Simone Iodice designer di Severe Gusts.

  1. Simone Iodice e’ un designer italiano,fondatore del marchio luxury Severe Gusts Italy. Nato il 27 luglio 1978 ad Ischia provincia di Napoli. Sposato con Barbara Buono ischitana dottoressa nutrizionista.

Hanno un figlio di nome Samuel, risiedono ad Ischia dopo esseresi sposati nel 2015.

Simone e’ un ex Ufficiale della Marina Mercantile italiana,ha studiato presso la school Englang dello stilista Marc Jacobs.

Attualmente Severe Gusts Italy produce borse in pelle in agnello al naturale,il tutto realizzato a mano ed in Italia.

Vincitori di premi a Milano e Roma nel 2011-2012, diversi blog parlano di loro e delle loro creazioni in pelle.

Era al 6 posto tra i migliori brand emergenti, al fianco dell’attore Lello Arena,Simone crea borse in limited edition con il nome Gnagna’con la firma dell’attore e inciso il portafortuna chiamato appunto Gnagna’.

Diversi Vip non solo italiani indossano una borsa marchiata Severe.

Anche il regista internazionale David Warren della serie Ugly Betty indossa una bag Severe Gusts.

Nel 2006 fonte de Il Giornale fu’inserito nella lista degli Spiati d’Italia,un frainteso per omonimia dimostrato poi nel 2010 presso il Tribunale di Milano.

Tra le realizzazioni di borse in pelle più conosciuti sono il modello chiamato Kelly ed il modello  borsello.

L’unicita’ che contraddistingue il brand e’ la possibilità che hanno gli acquirenti di personalizzare la propria borsa e di inserire il proprio nome o le proprie iniziali che andranno poi incise.

 

Vip che indossano Severe Gusts:

Yari Gugliucci

Selvaggia Lucarelli

Giulia Luzi

Serena Bonanno

Paolo Caiazzo

Maria Bolignano

Costanza Caracciolo

Sharone Stone

Jennifer Aniston

Ciro Cerruti

Lello Arena

Matteo Viviani

Valeria Graci

Annalisa Minetti

Veronica Ruggeri

David Warren

Frank Carpentieri

Manuel Casella

Le borse sono state ospiti negli studi Mediaset al programma di canale 5 Pomeriggio Cinque condotto da Barbara D’Urso, e su diversi giornali nazionali e di gossip tra cui Di Piu’ed il Mattino di Napoli.

Serena Bonanno Roma