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  • COSMOBSERVER media partner del NASA Space Apps Challenge di Brescia 2020

    Per il terzo anno consecutivo, COSMOBSERVER è media partner del NASA Space Apps Challenge di Brescia.

     

    Sarà un’edizione particolare del NASA Space Apps Challenge, l’hackathon voluto dall’Agenzia Spaziale Americana. Dal 3 al 4 ottobre 2020, a causa dell’emergenza sanitaria globale Covid-19 le squadre lavoreranno in remoto, per evitare assembramenti.

     

    Anche quest’anno, Brescia sarà una delle location della “gara di menti” che cercheranno di trovare soluzioni per la risoluzione di problemi e quesiti sulla Terra. Le squadre concorrenti potranno utilizzare i dati messi a disposizione dalle agenzie spaziali NASA – National Aeronautics and Space Administration, CNES, Canadian Space Agency e JAXA (Japan Aerospace Exploration Agency). Una sfida esaltante che mette ragazzi e cittadini nelle condizioni di sviluppare progetti rigorosamente open source che saranno valutati dalla NASA, con premi locali e globali.

     

    Per la terza volta consecutiva, il sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio COSMOBSERVER  media partner ufficiale dell’evento. COSMOBSERVER affiancherà gli organizzatori della manifestazione di Brescia nella divulgazione della challenge. Anche in questo 2020, nonostante le condizioni straordinarie, a organizzare la manifestazione è l’associazione culturale INTERSTELLARS.

     

    Le dichiarazioni:

     

    Siamo onorati di avere anche questo anno al nostro fianco Cosmobserver, il Prof. Emmanuele Macaluso e tutto il suo staff per diffondere la notizia della terza edizione di NASA Space Apps Challenge Brescia 2020 – dichiara Chiara Chiesa, organizzatrice dell’evento, che continua – il nostro interesse comune è che la scienza e lo spazio possano raggiungere ed appassionare i ragazzi e mostrare loro le grandi opportunità che i dati satellitari e il trasferimento tecnologico possono offrire per entrare nel mondo della Space economy”.

     

    “Quella con la NASA Space Apps Challenge di Brescia è ormai una tradizione per noi di COSMOBSERVER – dichiara il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, fondatore di COSMOBSERVER, che continua – Sarà un piacere per noi dare il nostro contributo alla divulgazione di questa importante iniziativa, che a Brescia trova degli ottimi punti di eccellenza. Purtroppo le condizioni sanitarie contingenti ci regaleranno un’edizione in remoto e non potremo presenziare personalmente, ma il nostro impegno sarà massimo e, ne siamo certi, anche quest’anno gli organizzatori faranno un grande lavoro”.

     

    Maggiori informazioni su www.cosmobserver.com

     

  • Auto: in Basilicata ci sono ancora più di 39.800 Euro 0

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto della Basilicata che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione della Basilicata risultano ancora registrate 39.821 automobili Euro 0, corrispondenti al 10,55% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    A livello nazionale, se si guarda al rapporto percentuale, la Basilicata è la quarta regione peggiore del Paese, con un valore nettamente superiore alla media italiana (8,4%).

    Il quadro si incupisce ulteriormente se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora 168.931. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che quasi la metà delle auto potenzialmente in strada in Basilicata (45%) ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. Anche in questo caso la regione si posiziona tra le peggiori del Paese, posizionandosi al quarto posto e superando di gran lunga la media nazionale del 34,1%.

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? La maglia nera della regione spetta alla provincia di Potenza, che non solo risulta essere la provincia lucana con il maggior numero di auto Euro 0, pari a 26.683, ma anche quella con il rapporto percentuale più alto (10,72%). Nella provincia di Matera, invece, le auto Euro 0 sono 13.138, vale a dire il 10,22% del totale auto registrate nella provincia.

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria non cambia e vede al primo posto, ancora una volta, la provincia di Potenza; qui quasi la metà delle autovetture (44,84%) appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Fa meglio, ma solo di poco, la provincia di Matera con una percentuale pari al 44,56%.

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

     

     

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).

  • L’energia del blu nella pittura di Roberto Re

    La Dott.ssa Elena Gollini nel commentare la qualità indiscussa e indiscutibile della produzione pittorica di Roberto Re ha dichiarato: “Quando ci si trova di fronte alle opere di Roberto si ha proprio l’impressione che da esse scaturisca e si sprigioni un’enorme e immensa energia, sapientemente controllata e meticolosamente guidata e orientata per ottenere risultati ineccepibili. Nelle fasi di elaborazione ideativa e progettuale e di realizzazione esecutiva si produce un procedimento costruttivo, di lenta, graduale, progressiva e accurata giustapposizione, che non risulta mai fuori controllo, affinché tutto venga a collimare al meglio nella resa finale. Roberto costruisce i quadri come se fossero dei veri e propri manufatti artigianali, li assembla e li plasma prestando attenzione anche al minimo dettaglio e particolare, senza mai lasciarsi fuorviare da valutazioni superficiali e frettolose. L’impulso e l’istinto vengono sempre guidati dalla ratio e la passione viene governata dalla mente. Le rappresentazioni nella loro sintesi astratta e materica paradigmatica acquistano un assunto di connotazione umanistica, per il quale la razionalità presiede alla creazione e la sorregge e la supporta sempre. La pulsione ispiratrice lo sprona e lo incoraggia nel suo ambizioso progetto di ricerca. La densità della stesura e della partitura pittorica privilegia il colore blu e viene accentuata ulteriormente dall’aggiunta di elementi materici come la iuta da sacco, che infonde plasticismo tridimensionale e assimila i quadri alle pitto-sculture di moderna impostazione. Roberto ripercorre gli insegnamenti sempre attuali perpetrati da illustri maestri della storia dell’arte come il grande Alberto Burri, che ha saputo dare un’innovativa prospettiva immaginifica e visionaria proprio usando dei frammenti e dei pezzi di sacco e intassellandoli dentro le composizioni in modo inconsueto e atipico. Roberto suggerisce e invita a fermarsi e a soffermarsi davanti alle opere, compiendo una lettura ravvicinata visiva e anche tattile ed assaporandone la forza vigorosa e incisiva per cogliere appieno la dimensione concettuale insita all’interno. Nella complessa e articolata sfaccettatura della scrittura pittorica e delle stratificazioni materiche la poetica di approccio è percettiva e sensoriale a tutto tondo. L’intero costrutto nelle sue parti coese in sinergia di legame arriva a interpellare il cuore e la mente e penetra nella parte più intima dell’ego fondendosi con essa”.

    http://www.elenagolliniartblogger.com/roberto-re/

  • Federico Colli: una pittura libera e coerente

    La Dott.ssa Elena Gollini ha evidenziato come la pittura di Federico Colli sia contemporaneamente libera, in quanto scevra e avulsa da frustranti vincoli di limitazione e di restrizione costrittiva imposti a monte e anche insieme estremamente coerente con la visione e la concezione di pensiero e di valutazione, che Colli conferisce al suo ruolo di uomo-artista contemporaneo, inserito dentro meccanismi e sistemi sociali che lo gratificano e lo appagano e gli permettono di seguire con intraprendente motivazione e determinazione i propri ambiziosi progetti e traguardi. In particolare, la Dott.ssa Gollini ha spiegato: “Osservando la produzione di Federico si percepisce e si comprende da subito, che la vena artistica e creativa risente e gode appieno del suo status esistenziale di soddisfazione e di compiacimento. Federico trasmette e trasferisce dentro le composizioni figurali la sua grinta vigorosa, l’energia vitale gioiosa e positiva, la matura e consapevole evoluzione del suo essere e del suo senso di esistere. Ecco, perché le immagini pittoriche abitano e occupano lo spazio e al contempo si smaterializzano e si liberano da ogni ingombro negativo, da ogni ideologia tarpante e affossante. Federico lavora piuttosto sulla trasparenza, sulla neutralità e si concentra sull’alleggerire l’idea plastica dal peso della materia e dalla concentrazione delle forze dei volumi, che rallentano e bloccano il senso di spazialità illimitata. Le sue figurazioni sembrano fluttuare, ondeggiare e volteggiare in un’atmosfera rarefatta, ariosa, avvolgente nella sua magica allure. Il disegno viene sempre bilanciato dalle funzioni portanti della luce e dei colori, che a loro volta hanno funzioni plurime e differenti in ogni opera e rivestono delle connotazioni distintive esclusive scelte ad hoc e definite in modo sempre mirato e ponderato a monte. L’arte di Federico è strettamente progettuale e preliminare alla fase di azione-esecuzione. L’acquisizione pratica di una propria competenza ed esperienza tecnica e strumentale è alla base del processo creativo e non sovverte mai all’incipit dettato dal sentimento spontaneo di vocazione affrancata e disinibita. L’atto i il gesto creativo conduce a una genesi di un’idea, che funge da mezzo e da medium per trasmettere e trasferire dei messaggi e dei contenuti sempre in fieri. Il disegno viene concepito e considerato come un libero campo d’indagine e di sperimentazione, che attraverso e percorre lo spazio in modo trasversale, riprendendo per certi aspetti quel concetto di spazio aperto ad infinitum perpetrato da Lucio Fontana come punto di riferimento per canalizzare e convogliare il fruitore verso una dimensione di universalità misteriosa e intrigante. Disegnare è per Federico un termine a largo raggio di significato intrinseco, che spazia dalla parola, all’immagine, al pensiero, tracciando una speciale iconografia, che interroga e risponde al contempo, a seconda poi di come lo spettatore si approccia e si pone stabilendo un legame di rapporto autentico e indissolubile. Con la pittura Federico vuole esprimere ciò che spesso con le parole può risultare troppo complicato o difficile da dire, quasi scomodo”.

     

  • Auto: in Trentino-Alto Adige ci sono ancora più di 33.700 Euro 0

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare il parco auto del Trentino-Alto Adige; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione del Trentino-Alto Adige risultano ancora registrate 33.708 automobili Euro 0, corrispondenti al 5,20% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    A livello nazionale, se si guarda al rapporto percentuale, il Trentino-Alto Adige guadagna il primato di regione più virtuosa del Paese, con una percentuale nettamente inferiore rispetto alla meda italiana (8,4%).

    Il quadro si incupisce se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora 153.413. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che quasi il 24% delle auto potenzialmente in strada in Trentino-Alto Adige ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. Anche in questo caso la regione si guadagna la maglia verde d’Italia, con una percentuale di gran lunga inferiore a quella nazionale (34,1%).

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? La maglia nera della regione spetta alla provincia di Bolzano, che non solo risulta essere la provincia con il maggior numero di auto Euro 0, pari a 17.379, ma anche quella con il rapporto percentuale più alto (5,64%). Nella provincia di Trento, invece, le auto Euro 0 sono 16.329, vale a dire il 4,80% del totale auto registrate.

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria si inverte e vede al primo posto la provincia di Trento; qui il 23,68% delle autovetture appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Fa meglio, ma solo di poco, la provincia di Bolzano, con una percentuale pari al 23,66%.

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

     

     

     

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).

  • Bilancio positivo per la raccolta di sangue in Lombardia

    545 mila sacche raccolte nel 2019: questi i numeri che testimoniano il positivo andamento di donazioni degli ultimi anni confermando alla Lombardia, che contribuisce per circa il 20% in termini di donazioni sul sistema nazionale, il primato nella raccolta di sangue e emocomponenti.

     “Grazie ai nostri 251 mila donatori, Avis Regionale Lombardia ha contribuito a donare 466.705 delle 545.000 sacche raccolte dal Sistema Trasfusionale lombardo coordinato da SRC-AREU, contribuendo così all’85,5% del sangue raccolto. Un impegno costante condiviso da tutte le 648 sezioni comunali, coordinate dalle rispettive 12 sezioni provinciali, che grazie al loro lavoro apportano un forte contributo nel garantire l’autosufficienza della nostra regione. Basti pensare che il 40% delle sacche di sangue e il 30% di plasma raccolti provengono dalle nostre unità di raccolta associative sul territorio, in convenzione con gli ospedali della regione. Questi numeri ci rendono orgogliosi ma ci spingono ad impegnarci ogni giorno di più con l’obiettivo di avvicinare sempre più giovani alla cultura del dono. Sono loro il nostro futuro, sensibilizzarli significa continuare il trend positivo degli ultimi anni e portare la loro attenzione ad aiutare chi ha più bisogno ci riempie di orgoglio.” ha spiegato Oscar Bianchi, Presidente di Avis Regionale Lombardia.

     Secondo AREU, nel 2019 i donatori lombardi che hanno effettuato almeno una donazione sono stati 259.087, gli aspiranti donatori 34.768 (50,4% maschi, 49,6% femmine) di cui quasi 11 mila sotto i 25 anni. In Lombardia la raccolta di sangue intero è di circa 465 mila unità di cui quasi 16 mila sono state donate ad altre regioni. In aumento anche la raccolta di plasma: nel 2019 infatti sono stati prodotti complessivamente 179 mila kg di plasma. Plasma che è fondamentale nella cura di diverse patologie rare, per la produzione di farmaci “salvavita” e si è rivelato una grande opportunità terapeutica anche nella lotta al Covid-19.

    “545 mila volte grazie! A tutti i donatori che rispondono sempre con grande partecipazione ed entusiamo ai nostri appelli e alle nostre iniziative. Anche durante l’emergenza da Covid-19 il loro contributo si è rivelato fondamentale e non è mai venuto meno. Questi numeri ne sono la conferma” ha concluso Oscar Bianchi.

     

    I dati completi del Registro Regionale Sangue e Plasma della Lombardia 2019 di AREU saranno presentati in modo approfondito durante il prossimo consiglio regionale Avis Lombardia.

  • Auto: in Liguria ci sono ancora più di 64.800 Euro 0

     

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto ligure che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione ligure risultano ancora registrate 64.858 automobili Euro 0, corrispondenti al 7,57% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    Se si guarda al rapporto percentuale, il valore regionale risulta leggermente inferiore rispetto a quello nazionale (8,4%).

    Il quadro peggiora ulteriormente se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora 258.020. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che il 30% delle auto potenzialmente in strada in Liguria ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. Anche in questo caso la percentuale risulta migliore di quella nazionale (34%).

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Se si guarda al rapporto percentuale, la maglia nera della regione spetta alla provincia di Imperia, dove le Euro 0 sono 11.920, vale a dire il 9,32% del totale auto registrate. Alle spalle di Imperia si trova la provincia di Savona, dove l’8,16% delle vetture appartiene alla categoria Euro 0 (13.972 veicoli) e quella di Genova (7,03%, 29.996). Chiude la classifica regionale la provincia di La Spezia, che, con una percentuale di 6,87%, risulta essere anche l’area ligure con il minor numero di veicoli Euro 0 (8.970).

    Se invece guardiamo al valore assoluto la provincia con più auto Euro 0 ancora iscritte nei registri della motorizzazione è Genova.

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria rimane invariata e vede al primo posto, ancora una volta, la provincia di Imperia; qui più di un terzo delle autovetture (35,90%) appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Subito dopo si trova la provincia di Savona (31,90%), seguita da quella di Genova (28,92%) e quella di La Spezia (26,08%).

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

     

     

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).

     

  • Artis Rubinetterie propone grandi innovazioni per la Serie Torre

    La storica collezione dell’azienda bresciana in una nuova veste contemporanea.

    Tra le più fortunate collezioni storiche di Artis Rubinetterie, la Serie Torre è stata ripensata sia dal punto di vista estetico, accentuandone i tratti che ne caratterizzano la contemporaneità del design, sia in termini di completezza di gamma. In quest’ambito si segnalano in particolare il miscelatore a tre fori per installazione a muro ed il miscelatore monocomando da incasso, che hanno incontrato un notevole favore presso la Clientela alla quale sono stati presentati in anteprima.

          

    Nelle immagini:

    – batteria lavabo a tre fori per installazione a muro

    – miscelatore termostatico monocomando da incasso

     

     

    https://artisitaly.com

     

  • Evergreen Life, l’azienda che dona benessere ed occupazione

    Tra gli incaricati oltre il 50% è donna. Durante il lockdown 3.500 nuovi iscritti alla rete di vendita

     

    Se lo scenario nazionale post lockdown non racconta nulla di buono – con 600 mila posti di lavoro persi da febbraio a giugno 2020 ed un tasso di disoccupazione salito all’8,8% (dati ISTAT) – in Italia c’è un business in netta controtendenza: è la vendita diretta, o Network Marketing, metodo di distribuzione basato su reti di incaricati alle vendite che continua a crescere in tutta Europa, con il Bel Paese al quarto posto per fatturato.

     

    La Evergreen Life Products di San Giovanni al Natisone (UD), eccellenza italiana del Network Marketing, ha abbracciato sin dalla sua nascita questa metodologia di distribuzione, perfetta per diffondere la conoscenza del suo brevetto legato alla produzione di OLIVUM®, un Infuso di Foglie D’Olivo dalle molteplici proprietà benefiche presente in tutti i suoi prodotti, dagli integratori ai cosmetici.

     

    “Quando insieme a mio padre abbiamo deciso di dare vita al nostro sogno imprenditoriale, ho capito sin da subito che dovevamo pensare in grande. Nonostante in Italia non fosse diffusa una cultura radicata della Vendita Diretta, per noi ha sempre rappresentato il modo più genuino ed efficace per generare il passaparola sui nostri esclusivi prodotti. Per l’ottavo anno consecutivo chiudiamo l’esercizio con una crescita a doppia cifra (fatturato di 18 milioni nel 2019), avendo la riprova che questo metodo distributivo è la chiave del nostro successo, e di tutti coloro che scelgono di condividerlo  con noi. – dichiara Luigi Pesle, Vice Presidente di Evergreen Life – “Il network marketing è oggi la risposta più concreta alla crisi occupazionale che stiamo vivendo, un sistema che basa la sua crescita, e quella individuale dei protagonisti della rete, su valori quali meritocrazia, flessibilità e autorealizzazione”.

     

    Da marzo a luglio 2020 l’azienda friulana ha registrato 3.500 nuove iscrizioni alla rete di incaricati, il 30% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un numero che evidenzia come la Vendita Diretta rappresenti un canale concreto e facilmente accessibile per chi è alla ricerca di soddisfazioni professionali, sia come primo impiego, sia per arrotondare lo stipendio.

    In un contesto in cui sono presenti centinaia di aziende con le quali iniziare un’attività, chi sceglie di Evergreen Life lo fa per l’equità dei compensi, la puntualità delle consegne, l’italianità della filiera e, soprattutto, la qualità del prodotto.

     

    “In una situazione economica come questa siamo felici di poter dare alle persone l’opportunità di costruirsi una professione, o un reddito parallelo, e fare in modo di generare occupazione in Italia.”afferma Claudia Pesle, giovane neo Direttrice Generale dell’azienda, che aggiunge – “Da donna e da mamma ci tengo anche a sottolineare quanto il network marketing sia un’attività alla portata di tutti, senza distinzione di genere. In Evergreen Life oltre il 50% sono Incaricate di Vendita donne e molte di esse hanno saputo creare e gestire dei gruppi di lavoro di centinaia di persone, dimostrando doti di leadership e, in alcuni casi, la voglia di rialzarsi da situazioni di vita difficili e insoddisfacenti”.

     

     

    Evergreen Life Products, che nel 2021 festeggerà 10 anni di attività, può vantare il suo successo non solo in Italia, Paese trainante, ma anche all’estero. Risultati particolarmente soddisfacenti si fanno sentire dalla Russia, dove si stanno sviluppando delle importanti reti di vendita e dove i prodotti a base di OLIVUM® sembrano davvero aver conquistato le abitudini quotidiane della popolazione. Bene anche i principali Paesi europei come Spagna, Francia, Romania e Germania. Oggi l’azienda conta oltre 60.000 clienti mensili, che consumano regolarmente i suoi prodotti, un numero in continua crescita.

     

    “Cerchiamo di innovarci costantemente per migliorare il nostro modello di business e l’attrattività nei confronti di chi vuole abbracciare questa professione. In questi ultimi mesi abbiamo investito molto nella digitalizzazione, dando ai nostri Incaricati la possibilità di formarsi e informarsi utilizzando nuovi strumenti, come la nostra app aziendale, video conferenze e anche podcast. Nonostante le difficoltà, nei primi 8 mesi dell’anno abbiamo erogato oltre 500 ore di formazione, non solo sui prodotti e sull’attività, ma anche su come gestirla in situazioni di emergenza”. – dichiara orgoglioso Luigi Pesle.

     

  • Il Mago d’ Ivrea

    Il Mago d Ivrea è il mago dell ‘ amore definito dai abitanti della città D ‘ ivrea è il noto mago Letterius. Mago Letterius si è distinto ad Ivrea per aver risolto 98% dei casi attraverso la magia Rossa. Mago Letterius effettua riavvicinamenti, legamenti d’ amore , sigilli d’ amore, filtri d’amore, talismani e amuleti. Effettua anche separazioni, riti di allontanamento, rottura di legamenti d amore etc.. oltre alla magia Rossa il noto Mago Letterius effettua anche riti di Magia Bianca e nera. Risolve ogni tipo di problema lavoro , amore , affari, studi e concorsi , carriera, sblocco di una situazione, purificazioni singole o di coppia, purificazione di ambienti lavorativi o anche abitazioni etc..Per chi vuole approfondire www.sensitivo.biz

  • Auto: in Emilia-Romagna ci sono ancora più di 186.300 Euro 0

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto dell’Emilia-Romagna che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione della regione risultano ancora registrate 186.399 automobili Euro 0, corrispondenti al 6,37% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    Nonostante il numero elevato di veicoli Euro 0 (tra i più alti in Italia), se si guarda al rapporto percentuale, l’Emilia-Romagna registra un valore inferiore alla media nazionale (8,4%).

    Il quadro si incupisce se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora 767.719. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che il 26% della auto potenzialmente in strada in Emilia-Romagna ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. In questo caso la regione si posiziona tra le migliori del Paese, subito dopo Trentino-Alto Adige e Lombardia, con una percentuale inferiore alla media nazionale (34,1%).

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale le auto Euro 0? Se si guarda al rapporto percentuale, la maglia nera della regione spetta alla provincia di Piacenza, che con un valore di 7,20% (pari a 13.533 veicoli) risulta essere la provincia dell’Emilia-Romagna con la percentuale più alta di Euro 0 sul totale parco auto registrato. Alle spalle di Piacenza si trova la provincia di Parma, dove il 6,84% delle autovetture registrate appartiene alla categoria Euro 0 (20.309). Seguono nella graduatoria le province di Modena (6,77%, 32.330 veicoli), Rimini (6,66%, 14.482) e Ravenna (6,49%, 17.606). Continuando a scorrere la classifica troviamo le province di Forlì-Cesena, dove il 6,29% delle autovetture fa parte della categoria Euro 0 (16.584 auto private) e Reggio Emilia (6,10%, 21.537). Chiudono la graduatoria regionale le province di Ferrara (5,95%, 13.772 autovetture) e Bologna, che con un valore di 5,79% risulta essere l’area dell’Emilia-Romagna con la percentuale più bassa di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (36.246 autovetture).

    Se invece guardiamo al valore assoluto la provincia con più auto Euro 0 ancora iscritte nei registri della motorizzazione è Bologna.

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria vede al primo posto la provincia di Ravenna; qui il 28,17% delle autovetture appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Subito dopo si trova la provincia di Piacenza (27,92%), seguita da quelle di Rimini (27,88%), Forlì-Cesena (27,56%) e Ferrara (27,18%).

    Continuando a scorrere la classifica troviamo le province di Parma (26,55%) e Modena (26,38%); chiudono Reggio Emilia (25,85%) e Bologna (23,38%).

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

     

     

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).

  • Chianluca “Presenze nel vento”

    in promozione l’originale singolo del cantautore 

    Presenze nel vento, una delle prime composizioni del cantautore che inizialmente doveva essere un brano interamente reggae.
    In assoluto il primo testo scritto nel quale si gioca a creare immagini inquietanti con le parole.

    Per un appassionato di storia, raccontare storie musicali è una conseguenza diretta. Gianluca Chiarelli parte proprio dalla narrazione con il suo progetto Chianluca, esattamente il 10 Marzo 2019 con l’Uniweb tour in giro per l’Italia.

    Il suo originale modo di affrontare le canzoni incrocia melodie molto pop con costruzioni musicali più vicine al progressive. Un rock che resta in bilico tra le costruzioni armoniche più ardite e un cantato che resta impresso. In tutto questo l’artista resta anche una persona molto simpatica. Sa ridere e si diverte ad essere molto ironico, pure restando davvero molto serio il suo approccio. In poche parole quando lo incontrate vi strappa un sorriso sempre, ma certo soddisferà parecchi palati fini musicali. Le influenze sono tante da The Beatles ai Pooh, fino a De Gregori, che lo ha molto ispirato in un concerto all’Arena di Verona qualche anno fa. Il nome Chianluca nasce originariamente da Instagram, come nick name, poi si è talmente appiccicato da diventare importante una seconda pelle.

    Vasco diceva che le canzoni gli venivano fuori da sole, già con le parole, al contrario Chianluca sforna musica che nemmeno un’azienda con i turni gli potrebbe stare dietro. Per ogni pezzo terminato con le parole, più difficili da mettere in fila, ci sono dieci o quindici pezzi in fila. Perché Chianluca ama viaggiare, parte nella mente tra pirati caraibici e cowboy nel far west. Storie che l’amore per la letteratura (storici e thriller se poi è un thriller storico anche meglio), ma anche per il cinema (Ritorno al futuro è il suo film preferito) così sono tanti i richiami epici che si fanno trasportare dalle note. A volte capita una parola, che ci inciampi mentre guidi in macchina, che si insinua in testa e capisci subito che sarà la forza di quella canzone che l’aspettava. Le composizioni non partono mai da “oggi voglio scrivere” ma suonano, casca il dito su una 9^ eccedente o un accordo “sbagliato” e nasce qualcosa che si evolve fino a diventare qualcosa di interessante.

    Altre info
    https://www.dcodcommunication.com/chianluca

    https://www.instagram.com/chianluca/
    https://www.facebook.com/chianluca/
    https://www.youtube.com/user/giankia9155/videos

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
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  • Il viaggio fra sogni ed idee di Peo Alfonsi

    Terza tappa delle anticipazioni del XXV ParmaJazz Frontiere Festival

    Le anticipazioni estive della XXV edizione del ParmaJazz Frontiere Festival si chiudono il 27 agosto, a partire dalle 21.15, sul palco del Cortile d’Onore della Casa della Musica di Parma con un concerto del chitarrista Peo Alfonsi che proporrà brani tratti dal suo ultimo progetto discografico Nubìvago (Azzurra Music), un disco di brani originali realizzato in completa solitudine. Il concerto, totalmente gratuito e con prenotazione obbligatoria, prevede anche brani tratti da suoi album precedenti ed omaggi ad autori come Bill Evans, Lennon-McCartney e ai molti autori cui ha attinto nella sua molteplice esperienza musicale.

     

    Nubìvago è “Colui che vaga tra sogni e idee”: “Il nubìvago non è mai fermo, si muove senza una meta precisa. Viandante tra sogni e idee, senza saperlo fa di questo andare il senso del suo esserci. Vaga, immerso nei suoi sogni. 

    Di tanto in tanto è assalito dalla smania di realizzarne uno ed ecco che quel sogno diventa un’idea fissa che non lo lascia in pace.

    Allora il nubìvago si ferma, pianifica un modo per trasformare il sogno in realtà. Subito dopo però riprende a muoversi e vagare, qualcos’altro lo chiama e quell’idea appena realizzata è già ieri, altri sogni bussano alla sua porta. E così via. Non ho mai incontrato un musicista autentico che non fosse, in fondo, un nubìvago.” Peo Alfonsi

     

    Peo Alfonsi, diplomato col massimo dei voti in chitarra classica, da sempre affianca alla musica classica una assidua frequentazione del jazz e della musica improvvisata. In oltre vent’anni di carriera, che lo hanno portato ad esibirsi in più di 50 Paesi nel Mondo, ha suonato tra gli altri con Pat Metheny, Al di Meola, Gonzalo Rubalcaba, Noa, Kenny Wheeler, Norma Winstone e molti altri nomi prestigiosi del panorama internazionale. Ha inciso più di 30 CD molti dei quali come leader o co/leader e insegna chitarra jazz al Conservatorio di Verona.

    Ricordiamo che il concerto è realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma e con la Casa della Musica di Parma.

  • “Liste civetta” a Marcetelli, De Pierro contro il Messaggero e il Corriere di Rieti

    Il presidente dell’Italia dei Diritti rispedisce al mittente la definizione formulata dai due quotidiani in riferimento al movimento che presiede

    Antonello De Pierro
    Roma – In occasione delle consultazioni elettorali 2020 per il rinnovo dei consigli comunali, rinviate dalla scorsa primavera al 20 e 21 settembre a causa dell’emergenza Covid 19, il movimento politico nazionale Italia dei Diritti, come di consueto, ha presentato anche quest’anno le sue liste in diversi comuni.

    Tra questi figura anche Marcetelli, graziosissimo borgo in provincia di Rieti,ai margini della Valle del Salto,che le statistiche anagrafiche indicano come il più piccolo del Lazio per numero di abitanti. Ha fatto notizia su diversi organi di stampa il fatto che a contendersi lo scranno di primo cittadino siano ben cinque candidati, come Il Messaggero, a firma di Samuele Annibaldi, e Il Corriere di Rieti, che gridano addirittura all’incredibile puntando il dito contro quelle che individuano come “liste civetta”, tra cui, chi legge, può agevolmente scorgere il riferimento all’Italia dei Diritti, cosa su cui non sembra possano nutrirsi dubbi di sorta.

    Non ci sta Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti e giornalista di lungo corso, a vedere etichettato in questo modo il movimento che presiede e dissotterra l’ascia di guerra della polemica, scendendo in campo in prima persone e rispondendo al mittente la definizione formulata.

    “Definire ‘civetta’ una lista che fa capo alla nostra compagine politica — tuona De Pierro — è quantomeno inappropriato e non risponde ai canoni più elementari della logica deduttiva, risultando in insanabile conflitto con essa. Chi lo fa, o manca di onestà intellettuale oppure è poco aggiornato sulla nostra storia politica. Delle due l’una. Se i colleghi che hanno redatto gli articoli usciti nelle ultime ore si fossero informati meglio sono certo che non avrebbero scritto una castroneria del genere”.

    L’ex direttore e voce storica di Radio Roma e direttore di Italymedia.it ha edificato negli anni l’Italia dei Diritti su fondamenta aventi come pilastri i principi di legalità, giustizia ed etica e oggi conta ben 63.000 follower sul suo profilo Twitter e figura con oltre 160.000 like al 60° posto nazionale nella classifica dei politici italiani più seguiti sulle pagine Facebook, aggiornata quotidianamente all’indirizzo www.politicasufacebook.it/politici/. E’ stato lui stesso a scegliere Giuliana Rainaldi come candidata a sindaco di Marcetelli e l’ha accompagnata personalmente a presentare la sua lista.

    “La scelta di Giuliana non è casuale — spiega il leader del movimento —. Abita a Riofreddo, non molto distante da Marcetelli, e conosce bene il territorio e le sue problematiche. Per di più ha un’ottima competenza circa la macchina amministrativa, sia per formazione personale e professionale, sia per tradizione familiare. Per di più è una donna ed è nota la nostra posizione a sostegno delle quote rosa, tanto che lo scorso anno a Sambuci e Saracinesco abbiamo presentato liste di sole donne. Non avremmo potuto scegliere meglio. A Marcetelli c’è una maggioranza uscente che si è trovata in disaccordo nella gestione di un comune piccolissimo, grande quanto una scala di una palazzina di Roma. L’ultimo amministratore di condominio avrebbe forse fatto di meglio. Non è un caso che una tra i neo candidati a sindaco sia stata eletta proprio nella lista del sindaco uscente. E non ci risulta che si sia nemmeno dimessa. Addirittura, a quanto è dato sapere, sembra essere ancora consigliera nelle file della lista contro cui si batterà. Ora tocca ai cittadini decidere se orientare la propria espressione consensuale verso personaggi che sul proscenio politico di Marcetelli non possono certo definirsi politicamente affidabili o scegliere la via del cambiamento, rifuggendo dalle logiche del voto familiare, tanto dure a morire nei piccoli centri. Anche gli altri posti in lista sono stati scelti con cura. La capolista Monica Persiani e la seconda Morena Rosini sono le cantanti del noto gruppo musicale Milk & Coffe e vantano una lunga militanza politica e un notevole impegno nel propugnare la crescita culturale italiana. Al terzo posto ho voluto fortemente la presenza di Francesco Palmisano, che possiede una cultura giuridico-amministrativa di tutto rispetto. Pertanto muovete verso di noi tutte le critiche che volete, ma non chiamateci ‘lista civetta’. Questo non l’accetto. Abbiamo 22 eletti nei comuni della Città Metropolitana di Roma Capitale, tra cui un sindaco e siamo la lista con più amministratori pubblici nei paesi sotto i 15.000 abitanti. Io stesso sono capogruppo dell’Italia dei Diritti presso il Comune di Roccagiovine e in seno al consiglio della X Comunità Montana dell’Aniene (attualmente in corso di trasformazione in Unione dei Comuni Montani) di un gruppo di ben 8 consiglieri, oltre che consigliere dell’Unione dei Comuni “Valle Ustica”. I risultati ottenuti in comuni come Ariccia, che non è proprio un paesino, nel 2016 e la partecipazione alle competizioni elettorali nazionali può fugare ogni dubbio sull’inopportunità della definizione di ‘lista civetta’. Non è un caso che ieri la presidente della commissione elettorale di Rieti, in sede di valutazione dell’ammissione delle liste, abbia richiesto al sottoscritto l’autorizzazione scritta all’uso del simbolo, prevista per i partiti nazionali rappresentati in Parlamento, in quanto la lista è stata presentata dalla candidata a sindaco Rainaldi. Non credo che sia stata avanzata un’istanza similare per gli altri candidati .Pertanto chiedo a tutti i miei colleghi, ma in particolare a quelli del Messaggero e del Corriere di Rieti, di rimodulare l’assunto concettuale espresso circa le liste civetta, riferito alla nostra squadra in campo a Marcetelli e in tutti gli altri comuni, tra cui mi piace ricordare Roiate, Marano Equo e Percile”.

  • Diletta Leotta per U-Power. Al via la nuova campagna TV 2020

    Dal 6 settembre le ultime novità per la sicurezza sul lavoro firmate dall’azienda di Paruzzaro saranno protagoniste in tv con una testimonial d’eccezione.

    È ai blocchi di partenza la nuova campagna pubblicitaria U-Power che si dispiegherà per quattro settimane toccando televisione, quotidiani, web e social network. Una comunicazione integrata che vedrà come perno lo spot TV in onda sulle più importanti emittenti nazionali a partire dal 6 settembre.

    Testimonial d’eccezione sarà la bravissima ed avvenente Diletta Leotta che coinvolgerà gli spettatori nella scoperta delle creazioni U-Power: dispositivi di protezione per i lavoratori che garantiscono sicurezza e comfort, unendo tecnologie all’avanguardia ed eccellente cura estetica. Al centro della campagna sarà, in particolare, la nuova linea “Future”, una collezione di abbigliamento da lavoro che comprende capi pratici, comodi e stilisticamente impeccabili. Soft Shell “Space”, gilet “Universe” e pantaloni stretch “World” sono infatti realizzati con materiali altamente performanti e contraddistinti dall’attenzione ai dettagli, proprio come le scarpe antinfortunistiche, core business del marchio. Tra queste ultime, approderà sul piccolo schermo il modello “Yellow”, parte dell’affermata gamma RedLion che, grazie all’esclusiva tecnologia Infinergy, restituisce fino al 55% di energia ad ogni passo.

    La popolare conduttrice, inoltre, inviterà il pubblico ad aiutarla a trovare “l’uomo U-Power”, trascinandolo in un’accattivante missione “social” a tutto vantaggio della risonanza del brand.

     

    www.u-power.it

  • Marche: oltre 78.000 auto Euro 0 ancora in circolazione

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto marchigiano che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione marchigiana risultano ancora registrate 78.333 automobili Euro 0, corrispondenti al 7,59% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    A livello nazionale, la regione si posiziona a metà classifica, mentre se si guarda al rapporto percentuale questo è leggermente inferiore alla media italiana dell’8,4%.

    Il quadro peggiora ulteriormente se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora più di 325.600. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che il 31,5% della auto potenzialmente in strada nelle Marche ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. Anche in questo caso la regione si posiziona a metà classifica, con una percentuale leggermente inferiore a quella nazionale (34%).

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Se si guarda al rapporto percentuale, la maglia nera della regione spetta alla provincia di Ascoli Piceno che con un valore di 9,12% (pari a 13.108 veicoli) risulta essere la provincia marchigiana con la percentuale più alta di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato. Seguono nella graduatoria le province di Fermo (8,40% di vetture Euro 0, pari a 10.045 auto) e Macerata (8,33%, 18.019 vetture).  Valori sotto la media regionale, invece, per la provincia di Pesaro e Urbino (6,77%, pari a 16.328 vetture) e quella di Ancona (6,69%, 20.833 auto).

    Se si guarda al numero di veicoli Euro 0, invece, la provincia marchigiana con più autovetture private che rientrano in questa categoria è Ancona.

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria vede al primo posto la provincia di Fermo; qui il 35,35% delle autovetture appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Subito dopo si trova la provincia di Ascoli Piceno (35,10%), seguita da quella di Macerata (33,66%). Chiudono la classifica marchigiana le province di Pesaro e Urbino (29,68%) e Ancona (28,43%).

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).

  • Cultura, didattica, ricerca e relazioni: cosa aspettarci dal futuro post-Covid?

    Fare i conti con la paura, avere il coraggio di fermarsi a riflettere, scegliere il proprio cammino di crescita culturale, riconoscere le responsabilità accademiche e sociali degli atenei italiani in questo periodo di trasformazioni, sia del contesto in cui viviamo sia dei nostri valori.

    Quale sarà il futuro dell’ambiente formativo, culturale e delle relazioni sociali in questo nuovo mondo che lentamente sta avvicinandosi – si spera – al post-Covid?

    Questa la grande domanda a cui i Rettori dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, e della Libera Università di Lingue e Comunicazione – IULM di Milano, Gianni Canova, originari entrambi della alta Val Seriana, cercheranno di dare risposta in un incontro pubblico in programma giovedì 27 agosto alle ore 20.45 presso la Piazza principale di Bratto (Castione della Presolana) dal titolo “Come e in cosa ci ha cambiato il Covid19 nelle nuove sfide della società della conoscenza”.

    L’appuntamento, introdotto e moderato da Alberto Ceresoli, Direttore de l’Eco di Bergamo, sarà l’occasione per invitare gli ospiti a una riflessione sul “tempo sospeso” vissuto negli ultimi mesi, in cui l’Università, in particolare, è stata chiamata a trovare un nuovo modo di perseguire la propria missione nonché gestire il nuovo rapporto a distanza instaurato con gli studenti.

    In caso di maltempo l’evento si terrà presso il Cinema degli Abeti di Bratto.

    Iniziativa organizzata dall’Unità Pastorale della Presolana e Visit Presolana.

  • Ruolo e competenze del RSPP spiegati dagli esperti di Safety Partner

    Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, meglio noto con l’abbreviazione di RSPP, è una figura indispensabile nell’ambito della sicurezza sul lavoro. Gli esperti di Safety Partner, società di consulenza milanese che propone, tra gli altri, anche servizi relativi a questo tema, spiegano qual è il ruolo di questa figura professionale e perché è importante.

    Milano, agosto 2020 – Quando si parla di sicurezza sul lavoro si coinvolge un’ampia rete di figure, dai lavoratori stessi a chi, all’interno di un’azienda o di un ente pubblico, si occupa della sicurezza e della prevenzione del rischio. Secondo la legge e, precisamente, nel D.Lgs 81/2008, conosciuto anche come Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro, ogni azienda è tenuta a individuare una specifica figura professionale: il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP). Si tratta di un professionista nominato dal datore di lavoro che ha il compito di gestire e organizzare le misure preventive e di protezione dai rischi sul lavoro. 

    L’RSPP può essere una figura interna oppure esterna all’azienda e, in alcuni casi – per esempio per le aziende artigiane o industriali in cui operano al massimo 30 lavoratori, le aziende agricole e zootecniche con fino a 10 dipendenti, le aziende ittiche con al massimo 20 lavoratori e altri settori con un limite di 200 dipendenti – il ruolo può essere ricoperto dallo stesso datore di lavoro, solo però dopo aver frequentato un apposito corso di formazione in tema di sicurezza sul lavoro che può avere una durata compresa dalle 16 alle 48 ore. È anche importante recarsi periodicamente ai corsi di aggiornamento previsti per questa figura professionale. 

    Safety Partner, società milanese specializzata in tema di salute, sicurezza, formazione e medicina del lavoro, include nell’ampia gamma di servizi per le aziende anche l’assoluzione del compito di RSPP, in qualsiasi settore di attività esse operino. Inoltre, nel caso in azienda ci fosse già una figura incaricata per svolgere il ruolo di RSPP – che sia il datore di lavoro o un lavoratore dipendente – ci si può comunque rivolgere a Safety Partner per richiedere un servizio di consulenza professionale di supporto nello svolgimento delle diverse attività. 

     

     

  • Il Mago d’ Italia

    LETTERIUS È LO SPECIALISTA DEI LEGAMI D’AMORE FA TORNARE DA TE LA PERSONA AMATA IN BREVISSIMO TEMPO.
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  • Auto: in Campania ci sono ancora più di 503.500 Euro 0

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto campano che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione campana risultano ancora registrate 503.553 automobili Euro 0, corrispondenti al 14,02% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    La Campania guadagna due primati negativi a livello nazionale: è la regione con più auto private appartenenti alla categoria Euro 0, sia in valori assoluti, sia se si guarda al peso percentuale di queste vetture sul totale auto ancora iscritte nei registri regionali.

    Il quadro peggiora ulteriormente se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono 1.676.546. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che quasi la metà della auto potenzialmente in strada in Campania (47%) ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. Anche in questo caso la regione si posiziona tra le ultime della classe; fanno peggio solo la Calabria e la Sicilia. A livello nazionale le auto inferiori all’Euro 4 sono il 34,1% del totale.

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Maglia nera della regione è la provincia di Napoli, che risulta essere sia l’area campana con il maggior numero di veicoli Euro 0 (287.001), sia quella con la percentuale più alta di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (15,77%). Guardando al rapporto percentuale, alle spalle di Napoli si trova la provincia di Salerno, dove il 12,81% delle vetture appartiene alla categoria Euro 0 (90.503 veicoli). Subito dopo troviamo le province di Caserta (12,40%, 75.167 auto) e Avellino (11,17%, 30.512 vetture). Chiude la graduatoria regionale la provincia di Benevento, che, con una percentuale di 10,91%, risulta essere l’area campana con il minor numero di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (20.370).

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria vede al primo posto ancora una volta la provincia di Napoli. Dove quasi la metà delle autovetture (48,15%) appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Subito dopo si trova la provincia di Salerno (46,03%), seguita da Caserta (45,34%). Chiudono la classifica campana Benevento (44,39%) e Avellino (43,03%).

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

     

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).

  • Con Travelloso vacanze in castello nei borghi medievali dell’Umbria

    Un soggiorno ospiti di un castello medievale con vista sull’incantevole Valle del Tevere: è la proposta di Travelloso, tour operator specializzato nell’offerta di vacanze in residence, che, in questa estate così particolare, suggerisce di risolvere l’annosa questione tra soggiorni al mare e in montagna dedicandosi alla scoperta dei borghi medievali dell’entroterra umbro, con sistemazione in bilocale o trilocale nell’elegante Castello Izzalini.

    Il Castello Izzalini

    La leggenda narra che l’antica fortezza abbia assunto l’attuale nome da alcuni seguaci del tiranno ghibellino Ezzelino III da Romano, i quali, una volta cacciati i guelfi, si impadronirono di quella che in precedenza era chiamata “villa” e la fortificarono con mura e torrioni, trasformandola in un castello ben munito che prese poi il nuovo nome di Izzalini.

    Oggetto di una importante ristrutturazione, il resort coniuga il rispetto e la valorizzazione della struttura originale con i comfort più moderni, a cominciare dalla connessione internet wi-fi gratuita per tutti gli ospiti. Particolare attenzione è prestata anche agli interni, con arredi di design abbinati a pezzi storici e, naturalmente, al rispetto delle norme di distanziamento sociale e sicurezza.

    Le quote, decisamente convenienti, partono da 350 euro a settimana ma, oltre al soggiorno, il tour operator propone diverse occasioni per godersi una vacanza completa e appagante. Gli amanti del buon vino, ad esempio, possono approfittare dell’enoteca, mentre il centro benessere regala piacevoli momenti di relax e offre, a chi la desidera, la possibilità di allenarsi in una piccola palestra.

    Le parole di Maurizio Tenconi, direttore commerciale Travelloso

    Maurizio Tenconi, direttore commerciale di Travelloso, dichiara: “In questa estate così difficile, abbiamo cercato di sviluppare proposte diversificate e flessibili, puntando su tutto ciò che di meglio la nostra bella Italia ha da offrire. Quello del castello in Umbria è solo un esempio di come, anche all’interno di un segmento così specifico come quello dei residence, è possibile spaziare, offrendo soluzioni di vendita alternative, adatte ai vari target che l’agenzia può intercettare”.

  • Ilary blasi: “stanotte dormi sul divano!” Niente litigi, ma tanti scherzi con protagonista la bella e ironica ilary blasi, nuovo volto di lenor.

    “ON AIR” DAL 23 AGOSTO, ONLINE E OFFLINE, LA NUOVA CAMPAGNA AD ALTO TASSO DI IRONIA CON PROTAGONISTA ILARY BLASI, NUOVO VOLTO DI LENOR, L’AMMORBIDENTE DI P&G CON UN PROFUMO COSÌ IRRESISTIBILE CHE PERSINO LA BELLA CONDUTTRICE TV SE LE INVENTA TUTTE PER GODERSELO DA SOLA, TANTO DA DICHIARARE “NEL MIO LETTO VOGLIO SOLO LENOR!”

     

    Un calcio al pallone in camera da letto, e la abat-jour và in frantumi: “Hai giocato ancora a calcio in camera! Stanotte dormi sul divano!”. Ma è solo una scusa… A combinare (di proposito) il danno è proprio lei: la bella e irriverente Ilary Blasi, nuovo volto di Lenor, il noto marchio di ammorbidenti di P&G, che con le sue avvolgenti e durature profumazioni ha ridefinito il concetto di bucato.

    Proprio il suo profumo è così piacevole e irresistibile che “Inventerei qualsiasi scusa per godermi la freschezza di Lenor ammorbidente sulle lenzuola… una sensazione così intensa che non voglio condividerla con nessuno…!” esclama Ilary nella nuova campagna ad alto tasso di ironia di Lenor, che la vede intenta ad architettare scherzi al marito per tenerlo fuori casa e potersi godere il piacere di un letto pulito, fresco e profumatissimo tutto per sé.

    E come biasimarla? Conduttrice televisiva amatissima e di successo, mamma di tre figli, moglie di uno dei più grandi campioni del calcio italiano, nonché affettuosa padrona di un cane, un gatto e 6 caprette, Ilary conosce bene il valore di ritagliarsi un po’ di tempo per prendere una pausa e rilassarsi. E, con Lenor, anche il bucato può diventare una coccola per sé perché rende i tessuti morbidi, freschissimi e irresistibilmente profumati a lungo.

    Gli ammorbidenti Lenor, infatti, realizzati con profumi sviluppati in collaborazione con le migliori maison e disponibili in 9 irresistibili profumazioni, forniscono un’esperienza di prolungata freschezza: lenzuola profumate ogni notte fino a una settimana!

    «Devo dire che mi sono molto divertita a girare lo spot di Lenor! Io e Francesco ci facciamo spesso scherzi perché credo che l’ironia sia l’ingrediente fondamentale del nostro rapporto. Penso di ogni rapporto – racconta Ilary Blasi. Chiaramente non devo inventarmi chissà quali scuse per prendermi un po’ di tempo per me. Ma farlo con lo scherzo ha sicuramente un altro sapore! E poi… chi non vuole godersi tutto per sé un momento irresistibile come mettersi nel letto con le lenzuola tutte pulite e profumate?!».

    La campagna, on air dal 23 agosto, oltre gli spot televisivi sarà presente anche su digital e social media dove si potrà vedere Ilary, con la sua irriverente simpatia, escogitare altri divertenti scherzi al marito per potersi godere in assoluta pace il profumo e la freschezza delle lenzuola del suo letto, all’insegna di Nel mio letto voglio solo Lenor”.

     

    CREDITS

     

    Agenzia idea creativa e campagna TV: Enfants Terribles

    Executive Client & Strategy Director: Valerio Franco

    Executive Creative Directors: Mizio Ratti e Riccardo Quartesan

    Creative Director: Roberto Ramaglia

    Head of Design: Antonella Casimirro

    Graphic Designer: Alessia Violante

    Project Manager: Giuseppe Esposito

    Strategic Planner: Micaela Migliore

    Casa di produzione: NEXTHING

    Executive Producer: Luca Oddo e Oliver Hyde

    Regista: Federico Cambria

    Direttore della fotografia: Marco Vignanelli

     

    Agenzia digital e social: We Are Social

    Senior Art Director: Stefano Fraone

    Creative: Lorenzo Canazza

    Art Director: Luigi Muraro

    Editor: Sergio Giussani, Andrea Ruscitti

    Account Director: Elisabetta Andreoli

    Senior Account Executive: Maurizio Cambianica

    Writer: Enrica Barberis

    Strategy Supervisor: Marta Prosperi

     

    Pianificazione media: Carat Italia

     

     

  • King Holidays rinnova la partnership con Malta

    In una estate particolare, condizionata da quanto successo nei mesi scorsi a causa dell’emergenza Coronavirus, secondo le ultime stime è il turismo in Italia ad essere protagonista. Ci sono però delle destinazioni estere altrettanto economiche e sicure: tra queste si colloca indubbiamente Malta che, oltre ad essere a due passi dall’Italia e ad avere un rapporto qualità/prezzo senza rivali, non prevede particolari limitazioni per quanto riguarda l’ingresso nel Paese.

    King Holidays lancia un piano congiunto in collaborazione con l’Ente del Turismo di Malta

    E proprio per promuovere la destinazione, King Holidays, presente sul mercato turistico italiano ormai da 28 anni, ha deciso di lanciare un piano congiunto di comunicazione in collaborazione con l’Ente del Turismo di Malta, che prevede una campagna pubblicitaria su diversi mezzi: radio, affissione dinamica, web, social media – Facebook in particolar modo, con una serie di post interamente dedicati alla destinazione – e newsletter. La campagna è partita a giugno con le prime azioni social e proseguirà in autunno con gli altri mezzi per spingere la destinazione nel periodo dei ponti invernali e primaverili.

    Malta è da sempre uno dei cavalli di battaglia della programmazione del Tour Operator, che ha di recente conseguito la certificazione “Safe Travels” emessa dal World Travel & Tourism Council a dimostrazione della serietà e dell’affidabilità del marchio.

    Come ormai accade da diversi anni, King Holidays ha dedicato alla destinazione un catalogo monografico: oltre all’offerta mare, che comprende le principali località balnerari del Paese (comprese le isole di minori), vengono proposti anche short break a tema a Valletta e circuiti itineranti alla scoperta dell’arcipelago. Ma non solo: per chi ama condire le proprie vacanze con un pizzico di adrenalina, c’è la possibilità di noleggiare barche a vela con skipper oppure fare immersioni subacquee. Infine, i ragazzi (ma anche gli adulti) che desiderano perfezionare il proprio inglese, senza però perdersi la cultura, il sole e le spettacolari coste dell’arcipelago, hanno l’opportunità di frequentare corsi di ogni livello, anche su base privata.

  • FIDCA di Udine : agosto 2020- operazione inter-associativa congiunta di solidarietà!

    La FIDCA di Udine ritiene cosa importante e fondamentale per una Associazione Combattentistica rivolgere parte del proprio impegno non solo in ambito commemorativo ma con attenzioni verso il mondo sociale,solidaristico,del volontariato e della cultura non solo storica ma di riferimento anche verso l’attualità senza remore ma con rispetto e collaborazione.

     

    Essere partecipi del mondo attuale significa coniugare le varie forze ed il proprio impegno sopratutto verso la parte debole della Societa’ ed essere vicino a quelle Persone o Strutture  che con grande sacrificio ed impegno svolgono aiuto,attenzioni e tanto altro e dimostrano vicinanza ed aiuto continuo a Persone che ne hanno bisogno assoluto, e quel bisogno riguarda anche i familiari ma anche l’intera Società Civile.

    Si e’ svolta una consegna di materiale sanitario,mascherine come DPI,qualche migliaio, e centinaia di pezzi igienico-sanitari per i pazienti e degenti della struttura – CENTRO MEDICO PSICOPEDAGOGICO VILLA SANTA MARIA DEI COLLI-FRAELACCO DI TRICESIMO.

     

    QUESTA AZIONE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DIRETTA DEL CAPPELLANO MILITARE DON Francesco  MILLIMACI GENERALE IN CONGEDO DELLA GUARDIA DI FINANZA.

     

    La partecipazione degli Ordini Dinastici della Real Casa e della FIDCA di Udine.

     

    Rappresentante degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia l’Amico Alessandro Berghinz,

    Referente Regionale del Friuli Venezia-Giulia ed anche Presidente dei Probiviri della Sezione Fidca di Udine ed il Presidente della Sezione stessa di Udine Antonello Quattrocchi.

    I quali nella giornata del 22 agosto u.s. si sono incontrati con la Direttrice: Monti Suor Maria Margherita dove si sono confrontati su varie tematiche fra le quali il grande impegno svolto dall’Istituto verso il prossimo,alla Gentile Direttrice sono state esposte le iniziative e gli impegni che le due Associazioni svolgono.

     

    L’accoglienza e la Gentilezza della Direttrice dell’Istituto ci ha commosso e ci ha fatto comprendere l’enorme impegno svolto dai Suoi Collaboratori e l’importanza e le difficoltà presenti nel quotidiano.

    “Il Centro Medico Psicopedagogico “Villa Santa Maria dei Colli”, situato nel comune di Tricesimo – località Fraelacco (Udine), è immerso nel verde con grandi spazi sia per la vita all’aperto (giochi, passeggiate…) sia all’interno della struttura stessa per la vita di comunità. Accoglie, in forma residenziale e semiresidenziale, soggetti in condizione di disabilità psichica e portatori di pluriminorazioni di vario grado, alcuni completamente non autosufficienti.

    Il Centro è sorto nel 1964 subito con la stessa attuale finalità per iniziativa del sacerdote Mons. Angelo Magrini, nel 1966, è passato alla Congregazione Sorelle dei Poveri di Santa Caterina da Siena.

    Il Centro è riconosciuto, mediante convenzioni, in ambito sanitario dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca per la scuola elementare statale ad indirizzo speciale.”

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    Oltre che in Italia le Sorelle dei Poveri di S. Caterina da Siena sono presenti in Brasile, Argentina, India, Filippine, Ecuador e Germania.

     

    https://www.sorelledeipoveriitalia.it

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    Nella stessa giornata a Plaino la Sezione della FIDCA di Udine ha voluto premiare l’amico Alessandro Berghinz per l’impegno altruistico svolto e la vicinanza alle azioni della Federazione Italiana dei Combattenti Alleati, con il Diploma  della Medaglia Europea che e’ stato consegnato dall’amico Don Francesco Millimaci Cappellano Militare con la lettura della Motivazione.

     

  • Ignazio Deg “Uguali”

    il nuovo singolo estivo dell’artista 

    Instancabile come il suo entusiasmo per la musica, e una verve sempre al top per Ignazio Degirolamo, conosciuto artisticamente come Ignazio Deg, pubblica il suo nuovo singolo estivo dal titolo “Uguali”. Il brano è stato concepito un paio di mesi fa in studio con i produttori Sure & Carcagni, compagni di viaggio per questo nuovo progetto, sesto singolo prodotto. Il beat del pezzo richiama suoni e stili della musica anni ’90, periodo molto caro e pieno di significati per Ignazio, che in questa estate 2020 ci regala un secondo singolo dopo “Estate Grande” e i suoi precedenti successi come “Il tempo che c’è”, “Presto”, “Viento nel viento” e “Voglia di the”.

    Durante una serata in discoteca dall’alto della sua consolle, Ignazio guarda il popolo della notte, “In una notte senza tempo…..” (come recita nel testo) e guarda con stupore la mescolanza allegra e spensierata di queste persone accomunate dalla voglia di divertimento e dalla semplicità divivere momenti di leggerezza. Da quello sguardo attento, nasce il pensiero profondo dell’uguaglianza tra i popoli, della bellezza disarmante della mescolanza delle razze, dei colori, della fusione dei corpi, dei pensieri e delle idee. Ignazio immagina un mondo allargato, fatto di persone tutte uguali ma allo stesso tempo speciali, perché in fondo ciascuno di noi è un’identità unica, accomunata dal senso di appartenenza alla stessa specie, che inevitabilmente si riconosce nei comportamenti di uso comune. Lasciarsi andare, ballare, sorridere, abbracciarsi, respirare la stessa aria…… In un mondo globalizzato, fatto di condivisione tutto questo sarebbe la normalità. Purtroppo nella vita “reale” ci si scontra ancora con tante discriminazioni  sociali, che impediscono a molti popoli di avere quelle libertà democratiche alla base della convivenza pacifica di tutti. Mai come oggi è importante far leva su un alto senso civico per quelle che sono le responsabilità in ognuno di noi. Tutti noi siamo chiamati ad un’azione, per poter andare avanti nel migliore dei modi: questo è il messaggio che Ignazio vuole trasmettere con “Uguali”, evidente anche nelle bellissime immagini del video e nella grafica di copertina curata da Giulio Guarini.

    Nato in Puglia, classe ’74, Ignazio ha una creatività che fin da piccolo lo guida verso la musica ed il mondo della consolle. Negli anni ’90 inizia a collaborare con diverse radio locali come speaker radiofonico e successivamente intraprende il ruolo di vocalist in varie discoteche della Puglia, per poi spostarsi in tutta l’Italia. Proprio in quegli anni nasce il nome d’arte di Ignazio Deg. Scoperto dal talent scout  Marco Gollini, coltiva in quel periodo la passione per la scrittura dei testi ed inizia un cammino che lo porta a diverse collaborazioni con artisti di fama internazionale.

    Oltre alla musica Ignazio si dedica alla sua professione di giornalista pubblicista e consulente di comunicazione, settore che lo lega comunque alla musica con progetti di promozione. Un professionista a tutto tondo che oltre al talento dimostra la capacità di guardare in profondità l’essere umano, trasformando le emozioni con il suo lavoro musicale. Tutto questo senza abbandonare mai il sorriso che lo caratterizza e la voglia di pensare in positivo ad un futuro migliore.

    Contatti social

    https://www.facebook.com/Ignazio-deg-1174362572663345/
    https://www.instagram.com/ignazio_deg/?hl=it

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • La bellezza dell’arredo giardino in polyrattan

    D’estate il giardino è uno spazio che viene vissuto al 100%. Per questo motivo è fondamentale avere dei mobili di arredo giardino, un piccolo salotto da esterno che sia al contempo esteticamente gradevole, comodo ed economico. Da Eurobrico sono disponibili diversi elementi per l’arredo giardino realizzati con materiali resistenti e durevoli, come il polyrattan. Questa tipologia di arredo giardino è riconoscibile, per via delle tipiche fibre intrecciate tipiche del legno rattan, che creano suggestioni dal sapore vintage, ma con materiali molto attuali. Il polyrattan viene particolarmente utilizzato ed è sicuramente attualissimo: lo potete trovare in diverse tipologie di mobili per l’arredo giardino, che rendono più belle ed eleganti le verande, i portici, i giardini e gli spazi verdi di ogni casa.

    Scopri il polyrattan per l’arredo giardino

    Il polyrattan è un tipo di materiale che, in quanto ad effetto visivo è simile al rattan, legno che deriva dalla lavorazione di un particolare tipo di palma. Il polyrattan è la scelta ideale per un salottino da esterno economico, che potrà essere inserito in un portico o in una veranda. Un set giardino in polyrattan di Eurobrico sarà capace di resistere agli agenti atmosferici, poiché si tratta di un materiale molto particolare che non è né legno né plastica, ed è solido e resistente nel tempo.

    arredo giardino salotto da esterni

    Perché scegliere un set arredo giardino in polyrattan?

    I salotti da esterno per l’arredo giardino Eurobrico in polyrattan sono:

    • leggeri, con tavoli e sedie facilmente trasportabili
    • resistenti agli agenti atmosferici, agli urti e a danneggiamenti
    • belli esteticamente
    • facilmente lavabili: richiedono poca manutenzione.
    • L’eleganza di un salotto in giardino

    Scegliete da Eurobrico l’arredo giardino più giusto per la vostra casa: il marrone darà al set da giardino un tocco retrò, il bianco farà pensare al mare. Personalizzate il vostro salotto da giardino in polyrattan con cuscini e schienali dedicati, per adattarlo alle vostre esigenze e ai vostri gusti.

  • ItaliaForFuture: Nuovo portale di riferimento per l’artigianato Made In Italy

    A causa del Covid19, che ha avuto come conseguenza una drastica riduzione del turismo mondiale in Italia, artigiani e tutte le realtà economiche che rappresentano il made in Italy e vivono di turismo sono in enorme difficoltà per il particolare periodo storico.

    E’ da questa situazione che è nata ItaliaForFuture, un associazione No Profit, che ha come Mission la promozione e la ripresa del turismo di massa in Italia e del Made in Italy.

    L’obiettivo è divulgare promuovendo, attraverso una campagna mondiale social media ed una piattaforma on-line, le bellezze italiane quale meta turistica in tutto il mondo, ed al tempo stesso sostenere quelle piccole e medie attività nel territorio italiano che contribuiscono e valorizzano il Made in Italy

    ItaliaForFuture, attraverso il Patrocinio e supporto dei comuni italiani, delle istituzioni pubbliche e degli sponsor, ha creato una piattaforma on-line (www.italiaforfuture.org) in cui gli Artigiani e le realtà commerciali Italiane possono vendere, senza alcuna commissione, i propri prodotti. Al tempo stesso vengono sponsorizzare a livello mondiale le bellezze naturali e storiche del Bel Paese.

    In questo contesto è nato il Progetto “Adotta un Artigiano” in cui stanno aderendo realtà da tutta Italia, piccole e medie realtà, spesso a carattere familiare, che non hanno voglia di arrendersi e smettere di lottare.

    L’ amore ed il supporto che l’Italia e gli italiani godono in tutto il mondo è una realtà che non

    possiamo ignorare. Da persone semplici. Persone che comunque vorranno tornare in

    Italia quando si avrà meno paura. ItaliaForFuture vuole mantenere il contatto con i turisti di tutto il mondo affinché quando torneranno a visitare l’Italia non troveranno le serrande delle nostre attività chiuse.

    L’iniziativa “Adotta un Artigiano” stringe una forte relazione di solidarietà tra il turista e le realtà

    Artigianali e commerciali legate al turismo italiane.

    Inoltre ItaliaForFuture mette a disposizione una serie di servizi totalmente gratuiti, quali ad esempio un e-commerce sulla piattaforma italiaforfuture.org nella quale sarà possibile vendere o prenotare beni e/o servizi delle diverse attività aderenti al progetto.

    Il portale è supportato da una rete di enti internazionali e da una intensa campagna di marketing la cui spesa è finanziata interamente dall’Associazione attraverso contributi Pubblici e Sponsor.

    ItaliaForFuture sta implementando la propria piattaforma per raccogliere importanti fondi internazionali, traducendo nelle maggiori lingue mondiali.

    In stretta collaborazione con Ambasciate, Regioni e Comuni, sarà possibile finanziare attività fino a

    5.000,00 euro, per sostenere anche piccole spese degli artigiani e realtà economiche come ad esempio progetti di sviluppo o anche spese correnti, come stipendi, affitti, bollette.

    “E’ un’opportunità nata perché da soli è difficile, ma insieme possiamo e dobbiamo farcela”

    Luca Nicolò

    Presidente ItaliaForFuture

    Per informazioni sul Progetto è possibile visitare:

  • I servizi di linee erotiche: la nuova frontiera del piacere

    Non è raro che un uomo non sia soddisfatto della propria donna e viva per questo con una perenne sensazione di frustrazione e insoddisfazione, che a lungo lo porta alla ricerca di nuove avventure e nuove emozioni altrove. I motivi di tale frustrazione possono essere i più svariati, ma di solito alla base c’è una insoddisfazione generale per la quale si comincia a desiderare un tipo di donna diversa e magari un tipo di rapporto più vivace dal punto di vista sessuale.

     

    La nuova frontiera del piacere

    Proprio per questo, sono tanti coloro i quali sognano di avere una bellissima padrona pronta a soddisfare ogni fantasia e desiderosa di impartire al suo schiavo rigidi ordini da eseguire. Questo è un qualcosa che può essere eccitante di presenza ma anche al telefono, motivo per il quale sono davvero tante le persone incuriosite dai servizi di linea erotica con padrone che decidono di provare almeno una volta la sensazione di avere a che fare con una persona orientata al comando e all’impartire precisi ordini da eseguire.

     

    Un servizio che stimola la fantasia

    Questa è una situazione in grado di stimolare la fantasia sessuale di tante persone e soprattutto di dare grande eccitazione, ragion per cui si desidera condividere questo tipo di esperienza con il proprio partner o, nel caso in cui il partner non ricambi questa fantasia o direttamente non si abbia un partner con il quale poter sperimentare tale tipo di pratica, una linea erotica di questo tipo rappresenta veramente l’alternativa ideale.

     

    Ciò è vero soprattutto nelle cose in cui si decide di sperimentare e dunque provare per la prima volta una sensazione di questo tipo.  In questo caso si preferisce cominciare con qualcosa di soft che sia al telefono, piuttosto che con una persona in carne ed ossa con la quale non si ha ancora il feeling necessario e dunque potrebbero esserci dai problemi eventualmente legati al rompere il ghiaccio, sebbene l’esperienza di chi sta dall’altra parte del telefono è tale che la conversazione rimane sempre attiva e piacevole.

     

    L’esperienza al telefono è invece perfetta proprio per questo motivo, e consente a ciascuno di avere esattamente ciò di cui ha bisogno e di poter sperimentare quanto vuole grazie all’esperienza e alla professionalità delle persone che stanno dall’altra parte del telefono.

  • TessitoreRicevimenti.it organizza il matrimonio a tema cinema a Villa Marta (villa ricevimenti Roma)

    Il matrimonio è uno dei traguardi più belli che due persone possono raggiungere. Uno dei giorni più importanti ed emozionanti che due persone vivono assieme e che si ricorderanno per sempre.

    Ad oggi è sempre più diffusa la ricerca di un tema a cui attenersi per svolgere il proprio matrimonio.

    Il singolo dettaglio farà la differenza e contribuirà a rendere quel giorno il più bello della propria vita.

    Uno dei primi compiti degli sposi, quando iniziano ad organizzare le proprie nozze, è scegliere il tema dell’evento.
    Dare al proprio matrimonio un filo conduttore, faciliterà tutte le scelte successive.

    Uno dei temi più particolari e curiosi da poter scegliere è quello del Cinema, anche perché, chi non ha mai visto un film d’amore e sognato di voler vivere il proprio matrimonio come quello dei protagonisti?

    Ma cosa bisogna fare per organizzare il perfetto matrimonio a tema cinema?

    Ecco a voi qualche consiglio!

    -L’auto con cui la sposa arriverà all’altare e con cui si dirigerà verso la location è molto importante da scegliere perché potrebbe fare la differenza. Per rientrare nel tema è necessario, ovviamente, scegliere un mezzo da film, quindi una macchina d’epoca per gli amanti delle pellicole bianco e nero e dell’età d’oro di Hollywood; la limousine per chi ama il genere classico; oppure una bellissima decappottabile con delle lattine attaccate dietro come descrive il più classico dei film romantici.

    -Gli inviti, potrebbero essere un ottimo indizio per i festeggiati per far capire che si tratta di un matrimonio a tema. In questo caso, il biglietto con il quale si invitano parenti e amici, dovrebbe essere simile ad una pellicola cinematografica.

    -La bomboniera degna di un film d’Oscar, potrebbe essere proprio la classica statuetta.

    -Per il tableau de marriage, utilizzate i vostri film preferiti, uno per ogni tavolo. Invece che adibire la classica bacheca, con i nomi dei vari tavoli, allestite un pannello, che ricrei una finta pellicola cinematografica.

    -Come in un film che si rispetti la torta nuziale può essere composta da più piani, ricoperta dalla glassa o dalla pasta di zucchero bianca, con in cima la classica statuetta degli sposi. Una volta conclusa anche la scelta della torta, non resta che aspettare il giorno e l’ora in cui inizierà il vostro film d’amore!

    -Importantissima è la scelta del luogo, nel vostro caso si potrà scegliere un vero luogo da “film”, un esempio classico e allo stesso tempo molto originale, potrebbe essere un grandissimo giardino, che permette di stare come all’interno di un bosco. Un bosco in cui i due futuri coniugi sembrano essere immortalati in un quadro.

    Villa Marta è il posto che fa per voi! Abbracciata da grandi giardini verdi è l’ideale per stare insieme e godersi in tutta tranquillità la sua bellezza ed il vostro matrimonio a tema cinema! Tra photobooth, aperitivo a bordo piscina, viste mozzafiato, fontane luminose, spettacoli laser e musica di sottofondo proveniente direttamente dal dj set, ed altri servizi che Villa Marta ed il Signor Tessitore offrono e che Vi faranno passare una giornata indimenticabile, come un vero e proprio film da Oscar.

    Villa Marta, il Signor Giuseppe Tessitore ed il suo staff saranno lieti di accogliervi e soddisfarvi in tutti i Vostri desideri, per un matrimonio che rimarrà nelle vostre menti e nei vostri cuori, come il vostro film preferito!

    Venite a farci visita in Via Tommaso Traetta 141 (zona Infernetto/Casal Palocco), o visitate il nostro sito www.tessitorericevimenti.it

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    TEL 0650934514
    TEL Sig. Giuseppe Tessitore 3386842903
    Facebook
    https://www.facebook.com/villamartaromapaginaufficiale/
    Sito web
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • Auto: in Umbria ci sono ancora più di 56.100 Euro 0

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto umbro che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione umbra risultano ancora registrate 56.143 automobili Euro 0, corrispondenti all’8,73% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    A livello nazionale, la regione si posiziona a metà classifica, con un rapporto percentuale leggermente superiore a quello nazionale (8,4%).

    Il quadro peggiora ulteriormente se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora 218.548. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che più di un terzo delle auto potenzialmente in strada in Umbria (34%) ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. In questo caso la percentuale regionale risulta in linea con quella nazionale (34%).

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Se si guarda al rapporto percentuale, la maglia nera della regione spetta alla provincia di Terni che, con un valore di 9,19%, risulta essere la provincia umbra con il maggior numero di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (14.502 auto private); alle spalle di Terni si trova la provincia di Perugia, dove l’8,58% delle vetture appartiene alla categoria Euro 0 (41.641 veicoli).

    Se invece guardiamo al valore assoluto la provincia con più auto Euro 0 ancora iscritte nei registri della motorizzazione è Perugia, che conta 41.641 auto private Euro 0.

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria non cambia e vede al primo posto, ancora una volta, la provincia di Terni; qui più di un terzo delle autovetture (36,46%) appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Subito dopo si trova la provincia di Perugia (33,19%), che chiude la classifica umbra.

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

     

     

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).