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  • Quattro mamme per Ciro, Antonello De Pierro al Delle Muse contro l’omofobia

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è stato ospite, presso il noto teatro capitolino, in occasione della prima dell’esilarante spettacolo scritto da Geppi Di Stasio

    Antonello De Piierro e Geppi Di Stasio

    Roma – Tra i teatri più amati e frequentati dal giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, nella sua campagna di sostegno alla cultura dell’arte drammatica, c’è il celebre teatro delle Muse, uno dei pochi rimasti ad avere una compagnia stabile.
    Antonello De Pierro e Roberta Sanzò
    Ed è qui che l’altra sera si è recato, in compagnia dell’ex modella e nota cantante di pianobar Sara Cardilli, per assistere alla prima di “Quattro mamme per Ciro”, una meravigliosa ed esilarante commedia, scritta da Geppi Di Stasio, che vede in scena, oltre allo stesso autore, Rino Santoro, Wanda Pirol e Roberta Sanzò. Lo spettacolo, di grande attualità, sviluppa il tema dei diritti e delle adozioni, puntando il dito contro l’omofobia, e racconta, in un turbinio di divertentissimi stratagemmi ed equivoci, la storia di Ciro, un bambino figlio di due coppie di omosessuali, due uomini e due donne, nato per soddisfare il loro desiderio di paternità e di maternità, che li porta a incrociare i loro ben definiti orientamenti sessuali per materializzare il fine dell’agognata procreazione. Gli spettatori, letteralmente rapiti da una trama avvincente, che si snoda lungo un percorso narrativo tutto teso a nascondere alle famiglie le loro tendenze, assistono al trionfo dell’amore, che emerge apoditticamente sullo sfondo delle mille difficoltà di realizzare un coming out, tanto agognato e voluto, quanto inevitabilmente soffocato. Tante risate, ma anche molte parentesi riflessive sulla condizione omosessuale nella famiglia media italiana. Un copione geniale di alto livello, a volte forse esasperato, per esigenze sceniche, nell’esplicitazione della scottante tematica, ma che tratteggia uno spaccato di verità inconfutabile all’interno del parenchima sociale italico.
    Antonello De Pierro e Adriana Russo
    Entusiasmo alle stelle per De Pierro. “Come presidente di un movimento denominato Italia dei Diritti – ha dichiarato – la mia presenza qui stasera è più che mai appropriata, visto l’argomento della pièce a cui ho appena assistito. Un capolavoro dell’estro creativo del mio amico Geppi, magistralmente interpretato da tutti gli attori in scena. Fino a quando avremo autori e attori di questo livello il teatro non morirà mai. Venire al ‘Delle Muse’ è sempre una garanzia di indubbia qualità“.
    Antonello De Pierro, Adriana Russo e Sara Cardilli
    Soddisfatta è parsa anche la Cardilli, ex moglie dell’affermato imprenditore di Fiumicino Diego Consiglio, proprietario dell’ormai lanciatissimo ristorante “Cielo”, che ha affiancato per l’occasione il leader dell’Italia dei Diritti, noto fra l’altro per detenere il triste e non invidiabile primato di primo giornalista a essere stato minacciato e aggredito da un membro del clan Spada di Ostia (prima di Federica Angeli e di Daniele Piervincenzi), precisamente dal boss Armando, accompagnato sotto casa sua da Alfonso De Prosperis, conosciutissimo titolare di un’azienda che opera sul litorale romano nel campo della lavorazione del ferro.
    Antonello De Pierro e Sara Cardilli
    Tra gli altri in sala erano presenti anche la splendida attrice Adriana Russo, Giò Di Giorgio, Luciana Frazzetto e Massimo Milazzo.
    Antonello De Pierro e Sara Cardilli

    (Foto di Marco Bonanni)

  • Antonello De Pierro inaugura la nuova stagione del teatro delle Muse

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato alla presentazione del cartellone stagionale della nota sala capitolina
    Antonello De Pierro e Adriana Russo

    Roma – E’ stata una travolgente serata quella che ha avuto luogo presso il teatro delle Muse a Roma, organizzata dai padroni di casa Wanda Pirol e Rino Santoro, direttore artistico, e magistralmente condotta da Geppi Di Stasio, per la presentazione della programmazione artistica 2017-2018.
    Annunciati dal conduttore si sono alternati sul palco molti degli artisti che il cartellone prevede nei mesi a seguire per allietare il fedelissimo pubblico della storica struttura romana, tra cui Luciana Frazzetto, Edoardo Guarnera, lo stesso Di Stasio e Roberta Sanzò. Nel finale Santoro, Pirol e sempre Di Stasio hanno offerto agli estasiati presenti alcuni spezzoni dei vari spettacoli che, nei mesi a seguire, li vedranno protagonisti sullo storico palcoscenico con la compagnia stabile, una delle poche ancora in attività.
    Antonello De Pierro e Luciana Frazzetto
    Particolarmente significativa la presenza nel parterre del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, direttore di Italymedia, da sempre impegnato nel sostegno alla cultura teatrale, una netta presa di posizione maturata e intrapresa nei dieci anni che l’hanno visto direttore e voce storica di Radio Roma, periodo in cui il teatro, per sua ferma volontà, ha affollato l’etere del Centro Italia sulle frequenze della nota emittente capitolina.
    Antonello De Pierro e Adriana Russo
    “La mia battaglia a favore del teatro — ha dichiarato — continua senza sosta. Sono anni che mi batto affinché la cultura in genere e quella teatrale in particolare non vengano relegate ai margini dell’agenda programmatica di una certa politica. Purtroppo il livello della nostra classe rappresentativa nelle istituzioni si è abbassato di molto, lo spessore di personaggi autorevoli del passato nel panorama politico odierno, salvo le dovute eccezioni è oggi un pallido ricordo accompagnato da tristi note nostalgiche. Questa congiuntura ha fatto moltiplicare la categoria dei politicanti a scapito di quella dei politici, sempre più in via di estinzione. E’ andato sempre più calando il senso dello stato, principio cardine che dovrebbe essere radicato nel patrimonio dnatico di chiunque di proponga come rappresentante dei corpi collettivi. E questo quadro desolante, quanto imbarazzante, si riverbera inevitabilmente su tutti i settori del parenchima sociale, compreso quello culturale. E’ per questo che ho deciso da molto tempo ormai di profondere le mie energie per impegnarmi a salvaguardia di un settore spesso bistrattato dalle stanze decisionali del potere. E solo l’abnegazione e il sacrificio di persone animate da grande e incondizionata passione riescono ancora a dar voce all’arte del palcoscenico, a far sì che le sale teatrali ancora si riempiano ancora, ma, ahimè, con sempre meno presenza di giovani. Un contributo nodale a tenere alto ancora il nome del teatro è dato dal Delle Muse, una delle poche strutture che ancora riesce a mantenere una compagnia stabile, nonostante l’imperdonabile indifferenza istituzionale. Ed è proprio per questo che sono felice di aver fatto tappa qui stasera, in occasione della presentazione di un cartellone di grande spessore”.
    Antonello De Pierro, Adriana Russo e Angelo Blasetti
    Oltre a De Pierro, erano presenti nel parterre, a indirizzare scroscianti applausi verso i protagonisti sul proscenio, l’attrice Adriana Russo, la nota cantante partenopea Giò Di Sarno, Conny Caracciolo, Roselyne Mirialachi, Magico Alivernini, Giò Di Giorgio e il regista Leonardo Madier.
    (Foto di Marco Bonanni)

  • Violenza su donne, per Antonello De Pierro legge stalking insufficiente

    E’ quanto dichiarato dal giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ad Anzio, dal palco della kermesse “Storie di donne 2016”, auspicando nuove misure di prevenzione a integrazione della normativa in vigenza
    Antonello De Pierro sul palco di Storie di Donne

    Roma – Ideata lo scorso anno dall’estrosa e indefessa organizzatrice Lisa Bernardini, si è svolta nei giorni scorsi la seconda edizione di “Storie di donne”, la prestigiosa kermesse dedicata all’universo femminile e volta alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, facendo registrare nuovamente uno straordinario successo. La manifestazione ha aperto i battenti presso l’hotel Villa Eur a Roma e ha visto la sua serata conclusiva presso il ristorante “Boccuccia” di Anzio. L’edizione 2016 è stata caratterizzata da sensibili miglioramenti apportati alla macchina organizzativa e da una corroborazione dell’offerta culturale e valoriale, proiettata verso quegli standard di perfezione, che rappresentano la peculiarità dominante negli eventi targati Bernardini.
    Anche la scelta degli ospiti è stata sottoposta a un’accurata selezione in senso qualitativo. Tra questi particolarmente significativo è stato il ritorno del noto giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e presidente dell’Italia dei Diritti, particolarmente attivo, con il movimento che presiede, nella lotta contro la violenza sulle donne, argomento che più volte ha affrontato negli indimenticabili dieci anni trascorsi alla direzione di Radio Roma, durante i quali si è ritagliato di diritto la fama di voce storica della prima emittente radiofonica capitolina e terza in Italia, che aprì la strada negli anni ’70 alla rivoluzionaria conquista dell’etere da parte degli apparati privati di trasmissione. Combattere lo stalking e il femminicidio con la prevenzione prima ancora che con la repressione del reato consumato. E’ questa la linea che De Pierro sostiene da sempre e che è la vera novità politica nel campo dell’elaborazione produttiva di norme in materia.Antonello De Pierro e Adriana Russo
    “La produzione di norme — ha affermato dal palco dell’incontro di chiusura ad Anzio — atte a contrastare la violenza di genere ha conosciuto negli ultimi anni un’evoluzione certamente proficua, ma non basta. Sull’impulso dovuto in particolare allo sviluppo del dibattito mediatico e alla risposta indignata della pubblica opinione, che ha fatto maturare nel legislatore la consapevolezza di dover intervenire con determinazione sul fenomeno dilagante, il diritto positivo si è arricchito di una codificazione importante individuata nell’art. 612 bis del codice penale. E’ indubbiamente un grande passo avanti nel contrasto all’espansione fenomenica che promana quotidianamente dalle cronache giudiziarie, ma spesso è insufficiente a evitare i tragici epiloghi che vengono sottoposti alle nostre corde emozionali e generano spesso un senso di impotenza. Questo perché innanzitutto manca una matura percezione da parte di tante donne dell’imminente pericolo a cui sono esposte, e per insufficiente presa di coscienza dell’effettività della minaccia, e per un evidente stato di plagio che spesso le rende inerti. Ciò fa sì che poche volte si ricorre alla querela prevista dal disposto dell’art. 612 bis, anche perché non sempre le misure coercitive adottate sono efficaci ad allontanare il pericolo e spesso si teme un’esacerbazione della congiuntura violenta. E’ infatti ciò che in molti casi succede. La sfida è necessario che venga giocata sul terreno culturale e preventivo prima ancora che su quello sanzionatorio e repressivo, poiché spesso quando si giunge alla seconda ipotesi è già piuttosto tardi. In primo luogo la cultura maschilista che impera nel nostro paese è in gran parte alla base delle incommensurabili violenze, non solo fisiche , ma soprattutto psicologiche, che quotidianamente vengono messe in atto nei confronti delle donne, in particolare tra le mura domestiche, ma non di meno, cosa ancora più odiosa, sui luoghi di lavoro. Quando guardiamo alla vergognosa concezione del sesso femminile nella cultura islamica, non dimentichiamo che quella di molti uomini italiani non se ne discosta molto. La differenza e la fortuna, se così si può chiamare, per le donne del nostro paese risiede nel fatto di vivere in uno stato laico e non in uno stato confessionale, cosa che ha portato a una significativa emancipazione del gentil sesso. La maturazione concettuale del processo emancipativo appartiene molto più alle donne, e nemmeno a tutte, mentre nella maggior parte degli uomini tale formulazione teoretica è soggetta a notevole compressione, che si imbatte in numerosi pregiudizi ostativi in fase estrinsecativa”.Antonello De Pierro e Iolanda Pomposelli
    Il leader dell’Italia dei Diritti ha poi continuato: “La cosiddetta legge introduttiva del reato di stalking ha prescritto giustamente notevoli misure afflittive per il persecutore, ma ha tralasciato che nella stragrande maggioranza dei casi non ci si trova di fronte a un delinquente abituale, bensì a una persona che è in preda a una grande instabilità sotto il profilo psicologico ed esprime una manifestazione ossessiva di possesso, che spesso lo porterà a ignorare ogni provvedimento coercitivo e paradossalmente esporrà la vittima a maggiori pericoli. E’ questo il motivo per cui, a seguito di tanti femminicidi emerge che la vittima aveva più volte denunciato lo stalker e tale circostanza rende apodittiche l’assetto lacunoso del dettato dell’art. 612 bis. E’ qui che entra in gioco la prevenzione di cui parlavo e che il legislatore ha sorprendentemente ignorato. La superficialità con cui sono stati ignorati alcuni aspetti nodali del fenomeno è disarmante e ci fa comprendere l’incapacità e l’incompetenza di buona parte della nostra classe politica, impegnata spesso più nel dare risposte d’effetto di fronte all’indignazione dei corpi collettivi che nella risoluzione reale dei problemi. Fino a quando non sarà chiaro, a chi è chiamato a legiferare, l’aspetto psicologico del problema e che lo stalker deve essere affidato al supporto fornito da un team di esperti, continueremo ad assistere alla lugubre contabilità degli omicidi di genere e all’inflazione di dolorosi e angoscianti, quanto necessari processi, che potevano essere evitati. E il non aver promulgato legislativamente in funzione preventiva, e pertanto deflattiva, non potrà esimere chi è chiamato dai cittadini all’espletamento di questa basilare attribuzione funzionale dal peso di una responsabilità politica di fronte alla consumazione di tanti delitti che probabilmente potevano essere evitati. Il nostro auspicio si indirizza nella speranza di una correzione di rotta in tale senso. Prima ancora che una questione giuridica rappresenta un’espressione di civiltà e di buon senso”.Antonello De Pierro con Marco Baldini e Lisa Bernardini
    De Pierro, che era stato presente anche alla serata inaugurale di Roma, dove aveva consegnato un premio all’attrice Adriana Russo, è giunto ad Anzio accompagnato dalla valente e bellissima giornalista e scrittrice campana Iolanda Pomposelli ed è dalle sue mani che ha ritirato il Premio Speciale Musica lo straordinario cantante italoamericano Francesco Caro Valentino, coadiuvato dalla splendida e conturbante valletta Marilyn Pavlovic.
    Il taglio del nastro ha portato la firma della responsabile culturale dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia, la dottoressa Sylvia Irrazàbal, madrina della manifestazione, coadiuvata dalla presenza della fantastica Cecilia Gayle. Come di consueto ha avuto luogo presso l’hotel Villa Eur l’esposizione di opere d’arte figurativa con la partecipazione di tanti artisti tra cui Gino Di Prospero, Roberta Gulotta, Daniela Prata, Eugenia Serafini, Sabrina Falasca, Mapi, Malisa Longo, Loredana Giannuzzi, Tatèv Hakobyan, Natalia Cojocari, Valerio Capoccia e Giorgio Ceccarelli. Il momento clou dell’intera kermesse è stato rappresentato dalla premiazione della donna dell’anno, avvenuta nella serata conclusiva di Anzio. La vincitrice dell’edizione 2016 è stata individuata in Lorella Ridenti, l’attivissima direttrice della rivista Ora.
    La kermesse ha visto la partecipazione di tanti altri illustri ospiti, tra cui Marco Baldini, Modestina Cicero, Giuseppina Iannello, Loredana Finicelli; Aurora Colladon; Roberta Beta, Maria Grazia De Angelis, Romano Benini, il duca Carlo D’Abenantes, Lino Bon, Giovanni Brusatori, Franco Micalizzi, Marco Tullio Barboni, Gisela Josefina Lopez Montilla, Giovanni Caruso, il prof. Luca Filipponi e Alessandro Maugeri dello Spoleto Art Festival, il prof. Nicolò Giuseppe Brancato, Sabina Fattibene, Iolanda La Carrubba, Sarah Panatta, Alessandra Carnovale, Anita Napolitano, Terry Olivi, Amedeo Morrone, Massimo Meschino, Ilenia Pisicchio, Giorgia Succu, Mike Calabrò, Sergio Gobbi, Patrizia Viglianti, Mirco Petrilli, vincitore del Grande Fratello 13, Cristina Alexandra, Veronica Caruso, Federica Pizi, Elisa Pepè Sciarria, il direttore organizzativo di incostieraamalfitana.it Alfonso Bottone, il dott. Giannino Bernabei, il regista Michele Conidi, la fotografa Marcella Pretolani, Sergio Bartalucci, Giuseppe Racioppi, la casting director Patrizia Ceruleo, il prof. Francesco Petrino, Alessandro La Cava, Sandro Presta e Francesco Caruso Litrico.
    A condurre magistralmente l’intera rassegna, che l’organizzatrice Lisa Bernardini ha voluto dedicare allo scrittore Massimo Pacetti, improvvisamente scomparso poche ore dopo l’inaugurazione, è stato Anthony Peth.
    (Foto di Marco Bonanni)

  • Antonello De Pierro ed Elena Russo inaugurano Villa Domus Petra

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è intervenuto a Palestrina, nell’ambito del suo impegno a sostegno dell’imprenditoria, per il taglio del nastro della nuova realtà agrituristica, alla presenza della nota star delle fiction televisive
    Elena Russo E Antonello De Pierro
    Roma – Continua l’incessante attività del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro a sostegno delle sane iniziative imprenditoriali che nascono e si sviluppano sul territorio. Questa volta l’ex direttore e voce storica di Radio Roma si è recato a Palestrina, comune alle porte di Roma, per presenziare alla serata inaugurale di Villa Domus Petra, un’incantevole ed enorme struttura agrituristica immersa nel verde, che lambisce il territorio del comune di Zagarolo.

    Le peculiarità della neonata realtà ricettiva, concepita all’insegna dell’eleganza e della raffinatezza, catapultano gli ospiti in un ambiente dal suggestivo sapore storico-naturale. Infatti tra materiali del ‘600, magistralmente ristrutturati e riconvertiti in chiave moderna e sofisticata, e spicchi di natura incontaminata, tra vegetazione e ruscelli e una stupenda piscina con cascata, da cui si possono ammirare il tempio della Dea Fortuna e Palestrina, l’impatto davvero imponente. Ed è questo lo scenario in cui si sono imbattuti i selezionatissimi invitati all’evento inaugurale, accolti con tutti i crismi dai padroni di casa, i coniugi Fabiola Boccuccia e Marcello Cleri, con i loro tre figli Miriam, Leonardo e Simone, affiancati dall’ufficio stampa Francesco Caruso Litrico.Antonello De Pierro e Stefano Masciarelli
    “Partecipo sempre volentieri — ha affermato De Pierro — a eventi di questo genere, poiché in un momento di crisi come quello che il nostro paese sta attraversando, quella crisi che una politica a tratti incomprensibile sta alimentando con una eccessiva pressione fiscale, che stritola le imprese, e con sterili aiuti chiamati impropriamente agevolazioni, che spesso ne dilatano solo l’agonia, impedendo di fatto una normale progettualità esistenziale, anche a causa di un’inconcepibile e sciagurata coartazione d’imperio del potere d’acquisto, imbattersi ancora in imprenditori che hanno il coraggio di investire in Italia deve assolutamente suscitare la nostra ammirazione e far scattare il nostro plauso. Io e il movimento che presiedo non possiamo esimerci dal propugnare ogni dinamismo aziendale, che accende un barlume di speranza e uno squarcio senza appello nel buio di una triste realtà che da sempre denunciamo. Formulo i miei migliori auspici per il successo di questa iniziativa, sperando presto in un cambio di rotta nelle politiche governative, che finora, tra esercizi ed equilibrismi retorici, hanno somministrato allucinazioni di rinnovamento al corpo sociale, anestetizzando parte di quella coscienza collettiva, che sempre più, fortunatamente, si sta svegliando dal torpore indotto. Noi riteniamo che la retorica, che si infila quasi sempre, prepotentemente, nei discorsi di politicanti senza reali impulsi socioculturali, sia un preoccupante parassita, che priva l’eloquio dei nodali elementi dell’autenticità e dell’efficienza dell’azione consequenziale. In alcune scelte politiche, sorde di fronte alle istanze dei cittadini, scorgo solo la sconfitta della logica e della ragione, in un momento in cui la vacanza del pensiero non possiamo proprio permettercela”.
    Presente, oltre a De Pierro, anche la star più amata delle fiction televisive, la bravissima, bella ed effervescente attrice partenopea Elena Russo, accolta da grande diva, tra l’entusiasmo apoteotico degli astanti e la gioia professionale dei fotografi presenti che non hanno lesinato i loro flash per immortalare il suo volto. La diva partenopea sarà indiscussa e attesa protagonista della serie televisiva Furore 2, che andrà in onda su Canale 5 la prossima primavera.
    De Pierro si è mostrato particolarmente felice di incontrare un altro gradito invitato alla serata, il popolare attore Stefano Masciarelli, amico di vecchia data, che più volte era stato ospite sulle frequenze di Radio Roma nei dieci anni trascorsi sotto la sua direzione.Le gemelle Laura e Silvia Squizzato con Antonello De Pierro
    Tra gli altri è d’uopo registrare la presenza delle avvenenti gemelle, inviate Rai, Laura e Silvia Squizzato, del sindaco di Palestrina Adolfo De Angelis e di Eleonora Cuccu, modella e testimonial di Villa Domus Petra. E ancora di Sergio Fabi, Antonietta Di Vizia, Elenia Scarsella, Roberta Calciati e Petra Marassi.

  • Antonello De Pierro a Zagarolo per mostra dedicata a Mario Russo

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è stato ospite al vernissage dell’esposizione delle opere del celebre pittore scomparso, padre dell’attrice Adriana, madrina dell’evento

    Antonello De Pierro e Adriana Russo
    Roma – L’eleganza e la malia di palazzo Rospigliosi, a Zagarolo, piccolo centro alle porte della Capitale, hanno ospitato, l’altro pomeriggio, l’inaugurazione di una delle più prestigiose e interessanti mostre d’arte dell’anno.
    Il vernissage ha aperto l’esposizione, in programma per molti giorni, delle opere di uno dei più grandi pittori italiani del Novecento, il celebre Mario Russo, padre della nota attrice Adriana, che all’evento ha fatto anche da madrina. Tra i primi a giungere il giornalista direttore di Italymedia.it e presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, sempre in pole position quando si tratta di rispondere agli inviti a eventi di arte e cultura. E tra l’altro questa volta l’ex direttore e voce storica di Radio Roma ha risposto alla chiamata di Adriana Russo, che è noto essere una delle sue più care amiche. L’atmosfera nelle sale dell’importante edificio è stata quella delle grandi occasioni, con l’ufficialità sancita dalla presenza delle autorità istituzionali capeggiate dal sindaco Lorenzo Piazzai, per tributare tutti i doverosi onori a un artista che ha scritto alcune delle più belle pagine della storia dell’arte peninsulare. Tra i presenti, oltre a Maura, l’altra figlia del compianto pittore, in compagnia di suo marito, anche il consigliere regionale Piero Petrassi, lo sceneggiatore Teodosio Losito, la bellissima attrice Adua Del Vesco, la stilista Eleonora Altamore, il noto medico otorino Orazio De Lellis, la straordinaria organizzatrice di eventi Lisa Bernardini, Claudia Cavalcanti, Giò Di Giorgio, Armando De Razza, Conny Caracciolo, Ugo Mainolfi, Jolanda Gurreri, Giuseppina Iannello e Francesco Caruso Litrico.

    “E’ un mio preciso impegno — ha sottolineato De Pierro — portare, quando mi è possibile, il sostegno del movimento che presiedo alle iniziative artistiche e culturali di valore a cui vengo invitato e, di contro, gli inviti che ricevo li considero un onore e un privilegio, in quanto mi donano il piacere di poter godere di non comuni squisitezze intellettuali. Per quanto riguarda Mario Russo, oltre all’inconfutabile pregio della sua produzione artistica, la mia presenza è stata dettata anche da un impulso di carattere affettivo, per via del grande vincolo amicale che mi lega a sua figlia Adriana. Il mio plauso giunga al sindaco Piazzai per aver sostenuto questo commendevole evento, cosa che connota apoditticamente l’indirizzo tracciato dalla sua amministrazione, specie in un frangente storico come quello attuale, in cui spesso vediamo la cultura relegata ai margini delle elaborazioni progettuali dell’azione politica”.
    Poi il leader dell’Italia dei Diritti non rinuncia a raccontare, con annessa polemica, un siparietto che l’ha visto coinvolto e che l’ha portato a conoscenza di una singolare procedura burocratica afferente all’esazione delle sanzioni amministrative.
    “Sono arrivato a Zagarolo — riferisce — dopo circa un’ora e mezza di viaggio da Roma e, giunto finalmente a destinazione, dopo aver chiesto più volte informazioni per trovare la sede della mostra, ho parcheggiato la mia autovettura in un’area destinata al parcheggio previo esborso di denaro. Non riuscendo a individuare nell’immediatezza dove fosse apposta la scritta con le indicazioni del limite temporale inerente al pagamento della sosta, chiedevo a un passante che mi riferiva che l’obbligo gabellare terminava alle ore 19,00. Essendo passato tale orario evitavo di procedere in tal senso, avviandomi a piedi verso palazzo Rospigliosi. Al ritorno trovavo sul parabrezza il verbale sanzionatorio, giustamente elevato in quanto l’esenzione dal pedaggio iniziava alle ore 20,00. Perciò, come ogni onesto cittadino, mi adoperavo per corrispondere al Comune di Zagarolo quanto dovuto, intendendo usufruire del beneficio dello sconto del 30% sull’importo previsto, come introdotto nel 2013 dal cosiddetto Decreto del Fare. E qui mi imbattevo in quella che considero una paradossale lacuna procedurale nell’attività di riscossione. Infatti, allegato al verbale di censura della fattispecie comportamentale da me posta in essere, non risultava esserci alcun bollettino di pagamento. Inizialmente avevo pensato a un errore, ma poi venivo a scoprire che le sanzioni a Zagarolo sembra si possano pagare solo presso un ufficio preposto e in giorni prestabiliti. Tale distorsione burocratica, al di là della non ottemperanza al secondo comma dell’art. 202 del Cds, che prevede almeno l’utilizzo di un bollettino di conto corrente postale, pone un problema di preclusione, o quantomeno di limitazione, di accesso al diritto del trasgressore di poter usufruire dell’agevolazione del pagamento in misura ridotta del 30%. Una condizione di penalizzazione che limita significativamente anche chi abita a Zagarolo, ma soprattutto di fatto impedisce a un non residente di poter pagare con questa formula, il quale, magari di passaggio in paese, dovrebbe tornarvi appositamente per soddisfare l’obbligazione contratta, e annullandone un diritto sancito ex lege, se non ha un conoscente, come nel mio caso, che possa farlo per lui. Come Italia dei Diritti, sempre in prima linea nel difendere quel cittadino a cui è riconosciuto un solo diritto in meno, non possiamo tollerare di certo questa effettività congiunturale, e siamo certi che il sindaco Piazzai, da poco insediatosi, a cui la cosa probabilmente è sfuggita e di cui conosciamo perfettamente la caratura umana, etica e professionale, saprà apportare immediatamente i correttivi necessari a sanare tale situazione. Come certamente avvierà una valutazione approfondita per quella che, a una nostra prima disamina effettuata a seguito dell’evento de quo, ictu oculi ci è sembrata una condizione in contrasto con il disposto dell’art. 7 comma 8 del Cds. Infatti, de iure condito, in caso il Comune disponga la presenza di aree destinate al parcheggio subordinato al pagamento di una tariffa oraria, ‘su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta’, come per esempio avviene nel comune di Ariccia, dove abbiamo avuto modo di constatare proprio qualche giorno fa il pieno rispetto di tale codifica legislativa. Per occuparsi della situazione e approfondirla ho già delegato il vice responsabile per il Lazio del nostro movimento, Carmine Celardo, che tra l’altro vive e lavora proprio a Zagarolo”.

    Adriana Russo, Antonello De Pierro e Adua Del Vesco
    (Foto di Marco Bonanni)