Autore: redazione

  • UNO SOLO “quando rimani solo te” è il nuovo singolo dell’artista e produttore romano

    Note retrò per raccontare un amore effimero 

    in radio dal 9 settembre

    L’estate è quasi finita, le vacanze sono terminate e la strada scorre veloce fuori dal finestrino: un mood nostalgico per il nuovo singolo di Uno solo. I suoni retroʼ ci regalano un senso di malinconia, che avvolge la storia di un amore ballerino, due cuori leggeri come foglie al vento che pur vivendo sullo stesso ciglio della strada non si incontrano mai. 

     

    Radio date: 9 settembre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    BIO

    Artista romano, autore e produttore, Uno Solo si distingue per la sua capacità di essere sensibile e delicato, quanto crudo e diretto. Le sue canzoni dipingono un quadro impressionista, sfumature di colori che disegnano la realtà vista attraverso gli occhi dellʼartista, e che, insieme allʼanimo urban e al vissuto da marciapiede danno vita a tracce che vanno da racconti di strada a serenate romantiche. Il carattere ruvido si fonde al romanticismo street e allʼistinto, senza paura di mettersi a nudo.

     

  • HOLY FRANCISCO prod. HERRE “Martina” è il nuovo singolo pop punk del giovane artista siciliano

    Uno sfogo pop punk per una relazione ormai a senso unico

    in radio dal 9 settembre

     

    Martina è un brano pop punk come la ragazza di cui parla: bella e solare, ma anche complicata e misteriosa. Il suo ragazzo, mentre la aspetta sotto casa, si ritrova a pensare alla loro relazione e i dubbi si insinuano in lui. Troppo spesso si rende conto di non comprenderla a fondo e di essere lasciato fuori dal mondo della ragazza. Lui continua ad aspettarla per trascorrere il tempo insieme, ma lei tarda sempre di più lasciandolo in bilico tra i suoi pensieri. 

     

    Radio date: 9 settembre 2022

    Etichetta: Orangle, Kroma Production

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    BIO

    Francesco Guarnera, in arte Holy Francisco, classe 2005, è nato a Gela in Sicilia. Pubblica il suo primo singolo “Vai Via” nel luglio del 2021 e inizia a suonare nei locali della città. Nel 2022 escono i singoli “Mostro Sotto Al Letto” e “Brutto Ricordo Di Noi”, con anticipazione TGCOM dell’ultimo singolo. Partecipa ad X Factor nel 2022 nelle prime selezioni, arrivando alle Auditions e ai Bootcamp

  • SCAR “Mille all’ora” è Il nuovo singolo dell’artista genovese dai suoni moderni con un rimando ai synth anni ‘80

    Un brano sugli amori sfuggevoli che alla fine dell’estate lasciano cuori malinconici

    in radio dal 2 settembre

     

    Mille all’ora si muove su un groove travolgente, in pieno stile funky pop, dai suoni moderni, ma al contempo con un rimando alle drum machines e ai synth anni ‘80.

    La voce di Scar racconta la spensieratezza e gli amori estivi, le storie fugaci vissute d’impulso, senza riflettere su quello che verrà, ma focalizzandosi sulle emozioni impetuose ed istantanee. Storie d’amore che col finire dell’estate lasciano ricordi belli quanto malinconici.

     

    Radio date: 2 settembre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    BIO

    Lorenzo Pastorino, in arte “Scar”, nasce a Genova nel 1998. Inizia la carriera da artista all’età di 15 anni registrando vari mixtape ed entrando a far parte della realtà genovese “STUDIOOSTILE” del produttore Demo, con la quale pubblicherà il suo primo album ufficiale “ASKE” nel luglio 2018. Successivamente, tra il 2019 e il 2021 escono altri quattro singoli: “Plastica o Magia”, “Già Mia”, “Luna” e “Mentre Torno a Casa”. Ne sussegue un periodo di ricerca e sperimentazione musicale che porta a un cambio di rotta. A settembre 2022 esce “Mille All’ora” per Orangle Records.

  • MATTEO ROVATTI: “Governo” è il nuovo progetto dell’artista emiliano che denuncia l’incertezza e il naufragare delle istituzioni italiane.

    Una dedica a tutti gli Italiani che continuano a vivere con coraggio nonostante dimenticati da un governo amorale.

    https://www.youtube.com/watch?v=PHpWLZyQQqU&ab_channel=MatteoRovatti

     

    In radio dal 2 settembre

     

    Il naufragare delle istituzioni è al centro del nuovo brano del cantautore emiliano Matteo Rovatti. Il clima di incertezza del governo è la fonte di ispirazione primaria per questo nuovo singolo che attinge a piene mani dalla quotidianità. «L’unica certezza che resta, è l’incertezza che resta» dice Matteo Rovatti, che che nel video musicale del singolo, rappresentandosi dietro le sbarre, simboleggia la metaforica condizione in cui gli italiani si trovano ad essere: «Prigionieri delle Istituzioni».

    Etichetta: Indian

    Radiodate: 2 settembre 2022

     

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    BIO

    Matteo Rovatti nasce a Sassuolo nel 1972 ed è un autore e compositore italiano.

    Nel marzo del 2008 pubblica il suo primo album “Vedere” con cinque canzoni inedite.

    A luglio dello stesso anno partecipa alla tappa di Carpi del concorso “Fammi sentire la voce” organizzato da Radio Bruno e vince il premio magazine.

    Nell’ottobre del 2009 partecipa al teatro Carani di Sassuolo al concerto di Africa aid “Water for children” organizzato da Africa nel cuore e Croce Rossa Italiana. 

    Nel giugno del 2012 apre il concerto dei Nomadi al campo sportivo di Castelvetro. 

    Nel febbraio del 2015 apre il “XXIII tributo ad Augusto_Nomadincontro” al teatro tenda di Novellara, esperienza che ripete nel 2016 e poi ancora con il  “XXVIII raduno nazionale fan Nomadi” a Casalromano. Matteo Rovatti è autore e compositore insieme a Giuseppe Carletti e Massimo Vecchi della canzone “Tutto vero” pubblicata nel disco di inediti dei Nomadi “Lascia il segno” (2015). Nell’ottobre dello stesso anno lancia “Va di vivere” pubblicato dai “Nomadi”. Nel gennaio del 2016 annuncia il suo nuovo singolo “Lontano” pubblicato dai “Nomadi”. 

    seguito da “Questa vita”. 

    Nel giugno del 2016 apre il “Come potete giudicar tour Nomadi” a Mestrino di Padova. Successivamente partecipa a tre tappe del “Festival Show”: Udine, Brescia e Jesolo. Partecipa al concorso “Sulla via (Emilia) per Woodstock” vincendo il premio Carlino d’oro messo in palio dal “Resto del Carlino” e apre il “XXV raduno nazionale estivo fan Nomadi” in piazza San Bartolomeo a Castagnole delle Lanze.

    Nel settembre del 2017 esce il suo nuovo singolo “L’estate tornerà” che si posiziona al primo posto della classifica indipendenti emergenti.

    Nel gennaio del 2018 pubblica “Amami davvero” che raggiunge il primo posto della classifica indipendenti emergenti, posizione ottenuta anche a maggio del 2020 con “Sottosopra”.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • EL DICY BOY & ISAIAS LM “Pelando” è Il nuovo singolo del duo originario della Repubblica Dominicana

    Un brano dal sapore estivo che racconta una storia passionale

    in radio dal 2 settembre

     

    Il duo originario della Repubblica Dominica torna con un nuovo brano dal ritmo caldo e ritmato che unisce reggaeton e dembow. Un giovane rimane ammaliato da una ragazza e fa di tutto per conquistarla riuscendoci e passando insieme momenti indimenticabili.

     

     

    Radio date: 2 settembre 2022

    Etichetta: Young Business

     

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    INSTAGRAM DICY BOY  https://www.instagram.com/dicyboyofficial/

    INSTAGRAM  ISAIS  https://www.instagram.com/isaiaslmofficial/

    SPOTIFY https://open.spotify.com/artist/2qgxlGqWGv8jg4UwmH4Il3

     

    BIO 

    Oscar Garcia & Isaias Matos in arte El Dicy Boy & Isaias LM sono un duo originario della Repubblica Dominicana residenti a Milano.

    Si avvicinano al mondo della musica nel 2008 formando un gruppo insieme ad altri due connazionali, ma in futuro decideranno di proseguire la loro carriera come solisti per poi riunirsi nel 2017 e formare il suddetto duo.

    Hanno solcato palchi importanti come quello del festival Latino Americano EXPO cantando di fronte a più di 5mila persone, in particolare in occasione del concerto di “El Alfa”. Hanno collaborato con il famoso artista e compositore “Salmo” e hanno attivamente partecipato alla colonna sonora della serie tv Blocco 181 in onda su Sky e NOW TV. Al momento hanno un vasto repertorio che spazia tra generi come trap, drill,  reggaeton, dembow, afro e diversi singoli corredati di video musicali.

  • ROADELLI “Sordi come genitori” è il nuovo singolo del giovane artista romano che ripercorre il suo passato

    Un viaggio nel passato che ripercorre i momenti determinanti della vita dell’artista

    in radio dal 2 settembre

     

    Il nuovo singolo di Roadelli parla del passato del giovane romano. Attraverso le immagini descrive i ricordi degli eventi che più lo hanno segnato e tutte le sensazioni che ne sono scaturite. Gli eventi si susseguono uno dopo l’altro su un ritmo indie pop lento e profondo a sottolineare l’importanza che hanno avuto.

    Pur essendo un brano intimo e personale ognuno si può ritrovare nelle parole dell’artista cucendole sulla propria storia e creando un significato unico e personale. 

     

     

    Radio date: 2 settembre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    BIO

    Fabio Rodelli, in arte Roadelli, nasce a Roma nel 2001. Il suo primo singolo esce nel 2021, il secondo singolo, “Sulla tua pelle”, pubblicato nel gennaio del 2022 entra in Generazione Z e ci rimane per otto settimane. Il 18 febbraio esce il secondo singolo, “SGUARDO LUME”, in collaborazione con Eddie Brock, artista divenuto virale su TikTok tramite il brano “Lei Non sa”; entra in generazione Z, Indie Triste e New Music Friday, rimanendo in Generazione Z per due mesi e in Indie Triste per tre mesi. Ad aprile 2022 pubblica il singolo “Non è Primavera” e a giugno 2022“Extraterrestre” che entra subito nelle playlist Graffiti pop e New Music Friday.

  • LELIO MORRA: “Discoboomer” è il singolo, orgogliosamente nostalgico, del nuovo progetto discografico del cantautore

    Il nuovo brano del cantautore è una polaroid sfocata sul quotidiano

    In radio dal 2 settembre 

    La Grande Bellezza, il maestro Rino Gaetano, due fiorini in tasca, «la testa fra le stelle non sopra un display, Battisti e Mina su Radio Deejay». Se questo significa essere “boomer”, allora Lelio Morra lo è, fieramente. Nostalgico senza lacrime, impermeabile all’ennesimo reggaeton estivo, disincantato di fronte alla solitudine della folla e profondamente innamorato della vita. 

     

    «Tornare a pubblicare musica con questo brano mi lascia una sana sensazione di sincerità.È nato in viaggio fra Napoli, Milano e Valencia diventando poi un modo onesto e scanzonato per dire – Non mi va bene, ma va bene così –» Lelio Morra.

     

    La produzione è cosciente del french touch dei Daft Punk come della canzone italiana contemporanea. Il lavoro in studio è stato seguito da Stefano Bruno (collaboratore rodato di Lelio), Adel Alkassem (producer multiplatino), Edoardo Romano (producer pluricertificato e dj della famiglia Linoleum), Marco Montanari (producer e chitarrista per Bugo tra i tanti) e Patrick Soria (producer per Muse e James Bay e docente della Berklee). 

    Quest’estate Lelio Morra e la sua band hanno girato l’Italia con il tour “On The Road Again”, collezionando oltre 20 date tra luglio e agosto presentando in anteprima “Discoboomer”.

    Questo brano è il primo singolo del nuovo progetto discografico del cantautore. 

     

     

    Etichetta: Amorfati Dischi

    Distribuzione: Ada Music Italy

    Radio date: 2 settembre 2022

     

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    BIO

    Innamorato della vita che – a volte – lo ha anche ricambiato, Lelio Morra nasce a Napoli e cresce ascoltando Nero A Metà,  Sgt. Pepper’s e Back To Black.

    Musicale per influenza paterna, romantico per genetica e disilluso per sopravvivenza, sceglie di cantare ciò che scrive e di scrivere di ciò che lo circonda, nel bene e nel quotidiano.

    La sua discografia al momento annovera 2 milioni di ascolti su Spotify, conta un numero di concerti non lontano dal migliaio, un periodo in Francia da busker e riconoscimenti come il Premio De Andrè, Premio Mogol e la cinquina del Premio Tenco.

    Il primo pezzo di strada la fa con gli Eutimìa, vincendo il Premio De André come miglior interprete con il brano “Amaranta”. Il giorno prima si era diplomato e qualche tempo dopo arriva l’album “SignorsìSignoraTango”. 

    Un secondo pezzo di cammino lo fa nei panni di JFK & La Sua Bella Bionda, band con cui suona a lungo, vince premi e pubblica l’album “Le Conseguenze dell’Umore” (nei primi 10 dischi più venduti nella settimana di lancio).

    Gli studi li riprende grazie a Mogol e una borsa di studio al CET, dove si diploma. Tra i brani che firma come autore “Danzeremo A Luci Spente” con Federica Abbate (con cui Deborah Iurato vince Amici) e “Vivi Ogni Momento” con Ornella Vanoni. 

    È il momento di vivere a Milano. Firma con Universal e pubblica tre singoli tra i quali “Dedicato A Chi”, brano protagonista dell’estate 2016 in alta programmazione radio e tv.

    Nel 2018 si dedica al suo primo disco solista con una nuova squadra: scrive e produce tra Napoli e Milano; incide su nastro al Bach Studio di Toto Cutugno con musicisti di spicco della scena milanese : Roberto Dell’Era (Afterhours), Gianluca De Rubertis (Il Genio) e Lino Gitto (The Winstons).

    L’album d’esordio “Esagerato”, posizionato da Spotify nelle migliori playlist della nuova canzone italiana, esce per Solid Records/luovo ad Ottobre 2019, viene presentato col primo singolo “Giganti”, apripista della nuova carriera artistica di Lelio, con un concerto al Teatro Nuovo di Napoli sold-out.  

    Il Tour Esagerato, annunciato al concerto di capodanno 2019 di Piazza del Plebiscito a Napoli, era pianificato per il primo semestre 2020 e non esisterà mai, come una montagna di altre cose spazzate via all’improvviso.

    Il disco è nella cinquina del Premio Tenco 2020 tra i migliori dischi d’esordio.

    Al momento è al lavoro su un nuovo album, cresciuto lontano da Milano, tra la raccolta delle olive e la legna da tagliare in Umbria.

    Nel frattempo, a rimettere a posto i pensieri, ci pensano il cinema e le collaborazioni con Paolo Sorrentino e Gianni Amelio.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • ZUENO “Una cosa così” è il nuovo singolo della band genovese che mescola sonorità alternative rock e indie pop

    Sonorità indie pop si alternano all’alternative rock 

    per raccontare la nostalgia dei bei tempi passati

    in radio dal 2 settembre

     

    Una cosa così è il quinto singolo della band genovese. Ritroviamo i suoni alternative rock delle chitarre, come nel singolo precedente, che qui si uniscono a sonorità più indie pop per creare un mood nostalgico. Da un lato il sapore lento della domenica, degli ultimi momenti di svago e i ricordi delle estati infinite; dall’altro la consapevolezza che la vita è un circolo perpetuo che va vissuto accogliendo tutto quello che il futuro riserva, senza restare ancorati al passato.

     

    Radio date: 2 settembre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    CONTATTI SOCIAL

     

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/zueno.band/

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    BIO

    Gli ZUENO sono una band genovese composta da Alessandro Mazzeo (voce e chitarra ritmica), Andrea De Sotgiu (batteria) e Nicolò Sgorbini (chitarra solista). Nati in una sala prove sulle alture di Genova, lavorano a lungo alle loro canzoni che rimangono per molto chiuse nel cassetto. Il sodalizio con il cantautore Zibba li ha portati a trovare la formula giusta per mettere in ordine le idee e pubblicare “Cartolina” il loro primo singolo, uscito il 15 dicembre 2020 per Metatron. Con la stessa formula del primo, pubblicano il 23 marzo 2021 il loro secondo singolo “Le Chiavi di Casa”. Il 2 dicembre 2021 esce “E Se Poi Vieni a Cercarmi”, fuori sempre per Metatron e prodotto da Simone Sproccati. L’8 luglio 2022 esce per Orangle Records “Abbastanza” il nuovo singolo della band prodotto insieme a Gianluca Polizzi. Nell’estate del 2022 vengono scelti per le finali nazionali dell’Arezzo Wave e partecipano alla prima edizione del SAMARA Festival (AQ) vincendo il premio “Palazzo Ferrante” per la miglior performance live e il premio “Franco Califano” per il miglior testo.

    Il 2 settembre 2022 esce “Una Cosa Così”, il quinto singolo della band.

  • BOOMSHAK22 Live Connection: domenica 4 settembre il Festival solidale torna al Castello di Piovera (AL). Ospiti Samuel dei Subsonica, Raul Cremona e L’Aura.

    Super ospiti 2022

    Samuel dei Subsonica, Raul Cremona e L’Aura

    #TUTTOINUNASERA

     

    Domenica 4 settembre 2022 lo splendido parco del Castello di Piovera (Alessandria) si animerà con musica, canto, cabaret, danza e street food per la seconda edizione di Boomshak – Agglomerati Artistici Solidali.  Il festival delle connessioni artistiche dal vivo torna per raccogliere fondi a sostegno dei programmi di fisioterapia per i giovani affetti da distrofia muscolare di Duchenne e Becker e per la diffusione della cultura dell’inclusione dei disabili nelle scuole a cura delle associazioni, attive nel territorio alessandrino, Parent Project aps e In Bocca al Lupo odv.

    L’evento inizierà alle 18 con l’apertura del Villaggio Street Food nel parco del Castello. Lì sarà possibile degustare varie proposte accompagnati dal ritmo della band The Blues Bears e del Fuck Cancer Choir.

    Le luci del palco si accenderanno alle 21 per l’esibizione della cantautrice L’Aura, di Samuel Romano, frontman dei Subsonica, e del comico illusionista Raul Cremona. Alla conduzione ritroviamo il direttore artistico Luca Bondino che sarà supportato dalla Boomshak Live Band e dalle coreografie del corpo di ballo The Boomshak Dancers ispirate all’alchimia e alla musica elettronica. Co-conduttori saranno Giorgia De Vito, Marco Ferrari e Marco Rezia. 

    Dunque, una serata evento pensata per tutti, per divertirsi in molti modi; ideale anche per famiglie e giovani che potranno fare visite guidate al castello, ascoltare musica e gustare le proposte gastronomiche.

      

    ORGANIZZAZIONE

    L’evento è organizzato dall’associazione In Bocca al Lupo odv con il supporto di Parent Project aps.

     

    FINALITÀ DELLO SPETTACOLO – PERCHÉ DONARE

    I contributi raccolti saranno devoluti alle associazioni:

    –   Parent Project aps – per sostenere un progetto dedicato alla fisioterapia per i più piccoli e i giovani affetti dalla distrofia muscolare di Duchenne e Becker;

    –   In Bocca al lupo odv – per sostenere un progetto dedicato a creare nelle scuole una cultura di inclusione, affinché la disabilità e tutti quei bisogni educativi speciali siano considerati una risorsa e un punto di forza che permette di misurarsi con i propri limiti e potenzialità.

     

     

    Chi siamo – LE ASSOCIAZIONI

     

    In Bocca al Lupo odv è attiva dal 2013, inizialmente col nome Informatica Giustizia & Società onlus, e si occupa di quelli che sono i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie ma anche dei pericoli derivanti da un uso scorretto delle stesse. I temi trattati con studenti, genitori, personale docente e comuni cittadini, riguardano non solo il web, i social ed i videogiochi ma anche tematiche meno virtuali come il bullismo, l’uso di alcool e di sostanze stupefacenti, l’educazione alla sessualità e i disturbi alimentari. I volontari dell’associazione sono informatici, giuristi delle nuove tecnologie, psicologi ma anche persone che provengono da altri mondi professionali e che mettono a disposizione le loro conoscenze per il raggiungimento degli scopi statutari anche attraverso uno sportello d’ascolto telematico completamente anonimo.

     

    Parent Project aps è un’associazione di pazienti e genitori con figli affetti da distrofia muscolare di Duchenne e Becker, grave malattia rara e degenerativa.  Dal 1996 lavora per migliorare il trattamento, la qualità della vita e le prospettive a lungo termine di bambini e ragazzi attraverso la ricerca, l’educazione, la formazione e la sensibilizzazione. Gli obiettivi di fondo che hanno fatto crescere l’associazione fino ad oggi sono quelli di affiancare e sostenere le famiglie dei bambini che convivono con queste patologie attraverso una rete di Centri Ascolto, promuovere e finanziare la ricerca scientifica al riguardo e sviluppare un network collaborativo in grado di condividere e diffondere informazioni chiave.

     

    COME PARTECIPARE ALL’EVENTO

    L’area street food con le esibizioni del Fuck Cancer Choir e della The Blues Bear sarà accessibile al pubblico con ingresso libero a partire dalle ore 18.

    Per assistere allo spettacolo delle ore 21 è richiesta una donazione che sarà possibile effettuare sul sito www.boomshak.it. Ogni venti euro donati sarà possibile scegliere un posto a sedere numerato tra quelli ancora disponibili, così da poter stare vicino ai propri cari e agli amici per godersi appieno lo spettacolo e mentre ci si diverte, contribuire alla realizzazione dei progetti delle due Associazioni coinvolte.

     

    RISERVA IL TUO POSTO: https://www.boomshak.it/events/boomshak-22?utm_source=digital&utm_medium=comunicatostampa&utm_campaign=boomshak2022

    COME DONARE

    Chi intende sostenere i valori e le iniziative delle associazioni può aderire alla campagna di raccolta fondi “Per creare un mondo inclusivo” ed effettuare la propria donazione sul sito https://www.ilborgodelsapere.it/come-donare disponibile sino al 31 dicembre 2022.

     

    AZIENDE SOLIDALI

    Alcune generose aziende locali hanno già testimoniato il loro supporto all’iniziativa come partner sostenitori, partner tecnici o media partner.

    Le AZIENDE che volessero  partecipare a questa maratona solidale, non solo in occasione dell’evento ma anche per continuare a sostenere le associazioni, potranno portare la somma devoluta in detrazione fiscale. Per maggiori informazioni contattare l’organizzazione: (+39 347 2263948) [email protected]

     

    CONTATTI SOCIAL

     

    FACEBOOK: https://www.facebook.com/BoomShakAgglomeratiArtisticiSolidali

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  • BIANCA LANCIA “Non sono sola ” la video performance che alterna emozioni e riflessioni sulla violenza di genere

    La cantautrice pugliese insieme ad esperti e testimonial affronta il delicatissimo tema della violenza di genere, tema centrale delle sue canzoni. 

     

    Una video performance multidisciplinare, un alternarsi di emozioni e riflessioni.

     

    Regia di Vincenzo Vescera. Riprese e montaggio: Marco Agostinacchio.

    Produzione: Vinve Multimedia per Pugliasounds e TPP 

     

    Bianca Lancia (cantautrice)

    Marco Milano (attore)

    Mara Chiarelli (giornalista)

    Maria Pia Vigilante (avvocato)

    Maristella Palmiotti (psicologa)

     

    “Programmazione Puglia Sounds Producers 2022” 

    CONTATTI E SOCIAL

    SPOTIFY: https://spoti.fi/3SeZgq5 

    YOUTUBE: https://www.youtube.com/c/BiancaLanciaMusic 

    IG: biancalanciamusic

    FB: Bianca Lancia Artist

    TIK TOK: biancalanciamusic

     

    BIO

    Bianca Lancia (nome d’arte di Roberta Cipolla) è nata a Bari il 21.11.1999 e sin dall’adolescenza  si è dedicata allo studio ed all’attività di cantante e performer. Frequenta con profitto il terzo anno presso la Facoltà di Lettere con indirizzo Cultura Teatrale (UNIBA). 

    Con due singoli all’attivo, è in procinto di finalizzare, con l’ausilio di Vincenzo Vescera (Vinvè) in qualità di produttore, il suo primo album di canzoni inedite. 

    A testi pungenti e profondi che affrontano tematiche giovanili comuni come il sentimento amoroso e la capacità di affrontare e superare il dolore, si alternano testi più impegnati a fortissimo sfondo sociale con particolare riferimento al mondo femminile ed alla condizione di solitudine in cui spesso si trovano le donne vittime di violenza. 

    Semifinalista al concorso Premio Lunezia 2020 con un proprio brano inedito “21e43”. 

    Già nel 2014 era stata selezionata come cantante in “L’adolescenza in frammenti d’arte”, regia di Teresa Petruzzelli.

    Vincitrice premio Martinarte, cat. Accademia.

    Performer in “Aggiungi un posto a Teatro. A tu per tu con Enzo Garinei”.  

    Performer in “Grease il Musical”, regia di L. Moscato, nel 2018.

    Performer in “Mamma mia” e “Capolinea” spettacolo teatrale e musicale, regia di Luisa Moscato, nel 2019. Dallo stesso anno collabora con Vinvè, suo attuale produttore, per la realizzazione del suo primo album da cui sono usciti i primi singoli “21:43” e “Non sono sola”. Di quest’ultimo esce il 30 luglio una video performance.

     

    OPERAZIONE FINANZIATA A VALERE SUL POC PUGLIA 2007-2013 – AZIONE “SVILUPPO DI ATTIVITÀ CULTURALI E DELLO SPETTACOLO”

  • RÆSTAVINVE feat. Francesco Di Bella “Resto a sud” è il singolo del duo pugliese in collaborazione con il cantautore leader dei 24 Grana, in uscita lo stesso giorno del loro…

    Ad un anno dalla pubblicazione di Biancalancia, album d’esordio, tornano con un nuovo lavoro discografico, da cui il singolo estratto, che vanta diverse preziose collaborazioni.

    In radio venerdì 29 luglio

     

    Il duo pugliese RæstaVinvE è il risultato della collaborazione fra Vinvè (produttore, compositore e cantautore) e Ræsta (cantautore polistrumentista), due entità artistiche che hanno unito la loro musica in un progetto biunivoco sfociato nel disco d’esordio “Biancalancia”, uscito a maggio 2021.

    Escono lo stesso giorno, venerdì 29 luglio, l’Ep e il primo singolo estratto, entrambi con lo stesso titolo: “Resto a sud”

    Il nuovo lavoro dei due artisti pugliesi vanta preziose collaborazioni: oltre a quella con il cantautore partenopeo Francesco Di Bella, per la title track “Resto a sud”,  vi è una reinterpretazione elettroacustica di “Tu non mi basti mai”, brano di Lucio Dalla, reinterpretato dai RaestaVinvE insieme con la musicista pugliese Federica Fornabaio al piano. Federica Fornabaio, pugliese anche lei, è stata la prima donna a dirigere l’Orchestra del Festival di Sanremo (vincendolo alla conduzione di Arisa e Marco Carta) e si è occupata degli arrangiamenti del brano  insieme al produttore Maurizio Loffredo, producer dei RaestaVinvE. 

    Sul brano “Resto a sud” importanti sono le collaborazioni di Daniele Sinigallia in qualità di produttore artistico, di Marjorie Biondo ai cori, di Ivo Parlati alla batteria, e del già citato songwriter Francesco di Bella, leader dei 24 Grana.

    A completare il progetto troviamo due versioni di “Boat Behind” dei Kings of Convenience. I RaestaVinvE si sono cimentati nella reinterpretazione del loro brano, ed in una successiva riproposizione, dal sapore internazionale. In chiusura la struggente “Adesso tutto cambiato”, singolo pubblicato lo scorso 12 luglio su tutte le piattaforme e di cui sarà pubblicato il videoclip a breve. 

    Il lavoro vede la co-produzione di Maurizio Loffredo per quanto riguarda l’intero ep, e Daniele Sinigallia per il brano “Resto a sud”, evidenziando una forte ricerca di nuove sonorità dal sapore internazionale. Intense sezioni ritmiche, tocchi rapidi di pianoforte, suoni sintetizzati e campionati alternati a strati di chitarre ipnotiche, sono il marchio di fabbrica dell’intero progetto. 

    Il progetto è sostenuto dalla “Programmazione PugliaSounds Record 2022”.

     

    Etichetta: Vinve Multimedia 

    Radio date: 29 luglio 2022

    Realise date ep: 29 luglio 2022

     

    Contatti e social

     

    Facebook: www.facebook.com/raestaevinve/

    Instagram: @vinvemusic – @raesta 

     

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    YouTube: https://www.youtube.com/channel/UC6mDU6hjf2b0sLcw83MZeTA

    VEVO: https://www.youtube.com/channel/UCMKhiBSUYEpiqLcB1KoSUGA

     

    BIO

    RæstaVinvE è un duo di origini pugliesi composto da Vincenzo Vescera (Vinvè), produttore e cantautore, e Stefano Resta (Ræsta), medico e cantautore polistrumentista. I due debuttano come unica ma biunivoca entità artistica con il progetto discografico di mutuo soccorso “Biancalancia”, pubblicato il 21 maggio 2021. 

    Il loro sound affonda le radici nell’alternative rock (è possibile riconoscere le influenze di alcuni artisti anglosassoni come Radiohead, Elliott Smith, Grizzly Bear), dando uno sguardo alle atmosfere indie più contemporanee e collegandosi anche ad un pop cantautorale italiano più tradizionale. Il 15 maggio 2021 esce il primo singolo estratto, “Non sono nato ieri”. Il 19 giugno arriva in radio il secondo singolo “Senza cuore”, il 9 ottobre è il turno di “Tequila”, per arrivare al singolo “Samurai” in uscita il 18 dicembre 2020. I

    ll primo singolo estratto dal nuovo lavoro discografico è “Resto a sud” che porta il titolo dell’Ep in uscita lo stesso giorno, ossia il 29 luglio 2022.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • VALENTINA ANTONUCCI “Labios de Cielo” è il singolo estivo che segna l’esordio dell’artista torinese

    Un brano che è manifestazione di quello spirito solare e caparbio, di iniziativa verso un qualcosa di cui non conosciamo l’esito, ma per cui comunque sarà valsa la pena averlo vissuto.

    In radio dal 22 luglio

     

    Una canzone dall’atmosfera calda, estiva, spensierata e frizzante che richiama sonorità latine. Parla dell’incontro tra una ragazza e un ragazzo, dell’entusiasmo per la novità e al tempo stesso dell’incognita di quel che potrebbe essere.

    «Ciò che vorrei arrivasse a chi la ascolterà è che ognuno di noi ha un immenso potenziale, e nonostante i dubbi e le incertezze nei confronti di un incontro, un obiettivo, una novità, vale la pena lanciarsi “nel vuoto”. Provare, sperimentare e cercare di alimentare ciò che ci fa star bene, col sorriso, riconoscendo che ogni esperienza lascia un piccolo grande bagaglio personale.» Valentina Antonucci

     

    Autoproduzione

    Radio date: 22 luglio 2022

     

    Link social

    Instagram: www.instagram.com/valentina_antonucci_/?hl=it

    https://linktr.ee/labiosdecielo

     

    BIO

    Valentina Antonucci nasce a Torino, classe 1988, con origini abruzzesi e pugliesi.

    È la sua caratteristica testardaggine che la sprona a trasferirsi in un piccolo paesino di montagna a 2000 mt, dove realizza il suo primo grande obiettivo: diventare maestra e allenatrice di sci.

    Grazie alla neve, sviluppa un grande senso di adattamento, di intraprendenza e predisposizione a cercare nuove esperienze, stimoli e soddisfazioni personali.

    Ed è per questo motivo, che all’età di 33 anni, decide esser arrivato il momento di alimentare quella passione che l’ha accompagnata sin da bambina: la musica e l’espressione di sé attraverso il canto.

    Grazie all’insegnante Chiara De Carlo, Luca Sala e a Laura Pirrigheddu, arriva ad incidere il suo primo inedito “Labios de Cielo”.

    fonte: www.laltoparlante.it

  • ORCHESTRALUNATA “A lume di candela” è il nuovo singolo per il progetto dell’ensemble ispirato alla magica Notte delle Candele che si tiene nella Tuscia

    Un ritmo in levare per un brano sognante ed evocativo ispirato alla magica Notte delle Candele che si tiene nella Tuscia, luogo d’origine dell’Orchestralunata.

    In radio dal 24 giugno 2022

     

    Ritmo in levare, fiati, calde voci che si sovrappongono, cori di sottofondo per un brano che evoca leggerezza e sogno. “A lume di candela”, scritta e pensata per omaggiare la magica Notte delle Candele di Vallerano, un appuntamento unico nel suo genere per la cittadina della Tuscia, in provincia di Viterbo, una manifestazione ricca di fascino durante la quale al tramonto vengono spente tutte le illuminazioni e accese migliaia di candele disseminate per tutto il centro storico.

    Una canzone ispirata dunque proprio da quella notte, dalle storie nate e finite al bagliore delle candele, da tutto ciò che resta nei ricordi di migliaia di persone strette nelle vie di un piccolo centro storico, nei giochi di luce e ombre che solo una fiamma viva sa creare; e nel buio la mente e il corpo possono volare, in posti lontani di “fantasmi che dan vita alle muse”, di “onde che cantano e pirati che danzano”, alla ricerca di quella sana follia e quotidiana magia che l’Orchestralunata sa regalare. Torna a collaborare per questa occasione in studio Sandokan già presente nel primo disco Orchestralunata.

     

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 24 giugno 2022

     

    Contatti e social

     

    Sito:https://www.orchestralunata.it/

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    Instagram: https://instagram.com/orchestralunata?utm_medium=copy_link

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCNgEpVBT8zQZNuQxF8vzSEA

     

    BIO

    L’orchestralunata nata nel 2007 dopo le prime performance live nella Tuscia ha iniziato a girare l’Italia ospite in varie manifestazioni culturali e musicali: dal Gran Teatro di Roma, al  Teatro Masini di Faenza, a Piazza di Spagna Roma. Sempre sensibile alle tematiche sociali nel 2009 ha portato un po’ di leggerezza nei campi tenda dell’Aquila, con un concerto di solidarietà. Oltre ai concerti è stata ospite in varie trasmissioni televisive in rai e tv nazionali,  culminata con la partecipazione in prima serata a Ti lascio una canzone. 

    Simone Cristicchi, Sud Sound System, Teresa De Sio, Cisco e Sandokan sono alcuni degli artisti che negli anni hanno fatto parte del progetto Orchestralunata

    Negli anni l’Orchestralunata è cresciuta sia in età che in numero e da qui l’idea di creare nuove e diverse versioni di spettacolo in base alla richiesta di organico che varia tra i 6 e i 35 musicisti. Dal 2021 nonostante le difficoltà legate all’emergenza covid-19 e le relative limitazioni, una nuova energia ha fatto sì che l’Orchestralunata ripartisse con una serie di concerti per le piazze e teatri italiani ed oltre i confini nazionali con un concerto ad Atene. Sempre nel 2021 l’Orchestralunata con il Maestro Stecco (Maurizio Gregori) diventa un film di animazione dal titolo “Le avventure del Maestro Stecco” che ripercorre la storia e i successi dell’orchestralunata dagli esordi ad oggi. I personaggi del film d’animazone “Le Avventure del Maestro Stecco” sono anche protagonisti di un metodo denominato “Didattica Stralunata” attraverso cui, in maniera ludica e divertente, gli stralunati insegnano la musica ai bambini dai 5 ai 10 anni. 

    A marzo 2022 è uscito un nuovo brano dell’ensemble, “Bella giornata”, accompagnato da un videoclip dall’originale format Orchestralunata.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • FOLKATOMIK “Polaris” è l’album d’esordio di un nuovo progetto che affonda le radici nella musica tradizionale del sud Italia e attraverso i suoni del mondo e dell’elettronica

    Il titolo del disco, Polaris, prende il nome dal brano inedito: la stella polare, guida per i naviganti, una luce che fissa la rotta, ma che muta durante il viaggio portando con sé un bagaglio di suoni ed esperienze .

    Release album 24 giugno

     

    Formatasi lo scorso 2019, la band torinese parte dall’esperienza maturata nel mondo della riproposta delle musiche tradizionali da parte di Franco Montanaro, Oreste Forestieri e Valeria Quarta, e dall’incontro con il chitarrista e producer di musica elettronica Li Bassi

    Nella sintesi delle esperienze e delle storie che ognuno portava con sé, nasce subito un sound unico e riconoscibile, riconducibile alla commistione fra la musica tradizionale del sud e avantgarde elettronica. 

    I suoni evocativi e arcaici degli strumenti tradizionali, le cadenze ossessive e catartiche delle ritmiche coreutiche, unite ai colori e alla profondità dei suoni elettronici, creano un linguaggio fresco e contemporaneo, ma con forti e robuste radici. Gli strumenti acustici usati nei brani e che interagiscono con l’elettronica, sono strumenti tradizionali del Sud Italia e del mondo: tamburi a cornice, tamburelli, percussioni arabe, latine e africane. Chitarre portoghesi, très cubano, charango, bouzouki greco e mandolino. Flauti arabi, turchi, irlandesi e andini, friscaletti siciliani e flauti armonici, marranzani e percussioni minori.

    Le sonorità partono dal Sud Italia per arrivare ad abbracciare un Mediterraneo più grande e al quale il Sud culturalmente appartiene. Folkatomik gioca con diversi linguaggi musicali ispirandosi a luoghi, popoli, vicende e persone di tutto il mondo per creare un meticciato musicale figlio del meticciato culturale di Torino, città natale della band.

    L’intento è quello di dialogare attraverso il linguaggio universale della musica popolare, far conoscere a un più ampio pubblico la bellezza dei dialetti e delle sonorità del sud e promuovere le diversità facendole convivere sotto il tetto della musica da festa e da ballo, musiche che da sempre uniscono popoli e generazioni.

    Polaris, il titolo del primo album dei Folkatomik,  è la Stella Polare, la stella più luminosa e più vicina al Polo Nord celeste, la stella che indica uno dei due punti di rotazione terrestre. 

    Per i Folkatomik, Polaris è dunque una guida, una luce che fissa la rotta della partenza e che sarà in continuo mutamento.

     

    TRACK BY TRACK 

     

    Polaris, prima traccia e inedito del disco, è un’invocazione che parte da una barca alla deriva in mare aperto. La preghiera di un naufrago alla stella perché gli indichi la rotta per tornare a casa o potersi perdere in un infinito ancora sconosciuto.

    La chiave ritmica usata per la costruzione del brano è quella della Pizzica Pizzica, ritmo terzinato e ossessivo, mentre il dialetto usato per il testo è un calabrese arcaico. 

     

    Oltre a Polaris che dà il nome al disco, il lavoro discografico si compone di altri sette brani presi in prestito dall’immenso patrimonio immateriale del meridione d’Italia.

     

    Sono presenti tre Pizziche a rappresentare la Puglia: Quant’ave, pizzica della terra d’Otranto rivisitata in chiave electro-latin; Pizzica di Torchiarolo, proveniente dal Salento, ma questa volta appunto da Torchiarolo, paese situato tra Lecce e Brindisi; Pizzica di San Vito, il personale omaggio alla Pizzica rappresentativa  di San Vito dei Normanni (paese dalla forte vocazione mandolinistica) da parte dei musicisti, legando le due versioni più conosciute, quella in minore e quella in maggiore. 

     

    Continua con la tarantella calabrese, una delle più emblematiche e conosciute: Lu Tirullalleru, cantata e diffusa prevalentemente sul territorio Cosentino, dove è stato usato un testo molto particolare che racconta le vicende di due sventurati amici. I due si chiedono aiuto a vicenda con una serie di divertenti battute, ma per ovvie vicissitudini non potranno aiutarsi; di conseguenza ognuno sarà abbandonato al proprio destino da parte dell’altro. La parte strumentale è caratterizzata dal bouzouki greco e riporta a sonorità rebetiche che ricordano i disperati  della catastrofe dell’Asia Minore.

     

    L’altro brano calabrese è una ballata musicata in chiave tango nuevo, si tratta di Tira la Pinna, alle parole di questo brano viene attribuita la paternità di Domenico Strafaci. Il capobrigante Strafaci, detto “Palma”, nacque a Longobucco provincia di Cosenza nel 1831, non era analfabeta e si dilettava a comporre brevi poesie popolari che firmava con l’appellativo di “Re di la Montagna”. Sfidava possidenti e ‘galantuomini’ con questo canto: “Tira, nimicu miu, tira la pinna…”   

     

    La Tammurriata e Lu traìnu sono due canti dei carrettieri, il primo campano e il secondo siciliano. La prima è caratterizzata da un canto a fronna iniziale (cantato un tempo dai carrettieri) che poi evolve in una tammurriata elettronica. Lu traìnu invece, canto dei carrettieri siciliani, strizza l’occhio al mondo balkan. Al sud Italia carrettieri e allevatori di cavalli erano spesso di origine rom, minoranza ancora oggi presente, e con questo arrangiamento i Folkatomik hanno voluto omaggiare quelle culture che sono ormai integrate da secoli al Sud Italia, ma ciò nonostante riescono a mantenere salde le proprie radici e la propria identità regalando diversità e bellezza.

     

    Il disco d’esordio dei Folkatomik è sostenuto nell’ambito del progetto “Programmazione Puglia Sounds Record 2022”. L’etichetta italysona continua con questo progetto la sua opera di valorizzazione della world music identitaria italiana con uno sguardo al futuro e alle contaminazioni.

     

    Etichetta: italysona

    Release album: 24 giugno 2022

     

    SOCIAL

    FACEBOOK https://www.facebook.com/FolkatomikPage

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/folkatomika/?hl=it

    Contatti etichetta www.italysona.com [email protected] 

     

    BIO

     

    Valeria Quarta – Voice, percussion & little percussion

    Inizia giovanissima il suo percorso di studi passando, dal canto lirico presso l’Istituto d’Arte e studio di Chieri (To) al canto jazz presso il centro di formazione musicale di Torino fino ad arrivare al canto moderno con la vocal-coach americana Cheryl Porter. Si dedica all’approfondimento della musica popolare, in particolare delle musiche tradizionali del Sud Italia. Si specializza altresì nello studio di svariati strumenti a percussione come Cajon, Djembe  e percussioni a cornice e minori della tradizione del Sud Italia. Si sperimenta e matura professionalità e competenze in ambiti molto diversi: dal rock al blues, al reggae, ai generi del Sud America. Al momento lavora da anni come cantante autrice del progetto “Valeria Quarta” ed è cantante percussionista del trio “Le tre sorelle”, progetto musicale che ha l’obiettivo di far conoscere e valorizzare le vocalità femminili del Sud Italia.

     

    Li Bassi – Guitars & Mechanics

    Chitarrista e producer, si è esibito dividendo il palco con moltissimi artisti come Steve Winwood, Whitney Houston, Eugenio Finardi, Max Gazzè, Bandabardò e tanti altri. Come autore musicista ha firmato per Emi, Warner Chappell, Universal, Diy, RaiTrade e molte altre etichette. Ha pubblicato il suo disco d’autore “Il lato giusto” nel 2015, vincendo il premio Carisch “Stefano Rosso”. Lavora stabilmente con la compagnia “Assemblea Teatro” dove ha portato in scena testi di e con Renzo Sicco e Luis Sepùlveda. 

    È autore per la casa di produzione Banijay per Rai, Mediaset, La7, Sky.

     

    Franco MontanaroVoice & South Italy tambourine & Ancestral rattles

    Tamburellista e cantante di musica folk del Sud Italia. Suona tamburi a calice e a cornice del Mediterraneo.

    Si è esibito in due edizioni della Notte della Taranta con i “Cantori di Villa Castelli”. 

    A Torino ha fondato il gruppo “Collettivo Musicale In.con.tra.da” con cui ha fatto diversi tour in Sardegna, Marocco, Francia, Svizzera e Italia.

    È stato per otto anni co-organizzatore del Festival delle Province con il Teatro delle Forme di Torino esibendosi in svariate regioni d’Italia, Francia e Marocco.

    Ha suonato con l’Ensemble di Percussioni del maestro Tarek Hawad Alla, esibendosi in molteplici festival di Danza Orientale in tutta la penisola.

     

    Oreste ForestieriPlectrum & Mediterranean wind instrument 

    Polistrumentista, suona flauti e strumenti ad ancia, tamburi a cornice e strumenti a plettro del Mediterraneo.

    Con diversi ensemble e orchestre ha accompagnato artisti come Otello Profazio, Tonino Carotone, Raiz, Mariano Caiano, Fabio Curto ed altri.

    Ha suonato con diverse formazioni in importanti rassegne e Festival di World Music in Italia, Germania, Inghilterra, Francia, Belgio, Turchia, Grecia, Romania, Marocco, Argentina e Brasile.

    Ha pubblicato come autore il suo primo disco nel 2006 “Taranta Muffin – U passatu è turnatu” e ha registrato i suoi strumenti per un consistente numero di produzioni.

    Ha lavorato con diverse compagnie teatrali come musicista in scena e musicista attore per spettacoli di Commedia dell’arte, Teatro di narrazione e Varietà.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • ALESSANDRO ROMANO “Senza te” è il nuovo singolo del giovane cantautore pugliese ispirato ad una storia vera

    Un brano ispirato ad una storia vera, quella di un ragazzo che dopo una triste infanzia trova il suo riscatto nel vero amore.

    Questo nuovo singolo è una storia che ha del vero: narra il percorso di vita di un ragazzo che ha vissuto la sua infanzia all’interno di tribunali. Sua madre infatti è una prostituta e non conosce l’identità del padre biologico. Poi arriva il giorno in cui si innamora della sua ragazza, che diventa un’ancora di salvezza, una figura che va a colmare il vuoto lasciato da sua madre.

     

    Il brano fa parte dell’album che Alessandro sta terminando, che ad oggi contiene 10 brani: ognuno di esso rappresenta e descrive una parte di vita quotidiana. I temi affrontati vanno dalla prostituzione, la violenza sulle donne, il dolore della perdita di un cane, amico fedele dell’uomo, fino ai sacrifici per realizzare un sogno. La sua musica è un pop elettronico mixato ad un genere tipico cantautorale con influenze indie. 

    Autoproduzione

    Radio date: 24 giugno 2022

     

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    BIO

    Alessandro Romano nella quotidianità lavora in una società di officina meccanica,  ma fin da un ragazzo coltiva la passione per il canto, che affina studiando con la vocal coach Gabriella Scalise. La sua forte ambizione è alimentata dai concorsi e festival canori a cui partecipa e dal buon riscontro ottenuto dalla sua rivisitazione di “Tu non mi basti mai” di Lucio Dalla. Sviluppa così una sensibilità cantautorale che lo porterà all’inedito “Nel cielo un amor perduto” scritto nel 2018 con Enzo De Vito, che realizza anche il videoclip. “La fotografia” è il suo secondo singolo autoprodotto seguito da “Il tuo cuore di plastica” nel luglio 2019.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • THE DEAD MAN IN L.A. “Notte al Neon” è l’ultimo estratto dall’Ep della rock band romana che affronta un delicato tema sociale

    Una tematica sociale affrontata in un brano essenzialmente rock, la cui linea di basso ne costituisce l’ossatura. 

    In radio dal 24 giugno

     

    “Notte al Neon” è la quinta traccia dell’EP “Allineamento Caotico”, uscito ad ottobre 2021, ed è forse il brano più immediato del disco. Le parti strumentali della strofa e del ritornello erano “in cantiere” già da prima che il progetto The Dead Man in L.A. nascesse.

    «La spina dorsale del pezzo è sicuramente la linea di basso la quale è stata anche il punto di partenza e che, a differenza degli altri brani dell’EP che hanno visto il basso evolversi e cambiare un bel po’, non ha subito particolari variazioni. L’idea di base era comunque (anche all’inizio) di avere delle chitarre molto rumorose, dissonanti e spesso sovrastanti, ma al contempo che lasciassero respiro al basso. Insieme a queste chitarre, di matrice noise-rock, ci sarebbero dovute essere delle linee di chitarra “gonfie” di riverbero mischiato alla distorsione, cosa che infatti è poi stata mantenuta. Si è poi arrivati alla struttura definitiva con l’aggiunta delle altre parti (il finale) e del testo in italiano.» Francesco Favre Ippoliti fondatore della band.

     

    L’argomento principale del testo di questo brano è il gioco d’azzardo: ne vengono decantati i momenti in cui viene praticato con estrema ed a volte “paradossale” sufficienza, il prima e il dopo, per finire ad esaltare gli aspetti talvolta irreali e surreali che spesso accompagnano le “notti al neon”. Nel ritornello si allude al “non aver più nulla da perdere”, intendendo ciò come una mera presa di posizione interiore ed enfatizzando come questa condizione talvolta possa trasformarsi in una sorta di punto di forza.

     

    «The Dead Man In L.A. – nome ispirato al racconto “El Muerto” dell’autore argentino Jorge Luis Borges – è un progetto “artistico-musicale” in quanto non è stato concepito per scendere troppo a compromessi con il mainstream ma per dirigersi, dal punto di vista compositivo, verso un genere di musica alternativo che sia il più possibile svincolato dalle tendenze contemporanee. Questo non vuol dire che non ci siano punti di riferimento o influenze musicali ben precise, riferimenti a band o artisti noti, ma che, fondamentalmente, queste siano viste come un punto di partenza e non un punto di arrivo. Alla base di questo approccio c’è sicuramente l’intento di evitare di direzionare la musica ed in particolare i testi verso gli aspetti a volte scontati della realtà (scelta che oggi sembra spesso obbligata) bensì esaltarne gli aspetti più irreali con metodi anche visionari per creare una sorta di distacco dalla realtà stessa, cercando, in quest’ottica, di attrarre l’ascoltatore. A tal scopo il progetto intende dar peso anche a tutte le altre forme d’arte, a partire dalla letteratura che, come abbiamo visto, è stata il punto di partenza nella scelta del nome.» Francesco Favre Ippoliti

     

    Autoproduzione

    Radiodate: 24 giugno 2022

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    BIO

    Il nome del progetto si ispira al racconto “El Muerto” dell’autore argentino Jorge Luis Borges, pensando di trasportare il racconto originale (ambientato in Sud America intorno al 1891, tra Argentina e Uruguay) ai giorni nostri, scegliendo come nuova ambientazione la città di Los Angeles. Questa storia “alternativa” tenta di spingere la morale del racconto ad uno “step successivo” che ben si adatta ai giorni nostri. Fondatore di questo progetto è Francesco Favre Ippoliti compositore per la band romana Marylebone che dal 2003 ha prodotto 4 album passando dalle sonorità più analogiche dei primi lavori a sonorità più elettroniche di stampo industrial-rock. Nel 2020, Francesco Favre Ippoliti ottiene un Master in Ingegneria del Suono e dello Spettacolo, presso l’Università di Roma Tor Vergata. Successivamente, decide di produrre il nuovo materiale che aveva “in cantiere”, fondando il nuovo progetto The Dead Man in L.A., con lo scopo di tornare alle sonorità analogiche dei primi tempi soprattutto per evitare la centralizzazione dell’utilizzo dei laptop sul palco durante i live, tipico delle ultime performance con i Marylebone. Daniele Carbonelli (Trio dei Benestanti) e Alberto Croce (Black Rainbows), rispettivamente bassista e batterista, entrano nel progetto, mentre Francesco Favre Ippoliti realizza le linee di chitarra e di voce. Il 10 Marzo 2021 pubblicano il primo singolo. Il brano, autoprodotto, si intitola “Il Giorno di Polvere” che fonde sonorità tipiche del rock e del metal, in soluzioni che si muovono dal noise-rock allo stoner-rock psichedelico, tipico della west-coast americana. Viene accolto con recensioni positive da parte di critici musicali. I nuovi brani prodotti dalla band fanno parte di un EP di 5 pezzi che si intitola “Allineamento Caotico” registrato in Italia (presso i Forward Studios, Undercurrent Recording Studio, Polo Sound Recording Studio e Nologo Studio) mentre il missaggio e il master viene eseguito negli Stati Uniti ad opera di Jack Shirley (Atomic Garden East Studio, Oakland, CA), con la collaborazione di Fabio Sforza (FSHB Studios – Holy Barbarian, Bolzano). Esce il 22 ottobre mentre alla band si aggiungono Renato Volpe (chitarra) e Daniele Sequi (chitarra). Il 24 giugno esce l’ultimo dei singoli estratti dall’EP, “Notte al Neon”. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • BLU 21 “Mercole.dì” è il nuovo singolo del duo elettropop estratto dall’album “Ricordami”

     

    Un brano che parla di legami,  tra la voglia di lasciare e il desiderio di restare

    In radio dal 8 luglio 2022

     

    Mercole.dì è incentrato sulla consapevolezza di essere uniti da un legame fragile che non vuole essere spezzato. Nonostante le difficoltà, infatti, il desiderio è ancora quello di fuggire insieme per lasciarsi tutto alle spalle.

     

    Paolo Bottini e Sergio Guida dopo un percorso fatto con gli Underdose, gruppo scioltosi dopo 3 dischi, hanno dato vita ai Blu 21 e alle otto tracce di Ricordami, disco d’esordio del duo elettropop, scritto a distanza in soli 6 mesi. Sulla genesi di Ricordami Paolo e Sergio raccontano: «Spesso si è venuta a creare una sorta di sfida. Paolo che inviava alle 3 di notte la musica e io che nel tardo pomeriggio cercavo di dargli un testo cantato. Tutto per cogliere nell’immediato le nostre idee, tutto per non perdere la nostra creatività».

     

    Autoproduzione

    Radio date singolo: 8 luglio 2022

     

    DICONO DI “RICORDAMI”

    «… è un disco sensibilissimo nonostante le tante soluzioni elettroniche. Eppure c’è la fragilità che neanche un computer con i suoi pattern matematici può assicurare e nascondere. Va ascoltato a luci spente questo disco.» Mondospettacolo

    «Le sottili meraviglie del lato romantico di un uomo immerso nel tempo futuro.» Just Kids Magazine 

    «Dunque “Ricordami” mi lascia dentro quel sentore di esperimento, ben riuscito, affamato e ispirato… Le sottili meraviglie del lato romantico di un uomo immerso nel tempo futuro.» Blog Music

    «… il mix totale sprigiona verità e credibilità. Un disco che emana la dimensione di essere umani dentro un tempo assurdo». Exitwell

    «“Ricordami”: disco che dalla perfezione digitale sa come estrapolare anche quel piglio umano che determina quel fragile equilibrio che è la meraviglia stessa dell’essere uomini su questa terra.» Deapress

     

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    YouTube: https://youtube.com/channel/UCJki69ALrA_Ce2Bw7t6_MPQ 

     

    BIO

    Blu 21 perché blu è il colore dell’anima e 21 sono i grammi del suo peso. In questa frase si nasconde la musica dei Blu 21 che è tutta cuore e anima.I Blu 21 sono Paolo Bottini che ha messo la firma su ogni nota di questo progetto come compositore e Sergio Guida che ha dato voce a questo duo, nonché autore delle canzoni. Nascono nel 2021, ma nella realtà i due si conoscono da più di un decennio avendo fatto entrambi parte degli Underdose. I ragazzi si cimentano in una nuova veste: un vestito elettrico, pop da indossare a proprio piacimento e da ascoltare soprattutto. Il singolo apripista del nuovo progetto è “Ti Vedo chiaramente” che ha anticipato l’uscita dell’album “Ricordami”.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • HELLE “Tom” è il nuovo singolo che affronta il delicato tema delle dipendenze con il sound elettro pop tipico dell’artista

    La cantante e producer bolognese esce con un nuovo singolo

    In radio dall’8 luglio 2022

     

    Una tematica difficile, quella dell’alcolismo, portata alla luce da Helle in questo brano: «Tom parla di dipendenze e solitudine. È una delle prime canzoni che ho scritto per l’album».

     

    Il singolo fa parte di “Disonore”, disco electro pop che caratterizza il nuovo corso artistico e professionale di Helle, cantautrice e producer bolognese, che a poche settimane dall’uscita (giugno 2021) ha vinto il PREMIO SPECIALE assegnato dal MEI «Per aver affrontato con sonorità spiccatamente elettro-indie e liriche dal forte peso sociale, il tema della Libertà attraverso l’analisi delle sfumature dell’animo umano, soprattutto quello femminile».

    Ma anche il PREMIO LUNEZIA NUOVE PROPOSTE NEW MOOD «Per aver offerto nel brano 2, 107 una visione delicata e cruda con tappeti sonori moderni e sperimentali sulla morale delle donne». 

    Proprio di recente poi ha vinto il PREMIO DELLA CRITICA all’interno della rassegna del Premio InediTo 2022 per la sezione “Testo canzone”.

    Inoltre è finalista del Premio Bindi 2022.

     

    Dicono di “Disonore” 

    «Elettronica e sapori vintage dentro strutture tutt’altro che ferme alla forma pop da cassetta. L’indie italiano trova qui l’ennesima rottura di stile contro modelli che cercano la propria personalità sempre rivolgendosi a stilemi passati». Ophelia

    «“Disonore” fa parte di quella schiera di dischi “pericolosi” perché fanno riflettere, pensare e rimettere in discussione le certezze della vita. E così ci accorgiamo che tutto quello che diamo per scontato in realtà è solo il frutto di nostre convinzioni arbitrarie. Ecco, queste dieci canzoni sono spunti interessanti da cui partire o lidi incerti a cui approdare preparandosi alla prossima tappa» Low Music  

    «un lavoro ampiamente rivolto alla società, personale e di contorno… dai social media alle paure più nascoste dentro di noi che magari evitiamo di mostrare o di confessare anche a noi stessi» Just Kids Magazine

    «Helle ha una sonorità caratteristica, quindi non è un’artista facile da descrivere. Per semplificare potremmo dire che ha un timbro riconducibile ad Annalisa e una scrittura che potrebbe ricordare la prima Margherita Vicario, ma è più oscura. I paragoni non bastano a comprendere: solo l’ascolto rende l’idea» Ondamusicale

     

    Etichetta: Volume!

    Radio date: 8 luglio 2022

     

    CONTATTI E SOCIAL 

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    BIO

    Lisa Brunetti, in arte Helle, nasce a Bologna il 14 Giugno 1994. Comincia a scrivere poesie ad 11 anni, a suonare la chitarra dall’adolescenza. Ha lavorato per quattro anni in Fonoprint, dove ha avuto l’opportunità di conoscere e collaborare con Bruno Mariani. Negli stessi anni ha suonato con Ricky Portera. Nel 2016 partecipa ad Area Sanremo arrivando fra i 70 finalisti del concorso. Dopo la pubblicazione di vari singoli in inglese e in italiano, arriva per Helle il momento di intraprendere una nuova fase della sua carriera artistica. Il 19 maggio 2020 esce in radio il singolo “Tra le strade della mia città”, il 27 novembre 2020 arriva il nuovo singolo “Al Pacino”, entrambi prodotti, suonati e arrangiati dalla stessa Helle. Seguono questa uscita i brani “Carovane” e “Rispetto”, mentre il 25 giugno 2021 la cantautrice e producer pubblica l’album “Disonore”. Successivamente sono usciti i singoli “2, 107”,  “Tu mi volevi bene” e “Chimere”. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • THE ROCKER: “Police on my back” è il tributo ai Clash del progetto nato dal cantante dei Riff Raff

    Il racconto di un omicidio, una storia di apartheid e insieme un tributo ai Clash che lo resero celebre

    In radio dal 24 giugno

     

    Police on my back è un brano scritto da Eddy Grant contro il regime dell’apartheid in Sudafrica, poi ripreso da The Clash nel 1980.

    Proprio da questa seconda versione, arricchita da tutta l’energia e la rabbia della band londinese, nasce la cover di The Rocker. 

    Il testo parla di un uomo che ha appena commesso un omicidio, ha sparato ed ha ucciso presumibilmente un poliziotto. Da quel momento scappa, corre e si rifugia ovunque, sentendosi braccato. Cosa ha fatto? Improvvisamente si rende conto che da quel momento in poi avrà un conto da pagare con la giustizia, una sensazione di panico che fa a schiaffi con il motivo musicale allegro della canzone.

     

    «Il brano l’abbiamo registrato a novembre 2021 al Boombox Studio di Mauro Tondini a Milano. Siamo riusciti a riportare lo stesso mood della versione dei The Clash, indurendo leggermente il sound, aggiungendogli un solo di chitarra ed una strofa/special» The Rocker

    Autoproduzione

    Radio date: 24 giugno 2022

     

    SOCIAL

    FACEBOOK https://www.facebook.com/riffrafftherocker

    YOUTUBE https://youtube.com/user/EDOROCK

    SPOTIFY https://spoti.fi/3HEHUOp 

    SOUND CLOUD https://soundcloud.app.goo.gl/T5ein

    ITUNES https://music.apple.com/it/album/blood-strength-soul-feat-simon-wright/1203681585

     

    BIO

    Edo Arlenghi già cantante dei RiffRaff tribute to ACDC è il fondatore e compositore di questo progetto di Pure Rock’n Roll. Nel 2009 i The Rocker aprono il God’s of Metal allo stadio Brianteo di Monza, suonando prima di Motley Crue e Heaven & Hell. Nel 2010 esce il primo album, Italian Bastards, per la 3 Accordi Records. Nel 2010 suonano al Palalido di Milano in apertura agli svedesi Europe e aprono al primo tour italiano dei Californiani Y&T.

    Nel 2013 esce il secondo album – Blood Strenghth and Soul – registrato a Los Angeles al Command Studio, che vede alla batteria Mr.Simon Wright ex drummer degli ACDC e della Ronnie James Dio Band. Nel 2015 la band viene invitata a suonare all’Expo di Milano mentre nel 2016 esce il singolo e il video di Glorious Day, un brano di grande impatto diventato la sigla della piscina più profonda al mondo. la Y-40 di Montegrotto Terme.

    Il video è stato filmato nelle profondità della piscina stessa, che raggiunge i -40 metri. Il primo giugno 2021 i The Rocker lanciano il loro nuovo singolo – Keep rock’n roll alive –  title track del nuovo cd che uscirà nel 2022 e che contiene anche Police on my back. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • CASTANO SHOCK “Double One” è l’album basato sulla filosofia double one da cui è estratto il nuovo singolo “Oggi sto bene”

     11 tracce costruite su una chitarra a due corde, ricercando l’essenzialità nella musica e nelle proprie esperienze



    Una release aggiornata con due nuovi brani

     

    Double one nasce dall’esigenza di dimostrare a tutti, specialmente ai rockers di lungo corso, che si può fare musica con poco in modo accattivante e funzionale.

     

    L’essenzialità dello strumento e della filosofia che sorregge l’intero progetto si costruisce su brani “snelli” ma non svuotati, bensì ricchi di sfumature e caratterizzati da ritmi arricchiti da tocchi inaspettati tipici del jazz o della musica progressive.

     

    Uno strumento double one è uno strumento musicale che ha solo due corde, nello specifico due corde di MI accordate all’unisono. 

     

    «Ho scelto una Telecaster, che ha una risposta più presente e squillante anche quando monta sei corde, sia nei suoni distorti che puliti. Per eseguire gli accompagnamenti, basta percuotere e far vibrare una corda e l’uso della corda doppia permette di ottenere facilmente un terzo grado minore o maggiore da applicare alla tonica ottenendo così un bicordo senza la quinta giusta.» Castano Shock

     

    Track by track 

     

    Se io sarei 

    Una canzone con un riff fluido e facile da ricordare, un ritmo accattivante che fa muovere il piede e un giro di basso avvolgente. Il testo, invece, racconta all’italiano medio una dilagante realtà tutta italica ossia l’uso erroneo dei congiuntivi.

     

    Oggi sto bene

    La canzone, come tutte quelle di questo album, racconta le ansie e i malesseri dell’uomo comune e la modernità senza rinunciare ad una certa ironia e sagacia.

    È nata prima la musica poi il testo che spiega l’approccio alla vita dell’autore, sempre in bilico tra la consapevolezza dei saggi e la rabbia dell’uomo comune moderno in lotta con le avversità quotidiane

     

    L’uomo sbagliato – Double one version

    L’uomo sbagliato è una canzone vecchia di 20 anni ed ha, rispetto ad altre canzoni del repertorio, un destino unico. Il brano, scritto per raccontare un amore combattuto, è nato nel periodo rock. La versione attuale, riarrangiata double one strizza l’occhio alla versione primordiale di vent’anni fa conferendo un suono granitico e “diverso” incentrato su l’essenzialità e l’immediatezza oltre che l’esemplificazione teorica e pratica.

     

    Siamo ancora noi

    Canzone che nasce come sfida con se stesso: dimostrarsi che sugli intervalli di Stand by me si poteva ancora “aggiungere qualcosa”. Il pezzo non ha un ritornello, bensì un crescendo. In fase di registrazione della voce, poi, l’autore decide di risuonare il giro di basso, eliminando un accordo e cancellando così l’atmosfera originale.

     

    Mi sono innamorato

    Castano non ha mai scritto, in passato, canzoni esplicitamente d’amore. Pur toccando il tema ha sempre preferito raccontare storie di sentimenti combattuti e/o lesivi più vicini alla realtà e allo storytelling. Con questa canzone, per la prima volta avviene qualcos’altro raccontando, in modo divertente, poco e nulla sull’argomento, anche perché l’amore non si può spiegare.

     

    Abracadabra

    Una canzone scritta nel 2014 che con questo nuovo “abito essenziale” è diventato uno dei brani più riusciti.

    Racconta la storia dell’uomo fallito che incontra un amico immaginario, suo alter ego, che gli sbatte in faccia tutte le decisioni sbagliate ed un susseguirsi di guai e abitudini distruttive che culminano in una fotografia grottesca della sua famiglia sfasciata.

     

    Non dimenticare mai

    Brano già contenuto nel disco autoprodotto dei Ginger Fashion (2010), la band che precede il progetto Castano Shock. In versione double one mantiene le sue caratteristiche primordiali.

     

    Mai 

    La canzone più “politica” che narra un momento esatto di questo Paese: il primo lockdown. Mai ha un incedere ritmico ossessivo e funkeggiante con un giro di basso ostinato ricco di “ghost note”, ulteriormente rinforzato dalla double one nelle parti non cantate. La vita come uno stadio o peggio, un’arena, tutti affannati ad odiarsi e a distrarsi con effimeri “nuovi valori”.

     

    Sei di nuovo stanca 

    Altro brano proveniente dal disco del 2010 Canzoni Impossibili dei Ginger Fashion. Il testo sembra avere un filo conduttore con Non dimenticare mai.

     

    Rabarama Groove

    Brano strumentale dedicato a Paola Epifani, Rabarama, nota pittrice e scultrice italiana, mai incontrata dall’autore che tuttavia in quel periodo talvolta chattava con lei. Il riff del basso iniziale e finale ricorda i solchi (gli intarsi) che la nota artista effettuava per caratterizzare le sue opere. Rabarama ha ricevuto in dono il brano.

     

    Libertà

    Canzone dalle atmosfere arabeggianti e mistiche, ricavate da un giro di basso ostinato ed una double one priva di distorsione. Libertà è anche l’unica canzone del disco che è stata suonata con entrambe le corde di MI per ottenere un bicordo che negli altri brani del disco non serviva.

     

    Etichetta: imusician

     

    Contatti e social

     

    YOUTUBE https://www.youtube.com/user/castanomax1/videos

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    INSTAGRAM https://www.instagram.com/castano_shock/?igshid=YmMyMTA2M2Y=

    SITO www.castanoshock.com



    BIO

    Castano Shock, alias Max Bellia, artista visionario genovese, ha all’attivo 6 dischi autoprodotti. Il settimo, intitolato Double One uscirà il 15 luglio 2022. Castano comincia a comporre musica inedita fin da giovane, negli anni ‘90. Per diversi anni suona cover, accantonando le sue produzioni inedite, ma nell’autunno del 2005,  tornato in Italia dopo una lunga tournée in Sud America con la Stars band, insieme ad un suo amico d’infanzia fonda i Ginger Fashion, un progetto musicale in bilico tra la house/funky music e il blues. Qualche anno dopo i Ginger Fashion virano al rock elettronico, ponendo le basi per quello che diverrà il progetto cardine di Castano ovvero i Castano Shock. Il primo Ep del 2013 è in inglese – Under a shower of light – dall’impronta rock wave con sfumature elettroniche. Nel 2014 la band si scioglie e Castano decide di proseguire nella carriera solista autoproducendo il suo primo

    disco: Demoni. Nel 2015 è l’anno di Paradossi Eterodossi, mentre nel 2016 pubblica Sono un alieno. 

    Nel 2017 è la volta del disco Nato ancora seguito l’anno successivo da Soluzione.

    Nel 2020 è l’anno di Porno spam e del lavoro su un nuovo album in cui abbandona le sonorità esplorate finora. Il nuovo corso verte su una filosofia ideata da lui stesso: la “double one”. Lo strumento double one è uno strumento dalle sembianze di una chitarra, ma ha solo due corde uguali accordate all’unisono. Il disco, che prende il nome da questo nuovo strumento, ha dei testi che mantengono il piglio e la sagacia dei precedenti, sempre in bilico tra l’ironia e la riflessione, mentre gli arrangiamenti sono votati all’essenzialità, espressi dalla double one.

  • FRE, IVAN GRANATINO, XONOUS “Un’estate da bere” è il nuovo brano dell’estate nato da una combo esplosiva

    Un singolo fresco e orecchiabile che vuole far ballare tutti in questa calda estate appena iniziata.

    In radio dal 28 Giugno 2022

     

    “Un’estate da Bere” è il titolo del nuovo brano estivo di Fre, Ivan Granatino e Xounous dal sound fresco, avvolgente ed a tratti chill, con un ritmo ballabile e melodie facilmente orecchiabili, strizzando l’occhio a quello che è anche il sound latino. Anche le rime sono di facile riconoscimento sia nello stile più urban di Fre, che in quello di più pop di Ivan Granatino, mentre il ritornello è affidato alla voce di Xonous .

    «Abbiamo tutte le carte in regola per candidarci tra i pezzi estivi del 2022!» Fre

    Scritta da Fre, Emilio Munda (Sugar Music)  e Nadia Nori (Sugar Music) insieme a Vinz Turner e Ivan Granatino è stata prodotta in Wall Of Sound Studio a Milano da Fre con Edo Good Vibes.

     

     

    Etichetta: Magnete Music/ ADA Music Italy

    Radio date: 28 Giugno 2022

     

    CONTATTI SOCIAL

    FRE https://www.instagram.com/fre.official/https://lnk.bio/fre.official 

    IVANA GRANATINO https://www.instagram.com/therealivangranatino/  

    XONOUS https://www.instagram.com/xonous_/ 

     

    BIO FRE

    Fre, all’anagrafe Francis Adesanya, è un rapper italiano di origine nigeriana da parte di padre. Nato a Chieti, in Abruzzo e cresciuto a Milano, tra la periferia e la città, coltiva fin da piccolo una sua grande passione per la musica, a cui inizia a dedicarsi producendo i primi mixtape ed esibendosi in piccoli locali e scantinati. Successivamente, entra a far parte di un gruppo che apre la strada a diverse collaborazioni con artisti come Tormento, Vacca, DJ Fede degli atipici di Torino, Enz Benz e Ronnie Jones crescendo, così artisticamente e tecnicamente. Dopo un periodo di stop, riprende la sua attività da solista, pubblicando nel 2017 il suo primo brano dal titolo “Solo” a cui seguono i singoli “Fatti Di Stelle”, “Il Cielo Con Un Dito” e “Joe Bastianich” che lo portano a firmare con la Thaurus Music/Believe alla prima pubblicazione del suo album “Gomorrista” con oltre un milione di stream su Spotify. “Pasta&Flow” e “Influencer”, con oltre un milione di visualizzazioni su Youtube, sono i due singoli estratti dall’album. Anche “Sott’acqua”, distribuito con Warner Music Italia, con cui totalizza un milione di visualizzazioni su Youtube e un milione di stream su Spotify, è traccia portante dell’artista. Il 15 ottobre 2021 per FRE è la volta del singolo “BLA BLA BLA” con cui approda al primo posto per 3 settimane nella classifica radio italiana Emergenti e in quella Indipendenti al 15esimo posto. Il 28 dicembre FRE pubblica il singolo Farsi Male in collaborazione con Caneda.

     

    BIO IVAN GRANATINO

    Protagonista della scena hip hop e R&B campana da molti anni, Ivan Granatino è uno degli artisti di maggior talento del nostro rap. Amato da molti fan del circuito underground, ha avuto anche un momento di clamore mediatico per la sua partecipazione a un famoso talent show. Ivan Granatino è nato a Caserta nel 1984. Appassionato di musica fin da bambino, grazie al padre, interprete di musica classica napoletana, si avvicina prestissimo al mondo delle sette note. Mano a mano si avvicina al mondo del rock e dell’hip hop, e proprio la passione per questi generi lo porta a creare un crossover del tutto personale. Nel frattempo prende lezioni di canto e musica, e inizia a fare provini in giro per l’Italia. Disinvolto e spigliato, si fa presto apprezzare da alcuni dei maggiori nomi dell’hip hop non solo campano, ma italiano in generale, come Clementino, Luchè, i Club Dogo e anche il produttore Franco Ricciardi. La grande occasione della sua carriera arriva nel 2014, quando partecipa al talent The Voice of Italy e si fa conoscere dal grande pubblico. Sotto la guida di J-Ax, riesce a diventare uno dei protagonisti dell’edizione, e lancia anche un singolo molto apprezzato, Pare mo. Oggi Ivan Granatino è ancora uno dei nomi più importanti della scena rap campana.

     

    BIO XONOUS

    Non si sa chi sia, né quanti anni abbia, né da dove venga.

    Conosciamo la sua voce grazie al primo singolo “Venere contro Marte” uscito in featuring con Sherdana il 31 dicembre 2020. Dal nulla raggiunge centinaia di migliaia di visualizzazioni su youtube e altrettante centinaia di migliaia di ascolti e download sulle altre piattaforme digitali, fino a superare il milione di view con il secondo singolo “Shazam”.

    Resta in classifica radio per oltre un mese raggiungendo la prima posizione nella classifica emergenti e la numero 13 nella classifica generale Earone. Nelle vendite rimane in top 50 dei bestseller di Amazon per 3 settimane mantenendo la seconda posizione per tutta la prima settimana di uscita.

    Ha creduto in lui Emilio Munda, produttore artistico, autore e compositore (podio due volte al Festival di Sanremo, autore per Il Volo, Francesco Renga, Michele Bravi, Nina Zilli, Nomadi, Umberto Tozzi, Valerio Scanu, Gemelli Diversi, Dear Jack e molti altri) Xonous è nella produzione esecutiva di Astral Music e sta lavorando insieme alla sua squadra di autori a nuovi progetti tra cui alcuni già in chiusura per l’uscita in featuring con i big della musica italiana.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • BARDOMAGNO “Game of Signorie” è il nuovo singolo della rock band medievale nata dalla community Feudalesimo e Libertà

    La lotta fra le Signorie d’Italia diventa una danza estiva, tra duchi e podestà che si sfidano all’ultimo ettaro di terreno.

    In radio dal 24 giugno

     

    Corre l’anno 1300, il Papa è ad Avignone e l’imperatore compare raramente sul suolo italico. In questo vuoto di potere inizia il vero e proprio gioco di guerra e ambizioni fra possedimenti confinanti e uomini di governo altrimenti detto “Game of Signorie”. 

     

    In pieno stile Bardomagno dal testo emerge con ironia tutta l’invidia, la sete di potere, il campanilismo e la violenza insensata delle battaglie, mentre risuona una tipica e coinvolgente danza estiva. Dopotutto chi, con l’arrivo della bella stagione, non sogna di spacciarsi da Podestà e instaurare la sua piccola signoria assoluta, in grado di lottare con il proprio vicino di casa in uno scontro senza fine?

     

    BardoMagno è il progetto musicale partorito dal grembo paterno dei Nanowar Of Steel e dal Consiglio di Corte di Feudalesimo e Libertà. 

    Feudalesimo e Libertà è la community nata su Facebook quasi dieci anni fa e giunta a contare più di 700 mila followers. Nei fatti la più grande community sul Medioevo d’Italia. Con un taglio sempre ironico la pagina rilegge accadimenti della vita quotidiana in chiave medievale. 

    I Bardomagno sono: 

    Abdul il Bardo – Valerio Storch (voce e chitarra)

    Fra’ casso da Montalcino – Edoardo Sala (batterie e cori)

    Beroardo Arpeggiapalle – Joseph Ierace (tastiere e cori)

    Svenwalter lo Normanno – Massimo Volontè (flauti, cornamuse e bouzouki)

     

    “Game of Signorie” è stato suonato da Valerio Storch, Edo Sala e Maurizio Cardullo. Mix di Maurizio Cardullo, mastering di Andrea “Bernie” De Bernardi.

     

    Etichetta: Feudalesimo e libertà Records

    Radio date: 24 giugno 2022

     

    LINK SOCIAL 

    SPOTIFY http://bit.ly/BardoMagnoSpotyBio 

    YOUTUBE http://bit.ly/BardoMagnoYouTubeBio 

    FACEBOOK https://www.facebook.com/BardoMagnoBand/ 

     

    Chi è BardoMagno

    BardoMagno è il progetto musicale di Feudalesimo e Libertà, una community nata su Facebook nel dicembre 2012 che conta ad oggi più di 700 mila followers, raccogliendo gran parte degli appassionati di storia, videogames e fumetto, può essere considerata la più grande community sul medioevo d’Italia.

    “Servendo et seguitando” gli ideali del sistema feudale, BardoMagno è la diretta espressione della voce de “Lo Imperatore” fatta in musica, cosicché “financo lo più analfabeta delli villici possa istruirsi via auricolae allo soave et rassicurante pugno di ferro imperiale”.

    Ad aprile del 2019 è uscito il loro album di debutto “VOL. I”, in collaborazione con la Black Dingo production che trasla in chiave satirica i più noti brani della tradizione musicale italiana oltre a proprie composizioni. La loro opera prima è un concentrato di musica folk rock dai testi in neo-medievale.

     

    Chi è Feudalesimo e Libertà

    La community di Feudalesimo e Libertà nata su Facebook in occasione delle elezioni politiche del 2012. Feudalesimo e Libertà ha fin da subito avuto grande successo per aver introdotto un nuovo modo di fare satira e umorismo sul web: fingersi un finto partito politico che proponeva soluzioni feudali – spesso contradditorie e volutamente enfatizzate – a problematiche odierne. Un grande gioco di ruolo nel quale i “sodali” di FEL vengono quotidianamente coinvolti grazie all’utilizzo dell’ormai tipico linguaggio “neo-volgare”, e all’universo dove i cliché tipici del “Medioevo” vengono valorizzati per evidenziare gli eccessi e le incongruenze politiche o di costume dei nostri tempi.

    Feudalesimo e Libertà può vantare un pubblico particolarmente affiatato e affezionato al brand, tanto da consentire di vincere per due anni consecutivi (2016 e 2017) il premio per la Miglior Community e come Miglior Pagina Facebook (2013) ai Macchianera Awards, gli “Oscar della Rete” italiani. Feudalesimo e Libertà è presente anche su Instagram e Twitter, raccogliendo altre decine di migliaia di seguaci.

    Fuori dai social, FEL raccoglie una larga platea di affezionati che partecipa alle attività lungo tutto il territorio italiano: dal raduno di FEL a Milano, all’Etna Comics di Catania, passando per Padova, Bologna, Lucca, Napoli e diverse città in cui vengono proposte festival del gioco e del fumetto.

     

    FACEBOOK https://www.facebook.com/feudalesimoeliberta/

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/feudalesimoeliberta/

    WEBSITE https://www.feudalesimoeliberta.com/

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • ASHLEIGH VILK “Big Wild World” è l’esordio della giovane artista che crede nel potere curativo della musica

    Un brano che cerca di catturare l’avventura nel mondo per instaurare la relazione profonda con sé stessi

    In radio dal 10 giugno

     

    Il mondo è grande e, per lo più, selvaggio e trovare il nostro posto può essere complicato. Infatti, quando ci dirigiamo con entusiasmo verso qualcosa che ci attira  capita di  essere inghiottiti dalle sfide e dalla natura imprevedibile delle cose. 

    Partendo da questa idea nasce Big Wild World un brano che parla di una ricerca e della successiva accettazione, in un rimando continuo sull’idea di casa che, per alcuni  può essere la famiglia, per altri un amico e per altri ancora, un luogo. 

    «In fondo credo che questa canzone esprima l’idea stessa del viaggio. Spesso andiamo alla ricerca di qualcosa che abbiamo già, fingendo di mantenere un controllo solo apparente, mentre basterebbe ammettere che non sappiamo dove stiamo andando e cosa possa succedere nel frattempo per godersi la vita». Ashleigh Vilk

    Questa canzone è uno dei cinque singoli che compongono il primo EP della cantautrice, incentrate sulla celebrazione della creatività. Le canzoni sono scritte insieme a collaboratori da tutto il mondo e lo svedese Lars (@laszloomusic) ha composto la musica per il brano Big Wild World.  

    Autoproduzione

    Radio date: 10 giugno 2022

     

    CONTATTI E SOCIAL 

    https://linktr.ee/ashleighvilkmusic

     

    BIO

    Ashleigh è un’artista con un timbro e una voce che possono guarire l’anima. Ashleigh non è solo una cantante, ma una terapista olistica/energetica e questa natura curativa è presente anche nella sua musica. Ashleigh ha sempre cantato, sia per se stessa sia militando in diverse band,  ma non essendo mai riuscita ad esibirsi, era come se l’universo volesse che scrivesse da sola. Da allora il processo di scrittura e canto è diventato un processo creativo curativo, per sé stessa come artista e con questa traccia e il suo EP (di prossima uscita) condivide quella musica curativa con il mondo.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • EUGENIO BALZANI “L’albero della vita” è la ballad che ricorda il meglio della tradizione cantautorale italiana, estratta dall’album ItaliòPolis

    Una ballad che, con la sua delicatezza, riporta alla mente il meglio della tradizione cantautorale italiana 

     

    In radio dal 1 luglio

     

    Guardare le stelle, in una notte serena, come quando si dormiva in spiaggia con il sacco a pelo e pensare che sono occhi e vite già vissute che tornano, perchè  tutto torna, come la foglia, che arriverà con il vento, per riabbracciare il suo albero.

    È una suggestione quella lasciata da L’albero della vita, terza estratta dalle undici canzoni che compongono ItaliòPolis, ultimo album del cantautore romagnolo, che racchiude la piccola storia melodica del Paese dei Balocchi e di tutti i suoi pinocchi.

    Undici canzoni per un racconto unico, racconto di uno Stato che spesso non c’è, che a volte assomiglia ad una grande e confusa città, come in un gioco o in un fumetto.Si parla dei suoi strani abitanti, gli Italiani, sempre meno riconoscibili, sicuramente spaventati dalla pandemia, ma già da prima predisposti ad una collera collettiva che spaventa anche più dei virus.

     

    Etichetta: RNC Music

    Radio date: 1 luglio 2022

     

    DICONO DI “ITALIOPÒLIS

     

    «È la poetica delle piccole cose, in cui la provincia italiana si fa contenitore dei sentimenti universali, il tutto attraversato da un’amara ironica mista a invettiva.» Rumore

     

    «Eugenio Balzani e questo suo Italiopòlis uscito a fine aprile, custodisce una delicata canzone d’autore raffinata dentro ogni suo arrangiamento.» Raro più

     

    «Si decisamente vintage nei suoni come nelle intenzioni questo “ItaliòPolis”, nuovo lavoro per il cantautore romagnolo Eugenio Balzani. Vintage perché sembra provenire da quel tempo magico per la canzone d’autore, da quel mondo incantato delle parole dove ogni linea si faceva soffice e si fa soffice e accomodante anche dentro queste liriche, dentro questo suono, dentro questo modo di pensare alla canzone. È semplicemente la vita che gira, ci dice Balzani, e la semplicità in questo piccolo grande circo del nostro tempo distopico, è un punto chiave per tutto l’ascolto.» Mei web

     

    «Il nuovo disco del cantautore di Cesena si poggia dentro un bellissimo suono vintage anche così voluto e ricercato dalla sua Recover Band e da quel Wurlitzer che spicca sovrano sull’ascolto e quel suono suonato che sa molto di famiglia, di calore di casa, di cose piccole della soffitta.» Exitwell 

     

    LINK SOCIAL

    Facebook: https://www.facebook.com/Eugenio-Balzani-318520318180005 

    Instagram: https://instagram.com/eugeniobalzanigmail.com5562?utm_medium=copy_link 

     

    BIO

    Eugenio Balzani nasce e vive a Cesena (FC).

    Si laurea a Bologna presso la facoltà di Medicina e Chirurgia, e attualmente svolge la libera professione nella sua città.

    A metà degli anni 90 comincia a scrivere canzoni che finiranno nel suo primo disco “Blu”, un live registrato presso il Teatro Petrella di Longiano (FC), sarà poi finalista nel 2002 e nel 2003 del Premio Città di Recanati organizzato da Musicultura con i brani “Io x Dio x 3e14” e “Normalizzazione”. 

    Svolge la sua attività cantautorale, quasi esclusivamente in ambito locale, salvo sporadiche apparizioni in manifestazioni inerenti sempre la canzone d’autore (Festival di Mantova, Borgo Sonoro ed altre).

    Nel 2012 porta in scena a “Fabbrica” presso Gambettola (FC) uno spettacolo di parole e musica “Dall’Albero alla Nuvola” ispirato al romanzo di Cormac McCarthy “Non è un paese per vecchi”, il suo autore preferito insieme ad Iosif Brodskij e Raymond Carver.

    Ha pubblicato quattro raccolte di canzoni Blù (1997), TempOrale (2001), Io x Dio x 3e14 (2013) e ItaliòPolis (2022).

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • NEREO “Parola di rosa” è il nuovo singolo per il cantautore pugliese che parla d’amore attraverso un pop d’autore con incursioni di elettronica

    Un brano che parla d’amore da un punto di vista diverso dal solito, attraverso un pop d’autore con incursioni di elettronica.

    In radio dal 1 luglio

     

    La mancata concretizzazione delle relazioni amorose cercate, o bramate, fa sì che la stessa parola “amore” acceda alla sfera dell’indicibile. Nel testo, la connessione si rivela tra le frasi “esiste già” ed “esita”. 

     

    Lo stile di Nereo è quello della melodia pop mixata a elementi elettronici, mentre, a livello sinestetico, gli accordi e le atmosfere rimandano al rosso, al viola, all’arancio. Toni ripresi nella copertina del singolo tratto dal primo album di inediti dell’artista pugliese, “Danze cosmiche”. 

    «Chi nomina domina. Siamo legittimati a possedere le cose del mondo se in grado di dare loro un nome.» Nereo

     

    DICONO DI LUI

     

    Cantante pop elegante e preciso, autore raffinato di quel pop italiano che arriva da una lunghissima tradizione. CherryPress

     

    Eleganza e delicatezza di un pop che secondo noi si attesta dentro livelli importanti. MeiWeb

     

    Un disco decisamente bello dal titolo “Danze cosmiche”, bello di pop alto, di pop di grande qualità, bello di una canzone che ormai un poco abbiamo smesso di ascoltare per quanta finta trasgressione ci arriva ogni giorno da tutti i canali. Qui siamo nel classico della letteratura pop e i riferimenti sono davvero importanti… com’è importante la resa stilistica di tutto il lavoro. Extra! Music Magazine

     

    Per noi che parliamo di canzone d’autore, questo disco merita un posto dentro i nuovi cantautori italiani. Bravo!

     

    “Danze cosmiche” è davvero un bellissimo disco di pop d’autore italiano, forse uno di quei pochi lavori che entrerebbero nel novero dei lavori raramente intercettati nel calderone delle infinite proposte. Il Riflettore

     

    Autoproduzione

    Radiodate: 1 luglio 2022

     

    Contatti e social

    Facebook: https://www.facebook.com/nereomusic24 

    Instragram: https://www.instagram.com/nereo_music/ 

    Spotify: https://spoti.fi/3ntfttr 

     

    BIO

    Nereo nasce a Bari dove, giovanissimo muove i primi passi nel mondo della musica. Inizia a studiare canto moderno con gli insegnanti Alba de Vito, Daniela Desideri, Fabio Lepore e Roberto Delli Carri. Sfiora la tecnica complessa del canto lirico con Maria Luisa Dituri. Nel 2006, partecipa alla ventottesima edizione del festival canoro “La Nota D’oro”, classificandosi al secondo posto e vincendo il premio della critica “Gazzetta del Mezzogiorno” per il miglior testo in gara, con il brano inedito “Mai”. In quell’occasione, il presidente di giuria, Marcello Balestra, allora direttore artistico Warner Music Italia, esprime il suo vivo apprezzamento per il brano e per la voce. Dopo alcuni anni dedicati all’insegnamento, nella primavera del 2020, prende forma il progetto “Danze cosmiche”, un disco di inediti frutto dell’ispirazione e della sensibilità alla (ri)scoperta di vecchie melodie e nuovi sogni. “Danze Cosmiche” è stato anticipato dall’uscita di “Senza voce”, “Fine di un’estate”, “L’amore c’è prima di noi” e “Dimentica”. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • PUPI DI SURFARO “Animal Farm” è il nuovo disco della band siciliana ispirato all’opera di George Orwell e dedicato a Pier Paolo Pasolini nel centenario della sua nascita

    Per la neonata etichetta It-Folk, esce questo album concettuale, sulla rivoluzione, le false libertà e le nuove schiavitù, sempre nel tipico stile dirompente del trio siciliano.

     

    “Animal Farm” arriva dopo cinque anni dal fortunato “Nemo Profeta”, il disco che ha aperto la strada al Nu Kombat Folk. È un album concettuale, ispirato alla letteratura distopica del ‘900 europeo ed è dedicato al genio di Pier Paolo Pasolini, nell’anno del 100° anniversario della sua nascita. Come nel romanzo omonimo di George Orwell, nel disco la figura del maiale, l’animale geneticamente più vicino all’uomo, attraverso una lunga serie di ribellioni e rivoluzioni, conquiste politiche, sociali ed evolutive, piccole e grandi, riesce ad emanciparsi dalla sua condizione di bestia sottomessa, soggiogata e schiava del potere. Ispirato da principi di uguaglianza e solidarietà, finisce poi per tradire i suoi fedeli compagni e la sua stessa causa. È un album concettuale che racconta la nostra società, in un periodo storico in cui il sistema capitalista e imperialista si rivela in tutta la sua mostruosità e spietata aberrazione. L’illusione borghese tradita dai suoi stessi assurdi presupposti. Le grandi verità monolitiche si rivelano gigantesche menzogne.

    Ogni rivoluzione, lotta sociale e conquista ci ha fatto approdare ad una sempre più assurda e sofisticata condizione di finta libertà e nuova schiavitù. Un deserto, una gabbia senza sbarre da poter infrangere e tanto sconfinata da non poter sfuggire.

    I Pupi di Surfaro è un progetto vivo, in continua evoluzione, una sperimentazione continua e sempre aperta, un laboratorio di idee e suoni. Un progetto con una identità forte, ma non fissa. Nasce dalla necessità di scoprire il folk, le radici. Si evolve nella consapevolezza, l’esigenza di trovare uno stile comunicativo contemporaneo, originale, innovativo. È un progetto radicato nel passato, che vive nel presente, proiettato nel futuro. Fugge dagli stereotipi del folk, legato all’utilizzo di suoni e strumenti musicali anacronistici, museali. Ma della musica popolare vuole mantenere vivo lo spirito, l’intenzione, l’ironia, la rabbia, i temi sociali e politici, lo sguardo sui fenomeni storici, attuali e del passato, visti da vicino, dal basso, dal “sud”. Una parola prorompente, poetica e diretta. Concreta e dissacrante. Un suono forte, potente, trascinante.

     

     

    TRACK BY TRACK

     

    POVERA PATRIA – Cover del brano del grande Franco Battiato. Siciliano, visionario e sperimentatore per eccellenza.

    TOTALITARISM – È un canone psichedelico. Non c’è via di scampo. Siamo schiavi della nostra cultura dominante. Il nostro modello di libertà fa parte del pacchetto completo in dotazione al momento della consegna della nostra gabbia.

    PARRU CU TIA – Un testo del grande poeta siciliano Ignazio Buttitta, che recita “to è la curpa!”. Se vivi miseramente, chino e schiavo del potere, è solo colpa tua. Purtroppo, ancora attualissimo.

    HOBESUS – È ispirato a L’obeso di Giorgio Gaber. Descrive la società capitalista che mangia e divora tutto e tutti. Non è mai sazia e diventa sempre più grande, enorme, fino ad esplodere.

    PIG THE ENEMY! – È un inno, un insulto e un’imprecazione. Riprende direttamente il romanzo Animal farm di Orwell. È un incitamento alla ribellione, alla rivoluzione… And fuck the capitalism!

    AMAMI IN SOGNO – Una ballata. Una storia di un amore malato e perverso. Un maiale ama follemente una creatura piccola e delicata. Attratto fisicamente è spinto dal suo istinto bestiale. Ha paura di avvicinarsi a lei. Ha paura di amarla. Vuole fermarsi un attimo prima di toccarla, per paura di farle del male.

    MALAMERIKA – È ispirato a Sicilia armata, il libro-inchiesta di Antonio Mazzeo. È dedicato alla lotta contro la militarizzazione della Sicilia. Contro il MUOS e le basi militari americane e filo-americane nell’isola.

    CARA LIBERTÀ – Introdotta da un estratto del discorso sulla Costituzione del 1955 di Piero Calamandrei. È un inno alla Costituzione italiana. Dedicata a tutte le vittime e le vite sacrificate nella lotta contro la follia della guerra e alla conquista della libertà.

    QUANNU LU PORCU… – Chiude il disco e percorre le tappe evolutive che “l’animale” ha percorso, dall’alba dei tempi, per giungere alla condizione di “libero e pensante”. Da uno stato di totale immersione ed armonia con la natura, ad una presunta capacità di potere e di controllo. L’animale selvaggio conquista, tappa dopo tappa, la sua posizione di schiavo, seduto comodamente nella sua lussuosa gabbia super-tecnologica.

    It – Folk è un coordinamento folk di artisti, operatori e festival che da oggi diventa anche l’etichetta che vuole raccogliere il grande folk italiano, storico e giovane insieme. Nasce dopo il successo di una serie di eventi ed iniziative tra cui il festival Folkstock svoltosi l’anno scorso con grandissima partecipazione, grazie al lavoro di Enrico Capuano, Giuseppe Marasco, Claudia Barcellona e Giordano Sangiorgi, di artisti, dopo varie manifestazioni folk e in vista del prossimo Premio Folk & World a cura di Antonio Melegari che vede insieme diversi festival e tanto altro, per un movimento che valorizzi il folk & world italiano in ambito nazionale e internazionale. Dopo questa prima uscita, sostenuta da Materiali Musicali, Italy Sona, Musica Lavica Records, Comar 23, Caligola Edizioni, Terapia Artistica Intensiva con la collaborazione di Anagrumba, Materiali Sonori, Blonde Records e Sud Ethnic, si lavorerà ad altre pubblicazioni. 

     

    Etichetta: It – Folk

    Release album: 1 maggio 2022

     

    CONTATTI E SOCIAL

    Sito www.pupidisurfaro.com 

    Facebook https://www.facebook.com/pupidisurfaroofficial/?fref=ts

    Instagram https://www.instagram.com/pupidisurfaro/

     

    It-folk https://www.facebook.com/groups/1070764059746698

    Tamurriata Rock Radio https://www.facebook.com/groups/tammurriatarockradio

     

    BIO

    I Pupi di Surfaro nascono circa un decennio fa. Il progetto originario è quello di riscoprire la musica popolare siciliana e del sud Italia, ma, da subito, con un’impronta spiccatamente innovativa. L’impegno sociale e politico è sempre stato imprescindibile nel percorso artistico della band. La sperimentazione, la chiave del progetto.

    Esordiscono nel 2010 all’XI Festival della Nuova Canzone Siciliana. Vengono subito apprezzati dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Aprono molti concerti dei Modena City Ramblers in tutta Italia. Suonano sui palchi del Taranta SicilyFest, Forum Antimafia a Cinisi, Maggio Sermonetano, BasulaFest, Carovana Antimafia, MedFest, Festival dello Scorpione a Taranto, Milano Expo, Milano Ex Polis, Folkest, Mare e miniere, European Jazz Expò, Negro Festival, All you need is pop di Radio Popolare, Auditorium del Parco della Musica di Roma. Viaggiando per l’Italia, riscuotono un crescente consenso. Nel 2013 e nel 2017 sono semifinalisti a “Musicultura”. Con “Cantu d’amuri” vincono Il premio “Musica contro le Mafie”. Nel giugno 2016 producono, con Aldo Giordano, il nuovo singolo “Li me’ paroli”, col quale hanno vinto l’importantissimo premio internazionale “Andrea Parodi”. Sono stati finalisti al “Premio Fabrizio De Andrè”. Nel 2017, col disco “Nemo Profeta” sono finalisti alle Targhe Tenco. Nel 2018 vincono il “Premio Voci per la libertà” di Amnesty.

     

    Fonte: www.laltoparlante.it

  • ANDREA TARQUINI “In fondo al ‘900” è Il terzo album del cantautore romano che racconta storie di vita comune attraverso sonorità legate alla musica americana.

    Il nuovo lavoro discografico dell’artista milanese d’adozione, racconta di storie di vita comune, quotidiana, e di ricordi, attraverso sonorità legate alla musica americana.

    Release album 17 giugno

     

    Andrea Tarquini, il cantautore romano, milanese di adozione, nato come chitarrista del celebre Stefano Rosso, esce col suo terzo disco, prodotto da Fabrizio “Cit” Chiapello. 

    I temi delle canzoni sono tutti riconducibili al mal di vivere, alle incertezze, ai rapporti che non sono sempre sani e in equilibrio, ad un paese dove sempre meno persone leggono, studiano, e ricordano, i temi della vita reale insomma, che ha bisogno di bellezza e di saperla ricercare con gli strumenti giusti.

    Sulla copertina del disco compare l’opera di Alfred Drago Rens “La petite Gau”

     

    «In fondo al ‘900 è il mio terzo album. Il secondo di canzoni scritte da me. Giusto per fare una battuta potremmo dire che è “musica per adulti”, pur non essendo pornografia. Le canzoni sono piene di riferimenti generazionali che può cogliere solo chi ha la mia età ma allo stesso tempo le canzoni devono essere accessibili a chiunque. La scrittura non è talebana. In questo disco ci sono molte sonorità americane (e musicisti americani) perché vengo da una storia musicale legata al folk, al country, al bluegrass e al jazz acustico. Si tratta della naturale evoluzione rispetto al disco precedente uscito più di cinque anni fa ma con in mezzo due anni di pandemia.» Andrea Tarquini

     

    TRACK BY TRACK

     

    1) UFO ROBOT – Il brano di apertura è un brano “nostalgico spensierato” di cui Paolo Giovenchi e Primiano Di Biase ne hanno firmato l’arrangiamento. La Renault 4 dove trovarono Aldo Moro insieme a Goldrake fanno parte degli anni dell’infanzia dell’artista. Ufo Robot è un piccolo manifesto ideale di questo disco, un racconto che parte dal passato e arriva all’oggi, ossia ad un paese, come ritiene Tarquini, che istituisce giornate della memoria, ma lo fa spesso per auto assolversi dalla colpa di non custodire la memoria quotidianamente. Ed è per questo che termina con “tre Franceschi” (De Gregori, Bergoglio, Totti) che sono tutti nati nel ‘900 e sono tutti espressione di passioni antiche.

     

    2) CANTAUTORI INDIPENDENTI – Con il featuring di Federico Sirianni questa canzone racconta il mestiere del cantautore indipendente. Un mestiere bellissimo, incerto, a volte doloroso ma irrinunciabile. Fatto di alcune memorabili serate e poi, anche di mille piccoli concerti in club talvolta sgangherati, dopo i quali ci si trova a tornare a casa con le ossa rotte di stanchezza, ma con negli occhi la luce di quegli sguardi del pubblico che ti spronano ad andare avanti, nonostante i tanti sacrifici e le molte difficoltà.

     

    3) L’AMORE IN FRIGO – Questa canzone funky-reggae è un po’ il seguito di “Monete”, un brano presente nel disco precedente. Si tratta di una storia di coppia. Una coppia di pazzi, un rapporto malato. Lei va a casa di lui e gli fa le pulizie perché sennò lui affoga nella sporcizia, ovviamente non può farne a meno ma entrambi si accorgono piano piano che questa unione è basata più sul bisogno (e poi sul rancore) che non sull’amore e la stima. 

     

    4) IN FONDO AL ‘900 – Una canzone autobiografica, ma con storie applicabili un po’ a chiunque, coetaneo all’artista. Si tratta di un susseguirsi di “quadri”, immagini, persone e situazioni nate nel secolo scorso. Nello svilupparsi del racconto si arriva a cose dell’oggi che sono comunque figlie del passato e di una memoria custodita. È un piccolo manifesto che coinvolge gli affetti personali mischiandoli con la storia del nostro Paese.

     

    5) CASSA (IN) QUATTRO – Una canzone con una tematica sociale. C’è un gioco di parole continuo tra la “cassa quattro” del supermercato e la “cassa in quattro” della batteria in una canzone. Infatti è la storia di una ragazza che suona blues nei locali, ma che per vivere fa la cassiera in un supermercato. Questo lavoro le sta stretto ed è vessata al punto che una mattina, stufa del lavoro e delle vessazioni, prende il microfono degli annunci del supermercato ed inizia a cantare le sue canzoni blues. Questa azione ribelle le costerà il posto, ma lei se ne andrà felice al mare.

     

    6) PARAKALO’ – Questa country-waltz racconta la vacanza di un poeta, uno scrittore o un cantautore, su un’isola greca dove si è rifugiato per scrivere. Dalla sua terrazza questo personaggio assiste al passaggio, anche fuori stagione, di alcune bellissime ragazze greche che vanno in spiaggia passando per irti e spinosi sentieri e poi, la sera, rivede in piazza queste ragazze abbronzate e vestite per la sera. Si tratta di un’ode alla bellezza femminile mediterranea.

     

    7) UVE AL SOLE (strumentale) – “UVE” è l’acronimo contratto delle iniziali di un amico recentemente scomparso e per il quale Tarquini ha scritto questa musica per chitarra acustica. Nel brano spicca il sax soprano di Luca Velotti, mitico membro della sezione fiati della band di Paolo Conte.

     

    8) PIOGGIA D’ESTATE – È la storia di una giornata al mare passata da una coppia un po’ sbandata e un po’ punk-a-bestia. Lui e lei con i relativi cani decidono di passare una giornata insieme al mare pensando che faccia bene stare insieme, rilassarsi e parlare. Dalla periferia di Roma partono coi mezzi pubblici per andare a Ostia, ma anziché trovare il litorale estivo e festante con gli stabilimenti balneari, troveranno una Ostia pasoliniana e sporca dove poi scende anche la pioggia che si mischia alla sabbia e li chiude ancor di più nella loro incapacità di parlarsi.

     

    9) ADIOS AMIGOS – Qui siamo ai saluti. È il commiato del disco, ma lo sarà anche nei concerti. È il racconto del prima e del dopo il concerto.

     

    Etichetta: MoovOn

    Release album: 17 giugno 2022

     

    SOCIAL

    FACEBOOK www.facebook.com/Tarquini.official 

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/andrea_tarquini_official/ 

    SPOTIFY https://spoti.fi/3KJzLrO 

    YOUTUBE https://www.youtube.com/channel/UCAxRbJvthR1-0KS2Ehsf_eg 

     

    BIO

     

    Andrea Tarquini, romano trapiantato a Milano, esordisce negli anni ’90 del secolo scorso come chitarrista e corista del mitico Stefano Rosso. Dopo molti anni di formazione passati a suonare musiche tradizionali nordamericane, Andrea Tarquini si sposta a Milano dove inizia un percorso didattico nel quale insegna le tecniche della chitarra acustica americana. Grazie all’amicizia con Luigi “Grechi” De Gregori, fratello maggiore del più celebre Francesco, nel 2013 con la produzione di Paolo Giovenchi, pubblica il suo primo disco, “REDS! Canzoni di Stefano Rosso” (Self) disco finalista alle Targhe Tenco 2013 nella categoria interpreti. Nel 2014 i buoni risultati del primo disco realizzato lo portano a diventare endorser di Bourgeois Guitars, uno dei più prestigiosi marchi di alta liuteria chitarristica degli Stati Uniti. Nel 2016, con la produzione di Anchise Bolchi pubblica “DISCO ROTTO” (Self-Ice Records) disco finalista alle Targhe Tenco 2016 come Miglior Opera Prima.

    Sempre nel 2016 istituisce il premio per cantautori chitarristi Corde & Voci d’Autore presso l’Acoustic Guitar Village di Cremona che si tiene ogni anno all’interno di Cremona Musica Exhibition & Festival. Nel 2017 partecipa al Premio Bindi dove vince la Targa Beppe Quirici per il “Miglior Arrangiamento”

    Tra il 2018 e il 2021 collabora con il rapper Jesto per il quale compone le musiche di molti suoi brani.

    Nel 2019 amplia ulteriormente il suo rapporto di reciproca sponsorizzazione con alcuni marchi di strumenti di alta qualità tra i quali i microfoni Ear Trumpet Labs e l’italiana Acus, fabbrica specializzata nella produzione di amplificatori per chitarra acustica. Queste collaborazioni porteranno poi i marchi ad avviare attività di sostegno ai produttori di contenuti e live.  

    Nel giugno 2022 pubblica il suo terzo disco che si intitola “In fondo al ‘900” (MoovOn-Altafonte-Self).

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • DANIELA D’ANGELO “Suppergiù” è il nuovo estratto dall’album “Petricore”, esordio solista della cantautrice

    Questa volta a entrare sotto la lente dell’autrice sono la rabbia e la lotta con i sensi di colpa, in quel turbine di discesa e ascesa fra i sentimenti che caratterizza l’intero disco

    In radio dal 10 giugno

     

    Suppergiù è il racconto della rabbia che inevitabilmente rimane quando un rapporto importante finisce, sia esso una relazione romantica o un legame molto forte di amicizia. La rabbia è raccontata dall’incalzare della ritmica, quasi ossessiva e dalla parte di basso martellante. Nel testo c’è una ricerca della redenzione dal senso di colpa, dalla disistima e dallo schiacciamento di sé stessi che a volte si percepisce quando si cerca continuamente di compiacere l’altro, snaturandosi e andando continuamente incontro alle sue necessità, a volte anche distorte e che non ci appartengono. 

     

    «Petricore coincide con un inizio, un esordio. Eppure, è il racconto di una fine – o più di una -, con molte sfaccettature, episodi, declinazioni». Daniela D’Angelo

     

    “Petricore” è il nome dato all’odore della terra bagnata. L’album contiene 8 tracce,  in cui protagonista è il cuore, nella sua capacità di permeare e lasciarsi attraversare, fondendosi con ciò che lo circonda. 

     

    Etichetta: Volume!

    Radio date: 10 giugno 2022

    Release album: 8 aprile 2022

     

    DICONO DI PETRICORE

     

    «Canzoni in cui si sprofonda, inghiottiti da una densità di sentimenti e inquietudini che ghermisce l’ascoltatore… Petricore rappresenta un felice esordio da scoprire ascolto dopo ascolto.» Rumore 

     

    «Davvero interessante questo lavoro che si muove dentro forme non predicibili a priori.» Raro Più

     

    «Petricore è un esordio decisamente interessante e privo di riferimenti “normali” su tutti i fronti. In bilico tra digitale e acustico, alla ricerca sempre di forme sghembe nei ricami di drumming, anche quando la scrittura mostra aperture dolcissime in maggiore e non si vieta di ricorrere al santo pop (come accade per l’inciso di Nel modo giusto), il disco sfoggia una personalità davvero importante.» Music Letter

     

    «… La musica della D’Angelo, capace di slanci straordinari e di oniriche divagazioni, evoca una visione composta di racconti di scelte sbagliate, oppure una entrata quasi forzata in quelle scelte, con il timore di sfondo che le stesse potessero fare male, dentro e fuori.» Music Map 

     

    Contatti e social

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    BIO

    Daniela D’Angelo è una cantautrice che scrive da che ha memoria e canta il mondo attraverso i propri occhi, chitarra, voce e canzoni. Dal 2012 al 2017 fa parte della band Distinto, con cui realizza innumerevoli live, un EP e due dischi, di cui scrive testi e musiche. Nel 2018 intraprende un percorso solista che inizialmente la vede impegnata, in aggiunta all’assidua attività live, nella produzione del progetto In DA House, lanciato sul suo canale YouTube, che consiste nella realizzazione di video in presa diretta dall’atmosfera intima e raccolta, in collaborazione con altri cantautori e artisti, nella cornice della propria dimensione domestica. Subito dopo inizia il percorso verso la realizzazione del suo primo album solista, Petricore, con la direzione artistica di Vito Gatto (produzione, elettronica e arrangiamenti), Mamo (batteria, arrangiamenti) e Ivano Rossetti (basso, arrangiamenti). Il disco è stato registrato presso il Recording Studio Adesiva Discografica di Paolo Iafelice da Guido Andreani (Cesare Basile, Afterhours, Verdena, Morgan, Elisa, Vinicio Capossela), che ne ha curato anche il mix.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • LaReds “Tequila Bum Bum” è il primo inedito della vocalist, ballerina e presentatrice in collaborazione con DJ Spyne

     

    Il mondo del clubbing in tutta la sua calda sensualità

    Voglia di estate. Le serate nei club. Ballare. Cocktail. Una punta di erotismo. Questo è il mix interpretato da LaReds – nome d’arte di Eleonora Rossi – per il suo primo inedito. La vocalità molto espressiva di Eleonora si innesta su un brano dal songwriting latino e dalle sonorità da moderna EDM, supportato dal sound di DJ Spyne (Radio 105)

    Eleonora Rossi è una entertainer di classe e talento. Attiva nel mondo della TV e degli spot pubblicitari, è una delle vocalist più celebri del circuito delle discoteche nazionali. Proprio da questa esperienza nasce il progetto LaReds che ora presenta al pubblico i suoi inediti e la sua vena pop rivestita da hit estiva.  

    Etichetta: Rivertale ON AIR

    Radio date: 27 maggio 2022

     

    Contatti e social

    Facebook: https://www.facebook.com/eleonorarossi81

    Instagram: https://www.instagram.com/officialreds/

     

    BIO

    La Reds è Eleonora Rossi, vocalist, ballerina, presentatrice Tv. Protagonista di numerosi spot pubblicitari dal 2006 ad oggi, diventando il volto per marchi storici come Biorepair, Kinder, Formaggino Mio, Thé Infré, Granarolo, Eleonora Rossi ha dato avvio alla sua carriera televisiva nel 2005 diventando “Letteronza” nelle trasmissioni “Mai Dire Grande Fratello” e “Mai dire Goal”. Negli anni ha condotto programmi televisivi come “Bollicine” e “1 x 3” in onda su 3Live per citarne alcuni, oltre ad aver recitato in serie tv e sit-com come “Love Bugs” su Italia1. 

    Bio completa: https://www.clangroup.it/artisti/dettaglio.php?id=32

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • KILL GALEN “Boom Boom” è il nuovo singolo del giovane rapper che vive in Australia

    Frasi su un ritmo reggaeton per concedersi tre minuti di illusioni

    in radio dal 3 giugno 

     

    Passa dall’inglese all’italiano Kill Galen in questo nuovo singolo dal sapore estivo. 

    Proprio l’estate è alle porte, ma il mondo intorno sembra tutto tranne che solare. La pandemia persiste, la guerra non si placa, divertirsi sembra quasi una colpa, mentre il racconto della cronaca parla di morte e distruzione. 

     

    «In Boom Boom per tre minuti non devo pensare alla guerra o indossare la mascherina, non devo pensare ai problemi lavorativi o familiari, posso lasciarli svanire nel ricordo di una festa in piscina, un party al mare, con persone che ballano, che si divertono, bevono un drink, flirtano, si fanno una risata» Kill Galen. 

     

    Il giovane rapper, emigrato in Australia in cerca di una fortuna diversa, usa la musica per raccontare esperienze autobiografiche, mostrando chi è e cosa sta affrontando.  

     

    Autoproduzione 

    Radio date: 3 giugno 2022

     

    Contatti e social 

    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/killgalenofficial/?igshid=YmMyMTA2M2Y=

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/0biEXjykPZh6CSG2Jwvl9Q?si=d2SlC_FjRRebhgcOzc87fQ&nd=1

     

    BIO

    Emilio Liccardo aka Kill Galen è originario della provincia di Caserta. All’età di 16 anni scopre la passione per la scrittura, valvola di sfogo fondamentale attraverso cui  racconta le proprie esperienze. Nel 2020, con l’arrivo della pandemia, decide di provare a fondere scrittura e musica e camminare su qualche beat provando a raccontare se stesso. Poi arriva l’estero. Kill Galen è stato l’ennesimo ragazzo che per cercare la propria indipendenza economica ha scelto di viaggiare oltreoceano, sbarcando in Australia. Parte del nome d’arte scelto dall’artista nasce dall’unione delle iniziali dei nomi dei componenti della propria famiglia che, pur essendo lontana oltre 24 ore d’aereo, rimane unita dal primo all’ultimo componente. 

    fonte: www.laltoparlante.it