Categoria: Salute e Medicina

  • Saper ascoltare in silenzio

    “Se la parola non è più bella del silenzio non dirla”

    Il risultato consapevole di una decisione responsabile che mira ad una comunicazione produttiva porta all’ascolto.

    L’ascolto dall’altro nasce prima di tutto da un ascolto di noi stessi, chi non sa concedersi facili intervalli dove emergono bisogni ed esigenze nascoste non è in grado di fare lo stesso con gli altri.

    Ascoltare bene è una predisposizione innata?

    Ascoltare non è dato da una caratteristica innata e non è neanche dato da un’improvvisazione, si tratta invece di un atteggiamento consapevole, responsabile all’interno di uno scambio tra emittente e ricevente e dove il ricevente è colui che è coinvolto in pieno nell’interazione. Saper ascoltare richiede una calma interiore e un potere ricettivo che accompagnati dalla nostra consapevolezza ci permettono di interagire con gli altri. Parlare di ascolto significa dare attenzione, implica la nostra volontà e capacità cognitiva di dedicare uno spazio a qualcosa o a qualcuno e quindi dirigersi verso l’altro.

    Il livello di ascolto negli anni è diminuito?

    Il bombardamento di stimolazioni che abbiamo quotidianamente porta il cervello a difendersi con la desensibilizzazione alla propria recettività. La dimostrazione può essere data dalla pubblicità durante un programma televisivo che arriva con l’aumento del volume, questo per togliere la sensibilizzazione all’ascoltatore rispetto a quello che sta seguendo in quel momento, creare un’interruzione sensoriale per darne una nuova. Per aumentare l’attenzione è necessario  trovare uno stimolo esterno e motivante tale da selezionare e scegliere l’oggetto o la persona a cui dare attenzione.

    Che genere di modificazioni si attivano nel nostro corpo durante l’ascolto?

    Ascoltare con molta attenzione produce rallentamento della respirazione, aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, c’è una dilatazione delle pupille, per mantenere la calma serve una respirazione diaframmatica, questa respirazione ha un effetto calmante e da un maggiore quantitativo di ossigeno al corpo.

    Nell’ascolto anche la vista alla sua importanza, l’uso associato della vista dell’udito ha un impatto mentale più efficace, guardare oltre che ascoltare significa avere più stimoli, più informazioni di conseguenza comprendere meglio ed essere meno distratti e può  ridurre la fatica dall’ascolto.

    Ci sono diversi tipi di ascolto?

    Abbiamo l’ascolto passivo che è fatto da una presenza passiva all’interno della comunicazione, guardare ma non interagire con l’altro, senza nessun feedback ed è una comunicazione che non ha lunga durata visto che è quasi unilaterale.

    L’ascolto debole, avviene quando c’è uno scarso interesse per il messaggio o per l’interlocutore, dove le interazioni che avvengono sono minime o stereotipate, come “Eh già”, “Giusto”, “Infatti”.

    L’ascolto aggressivo, avviene quando c’è un tono della risposta seccato e imperioso. come ad esempio: “Ciao Anna, come stai” risposta: “Bene, dimmi!”

    L’ascolto attivo avviene quando c’è partecipazione, non c’è noia ma vi è una piena partecipazione e gratificazione.

    L’ascolto empatico avviene quando l’ascoltatore è desideroso di comprendere, si mette in contatto con l’altro, è una comprensione che va oltre al verbale,  si tratta di una relazione privilegiata che va oltre alle barriere dei limiti personali, come se ci fosse una rinuncia a sé mettendo la propria persona a disposizione dell’altro.  E’ il tipo di ascolto che agisce lo psicologo.

    “Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose piccole e catturarne l’anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c’è la vita, c’è la dolcezza,  c’è la sensibilità e c’è ancora amore.”

    Cit. Alda Merini

  • Uno scaldabiberon da macchina utile in qualsiasi momento

    Pratici e sempre pronti all’uso gli scaldabiberon sono indispensabili per i genitori che vogliono viaggiare con serenità. I modelli ad hoc per le auto offrono il vantaggio di muoversi in qualsiasi momento e di avere sempre il latte caldo per il bebè. Naturalmente lo scaldabiberon deve essere compatibile col modello di biberon, in modo da garantire il suo funzionamento. Nella scelta di un buon modello di scaldabiberon da macchina occorre valutare alcuni aspetti; tra questi: le dimensioni, il peso, il design, la potenza, gli accessori. Trovare il modello più adatto è facile: basta partire dalle esigenze e poi considerare le possibilità. Di solito online trovate tantissime occasioni tra cui scegliere. Le funzioni dello scaldabiberon sono abbastanza essenziali, tuttavia, se cercate un modello più specifico, potete optare per modelli più costosi. Nel decidere avvaletevi anche dei consigli e delle recensioni di chi già utilizza il prodotto. E voi stessi, dopo averlo usato, lasciate pure dei feedback utili sullo scaldabiberon da macchina che avete scelto.

  • Tiralatte: prezzi e modelli si trovano sul web!

    Online c’è la grande opportunità di poter scegliere fra una vasta gamma di tiralatte. Questo strumento risulta indispensabile per le mamme che allattano e consente di evitare fastidi o di danneggiare i capezzoli. Utilizzato anche per le nascite premature si aziona in modo molto semplice, sia che si tratti di un modello manuale che elettrico e consente di avere a disposizione uno strumento valido in qualsiasi momento. Se la mamma non può allattare al seno, in caso in cui il piccolo non succhi ancora sufficientemente o per alleviare la tensione durante un ingorgo alla mammella, questo strumento è alla portata di tutte e molto economico. Un tiralatte può estratte in pochi minuti anche 100cl di latte e in modo molto efficace. Se avete dubbi sul modello da scegliere provate a considerare alcuni aspetti tra cui: peso, dimensioni, materiali, struttura, accessori, design. Tutti questi aspetti vi portano a trovare il modello ad hoc. Tiralatte: prezzi e tipologie li trovate certamente su internet dove potete consultare le recensioni di mamme che utilizzano lo stesso prodotto e possono consigliarvi.

  • Quali sono i sintomi di scarsa qualità dell’aria interna?

    La scarsa qualità dell’aria interna potrebbe mettere in pericolo la salute e la salute della tua famiglia? Sebbene molte persone credano che l’aria nelle loro case sia pulita, l’aria interna è in genere molte volte più inquinata dell’aria che si respira all’esterno. Se noti uno di questi sintomi che ci apprestiamo ad elencare, puoi contattare le varie aziende esperte in impianti di climatizzazione, le quali possono aiutare te e la tua famiglia a respirare un po’ ‘più facilmente.

    Crescita della muffa

    La muffa prospera in ambienti umidi con scarsa circolazione d’aria. Quando vedi la muffa aumentare nella tua casa, è un indicatore che l’aria non si sposta correttamente e che le spore della muffa potrebbero essere nell’aria. Entrambi i fattori possono rendere la qualità dell’aria povera in casa. Ti suggeriamo di utilizzare umidificatori e deumidificatori per regolare i livelli di umidità nella tua casa e aiutarti a risolvere i problemi di circolazione dell’aria.

    Problemi di salute

    La scarsa qualità dell’aria interna può influire su tutti i membri della famiglia, compresi gli animali domestici. Problemi respiratori, eruzioni cutanee e mal di testa possono essere tutti segnali che la qualità dell’aria non è ottimale. I giovani, gli anziani e le persone con malattie croniche hanno maggiori probabilità di manifestare questi sintomi. Se noti che i tuoi sintomi, come gli occhi che colano o il naso chiuso, tendono a migliorare quando sei fuori casa e quando torni a casa, c’è una buona possibilità che la tua qualità dell’aria sia la causa.

    Accumuli di polvere

    Noti un aumento di polvere che si accumula sulle superfici intorno alla tua casa? La polvere sulle superfici e sulle prese d’aria può essere un segno che gli agenti inquinanti circolano nell’aria. In questo caso, ti suggeriamo di acquistare nuovi filtri o un sistema di filtrazione per ripristinare la qualità dell’aria.

  • A Firenze e a Lucca i volontari Un Mondo Libero dalla Droga distribuiscono opuscoli informativi sugli stupefacenti

    Lo scopo di “Un Mondo Libero dalla Droga” è quello di arrivare a informare i giovani prima che lo facciano gli spacciatori o i loro coetanei che già fanno uso di stupefacenti. Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni sostenendo “Un Mondo libero dalla Droga”, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Firenze e Lucca centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Le canzoni, i film, la tv, la radio, i giornali, per non parlare di internet, sono ormai pervasi da una propaganda che tende a far percepire il consumo di certi tipi di droga come “normale”. La commercializzazione in grande stile della “Cannabis light” fa parte di questa strategia globale: far accettare l’uso di cannabis allo scopo di aver pronta una nuova generazione di clienti quando la marijuana verrà legalizzata.

    Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Binomio vincente tra impegno tecnologico e filantropico: Starkey Hearing Technologies

    Essere un’azienda di grandi dimensioni non sempre coincide con l’essere una grande azienda. Quest’ultima, infatti, è una realtà che non si concentra esclusivamente sul business, ma lavora per raggiungere uno scopo più ampio, ossia per portare benefici concreti alle persone.

    Starkey Hearing Technologies, azienda americana con sedi in tutto il mondo leader nella fornitura di soluzioni acustiche avanzate, è a pieno titolo una grande azienda, perché affianca il costante impegno nella ricerca e nell’innovazione all’attività filantropica, con un unico obiettivo: permettere a chi è affetto da ipoacusia di ricevere il dono dell’udito e migliorare così la propria vita.

    La mission di Starkey consiste nel mettere in connessione le persone e cambiare le vite: un proposito ambizioso, che tuttavia nasce dalla considerazione che la capacità di ascoltare i suoni e i rumori che ci circondano sia un bisogno fondamentale e che, come tale, debba essere garantito a tutti, indipendentemente dalle differenze etniche, sociali ed economiche.

    Fondata nel 1967 da William F. Austin, Starkey Hearing Technologies ha sempre basato la propria attività su un’importante premessa, espressa dallo stesso Austin: da soli non possiamo fare molto. Insieme possiamo cambiare il mondo. Una frase semplice ma non banale, diventata in oltre cinquant’anni il leit motiv sul quale si è impostato il lavoro di ogni dipendente dell’azienda e che ha permesso di raggiungere importanti risultati nel campo delle protesi acustiche. Starkey, infatti, è stata la prima azienda del settore ad aver realizzato un endoauricolare, programmabile in ogni funzionalità, digitale e su misura. L’azienda americana, inoltre, si è distinta per l’utilizzo pionieristico della nanotecnologia in ambito audioprotesico, costruendo apparecchi acustici di ultima generazione e resistenti ad umidità.

    Sentire meglio per vivere meglio è ciò che Starkey vuole offrire ai propri pazienti; per questo, oltre a effettuare rigorosi test clinici su ogni prodotto (che viene immesso sul mercato solo se dimostra di migliorare effettivamente le capacità uditive delle persone) l’azienda ha creato una Fondazione, Starkey Hearing Foundation, dedicata alle persone più bisognose, assicurando loro cure e protesi acustiche a titolo gratuio e portando avanti attività di sensibilizzazione sulla necessità di prendersi cura della propria salute uditiva.

    Starkey Italia

    www.starkey.it

  • Udito e viaggi in aereo non sempre vanno d’accordo: ecco i consigli di Starkey se dovete volare in vacanza

    I consigli degli esperti di Starkey Hearing Technologies, azienda leader nel settore audioprotesistico, per la salute dell’udito. Anche in volo.

    Milano, Dicembre 2018 – Le festività natalizie si avvicinano e sono in molti che approfittano dell’occasione per fare una breve vacanza con amici o familiari. Per godersi al meglio le ferie, essere in buona salute è una premessa indispensabile: per questo è necessario adottare alcuni semplici accorgimenti per evitare spiacevoli sorprese, soprattutto per quanto riguarda il nostro udito.

    Starkey Hearing Technologies, azienda leader nella fornitura di soluzioni uditive di alta qualità, ha redatto un breve decalogo per informare chi si mette in viaggio sui rischi che il trasporto aereo può comportare per la salute uditiva e sulle precauzioni da prendere prima del volo.

    Chiunque prenda spesso l’aereo sa bene che, talvolta, volare ad alta quota causa una sgradevole sensazione di otturamento delle orecchie; in effetti, si tratta di un disturbo comune, chiamato tecnicamente otite barotraumatica, che deriva dallo scompenso tra la pressione dell’orecchio medio e quella ambientale ossia, in questo caso, la cabina dell’aereo. Se però si viaggia con un raffreddore o un’otite in corso, la situazione peggiora e la semplice percezione di “orecchie tappate” può trasformarsi rapidamente in un vero e proprio mal d’orecchie.

    Per non correre questo rischio, è sufficiente prendere le dovute precauzioni. Gli esperti di Starkey Hearing Technologies consigliano (soprattutto in presenza di un’infiammazione già in essere) di assumere ancora prima di salire sull’aereo un decongestionante, facilmente reperibile in farmacia sotto forma di spray o gocce auricolari. Se, durante il volo, si sentono le orecchie otturate, la cosa migliore da fare è simulare uno sbadiglio o, in alternativa, masticare una gomma, in modo da favorire l’apertura delle tube di Eustachio, la parte del canale uditivo che si “tappa” a causa dello scompenso di pressione, dando origine al mal d’orecchio.

    Un altro rimedio efficace contro l’otite barotraumatica consiste nell’effettuare la cosiddetta manovra di Valsalva, che consiste semplicemente nello stingersi entrambe le narici con le dita e, contemporaneamente, far uscire l’aria dal naso. Attenzione però a non deglutire durante l’operazione, perché ciò potrebbe aumentare ulteriormente la differenza di pressione.

    Con questi piccoli accorgimenti si può salvaguardare la salute dell’apparato uditivo e trascorrere una vacanza serena.

     

    www.starkey.it

  • Che cosa sono le camere climatiche?

    Le camere climatiche vengono impiegate principalmente nelle fasi di sviluppo e progettazione di molti prodotti. La loro funzione consiste nel testare il prodotto sottoponendolo a diversi climi, freddi o caldi, a seconda di dove il prodotto potrebbe essere utilizzato.

    Testare le diverse condizioni ambientali, significa assicurarsi che il prodotto in questione non subisca danni una volta esposto a climi troppo caldi, o troppo freddi, a un alto tasso di umidità, ma anche a fattori esterni che non erano stati previsti, come ad esempio anche le vibrazioni.

    Inoltre, oltre alle condizioni di impiego, è possibile testare il prodotto in base a delle sollecitazioni che potrebbe subire, durante le fasi successive alla produzione: il confezionamento, il trasporto e così via.

    Cosa si considera prima di acquistare una camera climatica?

    Sul mercato ci sono numerosissime tipologie di camere climatiche, diverse tra loro per la tipologia di test che si intende effettuare e configurazioni.

    Per individuare il corretto modello da acquistare si devono in primis considerare la tipologia di provino da testare, e il tipo di test a cui si vuole sottoporlo.

    Le tipologie di test sono numerose: shock termico, altitudine, climatico, corrosivo… Tendenzialmente i più diffusi sono però quelli relativi al range climatico e di temperatura, di umidità, il gradiente di temperatura e il volume.

    Per quanto riguarda il provino, e chi meglio del produttore può saperlo, è necessario essere a conoscenza della dimensione e del peso. Date queste informazioni sarà anche possibile individuare il volume del vano di prova della camera climatica.

    Ogni macchina si differenzia dall’altra, per cui è necessario studiarne a fondo le caratteristiche rivolgendosi a un esperto del settore.

    Crioclima è un’azienda che da quasi trent’anni opera nel settore delle camere per la simulazione ambientale. Si occupa della vendita di camere climatiche offrendo numerosi vantaggi ai propri clienti:

    • Vasta scelta di prodotti;
    • Diversità dei prodotti venduti;
    • Prezzi competitivi;
    • Vendita di pezzi di ricambio;
    • Servizi di riparazione multimarca.

    Ma il maggior punto di forza di questa azienda, è che anche dopo la vendita del prodotto seguono i clienti in tutte le fasi di vendita e post vendita: dalla scelta del prodotto, all’acquisto, dall’installazione e alla manutenzione.

    Inoltre Clioclima offre continua assistenza, avviamenti IQ/QQ/PQ, contratti di manutenzione, fornitura di software per la gestione delle celle, taratura delle apparecchiature…

    Per qualsiasi tipo di informazione o servizio di consulenza, Crioclima è a vostra disposizione.

  • 1° dicembre 2018 giornata mondiale dell’HIV

    Sono 2989 le persone che, in provincia di Bergamo al 31.12.2017 soffrono di HIV o AIDS, cioè di malattia conclamata.  Il fenomeno, fotografato dai dati messi a disposizione dal servizio epidemiologico di Ats Bergamo, per quanto ridotto rispetto al passato, è ancora presente. Per questo Ats Bergamo e ASST Papa Giovanni XXIII aderiscono alla giornata mondiale dell’HIV che ricorre sabato 1 dicembre 2018. In particolare, Ats promuove in collaborazione con la consulta degli studenti dell’Università degli studi di Bergamo la possibilità di sottoporsi al test salivare HIV, promosso dal personale sanitario del dipartimento di igiene e profilassi sanitaria (DIPS) di Ats Bergamo, in forma gratuita ed in anonimato presso le sedi universitarie bergamasche.

     

    In provincia di Bergamo – rileva Livia Trezzi, responsabile dell’unità prevenzione e sorveglianza malattie Infettive di Ats Bergamo – a essere affetti da HIV e AIDS sono per il 74% persone di sesso maschile, per la maggior parte italiani. Ogni anno emergono circa 30 – 40 nuovi casi di AIDS: nel 2017 sono stati segnalati 33 nuovi casi (24 uomini e 9 donne), il 78,9% frutto di una diagnosi tardiva. Si tratta di persone che non hanno potuto beneficiare delle terapie antiretrovirali che rallentano la moltiplicazione del virus, prolungando la sopravvivenza e migliorando di molto la qualità della vita di chi risulta essere sieropositivo. Molto spesso, infatti, le diagnosi avvengono circa tra i 40 e i 59 anni, anche se l’infezione è stata contratta circa 10 anni prima”.

     

    Per quanto riguarda le nuove diagnosi per infezioni da HIV, in provincia di Bergamo – come nel resto d’Italia – si registra un calo: nel 2017 sono state diagnosticate 69 infezioni da HIV contro le 105 dell’anno precedente. “Speriamo che continui così – continua Livia TrezziQuesto starebbe a significare che c’è un segnale di rallentamento della diffusione dell’HIV con la quota maschile di persone infette sempre più numerosa rispetto a quella femminile.  Un andamento positivo che resta comunque da confermare in quanto i dati necessitano di essere ancora monitorati nel tempo”.  

     

    «La scienza ha fatto importanti passi avanti ma non si può abbassare la guardia. Anche se i farmaci sono molto efficaci, ancora non sono in grado di debellare l’infezione o di sconfiggere definitivamente la malattia che nel 90% dei casi viene trasmessa tramite rapporti sessuali non protetti. Un aspetto di cui si è poco consapevoli visto che negli ultimi tempi si è diffusa tra la popolazione una bassa percezione del rischio. È fondamentale, dunque, continuare un’intensa attività di informazione e prevenzione. Per questo, uniamo le forze con ASST Papa Giovanni XXIII e con la consulta degli studenti dell’Università degli studi di Bergamo per rinnovare la nostra azione di sensibilizzazione contro l’HIV» –  sottolinea Mara Azzi, direttore generale di Ats Bergamo.

     

    All’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo sono in cura 2.589 persone con HIV, il 97% delle quali in terapia antiretrovirale (2.511 persone) e la quasi totalità con buona prognosi e a minimo rischio di trasmissione del virus.

     

    «Per quanto riguarda la situazione nella nostra provincia, ci sono motivi per essere ragionevolmente ottimisti – ha dichiarato Marco Rizzi, direttore delle Malattie infettive dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Si registra un aumento nell’accesso alle terapie e una diminuzione nella diffusione dell’epidemia. I dati sul 2018 ci dicono che a Bergamo ci sono stati progressi significativi e che siamo per alcuni aspetti già oltre il cosiddetto “Obiettivo 90-90-90” fissato dai programmi internazionali di lotta contro l’AIDS e le infezioni da HIV. La previsione è quella di riuscire a raggiungere e superare entro il 2020 tutti e tre i target previsti: il 90% delle infezioni da HIV diagnosticate, il 90% delle persone trovate HIV-positive in trattamento e il 90% di queste ultime con carica virale soppressa. Rimane da lavorare sulla fascia residuale di soggetti che stimiamo sieropositivi, ma ancora in assenza di diagnosi. Seppur nettamente inferiore rispetto ai valori degli scorsi decenni, il ‘sommerso’ è comunque motivo di preoccupazione. La diagnosi tardiva costituisce infatti un fattore di rischio per il paziente ed è fonte di potenziale trasmissione del virus“.

     

    «La consulta degli studenti dell’Università di Bergamo anche quest’anno rinnova con grande piacere la collaborazione con Ats Bergamo per effettuare test salivari HIV nelle varie sedi dell’Ateneo. I test, rapidi e gratuiti, oltre ad avere un’immediata utilità pratica, hanno la capacità di sensibilizzare gli studenti sul tema dell’HIV/AIDS e in generale sull’importanza della prevenzione, spesso sottovalutata anche dalla nostra generazione» – dichiara Claudia Mema, presidente della consulta degli studenti dell’Università degli Studi di Bergamo

     

    Sarà possibile sottoporsi al test salivare HIV, promosso dal personale sanitario del dipartimento di igiene e profilassi sanitaria (DIPS) di Ats Bergamo, in forma gratuita ed in anonimato presso le seguenti sedi universitarie bergamasche:

    -lunedì        26 novembre dalle ore 10 alle ore 13: sede di Dalmine

    -martedì     27 novembre dalle ore 10 alle ore 13: sede di via Caniana, città bassa

    -mercoledì 28 novembre dalle ore 10 alle ore 13: sede di Sant’Agostino, città alta

    -giovedì      29 novembre dalle ore 10 alle ore 13: sede di via Salvecchio, città alta

     

    Infine, il 1° dicembre alle 17 l’infettivologa del Papa Giovanni Serena Venturelli interverrà all’inaugurazione della mostra «HIVAIDS – Tra invisibile e visibile», promossa dall’associazione Arcigay Bergamo Cives, che da diversi anni si impegna per contrastare la diffusione del virus attraverso iniziative con istituzioni territoriali. Sculture, dipinti e istallazioni in mostra alla Gamec di Bergamo fino al 9 dicembre per raccontare l’HIV e l’AIDS evidenziandone gli aspetti più inediti e personali, al fine di coinvolgere la popolazione e di favorire la diffusione di informazioni corrette, a oggi ancora carenti. L’ingresso alla mostra è libero, da lunedì a domenica, tranne il martedì, dalle 10 alle 18.

     

  • Psicoterapeuta Novara, Dott.ssa Silvia Parisi: Approccio EMDR con pazienti omosessuali.

    La psicoterapeuta Novara, Dottoressa Silvia Parisi, ci parla dell’approccio EMDR in psicoterapia con pazienti omosessuali.

    A differenza di quello che avviene in un’attività prettamente psichiatrica, gli psicoterapeuti utilizzando l’ EMDR su pazienti omosessuali, si rifanno a condizioni anche esistenziali che possono comunque essere fonte di sofferenza e pertanto oggetto di riflessione congiunta all’interno della relazione terapeutica.
    L’omosessualità, non dovrebbe mai rappresentare il focus dell’intervento se questo non rientra apertamente tra gli obiettivi del paziente. Se un paziente omosessuale chiede un aiuto per un sintomo che non sembra avere a che fare direttamente con il proprio orientamento sessuale, va ricercato l’obiettivo concordato che riguarda quello specifico problema, fatta salva la esplorazione dei rapporti che possono legare quel determinato fenomeno sintomatico agli altri aspetti della vita del paziente stesso. L’obiettivo di migliorare le proprie relazioni sentimentali senza che questo comporti affatto la messa in discussione della propria omosessualità,, per esempio riuscire ad avere relazioni più stabili, a porre un maggior freno alla propria eventuale tendenza alla promiscuità, regolare i propri impulsi e le proprie tendenze nei confronti di rapporti sessuali anonimi e caratterizzati da particolari impulsività. Nel caso di ricordare come ovviamente le problematiche appena menzionate non siano affatto appannaggio esclusivo dell’omosessualità ma possono stesso modo essere portate all’attenzione clinica da parte di pazienti eterosessuali, soprattutto se appartenente la cosiddetta area della disorganizzazione borderline. Va poi ricordato come persone omosessuali chiedono volte aiuto per affrontare un ambiente ostile e traumatizzante, che magari non si limita a esprimere il proprio disaccordo o le proprie perplessità e difficoltà rispetto a una scelta di vita omosessuale, ma che arriva a esprimere un rifiuto globale del paziente come persona, a non permettergli la minima autonomia di scelta. In questi casi, il lavoro dovrà necessariamente indirizzarsi verso la elaborazione di situazioni difficili vissute all’interno dell’ambiente familiare, verso l’emozione di vergogna prepotentemente attive, poi sulla capacità di ricercare transazioni più funzionali all’interno del proprio mondo interpersonale, sulla possibilità di tollerare meglio le critiche e rifiuto da parte di persone affettivamente significative, in fine di ricercare e di mantenere una visione positiva di se stessi anche in presenza di un contesto sociale difficile o apertamente ostile.

    Articolo scritto da: Dottoressa Silvia Parisi, psicoterapeuta a Novara

  • Gosvapo.com – Store e forum sulla sigaretta elettronica

    Gosvapo.com è il primo store on-line di vendità ,assistenza, consigli e confronti sul mondo delle sigarette elettroniche.
    Un punto di riferimento per chi vuole smettere di fumare e si affaccia per la prima volta e per gli utenti esperti.

     

    gosvapo.com sigarette elettroniche

    Gosvapo.com è nato già ha molti utenti, molte le persone iscritte al gruppo facebook e molti mi piace sulla sua pagina.
    Semplicemente perchè offre un listino competitivo in più all’interno del sito si trova un forum dove è possibile chiedere informazioni, dubbi oppure semplicemente confrontarsi sul mondo dello svapo.

    Questo nuovo sito di e-commerce offre la possibilità anche a chi ha deciso di smettere di fumere e cerca una valido sistema che gli permetta in breve tempo di troncare la dipendenza con la nicotina, infatti seguendo tutti i consigli presenti sul blog, chiedendo info al forum usando i social con le pagine ed i gruppi collegati facilmente si potrà abbasare la nicotina fino ad azzerarla.

    Su questo sito è possibile trovare i migliori marchi di aromi, basi , nicotina, box, atomizzatori e tutto quello che occorre a preparare liquidi e per rigenerare.

    i link sono

    sito

    http://gosvapo.com 

    Forum

    https://gosvapo.com/community/ 

    Blog

    https://gosvapo.com/blog/

    Pagina Facebook

    https://www.facebook.com/gosvapocom/

    Gruppo facebook

    https://www.facebook.com/groups/gosvapo/

    Link: https://gosvapo.com

  • L’AIL, in partnership con l’Accademia Liliana Paduano, presenta ‘Sweet Care’, il primo corso di estetica e visagismo in ambito onco-ematologico di tutto il Sud-Italia.

    A Napoli parte oggi, 14 novembre 2018, alle ore 10.30, il primo corso di estetica e visagismo onco-ematologico del Sud Italia con il Patrocinio di AIL Nazionale.

    L’AIL, Associazione Italiana contro le leucemie, Linfomi e Mieloma, orgogliosa presenta ‘Sweet Care’, il primo corso di estetica e visagismo in ambito onco-ematologico di tutto il Sud-Italia in partnership con l’Accademia Liliana Paduano.

    Il progetto, nato da un’idea di Maria Sorvino, si avvale di un corpo docente composto da eccellenze dell’ambito medico-oncologico ed estetico ed ha come obiettivo la formazione di personale professionalmente preparato all’esecuzione di trattamenti estetici e di make-up su utenti in terapia onco-ematologica, ed è orientato al prendersi cura contemporaneamente dell’aspetto estetico e dell’aspetto psico-emotivo.

    Come sottolinea Valeria Rotoli, Presidente di AIL Napoli: “E’ tristemente nota la condizione fisica e psicologica del paziente che si sottopone a chemioterapia, degli effetti collaterali che sfaldano le unghie, seccano e desquamano la pelle e di tante altre reazioni tristi e sgradevoli che portano il paziente chemioterapico a non riconoscersi più e a versare in uno stato che spesso è di debolezza sia fisica che psicologica; conosciamo bene la frustrante e dolorosa sensazione che provano le donne alla perdita dei capelli e delle sopracciglia; il loro sentirsi brutte e inadeguate, come se fossero sfiorite in un batter d’occhio. Pensando a loro abbiamo ideato questo corso”.

    Realizzato in partnership con l’Accademia di formazione Liliana Paduano, il corso di aggiornamento multidisciplinare è rivolto a visagiste/i, truccatori/truccatrici, estetiste/i e titolari di centri estetici, e nasce dall’esigenza di affiancare trattamenti di bellezza e benessere alle terapie mediche. A fine corso i discenti riceveranno un attestato con certificazione di AIL Nazionale.

    Tra gli ospiti che intervengono, Chiara Marciani, Assessore alla formazione e alle pari opportunità della Regione Campania, Valeria Rotoli, Presidente AIL Napoli – sezione Bruno Rotoli, Carlo Matthey, General Manager Accademia Liliana Paduano, Lucia Mastrullo, già Primario di ematologia presso ospedale Ascalesi, Francesco Perrone, Sociologo già docente di comunicazione presso l’Università La Sapienza di Roma, Paola Miele Caccavale, Psico-oncologa Associazione DueCon Progetto per la Famiglia, Viviana Vasaturo, Farmacista Cosmetologa e Giuseppina Monaco, Biologa e Nutrizionista.

     

     

     

  • DuPont Sustainable Solutions annuncia una partnership con Guardhat per sviluppare strategie digitali e di analisi dati

    Progressi verso la commercializzazione di equipaggiamenti di protezione personale “smart”

     

    Milano, 8 novembre 2018 – DuPont Sustainable Solutions (DSS) ha annunciato la firma di una partnership con Guardhat, una società di tecnologie industriali per la sicurezza, specializzata nello sviluppo di soluzioni indossabili, di software e di infrastrutture che rendono l’ambiente di lavoro più sicuro e più produttivo. Grazie a questo accordo, DSS e Guardhat svilupperanno insieme soluzioni avanzate e scalabili che forniscono dati processabili in tempo reale per le industrie che vogliono salvaguardare meglio i dipendenti.

    “Ci accorgiamo che le realtà industriali accolgono le nuove tecnologie all’interno dei loro ambienti operativi e, facendo ciò, raccolgono un’incredibile quantità di dati sulle prestazioni e sui loro beni materiali,” ha dichiarato Davide Vassallo, Global Managing Director per DuPont Sustainable Solutions. “Tale circostanza ha fornito alle aziende nuove opportunità di migliorare i flussi di lavoro sfruttando le informazioni generate da questi dati. Un equipaggiamento per la protezione personale (PPE) “smart” è la prossima fase della trasformazione digitale delle industrie, permettendo agli operatori di lavorare in modo più smart e più sicuro.

    Queste tecnologie rivoluzionarie permetteranno alle aziende di catturare I dati su dove e quando i dipendenti corrono rischi e pericoli. Grazie all’analisi dei dati prodotta da tali dispositivi, le società potranno rilevare informazioni mai ottenute prima, e informare i responsabili operativi su come si possano effettivamente migliorare i sistemi di gestione della sicurezza e ridurre infortuni e incidenti nei luoghi di lavoro.

    “Noi coniughiamo la tecnologia avanzata di internet con un equipaggiamento di sicurezza affidabile per creare uno spazio 3D e una visione olistica di ciascun ambiente di lavoro dell’utente,” ha aggiunto Saikat Dey, Co-Fondatore e CEO di Guardhat. “Questo ci permette di prevedere attivamente e prevenire gli incidenti nel posto di lavoro.”

    “L’applicazione di queste tecnologie ha molto potenziale per proteggere I dipendenti all’interno di ambienti ad alto rischio,” ha affermato Alexey Lesin, Global Practice Leader, Digital and Innovation per DuPont Sustainable Solutions. Forniscono allerte in tempo reale sull’imminenza dei pericoli, permettendo loro di riconoscere velocemente il rischio e agire di conseguenza. Anche i supervisori ricevono l’allerta, in tal modo ricevono un’accurata immagine dei rischi corsi dai dipendenti e l’opportunità di mitigarli in futuro.”

    “Noi di DuPont Sustainable Solutions collaboriamo con i nostri clienti per introdurre lo smart PPE nei loro ambienti di lavoro e analizzare i dati generati da questi dispositivi, per estrarre informazioni sulle effettive prestazioni di sicurezza in tempo reale,” ha continuato Lesin. “Successivamente, basandoci sulla nostra esperienza di migliaia di casi, e sulle competenze di DuPont, consigliamo le aziende su come possano adattare i loro sistemi di gestione della sicurezza ai rischi reali che corrono i loro dipendenti.”

    DuPont Sustainable Solutions intende integrare nuove tecnologie, comprese quelle di Guardhat, nei suoi rapporti con i clienti in tutto il mondo. “I risultati del progetto pilota sono stimolanti e ci hanno spinto ad approfondire il nostro rapporto con Guardhat. Coniugando le innovative tecnologie di Guardhat con le nostre competenze ed esperienze nelle operazioni, siamo in grado di offrire alle aziende i mezzi per rivoluzionare le loro prestazioni di sicurezza,” conclude Vassallo.

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    DuPont Sustainable Solutions

    DuPont Sustainable Solutions, (DSS), un business di DowDuPont Specialty Products, fornitore leader di servizi di consulenza a livello mondiale, aiuta le organizzazioni a trasformare e ottimizzare i loro processi, tecnologie e capacità. Come leader della gestione dell’innovazione, DSS è impegnata a migliorare la sicurezza, la produttività e la sostenibilità ambientale delle organizzazioni in tutto il mondo. Per maggiori informazioni, visitare il sito: www.sustainablesolutions.dupont.com.

     

    DowDuPont Specialty Products Division

    DowDuPont Specialty Products, una divisione di DowDuPont (NYSE: DWDP), è un leader globale innovativo con materiali, ingredienti e capacità altamente differenziati, che contribuiscono a trasformare le industrie e la vita quotidiana. I nostri dipendenti applicano la scienza e le conoscenze per aiutare i clienti a sviluppare le loro migliori idee e realizzare prodotti per il mondo reale e soluzioni smart in molteplici mercati ad alto valore aggiunto, compresi elettronica, trasporti, edilizia e costruzioni, salute e benessere, alimentazione e sicurezza dei lavoratori. DowDuPont intende separare la divisione Specialty Products, che si chiamerà DuPont, in una società indipendente quotata in borsa. Per maggiori informazioni: www.dow-dupont.com.

     

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  • Nevi e Melanoma – La diagnosi precoce del melanoma. 

    FotoFinder Medicam 800 full HD
    Videodermatoscopia digitale computerizzata ad alta definizione.
    Bodyscan – Moleanalyzer
    Microscopia con luce diretta e documentazione video.

    Prof. Francesco Bruno

    Dermatologo a Milano

    http://www.francescobrunodermatologo.it/mappatura-nevi.asp

    Nevi e Melanoma – La diagnosi precoce del melanoma.

    Il melanoma origina nella gran parte dei casi dalla cute, da una lesione pigmentata preesistente o da un melanoma che è già una patologia tumorale. L’incidenza dei melanomi è in costante aumento. In Italia nei primi anni 90 l’incidenza annuale era di circa 4 nuovi casi ogni 100.000 abitanti.

    Attualmente in Italia il melanoma ha una incidenza di 12-15 nuovi casi ogni 100.000 abitanti, mentre in Australia le stime ufficiali parlano di 60 casi su 100.000 persone. Purtroppo è certo, che in realtà, l’incidenza del melanoma è più alta.

    L’elevata diffusione del melanoma in Australia è dovuta al clima subtropicale e tropicale. La popolazione immigrata, inglese ed irlandese, con pelle molto chiara, è certamente ad altissimo rischio-melanoma.

    In Italia ogni giorno venti persone scoprono di essere affette da melanoma. In Italia il melanoma ha un’incidenza di oltre 7.000 casi all’anno su circa 200.000 nel mondo. È il secondo tumore come aumento d’incidenza dopo il tumore al polmone nelle donne. Il 95% della mortalità da tumori cutanei è determinata dal melanoma. Oggi è possibile guarire di melanoma con una diagnosi precoce.*

    Come fare?
    Come in tutti i tumori, il comportamento e l’attenzione del paziente rivestono un’importanza fondamentale.

    Individuare un melanoma: le regole ABCD ed E prima della mappatura dei nevi.
    Come individuare un melanoma o sospettarlo?
    Lo Specialista Dermatologo ti insegnerà a conoscere e leggere la tua pelle. Un neo può rivelarsi un Melanoma cutaneo quando cambia rapidamente aspetto nel giro di pochi mesi. Le semplici regole dell’ABCD ed E ti permettono di individuarlo o sospettarlo tempestivamente:  (altro…)

  • LA DEPILAZIONE MEDICA VERAMENTE DEFINITIVA: LASER SOPRANO ICE PLATINUM

    Prof. Francesco Bruno

    Dermatologo a Milano 


    La tecnologia definita “SUPER HAIR REMOVAL” (SHR) consente di ottenere un riscaldamento del derma che gradualmente raggiunge una temperatura ideale per distruggere ed eliminare definitivamente tutti i follicoli piliferi, impedendone quindi la ricrescita PER SEMPRE! Il laser SOPRANO ICE PLATINUM agisce in modo selettivo sui peli a qualsiasi profondità e di qualsiasi tipologia, di qualsiasi colore e di qualsiasi parte del corpo (viso, ascelle, addome, pube, inguine e gambe).

    Elevata selettività.
    Il Laser Soprano Platinum agisce selettivamente sui follicoli, non provocando alcun danno ai tessuti circostanti.

    Completamente indolore (Ice system allo zaffiro).
    La superficie della pelle trattata viene raffreddata grazie al contatto con punta di zaffiro, aumentando il comfort del paziente e rendendo il trattamento, anche di vaste aree come le gambe, praticamente indolore.

    In motion.
    Il trattamento viene eseguito in movimento, consentendo la copertura totale dell’area da trattare. Questo consente anche una straordinaria velocità di esecuzione e rende questo laser oltre che il più efficace, anche il più veloce. (Per esempio due gambe intere si possono trattare in soli 15 minuti!)

    The power of three – Approvato dalla FDA Americana.
    Il Laser ad Epilazione Soprano Ice Platinum è l’unico laser al mondo che racchiude tre laser a 3 diverse lunghezza d’onda perché vengano raggiunte simultaneamente in modo efficace le differenti profondità del follicolo pilifero. Le tre lunghezze d’onda agiscono in modo sinergico e ognuna di esse ha un differente target lungo la struttura del pelo. I principali 3 target anatomici includono l’area di bulge (sporgenza), il bulbo e la papilla.

    Le tre diverse lunghezze d’onda sono rappresentate da:
    Alessandrite 755 nm Grazie ad un maggior assorbimento della melanina colpisce tutti i tipi di pelo, inclusi quelli chiari e sottili. L’obiettivo di questa lunghezza d’onda è l’area di bulge del follicolo pilifero, la più superficiale.
    Diodo Speed 810 nm Il moderato assorbimento della melanina ed una penetrazione pù profonda nel follicolo pilifero, consente al Diodo Speed di raggiungere direttamente il bulbo del pelo ed è ideale per tutti i tipi di pelle, anche quelle più scure.
    Yag 1064 nm Il basso assorbimento della melanina e la penetrazione più profonda nel follicolo pilifero, consente allo Yag di trattare le pelli più scure. Allo stesso tempo, oltre che il bulbo, raggiunge anche la papilla.

    Grazie al suo rivoluzionario manipolo il Laser Soprano ICE Platinum offre un’efficacia mai raggiunta prima da nessun altro laser, elimina tutti i tipi di peli dagli scuri ai biondi chiari.

    Si possono trattare tutti i fototipi dal chiaro sino alla persona mulatta e di colore. Si può anche trattare la pelle abbronzata e ci si può esporre al sole senza problemi.

    Prof. Bruno quante sedute occorrono per una depilazione definitiva?
    Una seduta al mese per 6 volte.

    Vantaggi:
     Efficacia del trattamento con una depilazione definitiva in tutte le parti del corpo;
     Velocità di esecuzione;
     Trattamento totalmente indolore;
     Mai più cerette;
     Pelle delle gambe, del pube, ascelle lisce senza la fastidiosa ruvidezza dei peli.

    AVVERTENZA IMPORTANTE!!!
    Il laser Soprano Ice Platinum è uno strumento medico pertanto va utilizzato solo in studi medici e gestito esclusivamente dal medico specialista. 

    Prof. Francesco Bruno

    Dermatologo a Milano

    http://www.francescobrunodermatologo.it/depilazione-definitiva.asp

  • ACNE NODULO-CISTICA OGGI SI PUO’ GUARIRE

    Acne nodulo cistica: cause e cure del quadro clinico più severo.

    di Francesco Bruno Dermatologo a Milano

    Cos’è l’acne nodulo cistica?
    L’acne nodulo cistica (detta anche Acne Conglobata) è la forma più severa di acne, caratterizzata dalla presenza di noduli e cisti sul viso e, a volte, sulla schiena ed esordisce tra i 20 e i 30 anni.

    Questa forma d’acne condiziona estremamente la vita e le relazioni sociali dei soggetti che ne soffrono a causa degli inestetismi che causa.

    Le cause dell’acne nodulo cistica.
    A tutt’oggi non è stata scoperta una causa ben definita all’origine dell’acne nodulo cistica. Tuttavia, è stato notato che tutti pazienti affetti da tale tipologia d’acne presentano un’iperfunzione delle ghiandole sebacee che provoca l’insorgere di cisti e noduli di varie dimensioni a livello sottocutaneo, simili a delle cicatrici e che spesso si infiammano e arrecano dolore.Come si cura l’acne nodulo cistica?
    Nonostante sia il quadro clinico più severo, è possibile guarire* anche da questo tipo d’acne grazie all’uso di isotretinoina, un farmaco approvato dalle principali associazioni scientifiche italiane (adoi, aida, ddi, iab, isplad, sidco, sidemast).La cura per l’acne a base di ‘isotretinoina deve assolutamente essere prescritta dal dermatologo, per le controindicazioni che può avere soprattutto su pazienti in gravidanza. A guarigione avvenuta, le cicatrici possono essere cancellate grazie al Laser Frazionato, una tecnica efficace, non invasiva e indolore.
  • 8 alimenti ricchi di ferro da non farci mai mancare! Perchè ci fanno così bene?

    Quali sono gli alimenti ricchi di ferro? Perchè fanno bene?

    Il ferro è un minerale che si occupa di trasportare l’ossigeno nel nostro organismo ed è responsabile della produzione di globuli rossi. L’assunzione giornaliera raccomandata (RDI) di questo minerale attraverso la dieta è di 18 mg.

    Quando si verifica un ridotto apporto possono manifestarsi sintomi da carenza che possono portare ad anemia, affaticamento, stanchezza e malessere generale.  In questo caso, sarebbe opportuno parlare con un esperto della nutrizione ed elaborare una dieta personalizzata che permetta di aumentare il consumo di ferro con la dieta e cercare di risolvere il problema. Per evitare ciò, ci sono in natura molti alimenti che contengono un alto contenuto di ferro sia nel mondo animale che vegetale. Il ferro contenuto nella carne e nel pesce è facilmente assorbibile (ferro eme) rispetto a quello contenuto nelle verdure e legumi (ferro non eme). Un trucchetto utile per aumentare l’assorbimento di ferro dai vegetali è quello di abbinarlo con la vitamina C, contenuta ad esempio nel limone.

    Ecco gli 8 alimenti ricchi di ferro da non farci mai mancare!

     

    8 alimenti ricchi di ferro da non farci mai mancare

    Molluschi 

    I molluschi (vongole, ostriche, cozze) presentano una buona quantità di ferro facilmente assorbibile dal nostro organismo.

    Le carni d’organo sono molto ricchi di nutrienti, proteici e contengono una buona quantità di ferro anch’esso facilmente assorbibile.

    Carni rosse 

    La carne rossa è ricca di ferro ed è altamente proteica. Inoltre è molto ricca di altri importanti nutrienti e vitamine. E’ un alimento sicuramente consigliato a chi soffre di anemia.

    Carne di tacchino

    La carne di tacchino è un cibo sano e delizioso che aiuta sicuramente ad apportare una buona quantità di ferro al nostro organismo.

    Alimenti ricchi di ferro non eme

    Spinaci 

    Gli spinaci oltre ad essere salutari, hanno pochissime calorie. In questo caso il ferro presente non è facilmente assorbibile, però grazie anche al contenuto di vitamina C si ha un maggior assorbimento del ferro.

    Legumi 

    I legumi contengono molte sostanze nutritive. Fagioli, lenticchie, ceci, piselli e soia sono tutti alimenti ricchi di ferro, fibra e proteine. Componenti indispensabili per il funzionamento del nostro organismo. Per cercare di massimizzare l’assorbimento del ferro, consiglio di consumare i legumi con cibi ricchi di vitamina C, come pomodori, verdure o agrumi.

    Semi di zucca 

    I semi di zucca contengono un buon quantitativo di questo minerale, insieme alla vitamina K, zinco e manganese. Non fateveli mai mancare!

    Quinoa 

    La quinoa è un cereale molto consumato ricco di fibre, proteine, ma anche ferro, acido folico, magnesio, rame, manganese. Può essere consumata anche per chi ha intolleranze al glutine ed è molto digeribile.

     

    E ancora nella lista ci sono i broccoli, tofu (alimento a base di soia), cioccolato fondente, radicchio, pistacchi….

    Includete quindi nella vostra dieta questi alimenti per trarne tanti benefici per la vostra salute!

  • Un Mondo Libero dalla Droga partecipa a Lucca Comics and Games

    Lo scopo di “Un Mondo Libero dalla Droga” è quello di raggiungere i giovani con le informazioni corrette riguardo la droga, prima che gli spacciatori li convincano a farne uso. Alla kermesse internazionale Lucca Comics and Games (31 ottobre – 4 novembre 2018), dedicata al fumetto, all’animazione e ai videogames, saranno presenti centinaia di migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo.

    I volontari di “Un Mondo Libero dalla Droga”, sostenuti dalla Chiesa di Scientology, parteciparanno alla manifestazione con un gazebo sulla cinta muraria di Lucca, che si troverà nel tratto tra il Baluardo della Libertà e il Baluardo San Salvatore (nei pressi di Porta Elisa, la porta orientale di Lucca). Al gazebo i volontari esporranno i materiali informativi denominati “La Verità sulla Droga”: opuscoli, video, cartelline per gli insegnanti. Sono i materiali che i volontari usano nelle scuole della Toscana quando vengono chiamati a tenere lezioni informative sulla droga agli studenti di elementari, medie e superiori.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • La comunità latinoamericana della California e la battaglia di Scientology contro la droga

    Un numero record di genitori e adolescenti di origine latino-americana ha partecipato alla 14° conferenza annuale sulla prevenzione e l’educazione alla droga e all’alcol a Encinitas, in California. Il programma è stato diretto dalla sig.ra Beatriz Villarreal, fondatrice della Fondazione “Mano a Mano”, un programma che consente ai genitori latino-americani di aiutare i loro figli adolescenti a stare lontani dalle droghe e dalle bande criminali.

    Alla conferenza hanno partecipato il Dipartimento dello Sceriffo di Encinitas, la DEA (Polizia federale antidroga degli Stati Uniti) e le Pattuglie Autostradali della California.

    Nel 2014, il 13% degli uomini e il 15% delle donne arrestate nella contea di San Diego sono risultati positivi all’eroina, più del doppio rispetto al 2002. E il 75-80% dei ragazzi detenuti nei riformatori sono latinoamericani, sottolinea Villarreal.

    Il fattore chiave per ribaltare questa scena è il coinvolgimento dei genitori. Ma Villarreal ha scoperto che la maggior parte dei genitori evita l’argomento, sentono di non saperne abbastanza per parlare ai loro figli delle droghe.

    “Se non iniziamo a educare i genitori a insegnare questo ai loro figli, non riusciremo mai a fermare la tossicodipendenza”, dice. Villarreal ha adottato i materiali dell’associazione “Un Mondo Libero dalla Droga”. I materiali, che consistono in video, documentari e opuscoli, hanno costituito un elemento chiave della conferenza.

    “Una mamma ha mostrato a suo figlio i materiali di “Un Mondo Libero dalla Droga” dopo che aveva iniziato a fumare marijuana, e lui ha smesso di usare droghe”, dice. “Ho incontrato diversi casi del genere: i materiali sono veramente potenti.”

    “Un mondo libero dalla droga” è un’associazione senza scopo di lucro di pubblica utilità che offre i semplici ma potenti opuscoli della campagna “la verità sulla droga” che descrivono come funzionano le droghe e i loro effetti mentali e fisici. Nella serie ci sono 14 opuscoli incentrati sulle droghe più frequentemente abusate, che espongono e sminuiscono i miti pro-droga, e illustrano gli effetti a breve e lungo termine dei farmaci.

    “Un mondo libero dalla droga” è un programma sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. È attiva a livello internazionale organizzando eventi e lezioni sui pericoli delle droghe nelle scuole elementari, medie e superiori. Il suo punto di vista è che sarà possibile risolvere il problema della droga solo quando ogni persona sarà informata correttamente e potrà decidere con la propria testa di evitare l’assunzione di sostanze stupefacenti.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Anziani che usano i social, i benefici

    Chi l’ha detto che bisogna sempre demonizzare i social? Per gli anziani, invece, rappresentano un ottimo modo per restare in contatto con le persone, condividere interessi e mantenere attivo il cervello. A confermarlo c’è uno studio del 2011 dell’Università del Michigan, poi pubblicato sul Journals of Gerontology.

    Lo studio

    La ricerca ha preso in esame un campione di circa 3400 soggetti con età pari o superiore a 65 anni. A questi è stato chiesto di rispondere ad un questionario riguardante vari ambiti del proprio quotidiano, sul proprio stato fisico e psicologico. In particolar modo si è notato come le persone con patologie con dolori o dolori cronici avessero la tendenza a partecipare molto poco alle attività fuori casa, poiché gestire o sopportare il dolore richiede troppa fatica. Ciò comporta una condizione forte di isolamento sociale, che spesso si ripercuote anche sulla sfera psicologica provocando la depressione senile.

    Eppure, gli anziani che usano i social network tendono a non soffrire di isolamento sociale, poiché riescono ad interagire quotidianamente con gli altri, condividendo passioni ed interessi, nonché restando in contatto con altri amici e/o familiari.

    I benefici

    In tale frangente, la depressione senile tipica dell’isolamento sociale nell’anziano viene mitigata, poiché pur non potendosi muovere da casa, si resta comunque in attività. Inoltre, vi sono dei benefici anche a livello cognitivo, poiché imparare ad usare uno strumento tecnologico – pc, smartphone, tablet – ad una certa età, comporta uno sforzo notevole nell’applicarsi per conoscere nuove dinamiche; stesso discorso per ciò che concerne l’utilizzo di uno qualsiasi dei social network. L’anziano è così “costretto” a mantenere attivo il cervello, congiurando – in parte – la demenza senile.

    Si ringrazia per la consulenza circa questo articolo la casa di riposo vicino Viterbo, L’Arca di Noè.

  • ESMO 2018 Daiichi Sankyo presenta il nuovo sito web

    Mycancertherapy.eu il nuovo portale video di Daiichi Sankyo che risponde ai dubbi dei pazienti oncologici con un linguaggio di facile comprensione

    Presentato all’ESMO 2018 mycancertherapy.eu di Daiichi Sankyo, il nuovo portale video che risponde alle domande più frequenti dei pazienti oncologici, semplificando il gergo medico e utilizzando un linguaggio di facile comprensione. Il sito è già disponibile in 16 lingue parlate nell’UE, compreso l’italiano, e presto avrà anche l’URL dedicato lamiaterapiadelcancro.it.

    Monaco, 19 ottobre 2018 – Presentato al Congresso dell’European Society of Medical Oncology (ESMO) 2018, mycancertherapy.eu, il nuovo portale video in 16 lingue, creato da Daiichi Sankyo per rispondere alle domande più frequenti dei pazienti oncologici, semplificando il gergo medico.
    Lo strumento di informazione online, che comprende video interventi di qualificati oncologi, nasce come risorsa per aiutare i pazienti a superare le barriere che si frappongono alla comprensione del loro percorso di terapia del cancro, ostacoli spesso dovuti al gergo medico, alla lingua straniera e al sentimento di sopraffazione che li coglie dopo la diagnosi. Attraverso brevi video gli esperti offrono le risposte alle domande più frequenti dei pazienti sui principali aspetti del trattamento del cancro, compresi i tipi di trattamento disponibili, gli effetti collaterali, e l’impatto sulla vita quotidiana, e lo fanno nella lingua madre dei pazienti stessi. Il sito Web è completato da un elenco di F.A.Q. su cosa aspettarsi, come prepararsi e cosa fare quando viene diagnosticato un cancro, e contiene un glossario che fornisce definizioni chiare per vari termini legati all’oncologia. Il risultato è una piattaforma unica in Europa, ricca di informazioni veicolate sia nelle principali lingue europee (inglese, tedesco, olandese, francese, spagnolo e italiano) che nelle lingue minoritarie più frequentemente parlate in questi Paesi (turco, polacco, rumeno, serbo-croato, russo, cinese, Hindi, urdu, arabo e berbero). Oggi è possibile consultare il portale mycancertherapy.com in traduzione italiana selezionando l’opzione lingua, e presto avrà in Italia l’URL dedicato lamiaterapiadelcancro.it.

    Il cancro spiegato con un linguaggio facile e comprensibile
    “Abbiamo prestato particolare attenzione affinché tutte le informazioni video e testuali fossero veicolate con un linguaggio facile da comprendere, proprio perché molti pazienti hanno difficoltà a capire e ricordare i dettagli della chemioterapia ascoltati durante il loro primo consulto – spiega il dott. Ajoeb Baridi, Consulente Medico di Daiichi Sankyo UK e responsabile dell’intero progetto – Ciò può essere dovuto alla mancanza di competenza linguistica rispetto al gergo medico o allo shock iniziale per la diagnosi.” Gli argomenti trattati includono anche risposte a domande relative agli effetti collaterali del trattamento o a come affrontare la malattia nei diversi aspetti della vita quotidiana.

    Il sito Web verrà lanciato in otto Paesi
    Il sito Web, già disponibile nelle diverse lingue selezionando l’opzione desiderata in homepage, verrà presto lanciato anche con URL dedicati, negli otto Paesi i cui pazienti hanno accesso a tutte e 16 le lingue, una scelta che evidenza l’impegno di Daiichi Sankyo nell’oncologia, e l’ambizione dell’azienda a spingersi oltre un approccio meramente tecnico-scientifico, offrendo servizi che possano rappresentare davvero la differenza per la vita dei pazienti.

    Italia: http://www.lamiaterapiadelcancro.it
    Europa: http://www.mycancertherapy.eu
    Regno Unito: http://www.mycancertherapy.co.uk
    Paesi Bassi: http://www.mijnkankertherapie.nl
    Germania: http://www.meinekrebstherapie.de
    Austria: http://www.meinekrebstherapie.at
    Svizzera: http://www.meinekrebstherapie.ch
    Spagna: http://www.miterapiacontraelcancer.es
    Francia: http://www.matherapiecontrelecancer.com

    Daiichi Sankyo e l’impegno nell’oncologia
    La vision di Daiichi Sankyo consiste nell’applicazione di conoscenze e capacità innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L’azienda è impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno è presente in tutte le sue attività.
    L’ obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise di Farmaci Anticorpo-Coniugati, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole (Fase I).
    I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e “small molecules” in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&S sulla struttura delle “small molecules”. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: DS-8201, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare http://www.DSCancerEnterprise.com

    Fonte: Daiichi Sankyo

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    Contatti

    Daiichi Sankyo
    Elisa Porchetti
    Tel.+39 0685255-202
    elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

    Valeria Carbone Basile
    Tel: +39 339 1704748
    valeria.carbonebasile@gmail.com

    Daiichi Sankyo
    Daiichi Sankyo è un Gruppo farmaceutico attivamente impegnato nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di farmaci innovativi con la mission di colmare i diversi bisogni di cura ancora non soddisfatti dei pazienti, sia nei mercati industrializzati che in quelli emergenti. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16,000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo robusto portafoglio di farmaci per il trattamento dell’ipertensione e dei disordini trombotici, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica“, le attività di ricerca e sviluppo di Daiichi Sankyo sono focalizzate alla creazione di nuove terapie per l’oncologia e l’immuno-oncologia, con un ulteriore focus su nuove frontiere quali la gestione del dolore, le malattie neurodegenerative e cardiometaboliche, e altre patologie rare.

    Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

  • Bioesis sigla un accordo strategico con Ioannis Koubanakis

    Bioesis sigla un accordo strategico con Ioannis Koubanakis, azienda greca leader nella produzione di cosmetici innovativi, e lancia in Italia Santo Volcano SPA®, progettata con tecnologia FILMEXEL®, acqua vulcanica e altri raffinati elementi naturali.

    Bioesis continua così l’espansione nel mercato della cosmetica naturale e rafforza la presenza nel segmento high-end, testimoniando la propria attenzione alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti.

    Santo Volcano SPA® è una linea esclusiva ricca di benefici minerali ed elettroliti assorbiti durante il processo di penetrazione nelle rocce. Questi includono, fra gli altri, Mg, Ca, Ka e Si. L’innata ricchezza dell’acqua vulcanica la rende un eccellente cosmetico per le proprietà remineralizzanti, dermopurificanti, detossinanti, anti-stress e protettive dagli agenti esogeni dannosi.

    Santo Volcano SPA® è certificata dal Hamilton International Laboratory per l’uso anche su pelle atopica e adotta FILMEXEL®, biopolimero naturale che rappresenta uno dei più grandi progressi tecnologici nel settore della dermocosmetica. Un principio attivo eco-progettato da materie prime naturali, che funge da seconda pelle e, come ingrediente filmogeno, protegge la pelle dagli agenti esogeni dannosi sin dalla prima applicazione.

    Per approfondimenti https://bioesis.it/santovolcano/

  • Le guaine falliche per far fare un salto di qualità alla vostra vita sessuale

     

    Hai un compagno da un bel po’ di tempo; avete iniziato a fare sesso fin da subito ma adesso ti sei resa conto che cerchi qualcosa di nuovo. Non necessariamente un nuovo fidanzato però un minimo di novità, un pizzico di pepe che possa ravvivare il rapporto. Sia chiaro, se dopo poco tempo che vi frequentate sei già su Google a cercare “come ravvivare un’intesa sessuale ridotta ai minimi termini” forse non c’è niente da fare se non cambiare partner. Però, prima di dare l’estrema unzione alla relazione, puoi sempre fare un ultimo tentativo per rendere i tuoi rapporti sessuali più “sentiti” e meno scontati. Come puoi realizzare questo piano? Consiglio prima di tutto di comprarti un oggetto sexy, o sex toy, che faccia al tuo caso. E non mi riferisco ai classici vibratori, da usare anche in assenza del partner, bensì alle guaine falliche.

     

    Guaine falliche per migliorare nettamente la tua vita sessuale

     

    Probabilmente è un sex toy sottovalutato. Infatti non vibra, né si usa solitamente per masturbarsi. È quando siamo in due che questo semplice oggetto erotico dà il meglio di sé. Le guaine falliche sono degli involucri, di varie dimensioni e tipologie, pensati per rivestire il pene, o comunque parte di esso, in modo da prolungarne l’erezione e ritardare l’eiaculazione. La loro forma esterna, dotata di vene in rilievo, è in grado di stimolare a pieno le pareti vaginali. Ce ne sono alcune, fra quelle che ricoprono interamente il pene, che sulla parte finale hanno delle setole che stimolano delicatamente la parte esterna della vagina. Per non lasciare niente in al caso, la forma di queste guaine simula quella di un pene nei minimi particolari.

     

    Sex toys per tutti: le guaine falliche che prolungano il piacere

     

    Ce ne sono davvero per tutte le esigenze. Una cosa che hanno in comune è spesso il materiale, ovvero il silicone, e il fatto che siano facilissimi da indossare e da pulire. Inoltre, per una sensazione più piacevole, si consiglia vivamente l’uso di un lubrificante. Ricorda, le guaine falliche sono un validissimo aiuto per la coppia. Non solo il tuo compagno riuscirà a mantenere l’erezione più a lungo, ma a te garantirà una sensazione di piacere prolungata, favorita dalla marcata struttura stimolante della guaina. Ultima precisazione ma non meno importante: se non ti è proprio possibile utilizzare una guaina con il partner puoi sempre infilarla in un vibratore. Informati e affrettati ad acquistarne una, il piacere non può aspettare!

  • Psicoterapeuta Cuneo, Dott.ssa Parisi: La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

    La psicoterapeuta Cuneo, Dottoressa Silvia Parisi, ci parla delle origini e degli sviluppi della psicoterapia cognitivo comportamentale.
    Siamo abituati a indicare le scuola di psicoterapia in base ai fondatori e a figure carismatiche. La terapia del comportamento non è una scuola; e costruita sulla ricerca; è un prodotto cumulativo; non è definita da un corpus canonico di conoscenze teoriche e pratiche, ma da un’opzione metodologica, e precisamente da: un costante riferimento al metodo sperimentale aperta parentesi che significa “controllo sistematico delle variabili” e non esibizioni di grossolano empirismo) è una continua osmosi con le acquisizioni via via rinnovantesi della psicologia di base e delle discipline che vengono a intersecarla.

    psicoterapia cognitivo comportamentale
    La terapia del comportamento va piuttosto concepita come un orientamento generale al lavoro clinico, in linea con un approccio sperimentale allo studio del comportamento umano. L’assunzione di base è che quei comportamenti problematici e si incontrano nel setting clinico possono essere meglio compresi alla luce di quei principi che derivano da ampie sperimentazioni psicologiche, e che questi principi hanno importanti implicazioni per il cambiamento comportamentale dell’ambito clinico.
    Non è fatto riferimento neppure a quelle teorie (come la Learning Theory e la teoria di riflessi condizionati) che pure costituiscono l’alveo storico della quale la terapia del comportamento ha avuto origine. Una disciplina scientifica, infatti, si definisce per contenuti e metodi, non in base a una specifica teoria: nella logica della ricerca scientifica è giocoforza dare per scontato che una teoria possa (e debba) essere soppiantata da altre successive più corroborate, economiche, esaustive.
    Il punto di vista il quale la terapia del comportamento si colloca concepisce la psicologia clinica, la psicopatologia e la psicoterapia in termini di scienze applicate, cioè di dirette emanazioni della psicologia di base alla quale essi si collegano senza soluzione di continuità.
    In altre parole, la terapia del comportamento non costituisce un dominio separato, con propri contenuti, propri metodi, propri strumenti, propri criteri di verità, ma un’estensione allo specifico della psicopatologia della psicoterapia di acquisizioni, contenuti, metodi, strumenti, orizzonti epistemologici, emana dal più ampio contesto degli sviluppi della psicologia generale e discipline viciniori.
    Come definizione della terapia del comportamento si potrebbe suggerire la definizione da La società inglese di terapia del comportamento e cioè:
    “applicazione delle scoperte della psicologia sperimentale e delle scienze connesse al problema dell’aiutare le persone a modificare gli aspetti del proprio comportamento e della propria esperienza che procurino loro disagio”.

    Articolo scritto da:  Dottoressa Silvia Parisi, psicoterapeuta a Cuneo

  • Psicologa Cuneo, Dottoressa Silvia Parisi: La dipendenza dello shopping

    La psicologa Cuneo, Dottoressa Silvia Parisi, ci parla della dipendenza dello shopping come fenomeno culturale.

    Come si inserisce la dipendenza dello shopping nella società dei consumi?

    L’acquisto compulsivo è un fenomeno di portata sociale e culturale, una conseguenza diretta del nostro attuale modello societario dove l’immagine, il desiderio di apparire, di mostrarsi assumono un importanza sempre maggiore fino a diventare il fine ultimo.

    Shopping Compulsivo

    Il nostro modello culturale è profondamente cambiato e questo mutamento è iniziato negli anni ’80 in seguito ad  un sempre più diffuso benessere economico dove il consumo e l’acquisto diventano motivo di realizzazione personale.

    Per poter dimostrare a se stesse e agli altri il proprio valore, le persone sono quindi indotte ad acquistare prodotti, suppellettili, abiti e spendere per comprare emozioni e  sentirsi libere.

    La sindrome da shopping compulsivo si inserisce in questo contesto.  E’ uno specchio dell’anima, e dietro quel bisogno di sentirsi importanti, apprezzati e sempre alla moda troviamo molte fragilità, una carente autostima, una vita sciale e un lavoro insoddisfacente, carenze che vengono idealmente compensante tramite lo shopping compulsivo.

    È bene ricordare che ognuno di noi costruisce la sua identità anche tramite gli oggetti che ci permettono di comunicare chi siamo e cosa desideriamo. Imparare a distinguere ciò di cui si ha bisogno da ciò che è superfluo può aiutare a vivere in armonia con l’ambiente circostante e a ripartire da se stessi.

    Articolo scritto da : Psicoterapeuta Cuneo, Dottoressa Silvia Parisi

  • Attrezzature a pressione: dalla Commissione CE norme aggiornate

    Nuove indicazioni arrivano dalla Commissione CE nell’ambito delle verifiche periodiche attrezzature di lavoro in particolare per le attrezzature a pressione. In Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea 2018/C 326/3 del 14 settembre 2018 è infatti pubblicata la nuova comunicazione della Commissione concernente l’applicazione della direttiva 2014/68/UE sulle attrezzature a pressione, che armonizza le legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di questi impianti.

    Sono definite “attrezzature a pressione” recipienti, tubazioni, accessori di sicurezza ed accessori a pressione, compresi, se del caso, elementi annessi a parti pressurizzate quali flange, raccordi, manicotti, supporti, alette mobili sottoposti ad una pressione massima ammissibile PS superiore a 0,5 bar.

    In Gazzetta è presente un elenco contenente i riferimenti alle norme armonizzate utili alla marcatura CE delle attrezzature a pressione e alle norme armonizzate correlate per i materiali utilizzati nella fabbricazione delle attrezzature a pressione. Tra le prime pubblicazioni ricordiamo quella relativa alle valvole industriali – valvole metalliche a farfalla per impieghi generali (EN 593:2017), flange e loro giunzioni, flange circolari per tubazioni, valvole, raccordi e accessori designate mediante PN — parte 1: Flange di acciaio (EN 1092-1:2018), caldaie e tubi da fumo parte 4: Lavorazione e costruzione delle parti in pressione della caldaia (EN 12953-4:2018).

    In sostanza, la nuova comunicazione invita gli Stati membri di non vietare, limitare od ostacolare per rischi dovuti alla pressione, la messa a disposizione sul mercato o la messa in servizio, alle condizioni fissate dal fabbricante, di attrezzature a pressione o di insiemi conformi alle disposizioni della presente direttiva e quindi conformi ai criteri per l’apposizione della marcatura CE.

    L’art. 14 della direttiva 2014/68/UE prevede che per le procedure di valutazione della conformità da applicare ad un’attrezzatura a pressione si rimanda all’art.13 della stessa, il quale suddivide in due categorie sostanze e miscele (fluidi) a seconda delle classi di pericolo fisico o per la salute.

    Un altro aspetto importante sul quale ci si è voluti soffermare sempre in riferimento alle verifiche periodiche impianti a pressione è quello dell’insieme delle attrezzature a pressione: non è necessario apporre la marcatura CE su ciascuna delle attrezzature che lo compongono, in quanto le singole attrezzature a pressione recanti già la marcatura CE all’atto della loro incorporazione nell’insieme conservano di fatto tale marcatura.

  • Storia degli Occhiali dalle Lenti di Murano agli Occhiali di Norimberga

    Gli occhiali sono un accessorio a cui in molti con il passare del tempo devono ricorrere per continuare ad avere un efficienza visiva soddisfacente, basta una breve visita ed in pochi giorni un negozio di ottica consegnerà un paio di occhiali perfetti secondo le nostre esigenze visive.
    Anche per quanto riguarda l’aspetto estetico oggi abbiamo la possibilità di scegliere tra moltissimi modelli di occhiali in ogni forma o colore tanto da essere diventati oltreché un necessario supporto visivo anche un ricercato accessorio di moda.
    Ma non sempre è stato così e soprattutto non da moltissimo tempo visto che le prime lenti che fornissero un supporto alla vista furono scoperte solo nel XIII secolo da alcuni monaci italiani.
    Sempre in italia nella allora potente repubblica Veneziana furono realizzate dai laboratori vetrari di Murano le prime lenti che poterono essere acquistate da chiunque ne avesse le possibilità economiche.
    Le botteghe vetraie di Murano erano le uniche in quell’epoca in grado di plasmare e tagliare il verto in modo che esso potesse essere utilizzato come lenti da vista, ancora oggi il vetro di questa zona è famoso nel mondo per la sua ineguagliabile qualità.
    I primi occhiali scoperti in italia erano ancora ben lontani dalle infinite possibilità presenti oggi in ogni negozio di ottica, a quell’epoca era possibile usufruire di una sola tipologia di occhiali che erano usati esclusivamente come supporti visivi per permettere ai presbiti di leggere.
    Questi primi occhiali erano diversi dagli attuali occhiali da indossare, si trattava di lenti che venivano utilizzate solo per leggere e sostenute manualmente, solo nel XV secolo furono realizzate i primi occhiali che prevedevano la possibilità di essere indossati per mezzo di sostegni in ferro, bronzo o cuoio che prevedevano soluzioni di appoggio che oggi verrebbero giudicate alquanto bizzarre.
    Nel XIII secolo si diffusero alcuni modelli che ebbero un certo successo in Germani ed in Inghilterra si trattava di occhiali mono lente conosciuti anche come monocoli, in Francia i monocoli prevedevano un appoggio alternativo totalmente a carico del naso da cui presero il nome di pinza-naso.
    Un altro tipo di questi antenati degli occhiali moderni sono gli occhiali bordati di Norimberga che sempre nel XIII secolo furono commercializzati riscuotendo un grande successo per il loro livello di comodità nell’essere indossati.

  • Andropausa anziani, disturbi e prevenzione

    L’andropausa negli anziani può essere un momento molto delicato da affrontare, ma con la giusta prevenzione il climaterio maschile può essere gestito in maniera serena e senza eccessive preoccupazioni. Vediamo assieme cos’è l’andropausa e come gestirla al meglio.

    I problemi dell’andropausa negli anziani

    Durante la terza età ci possono essere specifiche patologie che vanno ad influire sui disturbi della menopausa maschile, ma conoscere questi problemi e imparare a gestirli vuol dire contrastare serenamente gli effetti.

    In linea generale, il climaterio maschile comporta problemi legati alla sfera sessuale, compreso il calo del desiderio; problemi di natura psicologica come il calo dell’umore; e problemi fisici come la stanchezza o sonnolenza perpetrate; la caduta dei capelli; la debolezza muscolare; e l’aumento di peso.

    La prevenzione circa il climaterio maschile

    Come fare prevenzione per l’andropausa? Esistono degli esami e/o controlli da prendere in considerazione? Ad entrambe le domande possiamo rispondere di sì. La prevenzione è utile in ogni caso, ma soprattutto per ciò che concerne l’andropausa negli anziani questa è fondamentale per evitare che, ad esempio, un calo dell’umore possa trasformarsi in depressione.

    È importante tenere sotto controllo il peso, così da scongiurare problemi cardiovascolari e il diabete: dunque, dieta sana ed attività fisica quotidiana sono obbligate. Poi, è importante eseguire periodici controlli alle ossa effettuando una MOC, così da rallentare la potenziale presenza dell’osteoporosi. Chi invece ha episodi pregressi, personali o in famiglia, di depressione, dovrebbe puntare sul sostegno psicologico di un terapista, che aiuterà meglio ad affrontare i cambiamenti di corpo e mente che inevitabilmente comporta l’andropausa negli anziani.

    Si ringrazia per la consulenza a quest’articolo la casa di riposo per anziani vicino Viterbo, Villa Max.

  • Lenti TopVue, -20% di sconto su Adrialenti.it

    Grande opportunità di risparmio sul sito www.adrialenti.it per i prossimi tre giorni, come spesso accade sullo shop online, si potranno acquistare le lenti a contatto TopVue Air, Premium, Daily, Plus ed Elite con uno sconto del 20%.

    Tutto molto semplice, per acquistare a prezzo ribassato e risparmiare basta andare in questa pagina e scegliere le proprie lenti a contatto. Sono in vendita confezioni da 10 lenti, 30 lenti, 90 lenti e 180 lenti per quanto riguarda le Elite e le Daily.

    Per le Air e le Plus confezioni da 1 o 6 lenti, Monthly da 6, Premium da 1 e 6 lenti, Bi-weekly da 6 lenti, TopVue Air per astigmatici e Multifocal da 1, 3 e 6.

    Tantissima scelta dunque per ogni tipo di esigenza. Lo sconto sarà valido dal 1 al 3 ottobre 2018.

  • Associazione Farmacisti online: Aprilia screening gratuiti Giornata Mondiale del Cuore

    Ad Aprilia il 6 ottobre si effettuano screening gratuiti della Fibrillazione Atriale e rischio ictus presso la Casa di Cura Città di Aprilia

    Aprilia, 3 ottobre 2018 – Anche Aprilia quest’anno celebra la Giornata Mondiale del Cuore con l’evento “Ictus cardio-embolico: conoscerlo per prevenirlo”, l’iniziativa di sensibilizzazione che si svolgerà il 6 ottobre dalle ore 9.00 presso la Casa di Cura Città di Aprilia, e che consentirà a tutti i cittadini dai 40 anni in su di effettuare una visita cardiologica gratuita e ricevere maggiori informazioni su fattori di rischio, sintomi, conseguenze e prevenzione di ictus e fibrillazione atriale. L’evento è organizzato dall’Associazione Farmacisti Online con il contributo di Daiichi Sankyo Italia.

    Fibrillazione Atriale e Ictus
    La fibrillazione atriale (FA) è la forma più diffusa di alterazione del ritmo cardiaco, è spesso asintomatica ma aumenta in maniera significativa il rischio di ictus cerebrale. Si stima che dei 200 mila casi di ictus diagnosticati in media ogni anno in Italia circa 36 mila siano imputabili alla Fibrillazione Atriale, e che nel corso della vita circa 1 persona su 3 affetta da FA vada incontro ad un ictus cerebrale, un evento grave che si può evitare scoprendo in tempo la presenza di questa aritmia, adeguandosi ad uno stile di vita sano e iniziando il trattamento con una terapia anticoagulante appropriata. Esistono forti evidenze scientifiche sul ruolo degli anticoagulanti orali nel ridurre di oltre il 70% il rischio di ictus nei soggetti colpiti da questa aritmia cardiaca eppure, secondo i più recenti studi del Centro Controllo Malattie del Ministero della Salute, più di 157.000 pazienti non seguono diligentemente le indicazioni del proprio medico e non aderiscono alla terapia in modo ottimale, con conseguenze gravi e invalidanti per la loro vita. E’ provato, infatti, che gli ictus che si verificano dopo un’interruzione della terapia antitrombotica sono associati a maggiori mortalità e morbilità rispetto agli ictus che si verificano mentre un paziente è in trattamento antitrombotico.

    “Abbiamo deciso di promuovere questa iniziativa perché nella nostra esperienza ci siamo resi conto che non c’è ancora un’adeguata percezione da parte degli utenti dei pericoli di queste patologie cardiache, e che spesso pure i pazienti già diagnosticati non comprendono appieno l’importanza di essere costanti e attenti nel seguire le terapie prescritte. Con questo evento desideriamo offrire ai cittadini di Aprilia non solo la possibilità di effettuare un controllo cardiologico gratuito con degli specialisti ma anche di informarsi direttamente su ciò che possono fare per prevenirle o gestirle”, ha spiegato Rocco Forte Presidente dell’Associazione Farmacisti Online

    Programma della giornata

    Ore 9.00-11.00 Controllo cardiologico gratuito con visita ed elettrocardiogramma
    Ore 11.30-12.30 Incontro informativo-educazionale sulla prevenzione delle patologie cardio-emboliche a cura del Team cardiologico diretto dal Dott Marco Giovagnoni
    Presentazione della patologia e dei suoi fattori predisponenti, I medici rispondono alle domande dei cittadini
    Ore 12.30-14.00 Consegna referti

    FonteDaiichi Sankyo