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  • Oro Fisico Meglio le Monete o i Lingotti

    Oro fisico rappresenta oggi uno dei migliori metodi di difesa sia contro crisi finanziarie che contro i pericoli di inflazione, un bene che non dovrebbe mai mancare in un portafoglio da investimento.
    L’importanza dell’ oro fisico è aumentata negli ultimi anni troppo spesso caratterizzati da crisi economiche da considerarsi ormai cicliche e strutturali di un sistema che non riesce a dare stabilità di lungo periodo.
    Avere oro che possiamo detenere personalmente senza dover dipendere da nessun intermediario ci rende protagonisti del nostro destino anche di fronte a scenari economici gravissimi.
    Che si tratti di monete, lingotti o anche qualsiasi altro oggetto in oro averli equivale ad avere denaro liquido in quanto è possibile monetizzarne il valore in modo semplice e immediato presso un qualsiasi banco metalli o un compro oro Firenze o altrove.
    Una visione che sembra essere condivisa da sempre più persone, tra gli investitori in oro fisico più convinti ci sono popoli come quello tedesco sempre pragmatico e attento alle dinamiche economiche.
    Ma quando si tratta di oro fisico è meglio acquistare monete o lingotti ?
    Sicuramente per quanto riguarda le necessità più piccole le monete d’oro da investimento sono più adatte in quanto è più facile suddividerne il valore.
    I lingotti sono funzionali a detenere il valore di somme di denaro più cospicue e utili nell’effettuare transazioni di grande valore.
    Riserve auree come quelle detenute dalle banche centrali dei vari stati sono composte da lingotti di 400 once che corrispondono al peso di 12,5 kg, più adatti a accumulare valori molto elevati come quello delle riserve di stato.
    Altro discorso sono i lingotti d’oro utilizzati da normali investitori che solitamente variano da pochi grammi in su a seconda del valore che si deve investire in oro fisico.
    Da un punto di vista della convenienza i lingotti sono meglio in quanto il loro costo è minore in riferimento ad una minore incidenza dei costi di lavorazione.
    Ma da un punto di vista della flessibilità le monete permettono una più semplice suddivisione di valore in caso si necessiti di monetizzare una parte del valore investito.

     

  • Rc Auto: in Emilia-Romagna premi in ribasso del 13,6%

    È un’immagine positiva quella emersa, per l’Emilia-Romagna, dall’Osservatorio Rc Auto di Facile.it* che a luglio non ha registrato un aumento dei premi medi Rc Auto come invece è successo in molte aree di Italia; oggi per assicurare un veicolo a quattro ruote in regione occorrono, in media, 395,84 euro, vale a dire il 13,62% in meno rispetto ad un anno fa e addirittura leggermente inferiore rispetto a quanto rilevato a giugno (-2,3%).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 690.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Emilia-Romagna e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Con il ritorno alla normalità in termini di mobilità e l’incremento del numero di veicoli in circolazione, e con esso quello dei sinistri», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it «è prevedibile un aggiustamento al rialzo anche per quelle regioni che negli ultimi due mesi non hanno registrato un aumento; resta solo da capire quando si adegueranno al trend di risalita rilevato a livello nazionale. Il consiglio, quindi, è di approfittare ora dei prezzi ancora bassi per rinnovare l’assicurazione».

    L’andamento provinciale

    Confrontando il costo medio Rc Auto di luglio 2021 con quello di luglio 2020 emerge un dato interessante: il calo dei prezzi è stato registrato, seppur in misura differente, in tutta l’Emilia-Romagna, con una diminuzione a doppia cifra in ogni area.

    La provincia emiliano romagnola che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’Rc Auto è stata quella di Forlì-Cesena dove, lo scorso mese, il premio medio era pari a 378,07 euro, in calo del 15,85% in dodici mesi.

    Seguono nella graduatoria la provincia di Reggio Emilia, dove a luglio 2021 la diminuzione è stata del 14,04% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 391,16 euro, a pochissima distanza, quella di Modena, dove il calo annuale è stato del 14,03%, con un premio medio fermo a 378,02 euro, e quella di Bologna (411,61 euro, -13,98%).

    Diminuzioni inferiori alla media regionale, invece, per le province di Ravenna (403,03 euro, -13,56%) e Ferrara, dove a luglio 2021 il prezzo è calato del 13,40% rispetto a luglio 2020, stabilizzandosi a 368,96 euro, il più basso registrato in tutta l’Emilia-Romagna.

    Chiudono la classifica le province di Parma (381,42 euro, -12,26%), Rimini, dove la diminuzione è stata del 12,07% con un premio medio pari a 436,14 euro, il più alto registrato nella regione, e Piacenza, area dove il premio medio è diminuito “solo” del 10,49% (388,60 euro).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 690.000 preventivi effettuati in Emilia-Romagna su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2020 e il 31 luglio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • ENRICO BRIGNANO SI FA IN QUATTRO PER UN BUCATO IMPECCABILE: «CARI SCETTICI È ‘NA PACCHIA. È PIÙ CHE PULITO. È POD!»

    Il comico romano, diretto per la prima volta dall’amico e regista Paolo Genovese,
    è il nuovo protagonista della campagna di Dash PODs, on air in TV dal 29 agosto.

    C’è mamma Anna, romana doc, con il suo detersivo liquido e i lavaggi ad alte temperature. C’è zio Dino, padovano, fissato con l’igiene che sperimenta sempre nuovi metodi per liberarsi dello sporco invisibile e dei batteri. C’è la cugina Mara, toscana, attentissima a colori e tessuti che per non sbagliare lava tutto a mano. E poi c’è Marco, il cugino sportivo, che per rimuovere i cattivi odori usa aceto e limone. La famiglia, signore e signori, è al completo. E lo sono anche le antiche credenze sul bucato! Falsi miti che Enrico Brignano è pronto a far cadere simpaticamente uno dopo l’altro. Come? Con le Dash PODs, naturalmente. Il comico, attore e showman romano, è il protagonista assoluto della nuova campagna online e offline di Dash PODs, diretta dal regista Paolo Genovese, in onda in TV a partire dal 29 agosto.

    Brignano si fa letteralmente in quattro per convincere «gli scettici». È lui stesso, infatti, a interpretare i suoi “familiari”, dando voce a quattro diversi personaggi. Ognuno con il proprio modo di fare il bucato, derivato da anni e anni di passaparola e soluzioni rocambolesche. Dalla mamma italiana, affezionata ai metodi di una volta, allo zio “scienziato”, che conosce alla perfezione ogni tipo di formula per igienizzare, passando per la cugina artista particolarmente attenta ad estetica e tessuti, fino al cugino sportivo che contro i cattivi odori ricorre anche al pinzimonio. Solo le Dash PODs potranno mettere tutti d’accordo!

    «Mi sono divertito tantissimo a interpretare diversi personaggi, ognuno con la sua fissa: chi le macchie, chi gli odori, chi l’igiene, fino ai perfettini terrorizzati dal rovinare i vestiti. Perché noi italiani siamo così, affezionati alle nostre abitudini e duri a mollarle, anche quando si tratta di fare la lavatrice. Se parli con i parenti poi… ognuno c’ha da dire la sua. E anche io, lo ammetto, sono veramente un maniaco del bucato: voglio che i panni escano dalla lavatrice perfetti. Per questo, le nuove Dash PODs sono proprio ciò che stavo cercando. Lavano in modo facile ed efficace, anche a basse temperature evitando di sprecare energia e pure tempo! E lo sporco? Smamma!» dichiara Enrico Brignano che nel divertente video di backstage diffuso con il primo spot confessa: «Credo che abbiano scelto me per il nuovo spot delle Dash PODs per la mia bellezza, chiaramente, per la mia prestanza fisica, per il mio talento recitativo, ma soprattutto perché so fare le lavatrici. Voi direte “non è vero”. Si! Invece è proprio vero! Ragione per cui hanno deciso di affidare questa campagna a me… pensa! So’ affari loro…».

    Insomma, basta catini, limone, acqua bollente e chissà quale altro rimedio. Con Dash PODs non c’è scettico che tenga. E anche l’ambiente ringrazia!

    Le Dash PODs, infatti, hanno definito nuovi standard per il bucato. Sono efficaci anche a basse temperature e nei cicli brevi, consentendo di ridurre le emissioni fino al 60%, igienizzano, garantiscono la rimozione delle macchie e dei cattivi odori e proteggono colori e fibre. Performance eccezionali che convincono anche i “parenti” più difficili.

    Per quanto riguarda la sostenibilità dei propri prodotti, Dash si impegna ad utilizzare materiale riciclato post-consumo (PCR) nei propri imballaggi: già oggi le bottiglie di Dash Liquido contengono fino al 50% di plastica riciclata, e punta alla riciclabilità totale dei propri imballaggi entro il 2022. Le Dash PODs, inoltre, sono disponibili anche in un formato “bag” che riduce la plastica utilizzata per l’imballaggio.

     

     

    CREDITS

    Agenzia creativa: Wunderman Thompson Italia

    CCO: Lorenzo Crespi

    Creative Directors: Massimiliano Traschitti, Antonio Codina

    Project Leader: Ilaria Nigrelli

    Casa di produzione: Casta Diva Pictures

    Regista: Paolo Genovese

    Direttore della fotografia: Alessandro Pavoni

    Ufficio stampa: SaFe Communications

  • PROMOZIONE DELLA BIODIVERSITÀ E INCLUSIONE SOCIALE: IN SICILIA NASCONO DUE FRUTTETI SOLIDALI REALIZZATI DA P&G ITALIA E NEW FDM – CRAI CON AZZEROCO2

    120 nuove piante di limoni, fichi e melograni, capaci di assorbire 60 tonnellate di CO2: questi i numeri dei due Frutteti Solidali realizzati sul territorio siciliano da P&G Italia e New FDM – Crai Sicilia, con il supporto operativo di AzzeroCO2, nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”: uno a Modica, curato dalla Coop. Sociale A. Portogallo, e uno a Catania, presso l’Azienda Agricola Ciuri del consorzio “Le Galline Felici”. Entrambi con lo stesso obiettivo: dare vita a progetti capaci di coniugare attenzione per l’ambiente, tutela della biodiversità e inclusione sociale, restituendo nuovo valore al territorio e ai suoi cittadini.

    Operare in modo responsabile e secondo princìpi etici, sostenendo buone cause per costruire un futuro sostenibile e inclusivo. Sono questi i binari su cui si muove l’operato di Procter & Gamble che in tutto il Paese sta realizzando progetti concreti di responsabilità sociale e sostenibilità ambientale nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”.

    Un impegno ad ampio raggio che ha raggiunto anche le campagne siciliane con il Frutteto Solidale di Modica, realizzato da P&G Italia e New FDM – Crai Sicilia con il supporto operativo di AzzeroCO2, Società di Servizi Energetici e Ambientali partecipata da Legambiente e Kyoto Club.

    Presso la Fattoria Sociale e Didattica “Don Tonino Bello” (in Contrada Minciucci), gestita dalla Cooperativa Sociale A. Portogallo, che si occupa di offrire supporto alle persone svantaggiate o con disabilità attraverso attività formative, ricreative e occupazionali, sono stati piantumati dieci alberi di limoni pronto effetto e 50 piantine di melograni e fichi, che, oltre a produrre frutti, nell’arco della loro vita contribuiranno anche ad assorbire 30 tonnellate di CO2. Saranno i ragazzi della Cooperativa a curare il nuovo Frutteto, che si sviluppa su un’area di oltre 500 mq.

    Un polmone verde in cui coltivare attenzione per l’ambiente, per le persone e per il territorio, a cui si affianca un secondo Frutteto Solidale, con altre 60 piante, a Catania, presso l’Azienda Agricola Ciuri del Consorzio “Le Galline Felici”, che da sempre mette al centro del suo operato il rispetto per la natura e per le persone.

    A scegliere i siti in cui sorgono questi giardini di sostenibilità ambientale e sociale sono stati gli stessi italiani, partecipando alla campagna “Porta il verde nella tua regione”, con cui P&G Italia, in collaborazione con AzzeroCO2, si è impegnata a piantare un albero per ogni prodotto Herbal Essences – il marchio di P&G per la cura dei capelli, che da sempre si impegna per preservare e far conoscere la diversità delle piante tutelandone la loro essenza – acquistato nelle insegne partner.

    Ad oggi, con questa campagna, oltre ai Frutteti Solidali in Sicilia, sono già stati realizzati altri due progetti di riforestazione e rigenerazione urbana: uno a Reggio Emilia e uno a Santa Marinella, comune della città metropolitana di Roma sul litorale tirrenico. In ciascuna località sono stati messi a dimora 500 alberi, con un assorbimento stimato di CO2 pari, complessivamente, a circa 990 tonnellate. I progetti di forestazione sono stati realizzati nel pieno rispetto dei criteri di biodiversità e tutela del paesaggio, considerando la specificità del territorio (con utilizzo di specie autoctone e, laddove possibile, di piante pioniere), il miglioramento paesaggistico, la conservazione della biodiversità (mediamente, sono impiegate almeno 2 specie arboree e diverse specie arbustive) e la sostenibilità sociale, affinché tutte le aree forestali possano essere visitate e vissute dalla comunità come spazi di svago e di benessere. A Reggio Emilia l’intervento di P&G e AzzeroCO2 ha contribuito all’avanzamento di un più ampio progetto di riqualificazione del Comune volto a incrementare la superficie verde, mitigare gli effetti delle isole di calore e contribuire al miglioramento delle condizioni ambientali del territorio municipale: i 500 alberi, tra aceri, ornielli, farnie, frassini e carpini, messi a dimora su un’area di 1,1 ettari, fanno ora parte del “Parco Bricchetti”, che sta restituendo ai cittadini un bene riqualificato e valorizzato con zone ricreative, adatte a passeggiate e sport all’aperto grazie anche alle nuove zone d’ombra che le piante creeranno. A Santa Marinella, invece, i 500 alberi di roverella, orniello e acero campestre formano un bosco di un ettaro nelle vicinanze delle scuole medie del Comune, che, oltre a migliorare la qualità dell’aria e l’estetica del paesaggio circostante, offre un’importante funzione educativa, con la possibilità di organizzare delle passeggiate didattiche per conoscere le specie presenti, e crea habitat particolarmente apprezzati dalla fauna locale che trova rifugio e cibo nel bosco.

    «Con “P&G per l’Italia” ci stiamo impegnando per operare cambiamenti positivi e lasciare un segno tangibile nelle comunità, attraverso una serie di progetti concreti di responsabilità sociale e sostenibilità ambientale. Siamo orgogliosi dei Frutteti Solidali in Sicilia perché riescono a coniugare entrambi gli aspetti: attenzione per l’ambiente e inclusione lavorativa, restituendo nuovo valore per tutto il territorio e per i suoi cittadini. Ringraziamo la Coop. Sociale A. Portogallo e il Consorzio “Le Galline Felici” per il loro meraviglioso operato, AzzeroCO2, con cui da tempo lavoriamo per costruire un futuro più verde per le prossime generazioni, e le insegne partner che hanno voluto affiancarci in questa iniziativa» ha dichiarato Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di P&G Italia. «L’impegno di P&G a rendere prodotti e processi circolari e meno impattanti è solo un primo passo verso la sostenibilità: siamo convinti che sia necessario andare oltre, stringendo legami reali sui territori in cui operiamo con l’obiettivo di coinvolgere direttamente e aiutare la comunità nella creazione di benessere collettivo. Per questo spero che altre aziende seguano il nostro esempio, per attivare un circolo virtuoso di sostenibilità ambientale e sociale nei propri territori».

    «Siamo molto soddisfatti di aver contribuito alla nascita di un progetto dall’elevato valore ambientale e sociale come questo. Da anni ci impegniamo costantemente nella creazione di progetti che coinvolgano il territorio, le aziende e i cittadini. La collaborazione con P&G rappresenta benissimo questi nostri principi. Si tratta di un esperimento inedito, che per la prima volta ci permette di mettere in relazione due parole a noi carissime: biodiversità e solidarietà. Per questo spero che la strada aperta da P&G, che è stata capace di individuare sin da subito il grande potenziale di un intervento di questo tipo, potrà essere da ora in poi battuta da nuove aziende interessate a riqualificare le campagne e restituirle ai cittadini» ha dichiarato Sandro Scollato, AD di AzzeroCO2.

     

     

    Informazioni su P&G

    I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Fairy®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Facebook, Linkedin, Youtube.

     

  • GP di Monza: KKM Group riparte dal meglio del made in Italy

    Semaforo verde per KKM Group che, in occasione del Gran Premio di Formula 1 d’Italia, torna finalmente sul mercato con i pacchetti di Formula 1 Experiences di cui è esclusivista per l’Italia e la Svizzera: un rientro attesissimo dagli appassionati, a due anni dall’ultimo GP di Monza aperto al pubblico.

    Le parole di Andrea Cani, Presidente KKM Group

    “Da quest’anno – dichiara il Presidente di KKM Group Andrea Cani – offriamo ai nostri clienti un’opportunità esclusiva per rendere ancora più glamour l’evento: la possibilità di abbinare a tutti i pacchetti Formula 1 Experiences un soggiorno al Forte Village, punto di riferimento internazionale nell’offerta turistica di alto livello della Sardegna. Questo permette tanto a noi quanto alle agenzie che collaborano con noi di fidelizzare il target alto spendente che normalmente acquista i pacchetti di Formula 1 anche sul prodotto leisure/balneare, moltiplicando le occasioni di vendita”.

    Le proposte dedicate al GP di Monza

    Le proposte Formula 1 Experiences legate al GP di Monza si snodano nell’arco dei 4 giorni di prove, qualifiche e gara, compresi tra giovedì 9 e domenica 12 settembre. Sono realizzate in collaborazione con Allsport Management, società specializzata nel segmento hospitality facente capo a Roberto Bianchi, noto nel settore per essere stato responsabile eventi dell’Autodromo di Monza per oltre 20 anni, e si differenziano in base alle attività incluse: visite guidate del circuito, passeggiata nella corsia dei box per assistere agli ultimi preparativi prima della gara, selfie sul podio con il trofeo, pass per il Paddock con accoglienza gourmet ed esclusivi dietro le quinte con Antonio Giovinazzi, pilota Alfa Romeo, e altri volti noti del mondo della Formula 1. Tutti i pacchetti comprendono i biglietti per assistere a prove, qualifiche e gara: si può scegliere la tribuna dell’Uscita Ascari, la Centrale e la Parabolica. E per immergersi completamente nel glamour dell’evento, niente di meglio del Paddock, scegliendo l’hospitality del proprio team preferito, Ferrari inclusa!

    L’accordo con il Forte Village

    E dalle chicane di Monza alle onde dello splendido mare di Sardegna il passo è veramente breve con KKM Group, che ha siglato un accordo con il Forte Village, da sempre sinonimo di soggiorni esclusivi all’insegna dell’eccellenza del Made in Italy. La partnership, già operativa, prevede per tutti i clienti KKM Group e Formula 1 Experiences la possibilità di prenotare la propria vacanza al Forte Village senza vincoli sul numero minimo dei pernottamenti, approfittando di importanti benefits: 1 ingresso omaggio a persona al circuito talassoterapico presso Acquaforte Thalasso & SPA, upgrade gratuito della camera prenotata (in base alla disponibilità), early check-in e/o late check-out.

    Il commento di Paolo Mancuso, Director of Projects & Business Development Forte Village

    Paolo Mancuso, Director of Projects & Business Development Forte Village, commenta: “Siamo molto soddisfatti di aver siglato questo accordo con KKM Group, perché lo sport e gli eventi sportivi fanno da sempre parte del nostro DNA. In occasione dei World Travel Awards 2020, abbiamo vinto il titolo di World’s Leading Sports Academy e World’s Leading Sports Resort, a testimonianza della nostra offerta sportiva di alto livello, oltre ad essere stati riconfermati per il 23° anno consecutivo World’s Leading Resort”.

    Come è strutturato il Forte Village

    Con 8 hotel e 13 ville, il Forte Village si trova a 40 km da Cagliari, immerso in un lussureggiante giardino di quasi 50 ettari, affacciato su una spiaggia bianca. La ricca selezione di ristoranti e una cantina con 600 etichette lasciano intuire il percorso gastronomico senza eguali del resort, che si avvale della collaborazione di un parterre di chef stellati. Tra i fiori all’occhiello anche l’Acquaforte Thalasso & Spa, tra i primi centri in Italia a proporre un percorso talassoterapico di remise en forme in sei vasche con temperature da 39° a 25°, ricche di magnesio e di sodio, annoverato tra le Leading Spa of The World. E ancora, una Children’s Wonderland per bambini, un Acquapark, go-kart, bowling e praticamente ogni tipo di sport, dall’hockey alla scherma, con vere e proprie Academy dove gli appassionati possono incontrare gli atleti e le leggende olimpiche delle diverse discipline e mettersi alla prova insieme a loro. Tra le novità per la stagione 2021, la Basketball Academy con l’imbattibile Ettore Messina e il team dell’A|X Armani Exchange Olimpia Milano, gli Esports, l’Arrampicata e il Coastal Rowing, una forma particolare di canottaggio che si è affermata in tempi relativamente recenti, ma con radici antiche e mire olimpiche.

  • Viaggio enogastronomico in Corsica

    La Corsica, terza per grandezza tra le isole del Mediterraneo , è una vera e propria “montagna nel mare” ed offre al visitatore molteplici opportunità per godere di una vacanza indimenticabile all’insegna della natura incontaminata e selvaggia, dei panorami mozzafiatoche nella costa occidentale si sviluppano tra le rocce scoscese a picco verso il mare e le calette mentre in quella orientale tra spiagge paradisiache e la parte centrale che propone paesaggi montani prodigiosi con i suoi fiumi, laghi , cascate e sentieri. Senza dimenticare , città e borghi pittoreschi come Bonifacio, Porto Vecchio e Sartene che ricordano e rappresentano al meglio la tradizione corsa che inevitabilmente si confonde con quella francese e quella italiana, soprattutto sarda.

    Un’idea di viaggio diversa da immaginare potrebbe essere quella che tende a scoprire i sapori ed i gusti dell’isola e quindi che unisca le bellezze che il territorio offre dal punto di vista naturalistico con i sapori della tradizione culinaria attraverso un tour enogastronomico che porta il visitatore dritto al cuore dell’isola.

    Vini e prodotti tipici

    La cucina corsa conserva una propria identità forte e inconfondibile con qualche influenza proveniente dalla cucina francese ed italiana, dalla cucina rurale ed il fatto di disporre di mare e montagna insieme dà la possibilità di spaziare tra prodotti dell’allevamente ovino e prodotti ittici. Il panorama gastronomico quindi risulta essere molto ampio e ci può essere il rischio di tornare a casa un pò appesantiti.

    Tra i prodotti tipici assolutamente da includere durante il nostro particolare viaggio tra i sapori dell’isola sono i formaggi di latte ovino tra i quai ricordiamo il Brocciu , preparato secondo un’antica ricetta, disponibile sia fresco che stagionato e che viene generalmente servito con confetture e gelatine artigianali o con il tipico miele di castagno. Lo ritroviamo come farcitura di torte salate o nella preparazione di dolci come il tipico Fiadone e le frittelle di castagne.

    Non dovranno poi mancare i salumi che rappresentano il carattere forte dell’isola, come la coppa, il lonzu (filetto di maiale stagionale ed aromatizzato) ; il figatellu (salame tipico a base di carne e fegato di maiale) ; il prisutto. Nell’isola vengono prodotti vini di suprema qualità grazie al clima mite e quindi non può mancare un assaggio dello sciaccarellu, il niellucciu ed il vermentinu , ottimi vini rossi, rose e bianchi.

    Idea di tour enogastronomico

    La Corsica è facilmente raggiungibile via mare dalla Liguria (Savona e Genova) , dalla Toscana (Piombino , Livorno) ed ancora dalla Sardegna e dall’Isola Elba: tramite il sito web Traghettiperlacorsica.it  è possibile avere una panoramica generale, sulle tratte , le compagnie , le tariffe e spesso anche promozioni.

    Un tour enogastronomico deve necessariamente cominciare dal Nord dell’Isola e precisamente da Bastia uno dei porti dove arrivano i traghetti dalla terraferma: qui sono presenti distillerie tipiche, botteghe storiche dove poter degustare i prodotti più tipici dell’isola. Da qui spostarsi verso la zona del “Dito” e ancora verso Saint-Florence, Calvi, Ile Rousse dove si concentrano la maggior parte di locali tipici dover poter improvvisare degustazione di vini e prodotti locali. Ma anche il Sud dell’isola non è da meno come Bonifacio e Porto Vecchio dove le cantine propongono indimenticabili degustazioni di vini AOC e la tappa obbligata a Sartene , vera anima dell’isola che con le sue pasticcerie locali incanta i visitatori con i canistrelli al limone sfornati sul momento.

  • Vacanze in Sicilia: tra cultura e cucina locale

    Viaggiare in Sicilia significa fare un’esperienza sensoriale tra sapori, profumi e bellezze storico-artistiche dall’impareggiabile bellezza. Tutto poi è sublimato da paesaggi incantevoli, dominati dall’Etna, ossia il vulcano più alto di tutto il continente europeo e certamente tra i più attivi al mondo, con eruzioni tanto spettacolari quanto spaventose.

    Chi vuole pianificare una vacanza tra arte, cultura e cucina siciliana, può organizzare un comodo viaggio in traghetto. È possibile acquistare i biglietti su www.traghettiperlasicilia.it e controllare eventuali offerte in corso.

    Da Palermo a Erice

    Palermo è non solo il capoluogo ma anche l’anima della Sicilia: è infatti una città ricca di siti UNESCO e reca ancora vivissimi i segni della dominazione araba. Si pensi ad esempio al Palazzo dei Normanni, nato come fortezza araba, e alla sua Cappella Palatina, ricoperta di dorati mosaici bizantini. Questi decori impreziosiscono anche la Martorana e la Cattedrale di Palermo, che a molti ricorderà le architetture tipiche andaluse. Una sosta a Palermo significa anche assaggiare i suoi prodotti tipici, magari passeggiando nei mercati di Ballarò e della Vucciria: via libera dunque ai Pani ca Meusa, alle arancine e allo sfincione.

    Da Palermo si può raggiungere la bella Cefalù, con la sua spiaggia sita ai piedi della Rocca, e Sperlinga, sita tra le Madonie e i Monti Nebrodi: qui sorge uno dei castelli rupestri più belli d’Europa, scavato nella roccia nell’anno 1000.

    C’è poi Trapani, piccolo gioiello della costa occidentale siciliana dove sorge la “Riserva Naturale delle Saline di Trapani e Paceco”: le saline erano note persino ai fenici e oggi l’area è punteggiata da mulini a vento e uccelli migratori come i fenicotteri rosa. Pranzando in uno dei ristoranti del trapanese, si avrà la possibilità di degustare la salicornia, uno squisito asparago di mare. Da non perdere una visita al Castello di Venere della bellissima Erice, tanto decantata da Virgilio e D’Annunzio.

    Da Agrigento a Catania

    Non si può visitare la Sicilia senza passare per Agrigento e la sua magica Valle dei Templi dichiarata Patrimonio dell’UNESCO: lascia senza fiato la vista delle vestigia degli otto templi risalenti al 510-430 a.C., in particolare il Tempio di Hera e quello della Concordia.

    A un passo da Agrigento si trova poi la meravigliosa Scala dei Turchi, la famosa scogliera a picco sul mare turchese, scolpita proprio come una ciclopica scalinata grazie all’erosione del mare e dei venti. Dopo una visita ai graziosi borghi di Modica, la città natale di Quasimodo famosa anche per il suo cioccolato, e di Palazzolo Acreide, dove vi sono i resti dell’antica città di Akrai, è la volta di visitare la costa orientale.

    Qui si trovano luoghi spettacolari e autentici come Marzamemi, piccolo villaggio di pescatori, frazione di Pachino, plasmatosi nel tempo attorno alla tonnara di origine araba. A 20 km c’è poi Noto, la capitale del barocco siciliano, mentre poco oltre ecco Siracusa, quella che Platone considerava la sua Repubblica Ideale. Il centro storico Ortigia è un gioiello di storia e archeologia, dove si alternano i resti del Tempio di Apollo, la leggendaria Fonte Aretusa e l’imponente Castello Maniace.

    Dopo aver degustato una granita ai gelsi neri o un gelo di melone, si può proseguire lungo la litoranea verso Taormina, il cui simbolo indiscusso è il Teatro Greco del III a.C. con vista sull’Etna. Sulla strada si incontrano Acitrezza, con i Faraglioni dei Ciclopi che si ergono dal mare e poi Catania, con la sua bella Piazza Duomo.

  • Mondoflex – Vivere Slow: perché creare un angolo relax in casa

    La frenesia della quotidianità, quasi sempre, non è amica del benessere. Risultato? Il tran tran di ogni giorno genera una eccessiva dispersione delle energie che, a lungo andare, porta a stanchezza prolungata, nervosismo e stress. Fare qualcosa per spezzare questa catena è importante. Perché non iniziare col creare un angolo Slow in casa? Ecco la risposta di Mondoflex – azienda leader nella vendita di reti, materassi, guanciali e divani.

    Milano, agosto 2021. Gli eventi della vita segnano le priorità, anche quando non riusciamo a fermarci e definirle come vorremmo. Questa, probabilmente, è una delle lezioni che stiamo imparando in questo lungo periodo di pandemia. 

    La frenesia non paga e, trascorrendo più tempo in casa, abbiamo riscoperto i tempi dilatati, che si fanno lenti e anche piacevoli. E, se da una parte la ripresa è in atto, dall’altra forte è il desiderio di ripensare alla propria dimensione, in casa o in ufficio, dedicando maggiore attenzione alla creazione di un angolo Slow, per non mettere mai più da parte il bisogno di una dimensione umana di relax. 

    Parliamo della filosofia Slow Living e della riscoperta del valore del tempo; ma no, non è un’idea figlia solo del presente: il pensiero Slow Living è sorto alla fine degli anni Ottanta in Italia, come derivazione del noto movimento dello Slow Food, scaturito dal bisogno della ricerca di un equilibrio fra il mondo moderno e tecnologico, sempre più veloce, e i ritmi più naturali. 

    Come fare a vivere Slow? Iniziando col realizzare un angolo Slow nella propria casa, uno spazio per un ambiente accogliente ed essenziale. In questo, d’aiuto è l’esperienza di Mondoflex, che propone soluzioni di benessere, come le innovative poltrone massaggianti e reclinabili (disponibili in più modelli). Il massaggio, unito al piacere del riposo, fa la differenza e Mondoflex, a questo proposito, permette di scegliere tra due diversi meccanismi massaggianti:

    • Kit vibro: una piastra vibromassaggiante che esercita un massaggio su tutto il corpo, stimolando la circolazione sanguigna e la decongestione della muscolatura. È possibile anche optare per sistemi che agiscono in maniera localizzata su specifiche aree, come la zona lombare, per dare sollievo e defaticare i muscoli di queste parti.  
    • Sistemi Shiatsu: due bracci dotati di ruote massaggianti montate su binari che seguono la conformazione della schiena, esercitando una pressione costante ed omogenea, per favorire la circolazione sanguigna e linfatica.

    Anche l’occhio vuole la sua parte ed è per questo che le poltrone relax massaggianti sono disponibili con un’ampia selezione di rivestimenti e design accattivanti. Un’ottima soluzione per un arredamento bello e funzionale.

  • Red Industry di U-Power. Le scarpe da lavoro a effetto WOW

    U-Power firma un’innovativa linea di scarpe antinfortunistiche che donano un comfort sorprendente grazie all’esclusivo sottopiede Wow2.

     

    L’impegno serio e concreto che ha portato U-Power a raggiungere i vertici del settore della produzione di calzature e abbigliamento antinfortunistico si conferma nella continua elaborazione di tecnologie sempre più performanti: la linea Red Industry, ad esempio, in virtù dell’innovativo sottopiede Wow2, onora la mission aziendale apportando nuovi plus a tutto vantaggio del benessere dei lavoratori.

    Ad identificare questa gamma è, infatti, il copri-sottopiede, anatomico e traspirante, che consente di vivere una sorprendente esperienza di comfort, donando maggiore equilibrio e favorendo la distribuzione degli shock negli ambienti di lavoro. WOW2 è costituito da due parti che integrano evoluti materiali sviluppati da BASF: la struttura arcoplantare in soffice mescola con straordinarie proprietà automodellanti, capaci di distribuire uniformemente le pressioni del peso corporeo sul piede, e l’esclusivo inserto antifatica che allevia lo stress corporeo dovuto alla prolungata permanenza in posizione eretta. Il beneficio immediato, avvertibile appena si indossa la calzatura, riduce visibilmente l’affaticamento quotidiano e consente di dire addio alla fastidiosa sensazione di gambe stanche e pesanti, mentre la nuova tecnologia antistatica Seamless – senza cuciture – evita lo sgradevole sfregamento con la pianta del piede.

    La massima attenzione ad ogni dettaglio, sia funzionale che estetico, è riscontrabile all’interno dell’intera gamma composta da modelli estivi e invernali, alti e bassi, per lui e per lei per rispondere ad ogni esigenza, in ottemperanza alle classi di sicurezza da S1P a S3, tutti con protezione antistatica ESD e antiscivolo SRC, alcuni anche di standard CI. Il nuovo modello Denver, in particolare, eccelle per la tomaia in morbida pelle scamosciata forata, traspirante grazie agli inserti in mesh, è dotato di sistema anti-perforazione Save&Flex plus con soletta “metal free”, di puntale Airtoe® Composite e di suola antiabrasione, antiolio, antiscivolo ed antistatico realizzata nel tecnopolimero di ultima generazione PU/PU che garantisce ottima tenuta grazie al battistrada ad angolo vivo e resistenza allo scivolamento tramite i canali stabilizzanti multilivello.

    www.u-power.it

  • Gold Bitcoin la Moneta d’Oro da Investimento in Onore del Bitcoin

    Gold Bitcoin così possiamo definire la moneta d’oro a tiratura limitata di soli 500 unità che vuole rendere omaggio alla criptovaluta ad oggi più famosa e capitalizzata.
    La moneta d’oro da investimento, il cui nome di emissione è Niue Islands, ha un valore puramente fittizio di 100 dollari neozelandesi, il cui peso corrisponde ad un oncia.
    Il Gold Bitcoin viene lanciato sul mercato ad un valore di 2500 euro, un valore che alla quotazione attuale supera di circa 1000 euro il valore dell’oro contenuto in questa moneta da investimento.
    Non certo un metodo ottimale per realizzare un investimento in oro visto che in caso volessimo vendere tale oggetto ad un compro oro Firenze o ad un banco metalli avremmo un perdita di quasi la metà del suo valore.
    Questo oggetto non deve essere acquistato come investimento in oro ma piuttosto come moneta a livello numismatico, qualora questa particolare moneta divenisse particolarmente richiesta sul mercato in quanto rara e ricercata.
    Non per nulla la società di emissione ha considerato di realizzare una serie limitata e non un grande tiratura che sarebbe stata fuori prezzo rispetto alle varie monete da investimento, non un buon affare per chiunque volesse realizzare un investimento in oro fisico.
    Del resto la stessa società che immesso sul mercato il Gold Bitcoin ha dichiarato che questa vuole essere un oggetto da collezione.
    Una moneta celebrativa che rappresenta la fusione tra due realtà diverse, l’oro ed il Bitcoin, che sono ben presenti e si stanno confrontando sul piano finanziario ed economico in un momento di grande cambiamento globale.
    Il design di questa moneta ricorda palesemente il Bitcoin al quale fa anche espressamente riferimento con un codice binario impresso sul bordo esterno che corrisponde al nome del creatore originario della famosa criptovaluta.
    Anche il valore, seppur fittizio di 100 dollari neo zelandesi, oltreché il quantitativo in oro con cui è realizzata la moneta sono rappresentati in millibitcoin in riferimento alla quotazione Bitcoin.
    Sicuramente un oggetto che ben figurerebbe sulla scrivania di chi si occupa di attività finanziarie che fanno riferimento alle criptovalute che nei prossimi anni potrebbero entrare con grande forza nella finanza globale.

     

  • BIENNALE MILANO invita l’artista Afghana Shamsia Hassani ad esporre le sue opere

    Shamsia Hassani, nata nel 1988, è la prima artista donna di graffiti in Afghanistan. Ha cominciato a fare graffiti e murales nel 2010 e da allora, utilizzando i muri di edifici danneggiati dalle bombe, Hassani raffigura donne con vestiti tradizionali, che posano gioiose insieme a strumenti musicali.

    La sua arte conferisce alle donne Afghane un volto nuovo, un volto forte, pieno di ambizioni e desiderio di raggiungere i propri obbiettivi.  La donna rappresentata nei suoi graffiti è un essere umano fiero, che è in grado di portare cambiamenti positivi nella vita delle persone. Durante l’ultimo decennio di post-guerra in Afghanistan, l’arte di Shamsia ha portato una grande ventata di colore e riconoscimento a tutte le donne del paese, cercando di ricostruire una coscienza femminile in una società patriarcale come quella Afghana.

    Alla luce delle recenti notizie, in cui l’Afghanistan è ripiombato nell’oscurità dell’inferno talebano, risulta ancora più significativo l’invito di Shamsia Hassani all’International Art Meeting Biennale Milano, che si svolgerà dal 21 al 25 ottobre presso il Milano Convention Center e ospiterà artisti provenienti da oltre 40 Paesi, che esporranno le loro opere in un contesto internazionale nel quale potranno farsi conoscere da esperti ed appassionati d’arte di tutto il mondo.

    La manifestazione, organizzata dal curatore d’arte Salvo Nugnes, già manager di note personalità, vede la contribuzione , come di consueto, di grandi nomi dell’arte e della cultura come Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, Maria Rita Parsi, scrittrice e psicoterapeuta, il direttore del Tgcom 24 Paolo Liguori, Silvana Giacobini, già direttore di Chi e Diva e Donna, Katia Ricciarelli, soprano e attrice, Massimo Giletti, giornalista e conduttore televisivo, Pippo Franco, attore, presentatore ed artista, Mario Luzzatto Fegiz, noto critico musicale e giornalista del Corriere della Sera, Morgan, cantautore e polistrumentista, Carolyn Smith, presidente di giuria di Ballando con le Stelle, Marco Columbro, presentatore televisivo, lo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, il noto critico d’arte Luca Beatrice, Alviero Martini, stilista di fama, Marzia Risaliti, nota attrice, Yari Carrisi Power, musicista, figlio d’arte, Jim Beckwith, cantautore internazionale, Caterina Grifoni, presidente FIDAPA sez. SP, il Presidente della Regione Lombardia, il sindaco della città di Milano e tanti altri.

    Per info e selezioni www.biennalemilano.it[email protected] – 388 7338297

  • Rc Auto: in Lombardia premi in ribasso del 16,4%

    È un’immagine in chiaro scuro quella emersa, per la Lombardia, dall’Osservatorio Rc Auto di Facile.it*: dopo mesi consecutivi durante i quali i premi medi Rc Auto hanno continuato a diminuire segnando a maggio il loro record minimo, a luglio si è registrata un’inversione di tendenza e il trend di calo sembra essersi fermato facendo registrare un +0,1%; oggi per assicurare un veicolo a quattro ruote in regione occorrono, in media, 344,28 euro. La buona notizia, però, è che nonostante il lievissimo aumento, i premi risultano ancora nettamente inferiori (-16,4%) rispetto ad un anno fa.

    L’ulteriore aspetto positivo è che, a luglio 2021, la Lombardia non solo ha registrato il secondo calo annuale più alto di Italia dopo il Piemonte (-17,9%), ma è risultata essere anche la seconda regione della Penisola più economica in termini di tariffe Rc Auto, preceduta solo dal Friuli-Venezia Giulia (315,06 euro).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 1.540.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Lombardia e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «L’aumento graduale, seppur lieve, degli ultimi due mesi è l’inizio di un trend che nel lungo periodo non potrà che proseguire», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it «Con il ritorno alla normalità in termini di mobilità e l’incremento del numero di veicoli in circolazione – e con esso quello dei sinistri – era prevedibile un aggiustamento al rialzo; resta solo da capire quanto sarà veloce l’adeguamento.».

    L’andamento provinciale

    Confrontando il costo medio Rc Auto di luglio 2021 con quello di luglio 2020 emerge un dato interessante: il calo dei prezzi è stato registrato, seppur in misura differente, in tutta la Lombardia, con una diminuzione a doppia cifra in quasi ogni area.

    La provincia lombarda che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’Rc Auto è stata quella di Milano dove, lo scorso mese, il premio medio era pari a 349,61 euro, in calo del 19,25% in dodici mesi.

    Seguono nella graduatoria la provincia di Lodi, dove a luglio 2021 la diminuzione è stata del 16,15% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 329,14 euro, e, a poca distanza, quelle di Bergamo (326,97 euro, -16,05%), Monza e Brianza (340,45 euro, -15,99%) e Varese (341,63 euro, -15,80%).

    Continuando a scorrere la classifica lombarda si posiziona Lecco, area dove lo scorso mese il prezzo è calato del 14,69% rispetto a luglio 2020, stabilizzandosi a 313,23 euro, il più basso registrato in tutta la regione, seguita da Brescia (338,66 euro, -14,21%), Cremona (341,85 euro, -13,76%) e Como (360,50 euro, -13,63%).

    Chiudono la classifica le province di Pavia, dove la diminuzione è stata dell’11,71% con un premio medio pari a 369,88 euro, il più alto registrato in Lombardia, Mantova (341,87 euro, -9,51%), e, in ultima posizione, Sondrio, area dove il premio medio è diminuito “solo” del 2,49% (337,42 euro).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 1.540.000 preventivi effettuati in Lombardia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2020 e il 31 luglio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • La PNL e il Modellamento

     

    Come molti sanno, la PNL nasce dal Modellamento dell’eccellenza. In particolare, Bandler e Grinder erano interessati a scoprire quali fossero gli elementi comportamentali e linguistici che permettevano a psicoterapeuti di orientamento teorico diverso, come Fritz Perls, Milton Erickson e Virginia Satir, di avere una costanza di risultati positivi rilevante. I risultati sono stati l’individuazione di una serie di strategie comportamentali e di modelli linguistici specifici e riproducibili. Per questo il Modellamento è l’anima più vera e profonda di tutta la PNL.

    Il modellamento rimane l’anima più autentica della PNL, ed è possibile approfondire l’argomento su Il Modellamento PNL: cos’è e a cosa serve

  • Confronto tra probiotici

    I prodotti contenenti microrganismi probiotici disponibili in commercio sotto forma di alimenti o integratori sono ormai moltissimi e scegliere quello più adatto al proprio caso può non essere semplice. Innanzitutto, perché i diversi ceppi di batteri benefici esercitano azioni specifiche nell’organismo, non necessariamente condivise da altre tipologie di probiotici. Ma anche perché esiste una certa variabilità individuale nella risposta alla loro assunzione.

    In presenza di disturbi ben definiti (come diarrea, stipsi o disturbi uro-genitali), per essere sicuri di non sbagliare nella scelta dei microrganismi probiotici da utilizzare, è preferibile chiedere il consiglio del medico o del farmacista e seguire le loro indicazioni d’uso.

    Quando, invece, il probiotico viene usato con lo scopo più generale di migliorare le funzioni del tratto gastrointestinale e il benessere dell’organismo, si può scegliere il prodotto che si preferisce e ritenuto più utile sulla base dell’esperienza personale, tenendo conto di alcuni aspetti chiave.

    Su Benessere Vira Salute è stata pubblicata un’interessante tabella comparativa sui prodotti probiotici.

  • SALVO NUGNES intervista RICCARDO MUTI per le telecamere di MEDIASET

    In occasione del Festival di Salisburgo, Salvo Nugnes, curatore d’arte e manager di note personalità del mondo dell’arte e della cultura, ha intervistato per Mediaset il grande Maestro Riccardo Muti, che il 15 agosto ha guidato la Wiener Philharmoniker, orchestra con cui lavora dal 1971, nella ‘Missa Solemnis’ di Beethoven.

    Una serata straordinaria al Teatro dell’Opera di Salisburgo, durante la quale il Maestro Muti, che ha diretto per la prima volta quest’opera straordinaria, ha reso omaggio a Beethoven con uno dei momenti più alti in musica, spiegando al microfono di Salvo Nugnes come la ‘Missa Solemnis’  rappresenti una preghiera di un uomo geniale e sofferente verso il Creatore ed esprima la speranza, i dolori e il desiderio di pace, sentimenti particolarmente significativi alla luce delle recenti notizie.

    Queste le sue parole: «Considerando ciò che sta avvenendo nel mondo, questo desiderio di pace è quello di cui abbiamo bisogno.»

    Evento importante, non solamente dal punto di vista musicale, per il Maestro Muti, al quale è stata conferita, al termine del secondo concerto, l’alta onorificenza della Grande Medaglia d’Oro da parte del Presidente della Repubblica austriaco.

    L’intervista termina con un appello da parte del Maestro alle istituzioni culturali, invitandole ad occuparsi di più alla musica classica e sinfonica, spronando i giovani, alla cui formazione Muti si dedica con passione da anni con l’Orchestra Cherubini, fondata nel 2004, ad interessarsi maggiormente alla storia musicale millenaria del nostro Paese che, lui stesso afferma, non è seconda a nessuno.

  • Sardegna VIP: i luoghi più famosi e frequentati dell’isola

    La Sardegna è da sempre una delle regioni più amate d’Italia in cui trascorrere le vacanze estive e non solo. Tantissime persone ogni anno arrivano anche dall’altra parte dell’Oceano per poter vedere con i propri occhi i colori cristallini dal blu intenso al turchese che caratterizzano il mare della Sardegna. Spiagge lunghe e sabbia bianca e finissima, vita notturna, divertimento, relax, svago: è tutto quello che che si può trovare in questo paradiso terrestre. La Sardegna è amata anche dai Vip, che si dirigono soprattutto nella parte della Costa Smeralda.

    Il mezzo più veloce e comodo per raggiungere la Sardegna è l’aereo, ma potete arrivare anche via mare. Potete acquistare i biglietti dei traghetti online sul sito web Traghettosardinia.com, dove potete vedere tutti i posti dispobili nelle date che vi interessano e trovare anche interessanti offerte.

    Luoghi più frequentati dai Vip in Sardegna

    Una delle mete più popolari tra i Vip della Costa Smeralda è Porto Cervo. Un angolo di paradiso, un borgo di mare che vi darà il primo assaggio di questa meravigliosa terra, caratterizzato dal lusso e dalla vita notturna e di mare. Ogni anno migliaia di Vip arrivano per noleggiare una barca o un lussuoso yacht, andare a mangiare del cibo pregiato in ristoranti stellati, fare shopping tra una pausa e l’altra nelle boutique di grandi firme che si trovano nella piazza del centro storico, oppure divertirsi e staccare la spina nei locali esclusivi come Billionaire, Sottovento e Sopravento, tra dj e ospiti internazionali.
    Seconda tappa tanto amata dai Vip è Porto Rotondo, dove ci si dirige per lo più per la vita di mare, tra spiagge incontaminate e mare cristallino e yatch lussuosi.

    A Baja Sardinia, molto popolare tra i Vip soprattutto negli ultimi anni, le discoteche e i locali più frequentati e chic sono il Ritual Club, la discoteca per eccellenza della Costa Smeralda, tra le rocce di granito gallurese, dove si godono ottimi aperitivi al tramonto e cene con piatti di ottima qualità e preparati accuratamente.

    C’è chi poi vuole restare lontano da occhi indiscreti, staccare dai riflettori e godersi un po’ di privacy. Ecco allora che si dirige ad una parte della Sardegna più selvaggia: la Costa Verde. Qui si è lontani dalle discoteche e dagli yatch lussuosi e si entra in contatto con la Natura e con quello che ha da offrire. È da menzionare tra i luoghi più amati è il “Sahara italiano”, le Dune di Piscinas. Una spiaggia molto particolare, dove la sabbia accumulata ha creato delle vere e proprie colline, che vi faranno sentire come se foste nel deserto. Ma in questo deserto troverete anche un mare dai colori che meritano sicuramente una visita, come d’altronde la maggior parte dei luoghi della meravigliosa Sardegna.

    Altre spiagge amatissime dai Vip soprattutto per la caratteristica sabbia bianca sono Rena Bianca e Cala Brandinchi, quest’ultima chiamata “piccola Tahiti”. Qui l’acqua del mare è trasparente per diventare improvvisamente di un turchese molto acceso. Infine, c’è da menzionare anche Cala Goloritzé e la spiaggia del Pevero, entrambe spiagge molto frequentate dai personaggi famosi che non hanno niente da invidiare a quelle precedentemente citate.

  • Massimo Malvestio: aziende venete, vantaggi e rischi di un rilancio che passa per la Borsa

    “Imprese familiari possono stare in Borsa con successo, ma il gioco deve valere la candela”: l’avvocato Massimo Malvestio in un’intervista pubblicata sul “Corriere del Veneto”.

    Massimo Malvestio

    Massimo Malvestio: per entrare e rimanere in borsa serve ragione strategica

    Dall’esordio di Stevanato Group a Wall Street alla fusione tra Italian Wine Brands ed Enoitalia, “il primo gruppo del vino italiano, già in partenza quotato”. Le aziende venete sono state protagoniste di un’estate ricca di operazioni in Borsa. Non solo ingressi ‘stellari’, ma anche esempi come quello di Carraro e Sicit, che invece hanno deciso di dare il via al delisting. A parlarne il “Corriere del Veneto”, che ha realizzato un focus sulle strategie di rilancio delle imprese venete negli ultimi mesi. Nell’articolo l’intervento dell’avvocato Massimo Malvestio, Presidente del Comitato per gli Investimenti di Praude Asset Management Ltd, che ha evidenziato i rischi connessi alle operazioni in Borsa, in particolare per aziende di piccole e medie dimensioni. L’entrata e la permanenza in Borsa si traduce innanzitutto in costi importanti. “Se una società non ha una chiara ragione strategica o un ritorno in termini di valutazione o immagine – ha dichiarato – per me non ha senso pensarci”. E non sempre, aggiunge, le quotazioni sono così alte come accaduto recentemente nel Veneto: “Se l’effetto è ottenere valutazioni inferiori a quelle che pagherebbe un fondo d’investimento per entrare nel capitale – sostiene Massimo Malvestioho i miei dubbi che il gioco valga la candela”.

    Massimo Malvestio: necessario sviluppare un vero mercato del Private Equity

    La vicenda del delisting avviato dal Gruppo Carraro, continua l’avvocato, è la testimonianza di come entrare in Borsa non significhi automaticamente ottenere dei benefici. Per Massimo Malvestio la multinazionale leader nella produzione metalmeccanica, “ha fatto bene a sganciarsi da una situazione di un titolo sostanzialmente illiquido e anche a lungo sottovalutato”. Quello di Carraro è però un caso, anche le imprese familiari possono avere successo grazie ad un’eventuale quotazione. Ma è opportuno iniziare a cercare altre soluzioni operative più semplici, soprattutto per le PMI. Ecco perché l’avvocato spinge per un “vero mercato del Private Equity”: “In giro c’è tanta liquidità, mano a mano che una cultura della trasparenza e della legalità si diffonderà – come già sta succedendo – tra le piccole imprese, si apriranno opportunità di crescita con capitali privati”. Si tratta, conclude Massimo Malvestio, di “un’opportunità non solo per family office ma anche per investitori meno importanti”.

  • La Margherita spiega come procedere per lo sgombero di una casa

    I professionisti della società milanese specializzata in sgomberi e traslochi spiegano come organizzare al meglio le operazioni di sgombero di case e appartamenti.

    Milano, agosto 2021 – Sgomberare una casa è un’incombenza che molti di noi si trovano ad affrontare almeno una volta nella vita. Spesso, si rivela anche un’operazione stressante e difficoltosa, soprattutto se si opta per il fai da te. Per questo gli esperti de La Margherita, punto di riferimento sul territorio di Milano per l’organizzazione di sgomberi e traslochi, hanno scelto di condividere alcuni consigli utili per gestire le operazioni di sgombero in modo semplice, veloce e, soprattutto, senza stress. 

    La prima regola, sottolinea lo staff de La Margherita, consiste nel rivolgersi a una ditta specializzata: solo mettendo in mano il lavoro a professionisti qualificati, infatti, è possibile organizzare al meglio lo sgombero di una casa, risparmiare tempo prezioso, così come evitare stress e fatica. La Margherita rappresenta il partner ideale per chi sceglie di sgomberare casa: azienda giovane e dinamica, si distingue per la velocità e la puntualità con cui effettua i lavori, e per il prezzo, tra i più competitivi sul mercato. 

    Fatta questa premessa, bisogna comunque svolgere alcune attività molto importanti da soli, tra cui, per esempio, fare una cernita degli oggetti da tenere e quelli da buttare. Il consiglio degli esperti è di procedere una stanza alla volta, partendo magari da quelle a cui si è meno legati emotivamente, come il bagno o la cucina: una volta presa la mano, sarà più semplice procedere anche con gli altri ambienti della casa. 

    Un altro ostacolo da superare è di natura squisitamente psicologica e risiede nella paura di buttare: la casa non è solo un riparo, è anche un nido che costruiamo poco alla volta e che racchiude i nostri ricordi e i nostri vissuti. Anche se non si usano da tempo, ci sono oggetti da cui troviamo estremamente difficile separarci, magari perché ci sono stati donati da una persona cara o perché sono legati a un particolare ricordo. Tuttavia, quando si sgombera una casa la parola chiave è “ottimizzazione”; di conseguenza, per facilitare l’intera operazione, è necessario trovare il coraggio di buttare via ciò che non serve. 

    Una volta terminate queste attività, non resta che chiamare i professionisti per completare il lavoro. 

  • Banche centrali, serve ancora denaro a basso costo per fronteggiare la crisi

    La necessità di affrontare la pandemia ha spinto le banche centrali a lavorare in un territorio sconosciuto. Nessuno avrebbe potuto immaginare una simile catastrofe sanitaria, con conseguenze economiche devastanti, che chissà per quanto tempo lasceranno ancora il segno.

    La posizione scomoda delle banche centrali

    denaroSe normalmente per fronteggiare le crisi servono risposte immediate, per fronteggiare una crisi di quella portata servivano misure forti. E le banche centrali le hanno adottate.
    Non esistono esempi storici di tassi d’interesse così bassi o addirittura negativi, e per questo motivo gli istituti centrali viaggiano su una linea sottile.
    Da una parte di questa linea c’è il timore di innescare un crollo dei mercati finanziari, dall’altra quella di innescare un calo della fiducia nel valore del denaro. Cadere da un lato o dall’altro del burrone, sarebbe ugualmente grave.

    Cautela giustificata

    Nessuna banca centrale vuole correre il rischio di ridurre troppo presto il sostegno all’economia, alzando i tassi. Correrebbe infatti di innescare danni collaterali come il crollo dei prezzi degli immobili, delle obbligazioni e delle azioni. Tutto questo porterebbe a pericoli di solvibilità delle imprese (anche alcune delle aziende più famose nel mondo) e dei governi, finendo per trascinare giù anche il sistema bancario, che già viene fuori da un decennio durissimo dopo il crack finanziario del 2008-2009.

    Per questo motivo la FED – la regina delle banche centrali – continua a rassicurare che il costo del denaro non verrà alzato presto, e ribadisce che chi dice il contrario non fa delle previsioni ma solo opinione.

    E’ ancora tempo di stimoli

    Allo stesso tempo però, l’epoca del denaro a buon mercato non potrà durare ancora a lungo, anche perché i deficit degli stati si stanno gonfiando sempre di più.
    E’ chiaro che senza l’aiuto del governo e il denaro a buon mercato, non sarebbe stato possibile assistere a una ripresa rapida dell’economia globale.
    Bisogna capire adesso quando l’economia sarà in grado di camminare sulle proprie gambe, senza questi stimoli, ma fino a quel momento non ci si devono aspettare segnali di inversione del trend da parte delle banche centrali.

  • Quanti i Chilometri

    Si chiama “Giondamix” e il suo nuovo brano “Quanti i Chilometri” racchiude tutta la passione e l’energia che solo un talentuoso cantautore come lui ha da offrire. “Quanti i Chilometri” è il nuovo estratto (pubblicato l’8 agosto per la propria etichetta indipendente iMD-Giondamix) di un progetto musicale ben più ampio e basta un verso per entrare subito nello spirito della canzone:

    «Perché è vero che siamo tutti in gabbia, schiavi dei ricordi chiusi in una stanza»

    Giondamix

     

    Ascoltando il brano emerge subito una situazione dove l’artista narra la fuga di una giovane coppia – attraverso un viaggio senza meta – dalla routine e dagli schemi della vita quotidiana.

     

    I protagonisti, come illustrato dalle immagini del video girato e montato da Claudio Cirri, cercano di lasciarsi alle spalle i legami e i ricordi che li hanno trattenuti fino a quel momento.

    Accompagnato da sonorità decise ma armoniose, curate e movimentate, nonché da ritmiche coinvolgenti ed accattivanti, questo artista “pop/rock” partorisce un nuovo singolo che vale la pena di ascoltare, grazie anche alle immagini di un videoclip ufficiale che non ha nulla da invidiare a quelli mainstream. Il sound fresco e le liriche energiche, che creano il giusto contrasto con un testo ricco di sentimento, fanno di questo brano un perfetto jolly radiofonico che potrebbe essere tranquillamente collocato tra le nuove uscite del mercato italiano. Insomma, un’ottima scelta per gli ascoltatori di playlist estive 2021 in attesa delle sorprese musicali che l’artista sta preparando!

     

     

     

    Giondamix su Facebook

     

    Giondamix su Instagram

     

    Quanti I Chilometri (YouTube)

     

    Quanti I Chilometri (Spotify)

     

    Il video è stato curato da Claudio Cirri – www.clam-w.com

     

    ISRC: CH6542163989

  • La lotta contro la mosca dell’olivo ricomincia dalla Zeolite Cubana

    Con il divieto europeo del dimetoato la polvere vulcanica di Bioagrotech srl può rappresentare un’alternativa valida per neutralizzare la proliferazione dell’insetto, responsabile negli ultimi anni di ingenti danni qualitativi e quantitativi alla filiera dell’ulivo

     

    La lotta contro la mosca dell’olivo sta entrando in una nuova era. Dopo il Regolamento europeo 2019/1090 che ha revocato l’impiego del dimetoato, per anni principale arma di difesa contro il temibile insetto, gli agricoltori sono chiamati a realizzare strategie alternative per fronteggiare quello che rappresenta a tutti gli effetti il nemico principali dell’olivicoltura. Nelle stagioni più sfavorevoli l’ovedeposizione delle femmine può provocare ingenti danni, quantitativi e qualitativi. Quantitativi poiché le larve si nutrono della polpa, riducendone il volume e possono causare la cascola delle drupe. Qualitativi in quanto la rottura delle cellule avvia ossidazioni e fermentazioni che causano alterazioni nell’olio, come l’aumento dell’acidità libera oltre che difetti a livello sensoriale.

     

    In un momento che vede l’intero comparto impegnato nella ricerca di nuove soluzioni e metodi, Bioagrotech Srl, realtà specializzata nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, ha convogliato la propria esperienza in un trattamento ad hoc. Per contenere gli effetti della mosca dell’olivo l’azienda di San Marino suggerisce l’utilizzo sinergico di due prodotti: una trappola per tracciare la presenza del parassita e la Zeolite Cubana Bioagrotech da impiegare con tre trattamenti preventivi a fine agosto e da ripetere con cadenza mensile (24kg/ha a trattamento).

     

    La polvere pura al 100% – costituita da clinoptilolite al 67,5% e mordenite al 32,5% – è una formula naturale nella difesa dai patogeni che agisce su un doppio livello. Da una parte i cristalli di Zeolite possono produrre lacerazioni letali sulla superficie dell’insetto che ne viene a contatto o disidratarlo, portandolo quindi alla morte. D’altra parte la Zeolite Cubana risulta efficace anche per scongiurare lo sviluppo e la proliferazione di nuove generazioni poiché disidrata le uova impedendo alle larve di crescere e schiudere. Oltre alla forte azione disidratante, la Zeolite Cubana ha infine una forte capacità nell’assorbimento delle soluzioni e, di conseguenza, ha un’azione coadiuvante se utilizzata nella lotta integrata. La zeolite, anche in caso di sovradosaggi, non è mai fitotossica né nociva per l’uomo, l’ambiente e gli animali; può inoltre essere utilizzata anche a ridosso della raccolta in quanto esente da residui.

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti.

  • Il Microma di Bioagrotech, alleato dei bonsai più forti e rigogliosi

    Dall’ulivo, all’acero fino al ficus: il formulato dell’azienda di San Marino rappresenta un alleato fondamentale per gli hobbisti impegnati con la cura del bonsai sia in terra che in vaso

     

    Espressione di grazia e perfezione delle forme. È il bonsai, non una semplice pianta ma un’opera d’arte, risultato di un’antica tradizione originatasi inizialmente in Cina nel VII secolo d.C. e poi diffusasi in Giappone dove attraverso l’influenza del buddhismo zen ha acquisito la forma e lo stile attuale. Oggi il bonsai è una passione diffusa e una costante decorativa di appartamenti e giardini di tutto il mondo. La sua gestione però richiede specifiche accortezze a livello di innaffiatura, posizione e concimazione.

    Bioagrotech srl, azienda di San Marino specializzata dal 2011 nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti ideali per l’agricoltura biologica ha deciso di valorizzare la propria esperienza a favore di tutti gli amanti, del genere. Il risultato è BioBob Bonsai Bio, un nuovo prodotto che va ad arricchire ulteriormente BioBob, linea di hobbistica, dedicata agli appassionati di orto e giardinaggio e che già comprende i kit BioBob Orto e BioBob Flora, e ancora le fialette monouso Evergreen, Succulents e Flowers rispettivamente dedicate alla cura delle piante verdi e aromatiche, delle piante grasse e delle piante da fiore, BioBob Orchidea e Zeolite Cubana Bio.

    BioBob Bonsai Bio è un fertilizzante biologico concentrato capace di creare un ambiente favorevole a tutti i tipi di bonsai: dall’ulivo all’acero fino al ficus. Il formulato fornisce una giusta e regolare concimazione durante la stagione di crescita, aiutando il bonsai ad ottenere un fusto più robusto, una zona apicale più accestita con foglie più sane e verdi e una stimolazione dell’apparato radicale. Il suo segreto consiste nel Microma, un consorzio di microrganismi (funghi e batteri) che sono normalmente presenti in terreni ricchi di humus e contribuiscono allo sviluppo della pianta, conferendole un importante apporto nutritivo. Diluendo 1 misurino in 2 litri di acqua la soluzione prevede un trattamento bisettimanale attraverso innaffiatoio. Infine, in linea con gli altri articoli di BioBob, il prodotto, concentrato e salvaspazio, coniuga qualità e facilità d’uso adeguandosi a un contesto domestico, caratterizzato da ambienti ridotti e piante prettamente in vaso.

    Con il lancio di BioBob Bonsai Bio, Bioagrotech Srl continua a veicolare l’esperienza decennale nella lavorazione di fertilizzanti biologici a servizio del consumatore, presentando al pubblico degli hobbisti una valida alternativa all’utilizzo di fitofarmaci e allo stesso tempo trasmettendo una filosofia e un approccio green basato sulla necessità di ricercare la sostenibilità ambientale a tutti i livelli: dalle produzioni su larga scala alle singole situazioni domestiche.

     

     

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    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti.

     

  • I prodotti regionali conquistano gli italiani: raggiunti i 2,6 miliardi di euro di vendite (+6,4%). Sardegna regina del sovranismo alimentare. Trentino-Alto Adige sempre n.1 per sell-out.

    In supermercati e ipermercati italiani ci sono oltre 9.200 prodotti food & beverage che segnalano in etichetta la regione da cui provengono. Un fenomeno in crescita, trainato soprattutto dalla domanda, fotografato dall’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, che, oltre alla classifica delle regioni in etichetta, quest’anno delinea anche una mappa dell’Italia a tavola, tra “melting pot” e sovranismi alimentari.

    Specialità regionali, avanti tutta! Gli italiani confermano il loro interesse per i prodotti alimentari, i vini e le bevande che esprimono le tradizioni produttive delle 20 regioni del nostro paese. E così il paniere di questi prodotti e il loro giro d’affari continuano a crescere: nel 2020 l’offerta è arrivata a comprendere ben 9.200 prodotti e il sell-out è cresciuto di +6,4% rispetto al 2019. A rivelarlo è la nona edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, da cui emerge che, nel 2020, il paniere dei prodotti alimentari a caratterizzazione regionale ha sviluppato circa 2,6 miliardi di euro di sell-out in supermercati e ipermercati e ha contribuito per l’8,0% al giro d’affari totale del food & beverage in questo canale.

    «Sin dalla sua prima edizione l’Osservatorio Immagino ha messo a fuoco e rilevato il fenomeno della regionalità nel carrello della spesa e la sua crescente affermazione» commenta Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «In questa edizione abbiamo fatto un passo avanti e indagato anche quanto valgono le vendite di prodotti regionali all’interno delle singole regioni. E, quindi, capito in quali regioni i consumatori sono più aperti a prodotti provenienti da altri territori italiani».

    I consumi regionali

    L’analisi condotta dall’Osservatorio Immagino delinea una mappa insolita (e sfaccettata) dell’Italia a tavola, tra regioni dove i prodotti locali sono assoluti e indiscussi signori del carrello della spesa e altre regioni (soprattutto quelle con le maggiori aree metropolitane), dove c’è un maggiore “melting pot” anche a livello di consumi di food & beverage.

    Il sovranismo alimentare regna in Sardegna, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, mentre in Lombardia, Emilia-Romagna, Campania, Molise e Calabria i prodotti del territorio locale restano preponderanti e sviluppano più vendite rispetto alla media nazionale. Ma ci sono anche regioni dove i prodotti locali non sono ai primi posti per incidenza sugli acquisti, come accade in Valle d’Aosta e Basilicata. Nel resto del paese il carrello della spesa è più interregionale. Ad esempio, in Liguria il consumo dei prodotti piemontesi è superiore del 69% alla media italiana e quello dei prodotti campani lo è del 12%, mentre in Piemonte l’indice di allocazione dei consumi è maggiore per i prodotti liguri e per quelli pugliesi.

    L’approfondimento sulle aree di maggior diffusione dei panieri regionali porta alla luce correlazioni spesso impensate e una mappa per molti versi sorprendenti dei gusti e delle preferenze alimentari degli italiani. Ad esempio, il paniere “made in Lombardia” trova un terreno particolarmente fertile al Sud, soprattutto in Calabria, Sicilia, Campania e Basilicata.

    Invece i prodotti piemontesi vanno forte in Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia, ma non riescono a sfondare più a sud di queste terre. Situazione analoga per i prodotti del Trentino-Alto Adige: molto presenti nel carrello della spesa in Veneto, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia, non sfondano nel resto del paese.

    E ancora: il paniere dei prodotti della Campania evidenzia un radicamento nelle scelte d’acquisto degli italiani, lungo l’intero Stivale, e in particolare presso i toscani, i lombardi, i liguri, i laziali e gli emiliano-romagnoli. Più polarizzato appare il mercato dei prodotti della Puglia, molto apprezzati al Sud, in Campania, Basilicata e Molise, e anche al Nord, in Lombardia, Valle d’Aosta e Piemonte.

    La classifica delle regioni in etichetta

    Come in ogni edizione, l’Osservatorio Immagino ha elaborato la classifica 2020 delle regioni che maggiormente contribuiscono a questo trend (Figura 1).

    Ancora una volta il primo posto, per valore delle vendite, spetta al Trentino-Alto Adige, che lo ha conquistato e mantenuto sin dalla prima rilevazione, realizzata nel 2016, grazie a un ampio paniere di prodotti, in particolare vini e spumanti, speck, yogurt, mozzarelle e latte. Una leadership che nel 2020 si è ancor più consolidata, visto che il sell-out è aumentato più che nel 2019 (rispettivamente +7,0% e +1,1%), sostenuto in particolare dall’apporto positivo di speck e vini.

    Il secondo posto in classifica va alla Sicilia, il cui paniere di specialità regionali (tra cui spiccano il vino, i sughi pronti e le arance) ha visto aumentare le vendite di +5,1% (+4,2% nel 2019), grazie soprattutto all’apporto di birre, arance, sughi pronti, passate di pomodoro e bevande gassate.

    Al terzo posto per valore delle vendite si insedia il Piemonte, che però è la regione presente sul maggior numero di prodotti (1.152 referenze), davanti a Sicilia e Toscana. Nel 2020 il paniere dei prodotti piemontesi, che è composto soprattutto da vini, formaggi freschi, carne, acqua minerale e latte, ha ottenuto un aumento di +3,7% delle vendite. Un trend a cui hanno contribuito soprattutto carne bovina, vini Docg, latte Uht, miele e mozzarelle.

    Confrontando l’andamento delle vendite realizzate nel 2020 con quelle dell’anno precedente, emerge che i panieri regionali più dinamici sono stati quelli di Puglia (+14,4%) e Calabria (+12,5%), seguiti da quelli di Veneto (+9,6%) Sardegna (+8,6%), Abruzzo (+8,5%) e Marche (+8,4%).

    Il fenomeno del 2020 è stato l’exploit del Molise, che continua a guadagnare spazio nel carrello della spesa degli italiani: dopo il +30,7% del 2019, l’anno scorso le vendite del paniere dei prodotti di questa piccola regione sono cresciute di un altro +24,8%, con la pasta di semola a fare da traino.

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    gs1it.org

  • Rc Auto: in Sicilia premi in ribasso del 13,7%

    È un’immagine positiva quella emersa, per la Sicilia, dall’Osservatorio Rc Auto di Facile.it* che a luglio non ha registrato un aumento dei premi medi Rc Auto come invece è successo in molte aree di Italia; oggi per assicurare un veicolo a quattro ruote in regione occorrono, in media, 444,51 euro, vale a dire il 13,7% in meno rispetto ad un anno fa e, addirittura leggermente inferiore rispetto a quanto rilevato a giugno (-2,1%).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 840.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Sicilia e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Con il ritorno alla normalità in termini di mobilità e l’incremento del numero di veicoli in circolazione, e con esso quello dei sinistri», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it «è prevedibile un aggiustamento al rialzo anche per quelle regioni che negli ultimi due mesi non hanno registrato un aumento; resta solo da capire quando si adegueranno al trend di risalita rilevato a livello nazionale. Il consiglio, quindi, è di approfittare ora dei prezzi ancora bassi per rinnovare l’assicurazione».

    L’andamento provinciale

    Confrontando il costo medio Rc Auto di luglio 2021 con quello di luglio 2020 emerge un dato interessante: il calo dei prezzi è stato registrato, seppur in misura differente, in tutta la Sicilia, con una diminuzione a doppia cifra in ogni area.

    La provincia siciliana che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’Rc Auto è stata quella di Messina dove, lo scorso mese, il premio medio era pari a 485,45 euro, in calo del 18,46% negli ultimi dodici mesi; nonostante l’elevate diminuzione, però, gli automobilisti messinesi devono fare i conti on le tariffe Rc Auto più alte della regione.

    Seguono nella graduatoria siciliana la provincia di Catania, dove a luglio 2021 la diminuzione è stata del 16,11% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 451,25 euro, e quella di Caltanissetta, dove il calo annuale è stato del 14,87%, con un premio medio fermo a 430,94 euro.

    Diminuzioni inferiori alla media regionale, invece, per Ragusa, (421,10 euro, -13,70%), Trapani (407,08 euro, -12,95%) e Siracusa (381,91 euro, -12,69%).

    Chiudono la classifica le province di Enna, dove lo scorso mese il prezzo è sceso dell’11,41% rispetto a luglio 2020, stabilizzandosi a 326,91 euro, il più basso registrato nella regione, Palermo (479,71 euro, -10,71%) e Agrigento (394,06 euro, -10,55%).

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 840.000 preventivi effettuati in Sicilia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2020 e il 31 luglio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Le 6 spiagge imperdibili della Sardegna

    Nel periodo estivo abbiamo tutti bisogno di goderci una piccola vacanza per rilassarci. Per questo motivo pensiamo al mare e alle regioni in cui poter passare al meglio le vacanze. Tra queste sicuramente spicca la Sardegna, che con le sue coste lunghe e le numerose spiagge calde sarebbe da visitare ovunque. In questa guida andrò ad elencarti le sei imperdibili spiagge della Sardegna, ma non ti nego che è solo una questione di gusti personali. Se hai bisogno di acquistare biglietti per i traghetti, puoi visitare il sito www.traghettisardegnalowcost.it, una buona soluzione per l’acquisto di biglietti dei traghetti online e per verificare le eventuali offerte in corso. Torniamo ora all’elenco delle spiagge della Sardegna.

    Spiagge del nord della Sardegna

    Il primo luogo marino imperdibile è senz’altro Cala Corsara, una baia che si trova sull’isola di Spargi. Nel 2018 è stata inclusa dalla rivista americana Forbes tra le sette spiagge da visitare. Il suo nome è dovuto a qualche voce in giro: si dice sia stata un covo di pirati antico. La Corsara è suddivisa in quattro spiagge tutte dalla sabbia bianca molto fine, e circondate da bellezze naturali quali scogli granitici, rose, ginepri e gigli marini. Sul lato occidentale è possibile ammirare la nota roccia della strega.

    La seconda spiaggia del nord imperdibile è La Pelosa, una delle più belle e famose della Sardegna. Si tratta di una spiaggia dalla finissima sabbia bianca, affacciata su un mare azzurro e cristallino. Al nord è delimitata dalla torre del la Pelosa, ed è inoltre protetta dal mare grazie ad una barriera naturale formata dai faraglioni di Capo Falcone. Il mare quindi è prevalentemente calmo in ogni condizione ambientale.

    Spiagge del sud della Sardegna

    La prima spiaggia imperdibile del sud, è Is Molentis, a est di Villasimius. Si tratta di una spiaggia paradisiaca con sabbia bianca, circondata dal prato verde e con numerosi gigli marini poggiati sulle dune. Il suo nome Molentis è un nome sardo che tradotto significa asinelli, animali che venivano usati per il trasporto sulla spiaggia di granito, estratto dalle cave.

    La seconda spiaggia del sud da visitare è quella di Cala Cipolla, l’ultima delle spiagge di Chia. Vista dall’alto è davvero stupenda. Si tratta di una delle spiagge più famose e frequentate del luogo, dalla sabbia finissima e dorata. La policromia delle acque del mare comprende sfumature tra il turchese e il verde smeraldo. È una delle spiagge più riparate al vento, e durante la stagione estiva è molto affollata. Tutto intorno potrete inoltre ammirare una macchia mediterranea fitta, ricca di scogli e verde.

    Spiagge dell’est della Sardegna

    La prima spiaggia dell’est è Piscinas, un vero e proprio deserto, con grandi dune dorate dall’altezza di circa sessanta metri. Il mare è da subito profondissimo, con un fondale ricco di fauna e sabbioso.

    La seconda spiaggia consigliata è invece Lazzaretto, che si trova lungo la Riviera del Corallo. Presenta una finissima sabbia soffice e dorata, delimitata alle estremità da rocce e prati verdi. La policromia del mare comprende sfumature di verde smeraldo, turchese e azzurro. Giusto alle spalle della spiaggia è possibile ammirare la palma sarda, una particolare bellezza naturale dalle dimensioni contenute, che rende Lazzaretto un luogo paesaggistico ancora più affascinante.

  • Nuovo digitale terrestre: parte il bonus rottamazione TV, occhio all’esaurimento dei fondi

    Prende il via il nuovo bonus rottamazione TV fino a 100 euro destinato a chi vuole acquistare un nuovo apparecchio televisivo in vista del passaggio al nuovo digitale terrestre di seconda generazione, il DVB-T2, recentemente rimandato al 2023. Un piccolo aiuto per i milioni di italiani che hanno televisori non compatibili con il nuovo standard; a febbraio 2020, appena prima dell’arrivo della pandemia, l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat aveva evidenziato come fossero circa 11 milioni le famiglie italiane con ancora in casa uno o più televisori non compatibili con il nuovo standard e che, pertanto, avrebbero dovuto metter mano al portafogli per cambiare apparecchio o comprare un decoder.

    Una fotografia che potrebbe non essere molto distante da quella attuale se si considera che, vista l’emergenza Coronavirus, nell’ultimo anno le priorità degli italiani sono state altre e, non a caso, il Governo ha deciso di rimandare il passaggio definitivo al nuovo standard di trasmissione.

    Ma attenzione perché se è vero che manca più di un anno allo switch-off, va considerato che l’agevolazione è richiedibile fino ad esaurimento risorse e al momento non è dato sapere se i 250 milioni di euro stanziati riusciranno a soddisfare la domanda; ipotizzando l’importo massimo erogabile a famiglia, vale a dire 100 euro, il fondo potrebbe soddisfare la richiesta di sole 2,5 milioni di famiglie.

    Oltre ai fondi, è bene considerare un secondo aspetto: lo switch-off definitivo avverrà nel 2023, ma già a partire dal 15 novembre 2021, in modo graduale secondo un calendario regionale definitivo dal Governo, le emittenti televisive dovranno progressivamente adeguare il proprio standard di codifica, da Mpeg-2 a Mpeg-4, e già questo passaggio potrebbe mettere “fuori gioco” le televisioni più vecchie.

    I bonus e come richiederli

    Il bonus rottamazione TV può essere richiesto direttamente presso il punto vendita dove comprare il nuovo apparecchio. L’agevolazione è rivolta a tutti, non vi sono limiti di reddito, e viene erogata sotto forma di sconto pari al 20% del prezzo di acquisto del televisore, fino ad un massimo di 100 euro.

    Il bonus può essere richiesto una sola volta a famiglia e per ottenerlo è necessario essere in pari con il pagamento del canone e rottamare un vecchio televisore acquistato prima del 2018; l’apparecchio da rottamate può essere portato direttamente presso il punto vendita o presso un centro di raccolta RAEE che rilascerà un modulo di rottamazione, da presentare poi al momento dell’acquisto.

    Il bonus rottamazione è cumulabile con il precedente Bonus TV-Decoder, tutt’ora richiedibile. In questo caso, però, si tratta di un incentivo dedicato esclusivamente alle famiglie che hanno un reddito ISEE inferiore ai 20.000 euro ed è di importo massimo pari a 30 euro.



     

    *Metodologia: n. 1.004 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta a febbraio 2020.

     

  • Italchimica: la storia di una crescita tra innovazione e sostenibilità

    Italchimica fa dell’innovazione, dell’italianità e della trasparenza i suoi valori fondanti: l’impegno sul fronte della sostenibilità ne costituisce un tratto distintivo.

    Italchimica

    Italchimica punto di riferimento nel settore della pulizia professionale, in Italia e all’estero

    Italchimica nasce nel 2003 su iniziativa della famiglia Fioretto che in meno di venti anni l’ha portata ad essere un punto di riferimento nel settore della pulizia professionale in Italia e all’estero. È anche grazie agli elevati standard d’innovazione che ne contraddistinguono la produzione fin da quando è nata che l’azienda si è conquistata nel tempo la fiducia di un numero sempre più importante di clienti. Nel 2006 si espande con l’acquisizione di India S.p.A., aumentando notevolmente la capacità di produzione. Entrambe le sedi di Italchimica sono dislocate nella zona industriale di Padova: la prima è stata costituita nel 2010 e rappresenta il cuore legale-amministrativo e produttivo dell’azienda, la seconda è formata dal polo logistico. Il 2013 segna la nascita dei due brand della “Divisione Professional” a cui fa seguito un ulteriore ampliamento con diverse linee produttive e showroom aziendale nel 2020. Attiva oggi in 51 Paesi, il 90% dei quali in Unione Europea, annovera nove brand. Il fatturato totale ha raggiunto i 93 milioni di euro nel 2020.

    Italchimica: il ruolo prioritario della sostenibilità

    Italchimica ha plasmato la propria crescita su valori quali innovazione, italianità e trasparenza. Ma anche l’attenzione per l’ambiente rappresenta un’altra grande priorità per l’azienda. La sostenibilità riveste un ruolo centrale nelle scelte strategiche. Negli ultimi anni Italchimica ha deciso di fare un ulteriore passo avanti, allineando i propri obiettivi con quelli dell’ONU presenti nell’Agenda 2030. Dal 2019 l’impegno è descritto nel Rapporto di Sostenibilità pubblicato annualmente: qui sono riportati in totale trasparenza tutti i dati e le informazioni relativa alle iniziative promosse sul fronte della responsabilità ambientale, sociale ed economica. È l’unico in Italia ad essere riconosciuto dall’organizzazione internazionale indipendente Global Reporting Initiative.

  • Vacanze all’isola d’Elba: tra mare, borghi e prodotti tipici

    L’isola d’Elba è sicuramente una delle mete preferite degli italiani, ma è anche fonte di curiosità per gli stranieri che decidono di avventurarsi nella nostra splendida Italia. L’isola d’Elba gode di un paesaggio mozzafiato unico nel sua genere ed una fauna molto variegata che viene tutelata, oltre alla flora selvaggia e variopinta. Il paesaggio non è l’unica cosa a rendere quest’isola una meta turistica molto attraente, ma è il complesso di tutti i fattori che possiede. Acquistare dei biglietti per questo paradiso non è mai stato così facile grazie a www.elba-traghetti.it, che permette di verificare le offerte in corso per i traghetti.

    Spiagge

    Le spiagge di quest’isola sono molto invidiabili, non solo per la sabbia fine e chiara, ma anche per il mare cristallino e dall’azzurro acceso. Molto frequentata è, ad esempio, la spiaggia Sansone, la cui acqua è ottima per fare snorkeling; altra possibilità è la spiaggia di Forno, se il desiderio è quello di stare in una piccola caletta vicina a numerosi servizi, tra cui bar e ristoranti.

    Se vi è la necessità di privacy, però, è particolarmente consigliata la spiaggia Laconella, ossia un luogo ideale per isolarsi dal caos della città a cui troppo spesso siamo abituati e il vantaggio extra è quello di potersi rilassare su una distesa di morbida e sottile sabbia dorata.

    Borghi

    Anche i borghi sono un punto a favore dell’isola, data la ricchezza di storia e cultura che condividono con chi decide di visitarli. Campo nell’Elba nasce come un villaggio di pescatori e, ad oggi, è ottima per i turisti che desiderano visitare bar, pub e discoteche.

    Portoferraio, invece, è prevalentemente famosa per la sua storia, dato che è un borgo creato da Cosimo I de’ Medici e in cui vengono mostrati molti reperti etruschi e romani in splendidi musei, oltre ad una splendida domus del passato (I secolo a.C.) e a delle ville che costituirono le abitazione del grande Napoleone Bonaparte.

    Altra cittadine storica è quella di Capoliveri, nata come fortezza romana e famosa oggi per il viso e le estrazioni minerarie, tanto è vero che sono ancora visibili vecchie miniere sul monte Calamita, dove è possibile ripercorrere anche la storia del ferro e della sua estrazione. Famosa è anche la festa dell’uva, ricorrenza cittadina molto apprezzata anche dai turisti.

    Prodotti

    Anche i prodotti sono un qualcosa di cui l’isola d’Elba si può vantare, ad esempio è l’unia terra a cui è permessa la produzione del Vino Aleatico dell’Elba DOCG, ossia una bevanda molto antica e pregiata, ottima per accompagnare i dolci, come la tradizionale Schiaccia Briaca, dalla pasta quasi secca.

    Non c’è neanche da nominare la qualità dell’ottimo olio prodotto dagli ulivi dell’isola, oltre agli alberi da frutto che vengono utilizzati per delle confetture squisite, artigianali e sane. Anche i formaggi sono un qualcosa che i turisti acquistano in gran quantità prima di ripartire, come la famosa Ricotta.

    I motivi bastano per acquistare i biglietti per il traghetto e partire immediatamente verso l’isola d’Elba per vivere un’avventura!

  • UAILD feat. Win Smith “Sogno italiano” è il nuovo alternative rap dell’artista calabrese

    Sognare significa non dover scappare, ma restare in un Sud Italia agognato e desiderato quale luogo di vita e lavoro

    Vivere al Sud, lavorare al Sud e crescere al Sud. È questo il sogno di ogni giovane meridionale, non scontato e spesso non concesso. Questo è anche il messaggio sotteso in “Sogno Italiano” brano che è espressione di un rap alternativo, che ironizza sugli stereotipi esistenti sulla Calabria e i calabresi, in particolare e sul tema del lavoro nello specifico. In tono con il clima estivo, il brano fa sorridere, cantare, e muoversi. 

    Lo stile si rifà agli anni ‘90, il preferito dall’artista che lo ha fatto proprio arricchendolo di una vena funky. Il featuring è con Win Smith, stella del rap calabro, che impreziosisce la traccia con rime pungenti ed ironiche

    Etichetta: Freedom Records

    Giallo Ocra Ed. Mus.

    Radio date: 30 luglio 2021

     

    Contatti e social

    Instagram: uaild.official

    Tik Tok: uaild.official

     

    BIO

    Alternative rapper, Uaild nasce a Isernia ma presto si trasferisce insieme alla sua famiglia in Calabria e questo connubio geografico scatena una sorta di bomba effervescente. Approccia la musica alle scuole medie dove studia basso elettrico, muove i primi passi nel rap e nella produzione musicale dal primo anno di scuole superiori, grazie alla sua prima crew “Dirty3”. Successivamente fonda il gruppo hip hop “Kalandagruv” composto di tre elementi, tra cui Melo Zamo conosciuto per aver fatto parte della storica crew calabrese degli “Stranimali”. Negli anni della crew gira i palchi e le jam di tutta la Calabria, confrontandosi in gare di freestyle e esibendosi dal vivo in apertura ai concerti di Inoki Ness, Hyst e Mezzosangue. Finite le scuole si trasferisce a Bologna dove vive due anni di intensa ricerca musicale ed esibizioni, riscoprendo le venature classiche dell’hip hop e l’anima soul della musica, che si esterna con un canto funky che lo caratterizza e che si ispira al primo Neffa. Nell’estate del 2016 è uno degli organizzatori del festival “Body ‘n Soul- Ritmi Vitali”. Successivamente si sposta a Roma, i suoi testi sono una riscoperta del rap anni ‘90 in controtendenza con il resto della scena, ed è proprio questo che non li rende mai banali e gli consente anche di adeguarsi a nuove sonorità senza mai snaturare il suo percorso di scrittura.

  • Procida è la “Capitale italiana della cultura” 2022: FME Education e la cultura nazionale

    “Capitale italiana della cultura” è uno dei progetti nati con l’obiettivo di mettere in risalto la ricchezza culturale del territorio nazionale: la Casa Editrice FME Education è da sempre impegnata nella diffusione della cultura italiana e per tale ragione condivide i valori delle iniziative nazionali volte a dare risalto all’intero ecosistema.

    FME Education

    “Capitale italiana della cultura”: il progetto condiviso da FME Education

    Ogni anno il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo assegna il titolo di “Capitale italiana della cultura” permettendo alla città vincitrice di promuovere il proprio profilo culturale attraverso una serie di iniziative ed eventi. Sono numerose le realtà italiane che sostengono il progetto con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico-culturale nazionale: FME Education, Casa Editrice fondata a Milano nel 2013, è da sempre impegnata nella diffusione della cultura e della conoscenza in Italia condividendo i presupposti delle più importanti iniziative culturali realizzate sul territorio nazionale. Il progetto “Capitale italiana della cultura” è stato avviato nel 2015 non solo per sostenere e rilanciare la ricchezza culturale dell’Italia, ma anche per migliorare i servizi offerti a turisti e visitatori. Per l’anno 2020 – e anche per il 2021, a seguito dell’emergenza COVID 19 – la città di Parma è stata designata Capitale italiana della cultura.

    FME Education condivide la scelta di Procida come vincitrice 2022

    Con il progetto di valorizzazione “Procida, la cultura non isola”, la perla del Golfo di Napoli è stata nominata la “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2022 primeggiando su altre finaliste quali Ancona, Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo, Taranto, Trapani, Volterra e Verbania. “Il contesto dei sostegni locali e regionali, pubblici e privati, è ben strutturato; la dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria; la dimensione laboratoriale che comprende aspetti sociali di diffusione tecnologica è importante per tutte le isole tirreniche, ma è rilevante per tutte le realtà delle piccole isole mediterranee”. Secondo la giuria il progetto di Procida, in linea con i valori da sempre sostenuti da FME Education, “potrebbe determinare, grazie alla combinazione di questi fattori, un’autentica discontinuità nel territorio e rappresentare un modello per i processi sostenibili di sviluppo a base culturale delle realtà isolane e costiere del Paese. Il progetto è inoltre capace di trasmettere un messaggio poetico, una visione della cultura che dalla piccola realtà dell’isola si estende come un augurio per tutti noi, al Paese nei mesi che ci attendono”.