La formazione, gli incarichi in aziende di primaria importanza e la decisione di mettersi in proprio fondando Ares Ambiente: la storia professionale di Marco Nicola Domizio.
Marco Nicola Domizio: la formazione e l’ingresso nel settore dell’intermediazione dei rifiuti
Nato a Bergamo, classe 1974, Marco Domizio è un manager con una lunga esperienza nell’intermediazione dei rifiuti. Oggi guida Ares Ambiente, società da lui stesso fondata a Treviolo nel 2008, che in pochi anni è riuscita a imporsi nel panorama italiano come uno dei leader del settore. La sua carriera inizia nel 1995: subito dopo la fine degli studi come geometra, fa il suo ingresso in un’azienda specializzata nella gestione dei rifiuti e attiva nella Regione Lombardia. Un’esperienza lunga sei anni, grazie alla quale accumula numerose competenze anche nella gestione delle gare d’appalto e che gli consente di essere assunto come Responsabile commerciale presso un’altra realtà, stavolta specializzata in spurghi e pulizie industriali. Diversi i traguardi raggiunti per la nuova azienda, tra cui la realizzazione di un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo, oggi ancora attivo. Il suo nome inizia ormai a circolare nel settore e una primaria azienda di Milano lo chiama nel ruolo di Responsabile commerciale. Anche in questa occasione Marco Domizio riesce a distinguersi, occupandosi con successo dell’installazione in Campania di ben sette impianti di trito-vagliatura e specializzandosi anche nella gestione del trasporto transfrontaliero di rifiuti.
Marco Domizio: gli anni della nascita di Ares Ambiente
Per diversi anni Marco Nicola Domizio si occupa di gestire un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo. Durante una brevissima parentesi, è anche Responsabile della gestione di una cava di estrazione di minerali naturali. Ritornato sui suoi passi, avvia diverse collaborazioni nell’ambito del trasporti conto terzi e intermediazione. Con alle spalle oltre dieci anni di esperienze accumulate nella gestione dei rifiuti, nel 2008 dà vita ad Ares Ambiente, diventandone Amministratore Delegato. Attiva nello smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti (urbani, speciali non pericolosi e speciali pericolosi), oltre che nella gestione di impianti autorizzati, al momento l’azienda di Marco Domizio opera su tutto il territorio italiano ed è in grado di trattare oltre 830 codici CER. Numerose le certificazioni ottenute negli anni, tra cui la UNI EN ISO 9001:2015, la UNI EN ISO 14001:2015 e il Regolamento Europeo EMAS. Una solidità e una competenza che si riflettono anche sui risultati finanziari, con Ares Ambiente premiata nel 2021 dal quotidiano “LombardiaPost” con il titolo di “Best Performer” della provincia di Bergamo.
Francesco Milleri: "Se Luxottica, quattro anni fa, realizzava circa 9 miliardi di ricavi, oggi parliamo di una realtà da oltre 21 miliardi. Di una società che ha superato gli 80 miliardi di capitalizzazione e vuole arrivare ai 100. E che ha più di 180mila dipendenti nel mondo. Tutto con un solo prodotto: gli occhiali".
Francesco Milleri: gli occhiali saranno i nuovi cellulari, investiamo in tecnologie di realtà aumentata
L’Amministratore Delegato Francesco Milleri lo ha ricordato anche in una recente intervista rilasciata al "Corriere della Sera": la mission di EssilorLuxottica è "aiutare il mondo a vedere meglio, il mercato a crescere, le nostre piattaforme digitali, produttive e logistiche sono aperte a tutti". Ed è l’aumento dell’uso degli occhiali a rappresentare la prima base di crescita perché, come ha spiegato l’AD, "il bisogno di correzione, e di correzioni sempre più personalizzate" si configura sempre più in crescita. Nel futuro di EssilorLuxottica anche nuove acquisizioni mirate: "Siamo sempre alla ricerca di nuove idee da sviluppare, magari anche in mercati e settori limitrofi". Francesco Milleri ha parlato inoltre di "grossi investimenti" in tecnologie di realtà aumentata: "Pensiamo che l’occhiale farà quello che ha fatto finora il telefono cellulare nella telefonia. L’occhiale è il posto dove, attraverso le tecnologie di proiezione sulle lenti, si ascolterà, parlerà e vedrà e si interagirà con il mondo".
Francesco Milleri: sono le azioni, non le relazioni, a trasformare il mondo
EssilorLuxottica guarda avanti con determinazione, come emerge dalle parole dell’AD Francesco Milleri, anche grazie ai risultati registrati e ai traguardi conseguiti negli ultimi anni: "Questa non è una Luxottica semplicemente trasformata, ma un progetto imprenditoriale totalmente nuovo di cui Luxottica è stato il perno". Lo dicono i numeri, riportati nell’intervista al "Corriere della Sera" dall’AD: "Se Luxottica, quattro anni fa, realizzava circa 9 miliardi di ricavi, oggi parliamo di una realtà da oltre 21 miliardi. Di una società che ha superato gli 80 miliardi di capitalizzazione e vuole arrivare ai 100. E che ha più di 180mila dipendenti nel mondo". Il tutto "con un solo prodotto: gli occhiali", come ha sottolineato più volte Francesco Milleri: "Abbiamo 18mila negozi, quasi mezzo milione di punti vendita serviti: siamo il più grande sistema distributivo del mondo dell’ottica, e forse non solo. Allora è chiaro che questa è un’organizzazione totalmente diversa, è un’azienda nuova che si basa su tre forze fondamentali che sono le tre prime aziende del mercato: Luxottica, Essilor, GrandVision. L’insegnamento che portiamo, troppe volte sottovalutato nel nostro Paese, è che sono le azioni, e non le relazioni, a trasformare e migliorare il mondo".
Quanta Club, esclusivo club sportivo milanese, non solo offre una proposta articolata e rivolta a sportivi – dilettanti e non – di tutte le età, ma rappresenta anche una location prestigiosa per eventi speciali.
Milano, maggio 2022 – Gli eventi aziendali rappresentano un’importante occasione per fare team building e aumentare la visibilità dell’azienda stessa. Per raggiungere questo obiettivo – determinando così il successo dell’evento – occorre tuttavia studiare con cura ogni minimo dettaglio. Tra le tante voci a cui pensare una delle più importanti è quella riguardante la location, che deve essere scelta sulla base di criteri ben precisi, come confermano anche i professionisti del Quanta Club, club sportivo milanese che, oltre a proporre un’ampia gamma di attività per adulti e bambini, offre anche la possibilità di organizzare al proprio interno eventi esclusivi.
Innanzitutto, la location ideale per un evento deve essere coerente con il contenuto: un concerto rock difficilmente potrebbe essere organizzato nell’aula magna di un’università e un convegno erudito sarebbe fuori luogo all’interno di uno stadio. Un altro importante fattore di cui tenere conto è il target a cui ci si rivolge. Per esempio, un evento che ha come focus la natura avrà di conseguenza come fruitori appassionati di piante e animali e una location come una ex fabbrica nel cuore della zona industriale di una grande città sarebbe quanto mai inadatta.
se si vuole organizzare un evento al chiuso, meeting e convention trovano la loro cornice ideale nella sala convegni da 140 posti, dotata di ogni comfort e supportata da due altre sale di medie dimensioni.
nel caso di eventi all’aria aperta, è possibile allestire uno spazio riunioni e convegni presso la pineta, perfetto per svolgere diverse tipologie di attività. Lo spazio viene personalizzato a seconda delle necessità: come un’aula (completa di tavoli, sedie, lavagne a fogli mobili, microfono e altoparlanti) per i momenti di lavoro, come una sala fitness per quelli di relax.
Per gli eventi di team building, invece, Quanta Club mette a disposizione i propri campi sportivi, permettendo così di affiancare ai corsi in aula attività all’aria aperta, in un contesto rilassante che favorisce la creatività e l’interazione. L’esclusiva architettura del Quanta Club lo rende la location perfetta anche per la realizzazione di book fotografici, sia per le aziende che per i privati.
Il nostro organismo ha a che fare ogni minuto della sua vita con microrganismi che vivono in simbiosi con esso o che potrebbero essere introdotti mediante alcuni alimenti: stiamo parlando dei parassiti, organismi che, molte volte, possono diventare co-fattori dell’insorgenza di alcune patologie anche gravi. Ma cosa sono i parassiti, quali funzioni svolgono e perché possono essere dei nemici per il nostro organismo? Scopriamolo, analizzando la risposta a ciascun quesito!
Cosa sono i parassiti?
Per chiarire la loro definizione, è utile partire dall’etimologia della parola che li definisce: dal latino “parasitus” e dal greco “paràsitos”, la parola è composta da “para” (“presso”) e “sitos” (“alimento”). Tale significato conferisce loro anche il ruolo che assolvono: un parassita è un essere vivente che vive a spese dell’organismo principale nel quale è ospite, sfruttando i suoi alimenti e i suoi ambienti interni per proliferare e riprodursi.
In molti casi i parassiti possono vivere anche dentro altri parassiti; in ogni caso, qualsivoglia parassita, per poter entrare nel corpo umano, deve attraversare diversi strati di barriere dovute al sistema immunitario. Ecco perché, il più delle volte, essi preferiscono una via d’accesso più sicura e veloce: l’alimentazione. Una volta introdotti nell’organismo ospitante, essi innescano la parassitosi, una vera e propria patologia a carico dell’organismo che li ospita indicante una malattia infettiva scatenata dalla loro azione. Come sono suddivisi i parassiti in natura?
Le varie classi di parassiti
Ad oggi, la ricerca scientifica è arrivata a classificare 3 classi principali di parassiti: i protozoi, gli elminti e gli ectoparassiti. I primi due gruppi hanno necessità di vivere all’interno dell’ospite: pertanto vengono definiti “endoparassiti”.
Nello specifico, i protozoi sono organismi unicellulari eterotrofi, cioè in grado di trarre energia da sostanze organiche processate da altri organismi; essi sono etichettati in circa 50.000 specie e sono frequenti in ambienti eterogenei come i fondali marini o il suolo. I protozoi possiedono diverse caratteristiche che li rendono particolarmente scaltri nella loro azione parassitaria: possiedono, infatti, specifiche membrane, dette ciglia, che li consentono di muoversi nell’habitat nel quale vivono in modo semplice, efficace e soprattutto veloce.
Cosa diversa la si ha con gli elminti, organismi pluricellulari vermiformi che, di solito, invadono l’intestino umano recando sempre un danno piuttosto circoscritto al loro passaggio; questo garantisce la sopravvivenza dell’organismo ospitante e, di conseguenza, anche la loro sopravvivenza.
Gli ectoparassiti, invece, sono organismi che crescono all’esterno dell’ospite: nel caso degli esseri umani, essi proliferano sulla cute, legandosi ad essa anche per settimane o mesi tramite degli specifici organi capaci di ancorarsi alla superficie epidermica umana e di succhiare i nutrienti delle cellule cutanee.
Il rapporto umano-parassita
Come detto, il più delle volte l’azione parassitaria scatena patologie a carico dell’organismo ospitante: i protozoi, nel caso degli esseri umani, si introducono grazie ad un momentaneo calo delle difese immunitarie e si annidano nell’intestino, causando malaria, dissenteria, leishmaniosi, toxoplasmosi o meningoencefalite, tutte patologie di una certa gravità. Gli elminti, invece, debilitano semplicemente la salute generale del corpo, provocando uno stato di malnutrizione protratto nel tempo.
Per quanto riguarda gli ectoparassiti, essi possono causare affezioni gravi, specialmente alla cute alla quale si attaccano: basti vedere l’operato di pidocchi, zecche, acari, pulci e zanzare, tutti ectoparassiti che lasciano spiacevoli ricordi sulla superficie epidermica del corpo umano.
Che dire dei rimedi? Quelli più indicati per combattere i parassiti sono del tutto naturali e senza effetti collaterali. Uno dei migliori? Sicuramente Germivir, acquistabile sul sito www.germivir.org, in grado di alleviare in tempi brevi i sintomi dovuti all’azione parassitaria senza ricorrere a farmaci specifici.
Si chiama "Protezione&Risparmio" il blog presentato lo scorso 2 maggio da Banca Generali. Un portale dedicato al mondo del private banking e agli argomenti di attualità legati al settore.
Private banking e informazione, perché nasce il blog di Banca Generali
Fornire supporto ai risparmiatori e aiutarli a comprendere in maniera semplice e chiara i temi economici che dominano il dibattito attuale. È l’obiettivo di "Protezione&Risparmio", il nuovo blog lanciato da Banca Generali sul private banking e non solo. Per intercettare il bisogno sempre maggiore di informazione economica, il portale si propone infatti come una vera e propria testata dall’approccio giornalistico e divulgativo, con l’intento di approfondire gli argomenti di attualità e offrire così un contributo concreto all’educazione finanziaria del Paese. "In un mondo dell’informazione sempre più complesso e saturo di voci – ha spiegato in occasione del lancio Michele Seghizzi, Direttore Marketing & Relazioni Esterne di Banca Generali – Protezione&Risparmio ha l’obiettivo di proporsi come spazio accurato e professionale per dare risposte concrete ai quesiti dei risparmiatori attraverso l’esperienza dei nostri professionisti". Il blog, ha fatto sapere l’Istituto in una nota, verrà aggiornato settimanalmente grazie alla collaborazione sia degli esperti dell’Istituto che di accademici, economisti e protagonisti della società civile. Al momento sono diversi i temi già affrontati sul portale: oltre ad un focus sul private banking, si parla infatti di inflazione, investimenti sostenibili ESG, economia reale e degli effetti del conflitto russo-ucraino.
Il private banking secondo Banca Generali
Uno dei primi articoli pubblicati dal team di Banca Generali è dedicato al private banking e a quelle che sono le risposte alle domande più diffuse. La caratteristica principale da tenere a mente quando si parla di questo particolare settore bancario è che a fare la differenza non sono i servizi, ma la modalità di erogazione. Rispetto al retail banking, che si rivolge ad una clientela estremamente ampia con prodotti standardizzati, il private banking nasce per soddisfare i bisogni di una clientela con patrimoni di entità rilevante (la soglia di ingresso è in media attorno ai 500.000 euro) e soprattutto prevede necessariamente il coinvolgimento di un professionista dedicato con cui costruire nel tempo un rapporto di fiducia. Diversi i servizi di cui è possibile avvalersi, dalla gestione dei patrimoni mobiliari e immobiliari fino alla consulenza in materia di investimenti, assicurazioni o previdenza. I private banker oggi sono in grado di supportare i clienti a 360°, supervisionando e coordinando anche attività diverse dai servizi bancari e avvalendosi di una rete di professionisti terzi. Per Banca Generali nel private banking fondamentale è il rapporto di fiducia che si viene a creare tra banker e cliente: "Questa è la nostra Mission – si legge sul blog – in un contesto di sostanziale omogeneità nella value proposition relativa ai servizi di private banking, ci distinguiamo rispetto agli altri operatori per i servizi di consulenza patrimoniale offerti ai Clienti attraverso relazioni di fiducia che si instaurano tra il Consulente e il Cliente. Una relazione che assume un ruolo centrale nel nostro modello di servizio ed è valorizzata dall’offerta che mettiamo a disposizione".
Mantova (MN). La luce è un’idea sociale alla Biennale Light Art di Mantova 2022. Nella splendida Casa di Andrea Mantegna, dal 27 maggio al 28 agosto, ventisei artisti di spessore internazionale si ispirano alla “ricerca contemporanea sulla Luce, tra Arte e Design”. Un confine sottile, questo, che permette di concepire fonti luminose e chiaroscuri come esperienze emotive e relazionali tra luoghi e persone. È una visione attualizzante, nella quale risulta profondamente significativa la performance “Circe. Amore e guerra” di Marilena Vita, invitata al festival mantovano curato da Vittorio Erlindo. Sabato 28 maggio alle ore 21.30 la poliedrica ed esuberante artista siracusana evocherà attraverso il fascino della leggendaria incantatrice l’archetipo che, reso celebre dagli Amores di Ovidio, rimanda al dramma bellico contemporaneo.
Non solo performer ma anche pittrice, fotografa e videoartista, Marilena Vita opera tra la Sicilia, Milano e Amsterdam. Le sue opere sono accolte in prestigiose esposizioni di grandi metropoli come Berlino, New York, Città del Capo, Roma, Parigi, per citarne alcune. E molte sono le manifestazioni di rilievo che l’hanno vista protagonista, ad esempio la Prima Biennale d’Arte Industriale a Labin in Croazia, Cafes Litteraires alla Fondazione Stelline di Milano, Vision in New York City alla Columbia University di New York, The Sixth Jinan International Photography Biennal Exhibition Worldwide in Cina, la Biennale di Praga, Kafka contro Kafka alla Galerie Brun Leglise di Parigi, Πai The Eon is a Child Playing al Museo di Alexandropolis, Hepiran Huyman Emotion Project a Teheran, Duomedia in Photography al Grattacielo Pirelli di Milano.
L’opus di Marilena Vita, che trova fascino e luogo nel progetto inedito della performance mantovana “Circe. Amore e Guerra”, è l’eterno femmineo colto nello studio degli archetipi, la Sicilia tra mito, rituali e storia, lo straniamento personale di carrolliana memoria, il tempo ritrovato nel gesto ludico, il viaggio immaginifico come astrazione della coscienza sociale, la riflessione sull’ambiguità del segno. La sua ricerca artistica caratterizzata dalla precipua metamorfosi dell’atto creativo ha ispirato scritti critici di Gillo Dorfles, Edward Lucie Smith, Ante Glibota, Gèrard Georges Lemaire, Aldo Gerbino. Un pensiero su tutti, quello di Carmelo Strano, coglie in modo inequivocabile l’anima dell’artista siciliana: «Che sia fotografia, performance, dipinto, video, Marilena Vita naturalmente comunica e commuove. In maniera ambigua “gioca”. Il suo messaggio è per così dire “ingabbiato” da un’ellisse e riesce a strappare la complicità del fruitore. La sua fotografia è il dominio in cui la performance e il video vengono esaltate. E cantano un unisono gregoriano. Non privo di sacralità. Anche quando il corpo si accampa con prepotenza non solo come protagonista inevitabile della scena ma anche quale deuteragonista naturale dell’autocoscienza dell’artista».
“Circe. Amore e guerra” è un site-specific che Marilena Vita ha concepito per la Biennale Light Art di Mantova di quest’anno. La riflessione iniziale dell’artista ha subìto delle interferenze sostanziali a causa del contingente conflitto in Ucraina: i tragici sviluppi investono di maggiore carica emotiva il ruolo della creatura mitologica. Circe è dispensatrice di bene e di male, di luce e bellezza da un canto e di dolore e oscurità dall’altro. Figlia di Elio e della ninfa Perseide, la dea che reca in sé il seme della magia, diviene simbolo di trasformazione dell’umano in non-umano e della passione in conflitto, perfetta incarnazione delle due facce dell’Essere: amore e guerra.
La performance di Marilena Vita, sponsorizzata da Laterne Magiche Ortigia e da Fimesa spa, sarà accompagnata da un video, anch’esso inedito, a lei dedicato dal noto architetto e artista multimediale brasiliano Emanuel Dimas de Melo Pimenta.
Cine Bellydance è la manifestazione dedicata all’arte della danza orientale
CINE BELLYDANCE – 15 Maggio 2022 – Cinecittà World
Cine Bellydance è la manifestazione dedicata all’arte della danza orientale, promossa dalla celebre artista tunisina Maryem Bent Anis, nella meravigliosa location di Cinecittà World di Castel Romano (Roma).
Faranno da cornice all’affascinante evento di danza orientale, le scenografie originali di kolossal che hanno fatto la storia del cinema.del Parco, pronte ad ospitare le ballerine di Cine Bellydance, per momenti indimenticabili.
Questo intenso week-end vedrà Cine Bellydance all’interno della manifestazione Roma Sport Experience, il più grande evento multidisciplinare della Capitale, promosso dall’OPES, e in occasione del Campionato mondiale di Kung Fu voluto fortemente in Italia dall’UIKT con la direzione del Sifu Alessandro Colonnese.
Cine Bellydance è un progetto di spettacolo e cultura, approdato nel 2017, quando Maryem Bent Anis ha portato per la prima volta al Parco lo show della Bellydance; la presenza della danza orientale nel Cinema internazionale è cosa risaputa, in particolare la cinematografia egiziana ne è piena.
A partire dall’avvento della macchina da presa nella capitale delle piramidi, fin dai primi del ‘900, la danza orientale è stata sempre un fiore all’occhiello della filmografia egiziana, segnando l’epoca artistica che oggi viene denominata “Golden Era”, il periodo più fecondo della produzione musicale, danzante, teatro e musica.
La presenza dei coloni francesi ed inglesi in Egitto è stata decisiva per l’accelerazione del paese dei faraoni verso la modernizzazione e verso la nuova produzione cinematografica.
Basti pensare che gli operatori dei fratelli Lumière fin dal 1896 portarono le prime immagini esotiche dall’Occidente e filmarono poi con il loro inconfonfondibile stile le immagini di Alessandria d’Egitto; grazie a loro l’Egitto vide l’apertura della prima sala cinematografica.
Quarant’anni dopo il Cairo evolutasi velocemente, vide alla luce la prima istituzione Cinematografica “Studi Misr”, che nel periodo d’oro dagli anni Trenta agli anni Cinquanta vide la massima e migliore produzione cinematografica del Paese, tanto da avvalersi la definizione di “Hollywood sul Nilo” o “Hollywood d’Oriente”.
Il progetto Cine Bellydance vuole portare alla ribalta il Cinema egiziano e la Danza Orientale, in un percorso a lungo termine, che post pandemia risulterà più difficoltoso per l’arte, ma che è necessario per riconsolidare contenuti di alto spessore intorno alle danza arabe, in particolare egiziane.
Nel 2017 abbiamo visto sfilare tra le vie colorite di Cinecittà World Maryem Bent Anis, nel personaggio di Cleopatra, del cui film il Parco possiede alcuni reperti di scenografie originali dell’epoca; mentre nel 2019 l’abbiamo vista interpretare la star egiziana Samia Gamal nelle vesti di Morjana, personaggio del film del 1954 “Ali Baba e i quaranta ladroni” con l’iconico attore francese Fernandel.
Domenica 15 Maggio – Cine Bellydance a Cinecittà World:
?h 15,30/16,55 – Cine Bellydance Super Show – Palco Cinecittà Street
?h 17,45 – Cine Bellydance Grand Show – Teatro 1
Info e Prenotazioni: Scrivi su Whatsapp: +39 347 485 7047
Manda un’ e-mail a: [email protected]
Programma e Aggiornamenti Ufficiali: www.marhabaevents.com
L’omaggio in musica alla persona che più amiamo al mondo
In radio dal 3 maggio
Una canzone con una dedica molto chiara. L’autore del brano, Mauro Lo Sole, ha voluto scrivere queste parole per la moglie.
Lui stesso racconta: «Il destino ci aveva diviso e le dissi che avrei sfidato il mondo per averla, non avrei vissuto senza di lei». Da Roma a Milano i due si reincontrano e si sposano e Non vivrei, interpretata da Rodolfo Maria Gordini,diventa la canzone per suggellare questa romantica storia d’amore.
Rodolfo Maria Gordini è un tenore e cantautore italiano. Nasce a Milano il 26 ottobre 1958, sale alla ribalta, a livello televisivo, prendendo parte alla trasmissione di Rai 2 The Voice nel 2020, ma il mondo della musica ha fatto parte della vita di Rodolfo Maria Gordini sin dall’età di 8 anni, quando debutta con il celebre brano operistico ”La donna è mobile” presso il velodromo Vigorelli di Milano. Il maestro è esponente riconosciuto del liric-pop, avendo inciso negli ultimi 25 anni diversi album in cui grandi classici e musica pop hanno trovato contatti e sovrapposizioni sublimi. Ha all’attivo anche una scuola di canto che forma giovani interpreti.
Un brano scritto dopo un allontanamento da un’amica. La canzone non parla però del racconto della vicenda, ma del flusso emotivo dell’autrice dopo il distacco. Emerge l’alternarsi degli stati d’animo, inizialmente negativi e poi via via sempre più nell’accettazione e in direzione del perdono. L’argomento tanto caro all’autrice, filo conduttore di tutte le sue canzoni, è sempre l’elogio alla fragilità dell’essere umano, argomento non allineato a questi tempi dove vi è la spinta a superare i propri limiti e raggiungere obiettivi sempre più alti. Il messaggio dell’autrice è:” amatevi per come siete, è facile amare la propria forza, ma la vera sfida è amarsi anche quando si cade”.
Monica attualmente ha 30 anni, Milanese d.o.c., inizia all’età di 27 anni a percorrere la strada della musica e del cantautorato in maniera professionale. Sino ad allora ha fatto corsi sia di canto, che di musical, ma relegando il mondo dell’arte alla sfera degli hobby. Piano piano la fiamma dell’arte venne alimentata dalla voglia di provarci e divenne un fuoco che la buttò nel 2019 a fare in un anno esperienze canore di ogni tipo: si esibì in duo, in band rock e soul, chiese, eventi privati, ristoranti, teatri, matrimoni, contest e tanto altro. Sembrerebbe che questa strada la stesse proprio aspettando. Attualmente si è data al cantautorato e si sta continuando sulla strada del musical.
Tutto pronto per la nona edizione dal
2 Giugno al 7 Agosto al Parco Talenti di Roma
Pronto il calendario eventi della nona edizione del “Sessantotto Village”, la manifestazione culturale e di spettacolo in scena al Parco Talenti di Roma dal 2 Giugno al 7 Agosto 2022. Due mesi interi pieni di eventi, spettacoli, concerti e appuntamenti per grandi e piccoli, completamente gratuiti, per godere in pieno le serate della prossima estate romana.
“Sessantotto Village”, ideato per la prima volta nel 2013, ha il suo cuore pulsante nel quartiere Montesacro, ed è stato ideato con l’obiettivo di creare uno spazio di svago e aggregazione per divertire ed intrattenere i romani e non solo.
In 9 anni di attività “Sessantotto Village” ha offerto oltre 460 eventi e spettacoli, coinvolgendo non solo il quartiere ospitante ma una vastissima fascia di pubblico, registrando oltre 300.000 presenze nei diversi anni e trasformandosi in una vera e propria fabbrica di talenti.
Il progetto, promosso da “Roma Culture”, è stato vincitore dell’Avviso Pubblico inerente all’ “Estate Romana” per ben tre anni (2020-2021-2022), curato dal Dipartimento Attività Culturali di Roma Capitale e realizzato in collaborazione con la SIAE.
Anche questa edizione vede la musica principale protagonista della manifestazione: si comincia il 2 e 3 Giugno con il Rino Gaetano Day, celebre evento che ogni anno rende omaggio al noto cantautore di origini calabresi. Sabato 4 e domenica 5 si alterneranno sul palco rispettivamente i Galileo – Queen Tribute Band ed i Funkallisto, band trasteverina formata da ben 7 elementi che presenta un repertorio di musica afroamericana anni ‘70 ri – arrangiata in chiave funk, afro beat e latin.
Ogni martedì sera spazio dedicato al Jazz con i concerti della band Sessantotto in Jazz che saliranno sul palco il 7- 14 e 21 Giugno per poi proseguire il 5 – 12 e 26 Luglio con omaggi ai seguenti artisti: Herbie Hancock, Chet Baker, Brecker tribute, Miles Davis, Jobim e Stevie Wonder.
Le serate del 9 – 10 – 11 e 12 Giugno vedranno in scena ben 4 cover band: iniziano gli Equilibrio – Tributo alle Orme, Un uomo in blues + Tony Esposito, la Spandau Parade (tribute band del mitico gruppo anni ’80 Spandau Ballet) e per finire una serata “vintage” con un tuffo nei mitici “seventies” con la musica degli Anima ’70.
Si prosegue mercoledì 15 Giugno con il primo dei concerti proposti dalla scuola Musica Incontro, il 16 con Yuri Celloni e Massimo Vecchi in Concerto e il 17 con la coverband Emma Re – tributo a Mina.
Il weekend sarà animato in primis dal gruppo Radici nel Cemento open Sabbie Mobili (sabato 18) e domenica 19 è attesa la particolare musica dei Maladie des IF .
Il 22 Giugno ancora un concerto di Musica Incontro presenta……per poi proseguire con il primo dei cinque appuntamenti dedicati alla risata e al cabaret: il 23 tocca a Geppo Show, il 30 l’Alberto Farina Show mentre il 7 Luglio sarà la volta del mitico Dado, il 14 del simpaticissimo Nduccio e si conclude il 21 con le esilaranti battute di Cacioppo.
Nelle tre serate di fine giugno tre grandi cover band saranno protagoniste del palco del Sessantotto Village! Si comincia con i Volo@Planare – Tribute Loredana Bertè (24 Giugno), gli Exciters – Depeche Mode Tribute Band (25 Giugno) e la Sugar Soul Band – Zucchero Tribute (26 Giugno). Il mese si chiude con due concerti della scuola di Musica Incontro presenta…..il 28 e 29, per poi tornare a Luglio precisamente nelle date del 3 – 10 – 13 . 19 – 20 – 24 e 27 con i suoi coinvolgenti e preparati artisti.
La scaletta musicale di Luglio si apre il 1mo con i Tree Gees (cover band dei mitici Bee Gees) mentre il 2 tocca al concerto Hard Candy Show.
Numerose anche in questo mese le cover band come Debbie Moore Morgan & The Nessie Scream – Gary Moore Tribute (6 Luglio); Tina Turner Tribute Show (8 Luglio); Io e Lucio Battisti (15 Luglio); Into The Groove – Tributo a Madonna (16 Luglio); Estro – Genesis Tribute Band (17 Luglio); Poohmerang – Pooh Tribute Band ( 29 Luglio).
Altre esibizioni a tutta energia vedranno sul palco i Franky & The Cantina Band (sabato 9) per proseguire con uno spaccato di musica revival con i 90’s Generation Band (22 Luglio) e Greg & The Rockin’ Revenge , band Rock’n’Roll e Rockabilly formata da Claudio Gregori in arte Greg, il celebre comico del duo “Lillo & Greg” (23 Luglio).
Il 30 si ballerà con i Bop Frog, cover band di musica anni ‘70/ ’80 e ’90 ed infine domenica 31 un tuffo nella splendida musica soul con la Lucy Soul Band.
Agosto si apre con il gruppo emergente Concerto Campus (2) e si prosegue con i BackRoards Project diretto da Alberto Lattuada (3 Agosto). Si arriva alla conclusione con i Roksetti INC (venerdì 5 ) mentre il finale di sabato 6 sarà scoppiettante grazie alla musica dei Rock Sotto Assedio – Vasco Tribute Band, per assaporare tutta la forza e l’energia dei successi del grande Vasco. Domenica 7 Agosto un bellissimo evento di chiusura concluderà questa nona edizione.
Il programma completo e gli aggiornamenti della manifestazione saranno consultabili sul sito www.sessantottovillage.it e sui canali social Facebook e Instagram “Sessantotto Village”.
Il villaggio aprirà tutti i giorni dalle ore 17:00 e sarà prevista un’attrezzata area ristoro dove poter scegliere una selezione di bevande e piatti per accompagnare i pomeriggi e le serate di questa estate 2022. E come molti usano dire per le strade del quartiere Montesacro “Ti accorgi che è arrivata l’estate quando inizia il “Sessantotto Village”!
Distorsioni graffianti descrivono la metamorfosi mentre la contrapposizione di ritmo e melodia trasporta nel sonno della rinascita
I riferimenti testuali, più o meno espliciti, descrivono l’autodistruzione intrecciando più livelli di lettura: l’ambiente e lo sfruttamento incontrollato delle risorse del pianeta; il cambiamento climatico; la fine di una relazione; lo stereotipo della “donna oggetto”.
Malgrado i molteplici temi presenti in questa “allegoria” della società moderna, la chiave per comprenderli, secondo i Ficstrip, è una: «Se non saremo noi i protagonisti del cambiamento, se continueremo a fingere di cambiare tutto per far sì che in realtà non cambi nulla, sarà il cambiamento stesso a travolgerci».
Così come il bozzolo, apparentemente immobile ed imperituro, viene squarciato dalle forze invisibili che si muovono al suo interno, permettendo alla farfalla di “nascere” iniziando un nuovo stadio della sua vita, l’arpeggio iniziale di chitarra acustica sembra volersi protrarre in una litania insistente, ma viene travolto dalla potenza incontrollabile di tutti gli altri strumenti per dare vita al pezzo.
Schitarrate distorte e graffianti, linea di basso energica, batteria secca e dura, a tratti tribale. Voce e violino trasportano l’ascoltatore, cullandolo e sorprendendolo.
I Ficstrip sono:
Jym: voce che spazia dal catartico all’esplosivo.
Zullo: chitarrista che fa della creatività il suo punto di forza
Mattia: chitarrista dall’anima blues, imprevedibile e viscerale
Elly: cattiva e sensuale con un basso distorto tra le mani.
Dave: batterista energico che affonda le proprie radici nel primo Grunge.
Oriana: violinista dalle oniriche visioni
Il singolo è il secondo estratto dall’EP uscito ad aprile. Tutti i brani sono stati prodotti e registrati presso EDAC STUDIO, che ha lavorato con Gorillaz, Nic Cester e Giorgieness.
Il progetto Ficstrip nella formula attuale nasce a fine 2020 con l’intento di produrre pezzi inediti che fossero il riassunto degli ultimi tumultuosi anni vissuti dai membri della band all’interno e al di fuori di essa. Anche il titolo “Hopes and Shadows” del nuovo EP, affidato alla produzione di EDAC STUDIO e in uscita nel 2022, richiama i sentimenti contrastanti che hanno caratterizzato la realizzazione di ognuna delle canzoni, sentimenti legati principalmente al disagio generato dalle contrapposizioni della società moderna. La band è composta da musicisti attivi da molti anni, anche con altri progetti, nella scena musicale delle province di Varese e Como, condividendo il palco con altri musicisti affermati nel territorio. Ogni componente del gruppo con le sue relative esperienze è diametralmente opposto all’altro. Il risultato, pur strizzando l’occhio a sonorità tipiche del pop rock, è difficilmente classificabile: dolce ma ruvido, onirico ma pragmatico. L’unico comune denominatore della band è il fortissimo senso di appartenenza alla provincia profonda ed il sincero rifiuto della grande città come punto di riferimento. A febbraio la band ha pubblicato il singolo “Fallin’ Down”.
Otto tracce di rock, tra synth e chitarre che raccontano storie di vita, d’amore e pensieri nostalgici.
Release album 13 maggio
“Occhi chiusi” è un album rock: chitarre e synth per 8 pezzi energici e moderni. La voce di Masua ci accompagna nei suoi racconti ora riflessivi, poi nostalgici, a volte quasi urlati e disperati. In alcuni brani c’è spazio per l’arpeggio, nella maggior parte i riff sono quelli di un alternative-rock che si ispira sicuramente alle migliori band americane di oggi.
“Occhi chiusi” è anche la title track del disco, l’unica in cui viene usato l’effetto sulla voce con l’auto-tune.
Le citazioni da John Fante a Freddie Hubbard e Gian Maria Volontè ci fanno conoscere un po’ meglio Masua, le sue influenze e i suoi gusti.
Track by track
PLASTICO è l’unico brano del disco nato dal pianoforte. Un brano scritto con il forte desiderio di cambiare, adeguarsi alle situazioni, “le stagioni” come canta nel brano l’artista. Il mondo non si può forse cambiare, ma possiamo cambiare e migliorare noi.
FANTASMI, forse il brano più tirato del disco e tra i più lunghi. Anche qui emerge una certa voglia di cambiare, risorgere, vincere. Le batterie spingono sul pedale, le note di basso, synth e chitarra sono cupe, così come la voce, ma l’apertura del ritornello e soprattutto nello special portano l’ascoltatore a gustare di un’energia che avanza fiera e piena di speranza grazie anche ai salti di ottava che muovono la melodia.
IL TUO CUORE BATTE LENTO è una rock-ballad. Si inizia con un arpeggio senza drumming che poi apre ad una cadenza un po’ doom. Un brano scritto su un treno vuoto che portava a Genova. Registrata in uno stato fisico di salute davvero pessimo dall’artista che però racconta che “era giusto così, era il momento giusto”.
GIORNI UGUALI è una canzone d’amore, o meglio, il ricordo di una storia d’amore. Viene raccontata con una matrice musicale che parte da un post-grunge californiano per fondersi con melodie caratteristiche della musica italiana. La cassa dritta porta all’ingresso chitarre e synthesizer, la voce si esprime con calda nostalgia mentre il rock sostiene con groove le strofe che portano a un ritornello aperto. Partita con una semplice e un po’ malinconica chitarra acustica, si trasforma con l’elettrica in un pezzo travolgente.
OCCHI CHIUSI, la canzone che dà il titolo al disco è la prima scritta nel nuovo corso musicale dell’artista. Il brano forse a cui è più attaccato, scritto dopo aver conosciuto una persona importante che è ancora nella sua vita e a cui è dedicata.
SONO QUI rappresenta il brano un po’ più ricercato, con un ritornello che è di fatto solo alla fine nel suo loop di sensazioni.
CHIEDI ALLA POLVERE. Il brano più lungo del disco, scritto in più tranche nelle notti dell’artista. Un pezzo omogeneo nelle sonorità al resto dei brani, ma forse più punk, quel punk new-wave che negli anni 80 ha trovato radici anche in Italia.
CONFINI è il pezzo più vecchio: scritto nel 2019 prima dell’esplosione del covid, nasce aspettando un bus guardando l’Oceano in Portogallo. Il brano attacca chiaramente una certa politica che usa la questione dei migranti per avere sèguito e appoggio. La ritmica di chitarra si distingue rispetto agli altri brani.
Claudio Passiu, vero nome di Masua, è un artista della provincia di Milano.
Studia la batteria fin da giovanissimo che lo porta ad apprezzare il funk e il jazz, i quali cambieranno molto il suo approccio anche nel suonare rock. Suona in maniera non costante in diverse band, finché decide di scrivere pezzi propri. Nasce così il suo progetto personale, all’epoca chiamato Passiu Project Supertrio, dove, insieme a Davide Gangemi alla chitarra e Alberto Zucchelli al basso, registra e pubblica in modo indipendente il singolo “Dentro me” e a luglio 2018 esce anche il disco.
Successivamente Claudio inizia a prendere lezioni di canto e scrive in poco tempo molti brani grazie all’utilizzo della chitarra che sostituisce completamente al piano. Scopre una vera e propria nuova attitudine ed insieme alla sua nuova band lavora per quasi due anni a diversi pezzi. Cambia anche il nome del trio in MASUA (una zona del sud-ovest Sardegna) e pubblica nuovamente il singolo “Dentro me” che farà parte di un Ep “Rumore dei sogni” registrato interamente al Frequenze Studio di Monza.
Dopodiché la band si scioglie e MASUA non è più il nome di un gruppo, ma diventa il progetto solista di Claudio, il cui primo disco è “Occhi chiusi”, uscito a maggio 2022.
Politicamente scorretto ed eccentrico. Un artista da colpi bassi sotto la cintura.
Continua per tutto maggio il Piano Punk tour di Protto.
Un punk elegantemente insolente, con cui convive da sempre nell’animo e nella voce, sfogato in una continua battaglia con la sua tastiera.
MAGGIO
giovedì 12
Bike Garage & More
Massa Marittima, Grosseto
venerdì 13
Ristorante La Dispensa
Pomarance, Pisa
sabato 14
Cinquanta Spirito Italiano
Pagani, Salerno
mercoledì 18
Laboratorio Folkloristico
Pomigliano d’Arco, Napoli
giovedì 19
Sottoscala9 – Contenuti speciali
Latina
venerdì 20
Acustico club
Roma
sabato 21
Caffè della Fortuna
Fossombrone, Pesaro Urbino
PROTTO è un classico.
Colto, mai alla sprovvista. Pianoforte, occhiali, emofilia, la sua vena ironica è per definizione sempre aperta. Da ex statistico ha la certezza matematica di quello che scrive, canta e suona.
PROTTO è qui per un risorgimento del Pop, fatto di brodo, imbarazzo e clavicembali.
Ma dietro l’ironia si apre un mondo intimo, sensibile e poetico, con cui affrontare la frana esistenziale del mondo e dei tempi che lo circondano.
Con questo obiettivo sta lavorando al suo prossimo singolo in uscita a giugno.
PROTTO (cognome d’arte di Nicolò Protto) è un progetto inedito che nasce a Torino alla fine del 2016 e vede all’attivo due EP, “Di cattivo busto” (2018, CardioProductions, Torino) e “Dal vangelo secondo round” (2020, Moovon Label, Torino).
Il progetto viene selezionato tra i finalisti del Premio Bertoli 2018 (Modena) e partecipa al festival La città della canzone (Cremona, 2018), a tre edizioni consecutive del _resetfestival (Torino) dal 2018 al 2020 e a due Festival di Sanrito (Cuneo) nel 2020 e nel 2021.
Nell’ottobre del 2019 vince il concorso Duel Cantautori a Confronto (Torino), vittoria che gli apre le porte del Premio Bindi 2020 e del Festival MEI 2020.
Nell’autunno 2021 PROTTO prende parte ad Xfactor 2021, dove supera le auditions di fronte ai giudici con il brano Fossi ricco e arriva fino alla fase di selezione dei bootcamp, dove presenta l’inedito Jazz (A me piace il), pubblicato il 15 ottobre dello stesso anno.
Con il brano “Troppo a nord”, che anticipa nel 2022 l’uscita di un nuovo EP, arriva secondo classificato al Premio Inedito le Colline di Torino 2021 nella categoria testo canzone.
Un brano nato in una notte durante lo scorso lockdown dedicato alle interrogazioni di geografia e a tutto l’universo che ognuno di noi si porta dentro.
In radio dal 13 maggio
«“Barbabietole da zucchero” nasce durante il lockdown, erano le quattro di notte e non riuscivo a dormire. Preso dall’ispirazione sono andato sul balcone con la chitarra e un quaderno. Il bel panorama e il silenzio che c’era quella notte mi hanno incantato, ho scritto di getto sia la prima strofa che il ritornello. Questa è una cosa strana perché di solito scrivo con più riflessione e meticolosità verso la scelta delle parole e delle rime. A volte avverto una sensazione strana, come di infinito dentro me stesso, e quella notte, con quel panorama, sono riuscito finalmente a descriverla.» Emanuele Presta
È questo il motivo per cui il giovane artista considera l’uscita di questo brano come una rivincita personale. “Barbabietole da zucchero” parla di tante cose, raggruppa tanti ricordi, apparentemente sconnessi tra di loro, ma che quella notte Emanuele ha rivissuto tutti insieme. Nel ritornello ha voluto esaltare le piccole cose, cita infatti i libri, i vinili, i bicchieri di cristallo sporchi di rossetto e le famose barbabietole da zucchero che hanno salvato tanti studenti dalle interrogazioni.
La cover del brano è stata disegnata dall’artista Costantino Di Bruno, la produzione dello stesso è a cura di Riccardo Pasini, presso lo “Studio 73” di Ravenna.
Emanuele Presta è un cantautore classe ’94, nasce in Salento e già all’età di 5 anni registra le sue compilation, cantando canzoni di cartoni animati con lo stereo del padre. Durante il periodo adolescenziale si avvicina alla musica in modo molto più consistente e guardando un video di Bob Marley che interpreta “Redemption song” su Youtube, decide di comprare una chitarra.
Per dieci anni Emanuele suona praticamente in tutta Italia, collezionando molteplici live e ricevendo il consenso di molti artisti e produttori noti. Nel gennaio del 2021 esce “Vertigini”, il suo primo singolo, e seguono i singoli “24 Marzo”, “Aznalubma”, “Souvenir” e “Cosmogonia”, brani che raggiungono 750.000 ascolti complessivi. Il 13 Maggio esce il suo sesto singolo, lui piace definirlo come il primo vero brano pop, si chiama “Barbabietole da zucchero” ed è dedicato a tutto l’universo che alberga dentro noi stessi.
Undici canzoni, una piccola storia melodica, del paese dei balocchi e di tutti i suoi pinocchi.
Release album 29 aprile 2022
«È un disco vintage come i vestiti, come i vinili, come i ricordi che restano nascosti in soffitta dentro i vecchi bauli e arriva dalla Romagna, quella antica e quella nuova, dove il frastuono dell’estate si disperde più lentamente, e l’autunno si veste di malinconia.
È un racconto intimo e di frammenti umani, della necessità di musica, di una strana e pandemica realtà che stava stranamente entrando nelle nostre vite, e che si tramutava in voglia di correre lungo le rive dei fossi e nel desiderio di poesia come rifugio emotivo.
È una piccola lucertola dentro la tasca della giacca del gigolò.
È semplicemente la vita che gira» Eugenio Balzani
Il suono di ItaliòPolis nasce dall’idea di un gruppo di amici, i membri della band che ha suonato il disco, e da un sound vintage anche grazie al piano elettrico Wurlitzer preso in permuta da Eugenio proprio per le registrazioni del disco stesso: un home-studio, una vecchia scheda Pro Tools, l’editing finale e il missaggio di Marco Mantovani, che si occupa della sua musica dai tempi di Musicultura 2002. Un po’ alla volta il suo mix ha preso forma per essere poi ultimato e masterizzato da Giovanni Versari.
Undici canzoni per un racconto unico, racconto di uno Stato che spesso non c’è, che a volte assomiglia ad una grande e confusa città, come in un gioco o in un fumetto. Si parla dei suoi strani abitanti, gli Italiani, sempre meno riconoscibili, sicuramente spaventati dalla pandemia, ma già da prima predisposti ad una collera collettiva che spaventa anche più dei virus.
Tutte le canzoni sono state scritte e composte da Eugenio Balzani, anche voce e chitarre. Christian Ravaglioli: piano Wurlitzer e synth; Alfredo Gentili: basso; Gianluca Donati: batteria; Paolo Fantini: fiati
Marco Mantovani: editing e missaggio.
Giovanni Versari: Mastering presso studio “La Maestà”.
TRACK BY TRACK
Samurai
Misurarsi con un mondo sempre più frenetico da un lato e accattivante e pieno di promesse dall’altro, ci porta ad avere uno sguardo fisso, che si perde in un vuoto inafferrabile, dove c’è tutto, ma manca sempre di più l’essere umano.
Clara l.r.p.d.
Canzone dedicata alla madre dell’autore.
Il Luna Park dei Pazzi.
La globalizzazione è veicolata dai Social Media che stanno, nel bene e nel male, ridisegnando un mondo nuovo nell’ambito delle relazioni umane. Una specie di Torre di Babele dove però la vita vera, quella di chi scappa per fame o per guerre, è percepita sempre più lontana da noi.
L’Onda Emotiva.
Il calcio è stato un grande amore per il cantautore e nel periodo in cui stava scrivendo il disco Maradona e Paolo Rossi sono scomparsi. Balzani ha vissuto la morte di “Pablito” come un lutto familiare, come se avessi perso un fratello.
Io mi ricordo (ItaliòPolis)
«Io mi ricordo che mi piaceva essere italiano, fin da quando ero piccolo, andavo a scuola e mi sentivo fiero del mio paese, ero un bel po’ povero, ma ero felice, come lo sono i bambini. La televisione mi catturava con tutta una serie di attori, cantanti, soubrette e presentatori che oggi mi sembrano dei giganti. Poi sono arrivati i nani, i troppi soldi, i politici pronti all’incasso, la mediocrità promossa a status quo e tutto è cambiato»
L’Albero della Vita.
Guardare le stelle, in una notte serena, come quando si dormiva in spiaggia con il sacco a pelo e pensare che sono occhi e vite già vissute che tornano, perchè tutto torna, come la foglia, che arriverà con il vento, per riabbracciare il suo albero.
Sentimentale.
C’è una raccolta di racconti di Raymond Carver dal titolo “Di cosa parliamo, quando parliamo d’amore”. L’amore è, spesso, una parodia di se stesso, in molte relazioni, e scivola continuamente da una parte e dall’altra creando nel “sentimentale” un continuo struggimento anche per piccole cose. In quanti equilibri si nasconde un amore?
L’Amore Sovversivo
È la canzone su cui Balzani ha costruito il resto del disco. La perdita della persona a lui più cara, la sorella, in modo improvviso e crudele, ha cambiato completamente il suo modo di vivere.
Le Strade del Jazz.
Alcuni anni fa, vicino alle coste di Lampedusa, affondò una nave di migranti e morirono centinaia di persone. Succede spesso al cantautore di pensare quel tratto di mare come un enorme cimitero acquatico, in cui si muovono migliaia di “fantasmi migranti”. È la prova inconfutabile della progressiva disumanizzazione di fronte ad una delle più grandi tragedie del nostro tempo.
L’Undicesimo Canto.
Il lungo intro strumentale di questo brano ha il sound su cui si è lavorato per la realizzazione del disco. La Recover Band, ossia il gruppo di musicisti che ha accompagnato Balzani in ogni canzone e che, in questo pezzo in particolare, si fa carico di sostenere in un crescendo armonico, una lunga riflessione sulla “specie strana”, gli esseri umani.
Happy Birthday Jesus.
Una ninna nanna, in inglese, per ricordare che la vita è troppo breve per bere del vino cattivo e per vivere una vita cattiva e che quando arriva il Natale è un giorno di festa per tutti.
Si laurea a Bologna presso la facoltà di Medicina e Chirurgia, e attualmente svolge la libera professione nella sua città.
A metà degli anni 90 comincia a scrivere canzoni che finiranno nel suo primo disco “Blu”, un live registrato presso il Teatro Petrella di Longiano (FC), sarà poi finalista nel 2002 e nel 2003 del Premio Città di Recanati organizzato da Musicultura con i brani “Io x Dio x 3e14” e “Normalizzazione”.
Svolge la sua attività cantautorale, quasi esclusivamente in ambito locale, salvo sporadiche apparizioni in manifestazioni inerenti sempre la canzone d’autore (Festival di Mantova, Borgo Sonoro ed altre).
Nel 2012 porta in scena a “Fabbrica” presso Gambettola (FC) uno spettacolo di parole e musica “Dall’Albero alla Nuvola” ispirato al romanzo di Cormac McCarthy “Non è un paese per vecchi”, il suo autore preferito insieme ad Iosif Brodskij e Raymond Carver.
Ha pubblicato quattro raccolte di canzoni Blù (1997), TempOrale (2001), Io x Dio x 3e14 (2013) e ItaliòPolis (2022).
Fuori per la net label alternativa indipendente italiana White Dolphin Records di Devis Simonetti con ora le due sedi operative a Lucca e Udine, la nuova compilation underground various artists di musica elettronica underground , lives e di covers. Uscita in digitale sulla piattaforma di Bandcamp, “VOXDEUS” raccoglie 14 artisti della scena underground italiana e straniera con 26 tracce. La compilation apre le battute con una stupenda cover dei Bauhaus del progetto Ask the Dust ( Alessandro Santi chitarre e synth, la voce di Marco Darko , e il bassista Zompicchiatti) , le produzioni dei GLOW A.L.C. di Richard Wheller, per poi proseguire con la “People are People”remix dei Depeche Mode di Kabal Apokalypse con i sui Toxic Industry e i live degli Erotic Funeral in Francia a Lione. Spinge di seguito il cesello “noir“di Spiryt con la mistica “V “ e “The End Of Time”. Si passa alla voce sopranile di Darquette aka Patrizia Anzevino ( AR della medesima label) con il suo contributo a Steven Patrick Morrissey con “Everyday Is Like Sunday”.Si continua con i viaggi synth pop nel mondo disperato dei Devya con il basso distorto di “Is All 4” e le chitarre brit di “I Put My Eyes On you MKII”. Il disco continua con una splendida progressione armonica di Think con le sequenze cantate “Marco”e ” Another Day”. Poi un tuffo notturno dei milanesi Michellanea “Locus Amenoues” con una sintesi sonora come luogo ideale dove ritrovare la pace dell’anima. Tre minuti circa di delirio opulento e palpitante sinergia per approdare alla beatitudine e salvezza. Si prosegue con le chitarre imperiali e sognatrici di A-SI-NO e dei D.I.Y. with Malice…e altri ancora. La raccolta si conclude con la traccia “loop” martellante del Nintendo Game Boy “My little bonnie rabbit” dello studio chiptune della Ramkard tra poco remixata e distribuita da Routenote.
“VOXDEUS” è disponibile in streaming e download nella piattaforma digitale di Bandcamp!
Tracks “VOXDEUS” White Dolphin Records Compilation Various Artists WDR26:
Ask The Dust – Dark Entries ( Bauhaus Cover)
Devya – Is All 4 ( Remastered)
GLOW A. L. C. – Significant Other
Spiryt – “V”
Think – Marco
Erotic Funeral – Shadowplay (Joy Division Cover Live In France)
D.I.Y. with Malice – Gazedreamer
Darquette – Everyday Is Like Sunday ( Morrissey Cover Remastered)
A-SI – NO – A Intro Son g
Frank Wuller – Nih Techouse
Erotic Funeral – Rain & Dark
Spiryt – The End Of time
Devya – I Put My Eyes On You MKII
Toxic Industry ft Stuka – Girls Version 2.0
D.I.Y. with Malice – Just My Friend
Think – Anothe Day
Looptrance – Ode To RAVI
A-SI-NO – nuovo X
Spinning Elevation – Indja
Michellanea – Locus Amoneus
Stuka – Monnalisa Was On E
Toxic Industry – People Are People (Remix)
Pass – TuttoGay
Ask The Dust – Why Are You Afraid Of Me
Ask The Dust – I Want To Belive This Is The Place Where
Ramkard – My Pink Bonnie Rabbit
Art Cover : Patrizia Anzevino Aka Darquette
Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre dell’anno l’età media degli aspiranti mutuatari in Sardegna è scesa a poco più di 38 anni e mezzo; un cambiamento epocale se si considera che appena 12 mesi fa chi presentava domanda di finanziamento in regione aveva, sempre in media, 42 anni e mezzo. La prima casa, invece, i sardi la comprano, in media, a 36 anni e mezzo; erano 40 nel primo trimestre 2021.
Il calo dell’età media – si legge nell’analisi realizzata su un campione oltre 4.900 richieste di mutuo raccolte in Sardegna* – è legato all’aumento dei giovani che, grazie alle agevolazioni statali, si sono rivolti ad un istituto di credito; nei primi 3 mesi dell’anno il 47% del totale delle domande di finanziamento presentate nella regione è stata firmata da un under 36, valore in netto aumento rispetto allo stesso periodo del 2021, quando la percentuale era pari al 24%.
L’andamento provinciale
Analizzando i valori medi regionali emerge che, nel primo trimestre 2022, gli aspiranti mutuatari sardi hanno cercato di ottenere, in media, 123.057 euro, in aumento rispetto allo scorso anno (+3,5%), mentre il valore degli immobili oggetto di mutuo è calato a 164.763 euro (-9%). Il Loan To Value (rapporto tra valore del mutuo e valore dell’immobile) è salito all’80% (era il 71% dodici mesi fa); i piani di ammortamento si sono allungati, passando da 23 a 25 anni.
Guardando all’andamento della richiesta a livello provinciale emerge che l’area che ha registrato la crescita più importante è quella di Sassari, dove l’importo medio richiesto è salito dell’11,6%, arrivando a 127.619 euro, seguita da Oristano (+11,1%, 107.959 euro).
Chiudono la classifica Cagliari, dove l’importo medio richiesto è in linea con il valore dello scorso anno (-0,2%, 126.235 euro), e Sud Sardegna che ha registrato un -9,1% (106.153 euro) rispetto al primo trimestre 2021.
Mutui prima casa in aumento
Torna a crescere in Sardegna anche la richiesta di mutui per l’acquisto della prima casa: nel primo trimestre dell’anno il 73% delle domande di finanziamento raccolte online era per questa finalità, in aumento di ben 18 punti percentuali rispetto al 2021. In media, chi si è rivolto ad un istituto di credito per comprare l’abitazione principale aveva, all’atto della firma, 36 anni e mezzo, e ha chiesto 126.435 euro da restituire in poco più di 26 anni.
Tassi in risalita, i fissi verso il 2%
Analizzando l’offerta bancaria emerge che questa prima parte dell’anno, anche a causa del complesso scenario internazionale, è stata caratterizzata da un aumento generalizzato dei tassi di interesse e, in particolare, di quello fisso.
Secondo le simulazioni di Facile.it*, per un mutuo da 126.000 e LTV al 70% da restituire in 25 anni, i TAEG fissi disponibili oggi online partono dal’1,71%, con una rata mensile di 507 euro, vale a dire 41 euro in più al mese rispetto allo scorso anno (quando il Taeg partiva da 1,04% e la rata da 466 euro). Con queste condizioni, chi chiede oggi un mutuo a tasso fisso paga, per tutta la durata del finanziamento, circa 12.300 euro in più di interessi rispetto a un anno fa.
Più stabile la situazione sul fronte dei tassi variabili, con indici che partono, per la simulazione indicata, dallo 0,82% e una rata di 461 euro. Con l’aumento degli indici fissi, il tasso variabile torna ad essere una ulteriore e valida alternativa per chi vuole sottoscrivere un mutuo.
* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 4.900 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Sardegna nei periodi gennaio-marzo 2021 e gennaio-marzo 2022.
Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it in data 5 aprile 2022 e 9 aprile 2021.
L’intesa Eni-Sonatrach rafforza la cooperazione tra Italia ed Algeria: la soddisfazione dell’AD Claudio Descalzi per il rapido raggiungimento dell’accordo.
Claudio Descalzi: accordo Eni-Sonatrach per l’aumento delle forniture di gas dall’Algeria
L’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi e il Presidente di Sonatrach Toufik Hakkar hanno firmato lo scorso 12 aprile un accordo che consentirà a Eni di aumentare le quantità di gas trasportate attraverso il gasdotto TransMed/Enrico Mattei, nell’ambito dei contratti a lungo termine di fornitura di gas in essere con Sonatrach a partire dai prossimi mesi autunnali. L’accordo sottoscritto dall’AD Claudio Descalzi conferma la forte cooperazione fra i Paesi: non a caso la firma è avvenuta nel corso della visita ad Algeri del Presidente del Consiglio dei Ministri italiano Mario Draghi al Presidente della Repubblica Democratica Algerina Abdelmajid Tebboune. In base all’accordo, le capacità disponibili di trasporto del gasdotto saranno utilizzate per garantire maggiore flessibilità di forniture energetiche fornendo gradualmente volumi crescenti di gas a partire dal 2022, fino a 9 miliardi di metri cubi di gas all’anno nel 2023-24. Nell’occasione è stata sottoscritta anche una più ampia lettera di intenti per il rafforzamento della cooperazione in ambito energetico tra il Ministro degli Esteri algerino Ramtane Lamamra e il Ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio, per conto dei rispettivi Governi, alla presenza del Primo Ministro algerino, Aymen Benabderrahmane, del Ministro dell’Energia algerino Mohamed Arkab, e del Ministro italiano della Transizione Energetica.
Eni, il commento dell’AD Claudio Descalzi: oggi è un giorno speciale per le relazioni tra Italia e Algeria
Le basi dell’accordo tra Eni e Sonatrach, definito e firmato in tempi record, erano state gettate durante la visita dello scorso 28 febbraio ad Algeri dell’AD Claudio Descalzi e del Ministro degli Esteri italiano. I nuovi volumi di gas al centro dell’accordo sono frutto della lunga e profonda collaborazione nello sviluppo di progetti upstream a gas che, attraverso il modello fast track distintivo Eni, sta portando una accelerazione significativa alla messa in produzione del potenziale dei campi algerini. "Oggi è un giorno speciale per le relazioni tra Italia e Algeria in particolare per Eni e Sonatrach", ha sottolineato l’AD Claudio Descalzi a margine della firma: "Grazie alla collaborazione stretta e di lunga data tra le due società si è riusciti in così poco tempo e con uno enorme sforzo congiunto a firmare questo importante accordo che consolida ulteriormente la partnership tra le aziende e rafforza la cooperazione tra i nostri Paesi".
Dopo gli importanti risultati raggiunti lo scorso anno con oltre 1250 screening diagnostici donati, a cui si sommano le donne visitate lo scorso aprile, il secondo tour della Carovana della Prevenzione farà tappa in Basilicata a Ferrandina e Potenza il 16 e 17 maggio 2022. Il progetto di Komen Italia è sostenuto da Procter & Gamble nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia” per offrire prestazioni cliniche e diagnostiche gratuite di prevenzione alle donne in Italia.
Il tour della Carovana della Prevenzione si appresta a far tappa in Basilicata: lunedì 16 maggio, dalle 10.00 alle 17.30, in Piazza del Plebiscito a Ferrandina (MT), e poi martedì 17 maggio, sempre dalle 10.00 alle 17.30, in Piazza della Regione a Potenza, Komen Italia con il supporto di P&G erogherà visite ed esami diagnostici gratuiti per la prevenzione dei tumori del seno, ginecologici e della tiroide, consulenze nutrizionali e psico-oncologiche, riservati a donne svantaggiate o non incluse, per età, nei programmi di screening della Regione.
Oltre 3000 delle 56mila donne con un tumore del seno hanno avuto, nello scorso anno, una diagnosi in ritardo: nel 2021 la pandemia ha infatti determinato una riduzione media del 35% negli screening, rivelando una situazione che coinvolge soprattutto le donne più svantaggiate che, in periodi di difficoltà come questo del post pandemia, dedicano meno attenzione alla propria salute. Per questo, nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia” con cui sta realizzando progetti di responsabilità sociale e ambientale in tutto il Paese, Procter & Gamble ha scelto di sostenere, con il progetto “Insieme siamo più forti”, la Carovana della Prevenzione di Komen Italia, il Programma Nazionale Itinerante di Promozione della Salute che offre visite gratuite di prevenzione delle principali patologie oncologiche che colpiscono le donne per dare un aiuto concreto alle persone in difficoltà socioeconomica in tutto il Paese.
Sono stati oltre 1250 gli esami diagnostici gratuiti erogati nelle 10 tappe avviate nel 2021 grazie a P&G, che ribadisce l’impegno accanto a Komen Italia sostenendo anche quest’anno altri 10 nuovi appuntamenti della Carovana della Prevenzione che coinvolgeranno in tutto 10 comuni di 7 regioni italiane: Lazio, Abruzzo: Teramo; Campania: Napoli; Basilicata: Potenza, Ferrandina (MT), Puglia: Bari; Sicilia: Gravina (CT), Furci Siculo (ME); Sardegna: Tonara (NU). Tutte le tappe sono state selezionate privilegiando le periferie delle principali città italiane o aree regionali con minor accesso a servizi sanitari di eccellenza, in particolare nelle regioni con maggiori disparità nell’accesso a servizi di screening mammografico e/o in cui si sono registrate le maggiori riduzioni di screening a causa della pandemia. La Carovana della Prevenzione, infatti, vuole raggiungere quei territori dove si evidenzia una maggiore necessità di servizi sanitari di prossimità, come la prevenzione senologica, ginecologica e orientamento ai corretti stili di vita.
Anche per le tappe in Basilicata, saranno disponibili 4 unità mobili: due Unità Mobili di Prevenzione Senologica, allestite con due spazi ambulatoriali e con strumenti tecnologici di ultima generazione (mammografo digitale, ecografo portatile, workstation di refertazione, strumenti di teleradiologia), utili a consentire l’effettuazione di tutti gli esami di diagnostica senologica clinica e strumentale per la diagnosi precoce dei tumori del seno; una Unità Mobile di Prevenzione secondaria Ginecologica, con uno spazio ambulatoriale multifunzionale per visite specialistiche ginecologiche, ecografie pelviche trans-vaginali e Pap-test e altri esami finalizzati alla diagnosi precoce dei principali tumori femminili; infine una Unità Mobile Polifunzionale di Prevenzione Primaria e Secondaria, allestita con due spazi ambulatoriali per offrire visite specialistiche per la prevenzione delle patologie della tiroide o del melanoma e dei tumori cutanei.
«Siamo molto lieti di proseguire anche quest’anno la collaborazione con un partner eccellente come P&G: grazie a P&G nel 2021 siamo riusciti a recuperare un po’ di tempo perduto causato dallo stop della pandemia e a realizzare più di 1250 screening diagnostici offerti gratuitamente a donne con maggiori difficoltà socioeconomiche. Per noi questo rinnovo di fiducia significa moltissimo: grazie di cuore a P&G e al progetto “Insieme siamo più forti” che continuerà a supportarci anche in Basilicata nello sforzo che da sempre sosteniamo volto ad aiutare le donne, dovunque si trovino, ad avere accesso a strumenti di prevenzione. È grazie a partner d’eccezione come P&G che riusciamo a realizzare la nostra mission» –Bianca Casieri,Head Programmi Donne in Rosa e Sviluppo Territoriale di Komen Italia.
«Siamo entusiasti di continuare questo viaggio accanto a Komen Italia per dare la possibilità a tutte le donne di fare prevenzione, a partire da quelle che vi hanno dovuto rinunciare a causa della pandemia. L’anno scorso, con la Carovana della Prevenzione, siamo riusciti ad erogare oltre 1.250 screening gratuiti: un numero importante, che speriamo di replicare con le 10 tappe su tutto il territorio nazionale che sosterremo anche quest’anno, come parte del programma “P&G per l’Italia”» – Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di P&G Italia.
Per informazioni:
FERRANDINA– Via Piazza del Plebiscito Lunedì 16 maggio dalle 10.00 alle 17.30 INFO:[email protected]
POTENZA – Piazza della Regione Martedì 17 maggio dalle 10.00 alle 17.30 INFO:[email protected]
rinotracheite (herpes virus), calicivirosi (calici virus) e gastroenterite virale (panleucopenia).
Detti anche “Core” o vaccini di base, costituiscono la cosiddetta profilassi “trivalente”, destinata a proteggere il gatto dalle tre malattie infettive più gravi e contagiose.
Contro queste patologie non esiste alcuna cura, e la prevenzione rappresenta l’unica difesa valida. I microrganismi responsabili sono caratterizzati da un’eccezionale resistenza ai fattori ambientali: si diffondono quindi rapidamente attraverso vari veicoli di trasmissione (acqua, cibo, animali già infetti, parassiti, ecc.).
Ciò rende il loro tasso di contagiosità estremamente elevato.
Per questo, nessun gatto è al sicuro: anche i soggetti domestici che non escono mai di casa possono esserne colpiti.
Una volta contratte, queste infezioni causano al gatto sofferenze terribili che nella quasi totalità dei casi si risolvono con il decesso.
Grazie al vaccino puoi preservare il tuo micio da ogni rischio di contagio, immunizzando il suo organismo nel modo più semplice e sicuro.
Ai vaccini Core possono essere sottoposti tutti i gatti a partire dalle 8-12 settimane di vita; prima di allora, il gattino è ben protetto dall’azione immunizzante del latte materno.
Per vaccinare il tuo gatto dovrai necessariamente recarti in ambulatorio: la procedura, infatti, è efficace e priva di effetti collaterali solo quando viene eseguita nel modo corretto da un veterinario abilitato.
Ad una primissima somministrazione ne segue una seconda a distanza di quindici giorni; dopodiché, la vaccinazione Core va ripetuta annualmente alla scadenza.
Rispettare scrupolosamente le scadenze dei richiami garantirà ai vaccini una copertura efficace e costante.
Il veterinario annoterà su un apposito libretto tutte le date delle somministrazioni e dei richiami: in questo modo potrai regolarti facilmente.
Così aggiornato, il libretto delle vaccinazioni è anche un documento fondamentale per poter viaggiare con il tuo gatto.
Daniel Mannini, artista emergente di spiccata capacità elettiva, ha messo in cantiere un nuovo importante progetto artistico, che vede protagonista l’eccellente filosofo Niccolò Machiavelli con le sue preziose lezioni dottrinali e le sue teorie di ricercata pregnanza, che lo hanno consacrato nella filosofia universale come esponente e rappresentante di elevata caratura e forte portata. Nel nuovo progetto collocato in modo permanente all’interno del sito web di Mannini www.danielmanniniart.it ci sono sei opere pittoriche, che fanno da spartiacque simbolico agli scritti tematici riguardanti il sommo maestro pensatore di epoca rinascimentale-medicea e in calce si trova anche un’intervista, dove vengono espressi pensieri di valutazione molto centrati e incisivi, che lasciano emergere una sincera considerazione di apprezzamento verso questo cosiddetto “mostro sacro” della grande storia della filosofia. La curatela ideativa e progettuale è stata svolta dalla dottoressa Elena Gollini, che sta supportando il giovane talento fiorentino nel suo dinamico sviluppo di ricerca artistica e ha così commentato: “Machiavelli è senza dubbio una figura chiave, nevralgica ed estremamente pregevole a livello di insegnamenti perpetrati nel tempo. Da qui, l’idea subito condivisa da Daniel, di creare un progetto ad intreccio tra la sua arte pittorica e le ravvedute concezioni filosofiche del virtuoso pensatore, fiorentino DOC e DOP come lui e altrettanto dinamico nella visionarietà esistenziale e nelle prospettive evolutive. Siamo così andati a pianificare questo importante fulcro di coesione e di connessione, che pone la produzione artistica di Daniel al centro di un circuito compositivo sfaccettato, elaborato in modo preciso e puntuale, ma altrettanto fluido e scorrevole, facilmente consultabile e facilmente accessibile anche da parte di chi non è avvezzo alla materia filosofica in senso lato e in senso stretto”. E ancora, la dottoressa Gollini ha rimarcato: “Anche questo progetto diventa un tassello prestigioso nel curriculum di Daniel e lo rende artista di contenuto e di sostanza, ben oltre il discorso strettamente correlato all’aspetto estetico e visivo. Daniel e Machiavelli oltre alla provenienza territoriale, sono accomunati dallo spirito vitale in continua e costante divenire, dal desiderio di emergere per meriti reali ed effettivi senza compromessi e senza ambiguità e da quella forma guizzante di ingegno, che in Daniel si traduce in estro pittorico e in Machiavelli in estro filosofico. Ritengo, che sia molto utile fare questo genere di incontri sinergici virtuali, poiché seppur a distanza di tanti secoli, l’attaccamento viscerale verso Firenze è un collante potente, unitamente a quella personalità volitiva e a quella capacità di intraprendenza e determinazione, che per entrambi è un motore trainante di quanto costituisce il loro speciale ‘centro di gravità permanente’ citando l’indimenticabile maestro filosofo dei nostri tempi Franco Battiato”.
La Fondazione di Studi Internazionali e Geopolitica presieduta dal Prof. Giancarlo Elia Valori, Honorable dell’Accademia delle Scienze di Francia, rappresenta un punto di riferimento di livello internazionale per la Cultura come strumento di dialogo e di pace
Tra le sue attività principali vi sono quelle nel campo culturale e politico, destinate a rafforzare la pace e la convivenza tra i popoli: in particolare, a sostenere ogni forma di cooperazione diretta a salvaguardare o ripristinare la Pace;
b) contribuire all’approfondimento dei temi internazionali, con adeguate iniziative dirette a diffonderne la conoscenza nell’opinione pubblica e – in particolare – tra le nuove generazioni;
c) promuovere e consolidare forme di cooperazione culturale rivolte a radicare nella coscienza dei popoli i valori della persona e della democrazia, i principi di un equilibrato sviluppo economico e sociale e a favorire le condizioni per la loro concreta attuazione;
d) promuovere, sia a livello nazionale che internazionale, attività di ricerca nel campo storico, sociologico, politologico, giuridico, economico, della cooperazione internazionale e dell’integrazione oltreché realizzare attività culturali nei settori dei beni e delle attività culturali;
Come si vede un programma di attività di altissimo livello culturale e sociale che nel 2021 ha portato alla firma dell’accordo di collaborazione tra l’Università La Sapienza di Roma e il Politecnico di Leopoli in Ucraina.
Nel documento allegato è possibile conoscere tutte le attività di competenza della Fondazione.
Di grande prestigio il Comitato direttivo, presieduto dal Prof. Giancarlo Elia Valori, che si compone di figure di altissimo livello nel campo della cultura, della scienza, del diritto e delle relazioni internazionali.
Kyocera Document Solutions aiuta le aziende a diventare più smart grazie alla digitalizzazione dei processi aziendali e a strategie più tecnologiche.
Milano, maggio 2022 –La digitalizzazione è il futuro e le aziende che non si adeguano a questo cambiamento rischiano di restare indietro. Sono tante le imprese che si stanno muovendo verso dei processi più tecnologici, che riservano innumerevoli vantaggi. Non solo permettono di guadagnare tempo e risparmiare denaro, ma semplificano e automatizzano i processi aziendali: in questo modo la produttività aumenta, dato che i dipendenti non dovranno più occupare il loro tempo svolgendo mansioni monotone.
L’obiettivo principale di Kyocera Document Solutions è proprio quello di supportare le imprese che vogliono investire nel digitale, aiutandole a ottimizzare i processi di lavoro. In particolar modo, Kyocera si occupa di trasformare i documenti cartacei in file digitali, meno dispersivi e facilmente condivisibili.
Automatizzare i processi di lavoro vuol dire anche eliminare l’errore umano, puntando sull’efficienza e la precisione. Questo non vuol dire che si andrà a sostituire il lavoro dei dipendenti, ma che questi potranno dedicarsi a mansioni più specifiche che le macchine non possono eseguire. Apportando questi cambiamenti, migliorerà la qualità del lavoro e i risultati saranno più positivi. È infatti anche un modo per rendere il posto di lavoro meno stressante e più piacevole.
Kyocera è in grado di fornire soluzioni digitali perfette per la crescita del business nelle aziende, come le soluzioni di ECM, che convertono i documenti cartacei in formato digitale, così da poter essere visualizzati, scambiati e consultati da diversi dispositivi digitali. Questi file possono anche essere condivisi online con gli altri dipendenti, in modo da rendere il flusso di lavoro più veloce e organizzato. In questo modo, la trasformazione digitale offre alle aziende delle grandi opportunità per la gestione del lavoro ma anche per la sicurezza e per l’innovazione.
KYOCERA Document Solutions Italia S.p.A. Via Monfalcone, 15 – 20132 Milano (MI) Tel: + 39-02-921791 Fax: + 39-02-92179604 https://www.kyoceradocumentsolutions.it
Da qualche giorno i tassi applicati ai mutui hanno ripreso a salire in maniera importante superando, nel caso di quelli indicizzati a tasso fisso, la soglia del 2%. Cosa vuol dire, in pratica, questo cambiamento? Quanto incide o inciderà sulle tasche degli italiani? Quali sono le prospettive future e come possono tutelarsi i consumatori? Ecco l’analisi di Facile.it.
Partendo dai numeri dell’Osservatorio Facile.it – Mutui.it relativi al confronto tra aprile 2022 e aprile 2021 è emerso come, tra le principali evidenze, vi siano un cambio dell’identikit del richiedente medio – fenomeno dovuto sostanzialmente all’aumento della quota di Under 36 che ha avviato le pratiche per ottenere un mutuo – e l’aumento del peso percentuale delle richieste di finanziamento per l’acquisto della prima casa sul totale delle domande presentate; ancora una volta, il fattore determinante per questo è l’incremento del numero di giovani richiedenti.
Tasso fisso
Ecco come sono cambiati, da gennaio ad oggi, i valori dell’ indice EURIRS e dei migliori Taeg offerti al cliente*:
L’EURIRS (20 anni) è passato da 0,60 (4 gennaio 2022) a 1,97 (9 maggio 2022), mentre il tasso fisso al cliente (miglior Teag) è salito da 1,21% (gennaio 22) a 2,12% (maggio 22).
Per chi ha già sottoscritto il mutuo a tasso fisso non cambia nulla, per chi invece deve sottoscriverlo oggi, le differenze sono importanti.
Prendendo in considerazione un mutuo fisso di 126.000 euro da restituire in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata mensile disponibile col miglior Taeg a tasso fisso era di 483 euro, mentre a maggio 2022 è arrivata a 528 euro; 45 euro in più al mese, vale a dire 13.500 euro in più di interessi per tutta la durata del finanziamento.
Tasso variabile
Per quanto riguarda il tasso variabile, invece, l’EURIBOR a 3 mesi è passato da -0,57 (4 gennaio 2022) a –0,40 (9 maggio 22) e i tassi proposti all’aspirante mutuatario (miglior Taeg) sono variati da 0,72% (gennaio 22) a 0,75% (maggio 22).
Considerando anche in questo caso un mutuo di 126.000 euro da restituire in 25 anni (LTV 70%), lo scorso gennaio la rata mensile disponibile col miglior Taeg era di 456 euro, valore rimasto invariato anche a maggio.
Il tasso variabile, quindi, torna ad essere un’alternativa interessante rispetto a quello fisso, dal momento la rata di partenza è inferiore di 72 euro.
La grande competizione fra gli istituti di credito sta, in questo momento, mantenendo praticamente invariati i costi della migliore offerta disponibile per il cliente che deve sottoscrivere il finanziamento.
Prospettive future
Per i tassi fissi, guidati dall’IRS, bisogna guardare all’andamento del Bund tedesco, mentre per quelli variabili, guidati dall’Euribor, sarà determinante la politica monetaria della BCE e l’eventuale decisione di aumentare il costo del denaro.
«In generale», dicono gli esperti di Facile.it e Mutui.it, «ci aspettiamo un incremento degli indici, ma la portata di questo sarà legata ad una serie di variabili di grande incertezza quali, ad esempio, il conflitto in Ucraina, il costo delle materie prime, il peso dell’inflazione, l’andamento dell’economia e, come detto, le decisioni della Banca Centrale Europea».
Difficile fare previsioni sul fronte del mercato immobiliare, il primo ad essere impattato dai movimenti degli indici legati ai muti. Se da un lato l’aumento dei tassi potrebbe incidere negativamente sulla richiesta di case – cosa che, alla lunga, potrebbe tradursi in un calo dei prezzi – dall’altro lato va evidenziato che in momenti di instabilità come quello attuale il mattone diventa per tanti un bene rifugio, e questo potrebbe avere un effetto opposto sui prezzi. Sarà fondamentale, inoltre, guardare a come cambieranno le prospettive di crescita economica del Paese per i prossimi mesi.
*Simulazioni realizzate tenendo in considerazione i migliori Taeg fissi e variabili disponibili su Facile.it in data 10 maggio 2022.
L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 56.000 richieste raccolte da Facile.it e Mutui.it ad aprile 2021 e 2022.
Un Iter lungo e travagliato quello che ha permesso l’accettazione della medicina trasfusionale tra le attività riconosciute di Telemedicina, ma grazie all’approvazione del Decreto Riaperture per il superamento delle misure anti Covid è stato accolto alla Camera.
La richiesta è stata sollecitata dal presidente di Avis Regionale Lombardia, Oscar Bianchi, e raccolta tra gli emendamenti presentati dalla deputataElena Carnevali, capogruppo Pd in Commissione Affari sociali. La proposta ha visto la disponibilità del ministero della Salute, oltre che il supporto del Centro nazionale sangue: ad essere inserite – tramite l’emendamento – nella telemedicina sono le prestazioni relative all’accertamento delle idoneità della donazione, la alla produzione, alla distribuzione e all’assegnazione del sangue e degli emocomponenti e alla diagnosi e cura della medicina trasfusionale, compresa la fase di follow-up dei donatori.
La rivoluzione rappresentata da questo ulteriore step nato dall’azione sinergica da parte dell’Associazione e dei numerosi sostenitori già citati, è per Avis una possibilità per efficientare i processi di arruolamento dei donatori, sopperendo alla carenza di medici tramite le possibilità offerte dalla tecnologia della Telemedicina. Verrebbero conseguentemente implementati il numero degli slot a disposizione e le disponibilità di donazioni, avendo predisposto – tranne che per la prima visita – tutti gli adempimenti e attività sanitarie e amministrative necessarie prima della donazione. L’obiettivo strategico raggiunto è per l’intero Sistema Sanitario Nazionale un tassello indispensabile affinché venga incrementato e potenziato il sistema di raccolta sangue e plasma, aumentando – di riflesso – anche la donazione che i centri di raccolta come Avis sono da sempre impegnati nell’assicurare e garantire, consolidando con il loro contributo l’autosufficienza del Sistema Sanitario Nazionale. Il passaggio in Senato di questo progetto – in tempi celeri – permetterà l’ufficiale partenza dello stesso.
“Sono molto soddisfatto dell’azione messa in atto, perché risponde alla necessità e all’urgenza di normare questo aspetto, il quale va a tutto vantaggio del sistema donazionale e – più in generale – del Servizio Sanitario Nazionale, in perfetta armonia con le pratiche in atto in ambito di Telemedicina e del Fascicolo Sanitario Elettronico.” ha commentato il Presidente di Avis Regionale Lombardia, Oscar Bianchi” Dal canto nostro, con questo provvedimento possiamo dare corso alle nostre progettualità di applicazione della telemedicina nel processo di reclutamento del donatore. Grazie a questo nuovo progetto possiamo consolidare ancora più l’autosufficienza che ha da sempre permesso ad Avis di portare avanti la propria attività, facendo completo affidamento su uno staff competente ed efficientemente organizzato e sulla famiglia di donatori che rappresentano una delle principali forze motrici dell’Associazione”.
La storica azienda novarese sarà presente al Salone del Mobile che si terrà dal 7 al 12 giugno a Milano.
Ritorna l’importante evento nell’ambito del design internazionale, che vedrà la partecipazione di Rubinetterie Stella nella cornice del “grande pagliaio” ideato da Michele De Lucchi. Lo scenografico stand, realizzato con scandole di legno che appoggiano su di una pedana, assodato palcoscenico del prestigioso marchio in occasione delle fiere, ospiterà le collezioni che da sempre riuniscono estetica, praticità e tecnologia portate ai massimi livelli, grazie all’eccellente qualità costruttiva e a linee che sfidano il tempo.
Una parte dell’esposizione sarà dedicata alla storica serie Italica, che quest’anno celebra il suo centesimo anniversario. La collezione, in grado di adattarsi con classe all’evoluzione delle idee d’arredo sia dal punto di visto stilistico che funzionale, garantisce tuttora eccezionali prestazioni meccaniche e idrauliche, mantenendo una carica evocativa inossidabile.
Esempi dell’apertura all’innovazione di Rubinetterie Stella saranno, d’altro canto, le serie CHARM e MACARONS, nate dalla recente collaborazione con lo Studio Meneghello Paolelli Associati. CHARM, mix esclusivo di tecnica ed estetica, è un’inedita interpretazione del rubinetto a miscelazione assiale che rivoluziona la forma della leva, trasformandola in un anello concentrico al corpo del rubinetto. MACARONS, invece, è la versione contemporanea della rubinetteria a tre fori, contraddistinta dal sofisticato gioco tra suggestioni tattili e ricercate finiture che offre infinite possibilità di personalizzazione attraverso uno sfizioso mix and match materico. Entrambe le collezioni, presentate in anteprima al SuperSalone 2021, si articolano in una gamma completa di soluzioni custom-made e sono pronte ad accrescere ulteriormente i consensi da parte di architetti e progettisti.
La Sardegna è indubbiamente una delle mete turistiche più gettonate, sia a livello nazionale che internazionale, isola capace di racchiudere in poche centinaia di chilometri paesaggi naturalistici mozzafiato, punti di mare stupendi, aree di notevole interesse artistico-culturale nonché siti archeologici di grande fama. Nonostante tutta la Sardegna sia meritevole di una visita generale, concentriamo questa piccola guida nell’esplorare la zona di Olbia e i suoi dintorni: quali sono i punti di interesse appartenenti a quella particolare zona geografica?
Cosa vedere ad Olbia
Olbia è uno dei capoluoghi di regione più famosi: molti la conoscono per le sue celebri spiagge, ma probabilmente non tutti sono a conoscenza delle meraviglie che questa città cela dentro di essa. Ad esempio, il cuore pulsante della città di Olbia conserva intatte le rovine delle antiche mura puniche, facilmente ammirabili tra Via Acquedotto e Via Torino, dalle quali si può intravedere anche l’antica porta d’accesso della città.
Altro punto di interesse storico è il Museo Archeologico: ubicato sull’isola Peddone, è uno dei pochi musei a livello nazionale che contiene relitti di importanti e antiche navi nonché di alberi e timoni di galee romane rimasti intatti.
Sempre rimanendo in ambito archeologico, è imprescindibile la visita all’acquedotto romano e alla cisterna romana, i quali rappresentano due siti a cielo aperto e situati in piena città meglio conservati della Sardegna, così come il Pozzo Sacro Sa Testa, un’affascinante pozzo risalente all’età nuragica localizzato sulla SP82 che collega Olbia a Pittulongu. La particolarità di tale opera architettonica è la tipica costruzione geometrica fatta da una scalinata, da una copertura conica e da due pareti di blocchi perfettamente squadrati.
Una delle escursioni più affascinanti riguarda il Castello di Pedres, situato su una piccola collina raggiungibile mediante un breve sentiero tra le rocce che dà agli escursionisti la possibilità di godere di stupendi panorami che danno sulla vallata; il castello è formato da una cinta di mura, una torre e un edificio rettangolare adibito anticamente ad uso residenziale.
Che dire dei dintorni di Olbia? Cosa c’è da visitare?
Cosa visitare nei dintorni di Olbia
Non molto distante da Olbia c’è il Parco Museo S’Abba Frisca di Dorgoli: considerato una delle location costiere più belle del mondo, questo parco è un luogo che sembra essere parte di un ambiente favolistico date le fontane, i laghetti e le meravigliose cascate che lo compongono. Tutta quest’area è immersa nel verde, circondata da filari di pioppi, lecci e agrumeti ed è ubicata a pochissimi chilometri dal Golfo di Orosei.
Nell’area di Olbia sono presenti anche numerose spiagge e calette raggiungibili soltanto via mare o attraverso piccole auto capaci di inerpicarsi nei sentieri che le collegano alla civiltà: alcune delle più rinomate sono Arzachena, Santa Teresa di Gallura, San Teodoro e la più celebre Costa Smeralda, tappe che dovrebbero essere necessariamente parte di un itinerario turistico.
Come raggiungere Olbia
Numerose compagnie di navigazione effettuano tratte che collegano diversi porti italiani ad Olbia. Scopri tariffe, orari e promozioni sul portale di prenotazione www.traghettogenovaolbia.it. Le tratte più note e frequentate sono Civitavecchia-Olbia, Genova-Olbia, Livorno-Olbia e Piombino-Olbia operate da Moby, Tirrenia, GNV, Grimaldi Lines e Corsica-Sardinia Ferries, le quali garantiscono ai clienti servizi e comfort di tutti i tipi, assicurando loro comode ore di viaggio per raggiungere la Sardegna e godere del meritato relax!
Alexandra e Paul adorano la spiaggia. Da una proposta da sogno sulla spiaggia a un matrimonio tenuto sulla sabbia, il loro amore per tutto ciò che è tropicale ha brillato durante il D-Day. Continua a leggere per tutti i dettagli divertenti!
Ci piace sapere tutto su come è andato il matrimonio, quindi iniziamo con la proposta di Held! “Eravamo in Messico in vacanza a Isla Mujeres” abiti per matrimonio, ha detto Alexandra. “Dopo la cena al tramonto Abiti da sposa da principessa, Paul mi ha portato in un gazebo sull’acqua e mi ha proposto, senza dire una parola perché era così nervoso!”
A volte il processo di acquisto di un vestito può essere snervante quanto la proposta, ma quando hai le idee chiare su cosa vuoi, è facile sapere quando hai trovato quello giusto! Alexandra è andata in tre diversi negozi di abiti da sposa prima di trovare il suo vestito nella boutique della suite nuziale. Ha scelto Essense of Australia Style # D2548.
Un design completamente su misura, questo abito da sposa in pizzo a strati con una profonda scollatura a V è così sognante. Una scollatura alta con una finitura in pizzo organico completa perfettamente la profonda scollatura a V di questo corpetto. Strati di pizzo in stile cotone e pizzo francese si uniscono per creare un look morbido e unico che continua attraverso il corpetto e sulla gonna.
È un modello sperimentale di accoglienza diffusa quello realizzato dalla Caritas bergamasca in Bosnia Erzegovina, in un momento di importantissimi aiuti ai rifugiati ucraini che stanno scappando dalla guerra, a dimostrazione che nessuno va dimenticato. L’apertura a Kakanj di una safehouse, una casa per famiglie richiedenti protezione internazionale, sancisce lo storico legame tra il capoluogo orobico e la città situata a nord di Visoko e a sud-est di Zenica, a circa 40 chilometri dalla capitale Sarajevo. Nato come sistema di ospitalità alternativo ai grandi centri per migranti, attento alle necessità dei soggetti più fragili, il progetto “Oltre l’emergenza profughi in Bosnia Erzegovina” si prefigge di fare da apripista ad altre realtà che si propongono di fare aprire gli occhi sulla drammatica situazione della rotta balcanica.
“Il progetto a Kakanj,con lasua safehouse rappresenta un modello di accoglienza alternativo ai grandi centri per coinvolgere più direttamente le autorità e le comunità locali fornendo una vera e propria possibilità di integrazione e di autonomia” – ha dichiarato Don Roberto Trussardi, direttore Caritas Diocesana Bergamasca.
Safehouse, l’alternativa ai campi profughi
Con l’ambizioso progetto di realizzare una safehouse a Kakanj come alternativa agli immensi campi profughi disseminati sulla rotta – sempre più difficili da monitorare – Caritas Bergamasca, ente capofila del progetto, ha collaborato con diverse realtà bergamasche e partner internazionali per consentire di aprire la porta di una piccola casa a una famiglia di profughi a cui sarà garantito uno standard di vita adeguato, nonché la possibilità di creare relazioni significative con la cittadinanza al fine di integrarsi con la comunità locale. A venire accolto per un periodo di un anno sarà un nucleo familiare di massimo sei persone richiedenti protezione internazionale, già ospitate all’interno dei centri di accoglienza temporanea in Bosnia Erzegovina. Ad oggi, le candidature ad entrare nel trilocale individuato nel quartiere di Kraljieva Sutjeska sono diverse: da una coppia di iraniani 60enni a una famiglia di egiziani con 4 minori.
La scelta di Kakanj e il legame con Bergamo
Dopo aver visionato e approfondito l’organizzazione di due esperienze di safehouse già attive in Bosnia-Erzegovina, la casa accoglienza dell’Ong Puz a Tuzla e Zene Sa Une a Bihac, la delegazione bergamasca era sicura di poter ricreare un’alternativa valida all’accoglienza nei campi anche a Kakanj. Tutto ciò è stato reso possibile grazie al contributo di realtà orobiche come il Comune e i sindacati di Bergamo, l’Ambasciata italiana in Bosnia, nonché le Acli, l’Arci e l’Anpi, e con il supporto di partner internazionali quali l’Ong Aternative – realtà di Kakanj che si occupa della gestione e dello sviluppo del progetto –, l’OIM e Caritas Bosnia- Erzegovina insieme a Caritas Italiana che, con i suoi operatori sul campo, sono impegnate nel monitoraggio delle fasi operative compresa la selezione dei beneficiari della casa. Per far sì che l’idea funzioni e sia soprattutto sostenibile nel tempo è necessario comprendere la portata di un programma di accoglienza che è saldamente collegato con il territorio di Bergamo. La cittadina orobica e quella di Kakanj hanno un profondo legame. Risale infatti al 1992 il Comitato “ProK”, che prevedeva di ospitare a Bergamo abitanti della cittadina bosniaca durante gli anni del conflitto e che ha permesso loro di ricostruirsi una casa e un tessuto sociale nel periodo post bellico. Memori degli aiuti ricevuti in passato, Kakanj è stata, non a caso, la prima città estera a scrivere un comunicato di solidarietà con l’avvio della pandemia a una Bergamo martoriata dal Covid. La costruzione di una safehouse che porta la firma bergamasca, da una parte ravviva il rapporto storico tra la comunità orobica e quella di Kakanj, e dall’altra mira a mantenere alta l’attenzione su quanto avviene lungo la rotta dei Balcani.
Una casa accoglienza per l’integrazione e l’autonomia dei migranti
Secondo i dati della Commissione europea riguardanti le Statistiche sulla migrazione verso l’Europa, sono circa 80mila i migranti che hanno intrapreso la rotta balcanica per raggiungere l’Unione europea. Il confine croato-bosniaco rappresenta l’ultima tappa di un difficoltoso viaggio di famiglie o persone sole dirette in Europa. L’Organizzazione Mondiale delle Migrazioni ha stimato che tra gennaio 2016 ed aprile 2021, sono transitate in Bosnia-Erzegovina più di 73mila migranti che le autorità bosniache hanno avuto difficoltà a gestire. I grandi campi profughi che arrivano ad ospitare circa 300 persone sono un crocevia di profughi che cercano di soddisfare i loro bisogni primari prima di rimettersi in viaggio. Sono pochissimi coloro che decidono di provare a ricostruirsi una vita in Bosnia o creare legami con il territorio e la comunità. A questo è chiamato a rispondere il progetto delle safehouse fortemente sostenuto dalle organizzazioni internazionali coinvolte nella gestione dei migranti: a diffondere nel territorio piccole case accoglienza che facilitino l’integrazione dei richiedenti asilo anche attraverso attività e progetti di inserimento.
La rotta dei Balcani e the game
I migranti continuano a percorrere la tratta che dalla Bosnia nord occidentale li porta fino alle spalle del capoluogo del Friuli Venezia Giulia. Circa 500 minori non accompagnati, confermano diverse Ong in Bosnia, sono tra i rifugiati che attualmente soggiornano nei campi in Bosnia-Erzegovina. Sono il gruppo di rifugiati più vulnerabile del Paese, con molti traumatizzati e bisognosi di aiuto. A questi vanno aggiunti anche i numerosi bambini che vivono con i genitori fuori dagli accampamenti ufficiali e che aspettano l’occasione per tentare il passaggio nell’Unione Europea. Senza dimenticare il game (letteralmente il gioco, la rotta a piedi che dalle zone di Velika Kladusa fino a Trieste viene quotidianamente percorsa dai profughi): molti i profughi che dopo essere stati fermati vengono di fatto rispediti in Croazia per poi essere respinti in Bosnia e costretti a riprendere il cammino verso l’Europa.
Servomech amplia le possibilità applicative dei propri martinetti meccanici ad alto rendimento, ora predisposti per il montaggio di tutti i principali servomotori in commercio e promuove una nuova concezione dei sistemi di sollevamento
Una nuova interfaccia motore universale da abbinare alla gamma di martinetti meccanici ad alto rendimento con vite a ricircolo di sfere e con vite trapezoidale. Questa la novità proposta da Servomech che consente di coniugare la meccanica ad elevate prestazioni, che dal 1989 caratterizza l’azienda bolognese, con i servomotori dei principali brand in commercio. Le nuove interfacce per servomotori brushless sono, come tutta la gamma dei prodotti Servomech, realizzate nello stabilimento di Anzola dell’Emilia (Bologna) e disponibili come componenti standard di magazzino a tutto vantaggio di tempi di consegna rapidi e costi competitivi.
In un contesto industriale evoluto, dove è sempre più frequente la necessità di alte velocità e un utilizzo sempre più elevato in termini di intermittenza, nonché di carico e di precisione, i progettisti valutano con interesse sempre crescente soluzioni più performanti, più facilmente controllabili, più gestibili in termini di controllo di posizione, carico e velocità, tali da garantire un vantaggio competitivo in termini di qualità e quantità del lavoro svolto.
Servomech, da sempre all’avanguardia nella ricerca di nuove soluzioni per il movimento lineare, ha deciso di promuovereuna nuova concezione dei sistemi di sollevamento, suggerendo un innovativo approccio, incentrato sull’applicazione dei propri martinetti meccanici ad alto rendimento in accoppiamento con motorizzazioni brushless e relativi azionamenti di controllo. Grazie alla nuova interfaccia motore universale ora l’attacco motore è ottimizzato per l’utilizzo di servomotori con flangia quadra, consentendo un accoppiamento semplice e immediato con tutti i principali servomotori in commercio.
La nuova generazione di sistemi di sollevamento proposta da Servomech consente di raggiungere alte velocità lineari, cicliche ad elevata dinamica con significative accelerazioni e decelerazioni, elevata precisione di posizionamento, esatta ripetibilità della posizione ed utilizzo anche con funzionamento continuo. Il sincronismo tra i vari punti di sollevamento viene realizzato in asse elettrico, con il controllo in posizione o in posizione e coppia. L’utilizzo di martinetti con vite a sfere equipaggiati con servomotori, encoder assoluti multigiro e azionamenti in grado di gestire le leggi di moto dei motori ed il controllo della corrente richiesta, consentono di ottenere prestazioni ad alta velocità, precisione e ripetibilità.
L’utilizzo di sistemi di sollevamento a più punti di tipo tradizionale rimane indicato in applicazioni a bassa velocità lineare, con cicli di funzionamento intermittente e predilige l’utilizzo di martinetti meccanici con vite trapezoidale. Tramite differenti configurazioni a seconda delle necessità e degli ingombri disponibili e attraverso le connessioni meccaniche con alberi di collegamento, giunti meccanici e riduttori di rinvio del moto, il martinetto motorizzato trasmette tramite sincronismo meccanico il movimento agli altri punti di sollevamento. I principali limiti di questa soluzione sono legati alle velocità lineari e di rotazione, alle masse inerziali coinvolte e alla potenza dissipata nei vari organi di trasmissione, alle vibrazioni, alla rumorosità e ai giochi che si possono creare tra le connessioni meccaniche e alla incerta precisione di posizionamento relativo dei vari punti di sollevamento.
La nuova generazione di sistemi di sollevamento proposta da Servomechallarga pertanto con un approccio moderno e avanzato gli orizzonti applicativi dei sistemi di sollevamento in genere, ora in grado di essere utilizzati per lo svolgimento anche continuativo di funzioni di processo, con cicli di lavoro onerosi dal punto di vista del carico, della elevata dinamica di funzionamento, della velocità e della precisione di controllo.
Fin dalla sua costituzione nel 1989 Servomech si è caratterizzata per la capacità di anticipare i tempi, diventando un punto di riferimento nella progettazione e costruzione di attuatori lineari meccanici a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici a vite a ricircolo di sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Una vocazione all’innovazione che permane ancora oggi.
Servomech Spanasce nel 1989 e fin dai primordi segue internamente tutto il ciclo produttivo all’interno del proprio stabilimento ad Anzola dell’Emilia, nell’area di Bologna. Si specializza in attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici con vite a sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Apprezzata in tutti i paesi dell’Unione Europea e dai paesi industrializzati di tutto il mondo, mette a disposizione del mercato un’ampia gamma di prodotti di alta qualità per il movimento lineare, garantendo un altissimo livello di flessibilità produttiva e la massima cura nei progetti dei propri clienti.