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  • Artis Rubinetterie: un nuovo look per la Serie Indy

    La collezione di miscelatori si rifà il look grazie ad un restyling che accresce il suo appeal.

    Nell’ambito di un programma di affinamento della resa estetica dei suoi prodotti, Artis Rubinetterie ha provveduto ad un restyling della collezione Indy, che ne riproporziona le forme sia del corpo che della leva.

    Le sue linee sinuose e morbide creano un moderno effetto di leggerezza visiva ed esprimono la personalità ferma e ben definita di un elemento d’arredo sobrio e funzionale, accuratamente progettato e realizzato per assicurare praticità di utilizzo e versatilità stilistica, proprio come richiesto dall’interior design contemporaneo.

    I nuovi modelli della serie da oggi dispongono anche del tecnologico aeratore Cachè di Neoperl®, che, inserito all’interno della bocca di erogazione, non interrompe la linea sinuosa di questo rubinetto. La Serie Indy è così emblema dell’affidabilità costruttiva che contraddistingue i prodotti dell’azienda bresciana.

    Disponibile nell’intramontabile finitura cromo e nelle più moderne nero opaco e brushed nickel, Indy è la scelta di tendenza per valorizzare contesti di arredo dall’eleganza contemporanea.

     

    artisitaly.com

  • ON-OFF di OMBG. Il comfort della miscelazione termostatica in un pulsante

    Aperto / chiuso: il meccanismo ideato da OMBG srl si basa su un gesto semplice e intuitivo.

    Per beneficiare del comfort garantito dall’utilizzo del miscelatore termostatico basta premere un pulsante: la gamma On-Off di OMBG srl nasce proprio per offrire momenti di relax attraverso un meccanismo semplice e intuitivo, naturale come il flusso dell’acqua.

    Grazie al sistema di apertura e chiusura “a pulsante”, infatti, è possibile abbandonarsi al piacere assicurato dalla miscelazione termostatica firmata OMBG attraverso un movimento fluido e semplice. L’acqua stessa determina il buon funzionamento del meccanismo: si apre e si chiude, la sua portata – superiore rispetto ad altri prodotti sul mercato (34 lt/min a 3 bar) – è predefinita, quindi non è possibile, e nemmeno necessario, regolarla. È sufficiente premere il pulsante, realizzato in ottone, per attivare la doccia.

    Il miscelatore termostatico dotato di pulsante è abbinato a O-Box, la scatola di fissaggio proposta da Ombg per agevolare l’installazione e l’eventuale manutenzione del prodotto, mentre il bottone che aziona il flusso è una cartuccia facilmente sostituibile e caratterizzata da un doppio sistema di pulizia anticalcare che si attiva ogni volta venga azionata.

    Espressione di una filosofia aziendale attenta alla qualità delle componenti così come alla funzionalità dei prodotti, il meccanismo On/Off è abbinabile a tutti i miscelatori termostatici incasso e vasca di Ombg.

     

     

     

    www.ombg.net

  • Serie Tradizionale di Gattoni Rubinetteria. Tutte le sfumature del classico

    Il fascino della nuova collezione è esaltato dalle differenti finiture proposte.

    Lo stile classico rappresenta, per eccellenza, il “vestito” migliore, il look che sa adattarsi con discrezione a qualsiasi occasione. Anche nell’arredamento le soluzioni estetiche che si ispirano al gusto retrò continuano a funzionare, trovandosi a loro agio altresì nei contesti contemporanei. Per questo il nuovo programma bagno firmato Gattoni Rubinetteria punta proprio su proposte caratterizzate da forme tondeggianti e sinuose, dal fascino senza tempo. È il caso della Serie Tradizionale, fedele agli elementi stilistici di una volta e, allo stesso tempo, modernamente eclettica.


    Disponibile nella configurazione batteria a tre fori, lavabo monoforo oppure a parete, la collezione può essere declinata in molteplici finiture, oltre al classico cromo, perfette per esaltarne l’eleganza e per inserirla adeguatamente nel mooddell’ambiente bagno desiderato. Sarà possibile quindi optare per il nickel spazzolato, dal tocco urban-style, oppure per il vecchio ottone o il vecchio rame, finish opachi dal sapore romanticamente antico; chi cerca tratti preziosi, invece, potrà scegliere la raffinatezza dell’oro rosa, ma anche l’allure lussuosa dell’oro giallo 24 kt.

    La serie Tradizionale, infine, consente di optare possibilità di optare tra differenti tipi di maniglie: le iconiche London e Paris, a croce, e la leva Moscow, ciascuna in grado di donare una personalità unica al miscelatore.

    www.gattonirubinetteria.com

  • TRANSGENDER: APPELLO AD AIFA PER TUTELARE IL DIRITTO ALLA CURA

     

    LE ASSOCIAZIONI LIBELLULA, AGEDO E BOA (BRIANZA OLTRE ARCOBALENO) AVVIANO UN’AZIONE LEGALE PER CHIEDERE LA REVISIONE DELLE MODALITA’ DI ACCESSO AI FARMACI

     

    L’Associazione Libellula, che dal 1998 si occupa di assistere, orientare e difendere le persone LGBTQI+, con il supporto di Agedo, associazione di genitori, parenti, amici di persone LGBT+, e BOA (Brianza Oltre Arcobaleno), ha deciso di proporre ricorso amministrativo nei confronti delle determine dell’AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco del 23 settembre 2020 nella parte in cui condizionano la diagnosi, la prescrizione e l’erogazione dei farmaci nel percorso di virilizzazione di uomini e femminilizzazione di donne transgender a vincoli e condizioni che rischiano concretamente di pregiudicarne l’accesso e quindi vanificare di fatto l’erogabilità a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

    «L’azione – ribadisce Leila Pereira Daianis, presidente e fondatrice dell’Associazione Libellula – non deve in nessun modo essere vista come un atto ostile, ma come lo strumento per aprire un confronto con l’Agenzia sui punti incerti e oscuri della determina. Vogliamo, infatti, confermare la nostra piena disponibilità al confronto e al dialogo affinché AIFA possa rivedere la determina in modo da poter essere davvero d’aiuto alle persone transgender».

    Tra i punti contestati della determina vi è il fatto che la possibilità di somministrazione è stata condizionata dall’Agenzia ad una serie di prescrizioni particolarmente gravose e, secondo quanto contestato da Libellula, non giustificate.

    Nella determina si richiede infatti che la diagnosi e la prescrizione di disforia di genere/incongruenza di genere provenga da “una equipe multidisciplinare e specialistica dedicata” e “con comprovata esperienza”.

    «Ma si teme che questo nuovo assetto regolatorio si trasformi di fatto in un forte ostacolo alla possibilità di avere accesso ai farmaci, in considerazione del fatto che equipe con queste caratteristiche sono poche e mal distribuite sul territorio nazionale. Ciò costringerà molti a spostarsi dai propri territori, introducendo forti elementi di diseguaglianza e dilatando oltre misurai tempi di somministrazione di farmaci, che invece devono essere assunti tempestivamente, per vitare gravi rischi per la salute dei soggetti interessati. Non si specificano neppure quali caratteristiche dovrebbe avere l’equipe, né quali specialisti dovrebbero essere presenti per soddisfare il requisito della multidisciplinarietà. Non sono poi disciplinate le conseguenze per tutti coloro che sono già in terapia e che rischiano di vedersi sospese le cure» spiega l’avvocato Lorenzo Lamberti che assiste le associazioni nel ricorso.

    In aggiunta, non è chiaro se il percorso indicato da AIFA sia obbligatorio solo per avere accesso gratuito al farmaco, oppure se impedisca in ogni caso ai medici specialisti, non inseriti nelle strutture citate dalla determina, di prescrivere i farmaci a pagamento e ai farmacisti di dispensarli.

    Non solo: la determina prevede un protocollo clinico rigido per la prescrittibilità, con range di valori prefissati (i livelli di testosterone sotto trattamento devono essere compresi nel range 400-700 ng/dL; il valore dell’ematocrito non deve essere oltre i limiti superiori di riferimento del laboratorio) che appaiono in contrasto con le Linee guida internazionali, che prevedono una valutazione specifica dei singoli casi.

    «Abbiamo deciso di supportare Associazione Libellula in questa azione legale perché riteniamo che la delibera AIFA potrebbe portare a un’ulteriore complessità in un percorso che, ad oggi, è già di per sé molto difficile nonché fortemente medicalizzato. La chiave per riuscire ad affiancare al meglio chi avvia questo percorso sta, infatti, nella collaborazione e nel rispetto reciproco e nella presa d’atto della autodeterminazione delle persone coinvolte. Per questo chiediamo ad AIFA di aprirsi al confronto affinché si trovino soluzioni non discriminanti per nessuno e rendano veramente non oneroso per tutti l’accesso ai farmaci» dichiara Fiorenzo Gimelli, presidente dell’Associazione AGEDO.

     

     

     

     

  • Le chat aiutano le persone sole?

    Quante persone sole nelle nostre città? Pandemie, crisi economiche, cambio abitudini di vita e generazionale, portano ovunque enormi difficoltà nel rapportarsi quotidiano, generando una solitudine che colpisce qualsiasi persona nella società.

    Appurato che le chat e i social, sono le nuove piazze virtuali, il problema solitudine non sembra essersi attenuato, a tratti aumentato da un uso errato di queste piattaforme online. L’uso “meccanico” che segue schemi superati, monotoni ed evidentemente poco produttivi, hanno generato dipendenti cronici di Facebook, Instagram, TikTok, ed alcuni siti incontri finalizzati la coppia, con risultati lodevoli unicamente per le casse di chi gestisce tali servizi.

    Colpa appunto di un uso errato degli utenti, ma è evidente che fin dalle prime chat online, sia stata data una visione errata di libertà e finalità nel rapportarsi con sconosciuti in cerca più di rapporti umani, e meno di “folli trasgressioni”.

    Sono nate dal 2010 in poi servizi di chat per persone sole che si sono visti schiacciare da una promozione e una forza in campo, impari, visti i colossi con cui dovevano confrontarsi o quanto meno rendersi visibili come alternative.

    Queste chat prevalentemente senza registrazione e gratuite, sono ancora oggi ultimo baluardo di privacy e di quel genuino scriversi ed incontrarsi un po’ alla cieca, niente profili ammiccanti, niente pacchetti abbonamenti, nessuna profilazione utente, ma entra in gioco la singola capacità nel sapersi esprimere digitando in tempo reale.

    Tralasciando chat incontri come Meetic che sono finalizzate alla coppia,  quelle persone sole non per scelta, che vogliono unicamente ricrearsi una rete di conoscenze ed amicizie, hanno in queste chatroom o i gruppi social, un modo per farsi conoscere.

    Megliore, peggiore? Non spetta a noi dare un giudizio definitivo su questo specifico aspetto; molti hanno trovato attraverso i gruppi social nuova vita sociale, bisognerebbe però capire quanto unicamente relegata al virtuale, e quanta invece trasformata in frequentazione reale, senza restare schiavi di pc o smartphone nella fondata ipotesi di restare nuovamente soli.

    Bisogna saper andare oltre il mezzo virtuale, valutando anche la tipologia e le stesse finalità del servizio. Essere soli non è spesso scelta, ma il nostro atteggiamento influenzerà (fortunatamente) ancora molto il risultato, empatia e reale voglia di mettersi in gioco, oltrepassando errati schemi comportamentali e la fredda limitazione degli schermi dei vari dispositivi, a molti ha dato una seconda  valida possibilità.

  • Essere cristiani in terra di Marocco

    In questi giorni, il Vescovo Emerito di Ascoli Piceno, dopo una seria riflessione personale e in adesione con Papa Francesco ha deciso di presentare le proprie dimissioni dalla guida della Diocesi e di ritirasti per un periodo lungo presso il Monastero trappista di Midelt in Marocco.
    La notizia , permette di richiamare l’attenzione sulla presenza dei cristiani in terra di Marocco.

    Una testimonianza discreta ma presente da secoli nei territori del Regno. I cristiani cattolici sono ovviamente una piccola minoranza , sono un gruppo la cui attività è spesso poco nota, soprattutto perché la loro attività si svolge in una Nazione che riconosce l’Islam come religione ufficiale.
    La presenza di Mons Giovanni d’Ercole , vescovo emerito di Ascoli Piceno, e volto noto della comunicazione religiosa anche sui canali nazionali, getta nuova luce su questa comunità che, al pari delle altre si sta preparando al Natale.
    Dal 22 Novembre al 1 Dicembre la Diocesi di Rabat, avvierà un ritiro spirituale attraverso i canali internet dedicato alla figura del Beato Charles Eugène de Foucauld.
    Ma non solo è una chiesa viva ed aperta al dialogo ecumenico ed in particolar modo verso l’islam, come dimostra l’istituto al mowafaqa . Una istituzione che , come si legge nella presentazione ha potuto trovare casa in Marocco in quanto questa Nazione , cosi poco conosciuta si trova ” al centro tra Europa , Africa, e mondo arabo ”
    La Chiesa in Marocco che da poco tempo è guidata dal primo Cardinale elettore proveniente dal Regno del Marocco, S.E.R Mons cardinale Cristóbal López Romero della Società di Don Bosco o Salesiani , è chiesa di testimonianza o per usare le parole di  Padre Jean Pierre Flachaire è una « (…) presenza gratuita di amicizia è da offrire dappertutto, (…). E’ tempo  di « incontrarci » per apprezzarci e  stimolarci nel nostro servizio a Dio.”.
    Si la Chiesa in Marocco è tutto questo e ringrazio Mons Giovanni d’Ercole per avere con la sua scelta portato un po’ di luce su questa realtà ecclesiale che serve il Marocco ma con la sua testimonianza serve la Chiesa universale.

    Marco Baratto

    Forum Lombardia Marocco

  • Stabile, “Nessuna certezza” 


    in promozione e su tutte le piattaforme digitali il singolo del cantautore 

    Il brano si divide tra sonorità pop di impatto immediato e un testo privo di fronzoli e metafore al quale è affidato il compito di trascrivere le criticità del presente. La descrizione impietosa della maschera sorridente da indossare per non subire marginalità sociale non domina il brano come lascerebbe intendere ma lascia in filigrana una speranza di riscatto. Voler capire, sapere e dormire, sono le parole chiave con le quali è possibile e necessario riaffermare il rispetto della soggettività in ogni suo segmento.

    https://youtu.be/SLGlxsDyqdg

    Stabile, all’anagrafe Marco Murgo, nasce a San Giovanni Rotondo (FG) 40 anni fa.  Scrive la prima poesia a nove anni e la prima canzone a tredici.
    Dopo aver avuto una varietà inaudita di maestri di chitarra con i quali non è mai riuscito a superare la seconda lezione (di solito con la scusa di un bisogno fisiologico se la dava a gambe di soppiatto per la paura!), a tredici anni impara a suonare la chitarra e la batteria da autodidatta.
    Ha la fortuna di crescere accanto ad uno zio cultore musicale e collezionista di vinili che gli impartisce un’educazione musicale eterogenea, che diverrà il pavimento del suo futuro e della sua identità.
    Inizia suonando la chitarra e cantando in lingua inglese in piccole band.

    Dopo aver ascoltato Bob Dylan un pomeriggio d’estate, si rende conto che la canzone d’autore é la forma di espressione artistica ed esistenziale più consona alla sua indole.
    Nel corso degli anni scrive centinaia di canzoni ma ne condivide solo poche decine, sempre in bilico tra la costante ricerca di uno stile personale e una insopprimibile vocazione alla riservatezza.
    Che bella giornata é stato il suo singolo di debutto ufficiale. Il brano, scritto durante l’isolamento che ha costretto a casa milioni di italiani, ha un titolo chiaramente ironico e allusivo e rappresenta una pagina di diario della vita quotidiana durante la quarantena, uno spaccato nudo, senza filtri, del terremoto esistenziale che l’emergenza ha prodotto nelle abitudini di ognuno di noi. Il brano é incredibilmente realistico ma, nel contempo, non si limita a dettagliare l’angoscia e le limitazioni del lockdown ma offre metafore ricche di ironia e un finale che raccoglie e trasmette tutta la speranza di cui abbiamo bisogno. Nessuna certezza è il suo secondo singolo, un brano che con elegante disinvoltura scivola sulla polarità che separa una musica di sicuro impatto da un testo che invece racconta le criticità del presente senza indugiare in metafore convenzionali.

    https://www.facebook.com/Stabilemusica/
    https://www.instagram.com/stabilemusica
    https://www.youtube.com/channel/UCNeJ3Wn00GzsVccMQp2w2WQ

    Press, radio, Tv Agency
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  • Nasce a Bergamo l’iniziativa del “Panettone sospeso”, da un’idea della Onlus “Il Telaio della Missione”

    Che i bergamaschi abbiano un cuore grande è risaputo: ne abbiamo avuto conferma durante questo anno difficile, in cui la cittadina e la provincia orobiche sono state messe a dura prova dalla pandemia da Covid-19. Ora, con l’avvicinarsi del periodo natalizio, gli abitanti del territorio hanno un’ulteriore occasione per dimostrare generosità e altruismo verso i più bisognosi, aderendo all’iniziativa del “Panettone solidale”, lanciata dall’associazione bergamasca “Il Telaio della Missione” per donare un panettone a chi è in difficoltà.

    Si ispira alla più conosciuta consuetudine del “cafè suspiso”, nata a Napoli e pensata per offrire un caffè a coloro che hanno problemi economici e che altrimenti non potrebbero permetterselo, la proposta solidale che la Onlus “Il Telaio della Missione” porta avanti da oltre 20 anni, confidando nella generosità di chiunque voglia dare il proprio contributo per aiutare il prossimo.

    «Durante il lock down – spiega Stefano Pagliaro, responsabile de “Il Telaio della Missione – Onlus”ho deciso che dovevo fare qualche cosa. A servizio del Comune come volontario ho avuto l’opportunità di conoscere un volto diverso della società moderna, fatto di tante micro storie, narrazioni di sguardi e silenzi, situazioni e condizioni di cui ignoravo l’esistenza legate alla fascia più fragile della nostra società: gli anziani. Ho conosciuto uomini e donne straordinari che mi chiedevano di far loro la spesa e, se possibile, rimanere nel budget previsto…20 euro per gli acquisti di una settimana. Non importa se la frutta non è particolarmente bella, anzi, ammaccata è più dolce!».

    Quest’anno il ricavato delle vendite dei panettoni sarà devoluto in beneficienza a due realtà particolarmente colpite dalla pandemia: il progetto educativo dell’associazione “CasAutismo” e una casa di riposo dell’unità pastorale “S. Francesco” di Maderno, nel Bresciano.

    Il periodo di vendita dei panettoni è stato prolungato: chi volesse contribuire a “sospendere” un panettone può farlo lasciando un contributo presso il negozio “Il Telaio” in via Guglielmo d’Alzano 10e a Bergamo, oppure contattando l’associazione tramite l’indirizzo e-mail [email protected]

    LA CONFEZIONE. Contiene il fragrante e pluripremiato Panettone glassato gourmet da 750 g. della Gran pasticceria Dacasto di Alba (CN), 100% naturale, con ingredienti di primissima scelta, ricoperto da una golosa glassa alla nocciola Piemonte d.o.p. e lievitato con lievito madre per oltre 54 ore di lavorazione. La confezione natalizia è arricchita da una carta esclusiva con motivo floreale, con un nastro in doppio raso oro e un angelo custode glitterato oro. Ogni panettone è impacchettato da decine di volontari che gratuitamente offrono entusiasmo e spirito missionario per i nostri progetti.

    COME ADERIRE. Il costo di ogni confezione è di € 13,00 ed è possibile ottenere la detrazione fiscale nei termini di legge. La vendita del panettone si effettua previa prenotazione ai recapiti: 347/5451774 – [email protected] o [email protected]

    I PROGETTI. Il ricavato verrà utilizzato per prendersi cura di due realtà particolarmente toccate dall’emergenza Covid-19:

    1. CasAutismo, a Bergamo: cura e sostegno di bambini e ragazzi autistici;

    2. Unità pastorale S. Francesco di Brescia: cura degli anziani delle comunità.

  • Gianluigi Zeni porta in mostra online il suo “sguardo oltre”

    Gianluigi Zeni ha esposto sulla piattaforma di mostre online a cura della Dott.ssa Elena Gollini le sue pregevoli opere scultoree che ne fanno emergere appieno la padronanza strumentale e le risorse variegate scaturite dalla fantasia incalzante e dall’estro creativo innato. La mostra è stata designata con un titolo, che riassume e sintetizza perfettamente l’intento artistico a monte perseguito e raggiunto da Zeni. Infatti, si intitola “Lo sguardo oltre” proprio perché l’artista scultore vuole spingere, orientare, indirizzare, canalizzare e proiettare lo sguardo dello spettatore ad andare oltre l’opera stessa nella sua immediata prospettiva materiale estetica, sollecitando una visione accurata e attenta, uno scandaglio di analisi accorto e intuitivo, una valutazione analitica a tutto tondo. La Dott.ssa Gollini ha espresso delle interessanti riflessioni e considerazioni a riguardo dichiarando: “Gianluigi è un artista scultore del contemporaneo, che trasmette nelle opere l’immagine del rappresentare con la carica di movenze dinamiche e di percezioni interiori, che consentono al fruitore di vedere e guardare oltre. Le opere possiedono una grande eleganza ricercata e una soave e delicata raffinatezza compositiva, che denotano il gusto virtuoso e aggraziato per il senso del bello, attingendo dagli insegnamenti e dalle lezioni del passato e riportandoli nel presente con una personale rivisitazione molto attuale e accattivante. Gianluigi realizza un’arte scultorea che non si pone controcorrente rispetto alla tradizione e che risulta indiscutibilmente in simbiosi armonica ed equilibrata con il nostro tempo, con il nostro vissuto quotidiano, con la realtà e la dimensione reale circostante. La sua ricerca creativa coincide con importanti momenti di attenta riflessione e si declina attraverso una pura gioia estetica contestuale alla gioia interiore. Gianluigi riesce a imprimere alle sculture quella carica emotiva piena e quella potenza di spessore espressivo autentica. La sua formazione artistica si sviluppa e progredisce attraverso un lungo percorso, che lo conduce alla conoscenza della rappresentazione formale e contenutistica. La sua ricerca sperimentale viene condotta con impegno e diligenza, con dedizione e devozione, senza compromessi e senza condizionamenti esterni. La sua arte scultorea, perfettamente inserita e inglobata nel panorama scultoreo della contemporaneità, è senza tempo e assurge alla più alta e nobile espressione del procedere nel multiforme sistema dell’arte in tutta la sua movenza di spettacolarità suggestiva, di poesia aulica e di grande intimità e introspezione visionaria”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/lo-sguardo-oltre-gianluigi-zeni/

  • FS Italiane, Gianfranco Battisti: “Il traffico business sull’Alta Velocità si è dissolto”

    La pandemia ha rivoluzionato il settore business e di conseguenza anche il trasporto: secondo Gianfranco Battisti, ora il Gruppo FS Italiane dovrà focalizzarsi ancora di più sul traffico regionale.

    Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato FS

    Trasporto e nuove abitudini: il commento di Gianfranco Battisti

    Dal 18 al 20 settembre si è tenuto ad Assisi il "Cortile di Francesco": l’evento, giunto alla sua quinta edizione, è stato un’occasione di confronto tra numerosi esponenti del mondo economico, culturale e dell’informazione. Tra i partecipanti anche Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, intervenuto come relatore all’appuntamento intitolato "La trasformazione dei mercati". Durante la conferenza, il manager ha posto l’attenzione su uno dei punti critici attuali: "L’Alta velocità come l’abbiamo immaginata sino ad oggi probabilmente non ci sarà più, perché il traffico tipico, che è quello business, si è praticamente dissolto". A causa della pandemia gli addetti del settore hanno dovuto infatti rivoluzionare le proprie abitudini: tra i cambiamenti più importanti, l’incremento dello smart working e delle teleconferenze, che hanno portato ad una drastica diminuzione dell’utilizzo del trasporto ferroviario. Uno scenario che, secondo Gianfranco Battisti, non tornerà più ad essere quello di prima.

    Gianfranco Battisti: "Trasporti centrali nell’era del Coronavirus"

    Anche Ferrovie dello Stato Italiane dovrà dunque adeguarsi al post-Covid, adattando le strategie da mettere in campo nel prossimo futuro. Uno dei cardini principali, spiega Gianfranco Battisti, sono le attuali condizioni del trasporto regionale: "Oggi abbiamo un’esigenza strategica: abbassare la curva di ingresso dei treni nelle ore di punta nei grandi nodi urbani". Se prima del Coronavirus i vagoni strapieni rappresentavano un disagio per i viaggiatori, adesso c’è da considerare anche il rischio sanitario. Il modello finora utilizzato, concentrato nelle ore di punta, va abbandonato: "Insieme alle aziende, alle scuole, alle istituzioni va completamente ridisegnato un mondo, perché non è pensabile far viaggiare tutti alla stessa ora". Un obiettivo importante ma complesso, quello di FS Italiane, che per realizzarlo avrà bisogno della partecipazione attiva delle Istituzioni: "Nelle scuole per esempio credo che sia fondamentale avere una forbice di ingresso più ampia: questo ci permetterà di far viaggiare i pendolari in sicurezza, ridistribuendoli. C’è da ridisegnare tutto – conclude Gianfranco Battistiil post-Covid è una straordinaria occasione di discontinuità, dobbiamo cogliere tutte le opportunità per creare un nuovo mondo".

  • Come scegliere l’orologio da donna migliore

    Gli orologi da polso sono degli accessori fondamentali per il completamento degli outfit sia maschili che femminili. Essi non sono solo un semplice segnatempo, ma sono degli elementi irrinunciabili per rendere il proprio stile cool e ricercato. Vanno abbinati all’abbigliamento che si indossa e rappresentano a pieno lo stile di chi lo indossa.

    Gli orologi da donna sono dei veri e propri gioielli che, se indossati in unione con anelli, bracciali, collane o orecchini, sono capaci di rendere più ricercato anche un outfit più semplice. I modelli sono diversi, ci sono orologi più sobri, adatti ad un utilizzo quotidiano, e altri più particolari e preziosi, da indossare nelle occasioni speciali.

    Molte marche sono sorte appositamente per la creazione di orologi e tra quelle che offrono un ottimo rapporto qualità prezzo ci sono gli orologi Tissot da donna. La loro produzione spazia da orologi più classici ed eleganti in acciaio, ad altri più sportivi con cinturini colorati, fino ad arrivare ad orologi preziosi con inserti in diamanti.

    Ma, ci sono anche molte marche che si sono specializzate esclusivamente nella realizzazione di smartwatch più sportivi o in modelli luxury.

    Insomma, le opzioni tra cui scegliere sono davvero infinite e per capire qual è il modello con le caratteristiche migliori, che si adatta al meglio anche al proprio stile, bisogna avere le giuste competenze e saper riconoscere la qualità di un orologio dai materiali con cui è prodotto e dal tipo di meccanismo inserito al suo interno. Ci sono, infatti, orologi a carica manuale e altri a carica manuale e la scelta tra le due tipologie è dettata soprattutto del gusto personale e dalla propria filosofia di vita.

     

    Orologi manuali

    Gli orologi manuali sono quelli più apprezzati dai collezionisti, che amano ricaricare il proprio orologio come se fosse un rituale. Essi sono privi di un rotore e hanno una carica manuale, che permette di migliorare al massimo l’isocronismo regolando la distribuzione dell’energia al movimento. L’orologio viene, quindi, caricato attraverso un pulsante laterale che si fa ruotare per alimentare la corona di ricarica. Questo meccanismo ha rappresentato una svolta in materia di orologi, in quanto ha permesso di caricarli senza dover ricorrere all’utilizzo della chiavetta. Una volta caricato l’orologio, la carica viene memorizzata e trasmessa al complesso meccanismo interno.

    Gli orologi manuali sono costituiti da un minor numero di parti, ma molto sensibili all’ambiente circostante e, pertanto, possono perdere qualche secondo.

     

     

    Orologi con movimento automatico

    A differenza dell’orologio manuale, che viene caricato quotidianamente a mano, quello automatico traduce l’energia cinetica generata dai movimenti del braccio in energia potenziale che mette in tensione la molla principale e aziona l’orologio. In poche parole, esso si carica solamente nel momento in cui viene indossato. Essi possono avere anche il meccanismo a vista nella parte posteriore, che permette di osservare il rotore semicircolare a lavoro.

    Si tratta, quindi, di un vero e proprio capolavoro tecnico del movimento che richiede oltretutto una scarsa manutenzione e che rende questo gioiello molto duraturo nel tempo. Gli orologi automatici hanno il “difetto” di perdere più facilmente il tempo e, per farlo funzionare con maggiore precisione, è consigliabile indossarlo molto spesso.

  • Daniel Mannini: una pittura all’insegna del movimento dinamico

    La pittura astratto-informale di Daniel Mannini è senza dubbio meritevole di attenzione e di considerazione, in quanto l’artista-pittore sta portando avanti con acclarato impegno e dedizione il suo percorso e sta compiendo dei passaggi importanti cruciali e nevralgici nella sua formazione evolutiva avvalorante di crescita progressiva. In particolare, la Dott.ssa Elena Gollini che apprezza le doti e le capacità espressive di Mannini e sta accompagnandolo in un cammino creativo con un percorso tracciato e predisposto ad personam, ha rimarcato e sottolineato: “Nell’attuale commistione spesso disgregante, incongruente, disordinata e caotica in cui si muove l’attuale panorama dell’arte di impronta astratta e il filone dell’informalismo cromatico, Daniel emerge per la serietà composta e sistematica del suo incedere e per la corretta focalizzazione dei traguardi e degli obiettivi da perseguire e da raggiungere. Nella sua sfaccettata formula d’espressione molto attuale e al passo con i tempi e con le moderne inclinazioni, il filo conduttore caratterizzante nei tratti pittorici di Daniel è la rappresentazione del movimento, che talvolta appare e risulta più contenuta e allineata al flusso energetico della composizione stessa, talvolta invece è assolutamente prorompente e dirompente, predominante nella narrazione della sintesi scenica e decisamente avvolgente e coinvolgente, estremamente impattante a livello ottico e visivo, ma non soltanto poiché incide anche sulla profusione di sentimenti, percezioni, emozioni, attimi di vita unici e irripetibili che vengono colti e carpiti dal fruitore e ne conquistano da subito la curiosità e la compartecipazione attiva. Altro elemento molto incisivo e funzionale nella piattaforma compositiva concertata e orchestrata da Daniel, è l’accostamento dei colori e delle sfumature tonali, scelti appositamente nella gamma cromatica vivida e vitale, accesa e marcata, lucente e luminosa, sinuosamente e fluidamente accattivante. Per Daniel il colore rappresenta lo scandaglio intimo che ognuno di noi può trovare e scoprire anche in modo inatteso e inaspettato e per questo ancora più sorprendente e stupefacente. Il suo vissuto funge da spinta per trovare soluzioni sempre nuove e strade da percorrere alternative, mai banali e mai scontate. Proseguendo impavido e tenace verso quegli orizzonti sconfinati e proiettati ad infinitum e palesando tutte quelle risorse provenienti dalla sfera interiore e alimentate dalla voglia di mettersi alla prova, di emergere, di trovare uno sbocco gratificante e un approdo sicuro e appagante. E per Daniel l’arte costituisce proprio il nucleo e il fulcro portante di questo sbocco e di questo approdo”.

     

  • I vestiti da sposa romantici disegnati dalla stilista Sabrina Maietta (Atelier Dream Sposa a Roma)

    Gli abiti da sposa da principessa sono sempre stati il sogno di ogni donna che si caratterizza da un animo romantico. L’atelier Dream Sposa a Roma di Via Monasterace snc ha sviluppato una specifica collezione per interpretare questi tradizionali vestiti da sposa, cercando di rispettare la tradizione nella forma ma innovare nel design e nei materiali utilizzati.

    Luminosi ricami associati a ricercati elementi in pizzo vanno a decorare sapientemente questi vestiti da sposa tipicamente caratterizzati dalla contrapposizione di corpetti aderenti in contrasto con ampie gonne capaci di restare in posa nella loro ampiezza.

    Altro elemento che contraddistingue questi modelli di vestiti è l’elemento più romantico per eccellenza: il cuore, forma che può distinguersi sul corpetto grazie a trasparenze e scollature a richiesta.

    Ecco qui alcuni esempi di vestiti da sposa tipicamente romantici disegnati dalla stilista Sabrina Maietta, titolare dell’Atelier Dream Sposa:

     

    Tentazione

    Abito da sposa Tentazione

    Slanciata e voluminosa la gonna di organza di seta che si caratterizza da un design che da una sensazione di movimento, mentre la parte superiore si caratterizza da un tulle in color carne che sostiene un pizzo ricamato arricchito da elementi cristallini. Ideale complemento di un matrimonio per una donna sexy e mai volgare che vuole proporsi con determinazione nel rispetto della tradizione.

     

    Amore

    Abito da sposa Amore

    Altra soluzione sexy e mai volgare è l’abito Amore, caratterizzato da ricami in pizzo e preziosi swarovski. Il corpetto ha un design particolare con elementi verticali che danno un’atmosfera parigina, mentre la gonna presenta la tipica ampia gonna con elementi che danno movimento.

     

    Star

    Abito da sposa Star

    Il vestito da sposa Star si dinstingue dagli altri abiti romantici per una maggiore voglia di protagonismo, ideale per una donna romantica ma che vuole osare, Star è un abito trasformabile disegnato per stupire, per rimanere nella memoria degli invitati. La caratteristica “trasformabile” lo rende unico, in quanto scoprendo le gambe si trasforma in un abito di alta moda.

    Altri abiti da sposa romantici sono disponibile presso il negozio di Via Monasterace, un atelier simbolo della sartoria su misura a Roma, orgoglio del made in italy.

    Dream Sposa Atelier – Negozio abiti da sposa Roma
    Via Monasterace snc, 00118 Roma
    Tel 0691712160
    https://www.dreamsposa.it

  • Esce negli store di musica digitale il nuovo singolo di Devya feat. Arbeiter “American Vampires 1984”!

    Art Cover  “American Vampires 1984” si presenta come musica elettronica fortemente ballabile. Può essere descritta come un’aggressiva, e sempre più spesso “oscura” musica elettronica.Il brano prodotto e remixato dal gruppo elettronico Arbeiter é pubblicato dalla net label alternativa lucchese White Dolphin Records.

    Pubblicato dalla net label alternativa White Dolphin Records il nuovo singolo di Devya si intitola “American Vampires 1984”. Il brano prodotto e remixato dal gruppo elettronico Arbeiter, combina elementi di musica industrial e EBM, e per questo viene chiamato anche industrial dance. Caratterizzato da linee ripetitive di sequencer, suoni analogici e campioni digitali ,“American Vampires 1984” si presenta come musica elettronica fortemente ballabile. Può essere descritta come un’aggressiva, e sempre più spesso “oscura” musica elettronica. l’ Art cover e l’opera musicale si ispira alle nuove elezioni presidenziali americane del 2020  e alla serie di fumetti della Dc Comics creato dallo scrittore Scott Snyder disegnata dall’artista Rafael Albuquerque. La serie immagina i vampiri come una popolazione composta da molte specie segrete diverse e traccia i momenti dell’evoluzione e dei conflitti tra le specie nel corso della storia. Il fulcro è una nuova linea di sangue americana di vampiri, nata nel West americano alla fine del XIX secolo. “American Vampires 1984” , estrapolato dalla compilation Various Artists “Stop the Ansia” WDR11 della medesima label, é disponibile nei negozi di musica digitale in streaming e download.

    Bio Devya : Devya è il progetto musicale di Devis Simonetti. Dal 1996 al 2002 la permanenza in Inghilterra con Lorenzo Bertoli, grazie al produttore Roberto Concina (aka Robert Miles), gli consente di dedicarsi all’ autoproduzione e alla musica elettronica. Fonda i Devya con Francesca Mombelli nel 2010. L’album d’esordio, “I Don’t Know What Is Christmas” (uscito per la Media Company Audio Ferox / Paige 2013) è la prova evidente di quanto la new-wave, il brit –pop, lo shoegaze, l’ industrial e il pop sintetico, siano stati ascoltati, assorbiti e rielaborati. Nel 2014 pubblicano il singolo e il video “Going To Town”, partecipando nel 2015 a un radio tour e diverse compilations. Nel 2017 siglano con la label tedesca Dark Ace Record Company , rilasciando il singolo “Witch – Hunt” che anticipa “Black Waves And Floating Foams”, il nuovo E.P. per la medesima label. Producono il video e singolo “Bodies” nel 2018 insieme al regista Paolo Parisotto (BBC ,Rete 4).  Il 7 luglio 2018 pubblicano sempre con la Dark Ace label i singoli dei primi cinque anni di attività: “Collection  2013-2018”, vincendo diversi contest radio in Italia e Germania. Pubblicano nel 2020 il digital 45  synth pop “Away” l’album elettronico strumentale “When Aliens Call My Name” con  la Net label White Dolphin Records.

    Bio Arbeiter : Trio elettronico, propone un live set e produzioni costruite totalmente su macchine analogiche e digitali, senza l’utilizzo di alcun laptop: drum machines, sintetizzatori, e quant’altro sia collegabile via midi e control voltage, si uniscono per formare un sound unico e potente. L’improvvisazione, in termini jazz, insita nel loro approccio all’elettronica, ne ha contraddistinto il suono, che si colloca a metà tra techno, house ed electro e molto altro. Il trio Arbeiter è composto da Dave Octave, il professore Paolo Uanza Franzon, e Luca “Jama” Zuccato.

    Etichetta : White Dolphin Records

    Fonte notizia: https://whitedolphin.bandcamp.com/track/american-vampires-1984-2

  • Vendere un’auto sinistrata

    Per ovvie ragioni, nel momento in cui si cerca di vendere un auto sinistrata, le parti interessate per l’acquisto saranno certamente poche. È davvero limitato infatti il numero di privati che possono essere interessati ad acquistare una automobile sinistrata per tentare di ripararla o adoperarla per pezzi di ricambio.

    Da questo punto di vista infatti, fino a qualche tempo fa i cantieri di demolizione erano l’unica l’opzione da tenere in considerazione in caso di auto sinistrata, dato che i privati infatti, preferiscono investire su veicoli pronti a circolare già nel momento in cui vengono acquistati.

    Le concessionarie si dedicano invece all’acquisto di quelle auto che, con un minimo investimento, possono essere già pronte per la vendita. Esse realizzano il loro profitto da quel margine che vi è tra il prezzo di acquisto e la rivendita delle auto in questione. Dunque in questo caso, se la cifra da investire per ripristinare l’automobile è troppo onerosa, quel margine si riduce in maniera significativa al punto tale da non offrire più alcun tipo di convenienza. Il servizio di autosinistrate24.it invece, garantisce un’offerta per ogni vettura che viene visionata, anche se la vettura non è circolante o se è sinistrata, alluvionata o comunque non funzionante.

    Quanto viene valutata un’auto sinistrata?

    Nel momento in cui si desidera riuscire a vendere un auto sinistrata è possibile ottenere un prezzo solo a seguito dell’invio di una richiesta. Ricevere una valutazione da parte di un tecnico esperto, nei confronti di un veicolo che ha subito un incidente rendendolo così inutilizzabile, è di grande importanza perché consente di individuare tutte quelle parti importanti dell’auto che al primo sguardo passano come inosservate ma che invece aiutano ad ottenere una quotazione migliore.

    La valutazione offerta da Autosinistrate24.it è gratuita e viene formulata una offerta di acquisto che può essere rifiutata senza impegno, procedendo direttamente con la vendita se deciderai di accettare il preventivo. In questo caso vendere un’auto incidentata è davvero facile ed è sufficiente inviare una richiesta anche tramite WhatsApp, inviando le foto della macchina. In questa maniera si verrà ricontattati entro poche ore per ricevere una proposta di acquisto della propria vettura sinistrata.

  • UniBg e orientamento al lavoro: lunedì 30 novembre al via la Digital Career Week

    Il mondo del lavoro e gli studenti dell’ateneo di Bergamo si incontrano per un proficuo scambio ormai consolidato, ma che quest’anno non avverrà nelle sedi universitarie bensì online, tramite piattaforma Teams.

    Al via lunedì 30 novembre, con il benvenuto del Rettore, la Digital Career Week, una settimana di presentazioni e confronti online tra aziende partner dell’ateneo orobico e gli studenti che stanno cominciando a proiettarsi nel mondo del lavoro post universitario.

    Sono 41 le realtà aziendali e istituzionali coinvolte che si presenteranno e dialogheranno con gli studenti, esplicitando profili professionali, ruoli e competenze richieste al loro interno. Ciascuna giornata della Digital Career Week è suddivisa in 8 moduli, della durata di 20 minuti ognuno, durante i quali l’azienda o l’ente protagonista presenterà la propria realtà, i percorsi di carriera e le opportunità di inserimento, con un breve spazio finale per domande e approfondimenti da parte degli studenti.

    Le attività di placement sono ormai consolidate nel nostro ateneo che può vantare percentuali molto positive in questa prospettiva: l’84% dei laureati unibg un anno dopo il conseguimento della laurea è occupato, mentre il dato sale al 91,9 % dopo cinque anni. Anche per questo la Digital Career Week rappresenta un momento importante di incontro e confronto con il mondo delle imprese che accresce la consapevolezza degli studenti circa le proprie competenze e conoscenze, oltre a permetter loro di creare un primo contatto con il futuro del mondo professionale.

    Per informazioni e calendario eventi https://www.unibg.it/node/9874

  • COME POTENZIARE LE TUE COMPETENZE PER L’ESPANSIONE

    Webinar informativo gratuito su come aumentare le proprie competenze in vista di una maggiore richiesta di professionisti nel mondo del lavoro.

     

    Nell’ultimo bimestre dell’anno, secondo le stime di Assolavoro, le Agenzie per il Lavoro offriranno complessivamente circa 90mila contratti di lavoro. Questi rappresentano una fetta consistente del volume di domanda che complessivamente, secondo Excelsior, raggiungerà nel bimestre novembre – dicembre 2020 oltre 297mila unità su un totale di vacancy di tutto il mercato del lavoro, pari a circa 480mila posizioni. Come è noto, mediamente l’osservatorio Excelsior-Unioncamere evidenzia che un terzo circa delle figure cercate sono difficili da reperire sul mercato, vuoi per mancanza di esperienza o per assenza di competenze richieste.

     

    Il programma de La Via della Felicità fornisce un metodo comprovato e non critico di aiutare gli altri a sopravvivere meglio attraverso scelte etiche, scelte di cui beneficia non solo l’individuo, ma anche la sua famiglia, il suo gruppo, i suoi colleghi e la società in generale.

     

    Questo programma si focalizza sull’importanza e applicabilità dell’integrità, rispetto e onestà sul posto di lavoro e nella vita. Quindi aiuta i lavoratori a prendere decisioni degne di fiducia e oneste, così da creare un luogo di lavoro più etico e produttivo.

     

    Per questo i volontari hanno pensato di poter contribuire creando una serie di webinar gratuiti a cui chiunque può partecipare.

     

    Che tu sia un direttore generale, un direttore delle risorse umane, un assistente o un imprenditore, questo programma consente di influenzare gli altri nel loro percorso verso scelte oneste ed etiche e di conseguenza aumenta la loro produttività e la redditività della vostra azienda od organizzazione.

     

    Per questo i volontari de La Via della Felicità, organizzano un webinar gratuito che si terrà Lunedì 30 Novembre alle ore 20:30 intitolato “COME POTENZIARE LE TUE COMPETENZE PER L’ESPANSIONE”.

     

    “In un’era di macchinari complessi, di veicoli e macchine potenti, la nostra sopravvivenza e quella della nostra famiglia e dei nostri amici dipendono non poco dalla generale competenza altrui. Nel commercio, nelle discipline scientifiche ed umanistiche e nel governo, l’incompetenza può mettere in pericolo il futuro e la vita di pochi e di molti.” – scrisse l’autore L. Ron Hubbard nella guida al buon senso La Via della Felicità.

     

    Per ricevere il link di partecipazione contatta il numero 391.438.1933 o scrivi a [email protected] .

  • Andrea Mascetti: l’analisi dello Studio Legale su responsabilità erariale e D.L. “Semplificazioni”

    L’Avvocato Alessandra Brignoli (Studio Legale di Andrea Mascetti) esamina la rimodulazione dell’elemento soggettivo della responsabilità erariale in seguito all’entrata in vigore del Decreto Legge 16 luglio 2020, n. 76.

    Andrea Mascetti

    Studio Legale di Andrea Mascetti: il D.L. "Semplificazioni" sulla materia della responsabilità erariale

    Proseguono gli approfondimenti forniti dallo Studio Legale di Andrea Mascetti: realizzato dall’Avvocato Alessandra Brignoli, l’ultimo focus prende in disamina la materia della responsabilità erariale alla luce del Decreto Legge 16 luglio 2020, n. 76, il cosiddetto D.L. "Semplificazioni". In riferimento alle novità introdotte, ai sensi dell’art. 21 "l’azione di responsabilità è limitata ai casi in cui la produzione del danno conseguente alla condotta del soggetto agente è da lui dolosamente voluta". In tale ambito, aggiunge l’Avvocato, "la limitazione di responsabilità non si applica ai danni cagionati da omissione o inerzia del soggetto agente". Su tale quadro normativo alcuni autori hanno espresso dubbi di costituzionalità poiché, si legge nel focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti, la norma sarebbe "in contrasto con l’art. 28 della Cost., il quale stabilisce che i funzionari e i dipendenti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione dei diritti". La norma inoltre non sembrerebbe prevedere nessun tipo responsabilità in caso di mala gestio conseguente a un’attività commissiva. Un’altra parte della dottrina ha invece espresso un’opinione diametralmente opposta, in base alla quale la norma sarebbe costituzionalmente orientata e fondata sul principio di ragionevolezza.

    Studio Legale di Andrea Mascetti: i dettagli contenuti nell’art. 21 del D.L. "Semplificazioni"

    Il contributo online dello Studio Legale di Andrea Mascetti spiega altresì che "il legislatore ha fatto riferimento ai danni erariali cagionati da omissione o inerzia senza nessuna qualificazione in punto di elemento psicologico", richiamando l’art. 1 L. n. 20/1994 secondo cui le condotte omissive devono essere realizzate con colpa grave. Ne consegue, scrive l’Avvocato Alessandra Brignoli, l’introduzione di "una responsabilità erariale a titolo (anche) di colpa lieve riguardo i danni cagionati da omissione o inerzia del soggetto agente", una tesi sostenuta anche dalla ratio del Decreto Legge 16 luglio 2020, n. 76. "Se il Decreto Semplificazioni è il decreto del "fare", così come si giustifica una limitazione di responsabilità erariale per gli illeciti commissivi", prosegue il contributo dello Studio Legale di Andrea Mascetti, "al tempo stesso pare coerente un inasprimento del trattamento delle condotte omissive". A sostegno di tale tesi, anche l’art. 21, co. 1 del D.L. Semplificazioni che recita "la prova del dolo richiede la dimostrazione della volontà dell’evento dannoso" e che limita ulteriormente l’area dell’antigiuridicità contabile. "A fronte di una tale rimodulazione dell’elemento soggettivo della responsabilità erariale in senso limitativo per le condotte dannose commissive", conclude l’Avvocato Alessandra Brignoli, "appare quindi giustificabile una determinazione in senso ampliativo della punibilità delle condotte dannose omissive, nel rispetto della ratio legis: incoraggiare l’azione amministrativa, allontanando la c.d. ‘paura della firma’, e stigmatizzare più aspramente l’inerzia istituzionale".

  • Le compagnie aeree guidano l’impegno per la ripresa sociale nel corso della pandemia da COVID-19.

    Nel 2020, il COVID-19 ha sconvolto le vite delle person e diversi paesi hanno imposto delle restrizioni di viaggio. I lavoratori dell’aviazione sono rimasti in servizio per assicurare i rifornimenti aerei e facilitare la cooperazione globale nella lotta alla pandemia. Peng Haiyan di China Eastern Airlines è uno di loro. Nel suo 42° anno di carriera, dopo aver vissuto il terremoto di Wenchuan e l’Ebola, il COVID-19 è diventato la sua nuova sfida.

    Il centro di controllo operativo in cui lavora è stato in grado di dirigere 18 voli charter anti-epidemia in un giorno e di completare voli charter nell’arco di 45 minuti.

    Con il progresso nella prevenzione dell’epidemia e la graduale ripresa del mercato, diverse compagnie aeree lanciato prodotti innovativi, come “Fly at Will” pacchetto di voli domestici illimitati di China Eastern e la Festa Nazionale ha dato il via a un’alta stagione del turismo in Cina. I dati mostrano che le persone hanno gradualmente riacquistato fiducia nei viaggi in aereo, l’efficacia delle azioni intraprese dalla Cina nella lotta alla pandemia e la costante responsabilità delle compagnie aeree nel potenziare il servizio. Come emerge dall’ultimo rapporto di responsabilità sociale, China Eastern è la prima a impegnarsi nella lotta anti-epidemia.

    Proprio China Eastern ha lanciato il primo volo di cooperazione internazionale anti-epidemia, diretto a Roma. Allo stesso tempo, materiale sanitario è stato inviato in Francia, Spagna, Stati Uniti, Corea del Sud, Giappone, Tailandia e altri paesi. A metà aprile, China Eastern aveva diretto 230 voli charter, trasportando circa 22000 membri del personale medico e consegnando oltre 5048 tonnellate di materiale sanitario.

    Il rapporto rivela come la tecnologia stia influenzando positivamente l’aviazione civile. Un sistema perfetto di preparazione di volo e un centro di controllo delle operazioni efficace possono migliorare enormemente l’efficienza del lavoro e assicurare la normalità delle operazioni in caso di epidemie o altre emergenze. Gli aerei possono decollare e atterrare in sicurezza anche con scarsa visibilità e migliorare la puntualità dei voli.

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    Prima compagnia aerea al mondo a utilizzare tecnologia “5G+AI”, China Eastern ha sviluppato applicazioni, come il check-in tramite riconoscimento facciale, il tag elettronico del bagaglio e un’APP per la lingua dei segni, che ha rafforzato la sicurezza del viaggio in aereo durante la pandemia.

    Il rapporto mostra anche i passi avanti nella riduzione delle emissioni e nel risparmio energetico di China Eastern, che con il “Green Sky Project”, ha investito oltre 50 miliardi di RMB per introdurre aeromobili più ecologici. Allo stesso tempo la compagnia ha ottimizzato il sistema di risparmio energetico, risparmiando 195.500 tonnellate di carburante per l’intero anno e riducendo le emissioni di carbonio di circa 610000 tonnellate. Sebbene il COVID-19 abbia comportato nuove sfide, ha anche offerto alle compagnie aeree l’opportunità di giocare un ruolo attivo nella lotta contro la pandemia, facilitando l’innovazione tecnologica, promuovendo il risparmio energetico e la tutela ambientale.

  • Facile.it: in FVG premi medi Rc auto in calo con il Covid (-11,51%)

    Quali sono gli effetti del Covid sul costo delle assicurazioni auto in Italia? Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it la pandemia ha avuto un impatto significativo sul prezzo delle polizze tanto che, ad ottobre 2020, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Friuli-Venezia Giulia occorrevano in media 350,67 euro, valore in calo dell’11,51% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

    Il dato emerge dall’analisi di oltre 120.000 preventivi raccolti in Friuli-Venezia Giulia da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «La pandemia ha inciso significativamente sul costo dell’RC auto», ha spiegato Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «A marzo e aprile i premi medi sono crollati a seguito del blocco della circolazione, del calo di immatricolazioni di nuove auto e di tariffe molto più competitive offerte dalle compagnie assicurative online. Nonostante l’aumento rilevato tra maggio e giugno, legato alla ripresa di circolazione e immatricolazioni, i premi medi sono tornati a scendere da luglio, grazie al miglioramento delle tariffe offerte delle compagnie assicurative che, soprattutto online, hanno scelto di ridurre i prezzi offerti ai clienti in virtù del risparmio ottenuto nel 2020 a seguito del calo complessivo dei sinistri stradali».

    L’impatto delle nuove restrizioni

    Quale potrebbe essere l’andamento dei premi RC auto nei prossimi mesi alla luce delle nuove limitazioni alla mobilità introdotte dal Governo? «Sebbene sia difficile fare previsioni sull’andamento del prezzo dell’RC auto», ha dichiarato Palano «sono bastati pochi giorni dall’entrata in vigore delle nuove restrizioni regionali per determinare un crollo nelle richieste di assicurazioni in Friuli-Venezia Giulia».

    Facile.it ha evidenziato come tra il 6 novembre, primo giorno dell’entrata in vigore delle nuove regole di chiusura, e il 17 novembre 2020 le richieste di assicurazioni per veicoli a due o quattro ruote provenienti da utenti del Friuli-Venezia Giulia siano diminuite del 12%, a fronte di un calo nazionale pari al -1%.

    «Visti questi cali tariffari così importanti» – ha concluso Palano – «è importante che i consumatori cerchino di approfittarne, confrontando le molte offerte presenti sul mercato per beneficiare di prezzi oggi ai minimi storici e garantendosi un risparmio importante, soprattutto in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando».

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Friuli-Venezia Giulia ad ottobre 2020 è stato superiore a quello rilevato a livello nazionale (-10,51%) e ha riguardato tutte le aree della regione, seppur in modo differente.

    La provincia che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Trieste dove, ad ottobre 2020, il calo è stato del 13,33% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 386,90 euro; nonostante il calo importante, la provincia è risultata essere l’area più costosa del Friuli-Venezia Giulia per quanto riguarda l’RC auto.

    Segue nella graduatoria regionale la provincia di Pordenone, dove ad ottobre 2020 la diminuzione è stata dell’11,65% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 326,98 euro, il più basso della regione.

    Calo lievemente più contenuto per la provincia di Udine, dove il premio medio è sceso a 348,51euro, l’-11,03% rispetto allo stesso mese del 2019.

    Chiude la graduatoria regionale la provincia di Gorizia, dove il prezzo medio è diminuito dell’8,68% stabilizzandosi a 353,25 euro.

     


    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 120.908 preventivi effettuati in Campania su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 ottobre 2019 e il 31 ottobre 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Educazione finanziaria, i Millennials non colmano il gap con i coetanei europei

    I Millennials sono forgiati con la tecnologia e con internet. Tuttavia rispetto alle generazioni precedenti – non necessariamente gli anziani ma anche i “nuovi adulti” – non sono riusciti a colmare un gap che zavorra il nostro Paese. La scarsa educazione finanziaria.

    I giovani e l’educazione finanziaria

    educazione finanziariaNon è un mistero ne’ una novità che l’Italia sia considerato un paese finanziariamente ignorante. Anche la gran parte di quelli che fa investimenti, sia tramite intermediari che (ancora più grave) per conto proprio, non ha neppure le basi solide per farlo. La speranza di colmare questo divario era risposta soprattutto nelle nuove generazioni, ma finora sembra mal risposta. Secondo un recente studio infatti, la metà degli universitari ammette di essere poco pratico, di non avere ricevuto un’educazione finanziaria. E metà di questi dichiara anche di aver subito qualche raggiro online.

    Altri dati confermano l’incapacità di camminare con le proprie gambe. Il 40% appena è titolare di un conto corrente personale, che quasi sempre è nella stessa banca del papà. Anche perché è da quella tasca che arrivano i soldi che hanno. Una bella fetta preferisce il meno impegnativo wallet o la carta prepagata. Insomma se i “nuovi adulti” non sono molto pratici con le questioni finanziarie, i “fratelli minori” non si sono evoluti. L’educazione finanziaria è ancora sconosciuta.

    Attaccati ai genitori e con una prospettiva a breve

    Eppure sono a un passo dalla vita vera, quella nella quale dovranno viaggiare da soli, scegliere da soli e gestire da soli i loro risparmi. Ma sono impreparati. Malgrado siano nativi digitali, se gli parli di pagamenti digitali la prima risposta che danno (buttandola a casaccio) è “ne ho sentito parlare, Bitcoin giusto?“. Eppure il bancomat o la prepagata la usano. Non parliamo poi di concetti più complessi, come ad esempio la definizione market maker oppure il tasso di interesse semplice e composto.

    Tutto questo porta a delle conseguenze importanti, perché non fa ragionare i giovani in prospettiva. Non gli consente di formarsi una lucida testa e spalle larghe. E se lo fanno, si tratta sempre di una prospettiva a corto raggio. Se risparmiano lo fanno per l’auto nuova, per la moto, per le vacanze. Non considerano invece il lungo periodo (casa, formazione, ecc.). Insomma c’è molto lavoro da fare per aumentare l’educazione finanziaria dei Millenials.

  • Nereo, Senza voce

    Primo singolo estratto ad anticipare il suo primo lavoro di inediti .

    Un’esperienza personale, che poi diviene storia di tutti quelli che hanno provato dolore per una dipendenza affettiva dalla natura tossica. Il bisogno e quel senso di dovere nell’attribuire, a quell’amore abortito, la decadenza dei suoni stonati, delle urla, dell’afonia, tipica di chi cerca di cavare un ragno dal buco sbagliato.

    “Senza voce” è il primo singolo di Nereo, primo passaggio ad anticipare un lavoro di inediti titolato “Danze cosmiche” di prossima uscita, lavoro di intensa intimità pop frutto di una lunga collaborazione con la Crescendo Audioregistrazioni, di Luigi Patruno.
    Un sound moderno, con quelle cadenze glamour che cercano di dare risalto a uno degli aspetti che il testo cerca di raccontare: la sensualità e la sessualità, il fascino del male che un rapporto del genere evoca. Un fascino che troppo spesso conduce alla consunzione e all’umiliazione di sé.

    Un lungo cammino dalle trame pop romantiche dentro un contenitore digitale figlio di una cosmopolita tradizione melodica. Ed il suono diviene foriero di vita quotidiana.

    Nasce a Bari. Muove i primi passi nel coro della parrocchia “Buon Pastore”. Inizia a studiare canto moderno all’età di 17 anni, con vari insegnanti, tra cui Alba de Vito, Daniela Desideri, Fabio Lepore e Roberto Delli Carri. Sfiora la tecnica complessa del canto lirico con Maria Luisa Dituri. Nel 2006, partecipa alla ventottesima edizione del festival canoro “La Nota D’oro”, classificandosi al secondo posto e vincendo il premio della critica “Gazzetta del Mezzogiorno” per il miglior testo in gara, con il brano inedito “Mai”, il primo che abbia mai scritto nel silenzio della sua cameretta. In quell’occasione, il presidente di giuria, Marcello Balestra, allora Direttore Artistico Warner Music Italia, esprime il suo vivo apprezzamento per il brano e per la voce. La produzione artistica del pezzo viene affidata a Luigi Patruno, autore della canzone che portò Mario Rosini alla consacrazione mediatica.

    Nel 2009 supera i casting del famoso talent, “Amici”, non riuscendo, purtroppo, a occupare l’ambito banco. La delusione lo porta a prendere altre strade, sulla spinta delle passioni che parallelamente coltiva, come quella dell’insegnamento. Si laurea in Lingue e culture straniere e oggi insegna lingua spagnola a scuola e all’università.

    E non si esaurisce il sodalizio con la Crescendo Audioregistrazioni, di Luigi Patruno, coadiuvato anche nella produzione artistica da Michele Caraglia. Nella primavera del 2020, prende forma il progetto “Danze cosmiche”, un disco di inediti frutto dell’ispirazione e della sensibilità alla (ri)scoperta di vecchie melodie e nuovi sogni.

    “Senza voce” è il singolo apripista di questo lavoro, in uscita nei prossimi mesi.

    https://www.facebook.com/nereomusic24
    https://www.youtube.com/watch?v=7ihMkveK9_w
    https://open.spotify.com/album/5hvaaAeqTd1Sk8RF4NC18F

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  • Facile.it: in Sardegna premi medi Rc auto in calo con il Covid (-8,71%)

    Quali sono gli effetti del Covid sul costo delle assicurazioni auto in Italia? Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it la pandemia ha avuto un impatto significativo sul prezzo delle polizze tanto che, ad ottobre 2020, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sardegna occorrevano in media 429,78 euro, valore in calo dell’8,71% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

    Nonostante il calo delle tariffe sia stato inferiore a quello rilevato a livello nazionale (-10,51%), la buona notizia per gli automobilisti sardi è che per assicurare un veicolo nell’Isola occorre il 12,7% in meno rispetto alla media italiana.

    Il dato emerge dall’analisi di oltre 194.000 preventivi raccolti in Sardegna da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «La pandemia ha inciso significativamente sul costo dell’RC auto», ha spiegato Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «A marzo e aprile i premi medi sono crollati a seguito del blocco della circolazione, del calo di immatricolazioni di nuove auto e di tariffe molto più competitive offerte dalle compagnie assicurative online. Nonostante l’aumento rilevato tra maggio e giugno, legato alla ripresa di circolazione e immatricolazioni, i premi medi sono tornati a scendere da agosto, grazie al miglioramento delle tariffe offerte delle compagnie assicurative che, soprattutto online, hanno scelto di ridurre i prezzi offerti ai clienti in virtù del risparmio ottenuto nel 2020 a seguito del calo complessivo dei sinistri stradali».

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Sardegna ad ottobre 2020 ha riguardato tutte le aree della regione, seppur in modo differente.

    Tra le province sarde analizzate, quella che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata la provincia Oristano dove, ad ottobre 2020, il calo è stato addirittura del 13,08% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 346,12 euro; un doppio primato per gli automobilisti oristanesi, che possono anche contare sulle tariffe RC auto più basse dell’Isola pari, in media, a 346,12 euro.

    Segue nella graduatoria regionale la provincia di Sassari, dove ad ottobre 2020 la diminuzione è stata del 10,99% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 417,61 euro.

    Calo più contenuto per la provincia di Cagliari, dove il premio medio è sceso a 448,06 euro, l’8,33% in meno rispetto allo stesso mese del 2019; nonostante il calo, la provincia risulta essere la più costosa della Sardegna per quanto riguarda l’RC auto.

    Chiude la graduatoria regionale la provincia di Nuoro, dove il premio medio è diminuito del 5,80% stabilizzandosi a 429,43 euro.

    «Visti questi cali tariffari così importanti» – ha concluso Palano – «è importante che i consumatori cerchino di approfittarne, confrontando le molte offerte presenti sul mercato per beneficiare di prezzi oggi ai minimi storici e garantendosi un risparmio importante, soprattutto in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando».

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 194.790 preventivi effettuati in Sardegna su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 ottobre 2019 e il 31 ottobre 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Facile.it: nelle Marche premi medi Rc auto in calo con il Covid (-10,2%)

    Quali sono gli effetti del Covid sul costo delle assicurazioni auto in Italia? Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it la pandemia ha avuto un impatto significativo sul prezzo delle polizze tanto che, ad ottobre 2020, per assicurare un veicolo a quattro ruote nelle Marche occorrevano in media 455,75 euro, valore in calo del 10,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

    Nonostante il calo delle tariffe sia stato lievemente inferiore a quello rilevato a livello nazionale (-10,51%), la buona notizia per gli automobilisti marchigiani è che per assicurare un veicolo nella regione occorre il 7,4% in meno rispetto alla media italiana.

    Il dato emerge dall’analisi di oltre 193.000 preventivi raccolti nelle Marche da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «La pandemia ha inciso significativamente sul costo dell’RC auto», ha spiegato Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «A marzo e aprile i premi medi sono crollati a seguito del blocco della circolazione, del calo di immatricolazioni di nuove auto e di tariffe molto più competitive offerte dalle compagnie assicurative online. Nonostante l’aumento rilevato tra maggio e giugno, legato alla ripresa di circolazione e immatricolazioni, i premi medi sono tornati a scendere da agosto, grazie al miglioramento delle tariffe offerte delle compagnie assicurative che, soprattutto online, hanno scelto di ridurre i prezzi offerti ai clienti in virtù del risparmio ottenuto nel 2020 a seguito del calo complessivo dei sinistri stradali».

    L’impatto delle nuove restrizioni

    Quale potrebbe essere l’andamento dei premi RC auto nei prossimi mesi alla luce delle nuove limitazioni alla mobilità introdotte dal Governo? «Sebbene sia difficile fare previsioni sull’andamento del prezzo dell’RC auto», ha dichiarato Palano «sono bastati pochi giorni dall’entrata in vigore delle nuove restrizioni regionali per determinare un crollo delle richieste di polizze destinate ad assicurare veicoli nuovi provenienti dalle Marche».

    Facile.it ha evidenziato come tra il 6 novembre, primo giorno dell’entrata in vigore delle nuove regole di chiusura, e il 17 novembre 2020 le richieste provenienti da utenti marchigiani per l’assicurazione di auto nuove siano diminuite del 18% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    «Visti questi cali tariffari così importanti» – ha concluso Palano – «è importante che i consumatori cerchino di approfittarne, confrontando le molte offerte presenti sul mercato per beneficiare di prezzi oggi ai minimi storici e garantendosi un risparmio importante, soprattutto in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando».

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it nelle Marche ad ottobre 2020 ha riguardato tutte le aree della regione seppur in misura differente.

    La provincia marchigiana che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Macerata dove, ad ottobre 2020, il calo è stato del 18,82% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 426,85 euro.

    Segue nella graduatoria regionale la provincia di Fermo, dove ad ottobre 2020 la diminuzione è stata dell’11,40% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 444,62 euro.

    Calo più contenuto per la provincia di Ascoli Piceno, dove il premio medio è sceso a 410,47 euro, il 9,50% in meno rispetto allo stesso mese del 2019; la provincia è risultata essere la meno cara della regione dove assicurare un veicolo.

    Chiudono la graduatoria regionale la provincia di Pesaro e Urbino, dove il prezzo medio è diminuito del 7,69% stabilizzandosi a 461,24 euro e quella di Ancona (-7,01%), provincia più cara delle Marche con un premio medio pari a 484,13 euro.

     

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 193.278 preventivi effettuati nelle Marche su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 ottobre 2019 e il 31 ottobre 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

     

  • Facile.it: in Liguria premi medi Rc auto in calo con il Covid (-13,65%)

    Quali sono gli effetti del Covid sul costo delle assicurazioni auto in Italia? Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it la pandemia ha avuto un impatto significativo sul prezzo delle polizze tanto che, ad ottobre 2020, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Liguria occorrevano in media 491,87 euro, valore in calo del 13,65% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

    Il dato emerge dall’analisi di oltre 156.000 preventivi raccolti in Liguria da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «La pandemia ha inciso significativamente sul costo dell’RC auto», ha spiegato Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «A marzo e aprile i premi medi sono crollati a seguito del blocco della circolazione, del calo di immatricolazioni di nuove auto e di tariffe molto più competitive offerte dalle compagnie assicurative online. Nonostante l’aumento rilevato tra maggio e giugno, legato alla ripresa di circolazione e immatricolazioni, i premi medi sono tornati a scendere da agosto, grazie al miglioramento delle tariffe offerte delle compagnie assicurative che, soprattutto online, hanno scelto di ridurre i prezzi offerti ai clienti in virtù del risparmio ottenuto nel 2020 a seguito del calo complessivo dei sinistri stradali».

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Liguria ad ottobre è stato addirittura superiore a quello rilevato a livello nazionale (-10,51%) e ha riguardato tutte le aree della regione, seppur in modo differente.

    La provincia ligure che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di La Spezia dove, ad ottobre 2020, il calo è stato addirittura del 18,19% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 520,54 euro. Nonostante la buona notizia, però, La Spezia rimane la provincia ligure dove gli automobilisti spendono in media di più per assicurare un veicolo a quattro ruote.

    Segue nella graduatoria regionale la provincia di Genova, dove ad ottobre 2020 la diminuzione è stata del -13,97% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 508,93 euro.

    Calo più contenuto per la provincia di Imperia, dove il premio medio è sceso a 427,70 euro, vale a dire l’11,32% in meno rispetto allo stesso mese del 2019; gli automobilisti imperiesi possono però consolarsi perché le tariffe medie rilevate nella provincia sono le più basse della regione.

    Chiude la graduatoria regionale la provincia di Savona; nell’area il premio medio RC auto è diminuito “solo” dell’8,49%, stabilizzandosi a 437,32 euro

    «Visti questi cali tariffari così importanti» – ha concluso Palano – «è importante che i consumatori cerchino di approfittarne, confrontando le molte offerte presenti sul mercato per beneficiare di prezzi oggi ai minimi storici e garantendosi un risparmio importante, soprattutto in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando».

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 156.935 preventivi effettuati in Liguria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 ottobre 2019 e il 31 ottobre 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Dal coperchio sulla pentola alle luci di Natale; i semplici comportamenti che possono farci risparmiare sulla bolletta

    In questo momento così particolare le famiglie italiane cercano di risparmiare, ma spesso gli sprechi maggiori si hanno all’interno delle mura di casa dove invece, con pochissimi accorgimenti, si potrebbe riuscire ad alleggerire notevolmente le bollette luce e gas. Facile.it ha analizzato molte (insane) abitudini scoprendo, letteralmente, quanto ci costano. Ecco cosa è emerso.

    La cucina, molti rischi per la bolletta

    Per tanti nuclei familiari la cucina è il fulcro della vita domestica e per questo motivo Facile.it ha cominciato proprio da quella stanza la sua analisi volta a capire come ridurre i costi della bolletta elettrica. Il primo osservato speciale è il frigorifero. Secondo quanto calcolato dall’ufficio studi del comparatore, basta staccare di appena 10 centimetri dal muro questo elettrodomestico per riuscire a risparmiare fino a 23 euro all’anno. Per fretta o distrazione, capita di non chiudere bene lo sportello di freezer o frigo; ebbene, farlo in maniera sistematica ci può costare fino a 21 euro all’anno, mentre se si decide di sostituire il frigorifero, è sufficiente passare da una classe B ad una A+ per risparmiare fino a 32 euro, o addirittura di più se si opta per una classe energetica migliore.

    Sarebbe possibile risparmiare ancora di più (fino a 33 euro), se usassimo per scongelare non il forno tradizionale, ma quello a microonde; bloccare il ciclo della lavastoviglie prima che asciughi i piatti fa risparmiare fino a 18 euro all’anno, usare la pentola a pressione invece che quella tradizionale alleggerisce la bolletta di circa 8 euro, ma se proprio volete o dovete usare le pentole tradizionali, ad esempio per cuocere la pasta…almeno fatelo con un coperchio, risparmierete 5 euro.

    Il bagno

    La seconda stanza considerata è il bagno e, ancora una volta, bastano pochi gesti per risparmiare tanto. Non far scorrere a vuoto l’acqua calda mentre ci si fa la doccia o ci si rade, ha stimato l’ufficio studi di Facile.it, equivale ad un risparmio che può arrivare fino a 36 euro all’anno, mentre scegliere con cura il programma su cui impostare la lavatrice, ad esempio lavando a 60 gradi invece che a 90 si traduce in un risparmio annuo di 25 euro.

    Il grande risparmio arriva dalla giusta temperatura

    Un dato emerge chiaramente dall’analisi svolta da Facile.it sui comportamenti energivori degli italiani; agire sul riscaldamento o raffreddamento corretto degli ambienti è la vera chiave del risparmio in bolletta.

    Durante l’inverno, si legge nell’analisi, abbassare di un solo grado il riscaldamento di casa equivale a circa 50 euro di risparmio e spegnere totalmente l’impianto quando si è via ad 8; ma è in estate che si possono ottenere i risultati migliori per la bolletta.

    Programmare accuratamente il condizionatore in modo da non sprecarne gli effetti permette di risparmiare circa 50 euro ogni anno, deumidificare invece che raffreddare consente di tenerne in tasca fino ad 85 e se si cambia il condizionatore passando da uno in classe B ad uno in classe A+++, si arriverà ad alleggerire la bolletta di circa 90 euro all’anno.

    Fiat lux! Ma solo se e come necessario

    Un’altra fonte di spesa piuttosto sostenuta (e sovente sottovalutata) è quella rappresentata dalle luci di casa. Già il solo spegnere sistematicamente quelle non necessarie fa risparmiare fino a 30 euro all’anno, ma non è l’unica azione possibile per risparmiare tanto e con pochissimo sforzo.

    Ormai è molto difficile trovare nelle case italiane le vecchie lampadine ad incandescenza, ma spesso molti consumatori sono convinti che usare quelle a basso consumo sia sufficiente; ebbene preferire le lampadine a led consentirebbe invece di eliminare dalla bolletta fino a 30 euro all’anno di costi.

    Attenzione poi ad un altro tipo di luci; quelle dell’albero di Natale. Se anche loro saranno led risparmierete 4 euro.

    Quando è bene…staccare la spina

    Un po’ per abitudine e un po’ anche forse per pigrizia, sono tanti gli italiani che non staccano mai la spina degli elettrodomestici e, anche se inutilizzati, li mantengono in stand by. Un’innocua lucina rossa all’aspetto che però, in termini economici, vuol dire ben altro.

    Secondo quanto calcolato da Facile.it, eliminare lo stand by dei piccoli elettrodomestici che abbiamo in casa ci permetterebbe di risparmiare fino a 56 euro. Dopo questa carrellata è giusto, però, assolvere un oggetto spesso sul banco degli imputati; il caricatore del cellulare. Se resta attaccato alla presa anche quando non svolge il suo lavoro, non consuma poi tanto: appena 1,5 euro.

    «In realtà risparmiare sulle bollette di casa è molto più semplice di quanto non si creda», spiegano da Facile.it, «Bisogna però prendere un ruolo attivo in questo senso, sia mettendo in atto comportamenti corretti all’interno delle proprie mura, sia cercando fra le diverse offerte presenti sul mercato quella più adatta alle esigenze della propria famiglia. Oggi il confronto online consente di verificare in pochi istanti quanto disponibile per i consumatori e moltissimi servizi di consulenza gratuita consentono di fare la scelta corretta. Insomma, bastano pochi minuti per risparmiare davvero tanto e riprendere in mano le redini della propria bolletta.»

     

     

  • Quanto Costa un Idraulico?

    Idraulico : il Costo a Chiamata o ad Intervento?

    La domanda che tutti si fanno quando cercano un Idraulico Roma sono i costi idraulico , in particolare per capire se ci si sta affidando davvero ad un idraulico economico idraulico onesto . Diverso è il caso del Pronto Intervento Idraulico , che viene richiesto in casi di emergenza e deve essere molto più veloce e tempestivo rispetto all’Assistenza Caldaie Romaallo SPURGO FOGNATURE , allo SPURGO LAVANDINI e allo Spurgo WC .

    Vediamo allora i costi idraulico Roma per i principali interventi, ma soprattutto chi è l’idraulico e di cosa si occupa.

    Idraulico : il professionista degli impianti idrici

    L’idraulico è il professionista dedicato alla manutenzione e installazione di impianti idraulici. Oltre a questo si occupa di servizi igienici, impianti di riscaldamento e servizi fognari nei singoli edifici e per il suo lavoro usa specifici strumenti. Nella maggior parte dei casi le persone si rivolgono all’idraulico per la riparazione di impianti o in situazione di emergenza e, in questo caso, i costi Idraulico salgono. L’importante in ogni caso è evitare il fai da te e rivolgersi ad un servizio di Pronto Intervento Idraulico per risolvere situazioni più o meno complesse.

    La maggior parte degli idraulici fa questo mestiere per seguire la tradizione di famiglia o perché ha un parente stretto che fa questo lavoro. In ogni caso non ci si può inventare idraulici dato che l’improvvisazione impedisce la soluzione del problema in modo duraturo ed efficace. Il motivo per cui il costo Idraulico è spesso elevato è dato dal fatto che le persone comuni non sanno come rivolgere i problemi agli impianti idraulici e di riscaldamento. In altre parole, l’esperienza dell’idraulico paga anche se la maggior parte di noi cerca un idraulico a prezzi modici e un Idraulico Economico Roma, che non faccia spendere troppo per la manutenzione o riparazione del guasto.

    Come detto, un servizio di Pronto Intervento Idraulico è costoso, ma non sempre un idraulico economico è la migliore soluzione. Come dice un detto della saggezza popolare “poco pagare, poco valere” e, dietro a un basso costo dell’idraulico possono nascondersi diverse insidie. Vediamo, allora, alcuni consigli utili per scegliere il miglior Idraulico e il professionista di fiducia.

     

    In molti casi le persone si rivolgono al Pronto Intervento Idraulico per guasti improvvisi e non prevedibili. In questo caso i prezzi variano sulla base di tre fattori:

    • esperienza del professionista che, sulla base del suo bagaglio di conoscenze, saprà individuare il guasto e fare una corretta valutazione diagnostica. Un idraulico esperto sa lavorare su impianti di vecchia e nuova generazione e sa intervenire con competenza, dato che conosce le caratteristiche dei diversi prodotti. Tuttavia, l’esperienza influisce sui Costi Idraulico dato che acquisirla ha richiesto tempo al professionista. Non mancano nemmeno i casi di idraulici giovani ma ugualmente competenti;
    • località, dato che il costo della manodopera varia sulla base della regione e il listino prezzi idraulico può variare anche del 30%;
    • tipologia del servizio, che richiede una spesa che può essere inferiore ai 100€ o superiore ai 1000€.

    In ogni caso, un Idraulico Professionista senza tener conto della tipologia di chiamata dovrà attenersi a procedure basilari che ne attestano la professionalità, oltre alla serietà e affidabilità.

    In primo luogo nel Costo Idraulico è compreso il sopralluogo rapido e la lettura della documentazione tecnica che riguarda l’impianto o il prodotto o, ancora, le singole componenti. Obiettivo di questa fase è intervenire con sicurezza sul punto esatto del sistema di allacci o tubi e individuare con precisione la causa del guasto.

    Dopo il sopralluogo, il professionista sarà in grado di descrivere con precisione caratteristiche e tipologia del guasto per realizzare un preventivo dei Costi Idraulico preciso e trasparente.

     

    Con i nostri consigli e con l’aiuto dell’esperienza di amici e parenti potrai trovare il miglior Idraulico e contare su un servizio professionale, ma allo stesso tempo economico.

  • La nuova politica monetaria della Fed: il focus di Pompeo Pontone

    Specializzato in Investment Management e Capital Markets, Pompeo Pontone è un consulente e investitore privato con una carriera consolidata nel settore della finanza.

    Pompeo Pontone: l’evoluzione della politica monetaria della Fed

    Prima della Grande Recessione, la Fed attuava la politica monetaria in un contesto di riserve limitate nel sistema bancario, facendo affidamento su operazioni di mercato aperto come strumento primario. Negli ultimi anni, per far fronte alla crisi economica, la Banca Centrale degli Stati Uniti ha cambiato approccio. In uno dei suoi ultimi contributi online Pompeo Pontone, esperto del settore finanziario, ha illustrato la nuova politica economica messa in campo: "Oggi la Fed attua la politica monetaria con ampie riserve e fa affidamento su uno dei suoi tassi amministrati, l’interesse sulle riserve (IOR), come strumento principale". Per superare la crisi del 2008, la Fed ha condotto una serie di acquisti di attività su larga scala per abbassare i tassi di interesse a lungo termine, sostenendo l’attività economica e la creazione di posti di lavoro. Tali operazioni hanno avuto come conseguenza l’aumento del livello totale delle riserve del sistema bancario che sono passate dai 15 miliardi nel 2007 ai 2,7 trilioni di dollari nel 2014. Ed è il motivo per cui, spiega Pompeo Pontone, la Fed è passata gradualmente all’attuazione dello IOR come nuovo e significativo strumento di politica monetaria.

    Pompeo Pontone: la politica della Fed ai tempi del Covid-19

    Il livello elevato ha tuttavia portato la Banca Centrale a non poter più influenzare, tramite piccole modifiche alle riserve, il FFR (Federal funds rate), il tasso d’interesse a brevissimo termine utilizzato nei prestiti tra le banche statunitensi. Di conseguenza, l’Istituto ha iniziato a ridurre l’ammontare delle riserve, arrivando a circa $ 1,7 trilioni. Con l’avvento del Covid-19, la Fed sembra ritrovarsi allo stesso punto del 2014: "La risposta alla pandemia – scrive Pompeo Pontoneè stata simile alla risposta alla crisi finanziaria: la Fed ha abbassato il target range FFR da 0 a 25 punti base; abbassato i tassi IOR e ON RRP (Overnight Reverse Repurchase) quasi a zero; e intrapreso altre azioni, spesso non convenzionali, per aiutare il funzionamento dei mercati, sostenere i flussi di credito a famiglie e imprese e abbassare i tassi di interesse a lungo termine". Tali operazioni hanno comportato un nuovo aumento nelle riserve: "L’attuazione della politica monetaria è rimasta fluida poiché la Fed ha continuato a operare nel suo quadro di attuazione esistente. Un framework di riserve limitate non sarebbe più funzionale. Quando le riserve diventano super abbondanti – conclude Pompeo Pontonela Fed deve passare a operare utilizzando lo IOR come strumento chiave".

  • La piegatura dei tubi multistrato

    I nuovi impianti di riscaldamento, sia ad alta che a bassa temperatura, gli impianti di acqua potabile e o refrigerata, le tre tipologie d’impiantistica domestica e industriale più diffuse, grazie all’introduzione del tubo multistrato in sostituzione dei vecchi tubi di piombo o di plastica a bassa densità, hanno migliorato notevolmente le performance degli impianti.

    I vantaggi di questo materiale sono la resistenza alle alte temperature, il bassissimo indice di dilatazione, la resistenza meccanica, l’impermeabilità all’ossigeno, di conseguenza la quasi assenza di fenomeni interni relativi ad incrostazioni. Il tubo multistrato è un materiale che, come vuole il nome, è strutturalmente composto da almeno cinque strati, alternando materiali di deriva polimerica con strati di metalli. Di conseguenza questa tipologia di tubazione garantisce performance superiori rispetto ad altri materiali per idraulico a Roma.

    La piegatura dei tubi multistrato

    Appurata la grande qualità di questa tipologia di tubo idraulico, appunto il tubo multistrato, l’hobbista che volesse in autonomia effettuare un impianto domestico, il quale però, e lo sottolineiamo, non richieda una certificazione a norma per non rischiare sanzioni e l’annullamento e rimozione dell’impianto in oggetto, può seguire procedure alla fine affatto complicate. Parliamo oggi di piegatura del tubo multistrato, un’operazione che richiede una buona manualità e la scelta del giusto attrezzo.

    Nel tubo multistrato non sono previste molte giunture, questo è il vantaggio, o raccordi, quindi la piegatura, per seguire un percorso architettonico dell’impianto, è la principale risorsa. Seguiteci attentamente perché una non corretta piegatura potrebbe alterare le caratteristiche principali della tubatura.

    Cosa occorre per la piegatura di un tubo multistrato?

    La risposta al titolo è davvero semplice: per la piegatura di un tubo multistrato vi occorrerà un sagoma-tubi e in commercio, nelle aziende specializzate in idraulica o nei centri hobbistici, così sugli store online, si trovano diversi modelli più o meno professionali di questo accessorio per l’idraulica. La prima operazione che dovrete effettuare e la conoscenza del sagomatore per tubazioni, capire quali sono le leve di bloccaggio e come adattare all’attrezzo il diametro dei vostri tubi, dopodiché procedete stendendo sul pavimento, o sul terreno se siete all’esterno, il vostro tubo da piegare.

    Inserite il tubo all’interno del sagomatore e bloccatelo tenacemente, non ci deve essere nessun gioco tra i materiali pena la scorretta esecuzione della piegatura. Ora afferrate il tubo con una mano, il sagomatore con l’altra e iniziate ad esercitare una pressione sul tubo contrapposta alla pressione sul piegatore in modo da piegarlo progressivamente. Solitamente le piegature sono a 90° per seguire il profilo di una parete, alle volte lo stesso tubo necessiterà di una seconda piegatura, eseguite di nuovo la procedura facendo attenzione al verso della seconda piegatura per non alterare la sagomatura, sbagliando la procedura.

    Non ci sono limiti alla piegatura, assicuratevi sempre, prima di inserire il tubo nel sagomatore, di dare la giusta forma al vostro tubo seguendo un disegno specifico e misurate costantemente le distanze; insomma, procedete con cautela e metodo altrimenti potete rivolgervi a Pronto Intervento Idraulico Roma, il nuovo servizio h24 se necessiti di un Idraulico Roma.

     

     

  • Come ottengo la licenza di Investigatore Privato?

    Diventare  un Investigatore Privato Roma è il sogno di tantissimi bambini ma anche di adolescenti con il fiuto per le indagini, con il passare del tempo però,  ci si accorge che questo mestiere è molto complicato e non è come viene descritto nei film o nelle serie tv. Basti pensare che per aprire una propria Agenzia Investigativa si h bisogno di molteplici competenze e autorizzazioni di ogni tipo.
    Molte persone si chiedono se in Italia si possa operare in piena libertà e di conseguenza operare in maniera remunerativa e costante.

    Come ottengo la licenza di Investigatore Privato?

    Dopo aver soddisfatto i requisiti elencati in seguito, quello che devi fare per diventare un Investigatore Privato a Roma è effettuare la richiesta della licenza alla Prefettura, fornendo la seguente documentazione:

    • istanza di autorizzazione in bollo da € 16,00;
    • dichiarazione sostitutiva di certificazione sottoscritta dall’interessato ed attestante la cittadinanza, il luogo e la data di nascita, la residenza e la posizione riguardo gli obblighi militari;
    • due copie della tabella delle operazioni che si intendono compiere con le relative tariffe, da indicare nella misura massima;
    • l’iscrizione nel Registro Imprese della C.C.I.A.A.;
    • documentazione relativa alla sede indicata nel progetto organizzativo, ovvero:
    1. due copie del contratto di locazione o titolo di proprietà dei locali;
    2. due copie della planimetria dei locali ad uso ufficio;
    3. relazione tecnico-descrittiva dei locali ad uso ufficio, redatta da un tecnico iscritto all’albo.
    Se il richiedente è una società dovrà essere prodotta la seguente documentazione aggiuntiva:
    • copia conforme del verbale dell’Assemblea dei soci concernente la nomina del Consiglio di Amministrazione della società
    • copia conforme dell’atto costitutivo e dello statuto della società

    Diventare un Investigatore Privato: Cosa mi serve?

    Per diventare un detective privato dipendente, necessiti di un diploma di scuola media o superiore, un certificato che attesti che hai collaborato con un titolare di un’Agenzia Investigativa Roma per almeno 3 anni e aver partecipato ai corsi appositi organizzati dal Ministero degli Interni e dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza.

    Per diventare invece un detective privato titolare di un’agenzia invece, necessiti non solo del certificato che attesta la tua collaborazione triennale ed aver partecipato ai vari corsi organizzati dallo stato, ma anche una laurea anche triennale in una di queste facoltà: Psicologia a indirizzo forense, Scienze Politiche, Giurisprudenza, Economia, Sociologia, Scienze dell’Investigazione.

    Per entrambi i casi, necessiti di essere un cittadino italiano oppure di un paese appartenente alla comunità europea e non devi aver mai commesso alcun reato penale.

     

    Pensavi che diventare un detective fosse meno complicato?

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