Categoria: Sport

  • Ascia spaccalegna o coltello da caccia?

    Cosa è meglio portare con se in escursione? Un’ascia spaccalegna o un coltello da caccia?

    La domanda riposta è tutt’altro che banale, sopratutto per chi esercita attività di bushcraft in escursione. Un’ascia spaccalegna infatti per quanto piccola e maneggevole, è senz’altro più difficile da trasportare rispetto ad un coltello da bushcraft. Chiaramente se dobbiamo mettere a paragone questi due strumenti è ovvio che dobbiamo parlare di coltelli da Bushcraft e quindi di coltelli a lama fissa e a cordolo pieno (full tang).

    Ma perché dovremmo portare con noi un’ascia spaccalegna in escursione?

    Come la gran parte degli amanti della natura già sapranno, l’utilizzo di un‘ascia spaccalegna non rientra in genere tra quegli strumenti che in escursione vengono ritenuti indispensabili. La gran parte delle attività che è possibile fare con un’ascia infatti, possono essere fatte anche con un buon coltello da bushcraft che in tal senso essendo a cordolo pieno, può essere utilizzato come incudine e colpito successivamente, per rompere piccoli tronchi o oggetti di vario genere. Detto questo va da se però che rompere un singolo tronco è una cosa, rompere più tronchi richiede uno sforzo tutt’altro che semplice.

    avere a disposizione una piccola ascia da spacco in questi casi, può certamente semplificarci la vita e rendere più veloce la nostra attività, ed è per questo motivo che molte delle principali case di strumenti da escursionismo, hanno iniziato a realizzare asce spaccalegna di più piccole dimensioni e facilmente trasportabili, pensate proprio per essere legate ad uno zaino e portate in una gita in montagna, proprio come avviene per un coltello da sopravvivenza.

    Quale tipo di coltello può sostituirsi ad un ascia spaccalegna?

    Anche in questo caso si ritiene opportuno fare una precisazione. Non tutti i coltelli sono uguali e quindi non tutti possono ritenersi uno strumento alternativo ad un’ascia spaccalegna. Questa precisazione va fatta perché i  meno esperti, valutando l’acquisto di un coltello da caccia ad esempio, possono pensare erroneamente che qualunque coltello a lama fissa, sia idoneo allo scopo.

    Ovviamente però non è cosi, non tutti i coltelli, sebbene siano a lama fissa, possono essere colpiti senza il rischio di rompersi. Quando si parla di coltelli da sopravvivenza come strumenti alternativi ad un‘ascia spaccalegna per svolgere attività di bushcraft, si fa riferimento esclusivamente a coltelli dalla lama di dimensione tra i 10 e 13 cm circa a cordolo pieno. Cioè quei coltelli dove la lama è presente anche all’interno del manico fino alla sua parte inferiore.

    In conclusione:

    Se si desidera svolgere attività di bushcraft, è bene innanzi tutto equipaggiarsi della giusta strumentazione, tenendo presente che se si decide di uscire equipaggiati solo del proprio coltello, è bene sapere assicurarsi che questo abbia le giuste caratteristiche per svolgere il suo scopo e non sia un comune coltello da caccia.

  • Premiati i vincitori di Mi Games Santa 2020: 45 ore di sport e 1000 giovani da tutta Italia per un weekend adrenalinico all’insegna della voglia di ripartire

    Un fine settimana ricco di adrenalina, entusiasmo e voglia di stare insieme che ha portato a Santa Margherita Ligure giovani atleti da tutta Italia per sfidarsi sui campi di calcio 5vs5, basket 3vs3 e beach volley 4vs4 di Mi Games 2020.

    Il tour sportivo più grande d’Italia non ha rinunciato alla tappa storica nel cuore del Tigullio, riuscendo a far scendere in campo, contro ogni aspettativa, 1000 giocatori per 120 squadre, dal 13 al 16 agosto nella location dei Giardini del Mare.

    Dopo 45 ore di sport e sano spirito di competizione, nella serata di domenica 16 agosto sono stati decretati i vincitori delle Mi Games Santa 2020:

    per il calcio maschile Bagni Bosetti di Santa Margherita Ligure (Davide Matzuzzi, Giacomo Canessa, Simone Bussanich, Mattia Musante, Federico Gallio, Andrea Mauro, Valentino Privino), per il basket maschile FDC di Venezia (Alessandro Vecchiato, Marco Lazzaro, Filippo Sabbadin, Khadim Fall) mentre la gara del basket femminile è stata vinta da Just Tigu It di Chiavari (Matilde Repetto, Eliana Carbonell, Alice Ceccardi, Carolina Colli) e, infine, al primo posto del match di beach volley i genovesi Bravi Noi (Giulia Gandolfi, Muriel Oddenino, Miezan Flavio Amouah, Jacopo Chiapello, Claudio Cattaneo, Nicole Villa, Giada Cattaneo, Matteo Scarro).

    Ma non è ancora l’ora del rientro a casa. I campioni di Santa 2020, dal 21 al 23 agosto, sfideranno le migliori 7 squadre di tutte le precedenti edizioni di Mi Games di ogni categoria e sport (negli anni 20mila atleti e oltre 3000 squadre) per il podio delle Mi Games Finals Legends Edition, la novità assoluta di quest’anno.

    «In questo anno così particolare abbiamo visto quanto sia fondamentale rialzarsi e andare avanti insieme. Lo sport di squadra insegna proprio questo: solo lavorando con uno spirito comunitario e per uno stesso obiettivo è possibile raggiungere un obiettivo, qualunque questo sia. Congratulazioni a tutti e grazie del supporto e della voglia di scendere in campo, dimostrati durante tutto l’anno. E ora, ci vediamo alle Finals Legens Edition, che vinca il migliore» – dichiara Davide Ardizzone, CEO e Founder di Mi Games.

    Come da tradizione, prima delle premiazioni delle Finals, verranno estratti i numeri dei biglietti vincenti della lotteria di beneficenza che sosterrà i progetti di social responsibility di Mi Games in Africa.

    MIGAMES 2020 – PARTNER&SPONSOR

    Nonostante la situazione particolare, non è mancato il sostegno da parte di partner storici e nuovi, nonché i patrocini della Regione Liguria e del Comune di Santa Margherita Ligure, insieme a quelli di ASC, CONI e Federazioni Sportive.

    Official supplier: Adidas – Diamond partner: San Carlo, AD4 – Gold partner: Gatorade, Estrella Galicia, Noleggiocampi, MiMoto – Partner: Minerali industriali, Sabbie di Parma – Official Ball: Wilson

  • Ancora pochi posti per mi games 2020: iscrizioni aperte fino a mercoledì 12 agosto. Il tour sportivo piu’ grande d’italia sceglie santa margherita ligure per l’unica data 2020. Dal 13…

    Ultimi giorni per iscriversi all’edizione 2020 di Mi Games, il tour sportivo più grande d’Italia che dal 13 al 16 agostoaccoglierà nei Giardini del Mare a Santa Margherita Ligure atleti da tutta Italia pronti a sfidarsi in match di calcio 5vs5, basket 3vs3 e beach volley 4vs4.

    Cinque giorni all’insegna di puro sport e adrenalina per questa settima edizione che porta con sé una novità assoluta: la Mi Games Finals Legends Edition, che si terrà dal 21 al 23 agosto, una competizionea cui parteciperannoi vincitori di Mi Games Santa 2020 e le migliori 7 squadre di tutte le precedenti edizioni, che contano 20mila atleti e oltre 3000 squadre,di ogni categoria e sport.

    Mi Games è un appuntamento che potranno vivere anche i non atleti, con un’esclusiva cena con DJ set in spiaggia presso i Bagni Sirena e l’Official Party al Covo di Nord Est. Sport, divertimento e un’occasione per l’organizzazione di impegnarsi nella social responsibility: come ormai da tradizione, infatti, prima delle premiazioni verranno estratti i numeri dei biglietti vincenti della lotteria di beneficenza che sosterrà i progetti di Mi Games in Africa.

  • Mondiali di Sci confermati, Alessandro Benetton: “La squadra è pronta”

    Alessandro Benetton: “I Mondiali di Cortina 2021 dovranno essere l’icona di un Paese che è riuscito a rialzarsi dopo la pandemia”.

    Alessandro Benetton

    Campionato Mondiale di Sci alpino: il commento di Alessandro Benetton

    Agli inizi di luglio la Federazione Internazionale di Sci ha emesso il verdetto: nessun rinvio per i Mondiali di Sci, che si terranno come previsto il prossimo febbraio. Fondazione Cortina 2021, guidata da Alessandro Benetton, aveva infatti chiesto in concerto con CONI e FISI di posticipare il Campionato di Sci alpino tenendo conto della pandemia di Coronavirus, ancora in corso. Oltre al pericolo di nuove ondate, che rischiano di precludere l’evento al pubblico, bisognerà infatti fare i conti con la crisi economica mondiale che, secondo gli esperti, è ancora agli inizi. “Dimostreremo che nonostante tutte le eccezionalità di questo periodo, sapremo rendere onore al prestigio del nostro Paese – ha dichiarato il Presidente della Fondazione, che ha accolto la decisione della FIS con serenità – C’è un grande gioco di squadra di Istituzioni e territorio”. Territorio che risulta centrale negli obiettivi di Cortina 2021, che aveva avanzato la richiesta di rinvio proprio per permettere al sistema locale e nazionale di riprendersi dagli effetti dell’emergenza sanitaria. “Ma saremo pronti in ogni caso, dimostrando che un Mondiale può cambiare la storia di un territorio nonostante le avversità – ha dichiarato Alessandro Benettonla squadra è pronta e stiamo terminando le ultime rifiniture alle infrastrutture per ospitare le competizioni”.

    Alessandro Benetton: le esperienze professionali

    Nominato Presidente di Fondazione Cortina 2021 nel 2017, Alessandro Benetton è considerato uno dei pionieri del Private Equity in Italia. Originario di Treviso, classe ’64, è protagonista di un percorso formativo internazionale: si laurea all’Università di Boston per poi specializzarsi in Business Administration presso la Harvard Business School, dove è studente di Michael Porter, noto economista statunitense. Il suo percorso professionale ha inizio a Londra: nella capitale inglese collabora come analista del dipartimento di Global Finance di Goldman Sachs International. Contemporaneamente è anche Presidente di Benetton Formula: sotto la sua guida la scuderia del Gruppo Benetton si aggiudica 26 Gran Premi, due titoli mondiali piloti e uno costruttori. Nel 1992, forte dell’esperienza londinese, fonda quella che oggi è 21 Invest (in origine 21 Investimenti), operatore di Private Equity: in pochi anni il Gruppo si espande in Francia istituendo 21 Partners SA e in Polonia con 21 Concordia Ltd.

  • Beppe Giovinco, l’addio al Ravenna dopo una delle migliori stagioni di sempre

    Sei gol, poi l’assenza nelle due partite decisive. Contratto scaduto, ora lo cercano team di serie C e B

     

    La sensazione che rimane in bocca è amara. È quella di una grande stagione, probabilmente la migliore di sempre, che poteva portarlo al record di gol. Ma la cavalcata si è fermata, coi pochi minuti giocati nelle ultime due partite decisive. Non ha aiutato neppure il Covid, che ha interrotto tutte le competizioni e mandato “fuori fase” chi era al top della condizione. Ma alla fine il bilancio è molto positivo: in questa stagione ha segnato sei reti, ha mandato in gol mezza dozzina di volte i compagni con assist millimetrici e complessivamente è risultato essere uno dei giocatori più incisivi del Ravenna.

    Il protagonista di questa parabola è Giuseppe Giovinco, che sulla soglia dei 30 anni (li compirà il prossimo 26 settembre) è chiamato all’ennesima sfida professionale. Col contratto scaduto al 30 giugno inizia la nuova sfida: trovare una squadra che abbia un progetto vincente, per rimanere tra i professionisti e, perché no, puntare alla serie B. Sempre con la sua forza scattante, la sua velocità e quelle intuizioni da vero trequartista, uno degli ultimi della serie C italiana, un numero 10 all’antica, di quelli che con una giocata ti risolvono la partita e che, quando devono, sanno segnare il gol decisivo con giocate di rara bellezza. In campo, è sempre un leone: un po’ come quel tatuaggio sulla schiena che si è fatto in onore del figlio Leonardo, che a due anni è già un patito del pallone. Come probamente sarà anche il secondogenito, Riccardo, appena nato.

    Come sempre, sarà dura. Il peso del cognome (il fratello Sebastian è una leggenda, i due avevano iniziato a giocare assieme nelle giovanili della Juventus prima che le loro strade si dividessero) avrà ancora una volta la sua parte. In molti credono che i più piccoli errori non gli vengano perdonati, perché tutti lo guardano con la lente d’ingrandimento del cognome. A lui invece non piace star al centro dell’attenzione, a lui piace solo far gol, o ancor meglio: mandare in rete i compagni. Meglio se lontano dall’ombra ingombrante del fratello. Una strada che sta percorrendo con l’amico procuratore Paolo Tricoli e l’agenzia internazionale Keyscout football. Realtà nuove, nella sua vita: ha lasciato il vecchio procuratore, che al tempo rappresentava anche il fratello.

    E adesso è l’ora di iniziare un nuovo progetto, un progetto vincente. In carriera, di sfide importanti ne ha vinte. Con la Juventus, aveva vinto due tornei Viareggio giocando nelle giovanili. Poi è arrivata la Carrarese, prima esperienza tra i professionisti in un club appena comperato da Buffon che vinse il campionato. Quindi l’anno a Viareggio, quando finalmente trova il suo posto in campo, in attacco, dopo aver a lungo giocato da esterno: finale di Coppa Italia raggiunta (anche) con una sua doppietta al Pisa. Un anno memorabile, pari a quello con il Catanzaro, quello del record di gol e probabilmente una delle sue stagioni migliori. Poi è arrivato il Matera, coi problemi connessi al mancato pagamento degli stipendi. Infine l’Imolese e nell’ultima stagione il Ravenna.

    Di gol, in carriera, ne ha fatti tanti. Ma lui ne sceglie tre: quello di quest’anno da trenta metri in Ravenna-Vis Pesaro, quello su punizione in Pisa-Viareggio che gli diede la finale di Coppa Italia e la rete in Catanzaro-Matera, quando giocava in giallorosso.

    Il più importante però sarà il prossimo, quello che lo porterà a cavalcare un nuovo progetto vincente. Meglio se in serie B, a pochi passi dal paradiso della A.

  • Hanwag Ferrata Low: la scarpa low-cut per le avventure alpine

    È ormai noto che le scarpe da montagna non devono essere per forza degli scarponi. Quello che ancora non si sapeva, però, è che i ramponi si possono applicare anche a scarpe low-cut. Nuova FERRATA LOW di Hanwag apre infatti la via alle scarpe basse semiramponabili, qui proposte in versione “rock” leggera, ma allo stesso tempo estremamente stabile e affidabile.

    Una scarpa adatta ad alpinisti esperti, dotati delle caratteristiche fisiche e delle condizioni necessarie per sentirsi a proprio agio in una scarpa da montagna low-cut, anche quando si tratta di indossare temporaneamente i ramponi per attraversare un nevaio. Il nuovo modello presenta infatti l’intaglio per la leva di aggancio sul tallone. Grazie al taglio basso, FERRATA LOW è in grado di offrire, rispetto ai modelli alti, maggiore libertà di movimento e migliore aerazione.

    FERRATA LOW è sviluppata su una suola TubeTec Rock, che combina performance ottimali in arrampicata a un telaio stabile in TPU. L’elevato comfort di calzata è ottenuto grazie al nucleo in PU che garantisce un’ammortizzazione ottimale nella zona del tallone e del malleolo. Per proteggere la scarpa in caso di utilizzo su ghiaia e roccia, i punti più sollecitati della scarpa sono dotati di un robusto rivestimento in gomma. A protezione dell’intera tomaia, le cuciture sono realizzate con un filo in poliuretano praticamente indistruttibile.

    La proposta più leggera si chiama FERRATA LIGHT LOW. Per questo modello HANWAG si avvale sempre della comprovata suola TubeTec Rock, ma per alleggerire la scarpa rinuncia al rivestimento in gomma. Presente invece il filato in PU, altamente resistente, a protezione completa della tomaia. Questo secondo modello più leggero si rivela perfetto come scarpa da avvicinamento:  FERRATA LIGHT LOW  è particolarmente adatta ad ascese rapide e a un’andatura sportiva.  Nonostante la tomaia bassa, infatti, il nuovo modello è in grado di offrire un ottimo sostegno rispetto ad altre scarpe low-cut, che regala al piede una notevole stabilità laterale.

    I nuovi modelli FERRATA sono pensati per coloro che non accettano compromessi, ma che non vogliono nemmeno pagare con un peso importante o un’eccessiva difficoltà di utilizzo la versatilità necessaria in ambiente alpino. Su entrambi i modelli, HANWAG ha applicato la nuova tecnologia One Piece Upper per una tomaia senza cuciture. Questa tecnologia permette di saldare i vari filati della tomaia senza cucirli, ottenendo così un aspetto pulito, ma soprattutto un mix particolarmente robusto di materiali.

    Le NOVITA’:

    • Struttura One Piece Upper – Molto spessa e intessuta in un unico pezzo di filato in poliuretano, praticamente indistruttibile, la tomaia di FERRATA LOW e FERRATA LIGHT LOW si presenta interamente senza cuciture e pertanto senza potenziali punti di debolezza. Il montaggio incollato, fiore all’occhiello della produzione Hanwag, assicura una calzata perfetta.
    • Linguetta FUTURA – La speciale struttura della linguetta permette un adattamento migliore alla naturale anatomia del piede: la linguetta è fissata sulla parte frontale, in modo che non possa scivolare verso l’esterno. La piega di questo fissaggio si trova sul lato esterno del piede, proprio dove la sua forma anatomica si restringe naturalmente.
    • Suola TUBETEC Rock – Un telaio in TPU morbido e indeformabile circonda e protegge un nucleo in poliuretano particolarmente morbido, che assicura un’ammortizzazione straordinaria e duratura. Sostegni mirati e rinforzi del bordo in TPU assicurano stabilità ai lati e precisione nell’appoggio.
  • Mi Games: la passione non si ferma

    È ufficialmente iniziato il countdown: da mercoledì 8 luglio, è possibile iscriversi per partecipare a Mi Games, il tour sportivo più grande d’Italia, che quest’anno, nonostante l’emergenza, è riuscito a salvare la storica tappa ligure. Dal 12 al 16 agosto a Santa Margherita Ligure in programma cinque giorni di passione e adrenalina no stop con centinaia di atleti pronti a sfidarsi in match di calcio 5vs5, basket 3vs3 e beach volley 4vs4. E a seguire, la finalissima, dal 21 al 23 agosto, con le Mi Games Finals Legends Edition.

    Nato nel 2014 dall’intuizione di un gruppo di ragazzi milanesi, Mi Games ha riunito negli anni oltre 20 mila atleti e più di 3000 squadre dando vita a un format unico nel suo genere che quest’anno è ancora più atteso visto che arriva dopo i difficili mesi di lockdown. Un periodo durante il quale la macchina organizzativa non si è mai fermata, ha anzi accettato la sfida del cambiamento ridefinendo l’evento secondo le nuove regole anti-Covid 19. Annullate le tappe di Milano, Roma, Parma, Genova e Lignano, si è deciso di convogliare tutto in un’unica location: la perla del golfo del Tigullio, Santa Margherita Ligure, nei Giardini del Mare. Mi Games è diventata così la prima manifestazione multisport confermata in Liguria dopo la riapertura degli sport di contatto. Un segnale concreto di speranza e di ritorno alla normalità.

    In ottemperanza a quanto richiesto dai protocolli di sicurezza, agli atleti sarà misurata la temperatura, verranno registrati per nome e cognome prima di accedere alle competizioni e dovranno evitare il più possibile assembramenti. Mi Games, del resto, è stata in prima linea anche durante l’emergenza Coronavirus trasformando il tradizionale slogan “Live The City, Live The Sport” in “Live The Home, Live The Sport”. Gli sport di contatto hanno quindi lasciato il posto a due tornei online di giochi da tavolo – “Nomi, Cose e Città” e “Trivia” – con un unico fil rouge: la solidarietà. Mi Games ha infatti donato oltre 20.000 euro all’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, l’equivalente per l’acquisto di 3 ventilatori meccanici e 20 generatori di flusso – respiratori “cpap”. Un’iniziativa che ha coinvolto quasi 400 persone e che è stata sostenuta anche da atleti di primo livello. Perché lo sport è sì competizione, ma anche e soprattutto unione.

    «Gli sport di squadra ci insegnano a guardare in un’unica direzione, a lavorare tutti per uno stesso obiettivo senza mai abbattersi. Abbiamo saputo fin dal primo momento del lockdown che Mi Games quest’anno sarebbe stato diverso dagli altri anni, ma non abbiamo mai smesso di credere nella sua straordinaria forza. E chi ci crede è già a metà dell’opera. La meticolosa pianificazione dell’evento ha fatto il resto. Così eccoci oggi: impazienti di fischiare il calcio d’inizio. Certi che, mai come quest’anno, lo sport saprà essere veicolo di valori positivi, nonché incredibile fonte di energia» – dichiara Davide Ardizzone, CEO e Founder di Mi Games.

    «Santa Margherita Ligure crede molto nello sport come veicolo di insegnamento ai giovani di valori importanti come la lealtà l’impegno e lo stare insieme e crede nello sport anche come volano per il turismo. Per questo abbiamo sposato fin dall’inizio il progetto dei Mi Games che ringrazio per aver scelto Santa Margherita Ligure quale unica data del 2020» aggiunge Paolo Donadoni, Sindaco di Santa Margherita Ligure.

    E a dimostrazione di quanto l’edizione 2020 sia speciale, ecco un’assoluta novità: Mi Games Finals Legends, la super finalissima a cui parteciperanno i vincitori di Mi Games Santa 2020 e le migliori 7 squadre di tutte le precedenti edizioni di ogni categoria e sport. Un evento che potranno vivere anche i non atleti, con un’esclusiva cena con DJ set in spiaggia presso i Bagni Sirena e l’Official Party al Covo di Nord Est. Sport, divertimento e un’occasione per l’organizzazione di impegnarsi nella social responsibility: come ormai da tradizione, infatti, prima delle premiazioni verranno estratti i numeri dei biglietti vincenti della lotteria di beneficenza che sosterrà i progetti di Mi Games in Africa.

    Non resta che iscriversi! Tutte le info sono disponibili al link: https://tour.migames.it/iscriviti/

    MIGAMES 2020 – PARTNER&SPONSOR

    Nonostante la situazione particolare, non è mancato il sostegno da parte di partner storici e nuovi, nonché i patrocini della Regione Liguria e del Comune di Santa Margherita Ligure, insieme a quelli di ASC, CONI e Federazioni Sportive.

    Official supplier: Adidas – Diamond partner: San Carlo, AD4 – Gold partner: Gatorade, Ceres, Noleggiocampi, MiMoto – Partner: Minerali industriali, Sabbie di Parma – Official Ball: Wilson

  • Roby Daniele Sais è il nuovo preparatore atletico di EM314

    Il professionista torinese entra a far parte del team EM314 e sarà il preparatore atletico personale dell’atleta Emmanuele Macaluso

     

    È stata ufficializzata  in queste ore la collaborazione tra  EM314 e il preparatore sportivo Roby Daniele Sais.

    Sais prenderà in carico la programmazione e la supervisione della preparazione atletica del ciclista Emmanuele Macaluso in vista del suo rientro all’attività professionistica nella MTB (mountain bike) prevista per la stagione 2021.

     

    Le dichiarazioni:

    Sono felice di avere al mio fianco Roby in questa sfida – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – Il suo curriculum professionale è di altissimo livello. Il rapporto di amicizia che ci lega da anni renderà il nostro rapporto più schietto e diretto, permettendoci di lavorare in modo rapido ed efficiente. Sono eccitato all’idea di poter usufruire della sua esperienza”.

     

    Ho accettato di partecipare al progetto che vede Emmanuele rientrare nel mondo dello sport dopo la sua brillante carriera – racconta Roby Daniele Sais, che conclude – il passaggio da una disciplina esplosiva come il lancio del giavellotto a una più aerobica come il cross country rappresenta una sfida entusiasmante. Siamo pronti ad affrontarla”.

     

    La collaborazione è attiva.

     

    Contatti del progetto EM314

    Web: www.em314official.com

    Blog: https://em314official.blogspot.com

    Instagram: www.instagram.com/emmanuelemacaluso

    Facebook: www.facebook.com/EM314official

    Twitter: https://twitter.com/E_Macaluso

    Linkedin: www.linkedin.com/company/em314

  • Fase due anche per il CUS: dal 29 giugno ripartenza soft con ingressi contingentati e su prenotazione

    Riaprirà con grande cautela lunedì 29 giugno il Centro Universitario Sportivo dell’Università degli studi di Bergamo. Per evitare assembramenti, al Centro si potrà accedere solo su prenotazione, sia per i corsi singoli a numero chiuso che per la sala fitness. Con un meccanismo a rotazione – 10 persone ogni 15 minuti per un massimo di un’ora e mezza di allenamento – sarà possibile garantire un accesso in totale sicurezza. Restano sospese fino a settembre le attività sportive diverse dai corsi e dalla sala fitness.

    Le ampie metrature di cui dispone il CUS – ben 5.500 mq – danno infatti la possibilità sia agli atleti che alle persone con disabilità di allenarsi nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19 avendo sempre a propria disposizione istruttori opportunamente formati e attrezzature di primo livello. Tutti i macchinari, infatti, sono stati distanziati e redistribuiti così da assicurare la distanza minima necessaria tra gli utenti che avranno a disposizione dei disinfettanti per poter igienizzare le attrezzature prima e dopo l’uso.

    Così come previsto per legge, il Centro informerà i clienti sulle norme sanitarie con apposita segnaletica, conserverà l’elenco delle presenze per le due settimane successive, consentirà gli accessi solo a chi ha temperatura sotto i 37,5° e delimiterà le aree per l’accesso alle docce. Inoltre, a tutti coloro che erano abbonati al CUS prima della Pandemia, verrà data la possibilità di recuperare il periodo inutilizzato accodando i giorni di chiusura del Centro all’abbonamento in essere. Per prenotare il proprio accesso al Centro sarà necessario creare un account sul sito www.cusbergamo.it nella sezione Servizi Online – Tesseramento e Iscrizione Online – Prenotazione, scegliendo la fascia oraria o il corso desiderati. Sul sito web del CUS, nella sezione “Manuale dell’utente in fase 3”, sarà possibile anche reperire tutte le informazioni circa le modalità di accesso al Centro e l’autocertificazione richiesta al primo accesso in cui l’utente dichiara di non essere positivo al Covid19, non manifestare sintomi, nemmeno negli ultimi 14 giorni.

    «Durante i difficili momenti del lockdown, lo sport ha assunto un’importanza vitale per moltissimi italiani. Ne è la prova il seguito riscontrato dalle video lezioni online organizzate dal CUS diventate un appuntamento quotidiano per tantissime persone, studenti e non solo. Ora, con l’avvio di questa nuova fase in cui tutti noi stiamo cercando di ritrovare la normalità perduta, seppur con nuove accortezze, anche lo sport torna alla sua dimensione originaria: dal virtuale al reale. Ed è in questo momento che un Centro come il nostro riscopre la sua vocazione identitaria: essere un luogo sano di aggregazione tra persone accomunate da un interesse comune, lo sport. Un’attività, ma soprattutto una passione, che mai come oggi può essere la chiave per ritrovare nuova energia e voglia di fare» – dichiara Andrea Cattaneo, responsabile area fitness del Cus Bergamo.

     

    Per informazioni:

    www.unibg.it

    www.cusbergamo.it

     

  • Le piscine fuori terra rigide: ideali per l’estate

    Le piscine fuori terra rigide: ideali per l’estate

    D’estate si sa, il caldo non molla la presa e la voglia di rinfrescarsi nell’acqua di una piscina è tanta. Quando non si ha la possibilità di fare grossi lavori in casa, una delle migliori scelte, per praticità, stabilità ed estetica, è sicuramente la piscina fuori terra rigida. Queste piscine fuori terra sono disponibili in diverse forme, rettangolare, ovale o tonda e hanno una struttura in lamiera di acciaio. Le piscine fuori terra possono inoltre essere rivestite con effetto pietra, effetto legno o rattan.

    Versatilità e resistenza sono le caratteristiche delle piscine fuori terra acciaio. Si tratta di elementi per il giardino semplici da installare, posizionabili su qualsiasi terreno anche grazie al tappeto presente sul fondo. Quest’ultimo protegge la struttura della piscina da terreni non ben livellati.

    Da Eurobrico è possibile trovare piscine fuori terra con struttura in acciaio, un materiale leggero e ad alta resistenza, che ti permette di poter smontare e spostare la struttura al termine della stagione estiva senza fare troppa fatica.

    Piscina rigida rettangolare fuori terra

    Le piscine rettangolari fuori terra disponibili da Eurobrico possono avere strutture autoportanti o essere dotate di gambe. Bisogna inoltre sottolineare che le pareti di queste piscine fuori terra in acciaio vengono trattate per permettere alla struttura di resistere all’umidità, evitando la corrosione data dall’acqua e dagli agenti atmosferici.

    Le piscine fuori terra in acciaio sono vendute solitamente in un set completo, con liner, frame, pompa filtro, scaletta e accessori come il tappeto base e la copertura.

    Da Eurobrico è possibile anche acquistare singole parti, per ottenere una piscina fuori terra personalizzata. Le parti indispensabili sono comunque la pompa di filtraggio, il tappeto, la copertura e la scaletta.

    Le piscine fuori terra sono disponibili anche con struttura morbida e in gomma, tuttavia quelle rettangolari rigide sono più stabili e durature. Scegliere una piscina fuori terra rigida da Eurobrico è la scelta migliore per dare un tocco di eleganza in più al tuo spazio verde: queste piscine ti daranno le stesse sensazioni ed emozioni di una piscina interrata, con più risparmio.

  • Vittoria Bussi parla di marketing su SMPI

    La primatista del mondo rilascia un’intervista a SPMI – Sport Marketing Project Italia, nella quale racconta il suo approccio manageriale al record dell’ora.

     

    È stata pubblicata su SPMI – Sport Marketing Project Italia un’intervista rilasciata da Vittoria Bussi.

     

    Vittoria Bussi, classe 1987, è una ciclista professionista che ha iniziato la sua carriera nel 2013. Nel 2016 decide di intraprendere la preparazione per battere il record del mondo dell’ora in pista. Dopo quasi tre anni di preparazione, e dopo un 2017 che la vede battere il record italiano di specialità, il 13 settembre 2018, sulla pista di Aguascalientes (Messico), segna il nuovo primato del mondo percorrendo 48,007 km. Nel 2019 ottiene il Collare d’Oro al Merito Sportivo dalle mani el Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.

     

    Nel corso dell’intervista, l’atleta parla della preparazione al record dal punto di vista manageriale e della gestione degli sponsor. Un punto di vista inedito dettato dal fatto che Vittoria Bussi, fondatrice del team BJ Bike Club ASD, ha preparato l’assalto al record in modo autonomo e indipendente.

     

    L’articolo, firmato dall’esperto di marketing e comunicazione Emmanuele Macaluso è disponibile a questo link https://smpitalia.blogspot.com/2020/06/vittoria-bussi-performance-cuore-e-testa.html

  • Calciatori alleati per beneficenza, nasce la start up All Stars For Good

    È online la piattaforma che permette ai campioni dello sport di donare ai fan le maglie-cimelio della carriera. I fondi raccolti sono destinati a progetti solidali. Boom di attività durante il Coronavirus, gli sportivi hanno dedicato il loro tempo per la beneficenza: picchi di richieste per le maglie di Iori, Pascali e Alfonso. I founder: “Partecipano fan persino da Irlanda e Lussemburgo”

     

    Lo sport si è fermato per colpa del Coronavirus, ma in compenso ha accelerato l’attività di All Stars For Good (www.allstarsforgood.com), start up benefica fondata in Veneto. La piattaforma ospita calciatori, pallavolisti e campioni sportivi di ogni disciplina mettendoli in relazione coi loro fan grazie alla solidarietà. Il meccanismo è semplice: il campione mette a disposizione un’esperienza o una maglia. A quel punto scatta il countdown tra gli appassionati per aggiudicarsi la maglietta autografata, alcune sono cimeli di anni fa. Il ricavato viene devoluto in beneficienza ad un’associazione scelta o dal campione stesso oppure dall’utente che si aggiudica la maglia. Tra le altre realtà a cui sono destinate i fondi, gli ospedali di Cittadella, nel Padovano, di Vicenza, di Cosenza e di Brescia, ma anche fondazioni, come quella per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica.

    In poche settimane, sono già state consegnate decine di maglie, anche grazie alla maggiore disponibilità degli sportivi che in questo periodo sono lontani dalle competizioni. “Il tutto in totale trasparenza”, spiegano i due giovani founder della start up Omar Rossetto e Irene Berno. “Durante il Coronavirus, abbiamo deciso di devolvere il 100% del ricavato in beneficenza, quasi tutti i fondi sono stati destinati alla lotta contro il Covid-19: in questo periodo ci è sembrato ancora più importante dare il nostro contributo a sostegno delle cause benefiche selezionate. Nei prossimi mesi attiveremo altre donazioni, mantenendo saldo il principio della massima trasparenza. Tutti i soggetti coinvolti (benefattore, sportivo o social media celebrity e beneficiario) saranno sempre a conoscenza del reale importo che verrà devoluto a sostegno della causa prescelta e quale sarà la fee che invece tratterremo”.

    Il progetto ha raggiunto in questi mesi una dimensione internazionale: dalla maglia numero 10 di Federico Dionisi del Frosinone, consegnata in Irlanda, alla maglia di Alessandro Ballan, indossata nel podio delle Fiandre per l’incoronazione a campione del mondo, recapitata in Lussemburgo.  Dalla serie A è arrivata la solidarietà del portiere del Brescia, Enrico Alfonso, che ha proposto ai propri tifosi le magliette indossate durante due importanti match contro Milan e Juve. Manuel Iori, capitano del Cittadella, e Manuel Pascali, ex Cittadella, hanno donato maglie emblematiche per la storia della loro carriera, passata da Cesena a Torino, fino a Cosenza e Cittadella. Ma ci sono molte altre opportunità per i fan, gli aggiornamenti sono registrati su allstarsforgood.com.

    A sostenere la promozione della start up c’è Velvet Sport, spin off della holding veneta della comunicazione Velvet Media. Velvet Sport, guidata dal professionista nelle pubbliche relazioni Fabio Volpato, è realtà leader nel Triveneto nel marketing sportivo. Partner delle più blasonate squadre di Serie A, tra cui il Brescia Calcio, Bologna e Udinese, Velvet Sport si basa su un database di oltre 300 atleti, offrendo la possibilità di entrare in contatto con i grandi campioni del presente e del passato, rendendoli portavoce dei propri valori aziendali.

     

  • Cosmos Media Italia media partner del progetto sportivo EM314

    Cosmos Media Italia supporta le attività media e di Relazioni Pubbliche  del progetto di marketing dello sport di supporto all’atleta Emmanuele Macaluso denominato EM314.

     

    Cosmos Media Italia e EM314 hanno concluso un accordo di media partnership. L’accordo prevede l’attività di ufficio stampa e di supporto alle relazioni pubbliche per il progetto di marketing dello sport EM314. Cosmos Media Italia fornirà il suo contributo anche sui social media e nelle azioni di brand management del progetto.

     

    Cos’è EM314

    EM314 è il progetto professionale di marketing dello sport che supporta il rientro all’attività agonistica di Emmanuele Macaluso. È un progetto operativo gestito formalmente dall’associazione Factory Performance di Torino.

    Lanciato nel novembre 2019, a pochi mesi dal lancio conta una rassegna stampa con oltre 150 articoli pubblicati e migliaia di follower e fan sui social.

     

    L’accordo di media partnership è da considerarsi a tutti gli effetti attivo.

     

    Di seguito i contatti di EM314

    Web http://www.emacaluso.com/em314official.htm

    Blog https://em314official.blogspot.com/

    E-mail [email protected]

    Facebook https://www.facebook.com/EM314official

    Instagram https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/

    Linkedin https://www.linkedin.com/company/em314

  • Franco Uzzeni, stop ai rally. Il presidente di U-Power spinge l’acceleratore sulla sicurezza

    Il “leone di Soriso” rimane fermo ai box, ma prosegue la corsa che ha portato la sua azienda al ruolo di leader mondiale nel settore calzature e abbigliamento da lavoro.

    Campione nello sport e nell’imprenditoria, Franco Uzzeni guida con la stessa grinta la sua macchina da rally e la sua azienda, U-Power, praticamente da una vita. Dopo 44 anni di corse e numerosi titoli nazionali, il “leone di Soriso” ha deciso di non rinnovare la licenza sportiva, complice anche la lunga sosta ai box imposta dal Covid-19 che ha imposto uno stand-by globale ancora tutto da metabolizzare.

    Ora la sua corsa prosegue a pieni giri sulla pista della sicurezza, da sempre al centro della mission di U-Power: una sfida oggi quanto mai importante, da affrontare quotidianamente con la forza di un team che negli anni ha saputo scalare le vette del settore delle calzature antinfortunistiche.

    “Lo svantaggio non lo devi recuperare tutto in un solo giro perché il panico non è mai tuo alleato”, così la nuova campagna TV riassume efficacemente l’insegnamento che Uzzeni ha tratto dalla sua carriera rallistica per trasporlo nel suo ruolo di pilota di un gruppo che conta ben 5000 dipendenti nel mondo. È proprio a loro, oltre che alla consolidata clientela, che ha continuato, e continuerà, a dedicare il suo impegno di imprenditore per vincere, grazie a fiducia e costanza, una prova speciale inedita e tortuosa, da percorrere insieme a una squadra che opera con dedizione per migliorare la qualità della vita dei lavoratori. Del resto la tempra dello sportivo ha forgiato il carisma di un presidente che ha dimostrato più volte di sapere come gestire una crisi, ponderando il passaggio da una fase all’altra: dalla fondazione paterna del gruppo Almar al suo tramonto, dalla nascita del marchio U-Power nel 2006 all’acquisizione del gruppo Jal, fino alla costituzione di un sistema sempre più strutturato che fa perno sull’imponente produzione in Tunisia e può contare su un’efficiente rete commerciale insediata in Italia, in Francia, Spagna, Germania e Inghlterra.

    Per la ripartenza Franco Uzzeni ha già ingranato la giusta marcia sul tracciato che ha condotto U-Group all’eccellenza mondiale: lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia per creare modelli che uniscono sicurezza, comfort e cura estetica, trasformando dispositivi di protezione nati per rispettare un obbligo normativo in una piacevole esperienza di stile e benessere. Assodato il successo delle rivoluzionarie gamme Red Lion – la scarpa che restituisce fino a oltre il 55% di energia in virtù dell’esclusivo inserto Infinergy® – e Red Carpet – la scarpa antifatica, il brand è, infatti, pronto alla conquista del segmento abbigliamento da lavoro con la Linea Future, una collezione di che comprende capi pratici, comodi ed esteticamente impeccabili.

             

     

    Guarda lo spot: https://youtu.be/6nHBupKoDBs

    www.u-power.it

  • Come vedere la Formula 1 in streaming?

    Gli appassionati di Formula 1 attendono con ansia che inizi la nuova stagione 2020. Il GP di Melbourne, che tipicamente inaugura la stagione sportiva, è stato infatti rinviato a causa del Coronavirus, e così anche i seguenti GP del Bahrain, Vietnam e Cina, e tanti altri molto probabilmente slitteranno ancora. I

    l campionato del mondo inizierà molto probabilmente Domenica 5 Luglio con il Gran Premio d’Austria. È possibile che la gara vada in scena a porte chiuse in quanto organizzare il GP in condizioni normali è davvero difficile. Infatti è dovere degli organizzatori proteggere la salute, sia del pubblico che degli addetti ai lavori, e per questo molto probabilmente non sarà possibile accedere agli spalti per assistere alle gare.

    A questo proposito, quanti sono gli utenti che si chiedono come vedere la Formula 1 in streaming? A tal proposito va detto che esistono canali ufficiali e non ufficiali che consentono di seguire in diretta le gare. Vi sono Infatti canali a pagamento che tramite un abbonamento consentono di poter vedere in diretta questi bellissimi eventi.

    Vi sono altresì canali che offrono la visione gratuita delle gare, sebbene ciò non sia legale. Ad ogni modo sul sito de Il Rubettino è possibile visionare in dettaglio l’elenco dei migliori siti per guardare lo streaming della Formula 1.

    Al momento delle 22 gare previste si ha la certezza che ne verranno disputate soltanto 19, dato che le gare di Melbourne ed altre gare sono state cancellate, ma sono comunque tanti i GP dei quali non si sa ancora cosa succeda,  per questo è possibile che vi siano altre cancellazioni.

    Non è ancora chiaro quello che sarà il calendario e se tali gare saranno recuperate o meno, nelle prossime settimane dovrebbero arrivare delle indicazioni ufficiali da parte della FIA.

  • EM314 diventa un case history con il memorandum di Emmanuele Macaluso

    Ad un mese dall’annuncio del rinvio del debutto del progetto sportivo EM314 a causa del Covid-19, Emmanuele Macaluso condivide gratuitamente un memorandum con la rimodulazione della strategia di marketing del progetto. Questa operazione di CSR viene svolta per fornire qualche utile indicazione ad altri atleti e  società sportive.

     

    Ad un mese dall’annuncio del rinvio di un anno del debutto sportivo, e conseguentemente del progetto di marketing dello sport denominato EM314, a causa delle limitazioni per l’emergenza sanitaria Covid-19, Emmanuele Macaluso pubblica un memorandum con la rimodulazione della strategia di marketing.

     

    Il memorandum, in download gratuito, viene pubblicato con l’intento di mettere a disposizione di atleti e società sportive alcune indicazioni utili nella gestione delle strategie di marketing sportivo all’interno di uno scenario di crisi come quello attuale. Un modello di marketing e change management applicato allo sport.

     

    Chi è Emmanuele Macaluso

    Emmanuele Macaluso è un esperto di marketing e docente. È l’autore, portavoce e primo firmatario del Manifesto del Marketing Etico (2011). Autore di libri, saggi, analisi e articoli sul marketing e la comunicazione. I suoi libri “Bende Invisibili – Manifesto del Marketing Etico” (2011) e “Dirty Marketing” (2014) sono inseriti nella Biblioteca del Centro UNESCO di Torino. Nell’ambito del marketing dello sport, è stato NOC Assistant con il CONI durante i XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 e ha curato alcuni progetti sportivi tra cui “Oncemore”, “SMPI” e ora “EM314”. Oltre ad essere un esperto di marketing è un atleta professionista. (Maggiori informazioni sul sito emacaluso.com)

     

    Cos’è EM314

    EM314 è il progetto professionale di marketing dello sport che supporta il rientro all’attività agonistica di Emmanuele Macaluso. È un progetto operativo gestito dall’associazione Factory Performance di Torino. Lanciato nel novembre 2019, a pochi mesi dal lancio conta una rassegna stampa con oltre 150 articoli pubblicati e migliaia di follower e fan sui social.

     

    Sono particolarmente soddisfatto di questo lavoro – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – Il memorandum è un documento che ho voluto scrivere e divulgare gratuitamente per aiutare, in un momento delicato come questo, quelle piccole realtà sportive che non hanno competenze tecniche solide a fare le opportune modifiche alle proprie strategie per superare l’attuale scenario di crisi. Tra l’altro, il punto di vista del memorandum è inedito perché copre tutte le prospettive possibili, in quanto è scritto dal Marketing & Communication Manager di EM314  che è anche l’atleta al centro dell’attività del progetto. Un fatto inedito. In questo periodo si parla solo di calcio e dei grandi campionati sportivi, io invece ho deciso di fare questa attività per cercare di dare qualche spunto alle tante piccole società, che con molti sacrifici svolgono un’importante funzione sociale e di supporto ai nostri giovani. Ho scritto il documento con linguaggio non eccessivamente tecnico per renderlo fruibile dal maggior numero di dirigenti sportivi e atleti”.

     

    Il memorandum dal titolo “Progetto EM314 – Rimodulazione della strategia di marketing alla luce del rinvio del debutto sportivo per l’emergenza Covid-19”, è da considerarsi a tutti gli effeti un’azione di CSR (Corporate Social Responsability – Resposabilità Sociale d’Impresa nda) che l’esperto di marketing torinese condivide in accordo con l’associazione Factory Performance di Torino e sotto l’egida del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

     

    Questa attività è destinata a fare di EM314 un case history. Nelle scorse ore infatti, Emmanuele Macaluso è stato invitato a partlare di questa iniziativa, e del progetto, presso alcuni atenei italiani. Seguirà comunicato stampa.

     

    È possibile scaricare il memorandum al seguente indirizzo  https://independent.academia.edu/EmmanueleMacaluso

     

     

    Di seguito i contatti di EM314

    Web http://www.emacaluso.com/em314official.htm

    Blog https://em314official.blogspot.com/

    E-mail [email protected]

    Facebook https://www.facebook.com/EM314official

    Instagram https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/

    Linkedin https://www.linkedin.com/company/em314

  • Palestra tuscolana, l’oasi del fitness e del benessere a Roma

    Se vogliamo metterci in forma questo è il giusto momento. Non esiste niente di meglio della palestra, soprattutto se è la migliore in zona Tuscolana.

    Ti senti un poco flaccido e hai bisogno di metterti in forma subito, prima che arrivino le vacanze? Hai problemi di peso che influiscono sul tuo stato di salute o che ti fanno sentire a disagio con te stesso? È ovvio che la soluzione sia mettersi a dieta e andare in palestra; com’è ovvio che da soli non potremo mai farcela e che neppure l’urgenza più impellente può battere la nostra infinita pigrizia.

    La verità è che, come per ogni altro problema, anche il sovrappeso va combattuto al fianco di veri esperti del settore, che in questo caso sono i personal trainer che lavorano nelle palestre.

    In più, i più bravi personal trainer di Roma lavorano in una palestra della Tuscolana, che è una vera e propria oasi del fitness. Stiamo parlando di Nuovo Tuscolo, il posto migliore dove trascorrere le proprie giornate, per divertirsi e allo stesso tempo perdere molto peso.

    È un centro specialistico, pieno di professionisti pronti a seguirti e a consigliarti sui programmi e la dieta da seguire, il tutto realizzato su misura per noi, per venire incontro alle nostre necessità: perché siamo tutti diversi e abbiamo, di conseguenza, bisogno di cose diverse.

    Infatti, non tutti quelli che vanno in palestra riescono a perdere peso, ci avete fatto caso? Prima di tutto perché non tutte le palestre sono uguali e, ovviamente, bisogna scegliere la migliore. Secondo, perché non sempre seguiamo le istruzioni che ci vengono impartite e questo atteggiamento  menefreghista si traduce, soprattutto per noi stessi, in una grande perdita di tempo.

    Quindi se ti stai chiedendo qual è la palestra Tuscolana più attrezzata la risposta è sicuramente il centro Nuovo Tuscolo.

    Centro Tuscolo:i servizi che offre

    Innanzitutto ricordiamo che questo centro  ha come obiettivo quello di andare incontro alle esigenze dei suoi utenti e degli sportivi, che per forza maggiore sono diverse sia dal punto di vista sportivo che economico.

    Per quanto riguarda questo ultimo aspetto, il centro Tuscolo offre ai suoi clienti dei particolari abbonamenti , che sono diversi in base al tipo di attività e di costanza nella pratica sportiva di ogni persona e anche in base all’età.

    Quindi per esempio c’è  un tipo di abbonamento che si chiama Open, che permetterà di avere una tessera con la quale si potrà scegliere qualunque attività sportiva e avere a propria disposizione tutto il circolo tutti i giorni negli orari di apertura.

    Un altro tipo di abbonamento particolare è quello che si chiama Family e che dà la possibilità a un intero nucleo di allenarsi;per quanto riguarda le attività sportive ricordiamone alcune insieme. Ci sono i corsi di tennis che vengono svolti nella terra:ci sono 11 campi a disposizione.

    Altro sport molto amato in questo periodo storico è il padel:simile al tennis e che però può essere praticato a tutte le età!

  • Viaggi, matrimoni, concerti…tutti i soldi persi dagli italiani per Covid-19

    L’emergenza Coronavirus e la quarantena forzata hanno costretto più di 9,6 milioni di famiglie italiane a cancellare o rimandare impegni che avevano in programma in questi mesi e per i quali avevano già sostenuto delle spese; è questa la prima delle evidenze emerse dall’indagine che Facile.it ha commissionato all’istituto mUp Research in collaborazione con Norstat*. Ecco l’analisi nel dettaglio.

    Cerimonie e feste

    Quelli primaverili sono, per tradizione, i mesi in cui hanno luogo molti matrimoni, comunioni, cresime o compleanni. Dall’indagine di Facile.it è emerso che più di 5,1 milioni di famiglie (pari al 27,6% dei nuclei familiari italiani) hanno dovuto annullare i festeggiamenti per via del Covid 19, anche se avevano già sostenuto, in parte o in toto, i costi legati alla ricorrenza. La percentuale sale al 32,8% nel Sud e nelle Isole, e arriva addirittura al 35,7% fra le famiglie con 4 o più componenti.

    Un caso particolare evidenziato dall’indagine è quello legato alle feste di compleanno, di adulti o bambini, previste in sale prese in affitto. Il 13,7% delle famiglie italiane è stato costretto ad annullarle, e più della metà (50,8%) non è riuscita ad ottenere un rimborso, percentuale che raggiunge il 53,8% nel Centro Italia.

    È andata meglio al 13,4% dei rispondenti che ha ottenuto un rimborso completo, o al 22,9% che, perlomeno, ha avuto la possibilità di riutilizzare, sia pure in un’altra data, quanto già pagato.

    Oltre 1,1 milioni di famiglie erano coinvolte in matrimoni che gli sposi sono stati costretti ad annullare ma, oltre al danno, hanno subito anche la beffa visto che il 29,1% di loro non ha ottenuto alcun rimborso per la cerimonia cancellata.

    Viaggi e vacanze

    Sono molte, il 34,8%, anche le famiglie italiane che, secondo l’analisi di Facile.it, sono state costrette ad annullare una vacanza che, in tutto o in parte, avevano già pagato. Tra queste, quasi una su tre (pari a poco più di 2 milioni di nuclei) non è riuscita ad ottenere alcun rimborso, e se si considerano anche coloro che hanno ottenuto solo un rimborso parziale, il bacino di chi ha perso soldi si allarga fino a raggiungere quasi 3 milioni di famiglie.

    Dall’hotel al B&B, dalla casa in affitto ai biglietti di viaggio e ai pacchetti vacanza, sono diverse le disdette cui si è stati costretti. Analizzando nel dettaglio queste componenti, l’indagine ha messo in evidenza come il 20,8% dei nuclei familiari non abbia potuto usufruire del biglietto aereo, navale o ferroviario.

    Come forma di rimborso, nel 35% dei casi è stato dato un voucher da poter riutilizzare in un’altra data, percentuale che sale fino a raggiungere il 40,6% nel Sud e nelle Isole e al 43,6% presso le famiglie composte da 4 o più persone. In oltre 1 famiglia su 4 (25,5%), tuttavia, non si è ottenuto alcun rimborso.

    Continuando ad analizzare i dati dell’indagine, emerge che il 13,7% dei rispondenti ha dichiarato che nella propria famiglia è stato necessario annullare prenotazioni fatte in hotel e B&B. In questo caso, il 35,5% dei nuclei familiari interessati ha ottenuto dalla struttura ricettiva un rimborso completo, mentre al 32,6% è stata data la possibilità di cambiare la data di check-in per una futura.

    Eventi e manifestazioni

    Tra i numerosi impegni che gli italiani hanno dovuto annullare, ci sono anche la partecipazione ad eventi, manifestazioni, congressi, concerti, fiere e spettacoli: il 25,2% delle famiglie italiane ha dovuto annullare o rimandare queste attività a causa della pandemia.

    Nello specifico, il 12,3% dei rispondenti non ha potuto assistere a concerti o spettacoli teatrali, percentuale che sale al 14,1% nel Nord Ovest, fino a sfiorare il 16% nel Centro Italia.

    Nel 49,2% dei casi è stata data la possibilità di riutilizzare quanto già acquistato in un’altra data, mentre nel 33,6% dei casi non si è ottenuto alcun rimborso.

    Il 7,8% delle famiglie ha dovuto poi disdire la propria partecipazione ad eventi sportivi, valore che raggiunge il 10,5% nei nuclei con 4 o più componenti e sale fino al 10,8% nelle famiglie in cui sono presenti figli minorenni.

     

    * Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • Cosa sono gli orologi Fitness? Perché sono cosi tanto diffusi? 

    Gli orologi Fitness, sono quegli apparecchi elettronici di nuova generazione che consentono agli amanti dello sport, di prendere nota facilmente dei propri risultati atletici. A differenza dei più comuni SmartWatch gli orologi fitness si presentano di dimensioni ridotte, e comunque con meno funzioni rispetto ai modelli più articolati. Gli SportWatch infatti sono pensati e calibrati per chi fa sport è questo ha anche una certa influenza dal punto di vista economico. Un orologio Fitness infatti ha un costo decisamente più contenuto rispetto agli smartwatch ordinari, ed è possibile acquistarne uno per poco più di 30 euro.

    Il prezzo contenuto di questi apparecchi, è stato di fatto uno degli aspetti probabilmente di maggiore rilievo, che ha influenzato notevolmente la loro diffusione, molti modelli come l’orologio fitness Honor band 5 vengono comunemente acquistati anche da no svolge necessariamente un’attività sportiva. Il motivo è dovuto al fatto che modelli avanzati come quelli proposti dal noto marchio di telefonia Honor, pur mantenendo un prezzo decisamente contenuto, dispone oggi di molte funzioni tipiche degli smartwatch più costosi.

    Qual’è la chiave del loro successo? Il segreto della diffusione degli SportWatch.

    Oggi infatti questi orologi da fitness, come i modelli Honor, non si limitano all’utilizzo di funzioni GPS o misurazione della frequenza cardiaca, ma consentono con facilità la ricezione di notifiche di messaggi o chiamate, o comunque la possibilità di controllare a distanza la fotocamere del proprio telefono e tanto altro.

    Un utilizzo non più esclusivamente legato ad un uso sportivo, è stata sicuramente la chiave di volta che ha aperto la strada agli orologi da fitness, favorendo il loro acquisto anche da parte di chi più semplicemente desideroso di provare l’esperienza di uno smartwatch, ma senza affrontare la spesa economica che andrebbe a richiedere uno dei modelli più performanti.

    Se ti interessa il mondo degli orologi fitness, e vuoi sapere di più su questo settore, scoprire le ultime novità e confrontare i modelli più venduti in rete, visionando prezzi e disponibilità, allora non perdere l’occasione di leggere il nostro post esteso sul sito opinionidalweb.it  dove confrontiamo per te i migliori orologi fitness attualmente in vendita online!

  • Emmanuele Macaluso “EM314” rinvia il suo ritorno alle gare al 2021 a causa del Covid-19

    L’atleta torinese rientrerà alle competizioni nel 2021. La scelta dovuta ai ritardi nella preparazione a causa delle limitazioni per il Covid-19.

     

    L’atleta, Emmanuele Macaluso (noto anche con il soprannome EM314), ha  ufficializzato la notizia del rinvio alle competizioni nella MTB attraverso i suoi canali social ufficiali.

    La decisione è stata presa nelle scorse ore, a seguito delle valutazioni tecniche legate alla limitazione degli allenamenti a causa delle restrizioni per l’emergenza Covid-19.

     

    Abbiamo preso questa decisione con grande serenità. Spesso lo sport è intriso di un’epica che trasforma gli atleti in gladiatori. In questo periodo la scelta di un profilo basso, rispettoso verso coloro che stanno affrontando veri drammi, ci è sembrato doveroso – Questa la dichiarazione ufficiale di Factory Performance, l’associazione che gestisce gli interessi di EM314, che continua – Emmanuele sta bene ed è sereno. Sta, per quanto possibile, continuando la sua preparazione atletica presso il suo domicilio e ha valutato insieme allo staff tecnico l’opportunità di rinviare il ritorno. Purtroppo la cancellazione delle attività di allenamento outdoor è arrivata in un momento delicato della sua preparazione; poi l’incertezza della calendarizzazione delle gare ha fatto il resto. Emmanuele, e tutte le persone coinvolte nel  progetto sportivo relativo al suo ritorno, si stringono con rispettoso affetto a coloro che in questo periodo stanno affrontando situazioni davanti alle quali, il ritardo nel ritorno all’attività agonistica, rappresenta cosa di poco conto”.

     

    Da qui la volontà di comunicare in prima persona, da parte di EM314, la decisione del rinvio attraverso i suoi canali social.

     

    Il rinvio del rientro alle competizioni è stato anche concordato con le aziende partner del progetto.

     

    La ripresa degli allenamenti e tutte le attività che lo porteranno a rientrare nel mondo dello sport, verosimilmente nel 2021, saranno raccontate dal protagonista sul blog https://em314official.blogspot.com/

  • L’hobby del metal detector: perchè ne vanno tutti pazzi

    Nel suo piccolo, oggi, chiunque può diventare un cacciatore di tesori, semplicemente munendosi di un metal detector o cerca metalli, se si preferisce. Questo strumento, che permette di ritrovare metalli di ogni tipo, fu inventato da Alexander Graham Bell intorno al 1880. Questi lo utilizzò per la prima volta nel 1881, per trovare uno dei due proiettili che avevano colpito l’allora Presidente americano James Garfield, vittima di un attentato. Dopo tanti utilizzi in campo militare, soprattutto per individuare ordigni inesplosi o mine, oggi è diventato uno degli strumenti più usati da chi vuole cercare tesori in giro per la propria città.

    Come scegliere il proprio metal detector

    Chiunque si avvicini a questo affascinante mondo, deve capire, prima di tutto, l’utilizzo che vuole farne e il budget a disposizione. Esistono tanti modelli di metal detector in commercio, sia nuovi che usati, quindi è importante capire di cosa si ha bisogno. La prima discriminante per ottimizzare l’utilizzo del metal detector, è il metallo o i metalli che si intende cercare. Esistono, infatti, modelli che riconoscono il tipo di metallo trovato, emettendo un segnale acustico quando si trova quello desiderato e segnalando soltanto sul display tutti gli altri. Per chi si avvicina al mondo dei metal detector senza troppe pretese, sono disponibili vari modelli economici che si trovano in offerta anche sotto i 100 euro (uno di questi è il Duramaxx), ma completi sia di display che di segnale acustico. Se, invece, si vuole intraprendere questo hobby con serietà e decisione, la scelta migliore è optare per un modello di fascia medio-alta, capace di evitare i falsi segnali trasmessi, per esempio, dai terreni ricchi di minerali. In questo caso, il prezzo lievita e può raggiungere i 500 euro, ma si può pensare anche a quelli professionali, spendendo qualche migliaio di euro (il Minelab GPZ 7000 costa 8800 euro, ma è in grado di cercare l’oro nativo e va a fondo del 40% in più rispetto agli altri modelli). Quando si va a caccia di tesori, non bisogna portarsi dietro soltanto il metal detector, ma un’intera attrezzatura, completa almeno di zaino, guanti e una piccola vanga per scavare. A questo equipaggiamento, è consigliabile aggiungere anche una mappa o un libro sulla storia della propria città. Particolare attenzione, infine, ai propri smartphone che, durante l’utilizzo del metal detector, potrebbero disturbare il segnale.

    Legislazione sui metal detector

    Prima di partire a caccia di tesori, ogni appassionato dovrà naturalmente informarsi sulla legislazione esistente in tema. In Italia, l’utilizzo dei metal detector è libero, ma vincolato a ciò che si trova e al luogo in cui si effettuano le ricerche. Nel nostro Paese, non è autorizzata la ricerca archeologica senza permesso e non è possibile effettuare ricerche nelle aree protette e di interesse storico come siti archeologici, parchi, aree protette. Pertanto, i luoghi migliori dove andare a caccia sono le spiagge, i parchi pubblici, i boschi e le proprietà private. In quest’ultimo caso, è necessario il permesso del possessore del terreno o un accordo, il più comune dei quali prevede che il cercatore conserva ciò che trova, a meno che il proprietario non chieda di tenere qualcosa per sé. Se la nostra ricerca è fortunata e ci imbattiamo in un reperto archeologico di qualsiasi valore, questo va denunciato alle autorità competenti. Infine, è consigliabile iscriversi a qualche associazione del settore che potrà fornirci tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno e assisterci nelle nostre ricerche.

    Perché l’hobby del metal detector è tanto amato

    A molti l’idea del metal detector fa venire in mente qualche vecchio pazzo che cammina per una spiaggia alla ricerca degli oggetti persi dai bagnanti, ma quest’hobby ha acquisito molti più significati. Oggi, oltre l’aspetto economico (spesso, peraltro, davvero misero), utilizzare un metal detector significa fare un vero viaggio nel nostro passato. Gli appassionati di storia potrebbero coronare il loro hobby trovando qualche reperto, mentre i collezionisti di monete antiche potrebbero imbattersi nel pezzo mancante della loro collezione. Divertirsi con un metal detector, significa anche stare all’aria aperta, camminare, rimanere soli con se stessi, visitare e scoprire luoghi sconosciuti. Un’esperienza che può arricchirci nel corpo e nell’animo.

  • Unibg: anche lo sport in videolezioni, grazie ai trainer del Cus

    Non solo lezioni tramite piattaforma e-learning e lauree telematiche: ora anche video lezioni di fitness da praticare tra le mura domestiche. E così il Centro Universitario Sportivo dell’Università degli studi di Bergamo, che da sempre promuove l’attività sportiva e uno stile di vita sano tra studenti, personale docente e tecnico-amministrativo dell’Università e anche nei confronti del territorio, che oggi più che mai ha bisogno di curarsi della propria salute, si mette in gioco per la salute dei bergamaschi.

    Con questa iniziativa il CUS risponde all’appello dell’OMS e di Regione Lombardia di prendersi cura della propria salute, fisica e mentale, durante questo periodo di emergenza, a disposizione non solo della comunità accademica ma di tutta la comunità “digitale” le competenze dei trainer (tutti laureati in scienze motorie) proponendo lezioni e attività da fare in casa per il proprio benessere. La palestra dunque, entra nelle case di tutti, grazie a video tutorial pubblicati sui canali social, sul sito di Cus Bergamo e sul sito di Regione Lombardia.

    Prosegue anche a distanza la missione promossa dal Cus Bergamo e dall’Ateneo di «palestra inclusiva» che – grazie ad attrezzature specifiche – mette a disposizione di atleti e persone con disabilità, istruttori opportunamente formati per garantire una preparazione atletica senza limiti. Per garantire la continuità degli allenamenti, che in questo caso assumono ancora più importanza in termini di prevenzione della salute, ogni ragazzo con disabilità è in contatto con il proprio allenatore che lo allena in via telematica.

    «Il CUS nasce con lo scopo di promuovere l’attività fisica non solo nell’ambito della nostra Università, ma nei confronti di tutta la comunità bergamasca – sottolinea Andrea Cattaneo, responsabile fitness del Centro universitario sportivo dell’Università di Bergamo -. Questo progetto, così come molti altri del CUS, tipo la palestra inclusiva o l’attività fisica adattata per over 65, rientra a pieno titolo nella cosiddetta terza missione d’Ateneo: mettere a disposizione della società le diverse competenze del mondo accademico. In queste settimane abbiamo dovuto cambiare le nostre abitudini e sconvolgere le nostre giornate ma una certezza è rimasta: ancora una volta, lo sport unisce e supera tutte le barriere»

    Gli esercizi sono disponibili sul profilo Facebook del CUS Bergamo (@cus.bergamo), sul sito del CUS al link https://cusbergamo.it/2020/03/il-cus-anche-a-casa/ e sul sito di Regione Lombardia.

    Per informazioni:

    www.unibg.it

    www.cusbergamo.it

  • Sei alla ricerca di un ascia da spacco? Ma non hai ancora trovato la soluzione che fa per te?

    Nel mondo degli appassionati di escursioni e outdoor in genere, non è raro trovarsi a scegliere una valida alternativa al proprio coltello da bushcraft per quando si è fuori. Una delle alternative più apprezzate dai diversi escursionisti, è certamente l’ascia da spacco anche nota come l’ascia spaccalegna.

    Seppure in passato questo tipo di attrezzo era principalmente relegato ad un utilizzo di tipo casalingo o lavorativo, vista la difficile portabilità della gran parte di questi strumenti, negli ultimi anni aziende di rilevanza internazionale in questo settore hanno lavorato al fine di innovare questo strumento, al fine di renderlo maggiormente utilizzabile anche per fini escursionistici.

    Tra le aziende più interessanti, da segnalare sicuramente c’è Fiskars, la famosa azienda finlandese che forse più di tutte ha contribuito a questa fase di rinnovazione dell’ascia spaccalegna. Tra le prime aziende volte alla produzione di asce da spacco di dimensioni ridotte, fornite di custodie disegnate per facilitarne il trasporto, Fiskars è certamente da segnalare tra le aziende di maggiore rilievo.

    Asce spaccalegna da sopravvivenza! Quali sono le migliori soluzioni ?

    Chiaramente l’innovazione di queste nuove di tipologie di asce spaccalegna, non si è legata esclusivamente all’utilizzo di nuovi materiali o alla tipologia di custodie utilizzate. Come noto molte aziende già note nel settore, rinnovando alcune delle loro linee classiche, ispirandosi ai più innovativi multi tool, hanno dato vita a nuove tipologie di asce tattiche e da sopravvivenza. Un esempio è quanto si vede nell’ascia CAMTRAX di Camillus, nota per nascondere un pratico seghetto dentato nel suo manico, perfetto per essere utilizzato in ogni evenienza!

    Prendendo spunto dalle soluzioni di maggiore successo nel mondo della coltelleria tattica e militare, molte aziende negli anni hanno rinnovato il nostro immaginario legato al mondo delle asce spaccalegna, immettendo in commercio soluzioni all’avanguardia pensate per rispondere alle principali necessità di chi desidera portare sempre con se la propria ascia da spacco, in ogni occasione. ▷ Leggi l’articolo completo.

  • Mi Games e lo sport contro il Covid-19

    Anche Mi Games, il tour sportivo più grande d’Italia – che coinvolge ogni anno oltre 7.000 atleti e più di 900 squadre – scende in campo per sostenere la sanità lombarda, messa a dura prova dall’emergenza Covid – 19.

    #LiveTheHome, sarà l’hashtag ufficiale dell’iniziativa che sostituisce l’ormai famoso #LiveTheCity: un incoraggiamento a stare in casa, divertendosi.

    Sarà possibile mettere alla prova la propria conoscenza del mondo dello sport partecipando al gioco “NOMI, COSE E CITTÀ – SPORT EDITION” che sarà attivo a partire da sabato 21 dalle 16:00 alle 16:30 con la fase eliminatoria, e si concluderà nella giornata di domenica 22 con le fasi finali dalle ore 15.30.

    Per partecipare, è necessario effettuare una donazione – tramite la campagna organizzata da Mi Games sulla piattaforma GoFundMe – a sostegno dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano per realizzare nuove strutture per la Terapia Intensiva. Per ogni donazione fatta, Mi Games farà a sua volta una donazione di 1€ per ogni euro raccolto, perché solo uniti riusciamo a fare la differenza.

    La sfida sarà giocata da casa, online per le prime due fasi (eliminatorie e semifinale) e tramite carta e penna per la finalissima: un’iniziativa divertente e oggi più che mai importante per sostenere le realtà ospedaliere del nostro territorio.

    Per informazioni sulle modalità di partecipazione e per effettuare una donazione: www.tour.migames.it/mi-games-livethehome/

  • Allenarsi a casa contro il corona virus con il pt Daniele Esposito

     

    Le restrizioni alla libertà di questo periodo in cui anche l’Italia è in fase epidemica da Coronavirus coinvolgono tutti gli aspetti “normali” della vita, limitando spostamenti,  socializzazione, lavoro e organizzazione famigliare. Anche i ritmi dell’esercizio fisico,

    fondamentale per mantenersi in forma, in salute e di buonumore, ne stanno risentendo. La raccomandazione di stare a casa il più possibile per evitare il picco della fase di contagio da Covid-19 può indurre i più, non abituati a una routine di allenamento, a impigrirsi, passando dal letto al divano al tavolo da pranzo. E il segnapassi dello smartphone o dello smartwatch grida vendetta.

     

    Daniele Esposito, personal trainer da 15 anni specializzato in dimagrimento e autore di 16 libri su alimentazione e allenamento, già 3 anni fa ci aveva visto lungo: con il suo programma di dimagrimento e le dirette degli allenamenti sui canali social, ha istituito una guida virtuale per allenare le persone a casa senza attrezzi. Una novità presa in considerazione nelle ultime settimane da molti personal trainer e palestre, vista la chiusura di tutte le strutture sportive.

    “Nel 2015 studiavo come poter allenare centinaia di persone insieme tutte nello stesso momento,-  ha dichiarato Daniele Esposito- restando comodamente a casa. Qualche anno dopo ho creato un portale interattivo dove i miei clienti e le persone che mi seguono online potevano allenarsi in diretta insieme a me, senza usare attrezzi e concludendo l’allenamento in soli 20 minuti. Si sa ormai da tempo che l’esercizio fisico, così come la socializzazione, influisce positivamente sull’umore producendo ormoni e neurotrasmettitori del buonumore come adrenalina e serotonina. Mentre l’isolamento e l’inattività fisica aumentano nell’organismo il rilascio del cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress. Tutti motivi utili a spingerci a impostare una routine nuova in questo periodo di chiusura a casa forzata, fondamentale per uscire il prima possibile da questa situazione.

    Nel 2018 sembrava un’idea troppo futuristica, ma contro la moda dell’epoca e contro la tendenza delle palestre, lanciai Il Metodo5® il programma di dimagrimento definitivo basato esclusivamente su video di allenamenti da poter fare a casa” L’idea ha spopolato e creato una community che oggi conta più di 100.000 followers tra facebook e instagram e migliaia di clienti in tutta Italia, Spagna e Stati Uniti. Durante il periodo pasquale del 2019 uno dei miei allenamenti fu visto contemporaneamente da oltre 750 persone. Una grandissima soddisfazione”.

     

    Circa 12000 sono le persone che ha seguito Daniele Esposito negli ultimi 15 anni, con risultati eccellenti che hanno portano a migliorare non solo la loro forma fisica, ma anche la loro vita.

     

    É possibile allenarsi da subito utilizzando i suoi programmi presenti nella sezione “risorse gratuite” del sito www.danieleesposito.it oppure scaricando il Programma gratuito di 15 giorni http://www.ilmetodo5.it/bonus/.

    Siamo arrivati ad un punto di svolta – aggiunge il pt Daniele Esposito- dopo l’epidemia del Covid.19, sono certo che molti lavori scompariranno per fare spazio a chi sarà riuscito a resistere alla crisi e chi avrà visto oltre. Teniamoci in allenamento, teniamoci in vita!

  • NOVITA’: EBOOK GRATIS PER GLI EQUIPAGGI CHARTER

    Fino al 10 marzo 2020 VIVERE IN BARCA è scaricabile gratuitamente su AMAZON.
    Un vademecum raccolto in un eBook particolarmente pensato per gli equipaggi delle barche charter e per gli appassionati del mare in genere, esso è suddiviso in quattro parti:
    1. La prima affronta i problemi legati alla convivenza, all’ospitalità, all’organizzazione degli spazi, a cosa portare in barca, alla sicurezza, alla cultura del mare, la cambusa, le regole per noleggiare le barche ecc.;
    2. La seconda parte dedicata alle ricette gastronomiche veloci e pensate per la cucina di bordo.
    3. La terza parte è costituita dal Dizionario dei termini marinareschi;
    4. La quarta parte è un compendio del “Nuovo Codice del Diporto”.


    Numerosi sono i velisti che fanno la crociera prendendo la barca a noleggio questo eBook pensato per loro, per ogni argomento è stato elaborato un vademecum, con centinaia di istruzioni in pillola. Alcuni capitoli sono dedicati alle istruzioni per prendere la barca a noleggio e fare una crociera serena.

    Vivere in Barca, non è un semplice libro per gli appassionati mare, ma è un invito ad organizzare la vita e la cucina di bordo, in quanto componenti importanti per vivere sereni ed in piena armonia, assaporando i ritmi del mare, delle stagioni e dei prodotti della natura.

    L’eBook Vivere in Barca rappresenta la testimonianza di un amante del mare, che in base alla propria esperienza propone delle soluzioni per organizzare la vita bordo. Come si dice sui posti di lavoro, la sicurezza innanzi a tutto, non solo per affrontare la navigazione, ma anche nel vivere in barca, quest’ultima molto spesso sottovalutata.

    La barca è un piccolo mondo dove si muovono tante persone che interagiscono fra di loro, ovviamente ognuno deve esser parte di un disegno organizzativo. Tutti i membri dell’equipaggio fanno parte di un destino comune, ognuno ha un posto ben definito e ciascheduno concorre alla sopravvivenza nella misura che gli compete.

    Le ricette sono tutte nate nel microcosmo della barca, dove ogni luogo trasuda di tradizione e dove tutto deve essere funzionale, essenziale ed appagante.

    Napoleone Neri racconta che agli inizi della sua esperienza in barca a vela, molti anni fa, in barca portava tanti libri di cucina: il ricettario del pesce, i primi piatti, gli spaghetti, i dolci rapidi, la cucina regionale, i piatti del territorio, le ricette dello chef.

    Neri dice: nei libri trovavo numerose idee, ma senza un filo logico, non trovavo mai la ricetta giusta per una determinata situazione. Alla fine, ho smesso di consultare i libri e mi sono deciso, devo realizzare un ricettario pensato per soddisfare le esigenza della vita in barca, ma anche per la cucina casalinga di tutti i giorni.

    In barca come in casa, se non hai un ricettario guida da consultare rapidamente per scoprire interessi ed idee, si rischia di fare sempre il solito piatto e molto spesso a base di cibi preparati. Lo sviluppo di questo ricettario è frutto della mia esperienza e curiosità gastronomica, ma soprattutto dei tanti esempi ed insegnamenti che ho recepito: dalla mia famiglia, dai pescatori, dalle persone che ho incontrato per caso, da chef professionisti, dalla rielaborazione di ricette classiche, dai libri di cucina antichi e moderni.

  • Trekking di primavera: le novità Fjällräven e Hanwag

    Le giornate sempre più lunghe, le temperature miti. La bella stagione è finalmente alle porte. Gli appassionati delle attività outdoor si preparano alle uscite primaverili. Iniziano a spogliarsi di qualche strato e fanno i conti con il cambio dell’armadio. Giacconi imbottiti e tessuti più pesanti lasciano il posto a giacche e pantaloni leggeri e traspiranti, caratterizzati da maggior ventilazione e libertà di movimento.

    Ma se la scelta di un capo outdoor deve certamente tenere conto di fattori quali comodità, funzionalità, prestazioni e qualità dei materiali, per aziende come la svedese Fjällräven e la tedesca Hanwag esiste un ulteriore elemento capace di trasformare un semplice acquisto in una scelta consapevole. Si tratta dell’impronta ecologica di ciò che si indossa.

     

    Quanto dura un capo outdoor?

    Per quanto durerà il capo che sto per acquistare?”, questa è la domanda che ci si dovrebbe porre prima di ogni scelta. Questo è il motivo per cui abbigliamento e attrezzatura Fjällräven sono progettati con materiali durevoli e un design senza tempo: possono così durare a lungo, passando da una generazione all’altra.

    I modelli da alpinismo e trekking di Hanwag sono invece il risultato di quasi un secolo di tradizione calzaturiera bavarese. Pelli e tessuti di qualità certificata si uniscono a complesse tecniche costruttive che danno forma a scarpe incredibilmente comode, resistenti e risuolabili. Compagne di viaggio indistruttibili, pronte ad accompagnare a lungo chi le indossa.

     

    Le proposte SS20 di Fjällräven

    Per la primavera/estate 2020, l’azienda svedese Fjällräven si concentra su capi adatti alle attività outdoor in condizioni di clima caldo: leggerezza, migliore traspirabilità, tessuti ad asciugatura rapida e abiti ripiegabili. “Storicamente, le estati calde non sono mai state un focus per Fjällräven. Tuttavia, negli ultimi anni, abbiamo visto l’esigenza di sviluppare questo aspetto e di adattare i nostri prodotti a climi più caldi”, spiega Henrik Andersson, Direttore di Ricerca e Sviluppo di Fjällräven.

    La collezione Abisko Midsummer vede l’ingresso di un tessuto elasticizzato completamente nuovo: G-1000 Air Stretch. Si tratta della versione implementata del resistente tessuto G-1000, già da tempo utilizzato per i pantaloni Fjällräven. “È leggero, traspirante e realizzato con una soluzione ibrida di cotone biologico e poliestere riciclato di cui siamo molto soddisfatti”, aggiunge Andersson.

    Le proposte SS20 di Hanwag

    Per la stagione SS20, Hanwag rielabora completamente Banks, un classico tra le scarpe da escursionismo: massima attenzione nella ricerca della calzata perfetta, adatta a tutte le forme di piede: dal più sottile al più largo. Il modello Tatra Light rappresenta invece un’alternativa ancor più leggera ed è disponibile anche nella forma BUNION sviluppata per chi soffre di alluce valgo.

  • PRONTI A #CORREREPERUNSOGNO? MAKE-A-WISH ITALIA ALLA MILANO MARATHON 2020

    AL FIANCO DELLA ONLUS LA MEDAGLIA D’ORO IVANO BRUGNETTI, LA TOP MODEL NADÈGE DUBOSPERTUS E LA CONDUTTRICE TV CARLOTTA BRAMBILLA PISONI

    La sfida solidale nel cuore della città di Milano sarà
    l’occasione per correre in favore della causa della Onlus:
    realizzare i desideri dei bambini affetti da gravi patologie

    Milano – 5 aprile 2020

    Da corso Venezia h. 9,00

    Per raggiungere un sogno, è spesso necessario lottare. Ma anche correre. È per questo che si rinnova per il terzo anno la partecipazione di Make-A-Wish® Italia alla Milano Marathon. La onlus con sede a Genova che opera capillarmente sul territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie sarà infatti una delle onlus a partecipare alla competizione sportiva che riempie il cuore della città di Milano al ritmo del respiro dei suoi corridori.

    Per il 2020, Make-A-Wish® Italia sarà presente in qualità di “Silver + Partner” per una sfida solidale aperta a chiunque voglia offrire il proprio contributo per una causa importante. La nuova edizione della Milano Marathon, giunta al ventesimo anno dalla sua fondazione, si svolgerà domenica 5 aprile per un percorso di massimo 6 ore e mezza da Corso Venezia.

    Per questa iniziativa l’accoglienza nei confronti della Onlus è stata eccezionale. L’adesione alla Maratona avrà quest’anno dei runner speciali: sono le famiglie che hanno visto realizzare il desiderio dei propri bambini dai volontari della Onlus in questi anni. È per questo che, consapevoli dell’importanza della causa di Make-A-Wish®, costituiranno una delle squadre in gara alla Milano Marathon 2020, pronti a correre i chilometri del percorso affiancati dalla medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Atene 2004 Ivano Brugnetti.

    Quest’anno conferma la sua partecipazione in veste di ambassador anche la top model Nadège Dubospertus, che aveva appoggiato l’iniziativa già nel 2019 correndo a fianco dei volontari a sostegno di Make-A-Wish® Italia. «Sono lieta di poter contribuire a questo grande obiettivo con Make-A-Wish», ha raccontato Nadège. «È per questo che ho deciso di partecipare anche quest’anno in prima persona alla Milano Marathon. Ognuno di noi può dare il proprio apporto alla causa: il contributo di ognuno può aiutare moltissimi bambini, regalando loro la gioia di vedere realizzato un sogno. Cosa c’è di più bello?»

    Nadège correrà al fianco di Sune Frontani, Presidente di Make-A-Wish® Italia, che per l’edizione 2020 della maratona si metterà in gioco in prima persona.

    Un altro volto noto si unisce alle file dei runners di Make-A-Wish® Italia: la conduttrice televisiva Carlotta Brambilla Pisoni, volto noto a tutte le età, attrice e madre. Già lo scorso anno Carlotta aveva sostenuto la causa della Onlus, ma quest’anno ha deciso di partecipare alla gara correndo nella staffetta.

    Aderire a questa iniziativa è semplice, eppure il contributo di ogni singolo partecipante è fondamentale per sostenere Make-A-Wish® Italia in questa staffetta di solidarietà. L’ambizioso obiettivo per quest’anno è infatti quello di realizzare il sogno di tantissimi bambini tra cui quello di Achille, che a soli 15 anni sta affrontando un difficile percorso terapeutico per curare la leucemia. Era un nuotatore professionista, ma ha dovuto mettere da parte l’attività agonistica per dedicarsi al percorso di cure. Non ha mai abbandonato però la sua passione per lo sport: il suo grande desiderio è poter assistere ai Giochi Olimpici di Tokyo il prossimo luglio.

    Quello di Achille è uno dei moltissimi sogni dei bambini che quotidianamente si rivolgono a Make-A-Wish® Italia: grazie al prezioso contributo di tantissimi sostenitori, dal 2004 ad oggi la onlus ha potuto realizzarne più di 2000.

    La realizzazione di un desiderio non è legata unicamente al singolo momento in cui un bambino vede il proprio sogno diventare realtà, ma rappresenta una fase di importante supporto in un periodo complesso, come può essere quello della malattia e delle cure.

    I giorni trascorsi a pensare e progettare la realizzazione del proprio sogno produce infatti un incredibile impatto emotivo sul bambino e l’intera famiglia, lo stimola a guardare avanti con speranza e lo aiuta a combattere con più forza contro la malattia.

    «Per Make-A-Wish® Italia partecipare come Charity Partner, per il terzo anno, ad una manifestazione come la Milano Marathon ha una grande importanza – racconta Sune FrontaniCo-Fondatrice   e   Presidente   di   Make-A-Wish® Italia. – Il coinvolgimento di tante persone che hanno voglia di scendere in campo per sostenere una causa come quella della nostra Onlus ci rende parte integrante di una comunità che si muove concretamente per sostenere gli altri.»

    Per partecipare alla Milano Marathon 2020 a supporto dell’organizzazione no profit, è possibile iscrivere la propria squadra al programma e correre assieme agli altri nel percorso milanese, o diventando Fundraiser e aderendo solo virtualmente alla maratona. Aprendo una raccolta fondi o con una semplice donazione è possibile prender parte al progetto di Make-A-Wish® Italia.

     

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, 43.000 volontari e 490.000 desideri realizzati. Nell’ultimo anno (2019) sono stati realizzati 33.000 desideri. Con Make-A-Wish® è realizzato un desiderio ogni 16 minuti.

    http://www.makeawish.it

     

  • L’ex Presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini su Antonio Conte: “Molto determinato e deciso”

    L’ex Presidente Ernesto Pellegrini, alla guida dell’Inter dal 1984 al 1995 e sotto la cui gestione la squadra nerazzurra ha conquistato quello che rimarrà nella storia come “lo scudetto dei record”, è stato intervistato nel corso della diretta di Punto Nuovo Sport Show, lo spazio dedicato alla Serie A e trasmesso in diretta su da Radio Punto Nuovo.

    Ernesto Pellegrini

    Ernesto Pellegrini, l’opinione sul tecnico interista

    Il Presidente e Amministratore Delegato di Pellegrini S.p.A. ha iniziato il proprio intervento elogiando l’attuale mister dei nerazzurri per la sua capacità di leadership all’interno del gruppo: “È seguito molto bene dalla squadra”, ha dichiarato Ernesto Pellegrini, auspicando il meglio per il team che lui ha guidato a cavallo tra gli anni ’80 e ’90: “I particolari nel calcio tante volte ti portano fuori strada, ma spero non sarà così per l’Inter”. Entrando poi nello specifico dell’attuale allenatore della squadra milanese, Ernesto Pellegrini ha espresso parole di stima per il tecnico: “Ho avuto il piacere di conoscere e parlare per pochi secondi con Conte, che è molto determinato e deciso. Noi interisti ci auguriamo che si possa arrivare fino in fondo”. Il Presidente dello scudetto dei record 1988/1989 – epoca in cui, con due punti a vittoria, l’Inter conquistò 58 punti in 34 partite – ha proseguito il suo intervento parlando dell’attuale testa a testa per il vertice della classifica di Serie A: “La Juventus sulla carta ha sicuramente giocatori qualitativamente superiori”, ha dichiarato, “sugli 11 però l’Inter può competere benissimo e ci sono i presupposti per farcela. L’Inter ha i ritmi giusti, squadra molto compatta, unita, desiderosa di fare sempre risultati dall’inizio del campionato”. L’ultima battuta dell’ex Presidente è stata spesa poi per un confronto tra la coppia d’attacco che vinse lo scudetto nel 1989 e quella attuale: “Lukaku-Lautaro mi ricordano Diaz-Serena dello scudetto del 1989. Quella squadra meritava di più, potevamo vincere qualcosa in più”.

    Il Presidente nerazzurro dello “scudetto dei record”: Ernesto Pellegrini

    Nato a Milano nel 1940, Ernesto Pellegrini è attualmente Presidente e Amministratore Delegato di Pellegrini S.p.A. Dopo un’esperienza professionale presso la storica azienda di biciclette Bianchi, per cui ricopre il ruolo di Capo Contabile, si dedica al comparto della ristorazione collettiva fondando, nel 1975, Pellegrini S.p.A., Gruppo leader nella ristorazione e nei servizi per le aziende sia in Italia che all’estero. Il suo ingresso nel mondo calcistico avviene nel 1984, anno in cui acquisisce la F.C. Internazionale e ne diventa il diciassettesimo Presidente. Sotto la sua gestione, la squadra nerazzurra ha potuto contare, tra gli altri, su giocatori del calibro di Rummenigge, Matthaeus, Klinsmann e Brehme: siamo nel periodo storico del calcio che ha visto il confronto tra l’Inter di Pellegrini, il Napoli di Maradona, il Milan degli olandesi e la Juventus di Trapattoni. Ed è proprio quest’ultimo, passato all’Inter nel 1986, ad allenare i nerazzurri dello “scudetto dei record” durante la stagione 1988/1989. La squadra, infatti, conclude il campionato con la conquista dello scudetto e la vittoria di 26 partite su 34 giocate. Ma i successi continuano: l’anno seguente, infatti, arriva la Supercoppa Italiana, e nel 1991 la prima Coppa Uefa. L’ultimo trofeo sotto la sua presidenza giunge nel 1994 con la vittoria della Coppa Uefa. L’anno successivo Ernesto Pellegrini lascia l’Inter, rimanendo nella storia del club come il Presidente dello “scudetto dei record”.

  • Anytime Fitness: inaugurata a Legnano la prima palestra aperta 24h/24

    Il 2020 si è aperto con una nuova inaugurazione per Anytime Fitness, la catena di franchising del fitness più grande al mondoVenerdì 24 gennaio è stato ufficialmente inaugurato il club di Legnano, che ha aperto le porte della sede di via Saronnese 46/50 per il grand opening.

    In occasione dell’evento, che dalle ore 18 ha popolato la sede di Anytime Fitness, i partecipanti hanno potuto conoscere la realtà rivoluzionaria: la catena di palestre, nata nel 2002 negli Stati Uniti dietro l’intuizione dei consulenti Chuck Runyon e Dave Mortensen, è ora presente in tutti i continenti e grazie alla sua formula ha trovato anche in Italia terreno fertile, aprendo in soli tre anni già 19 club.  È l’unica palestra a Legnano aperta 24 ore su 24, permettendo ai suoi iscritti di decidere liberamente il momento più adatto alle proprie esigenze per fare fitness.

    Durante l’inaugurazione di venerdì 24, i partecipanti hanno avuto modo di provare dal vivo i molteplici corsi, adatti a chi già si muove nel mondo del fitness ma anche ai più curiosi, desiderosi di cimentarsi in nuove discipline. Diverse le masterclass: la Funxtion Masterclass, il metodo virtuale che non lascia mai soli gli iscritti grazie al supporto dell’innovativo allenatore virtuale Funxtion, attraverso un totem touchscreen di ultima generazione. È stata poi la volta di Zumba, che utilizza i ritmi e i movimenti della musica afrocaraibica, combinati con i movimenti tradizionali dell’aerobica, e del Body Combat, l’attività che unisce le arti marziali e gli sport di contatto per un’attività aerobica indimenticabile.

    Ma non solo. Alle dimostrazioni pratiche, utili per osservare i professionisti “sul campo”, si sono alternati diversi momenti ricreativi grazie alla presenza della B. Crew Dance Academy, specializzata in Hip-Hop, Bollywood, Zumba, che hanno dilettato gli spettatori con una Welcome Performance indimenticabile. A seguire, il gruppo internazionale Da Move che si è cimentato in una Free-Style Exhibition mostrando le doti artistiche ed acrobatiche dei suoi componenti.

    Il tradizionale taglio del nastro, seguito da rinfresco, ha dato poi il via ufficialmente all’evento di inaugurazione. Un dj-set, nella seconda parte della serata, ha scosso la palestra all’insegna della musica e del divertimento.

    Il club di Legnano, come gli altri club 18 sparsi in tutto il territorio, è aperto 24 h su 24, 365 giorni l’anno, festività incluse. Ogni centro è pensato affinché tutti, ad ogni età, possano trovare la risposta più efficace all’allenamento di cui hanno bisogno. Entrare a far parte di un centro Anytime Fitness significa, infatti, accedere ad un ambiente accogliente ed entrare a far parte di una community globale.

    I corsi in programma nel club spaziano dal mondo aerobico a quello anaerobico: da zumba e total body alla ginnastica dolce e posturale. E anche per l’allenamento a corpo libero sono a disposizione attrezzatture innovative: dalle palle mediche agli elastici a muro, dalle corde ai sacchi boxe, dalle battle ropes al rack multifunzionale. Supporti indispensabili per allenare tutti i muscoli del corpo, da soli o in compagnia.

    Il fiore all’occhiello delle palestre Anytime Fitness restano, sempre e dovunque, i macchinari ultramoderni che regalano una fitness experience altamente coinvolgente ed interattiva. Ma non solo. Grazie all’app – ad uso esclusivo dei soci – è possibile inserire i dati personali e programmare il proprio allenamento avendo a disposizione video, esercizi, recuperi suggeriti e l’archivio degli allenamenti già svolti. Un database personale con cui sia il corsista che il personal trainer possono sempre monitorare i progressi fatti ed interagire fra loro.

    Inoltre, grazie alla chiavetta magnetica che viene consegnata al momento dell’iscrizione, ogni iscritto può accedere a ogni centro nel mondo, in qualunque momento.

    «Siamo stati molto felici di aver condiviso questo momento con la cittadinanza: teniamo molto al club di Legnano e all’idea di comunità che si sviluppa all’interno di tutti i centri Anytime Fitness, e l’inaugurazione del 24 gennaio ha segnato una tappa ulteriore per il nostro consolidamento sul territorio» – commenta il COO Roberto Ronchi.

    IL MODELLO ANYTIME FITNESS

    Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 19 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto  nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.