Autore: Minerva

  • ITS Monza Group: le migliori tipologie di vigilanza per un’azienda

    Molte realtà produttive necessitano di un servizio di vigilanza. Gli esperti di ITS Monza Group, società lombarda leader per il facility management, offrono alcuni consigli utili.

    Milano, luglio 2022 – Sono numerose le aziende, indipendentemente dal settore di mercato cui afferiscono, che hanno bisogno di un servizio di vigilanza. Per questo i professionisti di ITS Monza Group, realtà lombarda punto di riferimento per i servizi di facility management, hanno scelto di offrire alcuni suggerimenti utili per orientarsi nella scelta.

    Prima di tutto bisogna partire dal presupposto che non esiste un servizio di vigilanza migliore di un altro in senso assoluto: le diverse realtà devono scegliere quello più adatto alla situazione, confrontandosi direttamente con la società di vigilanza prescelta. Le principali tipologie di vigilanza che un’azienda può pensare di implementare, in ogni caso, sono tre:

    • la vigilanza fissa: prevede il piantonamento del professionista a ogni ora del giorno presso l’edificio da presidiare. La vigilanza fissa può essere effettuata da guardie armate o non armate. In entrambi i casi, comunque, il vigilante non può in alcun modo sostituirsi alle forze dell’ordine: ciò significa che, nell’eventualità di un’intrusione, la guardia deve comunque allertare polizia e carabinieri, evitando di agire con la forza se non in caso di estrema necessità, come per esempio per autodifesa. La vigilanza fissa, dunque, serve prima di tutto come deterrente: è infatti dimostrato che la sola presenza di una guardia permette di prevenire efficacemente furti e intrusioni.
    • la vigilanza ispettiva, conosciuta anche come pattugliamento o ronda: in questo caso, il professionista della sicurezza si occupa di controllare l’area in determinati orari (frequentemente durante le ore notturne). Nelle proprietà particolarmente grandi, il servizio di vigilanza ispettiva può anche fare uso di unità cinofile.
    • il servizio di videosorveglianza: non prevede la presenza fisica di una guardia all’interno della zona da sorvegliare, ma si basa sull’installazione di telecamere in diversi punti particolarmente sensibili, come possono essere gli ingressi. In caso di intrusione, grazie al sistema di allarme integrato è possibile allertare immediatamente i professionisti dell’istituto di vigilanza di riferimento. Questi, a propria volta, si premureranno di contattare al più presto le forze dell’ordine.
  • Credit Group Italia: definizione e rischi della bancarotta fraudolenta

    Distinta dalla bancarotta semplice in quanto caratterizzata da un dolo specifico, la bancarotta fraudolenta si inserisce tra i reati fallimentari messi in atto con l’obiettivo di sottrarre il patrimonio alle pretese dei creditori: gli esperti di Credit Group Italia approfondiscono l’argomento, illustrando anche le pene previste.

    Milano, agosto 2022 – Disciplinato all’articolo 216 del Regio Decreto del 16 marzo 1942, il reato di bancarotta fraudolenta vede l’imprenditore fallito agire nell’intento specifico di aggravare, concretamente o talvolta in modo fittizio, la propria condizione di insolvenza, al punto da rendere impossibile ai creditori far valere i propri diritti e dimostrare l’esigibilità del credito, o anche, rileva il comportamento dell’impresario che pone in essere, prima o durante la procedura fallimentare, una condotta di decremento del proprio patrimonio a scapito delle parti creditrici.

    Gli esperti di Credit Group Italia, società di riferimento per Gestione e Recupero del Credito, Business Information e Tutela Legale, sottolineano che esistono differenti metodologie che possono essere utilizzate allo scopo: il patrimonio può essere volutamente dissipato, il denaro distratto e quindi impiegato per finalità non coerenti con l’attività imprenditoriale, oppure occultato affinché risulti inesistente e quindi non aggredibile. Possono inoltre essere dichiarati debiti e passività più importanti di quelli realmente esistenti.

    A seconda delle specifiche, si può distinguere tra:

    • bancarotta documentale, in seguito a distruzione, falsificazione o sottrazione di scritture contabili al fine di ostacolare i creditori nell’accertare, dimostrare e ricostruire giro d’affari e consistenza patrimoniale del debitore;
    • bancarotta pre-fallimentare o post-fallimentare, a seconda che preceda o segua la sentenza che dichiara il fallimento;
    • bancarotta preferenziale, quando un soggetto sottoposto a procedura fallimentare si adopera per favorire un creditore a discapito degli altri con la conseguenza che l’equità del concorso viene a mancare;
    • bancarotta impropria, nei casi in cui non è l’imprenditore ad agire in prima persona, ma altri soggetti facenti parte della stessa società o esterni alla stessa.

    Accertato un caso di bancarotta fraudolenta, la pena prevista è la reclusione da 3 a 10 anni. Per il caso specifico della bancarotta preferenziale l’imputato rischia invece da 1 a 5 anni. Sanzioni accessorie includono l’impossibilità di esercitare impresa commerciale per 10 anni. Il patteggiamento può consentire di ottenere uno sconto di pena non superiore a un terzo. Il reato di bancarotta fraudolenta si prescrive in 10 anni dalla data della sentenza di fallimento e in 6 anni qualora si tratti di bancarotta preferenziale.

  • I consigli de La Margherita per sgomberare un capannone in modo veloce ed efficiente

    L’azienda milanese, leader nel settore di sgomberi e traslochi, ha scelto di condividere alcuni accorgimenti utili per effettuare lo sgombero di capannoni rapidamente e senza stress

    Milano, agosto 2022 – Tutte le aziende, soprattutto se di grandi dimensioni, hanno la necessità di avere uno spazio dove archiviare del materiale e, proprio per questo, molte hanno a disposizione dei capannoni. Nel momento in cui, per varie ragioni, si ha la necessità di sgomberarli, occorre affidarsi a degli specialisti, come confermano gli esperti de La Margherita, ditta milanese specializzata in sgomberi e traslochi, che, tra gli altri servizi, offre appunto anche quello di sgombero capannoni.

    Per sgomberare un capannone in modo rapido ed efficace, sottolineano i professionisti de La Margherita, la parola chiave è: organizzazione. Per esempio, è consigliabile effettuare una pulizia periodica degli spazi, per verificare che non si accumulino troppi oggetti inutilizzati: in questo modo, quando si chiamerà la ditta incaricata di effettuare lo sgombero, i tempi di lavoro saranno dimezzati. Durante la cernita periodica, inoltre, si avrà l’occasione di riutilizzare oggetti e materiali che erano stati temporaneamente accantonati, evitando così gli sprechi.

    Lo sgombero di un capannone, comunque, deve essere eseguito da una ditta specializzata; meglio dunque lasciar perdere il fai da te e affidarsi a mani esperte, che non solo saranno in grado di portare a termine il lavoro con celerità, ma anche di occuparsi del corretto smaltimento dei rifiuti. Questo aspetto è molto importante, perché chi smaltisce i materiali vecchi e inutilizzati in modo inadeguato non solo arreca un danno all’ambiente, ma rischia anche di incorrere in sanzioni salate. Viceversa, le aziende specializzate, come La Margherita, smaltiscono i rifiuti solo in discariche autorizzate e con tutte le certificazioni necessarie, nel pieno rispetto della legislazione vigente. 

    Affidarsi a un’azienda come La Margherita conviene sotto diversi punti di vista: la ditta opera in modo rapido ed efficiente, intervenendo anche dopo sole 24 ore dal primo contatto, e lavora con la massima tutela della sicurezza personale e collettiva; si occupa del corretto smaltimento dei rifiuti e, aspetto molto importante, propone prezzi altamente competitivi, a fronte di un’eccellente qualità del servizio. 

  • Lovebrico: guida alla pulizia del barbecue elettrico

    Grazie ai barbecue elettrici anche chi vive in appartamento e non dispone di un’area all’aperto non deve più rinunciare al piacere di cuocere alla griglia. Per garantire un buon funzionamento e una durata ottimale del barbecue elettrico nel tempo è fondamentale pulirlo periodicamente e nel modo corretto. Come fare? Ecco la guida Lovebrico alla pulizia del barbecue elettrico.

    Milano, agosto 2022 – Il barbecue elettrico è la soluzione ideale per gli amanti della griglia che vivono in un appartamento senza giardino e con balconi di piccole metrature. Grazie al principale vantaggio di cuocere senza generare la fiamma nuda e senza produrre fumi e forti odori, è possibile utilizzare questo apparecchio anche all’interno della propria casa con la massima sicurezza e ottimi risultati nella cottura. 

    Per avere un barbecue elettrico al meglio delle sue funzionalità e che sia duraturo nel tempo è però necessario pulirlo correttamente. Come farlo? Ecco i passaggi da seguire:

    1. Coperchio: per la parte esterna usare un panno umido e un detergente delicato; per la parte interna, rimuovere immediatamente il grasso carbonizzato con una spazzola con setole in acciaio inossidabile o, subito dopo la cottura, a barbecue ancora caldo, pulire con un panno di carta; questo eviterà lo spellamento della vernice all’interno del coperchio.
    2. Griglie: se si procede subito dopo la cottura con il barbecue caldo, utilizzare una spazzola metallica per griglie per rimuovere il grasso e i resti di cibo. Se invece si procede dopo un po’, una volta raffreddata la griglia e passata della carta assorbente, pulire le piastre con una spugna, sapone per piatti e acqua; risciacquare bene e asciugare con attenzione. In caso di sporco ostinato, sciogliere due cucchiaini di bicarbonato in mezzo litro d’acqua; accendere il barbecue e far riscaldare la griglia a coperchio chiuso per far evaporare gli ultimi odori e sapori di sapone.
    3. Vaschetta raccogli grasso: eliminare i depositi di grasso raffreddato con carta assorbente.

    Se la griglia è in ghisa, per evitare la formazione di ruggine è consigliabile non utilizzare acqua; impiegare, invece, la spazzola metallica per griglia e la carta assorbente accartocciata quando la superficie è ancora calda.

    Praticità, libertà d’uso e facilità di impiego negli ultimi anni hanno reso il barbecue elettrico molto diffuso un po’ dappertutto e in particolare nei contesti urbani dove non è possibile grigliare a carbone o dove non si può installare barbecue a gas per motivi di spazio.

    Tra i migliori prodotti in commercio, Lovebrico consiglia la serie di barbecue elettrici senza fumo Weber, in grado di offrire ottime prestazioni nella cottura – superiori a qualsiasi bistecchiera – e comodamente utilizzabili anche come griglia elettrica da interno quando non si ha spazio sul balcone o non si dispone di un giardino. 

    Non resta che scegliere il modello più adatto alle proprie necessità e iniziare a grigliare!

  • Piscina fuori terra: come scegliere la migliore per il giardino – Lovebrico

    Interrate, fuori terra, rotonde, ovali, rettangolari, con o senza rinforzi metallici: numerose sono le piscine da giardino presenti oggi sul mercato, ognuna con le sue caratteristiche. Come scegliere quella più giusta? Ecco la guida Lovebrico per trovare la piscina perfetta.

    Milano, agosto 2022Chi non ama l’idea di una piscina nel proprio giardino? Un angolo di ristoro nel quale intrattenere gli ospiti con giochi acquatici, far divertire i più piccoli e rilassarsi con una bella nuotata. Con l’arrivo dell’estate in tanti vorrebbero acquistare una piscina da giardino, ma orientarsi tra le proposte del mercato e conoscere gli aspetti principali da considerare per l’acquisto non è sempre facile. Ecco, allora, la guida di Lovebrico per scegliere al meglio e trovare la piscina perfetta per il proprio giardino!

    La prima domanda a cui rispondere sarà: piscine interrate o fuori terra? Anche se spesso alzano il valore economico della casa, le piscine interrate necessitano di autorizzazioni, hanno tempi lunghi di installazione, sono più costose e richiedono una manutenzione costante. Meglio optare per una soluzione fuori terra: niente scavi nel terreno, installazioni lunghe e invasive e burocrazia, ed i costi sono molto più bassi

    Quali sono i fattori da considerare nella scelta di una piscina fuori terra? Ecco i principali:

    • spazio a disposizione
    • dimensioni della piscina
    • forma
    • profondità
    • capacità

    Fondamentale è scegliere la piscina in base a spazio e dimensioni del proprio giardino, ricordando che è necessario lasciare 1,5 m tra la vasca e le pareti della casa o le altre strutture e che il suolo su cui collocare la piscina deve essere liscio, regolare, e privo di linee, nonché caratterizzato dall’assenza di parcheggi e pozzi sotterranei

    Riguardo alla forma, le piscine rettangolari risultano perfette per gli amanti degli sport acquatici perché rendono più divertente nuotare grazie alla loro profondità (1,40 – 1,50 m di altezza delle pareti); per rilassarsi in compagnia e far giocare i bambini in sicurezza, invece, è perfetta anche una piscina rotonda.

    Quale modello scegliere? A seconda delle caratteristiche si potrà optare per:

    • piscine con telaio portante: più solide e resistenti grazie alla struttura di tubolari in acciaio;
    • piscine rigide: composte da pannelli rigidi in vari materiali (acciaio, legno, acciaio rivestito) e perfette per chi ama i modelli di grandi dimensioni;
    • piscine autoportanti: totalmente gonfiabili, più giuste per un uso occasionale e di puro divertimento;
    • piscine idromassaggio: gonfiabili con idrogetti d’acqua e perfette per trascorrere momenti rilassanti.

    Dove acquistare il prodotto migliore? Su Lovebrico è possibile trovare piscine di ogni tipo e dimensione, ecco alcune delle soluzioni: 

    • Piscina Intex Frame Rotonda 366×76: piscina rotonda ideale per chi ha poco spazio.
    • Piscina da giardino piccola Bestway: modello rettangolare con telaio tubolare in acciaio e pareti molto resistenti in grado di proteggere dalle scottature solari.
    • Piscina montabile effetto pietra con oblò: forma ovale, liner ultra resistente in finta pietra, struttura tubolare in acciaio e oblò rinforzati sono le principali caratteristiche di questo modello.
    • Piscina idromassaggio Ibiza Spa Bestway: vasca gonfiabile per idromassaggio poco ingombrante e facile da montare, grazie al gonfiaggio automatico di 5 minuti. Acqua calda fino a 40°, sistema massaggiante e filtraggio continuo sono alcuni dei vantaggi di questo modello. 
    • Piscina Power Steel Rettangolare: modello rettangolare con struttura metallica tubolare, pareti in liner a tre strati estremamente resistenti (realizzate con tecnologia TRITECH™), scaletta, pompa di filtraggio e top copertura. 

    Non resta quindi che scegliere la piscina più adatta al proprio giardino e alle proprie esigenze e tuffarsi!

     

  • Riposare al meglio in vacanza è possibile? I consigli di Mondoflex

    Mare, montagna o lago, in vacanza l’importante è prendersi il tempo giusto per riposare e godersi il meritato e tanto atteso relax. Tuttavia, alterando la nostra routine quotidiana non è sempre facile dormire bene. Ecco i consigli degli esperti di Mondoflex per un riposo ottimale, anche – e soprattutto – in vacanza! 

    Milano, agosto 2022Estate è per molti sinonimo di meritate vacanze. Valigie alla mano e un unico desiderio nella mente: rilassarsi! Del resto, poter staccare la spina dalla routine quotidiana e dagli impegni è tutto quello che aspettiamo durante l’anno. Una volta raggiunta la nostra meta estiva, però, uno dei problemi più frequenti è quello di fare fatica a dormire la notte, soprattutto nei primi giorni di vacanza, in cui il nostro corpo non si è ancora abituato al cambiamento.

    Avvertendo, infatti, una variazione delle abitudini e del contesto in cui ci troviamo tutti i giorni il nostro cervello attiva una sorta di modalità vigile, un’auto protezione da eventuali minacce che rende più difficile l’addormentamento.

    Come fare, allora, a migliorare la qualità del sonno in vacanza? Gli esperti di Mondoflex, azienda con un’esperienza pluriventennale nella produzione e nella vendita di materassi, letti, guanciali, reti e poltrone di eccellente qualità, ci hanno fornito dei preziosi consigli a riguardo. Vediamoli insieme!

    1. Mantenere alcune abitudini di casa anche in vacanza 

    I professionisti di Mondoflex suggeriscono di mantenere anche in vacanza qualche rituale che siamo soliti compiere ogni giorno. In questo modo, il nostro corpo riceverà dei segnali di “normalità”, che lo aiuteranno a non stressarsi completamente. Quindi, a seconda delle proprie abitudini serali, leggere un libro prima di andare a letto, ascoltare della musica rilassante o bere una tisana potrà favorire il sonno notturno. Quello che conta davvero è praticare delle attività familiari, così da contrastare la sensazione di iperreattività tipica dei cambiamenti di luoghi e abitudini.

    2. Ricreare l’ambiente notturno in cui solitamente dormiamo 

    Un’altra buona abitudine da adottare in vacanza consiste nel rendere il più comodo possibile il sistema letto che ospiterà i nostri sonni estivi. Un consiglio? Portate con voi il guanciale di casa: questo piccolo gesto contribuirà a trasmettere quella sensazione di familiarità di cui tutti noi abbiamo bisogno e, inoltre, renderà migliore il nostro riposo. 

    Riguardo al materasso, invece, se siete soliti dormire su un modello in memory foam, potete acquistare un topper pieghevole nello stesso materiale dall’utilizzo semplice e immediato: basterà, infatti, stenderlo sul materasso per sentirsi subito a casa.

    Questi materassini, oltre ad essere molto pratici anche da riporre in valigia, costituiscono la soluzione migliore per il vostro comfort: garantiscono il sostegno giusto alla colonna vertebrale e ricreeranno la sensazione di dormire sul comodo materasso di casa

    3. Cercare di riposare secondo le buone abitudini del sonno 

    Durante l’estate, le giornate più lunghe incidono anche sui nostri ritmi sonno-veglia: andiamo a dormire e ci svegliamo più tardi, oltre a introdurre il tipico riposino pomeridiano estivo. 

    Per essere attivi fisicamente e mentalmente, però, gli esperti di Mondoflex consigliano di bilanciare le ore di sonno durante la notte e quelle di pennichella pomeridiana, che non dovrebbe mai durare più di mezz’ora. Dormire troppo nel pomeriggio non farà altro che renderci ogni giorno dopo pranzo più stanchi, così come confusi e di cattivo umore una volta svegliati dal riposino.

    In vacanza una buona abitudine è andare a letto prima di mezzanotte e svegliarsi entro le 10, così da recuperare tutte le energie necessarie, senza però dormire troppo. 

  • Biesse Divani: guida alla scelta del rivestimento del divano ideale

    I professionisti di Biesse Divani, impresa artigianale brianzola specializzata nella realizzazione e nella vendita di pregiati divani completamente Made in Italy, spiegano come orientarsi nella scelta del rivestimento del sofà valutando innanzitutto i propri bisogni e le proprie esigenze.

    Milano, agosto 2022 – Il divano rappresenta l’elemento centrale del soggiorno, quello su cui si posa lo sguardo non appena varcata la soglia della stanza e, proprio per questo motivo, la scelta non solo del modello, ma anche del rivestimento giusto riveste un’importanza fondamentale. È anche molto importante fare una valutazione di quelle che sono le proprie esigenze e la propria situazione: se per esempio a casa ci sono bambini piccoli e animali, la scelta di un tipo di rivestimento sarà più indicata rispetto ad un’altra. 

    Come spiegano gli esperti di Biesse Divani – azienda brianzola che si occupa di progettare, fabbricare e vendere divani artigianali – le opzioni per il rivestimento del divano sono sostanzialmente due: la pelle e il tessuto. 

    Il divano in pelle è senza dubbio un complemento d’arredo raffinato e che dura negli anni: questo tipo di rivestimento, infatti, è molto robusto e, allo stesso tempo, dona eleganza e stile unici al soggiorno. Un altro indubbio vantaggio della pelle è la facilità di pulizia: basta utilizzare i prodotti giusti e la manutenzione di un divano in pelle richiederà pochissimo sforzo, perfetta per chi non ha troppo tempo da dedicare ai lavori di casa.

    La pelle migliore per il rivestimento del divano è la cosiddetta pieno fiore, che si distingue per la grana naturale e non stampata e per la straordinaria morbidezza. L’alternativa è la pelle smerigliata, che ha un aspetto più regolare e un costo maggiormente accessibile. 

    L’altra opzione principale per il rivestimento del divano è rappresentata dal tessuto, che può essere non sfoderabile oppure sfoderabile e lavabile. Nel primo caso l’attenzione per la qualità del prodotto deve essere accompagnata da una speciale cura: i divani in tessuto non sfoderabile necessitano di una pulizia periodica con i giusti prodotti e, in generale, occorre avere maggiore riguardo per evitare le macchie proprie dell’utilizzo quotidiano, come per esempio quelle alimentari. Per fortuna, al giorno d’oggi sono molto diffusi anche specifici rivestimenti in tessuto antimacchia, molto pratici e igienici: perfetti in caso di bambini piccoli o animali domestici!

    Il rivestimento in tessuto sfoderabile e lavabile è senz’altro più pratico da gestire, in particolare se il materiale è sintetico (opzione, questa, anche più economica). Se, invece, si sceglie un rivestimento in fibre naturali, come lana, lino o cotone (materiali piuttosto delicati), oltre a prevedere un budget sicuramente più elevato, bisogna mettere in conto anche una manutenzione più attenta. 

    Tra i vari tessuti disponibili sul mercato ci sono anche materiali come velluto, tela, viscosa e tessuti misti.

    Nella scelta del rivestimento più adatto per il divano, concludono gli specialisti di Biesse Divani, occorre tenere in considerazione anche il colore, che deve essere coerente con le tonalità della stanza in cui è collocato. In generale, i toni scuri fanno risaltare il prodotto, mentre le nuance più chiare ne mitigano la presenza, ma rendono lo spazio più arioso.

  • Jobiri: come gestire al meglio il ritorno al lavoro dopo la maternità

    Sono diversi i motivi per cui molte donne lavoratrici faticano a tornare al lavoro dopo una gravidanza. Gli esperti di Jobiri suggeriscono alcune azioni semplici ed efficaci, che aiuteranno le neomamme a riprendere in mano la propria vita lavorativa.

    Milano, agosto 2022 – Dopo il periodo di congedo di maternità, può capitare che alcune donne facciano fatica a tornare al lavoro: stress, timore di non riuscire a conciliare lavoro e famiglia e difficoltà a staccarsi dal proprio bambino sono solo alcune delle motivazioni che possono rendere ostico un ritorno sereno al proprio posto di lavoro. Oltre a queste cause di tipo psicologico, esistono anche dei fattori “esterni” che possono complicare ulteriormente il rientro, come – ad esempio – un mercato del lavoro complesso, competitivo e poco indulgente nei confronti di pause o periodi di inattività.

    A questo proposito, gli esperti di Jobiri – l’innovativo consulente di carriera digitale che utilizza l’intelligenza artificiale per aiutarti ad inserirti o reinserirti nel mondo del lavoro – ti forniranno alcuni suggerimenti utili per affrontare il ritorno al lavoro dopo il parto e la pausa del congedo di maternità.  

    L’ostacolo più diffuso nel tornare a lavoro per le neomamme è il senso di colpa che scaturisce dalla necessità di stare vicino il più possibile al proprio bambino. Da questo sentimento derivano altri stati emotivi negativi come ansia, stress e senso d’inadeguatezza che possono complicare notevolmente un rientro sereno al proprio posto di lavoro. 

    Di seguito, tre semplici consigli per superare questi ostacoli di tipo psicologico: 

    • Impara a chiedere aiuto. Non puoi fare tutto da sola, quello di cui necessiti è il supporto di qualcuno: fa’ il primo passo chiedendo a una persona fidata di condividere con te le responsabilità di casa, così come di tenere il tuo bimbo durante la tua giornata lavorativa.  
    • Credi di più in te stessa. Abbandona il senso di colpa e inizia a riacquisire la fiducia in te stessa. In questo modo, terrai lontani i sentimenti negativi e ti sentirai pronta per riprendere – o cambiare – il tuo lavoro.
    • Entra nell’ottica che per metabolizzare i cambiamenti ci vuole tempo. La tua nuova vita ti spaventa? Le novità possono creare scompensi emotivi, ma non temere: è questione di abituarsi al cambiamento e, per farlo, hai bisogno semplicemente di tempo. 

    Per quanto riguarda gli ostacoli “esterni”, ovvero quelli legati al mercato del lavoro, Jobiri può fornirti un aiuto concreto per affrontare il rientro, partendo innanzitutto da questi consigli:

    • Rifletti sulla tua situazione. Sfrutta il periodo del congedo di maternità come un’opportunità positiva per capire meglio ciò che vuoi per il tuo futuro professionale. Ad esempio, se senti la necessità di cambiare lavoro, questo è il momento ideale per analizzare la tua situazione, i tuoi punti di forza e gli aspetti che potresti migliorare.
    • Potenzia il tuo network. Fare networking ti permette di stare al passo con le tendenze del tuo settore lavorativo e anche di supportarti con il passaparola nella ricerca di una nuova professione. Infatti, crearti una rete di contatti è fondamentale per ricevere feedback o suggerimenti su aspetti o questioni su cui necessiti chiarimenti.
    • Mettiti alla prova imparando e sviluppando nuove skills. Se sei alla ricerca di un nuovo lavoro, è importantissimo che mostri ai recruiters la tua voglia di migliorarti costantemente e di imparare sempre qualcosa di nuovo anche in periodi di stop. Così, dimostrerai di avere tutte le qualità necessarie per rimetterti in gioco: proattività, motivazione e curiosità

    Non sai da dove iniziare per riprendere in mano il tuo lavoro e la tua carriera dopo la maternità? Niente paura: i Career Coach di Jobiri ti aiuteranno in questo percorso e ti seguiranno passo dopo passo nella creazione e nell’ottimizzazione del tuo CV, oltre che nella stesura di un’ottima lettera di presentazione, consentendoti così di accedere a numerose offerte di lavoro, pensate e studiate su misura per te!

  • Mondoflex: fatti curiosi e particolarità legate al sonno

    Lo scorso 17 marzo è stata Giornata mondiale del sonno, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’importanza del riposo notturno, un fattore fondamentale per il benessere di corpo e mente. Ma qual è il numero perfetto di ore di sonno? Ed è vero che essere mattinieri è una questione genetica? Abbiamo parlato di questo e di altre curiosità relative al sonno con Mondoflex, azienda lombarda leader nella produzione e vendita di materassi, cuscini e sistemi letto.

    Milano, luglio 2022. Che il sonno sia fondamentale per il nostro benessere è cosa risaputa; su questo tema così importante, inoltre, tanti sono i modi di dire e le credenze che, nonostante possano sembrare più che altro leggende, spesso contengono un fondo di verità. Molte sono anche le curiosità che riguardano un argomento così affascinante e complesso come il sonno: vediamole insieme agli esperti di Mondoflex!

    Per esempio, il famoso detto “aprile dolce dormire” fa riferimento al fatto che durante i primi mesi della primavera il nostro organismo sia vittima del cambio d’ora, a causa del quale abbiamo momenti di stanchezza e di sonnolenza persistente.

    Esiste però chi davvero fa fatica a svegliarsi la mattina, a causa di una patologia chiamata disania, che spesso è associata a stati di forte depressione.

    Se da un lato il troppo sonno fa male, d’altro canto passare troppo tempo senza dormire può causare danni all’organismo: infatti, l’adolescente Randy Gardner nel 1964 si sottopose ad un esperimento medico, restando senza dormire per 11 giorni e 25 minuti. Durante questo periodo gli furono diagnosticati cambiamenti nelle funzioni cognitive e comportamentali, con deficit di memoria a breve termine.

    Ma allora qual è la giusta quantità di ore di sonno? In realtà non esiste: infatti ciascuno di noi ha il suo bioritmo, che dipende dal nostro DNA e che influenza anche la nostra reattività appena svegli. Il risultato è che vi sono persone che appena alzate riescono subito ad essere scattanti, mentre altre hanno bisogno di più tempo.

    Detto questo, secondo gli incaricati di Mondoflex per migliorare il nostro riposo notturno possiamo:

    • ascoltare i segnali del nostro corpo, specialmente durante i cambi di stagione, e aiutarlo a riposare;
    • fare una passeggiata 15 minuti dopo cena, per favorire l’addormentamento e migliorare la qualità del riposo;
    • evitare di dormire con un animale domestico: infatti cani e gatti hanno periodi di sonno-veglia diversi dai nostri e tendono a svegliarsi più volte durante la notte.
    • dormire su un sistema letto di qualità, che dev’essere scelto sulla base delle proprie esigenze e necessità.

    Ci sono altre curiosità sul sonno che vale la pena conoscere, vediamole insieme:

    • una persona nata cieca non fa sogni visivi ma sonori, gustosi e olfattivi, potenziando anche durante il sonno i sensi che ha sviluppato maggiormente. Ecco allora che il sogno di un cieco può essere profumato, armonico e saporito; 
    • sapete come dormono gli animali? Le lontre di mare, ad esempio, dormono tenendosi per mano, temendo di perdersi e di essere portate via dalle onde durante il sonno. I pipistrelli invece, sono gli animali più dormiglioni, dedicando mediamente 20 ore al giorno ai loro sonni profondi. Cavalli, asini e giraffe fanno l’opposto: dormono anche meno di due ore al giorno e soffrono, talvolta, d’insonnia; 
    • Einstein, lo scienziato più importante di tutti i tempi, dormiva circa 11 ore al giorno, contro le 4 di Napoleone;
    • l’inglese Tony Wright ha trascorso 266 ore (11 giorni) sveglio, credendo di aver superato il record mondiale, ma ciò non è accaduto. Il primato per il record di maggior numero di ore di sonno, invece, lo detiene l’americana Nicole Dielen, che ha dormito per 64 giorni; 
    • da uno studio scientifico emerge che i discorsi fatti mentre si dorme sono per il 60% incomprensibili e, la parola più ricorrente è “no”. 
  • Quanta Club: in partenza la prima Academy di Beach Volley italiana

    Il Quanta Club, club sportivo milanese, da settembre aggiungerà alla sua vasta offerta anche l’Academy di Beach Volley, la prima in Italia, con l’obiettivo di formare i giocatori di domani, seguendoli passo passo in un percorso di formazione completo.

    Milano, luglio 2022 – Al Quanta Club, circolo sportivo che da più di vent’anni risponde alle esigenze di atleti, famiglie e aziende, è possibile cimentarsi e imparare numerosi sport, intraprendendo diversi percorsi supervisionati da coach professionisti e altamente qualificati. Da settembre, il club ospiterà anche la prima Academy di Beach Volley italiana, che sarà guidata da Andrea Abbiati, vicecampione italiano attualmente in carica di beach volley e detentore di diversi ori al campionato italiano. 

    L’idea dell’Academy nasce in un momento in cui i giocatori di beach volley cercano di perfezionare la propria tecnica, dimostrando di volersi allenare con costanza e dedizione per partecipare in squadra ai tornei federali, aumentati esponenzialmente nell’ultimo anno. Questo progetto diventerà presto una realtà tangibile e concreta: l’intenzione del futuro Team Leader è quella di lavorare sullo sviluppo del massimo potenziale di ogni atleta, attraverso un allenamento preciso e ad hoc. Si tratta, infatti, di un percorso di crescita – individuale e di coppia – sia dal punto di vista tecnico, sia tattico-strategico, che comprenderà schede di lavoro personalizzate, con l’obiettivo di un costante e significativo miglioramento. Proprio per garantire la massima attenzione a tutti i futuri membri dell’Academy, inizialmente questa si rivolgerà a 18 atleti, 6 nella categoria adulta maschile, 6 in quella femminile e 6 in quella mista under 19. 

    Il Quanta Club, dove impegno e passione accompagnano ogni attività sportiva, crede da sempre nell’importanza dell’allenamento rigoroso e del seguire da vicino i potenziali campioni di domani, come dimostra anche la già avviata Academy di Tennis. 

    La nuova Academy di Beach Volley, un progetto che è un unicum in tutto il territorio italiano, vuole trasmettere ai futuri giocatori professionisti la passione per questa disciplina sportiva, in continua evoluzione. Per questo, verranno messi a disposizione degli allievi – ma anche dei coach – tutti i mezzi e le energie necessari per accompagnarli nel loro percorso di crescita e specializzazione

    Per maggiori informazioni: 

    Quanta Club S.r.l. S.S.D.
    Via Assietta, 19, 20161 Milano
    Website: quantaclub.com

  • I consigli di Capital Time per scegliere un orologio per uno stile vintage

    Un orologio vintage è sinonimo di stile, ricercatezza e originalità, per uomini e donne che fanno degli outfit retrò un modo per esprimere la propria personalità. Capital Time, punto di riferimento nel design e nella produzione di orologi di qualità, spiega quali caratteristiche deve avere un orologio per abbinarsi a uno stile vintage. 

    Milano, luglio 2022 – Un orologio dallo stile vintage è un must have che oltrepassa le barriere generazionali. Indossarlo infonde un fascino particolare a qualsiasi tipo di outfit e manda un messaggio ben preciso, come sa bene il team di Capital Time, che nel suo catalogo presenta anche numerosi orologi dallo stile retrò per ottenere un mix di combinazioni che aggiungono fascino, precisione ed eleganza a ogni look.

    Analogici, digitali, con il cinturino in pelle o in acciaio: non esiste un solo modo di vivere e indossare questi stili. Gli amanti del vintage e del retrò, infatti, non si uniformano a uno stile codificato, ma ne creano uno proprio, scegliendo esclusivamente pezzi iconici, anche quando si tratta di orologi.

    Ma cosa si può davvero definire vintage e cosa retrò? Entrambi gli stili esprimono una passione verso le epoche passate e la volontà di riconoscersi in un’identità:

    • quando parliamo di retrò, ci riferiamo a un prodotto contemporaneo che riprende lo stile di un periodo passato;
    • con il vintage, invece, indichiamo un vestito o oggetto originale prodotto almeno vent’anni fa.

    Esplorando le collezioni uomo di Capital Time, è possibile trovare orologi eleganti e discreti, la scelta giusta per chi vuole avere uno stile vintage unico e raffinato. Si potrà, quindi, decidere di optare per uno stile retrò più classico, da accompagnare a orologi con quadrante nero o bianco, come il modello AX972, disponibile in due colorazioni, con cassa in acciaio rotonda, quadrante bianco o nero e cinturino in pelle. Oppure, è possibile sperimentare uno stile retrò più casual, ad esempio scegliendo di indossare il modello AX973-01 con cassa in acciaio laminato oro rotonda e il classico cinturino in pelle marrone.

  • Cerimonie e occasioni speciali: Toosh consiglia come portare la stola

    La stola è il giusto accessorio per completare diversi outfit in maniera elegante e distintiva, soprattutto per gli eventi importanti (matrimoni, cerimonie ed eventi). Perfetta per coprirsi in caso di vento e sbalzi di temperatura e ideale per rendere abiti scollati adatti a cerimonie religiose, è diventata oggi un must in grado di donare un tocco di classe ad ogni look nelle occasioni speciali. Ma come indossarla? Ecco i consigli di Toosh, punto di riferimento in Italia per la produzione e vendita di sciarpe e stole in cashmere extrafine di qualità pregiatissima.

    Milano, luglio 2022Indossare una stola è la scelta giusta in diverse situazioni, soprattutto per eventi speciali e cerimonie, come i matrimoni. Questo accessorio raffinato, simile ad una sciarpa ma dalla lunghezza maggiore e dalla fattura più fine, ha la forza di completare un outfit in maniera memorabile, per questo è consigliabile indossarla in occasioni in cui l’eleganza non può mancare, come le cerimonie.

    Il periodo estivo è quello più indicato per matrimoni, battesimi ed eventi vari, e nelle serate di festa la stola è la soluzione migliore per proteggersi dagli sbalzi di temperatura, oltre che per rendere unico il vostro abbigliamento. Questo vale anche per le giornate primaverili e autunnali quando il clima è ancora mite, ma un po’ incerto.

    Poi ci sono le cerimonie, pensiamo a quelle religiose svolte in chiesa, in cui è bene coprire scollature vistose o una schiena troppo scoperta: anche in questi casi la stola viene in aiuto, e, se abbinata con eleganza, contribuirà a comporre una figura che di certo non passerà inosservata.

    Dunque, come abbiamo visto, i possibili utilizzi sono molti, ma come indossare una stola per un’occasione speciale? Sono diversi i modi per portarla e la scelta dipende soprattutto dall’abito da abbinare insieme, dal contesto dell’evento e, ovviamente, dal proprio gusto personale e dalla propria personalità.

    Ecco, dunque, alcuni consigli utili di Toosh – brand di alta moda di lusso che propone splendide stole in cashmere pregiato e ultrasottile portando in alto ogni giorno il nome del Made in Italy – su come indossare una stola e personalizzare il tuo stile: vediamo di seguito le principali modalità tra cui scegliere.

    • Semplice: come si dice, Iess is more e questo è proprio il caso. Per indossare la stola in questa modalità basta lasciarla scivolare, partendo dal collo, in modo ordinato e parallelo sulle spalle. Nessun nodo, nessuna chiusura, semplicità estrema che ripaga con grande eleganza. Come piccola variante, si può portare questo straordinario accessorio anche sugli avambracci, tenendola ben salda, così da ricreare un look classico ma più ricercato.
    • Avvolta intorno alle spalle – questa modalità è particolarmente utile nei casi sopra citati: proteggersi dal freddo serale o coprirsi durante una funzione religiosa. Così, con la stola, è possibile avvolgere tutta la parte superiore del corpo, coprendo anche il corpino dell’abito. Anche se questo metodo era maggiormente in voga in passato, è evidente, però, che utilizzare la stola in questo modo può essere davvero funzionale in diverse occasioni.
    • Intorno al collo – si tratta di un’opzione un po’ più casual. È possibile indossare la stola come fosse una sciarpa, riparando soprattutto la gola, ma anche il petto, da temperature più basse. Per farlo basta avvolgere la stola intorno al collo, lasciando cadere in avanti le due estremità in modo morbido.
    • Avvolta al collo con un lembo davanti e uno dietro – con questo metodo è possibile distinguersi un po’ con una scelta originale e sicuramente di ottimo gusto: basterà avvolgere la stola intorno al collo e poi lasciar scendere un lembo lungo la schiena e l’altro sul petto.
    • A mo’ di scialle – in questo caso, l’obiettivo è avvolgere morbidamente le spalle come fosse uno scialle o, appunto, un coprispalle, mentre il petto resta scoperto e in risalto. È possibile impreziosirla applicando una spilla a chiusura sul davanti o più semplicemente facendo un nodo.
    • A mo’ di mantella: un ampio abbraccio per tutto il busto. Con una scelta di classe si può indossare la stola coprendo schiena e davanti. In che modo? Poggiando la stola sulle spalle, tenendola larga, e lasciandola passare in maniera morbida anche sul petto.
    • Asimmetrica con nodo laterale: infine, per vestire questo accessorio distinguendosi un po’, c’è la possibilità di indossare la stola in un modo che è a metà tra una sciarpa classica e uno scialle, avvolgendo il collo e portando i due lembi entrambi sul davanti in maniera asimmetrica e chiudendo con un nodo laterale, il tutto mantenendo la stola non totalmente aperta, ma un po’ stretta.

    A proposito di stole da cerimonia: materie prime di altissima qualità (cashmere extrafine, seta, misto cashmere/seta e la preziosa vigogna) insieme a tecniche di produzione tessile avanzate danno vita alle stole di Toosh, che potrete visionare in boutique a Milano o visitando lo store online. L’offerta delle stole è davvero ampia e copre tantissime colorazioni, disegni e fantasie: nel caso non troviate la nuance o la stampa che cercate, potrete richiederla tramite il servizio di personalizzazione. Questo prevede la possibilità di richiedere un disegno specifico o una tonalità particolare comunicando, per esempio, un codice Pantone o inviando in showroom un campione del capo o l’accessorio da abbinare per realizzare una stola tono su tono oppure in degradé.

  • Kyocera Document Solutions: come difendersi dalle tipologie di cyber attacchi più comuni

    Il tema della sicurezza informatica è oggi attualissimo e cruciale per ogni azienda e PMI: Kyocera Document Solutions, azienda pioniera e leader nella gestione di documenti e informazioni, spiega come difendere al meglio dati e documenti sensibili.

    Milano, luglio 2022 L’aumento del lavoro agile e la trasformazione digitale abilitano la condivisione di dati e documenti, richiedendo sempre più attenzione verso l’aspetto sicurezza sotto ogni aspetto. Lo sanno bene gli esperti Kyocera, che da anni si impegnano a rendere rapida e sicura la collaboration aziendale. Il primo step per riuscire in questa trasformazione senza intoppi è informarsi non solo sui rischi ma, soprattutto, sulle best practice. È necessario:

    • adottare una politica di sicurezza per tutta l’infrastruttura documentale e IT;
    • inserire i dispositivi di stampa in un ambiente sicuro;
    • monitorare le attività di copia, stampa e scansione tramite l’utilizzo di software specifici;
    • creare profili utente per la definizione della modalità di utilizzo dei sistemi documentali;
    • controllare chi può accedere, stampare e distribuire le informazioni;
    • avere a disposizione reportistica dettagliata sulle attività di gestione documentale;
    • tracciare i costi (anche a livello di singolo dipartimento e dispositivo);
    • integrare tool per l’autenticazione e la crittografia.

    Se parliamo poi di cyber attacchi possiamo dire che questi si contrastano stando ben attenti ad alcune semplici regole. Per esempio, cliccando solo su link sicuri, per evitare di cadere nel cosiddetto phishing, una tecnica di frode digitale che reindirizza a siti truffaldini che infettano il pc e sottraggono in poco tempo dati sensibili. Oppure, non rivelando informazioni riservate online e non utilizzando mai le stesse password. Meglio anche cambiarle dopo 90 giorni, per evitare le sempre più raffinate tecniche di hackeraggio a scapito dei tuoi account aziendali.

    È utile, poi, dotare i laptop delle aziende di buoni antivirus e installare dei firewall sui pc con più problematiche relative alla sicurezza. Inoltre, è fondamentale non dimenticarsi di aggiornare i software e, conseguentemente, anche i vari sistemi di difesa. È possibile poi installare dei filtri antispam, per prevenire il phishing. Infine, è consigliabile utilizzare sempre una rete protetta, soprattutto se si maneggiano o condividono dati importanti. Da remoto, se non si è certi della sicurezza della rete, è meglio ricorrere all’hotspot del cellulare.

    Ogni azienda dovrebbe poi informare i propri dipendenti sulla policy e i protocolli da seguire in materia di sicurezza, educandoli soprattutto ai possibili rischi. Un ottimo sistema, per esempio, è incoraggiarli a scaricare file sicuri, per prevenire gli attacchi malware: sì a DOCX per Word e XLSM per Excel, no in generale a file compressi o a software sconosciuti o dalla provenienza ignota.

    Per ricevere maggiori informazioni, contatta:

    Kyocera Document Solutions
    Via Monfalcone, 15, 20132 Milano MI
    Tel. +39 02 921791
    Website: www.kyoceradocumentsolutions.it

  • I consigli dello Studio Legale Scaramuzzo sugli interventi esterni indispensabili in caso di malasanità

    È diritto del paziente vittima di errori, imperizia o negligenze in ambito medico-sanitario chiedere ed ottenere un congruo risarcimento per il danno alla salute riportato. Gli esperti dello Studio Legale Scaramuzzo spiegano quali sono gli interventi esterni spesso indispensabili a sostegno di chi avanza la richiesta di  risarcimento.

    Milano, luglio 2022 – La vittima di un errore sanitario può agire sia in sede civile che in sede penale, anche in base alla gravità dell’evento. Il team dello Studio Legale Scaramuzzo, che dal 1999 si occupa di sostenere i cittadini vittime di casi di malasanità, sa bene come muoversi in entrambe le situazioni per arrivare a un congruo e rapido risarcimento. 

    L’azione civile mira a dimostrare la responsabilità del medico e/o della struttura ospedaliera ed ottenere un risarcimento del danno patito dalla vittima. È consigliabile rivolgersi fin dall’inizio ad avvocati specializzati che operino affiancati da medici legali e consulenti del settore. Si potrà così procedere ad una prima fase stragiudiziale della richiesta di risarcimento danni ai fini di una conciliazione della vertenza, per poi passare, in caso di mancata conciliazione, alla fase giudiziale (prima di natura preventiva finalizzata, tra l’altro, anch’essa alla conciliazione, quindi di natura ordinaria). 

    L’azione in sede penale va, viceversa, azionata direttamente innanzi alla magistratura penale, riferendo in dettaglio l’accadimento al fine che si avvii un’indagine a carico del sanitario coinvolto.

    Va rammentato, comunque, che l’azione civile del danneggiato può essere instaurata nel termine di 5 anni nei confronti del sanitario e nel termine più lungo di 10 anni nei confronti della Struttura Sanitaria. A questo proposito, è rilevante precisare che, in caso di morte, l’azione civile dell’erede, per i danni dal medesimo subiti per la perdita del congiunto, va instaurata sempre nel termine di 5 anni dall’evento morte.

    Nel caso si sospetti di essere stati vittima di malasanità, gli esperti dello Studio Legale Scaramuzzo ricevono nelle sedi di Milano, Napoli e Roma e si rendono disponibili a raggiungere su tutto il territorio nazionale i clienti impossibilitati a spostarsi.

  • Biesse Divani: i vari modi per mettere il divano in salotto

    Gli specialisti di Biesse Divani, azienda lombarda specializzata nella produzione e nella vendita di pregiati divani artigianali di design, offrono alcuni consigli utili per l’arredamento della zona living, spiegandoci soprattutto in che modo collocare il divano all’interno del soggiorno.

    Milano, luglio 2022 – Il divano rappresenta senza dubbio uno degli elementi d’arredo più importanti del salotto. Per essere valorizzato al meglio, tuttavia, è necessario riuscire a posizionarlo nel modo più adeguato, magari chiedendo aiuto a esperti del settore. Come per esempio i professionisti di Biesse Divani, prestigiosa azienda lombarda il cui core business è incentrato proprio sulla produzione e la vendita di divani artigianali di alta qualità.

    Il primo, fondamentale aspetto da considerare quando bisogna collocare un sofà in salotto, sottolineano gli specialisti di Biesse Divani, è la forma del divano stesso, che può essere lineare, angolare o componibile. Nel primo caso il gioco è facile: sia in un ambiente di grandi dimensioni che in uno spazio più piccolo, il divano lineare fa la sua bella figura al centro della stanza, così da poter essere ammirato da ogni angolazione. Se si ha un soggiorno particolarmente mini, però, il divano lineare può essere collocato anche contro una parete o sotto una finestra, una soluzione salvaspazio, ma che permette comunque di valorizzare il complemento di arredo. 

    Le cose cambiano un po’ se si ha invece a che fare con un divano angolare, che occupa senz’altro maggiore spazio. In questo caso, gli esperti di Biesse Divani consigliano di posizionarlo contro la parete, creando così un angolo relax ben definito e separato dagli altri ambienti, cercando nel contempo di non ingombrare eccessivamente il soggiorno. Se si ha spazio sufficiente, tuttavia, il divano angolare potrà essere messo anche al centro della stanza, diventando così l’elemento centrale non solo della zona living, ma di tutta la casa. In ambienti open space, inoltre, un importante divano angolare può fungere da elemento divisorio tra le varie aree senza togliere luminosità. 

    Per quanto riguarda, invece, i divani modulari composti da più elementi coordinati e separati tra loro – oppure nel caso di due divani diversi da abbinare – a detta dei professionisti di Biesse Divani la soluzione migliore consiste nel posizionare i diversi elementi gli uni di fronte agli altri, secondo una direzione perpendicolare rispetto alla TV o al caminetto. In alternativa, si può disporre i vari elementi a L, tenendo a mente che questa soluzione occuperà più spazio.

    A proposito: per collocare al meglio il divano in soggiorno non bisogna dimenticare di osservare la giusta distanza tra quest’ultimo e il televisore (che, nel caso di uno schermo di 50’’sarà almeno di 2 metri). 

    Fonte: www.biessedivani.it/blogs/dove-posizionare-il-divano-in-soggiorno/

  • La Margherita spiega come traslocare intelligentemente

    Con il trasloco alle porte, può capitare di sentirsi spaesati e di non sapere da dove cominciare. Un aiuto per schiarirsi le idee e scacciare la confusione? La parola ai professionisti de La Margherita, azienda leader nel settore di sgomberi e traslochi, che opera sul territorio lombardo.

    Milano, luglio 2022 – Decidere di traslocare spesso comporta, come in tutti i cambiamenti importanti, uno stato di stress e agitazione mentale, soprattutto perché non si sa da dove iniziare. Preparare gli scatoloni, fare una selezione accurata dei propri oggetti e mobili, trovandosi obbligati a scegliere le cose da tenere e quelle da buttare, trasferire gli scatoloni da un luogo all’altro e sistemare tutto quanto nella nuova casa può sembrare un’impresa molto difficile. 

    Per imparare a organizzare il trasloco in modo intelligente e senza troppo stress, vediamo i consigli degli esperti de La Margherita:

    • vivi il tuo trasloco con il giusto approccio: in questo modo sarà più semplice gestirlo;
    • portati avanti, iniziando a programmare il tuo trasloco almeno un mese prima del trasferimento nella tua nuova abitazione, così avrai tutto il tempo di spostare ogni cosa, senza troppo stress emotivo e fisico;
    • considera il trasloco come una preziosa occasione per mantenere ciò che davvero conta per te e per scartare ciò che invece è superfluo; 
    • per scegliere l’azienda di traslochi che meglio si adatta alle tue esigenze, è bene effettuare un confronto dei preventivi, così da selezionare l’opzione migliore; 
    • fai in modo che il tuo trasloco sia gestito – almeno in parte – da professionisti del settore, come gli esperti de La Margherita, che sapranno sicuramente aiutarti e assecondare ogni tua esigenza; 
    • riguardo alle attività da svolgere in autonomia, è utile sistemare tutto negli scatoloni in modo tale da non rischiare di rompere niente, facendo attenzione agli oggetti più fragili.

    La soluzione migliore per affrontare e gestire il trasloco con il giusto approccio è quella di suddividere le varie operazioni da compiere: quelle più semplici e veloci possono essere svolte in autonomia, mentre per tutto il resto è buona cosa affidarsi a una azienda specializzata. 

    Se hai intenzione di traslocare, rivolgiti a La Margherita: il suo team di esperti e professionisti altamente qualificati ti garantirà la massima soddisfazione e si occuperà di tutti gli aspetti del tuo trasloco, evitandoti così qualsiasi tipo di preoccupazione.

    Fonte: www.milanosgomberi.it/trasloco-intelligente-consigli-per-organizzarsi-al-meglio/

  • Come lavare i cuscini a seconda del materiale: i consigli di Mondoflex

    In lattice, in fibra cava, imbottiti con piuma o in memory foam: sono molti i materiali con cui si fabbricano i cuscini, e per mantenerne intatte le proprietà occorre pulirli spesso. Ma come si lavano i cuscini senza danneggiarli? Abbiamo fatto qualche domanda in merito agli esperti di Mondoflex, che dal 1999 in Lombardia realizzano e vendono materassi, cuscini e sistemi letto di alta qualità. 

    Milano, giugno 2022.  Un buon riposo notturno passa anche attraverso la scelta del cuscino, che deve assicurare alle vertebre cervicali un perfetto allineamento sostenendo testa e collo, oltre che garantirci la corretta respirazione.

    Ma proprio perché vi poggiamo sopra la nostra testa, un cuscino va pulito di frequente, per rimuovere pelle morta, capelli, ma soprattutto polvere e acari, che si annidano facilmente nelle fibre tessili.

    Come possiamo perciò avere cura dell’igiene del nostro cuscino senza danneggiarlo?

    Gli incaricati di Mondoflex ci hanno suggerito a questo proposito di distinguere prima di tutto i materiali con cui di norma si fabbrica un cuscino, che sono:

    • memory-foam
    • lattice
    • fibra cava
    • piume
    • i cosiddetti materiali misti, ossia una miscela di fibre come ad esempio la piuma e il lino

    Fatto ciò, possiamo dare alcune indicazioni di base per poter lavare ciascun cuscino in maniera corretta e sicura.

    Per quanto riguarda i cuscini in lattice e memory-foam, bisogna stare attenti a non lavare il rivestimento interno, che solitamente è protetto da una fodera esterna in cotone o tessuto tecnico.

    Quest’ultima è lavabile in lavatrice a 30 gradi, o comunque secondo le istruzioni riportate sull’etichetta; mentre per l’anima interna del cuscino si consiglia di esporla semplicemente all’aria e all’ombra

    I cuscini in fibra cava (materiale sintetico simile all’ovatta, antibatterico e antiacaro) invece si prestano a lavaggi in lavatrice, anche ad alte temperature, che possono rimuovere efficacemente germi, batteri e allergeni. L’importante è utilizzare un programma di lavaggio delicato e dei detersivi neutri. I cuscini possono poi essere asciugati lasciandoli all’aria aperta.

    Come possiamo invece lavare un cuscino di piume? Oltre ad esporlo periodicamente all’aria aperta, è anche possibile procedere con il lavaggio a mano o in lavatrice, trattandolo come capo delicato. Scegliendo la seconda opzione, per prima cosa è bene utilizzare temperature non superiori a 40 gradi e un detergente neutro, successivamente è fondamentale un abbondante risciacquo, per poi far asciugare del tutto le piume all’aria aperta, sprimacciando il cuscino per cercare di farle separare tra loro.

    I cuscini in materiale misto vanno infine lavati a secco, al fine di preservare le caratteristiche delle fibre. Per una manutenzione quotidiana si consiglia di esporre questa tipologia di guanciali all’aria aperta e utilizzare il battipanni. 

    Fonte: www.mondoflex.it/come-lavare-i-cuscini-senza-rovinarli/

  • Devi passare l’estate a Milano? Ecco i suggerimenti di Quanta Club

    L’estate è il momento perfetto per partire, andare in ferie o, comunque, allontanarsi dalla città. Tuttavia c’è sempre chi, per vari motivi, non può allontanarsi da casa. Il team di Quanta Club suggerisce cosa fare a Milano per divertirsi e rilassarsi pur restando in città.

    Milano, giugno 2022. Rimanere d’estate e, soprattutto, ad agosto a Milano non significa per forza rinchiudersi in casa con il climatizzatore acceso: infatti, la città può offrire diverse attività, adatte a tutta la famiglia e soprattutto da svolgersi in totale tranquillità e senza problemi di traffico e parcheggio. Abbiamo perciò chiesto al team di Quanta Club cosa si può fare per vivere al meglio questo periodo dell’anno se bisogna restare in città.

    Per prima cosa si possono riscoprire attraverso una semplice passeggiata numerosi luoghi che, complice lo stress e i ritmi di vita frenetici di ogni giorno, durante il resto dell’anno non riusciamo ad apprezzare a pieno. Fare il turista nella propria città, perdendosi in strade e vicoletti e fotografando scorci inaspettati, o ancora sorseggiare un aperitivo in totale tranquillità, è un buon modo per rilassarsi e soprattutto riscoprire Milano senza il caos tipico di una metropoli che non si ferma (quasi) mai. È possibile andare al cinema, approfittando delle tante proiezioni all’aperto, o al museo, per una giornata all’insegna dell’arte e della cultura. 

    Per gli amanti dello sport, poi, le alternative sono tantissime: sia che si voglia rimanere in perfetta forma anche ad agosto sia che ci si voglia mettere alla prova, i corsi estivi organizzati dal Quanta Club possono essere una buona alternativa all’ozio forzato. Dedicati sia ai neofiti che ai veri e propri agonisti, i corsi permettono di cimentarsi in numerose discipline, quali: 

    • tennis;
    • padel;
    • palestra;
    • beach volley; 
    • nuoto.

    Sia che si passino i mesi più caldi dell’anno con gli amici o in famiglia sia che invece si voglia fare nuove conoscenze, il Quanta Club, del resto, è proprio il luogo ideale: tantissimi servizi e opportunità per tutti, qualsiasi siano le proprie esigenze. 

    Per esempio, è possibile allenarsi autonomamente, facendo running nella natura, grazie alla pista che corre lungo il perimetro del Club, e riservando i campi di gioco, per allenarsi da soli, con gli amici o con altri appassionati: per prenotare il proprio spazio per giocare a padel, beach volley e tennis è possibile cercare la pagina del Quanta Club su playtomic.io, comodo strumento che permette anche di trovare compagni e/o sfidanti tramite la loro community.

    D’estate, poi, è normale voler passare il proprio tempo a contatto con l’acqua, per rinfrescarsi nei momenti più caldi della giornata. Quindi, perché non fare un tuffo nella piscina del Club? Circondata da una stupenda pineta, è aperta a tutti dal lunedì al venerdì e riservata ai Soci nel week-end. Il posto perfetto per fare una nuotata in tranquillità o prendere il sole. E, quando ci si stanca, il bar, il ristorante e la pizzeria interni al Club sono pronti ad accoglierti, per un momento di relax e distensione. 

    Dedicato all’intrattenimento dei più piccoli è infine il Quanta Club Summer Camp, un appuntamento imperdibile: per 13 settimane bambini e ragazzi avranno modo di svolgere gli sport proposti dal Club, tra cui ricordiamo, oltre a quelli già citati, il nuoto, la pallanuoto, la danza, l’hockey inline, il tiro con l’arco, il basket, il touch football e il dodgeball. Tutti i partecipanti saranno seguiti da istruttori estremamente competenti e preparati, in grado di valorizzare al meglio le loro potenzialità, e avranno la possibilità di vivere un’estate all’insegna del divertimento e immersa nel verde

  • Credit Group Italia: recupero dell’IVA sui crediti insoluti

    La gestione di un credito insoluto richiede di occuparsi anche del recupero dell’IVA già versata sull’importo mai incassato. Il decreto Sostegni-bis ha introdotto alcune modifiche alla normativa in materia, come spiegano gli esperti di Credit Group Italia.

    Milano, giugno 2022 Fino all’introduzione del decreto 73/2021, altrimenti noto come Sostegni-bis, per avviare il recupero dell’IVA sui crediti insoluti era necessario attendere l’esito infruttuoso della procedura concorsuale nei confronti del debitore. Il nuovo decreto introduce invece importanti novità: da ora in poi sarà di fatto possibile decidere di intervenire sull’IVA già versata dal momento in cui la procedura concorsuale viene avviata, senza attenderne necessariamente la conclusione. 

    Ciò significa che in caso di mancato incasso, totale o parziale, per dare il via alla rettifica dell’IVA si può fare riferimento alla data:

    • della sentenza di fallimento;
    • del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa;
    • del decreto di ammissione al concordato preventivo;
    • del decreto di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi.

    La possibilità di emettere la nota di variazione e detrarre l’IVA non incassata non è subordinata alla partecipazione del creditore al concorso.

    Una volta emessa la nota di variazione in diminuzione, se il debitore dovesse infine risolversi a saldare il debito, anche solo in parte, il creditore è tenuto a emettere una nuova nota di variazione in aumento. Per l’emissione delle note di credito IVA resta valido il termine di un anno, come da DPR 633/1972 e secondo le indicazioni fornite in merito dall’Agenzia dell’Entrate.

    Avvalersi della possibilità offerta dal decreto Sostegni-bis o scegliere di attendere comunque la conclusione della procedura concorsuale resta a discrezione del creditore. Quanto descritto è applicabile a tutte le procedure concorsuali avviate a partire dal 26 maggio 2021, data di entrata in vigore del provvedimento.

    A fine dicembre 2021 una circolare dell’Agenzia delle Entrate ha fornito esempi e delucidazioni sulla novità introdotta e sulle diverse casistiche di applicazione. 

    Nell’intento di evitare situazioni creditizie complesse da gestire, nonché di dover anticipare per poi recuperare oneri fiscali su importi non corrisposti, è consigliabile farsi affiancare da esperti del settore, come gli specialisti di Credit Group Italia, società leader che si occupa di Gestione e Recupero del Credito, Business Information e Tutela Legale. In questo modo, è possibile valutare preventivamente la posizione economica e finanziaria di potenziali clienti attraverso un’indagine patrimoniale che rilevi anche eventuali casi pregressi di inadempienza.

  • Toosh – Dimmi che stagione armocromatica sei e ti dirò che sciarpa scegliere

    Per scegliere la sciarpa o la stola perfetta per le proprie caratteristiche spesso basarsi esclusivamente sul proprio gusto non è la scelta più indicata. Essendo accessori molto vicini al viso, seguendo le regole dell’armocromia è possibile optare per modelli nei colori della propria palette armocromatica, esaltando così l’incarnato del volto e valorizzando a pieno la propria figura. Ecco i consigli di Toosh – realtà lombarda punto di riferimento per la produzione e vendita di sciarpe e stole in cashmere extra sottile, misto cashmere/seta e vigogna – per capire qual è la propria stagione armocromatica e scegliere così le sciarpe delle giuste nuance.

    Milano, giugno 2022Scegliere il giusto outfit non è mai semplice: sappiamo che partire da quelle che sono le proprie preferenze e la propria personalità è il primo passo fondamentale, ma spesso è meglio non fermarsi solo a questo! È bello anche creare un look che sappia esaltare sia la nostra figura che le nostre caratteristiche e la selezione dei colori più valorizzanti è lo step principale in questo senso! Per questo scopo ci viene in aiuto la famosa armocromia, di cui sempre più spesso sentiamo parlare: ma che cos’è nello specifico?

    Si tratta dello studio dei colori della persona (in particolare quelli del viso): pelle, occhi, ciglia e sopracciglia. Un’analisi fatta da esperti che valutando la combinazione tra intensità, sottotono, valori e contrasto riescono ad individuare esattamente la palette di colori che valorizzano il proprio incarnato (e nascondono i difetti) e su questa base a classificare gli individui in una determinata stagione armocromatica.

    Le stagioni dell’armocromia sono inverno, estate, autunno e primavera, ognuna delle quali presenta al suo interno alcune differenziazioni e sottotipi. Per ogni stagione armocromatica viene consigliato di prediligere alcune tonalità piuttosto che altre per l’abbigliamento e gli accessori, ma anche per il make-up e le tinte per i capelli. 

    L’armocromia risulta importante soprattutto per la scelta di accessori come sciarpe e stole che, essendo indossate molto vicino al viso, dovrebbero essere selezionate nelle tonalità della propria palette per esaltare a pieno i propri colori naturali, minimizzando i difetti e donando immediatamente un aspetto più fresco, giovane e rilassato. 

    Toosh – raffinato showroom di Milano che porta in alto ogni giorno il nome del Made in Italy di qualità proponendo sciarpe e stole in cashmere di pregiatissima fattura e realizzate secondo avanzate tecniche di produzione tessile – ha alcuni consigli riguardo alla scelta del modello di sciarpa più adatto alle vostre caratteristiche, individuato seguendo i principi dell’armocromia. Suggerimenti che possono essere riassunti nella frase: “dimmi che stagione sei e ti dirò che sciarpa scegliere!”

    • Inverno: capelli e occhi tendenzialmente scuri. I colori perfetti da indossare se appartenete a questa stagione sono a base bluastra, verde intenso (ad esempio il petrolio), grigio freddo e nero. In particolare, due nuance sono particolarmente consigliate per chi ha queste caratteristiche: il fucsia e il blu, che caratterizzano entrambe la stola in cashmere light Sampot (a cui abbinare la mascherina lavabile blu elettrico.
    • Estate: incarnato freddo, occhi chiari e capelli con una base cenere. La palette perfetta per chi rientra in questa tipologia è composta dalle tonalità chiare e pastello, in particolare le sfumature del verde e le tonalità azzurro violacee come il glicine o il lavanda. Gli accessori più indicati saranno: la stola in cashmere voile ultralight mare da abbinare alla mascherina lilla in tinta unita.
    • Autunno: pelle dal colorito scuro con sottotono caldo e mai pallido. I capi perfetti da indossare per chi ha queste caratteristiche sono nelle nuance a base arancio (rosso corallo e terracotta, per esempio), ma anche colori come il marrone tabacco, il senape, il color cammello e il verde bosco. Ecco perché gli accessori più indicati per gli “autunno” sono i seguenti: la stola in cashmere light Peru Arancio e la mascherina lavabile in tinta unita arancione.
    • Primavera: sottotono caldo e valore chiaro o medio scuro, occhi chiari e capelli biondo scuro/dorato, castano chiaro o rosso naturale. La palette dei colori di questa stagione armocromatica è composta da tonalità calde come il corallo e il pesca, ma anche da colori brillanti e accesi come il viola, il blu luminoso o il verde. Come accessori adatti a questa tipologia armocromatica Toosh consiglia: la stola in cashmere light Quadri Verde Acido e la mascherina lavabile in tinta unita fuxia.

    Toosh, inoltre, offre la possibilità di richiedere stole personalizzate per quanto riguarda il colore e la fantasia: è possibile comunicare allo staff dello showroom il codice Pantone della nuance che si desidera, mandare un campione del tessuto del capo da abbinare alla stola oppure avvalersi della consulenza dei professionisti Toosh per individuare le tonalità che meglio si addicono alla propria palette di colori. Non riuscite a decidervi e scegliere un unico colore per la vostra stola? Perché limitarsi: Toosh vi offre la possibilità di optare per più colori con le bellissime sciarpe dégradé!

    Fonte: www.toosh.it/it/blog/post/20_come-capire-la-propria-armocromia-e-scegliere-i-capi-in-palette.html

  • Kiepe Electric SpA: gli ugelli PlusClean® per rendere più efficace la pulizia dei serbatoi

    Milano, giugno 2022 – Assicurare la massima igiene, soprattutto in ambito industriale, è indispensabile per ridurre il rischio di contaminazione dei prodotti. Settori come l’alimentare, il farmaceutico e il comparto legato alla cura della persona necessitano di una pulizia profonda dei serbatoi che tuttavia, a causa di agitatori, elementi di controllo termico e altri componenti che creano zone d’ombra difficili da raggiungere, può risultare complessa. 

    La soluzione a questo problema arriva da KIEPE Electric SpA, punto di riferimento per la personalizzazione e commercializzazione di componenti e prodotti per l’industria, che presenta il nuovo ugello per lavaggio serbatoi PlusClean® di Alfa Laval, capace di integrarsi perfettamente nella parete o sul fondo del serbatoio. 

    Le zone d’ombra vengono colpite con un getto a ventaglio di fluido pressurizzato, caratteristica che fa di questo prodotto il primo sul mercato ad assicurare una garanzia del 100% nella pulizia a impatto. 

    PlusClean® assicura numerosi vantaggi, a cominciare dall’eliminazione dei rischi di contaminazione, soddisfacendo i più elevati requisiti igienici per la pulizia dei serbatoi. I punti di forza di PlusClean® non si fermano qui: gli ugelli PlusClean® assicurano un risparmio fino all’80% in termini di consumo d’acqua e di prodotti chimici rispetto ai metodi attualmente utilizzati, nell’ottica di una maggiore sostenibilità nella produzione industriale. Un risparmio che, unitamente ai bassi costi di manutenzione, consente anche un rapido ritorno sui costi di investimento. 

    Un’altra caratteristica distintiva di PlusClean® è la facilità di installazione e di utilizzo. Grazie a una funzione di regolazione integrata brevettata, è possibile installare gli ugelli in modo facile e sicuro; anche il funzionamento è estremamente semplice: in modalità standard, il dispositivo si attiva con una molla a seguito della pressione del fluido, che apre l’ugello automaticamente. 

    Per quanto riguarda, in particolare, il settore farmaceutico e delle biotecnologie, KIEPE Electric SpA propone l’ugello per lavaggio serbatoi Alfa Laval PlusClean® UltraPure, corredato dal pacchetto di documentazione Alfa Laval Q-doc, che consente la tracciabilità completa su tutta la filiera.

    Oltre agli ugelli PlusClean®, Kiepe Electric SpA commercializza anche altri prodotti per la pulizia dei serbatoi, dalle sfere di lavaggio statiche, retrattili e rotanti, alle turbine di lavaggio, fino ai sistemi avanzati di validazione di lavaggio e agli appositi accessori per serbatoi. 

  • Studio Legale Scaramuzzo: hai subito un errore medico? Ecco i criteri per scoprirlo

    Per capire se si è stati vittime di malasanità è fondamentale affidarsi a degli specialisti in materia. Gli avvocati dello Studio Scaramuzzo forniscono qualche chiarimento al riguardo.

    Milano, maggio 2022. Sono numerose le persone che si ritrovano a segnalare e criticare la condotta professionale di un medico e valutare se agire (in sede civile e/o penale) nei confronti del responsabile di interventi sbagliati o cure inefficaci. Il problema, quando si parla di errori dovuti alla malasanità, è verificare prima di tutto che vi sia una connessione di tipo causa-effetto tra il danno causato al paziente e la condotta del medico o della struttura sanitaria che hanno erogato la prestazione.

    Per questo motivo, è bene seguire un iter preciso prima di ogni azione (civile e/o penale) (per maggiori informazioni: studiolegalescaramuzzo.it). In primo luogo, è fondamentale far esaminare ad un legale esperto tutta la documentazione sanitaria a disposizione, per poi, attraverso visite medico-legali e perizie, stabilire se il danno può per legge dare diritto ad un congruo risarcimento. A questo proposito, è bene sottolineare che il danno da malasanità si accerta nel caso in cui al paziente e/o ai suoi familiari siano state causate:

    • una lesione fisica, non per forza invalidante;
    • un impedimento del diritto di scelta (ad esempio, nel caso non siano state fornite le informazioni necessarie per decidere se procedere o meno con le cure);
    • un decesso.

    Una volta individuato il tipo di danno, occorrerà poi provare secondo legge che poteva essere evitato nel caso ci si fosse attenuti alle linee guida prescritte dalla scienza medica. Solo a questo punto è possibile parlare di nesso causale e, in sede di giudizio, quindi, di danno causato da:

    • un errore medico, vale a dire una svista, un’imprudenza o una negligenza legate a un singolo individuo;
    • una carenza della struttura ospedaliera, sia questa legata alla scarsa igiene o all’inadeguatezza delle infrastrutture e del personale non medico.
  • Ecco le tendenze del momento di Capital Time

    L’azienda, punto di riferimento per la produzione di orologi dal design completamente italiano, svela le novità perfette per i mesi estivi.

    Milano, maggio 2022 – Il mondo della moda non si ferma mai e, come ogni anno, anche per questo 2022 propone numerose novità, anche nell’ambito degli accessori come bracciali e orologi. Non è da meno Capital Time, azienda leader nel settore, che ha da poco lanciato le sue novità per il mese di maggio, caratterizzate da opzioni che vanno dal minimal, classico ed elegante, all’utilizzo di pietre colorate, per osare un po’ di più. 

    La scelta dei colori risulta essere molto importante: per la primavera-estate 2022 Capital Time punta sul verde, il colore dell’anno, molto versatile e capace di fornire immediatamente un tocco di vitalità e personalità ai propri outfit. La collezione Paris di Capital Time ne propone diversi modelli, adatti a persone dal carattere e dallo stile differente. Il minimalismo degli indici e dei numeri romani sul quadrante del modello AX45-02 si sposa perfettamente con la malachite che fa loro da sfondo e l’acciaio dorato della cassa e del bracciale. Per chi vuole un modello più elaborato, potrebbe risultare perfetto l’orologio AX200-06: cassa e bracciale semplici si uniscono a un quadrante caratterizzato da madreperla verde e pietre preziose, perfetto per chi è in cerca di un tocco glamour.

    Ritroviamo gli stessi colori anche nella collezione maschile Time For Men, insieme all’intramontabile cinturino nero, un dettaglio elegante e versatile, un classico vintage che si abbina perfettamente anche agli abiti di taglio più contemporaneo.

    Anche il blu trova spazio tra le novità, declinato in una versione delicata e dalle sfumature cerulee nei modelli femminili, più deciso e dall’effetto metallico, invece, nelle varianti maschili.

    I bracciali e le casse degli orologi Capital Time, per questa primavera-estate 2022, sono soprattutto in acciaio, reinterpretato in numerose varianti: dalla versione bicolore oro e rosé a quella in acciaio IP gun, garantiscono versatilità e durabilità nel tempo

  • ITS Monza Group: cos’è il Facility Management e perché la tua azienda ne ha bisogno

    L’azienda lombarda rappresenta un importante punto di riferimento nel settore, offrendo servizi integrati taylor made per le imprese, che spaziano dalla logistica alla sicurezza e vigilanza.

    Milano, maggio 2022 – Rivolgersi a specialisti del facility management rappresenta una scelta determinante per molte aziende, che in questo modo possono ottimizzare la gestione delle loro diverse strutture, migliorandone così l’organizzazione e, come conseguenza diretta, la produttività.

    Lo sanno bene gli esperti di ITS Monza Group, azienda lombarda specializzata proprio in facility management e security, che offre alle imprese una serie di servizi integrati che, pur non facendo parte del loro core business, lo supportano, rendendo le attività più fluide, migliorando l’efficacia dell’attività economica e favorendo la capacità di adattarsi ai cambiamenti. ITS Monza Group vanta un network distribuito in modo capillare su tutto il territorio nazionale e offre un servizio h24 e per 365 giorni all’anno. 

    Gli specialisti del facility management, del resto, rivestono un ruolo fondamentale per le aziende, supervisionandone e ottimizzandone tutte le facilities, ossia le strutture operative. In particolare, il lavoro del facility manager si applica in due macro-categorie:

    • gli hard services: riguardano i servizi relativi alle infrastrutture fisiche dell’azienda, come per esempio gli impianti di riscaldamento e raffreddamento o gli ascensori; 
    • i soft services: i servizi legati alle attività del personale, dagli addetti alla security alle attività di portierato. Rientra nell’ambito dei soft services anche la gestione del personale che si occupa di contabilità e amministrazione. 

    La poliedricità delle attività inerenti al facility management è commisurata anche alla qualità dei servizi erogati, che, come nel caso di ITS Monza Group, spaziano dalla logistica al portierato, fino alla possibilità di fornire hostess e stewards in occasione di eventi particolari. Un capitolo a sé merita poi l’ambito della sicurezza e della vigilanza: grazie al facility management, infatti, l’organizzazione delle attività di videosorveglianza e vigilanza risulta molto più efficace e, molto spesso, determinante per un’azienda che, attraverso l’ausilio di personale specializzato, può diminuire considerevolmente il rischio di essere vittima di intrusioni indesiderate. 

  • Macchie sui materassi: i rimedi suggeriti da Mondoflex

    Oltre che garantire il giusto supporto e un buon riposo, un materasso deve sempre assicurare una corretta igiene, in modo da evitare che acari, germi e batteri minaccino la nostra salute. Anche le macchie sono un problema piuttosto frequente nei materassi: sangue, urina e muffa sono quelle più frequenti e più difficili da rimuovere. Per questo abbiamo chiesto agli esperti di Mondoflex di fornirci qualche consiglio utile per la pulizia del materasso e la rimozione delle macchie più comuni che si formano su di esso.

    Milano, maggio 2022. Nonostante la maggior parte dei materassi solitamente abbia un rivestimento facilmente sfoderabile e lavabile che li protegge, può capitare che alcune macchie più persistenti penetrino al di sotto della protezione e per questo debbano essere rimosse il prima possibile per evitare che il materasso venga rovinato irrimediabilmente.

    Prima di utilizzare prodotti di pulizia che possono danneggiare il materasso, bisogna sapere di che modello si tratta. Tra quelli più diffusi in commercio rientrano:

    • i materassi a molle insacchettate, per i quali si può utilizzare del bicarbonato di sodio in polvere, da spargere sulla superficie. Una volta passati 10 minuti, vi basterà aspirare o spazzolare l’area per rimuovere i residui. Altro buon metodo per una disinfezione e pulizia accurata è l’utilizzo del vapore;
    • i materassi in memory foam, che si possono pulire con una semplice passata di aspirapolvere, oppure, in caso di macchie ostinate, utilizzando del bicarbonato di sodio da strofinare sulle zone macchiate con un panno umido;
    • i materassi in lattice, che possono essere puliti utilizzando un panno di cotone inumidito con acqua e qualche goccia di limone.

    Per quanto riguarda invece le macchie più diffuse sui materassi, come già anticipato, tra queste abbiamo:

    • l’urina, che prima di tutto deve essere tamponata con un panno asciutto per rimuovere i residui e poi pulita con una miscela di bicarbonato, aceto e limone per togliere gli odori;
    • il sangue, facilmente rimovibile con qualche goccia di candeggina delicata, oppure con acqua ossigenata, o ancora con una soluzione di acqua e bicarbonato di sodio. Si raccomanda di non far seccare la macchia, di non strofinare e di usare esclusivamente acqua fredda;
    • muffa, per cui è bene utilizzare una miscela di acqua tiepida, aceto e limone, oppure di acqua e bicarbonato di sodio. In questo caso si consiglia di strofinare bene con un panno in microfibra e di lasciare asciugare il materasso al sole.
  • Pelle grassa e make-up: i suggerimenti di Profumerie Calcagni

    La pelle grassa necessita di molta attenzione, anche quando si parla di make-up. La scelta dei prodotti risulta indispensabile in particolare in estate, quando caldo e sudore contribuiscono a peggiorare le infiammazioni cutanee, come l’acne. Per far fronte ai problemi tipici della pelle grassa, Profumerie Calcagni propone una vasta gamma di soluzioni di bellezza.

    Milano, maggio 2022. Il caldo estivo è un grande nemico della pelle grassa, che con l’aumento della temperatura peggiora notevolmente. Ma niente paura: la chiave è trovare le soluzioni di bellezza più adatte alla tipologia della propria pelle. 

    Per prima cosa, mai trascurare la detersione del viso e l’idratazione. La combinazione di corrette abitudini di skincare e trucco in linea con le esigenze della pelle è certamente vincente. Riguardo al make-up, è opportuno scegliere i prodotti giusti per contrastare l’effetto lucido e gestire i pori dilatati.

    Come truccare, quindi, la pelle grassa? 

    La scelta di una buona crema sebo-regolatrice da applicare dopo la pulizia è un ottimo inizio. Già in questa fase, infatti, l’effetto lucido e l’occlusione dei pori possono essere minimizzati.

    Per il make-up, invece, è bene puntare su primer, fondotinta e ciprie in polvere, per ottenere un maquillage a lunga tenuta. Si può scegliere tra primer riempitivi, che rendono meno evidenti le rughe d’espressione, o quelli opacizzanti e “anti-shine”, che riducono notevolmente l’effetto lucido. Tra i primer consigliati, Instant Poreless di Clarins e Primer Matte di Evagarden sono sicuramente tra i migliori in circolazione. 

    Anche il fondotinta ha la sua importanza: fluido o compatto, meglio se arricchito da ingredienti naturali, con effetto sebo-regolatore. Stay-Matte Oil-Free Makeup di Clinique ad esempio è un ottimo fondotinta opacizzante, leggero e coprente, che resiste al sudore. Il Fondotinta Everlasting di Clarins, invece, garantisce un look impeccabile e long lasting, a prova di mascherina. Anche Collistar propone il Fondotinta Mat lunga durata a coprenza modulabile, pensato per tutti i tipi di pelle e particolarmente utile come base per una pelle grassa e acneica, perché oil free e non comedogenico. 

    Infine, per un incarnato di “porcellana” è bene non dimenticarsi della cipria. Un esempio? La cipria Stay-Matte Sheer Pressed Powder di Clinique, pensata per le pelli lucide, da utilizzare su tutto il viso. 

    Curiosi di scoprire altro? Non resta che visitare il sito di Profumerie Calcagni per trovare i prodotti più adatti al proprio tipo di pelle.

  • Credit Group Italia: il funzionamento della legge sul sovraindebitamento

    Credit Group Italia illustra il funzionamento della legge del gennaio 2012 che si propone di fornire soluzioni alle crisi da sovraindebitamento, garantendo possibilità di riscatto a chi viene a trovarsi in una posizione debitoria di particolare gravità.

    Milano, maggio 2022 – Nota anche come legge salva suicidi, a indicare il fine ultimo delle sue disposizioni, la legge sul sovraindebitamento (n. 3/2012 e successive modifiche) è rivolta esplicitamente a regolare situazioni di duratura e in qualche modo definitiva incapacità di un soggetto di far fronte alle obbligazioni assunte, in presenza di un incontrovertibile squilibrio rispetto al patrimonio liquidabile. Riservandosi di intervenire solo in casi particolari e di elevata criticità, sono escluse dalla normativa situazioni transitorie e di più comune difficoltà a far fronte ai propri debiti.

    Credit Group Italia, società specializzata nella gestione e recupero del credito, sottolinea che risultano essere essenzialmente tre le procedure di composizione della crisi previste dalla legge sul sovraindebitamento:

    • l’accordo con i creditori, ovvero la possibilità aperta a privati e imprese – purché escluse da procedure alternative, quali fallimenti o concordati preventivi – di avviare un piano di rientro mirato a rinegoziare il debito, anche in forma di sconto sull’importo residuo dovuto.
    • il piano del consumatore, destinato a consumatori sovraindebitati in seguito a obbligazioni di natura privata e non professionale. Anche in questo caso la composizione della crisi assume la forma di un nuovo piano di rientro del debito da proporsi ai creditori attraverso il Tribunale competente, con l’assistenza di un OCC (Organismo per la Composizione delle Crisi). È prevista la possibilità di fare intervenire un garante a sostegno dell’offerta del debitore.
    • la liquidazione del patrimonio, che vede il debitore accettare di cedere l’intero patrimonio ai creditori al fine di liquidarlo a copertura dei debiti contratti. Sono naturalmente esclusi dall’opzione i beni non pignorabili.

    Nei primi due casi descritti, affinché il Tribunale possa dare il via libera al piano di rientro, risulta necessario che lo stesso sia accettato dal creditore o dai creditori in misura tale da riguardare almeno il 60% dell’importo totale dei debiti. In costanza di accordo, le eventuali procedure esecutive in atto nei confronti del debitore sono sospese.

  • Quanta Club e l’organizzazione eventi: come trovare la location ideale

    Quanta Club, esclusivo club sportivo milanese, non solo offre una proposta articolata e rivolta a sportivi – dilettanti e non – di tutte le età, ma rappresenta anche una location prestigiosa per eventi speciali.

    Milano, maggio 2022 – Gli eventi aziendali rappresentano un’importante occasione per fare team building e aumentare la visibilità dell’azienda stessa. Per raggiungere questo obiettivo – determinando così il successo dell’evento – occorre tuttavia studiare con cura ogni minimo dettaglio. Tra le tante voci a cui pensare una delle più importanti è quella riguardante la location, che deve essere scelta sulla base di criteri ben precisi, come confermano anche i professionisti del Quanta Club, club sportivo milanese che, oltre a proporre un’ampia gamma di attività per adulti e bambini, offre anche la possibilità di organizzare al proprio interno eventi esclusivi.

    Innanzitutto, la location ideale per un evento deve essere coerente con il contenuto: un concerto rock difficilmente potrebbe essere organizzato nell’aula magna di un’università e un convegno erudito sarebbe fuori luogo all’interno di uno stadio. Un altro importante fattore di cui tenere conto è il target a cui ci si rivolge. Per esempio, un evento che ha come focus la natura avrà di conseguenza come fruitori appassionati di piante e animali e una location come una ex fabbrica nel cuore della zona industriale di una grande città sarebbe quanto mai inadatta.

    Ci sono però location più versatili, dove possono avere luogo eventi di diverso genere. A questo proposito, all’interno del Quanta Club ci sono spazi adatti a ogni occasione

    • se si vuole organizzare un evento al chiuso, meeting e convention trovano la loro cornice ideale nella sala convegni da 140 posti, dotata di ogni comfort e supportata da due altre sale di medie dimensioni.
    • nel caso di eventi all’aria aperta, è possibile allestire uno spazio riunioni e convegni presso la pineta, perfetto per svolgere diverse tipologie di attività. Lo spazio viene personalizzato a seconda delle necessità: come un’aula (completa di tavoli, sedie, lavagne a fogli mobili, microfono e altoparlanti) per i momenti di lavoro, come una sala fitness per quelli di relax.

    Per gli eventi di team building, invece, Quanta Club mette a disposizione i propri campi sportivi, permettendo così di affiancare ai corsi in aula attività all’aria aperta, in un contesto rilassante che favorisce la creatività e l’interazione. L’esclusiva architettura del Quanta Club lo rende la location perfetta anche per la realizzazione di book fotografici, sia per le aziende che per i privati.

  • Kyocera Document Solutions: i vantaggi e le potenzialità delle aziende smart

    Kyocera Document Solutions aiuta le aziende a diventare più smart grazie alla digitalizzazione dei processi aziendali e a strategie più tecnologiche.

    Milano, maggio 2022 La digitalizzazione è il futuro e le aziende che non si adeguano a questo cambiamento rischiano di restare indietro. Sono tante le imprese che si stanno muovendo verso dei processi più tecnologici, che riservano innumerevoli vantaggi. Non solo permettono di guadagnare tempo e risparmiare denaro, ma semplificano e automatizzano i processi aziendali: in questo modo la produttività aumenta, dato che i dipendenti non dovranno più occupare il loro tempo svolgendo mansioni monotone. 

    L’obiettivo principale di Kyocera Document Solutions è proprio quello di supportare le imprese che vogliono investire nel digitale, aiutandole a ottimizzare i processi di lavoro. In particolar modo, Kyocera si occupa di trasformare i documenti cartacei in file digitali, meno dispersivi e facilmente condivisibili.

    Automatizzare i processi di lavoro vuol dire anche eliminare l’errore umano, puntando sull’efficienza e la precisione. Questo non vuol dire che si andrà a sostituire il lavoro dei dipendenti, ma che questi potranno dedicarsi a mansioni più specifiche che le macchine non possono eseguire. Apportando questi cambiamenti, migliorerà la qualità del lavoro e i risultati saranno più positivi. È infatti anche un modo per rendere il posto di lavoro meno stressante e più piacevole.

    Kyocera è in grado di fornire soluzioni digitali perfette per la crescita del business nelle aziende, come le soluzioni di ECM, che convertono i documenti cartacei in formato digitale, così da poter essere visualizzati, scambiati e consultati da diversi dispositivi digitali. Questi file possono anche essere condivisi online con gli altri dipendenti, in modo da rendere il flusso di lavoro più veloce e organizzato. In questo modo, la trasformazione digitale offre alle aziende delle grandi opportunità per la gestione del lavoro ma anche per la sicurezza e per l’innovazione.

     

    KYOCERA Document Solutions Italia S.p.A.
    Via Monfalcone, 15 – 20132 Milano (MI)
    Tel: + 39-02-921791
    Fax: + 39-02-92179604
    https://www.kyoceradocumentsolutions.it

  • Le novità green di ULTRASOUNDtech™: dispositivi antizanzare completamente atossici

    La start-up lancia due nuovi prodotti pensati per chi ama trascorrere il tempo all’aria aperta: Zero Zzz CLIP e Zero Zzz FLEXY, che funzionano con la tecnologia delle onde soniche.

    Milano, aprile 2022 – Con l’estate che si avvicina, si ripresenta anche il problema di zanzare e parassiti. Creme, spray o fialette si sono finora rivelate le soluzioni più comode ma, proprio a causa del loro diffuso utilizzo, spesso si trascura di considerare un aspetto importante e cioè l’impatto di queste sostanze sull’ambiente. L’abuso di pesticidi e sostanze chimiche nel trattamento di infestazioni di insetti e parassiti, ha contaminato interi ecosistemi, danneggiando acqua, suolo e aria e nuocendo alle specie vegetali e animali che li popolavano

    Per salvaguardare l’ambiente dobbiamo allora subire le punture di zanzara o costringere il nostro fedele amico a quattro zampe a diventare vittima di pulci e zecche? Non necessariamente. Le soluzioni alternative all’utilizzo dei pesticidi esistono. ULTRASOUNDtech™ è un’azienda che è riuscita a mettere a punto una soluzione contro i parassiti alternativa alle tradizionali sostanze chimiche, sviluppando una tecnologia che unisce innovazione e sostenibilità. L’azienda lombarda è infatti arrivata a ideare e produrre dispositivi antizanzare e antiparassitari per animali domestici senza ricorrere a pesticidi ma basandosi sulla tecnologia a ultrasuoni

    I due nuovi prodotti antizanzare

    ULTRASOUNDtech™ ha ideato due nuovi prodotti, dedicati a chi ama fare attività all’aria aperta senza la preoccupazione delle fastidiose punture di zanzara: Zero Zzz CLIP e Zero Zzz FLEXY, dispositivi portatili che possono essere rispettivamente agganciati alla borsa o allo zaino o essere indossati al polso. 

    Entrambi i dispositivi – così come tutti i prodotti ULTRASOUNDtech™ – si basano sulla tecnologia delle onde sonore, che ha un effetto repellente sui parassiti creando una barriera protettiva intorno a chi li indossa. Nel dettaglio, CLIP e FLEXY emettono onde soniche che simulano il battito di ali della zanzara maschio allontanando così le femmine della specie – responsabili delle fastidiose punture – per un raggio di azione di 3 metri.

    A oggi, le soluzioni presentate dall’azienda includono prodotti antizanzare, antiacari, antitopi e antiparassitari per animali domestici, adatti a ogni esigenza e, soprattutto, innocui per l’ambiente, flora e fauna inclusi. I dispositivi sono completamente atossici e senza controindicazioni e possono essere utilizzati in assoluta sicurezza.

     

    Scopri di più sui nuovi prodotti ULTRASOUNDtech™ antizanzare:

    https://www.ultrasoundtech.it/prodotti/anti-zanzare/ 

     

    ULTRASOUNDtech™

    Via Longura, 35

    20826 Misinto (MB)

    [email protected]

    https://www.ultrasoundtech.it/