Categoria: Salute e Medicina

  • Check up completo donna: perché farlo e vantaggi

    Soprattutto negli ultimi anni abbiamo imparato l’importanza della prevenzione in ambito medico. Investire e operare in questo senso ha permesso di mettere a punto sempre più programmi di controlli incrociati che permettono di individuare sin dal principio malattie che si trovano ancora in una fase nascosta e quindi permettere alle persone di curarsi il prima possibile-

    I protocolli avanzati che sono stati elaborati degli studi medici consentono di giungere più rapidamente verso un  miglioramento dello stile di vita e proposte terapiche adeguate. Nel gergo sanitario check up significa proprio controllo, e sta quindi ad indicare quell’insieme di indagini che vengono eseguite su un paziente per valutare le sue condizioni di salute e per individuare eventuali problemi nel momento in cui c’è l’assenza di una evidente malattia ma persiste un malessere.

    Il check up completo donna mira a individuare condizioni di rischio delle malattie, magari di carattere genetico o per familiarità, e il riconoscimento precoce delle stesse: è risaputo che numerose patologie evolvono in maniera subdola senza dare evidenti segni di sé se non quando hanno già cominciato a creare danni permanenti. I vantaggi di questi accertamenti sono riscontrabili sui media sul lungo periodo E le terapie sono in grado di prevenire diverse malattie altamente invalidanti.

  • L’app che combatte anoressia e bulimia Sc(hi)acciaDca: oltre 2 mila download in 8 mesi

    Bergamo, 2 agosto 2017 – Oltre 2 mila download, 607 utenti registrati, 471 messaggi pervenuti via chat e 195 persone raggiunte. Questi i numeri, nei suoi primi otto mesi di attività, di Sc(Hi)acciaDCA, l’applicazione creata dal Centro per la diagnosi e la cura dei disturbi del comportamento alimentare (CDCA) della Casa di Cura Palazzolo di Bergamo per dare un supporto a persone che hanno un problema alimentare e ai loro familiari.

    Dal lancio dello scorso 15 novembre 2016, l’App è stata scaricata 2.621 volte e ha fornito 319 risposte dagli esperti. Il 92,32% degli utenti sono donne e nel 94,36% dei casi ad aver utilizzato la chat sono state le persone direttamente interessate, che hanno chiesto aiuto per risolvere il loro personale disturbo. Ma c’è anche chi ha chiesto aiuto per altre persone: le madri (spesso per le figlie), le amiche ma anche gli amici (le domande sono arrivate soprattutto da utenti maschi), le sorelle, i nipoti. Sono stati usati tutti gli strumenti proposti dalla app: i test, il Diario personale, utilizzato in forma privata, e la Chat, che si è dimostrata lo strumento più importante per intercettare le richieste di aiuto. Gli esperti hanno così risposto a dubbi alimentari, talvolta dettati da pregiudizi, e a richieste d’informazioni (sull’accesso al servizio, sui diversi servizi e percorsi disponibili), ma hanno anche garantito sostegno e orientamento rispetto a problemi di tipo alimentare, legati alla sfera corporea, al ritiro sociale e al peso.

    Accedere ai servizi dall’app è estremamente semplice: bastano un nickname e un’e-mail per la conferma della registrazione. Non vengono richieste ulteriori informazioni, come provenienza o età, per garantire il massimo livello di privacy e tutela dei propri dati personali. Inoltre, oltre all’app, sono disponibili anche il sito web www.schiacciadca.it e la pagina Facebook @dcaistpalazzolo, social network su cui la campagna ha già raggiunto oltre 49.000 persone in tutta Italia.

    Sc(Hi)acciaDCA – realizzata grazie al progetto “Digital for Social” di Fondazione Vodafone – si è dunque rivelata un ottimo canale per raggiungere gli adolescenti, sempre più spesso vittime di questi disturbi, e le loro famiglie.

    L’applicazione rientra nel progetto di collaborazione con il territorio e con il consorzio Solco Città Aperta, con cui la Casa di Cura Beato Palazzolo sta lavorando in team per favorire la prevenzione e la diagnosi precoce nelle scuole, negli oratori e nelle associazioni sportive.

    Il lavoro proseguirà anche grazie al progetto «…allora, vola!», sostenuto dalla Fondazione CARIPLO e dedicato ad accompagnamenti mirati per famiglie in situazione di fragilità socio economica e forme di affiancamento post terapia per favorire il reinserimento e l’autonomia dei giovani seguiti dal Centro.

  • Altissimi standard di sicurezza ed efficacia: la Protesica compatibile di Evvivadent

  • Chi sarà la nuova “Donna Victoria”?

    Milano, 2 agosto 2017 – Cinquant’anni… di felicità! Victoria, il programma di comunicazione di Procter & Gamble dedicato alle donne dai 50 anni in su e Il Tempo delle Donne, la kermesse del gruppo editoriale Rcs nata da un’idea del blog La27esima Ora con la partecipazione d IO Donna, Fondazione Corriere della Sera e Valore D (Triennale di Milano, dall’8 al 10 settembre 2017), indagano la felicità delle over 50 e annunciano la prima edizione del Premio Victoria, un riconoscimento destinato a donne che con la loro storia raccontano e incarnano la re-invenzione di se stesse dopo il fatidico mezzo secolo.
    Le donne over 50, del resto, sono un vero e proprio fenomeno sociale – basti pensare che in Italia passeranno in meno di 10 anni da 6 a 7,3 milioni, diventando sempre più importanti per la famiglia e per le comunità – ed è per questo che P&G, insieme al gruppo editoriale RCS, le racconterà e le celebrerà con il Premio Victoria.

    Nel corso della kermesse verranno consegnati due riconoscimenti: uno a una donna dello spettacolo che negli anni si è distinta per aver incarnato al meglio i valori e la cultura delle Donne Victoria e che per questo diventerà “Ambasciatrice Victoria” e sarà premiata nel corso dell’evento “Ageless e Felicità, riprogettarsi dopo i 50” (Teatro dell’Arte – 10 Settembre, ore 18.00) da Barbara Del Neri, Direttrice Marketing Procter & Gamble Sud Europa e Direttore di Victoria; e uno a una donna che sarà scelta per la sua storia da una rosa di quattro finaliste selezionate dalla redazione del Corriere della Sera tra le candidature ricevute e presentate sul blog La 27esima Ora a partire dalla fine di agosto, per consentire anche alle lettrici di esprimere la loro preferenza.

    E oltre al parere delle lettrici, a decretare la vincitrice sarà una giuria presieduta da Barbara Stefanelli (Vice Direttore del Corriere della Sera e Direttore de La27Ora) e composta da giornalisti RCS tra cui Maria Luisa Agnese e Gian Giacomo Schiavi e da Barbara Del Neri, Direttore Marketing Procter & Gamble Sud Europa e Direttore della programma Victoria.
    Inoltre, cliccando su http://www.surveygizmo.com/s3/3671561/?Pr=1 è possibile partecipare all’indagine – realizzata da Il Tempo delle Donne per Victoria – che indaga la curva della felicità con il passare degli anni. Sono sempre di più infatti le persone che dopo i 50 si reinventano, che riprogettano il loro destino, cambiando lavoro, dando vita a nuovi sodalizi sentimentali, rispolverando vecchie passioni.

    Lo sa bene Procter & Gamble che da 5 anni con Victoria coinvolge milioni di donne cinquantenni con iniziative come il sito web www.victoria50.it e la rivista Victoria ricchi di argomenti e suggerimenti pensati appositamente per loro coinvolgendole nelle attività di marche come Olaz, che nel corso del Tempo delle Donne si prenderà cura della bellezza degli partipanti, Pantene, AZ, Oral-B, Swisse, Dash, Lenor, Swiffer, Fairy e altre ancora.

    «La partnership con “Il Tempo delle Donne” rafforzerà ulteriormente l’impegno di P&G ad essere sempre più vicina alle donne over 50, ponendosi con Victoria come un punto di riferimento per questa fascia di età. Non vediamo l’ora di scoprire chi sarà la donna Victoria scelta dalla giuria RCS di cui ho il piacere di far parte e di svelare la celebrity che diventerà nostra Ambasciatrice. Saranno certamente due donne uniche, per carattere, determinazione e sensibilità. Donne che rappresentano perfettamente il mondo delle over50: baby boomers di un tempo, portatrici di una cultura anti-conformista, straordinarie paladine di una felicità che non ha età» – ha dichiarato Barbara Del Neri Direttrice Marketing Procter & Gamble Sud Europa.

     

  • Consumo del suolo, la Puglia prima regione ad avere un piano

    Il consumo e la gestione del suolo sono questioni complesse, che richiedono l’intervento di parametri sociali, economici, ecologici, antropici, storici e lavorativi. I risultati di una ricerca del Politecnico di Bari

    Consumo suolo: La Puglia è la prima regione italiana ad avere un piano di utilizzo del suolo. La ricerca è stata svolta da Carmelo Maria Torre, professore associato di Estimo del Politecnico di Bari e presidente regionale dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, insieme ad Alessandro Bonifazi, ricercatore indipendente del Politecnico di Bari, e Andrea Arcidiacono, vice presidente dell’INU e responsabile del Centro Ricerche Consumo di Suolo, ed ha visto la collaborazione di Legambiente, Istituto Nazionale Urbanistica, Politecnico di Bari e di Milano, C.R.C.S., Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ed Associazione Agronomi ed Ambientalisti.

    Consumo del suolo: la ricerca in Puglia

    La ricerca ha condotto ad importanti risultati che sono stati presentati nel corso dell’evento “Sol Day 2017”, presso il Politecnico di Milano, riscontrando vivo interesse tra i partecipanti.

    La Puglia ha consumato 8% del suolo utilizzabile
    Dalla ricerca è emerso che la Puglia ha utilizzato l’8% del suolo. Mediamente, nell’ultimo decennio, ogni anno, circa 1700 ettari si sono trasformati in infrastrutture, industrie ed abitazioni. Quindi, ogni 4 anni in Puglia il consumo di suolo è pari all’estensione di una città come Bari.

    Lo studio ha suddiviso la Puglia in 11 contesti territoriali, da nord a sud: sub appenino Dauno, Gargano, Tavoliere, Valle dell’Ofanto, Terra di Bari, Alta Murgia, Area vasta Tarantina, Valle d’Itria e Costa degli ulivi monumentali, Area vasta di Brindisi, Piana salentina, Serre salentine. Ogni contesto, e a volte anche i singoli Comuni, mostrano loro specifiche peculiarità. In generale un maggior consumo di suolo si registra sulle aree costiere e nel contesto territoriale delle principali città.

    Il suolo pugliese è stato molto “consumato” in passato
    Il prof. Carmelo Maria Torre
    «Fondamentalmente – spiega il prof. Torre (nella foto)– la Puglia è una delle regioni che ha un suolo già consumato nel corso del tempo. Il suolo si consuma in base alla morfologia. Consumare suolo significa fondamentalmente trasformarlo in ambienti artificiali. Il valore che riportiamo dipende dal tipo di misura che viene effettuata e dai parametri che vengono utilizzati per i calcoli. Per questa ragione, capirne i fenomeni è più complicato. Non tutto il suolo però si può rendere realmente artificiale. Perciò, stiamo sperimentando il “concetto di efficienza”. Se devi far pagare un prezzo all’ambiente, cerchiamo di valutarne i benefici».

    «Abbiamo analizzato lo sviluppo territoriale della Puglia dal 2006 al 2011 – chiarisce il dott. Bonifazi – Facendo riferimento alla prima carta europea disponibile relativa all’uso del suolo che risale al 1990. Mentre nei primi 10 anni c’è un consumo del suolo relativo ad uso residenziale, negli ultimi anni si ha tendenzialmente un pareggio ed un’inversione da parte di usi produttivi e le infrastrutture».

    La ricchezza non è connessa con la trasformazione del suolo
    «Si pensa – continua Torre – che ogni volta che trasformiamo lo spazio, si crei ricchezza, ma non è così, perché la ricchezza è anche immateriale. I boschi, le gravine e la natura rappresentano una domanda di territorio, perché sono necessari per gli interessi comunitari. Qui prevale la dimensione immateriale che va tutelata e valorizzata. Se guardiamo la superficie urbanizzabile dei piani regolatori, a Bari c’è una superficie che potrebbe ospitare 600mila abitanti quando invece ne ha 330mila. Bari è un caso emblematico: ha un territorio molto piccolo, 120km quadrati, la metà di questi sono già urbanizzati, ma non ha più spazio per espandersi. Il piano di Bari può ospitare la popolazione dell’intera Basilicata. C’è uno squilibrio territoriale enorme. Da assetto urbano bisogna ragionare come assetto territoriale. Dobbiamo imparare a sfruttare meglio lo spazio che abbiamo già utilizzato. Le aree interne, che sono quelle meno urbanizzate, oggi sono la nostra salvezza».

    La Puglia è ricca di “oggetti artificiali”
    Il dott. Alessandro Bonifazi
    «C’è tanta dispersione in Puglia – conclude Bonifazi – Non è in termini assoluti la regione che ha consumato più suolo ma è quella in cui gli oggetti artificiali, come singoli immobili sparsi nelle campagne, sono più numerosi ed interessano la quasi totalità del territorio. Oggi è patrimonio comune l’idea che i luoghi di maggior pregio naturalistico e culturale vadano tutelati, salvo poi poter dilagare in tutto il resto del territorio. Gli studi contemporanei dell’uso del suolo considerano anche gli aspetti ecologici di un territorio. Ci vogliono circa 30 anni per formarsi un centimetro di suolo. In questo senso, è una risorsa non rinnovabile».

    Il progetto MITO-Lab
    La ricerca è nata nell’ambito di un Progetto di Potenziamento finanziato con 1.250.000 euro dai fondi europei del Piano di Adesione e Coesione per il rafforzamento delle strutture di ricerca. Il Progetto ha portato alla costituzione del MITO-Lab (Multimedia Information for Territorial Objects – Laboratory), che prevede analoghe strutture dedicate all’analisi territoriale in 4 università della Campania (Federico II, Suor Orsola Benincasa, Università Vanvitelli e Università di Salerno), nell’Università di Palermo e nella sede siciliana di ISPRA per una spesa totale di 10 milioni di Euro.

    Dopo Milano, lo studio completo sarà presentato a settembre a Bari.

    Intervista condotta da Ambient&Ambienti

  • EMD112: nuova partnership con la Divisione Calcio a cinque

    EMD112, divisione medicale di Echoes Srl, e Divisione Calcio a cinque hanno siglato un accordo di collaborazione per la fornitura di defibrillatori semiautomatici esterni, i cosiddetti DAE.

    Dal 1° luglio 2017, infatti, è entrato in vigore il Decreto Balduzzi, la normativa che obbliga tutte le società e le associazioni sportive dilettantistiche a dotarsi di defibrillatori e di personale formato al loro utilizzo. Anche i club partecipanti ai campionati organizzati dalla Divisione Calcio a cinque, dunque, devono attenersi a tale normativa.

    “Oltre che un obbligo imposto dalla legge, la dotazione di un defibrillatore semiautomatico esterno all’interno della propria struttura sportiva risponde a un senso di forte responsabilità da parte delle società – ha dichiarato presidente della Divisione Calcio a cinque, Andrea Montemurro –. In caso di arresto cardiaco, infatti, avere un DAE a portata di mano fa aumentare sensibilmente le possibilità di sopravvivenza. Tengo tantissimo al tema della sicurezza negli impianti sportivi: la prevenzione della salute è un aspetto fondamentale di ogni disciplina, compreso il calcio a cinque. Sono orgoglioso di annunciare questa partnership con EMD112, che entra a far parte della famiglia del futsal italiano”.

    Anche Simone Madiai, CEO EMD112, è entusiasta della partnership: “Siamo molto orgogliosi della collaborazione con la Divisione Calcio a cinque. I nostri defibrillatori, i samaritan® PAD della HeartSine®, sono già presenti presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano e all’interno del Museo del calcio. Oggi, grazie a questo accordo, abbiamo l’opportunità di rafforzare ulteriormente il nostro legame nel settore calcio, che è lo sport nazionale”.

    EMD112, per l’appunto, è il main importer per l’Italia dei defibrillatori HeartSine®, azienda americana, leader mondiale nella produzione di defibrillatori per utilizzo extra-ospedaliero, che nel 1966 realizzò il primo defibrillatore portatile al mondo.

    Da allora, la mission aziendale è sempre stata quella di progettare i migliori defibrillatori possibili per rispondere alle esigenze specifiche del pubblico e del mercato non sanitario. Per questo motivo, i samaritan® PAD 350P e 500P, dal semplice utilizzo e con comandi vocali e illustrazioni visive, sono gli unici defibrillatori al mondo con indice di protezione IP56 da polvere e acqua e con garanzia di ben 10 anni, sinonimo, appunto, di grande qualità. Caratteristica, quest’ultima, che non si può assolutamente sottovalutare quando si tratta dell’acquisto di dispositivi salvavita.

  • Uso medico della Cannabis, una questione ancora da valutare

    La cannabis ad uso medico da sempre ha seguito una strada tortuosa in Italia, essendo in qualche modo vista come una droga più che come una terapia, lampante esempio è che le ultime decisioni in merito sono state prese contestualmente al decreto di depenalizzazione di alcuni reati, in cui un articolo si occupa proprio di cannabis ad uso medico. (altro…)

  • Il pericolo dei gas negli incendi

    In genere, ovunque si sviluppi un incendio, sono presenti materiali la cui combustione provoca la liberazione nell’aria di sostanze tossiche e irritanti. Le fiamme, contemporaneamente, consumano con estrema rapidità l’ossigeno dell’ambiente e rendono ancora più problematica la respirazione.

    Dopo l’inalazione di questi gas, la vittima di un incendio può avvertire dolore bruciante alla gola e al torace, andando rapidamente incontro a insufficienza respiratoria e ad asfissia. Sono infatti molti i vapori, i gas e i fumi che, e respirati, risultano lesivi dell’apparato respiratorio o di tutto l’organismo.

    L’intossicazione più conosciuta, frequente nei casi in cui c’è la combustione di qualsiasi sostanza senza un adeguato ricambio d’aria nell’ambiente, è quella da monossido di carbonio. Al contrario di molti fumi e vapori questo gas non è affatto irritante per le mucose delle vie aeree; la sua azione non è immediatamente irritante e perciò è meno evidente di quella di altre sostanze tossiche, ma altrettanto pericolosa.

    Il monossido di carbonio è presente anche nel gas illuminante, negli scarichi degli autoveicoli, dei camini e degli scaldabagni. Il monossido di carbonio, una volta respirato, entra nel sangue e si lega all’emoglobina, la proteina che serve a trasportare l’ossigeno verso tutti i tessuti: sostituendosi all’ossigeno, il monossido di carbonio ne impedisce la diffusione nell’organismo, provocando una anossia mortale.

    I sintomi sono i seguenti:

    – La vittima avrà un colorito rosso ciliegia acceso, bene evidente sul volto;
    – Dapprima confusa e assonnata, la vittima verrà colta da una cefalea fortissima;
    – Seguono nausea e vomito delle cui cause la vittima non si rende conto;
    – Si instaura rapidamente uno stato di sopore, poi di incoscienza e, senza soccorsi adeguati, sopraggiunge la morte.

    Una volta certi di non correre il rischio di essere intossicati e di potere entrare nell’ambiente saturo di gas senza rischi di esplosioni, occorre coprirsi il viso con un fazzoletto, meglio se bagnato, e per prima cosa aerare con una corrente d’aria i locali in cui si trova la vittima. Assicurato il rifornimento di aria fresca bisogna rivolgere le proprie attenzioni alla vittima.

    In ogni caso, non bisogna soffermarsi nell’ambiente saturo di gas, ma senza indugiare, afferrare la vittima per le spalle o per gli arti e trascinarla rapidamente all’aperto. Una volta all’esterno iniziare la respirazione artificiale e, se è necessario, il massaggio cardiaco, ricordando come l’intossicazione da gas possa provocare il vomito. Per questo motivo è necessario porre la vittima in posizione di sicurezza non appena la respirazione sia ripresa e si sia in attesa dei soccorsi.

    I  corsi addetti antincendio di Secogest sono indirizzati a tutti i Datori di lavoro o i lavoratori designati e incaricati di attuare sia le misure di prevenzione incendi che quelle di lotta antincendio e di gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro.

  • L’incontinenza rettale e le sue possibili cure

    Delle due principali forme di incontinenza che esistono, quella fecale è senza ombra di dubbio la peggiore, per motivi facilmente immaginabili al pari delle ripercussioni pesanti sulla vita di ogni giorno che le persone colpite devono affrontare.

    Mani che si stringonoLa sintomatologia dell’incontinenza anale è piuttosto ampia, andando dalle perdite di piccola entità che si manifestano perlopiù sporadicamente – il cosiddetto soiling – sino ai fenomeni cronici e continuativi che causano un radicale cambiamento delle abitudini di vita, adottando ad esempio l’uso forzato di pannoloni e altre soluzioni contenitive.

    I problemi di incontinenza rettale sono causati da condizioni cliniche talvolta di elevata complessità; ciò avviene ad esempio nel caso di traumi al pavimento pelvico subiti in concomitanza col parto oppure alla perdita di funzionalità o di tono muscolare per via di eventi traumatici, età avanzata o patologie neurologiche o neurodegenerative.

    Stime mediche alla mano, tra l’uno e il due percento delle persone sono colpite da una qualche forma di incontinenza a livello rettale e ciò implica una diffusione del problema più ampia di quel che si potrebbe pensare. Per fortuna le soluzioni non mancano, come si evince in particolare dall’efficacia del metodo chirurgico THD® GateKeeper che rappresenta attualmente una delle migliori armi per sconfiggere l’incontinenza di feci.

    Il metodo THD® GateKeeper offre risultati estremamente soddisfacenti e duraturi nel tempo: scopri di più su incontinenzafecale.it.

  • Scopri la dea che è in te – Corso di autostima al femminile

    Roma 21/10/2017 Corso di autostima al femminile

    Roma – 21 ottobre – 2 dicembre 2017

    L’autostima l’espressione di aspetti profondi ed intimi della nostra personalità, in quanto è connessa sia al percepirsi come individui competenti, capaci di affrontare le difficoltà della vita, di imparare dagli errori e prendere decisioni adeguate, sia al ritenersi persone degne di essere amate. Avere una buona stima di sé si esprime nell’essere consapevoli del proprio valore, nel diritto che ognuno ha (nel rispetto degli altri), di realizzare sé stesso e di avere un proprio posto nel mondo.

    Una sana stima di sé influenza le scelte e lo stile di vita personale. Il primo passo per migliorare l’autostima è riuscire a valutare in maniera realistica le proprie qualità, i propri punti di forza e le proprie debolezze. Per far ciò è necessario diventare consapevoli delle proprie emozioni e dei propri meccanismi mentali.

    PERCHE’ UN CORSO:
    – Conosci i tuoi punti di forza?
    – Sei consapevole delle qualità e dei talenti che ti appartengono?
    Questo corso ti aiuterà a costruire le fondamenta per la tua autostima e fiducia, per scoprire o riscoprire il piacere di amarti e volerti bene.

    A CHI E’ RIVOLTO:
    Questo corso è rivolto alle donne che desiderano aumentare la stima per se stesse e la fiducia nella propria personalità. Alle donne che vogliono scoprire le proprie potenzialità. Alle donne che hanno voglia di trascorrere qualche ora di benessere alla scoperta di se stesse.

    ARTICOLAZIONE:
    La via dell’autostima è un processo di trasformazione di sé, è un’esperienza che accade nel momento in cui prendiamo contatto con il sé più profondo. Per attuarlo è necessario sviluppare alcune abilità emotive fondamentali.
    Nel nostro corso le affronteremo articolandole attraverso una serie di sette incontri, ispirandoci agli archetipi delle divinità greche.

    1° incontro: ATENA
    Guidati dalla dea della saggezza, impareremo ad allentare il nostro perfezionismo, insegneremo alla superdonna che è in noi a prendersi il giusto spazio e tempo per prendersi cura di sé.

    2° incontro: ARTEMIDE
    La dea della caccia ha il privilegio di fare le proprie scelte personalmente, è forte e indipendente, noi concediamoci di accogliere anche il nostro lato morbido e vulnerabile.

    3° incontro: ESTIA
    Lo sguardo interiore alla nostra esperienza soggettiva interna. La dea del focolare ci permette di contattare i nostri valori, focalizzando ciò che è significativo per noi e di esprimere i nostri sentimenti alle persone care.

    4° incontro: AFRODITE
    La seduzione: la capacità di coinvolgere gli altri, toccando le corde della loro emotività. Poter usare con naturalezza le doti comunicative, il linguaggio del corpo, i sensi e le sfumature emotive in modo appropriato. Liberiamoci dalla “donna-mamma” e dalla “donna-amico” e contattiamo la donna sensuale che è in noi.

    5° incontro: DEMETRA
    Impariamo a prenderci cura di noi stesse, con la stessa sollecitudine che usiamo nei confronti degli altri. La dea del focolare ci mostra la nostra capacità illimitata di dare se qualcuno ha bisogno, ma celando l‘incapacità di dire di no e di chiedere aiuto, chiediamoci: “E’ veramente questo ciò che voglio fare adesso?”, “Ho abbastanza tempo e energia per farlo?”

    6° incontro: PERSEFONE
    Riflettiamo sulla dipendenza affettiva nelle relazioni e iniziamo a prenderci cura di noi stesse guidati da Persefone.

    7° incontro: ERA
    Credere nelle proprie capacità e nella possibilità di realizzare se stesse. La dea ciclica ci mostra come possiamo essere artefici della nostra rinascita.

    http://www.studioliberamente.it/scopri_la_dea_che_e_in_te.html

    D.ssa Monica Vivona
    [email protected]
    tel 3472764240

     

  • Fibrosi Polmonare Idiopatica: le esperienze dei pazienti protagoniste del progetto Voci sott’acqua

    Sul portale vocisottacqua.org attivo un blog dove i malati di IPF possono condividere le loro strategie per convivere con la malattia

    Milano, luglio 2017 – Prende il via la seconda fase di Voci sott’acqua, il progetto su scala nazionale realizzato da Reverb srl con il contributo non condizionato di Boehringer Ingelheim e che ha la finalità di sensibilizzare sulla Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF). A partire da questa settimana, sul portale vocisottacqua.org, i pazienti e le persone coinvolte nella cura dei malati potranno prendere voce intervenendo sul blog, spazio pensato come bacheca per raccogliere le esperienze di “sopravvivenza” che vengono messe in atto nella quotidianità. È fondamentale migliorare le proprie condizioni di vita nel convivere con l’IPF e spesso è possibile farlo grazie a piccoli escamotage che si scoprono con l’esperienza. Condividerli può essere un aiuto concreto per tutte le persone che ogni giorno devono fronteggiare le difficoltà della patologia.

    Nel corso delle settimane sul sito e con l’aiuto dei social network verranno proposte delle tematiche di discussione, i pazienti potranno lasciare il loro contributo inviando un sms o un messaggio whatsapp al numero 3349424325, le esperienze condivise verranno pubblicate sul blog, con la possibilità, per i suggerimenti più significativi, di essere raccontati in modo più ampio sul sito.

    Il blog sarà promosso anche grazie a interviste e ritratti di pazienti realizzati dal team artistico di Reverb, pillole di sopravvivenza quotidiana, che saranno condivise nel tempo per dare spunti ai malati, accoglierli, farli sentire meno soli e portare l’attenzione, ancora una volta, su questa patologia. Ogni mese, sui canali di Voci sott’acqua verrà raccontata la storia di un paziente, ogni settimana verrà svelato un pezzo del suo percorso di sopravvivenza.

    Il primo argomento proposto per il blog è la condivisione delle modalità messe in atto dai pazienti per svolgere le attività che amano di più e a cui non vogliono rinunciare. Nelle interviste svolte fino ad ora sono emersi infatti tanti modi attraverso cui le persone affette dall’IPF portano avanti la loro quotidianità: chi non riuscendo a dormire visualizza le gite in barca a vela, chi alza l’orto da terra per poterlo coltivare, chi fa un minuto di pausa prima di fare le scale per fare scorta di ossigeno, e molti altri semplici sistemi che aiutano a mantenere una buona qualità della vita.

    Il progetto è ideato e sviluppato da Reverb srl, realtà che opera nel campo delle arti performative e della comunicazione, grazie anche al sostegno di Boehringer Ingelheim che fin dall’inizio ha creduto nel progetto al punto di decide di destinargli un contributo non condizionato. Diverse le finalità che si propone: aiutare i pazienti ad entrare in contatto fra loro, far conoscere le associazioni diffuse in tutta Italia, portare l’attenzione sui sintomi per dare uno strumento in più per individuare la malattia sempre più precocemente.

    La prima parte delle attività previste dal progetto è già in essere da alcuni mesi: il reading teatrale Respirare sott’acqua, piccoli esercizi di sopravvivenza spirituale che è stato a Roma, Napoli, Milano, Catania e Bologna coinvolgendo le associazioni pazienti locali e riscuotendo un grande successo di pubblico e di risultati grazie anche alla partecipazione di medici ed esponenti delle Istituzioni.  Ma non solo, la pagina Facebook e il profilo Instagram Vocisottacqua, vetrine delle attività sviluppate, insieme al portale vocisottacqua.org, fulcro del progetto.

    Tante ancora le attività che arriveranno dopo l’estate in primis la realizzazione di un piccolo corto d’autore di forte impatto emotivo con la regia di Davide Gentile, il giovane regista milanese già premiato al concorso “I love GAI” in occasione della 73esima Mostra del Cinema di Venezia e al Festival Internazionale della Creatività a Cannes.

     

     

    La Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) è una patologia polmonare di cui non si conoscono le cause che colpisce principalmente gli uomini sopra i 60 anni: gli alveoli si riempiono di tessuto cicatriziale che rende impossibile lo scambio di ossigeno e anidride carbonica del sangue. Si tratta di una malattia che non ha una cura risolutiva e porta alla morte nel giro di alcuni anni, l’unica speranza di guarigione è il trapianto dei polmoni che si può però effettuare solo in alcuni casi. Esistono diversi farmaci che rallentano notevolmente lo sviluppo della malattia e i suoi effetti sul corpo, allungando le aspettative e la qualità della vita dei pazienti. La diagnosi precoce è fondamentale per poter intervenire efficacemente

     

  • Avvertire fastidio o dolore durante la masticazione

    Avvertire dolore durante la masticazione, così come provare fastidio quando si mangiano o bevono alimenti particolarmente freddi o caldi, è una situazione poco piacevole che è in grado di influenzare il nostro modo di nutrirci. Solitamente si tende infatti ad evitare di masticare (o deglutire alimenti caldi/freddi) laddove sia presente il dolore, ma ciò è semplicemente un rimedio effimero, perché soltanto l’intervento di un odontoiatra Verona è in grado di individuare la natura del problema e porvi rimedio. Lo studio dentistico Rigotti è a tua disposizione per fare in modo da risolvere questi ed altri problemi legati alla salute dei tuoi denti, consentendoti di tornare ad una masticazione che non presenti alcun tipo di dolore o fastidio e restituendoti il piacere di stare serenamente a tavola. Perché infatti continuare a convivere con questo tipo di problema, che potrebbe tra l’altro degenerare dando vita a problematiche più importanti, quando è sufficiente rivolgersi ad un professionista qualificato per porvi rimedio?

    Il piacere di poter masticare liberamente ogni tipo di cibo, o il poter tranquillamente mangiare cibi caldi o bere bevande particolarmente fredde non ha prezzo, e doversi limitare per evitare di provare quella sensazione di fastidio è un peccato anche perché non consente di vivere a pieno il rapporto con il cibo ed il piacere di stare a tavola. Meglio dunque affrontare il prima possibile la situazione e affidarsi alle cure del Dott. Rigotti, per risolvere rapidamente alla base ed evitare che il problema possa peggiorare con il tempo, ritornando così ad una masticazione ottimale. Lo studio si trova a Verona in Via Aurelio Saffi 2D, ed è attrezzato con le apparecchiatura più all’avanguardia del settore per garantirti sempre cure di alto livello e pienamente efficaci. È possibile contattare il recapito telefonico 0458340743 per richiedere informazioni o prenotare una visita preliminare.

  • La scuola di massaggio cinese: la disciplina del Tuina

    La scuola di massaggio cinese è una delle più antiche di cui si abbia notizia. Le prime fonti sul Tuina risalgono già al 2.600 a. C. e, ancora oggi, la tecnica di massaggio è parte integrante della medicina nazionale cinese ufficiale. La dottrina, insegnata ormai in ogni corso di massaggio Lecce, Milano o Roma, si basa sull’idea che, in ogni individuo, sia presente un’energia interiore, responsabile della salute fisica e mentale, che può essere influenzata e incanalata tramite le tecniche di manipolazione e di digipressione.

    La tecnica di massaggio Tuina

    Le tecniche di massaggio Tuina sono particolarmente complesse e vertono su una serie di manovre di diversa natura e pressione che ne fanno una disciplina dinamica. La tecnica verte sull’utilizzo, principalmente, dei palmi delle mani e dei polpastrelli, ma spesso sono utilizzati anche gli avambracci e i gomiti; la manipolazione non si limita alla semplice pressione ma si basa su un approccio variegato e che alterna pressioni a tecniche di sfioramento, impastamento, frizione e vibrazione.

    Le tecniche del Tuina

    Il Tuina consta in oltre 20 tipologie di manovre di massaggio, sebbene non esista alcuna classificazione ufficiale da ritenere universalmente valida. Le diverse manovre che strutturano la ricchissima disciplina del Tuina si basano sull’utilizzo di palmi, pollici, polpastrelli delle dita, pugni. Il massaggio è realizzato tramite pressioni ma anche frizioni, sfregamenti, leggeri pizzicotti per la sollecitazione dei muscoli.

    A seconda della tipologia di massaggio applicato, viene innescata una reazione differente: lo sfioramento ha una funzione prevalentemente rilassante; la frizione è tonificante e rivitalizzante, la percussione tramite leggeri pugni a pressione è funzionale al rafforzamento muscolare e adiposo mentre la vibrazione, movimento che congiunge l’oscillazione circolare con la pressione sulla pelle e sulle masse carnose, permette un duplice effetto di rafforzamento muscolare e di distensione delle connessioni fibrose.

    Il tuina è una delle discipline di massaggio più elaborata poiché, a differenza di altre scuole come lo shiatsu, utilizza una pluralità di approcci e, ancor più significativo, prevede che il trattamento venga adattato al soggetto ricevente, a seconda della sua energia interiore e di come il massaggiatore la percepisce.

  • Come scegliere il miglior ritardante per praticare sesso per più tempo

    Avete problemi di eiaculazione precoce, oppure soffrite delle vostre prestazioni scadenti in camera da letto che non riescono a soddisfare neanche voi stessi e il vostro partner? Potete cercare di iniziare un percorso in grado di aiutarvi in questo senso, e per questo il consiglio è quello di scegliere il miglior ritardante che possa aiutarvi a combattere questa situazione. Esistono diversi metodi per cercare di ritardare l’orgasmo, e di conseguenza, sarebbe importante cercare di provarli così da poter non solo conquistare fiducia in se stessi, nell’ambito della sfera sessuale, ma anche per ottenere effettivamente dei benefici da un punto di vista psico fisico.

     

    I migliori ritardanti contro l’eiaculazione precoce

     

    Fra i migliori ritardanti, l’eiaculazione precoce ci sono ad esempio, spray, oppure vengono utilizzati attraverso dei particolari preservativi ritardanti. Per questo motivo, si possono scegliere degli spray che hanno delle sostanze all’interno, in grado proprio di ritardare l’eiaculazione e quindi, chiaramente lamenteranno i tempi delle vostre prestazioni in camera da letto. Esistono anche delle creme che hanno lo stesso effetto e che vengono utilizzate prima del rapporto con lo scopo di cercare di tardare il più possibile il raggiungimento dell’orgasmo e quindi, prolungare il piacere nella propria camera da letto. Secondo alcuni studi, sembrerebbe che questi procedimenti messi in campo e che vengono definiti i migliori ritardanti, ovvero dei preservativi ritardanti oppure creme o spray con lo stesso effetto, non siano efficaci. Dall’altro canto, invece, molte persone che lo utilizzano pensano che comunque questa sia una soluzione in grado di cambiare l’approccio che si ha con la sua vita, soprattutto se si hanno dei problemi da risolvere in questi termini. L’ideale è cercare di provare, facendo attenzione che si tratti di sostanze che non vadano a danneggiare le vostre parti intime e poi, iniziare a vedere gli effetti valutando tutti gli aspetti da un punto di vista fisico, senza quindi rischiare di trovare dei problemi nel breve e lungo periodo.

  • MAGI – Le Malattie Genetiche e Rare in rete

     

    LE MALATTIE GENETICHE E RARE IN RETE: L’ESPERIENZA DI MAGI

    Appena concluso l’incontro tra realtà sanitarie d’eccellenza alla Biblioteca del Senato Giovanni Spadolini a Roma

    A Roma, alla Biblioteca del Senato Giovanni Spadolini, il 13 Luglio si è tenuto un congresso dedicato ai risulta già acquisiti ed alle prospettive della diagnostica molecolare. Undici anni orsono è nato il gruppo MAGI, presente in Italia con sedi a Rovereto e Bolzano e con numerosi rapporti di collaborazione internazionale e nei paesi in via di sviluppo. Matteo Bertelli, docente di genetica medica, presidente di MAGI, ha fatto nascere e sviluppato con il supporto del Premio Nobel Rita Levi-Montalcini e di Lucio Luzzatto, attuale rappresentante scientifico, una attività di ricerca e diagnosi di malattie genetiche e rare che non trovavano in Italia risposte efficaci.

    Il gruppo MAGI comprende cinque strutture: due laboratori di genetica medica, MAGI-Euregio di Bolzano ed a Rovereto, dove è attivo il MAGI’S Lab. A Brescia vi è il centro residenziale di San Felice del Benaco per l’informazione e la diffusione delle conoscenze sulle malattie genetiche, mentre nei paesi in via di sviluppo, il centro di diagnostica non-profit MAGI-Balkan di Tirana (Albania) e lo spin-off MAGI-Russia all’interno dell’Università di Krasnoyarsk (Siberia). In Africa è già in sviluppo un centro in Tanzania ove attualmente risiede per le ricerche sulla malaria il Professor Luzzatto.

    Quelle in Italia sono strutture di eccellenza per i test molecolari che riguardano le malattie oftalmologiche ereditarie, quelle cardiovascolari e linfatiche, le obesità a eredità mendeliana, l’ictus giovanile e le infertilità mendeliane. Per alcune patologie è l’unica realtà in Italia a offrire il test genetico. Gran parte dei ricavi sono investiti in ricerca e in progetti sulla formazione e l’informazione del personale sanitario e di giovani ricercatori. Nei paesi in via di sviluppo sono offerti test genetici gratuiti, attraverso il Charity Program.

    All’incontro alla Biblioteca del Senato Giovanni Spadolini a Roma è stato presentato un percorso assistenziale integrato messo a punto Dall’IRCCS Oasi Maria Santissima di Troina, dall’Oculistica dell’Ospedale San Paolo di Milano, dalla Dermatologia dell’Ospedale San Gallicano di Roma e da MAGI. Un ulteriore progetto recentemente avviato, si propone di sviluppare, la diagnosi di malattie genetiche ad esordio neonatale quali l’igroma cistico benigno. Tali progetti sono sviluppati con il comitato scientifico rappresentato dal Prof. Tommaso Beccari di Scienze farmaceutiche dell’università di Perugia e della società scientifica EBTNA di cui MAGI fa parte. MAGI inoltre collabora con il Prof. Bruno Amato dell’Università di Napoli, con il Prof. Sandro Michelini dell’Ospedale dell’Ordine di Malta di Roma e con il Prof. Raul Mattassi dell’Humanitas di Castellanza di Varese. “La vera sfida alle malattie genetiche e rare può essere vinta solo facendo rete” – ha concluso Bertelli – “ed è questa la strada che MAGI ha deciso di intraprendere molti anni fa e che oggi comincia a dare i frutti sperati” quest’anno sono state già pubblicate 6 ricerche in PubMed svolte con i gruppi sopra citati e si è consolidato il nostro ruolo all’interno di FederazioneSanità-Confcooperative.

     

    Dr. Matteo Bertelli

    Presidente Gruppo MAGI

    URL: http://www.magi-group.eu/

    MAIL: [email protected]

     

  • La bava di lumaca come rimedio alle rughe

    Già usata nelle creme: ecco come agisce

    La bava di lumaca: difficile immaginare qualcosa di più schifoso, ma forse lo sembrerà di meno, se pensiamo che rappresenta un ottimo rimedio alle rughe. Per tale motivo, questa secrezione importante per processi vitali delle lumache come quello che permette loro di rigenerarsi,  è spesso impiegata per realizzare creme per la pelle: lo sapevate? Viene abbinata per esempio all’aloe vera, proprio per ritardare gli effetti dell’invecchiamento, idratando, proteggendo i tessuti cutanei dai radicali liberi e far sì che la pelle sia in salute – più elastica, con maggior fermezza, densità e testura –. Ma come è fatta la bava di lumaca?

    Composizione della Bava di Lumaca

    La bava di lumaca è composta di sostanze come l’alantoina (glioxil-diurea), che stimola la proliferazione cellulare; collagene ed elastina, i quali conferiscono tonicità alla pelle – mentre si riducono durante il processo di invecchiamento –, e l’acido glicolico, che consente l’esfoliazione (peeling) delle cellule morte, presenti in grandi quantità sulla superficie della pelle (strato corneo) quando questa invecchia. Inoltre favorisce la riproduzione delle cellule stesse, rendendo la pelle più luminosa, più liscia e con un colorito uniforme e permette l’aumento di collagene ed elastina, dei quali abbiamo già parlato. A questo punto vediamo come si usa in concreto la bava di lumaca.

    Usi della Bava di Lumaca

    Prima di applicare la crema a base di bava di lumaca, è necessario lavare con un sapone delicato e naturale la parte dove si intende applicarla. Ci si asciuga e quindi si applica la crema, massaggiando lievemente finchè questa non si assorbe. La sua efficacia è stata scientificamente accertata.

    La bava di lumaca, però, non viene  impiegata solo contro l’invecchiamento, ma anche contro la cellulite, le cicatrici, le leggere scottature, l’acne, le macchie causate dal sole e le verruche. Già nell’Antica Roma e nell’Antica Grecia alcuni suoi benefici estetici erano noti, così come pure lo erano alcuni suoi benefici curativi.

  • CSO PharmaStaff: la nuova Agenzia per il Lavoro specializzata nel settore Farmaceutico – Healthcare

    CSO PharmaStaff: la nuova Agenzia per il Lavoro specializzata nel settore Farmaceutico – Healthcare

    L’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro ha autorizzato il 30 maggio scorso la società CSO PharmaStaff all’esercizio dell’attività di Somministrazione del Personale.

    CSO PharmaStaff nasce affiancandosi a CSO Pharmitalia, azienda leader nel settore delle Contract Sales Organization e forte di un’esperienza decennale di successi, con l’obiettivo di diventare un solido punto di riferimento per le Aziende del settore farmaceutico, con soluzioni d’avanguardia per la gestione dei processi e delle tecnologie, adeguando gli standard operativi italiani a quelli dei mercati più innovativi ed evoluti “.

    CSO Pharmitalia e CSO PharmaStaff sono controllate da DPH – Doing Pharmaceutical Holding – un progetto imprenditoriale finalizzato alla realizzazione di una piattaforma dedicata alle aziende che vogliono migliorare o rilanciare alcuni settori dell’impresa, dalle vendite, al marketing, dalle risorse umane, alla business intelligence, alla formazione tecnica e manageriale.

    CSO PharmaStaff si occuperà della somministrazione di personale specializzato nel ruolo di ISF, Product Specialist, Product Manager, District e Sales Manager, Key Account Manager, Medical Science Liason, mettendo a frutto l’esperienza acquisita dall’aver ricoperto oltre 1.000 posizioni nel settore delle Contract Sales Organization e potendosi avvalere di un database alimentato da oltre 3.000 profili.

    CSO PharmaStaff potrà soddisfare le esigenze dei Clienti in ordine alla creazione di linee dedicate alla Primary e alla Secondary Care, a progettualità per il mondo della Farmacia, al Vacancy Management, alla costruzione di Task Force e all’esecuzione di piani di espansione di Field Force.

    Velocità di reazione, qualità nell’interpretare i fabbisogni delle Aziende di settore e sensibilità per le persone costituiranno la missione di CSO PhamaStaff.

    CSO PharmaStaff ha il suo head office a Milano e, grazie alle sue sedi distaccate di Parma, Livorno e Roma, garantirà la copertura dell’intero territorio nazionale.

  • Da oltre 30 anni, Italcenter esegue autotrapianto di capelli, tricopigmentazione, infoltimento e molto altro

    Italcenter è presente dal 1985 a Como come centro tricologico specializzato in risoluzione di problemi di capelli. Per caduta capelli uomo e donna, diradamenti e calvizie, il centro studia soluzioni personalizzate.

    Dal 1985 a Como c’è Italcenter, il famoso centro tricologico che propone e studia soluzioni personalizzate per ogni problema di capelli.
    Ritrova la gioia di avere la tua chioma, Italcenter esegue interventi di tricopigmentazione, autotrapianto di capelli, infoltimento e offre una vasta gamma di protesi in capelli veri e sintetici, parrucche ed extensions.

    caduta capelli donna

    L’autotrapianto di capelli, una tecnica microinvasiva innovativa

    Italcenter ti accompagna passo dopo passo in un delicato percorso che ti porterà alla felicità di avere di nuovo i tuoi capelli.
    I professionisti del centro tricologico effettuano una valutazione preliminare che prosegue con una visita specialistica, per individuare le cause e le possibili soluzioni al problema.
    L’autotrapianto di capelli viene effettuato in anestesia locale, non lascia alcuna cicatrice sulla cute e si compone di tre fasi, quella di espianto, quella di impianto e quella post operatoria.
    Durante la prima fase, successivamente all’anestesia, vengono prelevate una ad una le unità follicolari senza effettuare incisioni; nella seconda fase vengono alloggiate le unità nella cute tenendo conto della direzione in cui i capelli sono orientati per farli crescere in modo esteticamente naturale e poter essere lavati, pettinati e lavati senza alcun problema; la terza fase, quella post operatoria, è quella più delicata in cui bisogna porre particolare attenzione a non sollecitare la zona d’impianto per una settimana, al termine del quale sarà possibile lavare i capelli. Per maggiori informazioni richiedi una visita con gli specialisti di Italcenter!

    Le soluzioni di Italcenter per la caduta di capelli uomo e donna

    La caduta dei capelli, sia per l’uomo che per la donna, è un fattore che può creare disagio.
    Italcenter ti propone tantissime soluzioni per risolvere questo e altri problemi relativi ai tuoi capelli effettuando un’analisi specifica e personalizzata per ogni caso.
    Alopecia areata e androgenetica, calvizie e diradamento possono essere migliorati e curati tramite autotrapianto dei capelli, tricopigmentazione e infoltimento con integrazione di capelli naturali.
    Italcenter si occupa inoltre di produzione e vendita di protesi e parrucche in capelli veri o sintetici, dall’effetto naturale.
    Per un consulto contatta Italcenter, effettua una visita con i suoi specialisti e ritrova il sorriso!

  • Cura le recensioni oltre a curare gli animali

    Le recensioni sono molto importanti per chi offre un servizio, soprattutto se il servizio offerto riguarda la salute del proprio amato animale. Lo staff di veterinarioincitta.it ha elaborato una serie di consigli per veterinari per ottenere tanti e ottimi giudizi.

    • Evita recensioni finte perché sono contro la legislazione europea; in aggiunta i software per verificare se sono vere o finte sono sempre più sofisticati.
    • La qualità delle tue recensione dipendono dalla qualità del servizio offerto; sarà scontato, ma è bene non dimenticare che offrire un buon servizio è il presupposto imprescindibile per ottenere giudizi positivi; questo è ancora più vero per i veterinari. Sicuramente migliorare l’esperienza del tuo cliente all’interno della tua struttura veterinaria è un altro fattore che può aiutare: migliorare il più possibile il tempo di attesa nella sala di aspetto, predispone il tuo cliente a condividere il buon servizio ricevuto.
    • Richiedere una recensione non sempre è facile; ma ricorda che sei il veterinario dell’amato animale del tuo cliente che, se soddisfatto, sarà sicuramente molto predisposto ad accontentarvi.
    • Un alto numero di recensioni è un fattore positivo per l’utente anche se ancora non le ha lette. Avere un cospicuo numero di recensioni aumenta la fiducia degli utenti; attenzione però perché un numero decisamente alto di giudizi rispetto alle altre cliniche veterinarie potrebbe non essere un fattore positivo; l’utente potrebbe essere indotto a pensare ad una scarsa qualità delle recensioni oppure all’effetto di azioni spammer (recensioni non veritiere create “artificiosamente”); un numero cospicuo vuol dire più di 4, ma meno di 15 recensioni a portale. Ovviamente il numero di recensioni non è un elemento che puoi modificare a tuo piacimento; ma se la struttura veterinaria è presente su un portale e ha già un buon numero di recensioni (soprattutto se queste sono tutte o quasi positive) cerca un altro portale per farti recensire dai tuoi clienti.
    • Fatti recensire su Yelp e Facebook, ma non dimenticare Google Business.
    • Yelp è un portale che nasce per le recensioni; molti veterinari sono già presenti su Yelp. Facebook è sicuramente una importante fonte: aprite la pagina Facebook della vostra struttura veterinaria e inserite la possibilità di caricare le recensioni. Non sottovalutare Google myBusiness, ovvero i risultati che Google mette generalmente tra le prime posizioni con la mappa ogni volta che viene fatta una ricerca locale; una struttura veterinaria è una attività prevalentemente locale: il 90% della vostra clientela non vive molto distante dalla vostra struttura; avere delle recensioni su Google my Business aumenta la possibilità di essere tra le tre strutture che Google inserisce nei risultati.   
    • I giudizi più vecchi hanno agli occhi dell’utente meno rilevanza di quelli più recenti; se ne hai già un cospicuo numero in un portale, ma sono tutti datati cerca di veicolarne qualcuna; tanto per dare un “rinfrescata” alla vostra immagine sul portale.
    • Non imbrigliare il tuo cliente su come scrivere la recensione; lasciagli carta bianca: i giudizi spontanei sono sempre i migliori, anche sul web.
  • Milano, WM Capital e Alexander Dr Fleming Sagl presentano il “Box della salute”.

    Alexander Dr Fleming Sagl, società svizzera attiva nel settore healthcare con una rete di parafarmacie dei servizi, controllata da WM Capital Spa, quotata su AIM Italia, ha presentato il 6 luglio a Milano il “Box della salute”.
    All’evento di presentazione hanno partecipato numerose personalità di spicco, tra cui: il prof. Francesco Alberoni, il dr. Paolo Vintani, vicepresidente di Federmarma, Salvo Nugnes, manager di noti personaggi, Patrick Pugliese, inviato di “Striscia la notizia”, assieme a tanti giornalisti e investitori.
    Il “Box della salute” offre un check up medico completo in pochi minuti, la consulenza di esperti e la telemedicina: questi sono gli elementi che contraddistinguono il nuovo progetto “Dr Fleming”, che nasce dopo un’attenta ricerca di mercato in campo elettromedicale per unire in un unico “concept”, il Box, la tecnologia all’avanguardia e dispositivi medici Made in Italy grazie alla collaborazione del Design Bertone.
    Fabio Pasquali, presidente e amministratore delegato di WM Capital Spa, società quotata nel listino AIM di Borsa Italiana, specializzata nel Business Format Franchising, nonché proprietaria di Alexander Dr Fleming, ha dichiarato: “L’aumento della domanda di assistenza causato dall’invecchiamento della popolazione occidentale, la compressione del tempo libero e una maggiore sensibilità verso i temi del benessere stanno provocando un mutamento del mercato che crediamo oggi sia pronto per una soluzione innovativa come il Box della Salute. I nuovi sviluppi nel settore dell’healthcare si configurano non come una moda passeggera e, come tale effimera, quanto come un nuovo trend strutturato che si sta rafforzando e che nel futuro cambierà radicalmente il campo della salute”.
    Giorgio Colombo, professore Università di Pavia, dipartimento di Scienze del Farmaco, ha confermato i cambiamenti profondi non solo delle abitudini degli utenti ma anche degli stessi luoghi della salute. “La professione del farmacista è la professione che, nell’ambito sanitario, ha subito le trasformazioni più importanti. Nel corso dei secoli, infatti, si è passati dall’essere lo speziale, al farmacista contemporaneo, in cui prevale l’aspetto distributivo. Fino ad oggi, in cui si sta cercando di raggiungere l’apice dell’evoluzione, con lo sviluppo della “farmacia dei servizi”. È ormai nota la necessità di pagare il ticket su molte prestazioni sanitarie di base. Il contributo a carico del cittadino può essere così significativo che è diventato talmente oneroso che per alcune prestazioni – in particolari le più semplici – a volte non esiste più una grande differenza rispetto al costo richiesto da una struttura privata. In questo spazio si può inserire la farmacia con il Box della Salute per rendere finalmente certificato, universale, validato e riconosciuto il pacchetto di servizi offerti capillarmente sul territorio”.
    Aldo Cingolani, CEO di Bertone Design, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di avere partecipato a un progetto così prestigioso. La cura del design e la funzionalità sono stati gli obiettivi principali di questo progetto”.
    Il Box della Salute offre una varietà di servizi che permettono, in pochi minuti, di avere un quadro completo della propria condizione di salute. Il dispositivo è stato dotato delle migliori tecnologie sul mercato in grado, per esempio, di individuare un’eventuale fibrillazione atriale, utile alla prevenzione degli ictus, o, grazie alla spirometria, valutare la presenza di asma bronchiale, fibrosi polmonare, fibrosi cistica e bronco pneumopatia cronica ostruttiva. Oltre alla misurazione di colesterolo e glicemia, nel Box si potrà anche mappare i nei e i pattern sub-cutanei, controllare lo stato dell’udito. Inoltre, nel Box della Salute potranno essere integrati servizi diversi, tra cui lo screening del DNA, in relazione sia alla domanda del mercato locale in cui si trova sia alle varie legislazioni regionali.
    La presenza di personale specializzato tramite telemedicina o in loco garantirà la massima sicurezza e garanzia della correttezza dei risultati e sarà a disposizione per consulenze di tipo specialistico.

    Per maggiori informazioni: www.boxdellasalute.com

    WM Capital (WMC:IM), WM Capital, specializzata nel Business Format Franchising, promuove la crescita delle imprese attraverso lo sviluppo di sistemi franchising in Italia e all’estero, conferendo know-how industriale e operativo e mettendo a disposizione un network qualificato e internazionale. La società opera nel settore Multimedia attraverso il brand AZ Franchising e nel settore Farmaceutico attraverso la controllata Alexander Dr. Fleming. WM Capital, grazie all’esperienza acquisita nel franchising con lo sviluppo di oltre 600 format, seleziona modelli di business innovativi in settori con elevate potenzialità di crescita e supporta direttamente i sistemi a rete con progetti di sviluppo e possibilità concrete di creare valore nel tempo.

    BERTONE DESIGN (www.bertonedesign.it)
    La Bertone, fondata nel 1912, è una delle più antiche e prestigiose firme del “made in Italy” nel settore dell’automobile e ne ha accompagnato l’evoluzione tecnologica e stilistica attraverso il suo primo secolo di vita. Con le grandi fuoriserie, dagli esordi dell’azienda agli anni Trenta, hanno entusiasmato il pubblico dei più esigenti collezionisti e “getleman-driver”. Sotto la guida di Nuccio, figlio del fondatore, la Bertone entra a vele spiegate negli anni Sessanta, cavalcando il “boom” economico con vetture destinate ad entrare nella storia, ancora una volta sintesi di alta sartoria e tecnologia d’avanguardia. L’evoluzione del settore automotive porta ad una ristrutturazione del gruppo. La Bertone design riparte dal valore del marchio, sotto la guida di Aldo Cingolani, con un team di grande esperienza realizzando progetti come il Frecciarossa 1000 per Trenitalia (2013), Project Zero in collaborazione con Augusta Westland (2013), ed i nuovi spazi espositivi per il Gruppo Graniti Fiandre (2014).

    Contatti

    WM CAPITAL
    Emittente
    Via Pontaccio, 2
    20121 Milano
    Tel. +39 02 467781

    IR TOP CONSULTING
    Investor & Media Relations
    [email protected][email protected]
    Domenico Gentile, Antonio Buozzi
    Via C. Cantù, 1 – 20123 Milano
    Tel. 02 45473884/3
    www.aimnews.it

  • Grande caldo: come difendersi

    Bergamo, 5 luglio 2017 – Le settimane di giugno e luglio 2017 sono le più calde degli ultimi 15 anni, con temperature che salgono fino a 37-38 gradi. Ats Bergamo spiega i comportamenti adeguati per proteggersi dal caldo torrido, in caso di attività fisica e sul luogo di lavoro.

    I FATTORI – La stagione estiva determina l’innalzamento della temperatura ambientale, con ondate di calore che, alterando l’equilibrio dell’organismo. Nonostante i soggetti più a rischio siano solitamente gli anziani e i bambini, è importante che tutta la popolazione adotti stili di vita adeguati.

    INFORMAZIONE – È importante poter conoscere anticipatamente quando sono previste ondate di calore consultando il bollettino Humidex http://www2.arpalombardia.it/siti/arpalombardia/meteo/previsionimeteo/humidex/Pagine/Humidex.aspx che viene trasmesso quotidianamente da ARPA Lombardia alll’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo che, in caso di emergenza, invia tempestivamente istruzioni pratiche alle diverse istituzioni territoriali con l’obiettivo di pianificare e attivare piani di emergenza, rivolti soprattutto a soggetti fragili. Inoltre, Ats Bergamo ha attivato un sistema di allerta al fine di gestire il recepimento e la trasmissione delle informazioni sulle previsioni meteorologiche e i messaggi di allarme ed emergenza «ondate di calore». Attività a cui si aggiunge il servizio di informazioni telefoniche fornite a tutta la cittadinanza con il numero verde 800/844999 (attivo sino al 31 agosto dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle 13,30 alle 16,00).

    «Diventa fondamentale – sottolinea il dottor Pietro Imbrogno, direttore dell’area Igiene e Sanità pubblica, Salute Ambiente di Ats Bergamo – imparare a prevenire le situazioni di potenziale pericolo che possono aumentare non solo in rapporto alle caratteristiche biologiche dei singoli, ma anche in base alle condizioni atmosferiche come temperatura, umidità, ventilazione, inquinamento. Semplici abitudini comportamentali e misure di prevenzione possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive determinate dalle ondate di calore e da inquinamento da ozono. Inoltre, l’individuazione preventiva dei cittadini a rischio medio-alto consente di gestire al meglio fenomeni di emergenza, valutando eventuali ricoveri di sollievo o servizi a domicilio sostituivi».

    Sul portale di Ats Bergamo, al link http://www.ats-bg.it/servizi/menu/dinamica.aspx?ID=23608&bo=true, è consultabile un’apposita sezione con collegamenti, informazioni e approfondimenti utili da cui scaricare l’opuscolo «Solo il bello del caldo».

    CONSIGLI PRATICI

    –        Non uscire di casa nelle ore più calde della giornata, soprattutto dalle ore 11.00 alle 18.00. Qualora si dovesse uscire nelle ore più calde, non dimenticare di proteggere il capo con un cappello di colore chiaro, gli occhi con occhiali da sole, la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo;

    –        Indossare un abbigliamento adeguato, preferibilmente di fibre naturali e leggere che permettano la traspirazione della cute;

    –        Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro;

    –        Fare bagni, docce, bagnarsi viso e braccia con acqua fresca per ridurre la temperatura corporea;

    –        Ridurre il livello di attività fisica all’aperto nelle ore più calde della giornata (soprattutto se le concentrazioni di ozono sono elevate);

    –        Bere almeno 2 litri di acqua al giorno con regolarità e alimentarsi in maniera corretta, prediligendo cibi leggeri e con alto contenuto di acqua quali frutta e verdura (salvo diversa indicazione del medico curante);

    –        Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina: finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione prima di iniziare un viaggio, arieggiando l’abitacolo prima di entrarvi se l’auto è rimasta esposta al sole;

    –        Quando si parcheggia l’auto non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone (soprattutto neonati e bambini) o animali nell’abitacolo;

    –        Conservare correttamente i farmaci, leggendo le indicazioni riportate sulle confezioni;

    –        Alle persone anziane o con patologie croniche, si consiglia di consultare il proprio medico per adottare le adeguate precauzioni.

    CALDO E ATTIVITA’ FISICA – È bene, inoltre, prestare attenzione all’attività sportiva. Per quanto svolgere un’attività fisica porti notevoli benefici alla salute generale della persone, in caso di caldo torrido, potrebbe causare problemi all’organismo. All’atleta amatoriale si consiglia di fare sport nelle ore meno calde della giornata, alla mattina presto o di sera.

    «Durante l’esercizio fisico, il lavoro muscolare produce energia, parte della quale deve essere dissipata sotto forma di caloreSe non fossero presenti i meccanismi termoregolatori che consentono la dispersione di calore, durante l’esercizio fisico la temperatura corporea aumenterebbe di 1 grado ogni 5 minuti di attività. La forma più importante di dispersione del calore, è quella che avviene attraverso la sudorazione e le successive fasi di evaporazione. In situazioni con temperature elevate, però – precisa il dott. Imbrogno – si riduce l’efficacia dei vari meccanismi di termoregolazione corporea. L’unico meccanismo che rimane vantaggioso è quello della evaporazione del sudore, ma esso è fortemente influenzato dall’umidità ambientale, in quanto se l’umidità è elevata, l’aria già carica di particelle d’acqua tende a non riceverne altre».

    L’OZONO – Uno dei principali imputati per le sofferenze provocate dalle alte temperature è l’ozono. Può, infatti, provocare irritazione delle vie aeree (trachea, bronchi, ecc.), maggiore possibilità di sviluppare allergie e infezioni respiratorie, nonché difficoltà a respirare.

    In estate, l’ozono al suolo raggiunge livelli maggiori a causa di un irraggiamento solare più elevato, di condizioni di alta pressione, assenza di venti e quindi stagnazione dell’aria negli strati bassi dell’atmosfera. ARPA Lombardia, per questo, ha avviato uno specifico piano d’azione per l’ozono ai sensi dell’art. 10 comma 1 del d.lgs n. 155 / 2010 con precise indicazioni rispetto alle azioni preventive da attuare per ridurre l’inquinamento o l’esposizione all’inquinamento da ozono. Molto importante, infatti, sarebbe poter limitare l’emissione di ossidi di azoto nei processi di combustione a temperatura elevata, come nei motori dei veicoli e nei processi industriali. Ma anche il singolo cittadino può concorrere alla limitazione della formazione di ozono:

    –        riducendo l’uso degli autoveicoli privati, soprattutto se diesel;

    –        utilizzando in modo condiviso l’automobile, per diminuirne i chilometri totali percorsi e quindi le relative emissioni;

    –        usando una guida non aggressiva, con velocità compresa tra i 70 km/h e i 90 km/h in ambito extraurbano e in autostrada;

  • E’ allerta ghiaccio alimentare!

    5 Luglio 2017 – Nel 30% percento dei casi, il ghiaccio di bevande di popolarissime catene internazionali come Starbucks, Costa o Caffè Nero risulta essere contaminato da batteri fecali coliformi. È quanto emerge dall’inchiesta choc condotta dalla BBC per la trasmissione Watchdog in alcune decine di caffetterie UK. Rilevazioni allarmanti che spingono INGA – Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare a richiamare l’attenzione anche in Italia affinché il ghiaccio alimentare sia prodotto sempre in maniera corretta e perfettamente salutare.

    L’indagine della BBC ha dimostrato come la scarsa igiene degli addetti e delle macchine che producono i cubetti di ghiaccio abbia compromesso seriamente la qualità e salubrità dell’alimento, tanto che, secondo l’esperto Tony Lewis del Chartered Institute of Environmental Health, potrebbe esserci il rischio di infezioni e malattie visti i «livelli preoccupanti» di batteri fecali coliformi emersi dalle analisi.

    INGA, che da sempre è in prima linea per promuovere l’adozione di precauzioni igieniche nella produzione, stoccaggio e distribuzione del ghiaccio, richiama dunque l’attenzione sul tema consapevole del fatto che non sempre il ghiaccio viene considerato come un alimento e dunque trattato con le dovute accortezze igienico-sanitarie. Per sopperire a questa mancanza, è nato il Manuale di Corretta prassi igienica per la produzione di ghiaccio alimentare, approvato dal Ministero della Salute: un documento agile ed esaustivo, unico nel suo genere, dedicato all’industria e alle medie e medio-piccole realtà commerciali di auto-produzione, con utili riferimenti anche per chi produce il ghiaccio in forma domestica.

    Nei piccoli esercizi che autoproducono ghiaccio, infatti, accade che non sempre si utilizzi acqua con i requisiti necessari a renderla idonea al consumo umano, non sempre si effettuano con continuità le operazioni di sanificazione delle macchine produttrici e delle attrezzature utilizzate per lo stoccaggio, non si ha alcuna evidenza e certezza che tutti i materiali che vengono a contatto col ghiaccio siano idonei né vi sono procedure chiare e scritte su come gli addetti debbano manipolare il ghiaccio o su come vada stoccato e movimentato. In pratica, la produzione, conservazione e somministrazione di ghiaccio sono attività che oggi nella maggioranza dei casi non vengono eseguite in maniera corretta. Fondamentale è dunque fare informazione, spiegando agli addetti ai lavori, ma non solo, come va trattato questo alimento.

    «Molti bar, discoteche, pub, ristoranti e altri operatori del settore turistico e ristorativo anche in Italia, producono ghiaccio che non può essere considerato alimentare, utilizzandolo, lecitamente, per raffreddare le bottiglie e illecitamente a diretto contatto con alimenti e bevande. Anche il ghiaccio prodotto da appositi macchinari, spesso risulta non a norma poiché la macchina non viene sottoposta alle necessarie operazioni di pulizia, manutenzione e sostituzione dei filtri. E in caso di produzioni domestiche, l’attenzione igienica non è certo maggiore – spiega il dott. Carlo Stucchi, presidente Istituto Italiano Ghiaccio Alimentare – Per questo, il primo passo dovrebbe essere proprio quello di includere queste importanti attività di produzione alimentare nel sistema HACCP e, contemporaneamente, lavorare per la diffusione del Manuale, uno strumento inedito per completezza, autorevolezza e specificità dei temi trattati che indica per la prima volta tutte le norme necessarie a garantire che il ghiaccio arrivi al consumatore privo di contaminanti fisici, chimici, ma soprattutto biologici».

    In particolare, per la produzione domestica, INGA consiglia sempre di utilizzare solo acqua corrente appena raccolta dal rubinetto o presa da bottiglie di oligominerale non ancora aperte; evitare di toccare il ghiaccio con le mani e usare apposite pinze o un cucchiaio pulito; in caso si preparino scorte da tenere in freezer, sostituire i cubetti almeno una volta ogni 4-6 settimane; pulire spesso il vano refrigerante e lavare con un normale detersivo per piatti le vaschette ogni volta che si produce ghiaccio e, dopo averle riempite d’acqua, coprile con un foglio di alluminio per evitare contaminazioni provocate dagli altri cibi presenti nel congelatore; refrigerare rapidamente l’acqua posta nelle vaschette a -18°C; conservare ad almeno  5 -10 °C sotto lo zero per evitare liquefazioni e ricongelamenti; utilizzare il ghiaccio conservato in ciascuna vaschetta in una volta sola (scartare quello non immediatamente utilizzato); fare attenzione del macchinario usato per tritare il ghiaccio e nel caso di frigoriferi provvisti di preparatore automatico di ghiaccio, si consiglia di seguire le procedure di manutenzione e sanitizzazione dell’apparecchio, contenute nei libretti d’istruzione.

    Nel caso di produzione industriale, invece, l’iter da rispettare è più complesso e prevede specifiche attenzioni rispetto alla provenienza dell’acqua (rete o pozzi), l’attivazione di piani di controlli, la manutenzione costante degli impianti, l’utilizzo di materiali idonei al contatto con l’acqua, nonché l’adozione di specifiche modalità di filtrazione e di disinfezione con radiazioni UV.

    Ancora, per l’autoproduzione, si consiglia di: inserire nel proprio sistema HACCP almeno un’analisi annuale della potabilità dell’acqua nei punti di utilizzo e di gestire le macchine per l’autoproduzione del ghiaccio tramite contratti di assistenza a cura della ditta fornitrice; inoltre, è bene posizionare tali macchine in ambienti idonei e puliti; fare attenzione ai serbatoi di polmonazione dell’acqua e, al momento dell’acquisto, richiedere al fornitore le dichiarazione di conformità CE e la dichiarazione di conformità dei materiali utilizzati. È poi opportuno prevedere un programma di pulizia e sanificazione anche attraverso lo smontaggio delle parti di macchinario più a rischio contaminazione e avviare la raccolta del ghiaccio subito dopo la produzione in contenitori idonei al contatto con gli alimenti secondo la vigente legislazione; tali contenitori devono essere mantenuti puliti e sanificati e, una volta riempiti di ghiaccio, se non adeguatamente isolati, devono essere deposti in congelatore a – 10 °C al fine di evitare liquefazioni e sviluppi microbici. Nel caso di produzione e stoccaggio per più giorni i contenitori devono essere identificati con un numero di lotto o data di produzione e durante l’utilizzo gli operatori devono sempre rispettare le corrette prassi igieniche per la manipolazione degli alimenti utilizzando attrezzi dedicati.

    In alternativa, si può acquistare il ghiaccio confezionato già pronto all’uso da aziende certificate come le molte esistenti in Italia, in particolare in Sicilia – regione in cui il Manuale affonda le sue radici -, tra cui si ricorda IceCube, primo produttore in Italia di ghiaccio alimentare confezionato, che ha collaborato alla creazione e diffusione del Manuale. Ulteriori informazioni su www.ghiaccioalimentare.it

  • WM CAPITAL: LA CONTROLLATA ALEXANDER DR FLEMING SAGL PRESENTA IL “BOX DELLA SALUTE”

    LA TECNOLOGIA A SERVIZIO DEI NUOVI SVILUPPI DEL SETTORE DELL’HEALTHCARE

    Milano, 6 luglio 2017

    Alexander Dr Fleming Sagl, società svizzera attiva nel settore healthcare con una rete di parafarmacie dei servizi, controllata da WM Capital Spa, quotata su AIM Italia, ha presentato oggi a Milano il Box della salute: check up medico completo in pochi minuti, consulenza di esperti e telemedicina sono gli elementi che contraddistinguono il nuovo progetto “Dr Fleming”, che nasce dopo un’attenta ricerca di mercato in campo elettromedicale per unire in un unico “concept” il Box la tecnologia all’avanguardia e dispositivi medici Made in Italy grazie alla collaborazione del Design Bertone.

    Fabio Pasquali, presidente e amministratore delegato di WM Capital Spa, società quotata nel listino AIM di Borsa Italiana, specializzata nel Business Format Franchising, nonché proprietaria di Alexander Dr Fleming, ha dichiarato: “L’aumento della domanda di assistenza causato dall’invecchiamento della popolazione occidentale, la compressione del tempo libero e una maggiore sensibilità verso i temi del benessere stanno provocando un mutamento del mercato che crediamo oggi sia pronto per una soluzione innovativa come il Box della Salute. I nuovi sviluppi nel settore dell’healthcare si configurano non come una moda passeggera e, come tale effimera, quanto come un nuovo trend strutturato che si sta rafforzando e che nel futuro cambierà radicalmente il campo della salute”.
    Giorgio Colombo, professore Università di Pavia, dipartimento di Scienze del Farmaco, ha confermato i cambiamenti profondi non solo delle abitudini degli utenti ma anche degli stessi luoghi della salute. “La professione del farmacista è la professione che, nell’ambito sanitario, ha subito le trasformazioni più importanti. Nel corso dei secoli, infatti, si è passati dall’essere lo speziale, al farmacista contemporaneo, in cui prevale l’aspetto distributivo. Fino ad oggi, in cui si sta cercando di raggiungere l’apice dell’evoluzione, con lo sviluppo della “farmacia dei servizi”. È ormai nota la necessità di pagare il ticket su molte prestazioni sanitarie di base. Il contributo a carico del cittadino può essere così significativo che è diventato talmente oneroso che per alcune prestazioni – in particolari le più semplici – a volte non esiste più una grande differenza rispetto al costo richiesto da una struttura privata. In questo spazio si può inserire la farmacia con il Box della Salute per rendere finalmente certificato, universale, validato e riconosciuto il pacchetto di servizi offerti capillarmente sul territorio”.

    Aldo Cingolani, CEO di Bertone Design, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di avere partecipato a un progetto così prestigioso. La cura del design e la funzionalità sono stati gli obiettivi principali di questo progetto”.

    Il Box della Salute offre una varietà di servizi che permettono, in pochi minuti, di avere un quadro completo della propria condizione di salute. Il dispositivo è stato dotato delle migliori tecnologie sul mercato in grado, per esempio, di individuare un’eventuale fibrillazione atriale, utile alla prevenzione degli ictus, o, grazie alla spirometria, valutare la presenza di asma bronchiale, fibrosi polmonare, fibrosi cistica e bronco pneumopatia cronica ostruttiva. Oltre alla misurazione di colesterolo e glicemia, nel Box si potrà anche mappare i nei e i pattern sub-cutanei, controllare lo stato dell’udito. Inoltre, nel Box della Salute potranno essere integrati servizi diversi, tra cui lo screening del DNA, in relazione sia alla domanda del mercato locale in cui si trova sia alle varie legislazioni regionali.

    La presenza di personale specializzato tramite telemedicina o in loco garantirà la massima sicurezza e garanzia della correttezza dei risultati e sarà a disposizione per consulenze di tipo specialistico.

    BERTONE DESIGN (www.bertonedesign.it)
    La Bertone, fondata nel 1912, è una delle più antiche e prestigiose firme del “made in Italy” nel settore dell’automobile e ne ha accompagnato l’evoluzione tecnologica e stilistica attraverso il suo primo secolo di vita. Con le grandi fuoriserie, dagli esordi dell’azienda agli anni Trenta, hanno entusiasmato il pubblico dei più esigenti collezionisti e “getleman-driver”. Sotto la guida di Nuccio, figlio del fondatore, la Bertone entra a vele spiegate negli anni Sessanta, cavalcando il “boom” economico con vetture destinate ad entrare nella storia, ancora una volta sintesi di alta sartoria e tecnologia d’avanguardia. L’evoluzione del settore automotive porta ad una ristrutturazione del gruppo. La Bertone design riparte dal valore del marchio, sotto la guida di Aldo Cingolani, con un team di grande esperienza realizzando progetti come il Frecciarossa 1000 per Trenitalia (2013), Project Zero in collaborazione con Augusta Westland (2013), ed i nuovi spazi espositivi per il Gruppo Graniti Fiandre (2014).

    Per maggiori informazioni: www.boxdellasalute.com

    Il comunicato stampa è disponibile sui siti internet www.wmcapital.it e www.emarketstorage.com

    WM Capital (WMC:IM), WM Capital, specializzata nel Business Format Franchising, promuove la crescita delle imprese attraverso lo sviluppo di sistemi franchising in Italia e all’estero, conferendo know-how industriale e operativo e mettendo a disposizione un network qualificato e internazionale. La società opera nel settore Multimedia attraverso il brand AZ Franchising e nel settore Farmaceutico attraverso la controllata Alexander Dr. Fleming. WM Capital, grazie all’esperienza acquisita nel franchising con lo sviluppo di oltre 600 format, seleziona modelli di business innovativi in settori con elevate potenzialità di crescita e supporta direttamente i sistemi a rete con progetti di sviluppo e possibilità concrete di creare valore nel tempo.

    Contatti

    WM CAPITAL
    Emittente
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    [email protected][email protected]
    Domenico Gentile, Antonio Buozzi
    Via C. Cantù, 1 – 20123 Milano
    Tel. 02 45473884/3
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    Alberto Verna
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    Piazza del Gesù, 49 – 00186 Roma
    Tel. +39 06 69933219
    www.finnat.it

  • Trucco Permanente Occhi: Consigli e suggerimenti per un trucco permanente agli occhi

    Al giorno d’oggi il trucco rappresenta senza dubbio un elemento estremamente importante nella vita della maggior parte delle donne al mondo. Il make up infatti permette di sentirsi più belle e sicure di se stesse in quanto riesce a nascondere i piccoli difetti e ad esaltare i pregi del volto. Tuttavia molte donne non hanno sempre molto tempo da dedicare alla cura del viso e molto spesso finiscono per non truccarsi affatto. Per questo motivo da diversi anni è stata introdotta la possibilità di optare per un trucco permanente e semipermanente. In un primo momento esso riguardava specificatamente le sopracciglia che venivano tatuate con una tecnica piuttosto particolare.

    Oggigiorno invece l’opportunità di truccarsi in modo definitivo si è estesa anche ad altre zone del viso come le labbra e gli occhi. Questo processo viene chiamato dermopigmentazione e sta riscuotendo molto successo ultimamente sia tra le giovanissime che tra le donne più adulte. Il trucco permanente agli occhi consiste generalmente nella realizzazione della riga di eyeliner, tanto odiata da molte ma apprezzatissima da quelle che amano l’effetto occhi da gatta. Per realizzare questa tipologia di trucco solitamente viene utilizzato un pigmento naturale e molto sottile, che non va a danneggiare la pelle e bio compatibile. Esso, rispetto ad un normale tatuaggio, non penetra a fondo nell’epidermide ma resta più in superficie. Per questo motivo il trucco permanente ha una durata inferiore e deve poi essere ritoccato nel tempo. La durata può comunque variare in base a differenti fattori come ad esempio il tipo di pelle che si ha. Se ad esempio si possiede una pelle eccessivamente grassa oppure estremamente screpolata, il trucco tenderà a durare meno. Inoltre anche le donne che hanno una maggiore tendenza a sudare oppure che fanno sport molto spesso possono avere problemi nel tempo.

    Da non sottovalutare poi è l’esposizione solare che potrebbe danneggiare sensibilmente il trucco permanente e renderlo sgradevole dal punto di vista estetico. È importante tenere a mente comunque che per effettuare questo tipo di trattamento bisogna rivolgersi obbligatoriamente ad una persona esperta oppure ad un centro specializzato in quanto per eseguire la dermopigmentazione è necessario disporre di un’apposita macchina in grado di iniettare il pigmento sulle palpebre. Di solito non si avverte alcun dolore o comunque solamente un lieve fastidio ma ciò dipende molto da chi si sottopone al trattamento. Prima di effettuare una scelta così drastica comunque bisogna valutare tutti i pro e i contro della situazione per poter decidere in totale serenità e sicurezza. Uno dei vantaggi è sicuramente il fatto che avendo gli occhi già truccati si impiegherebbe una quantità di tempo nettamente inferiore per prepararsi. Inoltre la riga di eyeliner è sempre molto difficile da fare e quasi mai risulta essere perfetta. In questo modo invece si avrebbero due linee identiche sugli occhi. Un grande svantaggio però è la possibilità di non poter variare: nel caso in cui ci si dovesse stancare del solito look non sarà possibile rimuoverlo ma si dovrà aspettare fino a quando la pelle non lo eliminerà da solo. Oltre all’eyeliner il trucco occhi permanente è caratterizzato anche dal tightlining, ovvero una tecnica di make up che permette di infoltire le ciglia grazie ad un interessante effetto ottico. Ovviamente questo processo risulta essere piuttosto costoso ed ha una durata nettamente inferiore rispetto a quella dell’eyeliner in quanto la zona nella quale si effettua il trattamento (ovvero la base delle ciglia e la rima interna degli occhi) è estremamente delicata.

  • MADE TO MOVE, MADE TO SMILE: INVISALIGN, IN COLLABORAZIONE CON COMUNE DI MILANO, INTERNATIONAL COACH FEDERATION ITALIA E FABLAB, PROSEGUE IL SUO CAMMINO A SUPPORTO DELLE DONNE E LE INVITA…

    Abbattere muri. Superare pregiudizi. Spingersi oltre i propri limiti, fisici ma più spesso mentali: è questa la grande sfida che quotidianamente siamo chiamati ad affrontare.

    Ogni grande rivoluzione inizia quando decidiamo di cambiare le regole del gioco, nella vita professionale come in quella personale.

    E a chi ha il coraggio e la costanza di perseguire i propri sogni, spunta sempre il sorriso sulle labbra.

    È con questo spirito che, sin dalla sua nascita nel 1997, Align Technology ha deciso di cambiare il mercato dell’ortodonzia: grazie al trattamento Invisalign – innovativo sistema di aligner trasparenti, personalizzati e comodi da indossare – milioni di persone nel mondo hanno potuto allineare i propri denti senza ricorrere ad antiestetici attacchi e fili metallici.

    Invisalign crede che un sorriso migliore abbia il potere di creare un futuro migliore. Per questo si impegna anche a promuovere iniziative che favoriscono l’empowerment delle persone, con particolare attenzione alle donne, soprattutto nell’ambito del lavoro.

    Ed è per questo motivo che, come già accaduto nel 2016, Invisalign prosegue il suo cammino a sostegno dell’universo femminile, offrendogli strumenti che possono cambiare il suo approccio alla vita e incoraggiandolo a rivoluzionare un ambito professionale che, per scetticismo o timore di non farcela, è spesso considerato appannaggio del mondo maschile.

    Per continuare a guardare il mondo con sguardo audace e visionario, Invisalign presenta la sua nuova campagna “Made to Move, Made to Smile”.

     

     

    MADE TO MOVE, MADE TO SMILE: alla scoperta delle proprie potenzialità e di nuove opportunità

    Nel 2016, grazie alla cooperazione con Piano C, Invisalign ha aiutato 4 donne a ritrovare la fiducia in sé e riproporsi sul mercato del lavoro, forti di una maggiore consapevolezza dei propri punti di forza. Nel 2017, questo percorso continua, supportato da nuovi alleati che aiuteranno un gruppo di donne a sviluppare le proprie capacità.

    Invisalign, tra i marchi leader mondiali dell’innovazione tecnologica, promuove un concorso per individuare 4 nuove donne (tra i 20 e i 45 anni) che desiderano mettersi alla prova, ma che non dispongono degli strumenti adatti per farlo.

    Una volta individuati i profili, le 4 candidate inizieranno un percorso che le porterà, come obiettivo finale, a sviluppare competenze professionali nella programmazione informatica.

    “In Invisalign, crediamo che il sorriso possa creare un futuro migliore. Attraverso il nostro nuovo programma vogliamo che il sorriso torni nelle vite delle donne e vogliamo permettere loro di realizzare il proprio vero potenziale nella vita professionale. Seguiremo le quattro partecipanti da vicino per vedere i progressi nelle loro carriere e vite” – commenta Fausto Grossi, General Manager Italy di Invisalign.

    Il progetto Made to Move, Made to Smile si inserisce perfettamente in quel percorso di promozione del valore femminile che l’Assessorato alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane del Comune di Milano sta portando avanti. Aiutare le donne a riscoprire la centralità del proprio ruolo di professioniste qualificate è centrale.

    L’assessore alle Politiche per il Lavoro del Comune di Milano Cristina Tajani, che già nel 2016 aveva accolto con favore l’impegno di Invisalign nel sostenere le donne nel mondo del lavoro, commenta: ”Un progetto importante che coniuga due aspetti fondamentali dell’attività dell’Amministrazione: lo sviluppo del lavoro, l’inclusione sociale e l’attenzione verso le donne. Con questa iniziativa diamo la possibilità alle donne qui impiegate di acquisire e investire sulla propria dimensione personale, dall’altra favoriamo lo sviluppo di nuove competenze legate all’utilizzo delle nuove tecnologie direttamente spendibili nel mercato del lavoro”.

    1 – INVISALIGN E INTERNATIONAL COACH FEDERATION ITALIA (ICF) per

    MADE TO MOVE, MADE TO SMILE: alla scoperta delle proprie potenzialità

     “Uno dei principali obiettivi del Coaching è contribuire ad aiutare più persone, a cambiare o ampliare il loro modo di pensare in una forma più utile ed efficace, affinché possano ogni giorno allargare la loro capacità di agire per raggiungere ciò che desiderano. È quindi stato per noi naturale partecipare e contribuire a questo progettocui i nostri coach hanno risposto entusiasticamente”: così esordisce, Luciano Boccucci, Presidente di ICF Italia 2017, chapter nazionale dell’International Coach Federation – la più importante associazione mondiale di coach che conta oltre 31.000 associati in 141 Paesi – che proprio quest’anno festeggia il 15° anno di attività in Italia e che sostiene Made to Move, Made to Smile.

    “Nostro compito sarà aiutare i quattro vincitori ad individuare quali sono le loro capacità nascoste e le opportunità che queste capacità rappresentano, in modo da dare vita ad un percorso di formazione ed auto-formazione in nuovi ambiti lavorativi. La nostra più grande gratificazione professionale – sottolinea Boccucci – è vedere gli effetti positivi che il Coaching ha sul coachee, nella convinzione di poter contribuire a rendere le persone più  consapevoli e in grado di compiere scelte che rendano il mondo un luogo migliore. Ed è per questo che desidero ringraziare vivamente, a nome dell’Associazione e delle colleghe selezionate, Invisalign e l’Assessorato al Lavoro del Comune di Milano che ci ha coinvolto in questa nuova e stimolante avventura”.

     2 –INVISALIGN E FABLAB MILANO per MADE TO MOVE, MADE TO SMILE: alla scoperta di nuove opportunità

     Nella seconda fase del progetto, Invisalign permetterà alle donne coinvolte di realizzare l’obiettivo di Made to Move, Made to Smile: sviluppare competenze nel mondo della programmazione informatica e della creatività.

    Attraverso un ciclo di workshop mirati, Made to Move, Made to Smile offrirà alle candidate l’occasione per sviluppare competenze nel mondo della progettazione web e della creatività. Per questo le candidate impareranno ad utilizzare i principali applicativi del mondo digitale (Photoshop, Illustrator, InDesign per la parte di Graphic Design e CMS, WordPress e Dreamweaver per la parte di Web Design) per creare autonomamente un portfolio di lavori e mostrarlo online, costruendo e gestendo siti web.

    Il FabLab Milano è un laboratorio di fabbricazione digitale con un obiettivo ambizioso: quello di sviluppare idee e progetti sostenibili e creare innovazione. Come molti Fablab della rete mondiale (la Fablab Network, che nacque 10 anni fa dall’MIT), Fablab Milano si propone di fornire accesso alla ricerca a tutti e offrire a chiunque la possibilità di sperimentare e acquisire nuove competenze tecniche.

    La mission di Fablab Milano ha molti punti di incontro con l’obiettivo del coaching, ovvero quello di sviluppare il potenziale professionale e umano delle persone per arrivare a generare un reale impatto positivo sulla società. Come laboratorio di fabbricazione digitale, Fablab Milano si propone di raggiungere tale obiettivo attraverso lo sviluppo tecnologico, la formazione sulle tecnologie emergenti e sulle capacità tecniche necessarie per lavorare in modo creativo e innovativo.

    Per questo Fablab Milano si propone spesso per formare studenti di tutte le età e avvicinarli al mondo dell’artigianato digitale e delle tecnologie emergenti; ma anche giovani, e imprenditori che hanno bisogno di specifiche competenze che vengono fornite attraverso l’affiancamento di studenti e professionisti in laboratorio.

    Per maggiori informazioni sul programma, potete visitare il sito: www.invisalign.it

    Su Align Technology, Inc., che ha brevettato il sistema di aligner trasparenti Invisalign®

     Adulti e adolescenti hanno un nuovo modo per allineare i propri denti. Non serve più ricorrere a fili e attacchi metallici – Invisalign e Invisalign Teen sono la soluzione trasparente agli attacchi metallici, perché sfruttano una serie di aligner invisibili e rimuovibili atti a guidare gradualmente il movimento dei denti.  Molteplici sono i benefici: nessuna restrizione alimentare e interferenza con attività di tipo sportivo (ma non solo) perché gli aligner possono essere tolti prima di pranzare o (se necessario) prima di iniziare un’attività e i denti si allineano senza che molti sappiano che il paziente sia in trattamento. Per saperne di più e trovare il provider Invisalign più vicino, www.invisalign.com.Tutti i prodotti Invisalign sono disegnati, creati e brevettati da Align Technology, Inc. (ALGN). A oggi la famiglia di prodotti Invisalign include Invisalign Full, Invisalign Teen e i Retainers Vivera®. Invisalign e Invisalign Teen sono marchi registrati di Align Technology, Inc.  Align Technology sviluppa prodotti innovativi e tecnologicamente avanzati come il sistema Invisalign e gli scanner iTero®. Visita www.aligntech.com per maggiori info.

     

    Per maggiori informazioni

    Ufficio stampa Invisalign – Energie Sociali Jesurum Lab

    [email protected] – 02 58309057 www.jesurumlab.com – www.facebook.com/JesurumLab

  • Incontinenza fecale, i consigli per affrontare il problema

    Quando si pensa alle persone colpite dal fenomeno dell’incontinenza di feci probabilmente vengono in mente i bambini piccoli che non hanno ancora il pieno controllo degli sfinteri, oppure gli anziani che a causa della debilitazione fisica non ce l’hanno più.

    THD GatekeeperEppure questo genere di incontinenza, altamente impattante sulla qualità della vita per motivi certo ovvi, può colpire persone di tutte le fasce di età, compresi i giovani. Esistono diversi gradi di questa patologia, a iniziare dal cosiddetto soiling che si riconosce per via delle piccole perdite involontarie di gas, liquidi o solidi che sporcano la biancheria intima.

    Vi sono poi casi più gravi riconducibili all’incontinenza passiva, nei quali il paziente non si accorge di quanto sta accadendo. Le perdite di sostanze dall’intestino possono compromettere notevolmente l’autostima e la frequenza di uscita al di fuori delle mura domestiche, dal momento che la persona che ne è colpita ha timore di stare in mezzo agli altri.

    È importante individuare le prime avvisaglie dell’incontinenza fecale con tempestività, per intervenire sin da subito in modo tale da impedire l’aggravarsi del problema; effettuare una visita specialistica dal proctologo è il primo e imprescindibile passo da compiere.

    Bisogna infatti sapere che esistono metodi chirurgici specifici per queste problematiche: tra i più apprezzati vale la pena di ricordare il THD Gatekeeper, un approccio mininvasivo che grazie a piccoli impianti autoespandenti permette il ripristino della funzionalità sfinteriale facendo tornare il paziente a una vita normale e soprattutto serena.

     

  • Lo Studio Luce Angelica ha istituito un servizio InfoPoint

    Il momento InfoPoint nasce come spazio informativo, nel quale lo Studio Luce Angelica si mette a disposizione di ogni singolo potenziale paziente per fornire informazioni ed eseguire un  trattamento sperimentale di prova e di sondaggio del problema da risolvere.

    In questa circostanza vengono fornite notizie sui servizi da esso effettuati, modalità di svolgimento dei trattamenti e sarà inoltre realizzato un check up gratuito iniziale.

    E’ un momento importante dove la persona si può aprire liberamente e senza remore al terapista olistico e porre tutte le domande necessarie  che gli consenta di affidare con fiducia le proprie problematiche agli specialisti dello Studio Luce Angelica.

    L’InfoPoint è uno strumento interattivo con cui i soggetti, potranno cercare e capire il sistema con il quale opera lo Studio in un modo mirato e personalizzato, al fine di  risolvere ogni problema di natura psicofisica, attraverso l’uso dell’energia vitale.

    InfoPoint permette a chiunque di venire a conoscenza dei servizi offerti dallo Studio Luce Angelica.

    La FIDUCIA è la chiave di volta per acquisire i migliori risultati di qualunque specie inerenti la guarigione psicofisica.

    Con questo spazio informativo viene creata un’opportunità e un rapporto confidenziale e di conoscenza tra il paziente ed il terapista, relativamente alle necessità che devono essere raggiunte e poi risolte.

    La trasparenza e la professionalità dei servizi offerti rivelano e dimostrano la capacità di interpretazione del problema e la sua possibile soluzione.

    Il confronto diretto e approfondito con i terapeuti e la loro disponibilità potrà dare una visione universale e cristallina della competenza e della capacità degli stessi.

    E’ un incontro individuale, personalizzato e riservato, senza alcun vincolo, atto a sciogliere ogni dubbio formale che una persona potrebbe avere nei confronti della realtà operativa dei terapisti, che operano per mezzo di strumenti unici ed esclusivi realizzati dagli stessi.

    Il soggetto, poi, liberamente potrà decidere se affidarsi o meno alle cure dello Studio, in quanto  questo evento non formalizza nulla e nessuno al fine di intraprendere un percorso di guarigione.

    E’ una donazione dello Studio Luce Angelica che si esprime nel primo incontro sperimentale, di sondaggio e di verifica, senza includere alcun impegno da parte del richiedente.

     

  • Medicina Olistica Alternativa = ElìMedicina

    Studio Luce Angelica fondatrice di ElìMedicina, è ricco di fatti testimoniali di ogni tipo di guarigione psicofisica derivati dall’applicazione della stessa.

    E’ un’efficace ed insostituibile aiuto di natura energetica, riscontrabile già dal primo incontro con il terapista energetico olistico specifico, per trattare qualsiasi riequilibrio di natura psicofisica.

    ElìMedicina non è una disciplina di carattere didattico che si possa insegnare, come molte altre.

    L’ ElìMedicina creatura dello Studio Luce Angelica è contemplata nella medicina olistica alternativa.

    ElìMedicina non intende sostituirsi ai percorsi indicati e praticati dalla medicina ufficiale e tradizionale, né sostituirsi ad alcuna terapia farmacologica per l’ottenimento dei risultati nel tempo. Non effettua alcuna prescrizione medico-scientifica.

    E’ un efficace ed insostituibile aiuto di natura energetica, riscontrabile già dal primo incontro con il terapista energetico olistico specifico, per trattare qualsiasi riequilibrio di natura psicofisica.

    ElìMedicina non è una disciplina di carattere didattico che si possa insegnare, come molte altre.

    E’ una verità, come è vera l’Energia Universale!

    Essa non si basa su delle promesse ma su fatti concreti.

    L’operatore terapeutico di ElìMedicina scopre lentamente e sostanzialmente che questa prerogativa faceva già parte di sé stesso; facoltà concessa a pochissime persone. E’ una ricchezza, un privilegio, un dono già connaturato in alcuni uomini e nel momento in cui viene individuato deve solo essere seguito e perfezionato da chi ricopre un incarico superiore, nell’ambito, essendo esso dotato di livelli di guarigione molto più elevati.

    Lo Studio Luce Angelica non organizza corsi, seminari o quant’altro allo scopo di divulgare o insegnare qualcosa che difficilmente potrebbe essere spiegato attraverso insegnamenti di carattere didattico.

    E’ la stessa energia taumaturgica che sceglie attraverso chi operare in quanto l’operatore prescelto deve essere in possesso di tutti i requisiti scelti dall’energia stessa e non è acquisibile in nessuna forma e in nessuna maniera.

    Per esempio un pittore o un cantante lirico, ormai conosciuti e confermati a livello mondiale, che hanno riscontrato di avere il loro specifico dono non lo possono trasmettere o concedere ad altri che non siano naturalmente nati con la medesima caratteristica qualitativa.

    L’uomo può sempre tentare di imitare un suo simile ma sarebbe vera presunzione credere di poterlo uguagliare.

    I risultati ottenibili e gli obiettivi che possono essere raggiunti attraverso ElìMedicina, non sono descrivibili dal momento che possono essere solamente provati e verificati, ottenendo così dei traguardi impensabili alla logica della mente umana.

     

  • Dentalgroup, specialista nel turismo dentale, celebra i 10 anni di attività

    Dentalgroup, nata nel 2007 con lo scopo di offrire cure odontoiatriche ai massimi livelli in Ungheria (il cosiddetto turismo dentale) con risparmi notevoli che rendono le cure accessibili a tutti, è lieta di celebrare i 10 anni di attività.

     

    Come è nata l’idea

    Tutto è nato 10 anni fa quando le nostre famiglie, dopo avere speso tanti soldi per anni in cure dentali da rifare, si sono ritrovate nuovamente nel bisogno di ricorrere ad importanti e costose cure.

    E’ quel punto che abbiamo pensato di guardare all’estero, dove sapevamo che si poteva risparmiare sull’implantologia.

    Abbiamo quindi effettuato delle ricerche di strutture che dessero serie garanzie (non dappertutto è così, né all’estero né in Italia) sulle cure odontoiatriche, gli impianti dentali, le corone (anche dette capsule), le protesi, e ci siamo rivolti a questa struttura; visto il successo delle cure e la personale soddisfazione ci siamo detti che avremmo potuto far risparmiare anche tante altre persone.

    Così è nata la nostra organizzazione e con un ufficio a Cologno Monzese, nei pressi di Milano.

    Cosa facciamo/come funzioniamo

    Lo scopo di Dentalgroup è restituire il sorriso alle persone facilitando le cure dentali in Ungheria (il cosiddetto turismo dentale) e fare in modo che le persone pensino solo a salire sull’aereo (o macchina o treno), a tutto il resto pensiamo noi: fornire un preventivo e spiegarne i contenuti, la parte logistica (prenotazioni, viaggio, ecc), l’autista che accoglie i pazienti all’aeroporto/stazione.

     

    I vantaggi di affidarsi a Dentalgroup:

    i prezzi: chiari e trasparenti, pubblicati in internet nel nostro sito www.dentalgroup.it.

    A questo proposito vorremmo rispondere ad una domanda che ci viene posta frequentemente: perché i prezzi sono così bassi? La domanda cela la preoccupazione che siano possibili solo a causa dell’uso di materiali scadenti.

    Il motivo è molto semplice: il costo della vita è molto più basso e quindi tutti i costi  sono in proporzione: case e affitti, costo della spesa quotidiana, dei ristoranti, ecc.

    Le stesse voci rendono impossibile praticare gli stessi prezzi in Italia se non intaccando il livello delle cure odontoiatriche (materiali, esperienza, preparazione, ecc.).

    le garanzie: scritte (e controfirmate). Per esempio, se un impianto dentale non viene osteointegrato, al paziente viene nuovamente posizionato gratuitamente. Una garanzia così forte spinge la clinica a lavorare sempre al massimo e si trasforma così in una doppia garanzia per i pazienti.

    una struttura “tutto sotto lo stesso tetto”: clinica/hotel/ristorante/centro benessere. Nessuna preoccupazione per raggiungere la clinica: la distanza è una rampa di scale. Inoltre i numerosi ospiti socializzano facilmente e sentono meno il disagio delle cure in quanto sono tutti “nella stessa barca” e si rilassano nel centro bellezza.

    – assistenza costante dell’ufficio in Italia, 7 giorni su 7, anche mentre le persone sono in viaggio.

    Non siamo nati ieri e solo chi lavora bene dura nel tempo

     

    http://www.dentalgroup.it

    mail: [email protected]

     

  • Sanità: la biografia della dottoressa Marcella Marletta, dirigente del Ministero della Salute

    La carriera di Marcella Marletta, dottoressa specializzata in oftalmologia e abilitata alla professione di medico chirurgo, si svolge principalmente all’interno del Ministero della Salute, dove ricopre diversi incarichi dirigenziali e nel 2011 viene nominata alla guida della Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico.

    Marcella Marletta, dirigente ministeriale

    Marcella Marletta: la carriera all’interno del Ministero della Salute

    Dal 2011 al vertice della Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico, Marcella Marletta entra nel Ministero della Salute nel 1982 dopo aver vinto un concorso pubblico. Inizia a interessarsi di problematiche sanitarie di carattere internazionale, partecipando anche ai lavori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e successivamente, sotto la ex Direzione generale del servizio farmaceutico, comincia a occuparsi di farmacovigilanza. Nel 1994 vince un altro concorso pubblico che le conferisce la nomina di primo dirigente medico nel ruolo del Ministero della Sanità. Vice consigliere ministeriale presso la Direzione generale dell’Igiene pubblica, viene presto chiamata a dirigere la Divisione II della ex Direzione Generale degli ospedali e, nel 1997, l’Ufficio Dispositivi Medici del Ministero della Salute. Nominata nel 2004 alla guida dell’Ufficio VII della Direzione generale farmaci e dispositivi medici, oggi conosciuta come Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico, nel 2011 viene promossa Direttore Generale dell’intera Direzione. Tale incarico la porta a coordinare le attività di valutazione e monitoraggio su farmaci, dispositivi medici, presidi medico-chirurgici, sperimentazioni cliniche, cosmetici, prodotti e apparecchiature con finalità estetica.

    Marcella Marletta: altri incarichi ricoperti dalla dirigente

    Parallelamente alle attività svolte per il Ministero Della Salute, nel corso della sua carriera la dottoressa Marcella Marletta ha ricoperto anche altri incarichi di rilievo all’interno di svariati Comitati Etici e Commissioni Tecniche, come quella per il rilascio delle licenze per la pubblicità sanitaria. Membro del Consiglio Superiore di Sanità, si è distinta anche per il suo ruolo nel Consiglio Nazionale Anticontraffazione grazie alle competenze maturate nell’ambito della farmacovigilanza. Marcella Marletta ha anche operato con la Direzione Europea per la Qualità dei Farmaci del Consiglio d’Europa. All’attività dirigenziale alterna quella didattica: è Docente di Legislazione Cosmetologia presso la facoltà di Medicina e Chirurgia "A.Gemelli" dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.