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  • Prezzo Oro Oltre i 2050 Dollari e Ritracciamento Ma Previsioni Ancora Rialziste

    Il prezzo oro in questo agosto post lockdown è arrivato oltre i 2050 dollari oncia per poi ristabilizzarsi al di sotto dei 2000 dollari ma le previsioni sono ancora rialziste, ecco quello che pensano alcuni analisti finanziari del prezioso bene rifugio.
    L’interesse del mercato per l’investimento oro è arrivato ad un livello tale che qualcuno definisce una vera febbre per l’oro, nonostante il susseguirsi dei record anche sopra quota 2000 dollari.
    Tanto che oltre ad essere altissimo l’interesse per gli investimenti finanziari in etf è altissima anche la richiesta di oro fisico con molte persone che provvedono a realizzare riserve auree personali in lingotti e monete.
    L’oro fisico rispetto a quello finanziario ha il vantaggio di poter essere monetizzato direttamente da chi lo possiede anche recandosi presso uno dei vari compro oro Firenze o di qualsiasi altro luogo.
    Tanto che anche le previsioni di alcuni esperti finanziari si sono spinti a fare previsioni molto ottimistiche che vedono il prezzo oro nella possibilità di raggiungere una quotazione anche di 3500 dollari oncia nell’arco di due anni.
    Previsioni che se sono ottimistiche per la quotazione oro non le si possono considerare rosee per l’economia mondiale che attualmente naviga a vista in una recessione di cui non si conoscono ancora le dimensioni.
    Quello che induce tali previsioni non è solo l’attuale quotazione oltre i 2000 dollari oncia ma la velocità e la forza con la quale questa sia stata raggiunta.
    Solo qualche settimana fa il prezzo oro era di 200 dollari inferiore quando improvvisamente in poche sedute si è scatenata una ondata di rialzi storici.
    Nonostante che alcuni analisti vedano la possibilità di alcune fasi di rallentamento dovute ad un consolidamento del prezzo e alle inevitabili vendite da parte di qualche investitore voglioso di incassare la plusvalenza realizzata.
    In ciò che molti analisti concordano sulla previsione del prezzo oro è l’assenza di eventuali altri catalizzatori che possano distogliere l’interesse degli investitori dal prezioso metallo giallo.
    In momento in cui i tassi di interesse dei titoli di stato viaggiano ad un rendimento prossimo allo zero, i beni rifugio come l’oro rappresentano non tanto una protezione verso una inflazione, che appare attualmente lontana, ma soprattutto uno dei pochi modi di investire con cui riuscire a guadagnare.

     

  • Giornata Internazionale degli Aiuti Umanitari

    Giornata Internazionale degli Aiuti Umanitari

    Una campagna globale che celebra gli umanitari: un “grazie” alle persone che hanno dedicato la propria vita ad aiutare gli altri.

     

    In occasione della Giornata Mondiale Umanitaria del 19 agosto, il mondo commemora gli operatori umanitari uccisi e feriti nel corso del loro lavoro e onoriamo tutti gli operatori sanitari e umanitari che continuano, nonostante le probabilità, a fornire sostegno e protezione salvavita alle persone più bisognose.

     

    Quest’anno la Giornata Umanitaria Mondiale arriva mentre il mondo continua a combattere la pandemia COVID-19 degli ultimi mesi. Gli operatori umanitari stanno superando ostacoli senza precedenti per assistere le persone in crisi umanitarie in 54 paesi, così come in altri nove paesi che sono stati catapultati nel bisogno dalla pandemia COVID-19.

     

    Questo giorno è stato designato in memoria dell’attentato dinamitardo del 19 agosto 2003 al Canal Hotel di Baghdad, in Iraq, che ha ucciso 22 persone, tra cui il capo degli aiuti umanitari in Iraq, Sergio Vieira de Mello. Nel 2009, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha ufficializzato la giornata come Giornata umanitaria mondiale.

     

    Il 19 agosto, l’undicesimo anno in cui celebriamo la Giornata Mondiale, stiamo rendendo un tributo speciale agli eroi della vita reale che hanno dedicato la loro esistenza ad aiutare gli altri nelle circostanze più estreme in tutto il mondo.

     

    La campagna si concentra su ciò che spinge gli umanitari a continuare a salvare e proteggere vite nonostante i conflitti, l’insicurezza, la mancanza di accesso e i rischi legati al COVID-19.

     

    Per aiutare le loro comunità a superare la pandemia, anche i Ministri Volontari della Chiesa di Scientology stanno fornendo opuscoli educativi ed informazioni di base su come si diffondono i germi, perché le maschere sono efficaci, come indossare una maschera, come lavarsi le mani e come rimanere in buona salute. I volontari distribuiscono tre opuscoli:  Come mantenere in salute se stessi e gli altri, Come proteggere se stessi e gli altri con una mascherina e con i guanti e Come prevenire la diffusione della malattia con l’isolamento.

     

    Squadre di volontari li hanno portati nei ristoranti per i loro clienti da asporto, nei negozi di alimentari, nelle farmacie, nelle banche e nei negozi. I volontari hanno anche visitato migliaia di famiglie per metterle a disposizione di tutta la comunità. Questo su tutto il territorio nazionale.

     

    La distribuzione degli opuscoli educativi è iniziata a maggio nelle comunità intorno alle Chiese e Missioni di Scientology di tutto il mondo. Il Centro Internazionale di Disseminazione e Distribuzione della Chiesa di Scientology lo ha reso possibile stampando e spedendo 5 milioni di copie degli opuscoli del programma denominato “Stai Bene” attuato dai volontari.

     

    Il programma dei Ministri Volontari della Chiesa di Scientology è un servizio sociale religioso creato a metà degli anni ’70 dal fondatore di Scientology L. Ron Hubbard. Costituisce una delle forze di soccorso indipendenti internazionali più grandi e note. Il mandato di un Ministro Volontario è quello di essere “una persona che aiuta i suoi simili su base volontaria.”

     

  • Covid e rientro dall’estero

    Il tema dei cittadini provenienti dall’estero tra le nostre priorità in questi giorni e l’attenzione non si abbassa nemmeno a Ferragosto. Il monitoraggio e controllo sono costanti da parte dell’Ats Pavia grazie alla collaborazione di tutto il sistema socio sanitario. Ma è importante che collaborino soprattutto i cittadini seguendo le indicazioni i con scrupolosità e pazienza, anche se siamo in clima vacanziero. Non abbassiamo la guardia.” Questo il monito del direttore generale di Ats Pavia, Mara Azzi, mentre procede senza sosta il servizio di risposta telefonica di Ats Pavia ai cittadini e ai turisti in arrivo dall’estero. Il centralino continua a squillare con gli operatori che rispondono a dubbi e domande sulle nuove regole, per chi rientra (o transita) dall’estero e in particolare da Croazia, Grecia, Malta e Spagna, dove c’è l’obbligo del tampone entro 48 ore, avvisando subito l’Ats o chiamando il 116117.

    Spiega il dott. Santino Silva, direttore sanitario di Ats Pavia: “Chiunque rientra dai quattro Paesi mediterranei ha l’obbligo di sottoporsi al test: il fatto di non avere sintomi non cambia nulla. Anzi, sono soprattutto gli asintomatici quelli che preoccupano e che potrebbero generare nuovi focolai. il rientro è da segnalare chi torna in Italia da Croazia, Spagna, Grecia e Malta con aereo ma anche auto, treno o pullman: è necessario denunciare il proprio rientro chiamando il numero unico europeo 116117. Chi non compila il format online o non telefona all’Ats, rischia una sanzione e se poi si scoprisse che è positivo, allora il singolo dovrebbe rispondere di un illecito penale. Di mezzo c’è la salute pubblica: è molto importante agire con responsabilità visto che la curva dei contagi continua a crescere”.

    Che cosa sapere

    I passi da compiere sono pochi e semplici e riportati sul sito di Ats Pavia all’indirizzo: https://www.ats-pavia.it/rientro-italia

    I cittadini che nei quattordici giorni antecedenti al rientro in Italia hanno soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna, hanno l’obbligo di compilare il modulo disponibile al link:

    https://www.esteri.it/mae/resource/doc/2020/08/modulo_rientro_da_estero_13_08_20_con_misure.pdf

    Queste persone, inoltre, dovranno sottoporsi alla ricerca del virus tramite tampone naso faringeo. Il test potrà essere effettuato mediante prelievo : se possibile al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine. O ancora è possibile esibire il certificato rilasciato dal paese estero dove è stato effettuato il test con esito negativo

    In alternativa, entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale, il test può essere eseguito per ora presso l’ATS di Pavia, presso i punti di prelievo di Vigevano (presso Ist. De Rodolfi Via Bramante 4, il lunedì dalle 7 e 30 alla 10 e 30), Pavia (presso Stadio Fortunati Via Alzaia il mercoledì e il giovedì dalle 7 e 30 alle 10 e 30), Stradella (tenda presso Ospedale Civile il venerdì dalle 7 e 30 alla 10 e 30), ma stiamo riorganizzando l’attività in modo da poter estendere l’orario di apertura dei punti prelievo e offrire la possibilità di effettuare il test anche il sabato mattina. I nuovi orari verranno diffusi tramite il sito web e comunicati ai Medici di base.

    Con impegnativa del medico i base il test può essere effettuato anche presso i laboratori privati convenzionati, in esenzione ticket.

    La quarantena non è prevista per alcune categorie di cittadini che, pur provenendo da paesi che lo richiederebbero, sono esenti: tra questi il personale sanitario, il personale di mezzi di trasporto e i funzionari dell’Ue (elenco completo sul sito del Ministero degli esteri).

    Per conoscere tutte le indicazioni è possibile consultare il sito del Ministero della Salute al seguente link:

    http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5411&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto

    In generale, chiunque entra in Italia da qualsiasi località estera è tenuto a consegnare al vettore o alle forze di polizia in caso di controlli una autodichiarazione: modello scaricabile del Ministero della Affari esteri e della Cooperazione internazionale (aggiornato 16 luglio 2020).

    Il dott. Ennio Cadum, Direttore Dipartimento Igiene e Prevenzione Sanitaria, raccomanda: “E’ importante proteggere se stessi e gli altri seguendo le principali raccomandazioni e misure di sanità pubblica per chi entra in Italia: mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro sia in luoghi all’aperto che al chiuso, applicare le misure di prevenzione igienico sanitaria (lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o con soluzioni idroalcoliche, evitare il contatto ravvicinato con altre persone incluso abbracci e strette di mano, coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce, starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie, evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, non assumere farmaci antivirali e antibiotici, se non prescritti dal medico, usare protezioni delle vie respiratorie (mascherine) nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi mezzi di trasporto, e in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuamente il mantenimento della distanza di sicurezza. Infine è importante tenere un diario di viaggio con luoghi visitati, compagnie frequentate e relative date ed è possibile scaricare sul proprio cellulare la App IMMUNI, che, se correttamente utilizzata, invia una segnalazione nel caso di un possibile contatto con una persona positiva, e offre ulteriori informazioni”.

     

  • Insolita Mente – Vania Elettra Tam

    Insolita Mente“, a cura di Carlo Micheli, è la mostra che Vania ElettraTam inaugura nella splendida cornice di Portopiccolo a Trieste, dove espone, a 4 anni di distanza, all’Art Gallery di Fabio Fonda.

    Lo fa con immagini stravaganti generate dall’innesto di vari elettrodomestici nelle teste (nella mente) delle dame del Pollaiolo creando così un anacronismo lampante, ma anche con la rappresentazione di pesci (pensieri) immersi all’interno o all’esterno della “boccia” cranica di donne contemporanee, oppure con ritratti maschili trasformati dall’inserimento di marchingegni casalinghi in “soldatini”.

    Dunque la testa, la mente, è al centro dei nuovi cicli pittorici di Vania Elettra Tam, sia nel caso di Tecnologica-mente, il ciclo pittorico dove i crani non sono semplicemente sormontati ma si mutano in protuberanze elettroniche, dissacrante parodia de “l’uomo moltiplicato” marinettiano, sia in Natural-mente, la ricerca più recente e intima dell’artista, dove pesci allegorici, che simboleggiano differenti stati mentali, fluttuano in cerca di una condizione ottimale.

     

  • L’importanza del Digital Marketing e Marco Scarsella

    In un’era in cui il digitale sta “invadendo” sempre di più le nostre vite, è fondamentale saper utilizzare a dovere le giuste tecnologie, per essere al passo con i tempi.
    Se vuoi ampliare la tua azienda e crescere è imprescindibile un giusto lavoro di marketing, per sponsorizzare la tua azienda e sopravvivere in un ambiente pieni di squali pronti a far fuori i più deboli.
    Marco Scarsella, è un pioniere del Digital Marketing e sta, a poco a poco, emergendo in questo ambiente lasciando decine di clienti soddisfatti e utilizzando una metodologia ed un rigore professionale invidiabile.
    https://www.marcoscarsella.com/

    team work

    Sfrutta l’Esperienza di Marco Scarsella

     

    Il tuo core business è il marketing? Domanda fondamentale, prima di capire quali dovrebbero essere le tue strategie. Se vuoi far crescere in modo adeguato la tua azienda ed evitare di scomparire in mezzo a centinaia di competitor, come prima cosa devi abbandonare l’idea di essere un “tuttofare” perché il tuo tempo e le tue energie sono limitate.
    Limitati a fare il tuo lavoro, e bene, punta a fare un’attività di outsourcing quando possibile.
    Senza una giusta strategia di marketing e digital marketing non potrai mai far crescere la tua azienda nel modo giusto. Ed è proprio qua che entra in gioco Marco Scarsella, con la sua azienda Viva Digital, pronto a farsi carico di tutta la parte di posizionamento SEO, Facebook, Instagram e Google ADS, gestione dei social (grazie al suo competente team di digital creator), e marketing a tuttotondo.
    Da sempre si dice che oramai l’apparenza conta più di tutto, e sempre di più, anche per le aziende, è fondamentale avere un ottimo biglietto da visita ed avere profili social rispettabili ed ad impatto!
    Marco Scarsella è un maestro nel creare progetti ad hoc, di varie durate, con l’unico scopo di far crescere la tua azienda, sfruttando i trucchetti del mestiere.

     

    Non Sottovalutare il Problema, Affidati a CHi è Del Mestiere

     

    In molti pensano che non ce né bisogno. Tutti hanno un cugino bravo con i social che ogni tanto si ricorda di “curare” il profilo dell’azienda. Che cosa ci vuole? Ma il mondo del Digital Marketing tocca in maniera limitata i social come li vede la gente comunque. Il focus principale sono le campagne Google, Facebook ed Instagram, fondamentali per far conoscere la tua azienda e, se sei un sito di e-commerce, per aumentarne le vendite.

    Se non ti sei mai affidato ad un consulente di digital marketing fallo. Non sottovalutare questo aspetto, e ne vedrai personalmente la differenza. Il modo migliore di aumentare i propri guadagni è investire e non nascondere i soldi sotto il materasso. Se non ti convince ancora l’idea di puntare sul digital marketing, sicuramente la maggior parte dei tuoi competitor ne fanno uso e solo per questo partono avvantaggiati e possono arrivare ad una maggior fetta di clientela.

    Tra le migliori agenzie italiane, come ho già specificato sopra, si trova sicuramente Viva Digital con il suo frontman Marco Scarsella, pronti ad aiutarvi a far crescere la vostra azienda con un piccolo investimento, spendendo oggi, per guadagnare di più domani!

  • Le maggiori piattaforme in possesso di licenza AAMS

    Sfidare la fortuna piazzando una giocata su un qualsiasi tipo di evento sportivo è esattamente il tipo di emozione di cui va alla ricerca lo scommettitore. Meglio ancora se si scommette su di un evento in corso, quindi dal vivo, affidandosi al proprio istinto e alla voglia di sovvertire i pronostici tentando vincite consistenti. Non tutti i bookmakers però sono in grado di dare ai giocatori la certezza di scommettere sapendo di partecipare ad un gioco pulito e trasparente, ragion per cui prima di aprire un account con qualsivoglia bookmaker dobbiamo assicurarci che questo abbia tutte le licenze necessarie per poter operare in Italia nel pieno rispetto della normativa vigente.

    La legge infatti prevede che un bookmaker possa operare nel nostro paese solamente se in possesso di una licenza AAMS, ovvero una licenza rilasciata dai Monopoli di Stato che è sinonimo di sicurezza per i giocatori. Esserne in possesso significa tra l’altro consentire ai Monopoli di Stato di verificare le sessioni di gioco e ciò è indice di trasparenza e sicurezza per lo scommettitore. Ottenere tale licenza non è un’operazione semplice e per questo molti operatori decidono di raggiungere il pubblico Italiano pur non essendone in possesso.

    Adesso che lo sapete è facile intuire che si rende necessario individuare rapidamente quali sono i bookmakers in possesso di tale licenza e quali no, e potrebbe essere una ricerca piuttosto lunga. Proprio per questo il sito scommesseaams.eu ha elencato quali sono i bookmakers in possesso di regolare licenza AAMScosì da aiutarvi e semplificare la ricerca, e tra questi vi sono delle piattaforme ormai diventate particolarmente famose e ritenute affidabili dai giocatori grazie alla loro precisione nei pagamenti e trasparenza in ogni operazione. Le tante recensioni presenti sul sito ti aiuteranno a scegliere in maniera ancora più appropriata ciò che fa al caso tuo.

  • Wall Street, la quotazione di Aribnb (entro fine anno?) scalda già gli investitori

    Il mercato azionario americano sta per abbracciare Airbnb, la multinazionale per l’home sharing e la prenotazione online di affitti brevi. Dopo anni di rumors, finalmente gli investitori hanno la certezza che qualcosa accadrà in breve tempo. L’azienda è infatti pronta a sbarcare a Wall Street, e l’Ipo potrebbe andare in porto prima della fine dell’anno.

    In corsa verso Wall Street

    wall streetEntro fine agosto potrebbe esserci la consegna della documentazione preliminare alla Sec (Securities and Exchange Commission), la omologa della Consob in Italia. Per farlo Airbnb si sta avvalendo della consulenza delle banche d’affari Morgan Stanley e Goldman Sachs. La strada ormai è tracciata.
    Peraltro va sottolineato che l’annuncio del debutto a Wall Street giunge in un momento di grande debolezza del settore, a causa del forte calo della domanda di viaggi indotto dalle preoccupazioni per il coronavirus. Ma gli Hedge Funds più grandi al mondo non se lo faranno scappare comunque.

    Oltre le difficoltà da coronavirus

    Dopo la fase acuta della pandemia, le prenotazioni su Airbnb sono tornate a crescere da metà maggio. Tuttavia per riassorbire il colpo servirà ancora tempo. Ricordiamo che Airbnb è leader di mercato globale delle prenotazioni di alloggi alternativi, visto che oltre il 40% delle prenotazioni online di case vacanze nel 2019 è avvenuta su questa piattaforma. I due maggiori concorrenti sono Booking e Vrbo hanno una quota di mercato di circa il 20% e al 15% rispettivamente. La valutazione più recente di Airbnb ammonta a 18 miliardi di dollari, poco più della metà rispetto al periodo pre-Covid e al massimo di 30 miliardi di dollari raggiunto ormai tre anni fa.

    Possibile allargamento del business

    Dietro l’approdo a Wall Strett potrebbe esserci anche la strategia di allargare il suo business ad altri settori. Sebbene gli affitti per le vacanze rimarranno il mercato principale di Airbnb, potrebbe estendersi a trasporti, attività ricreative e hotel di lusso (boutique hotel).

    Ma quando ci sarà lo sbarco in Borsa? Difficile dirlo, ma i broker market maker o ECN hanno già drizzato le antenne. Di sicuro secondo molte analisi, se il debutto a Wall Street dovesse avvenire entro il nel 2020, Airbnb potrebbe giovare di un contesto decisamente favorevole, visto che dall’inizio dell’anno infatti le Ipo hanno raccolto sul mercato Usa più di 60 miliardi di dollari e i titoli hanno guadagnato mediamente il 23% nel primo giorno di scambi, record dal 2000.

  • 3 modi per guadagnare con le scommesse sportive

    Trucchi, metodi e strategie per guadagnare con le scommesse sportive proliferano in rete: molti  propongono addirittura sistemi per guadagnare denaro in modo continuo e sistematico, attirando gli utenti ​​in un paradiso di “profitti illimitati”. Battere un bookmaker a lungo termine è in realtà un compito arduo e difficile, in cui la maggior parte degli scommettitori è destinata a fallire.

    Ci sono però tre scappatoie attraverso le quali possiamo far parte di quella minoranza che guadagna denaro attraverso le scommesse. Questi tre metodi sono semplici e noti ai veri professionisti, che li utilizzano con successo nelle loro operazioni. Vediamo, quindi, i tre modi per guadagnare con le scommesse sportive.

     

    Metodo 1: scommesse direzionali

    Le scommesse direzionali sono semplicemente delle scommesse su un risultato preciso. Dietro c’è il meccanismo di base delle scommesse: mettiamo i soldi a favore di una certa squadra: se vinco li prendo moltiplicati per la quota, altrimenti li perdo. Quindi giochiamo semplicemente contro la probabilità che il risultato sia a nostro favore, qualcosa che i bookmaker gestiscono perfettamente. Dunque ha economicamente senso scommettere in questo modo?

    Sì, in una singola situazione: quando la probabilità implicita delle quote offerte dal bookmaker è inferiore alla probabilità reale che il risultato accada. In questo caso, si dice che la scommessa abbia valore .

    Con un esempio, immaginiamo una partita di calcio: Napoli – Roma. Supponiamo che le probabilità di vittoria della Napoli siano 2. Ciò significa che la probabilità che il bookmaker assegna a questo risultato è del 50%. Pertanto, ha senso scommettere solo se la probabilità reale di battere la Roma del Napoli è maggiore del 50%.

     

    Metodo 2: scommesse con spread negativo

    In termini di investimento, la parola spread viene utilizzata quando è possibile ottenere un determinato profitto in situazioni in cui due o più mercati sono sbilanciati tra loro. Nelle scommesse è possibile – e molto redditizio – applicare questo concetto.

    Per fare ciò, dobbiamo semplicemente trovare una corrispondenza in cui i risultati opposti ci danno quote la cui somma delle probabilità è inferiore al 100%. O in altre parole, dove lo spread netto è negativo.

    Solo un momento. Se avessimo concordato che lo spread era il margine del bookmaker … nessuna casa offrirà quote per un gioco in cui si perde di sicuro!

    Anzi, no. La chiave è confrontare le quote di vari bookmaker. Nessun bookmaker ci dirà qual è il suo margine, ma potrebbe essere possibile che a causa delle dinamiche di mercato, due bookmaker siano costretti ad aggiustare le loro quote in modo che uno scommettitore prenda una decisione con un bookmaker e l’opposto con un altro, in modo che indipendentemente dal risultato si possa ottenere un profitto.

    Con il nostro esempio calcistico: se un bookmaker offre quota 2 per la vittoria della Napoli e un altro bookmaker offre quota 2.4 per il pareggio o la sconfitta della Roma, investendo 100 euro nel primo bookmaker e 83 nel secondo , otterremo un guadagno sicuro di 17 euro, indipendentemente dal risultato.

     

    Metodo 3: trading sportivo

    Come abbiamo commentato in precedenza, i bookmaker aggiornano dinamicamente le loro quote mentre le scommesse vengono piazzate, per assicurarsi che si compensino a vicenda e ottengano il profitto dallo spread.

    La situazione più ovvia di questa evoluzione delle quote è durante le partite in diretta. Prendiamo come esempio il nostro scontro tra Napoli e Roma. Immaginiamo che la partita inizi con uno 0-0, è molto bloccata, e crediamo che sia molto probabile che finisca così. Si scommette sul pareggio, diciamo con quota 3. Dopo 20 minuti, se il punteggio non si è mosso, la quota sarà ridotta a 2.4, poiché aumenterà la probabilità che la partita finisca in parità. Se ora la partita si apre e stimiamo che una delle due squadre possa segnare, possiamo scegliere di piazzare la giocata e vincere la differenza di quote, in due modi possibili

    • scommettere simultaneamente sui due risultati complementari (è necessario assicurarsi che il margine implicito in queste altre quote lo consenta)
    • vendere la nostra posizione di pareggio, o in termini di azioni, andare shortper pareggiare

    Tutti questi metodi sono facili da elencare, ma non facili da applicare. Richiedono enormi sforzi e dedizione per renderli operativi con successo. In ogni caso, l’elaborazione della strategia di entrata e uscita nelle scommesse non è l’unico requisito essenziale per vincere denaro reale, e su aginews.it trovi tante altre interessanti informazioni di questo tipo per guadagnare con le scommesse sportive.

  • Pensi che ti tradisce? Pensi che si prende finte malattie? Quando rivolgersi ad un professionista

    Sempre più coppie negli ultimi anni hanno deciso di troncare le loro relazioni dopo aver scoperto che la loro dolce metà la/lo stava tradendo.

    Molte di queste coppie sono riuscite a far luce sulla verità attraverso l’aiuto di personale specializzato come l’Investigatore Privato Bologna quindi di conseguenza di un’Agenzia Investigativa Bologna.

    Esistono diversi modi per scoprire la verità sulla tua relazione, ad esempio,  puoi controllare la chat del tuo fidanzato/fidanzata, spiare le sue conversazioni private, oppure frugando fra le sue cose e cercando nella cronologia del suo browser web.

    • Se vuoi cimentarti in un investigazione totalmente da solo/sola senza l’aiuto di un professionista come un investigatore privato, dovresti iniziare le tue indagini controllando come prima cosa il telefono del tuo compagno/compagna e se ti sembra troppo protettivo verso di esso potrebbe essere il primo segno che il tuo ragazzo/ragazza ti stia tradendo, in ogni caso tu cerca di rimanere ottimista e continua ad indagare.
    • Potresti notare nel suo carattere, un improvviso cambiamento, potrebbe sembrare più svogliato e pigro, oppure potrebbe essere imbarazzato davanti ai suoi amici dei tuoi comportamenti e quindi preferisce passare la maggior parte del suo tempo con loro ma senza la tua presenza  e cerca di inventarsi ogni scusa per non passare neanche un minuto del suo tempo con te.
    • Hai notato un’improvviso staccamento a livello semantico nella chat del tuo ragazzo/ragazza ? Quasi sicuramente ha cancellato i messaggi che ha inviato, questa cosa ti può venire in aiuto poiché applicazioni come whatsapp ormai ti permettono di vedere quali messaggi sono stati cancellati, in ogni modo analizza ogni singola parola per capire quale potrebbe essere il resto del discorso che i due stavano facendo per non creare conclusioni affrettate.

    Se dopo aver effettuato le indagini non sei riuscito/riuscita a raggiungere una conclusione, sarebbe bene affidarsi a professionisti del settore delle investigazioni come l’Agenzia Investigativa Bologna quindi ad un Investigatore Privato Bologna che sarà in grado di dare risposte effettive sullo stato della tua relazione amorosa.

     

     

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  • Numeri, progetti, risultati e attività: nell’Annual report 2019 il sistema GS1 Italy e la sua evoluzione

    Data management per permettere alle aziende di gestire e condividere, integrando online e offline. Processi collaborativi tra produttori e distributori per ridurre sprechi e costi operativi, migliorando la disponibilità dei prodotti per i consumatori. Supporto alle PMI e alle filiere non grocery per digitalizzare la supply chain, guadagnando in efficienza ed efficacia. Formazione continua per affrontare la trasformazione digitale, sviluppando nuove professionalità. Vicinanza alla business community e al mercato, grazie a strumenti analitici, standard GS1 e soluzioni a supporto dei processi e dell’evoluzione dei consumi. Estensione dei linguaggi globali standard a nuovi settori, come quello dei dispositivi medici, in cui GS1 è pronta a supportare le imprese anche in Europa. Sono queste le sei grandi aree in cui si è sviluppata l’anno scorso l’attività di GS1 Italy, come racconta l’Annual report 2019 appena pubblicato sul nuovo sito report.gs1it.org.

    L’Annual report 2019 riepiloga, illustra e rendiconta il “sistema GS1 Italy”, partendo dalla struttura di questa community di imprese di beni di largo consumo, spiegandone il modus operandi e fornendo i numeri-chiave delle attività realizzate nel corso dell’anno.

    Per le 35.606 aziende utenti, GS1 Italy ha tenuto 155 corsi di formazione professionale, organizzato 7 eventi con oltre 1.100 partecipanti e coordinato 10 tavoli di lavoro ECR, allo scopo di innovare i processi e migliorare l’efficienza di filiera.

    Grazie al servizio Procedo GS1 Italy ha permesso alle aziende di scambiarsi 320 mila documenti in formato elettronico, mentre con il servizio Allineo ha consentito di condividere le informazioni corrette e aggiornate di 67.565 prodotti coinvolgendo 580 produttori e 2 distributori. Nel 2019 il servizio Immagino ha toccato il record di 113 mila prodotti digitalizzati, coinvolgendo 1.750 produttori e 27 distributori, per 4.550 utenti totali. E le informazioni raccolte sono state anche la base statistica per due nuove edizioni dell’Osservatorio Immagino, veicolato in quasi 7 mila copie e con oltre 9 mila visualizzazioni del sito dedicato.

    Sul fronte dell’informazione e della comunicazione, nel corso del 2019 GS1 Italy ha raggiunto oltre 1,2 milioni di visualizzazioni dei suoi siti e oltre 841 mila dei suoi canali social.

    Nel 2019 GS1 Italy ha dato un contributo anche sul fronte della sostenibilità ambientale, tema centrale anche negli anni a venire, grazie a strumenti che aiutano le aziende a ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività logistiche. Come Ecologistico2, il web tool decisionale e di reporting, in grado di calcolare l’impatto climatico delle attività di magazzino e trasporto, e come SI.RI.O., il simulatore per il calcolo del riordino ottimale per la filiera, che serve per ottimizzare le unità di carico, riducendo i costi e saturando i mezzi.

    Non solo: GS1 Italy, unica Issuing Agency italiana autorizzata al rilascio dei codici UDI per identificare i dispositivi medici, sta inoltre supportando le aziende italiane dell’healthcare, anche fornendo assistenza personalizzata e in italiano su come rappresentare i codici UDI mediante codici a barre standard GS1.

    Tutte le attività e i servizi sviluppati da GS1 Italy per supportare le imprese italiane del largo consumo nel semplificare lo scambio di informazioni, velocizzare i processi operativi, ottimizzare la logistica e la supply chain sono riconducibili ai cinque goal strategici che l’associazione si è data come obiettivi guida del proprio piano strategico 2018-2021:

    1. Guidare il percorso di digitalizzazione delle imprese.
    2. Favorire l’efficienza e la sostenibilità dei processi di filiera.
    3. Migliorare la conoscenza dei mercati.
    4. Far crescere la cultura manageriale e promuovere la conoscenza delle soluzioni GS1.
    5. Rispondere alle richieste degli utenti oltre il largo consumo.

    Per approfondimenti, l’Annual report 2019 è consultabile sul sito report.gs1it.org.

  • Auto: in Piemonte ci sono ancora più di 168.100 Euro 0

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto piemontese che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione piemontese risultano ancora registrate 168.166 automobili Euro 0, corrispondenti al 5,71% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    A livello nazionale, la regione si posiziona a metà classifica, mentre se si guarda al rapporto percentuale il Piemonte si posiziona tra le migliori d’Italia, subito dopo Trentino-Alto Adige e Veneto.

    Il quadro peggiora se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora 839.121. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che il 28% della auto potenzialmente in strada in Piemonte ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. Anche in questo caso la regione si posiziona tra le migliori del Paese, con una percentuale nettamente inferiore alla media nazionale (34%).

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Se si guarda al rapporto percentuale, la maglia nera della regione spetta alla provincia di Asti che con un valore di 6,93% risulta essere la provincia piemontese con la percentuale più alta di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (10.380 veicoli); alle spalle di Asti si trova la provincia di Biella, dove il 6,85% delle autovetture registrate appartiene alla categoria Euro 0 (8.681). Seguono nella graduatoria le province di Alessandria (6,82%, 19.660 veicoli), Vercelli (6,68%, 7.860) e Cuneo (6,17%, 25.578). Continuando a scorrere la classifica troviamo la provincia di Verbano-Cusio-Ossola, dove il 5,73% delle autovetture fa parte della categoria Euro 0 (6.064 auto private), seguita da Novara (5,71%, 13.953 veicoli). Chiude la graduatoria regionale la provincia di Torino, che con un valore di 5,07% risulta essere l’area piemontese con la percentuale più bassa di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (75.990 autovetture).

    Se invece guardiamo al valore assoluto la provincia con più auto Euro 0 ancora iscritte nei registri della motorizzazione è Torino che conta ancora 75.990 auto private Euro 0.

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria vede al primo posto la provincia di Asti; qui il 33,05% delle autovetture appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Subito dopo si trova la provincia di Alessandria (30,28%), seguita da quelle di Biella (30,26%) e Vercelli (30,13%).

    Continuando a scorrere la classifica piemontese troviamo le province di Cuneo (28,48%) e Torino (27,89%); chiudono Novara (26,90%) e, ancora una volta, la provincia di Verbano-Cusio-Ossola (25,35%).

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

     

     

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).

  • Scoprire le bellezze della Sardegna

    La Sardegna è una regione molto bella e per questo amata dai turisti e molto molto visitata ogni anno, soprattutto in alta stagione. Ogni anno sono sempre di più i turisti che decidono di trascorrere le loro vacanze estiva su questa isola: un ottimo modo per raggiungerla è quello di prenotare online un traghetto per la Sardegna sul sito https://mediterraneotraghetti.it per tempo in modo da risparmiare sulle spese del viaggio. Se, però, della Sardegna si conoscono il mare, le bellezze naturali e le mete più richieste, sono, invece, meno noti e famosi alcuni miti e leggende legate a questa terra e alcune curiosità.

    Partiamo, per esempio dal nome. Sembra che Sardegna derivi dal termine greco “sandaliotis”, che significa sandalo, per via della sua forma, che somiglia vagamente a una impronta. Dagli antichi greci veniva chiamata anche ichnusa, che significa orma.

    Anche la bandiera della Sardegna ha legata a sé una leggenda. Come sappiamo essa rappresenta quattro teste di moro. Nel 1096, durante la battaglia di Alcoraz tra Pietro I d’Aragona e i Saraceni, comparve sul campo di battaglia un cavaliere completamente vestito di bianco, con una croce sul petto. Il cavaliere lasciò sul campo le quattro teste mozzate dei re saraceni e mise in fuga i nemici. In seguito si scoprì trattarsi di Sna Giorgio e, in ricordo della battaglia, si stabilì che il simbolo dell’isola fosse una croce rossa in campo bianco, con le quattra teste. Nel tempo la bandiera ha subito alcune modifiche, la ciò che rappresenta è, appunto, il ricordo di quella importante battaglia.

    Molte leggende e dicerie sono legate anche ad alcuni luoghi e li caratterizzano ricordandone il passato e la storia e aggiungendo un pizzico di mistero. Una nota la merita, per esempio, Alghero. Come tutti sanno questa è una città sarda, resa anche molto famosa da una canzone di Giuni Russo,ma la sua particolarità è la lingua: ad Alghero, infatti, si parla un dialetto in tutto e per tutto simile alla lingua parlata fra la Spagna del nord e la regione pirenaica Francese. Anche gli usi e i costumi di Alghero sono molto affini a quelli di questa zona e rappresenta quindi una sorta di isola nell’isola, quasi una colonia catalana.

    Il Golfo degli Angeli, invece, è la parte di costa adiacente alla città di Cagliari. Vuole la leggenda che Lucifero e i suoi demoni si impadronirono di questa zona attratti dalla loro bellezza e che Dio, per liberarla, mandò una schiera di angeli che riuscirono a riconquistare il territorio dopo una estenuante battaglia. Lucifero cadde in mare e la sua sella si conficcò su un promontorio adiacente al golfo pietrificandosi. Per questo il colle prende il nome di “Sella del Diavolo”.

     

  • I potenti legamenti d’amore

    LETTERIUS È LO SPECIALISTA DEI LEGAMI D’AMORE FA TORNARE DA TE LA PERSONA AMATA IN BREVISSIMO TEMPO.
    Mago Letterius è uno specialista in alta magia salamoica e Brasiliana, ebraica, Tibetana etc.. esegue potenti legamenti d’ amore di lunga durata tra cui alcuni indissolubili. Effettua Riti di Ritorno basandosi sulle antiche arti del suo Antenato il Mago Frank.

    La persona che ami è cambiata? Non ti cerca più? Soffri per un amore non corrisposto? Sono pronto ad ascoltarti e guidarti per risolvere ogni problema di coppia. Non pensare che i momenti felici appartengono solo al passato, l’amore puó tornare da te!Riprenditi il tuo amore, chiama subito! Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.sensitivo.biz

  • Auto: in Molise ci sono ancora più di 22.100 Euro 0

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto molisano che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione molisana risultano ancora registrate 22.122 automobili Euro 0, corrispondenti al 10,24% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    A livello nazionale, il Molise è la seconda regione più virtuosa di Italia, subito dopo la Valle d’Aosta, mentre se si guarda al rapporto percentuale questo è leggermente peggiore rispetto alla media italiana (8,4%).

    Il quadro è ancora più cupo se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora 95.398. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che quasi la metà delle auto potenzialmente in strada in Molise (44%) ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. In questo caso la regione si posiziona tra le peggiori del Paese, superando di gran lunga la media nazionale del 34,1%.

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Se si guarda al rapporto percentuale, la maglia nera della regione spetta alla provincia di Isernia che, con un valore di 10,73%, risulta essere la provincia molisana con il maggior numero di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (7.008 auto private); alle spalle di Isernia si trova la provincia di Campobasso, dove il 10,02% delle vetture appartiene alla categoria Euro 0 (15.114 veicoli).

    Se invece guardiamo al valore assoluto la provincia con più auto Euro 0 ancora iscritte nei registri della motorizzazione è Campobasso, che conta 15.114 auto private Euro 0.

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria vede al primo posto ancora una volta la provincia di Isernia; qui quasi la metà delle autovetture (45,05%) appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Subito dopo si trova la provincia di Campobasso (43,74%).

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

     

     

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).

  • Auto: in Puglia ci sono ancora più di 242.000 Euro 0

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto pugliese che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione pugliese risultano ancora registrate 242.587 automobili Euro 0, corrispondenti al 9,79% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    A livello nazionale, la Puglia si posiziona al quinto posto tra le peggiori d’Italia, subito dopo Campania, Sicilia, Lombardia e Lazio, mentre se si guarda al rapporto percentuale la regione supera la media nazionale (8,4%).

    Il quadro peggiora ulteriormente se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora 1.031.603. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che quasi la metà della auto potenzialmente in strada in Puglia (42%) ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. Anche in questo caso la regione si posiziona tra le peggiori del Paese superando di gran lunga la media nazionale del 34,1%.

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Se si guarda al rapporto percentuale, la maglia nera della regione spetta alla provincia di Brindisi che, con un valore di 12,09%, risulta essere la provincia pugliese con il maggior numero di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (31.422 auto private); alle spalle di Brindisi si trova la provincia di Foggia, dove il 10,75% delle vetture appartiene alla categoria Euro 0 (38.272 veicoli). Subito dopo troviamo le province di Taranto (10,68%, 37.611) e Lecce (10,15%, 53.573). Chiudono la graduatoria regionale le province di Bari (8,33%, 63.476) e di Barletta-Andria Trani, che, con una percentuale di 8,30%, risulta essere l’area pugliese con il minor numero di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (18.233).

    Se invece guardiamo al valore assoluto la provincia con più auto Euro 0 ancora iscritte nei registri della motorizzazione è Bari, che conta 63.476 auto private Euro 0.

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria vede al primo posto la provincia di Foggia; qui poco meno della metà delle autovetture (45,39%) appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Subito dopo si trova la provincia di Brindisi (44,42%), seguita da quelle di Barletta-Andria-Trani (43,97%) e Taranto (42,60%).

    Chiudono la classifica pugliese le province di Lecce (40,69%) e Bari (38,42%).

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

     

     

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).

  • Auto: in FVG ci sono ancora più di 49.900 Euro 0

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto del Friuli-Venezia Giulia che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione del Friuli-Venezia Giulia risultano ancora registrate 49.953 automobili Euro 0, corrispondenti al 6,21% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    A livello nazionale, la regione è una tra le più virtuose d’Italia non solo se si guarda ai valori assoluti ma anche al rapporto percentuale.

    Il quadro peggiora, però, se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora più di 239.400. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che quasi un terzo delle auto potenzialmente in strada in Friuli-Venezia Giulia (30%) ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992.

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Se si guarda ai valori assoluti, la maglia nera della regione spetta alla provincia di Udine che, da sola, conta 23.121 auto private Euro 0 ancora immatricolate (6,27% del totale). Alle spalle di Udine si trovano le province di Pordenone, dove le vetture appartenenti a questa categoria sono 11.991 (5,57%) e di Trieste, che conta 8.907 autovetture Euro 0; la provincia, con una percentuale di 6,94%, risulta essere l’area del FVG con il maggior numero di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato. Chiude la graduatoria regionale la provincia di Gorizia, che registra 5.934 autovetture Euro 0 ancora immatricolate (6,45%).

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria si inverte e vede al primo posto la provincia di Gorizia; qui quasi un terzo delle autovetture (30,26%) appartiene ad una categoria inferiore alla Euro 4. Subito dopo si trovano le province di Udine (29,98%) e di Trieste (29,56%) Chiude la classifica regionale la provincia di Pordenone (29,36%)

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

     

     

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).

  • Auto: in Lombardia ci sono ancora più di 383.300 Euro 0

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto lombardo che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione lombarda risultano ancora registrate 383.361 automobili Euro 0, corrispondenti al 6,02% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    A livello nazionale, fanno peggio della Lombardia solo la Campania e la Sicilia, mentre se si guarda al rapporto percentuale la regione si posizione fra le migliori di Italia.

    Il quadro peggiora, invece, se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono 1.639.555. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che il 26% della auto potenzialmente in strada in Lombardia ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. In questo caso la regione si posiziona tra le migliori del Paese, subito dopo il Trentino-Alto Adige, con una percentuale nettamente inferiore alla media nazionale del 34,1%.

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Se si guarda al rapporto percentuale, la maglia nera della regione spetta alla provincia di Pavia che con un valore di 6,77% risulta essere la provincia lombarda con la percentuale più alta di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (24.691 veicoli); alle spalle di Pavia si trova la provincia di Milano, dove il 6,60% delle autovetture registrate appartiene alla categoria Euro 0 (125.824). Seguono nella graduatoria le province di Mantova (6,50%, 17.815 veicoli), Lodi (6,41%, 9.320), Sondrio (6,28%, 7.212) e Brescia (6,07%, 50.129). Continuando a scorrere la classifica troviamo la provincia di Como, dove il 5,97% delle autovetture fa parte della categoria Euro 0 (24.492 auto private), seguita da Varese e Bergamo, dove le percentuali di vetture appartenenti a questa categoria sono, rispettivamente, del 5,55% (33.515 veicoli) e del 5,53% (38.889). Chiudono la graduatoria lombarda le province di Lecco (5,45%, 12.022 autovetture), Cremona (5,38%, 12.232) e Monza e Brianza, che con un valore di 4,72% risulta essere l’area lombarda con la percentuale più bassa di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (27.220 autovetture).

    Se invece guardiamo al valore assoluto la provincia con più auto Euro 0 ancora iscritte nei registri della motorizzazione è Milano che con 125.824 veicoli si guadagna anche il terzo posto tra le peggiori del Paese.

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria vede al primo posto la provincia di Sondrio; qui il 29,12% delle autovetture appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Subito dopo si trova la provincia di Mantova (28,65%), seguita da quelle di Pavia (27,93%), Milano (26,57%), Brescia (26,09%) e Lodi (25,66%).

    Continuando a scorrere la classifica troviamo le province di Cremona (25,39%), Bergamo (25,13%) e Varese (24,46%); chiudono Como (24,22%), Monza e Brianza (23,22%) e Lecco (23,08%).

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

     

     

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).

  • Rodolfo Belcastro: excursus sulla carriera professionale

    Rodolfo Belcastro è Chief Communications Officer per SACE. Opera, inoltre, in qualità di Adjunct Professor e Speaker in diversi programmi di alta formazione manageriale per LUISS Business School e Link Campus University.

    Rodolfo Belcastro

    Rodolfo Belcastro: i primi incarichi e gli esordi nel giornalismo

    Rodolfo Belcastro è un professionista dall’esperienza ventennale nel settore delle Relazioni Pubbliche, Advisory Strategica, Comunicazione Corporate ed Istituzionale. Attualmente è Chief Communications Officer di SACE, dove coordina il team che gestisce (per la società e per le controllate) Brand, Digital and People Communications, Ufficio Stampa ed Editorial Desk, Eventi, Sponsorship e Sostenibilità. La carriera di Rodolfo Belcastro inizia nel 1991 come giornalista freelance: si occupa di tecnologia, TLC, innovazione e cronaca. Collabora con Italpress, Il Giornale di Sicilia ed è inoltre inviato da New York (dove partecipa al primo evento del mondo di Apple, il "MacWorld"). In seguito si specializza in comunicazione finanziaria, corporate ed istituzionale. Dal 2000 al 2004 è alla direzione delle relazioni esterne e rapporti internazionali per il gruppo CIT – Compagnia Italiana Turismo S.p.A., in Sicilia. Torna successivamente a occuparsi di giornalismo per la Redazione Interni, Cronache Italiane di Ansa. È giornalista dal 2004 al 2007, anno in cui approda in ANAS come Responsabile dei Rapporti con i Media Nazionali nella Direzione Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali. In Anas ricopre incarichi di crescente responsabilità.

    Rodolfo Belcastro: le altre esperienze e gli incarichi attuali

    Nel dicembre 2015 Rodolfo Belcastro viene nominato Responsabile del "Reputation Management" di Cassa Depositi e Prestiti, perseguendo l’obiettivo di valorizzare e tutelare l’immagine aziendale e delle Società del Gruppo. Contemporaneamente alle altre attività che porta avanti, è socio di Ferpi e svolge servizi di consulenza manageriale tra il 2012 e il 2016. Spazia dall’ambito delle infrastrutture a quello dell’Oil & Gas, dall’Epc ed energia alla comunicazione strategica, corporate ed istituzionale. Nel 2018 è Direttore della Comunicazione di Gruppo CIR, Holding della famiglia De Benedetti, in coordinamento con le attività di comunicazione delle controllate Sogefi, KOS e GEDI. Attualmente Rodolfo Belcastro è Chief Communications Officer di SACE. Oltre a questo incarico, è Adjunct Professor e Speaker in diversi programmi di alta formazione manageriale presso la LUISS Business School e la Link Campus University.

  • Quotazione Oro Record ed Effetto Hula Hop Perchè Non si Comporta da Bene Rifugio

    La quotazione oro in agosto sarà ricordata per avere superato per la prima volta il record del 2011 ma anche per essere stata estremamente volatile con un effetto hula hoop che non è certo tipico del prezioso bene rifugio.
    Agosto 2020 post lockdown è stato un mese in cui la quotazione oro non si è fatta mancare nulla prima i ripetuti record storici che lo hanno portato in modo preponderante sopra la soglia di 2000 dollari oncia tanto da avvicinarsi alla soglia di 2100 dollari.
    Poi l’assestamento del prezzo che in soli due giorni è sceso addirittura sotto la soglia di 1900 dollari per poi tornare in modo deciso sopra i 1900 dollari.
    Una volatilità che è piuttosto atipica per la quotazione oro ma che nell’attuale periodo post lockodown deve essere inquadrata nell’eccezionalità del momento storico.
    I fattori che giustificano l’aumento della quotazione oro sono vari e tutti di importante rilevanza: guerra dei dazi, recessione epocale, sfiducia nel futuro, pericolo di inflazione, debolezza del dollaro, sono alcuni di quelli più noti.
    Questo surplus di fattori ben rappresentano l’eccezionale negatività non solo per i mercati finanziari ma anche per la stessa economia reale, questo status quo ha di fatto eletto l’investimento in oro come la prima se non unica scelta ragionevole non solo per i classici investitori ma anche per tutte le persone in cerca di un porto sicuro dove mettere i propri soldi.
    Accanto agli in vestimenti finanziari in oro come etc ed etf si è venuta a creare anche una forte domanda di oro fisico da parte di persone che vogliono creare riserve di valore che possano essere monetizzate velocemente anche vendendo ad uno dei molti compro oro Firenze, Roma, Miano, ecc.
    Queste riserve auree vengono realizzate attraverso l’acquisto di lingotti o monete da investimento d’oro che in molti casi vengono custodite personalmente da chi li acquista.
    L’insieme della domanda di oro finanziario e fisico ha prodotto una tale richiesta del prezioso metallo giallo che ha trasformato di fatto l’oro da bene rifugio a bene di investimento di massa, per quanto sia possibile fare con un bene raro.
    In questo modo anche la quotazione oro risponde oggi a logiche diverse da quelle del classico bene rifugio che si acquista per detenere per lunghi periodi.
    Al contrario attualmente molti degli investitori hanno acquistato oro con la logica della plusvalenza e non della bene rifugio, anche perché il prezioso metallo giallo è divenuto uno dei pochi beni con cui era ragionevole poter pensare di realizzare dei guadagni senza rischiare in modo eccessivo su altri asset troppo esposti alla crisi.
    La conferma di ciò arriva dal comportamento della quotazione oro che difficilmente raggiunge livelli di volatilità come quelli che si registrano in questo eccezionale periodo storico.

  • Covid-19 e riunioni condominiali: il focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti

    Continuano gli approfondimenti dello Studio Legale di Andrea Mascetti ai tempi del Coronavirus: il nuovo tema riguarda le assemblee condominiali e le regole sanitarie da rispettare.

    Andrea Mascetti

    Il commento dello Studio Legale di Andrea Mascetti sugli aggiornamenti del Governo

    Da poco più di un mese il Governo italiano ha fornito una risposta ad uno dei numerosi interrogativi sorti a causa dell’emergenza sanitaria in atto, ossia se e come possano svolgersi le riunioni condominiali. Marta Cipriani, dello Studio Legale fondato da Andrea Mascetti, ha realizzato un approfondimento in linea con quelli che la realtà ha offerto durante tutto il periodo della pandemia. L’avvocato sottolinea che con il D.L. n. 33 del 16 maggio 2020 il legislatore aveva già autorizzato le riunioni private svolte con il rispetto della distanza di sicurezza di 1 metro, riunioni che comprendono anche quelle condominiali. Tuttavia solo il 1° giugno sono state aggiornate le ormai note FAQ governative dove viene espressamente affrontato il tema: al momento dunque sono ufficialmente autorizzate le assemblee in presenza fisica “di qualunque tipo, condominiali o societarie, ovvero di ogni altra forma di organizzazione collettiva”, a patto che vengano rispettate determinate condizioni sia a tutela della salute dei partecipanti che per il contenimento del contagio. Come descritto dalla collaboratrice dello Studio di Andrea Mascetti, si parla di “locali e spazi adeguati”, includendo quelli all’aperto, che permettano la già citata distanza interpersonale.

    Studio Legale di Andrea Mascetti: i dettagli sulle riunioni di condominio

    Dopo aver affrontato la questione in linea generale, l’Avvocato dello Studio Legale di Andrea Mascetti analizza alcuni dettagli riguardanti ulteriori norme da rispettare. Oltre a specificare che le regole previste si applicano anche nel caso di strutture condominiali destinate alla villeggiatura, il luogo scelto per la riunione deve essere provvisto di finestre e dovrà essere sanificato nel caso in cui sia stato utilizzato entro i dieci giorni precedenti: se così non fosse, è sufficiente una pulizia ordinaria. Sulla questione del distanziamento è intervenuta anche l’Associazione Nazionale degli Amministratori dei Beni Immobili Confcommercio (ABICONF), che consiglia uno spazio che preveda almeno 5 mq a persona, facilitando così le operazioni di calcolo. Il focus realizzato dallo Studio Legale di Andrea Mascetti si sposta poi sulla figura dell’amministratore. Questi, nel caso in cui il luogo indicato nel Regolamento non rispetti i requisiti di cui sopra, avrà la possibilità di indicare una sala adeguata, rispettando ovviamente il limite territoriale del Comune in cui è ubicato il condominio: se l’amministratore non si attiene alla normativa, è prevista la sanzione amministrativa di cui all’art. 4, comma 1, D.L. n. 19/2020.

  • Il Covid-19 spiegato ai bambini attraverso i burattini

    La rielaborazione del dolore vissuto in questi ultimi mesi di emergenza sanitaria dai bambini e bambine e dalle loro famiglie è un aspetto imprescindibile per poter guardare al futuro con positività e speranza.  Con questo obiettivo otto dottorandi in Formazione della persona e del mercato del lavoro, in collaborazione con il Centro di Ateneo per la Qualità dell’insegnamento(CQIA)hanno sviluppato il progetto educativo “Covid-19: il virus con la corona invisibile ma terribile. Le emozioni al tempo del Coronavirus”, facendo propria una delle tradizioni bergamasche più apprezzate in Italia e all’estero: i burattini.

    Un testo teatrale, rivolto a bambini della scuola primaria, incentrato sul tema delle emozioni(tristezza, paura, rabbia, disgusto, gioia, sorpresa),  è stato messo in scena in un teatro di burattinie filmato. Testo e video sono ora disponibili sul sito dell’Universitàdi Bergamocorredati di materiali come leschede di presentazionee un tutorial sulla costruzione dei burattini a guanto. Attività che stimolano lo sviluppo della manualità, come la costruzione di burattini a guanto, attraverso cui i bambini, accompagnati dagli adulti, possono mettersi in gioco in prima persona, con fantasia e creatività, inventando personaggi per raccontare nuove storie e diventare protagonisti, proiettando sul burattino i propri stati d’animo e le proprie emozioni.

    I filmati dispongono anche di un riquadro con le riprese della traduzione fatta da un’interprete in lingua dei segnied è disponibile anche la traduzione del testo in simboli diComunicazione Aumentativa e Alternativa,per dare la possibilità di fruire lo spettacolo anche a bambini con disabilità uditiva o con difficoltà a usare i più comuni canali comunicativi.

    I materiali utili nei corsi e laboratori del corso di laurea in Scienze della formazione primariasono anche disposizione di operatori e genitori che ne vogliano fare uso in ambito educativo e formativo, senza fini di lucro.

    Una illustrazione più dettagliata del progetto e i link ai materiali sono disponibili nel sitodel Centro per la Qualità dell’Insegnamento e dell’Apprendimento CQIA e del Dipartimento di scienze umane e sociali dell’Università degli Studi di Bergamo. qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=wcC9q2vryFo

  • Il Grande Mago di Bergamo

    Nella bellissima cittadina di Bergamo è noto il grande Mago Letterius. Il Mago di Bergamo è noto per aver risolto molti problemi d’amore, affari, blocchi di situazioni, concorsi ed esami, purificazione etc..
    Il Mago di Bergamo è stato definito come il miglior Mago d’Italia. Tutto questo grazie al suo curriculum vitae. Il Mago di Bergamo ha studiato in Oriente le pratiche Voodoo e altre pratiche simili. Negli anni 80 si era trasferito ad Haiti per poi trasferirsi per lo studio della magia Tibetana. Ha praticato la magia in loco per poi svolgere molti rituali in Italia. Negli anni 90 si trasferisce all ‘ estero dove ebbe molto successo. Infine negli anni 90 ritorna nella sua amata Italia.
    Mago Letterius vanta quarant’anni di esperienza nel campo esoterico e soprattutto discendente da una famiglia di maghi. Il Mago di Bergamo è specializzato in alta magia salamoica, ebraica, africana etc
    Risolve ogni tipo di problema. Ha risolto il 98 % dei casi a Bergamo e il 96 % dei casi nella provincia di Brescia . Per chi vuole approfondire www.sensitivo.biz

  • La pulizia del tuo condominio a Roma

    La ditta di pulizie condomini a Roma

    La ditta pulizie condominio di Roma è una ditta specializzata in sanificazione, igienizzazione e pulizia di condomini e uffici. Si avvale di tecnici e professionisti per garantire un servizio eccellente, basato sull’utilizzo di prodotti ecosostenibili ma di qualità elevata e perfettamente conformi alla legislazione vigente.

    Servizi offerti per la pulizia del tuo condominio a Roma

    I servizi offerti sono molteplici; non si tratta di una ditta di pulizie incentrata solo sull’igiene condominiale ma si occupa anche di pulizia uffici, derattizzazioni, disinfestazioni e sanificazioni.

    Una gamma di interventi completa, mirata a soddisfare appieno le esigenze di competenza e professionalità richieste dai clienti. Grazie alla collaborazione con partner leader nel settore è in grado di restituire soluzioni su misura adatte ad ogni necessità.

    Con l’ausilio di attrezzature specializzate e all’avanguardia viene garantita una pulizia profonda di scale, lampadari, vetrate, pulsantiere citofoniche, zerbini,tappeti, cancelli, ascensori e spazi esterni. E’ l’esperienza, la cura, l’attenzione per i dettagli e la precisione che permettono di svolgere un lavoro qualificato ed eccellente;sono proprio questi ingredienti a fare la differenza, parlando di pulizie condominiali a Roma.

    Affinchè venga garantita una protezione sana e completa degli ambienti, questa ditta di pulizie condominiali a Roma mette a disposizione interventi di derattizzazione: collanti, sistemi multi-cattura, erogatori di esche ed elettrovibrazioni per una derattizzazione elettronica.

    Viene data la possibilità di accordare sopralluoghi con un team di esperti, volti ad individuare la soluzione più efficace e più tempestiva, per poter valutare anche eventuali infestazioni di animali come zecche, pulci, cimici, formiche, api, vespe, pidocchi, blatte e zanzare.

    Per un’igiene completa e per ambienti sani e sicuri, inoltre, si può concordare un preventivo per una sanificazione totale, che viene svolta sia in condomini che in uffici. Un gruppo qualificato, dalla comprovata esperienza, interverrà poi per riportare un clima salubre negli spazi richiesti ; il tutto, ovviamente, avvalendosi solo ed esclusivamente di prodotti naturali al cento per cento, permettendo così di riutilizzare e vivere gli ambienti dal momento immediatamente successivo.

    Una ditta, quella di pulizie condominio Roma, supportata dall’operato di uno staff competente, con esperienza, pronto ad ascoltare ed accogliere tutte le vostre esigenze.
    “Un lavoro minuzioso, completo e puntuale” riportano, di questa ditta, alcuni amministratori condominiali; in un mondo in cui la concorrenza è molto alta, cerca sempre di distinguersi ottimizzando le proprie risorse ed applicandosi con totale professionalità.

    Se state cercando, dunque, la soluzione più adatta per l’igienizzazione, la pulizia, la sanificazione o la disinfestazione degli spazi comuni della vostra abitazione o del vostro studio/ufficio, ditta pulizia condominio Roma è pronta per discuterne insieme, anche comodamente, tramite una richiesta di preventivo online.
    Un ambiente pulito e sano è il primo passo per vivere al meglio e con tranquillità la propria quotidianità; non dovete, però, necessariamente occuparvene voi: affidatevi a questo team di professionisti e lasciatevi stupire dal suo servizio.

  • Eris feat Sofia “Sigueme” 


    il brano che  ci farà compagnia sotto l’ombrellone (e che ci farà ballare).

    È finalmente arrivato quel periodo dell’anno in cui chiudiamo a chiave l’ufficio e impacchettiamo il nostro costume da bagno in valigia, meta: vacanza!
    Che sia al mare oppure no, l’estate non è estate senza un po’ di buona musica a tenerci compagnia. A questo ci hanno pensato Sofia Magistro e Eris Ernesto Castro Molina con il loro primo singolo “Sigueme”, un brano Latin Pop  Reggaeton pronto a diventare la colonna sonora delle nostre giornate sotto l’ombrellone.
    Come non lasciarsi trascinare dalla melodia travolgente e, se impossibiltati ad andare in vacanza quest’anno, almeno sognare ad occhi aperti di spiagge soleggiate e del rumore delle onde, come anche il testo di “Sigueme” ci suggerisce: “… Sai che mi manca/ scottarmi sulla spiaggia/ tuffarsi da una barca/ La mente sai che viaggia…”.

    Il brano (scritto da Eris Ernesto Castro Molina, Simone Cerratti, Cristian Sorrenti e Manuel Guaglianone), risulta decisamente orecchiabile e non ha nulla da invidiare a tanti tormentoni estivi che ogni anno puntuali ascoltiamo nelle radio delle nostre auto a tutto volume mentre andiamo a fare un aperitivo con gli amici.
    Questo singolo ci riporta quindi a sognare di giornate spensierate e serate di festa, alla ricerca dell’amore e del divertimento, cosa di cui tutti in questo atipico 2020 abbiamo davvero in gran bisogno!

    https://www.facebook.com/eris.castromolina

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  • L’informalismo pittorico di matrice intellettuale di Roberto Re

    Alla fatidica domanda “cos’è l’arte per l’uomo moderno?” certamente Roberto Re potrà rispondere con il senno di causa, che l’arte rappresenta una certezza e una convinzione intellettuale indispensabile e assolutamente imprescindibile nel suo vissuto e nel suo vivere attuale, che gli permette di concepire e di trasfigurare i sentimenti e le emozioni in forme astratte, che trovano la loro radice nel rapporto speculare tra la riflessione colta e ponderata e l’influsso di quanto viene recepito e percepito intorno e al di fuori, nel contesto circostante in cui si relaziona in modo attivo e compartecipe. La Dott.ssa Elena Gollini ha espresso delle considerazioni di commento al riguardo, sottolineando questo aspetto e tratto particolarmente saliente e rilevante. Nello specifico ha dichiarato: “Nella profusione viscerale della passione e nell’incalzare delle sensazioni di trasporto Roberto non si lascia mai fuorviare in modo confuso, ma tiene ben salde le motivazioni e le ispirazioni razionali e si affida allo stimolo di matrice intellettuale, con una componente di reviviscenza di poetica espressiva, che riecheggia la pittura intellettuale degli illustri maestri della prima metà del Novecento. Per Roberto l’approccio dello spettatore non deve mai essere quello di semplice osservazione, ma bensì di partecipazione consapevole. Ecco, perché fornisce chiavi di accesso e di fruizione di spessore intellettuale, che inducono ad un contatto più approfondito e responsabile. Le opere di Roberto devono risultare così visceralmente presenti da parteciparne dentro in modo interattivo, conquistando l’attenzione e l’interesse di chi guarda e generando una proiezione di coinvolgente imminenza, che accresce e aumenta progressivamente sotto gli occhi vigili dello spettatore. La sua produzione pittorica si avvale dunque di una connotazione colta, che dalla materia densa e corposa si sprigiona a tutto campo e presiede alla narrazione scenica. La radice pittorica di Roberto ha un carattere vivente, imbevuto e intriso di una molteplicità brulicante di incipit e di input da individuare e da scoprire passaggio dopo passaggio, in un inedito sorprendente excursus, che mette insieme e collega ad intreccio l’esperienza creativa, la cultura, il sapere, la conoscenza, la visione filosofica esistenziale, lo studio cromatico, l’arte terapia, la cromo terapia, il razionale, lo spirituale, la logica della ragione, l’intuizione empatica, la memoria dei ricordi, la fantasia immaginifica, il vissuto, il sogno onirico, generando un potentissimo medium comunicativo carico e pieno di vibrante energia positiva che si propaga immensa”.

    http://www.elenagolliniartblogger.com/roberto-re/

  • Il mago più amato del web

     un’inchiesta condotta su ‘ un campione di maghi e sensitivi hanno dedotto che il Mago e sensitivo piu’ richiesto amato del web nonché il più richiesto è il noto Mago Letterius. 

    Mago Letterius si colloca al primo posto come il Mago d’ Italia più richiesto e amato . Come mai è il Mago d’ Italia più richiesto? Ha esperienza quarantenale , ha risolto il 98 % dei casi in Italia e il 96.7% dei casi in Europa. Da fare da corredo è anche la sua dinastia di maghi. Molti ricordano il suo antenato il noto Mago Frank che si recava in Russia per assistere lo Zar. Ma oltre a ciò Mago Letterius è  stato protagonista in varie reti televisive sia nazionali, locali ma anche estere. All’ estero si e’ distinto il grande Mago Letterius dato che ha risolto molti casi in Germania, Francia,Belgio , Spagna etc..Mago Letterius non è un mago qualunque ma è un Mago sentimentale. Oltre a dedicarsi alla magia Bianca, Rossa e nera si dedica anche alla filosofia e alla cultura. È un Mago diverso dagli altri maghi. Molti apprezzano il fatto che è tra i pochi maghi a metterci la faccia con i propri dati e fotografie. Proprio per questa sua onesta e trasparenza la gente lo sceglie.

     Il Mago dei Maghi definito per la sua abilità di risolvere molti casi in cui altri maghi hanno fallito. Mago Letterius proprio per questo motivo ha cavalcato e cavalca l’ onda del successo. 
    Mago Letterius riceve in tutta Italia. Per maggiori informazioni cliccate il link qui sotto www.sensitivo.biz 

  • La simbolica siepe leopardiana nella pittura di Federico Colli

    La Dott.ssa Elena Gollini nell’evidenziare la simbolica connessione con la siepe leopardiana e la produzione pittorica realizzata da Federico Colli ha voluto rimarcare: “Dimensione e misura, ma di altissima quota, con il limite immaginifico della siepe leopardiana di antica memoria e come il limite delle vette delle montagne tanto amate e ammirate da Federico, montagne dove si sente perfettamente a suo agio, perfettamente inserito nel suo habitat ideale, nel suo mondo magico. La leopardiana memoria consentiva di avvertire e concepire l’infinito nella sua speciale affascinante e intrigante connotazione unica non oltre e non soltanto oltre se stessa, ma oltre quell’ultimo orizzonte del quale impediva e fermava la vista. I limiti leopardiani declarati nei sublimi versi poetici, reali o immaginari, vengono ripresi da Federico nel tentativo di superarli e valicarli di restituire quel senso di purezza incontaminata alla pittura, proprio come incontaminate e pure sono le sue adorate montagne. La dimensione e la misura diventano di conseguenza in parallelo il limite ultimo ed estremo di una simbolica siepe leopardiana, oltre e al di là della quale è possibile immaginare altri spazi, altre vedute, altre prospettive recettive e sensoriali, che Federico si prefigge di raggiungere come traguardo supremo della sua mirabile ricerca. Quell’oltre che Federico vuole puoi condividere appieno con lo spettatore, all’insegna di un’arte che unisce e genera comunione proprio come lo sport. All’interno della sua poliedrica e versatile idea creativa convergono in perfetta texture ad intreccio figure, ruoli, tempi, che convogliano insieme a formare e comporre il costrutto sintattico in modo sempre appropriato e congeniale, seguendo delle traiettorie che si sviluppano in modo continuo e si evolvono in fieri e in costante divenire, dove il movimento plastico accentuato è sinonimo di rinnovamento e di rigenerazione, di trasformazione graduale e progressiva che interviene entro e oltre scavalcando il concettualismo saturo e massificato e i clichés standardizzati e concedendo delle preziose opportunità di riflessione attenta e sensibile, che Federico compie in primis con ravveduta consapevolezza e poi offre al fruitore, affinché a sua volta imprima la propria personale e soggettiva valutazione interpretativa. Le chiavi di lettura sono sempre molto attuali e convincenti, argute e acute, senza seguire un certo tipo di disegno fatto con criterio storico o storicizzato in senso stretto e in senso lato, ma cercando invece di procedere oltre. Le opere vanno ammirate con l’emozione del cuore e la vibrazione del moto dell’anima, in uno stato quasi estatico sospeso in bilico tra realtà e invenzione”.

    http://www.elenagolliniartblogger.com/federico-colli/

  • Auto: in Abruzzo ci sono ancora più di 77.300 Euro 0

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto abruzzese che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione abruzzese risultano ancora registrate 77.366 automobili Euro 0, corrispondenti all’8,61% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    A livello nazionale, la regione si posiziona più o meno a metà classifica, mentre se si guarda al rapporto percentuale questo è leggermente peggiore rispetto alla media italiana (8,4%).

    Il quadro è ancora più cupo se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora 330.321. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che il 37% delle auto potenzialmente in strada in Abruzzo ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. In questo caso la percentuale risulta di poco superiore alla media nazionale (34%).

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Se si guarda al rapporto percentuale, la maglia nera della regione spetta alla provincia di Teramo che, con un valore di 8,78%, risulta essere la provincia abruzzese con il maggior numero di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (18.668 auto private); alle spalle di Teramo si trova la provincia de L’Aquila, dove l’8,63% delle vetture appartiene alla categoria Euro 0 (18.657 veicoli). Subito dopo troviamo la provincia di Chieti (8,56%, 22.582). Chiude la graduatoria regionale la provincia di Pescara, che, con una percentuale di 8,47%, risulta essere l’area abruzzese con il minor numero di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (17.459).

    Se invece guardiamo al valore assoluto la provincia con più auto Euro 0 ancora iscritte nei registri della motorizzazione è Chieti, che conta 22.582 auto private Euro 0.

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria vede al primo posto la provincia di L’Aquila; qui il 39,28% delle autovetture appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Subito dopo si trova la provincia di Chieti (37,18%), seguita da Teramo (35,92%).

    Chiude la classifica regionale ancora una volta la provincia di Pescara (34,43%).

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

     

     

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).

     

  • Spinaz “Mangio Cioccolata”

    una sorta di analisi simpatica e gustosa dei rapporti di coppia.
    In promozione il singolo del cantautore.

    “Mangio Cioccolata” è una sorta di analisi simpatica e gustosa dei rapporti di coppia.
    Molto spesso ci si appiccica alle persone, divenendone quasi dipendenti. Altre volte anche i legami più intensi tendono a sciogliersi con poco, proprio come avviene con la cioccolata d’estate.
    Altre volte la cioccolata sembra essere l’unico rimedio alle delusioni che riceviamo e quasi una terapia contro gli ostacoli della vita quotidiana.
    In ogni caso è inutile negarne l’importanza, la cioccolata è un’irrinunciabile tentazione.

    Mauro Spinazzola, in arte Spinaz, nasce nel 1979 a Taranto. Dopo aver trascorso l’infanzia nella città pugliese, si trasferisce con i genitori a Padova.
    Ed è qui che, con il passare degli anni, comincia a sviluppare la sua passione per la musica. È del 2000 la sua prima composizione “Forever Together“.
    A questa seguiranno altri brani e alcuni live nei locali del Veneto, che incontrano subito i favori del pubblico.
    Arrivato poi a Bologna, intraprende nuove collaborazioni che lo proietteranno verso progetti professionali.
    A Giugno del 2020 pubblica il primo singolo ufficiale “Fai la lavatrice con me”. Il brano riscuote un buon interesse mediatico e di pubblico ed è presente in Classifica Indie da 9 settimane consecutive.

    Facebook :   https://www.facebook.com/Spinazofficial/
    Instagram :  https://www.instagram.com/spinazmusic/
    Youtube : https://www.youtube.com/channel/UCGv1NjIGm0SQGFQeZP7kCuQ

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  • Auto: nel Lazio ci sono ancora più di 366.800 Euro 0

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto laziale che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione laziale risultano ancora registrate 366.884 automobili Euro 0, corrispondenti all’8,96% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    A livello nazionale, il Lazio si posiziona al quarto posto tra le peggiori del Paese, subito dopo Campania, Sicilia e Lombardia, mentre se si guarda al rapporto percentuale la regione supera la media nazionale (8,4%).

    Il quadro peggiora ulteriormente se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora 1.466.756. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che il 36% della auto potenzialmente in strada nel Lazio ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. In questo caso la regione supera leggermente la media nazionale del 34,1%.

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Se si guarda al rapporto percentuale, la maglia nera della regione spetta alla provincia di Frosinone che, con un valore di 10,77%, risulta essere la provincia laziale con il maggior numero di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (39.214 auto private); alle spalle di Frosinone si trova la provincia di Rieti, dove il 10,59% delle vetture appartiene alla categoria Euro 0 (12.295 veicoli). Subito dopo troviamo le province di Latina (9,84%, 39.634) e Roma (8,63%, 256.834). Chiude la graduatoria regionale la provincia di Viterbo, che, con una percentuale di 7,99%, risulta essere l’area laziale con il minor numero di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (18.907).

    Se invece guardiamo al valore assoluto la provincia con più auto Euro 0 ancora iscritte nei registri della motorizzazione è Roma, che con 256.834 auto private Euro 0 è anche la seconda peggiore a livello nazionale.

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria vede al primo posto la provincia di Frosinone; qui poco meno della metà delle autovetture (43,02%) appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Subito dopo si trova la provincia di Rieti (41,61%), seguita da quella di Latina (39,24%).

    Chiudono la graduatoria laziale le province di Viterbo (37,78%) e Roma (34,09%).

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

     

     

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).