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  • LUIGI FRIOTTO “Tutte le stelle dell’altro polo” è il singolo ispirato ad Ulisse che anticipa il nuovo ep del cantautore abruzzese

    La storia di Ulisse, narrata da Dante, diventa occasione per raccontare gli uomini fra talenti e contraddizioni, costretti, nonostante tutto, a scontare una pena non compresa

     

     

    “Tutte le stelle dell’altro polo” che mutua, con deferenza, il titolo dal verso di Dante è il racconto musicato che Odisseo fa di sé nel Canto XXVI dell’Inferno. Un pretesto che Luigi Friotto usa per cantare l’animo umano, le sue imprese, i talenti e le paure. «Ulisse, con tutto il suo corredo di Uomo Moderno, è stato una tappa obbligata di questo “folle volo” verso l’essere umano e le sue contraddizioni. Risulta difficile, ancora oggi, conoscere i veri peccati che lo abbiano confinato nell’Inferno dantesco, e se davvero la sua colpa è quella di ambire a terre e lidi migliori e più avvincenti, di aprire nuovi spazi e della coscienza e di sfidare i limiti del pensiero comune, Ulisse può ritenersi un “reo” vincitore» Luigi Friotto. 

     

    Anche musicalmente, l’intento del cantautore è stato quello di creare commistioni di strumenti tradizionali, per sottolineare la curiosità genuina e talvolta ingenua dell’uomo che viaggia per terra e per mare, e sonorità elettroniche, a voler tratteggiare l’aberrazione e il punto di rottura dei sentimenti, e più in generale, della coscienza umana. 

    La produzione musicale del brano su un estratto del Canto XXVI (Inferno) della Divina Commedia, nasce nelle stanze di “SUMMA Le Produzioni Musicali”, realtà abruzzese di cui, già a partire dal 2011 Luigi Friotto ha fatto la sua “casa creativa” affidandosi alla collaborazione preziosa di Lucio Piccirilli. Insieme hanno già prodotto “Silenzi da un temporale”, l’EP “Lucernario”, “Canto di passaggio”, “La contesa” (colonna sonora in uscita prossimamente) e le canzoni del prossimo EP.

    Altra irrinunciabile collaborazione è quella con l’Art Director RAI William Di Paolo che ha creato l’ambiente visivo delle canzoni di Luigi Friotto: i videoclip di “Silenzi da un temporale” (vincitore del premio PVI 2012 nella categoria indipendenti), de “Il posto dei porti”, di “Santofuoco”, di “Canto di passaggio” e di “Tutte le stelle dell’altro polo” portano la sua firma.

     

    Da anni Luigi Friotto, oltre alla produzione del suo progetto discografico, è impegnato nella realizzazione di spettacoli musicali dal vivo. Il suo ensemble “Friotto e Bandautore” conta sei musicisti. 

    Etichetta: SUMMA Le Produzioni Musicali

    Radio date: 16 luglio 2021

     

    Contatti e social 

     

    SITO https://www.luigifriotto.it/

    FB  https://www.facebook.com/LuigiFriotto

    CANALE YOUTUBE https://www.youtube.com/channel/UCBKo1PuIBcZSai7FDzruzOA

     

    BIO

     

    Luigi Friotto nasce a Lanciano (CH) nel 1981. Nel 2003 l’esordio nel teatro canzone con “Cuore di china” che esordisce al “Teatro Fenaroli” di Lanciano. Nel 2008 nello stesso teatro, va in scena il Concerto omaggio a Sergio Endrigo: dodici musicisti in scena ripercorrono i successi più noti e meno noti del cantautore istriano. 

    Nel 2009 il primo appuntamento con “Dai carruggi a mare”, concerto acustico per Fabrizio De Andrè realizzato con Gianluca Friotto. Il trio “Friotto e Bandautore”, il gruppo corale “Tumma Cene” e alcune danzatrici del corpo di ballo di Cristina Nudi fondono le rispettive esperienze per un progetto a metà tra il teatro e la canzone. Il concerto tributo finisce così per diventare un autentico laboratorio sperimentale. La band “Friotto e Bandautore” si allarga nel corso degli anni successivi, il “Coro Polifonico Cromaticoro” di Lanciano ne prende parte in formazione ridotta e nuovi strumentisti entrano nell’esistente progetto. Tratto tangibile del percorso musicale è l’abbandono voluto della riproduzione anastatica dell’antologia deandreiana ed il rifiuto quasi “sperimentale” dei tradizionali stili, forme e strumenti con i quali la stessa conserva un legame che parrebbe insolubile. I concerti tributo a Fabrizio De Andrè restano l’occasione per suonare in luoghi molto spesso inconsueti e per imparare faticosamente il mestiere della scena. Col tempo, e solo in appendice ai concerti, la band presenta qualche canzone inedita.

     

    Nel 2012 esce il primo singolo “Silenzi da un temporale”. Nell’estate dello stesso anno viene diretto e realizzato dall’amico William Di Paolo il videoclip della canzone, premiato qualche mese dopo al PVI 2012 (Premio Videoclip Italiano) nella categoria degli indipendenti.

    L’anno seguente è quello del primo concerto sull’acqua comprendente un ensemble di nove musicisti collocati su una piattaforma galleggiante e sei danzatrici sul bagnasciuga. Canzoni, coreografie, colonne sonore, nuovi brani inediti. L’ideazione e la realizzazione della piattaforma vengono affidate a Gianfranco Catena. Esce agli inizi di settembre il videoclip de “Il posto dei porti” girato con un pianoforte sull’acqua delle coste teatine.

     

    Nel 2014 cominciano le incisioni in studio dell’EP “Lucernario” con la coproduzione di Lucio Piccirilli – “Produzioni Flessibili”. Vengono avviati i preparativi del nuovo spettacolo “Nerocandido – canzoni, musiche, musichette ed altre bizzarrìe”. Gianluca Friotto ne assume la direzione artistica e insieme a Gianfranco Catena ne elabora la scenografia. A luglio, in seguito allo spettacolo “Concerto di danza” di Cristina Nudi accompagnato interamente dal vivo nell’ambito della Settimana Mozartiana di Chieti, “Nerocandido” parte dalla Piana del Lago Grande di Monte Pallano, passa per il Monastero di San Martino in valle nelle gole della montagna e approda al mare con due nuovi concerti sull’acqua. Nel frattempo William Di Paolo è impegnato con le riprese del terzo videoclip, “Santofuoco”, in uscita ad autunno.

     

    Il 17 gennaio 2015 esce l’EP “Lucernario”. Dal mese successivo parte “Lucernario Tour piccolo” una serie di miniconcerti nei musei delle province abruzzesi. Nel mese di maggio, in seguito alle abbondanti piogge e nevicate invernali che hanno consentito la ricomparsa del Lago Grande di Pallano, continua la promozione di Lucernario attraverso l’iniziativa di traversate sul lago, gratuite per tutti i visitatori, con musica in sottofondo. A giugno in collaborazione con il “Coro Contrappunto” di Tornareccio (CH) lo stesso Lago Grande diverrà il palcoscenico del concerto sul lago. Quest’ultimo appuntamento apre ufficialmente la stagione estiva dei concerti “di acqua e di terra”. A novembre, nella faggeta di Pallano, William Di Paolo dà avvio alle riprese del quarto videoclip sul singolo “Canto di passaggio”. Insieme a Giovanni Ciaffarini, Nicola Gaeta, Vincenzo De Ritis, Emanuele Zazzara e Francesco Mangifesta, Friotto incide dal vivo, nella faggeta, il brano del nuovo videoclip.

    A luglio 2018 l’ensemble “Friotto e Bandautore” si esibisce a Genova sotto La Lanterna con lo spettacolo “Mirecah faro senza oscurità”. Qualche settimana dopo il Concerto sull’acqua approda in Liguria, a Celle Ligure. Nello stesso anno inizia la collaborazione con l’Orchestra Novecento diretta dal Maestro Nicola Gaeta: il nuovo spettacolo, “Lumière. Il cinema. Le canzoni” è una rivisitazione delle canzoni di Luigi Friotto in chiave orchestrale e un’antologia di colonne sonore del cinema italiano e internazionale. 

    A gennaio 2020 iniziano le incisioni della colonna sonora “La contesa”, pièce tetrale ispirata alla figura di Giuda Iscariota in programma per marzo e interrotta a causa della pandemia da Covid19. In estate ripartono timidamente gli eventi dal vivo e nasce un nuovo spettacolo, “Canzoni per terra e per mare”. Con l’Orchestra Novecento, ensemble di 22 elementi, Luigi Friotto si esibisce ad agosto nel pittoresco anfiteatro romano di Larino (CB) e nello spazio antistante la storica Abbazia di San Giovanni in Venere.

    Nel 2021 iniziano le incisioni di un nuovo EP previsto per l’autunno. A luglio esce il singolo “Tutte le stelle dell’altro polo”, dai versi del canto XXVI (Inferno) di Dante Alighieri. 

  • FRANCESCO TRIMANI “L’ultimo romantico” è il nuovo singolo scritto a quattro mani con il produttore Anthony Louis

    Una ballad dedicata all’amore giocoso e leggero 

     

    L’unico vero amore è quello visto attraverso gli occhi di un bambino. Forse un’affermazione semplicistica, sicuramente già sentita, ma resta l’unica spiegazione tangibile per uno dei misteri più antichi del mondo.

    Così anche l’amore per una donna, per quanto vero e passionale, deve essere leggero. Apparentemente appeso ad un filo e tenuto in vita dal continuo gioco delle parti. Attraverso il gioco, la leggerezza e l’ironia si affronta la vita che a volte, inevitabilmente, sembra complessa. Questa la metafora contenuta in questa dinamica ballad scritta a quattro mani dal cantante torinese e il produttore Anthony Louis.

    Etichetta: Stravaganza

    Radio date: 9 luglio 2021

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    Instagram: https://www.instagram.com/francesco.trimani/

    Facebook: https://www.facebook.com/trimanifrancesco

    BIO

    Francesco Trimani, nasce nel 1977 e si avvicina alla musica suonata durante le scuole superiori formando una band. Solo 10 anni dopo comincia la carriera solista iniziando un percorso di scrittura che lo porta alla realizzazione del suo primo album “L’inizio”. Già autore del brano “A Torino c’è” (dichiarazione d’amore per la sua città natale) definito l’inno della città e del brano dedicato al “Grande Torino“, la leggendaria squadra di calcio diventata ormai colonna sonora del riscaldamento del Torino FC. Negli ultimi anni continua a scrivere ballad a cavallo tra il genere pop e dance anche grazie all’incontro con il produttore dj Anthony Louis. L’intento è di creare un filo diretto tra la scrittura leggera, ma al contempo riflessiva, e il mondo dell’intrattenimento. 

  • T-MOVE EXPERIENCE “Pass This Time” un ritorno sulle scene con un sound in pieno stile anni novanta

    Il nuovo capitolo dopo il successo internazionale di “Running In Real Time” e  “My Baby My”

     

    A distanza di venticinque anni dall’uscita del primo successo “Running In Real Time e convinti da alcuni dei più autorevoli pionieri del sound anni ‘90, una parte del team originale (due su tre) dei T-Move Experience ha deciso di tornare in studio per riprendere il discorso da dove era rimasto nel 1998

    Questo nuovo brano è firmato da Paolo Bova (produttore, arrangiatore e tecnico di studio) e Giada Masoni (voce original e coautrice dei testi).

    Dopo il successo internazionale del primo singolo seguito subito dopo da “My Baby My” che ha tenuto alto il nome del team per circa un anno, dopo un altro anno trascorso ad effettuare remix per tutte le migliori labels italiane (Time, Flying Records, Irma, Jt Company, Media Records, DWA, etc.) e dopo una serie di collaborazioni con i migliori team e produttori italiani e stranieri (Alex Neri, Gianni Bini, Netzwerk, Joe T Vannelli, Double You, Vincenzo Callea, Axwell, Sebastian Ingrosso e Steve Angello, Mario Più, More, Ian Carey, Steve Lawler, etc.) gli impegni di vita hanno preso il sopravvento costringendo i nuovi progetti a stare in un cassetto.

    “Pass This Time” fa parte di una triade di cover previste in realizzazione, ma è stato l’unico a non essere sviluppato a suo tempo. Lo è ora, arricchendosi di una parte mancante in origine: la voce

    Il testo, nella sua semplicità, rispecchia moltissimo lo stato d’animo attuale dei produttori a seguito del critico periodo appena trascorso legato alla pandemia. 

    Non solo. Riaprire il cassetto degli inediti ha svelato una quantità di materiale tale da mettere la band al lavoro su un nuovo album la cui uscita è prevista per il prossimo inverno. Sarà un album tendenzialmente pop/dance, rispettando lo stile del team, ma tutti i brani saranno accompagnati da uscite parallele di versioni prettamente dance con remix firmate dai “cari” amici che hanno collaborato con il team durante questi anni e da una serie di nuovi artisti attualmente in attività.

     

    In questi anni Giada Masoni (voce original e coautrice dei testi) ha fatto parte di alcune band musicali esibendosi con repertorio blues e pop e partecipando all’ edizione di Sanremo del 2004 come prima corista di Stefano Picchi con il brano “Generale Kamikaze”.

    Paolo Bova (produttore, arrangiatore e tecnico di studio) ha continuato il lavoro di produttore e con le proprie labels ha seguito l’evolversi del mercato con produzioni dance, house e techno.  Ha prodotto e pubblicato brani per molti artisti Italiani ed internazionali (su tutti spicca la pubblicazione del primo progetto discografico del team che è stato precursore del famoso “Sw edish House Mafia”). Inoltre si è dedicato anche alla produzione e pubblicazione di progetti pop/rock Italiani (Rh Umornero, MarcoMale, Super Angels, etc.).

    In parallelo all’attività discografica dal 2006 si occupa anche di locali da ballo gestendo due tra i club più importanti della Toscana. 

    Entrambi residenti nella provincia di Pisa, i due sono molto influenzati dalle atmosfere respirate dal verde delle colline toscane e poco corrotti dal frenetico ritmo urbano, riuscendo a mantenere uno stile fresco e solare allo stesso tempo

     

    Etichetta: Tuscania Movement Records

    Radio date: 9 luglio 2021

     

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    Facebook:  https://www.facebook.com/paolobova5/

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    Spotify: https://open.spotify.com/playlist/1a1TC3vaUaolV9pOo40J4m?si=749fbecc0e4c49e5

     

    BIO

    T-Move Experience è un trio di musica dance che si forma a metà degli anni Novanta. In poco tempo raggiunge il successo internazionale con “Running in real time” (1996) del quale pubblicano una serie di remix. Lo stesso anno arriva “My baby my” che bissa il successo del singolo precedente. Il 1997 è l’anno  di “Let me love you now” a cui segue lo scioglimento della band fino al ritorno in radio con “Pass This Time”. 

  • Quando abbiamo concettualizzato il giorno del nostro matrimonio con

    Come una calda brezza dell’oceano, questo romantico matrimonio tropicale sulle spiagge di Maui, con rossore e riflessi blu polverosi, ci riscalda in questa giornata invernale! Con l’aiuto del loro pianificatore, VOWS Wedding & Event Planning Sophia & Mo ha organizzato una serata all’aperto mozzafiato con lampadari di cristallo sospesi e lunghi tavoli di legno della fattoria sotto un baldacchino di tendaggi fioriti. Non possiamo fare a meno di ooh e ahh su ogni foto da sogno di Angie Diaz Photography che cattura tutta la bellezza che Maui ha da offrire.

    Dalla coppia: io e mia moglie viaggiamo molto e abbiamo sempre saputo che avrei organizzato un matrimonio di destinazione. Abbiamo deciso di sposarci a Maui perché è stato il primo posto che abbiamo visitato e che abbiamo sentito parlare davvero alle nostre menti; il primo posto al mondo che ci è sembrato veramente di casa

    Quando abbiamo visto Olowalu Plantation sapevamo che era il posto perfetto per noi grazie ai suoi panorami mozzafiato e ai suoi giardini eleganti. Quando abbiamo concettualizzato il giorno del nostro matrimonio con la nostra straordinaria planner VOWS Katy Roberts, abbiamo discusso dell’importanza di combinare ciò che era importante per noi con un’eleganza senza tempo; volevamo essere in grado di guardare indietro alle foto in 20 anni e ancora amare l’estetica.

    http://www.gillne.it/abiti-da-cerimonia-c16

  • Rc Auto: in Piemonte premi in ribasso del 17,9%

    È un’immagine positiva quella emersa, per il Piemonte, dall’Osservatorio Rc Auto di Facile.it* che a luglio non ha registrato un aumento dei premi medi Rc Auto come invece è successo in molte aree di Italia; oggi per assicurare un veicolo a quattro ruote in regione occorrono, in media, 397,60 euro, vale a dire il 17,9% in meno rispetto ad un anno fa e, addirittura leggermente inferiore rispetto a quanto rilevato a giugno (-2,3%). L’ulteriore buona notizia è che il Piemonte è risultata essere la regione che tra luglio 2020 e luglio 2021 ha registrato il calo dei premi medi più alto di tutta Italia.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 540.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Piemonte e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Con il ritorno alla normalità in termini di mobilità e l’incremento del numero di veicoli in circolazione, e con esso quello dei sinistri», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it «è prevedibile un aggiustamento al rialzo anche per quelle regioni che negli ultimi due mesi non hanno registrato un aumento; resta solo da capire quando si adegueranno al trend di risalita rilevato a livello nazionale. Il consiglio, quindi, è di approfittare ora dei prezzi ancora bassi per rinnovare l’assicurazione».

    L’andamento provinciale

    Confrontando il costo medio Rc Auto di luglio 2021 con quello di luglio 2020 emerge un dato interessante: il calo dei prezzi è stato registrato, seppur in misura differente, in tutto il Piemonte, con una diminuzione a doppia cifra in quasi ogni area, ad eccezione di Verbano-Cusio-Ossola che, comunque, ha segnato un -6,81%.

    La provincia piemontese che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’Rc Auto è stata quella di Asti dove, lo scorso mese, il premio medio era pari a 327,04 euro, in calo del 19,48% negli ultimi dodici mesi. Segue a breve distanza Torino, area dove il premio medio è calato del 19,17%, stabilizzandosi a 426,37 euro; nonostante nella provincia i prezzi abbiano registrato un elevato calo annuale, gli automobilisti torinesi devono fare i conti con le tariffe Rc Auto più alte del Piemonte.

    Diminuzioni inferiori alla media regionale, invece, per le province di Vercelli (323,58 euro, -15,48%), Alessandria (357,01 euro, -13,38%) e Cuneo (338,40 euro, -12,70%).

    Seguono nella graduatoria Biella, dove a luglio 2021 la diminuzione è stata dell’11,58% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 311,00 euro, il più basso registrato nella regione, e quella di Novara, dove il calo annuale è stato del 10,90%, con un premio medio fermo a 330,83 euro.

    Chiude la classifica piemontese la provincia di Verbano-Cusio-Ossola, area dove il premio medio è diminuito “solo” del 6,81% (328,11 euro).

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 540.000 preventivi effettuati in Piemonte su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2020 e il 31 luglio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

  • Capodanno estivo 2021 esplosivo con Haiducii e Nathalie Aarts from The Soundlovers in Puglia

    Capodanno estivo 2021 esplosivo con Haiducii e Nathalie Aarts from The Soundlovers in Puglia. C’era grande attesa per gli spettacoli live di dance music targati #Estate90 in Puglia, dopo un anno di chiusure, restrizioni e semi-lockdown a causa della pandemia. Gli appassionati e amanti della dance degli anni Novanta e Duemila avevano davvero necessità di divertirsi e ascoltare dal vivo le loro beniamine. La famosa e apprezzatissima cantante olandese Nathalie Aarts e la popolare e amatissima cantante rumena naturalizzata italiana Haiducii hanno soddisfatto a pieno questi desideri, regalando momenti magici e sbalorditivi durante le cene spettacolo che si sono tenute rispettivamente la notte di San Lorenzo e la vigilia di Ferragosto presso la struttura polifunzionale Tenuta Giannini, totalmente immersa nel verde tra piscine, ristorante e bed e breakfast. I live show delle due star musicali sono stati organizzati e curati nei minimi dettagli dall’event manager e direttore artistico Miky Falcicchio.

    Due entusiasmanti e coinvolgenti viaggi nella musica dance dagli anni ’90 a oggi con la celebre artista del gruppo musicale The Soundlovers, che si è scatenata sulle note delle sue canzoni di maggiore successo mondiale (da Surrender ad Abracadabra fino a Walking), e Paula Monica Mitrache, che ha fatto rivivere grandi ricordi ed emozioni al pubblico presente grazie ai suoi brani evergreen (da Dragostea Din Tei a Maria Maria fino a More’n’More – I Love You). Musica dal vivo, giochi di luci, divertimento, buon cibo pugliese, allegria e tanto divertimento in totale sicurezza e nel rispetto delle normative anti-Covid per i numerosi fan accorsi alla tenuta dei proprietari Rocco Giannini e Lucia Campanelli situata nell’entroterra barese tra Grumo Appula e Sannicandro di Bari.

    Nathalie Aarts ha aperto le danze la notte di San Lorenzo e ha concesso a sorpresa il bis anche la vigilia di Ferragosto, condividendo il palco con la sua grande collega e amica Haiducii per un Capodanno estivo davvero spettacolare e memorabile.

    LE DICHIARAZIONI E I COMMENTI DI NATHALIE AARTS E HAIDUCII

    «La Puglia per me è il posto dove mi sento a casa – afferma Haiducii -, affianco alla mia famiglia. Qui sono diventata donna e mamma. Ho imparato ad amare la domenica con le nostre tradizioni del Sud. Ho amato la semplicità e la grandezza degli ulivi secolari. Mi sento una donna felice del Meridione. Il primo impatto emozionale con la Tenuta Giannini è stato quando con l’auto ho dovuto seguire le indicazioni verso la struttura. In quel momento mi sono sentita ascoltata e quasi abbracciata dai rami degli ulivi. Guardavo con attenzione ogni cancello che divideva il territorio. Penso siano tre… io non vedevo l’ora di incontrare tutti. Il mio istinto non ha sbagliato. Ho incontrato un pubblico meraviglioso e un’organizzazione eccezionale – prosegue l’artista – che mi rimarranno nel cuore per sempre. Non è stato soltanto uno spettacolo affianco a grandi professionisti, ma uno spettacolo dove ha dominato l’etica… e sì proprio così, quando una produzione pensa al pubblico e agli artisti con immenso rispetto nasce un grande progetto. Grazie Puglia. Meravigliosa Tenuta Giannini».

    «Grazie Puglia – commenta Nathalie Aarts -, sono davvero felice di essere tornata in questa meravigliosa terra sia per lavoro che per vacanza con la mia famiglia. Ringrazio la Tenuta Giannini per le occasioni del 10 e 14 agosto – continua la cantautrice del gruppo The Soundlovers –. Sono state serate fantastiche ed emozionanti anche perché non salivo sul palco da circa un anno. Momenti davvero speciali che custodirò gelosamente. Bellissima l’organizzazione e impeccabile il direttore artistico Miky Falcicchio per il suo lavoro svolto con molto gusto e perfezione. Ringrazio l’ufficio stampa della Tenuta Giannini e il dj Enzo Farinola e Grimilde Minervini degli Havana Group perché sono stati bravissimi a coinvolgere il pubblico. Service e audio perfetti. Poi tante persone hanno partecipato agli eventi musicali per foto e video. Bellissimo, mi sono divertita tantissimo».

    LE DICHIARAZIONI DEI PROPRIETARI E DEL DIRETTORE MIKY FALCICCHIO

    «Quella di Ferragosto – dichiara il direttore artistico ed event manager Miky Falcicchio -, è stata una settimana piena di emozioni, energia e speranza. Le due serate con Haiducii e Nathalie Aarts hanno lanciato Tenuta Giannini verso il primo step di un cambiamento che modificherà, già da settembre, servizi e prospettive della struttura. Sono molto legato alle due artiste, come a Kim Lukas e Regina, affetto che mi spinge sempre di più a lanciare un progetto non ancora partito per le restrizioni anti-Covid, ma che probabilmente, lancerò il 2022 proprio da questa struttura polifunzionale. Ringrazio la famiglia Giannini per la fiducia, certo che l’entusiasmo della nostra #Estate90 non finirà a settembre».

    «Speriamo di superare al più presto questo periodo di pandemia – afferma Rocco Giannini – Puntiamo ad altri spettacoli ed eventi musicali, nuovi ricevimenti e a un ampliamento della struttura».

    «C’è una bella risposta – aggiunge Lucia Campanelli – perché la gente è stanca di restare chiusa in casa. La nostra ambizione è valorizzare e promuovere le caratteristiche e le peculiarità del nostro territorio, la meravigliosa Puglia, anche nel corso delle prossime stagioni. Cercheremo di destagionalizzare il flusso turistico».

     

  • Rc Auto: in Liguria inizia il rialzo, ma premi inferiori ai livelli pre-Covid

    È un’immagine in chiaro scuro quella emersa, per la Liguria, dall’Osservatorio Rc Auto di Facile.it*: dopo che a maggio i premi medi Rc Auto hanno raggiunto il loro record minimo, a luglio hanno cominciato a registrare una lieve risalita; oggi per assicurare un veicolo a quattro ruote in regione occorrono, in media, 446,82 euro, l’1,5% in più se confrontato con giugno. La buona notizia, però, è che nonostante il lievissimo aumento, i premi risultano ancora nettamente inferiori (-16,4%) rispetto ad un anno fa.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 190.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Liguria e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «L’aumento graduale, seppur lieve, degli ultimi due mesi è l’inizio di un trend che nel lungo periodo non potrà che proseguire», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it «Con il ritorno alla normalità in termini di mobilità e l’incremento del numero di veicoli in circolazione – e con esso quello dei sinistri – era prevedibile un aggiustamento al rialzo; resta solo da capire quanto sarà veloce l’adeguamento.».

    L’andamento provinciale

    Confrontando il costo medio Rc Auto di luglio 2021 con quello di luglio 2020 emerge un dato interessante: il calo dei prezzi è stato registrato, seppur in misura differente, in tutta la Liguria, con una diminuzione a doppia cifra in ogni area.

    La provincia ligure che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’Rc Auto è stata quella di Imperia dove, lo scorso mese, il premio medio era pari a 370,71 euro, in calo del 18,66% negli ultimi dodici mesi; oltre alla diminuzione annuale maggiore, gli automobilisti imperiesi possono anche godere del premio medio più basso della Liguria.

    Segue nella graduatoria regionale la provincia di La Spezia dove a luglio 2021 la diminuzione è stata del 18,30% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 460,38 euro.

    Calo inferiore rispetto alla media regionale per la provincia di Genova, area che negli ultimi dodici mesi ha registrato un -15,98% con un premio medio fermo a 468,10 euro, il più alto registrato nella regione.

    Chiude la classifica ligure Savona, dove a luglio 2021 il prezzo è calato del 14,59% rispetto a luglio 2020, stabilizzandosi a 371,66 euro.

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 190.000 preventivi effettuati in Liguria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2020 e il 31 luglio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Il ruolo della Cina nel futuro dell’Afghanistan. L’analisi di Giancarlo Elia Valori

    Pechino può accingersi a giocare un ruolo fondamentale in uno scacchiere che è stato fonte di instabilità e di conflitti per decenni, avviando un processo di pacificazione che aprirà nuove prospettive alla costruzione della nuova Via della Seta destinata a far sviluppare le economie di tutto l’estremo oriente.

    Gli americani, dimostrando di non saper “leggere” la storia (quella altrui, ma anche la loro, come dimostra il Vietnam), in soli due mesi riuscirono ad abbattere il governo talebano, accusato di aver offerto un rifugio sicuro a Osama Bin Laden e ai suoi guerriglieri di Al Qaeda, e a insediare a Kabul un governo “amico”. Nei venti anni successivi, i Talebani, come del resto i vietnamiti e dopo di loro gli iracheni, hanno dimostrato a Washington non solo che la semplice potenza dei mezzi militari non è sufficiente a sconfiggere un’armata avversaria fortemente motivata e forte di un innegabile sostegno popolare basato sulla totale intolleranza alla presenza straniera, ma anche che non si può esportare il modello di democrazia occidentale come se fosse un normale bene di consumo.

    [KiwiClickToTweet tweet=”Il ruolo della Cina in Afghanista. Di Giancarlo Elia Valori” quote=”Condividi su Twitter”]

    Link articolo: https://www.internationalworldgroup.it/il-ruolo-della-cina-nel-futuro-dellafghanistan/


    Per informazioni e richieste di pubblicazione: [email protected]

    Note sull’autore

    Giancarlo Elia Valori è uno dei più importanti manager italiani. Docente universitario e attento osservatore della situazione politica ed economica internazionale, nella sua lunga carriera ha ricoperto importanti incarichi in prestigiose società italiane (Autostrade per l’Italia) ed estere. Attualmente è Presidente dell’International World Group

    Inoltre è presidente onorario di Huawei Italia nonché detentore di importanti cattedre in prestigiosi atenei quali la Yeshiva University di New York, l’Hebrew University di Gerusalemme e la Peking University.

    Nel 1992 viene nominato Cavaliere della Legion d’onore con la motivazione: “Un uomo che sa vedere oltre le frontiere per comprendere il mondo”, dall’11 maggio 2001 è ambasciatore di buona volontà dell’Unesco per i meriti profusi generosamente nella difesa e nella promozione del patrimonio immateriale. Nel 2002 riceve il titolo di “Honorable” della Académie des Sciences de l’Institut de France.

    Tra i suoi libri ricordiamo: Liberi fino a quando? (Lindau 2019), Rapporti di forza (Rubbettino 2019), Geopolitica e strategia dello spazio (Rizzoli 2006), Antisemitismo, olocausto, negazione (Mondadori 2007), Mediterraneo tra pace e terrorismo (Rizzoli 2008), Il futuro è già qui (Rizzoli 2009), La via della Cina (Rizzoli 2010) e Geopolitica dell’acqua (Rizzoli 2011).

    A riconoscimento del suo poliedrico impegno di studioso e pubblicista a respiro universale, ha ricevuto il premio giornalistico “Ischia Mediterraneo”, il “Gran Premio Letterario 2011” dal Consiglio Mondiale del Panafricanismo e il “Premio Internazionale della Cultura” dalla International Immigrants Foundation delle Nazioni Unite.

  • Disturbi del comportamento: ottimi risultati per il progetto realizzato da ReTe per il sociale

    Concluso il progetto “Star bene a scuola: formazione, educazione, attivazione” sostenuto dalla Onlus Enel Cuore e realizzato dalla Onlus ReTe per il sociale.

    Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, il 7-10% dei bambini e il 10-16% degli adolescenti sono esposti al rischio di problemi psichiatrici. Sono 113 milioni i giovani che soffrono di disturbi del comportamento. I disturbi del comportamento ad esordio precoce (dai 3 agli 8 anni), compresi il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), il disturbo oppositivo provocatorio e il disturbo della condotta, se non diagnosticati e seguiti da specialisti, possono portare a gravi conseguenze. In particolare, alla delinquenza nell’adolescenza, a comportamenti antisociali in età adulta, all’abuso di alcol, all’uso di sostanze stupefacenti, allo scarso rendimento scolastico, all’instabilità occupazionale e all’insorgenza di malattie croniche.

    Per consentire agli insegnanti di identificare precocemente i disturbi del comportamento e permettere ai genitori lo sviluppo di strategie per la gestione dei comportamenti disfunzionali dei figli ed il miglioramento delle proprie capacità genitoriali, è stato lanciato il progetto “Star bene a scuola: formazione, educazione, attivazione” sostenuto dalla Onlus Enel Cuore e realizzato dalla Onlus ReTe per il sociale.

    Da sempre, ReTe per il sociale fa della solidarietà la propria mission: nasce infatti dalla volontà di sostenere bambini e ragazzi con problemi cognitivi ed emotivi proponendo attività sociali di inclusione e di integrazione. Enel Cuore sostiene le iniziative promosse dalle organizzazioni no profit che si occupano del benessere della persona e della famiglia, in particolare nella comunità in cui Enel è presente. Dal 2003 fino ad oggi, sono nati oltre seicento progetti in Italia e nei Paesi in cui Enel opera.

    Il progetto “Star bene a scuola: formazione, educazione, attivazione”, conclusosi nel mese di giugno, ha coinvolto dieci istituti scolastici delle regioni del Centro e del Sud Italia: Abruzzo, Toscana, Umbria, Lazio e Campania. Il progetto ha favorito l’intervento sui disturbi del comportamento nei bambini della scuola primaria operando su tre livelli: insegnanti, genitori, bambini. Nello specifico, con gli insegnanti è stato organizzato un corso di formazione di sedici ore (otto teoriche e otto di esercitazioni pratiche); con i genitori sono stati promossi tre incontri educativi di due ore ciascuno; con i bambini sono state effettuate delle osservazioni in classe.

    Al termine del progetto, ben 152 insegnanti hanno acquisito gli strumenti per identificare precocemente i bambini con difficoltà comportamentali, hanno sviluppato strategie per utilizzare sistemi efficaci per la gestione dei comportamenti negativi e per rinforzare i comportamenti positivi e la collaborazione dell’alunno/a. Con 85 genitori è stata puntata l’attenzione sui comportamenti positivi dei/delle figli/e, per incentivarne la frequenza, e sui comportamenti negativi, per interrompere i circoli viziosi che mantengono e rafforzano il problema. Il progetto ha coinvolto i bambini di 26 classi in cui sono state individuate situazioni-problema in vivo ed è stato assicurato un supporto concreto agli insegnanti e ai genitori per gestirle con strategie specifiche.

    Per conoscere i progetti nazionali e internazionali di ReTe per il sociale visita il sito.

    Denise Ubbriaco

  • Doppio appuntamento per la rassegna “Ritmi di sole, di mare, di viaggio, di Sud”

    La kermesse promossa dal Comune di Napoli- Assessorato all’istruzione, alla Cultura e al Turismo e finanziata con fondi POC Campania 2014-2020.

    Si parte con “Pausilypon – Suggestioni all’Imbrunire”

     Venerdì 20 agosto ore 19: 00 PORT DE VOIX

    Quarto appuntamento con la rassegna “Pausilypon – Suggestioni all’Imbrunire”

    entra nel vivo con la rassegna musicale e reading “Pausilypon – Suggestioni all’Imbrunire”, organizzata dall’Associazione Il Canto di Virglio, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli.

    La direzione artistica è affidata a Carlo Faiello.

    Venerdì 20 agosto ore 19: 00 PORT DE VOIX Cantate e Sonate del Barocco Napoletano A cura di Cappella Neapolitana di Antonio Florio. Tra le attività dell’Orchestra “Cappella Neapolitana di Antonio Florio”, l’Ensemble Barocca Port de Vox, promuove un concerto dedicato allo studio del patrimonio musicale sacro napoletano tra Sei e Settecento, volto alla scoperta e all’esecuzione di un repertorio ancora inedito. Il titolo latino a cui rimanda è fortemente evocativo della potenza e dunque del fascino dei suoni di un passato che videro Napoli capitale europea della musica. L’obiettivo è sempre lo stesso: restituire all’ascolto perle di autentica bellezza interpretate magistralmente da musicisti che con passione e competenza si dedicano a questo repertorio. Tra i musicisti sul palco Olga Cafiero soprano, Aurelio Schiavoni contraltista, Chiara Mallozzi violoncello, Angelo Trancone clavicembalo, formatisi proprio con il Maestro Florio che, oltre ad essere il fine musicista e l’acclamato direttore d’orchestra ricercato in Europa e Oltreoceano, è l’abile e sensibile mentore e maestro che ha formato affermati musicisti e cantanti. A cura di Cappella Napolitana di Antonio Florio Musiche di Giovanni Bononcini, Giovanni Cesare Netti, Domenico Scarlatti

    Info e prenotazioni:

    Domus Ars Centro di Cultura

    Tel. 081/3425603

    Email: [email protected]

    E’ obbligatoria la prenotazione.

    L’accesso al pubblico è consentito entro e non oltre le ore 18:45

    Si prega di rispettare gli orari.

    Gli eventi si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative Anti-Covid 19

    A seguire L’ABBAZIA DEL MISTERO

    Ritmi di sole, di mare, di viaggio, di sud, la kermesse promossa dal Comune di Napoli – Assessorato all’Istruzione, alla Cultura e al Turismo e finanziata con fondi Poc 2014-2020, entra nel vivo con gli spettacoli della Rassegna Teatrale del Cortile Maschio Angioino di Napoli a cura della Gabbianella Club e fortemente voluta dal suo manager Gianluigi Osteri, con la direzione artistica di Maurizio De Giovanni.

    Secondo appuntamento con la rassegna venerdì 20 agosto ORE 21:00

    con L’ABBAZIA DEL MISTERO

    Reading da “Il nome della rosa” di Umberto Eco

    regia: BRUNELLA CAPUTO

    Un percorso narrato nella storia del più grande noir di sempre, con una donna a dare voce al diario di Adso e il suono di un sax a sottolinearne il mistero.

    Si viaggerà nel prologo, nei giorni primo, secondo e quinto, e nell’ultimo folio che racconta il dopo.

    Con:

    Brunella Caputo (voce narrante) Stefano Giuliano (sax)

    Per partecipare agli spettacoli

    Inviare una e- mail a [email protected]indicando:

    -Nome dello spettacolo

    -Nome, cognome, data di nascita del/i partecipante/i

    -Numero di telefono del/i partecipante/i

    Aspettare mail di conferma entro 48 ore.

    In caso di “Sold out” di uno spettacolo non si riceverà più risposta ma lo annunceremo sui nostri canali ufficiali.

    Area degli allegati

  • Giornata del Ricercatore: Walter Ricciardi, Direttore Scientifico di ICS Maugeri S.p.A., favorevole al Green Pass

    Tenutasi presso l’Auditorium di Pavia lo scorso 20 luglio, la Giornata del Ricercatore ha visto gli interventi di importanti personalità del settore. Tra queste anche Walter Ricciardi, Direttore Scientifico di ICS Maugeri S.p.A.

    ICS Maugeri S.p.A.

    Giornata del Ricercatore: Walter Ricciardi (ICS Maugeri S.p.A.) interviene sul Green Pass

    Organizzato in occasione della Giornata del Ricercatore da ICS Maugeri S.p.A. Società Benefit, con il patrocinio della Fondazione Salvatore Maugeri, l’evento di approfondimento su ricerca e innovazione ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Direttore Scientifico Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza. Parlando della situazione pandemica in Italia, Ricciardi ha invitato tutti quanti a vivere questo mese con “razionalità ed equilibrio”. Per la società diventa quindi fondamentale riorganizzarsi in maniera razionale, consentendo la frequentazione di “tutti i luoghi pubblici dove ci si assembra ai soggetti immuni, quindi protetti dalla vaccinazione, o che hanno avuto il Covid o negativi”, ovvero tutti quelli che hanno i requisiti previsti dal Green Pass. Grazie al vaccino, che “protegge contro la malattia grave, contro l’ospedalizzazione, contro l’ingresso in terapia intensiva, e rappresenta lo strumento principale per avere una vita normale”, si può guardare al futuro con speranza, ma non va abbassata la guardia. Anche i vaccinati devono agire con cautela, comportandosi responsabilmente “perché questa variante Delta non dà problemi gravi ma può infettare i soggetti vaccinati”, i quali a loro volta possono trasmettere l’infezione ai soggetti non vaccinati.

    Gli interventi alla Giornata del Ricercatore di Mario Melazzini (ICS Maugeri S.p.A.) e Rino Rappuoli (GlaxoSmithKline)

    Sono intervenuti alla Giornata del Ricercatore anche Mario Melazzini, Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., e Rino Rappuoli, Direttore Scientifico e Responsabile Ricerca e Sviluppo di GlaxoSmithKline. Rappuoli ha parlato della ricerca sulle terapie, sottolineando come, grazie alla scienza e alle nuove tecnologie, si sia ottenuto “un risultato straordinario, quello di essere riusciti a produrre i vaccini contro il Covid in soli 10 mesi”. L’obiettivo ora è fronteggiare il pericolo delle varianti e per questo, forse sarà necessaria “una terza dose di vaccini, a distanza di 6 mesi o un anno dalle prime due”. Contemporaneamente, si sta sviluppando “un anticorpo monoclonale di seconda generazione che ha già superato la prima fase clinica, con risultati eccellenti anche contro tutte le varianti”. A Rino Rappuoli ha fatto eco Mario Melazzini, che si è soffermato sull’importanza della ricerca scientifica abbinata alle innovazioni tecnologiche in questo anno e mazzo di lotta contro il Covid-19. L’augurio del dott. Melazzini è che “grazie ai fondi del Pnrr, aumentino gli investimenti a sostegno della ricerca in Italia. E sarà fondamentale anche la riforma degli Irccs, che dovrà garantire ai nostri istituti un ruolo importante a livello internazionale”.

  • Rc Auto: in Veneto premi in ribasso del 15,2%

    È un’immagine positiva quella emersa, per il Veneto, dall’Osservatorio Rc Auto di Facile.it* che a luglio non ha registrato un aumento dei premi medi Rc Auto come invece è successo in molte aree di Italia; oggi per assicurare un veicolo a quattro ruote in regione occorrono, in media, 361,94 euro, vale a dire il 15,2% in meno rispetto ad un anno fa e addirittura leggermente inferiore rispetto a quanto rilevato a giugno (-1,2%).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 710.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Veneto e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Con il ritorno alla normalità in termini di mobilità e l’incremento del numero di veicoli in circolazione, e con esso quello dei sinistri», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it «è prevedibile un aggiustamento al rialzo anche per quelle regioni che negli ultimi due mesi non hanno registrato un aumento; resta solo da capire quando si adegueranno al trend di risalita rilevato a livello nazionale. Il consiglio, quindi, è di approfittare ora dei prezzi ancora bassi per rinnovare l’assicurazione».

    L’andamento provinciale

    Confrontando il costo medio Rc Auto di luglio 2021 con quello di luglio 2020 emerge un dato interessante: il calo dei prezzi è stato registrato, seppur in misura differente, in tutto il Veneto, con una diminuzione a doppia cifra in ogni area, ad eccezione di Belluno che, comunque, ha segnato un -9,99%.

    La provincia veneta che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’Rc Auto è stata quella di Treviso dove, lo scorso mese, il premio medio era pari a 359,83 euro, in calo del 16,24% negli ultimi dodici mesi.

    Seguono nella graduatoria regionale la provincia di Padova, dove a luglio 2021 la diminuzione è stata del 15,85% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 354,87 euro, e quella di Verona, dove il calo annuale è stato del 15,41%, con un premio medio fermo a 365,60 euro.

    Diminuzioni inferiori alla media regionale per le province di Venezia, dove lo scorso mese il prezzo è sceso del 14,59% rispetto a luglio 2020, stabilizzandosi a 383,20 euro, il più alto registrato in Veneto, e Vicenza (352,97 euro, -13,72%).

    Chiudono la classifica regionale la provincia di Rovigo (355,90 euro, -12,15%) e quella di Belluno, area dove il premio medio è diminuito “solo” del 9,99%; gli automobilisti bellunesi possono però consolarsi con il premio medio più basso del Veneto (323,96 euro).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 710.000 preventivi effettuati in Veneto su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2020 e il 31 luglio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Paralimpiadi di Tokyo: Gruppo Danieli sostiene la Nazionale Italiana di Nuoto Paralimpico

    Gruppo Danieli, leader mondiale nella produzione di impianti siderurgici, ha organizzato in sinergia con la Federazione Italiana di Nuoto Paralimpico un evento per gli atleti della nazionale in vista delle Paralimpiadi di Tokyo 2020.

    Gruppo Danieli

    Paralimpiadi di Tokyo: la partnership tra Gruppo Danieli e FINP

    Nonostante un background diverso, Gruppo Danieli e la Federazione Italiana di Nuoto Paralimpico hanno deciso di unire le forze per supportare gli atleti della Nazionale Italiana di Nuoto Paralimpico in vista dei XVI Giochi Paralimpici estivi 2021: la collaborazione tra le due realtà, già annunciata nel 2019, è stata ufficilizzata soltanto nell’aprile 2021 con il Danieli Training Camp. I valori condivisi dalla Federazione Italiana di Nuoto Paralimpico e da Gruppo Danieli hanno dunque consentito la concretizzazione di questa nuova partnership: entrambe le realtà lavorano “intensamente per degli obiettivi complessi, ma raggiungibili”, ha dichiarato Riccardo Vernole, Direttore Tecnico. Alessandro Brussi, Vicepresidente di Gruppo Danieli, ha invece spiegato come “merito, costanza, determinazione e passione” rappresentino gli ideali che accomunano l’operato delle due realtà.

    Il Training Camp di Gruppo Danieli in vista delle Paralimpiadi di Tokyo

    La partnership tra le due realtà si è concretizzata con il Training Camp organizzato da Gruppo Danieli in collaborazione con la Federazione Italiana di Nuoto Paralimpico: all’evento, della durata di sei giorni, hanno partecipato 36 atleti azzurri che hanno così avuto la possibilità di allenarsi non solo in vista della Tappa di Coppa del Mondo di Nuoto Paralimpico delle World Series 2021 disputata il 17 e il 18 aprile a Lignano Sabbiadoro, ma anche in vista delle Paralimpiadi di Tokyo previste dal 24 agosto al 5 settembre 2021 (inizialmente programmate dal 24 luglio al 9 agosto 2020). La Tappa di Coppa del Mondo organizzata presso la piscina olimpica del Bella Italia & Efa di Lignano, a cui hanno preso parte 26 Paesi e 165 atleti, ha rappresentato il primo importante ritorno in vasca dopo lo stop forzato. Durante la conferenza stampa tenutasi in occasione dell’evento organizzato da Gruppo Danieli, l’atleta Simone Barlaam ha sottolineato l’importanza di avere “una multinazionale di questo calibro che ci sostiene, ci dà fiducia oltre che responsabilità”.

  • A2A, semestre con utile netto da record. Renato Mazzoncini: “Proseguiamo con il Piano Strategico”

    L’AD Renato Mazzoncini: ultimi investimenti e acquisizioni testimonianza del nostro impegno nella transizione energetica e nell’economia circolare.

    Renato Mazzoncini

    Renato Mazzoncini: risultati di A2A possibili grazie alla forza di persone e asset

    Da multiutility a Life Company, con una mission ben precisa che si proietta verso un futuro sempre più sostenibile. Dallo scorso gennaio A2A, grazie al nuovo Piano Industriale decennale, ha mostrato segnali di crescita sempre più positivi. Segnali che oggi sono certezze. Nel primo semestre del 2021 il Gruppo guidato da Renato Mazzoncini ha registrato risultati che l’AD ha definito "eccellenti sotto ogni punto di vista". Come gli utili, aumentati del 121% rispetto allo stesso periodo nel 2020 e che attualmente toccano quota 340 milioni. Un incremento giustificato in parte dagli effetti fiscali del "Decreto Agosto", ma che segue l’andamento di tutti gli altri indicatori, tutti cresciuti in doppia cifra. I ricavi sono aumentati del 28% (4.060 milioni), il MOL del 23% (559 milioni), mentre gli investimenti del 65% (413 milioni). Numeri che, ha dichiarato Renato Mazzoncini, sono frutto della "forza" e della "qualità" delle persone e degli asset di A2A.

    Renato Mazzoncini: il contributo di A2A allo sviluppo sostenibile in Italia

    "Proseguiamo nella direzione delineata nel nostro Piano Strategico – ha continuato l’AD – gli elevati investimenti del periodo e le ultime acquisizioni effettuate nel campo delle rinnovabili e dell’ambiente sono una testimonianza concreta del nostro impegno per la transizione energetica e l’economia circolare". Si tratta, ha sottolineato Renato Mazzoncini, di "un momento cruciale per lo sviluppo del Paese" e A2A intende diventare uno dei protagonisti della transizione ecologica italiana. Nella prima metà dell’anno la Life Company ha realizzato interventi di sviluppo per più di 250 milioni di euro, oltre il 90% in più rispetto al 2020. Operazioni che hanno riguardato il potenziamento delle reti (idriche, fognarie), gli impianti fotovoltaici e il recupero di energia e materia. Sempre in tema di sostenibilità negli ultimi mesi il Gruppo guidato da Renato Mazzoncini ha dato il via anche ad una serie di acquisizioni che hanno portato a diversi miglioramenti. Uno di questi è l’aumento di 173MW di capacità installata da fonti rinnovabili.

  • Francesco Milleri: EssilorLuxottica, i numeri del primo semestre 2021

    EssilorLuxottica, la performance del primo semestre 2021 nelle parole dell’AD Francesco Milleri: annunciato anche l’obiettivo della carbon neutrality nelle attività aziendali entro il 2025.

    Francesco Milleri

    Francesco Milleri: EssilorLuxottica, la crescita nel primo semestre 2021

    Nonostante le difficoltà economiche dovute alla pandemia, EssilorLuxottica sorride nel primo semestre 2021. Risultati più che positivi per il Gruppo guidato da Francesco Milleri: in crescita il fatturato a 8,768 miliardi di euro (+5,7%): solo nel secondo trimestre è stato pari a 4,709 miliardi (+9,2% rispetto al secondo trimestre 2019 a cambi costanti). L’utile operativo aumenta del 35% rispetto al 2019 a cambi costanti mentre per la generazione di cassa arrivata a 1,2 miliardi si può parlare di record. "Abbiamo scritto alcune pagine importanti della storia di EssilorLuxottica. Abbiamo definito la nostra governance e costruito una Società unica, continuando ad espandere la nostra presenza retail in Europa grazie al completamento dell’acquisizione di GrandVision" hanno spiegato in merito l’Amministratore Delegato Francesco Milleri e il Vice AD Paul du Saillant. E sul fronte dell’e-commerce nel secondo trimestre 2021 EssilorLuxottica registra un +66% raggiungendo il 9% del fatturato totale: "Quello che stiamo raccogliendo è il frutto della continua attenzione a prodotti e marchi di qualità, di una supply chain efficiente e di una comunità globale di persone coinvolte e motivate, tutti elementi che ci hanno aiutato a raggiungere questi traguardi".

    Francesco Milleri: sostenibilità, entro il 2025 il raggiungimento della carbon neutrality nelle attività aziendali

    "Siamo orgogliosi di condividere la nostra nuova roadmap per la Sostenibilità, "Eyes on the Planet", costruita attorno a importanti pilastri come la carbon neutrality, la circolarità, la buona vista nel mondo, l’inclusione e l’etica": in concomitanza con la presentazione dei risultati del primo semestre 2021, l’AD di EssilorLuxottica Francesco Milleri si è soffermato anche sull’impegno concreto di EssilorLuxottica per uno sviluppo sostenibile e inclusivo. "Come segno del nostro impegno a lungo termine in questo ambito, annunciamo oggi il nostro obiettivo di raggiungere la carbon neutrality nelle attività aziendali entro il 2025, a partire dall’Europa entro il 2023" ha sottolineato in merito unitamente al Vice AD Paul du Saillant. "Fare del bene sia per i nostri clienti, i consumatori e le comunità di riferimento sia per il pianeta ci dà ancora maggiore fiducia nel domani" ha ricordato infine l’AD Francesco Milleri.

  • La procedura di recupero crediti se il debitore è all’estero

    Alla necessità di recuperare un credito insoluto all’estero viene in aiuto il regolamento UE n°655/2014 che regola il sequestro del conto corrente di un debitore che ha sede o residenza in un Paese dell’Unione Europea. Credit Group Italia, società leader di recupero crediti giudiziale e stragiudiziale accreditata presso la Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano, spiega da cosa dipende il successo dell’operazione e quale strategia è maggiormente efficace per superare gli ostacoli normalmente presenti in questo tipo di percorso

    Milano, agosto 2021 – La normativa attualmente in vigore per il recupero crediti tra Stati membri dell’Unione Europea prevede che un’ordinanza di obbligo di pagamento emessa da un’autorità giudiziaria di un Paese membro sia automaticamente valida per tutti gli altri Paesi dell’Unione (art. 18 e 22 del regolamento UE 655/2014) e consenta di identificare il conto corrente estero (UE) del debitore al fine di un sequestro conservativo mirato alla riscossione del credito insoluto, sia esso civile o commerciale. I principali passi da compiere:

    • Dimostrare in modo incontrovertibile l’esigibilità del credito.
    • Stabilire in modo netto il valore economico del credito e la sua origine.
    • Raccogliere informazioni sulla situazione economico-finanziaria del debitore, per verificare l’effettiva disponibilità di beni sequestrabili.
    • Formulare ufficialmente richiesta di azione giudiziaria. 

    Ottimizzare i tempi risulta essenziale per evitare che il debitore abbia modo di sottrarsi al congelamento del conto corrente, spostandolo ad esempio in un Paese extra-europeo non aderente alla normativa. Altri ostacoli al raggiungimento dell’obiettivo possono essere rappresentati dall’opposizione in sede legale del debitore al sequestro del conto, come anche vizi di forma nel contratto e nelle condizioni generali di vendita ai quali il debitore può appellarsi. 

    Può, per questo e altro, rivelarsi preziosa la consulenza di una società specializzata in tutte le fasi della procedura di recupero crediti all’estero, a partire dai tentativi di risoluzione stragiudiziale del caso fino alla gestione delle fasi più delicate dell’azione giudiziaria.

    Credit Group Italia
    Corso Buenos Aires, 37 – 20124 Milano
    Tel. +39 02 38314387
    www.creditgroupitalia.it

  • WEROCK presenta il tablet completamente rugged Rocktab U210

    WEROCK Technologies GmbH, produttore innovativo di tablet, notebook e palmari rugged, presenta il Rocktab U210, un tablet potente, ultracompatto ma completamente rugged per l’uso mobile nei settori manifatturiero, automobilistico, della difesa, della sicurezza pubblica, dei servizi pubblici e dei trasporti e logistica. Il nuovo modello della serie Ultra è dotato di caratteristiche leader nel mercato ed è disponibile per l’ordine ora.

    Che si tratti di ottimizzare i processi, di operazioni di magazzino senza intoppi, di lavori di diagnostica nei veicoli o nella produzione industriale, il nuovo Rocktab U210 di WEROCK si adatta perfettamente a tutti i settori e combina un design estremamente robusto con l’eleganza e la facilità d’uso dei tablet consumer.

    Con un peso di soli 996 grammi e uno spessore di 15 mm, il Rocktab U210 è incredibilmente leggero e sottile. Questo lo rende uno dei dispositivi più sottili della sua classe e quasi alla pari con i tablet consumer. Il Rocktab U210 è disponibile con Windows 10 IoT Enterprise, Windows 10 Professional o Ubuntu 20.04 Linux.  Attrezzato per il futuro, il Rocktab U210 è compatibile con il prossimo sistema operativo Windows 11.

    Come tutti i dispositivi WEROCK, il nuovo Rocktab U210 è costruito da zero per essere robusto e pronto per le condizioni esterne più difficili. Il tablet è certificato secondo MIL-STD-810G, superando anche il solito standard militare. Invece della solita altezza di caduta di 1,2 m, il Rocktab U210 resiste anche a cadute di 1,5 m in condizioni difficili. Attualmente, non c’è quasi nessun tablet che possa resistere a cadute da un’altezza maggiore senza essere danneggiato. Inoltre, è stato sottoposto al cosiddetto test del tamburo per verificare la resistenza alle cadute nell’uso quotidiano. In questo test, la tavoletta deve sopravvivere a 40 cadute consecutive da un’altezza di 1m. Il Rocktab U210 è anche certificato in classe IP65 e garantisce una protezione completa contro l’ingresso di polvere e acqua. A temperature ambiente da -10°C a +50°C, la tavoletta rimane operativa al 100%.

    Il nuovo Rocktab U210 è dotato di un display full HD da 10,1 pollici con una luminosità fino a 800 nits, offrendo non solo una luminosità significativamente maggiore e migliori rapporti di contrasto rispetto ad altri tablet fully rugged attualmente sul mercato, ma anche una durata eccezionale e una lettura eccellente, anche in piena luce solare. Il touchscreen capacitivo è fatto di vetro rinforzato ed è costruito in modo così duro che supera la resistenza agli urti IK06. È abilitato ai gesti, altamente accurato e adatto a catturare le firme. Una penna di input digitizer abbinata è disponibile come opzione. Può essere utilizzato anche sotto la pioggia e con i guanti.

    All’interno del tablet lavora un potente processore quad-core di Intel® (Celeron N4120 o Pentium N5030), supportato da 8 GB di memoria RAM. Questo rende il Rocktab U210 quasi tre volte più veloce dei processori Atom normalmente utilizzati per i tablet. Ci sono 128 GB di memoria interna disponibile, che può essere espansa con l’aiuto di una scheda micro SD.

    In termini di connettività, il nuovo Rocktab U210 è ampiamente equipaggiato. Sul lato, il dispositivo ha una porta USB 3.1 Tipo A e una porta USB C, slot per schede micro SD, micro HDMI e anche una porta Gigabit Ethernet. L’adattatore WLAN 2×2 MU-MIMO integrato supporta il nuovo standard 802.11ax, è certificato WiFi 6 e permette una velocità di trasmissione dati fino a 2,4 Gbps. Il Bluetooth® 5.2 integrato apre numerosi altri scenari di applicazione, dalla connessione di scanner di codici a barre e applicazioni di realtà aumentata alla diagnostica dei veicoli o alla navigazione interna. Al di fuori dell’edificio aziendale, il Rocktab U210 conta su una connettività eccezionale. La connessione 4G LTE opzionale di alto livello industriale offre velocità di download fino a 300 Mbps. Il GPS integrato del Rocktab U210 è il modulo di fascia alta del principale produttore svizzero uBlox. Offre un posizionamento veloce con alta precisione e affidabilità.

    Nonostante le dimensioni compatte, non dovrete fare a meno di una lunga durata della batteria. Il Rocktab U210 è progettato con una batteria sostituibile e una capacità totale della batteria di 38 Wh. Questi permettono un’autonomia fino a 10 ore ciascuno con una sola carica della batteria. Grazie alla funzionalità hot-swap, la batteria può essere cambiata anche mentre il tablet è in funzione, consentendo un’autonomia illimitata. Un potente alimentatore da 65 watt assicura che il tablet si ricarichi rapidamente.

    Come caratteristica speciale, il tablet ha l’opzione di uno scanner di codici a barre 2D high-end estremamente compatto, che scompare nel bordo anteriore senza essere visivamente ingombrante.

    Caratteristiche del Rocktab U210

    • Robusto tablet industriale da 10.1″ per uso professionale
    • Potenti processori Intel: Celeron N4120 o Pentium N5030
    • Display leggibile alla luce del sole con 800 cd/m2 di luminosità e risoluzione WUXGA
    • Multi-touchscreen antigraffio, compresa la pellicola protettiva del display
    • Può essere utilizzato con i guanti e sotto la pioggia
    • Operazione più precisa possibile tramite il digitalizzatore
    • Alloggiamento ultracompatto, solo 15 mm di profondità e 996 grammi di peso
    • Supera gli standard MIL-STD-810G di resistenza a urti, vibrazioni e cadute
    • Ideale per ambienti difficili perché è impermeabile e antipolvere IP65
    • Resiste a cadute da 1,5 m
    • Batteria 38 Wh sostituibile a caldo per un funzionamento ininterrotto
    • Compatibile con Windows 11
    • Disponibile con Windows 10 Pro, IoT Enterprise o Ubuntu Linux
    • 8 GB LPDDR4 RAM, 128 GB eMMC SSD
    • Porta USB 3.1 Tipo A e USB C full size
    • 2×2 MU-MIMO 802.11ax dual-band WLAN (WiFi 6 certificato)
    • Roaming senza soluzione di continuità di diverse celle wireless grazie a 802.11r
    • Pronto per le ultime applicazioni grazie al Bluetooth® 5.2
    • Slot per schede Micro SDXC – memoria espandibile fino a 1 TB
    • Telecamere ad alta risoluzione per immagini nitidissime
    • GPS di fascia alta uBlox NEO-M8N per la determinazione della posizione
    • In opzione, include uno scanner di codici a barre 2D di fascia alta e una connessione internet ad alta velocità 4G LTE fino a 300 Mbps
    • Docking station e altri accessori disponibili
    • Prodotto a zero emissioni di carbonio: tutte le emissioni di gas serra dalla produzione e dal trasporto compensate

    “Il Rocktab U210 è la combinazione perfetta di robustezza, compattezza e prestazioni. È il dispositivo più leggero e compatto della nostra serie di tablet di punta Rocktab Ultra ed è ricco di funzioni moderne”, dice Markus Nicoleit, amministratore delegato di WEROCK Technologies GmbH.

    Come tutti i prodotti dell’azienda, l’impronta di carbonio del tablet, che deriva inevitabilmente dalla produzione e dal trasporto, è completamente compensata attraverso progetti climatici Gold Standard del WWF.

    Il nuovo Rocktab U210 della serie Rocktab Ultra è disponibile per l’ordine ora. Sono disponibili anche il Rocktab U212 (11,6 pollici) e il Rocktab U214 (13,3 pollici). L’uso versatile e l’integrazione flessibile in tutti gli ambienti sono resi facili dal vasto catalogo di accessori, compresi i dock sicuri per veicoli e uffici, la maniglia di trasporto, la tracolla a 2 punti, il caricabatterie e molto altro. Per maggiori informazioni, visitate il sito ufficiale: https://www.werocktools.com/product/rocktab-u210/.

  • Come raggiungere l’Isola del Giglio e cosa visitare

    L’isola del giglio è una piccola isola del Mar Tirreno, situata nel Parco Nazionale Arcipelago Toscano. L’isola è famosa per il mare cristallino, le meravigliose spiagge e le tante calette. Nell’entroterra sono presenti numerosi sentieri, immersi nella natura. Sull’isola troviamo due graziosi paesi: Giglio Castello, antico borgo medioevale, e Porto Giglio, pittoresco porto dedito ad accogliere i turisti.

    Come raggiungere l’isola

    L’isola è Giglio si trova di fronte al Monte Argentario, per arrivarvi sarà sufficiente raggiungere porto Santo Stefano, da qui partono numerosi traghetti. Sono presenti due compagnie: Toremar e Gigliomare. Entrambe dispongono di navi molto confortevoli, con diversi comfort come bar, climatizzatore, tv e molte offrono anche il servizio di trasposto veicoli. Se si intende portare la macchina o la moto la cosa migliore è prenotare il posto e tener conto che nel mese di Agosto ci sono delle restrizioni per lo sbarco dei mezzi.

    Durante la giornata partono diverse corse. In bassa stagione ci sono solamente 4 traghetti, mentre in alta stagione arriviamo fino alle 11 corse giornaliere. L’afflusso di turisti è elevato quindi si raccomanda di prenotare i biglietti online, per evitare file ed essere sicuri di poter partire nell’orario desiderato. Il miglior sito per la prenotazione e la comparazione dei biglietti è https://www.traghettigiglio.it, ottimo anche per verificare se sono presenti offerte o promozioni.

    Cosa vedere sull’isola del Giglio

    L’isola del Giglio ha una superficie di 21kmq, ma nasconde numerosi tesori tutti a scoprire. Arrivando col traghetto potrete già ammirare Giglio porto: unico porto dell’isola vi incanterà con le sue case coloratissime. L’acqua è cristallina (cosa insolito per un porto) e se lo desiderate potrete immergervi nella vicina cala del Lazzaretto.

    Abbiamo poi l’altra frazione dell’isola: Giglio Castello. Si tratta di un caratteristico borgo fortificato, circondato da mura e situato nella parte più alta dell’isola. Qui potrete passeggiare nei vicoli e godervi un panorama davvero mozzafiato. Avrete inoltre la possibilità di visitare la famosa Chiesa di San Pietro Apostolo in cui è custodito il “tesoro” di Papa Innocenzo XIII.

    Da questo incantevole borgo ci spostiamo a Sud per dirigerci al Faro di Capel Rosso. Il faro si trova sulla Punta di Capel Rosso, un luogo isolato, raggiungibile unicamente a piedi, ed incredibilmente suggestivo.

    Per concludere è doveroso parlare delle acque cristalline e delle splendide spiagge che circondano l’isola. Il limpidissimo mare è l’ideale per chi ama le immersioni, troverete un incantevole mondo sommerso ricco di vita che potrete esplorare con la vostra attrezzatura oppure noleggiandola direttamente sull’isola.
    Se invece preferite il relax non vi resta che scegliere in quale spiaggia andare. Vediamo quali sono le principali e considerate che sono tutte dotate di bar e servizio ombrelloni. La spiaggia più grande è quella di Campese, famosa ed unica per sulla sabbia quasi rossa, inoltre essendo situata ad Ovest è ideale per ammirare il tramonto. Ad Est, invece, abbiamo la spiaggia delle Cannelle con della finissima sabbia bianca. Raggiungibile dopo una tranquilla passeggiata nella natura troviamo la graziosa spiaggia delle Caldane.

    Nel caso in cui non riusciate a decidere tra attività e relax quello che fa per voi è l’incantevole Cala dell’Arenella, piccola spiaggia dotata di ombrelloni e perfetta anche per lo snorkeling.

  • Rc Auto: nel Lazio premi in ribasso del 13,7%

    È un’immagine positiva quella emersa, per il Lazio, dall’Osservatorio Rc Auto di Facile.it*: dopo che a maggio i premi medi Rc Auto hanno raggiunto il loro record minimo, a luglio non hanno registrato aumenti come invece è successo in molte aree di Italia; oggi per assicurare un veicolo a quattro ruote in regione occorrono, in media, 443,67 euro, vale a dire il 13,7% in meno rispetto ad un anno fa e, sostanzialmente, la stessa cifra rilevata a giugno.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 1.700.000 preventivi e relative quotazioni effettuati nel Lazio e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Con il ritorno alla normalità in termini di mobilità e l’incremento del numero di veicoli in circolazione, e con esso quello dei sinistri», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it «è prevedibile un aggiustamento al rialzo anche per quelle regioni che negli ultimi due mesi non hanno registrato un aumento; resta solo da capire quando si adegueranno al trend di risalita rilevato a livello nazionale. Il consiglio, quindi, è di approfittare ora dei prezzi ancora bassi per rinnovare l’assicurazione».

    L’andamento provinciale

    Confrontando il costo medio Rc Auto di luglio 2021 con quello di luglio 2020 emerge un dato interessante: il calo dei prezzi è stato registrato, seppur in misura differente, in tutto il Lazio, con una diminuzione a doppia cifra in ogni area, ad eccezione di Frosinone che, comunque, ha segnato un -8,57%.

    La provincia laziale che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’Rc Auto è stata quella di Roma dove, lo scorso mese, il premio medio era pari a 444,92 euro, in calo del 14,20% negli ultimi dodici mesi.

    Seguono nella graduatoria regionale la provincia di Rieti dove a luglio 2021 la diminuzione è stata del 12,03% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 446,72 euro, e quella di Viterbo, dove il calo annuale è stato dell’11,90%, con un premio medio fermo a 369,18 euro, il più basso registrato nella regione.

    Chiudono la classifica la provincia di Latina, dove a luglio 2021 il prezzo è calato dell’11,47% rispetto a luglio 2020, stabilizzandosi a 493,58 euro, il premio più alto rilevato nel Lazio, e quella di Frosinone, area dove le tariffe medie sono diminuite negli ultimi dodici mesi “solo” dell’8,57% (392,89 euro).

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 1.700.000 preventivi effettuati nel Lazio su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2020 e il 31 luglio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Cecilia Martin Birsa: simulacri emozionali di arte scultorea

    “Parafrasando analiticamente il significato intrinseco, che produce l’essenza primaria dell’arte scultorea di Cecilia Martin Birsa si può individuare una definizione assolutamente appropriata e congeniale utilizzando una terminologia simbolista dall’impronta misticheggiante: simulacri emozionali”. La Dott.ssa Elena Gollini si addentra nella prospettiva di valutazione contenutistica connessa alla corposa e variegata produzione scultorea della Martin Birsa e recupera degli interessanti spunti di commento riflessivo. Proseguendo ancora nelle sue considerazioni ha ulteriormente evidenziato: “Cecilia è artefice di prospettive rievocative, che equivalgono a dei virtuali simulacri emozionali, in quanto raccolgono e conservano tutta una mescolanza di concentrazione emotiva ed emozionale proveniente sia dalla sfera intima di Cecilia sia dal flusso energetico comunicativo, che si innesca e si stabilisce con il fruitore, che diventa potente e inscindibile e propaga un’ulteriore forza centripeta, rinvigorita dalla compenetrante partecipazione recettiva e percettiva. Cecilia crea e alimenta di continuo questi simulacri emozionali custoditi dentro le sue incantevoli sculture, li offre allo spettatore e li fa suoi, li porta dentro il cuore e li intreccia con il moto della sua anima in una fusione armoniosa. Da sempre l’arte scultorea è un patrimonio di valenza immensa, che nel tempo resta sempre a disposizione di chiunque voglia entrare in relazione di contatto ravvicinato e generare un ponte di collegamento. Cecilia vuole che le sue opere fungano da ponte di trait d’union intese proprio come simulacri emozionali facilmente accessibili e intensamente coinvolgenti. Il fascino ricercato e al contempo discreto che emanano è sinonimo di una bellezza ammaliante e magnetica, che diventa eterna e imperitura e rende etereo e perpetuo anche quell’ideale di solennità sacrale solenne, maestosa ed eccelsa, che rappresenta in sé la visione dei simulacri. Cecilia diventa pertanto convinta sostenitrice di una formula scultorea, che edifica fondamenta solide e robuste sulla base di una ricerca precipua e di una coerenza di azione e di pensiero, che coincide con la sua personalità sempre responsabile e consapevole fino in fondo del proprio operato. Questi speciali simulacri emozionali sono poi concepiti in continuo e costante divenire evolutivo, possiedono delle chiavi di sviluppo graduale e progressivo e hanno delle applicazioni amplificate dalla portata di compenetrazione da parte dello spettatore. Le sculture di Cecilia ci parlano e si rendono entità vive e vitali nell’espandere a tutto tondo questa loro immagine evocativa e acquistano man mano sempre più risorse e potenziale anche sul piano spirituale elevandosi oltre ogni limite più sconfinato”.

     

  • Bassano Romano: un quadro per valorizzare Piazza Gramsci.

    Partiranno ad ottobre 2021 i lavori per realizzare un museo molto speciale. Un museo con una sola opera  verrà realizzato a Bassano Romano per iniziativa della gallerista Romana Francesca Triticucci nascerà il “Phoenix Museum”, con evidente dedica al “dipinto i” dell’artista Hypnos.

    “Visti i tempi e le norme anticoronavirus – ha detto la gallerista – ispirata dal sogno di Umberto Eco che voleva un museo con una sola opera, ho deciso di creare uno spazio museale nella piazza più bella di Bassano ( Piazza Gramsci), che ospiti a rotazione l’opera piu significativa di ogni artista che decideremo di esporre in questo minimuseo. Avremo un comodo divano, un buon bicchiere di vino rosso e solo l’opera da contemplare. In fondo con questa iniziativa. L’arte riprende il suo vero significato, e cioè quello di portare la mente oltre la meccanica vita quotidiana e dare a chi ne usufruisce un’emozione fondamentale.

    L’iniziativa servirà a promuovere il.restauro di piazza Gramsci da parte di una cordata di imprenditori ed imprenditrici  di questo meraviglioso paese  del Viterbese.

    Ufficio Stampa Bartolomeo Collura 338/3415053

     

     

  • Daniel Mannini: dipingere per sognare ad occhi aperti

    Anche nel comparto dell’arte pittorica inserita nel panorama creativo contemporaneo attuale, la sfera onirica del sogno assurge a stimolo mentale importante e sempre efficace e funzionale, diventando spesso un fattore imprescindibile soprattutto tra gli artisti di matrice e di tendenza informale. Daniel Mannini non è certamente da meno nel fruire della dimensione onirica per incrementare la sua fervida impronta immaginifica e fantastica sempre presente dentro le sue creazioni pittoriche. La Dott.ssa Elena Gollini ha espresso al riguardo delle sue valutazioni critiche dichiarando: “Sognare ad occhi aperti è una caratteristica tipica degli artisti molto frequente, che si concretizza in modo tangibile e visibile proprio dentro gli anfratti materici delle loro rappresentazioni evocative. Per Daniel il sogno coincide con quella parte intima recondita del suo ego interiore e introspettivo, che prende vita durante la fase d’ispirazione e viene trasferita e trasportata nella parafrasi contenutistica sottesa e subliminale. L’elemento onirico non è dunque palese ed evidente in modo esplicito e manifesto, ma viene volutamente introdotto con valenza insita e non del tutto rivelata per dare una spinta di traino anche all’analisi interpretativa dello spettatore, che deve decodificarne la portata e lo spessore nel suo significato cifrato. Sogno e son desto potrebbe essere la frase chiave metaforica giusta per entrare in contatto profondo con la poetica espressiva di Daniel e lasciarsi andare in modo autentico e spontaneo ad un’interazione vera e totale. Ecco, perché Daniel nel suo pensiero sognante e sognatore si mette sempre anche dalla parte del fruitore e recupera appigli simbolici e allusivi appositi progettando a monte ogni singolo particolare passaggio narrativo. Le sue pagine pittoriche hanno il gusto rievocativo di un dolce sognare, di un cullarsi in modo delicato, senza mai fermare quell’intreccio di comunione e di condivisione, che Daniel cerca e persegue come primario e prioritario nella sua comunicazione artistica. E allora sento a mia volta utile sollecitare lo spettatore ad addentrarsi nello scoprire la produzione di Daniel con l’occhio del sognatore curioso e insaziabile nell’avventurarsi in una continua simbiosi speculare, dove si sente a sua volta recepito e accolto in una commistione di mente e anima e percepisce appieno quell’atmosfera di piacevole sogno che non deve mai finire”.

    https://www.elenagolliniartblogger.com/daniel-mannini

  • Suoni in Movimento Edizione 2021 a Sordevolo il 22 agosto

    Domenica 22 agosto, Archivio Lanifici Vercellone di Sordevolo

     

     

     

    Proseguono gli appuntamenti di Suoni in Movimento che domenica 22 agosto, nell’ambito della sezione de L’ambiente e le sue sonorità, si sposta a Sordevolo, sul sagrato della Chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio, per un programma di grandi classici (ore 16,30): da Pachelbel a Vivaldi, da Jenkins a Sollima in brani tutti accomunati dall’accentuata presenza della tonalità di Sol Minore. Protagonista l’Orchestra di Archi del Bellagio Festival diretta da Alessandro Calcagnile affiancata dal Duo Navarra con Camilla Patria e Sergio Patria violoncelli solisti. Prima e dopo, alle ore 15.30 e alle 17.30 – due visite guidate all’archivio tessile dei lanifici Vercellone.

     

     

    In programma quindi grandi classici per orchestra d’archi come il celeberrimo Canone in Re Maggiore di Pachelbel o il Concerto di Vivaldi per due Violoncelli e Orchestra d’archi. Ma anche due brani di grande effetto prodotti da autori viventi in omaggio alla musica contemporanea che sono diventati già parte della grande Storia della Musica: Karl Jenkins, di origini gallesi e celebre anche come sassofonista jazz e rock, attraversa varie esperienze tra cui la composizione di musiche per spot pubblicitari. Famosa la colonna sonora della pubblicità per i diamanti della De Beers, brano riutilizzato dal compositore per la sua opera Palladio che è proprio in programma in occasione di questo concerto. Conclude il programma il celebre Violoncellez, vibrez!, di Giovanni Sollima, violoncellista di fama internazionale e il compositore italiano più eseguito nel mondo, originale, geniale e versatile esplora generi diversi avvalendosi di strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione, suonando nel Deserto del Sahara, sott’acqua. Ma anche con un violoncello di ghiaccio. Violoncellez, vibrez! È un lavoro in forma simmetrica. Il clima iniziale, cupo e lamentevole, cede il passo ad un episodio di un lirismo accorato, dove i solisti salgono nei registri più acuti dello strumento. Improvvisamente i due solisti si scatenano in una cadenza sfrenata, per poi tornare all’atmosfera iniziale. Un nuovo episodio animato, in cui sembra scorgere un accenno al tanto discusso «minimalismo», termina con un drammatico glissando, che prelude allo spegnersi della pagina.

    Il programma della giornata:

    ore 15.30 e 17.30 Visite guidate all’archivio tessile dei lanifici Vercellone
    Nelle sale riccamente decorate del palazzo comunale si compie un viaggio nella storia di un’impresa di famiglia che si apre al mondo, tra il 1730 e il 1899. L’archivio, unico per completezza, è raccontato attraverso l’immersione in una cabina di proiezione che valorizza i campionari tessili, due audiovisivi, una app navigabile che consente di perdersi tra i documenti attraverso dieci percorsi diversi: l’acquisto della lana, il lavoro in fabbrica, la tintoria, i campionari, le raccolte di tendenza, i rapporti con la città di Elbeuf, i viaggiatori, le vendite, le sedi dell’azienda, il palazzo.

    ore 16.30 concerto Sagrato della Chiesa Parrocchiale
    Orchestra d’archi del Bellagio Festival
    Alessandro Calcagnile direttore – “Duo Navarra” Camilla Patria e Sergio Patria violoncelli solisti

    Musiche:

    J. Pachelbel (1653-1706)
    Canone in Re maggiore

    A. Vivaldi (1678-1741)
    Concerto per due violoncelli, archi e basso continuo in Sol minore RV 531
    Allegro – Largo – Allegro

    K. Jenkins (1944)
    Palladio – Concerto grosso
    Allegretto – Largo – Vivace

    G. Sollima (1962)
    Violoncelles, vibrez!

    Le biografie degli artisti:

    Orchestra d’archi del Bellagio Festival: Nel 2011, in occasione delle Celebrazioni per il secondo centenario dalla nascita del compositore ungherese Franz Liszt e nell’anno del 150mo dell’Unità d’Italia, nasce la Prima Edizione del Festival di Bellagio e del Lago di Como, con concerti, masterclasses, incontri, seminari, percorsi turistico-culturali ispirati alla figura del compositore ungherese che a Bellagio e Como ha trascorso alcuni dei mesi più importanti della sua vita di artista e di uomo. Dalla prima edizione ad oggi, con più di duecento eventi, il festival ha proposto un percorso di arte, musica, letteratura in grado di attraversare l’intera regione del Lago; un progetto di Turismo Culturale che prende vita dall’eredità di figure di riferimento del patrimonio musicale internazionale, come Franz Liszt, Giuseppe Verdi, Richard Wagner, Arturo Toscanini, e ispirazione da personalità delle arti e della letteratura come Stendhal, Flaubert, Manzoni e tanti altri, rappresentanti di un periodo storico in cui l’Italia era vista come Meta degli Intellettuali, un’epoca in cui il “viaggio in Italia” rappresentava per ogni Artista un “obbligo formativo” e di vita. La Bellagio Festival Orchestra nasce nel 2012 in seno al Festival di Bellagio e del Lago di Como. La formazione affianca al repertorio tradizionale, dal barocco ai nostri giorni, originali produzioni anche liriche e teatrali, dedicate ai grandi artisti che hanno soggiornato sul Lario (tra i quali Liszt, Stendhal, Rossini, Verdi), esibendosi regolarmente nelle più suggestive dimore e residenze storiche del territorio (Villa Serbelloni di Bellagio, Villa Monastero e villa Cipressi di Varenna, Villa Lario di Mandello del Lario, Villa del Grumello di Como, ecc) ma anche presso diverse locations della provincia di Como e Lecco (Castello di Pomerio, Castello di Carimate, Villa Confalonieri di Merate, Auditorium della Camera di Commercio di Lecco). Il 30 giugno 2018, la Bellagio Festival Orchestra è stata invitata dal Consolato Generale d’Italia a Stoccarda, per un evento dedicato a Rossini nel centocinquantenario dalla scomparsa. In agosto e settembre l’orchestra è stata più volte ospite del festival LeAltre Note in Valtellina e in autunno è stata formazione in residenza per un laboratorio lirico a Stresa. La direzione musicale della Bellagio Festival Orchestra è affidata al Maestro Alessandro Calcagnile.

    Orchestra d’archi del Bellagio Festival

    Alessandro Calcagnile: Raffinato interprete del repertorio moderno e contemporaneo, dopo essersi formato nei Conservatori di Milano, Brescia e Norinberga, poco più che ventenne debutta come direttore d’orchestra alla Sala Santa Cecilia del Parco della Musica di Roma alla testa dell’Orchestra Nuova Sinfonica Italiana. Da lì una brillante carriera che lo porterà ad esibirsi presso le più importanti sale e teatri del mondo, fino a giungere nel 2017 alla sala grande della Carnegie Hall di New York. Ha collaborato con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali, l’Orchestra Cantelli di Milano, l’Orchestra Filarmonica Italiana, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra I Professori del San Carlo di Napoli. Presidente e tra i fondatori del Centro Musica Contemporanea di Milano, Direttore Musicale del New MADE Ensemble, Direttore Editoriale delle Edizioni Sconfinarte, è stato ed è tutt’oggi uno dei maggiori attori della musica contemporanea in ambito nazionale ed ha collaborato con i principali compositori viventi. Dirige anche per l’opera e il teatro musicale, con un repertorio che spazia dal barocco al contemporaneo. Nel 2015 ospite del Comitato Mascagni al Dal Verme di Milano per Cavalleria Rusticana con soprano Giovanna Casolla. Nella stagione 2016/2017 al Teatro Vittorio Emanuele presenta una sua originale orchestrazione de Il Maestro di cappella di Domenico Cimarosa. Con il New MADE Ensemble dal 2015 al 2017 ha curato, per il progetto SIAE Classici di Oggi, l’allestimento e la direzione di opere di teatro musicale di Giorgio Battistelli, Michele Dall’Ongaro, Luca Mosca, Salvatore Sciarrino, Fiorenzo Carpi, Gino Negri. Ha registrato per Stradivarius, RAI, Radio Televisione Svizzera Italiana, Radio Televisione Nazionale Albanese, Radio Capodistria. Attivo anche come pianista, in duo con la compagna Rossella Spinosa, pubblica nel 2011 per la Rivista Amadeus un cd dedicato al bicentenario lisztiano. Dall’estate 2014 è Direttore Musicale dell’Orchestra Cantelli di Milano.

    Il Duo André Navarra: Nasce nel 2010 in memoria del grande violoncellista e insegnante, con il quale Sergio Patria ebbe occasione di perfezionarsi presso l’accademia Chigiana di Siena. Da allora gli artisti, padre e figlia, propongono programmi vari  che comprendono  sia brani originali per due violoncelli che trascrizioni. Oggi il duo è interprete del celebre Violoncellez, Vibrez! di Giovanni Sollima.

    Sergio Patria: A sedici anni debutta in qualità di solista con l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana direttore Otmar Nussio. Si è diplomato a pieni voti al Conservatorio di Alessandria con E.Roveda, perfezionandosi successivamente con A.Navarra all’Accademia Chigiana di Siena, A.Baldovino all’Accademia di Santa Cecilia di Roma e G.Selmi. Ha ricoperto per alcuni anni l’incarico di primo violoncello solista nell’Orchestra Sinfonica di Bogotà. In seguito ha collaborato con l’Orchestra di Santa Cecilia di Roma e come primo violoncello allo Stadttheater di Lucerna, dove in seguito ogni anno è stato invitato a far parte della prestigiosa orchestra del Festival Internazionale Svizzero. Nel 1974 vince il premio “Migros” (Zurigo) per la musica da camera. E’ stato docente di violoncello al Conservatorio di San Cristobal (Venezuela), al Conservatorio dell’Università Nazionale Colombiana, al Conservatorio ed alla Scuola Comunale di Lucerna, al Conservatorio di Alessandria, alla Scuola di Alto perfezionamento di Saluzzo, ai corsi orchestrali di Lanciano e ai corsi di formazione professionale a cura dell’I.R.Fo.P. Regione Friuli Venezia Giulia. Dal 1977 al 2007 ha insegnato al Conservatorio di Torino, città dove dal 1974 al giugno 1999 ha ricoperto il ruolo di primo violoncello al Teatro Regio. Nel 2002 è stato nuovamente docente ai corsi della Scuola di Alto perfezionamento musicale di Saluzzo. Conoscitore e divulgatore della Tecnica Alexander è stato tra i primi in Italia con Konrad Klemm ad aver seguito le lezioni di Noam Rennen (discepolo di Alexander), uno dei primi insegnanti della Tecnica Alexander nel mondo.  Come interprete di concerti per violoncello ed orchestra, ha suonato sotto la guida di importanti direttori, tra i quali: Y.Ahronovitch, R.Chailly, O.Nussio, T.Costin, S.Caduff, E.H.Beer, M.Horvat, S.Lorant, B.Martinotti, A.Peiretti,  M.Peiretti, F.Zigante. Nel mese di aprile 2001 ha eseguito in prima esecuzione la Rapsodia per violoncello e orchestra (per egli stesso composta) del compositore A.Peiretti con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo sia per la stagione sinfonica della stessa che alla Sala Verdi del Conservatorio di Torino.  Solista e camerista in vari di gruppi da camera, di cui è stato anche il fondatore, ha svolto e svolge attività concertistica in Italia e all’estero in collaborazione con importanti interpreti e solisti. Dal 1988 suona in duo con la pianista e consorte Elena Ballario con la quale ha esteso la formazione a trio con il violinista Franco Mezzena. Ha inciso per Tactus, Brilliant Classics, Dynamic e Odradek Records.

    Duo Navarra

    Camilla Patria: Vincitrice di concorsi nazionali ed internazionali, si è esibita diverse volte in qualità di solista con orchestra quali l’Orchestra Filarmonica di Stato di Craiova, l’orchestra Camerata Ducale di Vercelli (presso le Serate Musicali di Torino e il Viotti Festival di Vercelli), l’orchestra Camerata Vienna (presso l’ “Ost-West Musikfest” di Vienna), l’Orchestra di Sanremo (presso il Teatro del Casinò di Sanremo e la rassegna “Musiche in Mostra” nel Salone d’Onore dell’Accademia Albertina di Torino). Ha seguito e segue tuttora diverse masterclass come solista e come camerista con artisti di chiara fama quali: Bruno Canino, Bruno Giuranna, Natalia Gutman, Thomas Demenga, Umberto Clerici, Enrico Bronzi, Lukas Hagen, Andrea Lucchesini.  Dal 2013 è membro fisso del “Duo Navarra” con il padre e violoncellista Sergio Patria. Nel 2015 e 2016 si è aggiudicata la borsa di perfezionamento “Talenti Musicali, Fondazione CRT”. Nel 2017 partecipa come borsista ai workshop “Professione Orchestra” (in collaborazione tra l’Accademia di Pinerolo e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai) e “Obiettivo Orchestra” (realizzato dalla Filarmonica del Teatro Regio di Torino) vincendo per quest’ultimo l’audizione finale come prima idonea. Prosegue l’attività concertistica principalmente in duo violoncello e pianoforte e con formazioni cameristiche varie. Collabora con varie realtà quali l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra Teatro Regio Torino, l’Orchestra dell’Arena di Verona, l’Orchestra Regionale Toscana, l’orchestra I Pomeriggi Musicali, LaFil Filarmonica di Milano, l’Orchestra Camerata Ducale, la Filarmonica Ettore Pozzoli, l’ensemble Sentieri Selvaggi. Dal 2019 fa parte del Duo InContra, insieme al contrabbassista Tommaso Fiorini, con il quale hanno ottenuto il Primo Premio Assoluto al Premio Crescendo 2020 – Sezione Musica da Camera.  Nel giugno 2021 IL  duo InContra è premiato con il Primo Premio al 22° Concorso Musicale Premio Placido Mandanici ottenendo anche il Premio Speciale Michele Giamboi per aver dato “maggior prova di sensibilità interpretativa e dedizione verso l’arte musicale”. Dal 2020 il duo coordina il Progetto Giovani nell’ambito della rassegna Suoni in Movimento – Percorsi sonori nella Rete Museale Biellese, organizzata dall’Associazione Nuovo Insieme Strumentale Italiano, all’interno della quale hanno avuto modo di collaborare con importanti istituzioni italiane come la Filarmonica Teatro Regio Torino e il Dipartimento di Composizione del Conservatorio “G. Verdi” di Torino. La formazione vanta la dedica di due brani per loro concepiti: “Gravity” di Sandro Montalto, scritto nel 2019 e pubblicato nel 2020 da Da Vinci Edition, e “Drama” di Elena Ballario, ultimato nel gennaio 2021.

    Informazioni:

    • L’ACCESSO AI CONCERTI E’ CONSENTITO NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA VIGENTE ANTI CONTAGIO DA COVID 19 in vigore e successivi aggiornamenti.
    • IN CONSIDERAZIONE DEL NUMERO DI POSTI RIDOTTI NEL RISPETTO DEL DISTANZIAMENTO E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE PER IL CONCERTO TRAMITE SMS O WhatsApp AL NUMERO TELEFONICO 370/3031220 OPPURE ALL’INDIRIZZO MAIL [email protected] entro le ore 12.00 DEL GIORNO DEL CONCERTO
    • COSTO DEL BIGLIETTO €5,00 con assegnazione del posto
    • Riduzioni Studenti e personale di Città Studi e di UPBEduca come da convenzione.

    Informazioni N.I.S.I.ArteMusica
    Cell. 370/3031220 333/8180066
    Suoni in movimento
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    Palazzo Vercellone – Archivio Lanifici Vercellone (atl.biella.it)
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  • Fabio Martorana, Anima Bianca

    Eleganza, evanescenza, sensualità: l’amore oltre ogni confine, al di là del tempo

    L’ attore, regista, imprenditore Fabio Martorana da sempre appassionato di musica scrive la colonna sonora del suo nuovo film Oltre le nostre vite che lo vede attore protagonista e regista.
Il film uscirà sulle maggiori piattaforme il prossimo ottobre mentre è già possibile ascoltare il singolo su Spotify, YouTube, Instagram, Facebook e altri canali musicali.

    Anima bianca dipinge l’amore con colori in alcuni tratti delicati in altri forti e intensi, meravigliosi e unici.
Eleganza, sensualità, evanescenza; riecheggia la voce di atmosfere quasi magiche che ricordano un’epoca lontana. Questo il racconto di Anima bianca dove non si canta solo l’amore ma si racconta una storia, intensa e appassionate. Una storia d’amore coinvolgente e a tratti malinconica e tormentata come quella dei protagonisti del lungometraggio del poliedrico artista, Fabio Martorana.
    La musica e il testo nascono in una sera d’autunno, un turbinio di emozioni provate dall’autore diventato suoni e parole che arrivano dritte al cuore.
“Tu … anima Bianca … ti cercai per farti mia … mi dicesti, ti cerco anch’io… ti incontrai nell’oscurità… mi innamorai per l’eternità … tu .. voli al mio fianco … siiiiii”.
Queste le parole che il regista ha scritto per definire l’amore senza confini, dove lo spazio e il tempo sono una pura illusione e dove solo il vero amore può accompagnare due anime per l’eternità.

    https://www.facebook.com/fabiomartoranaart/

  • Cantando con Caruso

    Cantando con Caruso…

    Cantando con Caruso è il titolo dell’ultimo video lanciato sul canale Youtube, LucalupolitenoreOlgaDeMaiosoprano, realizzato dal soprano Olga De Maio e dal tenore Luca Lupoli, noti artisti lirici del mondo partenopeo ed internazionale, artisti del Teatro San Carlo e rappresentanti della storica Associazione Culturale Noi per Napoli : omaggio tributato al più grande tenore napoletano di tutti i tempi Enrico Caruso, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte,2 agosto 1921.

    Olga De Maio soprano e Luca Lupoli tenoreI due artisti Olga De Maio e Luca Lupoli, che già in passato avevano dedicato uno spettacolo al grande mito canoro partenopeo ,Enrico Caruso la Voce dei due Mondi,raccontando attraverso l’intreccio narrativo teatrale e le loro interpretazioni musicali del repertorio carusiano,la sua biografia, realizzato nei maggiori teatri di Napoli e della Campania con grande successo ,hanno voluto ora proporre un’interpretazione in “trio” di una delle più famose ed immortali canzoni napoletane che il grande Caruso consacrò alla fama mondiale con la prima registrazione discografica con la Victor il 5 febbraio 1916, O Sole mio della coppia Capurro Di Capua.

    Enrico CarusoUn virtuale e magico intreccio ed alternanza delle tre voci che evocano atmosfere, calore e passioni dell’ età d’oro del belcanto partenopeo diffuso in tutto il mondo grazie appunto alla fama della prima star discografica internazionale della canzone classica napoletana.

    Vi invitiamo quindi a seguire i nostri beniamini sui loro canali social nelle loro attività e prossimi eventi.

     

    https://olgademaio.it/

    https://lucalupoli.it/

    http://www.noipernapoli.it

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    https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli

  • Federico Marchioro: dimensione pittorica in progressione

    “Equilibrio e bilanciamento compositivo sono pilastri cardine portanti di fondamento dell’arte pittorica di Federico Marchioro e gli permettono di lavorare con uno sviluppo graduale e progressivo e in modalità di avanzamento continuo e costante”. La Dott.ssa Elena Gollini approfondisce i parametri distintivi dell’espressione pittorica di Marchioro spiegando ancora nello specifico: “Ecco, perché mi sento di poter definire Federico come un pittore work in progress, che sta facendo un cammino consapevole e coerente per arrivare ad un traguardo virtuale, che si modula e si modifica strada facendo, perché corrisponde agli incipit che recepisce man mano e che poi vengono metabolizzati in forma di stimoli artistici proficui e fecondi. La tessitura pittorica costituisce per Federico un’articolata palingenesi precipua, una mimesis di fertile proliferazione dialettica e semantica, che produce e alimenta un registro narrativo tutto sempre ancora da comporre e da orchestrare con nuovi spunti sorprendenti e originali. Per Federico porsi dinanzi alla superficie e al supporto pittorico equivale a fondersi con esso, a diventare un tutt’uno, un unicum, a plasmarsi dentro l’immagine con avvolgente compenetrazione. Per Federico si crea una vera e propria atmosfera di catarsi, un momento unico e irripetibile, che ogni volta si rigenera, si rinnova, si trasforma e rinasce. Per Federico fare arte equivale al raggiungimento di una condizione mai finita e mai chiusa, mai circoscritta in modo definitivo e permanente. È uno stato ideale ed etereo di proiezione avvincente verso traguardi imprevisti e inattesi, che si palesano sempre nella loro unicità esclusiva. Certamente a Federico non appartiene il concetto di arte fissa e statica e tanto meno di artista pedissequo e questo aspetto connotativo si individua anche nella sua concezione esistenziale e nel suo pensiero musicale. Ecco, perché il concetto di progressione e di avanzamento rispecchia il suo stile di vita avulso da stereotipi di massa e da conformismi massificanti e assorbe tutto il suo indomito spirito liberale e anti cliché imposti. Il suo essere avanti nel pensiero e nella visione esistenziale influisce positivamente anche nelle scelte pittoriche e nell’orientamento espressivo. Per Federico essere artista diventa una responsabilità sociale, è sinonimo di presa di coscienza matura e di motivazioni plausibili. Il suo essere sempre work in progress assurge dunque a scandaglio attento e analitico verso la collettività, verso la società che lui vive in prima persona nel suo quotidiano con la capacità acuta di scegliere e distinguere e di procedere sempre cum grano salis”.

    http://elenagolliniartblogger.com/federico-marchioro

     

  • Chiara Crystal, Silene

    in radio e su tutti su tutti i Digital Stores il nuovo singolo dell’artista

    Silene è un vero e proprio inno alla diversità, all’unicità di ognuno di noi. Il titolo fa riferimento alla pianta Silene, una pianta erbacea con diverse proprietà benefiche, terapeutiche ,che alla vista non colpisce ma che ha appunto la sua utilità ed unicità nel mondo,così come noi esseri nel mondo. In un periodo dove si lotta per restituire normalità a ciò che per secoli è stato visto come anormale, Silene vuole essere un “grido” di forza e coraggio per chi si sente diverso, nel genere, nel modo di vivere la propria sessualità ma anche per chi si sente impotente nel lottare per i proprio sogni, chi vive in periferia e non sa come emergere, chi si sente solo, oppresso, chi non riesce a trovare la propria strada.

    Silene è ognuno di noi, con tutta la nostra bellezza ed unicità. Silene è come una divinità interiore che vuole uscire a tutti i costi, e lo si sente anche dal ritmo del brano, un ritmo che richiama il jungle, come il ritmo che collega la terra all’uomo, la musica elettronica collegata alla giungla metropolitana e alla periferia,in un ritmo vario e incalzante proprio per mettere in evidenza la varietà e la diversità unite alla forza dell’uomo.

    Questa la frase che si legge nel videoclip ufficiale, scritta dall’autrice come frase chiave di tutto il brano: “Anche nel più piccolo angolo dell’universo, cresci tu, come Silene. Tu, te stesso. Tu che lotti per l’inverso. Tu, unico, tu diverso”. 
Con la produzione artistica del M° Ermanno Corrado (Corrado Productions) il brano è in distribuzione dal 23 luglio 2021 con “Artist First” su tutti i digital stores.

    https://m.facebook.com/chiara.patalano.3
    https://www.instagram.com/chiara_crystal/

    ©2021 Edizioni Musicali MAFFUCCI MUSIC
    (P)2021 SONOS MUSIC RECORDS (Maffucci Music) under direct License by the Artist
    
www.sonosmusicrecords.com

  • Oltre 1.000 trentini fuorisede tornati a casa grazie allo smart working

    Smart e remote working sono stati per molti un’occasione per riorganizzare la propria vita, anche da un punto di vista abitativo, e tra le categorie che più hanno beneficiato di questa opportunità c’è quella dei lavoratori fuori sede; secondo l’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, nell’ultimo anno sono oltre 1.000 i lavoratori trentini fuorisede che, grazie alla possibilità di sfruttare i vantaggi dello smart working hanno scelto di tornare a casa senza per questo dover rinunciare al proprio impiego.

    A livello nazionale, si legge ancora nell’indagine, a prendere la decisione di trasferirsi dal luogo in cui ha sede l’azienda per cui si lavora ha interessato addirittura il 20% dei fuorisede, vale a dire 400.000 individui.

    Il 75% di loro ha scelto di tornare a vivere nel luogo di origine, mentre il 25% ha preferito trasferirsi in un’altra città, diversa sia da quella in cui è nato sia da quella dove ha sede l’azienda per cui lavora.

    In Trentino-Alto Adige crescono le attivazioni di linee internet

    Uno dei primi indicatori del rientro in pianta stabile – o semi stabile – in regione è la richiesta di linee ADSL e connessioni ad alta velocità (indispensabili per lo smart working). Anche in questo caso, secondo le rilevazioni di Facile.it, il Trentino-Alto Adige fa registrare notevoli incrementi che, fra marzo 2020 e gennaio 2021, si sono attestati al 3,8%.

    Tenore di vita più alto

    Uno degli elementi che ha spinto i fuorisede a cambiare città è quello economico. Se è vero che la retribuzione media degli “smart workers di ritorno” è pari a 1.840 euro, per uno su tre lo stipendio mensile è inferiore ai 1.500 euro. Cambiare città mantenendo lo stesso lavoro ha permesso quindi a molti di migliorare il proprio tenore di vita; il 28,1% ha dichiarato che la ragione principale per cui ha deciso di rimanere a lavorare da remoto è perché, pur percependo lo stesso stipendio, può permettersi cose che prima da lavoratore fuori sede non poteva.

    Analizzando le intenzioni per il futuro, sei smart workers di ritorno su dieci hanno dichiarato di non avere intenzione di tornare a fare i fuorisede con casa in affitto e di voler continuare a lavorare da remoto, dalla propria città di origine o da quella in cui si sono trasferiti dopo il lockdown.



     

     

    *Nota metodologica: indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat dal 15 al 19 luglio attraverso n.6.537 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale, di cui, grazie a sovra-campionamento n. 408 lavoratori fuorisede in affitto in epoca pre-Covid 19 e n. 242 individui che si siano successivamente trasferiti grazie allo smart working.

    L’analisi sui contratti di fornitura Internet casa è stata realizzata su un campione di circa 100.000 contratti raccolti da Facile.it tra aprile 2019 e gennaio 2021.

     

  • Nuove frontiere di sostenibilità nel settore dell’archiviazione: materiali innovativi e biopackaging

    Sostenibilità e innovazione vanno di pari passo, lo sappiamo. Succede anche nel mondo dell’archiviazione, che è per intenderci, tutto quel settore legato a raccoglitori, cartelle e cartelline dove catalogare e conservare nel tempo. E non solo per scuola e ufficio.

    Anche qui nascono le prime linee green davanti a tutti c’è un’azienda italiana (milanese di Liscate) che ci aveva già visto lungo quando ormai diversi anni fa aveva capito che la produzione poteva essere sostenuta dall’energia solare. Da lì per arrivare oggi a confezionamenti salva-ambiente, completamente compostabili. Il che significa: zero residui in natura.

    «Per noi il rispetto dell’ambiente è una nostra priorità da sempre. Era il 2010 quando abbiamo scelto i pannelli fotovoltaici per alimentare la nostra produzione, all’epoca già aggiornata sull’utilizzo di materiali destinati al riciclo» spiega l’AD Riccardo Rota, che insieme al fratello Andrea guida l’impresa di famiglia.

    Da dove si parte e dove si sta arrivando

    «Siamo partiti dall’energia rinnovabile e oggi lanciamo la nostra gamma Green, destinata presto ad ampliarsi con l’introduzione di nuove buste a U, raccoglitori ad anelli e custodie porta documenti capaci di fornire soluzioni capaci di convincere i più attenti consumatori, anche in tema di sostenibilità. La strada è ormai tracciata e la nostra identità è quella di un’azienda a misura d’uomo che guarda al mondo da ospite rispettoso».

    I primi prodotti dell’innovativa linea Green di SEI sono Gea ed Era, le buste con foratura universale e le cartelline a L in polipropilene riciclato e riciclabile. L’utilizzo di un materiale così evoluto in termini di sostenibilità conferma la costante attenzione di SEI Rota nei confronti dell’ambiente, come dimostrano l’utilizzo di materiali sicuri e non tossici, la riciclabilità dei suoi prodotti e la scelta di affidarsi a pannelli fotovoltaici per il fabbisogno energetico del proprio stabilimento.

    SEI Rota è stato il primo marchio del settore a fare uso, nei suoi prodotti in PVC, di componenti chimici con valori di tossicità nulli, in linea con la normativa europea (REACH).

    I processi di produzione e le lavorazioni dei materiali di SEI Rota non comportano alcun tipo di emissioni in atmosfera. Persino gli impianti termici interni sono da molti anni convertiti a gas metano, proprio allo scopo di non immettere anidride carbonica nell’aria. L’energia di SEI Rota arriva dal sole: al fabbisogno energetico ci pensa il fotovoltaico.

    I prodotti SEI Rota sono in gran parte riciclabili e quelli green sono sia riciclabili sia riciclati. Il packaging SEI Rota ha una coscienza ecologica: tutte le confezioni green sono compostabili

    Made in Italy al 100%

    Un’idea abbozzata alla scrivania, lo studio dei materiali più performanti, l’approvvigionamento delle materie prime, la produzione vera e propria fino allo stoccaggio: tutto, ma proprio tutto, avviene unicamente all’interno della storica sede di Liscate. Ogni procedimento che porta al prodotto finito che conosciamo ha dunque un indirizzo preciso e reale: questo è il Made in Italy garantito da SEI Rota.

    Una storia italiana, un’azienda a misura d’uomo

    SEI Rota è un’azienda italiana con sede a Liscate (Milano) che dal 1953 produce articoli per ufficio, scuola, casa e studio, seguendo da sempre severi controlli e mantenendo nel tempo standard qualitativi eccellenti, sempre con uno sguardo al futuro, anche nella direzione della sostenibilità ambientale, così come dimostrano le ultime gamme che vanno verso l’impatto zero.

    L’impronta che la famiglia Rota (arrivata alla terza generazione fra tradizione e innovazione) ha voluto dare a tutte le gamme si basa sulla personalizzazione e sul concetto di espressione della propria idea di ordine. Un’attitudine che si concretizza in un mondo di prodotti ideati e realizzati interamente in Italia (nello stabilimento di Milano) che si sono imposti sul mercato come funzionali e duraturi, imitati ma inimitabili. Molti dei macchinari SEI Rota, infatti, vengono progettati e costruiti all’interno dell’azienda, con l’obiettivo di realizzare articoli e soluzioni innovative, sia dal punto di vista tecnico sia estetico. Il valore delle idee è la chiave della strategia dell’azienda milanese, da ben oltre 60 anni una storia di successo.

    Curiosità: la classica cartellina trasparente forata per poter essere archiviata in raccoglitori che è nei nostri uffici e nelle nostre case da sempre è un’idea SEI Rota.

  • Oltre 1.000 marchigiani fuorisede tornati a casa grazie allo smart working

    Smart e remote working sono stati per molti un’occasione per riorganizzare la propria vita, anche da un punto di vista abitativo, e tra le categorie che più hanno beneficiato di questa opportunità c’è quella dei lavoratori fuori sede; secondo l’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, nell’ultimo anno sono oltre 1.000 i lavoratori marchigiani fuorisede che, grazie alla possibilità di sfruttare i vantaggi dello smart working hanno scelto di tornare a casa senza per questo dover rinunciare al proprio impiego.

    A livello nazionale, si legge ancora nell’indagine, a prendere la decisione di trasferirsi dal luogo in cui ha sede l’azienda per cui si lavora ha interessato addirittura il 20% dei fuorisede, vale a dire 400.000 individui.

    Il 75% di loro ha scelto di tornare a vivere nel luogo di origine, mentre il 25% ha preferito trasferirsi in un’altra città, diversa sia da quella in cui è nato sia da quella dove ha sede l’azienda per cui lavora.

    Nelle Marche crescono le attivazioni di linee internet

    Uno dei primi indicatori del rientro in pianta stabile – o semi stabile – in regione è la richiesta di linee ADSL e connessioni ad alta velocità (indispensabili per lo smart working). Anche in questo caso, secondo le rilevazioni di Facile.it, le Marche fanno registrare notevoli incrementi che, fra marzo 2020 e gennaio 2021, si sono attestati al 7,1%.

    Tenore di vita più alto

    Uno degli elementi che ha spinto i fuorisede a cambiare città è quello economico. Se è vero che la retribuzione media degli “smart workers di ritorno” è pari a 1.840 euro, per uno su tre lo stipendio mensile è inferiore ai 1.500 euro. Cambiare città mantenendo lo stesso lavoro ha permesso quindi a molti di migliorare il proprio tenore di vita; il 28,1% ha dichiarato che la ragione principale per cui ha deciso di rimanere a lavorare da remoto è perché, pur percependo lo stesso stipendio, può permettersi cose che prima da lavoratore fuori sede non poteva.

    Analizzando le intenzioni per il futuro, sei smart workers di ritorno su dieci hanno dichiarato di non avere intenzione di tornare a fare i fuorisede con casa in affitto e di voler continuare a lavorare da remoto, dalla propria città di origine o da quella in cui si sono trasferiti dopo il lockdown.



     

    *Nota metodologica: indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat dal 15 al 19 luglio attraverso n.6.537 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale, di cui, grazie a sovra-campionamento n. 408 lavoratori fuorisede in affitto in epoca pre-Covid 19 e n. 242 individui che si siano successivamente trasferiti grazie allo smart working.

    L’analisi sui contratti di fornitura Internet casa è stata realizzata su un campione di circa 100.000 contratti raccolti da Facile.it tra aprile 2019 e gennaio 2021.