Tag: Belluno

  • RC auto: Veneto +9,39% in 12 mesi

    A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto in Veneto sono aumentati del 9,39% su base annua arrivando a 512,91 euro, vale a dire circa 44 euro in più rispetto a luglio 2023*.

    La buona notizia, però, è che da qualche mese il trend di aumenti si è invertito e, se si guarda al semestre, in alcune province venete i valori hanno iniziato a scendere, con picchi del -4%, e comunque, a livello regionale, l’incremento è stato molto più contenuto, pari all’1,7%.

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale emerge che a luglio 2024, rispetto a 12 mesi prima, i premi sono sostanzialmente cresciuti in tutta la regione, seppur con importanti differenze tra una provincia e l’altra.

    L’aumento annuo più consistente è stato rilevato in provincia di Belluno, dove il premio medio nei dodici mesi è salito del 15,36%. Al secondo posto si posiziona la provincia di Treviso, dove le quotazioni sono aumentate del 13,06%, seguita da quella di Vicenza (+10,35%). Ai piedi del podio si posizionano Padova (+9,92%) e Rovigo (+8,80%).

    Chiudono la graduatoria le province di Venezia (+7,22%) e Verona (+6,60%).

    Se dall’osservare i dati su base annua passiamo a farlo si base semestrale, però, vanno evidenziati i valori negativi registrati a Verona (-1,3%) e Rovigo (-4,3%).

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia del Veneto in cui l’RC auto costa è risultata essere più costosa è quella di Venezia, dove il premio medio è arrivato a 542,08 euro. Seguono le province di Treviso (515,20 euro), Padova (514,60 euro) e Vicenza (510,98 euro).

    Valori sotto la media regionale per Verona (495,09 euro) e Rovigo (468,40 euro); ultima in classifica Belluno con un premio medio pari a 465,84 euro.

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione oltre un milione di preventivi effettuati in Veneto dai suoi utenti tra il 1 luglio 2023 e il 31 luglio 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Serena Vettoretti è in mostra online dal titolo “Pagine di infinito”

    L’artista Serena Vettoretti è stata ufficialmente inserita nello spazio web dedicato alle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini. Una piattaforma, che include un circuito di artisti contemporanei con produzioni creative tra loro eterogenee e tutte meritevoli di interesse e di considerazione per l’alto valore qualitativo, che racchiudono sul piano formale e sul piano sostanziale. La Dott.ssa Gollini ha così voluto commentare l’ingresso della Vettoretti con la mostra online intitolata in chiave metaforicamente allusiva molto profonda “Pagine di infinito”: “Serena è una giovane promettente pittrice, che si affaccia al panorama contemporaneo con presupposti di base radicati in lei, con una fervida passione e con l’intento di affermarsi liberamente e spontaneamente nella sua vena d’ispirazione. Le pagine di infinito rappresentate da Serena corrispondono alle pagine del suo cuore e della sua anima, alle pagine dei suoi sentimenti e delle sue emozioni, che sgorgano e affiorano in superficie come guizzanti zampilli di una sorgente purissima e incontaminata. Serena è una creatura sensibile. Pacata nelle sue espressioni e riservata negli atteggiamenti. Attraverso l’arte si trasforma e diventa disinibita e affrancata da qualunque freno inibitore, da qualunque preconcetto e pregiudizio, è avulsa totalmente da ogni vincolo e blocco emotivo. Questo le consente di spingersi verso quell’infinito ideale, quella visione sublime idilliaca e idealizzata, quella prospettiva sconfinata senza tempo e fuori dal tempo, quella proiezione di spazialità dilatata e ampliata, quell’orizzonte senza limiti dove ciascuno può trovare la propria vera autentica essenza. Fare arte per Serena significa raggiungere una condizione di appagamento completo, di gratificazione piena, di compiacimento assoluto. Il suo traguardo primario è ottenere in primis il proprio personale risultato di benessere per poi trasmetterlo e trasferirlo allo spettatore con spontaneo spirito di comunione e di condivisione. Serena trova nelle sue pagine narrative quell’infinito amore verso il mondo e la realtà circostante, quell’infinito momento unico e irripetibile di pace dei sensi totalizzante, quell’afflato e quel trasporto che la riempie e la soddisfa nel suo intimo senso dell’essere e dell’esistere. Le sue pagine di infinito sono messe a disposizione di chiunque voglia fruirne attraverso le composizioni pittoriche realizzate con attenta dovizia e scrupolosa e meticolosa precisione. Una grazia elegante e un’abilità raffinata le fanno declinare raffigurazioni ricercate, finemente strutturate nelle fattezze e dotate di una virtuosa potenza comunicativa ed espressiva, di un codice linguistico fluidamente accattivante. Il carisma stilistico di Serena si associa e si fonde con la portata e la valenza contenutistica, che si muove e viaggia all’infinito e si espande all’infinito, all’insegna di una pittura di motivato spessore, che la distingue nel suo operato alacremente dedito”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/pagine-infinito-serena-vettoretti/

  • Al Tgcom24 Gino Maria Sambucco della scuderia di Spoleto Arte

    Gino Maria Sambucco, biofornaio per professione, fotografo per passione, sarà protagonista del prossimo appuntamento firmato Tgcom24 e dedicato all’arte ai tempi del Coronavirus. A unire pane e foto l’unicità della cornice in cui vive e lavora: la montagna. Una montagna che ha lasciato il segno alle mostre organizzate da Spoleto Arte.

    Gino Maria SambuccoGino Maria Sambucco

    Ed è proprio la natura che costituisce l’elemento imprescindibile per la produzione dolciaria e di panetteria di ordine biologico. Un campo, quello della panificazione, tramandato da generazioni in famiglia e che ha deciso di abbracciare con lo stesso cuore genuino con cui si rivolge alle vette. La scintilla per queste ultime scatta ai tempi del liceo e da allora l’artista si dedica con fervore a immortalare la storia e il paesaggio della sua terra.

    Codroipo, Udine e Belluno guadagnano il podio per numero di scatti, tuttavia Sambucco ha già pensato di estendere la sua ricerca al Friuli e al Trentino, avanzando nella conquista tutta personale delle Dolomiti. Ma, forse, così personale poi non è. Le sue fotografie infatti non hanno come unico scopo quello documentaristico, puramente descrittivo. Non vogliono essere solamente “rimirate”.

    La magia della foto

    A dominare il gesto con cui decide di fotografare le montagne è il rischio che scompaiano, che la magia di quell’istante vada perduta per sempre. Ma, più ancora del timore, è l’amore sconfinato per le alture che gli fa notare il lato positivo, giocoso con cui ci si può avvicinare tanto alla fotografia quanto alla natura. Nei tratti scoscesi, nei profili che si stagliano tra le luci e le ombre, tra le nuvole e la neve, vivono personaggi divini, contemporanei, fiabeschi. Le Dolomiti svelano storie preziose tutte da interpretare. Ed è la gioia di queste epifanie che ha portato Sambucco alla condivisione di questi attimi di pura meraviglia.

    Con l’utilizzo delle fotocamere digitali, l’aspetto più giocoso si fa sentire maggiormente perché “si possono ottenere effetti simpatici e pieni di colore che attirano l’attenzione”. Ecco allora che la sua ricerca fotografica si divide in realistica e in pittografia, con la quale scopre altri soggetti oltre alle montagne. D’altro canto la sua lungimiranza valica senza timori il regno della realtà, per lasciarsi trasportare dall’immaginazione… Sambucco spera infatti che “la nostra fantasia possa interagire con la tecnologia per darci immagini ben definite, anche in 3D, e ologrammi per raccogliere quanto la stupefacente natura ci offre in modo da fonderlo con l’inventiva”. Se il tutto avviene tramite fotocamera, tanto meglio.

  • Belluno: splendido vernissage per il fotografo Sambucco all’Hotel Astor

    Ieri, domenica 21 luglio, si è confermato il successo che ha portato il fotografo Gino Maria Sambucco a proporre la sua personale Oltre alla realtà, la fantasia al prestigioso Hotel Astor di Belluno, in piazza dei Martiri 26/E. L’appuntamento, organizzato da Spoleto Arte a cura del prof. Vittorio Sgarbi, è stato presentato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes.

    L’artista che immortala le Dolomiti in una serie di scatti innovativi e poetici, rientra in Friuli dopo un tour che l’ha visto protagonista lo scorso 5 luglio presso la Casa della Musica a Grado, dove gli è stato conferito il Premio Pasolini. Questo l’ultimo dei riconoscimenti che da tempo coinvolgono da vicino il fotografo. Gino Maria Sambucco infatti, proprio oggi, lunedì 22 luglio, è direttamente interessato nel finissage della mostra internazionale Spoleto Arte, presentata dal prof. Vittorio Sgarbi il 29 giugno. Nella storica sede spoletina, il Palazzo Leti Sansi, l’artista ha esposto ben 14 dei suoi scatti. Inoltre, c’è da ricordare che questa personale, Oltre alla realtà, la fantasia, è stata proposta al pubblico bellunese, e non solo, a seguito del successo avuto presso la storica galleria milanese, la Milano Art Gallery, la scorsa primavera, che gli ha garantito una proroga.

    Un’ascesa continua, dunque, che conduce il nostro artista a spostarsi sul territorio italiano per promuovere quel progetto nato per passione e che invece diventa oggi un vero inno alla maestosità delle vette.

    Scrive così Salvo Nugnes a proposito del fotografo di Codroipo: «Il legame che Gino Maria Sambucco sente di avere con i suoi monti e, in particolare, con le Dolomiti, viene trasposto in innumerevoli scatti e in quelle da lui definite “Pittografie”. Lasciandosi condurre dall’immaginazione, è possibile scorgere sulle vette o sui versanti i volti di personaggi come Trump o un gigantesco anatroccolo. Ma, al di là del gioco divertente e coinvolgente che viene a instaurarsi con l’osservatore, vi è lo sguardo attento di chi sa già cogliere dalla natura una composizione d’arte, che completa attraverso la lavorazione digitale per risaltare determinate sensazioni attraverso espressive tonalità».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Gli appuntamenti di Spoleto Arte a cura di Sgarbi: Sambucco inaugura la sua personale a Belluno

    Rientra in Friuli il fotografo di Codroipo che ha incantato Spoleto con gli scatti delle sue vette. Alle 18 di domenica 21 luglio infatti Gino Maria Sambucco inaugurerà la sua personale dal titolo Oltre la realtà, la fantasia in piazza dei Martiri 26/E, all’Hotel Astor di Belluno. L’artista, tra i partecipanti alla rassegna d’arte internazionale Spoleto Arte, quest’anno presentata dai professori Vittorio Sgarbi e Francesco Alberoni e visitata da molti grandi personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura, è conosciuto per le sue fotografie dedicate alle Dolomiti, patrimonio dell’UNESCO. Già a marzo, alla Milano Art Gallery, la sua mostra Oltre la realtà, la fantasia, aveva dimostrato quanto forte fosse il legame tra Sambucco e la sua terra, sollevando l’attenzione di pubblico e stampa, culminato lo scorso 5 luglio con il conferimento del Premio Pasolini a Grado.

    La mostra Oltre la realtà, la fantasia, presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, manager di grandi personalità, e organizzata da Spoleto Arte, raccoglie tutto il percorso artistico di Sambucco, partendo dall’idea iniziale di mostrare al visitatore un “volto” diverso delle sue amate vette. Questo perché immaginazione e divertimento vanno a braccetto nella logica del fotografo, che, appena può, immortala quei giochi di luci e ombre che si creano sui pendii, quei profili e quei contorni delle cime che fanno credere di scorgere un viso, un animale di roccia e neve. I suoi tour l’hanno portato poi, nel 2016, a coniare il titolo “Mitici&Dolomitici”, un nome a cui affiderà la fortuna di molte sue mostre e sotto cui raduna migliaia di scatti e non solo, visto che c’è ora anche l’omonimo gruppo. Principalmente dedicata alle Dolomiti, l’esposizione all’Hotel Astor si apre anche all’ultimo frangente artistico esplorato da Sambucco: la Pittografia. In tal modo l’orizzonte si amplia, includendo una natura più varia, non limitata solo ai monti.

    Sta di fatto che le immagini proposte dal fotografo friulano suscitano forti emozioni e questo è dovuto anche all’impiego di tecniche digitali che permettono di destare nell’osservatore determinati ricordi, di suscitarne la curiosità, di coinvolgerlo in un gioco di sogni e fantasia.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Alla fiera del settore, il primo franchising‎ d’arte con Milano Art Gallery presentato da Vittorio Sgarbi

    Il Gruppo Milano Art Gallery partecipa al Salone del Franchising di Milano edizione 2016, presentando l’innovativo progetto della formula in franchising, che sta riscuotendo ampio consenso, a livello nazionale e internazionale ed in crescente espansione. Attualmente, le sedi della Milano Art Gallery in franchising sono a Milano, Venezia, Roma, Spoleto, Siena, Bassano del Grappa e sono previste imminenti nuove aperture a Belluno, Vicenza, Padova, Bologna, Torino e anche in ambito estero, a Londra, Monte Carlo, Miami, Amsterdam e New York. La storica manifestazione fieristica, che festeggia con successo il suo 31° compleanno, si svolgerà dal 3 al 5 novembre 2016.

    L’ideatore del prestigioso progetto, nonché direttore  della Milano Art Gallery, è Salvo Nugnes, conosciuto come Manager della Cultura e agente di nomi di spicco. Intervistato sull’argomento, spiega “il Gruppo MAG, vuole proporre un innovativo concetto di -galleria-. Non si tratta di uno spazio nel quale esporre e vendere solo opere d’arte, ma bensì di un vero e proprio -emporio- concepito come un -contenitore- di opportunità, che nascono e si sviluppano per la promozione dell’arte e della cultura in generale e per il supporto a tutto tondo degli artisti”.

    E ancora proseguendo rimarca “Milano Art Gallery, è Art Business, è un luogo dove l’arte e la cultura camminano di pari passo con il mondo dell’imprenditoria. Essa si rinnova diventando vetrina: dalle opere esposte alla mobilia, dai libri al brand merchandise, fino ad arrivare ad un’ampia gamma di servizi per artisti, professionisti, imprenditori e aziende. Nella situazione economica odierna, così instabile e incostante, grazie ad una nuova visione dell’art shop nata con il gruppo MAG, vengono ampliati gli orizzonti d’investimento e vengono offerte concrete possibilità di guadagno. Il nostro scopo, è quello di appoggiare e supportare chiunque sia interessato a fare della propria passione un’attività all’avanguardia e in continua evoluzione positiva, fonte di grande rinnovamento personale e professionale”.

    In data 3 novembre, Milano Art Gallery organizza la conferenza del professor Francesco Alberoni, noto sociologo ed esperto di movimenti sociali e collettivi di fama mondiale, che parlerà del tema, coinvolgendo il pubblico in interessanti riflessioni e stimolando un dibattito di vasta portata e forte attualità.