Tag: artista

  • Daniel Mannini: intervista a tema dedicata alla sua concezione creativa

    Daniel Mannini è un esponente emergente del panorama artistico attuale e possiede una cifra stilistica incline alla proiezione informale e astratta, che trova radici di fondamento su più livelli e piani di ispirazione sperimentale. La dottoressa Elena Gollini lo ha intervistato, dando spazio ad argomenti di stimolante interesse, che ne rivelano la personalità volitiva e versatile.

    D: Daniel come interpreti all’interno della tua ispirazione pittorica i concetti di slancio fantasioso e ispirazione riflessiva?
    R: L’ispirazione può nascere in qualsiasi momento, magari anche quando non sono nella fase di elaborazione artistica, però è importante coglierla nel momento in cui essa nasce, conservarla e successivamente liberarla durante l’esecuzione pittorica. Poi ci sono volte dove l’ispirazione nasce e si elabora all’istante, senza nessun tipo di idea a principio; ciò che non differenzia questi due modi di approccio e interpretazione dell’ispirazione è che la sua esecuzione rimane istintiva e pura. Quello che esporto nei miei dipinti è una fase transitoria della mia esistenza, una testimonianza dove il piacere è quello della condivisione comune e di riflessione propria, senza nessun tipo di influenza, cosa facile nel modo di oggi. Anzi, questo scambio di punti di vista è la vera essenza e arricchimento.

    D: Un tuo commento di valutazione sul concetto di dinamismo plastico applicato alla tua dimensione compositiva.
    R: Questo tipo di approccio che ho avuto con la pittura è stato molto coinvolgente e casuale, dove la curiosità ha fatto la vera differenza nel cominciare questo percorso. Oltre ad avere un espressione libera e non canonica di rappresentazione soggettiva, questo dinamismo interagisce in un completo coinvolgimento dell’anima e corpo che mi proietta all’interno del quadro, come avere un teletrasporto ed estraniarmi da ciò che mi circonda. In questi anni ho davvero potuto espandere la mia creazione e avere una ricerca continua sulla tecnica pittorica, come se ogni volta ci sia sempre da scoprire un qualcosa di nuovo che poi lo riporti al dipinto successivo. Questo stupore che provo a ogni dipinto è il traino per poter proseguire in quello che faccio.

    D: In che modo lo spirito di inventiva alimenta la capacità immaginifica nell’orchestrazione scenica e narrativa delle tue opere?
    R: L’esecuzione scenica è condotta a seconda della rappresentazione che voglio riportare, che può essere puramente senza tema oppure di un omaggio che voglio riportare nel mio immaginario di pensieri filosofici e maestri di altre espressioni artistiche. L’immaginario viene acquisito attraverso un pensiero costruttivo che può essere anche stravolto durante la parte pratica, partendo da una base che subisce una metamorfosi in corso d’opera, non c’è una vera e propria metodologia ma l’istinto che genera il suo corso. L’inventiva per un nuovo progetto può nascere anche nell’osservazione di quello che ho intorno o di quello in cui sono appassionato, ci sono talmente infinite possibilità di scelta e visione che l’inconscio raccoglie queste informazioni e in una qualsiasi forma si tramuta nel dipinto.

    Il talentuoso Daniel Mannini è presente sul web con un profilo Instagram sempre aggiornato @danielmanniniart e con un sito personale ricco di contenuti di eterogenea impostazione molto interessanti danielmanniniart.it.

  • Vania Elettra Tam IRONIKONIRICA a Castel Baradello

    IRONIKONIRICA

    La conTAMinAzione artistica di Vania Elettra Tam – Castel Baradello (CO)
    dal 10 giugno al 03 settembre 2023

    Vernissage venerdì 09 giugno dalle ore 18:00 alle ore 22:00 con visita notturna alla terrazza della torre del Castel Baradello. – vernissage a ingresso libero.

    Baradello Art Lab, Parco Spina Verde, Slow Lake Como e Slow Moon hanno il piacere di annunciare la prossima esposizione di arte contemporanea, terzo appuntamento della stagione 2023. Dopo i successi delle prime due mostre «di aria, di acqua, di terre» di Vittoria Monico e Giuseppina Martines e «Black Wave» di Carlo Pozzoni e Francesca Gamba, è ora la volta di «IRONIKONIRICA» di Vania Elettra Tam che inaugura il mese dedicato alla bellezza.

    Nata e cresciuta a Como, dove ha tenuto tra l’altro la sua prima mostra, Vania torna ad esporvi a distanza di quasi vent’anni, vissuti prevalentemente a Milano. La mostra presenta una miscellanea di opere scelte che si rifanno a temi medioevali e rinascimentali, in linea con gli spazi e lo stile architettonico del castello.
    _________________________________

    Così il critico Carlo Micheli:

    ConTAMinAzione è un termine che si adatta all’intera produzione di Vania Elettra Tam, ma in particolare alle opere qui esposte, vere e proprie scorribande nel mondo dell’enigmistica, della psicanalisi, del fumetto, della satira, dell’arte antica, condotte sempre con eleganza e misurata ironia.

    Piace pensare che la parola si spezzi a formare una frase: «con Tam in azione», un’esortazione a mettere in moto le cellule grigie, per godere non solo visivamente del-le preziosità di Vania, delle sue qualità artistiche, ma anche del suo sense of humor, della sua corrosiva leggerezza, della sua soave crudeltà… La contaminazione si estende alle opere leonardesche nelle quali, trasformatasi in una sorta di “reporter atemporale” in vena di scoop, l’artista ha immaginato di trovarsi nell’atelier del maestro, mentre i personaggi dei suoi quadri si apprestano a posare per lui, circondati da un esercito di sarti, parrucchiere, manicure che ne curano maniacalmente il look.

    In Kanon-regole ferree l’artista rielabora ritratti di epoca rinascimentale sovrapponendo ai loro volti nuovi marchingegni di ferro atti a correggere eventuali loro difetti: labbra troppo sottili, nasi un po’ adunchi, occhi troppo piccoli, fronti o menti troppo sporgenti. Il canone di bellezza, di classica memoria, ancora una volta intende porre ordine in una natura che sembra rassegnata a subire qualsiasi artificio. Il tutto filtrato sempre attraverso il variegato universo femminile che nell’intera opera di Vania Elettra Tam è protagonista assoluto di un immaginario al tempo stesso reale e irreale, ironico e onirico. Da qui il titolo di questa mostra, IRONIKONIRICA, un neologismo inteso a sottolineare l’avvento di una nuova complessa iconografia, che trae spunto tanto dal sogno quanto dall’ironia, in un percorso concettualmente tortuoso che giunge, infine, ad un’insospettabile sintesi, ad una immediatezza da slogan pubblicitario, una frecciata che sa sempre cogliere il centro del bersaglio.

    Negli Origami Clitoridei (e il titolo è tutto un programma) le figure femminili hanno il capo avvolto da un soggolo bianco, copricapo utilizzato dalle nobildonne dell’alto medioevo, che nelle singole opere, assume forme inconsuete, che riportano alla mente atmosfere felliniane, taglienti e surreali.

    Vania Elettra Tam si cala nel contemporaneo armata di seduzione e sagacia e nelle sue opere nulla è scontato e prevedibile, perché essere artisti significa saper rendere visibile l’invisibile.
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    titolo: Ironikonirica
    artista: Vania Elettra Tam
    categoria: personale
    curatela: Carlo Micheli
    durata: 9 giugno – 3 settembre 2023
    inaugurazione: venerdì 9 giugno dalle ore 18:00 alle ore 22:00
    sede: Castel Baradello
    indirizzo: Via Castel Baradello 5 – 22100 Como
    organizzazione: Baradello Art Lab, Parco Spina Verde, Slow Lake Como e Slow Moon
    realizzazioni grafiche: FAB Fabrizio Bellanca

    orari di visita secondo calendario del sito archeologico e della galleria, sabato, domenica e festivi dalle ore 09:30 alle ore 18:00 (ingresso 7,00 €, riduzione 5,00 € e convenzioni)

    informazioni e prenotazioni: +39 392 027 9675
    [email protected] | slowlakecomo.com | castelbaradello.com

  • Marco Garbi e il suo strabiliante orecchio assoluto

    Marco Garbi musicista, compositore e autore ha iniziato fin da giovanissimo a stupire il mondo con una caratteristica unica: l’orecchio assoluto ovvero la capacità di identificare la frequenza di un suono.

    Caratteristica molto importante per i musicisti ma assolutamente molto rara, si dice che solo lo 0,01% della popolazione lo possegga.

    Gli studi nel corso di secoli si sono suddivisi in due categorie per dare questa definizione:
    Alcuni esperti considerano orecchio assoluto la sola capacità di identificare una serie di singole note isolate mentre altri ritengono sia il riconoscere le note all’interno di normali passaggi melodici.

    Ciò che sconcerta gli addetti ai lavori è che Marco Garbi, oltre a possedere entrambe queste capacità, ne possiede un’altra totalmente al di fuori della comune concezione di orecchio assoluto per come lo conosciamo da secoli.

    Questa abilità è strabiliante e consiste nel riconoscere e quindi identificare qualsiasi altezza assoluta, cioè frequenza di suono, ma anche di capire esattamente dove un suono o nota va in una qualsiasi scala musicale esistente. In poche parole ascoltando una qualsiasi melodia lui capisce istantaneamente note, passaggi, scale e qualsiasi variabile esistente. Per fare un esempio, M. Garbi se ascolta un qualsiasi brano musicale può immediatamente suonarci sopra addirittura andando a modificare la traccia stessa rendendola, per gli ascoltatori, ancora più intensa e penetrante.
    Quando da bambino qualcuno notava che, senza alcuna prova precedente, sapeva suonare qualsiasi cosa al primo ascolto gli chiedeva come facesse a riconoscere le note e lui rispondeva che le vedeva perché lui “vede” esattamente la struttura della musica.
    Questa straordinaria capacità è in Garbi innata.

    Marco Garbi è uno straordinario esempio di orecchio assoluto molto raro nel mondo.

  • IRONIKONIRICA – Vania Elettra Tam – Castel Baradello

    IRONIKONIRICA - Vania Elettra Tam - Castel Baradello

    IRONIKONIRICA
    La conTAMinAzione artistica di Vania Elettra Tam – Castel Baradello (CO)
    dal 10 giugno al 03 settembre 2023

    Vernissage venerdì 09 giugno dalle ore 18:00 alle ore 22:00 con visita notturna alla terrazza della torre del Castel Baradello. – vernissage a ingresso libero.

    Baradello Art Lab, Parco Spina Verde, Slow Lake Como e Slow Moon hanno il piacere di annunciare la prossima esposizione di arte contemporanea, terzo appuntamento della stagione 2023. Dopo i successi delle prime due mostre «di aria, di acqua, di terre» di Vittoria Monico e Giuseppina Martines e «Black Wave» di Carlo Pozzoni e Francesca Gamba, è ora la volta di «IRONIKONIRICA» di Vania Elettra Tam che inaugura il mese dedicato alla bellezza.

    Nata e cresciuta a Como, dove ha tenuto tra l’altro la sua prima mostra, Vania torna ad esporvi a distanza di quasi vent’anni, vissuti prevalentemente a Milano. La mostra presenta una miscellanea di opere scelte che si rifanno a temi medioevali e rinascimentali, in linea con gli spazi e lo stile architettonico del castello.
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    Così il critico Carlo Micheli:

    ConTAMinAzione è un termine che si adatta all’intera produzione di Vania Elettra Tam, ma in particolare alle opere qui esposte, vere e proprie scorribande nel mondo dell’enigmistica, della psicanalisi, del fumetto, della satira, dell’arte antica, condotte sempre con eleganza e misurata ironia.

    Piace pensare che la parola si spezzi a formare una frase: «con Tam in azione», un’esortazione a mettere in moto le cellule grigie, per godere non solo visivamente del-le preziosità di Vania, delle sue qualità artistiche, ma anche del suo sense of humor, della sua corrosiva leggerezza, della sua soave crudeltà… La contaminazione si estende alle opere leonardesche nelle quali, trasformatasi in una sorta di “reporter atemporale” in vena di scoop, l’artista ha immaginato di trovarsi nell’atelier del maestro, mentre i personaggi dei suoi quadri si apprestano a posare per lui, circondati da un esercito di sarti, parrucchiere, manicure che ne curano maniacalmente il look.

    In Kanon-regole ferree l’artista rielabora ritratti di epoca rinascimentale sovrapponendo ai loro volti nuovi marchingegni di ferro atti a correggere eventuali loro difetti: labbra troppo sottili, nasi un po’ adunchi, occhi troppo piccoli, fronti o menti troppo sporgenti. Il canone di bellezza, di classica memoria, ancora una volta intende porre ordine in una natura che sembra rassegnata a subire qualsiasi artificio. Il tutto filtrato sempre attraverso il variegato universo femminile che nell’intera opera di Vania Elettra Tam è protagonista assoluto di un immaginario al tempo stesso reale e irreale, ironico e onirico. Da qui il titolo di questa mostra, IRONIKONIRICA, un neologismo inteso a sottolineare l’avvento di una nuova complessa iconografia, che trae spunto tanto dal sogno quanto dall’ironia, in un percorso concettualmente tortuoso che giunge, infine, ad un’insospettabile sintesi, ad una immediatezza da slogan pubblicitario, una frecciata che sa sempre cogliere il centro del bersaglio.

    Negli Origami Clitoridei (e il titolo è tutto un programma) le figure femminili hanno il capo avvolto da un soggolo bianco, copricapo utilizzato dalle nobildonne dell’alto medioevo, che nelle singole opere, assume forme inconsuete, che riportano alla mente atmosfere felliniane, taglienti e surreali.

    Vania Elettra Tam si cala nel contemporaneo armata di seduzione e sagacia e nelle sue opere nulla è scontato e prevedibile, perché essere artisti significa saper rendere visibile l’invisibile.
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    titolo: Ironikonirica
    artista: Vania Elettra Tam
    categoria: personale
    curatela: Carlo Micheli
    durata: 9 giugno – 3 settembre 2023
    inaugurazione: venerdì 9 giugno dalle ore 18:00 alle ore 22:00
    sede: Castel Baradello
    indirizzo: Via Castel Baradello 5 – 22100 Como
    organizzazione: Baradello Art Lab, Parco Spina Verde, Slow Lake Como e Slow Moon
    realizzazioni grafiche: FAB Fabrizio Bellanca

    orari di visita secondo calendario del sito archeologico e della galleria, sabato, domenica e festivi dalle ore 09:30 alle ore 18:00 (ingresso 7,00 €, riduzione 5,00 € e convenzioni)

    informazioni e prenotazioni: +39 392 027 9675
    [email protected] | slowlakecomo.com | castelbaradello.com

  • Daniel Mannini: la sua pittura accostata alla storia del Rinascimento e alla signoria dei Medici

    Quale miglior tematica poteva essere accostata simbolicamente all’artista Daniel Mannini, se non quella che descrive la storia del Rinascimento e si focalizza soprattutto su Firenze e sul periodo di dominio del celeberrimo Lorenzo de’ Medici, conosciuto come Lorenzo il Magnifico, che ha segnato per la città un solco indelebile. Ecco allora, che ha preso vita un progetto artistico curato dalla dottoressa Elena Gollini e orientato proprio a mettere in sintonia la pittura di moderna concezione cosmopolita di Mannini con quanto perpetrato fino ai giorni nostri a livello di informazioni e di vicende, che appartengono alla fase rinascimentale fiorentina. La dottoressa Gollini ha voluto commentare a riguardo: “Daniel ha lavorato alacremente, anche per questo progetto, mettendosi alla prova nel realizzare sette nuovi quadri che hanno dei titoli decisamente potenti e potenziati (Rinascimento, Filippo Brunelleschi, Donatello, Botticelli, Leonardo da Vinci, Raffaello, Michelangelo). In virtù di questo lavoro con esiti davvero encomiabili, le sezioni di scritti appositi sono state concertate per avere ancora più importanza sostanziale e risultare perfettamente in simbiosi con la portata concettuale delle sette opere e fondersi con tutto il pathos e il trasporto emotivo ed emozionale, che Daniel ha impresso al loro interno”. Argomentando ancora nel merito, la dottoressa Gollini ha proseguito: “Ritengo che questo progetto sia di utile e funzionale fruizione, perché traccia un percorso schematico e sequenziale che unisce il passato al presente e trova un fil rouge di contatto tra ciò che Daniel, artista del nostro tempo e al passo con i tempi attuali, vuole trasmettere e trasferire tramite il proprio modus pingendi e ciò che il Rinascimento e la tradizione rinascimentale hanno traslato e trasferito all’interno delle concezioni odierne nel fare arte. Daniel è consapevole, che il passato serve sempre come riferimento e come fondamento e rispetta tutto ciò che proviene da questa epoca pregressa, ponendosi come un rispettoso discepolo e allievo, pronto a recepire e ad apprendere lezioni e insegnamenti preziosi. Accanto a questa sua autentica e lodevole predisposizione, Daniel dimostra anche una curiosità accesa e vivace verso tutto ciò che a livello storico e sociale merita di essere approfondito con uno scandaglio compiuto e attento, proprio perché anche la storia sociale e politica diventa utile per riflettere e valutare quanto accade e avviene nella contemporaneità e per preparare la base su cui gettare le fondamenta per il futuro. Dunque, questo progetto include volutamente un’articolata e variegata prospettiva di argomenti e tematiche di eterogenea proiezione, che confluiscono nell’intrigante e intricato mare magnum del supremo e solenne concetto di Rinascimento”.

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  • Daniel Mannini: la sua arte pittorica per raccontare il Rinascimento fiorentino e l’epoca medicea

    Certamente quando si parla di Rinascimento e di periodo rinascimentale, subito il collegamento di correlazione con Firenze è immediato e di fatto a buon conto e a buon diritto questa città rappresenta e costituisce, con il suo fascino incantevole e ammaliatore, la capitale per eccellenza per antonomasia di ciò che è Rinascimento conserva e custodisce nella sua essenza di sapere e di conoscenza e nel corollario di eventi e vicende storiche e politiche, che ha contraddistinto quell’epoca e ha di rimando influito fortemente anche nello sviluppo evolutivo delle epoche successive. Da qui è nata l’idea di incentrare un nuovo progetto artistico su questo argomento e di delineare in maniera precisa e dettagliata una narrazione approfondita ed esaustiva, che tocca a tutto tondo temi di rilievo nella società rinascimentale e che può essere utile e valida come compendio di approfondimento informativo, fruibile sia per chi già conosce la materia sia per chi desidera approcciarla ex novo, potendo anche avere come plusvalore aggiunto di contorno la produzione pittorica di Daniel Mannini, predisposta ad hoc per tale stimolante iniziativa”. La dottoressa Elena Gollini, curatrice del progetto, spiega nel merito la sintesi strutturale e compositiva entrando nello specifico e sottolineando ancora: “Daniel è senza dubbio molto coinvolto nelle tematiche inerenti alla sua amata adorata città e a tutto ciò che concerne anche il passato storico e la tradizione artistica e culturale. Quindi, abbiamo voluto fornire un ulteriore incipit di connessione e di coesione simbolica, individuando dei titoli molto speciali da conferire alle sette nuove opere testimonial (Rinascimento, Filippo Brunelleschi, Donatello, Botticelli, Leonardo da Vinci, Raffaello, Michelangelo). A maggior ragione Daniel è stato ancora più coinvolto a livello emotivo ed emozionale, volendo celebrare al meglio il suo omaggio ad honorem a questi illustri nomi di portata universale. Mi complimento con lui per l’egregio lavoro svolto con impegno e passione e per il risultato ottenuto, che dimostra non soltanto la vocazione creativa profonda, ma anche la devozione verso quelli che costituiscono la cerchia dei maestri d’arte senza tempo, dei cosiddetti geni immortali. Volendo dare una definizione a questo progetto direi che è stato raggiunto un esito davvero notevole da parte di Daniel nel fornire anche a livello di intervista in calce delle riflessioni ponderate e calibrate in modo attento e ragionato, che fanno da filo conduttore perfetto alla sua ispirazione e hanno guidato l’atto e il gesto pittorico nella creazione dei quadri designati a essere in assoluta scia con l’energia rinascimentale”.

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  • Daniel Mannini: la sua pittura permeante si intreccia alla grande storia della filosofia

    Nel pullulare frenetico e incessante delle mode e delle tendenze cosiddette effimere e passeggere, che provocano delle discordanze di pensiero e delle incongruenze riflessive, degenerando in un caos inspiegabile privo di fondamento e di logica comunicativa, è primario e prioritario conservare e salvaguardare le redini di un pensiero filosofico attendibile e radicato e consolidato attraverso la grande tradizione universale, che lo ha perpetrato fino ai giorni nostri, per regalarci l’opportunità imperdibile di approfondirne il peso e la misura e di essere a nostra volta artefici e fautori di nostre analisi di disamina sociale collettiva. La comunità ha bisogno di fare leva non su notizie e informazioni devianti e fuorvianti, ma su tasselli solidi e robusti, che vadano a comporre una struttura dialettica di consistente partitura contenutistica, non disperdendo tempo ed energie stando dietro a inutili e infecondi sistemi di mercificazione della comunicazione e di false speculazioni informative”. Esordisce così la dottoressa Elena Gollini nel commentare il nuovo progetto artistico da lei curato, dove la pittura di Daniel Mannini si connette alle prospettive filosofiche, che rappresentano una formula espressiva assoluta nella loro pregnante completezza e nella potenza della loro diffusione e propagazione. E ancora, la dottoressa Gollini si addentra nel merito del discorso rimarcando: “Daniel è un esempio di artista, che lavora sempre cum grano salis, anteponendo una lucida preparazione ideativa a monte a livello progettuale, proprio per includere nei suoi scenari pittorici quella componente di stampo filosofico di compenetrante concettualità simbolica e metaforica. Questo accurato e certosino studio di realizzazione compiuta a priori, garantisce a Daniel una parafrasi immaginifica di senso compiuto, che prescinde dalla mera orchestrazione tecnica. Ho ritenuto quindi, che questo progetto potesse andare di pari passo anche con il suo progresso di vedute contenutistiche. Inoltre, Daniel ha voluto accogliere la giusta causa, da lui perorata attivamente, di promozione del messaggio filosofico universale, da non dimenticare mai e da divulgare sempre con convinzione e motivazione. Senza il sapere e la conoscenza filosofica la società è priva di quell’essenza basica e basilare per intraprendere un percorso di crescita migliorativa e per affrontare le prove e le sfide di resistenza e di resilienza, che le si prospettano da superare. Ecco perché Daniel, artista filosoficamente molto ricettivo, vuole trasmettere al fruitore-lettore quel suo stesso acceso e vivido bisogno di nutrire e coltivare il seme sublime del pensiero filosofico rivelatoci dai sommi maestri”.

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  • Daniel Mannini: nuovo progetto artistico inno alla filosofia universale maestra di vita

    La pittura astratto-concettuale di Daniel Mannini si rende portavoce-testimonial di un progetto artistico, inno simbolico alla filosofia universale, maestra di vita di inalienabile e imperitura valenza. La curatela del progetto è gestita dalla dottoressa Elena Gollini, che a tal riguardo ha sottolineato: “La grande storia della filosofia universale è un bene comune da tutelare e custodire, tenendo sempre alta l’attenzione e viva la memoria verso quei pensatori, che hanno dedicato la propria esistenza a diffondere pensieri e teorie di indiscussa portata sociale e collettiva, che hanno influito sia sull’andamento di visione esistenziale della loro epoca, sia hanno lasciato una trama e una tessitura, che si è sviluppata e dipanata fino ai giorni nostri e che costituisce un’eredità culturale di enorme caratura. Insieme a Daniel, abbiamo dunque pensato di riunire e raggruppare in sequenza schematica cronologica dal passato antico fino ad oggi, quelle che sono state e sono ancora le dinamiche filosofiche di maggior rilievo, che hanno poi a loro volta incontrato di riflesso anche il mondo artistico e letterario e che si sono intrecciate con il mondo delle scienze e delle tecnologie, nonché con le ricerche e con gli studi informatici e digitali”. La dottoressa Gollini ha spiegato: “Questo progetto vuole offrire una chiave di accesso semplice e immediata di lettura, anche a chi non ha dimestichezza con il campo filosofico, ma desidera entrare nelle argomentazioni con un approccio fluido e scorrevole, facendosi guidare dalle proiezioni pittoriche di Daniel e al contempo metabolizzando in modo naturale e spontaneo gli scritti dedicati alla filosofia e ai grandissimi nomi-pilastro cardine e colonne portanti delle sue particolari e peculiari evoluzioni e trasformazioni. Questo progetto diventa pertanto anche, di rimando, un input di stimolo per rimettere in gioco i principi di valore filosofici e per imbastire una personale risposta di pensiero sensibile e una soggettiva valutazione analitica di feedback. Daniel nella sua ricerca pittorica, ha sempre in primo piano anche il senso concettuale di ispirazione filosofica, che gli consente di orchestrare narrazioni sceniche e sperimentando la prodigiosa connessione con insegnamenti e lezioni, che diventano delle parabole di vita e completano la sua visionarietà prospettica esistenziale. All’interno del suo speciale paradigma energetico, Daniel si è saputo man mano costruire una propria metodologia di espressione di quei contenuti spesso insiti e sottesi, che appartengono a riferimenti scaturiti da allusioni filosofiche e da concessioni di matrice filosofica, riuscendo a sposare alla perfezione il ruolo di artista-pittore concettualmente profondo”.

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  • Daniel Mannini: la sua arte pittorica confluisce e si fonde con la storia dell’umanità

    È certamente vero, che la storia dell’umanità forgia, plasma e trasforma, cambia e modifica, si evolve di continuo e poi torna e ritorna nei suoi celeberrimi -corsi e ricorsi-. È certamente vero, che la storia dell’umanità si genera, si nutre e si alimenta mediante figure chiave, presenze predominanti, nomi determinanti, che diventano famosi e celebri nel bene e talvolta anche nel male, contribuendo ad accentuare quella simbolica dicotomia tra positivo e negativo, tra Yin e Yang, che è alla base della visione civica e civile di ogni società, collettività e comunità. Ecco, perché insieme a Daniel abbiamo deciso di improntare un nuovo progetto artistico, che vede la sua pittura accorpata e accostata a una narrazione scorrevole sequenziale, dedicata a ricordare nomi che hanno risonanza e rilevanza all’interno del mare magnum della nostra storia umana. Si tratta dei cosiddetti leader molto influenti, che appartengono al passato, ma anche al momento attuale e alla nostra contemporaneità“. La dottoressa Elena Gollini, curatrice del progetto artistico, spiega le componenti distintive e caratterizzanti, soffermandosi su alcuni approfondimenti precisi e specifici. Entrando ancora nel merito sostanziale dell’argomentazione, ha dichiarato: “La sequenza di scritti è stata impostata in modo volutamente facile come fruizione, per non appesantire la descrizione tematica e per garantire una funzionalità di approccio. È stata fatta una suddivisione articolata in sezioni, seguendo un ordine di scansione temporale. Ho voluto includere a buon conto e a buon diritto anche la menzione di figure cardine a livello sacro e religioso, poiché da sempre la società è influenzata dal credo e dalle professioni di fede. Ho incluso anche nomi meno illustri, ma pur sempre importanti e decisivi per il ruolo che hanno ricoperto e le attribuzioni conferite. In tal modo, si è innervata e innescata un’escalation a largo raggio, che consente e permette di avere accesso a un format artistico completo ed esaustivo, seppur sinteticamente strutturato. Per l’occasione, Daniel ha voluto cimentarsi nella produzione di sette nuove opere, incentrandole con originale visionarietà sperimentale. Il risultato complessivo è molto accattivante e coinvolgente per il fruitore-lettore, che può assaporare la dimensione sensoriale della pittura di Daniel e al contempo può gustarsi una lettura di forte e immediato impatto. Perché anche noi, ricordiamolo sempre nel nostro piccolo mondo quotidiano, forniamo un contributo attivo e partecipe alla storia umana e dell’umanità e possediamo nel nostro agire un potenziale di intervento. Dunque, è fondamentale acquisire questa consapevolezza e metabolizzare in modo arricchente e costruttivo le varie sezioni di scritti, che tracciano e definiscono un progetto umano di cui anche noi appunto, facciamo parte nella nostra personale sfera e dimensione umana. Daniel ci aiuta a ricordare e a riflettere su questo importante concetto, rendendosi portavoce di un messaggio intenso e pregnante“.

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  • Daniel Mannini: progetto artistico esclusivo dedicato alla storia dell’umanità

    L’arte pittorica dell’intraprendente Daniel Mannini, sperimentatore non convenzionale e anticonformista, diventa la simbolica cornice di contorno per un progetto dedicato a raccontare la storia dell’umanità, evidenziando personaggi e figure nevralgiche, che hanno influito sul passato e che ancora oggi nel presente conservano una certa ingerenza, che le rende dunque meritevoli dimensione, che abbiano agito positivamente oppure negativamente nel loro modus operandi. A tal proposito, la curatrice del progetto artistico, dottoressa Elena Gollini ha voluto sottolineare: “All’interno del circuito esclusivo dei progetti personalizzati con protagonista la pittura di Daniel, non poteva mancare assolutamente un palinsesto dedicato a celebrare la storia dell’umanità attraverso un selezionato gruppo di nomi, che hanno riscosso e riscuotono tutt’oggi una portata di fama e di lustro da una parte e dall’altra anche nomi che invece hanno lasciato una scia negativa, ma pur sempre influente sull’evolversi di vicende e situazioni di rilievo. Queste presenze del passato hanno, per così dire, fatto epoca, nel bene o nel male. Accanto a esse, ho voluto inserire anche nomi spiritualmente levati, che ripercorrono lo sviluppo e la formazione delle religioni e delle credenze sacre tuttora vive e vitali nell’assetto e nell’ordine sociale mondiale. Inoltre, ho effettuato un’apposita cernita di scrematura anche nella menzione di nomi attuali contemporanei, per offrire un quadro globale, che attraversa in maniera cronologica passato e presente e proietta di rimando nella dimensione futura e futuribile. Da qui è sorto un elenco davvero molto nutrito e variegato, di stimolante prospettiva per il lettore-fruitore e di significativo approfondimento sostanziale e contenutistico nella sua schematica e sintetica composizione esplicativa, in versione semplice e didascalica“. E ancora, la dottoressa Gollini ha tenuto a precisare: “Daniel entusiasta ha voluto predisporre sette nuove opere, seguendo un ulteriore filo conduttore inedito nella sperimentazione, ottenendo un esito molto convincente. Sono davvero compiaciuta dello spirito di motivazione, che incalza Daniel in modo permeante. Capisco, che questo suo sentire empatico così prorompente lo rende ancora più ricettivo e reattivo e lo spinge a edificare un proprio intimo linguaggio, associato in maniera attinente e pertinente al crogiolo di emozioni, pensieri e sentimenti, nonché al corollario di esperienze di vita e di vissuto. Tutto questo mix alchemico contribuisce ad una fase artistica prolifica, che si traduce nel flusso dinamico di energia creativa e sfocia in un fare pittorico appassionato. Ecco, perché in questo progetto artistico si fonde insieme agli scritti sulla storia umana, quel quid di umanità sensibile, che rafforza e rinvigorisce il talento innato di Daniel“.

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  • Daniel Mannini: il suo viaggio pittorico si intreccia con il fascino ammaliante dei luoghi delle meraviglie

    Daniel Mannini ha intrapreso con slancio ed entusiasmo un intrepido avvincente viaggio pittorico, che lo sta conducendo nei meandri e negli anfratti di una ricerca sperimentale intrisa e permeante di componenti allusivi e concettuali sottesi e di dinamiche narrative di sorprendente e prolifica visionarietà intrinseca. Alla luce di tali importanti obiettivi che sta via via raggiungendo con risultati davvero soddisfacenti, si è cimentato nella preparazione di sette nuove opere pittoriche, che fungono da accompagnamento simbolico e da filo conduttore ad un nuovo progetto artistico curato dalla Dott.ssa Elena Gollini e dedicato a sezioni di iscritti che raccontano dei luoghi delle meraviglie, quei contesti unici e strepitosamente coinvolgenti, che il mondo ci offre e ci esorta a visitare in modo attivo e partecipe, per immedesimarci in quelle epoche passate destinate a fare parte in maniera primaria della storia umana e della dimensione esistenziale. A tal riguardo, la Dott.ssa Gollini si è espressa rimarcando: “È nato un progetto artistico di notevole qualità sostanziale, che diventa un corollario di contorno e di cornice per dare risalto alla nuova produzione di Daniel, un circuito inedito e originale come impostazione e orchestrazione cromatica, volutamente improntato sull’uso del monocolore protagonista per ognuna delle sette opere designate come testimonial rappresentativo di questa sfida sperimentale. L’esito che Daniel ha ottenuto è decisamente interessante, è una sorta di chiave di svolta nella sua proiezione informale, che lo incita e lo sprona a mettersi sempre alla prova, essere sempre più intraprendente, sentire il bisogno di misurarsi con una pittura mai incatenata dentro uno schematismo predefinito e preconfigurato a priori. Trovo molto valido questo tipo di esercizio, anche per alimentare la naturale predisposizione di Daniel e la naturale aspirazione a individuare strade e sentieri alternativi e non ancora battuti. Il viaggio di Daniel equivale metaforicamente al viaggio, che ciascuno deve affrontare per godere appieno di questi luoghi magnifici, di questi luoghi incantevoli e indimenticabili, facendosi guidare dalla purezza assoluta delle sensazioni emozionali più travolgenti e sconvolgenti in senso positivo”. E ha poi concluso di argomentare sottolineando: “Il vero viaggiatore non si ferma soltanto all’apparenza visiva superficiale e marginale e allo sguardo fuggente e fugace, tantomeno si accontenta di un contatto spicciolo, ma cerca e trova quell’essenza di esclusività di approccio. Altrettanto fa il vero artista, che come Daniel diventa fautore e artefice di un proprio viaggio personale e soggettivo, discostandosi da quanto incontra a margine e addentrandosi senza riserve e senza limiti, per dimostrare in primis a se stesso la sua autentica vocazione creativa e la sua irrefrenabile aspirazione“.

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  • Daniel Mannini: la sua pittura in viaggio virtuale nei luoghi delle meraviglie

    Viaggiare è sinonimo di esperienze, di scoperta, di riflessione, di emozione, di visione allargata del senso dell’essere e dell’esistere. Altrettanto, lo è l’arte nella sua visionarietà universale di sapere e conoscenza, nella sua capacità comunicativa di eccezionale estensione percettiva e sensoriale. Ecco, perché insieme a Daniel Mannini abbiamo pianificato questo nuovo progetto artistico, che rende omaggio a quei luoghi delle meraviglie, che possiedono una magia senza tempo, che conservano un’aurea particolare, che custodiscono ancora oggi un patrimonio inesauribile di storia, cultura, arte, tradizioni, valori sostanziali di enorme e immensa portata sociale e collettiva, che irradiano un fascino ammaliante intramontabile. Sono i contesti, dove il viaggio si trasforma in avventura indimenticabile da portare sempre dentro il cuore e da ricordare come momento saliente assolutamente incomparabile“. La Dott.ssa Elena Gollini spiega e commenta le motivazioni a monte, che hanno stimolato e alimentato la realizzazione di questo progetto con protagonista la pittura di Mannini associata in perfetta armonia di sintesi narrativa e descrittiva con una corposa e consistente piattaforma di sezioni di scritti riguardanti luoghi di inestimabile bellezza, tutti da scoprire e tutti da vivere con spirito di grande apertura mentale e psichica, per godere e assaporare al meglio quanto ci offrono e ci donano in tutto il loro incanto e splendore. Proseguendo nell’argomentazione la Dott.ssa Gollini ha sottolineato: “La curatela ideativa e progettuale di questo progetto ha avuto anche un importante salto di qualità nella ricerca creativa compiuta da Daniel, che per la prima volta si è cimentato con sette nuove opere su base monocromatica, dove ha utilizzato un unico colore primario e ha giocato abilmente nell’intreccio e nella fusione tonale e materica, producendo degli effetti visivi davvero convincenti, ma anche un impatto tattile altrettanto intenso. Perché fin dal primo sguardo si ha voglia di toccare i dipinti e di entrare in contatto con l’impasto cromatico e materico in tutta la sua esplosiva suggestione. Le sette opere sono dunque strutturate e impostate in modo voluto e intenzionale per accompagnare i contenuti e le parti scritte e trovano una valenza rafforzativa ulteriore proprio nell’essere stati appositamente studiati e predisposti in funzione di questo accorpamento simbiotico. Pertanto, questo progetto segna un prezioso passo in avanti evolutivo per Daniel e per i suoi traguardi artistici e individua di rimando una maturazione di scelta e di presa di coscienza per la sua dimensione di giovane pittore di virtuoso talento. Dunque, il progetto dedicato al concetto iconico di viaggio alla ricerca di luoghi del cuore si trasforma anche in un nuovo tassello di traguardo raggiunto positivamente nel suo meraviglioso viaggio di ricerca pittorica“.

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  • Fluttuazioni – Vania Elettra Tam

    Fluttuazioni - Vania Elettra Tam - Galleria Mossini - MN

    D’origine comasca, cresciuta artisticamente a Milano e ora mantovana per scelta, Vania Elettra Tam torna ad esporre nella città virgiliana dopo la Biennale diffusa del 2011 tenutasi a Palazzo Te e la grande antologica allestita nel 2017 al Palazzo della Ragione. La mostra, dal titolo emblematico Fluttuazioni, inaugura sabato 12 novembre alla Galleria Mossini per la curatela di Carlo Micheli e si protrarrà fino all’8 gennaio 2023.

    Fluttuazioni è un titolo che ben si adatta alla più recente produzione di Vania Elettra Tam, ma in particolare alle opere qui esposte. L’ironia e la seduzione delle sue sceneggiature si sovrappongono ad una velata critica sociale ma dallo sguardo sempre lieve, divertito e surreale. Lo spettatore è invitato a giocare con le unità di tempo, di luogo e di spazio, con la consapevolezza che niente è come sembra… il tutto filtrato attraverso il variegato universo femminile che nell’intera opera di Vania Elettra Tam è protagonista assoluto di un immaginario al tempo stesso reale e irreale, ironico e onirico.
    La mostra voluta da Marcello Mossini consentirà di godere, non solo visivamente, delle preziosità di Vania, delle sue qualità artistiche, ma anche del suo sense of humor, della sua corrosiva leggerezza, della sua soave crudeltà…

    titolo: Fluttuazioni
    artista: Vania Elettra Tam
    categoria: personale
    curatela: Carlo Micheli 
    durata: 12 novembre 2022 – 8 gennaio 2023
    inaugurazione: sabato 12 novembre dalle ore 18.30

    sede: Galleria Mossini
    indirizzo: via Cavour 104 – Mantova
    info: [email protected] +393405671242 www.galleriamossini.it
    orari: sab. dom. lun.16:30 – 19:00
    mar. mer. gio. ven. 09:00 – 12:30 | 15:30 – 19:00

    La Galleria Mossini è situata nel cuore di Mantova, a due passi da Palazzo Ducale, e opera da oltre quarant’anni nel settore trattando opere di arte antica, moderna e contemporanea di eccellente qualità.

  • Daniel Mannini: il mio progetto artistico per festeggiare i 100 anni simbolici di Margherita Hack

    Il 2022 è l’anno in cui ricorre un anniversario da non poter assolutamente dimenticare: la scienziata astrofisica Margherita Hack, mancata nel 2013, avrebbe compiuto ben 100 anni. Questo compleanno simbolico va celebrato in forma di rispettoso riconoscimento ad honorem, riservato a una donna unica e ineguagliabile, che ha sempre mantenuto e conservato un’autenticità di pensiero e di idee senza mai farsi condizionare e tanto meno vincolare da niente da nessuno, dimostrando una coerenza inconfutabile sia a livello lavorativo sia nella vita privata. Il pittore fiorentino Daniel Mannini ha tenuto a dedicare un progetto artistico proprio come gesto pregevole di ossequiosa ammirazione verso la Hack e verso il suo operato in campo di ricerca e studio, nonché verso la grande onestà intellettuale e l’integerrima integrità etica e morale, sempre solida e inossidabile. La curatrice del progetto artistico, la dottoressa Elena Gollini, ha rimarcato a tal proposito: “Ho voluto affidare a Daniel in modo esclusivo la celebrazione di una figura illustre a me particolarmente cara, avendo avuto l’onore e la fortuna di frequentarla sia in ambito professionale sia in ambito privato e facendo parte anche dell’Associazione-Fondazione omonima, creata per tenere sempre viva la memoria di questa eccezionale donna di geniale intelletto, così come di spiccata sensibilità e frizzante spirito battagliero. Daniel sta facendo dei passaggi nevralgici per la sua evoluzione creativa e la sua sperimentazione pittorica. Questo progetto segna un solco profondo, avendogli permesso di riflettere e di approfondire una formula espressiva per offrire il miglior risalto agli scritti dedicati a Margherita e per far emergere appieno anche il sentimento accomunante di stima riconoscente e di sincera gratitudine, che si estende a tutti noi. Margherita ci ha lasciato tutta se stessa, tutta la sua capacità, le sue doti, il suo talento. Ci ha fornito nozioni e insegnamenti guida, che sono alla base del lavoro svolto dai suoi colleghi oggi e saranno ancora degli ottimi spunti di riferimento anche in futuro. Margherita ha rappresentato e rappresenta un esempio a modello di indomita donna carismatica, artefice del proprio destino, ma al tempo stesso sempre altruista e prodiga verso gli altri e verso il bene del prossimo, anche se sconosciuto. Ecco, perché la sua missione-vocazione, non è stata soltanto limitata al campo astrofisico, ma è andata ben oltre, a toccare temi e visioni sociali di ampia proiezione, a diventare emblema di valori cardine di civiltà e di coscienza collettiva, a ergersi coraggiosamente come presenza pubblica senza maschere e senza finzioni, tanto da fare la differenza in ogni situazione presa come causa da perorare”.

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  • Daniel Mannini: omaggio speciale alla mitica “Signora delle stelle” Margherita Hack

    Nell’interessante circuito dei progetti artistici dell’intraprendente pittore Daniel Mannini non poteva assolutamente mancare un omaggio speciale riservato alla mitica “Signora delle Stelle” Margherita Hack, donna straordinaria e professionista-ricercatrice di enorme pregio e spessore, che quest’anno festeggia simbolicamente i suoi 100 anni, nel ricordo e nella memoria collettiva. A tal riguardo, si è espressa la dottoressa Elena Gollini, curatrice del progetto artistico, evidenziando l’importante e significativo gesto commemorativo di Mannini. In particolare, ha sottolineato: “Daniel nella sua spiccata sensibilità, ha voluto realizzare 7 nuove opere proprio destinate a rendere onore a questa figura di valore indiscusso, che io ho avuto la possibilità di conoscere de visu e di poter frequentare anche in ambito privato, godendo della sua genuina spontaneità e della sua simpatia goliardica, oltre che del suo sapere e delle sue conoscenze. Ecco, perché appena ho comunicato a Daniel il desiderio di predisporre la curatela del progetto dedicato alla cara e indimenticabile Margherita, mi sono davvero emozionata nel cogliere il suo entusiasmo e la stima ammirata verso questa presenza così altisonante e ho subito approvato la sua volontà di preparare nuovi quadri designati anche con titoli attinenti e pertinenti alla scia degli iscritti racchiusi nel progetto. Penso, che sia stata per Daniel una duplice soddisfazione: il potersi cimentare in una nuova avvincente e coinvolgente fase creativa e al contempo la profonda e intensa consapevolezza di celebrare un personaggio, che ha fatto epoca con le sue preziose scoperte e ha documentato in modo impeccabile il frutto del suo complesso e certosino lavoro sul campo, lasciandoci un’eredità di lezioni e di insegnamenti incomparabili”. Inoltre, la dottoressa Gollini ha ulteriormente evidenziato: “Senza dubbio la Hack, che è stata anche portavoce di messaggi sociali elevati e di cosiddette prese di posizione decise e ferme su più fronti di dibattito pubblico, dimostrando tenacia e determinazione anche in questi ambiti extra professionali. E a prescindere dalle sue competenze in materia di Fisica e Astrofisica, si è sempre schierata con forza energica a sostegno della libertà e dell’uguaglianza, ideali che ha sostenuto sempre in ogni contesto. La sua umanità e generosità, il suo animo puro e il suo buon cuore non vanno dimenticati, unitamente al grandioso contributo che ha donato a tutti quanti noi e alle future generazioni. Voglio pensare questo progetto come fosse un virtuale abbraccio rivolto a Margherita come sentito ringraziamento, che accomuna tutti quanti noi e ci rende un po’ tutti figli delle stelle che abitano nello stesso cielo e nell’immensità sconfinata”.

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  • Daniel Mannini: la sua pittura si fonde con la storia universale

    L’artista Daniel Mannini è protagonista di un originale progetto esclusivo e personalizzato, che coniuga insieme la sua pittura con la storia universale, tramandata e perpetrata attraverso un insieme di speciali racconti, che spiegano e descrivono in modo completo ed esaustivo delle vicende rilevanti, delle avventurose e avvincenti scoperte, delle vicissitudini poco conosciute ma di notevole portata sociale e collettiva, che hanno influito sul corso della storia, producendo effetti e conseguenze che ancora oggi sono presenti. In merito alla curatela del progetto artistico, la dottoressa Gollini ha commentato: “Ecco una perfetta sintesi tra arte e storia racchiusa in una visione completa e compiuta, che fonde insieme presente e passato tramite un filo conduttore di articolata orchestrazione sequenziale. I quadri di Daniel rappresentano la dimensione artistica attuale, che si sviluppa e si evolve nella sua natura dinamica e si esplica in chiave contemporanea, mentre i contenuti scritti inerenti alle curiosità sorprendenti e alle narrazioni salienti della storia emergono e affiorano nella loro portata e nel loro spessore. Abbiamo creato una sorta di legame alchemico indissolubile, che certamente verrà condiviso e apprezzato anche dal fruitore (spettatore e lettore al contempo)”. Inoltre, la dottoressa Gollini ha voluto approfondire la spiegazione analitica sottolineando: “Dimenticarsi della storia passata è sinonimo di superficialità e pressapochismo. Purtroppo, vivendo sempre in modo troppo frenetico e con ritmi troppo concitati spesso si tralasciano e si trascurano le letture storiche e magari si viene attratti e attirati da altro tipo di evasione e diversivo. Questo progetto vuole riportare alla mente il valore di quanto tramandato e perpetrato a livello storico, senza elucubrazioni ridondanti e macchinose, ma tramite un racconto che procede con lineare fluidità e scorrevolezza, conferendo la giusta importanza alle descrizioni fornite e contestualmente contribuendo a dare il giusto e meritato risalto comprovante al percorso di ricerca pittorica portato avanti da Daniel con impavida e tenace intraprendenza. Credo, che Daniel vada assolutamente apprezzato anche sotto questo aspetto di avanzamento sperimentale in continua e costante fase d work in progress, che denota il concreto impegno a tutto tondo di esserci e di mostrare in concreto la propria presenza, la propria propensione di crescita. Ecco, perché questo progetto, concepito in modo trasversale tra arte e storia, è ancora più significativo nella sua essenza costitutiva di identità sostanziale“.

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  • Daniel Mannini: nuovo progetto artistico sulla scia della grande storia passata

    La dinamica pittura e l’estro creativo incalzante e vibrante di Daniel Mannini celebrano e rendono omaggio simbolico alla grande storia del passato, annoverando un circuito di eventi importanti, scoperte sorprendenti e vicende curiose di particolare interesse, che costituiscono un ricco e variegato apparato e corollario di ragguardevole caratura anche a livello sociale. La dottoressa Elena Gollini, curatrice del progetto artistico appositamente strutturato ha spiegato i tratti salienti e la mission portante di questo originale accostamento, affermando: “Insieme a Daniel stiamo seguendo un percorso sequenziale di contenuti e concetti eterogenei e diversificati, parimenti meritevoli di considerazione e parimenti attinenti e pertinenti all’intento primario di dare vita a una formula comunicativa, che possa esprimere al meglio e a 360 ° la volontà di libertà creativa e di libera condivisione. La storia, patrimonio universale di risorse umane e di contributi collettivi enorme e incommensurabile, si presta senza dubbio a essere ricordata su più fronti e attraverso una panoramica di accadimenti di vasta e variegata tipologia. In particolare, in questo progetto sono stati selezionati accadimenti connessi e correlati a scoperte e invenzioni di rilievo, nonché a fatti ed episodi, che hanno influito in modo decisivo e determinante su situazioni particolari e che hanno apportato cambiamenti decisivi e trasformazioni migliorative nello stile di vita, così come anche di riflesso nello stile di pensiero e nella mentalità socio-culturale dell’epoca in cui si sono concretizzati”. Proseguendo ancora nella dissertazione critica, la dottoressa Gollini ha rimarcato: “La storia ci insegna e ci rende partecipi e compartecipi di quanto e come il passato torna sempre e sempre si ripropone. Questo progetto dedicato alle grandi curiosità della storia diventa un vivace stimolo per il lettore-fruitore, che da attento e sensibile spettatore della pittura di Daniel ha la possibilità di entrare nel merito anche di una altrettanto coinvolgente narrazione, assaporando e gustando una commistione armoniosa di percezioni e sensazioni. Le 7 opere che Daniel ha appositamente identificato come più rappresentative per questo progetto nella loro permeante e prorompente visionarietà esplosiva, fanno da contraltare di equilibrato bilanciamento ad affascinanti e intriganti sezioni di scritti, che raccontano e descrivono con fluida e scorrevole impostazione dialettica le tracce indelebili e i solchi profondi lasciati dalla storia passata e conservati fino ad oggi, a testimonianza che i cosiddetti corsi e ricorsi della storia devono essere mantenuti sempre vivi nella memoria”.

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  • Daniel Mannini: una pittura finalizzata a rendere omaggio al mondo delle donne

    Daniel Mannini è protagonista di un nuovo progetto artistico inserito all’interno del suo sito web danielmanniniart.it, che mette in primo piano un’avvincente e coinvolgente narrazione biografica dedicata a donne di notevole pregio e prestigio, che hanno fatto la storia e sono sempre presenti tramite il supporto encomiabile, che ci hanno fornito e offerto. Sono tutte storie raccontate con trasporto e pathos, che conquistano da subito l’attenzione e la curiosità di chi legge e suscitano una compartecipazione intensa e immediata. “Ritengo che questo progetto sia davvero un fiore all’occhiello per integrare e rafforzare il sito web di Daniel e apportare del materiale assolutamente valido. Stiamo proprio procedendo con il cosiddetto vento in poppa per avere dei contenuti, che facciano da sostegno autorevole per accentuare in modo ottimale le credenziali pittoriche di Daniel. Chi entra a visitare il suo sito web capisce subito, che non è una piattaforma qualunque, composta in modo seriale e standardizzato. Questo progetto, dunque, è finalizzato sia a celebrare queste donne uniche e speciali, sia ad alimentare il potere sostanziale della produzione artistica di Daniel. La sua pittura fatta sempre con autentica enfasi creativa, si presta benissimo ad essere accostata a un certo tipo di contenuti. è pregnante di richiami e di rimandi, pullula di riferimenti e di allusioni, di codici cifrati e di chiavi di lettura”. Proseguendo ancora, la dottoressa Elena Gollini ha evidenziato: “Avendo a disposizione una formula comunicativa di grande apertura e versatilità, i quadri di Daniel possono essere accorpati ad intreccio e offrono quella contestualizzazione impeccabile, senza né offuscare né limitare l’energia che scaturisce dalle sezioni di scritti, tanto meno senza risultare autocelebrativi e autoreferenziali. Le storie di queste donne straordinarie si pongono in commistione alchemica con l’arte pittorica di Daniel e amplificano al massimo il loro potenziale di risorse. È un progetto dove mente, cuore e anima sono in legame di coesione assoluta. Da una parte Daniel con la sua partecipe visione creativa, dall’altra parte le vicende esistenziali e umane di queste donne nella loro enorme esplosione sensoriale. Il tutto all’insegna di un’armonia alchemica di passione viscerale, di sentimento incontaminato e incondizionato, di emozione allo stato puro. Ecco, perché la pittura di Daniel diventa un ponte di collegamento e di connessione con la vita di queste donne, ne preserva e ne custodisce l’integrità e ne esalta la valenza intrinseca. Sono convinta, che questo progetto resterà nel cuore di Daniel come di tutti quelli che avranno il piacere di leggerlo, perché rendere omaggio ad honorem a questo circuito di donne, che sono esempi e modelli indiscutibili e indiscussi, è un po’ come rendere il giusto merito e il giusto tributo all’insieme globale di ciò che ha significato il loro modus pensandi e operandi”.

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  • L’arte pittorica di Daniel Mannini per celebrare l’universo declinato al femminile

    All’interno del nuovo sito web danielmanniniart.it dell’artista pittore Daniel Mannini è stato collocato un nuovo progetto artistico davvero speciale, che attraverso la sua formula stilistica di matrice informale e di tendenza astratta, celebra il sorprendente universo declinato in chiave tutta al femminile, per rendere sempre viva la memoria del ricordo dei preziosi contributi, che un circuito di donne di illustre fama e di acclarato prestigio hanno lasciato come simbolico patrimonio ereditario a tutti quanti noi. A tal riguardo, la dottoressa Elena Gollini, curatrice del progetto, ha spiegato: “Attraverso questa importante celebrazione, che annovera un gruppo di presenze femminili davvero di eccezionale spessore, insieme a Daniel abbiamo voluto offrire al lettore-fruitore internauta che visita il suo interessante sito web, la possibilità di approfondire i percorsi esistenziali di queste superdonne e avere anche degli stimolanti spunti di riflessione e di valutazione. Sono Donne con la D maiuscola nel vero senso della parola, che rispecchiano appieno talento e virtù, forza vitale e carica energetica, tempra robusta e grande coraggio, tenacia e intraprendenza, dinamismo e determinazione, profondità di vedute e mente volitiva, sensibilità umana e capacità comunicativa. Daniel apprezza il segno e la traccia indelebile lasciata da loro e ne rimarca il solco incancellabile. Nella sua spiccata proiezione ricettiva e percettiva, Daniel diventa una sorta di testimone del nostro tempo per esaltare al meglio l’operato di queste donne e condividere le loro storie e le vicende esistenziali, spesso anche molto sofferte e travagliate”. Inoltre, proseguendo nella sua dissertazione analitica, la dottoressa Gollini ha sottolineato: “Ritengo, che la propensione autentica e accorata di Daniel nell’avallare questo enorme patrimonio di contributi umani, che queste donne hanno donato al mondo intero, sia un ulteriore punto di forza contenutistico per imprimere la giusta impronta sostanziale al suo sito web, nonché per rendere ancora più comprovante la variegata prospettiva dell’impianto strutturale. La sua arte diventa così un potente e funzionale motore trainante di slancio, che va ben oltre la semplice proposta estetica e innerva tutto un palinsesto emotivo ed emozionale di spontanea espressione. Leggere le narrazioni biografiche dedicate a queste donne e osservare i dipinti, che Daniel ha scelto e designato per rappresentare il progetto e la sua vicinanza empatica verso di loro, è davvero suggestivo e denota in modo palese e indiscutibile quanto prevalga in lui la volontà di mettersi su un piano di calibro e di caratura, rifuggendo in toto da dimensioni effimere e da visioni superficiali, per intrecciare una propria evoluzione di sviluppo creativo, che coincide con delle fasi e delle tappe qualificanti e degli step di crescita edificanti”.

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  • Grande consenso per la mostra pittorica di Daniel Mannini

    Ha riscosso un meritato consenso di approvazione la mostra pittorica con protagonista Daniel Mannini e la sua visionarietà informale, intrisa di vivace dinamismo creativo, allestita nel rinomato contesto della Biblioteca di San Casciano, nei pressi di Firenze. Stante il successo ottenuto, la mostra è stata anche prorogata di un’altra settimana rispetto alle tempistiche pattuite all’inizio con la cadenza di finissage fissata per il 17 giugno, a dimostrazione dei riscontri positivamente ricevuti sia dai referenti interni della prestigiosa location sia dai frequentatori. A tal riguardo, la dottoressa Elena Gollini che ha supportato Mannini nella gestione e nella curatela del suo percorso artistico, ha voluto sottolineare: “Credo, che Daniel debba davvero essere molto fiero e orgoglioso del risultato e del traguardo simbolico conseguito con grande meritocrazia attraverso questa esposizione in forma di mostra personale. Il contesto della biblioteca così prestigioso è stato senza dubbio funzionale a dare ancora più risalto alla produzione designata e selezionata accuratamente da Daniel per essere di insieme ottimale nel configurare una panoramica esaustiva ed esauriente della sua vena di ispirazione e della sua dimensione di ricerca. Il tutto è stato certamente orchestrato al meglio e anche come definizione degli spazi adibiti alla collocazione dei vari quadri, sono stati seguiti criteri molto validi per offrire una sistemazione adatta e congeniale al tenore stilistico e alla narrazione scenica, sia facente capo alle singole opere sia considerato il complesso compositivo globale, come una sorta di coacervo armonioso e bilanciato di parafrasi e di palinsesti formali e sostanziali, sempre equilibrati in perfetta proporzione formale e contenutistica. Nell’aver scelto di collocare le opere testimonial di due importanti progetti artistici posizionati all’interno del suo sito web https://danielmanniniart.it senza dubbio Daniel ha centrato in pieno la mission espositiva a monte, convogliando anche delle speciali sinergie scenico-narrative corredate e accompagnate dagli appositi materiali di approfondimento. In tal modo, ha fornito ulteriori motivazioni coinvolgenti per conquistare da subito l’attenzione e la curiosità del nutrito pubblico frequentatore della struttura bibliotecaria”. Inoltre ha rimarcato ancora: “Ho trovato molto azzeccata anche la scelta del dipinto da lasciare in loco come omaggio simbolico di riconoscenza e di ringraziamento, destinata alla biblioteca, che nella sua accattivante contestualizzazione si intreccia perfettamente all’ambientazione di contorno e diventa il fulcro simbolo di questa esperienza così positiva e gratificante, che certamente Daniel porterà nel cuore e terrà come colonna portante del suo incalzante percorso evolutivo, sperando magari in un futuro prossimo di tornare a rinnovare la propria presenza espositiva in questa cornice ormai diventata così cara e familiare”.

  • Paolo Tocchini: l’intensa ispirazione esistenziale alla base della sua cifra pittorica

    Per meglio scandagliare a fondo la cifra pittorica, che appartiene al fare artistico di Paolo Tocchini ho voluto insieme a lui improntare un progetto mirato, congeniale per dare il giusto risalto al fattore di radice esistenziale ed esistenzialista, che è senza dubbio una componente distintiva di notevole pregio all’interno della sua formula espressiva figurale di impronta contemporanea”. Esordisce così la dottoressa Elena Gollini nel commentare la realizzazione di un apposito progetto artistico dedicato alla pittura di Tocchini nella sua intensa ispirazione connessa a riferimenti filosofici e a rimandi allusivi riconducibili alle teorie e alle dottrine dell’esistenzialismo, nonché della sociologia. Inoltre, ha spiegato: “Ho concertato e predisposto un progetto fatto ad hoc per enfatizzare ed esaltare al meglio quel complesso sfaccettato di elementi, che Paolo immette e fa confluire all’interno del costrutto compositivo e che vanno ad integrare e a rafforzare in modo significativo e qualificante il comparto sostanziale contenutistico, fornendo una base di sostegno e di supporto fondamentale per consentire una visionarietà pregnante e intrisa di quei valori cardine pilastro, che inficiano la sfera dell’essere e dell’esistere e afferiscono a quel variegato crogiolo di pensieri, emozioni, sentimenti e riflessioni, che ciascuno incontra e affronta nel suo vivere quotidiano. Infatti, nelle sue rappresentazioni le immagini riprodotte contengono sempre quel quid speciale, che esula dalla semplice riproduzione descrittiva tout court e diventa un simbolico ponte di collegamento e di congiunzione tra mondo emerso, subito visibile e individuabile, e mondo sommerso, da scoprire gradualmente e in progressione di fruizione attenta e ponderata. Ecco perché alla poetica comunicativa della pittura di Paolo è allineabile in perfetta sintonia anche la citazione del maestro esistenzialista francese Albert Camus, che con il suo fervore sferzante di esortazione e di stimolo, ci sprona a trovare dentro ognuno di noi quella forma di -Invincibile estate- che custodisce la nostra potente e propulsiva carica energetica vitale, il nostro incalzante desiderio di avanzare sempre a testa alta nonostante le difficoltà e gli ostacoli da affrontare e superare, che ci rende liberi nelle nostre frizzanti e spumeggianti passioni e ci proietta verso nuovi traguardi e nuove ambiziose sfide da perseguire e nuovi entusiasmanti obiettivi da raggiungere. In ogni opera di Paolo, in ogni raffigurazione concepita nella sua peculiare entità di anima-creatura unica e come tale diversa e originale nella sua costituzione, viene conservato quello spirito di -Invincibile estate- che trova la sua ottimale esternazione e manifestazione e diventa un anello di legame forte e inscindibile con il fruitore-spettatore, perché ciascuno possa davvero rievocare in sé quel concetto magistralmente decantato dall’esimio Camus quando ha pronunciato la frase memorabile -Ho compreso, infine, che nel bel mezzo dell’inverno, ho scoperto che vi era in me un’invincibile estate. E ciò mi rende felice-”.

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  • Si conclude con meritato successo la mostra personale di Daniel Mannini

    Non poteva davvero augurarsi e sperare di ottenere esiti migliori per la sua mostra personale, il promettente e giovane pittore Daniel Mannini, che ha allestito una ricca e corposa produzione di opere presso la sede della Biblioteca di San Casciano in zona Firenze, riuscendo a realizzare e concretizzare un traguardo ad alto livello. Elogi e consensi di approvazione non si sono davvero fatti mancare, con giusto compiacimento da parte del talentuoso artista fiorentino, che ha raccolto da tutti riscontri di valutazione assolutamente soddisfacenti e commenti totalmente positivi. La dottoressa Elena Gollini, che sta supportando Daniel con una formula di curatela artistica personalizzata ed esclusiva, ha tenuto a esprimere a sua volta le proprie riflessioni in merito dichiarando: “Come dice il saggio proverbio antico sempre attuale e sempre valido, chi semina raccoglie e Daniel ha saputo seminare davvero molto bene attraverso l’organizzazione di questa sua personale, facendo leva sulle sue risorse virtuose e trovando un cliché espositivo idoneo e adeguato alla location, per fondersi e amalgamarsi in modo esemplare e ineccepibile. Insieme abbiamo concertato di scegliere un quadro da donare come gesto simbolico per omaggiare e rendere onore alla grande ospitalità dimostrata dai referenti della biblioteca, che gli hanno anche concesso di prorogare la mostra di una settimana in più rispetto agli accordi iniziali, per i quali doveva terminare ufficialmente il 17 giugno. Questa rinnovata disponibilità di prolungamento è stata ovviamente accolta da Daniel con piacevolissima e inaspettata sorpresa, trasmettendogli ancora più carica positiva verso questa esperienza così entusiasmante. Certamente questa mostra farà da traino anche per promuovere il nuovo sito web di Daniel https://danielmanniniart.it che raccoglie contenuti davvero interessanti ed eterogenei come impostazione”. E ancora, la dottoressa Gollini ha evidenziato: “Ho suggerito a Daniel di lasciare un quadro come omaggio di riconoscenza. La sua scelta selettiva è stata davvero impeccabile. Infatti il quadro dal titolo emblematico -Accoglienza- nella sua profusione di sferzante e prorompente esplosione ed effusione cromatica, racchiude al suo interno tutto lo slancio di ispirazione che guida l’atto pittorico e si rende metaforicamente portavoce di tutta quella travolgente passionalità, che sorregge l’apparato creativo di Daniel. La tendenza prevalente della tonalità di colore rosso acceso, marcato e deciso, lascia emergere proprio quella speciale red passion, che appartiene alla sua ricerca sperimentale. È un quadro dunque, che riassume in sé nella sua magica sintesi narrativa di radice astratto-informale, tutta quella commistione di pathos e di trasporto, che consentono a Daniel di incedere e procedere nel suo cammino a testa alta e di sentirsi consapevolmente artefice e fautore di un fare artistico, che coincide con la sua più intima e recondita ragion d’essere”.

  • Daniel Mannini: il suo omaggio artistico alla filosofia esistenziale

    Il pittore fiorentino Daniel Mannini è incline all’influenza della visione filosofica esistenziale e della filosofia esistenzialista e nella sua narrazione astratto-informale inserisce sempre elementi e componenti contenutistici, che fanno d’appiglio e d’aggancio insito e sotteso a messaggi e significati subliminali allineati e canalizzati a diffondere e condividere pensieri e riflessioni di intensa valenza. In occasione della storica manifestazione del Festival della Fotografia Europea a Reggio Emilia, che celebra ed esalta l’intero comparto delle arti visive nella loro eterogenea e multiforme dimensione, Mannini si rende protagonista di un progetto artistico altisonante, collocato in modo permanente sul suo sito web danielmanniniart.it nel quale la sua arte pittorica viene intrecciata a scritti appositi riguardanti concetti correlati all’esistenzialismo e alle dottrine e teorie di matrice esistenziale, fornendo anche degli stimoli di approccio ulteriori ai suoi fruitori-spettatori e contribuendo a generare un focus di interesse sostanziale ancora più ampio e dilatato. A tale proposito, è intervenuta la dottoressa Elena Gollini per spiegare la mission creativa alla base di questo progetto esclusivo: “Con Daniel stiamo procedendo in linea con una serie di argomentazioni e tematiche, che ben si sposano e si fondono con la sua sfera creativa di ispirazione e con il suo sentire interiore ed emozionale. Ecco, perché ho voluto strutturare questo collegamento mirato, in virtù anche dello svolgimento della prestigiosa manifestazione del Festival Internazionale a Reggio Emilia, che in questa edizione ha incentrato tutto quanto sull’importanza delle lectio magistralis e degli insegnamenti trasmessi e trasferiti tramite l’esistenzialismo e in particolare tramite quanto tramandato simbolicamente dal maestro Albert Camus nella sua genialità acuta e arguta, facendo richiamo alla sua celebre frase emblematica -Imparavo finalmente, nel cuore dell’inverno, che c’era in me un’invincibile estate- che rappresenta una citazione dagli sfaccettati accenti allusivi e metaforici, che si presta a chiavi di lettura interpretative profondamente toccanti”. Inoltre, la dottoressa Gollini ha proseguito affermando: “Proprio a fronte di questa armoniosa fusione tra la pittura di Daniel e la filosofia esistenziale ed esistenzialista, ho ritenuto di attribuire un riconoscimento ufficiale di merito, un attestato che premia la sua sensibilità spiccata nella ricerca di tessitura sostanziale di una certa pregnanza, che diventa un pilastro e una colonna imprescindibile nella sua evoluzione. Daniel ha saputo coniugare l’afflato creativo al trasporto emotivo, includendo nella sua sperimentazione artistica la trama intima e psicologica, che funge da anello di congiunzione con le dinamiche esistenziali, allargando il campo operativo d’azione e le prospettive di veduta sue proprie e ovviamente di riflesso anche del fruitore-spettatore”.

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  • Daniel Mannini: una pittura per celebrare l’esistenzialismo filosofico

    Daniel Mannini è protagonista di un progetto artistico, che si trova collocato in modo permanente sul suo sito web danielmanniniart.it finalizzato a celebrare e omaggiare l’intero comparto della filosofia esistenziale e dell’esistenzialismo, attingendo in particolare da quanto dichiarato e proclamato dall’esimio maestro Albert Camus in una delle sue citazioni più famose “Imparavo finalmente, nel cuore dell’inverno, che c’era in me un’invincibile estate” che è stata presa come frase testimonial del Festival della Fotografia Europea a Reggio Emilia in rappresentanza del tripudio espressivo e comunicativo, di cui si rende portavoce per evidenziare tutto il mondo delle arti visive nella loro poliedrica ed eclettica portata. Sulla scia e in concomitanza con questa proiezione enfatizzata attraverso la prestigiosa manifestazione reggiana, Mannini ha voluto dedicare un circuito di sei opere che si sono intrecciate con scritti e pensieri riflessivi dedicati a quanto trasmesso dalle dottrine esistenzialiste, per comporre un formulario completo e compiuto da offrire a chi desidera approfondire in modo analitico e con la massima libertà recettiva e percettiva, quanto racchiuso all’interno di questo progetto. La dottoressa Elena Gollini ha espresso le sue valutazioni di sostegno dichiarando: “Ecco un progetto studiato a puntino e destinato a Daniel per dare enfasi al suo operato umano oltre che artistico. Essere pittori di talento in senso stretto e in senso lato, è importante altrettanto quanto dimostrare, che accanto e insieme alle risorse creative virtuose ci sono anche e in primis dei principi e delle meditazioni sul senso della vita, sul senso dell’essere e dell’esistere, che vanno di pari passo con quanto intrapreso nella ricerca pittorica e vengono inglobati e assorbiti in tale ricerca completandola e integrandola in modo compiuto. Su questo Daniel è assolutamente convinto e motivato. L’aspetto introspettivo-esistenziale e il tratto intrinseco-filosofico sono indispensabili e basilari nelle sue orchestrazioni compositive. Pertanto, ho deciso di premiare questa sua fervida e costante propensione con il conferimento simbolico di un attestato di merito, che costituisce un tassello di pregio del suo percorso di arte e di vita. In questo riconoscimento ho messo in rilievo l’apporto prezioso dell’essenza umana e la capacità innata di vedere con il cuore e pensare con l’anima, che appartiene al al DNA genetico creativo di Daniel e che lui tiene a custodire e incrementare”. E ancora, la dottoressa Golini ha sottolineato: “Un giovane artista come Daniel merita considerazione, non soltanto per l’impegno e la volontà di crescita a livello tecnico e di perizia strumentale, ma anche e soprattutto per ciò che diffonde e promuove, rendendosi sostenitore e fautore e scendendo in campo in prima persona e in prima linea a favore di un messaggio forte: nell’arte, in qualunque sua dinamica e manifestazione, la visione esistenziale è inderogabile e essenziale. Altrimenti, tutto si riduce a uno sterile e statico esercizio estetico e formale e perde quella magia e quella allure accattivante e ammaliante”.

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  • Paolo Tocchini: un progetto artistico che esalta la profonda ispirazione esistenziale

    Volendo trarre e ricavare una serie di valutazioni e di considerazioni favorevolmente attinenti e pertinenti alla profonda visione esistenziale ravvisabile all’interno del corposo apparato compositivo alla base della pittura di Paolo Tocchini, la dottoressa Elena Gollini ha trovato una citazione illustre davvero molto calzante, sulla quale poter prendere spunto per intavolare e realizzare un articolato progetto artistico personalizzato. Questo progetto si propone come una sorta di approfondito vademecum guida, per supportare il fruitore-spettatore nel cogliere appieno quel virtuosismo sostanziale e contenutistico, che appartiene alla proiezione creativa di Tocchini e costituisce anche la base di fondamento su cui edificare la sua ricerca di impostazione figurativa, con toni e accenti pregnanti e intrisi di componenti e di elementi narrativi e scenici insiti e sottesi tra le pieghe dell’esistenzialismo e della filosofia esistenzialista. In particolare, la dottoressa Gollini ha voluto sviluppare l’argomentazione partendo dalla celebre citazione appartenente al grande maestro francese Albert Camus, esponente autorevole e rappresentante di dogmi e di dottrine esistenziali di alto spessore, sempre attuali e sempre fonte di riflessioni e di pensieri elevati. La frase-assioma perfetta scaturita dalla mente geniale e acuta di Camus recita prendendo i versi aulici salienti della celeberrima poesia intitolata “Invincibile estate”: “Ho compreso, infine, che nel bel mezzo dell’inverno, ho scoperto che vi era in me un’invincibile estate. E ciò mi rende felice. Perché, afferma che non importa quanto duramente il mondo vada contro di me, in me c’è qualcosa di più forte, qualcosa di migliore che mi spinge subito indietro”. Al riguardo, la dottoressa Gollini ha sottolineato spiegando il motivo di questo accostamento simbolico tra la poetica espressiva di Tocchini e la lectio magistralis eccellente dell’esimio Camus: “La pittura di Paolo racchiude, anche tramite l’ausilio della tavolozza cromatica e tonale abilmente e sapientemente intrecciata con le raffigurazioni da lui prospettate in chiave di moderna rievocazione, quell’afflato emotivo ed emozionale e quel particolare pathos di trasporto interiore introspettivo, che la rende potentemente comunicativa a livello di impatto sostanziale. Accanto all’orchestrazione strutturale e al palinsesto compositivo, che denotano una maturità consolidata nella perizia strumentale, sfociando in immagini di accattivante parvenza estetica, Paolo associa in sintonia di corrispondenza armoniosa quello stimolo che coincide con il suo speciale concetto di -invincibile estate- all’insegna di una sferzante e prorompente carica di positiva reattività, di dinamico modus pensandi e operandi, che coinvolge subito anche il fruitore-spettatore e conquista la sua attenta curiosità recettiva e percettiva, andando ben oltre il semplice approccio di tipo visivo fine a se stesso e fugacemente superficiale. Lo spettatore viene così spronato ad accogliere a sua volta questa speciale sensazione di -invincibile estate- facendola sua e metabolizzandola con spirito di condivisione e di compartecipazione attiva”.

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  • Daniel Mannini: mostra personale nella Biblioteca di San Casciano

    Alla luce del percorso artistico del giovane pittore fiorentino Daniel Mannini si può senza dubbio affermare, che questa mostra è un punto di arrivo e un traguardo rilevante e che diventa un ulteriore stimolo per proseguire con forza, energia, intraprendenza, tenacia, determinazione, caparbia, le sue evoluzioni avvaloranti e comprovanti”. La Dott.ssa Elena Gollini esprime il suo positivo commento di sostegno a favore dell’esposizione pittorica di Mannini in stile personale, allestita nello storico contesto istituzionale della Biblioteca Comunale di San Casciano in Val di Pesa, alle porte della “sua” amata Firenze (via Roma 37 – via Lucardesi 10 – 50026 San Casciano in Val di Pesa). L’esposizione, visitabile con ingresso libero negli orari di apertura della Biblioteca, è prevista dal 20 maggio al 17 giugno 2022 e prevede un corposo circuito di opere, scelte e selezionate seguendo una pianificazione ben studiata e ben ponderata a monte. Infatti, Manini ha deciso di mostrare in loco i quadri, che appartengono a due prestigiosi progetti artistici esclusivi e personalizzati, che fanno parte anche del corollario di contenuti del suo sito web danielmanniniart.it e che evidenziano in toto le credenziali qualificanti del lavoro creativo, che sta portando avanti con appassionata propensione e autentica ispirazione, sorretto e supportato dall’intento di darsi sempre nuovi traguardi da perseguire con resa e risultato ottimali. La Dott.ssa Gollini ha così proseguito: “Presso questa prestigiosa location, Daniel propone in mostra i progetti artistici da me curati. Uno riguarda un virtuale itinerario storico-artistico-culturale dislocato proprio lungo le strade, le vie e le piazze di Firenze, fornendo una simbolica mappatura molto esaustiva e approfondita, alla quale ha accostato 12 opere rappresentative del suo omaggio celebrativo a questa città unica e straordinaria nella grande e maestosa tradizione passata sempre attuale e intramontabile. L’altro, invece, riguarda la vita e la filosofia di pensiero dell’esimio Niccolò Machiavelli, che è uno dei cosiddetti “mostri sacri” della grande filosofia universale e che da buon fiorentino DOC ha lasciato un patrimonio prezioso di insegnamenti, che sono vere e proprie perle di saggezza lungimirante. All’illustre Machiavelli, Daniel ha dedicato 6 opere, che fanno da cornice agli scritti rivolti verso questa figura emblematica di modello senza tempo”.

  • Daniel Mannini: nuovo progetto artistico dedicato all’illustre pensatore Niccolò Machiavelli

    Daniel Mannini, artista emergente di spiccata capacità elettiva, ha messo in cantiere un nuovo importante progetto artistico, che vede protagonista l’eccellente filosofo Niccolò Machiavelli con le sue preziose lezioni dottrinali e le sue teorie di ricercata pregnanza, che lo hanno consacrato nella filosofia universale come esponente e rappresentante di elevata caratura e forte portata. Nel nuovo progetto collocato in modo permanente all’interno del sito web di Mannini www.danielmanniniart.it ci sono sei opere pittoriche, che fanno da spartiacque simbolico agli scritti tematici riguardanti il sommo maestro pensatore di epoca rinascimentale-medicea e in calce si trova anche un’intervista, dove vengono espressi pensieri di valutazione molto centrati e incisivi, che lasciano emergere una sincera considerazione di apprezzamento verso questo cosiddetto “mostro sacro” della grande storia della filosofia. La curatela ideativa e progettuale è stata svolta dalla dottoressa Elena Gollini, che sta supportando il giovane talento fiorentino nel suo dinamico sviluppo di ricerca artistica e ha così commentato: “Machiavelli è senza dubbio una figura chiave, nevralgica ed estremamente pregevole a livello di insegnamenti perpetrati nel tempo. Da qui, l’idea subito condivisa da Daniel, di creare un progetto ad intreccio tra la sua arte pittorica e le ravvedute concezioni filosofiche del virtuoso pensatore, fiorentino DOC e DOP come lui e altrettanto dinamico nella visionarietà esistenziale e nelle prospettive evolutive. Siamo così andati a pianificare questo importante fulcro di coesione e di connessione, che pone la produzione artistica di Daniel al centro di un circuito compositivo sfaccettato, elaborato in modo preciso e puntuale, ma altrettanto fluido e scorrevole, facilmente consultabile e facilmente accessibile anche da parte di chi non è avvezzo alla materia filosofica in senso lato e in senso stretto”. E ancora, la dottoressa Gollini ha rimarcato: “Anche questo progetto diventa un tassello prestigioso nel curriculum di Daniel e lo rende artista di contenuto e di sostanza, ben oltre il discorso strettamente correlato all’aspetto estetico e visivo. Daniel e Machiavelli oltre alla provenienza territoriale, sono accomunati dallo spirito vitale in continua e costante divenire, dal desiderio di emergere per meriti reali ed effettivi senza compromessi e senza ambiguità e da quella forma guizzante di ingegno, che in Daniel si traduce in estro pittorico e in Machiavelli in estro filosofico. Ritengo, che sia molto utile fare questo genere di incontri sinergici virtuali, poiché seppur a distanza di tanti secoli, l’attaccamento viscerale verso Firenze è un collante potente, unitamente a quella personalità volitiva e a quella capacità di intraprendenza e determinazione, che per entrambi è un motore trainante di quanto costituisce il loro speciale ‘centro di gravità permanente’ citando l’indimenticabile maestro filosofo dei nostri tempi Franco Battiato”.

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  • Daniel Mannini celebra il grande filosofo Niccolò Machiavelli con un progetto artistico di pregio

    Daniel Mannini talentuoso pittore dalla versatile vena ispiratrice, ha dedicato un progetto artistico esclusivo all’illustre filosofo Niccolò Machiavelli, una presenza altisonante nella storia culturale italiana, che ha rappresentato e rappresenta ancora oggi con le sue teorie e dottrine un punto cardine di riferimento per i moderni pensatori contemporanei, lasciando in simbolica eredità un patrimonio di riflessioni e idee davvero illuminate e lungimiranti per l’epoca in cui ha vissuto e operato, ovvero il periodo rinascimentale mediceo. Al riguardo, la Dott.ssa Elena Gollini, curatrice del progetto artistico ideato ad honorem per celebrare questo nome così di spicco e di spessore ha spiegato: “Ho proposto questo progetto artistico a Daniel sicura della sua piena e totale approvazione e del suo entusiasmo propositivo. Da buon fiorentino ovviamente Daniel vuole dare il giusto e meritato risalto anche a quelle presenze, che hanno reso Firenze unica e speciale, che hanno amato e fatto del bene a Firenze e ai suoi abitanti e hanno cercato di essere sempre sulla retta via con assoluta onestà morale e intellettuale. Certamente, Machiavelli è stato un uomo-pensatore acuto e arguto di ampie vedute, che ha amato in modo viscerale la sua città e ha sempre voluto difendere e trasmettere teoremi filosofici a favore del destino e delle sorti di Firenze, nonostante le tante avversità e le fasi molto difficili, che la città ha subito e affrontato durante gli anni in cui lui è stato attivo e operativo”. Inoltre, la Dott.ssa Gollini ha proseguito nell’argomentazione sottolineando: “Daniel ha scelto sei opere, che fungono da omaggio speciale al grande Machiavelli e che diventano delle trame e delle tessiture di legame-unione con questo personaggio esimio, accomunati dalla devozione e dalla dedizione verso il sapere e la cultura, nonché dall’appassionato slancio di proiezione verso la città nativa, che li rende praticamente stretti da un metaforico legame di fratellanza, dove il tempo e lo spazio si cancellano e il divario cronologico si annulla e viene a decadere, generando un virtuale incontro di sodalizio. Daniel ha voluto anche lasciare un segno ulteriore di stima e ammirazione verso Machiavelli attraverso la stesura di un’apposita intervista, che diventa un’ulteriore strumento per esprimere e manifestare il suo contatto di vicinanza, come una sorta di grata riconoscenza e di compiacimento. Dunque, questo progetto nella sua articolata sequenzialità acquista un valore aggiunto, producendo una relazione e un rapporto tra passato e presente, tra antico filosofo-pensatore e giovane creativo-pittore, all’insegna del fluire dell’energia positiva universale. Il progetto artistico è denominato -La mia arte sulla scia del pensiero filosofico dell’illustre Niccolò Machiavelli- ed è collocato all’interno del nuovo sito web di Daniel www.danielmanniniart.it come nuova pietra miliare del suo stimolante percorso”.

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  • Daniel Mannini: un progetto artistico dedicato alla sua amata Firenze

    L’artista fiorentino Daniel Mannini ha di recente pubblicato sul web il suo nuovo sito personale http://danielmanniniart.it/, dove è protagonista a tutto tondo la sua frizzante e guizzante creatività pittorica di impronta informale e non convenzionale. Il sito web è stato strutturato e articolato anche per accogliere al suo interno un circuito apposito di progetti artistici pensati ad hoc per Mannini dalla sua curatrice la Dott.ssa Elena Gollini, in modo da creare una stimolante carrellata di grande impatto, che da subito incuriosisce il fruitore e ne cattura l’interesse ad approfondire e a soffermarsi all’interno dell’apparato e della piattaforma. Il primo di questi importanti progetti artistici personalizzati vede in primo piano la sua amata Firenze, città speciale e unica nel suo genere, che offre numerosi spunti, rimandi e richiami a livello storico, artistico e culturale, accostabili simbolicamente alla moderna pittura di Mannini per innescare un intenso flusso comunicativo di collante e produrre un legame forte e potente. Al riguardo la Dott.ssa Gollini ha spiegato: “Insieme a Daniel stiamo facendo una seria programmazione sistematica per integrare e completare il suo nuovo sito web e renderlo molto esaustivo e accattivante, suggerendo all’internauta-visitatore più chiavi di lettura interpretativa e un discorso narrativo originale e sui generis, che vada oltre il marginale e superficiale approccio standard sommario e ordinario. Abbiamo così deciso di intraprendere questo avvincente ‘viaggio’ stile tour virtuale, che si snoda e si dipana per le strade e le vie di Firenze, delineando 12 itinerari principali di riferimento a cui fanno capo 12 opere che ne rappresentano il cosiddetto fulcro nevralgico di collegamento e di connessione, proprio come se Daniel avesse designato questi spazi di crocevia e questi itinerari per allestire una sua mostra espositiva vera e propria. Le 12 opere sono state scelte tra quelle più significative, considerate da Daniel come pilastri cardine del suo percorso di poetica espressiva. Le 12 tappe fanno da ponte di trait d’union con una descrizione e una narrazione, che intavola importanti ricordi di portata nazionale e internazionale, che costituiscono la base di fondamento dell’intera storia di Firenze e ovviamente influenzano in modo più o meno diretto anche quella attuale e presente dei giorni nostri. Un progetto dunque, che vuole unire in perfetta e armoniosa alchimia presente e passato, attraverso la sinergia, che congiunge la pittura di Daniel alla sua straordinaria città. Firenze è senza dubbio un contesto di pregio e di prestigio indiscusso e Daniel, orgoglioso e fiero della sua appartenenza, vuole anche rendere omaggio celebrativo tramite questo progetto artistico, dimostrando tutto il suo appassionato, profondo e radicato senso di attaccamento”.

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