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  • Nuovo DossieRSE: Smart working, quali impatti sul traffico a Milano e sui consumi energetici?

    RSE ha realizzato un nuovo studio per analizzare la differenza di domanda di mobilità nell’area di Milano, concentrando l’attenzione sul ruolo e sull’impatto dello smart working

     

    ROMA, Agosto 2020 – I blocchi decretati dal Governo per arginare la diffusione del SARS-CoV-2 hanno dato una rapida spinta allo smart working, creando diverse soluzioni per continuare le attività lavorative o scolastiche da remoto. Al di là delle difficoltà incontrate nell’implementazione del cosiddetto “lavoro agile”, questa misura ha determinato precisi effetti sulla vita quotidiana, anche in termini di impatto sul traffico urbano, i consumi energetici e le emissioni gassose. Ad analizzarli è oggi un nuovo studio di RSE– Ricerca sul Sistema Energetico. La società di ricerca del gruppo GSE ha cercato di comprendere come sia effettivamente cambiata la domanda di mobilità durante il periodo del lockdown rispetto ad una situazione pre-pandemia. E lo ha fatto concentrando l’attenzione su ruolo e impatto dello smart working.

    “La dimensione dell’esperienza ed i vincoli prescrittivi imposti – spiega RSE – hanno, di fatto, creato le condizioni per un’analisi di ‘stress test’, utile a valutare e misurare l’impatto ‘potenziale’ che tale misura potrebbe determinare sulla riduzione della congestione del traffico urbano, con i correlati effetti di minor consumo di combustibili, e quindi di minor impatto ambientale”.

    Ai fini dello studio, gli esperti hanno analizzato i dati sugli spostamenti nella città di Milano, raccolti in tre differenti periodi: ante Covid, dal 25 febbraio al 6 marzo (1Covid) e dal 9 al 20 marzo (2Covid). La scelta dell’area milanese come campo di indagine non è casuale. La città non è fortemente rappresentativa sul fronte socio-economico, ma è già stata terreno di ricerche precedenti da parte di RSE.

    Si scopre così che rispetto al periodo pre-lockdown, si è registrato un calo (stimato) degli spostamenti pari al 25% nel periodo 1Covid e del 55% in quello successivo. Di questi quasi la metà (45%) è da considerarsi “sistematico”, ossia riconducibile al tragitto casa/lavoro o casa/scuola. RSE ha quindi confrontato questi dati con quelli degli addetti per settore che hanno potuto continuare a lavorare dalle proprie abitazioni grazie al ricorso allo smartworking (dati Istat).

    Il risultato? Il lavoro agile dovrebbe esser la causa di circa il 23% dei mancati spostamenti sistematici nel periodo clou dei blocchi, ossia il 2Covid. “Contestualizzando questo dato in un’analisi sul potenziale massimo dello smartworking, decurtando cioè la quota di chi è rimasto a casa senza poter lavorare, si ottiene un potenziale di riduzione degli spostamenti totali giornalieri, grazie al massivo ricorso al lavoro agile, pari al 14,5%”, chiarisce RSE.

    Queste informazioni sono state la base per elaborare una stima del potenziale impatto su traffico e qualità ambientale determinato dal lavoro da remoto. Il risultato per spostamenti sistematici evitati grazie allo smart working prevede una riduzione potenziale di circa 5.800.000 vetture-km al giorno. Il dato si riferisce ovviamente al solo trasporto privato in auto, ma rappresenta una fetta pari a circa il 60% del totale. Ciò significa poter risparmiare all’atmosfera 500 tonnellate di PM 2,5 e 1.300 tonnellate di CO2 al giorno, grazie ai minori consumi di carburante (-112 ktep/anno). Risultati importanti che offrono un nuovo punto di vista per le politiche ambientali urbane.

    Il ricorso allo smartworking, anche se applicato in forma più leggera rispetto a quanto ipotizzato in questo studio, che rappresenta una stima di ‘massima potenzialità’, potrebbe permettere riduzioni dei consumi e delle emissioni paragonabili a quelli di altre tipologie di interventi (potenziamento del TPL, mobilità elettrica..) – scrive RSE  – e si colloca, quindi, tra le soluzioni che possono essere messe in campo per una maggiore sostenibilità della mobilità all’interno delle città”.

    https://youtu.be/na2vCTgOoto

  • Il matrimonio autunnale a Villa Marta Roma, villa ricevimenti by TessitoreRicevimenti.it

    Il Matrimonio a tema “Autunno” è uno dei temi più particolari e belli in assoluto poiché non fa troppo caldo ma non fa neanche troppo freddo.

    È senza alcun dubbio la stagione perfetta per sposarsi.

    Ogni ospite sarà soddisfatto grazie al clima favorevole e alla bellissima atmosfera autunnale che solo una

    Location come Villa Marta sa ricreare.

    I tavoli del vostro evento saranno abbelliti dai colori tipici di questo periodo dell’anno (Arancio/Bronzo/Beige/Verde Foresta/Verde Salvia.)

    Il tavolo delle bomboniere è tutto da personalizzare con allestimenti unici come foglie e rametti al solo scopo decorativo.

    Villa Marta grazie alla cucina interna della quale dispone, riuscirà a ricreare un Menù personalizzato e attento ai gusti di ogni ospite con pietanze tipicamente autunnali, dagli antipasti ai primi, dai contorni al secondo, dalla frutta di stagione al buffet dei dolci con tanto di torta finale!

    Il Sig. Tessitore sarà ben felice di accogliervi in struttura per discutere assieme di ogni dettaglio e sarà pronto a soddisfare ogni vostra richiesta, vi suggerirà servizi divertenti come il simpatico Photo Booth, per avere degli scatti ricordo stravaganti, vi consiglierà spettacoli appariscenti al momento della torta: Crystal

    Ball, Fontane luminose, Spettacolo Laser e moltissimi altri!

    Vi aiuterà con la gestione della piantina e degli orari.

    Insomma cosa state aspettando?!

    Chiamate i numeri seguenti per prendere un appuntamento. Non ve ne pentirete!

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    TEL 0650934514
    TEL Sig. Giuseppe Tessitore 3386842903
    Facebook
    https://www.facebook.com/villamartaromapaginaufficiale/
    Sito web
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • TAORMINA: BIAS 2020 ALL’HOTEL METROPOLE

    L’estate italiana si arricchisce di arte e spunti culturali grazie a BIAS – Biennale Internazionale di Arte Contemporanea Sacra delle religioni e credenze dell’Umanità, la cui VIII tappa è stata di recente inaugurata in Sicilia presso l’Hotel Metropole Maison d’Hôtes, nella prestigiosa cornice di Taormina, dopo lo scoppiettante inizio di Venezia, celebrato il 12 giugno scorso nell’incantevole scorcio del porto di Sant’Elena.

    Incentrata sul duplice tema di Tempo e Gioco, a sua volta reinterpretato da ben 100 artisti worldwide, BIAS 2020 porta a Taormina opere d’arte capaci di dialogare in maniera energica e coinvolgente con il lusso informale dell’Hotel Metropole, tra suggestive atmosfere, ambienti raffinati e confortevoli spazi in cui concedersi il piacere di pausa rigenerante da soli o in compagnia.

    L’Hotel Metropole apre dunque le sue porte a chiunque – dai semplici curiosi agli appassionati di arte, dai turisti di passaggio ai clienti stessi della struttura – voglia regalarsi momenti di pura bellezza sotto il segno dell’arte più autentica, magari sorseggiando un drink al tramonto sulla terrazza panoramica mozzafiato dell’hotel o gustando  le proposte gourmet dello chef in loco per un aperitivo o una cena a 5 stelle!

    Sino alla fine di settembre saranno visibili le opere dei fratelli Cristiano e Patrizio Alviti – scultore il primo, pittore il secondo – meglio conosciuti al grande pubblico come ALVITIART, i lavori dell’artista Rosa Mundi (che sin dal 1992 non rivela il suo volto per volontà espressa di passare alla storia solo per la sua arte e i messaggi che attraverso essa veicola nei secoli al mondo), e ancora degli artisti Liborio Curione, Concetta De Pasquale, Edo Janich, Tobia Ravà, Alimberto Torri, Ivana Click.

    WISH – World International Sicilian Heritage, da una progettualità dell’artista Rosa Mundi, con la Fondazione Donà dalle Rose promuovono la terza edizione della BIAS, che prevede molteplici tappe espositive in contemporanea sia in Italia sia all’estero. Una Biennale, la BIAS, nata nel 2009, con la precisa volontà di diffondere un’arte scevra da pregiudizi di qualsiasi tipo, capace di congiungere in un comune sentire fatto di umanità e rispetto. 

    “È la spiritualità oltre le barriere linguistiche e geopolitiche, oltre i confini nazionali, in una visione universale che individua nel dialogo tra arte e religione un medium privilegiato di valori etici ed estetici. L’arte diviene strumento di dialettica, di riflessione sul concetto di identità, per segnare un percorso inter/trans-religioso funzionale al disvelamento della complessità, quanto mai attuale, della diversità umana e della sua altrettanto polisemica produzione artistica. La lingua e la religione hanno una funzione pregnante nella società umana, consentono la comunicazione, ne affermano i livelli di definizione, coadiuvano nella costruzione del senso che l’uomo attribuisce al proprio vissuto, sia metafisicamente che bio-culturalmente” sottolinea Chiara Modìca Donà dalle Rose, Presidente BIAS.

    Fa eco a questa dichiarazione, quella dell’Architetto Giuseppe Corvaia, Hotel Metropole Taormina, che conclude: “Siamo felici ormai per il 3° anno di condividere le attività culturali di BIAS di alto profilo artistico e sociale. Il nostro Hotel da sempre ha sposato l’immagine della cultura e dell’arte facendone un ingrediente tematico irrinunciabile. Ringrazio Chiara Donà dalle Rose che con la sua passione e la sua grazia ci rende partecipi di questi grandi eventi e ci onora della sua amicizia e del suo affetto”.

     

  • Il più grande specialista del mondo esoterico

    LA FORZA DEL PENSIERO HA IL POTERE DI EMETTERE, SERVENDOSI DELLO SGUARDO, ONDE ELETTROMAGNETICHE MALIGNE O BENIGNE CHE SI TRAMUTANO, IN CHI RICEVE, IN BENE O IN MALE, VITA O MORTE IN TUTTI I CAMPI.

    LIBERATEVI DA QUESTI COMPLESSI DI INFERIORITÀ!

    Tutti i popoli dell’Antico Oriente, della Grecia e di molti stati del nostro Pianeta hanno potuto vincere mali sconosciuti, applicando la scienza Talismanica.

    “I miei interventi con la magia bianca, rossa, nera sfruttando la forza del pensiero”, spiega, “un potere che si eroga con onde elettromagnetiche diffuse dallo sguardo. Chi conosce la magia può servirsene e utilizzarla per la soluzione di molteplici casi.Gli interventi magici risolvono vari problemi poiché la sua possanza consiste nella trasformazione della realtà”*.

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  • Il settore energetico: webinar con Stefano Donnarumma, AD e DG di Terna

    “Terna giocherà un ruolo chiave nella transizione energetica anche grazie allo sviluppo delle interconnessioni con l’estero, che permetteranno al nostro Paese di rafforzare il proprio ruolo di hub energetico del Mediterraneo”: l’intervento dell’AD e DG Stefano Donnarumma al webinar di Confindustria Energia “Infrastrutture energetiche per la ripresa dell’Italia e per lo sviluppo del Mediterraneo”.

    Stefano Donnarumma, AD Terna

    Il mondo dell’energia: il pensiero di Stefano Donnarumma, AD e DG di Terna

    “I nostri progetti di sviluppo per un sistema elettrico sicuro, efficiente e decarbonizzato rappresentano un immediato volano per l’economia italiana”: a sottolineare l’importanza per il Paese di accelerare gli investimenti infrastrutturali per far ripartire il Paese è l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Stefano Donnarumma, intervenuto nel corso del webinar “Infrastrutture energetiche per la ripresa dell’Italia e per lo sviluppo del Mediterraneo” organizzato lo scorso 22 luglio da Confindustria Energia. Terna giocherà un ruolo chiave nella transizione energetica anche grazie allo sviluppo delle interconnessioni con l’estero, che permetteranno al nostro Paese di rafforzare il proprio ruolo quale hub energetico del Mediterraneo” ha evidenziato l’AD e DG ricordando come ogni miliardo di investimenti realizzato dal Gruppo generi circa 3 miliardi in termini di Pil, oltre a creare “svariate centinaia di posti di lavoro”. Oggi però “un nostro progetto importante si conclude in circa 10 anni, di cui 7 di autorizzazioni e 3 di realizzazione”: secondo Stefano Donnarumma dunque è nell’interesse di tutti “accorciare e rendere certe le tempistiche autorizzative”.

    Stefano Donnarumma al webinar di Confindustria Energia: Terna al fianco del Paese nella ripresa

    “Dobbiamo sempre guardare alla prospettiva dello sviluppo delle fonti rinnovabili con senso etico e la volontà di creare un mondo più sostenibile” ha ribadito nel corso del webinar di Confindustria Energia Stefano Donnarumma. “Ci sono le possibilità ma bisogna essere molto bravi a farlo” ha precisato l’AD e DG evidenziando l’impegno di Terna: oltre 14 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione elettrica nazionale nell’ottica di abilitare la transizione energetica e favorire la piena integrazione delle rinnovabili in un sistema sempre più complesso. In questa prospettiva è necessario accelerare ulteriormente sulla digitalizzazione, ambito in cui si riverserà parte di queste risorse come ha ricordato l’AD e DG Stefano Donnarumma: ottimizzare la gestione della mole di dati permetterà infatti di organizzare al meglio il flusso energetico. Nel corso del webinar si è parlato inoltre di un eventuale piano di investimenti al Sud su cui sono al lavoro Terna, Snam e CDP: “Un possibile intervento da cinque miliardi potrebbe generare sino a diecimila posti di lavoro, tra diretti e indotto, proprio nelle regioni dove ce n’è più bisogno”.

  • I Karamu Afro Collective ad Alte Marche Altra Musica

    14 agosto: I Karamu Afro Collective portano il loro ritmo, energia e freschezza all’Alte Marche Altra Musica, il festival mobile che porta la musica nelle più belle location delle Alte Marche. Appuntamento quindi sul palco di Piazza Luceoli alle 21,30 con la versione in Trio di questo progetto artistico: Alessandro Trani (drums), Micol Touadi (voce) e Alessandro Pollio (tastiere).

     

    I Karamu Afro Collective sono una band nata dalla passione per ritmo e poliritmia, per l’Africa come Madre ancestrale del battere primigenio, per la contaminazione e il mescolarsi dei pensieri, dei colori e delle anime.

    A monte l’esperienza dei Whitey Brownie: un trio nato da un’idea di Alessandro Trani e condiviso con Micol Touadi (voce) e Alessandro Pollio (tastiere). Un album alle spalle. Ma ancora la voglia di allargare orizzonti, colori, prospettive. Il primo ad essere coinvolto, oltre al trio originario, è stato Vito Cardellicchio, alle percussioni, con la sua passione per l’Africa. E Daniel Ventura con il suo sax.

    A valle il desiderio di dire una parola intessuta di amicizia, curiosità: in un abbraccio che ha il calore del Villaggio con la V maiuscola, sul quale l’Africa ha ancora tanto, tantissimo da insegnarci.

    Il loro è un sound che si muove con allegria e libertà fra Afrobeat, World music e Funk e che promette di non smettere di ampliarsi, con curiosità: quella sempre. Nutrita della lingua cangiante di testi che svolazzano in libertà fra francese, inglese e italiano.

  • Estate: è tempo di invasione delle formiche alate

    Conosciute generalmente come insetti laboriosi e intelligenti, le formiche circondano spesso gli ambienti in cui viviamo, specie nei giardini e nelle dimore di campagna. Solitamente, siamo abituati a considerarle una presenza ingombrante per le nostre abitazioni, ma difficilmente le associamo a un pericolo per il quale diventa fondamentale ricorrere a un trattamento tarli.

    A meno che non si chiamino formiche alate.

    Forse sono in pochi a farci caso, ma durante l’estate è possibile osservare la presenza di sciami di formiche con le ali in grado di creare formicai anche all’interno delle case. Si tratta di alcuni esemplari di formiche, che durante la fase di accoppiamento sviluppano le ali e sciamano dal formicaio verso un luogo idoneo per la riproduzione. Questi sciami, infatti, sono composti da maschi (che muoiono dopo l’accoppiamento) e femmine, alle quali spetterà il compito di dar vita a nuove colonie.

    E gli spazi in cui portare a termine questa missione possono essere sia interni che esterni: se all’esterno le prede preferite sono gli alberi e le piante di diverso genere, il loro habitat naturale all’interno sono le travi del soffitto e i mobili in legno, ovvero luoghi in cui questi insetti creano enormi formicai provocando ingenti danni strutturali. In altre parole, oltre a subire la loro invasione, a pagare le conseguenze sono soprattutto tavoli, sedie, armadi, parquet, ecc.

    Il pericolo delle formiche alate non va solo individuato ma combattuto e sconfitto: per questo affidati a Trattamentoantitarlo.net, cioè agli specialisti nella lotta contro i parassiti del legno e diffida di improvvisati quanti inutili rimedi di fortuna.

  • Il licenziamento in caso di somministrazione irregolare di manodopera

    In caso di somministrazione irregolare, tutti gli atti di gestione compiuti dal datore di lavoro apparente (vale a dire il somministratore) nella costituzione o nella gestione del rapporto di lavoro si intendono compiuti o ricevuti dal soggetto che ha effettivamente utilizzato la prestazione, eccezion fatta per il licenziamento.

    Questo è il contenuto dell’art. 80 bis, DL 34/2020 (introdotto dalla L. di conversione 77/2020) che ha fornito l’interpretazione autentica dell’articolo 38, comma 3, del Dlgs 81/2015.

    In pratica, se un lavoratore contestasse in giudizio la regolarità della somministrazione (cessata con un licenziamento irrogato dall’agenzia di somministrazione) e all’esito del giudizio venisse accertata tale irregolarità, il lavoratore verrebbe riconosciuto come dipendente del committente. Quest’ultimo però – in virtù della norma di interpretazione autentica innanzi richiamata – non potrebbe far valere il licenziamento effettuato dal somministratore, ritrovandosi, così, un rapporto di lavoro ancora in corso da cessare con un nuovo provvedimento di recesso.

  • Chirurgia maxillo-facciale: gli interventi per il benessere di sé stessi

    Il chirurgo Giuseppe Spinelli, laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Firenze,specializzato a Milano, svolge la sua professione di medico incentrata, prevalentemente, sulla chirurgia cervico-facciale ovvero sul viso e sul collo.

    Gli interventi che esegue sono molteplici così come le tecniche da lui utilizzate che cercano nel modo più preciso possibile di andare migliorare le deformità e i difetti del distretto Maxillo Facciale

    Per quanto riguarda nello specifico gli interventi di rinoplastica, indispensabili per migliorare non soltanto l’aspetto morfologico/estetico del naso ma anche le sue funzionalità, il chirurgo Giuseppe Spinelli cerca di modificare le proporzioni mantenendo la naturalezza delle forme.
    Avere un naso non proporzionato ed armonico potrebbe rappresentare a tutti gli effetti un complesso per la persona e a lungo andare potrebbe far insorgere alcune problematicità soprattutto nei rapporti verso gli altri. Il complesso di inferiorità però non è l’unico problema causato da un naso sproporzionato in quanto il miglioramento della respirazione nasale rappresenta il gold standard

    La rinoplastica è così essenziale per correggere definitivamente le deformazioni del naso, che possono provocare seri fastidi al respiro e può essere associata al trattamento delle sinusiti con ausilio endoscopico Con questa operazione sarà possibile migliorare le proporzioni del viso e correggere di conseguenze le disfunzionalità.
    Tutto ciò porta inoltre ad una migliore qualità della vita della persona coinvolta, che con il tempo riuscirà a recuperare e ad intraprendere nuovi rapporti sociali, sentendosi attrattiv. Di conseguenza con tale intervento si vanno a risolvere anche i problemi di salute e psicologici che un naso con qualche difetto crea.

    La rinoplastica è un vero e proprio trattamento chirurgico utilizzato da sempre più pazienti giovani e di entrambi i sessi. Questo è dovuto principalmente dall’utilizzo di tecniche completamente avanzate e mini invasive, capaci di rendere estremamente rapida e veloce , sempre senza tamponi e senza dolore .

    E’ importante sottolineare anche che il medico nella chirurgia maxillo facciale non tende a ricercare un modello di naso uguale per ogni tipo di viso ma lo modella a seconda dei lineamenti del singolo paziente.

    Gli interventi rinoplastica svolti dal dottor Giuseppe Spinelli cercano di correggere nel dettaglio i difetti del naso rispettando però al contempo la fisionomia della persona.

    Questa operazione ha semplicemente l’obiettivo di ripristinare una più corretta armonia tra le varie parti del viso cercando il più possibile di mantenere intatte singole espressività che rendono irripetibile ed unico ogni paziente.

    Per disporre di un’accurata diagnosi e sapere con esattezza quale sia il tipo di trattamento più indicato rispetto al caso specifico o per avere qualsiasi tipo di informazione, è necessario innanzitutto recarsi presso il suo studio e sottoporsi direttamente ad una visita con il chirurgo. Soltanto una volta analizzata più da vicino la situazione sarà possibile avere un quadro completo con tutte le varie opzioni che possono essere realizzate.

  • Inganno Imperfetto, un Nuovo Romanzo Ricco di Mistero

    Andrea Bindella – alla sua quinta pubblicazione – ha presentato il nuovo romanzo di fantascienza “Inganno Imperfetto”, una trama avvincente e ricca di mistero.

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    Andrea Bindella è un autore nato a Perugia. La sua prima pubblicazione risale al giugno 2017 con “Un Nuovo Nemico”, un thriller/fantasy ambientato nella città in cui ha vissuto per più di trent’anni. Sempre nello stesso anno, ma a dicembre, ha poi pubblicato “Terra 2486”. Nel 2018 è uscito “Anima Sintetica” – lo spin-off di “Terra 2486” – e sempre in quell’anno è stato pubblicato “Il Compagno Ideale” – una raccolta di racconti che contiene anche storie scritte da Valentina Vita e Pasquale Cavalera.

    Il romanzo parteciperà al premio letterario “Amazon Storyteller 2020”, la prima edizione dell’iniziativa dedicata alla scoperta di nuove produzioni letterarie e aperta ad autori indipendenti.

    Il nuovo romanzo “Inganno Imperfetto” ha in sé la forza, nonché il carattere, di sapervi stupire, di creare in voi quel senso imperscrutabile di inquietudine, mistero e curiosità. La trama si sviluppa attraverso gli intrecci dei vari protagonisti che vivono le loro esistenze divisi tra realtà e virtualità, una condizione diventata per loro ormai imprescindibile. L’autore vi farà riflettere non solo sulla deriva della nostra modernità, sempre più “ingabbiata” da un’esistenza virtuale, ma anche sulla stessa realtà che ci circonda.

     

    QUARTA DI COPERTINA

    «Dove pensate di essere, ora? Questa è una prigione e sono stati i vostri genitori a firmare le autorizzazioni per l’incarcerazione. Qui non c’è democrazia. Questo è il mondo di Ekate, le faccio io le regole e voi tremerete solo a sentire questo nome, ve lo posso assicurare. Ora che abbiamo finito con le presentazioni, iniziamo con la “rieducazione”.»

    Tutti i giorni John Anderson torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, legge un libro e si sdraia sulla poltrona della Game Enterprise per collegarsi al “gioco”. Eppure, la sua non è una vita normale, soprattutto dopo il tramonto. Perché John, nella realtà virtuale, è noto come Alan ed è un efferato assassino che miete vittime al ritmo di due al giorno. Ma Alan non è solo un criminale, è anche uno dei pochi a conoscere la verità sulla Game Enterprise, sul finto benessere in cui si crogiola l’umanità e sui veri “Signori” che dominano la terra. Nella solitudine che lo circonda, John esegue gli ordini e cerca in tutti i modi di impedire che la verità venga a galla, ma un terremoto sta per colpirlo. Tutto quello per cui si è battuto sta per essere distrutto e forse il mondo conoscerà finalmente i suoi veri padroni.

     

    «Ogni pubblicazione è una nuova emozione indescrivibile. Questo romanzo mi piace molto perché affronta diverse problematiche dei giorni d’oggi e fa riflettere su tutta questa “virtualità” che ci circonda» spiega Andrea in un’intervista a Leggerefabene. «Il progetto è nato grazie a Tiziano del portale digitale Edizioni Open e pian piano ha preso forma fino a diventare un libro».

     

    L’AUTORE

    Andrea Bindella è nato a Perugia e vive ad Assisi.

    A dodici anni inizia a scrivere la sua prima opera, un libro di fantascienza intitolato Il Ritorno delle Furie, “pubblicato” su un quaderno a quadretti, di quelli che si usavano alle medie. Pur coltivando la scrittura come passione, dopo aver conseguito il diploma all’Istituto Tecnico per Geometri, inizia gli studi in Ingegneria Civile che decide poi di interrompere per dedicarsi alla libera professione e aiutare la sua regione a rialzarsi dopo il terremoto del 1997.

    Quando la crisi finanziaria ed economica del 2008 travolge il suo settore professionale e tutto sembra perduto, Andrea trova la forza e il sostegno per andare avanti proprio nella scrittura: capisce che non serve piangersi addosso e che occorre rimboccarsi le maniche. Scrivere lo spinge a una continua riscoperta e crescita interiore.

    Oltre alla scrittura, Andrea ama cucinare, ascoltare musica rock, pop e jazz e fare lunghe passeggiate immerso nel rumore della risacca del mare d’inverno.

    Nel 2017 scopre il self-publishing; questa opportunità lo sprona a trovare la forza di tirar fuori dal cassetto le sue storie e pubblicarle.

     

    Link per Info e Approfondimenti:

    andreabindella.com/news/

    www.facebook.com/andreabindellapg

  • Il Mago di Verona

    Verona è la città degli Innamorati. È il mago dell ‘ amore definito dai Veronesi è il noto mago Letterius. Mago Letterius si è distinto a Verona per aver risolto 97.8% dei casi attraverso la magia Rossa. Mago Letterius effettua riavvicinamenti, legamenti d’ amore , sigilli d’ amore, filtri d’amore, talismani e amuleti. Effettua anche separazioni, riti di allontanamento, rottura di legamenti d amore etc.. oltre alla magia Rossa il noto Mago Letterius effettua anche riti di Magia Bianca e nera. Risolve ogni tipo di problema lavoro , amore , affari, studi e concorsi , carriera, sblocco di una situazione, purificazioni singole o di coppia, purificazione di ambienti lavorativi o anche abitazioni etc..Per chi vuole approfondire www.sensitivo.biz

  • La carriera di Roberto Casula, dirigente in Eni

    Roberto Casula si è occupato in prima persona della Direzione Tecnica e delle attività tecnico-operative, di Ricerca e Sviluppo di Eni.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: i primi anni della carriera professionale

    Roberto Casula è un manager di origini cagliaritane: laureato in Ingegneria Mineraria presso l’Università degli Studi della città, fa il suo ingresso professionale in Agip S.p.A. in qualità di Reservoir Engineer preposto al production test e al well logging. Viene in seguito coinvolto anche nell’attività di reservoir modelling presso la società specializzata Beicip – Franlab a Sophia Antipolis (Francia). Nel 1992 viene trasferito in Luanda presso la consociata Agip Angola Ltd per ricoprire gli incarichi di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer. Due anni più tardi diventa Chief Development Engineer. Rientrato in Italia, Roberto Casula avvia la sua lunga carriera in Eni S.p.A., che lo porterà a una crescita professionale significativa fino a ricoprire incarichi dirigenziali. Nel 1997, in particolare, viene collocato presso la sede del Gruppo di San Donato Milanese, con l’incarico di Development and Production Coordinator. Questo ruolo lo vede responsabile del coordinamento delle attività di business e delle attività operative dei Paesi dell’Africa occidentale e delle zone centro-asiatiche.

    Roberto Casula: il percorso in Eni

    Nel 2000 Roberto Casula viene nominato Department Manager (Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto) per le operazioni in Iran. Gruppo Eni gli assegna, l’anno successivo, il ruolo di Dirigente e di Project Director per il progetto denominato Giant South Pars Gas fasi 4-5 in corso in Iran, a Teheran. Nel 2004 è alla guida della società Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., consociata con sede a Gela. L’anno successivo ricopre lo stesso ruolo per Eni Nord Africa BV, con sede a Tripoli. Nel 2007 Roberto Casula passa alla carica di Senior Vice President per l’area della Regione Sub-Sahariana, mentre nel 2011 è Executive Vice President per i territori di Africa e Medio Oriente. Riesce ad ottenere ottimi risultati attraverso le trattative condotte con le autorità locali. Nel 2014 assume l’incarico di Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A., che lo porta ad interfacciarsi direttamente con l’Amministratore Delegato, occupandosi della Direzione Tecnica e delle sue attività tecnico-operative, di Ricerca e Sviluppo.

  • Come ottenere la licenza per diventare Investigatore Privato

    è possibile diventare un Investigatore Privato?

    Diventare un Investigatore Privato Roma è il sogno nel cassetto di tantissimi bambini e poco più, con il passare del tempo purtroppo,  ci si accorge che questo mestiere è molto complicato, e che per aprire una propria Agenzia Investigativa si necessita di molteplici competenze e autorizzazioni di ogni tipo.
    Molte persone si chiedono se in Italia si possa operare in piena libertà e di conseguenza operare in maniera remunerativa e costante.

    Come ottengo la licenza di Investigatore Privato?

    Dopo aver soddisfatto i requisiti elencati in seguito, quello che devi fare per diventare un Investigatore Privato Roma è effettuare la richiesta della licenza alla Prefettura, fornendo la seguente documentazione:

    • istanza di autorizzazione in bollo da € 16,00;
    • dichiarazione sostitutiva di certificazione sottoscritta dall’interessato ed attestante la cittadinanza, il luogo e la data di nascita, la residenza e la posizione riguardo gli obblighi militari;
    • due copie della tabella delle operazioni che si intendono compiere con le relative tariffe, da indicare nella misura massima;
    • l’iscrizione nel Registro Imprese della C.C.I.A.A.;
    • documentazione relativa alla sede indicata nel progetto organizzativo, ovvero:
    1. due copie del contratto di locazione o titolo di proprietà dei locali;
    2. due copie della planimetria dei locali ad uso ufficio;
    3. relazione tecnico-descrittiva dei locali ad uso ufficio, redatta da un tecnico iscritto all’albo.
    Se il richiedente è una società dovrà essere prodotta la seguente documentazione aggiuntiva:
    • copia conforme del verbale dell’Assemblea dei soci concernente la nomina del Consiglio di Amministrazione della società
    • copia conforme dell’atto costitutivo e dello statuto della società

    Diventare un Investigatore Privato: Cosa mi serve?

    Per diventare un detective privato dipendente, necessiti di un diploma di scuola media o superiore, un certificato che attesti che hai collaborato con un titolare di un’Agenzia Investigativa Roma per almeno 3 anni e aver partecipato ai corsi appositi organizzati dal Ministero degli Interni e dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza.

    Per diventare invece un detective privato titolare di un’agenzia invece, necessiti non solo del certificato che attesta la tua collaborazione triennale ed aver partecipato ai vari corsi organizzati dallo stato, ma anche una laurea anche triennale in una di queste facoltà: Psicologia a indirizzo forense, Scienze Politiche, Giurisprudenza, Economia, Sociologia, Scienze dell’Investigazione.

    Per entrambi i casi, necessiti di essere un cittadino italiano oppure di un paese appartenente alla comunità europea e non devi aver mai commesso alcun reato penale.

     

    Pensavi che diventare un detective fosse meno complicato?

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  • L’innovazione tecnologica green di Saipem: dal fv marino agli aquiloni eolici

    Saipem ridisegna il ruolo nel comparto energetico ampliando il portafoglio tecnologico green con soluzioni di ultima generazione

    ROMA, Agosto 2020 – Isole di fotovoltaico marino, aquiloni in grado di sfruttare i venti ad alta quota, fondazioni per turbine eoliche (fisse e galleggianti), robot subacquei e impianti per catturare energia da onde e correnti. C’è la migliore innovazione verde degli ultimi anni nel “mare tecnologico” di Saipem, la società che oggi si qualifica come un fornitore globale di servizi nel settore dell’energia e delle infrastrutture. Con l’avvio della transizione energetica, il gruppo ha rapidamente ampliato il suo portafoglio di soluzioni e servizi focalizzandosi sul gas e diversificandosi nelle rinnovabili, offrendo nuovi modelli di business e tecnologie green e spostando in avanti le frontiere dell’innovazione per continuare a creare valore economico e sociale.
    Il gruppo ha trasformato l’esperienza accumulata negli oltre 60 anni di storia nel settore idrocarburi, in un vantaggio con cui affrontare e anticipare le nuove sfide energetiche. E lo ha fatto investendo fortemente nel “futuro”. Basti pensare che nel 2019 la società ha speso per le nuove tecnologie una cifra complessiva di 79 milioni di euro, ampliando a circa 2.700 i brevetti e le domande di brevetto, depositate a livello mondiale.

    Se la cifra distintiva è quella dell’innovazione, le parole chiave per declinarla sono sicurezza e sostenibilità, anche quando si tratta di progetti pionieristici. Ne sono un esempio l’ampio numero di soluzioni sviluppate sinergicamente dalle sue divisioni XSIGHT ed E&C Offshore, prodotti in grado di sfruttare le fonti rinnovabili di mari e oceani anche in ambienti estremi, aree remote o acque profonde.

    In questo contesto una delle opere di ingegneria più interessanti ed attuali è l’Hexafloat, una fondazione galleggiante a pendolo per aerogeneratori offshore. La struttura è stata studiata per consentire agli sviluppatori eolici di accedere a siti con fondali profondi, semplificando i lavori d’installazione rispetto alle fondazioni fisse.
    Si tratta di un elemento fondamentale sia per catturare i venti più forti che soffiano in mare aperto, sia per tutti quei Paesi, come l’Italia, che non sono caratterizzati da bassi fondali sfruttabili. Attualmente sono in corso tavoli con istituti di ricerca nazionali che potrebbero consentire di testare, in scala ridotta, tale fondazione galleggiante, favorendone lo sviluppo e l’utilizzo anche nel nostro paese.

    Non sfrutta invece l’energia del vento, bensì quella solare, il concept sviluppato dalla controllata norvegese Moss Maritime, società di ingegneria navale parte della divisione XSIGHT. La società ha creato un design ad hoc che facilita la costruzione e la installazione di impianti fotovoltaici in mare. Si tratta una piattaforma galleggiante, modulare e flessibile, che può essere personalizzata in base al luogo d’installazione e alla potenza cercata. Ed è stata appositamente progettata per resistere a condizioni meteorologiche moderatamente avverse assicurando l’integrità dei moduli e la capacità di produzione.

    Tale soluzione tecnologica si potrebbe ben integrare anche con l’eolico offshore per applicazioni anche nel mare Adriatico, consentendo uno sfruttamento combinato della risorse naturali e lo sviluppo di iniziative completamente sostenibili.

    Dalle tecnologie sopra l’acqua si passa a quelle dentro l’acqua, con impianti in grado di catturare l’energia marina. Uno di questi è il Penguin Wave Energy Convert (WEC), una delle più promettenti tecnologie per produrre elettricità dalle onde. Saipem ha firmato un protocollo d’intesa con la finlandese Wello OY, la società creatrice, per perfezionare il sistema e testarlo nelle acque spagnole. Allo stesso tempo, sta valutando una possibile integrazione di questa tecnologia nelle tradizionali infrastrutture offshore del comparto idrocarburi, con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza e la sostenibilità.

    La società sta collaborando anche con Seapower, un consorzio fondato dall’Università Federico II di Napoli, sul sistema Gemstar. Di cosa si tratta? Di una turbina sottomarina in grado di generare elettricità dai flussi d’acqua lenti, ossia correnti marine, di marea e fluviali. Il primo prototipo, un’unità da 300 kW, sarà installato nello Stretto di Messina.
    In realtà, il parco di innovazioni nell’offshore non si esaurisce qui ma abbraccia una lunga lista di tecnologie, che comprendo anche progetti mirati all’utilizzo di tecnologie per la produzione di idrogeno verde, i robot subacquei, come Hydrone-R o il veicolo autonomo FlatFish, aquiloni eolici progettati assieme alla KiteGen Venture o l’Offset Installation Equipmen (OIE), un sistema subacqueo di rapida reazione a Oil Spill unico al mondo.

  • G-FRA: “ANDIAMO AVANTI” è il singolo che sancisce l’esordio da autore e compositore dello scrittore monegasco 

    Il brano elettro pop registrato all’Head Studio di Torino, raggiunge in pochi giorni la 18esima posizione nella classifica Pop Italia e la 47esima nella Top Singoli Italia di iTunes.

    “Andiamo Avanti” è il primo singolo scritto e composto da G-FRA. 

    Il brano racchiude spunti riflessivi sui valori della vita, trattando tematiche diffuse fra i giovani. Si parte dalle comuni difficoltà quotidiane, fino ad arrivare a questioni più profonde e delicate come il bullismo, con l’intento di spronare chi ascolta a credere in se stessi e nei propri sogni. “Andare avanti” sempre, anche contro il parere di chi cerca di porre degli ostacoli.

    Il singolo registrato presso l’Head Studio di Torino, ha raggiunto in pochi giorni dall’arrivo sulle piattaforme digitali, la 18esima posizione nella classifica Pop Italia di iTunes e la 47esima posizione nella Top Singoli Italia, sempre di iTunes.

    Gregoire Fratacci, in arte G-FRA, nasce a Monaco ma ha origini italiane. Eclettico ed effervescente scrittore autodidatta, è affamato di scoperte e conoscenza. L’autore intraprende studi classici e commerciali che gli valgono una brillante carriera nel settore della finanza. Ma è il mondo delle arti (in particolare la canzone e la scrittura) ad attirarlo da sempre. Epicureo convinto, lo scrittore si diverte a giocare con la musicalità delle parole; l’amore, l’eros e lo humour sono i suoi temi preferiti. G-FRA si dedica a degli esperimenti letterari che condivide con il musicista e compositore Fabrizio Peco. L’autore prende nel tempo sempre più coscienza del gusto che prova a scrivere. Fabrizio Peco lo invita allora a realizzare uno dei suoi più grandi sogni: comporre dei testi di sua propria mano, sviluppare la sua creatività diventando autore.

    Nel 2017 Fratacci scrive Sensual’Été, una raccolta di racconti erotici in versi che trasportano il lettore nell’universo personale dello scrittore, fatto d’amore per la vita, viaggi sorprendenti e incontri inaspettati. 

    Il singolo che sancisce l’esordio musicale da autore e compositore è “Andiamo avanti”, pubblicato a giugno 2020.

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  • Il riscatto di Bergamo e del settore turistico: al ristorante didattico Taste il premio travellers’ choice di Tripadvisor.

    Fa parte del 10% dei migliori ristoranti al mondoed èl’unico tra questi ad essere gestito da studentidi una scuola alberghiera, guidati da due docenti e da uno chef che fino a due anni fa era loro compagno di banco.

    Si tratta di Taste, il ristorante didattico dell’Istituto scolastico paritario iSchool di Bergamo, che ha ricevuto il premio Travellers’ Choice 2020, che ogni anno Tripadvisor assegna alle migliori strutture ricettive e ristoranti d’Italia e del mondo.

    In questo difficile anno segnato dall’emergenza sanitaria, Taste diventa simbolo del riscatto della città più colpita d’Italia e di un settore particolarmente sofferente nel periodo estivo, quello del turismo.

    Le classifiche Travelers’ Choice sono elaborate sulla base di un algoritmo di Tripadvisor che confronta diversi parametri, tra cui il ranking, la quantità e la qualità delle recensionipubblicate dalla community internazionale degli utenti. Risultano vincitori del premio, contrassegnate con il logo sull’immagine del profilo della piattaforma, le strutture che hanno ricevuto il maggior numero di feedback positivi da parte degli utenti nell’arco di un intero anno di recensioni prima della fase di emergenza per la pandemia, posizionandosi così tra il 10% dei ristoranti più graditi nel mondo.

    «Rientrare nella classifica di Tripadvisor e ricevere il premio Travelers’ Choice 2020 solleva notevolmente lo spirito dei nostri ragazzi, riempie d’orgoglio le famiglie e conferma ai docenti d’accoglienza, di sala e di cucina, e in generale di tutti gli indirizzi dell’istituto, che la modalità d’apprendimento e lo stile della didattica di iSchool portano grandi risultati– dichiara Valentina Fibbi, titolare dell’istituto scolastico iSchool di Bergamo-. Essere valutati in modo così positivo per tutti gli aspetti della didattica dei diversi percorsi dell’indirizzo alberghiero, rappresenta per noi tutti la migliore ricompensa».

    L’ISTITUTO ALBERGHIERO

    Formazione, esperienza e relazione: questi sono gli ingredienti dell’indirizzo alberghiero di iSchool che interpreta l’esigenza di educare i giovani attivando le competenze e sperimentando concretamente esperienze sul campo.Con questo approccio basato sull’esperienza, i ragazzi sono preparati ad affrontare il mondo del lavoro e nel giro di due anni dal diploma, l’82% trova un lavoro stabile nell’ambito in cui si è formato (cucina, sala, accoglienza turistica).

    Secondo il rapporto Eduscopio 2019, che pubblica il ranking degli istituti professionali divisi per province italiane concentrandosi sull’occupazione a 2 anni dal diploma, l’istituto alberghiro di iSchool si colloca al primo posto nella bergamasca e al secondo tra gli alberghieri d’Italia (campione: 2022 istituti professionali in tutta Italia, di cui 363 alberghieri – Eduscopio Fondazione Agnelli, anno 2019).

     

    Per informazioni:

    https://ischool.bg.it

    https://taste.ischool.bg.it

    https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187830-d12089552-Reviews-Taste-Bergamo_Province_of_Bergamo_Lombardy.html

  • Auto: nel Veneto ci sono ancora più di 177.500 Euro 0

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto veneto che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione veneta risultano ancora registrate 177.505 automobili Euro 0, corrispondenti al 5,58% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    A livello nazionale, la regione si posiziona più o meno a metà classifica, mentre se si guarda al rapporto percentuale il Veneto risulta essere la seconda area più virtuosa del Paese, subito dopo il Trentino-Alto Adige.

    Il quadro peggiora, però, se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora più di 854mila. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che il 27% della auto potenzialmente in strada in Veneto ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. Anche in questo caso la regione si posiziona tra le migliori del Paese, con un valore nettamente inferiore alla media nazionale del 34,1%.

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Se si guarda ai valori assoluti, la maglia nera della regione spetta alla provincia di Verona che, da sola, conta 35.933 auto private Euro 0 ancora immatricolate (5,76% del totale); alle spalle di Verona si trova la provincia di Treviso, dove le vetture appartenenti a questa categoria sono 34.489 (5,78%), seguita da quelle di Vicenza, che conta 33.204 autovetture Euro 0 (5,73%), e di Padova (33.164 veicoli, 5,46%). Continuando a scorrere la graduatoria troviamo le province di Venezia e Rovigo, dove le vetture appartenenti a questa categoria sono, rispettivamente, 24.092 (5,02%) e 9.785; Rovigo risulta essere l’area veneta con la più alta percentuale di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (6,13%). Chiude la classifica veneta la provincia di Belluno, che conta circa 6.838 autovetture Euro 0 ancora immatricolate (5,06%).

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria vede al primo posto la provincia di Rovigo; qui il 29,77% delle autovetture appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Subito dopo si trova la provincia di Vicenza (28,22%), seguita da quelle di Treviso (27,52%), Verona (26,42%) e Padova (26,11%).

    Chiudono la classifica veneta le province di Belluno (25,64%) e Venezia (25,31%).

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

     

     

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).

  • Incredibile offerta Immobiliare Cambio Casa: attico con vista mare a Taranto

    L’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa scalda l’estate con una proposta di vendita molto interessante e da prendere al volo. Ci troviamo ovviamente nella “Città dei due Mari”, esattamente in via Dante (zona Borgo) e stiamo parlando di un luminosissimo e confortevole attico da ristrutturare, ma perfettamente adattabile alle proprie esigenze e stile di design.

    Collocato all’8° piano di un edificio dotato di ascensore, la proprietà può vantare uno spazio di 85 mq, con un ampio terrazzo privato di 35 mq dal quale si può godere di una vista mare mozzafiato. Corredato di impianto di riscaldamento autonomo, questo trilocale si compone di ampio ingresso con disimpegno, cucinino, tre spaziose camere, bagno e ampio ripostiglio.

    Insomma, per chi ama vivere in una città sul mare ed è alla ricerca di una casa in vendita a Taranto, questa offerta è indubbiamente da valutare con massima attenzione. Ma è solo una delle tante che Immobiliare Cambio Casa è in grado di offrirti, insieme ai tanti servizi di consulenza su compravendite, cessioni del V dello stipendio, mutui ipotecari e valutazione gratuita dell’immobile.

    Con Immobiliare Cambio Casa ti senti già a casa!

  • Dossena (BG) nuova capitale dell’estate sicura 2020

    È uno dei borghi più autentici della Lombardia, depositario di un patrimonio antichissimo, quale quello delle miniere, e custode di grandi tradizioni enogastronomiche. Dossena, il primo nucleo abitato nato in val Brembana, diventa quest’anno meta ambita per tutti coloro che apprezzano il “turismo lento e sostenibile”, nonché destinatario di un piano di riqualificazione e valorizzazione per 2,6 milioni di euro attivato in collaborazione con Regione Lombardia.

    Dossena intercetta le nuove esigenze degli italiani che, segnati dalla crisi di Covid-19, hanno radicalmente mutato le loro abitudini estive, tornando a preferire un turismo di prossimità alla scoperta di luoghi autentici, spesso inesplorati e, perché no, vicini a casa. Luoghi contraddistinti da tranquillità e sicurezza. Nasce da qui, la voglia di investire nel suo sviluppo turistico, promuovendo interventi di varia natura che ne esaltino l’identità culturale e le peculiarità storiche, artistiche e paesaggistiche.

    Saranno valorizzate le sue miniere, famose in tutto il mondo e oggetto di interesse finanche di Leonardo Da Vinci che su incarico del governatore di Milano, Charles d’Ambryse, ne tracciò le mappe intorno al 1509. Mappe che oggi sono conservate nella biblioteca reale di Windsor a Londra. Tutt’oggi infatti, le cavità sotterranee che conducono ai giacimenti, scavate a mano negli anni ’20, sono considerate delle vere e proprie opere d’arte, nonché luoghi che hanno contribuito a “esplorare il futuro”: intorno al 1950, infatti, la fluorite che veniva estratta dai giacimenti veniva inviata alla NASA e usata come uno dei principali componenti dei combustibili dei razzi per le missioni lunari.

    Ma anche a livello gastronomico Dossena riserva grandi sorprese. Basti pensare al famoso “Ol minadur” il formaggio affinato nella cantina delle miniere, reso speciale proprio dalla bassa temperatura e dall’alta umidità presente all’interno delle cave. Condizioni atmosferiche che gli regalano una struttura morbida, cremosa e un aroma unico. Visitare Dossena significa infatti anche gustare un piatto locale, magari al tramonto, godendosi gli scorci mozzafiato che il paese offre, soggiornando nel suo albergo diffuso, altra peculiarità del territorio, ovvero un albergo “orizzontale” che offre servizi comodi, sicuri e di alta qualità in diversi luoghi.

    A soli 35 km da Bergamo, con il suo migliaio di abitanti, Dossena è infatti pronto a ospitare turisti che sappiano apprezzare la magia della natura. Vanno in questa direzione anche i nuovi interventi previsti. Con il Parco delle Orobie sarà riqualificata l’area “Wilderness” tra il monte Ortighera e la Val Parina, là dove la natura fa il suo corso senza essere intaccata dall’uomo. Sulla Val Parina nascerà il punto panoramico “il Becco” che esalterà le bellezze naturalistiche della vallata, in perfetta armonia con l’ambiente circostante. Un luogo pensato per essere il punto d’arrivo di un percorso fisico, ma anche il punto di partenza di una riflessione più ampia del rapporto tra uomo e natura. Il centro del paese sarà invece collegato all’area del vecchio tiro al piattello con un ponte tibetano, una passerella lunga 500 metri, alta 150, la più alta d’Europa. Con partenza dalla mulattiera dietro la chiesa parrocchiale, la vista sarà mozzafiato: di fronte i monti Alben e Gioco, a nord l’abitato di Dossena e a fondovalle San Pellegrino Terme. Infine, sarà attivato un percorso ciclopedonale, in rete con Serina, Oltre il Colle e San Giovanni Bianco: oltre 200 chilometri fra piste forestali e sentieri o brevi tratti di strade a transito limitato, con quattro punti di ricarica e noleggio e-bike. Un percorso ideale per le famiglie e per tutti coloro che amano “perdersi” nei boschi e per gli alpeggi, apprezzando le strutture agricole e agrituristiche del territorio.

    A fronte di un costo complessivo per la realizzazione degli interventi di circa 2,6 milioni di euro, Regione Lombardia ha messo a disposizione 1 milione di euro a valere sul bilancio regionale 2019-2021; la restante quota sarà invece garantita dal comune con fondi proprie e con contributi (bandi statali, enti e fondazioni).

    “In questa estate insolita – afferma l’Assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, Lara Magoni crediamo sia vincente puntare anzitutto sui nostri laghi e sulle nostre montagne, luoghi immersi nella natura e che permettono di vivere le proprie esperienze in sicurezza e all’aria aperta. Prosegue poi l’impegno per quella Lombardia segreta sulla quale stiamo investendo fin dal principio del mio mandato: borghi e angoli della nostra regione poco conosciuti, ma meravigliosi e accoglienti. Dossena è una perfetta sintesi di entrambi, con l’aggiunta di un investimento creativo e lungimirante da parte di un capace gruppo di giovani. Un turismo esperienziale e originale, che messo a sistema con le tante altre attrattive della Val Brembana, dalle terme ai percorsi di montagna, possano aiutare a rilanciare il territorio in un’estate che sarà all’insegna sia del turismo active che di quello di prossimità. Siamo pronti a riscoprire la nostra regione con questa estate di vacanze in Lombardia”.

    “L’attenzione che Regione Lombardia rivolge ai piccoli comuni – dichiara l’Assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori resta sempre alta, con una politica lungimirante e rispettosa delle esigenze e delle peculiarità del territorio. Il mio assessorato ha assunto l’impegno di contribuire a valorizzare e a tenere in vita queste piccole realtà, spina dorsale dell’intero Paese. Il comune di Dossena è una di queste e come Regione Lombardia ci stiamo impegnando, anche economicamente, a supportarlo, tutelarlo e a promuoverlo”.

    “Dopo il periodo di lockdown – conclude Sertorisi sta registrando un incremento del turismo di prossimità e anche per Dossena è un’occasione da non perdere: una location suggestiva da riscoprire, un’espressione di straordinaria identità passata e futura, senza dimenticare un’offerta gastronomica di qualità. Sono convinto che sarà una destinazione importante.”

    Un lavoro di squadra che punta a far riscoprire Dossena quale esempio virtuoso di comunità montana, resiliente, autentica, sostenibile.

  • Nicolò Zanon è relatore per il webinar sulla legge “SPAZZACORROTTI”

    Nicolò Zanon è giudice della Corte costituzionale da ottobre 2014. Docente affermato, ha partecipato al seminario online del 29 giugno per discutere in merito alle linee di intervento della Corte costituzionale in tema di esecuzione penale.

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon: il webinar sulla legge “SPAZZACORROTTI”

    Un webinar incentrato sulle pronunce della Corte costituzionale in materia di disposizioni legislative relative all’esecuzione penale: è stato intitolato “Dalla sentenza 32 sulla Legge CD. “SPAZZACORROTTI” ad oggi: linee di intervento della Corte costituzionale in tema di esecuzione penale” l’evento online del 29 giugno al quale ha partecipato il giudice Nicolò Zanon. L’appuntamento è stato organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Milano e dalla Scuola Forense di Milano. Nicolò Zanon vi ha preso parte in qualità di relatore. Moderato dall’avvocatessa Valentina Alberta del foro di Milano, il dibattito ha tenuto in considerazione le più recenti sentenze della Corte. Tali disposizioni devono infatti essere governate da due principi: quello di rieducazione del condannato (Art. 27 della Cost.) e quello di non retroattività (Art. 25, secondo comma, Cost.), in particolare laddove la legge sopravenuta stabilisca che le modalità di esecuzione della pena già inflitta, la qualità stessa della pena, siano trasformate in negativo.

    Nicolò Zanon: il ritratto professionale

    Nicolò Zanon è giudice della Corte costituzionale dal 18 ottobre 2014 su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana nel 2017. Tra il 1991 e il 1996 ha svolto attività di ricerca presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino, prima di iniziare la sua carriera accademica come docente a contratto di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università Bocconi di Milano. Successivamente Nicolò Zanon ha insegnato in altri prestigiosi atenei come la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova e la Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università Milano-Bicocca e l’Università degli Studi di Milano. È anche autore di testi scientifici e articoli pubblicati su riviste italiane e straniere. È stato componente laico del CSM (2010-2014) e membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia dal 2000 al 2010. Nello stesso periodo, ha fatto parte del CdA della Fondazione italiana per la ricerca contro il cancro (FIRC).

  • Auto: in Sardegna ci sono ancora più di 96.200 Euro 0

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto sardo che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione sarda risultano ancora registrate 96.218 automobili Euro 0, corrispondenti all’8,93% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    A livello nazionale, la Sardegna si posiziona più o meno a metà classifica, mentre se si guarda al rapporto percentuale questo risulta leggermente più alto rispetto alla media nazionale dell’8,4%.

    Il quadro peggiora ulteriormente se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora più di 426mila. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che quasi la metà della auto potenzialmente in strada in Sardegna (40%) ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. In questo caso la regione si posiziona tra le peggiori del Paese, superando la media nazionale del 34,1%.

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Se si guarda ai valori assoluti, la maglia nera della regione spetta alla provincia di Sassari che, da sola, conta 28.873 auto private Euro 0 ancora immatricolate (8,91% del totale); alle spalle di Sassari si trova la provincia di Cagliari, dove le vetture appartenenti a questa categoria sono 21.830 (7,71%), seguita da Sud Sardegna, che conta 18.675 autovetture Euro 0 (8,52%). Al quarto posto troviamo la provincia di Nuoro, che conta 18.032 auto private Euro 0; la provincia è risultata essere l’area sarda con la percentuale più alta di questo tipo di veicoli sul totale parco auto registrato (12,22%). Chiude la graduatoria sarda la provincia di Oristano, che conta 8.808 autovetture Euro 0 ancora immatricolate (8,49%).

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria vede al primo posto la provincia di Nuoro; qui quasi la metà delle autovetture (48,65%) appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Subito dopo si trova la provincia di Oristano (41,46%), seguita da quella di Sud Sardegna (40,64%).

    Chiudono la graduatoria sarda le province di Sassari (38,41%) e Cagliari (34,64%).

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).

  • Il Mago di Chieti

    Il Mago Letterius è  stato definito il Mago di Chieti . Il noto Mago Letterius è  stato uno dei maghi più richiesti nella città di Chieti. Il Mago Letterius opera da quarant’anni a  Chieti. Svolgendo in modo lodevole i suoi rituali di Magia Rossa, Bianca, Nera. Il Mago Letterius  ha risolto il 96.9 % di casi a Chieti dopo che molti maghi avevano fallito. Lui ha intrapreso cammini diversi per ottenere il risultato ultimo.  Il Mago di Chieti è il primo Mago d’ Italia e terzo nel mondo. Il Mago Letterius  è  stato e tutt’ ora è protagonista in molte reti televisive.  Ogni giorni riceve moltissimi lettere da parte degli abitanti di Novara.  Sono lettere di stima di gente che dopo la tristezza a ritrovato il sorriso e la forza di andare avanti. Come il caso di Rosetta F : Buon giorno a tutti voglio dare la mia Testimonianza. 1 anno e mezzo fa’ mio marito mi aveva lasciata. Avevo una bimba di 2 anni e mezzo. Mi aveva lasciata per un ‘ altra che era una sua collega di lavoro. Ero disperata. Avere una bimba da crescere sola non sapevo che fare. Allora ho contattato il Mago Letterius. Avevo letto delle recensioni positive su’ di lui e mi decisi a chiamarlo. Si dimostro una persona umana un vero e proprio signore. Mi mise a mio agio. Trovamo la soluzione anche se’lui fu abbastanza onesto mi disse che bisognava fare due riti per il mio caso un di allontanamento della persona X in questione e poi un legamento d’amore. Cosi ho fatto. Il primo rito ebbe effetto dopo 3 mesi. Loro iniziarono a litigare. Lei era stanca di lui e lui di lei. Non li vedevo come prima. Lui veniva a vedere la bambina il fine settimana ma lo vedevo triste. Dopo mi disse lui che lei l ‘ aveva lasciato e che sempre lei voleva tornare nella sua terra. Dopo l ‘ inizio del legamento d’amore vidi mio marito che venne a vedere la bimba mi porto una scatola di cioccolatini. Io ero rimasta. Non ci credevo mi disse che era passato in un locale e gli venne in mente quando eravamo fidanzati. Io non dissi nulla. Ogni sabato veniva a vedere la bimba. Una sera mi disse ma stasera che fai ? Io nulla. Lascio Matilde ( mia figlia) a mia madre ed esco con la mia amica. Lui ti va se’usciamo insieme stasera. Io gli dissi subito di si. Usciamo e lui mi guardava come la prima volta. Poi ritornai a casa e lui mi disse ti va se’ritorniamo insieme ho capito di amarti. Mi sono messa a piangere. Non gli ho risposto. La mattina ho chiamato il Mago Letterius che mi disse rispondi tranquillamente. Gli dissi alla fine si. Adesso stiamo insieme ed aspetto una nuova creatura. Grazie Mago Letterius.

    Per chi vuole approfondire www.sensitivo.biz

  • Auto: in Calabria ci sono ancora più di 179.000 Euro 0

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto calabrese che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione calabrese risultano ancora registrate 179.810 automobili Euro 0, corrispondenti al 13,72% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    Se si guarda al rapporto percentuale la regione si posizione al secondo posto tra le peggiori d’Italia, subito dopo la Campania.

    Il quadro peggiora ulteriormente se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora più di 633mila. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che quasi la metà della auto potenzialmente in strada in Calabria (48,3%) ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. In questo caso la regione si guadagna il primo posto tra le peggiori d’Italia, superando di gran lunga la media nazionale del 34,1%.

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Se si guarda ai valori assoluti, la maglia nera della regione spetta alla provincia di Cosenza che, da sola, conta 64.341 auto private Euro 0 ancora immatricolate (13,17% del totale); alle spalle di Cosenza si trova la provincia di Reggio Calabria, dove le vetture appartenenti a questa categoria sono 56.677; la provincia non solo si guadagna il primato calabrese per percentuale di veicoli Euro 0 sul totale delle autovetture registrate, con un valore pari a 15,32%, ma anche il secondo posto tra le province peggiori di Italia. Seguono nella graduatoria le province di Catanzaro, che conta 26.851 autovetture Euro 0 (11,36%), e di Vibo Valentia (17.109 veicoli, 15,25%, terza peggiore a livello nazionale). Chiude la classifica calabrese la provincia di Crotone, che conta 14.832 autovetture Euro 0 ancora immatricolate (14,31%).

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria vede al primo posto la provincia di Vibo Valentia; qui più della metà delle autovetture (50,76%) appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Al secondo posto si posiziona Reggio Calabria (49,77%), seguita dalla provincia di Crotone (49,61%).

    Chiudono la classifica calabrese le province di Cosenza (48,56%) e Catanzaro (43,73%).

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è, a livello medio nazionale, sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).

  • Private Equity: Nicola Volpi, crescita professionale del professionista alla guida di Movidea

    Il profilo biografico di Nicola Volpi: dopo essere stato fra i soci fondatori del Private Equity Permira e aver ricoperto ruoli apicali in tale contesto, ha dato vita a Movidea che guida in qualità di CEO.

    Nicola Volpi

    Movidea: nascita e affermazione della società guidata da Nicola Volpi

    Movidea nasce su iniziativa di Nicola Volpi e di Emilio Petrone: la società di investimento attiva nel settore dei beni e dei servizi di lusso in ambito italiano e internazionale può contare sulla consolidata esperienza dei due professionisti che; nel corso della loro carriera, li ha visti ricoprire incarichi di primissimo livello in aziende in Italia e all’estero. Movidea supporta società con promettenti idee di business attraverso l’immissione di capitali e di know-how strategico e finanziario. Nicola Volpi ricopre il ruolo di Presidente e Amministratore Delegato di Movidea. Tra gli investimenti di Movidea, da segnalare la quota di partecipazione in Pagani Automobili, nota casa di auto sportive di superlusso. Nicola Volpi è membro del Consiglio di Amministrazione di Pagani Automobili con ruoli di indirizzo strategico e supporto allo sviluppo. Tra il 2014 e il 2018 ha fatto parte inoltre del Consiglio di Amministrazione della società sportiva FC Internazionale Milano S.p.A.

    La carriera di Nicola Volpi: formazione e incarichi professionali ricoperti

    Per il CEO di Movidea Nicola Volpi parlano gli oltre trent’anni di esperienza nel Private Equity che lo hanno visto gestire con successo numerose acquisizioni in Italia e all’estero. Laureatosi in Business Administration presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano ha conseguito una specializzazione in Finanza presso la SDA Bocconi. È uno dei soci fondatori di Permira, realtà specializzata in Private Equity oggi conosciuta a livello globale con fondi gestiti per oltre 40 miliardi di euro. Nominato Chief Executive Officer di Permira Associati S.p.A. nel 2005, ha fatto parte inoltre dell’Executive Committee che guida Permira nel mondo. Sotto la sua guida il fondo di Private Equity ha portato a termine numerose operazioni di acquisizione e dismissione legate ad aziende leader nei propri settori come Ferretti Yachts, Marazzi, Valentino, Sisal, TFL, Veneta Cucine. Precedentemente Nicola Volpi aveva ricoperto l’incarico di Responsabile della divisione di Leverage Finance di Sanpaolo Finance, Investment Bank del gruppo San Paolo (oggi Banca Intesa): fu lui a organizzare a partire dal 1987 il finanziamento dei primi Buy Out realizzati in Italia.

  • Promo Deutz-Fahr 6140: elevata tecnologia al tuo servizio grazie agli incentivi

    Far ripartire l’agricoltura puntando con forza sull’innovazione grazie agli incentivi. Con questo proposito Cordini Srl – azienda leader nella vendita e noleggio macchine agricole – lancia un’offerta incredibile sfruttando gli incentivi a disposizione: Deutz-Fahr 6140 ALL. A ad un prezzo supervantaggioso.

    Appartenente alla nuova serie 6 di trattori compatti, ciascuno disponibile con trasmissioni TTV o Powershift, questo macchinario è in grado di coniugare efficienza estrema e massima manovrabilità, e basta citare solo alcune caratteristiche per comprenderne appieno le sue qualità.

    Ponte anteriore con sospensioni idrauliche, climatizzatore manuale, predisposizione sollevatore e PTO anteriore, pacchetto luci Led E iMonitor da 8”. Grazie a pneumatici possenti (440/65R28 ant. E 540/65R38 post.), Deutz-Fahr 6140 è in grado di operare in qualunque situazione e compatibilmente con diverse attività, dall’aratura alla semina, dalla coltivazione alla raccolta. Insomma, la soluzione perfetta che ti consente di ridurre i costi e ottenere al tempo stesso performance di altissimo livello.

    Il trattore Deutz-Fahr 6140 ALL. A può essere tuo soprattutto grazie alle misure di sostegno all’agricoltura oggi usufruibili, in particolare il Credito d’Imposta Impresa 4.0, il Credito del Mezzogiorno e la Nuova Sabatini. Per ottenere informazioni più dettagliate sulle caratteristiche di questo incredibile trattore nonché sui requisiti e le modalità di richiesta degli incentivi, non esitare a contattare lo staff di Cordini Srl, che è sempre a tua completa disposizione.

  • Assisi Suono Sacro: un’ottava edizione all’insegna delle Confluenze

    Dal 31 luglio al 12 agosto 2020 si terrà, ad Assisi, l’ottava edizione del
    Festival Assisi Suono Sacro: l’ormai tradizionale appuntamento con
    musica e spiritualità diretto da Andrea Ceccomori.

    Quest’anno, il titolo dell’evento sarà Confluenze, a ribadire il valore imprescindibile dell’incontro e della contaminazione per costruire un’umanità
    all’insegna dei valori dell’arte e della cultura. Fra i protagonisti di questa edizione, che ha voluto resistere al post Covid all’insegna della buona musica, ci saranno, oltre al direttore artistico Andrea Ceccomori: Hartmut Schulz, Dominika Zamara, Nevio Vitali, Maria Chiara Fiorucci, Michele Fabrizi, Giorgio Sollazzi, Valeria Desideri, Theo Allegretti, Stefano Taglietti, Valeria Desideri, Roberta Inglese, Maria Rosaria Dina Rizzo. Fra gli ospiti anche Enrique Baròn Crespo, Monica Baldi, Anna Ruedeberg. Ad apertura del Festival un primo incontro il 31 luglio (Ristorante Il Frantoio) che sarà
    occasione conviviale, una cena di gala dal titolo Sinestesia fra musica, degustazione, profumi, arte, danza, per incontrare alcuni dei protagonisti delle giornate successive. Interverranno, fragli altri: Federico Fumo, Daniela Canè, Angela Nasone, Jean Luc Bertoni.

    Sabato 1 agosto, presso l’Hotel Fontebella alle ore 10.00, si terrà la Conferenza dal titolo Peace Deal Forum: un’occasione per raccontare e presentare le evoluzioni di Baton for Peace, il progetto di Assisi Suono Sacro di diffusione dei valori della Pace nel Mondo attraverso la cultura. Sarà anche l’opportunità per presentare Il Musicista Illuminato, il volume di recente pubblicazione per la Morlacchi Editore di Andrea Ceccomori dedicato
    proprio ad indagare il valore e l’anima di quell’artista che sappia fare della propria interpretazione e ispirazione strumenti per la diffusione dei valori della Pace grazie alla Musica. Sarà presente il nuovo Comitato Baton For Peace presieduto da Enrique Baròn Crespo, con Monica Baldi, Anna Ruedeberg e Andrea Ceccomori. Sempre il 1° agosto, alle ore 21.30, presso la Sala San Gregorio (Via San Gregorio), in programma il Concerto dell’Ensemble Assisi Suono Sacro dal titolo Confluenze. Ad esibirsi saranno: Dominika Zamara (soprano), Andrea Ceccomori (al flauto), Maria Chiara
    Fiorucci (all’arpa), Nevio Vitali (danza sufi) e Theo Allegretti (piano).

    Domenica 2 agosto ci si sposta al Parco di Villa Taticchi (Perugia) alle ore 22 per il Concerto del Plenilunio: Andrea Ceccomori al flauto e Maria Chiara Fiorucci all’arpa celtica interpreteranno musiche dedicate e ispirate alla Luna.

    Lunedì 3 agosto, alle ore 21.30, presso la Sala San Gregorio (Via San Gregorio) l’appuntamento è con Deep Listening, una guida all’ascolto profondo della musica a cura dei musicisti dell’Ensemble Assisi Suono Sacro.

    Martedi 4 agosto, alle ore 21.30 presso la Chiesa di San Rufino, si terrà il concerto Schubert’s Winterreise (and beyond): una rivisitazione inedita del ciclo di lieder di Schubert, protagonisti: Hartmut Schulz (baritono), Maria Chiara Fiorucci (arpa) e Andrea Ceccomori (flauto).

    Anche quest’anno il Festival si anima della musica studiata, scritta e prodotta dagli allievi dell’Accademia Estiva. Cinque i concerti in programma: mercoledì 5 agosto (ore 21,30, Sala San Gregorio) in programma il concerto finale degli allievi di composizione che affideranno all’Ensemble formato dagli allievi dei corsi di arpa, flauto, pianoforte -con la partecipazione di M. Stefano Taglietti e di Katie Bruni al violoncello-, l’interpretazione dei propri brani. Giovedì 6 agosto alle ore 21.30 (ore 21,30, Sala San Gregorio) ad esibirsi saranno i Docenti nell’annuale Concerto dei docenti, con la partecipazione di: Valeria Desideri (flauto), Maria Chiara Fiorucci (arpa) e di Michele Fabrizi (pianoforte). Venerdì 7 agosto (ore 21,30, Sala San Gregorio) sarà possibile ascoltare in una prima prova gli allievi di strumento dell’Accademia. Mentre sabato 8 agosto (ore 21,30, Sala San Gregorio) in programma il Concerto finale delle classi di flauto, arpa, pianoforte, tenuti
    rispettivamente da Valeria Desideri, Maria Chiara Fiorucci, Michele Fabrizi, con la partecipazione del Quartetto dell’Orchestra Filarmonica Vestina diretto da Giorgio Sollazzi. Ultima tappa mercoledì 12 agosto (ore 21,30, Sala San Gregorio) con il Concerto finale della classe di pianoforte degli allievi di Rosaria Dina Rizzo.

    Ricordiamo che Assisi Suono Sacro 2020, la cui direzione artistica è di Andrea Ceccomori con la collaborazione di Maria Chiara Fioruccie l’organizzazione generale di Lorenza Somogyi Bianchi, è resa possibile anche grazie alla coproduzione della Keysound, al supporto e al Patrocinio della Regione Umbria e alla sponsorship di Reale Mutua di Marco Passeri, Hotel Fontebella, Hotel la Rocca e la Pro Loco di Assisi.

  • Assisi Suono Sacro: dall’Accademia al palco la musica di domani

    Anche quest’anno il Festival si anima della musica studiata, scritta e prodotta dagli allievi dell’Accademia Estiva. I concerti degli allievi e dei professori dei corsi musicali estivi dell’Accademia Assisi Suono Sacro, si terranno fra il 5 fino e il 12 agosto presso la sala San Gregorio ed altri spazi della città. Una preziosa occasione per conoscere ed affrontare la letteratura per arpa, pianoforte e flauto e non solo, sia per gli allievi che per il pubblico italiano e internazionale che tradizionalmente anima l’estate assisana.

    Grandi e classici ma anche musica di oggi con i lavori prodotti dagli allievi della classe di composizione del Maestro Taglietti che saranno interpretati il 5 agosto (ore 21,30, Sala San Gregorio) ed eseguiti dall’Ensemble degli allievi dei corsi di arpa, flauto, pianoforte, con la partecipazione della violoncellista Katie Bruni e degli allievi dell’Accademia.

    Il 6 agosto (ore 21,30, Sala San Gregorio) in programma il concerto dei professori dedicato a tutti gli allievi: all’arpa Maria Chiara Fiorucci, al pianoforte Michele Fabrizi e al flauto Valeria Desideri. Venerdì 7 agosto (ore 21,30, Sala San Gregorio) sarà possibile ascoltare nuovamente un Concerto tenuto dagli allievi di strumento dell’Accademia.

    Mentre il concerto finale degli allievi è previsto per l’8 agosto (ore 21,30, Sala San Gregorio) e vede inoltre la partecipazione del Quartetto dell’Orchestra Filarmonica Vestina diretta da Giorgio Sollazzi, che presenterà anche un suo brano inedito.

    Ultima tappa mercoledì 12 agosto (ore 21,30, Sala San Gregorio) con il Concerto finale della classe di pianoforte degli allievi di Rosaria Dina Rizzo.

  • Olio extravergine d’oliva: benefici per il palato e per la salute

    L’olio extravergine d’oliva è uno di quegli ingredienti che non possono mancare sulla tavola degli italiani: ne consumiamo infatti circa 10 litri a testa ogni anno, e lo assumiamo sia a crudo come condimento per i cibi, oppure cotto in accoppiata con altri ingredienti come ad esempio la salsa di pomodoro. Di sicuro, l’olio extravergine d’oliva rappresenta l’alimento principe della dieta mediterranea, mente imprescindibile in grado di impreziosire ogni piatto rendere più ricchi i sapori.

    L’olio extravergine d’oliva prodotto dall’azienda Agricola Locci, che si trova a Giano dell’Umbria in provincia di Perugia, è il frutto di un’antica tradizione contadina che si tramanda da generazioni e che consente oggi di produrre un olio di oliva di primissima qualità. L’artigianalità e la genuinità sono infatti da sempre al centro del processo produttivo di Agricola Locci, un obiettivo da perseguire senza scendere a compromessi per riuscire a produrre un grande olio.

    Alle grandi qualità organolettiche, si aggiungono indiscutibili proprietà benefiche per l’organismo che l’olio extravergine d’oliva è in grado di esercitare, le quali sono state ampiamente dimostrate negli anni scorsi per mezzo di vari studi scientifici. Le sue capacità antiossidanti ad esempio sono ampiamente riconosciute ed hanno un effetto benefico su varie parti del corpo, non ultima la capacità di migliorare la funzione cardiovascolare. Dunque i benefici nel consumare l’olio d’oliva, quello di Agricola Locci in particolare, non sono ristretti all’ambito gastronomico ma a senso più ampio riguardano anche la nostra salute.

    Sul sito ufficiale di Agricola Locci è possibile acquistare il buonissimo olio extravergine di oliva prodotto, in lattina nei vari formati da 2,3 , 5 litri con o senza rubinetto. L’ordine sarà rapidamente evaso e la merce sarà spedita tramite corriere espresso, sarà inoltre possibile pagare con i metodi più congeniali tra bonifico bancario, PayPal o direttamente il contrassegno.

  • Un agosto ricco di appuntamenti a Lazzaretto on stage

    È la cultura a vincere in questa estate bergamasca così atipica. Lazzaretto on stage, la manifestazione promossa dall’Assessorato alla Cultura e simbolo della ripresa cittadina, chiude il primo mese di programmazione con più di 3000 spettatori, 11 spettacoli e molti esibiti. Un successo di pubblico tanto sperato quanto inaspettato che riporta la cultura al primo posto.

    Una programmazione che non si ferma e propone un agosto ricco di nuovi appuntamenti che, tra teatro e musica, coinvolgerà tutti coloro che resteranno in Città anche durante la settimana di Ferragosto nella quale ad esibirsi saranno deSidera Teatro Festival e Ambaradan con la XVI Rassegna Internazionale di Arti Comiche. Primo appuntamento mercoledì 12 agosto alle 21.30 con “Annie” a cura di deSidera Festival, la storia vera di Annie Cohen Kopchovsky (in arte Annie Londonderry), giovane ebrea americana che nel 1894 lasciò la sua famiglia e fece il giro del mondo in bicicletta in solitaria, ottenendo il primato di essere stata la prima donna nella storia ad aver compiuto un’impresa simile. Venerdì 14 agosto alle 21.30, sarà invece la “Eccentrici night (Orobic Edition)”, una imprevedibile serata con tanti ospiti per un varietà comico durante il quale si alterneranno sul palco, rigorosamente distanti tra loro, alcuni dei più interessanti prodotti tipici del buon umore locale in un curioso mix di canzoni, monologhi, danze, acrobazie e pantomime.

    La programmazione agostana proseguirà con gli ultimi tre appuntamenti in programma nella rassegna culturale. Mercoledì 19 agosto e sabato 22 agosto alle 21.30, sarà protagonista la musica nei due appuntamenti a cura di Fondazione Teatro Donizetti rispettivamente “Enrico Rava Special Edition” e “Nel cuore di Gaetano”. A chiudere Lazzaretto on stage sarà la Fondazione Benedetto Ravasio con un ultimo frizzante appuntamento, lunedì 24 agosto alle 17, che incanterà grandi e piccini con magnifici burattini. Uno spettacolo con un titolo che ha il sapore di un augurio per l’intera Città “… e vissero felici e contenti”.

    Biglietteria

    Gli spettacoli hanno un costo del biglietto pari a 7 euro

    Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.com

     

    È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo.

    In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva.

     

    Info su: www.comune.bergamo.it

    Facebook: @LazzarettoOnStage

    Instagram: @lazzaretto_on_stage

  • Gianfranco Battisti: Lazio, consegnato il primo treno Rock di Trenitalia

    Consegnato alla Regione Lazio il primo treno Rock di Trenitalia: le considerazioni dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane Gianfranco Battisti.

    Gianfranco Battisti

    Il primo treno Rock di Trenitalia a Roma Termini: il commento dell’AD del Gruppo FS Italiane Gianfranco Battisti

    “Per noi è un punto importante oggi”: è l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane Gianfranco Battisti a esprimere con queste parole la propria soddisfazione per la consegna, lo scorso 2 luglio, del primo dei 72 treni regionali Rock che Trenitalia fornirà alla Regione Lazio. Intervenuto nel corso della cerimonia organizzata a Roma Termini, l’AD ha inoltre evidenziato come la flotta dei nuovi treni porterà, entro il 2024, al rinnovo del parco mezzi della regione. Dotato di 602 posti a sedere, il nuovo treno è spazioso ed ecosostenibile: “Noi dobbiamo fare in modo di garantire e recuperare quel gap qualitativo che abbiamo avuto in questi anni proprio sui pendolari, ma dobbiamo soprattutto lavorare in prospettiva per creare le condizioni di redistribuire quelli che sono i flussi dei trasporti pendolari e lo possiamo fare con treni come questo, che hanno degli standard molto alti ed ecologicamente sostenibili e rappresentano quel tassello in più che cambierà il modo di viaggiare dei pendolari in Italia” ha spiegato Gianfranco Battisti. Il Rock garantirà più capienza e confort, grazie a una maggiore disponibilità di posti a sedere, fino al 53% in più rispetto ai treni precedenti: sono inoltre ecologici in quanto consentono di ridurre i consumi del 30% rispetto ai precedenti, e riciclabili fino al 97%. Sui nuovi mezzi è anche possibile trasportare fino a 18 biciclette.

    FS Italiane, l’intervista all’AD e DG Gianfranco Battisti per la consegna in Lazio del primo treno Rock di Trenitalia

    “Vogliamo davvero esser un driver della ripresa economica del Paese” ha ribadito l’AD e DG del Gruppo FS Italiane Gianfranco Battisti nell’intervista rilasciata a margine della cerimonia di consegna. Investimenti per 20 miliardi di euro con l’obiettivo di accelerare sulle gare: “Lo facciamo soprattutto dal punto di vista infrastrutturale, ma molto anche per quanto riguarda la digitalizzazione: abbiamo gare per 4 miliardi di euro proprio nel settore della tecnologia e questo è un investimento necessario per renderci ancora più competitivi”. A livello nazionale sono 600 i nuovi treni che il Gruppo FS Italiane ha messo in campo per il trasporto regionale “che ricordo è la vera priorità in questo momento dal punto di vista aziendale”, come ricordato dall’AD Gianfranco Battisti nell’intervista rilasciata a “Teleborsa” in occasione della consegna del primo treno regionale Rock a Regione Lazio: sarà impiegato sulle linee FL1 (Orte – Roma – Fiumicino Aeroporto) e FL3 (Roma – Cesano/Viterbo).