Il cerimoniale delle esequie di Stato

Le onoranze funebri a Roma riservate ai rappresentanti dello Stato – le cosiddette Esequie di Stato – si svolgono generalmente presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e prevedono un rigido cerimoniale che è regolamentato dalla legge n. 36 del 7 febbraio 1987 e dalla circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 18 dicembre 2002. In particolare, le esequie di stato sono riservate a:

  • Presidenti degli organi costituzionali anche dopo la cessazione del mandato;
  • Ministri deceduti durante il mandato;
  • Personalità che hanno reso servizi alla Patria (previa delibera del Consiglio dei Ministri);
  • Cittadini illustri o caduti nell’adempimento del proprio dovere (con delibera del Consiglio dei Ministri);
  • Vittime di atti terroristici o criminalità organizzata (con delibera).

In questi casi, è possibile dichiarare il lutto nazionale, che a sua volta osserva delle regole ben precise.

Qual è il cerimoniale dei funerali di Stato

Il cerimoniale ufficiale delle esequie di Stato prevede:

  • Il feretro sostenuto e accompagnato da 6 carabinieri in alta uniforme (o nei casi di altre forze militari, da 6 appartenenti allo stesso Corpo del militare deceduto e in alta uniforme);
  • Onori militari al feretro sia all’ingresso che all’uscita dal luogo dello svolgimento del rito funebre;
  • La presenza di un alto rappresentante del Governo in carica;
  • Un’orazione commemorativa ufficiale;
  • Eventuali altri adempimenti disposti del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Nel caso di esequie del Capo di Stato, il trasporto del feretro deve essere accompagnato da 6 Corazzieri, mentre nel caso di cerimonie solenni per onorare tragedie causate da calamità naturali, i feretri devono essere accompagnati da rappresentanti della Protezione Civile.

In caso di esequie di Stato viene dichiarato il Lutto nazionale o locale nel rispetto delle seguenti modalità:

  • Esposizione delle bandiere a mezz’asta negli edifici pubblici e secondo le indicazioni della presidenza del Consiglio dei Ministri (anche all’estero);
  • Le bandiere interne sono “ abbrunate” da due strisce di velo nero a cravatta.

Nel caso di decesso del Presidente della Repubblica, anche le bandiere interne abbrunate vengono esposte all’esterno.

In caso di lutto nazionale, il Ministero degli Affari Esteri provvede a comunicare le disposizioni presso le Rappresentanze Diplomatiche e Consolari italiane all’estero per l’esposizione delle bandiere a mezz’asta.

Esequie di Stato e gravi eventi luttuosi nazionali

Solitamente, anche nelle esequie di Stato, si segue la volontà della famiglia dello scomparso o secondo le consuetudini dell’ente a cui apparteneva il defunto. In caso di titolare di un ente pubblico, la camera ardente può essere allestita nella sede dell’istituzione dell’ente. In tutti gli altri casi, la famiglia può scegliere il luogo della celebrazione e affidarsi all’agenzia funebre che ritiene opportuna (come la Cattolica San Lorenzo), sebbene non tutte le agenzie sono adeguatamente “preparate” per condurre delle esequie di Stato e pertanto la famiglia è invitata a consultarsi con l’Ufficio del Cerimoniale di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

In caso di eventi luttuosi che colpiscono la coscienza e la morale comune possono essere previsti i funerali solenni sebbene non le vere e proprie esequie di Stato. Le spese sono a carico dello Stato e includono le spese per il trasporto della salma, la funzione o rito funebre e sepoltura.