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  • Riello UPS e Team Aruba.it Racing – Ducati: rinnovato l’accordo di sponsorizzazione nel campionato Superbike.

    Riello UPS a fianco di Aruba e Ducati, a conferma della solidità delle aziende che puntano sull’innovazione tecnologica e sul Made in Italy

    Legnago, 25 marzo 2021. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità, inverter fotovoltaici e sistemi di Energy Storage, dopo l’annuncio del rinnovo con il Team Ducati, conferma la partnership per il 2021 con il Team Aruba.it Racing – Ducati, rafforzando così l’impegno nell’affrontare le sfide sui palcoscenici internazionali al fianco di grandi partner tecnologici.

    Riello UPS e Team Aruba.it Racing

    Il rinnovo dell’accordo è frutto della consapevolezza che le grandi sfide- come quella che sta affrontando il mercato globale a causa della pandemia di Covid-19 – si vincono puntando con decisione sull’innovazione tecnologica. Questa visione è condivisa con i due partner di Riello UPS in Superbike: Ducati Corse è infatti da sempre espressione delle grandi capacità del Made in Italy di innovare per competere ad alti livelli, e Aruba è protagonista in un mercato altamente tecnologico e competitivo come quello dei servizi digitali per data center.
    Non a caso Riello UPS, grazie all’elevata flessibilità d’installazione dei suoi prodotti, propone soluzioni per la protezione di data center e applicazioni mission critical, con un occhio rivolto anche alle moderne esigenze delle applicazioni IOT e Edge Computing. Riello UPS Multi Power, sistema modulare, e NextEnergy sono le soluzioni ideali per proteggere qualsiasi ambiente critico come data center, installazioni commerciali ed industriali, e sistemi informatici.

    Riello UPS contribuisce alle performance del team, fornendo gruppi di continuità di nuova generazione a protezione delle sofisticate apparecchiature elettroniche di controllo e comunicazione, a cui garantisce il massimo della sicurezza e dell’affidabilità.

    “Come tutti i mercati globali anche il nostro settore ha risentito della crisi provocata dalla pandemia di Covid-19, ma la nostra azienda crede fortemente che per superare questo genere di crisi sia necessario puntare sulla ricerca tecnologica, anche attuando sinergie con partner che condividono questa filosofia.” Ha dichiarato Fabio Passuello, Direttore Generale di Riello UPS – “Per questo motivo abbiamo deciso di rilanciare con forza questa collaborazione con due eccellenze italiane Ducati e Aruba, che oltre ad avere visibilità a livello mondiale nel Campionato Superbike, rappresentano partner strategici con i quali condividere sfide tecnologie sempre più ambiziose” conclude Fabio Passuello.

    Siamo felici che Riello UPS condivida con noi la filosofia di rilanciare sempre con decisione sul tema dell’innovazione tecnologica e che abbia deciso di confermare la nostra partnership ormai consolidata, nonostante il periodo che abbiamo vissuto e che ha ancora pesanti strascichi sui mercati. Insieme, dimostrazione della grande capacità di reazione delle aziende simbolo del Made in Italy” ha commentato il Direttore Generale di Ducati Corse, Luigi Dall’Igna.

    Il team Aruba.it Racing – Ducati si presenterà alla trentaquattresima edizione del Mondiale Superbike con il pilota italiano Michael Ruben Rinaldi insieme a Scott Redding per difendere i colori della squadra italiana nella stagione WorldSBK 2021, puntando ancora una volta al titolo mondiale in sella alla Ducati Panigale V4 R ufficiale. Riello UPS avrà grande visibilità con la presenza del marchio sulla carena e sul cupolino delle nuove Panigale e sulle tute dei piloti.

  • Fiere, da affitta-spazi a partner

    Qualche anno fa, soprattutto con l’avvento di Internet e dei social media, erano emerse alcune correnti di pensiero che consideravano nell’immediato futuro l’incontro tra domanda e offerta nei tradizionali spazi a ciò deputati, i padiglioni fieristici appunto, superato o comunque in crisi, prefigurando il collasso del sistema fiera.

    Così non è stato, anzi, il settore ha registrato una ripresa consistente se si pensa tra l’altro, come indicato da Ettore Riello, Presidente di AEFI (l’Associazione che riunisce i principali poli espositivi italiani) che le manifestazioni fieristiche continuano a rappresentare per il 75% delle imprese italiane l’unico mezzo di promozione sui mercati e lo strumento fondamentale per il proprio sviluppo, utile al contatto diretto con il mercato.

    Occorre però un cambio di passo a detta dei più attenti osservatori.

    In passato le fiere infatti vendevano il metro quadrato e basta. Ora non è più sufficiente. Il sistema fieristico è chiamato a un salto di qualità se intende continuare a essere ciò che è sempre stato: il passaporto per il mondo dell’industria italiana.

    Gli organizzatori dovranno necessariamente essere visti non come dei semplici affitta-spazi, ruolo questo tra l’altro ormai ampiamente superato, ma come dei veri e propri partner per le imprese, rafforzando la loro mission di volàno per l’industria e acceleratore del business.

    Il successo di una fiera si basa sempre più sul saper generare innovazione e sulla capacità di gestire al meglio i grossi processi di cambiamento tuttora in atto nel tessuto economico ed imprenditoriale. Compito primario che le fiere devono svolgere è quello di saper tradurre questo cambio di paradigma proponendosi costantemente come guide per l’intero sistema industriale dei Paesi in cui emanano i loro servizi.

    Solo cosi potrà prendere vita il dialogo da sempre teorizzato ma non sempre pienamente realizzato con il mercato.

    In questo mutato scenario sono emersi negli anni anche nuovi attori. Hanno visto la luce, quale complemento delle esposizioni tradizionali, i primi esempi di fiere virtuali, un ambiente che ricrea quello dei centri espositivi classici in cui gli espositori e i visitatori presentano i propri prodotti e servizi e si incontrano sotto forma di avatar con la possibilità di scambiare business card e chattare in tempo reale.

    Sull’onda del boom delle recensioni on line sono sorti anche portali web appositamente dedicati a questa attività come FairAdvisor.com con lo scopo di rendere i fruitori delle fiere dei veri protagonisti, rivoluzionando il loro approccio alle fiere e il ruolo stesso degli organizzatori che oggi vengono appunto sempre più considerati come partner.

    E anche la politica, almeno in Italia, pare essersi interessata direttamente al comparto. Il ruolo delle rassegne quale strumento di promozione del territorio e delle imprese è stato riconosciuto ufficialmente dal Ministero dello Sviluppo Economico che, mediante il Piano Straordinario per il Made in Italy, ha promosso attraverso ICE finanziamenti cospicui per le manifestazioni a maggior vocazione internazionale per un totale di 220 milioni distribuiti in tre anni.