Blog

  • Ecco RistorantOne, la prima guida dei ristoranti su strada firmata da One Express

    Una guida gastronomica e una mappa dettagliata che segnala e presenta oltre 100 locali tra ristoranti e trattorie ubicate lungo tutta la Penisola.   Un compagno di viaggio speciale nato grazie ai consigli dei professionisti del primo Pallet Network italiano per Qualità: veterani della strada ma anche amanti e intenditori della buona cucina

     

    Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, un itinerario che tra profumi e tradizione attraversa l’Italia indicando a ogni viaggiatore la trattoria o il ristorante in cui fermarsi per vivere, nel segno del risparmio e del gusto, un’esperienza culinaria che coniughi qualità, abbondanza e autentica accoglienza. È la prima edizione di RistorantOne, la guida dei ristoranti su strada, interamente ideata e realizzata da chi ogni giorno macina chilometri lungo le principali arterie d’Italia e ne conosce gli angoli più remoti e nascosti. Stiamo parlando di One Express, il Pallet Network italiano che a oggi raccoglie nella propria rete oltre 130 aziende di autotrasporto dando vita a una realtà strutturata, capace di veicolare annualmente in tutto il Paese 2.800.000 bancali e di sostenere il tessuto produttivo nazionale mediante un servizio che si basa su valori come Qualità, trasparenza, affidabilità e fiducia.

    Se ci sono i camionisti fermati. Il detto popolare che suggerisce di sedersi a tavola dove mangiano i trasportatori su strada non è solo l’ispirazione della guida ma anche la sua garanzia di autenticità e affidabilità. A ogni Affiliato del Network è stato chiesto di indicare, senza chiedere alcun contributo economico ai ristoratori, una trattoria su strada della sua zona di appartenenza e attività, specificandone non solo l’indirizzo, ma anche i piatti forti e altre caratteristiche che possono fare la differenza tra un anonimo pit stop e una sosta che sa di autentico ristoro.

    Realizzata in italiano e in inglese ogni pagina della guida, suddivisa per Regioni, è interamente dedicata a un Affilato del Network e alle sue indicazioni. Presentati da un’impostazione grafica pulita, facile e intuitiva, si trova da una parte una panoramica dell’azienda di trasporto comprendente un set di immagini insieme alla biografia aziendale, dall’altra la presentazione dettagliata del ristorante o della trattoria di strada consigliata. La sezione culinaria include i seguenti dettagli esemplificati da legende chiare: i contatti con numero di telefono e indirizzo, gli orari di chiusura e apertura, l’eventuale presenza di servizi (toilette, parcheggio, pernottamento) un breve testo descrittivo in cui si sintetizzano peculiarità e virtù del locale e infine il suggerimento di due menù (primo, secondo, contorno e dolce) corredati da prezzo medio. Nessun voto, nessuna classifica, ma solo lo spassionato suggerimento che si darebbe a un amico che per motivi professionali trascorre la maggior parte delle sue giornate su strada e che si trova a percorrere l’Italia. Viaggio e scoperta è il filo conduttore di RistorantOne che porta dritto alla tavola e non solo. La guida si completa con la presentazione di tutte le Regioni che comprendono per ciascuna una descrizione delle bellezze paesaggistiche, storico-artistiche e gastronomiche accompagnate da altrettante immagini.

    Un’idea nata dal desiderio di sostenere l’economia del Paese. Del resto One Express,

    movimentando merci, offrendo centinaia di posti di lavoro, aiutando aziende a svilupparsi, alimentando i commerci con un indotto redistribuito a livello locale, dimostra un impianto valoriale che varca anche i confini nazionali, grazie alla collaborazione con Network logistici internazionali, rendendo di fatto One Express un ambasciatore del Made in Italy e dei territori italiani.

    Per questa prima edizione di quella che diventerà una collana collezionabile, sono state stampate circa 10 mila copie, distribuite presso gli Affiliati presenti in modo capillare in tutte le regioni italiane, ma anche disponibile on line sul sito di One Express www.oneexpress.it per poterne disporre anche in viaggio e averlo quindi, sia cartaceo che in digitale, sempre a portata di mano.

    RistorantOne è dunque una vera e propria guida trasversale e multicanale, destinata ad avere una grande visibilità sia in Italia che all’estero. Un’opera editoriale che mancava e che si appresta a diventare un oggetto goloso e prezioso di consultazione tra il pubblico, ma anche a porsi come supporto ai lavoratori itineranti, oltre a collegare le persone grazie alla community generata sui social network e promuovere i territori italiani favorendo le attività e il turismo locale.

    “RistorantOne è nata nel periodo delle chiusure imposte dal Covid-19 e la sua pubblicazione vuole essere un ritorno alla vita e a quell’umanità temporaneamente sospesa dalla pandemiacommenta Claudio Franceschelli, Presidente di One Expressun omaggio all’impegno di chi come i nostri Affiliati non si è mai fermato e al tempo stesso un prezioso strumento, affidabile e di Qualità, della durata di un intero anno, da custodire anche in quelli successivi, consultabile ogni volta che ci si sposta o ci si trova in un luogo di questa bella Italia. Il progetto sostiene dunque l’economia, la ristorazione e le filiere a essa collegate, diventando un’iniziativa dalla forte valenza etica in un momento storicamente critico e difficile per tutto il settore”.

    La guida, curata da Borderline Agency, agenzia di comunicazione di Bologna, è stata realizzata nel periodo del secondo lockdown. Nonostante le restrizioni e le difficoltà, tutti i ristoratori intervistati e interpellati si sono resi profondamente disponibili a raccontarsi, testimoniando un profondo desiderio di ripartenza di cui RistorantOne vuole essere un chiaro segnale.

    Il Covid ha segnato per lunghi mesi la vita di tutticommenta Roberto Taliani, responsabile marketing e comunicazione di One Express e ideatore della guidae proprio in quei momenti concitati ho pensato di rendere omaggio a tutti i nostri Affiliati e collaboratori che non hanno mai smesso di garantire i servizi essenziali per l’intero Paese. Da qui l’idea di aiutare il tessuto produttivo e sostenere la ristorazione, uno dei settori che più ha sofferto le chiusure dettate dalla pandemia. Un progetto che non avrebbe potuto prendere forma senza il sostengo del Network e dei ristoratori che si sono prestati con simpatia e umanità, a partecipare con le loro proposte gastronomiche, così come tutte le Regioni con le immagini che ci hanno permesso di illustrare tutta la bellezza di questa nostra Italia. Un grazie che con piacere estendo anche a Comitel, Gruppo Fini-Le Conserve della Nonna, Tecnoteam, Studio Mapee, Prontocoffe, Vailog e Linde che mi hanno sostenuto credendo in questa iniziativa a favore del Made in Italy”.

     

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • FELIWAY Help! Niente più stress da cambiamenti per gli amici felini

    Con la primavera e l’arrivo della stagione estiva, con vacanze, weekend fuori porta e cambiamenti in casa, aumentano i momenti di possibile stress per i circa 7 milioni di gatti che abitano con gli italiani. I gatti, infatti, amano la stabilità… feste, amici in visita, i weekend di assenza del proprietario, le vacanze altrove non sono l’idea di comfort di un gatto e queste abitudini, che fanno la felicità umana, possono invece generare profondo malessere nell’amico a quattro zampe.

    Da questa osservazione, confermata da oltre 25 anni di studio del comportamento animale da parte di Ceva Salute Animale, nasce il FELIWAY Help!, il nuovo diffusore di feromoni felini studiato per una durata settimanale, ideale per la prevenzione di stress e disagio legato a situazioni transitorie. E’ il caso, ad esempio, dei weekend fuori porta, la vacanza estiva, una visita medica o cambiamenti primaverili in casa. FELIWAY Help! invia ai gatti un messaggio naturale di calma e relax noto scientificamente come feromoni, in tutto simili ai feromoni che il gatto rilascia quando si strofina per marcare un luogo come sicuro e accogliente. I feromoni felini sono infatti messaggi di comunicazione chimico-olfattiva usati dai gatti per lasciare importanti messaggi: in particolare, i feromoni facciali di FELIWAY Help! comunicano sicurezza e serenità e sono ideali per la prevenzione dello stress in tanti momenti di vita quotidiana con il gatto.

    Per prevenire lo stress nei gatti è anche importante che l’ambiente domestico in cui passa la maggior parte della sua vita sia realmente “a misura di gatto”: si tratta di un insieme di piccoli accorgimenti per lui importanti e che non richiedono per forza grandi budget. In effetti, va ricordato che quasi il 60% dei gatti mostra abitualmente segni di stress1 a cui occorre prestare attenzione per porvi rimedio. L’allestimento della casa che tenga conto delle sue esigenze è un ottimo punto di partenza per la sua felicità.

    Ecco allora un breve vademecum per una casa che rispetti le sue esigenze e sia a misura di gatto:

    • Disporre più punti cibo e più punti acqua in diversi luoghi dell’abitazione, lontano da luoghi rumorosi e dalla lettiera.
    • Allestire numerose postazioni con cuscini e copertine in cui il gatto possa riposare tranquillo, anche eventualmente stando vicino a noi.
    • Mantenere la lettiera sempre pulita e posizionarla in uno spazio lontano dal luogo in cui mangia e possibilmente da fonti di rumore, come ad esempio la lavatrice.
    • Disporre di tiragraffi all’interno dell’appartamento e allestire delle scatole con giochini o piccoli tesori (palline, tappi di sughero, ecc) e permettere al gatto di scegliere sempre in autonomia con quali oggetti giocare.

    Tante situazioni comuni in casa possono però disturbare il bisogno di stabilità del gatto e avere un impatto sul suo comportamento. Ad esempio, ogni volta che viene spostato un mobile o se ne inserisce uno nuovo, si fanno grandi pulizie, riorganizzazioni, ristrutturazioni e lavoretti fa dai te o si allestisce la casa a festa, il micio potrebbe perdere i suoi riferimenti abituali. Lo stress può essere occasionale e manifestarsi con primi comportamenti, spesso fraintesi, che possono poi svilupparsi nel tempo e trasformarsi con manifestazioni di stress acuto. Segnali da non sottovalutare sono occhi spalancati e pupille dilatate, sbavature, graffiature verticali sui mobili, marcature e “spruzzi di pipì” fuori dalla lettiera, inappetenza, paura e sonnolenza eccessiva, attività di toelettatura personale ripetuta eccessivamente, aggressività e miagolii frequenti. In queste situazioni è di aiuto FELIWAY Help!

    Il nuovo FELIWAY Help!, derivato dalla ricerca di Ceva Salute Animale, è una soluzione non farmacologica clinicamente testata utile per affrontare in particolare tutte le situazioni occasionali di stress. FELIWAY Help! si presenta sotto forma di ricarica per diffusore ambientale, è inodore e non è percepito da altri animali né dalle persone ed ha efficacia per un periodo di 7 giorni. Studi clinici mostrano che l’83% dei proprietari ha notato maggiore serenità nel gatto per l’intera settimana inserendo la ricarica nel diffusore e collegandolo alla corrente due giorni prima della situazione stressante prevista, con efficacia dimostrata su tutti i segnali di stress più comuni. Diffusore + ricarica settimana: 14,90 euro.

     

    Adaptil® e Feliway® sono le gamme di prodotto per il benessere di cani e gatti che, grazie ad un messaggio di naturale appagamento, noto scientificamente con il nome di feromoni, riportano serenità nell’animale. Adaptil e Feliway sono nati dalla ricerca pionieristica di Ceva Salute Animale nel campo del comportamento e rispondono alla necessità sempre più sentita dai proprietari di migliorare la relazione con il proprio animale, supportandoli anche nelle situazioni di disagio, per vivere più felicemente insieme. Basati su principi non farmacologici e di efficacia dimostrata, le due linee si propongono di portare serenità nelle case di chi possiede un pet. www.adaptil.com – www.feliway.com – www.ceva-italia.it

    Informazioni ai media:

    Sartori Comunicazione & PR

    Claudia Sartori | mob. 334.3936863 | [email protected] Denise Dreon | mob. 333.9049223 | [email protected]

     

  • COMUNICATO STAMPA: OPPORTUNITA’ DI LAVORO PER ADDETTI ALLA RISTORAZIONE: RECRUITING DAY DI VERA S.R.L. APERTO A TUTTI GIOVEDi’ 12 MAGGIO AD ARESE

    Milano, 10 Maggio 2022 – Vera S.r.l., gruppo specializzato nella ristorazione, è alla ricerca di personale e dedica un’intera giornata alla selezione di nuovi candidati per diverse posizioni aperte nei punti vendita Rom’antica, CremAmore, Portello Caffe e Ristò. Il Recruiting Day si svolgerà giovedì 12 maggio dalle 9.00 alle 18.00 presso il punto vendita Ristò del Centro Commerciale Il Centro di Arese (MI), e sarà aperto a tutti.

    Nel corso della giornata sarà possibile conoscere le opportunità di inserimento, le ricerche aperte, i percorsi di crescita interna nei brand del gruppo: le pizzerie Rom’antica, i bar Portello Caffe, le gelaterie CremAmore e i ristoranti Ristò. Si tratta di punti vendita dislocati nei principali centri commerciali del centro-nord Italia e, per quanto riguarda le pizzerie, anche in città.

    Presentandosi con il CV si avrà la possibilità di sostenere un colloquio individuale nel quale raccontare in prima persona le proprie esperienze, competenze e obiettivi professionali ai consulenti HR del gruppo Vera, oltre a conoscere la storia di Vera S.r.l., nata da una vera e propria passione per la ristorazione declinata nei suoi format di pizzeria, caffetteria, gelateria e ristorante.

    Si tratta di un’interessante opportunità per tutti coloro che sono alla ricerca di una nuova posizione lavorativa e che vogliono entrare in una organizzazione con una forte attenzione all’elemento umano: Vera S.r.l. infatti ha un’impronta fortemente valoriale con la quale vuole coniugare Etica ed Economia, Occupabilità e Profitto, ponendo da sempre al centro del proprio modello organizzativo la Qualità delle Persone – per le quali è previsto un continuo piano di formazione finalizzato a costruire e consolidare le migliori professionalità nel mercato. In bocca al lupo a tutti!

    Rom’antica è la Vera Pizza Artigianale Romana, prodotta ogni giorno in ogni punto vendita da mani esperte. Il progetto nasce da Vera srl che da più di 30 anni mette al centro di ogni suo progetto di ristorazione il prodotto, declinandolo in 3 parole chiave: Freschezza, Stagionalità, Trasparenza. Il lievito, l’acqua e la farina sono l’inizio di tutto il processo, che insieme all’artigianalità fanno nascere Rom’antica. 

    CremAmore è la gelateria artigianale italiana con un’autentica passione per fare le cose buone e artigianali. Il gelato è prodotto in completa trasparenza nel laboratorio annesso al punto vendita con latte fresco di montagna e frutta di stagione. 

    Portello Caffe è l’eccellenza della caffetteria italiana che opera con caffè 100% arabica Illy. Oltre a ciò, l’offerta brioche artigianali fresche, club sandwich, una ricca varietà di panini e tramezzini tutti preparati ogni giorno solo coi migliori ingredienti. 

    Ristò è il brand della ristorazione di VERA Srl che, dal 1982, dà vita ogni giorno a menù e piatti sempre nuovi che interpretano al meglio la tradizione gastronomica italiana. Pranzare o cenare da Ristò significa anche compiere un viaggio attraverso i sapori del territorio, apprezzandone le eccellenze enogastronomiche.

     

    Per Ulteriori Informazioni: 

    Spada Media Group – Ufficio Stampa VERA Srl
    [email protected]

  • Andrea Mascetti: Varese, nel 2021 da Fondazione Cariplo 3 milioni per il territorio

    Andrea Mascetti: nel 2021 Fondazione Cariplo è stata vicina al territorio varesino permettendo la realizzazione di 40 progetti di utilità sociale.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: Fondazione Cariplo a Varese, nel 2021 risorse per 40 progetti di utilità sociale nel territorio

    La Fondazione Cariplo, al cui interno opera anche Andrea Mascetti, in qualità di coordinatore della commissione Arte e cultura, ha destinato 126,7 milioni nel 2021 a 956 progetti. Emerge dal bilancio d’esercizio, approvato all’unanimità dalla Commissione centrale di beneficenza. Di questi 107 in campo ambientale per un valore di 11 milioni; 471 progetti a favore dell’arte e della cultura, con un impegno di 32,1 milioni; 117 progetti nel settore della ricerca scientifica a fronte di un impegno di 19,6 milioni; 231 iniziative per il sociale con un impegno di 43,6 milioni di euro. Ulteriori 30 progetti ed iniziative sono stati sostenuti da Fondazione Cariplo con 20,4 milioni di euro di contributi come le attività sviluppate in collaborazione con le 16 Fondazioni di Comunità locali, presenti su tutto il territorio della regione Lombardia e nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. Numeri che non possono non essere letti con grande soddisfazione da Andrea Mascetti e dagli altri commissari varesini all’interno della Commissione Centrale di Beneficenza.

    Andrea Mascetti: Fondazione Cariplo, senza gli enti e le persone che si prodigano tutto ciò non sarebbe possibile

    Sono stati 40 i progetti sostenuti da Fondazione Cariplo in provincia di Varese. Lo sottolinea Andrea Mascetti unitamente ai commissari varesini che operano all’interno della Commissione Centrale di Beneficenza (Elisa Fagnani, Giuseppe Banfi e Sarah Maestri): “Anche nel 2021, Fondazione Cariplo è stata vicina al territorio varesino, donando risorse alle tante progettualità che il territorio ha saputo promuovere, permettendo così la realizzazione di 40 progetti di utilità sociale”. La mission della Fondazione è nelle parole di Andrea Mascetti e degli altri membri della Commissione: “Spesso la Fondazione è oggetto di ringraziamento da parte di chi ha ricevuto il sostegno: occorre dire che è la Fondazione che ringrazia il territorio per la sua vivacità e per l’impegno. Senza gli enti e le persone che si prodigano tutto ciò non sarebbe possibile”.

  • Paolo Gallo (Italgas): “Potenziale dell’Italia sul biometano richiede sforzo incredibile”

    I mutamenti nello scenario internazionale impongono all’Europa un cambio di passo sulle rinnovabili e in particolare sui gas. Paolo Gallo: "Trasformazione digitale delle reti indispensabile per l’integrazione. L’Italia può arrivare a produrre 8 miliardi di metri cubi di biometano".

    Paolo Gallo

    Paolo Gallo: con REPower EU nessun dietrofront sulla transizione

    Lo scorso marzo, per contrastare gli effetti del conflitto scoppiato in Ucraina e ridurre l’indipendenza energetica dal gas russo, la Commissione Europea ha presentato il Piano REPower Eu. L’obiettivo: sostituire il 20% delle importazioni con gas rinnovabili, puntando in particolare sul biometano. Sul tema è intervenuto Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas. "Il Piano non modifica l’approccio alla transizione ecologica – ha dichiarato in occasione della recente call con gli analisti a seguito dell’approvazione dei risultati del 1° trimestre 2022 – ma anzi la accelera". Ogni anno l’Europa importa dalla Russia 155 miliardi di metri cubi di gas naturale: di questi, circa 70 verranno sostituiti entro il 2030 dall’incremento delle quote di biometano e di idrogeno, prodotti o importati. Target ambizioso che, aggiunge Paolo Gallo, dovrà essere raggiunto anche con il contributo dell’Italia, soprattutto nella parte relativa al biometano: "Il Paese ha un potenziale di produzione di 8 miliardi: si tratta di una sfida enorme, uno sforzo incredibile".

    Paolo Gallo: digitale e sostenibilità le direttrici del nostro agire quotidiano

    Con REPower l’Unione intende dunque diversificare l’approvvigionamento di gas accelerando sulla produzione interna di biometano, con l’obiettivo di passare dagli attuali 3 a 35 bcm all’anno. Per raggiungerlo nei tempi previsti occorrerà non solo realizzare migliaia di nuovi impianti, ma anche snellire gli iter autorizzativi per le rinnovabili e decarbonizzare l’industria. Indispensabile, sottolinea Paolo Gallo, il ruolo dei Dso: "Circa il 50% della quota di gas russo sarà sostituito da gas rinnovabili prodotti localmente e che noi Dso dovremo essere pronti ad accogliere nelle nostre reti attraverso la loro trasformazione digitale". È da più di cinque anni che Italgas ha intrapreso un percorso in tal senso, conscia dell’importanza della digitalizzazione come leva per la transizione energetica: "Digitalizzazione, sostenibilità ed efficienza si confermano le principali direttrici del nostro agire quotidiano per continuare a contribuire alla transizione energetica – ha ricordato Paolo Galloche oggi passa anche attraverso il conseguimento dei target del REPower EU per la diversificazione delle fonti di approvvigionamento".

  • Seventy by OMBG. Libertà di composizione per il miscelatore termostatico

    Non solo precisione tecnologica ma anche versatilità e personalizzazione grazie alla soluzione firmata OMBG.

    Ottimo rappresentante del catalogo Ombg, Seventy rappresenta la soluzione termostatica che unisce la massima qualità costruttiva alla più completa libertà di personalizzazione estetica. Il cuore del sistema è costituito dall’innovativa cartuccia termostatica, progettata e realizzata interamente dall’azienda, caratterizzata dalle dimensioni contenute – di 70 mm, come dice il nome – integrando col minimo ingombro anche filtri e valvole di non ritorno.

     

    Seventy si configura come una serie modulare e componibile caratterizzata da elementi singoli che possono essere disposti in fase di installazione secondo le esigenze o le preferenze del cliente. Le sue componenti – miscelatore termostatico, rubinetto di chiusura, collettore e deviatore – sono tutte fornite di scatola di fissaggio in plastica per assicurare semplicità di installazione e garanzia di tenuta e isolamento.

    Oltre a mettere a disposizione la versione pre-assemblata, Seventy rende possibile beneficiare della migliore flessibilità stilistica e creare formule adatte ad ogni esigenza funzionale e d’arredo. La parte decorativa, infatti, può essere scelta in un secondo momento: placche e manopole tonde, quadrate o quadrate raggiate, tutte intercambiabili, aggiungono ulteriore varietà ad una serie già ricca di opzioni.

    L’intelligente gamma di miscelatori termostatici, inoltre, può diventare ancora più confortevole nella variante dotata del meccanismo On-Off che consente di gestire il flusso dell’acqua in maniera intuitiva attraverso un pulsante.

    www.ombg.net

  • I motivi per i quali si può avere bisogno di un investigatore privato

    Quante volte le circostanze della nostra vita ci hanno impedito di addormentarci con serenità? E quante volte ci siamo chiesti cosa fare per tornare a dormire sereni? Bene, anche se sembra una cosa un pò simile ad un film, assumere un investigatore privato è una soluzione molto più comune di quanto possa sembrare per risolvere quei problemi che non riusciamo a toglierci dalla testa.

    Se vuoi sapere perché assumere un investigatore privato può aiutarti a risolvere, continua a leggere questo articolo.

    Perché assumere un investigatore privato?

    Sia per problemi di lavoro che per problemi legati alla nostra vita personale, ecco 5 motivi per cui assumere un investigatore privato è una buona idea:

    • Velocità ed efficacia: gli investigatori privati ​​hanno anni di esperienza alle spalle, che consentono loro di sapere rapidamente quali mezzi, strumenti e tecniche utilizzare per ottenere le prove che stai cercando. Un professionista sarà in grado di ottenere risultati per te, nel giro di poche settimane.
    • Legalità nell’ottenimento delle prove: per qualsiasi cittadino l’installazione di telecamere nascoste è illegale, ma non per un investigatore privato. Questo è uno dei casi in cui gli investigatori sono gli unici autorizzati a compiere determinati tipi di azioni. Inoltre, sono a conoscenza della legge e sanno quali metodi per ottenere prove sono legali e quali no.
    • Ottenere prove valide davanti a un giudice: grazie alla loro esperienza, sia nell’indagine privata che per quel che riguarda la legge, gli investigatori privati ​​sanno quale tipo di prova può essere accettata da un giudice e, addirittura, quali aumenteranno le possibilità di vincere una causa .
    • Discrezione e anonimato: un investigatore privato è discreto e riesce a passare inosservato in qualsiasi ambiente. Inoltre, a seconda dei casi, verrà assegnato un professionista con il profilo fisico ideale per entrare in determinati ambienti.

    Dunque gli agenzie di investigazioni private che ​​hanno una vasta esperienza in casi di vario genere e sono specialisti in ogni tipo di lavoro e questioni personali. Pertanto, è probabile che un professionista abbia già lavorato su un caso simile a quello che gli è stato presentato.

    Egli sarà in grado di apportare le proprie conoscenze, informare la persona interessata su ciò che accade in casi simili e farla sentire confortata, aiutata e accompagnata nella sua situazione.

  • AIAV: inveire contro il Ministero del Turismo oggi è inutile e dannoso per la categoria

    AIAV, Associazione Italiana Agenti di Viaggio, prende le distanze dalle critiche che nelle ultime settimane sono state indirizzate al Ministro Garavaglia e al suo Dicastero, richiamando l’attenzione sulla necessità di un approccio più costruttivo con le Istituzioni e, soprattutto, sulle reali problematiche e opportunità disponibili per le agenzie di viaggio.

    Dopo anni di scarsa attenzione verso il settore del turismo organizzato da parte delle Istituzioni, è iniziato un dialogo che adesso, in un momento ancora delicato, potrebbe essere vanificato: al contrario, è necessario continuare a lavorare per costruire un rapporto di collaborazione.

    Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

    “Leggiamo in questi giorni sulle testate di settore – dichiara il Presidente Fulvio Avataneo – numerose dichiarazioni contro l’operato del Ministero del Turismo. Ma quanti e quali agenti di viaggio possono dire di aver sentito il Ministro Garavaglia promettere ciò che non è poi arrivato? Quando era il momento, AIAV è stata l’unica Associazione a denunciare formalmente le sperequazioni nella distribuzione dei 640 milioni di euro di contributo a fondo perduto rivolgendosi al Presidente della Repubblica con un ricorso: urlare oggi non serve e contribuisce solo ad allontanare ulteriormente la categoria dalle Istituzioni, anche in considerazione del fatto che il sistema di erogazione dei contributi era stato definito dal MiBACT, quindi non da Garavaglia, in accordo con le stesse associazioni che oggi lo criticano”.

    Tra le accuse più frequenti rivolte al Ministero, anche la scarsità dei contributi elargiti dal 2020 ad oggi e la mancata copertura finanziaria in vista della prossima scadenza dei voucher.

    La strategia di AIAV

    “Il Ministro Garavaglia – prosegue Avataneo – nell’agosto 2021 dichiarò pubblicamente davanti ad una più che discreta platea che non ci sarebbero più stati contributi del peso simile a quelli del 2020 e che agenzie di viaggio e tour operator avrebbero dovuto trovare il loro ossigeno nei piani del PNRR: è quello che AIAV sta facendo, facilitando l’accesso al credito e aiutando i piccoli imprenditori ad intercettare i bandi e le opportunità disponibili, anziché accendere false speranze di contributi a pioggia. Anche il tema dei voucher è un falso problema: sulla base dei dati raccolti dal nostro osservatorio, le agenzie hanno già da tempo pressoché risolto la questione in maniera corretta e soprattutto onesta verso i loro clienti, riconvertendo i voucher in nuovi viaggi o rimborsando. Quindi la questione le tocca marginalmente. L’unico vero nodo da sciogliere riguarda gli agenti – e i tour operator – che hanno già pagato i servizi turistici ai loro fornitori ma non hanno ottenuto alcun rimborso: solo per questi casi riteniamo sia necessario concedere la possibilità di accedere a finanziamenti a lungo termine e a tasso zero. Per questi e nessun altro”.

    Secondo AIAV è necessario concentrarsi sulle reali necessità delle agenzie, che sono nella quasi totalità dei casi microimprese, evitando di perseguire obiettivi funzionali solo ad un limitato numero di player.

    Le richieste

    “L’esempio più calzante – continua Avataneo – è quello del Temporary Framework: si accusa il Ministro di non aver fatto nulla per elevare la soglia dei contributi per singola impresa da 1,8 milioni a 11,8 milioni di euro. In primis, la responsabilità è del MEF, inoltre, poiché il monte totale dei contributi, già previsto dalle norme in vigore, non sarà innalzato, il tema è inutile, dannoso e miope. Innalzando il tetto dei contributi per singola impresa, senza aumentare quello del totale dei contributi erogati, i grandi player, che avranno diritto ad ottenere di più, prenderanno ancora di più, mentre le piccole realtà, agenzie di viaggio e micro tour operator, che sono la stragrande maggioranza, non godranno di alcun beneficio e, anzi, vedranno drasticamente erosa la quota a loro spettante. Quello che serve oggi è rivedere i criteri di distribuzione e magari il tetto degli aiuti complessivi, in modo che a prendere di più non sia, come sempre, chi ha già preso di più, ma chi di più ha bisogno”.

    Una riflessione più che mai opportuna, anche in considerazione del recente via libera dell’Europa al fondo italiano da 129 milioni di euro a sostegno del settore, riservato alle imprese turistiche che hanno subito una flessione del fatturato di almeno il 50% nel periodo gennaio/marzo 2022 rispetto al corrispondente periodo del 2019.

  • Terna, con “Cielo Terra Mare” un viaggio virtuale nella transizione energetica

    Un percorso multisensoriale online creato per fare "immergere" i visitatori nelle attività di Terna a supporto della transizione. Stefano Donnarumma: "Un’ulteriore testimonianza della complessità del nostro impegno".

    Terna

    Terna: "Nostro obiettivo assicurare al Paese un modello di sviluppo decarbonizzato"

    "Abbiamo voluto realizzare un portale digitale immersivo nel quale raccontare, attraverso lo sviluppo di un vero e proprio ecosistema tridimensionale che va dal cielo alla terra e al mare, e far conoscere le attività e i progetti di Terna verso un futuro sostenibile e decarbonizzato". È con queste parole che lo scorso 29 aprile l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma ha annunciato agli azionisti il lancio di "Cielo Terra Mare", la nuova piattaforma online sviluppata internamente al Gruppo. L’obiettivo è dare risalto al ruolo centrale che l’operatore svolge nella transizione energetica italiana. Terna è infatti impegnata quotidianamente a garantire al Paese non solo l’equilibrio del sistema elettrico, ma anche e soprattutto "un nuovo modello di sviluppo decarbonizzato" incentrato sulle rinnovabili. Il portale consente ai visitatori un viaggio virtuale tra storie, progetti, dati e curiosità che hanno come comune denominatore la ricerca della sostenibilità. Ad accompagnare la user experience un’accattivante cornice in 3D corredata da suggestivi effetti sonori.

    "Cielo Terra Mare": i dettagli del nuovo portale targato Terna

    Come si può evincere dal nome, sono tre le sezioni che compongono la piattaforma immersiva presentata da Terna durante l’ultima Assemblea degli azionisti. Con "Cielo" il Gruppo vuole condividere gli strumenti creati per consultare i dati relativi al sistema elettrico nazionale. Nella sezione è possibile consultare informazioni elaborate ad esempio dalla inedita dashboard "Terna4Green", che consente di monitorare i dati italiani su produzione elettrica e relative emissioni di CO2, o dal "Trasparency Report", che invece offre accesso ai dati sul mercato dell’energia elettrica che Terna ha raccolto negli ultimi cinque anni. Per conoscere i dettagli relativi alle modalità con le quali il Gruppo realizza o ammoderna le infrastrutture elettriche nel rispetto dei territori bisogna immergersi invece nella sezione "Terra". Qui viene raccontato non solo il modello di progettazione partecipata promosso dall’operatore, ma anche le diverse indagini preventive realizzate a tutela delle aree interessate. Con "Mare" il focus si sposta sulle opere e sull’installazione dei cavi sottomarini. Protagonisti della sezione progetti come il Tyrrhenian Link e l’Adriatic Link, i nuovi elettrodotti che nei prossimi anni andranno a rafforzare lo scambio di energia tra Campania, Sicilia e Sardegna da un lato, e Marche e Abruzzo dall’altro, con l’obiettivo primario di migliorare l’integrazione delle rinnovabili prodotte nel Mezzogiorno.

  • XIII FIERA DI ARIMO, GIOVANI: RISCRIVERE DESTINI E INTERPRETARE LA NUOVA PERCEZIONE DEL MONDO DEL LAVORO

    Domenica 15 maggio una giornata in campagna per conoscere i progetti della Coop. Sociale Arimo e riflettere sul futuro delle nuove generazioni, tra giochi, laboratori, cibo e la tavola rotonda “Giovani: il futuro volto del lavoro”

    Giochi, laboratori, cibo e un momento per affacciarsi sul futuro dei giovani. Domenica 15 maggio, dalle ore 11, a Carpignago di Giussago (Pavia), torna per la sua XIII edizione la “Fiera di Arimo”: una giornata in campagna per conoscere le comunità, i progetti e servizi della Cooperativa Sociale Arimo che dal 2003 aiuta ragazze e ragazzi in difficoltà.

    Nata proprio a Carpignago di Giussago, dove si terrà la Fiera, in una grande casa circondata da un giardino di 2.500 mq, Arimo oggi è presente a Pavia e a Milano, dove gestisce quattro comunità educative, diversi appartamenti, spazi e servizi territoriali per il reinserimento all’autonomia, la falegnameria sociale “Share Wood” e la biblioteca sociale “Spiazza”, oltre che occuparsi di promuovere comunicazioni e pubblicazioni, cartacee e online, come i portali noncistodentro.com e ubiminor.org. L’obiettivo di tutte queste attività? Educare al futuro, aiutando a riscrivere i destini di minori a rischio di devianza, minori allontanati dal nucleo famigliare, minori stranieri non accompagnati, minori sottoposti a misure penali, accogliendoli e accompagnandoli verso l’autonomia sociale, economica e lavorativa.

    Ma cosa cercano oggi i giovani nel mondo del lavoro? Stabilità o aspirazione individuale, carriera o vita privata? Se la pandemia ha infatti stravolto il mondo che conoscevamo in modi inaspettati, tanto più ha stravolto il mercato del lavoro: si è passati dall’annoso dibattimento mediatico sulla mancanza di spazio professionale per i giovani alla difficoltà delle organizzazioni a trovare personale. Senza contare il boom di dimissioni volontarie. Secondo l’AIDP – Associazione nazionale della direzione del personale, nei primi mesi del 2021 ben 770 mila lavoratori con contratti a tempo indeterminato hanno rassegnato le dimissioni. Un fenomeno, chiamato “Great Resignation”, cresciuto nei mesi arrivando a interessare, all’inizio del 2022, il 60% delle aziende italiane che ha visto dimettersi migliaia di dipendenti. Di questi, il 70% sono giovani tra i 26 e i 35 anni.

    Come devono muoversi, quindi, Società e organizzazioni per dare vita ad un nuovo mondo del lavoro che sia in sintonia con i nuovi lavoratori? La Cooperativa Sociale Arimo proverà a rispondere nella tavola rotonda, alle ore 12.00, dal titolo “GIOVANI: IL FUTURO VOLTO DEL LAVORO” con gli interventi di Mauro Magatti, docente di sociologia dell’Università Cattolica, e di Davide Dattoli, Co-founder e Ceo di Talent Garden, moderati da Chantal Masserey, consigliere di orientamento per Arimo e attrice.

    Dopo l’incontro, il pranzo sul prato e, dalle ore 14, il momento ricreativo che sarà affidato al torneo di Calciobalilla umano e alle Olimpiadi di Arimo. Il tutto accompagnato, anche quest’anno, dalla tradizionale vendita di prodotti, le proposte alimentari, il banchetto vintage, le creazioni della Cooperativa e i laboratori.

    L’ingresso e la partecipazione alle attività sono liberi e gratuiti. Per maggiori informazioni: www.arimo.eu.

    ***

    Dal 2003 la Cooperativa Sociale Arimo aiuta a riscrivere i destini di ragazzi e ragazze, italiani e stranieri, in difficoltà, accogliendo e accompagnando verso l’autonomia sociale, economica e lavorativa minori a rischio di devianza, minori allontanati dal nucleo famigliare, minori stranieri non accompagnati, minori sottoposti a misure penali. Spazio di pensiero e laboratorio di progettazione di risposte e strategie di intervento per contrastare il disagio minorile, Arimo gestisce servizi, comunità e spazi educativi, collaborando con gli Enti Locali e con gli organi della Giustizia Minorile.

    www.arimo.eu

  • GS1 Italy “debutta” a Open House 2022 il 14 maggio

    Porte aperte a GS1 ItalyInterno 1, l’avveniristica “casa del codice a barre” a Milano, è, infatti, tra le prestigiose location coinvolte nella manifestazione Open House 2022, l’evento che valorizza il patrimonio architettonico milanese e che il 14 e il 15 maggio aprirà al pubblico i siti più interessanti della città.

    450 mq al primo piano dello storico edificio di Piero Lingeri, in via Paleocapa 7, Interno 1 è stato inserito nel calendario di Open House per il suo ruolo di “innovation center” e per l’allestimento tecnologicamente avanzato, curato per gli interni da IdLab, con gli architetti Matteo e Alessandra Raso, e per l’interazione digitale da Ma0, e voluto da GS1 Italy per consentire a tutti di immergersi in modo coinvolgente e interattivo tra i progetti e i risultati ottenuti da “quelli del codice a barre” sul fronte dell’innovazione tecnologica al servizio delle aziende e dei cittadini.

    Sabato 14 maggio, dunque, grazie a interazioni e a esplorazioni ludiche e accompagnati dal racconto di guide esperte, chiunque potrà scoprire cosa si nasconde dietro a un codice a barre e conoscere da vicino il mondo di GS1 Italy e la sua evoluzione, dai progetti pionieristici sino a quelli più recenti, come l’adozione di un linguaggio comune capace di rendere più efficienti i processi e le relazioni professionali anche nel settore delle costruzioni.

    Maggiori informazioni e il form di prenotazione delle visite a Interno 1 sono disponibili sul portale di Open House.

  • Rc Auto: 1 italiano su 3 la compra direttamente dallo smartphone

    La polizza Rc Auto è una spesa che tutti gli automobilisti devono mettere a budget almeno una volta all’anno, ma come viene acquistata? Secondo l’analisi di Facile.it, fra chi la acquista online più di 1 italiano su 3 (34,2%) lo fa direttamente dal proprio smartphone.

    Dallo studio, realizzato su un campione di oltre 279.000 polizze Rc Auto sottoscritte online*, emerge come la percentuale sia aumentata rispetto al periodo pre-pandemia, quando era pari a “solo” il 24,8% (Q1 2019).

    «La pandemia e le restrizioni imposte hanno spinto gli italiani a digitalizzare molti processi», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Inevitabilmente anche il mondo delle assicurazioni è stato influenzato da queste dinamiche e l’acquisto da smartphone, device che può essere utilizzato in ogni momento e luogo, è ormai una realtà anche per il settore assicurativo».

    Analizzando i dati dal punto di vista anagrafico, non stupisce notare come siano soprattutto gli individui con un’età compresa tra i 25 e i 44 anni ad utilizzare maggiormente il cellulare per rinnovare o sottoscrivere la copertura per la propria vettura (38,8%). Nonostante i 65-74enni siano i meno propensi, è interessante notare come quasi 3 italiani su 10 (28,5%) appartenenti a questa fascia anagrafica si affidino comunque al mobile per l’acquisto.

    Il fenomeno a livello regionale

    Se, come detto, a livello nazionale coloro che usano il cellulare per comprare l’Rc Auto rappresentano il 34,2% del campione, la percentuale sale fino al 37,1% in Friuli-Venezia Giulia, che si posiziona così in cima alla classifica delle regioni più propense alla sottoscrizione di una assicurazione attraverso lo smartphone. Seguono sul podio la Sardegna (36,5%) e l’Emilia-Romagna (36,2%).

    Osservatorio Rc Auto

    Ma quanto costa assicurare un veicolo a quattro ruote in Italia? Secondo i dati dell’Osservatorio Rc Auto di Facile.it*, ad aprile 2022 occorrevano, in media, 443,07 euro, valore in linea con quanto speso a marzo, ma ancora inferiore rispetto a 12 mesi fa (-2,07%).

    Guardando alle scelte degli automobilisti in materia di garanzie accessorie emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale (40%).

    Il dato può essere letto anche in virtù di un parco auto che continua ad invecchiare; lo scorso mese l’età media dei veicoli italiani era pari a poco più di 11 anni e mezzo, valore in aumento rispetto a quello rilevato nello stesso periodo del 2021 (10 anni e 9 mesi).

    Seguono tra le garanzie accessorie più richieste, sia pure a grande distanza, la copertura infortuni conducente (19%), la tutela legale (18,4%) e la garanzia furto e incendio (11%)

    Non solo Rc Auto

    L’analisi di Facile.it non ha preso in considerazione solo la Responsabilità Civile per l’auto ma anche quella per la moto*; anche in questo caso, dallo studio realizzato su oltre 23.800 polizze Rc Moto acquistate online, emerge che nel primo trimestre del 2022 ben 1 italiano su 3 (33,9%) ha acquistato la polizza per le due ruote direttamente dal proprio cellulare; valore in aumento di 12 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2019.

     

    *Analisi realizzata su un campione di oltre 279.000 polizze Rc Auto e oltre 23.800 polizze Rc Moto acquistate online su Facile.it nel corso del primo trimestre 2019 e primo trimestre 2022.

    L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 9.192.315 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile  2021 e il 30 aprile 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Corazza Srl tra i protagonisti di Exposanità

    L’azienda bolognese, punto di riferimento a livello internazionale nella produzione di plantari ortopedici personalizzati, porta le ultime creazioni alla storica manifestazione di Bologna. Con una customizzazione estrema, lavorazioni artigianali e 50 anni di esperienza si conferma un punto di riferimento per le ortopedie italiane ed estere

     

    Molta attesa per Exposanità 2022, giunta alla sua 40° edizione. La Mostra internazionale a servizio della sanità e dell’assistenza torna a Bologna dall’11 al 13 maggio e le aziende sono pronte a stupire tecnici e visitatori con le ultime novità.

    Tra queste l’azienda Corazza, un punto di riferimento per il settore ortopedico che negli oltre 50 di storia che la caratterizzano ha saputo conquistare la leadership del mercato italiano e confermandosi anche tra i player più importanti di quello estero. Oggi l’azienda, con sede a Molinella(BO), continua a crescere sotto la guida di Violetta Corazza con determinazione e una non comune capacità di innovazione.

    L’esperienza maturata in 50 anni di attività, unita all’utilizzo di tecnologie avanzate e alla costante ricerca di materiali certificati ha consentito a Corazza Srl di diventare un fornitore privilegiato per ortopedie, farmacie e sanitarie, tanto in Italia quanto all’estero. L’azienda, infatti, fornisce un modello semilavorato, modificabile dal tecnico ortopedico secondo le sue esigenze. La linea prodotti si caratterizza per una customizzazione estrema e si declina nella realizzazione di plantari dedicati a tutte le patologie che interessano la pianta del piede. Un approccio che richiede tanta ricerca e che ha permesso a Corazza di distinguersi come realtà in grado di fornire soluzioni realmente personalizzate, sia in relazione alle problematiche più diffuse – piede piatto, cavo e diabetico – che a quelle meno frequenti. Fino ad oggi, infatti, sono oltre 500 i tipi di plantari proposti al mercato, ciascuno con la sua specificità e vocazione particolare. Gioca un ruolo fondamentale in questo senso anche la scelta del materiale, tra cui in particolare lattice e materiali termoformabili, quest’ultimi materiali a cellule chiuse, termoformabili attraverso il calore, di diverse compressioni e tipologie nonché abbinabili in base alle specifiche esigenze del paziente, garantendo massimo confort ed elasticità. Il valore aggiunto dei plantari Corazza si completa con la lavorazione artigianale, frutto di una manodopera specializzata e tipica del Made in Italy, tradizione che l’azienda continua a valorizzare anche all’interno di un processo industriale che ragiona su grandi volumi e che si avvale di tecnologie all’avanguardia e pienamente inserite in ottica Industry 4.0.

    Il futuro di Corazza Srl si preannuncia ricco di sfide e nuovi percorsi. L’azienda, che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante, ambisce a espandere il proprio mercato, consolidando da una parte la propria posizione di leadership su quello italiano e dall’altra conquistando nuove fette all’estero confezionando, in linea con la propria strategia di customizzazione, proposte mirate e adeguate al livello di cultura e conoscenza ortopedica di ciascun Paese. Altra sfida già in corso e che spalancherà nuovi scenari riguarda la realizzazione di plantari finiti e destinati direttamente al paziente, pur mantenendo come destinazione esclusivamente negozi specializzati come ortopedie, farmacie e sanitarie.

    Oltre alla vasta gamma made in Corazza, in fiera arriveranno le ultime novità, tra cui Fly Walk®, il supporto plantare ultrasottile pensato per chi pratica sport.

    L’esperienza maturata in più di 50 anni di attività, così come l’approfondita conoscenza in ambito biomeccanico, hanno permesso all’azienda di realizzare un prodotto in grado di coniugare prevenzione e performance, aspetti imprescindibili per chi pratica sport sia a livello professionale che amatoriale. Fly Walk®, infatti, è ideato per la corsa, la camminata e le discipline da salto, con l’obiettivo di supportare adeguatamente qualsiasi sportivo nel raggiungimento degli obiettivi, mantenendo però sempre un adeguato livello di sicurezza.

    Sono due le componenti che ne caratterizzano la struttura: la parte anteriore costituita da materiale dall’elevata risposta propulsiva e antivibrante che rende la risposta molto reattiva e quella posteriore, ammortizzante, realizzata con materiale absorber. Una combinazione di fattori che consente, per diverse discipline, di prevenire traumi, causati da inattività prolungata e scarso allenamento e overuse alle strutture corporee che accrescono il rischio di infortuni a lungo termine.

    Unisex e adatto a qualsiasi età, la qualità di Fly Walk® si riflette anche in altre caratteristiche e, in particolar modo, nei materiali utilizzati che ne fanno un prodotto innovativo e hi-tech. Rivestito con microfibra ceramico termoregolatore, ha un’elevata capacita assorbente che assicura una totale vaporizzazione dell’umidità, creando igiene e un’atmosfera sana e asciutta. È anti–odore, ipoallergenico e presenta una forte resistenza alla lacerazione e allo sfregamento, oltre che essere lavabile a 95°.

    Grazie alla capacità di sostenere la maggiore superficie di appoggio al piede nel rispetto della correttezza anatomica, Fly Walk® si pone come un prodotto sia fisiologico che funzionale, garante di sicurezza, benessere e performance, valori che sono il traguardo di un percorso non comune, ma il risultato di un’esperienza cinquantennale e che ha visto Corazza crescere costantemente fino a diventare leader di settore.

     

     

    Corazza S.r.l. nasce a Bologna nel 1968 dall’intuizione di Dino Corazza, ingegnoso falegname che decide di scommettere sulla realizzazione di suole ortopediche in cuoio. Oggi, a distanza di 50 anni, l’azienda guidata dalla figlia Violetta, supportata da un team femminile di donne coese e motivate, rappresenta un punto di riferimento di valore per tutte le ortopedie italiane ed estere. Esperienza, competenza tecnica, utilizzo di tecnologie avanzate orientano l’attività di Corazza consentendogli ogni giorno di interpretare e soddisfare le richieste dei tecnici ortopedici attraverso la realizzazione di plantari ortopedici personalizzati, innovative e di altissima qualità.

  • Anche Spirits e Colori alla prima edizione del Mixology Experience

    Dal norvegese Bareksten al giapponese Shinobu fino a Ladourdonnais, rum agricolo delle Mauritius. Presso il Padiglione Corporate, Stand CO148 Spirit & Colori presenterà al pubblico alcuni tra i più rinomati produttori del proprio catalogo.

     

    ll mondo del beverage chiama e Spirit & Colori risponde con i più rinomati produttori del proprio catalogo. Dall’8 al 10 maggio andrà in scena a Milano, presso il Superstudio Maxi, la prima edizione di Mixology Experience, un format innovativo che ad oggi rappresenta il più importante evento del 2022 dedicato all’arte della miscelazione. Organizzata dal circuito Bartender.it, la fiera mira a diventare il perfetto punto di incontro tra tutti i protagonisti del settore: dalle aziende ai brand, fino ai consumatori. Un’occasione per tracciare una panoramica completa sul mondo del bartending attraverso un percorso che prevede otto aree tematiche: Aperitivi&Co Experience, Agave Experience, Spirits Experience, Juniper Experience, Sugarcane Experience, Malt&grain Experience, Grappa Experience, Coffee Mixology,

    Presso il Padiglione Corporate, Stand CO148, Spirit & Colori presenterà distillati ed esperienze di gusto in grado di stupire i palati più esigenti attraverso diversi fattori come materie prime scelte, processi produttivi artigianali e capacità di innovazione. Tra i protagonisti, provenienti da ogni parte del mondo, ci saranno i produttori di gin come Bareksten, Hayman’s, e Gin di Puglia, ma non mancheranno le eccellenze legate al whisky come Duncan Tylor, Shinobu, Kujira, Ultimate, Clonakilty. A completare il dream team dei distillati anche Ladourdonnais, Five Farms, Opificio Italya, Distilleria Levi e Ottoz e le toniche Double Dutch.

    In questi ultimi annicommenta Dick ten Voorde, fondatore di Spirit & Coloriil mondo della miscelazione e degli spirit è cresciuto in maniera importante sotto ogni aspetto: dal punto di vista delle vendite, della qualità offerta, grazie a un costante lavoro di ricerca da parte dei produttori, delle professionalità coinvolte, e infine del pubblico che vede la presenza di un numero sempre maggiore di appassionati. Per queste ragioni pensiamo che Mixology Experience sia un’intuizione importante, un evento che mancava e che ha tutte le carte in regola per diventare un appuntamento ricorrente, dove incontrarsi di anno in anno per fare il punto della situazione sullo stato dell’arte della mixology, un comparto che continuerà a sorprendere grazie anche al dialogo e alla contaminazioni con altri settori come quello del food”.

     

     

     

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

     

  • La donazione di ICS Maugeri S.p.A. per prevenire il rischio di aritmie cardiache

    Nella sede di Pavia di ICS Maugeri S.p.A. sono stati donati quattro defibrillatori a famiglie a rischio di aritmie cardiache, grazie all’impegno del primario di cardiologia Silvia Priori e alla solidarietà delle associazioni “Alessio Koeman Allegri” e “Una famiglia per il cuore”.

    ICS Maugeri S.p.A.

    L’iniziativa di ICS Maugeri S.p.A. in collaborazione con l’associazione Alessio Koeman Allegri

    Era il 15 dicembre del 2019 quando il cestista Alessio Allegri, soprannominato Koeman, si accasciò al suolo durante una partita, vittima di una cardiopatia aritmogena del ventricolo destro. Poco dopo, la moglie decise di fondare un’associazione per aiutare la ricerca sulle patologie cardiache di origine genetica, guidata anche dell’equipe medica della Dottoressa Silvia Priori, primario di cardiologia presso ICS Maugeri S.p.A. Con l’idea di contribuire a scongiurare tragedie improvvise, sono stati così donati quattro defibrillatori a famiglie con casi di malattie cardiache genetiche, che potrebbero beneficiare del dispositivo salvavita. “Siccome non tutti i pazienti hanno la possibilità di vedersi installare da subito un defibrillatore sotto pelle – spiega la moglie di Allegri – avere la possibilità di contare su un presidio che possa salvare la vita in ogni momento è comunque importante”. D’altronde, si tratta di uno strumento che permetterebbe “di essere un po’ più in controllo del rischio aritmico che può essere presente nelle famiglie che noi seguiamo”, ha aggiunto il primario. Altrettanto fondamentale è la consapevolezza all’uso. Per questo le famiglie seguiranno un corso professionale sull’utilizzo e sulla manutenzione dei dispostivi.

    Il primario di cardiologia di ICS Maugeri S.p.A. sull’importanza della prevenzione

    La Dottoressa Silvia Priori si dice orgogliosa di come funzioni il settore della prevenzione in Italia, “un’eccellenza internazionale” nel campo. Basti pensare che negli Stati Uniti è molto comune che una persona di 40-50 anni non abbia mai fatto un elettrocardiogramma, cosa assai improbabile in Italia, dove i giovani ne hanno effettuato almeno uno nei primi 20 anni di vita. “Il nostro Paese vanta uno dei sistemi più forti in materia di conseguenze delle malattie genetiche”, osserva il primario di cardiologia, ma ciò non toglie che potrebbe essere migliorato ulteriormente. Sarebbe molto utile, ad esempio, insegnare nelle scuole le competenze sul maneggiare i dispositivi medici come i defibrillatori, dei quali bisognerebbe saper controllare la scadenza delle piastre e la batteria. Essere in grado di farlo significherebbe avere la capacità di “salvare la vita a qualcuno”. Sempre in materia di prevenzione, presso ICS Maugeri S.p.A. il reparto di cardiologia e quello di neurologia stanno collaborando per individuare l’origine degli scompensi cardiaci ereditari e trovare il modo di correggere, tramite rna e dna, le anomalie che portano alla disfunzione.

  • I4T: disponibile prodotto annullamento valido in caso di eventi imprevedibili

    Il turismo è in netta ripresa e per molti operatori l’estate 2022 dovrebbe segnare il ritorno ai livelli del 2019. La pandemia non ha intaccato la propensione a viaggiare, ma ha lasciato in eredità nei consumatori una maggiore consapevolezza dei rischi e degli imprevisti che possono comportare un annullamento della vacanza all’ultimo minuto: basti pensare ad un tampone positivo o a un improvviso obbligo di quarantena.

    Annullamento del viaggio per eventi imprevedibili

    Purtroppo, però, la pandemia non esaurisce i fattori che possono spingere a richiedere di annullare un viaggio e i venti di guerra che soffiano dall’est Europa sono un esempio concreto. Cosa succede a livello assicurativo se si ha in programma un viaggio in un Paese colpito da un evento bellico o da un attentato terroristico? E come comportarsi nel caso di fenomeni naturali che possono compromettere il viaggio? Non si tratta necessariamente di eventi catastrofici, come tsunami o terremoti: anche una tempesta di neve o un’invasione di alghe possono trasformare una bella vacanza in un incubo.

    Il nuovo prodotto di I4T

    I4T, acronimo di Insurance for Travel, società specializzata nell’intermediazione di polizze viaggio per agenzie e tour operator, dal 2020 ha un prodotto annullamento valido in caso di eventi imprevedibili al momento della prenotazione e circostanze inevitabili ad essi collegate – come definite nel codice del turismo – valido quindi anche in caso di attentati terroristici o improvviso scoppio di una guerra, purché avvengano in prossimità della destinazione del viaggio, entro un raggio di 50 km. Sono compresi terremoti, alluvioni o altre calamità naturali che colpiscono le strutture prenotate o, se viaggio assicurato è un solo volo, l’aeroporto di destinazione.

    Il nuovo prodotto assicurativo è disponibile solo per chi prenota le vacanze in agenzia di viaggio.

    Le parole di Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T

    Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T, dichiara: “Diamo il nostro contributo concreto alla ripresa del turismo, attraverso questi prodotti ad alto valore aggiunto che superano la logica dei cosiddetti “rischi nominati”. Seppur con molte differenze, infatti, le polizze annullamento normalmente contemplano solo eventi precisi come la malattia o il ricovero ospedaliero dell’assicurato e dei suoi famigliari, lo spostamento delle date di un esame, il licenziamento, la nuova assunzione, la convocazione presso l’autorità giudiziaria e altre situazioni simili”.

    La novità proposta da I4T punta a fornire un incentivo in più a prenotare, anche con largo anticipo, per ridare ossigeno alle casse degli operatori, senza preoccuparsi eccessivamente del contesto di instabilità che ancora ci avvolge.

    Le dichiarazioni di Giusy Fiscella, legal affairs manager I4T

    “Gli esempi – prosegue Giusy Fiscella, legal affairs manager I4T – di eventi imprevedibili sono tantissimi: l’eruzione del vulcano islandese che nel 2010 ha bloccato per settimane il traffico aereo di tutta Europa, gli sciami di locuste che hanno invaso le piste dell’aeroporto di Dire Dawa (Etiopia) nel 2020 e le sempre più frequenti tempeste di neve che paralizzano il traffico in nord America”.

    Del resto, anche se la pandemia ha portato alcuni operatori ad “ammorbidire” le proprie politiche in caso di annullamento, è risaputo che cancellare un viaggio prima della partenza è costoso: spesso le tariffe saldate al momento della prenotazione non sono rimborsabili, in altri casi sono previsti l’addebito di penali proporzionali al valore del viaggio o la mancata restituzione degli acconti già versati. L’assicurazione contro l’annullamento interviene rimborsando le spese di recesso opposte dall’operatore turistico, purché la causa della rinuncia al viaggio sia contemplata dalla polizza. Ecco perché è importante sceglierla bene.

  • L’azienda Ideal Standard al Salone Internazionale del Bagno con Calla e Joy Neo

    Le proposte bagno di Ideal Standard al Salone Internazionale del Bagno: l’azienda ha di recente lanciato un innovativo approccio per agevolare progettisti, clienti e utilizzatori nell’allestimento di ambienti bagno.

    Ideal Standard

    Ideal Standard presenta Calla e Joy Neo al Salone Internazionale del Bagno

    La collezione di ceramiche Calla e la gamma di miscelatori Joy Neo sono due delle proposte più recenti di Ideal Standard: l’azienda leader nelle soluzioni per il bagno le presenterà nel corso del Salone del Mobile in programma dal 7 al 12 giugno 2022 negli spazi di FieraMilano a Rho. Per l’edizione 2022, la 60esima, la manifestazione ritorna nella sua formula originaria dopo un anno di pausa e il supersalone dello scorso settembre con più di 1.200 espositori. Calla e Joy Neo si vanno ad aggiungere ad Atelier Collections, la linea progettata sotto la direzione artistica dello Chief Design Officer Roberto Palomba nell’ottica di garantire la massima personalizzazione per l’ambiente bagno. Le nuove collezioni rappresentano una fusione tra design di epoche diverse: ispirati a canoni classici, si combinano con elementi contemporanei creando un nuovo ecletticismo nel design del bagno. I prodotti delle linee Calla e Joy Neo sono stati sviluppati specificamente nell’ottica della flessibilità, in modo da potersi facilmente integrare in diversi stili di interni: a influenzarne la progettazione la storia ultra-centennale di Ideal Standard, il pionierismo dell’azienda nello sviluppo di nuove tecnologie e la lunga tradizione di collaborazioni con esponenti di fama internazionale del mondo del design.

    Ideal Standard: Singular™, approccio innovativo nella progettazione per il bagno

    Calla e Joy Neo arricchiscono ulteriormente l’ampia gamma di proposte di Ideal Standard per ispirare i propri clienti e incarnano alla perfezione Singular™, l’innovativo approccio concepito dall’azienda per fornire soluzioni cross-category per il bagno, olistiche e di ispirazione a partire dal ricco catalogo di prodotti che attraversano differenti stili, misure, prestazioni tecniche e funzioni specifiche. Singular™ permette infatti una grande personalizzazione nell’allestimento di ambienti bagno anche in risposta alle necessità di settori specifici, dal residenziale, all’hotellerie, agli uffici fino ad arrivare a spazi pubblici, scuole o strutture sanitarie. Ideal Standard persegue quindi la sua mission: migliorare la vita dei clienti attraverso una funzionale combinazione tra il design e la performance.

  • Ares Ambiente riconosciuta Azienda Best Performer: la lungimirante vision di Marco Domizio

    Ares Ambiente: la nascita e la crescita dell’azienda fondata a Treviolo da Marco Domizio, recentemente insignita del riconoscimento di Azienda Best Performer.

    Ares Ambiente

    Ares Ambiente, la storia: dall’intuizione di Marco Nicola Domizio al titolo di Azienda Best Performer

    Fondata nel 2008 da Marco Nicola Domizio, Ares Ambiente è oggi leader nel settore dell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati. L’azienda opera con criteri di efficienza, economicità e trasparenza ponendosi come anello di congiunzione tra i principali soggetti del ciclo di gestione del rifiuto. La costante solidità economica e finanziaria dimostrata negli anni le ha portato lo scorso novembre il riconoscimento di Azienda Best Performer di Bergamo in base a uno studio realizzato da Italy Post per il quotidiano “Lombardia Post” che ha analizzato i bilanci delle imprese del territorio con rating equilibrato o ottimo su valori di fatturato ed EBITDA. Tale traguardo testimonia l’impegno di Ares Ambiente nel fare impresa in modo responsabile e trasparente anche nei confronti dei suoi partner e della comunità nonché la lungimirante vision di Marco Nicola Domizio che nel 2008 le ha dato vita e nel corso degli anni ne ha improntato la crescita su obiettivi di trasparenza ed efficienza economica perseguiti grazie alle competenze e alla professionalità di un team in grado di fornire soluzioni rapide e funzionali alle necessità del cliente nel pieno rispetto della normativa ambientale.

    Ares Ambiente: il valore del riconoscimento nelle parole dell’AD Marco Nicola Domizio

    “È un traguardo che ci rende orgogliosi e ci spinge a mantenerci ai massimi livelli di efficienza nella gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi”, aveva commentato in merito Marco Nicola Domizio, fondatore e AD di Ares Ambiente. “Viviamo da due anni nell’incertezza economica. Tuttavia non abbiamo mai fatto venire meno il nostro impegno a conferire i rifiuti delle attività produttive. Lo abbiamo fatto nel modo più efficiente possibile e secondo criteri di tracciabilità e pratiche amministrative che rispettano la normativa vigente”: doveroso quindi dedicare il riconoscimento “a tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a consolidare la nostra posizione nel mercato, lavorando con la massima professionalità e con competenze che continuano a crescere e rinnovarsi”. Ma anche, come espresso dall’AD di Ares Ambiente, a “coloro che ci hanno scelto, clienti e partner”. “Continuiamo ad affrontare insieme le sfide del presente e a proiettarci in un futuro più sostenibile per le persone e per l’ambiente perseguendo i nostri obiettivi di trasparenza”.

  • Nicola Volpi: sul “Corriere” un approfondimento delle principali novità in casa Horacio Pagani

    Con l’entrata del fondo sovrano PIF, che si aggiunge ai soci Nicola Volpi e Movidea, Horacio Pagani guarda oltre le automobili e punta al design di lusso. L’articolo del “Corriere della Sera”.

    Nicola Volpi

    Horacio Pagani, il ruolo di Nicola Volpi nel nuovo assetto societario

    Era il 2014 quando, conclusa la lunga e fruttuosa esperienza in Permira, il pioniere del private equity Nicola Volpi decise di concretizzare la sua passione per le automobili di lusso e diventare socio di minoranza di Horacio Pagani, che lo nomina membro del CdA. Da allora, l’esperto ha contributo attivamente al percorso di sviluppo dell’azienda guidata dall’imprenditore italo-argentino. A ricordarlo è lo stesso Horacio Pagani in una recente intervista pubblicata sull’inserto “Economia” del “Corriere della Sera”. Il patron delle Hypercars ha commentato le ultime novità dell’azienda, dal nuovo assetto societario ai progetti futuri. Lo scorso febbraio, con la fusione per incorporazione di Pagani Automobili nella holding, Horacio Pagani ha assunto infatti il ruolo di consigliere con deleghe operative da CEO, mentre la Presidenza è andata alla moglie Cristina Perez. Pochi mesi prima un’altra importante operazione, che ha visto l’ingresso nel capitale del Public Investment Fund, che oggi con il suo 30% è tra i soci di minoranza insieme a Nicola Volpi, attraverso la sua società Movidea (4%).

    Gli obiettivi futuri tra nuovi modelli e il lancio di Pagani Arte

    Con le risorse messe in campo dal fondo sovrano saudita, che vanno ad aggiungersi ai conti già in salute, l’azienda di San Cesario sul Panaro intende puntare sull’elettrico. “Non avevamo necessità di vendere – ha sottolineato Horacio Pagani – ma con Pif abbiamo accesso a nuove tecnologie. L’Arabia Saudita, benché sia un produttore di petrolio, è uno dei Paesi che più investe sulle energie rinnovabili”. Un’operazione guidata in particolare dal socio Nicola Volpi. Nel frattempo verrà portato a compimento il lancio della C10, erede della Huayra. Ma la vera novità, oltre all’assetto societario, è rappresentata da Pagani Arte. La nuova divisione, dedicata agli interni di lusso, non solo è prossima a sviluppare la prima collezione di arredi, ma si occuperà anche del design della DaVinci Tower a Dubai. La nuova strategia di Horacio Pagani poggia su numeri solidi. Con il contributo delle attività derivanti dalla controllata Pagani Officina, la stima dei ricavi per l’anno in corso si aggira infatti sui 150 milioni.

  • Elettronica, SG S.p.A. è una garanzia per quanto riguarda distribuzione e logistica

    Con oltre 1.500 prodotti in portafoglio e più di 3.000 clienti, SG S.p.A. porta in giro per il mondo i grandi brand di elettronica. È il partner ideale per le catene GDO e GDS.

    SG S.p.A.

    SG S.p.A.: esperienza, assortimento e rapidità sono la chiave del successo

    Affidabilità, ricerca, innovazione. Ma anche analisi, rapidità, ampio assortimento: SG S.p.A. è tutto questo. Distributore dei più importanti brand di elettronica, l’azienda seleziona ogni singolo prodotto attraverso l’analisi del mercato internazionale, puntando così ad anticipare le tendenze nazionali. I processi distributivi e logistici si contraddistinguono per un’efficienza che deriva anche dall’esperienza di un team di professionisti in grado di lavorare in sinergia tra loro: le competenze portano ad avere un riassortimento continuo della merce, immediata disponibilità di prodotti e rapidità di consegna. Nei magazzini sono impiegati dei gestionali logistici di ultima generazione (SAP) che consentono di garantire una costante disponibilità di articoli. La rapidità nelle consegne invece avviene sia tramite piattaforme logistiche che tramite singoli punti vendita. La partnership che SG S.p.A. ha stretto con Amazon ha fatto sì che i prodotti potessero venire consegnati nel giro di 24 ore.

    SG S.p.A.: la storia

    SG S.p.A. nasce nel 2007 sotto il nome di SG Trading. In origine si occupava di commercializzare prodotti Telecom Italia. Oggi, grazie a un processo di costante crescita, l’azienda è entrata a far parte dei maggiori player di distribuzione nel settore Technical Consumer Goods. È attiva, oltre che in Italia, anche all’estero, in particolare in Europa, America, Africa e Asia. L’obiettivo è non fermarsi qui, ma diventare il partner di riferimento nella distribuzione di prodotti di elettronica. Dopo dieci anni di attività a livello globale, SG S.p.A. è il maggior distributore per quanto riguarda brand importanti come Huawei, Xiaomi, Amazfit, Tim e Panasonic. È inoltre il partner ideale per le grandi catene di GDO e GDS. Collabora con piccoli e grandi dealer, system integrator, reseller e shop indipendenti. In portafoglio annovera oltre 1.500 prodotti e più di 3.000 clienti, per lo più appartenenti al settore B2B: tra i tanti, spiccano Esselunga, Coop, Mediaworld, Amazon, Carrefour ed Euronics.

  • FAN 503-S di IMIT Control System. Il risparmio energetico a portata di mano.

    IMIT Control System, sensibile all’abbattimento dei consumi energetici, amplia la propria offerta.

    Il nuovo FAN503-S è un regolatore per fan-coil ad incasso DIN 503, con le principali funzioni del precedente FAN503, che consente la gestione e il controllo di 2 elettrovalvole (caldo e freddo) per impianti a 2 o 4 tubi, studiato per rendere più semplice l’impostazione di fan-coil e ventilconvettori, anche con motori inverter, al fine di migliorare il comfort termico di casa e ufficio.
    Il prodotto è dotato di un nuovo display retroilluminato e di una versione studiata per controllare i motori inverter dei ventilconvettori, con conseguente risparmio energetico ed economico. Il nuovo regolatore FAN503-S infatti è in grado di modulare la velocità della ventola fan-coil in base alle necessità dell’utilizzatore finale, piuttosto che attraverso l’attivazione di velocità fisse. FAN503-S consente di ridurre i consumi del 40%, di ottenere una regolazione continua della temperatura, senza spiacevoli sbalzi termici, di diminuire la rumorosità del motore e, dal momento che non c’è stress della meccanica all’avviamento dello stesso, aumentarne il ciclo di vita e l’affidabilità.
    FAN503-S è disponibile in due versioni, entrambe compatibili con la maggior parte delle placche in commercio: regolatore per motore ventola a 3 velocità (230V), indicato per applicazioni classiche, e regolatore per motore ventola brushless modulante 0-10V, per applicazione a Fan-coil con motore inverter.

    www.imit.it

  • Libra e Christal by U-Power. Benessere da indossare

    Nasce la nuova linea di abbigliamento da lavoro U-Supremacy, ancora più tecnologica.

    Grazie alla costante attività di ricerca e sviluppo portata avanti da U-Power, l’abbigliamento da lavoro si arricchisce di una nuova linea ad alta tecnologia. U-Supremacy comprende capi ancora più performanti, in grado di offrire comfort assoluto e benessere quotidiano.

    La stagione estiva in arrivo richiede materiali freschi e traspiranti, U-Power risponde con tessuti capaci di favorire una termoregolazione intelligente. Con questo intento l’azienda leader nel settore si avvale delle innovative tecnologie HeiQ Pure e HeiQ Smart Temp per realizzare polo e t-shirt che assicurino freschezza prolungata nel corso della giornata.

    Libra, ad esempio, è una polo manica corta in poliestere che permette di mantenere una temperatura ideale costante proprio grazie al trattamento HeiQ Smart Temp, che conferisce al tessuto la proprietà di attivare automaticamente un processo di raffreddamento quando la temperatura è troppo alta e di disattivarsi quando la temperatura torna ideale. Pulizia e riduzione della formazione di cattivi odori e macchie, inoltre, sono garantiti dal trattamento HeiQ Pure, con effetto antimicrobico. Oltre che dal comfort assoluto che dona, Libra è contraddistinta dalla personalità decisa, data dalla banda e dal logo catarifrangente o carbonio applicati sul petto. La presenza di una tasca verticale con tessuto elasticizzato di contrasto completa il design e la rende pratica.

    Le stesse rivoluzionarie tecnologie sono applicate alla t-shirt Christal, favorendo la percezione di benessere e freschezza da parte di chi la indossa durante le attività lavorative. Il trattamento HeiQ Pure preserva le proprietà del tessuto come colore e traspirabilità, mentre HeiQ Smart Temp mantiene ottimale la termoregolazione per tutta la vita dell’articolo. Notevoli sono, come sempre, anche i dettagli stilistici: tasca verticale zippata con tessuto elasticizzato di contrasto, banda catarifrangente o carbonio frontale lato sinistro, stampa reflective o carbonio del logo U-Power sul lato destro frontale. La personalizzazione estetica, infine, è favorita dalle varianti cromatiche proposte: Lime Stone, Black Carbon o Burnt Olive.

    www.u-power.it

  • MIKADO® di Neoperl. Il disegno dell’acqua

    MIKADO® è l’aeratore che trasforma il flusso dell’acqua in un’accattivante trama visiva.

    Grazie a questo dispositivo dalle innovative caratteristiche funzionali, i singoli getti disegnano un’originale griglia che consente di combinare l’eccellente resa estetica alla piacevolezza tattile.

    L’intensità dei getti, infatti, diminuisce man mano che l’acqua scende, permettendo di alternare sensazioni massaggianti vigorose a effetti morbidi e delicati. L’aeratore è disponibile in tre differenti tipi di disegno. In virtù del tocco di creatività e innovazione che lo caratterizza, MIKADO® di Neoperl è molto apprezzato da architetti e designer, tanto da essere stato insignito del prestigioso Red Dot Award.

    MIKADO®, a riprova della sua efficienza, è dotato inoltre della tecnologia PCA® che assicura il mantenimento di un flusso costante, indipendentemente dalle variazioni di pressione, a tutto vantaggio del risparmio energetico.

    Infine, è disponibile anche con sistema SLC®, Easy-To-Clean, che garantisce un’estrema facilità di pulizia. Grazie alla superficie realizzata in morbido silicone è possibile eliminare il calcare senza rimuovere l’aeratore, attivando il flusso e sfregandolo con un dito.

    www.neoperl.com

  • Cristina Scocchia, nuova AD di Illycaffè, incaricata di portare il Gruppo verso la quotazione

    Da gennaio 2022 Cristina Scocchia è approdata in Illycaffè nel ruolo di Amministratore Delegato: una nuova sfida professionale dopo le esperienze di successo in Procter&Gamble, L’Oréal Italia e KIKO Milano.

    Cristina Scocchia

    Cristina Scocchia, l’incarico di AD in Illycaffè

    Cristina Scocchia è pronta ad avviare una nuova fase di crescita in Illycaffè, accompagnando il Gruppo verso nuovi mercati esteri e verso l’ingresso in Borsa. Era stata l’attuale AD ad anticipare la notizia in un’intervista al "Corriere della Sera": una nuova avventura in un importante Gruppo italiano, attivo in un settore diverso rispetto a quelli in cui la manager ha operato in precedenza. L’annuncio è poi giunto a novembre 2021, quando Cristina Scocchia confermò il sopraggiungere della nuova nomina a partire dal 1° gennaio 2022. Reduce dall’intenso lavoro svolto in KIKO Milano – che ha permesso di raddoppiare la profittabilità puntando su innovazione di prodotto, trasformazione digitale ed espansione geografica – oggi la manager è quindi al lavoro nel nuovo incarico di AD della storica azienda di Trieste: l’obiettivo, come reso noto, è portare Illycaffè a compiere il proprio ingresso in Borsa.

    Illycaffè: i piani dell’AD Cristina Scocchia

    Dagli esordi in Procter&Gamble agli incarichi di Amministratore Delegato di L’Oréal Italia e KIKO Milano, Cristina Scocchia non è nuova in quanto a esperienze presso grandi realtà aziendali. Ciò le consente di attingere da un bagaglio manageriale che, ampliato negli anni, le ha permesso di guidare le aziende verso la crescita. Gli stessi obiettivi combaciano con il nuovo tragitto di Illycaffè: come dichiarato dal Gruppo, è un percorso che giunge anche "in considerazione della fase positiva del mercato dei capitali e della volontà di avviare il processo di quotazione". Diversi e significativi gli indirizzi da percorrere sotto la guida di Cristina Scocchia: tra questi, un nuovo ciclo di sviluppo per rafforzare la presenza di Illycaffè nel settore Horeca; l’espansione aziendale nel canale della grande distribuzione; la crescita nei mercati esteri, con Stati Uniti e Cina in particolare interesse; non da ultimo, porre basi solide per innescare un efficace processo di quotazione in Borsa.

  • DENTISTI ANDI IN PIAZZA CONTRO IL TUMORE DEL CAVO ORALE

    Sabato 14 maggio saranno in Piazza Aldo Moro a Treviso e in Piazza Giorgione a Castelfranco Veneto per “Oral Cancer Day 2022”. Forniranno materiale informativo per la prevenzione del cancro al cavo orale. L’iniziativa si svolge in partnership con LILT Treviso e Castelfranco Veneto. Nel mese di maggio screening gratuiti presso gli studi ANDI aderenti all’iniziativa.

    TREVISO/CASTELFRANCO VENETO. Sabato 14 maggio 2022, dopo due anni, ritorna finalmente nelle piazze italiane l’ “Oral Cancer Day”, l’iniziativa della Fondazione dell’ Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) per la prevenzione dei tumori del cavo orale. Dopo le ultime edizioni del 2020/2021 che si sono svolte online a causa della pandemia, quest’anno saranno oltre 60 le piazze disseminate nelle principali città italiane nelle quali Fondazione ANDI Onlus (ramo sociale di ANDI) organizza la sedicesima edizione dell’Oral Cancer Day.  Una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini su una patologia spesso trascurata, che trova un particolare tasso di incidenza proprio nel nord-est del nostro paese. 

    I Dentisti ANDI saranno presenti in ben 2 piazze della Marca Trevigiana. Sabato 14 maggio dalle ore 9:30 alle ore 17:30 presso Piazza Aldo Moro a Treviso e nel gazebo di Piazza Giorgione a Castelfranco Veneto dalle ore 10:00 alle ore 18:00. Forniranno materiale informativo e indicazioni alla popolazione su come riconoscere e prevenire la patologia. L’iniziativa si svolge in partnership con la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) di Treviso e Castelfranco Veneto. Per tutto il mese di maggio, inoltre, rivolgendosi agli studi dei dentisti ANDI aderenti, i cittadini potranno effettuare una visita gratuita per lo screening contro il tumore del cavo orale. E’ anche grazie a queste iniziative e all’attività di prevenzione e di massima attenzione messa in atto dai dentisti italiani che si sta contribuendo all’intercettazione dei sintomi precoci e alla conseguente riduzione della patologia conclamata. La diagnosi precoce permette infatti di curare efficacemente i soggetti colpiti, con un indice di remissione della malattia tra l’80 e il 90% dei casi, garantendo contemporaneamente una minor invasività degli interventi e un sensibile miglioramento della qualità della vita.

    “Purtroppo a causa del covid a differenza delle edizioni pre pandemia non potremmo effettuare anche le visite gratuite di screening direttamente in piazza, iniziativa che ci vedeva ogni anno effettuare una media di 140 visite nell’arco della giornata nelle due postazioni, collaborando con i centri ospedalieri convenzionati all’iniziativa nei quali indirizzavamo con un canale prioritario e dedicato per approfondimenti i cittadini a cui veniva evidenziato qualcosa di sospetto – spiega Dario Danella, presidente ANDI Treviso – dopo 2 anni di sola formula on line infatti, riteniamo importante tornare nelle piazze per dare un segnale anche se per quest’anno solo con un gazebo informativo. Da anni inoltre la nostra sezione si avvale della preziosa partnership della LILT di Treviso e Castelfranco assieme alle quali troverete i nostri dentisti volontari nella postazione. Nel gazebo non verranno raccolte né firme né donazioni, ma verrà solamente fornito materiale informativo e ludico per i più piccoli. Per chi vuole in forma totalmente anonima si potrà compilare un breve questionario al fine statistico per comprendere il grado di conoscenza di questa patologia e dei rischi correlati nella popolazione trevigiana”.

    “Siamo felici della pluriennale collaborazione della LILT con ANDI – aggiunge Alessandro Gava, presidente provinciale LILT Treviso – perché questa giornata rappresenta un’occasione per promuovere i concetti della prevenzione primaria dal momento che fumo e alcol rappresentano i fattori di rischio più significativi per la genesi di questi tumori e l’odontoiatra costituisce una sentinella importante per la diagnosi precoce delle neoformazioni neoplastiche di questo distretto.”

    L’elenco completo delle piazze italiane in cui Andi sarà presente è consultabile sul sito www.oralcancerday.it, sul quale sarà anche possibile individuare lo studio ANDI più vicino, così come chiamando il numero verde 800 058 444.

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    ANDI Treviso – È la sezione provinciale di ANDI, acronimo di Associazione Nazionale Dentisti Italiani, un sindacato di categoria che accoglie a livello nazionale oltre 26.000 dentisti associati, svolgendo non solo attività prettamente sindacali, ma anche culturali, scientifiche e sociali. Fondata nel 1946 con l’intento di rappresentare i dentisti italiani nel dialogo con organismi nazionali ed internazionali, ANDI è cresciuta sino a diventare l’associazione di categoria più rappresentativa d’Italia. Oggi ANDI si pone quale punto di riferimento e interlocutore principale per quanti operano, sia direttamente che indirettamente, nell’universo dentale, concretizzando relazioni e vie di comunicazione privilegiate con istituzioni, produttori e utilizzatori, media e opinione pubblica. Le attività svolte da ANDI muovono da una solida base valoriale fondata sul benessere e sull’importanza della salute della persona. In provincia di Treviso sono 500 i dentisti associati ANDI, che si occupano non solo del sorriso dei propri pazienti, ma lavorano anche per tutta la loro vita professionale, per diventare un punto di riferimento costante nel tempo per promuovere e sostenere i bisogni di tutte le persone che ogni giorno si rivolgono al dentista con il compito di dare loro risposte efficaci all’esigenza di benessere della comunità. Costante inoltre è l’impegno degli associati nel territorio al fine di sviluppare un rapporto umano e fiduciario tra il medico e il paziente con un servizio di cure al cittadino che sia completo, aggiornato e sicuro, perché basato sulla presa in carico complessiva della persona e il mantenimento della salute del cavo orale nel tempo. La sezione trevigiana ha una sede fisica in via Bressa a Treviso ed un sito internet www.andi-treviso.it

    ORAL CANCER DAYL’Oral Cancer Day nasce nel 2007 su iniziativa di ANDI come campagna di sensibilizzazione del cittadino, con l’obiettivo di promuovere la salute orale attraverso la figura del dentista. A partire dal 2008, grazie ai moltissimi dentisti volontari che dedicano parte del loro tempo ad incontrare i pazienti in numerose piazze italiane, diventa un evento di più ampio respiro, promosso a livello nazionale anche con la partecipazione di noti testimonial. Da allora a oggi, l’incontro nelle piazze o negli studi aderenti all’iniziativa, è un’occasione unica per attuare un capillare lavoro di informazione e sensibilizzazione anche attraverso l’insegnamento di alcune semplici pratiche come l’autoesame della bocca affinché ognuno impari a contrastare quella terribile patologia che è il tumore del cavo orale. Per informazioni www.oralcancerday.it

    DATI STATISTICI – Ogni anno (fonte AIRC) vengono diagnosticati in Italia circa 4.500 nuovi casi di tumore del cavo orale e si registrano circa 3.000 decessi. Se poi si estende l’area anatomica di analisi alla regione testa-collo secondo il Registro Tumori del Veneto, nel 2016 in Italia si sono stimati 9.500 nuovi casi di tumore. Di questi 1.200 solo in Veneto. Nel periodo 2010-2013 si sono verificati 430 decessi l’anno in Veneto per queste neoplasie, di cui il 30% per ca. della laringe. Il triste primato del Veneto è sicuramente legato al forte consumo di fumo ed alcol. Negli ultimi 5 anni il trend pare in diminuzione assestandosi intorno agli 8.000 casi annui.

    LILT TREVISO – La LILT Associazione provinciale di Treviso ODV, è una associazione di volontariato che opera nel territorio provinciale dal 1978 con 6 Delegazioni a Treviso, Castelfranco, Conegliano, Montebelluna, Vittorio Veneto e Oderzo e 780 volontari. L’impegno della LILT nella lotta contro i tumori si dispiega principalmente su tre fronti: la prevenzione primaria promuovendo stili e abitudini di vita salutari, la prevenzione secondaria diffondendo la cultura della diagnosi precoce, l’attenzione verso il malato, la sua famiglia, il suo percorso di cura e di riabilitazione. Per informazioni www.legatumoritreviso.it

  • Banca Widiba rafforza la partnership con J.P. Morgan AM

    La prestigiosa partnership fra la banca italiana Widiba ed il colosso americano JP Morgan si rafforza ulteriormente. È stato infatti concordato un ampliamento ulteriore degli strumenti finanziari offerti ai consulenti e ai clienti di Widiba.

    Una nuova partnership per la banca

    banca widibaL’accordo riguarda la divisione del risparmio gestito del colosso statunitense JP Morgan Chase AM, che è uno dei maggiori gestori patrimoniali per i cittadini privati le istituzioni dei consulenti. L’altro attore di questa partnership è banca Widiba, nata nel 2014 nel gruppo MPS, che oggi vanta oltre 350 mila clienti e una Rete di più di 500 Consulenti Finanziari presenti su tutto il territorio.

    Il contenuto del nuovo accordo

    L’intesa raggiunta riguarda in particolar modo l’allargamento del panorama di ETF passivi che vengono già offerti da tempo da banca Widiba. La categoria di strumenti finanziari andrà ad aggiungersi alle categorie strategica Beta e ETF attivi.

    Si tratta in sostanza di una ventina di soluzioni che sono quotate prezzo la Borsa italiana sul mercato ETF plus. Rappresentano un ulteriore arricchimento della già ampia offerta di banca Widiba, che già comprendeva fondi sui mercati sviluppati ma anche Etf mercati emergenti.

    La strategia della banca

    L’ampliamento di questa partnership rientra nella strategia posta in essere da banca Widiba, finalizzata a valorizzare la consulenza globale in materia di investimenti. Tutto questo tramite il continuo aumento numerico e miglioramento qualitativo di strumenti finanziari che presentano diverse caratteristiche, nonché diversi profili di rendimento e rischio.

    Grazie a questa nuova intesa, la banca italiana rafforza la sua capacità di differenziare il portafoglio dei propri clienti, rendendoli così più efficienti.
    Per sviluppare appieno le potenzialità di questa partnership, nell’ultimo periodo oltre 500 consulenti finanziari di banca widiba hanno seguito un percorso formativo realizzato in collaborazione con il team di JP Morgan AM e i loro esperti di trading intraday, per acquisire la piena conoscenza dei nuovi prodotti che verranno offerti alla clientela.

  • IL CARNEVALE BERGAMASCO TRA ARTE E TRADIZIONE SI RACCONTA DA DOMITYS QUARTO VERDE – ARRIVA LA MOSTRA DEDICATA ALLA MEZZA QUARESIMA

    La Bergamo folkloristica rivive attraverso i bozzetti realizzati dai ragazzi della Scuola d’Arte Andrea Fantoni in collaborazione con il Ducato di Piazza Pontida, esposti presso Domitys Quarto Verde, nel cuore della città.

    Dalle tradizioni più folkloristiche della città di Bergamo, il «Rasgàment de la Ègia» arriva da Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia nel cuore di Bergamo interamente dedicata agli “over” attivi, con la mostra “Mezza Quaresima. Il Carnevale Bergamasco tra Arte e Tradizione, ieri e oggi” a cura della Scuola d’Arte A. Fantoni e visitabile gratuitamente dal 9 al 31 maggio nella Hall della struttura.

    Conosciuta come la rappresentazione di tutte le negatività dell’anno passato, la Égia è un fantoccio raffigurante una brutta e vecchia signora che viene simbolicamente condannata al rogo come segno di esorcismo contro il male e di rinnovamento per una rinascita comune. Da oltre cinquant’anni, sono gli allievi della Scuola d’Arte Andrea Fantoni di Bergamo a ideare la Égia in collaborazione con l’associazione culturale Ducato di Piazza Pontida, che ogni anno sceglie il tema. Per il 2022, i 26 allievi della 2A si sono cimentati con il tema del Covid, ma anche e soprattutto sul rapporto tra generazioni, confrontandosi e dialogando con i residenti di Domitys Quarto Verde in occasione di tre incontri tra febbraio e marzo scorsi: una logica di quartiere e condivisione che vede proprio nei momenti di incontro e di scambio generazionale le occasioni migliori per fare comunità.

    Proprio da questi incontri sono nati i bozzetti della Égia che saranno esposti nella hall di Domitys Quarto Verde nella mostra “Mezza Quaresima. Il Carnevale Bergamasco tra Arte e Tradizione, ieri e oggi”.

    «Si trattava – spiega la professoressa della scuola d’Arte Andrea Fantoni Alessandra Burini – di un argomento complesso che ha coinvolto direttamente molti di noi e che a scuola abbiamo più volte trattato con i nostri studenti, aiutandoli nella rielaborazione. Questa volta però il lavoro ci ha invitato a pensare che la Égia (in questo caso il Covid) era destinata a bruciare e che il fuoco avrebbe portato movimento, che da quel fuoco qualcosa sarebbe rinato sia a livello emotivo che psicologico. Proprio questa differente interpretazione ci ha convinti».

    Non solo: in occasione dell’inaugurazione, lunedì 9 maggio, alle ore 17.00, la struttura ospiterà la conferenza a cura del Ducato di Piazza Pontida dal titolo “Mezza Quaresima. Origine e storia del carnevale bergamasco”: tra approfondimenti sul rasgament, notizie sulla sfilata dei carri e la storia di Bergamo come capitale delle maschere, guidati dagli interventi di Enrico Nicoli, l’artista bergamasco Franz Cancelli e Giusi Bonacina del Ducato di Piazza Pontida, l’appuntamento sarà occasione per scoprire la storia della Sfilata di Mezza Quaresima e del carnevale bergamasco, ormai entrato a far parte a pieno diritto di Carnevalia – l’associazione nazionale che raduna i carnevali storici di tutta Italia.

    «Da sempre promuoviamo l’arte come occasione di arricchimento personale e preziosa opportunità di scambio, di scoperta e di apertura, e ci impegniamo ogni giorno ad alimentare il nostro già profondo legame con il territorio e con i cittadini di ogni età. Per questo siamo tanto felici della collaborazione avviata con la Scuola d’Arte Andrea Fantoni e il Ducato di Piazza Pontida ed entusiasti di ospitare tra le nostre mura un pezzetto della storia della città» commenta Orietta Coppi, direttrice di Domitys Quarto Verde.

    I visitatori possono accedere a Domitys Quarto Verde dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 20.00. L’ingresso è libero e gratuito, ma lo staff si riserva di contingentare gli ingressi per evitare assembramenti e garantire il pieno rispetto delle disposizioni sanitarie. Per accedere alla struttura è necessario indossare la mascherina chirurgica.

    ***

    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà già fortemente affermata in tutta Francia oltre che in Belgio, Italia e Mauritius (190 residenze aperte e in costruzione con 22.500 unità abitative). DOMITYS punta a raggiungere 240 residenze attive nel 2025 (con 28.500 unità abitative) per oltre 30.000 residenti. Fin dalla sua nascita, il Gruppo lavora per rispondere alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva. Inoltre, DOMITYS è in prima linea sulle tematiche legate all’invecchiamento attivo, attraverso i think-tank Cercle Vulnérabilités & Société e Matières Grises e unendo le loro forze con partner riconosciuti per il loro impegno nei confronti della terza età attiva (Synerpa, Fédération Française de Cardiologie, ecc.).

    www.domitys.it

  • Gruppobea e Galdus nella formazione. La scuola entra in azienda: lo stage abbraccia cultura e crescita professionale

    Intervista a Marcello Sottocorno, tutor formativo della scuola Galdus, Claudio Gatti, direttore generale Gruppobea Spa e Jonas Bendaou, psicologo e formatore.

    Milano, 19/04/2022 Claudio, cominciamo da lei. Gruppobea sta continuando a correre seguendo le evoluzioni del mercato. In questi mesi avete assunto ancora, attingendo dalla scuola attraverso il percorso del tirocinio curriculare e dell’apprendistato di I Livello. Una promozione scolastica, dunque, vale una assunzione?

    Sì, dopo l’esperienza positiva extracurriculare fatta con lo IED, che ci ha permesso di assumere 4 neo laureati, per la quinta volta uno studente di un istituto superiore entra nella nostra azienda attraverso un apprendistato di primo livello. Con Galdus, ma anche con altre scuole, abbiamo creato una rete divenuta una fucina formativa capace di valorizzare talenti che cresceranno giorno dopo giorno in questa famiglia.

    È una visione complessa?

    Sì. Molto. Qualche settimana fa mi è capitato di ascoltare il responsabile di una società di servizi che ha sostenuto quanto fosse difficile investire sui giovani mancanti di esperienza. Ricordo il suo tono stanco: “troppo tempo, troppi soldi, troppa energia. Troppe brutte figure.” Era tutto “troppo”, e per lui sarebbe stato meglio puntare su chi avesse avuto anni di esperienza tali da poter soddisfare il bisogno di urgenza della società per cui lavorava. È stato in quel momento che mi sono detto che non tutti sono sempre disposti a farsi travolgere dall’esperienza gravosa di una crescita, ed ho pensato che se si ha la fortuna di osservare – come è accaduto a noi – una ex stagista, ormai divenuta da 6 anni una dipendente preparatissima, entrare in commissione per valutare uno studente che ha seguito il programma di apprendistato di primo livello, si riesce a sentire addosso qualcosa di diverso: l’ebrezza di un percorso fatto con sacrificio.

    Come è andato l’esame?

    Direi benissimo. Maria si è diplomata con 100/100 e l’abbiamo appena assunta. Soprattutto, il suo tutor aziendale Mariya Chorney, con il suo lavoro di affiancamento durato 2 anni, ha dimostrato che la bellezza sta nella vicinanza, nella ricerca, nella mutualità, e nella voglia di trasferire quel che in precedenza si è appreso. È stata una grande dimostrazione di maturità, e far parte di tutto questo mi ha emozionato.

    Veniamo a lei, Marcello. Può parlarci del programma Galdus, e di come è nata la vostra collaborazione con Gruppobea?

    L’obiettivo della scuola professionale Galdus, radicata nel territorio di Milano da più di 20 anni, è aiutare gli studenti a trovare il loro posto nel mondo. La collaborazione inizia con il dialogo e il confronto. Il tema fondamentale è: di che competenze ha bisogno il mondo del lavoro, e come possiamo trasmetterle ai ragazzi per prepararli al meglio? Le risposte concrete, nate in sinergia tra Galdus e Gruppobea, sono state: incontri ed interventi formativi a scuola, curati dall’Azienda stessa, esperienze di tirocinio per toccare con mano la realtà aziendale e immergersi in una quotidianità diversa. Fino all’Apprendistato di primo livello, grazie al quale i nostri ragazzi hanno l’opportunità di raggiungere la qualifica professionale o il diploma di tecnico. Il tutto lavorando, con un contratto vero e proprio, e frequentando contemporaneamente la Scuola. Durante queste esperienze, Azienda e Scuola si confrontano costantemente, grazie a tutor scolastici dedicati, e referenti aziendali specifici per ogni ragazzo. Jonas si occupa della supervisione delle esperienze, e s’impegna in prima persona nella formazione e nell’orientamento dei ragazzi.

    Jonas, ha voglia di raccontarci di questo percorso?

    Vengo dalla Francia, paese in cui i percorsi professionalizzanti rappresentano ormai la norma. In Italia ci si sta finalmente muovendo in questa direzione, e la Regione Lombardia è molto sensibile rispetto a questo tema. Penso, però, si potrebbe e si dovrebbe fare ancora di più. Ci sono moltissimi freni culturali quando si decide di imboccare questa strada. Iniziare con uno studente mirando unicamente alle sue attitudini e non alla sua esperienza, pare davvero una odissea. Sembra tutto sia tarato per provocare tensione e fatica. Un po’ come se la logica della formazione fosse staccata da qualsiasi logica aziendale. Questo concetto distorto, però – pur causando stress – rappresenta la chiave di volta. Per comprenderlo bisognerebbe immergersi nella visione di un contadino: scavare con fatica, piantare un seme, ed essere disposti a vivere dei cicli. A guardarla così ci verrebbe in mente che, a causa della formazione, si stia togliendo del tempo a noi stessi; ma si tratta semplicemente di fasi. Difficoltose, lunghe, stressanti, non importa. Quello che conta è sapere che ogni volta saremo più elastici. Il nostro pensiero sarà più plastico, e ci convinceremo che è necessario imparare ad ascoltare, sentire, aspettare, capire altri mondi, altre visioni. E, alla fine, come in un piccolo miracolo, scopriremo di avere nel nostro giardino un albero.

    Sembra una vera e propria ricetta per la ricerca della unicità. Ricorda un po’ la sintesi del libro di Buscaglia. Vivere amare capirsi.

    Ha citato uno dei miei miti! Ho amato quel testo colmo di passione in cui la didattica è anche ricerca creativa, incentivazione della curiosità viva, capacità di mettersi in discussione. Le peculiarità di uno studente, la predisposizione e le sue attitudini, se ben veicolate e potenziate, costituiranno la grande via che fissa il passaggio tra scuola e lavoro

    Passo dopo passo.

    Esattamente. Si comincia con la predisposizione all’ascolto, condizione essenziale per settare i livelli comunicativi tra il formatore e lo studente. Si usa l’empatia per fissare i perimetri del rapporto. Poi, arrivano le istruzioni; chiare, dirette, disegnate affinché nascano domande utili alla costruzione di un apprendimento. Dagli showroom alla logistica, dall’amministrazione al marketing, Il modo che useremo per comunicare, diventerà la discriminante nel processo formativo.

    Quanto conta in tutto questo la fiducia, Claudio?

    Ha un peso enorme. La fiducia transita attraverso la comprensione e l’assimilazione delle regole necessarie per fare i primi passi in una nuova dimensione. L’aspettativa passa attraverso il metodo, ed è necessaria una prospettiva legata ai reciproci bisogni e al rispetto vicendevole. Ecco, stabilire questa progressione significa agevolare l’assimilazione di ogni attività dello studente che si sentirà libero di cavalcare la propria curiosità, consapevole che sbagliare è una grande fortuna. D’altronde, chi sbaglia, migliora.

    Marcello, nell’Apprendistato di primo livello Quanto Incide la scuola e quanto il lavoro? E come si configura un esame?

    Gli Apprendisti sono, contemporaneamente, lavoratori di Gruppobea e studenti della scuola Galdus. Trascorrono a lavoro 4 giorni a settimana, durante i quali è l’Azienda a farsi Laboratorio, e a trasmettere i contenuti tecnici della formazione. Un giorno a settimana è invece dedicato alla formazione scolastica: docenti specialisti del Progetto Apprendistato realizzano una formazione in piccoli gruppi di lavoro. I contenuti sono quelli culturali: Italiano, Inglese, Matematica, Diritto, Orientamento al Lavoro. La progettazione didattica è pensata su misura, con un forte accento sulle applicazioni pratiche e lavorative dei contenuti. L’Esame finale prevede una prova scritta per le materie di base. Per la parte tecnico-professionale, è invece prevista la presentazione di un Capolavoro: i ragazzi scelgono un processo che appartiene alla loro quotidianità in azienda, e lo mostrano alla Commissione, dimostrando il livello tecnico raggiunto. La sinergia tra il mondo del lavoro e quello della formazione scolastica negli anni si dimostra sempre più un’alchimia positiva di grande stimolo per i giovani.

    Jonas, perché scegliere uno studente con nessuna esperienza piuttosto che un professionista che viene dal settore? non è un processo troppo lungo?

    Non è solo lungo. È anche complesso, stancante fisicamente e psicologicamente. Gli studenti sono inquadrati in una zona di confort in cui tutto è ovattato; provengono spesso da aree didattiche in cui la luce del lavoro è mancante, oppure completamente distorta. Quando entrano in azienda, anche solo per uno stage, sono spaesati. La contezza relativa al mondo lavorativo è quasi nulla; la conoscenza di quanto li circonda è rarefatta. Per non parlare poi della capacità di esprimersi, spesso sporcata dalla cattiva abitudine di rapportarsi agli altri attraverso le dinamiche seriali di uno smartphone: interazioni rapide, non afferenti alla realtà. Ansia che sfocia spesso in noia e malinconia. L’empatia, così come l’uso della parola, molte volte è da cercare, sollecitare. Soprattutto in un momento complesso come questo, in cui il covid e la guerra hanno messo a dura prova la loro sicurezza, le loro certezze. Ecco perché, alcuni di loro, pur avendo seguito percorsi scolastici anche articolati, pur avendo alle spalle famiglie attente e protettive, assumono atteggiamenti di chiusura che non consentono la predisposizione a quell’ascolto e quella curiosità di cui parlavamo. Gli stagisti che arrivano qui sono smarriti, persi in un guscio che li isola dal mondo. La fatica sta proprio nella volontà di scoperchiare tutto questo. Bisogna ascoltarli, tenerli per mano, accompagnarli, introducendoli nella nuova e velocissima dimensione lavorativa. E, perché no, anche quella culturale.

    Con noi, infatti, gli studenti entrano in un circuito in cui è necessario leggere l’Ansa ogni giorno, raccontarci le notizie del mondo che hanno colpito la loro attenzione. Discutere di cosa provano, spiegare cosa hanno capito, allevando un pensiero critico. Inoltre, nel periodo istruttivo – e si spera di educarli anche per il seguito – sono invitati a registrarsi gratuitamente sul sito una parola al giorno, un bellissimo progetto online che aiuta ad ampliare la conoscenza della lingua italiana. Perché, come dicono gli ideatori: dalla qualità delle parole che conosciamo dipende la qualità dei pensieri che facciamo.

    Molto bello. Escono da un’aula per rientrare in un’aula?

    Già. L’aula più impegnativa. In fondo, la vita è una scuola che ci predispone alla crescita, e sta solo a noi decidere in che modo lo faremo. Per quanto mi riguarda, penso siano importanti le guerre puniche, ma è fondamentale anche la sperimentazione, l’innovazione didattica. La scoperta di una coscienza aziendale che attivi la scoperta e l’uso delle proprie attitudini, i talenti personali. Misurarsi in modo adeguato con le sfide della vita offre la grande opportunità di poter sbagliare. E come scrive Carol Dweck -professoressa di psicologia di Stanford – il nostro sviluppo, il modo in cui interpretiamo le difficoltà e il modo per realizzare al meglio il nostro potenziale, in fondo, è frutto di un impegno deliberato. La “mentalità” influenza il nostro modo di processare, interpretare, leggere le informazioni.

    Ecco perché sono felice quando penso agli studenti rimasti 2 anni con noi in apprendistato di 1 livello: Maria, Veronica, Mario, Alessio, Lorenzo, entrati tutti per la pima volta nella nostra azienda con gli occhi sgranati, la paura sul volto e le braccia conserte. Avevano un programma da seguire, lezioni da fare a scuola. Esami su esami. Aula e lavoro. Molti di loro, una gestione di una vita familiare non facile. Ed ora che hanno terminato l’ultimo anno in Galdus, sono entrati nel nostro universo fatto di rapporti, gestione dello stress, consapevolezza, mentalità dinamica, formazione, merceologica costante e – perché no – in un mondo fatto di libri che la neo assunta Maria ha imparato a rubare dal mio ufficio, rendendomi felice. Perché la cultura non dovrebbe mai avere un prezzo.

  • Tutto pronto a Imola per la partecipazione di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia alla 16° edizione del campionato monomarca Porsche

    È tutto pronto a Imola per la partenza della Carrera Cup Italia, il campionato monomarca Porsche giunto quest’anno alla sedicesima edizione, che vedrà l’arrivo in pista delle nuove vetture 992 GT3 Cup. Sabato 7 e domenica 8 maggio sulla griglia di partenza saranno in 37 e ci sarà come da tradizione anche il team di Bonaldi Motorsport, il reparto corse del Gruppo Bonaldi che nel trentesimo anniversario della sua fondazione ha scelto di affidare il volante della sua nuova vettura ad Andrea Fontana, pilota bellunese di 25 anni, pronto a rientrare nella serie monomarca di Stoccarda con il numero 9, dopo una lunga parentesi in Gran Turismo, dove ha corso per Lamborghini, Porsche, Ferrari, Audi e Bmw.

     

    «Sarà un campionato tosto, avvincente – spiega il pilota –. La difficoltà maggiore sarà quella di sfruttare al meglio la potenzialità della nuova vettura. Nelle prime gare dovremo recuperare un po’ il feeling con la macchina, ma siamo pronti». Altra grande novità di quest’anno, la mancanza dell’Abs, che costringerà i piloti a rivedere almeno in parte il loro stile di guida: «Non si potrà essere troppo aggressivi sul freno – spiega Fontana –, altrimenti si rischia il bloccaggio, che potrebbe penalizzare la performance di tutta la gara. Oltretutto il numero di gomme è limitato, sarà quindi importante preservare i pneumatici per tutto il weekend».

     

    Il debutto porta con sé una grande attesa e grandi aspettative: «Il nostro obiettivo è quello di fare un’ottima figura come l’anno scorso – dice Silvano Lanzi, direttore del Centro Porsche Bergamo –. Vogliamo essere sempre lì davanti e giocarcela con tutti fino all’ultima gara. Esserci in questo momento è doppiamente importante e non volevamo mancare. Noi ci siamo e siamo carichi, è un campionato bellissimo, presente in tutto il mondo e anche questo è un motivo di stimolo e d’orgoglio».

     

  • Antonio Liseno: all’interno del San Barbato Resort un ristorante stellato, il Don Alfonso 1890

    Il ristorante Don Alfonso 1890 San Barbato è una delle perle all’interno del luxury resort di Lavello: l’imprenditore Antonio Liseno ha portato l’eccellenza di Alfonso Iaccarino in territorio lucano.

    Antonio Liseno

    San Barbato Resort: la collaborazione tra Antonio Liseno e Alfonso Iaccarino

    Imprenditore e proprietario del San Barbato Resort Spa&Golf di Lavello, Antonio Liseno ha da tempo arricchito la proposta gastronomica della struttura ricettiva 5 stelle luxury grazie alla collaborazione con Alfonso Iaccarino. Lo chef sorrentino, insieme alla moglie Livia e ai figli Ernesto e Mario, ha portato a Lavello la stessa filosofia e passione che da sempre guidano il Don Alfonso 1890 (due stelle Michelin) di Sant’Agata sui Due Golfi: attraverso i suoi piatti innova i prodotti del territorio nel pieno rispetto della cultura e della storia della dieta mediterranea, proponendo agli ospiti una ristorazione gourmet di alto livello. Per il ristorante di Lavello, premiato nel 2020 con una stella Michelin, si è puntato sull’eleganza e sulla raffinatezza del colore nero. Il look total black è capace di dare risalto alla splendida cucina a vista e alle immense vetrate che si affacciano sul panorama circostante. La brigata di cucina gourmet trasforma sapientemente le materie di prima qualità in portate uniche, non solo nel gusto, ma anche nella resa estetica.

    Un progetto ambizioso portato avanti da Antonio Liseno

    Guidato dal profondo desiderio di affermare la storia, il valore e le tradizioni eno-gastronomiche del territorio lucano, Antonio Liseno porta avanti con grande successo l’ambizioso progetto dell’hotel San Barbato. Nato nel 2018 tra le pendici dell’antico vulcano Monte Vulture e la valle del fiume Ofanto, il luxury resort è l’unica struttura della categoria cinque stelle lusso presente in tutto il territorio. Oggi la struttura ricettiva vanta un concentrato di eccellenze in ambito gastronomico: all’apertura del Don Alfonso 1890 sono infatti seguite quella della pizzeria Proxima, nata il 1° dicembre 2021 grazie alla collaborazione con il pluripremiato maestro della pizza Franco Pepe, e la recente inaugurazione del ristorante giapponese Sansei, che porta la firma del famoso chef Niimori Nobuya. Con un’offerta sempre più di alto livello, il San Barbato Resort continua a essere vero motivo di orgoglio per l’intera Basilicata.