Blog

  • Alla Riva Acciaio di Malegno celebrato il 1° maggio: focus su lavoratori e sicurezza

    Il Vescovo Monsignor Pierantonio Tremolada ha celebrato il 1° maggio, Festa di San Giuseppe Lavoratore, nel Comune di Malegno, presso lo stabilimento di Riva Acciaio. Particolare attenzione è stata rivolta all’importanza degli individui e alla sicurezza sul lavoro.

    La celebrazione del 1° maggio presso Riva Acciaio

    “Celebriamo l’eucaristia in un luogo di lavoro del tutto particolare”, ha commentato Valerio Bisio, Presidente di Riva Acciaio. “Quello di Malegno è il più antico dei tre stabilimenti posseduti dal Gruppo Riva in Valle Camonica”: il territorio vanta “una forte tradizione metallurgica legata alla lavorazione del ferro fin dall’epoca preistorica che ha rappresentato per secoli un vero e proprio distretto industriale siderurgico”. Consapevole del persistere nel nostro Paese di un elevato numero di infortuni e morti sul lavoro, il Vescovo si è soffermato, nel corso della Santa Messa, sul tema della sicurezza sul lavoro che, unito al concetto di salute, rappresenta per il Gruppo uno dei principali cardini della politica aziendale. È appunto in tale ottica che Riva Acciaio ha attivato nei suoi stabilimenti della Valle Camonica, con la partecipazione dell’Università Cattolica di Brescia, un corso focalizzato sul valore legato non solo alla propria sicurezza sul lavoro, ma anche a quella dei colleghi.

    Riva Acciaio: l’individuo al centro della strategia d’impresa

    La sede storica di Riva Acciaio, che vanta un solido legame con la Valle Camonica, ha quindi fatto da cornice alla festività del 1° maggio. Il concetto di sicurezza sul lavoro, affrontato nel corso della celebrazione, ha successivamente richiamato all’importanza dell’individuo. Una strategia d’impresa, ha spiegato il Vescovo, implica l’adozione di un’etica del lavoro: “Una dimensione morale, dei valori da cui non possiamo prescindere perché la dignità della persona si precisa nel rispetto e nella promozione dei grandi valori che la costituiscono. C’è un’etica del lavoro che rimanda a un’etica dell’economia. E credo che da qui debbano partire tutte le strategie d’impresa”. Secondo la chiesa, la coscienza e il bene comune sono due cardini essenziali per quanto riguarda il concetto di lavoro: ogni individuo è pertanto esortato ad ambire al benessere della comunità. Una realtà come Riva Acciaio, che è per l’appunto parte di un bene comune, è consapevole delle risorse preziose che mette a disposizione del territorio e delle numerose famiglie.

  • Settimana della natura: la meraviglia incontra la botanica

    Tante le iniziative, per visitatori di tutte le età, in programma negli spazi verdi della Rete degli orti botanici della Lombardia per celebrare la “settimana della natura”. Dal 18 al 22 maggio il Fascination of Plants Day, le Giornate Mondiali dei Musei, delle Api e della Biodiversità, oltre alla Giornata Europea della Rete Natura 2000.

    È tutto pronto, nelle oasi verdi della Rete degli orti botanici della Lombardia, per vivere la “settimana della natura”. Ad adulti e piccini è dedicata una rassegna di percorsi tematici, laboratori, incontri culturali e visite guidate per riscoprire il grande patrimonio di biodiversità presente nei musei a cielo aperto della Rete: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, gli Orti botanici di Brera e Città Studi a Milano, l’Orto botanico “G. E. Ghirardi” di Toscolano Maderno, l’Orto botanico di Pavia. Unica eccezione, il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio che riaprirà al pubblico a giugno.

    LA SETTIMANA DELLA NATURA

    Si comincia il 18 maggio con il Fascination of Plants Day e la Giornata Internazionale dei Musei, appuntamenti finalizzati a valorizzare la bellezza delle piante e delle collezioni custodite in orti e giardini botanici, veri e propri “musei della biodiversità”; il 20 maggio è la volta della Giornata Mondiale delle Api, che promuove la salvaguardia degli insetti impollinatori; il 21 maggio la Giornata Europea della Rete Natura 2000, occasione per fare il punto sui numerosi progetti Life che consentono di proteggere e conoscere sempre meglio il patrimonio naturale del nostro Paese; fissata infine al 22 maggio la Giornata Mondiale della Biodiversità, volta ad affermare il ruolo della natura per il benessere dell’umanità, della fauna e della flora del pianeta.

    LE INIZIATIVE DEGLI ORTI BOTANICI DELLA LOMBARDIA

    Le iniziative degli Orti botanici della Rete lombarda si rivolgono a persone di ogni età e sono consultabili in forma integrale al seguente link: https://www.reteortibotanicilombardia.it/. Giorni ricchi di emozioni in tutti gli Orti, da vivere per riscoprire la natura.

    L’Orto botanico di Bergamo, fino al 28 maggio, insieme ad altri partner cittadini, dedica una serie di appuntamenti alle api, tra cui una lettura ad alta voce per adulti, l’osservazione di una colonia di api in piena attività, degustazioni di miele, una conversazione-aperitivo con l’allergologo sulla paura delle api e allergie, laboratori per costruire fiori di plastica e nidi (programma completo a questo link).

    Sabato 21 maggio, l’Orto botanico di Città Studi festeggia il Fascination of Plants Day organizzando visite guidate gratuite, mostre e percorsi tematici, tra cui un corso intensivo al riconoscimento delle piante vascolari, la mostra sulla domesticazione delle piante coltivate e un laboratorio per ragazzi dagli 8 ai 12 anni alla scoperta delle specie animali e vegetali dell’Orto (programma completo a questo link).

    Anche l’Orto botanico “G. E. Ghirardi” di Toscolano Maderno riserva diverse iniziative al FoPD2022: tra gli eventi in programma dal 21 al 23 maggio un’esplorazione sensoriale in notturna, chiacchierate didattiche, laboratori itineranti tra le piante, una caccia al tesoro tra gli olivi, creazione di profumi e sketching botanici con l’illustratrice Renata Barilli.

    L’Orto botanico di Brera organizza, domenica 22 maggio, nel bicentenario della nascita di George Mendel, una giornata dedicata alla sua figura dalla straordinaria importanza per la storia della genetica: visite guidate condotte da Martin Kater, genetista e direttore dell’Orto, oltre che presidente della Rete, si alterneranno a lezioni di acquerello botanico con la pittrice Margherita Leoni rivolte a bambini e adulti, il tutto alla scoperta delle suggestive fioriture nell’aiuola dei piselli.

    Infine, l’Orto botanico di Pavia apre i suoi cancelli, come di consueto, sabato 21 e domenica 22 maggio, per mostrare ai visitatori il Roseto in fiore, il Platano di Scopoli, l’aiuola del Tè pavese, la rinnovata collezione di piante officinali, l’Irideto in piena fioritura e il Vigneto proibito. Giovedì 19 maggio, presso la biblioteca dell’Orto botanico, si potrà visitare una mostra dedicata a testi antichi e recenti sulle rose; mentre sabato 21 maggio il curatore dell’Orto condurrà una visita guidata gratuita all’Orto e al Roseto.

    Per consultare programma, orari, costi d’ingresso e modalità di prenotazione è fortemente consigliata la navigazione del sito www.reteortibotanicilombardia.it e dei siti dei singoli orti.

     

    La Rete degli orti botanici della Lombardia è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli orti botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto botanico di Pavia; l’Orto botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS).

    La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli orti botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative. www.reteortibotanicilombardia.it

    www.ortibotanici.unimi.it

    www.ortobotanicodibergamo.it

    https://ortobotanico.unipv.eu

    www.stelviopark.it

  • Donatori “RE-Evolution” presentato al Senato

    Il progetto di Avis Lombardia grazie alla telemedicina mira a sopperire alla carenza dei medici di medicina generale, facilitando l’utilizzo della tecnologia a beneficio del donatore di sangue

    Martedì 17 maggio Avis Regionale Lombardia ha presentato al Senato della Repubblica il progetto Donatori “RE-Evolution” realizzato grazie al supporto medico-scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità e con il contributo progettuale di Motore Sanità. Il progetto è di rilevanza strategica ed è strettamente connesso alla capacità dell’Italia di diventare autosufficiente nella risposta al fabbisogno di sangue e plasmaderivati. Un iter lungo e travagliato quello che ha permesso l’accettazione della medicina trasfusionale tra le attività riconosciute di Telemedicina, ma grazie all’approvazione del Decreto Riaperture per il superamento delle misure anti Covid alla Camera, Avis Regionale Lombardia è riuscito ad inserirlo all’interno del PNRR.

    Presenti a Palazzo Madama, la Senatrice Alessandra Gallone, Oscar Bianchi Presidente di Avis Regionale Lombardia, il professor Francesco Gabbrielli Direttore Centro Nazionale Telemedicina ISS, Gianpietro Briola Presidente AVIS Nazionale e l’onorevole Elena Carnevali in collegamento video. Letizia Moratti Vicepresidente di Regione Lombardia presento ad inizio lavori con un video messaggio di saluto.

     

    Attraverso la Telemedicina, Donatori “RE-Evolution”, che prevede una prima fase pilota in Lombardia per poi coinvolgere tutto il Paese fino a diventare modello per i sistemi sanitari esteri, ha l’obiettivo di sviluppare una gestione più fluida e snella dei processi di accettazione, application, verifica e follow-up del donatore, oltre che un conseguente incremento degli slot disponibili e delle donazioni di sangue e di emocomponenti.

     

    Esso è rivolto sia ai donatoriearly adopter delle innovazioni tecnologiche – che ai medici Avis, professionisti della salute che hanno svolto le loro attività alla visita, al monitoraggio e alla cura dei potenziali donatori. L’integrazione della Telemedicina nel progetto è volta soprattutto a sopperire all’attuale carenza di medici su suolo nazionale, facilitando i processi di formazione del personale riguardo l’utilizzo di devices specifici per l’erogazione delle prestazioni sanitarie; è anche il donatore a trarne beneficio con la televisita – per un controllo periodico dello stato di salute dell’individuo; il teleconsulto – per loro stessi o per eventuali parenti di cui sono caregiver; teleassistenza, telemonitoraggio e via dicendo, includendo tutte le prestazioni che inizialmente venivano svolte in sede ambulatoriale, ora perfettamente integrabili nelle attività fruibili da remoto. Inoltre, per godere a 360°della vasta rosa di possibilità offerte dall’avanzamento tecnologico rappresentato dalla Telemedicina, questo sistema è pensato per essere completamente integrato al Fascicolo Sanitario Elettronico, individuale grazie alla totale interscambiabilità dei dati e delle informazioni raccolte con l’attività Avis e viceversa.

     

    La non mercificazione del sangue è un segno tangibile della civiltà del nostro Paese, individuando un popolo solidale e profondamente segnato da un denso patrimonio di civiltà e umanità, caratterizzato da un forte senso civico. ha commentato il Presidente di Avis Regionale Lombardia, Oscar Bianchi La ricchezza di Avis pone le proprie basi sulla rete di donatori volontari che formano la grande famiglia che è la nostra Associazione, rappresentando il principale mezzo di sostentamento delle attività, nonché motore di autonomia e indipendenza. Le attività di Avis sono un elemento di supporto importante per il SSN, è per questo che è di fondamentale importanza facilitarne la fruizione, l’erogazione, l’istituzione e la definizione. La Telemedicina rappresenta una perfetta integrazione con quelle che sono le esigenze a noi contemporanee, ammodernando una pratica necessaria e fondamentale, ma figlia di un tempo pre-pandemico che ora ha bisogno di essere aggiornata”.

     

    “Il progetto di Avis Regionale Lombardia “Donatori “RE-Evolution” dimostra che rivoluzionare i sistemi in maniera virtuosa è possibile. Stiamo affrontando ancora oggi un lungo periodo difficile che ha messo a dura prova il sistema sanitario, facendo affiorare criticità importanti come la carenza dei medici e degli operatori sanitari. – Dichiara la Senatrice Alessandra Gallone – Nello stesso tempo, però, la grande emergenza ha permesso di migliorare servizi, attraverso le innovazioni tecnologiche che avvicinano medici e pazienti anche se fisicamente lontani. La telemedicina, grazie alle televisite e i teleconsulti, sopperisce alla carenza di medici su tutto il territorio nazionale. Assicurare ai donatori di sangue un’assistenza e un monitoraggio continui garantisce sicurezza sanitaria e permette di ampliare la platea di chi decide di fare un gesto di straordinaria generosità come quello di donare il sangue.  Auspico che questo bellissimo progetto superi i confini della Regione Lombardia e abbia una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale. Questo nuovo disegno di gestione del donatore è un elemento rivoluzionario nelle pratiche di gestione del donatore e ringrazio profondamente tutti coloro che hanno contribuito all’ideazione: Oscar Bianchi e, in generale tutto lo staff di Avis Regionale Lombardia, Giulia Gioda e Motore Sanità, Francesco Gabbrielli e il Centro Nazionale Telemedicina ISS, Gianpietro Briola e Avis Nazionale, l’Onorevole Elena Carnevali e, non da ultimo, Letizia Moratti e Regione Lombardia”.

     

    L’integrazione della Telemedicina nelle normali attività trasfusionali – ha detto il presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briolapur nell’ottica della massima tutela del donatore, rappresenta un passo in avanti fondamentale non solo in termini di trasparenza, sicurezza e facilità di organizzazione, ma anche una soluzione preziosa a uno dei problemi che, nell’ultimo periodo, stanno affliggendo sempre più questo settore: la carenza di personale sanitario. Dare la possibilità a un medico di valutare, da remoto, limitatamente alla procedura d’idoneità alla donazione, più donatori, significa snellire una serie di procedure che, altrimenti, risulterebbero molto più macchinose. In più, questo progetto porta con sé una natura nuova e digitale che può fornire un’immagine di AVIS ancora più moderna e proiettata verso i giovani che, a loro volta, vedrebbero un’associazione al passo con i tempi, con le esigenze e con gli strumenti comunicativi delle nuove generazioni”.

     

    “L’approvazione dell’emendamento che ho presentato alla Camera al decreto “Riaperture” era fondamentale per poter dare vita alle innovazioni che deriveranno dal lungimirante progetto di Avis Lombardia – dichiara l’On. Elena CarnevaliSenza quell’ emendamento oggi non avremmo la Medicina Trasfusionale tra le prestazioni che la Telemedicina può offrire. Il campo di azione riguarderà sia l’accertamento dell’idoneità alla donazione, produzione, distribuzione e assegnazione del sangue e degli emocomponenti, sia la diagnosi e la cura dei donatori. Questo comporterà enormi vantaggi per il sistema di donazione e raccolta di sangue e plasma, una maggior efficienza dell’organizzazione delle attività e, soprattutto, una più elevata efficacia delle cure e del monitoraggio dei donatori.  Per tali ragioni, sostenere il progetto ideato da Avis Lombardia, Donatori “Re-Evolution”, è davvero importante. Ringrazio il Ministero della Salute per aver sostenuto l’emendamento, operando per la sua definitiva approvazione, e colto le potenzialità che la Telemedicina può offrire al “sistema sangue ed emoderivati”. Il sistema trasfusionale italiano ha retto all’epidemia da Covid-19 ma da tempo in Italia abbiamo segnali di flessione, come ha evidenziato il Centro Nazionale Sangue. Il progetto di Avis e l’innesto della Telemedicina nella Medicina Trasfusionale possono contribuire senza dubbio all’obiettivo strategico di autosufficienza del nostro Paese. Questa collaborazione proficua tra Istituzioni e Avis Lombardia è stata un ottimo esempio di connubio positivo e concreto”.

     

    Francesco Gabbrielli Direttore Centro Nazionale Telemedicina ISS sottolinea: “La Telemedicina ha moltissime applicazioni nella pratica assistenziale quotidiana, risolve problemi prima impossibili, apre nuove opportunità. Spetta a noi professionisti della sanità realizzarle. Nel caso della donazione di sangue, la Telemedicina può agevolare molte delle attività rendendole più veloci, più efficienti, più sicure. Bisogna sapere però che la progettazione di sistemi di Telemedicina non si improvvisa e ci vogliono le necessarie competenze. AVIS Lombardia ci ha chiesto di dare un contributo tecnico-scientifico, per quanto ci compete, al progetto Donatori RE-Evolution e noi ci siamo resi disponibili con entusiasmo. Ci aspetta una grande sfida in cui ci sarà bisogno della collaborazione di tutti”.

     

     

    Giulia Gioda, Presidente Motore Sanità afferma “La sinergia tra AVIS e Motore Sanità è foriera di innovazione per la presa in carico dei donatori di sangue, grazie alla tele visita e a sistemi di monitoraggio da remoto per i donatori stessi. Un ringraziamento sincero alle Istituzioni per la sensibilità dimostrata nei confronti delle giuste richieste di AVIS”.

     

    “La proposta AVIS Regionale Lombardia “DONATORI RE-EVOLUTION” presenta più elementi di interesse. – commenta Letizia Moratti, Vicepresidente di Regione Lombardia – L’applicazione della telemedicina anche nella Medicina Trasfusionale è un’opzione da valutare e perseguire. La progettualità espressa da AVIS ben si inserisce nell’ambito delle innovazioni tecnologiche che Regione Lombardia vuole implementare in campo sanitario, compresa la Medicina Trasfusionale in tutti i suoi ambiti di attività, inclusa la donazione. Ringrazio AVIS e AVIS Lombardia per il contributo prezioso e per la costante vicinanza alle Istituzioni, con atteggiamento sempre propositivo e costruttivo”.

     

  • Arte, musica, cultura e impresa nelle gallerie del Centro Commerciale Vulcano a Sesto San Giovanni-Milano

    Da sabato 21 maggio a domenica  19 giugno le eleganti gallerie del Vulcano di Sesto San Giovanni – Milano accoglieranno un’esclusiva e straordinaria esposizione d’arte accompagnata da esecuzioni musicali, un brillante ed innovativo progetto che lega l’impresa, l’arte e la musica.

    Mostre di pittura, concerti e rassegne canore, musical e spettacoli di prosa teatrale: nelle gallerie del Vulcano l’arte sarà a portata di tutti grazie ad un connubio tra il mondo della cultura, l’impresa, il retail  e lo shopping.

    Sarà, dunque, una grande, unica ed insolita opportunità per vedere esposte e acquistare le opere dei più apprezzati artisti del panorama metropolitano di Sesto, Milano, Monza Brugherio: un’occasione per i visitatori per immergersi nel mondo dell’arte mentre passeggiano nelle gallerie.

    Per il pubblico la passeggiata tra le vetrine sarà un’esperienza unica, perché avverrà all’interno di una kermesse che grazie alla partecipazione di artisti, espositori, scuole d’arte e di teatro creerà uno scambio culturale inedito.

    L’inaugurazione sarà sabato 21 maggio alle ore 17 nelle gallerie: interverranno diversi personaggi del mondo artistico e culturale. A seguire ci sarà un aperitivo per tutti i partecipanti offerto da Conad Superstore.

     

    CENTRO COMMERCIALE VULCANO

    VIALE ITALIA, 555 SESTO SAN GIOVANNI -MILANO

    02-24411742

     

  • COMUNICATO STAMPA – Fra Diavolo apre il terzo punto vendita a Milano: dal 24 maggio arriva a CityLife

    Milano, 18 maggio 2022 – Fra Diavolo apre un nuovo punto vendita a Milano: dal prossimo martedì 24 maggio, infatti, il brand di pizzerie inaugurerà un nuovo ristorante all’interno del CityLife Shopping District.

    Un’apertura importante in uno dei punti nevralgici della città, che rappresenta la più grande area commerciale urbana d’Italia, con un bacino d’utenza di oltre 2,5 milioni di persone. Fra Diavolo si inserisce all’interno del contesto commerciale distinguendosi grazie a uno stile di arredamento che fonde il vintage e i materiali di recupero, regalando ai propri clienti un’esperienza alla moda e al contempo autentica. Fra Diavolo si pone l’obiettivo di creare un ambiente accogliente e di socializzazione, con una sua identità. 

    Oltre all’arredamento unico, Fra Diavolo si distingue anche per le esclusive tipologie di impasto proposte: classico, multicereali e al carbone. Da poco è stata introdotta un’assoluta novità: un impasto multicereale low-carbs, a basso contenuto di carboidrati, per andare incontro a un nuovo trend di cucina sana e dietetica.

    La nuova apertura prevista per martedì 24 maggio presso il CityLife Shopping District di Milano, in piazza Tre Torri rafforza la presenza di Fra Diavolo all’interno del capoluogo lombardo: “Tra Fra Diavolo e Milano c’è un legame speciale. – commenta D’Errico – Per questo sono entusiasta nell’annunciare la terza apertura in città, appena dopo un mese dalla seconda fatta ad Isola, in un altro dei luoghi simbolo della città: City Life!” 

    Il Brand Fra Diavolo, acquistato nel 2018 da Mauro D’Errico e Gianluca Lotta, in meno di 3 anni, è riuscito ad ottenere grandissimi risultati, rientrando nella prestigiosa classifica “50 Top Pizza” e posizionandosi tra le migliori 20 catene di pizzerie artigianali di tutto il mondo.

    Con questo piano di aperture vogliamo contribuire al rilancio del commercio e dell’occupazione locale, dopo i difficili mesi della pandemia. – afferma Mauro D’Errico, Presidente & Co-Founder di Fra DiavoloEntro fine anno vorremmo raggiungere la quota di 24 punti vendita, e contiamo di proseguire con nuove aperture anche nel 2023, valicando magari anche i confini nazionali. Si tratterebbe di un segnale positivo molto forte in questo periodo di graduale ripresa del settore della ristorazione”.

    I founder del brand hanno pianificato per il 2022 l’apertura di 16 nuovi punti vendita su tutto il territorio nazionale: Citylife rappresenta la quarta delle otto previste per il primo semestre del 2022. Nelle prossime settimane, seguiranno: Arese, Torino, Milano Bicocca e Parma. Il piano di sviluppo per l’anno 2022 ha già visto le aperture di Brescia Elnòs Shopping, Varese, Milano Isola, grazie agli investimenti della proprietà formata dal gruppo GESA della Famiglia Ferrieri e del fondo MIR. 

     

    Per Ulteriori Informazioni:

    Spada Media Group – Ufficio Stampa Fra Diavolo

    [email protected]

  • DALLO SMART AL “MYWAY WORK”, ORA IN AZIENDA LA PRIORITÀ È IL BENESSERE DEL LAVORATORE

    Innovazione e rivoluzione in Velvet Media, agenzia di marketing e WEB3 veneta. Fino all’estate i circa 150 dipendenti sono chiamati a lavorare ad obiettivo e non per otto ore e cinque giorni; ferie e permessi saranno presi liberamente e sarà possibile entrare in azienda anche in orari “inusuali”. Il ceo, Bassel Bakdounes: “Siamo andati oltre lo smart working tradizionale, la base sono fiducia e responsabilità, manca ancora una normativa adeguata”

     

    C’era una volta il cartellino da timbrare. C’erano le otto ore da vivere in ufficio con orari ferrei per cinque giorni alla settimana. Un mondo del lavoro ancorato al concetto di tempo come metro di misura della produttività. Per la maggior parte delle aziende moderne però questo modello risulta oggi quantomeno fuorviante.

    Da Maggio ai primi giorni dell’estate decolla in Veneto un esperimento innovativo nel mondo del lavoro. Difficile dargli una definizione “legale”, perché non è né smart working né remote working, non è gestione di contratti a progetto e neppure l’assenza momentanea dal posto di lavoro prevista dalle normative Covid. Velvet Media, dopo aver presentato il progetto ai dipendenti e aver chiesto a loro come lo volevano definire, ha battezzato questo approccio “MYWAY Work”, perché pone al centro proprio l’autogestione del dipendente, e anche perché in azienda lavora da anni una “manager della felicità”, chiamata a gestire emozioni e rapporti tra colleghi per creare il luogo di lavoro più “lieto” possibile. 

    Di fatto, chiunque adesso potrà scegliere se rimanere a casa o se venire in ufficio, quante ore lavorare e soprattutto quando prendersi le ferie. Anarchia totale, dunque? Quasi. I capi dei reparti web, social media, copywriting, design, SEM e commerciale sono stati formati nelle ultime settimane per spostare ancora di più l’operatività su obiettivi specifici e non sulla quantità di ore di lavoro per progetto. Quindi, i dipendenti sono chiamati a dare priorità alle commesse dei clienti con ancor maggiore determinazione, ma decidono autonomamente in che momenti della giornata portare a termine il loro lavoro e da dove farlo. Stessa questione per ferie e permessi: ognuno potrà decidere in autonomia.

    “Siamo convinti che se una persona è serena e sta bene nel privato, potrà essere più performante anche davanti al computer” spiega Bassel Bakdounes, titolare di Velvet Media. “Il miglioramento della qualità della vita genera la possibilità di lavorare meglio. Contiamo di migliorare la produttività togliendo costrizioni frutto di un retaggio culturale anacronistico, legate alla presenza in un ufficio o al numero di giorni e ore lavorate, e dando invece massima libertà e fiducia alle persone. Oggi vi sono mille innovativi strumenti che ci permettono di stare in contatto, monitorarci e consultarci, perché non dovremmo sfruttarli veramente?”.

    La scelta rivoluzionaria di Velvet Media sarà portata avanti per alcuni mesi, fino all’estate, per valutare se una decisione di questo genere sarà valorizzata dalla responsabilità dei dipendenti, molti dei quali sono giovanissimi. Per agevolare ulteriormente il processo, in questo periodo gli uffici potranno essere utilizzati anche in orari particolari, come prima dell’alba o a notte inoltrata. Già una trentina di dipendenti hanno le chiavi, l’azienda di fatto si apre alle loro esigenze. 

    “Quando abbiamo parlato con i consulenti del lavoro per adattare i contratti a questa ipotesi, ci hanno detto che siamo di fronte ad un vuoto normativo”, conclude Bakdounes. “Noi vogliamo mettere i nostri dipendenti nelle migliori condizioni di lavoro, ma non esistono norme capaci di permettere una struttura ibrida tra sedi aziendali e personali. Forse il legislatore non si è accorto che il mondo del lavoro è cambiato, che le persone sono cambiate, e che c’è la necessità di rompere le regole anacronistiche. Confidiamo in un cambio totale, di mentalità soprattutto, che va bene sia promosso da imprenditori ed aziende ma deve essere rapidamente supportato anche da normative adeguate”

     

    VELVET MEDIA Marketing management, vendita online e new media: sono questi gli ambiti nei quali l’agenzia di Castelfranco Veneto (nel Trevigiano) è ai vertici nazionali. Nata come casa editrice nel 2013, specializzatasi prima in couponing e poi come editore del sito internet Storie di Eccellenza e del magazine Genius, oggi Velvet è una holding che gestisce il marketing in outsourcing per conto di oltre mille aziende del Nord Italia grazie ad un organico di circa 150 persone in continua espansione. Per questo è stata premiata come una delle aziende col tasso più alto di crescita in Europa dal Financial Times e ha ottenuto lo stesso riconoscimento dal Sole 24 Ore nel triennio 2018/2020. Il core business è il coordinamento della comunicazione aziendale a tutti i livelli e la gestione della vendita online: dalla grafica ai video, dal posizionamento del brand allo sviluppo di siti di e-commerce, dalla gestione dei marketplace fino alla lead generation. Attorno alla galassia Velvet sono nate alcune divisioni parallele, che hanno sviluppato specializzazioni nel mondo dello sport (Velvet Sport), della moda (Velvet Fashion) e dell’internazionalizzazione con focus in particolare sulla Cina (Velvet International). Recentemente è stata aperta anche una filiale a Milano. Con sedi anche negli Stati Uniti a Denver, in Thailandia a Bangkok e negli Emirati Arabi a Dubai, Velvet è il partner ideale per qualunque azienda interessata a comunicare e vendere oltre confine. Velvet Media ospita nella propria sede aziendale un innovation hub, Next Heroes, che si occupa di incubare start up e di garantirne la sopravvivenza economica con le leve del marketing e il supporto di fondi di investimento. La storia di Velvet Media è raccontata nel libro “Marketing Heroes”, nel quale emerge lo stile aziendale basato su manga e rock and roll e scelte di welfare innovative come il manager della felicità per i dipendenti. Informazioni e contatti: www.velvetmedia.it.

  • La qualità dell’acqua nella zona di Mantova

    Da una recente analisi relativa ai pozzi privati ad uso idropotabile nella provincia di Mantova, è emerso un dato che lascia poco spazio all’immaginazione: quell’acqua non è potabile.

    Nella zona sono infatti presenti degli allevamenti di animali ed impianti a biogas, i quali esercitano un apporto di ammonio e nitrati i quali hanno una influenza negativa sulla qualità dell’acqua presente nelle falde sottostanti.

    Quell’acqua infatti ha dei parametri che,  in base all’analisi svolta, non sono conformi a quanto previsto dal D.Lgs 31/2001 e per questo non può essere destinata ad uso alimentare.

    In particolar modo si tratta di elementi presenti in eccesso quali Il manganese,  nitrati,  ferro,  arsenico, solfati e nichel.  In sintesi, nei campioni acqua prelevata è stata riscontrata una quantità eccessiva degli elementi sopra citati, dunque una concentrazione oltre quella che è la soglia consentita per legge, e per questo motivo è necessario procedere con un ulteriore monitoraggio a livello chimico ed eventualmente con una bonifica.

    Appare chiara dunque la necessità di prendersi cura rapidamente della qualità dell’acqua pubblica in zona, così da riuscire a fare rientrare all’interno della norma i parametri che le recenti analisi effettuate hanno rilevato.

    Al momento dunque, l’unica possibilità concreta di poter adoperare quell’acqua per uso alimentare è quella di fare ricorso ai depuratori acqua Mantova, i quali hanno la precisa caratteristica di riuscire a trattenere le sostanze inquinanti, rendendo così ti fatto l’acqua nuovamente potabile.

    Esistono in commercio depuratori adatti a risolvere specifiche criticità delle acque da trattare, per cui è bene farsi consigliare da un consulente prima di scegliere il depuratore da far installare in casa.

  • Alessandro Benetton si racconta. Esce l’autobiografia “La Traiettoria”

    La bocciatura al liceo, il dissenso con la famiglia e le esperienze accumulate in anni di carriera imprenditoriale. Per la prima volta Alessandro Benetton condivide i dettagli più personali della sua vita, tra regole familiari infrante e lezioni da cui prendere ispirazione.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: "Grazie a cadute e sbagli ho scoperto sulla mia pelle come migliorarmi"

    Dai video Youtube alla pubblicazione di un libro: un percorso ormai diffusissimo tra i giovani influencer, ma che fa notizia quando il protagonista è niente meno che Alessandro Benetton. Il fondatore di 21 Invest, nonché neo Presidente della holding di famiglia Edizione, ha infatti pubblicato la sua nuova autobiografia dal titolo "La Traiettoria". Edito da Mondadori, il libro è disponibile dal 10 maggio. A darne la notizia lo stesso imprenditore in un video sul suo canale Youtube: "Ho sempre amato scrivere – spiega – ma ho sempre rifiutato. Cosa potevo mai dire di diverso e di utile? Intorno al mio 50° compleanno qualcosa è cambiato". Due i motivi dietro la scelta di Alessandro Benetton. Il primo è strettamente connesso all’attività iniziata sui social: "Da quando ho incominciato a interagire mi sono reso conto che tante cose che davo per scontato non lo sono affatto. Spesso studenti e giovani imprenditori mi scrivono per dire che grazie alla mia esperienza hanno imparato qualcosa di nuovo. Ecco che l’idea di un libro ha iniziato ad avere un senso".

    Alessandro Benetton: "Il mio cognome un’opportunità ma allo stesso tempo un ostacolo"

    Su Youtube l’imprenditore anticipa alcuni dei passaggi della sua vita privata e professionale che finora non era mai riuscito a condividere: "Nel libro – spiega Alessandro Benettonracconto ad esempio in modo schietto di come sono stato bocciato al liceo. Una cosa che tempo fa mi faceva vergognare ma che oggi so essere stata fondamentale per trovare il mio percorso, la mia traiettoria". L’altra motivazione dietro la scelta di scrivere un’autobiografia il bisogno di fissare dei punti fermi, tra cui spicca in particolar modo il rapporto con la famiglia. "Per tanto tempo è stato complicato e, non lo nego, a volte mi ha fatto soffrire. Mio padre è un gigante dell’imprenditoria e ciò mi ha sicuramente concesso tante opportunità sia sullo studio che sul lavoro. Ma l’ombra di un gigante è molto ampia e per uscirne bisogna camminare parecchio". Fin dai primi anni il percorso imprenditoriale di Alessandro Benetton prende una strada diversa da quella degli affari di famiglia, con la fondazione di 21 Invest e l’ingresso nel private equity: "Ho sempre voluto che la gente pensasse a me prima di tutto come ‘Alessandro’. Volevo tracciare il mio percorso e l’unico modo per farlo era infrangere le regole, anche se questo voleva dire dissentire con mio padre". Fallimenti, successi, sofferenze, gioie, esperienze e persone: "Scrivere questo libro mi ha permesso di ricordarmi che cosa provavo allora, quando cercavo ancora la mia strada. E allo stesso tempo – conclude – mi ha permesso di guardare al passato con una prospettiva nuova, quella di imprenditore e di padre".

  • Marcatura CE monopattini elettrici

    La marcatura CE è una procedura necessaria per l’immissione di scooter elettrici sul mercato comunitario.

    Sono macchine e sono quindi soggette all’omonima Direttiva 2006/42/CE (link al sito ufficiale).

    Veicoli in rapida diffusione

    I monopattini elettrici stanno rapidamente guadagnando popolarità nelle nostre città. Ci si sale solo in piedi, sono dotati di una leva di freno e di due ruote piuttosto piccole che ne determinano un equilibrio minimo. Devono essere utilizzati da una persona alla volta, ma di solito due persone viaggiano illegalmente.

    L’utilizzo degli affitti temporanei è senza dubbio conveniente, ma significa che chiunque, anche un principiante, può usufruirne per strada. La loro utilità non preclude un alto grado di pericolo, soprattutto per chi li usa sconsideratamente sulla strada, o peggio ancora, sul marciapiede.

    Che leggi sulla sicurezza devono rispettare i monopattini elettrici?

    Come le biciclette a pedalata assistita, gli scooter sono macchine e quindi devono essere marcati CE secondo la Direttiva Macchine.

    La procedura di marcatura CE è un obbligo del fabbricante o importatore, che deve compilare la documentazione tecnica del prodotto, inserendo tutta la documentazione necessaria per conformarsi formalmente ai requisiti di sicurezza e salute previsti dalla legge.

    Il costruttore/importatore di una macchina, infatti, può immetterla sul mercato europeo senza alcun vincolo, solo dopo aver espletato le procedure e le pratiche di documentazione previste dalla legge.

    Il fascicolo tecnico richiesto, o documentazione tecnica, è composto da:

    Ricordiamo che la legge perseguirà, sia civilmente che penalmente, chiunque non esegua le procedure di marcatura CE per tutti i prodotti che rientrano nelle direttive di attuazione di tale obbligo, e che la documentazione tecnica deve essere adeguatamente sviluppata.

    Come deve essere realizzata l’etichetta dei monopattini elettrici?

    È molto importante che, nel caso di monopattini elettrici a noleggio, l’etichetta o la targhetta apposta sul prodotto contenga tutti i dati richiesti e previsti dalla legge.

    Innanzitutto, come qualsiasi macchina, le etichette devono essere realizzate con materiali durevoli, inalterabili e non facilmente rimovibili, e devono essere stampate o incise in modo che il testo che visualizzano sia indelebile.

    Deve riportare sempre i seguenti dati:

    • ragione sociale del fabbricante (o importatore)
    • matricola
    • anno di costruzione della macchina
    • articolo e modello identificativo
    • caratteristiche tecniche previste per legge

    Chiunque acquisti un e-scooter non riceverà la documentazione tecnica completa, che viene comunque conservata dal produttore per ovvi motivi.

    Tuttavia, può e deve verificare che il prodotto sia munito di un’etichetta, di un manuale di istruzioni nella lingua corrente e di una dichiarazione di conformità firmata dal responsabile del produttore o dell’azienda importatrice (l’ente europeo responsabile dell’immissione del prodotto sul mercato).

    Devi effettuare la marcatura CE dei monopattini elettrici?

    Ti serve aiuto per realizzare il fascicolo tecnico?

    CetN è disponibile a darti tutte le informazioni di cui hai bisogno e a guidarti nella procedura necessaria per immettere legalmente i tuoi prodotti nel mercato comunitario.

    Ti forniamo assistenza e consulenza per la marcatura CE dei monopattini elettrici e non solo!

    Si parte sempre dall’analisi dei rischi senza la quale non si può garantire la sicurezza e non si può realizzare una marcatura CE rispettosa della legge.

    Il Tuo prodotto necessita di fascicolo tecnico, chiedici informazioni a riguardo!

    Contattaci scrivendo a [email protected] o chiamaci al +39 324 534 6172.

    Informazioni e preventivi sono sempre gratuiti.

  • Quello che devi sapere quando viaggi con il tuo gatto

    La trasferta è uno degli aspetti più delicati di ogni viaggio, soprattutto se ti sposti con il tuo gatto. Che tu abbia scelto l’aereo, il treno, la nave o l’automobile, ricorda che per chi viaggia con il proprio gatto ci sono alcune importanti regole da rispettare.

    Alcune di esse sono comuni a tutti i casi, ovvero:

    – il gatto deve restare sempre chiuso nel suo trasportino;

    – il gatto deve essere sempre accompagnato dai suoi documenti personali. Quelli più richiesti sono il libretto delle vaccinazioni aggiornato e il Passaporto Europeo per animali domestici, ma alcune compagnie rendono obbligatorio anche il Certificato di Buona Salute.

    Non tutti i mezzi di trasporto sono gratuiti per i gatti. Aereo e nave (o traghetto), ad esempio, prevedono tariffe aggiuntive per i passeggeri con gatto al seguito; in treno, invece, i gatti viaggiano per lo più gratuitamente.

    I costi sono variabili, quindi informati bene con la compagnia di tuo interesse prima di prenotare. In fase di prenotazione, non dimenticare di avvertire che porterai il tuo gatto con te: eviterai spiacevoli disguidi.

    Da una situazione all’altra cambia anche la collocazione: alcune compagnie aeree prevedono la possibilità di portare il gatto in cabina, mentre altre consentono il solo trasporto in stiva.

    Navi e traghetti, spesso, vietano ai proprietari di tenere il gatto in cabina e in altri locali riservati ai passeggeri, destinando agli animali domestici alcuni spazi appositi.

    E in auto? Anche qui ci sono delle normative di sicurezza da rispettare. Assolutamente no al gatto libero di girovagare nell’abitacolo o accucciato sulle ginocchia di un passeggero: in caso di frenata o di impatto, potrebbe trasformarsi in un serio pericolo per l’incolumità di tutti.

    Il codice della strada impone che il gatto sia tenuto ben chiuso nel suo contenitore e posizionato sul sedile posteriore.

    Scegli un punto del sedile il più possibile fresco e ombroso per scongiurare i colpi di calore; in caso di sosta, non lasciare mai il tuo piccolo amico chiuso da solo in macchina. Buon viaggio!

    Per saperne di più >>

  • Credit Group Italia: il funzionamento della legge sul sovraindebitamento

    Credit Group Italia illustra il funzionamento della legge del gennaio 2012 che si propone di fornire soluzioni alle crisi da sovraindebitamento, garantendo possibilità di riscatto a chi viene a trovarsi in una posizione debitoria di particolare gravità.

    Milano, maggio 2022 – Nota anche come legge salva suicidi, a indicare il fine ultimo delle sue disposizioni, la legge sul sovraindebitamento (n. 3/2012 e successive modifiche) è rivolta esplicitamente a regolare situazioni di duratura e in qualche modo definitiva incapacità di un soggetto di far fronte alle obbligazioni assunte, in presenza di un incontrovertibile squilibrio rispetto al patrimonio liquidabile. Riservandosi di intervenire solo in casi particolari e di elevata criticità, sono escluse dalla normativa situazioni transitorie e di più comune difficoltà a far fronte ai propri debiti.

    Credit Group Italia, società specializzata nella gestione e recupero del credito, sottolinea che risultano essere essenzialmente tre le procedure di composizione della crisi previste dalla legge sul sovraindebitamento:

    • l’accordo con i creditori, ovvero la possibilità aperta a privati e imprese – purché escluse da procedure alternative, quali fallimenti o concordati preventivi – di avviare un piano di rientro mirato a rinegoziare il debito, anche in forma di sconto sull’importo residuo dovuto.
    • il piano del consumatore, destinato a consumatori sovraindebitati in seguito a obbligazioni di natura privata e non professionale. Anche in questo caso la composizione della crisi assume la forma di un nuovo piano di rientro del debito da proporsi ai creditori attraverso il Tribunale competente, con l’assistenza di un OCC (Organismo per la Composizione delle Crisi). È prevista la possibilità di fare intervenire un garante a sostegno dell’offerta del debitore.
    • la liquidazione del patrimonio, che vede il debitore accettare di cedere l’intero patrimonio ai creditori al fine di liquidarlo a copertura dei debiti contratti. Sono naturalmente esclusi dall’opzione i beni non pignorabili.

    Nei primi due casi descritti, affinché il Tribunale possa dare il via libera al piano di rientro, risulta necessario che lo stesso sia accettato dal creditore o dai creditori in misura tale da riguardare almeno il 60% dell’importo totale dei debiti. In costanza di accordo, le eventuali procedure esecutive in atto nei confronti del debitore sono sospese.

  • FICSTRIP “Hopes and Shadows” è l’Ep d’esordio della band alternative rock

    Un viaggio nella psiche umana. Un tuffo nella schiettezza della realtà che si perde in un mistico sogno fatto di luci ed ombre

    .

    Release album 22 aprile

     

     

    Speranze e ombre si alternano in questi cinque brani che raccontano differenti storie e stati d’animo: dalla profonda introspezione dovuta alla sofferenza per un amore perduto, alla voglia di lasciarsi trasportare dalla passione; in mezzo, cadute e risalite, sogni e viaggi, dolori e gioie che accompagnano la vita di ciascuno di noi.

    Ogni brano si lascia raccontare dalle parole, ma soprattutto dalla musica che cerca di creare l’atmosfera giusta per far rivivere il mood che accompagna la canzone. 

    Le chitarre a tratti spronano a lasciarsi andare all’euforia e all’anarchia, sotto lunghe note che squarciano come lampi l’atmosfera soave creata da un violino che non è solo un accompagnamento, ma colonna portante della sonorità Ficstrip. Le fondamenta su cui si regge tutto quanto sono una batteria potente, ma precisa ed essenziale, che trasmette il giusto ordine a tutto, ed un basso in grado di trasformarsi, all’occorrenza, nel principale motore di ritmicità e profondità delle canzoni.

    L’EP è stato prodotto e registrato presso EDAC STUDIO, https://www.edacstudio.it/, noto per i lavori svolti con Gorillaz, Nic Cester e Giorgieness.

     

    TRACK BY TRACK

    Fallin’ Down

    Il lento di questo viaggio musicale. Parla di amore, di viaggi, di crescita e di ritorni, con una melodia per cuori spezzati da ascoltare guardando attraverso il vetro appannato della finestra, alla ricerca di qualcosa di nuovo. Persi nel nostro sfuocato labirinto di sensazioni passate, ci perdiamo e ci nascondiamo dalla verità e non accettiamo questo triste epilogo, raccontiamo bugie a noi stessi, ma in fondo quello che desideriamo è solo un ultimo piccolo assaggio di quella felicità che sappiamo non riavremo mai.

    The Fugitive 

    Il brano più spensierato dell’EP cerca di correre via come trasportato dal vento caldo nel deserto di Sonora. Il tema del viaggio come via di fuga attraversa tutta la canzone; un bisogno di nascondersi o di avere la possibilità di crearsi una nuova vita da qualche parte nel mondo. Una chitarra leggera delinea la traccia portando l’ascoltatore ad un ritornello che si insinua tra le sinapsi e non va più via. L’intensità della voce, coinvolge e rapisce con lo scopo di divertire chi ascolta e di portarlo a perdersi in una strada deserta, senza confini né orizzonti. 

    Massive Icefall 

    La traccia della metamorfosi, della transizione, delle trasformazioni che ognuno di noi, volente o nolente, deve affrontare nella vita. A volte il cambiamento sembra difficile e impossibile, ma necessario per evitare l’autodistruzione. Nel testo i riferimenti più o meno espliciti all’autodistruzione si intrecciano su più livelli di lettura, a partire dai temi ambientali come lo sfruttamento incontrollato delle risorse del pianeta e il cambiamento climatico in atto, passando per la fine di una storia d’amore, fino a giungere al tema sociale relativo allo stereotipo di “donna oggetto”. Nonostante i molteplici livelli di lettura presenti in questa “allegoria” della società moderna, la chiave per comprenderli è una: «Se non saremo noi i protagonisti del cambiamento, se continueremo a fingere di cambiare tutto per far sì che in realtà non cambi nulla, sarà il cambiamento a travolgere noi stessi».

    D.I.D.

    Forse il brano più eccentrico di tutto l’EP, un rincorrersi tra le parti armoniche e quelle ritmiche, una schizofrenia che fa da colonna sonora a un testo ermetico, un viaggio onirico a occhi aperti, una sorta di Divina Commedia in musica. Atmosfere evanescenti costellate da immagini idilliache distorte, una contrapposizione costante tra la calma apparente e l’incedere impetuoso di passioni nascoste. Questa contrapposizione è data anche dall’alternarsi delle parti strumentali che da un lato sono trasportate dall’arpeggio di chitarra e dall’altro, con l’incombere del ritornello, travolgono con un ritmo potente che trascina la canzone verso un epilogo esplosivo.

    Sweet Shiny Soul 

    Ultima tappa del viaggio interiore che l’EP vuole rappresentare tra luci e ombre, negatività e speranze, cadute e risalite. Brano energico, dove la parte ritmica è preponderante e dà la carica a un testo che vuole essere elogio alla riscossa e al ritorno alla vita. Una canzone che parla del lasciarsi alle spalle avvenimenti che hanno messo a dura prova il fisico e lo spirito; condizioni passate che avrebbero potuto abbatterci, ma che invece abbiamo affrontato con forza e coraggio. Il sound del brano è un mix tra indie e punk rock anni ‘90 e 2000, con ritmo sferzante e ritmiche potenti, un bel basso distorto che accompagna tutto il pezzo, a cui si appoggiano poi nel ritornello un violino impetuoso e chitarre sfacciate.

    Etichetta: Autoproduzione 

    Release album: 22 aprile 2022

     

    CONTATTI SOCIAL

    FACEBOOK: https://www.facebook.com/ficstrip 

    INSTAGRAM: https://instagram.com/ficstrip

    YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCRZKVQbTqUxWKhF8l-_kqow 

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/3PPFY2F5zYkUzLgbJd61A5

    SOUNDCLOUD: https://soundcloud.com/ficstrip

     

    BIO

    Il progetto FICSTRIP nella formula attuale nasce a fine 2020 con l’intento di produrre pezzi inediti che fossero il riassunto degli ultimi tumultuosi anni vissuti dai membri della band all’interno e al di fuori di essa. Anche il titolo “Hopes and Shadows” del nuovo EP, affidato alla produzione di EDAC STUDIO e in uscita nel 2022, richiama i sentimenti contrastanti che hanno caratterizzato la realizzazione di ognuna delle canzoni, sentimenti legati principalmente al disagio generato dalle contrapposizioni della società moderna. La band è composta da Jym (voce), Zullo (chitarra ritmica e cori), Mattia (chitarra solista), Oriana (violino), Dave (batteria) ed Elly (basso), attivi da molti anni, anche con altri progetti, nella scena musicale delle province di Varese e Como, condividendo il palco con altri musicisti affermati nel territorio. Ogni membro del gruppo con le sue relative esperienze è diametralmente opposto all’altro. Il risultato, pur strizzando l’occhio a sonorità tipiche del pop rock, è difficilmente classificabile: dolce ma ruvido, onirico ma pragmatico. L’unico comune denominatore della band è il fortissimo senso di appartenenza alla provincia profonda e il sincero rifiuto della grande città come punto di riferimento. L’11 febbraio 2022 esce il primo singolo estratto dall’EP, “Fallin’ Down”, seguito da “Massive Icefall” pubblicato il 1 aprile. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • Rc Auto: ad aprile +3,7% rispetto a gennaio

    Se è vero che i prezzi sono ancora lontani dal periodo pre-Covid, secondo l’Osservatorio di Facile.it* da gennaio ad aprile 2022 il premio medio RC auto è aumentato del 3,7% arrivando a 443,07 euro.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 9.100.000 preventivi e relative quotazioni raccolti da Facile.it.

    «Nello scorso trimestre», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «i premi Rc hanno ricominciato a salire anche se, va evidenziato, nell’ultimo mese il dato è rimasto sostanzialmente stabile. È presto, però, per dire se la tendenza si sia effettivamente bloccata».

    L’andamento regionale

    Confrontando il costo medio Rc Auto di aprile 2022 con quello di gennaio emerge come l’incremento non sia uguale lungo la Penisola.

    A guidare la classifica degli incrementi più consistenti è la Calabria, area dove i valori medi sono saliti del 9,1% rispetto a gennaio 2022. Seguono nella graduatoria il Molise, che ad aprile ha segnato un aumento della tariffa media pari al 6% e, staccata di un soffio, la Puglia (+5,8%).

    Campania sempre la più cara

    Guardando ai valori assoluti, la Campania si conferma essere ancora una volta la maglia nera d’Italia; nella regione, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 798,56 euro, vale a dire l’80,2% in più rispetto alla media nazionale. Seguono sul podio delle aree più care d’Italia, ancora una volta, la Calabria, che conquista il secondo posto con un valore medio di 542,44 euro e la Puglia, sul terzo gradino con un premio medio pari a 494,15 euro.

    Se si considerano, invece, le regioni dove assicurare un veicolo costa di meno, il Friuli-Venezia Giulia si conferma essere l’area meno cara d’Italia; qui, ad aprile 2022, occorrevano, in media, 304,13 euro per sottoscrivere l’Rc Auto.

    Seguono il Trentino-Alto Adige, con una tariffa pari a 326,97 euro e la Lombardia, dove il premio medio rilevato ad aprile 2022 era pari a 342,84 euro.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie scelte dagli automobilisti emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale (40%).

    Il dato può essere letto anche in relazione ad un parco auto che continua ad invecchiare; lo scorso mese l’età media dei veicoli italiani era pari a poco più di 11 anni e mezzo, valore in aumento rispetto a quello rilevato nello stesso periodo del 2021 (10 anni e 9 mesi).

    Seguono tra le garanzie accessorie più richieste dai guidatori italiani, sia pure a grande distanza, la copertura infortuni conducente (19%), la tutela legale (18,4%) e la garanzia furto e incendio (11%).

    Rc Auto direttamente dallo smartphone

    Le nuove tecnologie si rivelano sempre più importanti anche nel settore delle assicurazioni auto tanto è vero che, secondo una recente analisi di Facile.it, fra chi acquista la polizza Rc Auto online, più di 1 italiano su 3 (34,2%) lo fa direttamente dal proprio smartphone.

    Dallo studio, realizzato su un campione di oltre 279.000 polizze Rc Auto sottoscritte online*, emerge come la percentuale sia aumentata rispetto al periodo pre-pandemia, quando era pari a “solo” il 24,8% (Q1 2019).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 9.192.315 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile  2021 e il 30 aprile 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Analisi realizzata su un campione di oltre 279.000 polizze Rc Auto e oltre 23.800 polizze Rc Moto acquistate online su Facile.it nel corso del primo trimestre 2019 e primo trimestre 2022.

  • A Villotta di Chions (PN) nasce “Il Bosco di Maarmo”

    Piantumati i primi alberi all’interno del Parco del Cornia, piccola oasi della località pordenonese. Sono stati donati da Maarmo, azienda di termoarredi realizzati con gli scarti del marmo. Una cinquantina di alberi in tutto saranno piantati entro fine mese.

     

    CHIONS (PN). Un nuovo bosco piantumato all’interno del Parco del Cornia. Si tratta di un progetto condotto da Maarmo srl (azienda di termoarredi realizzati con gli scarti del marmo) con il supporto del Comune di Chions. Maarmo rafforza dunque la propria missione di perseguire lo sviluppo di prodotti di design che garantiscano la sostenibilità con un “Impatto Zero” sul territorio grazie alla nascita del “Bosco di Maarmo”. Qualche giorno fa alla presenza del sindaco di Chions, Renato Santin, e di alcune classi della locale scuola elementare, è stato piantumato il primo lotto di 20 alberi nell’area verde del Parco del Cornia. Una piccola oasi naturale che si estende di fronte all’ingresso della nuova sede della Maarmo (via Cadore – Villotta di Chions). Un altro lotto di alberi sarà piantato nelle prossime settimane, arrivando ad una cinquantina di piantumazioni entro la fine di maggio.

    Si concretizza così l’idea lanciata a fine 2021 al sindaco Santin durante l’inaugurazione della sede aziendale di Villotta. Dopo aver voluto collocare la nuova sede dell’atelier in un vecchio capannone dismesso da anni nella campagna di Villotta, l’azienda ha lavorato all’idea di valorizzare il Parco del Cornia come base per sviluppare localmente il progetto “Un Maarmo un Aalbero”. Il progetto da due anni vede infatti l’azienda impegnata nel piantare un albero per ogni termoarredo venduto.

    Prima dell’inaugurazione lo staff Maarmo ha coinvolto alcune classi delle scuole elementari di Villotta in una serie di laboratori pratici finalizzati a stimolare la responsabilizzazione individuale verso un consumo sostenibile, allo sviluppo di una green economy e a un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali calate nel contesto locale. “La presenza di un esperto botanico ha permesso inoltre di approfondire la conoscenza della rigogliosa flora del “Parco del Cornia”, un vero e proprio serbatoio di ossigeno e di biodiversità – spiega Gianpaolo Pezzato, uno dei soci di Maarmo e Responsabile della Divulgazione – nei prossimi mesi saremo protagonisti di nuove iniziative di sensibilizzazione al valore della sostenibilità come linea guida nel progettare nuove attività d’impresa”. 

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO: MAARMO

    Maarmo nasce nel 2017 e realizza termoarredi e scaldasalviette con processi produttivi improntati a riciclo e sostenibilità. La sede produttiva dell’impresa da settembre 2021 si trova a Villotta di Chions (PN). Una divisione ricerca e sviluppo opera a Vittorio Veneto (TV). Il 2021 ha visto il rafforzamento della compagine societaria, con l’ingresso di nuovi imprenditori sia dell’area pordenonese (Alain Bottos, Stefano Mascarin e Andrea Del Ben), che dell’area trevigiana (Marco Caliandro e Gianpaolo Pezzato), per sostenere il progetto di crescita e sviluppo in Italia e nei mercati esteri. Ad oggi l’azienda impiega 7 persone, oltre ad alcuni fornitori artigiani esterni, ed ha avviato collaborazioni con architetti e designer di tutta la Penisola. Maarmo punta sulla sostenibilità come valore fondante dell’intera attività produttiva. La materia prima utilizzata per i radiatori è ricavata infatti dagli scarti di marmo. Tutti i termoarredi, sia la versione elettrica che idronica, a fine vita, una volta tolti gli elementi strutturali riscaldanti (ad esempio il rame o le resistenze elettriche) possono essere rimacinati per rientrare nel ciclo produttivo. In questo senso Maarmo agisce creando flussi circolari di materia, capaci di rigenerarsi. Inoltre, essendo tutti i processi produttivi eseguiti a basse temperature, le quantità di energia usate sono minime. Per chiudere il ciclo green, per ogni radiatore venduto l’azienda pianta un albero. Maarmo parteciperà a “Klimahouse 2022”, fiera delle ultime novità in campo delle tecnologie per la casa, prevista a dal 18 al 21 maggio a Bolzano. E’ stata selezionata tra le più innovative aziende a livello nazionale e sarà presente presso il Padiglione CD, Stand C18/56. Per maggior informazioni www.maarmo.com

     

    SCHEDA di approfondimento: LA REALIZZAZIONE DEL TERMOARREDO IN MARMO RICICLATO 

    Maarmo come materia prima riutilizza e ricicla gli scarti della lavorazione del marmo, recuperati grazie ad un certosino lavoro di selezione nelle cave dell’area veronese. La formula ha permesso di generare una linea di termoarredi di design, che non necessita di una fase di cottura, ma di una dolce fase di stagionatura, che dura dalle quarantotto alle settantadue ore. Si passa poi alla verniciatura, realizzata esclusivamente con vernici a base d’acqua. Il processo produttivo parte dalle polveri di marmo di scarto. Vengono lavorate come fossero farine di grano. All’interno di grandi impastatrici, vengono miscelate ad acqua e altri additivi naturali. Ne deriva un prodotto semiliquido somigliante a yogurt. Questo viene steso manualmente su dei pannelli e all’interno di esso vengono posate le canalette per il passaggio dell’acqua calda (termoarredo idronico) oppure le resistenze elettriche (termoarredo elettrico). Una volta composto, il termoarredo viene fatto stagionare per 2 o 3 giorni, per una completa solidificazione del materiale. Non avviene nessuna fase di cottura dunque, ma solo una lenta stagionatura in un’apposita stanza mantenuta a temperatura costante durante l’inverno. D’estate invece la stagionatura avviene all’aria aperta, senza alcun dispendio energetico. Una volta stagionato, il termoarredo viene poi verniciato utilizzando esclusivamente vernici a base d’acqua ed è così pronto per la consegna al cliente. Materia prima riciclata, basso utilizzo di energia e componenti naturali: sono questi gli elementi “green” che contraddistinguono la produzione di questi termoarredi.

  • COMUNICATO STAMPA – Goodman Europe è il primo sviluppatore di immobili logistici con un piano di riduzione delle emissioni scope 1, 2 e 3 in linea con l’obiettivo di 1,5°c approvato da SBTi

    Milano, 17 maggio 2022 – Goodman Europe diventa il primo sviluppatore immobiliare logistico a livello mondiale a ottenere dalla Science Based Targets initiatives (SBTi) l’approvazione dei propri obiettivi volti a contenere il riscaldamento globale entro la soglia di 1,5°C e relativi alle emissioni Scope 1, 2 e 3.

    Un forte impegno, in linea con l’Accordo di Parigi e con le raccomandazioni dell’IPCC (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico), che si concretizza nell’identificazione di obiettivi per la lotta al cambiamento climatico volutamente ambiziosi e costruiti su basi scientifiche. Tali obiettivi sono stati validati da SBTi, una partnership tra i maggiori organismi internazionali impegnati nella lotta al riscaldamento globale quali il Global Compact delle Nazioni Unite, il World Resources Institute (WRI), il World Wildlife Fund (WWF) e il Carbon Disclosure Project (CDP).

    Si tratta di un riconoscimento molto importante per Goodman, che opera in Europa, Asia, America e Oceania e ha un approccio globale alla sostenibilità. Il gruppo ha inoltre varato una Sustainability Strategy basata su obiettivi scientifici a breve e lungo termine legati ai criteri mondiali ESG che prevedono espressamente la riduzione delle emissioni di carbonio. Le altre aree di attenzione identificate da Goodman riguardano la posizione e la circolarità dei propri immobili, la promozione della biodiversità e lo sviluppo di ambienti a misura d’uomo.

     

    Gli obiettivi di Goodman verso il 2030

    Goodman Europe ha scelto di concentrarsi sulle emissioni dirette e indirette, nell’ottica di dare un apporto reale e ambizioso alla lotta contro il cambiamento climatico. Gli impegni di Goodman approvati da SBTi prendono come anno di riferimento il 2019 e riguardano la riduzione delle emissioni Scope 1, Scope 2 e Scope 3, che classificano le diverse tipologie di emissioni.

    Per i primi due ambiti, che racchiudono le emissioni generate dalle attività aziendali come i viaggi dei dipendenti e il consumo energetico degli uffici, l’obiettivo di riduzione è del 70% entro il 2030.

    Lo Scope 3, invece, rappresenta il target più impegnativo, perché riguarda tutte le altre emissioni indirette relative alle attività aziendali, come quelle legate alla costruzione e al consumo energetico degli edifici in gestione. Goodman mira a ridurre le emissioni di Scope 3 del 55% entro il 2030: un obiettivo ambizioso, considerando che queste emissioni generalmente rappresentano la grande maggioranza dell’impronta di carbonio di un’azienda.

     

    Marie Maggiordomo, Head of Innovation & Sustainability di Goodman Europe, ha dichiarato al riguardo: “Il settore immobiliare globale ha un ruolo vitale nella protezione dell’ambiente e nella salvaguardia del suo futuro. Goodman in questo vuole essere d’esempio. Definire i nostri obiettivi su basi scientifiche, concentrandoci non solo sugli Scope 1 e 2, ma anche sul più impegnativo e sfidante Scope 3 è stata un’esperienza importante e formativa che ci ha consentito di comprendere a fondo le nostre emissioni e di pensare in modo innovativo a come possiamo seriamente ridurle. Il team Goodman fin da subito è stato motivato da questi obiettivi ed è insita nel nostro DNA la voglia di realizzarli”.

     

    La strategia: misurare, ridurre e compensare

    Per raggiungere questi obiettivi, Goodman ha messo in piedi una strategia climatica basata su tre principi: misurare, ridurre e compensare.
    I primi due in particolare sono fondamentali per l’azienda. Il processo SBTi, portato avanti in collaborazione con l’azienda di consulenza ambientale CO2logic, ha permesso a Goodman di analizzare le emissioni annuali di CO e di identificare le misure di riduzione più idonee ed efficaci. Queste includono l’aumento della produzione di energia rinnovabile in loco, l’eliminazione graduale del gas naturale e l’efficientamento dei sistemi di illuminazione e di riscaldamento in tutti gli asset esistenti.

    Goodman ha, inoltre, introdotto nei contratti di locazione con i propri clienti delle clausole green, che hanno lo scopo di promuovere un impegno condiviso di sostenibilità e che ad oggi includono diverse iniziative quali l’indicazione di un sustainability manager, l’incremento di utilizzo di energie rinnovabili, la riduzione dei rifiuti e la gestione efficiente dell’acqua.

    In aggiunta, Goodman si impegna a compensare il 100% delle emissioni residue sia attraverso l’acquisto di crediti di carbonio certificati ICROA (International Carbon Reduction and Offset Alliance), che mediante azioni locali concrete volte a preservare la biodiversità e realizzate in partnership con associazioni locali e ONG. 

     

    SBTi: l’iniziativa

    Lanciata nel 2015, l’SBTi nasce per supportare le organizzazioni a definire e impegnarsi concretamente nel raggiungere obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra in linea con le raccomandazioni scientifiche più recenti, fra cui limitare il riscaldamento globale a 1,5°C al di sopra dei livelli preindustriali entro il 2050. Le società con obiettivi di sostenibilità approvati da SBTi, attualmente più di 2000 in tutto il mondo, sono tenute a riferire annualmente le emissioni generate, nonché i progressi raggiunti circa i propri obiettivi.

  • COMUNICATO STAMPA – ICS Milan e Nexus presentano il catalogo “After School” con Massimiliano Rosolino: dalla creatività allo sport per aiutare la crescita dei ragazzi

    17 maggio 2022 – Venerdì 6 maggio, ICS Milan International School e il suo partner sportivo Nexus Sport Academy hanno presentato il loro palinsesto di attività extra-curriculari dedicato a tutti gli studenti della scuola e ai bambini esterni. Ospite d’eccezione per l’evento, il campione olimpico Massimiliano Rosolino, che ha tenuto alcune lezioni di nuoto seguendo i ragazzi in piscina.

    I nuovi corsi del catalogo “After School” 2022/2023 di ICS includono moltissime attività ricreative riguardanti danza, teatro, disegno, coro, musica, matematica, STEAM, circo, etc, ma anche corsi per la formazione di vere e proprie squadre scolastiche. A ciò si aggiunge Nexus Sport Academy, che offre numerosi corsi sportivi che spaziano dalle discipline acquatiche a quelle atletiche, dai giochi di squadra alle arti marziali. 

    Dopo la presentazione dei corsi, genitori e studenti si sono confrontati sia con i team di ICS e Nexus che con Massimiliano Rosolino, il quale ha condiviso la propria esperienza di vita come sportivo. In particolare, si è concentrato sui valori trasmessi dallo sport e sulle lezioni di vita imparate attraverso la pratica e la competizione. “L’attività sportiva permette ai ragazzi di imparare a gestire lo stress e il tempo a disposizione, a concentrarsi sugli obiettivi e ad accettare la sconfitta. L’obiettivo, infatti, non è rincorrere il successo – ha raccontato Rosolino – ma sfidare i propri limiti e trovare la costanza per andare sempre avanti”.

    Terminata la presentazione, i ragazzi hanno partecipato a una lezione preparata e seguita dal campione olimpico, nella piscina semi-olimpionica di ICS Symbiosis: “In ICS ho visto una realtà rara, una scuola che include nel suo percorso curriculare ed extra-curriculare lo sport. – ha affermato Massimiliano Rosolino – ICS e Nexus dimostrano che l’attività sportiva è una materia in più, una materia vincente che merita sempre dieci”.

     

    CHI SIAMO

    ICS Milan International School è la prima scuola dedicata a bambini e ragazzi da 1 a 18 anni che offre un curriculum di studi internazionale e un metodo di insegnamento basato sulla didattica esperienziale.

    Una scuola innovativa quindi, al servizio di un’ampia comunità di studenti di diverse nazionalità, culture e background, che punta su valori quali l’amicizia, il dialogo e l’inclusione.

    Presente su tutto il territorio di Milano e provincia con quattro sedi, ICS Milan International School  dal 2017 è parte di Globeducate, un network internazionale con oltre 55 scuole e più di 25.000 studenti in tutto il mondo.

    Nexus Sport Academy nasce nel 2018 per offrire a grandi e piccoli un ampio ventaglio di corsi dedicati, con spazi ad hoc tra cui piscine, palestre e spazi all’aperto. Alla base, la forte convinzione che lo sport insegni valori fondamentali come l’amicizia, la solidarietà, lo sviluppo armonico del corpo, la fiducia in se stessi e negli altri. Il Team di Nexus si impegna ogni giorno dunque per fare in modo che gli atleti di ogni età possano raggiungere questi preziosi obiettivi, ispirando le giovani generazioni a trascorrere una vita in movimento e a stare perfettamente a proprio agio in acqua così come sulla terra.

     

    LA PARTNERSHIP

    ICS Milan e Nexus collaborano per offrire ai giovani studenti della scuola attività sportive, salutari e nello stesso tempo formative. Oltre a corsi curriculari in piscina, l’ampio catalogo prevede esperienze extra-curriculari, sportive e non, dando l’opportunità a bambini e ragazzi di divertirsi, approfondire le proprie capacità e crescere in armonia. 

  • Rixalto Media spiega il digital marketing in maniera semplice

    cos'è il digital marketing?

    Oggi ovunque è possibile sentire parlare di digital marketing, sia su siti web o blog che nelle mail che riceviamo ogni giorno, così come i vari annunci pubblicitari che ci vengono sottoposti durante la navigazione.

    In questo articolo Rixalto Media ci aiuta a fare un po’ di chiarezza in proposito, parlandoci del cosa sia effettivamente il digital marketing nella maniera più semplice possibile.

     

    Cosa è il Digital marketing?

    Partiamo intanto con la definizione di digital marketing, ovvero l’insieme di tutte quelle attività e strategie che sfruttano il web per la promozione dei propri prodotti o servizi, nonché analizzare e prevedere l’andamento di mercato così da riuscire a pianificare offerte mirate per il cliente.

    Le strategie di digital marketing annoverano le attività di ottimizzazione per i motori di ricerca (in gergo “SEO”) così come l’utilizzo di strumenti messi a disposizione da Google quali il Keyword Planner di Google Ads, Google Trends ed alcuni strumenti per l’automazione dell’invio dell’email.

    Tali strumenti sono importanti perché, se ben sfruttati, consentono di affiancare alle tradizionali strategie di vendita anche le tecnologie digitali più efficaci.

    Ciò vale soprattutto per quei business che operano prevalentemente o esclusivamente online come nel caso degli e-Commerce. Qui in particolar modo è importante riuscire a conquistare importanti fette di mercato e raggiungere in maniera mirata il pubblico se si desidera crescere in maniera costante.

     

    Chi si occupa di mettere in pratica le strategie di Digital marketing?

    Certamente si tratta di aspetti che possono apparire alquanto complessi a chi non è del settore, e provare autonomamente ad ottenere dei risultati può essere controproducente se non si sa esattamente a cosa possa portare ogni singola azione intrapresa sul web.

    Meglio per questo affidarsi ad agenzie specializzate in digital marketing, trovi qui l’intervista del CEO di Rixalto Media in proposito, cosicché le strategie di posizionamento e conoscenza del tuo brand possano essere affidate a chi conosce bene questo settore ed è in grado di rappresentare un valore aggiunto per il tuo business.

     

    Un settore per il quale si registra un interesse crescente

    Quello del digital marketing è un settore particolarmente attivo ed in crescita negli ultimi anni, che fa registrare l’interesse di tutti quei soggetti che operano nel web a vario titolo e che desiderano ottenere maggiore visibilità.

    Tanti Infatti, dalle grandi aziende alle piccole imprese, dai commercianti ai liberi professionisti, hanno compreso le potenzialità del web e di conseguenza la necessità di riuscire a conquistare spazio e visibilità.

    Il digital marketing rappresenta dunque lo strumento giusto grazie al quale poter fare in modo da portare a conoscenza di una moltitudine di utenti ciò che si ha da offrire loro e al tempo stesso conquistare una importante fetta di mercato a discapito della propria concorrenza.

  • Claudio Descalzi: primo trimestre 2022, la crescita di Eni in un contesto di volatilità estrema

    La crescita di Eni nel primo trimestre 2022: l’AD Claudio Descalzi parla dei risultati conseguiti "in un contesto di estrema volatilità dei prezzi e di incertezza a causa della guerra in corso e delle tensioni internazionali".

    Claudio Descalzi

    Eni, rilevanti sviluppi strategici nel primo trimestre 2022: il focus dell’AD Claudio Descalzi

    Nel commentare la prima trimestrale 2022 l’AD Claudio Descalzi ripercorre "i rilevanti sviluppi strategici di Eni", capace di reagire "con rapidità alle mutate condizioni del mercato energetico facendo leva sulla dimensione globale del nostro settore upstream e sulle consolidate relazioni con i Paesi produttori per identificare nuove opportunità di forniture per l’Europa, incrementali e alternative a quelle esistenti". Nel trimestre sono stati chiusi "importanti accordi con Algeria, Egitto e Congo, e un altro ancora in Angola, che rafforzano ulteriormente le attività congiunte con le società di stato locali con l’obiettivo di promuovere maggiori flussi di export di gas naturale a beneficio dell’Italia e dell’Europa nel contesto della transizione verso un’economia decarbonizzata". È stato completato "con successo" l’iter di quotazione della consociata upstream norvegese Vår Energi di cui Eni detiene il 64% e lanciata con BP l’operazione di integrazione dei rispettivi rilevanti portafogli upstream in Angola. Procede anche il percorso di Plenitude, la controllata che integra le energie rinnovabili con il retail gas&power, verso "la quotazione entro il 2022 subordinata alle condizioni di mercato". Eni poi ha annunciato "la prossima costituzione di una impresa per la Mobilità Sostenibile che combinerà le nostre bioraffinerie, il nostro network di punti vendita multi-prodotto, multi-servizio e la relativa clientela". In merito Claudio Descalzi aggiunge come proprio grazie a Plenitude e alla Mobilità Sostenibile il Gruppo punti "ad offrire alla nostra clientela distintivi prodotti decarbonizzati e servizi sostenibili". Importante, infine, sottolineare come nel trimestre sia stata anche completata "con successo l’offerta iniziale di sottoscrizione presso il listino londinese delle azioni di NEOA, un veicolo che identificherà opportunità di acquisizioni nei settori della decarbonizzazione e transizione energetica".

    Claudio Descalzi: l’impegno di Eni nel garantire sicurezza e sostenibilità del sistema energetico

    È anche nei numeri del primo trimestre "la solidità e la resilienza" di Eni. Lo evidenzia l’AD Claudio Descalzi sottolineando il valore della performance registrata "in un contesto di estrema volatilità dei prezzi e di incertezza a causa della guerra in corso e delle tensioni internazionali". Rimanere "finanziariamente disciplinati" in un mercato caratterizzato da tale volatilità era quindi "cruciale" come osserva l’AD: "In tal modo abbiamo generato un free cash flow organico di 1,8 miliardi, nonostante i maggiori fabbisogni di capitale circolante connessi alla stagionalità delle vendite resi ancora più accentuati dall’aumento delle quotazioni delle materie prime". Non a caso Eni ha conseguito nel trimestre "un Ebit adjusted di Gruppo di €5,2 miliardi, con un incremento di €3,9 miliardi rispetto al primo trimestre 2021 dovuto al robusto andamento della E&P grazie al forte scenario prezzi, e di GGP sostenuto dalla crescita del business internazionale del GNL e dalla flessibilità del nostro portafoglio di approvvigionamento": numeri che, come ricorda Claudio Descalzi, riflettono gli "evidenti progressi" compiuti "nell’attuazione della nostra strategia volta a garantire sicurezza e sostenibilità del sistema energetico mantenendo il nostro forte impegno a una giusta transizione energetica e alla creazione di valore per i nostri stakeholders".

  • Caribe Bay: stagione al via il 28 maggio

    Sabato 28 maggio riapre Caribe Bay, tra i primi parchi a tema acquatico ad inaugurare la stagione estiva in Italia.

    Le novità di Caribe Bay

    Esteso su un’area di 80.000 mq nel Lido di Jesolo, a due passi da Venezia, Caribe Bay è un’oasi caraibica con spiagge di sabbia bianca, ombrelloni, chiringuitos, invitanti lagune dalle acque cristalline e 27 attrazioni acquatiche e non immerse nella vegetazione tropicale.

    Tante le novità della stagione, a cominciare dagli spettacoli dal vivo, da sempre punto di forza di Caribe Bay, grazie ad un cast di 25 artisti tra ballerini, acrobati e circensi. Da non perdere il nuovo musical Swing Circus, in scena sul palco della Arena Show: una vecchia radio suonerà una melodia d’altri tempi e, come per magia, il teatro si trasformerà in una coinvolgente festa con coreografie e costumi originali dal tipico fascino retrò. Anche lo scenografico Galeone Pirata nel cuore del parco farà da cornice ad un nuovo show: si tratta di Mermaids, avvincente spettacolo ispirato alla conquista di una nuova terra, che vedrà Pirati e Sirene alle prese con acrobazie mozzafiato, numeri con il fuoco e spericolati tuffi che lasceranno nello stupore grandi e piccini.

    Nuovi giochi nell’area Pirates’ Bay

    E a proposito di piccoli pirati all’arrembaggio, dopo l’anteprima dello scorso anno si arricchisce con nuovi giochi l’offerta di Pirates’ Bay, l’area del parco dedicata ai più piccoli. Una baia d’acqua trasparente circondata da una spiaggia di sabbia bianca che custodisce ben 13 attrazioni differenziate per bambini di tutte le età. I genitori potranno godere di tutto il relax dei Caraibi sotto gli ombrelloni circondati dalle palme: a loro disposizione una comoda nursery con scalda pappe e biberon, fasciatoi, servizi igienici a misura di bambino, una zona dedicata all’allattamento e tutto il necessario per prendersi cura dei propri piccoli.

    La nuova Playa Paraiso

    Spazio anche a chi desidera trascorrere una giornata veramente speciale, all’insegna di servizi esclusivi e nella massima riservatezza: quest’anno, infatti, Caribe Bay inaugura Playa Paraiso, una terrazza con sabbia finissima realizzata sopra una cascata, in posizione panoramica, con 4 Cabanas dotate di tanti comfort per vivere la propria giornata all’insegna del relax. L’area, ad accesso privato, permette di approfittare di una serie di vantaggi particolari, tra cui: un servizio di accoglienza dedicato, parcheggio riservato, ingresso prioritario, piscina idromassaggio ad uso esclusivo e salta coda alle attrazioni più richieste.

    Le parole di Luciano Pareschi, CEO e Founder Caribe Bay

    Luciano Pareschi, CEO e Founder di Caribe Bay, dichiara: “Ripartiamo con una grande voglia di rivincita e tante novità. Nonostante le difficoltà degli ultimi anni abbiamo continuato ad investire per garantire un livello eccellente, allineato ai migliori parchi divertimento del mondo, valorizzando in questo modo tutto il sistema dell’offerta turistica del territorio. Siamo già online con il nuovo sito che propone un assaggio virtuale delle atmosfere e delle sensazioni che si vivono al parco e che permetterà di migliorare significativamente l’esperienza dei visitatori con nuove applicazioni”.

    Parco pluripremiato

    Con una media di 200.000 visitatori a stagione, Caribe Bay a pieno regime occupa 200 dipendenti ed è l’azienda più grande di Jesolo: il parco ha ricevuto per 13 volte su 19 edizioni il premio come Miglior Parco Italiano ai Parksmania Awards, gli oscar dei parchi divertimento, ed è inserito nella rosa dei 7 migliori parchi acquatici al mondo, area EMEA, nelle classifiche 2019 di IAAPA – organizzazione che rappresenta oltre 6.000 parchi in più di 100 Paesi.

    Caribe Bay sarà aperto fino all’11 settembre insieme all’adiacente Caribbean Golf, minigolf tematizzato con 24 buche immerso tra tesori nascosti e corsari pronti all’arrembaggio. Il Vanilla Club, punto di riferimento della nightlife jesolana, aprirà la stagione il 18 giugno.

  • Atitech – ITA Airways, dietro l’operazione guidata da Gianni Lettieri la volontà di creare un Polo italiano

    In attesa dell’aggiudicazione del bando, Atitech ha siglato un accordo con ITA Airways sul futuro del ramo maintenance Alitalia. Gianni Lettieri: "Contratto base su cui lavorare per il futuro".

    Gianni Lettieri

    L’impegno di Gianni Lettieri: "Garantiremo priorità di servizi e alta qualità"

    Non perde tempo Atitech, che mette un altro tassello nel processo di acquisizione del ramo manutenzione Alitalia. Dopo aver presentato ad ITA Airways un’offerta vincolante, il Presidente Gianni Lettieri ha sottoscritto con la compagnia di bandiera un contratto preliminare finalizzato a identificare servizi e tariffe inerenti alle attività acquisite. La notizia è stata annunciata dallo stesso imprenditore lo scorso 14 marzo, con la MRO di Capodichino che nel frattempo attende il verdetto del bando indetto da Alitalia. Se l’operazione dovesse concludersi con successo, il contratto prevede un impegno a lungo termine basato sulle condizioni generali dello Standard Agreement (pubblicato da IATA – Edizioni 2013 e 2018), con tutte le eccezioni, deroghe e condizioni speciali indicate all’interno della normativa dettata dalla UE in materia. "La sottoscrizione di questo contratto preliminare di servizi con ITA Airways – ha dichiarato il Patron di Atitech Gianni Lettieriè la base su cui lavorare per il futuro delle due società. Atitech supporterà la compagnia con massimo impegno e professionalità garantendo priorità di servizi e alta qualità".

    Verso un Polo unico delle manutenzioni, Gianni Lettieri: "Infrastruttura strategica"

    "Atitech – prosegue – si porrà inoltre l’obiettivo di riportare a Fiumicino una platea di compagnie aeree di livello internazionale, come fatto in passato con il proprio rilancio sull’aeroporto di Capodichino". Un progetto ambizioso quello di Gianni Lettieri, che ha già ricevuto il benestare delle sigle sindacali. A febbraio la firma di un pre-accordo che prevede la collaborazione di entrambe le parti allo scopo di assicurare all’azienda un contratto pluriennale in esclusiva su tutta la manutenzione degli aeromobili. Con Atitech che, dal canto suo, si è impegnata a valorizzare i dipendenti Alitalia e salvaguardare i livelli occupazionali del settore. La creazione di un Polo unico italiano dedicato alla manutenzione aeronautica l’obiettivo finale del Presidente Atitech: "L’impegno – conclude Gianni Lettierisarà quello di dotare l’Italia di una infrastruttura strategica per le manutenzioni aeronautiche, dalla manutenzione di base alla linea, dai motori ai componenti, come esiste nei principali Paesi Europei".

  • Artis Rubinetterie al Fuorisalone 2022

    In occasione della Milano Design Week, in programma dal 6 al 12 giugno, l’azienda bresciana porterà i suoi prodotti in quattro location differenti.

    Motivazione ed entusiasmo spingono Artis sempre più avanti nel panorama delle rubinetterie italiane più attive nel tessere collaborazioni. A conferma del fervore creativo che negli ultimi anni ha portato il marchio ad affermarsi nel mondo del design, l’azienda bresciana parteciperà alla Milano Design Week in quattro differenti contesti.

    Evento clou per il brand sarà il lancio della nuova collezione firmata da Luciano Galimberti, presidente dell’ADI, contraddistinta dalla possibilità di personalizzare il rubinetto attraverso leve di design evocative, in grado di oltrepassare la mera funzionalità oggettuale. “Emozioni da toccare”, questo il nome della serie che introduce un rapporto inedito tra un approccio emozionale e il gesto ordinario di relazione con il rubinetto, verrà presentata nella suggestiva cornice del Castello Sforzesco mercoledì 8 giugno alla presenza del designer e del direttore commerciale di Artis Fabio Brignone, all’interno dell’evento DDN Hub.


    L’assodato sodalizio con Simone Micheli verrà sancito, invece, dalla presenza della rubinetteria all’Hybridrestaurant, nell’ambito di Hotel Regeneration. Un posto d’onore sarà riservato a OGGETTO, la serie di miscelatori e accessori bagno portavoce dei valori rappresentati dalla sinergia progettuale tra il marchio e l’affermato architetto.

    I prodotti Artis, infine, saranno valorizzati anche da Dainelli Studio, che metterà in mostra la serie BOCCACCIO7 da loro disegnata all’interno dello spazio di un’azienda partner, e da MobilDuenne, che nei mobili bagno ospitati nel suo stand al Salone del Mobile inserirà alcuni miscelatori made in Brescia.

    artisitaly.com

  • Collegamenti marittimi tra il nord e il sud Italia: informazioni pratiche

    Il profumo del mare è già nell’aria! La tanto attesa estate e sospirate vacanze sono ormai prossime. Probabilmente stai contando i giorni che ti separano dal goderti appieno giorni di relax su di una qualche spiaggia sotto il piacevole sole. Sei alla vogliosa ricerca di una località che unisca luoghi incantevoli di mare a meravigliosi paesaggi e località tutte da visitare e scoprire? Vorresti visitare anche posti lontani da te e che forse credi siano difficilmente raggiungibili?

    Se hai desiderio di godertele nel Sud Italia, come nella bellissima isola della Sicilia, ma vivi in una regione del Nord Italia e non vuoi usare l’aereo come mezzo di trasporto, non pensare assolutamente che non sia fattibile raggiungerla!

    Collegamenti marittimi

    Potrai ricrederti immediatamente sapendo che il Nord e il Sud Italia sono ben collegate anche con ottimi collegamenti marittimi. Si, ogni angolo della nostra bellissima penisola è a portata di mano. Valuta subito di programmare le tue vacanze in terre stupende ed affascinanti come la Sicilia e la Liguria. Questo perché il collegamento marittimo che unisce terre così lontane è nella tratta Genova-Palermo. Prenota i biglietti su www.traghettogenovapalermo.it.

    Potrai così rimanere rapito dalla meravigliosa Palermo, dai suoi vicoli, quartieri e mercati unici al mondo come Ballarò. Di lì andare alla scoperta di posti di mare incantevoli come Mondello, la Riserva dello zingaro, San Vito lo Capo e Cefalù. Oppure cogliere occasione in quest’estate per scoprire le bellissime Cinque Terre in Liguria e lasciarsi affascinare da località turistiche come Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.

    Compagnie marittime

    Tra il porto di Genova e il porto di Palermo sono 2 le compagnie che le collegano attravero i nostri mari: la SNAV e la GNV (Grandi Navi Veloci).

    La compagnia SNAV mette a disposizione il suo traghetto Cruise Ferry in grado di trasportare anche i propri mezzi di trasporto come autoveicoli, camper e motocicli. La partenza da Genova è sempre alle ore 23.00 per un viaggio della durata di circa 20 ore. Ovviamente si può contare su comode sistemazioni per pernottare in cabine sia esterne sia interne o suite, tutte pensate per ospitare un massimo di 4 persone in ciascuna. Durante il viaggio potrete avvalervi piacevolmente di ristorante di cucina mediterranea, ristorante self-service e snack bar che per l’intrattenimento serale offre bevande e cocktails. Inoltre sono a disposizione sul traghetto perfino alcuni negozi in cui dedicare alcune ore lungo il percorso.

    La compagnia GNV rende disponibili per questa tratta 3 differenti tipologie di sistemazione: in poltrona (comode sedute numerate con schienale reclinabile e poggiapiedi all’interno di un salone climatizzato ed anche dotato di TV), in cabina o in suite. Le cabine sono pensate per un massimo di 4 persone, anche disposte in letti singoli a castello o matrimoniale mentre le suite dispongono anche di salottino e balcone privato. Durante il viaggio per la ristorazione ci si può avvalere di un ristorante, di un self-service, di una pizzeria e di uno snack bar; mentre per l’intrattenimento di un cinema, un piano bar e sale giochi per adulti e per bambini. Anche i nostri cari amici a quattro zampe sono i benvenuti.

    Per l’imbarco è richiesto essere presso il terminal di partenza un’ora prima della partenza e 2 ore prima in caso di imbarco anche di un proprio mezzo di trasporto.

    Cosa aspetti? Non lasciarti scappare l’occasione di trascorrere il prossimo periodo estivo nelle top destinazioni italiane per le vacanze. Nessun posto è troppo lontano da casa tua. I collegamenti marittimi ti aspettano!

  • CNU primaverili di Cassino: fioccano medaglie per gli atleti di Karate e Taekwondo del CUS Bergamo

    Primi due giorni di gare per i Campionati Nazionali Universitari 2022 di Cassino, e già ottimi risultati per gli atleti del CUS Bergamo: sabato 14 e domenica 15 maggio sono state disputate le competizioni di Karate e Taekwondo, specialità in cui gli sportivi orobici hanno visto aggiudicarsi ben 6 medaglie, 1 oro, 1 argento e 4 bronzi.

     

    Le gare delle due discipline hanno premiato, per il Karate Femminile – Categoria Kumite Seniores +68 kg, Camilla Petruzzi con l’oro ed Eleonora Petruzzi con l’argento.

    Gli atleti Riccardo Bomei (-75 kg), Patrizio Rovelli (-84 kg) e Fabio Mazzoleni (-94 kg) hanno conquistato il bronzo nel Karate Maschile – Categoria Kumite Seniores.

    Bronzo anche a Debora Damiani, sempre Categoria Seniores (-57 kg), ma per il Taekwondo Femminile.

     

    Della durata di dieci giorni, dal 13 al 22 maggio 2022, i CNU primaverili si stanno svolgendo a Cassino, che ospita per l’occasione oltre 3.000 studenti-atleti provenienti da 70 università italiane.

  • NFT cosa sono i token non fungibili?

    Cos’è un NFT?

    Un NFT è un bene digitale da collezione. Come un oggetto da collezione fisico, gli oggetti da collezione digitali sono dimostrabili unici, autentici e posseduti, conferendogli un valore intrinseco agli occhi dei collezionisti.

    Nel caso dell’arte digitale, un NFT è un token digitale che è indissolubilmente legato all’opera d’arte utilizzando la tecnologia blockchain e include dettagli importanti sulla provenienza e l’autenticità dell’opera d’arte in un modo che non è falsificabile.

    La grafica digitale in questa forma ha diversi vantaggi chiave:

    Autenticità – L’autenticità dell’opera d’arte è pubblicamente accessibile e verificabile. Poiché queste informazioni non possono essere modificate, il creatore o il collezionista possono essere certi che l’autenticità può sempre essere dimostrata.

    Edizioni veramente limitate – L’artista ora ha la possibilità di emettere solo un numero limitato di copie firmate e autentiche della propria opera d’arte digitale, differenziandole da una copia che qualcuno potrebbe ottenere con altri mezzi.

    Proprietà – Poiché l’opera d’arte digitale è collegata a un NFT, un collezionista può ora assumerne la proprietà e conservarla in un portafoglio digitale. Il token è vendibile su qualsiasi mercato secondario online.

    Liquidità – La possibilità di vendere, scambiare o inviare l’opera d’arte a chiunque, senza alcuna restrizione stabilita da un’autorità centrale. Allo stesso modo in cui le criptovalute vengono scambiate, l’arte digitale può essere venduta e scambiata in un modo simile.

    Provenienza – La storia della proprietà dell’opera d’arte è completamente tracciata sulla blockchain. La cronologia di proprietà di una creazione influirà sul suo valore attuale e futuro, che ora è sempre disponibile online.

    Le opere in formato NFT contengono il file dell’opera digitale, la firma dell’artista, l’ora della creazione e tutte le successive transazioni relative all’opera (es. provenienza). Queste informazioni identificabili possono essere trovate nel contratto intelligente di un NFT.

    NFT e blockchain
    Le NFT esistono e sono autenticate tramite una ” blockchain “, che è un database online accessibile al pubblico non di proprietà di alcuna autorità centrale, in cui i dati non possono essere modificati. La tecnologia Blockchain fornisce il meccanismo per il quale gli NFT vengono autenticati allegando digitalmente una firma permanente e una provenienza accertata a un’opera d’arte digitale.

    La blockchain più popolare che attualmente abilita la tecnologia NFT è la blockchain di Ethereum . I token NFT su Ethereum aderiscono a uno standard chiamato: ERC-721 , dando agli NFT maggiore accessibilità e liquidità.

    Perché collezionare arte digitale abilitata per NFT?

    Ci sono diversi motivi per collezionare arte digitale abilitata per NFT:

    Mostra online : sono disponibili numerose opzioni virtuali per visualizzare le tue opere d’arte, come gallerie virtuali, mostre ed eventi che esistono online.

    Divertirsi in spazi fisici – Puoi visualizzare la tua opera d’arte NFT nel tuo spazio personale, utilizzando una cornice digitale come Meural .

    Investimento a lungo termine – Proprio come l’arte fisica, l’arte digitale è un veicolo di investimento, non correlato ad altre classi di attività. Le opere d’arte possono essere rivendute a scopo di lucro sui numerosi mercati secondari pubblici, con i collezionisti che già realizzano ritorni di 10x+ in pochi mesi.

    Sostenere le arti – L’arte digitale trascende i confini, consentendo agli artisti di raggiungere un pubblico di collezionisti globale. I proventi dell’acquisto di arte digitale vanno direttamente al sostegno degli artisti e alla creazione di un futuro per la creatività digitale.

    La gioia di collezionare – Il motivo principale per investire in un’opera d’arte, fisica o digitale, è la connessione e il fascino. Lascia che il tuo occhio e il tuo cuore ti guidino.

    Approfondimento su Nft: https://www.nftcode-it.com

  • AL VIA UNA NUOVA EDIZIONE DI “A TAVOLA CON… EVOLUZIONE DEL FOOD & BEVERAGE IN ITALIA” DI UNIVERSITÀ DELLA BIRRA E LIUC BUSINESS SCHOOL

    Dopo il successo dello scorso anno, Università della BirraTM, il Centro di Formazione d’eccellenza del Gruppo HEINEKEN Italia, e LIUC Business School rinnovano la collaborazione per una nuova edizione di “A tavola con… – Evoluzione del Food & Beverage in Italia”, il progetto formativo in cui discutere, condividere le best practice e interrogarsi sul futuro del settore, con docenti e professionisti.

    Finito lo stato di emergenza, venuto meno l’obbligo di green pass e mascherine per i clienti nei locali, allentate le restrizioni alla mobilità dentro e fuori i confini nazionali. Ma anche tensioni geopolitiche e pressioni dai mercati, accelerazione sulla digitalizzazione, nuovi trend di consumo e tecnologie. Tra opportunità e criticità, i professionisti del food & beverage si stanno muovendo in un panorama di costanti, rapidi e a volte inaspettati cambiamenti. Ma qual è il nuovo volto della distribuzione di cibo e bevande? Quali i profili di competenza, i ruoli e i meccanismi necessari per un’impresa a prova di futuro? E come avere successo, quindi, in questo new normal?

    Per rispondere e dare ai professionisti del settore tutte le competenze e gli strumenti per gestire business solidi, l’Università della Birra, innovativo hub di formazione professionale promosso da HEINEKEN Italia, e la LIUC Business School attiva presso la LIUC – Università Cattaneo, punto di riferimento nazionale per la formazione universitaria in Economia Aziendale e Ingegneria Gestionale, rinnovano la loro collaborazione avviando una nuova edizione di “A tavola con… – Evoluzione del Food & Beverage in Italia”.

    Dopo il successo del 2021, questo progetto formativo condiviso torna con un nuovo ciclo di incontri dall’approccio pratico, che, grazie ai contributi d’eccellenza di docenti e professionisti, offre ai partecipanti uno sguardo privilegiato sui più importanti temi per il settore, approfondendo tendenze emergenti, analizzando scenari e prospettive future sulla base degli eventi degli ultimi mesi, ma anche e soprattutto offrendo strumenti operativi di analisi e azione, di gestione e problem solving.

    «L’Università della Birra nasce con la volontà di mettere a disposizione dei professionisti del fuori casa e della distribuzione moderna uno spazio di formazione, condivisione e confronto, e soprattutto tutte le competenze culturali, commerciali, manageriali e digitali indispensabili per condurre le loro attività – afferma Massimo Furlan, Direttore dell’Università della Birra. Per questo siamo entusiasti di tornare a lavorare con la LIUC Business School per un nuovo ciclo di incontri di “A tavola con… – Evoluzione del Food & Beverage in Italia”. Partendo dall’analisi degli ultimi trend, le notizie di attualità e le principali dinamiche italiane ed estere, gli incontri saranno occasione per disegnare il futuro del settore, imparando a riconoscere opportunità e criticità, al fine di migliorare il proprio business e non lasciarsi trovare impreparati davanti agli eventi che, come la storia più recente ci insegna, possono stravolgere la nostra quotidianità senza alcun preavviso».

    «Questo prezioso ciclo di incontri sarà l’occasione per fare il punto su come il comparto stia attraversando questa fase di grande turbolenza degli scenari globali e su come stiano cambiando le regole della competizione di mercato e i meccanismi di matching tra consumo e produzione/distribuzione – racconta il Prof. Massimiliano Serati, Direttore della Divisione Ricerca Applicata e Advisory della Liuc Business Schoole creerà la possibilità di delineare ipotesi di ottimizzazione delle strategie per gli operatori del settore».

    La nuova edizione di “A tavola con… – Evoluzione del Food & Beverage in Italia” si aprirà martedì 17 maggio con l’incontro “Il turismo gastronomico dopo la pandemia. Quanto, come e dove” curato da Massimiliano Serati, Direttore della Divisione Ricerca Applicata e Advisory della LIUC Business School. Il turismo gastronomico rappresenta infatti una delle componenti più attive e dinamiche della domanda turistica: da più di 10 anni costituisce un trend in crescita per volumi d’affari ed è in continua evoluzione, per quanto riguarda le pratiche di consumo e l’approccio alla fruizione dell’esperienza turistica. La pandemia globale sta accelerando alcuni di questi trend, cancellandone altri e in generale è andata modificando i desiderata del visitatore nella direzione delle cosiddette esperienze trasformazionali. Quindi cosa aspettarsi per il futuro? Il Prof. Massimiliano Serati guiderà nell’analisi del quadro attuale e prospettico della domanda di turismo gastronomico, individuando i meccanismi ottimali di adattamento dell’offerta al fine di cogliere le nuove opportunità e rafforzare la propria presenza sul mercato.

    Il ciclo di incontri proseguirà poi il 6 luglio con “Continuità e sviluppo delle imprese famigliari”, curato da Fernando Alberti, Professore Ordinario di Economia Aziendale alla LIUC – Università Cattaneo, che aiuterà a comprendere punti di forza e di debolezza di queste realtà molto diffuse in Italia e capire come tutelarle e valorizzarle. Per il terzo appuntamento, “Nuovi modelli di consumo. Scenari e prospettive”, del 15 settembre, tornerà il professor Massimiliano Serati per capire come intercettare una domanda su cui trend di lungo periodo e nuovi scenari stanno inevitabilmente incidendo. A chiudere il ciclo di incontri, il 17 ottobre, sarà il professor Ferdinando Alberti, con “Diventare un subscription business. Perché i modelli di business in abbonamento sono il futuro della distribuzione di cibo e bevande?”.

    UNIVERSITÀ DELLA BIRRA™. L’Università della Birra™ è un progetto promosso da HEINEKEN Italia. Costituita a fine 2017, si pone l’ambizioso obiettivo di generare cultura, implementare valore e creare nuove opportunità di business per la filiera di riferimento attraverso la divulgazione di know-how e la costruzione di solide competenze professionali. La formazione, rivolta ai professionisti attivi nel canale Ho.Re.Ca. e nella distribuzione moderna e ai dipendenti dell’azienda, mette a sistema il patrimonio di conoscenze accumulato da HEINEKEN Italia nel corso della sua storia e ulteriori preziose expertise derivanti dalla sinergia con quattro parti. Cultura Birraria, Competenze Commerciali, Competenze Manageriali e Trasformazione Digitale: questi i 4 pillars su cui ruota l’offerta formativa attraverso un percorso di apprendimento teorico e pratico, proposto con codici e linguaggi innovativi e costantemente aggiornato nei contenuti, nelle tecnologie e nelle modalità di fruizione (in aula e online). Il corpo docenti comprende sia professionisti di HEINEKEN Italia sia esperti coinvolti nel progetto in qualità di visiting professor.

    Università della Birra™ è un servizio di formazione a cura di HEINEKEN Italia S.p.A. che non rilascia titoli o attestati avente valore legale.

    Per ulteriori informazioni: www.universitadellabirra.it

  • Lato, Machine Head Warning

    il singolo che anticipa l’uscita dell’atteso nuovo album

    A distanza di qualche anno dall’album “Out of the Dark” è in arrivo il nuovo singolo “Machine Head Warning” in uscita il 13 maggio 2022 per AltRo Records, il primo di tre capitoli visivi che anticipano l’uscita dell’atteso nuovo album “KARISMA”.

    “Machine Head Warning” con il suo riff ossessivo e il groove spezzato dai ritornelli richiama un sound dal sapore rock funk anni 70, lasciando che le melodie tinteggino un ritmo primordiale pennellato da un’affascinante sezione fiati.
    Preparatevi a nutrire le vostre orecchie!
    “Karisma” è stato registrato a Milano alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani e co-prodotto dai Lato e da Antonio “Cooper” Cupertino al San Pedro Studio e masterizzato da Giovanni Versari.

    LATO riunisce diverse influenze musicali fondendole in una forma originale di rock. Voce, chitarre e linee ritmiche si intrecciano accuratamente con un tocco di ‘elettronica’ e vanno di pari passo con una naturale propensione alla psichedelia. LATO è il risultato di una lunga esperienza underground che ha permesso alla band di raggiungere ora un suono maturo, estremamente espressivo e sofisticato.

    Apprezzati in Europa e negli Stati Uniti, dal vivo sono una live band da non perdere.

    https://www.latosounds.com/
    https://m.facebook.com/Latosounds
    https://www.youtube.com/channel/UCzMIrckik0_9s14JXA4-4Eg

     

  • One Express investe nelle energie rinnovabili

    Il ricorso all’installazione di pannelli fotovoltaici nei principali Hub conferma la capacità del Primo Pallet Network Italiano per Qualità di conciliare il business con scelte strategiche all’insegna della sostenibilità

     

    L’adozione di politiche aziendali green e virtuose sono ormai alla base della vision di One Express, il Primo Pallet Network Italiano per Qualità che riunisce oltre 130 aziende di trasporto su tutto il territorio nazionale. Il Gruppo che con tre Hub centrali localizzati a Bologna, Milano e Napoli, garantisce consegne in 24/48/72 ore in tutta Europa e Italia, è da anni protagonista di progetti eco-friendly capaci impattare positivamente sull’ambiente e la collettività. Dallo sviluppo al lancio di ONE FOREST, fino all’adozione nella sede di Bologna del primo bicchiere realizzato in Rps (polistirolo riciclato), One Express prosegue nel suo percorso attivo verso la sostenibilità e l’impatto zero puntando anche sulle energie rinnovabili con l’obiettivo di ridurre le emissioni di carbonio prodotte nei propri stabilimenti.

     

    Presso l’Hub di Milano a Torrevecchia Pia (PV) è stato recentemente installato un impianto fotovoltaico con potenza nominale di 260 kWP, con una produzione annua stimata di 304 kWh e una conseguente riduzione di emissione di C02 prevista nella misura di 163 kg. Performance positive che si aggiungono alle prestazioni degli altri impianti fotovoltaici che One Express sta avviando nell’ottica di sviluppare un business sempre più sostenibile. A Bologna, presso la sede centrale della One Express, sono presenti due impianti termosolari, uno al blocco 9.6 e l’altro al blocco 9.7. Il primo ha una potenza nominale di 8 kWp, con una produzione annua stimata di 9,917 e una riduzione di emissione di C02 prevista nella misura di 5,355 kg. Il secondo, invece, presenta una potenza nominale di 10 kWp, con una produzione annua stimata di 12,396 kWh e una riduzione di emissioni prevista nella misura di 6,694 kg.

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • One Forest: un albero per il futuro

    In collaborazione con Progetto Natù, One Express lancia “ONE FOREST”. L’iniziativa che parte da Bentivoglio (BO) coinvolgerà anche altri comuni italiani con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni alla cura dell’ambiente. Previsti momenti di formazione nelle scuole elementari e medie e la messa a dimora di 20.000 alberi con il coinvolgimento diretto degli studenti

     

    Rendere il mondo più verde per garantire alle future generazioni un pianeta migliore. È la mission dell’iniziativa “ONE FOREST”, il progetto realizzato da One Express, il primo Pallet Network italiano per Qualità, una realtà da sempre attenta all’ambiente che la circonda e capace di coniugare scelte di business con azioni positive per la collettività, realizzando partnership con le amministrazioni e gli enti dei territori su cui opera quotidianamente.

     

    Da Bologna a tutta Italia. L’iniziativa che prevede la messa a dimora di alberi per la rinaturalizzazione del territorio e la compensazione di C02, parte e nasce a Bentivoglio e San Giorgio Di Piano (BO) dalla collaborazione tra One Express che qui ha la propria sede centrale e Progetto Natù. L’obiettivo è creare un percorso di sviluppo sostenibile coinvolgendo attivamente i più giovani nella cura dell’ambiente e nell’ampliamento del verde nelle aree urbane della propria città. Saranno così organizzati momenti di formazione e sensibilizzazione nelle scuole elementari e medie e successivamente gli studenti saranno coinvolti nell’attività di piantumazione nelle zone individuate.

     

    Un progetto di grande valenza sociale che One Express ha deciso di proporre a tutti i 130 Affiliati che compongono il proprio Network. Con l’ausilio dei Comuni d’Italia potranno aderire, con un contributo, all’iniziativa per la diffusione di una nuova cultura ambientale e la piantumazione di alberi, realizzando così forestazione urbana compensativa al fine di conferire un valore aggiunto al proprio territorio, ottenendo effetti climatici positivi sia a livello locale che globale. “Lavoriamo per lasciare un futuro migliore ai nostri figlicommenta Roberto Taliani, responsabile marketing e comunicazione di One Express –. Entro il 2030 le comunità dovranno raggiungere un regime di sostenibilità riducendo drasticamente l’impatto inquinante. Crediamo fortemente che sensibilizzare i più giovani possa favorire i processi futuri, mentre donando alberi alla natura riduciamo la C02 e miglioriamo la qualità della vita nelle città italiane”.

     

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • Ideal Standard: praticità e bellezza nelle proposte dell’azienda, l’approfondimento

    Il buon design crea lo sfondo per una piacevole vita, uno spazio sicuro per la quotidianità e l’amore: la vision di Ideal Standard, protagonista di una importante storia ultra-centennale.

    Ideal Standard

    Ideal Standard: l’impegno della storica azienda nel rimodellare le principali dinamiche del vivere moderno

    Leader nella produzione di soluzioni per il bagno, Ideal Standard è riuscita nel corso della sua storia ultra-centennale a plasmare il futuro del Modern Living puntando sull’innovazione e sulla qualità dei prodotti: l’azienda propone soluzioni all’avanguardia, progettate per rendere l’ambiente sempre più sicuro, sostenibile e confortevole. Dai sanitari alla rubinetteria, ma anche cabine e piatti doccia, vasche, mobili, ceramiche e accessori per il bagno: l’ottica di Ideal Standard è conciliare nelle proprie proposte funzionalità e design per garantire risposte rapide ed efficaci alle necessità attuali e future dei clienti.

    La storia ultra-centennale di Ideal Standard si riflette nelle proposte più recenti

    Ideal Standard si avvale di numerose collaborazioni con università, architetti, urbanisti e imprese di costruzione di primo piano per migliorare, attraverso la qualità delle proprie proposte, la vita delle persone. L’azienda è presente in oltre 100 Paesi: negli undici siti produttivi dislocati tra Europa, Medio Oriente e Nord Africa lavorano quotidianamente oltre 8.500 professionisti dando continuità alla sua importante storia ultra-centennale costellata di numerosi riconoscimenti. Ideal Standard prenderà parte alla 60esima edizione del Salone del Mobile, in programma dal 7 al 12 giugno negli spazi di FieraMilano a Rho. Nell’occasione sarà presentata la linea Atelier Collections che include anche la collezione di ceramiche Calla e la gamma di miscelatori Joy Neo: proposte recenti in cui emerge la vision dell’azienda, improntata sull’attenzione al cliente, il pionierismo nell’innovazione che ne contraddistingue la storia e lo sguardo proiettato costantemente al domani.

  • L’impegno di ICS Maugeri S.p.A. nella ricerca long Covid e nella riabilitazione personalizzata

    Sono ancora tante le incognite sul long Covid, ma la ricerca scientifica portata avanti da ICS Maugeri S.p.A. continua a fare progressi per garantire ai pazienti una giusta assistenza e una riabilitazione personalizzata.

    ICS Maugeri S.p.A.

    All’ICS Maugeri S.p.A. studi scientifici sul long Covid

    Tra le incognite che restano ancora senza risposta sul Coronavirus, ci sono anche i disturbi e le manifestazioni cliniche che persistono dopo la fase acuta della malattia: il long Covid è infatti una condizione ancora troppo sottovalutata. Nonostante ciò, le conoscenze scientifiche sugli effetti a lungo termine avanzano velocemente. “In questi due anni – conferma Walter Ricciardi, Direttore scientifico di ICS Maugeri S.p.A. e consulente del Ministro Speranza – c’è stato un vero e proprio boom di ricerca scientifica sul Covid agli Istituti clinici scientifici Maugeri. Accanto alla ricerca che normalmente svolgiamo si è aggiunta anche quella sul Sars-CoV-2, tanto che i dati ministeriali ci riportano al settimo posto per produzione scientifica sul tema, tra i circa 40 Irccs presenti in Italia”. Attraverso una prima fase di assistenza offerta ai pazienti Covid-19, specialmente nella prima ondata, si è poi passati ad approfondite attività di ricerca. In ICS Maugeri S.p.A., spiega Ricciardi, “siamo stati tra i primi a codificare, attraverso studi scientifici, il Long Covid, ovvero le conseguenze che permangono dopo la fase acuta della malattia e che possono manifestarsi nei bambini come nei fragili, ma anche in persone giovani o che non hanno avuto manifestazioni particolarmente gravi”.

    ICS Maugeri S.p.A.: l’importanza di una riabilitazione adeguata

    ICS Maugeri S.p.A. ha mostrato il massimo impegno anche nella riabilitazione post-Covid: è ormai appurata l’utilità di un adeguato periodo di riabilitazione in grado di consentire ai pazienti un reale recupero delle attività quotidiane. “Ogni patologia, e l’infezione da Sars-CoV-2 in particolare, può dare conseguenze a lungo termine, perché ogni danno di funzione di un organo provoca forme di disabilità, e diversi pazienti hanno un diverso impatto”, ha spiegato Michele Vitacca, primario di Pneumologia all’IRCCS Maugeri Lumezzane (BS) e tra gli autori delle prime attività di ricerca sul long Covid e sull’efficacia della riabilitazione. Affinché la sintomatologia possa regredire, la riabilitazione post-Covid è quindi decisiva: le attività riabilitative sono fondamentali, devono essere precoci e adattate alle esigenze del paziente. “Fondamentali, secondo la nostra esperienza – conclude Vitacca – si sono dimostrate essere le terapie riabilitative personalizzate e iniziate precocemente, possibilmente già direttamente nelle Aree Covid”.