Categoria: Salute e Medicina

  • La campagna anti-droga di Scientology prosegue nelle città della Toscana

    L’uso delle droghe tra i giovani è sempre più precoce: secondo i dati (relativi al 2017) dell’Osservatorio San Patrignano i ragazzi sperimentano la droga per la prima volta ad un’età media di 14 anni, generalmente si tratta di marijuana o hashish. Il passo è breve per passare ad ecstasy, altri allucinogeni e anfetamine fino a sperimentare la cocaina (età media 18 anni) e addirittura l’eroina (età media 19 anni).

    È quindi palese che è necessaria una prevenzione precoce, a base di informazione veritiera e completa, che arrivi a tutti i giovani prima che la droga arrivi da loro.

    La Chiesa di Scientology è da sempre impegnata per contrastare il fenomeno della droga nell’unico modo che si è rivelato efficace: la prevenzione tramite informazione. La verità, sostenuta da dati statistici comprovati, è che un giovane correttamente informato sugli effetti fisici e mentali delle droghe, avrà molte meno probabilità di farne uso e diventarne dipendente.

    Ecco che i volontari del Celebrity Centre della Citta di Firenze, Chiesa di Scientology, ogni settimana si danno da fare nel loro tempo libero per informare i giovani e tutti i cittadini della Toscana così che siano consapevoli dei reali effetti delle droghe, legali e illegali. Molti per scontato che non ci siano dubbi sul fatto che le droghe siano dannose, ma da un po’ di tempo non è più così. L’idea che alcune droghe siano “leggere” e quindi non solo accettabili ma addirittura benefiche è curative, sta prendendo velocemente piede e viene attivamente promossa da chi ha interesse a diffondere la cultura della droga.

    Questa settimana i volontari della Chiesa di Scientology, fondata dal filosofo statunitense L. Ron Hubbard negli anni ’50, hanno distribuito migliaia di opuscoli informativi sulle droghe a Lucca, Viareggio e Massa.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

     

  • Riabilitazione della mano nel bambino

    Nel momento in cui nasce un bambino i genitori vivono una parentesi di assoluta felicità, ma una eventuale diagnosi legata ad una malformazione che interessa le mani può gettare nello sconforto ed essere comprensibilmente causa di ansia e preoccupazione. Oggi ad ogni modo la medicina ha fatto passi da gigante, ed è bene per questo affidarsi ad una equipe di professionisti che possa accompagnare il piccolo paziente nel suo percorso riabilitativo. Il reparto di chirurgia della mano del Dott. Giorgio Pajardi effettua interventi volti al recupero della mano e dell’arto superiore tenendo conto delle necessità del bambino.

    L’equipe vanta anche una neuropsicomotricista, che accompagna i piccoli pazienti nel loro percorso riabilitativo già a partire dalla fase post-operatoria, e grazie alla quale è possibile promuovere lo sviluppo delle potenzialità del bimbo mediante specifiche strategie ludiche di approccio. Nel corso della prima visita il terapista prenderà in carico il bambino stabilendo il programma riabilitativo più idoneo, sia nel caso di terapia conservativa che chirurgica, tenendo conto dell’età e delle necessità del piccolo paziente, il quale verrà accolto assieme alla sua famiglia in un ambiente colorato e pensato appositamente per i più piccoli, all’interno del quale la terapia si effettua anche attraverso il gioco.

    Il gioco è infatti lo strumento più importante che il terapista ha a disposizione per conquistare la fiducia del bambino, e grazie alla sua creatività sarà possibile raggiungere l’obiettivo desiderato. Questa sarà per i genitori anche l’occasione per condividere con il terapista le proprie sensazioni e ricevere le istruzioni adeguate per poter esercitare anche a casa i trattamenti in maniera corretta, così da proseguire con le terapie riabilitative anche al di fuori della struttura medica. Per contattare il centro riabilitazione della mano del Dott. Giorgio Pajardi è possibile contattare il recapito telefonico 0285994805 o visitare il sito lariabilitazionedellamano.com

  • Capelli sani e belli con uno spray

    A casa mia madre non smetteva di dirmi, che la decolorazione rovina i capelli, che i capelli somigliavano sempre di più a uno straccio, ma io restavo indifferente. , ma io restavo indifferente riuscivo ad avere capelli sani.

    Così ebbi i capelli tutto questo tempo (Bruciavo metà dei miei risparmi, ma riuscivo ad avere un aspetto decente)… c’era chi mi diceva che andando avanti così, per poco sarei rimasta calva…

    Peggio non mi poteva andare, come c’era da aspettarsi, prima di un appuntamento: volevo essere pronta al 100% per l’incontro, chiamai la mia amica dicendo: “vieni urgentemente a tingermi le radici”. La mia amica non poteva. Tutte le mie suppliche furono vane.

     Non riconoscevo i miei capelli …al posto dei capelli, in testa avevo una spugna!

    Grazie tante, mi aveva abbandonato a me stessa nel momento più importante. Ma dopo pensai che non avrei perso nulla: avevo la tinta, sapevo come prepararla, avevo le mie mani, sapevo come applicarla e decisi di tingermi i capelli da sola.

     

    Una tintura DISGRAZIATA mi lasciò quasi CALVA!!!
    Dopo il primo lavaggio e la prima pettinatura mancava già LA META’ DEI MIEI CAPELLI!

    Cosparsi tutta la testa generosamente e decisi di aspettare 40 minuti invece di 30 minuti come indicato, per assicurarmi di avere un colore senza effetto arancio.

    Come bruciava!!! Come se al posto della tintura, avessi sfregato il cuoio capelluto con un peperone… ma meglio morta che normale e così lo sopportai …

    E quando risciacquai la tinta, non riconobbi i miei capelli: ancora adesso non so che cosa sbagliai, forse passai l’ossidante, o forse al posto dei capelli, avevo una spugna!!

    Asciugai i capelli, erano terribilmente secchi, con una sola spazzolata rimasi con metà della mia chioma. A questo punto divenni isterica…

    Chiamo la mia amica, questa si mette a ridere, dice che sono una sciocca, che con quello che ho le maschere non mi serviranno, né economiche né costose. Che hanno soltanto un effetto estetico, ricoprono i capelli di silicone; ma subito si sente al tatto come sono lisci e setosi .

    Anche i trattamenti estetici sono delle sanguisughe: non ci si può aspettare che i capelli si rigenerino come promesso, ma che abbiano soltanto un effetto visivo che dura 3 giorni.

    L’unica cosa che mi consigliò fu un trattamento speciale spray per capelli, Hair Megaspray. Nella parruccheria in cui lavora, lo usano tutti da molto tempo, poiché è praticamente l’unico prodotto che ha un vero effetto rigenerante.

     

    Risultati dopo 3 settimane di APPLICAZIONE dello spray e dopo 2 mesi!

    Come mi disse una mia amica, i prodotti per capelli che vendono nei negozi, che più o meno funzionano, contengono gli ingredienti di questo spray. E l’effetto è dovuto a questi componenti, ma costano anche molto di più.

    I parrucchieri lo sanno già da tempo, per questo tutti i loro trattamenti costosi, come quelli bio-rigeneranti e liscianti, vengono fatti sulla base di questo prodotto. Danno ai trattamenti dei bei nomi e tolgono soldi alle loro clienti.

     Dopo la seconda settimana di uso regolare di Hair Megaspray i miei capelli tornarono in una condizione più o meno normale!

    Addirittura tingono già i capelli sulla base di questo spray, cosa che ignoravo.

    Pensai, allora vattene amica: lo sapeva e non mi diceva niente! E’ comprensibile che non vogliano fornire queste informazioni alle persone, ma raccolsi tutti i dettagli e scelsi Hair Megaspray, presi nota di come e in quale quantità applicarlo e iniziai il trattamento dei miei “stracci”, che pensavo sarebbe stato lungo e inefficace

    Più tardi mi mandò una lista degli ingredienti che compongono lo spray:
    1. Olio di Bardana (rinforza le radici ed elimina la forfora)
    2. Olio di Argan (attiva la crescita dei capelli e protegge dai raggi UVA)
    3. Vitamina Е (allevia le infiammazioni e il prurito del cuoio capelluto, rigenera i capelli)
    4. Vitamina А (previene la caduta dei capelli e nutre le radici)
    5. Oli di cocco e Avocado (arrestano la caduta dei capelli)
    6. Estratti delle radici di acoro, bardana, salvia e quercia (migliorano la circolazione capillare e alleviano le infiammazioni)
    7. Olio di cannella e l’estratto organico del peperoncino (fanno in modo che i follicoli piliferi “si sveglino” e fermano la depigmentazione dei capelli)
    8. Estratti di Camomilla e ortica (calma il cuoio capelluto e migliora la circolazione capillare)

    Mi preparai mentalmente a restare in casa e a non uscire per almeno 3 settimane ma, per quanto strano possa sembrare, l’effetto dello spray si rese visibile quasi immediatamente.

    Dopo 2 applicazioni i capelli bruciati, grazie a Dio, smisero di cadere. Una settimana dopo mi resi conto che le mie radici erano cresciute, per cui si vede che hair megaspray stimola beneanche la crescita

     

    Guardate COS’ERANO PRIMA e che meraviglia sono adesso! Capelli molto disciplinati!!

    Dopo 2 settimane di utilizzo regolare di Hair Megaspray ho restituito ai miei capelli una condizione più o meno normale!

    I miei capelli hanno smesso di spezzarsi, adesso sono morbidi, non ho problemi nello spazzolarli, non mi riempio di nodi e le punte si mantengono chiuse. Ne è venuto fuori che, anziché un semplice olio, era la salvezza per la mia chioma.

    Per molto tempo ho tentato di estorcere alla mia amica informazioni sul posto dove lo comprava e non voleva dirmelo, ma alla fine mi diede la pagina del fornitore, da cui lo compra regolarmente. Però è impossibile da trovare nei negozi.

    P.S. Più tardi trovai un articolo riguardante i migliori prodotti per capelli in una prestigiosa rivista. Al prodotto Hair Megaspray fu dedicata una pagina intera! Eccone uno stralcio:

    «Tra i prodotti naturali per capelli, lo spray medicinale Hair Megaspray, continua ad essere il migliore, contenendo apprezzabili componenti biologiche. Questo tipo di componenti si trova soltanto nei prodotti per capelli di alto livello.

    Hair Megaspray vanta un profumo gradevole, la sua applicazione è facile e non unge i capelli. La miglioria della qualità del capello è visibile già dopo poche applicazione.»

    Quindi, per quelle che sono interessate, ho aggiunto un link, dove è possibile ordinare Hair Megaspray per capelli in maniera semplice e a un buon prezzo. Spero che la mia esperienza vi sia servita e, se è così, già sapete come aiutare i vostri capelli o semplicemente renderli più attraenti.

  • T.E.D Il tavolo per educare al dono

    Questa mattina, in occasione della Giornata mondiale del Donatore di Sangue, Avis comunale Bergamo, in rappresentanza dei suoi  3258 donatori, ha presentato il nuovo progetto di impegno sociale, il Tavolo per Educare al Dono T.E.D..

    Il Tavolo, nato dalla collaborazione tra Avis comunale Bergamo, soggetto promotore e il Vicariato Urbano della Diocesi di Bergamo, nasce con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini rispetto a un maggior senso del dovere per la società, non solo in riferimento al dono del sangue, ma in maniera universale rispetto alle altre esigenze della comunità.

    Il progetto si ispira a quanto dichiarato all’art.2 comma 2 dello Statuto Avis Nazionale, alla Lettera Enciclica «Laudato Sì», Capitolo IV – Un’ecologia integrale – III. Ecologia della vita quotidiana (147-155) e alle Direttive della Direzione Sanitaria, Dipartimento Di Igiene e Prevenzione Sanitaria, Uoc Igiene E Sanità Pubblica, Salute-Ambiente, Servizio Igiene e Sanità Pubblica.

    Partendo da queste basi, il Tavolo promuoverà azioni e iniziative in collaborazione con tutta la rete del dono. Il primo appuntamento sarà un convegno aperto a tutte le agenzie educative e alla cittadinanza che si terrà il 15 settembre 2018. Il convegno punterà alla formulazione di proposte concrete per consolidare e radicare nell’opinione pubblica la sensibilità verso le donazioni. Inoltre, verrà attivato un sondaggio i cui risultati saranno pubblicati il 15 dicembre 2018 avviando così i lavori per il secondo convegno del T.E.D che si terrà nell’estate del 2019. La coordinatrice sarà suor Antonella Sana del monastero di Matris Domini, anche lei donatrice di Avis Comunale Bergamo.

    «È fondamentale per noi di Avis educare alla responsabilità e alla bellezza del dono. Tutti sappiamo quanto siano importanti le donazioni del sangue: in alcuni casi, salvano letteralmente la vita. Ma con il Vicariato Urbano abbiamo deciso di ampliare il raggio d’azione e di portare i bergamaschi a riflettere sulla responsabilità generale della comunità rispetto all’intero universo delle donazioni. Un gesto che caratterizza società aperte, coese, solidali, in cui chiunque può essere donatore di se stesso agli altri» – sottolinea il presidente di Avis Comunale Bergamo, Roberto Guerini.

    «I dati raccolti dal Centro Nazionale Sangue hanno evidenziato un calo considerevole dei donatori di sangue i quali sono stati presentati insieme a una campagna di sensibilizzazione realizzata con il CIVIS, il Coordinamento delle Associazioni di volontari del dono del sangue in previsione del World Blood Donor Day, che l’OMS celebra il 14 giugno. In contro tendenza Avis Comunale Bergamo registra negli ultimi 4 anni un buon incremento circa 100 donatori in più all’anno. Questo dato porta ovviamente ad un aumento delle donazioni che l’anno scorso si è chiuso con 6505 (+71 rispetto al 2016) » aggiunge il Direttore Sanitario di Avis Comunale Bergamo Dott. Pasquale Scopelliti.

    «Coinvolgere le scuole di ogni ordine e grado, le famiglie, le associazioni e il terzo settore, il comparto sanitario, il mondo del volontariato, i vari ambiti lavorativi, la comunicazione, la curia, vuol dire parlare all’intera società. È questo il grande valore aggiunto di T.E.D. Solo così possiamo davvero stimolare una presa di coscienza circa l’educazione al dono. L’impegno verso l’altro è un valore che deve tornare a essere centrale nelle nostre comunità. Per questo ringrazio a nome del Vicariato Urbano e del mondo ecclesiastico Avis Comunale Bergamo per aver promosso la costituzione di questo tavolo che, sono certo, opererà con coscienza, proattività e forte senso di solidarietà» – commenta Monsignor Nozza vicario episcopale.

  • Roberto Wirth riceve premio speciale in occasione del 70° anniversario del Programma Fulbright in Italia

    Grazie alla borsa di studio da lui istituita nel 1992, e accolta nel Programma Fulbright in Italia, molti studenti sordi italiani si sono specializzati negli Stati Uniti apportando benefici ai bambini sordi italiani.

    Roma Roberto Wirth ha ricevuto il prestigioso premio dalle mani dell’Ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Italia Lewis M. Eisenberg, in occasione del 70° anniversario del Programma Fulbright in Italia, celebrato oggi presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).

    Alla base del riconoscimento, l’impegno che da oltre 25 anni il Dott. Wirth dedica alla promozione dei diritti dei bambini sordi da 0 a 6 anni, primo fra tutti il diritto a una piena soddisfazione dei loro bisogni specifici.

    Roberto Wirth, sordo profondo dalla nascita, comprende pienamente le esigenze dei piccoli nati sordi come lui. Proprio pensando a loro, nel 1992 ha istituito la borsa di studio oggi denominata “Fulbright-Roberto Wirth” e ha intrapreso la collaborazione con il Programma Fulbright.

    L’obiettivo della borsa è far sì che i giovani studenti italiani abbiano l’opportunità di specializzarsi alla Gallaudet University, Washington D.C. (USA), il più rinomato ateneo al mondo bilingue (American Sign Language e Inglese), accessibile agli studenti sordi, che forma professionisti nell’ambito della sordità. Qui, ogni anno, un borsista “Fulbright – Roberto Wirth” si immerge nello studio e si prepara per realizzare un progetto innovativo di cui beneficeranno i piccoli sordi italiani, in ambito psicologico ed educativo.

    “Ringrazio la Commissione Fulbright per gli Scambi Culturali fra l’Italia e gli Stati Uniti. Questo premio per me è il simbolo di un’amicizia che mi auguro possa crescere nel futuro. Ogni anno, in Italia, un bambino su 1000 nasce sordo e sin dai primi mesi necessita di un supporto adeguato per una crescita positiva. La borsa di studio contribuisce a soddisfare questa necessità.”

    Roberto Wirth dedica il suo impegno anche al Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi (CABSS), Onlus da lui fondata e presieduta con l’obiettivo di offrire programmi di intervento precoce, unici in Italia, ai bambini sordi e sordociechi da 0 a 6 anni e alle loro famiglie. CABSS è affidato alla direzione scientifica di Stefania Fadda, psicologa specializzata in sordità e psicoterapeuta, di recente anche Presidente della prestigiosa organizzazione internazionale European Society for Mental Health and Deafness (ESMHD), che promuove un’adeguata salute mentale nelle persone sorde in età evolutiva e adulta.

    La cerimonia del 70° anniversario del Programma Fulbright in Italia è stata aperta dal Ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, dall’Ambasciatore americano e dall’Executive Director della Commissione, Paola Sartorio.

    Il Programma nasce con l’istituzione della Commissione nel 1948, a seguito di un accordo tra il Governo italiano e il Governo americano, ed è co-finanziato dal MAECI e dal Dipartimento di Stato americano. Dalla sua costituzione nel 1948 ad oggi, oltre 10.000 borse di studio sono state assegnate tra l’Italia e gli Stati Uniti per attività di studio, ricerca e insegnamento, e tra queste le borse di studio “Fulbright – Roberto Wirth”.

    Oltre al Dott. Wirth oggi hanno ricevuto il premio Zegna e la National Italian American Foundation (NIAF), per le rispettive borse di studio da loro finanziate nell’ambito del Programma Fulbright italiano.

     

    Per maggiori informazioni:

    Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociehci Onlus

    Tel. +39 06 89561038

    Fax +39 06 89561040

    Cell. +39 331 8520534

    E-mail [email protected]

     

     

  • Psicologo a Bologna per disagi giovanili

    Oggi non è raro che i più giovani possano andare incontro a momenti di difficoltà durante il proprio percorso di crescita, periodi in cui i problemi sembrano insormontabili e tutto sembra non girare per il verso giusto. Ci sono parentesi in cui le ansie e le frustrazioni che si portano dentro raggiungono dei livelli tali da causare disagi facilmente percepibili anche agli altri, e che influiscono dunque in maniera importante sulla qualità della vita.

    Vi sono alcune situazioni di disagio che possono essere state causate da un evento, anche lontano nel tempo, che continua nel presente ad influenzare la vita e l’umore della persona interessata. Sono soltanto alcuni esempi di quelle situazioni che richiedono l’aiuto di uno specialista e che possono presentarsi in qualsiasi momento della vita di un giovane. Ciò che è più importante per il paziente è prendere coscienza dell’avere bisogno di aiuto e di qualcuno che possa aiutarlo a risolvere il suo problema all’origine.

    Il centro Dedalus di Jonas vanta importanti psicoterapeuti, psicoanalisti e sociologi, ed è un riferimento per quanti hanno necessità di individuare uno psicologo a Bologna per disagi giovanili. Dedalus aiuta infatti i giovani pazienti ad affrontare e superare ogni tipo di problematica tipica della loro età essi possano accusare. Patologie quali la dipendenza da internet o da sostanze quali alcol e droghe, anoressia, bulimia, depressione, problemi legati ad episodi di bullismo, obesità o attacchi di panico, per citare alcuni esempi delle patologie che più frequentemente i giovani pazienti manifestano, e possono essere opportunamente curate con l’aiuto di un professionista. Nel corso della prima visita presso il centro Dedalus (sito in Via Marconi 20 a Bologna) il paziente sarà messo completamente a suo agio e sarà libero di manifestare tutte le sue ansie, preoccupazioni o situazioni che sono causa del suo malessere o disagio, sarà l’inizio di un percorso interiore che porterà il giovane paziente a superare le difficoltà che lo riguardano, consentendogli di tornare ad affrontare la vita con il giusto spirito. Per informazioni o per prenotare un appuntamento è possibile contattare il recapito 0510286049.

  • Come funziona la depilazione laser?

    L’epilazione laser è una tecnica che permette la rimozione dei peli superflui su viso e corpo, attraverso apparecchiature che agiscono sul bulbo pilifero. Nella depilazione laser infatti, il pelo non viene strappato. Il follicolo viene distrutto grazie al raggio laser.

    A differenza delle classiche tecniche di depilazione, che rimuovono solo la parte apicale del pelo, l’epilazione laser consente di asportarlo nella sua interezza, bulbo pilifero compreso.

    La sua lunghezza d’onda attacca esclusivamente il bulbo pilifero, senza deteriorare nessun’altra struttura della pelle. La melanina, il pigmento responsabile del colore del pelo, assorbendo la luce prodotta dal laser si riscalda a più di 60 °C e distrugge il follicolo pilifero. Risultato: quest’ultimo non produce più peli.

    La procedura è sicura e consente di eliminare la peluria per un lungo periodo di tempo. Grazie a lunghezze d’onda specifiche per le diverse tipologie di pelle, il laser emette un fascio di luce che riscalda il fusto del pelo e la sua radice. Lo scopo finale è quello di provocare, seduta dopo seduta, un progressivo assottigliamento e diradamento della peluria, rallentandone fortemente la ricrescita e rendendola non visibile ad occhio nudo.

    La depilazione laser è quasi indolore, al massimo può provocare una sensazione di fastidio, simile a un puntura di ago, o forte calore. Ogni impulso del laser agisce su una superficie di circa due centimetri quadrati. Sia l’estetista o il medico estetico che il paziente devono portare degli occhiali protettivi.

    Questo tipo di intervento è particolarmente consigliato a chi è stanco/a di ricorrere frequentemente a cerette, rasoi e vari altri metodi di depilazione: oltre ad essere indolore infatti, favorisce una riduzione della quantità e del diametro dei peli, nonché una ricrescita lenta, se non addirittura inesistente grazie all’eliminazione totale. L’importante è rispettare gli accorgimenti sopra indicati e sottoporsi a un numero adeguato di sedute.

    L’epilazione laser può essere eseguita nei saloni estetici certificati o negli studi medici. In base alla zona da trattare, sono necessarie diverse sedute, pianificate con cadenza mensile o bimestrale.

    Non ci si sbarazza dei peli in una volta sola: si consiglia di effettuare da 5 a 10 trattamenti, una varaibilità che dipende dall’età, dal tipo di pelle e dalle caratteristiche dei peli. La durata della seduta varia da 15 minuti a 4 ore, a seconda della zona da trattare. Via via che si eseguono i trattamenti, infatti, i peli ricrescono meno velocemente (da 4 settimane all’inizio, a diversi mesi in seguito) e sempre più sottili.

    La zona interessata dev’essere preventivamente rasata, in modo da garantire che la potenza del fascio di luce venga diretta verso il bulbo pilifero; inoltre, dev’essere preventivamente detersa, quindi privata di creme, profumi, deodoranti o qualunque prodotto che possa interagire con il laser. Inoltre, è necessario evitare di fare la ceretta, togliere i peli con la pinzetta o decolorarli un mese prima dell’epilazione.

    I rischi più frequenti sono rappresentati dalle macchie; si tratta di ipo o iperpigmentazionicutanee, generalmente a regressione spontanea in qualche settimana o mese, ma statisticamente rare (1-7%). La macchie chiare si verificano se si agisce su una Cute abbronzata perché si danneggia la melanina; le macchie scure si verificano per un effetto termico di stimolazione della melanina nelle zone vicine al pelo.

    Altri rischi più rari sono le infezioni, qualora un trattamento troppo energico sia seguito da vesciche.

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  • La Chiesa di Scientology informa i cittadini Toscani sui pericoli delle droghe

    Non è una novità che nelle scuole Toscane, come in quelle di tutto il mondo, la droga circola tra i minorenni. È notizia della scorsa settimana che le telecamere di una scuola fiorentina hanno filmato alcuni minorenni che, nei corridoi, si passano dosi di droghe allucinogene come Marijuana e Hashish.

    La Chiesa di Scientology è da sempre impegnata per contrastare il fenomeno della droga nell’unico modo che si è rivelato efficace: la prevenzione. La verità, sostenuta da dati statistici comprovati, è che un giovane correttamente informato sugli effetti fisici e mentali delle droghe, avrà molte meno probabilità di farne uso e diventarne dipendente.

    Ecco che i volontari del Celebrity Centre della Citta di Firenze, Chiesa di Scientology, ogni settimana si danno da fare nel loro tempo libero per informare i giovani e tutti i cittadini della Toscana così che siano consapevoli dei reali effetti delle droghe, legali e illegali. Molti per scontato che non ci siano dubbi sul fatto che le droghe siano dannose, ma da un po’ di tempo non è più così. L’idea che alcune droghe siano “leggere” e quindi non solo accettabili ma addirittura benefiche è curative, sta prendendo velocemente piede e viene attivamente promossa da chi ha interesse a diffondere la cultura della droga.

    Questa settimana i volontari della Chiesa di Scientology, fondata dal filosofo statunitense L. Ron Hubbard negli anni ’50, hanno distribuito migliaia di opuscoli informativi sulle droghe a Massa, a Carrara e a Lucca.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Infissi in legno: una scelta che fa bene al portafogli e all’ambiente

    La sostituzione dei vecchi serramenti della propria casa è, in linea di massima, una scelta considerata utile solo per ottimizzare i consumi energetici in ambito domestico, senza tener conto di quali potrebbero essere i potenziali vantaggi per l’ambiente. Spesso e volentieri abbiamo sottolineato come infissi in legno di elevata qualità siano in grado di garantire ottimi risultati in termini di efficientamento energetico, ma forse pochi sanno di quanto questi prodotti contribuiscano realmente a rendere migliore la salute del pianeta in cui viviamo.

    Ebbene, durante l’ultima Giornata Mondiale dell’Ambiente dello scorso 5 Giugno, incentrata prevalentemente sulla lotta alla plastica, è emerso che in Italia ogni anno si producono 7,6 T di Co2 pro capite a causa dei consumi domestici per il riscaldamento e il raffreddamento in presenza di vecchi infissi.

    Il risultato è una forte dispersione termica che, oltre a far aumentare la bolletta, produce un’elevata emissione di anidride carbonica nell’atmosfera: un fenomeno che va arginato immediatamente e che non va assolutamente sottovalutato. Per questo la mission delle imprese produttrici deve essere quella di puntare con forza all’ecosostenibilità, intesa come impiego durante il processo produttivo di legno di qualità e certificato, proveniente cioè da foreste controllate e soggette al rimboschimento.

    In sostanza, stiamo parlando di un processo di adeguamento necessario, al quale Modesti Srl ha aderito anche attraverso la conclusione dell’iter per la certificazione FSC®-COC dei suoi prodotti, puntando come sempre all’esclusività e qualità della sua offerta, e soprattutto all’elevata artigianalità.

    Insomma, quando decidiamo di cambiare i serramenti di casa scegliamo solo infissi e finestre in legno ma anche infissi in legno-alluminio realizzati con le ultime tecnologie, perché solo in questo modo si può dire di aver fatto una scelta intelligente per il design e il comfort della propria casa, per i consumi domestici di energia, ma soprattutto per la salute del nostro pianeta e la nostra!

  • Maria Chiara Giannetta scelta come testimonial della Fondazione EBRI Rita Levi Montalcini 

    La Fondazione EBRI Rita Levi Montalciniper invitare gli italiani a devolvere il loro 5×1000 a sostegno della ricerca nel campo delle neuroscienze, ha scelto come testimonial l’attrice Maria Chiara Giannetta.

    La giovane e promettente interprete del nuovo capitano dei Carabinieri della serie tv Don Matteo ha girato uno spot nei laboratori della Fondazione, già diffuso sui canali social della Fondazione e in onda su RAIUNO a partire dal prossimo 15 giugno.

    In Italia sono 600mila le persone che soffrono di Alzheimer e la nuova campagna di comunicazione messa in campo vuole sensibilizzare i contribuenti a sostenere il futuro della ricerca, portata avanti da giovani studiosi e prestigiosi scienziati, per scoprire nuove strategie terapeutiche che contrastino le malattie neurodegenerative e altri gravi disturbi del sistema nervoso.

    Costituito nel 2002, per volontà del premio Nobel Rita Levi-Montalcini, l’European Brain Research Institute risponde alla necessità di avere in Italia un centro di eccellenza in cui condurre ricerche di natura fondamentale sul cervello.

    La Fondazione EBRI è dotata di laboratori altamente funzionali e moderni atti a favorire l’eccellenza della ricerca in linea con i più prestigiosi centri di ricerca nazionali e internazionali.

    La collocazione dell’EBRI presso l’Università della Sapienza di Roma permette di stabilire nuovi contatti ed interazioni con studenti ed eccellenti gruppi di ricerca presenti nel Campus come l’IIT, l’Istituto Superiore di Sanità, il CNR e le cliniche universitarie.

    link spot video

  • Uno dei più pericolosi farmaci prescritti: il Fentanyl

    Negli Stati Uniti, durante gli ultimi 20 anni, le morti per overdose sono quasi quadruplicate: da circa 17.000 nel 1999, a più di 64.000 nel 2016. Un incremento senza precedenti, una vera e propria emergenza.

    Il fatto sorprendente è che, al primo posto fra tutti i tipi di sostanze stupefacenti responsabili delle morti per overdose, non figurano le droghe illegali da strada come l’eroina, ma gli oppioidi legali prodotti dalle case farmaceutiche. Le cifre parlano chiaro: dei 64.000 morti, circa 16.000 sono stati causati dall’Eroina, mentre più di 37000 sono stati causati da farmaci prescritti o importati illegalmente.

    Nello specifico, nel 2016 l’aumento più netto si è verificato tra i decessi correlati al farmaco Fentanyl (ed ad altri farmaci equivalenti) con oltre 20.000 morti per overdose. Ricordiamo che stiamo parlando dei soli Stati Uniti!

    Gli artisti di fama internazionale Prince e Tom Petty, sono recentemente morti a causa di un overdose di Fentanyl.

    “Gli spacciatori tagliano cocaina ed eroina con il Fentanyl, e tantissimi giovani muoiono di overdose. È un’epidemia. Orribile.”, dice un’infermiera in Nuova Zelanda.

    Ma il Fentanyl legale non è il solo a circolare, esiste anche il mercato parallelo e ovviamente illegale. Il Fentanyl viene spesso fabbricato in laboratori clandestini e successivamente esportato illegalmente o inviato per posta. Il Messico e la Cina sono i maggiori produttori.

    Si tratta di un antidolorifico oppiaceo sintetico, prescritto per il trattamento di gravi dolori. È un cugino dell’eroina, ma molto più letale perché è molto più forte: è 50 volte più potente dell’eroina. La foto a lato mostra una dose letale di eroina, a circa 30 milligrammi, rispetto al Fentanyl, una dose di soli 3 milligrammi. Addirittura, i soccorritori che rispondono alle chiamate di overdose devono stare molto attenti: anche solamente toccare o inalare il Fentanyl può essere mortale.

    Il Fentanyl è più potente dell’eroina grazie alle differenze della sua struttura chimica. Entrambe le sostanze si legano a uno specifico ricettore nel cervello. Ma il Fentanyl arriva più velocemente dell’eroina perché passa facilmente attraverso il grasso del cervello. Si connette così tanto al ricettore che non ci vuole molto per innescare gli effetti dell’oppioide nel corpo.

    Poiché il Fentanyl è una polvere fine, è facile miscelarlo con altri farmaci. Sembra identico all’eroina, quindi gli utenti, iniettando eroina tagliata con il Fentanyl, non si rendono conto che si stanno iniettando una dose letale fino a quando non è ormai troppo tardi.

    La Chiesa di Scientology, da sempre in prima linea nella battaglia contro la diffusione della droga, sostiene il programma internazionale “Un mondo libero dalla droga”. Tale programma ha lo scopo di diffondere la conoscenza degli effetti delle droghe e i rischi legati alla loro assunzione.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Bergamo cardioprotetta, Ats installa due defibrillatori per le sue sedi a Bergamo

    Salgono a 135 i defibrillatori in città. 16 operatori Ats già abilitati all’utilizzo. Presto un nuovo corso di formazione per altri 15.

    Ats Bergamo ha installato due nuovi defibrillatori nelle sue due sedi cittadine di via Galliccioli 4 e via Borgo Palazzo 130.

    Gli apparecchi salvavita saranno a disposizione della cittadinanza in caso di improvviso arresto cardiaco all’interno delle strutture o nelle immediate vicinanze. Un ulteriore passo verso Bergamo cardioprotetta: ad oggi, secondo la rilevazione aggiornata a giugno 2018 di Areu, l’Azienda Sanitaria con il compito di promuovere l’evoluzione del sistema di emergenza e urgenza sanitaria sul territorio della Regione Lombardia, sul territorio Bergamasco sono presenti 950 defibrillatori di cui 135 in città e i restanti nei comuni della provincia. Numeri destinati a crescere in quanto l’installazione degli apparecchi è in continua evoluzione. Parallelamente all’installazione, in Ats prosegue la formazione rivolta agli operatori per insegnare il corretto utilizzo degli apparecchi salvavita in caso di un improvviso arresto cardiaco. Gli operatori già abilitati sono 16 e altri 15, tra cui il direttore generale, Mara Azzi, e tutti i vertici della dirigenza, sono già stati selezionati per un nuovo corso di formazione che li porterà presto ad avere l’abilitazione.

    La presenza del defibrillatore è obbligatoria dal 2017 per le società sportive, sia professionistiche che dilettantistiche e per gli impianti sportivi. L’obbligo non è ancora stato esteso alle sedi delle Agenzie di Tutela della Salute, tuttavia Ats Bergamo ha deciso di dotarsi dei due nuovi apparecchi che, in caso di necessità, potranno essere utilizzati anche per soccorrere persone che si trovano all’esterno delle strutture dell’agenzia.

    Grazie alla mappatura dettagliata dei defibrillatori presenti in città, in caso di necessità, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, il 118 può comunicare la presenza del defibrillatore più vicino; una pratica salvavita per intervenire con estrema tempestività.

  • Crema Contro Le Macchie Del Viso, Ecco I Vantaggi Della Bava Di Lumaca

    La bava di lumaca è una sostanza ricca di antiossidanti e di principio attivo dell’acido glicolico che riesce a contrastare la presenza di arrossamenti e irritazioni di vario genere. Quando si sceglie una crema per cercare di arginare la presenza di macchie per il viso, bisognerebbe puntare su questo tipo di sostanza in quanto riuscirà a garantire una pulizia un’idratazione profonda che sarà davvero fenomenale per combattere qualunque tipologia di macchia che possa andare a comparire sul viso.

    Ridurre Le Macchie Sul Viso Con La Crema Bava Di Lumaca

    La presenza di difetti ed inestetismi sul viso possono andare ad influire in maniera negativa sulla bellezza, la luminosità ed il benessere della pelle. La presenza di brufoli, come anche di macchie e segnali di espressione, potrebbero diventare davvero rischiosi per la salute e la bellezza del vostro viso. Le macchie sul viso sono alcuni dei problemi maggiormente diffusi che riescono a segnare una difficoltà nella salute della pelle. Quando compaiono, è opportuno puntare su una crema contro le macchie del viso che possa essere naturale e soprattutto risolvere il problema una volta e per tutte. Per ridurre le macchie cutanee molte donne mettono in campo una vera e propria sfida. Tra i prodotti che maggiormente saranno in grado di aiutarvi, c’è la bava di lumache. La bava di lumache riesce a contrastare in profondità questo fenomeno in quanto agisce su quelle che sono le cause.

    Una Crema Contro Le Macchie Del Viso, Risolvere Il Problema Alla Base

    Una crema contro le macchie del viso che funziona deve riuscire a risolvere il problema alla base. Infatti, le macchie cutanee solitamente si presentano per l’azione dei raggi solari oppure per l’avanzare del tempo. Per cercare di combattere gli effetti dannosi di queste cause sarà opportuno utilizzare dei prodotti che possono anche fungere da filtri e andare a ricostituire in maniera naturale quelli che sono gli equilibri della pelle. E’ per questo motivo che una buona crema contro le macchie del viso dovrebbe contenere assente hanno la bava delle lumache. Questa sostanza infatti, è ricca di antiossidanti e soprattutto va a stimolare la produzione di elastina e di collagene, così da riuscire a garantire la riparazione dei tessuti naturali. Nella bava di lumache si trova infatti l’allantoina che è una sostanza preziosa proprio per ricostituire la salute e della pelle. I principi attivi naturali della bava di lumache che si trova all’interno di una buona crema contro le macchie del viso, vi daranno l’aspetto che avete sempre desiderato migliorando il rapporto con questo fenomeno.

    Usare Una Crema Contro Le Macchie Del Viso, Gli Effetti Della Bava Di Lumaca

    Una volta utilizzata una crema che abbia alla sua base la bava di lumache, sembrano numerosissimi gli effetti fin a subito. La pelle sarà infatti rf è molto più luminosa e idratata, morbida e levigata ed in più sarà purificata dalla presenza di rossore, cicatrici, macchie, smagliature e brufoli. Tutte le macchie si andranno attenuando e soprattutto la crema sarà in grado di agire fino in fondo per migliorare la salute della pelle. Chi prova la crema a base di bava di lumaca e si deve rendere conto presto che si tratta di un prodotto che è in grado di ricostituire e regolare gli effetti sulla pelle. La bava di lumaca perciò è un elisir di bellezza e deve essere presa in considerazione per contrastare la presenza di macchie cutanee.

  • Cannabis terapeutica: Emilia Romagna saccheggiata

    Una nuova polemica è esplosa in merito alla cannabis ad uso terapeutico in Emilia Romagna: è dallo scorso Giugno che i pazienti che ne necessitano devono sudare sette camicie per recuperarne briciole in tutta la regione. (altro…)

  • “Un Mondo Libero dalla Droga” combatte la diffusione degli stupefacenti in Brasile

    Un esercito di volontari brasiliani affiliati all’Associazione “Un mondo libero dalla droga” sta affrontando con successo l’emergenza nazionale rappresentata dalla cocaina; questo rappresenta un esempio di ciò che si può ottenere quando si dispone degli strumenti corretti.

    La Fondazione “Un Mondo Libero dalla Droga” e il suo programma “La Verità sulla Droga” sono sostenuti e finanziati dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard.

    Tutto è iniziato nel periodo precedente alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, quando i titoli dei giornali internazionali prevedevano che sarebbe avvenuto un disastro. Il Brasile era paralizzato da un’epidemia nazionale di crack e i consumatori di cocaina erano 2,8 milioni (il 18% della cocaina mondiale). Ciò rese il Brasile il secondo più grande consumatore dopo gli Stati Uniti, contribuendo certamente a rendere il paese una delle nazioni più violente del mondo.

    Dietro le quinte, Un Mondo Libero dalla Droga, cominciò a prepararsi per affrontare il problema della droga in Brasile. Tuttavia raggiungere la quinta nazione più popolosa del pianeta richiede una squadra molto numerosa, quindi Un Mondo Libero dalla Droga ha avviato collaborazioni con chiunque fosse interessato a risolvere il problema: associazioni senza scopo di lucro, religiosi e i loro parrocchiani, atleti olimpici, agenti delle forze dell’ordine e persino ballerini di samba. Quando si sono ritrovati tutti insieme, hanno formato un formidabile esercito di oltre 5.500 volontari.

    La spinta iniziale del movimento era quella di distribuire un milione di opuscoli della serie “La Verità sulla Droga” durante i Giochi Olimpici. Ciò è stato realizzato, distribuendoli ai residenti, agli atleti e ai visitatori, nella spiaggia di Copacabana, lungo il Boulevard Olimpico e attraverso tutti i principali campi di gioco.

    Il sindaco di Rio de Janeiro si è unito ai volontari, approvando l’operazione e consentendo a Un Mondo Libero dalla Droga di trasmettere dei brevi video informativi sulla droga sugli schermi giganti nelle piazze, dove gli appassionati si riunivano a migliaia per seguire i giochi in diretta. I video sono andati in onda 204 volte e sono stati visti da 1.680.000 persone. E per tutto il periodo dei giochi, i video della campagna “La Verità sulla Droga” sono stati trasmessi anche dalla TV, dalla radio e promossi dalla stampa.

    Successivamente i volontari sono passati a distribuire gli opuscoli nelle famigerate favelas, le baraccopoli brasiliane. Un altro milione di opuscoli sono stati stampati, questa volta con i loghi degli sponsor, tra cui La Polizia dello Stato di Rio e il Dipartimento dell’Istruzione di San Paolo. Alla fine non sono stati distribuiti uno, ma due milioni di opuscoli!

    Grazie a milioni di persone che apprendono la verità, Rio de Janeiro ha visto un calo senza precedenti dei sequestri di droga: 42% in meno di marijuana, 40% in meno di cocaina e 51% in meno di crack.

  • La Chiesa di Scientology combatte la cultura della droga in Toscana

    Non è una novità che nelle scuole Toscane, come in quelle di tutto il mondo, la droga circola tra i minorenni. È notizia di ieri, 5 giugno 2018, che le telecamere di una scuola fiorentina hanno filmato alcuni minorenni che, nei corridoi, si passano dosi di droghe allucinogene come Marijuana e Hashish.

    La Chiesa di Scientology è da sempre impegnata per contrastare il fenomeno della droga nell’unico modo che si è rivelato efficace: la prevenzione. La verità, sostenuta da dati statistici comprovati, è che un giovane correttamente informato sugli effetti fisici e mentali delle droghe, avrà molte meno probabilità di farne uso e diventarne dipendente.

    Ecco che i volontari del Celebrity Centre della Citta di Firenze, Chiesa di Scientology, ogni settimana si danno da fare nel loro tempo libero per informare i giovani e tutti i cittadini della Toscana così che siano consapevoli dei reali effetti delle droghe, legali e illegali. Molti per scontato che non ci siano dubbi sul fatto che le droghe siano dannose, ma da un po’ di tempo non è più così. L’idea che alcune droghe siano “leggere” e quindi non solo accettabili ma addirittura benefiche è curative, sta prendendo velocemente piede e viene attivamente promossa da chi ha interesse a diffondere la cultura della droga.

    Questa settimana i volontari della Chiesa di Scientology, fondata dal filosofo statunitense L. Ron Hubbard negli anni ’50, hanno distribuito migliaia di opuscoli informativi sulle droghe a Viareggio e Lucca.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Prodotti per la protezione Zanzare

    Le zanzare non si limitano a lasciarci una fastidiosa puntare sulla pelle che ci porta prurito, ma possono diffondere anche malattie a milioni di persone ogni anno. Una protezione zanzare può essere la soluzione migliore per questo problema che affligge ogni anno milioni di persone. La chimica del corpo nelle persone è un po ‘diversa da individuo ad individuo, alcune persone hanno maggiori probabilità di attirare gli insetti indesiderati rispetto ad altri.

    Le zanzare possono percepire la tua presenza da molto lontano. Prodotti per la protezione Zanzare come braccialetti alla citronella non offrono nessuna protezione. Secondo i ricercatori, questa non è stata una sorpresa. È noto che il repellente per zanzare funziona solo sulla superficie a cui è applicato direttamente.

    Oltre agli spray e alle lozioni che contengono repellente per zanzare, ci sono molti altri prodotti che presumibilmente allontanano le zanzare nella zona circostante. Le candele di citronella sono state usate dal 1882 come mezzo per attirare le zanzare lontano dalle persone, ma uno studio dimostra che non sono molto più efficaci delle semplici candele, che emettono anche calore, anidride carbonica e umidità.

    La miglior soluzione, rimane la protezione zanzare spray che è di grande efficacia che può durare per svariate ore. Le uniche controindicazioni sono di non spruzzare il prodotto su parti della pelle che hanno ferite.

  • Dentix apre una nuova clinica a Nichelino, la 5° in Piemonte

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale, apre un nuovo centro a Nichelino, in provincia di Torino. Con l’inaugurazione della clinica piemontese, che sarà il prossimo 4 giugno, Dentix arriva a contare 31 centri aperti in Italia da fine 2014, di cui solo 5 in Piemonte. Nella stessa settimana, il 5 giugno, Dentix aprirà a Cinisello Balsamo e entro fine giugno a Piacenza.

    La clinica di Nichelino, grande 350 mq, sarà aperta in via Torino 170, negli spazi dell’ex Banca Popolare. Nel centro verranno assunti 15 professionisti del territorio che saranno a disposizione dei pazienti con un servizio attento e accurato, aperture dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre. Stesso numero di assunzioni e stesso trattamento sono riservati al nuovo centro dell’hinterland piemontese.

    Con la nuova apertura sale a 265 il numero dei nuovi posti di lavoro creati da Dentix in Italia. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 13 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising.

    Da sempre, infatti, Dentix lavora per portare un servizio ad alta specializzazione con assoluta prossimità nelle province italiane e per farlo si avvale di professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Per questo, a ogni nuova apertura, Dentix assume tra le 10 e le 15 persone per creare uno staff selezionato composto da circa 5 medici odontoiatri e da personale non medico come direttori e vicedirettori di clinica, assistenti alla poltrona e receptionist. Il Direttore Sanitario, nello specifico, si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    La formula scelta da Dentix, compagnia fondata da un odontoiatra, è per altro molto apprezzata dagli italiani. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto, questo, particolarmente rilevante visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

    Non stupiscde, dunque, che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si siano ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Con le due nuove aperture di Nichelino e di Cinisello Balsamo e con la prossima in programma a Piacenza, Dentix compie un ulteriore passo in avanti per riavvicinare gli italiani alle cure odontoiatriche. Sappiamo quanto la crisi economica abbia costretto molte persone a dover rinunciare a prendersi cura della loro salute, ma con le nostre cliniche di prossimità e con i nostri prezzi accessibili, tutto ciò non dovrà più accadere. Dentix sta lavorando per essere presente in maniera capillare in tutte le province italiane, offrendo servizi e assitenza di prima qualità. Un impegno che viviamo come una vera e propria missione. E il fatto che nel giro di due giorni si inaugurano due centri, è la dimostrazione di questo nostro impegno – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 13 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 400 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

  • “Crescere in Salute”, il portale web dedicato alla salute dei bambini

    Al via una campagna di sensibilizzazione rivolta alle famiglie coordinata da Ats Bergamo. L’informazione sulla salute di bambini e adolescenti e sui servizi offerti da pediatri di famiglia e Asst del territorio in rete sul web, nelle farmacie e nelle sale d’attesa degli ospedali. Obiettivo: orientare i genitori in un accesso più appropriato dei servizi offerti dai pediatri di famiglia e dalle ASST del territorio.

    “Crescere in salute” è il portale realizzato da Ats Bergamo in collaborazione con le ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo Ovest, Bergamo Est per informare sui servizi offerti dalla rete pediatrica (Pediatri di famiglia e ospedalieri) della provincia e rispondere alle domande di tanti genitori sulla salute del bambino.

    Consultabile sul sito  http://www.ats-bg.it, Crescere in salute sarà attivo dal 1° giugno, Global Day of Parents http://www.un.org/en/events/parentsday/index.shtml , in concomitanza con l’avvio di una campagna di informazione che prevede la collaborazione di farmacie e strutture sanitarie del territorio per la distribuzione di materiale informativo.

    Questa iniziativa, nata nell’ambito della definizione delle regole di sistema per la gestione del servizio socio-sanitario 2017,  scaturisce dall’utilizzo generico e sempre più indiscriminato della rete da parte delle famiglie che approdano spesso ad informazioni non sempre sostenute da fondamenti scientifici e dunque pericolose per la salute dei più piccoli. Per questo motivo Regione Lombardia ha chiesto alle Ats di sviluppare e coordinare insieme alla rete pediatrica provinciale un sito web dedicato alle famiglie di bambini e adolescenti, per fornire loro un’informazione più efficace in grado di orientarli nell’accesso più appropriato dei servizi offerti dai pediatri di famiglia e dalle ASST del territorio.

    Il progetto di Ats Bergamo è stato sviluppato dal Direttore del Dipartimento Cure Primarie, Dr Vito Brancato, insieme a due pediatri di famiglia individuati come referenti per la categoria, Marina Balestra e Luigi Greco, e ai rappresentanti delle 3 ASST della provincia, tutti specialisti pediatri: Angelo Di Giorgio, Dirigente Pediatra ASST Papa Giovanni XXIII, Mario Rubino, Dirigente Pediatra ASST Bergamo Est, e Francesco Morandi, Responsabile UOC Pediatria ASST Bergamo Ovest.

    Accedendo alla pagina web si ha la possibilità di consultare il materiale scientifico e informativo, anche grazie all’ausilio di filmati, suddiviso in 10 aree tematiche: Adolescenti – Alimentazione – Allergia – Neonati e lattanti – Emergenza – Malattie – Rete pediatrica – Stili di vita corretti – Scuola – Vaccinazioni.

    “L’intero sistema bergamasco della pediatria si è mobilitato per questo progetto, che è di fondamentale importanza per la tutela della salute dei nostri bambini. In una società in cui ormai la rete offre ogni tipo di notizie, spesso incontrollate, le famiglie hanno invece la necessità e il diritto di poter accedere a informazioni utili, sicure e certificate. E’ bene però ricordare che questo sito vuole essere un supporto alle famiglie, senza sostituirsi alla competenza e ai consigli dei pediatri”, sottolinea Mara Azzi, Direttore Generale di Ats Bergamo.

  • Nuove opportunità di aiuto per i pazienti acufenici

    Milano, maggio 2018 – L’acufene è un disturbo di cui soffrono molte persone e che può influire anche su altri aspetti della vita quotidiana, come pensieri ed emozioni, udito, sonno e concentrazione. Ma contrastarlo efficacemente è possibile. Parola degli esperti di Starkey, azienda leader nella produzione di protesi acustiche per ipoacusia.  

    Tra le opportunità di aiuto per i pazienti acufenici, una delle più valide è senza dubbio il counseling, le cui attività si articolano in relazione alle diverse esigenze, concentrandosi in particolare sui risvolti emotivi che genera questo disturbo.  La premessa fondamentale per un counseling efficace consiste nel dire la verità al paziente: l’acufene non sempre sparisce o cambia intensità, ma si può intervenire con successo sulle reazioni causate dal disturbo.

    Anche il paziente, del resto, deve mostrarsi collaborativo, innanzitutto ammettendo di avere un problema e chiedendo a chi gli sta intorno di dargli una mano. Come? Ad esempio chiedendo ai propri interlocutori di parlare a voce alta e scandire bene le parole, magari prestando attenzione al labiale e avvicinandosi di più al loro volto.

    Esistono tuttavia tanti altri modi per aiutare i pazienti acufenici, come ad esempio ridurre le fonti di rumore, avere un bioritmo regolare, mettere in pratica esercizi di relax ed eliminare dal luogo dedicato al riposo ogni fonte di distrazione, compresi gli ormai onnipresenti smartphone e tablet. L’acufene, in ogni caso, non riguarda soltanto i disturbi del sonno ma può influire anche sulla concentrazione, che è fondamentale per portare a termine con successo i diversi compiti e incombenze, piccoli o grandi che siano, che ci presenta la vita quotidiana. Le persone che soffrono di acufene tendono a perdere facilmente la concentrazione perché questo disturbo genera stress e tensione nervosa, inducendo il paziente a metterci più tempo nello svolgimento delle diverse attività. Per rimediare gli esperti consigliano, ad esempio, di rimandare le situazioni che richiedono concentrazione quando si è stanchi, di fare delle pause regolari, di prendere appunti e, se possibile, di utilizzare della musica di sottofondo mentre si lavora, soluzione che ha il duplice obiettivo di ridurre la percezione della potenza del suono dell’acufene e distogliere da esso l’attenzione, sostituendolo con un suono più gradevole.

    Un altro valido aiuto viene dagli apparecchi acustici, che – in base alle ricerche e alle esperienze di medici e operatori clinici – hanno apportato un concreto miglioramento nella vita quotidiana di molte persone affette da questo disturbo.

    Starkey Italy S.R.L.

    www.starkey.it

  • 6° Global Healthy Workplace Awards&Summit

    Da tutto il mondo a Bergamo per premiare Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.

    Dopo Londra 2013, Shanghai 2014, Florianopolis (Brasile) 2015, Washington DC 2016, Singapore 2017, il Global Center for Healthy Worplaces, ente di certificazione internazionale, sceglie Bergamo, per la prima volta nella sua storia, come meta del 6° Global Healty Workplace Awards & Summit.

    L’evento, in programma il 6 e il 7 settembre 2018,  celebra e premia a livello mondiale le aziende che più si sono impegnate, in accordo con il modello di azione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nella promozione della salute nei luoghi di lavoro.

    La scelta di Bergamo non è casuale: ATS Bergamo infatti, grazie all’alleanza con Confindustria Bergamo, ha attivato nel 2012 il primo programma standardizzato di promozione della salute nei luoghi di lavoro (WHP) in Lombardia, diventando modello virtuoso anche a livello europeo.

    I temi del Summit, illustrati in presenza del direttore della Scuola di Affari Internazionali degll’Istituto di Studi politici di Parigi, già presidente del Consiglio dei ministri italiano, Enrico Letta,  e di numerosi esperti di fama internazionale, spazieranno dallo sviluppo di programmi innovativi per promuovere salute e benessere al lavoro, alle nuove sfide aperte dall’Intelligenza Artificiale nella promozione del benessere, fino agli investimenti in salute e ai fattori di successo e gli elementi innovativi rileavti nella creazione di ambienti di lavoro salubri.

    il Premio viene assegnato a due aziende multinazionali, due medie imprese e due piccole aziende da una giuria d’eccellenza: Stephen Bevan, Institute for Emplyment Studies UK, Alberto Jose Niituma Ogata, ABQV Brazil, Joseph A. Leutzinger, Health Improvement Solutions USA, Edieth Essie Clarke, M.Ed Sci Occupational Health, FZ Safety & Healty Centre of Ghana e dalla prof. Cordia Chu AM, Centre for Enviornment and Population Health, Griffith University Australia.

     

  • Daiichi Sankyo: I dati di una nuova sotto-analisi del trial ENGAGE AF-TIMI 48

    I dati di una nuova sotto-analisi del trial ENGAGE AF-TIMI 48 sono stati presentati da Daiichi Sankyo durante il Congresso dell’European Stroke Organisation (ESOC), in corso a Göteborg, in Svezia.

    Roma 18 maggio 2018 – Una nuova sotto-analisi del trial ENGAGE AF-TIMI 48 dimostra che i pazienti affetti da fibrillazione atriale trattati con edoxaban per la prevenzione di ictus o eventi embolici sistemici presentano una frequenza di diverse tipologie di emorragie intracraniche inferiore rispetto ai pazienti con la stessa patologia trattati con warfarin. I dati sono stati presentati da Daiichi Sankyo durante il Congresso dell’European Stroke Organisation (ESOC), in corso a Göteborg, in Svezia.

    L’emorragia intracranica è una tipologia di sanguinamento che si verifica all’interno del cranio, e può verificarsi sia nel parenchima cerebrale che negli spazi intermeningei che lo circondano, con danni potenzialmente gravi e permanenti per i pazienti e mortalità tre volte superiore all’ictus ischemico. Questa nuova sotto-analisi dell’ENGAGE AF-TIMI 48 ha valutato le diverse tipologie di emorragie intracraniche, evidenziando una riduzione del 42% di emorragie intracraniche spontanee (HR 0,58 [0,41-0,81]) e del 62% di quelle traumatiche (HR 0.38 [0.23-0.63]) tra i pazienti che assumevano edoxaban (60mg o dose ridotta a 30mg, in monosomministrazione giornaliera) rispetto a coloro che erano trattati con warfarin. Nella stessa sottoanalisi, inoltre, gli outcome di edoxaban in confronto con il warfarin hanno evidenziato una frequenza inferiore di emorragie intraparenchimali (HR 0,55 [95% CI 0,38-0,78]) ed ematomi subdurali (HR 0,36 [0,22-0,58]), e simile frequenza di emorragia subaracnoidea e ictus ischemico con trasformazione emorragica (entrambi p>0.05).

    “Gli anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K sono sempre più usati nella pratica clinica, perciò è essenziale proseguire nell’impegno di espandere la conoscenza di queste terapie in specifiche popolazioni di pazienti, al fine di ottimizzare e migliorare la cura – ha dichiarato il co-autore dello studio Robert P. Giugliano, Dipartimento di Medicina Cardiovascolare del Women’s Hospital di Brigham, Harvard Medical School di Boston – E i risultati di questa sotto-analisi suggeriscono che edoxaban offra un vantaggio rispetto al warfarin nei pazienti anticoagulati a rischio di emorragie intracraniche, e allo stesso tempo forniscono ai medici una ulteriore guida e garanzia al suo uso”.

    I risultati di quest’ultima analisi dall’ENGAGE AF-TIMI 48 sono in linea con le raccomandazioni contenute nella guida all’uso degli anticoagulanti orali non-antagonisti della vitamina K nei pazienti con FA, stilata nel 2018 dall’ European Heart Rhythm Association. Le linee guida raccomandano l’uso degli anticoagulanti orali diretti rispetto al warfarin, per la prevenzione dell’ictus in pazienti eleggibili affetti da FA, proprio grazie al rischio ridotto di emorragie intracraniche e potenzialmente mortali osservato costantemente in numerosi studi. “Questi dati accrescono il corpus di evidenze scientifiche che supportano l’uso di edoxaban nella pratica clinica e confermano i risultati del trial ENGAGE-AF-TIMI 48- ad oggi il più ampio e lungo trial singolo comparativo globale sull’uso di un NAO in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare – in cui edoxaban ha dimostrato la non inferiorità rispetto al warfarin per la prevenzione di ictus ed eventi embolici sistemici nei soggetti con FA, con inoltre una significativa riduzione della mortalità cardiovascolare e dei sanguinamenti maggiori.” ha commentato il dott. Wolfgang Zierhut, ricercatore e Capo dell’area terapie antitrombotiche e cardiovascolari di Daiichi Sankyo Europa.

    FonteDaiichi Sankyo


    Contatti

    Daiichi Sankyo
    Elisa Porchetti
    Tel.+39 0685255-202
    elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

    Valeria Carbone Basile
    Tel: +39 339 1704748
    valeria.carbonebasile@gmail.com

  • XXI Giornata Nazionale su Donazione e Trapianto di Organi, Tessuti e cellule

    ATS Bergamo, in collaborazione con tutte le strutture ospedaliere del territorio, pubbliche e private accreditate che contribuiscono all’eccellenza dell’attività di donazione e trapianto del territorio di Bergamo, dedica al cittadino la campagna “Dal tuo dono una nuova vita”. In occasione della Giornata del 27 maggio informazioni a tappeto e sui social.

    In occasione della “Giornata nazionale della donazione degli organi” domenica 27 maggio 2018 il sistema sanitario bergamasco che ogni giorno  contribuisce all’attività di donazione trapianto di organi e tessuti si unisce e promuove la campagna di sensibilizzazione “Dal tuo dono una nuova vita”.

    E lo fa con la pubblicazione di un pieghevole informativo, realizzato da Ats Bergamo grazie al Coordinamento delle attività di prelievo/trapianto di organi e tessuti per la provincia di Bergamo e alla sinergia tra tutte le strutture ospedaliere alla base dell’attività di donazione e trapianto in provincia di Bergamo. Ats, il Coordinamento Trapianti e le aziende ospedaliere pubbliche ASST Bergamo Est / Bergamo Ovest / Papa Giovanni XXIII e private accreditate Humanitas Gavazzeni, Policlinico San Marco e Policlinico San Pietro) insieme nella campagna nazionale “Diamo il meglio di noi, su donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule.

    Inoltre, il pieghevole sarà inviato ai Gruppi di Cammino della provincia di Bergamo, più di 500 persone, che – come spiega la dott.ssa Giuliana Rocca Direttore UOC Promozione della Salute del Dipartimento Igiene e Prevenzione Sanitaria di Ats di Bergamo- postano quotidianamente sulla pagina FB e sul profilo Instagram dei Gruppi le esperienze dei camminatori con l’hashtag dedicato #GruppiDiCammino e #IoCamminoPerchè, raccontando il territorio e promuovendo corretti stili di vita ispirati alla salute e al benessere e in questa occasione la donazione d’organi”.

  • “Un Mondo Libero dalla Droga” addestra la Polizia per porre fine all’abuso di droga nelle Filippine

    In un paese con gravi problemi di droga (traffico internazionale e abuso domestico) la polizia nazionale collabora con la Fondazione “Un Mondo Libero dalla Droga” per organizzare una soluzione. La Fondazione “Un Mondo Libero dalla Droga” e il suo programma “La Verità sulla Droga” sono sostenuti dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard.
    Grazie alla penetrabilità delle sue frontiere e alla frammentazione del suo arcipelago, le Filippine sono un obiettivo facile da sfruttare per i trafficanti di droga. Le Filippine sono sia una nazione che consuma droga, che un centro di smistamento di metamfetamine, di cui vanta il più alto tasso di utilizzo in Asia orientale. Secondo il “Comitato per i Farmaci Pericolosi”, quasi 2 milioni di filippini stanno usando droghe illegali.
    “Le droghe sono un enorme problema nelle Filippine, è proprio una piaga”, dice Robert Anderson ambasciatore di “Un Mondo Libero dalla Droga”. “C’è una grande spinta anti-droga nel paese, e la polizia è quella sta nelle strade, quindi vogliono il programma “La Verità sulla Droga”.
    Anderson ha organizzato un programma addestramento pilota di due giorni e mezzo per 100 agenti della Polizia Nazionale Filippina nel 2016. Il generale Benjamin Macalong, vicedirettore della Polizia, ha presenziato al lancio.
    Il programma “La Verità sulla Droga” consiste di opuscoli, video, testimonianze, statistiche, dati scientifici e altro materiale informativo che viene illustrato in dettaglio durante lezioni che vengono tenute dai volontari della Fondazione, o dalle forze dell’ordine, in molte nazioni del mondo.
    Agli ufficiali filippini è stato insegnato a diffondere programma completo “La Verità sulla Droga” e si sono esercitati sulle questioni difficili che riguardano la gioventù e gli scenari della vita reale. “Si potrebbe presumere che tutta la polizia sia esperta in materia di droga, ma non è così”, dice un ufficiale di Polizia: “Sono un buon padre che non beve alcolici né fuma sigarette, e non conosco le droghe illegali… quindi questo seminario è molto importante per me.”
    Inoltre gli ufficiali sono stati anche addestrati come formatori, così che una volta tornati alle loro rispettive comunità locali, fossero in grado di formare ulteriori agenti per diffondere il programma. Ogni agente partecipante ha ricevuto una fornitura di opuscoli del programma “La Verità sulla Droga” sia in inglese che in Tagalog (la lingua ufficiale delle Filippine). Al loro ritorno a casa, li hanno immediatamente consegnati alle scuole locali e ai gruppi della loro comunità.
    In seguito al successo del programma pilota, La Polizia Nazionale ha ufficialmente stretto una partnership con la Fondazione “Un Mondo Libero dalla Droga” per un lancio nazionale del programma “La Verità sulla Droga”. Inoltre, l’Agenzia per la Lotta alla Droga e il Comitato per i Farmaci Pericolosi delle Filippine hanno aderito al successivo programma di formazione tenutosi nel mese di luglio 2017 a 107 persone.
    Dall’essersi sentiti sopraffatti dal problema della droga, gli ufficiali e i funzionari sono diventati competenti e hanno acquisito speranza e scopo. Un ufficiale ha affermato che, “Avere questo tipo di addestramento mi ha svegliato e mi ha dato lo scopo di fare qualcosa a riguardo, qualcosa che può essere utile per i giovani… grazie mille ai membri della Fondazione per un Mondo senza Droga per aiutare e sostenere noi e il popolo filippino a sradicare l’abuso di droghe… questo è qualcosa di cui dobbiamo fare tesoro e che merita di essere ricordato.”
    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • No alla droga libera: Scientology informa i cittadini di Pisa sui rischi degli stupefacenti

    I Volontari della Chiesa di Scientology, nell’ambito della campagna “La Verità sulla Droga” coordinata dalla “Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga”, lo scorso sabato 19 maggio 2018 a Pisa hanno distribuito migliaia di opuscoli illustrativi sugli effetti e sui pericoli delle droghe nel centro di Pisa.

    Combattere lo spaccio, così come liberalizzare la vendita degli stupefacenti, sono due strategie che in nessun tempo e in nessun luogo hanno risolto il problema della droga. La strategia di Scientology percorre una terza via, quella di far sapere ai giovani la verità sulla droga tramite una capillare campagna di informazione a livello mondiale.

    Chi sostiene le tesi anti-proibizioniste, dimentica un fatto fondamentale: la droga è, in sé, molto pericolosa per gli individui e un cancro per la società. Liberalizzare le droghe faciliterebbe l’accesso agli stupefacenti e quindi ne incrementerebbe la loro diffusione. E, purtroppo, è risaputo che una volta che si è cominciato ad assumerle è molto, molto difficile smettere. E anche riuscendoci, si devono considerare i danni irreparabili per il corpo e per la mente che potrebbero essere ormai accaduti.

    Dimenticano gli anti-proibizionisti che il 60% di chi ha cominciato a fumare marijuana prima dei 15 anni è poi passato alla cocaina? Lo sanno che il 90% di chi usa cocaina ha cominciato con alcol o marijuana? Hanno mai letto che chi fuma abitualmente marijuana da giovane perde 8 punti di QI (Quoziente di Intelligenza) che non recupererà più? Perché non includono nella loro propaganda che la marijuana quintuplica la probabilità di psicosi, che raddoppia le probabilità di disfunzione erettile (impotenza)? Perché non viene detto a tutti che guidare sotto l’effetto di marijuana raddoppia le probabilità di incidenti stradali? La marijuana infatti rallenta i riflessi, altera la capacità di giudizio, riduce il campo visivo.

    In Colorado, dopo la liberalizzazione, gli incidenti automobilistici mortali causati dalla marijuana sono passati dal 10% al 19%, in soli 6 anni. Nello stato di Washington, dove pure la cannabis è libera, gli incidenti mortali sono passati dall’8% al 17% tra il 2013 e il 2014. Vogliamo questo anche in Italia?

    La liberalizzazione della droga non eliminerebbe il traffico illegale, a meno che non si voglia sostenere che TUTTE le droghe, anche eroina, cocaina, LSD, ecstasy, le terribili anfetamine sintetiche, ecc. debbano essere altrettanto liberalizzate! Veramente e sinceramente si vuole questo?

    Il compianto giudice antimafia Paolo Borsellino ha detto: “Io non riesco ad immaginarmi una legalizzazione che consenta al minore di entrare in farmacia e andarsi a comprare la sua dose di eroina… È chiaro quindi che ci sarebbe questa fascia di minori che sarebbe immediatamente investita dal residuo traffico clandestino. Non solo. Resisterebbe poi un ulteriore traffico clandestino che è quello delle droghe micidiali, che per le stesse ragioni lo Stato non potrebbe mai liberalizzare… Infine ci sarà un ulteriore parte del mercato clandestino dovuto a tutti coloro che per qualsiasi ragione non vorranno ricorrere al mercato ufficiale: per non essere schedati, per non essere individuati, per ragioni sociali, eccetera… Dunque cosa accadrebbe? Resterebbe una residua fetta di mercato clandestino che diventerebbe estremamente più pericoloso, perché diretto a coloro che per ragioni di età non possono entrare nel mercato ufficiale, quindi alle categorie più deboli e più da proteggere. E verrebbe ad alimentare inoltre le droghe più micidiali, cioè quelle che non potrebbero essere vendute in farmacia non fosse altro perché i farmacisti a buon diritto si rifiuterebbero di vendere.

    Conseguentemente mi sembra che sia da dilettanti di criminologia quello di pensare che liberalizzando il traffico di droga sparirebbe del tutto il traffico clandestino e si leverebbero queste unghie all’artiglio della mafia.”

    Chi fuma marijuana dopo settimane o mesi ne diventa assuefatto e non ottiene più lo “sballo” delle prime volte. È così difficile capire che quando la marijuana non fa più effetto si passa a droghe ancora peggiori? È così difficile capire che qualche amico con cui si fuma insieme prima o poi proporrà qualcosa di più “forte”? Se si già è stati disposti a drogarsi con la marijuana, perché non provare qualcosa di “meglio”?

    Infine, l’argomento dalla cannabis “medica” o “curativa” sfiora il ridicolo. Se ha degli effetti terapeutici, che venga usata negli ospedali sotto controllo medico. Liberalizzarla perché potrebbe avere effetti terapeutici equivarrebbe a dire che la morfina (oppiaceo simile all’eroina) andrebbe altrettanto resa libera.

    Le statistiche dimostrato che un giovane informato sulla droga avrà molte meno probabilità di diventare un tossicodipendente. Si arriva all’uso di droga tramite amici e spacciatori che naturalmente presentano gli stupefacenti come “innocui”, “sicuri”, di moda”, “curativi”, ecc. Per non parlare dei media dove ormai la cultura della droga è ampiamente diffusa, dai testi delle canzoni ai libri di narrativa, dalle serie tv ai film.

    Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni portando avanti la campagna informativa “Dico no alla droga”. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Chiropratico dolore schiena, diminuire drasticamente il ricorso ai farmaci.

    Minimizzare i problemi legati alla colonna vertebrale, diminuendo drasticamente il ricorso ai farmaci. Uno studio dell’Associazione Italiana Chiropratici mostra un aumento della compresenza di diverse figure professionali negli studi italiani.

    La chiropratica si appresta a diventare la prima professione sanitaria regolamentata secondo quanto stabilito della recente riforma delle professioni sanitarie. Nel frattempo, un numero sempre maggiore di pazienti italiani si avvicina a questa disciplina trovando nel chiropratico l’interlocutore ai problemi dell’apparato muscolo scheletrico.

    Il chiropratico ha una formazione universitaria.

    L’Associazione Italiana Chiropratici, (www.chiropratica.it) che associa circa quattrocento dottori chiropratici presenti in Italia, ben distribuiti geograficamente, ha elaborato una indagine statistica tra gli iscritti e ne è emerso un panorama di stretta collaborazione interdisciplinare. Dall’indagine dell’AIC, emerge infatti come nella maggioranza degli studi chiropratici, siano presenti le diverse figure professionali che si occupano di questo tipo di disturbi, dai medici ai fisioterapisti, ognuno con le proprie specifiche competenze e con un alto indice di collaborazione interdisciplinare.
    In tutto il mondo, infatti, i dottori chiropratici sono dei professionisti laureati, con un curriculum universitario che dimostri gli studi scientifici e un corso di studi che va dai 5 agli 8 anni.

    Secondo l’indagine promossa dall’AIC, svoltasi a livello nazionale, oltre il 50% degli studi chiropratici, si avvale dunque del lavoro e delle competenze delle diverse figure professionali legate alle disfunzioni dell’apparato muscolo scheletrico, con ripercussioni positive sulla diagnosi del problema e sul buon esito del decorso dei disturbi dei pazienti. Uno dei valori aggiunti della chiropratica, è proprio quello di minimizzare l’utilizzo dei farmaci, e di accompagnare il paziente verso una terapia personalizzata che faccia leva su una diagnosi il più completa possibile.

    Come funziona la prima visita dal dottore chiropratico?

    “Nella chiropratica è fondamentale considerare l’organismo nel suo complesso, non il sintomo isolato – spiega John Williams, presidente dell’Associazione Italiana Chiropratici – Per questo motivo, la prima cosa che il chiropratico fa di fronte a un nuovo paziente è un’anamnesi molto dettagliata, annotando i problemi fisici lamentati in passato, i traumi e gli eventuali interventi chirurgici, e cercando di capire quando è iniziato il problema specifico che ha spinto il soggetto a farsi visitare”.

    Nelle prime visite vengono analizzati aspetti dello stile di vita del paziente e le abitudini, come l’attività fisica, la sua postura (considerata come un’espressione della funzione globale del soggetto e non come qualcosa di statico, definito una volta per tutte), la sua deambulazione e altri movimenti, senza trascurare qualche semplice esame ortopedico e neurologico.

    “In sintesi, – continua John Williams – si raccolgono tutte le informazioni su tutti i possibili fattori fisici e psicologici che possono aver determinato il suo attuale stato di salute, pensando sempre all’organismo come a un tutt’uno: se per esempio ho di fronte un soggetto che soffre di cervicale, è possibile che abbia problemi anche in altre parti della colonna vertebrale. Con la diagnosi inizia un percorso terapeutico, che prevede sia la manipolazione da parte del chiropratico, sia un programma di modificazione degli stili di vita scorretti”.

    Qual è il disturbo per il quale il paziente si rivolge al chiropratico? Quali sono le abitudini alimentari? A quali altre cure si sono sinora sottoposti? Aspetti come il lavoro svolto dal paziente, le eventuali patologie presenti nella sua cerchia familiare, sono fondamentali per acquisire le informazioni necessarie a determinare la natura del disturbo e per impostare al meglio la terapia.

    In base alla propria valutazione clinica, il Doctor of Chiropratic (D.C.) eseguirà l’esame obiettivo, che sarà corredato da radiografie, esami di laboratorio e altre procedure diagnostiche, richieste in collaborazione con il medico di famiglia. Inoltre, il chiropratico eseguirà un’attenta analisi della colonna vertebrale per individuare eventuali anomalie strutturali e funzionali che possano influenzare o causare i problemi lamentati dai pazienti. Elementi di enorme importanza per definire il quadro clinico generale. Una volta identificate le concause del disturbo, il chiropratico imposterà un iter terapeutico.

    Cosa fa il chiropratico?


    Secondo la terminologia chiropratica, è la specifica manipolazione delle vertebre che presentano movimenti anomali o funzionalità alterate. I dottori in chiropratica, infatti, grazie alla loro formazione universitaria, studiano per anni la cosiddetta “palpazione dinamica”, cioè l’arte di esaminare la colonna vertebrale attraverso il tatto e il movimento, insieme ad altre procedure di esame della colonna stessa. Solo dopo tali studi, sono in grado di eseguire gli aggiustamenti appropriati, caso per caso. Nel corso del trattamento, il chiropratico dedicherà le maggiori attenzioni alla porzione della colonna vertebrale in corrispondenza della quale avrà individuato un disordine, o sublussazione. L’aggiustamento è di solito eseguito manualmente, o con strumenti quali l’”activator”, e consiste nell’applicazione di un impulso rapido e poco profondo alle porzioni della colonna che si presentano fuori allineamento o disfunzionali. I dottori chiropratici utilizzano un’ampia varietà di sofisticate tecniche. La procedura specifica per il trattamento chiropratico sarà impostata solo a seguito dei risultati dell’esame obiettivo, e, se necessario, dopo aver visionato esami d’immagini come radiografie o risonanze magnetiche. Le caratteristiche del trattamento saranno illustrate al paziente in tutti i suoi dettagli. In circostanze normali, l’aggiustamento non è doloroso. L’aggiustamento o la manipolazione sono procedure assolutamente sicure per i pazienti, a patto che siano praticate da un dottore laureato con uno specifico curriculum universitario che rispetti gli standard internazionali.

    FonteAssociazione Italiana Chiropratica

    A cura di:
    Presscom
    http://www.presscom.it

  • La salute nelle città come bene comune

    A Bergamo il 9 giugno 2018 presso la Sala del Mosaico della Camera di Commercio si confrontano i massimi esponenti delle istituzioni sanitarie regionali, del management dell’ATS di Bergamo, del Comune di Bergamo, i clinici, gli esponenti di associazioni di pazienti, i ricercatori e le imprese del settore Salute sul tema della salute nelle città.

    Il convegno è organizzato da ATS di Bergamo e Comune di Bergamo in collaborazione con l’Associazione Diabetici Bergamaschi e l’Associazione NOI insieme per i diabetici insulino-dipendenti con il patrocinio di OMCeO di Bergamo e dell’Health City Institute e con il contributo non condizionante di Novo Nordisk nell’ambito del progetto internazionale Cities Changing Diabetes®.
    Apre i lavori Giulio Gallera, Assessore al Welfare di Regione Lombardia. Interverranno inoltre Mara Azzi, Direttore Generale di ATS di Bergamo, Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo, Roberto Pella, Vicepresidente Vicario ANCI, Guido Marinoni, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Bergamo.

    I cambiamenti demografici in corso, che includono l’urbanizzazione, il peggioramento degli stili di vita, l’invecchiamento della popolazione e l’isolamento sociale si riflettono in una crescita costante della prevalenza del diabete. Il diabete è una delle malattie croniche a più ampia diffusione nel mondo e costituisce una delle più rilevanti e costose malattie sociali della nostra epoca.

    Nelle città vivono oggi i due terzi delle persone affette da diabete; questo fenomeno, noto come Urban Diabetes, è un problema emergente anche in Italia visto che nelle 14 Città Metropolitane risiede il 36% della popolazione del Paese e circa 1,2 milioni di persone con diabete. A Bergamo sono 6.000 le persone con diabete e nell’intera provincia oltre 50.000. Da qui la necessità di mettere in atto nelle aree urbane una strategia integrata, finalizzata a costruire un’idea di città come “promotore della salute”, attraverso un approccio multilivello che comprenda iniziative di vario genere, sociali prima ancora che sanitarie.

    In tale direzione ATS Bergamo e Comune di Bergamo hanno aderito al progetto Cities Changing Diabetes® adottando il Manifesto della Salute nelle città, documento elaborato dall’Health City Institute in collaborazione con Ministero della Salute e ANCI, che delinea le azioni da intraprendere per studiare i determinanti della salute nelle Città e migliorare la qualità di vita dei cittadini. Il progetto Cities Changing Diabetes, primo progetto mondiale di Urban Diabetes; è un programma di parnership promosso dall’University College of London e dallo Steno Diabetes Center danese con il sostegno di Novo Nordisk ed ha l’obiettivo di creare un movimento unitario in grado di stimolare, a livello nazionale e locale, i decisori politici a considerare come prioritario il tema dell’Urban Diabetes.

  • Il programma “La Verità sulla Droga” in Massachussets e in tutti gli Stati Uniti

    Quando Darren Tessitore aveva 15 anni, sette dei suoi amici morirono a causa di droghe o alcol: due in un incidente motociclistico causato dalla droga, quattro in incidenti d’auto mentre guidavano ubriachi, a uno hanno sparato mentre cercava di comprare cocaina, a un altro ha sparato il suo stesso padre terrorizzato mentre il figlio lo stava assalendo in un attacco di rabbia provocato dalla cocaina. “Ho deciso che non volevo morire, non volevo percorrere questa strada”, dice Tessitore. “Ho deciso che volevo fare qualcosa per il problema della droga sulla Terra perché ha avuto un impatto enorme sulla mia vita”.

    Quando nel 2006 fu avviata la “Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga”, Tessitore vide comprese qual era il proprio scopo e comprese come poteva realizzarlo. “Volevo che ‘Un Mondo Libero dalla Droga’ arrivasse in ogni scuola del paese. Volevo arrivare a tutti i ragazzi che ora hanno l’età che avevo io quando sono morti i miei amici.”

    L’associazione “Un Mondo Libero dalla Droga” è finanziata dalla IAS, Associazione Internazionale dei fedeli della Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard.

    Negli Stati Uniti quasi il 29% di tutti gli incidenti stradali è legato all’uso di alcolici e il 16% a droghe. Quindi Tessitore sé rivolto a un istituto che si occupa di educare i conducenti di veicoli. Ai suoi insegnanti è richiesto di avere nel proprio curriculum da due a tre ore di educazione alla droga, quindi preparò una versione su misura del programma “La Verità sulla Droga” per loro.

    Ha partecipato a conferenze sull’educazione dei conducenti fornendo materiali gratuiti, mostrando video, tenendo discorsi e offrendo seminari di formazione. È stato accolto con entusiasmo. Gli insegnanti erano desiderosi di entrare in contatto con i giovani e felici di avere un alleato nel combattere l’uso di droga e alcol.

    “I video sono stati particolarmente utili per gli studenti in età scolare”, dice un dirigente della American Driver Traffic Safety Education Association (ADTSEA).

    Tessitore e il suo team ora partecipano o forniscono materiali ad ogni conferenza nazionale sull’istruzione dei conducenti negli Stati Uniti. I materiali della campagna sono stati forniti finora a oltre 10.000 insegnanti, e molti adolescenti stanno imparando cos’è veramente la droga prima di mettersi al volante.

    Tuttavia, la maggior parte dei giovani incontra le droghe molto prima di essere abbastanza grande per guidare, e Tessitore vuole arrivare a tutti loro. “Ho sempre lavorato con la polizia”, ​​afferma Tessitore. “Lavorano nelle scuole e la loro missione è aiutare i bambini. Mi piacciono le persone così.”

    Questi poliziotti sono gli ufficiali della School Resource Officers (SROs) che hanno l’incarico di creare un ambiente di apprendimento sicuro per i bambini. E poiché gli SRO hanno il dovere aggiuntivo di educare sulla droga, sono il partner naturale per raggiungere ogni bambino.

    “Se ognuno di noi avesse saputo questo, non avremmo fatto ciò che abbiamo fatto. E non penso che ora i miei amici sarebbero morti.”

    “Un Mondo Libero dalla Droga” ha partecipato alle conferenze annuali dell’Associazione Nazionale delle Risorse Scolastiche (NASRO) negli ultimi 11 anni e ora Tessitore forma regolarmente gli Ufficiali di Polizia sul programma “La Verità sulla Droga”.

    Scrive un Ufficiale di Baltimora: “Ho inserito il programma ‘La Verità sulla Droga’ nelle mie presentazioni sull’educazione alla droga negli ultimi tre anni. Grazie per averci visitato e per aver aperto gli occhi ai miei compagni Ufficiali qui nella contea di Baltimora.”

    Rincuorato dai progressi finora compiuti, Tessitore è determinato: “Penso davvero che possiamo sbarazzarci delle droghe. Una volta che tutti saranno stati istruiti su cosa sono le droghe e cosa fanno, non vorranno assumerle. Se qualcuno di noi avesse saputo, non lo avremmo fatto. E non penso che i miei amici sarebbero morti ora.”

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Scientology informa i cittadini della Toscana sui pericoli delle droghe

    Combattere lo spaccio, così come liberalizzare la vendita degli stupefacenti, sono due strategie che in nessun tempo e in nessun luogo hanno risolto il problema della droga. La strategia di Scientology percorre una terza via, quella di far sapere ai giovani la verità sulla droga tramite una capillare campagna di informazione a livello mondiale.

    È dimostrato che un giovane informato sulla droga avrà molte meno probabilità di diventare un tossicodipendente. Si arriva all’uso di droga tramite amici e spacciatori che naturalmente presentano gli stupefacenti come “innocui”, “sicuri”, di moda”, “curativi”, ecc. Per non parlare dei media dove ormai la cultura della droga è ampiamente diffusa, dai testi delle canzoni ai libri di narrativa, dalle serie tv ai film.

    Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni portando avanti la campagna informativa “Dico no alla droga”. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Lucca, Livorno e Viareggio centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • MindFoodNess: un audiobook per affrontare i problemi a tavola

     

    Mind Food Ness è un audiobook che ha l’obiettivo di dare agli ascoltatori la possibilità di riprendere consapevolezza di sé stessi, di potersi sentire finalmente sereni e tranquilli, seguendo una corretta alimentazione senza trovarsi in difficoltà davanti ad un piatto di cibo. L’autore è il dottor Emanuel Mian, psicologo specializzato in disturbi alimentari; grazie al suo carattere impattante riesce a motivare e a trasmettere serenità alle persone che lo seguono. Il dottor Mian si focalizza sulla sfera umana ed emotiva; tramite dialoghi, consigli e motivazioni cerca di rendere la psicologia concreta, trovando il modo migliore per affrontare le difficoltà quotidiani davanti ai piatti cucinati.

     

    MindFoodNess: un aiuto per affrontare i problemi a tavola

     

    MindFoodNess è un audiobook  realizzato con l’obiettivo di aiutare e sostenere coloro che hanno disturbi alimentari e della nutrizione, che non si sento a proprio agio con il proprio corpo e con sé stessi. L’audiobook è la traduzione vocale di un progetto più grande che il dott. Emanuel Mian sta portando avanti negli ultimi anni. Il dottor Mian vuole fornire a chi ascolta l’audiobook una diversa visione e un nuovo approccio verso il cibo e verso la propria persona, sia sotto l’aspetto fisico sia, e soprattutto, rispetto alla propria personalità ed emotività. Il progetto Mind Food Ness unisce la mindfulness, ovvero la consapevolezza del “qui ed ora”, alla ricerca di serenità con la propria mente e il proprio corpo e il concetto di mindful eating, cioè un’alimentazione consapevole attraverso un approccio terapeutico.  L’audiobook vuole aiutare le persone a modificare il proprio rapporto personale con l’alimentazione e trasformare quelle emozioni negative in qualcosa di positivo e sereno, coloro che ascoltano, pagina dopo pagina, potranno sentirsi sempre più a loro agio e riusciranno a superare le prime difficoltà alimentari.

     

    Scopri chi è Emanuel Mian

     

    Come sopra detto, Emanuel Mian è uno psicologo specializzato in Psicoterapia cognitiva e cognitivo-comportamentale con un Dottorato di Ricerca in Neuroscienze e Scienze cognitive. Nel corso degli anni, grazie a numerosi studi e ricerche, la sua carriera è diventata sempre più ricca e dettaglia, Il dottor Mian è diventato professore, responsabile scientifico di Emotifood e psicologo referente dei alcuni dei più famosi centri interdisciplinari verso la cura dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, tra cui il Centro Interdisciplinare Bariatria e Obesità (C.I.B.O). qui fornisce un’accurata  assistenza a tutti i pazienti, anche a coloro che si sono sottoposti a interventi chirurgici, sia prima che dopo l’operazione.

    Durante il corso degli anni ha raggiunto importanti traguardi e ha accumulato esperienze significative da un punto di vista terapeutico nell’ambito di disordine alimentare e di problemi a seguire una corretta nutrizione. Ora in Italia è un punto di riferimento per molti pazienti e colleghi, che per lui hanno stima e desiderio di conoscere e imparare.

    Le sue ricerche sono state pubblicate in diverse comunicazioni a congressi, in settimanali, in pubblicazioni scientifiche e sono state argomento anche di importanti programmi televisivi, quali Focus e Superquark. Inoltre il dottor Mian vanta di aver insegnato “Tecniche di comunicazione medico-paziente”, corso del master in “Dietistica e nutrizione clinica” e nel corso di laurea in Dietistica dell’Università di Pavia.