Essere cristiani in terra di Marocco

In questi giorni, il Vescovo Emerito di Ascoli Piceno, dopo una seria riflessione personale e in adesione con Papa Francesco ha deciso di presentare le proprie dimissioni dalla guida della Diocesi e di ritirasti per un periodo lungo presso il Monastero trappista di Midelt in Marocco.
La notizia , permette di richiamare l’attenzione sulla presenza dei cristiani in terra di Marocco.

Una testimonianza discreta ma presente da secoli nei territori del Regno. I cristiani cattolici sono ovviamente una piccola minoranza , sono un gruppo la cui attività è spesso poco nota, soprattutto perché la loro attività si svolge in una Nazione che riconosce l’Islam come religione ufficiale.
La presenza di Mons Giovanni d’Ercole , vescovo emerito di Ascoli Piceno, e volto noto della comunicazione religiosa anche sui canali nazionali, getta nuova luce su questa comunità che, al pari delle altre si sta preparando al Natale.
Dal 22 Novembre al 1 Dicembre la Diocesi di Rabat, avvierà un ritiro spirituale attraverso i canali internet dedicato alla figura del Beato Charles Eugène de Foucauld.
Ma non solo è una chiesa viva ed aperta al dialogo ecumenico ed in particolar modo verso l’islam, come dimostra l’istituto al mowafaqa . Una istituzione che , come si legge nella presentazione ha potuto trovare casa in Marocco in quanto questa Nazione , cosi poco conosciuta si trova ” al centro tra Europa , Africa, e mondo arabo ”
La Chiesa in Marocco che da poco tempo è guidata dal primo Cardinale elettore proveniente dal Regno del Marocco, S.E.R Mons cardinale Cristóbal López Romero della Società di Don Bosco o Salesiani , è chiesa di testimonianza o per usare le parole di  Padre Jean Pierre Flachaire è una « (…) presenza gratuita di amicizia è da offrire dappertutto, (…). E’ tempo  di « incontrarci » per apprezzarci e  stimolarci nel nostro servizio a Dio.”.
Si la Chiesa in Marocco è tutto questo e ringrazio Mons Giovanni d’Ercole per avere con la sua scelta portato un po’ di luce su questa realtà ecclesiale che serve il Marocco ma con la sua testimonianza serve la Chiesa universale.

Marco Baratto

Forum Lombardia Marocco