Categoria: Salute e Medicina

  • L’uso di droga si diffonde e molti la vorrebbero libera: cosa si può fare?

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    Ecco che ogni settimana i volontari della Chiesa di Scientology, aderenti all’associazione “Un Mondo Libero dalla Droga”, spendono il loro tempo libero a diffondere l’informazione corretta sulla droga in tutta la Toscana. Lo scopo di “Un Mondo Libero dalla Droga” è infatti quello di arrivare a informare i giovani prima che lo facciano gli spacciatori o i loro coetanei che già fanno uso di stupefacenti. Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni sostenendo “Un Mondo libero dalla Droga”, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    In tutto il mondo occidentale le campagne a favore della legalizzazione della droga, e a favore dell’uso di droga, si fanno sempre più intense e pervadono i media. I risultati si fanno vedere: in molti stati degli USA e in Canada la marijuana è oramai legale, a Denver (capitale del Colorado) anche i funghi allucinogeni sono stati depenalizzati. I giovani sono così liberi di assumere droghe che danneggiano gravemente la loro salute fisica e mentale.

    L’aspetto più triste di tutta la faccenda e che tali sostanze stupefacenti vengono spacciate come “terapeutiche” e “innocue”. Niente è più lontano dalla verità, tutte le droghe senza eccezioni sono sostanze tossiche che danneggiano la mente e il corpo. Chi porta avanti tali campagne che promuovono l’uso di droga è perfettamente consapevole che sta spingendo la sua nazione e il pianeta verso un futuro di tossicodipendenza e degradazione sia fisica che mentale.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Giovani Spiriti 2019: venerdì 24 maggio evento conclusivo al Polaresco

    Appuntamento conclusivo – venerdì 24 maggio al Polaresco – per Giovani Spiriti, il progetto di prevenzione all’uso di sostanze legali e illegali e di altri comportamenti a rischio, rivolto agli adolescenti e promosso da ATS Bergamo e dall’Ufficio scolastico provinciale, in collaborazione con ASST Bergamo Est, ASST Papa Giovanni XXII, ASST Bergamo Ovest, Comune di Bergamo, Associazione Atena e la Compagnia teatrale “La Pulce” e, da quest’anno, anche Tv Bergamo. Collaborano inoltre attivamente alla realizzazione dell’evento finale Bar del Polaresco, Edonè Redona, Gate Malpensata, ASCOM Bergamo, IPSEOA Sonzogni Nembro, ISB Torre Boldone, Istituto Riva Sarnico, ABI Professional, Safe Driver.

     

    La mattinata – è prevista la presenza di circa 150 studenti in rappresentanza delle scuole che hanno partecipato a Giovani Spiriti – prenderà il via alle 9 nella sala teatro con le testimonianze dei promotori del progetto e di alcuni rappresentanti di bar e locali “etici”. Seguirà la presentazione dei video in concorso realizzati dagli studenti delle scuole sul tema della prevenzione e della promozione della salute: verranno proiettati e premiati i primi tre video classificati (più un eventuale premio speciale della giuria). Gli otto video in concorso sono stati realizzati dagli studenti delle classi prime e seconde delle scuole Betty Ambiveri Presezzo, Romero Albino, Riva Sarnico, IPSEOA Sonzogni Nembro. La conduzione di questa prima parte della giornata sarà affidata a Enzo Valeri Peruta de “La Pulce”.

     

    Dalle 10.30 alle 12.00 al bar sfida a colpi di cocktail analcolici per otto studenti delle scuole partecipanti a Giovani Spiriti, premiazioni e buffet analcolico finale, con la conduzione di Paola Pesenti Bolognini, coordinatrice del progetto Safe Driver.

     

    Infine, nello spazio esterno, verrà allestito il percorso alcol vista, a cura di Safe Driver, che permette di vedere come la vista viene modificata e alterata a seguito dell’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. Inoltre saranno in distribuzione i materiali dell’iniziativa Peer Education Alcol Project degli istituti Zenale-Butinone e Oberdan di Treviglio.

     

    L’iniziativa Giovani Spiriti è giunta quest’anno alla nona edizione, ha visto coinvolti 2.935 studenti in rappresentanza di 11 scuole fra centri di formazione professionale, istituti tecnici e licei, con il coinvolgimento di 70 insegnanti.

  • ATS Bergamo incontra la Camera di Commercio

    Proseguono gli incontri di ATS Bergamo con le realtà e le istituzioni del territorio: oggi il Collegio di Direzione dell’Agenzia di Tutela della Salute è stato ospitato dalla Camera di Commercio con cui ATS ha una consolidata collaborazione in particolare per quanto riguarda le imprese e, segnatamente, in merito a sicurezza, semplificazione dei procedimenti amministrativi e procedimenti Suap (Sportello Unico Attività Produttive).

    “Bergamo viene portata come esempio di collaborazione tra Agenzia di Tutela della Salute e Camera di Commercio. La semplificazione e la chiarezza dei procedimenti sono essenziali per le imprese ancora prima di iniziare la propria attività e per questo siamo operativi e sinergici. La sfida attuale è implementare nel fascicolo d’impresa tutte le informazioni relative alla sicurezza”, ha commentato M. Paola Esposito, segretario generale della Camera di Commercio, al termine dei lavori.

    Da ricordare come esempio della sinergia tra i due organismi le guide e le schede Teseo (predisposte congiuntamente, finalizzate a orientare gli aspiranti imprenditori che vogliono avviare un’attività, ma anche per l’implementazione di servizi in aziende già avviate) e la premiazione delle imprese che hanno favorito la conciliazione tra famiglia e lavoro. Inoltre Camera di Commercio e ATS sono presenti insieme al tavolo dell’orientamento e della formazione: è stata siglata nel 2018 una convenzione per percorsi formativi finalizzati a creare le condizioni per trasmettere il concetto della sicurezza ai ragazzi e alle ragazze nelle scuole, anche in considerazione dei 24.000 studenti impegnati nell’alternanza istruzione-lavoro.

    “Questi nostri momenti di lavoro itineranti del Collegio di Direzione di ATS, che vedono attorno allo stesso tavolo i direttori di dipartimento e i dirigenti di staff, sono per noi estremamente utili e preziosi per conoscere le realtà esterne alla nostra Agenzia ma che con essa collaborano, per costruire rapporti e per risolvere problemi: siamo tutti espressione del sistema pubblico al lavoro per il territorio, per i suoi cittadini e per le sue imprese”, ha aggiunto Massimo Giupponi.

    Per la Camera di Commercio hanno partecipato all’incontro il dottor Andrea Vendramin (Conservatore del Registro delle imprese), il dottor Cristian Arrigoni (direttore dell’azienda speciale Bergamo Sviluppo) e la dottoressa Antonella D’Ottavio (dirigente in staff al segretario generale sui temi della sicurezza sui luoghi di lavoro).

  • MISSION DARK SKY: E’ italiana la campagna globale sull’inquinamento luminoso

    Il 23 maggio parte MISSION DARK SKY, la Campagna Globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso promossa da COSMOBSERVER

     

    L’Italia è il Paese del G8 con il tasso di inquinamento luminoso più alto. Non è quindi un caso che proprio dall’Italia parta la campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY. Promossa dal progetto di divulgazione scientifica COSMOBSERVER, e fortemente voluta dal divulgatore ed esperto di inquinamento luminoso Emmanuele Macaluso, la campagna sarà presentata ufficialmente il prossimo 23 maggio.

     

    Oltre all’appoggio divulgativo di COSMOBSERVER, la campagna si avvarrà fin dall’inizio della collaborazione con importanti centri di ricerca scientifica, media partner e prestigiose realtà del mondo della sostenibilità ambientale. Le attività comunicative e strategiche di MISSION DARK SKY saranno supervisionate dal Comitato Etico Scientifico (Co.E.S.) del Manifesto del Marketing Etico.

     

    “Fin dalla sua fondazione, COSMOBSERVER ha dato ampio spazio alla divulgazione del problema dell’inquinamento luminoso e alle sue conseguenze sulla salute umana, la flora e la fauna – dichiara il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, che continua – Quello dell’inquinamento luminoso è un problema globale, del quale si parla poco, perché al contrario di altre discipline ambientali non porta a litigiosità, in quanto i dati scientifici portano tutti verso le stesse conseguenze. La mancanza di scontri scientifici e sociali non porta visibilità verso questa tematica. Un problema globale merita una campagna di sensibilizzazione globale. Con MISSION DARK SKY daremo voce e risonanza agli istituti di ricerca, e produrremo prodotti divulgativi e virali su scala globale per portare l’attenzione dell’opinione pubblica verso l’inquinamento luminoso e le sue conseguenze”.

     

    La campagna partirà ufficialmente il 23 maggio 2019. È tuttavia già possibile seguirla attraverso i canali social attualmente attivi:

     

    Web                      www.cosmobserver.com

    Mail                       [email protected]

    Instagram           www.instagram.com/missiondarksky

    Facebook            www.facebook.com/missiondarksky

    Twitter                 https://twitter.com/missiondarksky

    Hashtag               #missiondarksky  –    #bringusthesky

  • Dentix fa cinquina in Toscana e apre a Viareggio un nuovo centro ad alta specializzazione

    Dentix rafforza la sua presenza in Toscana con un nuovo centro dentale a ad alta specializzazione a Viareggio. Da venerdì 17 maggio, nel quinto centro Dentix in Toscana saranno al lavoro 15 professionisti del territorio. Diventano così 52 i centri aperti in tutta Italia per un totale di ben 720 nuovi posti di lavoro creati.

    Il nuovo centro di via Cesare Battisti 181, in pieno centro città, in uno stabile da 310 mq che prima ospitava un negozio di articoli per la casa, aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, vede al guida dello staff medico un direttore sanitario dedicato al coordinamento del lavoro degli odontoiatri per un’assistenza al paziente di qualità, garantite anche da una strumentazione diagnostica all’avanguardia, come la CAD-CAM, ed apparecchiature Digital TAC e radiografia panoramica.

    È possibile candidarsi per posizioni mediche e non, in tutti i centri toscani attraverso la sezione “lavora con noi” sul sito www.dentix.it (per la ricerca delle posizioni aperte consultare i portali infojobs e indeed).

  • Scientology combatte la cultura della droga in Toscana

    In tutto il mondo occidentale le campagne a favore della legalizzazione della droga, e a favore dell’uso di droga, si fanno sempre più intense e pervadono i media. I risultati si fanno vedere: in molti stati degli USA e in Canada la marijuana è oramai legale, a Denver (capitale del Colorado) anche i funghi allucinogeni sono stati depenalizzati. I giovani sono così liberi di assumere droghe che danneggiano gravemente la loro salute fisica e mentale.

    L’aspetto più triste di tutta la faccenda e che tali sostanze stupefacenti vengono spacciate come “terapeutiche” e “innocue”. Niente è più lontano dalla verità, tutte le droghe senza eccezioni sono sostanze tossiche che danneggiano la mente e il corpo. Chi porta avanti tali campagne che promuovono l’uso di droga è perfettamente consapevole che sta spingendo la sua nazione e il pianeta verso un futuro di tossicodipendenza e degradazione sia fisica che mentale.

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    Ecco che ogni settimana i volontari della Chiesa di Scientology, aderenti all’associazione “Un Mondo Libero dalla Droga”, spendono il loro tempo libero a diffondere l’informazione corretta sulla droga in tutta la Toscana. Lo scopo di “Un Mondo Libero dalla Droga” è infatti quello di arrivare a informare i giovani prima che lo facciano gli spacciatori o i loro coetanei che già fanno uso di stupefacenti. Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni sostenendo “Un Mondo libero dalla Droga”, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Denver, in Colorado, legalizza i funghi allucinogeni

    Ha funzionato per la Marijuana, perché non riprovarci con i “funghi magici”? Dal 2014, in Colorado la legge permette ai cittadini di drogarsi facendo uso di Cannabis, e sono ben note le drammatiche conseguenze di questa decisione sconsiderata: è esploso l’uso di droghe ben più pesanti portando il Colorado al primo posto negli USA per tasso di morti per overdose, il traffico illegale ha avuto un boom (i tossicodipendenti arrivano da tutti gli USA per comprare marijuana e altre droghe dal mercato nero), ricoveri per droga triplicati dal 2011, incidenti stradali mortali legati alla cannabis incrementati del 92%, uso illegale di cannabis tra i teenager incrementato del 20% (fonti: Colorado Health Institute, AspenRidge North Hospital, drugabuse.org, sheriff.org).

    I numeri sono spaventosi e pongono all’attenzione mondiale le conseguenze della legalizzazione della droga. Ma in barba alla difesa della salute e della vita umana, nella città di Denver (capitale del Colorado) è stato promosso un referendum per depenalizzare il possesso e l’uso di un’altra droga, ancora più pericolosa: la psilocibina, altamente tossica per il sistema nervoso. Il referendum è stato vinto per un soffio, con il 50,6% di favorevoli. La psilocibina, sostanza allucinogena contenuta in alcuni tipi di funghi, è chimicamente simile all’LSD. Il potere allucinogeno di questi funghi è altissimo, e fa sembrare la marijuana acqua fresca in confronto.

    Com’è stato possibile che i cittadini abbiano votato perché chiunque possa girare allucinato per le strade della propria città? Non è difficile capirlo, una volta osservati due semplici fatti:

    • ben il 15% della popolazione del Colorado fa uso di marijuana, ormai da anni, ed è naturale che chi si è ormai assuefatto desideri qualcosa di più “forte”, ad esempio i funghi allucinogeni;
    • la campagna di disinformazione è stata martellante e ha seguito la falsa riga, di grande successo, usata per la marijuana, spacciando i funghi allucinogeni come “terapeutici” per depressione, ansia e altri disturbi mentali.

    Il metodo non è certo nuovo: il tristemente famoso LSD ebbe “successo” dal 1949 in poi come farmaco psichiatrico per trattare schizofrenia, autismo, depressione e alcolismo, fino ad essere bandito nel 1967 quando furono finalmente e tragicamente chiari i danni enormi e irreparabili alla salute mentale e fisica delle persone che lo assumevano.

    È triste vedere come ci siano tanti che si impegnano pubblicamente e politicamente allo scopo di diffondere l’uso della droga. Ma non bisogna dimenticare chi da sempre la droga la combatte. La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

    Ma vediamo quali sono i pericoli dell’assunzione di psilocibina contenuta nei funghi allucinogeni (fonte drugabuse.com):

    • Capacità di giudizio alterata e sensazione di distacco, pensiero disorganizzato
    • Attacchi di ansia e attacchi di panico (ma non doveva curare ansia e depressione?)
    • “Flashback” anche molto tempo dopo l’uso (disturbo percettivo persistente), oppure la visione continua di un’immagine anche quando questa è lontana dal campo visivo
    • Psicosi persistente (in altri termini pazzia)
    • Paranoia
    • Umore lunatico
    • Disturbi visivi

    La mortalità causata dall’assunzione di funghi allucinogeni non è tanto legata all’overdose, cioè a una dose eccessiva, quanto alle conseguenze di una cattiva valutazione delle distanze unita all’incoordinazione muscolare, che possono portare a traumi gravi e decessi. Ad esempio ci si può lanciare dal balcone pensando di essere al primo piano mentre invece si è al 10°.

    Le persone che hanno assunto psilocibina, a causa della capacità di giudizio gravemente alterata, potrebbero intraprendere comportamenti molto pericolosi, come guidare mentre si sperimentano allucinazioni. E non è difficile trovare su youtube i video girati da persone che guidano dopo aver magiato i funghetti allucinogeni…

    Inoltre, i comportamenti pubblici bizzarri derivanti dall’intossicazione da psilocibina possono portare a problemi legali.

    Ci auguriamo che gli altri stati degli USA non seguano l’esempio di Denver.

  • Persone con gravissime disabilità e non autosufficienti: ATS Bergamo eroga quasi 7 milioni di euro per il 2019

    689 persone supportate con buoni da 500 a 900 euro al mese e con voucher per servizi da 360 a 1.400 euro al mese per un totale di quasi sette milioni di euro sul territorio della nostra provincia: sono questi i numeri della Misura B1 per il 2019, erogata da ATS Bergamo e finanziata da Regione Lombardia con risorse proprie e con il Fondo Nazionale per le non Autosufficienze.

    “La Misura B1 è il programma operativo regionale che risponde alle esigenze delle persone di ogni età che sono in situazioni di gravissima disabilità ovvero in condizione di non autosufficienza e gravi disabilità – esordisce la dottoressa Cristina Sarchi, Direttore sociosanitario di ATS Bergamo – Anche quest’anno andremo a supportare le persone e le loro famiglie con un contributo in denaro e con prestazioni di vario tipo per quasi sette milioni di euro affinché possano essere curate al loro domicilio. Si tratta, ad oggi, di 311 minori, di 201 adulti e di 177 anziani”.

    Otto le tipologie di destinatari della Misura B1: coma e stato vegetativo, gravissima demenza, lesioni spinali, gravissime compromissioni motorie, deprivazioni sensoriali complesse (vista e udito), autismo, grave ritardo mentale, condizioni di dipendenza vitale che richiedono assistenza ventiquattr’ore al giorno. Ad oggi gli anziani supportati presentano in prevalenza una diagnosi di grave demenza (128 persone, pari al 18,6% del totale dei beneficiari), tra i beneficiari minori prevalgono le diagnosi di autismo (155 persone: 22,5% del totale) e il grave ritardo mentale (124 persone: 18% del totale dei beneficiari), mentre le altre situazioni impattano su pazienti di tutte le età.

    “Con l’erogazione della Misura B1 diamo la possibilità ai nostri concittadini e alle nostre concittadine più fragili di restare al proprio domicilio, con le implicazioni positive che questo comporta; d’altra parte assicuriamo a loro e alle loro famiglie il necessario supporto economico e l’indispensabile erogazione di servizi per un’assistenza completa ed efficace”, conclude la dottoressa Sarchi.

    Per verificare il possesso dei requisiti e presentare la domanda consultare il sito www.ats-bg.it e in particolare il link //www.ats-bg.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=16531

  • Dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria ATS Bergamo: riconfermato il direttore Pietro Imbrogno

    Il dottor Pietro Imbrogno è stato riconfermato alla guida del Dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria di ATS Bergamo. 58 anni, medico con Master manageriale biennale alla Bocconi, e due specializzazioni, in medicina del lavoro e in tossicologia, dopo una parentesi nel settore privato come medico del lavoro presso due aziende, ha maturato la sua esperienza prima nell’ASL di Bergamo e poi, a seguito della riforma della sanità lombarda del 2015, in ATS Bergamo.

    Significativa, articolata e complessa l’attività che il dipartimento DIPS svolge e importanti le ricadute sulle persone e sulle aziende: dagli screening alle malattie infettive, dalla promozione della salute alla prevenzione delle dipendenze, dalla prevenzione dei fattori di rischio comportamentali alla prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro, senza dimenticare l’igiene degli alimenti e nutrizione e l’igiene e sanità pubblica ed il rapporto Salute e Ambiente.

    Tra i progetti più significativi avviati dal Dipartimento guidato da Imbrogno il WHP (Workplace Health Promotion, promozione della salute nei contesti occupazionali), il protocollo d’intesa con gli istituti di credito (primi a livello nazionale) per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico e quello per la diffusione della Cultura della Sicurezza sul lavoro, l’applicazione Iseoacque per le informazioni sulla balneazione.

    “Ringrazio la Direzione strategica per la fiducia che mi ha accordato e che intendo consolidare nel tempo, in vista del perseguimento degli obiettivi strategici e della mission che abbiamo delineato insieme – commenta il dottor Imbrogno – La mia riconferma è anche il riconoscimento dell’ottimo lavoro svolto dall’intero dipartimento, frutto dell’impegno, della competenza e della motivazione di tutti i miei collaboratori che ringrazio e che invito ad affiancarmi con lo stesso spirito per i prossimi cinque anni”.

  • Pubblimarket2 firma il nuovo sito di Pharmera

    Pharmera, azienda italiana attiva nel settore della commercializzazione di integratori alimentari con sede a Udine, ha affidato a Pubblimarket2, agenzia di comunicazione integrata di marketing, lo sviluppo strategico, tecnico e creativo del suo nuovo sito internet. Online da pochi giorni, il portale si propone come punto di riferimento non solo per i consumatori, ma anche per farmacie e operatori di settore, grazie ad una nuova area riservata dedicata ai professionisti.

     

    Il progetto assegnato a Pubblimarket2 ha coinvolto una prima fase di consulenza strategica, alla quale è seguita la definizione di una nuova struttura, la creazione dei contenuti ed infine di realizzazione tecnica del sito. Obiettivo: sviluppare un portale in ottica consumer-oriented, lavorando sull’accessibilità dei contenuti, senza però trascurarne l’origine scientifica.

     

    Riorganizzata, semplificata e suddivisa per necessità, l’offerta di prodotti Pharmera si presenta ora più intuitiva e veloce. Volte a implementare la user experience del portale, anche la nuova sezione di cross-selling, la funzione di ricerca punto vendita e la nuova area di supporto cliente.

     

    A livello di struttura, un’ulteriore novità è rappresentata dall’area riservata del sito, attraverso la quale i professionisti hanno accesso a materiali informativi, di comunicazione e di supporto alla vendita. La piattaforma, collegata direttamente al gestionale di Pharmera, consente una sincronizzazione automatica dei dati e permette all’azienda di ricevere notifiche aggiornate in merito alle azioni di click e download svolte dai singoli utenti all’interno dell’area.

     

    Quello con Pharmera è stato un progetto sfidante che ci ha permesso di lavorare al fianco di una brillante realtà imprenditoriale del nostro territorio.” – afferma Giacomo Miranda, AD di Pubblimarket2, che continua – “Questa partnership è un’ulteriore testimonianza della nostra flessibilità nel recepire e soddisfare in modo efficace le esigenze di clienti molto diversi tra loro, sia per settore d’appartenenza che per dimensioni, con progetti tailor-made.”

     

    A curare i lavori, il team di Pubblimarket2 composto dall’Account Executive Cristiana Feruglio e dal Digital Project Manager Fabio Marchesi, che insieme hanno coordinato un gruppo di collaboratori con competenze specifiche.

     

  • “Il dono del sangue”: premiati i vincitori del 12° concorso in memoria della maestra Alba Negri

    È giunto alla dodicesima edizione il concorso “Il dono del sangue” promosso da Avis Comunale di Bergamo, in collaborazione con il gruppo Avis Celadina, in memoria della maestra Alba Negri e riservato alle classi di 5ª elementare.

    Anche quest’anno sono stati coinvolti moltissimi studenti della città di Bergamo, chiamati a esprimere con creatività un messaggio ispirato al concetto del dono, vero cuore del mondo Avis.

    Quarantaquattro elaborati valutati dalla commissione esaminatrice composta da Marco Bosatelli, Vice Presidente AVIS Comunale Bergamo, Fernanda Canzi, Consigliere AVIS Comunale Bergamo, Alessia Corsini e Silvia Foresti, Segretarie AVIS Comunale Bergamo, Massimo Belometti, Rappresentante AVIS Comunale Bergamo, Eleonora Zana, Vice direttore didattico Scuola Primaria, Maria Grazia Furma, Docente scuola primaria, che ha tenuto conto dell’effetto visivo immediato dell’immagine, dell’originalità del contenuto, della modalità di trasmissione del messaggio e della chiarezza grafico-pittorica.

    Ad aggiudicarsi il primo premio e un buono da 250 euro per l’acquisto di libri, la classe 5ª A della Scuola “Papa Giovanni XXIII” di Monterosso, grazie ad un cartellone il cui slogan e l’immagine sorridente – secondo la commissione – trasmettono la felicità di chi dona.

    Al secondo posto la classe 5ª dell’istituto Bambin Gesù (buono da 200 euro) perché ha rappresentato come un donatore può diventare un eroe per chi è ammalato e ha bisogno di una trasfusione. Al terzo posto (buono da 150 euro), le classi 5ª A della Scuola de Amicis, che hanno raffigurato l’intreccio tra il cuore di chi dona e di chi riceve.

    Sono state premiate a pari merito con un buono da 100 euro le classi quinte degli istituti Calvi, De Amicis, Gabriele Rosa, Locatelli e Manzoni del Villaggio Sposi.

    Il buono da 80 euro è andato ex aequo alla scuola Dante Alighieri di Orio al Serio, all’Istituto Palazzolo di Torre Boldone, alla Scuola Diaz, all’Istituto delle Suore Sacramentine e alla Scuola Manzoni.

    Per i colori utilizzati che evidenziano il messaggio d’amore trasmesso dall’AVIS è stato deciso di premiare come classe segnalata, la classe 5ª A B C della scuola Calvino, che si è aggiudicata la “targa partecipazione Famiglia Negri” e un buono di € 100 per acquisto libri.

    “Non è mai facile per la commissione scegliere l’elaborato vincente, – ha dichiarato Roberto Guerini, Presidente di Avis Comunale Bergamo – ogni anno le classi partecipanti sono moltissime e la qualità del lavoro è sempre alta. Siamo molto soddisfatti perché questo concorso ci permette di spiegare ai più piccoli l’importanza della donazione di sangue. Per loro, i donatori diventano dei veri e propri eroi, e questo per noi è un messaggio bellissimo. Questi bambini sono il futuro di AVIS e – grazie a questo concorso – entrano in contatto con una realtà che aiuta ogni giorno migliaia di persone. Sono tutti dei vincitori perché realizzando queste opere comprendono il valore del dono e dell’aiuto reciproco”.

  • Acufene: origine e qualità della vita

    L’acufene è la percezione di un suono e assomiglia a un ronzio o ad un fischio, senza che vi sia alcun vero suono che penetra nell’orecchio. Il termine “tinnito” si riferisce a suoni percepiti dal paziente mentre questi suoni non esistono in realtà nell’ambiente circostante.

    Nella stragrande maggioranza dei casi, l’acufene è benigno e segnala semplicemente l’esistenza di una possibile anomalia, a qualsiasi livello, del sistema uditivo o delle orecchie.

    Sia che si verifichi improvvisamente o gradualmente, a seguito di un episodio traumatico o in relazione con una patologia, la causa dell’acufene è spesso correlata al sistema uditivo e in alcuni casi può essere seguita dalla perdita dell’udito; sul sito acufene clinic è possibile reperire ulteriori informazioni al riguardo.

    Origine dell’acufene

    L’origine dell’acufene può avere natura differente: essa ad esempio, può essere puramente meccanica; una formazione di cerume nel condotto uditivo o il blocco di un ossicino dell’orecchio medio possono interferire con la trasmissione del suono ambientale all’orecchio interno. L’origine dell’acufene può anche essere tossica, come per un trauma acuto o cronico dovuto all’eccessivo rilascio di glutammato nell’orecchio, sostanza che consente la genesi degli impulsi nervosi, o di ordine generale come nel caso dell’ipertensione, del diabete o disturbi ormonali. L’acufene può essere preceduto e accompagnato da iperacusia, una ipersensibilità uditiva a rumori ambientali percepiti come particolarmente fastidiosi o aggressivi. Questi possono essere avvertiti da un lato o  da entrambi, in modo intermittente o continuo.

    Acufene e qualità della vita

    L’impatto dell’acufene sulla qualità della vita del paziente è molto variabile. Si va da un semplice fastidio ad un’intrusione permanente che influisce sulla qualità della vita: disturbi del sonno, concentrazione e ansia, che possono portare ad uno stato depressivo. La maggior parte di queste persone non richiede un consulto medico, fin quando il disturbo è lieve, mentre altri si consultano per verificare che non soffrano di una grave patologia e per chiedere informazioni su un possibile trattamento.

  • Save the date: 13 maggio 2019, Press day d’inaugurazione della Settimana della celiachia presso Il Mondo delle Intolleranze

    Il Mondo delle Intolleranze, associazione fondata da Tiziana Colombo alias Nonna Paperina, in occasione della Settimana della celiachia invita la stampa al Press day d’inaugurazione della rassegna. L’appuntamento è per il 13  maggio, alle ore 11 presso la sede in via delle industrie, 24, a Basiano (Mi).
    In apertura della Settimana della celiachia, in cui si terranno vari seminari e workshop, Il Mondo delle Intolleranze ha infatti deciso di aprire le sue porte ai giornalisti per presentare la sua storia, la sua mission e cosa significhi celiachia oggi attraverso due interventi, rispettivamente di Tiziana Colombo e del nutrizionista Giovanni Montagna. A questi seguirà il Light Lunch senza glutine a cura dello chef Daniele Zennaro del Marciano Excelsior di Venezia.

  • Centro Politerapico Polidiagnostico Monza: conoscere i denti per migliorare l’igiene orale

    Conoscere per salvaguardare: i professionisti del centro polispecialistico monzese spiegano come sono fatti i denti per invitare a prendersene cura al meglio.

    Milano, maggio 2019 – Ce li abbiamo tutti in bocca, ma non tutti sappiamo come sono fatti. Stiamo parlando degli organi più in vista dell’intero organismo umano, utili per la masticazione e non solo: i denti.

    Bianchi, regolari e curati rappresentano un importante biglietto da visita, permettendo di sfoggiare un affascinante sorriso e di trasmettere una bella immagine di sé.

    Una persona con i denti in salute, infatti, è percepita dagli altri in maniera molto positiva, perché capace di prendersi cura di sé e di tutto ciò che la circonda.

    Per salvaguardare al meglio la nostra igiene orale, però, bisogna saperne di più sui denti: per questo gli esperti di Politerapico – centro multifunzionale di Monza – spiegano come sono fatti questi particolari organi e quali accorgimenti adottare per mantenerli in ottime condizioni.

    Partiamo, innanzitutto, dal fatto che ciascun dente svolge una funzione specifica e pertanto ha un nome che lo identifica univocamente.

    I canini, per esempio, servono per lacerare il cibo, gli incisivi per tagliarlo e i molari e i premolari per triturarlo, in modo da formare il bolo alimentare, che verrà poi digerito nello stomaco.

    I denti – nel numero di 32 nella dentizione completa dell’adulto, di cui 16 nell’arcata superiore e altri 16 in quella inferiore – sono contenuti in cavità ossee chiamate alveoli e divisi in due parti principali: la radice e la corona.

    Lo strato esterno della corona è costituito dallo smalto, un tessuto epiteliale molto resistente che funge da protezione per la dentina, un secondo strato di cui è formato il dente che è attraversato dai tubuli, piccoli canali che ospitano le cellule odontoblasti, determinanti per la sensibilità dentale.

    La dentina è rivestita sull’intera superficie della radice dal cemento, mentre la gengiva ha la funzione di proteggere il dente dal contatto con l’ambiente orale, creando una vera e propria barriera che impedisce il passaggio dei batteri. Il dente, infine, è legato all’osso dal legamento parodontale.

    Benché la loro struttura sia perfetta, anche i denti sono soggetti a malattie. Le principali sono: la carie, un processo distruttivo avviato dall’azione di alcuni batteri, la cui formazione risulta favorita da una scarsa igiene orale; la gengivite, un’infiammazione della gengiva dovuta anch’essa alla carente cura igienica e, infine, la piorrea, che all’ultimo stadio può portare addirittura alla perdita completa del dente.

     

     

  • Starkey: la saluta uditiva passa anche dall’assenza di tappi di cerume che potrebbero causare diversi problemi uditivi

    L’azienda americana, leader nella produzione di protesi acustiche di alta qualità, spiega come prendersi cura delle proprie orecchie a partire dalle azioni quotidiane

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    Milano, maggio 2019 – Starkey Hearing Technologies non è solo una delle aziende di riferimento a livello internazionale nel settore della produzione delle protesi acustiche. È anche un’azienda che ha a cuore la salute uditiva delle persone: per questo è impegnata non solo a venire in aiuto di chi ha problemi d’udito, ma anche a informare circa i possibili rischi che le nostre orecchie corrono quotidianamente.

    A volte basta un piccolo gesto per prendersi cura del proprio udito, per esempio assicurando ogni giorno una corretta igiene alle orecchie. Anche un problema generalmente considerato banale come i tappi di cerume può essere potenzialmente pericoloso per la salute uditiva. I tappi di cerume, infatti, possono causare anche la perdita dell’udito. Un’eventualità remota, è vero, ma pur sempre possibile.

    Ma qual è la causa di un accumulo di cerume in eccesso nelle orecchie? Le ragioni, in realtà, possono essere molteplici: in sostanza, tutto ciò che impedisce la normale fuoriuscita del cerume all’esterno dell’orecchio può causare la formazione del cosiddetto “tappo”, dai canali uditivi anatomicamente troppo stretti allo scorretto utilizzo di una protesi acustica, fino al classico bastoncino in cotone che molte persone utilizzano per l’igiene quotidiana delle orecchie.

    Spesso, comunque, i disturbi correlati al tappo di cerume sono solitamente accompagnati da altri sintomi, come vertigini, prurito o sensazione di ronzio all’interno delle orecchie e di conseguenza il paziente è più propenso a chiedere aiuto a uno specialista. Decisione assolutamente corretta, visto che i problemi uditivi dovuti al tappo di cerume sono facilmente trattabili nelle strutture specializzate.

    Come sottolineano gli esperti di Starkey, non bisogna mai esitare a rivolgersi a uno specialista. Nella maggior parte dei casi, infatti, la perdita dell’udito è un processo graduale, ma per i pazienti è molto difficile ammettere di sentirci meno, motivo per cui molte persone si presentano da un professionista dell’udito quando il disturbo uditivo è già a un grado più avanzato e la comunicazione risulta complicata.

  • ‘Io ci tengo alla salute’ – Giornata di Screening e Corsi BLSD – Lions Club Roma San Paolo all’VIII Municipio di Roma

    La salute riveste un’importanza fondamentale per ognuno di noi. Ma spesso, lavoro, attività quotidiane, problemi familiari, ci impediscono di curarcene come occorrerebbe, Inoltre molte delle malattie killer e invalidanti del nostro secolo, sono subdole e non si palesano, se non quando la situazione diventa grave. E’ il caso del Diabete o delle malattie della Vista. In altri casi conoscere le modalità di intervento in situazioni di pericolo, come incidenti, anche domestici, può salvare una vita.

    Per tutto questo crediamo che i Lions debbano contribuire ad aumentare la cultura della prevenzione.

    Per tutto ciò, in collaborazione con il Patrocinio della Regione Lazio, dell’VIII Municipio di Roma, col quale collaboriamo da anni, e l’aiuto di IAPB Italia onlus Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, di medici e infermieri lions e non, come la Dott.ssa Maria Negro, dirigente medico endocrinologo presso ASL RM H, del LC Roma Ara Pacis, il Dott. Alfonso Carnevalini, stimato Oculista del LC Viterbo, il Dott. Salvatore Sallustio, Odontoiatra e responsabile della Guardia Medica di Fiumicino, socio del LC Roma San Paolo, della Dott.ssa Stefania Salvemini, infermiera e molti altri operatori sanitari, l’11 Maggio, a partire dalle ore 10 e fino alle ore 18, presso l’area parcheggio dell’VIII Municipio di Roma, in via Benedetto Croce n.50,terremo gratuitamente per tutta la popolazione che verrà a trovarci, screening per il controllo del Diabete, per la vista con particolare attenzione all’ambliopia per i bambini. Si terranno inoltre dimostrazioni di primo soccorso e BLS e BLSD, per l’uso di tecniche di primo soccorso e uso del defibrillatore. Ai partecipanti sarà donato un DVD con tecniche di primo soccorso.

    Alle ore 12.30, alla presenza del Presidente dell’VIII Municipio, Amedeo Ciaccheri, e di molti Assessori, il Presidente del Lions Club Roma San Paolo, Michele Salvemini, donerà al Presidente del Centro Anziani “Ostiense ex-Mercati Generali”, dott. Ennio Giorgi, un defibrillatoreaffinché sia possibile salvare delle vite, se necessario.

    Vi aspettiamo.

    Michele Salvemini

    Presidente Lions Club Roma San Paolo

    lionsromasanpaolo.it/…/Lions-Club-Roma-San-Paolo-chi-siamo.pdf

  • Lavori ai pronto soccorso di Bergamo e Treviglio-Caravaggio: azione di rete per contenere i disagi

    I Pronto Soccorso degli Ospedali Papa Giovanni XXIII e Treviglio-Caravaggio sono coinvolti in lavori di ristrutturazione che comporteranno una modifica temporanea negli accessi. Ats Bergamo ha presentato questo pomeriggio – giovedì 2 maggio 2019 – presso la sede di via Gallicciolli 4 a Bergamo, le misure attivate per contenere eventuali disagi. L’iter dei lavori e la loro gestione sono stati illustrati alla stampa dal Direttore Sanitario di ATS Bergamo, Carlo Alberto Tersalvi, dal Direttore Sanitario Asst Papa Giovanni XXIII, Fabio Pezzoli, dal Direttore Sanitario Asst Bergamo Ovest, Callisto Marco Bravi, dal Responsabile AAT 118 Bergamo Angelo Giupponi. Al tavolo anche i Direttori Sanitari delle strutture che hanno i PS nel bacino di utenza dei PS di BG ovest e del Papa Giovanni: ASST Bergamo Est, Policlinico San Pietro di Ponte San Pietro e Policlinico San Marco di Zingonia, Humanitas Gavazzeni.

    I LAVORI – A partire da lunedì 6 maggio e per circa sei settimane il Pronto Soccorso (PS) Generale e Pediatrico dell’Ospedale di Bergamo sarà interessato da lavori di ristrutturazione degli sportelli del triage e dell’area dedicata alla prima valutazione dei pazienti. L’obiettivo finale è semplificare e rendere più sicura la prima fase di valutazione del paziente, razionalizzando gli spazi. Saranno create due sale visite alle spalle degli sportelli del triage, aumentando comfort e privacy per pazienti e operatori. Le esigenze di ammodernamento derivano dall’aumento degli accessi al PS: la struttura ha accolto nell’ultimo anno quasi 100 mila pazienti (99.957) da tutta la regione, un terzo dei quali in condizioni critiche gravi e a volte gravissime. Dieci anni fa, in fase di progettazione della struttura, il PS aveva circa 10 mila accessi in meno.

    Al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Treviglio i lavori di ristrutturazione sono iniziati lo scorso 16 aprile e interesseranno il reparto per 4 mesi, con lo spostamento dell’ingresso e del triage nella nuova struttura provvisoria realizzata a fianco di quella storica. I lavori riguarderanno l’ampliamento delle aree triage ed accettazione, l’incremento di ambulatori e studi medici, la realizzazione di ambulatori specialistici interni al Pronto Soccorso e la realizzazione del quartiere radiologico con Rx e TC interne e dedicate al Pronto Soccorso, garantendo un concreto miglioramento del comfort di utenti, accompagnatori e personale sanitario, la riduzione dei tempi di attesa per l’accettazione e per l’accesso alle cure mediche e la possibilità di svolgere la maggior parte delle procedure senza dover trasferire il paziente in altri reparti dell’ospedale. Anche gli accessi al PS di Treviglio sono alti: in un anno transitano in media più di 50 mila persone. 

    IL SISTEMA DI RETE – Pur lavorando con spazi ridotti, i reparti di entrambi gli Ospedali resteranno aperti e funzionanti. I lavori potranno avere però possibili ripercussioni sulla capacità ricettiva del servizio. Al Pronto Soccorso del Papa Giovanni gli spazi dedicati a emergenze, visite, esami e osservazione funzioneranno al 100%, e non vi saranno riduzioni negli organici. Anzi, per ovviare a possibili disagi logistici legati all’utilizzo di sale d’attesa e percorsi provvisori, nelle 24 ore saranno presenti un operatore in più per il trasporto pazienti e volontari della Croce Rossa. Inoltre, una guarda giurata sarà presente per dodici ore al giorno.

    Areu gestirà l’eventuale criticità del sovraffollamento del PS dell’Asst Bergamo Ovest convogliando verso gli altri ospedali al lavoro in rete in una logica che consentirà di minimizzare eventuali disagi. L’efficacia nella gestione dei lavori è garantita dal supporto offerto dalle altre strutture sanitarie provinciali e dalla collaborazione dei pazienti. Per contenere al massimo i disagi si invita infatti la popolazione a recarsi al Pronto Soccorso solo in caso di reali urgenze ed emergenze, verificando prima con l’apposita App i tempi di attesa (l’app Salutile Pronto Soccorso è scaricabile gratuitamente da Google Play e App Store). Per situazioni non urgenti si consiglia di rivolgersi al proprio medico di base o, in sua assenza, al Servizio di Continuità assistenziale dell’Asl (ex Guardia Medica).

    GLI ACCESSI – A ogni accesso al PS viene attribuito un codice di priorità (codice di triage) riferito alla gravità dei problemi: Codice Rosso (assistenza immediata in caso di pericolo di vita, con precedenza assoluta), Codice Giallo (quando esiste una concreta possibilità che il paziente possa aggravarsi in breve tempo), Codice Verde (intervento differibile, per casi non gravi, con attese anche prolungate), Codice Bianco (situazioni non gravi che potrebbero essere trattate dal medico di famiglia o dallo specialista ambulatoriale. Questi casi saranno trattati solo successivamente agli altri codici e quindi l’attesa potrà essere anche molto lunga).

    Ats Bergamo ricorda che il buon funzionamento del P.S., soprattutto in casi particolari come quelli generati dalla presenza dei lavori, dipende dalla collaborazione di tutti. Solo un corretto utilizzo delle strutture sanitarie evita disservizi per le strutture stesse e per gli altri utenti.

  • La musica classica in campo per sensibilizzare al dono di sangue

    Dal 3 maggio al 4 giugno 2019 si terrà la XV edizione di MusicAccolta, la rassegna musicale sostenuta dalle Avis Comunali di Azzano San Paolo, Bergamo, Lallio e Stezzano per avvicinare sempre più persone alla donazione di sangue.

    Ogni anno, nel nostro Paese, vengono trasfuse oltre 3 milioni di unità di emocomponenti, più di 8 mila al giorno e Avis, che è la più grande organizzazione di volontariato del sangue italiana, riesce a garantire grazie ai suoi associati circa l’80% del fabbisogno nazionale di sangue. La richiesta di sangue e dei suoi derivati però è sempre più alta e l’emergenza riguarda in particolar modo l’estate, perché i donatori sono sempre meno per via delle vacanze” dichiara Roberto Guerini, Presidente di Avis Comunale Bergamo.

    Per questo Avis ha deciso di partecipare alla organizzazione dei diversi appuntamenti per sensibilizzare e avvicinare le persone alla donazione. Al via martedì 7 maggioIl ridotto dell’opera”, un ciclo di cinque lezioni-concerto itineranti sull’opera lirica volto a spiegare al pubblico la struttura del melodramma, il modo in cui il testo, la scena, la musica si compongono. Il ciclo di lezioni, a ingresso libero e gratuito, si svolgeranno nelle zone storiche di Avis comunale Bergamo ed è parte di MusicAccolta, il festival di musica classica giunto ormai alla sua quindicesima edizione che prevede concerti presso Teatro Lottagono e la Chiesa di Loreto tutti i venerdì dal 3 al 24 maggio.

    Le lezioni de “Il Ridotto dell’opera” svelano agli spettatori – con un linguaggio semplice e chiaro e con l’aiuto di esempi musicali eseguiti dal vivo dal soprano Giuseppina Colombi e dal pianista Edgar Cattaneo – i segreti di un’opera lirica. Affidate a Giorgio Apollonia, medico, storico e scrittore, nota voce radiofonica, le lezioni del Ridotto dell’opera prendono in esame cinque dei più grandi capolavori del melodramma, il Don Giovanni di Mozart, il Barbiere di Siviglia di Rossini, la Lucia di Lammermoor di Donizetti, la Traviata di Verdi e la Tosca di Puccini.

    “Nel 2018 le Avis Comunali di Azzano San Paolo, Bergamo, Lallio, Stezzano hanno registrato 7771 donazioni e più di 700 nuovi iscritti. È un risultato di cui andiamo fieri ma possiamo fare molto di più. Donare è un piccolo gesto che può salvare molte vite, perché il sangue è indispensabile per moltissime terapie e non solo nelle situazioni di emergenza. Per questo Avis s’impegna costantemente per promuovere iniziative su tutto il territorio per avvicinare sempre più persone alla donazione. MusicAccolta è un bell’esempio perché non solo ci permette di far conoscere l’importanza della donazione, ma anche di trasmettere l’amore per la musica e per l’opera.” conclude Guerini.

    Il programma completo della XV edizione di MusicAccolta è disponibile sul sito www.avisbg.it e www.sanpaoloparrocchia.it

    L’ingresso è gratuito.

     

    IL RIDOTTO DELL’OPERA – APPUNTAMENTI

    Martedì 7 Maggio, ore 20.45

    DON GIOVANNI di W. A. Mozart

    Teatro Lottagono, P.le San Paolo 35, Bergamo

     

    Martedì 14 Maggio, ore 20.45

    IL BARBIERE DI SIVIGLIA di G. Rossini

    Sala Papa Giovanni XXIII,

    Via Oratorio 11, Azzano San Paolo.

     

    Martedì 21 Maggio, ore 20.45

    LUCIA DI LAMMERMOOR di G. Donizetti

    Auditorium San Sisto,

    via della Vittoria 1, Colognola, Bergamo

    Martedì 28 Maggio,

    LA TRAVIATA di G. VERDI

    Sala conferenze della Parrocchia di S. Lucia,

    c/o Il12 di via Torino, Bergamo

               

    Martedì 4 Giugno.  

    TOSCA di G. Puccini

    Chiesetta di San Bernardino,

    via Arciprete Rota 4, Lallio

     

     

    I CONCERTI    

    Venerdì 3 Maggio, ore 20.45

    Violino e Pianoforte

    Daniele Sabatini (violino) e Simone Rugani (pianoforte)

    Teatro Lottagono, P.le San Paolo 35, Bergamo

     

    Venerdì 10 Maggio, ore 20.45

    Livio Gianola (chitarra)

    Teatro Lottagono, P.le San Paolo 35, Bergamo

     

    Venerdì 17 Maggio, ore 20.45

    Quartetto d’archi ‘Echos’

    Andrea Maffolini e Ida Di Vita, violini Giorgia Lenzo, viola – Martino Maina, violoncello

    Teatro Lottagono, P.le San Paolo 35, Bergamo

     

    Venerdì 24 Maggio, ore 20.45

    Concerto d’organo

    Don Ugo Patti

    Chiesa di Loreto, Bergamo

  • “Metti al sicuro la tua salute – Il barattolo dell’emergenza”

    Un’idea semplice, ma di grande interesse, sta alla base del “service nazionale” dell’annata lionistica 2018-2019 ed ha riscosso, tra i delegati partecipanti al 66esimo Congresso, un lusinghiero riscontro. Il “Barattolo di Emergenza Lions“ prende spunto da un “service” già applicato in Germania ed in Francia, in particolare dai Lions Club di Butzbach e Chambery. In Italia una prima esperienza si è realizzata sul territorio del Comune di Vado Ligure, promossa dal Lions Club locale. Ora il progetto, grazie alla concreta collaborazione e sostegno dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, prenderà avvio nella realtà bergamasca.

    “Metti al sicuro la tua salute – Il barattolo dell’emergenza”, così come rinominato a Bergamo, è un progetto di informazione e educazione sanitaria per migliorare l’efficacia e la tempestività degli interventi di emergenza sanitaria a domicilio, a sostegno dei soggetti fragili, anziani soli in particolare, e relativi caregiver, in caso di un’emergenza sanitaria che richieda, con urgenza, l’intervento del soccorso sanitario in casa. Poiché in questi casi non è sempre possibile rispondere a tutte le domande dei soccorritori il barattolo di emergenza contiene una scheda deve essere compilata dall’interessato stesso, oppure eventualmente da parte di uno dei caregiver. Tale scheda raccoglie le più importanti informazioni sanitarie per il primo soccorso. Il Barattolo di emergenza, con la sua scheda informativa, viene collocato in frigorifero, elettrodomestico presente in tutte le case e facilmente individuabile. Vengono posizionati inoltre adesivi speciali all’ingresso dell’appartamento e sullo sportello del frigorifero.

    In caso di grave necessità per un improvviso malore, un’imprevista caduta, un grave incidente domestico, infatti, insieme alla tempestiva attivazione dei servizi di urgenza sanitaria, ATS “raccomanda” la messa a disposizione degli operatori del soccorso sanitario delle informazioni sanitarie utili per un intervento di urgenza efficace. In maniera rapida i soccorritori possono così accedere a dati essenziali. Non vi è dubbio che la possibilità di disporre immediatamente di informazioni cliniche (patologie, farmaci, allergie, persone di riferimento, eccetera) può contribuire a diminuire i tempi degli interventi e delle diagnosi in caso di urgenza/emergenza domiciliare, da parte dei soccorritori e del Pronto Soccorso, contribuendo a fare la differenza in situazioni di criticità.

    Sono destinatari prioritari della progettualità i soggetti più deboli della popolazione: le persone anziane, le persone fragili, le persone sole, le persone in condizioni di domiciliarità non autosufficienti. Tuttavia, l’iniziativa è potenzialmente estensibile a tutti i residenti.

    Lo sviluppo della progettualità prevede la partecipazione attiva dei soggetti che sul territorio si fanno carico dell’assistenza e del sostegno alle persone anziane o comunque fragili, sia in modo professionale che volontaristico. Gli Enti, gli Erogatori di prestazioni di assistenza domiciliare e le reti di volontariato che volontariamente aderiscono all’iniziativa, saranno impegnati nella distribuzione del “Barattolo di emergenza” e della “Raccomandazione di ATS” tra i soggetti anziani e non autosufficienti di cui si prendono cura, aiutando le persone nella compilazione della scheda sanitaria da inserire nel barattolo.

    Proprio grazie alla collaborazione dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo si è ora definito l’avvio sperimentale della progettualità su alcuni specifici territori e con il coinvolgendo alcuni soggetti:

    1. Ambito della Valle Imagna, con la Fondazione Rota di Almenno San Salvatore;
    2. Ambito della Valle Brembana, con la Coop. In Cammino di San Pellegrino Terme;
    3. Ambito di Bergamo, con i servizi di assistenza domiciliare della Casa di Cura Palazzolo e della Casa di Cura San Francesco;

    con una graduale estensione proprio su Bergamo, ipotizzando un ingaggio dei Centri della Terza Età del Comune e delle altre diverse forme di “custodia sociale” qui attivate. Sulla base dei risultati della sperimentazione è prevista una progressiva diffusione su tutto il territorio provinciale.

    L’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo curerà inoltre la sensibilizzazione dei MMG, l’informazione e la sensibilizzazione dei Comuni, l’informazione nei riguardi delle strutture dedicate ai soccorsi sanitari: Croce Rossa, AREU 118, VVF, Protezione Civile, Centro Antiveleni, in sostanza i componenti del CCS in Prefettura.

    Si prevede il concreto avvio dell’iniziativa, con la distribuzione dei primi barattoli, a partire dal prossimo mese di luglio.

    Per qualsiasi necessità e informazione è possibile scrive al seguente indirizzo Lions e-mail: [email protected]

  • Scientology informa i cittadini toscani sui pericoli degli stupefacenti

    Lo scopo di “Un Mondo Libero dalla Droga” è quello di arrivare a informare i giovani prima che lo facciano gli spacciatori o i loro coetanei che già fanno uso di stupefacenti. Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni sostenendo “Un Mondo libero dalla Droga”, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Firenze, Lucca, Livorno e a Lamporecchio centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Le canzoni, i film, la tv, la radio, i giornali, per non parlare di internet, sono ormai pervasi da una propaganda che tende a far percepire il consumo di certi tipi di droga come “normale”. La commercializzazione in grande stile della “Cannabis light” fa parte di questa strategia globale: far accettare l’uso di cannabis allo scopo di aver pronta una nuova generazione di clienti quando la marijuana verrà legalizzata.

    Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Medici di Medicina Generale in formazione a Bergamo: al via il corso

    Lunedì 15 aprile, alla presenza di Massimo Giupponi, Direttore Generale Ats Bergamo, Maria Beatrice Stasi, Direttore Generale Asst Papa Giovanni XXIII, Francesco Locati, Direttore Generale Asst Bergamo Est, Peter Assembergs, Direttore Generale Asst Bergamo Ovest e Guido Marinoni, Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Bergamo si è inaugurato il nuovo corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale.

    Le tre classi bergamasche svolgeranno le 3200 ore di attività pratiche nelle tre Asst, Papa Giovanni XXIII (19 studenti), Bergamo Est (18 studenti) e Bergamo Ovest (17 studenti) mentre le 1600 ore di formazione teorica saranno dispensate presso l’Ats di Bergamo, uno degli 8 poli formativi individuati da Regione Lombardia per ospitare una o più classi di tirocinanti.

    Obiettivo del corso è fornire al medico in formazione le competenze professionali necessarie per farsi carico della salute psicofisica dei propri assistiti nelle varie fasi della loro vita, consapevole dei caratteri distintivi della disciplina, del contesto in cui opera e dei mezzi che ha a disposizione. Al termine del percorso formativo i tirocinanti avranno maturato competenze nell’attività clinica, nella relazione con l’assistito, nell’organizzazione dell’attività e nella gestione dei percorsi clinico-assistenziali. L’attività pratica, invece, ha lo scopo di offrire competenze specifiche nell’individuazione e soluzione dei problemi e nella gestione delle procedure, facendo partecipare direttamente i medici in formazione alle attività clinico-professionali, solo così, sarà in grado di eseguire direttamente le manovre semeiotiche, strumentali ed operative previste nel piano formativo, sia sotto la supervisione del tutor che in autonomia.

    Guido Marinoni, presidente Ordine dei Medici chirurghi e odontoiatri di Bergamo ha detto: “Auguri ai giovani laureati in medicina che iniziano a Bergamo il percorso che li porterà a diventare medici di famiglia, accrescendo non solo le loro competenze cliniche di base, ma anche la capacità di programmare la gestione nel tempo dei problemi di salute dei cittadini, le competenze manageriali, di economia sanitaria, di prevenzione, di medicina legale e di comunicazione. Possono contare su una scuola che, con alle spalle una solida tradizione, è cresciuta – grazie anche al “pressing” degli Ordini dei medici – nei numeri e nell’organizzazione e, tra l’altro, completa il panorama formativo bergamasco che parte dal liceo a curvatura biomedica presso il Natta e dal corso di laurea in medicina e chirurgia in lingua inglese presso l’ospedale Papa Giovanni”.

    Massimo Giupponi, direttore generale Ats Bergamo ha spiegato  “Ats Bergamo ha deciso di avviare il numero massimo delle classi, 3, una per Asst per garantire il massimo dei posti disponibili con una formazione che garantirà competenze integrate grazie al coinvolgimento di tutto il sistema socio sanitario delle Asst, degli ambulatori medici, dei presidi e dei Serd per una formazione orientata ad aspetti sociali e sanitari.  I tirocinanti avranno la possibilità di sviluppare insieme alle competenze cliniche, skills manageriali con la massima attenzione verso l’offerta non solo sanitaria ma anche sociale”. Maria Beatrice Stasi, Direttore Generale Asst Papa Giovanni XXIII ha aggiunto: “L’ASST Papa Giovanni XXIII, già in passato ha rappresentato il luogo della formazione per i medici di medicina generale in provincia di Bergamo. L’aumento del numero dei medici da formare e l’ampliamento anche alle altre Asst della provincia è sicuramente un ottimo risultato per costruire quella continuità di cure che rappresenta l’unica strada per mettere con i fatti il paziente al centro e sopperire a un fabbisogno emergente e indifferibile. Da parte nostra come sempre siamo lieti di accogliere gli studenti del corso, che si preparano a svolgere il ruolo fondamentale di primo contatto con i pazienti, offrendo loro l’esperienza di un grande ospedale come il Papa Giovanni e dei nostri presidi territoriali”.

    Peter Assembergs, direttore generale Asst Bergamo Ovest ha ricordato: “Accogliere questi tirocinanti sarà per tutte le nostre ASST un’occasione importante, soprattutto per un’azienda ampia territorialmente come la Bergamo Ovest, che copre un territorio di ben 77 comuni. I futuri medici di assistenza primaria impareranno, infatti, a conoscere tutte le strutture che compongono l’ASST: i due Ospedali, i Serd, i PreSST,  i Consultori, il Dipartimento Salute Mentale, le Neuropsichiatrie infantili, i Poliambulatori, le Senologie, con punti erogativi che vanno da Cisano Bergamasco a Martinengo. Sarà un momento formativo per entrambi i soggetti:  i nostri tutor avranno la possibilità di crescere i futuri “medici di famiglia”, accompagnandoli ed educandoli all’appropriatezza prescrittiva e ad avere un’autonomia clinica sempre migliore,  i tirocinanti conosceranno tutte le nostre strutture e capiranno i funzionamenti di un’azienda che sarà, auspichiamo, un punto di riferimento per i loro futuri pazienti”. Francesco Locati, Direttore Generale Asst Bergamo Est ha concluso “L’Asst Bergamo Est augura buon lavoro a tutti i corsisti che grazie anche all’esperienza passata potranno avere il beneficio di studiare un modello nuovo su un territorio molto vasto con 5 presidi ospedalieri e  dove è già attivo il POT Presidio Ospedaliero Territoriale, anello di congiunzione strategico con il territorio. Tre anni di lavoro per cimentarvi nella gestione della cronicità, la sfida degli anni a venire”.

  • Daiichi Sankyo: EMA convalida l’autorizzazione al commercio di pexidartinib

    Convalidata la domanda di autorizzazione alla commercializzazione di pexidartinib per il trattamento di pazienti adulti con tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT) sintomatico di tumore tenosinoviale a cellule giganti

    Roma, 4 aprile 2019 – Daiichi Sankyo annuncia che l’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha convalidato la domanda di autorizzazione all’immissione in commercio (MAA) di pexidartinib per il trattamento di pazienti adulti con tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT) sintomatico, associato a grave morbilità o limitazioni funzionali non suscettibile di miglioramento con la chirurgia. Il 31 gennaio 2019, la Società Americana di Oncologia Clinica (ASCO) ha riconosciuto quale “Progresso dell’anno” l’evoluzione nel trattamento dei tumori rari, e ha inserito pexidartinib tra le cinque più significative innovazioni nel trattamento delle malattie rare, riconoscendolo come la prima promettente terapia sperimentale per il TGCT, chiamato anche sinovite villonodulare pigmentosa (PVNS) o tumore a cellule giganti della guaina tendinea (GCT-TS).

    La convalida conferma che la domanda è completa e dà inizio al processo di valutazione scientifica da parte del Comitato europeo per i medicinali ad uso umano (CHMP). La domanda all’EMA è basata sui risultati dello studio cardine di fase III ENLIVEN su pexidartinib, il primo studio controllato verso placebo di una terapia sperimentale sistemica in pazienti con TGCT, che ha raggiunto il suo endpoint primario di risposta globale. I risultati dello studio di fase III ENLIVEN sono stati presentati al Meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) del 2018.
    “Siamo lieti del fatto che la valutazione della nostra domanda per l’autorizzazione di pexidartinib in Europa sia ora in corso e non vediamo l’ora di lavorare con l’EMA per mettere a disposizione dei pazienti con TGCT accuratamente selezionati la prima terapia sistemica approvata “, ha affermato Dale Shuster, Ph.D, Direttore Esecutivo del Global Oncology R & D di Daiichi Sankyo.

    Il tumore tenosinoviale a cellule giganti è una rara forma di neoplasia, generalmente non metastatica, ma che può essere localmente aggressiva; colpisce le membrane sinoviali, le borse e le guaine tendinee, provocando gonfiore, dolore, rigidità e ridotta mobilità in corrispondenza dell’articolazione interessata. La terapia primaria per il TGCT prevede un intervento chirurgico per l’asportazione del tumore. Tuttavia, nei pazienti affetti da forme recidivanti, difficili da trattare o diffuse, in cui il tumore può avvolgere l’osso, i tendini, i legamenti ed altre componenti dell’articolazione, diventa più complicato rimuoverlo o ridurlo mediante interventi di resezione chirurgica. Nei casi più gravi, ulteriori interventi di resezione e artroplastica possono portare a danni significativi all’articolazione, disabilità funzionali invalidanti e ridotta qualità di vita, fino a dover considerare un’amputazione.

    “Siamo entusiasti del potenziale di pexidartinib, un’altra terapia mirata scoperta da Plexxikon – ha dichiarato Gideon Bollag, Ph.D., Amministratore delegato di Plexxikon Inc., centro di R&S sulle “small molecules” di Daiichi Sankyo a Berkeley, in California – Il nostro processo di scoperta dei farmaci utilizza dati sulla struttura molecolare ed una biblioteca specializzata per lo screening, con struttura simile ad un’impalcatura per identificare e ottimizzare nuove molecole candidate”.
    La New Drug Application (NDA) per pexidartinib è attualmente in fase di Valutazione Prioritaria negli Stati Uniti, e la FDA dovrebbe prendere una decisione in merito all’approvazione entro il 3 agosto 2019.

    ENLIVEN, è lo studio di Fase III, multicentrico, globale, randomizzato, in doppio cieco, che ha valutato pexidartinib in pazienti con TGCT sintomatico in stadio avanzato, nei quali l’asportazione chirurgica del tumore avrebbe comportato un potenziale peggioramento della limitazione funzionale o una morbilità severa. La prima parte dello studio, la fase in doppio cieco, ha arruolato 120 pazienti che sono stati randomizzati (1:1) a ricevere pexidartinib alla dose di 1000 mg al giorno, o placebo, per 2 settimane, seguita da 800 mg di pexidartinib al giorno per 22 settimane, allo scopo di valutare l’efficacia e la sicurezza di pexidartinib rispetto al placebo. L’endpoint primario dello studio era la percentuale di pazienti che otteneva una risposta completa o parziale dopo 24 settimane di trattamento (Settimana 25), valutata sulla base di una lettura centralizzata delle immagini della risonanza magnetica secondo i criteri RECIST 1.1. I principali endpoint secondari includevano l’estensione dei movimenti, la risposta in termini di volume del tumore, la funzionalità fisica secondo il sistema PROMIS, la rigidità e le misure di riduzione del dolore.

    Lo studio ENLIVEN ha raggiunto l’endpoint primario di risposta globale. Nello studio ENLIVEN, la tossicità epatica è stata più frequente con pexidartinib che con placebo (AST o ALT ≥3 x LSN: 33%, bilirubina totale ≥2 x LSN: 5%, N=61). Sette pazienti hanno interrotto il trattamento con pexidartinib a causa di eventi avversi (EA) epatici, quattro dei quali erano EA gravi, non fatali, con aumento della bilirubina ed uno è durato ~7 mesi. Negli studi di sviluppo sull’utilizzo di pexidartinib sono stati osservati due casi di tossicità epatica severa (uno ha richiesto il trapianto epatico ed uno ha portato al decesso).
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    Il tumore tenosinoviale a cellule giganti
    Il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT), definito anche sinovite villonodulare pigmentosa (PVNS) o tumore a cellule giganti della guaina tendinea (GCT‑TS), è una rara forma di neoplasia, generalmente non metastatica, ma che può essere localmente aggressiva; colpisce le membrane sinoviali, le borse e le guaine tendinee, provocando gonfiore, dolore, rigidità e ridotta mobilità in corrispondenza dell’articolazione interessata. Sulla base degli studi condotti in tre Paesi, l’incidenza stimata di TGCT è da 11 a 50 casi per milione all’anno. Il TGCT è classificato in due tipi: “localizzato”, che è il più comune e corrisponde al 90% dei casi, e “diffuso”, riscontrabile nel restante 10% dei casi.
    La terapia primaria per il TGCT prevede un intervento chirurgico per l’asportazione del tumore. Tuttavia, nei pazienti affetti da forme recidivanti, difficili da trattare o diffuse, in cui il tumore può avvolgere l’osso, i tendini, i legamenti ed altre componenti dell’articolazione, diventa più complicato rimuoverlo o ridurlo mediante interventi di resezione chirurgica.
    Nei casi più gravi, ulteriori interventi di resezione e artroplastica possono portare a danni significativi all’articolazione, disabilità funzionali invalidanti e ridotta qualità di vita, fino a dover considerare un’amputazione. I tassi di recidiva nel TGCT localizzato sono stimati fino al 15% a seguito di resezione completa. La frequenza di recidive per un TGCT diffuso può essere compresa tra 20 e 50%, a seguito di resezione completa.
    Il tumore tenosinoviale a cellule giganti può colpire a tutte le età, ma si riscontra più spesso in soggetti sotto i 40 anni e, nella sua forma localizzata, è diagnosticato tipicamente in pazienti di età compresa tra i 30 e i 50 anni.

    Pexidartinib
    Pexidartinib è una piccola molecola sperimentale, innovativa, ed è un potente inibitore orale del recettore del cosiddetto ‘fattore stimolante le colonie-1‘ (CSF-1), una proteina che svolge un ruolo chiave nel processo di proliferazione di cellule anomale nella membrana sinoviale che sono responsabili di TGCT. Pexidartinib inibisce anche c‑kit e FLT3‑ITD. È stato scoperto da Plexxikon Inc., il centro di R&S sulle piccole molecole di Daiichi Sankyo.

    Pexidartinib ha ottenuto la Valutazione prioritaria per il trattamento di pazienti adulti con tumore tenosinoviale a cellule giganti sintomatico, associato a morbilità severa o limitazioni funzionali e non suscettibile di miglioramenti con la chirurgia; la designazione di terapia fortemente innovativa (Breakthrough Therapy) per il trattamento di pazienti con sinovite villonodulare pigmentosa (PVNS) o tumore a cellule giganti della guaina tendinea (GCT‑TS), nei quali la resezione chirurgica potrebbe provocare un potenziale peggioramento della limitazione funzionale o una morbilità severa, nonché la designazione di farmaco orfano per PVNS/GCT‑TS da parte della Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti. Pexidartinib ha anche ricevuto la designazione di farmaco orfano per il trattamento di TGCT dalla Commissione Europea.

    Pexidartinib è un medicinale in sperimentazione non ancora approvato per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l’efficacia non sono ancora state stabilite.

    Daiichi Sankyo Cancer Enterprise
    La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell’applicazione di conoscenze e capacità innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L’azienda è impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno è presente in tutte le sue attività.
    L’ obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise di Farmaci Anticorpo-Coniugati, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole.
    I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e “small molecules” in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&S sulla struttura delle “small molecules”. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: [fam-] trastuzumab deruxtecan, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare http://www.DSCancerEnterprise.com

    FonteDaiichi Sankyo

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    Contatti

    Daiichi Sankyo
    Elisa Porchetti
    Tel.+39 0685255-202
    elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

    Valeria Carbone Basile
    Tel: +39 339 1704748
    valeria.carbonebasile@gmail.com

  • Allergie anziani in primavera, consigli e rimedi

    Con l’arrivo della primavera è inevitabile che giungano anche i relativi problemi con le allergie. Gli anziani, purtroppo, non sono immuni da tale disagio, anche se fino a qualche tempo fa si credeva il contrario: in realtà, le allergie possono sorgere in qualunque momento della vita e non solo i soggetti con ereditarietà possono esserne afflitti.

    Consigli per agli anziani che soffrono di allergia

    La prima cosa da fare se si sospetta una probabile reazione allergica è quella farsi prescrivere dal proprio medico curante un test allergologico. Si tratta di un esame molto semplice da fare, che nell’immediato dà i risultati relativi a quale tipo di allergeni e in che misura sensibili. Tale test può essere fatto anche per le allergie alimentari.

    Esami alla mano, è fondamentale recarsi da un allergologo, uno specialista che analizzando l’anamnesi del paziente sarà in grado di prescrivere una giusta cura per gestire le allergie, solitamente a base di antistaminici e, nei casi più gravi, ricorrendo ai cortisonici.

    Evitare il fai da te

    Anche se nel periodo primaverile le pubblicità suggeriscono l’uno o l’altro prodotto miracoloso per gestire l’allergia, per gli anziani è assolutamente sconsigliato. La presenza di altre patologie e soprattutto l’assunzione di altri farmaci non va presa alla leggera, ed assumere di propria iniziativa un nuovo farmaco potrebbe provocare dei problemi e/o danni notevoli, senza considerare che alcuni dei medicinali promossi per contrastare le allergie vanno presi solo per un breve periodo come formula d’urto, lasciando poi spazio ad una terapia ad hoc stilata da un medico specialista.

    Si ringrazia per la consulenza a quest’articolo lo staff della casa di riposo per anziani vicino Roma Nord, L’Arca di Noè.

  • Tutto quello che c’è da sapere sul monitoraggio cardio respiratorio – MedicAir

    Gli esperti di MedicAir, azienda leader nel settore dell’home care, spiegano in cosa consiste il monitoraggio cardio respiratorio e in cosa si differenzia dalla polisonnografia

    Milano, Marzo 2019 – Dormire bene è fondamentale per garantire il benessere psico-fisico: per questo, in presenza di disturbi del sonno, è molto importante rivolgersi immediatamente a un centro specialistico e identificarne la causa, così da individuare la terapia più efficace.

    Gli esperti di MedicAir, azienda punto di riferimento nel settore dell’home care, sanno bene che un sonno di qualità non solo assicura il giusto riposo all’organismo, ma permette anche di stare bene durante il giorno, svolgendo senza alcuna difficoltà le normali attività quotidiane. A tale proposito, l’azienda ha scelto di includere nella propria offerta anche il Poligrafo NOX T3, uno strumento di ultima generazione che consente di eseguire in modo preciso e accurato un esame molto importante per determinare la causa dei disturbi del sonno: il monitoraggio cardio respiratorio (MCR).

    Molto spesso, l’MCR viene confuso con la polisonnografia, un altro test che riguarda il sonno ma che si differenzia dal monitoraggio cardio respiratorio per l’impiego di elettrodi che registrano l’attività cerebrale. L’MCR, invece, registra parametri come la regolarità del ritmo respiratorio e l’ossigenazione, permettendo di capire “cosa non va” mentre il paziente è addormentato.

    Il monitoraggio cardio respiratorio è un esame molto semplice e per nulla invasivo o rischioso, molto utile in particolare per individuare le apnee ostruttive del sonno, disturbi che, a propria volta, possono avere origine da più cause o essere espressione di una patologia sottostante più grave del “cattivo sonno”.

    Grazie al Poligrafo NOX T3 di MedicAir, effettuare l’MCR è ancora più semplice e veloce: l’apparecchio, infatti, può essere utilizzato tanto dagli adulti quanto dai bambini e, grazie alla tecnologia Wireless Bluetooth, permette di registrare i segnali emessi dai capnografi e dai pulsossimetri e avere subito a disposizione i dati necessari a individuare la causa del disturbo del sonno.

    Per sottoporsi a un MCR non occorrono particolari precauzioni, se non evitare di assumere alcolici o caffeina prima di andare a letto, perché potrebbero alterare i parametri fisiologici captati dal poligrafo.

    MedicAir Italia S.r.l.
    Via Torquato Tasso, 29
    20010 – Pogliano Milanese (MI)
    Tel +39 0293282391
    Fax +39 0293282313
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  • l’Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli di Barga informa i propri studenti sui pericoli delle droghe

    La penetrazione delle droghe negli istituti scolastici non è un problema nuovo, e neppure è limitato alle grandi città. I nostri ragazzi sono bombardati da messaggi ambigui sul soggetto della droga: canzoni, film, tv, radio e giornali, per non parlare di internet, sono ormai pervasi da una propaganda che tende a far percepire il consumo di certi tipi di droga come “normale”.

    Tutta questa comunicazione irresponsabile fa il gioco degli spacciatori, o degli “amici” più grandi che la sanno lunga, i quali hanno gioco facile nel proporre droghe naturali e sintetiche ai ragazzi più giovani. Ormai le statistiche dicono che il primo contatto con la droga avviene in media a 13-14 anni.

    Come arrivare quindi ai ragazzi prima che lo facciano gli spacciatori?

    l’Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli di Barga ha deciso di fare ciò che la grande maggioranza delle scuole italiane non fa: informare i ragazzi sulla verità riguardo la droga, così che siano informati e consapevoli, in grado di decidere con la propria testa su come impostare la propria vita futura.

    È nata quindi una proficua collaborazione con l’associazione internazionale “Un Mondo Libero dalla Droga”, che lo scorso lunedì 1 aprile 2019 ha tenuto lezioni informative ai ragazzi di terza media dei plessi scolastici di Barga e Fornaci di Barga.

    Le lezioni consistono nel far capire ai ragazzi cos’è una droga e come agisce nel corpo e nella mente dell’uomo, oltre a mostrare loro (con dati statistici) quali siano gli effetti devastanti a livello mondiale dell’uso di stupefacenti. Inoltre le lezioni constano di brevi video, uno per ogni tipo di droga, che illustra quali siano i rischi specifici a cui vanno incontro, le conseguenze e persino le frasi più comuni usate da spacciatori e “amici” per convincerli a drogarsi.

    Le statistiche ci dicono che, quando un ragazzo è correttamente informato, ha il 40% di possibilità in meno di rovinare la propria vita facendo uso di droghe.

    Un Mondo Libero dalla Droga si ispira ai principi educativi del filosofo e umanitario L. Ron Hubbard  che ha affermato: “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.”

  • I volontari di Scientology in azione in Toscana contro la droga

    Le canzoni, i film, la tv, la radio, i giornali, per non parlare di internet, sono ormai pervasi da una propaganda che tende a far percepire il consumo di certi tipi di droga come “normale”. La commercializzazione in grande stile della “Cannabis light” fa parte di questa strategia globale: far accettare l’uso di cannabis allo scopo di aver pronta una nuova generazione di clienti quando la marijuana verrà legalizzata.

    Lo scopo di “Un Mondo Libero dalla Droga” è quello di arrivare a informare i giovani prima che lo facciano gli spacciatori o i loro coetanei che già fanno uso di stupefacenti. Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni sostenendo “Un Mondo libero dalla Droga”, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Firenze, Lucca e Livorno centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • 16 associazioni in dialogo con Ats Bergamo

    Il Collegio di Direzione di Ats Bergamo lunedì 1° aprile, dalle 16 alle 18, si è svolto presso la sede della UILDM in via Leonardo da Vinci, 9 a Bergamo dove, al termine della seduta, dalle 18 alle 19, ha incontrato la presidente Edvige Invernici e i referenti delle singole associazioni del Forum delle Associazioni di volontariato sociosanitario, che riunisce 16 realtà con quasi 10 mila soci.
    Una realtà operosa che si occupa delle persone fragili, i loro familiari e i volontari che lavorano con loro, tutti coinvolti nei profondi mutamenti sociali ed economici in atto nella società. Famiglie molto spesso sole ad affrontare problematiche grandi, come la gestione di malattie invalidanti, da qui l’importanza del supporto e del sostegno dell’associazionismo per l’oncologia, il Parkinson, l’Alzheimer le malattie rare, la Sclerosi multipla, la Distrofia muscolare, le cure palliative, le patologie dell’età che avanza.
    “Abbiamo deciso di svolgere la seduta del collegio nella sede del Forum perché rappresenta uno spaccato importante dei bisogni della popolazione fragile e della capacità di trasformare una situazione problematica in una proposta di azioni da campiere – spiega il direttore generale di Ats Bergamo, Massimo Giupponi – La nostra attività non può prescindere dall’ascolto di chi ogni giorno con grande generosità e energia si occupa volontariamente di sostenere persone e famiglie nel loro percorso assistenziale sia esso di cura, di riabilitazione o anche esclusivamente risocializzante.   Ritengo molto importante il dialogo con il Forum che in rappresentanza delle Associazioni ha sempre partecipato ai principali processi programmatori, sottoscrivendo i principali documenti e accordi provinciali sull’integrazione sociosanitaria promossi da Ats e Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci”.
    «La proposta del Direttore generale dell’ATS ci ha fatto sentire riconosciuti ed è stata da noi colta come opportunità di rilancio del Forum, come momento significativo per confrontarsi su temi che riguardano il benessere delle persone fragili e del territorio che con loro abitiamo, ma ancor più come consolidamento dell’interlocuzione con l’ATS e della partecipazione attiva alla politiche sociali» conclude Edvige Invernici, presidente Forum delle Associazioni di volontariato sociosanitario.

  • Seriate: nuovo percorso sul decadimento cognitivo

    Centosessanta comuni, quattrocento gruppi di cammino, seimila persone coinvolte: il progetto di Ats Bergamo “Gruppi di cammino”, realizzato in collaborazione con i Comuni e le Associazioni di volontariato bergamasche, compie 10 anni.
    Il progetto, nato con l’obiettivo di diffondere un cambiamento stabile dei comportamenti, introducendo un effetto protettivo sul rischio cardio-vascolare oltre ad apportare benefici su osteoporosi, ipertensione, controllo del peso e rischio di caduta in casa, ha una valenza anche sociale, come luogo e veicolo di socializzazione fornisce spazi ed occasioni per vivere la comunità locale.
    Sabato 30 marzo a Seriate, si è svolto il primo raduno provinciale dei Gruppi di cammino: dopo una visita guidata alla scoperta delle bellezze storico-culturali e paesaggistiche del luogo, è stato inaugurato il percorso sul decadimento cognitivo, dedicato a esercizi per la memoria e per l’attenzione visiva, realizzato in collaborazione con Comune di Seriate, neurologi di Ats Bergamo e Gruppi di cammino.
    In programma, sabato 11 maggio il secondo raduno provinciale al Santuario di Caravaggio, che si svilupperà lungo due percorsi: storico-culturale e naturalistico. Per informazioni www.ats-bg.it

  • DENTIX APRE A EMPOLI LA QUARTA CLINICA AD ALTA SPECIALIZZAZIONE DELLA TOSCANA

    Dentix, leader nel settore della cura dentale, apre in Toscana, a Empoli la sua quarta clinica ad alta specializzazione della regione, dopo quelle di Prato, Lucca e Massa Carrara, e assume almeno 15 professionisti del territorio. Diventano così 51 i centri aperti in tutta Italia per un totale di ben 700 nuovi posti di lavoro creati.

    Nel mese di maggio Dentix aprirà anche un centro a Viareggio, anch’esso alla ricerca di personale del territorio: fatta eccezione per la clinica di Lucca, dove l’organico è già al completo, è possibile candidarsi per posizioni mediche e non in tutti i centri toscani attraverso la sezione “lavora con noi” sul sito www.dentix.it (per la ricerca delle posizioni aperte consultare i portali infojobs e indeed).

    La nuova clinica si trova in via Giuseppe del Papa 92, nel centro storico della città, in uno stabile da 260 mq che prima ospitava un negozio di abbigliamento. La clinica, come da prassi del modello Dentix, è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 ed è guidata da un Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri per soddisfare ogni richiesta, anche grazie alla presenza di una strumentazione diagnostica all’avanguardia, come la CAD-CAM, ed apparecchiature Digital TAC e radiografia panoramica.

    La clinica è guidata da professionisti competenti e selezionati che si prendono cura dei pazienti istaurando con loro un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Questo è un aspetto fondamentale visto che secondo il VIII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia gli italiani hanno speso almeno 8 miliardi di euro per le cure odontoiatriche. Cure che hanno un costo medio più elevato rispetto ad altre prestazioni sanitarie, pari a circa 551 euro e per questo, spesso percepite come poco accessibili. Infatti, i cittadini con redditi inferiori a 15.000 hanno una frequenza di accesso a queste cure inferiore del 14% rispetto alla media degli altri paesi.

    A confermarlo è anche l’ISTAT secondo cui oltre 4 milioni di italiani, in prevalenza donne, hanno dovuto rinunciare a visite e trattamenti odontoiatrici principalmente per motivi economici. Basti pensare che in un anno, soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica, e circa il 38% delle classi più deboli non ha effettuato neanche una visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. Il modello Dentix, invece, grazie a servizi di qualità offerti a prezzi accessibili, ha ricevuto in una recente indagine svolta su un campione di oltre 1.200 pazienti il pieno apprezzamento da parte del 99% degli intervistati.

    «Come rilevato dal rapporto VIII Rapporto RBM – Censis, le cure odontoiatriche si caratterizzano, rispetto a tutte le altre prestazioni sanitarie, per avere un collegamento diretto con il reddito del cittadino. Nel centro Italia la frequenza di fruizione delle cure odontoiatriche è pari al 35,9%, 2,1 punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale. Per questo, siamo felici di rafforzare la nostra presenza in Toscana aprendo la nostra quarta clinica proprietaria a Empoli e la prossima sarà a Viareggio» – afferma Giorgio Radice, Direttore Operations Italia di Dentix.

  • Incontri preliminari di Coaching/Counseling gratuiti

    Anche il sito Crescita Personale Bologna  propone incontri preliminari gratuiti di Coaching/Counseling gratuiti.

    Quando abbiamo un problema difficilmente riusciamo a vedere il tutto dall’esterno: ecco perché il confronto con qualcuno è particolarmente utile.
    Incontri di questo genere servono per dissipare dubbi e avere il punto di vista di un professionista certificato. A volte, anche un solo incontro può essere risolutivo.

    In ogni caso, questi incontri possono essere utili in vista di voler percorrere un percorso di Counseling oppure di Coaching, a seconda delle problematiche. Il Coaching è rivolto soprattutto al raggiungimento di obiettivi e all’acquisizione di competenze; il Counseling si dedica prevalentemente a vari tipi di disagio (non patologico) e alle soluzioni possibili (vedi differenze tra Coaching e Counseling).

    Un incontro preliminare chiarisce tempi dell’intervento, possibilità di successo ed eventuali soluzioni ed esiti possibili.