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  • Multe: Firenze, Livorno e Siena i comuni che hanno incassato di più in Toscana

    Firenze, Livorno e Siena sono i comuni capoluogo di provincia della Toscana che, nel 2023, hanno incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come i tre comuni abbiano incassato, rispettivamente, più di 71,8 milioni, 8,9 milioni e 7 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo toscani hanno incassato oltre 124 milioni di euro.

    La classifica toscana per introiti…

    Se come detto, Firenze (anche terza a livello nazionale), Livorno e Siena occupano i primi posti della classifica, continuando a scorrere la graduatoria toscana si posizionano Grosseto (6,7 milioni), Pistoia (6,1 milioni), Pisa (5,9 milioni) e Prato (5,5 milioni). Seguono Arezzo (4,2 milioni), Lucca (3,8 milioni) e Massa (2,3 milioni).

    Chiude la classifica Carrara, con oltre 1,5 milioni di euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche ai primi posti di questa nuova classifica si trova Firenze, con una sanzione pro capite pari a 198 euro (il dato più alto a livello nazionale), seguita da Siena (134 euro) e Grosseto (83 euro). Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano Pistoia (69 euro), Pisa (66 euro), Livorno (58 euro), Arezzo (44 euro), Lucca (43 euro) e Massa (35 euro).

    Chiudono la classifica – a brevissima distanza – tra di loro i comuni di Prato (28 euro) e Carrara, con una multa pro capite di 26 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni toscani con meno di 3.000 residenti, al primo posto si posiziona Campagnatico, provincia di Grosseto, che conta 2.353 abitanti e, nel 2023, ha incassato più di 805mila euro in multe stradali.

    Secondo e terzo posto per due comuni in provincia di Siena: Buonconvento (2.989 abitanti, quasi 637mila euro di sanzioni) e Murlo (2.429 abitanti, oltre 416mila euro).

     

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

  • Multe: Roma il comune che ha incassato di più nel Lazio

    Roma è il comune capoluogo di provincia del Lazio che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comuni abbia incassato più di 138,7 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo laziali hanno incassato quasi 148,5 milioni di euro.

    La classifica laziale per introiti…

    Se come detto, Roma occupa il primo posto della classifica regionale (e il secondo di quella nazionale), sul secondo e terzo posto del podio si posizionano Rieti (7,5 milioni) e Latina (1,3 milioni).

    Chiudono la graduatoria regionale i comuni di Frosinone (612mila) e Viterbo, con oltre 220.000 euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che in questo caso la classifica cambia: al primo posto si trova Rieti, con una sanzione pro capite pari a 166 euro (al secondo posto nella classifica nazionale), seguita da Roma (50 euro) e – a breve distanza tra di loro – Frosinone (14 euro) e Latina (11 euro). Chiude la classifica, ancora una volta, il comune di Viterbo, con una multa pro capite di appena 3 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni laziali con meno di 3.500 residenti, al primo posto si posiziona Sperlonga, provincia di Latina, che conta 3.062 abitanti e, nel 2023, ha incassato oltre 1,4 milioni di euro in multe stradali. Seguono sul podio Bassano in Teverina (VT) che, a fronte di 1.267 abitanti, nel 2023 ha incassato più di 840mila euro di sanzioni, e Poggio San Lorenzo (RI) (546 abitanti,415 euro).

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

  • Multe: Bologna, Parma e Modena i comuni che hanno incassato di più nell’Emilia-Romagna

    Bologna, Parma e Modena sono i comuni capoluogo di provincia dell’Emilia-Romagna che, nel 2023, hanno incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come i tre comuni abbiano incassato, rispettivamente, più di 31,6 milioni, 13,9 milioni e 11,7 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo veneti hanno incassato oltre 92,6 milioni di euro.

    La classifica emiliano-romagnola per introiti…

    Se come detto, Bologna, Parma e Modena occupano i primi posti della classifica, continuando a scorrere la graduatoria emiliano-romagnola si posizionano Rimini (8,4 milioni), Ravenna (7,6 milioni), Reggio Emilia (6,3 milioni), Ferrara (4,5 milioni) e Piacenza (3,7 milioni).

    Chiudono la classifica i comuni di Cesena e Forlì, che hanno incassato, rispettivamente, più di 2,9 milioni e più di 1,7 milioni.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche ai primi posti di questa nuova classifica si trovano Bologna, con una sanzione pro capite pari a 81 euro, Parma (71 euro) e Modena (63 euro). Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano Rimini (57 euro), Ravenna (49 euro) e – a brevissima distanza tra di loro – Reggio Emilia (37 euro), Piacenza (36 euro) e Ferrara (35 euro).

    Chiudono la classifica, ancora una volta, i comuni di Cesena (30 euro) e Forlì, con una multa pro capite di appena 15 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni emiliano-romagnoli con meno di 3.000 residenti, ai primi posti si posizionano due comuni della provincia di Ravenna: Sant’Agata sul Santerno che, a fronte di 2.901 abitanti, nel 2023 ha incassato più di 131mila euro, e Bagnara di Romagna, che con 2.390 abitanti ha riscosso più di 61.000 di euro di sanzioni.

    Si cambia provincia per il gradino più basso del podio: Ottone, in provincia di Piacenza, che a fronte di appena 434 abitanti lo scorso anno ha incassato più di 45mila euro in multe.

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

  • Multe: Cagliari il comune che ha incassato di più in Sardegna

    Cagliari è il comune capoluogo di provincia della Sardegna che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comuni abbia incassato più di 4,6 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo sardi hanno incassato oltre 7,2 milioni di euro.

    La classifica sarda per introiti…

    Se come detto, Cagliari occupa il primo posto della classifica, sul secondo e terzo posto del podio si posizionano Sassari (2 milioni) e Nuoro (447mila).

    Chiude la graduatoria sarda il comune di Oristano, con oltre 86.000 euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche in questo caso la classifica rimane invariata: al primo posto si trova Cagliari, con una sanzione pro capite pari a 31 euro. Seguono Sassari (17 euro) e Nuoro (13 euro). Chiude la classifica, ancora una volta, il comune di Oristano, con una multa pro capite di appena 3 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni sardi con meno di 5.000 residenti, in vetta si trovano due comuni della provincia di Cagliari: Monastir che, a fronte di 4.452 abitanti, nel 2023 ha incassato più di 2,2 milioni di euro, e Villasimius, che con 3.689 abitanti ha riscosso più di 148.000 di euro di sanzioni.

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

  • Multe in Umbria: Perugia il comune che ha incassato di più

    Perugia è il comune capoluogo di provincia dell’Umbria che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comuni abbia incassato più di 5,1 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo umbri hanno incassato oltre 5,8 milioni di euro.

    La classifica umbra per introiti…

    Se come detto, Pescara occupa il primo posto della classifica, segue sul secondo gradino del podio il comune di Terni, con oltre 700.000 euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche in questo caso la classifica rimane invariata: al primo posto si trova Perugia, con una sanzione pro capite pari a 32 euro, seguita da Terni, con una multa pro capite di appena 7 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni umbri con meno di 5.000 residenti, ai primi posti si posizionano tre comuni della provincia di Terni: Acquasparta che, a fronte di 4.415 abitanti, nel 2023 ha incassato più di 287mila euro, Montecastrilli, che con 4.814 abitanti ha riscosso più di 249.000 di euro di sanzioni ed Alviano (1.368 abitanti, 186mila euro).

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

  • Multe: Trento il comune che ha incassato di più in Trentino-Alto Adige

    Trento è il comune capoluogo di provincia del Trentino-Alto Adige che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comuni abbia incassato più di 6,8 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo del Trentino-Alto Adige hanno incassato oltre 12 milioni di euro.

    La classifica per introiti…

    Se come detto, Trento occupa il primo posto della classifica, segue sul secondo gradino del podio il comune di Bolzano, con quasi 5,2 milioni di euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche in questo caso la classifica rimane invariata: al primo posto si trova Trento, con una sanzione pro capite pari a 58 euro, seguita a breve distanza da Bolzano, con una multa pro capite di 49 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni del Trentino-Alto Adige con meno di 4.000 residenti, ai primi posti si posizionano tre comuni della provincia di Trento: Moena che, a fronte di 2.559 abitanti, nel 2023 ha incassato più di 544mila euro, Grigno, che con 2.036 abitanti ha riscosso più di 229.000 di euro di sanzioni e Tione di Trento (3.673 abitanti, quasi 191mila euro).

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

  • Multe: Torino, Alessandria ed Asti i comuni che hanno incassato di più in Piemonte

    Torino, Alessandria ed Asti sono i comuni capoluogo di provincia del Piemonte che, nel 2023, hanno incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come i tre comuni abbiano incassato, rispettivamente, più di 54,6 milioni, 3,7 milioni e 3 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo piemontesi hanno incassato oltre 68,3 milioni di euro.

    La classifica piemontese per introiti…

    Se come detto, Torino, Alessandria ed Asti occupano i primi posti della classifica, continuando a scorrere la graduatoria piemontese si posizionano Novara (2 milioni), Cuneo (quasi 1,5 milioni), Vercelli (1,3 milioni) e Biella (1 milione).

    Chiude la classifica il comune di Verbania, con oltre 960.000 euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche ai primi posti di questa nuova classifica si trovano Torino, con una sanzione pro capite pari a 64 euro, ed Alessandria ed Asti, entrambe con 41 euro di multa. Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano Verbania (32 euro), Vercelli (30 euro) e Cuneo (27 euro).

    Chiudono la classifica i comuni di Biella (24 euro) e Novara, con una multa pro capite di appena 20 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni piemontesi con meno di 6.000 residenti, al primo posto si posiziona Canale, provincia di Cuneo, che conta 5.495 abitanti e, nel 2023, ha incassato più di 1 milione e mezzo di euro in multe stradali, seguito da Pecetto Torinese (TO) (4.028 abitanti, più di 881mila euro di sanzioni).

    Per il gradino più basso del podio si torna in provincia di Cuneo: Lagnasco che, a fronte di 1.373 abitanti, lo scorso anno ha incassato più di 673mila euro.

     

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

     

     

  • Multe in Abruzzo: Pescara il comune che ha incassato di più

    Pescara è il comune capoluogo di provincia dell’Abruzzo che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comuni abbia incassato più di 9,4 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo abruzzesi hanno incassato oltre 12 milioni di euro.

    La classifica abruzzese per introiti…

    Se come detto, Pescara occupa il primo posto della classifica, sul secondo e terzo posto del podio si posizionano Chieti (1,2 milioni) e Teramo (quasi 1,1 milioni).

    Chiude la graduatoria abruzzese il comune di L’Aquila, con oltre 345.000 euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche in questo caso la classifica rimane invariata: al primo posto si trova Pescara, con una sanzione pro capite pari a 79 euro. Seguono – a breve distanza tra di loro – Chieti (25 euro) e Teramo (21 euro). Chiude la classifica, ancora una volta, il comune di L’Aquila, con una multa pro capite di appena 5 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni abruzzesi con meno di 5.000 residenti, al primo posto si posiziona Scafa, provincia di Pescara, che conta 3.495 abitanti e, nel 2023, ha incassato più di 360mila euro in multe stradali.

    Secondo e terzo posto per due comuni in provincia di Chieti; Miglianico (4.631 abitanti, più di 210mila euro di sanzioni) e Torrevecchia Teatina (4.216 abitanti, oltre 187mila euro).

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

     

     

  • Multe: Padova e Verona i comuni che hanno incassato di più nel Veneto

    Padova e Verona sono i comuni capoluogo di provincia del Veneto che, nel 2023, hanno incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come i due comuni abbiano incassato, rispettivamente, più di 21,3 e 20,6 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo veneti hanno incassato oltre 71 milioni di euro.

    La classifica veneta per introiti…

    Se come detto, Padova e Verona occupano i primi posti della classifica, sul gradino più basso del podio si posiziona Venezia (14,4 milioni).

    Continuando a scorrere la graduatoria veneta troviamo Vicenza (6,2 milioni), Treviso e Rovigo, che hanno incassato, rispettivamente, quasi 5 milioni e più di 3,1 milioni. Chiude la classifica dei capoluoghi di provincia Belluno, con oltre 600.000 euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche ai primi posti di questa nuova classifica si trovano Padova, con una sanzione pro capite pari a 103 euro e Verona (81 euro). Cambia il terzo posto del podio che spetta al comune di Rovigo (62 euro).

    A seguire – a brevissima distanza tra di loro – Treviso (59 euro), Venezia (58 euro) e Vicenza (57 euro). Chiude la classifica, ancora una volta, il comune di Belluno, con una multa pro capite di appena 18 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni veneti con meno di 3.000 residenti, al primo posto si posiziona Torri del Benaco (VR) che, a fronte di poco più di 2.900 abitanti, nel 2023 ha incassato più di 2,4 milioni di euro. Secondo, terzo e quarto posto per tre comuni in provincia di Rovigo; Giacciano con Baruchella (2.034 abitanti, più di 1,7 milioni di euro di sanzioni), Bosaro (1.424 abitanti, 1,1 milioni di euro) e Ficarolo (2.153 abitanti, oltre 980mila euro).

    Si cambia provincia con il quinto comune in classifica: Arsiè, in provincia di Belluno (2.191 abitanti, più di 840mila euro in multe).

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

  • Auto: oltre 10,5 MLN di automobilisti non rispettano i limiti di velocità

    Tra città a 30 km/h e le azioni contro gli autovelox del cosiddetto Fleximan, i limiti di velocità e la sicurezza stradale sono tornati al centro del dibattito pubblico. L’argomento è caldo anche perché, come confermato da una recente indagine che Facile.it e Assicurazione.it hanno commissionato agli istituti mUp Research e Norstat*, gli italiani hanno spesso il brutto vizio di schiacciare troppo il piede sull’acceleratore, tanto è vero che più di 10 milioni e mezzo di automobilisti intervistati (pari al 27,1% del campione) hanno candidamente ammesso di non rispettare i limiti di velocità.

    Una cattiva abitudine diffusa, purtroppo, in modo particolare tra i giovani, con una percentuale che arriva al 31% tra chi ha un’età compresa tra i 18 e i 24 anni e al 37,3% tra chi ha 25-34 anni. Gli uomini si confermano più spericolati delle donne in termini di velocità (35,3% rispetto a 18,8%); a livello territoriale, invece, la percentuale di chi ha dichiarato di non rispettare i limiti arriva a sfiorare il 40% nelle regioni del Nord Est (proprio quelle dove agisce Fleximan).

    Italiani poco attenti al Codice della Strada

    Il non rispetto dei limiti di velocità, purtroppo, è solo una delle cattive abitudini degli italiani al volante. L’indagine commissionata da Facile.it ha innanzitutto messo in luce come si presti ancora troppa poca attenzione quando si è alla guida, tanto è vero che più di un rispondente su due (52,3%), vale a dire oltre 20,5 milioni di automobilisti, ha ammesso, in generale, di non attenersi alla lettera al Codice della Strada.

    I meno attenti alle regole sono risultati essere gli uomini, tra i quali addirittura il 57,1% dichiara di commettere infrazioni al volante, mentre la percentuale cala al 47,2% tra le donne. Dal punto di vista anagrafico, invece, emerge che ad essere più spericolati sono gli automobilisti con età compresa tra i 35 e i 44 anni, fascia nella quale oltre il 65% ha dichiarato di non rispettare appieno il Codice della Strada. Il buon senso sembra aumentare dopo i 44 anni; superata questa soglia la percentuale degli automobilisti poco ligi scende gradualmente, toccando il valore più basso tra gli over 65, tra i quali “appena” uno su tre ha detto di non rispettare sempre le regole stradali.

    Comportamenti scorretti che troppe volte si trasformano in vere e proprie tragedie, e i numeri ufficiali** parlano chiaro; nel solo primo semestre dello scorso anno ci sono stati, ogni giorno, 437 incidenti stradali, con 7,6 morti e 588 feriti.

    Le cattive abitudini più diffuse

    Ma quali sono i comportamenti pericolosi più comuni al volante? Dopo l’eccesso di velocità, al secondo posto c’è l’uso del cellulare alla guida, cattiva abitudine indicata da quasi 9,5 milioni di italiani (24,1%); in questo caso non ci sono differenze significative tra uomini e donne, mentre a livello anagrafico la percentuale arriva al 33,9% tra i guidatori con età compresa fra i 35 e i 44 anni.

    Sono ancora tanti, più di 5,5 milioni, coloro che ancora non si allacciano le cinture di sicurezza in auto e, ancora una volta, i più indisciplinati sono risultati essere gli automobilisti di 35-44 anni (20,3%), mentre a livello territoriale il mal costume è diffuso maggiormente al Sud e nelle Isole, dove la percentuale di chi non utilizza i sistemi di sicurezza arriva a sfiorare il 23%.

    Altra cattiva abitudine, magari meno pericolosa di altre ma comunque deprecabile, è quella del parcheggio selvaggio; oltre 4 milioni di automobilisti (10,6%) hanno dichiarato di parcheggiare in aree dove è vietato farlo, atteggiamento adottato soprattutto dagli uomini (12,4%) e diffuso, in particolare, nelle aree del Nord Est (13.8%).

    Preoccupa moltissimo, infine, vedere come più di 1,6 milioni di individui (4,1% del campione) abbia dichiarato di mettersi al volante dopo aver assunto alcolici, percentuale che arriva addirittura al 6,7% tra i giovani con età compresa tra i 24 e i 34 anni.

    * Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta fra il 13 ed il 16 novembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1005 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

    ** Stime ACI-ISTAT

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