Autore: Minerva

  • Letto contenitore: come pulirlo al meglio grazie ai consigli di Mondoflex

    Grande protagonista delle camere da letto contemporanee e alleato numero uno di chi non dispone di grandi spazi, il letto contenitore necessita di una manutenzione accurata e, purtroppo, non è così semplice da pulire: ecco perché Mondoflex è pronta a spiegarvi in alcuni chiari passaggi come pulire al meglio il vostro letto contenitore.

    Milano, maggio 2021. Senza testiera, in legno o in ferro battuto: i modelli di letto matrimoniale sono davvero tanti e quando ci si accinge a scegliere il più adatto alla propria camera da letto occorre prestare attenzione non solo alle proprie preferenze estetiche, ma anche ad altri fattori come ad esempio la dimensione della stanza.

    Il letto contenitore, infatti, è il modello salvaspazio per eccellenza: grazie al suo particolare formato può far sparire alla vista coperte, piumoni e quant’altro. Ma, come in molte situazioni, ci sono sempre pro e contro: uno “svantaggio” di questa tipologia di letto è che pulirlo risulta più complicato rispetto ad altri modelli.

    Una corretta manutenzione e pulizia del letto contenitore, tuttavia, è ovviamente possibile seguendo alcuni passaggi che renderanno queste operazioni molto più agevoli. Ecco i consigli di Mondoflex, azienda leader della vendita di materassi e reti, guanciali, poltrone, divani e letti da più di 20 anni.

    Come pulire il letto contenitore e prendersene cura

    Per prima cosa, quando si deve pulire il letto contenitore, bisogna assolutamente svuotarlo del tutto. Inoltre, per lavare anche il pavimento al di sotto sarà bene rimuovere i pannelli su cui vengono posizionati gli oggetti.

    L’aspirapolvere vi sarà di grande aiuto per pulire a fondo e, per rimuovere lo sporco in eccesso, anche un passaggio con il panno elettrostatico sarà opportuno. 

    Lo step successivo è quello del lavaggio in sé e per sé: potete affidarvi ad un sapone igienizzante oppure, se preferite, ad un detergente fai-da-te ottenuto con acqua e aceto.  Pannelli e struttura andranno puliti, dunque, con un panno in cotone imbevuto della soluzione detergente che avete scelto. La superficie esterna e quella interna andranno poi risciacquate con acqua tiepida e asciugate con un panno nuovo. 

    Per prevenire la formazione di muffa, infatti, è necessario assicurarsi di non lasciare il contenitore umido, ma di asciugarlo sempre con grande attenzione. Oltre ai prodotti specifici, anche l’aceto e il sapone di Marsiglia in questo caso risulteranno idonei.

    Infine, per riporre i vestiti ed evitare che si riempiano di polvere in breve tempo l’ideale è conservarli in sacchetti per il sottovuoto, mentre è opportuno igienizzare altri oggetti quali borse e valigie prima di sistemarli all’interno del letto contenitore.

  • MedicAir: quali sono le differenze tra nutrizione artificiale enterale e parenterale?

    Nutrizione enterale e nutrizione parenterale sono due forme di nutrizione artificiale alle quali è essenziale ricorrere per affrontare particolari condizioni patologiche e sopperire all’incapacità di un paziente di nutrirsi in modo tradizionale e/o autosufficiente.

    Milano, aprile 2021 – La nutrizione artificiale è una soluzione terapeutica alternativa non solo all’alimentazione naturale e autonoma di un soggetto sano, ma anche alla nutrizione assistita.

    Si rende necessaria la nutrizione assistita quando un paziente, per motivi anche molto diversi, temporaneamente o in forma cronica, non è in grado di portare autonomamente il cibo alla bocca. Si provvede in questo caso ad assisterlo in questa operazione, talvolta frullando gli alimenti per facilitare la masticazione. Le successive fasi della digestione restano autonome. La nutrizione artificiale entra invece in gioco quando il paziente non è in grado di alimentarsi né autonomamente né assistito. In questo caso si provvede, per assicurargli sostentamento e sopravvivenza, a una somministrazione di nutrienti che può assumere due forme a seconda della patologia alla base e al fatto che il sistema digestivo del paziente sia o meno funzionante.

    Si parla di nutrizione artificiale enterale quando i nutrienti sono somministrati al paziente a mezzo di sondini e stomie, direttamente nell’apparato digerente. Le applicazioni della nutrizione artificiale enterale riguardano patologie e disturbi di varia natura, origine e gravità, ad esempio impossibilità a masticare e deglutire.

    Si parla invece di nutrizione artificiale parenterale quando i nutrienti sono somministrati attraverso cateteri venosi. Questa soluzione si rende necessaria quando il paziente soffre di insufficienza intestinale (acuta o cronica) e quando temporaneamente non può alimentarsi ma richiede un’integrazione rapida di liquidi e nutrienti, ad esempio in seguito a un’operazione chirurgica.

    La nutrizione artificiale è una terapia salvavita ospedaliera che segue precisi e rigorosi protocolli e deve essere in alcuni casi protratta nel tempo. Talvolta il quadro clinico consente di procedere alla somministrazione delle stesse cure a domicilio. Si parla in questo caso di nutrizione artificiale domiciliare.

    MedicAir, azienda leader nel settore dell’Home Care da quasi quarant’anni, è anche attiva nel campo della nutrizione enterale clinica dei pazienti non autonomi e offre servizi completi di assistenza specializzata.

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    MedicAir
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  • Indagini patrimoniali per recupero crediti: gli esperti di Credit Group Italia spiegano come muoversi

    La società con headquarter a Milano, player di riferimento a livello nazionale nella Gestione e Recupero del Credito, Business Information e Tutela Legale, è specializzata anche nell’ottenere indagini patrimoniali per consentire ai propri clienti un efficace recupero crediti.

    Milano, maggio 2021 – Credit Group Italia, società milanese specializzata nella gestione e recupero del credito, business information e tutela legale, ottiene, grazie a partnership con player leader del settore di riferimento, analitiche indagini patrimoniali al fine di consentire al proprio parco clienti di rivalersi con successo sui relativi debitori. In particolare, spiegano gli esperti di Credit Group Italia, le indagini patrimoniali consentono di ricavare informazioni estremamente utili finalizzate ad un proficuo ed incisivo recupero crediti.

    È grazie alle indagini patrimoniali e agli accertamenti bancari che è possibile individuare ed attuare la strategia più opportuna e rapida volta al recupero dei crediti rimasti insoluti.

    Obiettivo delle indagini patrimoniali è offrire al cliente creditore tutte le informazioni utili circa le risorse finanziarie e patrimoniali del debitore, in modo da accelerare l’iter necessario per il recupero crediti: una volta definite le disponibilità di chi ha contratto il debito, infatti, è possibile procedere rapidamente con le operazioni di deposito e notifica degli atti giudiziari sino ad arrivare ai successivi ed eventuali pignoramenti.

    In taluni casi, i debitori si rendono irreperibili, il che rende ancora più complicata la procedura del recupero crediti; in situazioni come queste, sottolineano gli specialist di Credit Group Italia , le indagini patrimoniali si rivelano davvero utili per ottenere informazioni finanziarie di assoluto rilievo finalizzate all’individuazione dei beni mobili e/o immobili riconducibili alla parte debitrice e trasformare quindi le azioni esecutive in operazioni di successo.

    Le indagini patrimoniali, inoltre, rappresentano un prezioso strumento cui possono ricorrere anche i clienti intenzionati a costituire una nuova società e che necessitano quindi conoscere ed approfondire la reale situazione patrimoniale e finanziaria dei futuri soci e partners.

    Credit Group Italia
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  • MEDICAIR GROUP ACQUISISCE SERVICE MED

    Milano, maggio 2021 – MedicAir Group S.r.l., holding a capo del Gruppo MedicAir, leader nei servizi di produzione e distribuzione di ossigeno ad uso medicale e di ventiloterapia in ambito domiciliare, ha rilevato il 100% della società Service Med S.p.A., primario operatore economico nel settore della produzione di dispositivi per la cura e prevenzione delle ulcere da decubito (19 milioni di fatturato).

    La maggioranza delle quote è stata ceduta dal Fondo Atlante Private Equity, gestito da Neuberger Berman (NB), che aveva rilevato il 78% della società a fine 2015 con l’obiettivo di diversificarne l’offerta in termini geografici e di prodotto. Il raggiungimento dell’obiettivo è stato possibile grazie a una guida solida, una struttura organizzativa coesa ed efficiente e al percorso di build-up intrapreso dal Fondo. 

    L’operazione conclude un percorso di consolidamento intrapreso in questi ultimi anni dal Gruppo MedicAir nel settore del Wound Care, divenendo, così, il primo operatore italiano nella produzione di sistemi antidecubito e nell’offerta dei relativi servizi di assistenza e sanificazione.

    Nell’operazione, i venditori sono stati assistiti da Gitti and Partners – Studio legale associato (avv.ti Vincenzo Giannantonio e Giacomo Pansolli), in qualità di advisor legale, da EY Advisory (dott. Gianni Panconi), in qualità di advisor finanziario e dallo Studio Legale e Tributario – EY (Avv. Savino Tatò) per la vendor due diligence fiscale, mentre l’avv. Matteo Gariboldi dello Studio NGD di Milano (per la consulenza legale) e il dott. Cesare Orienti, partner di GBO Studio, anch’esso di Milano, (per la consulenza fiscale e finanziaria) hanno assistito MedicAir Group durante tutto il percorso di acquisizione.

  • Lovebrico: consigli per la manutenzione della piscina fuori terra

    Installare una piscina in giardino è la scelta ideale per rendere perfetto ogni spazio outdoor durante la bella stagione. Oggi con le piscine fuori terra tutti possono godere più facilmente di questo privilegio: ecco i consigli di Lovebrico per una manutenzione corretta della piscina fuori terra che ne garantisca durata ed efficienza.

    Milano, maggio 2021. Avere un giardino annesso alla propria abitazione è davvero una fortuna, soprattutto quando inizia la bella stagione e aumenta la voglia di trascorrere del tempo all’aria aperta. Ma si sa, in estate la vera chicca per chi ha un angolo verde è possedere anche una piscina

    Di più facile installazione e meno impegnativa dal punto di vista della manutenzione rispetto al modello interrato, la piscina fuori terra è un’opzione sempre più considerata da chi vuole dotarsi di questo angolo relax per rendere il proprio giardino ancora più ricco, curato e… invidiabile!

    Nonostante rispetto alla tipologia interrata necessiti di una gestione più semplice, la piscina fuori terra richiede comunque una costante manutenzione, che dev’essere non solo mensile, ma anche settimanale e quotidiana

    Lovebrico, lo store online dedicato al mondo del fai da te e dell’edilizia, è pronto a dispensare utili consigli su come occuparsi correttamente della manutenzione della tua piscina fuori terra, partendo dalla circolazione e la chimica dell’acqua, fino alla pulizia vera e propria della piscina, permettendoti di ridurre nel tempo i costi di eventuali danneggiamenti alle sue componenti.

    Quando hai una piscina fuori terra, ciò che di cui devi occuparti giornalmente è innanzitutto di far lavorare per almeno 12 ore il filtro, una componente fondamentale che previene la stagnazione. Da Lovebrico trovi tutto il necessario per il filtraggio, dalla pompa a sabbia fino alla sabbia vitrea e alle sfere filtranti.

    Un altro check da fare è quello sul livello dell’acqua della piscina, che dev’essere sempre più o meno a metà degli skimmer. Essenziale poi è il livello di pH, da mantenere sempre tra 7.4 e 7.6; il livello di cloro, invece, va mantenuto tra 1 e 1.5 ppm. A questo proposito, è possibile utilizzare un apposito kit per il test del pH e del cloro.

    Non dimenticare di svuotare i cestelli degli skimmer e quelli del filtro!

    Una volta a settimana circa, invece, occorre pulire la superficie dell’acqua con il retino e occuparsi anche del fondo piscina e del bordo, per rimuovere lo sporco. Fai attenzione anche all’alcalinità, da mantenere tra gli 80 e i 120 ppm.

    L’alghicida, invece, è un prodotto preventivo molto utile contro la formazione di alghe e muffe, puoi aggiungerlo settimanalmente.

    Un po’ meno frequentemente – una volta al mese – dovrai testare i livelli di durezza del calcio della piscina (ideali tra i 200 e i 400 ppm) e quelli di acido cianurico, in genere compresi tra i 30 e i 50 ppm.

    Mensilmente, inoltre, vanno puliti all’interno anche gli skimmer e tutta la linea di galleggiamento. 

    Importante è anche effettuare alla sera un trattamento di clorazione shock, che serve a sterilizzare ogni componente della piscina e ad eliminare tutte le impurità difficili da rimuovere.

  • La risposta di Starkey all’avvertimento dell’OMS: entro il 2050 una persona su 4 avrà problemi di udito

    L’allarme lanciato dalla massima autorità a livello mondiale in materia di salute fa riflettere su come ci prendiamo cura del nostro udito. Ecco come gli esperti di Starkey Hearing Techologies, leader globale per la produzione e la distribuzione di protesi acustiche di alta tecnologia, commentano i dati emersi dal rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

    Milano, Aprile 2021 – Entro il 2050 una persona su 4 manifesterà problemi di udito. A lanciare l’allarme l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la massima autorità nel mondo per tutto ciò che riguarda la salute, inclusa quella uditiva.

    Secondo l’OMS, che ha redatto un apposito report in proposito in occasione della Giornata Mondiale dell’Udito, celebratasi lo scorso 3 marzo, tra appena una trentina di anni quasi 2,5 miliardi di persone in tutto il mondo, ovvero 1 su 4, avrà problemi di udito. Saranno almeno 700 milioni i pazienti che necessiteranno di cure mirate e che dovranno intraprendere un percorso riabilitativo per trattare un danno uditivo. 

    Gli esperti di Starkey Hearing Technologies, azienda leader a livello globale per quanto riguarda la produzione e la distribuzione di protesi acustiche di alta tecnologia, spiegano le cause del fenomeno partendo da un concetto fondamentale: la prevenzione. Secondo gli esperti Starkey, infatti, allo stato attuale non sono sufficienti le misure preventive al fine di preservare la salute uditiva.

    Nei bambini, per esempio, nel 60% dei casi la perdita di udito può essere prevenuta, semplicemente grazie a migliori cure per le otiti medie e alla vaccinazione per la meningite. Anche per gli adulti pochi e semplici accorgimenti possono aiutare per prendersi cura del proprio udito: una buona igiene delle orecchie, la riduzione dell’inquinamento acustico, non tenere il volume troppo alto di radio, TV e altri device elettronici, una maggiore attenzione nell’assunzione di medicinali ototossici, possono fare la differenza per la salute uditiva. Non solo: nel report dell’OMS si invita anche ad adottare altre best practices per l’igiene delle orecchie, come non fare il bagno in acqua inquinata, non scambiare gli auricolari con altre persone e non utilizzare i bastoncini per pulirsi le orecchie (quest’ultimi sono tra le cause maggiori di lesione e traumi al condotto uditivo e alla membrana timpanica).

    Parallelamente, raccomandano l’OMS e gli esperti Starkey, è necessario che anche gli operatori sanitari si attivino per promuovere una maggiore sensibilizzazione sul tema e aumentare le diagnosi precoci.

  • Riniti allergiche primaverili? Mondoflex vi spiega come contrastarle con il giusto materasso

    Allergie primaverili: come prevenirle? Con un materasso adatto è possibile contrastare le riniti allergiche da polline, polvere e acari. Mondoflex vi spiega quali sono le tipologie di materasso più adatte per i soggetti allergici. 

    Milano, aprile 2021. Tulipani, mandorle e ciliegi in fiore: l’arrivo della primavera è un’esplosione di colori e di profumi nelle nostre città, non c’è dubbio. Tuttavia, insieme alle fragranze e alle tonalità floreali arrivano, purtroppo, anche le allergie e le riniti allergiche: alla polvere, infatti, si aggiunge l’irritazione del polline. Nei materassi, poi, gli acari non migliorano di certo la situazione.

    L’ideale per combattere l’allergia primaverile – oltre eventualmente ai medicinali prescritti dal proprio medico curante – è un buon riposo, su un materasso sicuro e anallergico: in realtà, qualsiasi materasso in commercio è anallergico, ma alcune tipologie si rivelano più adatte di altre per i soggetti allergici. Scopriamo quali sono i migliori materassi per contrastare le allergie grazie ai consigli di Mondoflex, leader della vendita di materassi e reti, guanciali, poltrone, divani e letti

    Materasso: quale scegliere se si soffre di allergie

    Prima di tutto, un focus sulle allergie: si tratta, in sostanza, di un’alterazione del sistema immunitario, causa di una reazione verso determinate sostanze, gli “allergeni”. Le sostanze presenti in natura che provocano allergie sono numerose, ma per quanto riguarda le allergie respiratorie circa il 75% dei casi è dovuto alla presenza di acari, i parassiti che spesso popolano materassi e guanciali. Ecco perché acquistare il giusto materasso anallergico è fondamentale e, nonostante lo siano tutti, alcuni si rivelano più efficaci di altri nel prevenire l’insorgere della rinite allergica. 

    Per chi soffre di allergie, infatti, la scelta migliore è quella di acquistare un materasso in memory foam oppure realizzato con particolari polimeri antiacaro e traspiranti. Fondamentale è anche che gli schiumati siano a cellula aperta, per far circolare l’aria al loro interno.

    Un’altra valida alternativa, inoltre, è il materasso in lattice naturale: questo tipo di materiale, infatti, ostacola la proliferazione di batteri e acari. 

    Anche il rivestimento è importante: da preferire sono i materassi la cui fodera è rimovibile e lavabile, con imbottitura in fibra anallergica. Oppure, l’aggiunta di un coprirete in cotone e di un ulteriore protezione al materasso possono rivelarsi ugualmente adatti a contrastare l’accumulo di polveri e batteri.

    Da evitare? I materassi a molle, tra le quali si annidano maggiori acari. 

     

  • Spada Media Group illustra tutto ciò che dobbiamo sapere sul Real Time Bidding

    Il settore del display advertising comprende al suo interno diverse opportunità: la più usata e vantaggiosa al momento è quella del Real Time Bidding. Gli esperti di Spada Media Group, affermata agenzia pubblicitaria milanese, ci spiegano cosa sia esattamente e quali siano i suoi vantaggi

    Milano, aprile 2021Spada Media Group, agenzia pubblicitaria attiva nel milanese da più di due decenni, è da sempre attenta a puntare sull’innovazione e sull’aggiornamento continui. Questo è il motivo per cui l’agenzia annovera tra i suoi numerosi servizi anche quello di Real-Time Bidding, che definisce come la nuova frontiera del digital advertising. Si tratta di un sistema di display advertising e programmatic advertising che garantisce benefici a tutte le persone coinvolte e che può essere sfruttato per migliorare la propria strategia di promozione. 

    Il Real Time Bidding (o RTB), spiegano gli esperti di Spada Media Group, è un sistema innovativo e conveniente per acquistare spazi pubblicitari digitali tramite un’asta online gestita da un Ad network, che contiene al suo interno numerosi siti e che agisce da ponte tra i publisher e gli advertiser. Per spiegarla in altre parole, chi vuole vendere uno spazio pubblicitario su internet e le figure che, invece, vorrebbero acquistarlo trovano il loro punto di incontro nell’Ad network, dove il publisher vende all’asta i propri spazi, mentre gli advertiser cercano di ottenerli, proponendo la loro offerta. L’Ad network esamina tutte le offerte e seleziona la migliore. 

    Questo sistema è estremamente vantaggioso per tutte le parti interessate: i publisher possono essere sicuri che verrà selezionata l’offerta perfetta per il loro spazio, mentre gli inserzionisti hanno l’opportunità di inserire le loro pubblicità in siti di rilievo e a prezzi convenienti, raggiungere il proprio target in tutto il mondo e studiare approfonditamente i risultati della loro strategia di advertising. Spada Media Group può aiutarvi a costruire la vostra campagna RTB display e offre fino alla fine di aprile un’interessante promozione per la realizzazione grafica del vostro progetto. 

    Per ricevere maggiori informazioni, contatta: 

    Spada Media Group

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  • Covid-19: smart working, DAD, cuffie e problemi uditivi – I suggerimenti di Starkey

    Con la diffusione della pandemia la nostra quotidianità è profondamente cambiata. Gli esperti di Starkey Hearing Technologies, leader globale per la produzione e la distribuzione di apparecchi acustici di tecnologia avanzata, spiegano come gli strumenti per lavoro e studio a distanza possono influire sulla salute uditiva.

     

    Milano, Marzo 2021 – Il Covid-19 ha portato grossi cambiamenti nella nostra vita quotidiana: oltre al distanziamento sociale, anche il modo di studiare e di lavorare si è profondamente modificato. Bambini e ragazzi si sono dovuti interfacciare con la Didattica A Distanza (DAD), mentre per gli adulti, in molti casi, lo smart working è diventato una scelta forzata. Queste nuove modalità di studio e di lavoro comportano l’utilizzo di specifici strumenti, come per esempio le cuffie, indispensabili per ascoltare interlocutori che si trovano a chilometri di distanza. Ma quali sono le ripercussioni che il massiccio impiego di questi dispositivi ha sulla salute uditiva? Gli esperti di Starkey Hearing Technologies, azienda leader a livello globale per la produzione e la distribuzione di apparecchi acustici di tecnologia avanzata, provano a spiegarlo.

    In generale, sottolineano i professionisti Starkey, la regola d’oro per fare in modo che l’utilizzo degli auricolari non infici l’udito è quella detta del “60”, ovvero le cuffie non dovrebbero essere usate per più di 60 minuti e il volume non dovrebbe superare il 60% della capacità del dispositivo (Organizzazione Mondiale della Sanità). Dall’inizio della pandemia, tuttavia, spesso la soglia dei 60 minuti viene facilmente superata durante la giornata, che si tratti di videoconferenze e video lezioni, o di videochiamate ad amici e parenti. Per limitare i rischi all’udito, raccomandano gli esperti Starkey, è buona norma fare delle pause di almeno 15 minuti ogni ora per far riposare le orecchie. È inoltre consigliabile utilizzare un paio di cuffie personali, avendo cura di pulirle quotidianamente. 

    Oltre agli auricolari, anche le mascherine possono avere ripercussioni sulla salute uditiva: coprendo interamente il volto, infatti, possono causare nelle persone l’insorgenza di una sensazione di isolamento. Le mascherine, infatti, causano una maggiore difficoltà di ascolto in quanto filtrano il suono della voce e fanno perdere i riferimenti del labiale. 

    Questo può portare, soprattutto negli anziani, allo sviluppo di disturbi dell’umore, che possono sfociare anche nella depressione.

    Fonte: www.starkey.it/

  • La guida di Mondoflex nella scelta del copripiumino perfetto

    A tinta unita o a fantasia, in cotone o in flanella? La scelta del copripiumino perfetto per la camera da letto non è sempre così immediata perché le opzioni sono davvero tante. Mondoflex ha da darvi alcuni consigli utili per scegliere il copripiumino perfetto per le vostre esigenze, per la stagione e per il vostro stile di arredamento.

    Milano, aprile 2021. Scegliere il piumino più adatto alle proprie necessità non è semplice, è vero. Pensavate che la scelta del copripiumino fosse più scontata? Tutt’altro! Il copripiumino è un articolo di biancheria da casa indispensabile per la camera da letto, perché oltre a proteggere il piumino, ha anche una funzione decorativa

    Mondoflex – azienda italiana leader nella vendita di materassi, letti, divani, poltrone ortopediche, reti e guanciali – è pronta a darvi alcuni preziosi consigli per orientarvi in questa scelta, che parte da diverse considerazioni.

    Il copripiumino ideale: attenzione alla stagionalità e ai materiali

    Se è vero che il copripiumino serve anche ad abbellire e decorare la stanza da letto, lo stile, tuttavia, non è l’unico criterio da tenere in considerazione per individuare quello più adatto. La scelta tra copripiumini in tinta unita o con fantasie multicolori e motivi floreali di grande eleganza viene solo per ultima, o quasi.

    Per scegliere il copripiumino bisogna prima di tutto tenere conto della stagionalità: di solito il piumino è utilizzato per lo più durante i mesi autunnali e invernali, ma va da sé che in funzione del periodo in cui lo si utilizza, anche la scelta del materiale del copripiumino sarà diversa. Infatti, parlando di materiali, bisogna considerare che ciascuno di questi avrà un grado di calore diverso: quelli in lino e in cotone sono i più freschi e traspiranti, adatti dunque alle mezze stagioni o a chi non è particolarmente freddoloso, mentre i copripiumini in flanella sono i più indicati per le temperature più rigide, quando la colonnina di mercurio precipita vertiginosamente e si ha bisogno di riposare al caldo. 

    Ma non finisce qui: per chi cerca invece eleganza e raffinatezza, l’ideale è puntare su materiali di pregio come il percalle di cotone o il satin, con effetto lucido. Chi, invece, desidera optare per una soluzione che permette di dire addio al ferro da stiro dovrà allora orientarsi su fibre sintetiche, come la microfibra di poliestere.

    Oltre ai materiali, vanno tenute in considerazione le misure del copripiumino: infatti, queste vanno di pari passo con quelle del piumino a cui viene associato. Una piazza e mezzo, singolo o matrimoniale, ciascun copripiumino infatti ha le sue dimensioni. In realtà, dal momento che il copripiumino deve poter contenere comodamente il piumone, sarà meglio che la misura del copripiumino sia leggermente maggiore: per coprire gli angoli e adattarsi con armonia al letto, il copripiumino dovrebbe misurare circa 30 o 40 cm in più.

    E per i colori? Via libera alle proprie preferenze, prediligendo tinte accese se si vuole dare un nota di colore alla stanza da letto e tonalità neutre se si cerca un effetto elegante e un tocco di classe. 

  • Local marketing e proximity marketing spiegati da Spada Media Group

    Gli esperti di Spada Media Group, storica agenzia pubblicitaria milanese, spiegano due strategie di marketing molto importanti per il successo di un business.

    Milano, marzo 2021 – In un mercato sempre più complesso, anche le strategie di marketing sono diventate più articolate. Tra le più importanti, il local e il proximity rivestono un ruolo decisivo per garantire il successo di un business. Lo confermano anche gli esperti di Spada Media Group, storica agenzia pubblicitaria milanese, i quali hanno scelto di illustrare in modo semplice e chiaro la differenza tra queste due strategie di marketing, che se all’apparenza possono sembrare simili, in realtà sono molto diverse tra loro.

    Il local marketing, sottolineano i professionisti di Spada Media Group, ha il fine ultimo di attrarre i clienti in store, focalizzando dunque le strategie di marketing all’interno di un’area geografica relativamente ampia, che può essere per esempio la città o il quartiere dove è fisicamente ubicato il negozio. Scopo del local marketing, che può essere pianificato mediante l’utilizzo di diversi strumenti, dalla pubblicità tradizionale, come le affissioni, al marketing digitale, come una campagna sui social network, è creare una solida base di clienti che gravitano attorno all’area dove è presente una determinata attività.

    Il proximity marketing, invece, si articola all’interno di un campo d’azione molto più limitato, anche di poche decine di metri quadrati. Mentre per il local marketing anche la pubblicità tradizionale può rappresentare un valido ausilio, il proximity marketing ha bisogno della tecnologia. Obiettivo di queste strategie di marketing, infatti, è dialogare con il potenziale cliente direttamente tramite lo smartphone, in modo da creargli un’offerta personalizzata in base al luogo in cui si trova. Ciò è possibile, spiegano gli esperti di Spada Media Group, avvalendosi di specifici tools, come per esempio le tecnologie di eye tracking o di audio prossimità, che permettono di inviare all’utente notifiche push riguardanti un’attività che è presente proprio nel luogo in cui si trova. Un’interessante sfida per il marketing del futuro, che permetterà di proporre offerte ad hoc e geolocalizzate.

     

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  • I consigli di Lovebrico per togliere la ruggine dal termosifone

    Come ogni componente della nostra casa, anche i termosifoni necessitano di una certa manutenzione: oggi Lovebrico vi spiega come procedere alla rimozione dell’anti-estetica ruggine che si forma spesso sui nostri caloriferi. 

     

    Il nostro arredamento termico è sempre in funzione durante l’inverno o in genere in quei mesi in cui le temperature sono più rigide e in casa abbiamo bisogno di sentirci accolti dal giusto tepore. Eppure, anche se durante la bella stagione ci si dimentica dei termosifoni è quello il momento più opportuno per prestargli attenzione e dedicarsi a un po’ di manutenzione.

    Lovebrico, store online leader nella vendita di articoli per la casa e per il fai da te, sa bene come prendersi cura di un termosifone, soprattutto quando il nemico contro cui si deve combattere è la ruggine.

    Spesso, infatti, le giunture di un termosifone – quelle che stanno vicino alla parete – possono perdere acqua causando, nel tempo, la formazione di ruggine. Per togliere la ruggine dal vostro termosifone bastano semplici passaggi e un paio di strumenti adatti.

     

    Lovebrico consiglia: 

     

     

    Togliere la ruggine dal termosifone, ecco come


    Per prima cosa, quando ci si accinge a rimuovere la ruggine dal termosifone, occorre assicurarsi che questo sia freddo e spento. Pavimento e muro vanno protetti con del nastro adesivo, proprio come quando si dipinge una parete. 

    Per rimuovere la ruggine, il primo step da fare è quello di pulire il termosifone per eliminare la polvere con un panno pulito. Dopo, occorre munirsi di due attrezzi specifici: della carta vetrata e una spazzola metallica. Questi due strumenti serviranno per la rimozione della ruggine vera e propria, da eseguire con delicatezza.

    Una volta che la ruggine è stata scartavetrata e si è rimosso ogni eccesso anche con la spazzola in acciaio, un panno sarà d’aiuto per rimuovere eventuali residui di polverina.  

    Ed ecco che entra in gioco l’antiruggine: si possono utilizzare prodotti specifici che hanno proprio il compito di proteggere il ferro e i metalli dagli agenti esterni come gli spray a base di minio e fosfato di zinco

    La vernice, che può essere scelta anche in diversi colori per dare originalità alla stanza, deve essere passata sulla superficie del termosifone un paio di volte. Successivamente, quando sarà del tutto asciutta, si potrà passare alla stesura dello smalto

    Ricordiamo, infine, che l’operazione di rimozione della ruggine va accompagnata, con cadenza annuale, a una spurgatura dei termosifoni. 

     

     

  • Portierato e guardia giurata: quali sono le differenze?

    La figura della guardia giurata e quella del portiere, che presidiano entrambi l’ingresso di edifici e stabili, non sono assimilabili tra loro: essenzialmente, coloro che operano nel portierato non sono vincolati da specifiche normative in materia e non necessitano dell’autorizzazione prefettizia

    Milano, 25 gennaio 2021 – Il portiere e la guardia giurata, sebbene dall’esterno possano sembrare figure interscambiabili, sono in realtà, ad oggi, due entità ben diverse tra loro. In passato, i due servizi potevano essere assimilabili, dal momento che in entrambi i casi era necessaria l’iscrizione ad un registro ad hoc ed era previsto l’obbligo della buona condotta, e dunque i portieri, così come le guardie giurate, erano a tutti gli effetti un ausilio delle forze dell’ordine che sorvegliavano una proprietà (pubblica o privata che fosse). 

    Dal 2003, con l’introduzione della Legge Biagi, il portierato è diventato invece un servizio assimilabile ad altri comuni servizi (con riferimento ai global service): per i portieri dunque non c’è più l’obbligo di avere requisiti particolari e non sono tenuti a rispettare determinate normative a livello nazionale che ne regolamentino il servizio, al contrario delle guardie giurate.

    Ad ogni modo, delle regole esistono anche per chi opera nell’ambito del portierato, e sono essenzialmente rintracciabili nel “Vademecum Operativo – Disposizioni operative per l’attuazione del Decreto Ministeriale 1.12.2010, nr.269, in materia di capacità tecnica e qualità dei servizi degli istituti di vigilanza ed investigazione privata” stilato dal Ministro dell’Interno.

    L’ANAC (cioè l’Autorità Nazionale Anti-Corruzione) ha evidenziato una principale differenza tra la figura del portiere e quella della guardia giurata: il portiere ha l’obbligo di sorveglianza e di tutela passiva della proprietà, ma non può difenderla in modo attivo in caso di emergenza o di pericolo, come invece può fare la guardia giurata.

    I portieri, inoltre, possono svolgere anche altre attività oltre alla sorveglianza dell’immobile (ad esempio la registrazione degli ospiti in entrata e in uscita) mentre le guardie giurate no; esse infine devono necessariamente essere in possesso dell’autorizzazione da parte della Prefettura.

    A causa di queste differenze nella preparazione e nell’organizzazione delle due figure, le guardie giurate possono avere uno stipendio che arriva addirittura al doppio rispetto a quello dei portieri.

     

    ITS Monza Group

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    Sito: https://www.itsmonzagroup.it/

  • Mondoflex: il kit di ausili ortopedici che ti permettono di mantenere una corretta posizione durante il sonno

    Mal di schiena e tensioni alla zona cervicale si fanno sentire sempre più spesso al risveglio? La colpa è probabilmente di una cattiva postura assunta durante la notte. Mondoflex ha dei consigli preziosi da darvi su come mantenere una corretta posizione durante il sonno, grazie anche all’ausilio di kit posturali pensati appositamente per migliorare la qualità del sonno e alleviare i disturbi dovuti a posture errate assunte mentre si dorme.

    Milano, febbraio 2021. Sentiamo spesso ripetere che per condurre uno stile di vita sano a 360° non basta curare solo l’alimentazione e fare sport, ma serve anche dormire ogni notte dalle 7 alle 8 ore, per assicurarsi di avere un sonno di qualità e pienamente rigenerante.

    La qualità del sonno, tuttavia, non è legata solamente alla durata, bensì anche alla postura assunta durante le ore notturne trascorse a letto: ammontano a circa 65 milioni, infatti, le persone che lamentano problemi e dolori cronici alla schiena e alla zona cervicale. La cervicalgia è causa anche di emicranie e altri tipi di tensioni muscolari che sono strettamente connessi alla posizione assunta mentre si dorme.

    L’importanza di addormentarsi in una posizione tale da mantenere la curva naturale della colonna vertebrale non è questione da poco. Per far sì che la nostra colonna vertebrale sia “al sicuro” ed evitare pertanto tensioni muscolari che al risveglio possono causare blocchi motori temporanei, come il torcicollo, o addirittura cronicizzarsi in disturbi più seri, occorre far sì che testa, spalle e fianchi siano allineati e che la schiena sia sostenuta nel modo più adeguato. 

    In che modo? Occorre fare una premessa: le tre principali posizioni assunte durante la notte sono quella supina, quella sul fianco e quella prona. Tra le tre, la migliore è quella supina perché dormire sulla schiena assicura già una più omogenea distribuzione del peso e una minore pressione muscolare, mentre la peggiore posizione per dormire è quella prona, che sbilancia la colonna vertebrale e causa più frequentemente dolori muscolari.

    Se, dunque, dormire nella posizione corretta – supina, o al limite su un fianco – è già un ottimo punto di partenza, è anche vero che un aiuto può essere dato dall’uso di cuscini ortopedici e di kit posturali pensati ad hoc per distribuire uniformemente il peso del corpo e permettere di migliorare la qualità del sonno. 

    Il kit posturale in memory foam di Mondoflex, azienda leader nella vendita di reti e materassi, è un ottimo ausilio per dare il giusto sostegno a schiena, zona lombare e zona cervicale quando si dorme e si compone di tre pezzi: collarino cervicale, cuscino lombare (o poggiareni) e cuscino posturale gambe. Quest’ultimo, in memory foam, è un alleato perfetto per chi non riesce a rinunciare a dormire su un fianco, perché, posto in mezzo alle ginocchia, garantisce una migliore postura e di conseguenza un sonno di qualità.

    Si ricorda, comunque, che prima di utilizzare questi ausili ortopedici è sempre consigliato di sottoporsi a un controllo medico e sentire il parere di uno specialista.

  • Spada Media Group: l’affiancamento nella creazione di siti web CO2 Neutral tra i servizi offerti

    La storica agenzia pubblicitaria milanese affronta il problema dell’inquinamento da internet affiancando le aziende nella creazione di siti web a impatto zero tramite l’adesione all’iniziativa Tree Nation.

    Milano, febbraio 2021 – Internet è ormai alla portata di tutti e azioni come spedire una e-mail o immettere una query di ricerca sono diventati gesti quotidiani per la maggior parte delle persone, in tutto il mondo. Quello che in pochi sanno, però, è che il web rappresenta una grande fonte di inquinamento ambientale, circa il 2% di quello complessivo prodotto a livello globale. Per alimentare server e data center, infatti, è necessario un ingente dispendio di energia elettrica; di conseguenza, utilizzare internet comporta l’immissione di una considerevole quantità di CO2 nell’atmosfera.

    Un problema di fronte al quale non si poteva rimanere indifferenti. Per affrontarlo, sono nate diverse iniziative, tra cui Tree Nation – realizzata in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente e l’associazione Plant for the planet – che prevede la riforestazione delle aree verdi del pianeta, supportando anche le popolazioni che vivono attorno alle piantagioni attraverso programmi di sviluppo dedicati.

    A Tree Nation ha aderito anche Spada Media Group, storica agenzia pubblicitaria alle porte di Milano, inserendo tra i propri servizi anche l’affiancamento alle aziende per la creazione di siti web ecosostenibili. Aderendo al progetto, è possibile scegliere tra oltre 50 specie di alberi da piantare e realizzare così un vero e proprio bosco aziendale, di cui è possibile monitorare la crescita ma anche l’impatto ambientale, tramite la ricezione di dati aggiornati in tempo reale riguardanti gli ettari di terreno su cui è stata attuata la riforestazione e le tonnellate di CO2 assorbite dalle piante. A corollario del servizio, Spada Media Group rilascia anche la relativa certificazione Tree Nation CO2 Neutral Label: l’attestazione che il proprio sito web è ecosostenibile e che l’azienda si sta impegnando concretamente per combattere un nemico silenzioso come l’inquinamento da internet senza per questo dover rinunciare alla tecnologia, ma anzi sfruttandone al meglio le potenzialità. 

    Fonte: www.agenziaspada.com/2021/01/siti-web-co2-neutral-contribuisci-alla-riforestazione-grazie-al-tuo-sito-internet

  • Come e perché respiriamo? Lo spiegano gli esperti di MedicAir

    L’azienda lombarda, leader nel settore dell’Home Care, da sempre considera il benessere dei propri pazienti una priorità, portando avanti anche un’intensa attività di informazione e sensibilizzazione. Ecco come i professionisti di MedicAir illustrano il meccanismo della respirazione.

    Milano, gennaio 2021 – Respirare è una delle azioni più naturali che esistano, sebbene il riflesso della respirazione possa essere controllato in particolari situazioni, basti pensare per esempio ai cantanti o, semplicemente, quando si va sott’acqua.

    Ma come avviene la respirazione? Gli esperti di MedicAir – azienda lombarda leader nel settore dell’Home Care – spiegano in modo semplice e chiaro cosa significa respirare e perché questo meccanismo è così importante per la nostra vita. 

    Quando inspiriamo si verifica una contrazione dei muscoli del diaframma e della gabbia toracica, riducendo la pressione dell’aria contenuta nei polmoni rispetto a quella esterna; quando espiriamo, invece, accade esattamente l’opposto: i muscoli del diaframma e della gabbia toracica si rilassano e dai polmoni affluisce verso l’esterno l’aria, che viene quindi liberata nell’atmosfera. All’interno di questo processo, il naso svolge un ruolo fondamentale, funzionando come un vero e proprio filtro che purifica l’aria dalle impurità, impedendo loro di raggiungere i polmoni. 

    Il processo respiratorio – sottolineano gli esperti di MedicAir – è fondamentale per la vita, in quanto consente l’ematosi, ossia l’ossigenazione del sangue, indispensabile affinché ciascun organo del corpo umano funzioni correttamente. 

    L’apparato respiratorio, per quanto si basi su un meccanismo perfetto, non è al riparo da disturbi e patologie. E se, per un adulto in buona salute, è normale effettuare dagli 8 ai 16 respiri al minuto (che diventano fino a 44 nei bambini), alcune persone possono soffrire, per esempio, di tachipnea o iperventilazione, un problema che si manifesta attraverso una respirazione rapida e veloce e che può essere legato a malattie cardiache, asma, disturbi polmonari o ansia. 

    Un’altra patologia comune che interessa la respirazione è rappresentata dalle apnee ostruttive del sonno (OSAS). Si tratta di un disturbo di cui soffrono circa 6 milioni di italiani, che comporta la temporanea ostruzione delle vie aeree superori durante il riposo notturno, causando un sonno frammentato. Questo, a propria volta, può dar luogo a problemi, quali sonnolenza diurna, difficoltà di attenzione e concentrazione, sbalzi d’umore e cefalea. È dunque molto importante, ribadiscono i professionisti di MedicAir, prendersi cura del proprio apparato respiratorio, rivolgendosi immediatamente a uno specialista qualora si iniziassero ad accusare disturbi legati alla respirazione. 

  • I colori perfetti per l’arredamento 2021? Lovebrico ci dice quali sono!

    Anno nuovo, colore nuovo: anche per il 2021 Pantone Inc. ha fatto la sua scelta e ha eletto come tonalità del nuovo anno ben due colori, l’Illuminating e l’Ultimate Grey. Diversi l’uno dall’altro, ma perfetti per creare bellissimi contrasti nell’arredamento di casa. 

     

    Ormai l’appuntamento annuale con l’azienda statunitense Pantone Inc. e la sua scelta del colore dell’anno è immancabile ed è atteso da tutto il mondo: sì, perché il colore Pantone non è solo quello che fa tendenza in passerella per la prossima stagione, ma attira anche l’attenzione dei designer e di chi vuole rinnovare la casa con una nuova nota di colore. 

    Dopo un 2020 all’insegna dell’elegante e profondo Classic Blue, il 2021 incorona ben due tonalità Pantone: l’Illuminating (Pantone 13-0647) e l’Ultimate Grey (Pantone 17-5104). Due tonalità molto diverse tra loro, ma che accostate creano uno splendido gioco di contrasti che nelle nostre case è pronto a portare brio e compostezza ma in un mix ben equilibrato, un giusto compromesso tra le due parti. 

    Lovebrico, store online esperto nella vendita di accessori e articoli per il fai da te e per la casa, ha qualche consiglio da dare su come utilizzare l’Illuminating e l’Ultimate Grey nell’arredamento dei nostri ambienti.

     

    Dal soggiorno al bagno, positività e resilienza

     

    Giallo e grigio sono due colori piuttosto comuni, soprattutto in queste due tonalità scelte da Pantone: il primo, l’Illuminating, è un giallo vivace ed energico, mentre il secondo, l’Ultimate Grey, è un grigio chiaro, molto composto.

    Entrambi i colori hanno effetti diversi agli occhi di chi li guarda: il giallo rappresenta positività, vitalità e allegria, mentre il grigio trasmette stabilità, equilibrio e resilienza. Si tratta di caratteristiche, queste appartenenti ai due nuovi colori dell’anno, di cui oggi si sente il bisogno, soprattutto dopo un 2020 che ha messo il mondo a dura prova. E poiché l’azienda Pantone elegge il colore dell’anno proprio a seguito di un attento studio sulle influenze internazionali in diversi ambiti, da quello artistico e culturale a quello socio-economico, i colori scelti si rivelano specchio della società e degli avvenimenti attuali, nonché promotori del sentimento comune.

    Ma come utilizzare l’Illuminating e l’Ultimate Grey in casa? Per prima cosa, occorre dire che i due colori sono perfetti per dare un twist originale all’arredamento: partiamo dalle pareti! Un soggiorno con una parete gialla e le restanti grigie sarà perfetto per divertirsi coi contrasti sui complementi d’arredo e sui dettagli: divani e cuscini, mensole, soprammobili, lampadari, tende. 

    In stanza da letto, invece, il mix dovrà essere più equilibrato e le pareti staranno meglio in Ultimate Grey, più riposante e rilassante rispetto al giallo che invece andrà bene per lenzuola, federe e piumone.

    Anche per la cameretta dei bambini i due colori si rivelano vincenti: sono unisex e non va dimenticato che il giallo è una delle tonalità più amate dai piccoli di casa. Giallo e grigio andranno d’accordo con comodino, testata del letto, armadio e scrivania.

    Infine, bagno e cucina: se una doccia con le piastrelle gialle darà la giusta brillantezza al bagno, anche gli accessori si prestano alla tonalità di Illuminating a far da contrasto con le pareti Ultimate Grey. Non solo asciugamani da bagno e biancheria da casa: il divertimento e il mix and match continua in cucina, a tavola. Una tovaglia grigia farà la sua figura se abbinata a un servizio piatti e bicchieri in giallo. 

     

    www.lovebrico.com

  • Starkey – L’acufene: un disturbo da non sottovalutare, ma riconoscere e curare

    L’azienda leader nel campo della produzione e della vendita di protesi acustiche di alta qualità è da sempre molto attenta alla salute dei propri pazienti e svolge un’intensa attività di informazione e sensibilizzazione sui problemi uditivi.

    Milano, febbraio 2021 – Tintinnii, ronzii, a volte veri e propri frastuoni: le modalità in cui si manifestano gli acufeni possono essere molteplici. La cosa importante, però, è non sottovalutarli, perché potrebbero rappresentare dei campanelli d’allarme per la presenza di disturbi uditivi anche gravi. Lo confermano anche gli esperti di Starkey Hearing Technologies, azienda leader a livello globale per la produzione e la vendita di protesi acustiche di alta qualità.

    Per Starkey, la salute dei pazienti è una priorità assoluta: per questo l’azienda si impegna da sempre a informare e sensibilizzare le persone circa la necessità di prendersi cura del proprio udito. Per quanto riguarda gli acufeni in particolare, come sottolineano i professionisti di Starkey, si tratta di un disturbo abbastanza comune ma altrettanto diffusamente sottovalutato o, addirittura ignorato. Gli acufeni, tuttavia, non devono essere sottovalutati: innanzitutto perché potrebbero derivare da un danno alla coclea, che nell’orecchio interno svolge la funzione di tradurre il suono proveniente dall’esterno nell’input elaborato poi dal cervello, oppure all’orecchio medio o, ancora, da cause sconosciute. Quel che è certo è che l’acufene è un disturbo che deve essere trattato, anche perché può causare molti altri problemi, dalla difficoltà a prendere sonno alla riduzione della soglia di concentrazione, senza contare gli episodi di ansia, stress e depressione, che portano a propria volta a una riduzione della qualità della vita.

    Gli approcci per il trattamento dell’acufene più comuni sono sostanzialmente due: la TRT (acronimo di Tinnitus  Retraining Therapy) che consiste nell’associare un’attività di counseling a un arricchimento sonoro tramite l’utilizzo di un apparecchio acustico e il PTM (Progressive Tinnitus Management), più recente, che si articola in diverse fasi, iniziando da un triage con indirizzamento del paziente acufenico presso uno specialista, per passare poi a una visita audiologica approfondita e, in seguito, alla fase educativa, alla valutazione interdisciplinare e al supporto personalizzato, soprattutto se gli acufeni sono associati a problemi a livello psicologico. 

     

     

     

  • Renord: sono tornati gli ecoincentivi statali del settore automotive

    Sono tornati gli ecoincentivi statali dedicati al settore automotive: per saperne di più è possibile recarsi di persona in totale sicurezza presso le concessionarie Renord o contattare lo staff tramite telefono, email o live chat

    Milano, gennaio 2021 – Dal 1 gennaio 2021, grazie all’approvazione del Decreto Bilancio, tornano gli ecoincentivi anche nel settore automobilistico. Sono infatti previsti incentivi sugli acquisti di macchine aventi una nuova immatricolazione e omologate Euro 6, con emissioni di CO2 fino a 135 g/km, e incentivi per l’acquisto di autovetture elettriche. Resta valido l’Ecobonus fino al 31 dicembre 2021. Per tutti i dettagli, è possibile rivolgersi all’esperto staff delle concessionarie Renord

    Il valore totale degli Ecobonus stanziati è di 420 milioni di euro, suddivisi in tre tranche in base alla fascia di emissione di anidride carbonica dei veicoli: la prima, pari a 120 milioni di euro, è dedicata alle auto con emissioni di CO2 fino a 60 g/km (tra cui le auto plug-in hybrid e quelle completamente elettriche) ed è valida fino al 31 dicembre 2021; la seconda, pari a 250 milioni di euro, è destinata alle auto con emissioni di CO2 comprese fra 61 e 135 g/km ed è valida fino al 30 giungo 2021; e infine la terza tranche, pari a 50 milioni di euro, per gli autoveicoli commerciali leggeri.

    Inoltre, per il 2021 è prevista anche un’agevolazione destinata alle famiglie che hanno un reddito ISEE inferiore ai 30.000 euro sull’acquisto di un’auto elettrica che abbia un costo a listino fino a 30.000 euro; quest’ultima non cumulabile con gli altri ecoincentivi.

    Infine, sono stati prorogati per cinque anni, dunque fino al 2026, i bonus previsti per acquistare moto ibride o elettriche, pari al 30% o al 40% se con rottamazione, per un totale di 20 milioni di euro stanziati.

    In generale, gli ecoincentivi possono essere ancora maggiori se si rottama un’auto con immatricolazione antecedente al 1 gennaio 2011 in modo contestuale all’acquisto dell’auto nuova.

    Lo scopo di questi cospicui incentivi statali è quello di incoraggiare gli italiani ad acquistare auto più ecosostenibili e green, eliminando le vetture più vecchie e dalla tecnologia più obsoleta e senza dubbio inquinante.

     

  • Renord: la concessionaria automobilistica costantemente al servizio del cliente

    Dalla vendita online passando ai servizi di pick-up e delivery per l’assistenza, fino alla consegna a domicilio: Renord è sempre al servizio del cliente, tramite telefono, e-mail e live chat

    Milano, gennaio 2021 – Renord è la concessionaria automobilistica dei marchi Nissan, Dacia e Renault, che opera da oltre mezzo secolo in tutta la zona del Nord Italia tramite sei differenti sedi collocate nelle città di Milano, di Monza e di Sesto San Giovanni.

    L’esperto staff di Renord è costantemente al servizio del cliente, sempre al suo fianco per soddisfare tutti i suoi bisogni, in particolar modo quelli legati alla sicurezza. La concessionaria automobilistica offre diversi tipi di servizi, tra i quali spiccano la vendita online attraverso il suo e-commerce, i vari servizi di pick-up e di delivery per l’assistenza e la consegna a domicilio, particolarmente utili in questo periodo storico in cui gli spostamenti non sono facili. 

    È possibile contattare Renord attraverso vari mezzi in base alle preferenze e alle esigenze del cliente, che può scegliere di utilizzare il telefono fisso (chiamando il numero 02/248801), di mandare una e-mail (scrivendo all’indirizzo [email protected]) oppure di contattare il personale di Renord tramite il servizio di live chat. 

    Le sei sedi della concessionaria automobilistica sono attive dal lunedì al sabato e si occupano sia di curare gli spazi espositivi e supportare al meglio il cliente nella scelta della vettura. Inoltre, lo staff di Renord ha organizzato diverse zone dedicate alle auto d’occasione e alle vetture aziendali, e naturalmente si occupa di curare il servizio di assistenza clienti. Infine, è possibile visionare e scegliere anche automobili usate, non solo a marchio Dacia, Renault e Nissan ma anche di altri brand.

    Renord

  • Mondoflex: ecco perché un buon riposo è fondamentale per chi fa sport

    È ormai appurato anche a livello medico: tra una buona igiene del sonno e il successo degli sportivi esiste una forte correlazione

    Milano, gennaio 2021 – Il dato è certo: sonno e sport sono due attività che si influenzano reciprocamente. Infatti, un corretto riposo è fondamentale per chi pratica sport, ma anche l’attività sportiva, se praticata secondo precise modalità, influisce positivamente sulla qualità del sonno, creando un circolo virtuoso.

    Il ciclo del sonno è composto da due diverse fasi, quella del sonno lento e quella del sonno paradossale, che in totale durano circa 90 minuti e che si ripetono 5 o 6 volte a notte. La media di ore di sonno di cui una persona necessita si aggira tra le 7 e le 8 per notte

    Nel caso di uno sportivo, si potrebbe alzare fino a 10, dal momento che durante la sua attività fisica egli consuma una maggiore quantità di energie e dunque il suo organismo ha più bisogno di recuperare. D’altro canto, più egli si sentirà riposato migliori saranno le sue prestazioni sportive.

    Una cattiva qualità del sonno, infatti, ha effetti controproducenti: dal rallentamento dei riflessi alla tendenza alla rabbia e alla confusione, fino all’aumento della probabilità di infortunio.

    Il consiglio degli esperti è quello di assumere una routine costante, di diventare come un orologio: l’ideale sarebbe dormire sempre lo stesso numero di ore per ogni notte, cercando di mantenere la stessa fascia oraria del riposo, senza alterare il ritmo sonno-veglia, che è correlato a quello circadiano che si occupa del rilascio degli ormoni. È inoltre da evitare un’attività sportiva intensa subito prima di coricarsi, è bene consumare una cena leggera e riposare su un materasso comodo ed ergonomico, in grado di accogliere al meglio il peso del corpo e scaricare le tensioni muscolari.

    L’importanza della qualità del sonno in ambito sportivo è talmente chiara che ad oggi diversi atleti e diverse squadre sportive (ad esempio della NHL e della NBA) hanno all’interno del proprio team la figura dello sleep coach, un esperto del sonno che aiuta gli atleti a mantenere una corretta igiene del sonno al fine di garantire le più alte prestazioni sportive.

    MONDOFLEX

    www.mondoflex.it

    Sede centrale: 

    Via Santa Cristina 31, Treviolo

    Siamo anche a: 

    Castel Mella (BS), Chieve (CR), Desenzano (BS), Erba (CO), Melzo (MI) e Monza.

    Contattaci:

    [email protected]

  • Quale scaldabagno scegliere, elettrico o a gas? Ce lo dice Lovebrico.com!

    La scelta dello scaldabagno non è mai così scontata: modello elettrico o a gas? Entrambe le tipologie hanno i loro pro e contro e oggi Lovebrico (www.lovebrico.com) vi illustrerà perché dovreste scegliere l’uno, piuttosto che l’altro modello di scaldabagno. 

    Cosa c’è di meglio di una doccia calda in inverno, quando si è reduci da una dura giornata di lavoro? L’acqua calda nelle nostre case è fondamentale e può assolvere a molteplici funzioni, per assicurarsene una buona riserva è necessario ricorrere a uno scaldabagno.

    Non sempre, però, la scelta dello scaldabagno è così facile e immediata e, anzi, andrebbe ponderata bene. Infatti, esistono due principali tipologie di scaldabagno, quello elettrico e quello a gas.

    Tra i due diversi tipi di scaldabagno intercorrono diverse differenze, legate sia al loro funzionamento, che ad aspetti quali il prezzo e il consumo energetico. Nella scelta dello scaldabagno ideale per la propria casa, dunque, bisogna tener conto di quanto la spesa possa incidere sul portafoglio nel lungo termine e anche dello spazio di cui si dispone

    Ma non è tutto: quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna delle due tipologie? Lovebrico, lo store online dedicato al mondo dell’edilizia, del fai da te e dell’arredo bagno, è pronto a dispensare alcuni consigli per orientarvi nell’acquisto. 

    Lo scaldabagno elettrico è quello più antico tra i due modelli e utilizza un meccanismo semplice: l’acqua all’interno del serbatoio viene riscaldata grazie a una resistenza, mediante l’effetto Joule. Il vantaggio dello scaldabagno elettrico è di certo il prezzo, infatti può costare mediamente 200 euro e anche la semplicità dell’installazione: va allacciato a un tubo dell’acqua e collegato alla corrente elettrica. Tra gli svantaggi, però, c’è il fatto che per assicurarsi che la temperatura dell’acqua sia sempre costante, ad esempio sui 35°C, lo scaldabagno deve essere sempre in funzione, con conseguente spreco di energia. Una volta finita la riserva di acqua calda, altrimenti, maggiore sarà la capacità del boiler e più tempo ci metterà l’acqua a scaldarsi. A lungo andare, quindi, uno scaldabagno elettrico pesa decisamente di più in bolletta.

    La scelta dello scaldabagno a gas, invece, è più lungimirante: sebbene questa tipologia – che può essere sia a gas istantaneo, che ad accumulo (quest’ultimo, però, funziona come un modello elettrico) – richieda una maggiore manodopera e un investimento economico al momento dell’acquisto, i benefici si avranno sulle successive bollette. Infatti, questo ha diversi vantaggi: può essere installato anche all’esterno e si attiva solo quando il rubinetto dell’acqua calda viene aperto, facendo sì che questa sia sempre disponibile.

     

  • MedicAir Food e Gambero Rosso Academy insieme per per promuovere un’alimentazione più sana e sostenibile

    L’azienda di consulenza alimentare, MedicAir Food, società di MedicAir Group, leader nel settore dell’home care, ha stretto un importante accordo con la prestigiosa Academy italiana per promuovere un’alimentazione più sana e sostenibile.

    Milano, dicembre 2020 – MedicAir Food, azienda di consulenza alimentare nata come spin-off di MedicAir Group, punto di riferimento a livello nazionale per l’home care, ha stretto una partnership con Gambero Rosso Academy, la più ampia piattaforma formativa professionale e manageriale in Italia e all’estero con una storica offerta di corsi in presenza, ampliata con quella digitale a distanza. 

    La collaborazione tra le due prestigiose realtà del settore food nasce allo scopo di promuovere una cucina più sana e sostenibile: all’interno dei corsi di cucina professionali di Gambero Rosso Academy, infatti, verranno adottate nuove tecniche sviluppate dai professionisti di MedicAir Food per trasformare e conservare gli alimenti in modo che possano mantenere al meglio le loro proprietà nutritive, ma anche gustative e organolettiche. Per insegnare ai futuri chef come trattare i cibi nel modo più funzionale, il team di MedicAir sarà protagonista di giornate di formazione, durante le quali gli allievi dell’Academy verranno a contatto non solo con innovative tecniche di lavorazione degli alimenti – che permetteranno loro di realizzare gustose (e sane) ricette – ma anche con le migliori strategie per prolungare la shelf-life dei cibi. Inoltre, il biologo alimentare Alessandro Bacci, responsabile tecnologico di MedicAir Food, parteciperà al corso di cucina professionale di Gambero Rosso Academy “Professione Chef 4.0”, insieme al famoso chef Igles Corelli.

    L’accordo tra MedicAir Food e Gambero Rosso Academy prevede anche la realizzazione di moduli formativi dedicati presso le sedi MedicAir, in collaborazione con il reparto di Ricerca&Sviluppo di MedicAir Food. 

    “Per noi è un grande onore lavorare con i professionisti di Gambero Rosso Academy” – ha commentato Filippo Moscatelli, Presidente di MedicAir. “Questa partnership riveste infatti una grande importanza in un momento storico in cui la sostenibilità, anche nel mondo del food, costituisce una priorità. Lavorando fianco a fianco con i nostri esperti, i futuri chef potranno mettere in pratica tecniche innovative e all’avanguardia per lavorare i cibi valorizzandoli e conservandoli nel modo migliore, per preparare piatti prelibati riducendo gli sprechi”.

    “La partership con MedicAir Food permetterà agli allievi della nostra Academy di applicare i principi della sostenibilità in cucina” dichiara l’Amministratore Delegato Luigi Salerno “Come Gambero Rosso siamo da sempre attenti alle grandi risorse che la biodiversità italiana ci offre. Insegnare ai nostri studenti i metodi migliori per la trasformazione dei prodotti eccellenti made in Italy senza alterarne la qualità è per noi prioritario.” 

  • Renord: gli interventi di manutenzione per viaggiare con un’auto sicura e affidabile

    Ecco gli interventi di manutenzione per mantenere la propria vettura in perfetta salute e viaggiare in sicurezza

    Milano, gennaio 2021. La manutenzione della propria vettura è una pratica che dovrebbe essere rispettata rigorosamente da ogni automobilista. Procedere ad effettuare controlli ad intervalli di tempo regolari consente non solo di prolungare la vita dell’auto, ma anche di viaggiare a bordo di un mezzo affidabile e sicuro.

    Sono molteplici i controlli di manutenzione che possono essere effettuati anche autonomamente. Ad esempio il controllo dei liquidi come acqua e olio è davvero semplice da compiere. Sarà sufficiente sollevare il cofano anteriore, verificare il livello e nel caso procedere al rabbocco per consentire agli organi meccanici di continuare a essere lubrificati e in perfetta efficienza.

    Di regola ogni 15.000 Km è bene provvedere al cambio olio e filtri, e in questo caso è preferibile rivolgersi ad un’officina specializzata. Effettuare questa operazione consentirà di poter far circolare nel motore un lubrificante privo di impurità che garantirà una protezione prolungata agli organi meccanici, mentre con l’adozione di un filtro dell’aria nuovo si andrà ad evitare l’ingresso di corpi estranei nella camera di scoppio dei pistoni.

    Un altro controllo che può essere effettuato in totale autonomia è quello relativo allo stato della batteria. Sarà sufficiente avere a disposizione un tester così da verificare la carica residua ed evitare la spiacevole sorpresa di ritrovarsi con una vettura che improvvisamente non si mette in moto.

    Tra gli elementi da sottoporre a manutenzione di uno specialista, invece, i freni sono tra i più importanti perché influiscono direttamente sulla sicurezza degli occupanti del veicolo e degli altri soggetti presenti su strada. È consigliabile far controllare periodicamente lo stato di usura delle pastiglie e dei dischi oltre che il livello del liquido freni che, ad ogni modo, è sempre bene sostituire ad intervalli biennali così da avere un impianto in perfetta efficienza.

    Fonte: Renord

  • Starkey: la tutela dei dipendenti dall’ipoacusia dovuta all’esposizione al rumore sul luogo di lavoro

    L’ipoacusia dovuta a una perdurante esposizione al rumore è la patologia professionale più diffusa in Europa: addirittura un terzo delle persone che si ammalano sul luogo di lavoro viene colpito da questa patologia

    Milano, gennaio 2021 – Si stima che in tutto il mondo siano circa 360 milioni le persone che soffrono di patologie legate a problemi dell’udito, e per la metà di esse l’ipoacusia è derivata da una continua esposizione a una fonte di rumore sul luogo di lavoro. In questi casi, è possibile – e doveroso – prendere delle precauzioni per evitare che le persone si ammalino di questa patologia.

    L’ipoacusia avviene in conseguenza all’esposizione prolungata a un rumore costante, o come effetto traumatico. Un esempio è il rumore che deriva da un cantiere, oppure l’esposizione a rumori improvvisi e forti, come gli spari di un’arma da fuoco. In questo secondo caso, il sintomo che si manifesta maggiormente è l’acufene, che causa un peggioramento della qualità di vita e che può influire negativamente anche sull’udito. Nel primo caso, invece, la principale difficoltà riscontrata è quella nel percepire i suoni ad alte frequenze e, nei casi più gravi, anche quelli con frequenze più basse.

    Una terza causa dell’ipoacusia è riscontrabile nelle sostanze chimiche ototossiche, cioè pericolose per l’apparato uditivo, come il disolfuro di carbonio, il toluene e lo stirene, utilizzati nelle tipografie o nelle fabbriche di plastica.

    La difficoltà uditiva ha come sue possibili conseguenze anche un aumento dello stress, l’isolamento sociale e il rischio maggiore di infortuni sul lavoro.

    Per tutelare i lavoratori a livello legislativo, è stata varata la direttiva 2003/10/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (rumore): essa stabilisce che un lavoratore può essere esposto quotidianamente a un rumore non superiore a 87 dB. Al datore di lavoro si riferisce il D.Lgs.81/2008 TitoloVIII, capo II, secondo cui il datore di lavoro deve effettuare un’accurata valutazione dell’esposizione al rumore nell’ambiente di lavoro, adottando le precauzioni più adeguate, come l’insonorizzazione dei macchinari e la fornitura al personale di appositi dispositivi di protezione.

    Fonte: www.starkey.it

  • Insonnia? Ecco i consigli di Mondoflex per riposare bene!

    A tutti può capitare di passare una notte insonne, soprattutto in periodi di forte stress. L’importante, però, è che questo non accada costantemente: ci sono alcune strategie per riuscire ad addormentarsi senza fatica e trascorrere una notte serena

    Milano, gennaio 2021 – Faticare a prendere sonno, svegliarsi frequentemente nel corso della notte: l’insonnia è un nemico da combattere perché può portare a diverse problematiche che vanno a impattare sia sull’aspetto fisico che su quello psicologico (se non si dorme a sufficienza si è infatti più nervosi, irritabili, deconcentrati).

    Niente paura, esistono alcuni rimedi per riuscire ad addormentarsi facilmente e riposare bene per tutta la notte. 

    Innanzitutto è importante cercare di creare una routine, andando a dormire e svegliandosi più o meno alla stessa ora, per rafforzare il ritmo circadiano dell’alternanza sonno-veglia. Inoltre, durante la serata, evitare di bere caffè e alcol (se non in minime quantità), non consumare pasti troppo pesanti e non fare attività fisica intensa. 

    Un altro consiglio è quello di utilizzare la camera da letto, se possibile, esclusivamente per dormire, in modo da poter lasciare fuori dalla stanza le preoccupazioni quotidiane e lavorative.

    Come sempre, alcuni aiuti ci arrivano dalla natura: un valido alleato è l’aromaterapia. Basterà mettere alcune gocce di un olio essenziale in un diffusore per ambienti per rendere la stanza un luogo più rilassante.

    Una volta coricati, può essere utile creare un ambiente buio, senza orologi, né possibilmente pc e smartphone nella stanza. Provate a fare una breve attività rilassante prima di chiudere gli occhi, come leggere un romanzo, ascoltare musica tranquilla e lenta o fare meditazione.

    Se questi stratagemmi non funzionano e dopo 20 minuti il vostro cervello continua a lavorare arrovellandosi con domande e pensieri, non insistete e alzatevi: uscire dal letto può aiutarvi a interrompere il circolo vizioso della frustrazione dovuta al non riuscire a prendere sonno. 

    Se vi siete alzati, potete farvi un bagno caldo, leggere o ascoltare musica rilassante: l’importante, ancora una volta, è non utilizzare dispositivi tecnologici che emettono le luci blu, in grado di dimezzare la produzione di melatonina, l’ormone che regola il ciclo del sonno. 

    Fonte: Mondoflex

  • Scaldabagno elettrico o a gas: ecco le differenze e come scegliere (da Lovebrico.com)

    La scelta dello scaldabagno non è mai così scontata: modello elettrico o a gas? Entrambe le tipologie hanno i loro pro e contro e oggi Lovebrico vi illustrerà perché dovreste scegliere l’uno, piuttosto che l’altro modello di scaldabagno. 

    Cosa c’è di meglio di una doccia calda in inverno, quando si è reduci da una dura giornata di lavoro? L’acqua calda nelle nostre case è fondamentale e può assolvere a molteplici funzioni, per assicurarsene una buona riserva è necessario ricorrere a uno scaldabagno.

    Non sempre, però, la scelta dello scaldabagno è così facile e immediata e, anzi, andrebbe ponderata bene. Infatti, esistono due principali tipologie di scaldabagno, quello elettrico e quello a gas.

    Tra i due diversi tipi di scaldabagno intercorrono diverse differenze, legate sia al loro funzionamento, che ad aspetti quali il prezzo e il consumo energetico. Nella scelta dello scaldabagno ideale per la propria casa, dunque, bisogna tener conto di quanto la spesa possa incidere sul portafoglio nel lungo termine e anche dello spazio di cui si dispone

    Ma non è tutto: quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna delle due tipologie? Lovebrico, lo store online dedicato al mondo dell’edilizia, del fai da te e dell’arredo bagno, è pronto a dispensare alcuni consigli per orientarvi nell’acquisto. 

    Lo scaldabagno elettrico è quello più antico tra i due modelli e utilizza un meccanismo semplice: l’acqua all’interno del serbatoio viene riscaldata grazie a una resistenza, mediante l’effetto Joule. Il vantaggio dello scaldabagno elettrico è di certo il prezzo, infatti può costare mediamente 200 euro e anche la semplicità dell’installazione: va allacciato a un tubo dell’acqua e collegato alla corrente elettrica. Tra gli svantaggi, però, c’è il fatto che per assicurarsi che la temperatura dell’acqua sia sempre costante, ad esempio sui 35°C, lo scaldabagno deve essere sempre in funzione, con conseguente spreco di energia. Una volta finita la riserva di acqua calda, altrimenti, maggiore sarà la capacità del boiler e più tempo ci metterà l’acqua a scaldarsi. A lungo andare, quindi, uno scaldabagno elettrico pesa decisamente di più in bolletta.

    La scelta dello scaldabagno a gas, invece, è più lungimirante: sebbene questa tipologia – che può essere sia a gas istantaneo, che ad accumulo (quest’ultimo, però, funziona come un modello elettrico) – richieda una maggiore manodopera e un investimento economico al momento dell’acquisto, i benefici si avranno sulle successive bollette. Infatti, questo ha diversi vantaggi: può essere installato anche all’esterno e si attiva solo quando il rubinetto dell’acqua calda viene aperto, facendo sì che questa sia sempre disponibile.

     

  • Servizio di vendita, assistenza e manutenzione degli impianti refrigeranti presso Siret Impianti

    La società milanese, specializzata nella vendita, nell’installazione e nella manutenzione di sistemi di climatizzazione, include nella propria offerta anche il servizio di manutenzione di impianti refrigeranti, strumenti indispensabili soprattutto nel settore alimentare per garantire una perfetta conservazione dei prodotti.

    Milano, gennaio 2021 – La recente emergenza sanitaria che ha messo in ginocchio l’Italia e il resto del mondo ci ha insegnato che l’igiene è un aspetto fondamentale della nostra vita quotidiana. In particolare, nel settore alimentare – uno dei comparti più colpiti dalla crisi dovuta alla diffusione della pandemia – si ha quanto mai necessità di avere a disposizione strumenti adeguati, in grado di garantire la migliore conservazione dei prodotti, in ottemperanza anche alle più rigide norme igienico-sanitarie. In questo contesto, un impianto che si rompe spesso non permette di conservare gli alimenti alla giusta temperatura e umidità, arrivando in alcuni casi addirittura a compromettere la sopravvivenza stessa di un esercizio commerciale. 

    Siret Impianti, società milanese che si occupa dal 2003 della vendita, dell’installazione e della manutenzione di condizionatori e di impianti di climatizzazione, offre, tra gli altri servizi, anche quello relativo alla vendita di sistemi idronici e impianti di refrigerazione, proponendo ai propri clienti le soluzioni più innovative disponibili sul mercato. La società, che conta su un team di professionisti altamente qualificati, si occupa anche dell’assistenza tecnica e della manutenzione di questo tipo di impianti, tra cui sono inclusi frigoriferi industriali, banchi frigo, celle frigorifere e fabbrica di ghiaccio.

    Gli esperti di Siret Impianti eseguono interventi sia di manutenzione ordinaria, con le scadenze previste dalle relative normative di sicurezza, sia di manutenzione straordinaria, garantendo un intervento immediato ed efficiente in caso d’urgenza. Grazie alla possibilità di utilizzare mezzi propri e a un ampio parco ricambi ampio e periodicamente aggiornato, lo staff di Siret Impianti è in grado di assicurare un rapido intervento di assistenza direttamente in loco o, qualora si tratti di problemi che non possono essere risolti nell’immediato, impegnandosi a ritirare l’impianto per eseguire un’accurata riparazione. In caso di guasti agli impianti di refrigerazione, Siret si occupa di sostituire tutte le parti danneggiate con ricambi originali, come per esempio i compressori industriali per le celle frigo, le serpentine e tutta l’accessoristica necessaria. 

  • Spada Media Group: l’importanza di creare una newsletter in grado di catturare l’attenzione del proprio pubblico

    Le newsletter rappresentano appuntamenti importanti per fidelizzare i propri clienti e acquisirne di nuovi. Gli esperti di Spada Media Group, storica agenzia pubblicitaria milanese, spiegano come realizzarla nel modo più efficace

    Milano, gennaio 2021 – Spada Media Group è una delle agenzie pubblicitarie storiche del milanese, che vanta un portfolio ricco di clienti provenienti da diversi settori di mercato, dall’automotive al banking&insurance, fino al food&beverage, al medical e molto altro. Una clientela eterogenea, che ha necessità differenti ma un unico obiettivo: utilizzare i mezzi di comunicazione nella maniera più efficace per garantire il successo della propria attività. Per raggiungere questo scopo, è necessario affidarsi a esperti nel campo del web marketing e della pubblicità, che mettono a disposizione dei clienti la propria esperienza e le proprie competenze costruendo una comunicazione mirata ed efficace. 

    Tra i servizi offerti da Spada Media Group numerosi sono quelli nell’ambito del direct marketing, ovvero, secondo la Direct Marketing Association, il sistema interattivo di marketing che utilizza uno o più mezzi di comunicazione diretti al consumatore per produrre risposte e/o transazioni misurabili. Più semplicemente sotto questo nome vengono raccolte attività come l’invio di mail e sms commerciali, il telemaketing e il marketing a catalogo. I vantaggi del direct marketing, in tutte le sue forme, sono:

    • targettizzazione del pubblico: il direct marketing utilizza database con contatti raccolti in base a caratteristiche specifiche 
    • personalizzazione: ogni contenuto può quindi essere personalizzato sulla base delle caratteristiche del destinatario, massimizzando gli investimenti
    • interattività: il destinatario è sempre invitato a svolgere un’azione precisa 
    • misurabilità: grazie alle più recenti tecnologie è possibile misurare dettagliatamente i risultati di ogni campagna e monitorare il comportamento dei destinatari

    Tra i vari strumenti messi a disposizione dal direct marketing, uno dei più efficaci e diffusi è la newsletter. Si tratta di un appuntamento importante per informare il proprio pubblico riguardo le ultime novità dell’azienda, siano queste notizie, promozioni o iniziative particolari. La newsletter permette di intrattenere un rapporto diretto con i clienti e può anche essere utile per recuperare dati importanti circa le loro scelte e preferenze d’acquisto. 

    Per creare una newsletter efficace, sottolineano gli esperti dello staff di Spada Media Group, è fondamentale catturare l’attenzione degli utenti, prestando molta attenzione non solo ai testi – che devono essere chiari, ma allo stesso tempo brevi e concisi – ma anche alla grafica, alle immagini e ai colori che si utilizzano. 

    Da non dimenticare anche di realizzare la newsletter con un tone of voice che sia coerente con il profilo aziendale, senza mai perdere di vista né il proprio target di riferimento né gli obiettivi che si intende conseguire tramite la comunicazione. In un’epoca storica in cui smartphone e tablet fanno parte integrante della nostra quotidianità, inoltre, occorre costruire una newsletter con un design responsive, che possa essere facilmente fruibile anche dai dispositivi mobili.

    Vuoi saperne di più? Approfondisci nel nostro articolo: Newsletter: come si creano e perché sono importanti

  • Arriva il Natale: i tour di Neiade sotto l’albero delle festività natalizie 2020

    Il Natale si avvicina e non avete ancora pensato ai doni? Quest’anno scegliete di regalare la cultura con la speciale Gift Card di Neiade! Disponibile anche per le aziende che vogliano fare un regalo originale ai propri dipendenti, la Gift Card sarà valida fino al 31 dicembre 2022. Scopriamo insieme i dettagli di questa iniziativa!

     

    Il 2020, tra le tante lezioni che ci ha impartito, ci ha anche insegnato quanto la cultura abbia bisogno di essere custodita e valorizzata e come le nostre città siano scrigni di tesori che meritano di essere scoperti, anche se a un passo dalla nostra vita di ogni giorno.

    Neiade Tours & Events, agenzia DMC specializzata nell’organizzazione di eventi e tour culturali nella città di Milano, dal 2004 si occupa di far scoprire ai turisti e, perché no, anche ai cittadini desiderosi di saperne di più sul luogo in cui abitano i mille volti di Milano e i suoi tanti tesori, artistici e non solo.

    Accanto ai tour in presenza che da sempre Neiade offre ai suoi clienti – come quelli a bordo dei tram storici, i percorsi culinari con showcooking e le visite guidate a monumenti iconici come il Duomo e il Cenacolo Vinciano – quest’anno il team ha pensato di rendere possibile l’esperienza del tour tramite incontri virtuali e pacchetti on demand, perché nonostante tutto la voglia di conoscere e viaggiare non ci abbandona mai!

     

    Natale 2020: la Gift Card di Neiade per regalare cultura

    In occasione delle festività natalizie 2020, Neiade presenta la sua Gift Card, il regalo di Natale perfetto da mettere sotto l’albero sia quando si è a corto di idee originali, sia se chi lo riceve è un appassionato di storie, leggende e arte! 

    Tra i tanti tour disponibili, la novità di quest’anno sono quelli on demand e i corsi online a tema natalizio: scoprirete tutte le tradizioni di Natale del capoluogo ambrosiano e molto altro!

    La Gift Card di Neiade avrà durata estesa fino al 31 dicembre 2022, per consentire, a tutti coloro che volessero, di utilizzarla anche per i futuri tour in presenza. Perfetta per qualsiasi budget, perché la si carica della cifra che si preferisce, può essere usata come una carta prepagata inserendo il codice personale fornito con la card stessa.

    Un regalo di Natale ideale per un amico o un parente, ma anche una splendida idea per i dipendenti e i collaboratori delle aziende. Inoltre, per le aziende che hanno già attiva una convenzione con Neiade, la Gift Card può essere acquistata con uno sconto del 20% fino al 10 gennaio 2021.

    Cos’è la convenzione? Si tratta di una bellissima opportunità per le aziende: stipulando in maniera del tutto gratuita una convenzione con Neiade Tours & Events, collaboratori e dipendenti potranno usufruire durante l’anno di uno sconto del 10% sui tour e per gli incontri settimanali aperti al pubblico, in presenza e on demand. Inoltre, è disponibile anche una landing page dedicata, con il vostro logo aziendale e la possibilità di avere accesso prioritario a diversi eventi a tema artistico e culturale su Milano.

    La città di Milano e le sue meraviglie non sono mai state così vicine… Sotto l’albero e distanti un click!