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  • Terme Tuhelj, dove la vacanza è formato famiglia

    Alle Terme Tuhelj le famiglie sono sempre le benvenute. Mentre i bambini si divertono nelle piscine o nel parco avventura outdoor, i genitori si rigenerano con piacevoli coccole termali. Qui tutto è pensato per rendere la vacanza indimenticabile, sia ai grandi che ai piccini, grazie a spazi, pacchetti e iniziative pensate per il benessere di tutta la famiglia.

    Frequentata da molte famiglie per le sue vaste spiagge, la Croazia è una destinazione che ha molto da vantare anche per quanto riguarda l’offerta termale. Uno dei fiori all’occhiello sono proprio le Terme Tuhelj, una struttura dal design unico dove si fondono contemporaneità e tradizione e dove le famiglie possono trovare tutto ciò che serve per passare una vacanza memorabile. La location, immersa nelle verdi colline dello Zagorje, comprende una struttura alberghiera dotata di ampie family rooms con stanze comunicanti, un parco acquatico indoor e uno outdoor, una SPA per famiglie, una sala giochi al coperto, un campo da mini golf e impianti sportivi per tutti i gusti. A circa 3 ore di macchina da Trieste, Terme Tuhelj offre davvero tutto quello che ogni famiglia può desiderare per una vacanza lontano dalla quotidianità.

     

    IL RELAX

    In ogni centro termale che si rispetti la parola d’ordine che non deve mai mancare è “relax”. A volte però è difficile immaginare un’esperienza benessere in grado di coinvolgere nello stesso momento tutti i componenti della famiglia. Alle Terme Tuhelj questo è possibile e l’esperienza promette di essere davvero speciale! Il polo termale, infatti, propone programmi wellness “formato famiglia”. All’interno del centro benessere SPAeVITA le famiglie possono accedere ad una SPA privata dove passare qualche ora insieme tra massaggi ed un rigenerante idromassaggio mentre, nelle mattine di sabato e lunedì, il Mondo delle Saune apre esclusivamente alle famiglie e permette anche ai bambini di vivere questa amatissima esperienza benessere. Oltre alle saune, ai bambini e agli adolescenti è riservata anche una varietà di massaggi e trattamenti benessere ad-hoc come il massaggio con fango Tuhi, il massaggio al cioccolato, la mini pedicure e manicure.

     

    Il DIVERTIMENTO

    Alle Terme Tuhelj divertimento fa rima con Pianeta Acquatico. Infatti, è proprio qui che sorge il più grande complesso di piscine termali della Croazia che, su oltre 15.000 mq, alterna 8 piscine interne ed esterne, numerose attrazioni e punti di ristoro che faranno dimenticare a tutti la parola noia! La parte esterna, accessibile da fine aprile ad ottobre, è un vero e proprio paradiso durante la stagione estiva con le sue piscine a onde, la piscina rilassante con i geyser, le cascate, lo scivolo adrenalinico e quello a cinque piste e il fiume lento lungo 250 m con due lagune e massaggi subacquei. I bambini si divertono nelle piscine dedicate che, per la stagione 2019, saranno attrezzate con nuove installazioni e riscaldate. Nei mesi invernali o nelle giornate uggiose ci si sposta indoor dove oltre ad ampie piscine ci sono giochi per tutti i gusti, dai castelli acquatici agli scivoli.

    Ma oltre alle attrazioni acquatiche, Terme Tuhelj offre molto di più. I bambini hanno a disposizione anche una sala giochi su 2 piani dove gli animatori sapranno intrattenerli contando anche sulla simpatia della mascotte Tuhi. Inoltre, per i genitori che volessero dedicarsi dei momenti di puro relax, è disponibile il servizio di baby-sitting gestito dal personale qualificato dell’Hotel Well.

     

    DOVE DORMIRE

    L’Hotel Well**** è la soluzione perfetta per il pernottamento delle famiglie, anche quelle più numerose. Al suo interno si trovano family rooms dalle dimensioni ampie, spesso realizzate con spazi comunicanti e comprensive di dotazioni speciali come scaldavivande, lettino aggiuntivo, materassino per il cambio pannolini, soletta anatomica da vasca per il bagnetto e quant’altro necessario. Il ristorante Lati, oltre all’ottima e variegata proposta gastronomica, è stato attrezzato con uno spazio completamente dedicato ai bambini dove uno chef speciale cucina succulenti baby menù e offre una divertente animazione durante i pasti.

    Durante la bella stagione le famiglie possono riunirsi nella scenografica Spa Arena dove vengono organizzati spettacoli d’intrattenimento e di luci, sfruttando il tramonto serale e la particolare architettura degli spazi esterni.

     

     

    Per permettere alle famiglie di godere al massimo dell’offerta benessere, divertimento, gastronomica e turistica, Terme Tuhelj propone pacchetti su misura:

     

    VACANZE TUTTO COMPRESO LIGHT

    dal 19.04. al 05.05. 2019

    Il pacchetto comprende:

     

    • soggiorno gratuito per 2 bambini*
    • sistemazione in camera Classic o Premium
    • colazione e pranzo a buffet
    • cena casereccia con ricca scelta di specialità nazionali e del Zagorje
    • bibite illimitate per tutti i pasti;
    • laboratori creativi e divertimento per bambini con la mascotte Tuhi
    • accesso al mondo delle saune
    • tempo per il relax in famiglia – uso dei campi sportivi (in base alle disponibilità)
    • ingresso illimitato alle piscine del Pianeta Acquatico
    • bagno nel parco acquatico Termalija alle Terme Olimia
    • bagno notturno ogni sabato
    • uso illimitato della sala fitness
    • accappatoio e asciugamano per piscina o sauna in camera
    • programma d’animazione
    • WI-FI gratuito in albergo

    *fino ai 5 e fino ai 12 anni non compiuti in camera con 2 adulti

     

     

    Per ricevere maggiori informazioni sull’offerta delle Terme Tuhelj e le esperienze riservate alle famiglie, visitare il sito ufficiale https://www.terme-tuhelj.hr/it

     

    Per ulteriori informazioni:

    Alessia Toppan | PR Account

    1. + 39 346 2614039 – t. + 39 0432 886649

    [email protected]

     

  • Il crimine non va in pensione, Antonello De Pierro sostiene il film su ludopatia e terza età

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato, insieme a Gianfranco D’Angelo e Ivano Marescotti, alla presentazione della pellicola diretta da Fabio Fulco e prodotta da Claudio Bucci e Rosa Chiara Scaglione

    Roma – E’ ormai risaputo che da sempre il giornalista Antonello De Pierro è impegnato nel sostegno volitivo al cinema made in Italy, con un occhio di riguardo rivolto alle pellicole figlie di produzioni indipendenti. Lo è stato per anni da direttore e voce storica di Radio Roma, un intenso periodo professionale in cui ha dedicato tante puntate all’argomento, ponendo l’accento sulla necessità di salvaguardare gli sforzi in celluloide di produttori e registi italici di qualità contro lo strapotere dei prodotti d’oltreoceano. In molti ricordano ancora una memorabile puntata nella quale si sono confrontati ai microfoni di De Pierro, sulle frequenze della prima emittente radiofonica capitolina, ospiti del calibro di Carlo Lizzani, Michele Placido e Claudio Fragasso, all’insegna di uno strenuo e sano campanilismo, senza però biasimare l’offerta filmica straniera, purché qualitativamente valida e in quantità moderata, per non soffocare la produzione nazionale. Il suo impegno è continuato poi, giornalisticamente sulle varie testate che ha diretto negli anni, principalmente alla direzione del portale di informazione Italymedia.it, e politicamente da presidente del movimento nazionale Italia dei Diritti. E soprattutto in quest’ultima veste viaggia costantemente in prima linea per perorare la causa e perpetuare l’onere assunto con le sue convinzioni concettuali.

    Con queste premesse De Pierro, tenendo conto anche della marcata connotazione di intensa sensibilità verso il sociale del movimento di cui è leader, non poteva certo mancare alla presentazione ufficiale di un film di grande spessore come “Il crimine non va in pensione”, per la regia di un esordiente Fabio Fulco, anche interprete, e la produzione di Claudio Bucci e Rosa Chiara Scaglione. Infatti, tra comicità e ironia, la pellicola offre uno spaccato straordinariamente autentico accendendo i riflettori sull’universo degli anziani e sulla piaga della ludopatia. I temi portanti vengono sviscerati abilmente e articolati nella stesura di una trama magistralmente sviluppata, dalla quale si irradiano profondi messaggi che aprono lunghe parentesi riflessive sul parenchima sociale nel quale scorre la nostra quotidianità. Nel cast attoriale campeggiano nomi illustri, che ipotecano anche dal punto di vista interpretativo le garanzie qualitative del prodotto, come Gianfranco D’Angelo, Ivano Marescotti, Stefania Sandrelli, Franco Nero, Orso Maria Guerrini, Maurizio Mattioli, Giacomo Piperno e Gisella Sofio. Un momento filmico formidabile che si traduce in una importante occasione di riscatto per la terza età, spesso relegata ai margini dal ricambio generazionale. Infatti quegli anziani che generalmente nei corpi collettivi vengono considerati ormai da rottamare da parte del nuovo che avanza (spesso anche nel neo pensiero politico), con l’attenzione calamitata e fagocitata dall’eccessiva dinamicità temporale della trasformazione tecnologica e dal consumismo esasperato, rappresentano al contrario una risorsa inestimabile, grazie all’enorme saggezza edificata sulla consistente esperienza di vita.

    “E’ un grande piacere essere qui — ha detto De Pierro —, ma per me è anche e soprattutto un dovere. Ci sono almeno tre motivi perché io possa affermare questo con assoluta convinzione. In primis per la mia personale battaglia che conduco da anni a sostegno del cinema italiano di qualità, con film di spessore che spesso vengono condannati a morte nel giro di un weekend a causa di scarse possibilità finanziarie e sono costretti a cedere il passo a pellicole straniere, magari mediocri, ma con un’ingente spinta promozionale. L’ho fatto per tanti anni giornalisticamente e da qualche tempo anche politicamente, avendo inserito quest’impegno nelle previsioni programmatiche del movimento Italia dei Diritti, che presiedo.

    Ho sempre sostenuto la necessità di valorizzare socialmente l’eccezionale capitale anziani, che troppo spesso sottovalutiamo. Quando muore un anziano è come se bruciasse una libreria, con tutta la memoria storica che si dissolve con il termine della sua esistenza. E’ anche per questo convincimento granitico che ho aderito proprio alcune settimane or sono, insieme al calciatore della Roma Alessandro Florenzi e al grande attore Lino Banfi, alla manifestazione “Mille piazza per i nonni d’Italia”, patrocinata dal Coni, dalla As Roma e dalla Lega Calcio di Serie B.

    La terza ragione che mi ha spinto qui è la lotta che da sempre conduco contro la ludopatia,  condizione spesso sottovalutata che non può essere considerata solo un fenomeno sociale, ma è una grave patologia, che può portare a conseguenze psicofisiche devastanti. Non è un caso che recentemente un apposito decreto legge, il 158 del 2012, ha inserito all’articolo 5 questo disturbo, a volte in parte assimilabile a quello ossessivo compulsivo, nei Lea (livelli essenziali di assistenza). Come Italia dei Diritti sottolineo il commendevole onere assunto in merito dal responsabile regionale ligure Maurizio Ferraioli, promotore di varie iniziative sull’argomento. E’ ora che la politica affronti con maggior vigore la questione, in quanto tengo a precisare che non ci troviamo di fronte a una circostanza clinica di scarsa rilevanza, bensì con una percentuale che raggiunge anche il 4% siamo al cospetto di una considerevole condizione emergenziale per la salute pubblica, tanto più per il fatto che la ludopatia è considerata dalla elaborazione dottrinale prevalente la patologia da dipendenza con i più rapidi indici di crescita”. (altro…)