Autore: Redaclem

  • Il Palazzo storico del Credito Bergamasco ospita “Amore e Psiche, la favola dell’anima”

    Parole, danza e musica per raccontare una storia che ha saputo tramandarsi nei secoli, attraversando ogni forma d’arte. Venerdì 13 aprile, dalle 18.00 alle 19.00, la Fondazione Credito Bergamasco Banco BPMospita, presso il Palazzo Storico in Largo Porta Nuova, la rappresentazione “Amore e Psiche, la favola dell’anima”, a cura del gruppo artistico “Antiche Contrade”.

    Con la regia di Fulvio Manzoni, il capolavoro di Apuleio prenderà vita nelle parole di Bruno Pizzi, che con Elisabetta Brignoli cura le scenografie, negli interventi di teatro-danza di Daniela Petrò e Cristian Turcutto, accompagnati dagli interventi musicali su brani di Antonio Vivaldi e Claudio Monteverdi interpretati da Carmen Barattolo (soprano), Jacopo Ogliari, Cesare Zanetti e Roberto Lucano (violini), Francesco Caputo (viola), Aurelio Pizzuto (violoncello), Mariapia Begna (oboe).

    La serata, a ingresso libero e gratuito, sarà anche occasione per presentare le attività in programma a Palazzo per le celebrare il trentennale della Fondazione Credito Bergamasco.

  • Dentix arriva in Liguria e apre il suo primo centro a Savona

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale, apre il suo primo centro ad alta specializzazione in Liguria, a Savona. L’inaugurazione si terrà domani, mercoledì 11 aprile 2018. Salgono così a 29 le cliniche aperte da Dentix in Italia per un totale di oltre 300 nuovi posti di lavoro creati nel Belpaese.

    Dentix aprirà in una zona centralissima della città: in via Paleocapa 24, nello stabile in cui prima aveva sede il famosissimo Hotel Riviera. Uno spazio da 285 mq in cui saranno impiegati 15 professionisti del territorio che saranno a disposizione dei pazienti con un servizio attento e accurato, aperture dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre.

    Ogni paziente sarà affidato a uno specialista con cui potrà instaurare un rapporto di fiducia destinato a durare nel tempo, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.Aspetto, questo, ancor più rilevante se si considera che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e proprio le cure odontoiatriche figurano tra quelle meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un vero e proprio nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

    Con il nuovo modello di Dentix, invece, tale distanza viene colmata. Ogni clinica, infatti, è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Una formula che ha già conquistato il cuore degli italiani e che, c’è da scommettere, conquisterà anche i liguri. Oltre 1.200 pazienti, infatti, hanno valutato le cure di Dentix ritenendosi per il 99% soddisfatti. Questo, unito al fatto chela Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Siamo molto emozionati per questa nuova apertura. Per la prima volta arriviamo in Liguria, a Savona, mettendo a disposizione dei cittadini di questa splendida provincia italiana un servizio di prima qualità a un prezzo accessibile. Una città a cui sono particolarmente affezionato, dopo gli anni di studi all’Università di Genova, proprio nel polo di Savona, ed è quindi un grande orgoglio per me poter portare qui Dentix. – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix – Mettiamo il cuore in ciò che facciamo e lo dimostriamo in ogni nostro nuovo centro. Così sarà per Savona con la cui apertura Dentix arriva alla sua 29esima clinica di proprietà, non in franchising, aperta in Italia dal 2014, con l’obiettivo di arrivare entro la fine dell’anno a 30 nuove cliniche per 450 nuovi posti di lavoro con professionisti assunti sul territorio italiano. Questo perché amiamo l’Italia e le sue province e vogliamo dedicare servizi di prima qualità a tutti i suoi cittadini. Siamo convinti, infatti, che sia fondamentale ricucire il rapporto tra cittadini e mondo dell’odontoiatria. Molti si sono allontanati dalle cure dentistiche a causa della crisi ma hanno diritto di tornare a prendersi cura del proprio sorriso e con le nostre cliniche possono farlo. È la nostra più grande sfida. E i giudizi dei pazienti sul nostro operato dimostrano che siamo sulla strada giusta».

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    Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 a oggi ha aperto 29 cliniche, di cui 1 in Liguria, a Savona. Basso il turnover nelle cliniche Dentix, inferiore alla media del settore, e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà in tutto il mondo, Dentix è stata riconosciuta anche dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016», le mille aziende che ispirano l’Europa.

    DENTIX: Con un’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, creata da un odontoiatra. È un’azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all’impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un’attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell’alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

  • 10° Edizione Secretary Day & Premio Assistente dell’anno

    Torna, dopo il grande successo degli anni scorsi, il Secretary Day, l’appuntamento nazionale di formazione e networking dedicato alle Assistenti di Direzione di tutta Italia organizzato da Secretary.it, la business community di supporto, informazione e consulenza per oltre 10.000 assistenti di direzione. Appuntamento a Milano il 28 maggio al Magna Pars Event Space dalle 9 alle 18.30.

    La giornata, giunta alla sua 10° edizione, avrà per tema «L’evoluzione del ruolo: valori e competenze dell’Assistente come Business Partner dell’Azienda» e, come da tradizione, vedrà la premiazione dell’Assistente dell’Anno. Sono infatti aperte le candidature per tutte coloro che intendono partecipare all’evento e che potranno candidarsi al Premio fino al 15 aprile 2018.

    La scelta del tema deriva dalla consapevolezza di quanto il ruolo dell’Assistente di direzione stia profondamente cambiando e per questo, a dieci edizioni dal primo Secretary Day, si è scelto di fare il punto sulla situazione attuale e sulle prossime evoluzioni. Fondamentale sarà l’apporto di tutti coloro che sceglieranno di partecipare – oltre 2.500 le assistenti che hanno partecipato alle edizioni passate – condividendo le loro esperienze, portando in azienda le best practice apprese durante la giornata, valorizzando la propria professionalità e rafforzando la passione che ogni giorno caratterizza il loro lavoro.

    Per essere davvero Business Partner della propria Azienda, infatti, è fondamentale avere piena consapevolezza delle proprie responsabilità. E per riuscire a comprendere come svolgere al meglio il proprio ruolo saranno previsti approfondimenti, laboratori e lavori di gruppo e testimonianze di valore con ospiti nazionali e internazionali. Attesissimi: Adam Fidler, tra i più importanti trainers per le assistenti al mondo, e le testimonianze dei Trainers dall’Executive Secretary Live London 2018 a cui Secretary.it è legata da una lunga partnership.

    In particolare, si parlerà di Leadership al femminile e cultura inclusiva nell’era della Digital Transformation con Silvia Candiani, Ceo Microsoft Italia e membro del Consiglio direttivo Valore D, dell’importanza strategica dell’assistente e del futuro del ruolo con Massimiliano Pogliani, Ceo illycaffè Spa, e di competenze social e digital, sempre più importanti anche per le assistenti di direzione, con Andrea Albanese, Social Media Marketing & Digital Communication Advisor WMM. Il ruolo di Assistente e le opportunità di carriera saranno poi al centro della tavola rotonda moderata da Filippo Poletti, Social Media Manager Fiera Milano Media, con Serena Chiama, Internal Communication Sky Italy, Francesca Minutola, PA Managing Director & Marketing Manager Ab Mauri, Associated British Foods, Giuliana Girino, Jeep® Social Media Manager, Digital Marketing FCA, ed Eliana Torretta, Marketing & Communications Manager Chubb. Si rifletterà infine sulla nuova figura dell’assistente virtuale, per cercare di capire con il contributo di Enrico Aprico, Docente Università Cattolica Milano e Marketing Director di Softlab Spa, se può essere intesa come una minaccia o come un alleato, e sulla realtà virtuale con Lorenzo Cappannari, Ceo & CoFounder Anothereality.

    Ma non è tutto: durante la giornata sarà presentato il progetto internazionale di solidarietà ISIPHOcon gli International Ambassadors di Secretary.it Carla Stefanut, Fieramilano, e Daniela Fasano, Bosch Italia, e il Progetto Coro, l’inno di Secretary.it delle assistenti di direzione, fortemente voluto dall’Assistente dell’anno in carica Dolores Cristescu, Ayming Italia. Inoltre, le partecipanti avranno modo di mettersi alla prova con tanti Lab, workshop e role play. E per finire: il Premio alla Miglior Assistente dell’Anno a cui potranno candidarsi, fino al 15 aprile, tutte le Assistenti che hanno avuto almeno 5 anni di esperienza nel ruolo, uso regolare di LinkedIn, ottime doti di comunicazione e relazioni professionali, ottima conoscenza di almeno una lingua straniera (laurea e master sono titoli preferenziali).

    L’Assistente dell’Anno sarà decretata per il 25% dalla votazione online delle iscritte alla community, per il 25% dalla votazione online aperta a tutti e per il 50% dalla Giuria. La candidata dovrà produrre un elaborato e integrare la propria candidatura con link, video, slide, foto. La vincitrice riceverà la preziosa Stella Swarovski, da anni simbolo del Premio ADA, la partecipazione gratuita a scelta fra Secretary Job 2018 e Secretary Day 2019, un biglietto aereo A/R per due persone verso una qualunque destinazione nel mondo servita da KLM e un percorso olfattivo, con aperitivo e cena per 2 persone offerto da LABSOLUE, Perfume Laboratory e Magna Pars.

    «Le profonde trasformazioni che in questi anni stanno interessando il mondo del lavoro coinvolgono anche le Assistenti di Direzione. Secretary.it sostiene da sempre l’evoluzione di questa professione, credendo nella centralità di tale ruolo, portatore di valore e di innovazione. Per questo, abbiamo scelto di concentrarci sui valori e sulle competenze più idonee per rendere tale figura professionale Business Partner dell’azienda. L’Assistente è, infatti, una figura chiave: facilita la comunicazione, sostiene i processi organizzativi ed è una presenza discreta di cui si apprezza sempre di più il valore riconoscendola come vero e proprio angelo custode dei grandi capi» – dichiarano Vania e Jessica Alessi, sorelle e fondatrici della community Secretary.it.

    Partner associativi: Aiceo, Donne e tecnologie, Manageritalia, Valore D.

    Programma giornata: http://www.secretary.it/files-documentale/eventi/ProgrammaSecretaryDay2018.pdf

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    Secretary.it è la prima e unica community italiana di supporto, informazione, aggiornamento, formazione e consulenza per oltre 10 mila Assistenti di Direzione iscritte in Italia. Offre attraverso il portale e i suoi canali social un supporto concreto al ruolo: un magazine, rubriche, promozioni, corsi di formazione e aggiornamento professionale (anche in house), consulenza legale, sul cv e coaching. Un servizio specializzato per l’organizzazione di eventi aziendali e per la ricerca di profili qualificati. Molti incontri di formazione e networking: dibattiti, workshop, educational, webinar, il Secretary Day e il Secretary Job. Per il 99,5% è composta da donne, età media di 44 anni, per il 46,6% con licenza superiore, per il 50,9% assunte in Spa, per il 52,7% in posizioni di Top Management.

    Seguici su: Facebook, Twitter, LinkedIn, Youtube e il blog #secretarypower.

  • L’Università di Bergamo apre le porte a studenti e famiglie: 7 aprile, 3 e 12 maggio gli Open Day

    L’Università degli Studi di Bergamo apre le sue porte a studenti e genitori con gli Open Day nelle giornate del 7 aprile, 3 e 12 maggio.

    Obiettivo: presentare le sue strutture, i corsi di laurea, il corpo docente, i servizi e i futuri sbocchi professionali delle singole lauree.

    Sabato 7 aprile nella sede di via dei Caniana, verranno presentati i corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico dei dipartimenti di Lingue, Letterature e Culture straniere, di Scienze umane e sociali e di Lettere, Filosofia e Comunicazione. Giovedì 3 maggio si presenterà l’offerta formativa di secondo livello, mentre sabato 12 maggio l’Ateneo si apre agli studenti delle classi quarte degli istituti secondari di secondo grado e ai genitori dei futuri studenti.

    Per ulteriori informazioni, orari e prenotazioni: http://openday.unibg.it/openday/

  • Floreka 2018 donne e natura: petali e parole

    Ma attenzione, non si parlerà di “donne e fiori”, ma di quel personale ed esclusivo rapporto che lega, oggi, e che ha legato in passato molte figure femminili al variegato mondo della natura!

    E chi meglio di Loro, le “Petale”, può sapere bene quanto varia può essere la passione per la natura! Infaticabili amanti del verde, volti e cuori dell’Associazione Petali e Parole che per l’11esimo anno consecutivo, il 28 e 29 aprile 2018, organizza la kermesse dedicata ai giardini, alla natura ed alle arti creative “green”, in una parola: «Floreka».

    Una rassegna che solo nell’ultima edizione, in due giorni alle porte di Bergamo, è riuscita a coinvolgere oltre 7 mila persone e che quest’anno punta a fare ancora di più con una veste tutta femminile. Tutti gli incontri a corollario della mostra-mercato, infatti, avranno come ospiti donne speciali che racconteranno come, spesso senza preavviso, la natura sia entrata a far parte della loro vita, diventando il loro mestiere prediletto.

    LE PROTAGONISTE Si parte con Simonetta Chiarugi, un’amica  genovese che, rinunciato al primo amore e lavoro di stilista, si è reinventata un mestiere ad hoc per una grande amante della natura: da anni si dedica a tempo pieno al suo giardino che è divenuto il protagonista del suo ormai notissimo blog: “Aboutgarden”, punto di riferimento per i tanti amanti del genere green; ora questa esperienza si è tradotta in diverse apprezzatissime pubblicazioni, un fra tutte: “Buon gardening!“; a seguire, Cristina Mostosi ci racconterà il grande fascino del suo Giardino delle Iris di Trebecco, simbolo di un legame familiare che, nel ricordo del suo papà scomparso pochi anni orsono, ha trasformato da memoria, nell’oggetto di in un’ instancabile ed appassionata opera di divulgazione.

    Camilla Zanarotti, nata musicista, esperta agronoma, ora architetto del paesaggio, ha firmato progetti di restauro di parchi storici ed è autrice di numerose pubblicazioni: “I giardini delle ville venete” con il fotografo Dario Fusaro e di “Più orto che giardino” con Simonetta Chiarugi, l’ultima importante “Porcinai ed il Paesaggio”, sulla figura del più importante paesaggista italiano.

    E ancora: Elena Macellari, autrice del libro “Le signore della botanica: storie di grandi naturaliste italiane”, con un attento e minuzioso lavoro di ricerca d’archivio ha ricostruito la vita e gli studi di numerose botaniche del ‘900 come Eva Mameli Calvino, Eleonora Francini, Albina Masseri e Camela Cortini.

    Floreka da quest’anno vuol anche dare voce alle ANTICHE TRADIZIONI ed alle GIOVANI IDEE IMPRENDITORIALI GREEN. Non mancheranno i racconti di innovative esperienze di giovani che hanno deciso di riscoprire e recuperare la terra proponendo insolite coltivazioni o riproponendo antiche coltivazioni: si parlerà di Mais Spinato, ma anche di nuove e singolari coltivazioni, come quelle proposte dai ragazzi di “Tropico Dei Colli”, o diTulipani Italiani”. Saranno poi al centro del ricco programma di Floreka, la magia dei laboratori per bambini a cura di TrentuNodi – Centro delle Emozioni – le proprietà dei fiori a tavola e loro utilizzo a cura di FiorEat e numerosi corsi ispirati ad arte e natura, attività educative volte a promuovere lo sviluppo di una cultura sostenibile, in una cornice rallegrata da momenti musicali e da proposte enogastronomiche.

    «Quest’anno ci siamo volute fare un regalo: dedicare l’undicesima edizione della nostra Floreka alle donne! Saranno proprio quelle donne a cui le piante, i fiori, i giardini, i semi, l’ecologia, la sostenibilità, hanno cambiato la vita, infatti, a declinare quest’universo. Il risultato sarà un fiorire di contaminazioni creative, di sensazioni e sensibilità diverse ma tutte universalmente rivolte alla promozione di buone pratiche verdi. Per riscoprire e recuperare l’ambiente, per tornare a mettere le Natura al centro, per essere d’esempio alle nuove generazioni» – anticipano le Petale dell’associazione Petali e Parole…tutte donne!

    Per info: http://florekabg.wixsite.com/floreka

  • Seduzione Repulsione, quello che le piante non dicono

    C’è forse qualcosa di più magico e affascinante della natura che rinasce? In omaggio a sua maestà la Primavera, la Rete degli Orti Botanici della Lombardia, realtà nata per favorire la tutela, la conoscenza, la promozione e la valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici aderenti (Bergamo, Bormio, Milano Brera, Milano Città Studi, Pavia, Toscolano Maderno, Villa Carlotta), presenta la mostra itinerante «Seduzione Repulsione – quello che le piante non dicono» realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Milano.

     

    Dopo la nona tappa ospitata a Venezia, la mostra arriverà a Ispra, sul meraviglioso lago Maggiore, ospitata dal 7 al 29 aprile a Villa Quassa, con inaugurazione sabato 7 aprile alle ore 15.00, per poi proseguire, dal 2 al 20 maggio all’interno Centro Ricerche della Commissione Europea con sede a Ispra, che sostiene il progetto.

    Una mostra dedicata alle piante dal punto di vista delle piante. La mostra fa luce su alcuni meccanismi riproduttivi e di sopravvivenza messi in atto nel mondo vegetale proponendo un racconto in chiave fitocentrica, ossia indipendente dalla relazione con l’uomo.

    Seduzione/repulsione è la chiave di lettura che permette di avvicinare il visitatore al mondo delle relazioni in natura, che le piante attuano con strategie davvero affascinanti. L’esposizione sarà un’occasione per lasciarci sedurre a nostra volta, alla scoperta dei tanti exhibit ricchi di storie, immagini, articoli scientifici, materiali vegetali e reperti particolarissimi ispirandosi a: forme, colori, odori, sapori, veleni, inganno e cooperazione, tramonto come momento della seduzione e la ricerca scientifica.

     

    Le piante portano l’uomo in una dimensione altra, fatta di naturalezza e autenticità, stimolando una connessione primordiale con lo spirito stesso dell’umanità. La mostra prende per mano gli spettatori e al tempo stesso li lascia liberi di vagare, itineranti come l’esposizione, tra colori e sensazioni, tra letture e intuizioni con un approccio narrativo ma estremamente rigoroso dal punto di vista scientifico.
    Silvia Assini, presidente della Rete degli Orti Botanici spiega: “Sono fermamente convinta che dalla conoscenza e dalla conservazione delle piante e delle relazioni che esse instaurano con l’ambiente e con gli altri organismi viventi, derivano e deriveranno opportunità irrinunciabili per garantire un futuro al nostro pianeta. La mostra vuole essere un contributo a diffondere una parte della conoscenza del mondo vegetale, invitando i visitatori a scoprire inaspettate relazioni”

     

    L’esposizione a Ispra avviene grazie al patrocino del Comune che rinnova così l’identità di un luogo già noto per la meravigliosa mostra sul lungolago dedicata ai fiori, alle piante, al giardinaggio, per appassionati e professionisti, InFiorita Ispra, che quest’anno tornerà per la sua quarta edizione dal 21 al 22 aprile 2018. Una kermesse del verde a cui anche Rete degli Orti della Lombardia partecipa con «SEMIami piantami», campagna di conservazione molto ambiziosa che aiuta la salvaguardia della biodiversità delle piante e di rendere al tempo stesso disponibili i semi di alcune tra le più belle piante spontanee coltivate e curate all’interno dei nostri Orti Botanici che nel loro complesso contano più di 5000 specie vegetali. La Rete ha quindi identificato 10 specie spontanee che meritano di essere diffuse e chiunque vorrà potrà richiedere una bustina di semi a scelta ricevendo, oltre ai semi, la descrizione della specie e tanti aggiornamenti sul lavoro di ricerca e di conservazione delle specie vegetali.

     

    L’organizzazione della mostra “Seduzione Repulsione – quello che le piante non dicono” e degli eventi a Ispra, è realizzata in collaborazione con JRC, il centro Ricerche della Commissione Europea con sede a Ispra, che impiega due mila dipendenti e la cui missione è fornire supporto scientifico alle politiche comunitarie. Sarà presentata una nuova sezione dedicata al suolo, realizzata dal gruppo “Land Resources”, nell’ambito del programma “Arte e Scienza del JRC”.

    Lo scopo principale di questa sezione è la promozione e la divulgazione a un pubblico più ampio delle tematiche riguardanti suolo e ambiente e dei risultati delle ricerche sviluppate nel Centro. In particolare, verrà messa in luce la relazione fondamentale e critica tra piante e suolo, evidenziando come la vita sotterranea governa la biologia dei fenomeni osservati in superficie.  Si intende inoltre sottolineare che le attività umane possono minacciare la biodiversità del suolo, valore prezioso da salvaguardare, accrescendo la consapevolezza della necessità di proteggere il magico mondo delle piante e del suolo.
    L’iniziativa è realizzata anche in collaborazione con Infiorita, Garden Club Ispra e Tenuta Villa Quassa, che fa parte del circuito delle residenze d’epoca.

     

    Per info e visite guidate per scuole e gruppi su prenotazione durante il periodo della mostra: scrivere alla mail [email protected]

    Info su www.reteortibotanicilombardia.it

  • Al Premio Italia a Tavola le degustazioni d’eccellenza di I Love Ostrica

    I Love Ostrica, l’esclusivo format di shop online, catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, è Partner del Premio Italia a Tavola, il riconoscimento più importante per il mondo dell’ospitalità italiana che per il primo anno arriva a Bergamo, il 7 e l’8 aprile prossimi, riconoscendo in questa città l’incontro perfetto tra accoglienza, innovazione, cultura ed eccellenze enogastronomiche.

    Eccellenze come I Love Ostrica, realtà nata dall’intuizione dell’imprenditore bergamasco Luca Nicoli, profondo conoscitore del mondo delle ostriche, oggi a tutti gli effetti tra i principali esperti al mondo di questa prelibatezza. Una specialità che sarà protagonista del Premio Italia a Tavola in due momenti: venerdì 6 aprile, presso il Ristorante Collina e sabato 7 aprile presso il Ristorante Cantalupa Da Vittorio. Due fiori all’occhiello della ristorazione bergamasca e italiana conosciuti in tutto il mondo per l’eccezionale qualità delle loro proposte e dei loro premiati chef, rispettivamente: Mario Cornali e Roberto ed Enrico Cerea.

    Durante le serate, un parterre selezionato di ospiti, con la supervisione degli esperti di I Love Ostrica, potrà degustare la selezione del grande allevatore e affinatore Cédric Lamaison, famoso nel mondo per la cura con cui sceglie le migliori produzioni dei parchi ostricoli Irlandesi e francesi creando le sue espressioni del territorio, proprio come ogni viticoltore fa con il vino. In particolare, venerdì 6 aprile sarà l’affascinante location del Ristorante Collina di Almenno San Bartolomeo a ospitare l’eccezionale degustazione, con la straordinaria partecipazione di Enrico Derflingher, tra i più grandi chef italiani al mondo, scelto come cuoco personale da Carlo e Diana d’Inghilterra e George Bush Sr, premiato nel 2008 come “Miglior chef al mondo”, patron per nove anni de “La Terrazza” di Roma dove ha conquistato la Stella Michelin prima di passare in Svizzera al prestigioso Palace Hotel di St. Moritz e diventare successivamente ambasciatore della cucina italiana in Giappone con l’Armani di Tokyo.

    Qui, gli ospiti assaggeranno: le preziose Prestige des Mers, ostriche plasmate dalle maree di Utah Beach in Normandia, con il guscio bianco e la struttura della conchiglia che ricorda eleganti pizzi, caratterizzate da un suadente aroma di ciboulette all’apertura che all’assaggio si trasforma in una spiccata dolcezza con fine sapore di erbe agliate; le Prestige d’Irlande, perla della baia irlandese di Donegal con guscio dalle sfumature color ebano, dal bouquet di erbe di campo e una leggera sapidità che rilascia aromi di linfa ed erbe, mentre il muscolo dell’ostrica regala una piacevole croccantezza, raggiungendo il massimo della dolcezza; infine, sempre di Cédric Lamaison, la Fine de Claire, un’ostrica concava che deve il suo sapore particolare e unico alla cura minuziosa nella scelta delle Claire, i bacini dove le ostriche vengono affinate per ben otto mesi acquisendo quel gusto setoso e delicato, un prodotto con carne abbondante e di un colore perlato e lucido.

    Sapori sublimi che gli ospiti potranno degustare anche sabato 7 aprile durante la serata di gala che si terrà alla Cantalupa dove, in particolare, troveranno in assaggio le varietà de Prestige des Mers e le Spèciale de Claire, sempre di Cédric Lamaison, mentre cuochi stellati provenienti da tutta Italia, pasticcieri, pizzaioli e bartender si esibiranno in isole gastronomiche dedicate. Oltre ai tre stelle Michelin padroni di casa, Chicco e Bobo Cerea, che, per l’occasione, cucineranno con Paolo Rota, si esibiranno in delizie enogastronomiche: Alfio Ghezzi (**), Fabio Pisanie Alessandro Negrini (**), Ciccio Sultano (**), Silvia Baracchi (*), Lorenzo Cogo (*), Riccardo Di Giacinto (*), Luca Marchini (*), Rosanna Marziale (*), Claudio Sadler (*), Viviana Varese e Filippo Lamantia. Con loro, i pizzaioli Giovanni Santarpia e Giuseppe Vitiello, i pasticceri Franco Aliberti (*), Federico Anzellotti, Vetulio Bondi
e Paolo Sacchetti, Ernst Knam, Iginio Massari, Giuseppe Triolo e i barman Fiorenzo Colombo, Danny Del Monaco e il suo staff, Marvin Dondossola e Marina Milan. Ospiti d’onore, le tre stelle Michelin: Umberto Bombana, Annie Féolde e Niko Romito.

    «Sono molto felice ed emozionato: essere partner del Premio Italia a Tavola, manifestazione che celebra l’eccellenza italiana nella ristorazione e nell’ospitalità, mi riempie di orgoglio. I Love Ostrica è un progetto a cui mi sono dedicato fin da giovanissimo, a seguito del mio amore per il settore ittico. Tutto è iniziato tra i banchi del pesce della GDO: in pochi credevano al mio sogno, ma oggi siamo il principale riferimento italiano in fatto di ostriche, i massimi intenditori, specializzati nel proporre prodotti di altissima qualità, estremamente ricercati, accompagnando le degustazioni con la descrizione del prodotto in assaggio. Per creare cultura, cultura dell’ostrica. Proprio come fa il Premio Italia a Tavola: perché il cibo è sapore e cultura. Per questo, mi impegno quotidianamente per trasmettere ai miei ospiti tutto l’amore che nutro verso questo prodotto, per farli appassionare, per stimolare in loro un senso di curiosità e un desiderio di approfondimento. E il Premio è una grande occasione, gastronomica e culturale, per esprimere la raffinata, ricercata ed elegante identità che da sempre caratterizza I Love Ostrica» – ha dichiarato Luca Nicoli, fondatore di I Love Ostrica.

    Il Premio Italia a Tavola, infatti, prevede numerosi momenti di confronto fra gli addetti ai lavori (con particolare focus sui temi della formazione e dell’innovazione tecnologica), oltre ad eventi culturali e appuntamenti enogastronomici con alcuni dei più importanti professionisti del settore, nonché le premiazioni dei vincitori del sondaggio “Personaggio dell’anno” e il conferimento degli “Awards”. Obiettivo: valorizzare tutti i volti dell’accoglienza accendendo i riflettori su uno dei comparti di punta del Made in Italy nel mondo.

    Il Premio, ideato dalla omonima testata, è organizzato in partnership con Confindustria Alberghi e col patrocinio della Regione Lombardia, del Comune e della Camera di Commercio di Bergamo, oltre che di Eco di Bergamo e dell’Università degli studi di Bergamo e ha come main sponsor Consorzio Grana Padano, Trentodoc, Consorzio mozzarella di bufala campana Dop e Pentole Agnelli.

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    I LOVE OSTRICA nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono oltre 2.000.000 le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I LOVE OSTRICA, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • Scuola, innovazione e alta cucina: Taste per il Premio Italia a Tavola

    L’innovazione e la creatività di TASTE. A School Restaurant Experience incontra la decima edizione del prestigioso “Premio Italia a Tavola”da anni l’evento più importante dell’ospitalità italiana, organizzato da Italia a Tavola, insieme con Confindustria Alberghi e col patrocinio di Regione Lombardia, Comune e Camera di Commercio di Bergamo, oltre che di Eco di Bergamo e dell’Università degli studi di Bergamo.

    I temi di questa edizione del Premio, dedicati all’innovazione tecnologica e alla formazione professionale, non potevano essere più in linea con Taste: unristorante didattico unico nel suo genere, in cui ogni giorno gli studenti dell’istituto Alberghiero iSchool, organizzati in brigate, si confrontano con veri commensali, mettendo nel piatto le conoscenze apprese durante le ore di lezione del corso per l’enogastronomia e l’ospitalità per i servizi alberghieri dell’Istituto iSchool, impegnato da sempre nel formare i futuri talenti della ristorazione italiana, unendo a un alto e qualificato percorso didattico una vera e propria «scuola del fare». Un luogo in cui la tecnica incontra la pratica, in cui le materie di studio diventano creazioni gastronomiche, in cui le ricette escono dai libri e danno vita a piatti strepitosi. Un luogo d’incontro tra generazioni e percorsi culinari, un luogo di collaborazioni – a partire dalle contaminazioni artistiche con l’attigua 255 Raw Gallery, un luogo in cui è possibile toccare, spostare, modificare e… acquistare uno dei pezzi d’arredo del locale, grazie alla formula «Take it. It’s yours».

    A raccontare l’innovativo concept di TASTE e i suoi obiettivi, sfide e conquiste, sarà Valentina Fibbi, titolare di iSchool, che interverrà alla Tavola Rotonda “Più formazione per ristoranti e hotel. Da un nuovo alberghiero alla laurea accoglienza”, in programma la mattina di sabato 7 aprile presso la Sala Mosaico (ex Borsa Merci).

    «iSchool è una scuola innovativa, orientata al futuro, attenta ai cambiamenti del mondo del lavoro, nata proprio con l’obiettivo di valorizzare la formazione scolastica quale esperienza culturale di eccellenza nell’incontro tra scuola e impresacommenta Valentina Fibbi. – Un obiettivo che con Taste riusciamo ogni giorno a raggiungere e che centra in pieno i temi di questa decima edizione del Premio Italia a Tavola. Siamo felici che i nostri ragazzi abbiano l’opportunità di vedere da vicino il lavoro di alcuni tra i migliori professionisti del settore che grazie al Premio si riuniranno nella nostra splendida città. Speriamo che il loro esempio sia di ispirazione per i nostri studenti, per poter contare anche loro, un giorno, tra i nomi eccellenti della ristorazione italiana».

  • Ezio Gritti cucina per il Premio Italia a Tavola

    Sarà il Ristorante Ezio Gritti, splendido locale affacciato sulla porta principale di Bergamo, Porta Nuova, e sul Teatro Donizetti, guidato dal cuoco Ezio Gritti, a ospitare il light lunch in programma sabato 7 aprile alle ore 13.30 in occasione della decima edizione del Premio Italia a Tavola.

    Il Premio, ideato dalla omonima testata, è organizzato in partnership con Confindustria Alberghi e si prefigge di valorizzare tutti i volti dell’accoglienza accendendo i riflettori su uno dei comparti di punta del Made in Italy nel mondo: è a tutti gli effetti il premio più importante per il mondo dell’ospitalità italiana, con un’attenzione di pubblico che negli anni è aumentata in maniera esponenziale.

    Per il primo anno, il prestigioso evento, da sempre tenutosi a Firenze, arriva a Bergamo, riconoscendo in questa città un mix particolarmente interessante di eccellenze delle filiere legate allo stile, all’alimentazione e all’accoglienza. Eccellenze come il Ristorante Ezio Gritti in cui, in un ambiente di elegante semplicità, va in scena la filosofia culinaria di Ezio Gritti, il cuoco che non ama farsi chiamare chef, piuttosto “scief” contraddistinto da: Semplicità, Concretezza, Impegno, Eleganza, Fantasia.

    La sua è una cucina pulita, diretta, schietta e mirata. Semplice, ma mai banale. Di visione e di pensiero. «Una cucina cerebrale», come ama definirla lui, in cui il gusto estetico e il valore del territorio sono al centro di ogni piatto. Una ricerca attenta della materia prima di migliore qualità e una riflessione acuta sulle sue peculiarità, infatti, garantiscono l’equilibrio perfetto delle pietanze, capaci di raccontare e raccontarsi, proprio come accadrà con il Light Lunch organizzato per il Premio.

    Per l’occasione, Gritti cucinerà per i giornalisti invitati alla manifestazione e provenienti da tutta Italia proponendo un menù speciale, diverso rispetto a quello che solitamente caratterizza la sua carta. L’unicità del menù deriva dal fatto che Gritti userà le materie prime fornite dall’organizzazione del Premio. Sapori della tradizione che incontreranno la creatività del cuoco, dando vita a piatti speciali, dal gusto estetico ricercato ed essenziale.

    In particolare, Gritti cucinerà con: il mais giallo di Gandino, una varietà unica di mais che è stata coltivata per la prima volta in Lombardia proprio nel borgo seriano di Gandino dove, di conseguenza, è stata preparata anche la prima polenta; il mais rosso di Rovetta, altra eccellenza protetta dal marchio De.C.O. (Denominazione Comunale d’Origine) che si distingue per il colore arancione/rosso intenso delle sue spighe, per una granella vitrea o semi-vitrea e per il rostro dei suoi chicchi (detto rampì in bergamasco) a cui deve il nome; il fumetto per dolce, farina a grana finissima, di colore giallo chiaro, ottenuta dal cuore del mais grazie alla macinazione a pietra e le gallette di mais. Dal mondo dei salumi, arriveranno invece cacciatori, pancetta, anatra e salsiccia accompagnati dai formaggi strachitunt, il cui nome deriva dalla stanchezza delle mucche e dei pastori a fine giornata durante il periodo di transumanza, taleggio, formaggio a Denominazione d’Origine Protetta antichissimo, probabilmente risalente al X secolo, formai de mut, formaggio di montagna, contraddistinto dai caratteristici profumi dell’alpeggio, e roccolo, altro capolavoro caseario dal profumo intenso, con sentori erbacei e retrogusto leggermente amarognolo. Prodotti perfetti all’assaggio con il pane tradizionale e la “Garibalda” forniti dall’Aspan.

    Ma in un Lunch ispirato ai sapori del territorio non possono mancare i casoncelli, la tipica pasta ripiena bergamasca, diventati famosissimi già nell’800 con l’aggiunta di amaretti, uva sultanina e scorza di limone, e gli scarpinocc, specialità culinaria di Parre, comune dell’alta Valle Seriana, caratterizzata da un ripieno più povero dei casoncelli ma altrettanto gustoso, a base principalmente di formaggi e verdure. Tra le verdure, in particolare, ci saranno fiori di zucca, asparagi, scarola, pomodori, fagiolini, erbette e fiori eduli. Il tutto valorizzato da calici di Brut Terre del Colleoni, da un bianco fermo e un rosso riserva e da un Moscato Passito, e, a chiudere, un dolce simbolo di Bergamo: il gelato alla stracciatella de La Marianna, la pasticceria bergamasca che per prima ideò uno dei gusti più famosi e golosi del gelato italiano.

  • «Vorrei realizzare un videoclip per raggiungere tutti i cuori del mondo»

    «Guarda un filo di seta scende giù dal cielo. La lotta si ferma e cominci a sognare. Non è così male, ti accorgi e cominci a cantare». Sara canta e mille e più aquiloni volano alti. Come i suoi sogni. Finalmente diventati realtà. Perché queste non sono note qualunque ma quelle che Sara, ragazza di 17 anni, affetta da fibrosi cistica, ha inciso creando un vero e proprio videoclip grazie a Make-A-Wish® Italia, Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie.

    Sara è una ragazza con una sensibilità straordinaria che fin dalla nascita ha dovuto lottare per vivere affrontando tanti momenti bui e finanche un trapianto di polmoni. Una prova difficilissima, per lei e per la sua famiglia, ma che le ha ridato la vita. Così lei, che è sempre stata una gran sognatrice, ha espresso un desiderio: pubblicare una raccolta con le poesie più belle scritte da lei e da questi testi realizzare un videoclip da dedicare al suo donatore e a tutti i cuori del mondo per lanciare un messaggio pieno di speranza.

     

    Un desiderio che Make-A-Wish® Italia, Onlus ha accolto subito mettendole a disposizione i suoi volontari e tanti professionisti. E il risultato è stato straordinario come raccontato durante l’evento di presentazione tenutosi nello Spazio Docks di Torino: grazie alla sua sensibilità è stato pubblicato uno splendido libro di poesie che Sara ha presentato a tutti i partecipanti all’evento e, con la collaborazione di grafici, fonici e cineoperatori, è stato realizzato un video musicale di cui lei è la protagonista. Dopo aver inciso la canzone in uno studio di registrazione professionale a Firenze, il gruppo si è spostato per le riprese a Torino, alla Reggia di Venaria, e infine nuovamente in studio, per le animazioni e il montaggio.

    Sara, come ha raccontato durante la serata, stentava quasi a credere che un desiderio così grande potesse diventare realtà ed è stata entusiasta. Felicissima di poter finalmente fare qualcosa di importante per altri bambini e ragazzi che come lei si trovano ad affrontare sfide dolorose. Il video, proiettato durante la serata, la rispecchia perfettamente: l’alternanza di immagini in bianco e nero, il gioco spensierato di bambini felici e un velo di tristezza di chi è in ospedale, le lunghe passeggiate alla ricerca di un perché, prima, e l’incontro con la libertà poi, subito dopo l’operazione.

    (Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=pXjDv1DiupU&feature=youtu.be )

    «Tutto dipende da come noi siamo disposti a vedere le cose: un arcobaleno può diventare un sorriso e una malattia un’occasione di rinascita. Make-A-Wish® Italia ti impone una sola visione delle cose, ed è quella della speranza, della forza e del credere che nulla è impossibile se lo vuoi veramente. Si vive inseguendo sogni e si sogna inseguendo la Vita, che vale la pena di afferrare, vivere e lodare. Serate come queste dove tutto profuma di vita e amore, dove i sogni diventano realtà, fanno capire che in ogni difficoltà c’è sempre un’occasione per far nascere un arcobaleno! Un lavoro bellissimo, di squadra, che mi ha permesso di vivere una delle esperienze più belle di tutta la mia vita. Mi avete regalato un sogno e non potrò mai smettere di dire: grazie Make-A-Wish Italia®!» ha commentato Sara durante la presentazione.

    «Le parole di Sara non lasciano dubbi sull’importanza che ha avuto per lei poter realizzare il proprio desiderio del cuore. Per questo abbiamo immediatamente accettato la sua richiesta e con grande gioia l’abbiamo accompagnata nella creazione del videoclip dalle cui immagini traspare tutta la sua sensibilità: la dolcezza, ma anche il coraggio, con cui ha affrontato ogni prova, imparando che nella vita possono esserci scene “a colori” ma anche in “bianco e nero” – ha dichiarato Sune Frontani, co-fondatrice e Direttore Generale di Make-A-Wish® Italia, ricordando – Le sue parole e la sua musica potranno raggiungere tutti i cuori del mondo aiutandoli a non abbattersi, a non lasciare che la tristezza prenda il sopravvento, perché c’è sempre una soluzione. È dimostrato infatti che la realizzazione di un desiderio ha il potere di migliorare la qualità della vita di chi, come Sara, è affetto da una grave malattia perché gli offre l’opportunità di vivere intense emozioni positive che lo rendono più forte nella sua battaglia contro la malattia. Un desiderio che si realizza aiuta il bambino a ritrovare la gioia e la speranza di poter tornare a essere “semplicemente un bambino”. E quando la lotta si ferma, come canta Sara, tutti cominciamo a sognare».

    Unire le forze nel nome di chi ha più bisogno, è il gesto più bello che si può fare. Lo sanno bene i volontari e i tanti sostenitori di Make-A-Wish® Italia – Onlus affiliata a Make-A-Wish®International, una delle organizzazioni benefiche più note al mondo – che ha realizzato in 13 anni di attività oltre 1700 desideri, avvalendosi della collaborazione di 250 volontari ricevendo segnalazioni dai principali ospedali pediatrici del Paese.

    I modi per sostenerla sono tanti: si può adottare, per intero o parzialmente un desiderio, diventare partner dell’Associazione o collaborare come volontario. Ma è possibile anche dare il proprio contributo acquistando le bomboniere solidali, inserendo Make-A-Wish® Italia Onlus come beneficiaria nel proprio testamento, donandole il 5×1000 o organizzando un evento in suo nome.

     

     

  • Al Salone del Mobile 2018 Tino Sana presenta la nuova frontiera dell’ospitalità

    Un allestimento caratterizzato dall’inconfondibile spirito del legno. Tino Sana, la storica falegnameria di Almenno San Bartolomeo famosa a livello internazionale per la realizzazione di arredi per alberghi, navi da crociera e complessi comunitari di grande prestigio, si appresta ad accogliere i visitatori del Salone del Mobile di Milano 2018, dal 17 al 22 aprile a Fiera Milano, con uno stand unico nel suo genere.

    A dominare la scena sarà il tema dell’ospitalità, da sempre cara a Tino Sana. Eclettici salottini con mobili della collezione Grand Tour ricreeranno ambienti e situazioni conviviali, invitando i visitatori non solo a osservare, anche grazie alla presenza di un maxi schermo su cui verrà trasmesso l’intero mondo Tino Sana, ma anche a «testare» le meraviglie in esposizione. Visitare lo stand Tino Sana sarà un’esperienza completa: per camminare nel bello, per toccare la qualità, per respirare un materiale autentico e magistralmente lavorato quale è il legno.

    Il progetto sarà caratterizzato da uno spirito vivace, dinamico, interamente orientato alla personalizzazione. Perché Tino Sana, con le sue creazioni, è da sempre espressione di alta qualità nelle lavorazioni e massima cura del dettaglio. Per uno stile originale, autentico e libero, capace di soddisfare sempre tutte le richieste dei propri committenti.

     

  • Patto per i nuovi talenti tra Rotary International e Accademia Teatro alla Scala

    Musica e solidarietà. Imprenditorialità e cultura. Rotary International, con il suo Distretto 2041 e Accademia Teatro alla Scala mettono a sistema le rispettive forze sottoscrivendo un protocollo d’intesa volto a favorire un proficuo scambio fra le due realtà nel nome dei giovani talenti.

    ll Distretto rotariano, oltre ad erogare in favore di studenti borse di studio per la loro formazione accademica, sosterrà i talenti con masterclass inserite all’interno dei programmi di formazione offerti dall’Accademia, e partnership per eventi artistici e culturali. Obiettivo finale: innalzare ulteriormente la qualità dell’offerta formativa e arricchire la programmazione didattica dei corsi dell’Accademia.

    A inaugurare l’intesa sarà, giovedì 15 marzo alle ore 20 nello straordinario palcoscenico del Teatro alla Scala di Milano, il concerto diretto dal M° Michele Mariotti.

    Parte del ricavato della serata andrà a favore della campagna Polio Plus per l’immunizzazione dei bambini contro il virus della Poliomielite.

  • Rotary presenta «Storia e Storie delle nostre scuole»

    Sabato 10 marzo alle 15, nello stand della Questura di Milano (padiglione 3, stand A57 B60), a Tempo di Libri, la fiera internazionale dell’editoria organizzata da La Fabbrica del Libro saranno presentati i primi quattro volumi del progetto «Storia e Storie delle nostre scuole».

    Realizzato dai Rotary Club di Milano Gruppo 3 in collaborazione con Questura di Milano, Ufficio Scolastico Territoriale e Centro Nazionale Studi Manzoniani, il progetto è nato nel 2016 come prosecuzione della iniziativa La Campana del Manzoni sulle scuole storiche di Milano. Ha lo scopo di favorire una conoscenza più approfondita delle tradizioni culturali degli istituti superiori di Milano, stimolando negli studenti curiosità e interesse rispetto alla storia della loro scuola e favorendo una più stretta collaborazione tra generazioni diverse: giovani, docenti, società civile, mondo del lavoro.

    Ai ragazzi delle scuole superiori milanesi è stato chiesto di elaborare la storia del loro istituto con il contributo degli insegnanti e con la collaborazione di professionisti esterni. Hanno realizzato ricerche d’archivio e interviste a ex allievi ed ex docenti che hanno rivestito ruoli di guida della società, o che si sono affermati per l’impegno culturale, economico e politico.

    Le ricerche hanno consentito di ricostruire l’anima di ogni scuola e di dare vita ai volumi della collana “Storia e storie delle scuole” (Metamorfosi Editore) che saranno distribuiti, oltre che agli istituti premiati, anche a librerie specializzate e biblioteche.

    «La scuola è fondamentale nella crescita delle nuove generazioni e il suo ruolo è ancora più efficace se oltre ad assicurare una formazione culturale, riesce a nutrire la coesione sociale, favorendo la trasmissione e la condivisione di valori. Il Rotary lavora da sempre per far sì che la nostra società possa essere più equa, più giusta, più integrata. E questo impegno non può prescindere dalla formazione dei futuri cittadini. Da qui, l’avventura di Storia e storie delle nostre scuole, pellegrinaggio nel passato e nel presente degli istituti milanesi da cui è nata una collana di volumi che presentiamo a Tempo di Libri, appuntamento imperdibile con il mondo della letteratura» –  anticipa Gianni Rizzoni, coordinatore del progetto “Storia e storie delle nostre scuole” di Rotary Club Milano Gruppo 3.

  • L’Università degli Studi di Bergamo premiata nella Competizione Italiana di Mediazione

    L’Università degli Studi di Bergamo è salita sul podio della CIM 2018, la sesta edizione della Competizione Italiana di Mediazione. Distinguendosi tra 22 università in gara, ha conquistato il secondo posto grazie alle ottime capacità dimostrate dai suoi studenti nella negoziazione per la risoluzione delle controversie. Nelle scorse edizioni Unibg ha già ottenuto grandi riconoscimenti aggiudicandosi un quinto, un secondo ed un primo posto in classifica.

    La competizione, organizzata dalla Camera Arbitrale  di Milano e dall’Università Statale di Milano, si è tenuta dal 22 al 24 febbraio 2018 a Milano e ha visto la partecipazione di più di 240 studenti provenienti da tutta Italia, chiamati a sfidarsi in una serie di negoziazioni nell’ambito di mediazioni simulate, con l’attenta supervisione dei loro coach. L’iniziativa si inserisce nel percorso di studi del Dipartimento di Giurisprudenza con l’obiettivo di potenziare l’utilizzo di metodi di risoluzione alternativi al processo  per la risoluzione delle controversie civili.

    La squadra dell’ateneo bergamasco che ha ottenuto l’ottimo risultato è stata composta da: Ramona Queroti, Gianfranco Verrillo, Anna Dezza, Mattia Cortesi, Celine Rota Graziosi. Hanno inoltre partecipato con una seconda squadra che si è piazzata al sesto posto: Roberta Melita, Camilla Calzari, Hamza Ryah, Arianna Valcarenghi e Sabina Mataj. A seguirli come coach sono stati: Arik Strulovitz, Alessandro Bossi, Michele Marinini e Cristina Toti.

    Sul podio sono salite: l’Università Statale di Milano sul gradino più alto seguita da Bergamo, Università Bocconi e Università degli Studi di Parma a pari merito. Torino al quinto posto.

    A guidare la squadra degli studenti bergamaschi come promotrice e coordinatrice del progetto, la professoressa Daniela D’Adamo, Docente di diritto processuale civile e Referente per attività di orientamento – Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bergamo, che sottolinea: «È stata un’esperienza fantastica, di grande crescita umana e professionale. I ragazzi hanno saputo fare squadra, dimostrando grandi abilità di negoziatori, ma anche qualità personali e relazionali. Fondamentale è stato il ruolo dei coach che hanno saputo creare una forte sinergia tra le loro specifiche competenze guidando i ragazzi con un metodo scientifico. Tutta la squadra ha dimostrato come un approccio culturale innovativo, supportato da un duro lavoro, possa dare ottimi risultati con grandi soddisfazioni per tutti. Il nostro obiettivo è fare scuola attraverso lo studio e l’utilizzo di modelli alternativi al processo per la tutela dei diritti».  Un bilancio condiviso anche dalla squadra, come spiega lo studente Mattia Cortesi: “La CIM si è rivelata un’esperienza che ci ha dato molto non solo dal punto di vista formativo, ma anche, e soprattutto, dal punto di vista personale. Abbiamo imparato ad aprirci, ad essere trasparenti, abbiamo colto l’importanza di ascoltare e abbiamo appreso le modalità corrette per essere ascoltati. Abbiamo inoltre stretto legami così forti da poter durare tutta una vita. Ringraziamo calorosamente tutti i nostri coach, i quali ci hanno seguito con professionalità e passione e ci hanno trasmesso insegnamenti importanti per la crescita di ciascuno di noi”.

  • Il carcinoma polmonare: una sfida possibile?

    Saranno presentati sabato 10 marzo i dati aggiornati sui tumori polmonari in provincia di Bergamo. Elaborati dal Servizio epidemiologico di ATS Bergamo, i dati saranno resi noti e analizzati nel corso dell’appuntamento annuale del DIPO – Dipartimento Interaziendale Provinciale Oncologico. La rete, coordinata dall’ASST Papa Giovanni XXIII, riunisce da anni gli specialisti delle Unità di Oncologia di tutte le strutture sanitarie della provincia di Bergamo, per consentire ai pazienti di accedere ai trattamenti più aggiornati e innovativi.

    Il tumore del polmone è uno dei più frequenti nei paesi industrializzati. Rappresenta in Italia la principale causa di morte tumorale con il 20% dei decessi sul totale di tutti i decessi tumorali. Infatti è il tumore più frequente per mortalità nel genere maschile (27% sul totale di tutti i decessi tumorali) e il terzo nel genere femminile (11% sul totale di tutti i decessi tumorali). Per quanto riguarda invece l’incidenza in Italia si colloca al terzo posto sia nel genere maschile che in quello femminile.

    “In Provincia di Bergamo – spiega Giuseppe Sampietro, Servizio Epidemiologico di Ats Bergamo –  si registrano mediamente ogni anno 434 decessi tra i maschi e 181 tra le femmine. Anche per la nostra provincia rappresenta la più importante causa di morte tra gli uomini (25% di tutti i decessi tumorali) e si colloca al terzo posto fra le donne (12% di tutti i decessi tumorali). Per quanto riguarda l’incidenza, si registrano ogni anno 523 nuove diagnosi tra i maschi e 205 tra le femmine, rappresentando così il secondo tumore più diagnosticato tra gli uomini (15% sul totale dei tumori diagnosticati) e il terzo tra le donne (7,5% di tutti i tumori diagnosticati”).

    Gli studi condotti dall’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTum), di cui fa parte anche il Registro Tumori di Bergamo, evidenziano, sia per la mortalità che per l’incidenza, un andamento temporale in decremento tra i maschi e in costante incremento tra le femmine. Questo dato è da porre in relazione al diverso andamento dell’abitudine al fumo nei due sessi negli ultimi due decenni.

    “Rispetto alle altre realtà del nord Italia, – conclude Giuseppe Sampietroil tumore del polmone in provincia di Bergamo presenta una mortalità e un’incidenza sovrapponibile”.

    Il fumo di sigaretta rappresenta il più consistente e riconosciuto fattore di rischio. Altri fattori di rischio sono: il fumo passivo, esposizione a radon, asbesto e metalli pesanti, quali cromo, cadmio e arsenico.

    “Gli ultimi dati confermano una tendenza già in atto da alcuni anni: il tumore al polmone è sempre più un nemico temibile per le donne. Non a caso la nostra Conferenza annuale 2018 si tiene proprio a ridosso della Festa dell’8 marzo – ha dichiarato Roberto Labianca, direttore del Cancer Center dell’ASST Papa Giovanni XXIII e del Dipartimento Interaziendale Oncologico della Provincia di Bergamo – Ancora una volta fare rete tra strutture del territorio ci permetterà di fare il punto su metodi di diagnosi, studi aggiornati e terapie innovative, mettendo in comune risorse preziose per sempre nuovi progressi nella lotta ai tumori”.

  • Dentix apre a Torino un nuovo polo dentale

    Dopo Biella, Novara e Alessandria, Dentix apre la sua quarta clinica in Piemonte, la principale della regione. L’azienda, leader nel settore della cura dentale, martedì 13 marzo inaugura un nuovo centro ad alta specializzazione a Torino portando a 27 le cliniche aperte in Italia e a 405 i professionisti assunti in tutta la penisola.

    Dentix aprirà in una zona centralissima di Torino: in via Lagrange 10, nell’edificio in cui prima aveva sede la Banca Popolare di Vicenza. Uno spazio da 265 mq dove saranno impiegati 15 professionisti del territorio che metteranno a disposizione dei pazienti un servizio attento e accurato con aperture dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre.

    Ogni paziente sarà affidato a uno specialista con cui potrà instaurare un rapporto di fiducia destinato a durare nel tempo, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto, questo, ancor più rilevante se si considera che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e proprio le cure odontoiatriche figurano tra quelle meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un vero e proprio nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

    Con il nuovo modello di Dentix, invece, tale distanza viene colmata. Ogni clinica, infatti, è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Una formula che ha già conquistato il cuore degli italiani e che, c’è da scommettere, conquisterà anche i torinesi. Oltre 1.200 pazienti, infatti, hanno valutato le cure di Dentix ritenendosi per il 99% soddisfatti. Questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso turnover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Il Piemonte è stata una delle prime regioni in cui abbiamo aperto i nostri centri riscontrando sempre piena soddisfazione dai cittadini. Così oggi siamo felicissimi di poter portare i nostri servizi di prima qualità e le migliori cure a prezzi accessibili nel centro di Torino. Siamo convinti, infatti, che sia fondamentale ricucire il rapporto tra cittadini e mondo dell’odontoiatria. Molti si sono allontanati dalle cure dentistiche a causa della crisi ma hanno diritto di tornare a prendersi cura del proprio sorriso e con le nostre cliniche possono farlo – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia. – Mettiamo il cuore in ciò che facciamo e lo dimostreremo anche con questo nuovo centro. Perché vogliamo che tutti, anche coloro che con la crisi si sono allontanati dalle cure dentistiche, possano tornare a prendersi cura del proprio sorriso. Questa è la formula che a consentito a Dentix di arrivare ad aprire in Italia, dal 2014 a oggi, ben 27 cliniche di proprietà, non in franchising, creando oltre 400 nuovi posti di lavoro, tutti professionisti assunti sul territorio italiano. Questo perché amiamo la provincia italiana e vogliamo dedicarle servizi di prima qualità usufruibili da tutti. È la nostra più grande sfida. E i giudizi dei pazienti sul nostro operato dimostrano che siamo sulla strada giusta».

    Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 a oggi ha aperto 27 cliniche, di cui 4 in Piemonte. Basso il turnover nelle cliniche Dentix, inferiore alla media del settore, e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà in tutto il mondo, Dentix è stata riconosciuta anche dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016», le mille aziende che ispirano l’Europa.

    DENTIX: Con un’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, creata da un odontoiatra. È un’azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all’impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un’attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell’alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

  • «Interroghiamo il professore»: il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo ospite a Tempo di Libri

    C’è anche il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, tra gli ospiti più attesi a Tempo di Libri, la fiera internazionale dell’editoria organizzata da La Fabbrica del Libro che dall’8 al 12 marzo 2018 porterà nei 35 mila metri quadrati dei padiglioni 3 e 4 di Fieramilanocity, nel cuore della città, il meraviglioso mondo della letteratura.

    L’incontro con il Rettore si terrà il 9 marzo alle 10.30 nella sala Caffè Letterario con il format «Interroghiamo il professore» che vedrà il Rettore, giurista, scendere dalla tradizionale cattedra e sottoporsi alle domande e alle curiosità del pubblico, soprattutto giovane, su un tema di straordinaria attualità: la Costituzione della Repubblica Italiana che compie 70 anni.

    L’appuntamento fa parte di un percorso speciale nato dalla collaborazione di Tempo di Libri con i principali atenei italiani, tra cui l’Università degli studi di Bergamo, e sarà un’occasione unica per i visitatori per approfondire un argomento molto dibattuto come quello della Carta Costituzionale, in un luogo ricco di contaminazioni culturali e accessibile a tutti.

    La Fiera, infatti, nata nell’ambito di Milano Città creativa Unesco per la Letteratura, intende guidare i visitatori lungo cinque direttrici tematiche, una per ogni giornata: Donne (giovedì 8 marzo), Ribellione (venerdì 9), Milano (sabato 10), Libri e immagine (domenica 11), Mondo digitale (lunedì 12). L’incontro con il Rettore Morzenti Pellegrini, si terrà venerdì, in occasione della giornata dedicata al tema della «Ribellione» che avrà come fil rouge la storia.

    Il tutto, con le riflessioni di alcuni dei più prestigiosi politologi, giornalisti e scrittori al mondo: Serge Latouche, tra i massimi teorici della decrescita felice, il celebre scrittore cileno Luis Sepúlveda, la penna egiziana Yasmine El Rashidi, i giornalisti Ezio Mauro, Luciano Fontana, Massimo Gramellini, Venanzio Postiglione, Gad Lerner, l’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, il saggista Massimo Fini, il professore della Cambridge University, Peter Wadhams, tra i massimi esperti a livello mondiale di ghiaccio marino e degli oceani polari, e Elena Favilli e Francesca Cavalli pronte a raccontare le loro «Storie della buonanotte per bambine ribelli».

    TEMPO DI LIBRI è una manifestazione di AIE – Associazione Italiana Editori e Fiera Milano organizzata nell’ambito di Milano Città creativa Unesco per la Letteratura e aprirà le porte guidando i suoi visitatori attraverso cinque sentieri tematici: Donne (giovedì 8 marzo), Ribellione (venerdì 9), Milano (sabato 10), Libri e immagine (domenica 11), Mondo digitale (lunedì 12). Cinque giornate, precedute da Incipit, una festa inaugurale durante la quale gli studenti universitari leggeranno centinaia di prime frasi di romanzi famosi. A partire dal giorno successivo, oltre 650 appuntamenti, con 900 ospiti come Silvia Avallone, Pupi Avati, Eva Cantarella, Gianrico Carofiglio, Sveva Casati Modignani, Carlo Cracco, Philippe Daverio, Concita De Gregorio, Yasmine El Rashidi,  Alan Friedman, Milena Gabanelli, Umberto Galimberti,  Peter Gomez, John Grisham, Nicolai Lilin, Dacia Maraini, Gianluigi Nuzzi, Piergiorgio Odifreddi, Antonio Pennacchi, Francesco Piccolo, Massimo Recalcati, Clara Sánchez, e molti altri.
    Gli incontri seguiranno il filo rosso tracciato dai percorsi, esplorando le tante diramazioni del mondo editoriale: da quello enogastronomico (Tempo di Libri A Tavola) alle narrazioni sportive (Bar Sport IBS.IT), dagli incanti del libro antico (C’era una volta il libro) ai prodigi del digitale (Da Gutenberg a Zuckerberg), senza tralasciare il MIRC Milan International Rights Center dedicato alla trattativa e vendita dei diritti, il programma per le scuole e il settore professionale.
    Le 14 sale e i due laboratori di fieramilanocity faranno anche da palcoscenico a innovativi percorsi d’autore, strisce quotidiane, reading e appuntamenti che intrecceranno diversi linguaggi e discipline, mescolando musica, cinema, fumetti, teatro e mostre.

    LE UNIVERSITA’ Tempo di Libri collabora con diversi Atenei italiani nella progettazione di percorsi speciali come l’incontro previsto con il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo dedicato alla Costituzione. Il programma dedicato agli Atenei vedrà la partecipazione del Politecnico di Milano, dell’Università degli Studi di Brescia, dell’Università degli Studi di Milano e dell’Università Cattolica. Il coinvolgimento avverrà con format particolari come «Interroghiamo il professore» scelto dall’Ateneo bergamasco, ma anche Pavia Archivi Digitali che animerà il dibattito “Scusi, lei lo scriverebbe un romanzo con il computer?”, la collaborazione alla redazione dell’edizione Daily del “Giornale della Libreria”, la tavola rotonda “Sfide per un’editoria in movimento” coordinata dal Master Professione Editoria Cartacea e Digitale dell’Università Cattolica, il ciclo Bocconi di Inchiostro a cui seguirà la redazione di “Inchiostro”, il giornale degli studenti dell’Università di Pavia in collaborazione con Birdmen, la presentazione di un’indagine sui comportamenti di lettura di bambini e ragazzi fra 3 e 13 anni, e il “Prendi la lode e scappa”, processo alle Università curato dal Gruppo Accademico Professionale AIE.

  • “Rete delle Città Sane”: ATS Bergamo e Comuni insieme per promuovere la salute dei cittadini

    Dall’avvio del progetto nel 2013 ad oggi sono 500 le Buone Pratiche messe in atto per migliorare la salute della città, della popolazione e dell’ambiente. L’ATS di Bergamo ha attivato nel 2013 un programma di promozione della salute che sta coinvolgendo progressivamente i Comuni della provincia.

    Nell’ambito del Programma Rete delle Città Sane dell’ATS di Bergamo, nella Sala Lombardia dell’ATS di Bergamo, via Gallicciolli 4 – sono stati premiati i 21 Comuni che nel 2017 si sono distinti nella promozione e nel miglioramento della salute e del benessere dei propri cittadini. I Comuni premiati sono: Albino, Alzano Lombardo, Brignano Gera d’Adda, Bergamo, Caravaggio, Ciserano, Cologno al Serio, Costa Volpino, Curno, Dalmine, Lallio, Levate, Mozzo, Nembro, Ranica, Romano di Lombardia, San Paolo d’Argon, San Pellegrino Terme, Trescore Balneario, Val Brembilla e Zogno.

    La Rete delle Città Sane dell’ATS di Bergamo nasce nel 2013 e si ispira ai principi del Programma “Healthy Cities” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’obiettivo è migliorare la salute delle città, della popolazione e dell’ambiente, tramite un modello operativo creato in collaborazione con i Comuni del territorio e basato su azioni eque e sostenibili per la salute, il benessere e la qualità di vita dei cittadini.

    Ogni anno ATS premia con la targa “Comune che promuove salute” quei Comuni che abbiano realizzato almeno 6 Buone Pratiche per migliorare la salute e il benessere dei propri cittadini, concordate con ATS. Con Rete Città Sane, infatti, ATS propone un’ampia gamma di Buone Pratiche raggruppate in 14 aree: infanzia e giovani, anziani, vulnerabilità, attività fisica, alimentazione e obesità, alcol, tabagismo, salute mentale e benessere, formazione e promozione della salute, alleanze tra istituzioni e cittadini, pianificazione urbana, trasporti, ecologia e cambiamenti climatici, abitazioni e riqualificazione urbana. Azioni e risultati di queste Buone Pratiche vengono documentate con delle schede di rendicontazione redatte dai Comuni.

    Nel corso dell’evento sono stati presentati due temi che saranno oggetto di approfondimento e della realizzazione di interventi specifici nel corso del 2018: l’importanza dei primi 1000 giorni di vita e la promozione dell’attività fisica nell’età della preadolescenza e adolescenza.

    Il dott. Leonardo Speri, psicologo, già Responsabile del Servizio Promozione ed Educazione della Salute ULSS 20 di Verona, ha presentato il programma Genitoripiù che prevede 8 azioni per la salute del bambino. I primi anni di vita, sono fondamentali perché sono le basi sulle quali l’individuo costruirà il resto della propria esistenza. Problemi di salute (come obesità, malattie cardiovascolari, problemi di salute mentale) e sociali (come dispersione scolastica, disoccupazione) hanno le radici nella gravidanza e nella prima infanzia.

    Il secondo tema affrontato, la promozione dell’attività fisica nell’età della preadolescenza e adolescenza è altrettanto rilevante; l’obiettivo di ATS è combattere la sedentarietà e prevenire l’abbandono dell’attività fisica specialmente da parte delle ragazze. Proprio in tal senso le amministrazioni comunali, insieme alle scuole e alle associazioni del territorio, possono giocare un ruolo chiave. Fondamentale è il coinvolgimento diretto degli adolescenti tra gli 11 e i 16 anni, tramite questionari o focus-group e nella realizzazione di Buone Pratiche nei Comuni. Il progetto è stato sperimentato nel 2017 in alcuni Comuni che testimonieranno le azioni realizzate.

  • Avis Bergamo: 6.505 donazioni e 590 nuovi donatori nel 2017 per un anno dal “Cuore d’oro”

    Seimilacinquecentocinque sono le donazioni registrate nel 2017 dall’Avis Comunale di Bergamo con 590 nuovi donatori di cui 199 hanno già fatto la loro prima donazione. È un bilancio tutto in positivo quello presentato dall’Associazione in occasione della sua Assemblea Annuale Ordinaria.

    Il numero delle donazioni è aumentato di 71 unità arrivando a 6.505, confermando il trend positivo che si era già registrato nel 2016. Anche il numero dei soci attivi risulta in aumento (+205 persone pari a +6,7%). Da rilevare anche il dato dei soci che hanno già effettuato la prima donazione (199) nel corso dell’anno consentendo di affermare che il 34% dei nuovi iscritti dona entro l’anno.

    E tanti sono stati anche i concorsi e le premiazioni tra questi il 34° concorso di poesia dialettale bergamasca “Cuore d’oro” di cui, a margine dell’Assemblea annuale, è stata presentata la nuova e attesa pubblicazione con le poesie dialettali selezionate durante i Concorsi tenutisi nel 2012, 2013, 2014 e 2015.

  • Make-A-Wish® è “Superbrands Onlus of the year 2018”

    Superbrands, la più importante iniziativa di aggregazione delle eccellenze di marca a livello internazionale, da sempre attenta ai brand che operano in campo sociale, ha scelto di premiare come Superbrands Onlus of the Year 2018, Make-A-Wish® Italia, Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie.
    Per molte Onlus e Fondazioni, l’impegno dedicato allo svolgimento della loro missione è affiancato da un’attenzione crescente per il valore e l’importanza della gestione del brand, un impegno che segue gli stessi criteri di affidabilità, autenticità e responsabilità che caratterizzano e qualificano tutti i Superbrands.

    Sulla base delle indicazioni emerse dal Superbrands Council e delle successive valutazioni di merito, il prezioso riconoscimento 2018 va a Make-A-Wish® Italia «per la rilevanza della missione svolta al servizio dei bambini gravemente ammalati e per la passione messa in campo per trasformare i loro desideri in realtà».

    Il premio sarà consegnato il prossimo 27 settembre, presso l’Auditorium di Radio Italia, nell’ambito della serata che avrà come protagonisti tutti i Superbrands aderenti al programma e che vedrà l’assegnazione dei “Superbrands Awards 2018”, considerati “gli Oscar” della marca.

    Make a Wish® Italia è una Onlus che è stata fondata nel 2004 da Sune Frontani e da suo marito Fabio in ricordo della loro Carlotta, prematuramente scomparsa, con l’obiettivo di realizzare i desideri del cuore dei bambini affetti da gravi patologie. Per un bambino colpito da una malattia grave o cronica, infatti, affrontare la vita può essere molto difficile: le cure pesanti e i ricoveri frequenti fanno perdere la spensieratezza e talvolta anche la voglia di vivere. Ma numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che le emozioni positive che derivano dalla realizzazione di un desiderio possono portare benefici concreti: l’89% dei bambini ammalati diventa emotivamente più forte, per l’81% dei genitori diminuiscono depressione e malessere e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo «una famiglia normale».

    Grazie a un network di 250 volontari e alle segnalazioni dai più importanti ospedali pediatrici presenti su tutto il territorio nazionale, Make-A-Wish® Italia ha realizzato più di 1.700 desideri impegnandosi per aiutare ogni bambino a ritrovare la gioia e la speranza di poter tornare a essere “semplicemente un bambino”.
    L’impegno di Make-A-Wish® è supportato anche da un’intensa attività di comunicazione per affermare il brand e portarlo all’attenzione di nuovi volontari e donatori con la tag line “Trasformiamo ogni desiderio in un bambino più forte”.

    «Superbrands continua a promuovere il valore di brand come elemento fondamentale anche per chi è impegnato sul fronte sociale” – dichiara Sergio Tonfi, Editor Superbrands – “Make-A-Wish® trasforma i desideri dei bambini gravemente ammalati in un’esperienza ricca di emozioni, e li rende più forti nella loro battaglia contro la malattia migliorando la loro vita».

    «È un grande onore per noi essere premiati da una realtà così riconosciuta e stimata come Superbrands. Make-A-Wish® Italia Onlus è nata con un obiettivo ambizioso: cambiare la vita a tutti quei bambini e a quelle famiglie che attraversano momenti di grande difficoltà a causa di gravi malattie. Con l’aiuto di tanti, ci stiamo riuscendo. E ogni nostro successo, come questo premio, è un successo di tutti coloro che collaborano con noi e un prezioso incoraggiamento per tutti i bambini. – commenta Sune Frontani, Co-Fondatrice e Direttore Generale di Make-A-Wish® Italia – È dimostrato infatti che la realizzazione di un desiderio ha il potere di migliorare la qualità della vita di chi è affetto da una grave patologia perché offre l’opportunità di vivere intense emozioni positive che rendono il paziente più forte. Un desiderio che si realizza, aiuta bambini e ragazzi a ritrovare la gioia di vivere. Grazie a tutti coloro che credono in noi e ci aiutano ogni giorno a portare avanti la nostra missione».

  • La storica falegnameria Tino Sana firma gli alberghi di lusso nel cuore dell’Europa

    Gli alberghi più prestigiosi del mondo parlano italiano. Merito di Tino Sana, la storica falegnameria di Almenno San Bartolomeo famosa a livello internazionale per la realizzazione di arredi per alberghi, navi da crociera e complessi comunitari di grande prestigio, che dopo le straordinarie creazioni, tra cui tre dei più eleganti hotel nel cuore di Parigi, inaugura oggi una nuova, attesissima, consegna: l’hotel Stein di Salisburgo.

    L’albergo, a pochi passi dalla chiesa di St. Johannes am Imberg e dalla casa natale di Mozart, è stato inaugurato questa mattina. Tino Sana ha partecipato ai lavori di restauro, delicatissimi, visto che l’hotel, data la sua antichità, è soggetto a rigidi vincoli architettonici e regolamentazioni di tutela. In particolare, collaborando con lo studio fiorentino International Opera, ha progettato 56 camere, di cui 3 suite, personalizzando ogni ambiente. Un lavoro che è stato possibile solo grazie all’interpretazione e alla professionalità degli architetti e dei dipendenti Tino Sana che sono stati in grado di rispondere alle particolarità del luogo.

    La cura dei dettagli, un’accurata attività di ricerca e sviluppo sui materiali e un’altissima professionalità sono da sempre segni distintivi di Tino Sana che con la sua competenza è riuscita a soddisfare anche i clienti più esigenti. Tra il 2017 e il 2018, infatti, l’azienda italiana ha firmato ben 13 hotel: 4 in Italia e 8 all’estero.

    Come per il celebre Hotel Ritz, Tino Sana prende parte alla ristrutturazione di due hotel di lusso parigini: l’Hotel De Crillon e l’Hotel Lutetia, mentre porta la sua firma l’hotel La Clef Champs Èlysèes. L’Hotel De Crillon, inaugurato a luglio 2017 allo storico numero 10 di Place de la Concorde, tra le piazze più belle del mondo, è un luogo simbolo di Parigi, sinonimo di lusso, raffinatezza e storia. Realizzato nel 1758 dall’architetto Ange-Jacques Gabriel su richiesta di Luigi XV, divenne un hotel nel 1909 con il nome Hôtel des Voyageurs. Nelle sue stanze hanno soggiornato ospiti illustri come Maria Antonietta, Franklin Delano Roosvelt e Michael Jackson.

    Il Lutetia, il futuro luxury hotel parigino che gioca sul nome romano della città dell’antica Gallia, si prepara a riaprire nel corso del 2018 grazie al progetto dell’architetto Jean Michel Wilmotte e alla partecipazione di Tino Sana alla ristrutturazione di alcune parti della struttura, si distinguerà per un sapiente equilibrio tra modernità e rispetto dei dettami dell’architettura francese con alcune zone in puro stile liberty. Qui, tra gli altri, sono stati ospitati Joyce, Matisse e Picasso.

    Bisognerà attendere il giugno del 2018 per osservare il fine lavoro eseguito da Tino Sana per La Clef Champs-Èlysèes: caratteristico edificio a 5 piani in stile Haussmann lungo Rue de Bassano, nell’8° arrondissement, per cui la storica falegnameria sta realizzando 70 camere e le aree comuni in stile parigino collaborando con l’architetto Jean Nouvel, vincitore del premio Pritzker.

    «Aver contribuito alla ristrutturazione e creazione di questi straordinari alberghi è per noi motivo di grande orgoglio ed emozione. A guidarci sono stati l’amore incondizionato per la materia prima, il legno, e la fortissima passione per il design e per l’arte dell’arredare. Ogni progetto è stato seguito da un team professionale e flessibile che, mettendosi completamente a disposizione del cliente, è riuscito a offrire un servizio tailor made caratterizzato da una forte identità e da una costante attenzione ai dettagli. Il tutto, con il grande valore aggiunto del made in Italy. Per fare la differenza, nelle architetture di oggi e di domani» – dichiara Gianpaolo Sana, alla guida, insieme al fratello Guido, della Tino Sana.

    Infine, in consegna del 2018, verranno consegnati l’area ristorante del 5* Westin Dragonara Resort di Malta e un lotto di camere ristrutturate del 5* Rosa Grand Hotel di Milano. Lavori che si aggiungono alle creazioni del 2017 come il 4* Chandolin Boutique Hotel, il 4* Ark Hotel di Verona, il 3* superior Hotel La Fenice Et Des Artistes di Venezia e il 4* Al Theatro Palace sempre a Venezia e il 3* Vision Hotel St Sulpice di Losanna.

    I LAVORI

    Hotel Stein – Tino Sana ha prodotto e montato gli arredi di 56 camere, di cui 3 suite, e ha realizzato gli arredi delle aree comuni dell’albergo come la sala meeting, lo shop, la bakery, la gym, la massage room, la spa e il ristorante. Tutti gli arredi si differenziano per materiali, colori e tagli che, pur con un tocco di modernità, si armonizzano alla perfezione con la struttura storica restaurata.

    L’Hotel De Crillon –  Tino Sana ha partecipato ai lavori di ristrutturazione, costati in totale 200 milioni di euro, lavorando per oltre un anno alla progettazione, allo sviluppo e alla consegna dell’ingresso della cantina e del ristorante L’Ecrin dove, in un ambiente dal caratteristico dècor contemporaneo, gli ospiti possono assaggiare le prelibatezze culinarie dello chef Christopher Hache.

    Il Lutetia – Tino Sana ha eseguito la ristrutturazione di circa 180 mt lineari di corridoi per ognuno dei 7 piani, per un totale di circa 1.200 mt rivestiti in legno lucido. Un progetto che, grazie alla competenza tecnica dell’azienda bergamasca e alla costante ricerca di soluzioni tecnologicamente all’avanguardia e di alta qualità, è stato sviluppato con un prodotto innovativo in finitura in eucalipto termotrattato che, con le sue note scure unite alla lucidatura del pannello, regala un effetto di grande raffinatezza in grado di soddisfare sia le richieste dell’architetto sia quelle economiche della committenza.

    La Clef Champs-Èlysèes – Tino Sana ha realizzato 70 camere e le aree comuni. L’azienda, oltre a occuparsi di porte, specchiere, cucine e boiserie per arredi delle camere e dei corridoi, ha curato i rivestimenti in acciaio galvanizzato per ricreare un effetto ottone lucido, ha disegnato e progettato su misura maniglie e armadi e ha realizzato rivestimenti in legno placcato con una tonalità unica di grigio. Rispondendo alle richieste di cliente e architetto, ha creato con i propri partner una tonalità ad hoc di grigio, poi codificata tra le tonalità speciali, rendendo omogenee le caratteristiche estetiche dei piallacci e assicurando l’uniformità del colore, senza differenze tra venature più o meno scure.

     

  • Avis Bergamo annuncia l’82° assemblea annuale dei volontari del sangue e la pubblicazione della raccolta di poesie «Cuore d’oro»

    Sabato 24 febbraio alle 13.40, si terrà presso la sede di via L. Da Vinci 4 a Bergamo l’Assemblea Annuale Ordinaria AVIS COMUNALE BERGAMO in occasione della quale sarà presentato il bilancio consuntivo e previsionale della Onlus e saranno consegnate le benemerenze a chi si è più distinto tra i donatori.

     

    L’Assemblea sarà un importante momento di confronto e riflessione sull’attività di Avis Bergamo con la relazione del Consiglio Direttivo, del Direttore Sanitario e del Collegio dei Sindaci. Attesi i dati sull’andamento delle donazioni (n. donatori attivi 3270, n. donazioni effettuate 6505 e n. nuove iscrizioni 590) che consentiranno di tracciare un bilancio sull’Associazione il cui impegno in provincia di Bergamo dura da oltre ottant’anni.

     

    Lo spirito di abnegazione e solidarietà che ha caratterizzato i bergamaschi fin dai primi Avisini, infatti, ha sempre donato alla Onlus una straordinaria forza rendendone la mission ancora oggi saldamente presente ed efficace. Anche per questo, nel corso dell’Assemblea sarà presentata la nuova e attesa pubblicazione di «Cuore d’oro», raccolta di poesie dialettali selezionate durante i Concorsi tenutisi nel 2012, 2013, 2014 e 2015.

     

    «Siamo felici di poter annunciare finalmente la pubblicazione della raccolta di poesie “Cuore d’oro”. Un’attività che, per diverse ragioni, non siamo riusciti a portare avanti negli anni scorsi, ma in cui crediamo moltissimo anche perché rientra a pieno titolo nei doveri di sensibilizzazione al dono del sangue. Del resto, la poesia, specie quella dialettale, è l’esempio più grande della capacità umana di cogliere le emozioni di una vita e di condividerle con un’intera comunità. Esattamente ciò che fanno i nostri soci quando scelgono di donare agli altri una parte di loro stessi. Un impegno che spero in tanti vorranno continuare a scoprire e condividere» – ha annunciato il presidente di Avis Comunale Bergamo, Roberto Guerini.

  • Dentix sbarca nelle Marche e apre il suo primo centro ad Ancona

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale, apre il suo primo centro ad alta specializzazione nelle Marche, ad Ancona. L’inaugurazione si terrà venerdì 23 febbraio 2018. Salgono così a 26 le cliniche aperte da Dentix in Italia per un totale di 390 professionisti assunti.

    Ad Ancona Dentix aprirà in via Garibaldi 128 nello stabile in cui in passato aveva sede la conosciutissima cartolibreria Canonici. Uno spazio da 310 mq in pieno centro in cui  saranno impiegati 15 professionisti del territorio che saranno a disposizione dei pazienti con un servizio attento e accurato, aperture dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre.

    Ogni paziente sarà affidato a uno specialista con cui potrà instaurare un rapporto di fiducia destinato a durare nel tempo, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Ogni clinica Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Una formula che ha già conquistato il cuore degli italiani e che, c’è da scommettere, conquisterà anche i marchigiani. Oltre 1.200 pazienti, infatti, hanno valutato le cure di Dentix ritenendosi per il 99% soddisfatti. Questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Siamo entusiasti di questa nuova apertura. Gli abitanti di Ancona meritano servizi di prima qualità, devono poter usufruire, a un prezzo accessibile, di un centro di eccellenza che consenta a tutti di prendersi cura del proprio sorriso, anche a coloro che con la crisi si sono allontanati dalle cure dentistiche – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia – Dentix è arrivata in Italia nel 2014 e questa è la 26esima clinica aperta nella penisola, la prima nelle Marche, ed entro la fine dell’anno intendiamo arrivare un totale di 30 nuove cliniche di proprietà, non in franchising, con la creazione di 450 nuovi posti di lavoro con professionisti assunti sul territorio italiano. Questo perché amiamo l’Italia e le sue province e vogliamo dedicare servizi di prima qualità a tutti i suoi cittadini. È la nostra più grande sfida. E i giudizi dei pazienti sul nostro operato dimostrano che siamo sulla strada giusta».

    Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 a oggi ha aperto 26 cliniche, di cui 1 nelle Marche, ad Ancona. In 1 caso su 2 i pazienti arrivano a Dentix grazie al passaparola. Basso il tournover nelle cliniche Dentix, inferiore alla media del settore, e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà in tutto il mondo, Dentix è stata riconosciuta anche dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016», le mille aziende che ispirano l’Europa.

    DENTIX: Con un’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, creata da un odontoiatra. È un’azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all’impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un’attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell’alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

  • «Vorrei sentirmi bella come una star»

    «Vorrei vivere un giorno da modella. Sentirmi bella come una star. Essere protagonista di uno shooting fotografico e immaginarmi sulla copertina di una famosa rivista di moda o su una delle passerelle più emozionanti del mondo». Alexia ha 18 anni, è originaria della provincia di Padova, e questo è il suo sogno. Un desiderio che grazie a Make-A-Wish® Italia, Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie, è diventato realtà.

    Alexia è una ragazza con un sorriso straordinario. Un sorriso che non ha mai perso nonostante da tanto tempo stia lottando contro la Fibrosi Cistica, malattia che le è stata diagnosticata a un mese dalla nascita. Ma non ha mai smesso di sognare. Anzi. Con le difficoltà portatele dalla malattia i suoi sogni, se possibile, sono diventati ancora più forti. Più intensi. Più profondi. Tanto da decidere di rivolgersi a Make-A-Wish® Italia.

    «Sono una ballerina – commenta Alexia – sono sempre stata innamorata del corpo umano e delle sue forme, della grazia che una donna esprime quando danza, della leggiadria con cui riesce a comunicare le sue passioni. Questo amore per l’estetica mi ha portata ad ammirare le modelle, i loro sguardi intensi, i loro passi sicuri, la loro bellezza mozzafiato, tanto da volermi sentire anche io come loro, almeno per un giorno. Per vivere una giornata diversa, per lasciare i problemi alle spalle, per sorridere e dare speranza a tante altre ragazze come me».

    E così è stato. Giovedì sera, una bellissima auto con autista ha accompagnato Alexia all’hotel Nhow di Milano dove nella hall ha trovato ad attenderla tutto il personale alberghiero, come accade solo con le vere star, e venerdì mattina è stata accompagnata nella location scelta per lo shooting fotografico, il Milano Studio B. Qui, il famosissimo fotografo internazionale Rohn Meijer e la hair & make up artist professionista Letizia Maestri si sono messi a sua disposizione. E una volta indossati gli abiti da sogno e gli strepitosi accessori gentilmente messi a disposizione per l’occasione da DSQUARED2 il suo sogno ha avuto inizio con mille e più scatti che hanno catturato la sua solarità e il suo straordinario sorriso.

    «Aver visto Alexia così felice questa mattina è stato incredibilmente emozionante per tutti noi. Ha indossato gli abiti scelti per lei e si è lasciata truccare e pettinare come solo una vera top model sa fare. Ma soprattutto, ha posato davanti al fotografo con straordinaria forza e naturalezza. È stata eccezionale. La sua energia ha riempito la stanza. Ogni scatto parla di lei: del suo carattere, dei suoi sogni per il futuro, della sua battaglia, della sua meravigliosa solarità. Averla aiutata a realizzare il suo desidero è stato bellissimo – ha dichiarato Sune Frontani, co-fondatrice e Direttore Generale di Make-A-Wish® Italia, ricordando – Alexia voleva sentirsi un’altra per un giorno: una ragazza bella, libera, felice. E così è stato. Con la consapevolezza che questo desiderio realizzato le consentirà di dare molto di più, sempre di più, per combattere la sua malattia. È dimostrato infatti che la realizzazione di un desiderio ha il potere di migliorare la qualità della vita di chi, come Alexia, è affetto da una grave malattia perché offre l’opportunità di vivere intense emozioni positive che rendono il paziente più forte. Un desiderio che si realizza aiuta bambini e ragazzi come Alexia a ritrovare la gioia di vivere».

    Unire le forze nel nome di chi ha più bisogno, infatti, è il gesto più bello che si può fare. Make-A-Wish® Italia basa la propria attività sull’aiuto dei volontari, persone che donano il loro tempo libero e la loro voglia di fare. E tutti possono sostenere la Onlus che proprio a Padova sta ampliando la sua rete. Diventare volontari è un modo per fare la differenza e aiutare tanti bambini a ritrovare la speranza e la forza per combattere la oro malattia. Lo sanno benissimo i tanti che già sostengono la Onlus italiana affiliata a Make-A-Wish®International, una delle organizzazioni benefiche più note al mondo – che ha realizzato in 13 anni di attività oltre 1700 desideri, avvalendosi della collaborazione di 250 volontari e dei più importanti ospedali pediatrici del Paese. Per sostenere Make-A-Wish® Italia, si può adottare, per intero o parzialmente un desiderio, diventare partner dell’Associazione o acquistare le bomboniere solidali, inserendo la Onlus come beneficiaria nel proprio testamento, donandole il 5×1000, organizzando un evento in suo nome. Tutte attività che ognuno può sostenere, a partire dall’ingresso nel Team Volontari che rende possibile la realizzazione di ogni singolo desiderio del cuore…Manchi solo tu!

  • Aperta la prima submission dell’ottava edizione di CORTONA ON THE MOVE

    Il festival di fotografia internazionale Cortona On The Move apre l’ottava edizione, 12 luglio – 30 settembre 2018, con NEW VISIONS, la submission rivolta ai fotografi di tutto il mondo realizzata in collaborazione con LensCulture, il collettivo globale di fotografi e professionisti del settore e una delle più grandi comunità online al mondo per la scoperta della fotografia contemporanea.

    Dal successo della prima edizione del 2017 con la partecipazione di 938 progetti, la call fotografica internazionale NEW VISIONS si conferma una delle iniziative centrali attraverso la quale il festival prosegue nel percorso di valorizzazione e scoperta del linguaggio della fotografia contemporanea in continua evoluzione

    NEW VISIONS è un invito – aperto a tutti i fotografi del mondo – di partecipare al festival presentando opere originali di tipo documentaristico, che siano concepite con intenzioni oneste e che non temano la sperimentazione. New Visions è un invito dedicato alla ricerca di una grammatica della fotografia in continua evoluzione. Come linguaggio, la fotografia è un flusso continuo e si adatta ai cambiamenti della società e della cultura per comunicare un messaggio forte e offrire nuove emozioni.

    La giuria, composta da Jim Casper, Caporedattore e Co-fondatore di LensCulture, Arianna Rinaldo, Direttrice Artistica di Cortona On The Move, Laura Sackett, Direttrice Creativa di LensCulture, Antonio Carloni, Direttore di Cortona On The Move, valuterà l’originalità dello stile e del linguaggio dei lavori presentati che dovranno distinguersi per la capacità di comunicare a un vasto pubblico, facendo emergere i tratti distintivi della fotografia come lingua franca.

     

    Il 23 maggio 2018, 15 artisti saranno selezionati e annunciati come finalisti. I nominativi compariranno sui siti web di Cortona On The Move e LensCulture.

    Tra tutte le proposte presentate, 3 progetti verranno premiati con una mostra individuale a Cortona On The Move 2018 dal 12 luglio al 30 settembre.

    Ulteriori opportunità per gli altri 12 finalisti:

     

    • 4 progetti saranno pubblicati su  Repubblica.it a luglio 2018
    • 8 progetti verranno selezionati e poi proiettati, con tutti i finalisti, nel corso delle giornate inaugurali di Cortona On The Move 2018.

     

    Dal 19 febbraio al 25 marzo 11:59 pm PST (26 marzo 8:59 Central European Time), è possibile presentare la domanda di partecipazione per esporre le opere a Cortona On The Move.

    La partecipazione a NEW VISIONS è gratuita. Il regolamento e i dettagli sulle modalità di presentazione dei lavori (criteri, numero di immagini, tipo e peso dei file, informazioni da allegare, riconoscimenti) sono disponibili online sul sito www.cortonaonthemove.com

  • Dal Seminario Veronelli una nuova app per la prima guida ai vini d’Italia

    I sedicimila vini di qualità, le oltre duemila aziende produttrici e i cinquecento “luoghi del buon bere” recensiti dalla Guida Oro I Vini di Veronelli 2018 sono consultabili in modo ancor più intuitivo e piacevole grazie a un’applicazione per smartphone e tablet totalmente rinnovata.

    La nuova versione digitale della prima guida ai vini d’Italia, infatti, propone il contenuto integrale di un’edizione particolarmente ricca e interessante: scaricando la nuova app I Vini di Veronelli 2018 per dispositivi iOS e Android il lettore potrà consultare in modo semplice e gradevole l’approfondita opera di degustazione, valutazione e racconto curata da Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello.

    Di ciascuna azienda recensita è “a portata di touch” non soltanto la scheda con presentazione e recapiti, ma anche la dettagliata simbologia con indicazioni di tipo produttivo, commerciale e turistico utili per “camminare la terra” alla scoperta di grandi e piccole eccellenze. Il cultore dei vini d’Italia, inoltre, può conoscere le caratteristiche (denominazione, tipologia, estensione del vigneto di provenienza, numero di bottiglie prodotte, affinamento e fascia di prezzo) e la valutazione qualitativa di ciascun prodotto anche compiendo elaborate ricerche con le funzioni “Trova il Vino” e “Trova l’Azienda”, o raggiungendo personalmente un produttore avvalendosi dell’efficace geolocalizzazione.

    La sezione “L’Italia del Vino” propone, invece, il ritratto “enoico” delle regioni italiane, evidenziando le produzioni premiate, la cartografia tematica, i ristoranti che dedicano particolare cura alla proposta dei vini e dei distillati, nonché illustrando l’attualità e le tendenze dei territori grazie ai focus a firma dei Curatori.

    I riconoscimenti assegnati dalla Guida Oro I Vini di Veronelli 2018 sono riuniti nella sezione “I Premi”: 314 Super Tre Stelle (vini con punteggio uguale o superiore a 94/100), 28 Grandi Esordi (vini di pregio recensiti per la prima volta), cinque Migliori Assaggi (il vertice di ciascuna tipologia) e, naturalmente, i dieci Sole, premi speciali della Redazione.

    A coloro che fossero in cerca di suggerimenti sono dedicate, invece, le funzioni “Il Vino in evidenza” e “L’Azienda in evidenza” nelle quali, a rotazione, è proposto il meglio dell’Italia vitivinicola.

    Completa la nuova app I Vini di Veronelli 2018 una sezione dedicata alle notizie e alle comunicazioni del Seminario Permanente Luigi Veronelli, associazione senza scopo di lucro fondata dal padre della critica gastronomica italiana contemporanea.

    Il vino va bevuto per questo miracolo: spinge l’intelligenza alle cose migliori.
    Luigi Veronelli

    Per maggiori informazioni e scaricare la app:
    http://www.seminarioveronelli.com/la-guida-oro-i-vini-di-veronelli-2018/app-i-vini-di-veronelli-2018/

  • Cucina e ricerca per la Giornata Internazionale delle Malattie Rare

    InGruppo scende in campo per la Giornata Internazionale delle Malattie Rare al fianco dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. Il 28 febbraio 2018 gli chef dei ristoranti aderenti a Ingruppo creeranno 20 «ricette esclusive» con ingredienti rari. Il valore simbolico di ogni piatto sarà devoluto a favore della ricerca scientifica.

    Non c’è scoperta senza ricerca. Non c’è successo senza preparazione. Così accade in campo scientifico, così in campo culinario. Due mondi diversi e apparentemente distanti che si incontrano grazie ai ristoratori di INGRUPPO, l’iniziativa che per il sesto anno rende l’alta gastronomia «prêt-à-manger», che hanno accettato con entusiasmo l’invito dell’Istituto Mario Negri a promuovere insieme laGiornata Internazionale delle Malattie Rare in programma il 28 febbraio 2018.

    Abalone, Caviale di Lumaca, Pepe Timur di Tarai, Toothfish della Patagonia: sono solo alcuni degli ingredienti rari che i ristoratori di INGRUPPO renderanno protagonisti delle ricette che cucineranno in occasione della Giornata devolvendo il valore simbolico del «piatto raro» (15 euro) all’Istituto Mario Negri che da oltre 25 anni è impegnato nella ricerca sulle malattie rare.

    Fil rouge dell’iniziativa: la ricerca. Ognuno dei 20 chef si è prodigato nello studio di un ingrediente esclusivo per sensibilizzare i palati più esigenti e per far sì che l’emozione di un gusto mai provato prima possa raggiungere direttamente il cuore. Per dare un aiuto concreto a chi da sempre combatte per realizzare importanti progressi nel campo della scienza.

    Mostra che ci sei, a fianco di chi è raro!” è questo il tema dell’undicesima Giornata Internazionale delle Malattie Rare: la comunità dei rari lancia un appello mondiale ai politici, alle istituzioni, ai ricercatori, alle aziende, per porre al centro dell’attenzione e dare visibilità alle malattie rare, ai pazienti, alle loro famiglie e agli operatori sanitari che li seguono condividendone difficoltà e speranze. Un’attenzione che il Mario Negri testimonia concretamente con gli oltre 25 anni di attività del Centro “Aldo e Cele Daccò” a Ranica (BG). In questi anni l’Istituto ha dato un contributo sostanziale ad accrescere la consapevolezza del problema tramite campagne di sensibilizzazione, ha offerto ai pazienti sostegno, accompagnamento e informazioni utili supportate da elevate conoscenze scientifiche e tecnologie all’avanguardia. Sono stati realizzati molti progetti che spaziano dalla ricerca di base a quella epidemiologica, ma soprattutto alla ricerca clinica, accompagnati da un forte impegno nella divulgazione e nella formazione dei giovani ricercatori. Oggi il Centro Daccò è una realtà di riferimento nel contesto nazionale e internazionale. Dal 2001 è Centro di Coordinamento della Rete Regionale per le Malattie Rare in Lombardia.

    Pur interessando ciascuna un piccolo numero di malati, infatti, i ristoratori di INGRUPPO sanno bene che le malattie rare sono solo apparentemente un problema di pochi: l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima ve ne siano circa 7.000 e, solo in Italia, sarebbero un milione e mezzo le persone colpite. È dunque importante l’aiuto di tutti. Anche degli chef che per l’occasione creeranno preparazioni uniche, coningredienti insoliti e di difficile reperimento come l’Abalone, le uova di Balik, Il pepe di Timur Tarai, il Garam Masala, il Toothfifh della Patagonia, il Kopi Luwak, il Fotoplancton Marino, le Uova di Chioccola, lo Yuzu, i Licheni della Valsaassina e la Rosa Taj, solo per citarne alcuni.

    La cucina di alto livello di INGRUPPO, iniziativa nata per valorizzare il moderno ristorante e che, grazie alla sua particolare formula negli anni ha conquistato migliaia di giovani, diventa così veicolo di valori e di azioni, di solidarietà e di impegno. E questo grazie alla sensibilità dimostrata da tutti i ristoranti aderenti che arrivano a contare ben 14 stelle, tutte in campo per la ricerca e per le malattie rare.

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    INGRUPPO

    INGRUPPO Dal 15 gennaio al 30 aprile 2018, con l’esclusione del 14 febbraio (San Valentino) e dell’1 aprile (giorno di Pasqua), i ristoranti aderenti a INGRUPPO offrono la possibilità di consumare menu completi (almeno un antipasto, un primo, un secondo e un dolce con, c’è da scommettere, golose sorprese degli chef) comprensivi di vino, bevande e caffè, al costo prestabilito di 60,00 euro a persona per 17 dei 20 ristoranti coinvolti. Mentre il costo sarà di 120€ a persona per 3 di loro (A’Anteprima, Da Vittorio, Enrico Bartolini Mudec) . La formula è valida sia a pranzo che a cena compatibilmente con i giorni di apertura dei locali. La prenotazione può essere effettuata via telefono o via e-mail (indicare generalità, un contatto telefonico ed attendere la risposta di conferma), direttamente al ristorante, specificando la richiesta del menu “INGRUPPO”. Un contributo prezioso all’iniziativa è dato da Bracca Acque Minerali Spa, il gruppo bergamasco leader nella produzione di acque minerali, che anche nella VI edizione ha scelto di omaggiare i ristoranti interessati, per tutta la durata della promozione, con le sue eleganti bottiglie.

    In occasione della giornata mondiale delle malattie rare, sarà possibile assaggiare nei ristoranti aderenti:
    A’Anteprima (Chiuduno – Bg): Abalone
    Al Vigneto (Grumello del Monte – Bg): Uova di Balik dei salmoni Keta dell’Alaska
    Antica Osteria dei Camelì (Ambivere – Bg): Pastinaca
    Casual Ristorante (Bergamo): Pepe Timur della regione Tarai nel Nepal
    Colleoni & Dell’Angelo (Bergamo Alta): Garam Masala
    Collina (Almenno S. Bartolomeo – Bg): Fegato e latticello di bottatrice
    Da Vittorio (Brusaporto – Bg): Salicornia
    Frosio (Almè – Bg): Tè alla rosa d’oriente
    Il Saraceno (Cavernago – Bg): Kopi Luwak
    La Caprese (Mozzo – Bg: Fitoplancton marino
    Lio Pellegrini (Bergamo): Uova di chiocciola
    LoRo (Trescore Balneario – Bg): Carraggenina
    Nuova Trattoria Dac A Trà (Castello Brianza –Lc): Toothfish della Patagonia
    Osteria della Brughiera (Villa d’Almè – Bg): Fava Tonka
    Pomiroeu (Seregno – MB): Curcuma e licheni della Valsassina
    Posta (S. Omobono Terme – Bg): Mais Scagliolo di Carenno
    Roof Garden Restaurant (Bergamo): Farina integrale di mais nero
    Ristorante Enrico Bartolini al Mudec (Milano): Yuzu
    Ristorante Ezio Gritti (Bergamo): Muschio d’alta quota e rosa Taj
    Villa Patrizia Ristorante (Petosino di Sorisole – Bg): Lombo di Bruna Alpina bergamasca

    ISTITUTO MARIO NEGRI
    L’IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri è una fondazione privata senza scopo di lucro che opera nel campo della ricerca biomedica. Il suo fine è contribuire alla difesa della salute e della vita umana. Nato a Milano nel 1963, oggi ha tre sedi: Milano, il Centro Anna Maria Astori all’interno del Parco Kilometro Rosso a Bergamo, il Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare “Aldo e Celel Daccò” a Ranica (BG) e vi lavorano circa 750 persone. L’Istituto non brevetta le proprie scoperte e ha sempre mantenuto la propria indipendenza, schierandosi dalla parte degli ammalati.

    Le linee di ricerca del Mario Negri riguardano le malattie cardiovascolari, i tumori, le malattie nervose e mentali, le malattie renali, le malattie rare, la lotta contro il dolore, le malattie pediatriche, il rigetto dei trapianti d’organo, la dipendenza dalle droghe, l’inquinamento ambientale. Il lavoro di ricerca ha come prodotto la pubblicazione che deve essere sottoposta al giudizio critico della comunità scientifica. In più di 50 anni di attività, sono oltre 14.000 i lavori pubblicati dai ricercatori dell’istituto su riviste scientifiche internazionali.

    In particolare nelle sedi di Bergamo e Ranica, i progetti di ricerca si focalizzano sulle malattie renali, le malattie rare e i trapianti d’organo con un approccio multidisciplinare che vede lavorare insieme ricercatori, bioingegneri e medici, con un beneficio immediato per gli ammalati.

    Tutti gli sforzi dei ricercatori di spostare sempre più avanti i confini della conoscenza sono volti a fare luce sui meccanismi di progressione delle malattie e a trovare nuove terapie farmacologiche e non, donando speranza a quei pazienti che ad oggi non hanno ancora trovato una cura.

    Le malattie rare: i numeri di un problema globale
    Tra 6.000 e 7.000 le malattie rare descritte
    L’80% si manifesta nell’infanzia e spesso ha un’origine genetica
    Complessivamente le malattie rare interesserebbero il 3% della popolazione
    In Italia si stima siano colpiti almeno un milione e mezzo di individui
    In Lombardia i pazienti con malattie rare riconosciute dal sistema delle esenzioni sono circa 70.000
    Oltre 6.500 nella provincia di Bergamo

    Mario Negri: i numeri dell’attività dedicata alle malattie rare
    26.060 richieste di informazioni da parte di pazienti, familiari e operatori sanitari
    2.774   pazienti e loro familiari di cui si conservano campioni biologici nella Biobanca malattie rare
    2.120   pazienti inseriti in tre Registri di malattie rare
    979      malattie rare segnalate al centro
    333      associazioni italiane di pazienti e familiari in contatto con il Centro
    676      mutazioni genetiche trovate
    131      geni studiati

  • “Vizi e Virtù” – 16 Sculture di Carlo Previtali

    La Fondazione Credito Bergamasco organizza nel Salone principale di Palazzo Creberg (Banco BPM Bergamo), un’esposizione di opere dell’artista bergamasco Carlo Previtali dedicate alla narrazione artistica dei vizi e delle virtù, tema che ha suscitato in ogni epoca l’interesse dell’etica, dell’arte e della filosofia.

    “Carlo Previtali – spiega Mons. Tarcisio Tironi Direttore del MACS e curatore della mostra – tratta il confronto tra i vizi e le virtù (sette per ciascun gruppo) superando con le sue sculture il predetto numero. Egli, infatti, privilegia il numero “otto” essendo per ciò stesso la cifra della novità dell’inizio, della creazione, della risurrezione finale e di quella anticipata che è il battesimo. L’artista e architetto – che ben ricorda i fonti battesimali medioevali sempre di forma ottagonale – aggiunge quindi ai vizi la “vanitas” e alle virtù la “patientia”. Per questo troviamo in mostra sedici sculture: la simbologia dottrinale del numero otto si rinforza così con il suo raddoppio”.

    “La mostra dedicata alle Virtù e ai Vizi – con le magnifiche opere realizzate da Carlo Previtali – rappresenta una opportunità seria per una riflessione sull’etica, su valori e disvalori, sulla profondità del pensiero, sulle radici della nostra cultura.” – spiega Angelo Piazzoli, Segretario generale della Fondazione Credito Bergamasco e curatore della mostra – “Ha senso affrontare temi etici nell’era dei reality show ? Direi di sì; non possiamo tirarci indietro. Seminare germi di speranza è il nostro doveroso tributo alle giovani generazioni. Investire tempo e risorse in iniziative di qualità – che coniughino pensiero e bellezza, estetica ed etica, creatività e razionalità, educando al dialogo inteso come strumento di confronto e di crescita – significa investire nel nostro futuro. L’esposizione costituisce, nel contempo, una boccata di ossigeno, una occasione per “divertirci” in senso etimologico, distraendoci per un po’- attraverso la contemplazione delle splendide sculture – dalle quotidiane, diffuse brutture che la nostra contemporaneità ci riserva.

    “Carlo Previtali – prosegue Don Tarcisio Tironi – rivela in queste opere il costante studio della cultura primitiva e, soprattutto, di quella classica e rinascimentale. La sua scultura è il risultato di esplorazioni perseguite da artista consapevole d’essere tramite di un flusso creativo, nel contempo personale e impersonale. Nelle sedici sculture in mostra egli perviene a una pulizia formale, sintesi di classicità e di modernità, ritrovando nel volto e nel simbolo di ogni vizio e di ogni virtù, la coinvolgente espressione corrispondente. 

    Con calma lasciamoci interpellare dai vizi e dalle virtù, inseparabili nella nostra vita, invitati dalle sculture che, come ogni vero maestro, Carlo Previtali ci consegna in comunicazioni irrisolte e aperte per trasformare la nostra percezione e rivolgere lo sguardo anche dentro di noi. È una modalità per prendersi a cuore, per avere cura di sé, per dare gusto al vivere. Siamo posti dinanzi al quesito: quale orientamento dare all’esistenza perché dove c’è il vizio, là c’è la virtù che si contrappone.” 

    ***

    Carlo Previtali è nato a Bergamo nel 1947. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, si è iscritto all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano diplomandosi nel 1975 alla scuola di scultura di Alik Cavaliere. Nel 1981 si è laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano.

    La sua attività d’insegnamento si è concentrata a Bergamo quale docente di discipline plastiche presso l’Istituto d’Arte Andrea Fantoni, l’Accademia di Belle Arti Carrara, il Liceo Artistico di Bergamo e poi di Lovere (Bg).

    La sua attività espositiva ha inizio negli anni sessanta con la partecipazione ad alcuni concorsi a cui seguono mostre collettive e personali sia in spazi pubblici che privati e partecipazioni alle più importanti fiere d’arte d’Italia.

    ***

    L’esposizione “Vizi e Virtù” sarà visitabile – con ingresso libero – dal 2 al 30 marzo secondo gli orari di apertura della Filiale di Bergamo Porta Nuova di Banco BPM (da lunedì a venerdì 8.20-13.20 e 14.50-15.50).

    L’evento inaugurale, aperto a tutti, è previsto per giovedì 1 marzo 2018 alle ore 18.00.

    Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

    La Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco
    https://www.facebook.com/pages/Fondazione-Credito-Bergamasco/1544952805763131?fref=ts

  • “Terre di Pisa” alla BIT di Milano con la Regione Toscana

    In occasione della Borsa Internazionale del Tursimo sono stati presentati, ospiti della stand della Regione Toscana, il marchio e l’immagine coordinata di “Terre di Pisa”, il nuovo progetto di valorizzazione turistica del territorio pisano. Presenti all’iniziativa oltre ai relatori, Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio e Cristina Martelli, Segretario Generale della Camera, anche molti dei sindaci di 32 Comuni, rappresentanti delle 12 associazioni di categoria e delle 180 imprese aderenti al disciplinare che “fissa gli standard” del progetto, e Elio Carmi, Direttore Creativo di Carmi&Ubertis, l’agenzia che ha firmato la nuova immagine.

     

    La scelta del marchio

    L’identità di Terre di Pisa è stata pensata con una visione di lungo termine, considerando la funzione aggregatrice e di appartenenza, oltre che di condivisione strategica con i soggetti che hanno aderito e aderiranno al protocollo. Per questo, nello svolgersi delle fasi di analisi e partendo dal progetto di marketing realizzato dal Professor Pierpaolo Penco della MIB School of Management di Trieste, si è scelto di utilizzare un simbolo, come la Torre, che per la sua notorietà mondiale e per la sua storia locale, è già un segno forte di appartenenza per molte realtà locali. Lo si è però distinto e personalizzato, rendendolo multiplo, plurale, caleidoscopico attraverso l’uso dei colori. Gli stessi delle mille viste sul territorio, con le variegate offerte eno-gastronomiche, paesaggistiche, architettoniche e di leisure che raccontano di accoglienza e ospitalità naturale. Anche la scelta del font per il nome del brand “Terre di Pisa”, Arno, non è stata casuale: l’autore Robert Slimbach lo ha infatti creato ispirandosi al fiume che attraversa la provincia.

     

    Il video Terre di Pisa, natura Toscana

    Realizzato da Todo Media, già autrice del video promozionale di Pisa, presentato a San Francisco nel 2015 e di altri materiali promozionali del Comune capoluogo, è stato presentato in anteprima prima del suo lancio a Milano.

     

    I primi 365 giorni di “Terre di Pisa”

    Nel corso della presentazione, il Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini, ha messo in luce i risultati dei primi 365 giorni di vita del protocollo di intesa firmato da 32 comuni, 2 Unioni di Comuni, 12 associazioni imprenditoriali, 10 altri soggetti tra Strade del vino e dell’olio, consorzi, fondazioni e reti di impresa.

    In primo luogo i gruppi di lavoro, una sessantina di soggetti tra imprese, istituzioni e associazioni, hanno lavorato su quattro filoni paralleli: la costruzione dell’offerta turistica, la comunicazione del prodotto, la condivisione dei tanti eventi (circa 600 quelli censiti) che si svolgono in provincia e l’accoglienza, intesa come rete unitaria di servizi informazione.

    Importante anche l’azione di animazione con nove incontri organizzati, grazie la collaborazione di altrettanti Comuni e associazioni di categoria, e un networking organizzato presso la Scuola di Cucina Tessieri, per presentare alle imprese il Disciplinare Terre di Pisa che certifica qualità dell’accoglienza e tipicità dell’offerta e conta ad oggi circa 200 aziende aderenti che potranno fregiarsi del marchio.

    Diverse sono state le iniziative sul versante della promo-commercializzazione del prodotto turistico: un workshop che ha visto 14 agenzie incoming delle Repubbliche baltiche, dalla Scandinavia e della Polonia incontrare 48 operatori turistici del territorio, ma anche un educational tour per 6 operatori provenienti da Stati Uniti, Norvegia, Danimarca e Regno Unito presso le otto imprese presenti sotto l’egida delle “Terre di Pisa” al salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale Agritour di Arezzo.

    Importante, e questo testimonia il rilievo che la Camera di Commercio dà al progetto, l’aver dedicato la manifestazione che da sei anni si è affermata tra quelle di maggior successo su cibo sano e buon bere in Toscana: il Food and Wine Festival alle “Terre di Pisa”. 

    Ultima in ordine di tempo, ma non meno importante, l’attività di formazione dedicata alla qualificazione operatori turistici. Dieci guide turistiche provenienti dalle province di Firenze, Pistoia, Livorno, Lucca e Pisa hanno infatti partecipato ad una mezza giornata di formazione specialistica sull’olio per poi visitare nei giorni successivi sette tra frantoi e aziende produttrici di olio extravergine aderenti al disciplinare Terre di Pisa, iniziativa che ha replicato quella analoga dello scorso anno dedicata alla visita delle cantine.

     

    Il commento del Presidente della Camera di Commercio, Valter Tamburini:

    “Ad un anno dalla firma del protocollo che ha sancito la nascita del progetto di valorizzazione turistica “Terre di Pisa”, non posso che esprimere soddisfazione per il lavoro svolto. Un lavoro faticoso e non scontato che ha visto il coinvolgimento di molti soggetti istituzionali, delle Associazioni di categoria e la continua condivisione di strategie ed obiettivi con le imprese. Un vero e proprio progetto che punta sulle specificità del nostro territorio e  che risponde appieno alle indicazioni sui nuovi turismi: le bellezze naturali, la vita all’aperto, l’artigianato, il sistema enogastronomico, l’arte e la storia, l’accoglienza vera. Uno sforzo che la Regione Toscana sta apprezzando tanto da invitarci alla BIT per lanciare le “Terre di Pisa” a livello internazionale.”

  • 84 mila euro e cinque progetti di solidarietà: esito da record per la campagna di Natale «Affidati alla stella”

    Ottantaquattro mila volte grazie! Il bilancio della missione «Affidati alla stella» promossa durante il Natale 2017 da Centro Missionario Diocesano, Telaio della Missione e Ascom Bergamo è ancora una volta positivo. La generosità dei bergamaschi ha consentito di raccogliere 84 mila euro che saranno destinati a cinque progetti speciali.

    Il ricavato sarà devoluto a: Il Patriarcato di Gerusalemme in Terra Santa a sostegno di una scuola per l’infanzia in Giordania (20 mila euro), a padre Leonardo Raffaini, missionario saveriano in Colombia, per sostener la formazione e l’accompagnamento scolastico di un centinaio di ragazzi (20 mila euro) e al Centro Diurno il Cortile di Oznam gestito dall’omonima Associazione nata da un’intuizione della San Vincenzo (25 mila euro).

    A questi progetti maggiori si aggiungono altri piccoli, ma importanti, segni di solidarietà: un contributo da 5 mila euro alla Cooperativa Ruah, 5 mila euro allaparrocchia di Shenjin in Albania, 9 mila euro per il premio “Papa Giovanni XXIII” elargito a tre missionari bergamaschi del mondo: Teresina Caffidon Gianni Gambirasio e Ivo lazzaroni.

    Una campagna da numeri record: raccolti 24.932,91 euro dagli stand all’Oriocenter e all’Iper di Seriate, 4485,52 euro dalla capanna sul sentierone, circa 18 mila euro dal progetto “Zucchero di stelle” in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Stezzano e grazie alla partecipazione di Adasm, 6mila panettoni solidalivenduti e il Concerto di Natale, come sempre con più di mille partecipanti.

    A questi numeri si aggiunge l’iniziativa online del “Websolidale-Onlus” che ha raggiunto con 18mila cartoline spedite principalmente da Italia (80%), America Latina, Africa e altre nazioni, la cifra di 18.043 euro.

    Una campagna “smart” che ha portato 1 milione di accessi totali ai siti www.cmdbergamo.org e www.websolidale.org e 15 mila utenti raggiunti, dal 12 dicembre all’8 gennaio, dai post sulla pagina Facebook del CMD dedicati alla campagna natalizia, ottenendo circa 650 interazioni a settimana.

    Per ulteriori informazioni sui progetti consultare i siti: www.cmdbergamo.org www.websolidale.org www.iltelaiodellamissione.org