Autore: Minerva

  • Starkey: per una vita di qualità è molto importante sentire bene

    L’udito è una delle difese più antiche che l’uomo ha a disposizione per sopravvivere, che si sviluppa addirittura prima della nascita e continua a essere fondamentale per tutta la vita

    Milano, dicembre 2020 – Il senso dell’udito inizia a svilupparsi già nella fase fetale, e questo ne dimostra la sua importanza: esso è necessario alla nostra sicurezza sin dai tempi della preistoria, dal momento che, tramite impulsi al cervello, ci avvisa della presenza di possibili nemici o pericoli. Nel suo pieno sviluppo riesce a riconoscere frequenze che vanno dai 20 a i 20.000 Hertz.

    Nella nostra società, moderna e occidentale, l’udito mantiene la sua proprietà difensiva, ma è fondamentale per molti altri aspetti: serve per recepire informazioni e immagazzinarle correttamente nel cervello, dunque apprendere, e per comunicare con gli altri, due aspetti basilari per coltivare la socialità e i rapporti interpersonali. Questo processo inizia sin da quando siamo piccolissimi, prima con le parole dei genitori, poi degli insegnanti e dei compagni e in seguito con tutte le altre persone.

    Non solo a scuola l’udito è importante, ma anche nel mondo del lavoro: è infatti necessario parlare spesso al telefono, partecipare a riunioni; spesso ci si trova a lavorare negli open space, luoghi dove si sentono costantemente rumori di fondo che potrebbero distrarci, se non si ha un buon udito in grado anche di aiutare a concentrarci.

    In generale, una delle caratteristiche che misurano il benessere delle persone è la qualità della loro socialità: le relazioni interpersonali con amici, parenti e colleghi sono molto importanti, e certamente avere un buon udito aiuta in questo. Passare del tempo in compagnia, a una festa, a un ristorante, facendo un giro al parco, ma anche semplicemente poter guardare la tv, ascoltare musica e fare acquisti in un negozio: sono tutte azioni che favoriscono il nostro benessere, ma cosa succede quando si inizia a non sentire distintamente le voci e i suoni? Il rischio è quello dell’auto-isolamento, a cui può seguire una possibile depressione. 

    È dunque fondamentale avere cura del proprio udito.

    Fonte: Starkey

  • Safety Partner sottolinea la necessità di tutelare la sicurezza dei lavoratori digitali

    Il processo di digitalizzazione sta inesorabilmente trasformando anche il mondo del lavoro, cambiandone tempi, luoghi e modalità: quali benefici porta? E quali rischi può comportare per chi lavora in azienda?

    Milano, novembre 2020 – Nell’era della cosiddetta Gig Economy sono sempre di più i lavoratori digitali, cioè coloro che operano in aziende perlopiù funzionanti tramite piattaforme digitali.

    Già nel 2018 era stata stilata una proposta di legge sul tema delle norme per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali, che comprendeva sia tutele di tipo previdenziale che di natura assistenziale, che andavano dalla formazione specifica in materia di salute conferita dall’azienda ai suoi operatori fino alla puntuale informazione, da parte del datore di lavoro, circa tutti i possibili rischi in cui il lavoratore può incorrere svolgendo la propria mansione. 

    Veniva richiesta inoltre una disposizione volta a tutelare la dignità e la sicurezza della persona, rendendo più trasparente il mercato e contrastando lo sfruttamento. Le aziende, infine, venivano incaricate di assicurare i propri lavoratori contro le malattie legate alla professione e agli infortuni sul lavoro, oltre a tutelare la maternità, la paternità e a garantire un’adeguata liquidazione.

    L’ente Eu-Osha ha recentemente pubblicato una ricerca sul tema della salute e della sicurezza sul lavoro al tempo della digitalizzazione, analizzando come l’intelligenza artificiale stia mutando radicalmente le vite e le abitudini dei consumatori, ma anche di coloro che lavorano in aziende operanti tramite piattaforme digitali. 

    Viene mostrato l’impatto delle tecnologie digitali sulla vita dei lavoratori e dei consumatori in un arco temporale che va da oggi al 2025, analizzando l’enorme potenziale della digitalizzazione e come poterlo ottimizzare, mantenendo l’ambiente di lavoro sicuro e con condizioni lavorative sempre migliori.

    Nella ricerca si spiega chiaramente come ancora non sia chiaro né totalmente prevedibile l’effetto che i processi di digitalizzazione, come ad esempio la stampa 3D, l’intelligenza artificiale (A.I.) o i big data avranno nel breve futuro sui lavoratori, ma è importante studiare questa materia per poter garantire agli operatori del settore le tutele adeguate per quanto riguarda la salute e la sicurezza sul lavoro.

    Safety Partner

  • MedicAir insieme a Hippocrates per la diagnosi e cura della OSAS durante la pandemia da COVID-19

    La collaborazione per diagnosticare i disturbi del sonno durante il COVID-19 in maniera semplice e, soprattutto, sicura

    Milano, novembre 2020. MedicAir Healthcare – con la sua fitta rete di professionisti sanitari dislocati su tutto il territorio nazionale – e Hippocrates Holding, proprietaria di oltre 120 farmacie nel Nord e Centro Italia, hanno avviato un’importante attività di collaborazione per diagnosticare e curare in modo sicuro la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno: questa iniziativa permetterà non solo di ridurre i ricoveri impropri e diminuire i tempi di attesa in ambito diagnostico, ma anche di aumentare l’aderenza alla terapia e migliorare la vita dei pazienti.

    La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS) è un disturbo che colpisce la popolazione italiana con un’alta frequenza e che può manifestarsi a qualsiasi età. Largamente sottodiagnosticata – a causa della limitata conoscenza della natura del disturbo e della complessità del percorso diagnostico – la sindrome è una patologia correlata all’ostruzione, totale o parziale, delle vie aeree superiori (naso e bocca)

    L’assistenza a domicilio per tutelare la salute degli assistiti affetti da OSAS

    A causa del virus SARS-CoV-2, il 2020 è stato – ed è tuttora – un anno molto complesso, che ha modificato significativamente la quotidianità delle persone. Ora più che mai, in un momento di emergenza sanitaria e crisi economica e umanitaria a livello globale, MedicAir si è attivata per offrire un percorso di valutazione e diagnosi delle apnee ostruttive del sonno, pensato per garantire la piena tutela e sicurezza di tutti i pazienti, soprattutto quelli più fragili

    Per evitare assembramenti e al contempo colmare le distanze in modalità sicura, MedicAir Healthcare si prende cura delle esigenze personali degli assistiti direttamente al loro domicilio attraverso la rete di Hippocrates Holding, Lafarmacia, con l’obiettivo di identificare le soluzioni più innovative e individuare la cura più adatta alla condizione specifica di ciascuno.

    Metteremo a disposizione le competenze dei nostri professionisti che si impegneranno come ogni giorno nel supportare e curare i più vulnerabili, con un servizio a domicilio che sarà ancora più strutturato e capillare. Vorrei che questa volta potessimo affermare di avere imparato delle lezioni. Il COVID-19 ci ha insegnato che il territorio è una risorsa e ci ha dimostrato che l’assistenza deve puntare proprio su di esso”, commenta il Dott. Filippo Moscatelli, Presidente di MedicAir Healthcare.

    E ancora “Anche nella complessa situazione emergenziale, la farmacia si è confermata il primo presidio sanitario per i cittadini. Nella lotta a questa patologia, abbiamo messo a disposizione dei pazienti la nostra rete di farmacisti e collaboratori, in modo tale che possa essere tutelata la sicurezza dei pazienti”, commenta Davide Tavaniello, CEO e founder – con Rodolfo Guarino – di Hippocrates Holding. 

    Il servizio sarà attivo in tutte Lafarmacia.

  • Spada Media Group: i professionisti essenziali per la gestione di un profilo social aziendale di successo

    Gli esperti di Spada Media Group, storica agenzia pubblicitaria, spiegano quali sono le figure chiave per garantire una presenza sui social a livello professionale.

    Milano, novembre 2020 – Possedere uno smartphone e aprire un profilo non basta per poter gestire i social network a livello professionale. Lo confermano anche gli esperti di Spada Media Group, agenzia pubblicitaria con sede a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, che dal 1995 rappresenta un importante punto di riferimento sul territorio come centro media e società di consulenza. Nel corso degli ultimi 25 anni, l’agenzia ha saputo raccogliere e affrontare con successo le sfide sempre nuove proposte dal mondo della pubblicità, affiancando all’expertise nel campo dell’advertising puro competenze sempre più articolate di web marketing.

    Oggi, i social network rappresentano non solo un importante biglietto da visita per le aziende, ma anche uno strumento efficace per far conoscere i propri prodotti e servizi, grazie a campagne pubblicitarie mirate. Per gestire un profilo aziendale a livello professionale, tuttavia, devono essere coinvolte diverse figure: il social media manager, innanzitutto, ma anche il copywriter – che si occupa della produzione dei contenuti dei post – e il graphic designer, il cui compito è curare l’aspetto grafico del profilo, assicurando che sia coerente con la brand identity dell’azienda.

    La figura principale rimane comunque il social media manager, che deve possedere una pluralità di competenze: questo professionista, infatti, svolge diversi compiti, che spaziano dalla realizzazione dei piani editoriali – in collaborazione con il copywriter e il graphic designer – alla pianificazione di campagne pubblicitarie, fino al community management, ossia la gestione dei commenti e dei messaggi privati inviati dagli utenti. Per valutare l’efficacia delle strategie messe in atto, inoltre, il social media manager deve stilare report e insights e, con l’aiuto degli adv manager, interpretarli al fine di migliorare e implementare il proprio lavoro in modo sempre più efficace.

    Si tratta quindi di una vera e propria professione che richiede competenze specifiche: per questo motivo per un’azienda è importante scegliere di affidarsi a personale qualificato, in grado di sfruttare la reale efficacia di questi strumenti senza disperdere risorse e budget. 

    Per maggiori informazioni sui servizi di gestione dei canali social di Spada Media Group clicca qui. 

  • Safety Partner – Sicurezza sul lavoro per videoterminalisti: quali sono i doveri del datore di lavoro?

    Le persone che lavorano con i videoterminali devono essere tutelate, da parte delle aziende, per quanto concerne i rischi che possono correre a causa della loro attività. La legge ha stabilito alcune norme in materia, che i datori di lavoro devono rispettare.

    Milano, novembre 2020 – Sempre di più sono ormai coloro che lavorano attraverso un videoterminale, cioè perlopiù lo schermo di un computer – anche portatile, per almeno 20 ore alla settimana: come in altri settori, anche in questo campo sono presenti alcuni rischi per la salute dei lavoratori

    A governare in materia di sicurezza sul lavoro per i videoterminalisti è il decreto legislativo 81/2008. Nel Testo Unico vengono elencati i principali rischi per la salute dei lavoratori, in particolare: problemi agli occhi e alla vista, problemi alla schiena e all’apparato muscolo-scheletrico legati a una scorretta postura, affaticamento mentale e fisico.

    Il datore di lavoro deve quindi garantire ai suoi dipendenti un ambiente conforme alle norme e agli standard minimi, volto a evitare l’insorgere di patologie legate all’attività di videoterminalista. In particolare, egli ha l’obbligo di verificare che lo schermo del computer sia perfettamente funzionante, senza sfarfallii o riflessi e con una luminosità adeguata, in modo da non sovraccaricare l’occhio, e che esso sia posizionato in un punto con sufficiente luce naturale e/o artificiale e lontana da correnti d’aria che possano modificare la regolare lacrimazione. Inoltre, il videoterminale deve essere posto ad una adeguata altezza, in modo che il lavoratore possa mantenere una corretta postura con la schiena, il collo e la testa, e deve essere inclinabile e regolabile in base a chi lo utilizza. 

    Il datore di lavoro ha l’obbligo, inoltre, di fornire una tastiera, anch’essa regolabile ed ergonomica, e un mouse, e di assicurare una pausa dall’utilizzo di 15 minuti dopo due ore trascorse in modo continuativo davanti al videoterminale (tempo che rientra nel regolare orario lavorativo) magari dando la possibilità di svolgere altre attività in questo periodo.

    Il datore di lavoro deve infine avere cura di garantire ai suoi dipendenti un luogo di lavoro che rispetti tutte le principali condizioni igienico-sanitarie e assicurare una periodica visita medica al fine di verificare l’eventuale insorgenza di patologie o problematiche dovute all’attività di videoterminalista la cui periodicità è legata all’età del lavoratore e ad eventuali problematiche in essere.


    Safety Partner

  • Meglio gres porcellanato o parquet? La risposta dagli esperti di Lovebrico!

    Il parquet non passa mai di moda ed è la scelta giusta per dare un tocco di classe alla propria casa e al tempo stesso renderla più calda e accogliente. Ma è meglio scegliere il legno naturale o il moderno gres porcellanato? Lovebrico vuole dare una risposta a un interrogativo sempre più frequente. Ecco perché Lovebrico consiglia di scegliere il gres per l’effetto parquet della tua casa.

    Il parquet è simbolo di calore, accoglienza e ospitalità: questo perché il legno, il rivestimento naturale per eccellenza per il pavimento di casa, è sinonimo di artigianalità e qualità.

    Un pavimento in parquet, infatti, dà indubbiamente un tocco di charme alla propria casa, rendendo più magica l’atmosfera in qualsiasi ambiente. 

    Ma oggi quando si sceglie il parquet si ha davanti a sé un bivio: è meglio optare per uno in vero legno o per il gres porcellanato? Lovebrico, lo store dedicato al mondo del fai da te, dell’arredo casa, bagno, giardino e dell’edilizia, è pronto a chiarire ogni dubbio al riguardo con l’elenco di alcuni pro e contro dei due materiali. 

     

    Gres porcellanato: ecco i vantaggi rispetto al parquet in vero legno

     

    Si tratta di un prodotto di ultima generazione: il gres porcellanato effetto legno. Il gres porcellanato sta pian piano conquistando il mercato della pavimentazione perché le sue caratteristiche e la sua estetica sempre più simile al legno naturale lo rendono un’alternativa davvero allettante, soprattutto in termini di risparmio economico – ma non solo.

     

    Perché, quindi, bisognerebbe preferire il gres porcellanato effetto legno al parquet?

    • La resistenza nel tempo: il gres porcellanato è un materiale estremamente resistente agli urti, difficile da scheggiare e da graffiare, e non subisce l’attacco di agenti esterni come fuoco o prodotti chimici. 
    • La sicurezza del materiale: il gres porcellanato è realizzato con un composto fatto da argille, sabbie e feldspati che danno vita a un prodotto estremamente inassorbente e inerte.
    • L’estetica a un prezzo modesto: in genere, il gres porcellanato ha un costo vantaggioso e un ottimo rapporto qualità/prezzo, pur avendo una simiglianza alla vista con il legno naturale ormai totale.
    • Un materiale ecologico: gran parte degli scarti ottenuti dalla lavorazione del gres porcellanato viene completamente riciclata, il che rende il gres un materiale amico dell’ambiente.

     

    Il parquet in legno è un evergreen, è vero, ma è anche molto sensibile all’usura nel tempo: il legno infatti è un materiale flessibile, che facilmente si graffia e appare “rovinato”, con il frequente calpestio e la presenza, ad esempio, di animali domestici. 

    Insomma, se stai pensando a quale di questi due tipi di pavimentazione scegliere e sei un amante dell’effetto parquet, il consiglio è quello di optare per un moderno pavimento in gres porcellanato, anche se vuoi risparmiare dal punto di vista della manutenzione, dato che non servirà alcun prodotto specifico per prendersi cura del gres e mantenere il suo aspetto intatto nel tempo.

  • Mondoflex: come pulire e conservare correttamente un materasso

    Un buon materasso è un elemento fondamentale per il nostro riposo, ma è necessario sapere come pulirlo, come prendersene cura ed eventualmente come riporlo correttamente per conservarlo nel suo stato ottimale

    Novembre 2020 – È ormai noto che per dormire bene è importante, tra le altre cose, coricarsi su un materasso di alta qualità. Dopo aver scelto e acquistato il modello che ritenete migliore per le vostre esigenze, non bisogna dimenticare alcune semplici regole per una corretta manutenzione del materasso, sia durante l’utilizzo quotidiano che in caso sia necessario riporlo per un periodo di inutilizzo. Seguendo questi consigli, il materasso resterà più pulito e durerà più a lungo, garantendo un riposo migliore.

    Innanzitutto, è importante ricoprire il materasso con un coprimaterasso in cotone, in modo da proteggerlo dall’umidità del corpo e dalla sporcizia. Il coprimaterasso va regolarmente lavato, così che resti pulito e contemporaneamente per dare la possibilità al materasso di prendere aria e respirare. 

    Nonostante molti materassi moderni siano realizzati in materiali anallergici, è buona norma aspirare il materasso con una spazzola anti-acari per evitare problemi di allergia.

    Durante il cambio di stagione, poi, è importante girare il materasso e cambiare il lato su cui ci si corica: si può invertire il lato della testa con quello dei piedi in modo che la superficie di utilizzo sia uniforme, nel caso in cui abbiate un materasso a due stagioni sarà necessario voltarlo dal lato giusto. 

    Per pulire il materasso, infine, basterà passare un panno inumidito con acqua sulla sua superficie e poi lasciarlo asciugare in una stanza ben arieggiata. Eventualmente, è possibile cospargerlo di bicarbonato di sodio, poi da aspirare, per eliminare gli odori e per sanificarlo.

    Se avete un materasso che utilizzate solo per alcuni periodi, ad esempio nella stanza degli ospiti o nella casa di villeggiatura, è importante seguire i consigli di manutenzione elencati sopra ma anche saper riporre correttamente il materasso fino al successivo utilizzo. Una tecnica molto efficace è quella della conservazione sottovuoto in un apposito sacco, che preserva il materasso dai danni dell’umidità, degli acari e della polvere. Altrimenti, sarà sufficiente avvolgerlo in un grande telo di plastica o in cellophane e sigillarlo con dello scotch, facendo attenzione che sia integralmente coperto.

    Fonte: Mondoflex

     

  • Con i consigli di Mondoflex puoi arredare al meglio il tuo angolo relax in salotto

    Uno spazio relax nel salotto dove chiacchierare in compagnia o leggere un buon libro? Realizzarlo è semplice, basta seguire alcuni accorgimenti per sfruttare al meglio il proprio arredo. Mondoflex ha alcuni preziosi consigli da darti per far sì che il vostro angolo relax sia unico, speciale e confortevole

    Il salotto, si sa, è il luogo della casa deputato al relax per antonomasia: eppure, spesso si tende ad arredare con cura la parete attrezzata con lo spazio per il televisore e non ci si rende conto che con qualche accortezza e un po’ di stile è possibile quasi sempre ricavare un angolo relax, dandogli un tocco decisamente personale.

    Che tu sia amante della lettura o voglia semplicemente schiacciare un pisolino oppure ancora sorseggiare un calice di buon vino dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro, infatti, avere uno spazio tutto tuo è sicuramente un toccasana per rigenerare corpo e mente. I danesi uniscono l’angolo relax in salotto al concetto di hygge, una filosofia che è in pratica un vero e proprio vademecum della felicità, raggiungibile con un’estetica e un arredo minimal ma assolutamente accogliente. 

    Mondoflex, azienda leader nella vendita di materassi, reti, guanciali, divani e poltrone, sa bene cosa significhi e quanto sia importante sentirsi al sicuro e rilassati all’interno della propria abitazione. 

    Ecco 5 consigli per arredare alla perfezione il tuo personale angolo relax in casa!

    1. Crea la giusta atmosfera: non si tratta solo delle luci, che comunque fanno ampiamente la loro parte, ma anche della scelta dei colori. Punta sulla cromoterapia!
    2. Sfrutta una base d’appoggio: angolo studio o rifugio per la lettura di un libro? Scegli tra una scrivania in stile scandinavo, dalle linee semplici, o un tavolino poco ingombrante. 
    3. Datti al decluttering: fai ordine nel tuo spazio relax per avere lo stesso effetto sul caos mentale. Parola d’ordine: pulizia, con pochi suppellettili!
    4. Arreda secondo le tue passioni: hai il pollice verde? Niente di meglio che ornare il tuo angolo relax con una bella pianta, magari scelta tra quelle in grado di depurare l’aria.
    5. La seduta perfetta: fondamentale per rilassarsi e sentirsi comodi. Scegli una chaise lounge su cui distendere le gambe o una poltrona relax regolabile con telecomando… Amerai la sensazione di comfort!

     

  • Safety Partner presenta i documenti DUVRI e DVR e le differenze tra loro

    Safety Partner, società di consulenza milanese specializzata in materia di salute e sicurezza sul lavoro e formazione e medicina del lavoro, ci parla dei documenti DVR e DUVRI

    Milano, ottobre 2020 – DVR e DUVRI: due acronimi che indicano documenti molto importanti ai fini della sicurezza sul lavoro. Per questo i professionisti di Safety Partner, punto di riferimento dal 2003 sul territorio milanese in tema di salute e sicurezza sul lavoro, formazione e medicina del lavoro, ci parlano di questi documenti, definendo la loro funzione e le differenze che intercorrono tra l’uno e l’altro.

    Il DVR è il Documento di Valutazione dei Rischi è un documento obbligatorio per tutte le aziende, salvo le ditte individuali e quelle a conduzione familiare. Scopo del DVR è sintetizzare in un documento la valutazione dei rischi sul luogo di lavoro, accompagnata dai criteri tramite i quali viene eseguita e dalle misure cautelative messe in atto. Redigendo il DVR, inoltre, il titolare dell’azienda è tenuto a specificare le figure di riferimento scelte per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, dall’RSPP al medico competente per la sorveglianza sanitaria, fino agli addetti antincendio. 

    Il DUVRI è invece l’acronimo di Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza e – sempre in base al Decreto Legislativo 81 del 2008 – deve essere redatto laddove vi è un contratto di appalto per un servizio o attività prestato da terzi all’interno dell’azienda. In questo documento prende forma la cooperazione e collaborazione prevista dal testo unico tra il committente e l’appaltatore. 

    Per quanto riguarda le differenze tra i due documenti, nel caso del DVR sarà sempre il datore di lavoro, in collaborazione con il suo RSPP, a redigerlo e potrà essere consultato solo internamente all’azienda; il DUVRI, invece, deve essere compilato dal committente dell’appalto, in base alle informazioni rilevate dai due contraenti. Un’altra differenza fondamentale tra DVR e DUVRI concerne la valutazione dei rischi, che per il DVR riguarda il lavoro all’interno dell’azienda mentre per il DUVRI si riferisce ai rischi da interferenza, come per esempio quelli derivanti da specifiche modalità di esecuzione. 

  • Passaggio dall’ora legale a quella solare: gli esperti di Politerapico ci spiegano gli effetti sul nostro organismo

    Il passaggio dall’ora legale a quella solare (e viceversa) fa male alla salute? Rispondono gli esperti del Politerapico, importante centro polispecialistico lombardo.

    Milano, ottobre 2020 – Come di consueto, anche quest’anno con l’ultimo weekend di ottobre avverrà il passaggio dall’ora legale a quella solare e dovremo spostare avanti di un’ora le lancette dell’orologio. Il tema del cambio d’ora è sempre stato oggetto di dibattito: l’ora legale, infatti, è stata introdotta per poter sfruttare al massimo le ore di luce, risparmiando in termini di consumi energetici e, di conseguenza, economici. Oggi, tuttavia, secondo molti il cambio dell’ora non è più necessario, tanto che di recente il Parlamento Europeo ha stabilito che ogni Stato membro potrà decidere se effettuare o meno il cambio d’ora, adottando per tutto l’anno l’ora solare o quella legale.

    Ma che dire degli effetti dello slittamento di un’ora avanti o un’ora indietro sulla salute? Secondo gli esperti del Politerapico – centro polispecialistico monzese che rappresenta un importante punto di riferimento per la diagnosi e il trattamento di diverse patologie – avere ritmi costanti tutto l’anno è preferibile per tutelare il benessere dell’organismo e l’ora solare è quella che più rispetta il naturale alternarsi di luce e buio. Il corpo umano, infatti, è progettato per seguire un preciso ritmo e anche la variazione di una sola ora può comportare una sorta di mini effetto jet leg, influenzando la secrezione di ormoni, il ciclo sonno-veglia ma anche la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa. A propria volta, sottolineano i professionisti del Politerapico, i disturbi del sonno causati dal cambio d’ora possono originare altri problemi, come stanchezza, sonnolenza diurna e difficoltà di concentrazione. Da non dimenticare anche gli effetti che il passaggio dall’ora legale a quella solare e viceversa può avere anche sull’umore: l’esposizione alla luce, infatti, influisce non solo sul metabolismo e sui ritmi circadiani di sonno-veglia ma anche sul nostro stato d’animo. 

    Un’altra domanda che viene posta di frequente in merito agli effetti del cambio d’ora sull’organismo riguarda i tempi di adattamento. Questi, spiegano gli specialisti del Politerapico, in realtà sono prettamente soggettivi e variano non solo in base a come si svolge la propria routine quotidiana ma anche in relazione al proprio personale bioritmo: in generale, i gufi (cioè coloro che vanno a letto tardi e si svegliano tardi) risentono maggiormente del cambio dell’ora rispetto alle allodole (che vanno a letto presto e si svegliano presto).

  • Starkey: consigli per abituarsi alle protesi acustiche

    Gli esperti di Starkey Hearing Technologies, azienda leader a livello mondiale nella produzione e fornitura di apparecchi acustici di alta qualità, spiegano come abituarsi a indossare questi dispositivi, per un maggiore comfort e una migliore qualità di vita.

    Milano, ottobre 2020 – Starkey Hearing Technologies è un importante punto di riferimento nel settore degli apparecchi acustici: l’azienda, infatti, è uno dei leader nel mondo per la produzione e la fornitura di protesi acustiche di alta qualità, in grado di offrire ai pazienti eccellenti performance unitamente al massimo comfort.

    Uno dei motivi per cui molte persone che, pur avendone bisogno, non indossano l’apparecchio acustico consiste nel fatto che lamentano fastidio. In realtà, le protesi acustiche di ultima generazione sono progettate per essere estremamente leggere e quasi invisibili. Come per tutto ciò che si indossa la prima volta, tuttavia, è necessario abituarsi gradualmente. Per farlo, gli esperti di Starkey consigliano innanzitutto di riporre la massima fiducia nel proprio audioprotesista: questa figura, infatti, deve essere vista come un alleato della propria salute e pertanto è bene parlare con lui apertamente, senza timore o vergogna anche di esporre eventuali criticità o di porre domande specifiche. Un altro consiglio utile per abituarsi all’apparecchio acustico è di mantenere il più possibile la calma: chi indossa questi dispositivi ha bisogno di riabituare con gradualità l’orecchio all’ascolto di suoni nitidi e cristallini ed è normale che, le prime volte che si indossa la protesi, ci si possa sentire sorpresi e smarriti di fronte alla potenza del suono. In questi casi, se ci si sente troppo stanchi o affaticati, non resta che spegnere l’apparecchio e far riposare un po’ le orecchie; in breve tempo, il problema sarà risolto e si riuscirà a portare il dispositivo tranquillamente per tutta la giornata.

    Per abituarsi all’apparecchio acustico, infine, è buona norma indossarlo tutti i giorni e in diverse situazioni di ascolto, come per esempio al ristorante, in chiesa o quando si parla con qualcuno vis à vis. Un piccolo trucco per aiutarsi a regolare il volume della propria voce consiste nel leggere ad alta voce, rivolgendosi ad amici e familiari e, grazie al loro aiuto e consiglio, le proprie esperienze uditive non potranno che migliorare costantemente.

  • Electric Mobility For You: l’evento Renord per svelare la nuova gamma elettrica e ibrida Renault

    La gamma elettrificata Renault è stata presentata nel corso di un grande evento andato in scena nello showroom Renord di Sesto San Giovanni, venerdì 2 ottobre.

    Electric Mobility For You è stato un evento unico. Dalla sede dello showroom Renord di Sesto San Giovanni, infatti, è stata svelata la gamma ibrida ed elettrica Renault alla presenza di volti di spicco come quelli del re della tecnologia Andrea Galeazzi, del mito dei manager Germano Lanzoni e di Olga la conduttrice di Discoradio.

    Le tre guest star hanno introdotto la nuova gamma ibrida ed elettrica Renault sia al pubblico presente in showroom che a quello collegato in diretta sulla piattaforma Renord e in streaming sulla pagina Facebook.

    Durante la serata sono state presentate la nuova Renault Clio Full Hybrid, l’utilitaria giunta alla quinta generazione e adesso dotata di una nuova motorizzazione ibrida ideale per gli spostamenti cittadini, la nuova Renault Captur plug-in Hybrid, il crossover in grado di percorrere sino a 65 Km in modalità 100% elettrica, la Renault Megane plug-in Hybrid, la cui tecnologia la rende la scelta ideale per le flotte, e le due regine del settore a zero emissioni, la Renault Zoe e la nuovissima Renault Twingo Electric.

    Oltre alla presenza dei tre ospiti di spicco, all’evento Electric Mobility For You di Renord hanno partecipato anche gli esperti della concessionaria e questo ha consentito non solo di svelare e ammirare le novità della gamma ibrida ed elettrica Renault, ma anche di capire ed approfondire alcuni aspetti legati all’elettrificazione del mondo automotive.

    Sono stati molti gli argomenti trattati nel corso della serata. Si è parlato di batterie e delle differenti tipologie di ricarica, domestica o da colonnina, per poi analizzare le differenze tra le tecnologie mild hybrid, plug-in hybrid e full hybrid.

    Grande attenzione è stata poi posta alla spiegazione degli ADAS, i sistemi di assistenza alla guida ormai irrinunciabili e presenti in numero sempre maggiore sulle moderne vetture.

    Nel corso dell’evento, infine, gli esperti Renord hanno anche soddisfatto le curiosità del pubblico fornendo spiegazioni dettagliate non solo di carattere tecnico ma anche commerciale.

  • MedicAir: prosegue con successo il progetto di riqualifica della pista ciclabile della Provincia di Varese

    Riqualificare una pista ciclopedonale mettendo al centro del progetto il reintegro nel mondo del lavoro delle persone più fragili e l’utilizzo di nuove soluzioni a basso impatto ambientale 

    Milano, ottobre. Prosegue con questo modus operandi, a circa un anno di distanza dalla sua apertura, il cantiere di manutenzione della pista ciclopedonale che si sviluppa lungo i laghi di Varese e Comabbio. La bellezza del paesaggio, apprezzata da turisti e residenti, è esaltata da un percorso stradale che ogni giorno diventa più sicuro e decoroso, rendendo ancora più piacevoli le passeggiate e le corse a piedi e in bicicletta. Lungo i 40 km di area ciclopedonale sono stati installati 40 cartelli informativi su entrambi i tratti della pista: quello varesino di 28 km ne ospita 27 e quello di Comabbio di 12km ne accoglie 13. 

    Tutti i segnali sono stati posizionati a una distanza costante di un km l’uno dall’altro e, oltre a rappresentare delle mini-tappe che accompagnano il tragitto fino al traguardo finale, offrono delle pillole motivazionali per incentivare ciclisti, runner e pedoni a prendersi cura di sé e a mantenersi in forma. 

    Il progetto è seguito con la massima attenzione dalla Provincia di Varese e dalle due aziende private in partnership con l’ente pubblico, la cooperativa Naturcoop e MedicAir Group, rispettivamente attive nel sociale e nei servizi sanitari. La diversificazione delle attività delle aziende ha permesso al progetto di avanzare tenendo conto di più aspetti: rispetto del territorio, utilizzo di materiali e strumenti a basso impatto ambientale e attenzione alle persone più fragili. 

    Il successo raggiunto in questo recente step rappresenta un messaggio di ottimismo e fiducia per la ripartenza di tutta la regione lombarda in un momento storico come quello attuale. 

    MedicAir Italia S.r.l. 

    Via Torquato Tasso, 29 

    20010 – Pogliano Milanese (MI) 

    Tel +39 0293282391

  • Gli specialisti di odontoiatria di Politerapico spiegano l’importanza dei denti del giudizio

    Gli esperti di Politerapico, importante centro polispecialistico di Monza, spiegano l’importanza di questi denti “tardivi” e della loro cura nel tempo.

    Milano, ottobre 2020 – Politerapico rappresenta un importante punto di riferimento in Lombardia e in tutta Italia per la cura e il trattamento di diverse patologie. Il centro polispecialistico di Monza, infatti, conta un team di professionisti altamente qualificati in diverse branche della medicina, offrendo ai pazienti un expertise in grado di rispondere compiutamente alle loro necessità.

    Tra le discipline mediche di cui ci si occupa al Politerapico è inclusa anche l’odontoiatria. Tutti noi, del resto, abbiamo il dovere di prenderci cura dei nostri denti, onde evitare l’insorgenza di disturbi, come carie e tartaro, che potrebbero causare danni anche irreparabili. In campo odontoiatrico, uno degli interventi più richiesti consiste nell’estrazione dei denti del giudizio, quelli che compaiono attorno ai 18 anni di età. Ma cosa c’è da sapere riguardo a questi particolari denti? E perché tante persone sono costrette a rimuoverli? I professionisti di odontoiatria del Politerapico fanno chiarezza sull’argomento.

    I denti del giudizio sono un’eredità “antica”: i primi uomini, infatti, si nutrivano principalmente di cibi crudi e di conseguenza avevano bisogno di una dentatura che fosse sufficientemente forte e potente per strappare e lacerare. Con l’evoluzione della specie, anche il modo di masticare i cibi è cambiato e oggi non dobbiamo più avere denti e mascelle particolarmente robusti per nutrirci. Ciononostante, i denti del giudizio sono rimasti e per molte persone rappresentano un serio problema.

    In molti casi i denti del giudizio erompono regolarmente e sono allineati; di conseguenza, l’intervento del dentista non è necessario. In altre situazioni, invece, i denti del giudizio crescono in orizzontale, magari rimanendo nascosti dentro la gengiva, oppure sporgono solo in parte e, talvolta, premono sui molari, causando dolore e infiammazione. In questi frangenti, sottolineano gli esperti del Politerapico, l’intervento di rimozione diventa necessario; addirittura, alcuni professionisti optano per l’estrazione precoce, cioè a prescindere dalla possibile insorgenza di problematiche, allo scopo di prevenire infezioni e altre patologie. 

    È bene sapere anche che l’eruzione dei denti del giudizio può essere dolorosa o comunque fastidiosa; per questo, potrebbe essere utile fare impacchi di ghiaccio, consumare cibi freddi.

     

  • Starkey spiega come pulire correttamente le orecchie dei bambini

    I modi per pulire le orecchie ai bambini sono molteplici, dai bastoncini di cotone all’acqua ossigenata, ma non tutti risultano efficaci e, soprattutto, salutari. Gli esperti di Starkey Hearing Technologies, azienda leader nel mondo per la produzione e la fornitura di apparecchi acustici, spiegano come assicurare l’igiene delle orecchie nei bambini senza commettere errori.

    Milano, ottobre 2020 – Una corretta pulizia delle orecchie è molto importante tanto per gli adulti quanto per i bambini. Fin da piccoli, infatti, è necessario prendersi cura delle proprie orecchie, assicurandone la massima igiene. Molti genitori, tuttavia, non sanno come fare e, soprattutto, quali strumenti utilizzare. Per aiutarli scendono in campo i professionisti di Starkey Hearing Technologies, azienda leader a livello globale nella produzione e fornitura di protesi acustiche di alta qualità.

    Come ribadiscono gli esperti di Starkey, la prima cosa da tenere presente riguardo all’igiene delle orecchie dei bambini è che il cerume non è dannoso e, di conseguenza, non va pulito. Contrariamente a quanto si crede, infatti, il cerume non è sporco, ma è una sorta di cera prodotta da specifiche ghiandole, dette, appunto, ceruminose, allo scopo di proteggere il condotto uditivo da germi ed agenti esterni. Il cerume viene poi sospinto naturalmente verso l’esterno dell’orecchio, assicurando una sorta di auto-detersione che non richiede interventi supplementari. 

    Il padiglione auricolare, invece, può essere pulito semplicemente con acqua e sapone, aiutandosi con le dita e prestando attenzione a non entrare nel condotto uditivo. Questa operazione può essere eseguita anche durante il bagnetto del bambino, utilizzando lo stesso detergente impiegato per l’igiene del corpo; in questo caso, basta avere cura di risciacquare abbondantemente la schiuma, onde evitare che si formino irritazioni.

    Per quanto riguarda l’asciugatura, sottolineano gli esperti di Starkey, è sufficiente un asciugamano pulito e, eventualmente, l’aria calda dell’asciugacapelli. Se permane un residuo d’acqua , non è comunque un problema, mentre bisogna stare attenti che non resti del sapone. Rispetto, invece, all’utilizzo dei bastoncini di cotone per le orecchie, possono essere impiegati unicamente per pulire il padiglione auricolare, mentre è assolutamente sconsigliato introdurli nel condotto uditivo, perché potrebbero sia spingere in fondo il cerume, formando un tappo, sia dar luogo a infezioni se rimangono residui di ovatta.

  • Safety Partner – Sicurezza sul lavoro: i diritti e i doveri del datore di lavoro

    Safety Partner, società di consulenza specializzata in materia di salute e sicurezza sul lavoro, formazione e medicina del lavoro, spiega quali sono le responsabilità del datore di lavoro per garantire ai lavoratori la massima sicurezza

    Milano, ottobre 2020 – La sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile dei lavoratori. Lo sanno bene i professionisti di Safety Partner, società di consulenza milanese nata nel 2003 e specializzata negli ambiti della salute e della sicurezza sul lavoro, della formazione e della medicina sul lavoro, diventata in quasi 20 anni di attività un importante punto di riferimento nel milanese – e non solo – per servizi di consulenza inerenti a questo settore.

    Per lo staff di Safety Partner, la sicurezza sul lavoro deve rappresentare una priorità assoluta per le aziende, tanto quanto la qualità dei prodotti o dei servizi offerti. Il datore di lavoro deve quindi essere conscio delle proprie responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro e mettere in atto tutte le misure cautelative volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio. Da parte loro, i lavoratori hanno il dovere di attenersi alle norme e ai comportamenti indicati, al fine di tutelarsi e svolgere le proprie attività in totale sicurezza. Per fare in modo che le best practices a livello di sicurezza sul lavoro siano effettivamente applicate, gli esperti di Safety Partner consigliano di focalizzarsi sui rischi concreti delle diverse attività, adottando tutti gli accorgimenti possibili per quanto riguarda prevenzione e protezione.

    Tra i diritti e i doveri del datore di lavoro è inclusa anche l’individuazione di figure ad hoc deputate alla gestione delle attività inerenti la sicurezza sul lavoro, come per esempio l’RSPP – Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, che può essere esterno o interno all’organizzazione e ha il compito di coordinare il servizio di prevenzione e protezione dei rischi. Questa figura è prevista per legge e, come sottolineano i professionisti di Safety Partner, rappresenta un’importante garanzia tanto per il datore di lavoro quanto per i lavoratori stessi per garantire la sicurezza sul lavoro in azienda. 

     

  • Renord presenta la nuova Nissan Ariya

    Il SUV elettrico della Casa giapponese ha colpito subito per un design futurista e per un’autonomia notevole fino a 500 Km

    Milano, ottobre 2020. Stravolgere i preconcetti sull’elettrico puntando tutto su stile, comfort ed autonomia. Sono state queste le linee guida che hanno indirizzato la creazione della nuova Nissan Ariya, il SUV elettrico della Casa giapponese recentemente svelato.

    Il centro stile del costruttore nipponico ha lavorato duramente per offrire al pubblico una vettura dal look moderno in grado di segnare un nuovo linguaggio stilistico

    Le linee sono decise e scolpite dal vento e presentano un frontale aggressivo dove spicca l’ampia mascherina, dietro la quale sono posizionati i sensori per gli ADAS, cinta da sottili fari a LED che donano grande carattere, mentre la fiancata si fa apprezzare per una linea del tetto leggermente digradante che ben si fonde con il portellone e regala così la parvenza di una SUV-Coupè.

    Anche gli interni della Nissan Ariya sono stati completamente ripensati e sono orientati al minimalismo. Gli unici tasti fisici presenti sulla plancia sono quelli dedicati all’impianto di climatizzazione e sono visibili solamente a vettura accesa e funzionano a sfioramento, mentre il resto delle funzioni è demandato ai due display da 12,3’’, uno dedicato al sistema di infotainment e l’altro al virtual cockpit.

    Ampia la gamma di ADAS  disponibili tra i quali spicca il Nissan Propilot di seconda generazione e la funzione di parcheggio automatico.

    Il vero cuore pulsante della Nissan Ariya è il motore elettrico offerto con trazioni e pacchi batterie di differenti tipologie. 

    La versione di ingresso del SUV elettrico è dotata della sola trazione integrale ed è disponibile con batterie da 63 ed 87 kWh, mentre quelle dotate della trazione integrale potranno essere configurate con batterie da 63 kWh, 87 kWh e 87 kWh Performance, con quest’ultima in grado di esprimere ben 394 CV.

    Di tutto rispetto l’autonomia della Nissan Ariya, che passa dai 340 Km della versione da 63 kWh a 4 ruote motrici sino ai 500 Km del modello dotato di batterie da 87 kWh. Per la Performance, invece, il valore è pari a 400 Km.

    Renord

     

  • Siret Impianti: condizionatore e climatizzatore non sono lo stesso dispositivo

    L’azienda milanese specializzata nella vendita, nell’installazione e nella manutenzione di sistemi di climatizzazione e condizionamento, illustra le differenze tra le due tipologie di impianti.

    Milano, settembre 2020 – Nel linguaggio comune sono spesso usati come sinonimi, ma in realtà tra condizionatori e climatizzatori esistono specifiche differenze. Lo sanno bene i professionisti di Siret Impianti, azienda milanese che dal 2003 si occupa della vendita, dell’installazione, della manutenzione e della riparazione di impianti di climatizzazione e condizionamento, nonché di sistemi di refrigerazione e idronici.

    Come spiegano i professionisti dell’azienda, il climatizzatore è un sistema che assicura il massimo comfort domestico, perché permette di rinfrescare l’ambiente, purificando anche l’aria da cattivi odori e polveri. L’apparecchio, inoltre, può funzionare anche come sistema di riscaldamento (in questo caso è chiamato pompa di calore) durante i mesi invernali, soluzione che consente di avere la giusta temperatura in casa per tutto l’arco dell’anno con un solo impianto domestico e senza consumi eccessivi. Oltre a rinfrescare l’ambiente, purificare l’aria e agire, eventualmente, come pompa di calore, il climatizzatore ha anche una funzione deumidificante, raccogliendo le particelle di umidità presenti nell’aria ed espellendole poi attraverso l’impianto idrico. Questo apparecchio, inoltre, permette di impostare la temperatura che si desidera nei diversi ambienti domestici. 

    Rispetto al climatizzatore, il condizionatore ha invece un funzionamento più semplice. Scopo di questo dispositivo è rinfrescare l’aria, offrendo anche la possibilità di regolare la velocità, ma non consente invece né di impostare la temperatura né di controllare l’umidità e la circolazione dell’aria nella stanza. Anche i filtri sono più semplici di quelli di un climatizzatore e, per questo motivo, il condizionatore non migliora in modo significativo la qualità dell’aria. 

    Venire incontro al meglio alle necessità dei propri clienti è una priorità per Siret: per questo lo staff dell’azienda è disponibile a effettuare sopralluoghi gratuiti, formulando preventivi personalizzati in modo da consigliare il cliente nella scelta dell’impianto più adatto alle diverse esigenze. Conoscere le differenze tra condizionatori e climatizzatori rappresenta già un’importante premessa per poter decidere quale sistema installare nella propria casa o in azienda e ottenere così il massimo comfort in qualsiasi ambiente. 

     

  • Safety Partner: le vaccinazioni per la tutela dei lavoratori dipendenti

    Esistono norme ben precise in tema di medicina del lavoro: i Datori di Lavoro devono garantire ai lavoratori la possibilità di effettuare tutte le vaccinazioni necessarie alla tutela dei lavoratori

    Milano, settembre 2020 – Le tipologie di vaccini obbligatori in ambito lavorativo variano a seconda del campo in cui si opera e dei conseguenti possibili rischi biologici: spetta al Datore di Lavoro mettere in sicurezza i propri lavoratori, adottando tutte le misure preventive per garantire loro totale protezione. 

    Tra questi interventi si possono elencare le vaccinazioni: ad esempio, per coloro che lavorano a stretto contatto con i bambini (personale della scuola d’infanzia primaria e secondaria o altre istituzioni che accolgono minori, operatori sanitari in aree infantili e di malattie infettive) è previsto il vaccino anti-morbillo-parotite-rosolia (MPR) e varicella; ad esempio per minatori, manovali, operai dell’edilizia, metallurgici e metalmeccanici, manipolazione immondizie, lavoratori agricoli, lavoratori del legno e lavoratori di settori analoghi è obbligatoria l’antitetanica (legge n. 292/1963). La vaccinazione contro l’epatite B, ancora, è fortemente consigliata ai membri delle Forze dell’Ordine e al personale medico-sanitario e assistenziale a rischio di contrarre il virus sul lavoro.

    Su base volontaria, inoltre, si può scegliere di effettuare vaccini che fanno parte di programmi di prevenzione salute, come il vaccino anti-influenzale che si può fare ogni anno. 

    Esistono tre diverse classificazioni delle vaccinazioni per i lavoratori: vaccinazione come requisito di legge, obbligatoria per specifici lavori; vaccinazione come raccomandazione, da far valutare al Medico Competente e necessaria per garantire totale sicurezza sul lavoro; vaccinazione come requisito richiesto da Paesi esteri, per l’ingresso per motivi lavorativi.

     A livello legislativo, la gestione dei vaccini sul lavoro è regolata dall’articolo 2087 del Codice Civile e dal Decreto legislativo 81/08, che affermano che “l’imprenditore è tenuto ad adottare, nell’esercizio dell’impresa, le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.” 

    Se il lavoratore ha effettuato le vaccinazioni previste viene considerato idoneo e può svolgere le sue specifiche mansioni; in caso contrario il Medico Competente deve proporre un piano vaccinale al dipendente per garantirgli la massima tutela sul lavoro.

    Safety Partner 

  • Starkey: gli accessori per migliorare l’esperienza del paziente

    Starkey Hearing Technologies, azienda leader nel campo della produzione e della fornitura di apparecchi acustici di alta qualità, illustra gli accessori più all’avanguardia per migliorare l’esperienza uditiva dei pazienti.

    Milano, settembre 2020 – Starkey Hearing Technologies, punto di riferimento a livello globale per la produzione e distribuzione di apparecchi acustici all’avanguardia, ha da sempre come obiettivo primario il benessere e il miglioramento della qualità della vita dei propri pazienti. Per questo l’azienda si impegna quotidianamente nella ricerca di soluzioni innovative per rendere l’esperienza di ascolto del paziente sempre più confortevole, semplice e pratica. La messa a punto di nuovi accessori che consentono un ascolto di alta qualità si inserisce in quest’ottica, con l’obiettivo di fornire ai pazienti dispositivi non solo eleganti e funzionali, ma anche il più possibile flessibili, rispondendo così al meglio alle loro necessità.

    Per le persone che indossano apparecchi acustici, il volume del televisore è fondamentale, ma può risultare fastidioso per i familiari accanto a lui; per risolvere il problema, Starkey ha introdotto il Dispositivo TV, che trasmette l’audio proveniente dal televisore direttamente all’apparecchio acustico, garantendo un’eccezionale qualità del suono. Il volume, inoltre, può essere regolato comodamente in diversi modi: tramite la app Thrive Hearing Control, il telecomando Starkey Hearing Technologies, i controlli utente presenti sull’apparecchio o gli appositi pulsanti presenti sul dispositivo stesso. Un altro accessorio multifunzione proposto da Starkey è il Microfono Remote+, progettato per aiutare i pazienti nelle situazioni di ascolto particolarmente complesse, per interfacciarsi con sorgenti Bluetooth come ad esempio molti smartphone Android, per interfacciarsi con sorgenti ad induzione magnetica o sorgenti FM ed infine via cavo interfacciarsi via cavo con qualunque dispositivo che abbia un’uscita audio jack 3,5mm. Con un’autonomia di 10 ore e con una ricarica completa in sole 3 ore, questo dispositivo rappresenta una delle soluzioni più personalizzabili per migliorare l’esperienza uditiva dei pazienti.

    Il Microfono da Tavolo un altro sistema multifunzione, che migliora la comunicazione sia nel silenzio, sia nel rumore. Con otto microfoni direzionali, la tecnologia “beanforming” e tre modalità di funzionamento, Automatico (automaticamente si focalizza sull’interlocutore che parla) Manuale (l’utente può selezionare manualmente la direzione su cui focalizzarsi) e Ominidirezionale (tutti i microfoni sono accesi contemporaneamente per un ascolto dell’ambiente circostante in surround) offre all’utilizzatore una nuova rinnovata esperienza d’ascolto,

    Inoltre, il Microfono da Tavolo può essere collegato ad una sorgente audio come ad esempio un televisore, può funzionare come microfono a distanza se indossato al collo da un interlocutore distante e può essere utilizzato anche da solo con delle cuffie in dotazione per migliorare l’esperienza di ascolto di chi non indossa ancora gli apparecchi acustici.

    Una comoda gestione del proprio apparecchio acustico è garantita anche dall’utilizzo del Telecomando SHT, un dispositivo pratico e intuitivo, molto semplice da usare per tutti i pazienti. Infine, l’applicazione Thrive Hearing Control rappresenta una soluzione all’avanguardia per assicurare una migliore esperienza di ascolto, perché consente di regolare il volume dello streaming, interagire con il Dispositivo Tv o il Microfono Remote+ e gestire facilmente fino a cinque accessori in streaming abbinati agli apparecchi acustici dei modelli Livio Edge AI, Livio AI e Livio. 

     

  • Starkey: i fattori associati al successo di applicazione degli apparecchi acustici in pazienti anziani

    I pazienti anziani rappresentano la maggioranza delle persone che indossano apparecchi acustici. Per fare in modo che li utilizzino regolarmente, tuttavia, è necessario considerare alcuni fattori chiave, individuati dagli esperti Starkey Hearing Technologies, punto di riferimento per la produzione e la distribuzione di apparecchi acustici di qualità.

    Milano, settembre 2020 – Starkey Hearing Technologies è un’azienda leader nel campo della produzione e della fornitura di protesi acustiche e si impegna quotidianamente per trovare soluzioni sempre più personalizzate che possano soddisfare al meglio le esigenze dei pazienti, di cui un’ampia porzione è rappresentata da persone anziane

    Per molte di loro, tuttavia, indossare un apparecchio acustico rappresenta una sfida complessa: sia per abitudine, per scomodità o addirittura per un senso di vergogna, tendono a non fare uso del dispositivo, anche se ciò determina un peggioramento complessivo della loro qualità della vita. Non sentire bene, infatti, causa una serie di problematiche difficilmente risolvibili senza l’ausilio di un apparecchio acustico, tra cui in primis l’impossibilità di sostenere una conversazione normale, che può aumentare il senso di solitudine e portare addirittura a depressione.

    Per un’azienda che fornisce protesi acustiche, dunque, il principale successo consiste nel fatto che il paziente utilizzi regolarmente il proprio dispositivo e ne tragga beneficio. Per raggiungere questo obiettivo, però, entrano in gioco alcuni fattori determinanti. Gli esperti Starkey Hearing Technologies ne hanno individuati in particolare quattro e cioè: il supporto positivo da parte di altre persone, la difficoltà di udito nella vita di tutti i giorni, il miglioramento dell’esperienza uditiva a seguito della prova dell’apparecchio e il rapporto tra l’atteggiamento verso questi dispositivi e la capacità di utilizzarli. 

    In generale, i pazienti che hanno un approccio positivo all’idea di indossare un apparecchio sono quelli che imparano in fretta a usarlo e lo indossano poi quotidianamente. Avere accanto persone che ne incoraggiano l’utilizzo o che hanno avuto esperienze positive rappresenta un ulteriore incentivo per gli anziani che necessitano di un apparecchio acustico, così come il fatto di trovare dispositivi come quelli proposti da Starkey e cioè il più possibile personalizzati e adeguati alle necessità dei singoli pazienti.  

     

  • Safety Partner: l’importanza di una corretta analisi dei rischi fisici per i lavoratori

    Safety Partner mette la propria esperienza a servizio delle aziende per eseguire una valutazione e una classificazione dei rischi per i lavoratori, con lo scopo di stabilire adeguate misure preventive e protettive

    Milano, settembre 2020 – Il datore di lavoro ha l’obbligo legale di eseguire una corretta analisi dei rischi in cui il lavoratore potrebbe incorrere all’interno dell’azienda

    Safety Partner è in grado di supportare l’azienda nella valutazione dei rischi fisici e specifici, caso per caso, grazie alle attrezzature ad hoc di cui dispone e alla competenza dei suoi tecnici specializzati in materia. La valutazione viene svolta almeno ogni quattro anni, in ottemperanza all’articolo 181, comma 2, del D.Lgs. 81/200.

    I principali fattori di rischio fisici in azienda sono riassumibili nelle vibrazioni, nella movimentazione manuale dei carichi, nel rumore in ambiente di lavoro, nella presenza di amianto e in ciò che concerne l’aspetto chimico.

    I rilievi fonometrici vengono svolti da tecnici competenti. In seguito alle operazioni di rilievo fonometrico, Safety Partner elabora una relazione tecnica in cui spiega i possibili danni causati dall’esposizione a fonti di rumore e fornisce al datore di lavoro le adeguate misure di prevenzione e protezione. Un servizio analogo è offerto per la rilevazione di vibrazioni, che viene effettuata tramite un apposito strumento, chiamato accelerometro.

    La valutazione del rischio legato alla movimentazione manuale dei carichi tiene in considerazione tutte le attività svolte per spostare un carico: sollevamento, traino, spinta, movimenti ripetitivi etc. La sicurezza dei lavoratori nell’adempimento di queste attività è fondamentale, poiché sono quelle che causano maggiori problematiche fisiche: in seguito all’analisi di questi rischi è possibile intervenire con misure migliorative a livello tecnico, organizzativo ed ergonomico.

    Il monitoraggio di amianto per la ricerca di fibre aerodisperse in azienda o nei cantieri è regolato dal D. M. 6 settembre 1994: è necessario conoscere la presenza, la concentrazione e il tipo di amianto, analizzando i campioni in laboratorio, per poter programmare adeguati interventi di bonifica sul luogo di lavoro.

    Per tutelare i lavoratori a stretto contatto con agenti chimici potenzialmente pericolosi è necessario valutare i rischi legati all’esposizione e all’eventuale inalazione e assorbimento cutaneo degli stessi, come regolato dal titolo IX, capo I del d.lgs. 81/200.

  • Pulisci la tua poltrona relax con i consigli di Mondoflex!

    Le poltrone relax hanno diversi rivestimenti: possono essere in pelle, in ecopelle o in tessuto ma tutte hanno bisogno della medesima attenzione e cura nella manutenzione. Mondoflex è pronta a dare dei preziosi consigli su come pulire una poltrona relax e garantire una maggiore durata nel tempo. 

    I rivestimenti – che possono essere diversi, dalla pelle all’ecopelle o al tessuto – delle poltrone relax hanno bisogno di pulizia per durare più a lungo. Prendersi cura della propria poltrona relax dopo l’acquisto ne garantisce una maggiore durata nel tempo, sia dal punto di vista estetico che nella sua efficacia funzionale. Mondoflex, leader da oltre vent’anni nella vendita di poltrone, divani e materassi, è pronta a dare qualche consiglio su come prendersi e cura di una poltrona relax e come pulirla alla perfezione.

     

    Pulire la poltrona relax, a ogni tipo il suo prodotto

     

    La pulizia della poltrona relax può essere sia quotidiana che straordinaria. Durante la pulizia quotidiana, per i rivestimenti in tessuto basterà una rimozione della polvere effettuata con l’ausilio di una spazzola con setole morbide. Per il rivestimento in pelle, invece, occorrerà passare sulla poltrona un panno umido.

    Quando si tratta di pulizie straordinarie occorre però fare più attenzione e distinguere la tipologia di rivestimento della poltrona e il tipo di pulizia di cui necessita – ad esempio, rendersi conto di eventuali macchie da rimuovere.

    Per pulire una poltrona in tessuto ci sono due modi: se il rivestimento è removibile, questo può benissimo essere lavato in lavatrice con un programma a che non supera i 40°, mentre se non lo si può rimuovere basterà pulire la poltrona con l’ausilio di un’aspirapolvere.

    La manutenzione di una poltrona in ecopelle, invece, richiede l’uso di un panno in microfibra inumidito con acqua tiepida e sapone di Marsiglia, efficace anche sulle macchie più ostinate, e poi la poltrona va asciugata con un panno morbido.

    La pulizia di una poltrona in pelle, invece, necessita di questi step: prima va aspirata la polvere, poi si può passare sulla pelle un panno inumidito con sapone di Marsiglia prima di passare una crema a ph neutro (come quelle che si usano comunemente per il corpo) che mantenga morbida la pelle.

    In generale si può concludere che per la pulizia di macchie a base acquosa (come tè o caffè) basterà tamponare il liquido in eccesso con un panno, senza sfregare  per non lasciare aloni. Per le macchie difficili come quelle di grasso, invece, sarà meglio optare per l’uso di un panno imbevuto di trielina e tamponare i contorni della macchia con tocco leggero.

    Tra i consigli preziosi nella pulizia della vostra poltrona relax c’è quello di testare il detergente che utilizzerete su una piccola area della poltrona non in piena visibilità e di coprire le parti come i braccioli, la seduta e lo schienale con appositi rivestimenti copripoltrona che aiutano a preservarne la pulizia.

  • Pulisce la tua poltrona relax con i consigli di Mondoflex!

    Le poltrone relax hanno diversi rivestimenti: possono essere in pelle, in ecopelle o in tessuto ma tutte hanno bisogno della medesima attenzione e cura nella manutenzione. Mondoflex è pronta a dare dei preziosi consigli su come pulire una poltrona relax e garantire una maggiore durata nel tempo. 

    I rivestimenti – che possono essere diversi, dalla pelle all’ecopelle o al tessuto – delle poltrone relax hanno bisogno di pulizia per durare più a lungo. Prendersi cura della propria poltrona relax dopo l’acquisto ne garantisce una maggiore durata nel tempo, sia dal punto di vista estetico che nella sua efficacia funzionale. Mondoflex, leader da oltre vent’anni nella vendita di poltrone, divani e materassi, è pronta a dare qualche consiglio su come prendersi e cura di una poltrona relax e come pulirla alla perfezione.

     

    Pulire la poltrona relax, a ogni tipo il suo prodotto

     

    La pulizia della poltrona relax può essere sia quotidiana che straordinaria. Durante la pulizia quotidiana, per i rivestimenti in tessuto basterà una rimozione della polvere effettuata con l’ausilio di una spazzola con setole morbide. Per il rivestimento in pelle, invece, occorrerà passare sulla poltrona un panno umido. 

    Quando si tratta di pulizie straordinarie occorre però fare più attenzione e distinguere la tipologia di rivestimento della poltrona e il tipo di pulizia di cui necessita – ad esempio, rendersi conto di eventuali macchie da rimuovere.

    Per pulire una poltrona in tessuto ci sono due modi: se il rivestimento è removibile, questo può benissimo essere lavato in lavatrice con un programma a che non supera i 40°, mentre se non lo si può rimuovere basterà pulire la poltrona con l’ausilio di un’aspirapolvere.

    La manutenzione di una poltrona in ecopelle, invece, richiede l’uso di un panno in microfibra inumidito con acqua tiepida e sapone di Marsiglia, efficace anche sulle macchie più ostinate, e poi la poltrona va asciugata con un panno morbido. 

    La pulizia di una poltrona in pelle, invece, necessita di questi step: prima va aspirata la polvere, poi si può passare sulla pelle un panno inumidito con sapone di Marsiglia prima di passare una crema a ph neutro (come quelle che si usano comunemente per il corpo) che mantenga morbida la pelle. 

    In generale si può concludere che per la pulizia di macchie a base acquosa (come tè o caffè) basterà tamponare il liquido in eccesso con un panno, senza sfregare  per non lasciare aloni. Per le macchie difficili come quelle di grasso, invece, sarà meglio optare per l’uso di un panno imbevuto di trielina e tamponare i contorni della macchia con tocco leggero.

    Tra i consigli preziosi nella pulizia della vostra poltrona relax c’è quello di testare il detergente che utilizzerete su una piccola area della poltrona non in piena visibilità e di coprire le parti come i braccioli, la seduta e lo schienale con appositi rivestimenti copripoltrona che aiutano a preservarne la pulizia. 

  • Ruolo e competenze del RSPP spiegati dagli esperti di Safety Partner

    Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, meglio noto con l’abbreviazione di RSPP, è una figura indispensabile nell’ambito della sicurezza sul lavoro. Gli esperti di Safety Partner, società di consulenza milanese che propone, tra gli altri, anche servizi relativi a questo tema, spiegano qual è il ruolo di questa figura professionale e perché è importante.

    Milano, agosto 2020 – Quando si parla di sicurezza sul lavoro si coinvolge un’ampia rete di figure, dai lavoratori stessi a chi, all’interno di un’azienda o di un ente pubblico, si occupa della sicurezza e della prevenzione del rischio. Secondo la legge e, precisamente, nel D.Lgs 81/2008, conosciuto anche come Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro, ogni azienda è tenuta a individuare una specifica figura professionale: il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP). Si tratta di un professionista nominato dal datore di lavoro che ha il compito di gestire e organizzare le misure preventive e di protezione dai rischi sul lavoro. 

    L’RSPP può essere una figura interna oppure esterna all’azienda e, in alcuni casi – per esempio per le aziende artigiane o industriali in cui operano al massimo 30 lavoratori, le aziende agricole e zootecniche con fino a 10 dipendenti, le aziende ittiche con al massimo 20 lavoratori e altri settori con un limite di 200 dipendenti – il ruolo può essere ricoperto dallo stesso datore di lavoro, solo però dopo aver frequentato un apposito corso di formazione in tema di sicurezza sul lavoro che può avere una durata compresa dalle 16 alle 48 ore. È anche importante recarsi periodicamente ai corsi di aggiornamento previsti per questa figura professionale. 

    Safety Partner, società milanese specializzata in tema di salute, sicurezza, formazione e medicina del lavoro, include nell’ampia gamma di servizi per le aziende anche l’assoluzione del compito di RSPP, in qualsiasi settore di attività esse operino. Inoltre, nel caso in azienda ci fosse già una figura incaricata per svolgere il ruolo di RSPP – che sia il datore di lavoro o un lavoratore dipendente – ci si può comunque rivolgere a Safety Partner per richiedere un servizio di consulenza professionale di supporto nello svolgimento delle diverse attività. 

     

     

  • Sterilizzazione materassi: ecco il metodo Mondoflex

    L’azienda lombarda, punto di riferimento per la produzione e la vendita di materassi, cuscini, reti e affini, esegue anche la sterilizzazione dei materassi con raggi UV-C, un’operazione fondamentale nell’ambito del processo produttivo diventata indispensabile con l’emergenza Covid-19.

    Milano, Luglio 2020 – Mondoflex è un’azienda specializzata nella produzione e nella vendita di materassi, cuscini, reti e affini. Con diverse sedi presenti in tutta la Lombardia, Mondoflex rappresenta un importante punto di riferimento nel settore, affermandosi come una delle eccellenze produttive del Made in Italy.

    Per realizzare prodotti di alta qualità, in grado di soddisfare anche le richieste più esigenti, è necessario prestare la massima attenzione a ogni fase del processo produttivo, tra cui anche le operazioni di sterilizzazione dei materassi, che Mondoflex esegue con il metodo dei raggi UV-C. Si tratta di una procedura semplice, veloce e a basso impatto ambientale in confronto ai processi di sanificazione chimica, che viene effettuata nella fase finale della produzione, prima di preparare i materassi per la consegna. Dopo il processo di rivestimento, infatti, il materasso viene fatto scorrere su un’apposita pedana munita di lampade germicide che lo sanificano tramite i raggi UV-C, per poi approdare nell’area dedicata al confezionamento, dove avviene avvolto nel cellophane e chiuso sottovuoto.

    Questa metodologia di sterilizzazione sfrutta l’azione germicida dei raggi ultravioletti di tipo C (nota fin dal XIX secolo), che intervengono direttamente sui filamenti di RNA-DNA di virus, batteri e spore, impedendone la riproduzione e, di conseguenza, annullandone il potenziale nocivo.  La durata del processo di sterilizzazione con raggi UV-C varia in relazione alla dimensione della superficie da trattare e alla potenza delle lampade utilizzate, collocandosi in un range compreso tra i 5 e i 60 minuti. 

    Assicurare una completa e profonda sanificazione dei materassi è una necessità diventata quanto mai indispensabile in questo particolare periodo storico, con l’emergenza Covid-19 ancora presente in Italia e nel resto del mondo. I rischi collegati alla diffusione del virus, infatti, impongono di porre un’attenzione ancora maggiore ai processi di sterilizzazione delle superfici, con l’obiettivo di offrire ai clienti prodotti non solo di ottima fattura e qualità, ma anche perfettamente igienizzati. 

  • Renord: un concorso estivo per i 50 anni della concessionaria

    Continuano le iniziative per celebrare il cinquantesimo della storica concessionaria Renord: ecco come partecipare al concorso partito il 20 luglio.

    Renord premia chi è social: #rimettitinmoto

    Nell’ambito delle iniziative 2020 per celebrare il cinquantesimo anniversario di Renord, la concessionaria prosegue i festeggiamenti lanciando un concorso dedicato esclusivamente ai suoi clienti e al mondo dei social media. 

    La sfida da cogliere è quella di pubblicare sul proprio profilo Instagram – social media per eccellenza delle immagini – una foto a tema vacanze: con la ripartenza del Paese sono in molti gli italiani che non rinunciano a qualche giorno di relax al mare o in città d’arte. Chi sceglie come compagna di viaggio e di avventure on the road la propria auto potrà raccontarlo a Renord postando la più bella tra le foto delle vacanze estive e taggando il profilo ufficiale della concessionaria @renord1970, seguito dall’hashtag #rimettitinmoto.

    Per partecipare al concorso è necessario registrarsi anche al sito www.50esimorenord.it e inserire i propri dati caricando la foto con la quale si concorre alla vincita del premio. Le foto non possono violare alcun copyright e pertanto è necessario che si tratti di immagini originali e personali.

    Come e cosa si vince al concorso Renord

    Il concorso Renord #rimettitinmoto è di tipo Instant Win, ciò significa che non sarà un solo vincitore ad essere premiato, ma ci saranno ben 15 fortunati vincitori. Dal momento dell’iscrizione sulla Landing Page del concorso l’utente accetta di partecipare alla vincita del premio e l’assegnazione sarà di tipo casuale – sarà inoltre possibile partecipare più volte, senza limiti, ma si potrà vincere il premio un’unica volta. 

    Il premio in palio è una coppia di biglietti per una visita allo splendido Acquario di Genova! 

    Le iniziative celebrative dei 50 anni di Renord continueranno per tutto il 2020, per festeggiare l’importante traguardo della storica concessionaria leader nel Nord Italia per la vendita dei marchi Renault, Nissan e Dacia. Inoltre, i follower delle pagine social di Renord potranno ricevere altre sorprese e venire a conoscenza di novità esclusive: con Renord essere social conviene!

     

     

  • Safety Partner: l’importanza di affidarsi a specialisti in materia di sicurezza sul lavoro

    Safety Partner, società di consulenza che offre servizi inerenti anche al tema della sicurezza sul lavoro, spiega l’importanza di rivolgersi a un partner affidabile e con una solida esperienza nel settore.

    Milano, agosto 2020 – La sicurezza sul lavoro rappresenta un aspetto fondamentale per le aziende e gli enti pubblici. Ne sono fermamente convinti anche gli esperti di Safety Partner, società di consulenza milanese che offre servizi negli ambiti della salute, sicurezza, formazione e medicina del lavoro, i quali sostengono che, per un’azienda, garantire ai lavoratori di svolgere le proprie attività in totale sicurezza abbia la stessa importanza di assicurare la migliore qualità dei beni o dei servizi offerti. 

    Come sottolineano i professionisti di Safety Partner, la sicurezza sul lavoro non riguarda solo le professioni considerate “a rischio” (per esempio quelle afferenti al settore dell’edilizia) ma anche gli ambienti dove solitamente il rischio di infortuni sul lavoro è basso, come gli uffici. Per fare in modo che non solo le leggi inerenti al tema della sicurezza sul lavoro vengano rispettate in ogni contesto ma anche che il rischio venga effettivamente ridotto al minimo è necessario effettuare un’attenta valutazione di ogni singolo caso. Il servizio di consulenza proposto da Safety Partner si declina in un accurato esame dei rischi “veri” delle diverse attività e professioni, premessa indispensabile per poi delineare le strategie più efficaci in materia di prevenzione e protezione. Così facendo, le misure messe in atto dall’azienda risultano effettivamente proporzionate ai rischi reali e non a quelli che non ci sono o comunque che hanno scarsa rilevanza. 

    Gli ambiti di applicazione delle misure per la sicurezza sul lavoro che rientrano nei servizi proposti da Safety Partner riguardano quindi innanzitutto l’analisi del rischio, che permette di disegnare un’offerta personalizzata per le esigenze delle diverse aziende. La consulenza di Safety Partner si estende anche ad altri ambiti, tra cui gli incarichi, la prevenzione degli incendi, i campionatori ambientali, i presidi antincendio e manutenzione e la sicurezza alimentare, con l’obiettivo di proporre un’offerta completa e di alta qualità dal punto di vista professionale. 

  • Come installare il barbecue in muratura da giardino? Ecco i consigli degli esperti di Lovebrico

    Con l’arrivo della bella stagione si ha voglia di godersi gli spazi all’aria aperta e di sfruttarli al massimo: Lovebrico consiglia di optare per la scelta di un barbecue da giardino in muratura e ha qualche consiglio su come montarlo con pochi sforzi

     

    Lovebrico, azienda leader nella vendita di prodotti per edilizia, giardinaggio, arredo bagno e fai da te, ha pensato anche quest’estate alla promozione dei prodotti più adatti alla stagione e ai nuovi trend. Quest’anno Lovebrico consiglia l’acquisto del barbecue in muratura da giardino: nonostante i modelli in commercio siano diversi – da quelli a gas a quelli ad alimentazione elettrica – per chi dispone di un ampio spazio di verde o comunque di una zona all’aria aperta adeguata è sempre meglio optare per un barbecue in muratura perché più adatto a lunghi utilizzi e a resistere nel tempo. 

     

    Lovebrico consiglia: come installare un barbecue in muratura in pochi passi

     

    Il primo passo è quello di scegliere lo spazio adeguato alla messa in posa del nuovo barbecue in muratura: meglio se si tratta di un luogo spazioso e coperto da una tettoia che ripari da eventuali agenti atmosferici. Lovebrico consiglia di montare il barbecue a ridosso di un muro e possibilmente vicino alla cucina, per ulteriore comodità. 

     

    La base su cui poggia il barbecue può essere sia in cemento che di erba vera e propria, ma è anche possibile costruire un basamento in cemento partendo da una buca nel terreno della profondità di circa 30 cm.

     

    Quando si è deciso dove collocare il barbecue in muratura, si può procedere alla scelta della struttura: questa può essere lineare o angolare, a doppio fuoco o a fuoco singolo e avere ulteriori dotazioni come un lavandino, una cappa e un grill.

     

    Il montaggio vero e proprio sarà un lavoro meticoloso e di precisione, così come la scelta del giusto cementante: durante il montaggio del barbecue in muratura occorre assicurarsi che il peso sia sostenuto, che sia in bolla e che ogni singolo pezzo venga montato alla giusta distanza dagli altri, seguendo delle istruzioni ben precise. 

     

    Infine, Lovebrico ci tiene a ricordare sempre che la manutenzione è fondamentale e non va mai trascurata: i barbecue in muratura vanno puliti a intervalli regolari e non solo dopo ogni utilizzo, sia la loro struttura che gli accessori come ad esempio la griglia.

  • Spatial Speech Enhancement: l’innovativa soluzione Starkey per gli ambienti di ascolto complessi

    L’azienda leader globale nella produzione e nella vendita di apparecchi acustici di ultima generazione presenta la funzione che permette di separare il rumore di sottofondo dal messaggio verbale, migliorando così la qualità dell’ascolto.

    Milano, luglio 2020 – Starkey Hearing Technologies da sempre propone soluzioni innovative per migliorare non solo la capacità di ascolto ma anche la qualità di vita dei propri pazienti. Per questa ragione, oggi l’azienda rappresenta un importante punto di riferimento nel settore della produzione e della vendita di protesi acustiche all’avanguardia, dotate di funzionalità di ultima generazione che consentono un’esperienza uditiva eccellente.

    Tra le proposte Starkey figura anche Spatial Speech Enhancement, una funzione creata per migliorare la qualità del suono in ambienti rumorosi. In questi contesti, infatti, chi porta un apparecchio acustico lamenta spesso difficoltà a distinguere ciò che dice un interlocutore dal rumore di fondo, accusando disagio e affaticamento cerebrale. Di conseguenza, per i professionisti del settore realizzare apparecchi acustici che permettano di gestire la capacità di ascolto in ambienti rumorosi costituisce un elemento cruciale per garantire la soddisfazione dei pazienti.

    Ciò che distingue Spatial Speech Enhancement è la capacità di separare la voce dal rumore, attenuando quest’ultimo senza tuttavia ridurre la qualità del messaggio verbale. Il sistema, infatti, basandosi sulle differenze interaurali, confronta la coerenza tra gli ingressi dei due apparecchi: se risultano simili, coerenti, il suono viene riconosciuto come desiderato, mentre se sono diversi, incoerenti, queste differenze vengono catalogate come rumore indesiderato e di conseguenza attenuate. Per poter capire meglio come funziona Spatial Speech Enhancement, si può parlare del classico esempio della cena al ristorante, un luogo in cui ci si siede a tavola e si conversa con altre persone ma dove al tempo stesso c’è presenza di un forte brusìo di sottofondo. Ebbene, nel caso di un normale apparecchio acustico, le voci di sottofondo “indesiderate” difficilmente vengono attenuate in quanto il sistema di riduzione del rumore per principio non interferisce con la voce; utilizzando Spatial Speech Enhancement, invece, le voci che interferiscono con la conversazione del paziente appaiono diverse ai due orecchi, il che permette alla funzione di separare il rumore di sottofondo dalle parole pronunciate dall’interlocutore, garantendo così un’ottima esperienza di ascolto.