Tag: Festival di Sanremo

  • Milano Art Gallery: Sanremo apre il Festival con Spoleto Arte di Sgarbi

    Mancano pochi giorni all’apertura della prestigiosa mostra dal titolo “Festival dell’Arte”, il prossimo appuntamento di Spoleto Arte, a cura del noto critico, il professor Vittorio Sgarbi. L’evento, che si terrà dal 9 febbraio al 6 marzo, in concomitanza con il 68° Festival di Sanremo, avrà luogo nell’esclusiva sede ligure della storica Milano Art Gallery, la galleria Bonbonniére. Situata nel cuore di Sanremo, in Corso degli Inglesi, 3, di fronte al famoso Casinò, l’esposizione è stata ideata e organizzata dal manager della cultura e direttore di Milano Art Gallery, Salvo Nugnes.
    Il vernissage è previsto per le ore 18.00 di venerdì 9 febbraio e vedrà la partecipazione di molte personalità di spicco, tra cui Alberto D’Atanasio, direttore del museo Modigliani, l’attore Enio Drovandi, protagonista del film culto Amici miei e Maria Elena Bececco, presidente del Festival di Spoleto. La serata continuerà poi con un momento conviviale.
    “La mostra si svolge proprio in concomitanza con il celebre Festival della Canzone. Questa scelta – spiega l’organizzatore Salvo Nugnes in riferimento alla concezione del Festival dell’Arte – non è ovviamente casuale. Abbiamo voluto dare ulteriore visibilità alle opere dei talentuosi artisti e creare un simbolico ponte di collegamento tra arte e musica, due linguaggi da sempre fondamentali, che non hanno barriere di condizionamenti e possono penetrare libere nel cuore e nell’anima di tutti”.
    Per qualsiasi informazione potete chiamare il numero 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] o visitare i siti www.milanoartgallery.it o www.spoletoarte.it.

  • MAG – Milano Art Gallery: a grande richiesta prolungata la mostra “Festival dell’Arte” nel cuore di Sanremo

    A fronte dei tanti apprezzamenti e della forte risonanza, la prestigiosa mostra “Festival dell’Arte” organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, verrà prorogata fino all’8 marzo 2017. L’esposizione, che coinvolge un selezionato gruppo di artisti contemporanei di talento, è allestita all’interno dell’esclusiva galleria “Bonbonnière”, sede sanremese della storica MAG, Milano Art Gallery, che si trova in Corso degli Inglesi 3, adiacente al famoso Casinò e a due passi dal celebre Teatro Ariston, dove si è appena conclusa con successo la tradizionale manifestazione canora del Festival di Sanremo, che ha catalizzato l’attenzione da parte dell’opinione pubblica internazionale. L’organizzatore Salvo Nugnes, intervistato di recente, ha commentato: “Questa iniziativa artistica nel cuore di Sanremo, ha voluto coniugare e congiungere simbolicamente arte e musica, due linguaggi che riescono ad aprire la mente, l’anima e il cuore di tutti. È stata inaugurata proprio in concomitanza con la settimana della mitica kermesse canora all’Ariston e a grande richiesta abbiamo deciso di prolungarla, proprio per dare ancora più risalto e visibilità alle pregevoli opere degli artisti partecipanti”.

  • Milano Art Gallery: gli scatti d’autore di Maria Pia Severi al Festival di Sanremo

    Maria Pia Severi, talentuosa artista modenese, sta continuando con successo il suo percorso nel mondo dell’arte contemporanea, esponendo le sue originali fotografie artistiche in mostre di prestigio a livello internazionale e ricevendo ottimi riscontri di apprezzamento. Da Miami a New York, da Rio de Janeiro a Praga, da Londra a Spoleto e Biennale di Venezia, i suoi scatti d’autore riscuotono sempre interesse e curiosità. Le sue opere saranno esposte nella mostra organizzata dal manager Salvo Nugnes alla Milano Art Gallery di Sanremo, in concomitanza con il Festival della Canzone, dal 10 al 24 febbraio. La Severi ha trovato una formula espressiva sua propria davvero inedita e sui generis, che le permette di realizzare immagini fotografiche con una cornice di misteriosa e intrigante evanescenza e  di ricavarsi uno stile inconfondibile. La sua vivace vena creativa e l’acuto spirito d’inventiva completano e rafforzano le innate capacità strumentali. La sua fotografia è libera da accademismi, ricca di richiami e rimandi fantasiosi e pregnante di emozioni e sentimenti, alimentando anche il sogno e la componente onirica.

  • Violenza su donne, per Antonello De Pierro legge stalking insufficiente

    E’ quanto dichiarato dal giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ad Anzio, dal palco della kermesse “Storie di donne 2016”, auspicando nuove misure di prevenzione a integrazione della normativa in vigenza
    Antonello De Pierro sul palco di Storie di Donne

    Roma – Ideata lo scorso anno dall’estrosa e indefessa organizzatrice Lisa Bernardini, si è svolta nei giorni scorsi la seconda edizione di “Storie di donne”, la prestigiosa kermesse dedicata all’universo femminile e volta alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, facendo registrare nuovamente uno straordinario successo. La manifestazione ha aperto i battenti presso l’hotel Villa Eur a Roma e ha visto la sua serata conclusiva presso il ristorante “Boccuccia” di Anzio. L’edizione 2016 è stata caratterizzata da sensibili miglioramenti apportati alla macchina organizzativa e da una corroborazione dell’offerta culturale e valoriale, proiettata verso quegli standard di perfezione, che rappresentano la peculiarità dominante negli eventi targati Bernardini.
    Anche la scelta degli ospiti è stata sottoposta a un’accurata selezione in senso qualitativo. Tra questi particolarmente significativo è stato il ritorno del noto giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e presidente dell’Italia dei Diritti, particolarmente attivo, con il movimento che presiede, nella lotta contro la violenza sulle donne, argomento che più volte ha affrontato negli indimenticabili dieci anni trascorsi alla direzione di Radio Roma, durante i quali si è ritagliato di diritto la fama di voce storica della prima emittente radiofonica capitolina e terza in Italia, che aprì la strada negli anni ’70 alla rivoluzionaria conquista dell’etere da parte degli apparati privati di trasmissione. Combattere lo stalking e il femminicidio con la prevenzione prima ancora che con la repressione del reato consumato. E’ questa la linea che De Pierro sostiene da sempre e che è la vera novità politica nel campo dell’elaborazione produttiva di norme in materia.Antonello De Pierro e Adriana Russo
    “La produzione di norme — ha affermato dal palco dell’incontro di chiusura ad Anzio — atte a contrastare la violenza di genere ha conosciuto negli ultimi anni un’evoluzione certamente proficua, ma non basta. Sull’impulso dovuto in particolare allo sviluppo del dibattito mediatico e alla risposta indignata della pubblica opinione, che ha fatto maturare nel legislatore la consapevolezza di dover intervenire con determinazione sul fenomeno dilagante, il diritto positivo si è arricchito di una codificazione importante individuata nell’art. 612 bis del codice penale. E’ indubbiamente un grande passo avanti nel contrasto all’espansione fenomenica che promana quotidianamente dalle cronache giudiziarie, ma spesso è insufficiente a evitare i tragici epiloghi che vengono sottoposti alle nostre corde emozionali e generano spesso un senso di impotenza. Questo perché innanzitutto manca una matura percezione da parte di tante donne dell’imminente pericolo a cui sono esposte, e per insufficiente presa di coscienza dell’effettività della minaccia, e per un evidente stato di plagio che spesso le rende inerti. Ciò fa sì che poche volte si ricorre alla querela prevista dal disposto dell’art. 612 bis, anche perché non sempre le misure coercitive adottate sono efficaci ad allontanare il pericolo e spesso si teme un’esacerbazione della congiuntura violenta. E’ infatti ciò che in molti casi succede. La sfida è necessario che venga giocata sul terreno culturale e preventivo prima ancora che su quello sanzionatorio e repressivo, poiché spesso quando si giunge alla seconda ipotesi è già piuttosto tardi. In primo luogo la cultura maschilista che impera nel nostro paese è in gran parte alla base delle incommensurabili violenze, non solo fisiche , ma soprattutto psicologiche, che quotidianamente vengono messe in atto nei confronti delle donne, in particolare tra le mura domestiche, ma non di meno, cosa ancora più odiosa, sui luoghi di lavoro. Quando guardiamo alla vergognosa concezione del sesso femminile nella cultura islamica, non dimentichiamo che quella di molti uomini italiani non se ne discosta molto. La differenza e la fortuna, se così si può chiamare, per le donne del nostro paese risiede nel fatto di vivere in uno stato laico e non in uno stato confessionale, cosa che ha portato a una significativa emancipazione del gentil sesso. La maturazione concettuale del processo emancipativo appartiene molto più alle donne, e nemmeno a tutte, mentre nella maggior parte degli uomini tale formulazione teoretica è soggetta a notevole compressione, che si imbatte in numerosi pregiudizi ostativi in fase estrinsecativa”.Antonello De Pierro e Iolanda Pomposelli
    Il leader dell’Italia dei Diritti ha poi continuato: “La cosiddetta legge introduttiva del reato di stalking ha prescritto giustamente notevoli misure afflittive per il persecutore, ma ha tralasciato che nella stragrande maggioranza dei casi non ci si trova di fronte a un delinquente abituale, bensì a una persona che è in preda a una grande instabilità sotto il profilo psicologico ed esprime una manifestazione ossessiva di possesso, che spesso lo porterà a ignorare ogni provvedimento coercitivo e paradossalmente esporrà la vittima a maggiori pericoli. E’ questo il motivo per cui, a seguito di tanti femminicidi emerge che la vittima aveva più volte denunciato lo stalker e tale circostanza rende apodittiche l’assetto lacunoso del dettato dell’art. 612 bis. E’ qui che entra in gioco la prevenzione di cui parlavo e che il legislatore ha sorprendentemente ignorato. La superficialità con cui sono stati ignorati alcuni aspetti nodali del fenomeno è disarmante e ci fa comprendere l’incapacità e l’incompetenza di buona parte della nostra classe politica, impegnata spesso più nel dare risposte d’effetto di fronte all’indignazione dei corpi collettivi che nella risoluzione reale dei problemi. Fino a quando non sarà chiaro, a chi è chiamato a legiferare, l’aspetto psicologico del problema e che lo stalker deve essere affidato al supporto fornito da un team di esperti, continueremo ad assistere alla lugubre contabilità degli omicidi di genere e all’inflazione di dolorosi e angoscianti, quanto necessari processi, che potevano essere evitati. E il non aver promulgato legislativamente in funzione preventiva, e pertanto deflattiva, non potrà esimere chi è chiamato dai cittadini all’espletamento di questa basilare attribuzione funzionale dal peso di una responsabilità politica di fronte alla consumazione di tanti delitti che probabilmente potevano essere evitati. Il nostro auspicio si indirizza nella speranza di una correzione di rotta in tale senso. Prima ancora che una questione giuridica rappresenta un’espressione di civiltà e di buon senso”.Antonello De Pierro con Marco Baldini e Lisa Bernardini
    De Pierro, che era stato presente anche alla serata inaugurale di Roma, dove aveva consegnato un premio all’attrice Adriana Russo, è giunto ad Anzio accompagnato dalla valente e bellissima giornalista e scrittrice campana Iolanda Pomposelli ed è dalle sue mani che ha ritirato il Premio Speciale Musica lo straordinario cantante italoamericano Francesco Caro Valentino, coadiuvato dalla splendida e conturbante valletta Marilyn Pavlovic.
    Il taglio del nastro ha portato la firma della responsabile culturale dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia, la dottoressa Sylvia Irrazàbal, madrina della manifestazione, coadiuvata dalla presenza della fantastica Cecilia Gayle. Come di consueto ha avuto luogo presso l’hotel Villa Eur l’esposizione di opere d’arte figurativa con la partecipazione di tanti artisti tra cui Gino Di Prospero, Roberta Gulotta, Daniela Prata, Eugenia Serafini, Sabrina Falasca, Mapi, Malisa Longo, Loredana Giannuzzi, Tatèv Hakobyan, Natalia Cojocari, Valerio Capoccia e Giorgio Ceccarelli. Il momento clou dell’intera kermesse è stato rappresentato dalla premiazione della donna dell’anno, avvenuta nella serata conclusiva di Anzio. La vincitrice dell’edizione 2016 è stata individuata in Lorella Ridenti, l’attivissima direttrice della rivista Ora.
    La kermesse ha visto la partecipazione di tanti altri illustri ospiti, tra cui Marco Baldini, Modestina Cicero, Giuseppina Iannello, Loredana Finicelli; Aurora Colladon; Roberta Beta, Maria Grazia De Angelis, Romano Benini, il duca Carlo D’Abenantes, Lino Bon, Giovanni Brusatori, Franco Micalizzi, Marco Tullio Barboni, Gisela Josefina Lopez Montilla, Giovanni Caruso, il prof. Luca Filipponi e Alessandro Maugeri dello Spoleto Art Festival, il prof. Nicolò Giuseppe Brancato, Sabina Fattibene, Iolanda La Carrubba, Sarah Panatta, Alessandra Carnovale, Anita Napolitano, Terry Olivi, Amedeo Morrone, Massimo Meschino, Ilenia Pisicchio, Giorgia Succu, Mike Calabrò, Sergio Gobbi, Patrizia Viglianti, Mirco Petrilli, vincitore del Grande Fratello 13, Cristina Alexandra, Veronica Caruso, Federica Pizi, Elisa Pepè Sciarria, il direttore organizzativo di incostieraamalfitana.it Alfonso Bottone, il dott. Giannino Bernabei, il regista Michele Conidi, la fotografa Marcella Pretolani, Sergio Bartalucci, Giuseppe Racioppi, la casting director Patrizia Ceruleo, il prof. Francesco Petrino, Alessandro La Cava, Sandro Presta e Francesco Caruso Litrico.
    A condurre magistralmente l’intera rassegna, che l’organizzatrice Lisa Bernardini ha voluto dedicare allo scrittore Massimo Pacetti, improvvisamente scomparso poche ore dopo l’inaugurazione, è stato Anthony Peth.
    (Foto di Marco Bonanni)

  • Lisa inizia le riprese per il videoclip di Non è perfetto, il singolo del suo album più personale

    Sono iniziate le riprese del videoclip di Non è perfetto, il singolo a breve in uscita con cui Lisa lancerà il suo prossimo album, Rispetto 6.1 in uscita a maggio. Un album intenso, profondo e al contempo solare, che dipinge il ritratto di una donna e di un’artista che ha trasformato la propria storia in una percorso cantautorale autentico e ricco di poesia e  di contenuti. Ma soprattutto interamente scritto da Lisa.

    Non è perfetto racconta l’amore attraverso i suoi difetti, le sue imperfezioni, appunto, per ribadirne l’importanza, malgrado tutto: nell’amore non siamo perfetti, ma è proprio questo a renderci complici. Un brano autobiografico ricco di grande carica emotiva.

    Tenuta lontana dalle scene per ragioni di salute, oltre che dalla ricerca di un produttore che meglio rispondesse alla sua persona e alla sua umanità, Lisa ha lavorato molto sulla sua vena creativa e ora torna a scrivere musica con il bagaglio di una profonda crescita artistica, oltre che umana. Al suo fianco la produzione di Don’t Worry di Rolando D’Angeli (produttore di Nek, Giorgia, Zarrillo, Fabrizio Moro, Loretta Goggi e tanti altri).

    Il videoclip, prodotto da Blank (blankiscool.com), vede la regia di Silvia D’Orazi. Lo Styling e gli abiti sono di Saraeluka Lavoriincorso, i gioielli di Forlenza e il make up di Ilaria Montagna. Le foto sono di Stefano Delia: il video gioca sulla semplicità dell’immagine di Lisa, di una donna che racconta la meravigliosa, complice imperfezione dell’amore. Il resto è lasciato all’immaginazione di una post-produzione digitale a firma della stessa regista.

    Lisa inizia la sua carriera a soli 16 anni con le selezioni di Castrocaro. Nel ’97 è sul podio di Sanremo per la sezione giovani, l’anno successivo sul podio per la sezione dei big e nel 2003 è di nuovo a Sanremo con Oceano. Nel 2002 è stata fra le protagoniste della Giornata Mondiale della Gioventù davanti a Papa Giovanni II a Toronto.

    Con il singolo Adesso ha venduto 600mila copie. Nella sua carriera una top ten tenuta solidamente in Europa con Sempre, un premio Mia Martini e tanti altri riconoscimenti ma soprattutto tanti successi internazionali come Nei sogni miei, prodotto da Lisa Stansfield, o Sempre, che guadagna il 1° posto in classifica in Francia e, nella versione spagnola, Siempre, conquista l’America Latina. Il suo singolo più recente è del 2010, “Grido”.

  • Immobiliare.it torna in TV con uno spot…da sogno

    La casa dei sogni diventa realtà nel nuovo spot di Immobiliare.it che sarà trasmesso in anteprima durante la proclamazione del vincitore di Sanremo 2016 per poi essere programmato sulle principali reti televisive da domenica 14 febbraio.

    La nuova campagna, nata ancora una volta dalla collaborazione tra Immobiliare.it, leader degli annunci immobiliari in Italia, e PicNic si articola in due soggetti, ma rispetto alle precedenti ha molti elementi di novità; cambia il format, cambia il tono di voce e cambiano i protagonisti che, nella nuova creatività, sono tutti giovanissimi, e hanno un’età compresa tra i 4 e i 10 anni. Immobiliare.it ha dato voce alla spontaneità di questi bimbi, facendo loro una semplice domanda: «Qual è la casa dei tuoi sogni?»

    «Chi più di un bambino può essere davvero sincero e rispondere lasciando libera la sua immaginazione?» afferma Niccolò Brioschi, direttore creativo esecutivo e partner di PicNic «Le richieste dei bambini, come immaginavamo, sono state incredibili; una vera sfida che il team di Immobiliare.it ha accettato e vinto».

    «Accontentare un bambino e trovare la sua casa dei sogni è davvero difficile, ma con Immobiliare.it tutto è possibile» aggiunge Silvio Pagliani co-fondatore di Immobiliare.it. «Sul sito e sulle applicazioni c’è la più grande offerta di immobili e cercare è davvero un gioco da ragazzi. Anzi da bambini!»

    Se siete curiosi di scoprire cosa hanno risposto i giovani protagonisti e come Immobiliare.it è riuscito a realizzare i loro sogni non vi resta che guardare i nuovi spot dei quali è già disponibile il teaser a questo link: https://youtu.be/u-DJP0lMAh4

    Anche nella programmazione c’è una novità: il video teaser del nuovo spot sarà diffuso anche sul web nei principali siti da oggi fino al prossimo sabato.

    Per l’agenzia, sotto la direzione creativa di Niccolò Brioschi, hanno lavorato al progetto la copywriter Federica Guidolin e l’art director Riccardo Colombo. L’account director è Veronica Misciattelli.  La regia è di Luca e Marcello Lucini. La regia degli effetti speciali è di Marco Chiarini. La casa di produzione è The Big Mama. Produttore esecutivo: Lorenzo Borsetti con Giorgia Salvador. Direttore della fotografia: Davide Artusi. Post produzione video: Videozone. Post produzione audio: Screenplay.

  • In concomitanza con l’inizio del Festival di Sanremo, Edizioni Leucotea sono liete di presentare ai giovani lettori “Il Musicastorie, un non-libro da ascoltare per creare”

    Il volume presenta schede illustrate e brani musicali scaricabili con QRcode per un’esperienza interattiva al fine di sviluppare la fantasia e la creatività.
    SANREMO – Cos’è un non-libro? Innanzi tutto un esperimento. Tra le pagine del libro non si trovano molte parole per lasciare spazio alla fantasia del lettore, che sarà aiutata dalle schede da ritagliare. Queste, presentano i protagonisti, simpatici personaggi da ritagliare e colorare, le ambientazioni, gli antagonisti e le prove da superare, gli aiutanti ed aiutano il bambino nella costruzione della sua personalissima storia. Ultimo aiuto, non meno importante, sono i brani, pensati di supporto alla costruzione del racconto.
    Le autrici, Diandra DiFranco e Claudia Lorenzi, musicoterapiste, da anni lavorano con i bambini ed hanno pensato a questo libro proprio sulla scorta della loro esperienza.
    IL MUSICASTORIE
    978-88-94040951
    Edizioni Leucotea, Biblioteca delle Soluzioni
    10,90
  • De Pierro fa l’elogio di Femyna e attacca la politica

    Il presidente dell’Italia dei Diritti è intervenuto all’inaugurazione del nuovo punto vendita al centro di Roma: “Prendere atto che, nonostante le difficoltà, c’è chi, con impegno e caparbietà, può ancora essere eletto a emblema di successo imprenditoriale, mantiene vive le speranze di poter vedere un giorno la palingenesi del nostro paese”

    Roma – Faceva tanto caldo su via del Tritone, a Roma, l’altro pomeriggio, di quello che ti frena il respiro e ti fa inseguire ovunque scampoli di frescura, quando per uscire di casa c’è bisogno di una più che valida ragione. Eppure una ressa indicibile ha invaso già prima delle 18, orario fissato per l’inizio dell’evento, la storica via nel cuore della Capitale. E la circostanza in questione d’altronde ben valeva il sacrificio di affrontare la canicola stagionale: la celebrazione che ha sancito il sinergico connubio tra i due brand Max Clan (by Kasia Zurakowska) e Roberta Tannoia, fusisi nel termine Femyna per denominare il nuovo punto vendita inaugurato nell’occasione. I due marchi, che si sono fatti largo con prepotenza negli ultimi anni nell’arduo mercato delle calzature femminili spingendo forte sul pedale dell’originalità e della raffinatezza, sono bastati ad accendere la fiamma della curiosità di tanti che però si sono dovuti accontentare di guardare dall’esterno lo sfavillio delle vetrine policrome, essendo l’accesso rigorosamente riservato agli invitati. E tra questi hanno risposto in tanti, tra cui molti volti noti, per la gioia dell’esercito di fotografi, già posizionato dal primo pomeriggio per scatenare i flash. Tra i primi ad arrivare una conturbante Maria Monsè, avvolta in un lungo ed elegantissimo abito, che è scappata via poco dopo perché attesa a un altro evento. Poi è stata la volta di Simona Borioni, della bellissima ex Miss Italia Tania Zamparo, di Janet de Nardis e di Angela Achilli. Subito dopo è giunto il giornalista Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, storica voce dell’etere dell’Italia Centrale dove ha imperversato per due lustri dalle frequenze di Radio Roma, emittente di cui è stato direttore per dieci anni.

    Dopo le tante foto di rito De Pierro ha visitato l’esposizione di scarpe elogiando il lavoro svolto negli anni dai due marchi e dichiarando: “In un periodo di crisi nel settore produttivo come quello che stiamo vivendo, il fatto che una realtà imprenditoriale continui a proporre investimenti mirando a una crescita nell’area di competenza va salutato con estremo entusiasmo. In tempi normali farebbe parte di una naturale progettualità aziendale, ma attualmente è un’iniziativa commendevole. Abbiamo assistito negli ultimi anni a una politica sottomessa alla speculazione finanziaria che, da un lato ha favorito un’economia dominata dal paradigma tecnocratico e plutocratico della massima produzione a tutti i costi, dall’altro ha imposto l’austerità ai corpi collettivi riducendo drasticamente il potere d’acquisto con risultati devastanti per gran parte di quella stessa economia. E non basta poi propagandare incentivi alle imprese, per cercare di anestetizzare le coscienze e confondere il libero convincimento. Ciò equivale solo a prolungarne l’agonia nelle sabbie mobili della già assiomatica e lapalissiana impossibilità investitiva, con i rubinetti finanche dei prestiti capitalizzativi sigillati, per una ormai inevitabile condanna a morte, non prima però di aver spremuto il limone ancora un po’. Ho detto che l’iniziativa di Femyna è commendevole, ma forse è giusto aggiungere anche molto coraggiosa. Da sempre sostengo la necessità di ridurre la pressione fiscale e compensare il gettito perso con l’eliminazione degli sprechi e con una più serrata lotta alla corruzione. Solo così, con l’aumento dei consumi, può ripartire l’economia. Ma non sembra certo che chi in questo momento gestisce la cosa pubblica cerchi la soluzione in questa direzione. Fortunatamente ci troviamo oggi al cospetto di una realtà aziendale che sfida quotidianamente tali congiunture e ne esce vincente, perciò dobbiamo inchinarci e far sentire forte il nostro plauso. Sono felice di essere qui e ringrazio per l’invito il mio amico di vecchia data Francesco Caruso Litrico, perché prendere atto che, nonostante le difficoltà, c’è chi, con impegno e caparbietà, può ancora essere eletto a emblema di successo imprenditoriale, mantiene vive le speranze di poter vedere un giorno la palingenesi del nostro paese”.

     

    Tra gli altri intervenuti vanno citati Jinny Steffan, Giulia Luzi, Sofia Bruscoli, Alessio Di Clemente, Nathalie Caldonazzo, Gazebo, Elisabetta Pellini, Giò Di Giorgio, Emmanuelle D’Alterio e Turchese Baracchi.