Tag: Milano Art Gallery

  • Renata Bertolini alla Milano Art Gallery presentata da Salvo Nugnes e Roberto Villa

    A Milano l’artista Renata Bertolini presenterà la personale dal titolo “La pittura dell’anima”. La mostra, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, avrà luogo nello spazio culturale “La Porta Verde”, in via Ampère 102. L’inaugurazione è prevista per venerdì 11 gennaio, con la presenza di Roberto Villa, fotografo di fama internazionale.

    L’opera della Bertolini inizia dal caos dello scarabocchio per attraversare, crescendo, rappresentando, eliminando sintomi attraverso la produzione. Una proiezione grafica che prende coscienza di sé attraverso diversi stili. Tutti che si ritrovano nel vocabolario dell’inconscio collettivo, dunque nella storia dell’arte umana, dunque nel vocabolario della sua anima e dell’anima di ciascuno.

    Il Prof. Vittorio Sgarbi, in riferimento alla sua produzione artistica, scrive: “Il caso della Bertolini è quello di una singolare coincidenza tra il linguaggio dei segni da lei inventato, quindi totalmente suo, e un linguaggio verbale che è quello che noi comunichiamo, cioè a dire che questi quadri come avviene hanno un titolo. L’artista parte dall’idea che il linguaggio del segno, assolutamente suo, alla fine si può identificare con il linguaggio della parola, e quindi i titoli che le opere d’arte hanno corrispondono al contenuto che autonomamente il suo segno ha costruito. La Bertolini ha dato dimostrazione di metodo molto importante, cioè che ogni mano, in particolare la sua, ha una lingua. Io credo che le sue opere comunichino in maniera assolutamente perfetta quello che poi il linguaggio verbale traduce”.

    L’esposizione delle opere di Renata Bertolini si terrà fino a venerdì primo febbraio 2019.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Milano Art Gallery: artisti alle stelle per il vernissage in memoria di Margherita Hack

    Una personalità come quella di Margherita Hack lascia il segno, trasforma l’atmosfera in qualcosa di unico. Sicuramente questo “qualcosa” è stato percepito ed espresso nel migliore dei modi ieri, domenica 16 dicembre, a Milano, alla kermesse in onore della celebre astrofisica fiorentina. Il concorso “La Signora delle Stelle” in memoria della straordinaria Margherita Hack è stato inaugurato con una doppia cerimonia di premiazione che ha avuto come protagonisti gli artisti.

    A partire dalle 16, nella sede della Milano Art Gallery in via Ampère 102, si sono visti conferire una menzione speciale per il talento e la sensibilità che emergono dalla produzione artistica Margherita Casadei, Francesca Fiore, Giancarlo Flati, Bruno Greco e Orlando Rosa. A Franca Balla, Valeria Ballestrazzi, Lina De Demo, Bruno Fassetta, Stefania Filannino, Bruno Greco, Giulia Quaranta Provenzano assieme ad Antonella Rollo, Eleonora Russo bonfrisco (in arte Coquette art de port), Claudia Slavadori, Nicoleta Samarghitean, Elisa Scuccimarra e Fernando Tam invece il riconoscimento è stato consegnato nella sede in via Alessi 11. Sempre qui hanno ricevuto il Premio Margherita Daniele Digiuni, Mimmo Emanuele, Andreas McMuller, Giuseppe Oliva e Antonio Zuccon. Questi cinque artisti potranno così esporre cinque delle loro opere per due settimane alla Milano Art Gallery in via Alessi. Si aggiudica invece il Premio “speciale” Margherita Claudia Crestani, che ha ricevuto tra le mani una targa, simbolo di riconoscimento per i suoi meriti artistici.

    Il comitato che si è espresso a favore dei premiati e dei menzionati è composto dal prof. Francesco Alberoni, dal direttore d’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, manager della cultura, e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa. I contributi alla mostra si estendono però anche con l’apporto di commenti in ricordo della grande astrofisica da parte del prof. Vittorio Sgarbi, di Amanda Lear, del prof. Antonino Zichichi e di don Antonio Mazzi.

    Presenti all’inaugurazione, oltre a un grande pubblico interessato, anche il prof. Francesco Alberoni, Roberto Villa, Tony Di Corcia, biografo di Versace e Armani, il direttore e organizzatore Salvo Nugnes e l’arcivescovo Mapelli.

    In via Ampère si possono ammirare le opere di: Anna Actis Caporale, Maria Cristina Balboni, Gianfranco Benedetti, Diddi Bozano, Margherita Casadei, Fabrizio Chierichetti, Flavia Colacevich, Marina Corso, Giustino De Santis, Alessandro Di Cola, Mirta Diminić, Francesca Fiore, Francesca Gabriele, Giovanna Angela Giovanetti, Natali Grunska, Maurizio Guglielmi, Giovanna Inzadi, Gorizio Lo Mastro, Rosetta Luzzi, Alberta Marchi, Mauro Martin, Päivyt Niemeläinen, Antea Pirondini, Bina Pranteda, Orlando Rosa, Alessia Rosati, Salvatore Russo ed Elena Schellino.

     

    In via Alessi sono esposti i lavori di: Franca Balla, Valeria Ballestrazzi, Alessandra Barucchi, Anna Maria Catalano, Maria Cavaggioni, Michele Colio, Maria Beatrice Coppi, Claudia Crestani, Lina De Demo, Anna Di Francesco, Gennaro Dibenedetto, Daniele Digiuni, Irene Durbano, Mimmo Emanuele, Bruno Fassetta, Stefania Filannino, Giancarlo Flati, Bruno Greco, Pinella Imbesi, Mariarita Ioannacci, Silvana Landolfi, Daniela Leghissa, Angiolina Marchese, Andreas McMuller, Roberta Moresco, Giuseppe Oliva, Maria Rita Onofri, Giulia Quaranta Provenzano, Antonella Rollo, Eleonora Russo Bonfrisco (in arte Coquette art de port), Claudia Salvadori, Nicoleta Samarghitean, Elisa Scuccimarra, Fernando Tam, Valeria G. Toderini, Francesco Vignola, Mariagrazia Zanetti e Antonio Zuccon.

  • Nella storica Milano Art Gallery si parla d’arte con Nicoletta Rossotti, Salvo Nugnes e Roberto Villa

    Il nuovo anno si apre sotto i più buoni auspici per la Milano Art Gallery, il cui primo appuntamento è interamente dedicato all’arte. Arte in tutte le sue forme, a trecentosessanta gradi. Protagoniste di questo incontro, il Simposio d’Arte a cura della dott.ssa Nicoletta Rossotti, saranno le opere di un selezionato gruppo di artisti romani. La mostra verrà inaugurata in via Alessi 11, a Milano, alle 18 di sabato 12 gennaio 2019. Con la presentazione di Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery e organizzatore dell’evento, e la presenza di Roberto Villa di Casa della Fotografia.

    Nella sede che celebra mezzo secolo di storia culturale, il Simposio d’Arte si offre come momento perfetto per ricordare come la galleria sia stata un interessante punto di riferimento per illustri personalità. Qui infatti si sono tenute conferenze della prof.ssa Margherita Hack, di Dario Fo, dei critici Vittorio Sgarbi e Philippe Daverio. Sempre alla Milano Art Gallery sono giunte anche celebri voci come quella di Patty Pravo e di Albano Carrisi.

    Ma da sabato 12 gennaio a sabato 2 febbraio saranno invece posti sotto i riflettori gli autori romani, in un ponte ideale che congiunge due città di elevata caratura artistica come Roma e Milano. Argomento centrale della discussione rimarrà ovviamente l’arte, analizzata sotto vari aspetti, in un confronto aperto e a più voci. Questo è quanto si prospetta la curatrice d’arte Nicoletta Rossotti, laureata in lettere con indirizzo storico-artistico all’Università degli Studi  Roma Tre. In seguito alla laurea, Nicoletta ha frequentato un master in curatrice d’arte ed eventi culturali. Ora è una freelance dedita alla critica e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica mediante la divulgazione dell’arte. Organizzatrice di mostre collettive e personali, Nicoletta promuove artisti contemporanei gestendo l’ufficio stampa, allestendo spazi espositivi e ricercando gli sponsor.

    Per ulteriori informazioni è possibile contattare il 392 8507137, scrivere a [email protected] o visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Margherita Hack ricordata da Sgarbi, Alberoni, don Mazzi alla Milano Art Gallery

    Grande come back per la Signora delle Stelle, il concorso d’arte dedicato alla memoria della celeberrima astrofisica Margherita Hack. Ideato e organizzato da Salvo Nugnes, manager e amico dell’indimenticabile professoressa, il concorso si divide in quattro sezioni. Vi potranno prendere parte opere appartenenti alla pittura, alla scultura, alla grafica e alla fotografia, il cui tema e soggetto rimanga strettamente legato alla vita e al lavoro della donna. La premiazione dei vincitori e l’inaugurazione della mostra collettiva avranno luogo domenica 16 dicembre alle 18 alla Milano Art Gallery (via G. Alessi 11, Milano).

    Nella storica galleria le creazioni rimarranno in esposizione fino al 10 gennaio. A portare il loro speciale contributo all’evento anche il prof. Vittorio Sgarbi, il prof. Francesco Alberoni, Antonino Zichichi, don Antonio Mazzi, Amanda LearRoberto Villa di Casa della Fotografia e il direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo. Ricorda così con affetto la geniale scienziata Salvo Nugnes, fornendo anche la motivazione del bando: «Questo concorso vuole offrire a tutti i talentuosi artisti partecipanti l’opportunità di portare avanti il loro percorso nel mondo dell’arte e ottenere grande visibilità e ritorno d’immagine. Verrà data risonanza all’evento, per ricordare Margherita, che ha lasciato un tesoro inestimabile di sapere e di conoscenza a noi e alle generazioni future e si è conquistata la stima e l’ammirazione, da parte dell’opinione pubblica internazionale. A lei va il mio sincero ringraziamento per la bella amicizia che mi ha regalato e che mi porterò sempre dentro».

    Il concorso indetto a nome della prima donna in Italia a dirigere un osservatorio astronomico vedrà l’assegnazione di premi speciali.

    Per ricevere ulteriori informazioni e aderire al concorso è possibile chiamare il numero 0424 525190 oppure  il 388 7338297 o ancora inviare una mail a [email protected]. È inoltre possibile consultare il sito www.margheritahack.it.‎

  • Milano Art Gallery: in alto i calici per la personale di Gabriella Ventavoli

    “Il verde è simbolo e auspicio che la forza creativa della vita sia più potente della distruttività” scrive l’artista Gabriella Ventavoli riguardo il colore rappresentante la sua nuova personale. “Per amore delle piante – Un mondo verde” è il titolo scelto della mostra felicemente inaugurata ieri sera alla seconda sede della Milano Art Gallery, La Porta Verde (in via Ampère 102). Il verde, si può tranquillamente aggiungere, non solo caratterizza la tematica ambientalista qui proposta, è chiaramente portatore di un successo più che meritato, che corona un percorso partito alcuni anni fa con “Per amore del mare” e “Per amore della Terra”.

    L’evento, organizzato e presentato dal manager di volti noti Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, si fa portavoce di un disegno sociale, di una presa di coscienza, di un contatto con la natura globale e intimo al contempo. Il movimento, espresso attraverso le morbide linee, con cui la Ventavoli ha connotato i suoi teleri, riprende l’intuizione leonardesca del vortice a spirale, emblema caratteristico di tutte le forme viventi.

    Voluta espressamente dall’artista in quest’arco di tempo specifico (dall’8 al 29 novembre), l’esibizione coincide con l’apertura del festival della scienza di Focus Live, il noto mensile, proprio al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Gabriella Ventavoli infatti vuole sottolineare la bellezza, la forza e l’intelligenza delle piante, “sede di processi dinamici straordinari”. Nei suoi lavori, rende omaggio al dinamismo insito in questi organismi che hanno condizionato il pianeta ben prima dell’arrivo dell’uomo e continuano a farlo.

    Ma sentiamo direttamente dalla voce della pittrice che cosa si prefigge di fare con “Per amore delle piante – un mondo verde”: «Mi piacerebbe molto che l’arte potesse contribuire a questa sensibilizzazione ambientale. Auspico che arte e scienza si adoperino per significare come le piante, queste creature meravigliose e intelligenti, siano indispensabili alla sopravvivenza dell’uomo».

    Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 0276 280638, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it

  • Milano Art Gallery: l’intervista all’artista Gabriella Ventavoli

    Pochi giorni ancora e Milano si tingerà di verde con il nuovo progetto dell’artista Gabriella Ventavoli. Per amore delle piante – Un mondo verde è il titolo della personale che verrà inaugurata giovedì 8 novembre alla Milano Art Gallery, nello spazio La porta Verde di via Ampère, al numero 102. Il progetto vede l’artista impegnata nell’approfondimento di tematiche ambientaliste già da diversi anni. Questa infatti è la terza mostra interamente dedicata all’amore per il nostro pianeta.

    Spinti dalla curiosità, le abbiamo fatto qualche domanda a riguardo.

     

    Signora Ventavoli, l’8 novembre sarà a Milano, alla storica Milano Art Gallery-spazio La Porta Verde, per l’inaugurazione della sua personale Per amore delle piante – Un Mondo Verde.

    Anche in questo terzo evento desidero sottolineare la parola “amore”, perché in essa è implicita, a mio avviso, l’idea di protezione: si protegge ciò che si ama, in questo caso il mondo vegetale.

    Che cosa si aspetta da questo nuovo tassello del suo longevo progetto?

    Lo stupore e l’ammirazione per l’infinita bellezza del nostro pianeta, nelle diverse forme, mi appartiene fin da quando ero una bambina, stimolata da mia madre e dal suo modo di osservare la natura, che con la sua bellezza si opponeva allora agli orrori della guerra.

    La mia speranza è che l’arte possa, unendosi ad altre prestigiose voci, contribuire a fare apprezzare i doni che la natura ci ha dato e che dimostriamo di non saper apprezzare e proteggere.

    Può affermare che si tratti di una vera e propria campagna di sensibilizzazione ambientale per via artistica?

    Mi piacerebbe molto che l’arte potesse contribuire a questa sensibilizzazione. Auspico che arte e scienza si adoperino per significare come le piante, queste creature meravigliose e intelligenti, siano indispensabili alla sopravvivenza dell’uomo.

    Si è ispirata a qualcuno in particolare quando ha pensato di intraprendere questo percorso?

    Direi di no, è un progetto che nasce dal mio particolare sentire.

    Trova questa sua forma di espressione pienamente soddisfacente e congrua con il messaggio che vuole dare?

    Credo che l’arte sia un mezzo molto potente, attraverso le immagini, per veicolare messaggi di grande significato.

    In una delle sue precedenti delucidazioni, ha affermato che in queste ultime opere ha voluto infondere il movimento. Vuole spiegarci più nel dettaglio cosa intende?

    Nelle immagini delle diverse piante rappresentate ho cercato di infondere per mezzo delle linee il senso del movimento, che già Leonardo aveva riconosciuto come “vortice a spirale”, simbolo della vita organica in natura.

    Ogni sua personale ha avuto un colore predominante. Per amore dell’acqua l’azzurro, Per amore della Terra marrone. Questa vede il trionfo del verde. A quale delle sue opere è più legata e per quale motivo?

    Il verde è simbolo e auspicio che la forza creativa della vita sia più potente della distruttività. Per quanto riguarda le mie opere, sono tutte ugualmente amate come fossero figli.

    Molti degli alberi dipinti sono da frutto. C’è una particolare ragione per questa ristretta selezione? E come si inserisce il nono telero?

    Gli alberi ci proteggono con le loro foglie verdi per mezzo della funzione clorofilliana, e anche ci nutrono con i loro frutti. Visto il numero delle opere, mi sembra una giusta percentuale.

    Amazzonia, il polmone verde della terra, ricco di biodiversità e di svariate forme di bellezza, mi ha permesso di esprimere l’elemento onirico con la  rappresentazione di questa parte del nostro pianeta per significare ciò che dobbiamo preservare per la nostra vita.

    Di questi percorsi distinti quale le ha dato maggiori soddisfazioni?

    Ogni percorso ha rappresentato per me la gioia di esprimere attraverso le immagini sentimenti ed emozioni.

    In quale invece ha incontrato più difficoltà?

    A dire il vero, il piacere di esprimermi, in ogni opera, mi ha fatto superare le eventuali difficoltà.

    In tutto questo si iscrivono la figura del direttore Salvo Nugnes e la Milano Art Gallery, con cui ormai collabora da diverso tempo. Come mai ha scelto nuovamente di esporre con loro?

    La collaborazione con il direttore Salvo Nugnes è dovuta alla sua spiccata sensibilità verso i temi che mi sono prefissa di portare avanti anche in futuro.

    La domanda sorge spontanea: il progetto continuerà oppure ne comincerà uno completamente nuovo?

    Ogni progetto nuovo non nasce senza radici.

  • Milano Art Gallery: l’emozionante taglio del nastro per la personale di Manuela Andreoli

    La mostra Città che girano ha portato una ventata d’aria nuova alla Milano Art Gallery di via Alessi 11. Venerdì 5 ottobre l’esposizione dell’artista Manuela Andreoli è stata infatti inaugurata al cospetto di un nutrito pubblico. Quest’ultimo si è dimostrato decisamente interessato a un’arte che, a detta del direttore Salvo Nugnes, ha tutte le carte in regola per costituire un linguaggio di tipo internazionale. Presenti anche il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e monsignor Mapelli, arcivescovo primate della Chiesa cristiana antica cattolica e apostolica.

    L’evento, organizzato e presentato dal direttore delle Milano Art Gallery, manifesta l’intento di condurre per mano l’osservatore all’interno della storica sede nel cuore di Milano e di fargli scoprire l’anima della ricerca dell’artista. Attraverso la sua produzione più recente, Manuela Andreoli dispiega sulla tela un numero limitato di cromie. Rosso, bianco, nero e grigio diventano così espressione di una libertà di immaginazione e contaminazione che mira al carattere dell’essenza delle cose, delle emozioni.

    Il suo percorso artistico è maturato a partire dagli anni Duemila, quando Manuela si concentra sull’espressione del non visibile e sulla sperimentazione di materiali e tecniche diverse. La sua arte è pienamente concettuale e ritrova in questa condizione la sua libertà. Il principio unico e universale è il soggetto interpretato, la linea guida e la spinta propulsiva della ricerca dell’Andreoli.

    Alla Milano Art Gallery è finalmente possibile ammirare e seguire, leggere e scoprire il codice poetico con cui l’artista ha voluto convogliare un concetto tanto assoluto quanto astratto come l’Essere in un unicum temporale e spaziale.

    Nella sede che ha ospitato Guttuso, De Dominicis e molti altri grandi maestri italiani, Città che girano rimarrà accessibile gratuitamente al pubblico fino al 19 ottobre 2018. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

     

  • Milano Art Gallery ospita la personale dell’artista Daniela Delle Fratte

    Rientra dall’emozionante tour in Russia con i Mondiali dell’Arte la talentuosa artista Daniela Delle Fratte, conosciuta sotto lo pseudonimo DiDiF. La mostra, organizzata da Spoleto Arte, si è tenuta il 10 e il 13 giugno, rispettivamente a San Pietroburgo e a Mosca, e, a distanza di un mese, la pittrice si prepara a inaugurare la sua personale mercoledì 11 luglio alla Milano Art Gallery.

    In via G. Alessi 11, nel cuore di Milano – la storica galleria, ricordata da molti come la sede di riferimento del Maurizio Costanzo Show, con un giovane Vittorio Sgarbi che dava i consigli per gli acquisti delle opere d’arte – l’evento organizzato dal manager dei VIP Salvo Nugnes, direttore di Milano Art Gallery, avrà inizio dalle 18.30.

    In vista dell’attesa esposizione, ci apprestiamo dunque a conoscere meglio l’artista romana, classe 1961, che, dopo aver frequentato il Liceo scientifico, si laurea in Sociologia alla Sapienza.

    All’origine dei suoi lavori vi è la volontà di trasmettere delle sensazioni attraverso un’indagine, un confronto e, infine, una rappresentazione dei sentimenti umani attraverso i fenomeni della natura. Le sue opere arrivano perciò a parlare di lei e di noi.

    Scrive così Salvo Nugnes sul suo conto: «Nessuno più di Daniela Delle Fratte riesce a raffigurare il cosmo di emozioni che nasce in noi e ci travolge attraverso paesaggi naturali idilliaci. L’esterno coincide con l’interno e lo rivela innalzandolo a poesia. Così in Fonte emotiva una cascata fa da tramite tra cielo e terra, trasformandosi da nube a lago placido. Un ciclo mutevole di sentimenti che colma con la sua forza dirompente l’animo dell’uomo. A guardare il dipinto l’osservatore può ritrovare la pace dei sensi: pure essendoci dei violenti scossoni, la pienezza dell’esistenza pervade ogni cosa».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] o visitare il sito www.milanoartgallery.it .

  • Milano Art Gallery: Mario Mattei in mostra con L’arte della Quarta Dimensione

    Con L’Arte della Quarta Dimensione Mario Mattei giunge finalmente alla Milano Art Gallery dal 14 al 28 settembre 2018. Il vernissage della personale, previsto per venerdì 14 settembre alle 18, si terrà in via Alessi 11, nella storica galleria milanese che esiste da oltre cinquant’anni. Sede di riferimento del Maurizio Costanzo Show, Milano Art Gallery ha visto un giovane Vittorio Sgarbi dare consigli sull’acquisto di opere d’arte. La location è stata inoltre teatro delle esposizioni dei più grandi maestri italiani, riconosciuti a livello internazionale: Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Mario Schifano e molti altri.

    L’esibizione, organizzata dal manager Salvo Nugnes, direttore della Milano Art Gallery, vedrà protagonista il rinomato maestro Mario Mattei, la cui carriera artistica è sbocciata tra il 1958 e il 1960. Prima del 1970 l’artista avvia una ricerca che lo porta a destreggiarsi in tutti i settori delle arti visive, dalla pittura alla grafica, fino alla scultura. Partecipa attivamente a numerose iniziative dei movimenti culturali cui aderisce, partecipando come sindacalista a numerosi convegni e dibattiti incentrati sui problemi degli artisti e della società. Insegnante di pittura e di disegno in scuole pubbliche e private, Mario Mattei prende parte con le sue opere alle premiazioni dei Campionati europei di tuffi in diverse occasioni.

    La sua Arte della Quarta Dimensione unifica in un’opera il mondo sottomarino e l’universo umano, la cui unione contraddistingue la dimensione all’origine del pensiero umano in termini spazio-temporali. Le tecniche innovative incidono nella configurazione di questa nuova filosofia artistica che, fin da subito, presenta un carattere provocatorio e dirompente.

    Di lui dice Salvo Nugnes riguardo la sua presenza alla mostra Pro Biennale, che ha avuto luogo dall’8 al 29 maggio a Venezia:  «Emergono direttamente dagli abissi le creazioni di Mario Mattei, e non solo perché ci sono degli evidenti richiami nei colori accesi e nell’ambientazione. A galla non affiorano le sue riflessioni, che vengono invece conservate nel luogo in cui sono scaturite, ossia nel mondo dell’arte, protezione del tempo. In I fiori del pianeta degli oceani marini e La mia anima è in ogni opera d’arte si avverte proprio questa vivida fantasia filosofica che spinge l’artista ad addentrarsi in composizioni armoniche e piene di vita».

    Nel frattempo l’artista esporrà a Spoleto Arte, evento pensato nel contesto del Festival dei Due Mondi al Palazzo Leti Sansi, dal 30 giugno al 25 luglio.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure consultare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Quarant’anni dopo la Legge Basaglia: tavola rotonda alla Milano Art Gallery

    Si prepara alla Milano Art Gallery la tavola rotonda “Legge Basaglia quarant’anni dopo. Bene o male?”. Alle 18 del 25 maggio in via Alessi 11 interverranno sull’argomento numerosi esperti. Assieme alla psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, alla scrittrice e poetessa Lucrezia Lerro, laureata in Scienze dell’Educazione e Psicologia, allo psichiatra Alessandro Meluzzi, spesso ospite di trasmissioni come Quarto Grado e Matrix e allo psichiatra Vittorino Andreoli si discuteranno gli effetti che la riforma ha avuto sul territorio italiano a distanza di quasi mezzo secolo. Contribuiranno all’evento, organizzato e moderato dal direttore di Milano Art Gallery Salvo Nugnes, molti altri ospiti illustri.

    Tra questi troviamo il direttore di «Il Giornale» Alessandro Sallusti, il prof. Vittorio Sgarbi, il prof. Francesco Alberoni, noto sociologo, lo psicoterapeuta e psichiatra Raffaele Morelli, Roberta Bruzzone, criminologa e psicologa forense, e lo psichiatra Paolo Crepet.

    Il dibattito si presenta come un’ottima opportunità per riportare all’attenzione, a pochi giorni dall’anniversario della legge (pubblicata il 13 maggio 1978), la riforma che ha permesso la riorganizzazione dell’assistenza psichiatrica ospedaliera e territoriale, facendo sì che l’Italia fosse il primo Paese al mondo ad abolire i manicomi. A partire da questo punto tutti gli ospedali psichiatrici in cui venivano confinate le persone con disturbi mentali (a volte solamente oppositori politici in periodo di guerra, prostitute, bambini iperattivi, uomini e donne depressi o con disturbi relativi all’apprendimento), anche contro la loro volontà, vengono fatti chiudere. Non solo. Viene confermato il diritto di cittadinanza ai pazienti e vengono approntate le norme a loro tutela, che fanno dell’Italia uno degli Stati tra i più avanzati in questo ambito del campo giuridico. Quarant’anni dopo questa rivoluzione permangono ancora molte criticità e problemi che è bene affrontare con chiarezza, confrontandosi con le realtà attuali, come i centri di salute mentale, i centri diurni ecc.

    Legge Basaglia quarant’anni dopo. Bene o male? cercherà appunto di trovare il bandolo della matassa.

    Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Milano Art Gallery: nuova sede inaugurata con la personale di Gabriella Ventavoli

    Dal 15 maggio al 5 giugno lo spazio culturale La Porta Verde, in via Ampère 102, la nuova sede della Milano Art Gallery, ospita la personale della rinomata artista Gabriella Ventavoli. Ieri dunque, martedì 15 maggio alle 18.30, si è levato il doppio brindisi inaugurale per la mostra Per amore della Terra e per la galleria.

    A presentare e organizzare l’evento il manager della cultura Salvo Nugnes, direttore di Milano Art Gallery, e anche il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, ha preso parte al vernissage assieme a un nutrito pubblico.

    Per amore della Terra diventa dunque l’occasione ottimale per inaugurare la terza location di Milano Art Gallery con un occhio di riguardo per i temi di attualità. E Gabriella Ventavoli porta appunto in primo piano i valori che il presente ha iniziato a dimenticare, a danno del pianeta. Il progetto dell’artista ha preso il via con Per amore del mare e continua oggi con l’intento di mostrare come le meraviglie della Terra vengano rovinate dall’uomo.

    La pittrice esprime e descrive la situazione attuale su tele di grandi dimensioni, passando dalla terra fiorita a quella provata dalla siccità, dove gli alberi muoiono e i ghiacciai si sciolgono. Madre Terra assume quindi le sembianze di una donna in lacrime, sconsolata e privata delle forze a causa del degrado incombente.

    Immancabile lo scenario di guerra, la cui forza distruttrice coinvolge intere nazioni, protraendo i suoi effetti nefasti nel tempo.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Milano Art Gallery: Salvo Nugnes inaugura la mostra sulla Siria di Beppe Convertini

    SI RIAccendono i colori della PACE è il titolo coraggioso con cui è stata inaugurata ieri, lunedì 14 maggio, la mostra dell’attore e conduttore Beppe Convertini. Testimonial della Fondazione Terre des Hommes, Beppe Convertini propone una panoramica sull’attualità in Siria mettendo in primo piano momenti della quotidianità dei bambini. Nella sua mostra video fotografica alla Milano Art Gallery (via G. Alessi 11), organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore della Milano Art Gallery, l’attore vuole documentare in prima persona la sua missione umanitaria a Zarqa, un centro profughi siriano.

    L’impegno nel documentare il dolore subito dalla nuova generazione, e di raccontarlo cogliendolo negli sguardi delle giovani vite, ha portato l’attore a confrontarsi con l’esistenza di una realtà unica, mettendosi dunque in gioco.

    A prendere parte al vernissage un nutrito gruppo di personalità famose: dalla showgirl Justine Mattera all’atleta paraolimpica Giusy Versace, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, a Gianluca Mech, inventore di Tisanoreica, fino alla conduttrice Jo Squillo. Ma hanno portato il loro contributo anche Patrick di Striscia la Notizia, il segretario generale della Fondazione Terre des Hommes Donatella Vergani e molti altri.

    Tra gli scatti si nota come l’obiettivo è puntato sull’educazione e l’istruzione, l’assistenza sanitaria, sport e giochi dei giovani profughi. La maggior parte di loro è rimasta orfana a causa della guerra civile che da anni tormenta questo paese e di cui si fa fatica a parlare. Come si tace riguardo al fenomeno delle spose bambine e a tutte le conseguenze che questa pratica comporta… Tuttavia l’occhio del fotografo non si sottrae al compito di riportare alla nostra attenzione tutti questi problemi, testimoniando così l’attività incessante della Fondazione nel campo profughi e la forza tenace delle piccole vittime, che, pur in una terra travagliata, continuano a lottare per la loro vita.

    L’esposizione SI RIAccendono i colori della PACE rimarrà accessibile al pubblico fino al 21 maggio.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Milano Art Gallery: intervista all’artista Gabriella Ventavoli per l’inaugurazione della sua personale

    In occasione dell’inaugurazione della personale dell’artista Gabriella Ventavoli, martedì 15 maggio, andiamo a conoscere meglio una grande pittrice che da anni dimostra un impegno sociale e ambientale decisamente singolari.

    Per amore della Terra è il titolo identificativo della tematica portata a La Porta Verde in via Ampère 102. La nuova sede della storica Milano Art Gallery è pronta per ospitare le meravigliose tele dipinte da Gabriella Ventavoli in un evento di notevole spessore artistico, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore della celebre galleria nel cuore della metropoli.

    Gabriella Ventavoli rivela così l’artista che è in lei alle nostre domande.

    Signora Gabriella Ventavoli, quale è stato il suo percorso per diventare un’artista?

    Artisti si nasce, in ogni bambino c’è potenzialmente un artista.

    Le vicende della vita poi possono condurre su strade diverse.

    Per quanto mi riguarda, il piacere di disegnare, di dipingere, mi ha accompagnato per tutta la vita.

    Il percorso artistico è stato come una strada che ho percorso seguendo l’ispirazione che poteva provenire dal mio mondo interno o dalla realtà esterna, in un connubio che si arricchiva vicendevolmente.

    La professione di psicoanalista mi ha permesso di entrare in profondo contatto con realtà spesso molto dolorose, che hanno suscitato in me profonda risonanza e l’urgenza di darne una rappresentazione visiva, trasfigurata, come nel caso delle morti sul lavoro, le stragi sulle strade, la tragedia e l’orrore delle guerre, l’attacco mortale portato dall’uomo alla madre terra.

    Immaginava di arrivare a un tale successo?

    Per me successo significa essere riuscita a suscitare emozioni e riflessioni negli osservatori delle mie opere.

    Come artista, ricorda qual è stata la sua soddisfazione più grande?

    La mia soddisfazione più grande è essere riuscita a coniugare il piacere insieme con la libertà di esprimersi che l’arte può dare.

    Quale la mostra che ritiene più importante per la sua carriera?

    Le mostre sono per me una sorta di narrazione continua per immagini emozionanti. Una che ricordo in particolare è stata quella dedicata alla violenza contro la donna, che ho dedicato a Malala, la fanciulla che ha opposto la luce della cultura alla barbarie dell’oscurantismo di una parte del suo popolo, rischiando la vita.

    Il 15 maggio inaugurerà allo Spazio La Porta Verde (via Ampère 102 a Milano) la sua mostra Per amore della Terra, cosa vuole comunicare con la sua opera?

    Questa mostra è dedicata al piccolo pianeta che ci è stato donato, così ricco di bellezza e di risorse, che trattiamo come fossero cose che possono durare all’infinito, e così deturpiamo e impoveriamo la nostra casa comune, con la deforestazione e l’inquinamento, fino a renderla del tutto sterile con la ferocia delle guerre che non riusciamo a fermare.

    Per amore della Terra fa parte di un percorso iniziato dalla mostra Per amore del mare, che ha riscosso grande successo. Il tema ambientale le è molto a cuore, ce ne vuole parlare?

    Il riferimento alla mostra precedente Per amore del mare voleva rendere omaggio all’infinita bellezza dei mari e degli oceani, così ricchi di vita e così inquinati. Ci dimentichiamo che la nostra vita dipende dal loro benessere, così come dipendiamo dalle piante, che abitarono la terra molto prima dell’uomo, e che grazie alla fotosintesi si è creato l’ossigeno che permette la vita sulla Terra.

    Le piante senza gli animali possono vivere, e non viceversa.

    Ho piacere di ricordare le sagge parole del Papa che esortano a trasformare il deserto in foresta.

    L’evento verrà presentato dal direttore della Milano Art Gallery Salvo Nugnes, come è nato questo connubio artistico?

    Da un felice incontro a Spoleto in occasione di una mostra di pittura alla quale avevo partecipato.

    Quali sono i suoi futuri progetti?

    Continuare a dipingere e scolpire non solo per il grande piacere che dà la creatività, ma anche per tenere desta l’attenzione sul futuro del nostro pianeta.

  • Milano Art Gallery: Gabriella Ventavoli con la sua personale “Per amore della terra” allo Spazio Culturale “La Porta Verde”

    A Milano dal 15 maggio al 5 giugno l’artista Gabriella Ventavoli presenterà la personale Per amore della terra. La mostra, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore di Milano Art Gallery, avrà luogo nello spazio culturale “La Porta Verde”, in via Ampère 102, a Milano e verrà inaugurata martedì 15 maggio alle 18.30.

     La nuova proposta della pittrice segue un percorso pensato e cominciato con Per amore del mare. Ritorna dunque la dedizione per le tematiche ambientali anche in quest’ultimo progetto, in cui Gabriella Ventavoli desidera celebrare la bellezza della Terra, messa tuttavia a dura prova dall’uomo.

    Con Per amore della terra ritrae in una lunga sequenza lo splendore di una terra in fiore, l’incombere della siccità, il degrado delle piante morenti fino allo scioglimento di un ghiacciaio. Uno dei “giganti”, come a lei piace definirli, che si stacca inesorabilmente dal suo ambiente. Nella parte retrostante della tela una donna, la Madre Terra, piange nello sfinimento causato dal dover assistere al degrado che avanza di giorno in giorno.

    Da sempre attenta alle tematiche attuali, Gabriella Ventavoli non risparmia nemmeno scenari di guerra. In particolare ne raffigura la capacità distruttiva e gli esiti della lotta disumana che si protraggono nel tempo e si concretizzano nella distruzione di meravigliosi paesi, ormai ridotti a mucchi di cenere.

    Quanto desidera esprimere l’artista con questo lavoro può essere ricondotto al rispetto nei confronti della natura, troppo bella e generosa nei confronti di un uomo che non pensa altro che a depredarla per trarne un effimero ed egoistico, superficiale profitto.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Le SuperficiDinamiche di Sergio Cavallerin, rivelazione alla Milano Art Gallery

    SuperficiDinamiche, così s’intitola la personale inaugurata da Sergio Cavallerin alla Milano Art Gallery (via Alessi, 11) lo scorso giovedì 3 maggio. Organizzata da Salvo Nugnes, direttore della storica galleria milanese e manager di volti noti, l’esposizione ha visto direttamente coinvolto l’artista, che ha dimostrato tutta la sua creatività nella firma delle copie dei suoi libri.

    Pittore e fotografo, Sergio Cavallerin nasce a Perugia nel 1957 da padre veneziano e madre umbra. Inizia in giovane età a interessarsi all’espressione visiva e, a partire da questo saldo principio, si impegna come grafico, illustratore e vignettista umoristico per prestigiose agenzie pubblicitarie, quotidiani e riviste nazionali, ma anche straniere. La sua passione lo spinge a sperimentare diverse tecniche, combinando diversi elementi multimediali, come musica e cinema.

    Non pago però di rimanere “solo” artista, Sergio nel 1984 si avvia a divenire il fondatore della casa Editrice Star Comics, dopo l’esperienza alla rivista umoristica «Tratto», di cui è direttore. Negli anni Novanta il suo impegno nella promozione dell’arte disegnata, dai comics ai manga, lo porta alla fondazione dell’azienda leader nel settore di distribuzione di libri e fumetti in Italia, la StarShop. Arrivano intanto numerosi riconoscimenti dall’estero per la particolare vena umoristica con cui contrassegna i propri lavori.

    Dal 2000, a seguito della pubblicazione di Levitazioni, una raccolta di oltre trecento vignette e disegni, è possibile ritrovare in esposizione permanente alcune di queste sue creazioni al museo House of Humour and Satire in Bulgaria, nella galleria dell’Onu a New York, a Legnika in Polonia e nella Aydin Dogan Foundation in Turchia.

    Le sue opere, tra cui i Polimeri, vengono ospitate in prestigiose location, dal Lingotto di Torino allo Spazio Papel di Milano, fino all’Istituto italiano di cultura a Los Angeles, e molto altro. Nel 2007 pubblica Felineide, una raccolta di dipinti, accompagnati dai testi di Vincenzo Mollica, dedicati al mondo dei gatti. Nel 2012 il legame con questi animali dà luce al volume Cats, richiamo alla pop-art e spunto di riflessione su se stessi e il mondo esterno.

    La passione per l’arte e per gli eroi dei fumetti lo porta a mettersi nuovamente alla prova. E il risultato è visibile in SuperficiDinamiche fino al 3 giugno.

  • Milano Art Gallery: Sergio Cavallerin inaugura l’originale mostra SuperficiDinamiche

    Il talentuoso maestro Sergio Cavallerin approda dal 3 maggio al 3 giugno alla Milano Art Gallery (in via Alessi, 11) storica galleria nel cuore del capoluogo lombardo, per inaugurare la sua importante mostra dal titolo Superficidinamiche.

    La prestigiosa sede, fondata quasi cinquant’ anni fa, è ben conosciuta come galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show. Una location d’eccezione per il grande evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, che aprirà qui giovedì 3 maggio alle 18.

    Nato a Perugia nel 1957, Sergio Cavallerin sente da sempre una forte vocazione per il mondo dell’immagine che lo porta, giovanissimo, a cercare nell’espressione visiva la sua realizzazione.

    Collabora così con prestigiose agenzie pubblicitarie, quotidiani e riviste italiane e straniere come grafico, illustratore e vignettista umoristico. Ama definirsi divulgatore dell’arte disegnata e continua a lavorare su più fronti, coniugando l’attività artistica con quella imprenditoriale. Ha preso parte ad oltre 300 mostre in tutto il mondo, personali e collettive, ottenendo premi e riconoscimenti. I Polimeri e le opere Love for Comics sono state esposte in location prestigiose a Firenze, Milano, Torino, Napoli e Perugia. Ma è soprat­tutto all’estero che i suoi lavori, ispirati alla Pop Art, sono particolarmente apprezzati: a New York, Los Angeles, Istanbul, Parigi, Gabrovo in Bulgaria, a Miami, dove ha esposto all’interno della mostra “Miami meets Milano”, in concomitanza con Art Basel. La sua bravura e maestria è stata premiata anche recentemente durante la Biennale Milano.

    Suoi sono i volumi di illustrazione Levitazioni, Felineide, Cats, Pinocchio mon ami, Alba, Misteriose e Lucenti, suo primo volume fotografico, e il più recente Volti.

    Nell’elogiarne le virtuose doti artistiche il Prof. Alberto D’Atanasio del Museo Modigliani afferma: «La forma si rivela perché Sergio Cavallerin l’ha riconosciuta con l’ispirazione e pertanto può restituirla nella sua essenza. L’essenza del suo fare arte è la sintesi della forma che si trasmuta in pensiero e nella nuova visione si fa riconoscibile, nonostante l’assenza del dettaglio e del particolare. Cavallerin è un artista che ha saputo coniugare la cultura del comics per poi approfondire tutti i risvolti della rappresentazione artistica, la sua amina è quella del disegnatore,è da quest’anima che ha appreso l’amore per il dettaglio, per il gioco di scoprire, svelare per poi rivelare e coprire perché il gioco continui oltre i tempi e il tempo».

  • Milano Art Gallery: presentazione del nuovo libro di Alessandro Meluzzi

    Alla Milano Art Gallery, storica location in via G. Alessi, 11 nel cuore di Milano, si terrà la presentazione dell’ultimo libro di Alessandro Meluzzi, noto personaggio televisivo spesso ospite di  trasmissioni come Quarto Grado e Matrix. Il saggio – scritto assieme a Giuseppe Romeo, analista politico, saggista e accademico – Un solo Dio per tutti? – Politica e Fede nelle Religioni del Libro (Imprimatur) farà il suo debutto martedì 10 aprile alle 18.00.

    In occasione della mostra personale dell’artista Vincenzo Maio, noto fotografo e giornalista campano, dal titolo “Fotografie” – la quale verrà inaugurata giovedì 29 marzo e rimarrà aperta gratuitamente al pubblico fino a venerdì 13 aprile – Alessandro Meluzzi, in compagnia del relatore Salvo Nugnes, manager della cultura e direttore di Milano Art Gallery, nonché organizzatore dell’evento, proporrà al pubblico la sua nuova opera. A lui vanno ricondotti tutti gli spunti orientati verso la dimensione sociale del confronto tra le tre grandi religioni monoteistiche e i fatti contemporanei. A Giuseppe Romeo invece l’aspetto politico e geopolitico e le manifestazioni spirituali nel cristianesimo, nell’ebraismo e nell’islamismo.

    Dalla nota degli autori: «In un momento della nostra vita di cittadini di un mondo sempre più piccolo nel quale spiritualità, fede e politica si intersecano spesso siamo tutti, nello stesso tempo, testimoni delle incertezze che i sistemi politici creano invece di risolvere e vittime di un diffondersi di violenza che si sovrappone e rende imperative le dinamiche economiche in un modello di relazioni politiche e sociali che si restringe sempre di più. Tra potere e religiosità si sono confrontati imperi e stati, oggi individui e nazioni, in una misura globalizzata di un io che vive nell’epoca della comunicazione attiva e interattiva… Una considerazione che non è solo valida per il cristianesimo. L’ebraismo prima e l’islam successivamente hanno assunto aspetti del potere ritenendosi fattori essenziali per ricercare quell’unità e quell’universalità delle rispettive comunità nella misura in cui una nuova identità riconciliata ognuna con il proprio Dio potesse far fronte alla diversità, assumendo se stessa come migliore offerta politica di creazione di un modello condiviso di potere.»

    Per maggiori informazioni è possibile  chiamare lo 0424525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Presentazione del prestigioso catalogo dell’Editoriale G. Mondadori alla Milano Art Gallery: un successo

    Alla Milano Art Gallery in via G. Alessi, 11, venerdì 16 marzo alle 18.00, si è tenuta la presentazione del nuovo catalogo Editoriale Giorgio Mondadori. L’evento, pensato per promuovere il prestigioso Catalogo dell’Arte Moderna – Gli artisti italiani dal primo Novecento ad oggi – n. 53 all’interno della mostra collettiva “L’arte delle donne”, ha visto presenziare molte personalità di spicco. Partendo dall’organizzatore, il manager Salvo Nugnes, hanno portato il loro prezioso contributo anche il fotografo Roberto Villa, amico di Dario Fo e Pier Paolo Pasolini, e il direttore della casa editrice, Carlo Motta.

    Strumento di promozione e consultazione, il catalogo, nato negli anni Sessanta e rilevato da Editoriale Giorgio Mondadori un decennio dopo, si presenta come la più longeva pubblicazione di genere nel panorama italiano. Questo grazie al forte interesse per un settore che vede quest’anno il record assoluto di 828 presenze artistiche nella seconda sezione, quella dedicata all’arte contemporanea.

    Grandi protagoniste dell’annuario le donne: Artemisia Gentileschi, Fede Galizia, Tamara de Lempicka, Frida Kahlo, Vanessa Beecroft e Marina Abramović. Si parla del loro diritto all’arte acquisito nel corso dei secoli e “L’arte delle donne”, mostra organizzata da Spoleto Arte, è stata il teatro perfetto per poterne parlare. L’esposizione, aperta gratuitamente al pubblico fino a giovedì 29 marzo, ha infatti come tema centrale la donna e tutto ciò che la concerne.

    L’esibizione ha visto come sue madrine il giorno dell’inaugurazione, giovedì 8 marzo, due grandi giornaliste e scrittrici: Silvana Giacobini, direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e Vanna Ugolini de «Il Messaggero».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere all’indirizzo [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Milano Art Gallery – Salvo Nugnes, Carlo Motta e Roberto Villa – presentazione del Catalogo dell’arte G. Mondadori

    Grande attesa alla Milano Art Gallery per la presentazione del prestigioso Catalogo dell’Arte Moderna – Gli artisti italiani dal primo novecento ad oggi – n. 53 pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori, prevista per venerdì 16 marzo, alle ore 18.00. L’evento è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore della Milano Art Gallery e vedrà la partecipazione straordinaria del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Dario Fo e di Pier Paolo Pasolini, e del direttore dell’Editoriale Giorgio Mondadori Carlo Motta.

    La Milano Art Gallery, ubicata in via Alessi, 11, è stata fondata quasi cinquant’anni fa ed è stata per molti la galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show. Sede di importanti esposizioni, nel corso del tempo, ha ospitato mostre di rilievo, con protagonisti maestri dell’arte contemporanea del calibro di Mario Schifano, Renato Guttuso, Sandro Chia, Fausto Pirandello, Gillo Dorfles, Gino De Dominicis, Amanda Lear e l’indimenticabile premio Nobel Dario Fo.

    L’evento si terrà nel contesto della mostra L’arte delle donne, che è stata inaugurata lo scorso 8 marzo alla presenza delle giornaliste Silvana Giacobini, direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e Vanna Ugolini de «Il Messaggero», che hanno prestato la loro voce per parlare proprio del tema caldo del giorno: le donne.

    L’esposizione, aperta gratuitamente al pubblico fino a giovedì 29, ha come tema centrale tutto ciò che riguarda il mondo femminile. Indipendentemente dal genere dell’autore, L’arte delle donne celebra la creatività dedicata a quest’universo, a dimostrazione che queste opere non solo comunicano quanto sta accadendo oggi, ma affrontano prima fatti, situazioni, sensazioni, problematiche e soluzioni che si devono ancora pienamente esplicitare.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Arte delle donne: la Milano Art Gallery inaugura la mostra con due grandi donne del mondo dell’informazione

    Milano, 8 marzo – È stata inaugurata alle 18.00, tra i festeggiamenti della giornata internazionale della donna, la collettiva L’arte delle donne. Alla Milano Art Gallery, storica sede della metropoli lombarda in via G. Alessi, 11 che ospiterà i lavori di numerosi artisti fino al 29 marzo, le giornaliste Silvana Giacobini, direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e Vanna Ugolini de «Il Messaggero» hanno prestato la loro voce per parlare proprio del tema caldo del giorno: le donne.

    Alternandosi nella presentazione dei loro ultimi lavori, rispettivamente Albertone – Alberto Sordi, una leggenda italiana e Non è colpa mia – Voci di uomini che hanno ucciso le donne, le giornaliste sono state una delle prime sorprese della splendida serata. Oltre a loro erano presenti anche il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Dario Fo e di Pier Paolo Pasolini, il direttore dell’Editoriale Giorgio Mondadori Carlo Motta, Daniela Iavarone, presidente del club Amici della Lirica e l’ex magistrato del pool Mani pulite Gherardo Colombo.

    L’imperdibile evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore della Milano Art Gallery, è stato allestito tra le significative opere di Michal Ashkenasi, Gianni Balzanella, Andrea Biffi, Margherita Blonska Ciardi, Aurora Bonanno Conti, Nadia Buroni, Loredana Caretti, Sergio Cavallerin, Mariesa Ciullo, Vincenzo Cossari, Simona Costa, Daniela Delle Fratte, Giovanna Demegni, Roberto Giacco, Rosangela Giusti, Margaretha Gubernale, Stephanie Holznecht, Antonella Laganà, Giovanni Lamberti, Nadia Latilla, Mauro Martin, Gabriella Martino, Silvana Mascioli, Mario Mattei, Rachel Mohawege, Karin Monschauer, Oliva Giuseppe, Paola Paesano, Giovanni Pascoli, Nino Perrone, Sylwia Anna Rausch, Valentina Roma, Biagio Schembari, Elettra Spalla Pizzorno, Giacomo Susco, Fedor Kuz’mic Suskov, Luciano Tonello, Barbara Trani e Susi Zucchi.

    L’esposizione, aperta gratuitamente al pubblico fino a giovedì 29, ha come tema centrale, ovviamente, tutto ciò che riguarda il mondo femminile. Indipendentemente dal genere dell’autore, L’arte delle donne celebra la creatività dedicata a quest’universo, a dimostrazione che queste opere non solo comunicano quanto sta accadendo oggi, ma affrontano prima fatti, situazioni, sensazioni, problematiche e soluzioni che si devono ancora pienamente esplicitare.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Milano Art Gallery festeggia “L’arte delle donne” con Silvana Giacobini e Vanna Ugolini

    Si avvicina il giorno in cui viene celebrata la festa delle donne e, per l’occasione, alla Milano Art Gallery in via G. Alessi, 11 nel cuore di Milano, si terrà la collettiva L’arte delle donne. La mostra verrà infatti inaugurata l’8 marzo alle 18.00. Inoltre prenderanno parte al vernissage due noti volti femminili del giornalismo italiano: Silvana Giacobini e Vanna Ugolini.

    Entrambe daranno voce all’attualità che concerne l’universo delle donne, portando alla luce nuovi titoli di sicuro interesse. Silvana Giacobini, passando da Hillary Clinton e Sophia Loren arriverà a parlare di un altro uomo dello spettacolo molto amato e che ha saputo amare le donne: Alberto Sordi. Con Albertone – Alberto Sordi, una leggenda italiana, la scrittrice approfondisce diversi aspetti di questa pietra miliare del cinema italiano, sempre attuale, pure durante la giornata internazionale della donna.

    La grande giornalista è stata direttore di Gioia, Diva e Donna e del settimanale Chi, che ha progettato. Conduttrice di popolari programmi Rai e Mediaset, la Giacobini ha scritto molteplici romanzi per Mondadori, Dalai e Cairo, due dei quali sono poi divenuti dei film per la televisione. Sempre con Cairo quest’anno propone un soggetto di enorme spessore. Se l’autrice analizza il mondo dello spettacolo, Vanna Ugolini, assieme alla psicologa Lucia Magionami, con Non è colpa mia – Voci di uomini che hanno ucciso le donne (Morlacchi Editore) intende mettere in primo piano il tema della violenza. Cosa passa nella mente dell’assassino? Perché non si assume la responsabilità del reato?

    Le risposte ovviamente ci saranno al vernissage dell’8 marzo, a cui prenderanno parte numerose personalità di spicco. Ci saranno inoltre i contributi dell’autorevole Alessandro Meluzzi, noto opinionista di Quarto Grado e Matrix, la subrette Alba Parietti, il soprano Katia Ricciarelli, Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e manager della cultura, e il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • “L’arte dell’umanità” alla Milano Art Gallery: Margherita Casadei si racconta

    1)        Domenica 18 febbraio ha inaugurato, con grande successo, una mostra personale nella storica e rinomata Milano Art Gallery a Milano. Come è nato il connubio artistico creativo con il manager della cultura Salvo Nugnes? 

    Ho inviato alcune mie opere selezionate alla Biennale di Milano e lì sono state apprezzate. Da qui la proposta di una mostra personale alla Milano Art Gallery, una meravigliosa opportunità per far conoscere i miei lavori, di cui ringrazio tantissimo il Dottor Nugnes.

    2)        Come si intitola la mostra?

    “Arte dell’umanità”. Mi propongo di esprimere un mondo vicino all’animo umano e, nello stesso tempo, che possa dare respiro all’uomo curandone l’anima con l’arte, lontano dalle ristrettezze materiali. Nella pittura trovo modo di dare voce all’anima troppo spesso soffocata nella materia. Vorrei, tramite le mie creazioni, risvegliare un senso di religioso stupore e una voglia di bellezza.

    3)        Qual è l’opera che ha scelto come simbolo della mostra?

    “Aspettando il nuovo anno”. Questo lavoro sintetizza la mia poetica. La donna affacciata alla finestra ribadisce il punto di vista sul mondo, che costituisce una motivazione di essenziale ed  esistenziale importanza. Significa esserci, essere vivi, guardare e pensare, sentire il più possibile, allenare al massimo le nostre facoltà umane, tra cui quelle della contemplazione, del capire, del comprendere e del sognare, perché la luce del sogno possa illuminare la cruda realtà. Tutti possono essere quella figura femminile. Il fatto che sia voltata di spalle aiuta il fruitore a immedesimarsi.

    4)        Come e quando nasce la sua passione per l’arte?

    Da giovanissima, all’epoca del liceo (studiavo al Liceo classico Vincenzo Monti di Cesena). Fin da piccola sono legata al disegno e ai colori: una passione molto probabilmente trasmessa da mia madre, persona dolcissima, fantasiosa e creativa. Studiavo musica già dall’età di sei anni; mentre al liceo iniziai filosofia, una materia che suscitò in me grandissimo interesse. Fu proprio in questo periodo che mi feci regalare cavalletto e pennelli, e iniziai questa meravigliosa avventura con i colori. Dentro di me c’era un’urgenza espressiva fortissima, un bisogno di ricerca; ho subìto il fascino del mondo e di tutte le domande che una persona si pone. Avevo bisogno di esprimere con i colori quello che non riuscivo a dire con le parole. Dentro di me si formava una personalissima visione del mondo e dell’esistenza. L’arte diventava così un mezzo di indagine profonda della vita nella sua interezza, vita concepita come musica universale nel suo ritmico fluire di alti e bassi, una musica affascinante.

    5)         Come si è evoluto il suo percorso artistico negli anni?

    Tutto è partito dall’interesse per la persona, per l’uomo pensato come essere problematico in mezzo a un universo misterioso dal ritmo affascinante. Non ho mai concepito la pittura come hobby ma come mezzo di lavoro su me stessa e sulla realtà. Parto raffigurando i musicanti di strada che raccontano la poesia di quest’ultima, fatta delle mille vite delle mille persone che vi passano sopra. Al contempo raffiguro le ballerine.

    La ballerina nella chiave di violino è un simbolo di musica universale.

    Dopo la nascita di mia figlia Elena inizio a dipingere anche le maternità. La prima che ho dipinto risale al 2014 e si tratta del quadro  “Superstiti: la donna, il bimbo e il mare”. Una madre con un bambino sono voltati di spalle e guardano il mare sotto un cielo notturno che volge all’alba. C’è un’infinita dolcezza davanti al tumulto dell’esistenza che la giovane sente di dover affrontare assieme al figlio, a cui è unita oramai da un vincolo unico e fortissimo.

    Generalmente nelle maternità la donna non porta alcun gioiello, poiché il bimbo è il gioiello della mamma. Il che è uno spunto fortissimo anche per riflettere sulla donna creatrice. La maternità viene però intesa anche come maternità artistica, come creatività. Fino a raffigurare La donna alla finestra che si ferma ad ascoltare la musica del mondo e si lascia attraversare da essa. La figura femminile alla finestra è preziosa non tanto perché indossa dei monili, ma perché sa pensare e riflettere. Il gioiello diventa un simbolo di una ricchezza interiore.

     

    C’è qualche artista in particolare al quale si ispira o la sua arte viene da sé?

     Come dicevo, l’originalità del mio percorso pittorico nasce da una personale urgenza espressiva. Il mondo dell’arte mi ha sempre affascinato in tutte le sue forme. Sono sempre rimasta molto colpita da artisti come Van Gogh, gli impressionisti, Caravaggio e molti altri ancora. Sono un’appassionata anche di tutta la bella musica.

    7)         Ricordiamo che ha esposto, in ottobre, alla Biennale Milano, presentata dal Prof. Vittorio Sgarbi, che ha apprezzato le sue opere. Ne è soddisfatta?

    Sono molto onorata, anzi onoratissima.

    8)         Ha partecipato inoltre alla mostra Miami meets Milano a Miami, in concomitanza con Art Basel. Pensa che sia indispensabile per un artista aprirsi al mercato internazionale?

    Sicuramente. È una delle prove che un artista con la sua arte deve sostenere. Penso che ogni traguardo raggiunto vada sempre concepito come motivo per rimettersi in gioco continuamente, anche se i risultati non sono sempre immediati, anzi quasi mai… e tutto comporta anche dei sacrifici e tanto impegno.

    9)        Quali sono i suoi futuri progetti per la sua ricerca artistica e sperimentale? 

    I progetti pittorici sono tanti. Sto studiando da autodidatta nuove tecniche. Tanti quadri sono negli appunti. Tanti sono nella mia testa. Alcuni disegnati e altri dipinti solo in parte, alcuni quasi pronti per essere fruiti. Vedremo. Trovo interessante non chiudersi in un progetto solo ma essere sempre aperti al cambiamento e alle sorprese. Un progetto può anche staccarsi da un’idea iniziale per divenire altro.

    10)     Come pensa si possa educare all’arte le nuove generazioni? 

    L’arte è un importantissimo strumento che raffina l’anima, uno strumento di conoscenza di se stessi e del mondo. Sintetizza dentro di sé stati d’animo, idee di un’epoca, può mettere a confronto anche età diverse; è un processo meraviglioso che trascende persone e opere ed è in grado di mettere a contatto persone e popoli di tutto il mondo. Penso che la cosa migliore anche per educare i giovani all’arte sia il contatto diretto, avvicinare l’arte alla vita di tutti i giorni, renderla più fruibile a ragazzi troppo immersi in una materialità e a una superficialità schiacciante. Bisogna invitare i giovani alla riflessione. Non è di certo facile accostare due forme di arte lontane nel tempo, come ad esempio la Gioconda e una canzone pop da classifica… però ci si potrebbe aprire a diverse riflessioni storiche e artistiche; è interessante vedere come in periodi diversi si arrivi a risultati artistici differenti, che però fanno capo allo stesso bisogno di esprimersi, che è connaturato all’uomo da sempre.

  • Il fotografo Vincenzo Maio inaugura la personale “Fotografie” alla Milano Art Gallery

    Iniziano i preparativi per la mostra personale del grande artista Vincenzo Maio, dal titolo Fotografie, che si terrà presso la Milano Art Gallery (in via Alessi 11).

    L’evento verrà organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes nella storica galleria nel cuore del capoluogo lombardo. Conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show, la location ospiterà l’esposizione dal 30 marzo al 13 aprile, con inaugurazione venerdì 30 marzo alle ore 18.00.

    L’artista è nato a Benevento nel 1956, ha iniziato a lavorare come fotoreporter di «Avvenire», «Napoli City» e «Segnali», conseguendo poi l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti pubblicisti attraverso la collaborazione con il quattordicinale «Benevento, La libera voce del Sannio». Ha frequentato a Roma L’Istituto Superiore di Fotografia.

    È passato alla ribalta a Montecarlo nel 1995 con la mostra fotografica Immagini e pensieri per il nostro tempo. Ha ricevuto numerosi premi quali: il Premio alla Carriera con un leoncino d’argento, il Premio Internazionale Città di Pomigliano d’Arco per il suo impegno nel mondo artistico e culturale, e il Premio Margherita Hack nel 2017.

    Recentemente ha esposto all’interno di prestigiose mostre nazionali e internazionali: la Biennale di Milano presentata da Vittorio Sgarbi e Miami meets Milano in concomitanza con la fiera d’arte contemporanea Art Basel.

    In riferimento alla sua arte, Salvo Nugnes dichiara:

    «Le fotografie di Vincenzo Maio riescono a entrare direttamente in contatto con la natura e le sue incredibili manifestazioni. Le immagini che vengono raffigurate si fissano sul foglio manifestando una riflessione e una visione profonda dei paesaggi, regalando squarci straordinari di mondi che sembrano magici, come i meravigliosi colori del tramonto e un gabbiano che vola solitario in un affascinante cielo azzurro. È una vera e propria celebrazione della magnificenza del nostro mondo, che non ci fa dimenticare come anche nei più piccoli elementi si possa racchiudere un universo intero».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Milano Art Gallery: grande successo per Margherita Casadei con “L’arte dell’umanità”

    Alla storica Milano Art Gallery, in via G. Alessi 11, domenica 18 febbraio, alle 18.00, è stata inaugurata con ampio consenso della critica la mostra personale dell’artista romagnola Margherita Casadei. “L’arte dell’umanità”, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes nel cuore di Milano, rimarrà aperta al pubblico fino a mercoledì 7 marzo 2018.

    I lavori dell’artista autodidatta si concentrano prevalentemente sull’essere umano, in particolare sulla figura femminile, più vicina al modo di sentire e di essere della pittrice. In questo modo riescono a emergere le problematiche intrinseche nell’uomo, capaci di rivelare ulteriori significati e metafore, anche attraverso un forte legame con il mondo della danza e della musica.

    Se si scende poi più nel dettaglio, si riscontra un certo interesse pure nei confronti dell’infanzia, spesso accantonata in un angolo, come avviene per i giocattoli, ma pur sempre presente e influente. Ciò che Margherita Casadei si prefigge di fare è semplice: proporre soggetti che siano vicini all’uomo per darne un maggiore respiro e, al contempo, curarne l’anima. Così facendo emergono momenti di quotidianità attraverso un tratto delicato alternato a un vivace cromatismo.

    Salvo Nugnes commenta con queste parole le opere della pittrice esposte durante la prestigiosa mostra “Miami meets Milano”, tenutasi nel dicembre del 2017:

    «L’arte sensibile di Margherita Casadei tocca profondamente il cuore umano: piccoli attimi di vita quotidiana vengono colti in tutta la loro bellezza e splendore. Gesti semplici e autentici diventano i veri protagonisti delle opere dell’artista. L’arte della Casadei ruota con delicatezza attorno allo studio della fragile vita umana,  fatta di piccole gioie che si alternano a momenti di debolezza, non distogliendo mai l’attenzione dal suo ammirevole obiettivo: quello della cura dell’animo umano, rivestendolo di puri sentimenti, privi di ogni contaminazione sociale».

  • L’arte delle donne: l’8 marzo il vernissage alla Milano Art Gallery

    Dall’8 al 29 marzo 2018, in occasione della festa delle donne, la Milano Art Gallery ospiterà la mostra collettiva L’arte delle donne. L’esposizione, organizzata da Spoleto Arte, a cura del professore Vittorio Sgarbi, verrà inaugurata giovedì 8 marzo, alle 18.00 nella storica sede in via G. Alessi, 11, a Milano. A due passi dal Duomo, da San Babila e dalle zone più frequentate della città, la location vedrà la partecipazione di Silvana Giacobini direttrice e giornalista, di Alessandro Meluzzi, autorevole e noto personaggio televisivo spesso ospite di trasmissioni come Quarto Grado e Matrix, della giornalista Vanna Ugolini e del presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager della cultura. Inoltre offriranno il loro prezioso contributo altre personalità di spicco, tra cui l’attrice Alba Parietti, il soprano Katia Ricciarelli, il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini.
    Tra i significativi commenti a supporto dell’evento non si può fare a meno di riportare quello giunto da Silvana Giacobini, che ha dichiarato:

    «La ricorrenza prossima dell’8 marzo, festa della donna, è funzionale per mettere l’accento sulla violenza contro le donne e sul femminicidio. Occorre la condanna per gli omicidi delle donne, sempre più frequenti. Manca la cultura del rispetto della donna da parte di mariti, compagni, ex compagni, che non rispettano le loro decisioni e la loro dignità di persone. Spendo una riflessione anche sugli attacchi con l’acido, che mirano a sfigurare e deturpare brutalmente. Devono essere equiparati al reato di omicidio, in quanto uccidono l’identità della persona. Occorrono pene certe, condanne certe, in cui si attui piena giustizia».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Sanremo: all’inaugurazione del Festival dell’Arte tante celebri‎tà

    Il prestigioso Festival dell’Arte, atteso appuntamento di Spoleto Arte, a cura di Vittorio Sgarbi, si è aperto tra le note finali della 68ᵃ rassegna della canzone italiana. Alle 18.00 di venerdì 9 marzo, alla galleria La Bonbonniére (Corso degli Inglesi, 3), sede sanremese della storica Milano Art Gallery, è avvenuta l’inaugurazione della mostra d’arte che proseguirà fino al 6 marzo.
    Davanti al famoso Casinò, nel cuore di Sanremo, hanno contribuito a rendere unico il vernissage, con la loro presenza, grandi personalità del mondo dello spettacolo e della cultura. A partire dall’organizzatore dell’evento, il presidente di Spoleto Arte e manager di celebri volti dello show business, Salvo Nugnes, hanno portato il loro prezioso saluto anche l’attrice Alba Parietti, il conduttore del Festival di Sanremo, l’attore Pierfrancesco Favino, il compositore Cristiano Malgioglio e la cantante Noemi. Inoltre hanno reso ancora più interessante l’inaugurazione del Festival dell’Arte grazie al loro contributo anche il direttore del museo Modigliani Alberto D’Atanasio, l’attore, protagonista del film culto Amici miei, Enio Drovandi e Maria Elena Bececco, presidente del Festival dei due Mondi di Spoleto.
    Una dolce partenza, dunque, per un’esposizione che, proprio a Sanremo, vede la possibilità di creare un’intensa unione simbolica tra arte e musica e che, fino al 6 marzo, promette di dare voce a un linguaggio libero e universale che giunga diretto al cuore di tutti.
    Per qualsiasi informazione potete chiamare il numero 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] o visitare i siti di Milano Art Gallery o di Spoleto Arte.

  • Milano Art Gallery: Sanremo apre il Festival con Spoleto Arte di Sgarbi

    Mancano pochi giorni all’apertura della prestigiosa mostra dal titolo “Festival dell’Arte”, il prossimo appuntamento di Spoleto Arte, a cura del noto critico, il professor Vittorio Sgarbi. L’evento, che si terrà dal 9 febbraio al 6 marzo, in concomitanza con il 68° Festival di Sanremo, avrà luogo nell’esclusiva sede ligure della storica Milano Art Gallery, la galleria Bonbonniére. Situata nel cuore di Sanremo, in Corso degli Inglesi, 3, di fronte al famoso Casinò, l’esposizione è stata ideata e organizzata dal manager della cultura e direttore di Milano Art Gallery, Salvo Nugnes.
    Il vernissage è previsto per le ore 18.00 di venerdì 9 febbraio e vedrà la partecipazione di molte personalità di spicco, tra cui Alberto D’Atanasio, direttore del museo Modigliani, l’attore Enio Drovandi, protagonista del film culto Amici miei e Maria Elena Bececco, presidente del Festival di Spoleto. La serata continuerà poi con un momento conviviale.
    “La mostra si svolge proprio in concomitanza con il celebre Festival della Canzone. Questa scelta – spiega l’organizzatore Salvo Nugnes in riferimento alla concezione del Festival dell’Arte – non è ovviamente casuale. Abbiamo voluto dare ulteriore visibilità alle opere dei talentuosi artisti e creare un simbolico ponte di collegamento tra arte e musica, due linguaggi da sempre fondamentali, che non hanno barriere di condizionamenti e possono penetrare libere nel cuore e nell’anima di tutti”.
    Per qualsiasi informazione potete chiamare il numero 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] o visitare i siti www.milanoartgallery.it o www.spoletoarte.it.

  • Milano Art Gallery: Sgarbi e Alberoni per la mostra in onore di Margherita Hack

    Sabato scorso, il 16 dicembre, la Milano Art Gallery si è illuminata per “La Signora delle stelle”, la mostra in onore della celeberrima scienziata astrofisica, la professoressa Margherita Hack. Alle 18.00 la storica galleria in via Alessi, 11, ha aperto le porte a opere di pittura, scultura, fotografia, grafica e installazioni riguardanti i temi dell’astronomia, delle costellazioni e la vita di una grande donna. Notevole l’afflusso di pubblico e di artisti nello spazio espositivo – fondato quasi cinquant’anni fa e divenuto per molti il punto di riferimento del Maurizio Costanzo Show, nel cuore della città – per un evento che ha visto i contributi del professor Vittorio Sgarbi e di Francesco Alberoni, sociologo, giornalista, scrittore e docente universitario. L’elenco di celebrità però non si ferma qui.
    A introdurre l’evento c’erano Salvo Nugnes, ideatore e organizzatore dello stesso, manager della cultura, nonché caro amico dell’esimia professoressa, e Roberto Villa, grande fotografo amico di Dario Fo e Pier Paolo Pasolini.
    Intanto la Milano Art Gallery tiene aperte le sue porte, ospitando i lavori dedicati a Margherita Hack fino al 10 gennaio 2018.
    Salvo Nugnes la ricorda così: «Sono onorato di avere lavorato al suo fianco e di averla avuta come protagonista in tanti eventi importanti, di aver instaurato un rapporto confidenziale e avere stretto con lei un’amicizia forte, sincera, duratura. Se penso a Margherita, la ricordo con il sorriso affabile, la battuta ironica sempre pronta, anche nei momenti di maggior sofferenza. Ha saputo avvicinare al misterioso mondo della scienza astrofisica persone di qualunque età e condizione, coinvolgerle, usando le parole più adatte nei suoi discorsi profondi e complessi con disarmante naturalezza.»

  • La Milano Art Gallery ricorda l’indimenticabile Margherita Hack con il concorso “La signora delle stelle”

    Mancano pochissimi giorni al vernissage del concorso d’arte “La signora delle stelle – Margherita Hack” dedicato all’indimenticabile professoressa Hack, scienziata e astrofisica di fama internazionale.
    L’evento si terrà sabato 16 dicembre, alle ore 18.00, presso la storica Milano Art Gallery (in via G. Alessi, 11 a Milano) che è stata fondata quasi cinquant’anni fa, ed è per molti la galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show.
    Il concorso è stato ideato dal manager della cultura e amico della celeberrima scienziata Salvo Nugnes per mantenerne vivo il ricordo e vedrà il contributo speciale di personalità quali Vittorio Sgarbi e Francesco Alberoni, nonché di altri esponenti rinomati del panorama culturale europeo.
    In esposizione opere di pittura, fotografia, scultura e grafica i cui temi si legano alla vita e al lavoro della professoressa, che ha lasciato in eredità all’umanità i suoi studi e le sue ricerche: ritratti, astratti, paesaggi, pianeti, stelle.
    Le opere vincitrici, a seguito dell’inaugurazione, rimarranno esposte nella rinomata galleria fino al 10 gennaio 2018. In palio verranno messi a disposizione 20.000 , che verranno distribuiti tra i vincitori. ‎
    Per ricevere ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero 0424/525190 o visitare i siti www.margheritahack.it e www.milanoartgallery.it.

  • Amore e Arte: la nuova mostra con Francesco Alberoni alla MAG, Milano Art Gallery

    Amore e Arte alla Milano Art Gallery: al via domenica 26 novembre la nuova mostra con la partecipazione straordinaria di Francesco Alberoni.
    Inaugurerà domenica 26 novembre, alle ore 17, negli spazi della Milano Art Gallery (via Alessi, 11) la nuova mostra, dedicata al tema Arte e Amore. L’evento inaugurale, organizzato dal direttore della Milano Art Gallery, Salvo Nugnes, vedrà la partecipazione straordinaria del professor Francesco Alberoni: sociologo, docente, scrittore, giornalista de La Repubblica, Il Corriere della Sera e ora de Il Giornale, rettore dell’università di Trento, ideatore dell’Università IULM di Milano, fondatore della sociologia dei consumi in Europa e pioniere degli studi sull’amore. Il suo volume Innamoramento e amore (1979) è stato tradotto in trenta lingue, e approfondito in numerose pubblicazioni negli anni.
    Arte e Amore è un accostamento forte e imprescindibile; l’amore è da sempre uno degli argomenti più indagati e rappresentati dagli artisti, in ogni epoca storica. La sua complessità, la sua potenza, le molteplici sfumature e le possibilità di rappresentazione che il tema offre, hanno ispirato le più grandi creazioni in ambito artistico e continua ad animare l’operato degli autori contemporanei, rappresentati in mostra. L’esposizione sarà visitabile fino al 14 dicembre 2017.

    In questa occasione, il professore presenterà il nuovo web magazine L’amore e gli amori, l’unica rivista europea pensata per trattare scientificamente il tema delle relazioni amorose in tutte le sue forme, per ampliare la comprensione sul tema, risolvere le questioni e i problemi ad esso legati, associando ad una base scientifica un linguaggio divulgativo, chiaro e comprensibile. La rivista nasce con un fine didattico e terapeutico, con l’intento di studiare i diversi fenomeni dell’”innamoramento”, i comportamenti nel campo delle relazioni, delle emozioni, delle sofferenze, definendo una tassonomia delle forme amorose.

    Sotto la direzione del professor Alberoni, la redazione si avvale della consulenza di diversi esperti, tra cui sociologi, psicologi, psicoterapeuti, consulenti filosofici, esperti di comunicazione, legali.