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  • Euphemia e la doppia velocità della ripresa

    Il turismo cresce, è un dato incontrovertibile, ma lo fa a due velocità: da una parte ci sono le strutture ricettive e i trasporti, i cui tassi di riempimento si avvicinano ai livelli del 2019, dall’altra la distribuzione organizzata. Nonostante i timidi segnali di ripresa, i ricavi delle agenzie stentano a decollare, come spesso rilevato dagli analisti e denunciato dalle associazioni di categoria.

    Le parole di Ezio Barroero, Presidente Lab Travel Group

    “Non è un mistero che il numero degli agenti di viaggio si sia ridotto almeno del 50% in questi ultimi 8/10 anni – dichiara Ezio Barroero, Presidente Lab Travel Group – e la causa non è né il Covid né la guerra. Il cambiamento “epocale” di questi anni deriva in gran parte dall’ingresso di player internazionali che hanno investito immensi capitali in tecnologia e dalle scelte di operatori che, proponendo interfacce semplici da utilizzare e prodotti facili da prenotare, hanno piano piano portato a ridurre non solo il ruolo ma anche il senso stesso dell’intermediazione. Il risultato è un prodotto sempre più standardizzato, adatto a intercettare il mass-market, ma poco incline a rispondere alle esigenze della fascia di mercato altospendente e di tutti coloro che ancora apprezzano il valore aggiunto della consulenza garantita da un agente di viaggio”.

    “In Euphemia – prosegue Barroero – puntiamo proprio sull’agente di viaggio, perché crediamo che solo un professionista esperto e preparato, che ascolta e conosce perfettamente il suo cliente, i suoi gusti, i suoi hobby e addirittura le preferenze dei suoi figli, è in grado di individuare la migliore soluzione da proporre: nessuna piattaforma, nessuna intelligenza artificiale può raggiungere questo obiettivo. Ecco perché lasciamo all’agente la massima libertà di scelta tra le proposte dei vari fornitori, dandogli, se necessario, gli strumenti per procedere ad organizzare direttamente il viaggio: il nostro agente è libero da qualsiasi condizionamento se non quello della soddisfazione del suo cliente”.

    La strategia di Euphemia

    Euphemia, marchio di Lab Travel Group, risponde a questa deriva e tende una mano agli agenti di viaggio dando loro la possibilità di liberarsi totalmente dei costi fissi, valorizzando al massimo la loro esperienza e la loro professionalità, senza porre vincoli su tipologie di prodotto da vendere, fornitori da utilizzare e modalità operative da seguire per raggiungere il cliente.

    In Euphemia l’agente di viaggio, che prende il nome di Personal Voyager, può contare sul supporto di una struttura di 35 addetti nelle sedi di Cuneo e Reggio Emilia per tutte le incombenze amministrative, contabili, burocratiche, legali e contrattualistiche, con guadagni certi per ogni pratica confermata: tutti i costi, proprio tutti, sono a carico di Euphemia.

    Il commento di Michele Zucchi. AD Lab Travel Group

    “Con Euphemia – aggiunge Michele Zucchi, AD Lab Travel Group – ci rivolgiamo ad agenti di viaggio che, oltre all’esperienza consolidata, hanno un portafoglio clienti e che vogliono tornare a fare quello che sanno fare meglio, liberandosi dalle incombenze legate alla gestione diretta del punto vendita. I nostri Personal Voyager possono altresì operare nelle filiali messe a disposizione da Euphemia senza alcun costo per loro. Al momento ne abbiamo una cinquantina sul territorio, concepite come spazi in co-working, ideali anche per incontrare clienti e fornitori. Euphemia oggi è un’opportunità unica sul mercato: la realtà più attuale e competitiva per i migliori agenti di viaggio. Proprio per questo, saremo al TOVE all’interno del Roma Travel Show il 6 e il 7 maggio prossimi”.

  • Tenta omicidio, ma lei si difende: giovane donna salvata da spray peperoncino

    Ancora un episodio di violenza femminile e ancora una volta la vittima è una giovane donna. Ma anche in questo caso solo lo spray antiaggressione è riuscito a scongiurare l’ennesimo episodio di femminicidio.

    Siamo in Toscana, a Livorno, dove alle prime ore del mattino del 24 aprile scorso una donna di 30 anni ha chiamato la centrale operativa della Polizia per raccontare di un’aggressione con un coltellino spaccaghiaccio da parte di un uomo quasi coetaneo, già noto alla vittima per le sue continue ed insistenti avances avvenute in passato. In realtà, si è trattato di un vero e proprio tentativo di omicidio, sventato solo grazie alla prontezza della donna di difendersi tempestivamente con uno spray urticante.

    Lo stesso uomo, è poi riuscito a fuggire e a rifugiarsi nella casa del fratello, da dove ha avvertito la Polizia per costituirsi. A seguito della formalizzazione della denuncia da parte della vittima, l’aggressore è stato condotto in carcere.

    Tuttavia, il tentativo di omicidio non è avvenuto per caso perché, stando alle ricostruzioni degli agenti, lo stesso uomo era uno stalker della vittima, già arrestato nel 2020 per atti persecutori nei suoi confronti e con divieto di avvicinamento. Tant’è vero che nel corso della perquisizione avvenuta nel suo domicilio, gli agenti hanno trovato tre sistemi Gps con i quali seguiva, con ogni probabilità, gli spostamenti dell’auto della vittima, la quale risultava già inserita nella lista delle vittime di stalker della questura.

  • Margherita srl premia i lavoratori dopo un anno da record: bonus da 1.200 euro a tutti i dipendenti

    Sarà erogato in busta paga o come welfare aziendale. Così la realtà veneta ha riconosciuto il contributo dei propri lavoratori, protagonisti del massimo fatturato raggiunto nella storia dell’azienda: 53 milioni di euro, pari a un incremento del +20% rispetto all’anno precedente

     

    Il capitale umano al centro della crescita e dello sviluppo di Margherita srl. Nel 2021 la storica realtà di Fregona (TV), specializzata nella produzione artigianale di pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium, ha ottenuto il risultato più alto della sua storia aziendale registrando un fatturato di 53 milioni di euro, pari a un incremento del +20% rispetto all’anno precedente. Per premiare la determinazione con cui ciascun lavoratore ha contribuito al raggiungimento di un simile successo, la direzione aziendale ha deciso di testimoniare, previo accordo sindacale, il riconoscimento della professionalità espressa da tutti i dipendenti con un premio di 1.200 euro.

    Ogni dipendente potrà scegliere se beneficiare del premio mediante versamento in busta paga, soggetto alla riduzione per adempiere agli obblighi fiscali, o di avvalersi del welfare aziendale. Quest’ultima formula consente di fruire di beni e servizi di cui è l’azienda a farsi carico, godendo pienamente della cifra, senza le ritenute fiscali in busta paga. Si potranno presentare le spese sostenute per previdenza e assistenza sanitaria integrative, spese scolastiche (studi, corsi, libri, centri estivi/invernali) dei figli, trasporto pubblico, assistenza agli anziani familiari, buoni spesa e carburante, piuttosto che voucher per tempo libero, benessere e cura per sé e per i propri cari.

    Da sempre il singolo lavoratore è il motore trainante della crescita e dello sviluppo dell’azienda che con il brand Re Pomodoro ha stregato i palati di tutto il mondo attraverso un’ampia gamma di pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Nei quattro stabilimenti produttivi operano quotidianamente 350 pizzaioli esperti che dopo un anno di formazione possono definirsi i veri artefici di una tecnica perfetta così come il risultato. Non potrebbe essere altrimenti, dal momento che ogni singolo prodotto è realizzato esclusivamente e completamente a mano, dalla stesura della pasta alla farcitura, ricordando così all’assaggio esattamente il gusto caratteristico della pizza appena sfornata in pizzeria.

    Puntiamo a raggiungere la qualità in tutti gli ambiti aziendali commenta Andrea Ghia, Amministratore Delegato dell’azienda – per questa ragione non possiamo limitarci a raccontare il valore dei nostri prodotti ma dobbiamo andare oltre, evidenziando e riconoscendo concretamente la professionalità, la determinazione e l’impegno di tutti i nostri dipendenti. Loro sono i fautori di questo risultato da record e dell’eccellenza delle nostre referenze, capaci di continuare a portare un valore aggiunto alla nostra storia”.

    Un gesto concreto e volto a sostenere in maniera fattiva i propri lavoratori e le loro famiglie, con una importante ricaduta sul territorio, considerando che la maggior parte dei dipendenti di Margherita vivono a pochi km dalla sede dell’azienda. Un riconoscimento che è il segno di un reale spirito di squadra, frutto della condivisione di obiettivi, sapere e di una quotidianità in cui trasparenza, formazione costante e informazione sono un punto fermo nella gestione aziendale.

     

     

    Margherita srl è nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”.

  • Vittorio Luisi e le eccellenze del Cilento: ecco la cantina Tempa di Zoè

    Le passioni dell’imprenditore Vittorio Luisi: dall’impiantistica alle costruzioni tecnologiche alla nuova avventura in Cilento con i vini Tempa di Zoè. Proprio nella sua terra d’origine Luisi ha avviato un nuovo progetto imprenditoriale che sta già portando al successo l’azienda vitivinicola. Un nome particolare per la sua iniziativa che richiama le tempe, ovvero le colline del tratto costiero del Cilento, e Zoè, termine greco che rimanda al principio universale comune al mondo animale, vegetale e minerale.

    Ecco nascere quindi Tempa di Zoè, frutto anche dell’amicizia di Vittorio Luisi con l’enologo Bruno De Conciliis. Una passione comune che ha portato alla creazione della cantina cilentana che racconta l’eccellenza di questo straordinario territorio. “In Tempa di Zoè – ha spiegato Luisi – ho dato lavorato molto di relazioni, condividendo l’entusiasmo del progetto con imprenditori ed amici appassionati di vino che hanno permesso il reperimento delle risorse necessarie per poter realizzare un progetto ambizioso ma vincente. Ovvero perseguire la massima qualità delle materie prime e un lavoro certosino di analisi e creazione di un piano strategico triennale che potesse garantire una costante crescita della cantina nel tempo. Abbiamo realizzato un piccola produzione di circa 50mila bottiglie, concentrandoci sulla qualità: Il desiderio è stato sempre quello di promuovere le specificità del nostro territorio”.

    Vittorio Luisi, come già accennato, è amministratore della società Pagano & Ascolillo Spa, azienda specializzata nel settore dell’impiantistica e delle costruzioni tecnologiche. Si tratta di una collaborazione che va avanti da oltre dieci anni, durante i quali ha potuto seguire numerosi progetti in vari ambiti dalla ricerca, innovazione tecnologica, Iot (Internet of Things, ndr), efficientamento energetico e finanza. Classe 1975, originario di Sassano, Luisi si è laureato nel 2004 all’Università degli Studi di Salerno in Economia e commercio con una tesi in project financing. “Il lavoro fatto con Tempa di Zoè – ha detto l’imprenditore – è stato un vero e proprio ‘sunto’ di tutti questi anni di relazioni e progettualità messe insieme: non ho avuto precedenti esperienze in ambito vitivinicolo e il lavoro svolto con l’amico Bruno De Conciliis è stato il mio ‘battesimo’ in questo settore”.

    Recentemente sul suo blog Luciano Pignataro ha scritto: “Il Cilento continua ad essere la terra promessa del vino campano: con il global warming sarà possibile salire di quota, godere delle escursioni termiche, sono qui le montagne più alte della regione, negli spazi infiniti di un territorio selvaggio e ricco di biodiversità e sfruttare le cndizioni di un terreno ideale per vini bianchi”. “Nonostante la pausa pandemica – ha concluso Luisi – i risultati qualitativi dei nostri vini sono stati da subito accolti con entusiasmo dai ristoratori del Vallo Di Diano. Lavoriamo molto con i ristoratori poiché i nostri vini sono particolarmente apprezzato dagli amanti del buon cibo”.

  • Beni Preziosi Quali Sono Quelli che Valgono Davvero

    I beni preziosi sono quelli oggetti che non solo hanno un costo elevato ma anche quelli che mantengono il proprio valore nel tempo.
    Ci sono oggetti che pur costando molto tendono a perdere di valore in modo veloce, questi li possiamo considerar come beni di lusso ma non preziosi.
    Tra i beni preziosi più sicuri ci sono sicuramente gli oggetti in oro che mantengono il proprio valore in virtù del metallo prezioso con cui sono stati realizzati.
    Oltre agli oggetti in oro ci sono oggetti che mantengono il proprio valore come nel caso degli orologi di lusso come i Rolex.
    La conferma del valore di questi oggetti è confermato dal fatto che possano essere facilmente vendibili ad attività come questo compro oro Firenze.
    Altre tipologie di oggetti preziosi sono le pietre preziose anche queste seppur relegate ad un mercato più di nicchia sono oggetti che mantengono il valore nel tempo nei casi di pietre pure e senza difetti.
    Il bene prezioso più diffuso rimane comunque il prezioso metallo giallo che viene utilizzato non solo da privati ma anche dalle stesse banche centrali degli stati che le conservano gelosamente all’interno di caveau super sicuri.
    Altri beni come gli orologi Rolex o i diamanti sono più adatti per investimenti privati che fanno riferimento a mercati di nicchia composti da collezionisti privati.
    Tra gli oggetti non possiamo non dimenticarsi degli oggetti di antiquariato che rappresentano un mercato con clienti ricche e appassionati disposti a pagare cifre stratosferiche per opere d’arte prestigiose.
    Sicuramente gli oggetti di antiquariato rappresentano un mercato che non possiamo elencare come semplice per i non addetti ai lavori in quanto è necessaria una profonda conoscenza non solo tecnica ma anche dalle dinamiche commerciali del settore.
    I beni preziosi in sostanza rimangono utili fonti di investimento alterntive ai mercati finanziari che soprattutto negli ultimi decenni hanno deluso un numero sempre maggiore di investitori.

  • Lavoro: fa tappa a Roma l’Open Day di Facile.it

    Facile.it sceglie la città di Roma per la quarta tappa del nuovo tour di Open Day realizzato per incontrare professionisti del settore assicurativo da inserire nella rete Facile.it Partner, la rete assicurativa indipendente più grande d’Italia che fa capo alla web company.

    L’iniziativa ha l’obiettivo di offrire ai professionisti del settore assicurativo nel Lazio la possibilità di conoscere le novità e le opportunità dedicate agli intermediari che vogliono entrare a far parte di Facile.it Partner. Un’occasione di grande valore per tutti; sia per gli intermediari con esperienza e che operano già da anni, sia per i giovani che hanno da poco iniziato la loro carriera nel mondo assicurativo e vogliono farlo con una marcia in più.

    L’incontro si svolgerà l’11 maggio dalle 17.00 alle 18.30 a Roma, presso Spaces Eur Arte (Viale Luca Gaurico 91/93, 00143 Roma). L’evento, che si svolgerà dal vivo e nel pieno rispetto delle normative anti-Covid, è gratuito ma con registrazione obbligatoria al sito https://eventifacilepartner.it/opendayRoma

    «Siamo alla ricerca di intermediari assicurativi nel Lazio che vogliano entrare a far parte della rete Facile.it Partner», spiega Igor Tunesi, Direttore di Facile.it Partner. «Un’opportunità sia per i giovani intermediari, sia per i professionisti con esperienza; i collaboratori potranno avere accesso ad una piattaforma tecnologica all’avanguardia, contare su una squadra di 150 consulenti dedicati e sui prodotti assicurativi offerti da diverse compagnie assicurative.».

    Facile.it Partner

    Facile.it Partner è la rete di intermediari assicurativi di Facile.it; nata nel 2012 è cresciuta arrivando a diventare la rete assicurativa indipendente più grande d’Italia. Il progetto conta oggi più di 3.000 collaboratori su tutto il territorio nazionale.

  • Mutui: in Veneto scende sotto i 40 anni l’età media dei richiedenti

    Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre dell’anno l’età media degli aspiranti mutuatari in Veneto è scesa a 36 anni e mezzo; un cambiamento epocale se si considera che appena 12 mesi fa chi presentava domanda di finanziamento in regione aveva, sempre in media, poco più di 40 anni. La prima casa, invece, i veneti la comprano, in media, a quasi 35 anni; erano più di 38 e mezzo nel primo trimestre 2021.

    Il calo dell’età media – si legge nell’analisi realizzata su un campione oltre 14.500 richieste di mutuo raccolte in Veneto* – è legato all’aumento dei giovani che, grazie alle agevolazioni statali, si sono rivolti ad un istituto di credito; nei primi 3 mesi dell’anno il 57% del totale delle domande di finanziamento presentate nella regione è stata firmata da un under 36, valore in netto aumento rispetto allo stesso periodo del 2021, quando la percentuale era pari al 36%.

    L’andamento provinciale

    Analizzando i valori medi regionali emerge che, nel primo trimestre 2022, gli aspiranti mutuatari veneti hanno cercato di ottenere, in media, 138.321 euro, in aumento rispetto allo scorso anno (+3,6%), mentre il valore degli immobili oggetto di mutuo è calato a 185.571 euro (-7,7%). Il Loan To Value (rapporto tra valore del mutuo e valore dell’immobile) è salito all’80% (era il 71% dodici mesi fa); i piani di ammortamento si sono allungati, passando da quasi 23 a più di 25 anni e mezzo.

    Guardando all’andamento della richiesta a livello provinciale emerge che l’area che ha registrato la crescita più importante è quella di Treviso, dove l’importo medio richiesto è salito del 6,3%, arrivando a 139.038 euro, seguita da Padova (+5,5%, 139.778 euro).

    Continuando a scorrere la graduatoria veneta si posizionano Vicenza, che ha registrato un +4,7% (128.208 euro) rispetto al 2021, Venezia (+3,7%, 138.552 euro) e Verona, dove la cifra media è in lievissimo aumento rispetto a quanto richiesto lo scorso anno (+0,8%, 146.289 euro).

    Valori in calo, invece, per la provincia di Rovigo (-4,6%, 112.917 euro) e quella di Belluno, dove l’importo medio richiesto nel primo trimestre 2022, pari a 132.300 euro, è diminuito del 7,4%.

    Mutui prima casa in aumento

    Torna a crescere in Veneto anche la richiesta di mutui per l’acquisto della prima casa: nel primo trimestre dell’anno il 78% delle domande di finanziamento raccolte online era per questa finalità, in aumento di ben 14 punti percentuali rispetto al 2021. In media, chi si è rivolto ad un istituto di credito per comprare l’abitazione principale aveva, all’atto della firma, quasi 35 anni, e ha chiesto 142.591 euro da restituire in 25 anni e mezzo.

    Tassi in risalita, i fissi verso il 2%

    Analizzando l’offerta bancaria emerge che questa prima parte dell’anno, anche a causa del complesso scenario internazionale, è stata caratterizzata da un aumento generalizzato dei tassi di interesse e, in particolare, di quello fisso.

    Secondo le simulazioni di Facile.it*, per un mutuo da 126.000 e LTV al 70% da restituire in 25 anni, i TAEG fissi disponibili oggi online partono dal’1,71%, con una rata mensile di 507 euro, vale a dire 41 euro in più al mese rispetto allo scorso anno (quando il Taeg partiva da 1,04% e la rata da 466 euro). Con queste condizioni, chi chiede oggi un mutuo a tasso fisso paga, per tutta la durata del finanziamento, circa 12.300 euro in più di interessi rispetto a un anno fa.

    Più stabile la situazione sul fronte dei tassi variabili, con indici che partono, per la simulazione indicata, dallo 0,82% e una rata di 461 euro. Con l’aumento degli indici fissi, il tasso variabile torna ad essere una ulteriore e valida alternativa per chi vuole sottoscrivere un mutuo.

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 14.500 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Veneto nei periodi gennaio-marzo 2021 e gennaio-marzo 2022.

    Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it in data 5 aprile 2022 e 9 aprile 2021.

  • Il successo di OXIR continua. Dal 4 al 6 maggio a Rimini per incontrare il pubblico del Macfrut

    Le aziende G.R Gamberini e MET tornano ad incontrare i principali player della filiera ortofrutticola con il Progetto OXIR, la tecnologia green che sfrutta in ambito agricolo il potere igienizzante dell’ozono, integrandosi perfettamente in un sistema di agricoltura 4.0, che in pochi mesi ha già catturato l’interesse del mercato internazionale.

     

    Le bolognesi G.R. Gamberini e MET continuano a tracciare la strada dell’agricoltura del futuro grazie a OXIR, tecnologia green che sfrutta il potere igienizzante dell’ozono. Dopo il debutto in anteprima mondiale dello scorso novembre nella prestigiosa cornice di EIMA INTERNATIONAL 2021, la macchina top di gamma ha ricevuto importanti riscontri e interessamenti da parte del mercato nazionale e internazionale, sempre più orientato all’adozione di soluzioni sostenibili e a basso impatto ambientale. Per questo dal 4 al 6 maggio sarà nuovamente riproposta a principali player del settore che si riuniranno a Rimini in occasione della trentanovesima edizione del Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta.

     

    Una soluzione all’avanguardia, nata per ridurre l’utilizzo della chimica nella lotta ai parassiti e alle infezioni, porta l’agricoltura a un nuovo livello di sostenibilità e sicurezza. La macchina, progettata per effettuare trattamenti in vigneto e frutteto, consente di ottenere un residuo zero sul terreno, nei frutti e nelle falde. Rappresenta pertanto la sintesi dell’esperienza costruttiva di G.R. Gamberini, specializzata in atomizzatori e impolveratrici e della conoscenza e della competenza di MET nel settore dei generatori a ozono. Un traguardo raggiunto anche grazie alla collaborazione di diverse aziende italiane che attraverso test e prove hanno saputo guidare, disegno dopo disegno, l’attività dei progettisti fino al raggiungimento dell’assetto definitivo, con performance che hanno stupito gli addetti ai lavori.

     

    Un prodotto top di gamma

     

    La macchina, destinata al mercato nazionale e internazionale e presto omologata dall’ENAMA per la circolazione stradale, si afferma per importanti caratteristiche tecniche e per prestazioni che al momento non conoscono concorrenza. Ha dimensioni estremamente compatte che non ostacolano con l’agilità di manovra tra i filari del vigneto e del frutteto grazie a due super ruote che garantiscono un buon livello di galleggiamento sia su terreni pianeggianti che in dolce collina, mentre per i terreni più impervi e scoscesi occorrerà attendere gli upgrade successivi già in fase di studio. È dotata di un serbatoio in acciaio inox, con capacità di 1800 litri, al suo interno invece un rivestimento in materiale tecnico di ultima generazione mantiene la temperatura dell’acqua bassa, mantenendo l’ottimale concentrazione di ozono.

    La componentistica si avvale di elementi di altissima gamma come il potentissimo generatore di corrente e la pompa elettrica ad alta capacità. A questi elementi si aggiunge tutta la perizia e l’esperienza di G.R. Gamberini e, in particolar modo, la progettazione del sistema diffusore che, convogliando l’aria, movimenta la foglia facendo meglio penetrare l’acqua ozonizzata.

     

    Ulteriori plus, che fanno della macchina un prodotto top di gamma, si individuano nel generatore a ozono brevettato dalla MET, al momento il più performante disponibile sul mercato, nella possibilità di personalizzazione, nell’eventuale applicazione di un computer per l’agricoltura 4.0 e in un servizio di manutenzione premium che, oltre al collaudo e alla messa in campo, prevede l’intervento tempestivo dei tecnici in caso di problematiche, forti della cinquantennale esperienza di G.R. Gamberini, abbattendo i tempi di fermo macchina. Infine, la macchina non conosce tempi morti e si presta per essere utilizzata lungo tutto l’arco dell’anno, coprendo la fase vegetativa, il post-raccolta, la potatura (come confermano recenti sperimentazioni effettuate in Abruzzo, l’acqua ozonizzata risulta efficace nel cauterizzare le ferite della potatura, inibendo così l’infezione da parte di microbi e batteri) e financo la sanificazione delle cantine e dei magazzini.

     

    Le conferme che arrivano dai risultati ottenuti sono la migliore testimonianza delle potenzialità di OXIR – commenta Federico Ponti, Titolare di METpoiché anche se siamo solo all’inizio del percorso di diffusione di questa tecnologia virtuosa, l’interesse riscontrato da parte degli operatori è tanto e con diverse sfaccettature. All’estero, ad esempio, una volta valutati i risultati certificati e realizzata qualche prova manuale, passano all’acquisto dell’attrezzatura. Gli agricoltori italiani sono invece più restii all’acquisto, in quanto tanti anni di modalità applicative dettate dalla chimica e l’abitudine ad utilizzare fondi pubblici per implementare il proprio parco attrezzature, li rendono più diffidenti, nonostante gli innegabili risultati. Vero è che davanti ai riscontri offerti dai test da loro effettuati, molto spesso si ricredono e decidono di introdurre questa nuova metodica colturale in azienda, comprendendo che questo non è solo un cambio di “prodotto”, ma una vera rivoluzione. Del resto, ogni grande innovazione impone dei cambiamenti, soprattutto di mentalità, ma è in grado di garantire ottimi risultati, sia in termini di qualità del prodotto raccolto che sull’ambiente. Senza tralasciare il rilevante risparmio economico annuale, quantificabile in un 40-60% a seconda delle colture, sui costi colturali. Non da meno i nostri clienti storici, soddisfatti dai risultati ottenuti nella frigoconservazione con ozono o nella decontaminazione dei prodotti con acqua ozonizzata che si stanno avvicinando anche al trattamento colturale con maggiore confidenza e disponibilità a testarne i vantaggi. Oltre al fatto che è possibile adattare questa nuova metodica alle specifiche esigenze colturali di ogni azienda, con soluzioni personalizzate e applicazioni customizzate”.

     

    Tutto pronto per il Macfrut, dove saranno presenti entrambi i partner del Progetto OXIR.

     

    MET SRL è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

    G.R. Gamberini SRL nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come atomizzatori, nebulizzatori e gruppi di diserbo. Oggi dopo oltre 50 anni di esperienza l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico made in Italy. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche per zolfo e zeoliti, che presentano la gamma più completa sul mercato, mentre le nuove frontiere sono rappresentate dalle innovative macchine ad acqua ozonizzata.

  • La filiera della quinoa italiana a Cibus 2022

    Dal 3 al 6 maggio QUIN sarà tra i partecipanti del Salone Internazionale dell’Alimentazione. Grazie al know-how e alla flessibilità produttiva maturata negli ultimi anni, l’azienda si candida a essere un partner ideale per le insegne della GDO e il mondo Ho.Re.Ca. alla ricerca di fornitori strategici nel settore della quinoa

     

    Tutto pronto per Cibus 2022, il Salone Internazionale dell’alimentazione, giunto alla sua 21° edizione, a Parma dal 3 al 6 maggio. La manifestazione dedicata al mondo food continua a rappresentare nel panorama internazionale una delle più importanti fiere del comparto e vedrà tra i suoi protagonisti anche QUIN, brand dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, specializzata nella coltivazione, raccolta e trasformazione della quinoa made in Italy. Presso il Padiglione 5 Stand L 022, l’azienda, con sede a San Biagio d’Argenta (FE), coglierà l’occasione per presentare al pubblico specializzato la sua varietà di referenze e comunicare i punti di forza che la rendono un interlocutore ideale per gli operatori del mondo retail, GDO e Ho.Re.Ca

     

    Ultimissimi nati, ma già apprezzati nei test prodotto, sono gli snack realizzati con pasta di quinoa, perfetti come spuntino sano, nutriente e goloso, dal nome simpatico e accattivante: SNEQQUINI. Gli Sneqquini fanno parte della linea Più Gusto, sono uno snack 100% quinoa in formato da 30g, rigorosamente non fritto. La speciale e innovativa formulazione a base di pasta 100% quinoa QUIN, rende questo prodotto friabile, leggero, croccante e digeribile.

    Gli Sneqquini, inoltre, hanno ottimi valori nutrizionali: sono fonte di proteine, a basso contenuto di grassi saturi e naturalmente senza glutine. La loro è, appunto, un’etichetta cortissima: solo 100% pasta di Quinoa integrale biologica e italiana, per un prodotto adatto a chiunque, anche al consumatore celiaco e vegano. Possono essere gustati da soli, come snack a scuola o in ufficio, o come base per stuzzichini o appetizer.

     

    Nell’ultimo anno il brand che ambisce a diventare la prima marca di quinoa italiana biologica ha già lanciato sul mercato ben 12 referenze, pensate per intercettare le diverse occasioni di consumo a oggi non pienamente soddisfatte dall’offerta presente sul mercato: dalla colazione allo spuntino, al pranzo fino all’aperitivo. È dunque una proposta qualificata e variegata quella di QUIN, risultato di un approccio virtuoso che spazia dal rispetto del territorio a quello delle persone, in un concetto di filiera sostenibile e tutta italiana. L’attività si estende su una superficie di oltre 100 ettari e vede la partecipazione di 15 aziende impegnate in tutte le fasi: dalla raccolta alla trasformazione della varietà di quinoa QUIN che grazie al basso contenuto di saponine (sostanza amara che ricopre naturalmente la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero) non viene decorticata, consentendo il mantenimento di tutte le proprietà integrali del chicco e un sapore molto più profondo e ricco rispetto a quanto offre il mercato.

     

    Sono queste le plusvalenze e i valori a partire dai quali l’azienda si prepara nella cornice di Cibus, evento che anche in questa edizione coinvolgerà il mondo industriale e distributivo attraverso un ricco programma di appuntamenti tra espositori, buyer e category manager di tutto il mondo, a dialogare con le principali insegne delle GDO e Ho.Re.Ca. oggi sempre più determinate a intercettare le richieste dei consumatori alla ricerca di prodotti in grado di garantire un’alimentazione attenta, sana e gustosa. La domanda per queste referenze è in crescita e fa pensare che anche il consumo del “grano de oro”, così gli Inca e i Maia avevano battezzato la quinoa, possa diventare sempre più un trend di mercato ad alto tasso di interesse per le insegne e il grande pubblico.

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUINR ha creato la filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN

  • Margherita srl, novità in anteprima al Cibus

    All’appuntamento di Parma, dal 3 al 6 maggio, l’azienda di Fregona (TV) presenterà due nuove referenze della linea bio: Margherita Bio DL con farina di grani antichi siciliani e Margherita Bio DL con farina integrale macinata a pietra

     

    Dopo aver registrato nel 2021 il fatturato più alto della sua storia aziendale (53 milioni di euro) Margherita srl prosegue nel suo percorso di crescita e innovazione con un ampliamento di gamma. In occasione della XXI edizione del Cibus che si terrà a Parma dal 3 al 6 maggio, l’azienda specializzata con il brand Re Pomodoro nella produzione artigianale di pizze in versione frozen e fresco e di snack pizza, presenterà alcune nuove referenze, risultato dell’attenta attività di monitoraggio del proprio dipartimento di Ricerca & Sviluppo interno.

    Presso il padiglione 03 – stand D 019 sarà possibile conoscere l’ampliamento della gamma bio. La nuova linea lanciata l’anno scorso al mercato della Grande Distribuzione, Ho.Re.Ca e Retail comprendeva 3 ricette di margherita: una a base bianca, una a base integrale e una multicereale/farro. Dopo il successo riscontrato, l’azienda ha scelto di ampliare la scelta delle referenze cercando ancora una volta di veicolare nel segmento bio l’esperienza e il know – how acquisito nel corso della sua storia.

    Così l’esperienza maturata nella lavorazione della pizza con “Metodo Doppia Lievitazione” – altro grande must della proposta made in Fregona – è stata portata nel biologico con la realizzazione di Margherita Bio DL con farina di grani antichi siciliani e Margherita Bio DL con farina integrale macinata a pietra.

    Il cornicione extra alto, morbido dentro e croccante fuori, riporta alla mente la migliore tradizione della pizza come in pizzeria, così come l’assaggio ne evoca il gusto caratteristico. Se le materie prime vengono da filiere biologiche, anche il packaging è stato rivisto per rafforzare il messaggio di un’azienda sensibile e attenta alla sostenibilità ambientale come Margherita, attraverso un astuccio di cartone con materiale proveniente da macero con riciclabilità al 90%. Le referenze proposte vanno a colmare perfettamente il vuoto nel settore delle pizze bio con un prodotto premium ad alto valore aggiunto. Destinate al successo, già nella prima fase di presentazione le pizze bio Re Pomodoro hanno già conquistato più di una catena distributiva.

     

    Margherita srl è nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”.

  • Acquisti in GDO e disponibilità a scaffale: gli effetti di due anni di discontinuità sui trend di sell-out e di out-of-stock

    Archiviata la discontinuità del 2020, migliorano i driver di performance della GDO: l’out-of-stock scende al 3,5% e le vendite perse dal largo consumo confezionato al 4,7%. Ma tra pressioni inflattive, tensioni di filiera e mutati comportamenti di acquisto, cosa aspettarsi? Le risposte nel workshop online organizzato oggi da GS1 Italy, in ambito ECR e in collaborazione con IRI.

    Tra pandemia e dinamiche inflattive, cos’è cambiato nel comportamento d’acquisto degli italiani, in termini di canali distributivi e categorie di prodotto? E come si sono trasformati i KPI di vendita e di out-of-stock nel breve e nel lungo periodo? Sono le domande a cui GS1 Italy, in ambito ECR e in collaborazione con IRI, ha voluto rispondere oggi nel corso del workshop online “Due anni di discontinuità: gli effetti nelle dinamiche di sell-out e di out-of-stock”, organizzato nell’ambito dell’Optimal shelf availability (OSA), un progetto che studia, misura e analizza il fenomeno dell’out-of-stock, per identificare soluzioni strategiche e collaborative, condivise da produttori e distributori, che aiutino a migliorare il livello di disponibilità dei prodotti sugli scaffali e a soddisfare, quindi, il consumatore.

    Con gli interventi di Ilaria Archientini, ECR project manager di GS1 Italy, e di Marco Colombo, operations e product management director di IRI, l’incontro è partito dall’analisi dei dati giornalieri dei canali di vendita moderna per metterne a fuoco gli elementi di continuità e quelli testimoni dei cambiamenti in atto, e per identificare le dinamiche nelle varie categorie merceologiche, anche alla luce delle pressioni inflattive, delle tensioni lungo la filiera e dei nuovi comportamenti di acquisto, determinati sia dall’incertezza del contesto sia da fenomeni diventati strutturali, come lo smart working.

    Delineata l’evoluzione di scenario, il focus è poi passato ai driver di performance nel punto vendita, con l’obiettivo di comprendere il nuovo ruolo rivestito da assortimento, promozione, prezzo e out-of-stock per le performance dei retailer e dei produttori.

    «Nel 2021 è ricominciato il trend verso la maggiore efficienza dell’out-of-stock, che si era interrotto bruscamente nel 2020 anche a causa delle difficoltà nella catena di approvvigionamento e degli acquisti dei beni di prima necessità a punto vendita, superiori rispetto alle vendite attese» ha spiegato Ilaria Archientini. «Nell’arco di un anno il tasso di out-of-stock si è ridotto dello 0,4%, scendendo nel 2021 al 3,5%. Anche in termini di impatto economico, l’anno scorso è ripresa la tendenza migliorativa che si era registrata tra 2017 e 2019, e il dato delle vendite perse nel largo consumo confezionato si è attestato al 4,7% contro il 5,1% del 2020. Quindi, il rapporto tasso di out-of-stock e vendite perse è stato pari a 1,47».

    Per approfondimenti, i materiali del workshop online “Due anni di discontinuità: gli effetti nelle dinamiche di sell-out e di out-of-stock” sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

    Prossimo appuntamento con i workshop OSA, martedì 12 ottobre 2022, online dalle 14:30 alle 15:30, con “Largo consumo confezionato: evoluzione tra le rivoluzioni”.

    Maggiori informazioni sull’Optimal shelf availability sono disponibili sul sito di GS1 Italy e Logistica collaborativa.

  • Napoleon pronto al lancio dei cataloghi per l’estate 2022

    Nonostante l’attuale situazione geopolitica mondiale e le nuove abitudini turistiche conseguenti al periodo pandemico, Napoleon Tour Operator rinnova il suo impegno nella distribuzione dei cataloghi di viaggio per la stagione 2022 sia in digitale sia in formato cartaceo.

    I cataloghi 2022

    Confermate le 5 brochure, già sfogliabili online, che saranno distribuite a partire dai primi di maggio nelle 7.000 agenzie di viaggio con cui Napoleon collabora: Toscana, Isola d’Elba, Corsica, Sardegna e una selezione delle migliori strutture 4 o 5 stelle. I futuri viaggiatori potranno soggiornare in diverse sistemazioni tra hotel, appartamenti, camping e villaggi turistici in base alle loro necessità di viaggio nelle località più affascinanti delle coste tirreniche. La programmazione abbraccia le migliori zone di ogni destinazione: scegliendo uno dei vantaggiosi pacchetti, i clienti potranno, ad esempio, godere delle spiagge bianche e delle oasi incontaminate di San Teodoro o Alghero, delle scogliere a picco sul mare cristallino di Ajaccio, delle bellezze culturali e paesaggistiche della costa toscana in prossimità di Follonica e Marina di Cecina, della varietà naturalistica e della vita isolana tra Marina di Campo e Capoliveri.

    Le parole di Marco Rosselli, Responsabile Commerciale Napoleon Tour Operator

    “Lo scoppio del conflitto russo-ucraino – dichiara Marco Rosselli, Responsabile Commerciale Napoleon Tour Operator – ha provocato un leggero calo delle prenotazioni turistiche. Tuttavia, col passare delle settimane la situazione si è normalizzata riportando i valori ai livelli del 2019. A causa delle limitazioni di viaggio degli ultimi due anni, i turisti italiani hanno rivalutato le mete autoctone e anche quest’anno le preferiscono alle vacanze all’estero. Nei nuovi cataloghi, per tutte le destinazioni sono state incrementate le disponibilità di strutture, aggiungendo nuove soluzioni in appartamento, residence, hotel e camping village”.

    L’assicurazione viaggio

    Per consentire un soggiorno all’insegna della sicurezza e della tranquillità, a tutti i pacchetti di viaggio proposti è abbinata una assicurazione annullamento che tiene conto dell’attuale situazione sanitaria in Italia: la polizza prevede infatti il rimborso delle penali in caso di rinuncia per motivi di salute o a fronte di eventi che rendono impossibile la partenza.

  • AB29 – “MY BRAIN” – Il nuovo capitolo dell’EP “MEMOREM”

    MY BRAIN è fuori!
    il nuovo capitolo dell’EP “MEMOREM”
    delle AB29

    (Beng! Dischi 2022 – BGD 09)

    “MY BRAIN”  è il nuovo  capitolo dell’EP “Memorem“, un viaggio musicale-metaforico scritto dalle AB29 per raccontare il percorso tra luci e ombre della schizofrenia. Un viaggio dove, attraverso 5 canzoni, la band racconta la progressiva metamorfosi dello stato mentale che, traccia dopo traccia, si manifesta in tutta la sua bellezza nella psiche della protagonista della storia.

    In questo percorso, “MY BRAIN” rappresenta il punto più alto: il momento dell’abbandono più totale, senza più tentare di fuggire.

    Il brano fa parte del disco MEMOREM che uscirà dopo l’estate.
    La parola Memorem, in latino, significa “Consapevolezza” ma anche “Ricordo“: “Un ricordo è la conferma di essere reali, la consapevolezza di ciò che siamo.

    ascolta “MY BRAIN”:
    https://www.feiyr.com/x/BRYD3

    Leggi la storia dell’EP:

    https://www.bengdischi.it/pf/ab29

     Ogni brano dell’EP ha un filo conduttore e ogni traccia è un tassello in più nel percorso verso il completamento della metamorfosi mentale della protagonista di questo viaggio. Con il primo singolo Memorem, uscito nel 2020, le AB29 ci hanno aperto le porte della mente della protagonista dell’EP che deve confrontarsi con la comparsa di strani sogni e allucinazioni. Con MY BRAIN siamo al punto di non ritorno.

    I singoli precedenti hanno ricevuto molto interesse in Italia e in UK ricevendo recensioni e interviste su webzine oltremanica.

    CREDITI:

    Testo e Musica – AB29

    Voce, Cori e Piano –  Zoe Ciulli
    Chitarre Acustiche ed Elettriche – Francesca Bagnoli
    Batteria – Rebecca Sardelli
    Basso – Nicola Barghi

    Arrangiamento Archi – Sandro Macelloni
     Violino – Kevin Mucaj
    Violoncello – Francesca Cannito

    Prodotto, arrangiato e registrato da
    Gianni Capecchi e Nicola Barghi
    presso Elfland Studio, Pisa.
    Mix e Master a cura di Federico Corazzi
    presso Wannarock Studios, Livorno.

    Label/Publisher – Beng! Dischi
    Cover – Fabio Cialdella
    Image&Graphics – Cineseries

    Le AB29 sono una rock band della provincia i Pisa. Formata da tre giovani ragazze, Zoe, Francesca e Rebecca. Nel 2015 si uniscono per realizzare il loro sogno, un sogno comune che le avvicina anche sul piano personale. Iniziano a scrivere canzoni e ad esibirsi in concerti partecipando a diversi concorsi, confermandosi tra le finaliste di “San Remo Rock 2018”.
    Le ragazze cominciano a capire che il loro sogno sta iniziando a diventare realtà. Nel settembre 2017 esce il loro primo album FIX, “All Broken 29”, che la aiuta a farsi conoscere ad un pubblico più vasto, quello di internet, e ad incrementare la richiesta di concerti. Nel 2020 cambiano il nome in AB29, entrano in Beng! Dischi con la quale cominciano un percorso discografico che le porta in studio a registrare il loro nuovo lavoro tutt’ora in fase di sviluppo.


    BENG! DISCHI
    https://linktr.ee/bengdischi
  • 30 anni di Fondazione CRC – LA GENERAZIONE DELLE IDEE

    10 maggio 2022, primo evento di celebrazione “DIALOGHI SUL TALENTO” CON IL FONDATORE ABF ANDREA BOCELLI. Il Maestro, Matteo Romano e tanti giovani artisti della Andrea Bocelli Foundation incontreranno oltre 2.000 ragazzi delle scuole superiori del territorio di Cuneo, in collaborazione con il Festival Collisioni.

    Nel 2022 la Fondazione CRC di Cuneo – insieme alle Fondazioni di origine bancaria italiane – compie 30 anni. Una grande celebrazione di interesse nazionale che vede protagoniste 86 realtà non profit che in queste tre decadi hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo sociale ed economico dei propri territori. Dal 1992 a oggi la sola Fondazione CRC ha erogato 600 milioni di euro di contributi a sostegno di oltre 35 mila iniziative, promuovendo e sostenendo progetti di diversa natura, dallo sviluppo locale alla cultura, dal sociale all’educazione, dalla salute pubblica all’attività sportiva.

    Per celebrare la ricorrenza dei 30 anni, il CdA della Fondazione CRC annuncia per il 2022 LA GENERAZIONE DELLE IDEE: un programma di eventi, incontri, progetti e iniziative di interesse nazionale e locale che nel corso di tutto il 2022 saranno dedicati ai temi dei TALENTI e della CULTURA, dell’INCLUSIONE SOCIALE e dell’AMBIENTE. Un palinsesto articolato, realizzato in collaborazione con il Festival Collisioni, che prevede, tra i vari appuntamenti, l’inaugurazione di un nuovo spazio polifunzionale per il territorio di Cuneo dedicato all’orientamento e all’educazione; una giornata di partecipazione collettiva alla salvaguardia del patrimonio ambientale; l’installazione di 4 opere d’Arte contemporanea site specific a Cuneo, Alba, Bra e Mondovì; eventi sportivi e di inclusione sociale.

    LA GENERAZIONE DELLE IDEE: il primo evento di celebrazione

    Il primo appuntamento è dedicato al TALENTO e vede la partecipazione di un talento eccezionale, quello del Maestro ANDREA BOCELLI che sarà protagonista di un incontro speciale, in dialogo con gli oltre 2.000 studenti della provincia di Cuneo, insieme a 7 giovani artisti delle masterclass ABF – Andrea Bocelli Foundation che si esibiranno in un concerto di musica lirica e classica.

    Il 10 maggio 2022 il Palazzetto dello Sport di Cuneo sarà quindi palcoscenico straordinario di un incontro-confronto in cui Andrea Bocelli ripercorrerà la propria storia di ragazzo di origini contadine che, credendo fermamente nel proprio talento e grazie al sostegno ricevuto nel proprio percorso di vita, dalla sua Toscana è arrivato ai più prestigiosi palchi del mondo, dall’Asia agli Stati Uniti, dagli Emirati Arabi al Brasile.

    L’incontro, che sarà moderato dal giornalista Paolo Giordano, guiderà gli studenti alla scoperta dei propri talenti e dell’importanza di coltivarli con impegno e passione. Insieme al maestro Bocelli, i ragazzi potranno inoltre dialogare e scoprire le storie personali di alcuni giovani talenti sbocciati grazie al sostegno della Andrea Bocelli Foundation, dai musicisti dell’Accademia Musicale di Camerino “Franco Corelli”, alcuni approdati oggi al Royal College di Londra, ai giovani protagonisti (di età compresa tra i 16-19 anni) del percorso vocazionale “ABF GlobaLab”, a professionisti oggi affermati in Italia dopo anni di studio nel nostro Paese.

    L’evento del 10 maggio si inserisce nella collaborazione tra le due istituzioni che prevede il sostegno, da parte della Fondazione CRC, all’attività educativa rivolta ai ragazzi nei plessi scolastici costruiti dalla Andrea Bocelli Foundation sull’isola di Haiti.

    Insieme al fondatore ABF saranno infatti presenti 7 giovani talenti musicali provenienti da 3 continenti, a conferma della visione inclusiva e internazionale della ABF: il soprano francese Clara Barbier Serrano, il soprano egiziana Laura Mekhail, i pianisti Monica Zhang, Xing Chang, entrambi di origine cinese, e Massimo Urban, e quindi con la clarinettista Micaela Mancinelli e la sassofonista Eleonora Fiorentini, tutti impegnati nella suite Scaramouche del compositore francese Darius Milhaud. Il giovane pubblico presente al Palazzetto dello Sport di Cuneo potrà inoltre ascoltare le testimonianze di Matteo Romano, il giovane cantautore cuneese emerso nell’ultima edizione del Festival di Sanremo, e di Serafino Carli e dei rappresentanti dell’ABF Global Lab. All’evento parteciperanno anche Alberto Cirio, Presidente Regione Piemonte, Federico Borgna, Presidente Provincia e Sindaco di Cuneo, Paolo Cavicchioli, Vice Presidente ACRI e Giovanni Quaglia, Presidente Associazione Piemontesi e Fondazione CRT.

    Perché questo primo evento DIALOGHI SUL TALENTO, insieme musicale e sociale, ad aprire il programma dei 30 Anni della Fondazione CRC? Risponde Ezio Raviola, Presidente della Fondazione CRC: “Il tema del talento e quello dell’educazione delle future generazioni sono centrali per la nostra istituzione e strategici per il momento storico che stiamo vivendo: solo investendo energie e risorse su queste priorità potremo assicurare un futuro di sviluppo per le nostre comunità. In questo percorso, che la Fondazione ha intrapreso da tempo, l’incontro con Andrea Bocelli a 30 anni dalla nostra nascita è davvero significativo perché ci permette di portare a Cuneo e far incontrare con gli studenti uno straordinario talento italiano, che sarà di sicura ispirazione per i nostri ragazzi, e di realizzare con la Fondazione Bocelli un progetto che fornirà supporto e occasioni di crescita ai giovani di un Paese particolarmente in difficoltà”.

    Continua Andrea Bocelli: “Abbiamo accolto con gioia l’invito della fondazione CRC, forti di una comunanza di visione e di valori che rendono la collaborazione con ABF un circolo virtuoso in grado di aiutare tanti giovani a riconoscere e valorizzare i propri talenti.  Che sia nell’importante progetto che ci vedrà fianco a fianco, focalizzato sui progetti educativi ad Haiti, che sia nel dialogo con i cittadini di domani felicemente innescato da La generazione delle idee a Cuneo, il fil rouge resta sempre il medesimo, e cioè valorizzare, ispirare, porre la persona al centro. È ciò cui la fondazione che porta il mio nome si concentra da un decennio: lavorare a 360 gradi per offrire un accesso all’educazione il più ampio possibile, ed una formazione di qualità, anche attraverso il potenziale innovativo di linguaggi quali l’arte, la musica, il digitale”.

     

    La Fondazione CRC è un ente non profit, privato e autonomo, che persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit e attraverso progetti promossi direttamente, in partenariato con i soggetti attivi nei diversi campi. La Fondazione CRC ha sede a Cuneo e opera in provincia di Cuneo, prevalentemente nelle aree dell’Albese, del Braidese, del Cuneese, del Monregalese. La Fondazione ha individuato nel Piano Pluriennale 2021-24 tre grandi sfide su cui concentrare la propria azione nel quadriennio: + Sostenibilità, + Comunità + Competenze, per affrontare i cambiamenti e diffondere innovazione.

    La ABF – Andrea Bocelli Foundation (ABF) nasce nel 2011 dalla famiglia Bocelli al fine di valorizzare il patrimonio di relazioni ed il legame di fiducia che Andrea Bocelli ha creato e crea in ogni parte del mondo. Oggi è un’organizzazione non-profit indipendente dedicata ad offrire opportunità di empowerment a persone e comunità in situazioni di povertà, analfabetismo, malattia ed esclusione sociale promuovendo e sostenendo progetti nazionali e internazionali per il superamento di ogni barriera agevolando così la piena espressione del potenziale individuale.

  • Soluzioni per un ambiente pericoloso

     

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    Scopri:

    • Perché il tuo ambiente può farti sentire agitato, indifeso o sopraffatto.
    • Come puoi aiutare a ridurre la minaccia apparente del mondo attorno a te.
    • Strumenti che ti aiuteranno ad aumentare la fiducia in te stesso e la capacità di controllare l’ambiente.

    Stiamo venendo bombardati da cattive notizie, e abbiamo la sensazione di vivere in un ambiente veramente pericoloso. Pandemia, crisi economica e conflitti. Queste sono le notizie che sentiamo tutti i giorni e che ci portano a credere che non ci sia speranza per il futuro. Ci sentiamo in pericolo.

    Tutto questo genera un clima di paura tale, che a qualcuno potrebbe sembrare impossibile fare qualcosa al riguardo.

    A parte la situazione attuale, viviamo in un mondo pieno di rischi, un ambiente pericoloso. I telegiornali e i quotidiani ci propinano ogni giorno una dieta a base di cattive notizie: epidemie, rapine, stupri, sommosse, omicidi, incendi, terremoti, inondazioni, carestie.

    Vi capita, a volte, di essere messi in agitazione da quel che accade intorno a voi? Vi sentite inermi, incapaci di controllare questi avvenimenti? Vi capita, talvolta, di provare persino paura?

    In questo corso ed il corrispondente opuscolo, L. Ron Hubbard prende in esame il fenomeno dell’ambiente pericoloso e fornisce alcuni metodi che non solo vi consentiranno di superare le vostre paure, ma anche di aiutare gli altri. Se venisse utilizzato su vasta scala, queste informazioni avrebbero l’effetto di dar tranquillità e aiuterebbero la gente a vivere un’esistenza più felice. Mentre su un piano individuale, vi permetteranno di rendere migliori i vostri rapporti con i familiari, gli amici e i colleghi.

    “Sono rimasto esterrefatto dall’effetto calmante che i dati contenuti in questo corso hanno avuto su di me. Ero solito preoccuparmi in merito alle notizie e a quello che leggevo sui giornali. Imparando le cose contenute in questo corso e usando i metodi per diminuire la minaccia, ho potuto portare con successo la calma a me stesso e alla mia famiglia. Uso ogni giorno sul mio posto di lavoro i dati contenuti nella sezione sullo “Stare di fronte” e la gente è completamente sorpresa dalla mia capacità di occuparmi del mio carico di lavoro.

    Questa cosa è inestimabile. Consiglio che queste informazioni vengano distribuite ampiamente. Hanno migliorato la mia vita man mano che le ho usate e so che faranno lo stesso anche per altre persone!” – D.T.

    Visita il sito www.ministrovolontario.it

  • Mercato residenziale: la scelta degli immobili è sempre più Tech

    Investire negli immobili avendo una visione futuristica e legata all’utilizzo della tecnologia: sembra essere questo al giorno d’oggi l’orientamento principale di chi decide ancora di investire nel mattone, e a darne conferma sono sempre più agenzie immobiliari e addetti ai lavori.

    La crisi costi energetici di queste settimane, che ha scaturito un’impennata vertiginosa dei prezzi delle bollette, ha di fatto modificato le preferenze dei potenziali acquirenti di immobili residenziali, indirizzandole verso le nuove costruzioni dotate di tecnologie all’avanguardia. L’obiettivo è chiaro: beneficiare di un’elevata efficienza energetica al fine di ridurre i costi dell’energia.

    Ovviamente, parliamo di immobili di ultima generazione e, pertanto, di investimenti più congrui rispetto a quelli tradizionali. Ecco perché continua a crescere il numero di istituti creditizi in grado di concedere i cosidetti “mutui green”, i cui vantaggi sono soprattutto quelli di ottenere sconti sulle polizze assicurative, oltre a tassi di interesse notevolmente più contenuti rispetto ai mutui tradizionali e zero spese di istruttoria.

  • Le novità green di ULTRASOUNDtech™: dispositivi antizanzare completamente atossici

    La start-up lancia due nuovi prodotti pensati per chi ama trascorrere il tempo all’aria aperta: Zero Zzz CLIP e Zero Zzz FLEXY, che funzionano con la tecnologia delle onde soniche.

    Milano, aprile 2022 – Con l’estate che si avvicina, si ripresenta anche il problema di zanzare e parassiti. Creme, spray o fialette si sono finora rivelate le soluzioni più comode ma, proprio a causa del loro diffuso utilizzo, spesso si trascura di considerare un aspetto importante e cioè l’impatto di queste sostanze sull’ambiente. L’abuso di pesticidi e sostanze chimiche nel trattamento di infestazioni di insetti e parassiti, ha contaminato interi ecosistemi, danneggiando acqua, suolo e aria e nuocendo alle specie vegetali e animali che li popolavano

    Per salvaguardare l’ambiente dobbiamo allora subire le punture di zanzara o costringere il nostro fedele amico a quattro zampe a diventare vittima di pulci e zecche? Non necessariamente. Le soluzioni alternative all’utilizzo dei pesticidi esistono. ULTRASOUNDtech™ è un’azienda che è riuscita a mettere a punto una soluzione contro i parassiti alternativa alle tradizionali sostanze chimiche, sviluppando una tecnologia che unisce innovazione e sostenibilità. L’azienda lombarda è infatti arrivata a ideare e produrre dispositivi antizanzare e antiparassitari per animali domestici senza ricorrere a pesticidi ma basandosi sulla tecnologia a ultrasuoni

    I due nuovi prodotti antizanzare

    ULTRASOUNDtech™ ha ideato due nuovi prodotti, dedicati a chi ama fare attività all’aria aperta senza la preoccupazione delle fastidiose punture di zanzara: Zero Zzz CLIP e Zero Zzz FLEXY, dispositivi portatili che possono essere rispettivamente agganciati alla borsa o allo zaino o essere indossati al polso. 

    Entrambi i dispositivi – così come tutti i prodotti ULTRASOUNDtech™ – si basano sulla tecnologia delle onde sonore, che ha un effetto repellente sui parassiti creando una barriera protettiva intorno a chi li indossa. Nel dettaglio, CLIP e FLEXY emettono onde soniche che simulano il battito di ali della zanzara maschio allontanando così le femmine della specie – responsabili delle fastidiose punture – per un raggio di azione di 3 metri.

    A oggi, le soluzioni presentate dall’azienda includono prodotti antizanzare, antiacari, antitopi e antiparassitari per animali domestici, adatti a ogni esigenza e, soprattutto, innocui per l’ambiente, flora e fauna inclusi. I dispositivi sono completamente atossici e senza controindicazioni e possono essere utilizzati in assoluta sicurezza.

     

    Scopri di più sui nuovi prodotti ULTRASOUNDtech™ antizanzare:

    https://www.ultrasoundtech.it/prodotti/anti-zanzare/ 

     

    ULTRASOUNDtech™

    Via Longura, 35

    20826 Misinto (MB)

    [email protected]

    https://www.ultrasoundtech.it/

     

     

  • A Firenze un modello di agenzia di assicurazioni green e sostenibile

    L’agenzia Papini e Benvenuti sceglie la tutela della salute di clienti e dipendenti come nuovo traguardo per sviluppare ulteriormente il suo modello di agenzia sostenibile

     Firenze, 27 aprile 2022. Abbattere il rischio di infezioni da Covid e altri agenti patogeni per offrire a clienti e dipendenti la serenità di ambienti sani e sicuri sono obiettivi che l’agenzia Papini e Benvenuti di Firenze, affiliata a uno dei più leader europei delle assicurazioni, ha scelto di conseguire nel contesto di un più ampio progetto ispirato alla creazione di un innovativo modello di agenzia sostenibile. Il più recente risultato di questo percorso, a tutela di dipendenti e clienti, è stato l’installazione di un innovativo dispositivo, nato da un brevetto del Politecnico di Milano e prodotto in Italia, che filtra e ripulisce l’aria degli uffici da virus, batteri, muffe, allergeni e perfino da contaminanti chimici cancerogeni come la formaldeideUn dispositivo unico – Scelto dopo un’accurata selezione, il dispositivo è stato installato nei locali dell’agenzia Papini e Benvenuti e lì testato dimostrando una capacità di abbattimento di virus e batteri pari al 93,84% se le stanze sono occupate da clienti e dipendenti e al 97% se sono vuote (cfr. Rapporto di Prova n°NMS0012021 del 10/11/2021). “Il benessere e la sicurezza di clienti e dipendenti sono al primo posto tra le priorità del nostro modello di agenzia, che perseguiamo investendo ogni anno sull’innovazione d’eccellenza. Quest’anno abbiamo deciso di concentrarci sulla qualità dei locali, per offrire ambienti in cui tutti possano incontrarsi più serenamente sentendosi veramente protetti” commenta Luciano Papini, titolare delle agenzie Papini e Benvenuti di Firenze Sud e Rignano sull’Arno.Il percorso di sostenibilità – L’agenzia Papini e Benvenuti ha intrapreso il suo percorso virtuoso verso la sostenibilità confrontandosi con clienti, fornitori e altri soggetti facenti parte dell’ecosistema dell’agenzia per scoprire le loro priorità. L’indagine ha fatto emergere la fortissima attenzione di tutti per la tutela della salute e questo ha portato all’investimento di cui sopra, che però è appena uno dei tanti passaggi del percorso dell’agenzia verso la sostenibilità. Come prossimi traguardi infatti l’agenzia si prefigge il conseguimento dell’attestazione di “azienda etica e sostenibile” e la redazione della dichiarazione non finanziaria di sostenibilità da allegare al prossimo bilancio.Il modello di agenzia sostenibile – Il modello di agenzia sostenibile elaborato da Papini e Benvenuti si basa su linee guida supportate da un Codice Etico e dalla Politica di Sostenibilità dell’Agenzia, per arrivare alle azioni concrete a beneficio di dipendenti, collaboratori, fornitori, clienti e territorio, che vengono poi documentate nel suo report periodico di sostenibilità.L’impegno dell’agenzia si articola su più livelli, per esempio nel contenimento di ogni tipo di consumi interni ma anche di soggetti esterni come clienti o fornitori, individuati e quantificati con monitoraggi ed efficientamenti. Il modello prevede anche attività finalizzate alla più razionale gestione dei materiali, come l’adozione di materiali a basso impatto, la dematerializzazione documentale, la digitalizzazione e la firma digitale, l’emissione contratti in formato elettronico e l’invio per email, la consulenza per videocall, eliminando il bisogno di spostamenti fisici del cliente, a vantaggio della riduzione del traffico, del consumo di carburanti, delle emissioni e della qualità della vita del cliente che risparmia tempo e denaro. Inoltre l’Agenzia, con app e sito, consente ai clienti di operare online su polizze, contratti, informazioni e sinistri, senza carta e senza spostamenti fisici di cose o persone. Simili iniziative sono state prese per ridurre anche l’impatto dei fornitori lungo tutta la filiera.La sostenibilità sarà sempre più centrale e in agenzia abbiamo inteso impegnarci per essere di esempio, stimolo e supporto ai clienti condividendo con loro esperienze, buone pratiche e azioni concrete. Un’agenzia di assicurazioni ha un ruolo sociale importante e il modello di agenzia sostenibile di Papini e Benvenuti si sviluppa in perfetta continuità con questa visione.” conclude Enrico Benvenuti, socio titolare delle agenzie Papini e Benvenuti di Firenze Sud e Rignano sull’Arno.

  • Mostra Collettiva Internazionale “Omaggio alla Primavera”

    OMAGGIO ALLA PRIMAVERA”

    Mostra Collettiva Internazionale

    Presentazione dello Storico e Critico d’Arte Prof. Giorgio Grasso

    Evento a cura del Critico d’Arte e Curatrice Maria Palladino

    Inaugurazione Sabato 21 Maggio ore 18:00

    Fin dalle epoche più remote l’equinozio di primavera (attualmente fra il 19 e il 21 Marzo, dipendentemente dalla posizione della terra rispetto al sole) ha contrassegnato il periodo di passaggio fra il buio e il rigore dell’inverno e il risorgere della natura come momento magico, misterico e mistico, fautore di ricostituzione, fisica e spirituale e di passaggio attraverso le fasi fondamentali della nascita, riproduzione e morte, degli individui come di tutti gli organismi viventi.

    Alle origini della storia dell’umanità il culto della “Grande Madre” fra era Paleolitica (2,6 milioni di anni fa – circa 10.000 a.C.) e Neolitica (10.000 a.C. – 4500-2000 a.C.), determinava una struttura della società incentrata sul ruolo della donna, custode dei segreti della fertilità, della genesi e della dissoluzione: la Madre rappresentava la Terra, la protezione e l’accoglienza, la creazione e la distruzione, il trascorrere del tempo, le stagioni, le fasi lunari; nei successivi stadi dello sviluppo della civiltà, nei “Misteri Eleusini” (antecedenti al VI sec. a.C. e fino al 396 d.C. in Attica), la venerazione della femminilità e del potere ad essa connesso, si collega al mito di Demetra o Cerere, dea delle messi, e a sua figlia Persefone o Kore (“la fanciulla”), che rapita da Ade e portata negli Inferi, venne a lungo cercata dalla madre, finché l’intervento riparatore di Zeus, fratello di Ade, non consentì a Persefone il permesso di dimorare per sei mesi nel regno dei morti e per sei mesi sulla terra. Nei sei mesi in cui Persefone, poi Proserpina per i romani, torna sulla terra, la natura rifiorisce e il sole torna a splendere, come nel ciclo di tutte le cose.

    In seguito, l’affermarsi di società e religioni patriarcali, spostò il fulcro del potere creativo dal femminile al maschile, come nei Bacchanalia della Magna Grecia (VI – V sec. a.C. – 186 a. C.), diffusisi a Roma dal II sec. a. C. e in cui comunque dapprincipio erano ammesse sole donne, e nella coeva filiazione dei Misteri Orfici, i quali prefiguravano la natura divina dell’anima, immortale e trascendente, e la necessità della purificazione in vita.

    In ognuna di queste celebrazioni della Primavera, la rinascita è frutto di un percorso di crescita spirituale, che implica uno smarrirsi nel buio della coscienza o dell’esperienza mistica, per sottostare ad un ‘espiazione e ad una resurrezione, attraverso la quale l’anima si ricongiunge alla sua matrice terrena e ritorna al mondo, senza più paura della morte.

    Questa esposizione intende celebrare lo splendore dei colori e il rigoglio della vegetazione in primavera, come anche il desiderio di rigenerazione, in rappresentazioni realistiche, naturalistiche, o simboliste, nelle forme della scultura e della pittura, dove le cromie accese e l’irrompere dell’entusiamo gestuale fanno percepire anelito ad un ritrovato senso della bellezza, e della condivisione, oltrepassando il buio passato, per rinvenire ad una nuova vivida realtà. 09.05.2022 Maria Palladino

    In esposizione opere degli artisti:

    Alexandra Van Der Leeuw, Alfredo Baracco, Algida Temil, Anna Rita Valenzi, Annamaria Frisone, Barbara Zaccheo, Carlotta Castelletti, Carmelina D’Agati, Chiara Pradella, Claudia Mancinotti, Daniela Gherardo, Dimitrina Simeonova, Egle Piaser, Elena Dunaeva, Eloisa Missinato, Emanuela Di Caprio, Emilia Sulea, Gabriella Mariano, Gabriella Zedda, Germana Bedont, Jacek Rozmiarek, Luciana Gravina, Manuel Silvestrin, Marcos Gutierrez, Maria Grazia Chinaglia, Mariagrazia Zanetti, Marisa Paola Fontana, Maurizia Broggi, Orietta Sartori, Paolo Scafetti, Piergiorgio Dessì, Roky Marchese, Salvo Kim Vaccaro, Silvia Grazioli, Simonetta Pantalloni, Susanna Gatto, Tonino Gaudioso, Vincenzo Torella, Virginio Bruscagin.

    Galleria La Teca, Corso Umberto I, n. 56, Padova.

    La mostra resterà visitabile fino al 7 Giugno.

    Orari di apertura: Mercoledì – Sabato, 10:30 – 12:30, 14:00 – 19:30. Lunedì e Martedì chiuso. Domenica su appuntamento: per informazioni chiamare 3474670115

    Ingresso libero.

    Per informazioni:

    Maria Palladino

    3341695479

    [email protected]

  • Sparami è il nuovo singolo di Adriana Ft. Inoki

    Adriana torna con un nuovo brano

    Dopo l’uscita di “Baby Please” prodotta da Shocca, “Niente di me” prodotta da Low Kidd, “Dentro” con Yazee e Miryam Ayaba e altre svariate collaborazioni, Adriana torna con un nuovo singolo in feat con l’intramontabile Inoki, prodotta da Jenny e Plagio.

    Adriana e Inoki si incontrano a metà strada in un viaggio dalle atmosfere sospese, due personalità, all’apparenza distanti, si inseguono tra domande e decisioni. “Sparami” è la sicurezza dietro la provocazione, è l’affrontare le proprie sfide senza mai abbassare lo sguardo.

    ADRIANA

    Adriana è un artista Veronese, cantautrice, coreografa, ballerina. Gravita nel mondo dello spettacolo da quando ha 18 anni, lavorando per grossi brand quali Adidas, Diadora, Puma, Waves Audio… e lavorando come ballerina a diverse produzioni televisive.

    Nel 2019 entra a far parte del roster di “Coca-Cola Future Legend”, da lì inizia un susseguirsi di esperienze vincendo concorsi come Amnesty International (Voci per la Libertà), Honiro Ent Audition, Ama Music Festival, Is Me di Aw Lab, dando inizio ad una serie di collaborazioni. Tra i nomi di spicco abbiamo Dj Shocca aka RocBeats, uno dei producer pionieri dell’Hip Hop italiano che produrrà il singolo “Baby Please” uscito su Real Talk; a seguire con Low Kidd, collettivo Machete, per la produzione di “Niente di Me”; con Yazee e Miriam Ayaba per il singolo “Dentro”.
Queste collaborazioni la portano ad avere credibilità in tutta la penisola, collaborando con altri artisti, per progetti personali e non.

    Nata nel 1995 da papà della Guinea- Bissau e mamma italiana vive sin da piccola una realtà multietnica, dove il diverso non è un qualcosa da temere, bensì da scoprire.
Proprio questa sua visione del mondo l’ha spinta a collaborare fin da subito con artisti differenti. Tutte le uscite sono curate da Adriana, a partire dalla scelta della direzione musicale fino alla parte visual con foto e video. Nell’estate 2021 ha la possibilità di realizzare un tour per il nord Italia con la formazione voce, dj e chitarra.
I progetti aperti sono di diversa natura, Adriana è una stacanovista e non ha paura di nulla.

    INOKI

    Quante volte puoi tornare prima che smettano di crederti? Quante volte puoi dire di aver cominciato un nuovo viaggio mentre la strada resta la stessa? Qualcuno, nel caso di Inoki, potrebbe rispondere: una di troppo. Ecco perché Fabiano Ballarin, classe 1979, non è ripartito dalle parole se non da quelle che si incastrano sul beat. Da qui ha ricominciato, per un risultato inatteso che – per una volta, forse la prima – apre a uno scenario diverso da quanto visto finora, a una strada mai intrapresa.

    A gennaio 2021 pubblica l’album “MEDIOEGO”, che segna il suo ingresso nel roster di Asian Fake, e che vede la collaborazione di grandi artisti e produttori, mettendo diverse generazioni a confronto. A questo segue il suo repack, “NUOVO MEDIOEGO”, uscito a novembre dello stesso anno e arricchito da nuove partecipazioni del panorama musicale italiano e internazionale.

    Instagram: @theycallmeadriana / @inoki.ness

  • GIONA “8 chiamate perse” è il nuovo singolo del cantante e producer estratto dall’ep di prossima uscita “Jet lag”

    Un fuso orario in bilico tra rap e pop come metafora di vita 

    Il nuovo singolo di Giona è estratto dal suo nuovo progetto in uscita per il 2022, un concept EP dal titolo “Jet Lag”. Attraverso la metafora del fuso orario, l’artista vuole raccontare un viaggio fatto di emozioni, vissuti e desideri. La produzione è affidata a Giona Rezzante e Andrea Castelli con il master e la supervisione artistica di Simone “heysimo” Sproccati. 

     

    Radiodate: 6 maggio 2022

    Etichetta: Orangle srl 

    https://www.oranglerecords.com

    https://www.laltoparlante.it/

     

    CONTATTI SOCIAL

    Instagram: https://www.instagram.com/giona.music/

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/3U3nuilhmHzQOW5QEHVaTO

     

    BIO

    Giona, all’anagrafe Giona Rezzante, classe 2005, è un cantante e producer che vive tra Lugano e Vicenza. All’età di 12 anni ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della musica. Il suo songwriting trova un punto di incontro tra la scena pop e urban italiana, con una scrittura leggera, ma che affronta contenuti mai banali. Attualmente ha pubblicato 8 singoli tra cui,”Ora o mai più” (con “Orangle Records”, “Ingrooves”,”Universal Music Italia”), che è il brano che ha dato il via al suo nuovo progetto del 2022 “Jet Lag (EP)”

  • LAURA B “La ragazza di nessuno” è il disco d’esordio della cantautrice bresciana dal timbro inconfondibile

    Un concept album che parla di storie di vita, storie di donne, tutte col timbro inconfondibile dell’artista, dal nu soul all’elettro pop.

    Release album 29 aprile 2022

     

    “La ragazza di nessuno” è il titolo del primo disco della cantautrice Laura B. Racconta storie di donne e punti di vista in merito alle scelte, la vita e le relazioni. 

    Sono storie che raccontano personaggi esistenti e storie di personaggi che raccontano storie che esistono. Un piccolo scorcio di umanità visto attraverso gli  occhi e poi raccontato dalle parole di una donna che vuole far sentire la sua voce. 

    I testi acquisiscono un’importanza centrale nella fase creativa del lavoro. Le parole sono indispensabili, ricercate e curate per entrare nella verità delle emozioni con l’intento di usare un linguaggio diretto, privo di fraintendimenti, pur cercando comunque una chiave lirica poetica.

    «Credo che questo sia il momento per le donne di raccontare il loro punto di vista, per evitare incomprensioni, essere sempre meno interpretabili e sempre più chiare e dirette» è quanto afferma l’artista.

    La ricerca vocale tenta due strade: quella della riconoscibilità e quella dell’interpretazione del sentimento, che deve arrivare chiaro e forte a chi ascolta.

    Anche i generi musicali vengono scelti per caricare di significato la parola e creare il giusto clima tra interpretazione, ascolto e trasporto emotivo.

    Un disco che cerca di essere chiaro, sincero e il più possibile vero.

     

    TRACK BY TRACK

     

    1.Risiko – Tematica centrale di questo brano è la costante ricerca del senso del vivere e della vita intesa come un gioco fatto di scelte con risultati a volte disattesi.

    Risiko inizia con un proverbio, il ponte tra due generazioni che vivono in maniera diversa una società che è oggi in continuo cambiamento, una società veloce che non concede tempo al pensiero pensato.

    Nella strofa del brano si racconta lo stato intimo di chi vorrebbe uscire dal circuito di corsa che investe la società, una società vista come indifferente e indaffarata.

    Lo special è un momento dedicato alla risoluzione, alla risposta simile ad una visione: i sogni, i desideri si materializzano e fanno rinascere un senso di speranza nella protagonista.

     

    2.Il giorno triste del tuo compleanno – Un brano dai toni nostalgici che richiama il mondo della canzone italiana degli anni ’70 che parla delle relazioni che rimangono sospese nel tempo e nella memoria. 

    Il passato che non coincide con le aspettative di entrambi, il presente che ricorda e che passa trasformandosi nel futuro.

    Un brano dedicato a quelle persone che decidono di terminare una relazione per la sua tossicità o semplicemente per aspettative diverse.

    Relazione e amore si separano. La relazione finisce e il sentimento continua, cambiando direzione. Un percorso nella strada del tempo che passa ma che si imprime nel ricordo.

    Una riappacificazione con ciò che non ha funzionato, un messaggio di risoluzione e una disponibilità ad una relazione nuova e diversa.

     

    3.La ragazza di nessuno – Questo brano esprime il bisogno di stare in una relazione senza perdersi all’interno di essa. Una sorta di serenata d’amore “contemporanea”. Una dedica che rivela un sentimento sicuro nei confronti della persona amata, ma anche un’affermazione sicura di sé stessi. Un amore complice, d’intesa, di scambio e reciprocità senza dimenticare la propria unicità. L’affermazione di un passato che non è inteso come minaccia, ma come processo di costruzione di quello che si è diventati. L’orgoglio e la felicità di aver intrapreso un cammino che porta alla risoluzione nel presente, con una scelta consapevole di chi si è, di ciò che si vuole e di quello che si intende costruire per sé e insieme all’altro.

     

    4.Elisa – Questo brano è uscito in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne e racconta una storia che vede protagoniste tante donne. 

    Elisa è una donna con un sogno, un’aspirazione, un’aspettativa legata alla coppia, alla famiglia, al futuro. Elisa capisce che la relazione è minata dal comportamento violento del compagno, ma preferisce sorvolare. E alla fine il luogo sacro dove doveva iniziare la sua vita e il suo futuro diventa la sua fine e il suo eterno.

    Spesso si intende un comportamento violento o sbagliato (come una gelosia morbosa) un comportamento legato alla passione dell’amore stesso. Spesso questa interpretazione può creare situazioni violente, a volte senza ritorno. 

    5.Cristina – Si tratta di un brano pop rock, ricorda il mondo del glam rock. È un brano dai molti significati: la bellezza pura e semplice che viene bramata, rubata e calpestata; l’indifferenza, la superficialità e l’omertà che a volte dilagano nella società; la responsabilità delle azioni “sbagliate” che si riversano sulla vita di chi subisce e i destini rubati.

    È un brano arrabbiato che urla a chi non vuol sentire o preferisce far finta di niente.

     

    6.Norma – Questo è un brano che richiama le sonorità classiche del mondo dei cantautori degli anni ’70. Parla di una storia vera, una storia di libertà legata al periodo storico italiano che vede poi la sua risoluzione nel 25 Aprile. La storia di una donna del tempo che parla alla nipote e le racconta della sua giovinezza e del senso della vita, le consiglia come affrontare gli ostacoli e le ricorda l’importanza della libertà come diritto umano conquistato ma soprattutto diritto giusto e lecito. La libertà è la parola chiave del testo e il sottotesto è legato alla parola vita. Un momento intimo tra nonna e nipote per raccontare una storia di libertà e dare un senso umano al vivere.

     

    Autoproduzione

    Release album: 29 aprile 2022

     

    Contatti e social 

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    Instagram: https://www.instagram.com/laura__b_____/?igshid=YmMyMTA2M2Y= 

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCLuAjXGPoszEia7BDCMPy5w 

     

    BIO

    Laura B è una cantante e autrice di brani inediti italiani e stranieri.

    Inizia a calcare i palchi all’età di 17 anni in teatro, esibendosi per alcune compagnie teatrali e prendendo parte alla tournée del musical “Chiuso per western”, vincitore del premio FITA Italia. Proprio in teatro, grazie ad un regista che le propone un pezzo di Janis Joplin (Little Girl Blue) come leitmotiv di un suo personaggio, si avvicina alla musica e al canto. 

    Comincia l’attività musicale nel 2009 cantando cover in alcune formazioni acustiche ed elettriche in stile black: blues, jazz, soul e rock blues, collaborando tra gli altri con Lalla Francia, Lucio Bardi (chitarrista di Francesco De Gregori), Luciano Ninzatti (turnista di Loredana Bertè).

    Nel 2016 incide il suo primo album come cantante leader e autrice di brani in inglese: “Pop hurt” con il gruppo Lemon Squeezers, distribuito dalla Maninalto! Records, con un susseguirsi di numerosi live tra cui: Bum Bum Festival in apertura a Ruggero de I Timidi; Radio Onda D’Urto; Sun Valley Festival in apertura a Giuliano Palma; Carroponte in apertura ai Vallanzaska. Il progetto riscuote un discreto successo e numerose recensioni positive. Nel frattempo si diploma ai Civici Corsi di Jazz di Milano in Canto Jazz.

    Nel 2019 partecipa come solista con brani inediti al concorso Sanremo Rock, esibendosi al Teatro Ariston di Sanremo e vincendo il premio ET Team.

    Oltre al suo progetto di inediti in italiano, è impegnata in alcuni progetti che valorizzano il talento al femminile. Con il suono inedito del trio Soundscapes, in collaborazione con il bassista Alberto Viganò e il polistrumentista Nicola Gallo, racconta storie di donne, cantautrici, interpreti e autrici nel progetto “Scia”, pubblicato anche nell’omonimo disco dal vivo (2021), e nel progetto “Voglio sentirmi Mia: donne ribelli”, che parte dal repertorio delle sorelle Bertè e racconta storie ribelli e donne ribelli nella musica italiana. Ribelli o rivoluzionarie? Ribelli o donne autentiche?

    Con il progetto Women in Woodstock, accompagnata da Manuela Di Gennaro (Mama’s Anthem, Rootical Foundation) e Valentina Benaglia (La Malaleche, Shame & Skandal), porta sul palco le donne che hanno partecipato al festival (che scelse solo cinque progetti di e con donne per tre giorni di musica). È in preparazione uno spettacolo teatrale, con la regista Laura Casati, che mette in relazione Janis Joplin, Grace Slick e Joan Baez con le artiste del giorno d’oggi: uno spettacolo ironico e di denuncia. Le artiste stesse, con le loro testimonianze, collaboreranno alla scrittura dello spettacolo.

    Da tre anni è impegnata nel direttivo del gruppo Arcichedonne di Rho che promuove iniziative sulla condizione femminile.

    A novembre 2021 esce con un nuovo singolo da solista “Elisa”, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. Successivamente a marzo 2022 esce con un nuovo brano dal titolo “Risiko” e poi col singolo “La ragazza di nessuno”. Per il 29 aprile 2022 è prevista l’uscita del suo primo album.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • BRANDO “Selfmade” è il primo album di inediti del rapper emiliano

    Ogni traccia è come una tessera del puzzle che va a completare il percorso “selfmade” dell’artista.

    Release album 6 maggio 

     

    Per scrivere l’intero progetto ci è voluto un anno. Il disco si può dividere in due parti: la prima è stata scritta quasi un anno fa, mentre la seconda è la più recente, scritta tutta negli ultimi 6 mesi.

     

    «SELFMADE è il mio primo album inedito da solista, mi sono occupato di ogni singolo dettaglio da solo e sono molto fiero del risultato, questo progetto va ad incoronare i miei 10 anni di carriera nel mondo del rap, da artista indipendente, e penso che sia un prodotto valido.» Brando

     

    Il titolo vuole sottolineare il fatto che Brando ha fatto tutto da solo, senza una major, senza un produttore al suo fianco, senza sponsor, ma solamente con il proprio lavoro, talento e investimenti.

     

    La tracklist è un vero e proprio viaggio che segue uno schema ben preciso: ogni titolo e ogni traccia è legata a quella successiva.

     

    TRACK BY TRACK

     

    Così – Pezzo nato “così” appunto, improvviso e spontaneo, dove Brando si descrive e si  autocelebra.

     

    Primi – Qui Brando parla di sé e Moris, il suo socio, amico fraterno con cui ha iniziato a fare rime e rap, prima della moda odierna. Il flow e lo stile di questo brano è molto americano.

     

    Ad ogni costo – Questa canzone è stata scritta quasi a metà dell’album ed ha incentivato l’artista a portare a termine il progetto intero.. Ad ogni costo bisogna farcela, contro le avversità o i nemici.

     

    Maria – Maria è amore, è passione che arde , è l’arte. È l’amata di Brando, rappresenta la musica e la sua musa, la sua medicina e la sua droga.

     

    Callejon – Questa canzone è stata scritta insieme al suo amico Baby Demon, fortissimo rapper domenicano, dove si parla di esperienze di vita vera, due realtà che si incontrano, attraverso il rap italiano e quello spagnolo. 

     

    Guai – È uno dei primi testi che ha scritto tra tutte le canzoni dell’album. Durante gli ultimi due anni sono cambiate tante cose, situazioni, relazioni, è per questo che Brando ha deciso di fare un brano malinconico per descrivere quei momenti bui in cui tutto sembra crollare intorno a te e cerchi solo di salvarti.

     

    Ruota libera – Una delle canzoni preferite dell’artista perché contiene la vera scintilla del rap, rime serrate e punchline, con una base ipnotica.

     

    Bang – Questo è il classico Banger, suono rimbalzante e piacevole, ritornello semplice e orecchiabile, le strofe sono cattive e fitte.

     

    Selfmade – Il brano cuore dell’album. L’ultima canzone che ha scritto, ma anche quella ad aiutarlo a dare il titolo al progetto. Qui Brando racconta  le difficoltà che bisogna affrontare quando non si ha nessuno dalla propria parte, quando parti svantaggiato, quando lo sforzo non viene riconosciuto e il talento non conta. È la realtà italiana musicale in cui ritiene di trovarsi: selfmade é chi si realizza da solo contro tutti e tutto.

     

    Freestyle – Questa traccia è un freestyle scritto in pochissimi minuti.

     

    Sincero – La base ha qualcosa di molto particolare. La prima strofa è fitta e lunga perché Brando aveva davvero tanto da dire.

     

    Deja vu – Quella sensazione che capita a tutti, di essere già stati in quel determinato posto o situazioni, disorientato ma sempre sul giusto cammino.

     

    Mille Problemi – Traccia molto cupa e grezza. Racconta delle tante difficoltà da affrontare ogni giorno.

     

    Hennessy – La canzone da club per eccellenza, per fare saltare la gente.

     

    Fuego – Si tratta di una Bonus Track poiché è una versione aggiornata di un vecchio singolo. Riarrangiata in chiave “estiva”,  da qui il ritmo Sud Americano.

    Autoproduzione

    Release album: 6 maggio 2022

     

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    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/brandothareal/

    FACEBOOK: https://www.facebook.com/francescobrando.borghi

     

    BIO 

     

    Brando, pseudonimo di Francesco Borghi è un cantante e rapper classe 1995 cresciuto nella provincia di Modena.

    La sua passione per la musica nasce in giovane età grazie all’influenza del padre, pianista per passione, da cui impara ad ascoltare un po ‘ tutti i generi musicali, capendo presto che la sua passione è per l’Hip Hop/Rap.

    Inizia a scrivere i primi testi intorno ai 16 anni quando insieme a due amici (Moris & Shadiky) forma il gruppo “Trois Brothers” col quale incide il disco interamente autoprodotto “Mo-Town” con riferimento in particolare alla città di Modena e ai campionamenti di vecchi brani della celebre etichetta Motown.

    Nel 2012 partecipa al brano e video “Dare di Più”, insieme ai Giovani Artisti Per L’Emilia il cui intero ricavato viene devoluto ai terremotati.

    Continua la sua carriera da solista e nel 2015 incide il suo primo Mixtape “Graduazione”.

    Nel 2017 produce il secondo mixtape da solista “B4” in cui racconta tutta la sua infanzia e adolescenza. Il suo approccio al rap è molto crudo e diretto, con strofe fitte e ritornelli melodici e orecchiabili.

    I suoi idoli e le sue ispirazioni sono leggende Americane come: Tupac, Biggie, Kanye West, Lil Wayne, The Game e 50 Cent di cui rappava a memoria i brani. 

    Nel 2021 pubblica i brani con video di “Mai” e “Bmw Nero”.

    Nel maggio 2022 esce il suo primo album di inediti “Selfmade”, anticipato dal singolo “Maria”. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • GIANTHEO: “Uni Verso” è il singolo dei fondatori del fenomeno GDM – Ginnastica Dinamica Militare

    Una storia d’amore che esce a breve distanza da Catene, il singolo che ha inaugurato questo nuovo progetto musicale tra rock e hip hop

    In radio dal 6 maggio

     

    lspirato alle sonorità del rock italiano,  Uni Verso è nato una notte di febbraio 2022 e racconta la storia di un sogno ambientato tra un classico locale Happy day’s e le immagini dell’inizio di una storia d’amore. 

    Il brano arriva dopo il successo del precedente singolo – Catene – direttamente ispirato al fenomeno della Ginnastica Dinamica Militare che aveva portato il duo lontano dai palchi per alcuni anni. 

    Theo e Giancarlo sono tornati a scrivere testi e musica della loro nuova produzione che attinge da un cassetto in cui, troppo a lungo, sono rimaste bozze e idee di un progetto musicale costantemente rimandato. Nonostante un’intensa attività in studio presso lo “Gne Records” al lavoro per altri artisti, il duo ha trovato solo ora la motivazione giusta per riprendere in mano il proprio percorso artistico. 

    Nel nuovo album in lavorazione ci saranno pezzi hip hop, rock e dance. 

    Il video di Uni Verso è stato girato appositamente in un locale che richiama lo stile USA degli anni ‘60 dal regista Mauro Cartapani. 

    Edizioni musicali: Musica Viva 

    Radio date: 6 maggio 2022

     

    Contatti e social

    www www.giantheo.com

    Facebook https://www.facebook.com/Giantheofficial

    Instagram https://www.instagram.com/giantheo_official/

     

    BIO

    Nel 2003 Giancarlo Prandelli incontra Matteo Sainaghi, in arte Theo e da subito si crea un magico feeling che li porta a formare i Giantheo. 

    Praticamente esordienti partecipano alla trasmissione «le Iene» su Italia1 ed entrano con il brano Tortuga nella compilations Cantatù vol.6 e Superestate latina. Vincono il Festivalshow e partecipano in tutta Italia a trasmissioni televisive e festival. 

    Sono protagonisti del tour di Rtl 102.5 e ospiti del tour di Sanremo giovani. 

    Terminato questo periodo entrambi si dedicano a una serie di progetti paralleli. In particolare Giancarlo Prandelli, cantante, compositore, autore, artista, polistrumentista, arrangiatore, audio engineer, programmatore e produttore discografico italiano, realizza innumerevoli produzioni e collaborazioni per artisti, tra i quali Laura Pausini, Mina, Omar Pedrini, Fausto Leali, Laura Abela, Michela Coppa, Nina Morić, Blanco, e tanti altri. 

    È figlio di Sergio Prandelli (già figlio del musicista Andrea Prandelli) e rappresenta tre generazioni di musicisti e produttori. 

    Theo compone brani rap sin dalla fine degli anni 80, ma coltiva contemporaneamente la sua passione sportiva diventando personal trainer e laureandosi in Fisioterapia e scienze motorie. Diventa presidente e fondatore della GDM, acronimo di Ginnastica Dinamica Militare Italiana ed è autore del libro «Intelligenza Motoria».  

    Negli anni ‘90 crea, insieme a Michel Altieri il Gruppo Trendist Attitude, che li porta a lavorare come performer nei migliori club Italiani ed esteri del periodo.

     

    Dopo questa pausa i due decidono di riformare i Giantheo pubblicando un primo singolo dal titolo Conchiglie a cui segue Catene. Questo secondo brano in particolare nasce da un idea di Theo ed è ispirato al progetto della GDM Italiana. Il 6 maggio esce Uni Verso che precede l’album in uscita a settembre.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • LAURA B “La ragazza di nessuno” è il nuovo singolo dalle sfumature soul in chiave electro pop della cantautrice bresciana

    Un brano dalle sfumature soul in chiave electro pop, che parla dell’unicità di due persone all’interno della coppia.

    In radio dal 22 aprile

     

    “La ragazza di nessuno” è il nuovo singolo di Laura B che anticipa il suo primo disco in uscita il prossimo 29 aprile.

    È un brano che esprime il bisogno di stare in una relazione senza perdersi all’interno di essa. Una dedica che rivela un sentimento sicuro nei confronti della persona amata, ma anche un’affermazione di sé stessi. Un amore complice, d’intesa, di scambio e reciprocità senza dimenticare la propria unicità. L’affermazione di un passato che non è inteso come minaccia, ma come processo di costruzione di quello che si è diventati. L’orgoglio e la felicità di aver intrapreso un cammino che porta alla risoluzione nel presente, con una scelta consapevole di chi si è, di ciò che si vuole e di quello che si intende costruire per sé e insieme all’altro.

    Una coppia che si accetta e trova nella diversità un’occasione di arricchimento. Uno stare insieme per condividere e vivere un amore autentico, in una relazione equilibrata, che abbandona completamente il concetto dello stare insieme per paura della solitudine o per assolvere ai bisogni dell’altro dimenticando sé stessi.

    Il brano, registrato e mixato presso le Ombre Studio a Milano, si avvale della direzione artistica di Lele Battista, autore, cantante, musicista e produttore. Al basso il contributo di Alberto Viganò e al Rhodes il polistrumentista Nicola Gallo

     

    Autoproduzione

    Radio date: 22 aprile 2022

     

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    Instagram: https://www.instagram.com/laura__b_____/?igshid=YmMyMTA2M2Y= 

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCLuAjXGPoszEia7BDCMPy5w 

     

    BIO

    Laura B è una cantante e autrice di brani inediti italiani e stranieri.

    Inizia a calcare i palchi all’età di 17 anni in teatro, esibendosi per alcune compagnie teatrali e prendendo parte alla tournée del musical “Chiuso per western”, vincitore del premio FITA Italia. Proprio in teatro, grazie ad un regista che le propone un pezzo di Janis Joplin (Little Girl Blue) come leitmotiv di un suo personaggio, si avvicina alla musica e al canto. 

    Comincia l’attività musicale nel 2009 cantando cover in alcune formazioni acustiche ed elettriche in stile black: blues, jazz, soul e rock blues, collaborando tra gli altri con Lalla Francia, Lucio Bardi (chitarrista di Francesco De Gregori), Luciano Ninzatti (turnista di Loredana Bertè).

    Nel 2016 incide il suo primo album come cantante leader e autrice di brani in inglese: “Pop hurt” con il gruppo Lemon Squeezers, distribuito dalla Maninalto! Records, con un susseguirsi di numerosi live tra cui: Bum Bum Festival in apertura a Ruggero de I Timidi; Radio Onda D’Urto; Sun Valley Festival in apertura a Giuliano Palma; Carroponte in apertura ai Vallanzaska. Il progetto riscuote un discreto successo e numerose recensioni positive. Nel frattempo si diploma ai Civici Corsi di Jazz di Milano in Canto Jazz.

    Nel 2019 partecipa come solista con brani inediti al concorso Sanremo Rock, esibendosi al Teatro Ariston di Sanremo e vincendo il premio ET Team.

    Oltre al suo progetto di inediti in italiano, è impegnata in alcuni progetti che valorizzano il talento al femminile. Con il suono inedito del trio Soundscapes, in collaborazione con il bassista Alberto Viganò e il polistrumentista Nicola Gallo, racconta storie di donne, cantautrici, interpreti e autrici nel progetto “Scia”, pubblicato anche nell’omonimo disco dal vivo (2021), e nel progetto “Voglio sentirmi Mia: donne ribelli”, che parte dal repertorio delle sorelle Bertè e racconta storie ribelli e donne ribelli nella musica italiana. Ribelli o rivoluzionarie? Ribelli o donne autentiche?

    Con il progetto Women in Woodstock, accompagnata da Manuela Di Gennaro (Mama’s Anthem, Rootical Foundation) e Valentina Benaglia (La Malaleche, Shame & Skandal), porta sul palco le donne che hanno partecipato al festival (che scelse solo cinque progetti di e con donne per tre giorni di musica). È in preparazione uno spettacolo teatrale, con la regista Laura Casati, che mette in relazione Janis Joplin, Grace Slick e Joan Baez con le artiste del giorno d’oggi: uno spettacolo ironico e di denuncia. Le artiste stesse, con le loro testimonianze, collaboreranno alla scrittura dello spettacolo.

    Da tre anni è impegnata nel direttivo del gruppo Arcichedonne di Rho che promuove iniziative sulla condizione femminile.

    A novembre 2021 esce con un nuovo singolo da solista “Elisa”, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. Successivamente a marzo 2022 esce con un nuovo brano dal titolo “Risiko” e poi col singolo “La ragazza di nessuno”. Per il 29 aprile 2022 è prevista l’uscita del suo primo album.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • Polizze viaggio in tempo di guerra

    Come funzionano le polizze viaggio in caso di guerra, non solo per i viaggi nei paesi direttamente interessati dal conflitto, ma anche in quelli confinanti? Ecco l’analisi di Facile.it.

    Oggi, nonostante il conflitto in corso, è ancora possibile sottoscrivere una polizza viaggio per recarsi negli stati confinanti con l’Ucraina quali, ad esempio, Polonia, Romania, Slovacchia, Ungheria e Moldavia; attenzione, però, perché all’interno di questi Paesi potrebbero esserci alcune aree sconsigliate dalla Farnesina – un esempio è la Transnistria, regione separatista della Moldavia. In caso di sinistro occorso all’interno di uno stato in cui la polizza è valida, ma in una delle zone sconsigliate, la compagnia potrebbe negare il rimborso.

    «Anche per chi vuole raggiungere la Federazione Russa o la Bielorussia, il consiglio è di verificare il contratto prima della sottoscrizione per sapere se alcune regioni di questi Stati siano considerate a rischio e, quindi, escluse dalle coperture», spiega Irene Giani, BU Director polizze viaggio di Facile.it. «Una precauzione valida anche per coloro che vogliono spostarsi nei paesi dell’est Europa; la situazione è in continua evoluzione e non è da escludere che nel prossimo futuro le compagnie possano scegliere di limitare ulteriormente la vendita di coperture viaggio per determinate destinazioni.».

    In generale è bene sapere che le assicurazioni viaggio normalmente non sono valide qualora si raggiunga un Paese (o un’area di esso) sconsigliato dalla Farnesina sul sito www.viaggiaresicuri.it. Esistono comunque alcune polizze che offrono una copertura anche qualora l’assicurato decidesse di viaggiare nonostante il parere delle autorità; il sottoscrittore, però, sarebbe tutelato solo dai sinistri che non siano direttamente o indirettamente legati all’avviso di pericolo (ad esempio non è coperto il caso di danno derivante da rapimento se quell’area è sconsigliata proprio per quel genere di reato).

    Ma cosa accade, invece, se il Paese di destinazione viene inserito tra quelli sconsigliati solo dopo aver acquistato la polizza? In questo caso la copertura non è più valida ma il cliente ha diritto di ricevere un rimborso da parte della compagnia assicurativa.

    E se il conflitto dovesse scoppiare all’improvviso una volta giunti a destinazione in uno dei Paesi per i quali non vi erano allarmi ufficiali? La polizza viaggio sarebbe valida e, a seconda delle garanzie sottoscritte, coprirebbe regolarmente l’assicurato intervenendo, ad esempio, per spese sanitarie e cure mediche, infortuni, rimpatrio e, più generalmente, offrendo assistenza in viaggio.

  • Digital Quantistico e Brandizzazione

    Come trasformare un nome in brand

    Usando il DQ e rispondiamo alla domanda: che cos’è il Digital Quantistico?

    È un modello che utilizza Marketing, Psicologia, Advertising e Digital Marketing per trasformare un semplice nome in un brand. Parliamo di un nome Aziendale, di un Prodotto o di un Servizio.

    La maggior parte degli investimenti pubblicitari oggi non tiene conto degli obiettivi marketing di Brandizzazione e le aziende per facilitare le loro vendite, che si tratti di medie o piccole aziende non considerano il fatto che trasformare un Nome in un Brand è il migliore degli investimenti possibili.

    Le persone non comprano perché un prodotto è un buon prodotto ma lo comprano per il valore che quel prodotto emana. Tutti i telefoni telefonano. Solo alcuni telefoni tuttavia rendono il proprietario “diverso dagli altri” e lo collocano in una dimensione di pensiero all’interno della comunità in cui vive. Lo spieghiamo con un esempio: esserne il proprietario e salire su una BMW Cabrio vi fornisce un emozione diversa dal salire su una Skoda. Perchè?

    Il Brand è più di un semplice Nome

    Il Brand è in pratica un “NOME” spesso di fantasia, piuttosto che derivato dal nome (o cognome) di una persona o da un acronimo che è stato “riempito di significati” attraverso una strategia di marketing. La strategia di marketing ha deciso a tavolino in quale posizione inserirlo nel cervello del cliente potenziale e con quale significato. Se parliamo di automobili pensa a Ferrari, Alfa Romeo, Fiat. Stessa proprietà valori assolutamente diversi. Possedere una Fiat o un Ferrari non è la stessa cosa.

    I valori inseriti nel brand potrebbero essere stati casuali oppure definiti a tavolino.
    Oggi che viviamo un epoca in cui la domanda è inferiore all’offerta per vendere anche un semplice sito Ecommerce di una Farmacia deve diventare un Brand se vuole vendere qualche milione di euro in prodotti che puoi trovare in centinaia di altre Farmacie Online e Offline.

    Gli esperti di Digital Marketing oggi sono molto giovani e non hanno le basi del Marketing. Non conoscono il Positioning e le leggi di Al Ries e Jack Trout. Per questo difficilmente riescono a trasformare il nome di un sito in un Brand.

    E’ proprio questo invece l’obiettivo di Digital Quantistico: far fare un salto di qualità al nome di un’azienda piuttosto che ad un suo prodotto o servizio, o al sito internet. Perché essere un brand significa abbassare le “difese” del consumatore e ottenere maggior fatturato.

    Com’è possibile? Con il Digital è possibile entrare nella mente del consumatore potenziale anche con investimenti molto bassi. I clienti vedono, rivedono, rivedono ancora quella marca e quella marca piano piano diventa nota. In questo modo diventando familiare s’insinua nei programmi mentali del cliente potenziale. Attraverso una strategia di Digital Quantistico quindi è possibile ottenere la trasformazione da Nome a Brand.

    Perché scegliere Digital Quantistico per gli Ecommerce?

    Nell’Ecommerce la competizione è fortissima. Per tale motivo è possibile acquistare lo stesso prodotto da numerosi competitor. Per quale motivo un cliente sceglie un sito rispetto ad un altro? Per quale motivo un nuovo Ecommerce riesce a portare via clienti a siti che esistono già da anni? La domanda trova risposta nel concetto di Brand. Grazie al Brand questo è possibile.

  • Start-up, fondi venture e private equity: la carriera di Attilio Mazzilli, Partner Orrick

    La laurea in Giurisprudenza, un Master of Law negli Stati Uniti e la formazione negli studi legali più rinomati di Milano. Attilio Mazzilli è un professionista conosciuto nel panorama italiano del private equity. Profondo conoscitore delle realtà tech, dal 2015 collabora con lo Studio legale internazionale Orrick.

    Attilio Mazzilli

    Attilio Mazzilli: gli studi all’estero, l’ingresso in Chiomenti e gli incarichi in Carnelutti

    Avvocato, consulente ed esperto nei settori Tech e Finance, oggi Attilio Mazzilli è Responsabile del Tech Group in Italia e membro dell’International Technology Companies Group di Orrick. Partner dal 2015, per la global firm si occupa soprattutto di M&A nell’ambito del private equity e del venture capital. Tra i suoi clienti più recenti l’italiana Scalapay, che lo scorso marzo ha chiuso un round da unicorno portando il valore della fintech a oltre 1 miliardo di dollari. Un percorso di successo, quello di Attilio Mazzilli, iniziato subito dopo gli studi universitari. Conseguita la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano, inizia la carriera negli uffici milanesi dello Studio Pavia e Ansaldo, diventando Associate. Dopo aver ottenuto l’abilitazione, decide di continuare gli studi all’estero trasferendosi a Los Angeles, in California. Qui frequenta la University of Southern California School, dove consegue un Master of Laws in Business & Corporate Law. Rientrato a Milano, nel 2007 è Senior Associate dello Studio Chiomenti, tra i più importanti in Italia per vocazione internazionale. Quattro anni più tardi fa il suo ingresso in un’altra law firm rinomata a livello internazionale, lo Studio Carnelutti, dove collabora sia come Partner che come Head of International Development.

    Attilio Mazzilli: gli anni in Orrick e il focus sulle società Tech

    Le esperienze in Chiomenti prima e in Carnelutti poi gli consentono di consolidare le competenze acquisite a livello internazionale. Nel 2015 arriva la chiamata dalla sede milanese di Orrick, Herrington & Sutcliffe, studio internazionale fondato nel 1863 a San Francisco e che oggi collabora con le principali istituzioni finanziarie e società tecnologiche a livello globale. In Orrick Attilio Mazzilli si concentra nell’ambito delle fusioni e acquisizioni, sia nazionali che cross border, nel private equity e nel venture capital. Si occupa inoltre di assistere startup e fondi di Venture Capital, seguendoli sia nelle operazioni di finanziamento che negli ambiti legati al diritto societario e alle quotazioni. Nel 2019 Orrick lo nomina Responsabile del Tech Group Italiano, team di professionisti altamente specializzati nei settori dall’industry al Tech, passando per cybersecurity, privacy e M&A. Negli ultimi anni ha partecipato come consulente alle principali operazioni concluse in Italia. Tra le più importanti il mega-round da 100 milioni da parte di Goldman Sachs per l’insuretech Prima Assicurazioni, la cessione da parte di Neutrino del capitale sociale al colosso americano Coinbase e l’aumento di capitale per 14 milioni più un finanziamento senior da 15 a beneficio di Safety21. Lo scorso marzo Attilio Mazzilli ha coordinato il team di Orrick che ha assistito Scalapay nell’ultimo round da unicorno guidato dalla cinese Tencent, che si aggiunge a quello di Serie A di Tiger Global, e portato la Fintech a superare il miliardo di dollari di valore.

  • Daniel Mannini celebra il grande filosofo Niccolò Machiavelli con un progetto artistico di pregio

    Daniel Mannini talentuoso pittore dalla versatile vena ispiratrice, ha dedicato un progetto artistico esclusivo all’illustre filosofo Niccolò Machiavelli, una presenza altisonante nella storia culturale italiana, che ha rappresentato e rappresenta ancora oggi con le sue teorie e dottrine un punto cardine di riferimento per i moderni pensatori contemporanei, lasciando in simbolica eredità un patrimonio di riflessioni e idee davvero illuminate e lungimiranti per l’epoca in cui ha vissuto e operato, ovvero il periodo rinascimentale mediceo. Al riguardo, la Dott.ssa Elena Gollini, curatrice del progetto artistico ideato ad honorem per celebrare questo nome così di spicco e di spessore ha spiegato: “Ho proposto questo progetto artistico a Daniel sicura della sua piena e totale approvazione e del suo entusiasmo propositivo. Da buon fiorentino ovviamente Daniel vuole dare il giusto e meritato risalto anche a quelle presenze, che hanno reso Firenze unica e speciale, che hanno amato e fatto del bene a Firenze e ai suoi abitanti e hanno cercato di essere sempre sulla retta via con assoluta onestà morale e intellettuale. Certamente, Machiavelli è stato un uomo-pensatore acuto e arguto di ampie vedute, che ha amato in modo viscerale la sua città e ha sempre voluto difendere e trasmettere teoremi filosofici a favore del destino e delle sorti di Firenze, nonostante le tante avversità e le fasi molto difficili, che la città ha subito e affrontato durante gli anni in cui lui è stato attivo e operativo”. Inoltre, la Dott.ssa Gollini ha proseguito nell’argomentazione sottolineando: “Daniel ha scelto sei opere, che fungono da omaggio speciale al grande Machiavelli e che diventano delle trame e delle tessiture di legame-unione con questo personaggio esimio, accomunati dalla devozione e dalla dedizione verso il sapere e la cultura, nonché dall’appassionato slancio di proiezione verso la città nativa, che li rende praticamente stretti da un metaforico legame di fratellanza, dove il tempo e lo spazio si cancellano e il divario cronologico si annulla e viene a decadere, generando un virtuale incontro di sodalizio. Daniel ha voluto anche lasciare un segno ulteriore di stima e ammirazione verso Machiavelli attraverso la stesura di un’apposita intervista, che diventa un’ulteriore strumento per esprimere e manifestare il suo contatto di vicinanza, come una sorta di grata riconoscenza e di compiacimento. Dunque, questo progetto nella sua articolata sequenzialità acquista un valore aggiunto, producendo una relazione e un rapporto tra passato e presente, tra antico filosofo-pensatore e giovane creativo-pittore, all’insegna del fluire dell’energia positiva universale. Il progetto artistico è denominato -La mia arte sulla scia del pensiero filosofico dell’illustre Niccolò Machiavelli- ed è collocato all’interno del nuovo sito web di Daniel www.danielmanniniart.it come nuova pietra miliare del suo stimolante percorso”.

    SCARICA IL PROGETTO: https://danielmanniniart.it/progetti

  • Occhiali da lettura: quando servono e come sceglierli

    Gli occhiali da lettura fanno parte di un’ampia gamma di strumenti in grado di migliorare la qualità della vita delle persone: infatti, specialmente con l’avanzare dell’età, la vista potrebbe essere oggetto di diverse problematiche che, a lungo andare, potrebbero sensibilmente peggiorare la capacità di distinguere le lettere o le immagini, le quali potrebbero iniziare a diventare sempre più confuse e poco leggibili.
    Ecco perché l’uso di questi strumenti diventa un valido alleato della vista, dato che affatica di meno gli occhi quando si legge o si consulta dispositivi tecnologici come smartphone o PC. La domanda che sorge spontanea è: come faccio a scegliere gli occhiali da lettura adatti alle mie esigenze? Innanzitutto, chiariamo a cosa servono, quali sono le tipologie presenti e i requisiti che dovrebbero caratterizzare dei buoni occhiali da lettura.

    Occhiali da lettura: quando sono necessari

    Purtroppo, col passare del tempo la vista può diventare difficoltosa: leggere dei documenti digitali, dei semplici scontrini o delle piccole etichette può rappresentare un problema. In questo caso intervengono gli occhiali da lettura, specialmente laddove si riscontra difficoltà nella vista da vicino o quando le immagini risultano annebbiate ai propri occhi e per chiarirle si inizia ad adottare la tendenza ad allontanare un oggetto per poterlo mettere a fuoco. Questo è del tutto fisiologico, specialmente quando si superano i 40 anni di età: il cristallino, una piccola membrana situata all’interno dell’occhio, inizia ad invecchiare, perdendo la sua elasticità e favorendo l’ingresso di una particolare condizione nota come “presbiopia”. Prima di buttarsi a capofitto sulla ricerca degli occhiali da lettura migliori, è utile effettuare un controllo oculistico operato da uno specialista in grado di valutare lo specifico caso in questione ed indicare la correzione migliore in base al difetto visivo riportato.

    Le principali tipologie di occhiali da lettura

    Tra di essere annoveriamo senz’altro gli occhiali da vicino, dotati di lenti su misura con potenza adattata all’esigenza della persona. Inoltre, esistono quelli premontati, aventi due lenti identiche e progettati con una centratura stabilita mediante un valore medio; tuttavia, questa tipologia di occhiali da lettura potrebbe arrecare dei fastidi causati da una centratura non adatta. Una terza tipologia presente è rappresentata dagli occhiali office, chiamati così perché ricordano i classici occhiali usati in ufficio; essi consentono una maggiore profondità di campo e una maggiore nitidezza finalizzata al miglioramento della lettura dei documenti.

    Come scegliere gli occhiali da lettura

    Per operare una buona scelta per quanto riguarda gli occhiali da lettura, è necessario tener conto di alcuni validi requisiti: ad esempio, un buon occhiale da lettura deve potersi adattare ai lineamenti facciali, deve possedere lenti di qualità, dovrebbe valorizzare il viso e dovrebbe essere comodo.
    Caso diverso per la montatura, la quale può essere scelta semplicemente assecondando i propri gusti o il proprio stile.

    Inoltre, dei buoni occhiali da lettura dovrebbero essere certificati dalle aziende produttrici, come quelli che si trovano sul sito web https://www.occhialionepowerzoom.it/, i quali garantiscono una buona qualità-prezzo. Gli occhiali da lettura non dovrebbero pesare sul viso, ma dovrebbero risultare leggeri da indossare e dotati possibilmente di lenti che proteggano la vista dalla luce blu proveniente dai dispositivi tecnologici.

    La vista è uno dei sensi più importanti e, al contempo, delicati: prestare attenzione alla salute dei propri occhi significa prendersi cura del proprio benessere generale senza rinunciare alle amate abitudini di lettura!