Autore: Minerva

  • Come arredare un bagno molto piccolo con i consigli di Lovebrico

    Quando si possiede un bagno dalle dimensioni piuttosto ridotte la scelta degli elementi di arredo è più limitata ed è importante seguire degli accorgimenti per evitare di rendere troppo angusto l’ambiente. Con Lovebrico, tuttavia, è possibile arredare con stile anche i bagni più piccoli, unendo funzionalità ed estetica con sanitari minimal, pratici ed eleganti: ecco alcuni consigli utili.

    Milano, gennaio 2022 – Arredare un bagno molto piccolo non è semplice, ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione per ottenere un buon risultato: Lovebrico – e-commerce specializzato nella vendita di prodotti di edilizia, fai da te e termoidraulica – offre le migliori soluzioni sul mercato anche per i bagni dalle dimensioni molto ridotte, così come tanti consigli per arredarli al meglio.

    Tra i suoi prodotti più adatti per ottimizzare gli spazi, ci sono senza dubbio i sanitari sospesi, come il WC della linea One di RAK Ceramics, dal design essenziale e moderno e dalla massima funzionalità, e il bidet della stessa linea, che unisce la praticità all’estetica contemporanea. È importante ricordare di garantire sempre le distanze minime previste tra i sanitari e le pareti del bagno e tra i sanitari stessi, per esempio:

    • 20 cm tra bidet e WC
    • 10 cm tra lavabo e WC
    • 10 cm tra doccia e WC.

    In un bagno di piccole dimensioni può essere una buona soluzione collocare un mobiletto sospeso con lavabo a incasso come il modello Aruba, un’ottima soluzione salvaspazio per riporre nei cassettoni gli oggetti da tenere in bagno, resa elegante dal legno di rovere. Invece, un bell’esempio di lavabo a terra, comunque adatto ad ambienti piccoli, è il modello della linea One di RAK Ceramics, apprezzato soprattutto per l’essenzialità del suo design.

    In un bagno di dimensioni molto ridotte la scelta della doccia al posto della vasca è quasi forzata. Esistono comunque box doccia eleganti e funzionali, come quello a parete fissa del brand Giava, oppure la cabina doccia con pareti trasparenti in cristallo come il modello della linea Basic di Jonathan Italia, in cui è possibile inserire un piatto doccia dalle dimensioni di 70 cm x 70 cm.

    Per ottenere il massimo di funzionalità ed estetica, si può aggiungere in bagno anche un termoarredo in acciaio, come il modello Bolzano di Lazzarini Radiatori.

    Poiché gli spazi sono molto piccoli si consiglia di seguire un unico stile di arredo, elegante e dalle linee pulite e semplici, proprio per evitare di appesantire troppo l’ambiente. Per quanto riguarda l’aspetto cromatico, per dare l’illusione di maggiore spazio l’ideale è rivestire o colorare le pareti del bagno solo fino a metà altezza, utilizzando sempre tonalità chiare e luminose ed evitando colori scuri o troppo accesi così come fantasie troppo fitte per non dare la sensazione di claustrofobia.

  • Starkey: perché è importante agire tempestivamente in caso di perdita uditiva?

    Non si dovrebbe avere alcun indugio nell’indagare e scoprire quanto prima quali sono le cause di una perdita uditiva: Starkey, leader nella produzione e distribuzione di protesi acustiche, spiega per quale motivo e come evitare l’insorgere di danni più gravi. 

    Milano, gennaio 2021Non sempre è semplice ammettere di avvertire un calo dell’udito, tanto che, solitamente, solo quando il disturbo tende ad assumere contorni più definiti, incidendo sulla qualità della propria vita, inizia a sollevarsi una certa preoccupazione. Perder tempo, però, non è la soluzione corretta.

    La perdita dell’udito, seppur graduale, infatti, nella maggior parte dei casi è sempre irreversibile. Questo è il motivo per cui prevenire è sempre la scelta migliore: bisogna cercare di proteggere il più possibile il proprio udito e, se ci si rende conto di sentire meno, bisognerebbe muoversi immediatamente per non peggiorare la situazione. Anche perché, in mancanza di un udito ottimale, il nostro cervello inizia ad appoggiarsi ad altri stimoli per processare la realtà, rendendo quindi poi sempre più difficile la riacquisizione dell’udito, sia in fase di riabilitazione sia dopo un eventuale intervento. 

    Questo vale ancora di più nei bambini, che sviluppano le abilità acustiche durante i primi anni di vita. Dopo questo lasso di tempo, diventa davvero difficile sviluppare un senso dell’udito ottimale: una diagnosi precoce è quindi fondamentale, sia in caso di disabilità uditiva parziale sia totale, anche per seguire da vicino il loro sviluppo neuro-cognitivo.  

    Ma quali sono i sintomi a cui prestare attenzione? Possono essere spie di un disturbo dell’udito negli adulti: 

    • la difficoltà a distinguere suoni e parole, in primis quando ci sono dei rumori di fondo; 
    • il bisogno di alzare il volume di radio o tv; 
    • gli acufeni; 
    • una sensazione di vertigini. 

    Nei più piccoli, invece, in mancanza dello screening neonatale universale, è importante fare caso ad alcuni comportamenti anomali, come reazioni di paura eccessive causate da rumori forti, mancanza di stimoli a sorgenti sonore entro i quattro mesi di vita o un ritardo nella lallazione

    Il primo step verso una soluzione è imparare ad ascoltare i segnali del proprio corpo e non far finta di nulla. Subito dopo è bene rivolgersi a degli specialisti, che sapranno valutare al meglio come trattare i diversi casi di deficit uditivo. Agire tempestivamente aiuterà a optare per delle soluzioni ottimali, come apparecchi acustici adatti al proprio caso, in grado di evitare peggioramenti irreversibili dell’udito.

  • Kyocera su come rendere l’ufficio più produttivo

    Kyocera Document Solutions, azienda leader nel mercato delle soluzioni per la gestione documentale, spiega come e perché i content services renderanno la vostra impresa più smart e competitiva

    Milano, dicembre 2021Kyocera Document Solutions è consapevole che la produttività, in un mondo sempre più tecnologico e informatizzato, passa anche attraverso una completa digitalizzazione dei contenuti. Lassenza di questo passaggio costituisce un ostacolo per molte aziende, che tuttora ne ignorano l’esistenza e le potenzialità, con la conseguenza di rallentare molto l’efficienza di lavoratori e processi. 

    Una soluzione di Enterprise Content Management (ECM) ha infatti moltissimi vantaggi: permette di importare, modificare e archiviare digitalmente documenti e file aziendali, consentendo ordine di archiviazione e, di conseguenza, una rapida consultazione. 

    Questo genera un miglioramento dei flussi documentali, snellendo il processo di gestione degli stessi e accrescendo l’agilità aziendale – imprescindibile in un periodo storico in cui il remote working è entrato a far parte della nostra quotidianità. Inoltre, abbatte in maniera sensibile i costi relativi alla gestione dei documenti in formato cartaceo e aumenta la sicurezza dei dati archiviati. 

    Una soluzione che è quindi in grado di portare innovazione in maniera concreta all’interno dei processi aziendali e migliorare i servizi offerti ai propri clienti. Per approfondire: La migliore soluzione di ECM per la tua azienda

    Ambiente e produttività: altri consigli

    Rendere il proprio ufficio più produttivo, del resto, ha spesso a che fare con l’ordine. Anche gli ambienti fisici, dunque, devono essere curati e ottimizzati. Partendo dal piano di lavoro, che dovrebbe contenere soltanto degli oggetti essenziali e utili, come computer, telefono e un block notes per appuntare le attività della giornata. 

    È importante anche dare spazio alla creatività: aggiungere tocchi di colore alle pareti, nei toni del giallo, arancio e rosso, per esempio, contribuisce ad accrescere le capacità creative. Inoltre, personalizzare il proprio angolo di lavoro, con foto e piante, contribuiscono a renderlo più caldo e umano.

     

    Per ricevere maggiori informazioni, contatta:

    Kyocera Document Solutions
    Via Monfalcone, 15, 20132 Milano MI
    Tel. +39 02 921791
    www.kyoceradocumentsolutions.it

  • Quanta Club: consigli per la scelta di una buona scuola di tennis

    L’esclusivo club sportivo milanese vanta una scuola di tennis d’eccellenza con corsi dedicati a bambini e adulti.

    Milano, dicembre 2021 – Il tennis è uno degli sport più amati da grandi e bambini: si tratta infatti di una disciplina che unisce divertimento, movimento, tattica e concentrazione, un’attività completa che offre numerosi benefici tanto al corpo quanto alla mente.

    Nel momento in cui si sceglie di approcciarvisi, una delle decisioni più importanti da prendere riguarda la scelta della scuola giusta, dove non solo si possa imparare la disciplina nel modo migliore, ma dove si abbia anche l’opportunità di essere seguiti da maestri competenti sul piano professionale e con cui stabilire un legame basato sul rispetto e sulla conoscenza reciproca. 

    Quanta Club, storico club sportivo milanese, offre, tra gli altri servizi, anche una scuola di tennis d’eccellenza, riconosciuta dalla Federazione.

    I corsi della SAT (Scuola Addestramento Tennis) sono organizzati in modo da poter costruire un percorso sportivo dedicato, in base all’età e al livello di gioco di ciascun allievo. Gli step didattici prevedono il Mini Tennis, la Scuola Tennis, la pre-Agonistica e l’Agonistica. Particolare attenzione è dedicata all’aspetto fisico: ogni lezione è divisa in due parti, un’ora di gioco e un’ora dedicata alla preparazione atletica. 

    Il tennis si può imparare a qualunque età: il Corso Adulti è pensato per chi voglia aumentare le proprie competenze tecniche, mantenendosi in forma e divertendosi con gli altri allievi.

    Il sistema di videoanalisi installato su alcuni dei 16 campi e la possibilità di confrontarsi con un mental coach completano l’offerta di servizi a disposizione dei tennisti.

    Tutti gli insegnanti della Scuola Tennis di Milano del Quanta Club sono professionisti riconosciuti del settore, dai Maestri Nazionali ai collaboratori di 1° e 2° livello, fino ai preparatori atletici laureati in Scienze Motorie. Tutti quanti, inoltre, sono abilitati FIT, la Federazione Italiana Tennis.

  • Mondoflex: come riposare bene anche con il freddo invernale

    Uno stile di vita sano e un buon materasso sono un connubio perfetto per un sonno ristoratore, soprattutto in inverno! Ecco i consigli di Mondoflex per trascorrere notti serene anche quando fuori fa un po’ più freddo del solito.

    Milano, dicembre 2021. Quando la colonnina di mercurio inizia a precipitare, si sa, il desiderio di concedersi qualche momento in più sotto le coperte, accoccolati in un’atmosfera di tepore, si fa più intenso e si vorrebbe rimanere a dormire un po’ più del solito. Tranquilli, si tratta di un fenomeno del tutto normale e naturale: in inverno gli esseri umani, così come gli animali, sono portati a dormire più a lungo a causa di fattori come la mancanza di luce e la maggiore necessità di bruciare calorie. Purtroppo, però, gli impegni di tutti i giorni non ci consentono di restare di più a dormire “solo perché è inverno”: ecco perché sfruttare al meglio le ore di sonno di cui disponiamo diventa fondamentale, in modo da svegliarsi ristorati e rilassati anche in questa stagione in cui fuori fa davvero freddo.

    Mondoflex, leader nella vendita di materassi, guanciali, reti e tessuti per la casa, ha alcuni preziosi consigli per garantirvi un sonno perfetto anche in inverno!

    Per far sì che le nostre ore di sonno siano realmente di qualità ci sono alcuni accorgimenti da tenere a mente, soprattutto in inverno: tra questi, la scelta di un buon materasso non è affatto da sottovalutare! Un materasso di qualità che si adatta alle vostre esigenze e caratteristiche, sia fisiche che di riposo, è infatti fondamentale per un sonno davvero rigenerante in inverno così come in tutte le altre stagioni. Proprio per rispondere a tutte le vostre necessità di riposo, Mondoflex propone una vasta gamma di materassi di alta qualità di diverse tipologie e materiali: molle insacchettate, molle tradizionali, lattice, foam e memory foam

    A proposito dei materassi in memory foam: se siete particolarmente freddolosi, questa tipologia risulta leggermente più calda rispetto ad altri tipi, perché in grado di utilizzare il calore del corpo per modellare il materasso stesso e adattarlo al fisico del suo utilizzatore. 

    Altro consiglio importante sul tema materassi: se il vostro materasso ha un lato invernale, è importante ricordarsi di ruotarlo sul verso giusto in corrispondenza del cambio stagione!

    Per migliorare davvero la qualità del riposo in inverno è anche fondamentale tenere a mente altri suggerimenti molto importanti. Per prima cosa, per dormire bene in inverno occorre mantenere uno stile di vita sano e curare l’alimentazione: per esempio, è meglio evitare cibi troppo pesanti e calorici, soprattutto per cena, per non rendere difficoltosa la digestione. È poi sconsigliato bere troppo caffè la sera prima di andare a letto: meglio optare per una tisana rilassante e riscaldante! Ricordatevi, poi, di fare del sano esercizio fisico: passeggiate, allenamenti in palestra o esercizi in casa vi permetteranno non solo di mantenervi in forma durante l’anno, ma anche di avere un buon riposo la notte!

    Cercate, poi, di mantenere la giusta temperatura all’interno della stanza: quella ideale è compresa tra i 18 e i 20 °C, con un tasso di umidità che si aggira tra il 50 e il 55%. Il troppo freddo così come il troppo caldo sono nemici del buon riposo, per questo è bene spegnere i termosifoni durante la notte, per riaccenderli poi al mattino. 

    Infine, è molto importante cercare di mantenere una routine del sonno più equilibrata e regolare possibile: ricordatevi, quindi, di andare a letto e svegliarvi sempre più o meno alla stessa ora, così come è meglio se evitate di dormire eccessivamente durante i week-end, proprio per non alterare troppo il ciclo di sonno-veglia. 

  • Credit Group Italia: recupero crediti personalizzato in tempi brevi

    La chiave del successo di un’azione di recupero crediti è la tempestività: Credit Group Italia garantisce strategie d’intervento veloci, mirate ed efficaci.

    Milano, dicembre 2021 – Il motivo principale per cui imprese, privati e liberi professionisti spesso rinunciano a riscuotere i propri microcrediti sono le lunghe tempistiche che si immagina possano intercorrere tra l’apertura di un contenzioso, o comunque un tentativo di dialogo tra le parti e l’effettivo ottenimento dei crediti vantati.

    Ciò accade in particolare quando gli importi dei crediti risultano di piccola entità: infatti, i costi da sostenere per il recupero delle somme potrebbero addirittura superare l’importo complessivo dei crediti stessi e le conseguenti ipotizzabili lungaggini burocratiche altro non fanno che aggiungere frustrazione a una situazione già di per sé difficile, oltre che impegnare ore preziose che il creditore potrebbe e dovrebbe investire nel far crescere e prosperare la propria attività.

    Al fine di unire da un lato la volontà di risolvere in tempi brevi la controversia e dall’altro l’esigenza di rientrare di crediti che, qualora non riscossi, potrebbero potenzialmente creare sofferenze finanziarie, si evidenzia che la soluzione più opportuna risulta essere quella di affidarsi a professionisti specializzati nel recupero crediti.

    Credit Group Italia, azienda certificata ISO 9001 con headquarter a Milano, da anni si occupa di assistere ogni tipologia di creditore, offrendo in primo luogo un’analisi gratuita della situazione economico-finanziaria del debitore finalizzata ad azioni di recupero crediti efficaci e risolutive.

    L’analisi sopra menzionata ha lo scopo di evidenziare se vi siano concrete possibilità che il creditore veda soddisfatte le proprie pretese creditorie e con quali relative tempistiche. Solo ad analisi terminata gli specialist di Credit Group Italia allestiranno in breve tempo la miglior strategia d’intervento, di prassi basata su due fasi:

    • un tentativo di conciliazione bonaria, finalizzato a definire un accordo tra creditore e debitore che non passi attraverso atti depositati in Tribunale. Questo di norma avviene attraverso costanti solleciti presso tutti i recapiti telematici e telefonici del debitore, nonché tramite l’invio di lettere di diffida tramite posta ordinaria;
    • vere e proprie azioni legali, come il deposito di un’ingiunzione di pagamento davanti a un Giudice o anche di una causa giudiziaria, operazioni affrontabili grazie al meticoloso servizio di Tutela Legale che Credit Group Italia mette a disposizione dei propri clienti.

    Il vantaggio di affidarsi a società forti e consolidate come questo prestigioso gruppo milanese risiede dunque nel fatto che il creditore possa contare su professionisti altamente qualificati, che svolgeranno tutte le opportune azioni per suo conto, con un notevole risparmio di tempo e soprattutto con maggior efficacia e proficuità.

  • Gli specialisti di Gavazzi.it spiegano la tecnica della mandrinatura

    Gavazzi.it –  azienda lombarda leader per la commercializzazione e il noleggio di attrezzature portatili per l’industria – offre, tra gli altri, anche strumenti per la mandrinatura, operazione indispensabile in molti settori produttivi, come quello idraulico e degli scambiatori di calore. 

    Milano, dicembre 2021 – Per svolgere operazioni meccaniche specifiche è necessario utilizzare gli strumenti giusti. Lo sa bene il team di Gavazzi.it, azienda di Arcore (Monza Brianza) specializzata nella vendita e nel noleggio di attrezzature portatili per l’industria, con un focus particolare per i settori del prefabbricato, dell’energia e delle manutenzioni.

    Tra gli attrezzi che rientrano all’interno dell’ampia offerta di Gavazzi.it sono inclusi anche gli apparecchi per la mandrinatura, un’operazione meccanica molto importante in ambito industriale che consiste nel creare un raccordo a freddo tra i due capi di due diversi tubi, con le relative piastre dove vengono montati. Per effettuare questo allacciamento, è necessaria una deformazione meccanica, chiamata espansione, che si ottiene attraverso l’ausilio di uno strumento specifico: il mandrino, conosciuto anche come ogiva di espansione. Utilizzando il mandrino, è possibile accrescere la sezione del componente deformabile, senza tuttavia comprometterne la funzionalità meccanica.

    La mandrinatura è un’operazione molto frequente in particolare nel campo degli scambiatori di calore, in cui i tubi, che vengono in precedenza sottoposti al processo di espansione, devono essere congiunti alle alette. Attraverso la mandrinatura, è possibile rendere questa operazione più efficace, aggiungendo un rinforzo dal punto di vista meccanico e, nel contempo, conservandone la funzionalità: nel momento in cui i diversi elementi combaciano perfettamente gli uni con gli altri, infatti, si può ottenere un buon grado di scambio termico.

    Un altro settore dove viene praticata la mandrinatura è quello idraulico, perché spesso i professionisti che operano in quest’ambito devono unire le tubazioni dei raccordi e hanno bisogno del mandrino per deformare i tubi.

    È importante sapere, come sottolineano gli esperti di Gavazzi.it, che la tecnica della mandrinatura è molto economica e può essere messa in pratica a un costo assolutamente accessibile. Questo perché il mandrino permette di creare una giunzione senza che si debba necessariamente ricorrere all’ausilio di altri strumenti, come saldature, guarnizioni o collanti, che spesso si vendono a costi abbastanza elevati.

     

  • La Margherita: come traslocare con i bambini senza stress

    Affrontare un trasloco può essere un’esperienza molto stressante, soprattutto quando la famiglia è numerosa e ci sono dei bambini. Non bisogna però perdersi d’animo e, anzi, cogliere questa occasione per coinvolgere anche i più piccoli nel trasferimento nella nuova casa. Gli esperti de La Margherita – azienda milanese leader nell’ambito degli sgomberi e dei traslochi – spiegano come fare.

    Milano, dicembre 2021 – Un trasloco è un momento di grande cambiamento nella vita, indipendentemente dai motivi che spingono a compiere questa scelta. Quando poi ci sono di mezzo dei bambini, l’evento sembra ancora più difficile da affrontare. Tuttavia, non tutti i mali vengono per nuocere e, anzi, mettendo in pratica alcuni semplici accorgimenti è possibile trasformare il trasloco in una preziosa occasione per trascorrere del tempo di qualità insieme alla propria famiglia, inclusi i più piccoli. 

    Come spiegano i professionisti de La Margherita, azienda milanese punto di riferimento per sgomberi e traslochi, i bambini possono diventare preziosi alleati durante un trasloco: la cosa importante è non ignorarli o spazientirsi per la loro presenza a causa delle tante faccende da sistemare, ma al contrario coinvolgerli attivamente nel lavoro. 

    Per farlo, bisogna innanzitutto tenere conto dell’età dei piccoli: se un bambino ha meno di due anni, per esempio, difficilmente potrà rendersi utile e, di conseguenza, la decisione più saggia consiste nell’affidarlo ad altre persone durante le fasi più intense del trasloco. Intorno ai 5-6 anni, invece, le cose cambiano notevolmente: non si ha più di fronte un piccolo completamente dipendente, ma un adulto in miniatura in grado non solo di svolgere alcune attività in autonomia, come per esempio portare i propri giocattoli in uno scatolone, ma anche di esprimere idee, preferenze e consigli, magari sulla disposizione dei mobili o sull’arredo della propria cameretta. 

    I bambini devono essere coinvolti nel trasloco anche emotivamente: bisogna dunque prendersi il tempo necessario per spiegare loro i vantaggi del trasloco ma anche, una volta terminato, per riprendere la propria routine quotidiana, che magari sarà diversa ma che per i più piccoli è sempre molto importante. 

    Per riuscire a coinvolgere al meglio i bambini nel trasloco e completare l’operazione senza troppo stress, la scelta migliore rimane comunque quella di affidarsi a una ditta specializzata – come La Margherita – che è in grado di compiere il lavoro con la massima rapidità ed efficienza e a prezzi assolutamente competitivi. 

  • Lovebrico: cosa distingue la stufa dalla caldaia a pellet?

    Se anche voi dovete scegliere la soluzione giusta per il riscaldamento della vostra abitazione, è importante che conosciate alcune differenze fondamentali tra i vari sistemi, come quelle che contraddistinguono le stufe e le caldaie a pellet. Valutare il sistema più adatto alle proprie esigenze è possibile grazie ai consigli di Lovebrico – store online dedicato al mondo dell’edilizia e del fai da te – e alla vasta gamma di prodotti offerti tra cui optare! 

    Milano, dicembre 2021. Tra le tante soluzioni per il riscaldamento della propria abitazione che si sono affermate negli ultimi anni, sicuramente il pellet occupa un posto di rilievo: si tratta di un combustibile ricavato dagli scarti del legno che costituisce una valida alternativa ai combustibili fossili come il metano, garantendo un’elevata efficienza energetica e permettendo di risparmiare in maniera significativa sulle bollette

    I sistemi di riscaldamento a pellet si dividono principalmente in due tipologie: le stufe a pellet e le caldaie a pellet, che presentano molti punti in comune, ma sono caratterizzate anche da alcune differenze significative. Cosa distingue, quindi, una stufa a pellet da una caldaia a pellet nello specifico? Vediamolo insieme agli esperti di Lovebrico! 

    Innanzitutto, è bene precisare che esistono due diversi tipi di stufe a pellet: le stufe a pellet ad aria e le termostufe (o idrostufe). Le stufe a pellet ad aria generano il calore attraverso la combustione del pellet e lo diffondono nell’ambiente per irraggiamento e convenzione, ovvero, nel secondo caso, tramite l’azione di ventole. Le termostufe a pellet, invece, sono collegate all’impianto di riscaldamento e sfruttano il calore generato dalla combustione sia per produrre l’acqua calda sanitaria che per riscaldare l’acqua dell’impianto termoidraulico e raggiungere tutte le stanze in cui sono installati i termosifoni, riscaldando l’ambiente in maniera omogenea. Alcuni modelli di termostufe sono dotati anche di ventole di areazione, consentendo di riscaldare i locali anche per convenzione. Questo sistema di riscaldamento è quindi in grado di integrare le funzioni delle stufe a pellet con quelle delle caldaie.

    Molto simili alle termostufe a pellet nel funzionamento, le caldaie a pellet vengono anch’esse collegate all’impianto di riscaldamento. A differenza delle stufe a pellet che possono essere collocate in ogni ambiente della casa, le caldaie a pellet devono essere installate in un vano tecnico dedicato (oppure all’esterno dell’abitazione), considerando che hanno un ingombro maggiore. Un altro aspetto da tenere in considerazione è il fatto che in estate la termostufa per produrre l’acqua sanitaria scalda necessariamente anche l’ambiente interno: in questi casi la caldaia si rivela un’opzione più comoda, potendo essere installata all’esterno. Inoltre, rispetto alle stufe, le caldaie possono riscaldare abitazioni più ampie e disposte su più livelli, hanno autonomia di funzionamento superiore – grazie al silos di carico di cui sono dotate e possono essere alimentate con combustibili diversi oltre al pellet, come la legna e il cippato. Infine, le caldaie a pellet possono sostituirsi completamente alle caldaie a metano, mentre le idrostufe a pellet possono soltanto in parte svolgere le loro funzioni, come per esempio riscaldare l’acqua sanitaria e integrare la capacità calorifica. 

    Ora che avete approfondito meglio le differenze tra i vari sistemi di riscaldamento, è arrivato il momento di scegliere la macchina che più fa per voi! Su Lovebrico.com potrete trovare una vasta gamma di modelli di stufe ad aria, termostufe e caldaie a pellet tra cui optare, tutte caratterizzate da un ottimo rapporto qualità/prezzo!

  • Spada Media Group: la campagna marketing dedicata a Pavone Srl

    Spada Media Group, affermata agenzia pubblicitaria milanese, ha curato la campagna marketing di Pavone Srl, importante azienda emiliana. 

    Milano, dicembre 2021 – Pavone Srl, nata nella metà degli anni ’50 da un piccolo laboratorio artigianale di prodotti della tradizione gastronomica bolognese, oggi importante azienda emiliana, esordisce in televisione con una campagna ideata e pianificata da Spada Media Group.

    Agenzia di marketing milanese, Spada Media Group, di cui sono partner Lara Ricciotti, Federico e Lorenzo Spada, da anni collabora con importanti aziende italiane e internazionali ed è stata scelta da Pavone srl per le campagne di brand awareness offline e online attive sul territorio nazionale per i prossimi mesi. Fondata nel 1995, Spada Media Group è cresciuta nel tempo puntando sull’innovazione e sul continuo aggiornamento: dall’advertising puro si è messa in gioco accogliendo la sfida del mondo web, seguendo l’evoluzione della tecnologia e l’avanguardia del marketing. Oggi rappresenta per i diversi clienti un partner chiave per la pianificazione e la realizzazione di campagne pubblicitarie digitali e tradizionali: opera sia come centro media sia come società di consulenza e web agency. 

    Cuore della campagna di marketing la comunicazione televisiva: lo spot tv è andato in onda in prime time su TV8 durante la semifinale MasterChef Italia (a partire dal 28 novembre) e riproposta in occasione della finale tenutasi lo scorso 5 dicembre. In onda, poi, anche su altri importanti canali tv di settore, quali Food Network, Real Time e Alma TV.

    Lo spot, della durata di 30 secondi, punta sui valori chiave dell’azienda: qualità, tradizione e legame con il territorio, valori che hanno caratterizzato l’azienda Pavone per i suoi 70 anni e oltre di storia.

    La campagna, inoltre, è sostenuta anche da diverse attività di marketing digitali: in particolare, il planning online prevede Google ADS (Search e Display) e campagne adv social sulle piattaforme Facebook e Instagram.

    La storia di Pavone Srl è iniziata da un piccolo laboratorio artigianale per la preparazione di prodotti della tradizione gastronomica felsinea (e non solo): bignè piccoli, grandi e mini, éclair e crostini per zuppa imperiale, tipica specialità bolognese. Dal piccolo laboratorio di ieri allo stabilimento di oltre 4000 mq. dedicato alla produzione industriale di oggi, Pavone srl, da sempre si è contraddistinta per l’uso di materie prime di qualità per rimanere fedeli al gusto autentico della tradizione. L’azienda oggi è specializzata nella produzione di bignè di pasta choux – realizzati per ogni esigenza di utilizzo in vari diametri e con diversi impasti – e di delizie da brodo come la zuppa imperiale.

    Pavone è sinonimo di “garanzia” e “affidabilità”: sono tantissime, infatti, le aziende che hanno deciso di provare le loro prelibatezze e ne sono rimaste entusiaste. Una soddisfazione ancor più accentuata dal servizio di private label che consente ai clienti di firmare i packaging con il proprio brand. Un mix di ingredienti che oggi consente all’azienda di vantare una storia ricca di traguardi e caratterizzata da prodotti di altissima qualità.

    Per ulteriori informazioni, richieste interviste e approfondimenti:
    Spada Media Group
    [email protected]

  • L’animo solidale di Bennati: Banco Alimentare e la nomina a società benefit

    Un regalo è per antonomasia un gesto generoso, che può diventare anche solidale: Bennati ci mette del suo, facendo sì che per ogni cesto natalizio acquistato, una parte del guadagno vada a sostegno dell’onlus Banco Alimentare. 

    Milano, dicembre 2021 – Uno dei gesti più generosi e altruisti che si possa fare è quello di donare qualcosa a chi ha più bisogno, senza aspettarsi di ricevere nulla in cambio. In sostegno delle numerose famiglie e persone bisognose nel nostro Paese esistono associazioni di volontari (ma non solo) che si occupano di assicurare a ciascuno di essi un pasto caldo al giorno. 

    L’onlus milanese Banco Alimentare è una di queste: si occupa di distribuire ogni giorno pasti gratuiti a chi ne ha più bisogno, grazie al sostegno non solo di chi fa volontariato, ma anche di aziende che si occupano di beneficenza. 

    Dal 2018, Bennati è felice di dare una mano al progetto di Banco Alimentare contribuendo a questa nobile missione in modo semplice, ma efficace, proprio grazie ai suoi prodotti di punta, i cesti natalizi. Contribuire a questo progetto insieme a Bennati è facile: basta infatti acquistare un cesto natalizio per far sì che una parte dell’acquisto vada a finanziare la missione di Banco Alimentare.

    Così facendo, infatti, si possono garantire 400.000 pasti gratuiti (stimati per 500 grammi di alimenti ciascuno dalla European Food Banks Federation): un traguardo importante quello di quest’anno, che si somma a quelli già raggiunti precedentemente. Se la missione di fine anno andrà in porto, Bennati avrà così donato 1 milione di pasti ai più bisognosi.

    Proprio l’anima solidale di Bennati ha reso possibile il conferimento di un riconoscimento da parte della Camera di Commercio: la nomina a Società Benefit. Acquistando un cesto natalizio confezionato con cura, professionalità e amore da Bennati, dunque, non solo si farà un regalo gradito e di eccellenza, ma si potrà anche contribuire a donare al Banco Alimentare.

  • Cesti natalizi personalizzati: come creare quello perfetto con Bennati

    È tempo di feste e dunque anche di regali: hai già scelto cosa donare ad amici e parenti oppure ai tuoi colleghi o al tuo capo? Un cesto natalizio è sempre una buona idea, come dimostrano i consigli di Bennati per personalizzarli al meglio.

    Milano, dicembre 2021 – Quando si avvicinano le festività natalizie e ci si rende conto che il Natale è alle porte, molti entrano un po’ in panico da regalo e non possono fare a meno di chiedersi cosa regalare ai propri cari o in azienda.

    Un cesto natalizio cade sempre a pennello e si riconferma annualmente come una tradizione solida nel Belpaese. D’altronde, al suo interno si possono mettere tantissimi prodotti di qualità, per tutti i gusti: ecco come Bennati, store online specializzato nella creazione di cesti per le feste da oltre trent’anni, consiglia di personalizzare questo dono così originale quanto classico.

    Il primo consiglio è certamente quello di puntare sulle eccellenze: vini e champagne, selezioni di salumi e formaggi, legumi e conserve e gli immancabili dolci delle feste, il panettone e il pandoro.

    È importante anche definire il proprio budget: esistono tantissime opzioni e cesti differenti, per tutte le tasche e le possibilità. Non bisogna quindi farsi spaventare dal prezzo, ma invece decidere quanto si è disposti a investire per il proprio dono, per poi poter valutare con maggiore tranquillità le opzioni corrispondenti a quel budget.

    Un altro suggerimento è quello di organizzarsi per tempo e rivolgersi a dei professionisti qualificati, in grado di svolgere un servizio di alto livello. Per contattare Bennati basta compilare un form apposito, per poi venire subito ricontattati entro 12 ore da un consulente che sa consigliare al meglio il cliente per la preparazione del cesto regalo. Il personale di Bennati è anche in grado di fornire numerosi spunti: se non si vuole personalizzare il cesto, infatti, si può sempre optare per una delle opzioni già confezionate. Nel servizio, inoltre, è inclusa anche la consegna.

    Il plus? Le confezioni di Bennati sono completamente plastic free, realizzate con cartone certificato FSC e interamente riciclabili. Inoltre, scegliere Bennati permette di compiere una buona azione: ogni cesto venduto corrisponde a una donazione del brand al Banco Alimentare, onlus milanese che si occupa di distribuire dei pasti a chi ne ha più bisogno.

  • Casa ereditata: i consigli de La Margherita per sgomberarla

    Capita molto di frequente che genitori, parenti o amici che non ci sono più lascino in eredità alle persone care la propria abitazione. Come fare in questi casi per sgomberarla rapidamente? La parola agli esperti de La Margherita, azienda lombarda leader nel settore degli sgomberi e dei traslochi.

    Milano, dicembre 2021 – Il lascito di un’abitazione in eredità è un evento che accade molto spesso: capita infatti di frequente che, prima di lasciarci, un genitore o comunque una persona cara compiano un ultimo atto d’amore, destinando la propria casa a chi ha avuto un posto speciale nel loro cuore. 

    In molti casi, tuttavia, chi eredita un’abitazione vive già in una propria casa e, di conseguenza, deve decidere cosa fare con quella acquisita. Le opzioni sono molteplici: si può tenere la casa così com’è, si può venderla o affittarla e, infine, si può demolire o ristrutturare. Nella maggior parte dei casi, anche se subentrano nuovi inquilini, si rende necessario sgomberare l’abitazione e, molto spesso, occorre farlo anche piuttosto velocemente, soprattutto se si è appena firmato un contratto di locazione o un rogito per la vendita. 

    Per sgomberare una casa ereditata con rapidità bisogna innanzitutto fare un’attenta cernita degli oggetti presenti al suo interno, senza aver paura di buttare via ciò di cui non si ha effettivamente bisogno. Il consiglio degli esperti de La Margherita – azienda milanese specializzata in sgomberi e traslochi – è di cominciare dagli oggetti cui si è legati meno emotivamente, in modo da procedere con maggiore velocità in questa operazione. 

    La decisione migliore per sgomberare in tempi brevi una casa ereditata, comunque, consiste nel rivolgersi a una ditta specializzata, in grado di portare a termine il lavoro rapidamente e con efficienza. La Margherita si distingue dai principali competitors del settore proprio per la qualità e la rapidità degli interventi, offrendo ai clienti la possibilità di effettuare lo sgombero anche solo 24 ore dopo il primo contatto. A fronte di un servizio efficiente, preciso e puntuale corrispondono anche prezzi altamente competitivi, che rendono l’azienda la scelta migliore nel momento in cui è necessario sgomberare una casa ereditata. 

    Fonte: www.milanosgomberi.it/come-svuotare-casa-ereditata/

  • Bennati sulla battaglia tra pandoro e panettone

    Quando arrivano le feste ed è il momento del dessert a tavola, spesso ci si divide in due squadre: chi preferisce il panettone e chi il pandoro. Ma quali sono le caratteristiche di questi due dolci natalizi? Ce lo racconta Bennati.

    Milano, dicembre 2021 – Quando arriva il Natale, inizia anche tutta una serie di pranzi, cene, tavolate allegre che terminano immancabilmente con un buon dolce tradizionale, ossia un pandoro o un panettone. Entrambi sono due dolci tradizionali delle festività natalizie, ma gli italiani (che ne vanno di certo fieri) spesso prediligono l’uno o l’altro.

    Quali sono, allora, le differenze tra il panettone e il pandoro? Bennati, da 37 anni leader nella vendita di cesti natalizi, ci racconta un po’ di più su questi due grandi protagonisti del Natale in tavola.

    Prima di tutto, il panettone è lombardo, mentre il pandoro è veneto. Le differenze tra questi due dolci, però, non riguardano solo le loro origini: infatti, il panettone ha una crosta fragrante che sormonta la sua forma rotondeggiante e un ripieno di uvetta e frutta candita, mentre il pandoro ha una forma a stella e in genere è privo di ripieno, perché è guarnito solo con una leggera spolverata di zucchero a velo. Uno è più ricco e l’altro più semplice, si potrebbe dire.

    Ma quale tra i due dolci preferiscono gli italiani? Secondo i dati del 2019 di Coldiretti, ad averla vinta in questa eterna sfida è il panettone: scelto, infatti, dal 79% degli italiani. Inoltre, un italiano su quattro preferisce le ricette della tradizione, piuttosto che le varianti con ripieni particolari e creme.

    Una curiosità: secondo un’analisi della psicologa Emanuela Scanu, chi preferisce il panettone è amante della tradizione e dei grandi classici, poco incline ai cambiamenti, ma molto gioviale ed estroverso. Chi, invece, fa parte del team pandoro ha una personalità più creativa, ma anche un po’ più riflessiva e introversa.

  • Trova la bottiglia di vino perfetta da regalare per Natale con Bennati

    Se per le festività natalizie state pensando di regalare una bottiglia del nettare degli dei ai vostri amici e parenti, o come dono aziendale, con Bennati andate sul sicuro: vi raccontiamo anche come scegliere il vino ideale per ogni circostanza!

    Milano, dicembre 2021 – Regalare una bottiglia di vino DOCG o comunque un’etichetta pregiata è un grande classico per le festività natalizie.

    Infatti, il vino è in genere un regalo gradito a tutti – a meno che non si abbia proprio a che fare con un astemio convinto! Eppure, per scegliere la bottiglia di vino ideale e fare una bella figura con questo presente di Natale, non basta puntare sull’articolo in promozione o su quello che si crede migliore per via del nome che ha sull’etichetta.

    Infatti, la scelta di un buon vino non è mai così scontata.

    Come scegliere il miglior vino da regalare a Natale 

    Bennati, che dal 1984 confeziona cesti natalizi per aziende e privati, sa bene tutta la cura che c’è dietro un regalo tanto tradizionale quanto importante: il consiglio di Bennati per scegliere il vino perfetto, infatti, è prima di tutto quello di pensare a colui che lo riceverà in dono.

    La persona a cui vuoi fare questo regalo preferisce la carne o il pesce? Sai se ama i bianchi o non rinuncia mai a un calice di corposo rosso? Il vino, però, non si distingue solo in base al colore delle uve: sapere se si preferiscono i vini fruttati, quelli secchi o le bollicine, farà di certo la differenza.

    Inoltre, un altro prezioso consiglio di Bennati è quello di informarsi sulla cantina: conoscere i produttori e poter raccontare al fortunato che la riceverà la storia di quella bottiglia è di certo qualcosa che ti farà guadagnare dei punti in più. Tra l’altro, studiando un po’ le etichette italiane scoprirai che non sono solo i grandi marchi a produrre vino di qualità, ma che esistono tante piccole cantine che meritano di avere l’occasione di stare sulla tua tavola almeno una volta.

    Certo, se proprio non sai cosa scegliere e vuoi assicurarti di fare un regalo gradito allora punta su un grande classico e su un vino raffinato che sarà consumato con piacere senza ombra di dubbio.

    E poiché ogni vino si abbina meglio a una pietanza, piuttosto che a un’altra, se scoprirai in anticipo il menù della serata potrai puntare sulla bottiglia perfetta: viceversa, scegliere delle bollicine e uno spumante che si abbini sia all’aperitivo, che al dolce, sarà comunque una decisione affidabile.

    Con Bennati, inoltre, potrai acquistare a prezzi speciali anche confezioni da due bottiglie: ad esempio, I Rossi del Re che unisce il Barolo D.O.C.G delle Cantine del Borgo Reale e l’Amarone della Valpolicella D.O.C.G. Grandi Mori, oppure la confezione Rinascimento con il Barolo D.O.C.G. I Capolavori da Vinci Ritratto di Musico e il Brunello di Montalcino D.O.C.G. Ser Davì.

    Citiamo in ultimo Le Anse, marchio nato nel 2009, che propone tantissime tipologie di vino differenti, tutte made in Italy e di alta qualità.

    Scopri la nostra selezione di vini da regalare per rendere magico il Natale! 

  • Kiepe Electric: il sistema LISTEC per il rilevamento incendi in applicazioni in sotterraneo

    L’azienda promuove il sistema LISTEC, un’innovativa soluzione per monitorare la temperatura in tunnel e gallerie che, grazie a sensori termosensibili, è in grado di emettere tempestivamente segnali d’allarme in caso di incendio.

    Milano, dicembre 2021Kiepe Electric, azienda leader nelle fornitura di soluzioni ad alta tecnologia in diversi contesti produttivi, propone LISTEC EN54-22, un innovativo sistema di rilevamento di incendi e calore, specifico per applicazioni in sotterraneo come tunnel, gallerie e parcheggi.

    Una soluzione all’avanguardia, che potrebbe fare la differenza in termini di prevenzione, evitando ritardi negli interventi e, di conseguenza, scongiurando danni anche ingenti. LISTEC è composto da un cavo sensorico termosensibile (SEC20 e SEC15) e da un’unità di controllo (LISTController e d-LISTcontroller) collegati tra loro da un box di collegamento (CBO); il cavo è costituito da un insieme di sensori di temperatura termosensibili che si trovano al suo interno (posizionati tra loro a distanze intervallate) e che ogni 10 secondi rilevano con precisione la temperatura dell’ambiente circostante. I dati sui valori raccolti vengono poi trasmessi all’unità di controllo che, attraverso uno specifico algoritmo di calcolo, li confronta con le soglie di allarme stabilite. Ogni sensore possiede un preciso indirizzo fisico e logico, così che quando il sistema rileva un aumento significativo della temperatura è possibile individuare immediatamente il punto del tunnel in cui si è innescato l’incendio e intervenire con rapidità. 

    In altri termini, il sistema LISTEC, tramite un costante monitoraggio della temperatura in tunnel e gallerie, permette di prevenire eventuali incendi, emettendo, all’occorrenza, segnali di preallarme o di allarme, a seconda della gravità delle rilevazioni effettuate.

    I vantaggi che assicura il sistema LISTEC sono numerosi: 

    • funzionamento molto semplice 
    • rilevamenti rapidi e affidabili
    • localizzazioni molto precise (anche con vento forte o in presenza di impianti di ventilazione)
    • installazione e collaudo facili e veloci
    • configurazione rapida e flessibile
    • costi di manutenzione molto bassi
    • funzionamento non influenzato da sbalzi di temperatura naturali
    • funzionamento non alterato da gas di scarico, polvere, umidità, fumi corrosivi, vibrazioni, variazioni di pressione e interferenze elettromagnetiche
    • possibilità di effettuare ramificazioni con il cavo sensorico 

    Le applicazioni di LISTEC sono le più varie: il sistema, infatti, può essere utilizzato in diversi contesti, come tunnel, gallerie, parcheggi sotterranei, metropolitane, nastri trasportatori e molto altro. LISTEC è già stato installato con successo, per esempio all’interno delle gallerie presso la variante della S.S 38 dello Stelvio lungo la tangenziale di Morbegno, in Valtellina, così come nelle gallerie della Pedemontana lombarda e nella linea C della metropolitana di Roma.

  • Gavazzi.it, specialista della vendita e del noleggio di attrezzature portatili per l’industria

    L’azienda, con sede ad Arcore (Monza Brianza), è un punto di riferimento per la vendita e il noleggio di attrezzature portatili per l’industria in tutta Italia e nel bacino del Mediterraneo.

    Milano, novembre 2021 – Il settore delle attrezzature portatili per l’industria è un mercato relativamente di nicchia, in cui operano poche e selezionate realtà. Tra queste spicca Gavazzi.it, azienda di Arcore (Monza Brianza) che rappresenta un vero e proprio punto di riferimento non solo sul territorio nazionale, ma in tutto il bacino del Mediterraneo per quanto riguarda la vendita, il noleggio e la promozione di attrezzature portatili per l’industria dell’energia, delle manutenzioni e, in generale, del prefabbricato. 

    La mission di Gavazzi.it consiste nel fornire un supporto concreto ai propri clienti, aiutandoli a individuare l’attrezzatura più idonea alle proprie esigenze; l’azienda, inoltre, offre assistenza tecnica per manutenzioni, riparazioni, certificazioni di prodotto, addestramento del personale e start up delle attrezzature commercializzate.

    Il servizio di manutenzione e riparazione delle attrezzature acquistate o prese a noleggio rappresenta un plus che ha permesso a Gavazzi.it di conquistare la fiducia dei propri clienti: l’azienda, infatti, si avvale di un team di lavoro qualificato e formato dalle aziende produttrici, in modo da avere una manodopera specializzata che possa lavorare sul prodotto con il know-how necessario. Il servizio di assistenza, inoltre, copre tutti i prodotti delle migliori marche e si accompagna alla possibilità di far tarare chiavi e manometri con campioni primari in locali adibiti appositamente per effettuare queste operazioni. 

    Obiettivo principale di Gavazzi.it è soddisfare il cliente in tutto il proprio lavoro, non solo fornendo attrezzature ad hoc, ma anche attraverso un servizio di consulenza dedicato, in cui rientrano attività di assistenza, schede di lavorazione e piani di lavoro, modalità di avviamento e di impiego delle macchine, oltre che un’adeguata formazione del personale addetto al loro utilizzo. 

    Le attrezzature portatili importate da Gavazzi.it riguardano specifiche attività industriali: taglio e smusso delle tubazioni, mandrinatura, serraggio dadi, foratura e taglio e smusso delle lamiere. L’azienda tiene molto alla qualità dei prodotti e si impegna quotidianamente per mantenere elevati gli standard qualitativi di ogni articolo proposto alla clientela, oltre che di diversificare il più possibile l’offerta in modo da venire incontro alle crescenti richieste di un mercato sempre più in espansione. 

  • Scopri la storia dei cesti natalizi con Bennati

    Tra i regali più graditi durante le festività di dicembre ci sono i cesti natalizi: una tradizione, quella di “prendere per la gola” con prodotti enogastronomici, che va avanti da secoli. Bennati ci racconta le origini di questo presente così apprezzato fino ai nostri giorni

    Milano, novembre 2021 – Ogni anno nel Belpaese sono circa dieci milioni i cesti natalizi che fanno la loro apparizione sotto gli alberi di Natale delle famiglie italiane, secondo una stima di Coldiretti. 

    Un numero che non ha invertito la tendenza nemmeno durante la pandemia: infatti, sembra che addirittura un italiano su tre preferisca regalare pietanze e prodotti locali, piuttosto che optare per altri tipi di articoli. 

    Cibi prelibati, dolci, vini e liquori: potrà sembrare assurdo, eppure questa usanza del cesto natalizio come dono ha origini persino millenarie!

    Bennati, azienda specializzata nella creazione di cesti natalizi dedicati a privati e aziende fin dal 1984, ci spiega come si è evoluta questa tradizione natalizia, a partire da tempi in cui non era neanche legata al Natale.

    I cesti natalizi dall’antica Roma ai giorni nostri

    Ai tempi dei romani, i cesti regalo contenenti vivande erano detti “sportule”: queste avevano dimensioni piccole ed erano fatte da foglie di sparto. In quell’epoca, le sportule erano date in dono dal pater familias ai clientes in occasione della salutatio matutina e soprattutto durante i Saturnalia nel periodo tra il 17 e il 23 dicembre

    Questa tradizione, tuttavia, non terminò neppure nel Medioevo: infatti, anche i feudatari durante l’inverno facevano dono di cibo e bevande ai loro sottoposti.

    È a partire dal XIX secolo che però l’usanza si consolida, grazie al miglioramento delle infrastrutture che permetteva di mandare doni anche a parenti e amici distanti. 

    In Italia, invece, la tradizione si rafforza alla fine della Seconda Guerra Mondiale: a seguito di un periodo di guerra e fame, infatti, si diede grande importanza all’abbondanza di viveri e il regalo di Natale perfetto non poteva che essere un cesto natalizio colmo di specialità nostrane!

    I prodotti enogastronomici di eccellenza non mancano di certo nel nostro territorio: ecco perché coloro che vogliono regalare un cesto natalizio – sia che si tratti di un dono aziendale per i propri dipendenti e collaboratori, sia che sia destinato alla propria cerchia di affetti – con Bennati troveranno il giusto cesto che soddisferà le loro esigenze… appagando il palato! 

  • Mondoflex: quali sono i materassi più adatti per i bambini?

    Quando un bimbo cresce arriva il momento di lasciare alle spalle la culla e il lettino e dormire in un letto vero e proprio, anche se dalle caratteristiche adeguate alla sua crescita: ma come fare per scegliere il materasso più adatto? Ecco i consigli di Mondoflex per la scelta del materasso perfetto per le esigenze dei più piccoli.

    Milano, novembre 2021. Se dormire sul giusto materasso si rivela fondamentale per migliorare la qualità del sonno e di conseguenza per la salute e il benessere dell’organismo, immaginate quanto lo sia per i più piccoli che hanno bisogno di crescere e di sviluppare le loro ossa in modo corretto.

    La scelta del materasso per bambini non è mai banale e non va fatta senza dare a questo acquisto il giusto peso: infatti, una volta abbandonata la culletta e il lettino, quando il bimbo cresce e deve dormire nel suo letto “da grande” ha bisogno di comfort e sostegno. Il materasso ideale per i più piccoli deve, infatti, accompagnare il loro corpo nella crescita – adattandosi alla sua forma e peso – ed inoltre dare il giusto sostegno alla colonna vertebrale, che deve ancora completare lo sviluppo. 

    Ma dunque, come si sceglie il materasso ideale per bambini? Ce lo spiega Mondoflex, azienda leader nella vendita di letti, materassi e guanciali. 

    Per scegliere il materasso perfetto per il nuovo letto della cameretta del vostro bambino, dovrete tenere a mente cinque elementi fondamentali: la dimensione, il materiale, la densità, il rivestimento e le certificazioni

    Per quanto riguarda le dimensioni del materasso, queste devono essere uguali a quelle della rete (per non lasciare spazi vuoti ai lati): in genere, la misura di un materasso per letto singolo standard è 80 x 190 cm (anche se è sempre più possibile trovare letti con lunghezza di 200 cm), mentre lo spessore indicato dovrebbe essere compreso tra i 16 e i 20 cm.

    I materiali migliori per i materassi per i più piccoli, invece, sono due: la schiuma in poliuretano e il lattice. La prima, certificata come prodotto atossico e anallergico, è particolarmente indicata per il fatto che si adatta bene al corpo e alle posizioni assunte durante il sonno. Tra le schiume poliuretaniche, però, per i bambini è sconsigliato il memory foam, poiché che non garantirebbe il giusto sostegno durante la crescita. Il lattice, invece, è un materiale di origine vegetale non solo molto flessibile (in grado di adattarsi alle posizioni del corpo), ma anche capace di regolare la temperatura corporea e caratterizzato da proprietà anallergiche e antiacaro.

    La densità, invece, è un indicatore del sostegno garantito dal materasso: importante per un corretto sviluppo della colonna vertebrale, quanto più sarà elevata, tanto più sarà in grado di sostenere adeguatamente il corpo. Per i materassi in schiuma la densità ideale dovrà essere compresa fra i 20 kg/ e i 30 kg/, mentre per quelli in lattice dovrà essere di almeno 55 kg/.

    Il rivestimento migliore per un materasso per bambini, invece, è quello in tessuto traspirante e termoregolante, ma anche di tipo sfoderabile e lavabile, proprio per garantire un’igiene impeccabile soprattutto per i piccoli di casa. 

     Per quanto riguarda le certificazioni, è possibile acquistare materassi per bambini per i quali è garantita l’assenza di sostanze nocive per la salute: la certificazione CertiPUR per le schiume e Oeko Tex per i tessuti. 

    Quali materassi scegliere? Noi di Mondoflex consigliamo tre dei nostri modelli, che sono particolarmente adatti alle esigenze dei più piccoli: il Carducci, il D’Annunzio e il Valzer

  • Come traslocare l’ufficio senza problemi? I consigli de La Margherita

    L’azienda, che rappresenta un punto di riferimento sul territorio lombardo per quanto riguarda sgomberi e traslochi, offre alcuni consigli utili su come affrontare il trasloco di un ufficio.

    Milano, novembre 2021 – Siamo abituati a pensare al trasloco come il passaggio da una casa a un’altra, ma in realtà esistono molte altre situazioni per cui ci si trova a compiere questa operazione. Una di queste è il trasloco di un ufficio, un evento più frequente di quel che si creda: molte aziende, ormai, non sono più proprietarie dell’edificio in cui sono allestiti i propri uffici e così, per svariate ragioni, sono costrette a cambiare luogo dove collocare archivi, computer, scrivanie e tutto ciò che occorre in un ufficio ben organizzato.

    Come il trasloco domestico, anche quello da un ufficio all’altro può rappresentare una fonte di stress. Per questo La Margherita, punto di riferimento a Milano e dintorni nel settore degli sgomberi e dei traslochi, ha scelto di offrire alcuni consigli utili per affrontare il trasloco di un ufficio senza preoccupazioni.

    La prima regola, se non si vuole rendere la situazione più stressante di quanto non sia già, consiste nell’affidarsi ad una ditta specializzata, in grado di gestire le operazioni di trasloco in modo efficiente e professionale. La Margherita include tra i propri servizi anche quelli di sgombero e trasloco uffici, occupandosi di diversi aspetti, dallo smontaggio e rimontaggio dei mobili al disbrigo delle formalità burocratiche. Il team dell’azienda, inoltre, mette a disposizione la propria esperienza sia offrendo direttamente un servizio di imballaggio che, dietro specifica richiesta, fornendo al cliente tutto il materiale necessario per imballare autonomamente gli oggetti, come pluriball, scotch e scatoloni. La Margherita, infine, include all’interno della propria offerta per il trasloco ufficio anche il servizio di noleggio di una piattaforma aerea, uno strumento quanto mai necessario laddove si effettua il trasloco nei piani alti di un edificio. 

    Oltre a rivolgersi a professionisti qualificati, un altro accorgimento utile per un trasloco ufficio veloce e senza stress consiste nel puntare sulla coesione tra colleghi: per velocizzare i tempi, per esempio, ci si può dividere gli incarichi, avendo comunque cura di fare una cernita degli oggetti presenti nella propria postazione personale, eliminando ciò che non serve realmente. Inoltre, è importante occuparsi con anticipo delle utenze: sarà necessario disattivare quelle del vecchio ufficio e attivarle nella nuova sede. 

  • Personal trainer: sì o no? La risposta di Quanta Club

    La struttura, fiore all’occhiello per l’offerta di attività sportive a Milano, fornisce anche la possibilità di essere seguiti da un professionista qualificato per percorsi di preparazione atletica o di recupero fisico.

    Milano, novembre 2021 – Essere seguiti da un personal trainer può apparire un privilegio per pochi. Tuttavia, esistono numerose strutture che offrono questo servizio anche per chi non è uno sportivo professionista, come per esempio Quanta Club, club sportivo milanese che consente ai propri soci di essere seguiti da un personal trainer.

    Il servizio è legato alle attività riguardanti la palestra, con l’obiettivo di offrire un supporto per chi sta seguendo un percorso di preparazione atletica oppure di recupero fisico. Avvalersi di un personal trainer qualificato è una scelta che assicura numerosi vantaggi: innanzitutto, questa figura si pone come un aiuto concreto per migliorare la forma fisica a 360 gradi, fornendo schede dettagliate basate sulle esigenze personali del singolo. Inoltre, il club offre un approccio olistico, anche grazie al supporto dei nutrizionisti, fisioterapisti e osteopati del Poliambulatorio Quanta Fisiomed.

    Ricevere il sostegno di un personal trainer permette di programmare allenamenti mirati. È possibile accordarsi direttamente con il professionista per definire giorni e orari di allenamento, con la massima comodità, e svolgere i propri esercizi in piena privacy e tranquillità nell’area della palestra appositamente riservata a questo servizio:

    • 100 m2 di area funzionale dedicata al cross training;
    • area cardio e macchine isotoniche;
    • i principali attrezzi cardio per completare la proposta di allenamento, come il tapis roulant curvo, il vogatore, la bike per cross training e lo skiErg;
    • bilancieri, pesi liberi, manubri, kettlebells, wallballs, funi, corde per saltare e plyobox per allenamenti funzionali.

    Ma quando c’è bisogno di essere seguiti da un personal trainer? Di sicuro per:

    • stabilire una routine di workout. Ci vuole molta forza di volontà e determinazione per raggiungere un obiettivo sportivo, e spesso da soli non ci si impone la disciplina necessaria per farlo. Grazie al personal trainer, questo problema non si pone, perché uno dei suoi compiti consiste proprio nel dare una regola e un ritmo all’allenamento.

    impostare un percorso di recupero fisico, per esempio dopo un intervento oppure a seguito di una gravidanza. In questo caso, il professionista, oltre a mettere a disposizione la propria expertise tecnica, funge anche da supporto morale, motivando il cliente e incoraggiandolo a rispettare il programma di allenamento.

  • L’importanza della sicurezza sul lavoro spiegata dai professionisti di ITS Monza Group

    L’azienda lombarda costituisce un importante punto di riferimento per i servizi integrati alle aziende, tra i quali rientra anche la consulenza in materia di sicurezza sul lavoro.

    Milano, novembre 2021 – Gli infortuni e i decessi sul lavoro rappresentano una grave piaga sociale. In molti casi, però, potrebbero essere evitati se si investisse maggiormente sulla sicurezza sul lavoro, ossia l’insieme di norme che tanto i datori di lavoro quanto i dipendenti di un’azienda o di un ente pubblico sono tenuti a rispettare al fine di ridurre il rischio.

    Come sottolineano gli esperti di ITS Monza Group – società brianzola leader nel settore dei servizi integrati per le aziende – la sicurezza sul lavoro riveste un’importanza fondamentale dal punto di vista sia economico che sociale. Tra i servizi offerti dall’azienda, infatti, rientra anche quello di consulenza in materia, con l’obiettivo di mettere a disposizione delle diverse realtà del mercato italiano, con una presenza capillare su tutto il territorio nazionale, le migliori competenze sull’argomento. 

    Il documento di riferimento in questo campo è il Testo Unico per la sicurezza sul lavoro, conosciuto anche come D.lgs 81/2008, dove viene disciplinata la materia nei diversi settori che compongono il tessuto economico del nostro Paese. Nel testo vengono individuati tre livelli di rischio: alto, medio e basso, e per ciascuno è prevista una formazione specifica. 

    Focus del Testo Unico è la prevenzione: solo attraverso la conoscenza, a tutti i livelli, delle norme per la sicurezza è effettivamente possibile ridurre il rischio di infortuni. Per questo è importante che tutte le figure professionali che operano all’interno di una determinata realtà, dai dirigenti agli impiegati, dagli operai agli addetti alle pulizie, ricevano un’adeguata formazione a riguardo. 

    Non bisogna poi dimenticare che investire sulla sicurezza sul lavoro significa apportare notevoli benefici alla propria azienda, non solo dimostrando di preoccuparsi della salute e della vita di chi vi lavora, ma anche migliorando la brand reputation agli occhi di clienti e partner.

  • Trasloco: La Margherita spiega come gestire lo stress correlato

    La ditta milanese, realtà giovane e dinamica ma che già vanta una vasta esperienza, opera nel settore degli sgomberi e dei traslochi. Prezzi competitivi, celerità ed efficienza sono gli ingredienti del successo de La Margherita, diventata un importante punto di riferimento sul territorio lombardo.

    Milano, novembre 2021 – Il trasloco è un avvenimento della vita che interessa la maggior parte delle persone. Si tratta di un momento molto importante: cambiare casa significa scrivere una nuova pagina della storia della propria vita.

    I motivi per cui si trasloca possono essere i più disparati, dall’esigenza di trasferirsi in una casa più grande perché magari si è allargata la famiglia alla necessità di vivere, invece, con maggiore economia. Quale che sia la ragione per cui si effettua un trasloco, una cosa è certa: si tratta di un evento particolarmente stressante, soprattutto se si sceglie di optare per il fai da te. 

    Per superare lo stress da trasloco, i professionisti de La Margherita – azienda milanese specializzata in sgomberi e traslochi e affermatasi rapidamente come un importante punto di riferimento per chi desidera effettuare questo tipo di interventi contando su fattori come rapidità, efficienza e prezzi competitivi – consigliano innanzitutto di non farsi prendere dal panico; è molto importante mantenere la calma e organizzarsi al meglio per portare a termine il lavoro in modo veloce e – per quanto possibile – indolore. 

    Tra i suggerimenti degli esperti de La Margherita, uno dei più importanti consiste senza dubbio nel vedere il bicchiere mezzo pieno: un trasloco è pur sempre un cambiamento, che porterà con sé nuove sorprese, magari anche piacevoli. Partendo da questo presupposto, ci si troverà con lo stato d’animo giusto per affrontare l’evento nel migliore dei modi. 

    Per disinnescare il carico di stress che, inevitabilmente, un trasloco comporta, occorre però mettere in pratica altri accorgimenti utili, come pianificare con cura le diverse attività, lasciando – se possibile – trascorrere il tempo necessario per metabolizzare le varie operazioni; non aver paura di chiedere una mano ad amici o parenti; ritagliarsi del tempo da dedicare a sé stessi, ricordando che non esiste solamente il trasloco, ma la vita è fatta di molto altro, che non bisogna lasciare da parte nemmeno mentre si trasloca. 

    Per ridurre al minimo lo stress, comunque, la soluzione migliore consiste nel rivolgersi a professionisti del settore: affidandosi a una ditta giovane, dinamica ma con una vasta esperienza come La Margherita, per esempio, si avrà garanzia di un lavoro svolto con efficienza, velocità e con una spesa contenuta.   

  • Kyocera – Soluzioni ECM: come fare la scelta giusta

    Le alternative di Enterprise Content Management sono molteplici: per capire quella più adatta alla tua azienda scopri tutte le soluzioni di ECM offerte da Kyocera Document Solutions Italia

    Milano, novembre 2021 – Una delle maggiori criticità riscontrate dalle imprese riguarda i documenti digitali: spesso inesistenti, a volte inaccessibili, se non gestiti nella maniera corretta costituiscono un ostacolo al workflow dell’azienda. L’Enterprise Content Management (ECM) è la soluzione per riuscire a dare nuovo valore ai contenuti alla base della vita aziendale, un sistema di archiviazione e condivisione che permette di renderli sempre fruibili e disponibili.

    Grazie alle facilitazioni assicurate dai diversi tool, il sistema è infatti in grado di:

    • centralizzare la proprietà delle informazioni;
    • garantire un risparmio economico, temporale e di risorse;
    • assicurare una maggiore sicurezza dei dati sensibili e della privacy;
    • aumentare il livello di produttività.

    Come scegliere la soluzione di ECM adatta alla tua azienda

    Nello scegliere una soluzione di Enterprise Content Management bisogna tenere in considerazione alcuni parametri ben precisi: semplicità, valorizzazione, accessibilità, sicurezza e supporto.

    Semplicità – Innanzitutto, bisogna considerare la facilità di utilizzo del sistema di ECM: esso deve agevolare tutti i collaboratori, senza risultare complesso da comprendere e utilizzare; inoltre deve integrarsi perfettamente con i sistemi operativi e le principali applicazioni già in uso.

    Valorizzazione – La soluzione di ECM deve essere senza dubbio in linea con il tipo di business aziendale, e anzi dovrebbe riuscire a conferirgli un valore aggiunto.

    Accessibilità – Se l’azienda comprende diversi collaboratori che lavorano da remoto o in frequenti trasferte, il sistema ECM deve permettere di gestire i processi aziendali da remoto, ovunque ci si trovi e a prescindere dal device utilizzato.

    Sicurezza – Una buona soluzione ECM deve essere del tutto sicura, tutelare la privacy e proteggere i dati sensibili e i documenti. Deve anche regolare l’accesso ai vari file secondo le esigenze aziendali, effettuando inoltre automaticamente dei backup periodici dei contenuti. Essa deve essere inoltre conforme alle normative in vigore in materia di tutela dei dati digitali.

    Supporto – Non ultimo, il fornitore del sistema ECM deve supportare l’azienda prima (con corsi di formazione), durante (con aggiornamenti, implementazioni e modifiche se necessarie) ed eventualmente anche in seguito per tutto ciò che concerne l’utilizzo e la gestione dell’archivio digitale.

    Esistono, ad oggi, diverse soluzioni di ECM: per questo è possibile contattare gli esperti Kyocera per scoprire quella più in linea con le esigenze e il profilo di ogni azienda. Contatta: https://www.kyoceradocumentsolutions.it/it/chi-siamo/contatti.html

  • Starkey e l’importanza dell’inclusione: pochi semplici gesti per non trascurare chi soffre di ipoacusia

    È sempre più evidente quanto sia importante l’inclusione di persone sorde e ipoudenti a scuola, nei social e nella quotidianità in genere. Starkey, affermata azienda di apparecchi acustici, ripercorre i comportamenti utili a ridurre il gap comunicativo tra udenti e non udenti.

    Milano, ottobre 2021 – Starkey, azienda leader mondiale nella produzione e distribuzione di apparecchi acustici, non si occupa solo di aspetti tecnici e tecnologia: mettere in connessione le persone e consentire una comunicazione efficace è al centro della loro attività. Agevolare la comunicazione tra udenti e non udenti consiste nel dare priorità a una serie di comportamenti quotidiani.

    Anzitutto, l’accessibilità della comunicazione deve essere considerata un diritto fondamentale ma, come ha purtroppo evidenziato anche la pandemia, soggetti sordi, ipoudenti e con disabilità uditive incontrano non poche difficoltà nel ricevere informazioni. Di qui la necessità di rendere sempre disponibile materiale sottotitolato, che richiede un’adeguata formazione di professionisti  specializzati in questa attività, non sostituibili da una sottotitolazione automatica. Al centro, la fruibilità di contenuti audiovisivi ed eventi dal vivo, passando anche dal settore dell’educazione. 

    A scuola, infatti, i bisogni speciali di studenti sordi e ipoudenti sono vari, ma a livello di strategie educative generalizzate è consigliato prediligere un approccio visuale, oltre all’ausilio indispensabile di dispositivi tecnologici (dai programmi di sottotitolazione agli apparecchi acustici, spesso utilizzati sinergicamente).  I docenti dovrebbero poi incoraggiare la partecipazione degli studenti sordi e ipoudenti e adottare una serie di comportamenti inclusivi, come non parlare dando le spalle alla classe e assicurarsi che il proprio labiale rientri sempre nel campo visivo degli studenti sordi e ipoudenti, invitandoli ad esempio a sedersi in prima fila. Infine, è indispensabile distribuire all’inizio della lezione una sintesi in forma di appunti degli argomenti che verranno affrontati e delle risorse necessarie.

    Per quanto riguarda poi l’interazione nella quotidianità, è importante assicurarsi sempre che l’ambiente risulti adeguatamente illuminato. Servirsi poi di sistemi di amplificazione per migliorare la qualità del suono per le persone che indossano apparecchi acustici oppure fornire materiali che agevolino e incrementino la vista, come una segnaletica adeguata, informazioni scritte e carta, penna e matite per scrivere o disegnare. Per quanto riguarda l’interazione con persone ipoudenti, inoltre, ricordarsi di rivolgersi a loro, anche in presenza di un accompagnatore, assicurandosi di risultare ben visibili. Durante la conversazione è opportuno non alzare la voce, esprimersi chiaramente, utilizzare un vocabolario semplice e, se necessario, ricorrere a sinonimi. Infine è consigliato di accertarsi sempre che il messaggio sia stato capito senza malintesi.

    I social network, infine, sono il luogo digitale che ha rivoluzionato le interazioni per la comunità ipoacusica. Oltre a scoprire nuove modalità di espressione, per molte persone ipoudenti proprio grazie ai social è stato possibile incrementare la propria socialità. Affinché siano sempre più luogo di scambio e inclusione, è fondamentale accertarsi che i contenuti disponibili (storie, reel o video dal formato più lungo) vengano corredati di una sottotitolazione manuale da parte dei creator.

  • Un magico Natale con le tante sorprese di Bennati per il 2021

    L’azienda lombarda, specializzata nel confezionamento di cesti natalizi, si conferma anche per quest’anno un alleato prezioso per rendere il Natale ancora più speciale

    Milano, settembre 2021 – Sono arrivati a quota 37 gli anni di esperienza che vanta Bennati, azienda di Cassinetta di Lugagnano, alle porte di Milano, specializzata nel confezionamento di cesti natalizi.

    Durante questo lungo periodo di tempo, sono state tante le innovazioni che hanno interessato questa originale realtà lombarda, che ha saputo accogliere e affrontare le sfide di un mercato sempre più competitivo ed esigente, investendo sulla qualità dei prodotti e del servizio, sempre puntuale e impeccabile.

    Bennati è diventata negli anni un imprescindibile punto di riferimento per l’acquisto di cesti natalizi, rivolgendosi alle aziende ma anche ai privati, con offerte e consulenze personalizzate. Molte realtà, infatti, sono solite celebrare l’avvento delle festività natalizie con dipendenti, colleghi e partners e il cesto con prodotti eno-gastronomici rappresenta un pensiero perfetto, un dono adatto a tutti e sempre gradito.

    Bennati seleziona con estrema cura i prodotti per il confezionamento dei cesti natalizi, scegliendo come partners aziende italiane qualificate, che utilizzano ingredienti sani e genuini. La bontà dei prodotti contenuti nei cesti natalizi proposti da Bennati rappresenta senza dubbio uno dei tratti distintivi dell’azienda. Ma non è il solo. Bennati, infatti, è una realtà da sempre impegnata nel sociale e dal 2018 collabora con Banco Alimentare, con l’obiettivo di donare pasti a chi ne ha più bisogno. In tre anni, grazie a Bennati sono stati distribuiti oltre 600mila pasti gratuiti e l’obiettivo per il 2021 è arrivare a quota 400mila in un solo anno.

    Bennati si distingue anche per essere un’azienda green: operando nel cuore del Parco del Ticino, non era possibile rimanere indifferenti alla bellezza della natura ma anche alla necessità di salvaguardarla. Per questo la filosofia di Bennati è incentrata sul rispetto dell’ambiente, che si traduce nella scelta di materiali al 100% riciclabili per il packaging e di ingredienti bio.

    Un impegno che viene certificato da oltre 20 anni dal TÜV tedesco, che riconosce l’azienda come un’eccellenza per la qualità dei prodotti e per la riduzione dell’impatto ambientale. La certificazione ICEA, invece, è un riconoscimento speciale che distingue Bennati come un’azienda operatrice del biologico, unica nel settore della regalistica enogastronomica.

  • Alla ricerca di idee regalo a Natale per chi ama il cibo? Ci pensa Bennati

    L’azienda milanese propone anche per Natale 2021 una ricca offerta di prodotti genuini e certificati per cesti natalizi dal gusto unico e inconfondibile

    Milano, ottobre 2021 – L’anno in corso sta ormai avviandosi al suo tramonto e già si può cominciare a pensare alle idee regalo per Natale. Un compito piacevole ma che talvolta può suscitare qualche piccola preoccupazione, in particolare quando si tratta di trovare il dono perfetto per tutti. Per uscire dall’impasse che possono creare alcuni regali di Natale, un’ottima idea è optare per un pensiero eno-gastronomico, che risulterà in ogni caso gradito e senz’altro utilizzato!

    Regalare cesti natalizi, tuttavia, non è solo un modo per trovare facilmente un regalo adatto a tutti: la tradizione legata a questo dono è molto antica e nasce soprattutto come gesto di solidarietà, per condividere beni preziosi, come quelli alimentari, con chi ne ha più bisogno. 

    Non a caso, molti cesti natalizi sono veri e propri regali solidali, che permettono di aiutare concretamente le realtà impegnate a favore delle persone più fragili.

    Bennati, azienda di Cassinetta di Lugagnano, alle porte di Milano, specializzata nel confezionamento di cesti natalizi, dal 2018 opera al fianco di Banco Alimentare per donare pasti gratuiti a chi ne ha più bisogno. Con oltre 600mila pasti donati in tre anni e con l’ambizioso obiettivo di arrivare a quota 400mila nel solo 2021, Bennati ha dimostrato di essere una realtà attenta tanto alla qualità dei prodotti selezionati per il confezionamento dei cesti, quanto alla solidarietà.

    Bennati accompagna l’attenzione verso il tema della solidarietà a una spiccata sensibilità ambientale, che si traduce non solo nella scelta di un packaging realizzato con materiali al 100% riciclabili, ma anche in un’accurata selezione dei prodotti contenuti nei cesti natalizi, tutti provenienti da aziende italiane certificate e da lavorazioni artigianali.

    Con Bennati, scegliere il cesto natalizio perfetto per un regalo aziendale o per un dono a una persona cara è semplice e veloce: il cesto, infatti, può essere acquistato anche online e recapitato direttamente al destinatario in pochi click.

  • I servizi di un club sportivo: Quanta Club

    Il club meneghino, centro d’eccellenza che vanta oltre 30 strutture e più di 20 discipline tra cui scegliere, offre numerosi servizi adatti a ogni esigenza.

    Milano, ottobre 2021 – Quanta Club rappresenta un importante punto di riferimento a Milano per gli amanti dello sport: con i suoi 62.000 metri quadri di spazi verdi, il centro è una vera e propria oasi dove rilassarsi e dedicare parte del proprio tempo a praticare la disciplina sportiva che si preferisce. Il tutto a pochi passi dal centro della città.

    Per il board di Quanta Club, il benessere dei soci è una priorità assoluta: per questo la struttura offre una pluralità di servizi, con l’obiettivo di soddisfare ogni tipo di esigenza.

    Quanta Club è il tempio dello sport a Milano: con più di 30 strutture e oltre 20 discipline proposte, praticabili ogni giorno, è possibile scegliere l’attività cui dedicarsi all’interno di un ampio ventaglio di proposte e contare sul supporto di istruttori qualificati e attenti alle diverse necessità.

    Il club, tuttavia, offre numerose altre possibilità. Uno degli elementi caratterizzanti della struttura, infatti, consiste nell’importanza della salute e del benessere: all’interno del centro è possibile effettuare visite specialistiche e trattamenti e intraprendere percorsi riabilitativi personalizzati.

    Quanta Club è da sempre anche un luogo dedicato alla socializzazione: nonostante le restrizioni d’obbligo dovute all’emergenza Covid, il club non ha smesso di investire su questo aspetto. Seguendo i corsi in programma e frequentando il club è possibile entrare in contatto con altre persone con cui si condividono passioni e interessi ma anche organizzare eventi di prestigio. Quanta Club dispone di una sala convegni attrezzata con numerosi posti a sedere, ideale per convention e kick off aziendali; il centro, inoltre, rappresenta la location ideale per gli eventi di team building, che possono svolgersi sia nelle aule – per la parte teorica – che sui campi sportivi.

    Ma non solo. Quanta Club è anche uno spazio pensato per le famiglie, dove organizzare eventi per bambini. La struttura, inoltre, si presta egregiamente come set per shooting fotografici e location per cene aziendali.

  • Mondoflex: quali elementi considerare per la scelta del rivestimento delle poltrone relax?

    La scelta dei rivestimenti per le poltrone in casa non può essere casuale: qualità e bellezza sono due elementi chiave, seguiti da praticità e comfort. Ma non sempre è semplice rispondere pienamente a tutte le esigenze: è per questa ragione che Mondoflex si mette dalla parte del cliente, ascoltandone tutti i bisogni per offrire soluzioni adatte a ogni caso, con una particolare attenzione alle poltrone relax, indicate soprattutto per le persone anziane o con problemi motori.

    Milano, ottobre 2021. Garantire comodità, sostegno e benessere: questi sono gli obiettivi delle poltrone relax di Mondoflex, caratterizzate da una estrema dinamicità per rispondere soprattutto alle esigenze di persone con problemi motori. Sono tre i movimenti che le poltrone gestiscono: posizione TV, posizione Total Relax e posizione Lift, tutti in grado di garantire sollievo e facilità nelle azioni. Ma non solo: le poltrone sono dotate del meccanismo alzapersona, per permettere di passare alla postura eretta senza sforzi. Grandi vantaggi, quindi, che si sommano alla bellezza delle poltrone, i cui materiali di rivestimento possono essere scelti a seconda dei bisogni e dei gusti della clientela, perché anche l’occhio vuole la sua parte!

    Quali sono i rivestimenti disponibili tra cui optare? Pelle ed ecopelle, tessuto (sfoderabile e non) in microfibra e in cotone sono le soluzioni proposte. 

    La pelle, oltre a distinguersi come un grande classico, è anche molto comoda da gestire, richiedendo poca manutenzione e un tipo di pulizia particolarmente semplice. Da tenere presente il fatto che la pelle è soggetta a un naturale processo di usura: in ogni caso, si tratta di un aspetto che può risultare anche gradevole a livello estetico, donando un’aria “vissuta” e ricca di fascino al salotto che piacerà anche negli anni. Attenzione però se si hanno animali domestici: la pelle è delicata ed è particolarmente soggetta ai graffi! Come già anticipato, pulire una poltrona relax in pelle è molto semplice: dopo aver rimosso la polvere, basterà passare un panno inumidito e del sapone di Marsiglia. 

    L’ecopelle, invece, è una soluzione esteticamente simile alla pelle, ma maggiormente resistente ed ecosostenibile. Anche questo materiale poi è particolarmente semplice da pulire: servirà un panno in microfibra leggermente inumidito, con l’aggiunta di un po’ di sapone di Marsiglia per una pulizia più accurata; sia la pelle che l’ecopelle risultano particolarmente confortevoli nei mesi più freddi, in quanto sono materiali che si adattano alla temperatura del corpo

    E il rivestimento in tessuto? Un sempreverde: personalizzabile e con una varietà di colori e di fibre tra cui optare! I rivestimenti in tessuto possono essere di due tipologie: sfoderabili e non sfoderabili; nel primo caso sarà facile procedere con la pulizia: un comodo lavaggio in lavatrice a massimo 40° sarà perfetto. Nel secondo caso, per rimuovere lo sporco basterà un aspirapolvere o una spazzola morbida e, in caso di macchie, si potrà rimuoverle con una spugna, acqua e sapone di Marsiglia. 

    I rivestimenti in tessuto in microfibra sono molto pratici e funzionali: resistono bene nel tempo, sono facili da smacchiare e in molti casi sono utili contro le allergie grazie alle loro proprietà anallergiche e anti-acaro; un altro vantaggio consiste nella elevata traspirazione di questi materiali, che possono essere di grande aiuto con il caldo estivo. I tessuti in cotone, invece, sono più delicati e richiedono maggiori cure e attenzioni: sono maggiormente soggetti a strappi e risultano più difficili da smacchiare. Non sono particolarmente indicati se in casa ci sono bambini piccoli o animali domestici. 

    Tra i rivestimenti in tessuto, è possibile scegliere anche dei particolari materiali idrorepellenti e antimacchia

    In generale, il consiglio è sempre quello di pensare con attenzione alle proprie abitudini quotidiane, al proprio stile di vita e alle proprie esigenze prima dell’acquisto. 

    Dunque, qual è il rivestimento giusto per voi? Per una guida sicura e soddisfacente chiedete agli esperti di Mondoflex!

  • Mondoflex: quali fattori considerare prima di scegliere il cuscino?

    Un buon sonno è un fattore fondamentale per la nostra salute e la nostra vita, che ci consente di affrontare con la giusta dose di energia le giornate. Ma non sempre si riesce a dormire bene: a volte, alcuni fattori possono influenzare negativamente la qualità del riposo notturno. Uno tra questi è il cuscino. Dormire, infatti, con un cuscino non adatto alle proprie esigenze può rendere le ore notturne non ristoratrici. Come scegliere il modello giusto? Mondoflex, produttore leader del settore, ci dà le risposte che cerchiamo, aiutandoci ad orientarci nell’acquisto del cuscino perfetto. 

    Milano, ottobre 2021. Scegliere il cuscino perfetto: facile a dirsi, ma non sempre facile a farsi. Mondoflex, leader nella produzione e vendita di reti, materassi e guanciali, ci propone una semplice guida, illustrando quali devono essere i requisiti più importanti per un buon cuscino. Parliamo di un guanciale che garantisca l’allineamento di testa, collo e schiena, consenta una buona respirazione e un ottimale stato di rilassamento della muscolatura.  

    Questi elementi, però, non sono sempre semplici da trovare e molto dipende dal cuscino che si sceglie, le cui componenti principali da rispettare devono essere:

    • Larghezza: idealmente 1 metro, in modo che muovendosi durante il sonno si rimanga con la testa sul cuscino. 
    • Altezza: né troppo alto, né troppo basso. L’altezza media dovrebbe essere di circa 12-13 cm (sia per gli uomini che per le donne).
    • Composizione: c’è chi predilige la piuma d’oca, morbida e deformabile, e chi, invece, il memory foam, che si adatta alla forma del corpo e memorizza la posizione; i materiali come la fibra di poliestere o il lattice sono particolarmente indicati per i soggetti che presentano disturbi respiratori (dunque, in caso di asma o di allergie respiratorie).

    Cuscini più o meno rigidi? Dipende dai gusti e anche dalla posizione che solitamente si assume dormendo. Attenzione, però, a non esagerare con la troppa rigidità. Il rischio, infatti, è che si possa avvertire dolore alla cervicale al risveglio. 

    Per coloro che dormono a pancia in giù si consiglia di optare per un cuscino morbido e deformabile, come i modelli in piuma o quelli in fibra sintetica. Se la posizione assunta durante il sonno è quella supina, invece, è meglio utilizzare un cuscino più basso rispetto alle spalle e di media durezza, come i modelli in lattice o schiuma. Se, invece, dormite sul fianco, dovreste scegliere un cuscino rigido e con uno spessore medio-alto: come materiali sono indicati lattice, schiuma e memory foam. Nel caso, invece, cambiate spesso posizione, è meglio scegliere un cuscino in lattice dallo spessore medio.

    E per i bambini? Nei primissimi mesi di vita il cuscino non serve, in quanto i muscoli del collo non sostengono ancora il peso della testa. Per i più piccoli, man mano che crescono, l’ideale è prediligere guanciali con imbottitura sintetica, per scongiurare l’insorgere di allergie (di altezza media di 10 cm). 

    Infine, quanto dovrebbe durare un cuscino? Dai 2 ai 5 anni, facendo sempre prendere aria ai tessuti appena svegli, prima di rifare il letto, e utilizzando, sotto la federa, una fodera lavabile di protezione.

    E per voi qual è il vostro cuscino preferito? Diciamocelo, ognuno ha il suo… e guai a toccarlo! 

    Fonte: Mondoflex