Autore: landik

  • Newsletter, un volano per il tuo web marketing

    La newsletter è uno di quegli strumenti a disposizione del web marketing che ha maggior successo. Letteralmente, potremmo definirla come un bollettino aziendale, così come suggerisce il nome inglese, che mira a far conoscere ai clienti novità, promozioni ed altro relative alla tua azienda.

    Come cominciare

    Per prima cosa, ti occorrono degli indirizzi ai quali inviare la tua newsletter, dunque ti occorrono dei potenziali clienti da trovare. La cosa potrebbe essere non proprio semplicissima, poiché la definizione di una mailing list è un qualcosa che si costruisce pian piano, rientrando nell’ottica del funnel e dunque di una precisa strategia di acquisizione delle mail.

    Diffida da chi vuole venderti pacchetti di mail, perché sarà solo uno spreco di denaro e di tempo. Secondo te, quanti fra quegli indirizzi comprati saranno validi ai fini del ROI? Potrebbe anche darsi nessuno! Dunque, meglio avere una strategia ben precisa, che sparare dispendiosamente nel mucchio.

    Quando inviare la newsletter

    Una volta raccolto un numero discreto di mail, allora puoi pensare di comporre la tua newsletter segnalando news e promozioni interessanti, condividere codici sconto, ecc. utilizzando una grafica ed un linguaggio accattivanti.

    Circa la frequenza di invio della newsletter, dipende molto dal servizio o prodotto che offri, dall’eventuale stagionalità e dal periodo. Ad esempio, se vendi articoli natalizi, va da sé che nel periodo immediatamente prima e durante le feste dovrai intensificare l’invio. Dovrai essere tu a regolare l’invio a seconda delle necessità oppure, seconda opzione, potrai lasciare all’iscritto la facoltà di decidere quale frequenza sia la migliore in base ai propri gusti.

    Si ringrazia per la consulenza tecnica Massimo Piccioni, web marketer esperto nella realizzazione di siti web a Roma.

  • Come allungare la vita della caldaia, 3 consigli utili

    Come tutte le macchine, anche la caldaia ha una sua precisa durata. Questa può variare fra i 10 ed i 15 anni a seconda non solo della qualità dell’apparecchio, ma anche della cura che se ne ha. Per questo motivo, grazie all’assist del centro assistenza caldaie Vaillant di Roma, Kalorplus, vi diamo 3 consigli utili per allungare la vit5a della tua caldaia e conservarla sempre al massimo delle sue potenzialità.

    1# Manutenzione periodica della caldaia

    Il primo consiglio è quello di eseguire sempre la manutenzione della caldaia, ovvero di non dimenticare di mettere in calendario la revisione annuale della caldaia. Allo stesso modo, è importante non tralasciare l’evenienza di lavorazioni necessarie e di contattare subito un tecnico nel caso di anomalie.

    Sempre per ciò che concerne la manutenzione della caldaia, è bene ricordare che anche il rinnovo del bollino blu è fondamentale.

    2# Installare un addolcitore d’acqua

    In molte zone d’Italia, l’acqua ha una percentuale di calcare davvero assai alta. Il calcare è nemico di ogni tipologia di apparecchio elettronico e pertanto, per ciò che concerne la caldaia, è bene provvedere installando un addolcitore d’acqua o apponendo dei filtri anticalcare per trattenere impurità e particelle solide.

    3# Installazione in zona protetta

    Quasi tutti preferiscono installare la propria caldaia al di fuori della propria abitazione, specie chi ha un balcone a disposizione. C’è da dire, però, che anche le caldaie da esterno vanno protette, anche solo parzialmente: infatti, le intemperie sono il primo nemico delle caldaie esterne, così come il freddo, specie nelle zone dove la temperatura scende al di sotto dello zero.

    In questi casi, è sempre consigliato proteggere la propria caldaia con una tettoia o un “contenitore” ad hoc e, nelle zone più fredde, è assolutamente indicato un kit anti gelo, onde evitare spiacevoli conseguenze all’apparecchio.

  • Pressostato caldaia, cos’è e come funziona

    Sai cos’è e come funziona il pressostato della caldaia? Facciamo una rapida panoramica su questo importante apparecchio e le sue principali funzioni grazie alla consulenza tecnica dello staff del centro assistenza caldaie Junkers di Roma, Domus Caldaie Junkers.

    Che cos’è il pressostato della caldaia

    Il pressostato è un misuratore di pressione dell’acqua della caldaia, impostato per funzionare solo nel momento in cui i parametri sono quelli prestabiliti. Ma non solo: infatti, il pressostato ordina anche all’acqua quando fuoriuscire ed esaudire la richiesta dell’utente.

    Come funziona il pressostato della caldaia

    Non ci dilungheremo in tecnicismi inutili, ma andremo diritti al funzionamento parlando in maniera semplice e comprensibile, non temere! Abbiamo detto che il pressostato misura la pressione dell’acqua e questa deve essere sempre compresa fra gli 0.5 bar e i 2 bar per consentire il corretto funzionamento dell’impianto. In caso contrario, il pressostato manda in blocco la caldaia non consentendo all’acqua calda sanitaria di uscire.

    Questo blocco avviene poiché il pressostato è dotato di una particolare membrana che, spostandosi, consente all’acqua calda sanitaria di fuoriuscire; al contrario, resta bloccata e fa uscire solo acqua fredda, mandando in blocco la caldaia.

    Da ciò si evince quanto sia importante questa componente e, soprattutto, quanto sia fondamentale che sia sempre in ottimo stato per far funzionare al meglio il tuo impianto. Come prendersene cura? Semplice, eseguendo sempre la manutenzione ordinaria annuale!

  • Cos’è la psicogeriatria e quando farvi ricorso

    La psicogeriatria è una specialità medica molto interessante, capace di essere d’aiuto in tutte quelle situazioni in cui si parla della salute mentale dell’anziano. Conosciamola meglio e comprendiamo assieme quando e perché favi ricorso.

    Che cos’è la psicogeriatria

    Detta anche geropsichiatria è, come dice la parola stessa, la psichiatria dell’anziano, una branca specifica di questa disciplina medica che si concentra prettamente sulla terza età e su disturbi e patologie ad essa legati.

    I suoi protocolli sono di tipo clinico, dunque parliamo di terapia psichiatrica, ma in alcuni casi può essere necessario affiancarvi una terapia farmacologica: tutto dipende dal singolo caso.

    Quando e perché andare dallo psicogeriatra

    Se l’anziano presenta disturbi legati alla salute mentale, è bene parlarne con il proprio medico di base o con lo specialista presso il quale è in cura, che saprà indirizzarvi verso la scelta giusta analizzando in prima battuta il caso.

    Lo psicogeriatra si occupa sia dei problemi temporanei, che di quelle definitivi legati alla salute mentale dell’anziano, quindi sia di disturbi come l’ansia, la depressione senile, gli attacchi di panico e la difficoltà di adattamento, che delle patologie come la demenza o l’Alzheimer. Queste ed altre problematiche possono essere curate e/o contrastate da uno psicogeriatra con il fine di migliorare la qualità della vita dell’anziano a più livelli.

    Le sedute di psicogeriatria possono essere seguite anche mediante il SSN, quindi pagando solo il ticket.

    Si ringrazia per la consulenza lo staff specialistico della casa di riposo per anziani vicino Roma Nord, Falisco.

  • Cambio caldaia, i costi dell’installazione

    A quanto ammontano i costi dell’installazione della nuova caldaia? Allorché è tempo di cambiare il proprio impianto, avere una stima di tutti i costi previsti è molto utile, così da comprendere appieno la spesa totale e riuscire a fare un confronto fra i preventivi richiesti. In questo breve approfondimento parleremo proprio dei costi legati al cambio della caldaia e, nello specifico, a quelli della sua installazione.

    Rinnovo impianto, quanto mi costa una nuova caldaia?

    Il primo passo da compiere, prima ancora di acquistare una caldaia nuova, è quello di definire le proprie esigenze, ovvero la caldaia serve solo per il riscaldamento o anche per la produzione di acqua calda? Quanto è grande la mia casa ed il nucleo familiare? In base a ciò, si potrà già fare una prima cernita riferita alla potenza della caldaia ed alle sue funzioni, ma è molto importante definire anche la tecnologia da adottare.

    In linea generale, sono da preferire le caldaie a condensazione, che hanno bassi consumi e minor impatto ambientale, così che si possa anche sfruttare appieno anche il L’Ecobonus, ovvero le detrazioni fiscali previste dallo Stato.

    Una volta definite le esigenze, si può passare alla scelta del modello e della marca preferiti, mettendo in conto di spendere almeno (a partire da) 500/600 euro per un modello basic di apparecchio.

    Prezzi medi per l’installazione della caldaia nuova

    Il prezzo per l’installazione della caldaia varia molto a seconda della ditta, della zona, di eventuali lavorazioni da compiere durante l’installazione, ecc. Possiamo però dire che il prezzo medio si attesta intorno ai 300 euro.

    Si ringrazia per la consulenza tecnica CaldaieClimatizzatoriePannelliSolari.it, il primo portale italiano che ti aiuta a trovare i migliori centri assistenza per caldaie in tutta Italia.

  • Estate ed anziani, rischio solitudine e truffe

    Durante l’estate, aumenta il rischio solitudine e truffe ai danni degli anziani. Organizzarsi al meglio per gestire questo periodo può non essere semplice, ma di certo non è impossibile: vediamo assieme come fare.

    Come prevenire la solitudine negli anziani d’estate

    Le temperature troppo alte, le abitudini costrette a cambiare, le città che si vuotano progressivamente ed i parenti che vanno in vacanza: specie in città, l’estate per gli anziani può essere un vero dramma!

    Per evitare che l’anziano, privato delle sue abitudini e delle persone che ama, cada in solitudine, è bene organizzare settimana dopo settimana attività, corsi et similia al quale può partecipare l’anziano. In genere, sono sempre tante le associazioni di volontariato o anche il Comune che organizzano varie e diverse attività ludiche per gli anziani, così che siano sempre in compagnia e si divertano: prova ad informarti! Inoltre, cerca di non far mancare mai la tua presenza durante la giornata e, se non riesci perché sei fuori, opta per una persona di fiducia, una dama di compagnia o una struttura per anziani.

    Rischio truffe, istruiamo gli anziani

    Il periodo estivo è anche quello in cui gli anziani sono più soggetti a truffe, poiché trascorrendo molto tempo da soli possono essere vittima di malintenzionati. Per scongiurare questo pericolo, è bene istruire gli anziani su come comportarsi in presenza di estranei che bussano alla porta – non aprire a sconosciuti, non firmare documenti, non consegnare soldi o altro, non dare informazioni personali o sulla famiglia.

    Molto utile è anche l’installazione di un videocitofono o di uno spioncino con video.

    Si ringrazia per la consulenza lo staff della casa di riposo vicino Viterbo, La Seconda Gioventù.

  • Manutenzione caldaia obbligatoria 2019

    La manutenzione della caldaia è obbligatoria anche nel 2019, in quanto si tratta di un’azione fondamentale per i nostri impianti che, lo ricordiamo, non vanno mai trascurati, anche quando funzionano senza problemi.

    Manutenzione caldaia, che cos’è?

    La manutenzione della caldaia, detta anche revisione della caldaia, è un controllo annuale obbligatorio sia per gli apparecchi a condensazione, che quelli di tipo tradizionale.

    In sostanza, il tecnico effettua un check up completo dell’impianto verificando la sua funzionalità e l’eventuale presenza di problematiche che potrebbero scaturire, ad esempio, da una componente usurata o deformata: in questi casi, viene consigliata una specifica lavorazione, così da evitare che la caldaia si rompa o blocchi all’improvviso.

    Quando e perché fare la manutenzione della caldaia

    L’estate è uno dei periodi migliori per effettuare la manutenzione della caldaia, perché si può con calma operare sull’apparecchio e controllare anche i radiatori, così che in inverno l’impianto sia perfetto e pronto per essere avviato subito e senza problemi.

    Ricordiamo che la manutenzione della caldaia non è solo un obbligo per legge, ma consente al tuo impianto di funzionare bene, al massimo delle sue potenzialità e dunque consumare anche meno. Inoltre, cosa importantissima, una corretta e costante manutenzione assicura che l’impianto lavori in piena sicurezza.

    Si ringrazia per la consulenza tecnica il centro assistenza caldaie Riello di Roma, Domus Caldaie Riello.

  • Caldaia con accumulo, pro e contro

    La caldaia con accumulo è un modello decisamente interessante, se stai pensando di sostituire il tuo vecchio impianto con uno nuovo. In questo breve approfondimento analizzeremo i principali pro e contro della caldaia con accumulo, così da comprendere se davvero questo apparecchio possa fare al tuo caso e riuscire a soddisfare le esigenze termoidrauliche della tua famiglia.

    Perché acquistare una caldaia con accumulo

    La caldaia con accumulo è un apparecchio pensato per chi ha grandi necessità di produzione rapida di acqua calda sanitaria. Ciò è utile specie se si ha un nucleo familiare di media o grande entità e, soprattutto, se la casa è di ampia quadratura e dunque la richiesta può ed avviene spesso in contemporanea da più punti. Grazie ad una caldaia ad accumulo di scongiura il pericolo di restare sotto la doccia con l’acqua fredda se, ad esempio, nel secondo bagno viene aperto il rubinetto per l’acqua calda.

    Inoltre, cosa non trascurabile, una caldaia con accumulo consente di mantenere stabile la temperatura dell’acqua durante tutto l’arco temporale della sua erogazione, evitando così i classici sbalzi dovuta alla richiesta multipla di ACS.

    I contro della caldaia con accumulo

    Come ogni tipologia di apparecchio, anche la caldaia con accumulo presenta delle potenziali problematiche e/o limiti che possono spingere l’utente a non preferirla. Nello specifico, il limite maggiore delle caldaie con accumulo è dovuto alla loro pesantezza e all’ingombro del serbatoio, due condizioni che richiedono all’utente un ampio spazio in casa (o all’esterno) per l’installazione, nonché la necessità di montare la caldaia su di un muro portante, evitando assolutamente i tramezzi o le pareti divisorie.

    C’è però da aggiungere che la tecnologia ha dato un grande contributo allo “snellimento” delle caldaie con accumulo, rendendole più leggere e meno ingombranti: stiamo parlando delle caldaie con microaccumulo, anche se, ad oggi, sono appannaggio solo di specifiche aziende.

    Si ringrazia per la consulenza tecnica il portale CaldaieClimatizzatoriePannelliSolari.it, il primo sito italiano specializzato nella ricerca dei migliori centri assistenza per la caldaia.

  • Come e dove smaltire caldaie e scaldabagni vecchi

    Lo smaltimento dei rifiuti speciali ha precise regole alle quali sottostare. In questo breve approfondimento parleremo di un caso molto comune, ovvero lo smaltimento delle caldaie e degli scaldabagni vecchi: vedremo dove e come vanno conferiti e qual è l’iter da seguire.

    Scaldabagno e caldaia, dove vanno buttati

    Caldaie e scaldabagni sono dei rifiuti ingombranti ed altamente inquinanti, che rientrano nella categoria degli elettrodomestici: pertanto, non è possibile depositarli al primo cassonetto dell’indifferenziato, ma occorre seguire un preciso iter che cambia da zona a zona.

    Infatti, a decidere come e dove vadano conferiti questi rifiuti speciali è l’azienda che nella tua città si occupa della raccolta dei rifiuti. In alcune zone è previsto un servizio di ritiro a domicilio di scaldabagni e caldaie, basta solo prendere un appuntamento e depositare ad ora e luogo prestabiliti – generalmente al piano stradale del proprio palazzo – l’apparecchio. Per fare ciò, occorre prendere un appuntamento telefonico con l’azienda responsabile.

    In altri casi, occorre portare il rifiuto ingombrante presso il centro di raccolta o isola ecologica specializzata nello smaltimento di quel preciso apparecchio. Anche qui, occorre informarsi presso l’azienda di riferimento e poi portare con mezzi propri lo scaldabagno o la caldaia vecchi.

    Il principio “Uno contro uno”

    Il principio “Uno contro uno” è entrato in vigore grazie ad un decreto legge del 2010 e prevede che con l’acquisto di un elettrodomestico nuovo si abbia in cambio il ritiro e lo smaltimento di quello vecchio. Tale processo è obbligatorio per legge ed il commerciante è tenuto a rispettarlo sempre, anche nel caso di consegna a domicilio.

    Si ringrazia per la consulenza tecnica il centro assistenza caldaie Hermann Saunier Duval di Roma, PowerGas.

  • Blog aziendale, dritte e consigli per il successo

    Un sito aziendale è importantissimo da avere, ma il blog aziendale che peso ha in una strategia per un business online? Beh, tantissima e adesso vedremo il perché.

    Blog aziendale e strategia SEO, un binomio vincente

    All’interno della strategia SEO non è possibile non prendere in considerazione la creazione e la cura di un blog aziendale, sia si tratti di un semplice sito-vetrina di un’impresa, sia che si tratti di un e-commerce.

    I testi contenuti all’interno del blog aziendale sono fondamentali per la SEO e per “spingere” più in alto nei risultati dei motori di ricerca il portale, senza considerare che testi sempre aggiornati rendono il sito più interessante agli occhi di Google, poiché aggiornato costantemente. Naturalmente, ciò avviene se i testi sono SEO oriented e dunque pensati per essere inseriti all’interno di una strategia SEO, articoli non tecnici servono a poco, decisamente.

    Spunti ed idee per l’utente

    Gli articoli del blog aziendale sono importanti anche per aiutare l’utente a prendere confidenza con il marchio e i suoi prodotti, a comprenderne bene gli usi e le potenzialità: dunque, anche la parte relativa a spunti ed idee è fondamentale!

    Basti pensare ad un’azienda online che vende prodotti per la prima infanzia: all’interno del blog dovranno esserci spunti, idee e spiegazioni su come usare i prodotti venduti, perché sono importanti per la cura dei bebè e perché l’utente dovrebbe investire i propri soldi proprio in quei prodotti specifici. In questo frangente, si rende necessaria anche la scrittura persuasiva, ottima per conquistare i clienti, anche se appannaggio di un professionista del settore proprio per via della sua complessità.

    Si ringrazia per la consulenza a quest’articolo l’agenzia web e creazione di siti internet di Roma di Massimo Piccioni.

  • Allergie anziani in primavera, consigli e rimedi

    Con l’arrivo della primavera è inevitabile che giungano anche i relativi problemi con le allergie. Gli anziani, purtroppo, non sono immuni da tale disagio, anche se fino a qualche tempo fa si credeva il contrario: in realtà, le allergie possono sorgere in qualunque momento della vita e non solo i soggetti con ereditarietà possono esserne afflitti.

    Consigli per agli anziani che soffrono di allergia

    La prima cosa da fare se si sospetta una probabile reazione allergica è quella farsi prescrivere dal proprio medico curante un test allergologico. Si tratta di un esame molto semplice da fare, che nell’immediato dà i risultati relativi a quale tipo di allergeni e in che misura sensibili. Tale test può essere fatto anche per le allergie alimentari.

    Esami alla mano, è fondamentale recarsi da un allergologo, uno specialista che analizzando l’anamnesi del paziente sarà in grado di prescrivere una giusta cura per gestire le allergie, solitamente a base di antistaminici e, nei casi più gravi, ricorrendo ai cortisonici.

    Evitare il fai da te

    Anche se nel periodo primaverile le pubblicità suggeriscono l’uno o l’altro prodotto miracoloso per gestire l’allergia, per gli anziani è assolutamente sconsigliato. La presenza di altre patologie e soprattutto l’assunzione di altri farmaci non va presa alla leggera, ed assumere di propria iniziativa un nuovo farmaco potrebbe provocare dei problemi e/o danni notevoli, senza considerare che alcuni dei medicinali promossi per contrastare le allergie vanno presi solo per un breve periodo come formula d’urto, lasciando poi spazio ad una terapia ad hoc stilata da un medico specialista.

    Si ringrazia per la consulenza a quest’articolo lo staff della casa di riposo per anziani vicino Roma Nord, L’Arca di Noè.

  • Anziani che usano i social, i benefici

    Chi l’ha detto che bisogna sempre demonizzare i social? Per gli anziani, invece, rappresentano un ottimo modo per restare in contatto con le persone, condividere interessi e mantenere attivo il cervello. A confermarlo c’è uno studio del 2011 dell’Università del Michigan, poi pubblicato sul Journals of Gerontology.

    Lo studio

    La ricerca ha preso in esame un campione di circa 3400 soggetti con età pari o superiore a 65 anni. A questi è stato chiesto di rispondere ad un questionario riguardante vari ambiti del proprio quotidiano, sul proprio stato fisico e psicologico. In particolar modo si è notato come le persone con patologie con dolori o dolori cronici avessero la tendenza a partecipare molto poco alle attività fuori casa, poiché gestire o sopportare il dolore richiede troppa fatica. Ciò comporta una condizione forte di isolamento sociale, che spesso si ripercuote anche sulla sfera psicologica provocando la depressione senile.

    Eppure, gli anziani che usano i social network tendono a non soffrire di isolamento sociale, poiché riescono ad interagire quotidianamente con gli altri, condividendo passioni ed interessi, nonché restando in contatto con altri amici e/o familiari.

    I benefici

    In tale frangente, la depressione senile tipica dell’isolamento sociale nell’anziano viene mitigata, poiché pur non potendosi muovere da casa, si resta comunque in attività. Inoltre, vi sono dei benefici anche a livello cognitivo, poiché imparare ad usare uno strumento tecnologico – pc, smartphone, tablet – ad una certa età, comporta uno sforzo notevole nell’applicarsi per conoscere nuove dinamiche; stesso discorso per ciò che concerne l’utilizzo di uno qualsiasi dei social network. L’anziano è così “costretto” a mantenere attivo il cervello, congiurando – in parte – la demenza senile.

    Si ringrazia per la consulenza circa questo articolo la casa di riposo vicino Viterbo, L’Arca di Noè.

  • Andropausa anziani, disturbi e prevenzione

    L’andropausa negli anziani può essere un momento molto delicato da affrontare, ma con la giusta prevenzione il climaterio maschile può essere gestito in maniera serena e senza eccessive preoccupazioni. Vediamo assieme cos’è l’andropausa e come gestirla al meglio.

    I problemi dell’andropausa negli anziani

    Durante la terza età ci possono essere specifiche patologie che vanno ad influire sui disturbi della menopausa maschile, ma conoscere questi problemi e imparare a gestirli vuol dire contrastare serenamente gli effetti.

    In linea generale, il climaterio maschile comporta problemi legati alla sfera sessuale, compreso il calo del desiderio; problemi di natura psicologica come il calo dell’umore; e problemi fisici come la stanchezza o sonnolenza perpetrate; la caduta dei capelli; la debolezza muscolare; e l’aumento di peso.

    La prevenzione circa il climaterio maschile

    Come fare prevenzione per l’andropausa? Esistono degli esami e/o controlli da prendere in considerazione? Ad entrambe le domande possiamo rispondere di sì. La prevenzione è utile in ogni caso, ma soprattutto per ciò che concerne l’andropausa negli anziani questa è fondamentale per evitare che, ad esempio, un calo dell’umore possa trasformarsi in depressione.

    È importante tenere sotto controllo il peso, così da scongiurare problemi cardiovascolari e il diabete: dunque, dieta sana ed attività fisica quotidiana sono obbligate. Poi, è importante eseguire periodici controlli alle ossa effettuando una MOC, così da rallentare la potenziale presenza dell’osteoporosi. Chi invece ha episodi pregressi, personali o in famiglia, di depressione, dovrebbe puntare sul sostegno psicologico di un terapista, che aiuterà meglio ad affrontare i cambiamenti di corpo e mente che inevitabilmente comporta l’andropausa negli anziani.

    Si ringrazia per la consulenza a quest’articolo la casa di riposo per anziani vicino Viterbo, Villa Max.

  • Termosifoni caldi a caldaia spenta, cause e soluzioni

    Se dopo aver fatto la doccia, trovi i termosifoni caldi anche se la caldaia è spenta, è bene che tu sappia che c’è un problema al tuo impianto. Certo, si tratta di un problema risolvibile, ma che con ottime probabilità non si sarebbe mai presentato se avessi fatto una costante manutenzione degli impianti.

    Ma perché succede che termosifoni si accendano da soli, magari in piena estate? Grazie alla consulenza della Powergas, l’assistenza caldaie Hermann Saunier Duval di Roma, ti spiegheremo le cause del problema e soprattutto come va risolto.

    Le cause dei termosifoni accesi con termostato spento

    Tutti gli impianti sono soggetti ad usura o a malfunzionamenti, specie se la caldaia è esposta all’esterno e non è adeguatamente isolata. Una delle cause più diffuse che porta l’accensione anomala dei termosifoni è proprio l’usura o la rottura di un componente della caldaia: in genere, si tratta o della valvola a tre vie o dello scambiatore.

    In altri casi, la causa può essere molto più semplice da risolvere e possiamo imputata ad un errore di distrazione con un conseguente settaggio sbagliato. Magari, ci si è solo dimenticati di impostare la funzione estate oppure per errore si è acceso il termostato.

    Come risolvere il problema

    Il modo più semplice ed ovvio per risolvere il problema dei termosifoni accesi anche se la caldaia è spenta è quello di contattare tempestivamente un tecnico di fiducia, che sappia analizzare il caso e provvedere ad una riparazione. Il fai da te, se non siete del mestiere, è sempre sconsigliato, poiché un semplice intoppo risolvibile con una riparazione potrebbe divenire un danno molto serio se chi opera non è esperto!

    Oltre alla manutenzione straordinaria per casi del genere, è importante ricordare che una corretta e costante manutenzione ordinaria consente ai tuoi impianti di vivere più a lungo, di darti eccellenti performance e soprattutto di prevenire problemi del genere: non dimenticare di mettere la revisione in calendario!

  • Solitudine negli anziani, un problema da non sottovalutare

    La terza età è quella che maggiormente risente dello svuotamento delle città d’estate. La solitudine negli anziani, infatti, è un problema che si allarga e pesa su chi non è più giovane e per una serie di circostanze non parte per le vacanze. Certo, negli anni non si assiste più al fenomeno delle città completamente deserte e prive di negozi o servizi principali accessibili, ma il problema della solitudine degli anziani resta e può portare a gravi situazioni, se non arginato.

    Una delle conseguenze più gravi è la depressione, in quanto l’anziano si trova a sentirsi escluso non solo dalla società, ma anche dagli affetti. Tale situazione si concretizza non solo durante l’estate, ma anche nel corso di tutto l’anno e pertanto occorre stare molto attenti ad eventuali segnali e malesseri che possono rappresentare un vero e proprio campanello d’allarme come problemi gastro-intestinali, emicranie, apatia, debolezza, perdita di interesse e dell’appetito.

    Cosa fare per contrastare la solitudine negli anziani

    Non c’è medicina migliore per risollevare il morale e combattere la solitudine negli anziani che mettersi in moto. È fondamentale che il soggetto abbia diversi impegni (alla sua portata) da realizzare nell’arco della giornata come andare a fare la spesa quotidianamente, andare al parco, frequentare una palestra, seguire corsi ludici o didattici. Coltivare una passione può essere un ottimo passatempo, ma occorre anche condividerla con gli altri: quindi, meglio optare per l’iscrizione ad associazioni, che raccolgono un certo numero di partecipanti appassionati del medesimo hobby.

    Anche fare volontariato può essere un’ottima attività per contrastare la solitudine negli anziani, a patto che non sia eccessivamente pesante. È bene ricordare che molti comuni, in collaborazione con le associazioni di quartiere, realizzano tante attività per gli anziani d’estate: informati negli uffici locali!

    Naturalmente, può capitare che per una serie di motivi i nonni non possano seguire i figli e i nipotini in vacanza. In tali casi, ad esempio, si può optare per il soggiorno provvisorio in una casa famiglia per anziani o in una casa di riposo per anziani, così da essere certi che i nonni non rimarranno soli e potranno godere di cure speciali tutte a loro dedicate!

  • Sito web aziendale, fondamentale per il tuo business

    Sei hai un’impresa, non puoi non avere un sito web aziendale. In un’era competitiva, dove bisogna costantemente mettersi in discussione per consentire al proprio business di essere al passo coi tempi, non si può non prendere in considerazione la necessità di creare un sito web aziendale che sia vetrina per i potenziali clienti, ma anche mezzo per fidelizzare quelli già in essere.

    Perché creare un sito web aziendale?

    Ci sono tanti motivi per i quali dovresti creare un sito web aziendale. Te ne elencheremo 3:

    1. per avere più visibilità sul web: se non hai un sito web o, peggio, lo hai ma non è primo fra i risultati di ricerca, stai lasciando che i tuoi concorrenti prendano i clienti che potenzialmente potevano essere tuoi
    2. per attirare nuovi clienti e fidelizzare quelli vecchi: un sito web aziendale ben strutturato consente ai nuovi utenti di capire immediatamente cosa offre la tua azienda e come acquistare i tuoi prodotti. Per l’utente è un vantaggio notevole poter accedere ad informazioni e finalizzare il proprio acquisto nel minor tempo possibile: assicurati, dunque, che il tuo sito web aziendale sia user friendly, ma soprattutto responsive!
    3. per realizzare un tuo e-commerce, che ti permetta di vendere prodotti e servizi in tutto il mondo: non è più pensabile che la cerchia dei tuoi clienti si esaurisca nell’arco di pochi metri dal tuo negozio. Con un sito web aziendale integrato ad un e-commerce potrai conquistare sempre più acquirenti!

    Come creare un sito web aziendale efficace ed acquisire più clienti

    Abbiamo parlato dell’importanza di un sito web aziendale, ma non è tutto: l’opera non si esaurisce a ciò, poiché è fondamentale anche saper gestire un sito web aziendale, altrimenti resterebbe un mero contenitore senza ritorno d’investimento. Il consiglio che ti diamo, è quello di affidarti ad un professionista del settore, che sappia ascoltare le tue esigenze e sappia rispondere mettendo in pratica un progetto puntuale ed efficace, misurabile in termini di acquisizione di clienti.

    L’agenzia web di Massimo Piccioni è esperta nella realizzazione di siti web aziendali e può offrire altresì consulenza nell’ambito del web marketing, così da stilare un piano che consenta alla tua azienda di emergere dalla massa ed acquisire nuovi potenziali clienti: contattaci!

  • Pressione caldaia, i valori corretti per un buon funzionamento

    Tutti gli impianti devono mantenere specifiche impostazioni affinché lavorino al meglio e con efficienza e ciò vale anche per le caldaie. Infatti, la pressione della caldaia deve essere compresa all’interno di uno specifico range: solo in questo modo l’impianto sarà perfettamente funzionante e all’utente verrà garantita un’abbondante produzione di acqua calda sanitaria e un riscaldamento adeguato. Ma quali sono i valori corretti della pressione della caldaia? Facciamo chiarezza su questo punto.

    I valori della pressione della caldaia: a quanti Bar deve stare?

    Prima di metter mano alla caldaia, è bene precisare che con la pressione non si scherza e che se non siete dei tecnici specializzati è meglio lasciar perdere, onde evitare di provocare danni seri all’impianto. In linea generale, possiamo affermare che i valori della pressione della caldaia devono essere compresi all’interno di un range fra lo 0.8 e l’1.5 Bar: valori più alti o più bassi possono comportare dei malfunzionamenti importanti. Infatti, se per la pressione alta la caldaia continua a funzionare pur perdendo acqua dalla valvola di sicurezza, allorché la pressione è poca la caldaia non riesce a scaldare l’acqua e tende addirittura a bloccarsi del tutto.

    Per evitare tutto ciò, è bene mettere in calendario dei periodici controlli di manutenzione della caldaia. Se vivi nella Capitale e cerchi un centro assistenza caldaie della Vaillant a Roma, contattaci: noi di Kalorplus siamo operativi 7 giorni su 7!

  • Quando fare la manutenzione della caldaia

    Quando va fatta la manutenzione della caldaia? È una domanda che molti si pongono, in quanto prendersi cura dei propri impianti è fondamentale per garantire loro lunga vita e massima efficienza. Non sempre, però, è chiaro quando compiere la manutenzione alla caldaia.

    In Italia esistono due diverse normative relative alla revisione degli impianti, ovvero il DPR 74/2013 e il DM del 10 febbraio 2014, che fanno riferimento sia all’esercizio, che alla manutenzione degli impianti, nonché alle specifiche relative ai nuovi modelli di libretto di impianto. Inoltre, il DM 37/2008 precisa che a poter fare la manutenzione della caldaia debbano essere solo le ditte abilitate, come l’assistenza caldaie di Roma Totus Caldaie, così che possano rilasciare il certificato di idoneità previsto dalla legge.

    Ma ritorniamo alla nostra domanda: quando fare la manutenzione della caldaia? La risposta è dipende, poiché a seconda del modello di caldaia in possesso possono esserci tempistiche diverse: ad esempio, una caldaia XY può richiedere la manutenzione ogni 2 anni, mentre per la caldaia Z possono passare anche 3 anni fra una revisione e l’altra. In ogni caso, sarà il libretto di istruzioni della caldaia a far fede: parlatene con il vostro tecnico di fiducia e mettete subito in calendario il prossimo appuntamento!

  • Curiosità sugli anziani, come cambia il corpo

    Come cambia il corpo con il passare del tempo? Di certo ci sono dei mutamenti che non conosciamo, che rendono peculiare la terza età. Ne parliamo assieme con gli esperti della casa di risposo per anziani di Roma Nord, La Seconda Gioventù, un breve viaggio fra le curiosità sugli anziani per conoscere meglio questa fase della vita di ciascuno di noi.

    La crescita delle cartilagini

    Sapevate che le cartilagini crescono sempre più con il passare dell’età? Dopo la prima fase e l’addio all’infanzia, c’è una stasi e i condrociti (che compongono le cartilagini) si fermano nella loro opera di produzione e cementificazione della cartilagine. A partire dai 30 anni, invece, la produzione riprende, subendo una brusca accelerata verso i 60/65 anni. Questa condizione porta un ingrandimento sia delle orecchie, che del naso, proprio perché composti in larga parte da cartilagine: avete mai fatto caso al fatto che gli anziani hanno naso ed orecchie più sviluppati rispetto alla gioventù? Adesso sapete il perché!

    Perché gli anziani hanno i peli nelle orecchie?

    Altra curiosità sugli anziani è quella legata ad un aumento dei peli facciali, nello specifico su orecchie, naso e sopracciglia. Qui, però, non vi è nessuno studio scientifico che ci svela il perché ciò accade, anche se un professore universitario americano ha ipotizzato che tale ipertricosi può avvenire nei soggetti più sensibili maggiormente esposti agli ormoni come il testosterone.

    Siamo, ovviamente, nel campo delle ipotesi, ma chissà che a breve uno studio non confermi questa teoria!

  • Quando fare la pulizia dei climatizzatori

    La pulizia dei climatizzatori è fondamentale, perché assicura non solo un corretto funzionamento degli impianti, ma anche la certezza di avere un riciclo d’aria salubre. Sebbene il pericolo della proliferazione della legionella sia limitato ai grossi impianti industriali, c’è da dire che polvere, muffe e batteri possono trovare nei filtri del climatizzatori un luogo di predilezione: dunque, perché tralasciare la pulizia dei climatizzatori e rischiare?

    Le tempistiche della pulizia dei climatizzatori

    A differenza di altre macchine, non ci sono leggi in merito alla frequenza della pulizia dei climatizzatori, ma di certo possiamo dire che questa va compiuta almeno una volta all’anno, se il climatizzatore è impiegato nei soli mesi estivi o comunque sporadicamente. Se invece il climatizzatore è installato in cucina o in luogo dove si fuma, il consiglio è quello di optare per una doppia pulizia annuale, poiché il grasso e il fumo possono andare ad intasare i filtri.

    Nelle zone dove il climatizzatore è impiegato anche nei periodi freddi, allora vige il buon senso e la pulizia può essere effettuata anche ad ogni cambio di stagione o, in ogni caso, secondo le necessità.

    Fai da te o assistenza climatizzatori?

    Ciò che è importante è non lasciare all’incuria gli impianti. Infatti, è possibile operare una costante pulizia dei climatizzatori fai da te tenendo pulita l’unità esterna da foglie, polvere e sporco vario, e l’unità interna da grasso e residui di polvere. In ogni caso, è bene limitarsi alla detersione delle sole parti esterne utilizzando un detersivo neutro e una pezzuola, ma evitate di smontare la macchina e toccare le componenti interne: oltre che pericoloso per la vostra incolumità, potreste anche rompere involontariamente qualcosa! Per questo motivo, è bene chiamare l’assistenza climatizzatori di fiducia per la pulizia periodica, in modo che ciclicamente il tecnico possa anche revisionare la macchina controllando lo stato interno, l’usura dei componenti e il livello del gas.

  • Animazione anziani, idee per mantenersi attivi

    Nelle comunità di anziani l’animazione è fondamentale, in quanto rappresenta non solo un momento di aggregazione, ma anche un’ottima modalità per mantenere attivi corpo e mente. Per questo vogliamo offrirvi qualche spunto circa le migliori idee per l’animazione anziani, le dritte e i consigli degli operatori della casa di riposo per anziani vicino Roma Nord “Seconda Gioventù”, che vi aiuteranno ad organizzare una giornata ludica indimenticabile!

    Giochi di animazione per anziani

    Partiamo da quelli che sono i giochi di animazione per anziani. Si tratta di attività che mirano alla socializzazione e a mantenere attivo il cervello. Fra i giochi migliori abbiamo quelli classici da tavolo, come la battaglia navale, la dama e gli scacchi che, sebbene passatempi “statici”, possono comunque essere realizzati in coppia per migliorare la socializzazione.

    Molto interessanti sono anche i puzzle, preferibilmente con non troppi pezzi, poiché vanno a stimolare il cervello e possono anche essere realizzati in gruppo. Le carte da gioco, invece, sono un evergreen.

    Lavoretti e fantasia: tornare bambini con l’animazione anziani

    I lavoretti sono sempre un’ottima soluzione. Si può lavorare con materiali come la pasta di sale, il das, il gesso o la creta, a seconda delle disponibilità. Tali lavoretti, poi, possono essere utilizzati per addobbare la sala principale per un evento oppure divenire oggetti da regalo per gli ospiti.

    Fra le attività tipiche dell’animazione per gli anziani non bisogna dimenticare la pittura, che può essere operata in tutte le sue più diverse variabili, dagli acquerelli fino ai pastelli.

    Insomma, l’animazione per gli anziani può davvero spaziare in lungo e in largo, basta solo rimboccarsi le maniche!

  • Dieta anziani, cosa non può mancare in tavola

    Sappiamo bene che la salute passa anche dalla tavola e ciò vale per tutti, ma la dieta per gli anziani è assolutamente fondamentale, poiché non possono mancare i nutrienti e le vitamine che garantiscono un salute ottimale e aiutano a mantenersi più giovani e sani.

    Una corretta alimentazione negli anziani può prevenire il rischio di obesità e di altre malattie ad esso legate, come problemi cardiovascolari; ma aiuta anche a mantenere e recuperare la massa muscolare ed ovviare così ad uno dei più classici problemi della terza età, ovvero la sarcopenia.

    La dieta per anziani ideale

    Cosa prevede la dieta per anziani ideale? Cosa non può mancare in tavola per stare bene? È presto detto:

    • Proteine: sono fondamentali per recuperare e mantenere la massa muscolare, da assumere in quantità adeguata rispetto al proprio stile di vita e al proprio peso corporeo. Oltre alla carne, è importante assumere proteine provenienti anche da uova, pesce, latte e legumi.
    • Omega 3: più precisamente detti acidi grassi essenziali, gli omega 3 sono presenti nel pesce, nell’olio d’oliva e nella frutta secca. Sono nutrienti basilari per mantenere il cervello sano e giovane, contrastando la demenza. Inoltre, essendo “grassi buoni”, svolgono un’interessante azione antinfiammatoria e ipotensiva, che va a migliorare la salute del cuore.
    • Vitamine: a tutte le età, le vitamine fanno sempre bene. In particolar modo, nella dieta per gli anziani non possono mancare le vitamine del gruppo B, E, C e D.
    • Sali minerali: magnesio e zinco devono sono assolutamente necessari al nostro organismo, specie dopo i 60 anni. Dunque sì a uova, frutta secca, carne, pesce, verdura, latte e derivati.

    Se cercate assistenza per una persona anziana, la nostra casa di riposo a Viterbo è a vostra disposizione per darvi tutte le informazioni necessarie. Venite a trovarci sul nostro sito Casadiriposovillamax.it!

  • Ginnastica dolce per anziani: perché è così importante?

    La ginnastica dolce per anziani è una particolare forma di attività fisica pensata per gli over 60, ma ottima anche per le donne in gravidanza. Fare attività fisica adeguata alla propria età e alla propria condizione è, infatti, importantissimo: la sedentarietà influisce non solo sul fisico, ma anche sulla mente! È dimostrato che il movimento a qualunque età consente di migliorare l’umore, ridurre lo stress e aumentare il benessere psicologico grazie alla socializzazione e al fluire delle endorfine.

    Per gli anziani, della terza o quarta età che siano, va da sé che l’attività fisica debba essere moderata ed adeguata alle proprie capacità, in molti casi meglio se seguita da un fisioterapista. Infatti, col tempo le ossa e la muscolatura diventano più delicate e fragili e c’è bisogno di specifiche accortezze per evitare che il soggetto si faccia seriamente male durante l’allenamento: per tale motivo, la ginnastica dolce è perfetta per gli anziani, perché consente di fare attività fisica anche da seduti o sdraiati, promuovendo il movimento di arti e muscoli precisi senza eccessivo stress. In taluni casi, può anche essere passiva, ma ugualmente efficace.

    La ginnastica dolce per anziani prevede, come tutte le attività fisiche, un percorso personalizzato in base alle esigenze del soggetto, con un programma di esercizi caratterizzati da movimenti lenti e graduali.

    È fondamentale che l’anziano sia seguito durante il proprio allenamento di ginnastica dolce da personale qualificato. Noi della casa di riposo Seconda Gioventù ci prendiamo cura dei nostri anziani seguendoli passo passo nelle attività quotidiane: scopri la nostra casa di riposo per anziani vicino Roma Nord!

  • Il papa agli anziani: siete patrimonio di fede

    Quanto sono importanti i nonni nella vita della famiglia per comunicare il patrimonio di umanità e di fede essenziale per ogni società”. È stato con questo Tweet rilasciato dal suo account ufficiale, che Papa Francesco ha salutato i nonni nella loro festa. L’importanza di una figura come quella dei nonni è fondamentale all’interno della famiglia, anche nei casi in cui gli anziani non vivano – per vari motivi – sotto lo stesso tetto: ciò che conta, in questi casi, è la loro presenza, la loro vicinanza.

    Secondo Papa Francesco, infatti, i nonni e gli anziani in generale sono un patrimonio di umanità e di fede essenziale per la società, coloro che con la propria vita possono testimoniare ed insegnare grazie alle esperienze già vissute, al bagaglio umano che si portano dietro. Parole bellissime il Pontefice ha speso parlando di loro in udienza, sostenendo che “[gli anziani] Sono come alberi che continuano a portare frutto: pur sotto il peso degli anni, possono dare il loro contributo originale per una società ricca di valori e per l’affermazione della cultura della vita”.

    In alcuni casi, però, i nostri anziani hanno l’esigenza di essere seguiti costantemente da personale qualificato e specializzato. Se cerchi una casa di riposo vicino Viterbo, scopri i servizi e la struttura della casa di riposo Falisco.

  • Natale 2017, i migliori regali per i nonni

    Con l’arrivo delle feste, è molto importante scegliere il giusto regalo, quello che faccia davvero felice chi lo riceve. Un posto fondamentale a Natale è riservato, naturalmente, alle persone speciali, agli affetti più cari, come i nonni: per loro davvero il regalo deve essere al top!

    Sebbene possa sembrare difficile riuscire a pescare un dono perfetto per gli anziani, in realtà basta un minimo di impegno per riuscire a trovare qualcosa che veramente li lasci senza parole. Dunque, al bando le classiche pantofole e sì a regali per i nonni studiati e ponderati per benino!

    Cosa regalare al nonno

    Cosa regalare al nonno? Specie se vivete lontano o il nonno abita in una casa di riposo fuori città, un nuovo cellulare può essere la scelta giusta: che sia facile da usare e con numeri belli grandi, eh! In alternativa, un nuovo set con giochi da tavolo e mazzi di carte, oppure un bel libro, se ama leggere. Per fare un po’ di attività fisica, infine, potrebbe essere un dono gradito quello di una minicyclette per pedalare stando comodamente seduto in poltrona.

    Cosa regalare alla nonna

    Le donne, si sa, a qualunque età, amano i gioielli: dunque una collana, una spilla o un anello nuovo saranno sempre doni perfetti per lei. Se è un tipo freddoloso, potreste optare per una mantella o una coperta elettrica. Poi sì a borse, libri e profumi. Alternative molto interessanti sono anche quelle legate al mondo degli hobby, quindi sì anche a gomitoli di lana/cotone se è una patchworker o una piccola serra da interno, di quelle piccine, dove mettere le piantine grasse o aromatiche, se ha il pollice verde (e poco spazio).

    Piccole grandi attenzioni per i propri cari anziani sono fondamentali per il loro benessere, perché li aiutano a stare meglio e a sentirsi amanti, specie quando non si riesce a viverli nel quotidiano. Noi dell’Arca di Noè, casa di riposo per anziani vicino Roma Nord, lo sappiamo bene: a Natale non essere banale, dona un pensiero speciale ai nonni!