Tag: malattie

  • Come mantenersi in buona salute ai tempi del Corona Virus

    Continua la campagna di prevenzione alle malattie della Chiesa di Scientology.

    La prevenzione è importante. Il primo passo per prevenire la trasmissione di batteri e virus è sapere come si diffondono. I batteri sono organismi unicellulari molto piccoli, visibili soltanto al microscopio. Esistono batteri sia buoni che cattivi. I batteri nocivi favoriscono le infezioni e le malattie.

     

    I virus sono persino più piccoli dei batteri e i virus sopravvivono solo quando si trovano all’interno di una cellula vivente. Quando un virus entra nel corpo si diffonde e può farlo ammalare. Una volta infettato i fluidi del corpo contengono il virus. Quando questi fluidi rimangono sulle superfici, il virus può rimanervi e sopratutto può sopravvivere per delle loro o per dei giorni.

    Un ospite è un qualsiasi organismo vivente sulla cui superfici o al cui interno vivono i batteri o i virus.

    Ci sono tre modi principali in cui batteri o virus si diffondono:

    1. CONTATTO DIRETTO: Se un ospite tossisce o starnutisce, gocce di fluido corporeo si depositano sulle sue mani e i germi possono essere trasmessi in modo diretto ad un’altra persona;
    2. CONTATTO INDIRETTO: Quando si diffondono germi su un oggetto ed un’altra persona tocca quell’oggetto i germi possono essere trasmessi in modo indiretto all’altra persona, entrando nel corpo attraverso naso, bocca, occhi o orecchie.
    3. VIE AEREE: Le minuscole gocce disperse nell’aria a causa di un colpo di tosse o di uno starnuto possono viaggiare e diffondere germi quando raggiungono una superficie o un altro individuo.

    In sintesi i germi possono far ammalare un ospite, poi i germini escono dall’ospite e vengono trasmessi per contatto diretto, indiretto o attraverso l’aria, infettando un nuovo ospite.

    Scopri di più riguardo a batteri e virus e a come prevenire la diffusione di malattie visitando il sito www.scientology.it/StaiBene/ scaricando l’opuscolo Come Prevenire la Diffusione di Malattie con l’Isolamento.

    Un’oncia di prevenzione vale una tonnellata di cura.” – L. Ron Hubbard

    Ufficio Stampa

    Chiesa di Scientology

  • De Pierro attacca Zingaretti e Capriccioli su no vax Tutino

    Il presidente dell’Italia dei Diritti e coordinatore della campagna del candidato governatore del Lazio Jean-Léonard Touadi: “Ritengo gravi le reazioni, disinteressata quella di Nicola Zingaretti e ponziopilatesca quella di Alessandro Capriccioli. La cosa che più mi colpisce e che ritengo alquanto delirante è il fatto che egli voglia elargire del denaro, se non erro 600 euro, a chi non vaccina i figli. Tutino pensa di far gravare la sua insensata proposta sui corpi collettivi?”

    Antonello De Pierro e Jean-Léonard Touadi

    Roma – La notizia della presa di posizione del candidato radicale, alleato di Zingaretti, Davide Tutino in materia vaccini, che aveva dichiarato di essere un no vax, ma soprattutto di voler dare dei soldi (600 euro) alle famiglie che non vaccinano i figli, ha creato sconcerto nel mondo politico e nell’opinione pubblica. Dopo la risposta decisa di Jean-Léonard Touadi, candidato alla presidenza della Regione Lazio con la lista Civica Popolare, Zingaretti ha opposto un inaccettabile silenzio, mentre il capolista radicale Alessandro Capriccioli ha replicato affermando che Tutino avrebbe parlato a titolo personale e non rispecchierebbe la linea del partito, che si dichiara al contrario favorevole ai vaccini.

    Capriccioli ha aggiunto poi che i motivi della candidatura di Tutino sono da far risalire alla sua lunga militanza radicale.

    A rispondere, questa volta, è il presidente dell’Italia dei Diriti Antonello De Pierro che, dopo aver stipulato l’accordo con Civica Popolare, ha rinunciato a una candidatura alla Camera dei Deputati per accettare l’incarico di coordinatore della campagna elettorale di Jean-Léonard Touadi.

    Ciò che è successo mi lascia fortemente perplesso — ha affermato — su chi siano coloro i quali si candidano a rappresentare i cittadini laziali in Regione. E ritengo ancora più gravi delle esternazioni esilaranti di Tutino le reazioni, disinteressata quella di Nicola Zingaretti e ponziopilatesca quella di Alessandro Capriccioli. Se Davide Tutino, è stato improvvisamente colpito dal virus della sindrome da notorietà a tutti i costi per uscire da quell’anonimato da cui, evidentemente, nonostante i tanti anni di militanza non è mai riuscito a emergere, ha raggiunto in parte il suo scopo. E una patologia che a volte può colpire chi è rimasto nel dimenticatoio per lungo tempo e il partito di appartenenza non è riuscito a somministrargli lo specifico vaccino per evitarla. E, in questo caso, potrà godersi, appagato, il suo momento di gloria. Contento lui, contenti tutti.. Secondo la nostra visione politica è alquanto grave che un militante di lungo corso di un partito effettui una virata così repentina su un argomento di vitale importanza per la stessa compagine di appartenenza. Ma questo è un problema interno loro e ci interessa davvero poco. Come ci importa francamente poco anche dell’opinione di Tutino sui vaccini. Siamo in democrazia e ognuno può dare libero sfogo alla propria espressione ideale. E’ ripescando un assunto concettuale di voltairiana memoria mi batterò anche affinché lui possa esprimere le sue idee, pur non condividendole. La cosa che più mi colpisce e che ritengo alquanto delirante è il fatto che egli voglia elargire del denaro, se non erro 600 euro, a chi non vaccina i figli. Ma stiamo scherzando? Il silenzio di Zingaretti, che si propone per ritornare ad amministrare la Regione, è assolutamente disarmante, come quello opposto sul disastro dei rifiuti, che proprio noi dell’Italia dei Diritti abbiamo sollevato. E la posizione di Capriccioli, persona che stimo, in questo caso è tutt’altro che esaustiva. Noi pretendiamo di sapere le intenzioni di Tutino qualora dovesse essere eletto in consiglio regionale. Con quali soldi dovrebbe pagare le famiglie che scelgono l’anacronistica linea di rifiutare quei vaccini, che hanno salvato milioni di vite in passato, scongiurando gravissime epidemie e permettendoci di vivere oggi senza la minaccia di terribili morbosità, che fortunatamente sono state debellate grazie alle somministrazioni vaccinali? Tutino pensa di far gravare la sua insensata proposta sui corpi collettivi? A queste domande attendiamo una risposta immediata e non ci fermeremo fino a quando i cittadini del Lazio non saranno certi di non rischiare di veder sperperare soldi pubblici per soddisfare le assurde elucubrazioni di questo personaggio, le cui dichiarazioni onestamente mi fanno rabbrividire. E tra l’altro rischia anche di creare un detrimento sociale molto grave in tema di prevenzione, attesa la disperazione che regna attualmente in tante famiglie disagiate. Quanti, facendosi ammaliare dalla possibilità di ricevere l’eventuale bonus proposto, potrebbero decidere di rinunciare alla prevenzione sociale dei propri figli?“.

  • Italiani e malattie: quasi l’80% teme il cancro, uno su due le patologie cerebrovascolari e quelle neurodegenerative

    Sono passati i tempi in cui “cancro” era una parola tabù, impronunciabile e sostituta con locuzioni come “quel brutto male” o “quella malattia”: oggi gli italiani hanno imparato a parlarne e ben quasi otto su dieci non hanno remore nel dire che è proprio il tumore la malattia che più temono. Questo è quanto è emerso da un’indagine condotta da Demoskopea per il portale Dottori.it (http://www.dottori.it), il più grande e utilizzato sito di medici italiani, che ha chiesto a un campione rappresentativo dell’universo di riferimento in Italia, pari a circa 37milioni di individui tra 18 e 65 anni, quali fossero le tre malattie di cui hanno più paura.

    Il cancro è stato messo al primo posto dal 77,2% degli intervistati e le percentuali variano molto poco se si guarda alle singole fasce di età, segno che questa malattia spaventa tutti, dai più giovani ai più anziani. Al secondo posto delle patologie più temute, con il 47,5% delle risposte, troviamo le malattie neurodegenerative, come la demenza o i morbi di Alzheimer e Parkinson. Seguono a poca distanza quelle cerebrovascolari (ictus, embolie), indicate dal 41% degli intervistati.

    Se questi sono i risultati emersi a livello nazionale dalla media di tutte le risposte, nel confronto tra le fasce d’età e le zone del Paese si sono riscontrate alcune differenze. Tra gli intervistati più giovani, tra i 18 e i 24 anni, al terzo posto delle malattie più temute aleggia lo spettro di quelle infettive, come l’Aids o l’epatite, trasmissibili sessualmente. Se si sale con l’età, tra i ragazzi della fascia 24-35 anni, al terzo posto, invece, sono state indicate le malattie autoimmuni come la sclerosi multipla e l’artrite reumatoide.

    Anche se si analizzano le risposte in base alla provenienza dell’intervistato, il cancro fa più paura di ogni altra malattia a qualsiasi latitudine. Le cose cambiano quando si parla, ad esempio, di malattie infettive: dall’indagine è emerso che queste spaventano di più al Centro e al Sud, rispetto al Nord (30,5% contro 22%). Le differenze sono presenti anche per quello che riguarda le malattie autoimmuni, più temute al Nord (42,5%) che al Sud (36,3%). Se si parla di impotenza e infertilità, i più timorosi risultano essere gli abitanti delle regioni settentrionali che hanno indicato questi disturbi nell’8% dei casi contro il 3,9% di chi vive al Sud e nelle Isole.

    «Rispetto anche solo a 20 anni fa – dichiara la dottoressa Francesca Santarelli, psicologa e psicoterapeutaoggi l’AIDS è una malattia che in qualche modo le persone pensano di avere maggiormente “sotto controllo” rispetto alle altre indagate nella ricerca, essendo stati per anni informati sulle sue caratteristiche, sulle modalità di contagio e prevenzione. Le altre patologie in oggetto, invece, spaventano per la loro componente di imprevedibilità. Esse colpiscono chiunque, non sono controllabili, non sappiamo come prevenirle con certezza e le cure non sempre sono del tutto risolutive».