Categoria: Lavoro

  • La perdita dei benefici per DURC irregolare non può essere retroattiva

    Il Tribunale di Chieti fa chiarezza sugli effetti del DURC irregolare

    Finalmente gli sforzi del nostro studio, condotti con articoli, saggi, convegni e cause hanno prodotto il primo importante risultato: la perdita dei benefici per DURC irregolare non può essere retroattiva.

    Lo ha sancito, per la prima volta con una chiarezza lapalissiane e dovizia di argomentazioni, il Tribunale di Chieti, con la sentenza n. 276/2020 del 03.11.2020, secondo cui la perdita dei benefici contributivi disposta ai sensi dell’art. 1 co. 1175 della L. 296/2006 a causa dell’emissione di un DURC negativo non può avere effetto retroattivo, ma può operare esclusivamente per il periodo successivo alla perdita del DURC, non anche per i periodi precedenti.

     

    La sentenza si mostra particolarmente importante in quanto pone un ulteriore freno ad una prassi ormai diffusa dell’INPS che, anche nei casi di irregolarità contributiva protratta per pochi giorni e per inadempienze di poche centinaia di euro, dispone la revoca integrale dei benefici contributivi sin dal loro iniziale riconoscimento. Accadeva così che aziende perfettamente regolari dal punto di vista contributivo ricevano sanzioni di decine di migliaia di euro per aver ritardato anche di un solo giorno la regolarizzazione della loro situazione, violando il termine di 15 giorni dalla ricezione dell’invito a regolarizzare.

     

    Il Giudice del Lavoro di Chieti, al contrario, ha affermato che il requisito per godere di detti benefici non è l’assenza di inadempienze ma il possesso del Documento, per cui la revoca dei benefici può essere disposta esclusivamente per il periodo in cui la società si è effettivamente trovata sprovvista di DURC, ovvero dalla scadenza dei 15 giorni previsti nell’invito a regolarizzare e comunque fino alla effettiva regolarizzazione della situazione contributiva (e, dunque, fino al rilascio di un nuovo DURC regolare).

     

    La pronuncia si inserisce in un recente filone giurisprudenziale, nell’ambito del quale diversi Giudici di merito di tutta Italia stanno concordemente ritenendo illegittima tale condotta dell’INPS. Anche se la sentenza di Chieti si distingue, lo si ripete, per chiarezza e ricchezza di motivazioni.

    Ovviamente ciò non basterà per ottenere un cambio immediato delle prassi INPS ma è l’ennesima dimostrazione che esse non devono essere accettate supinamente e che possono essere ribaltate mediante il contenzioso giudiziario.

  • Linea Hi-Light U-Power. Le proposte invernali ad alta visibilità

    La collezione wear autunno-inverno annovera molteplici capi da lavoro adatti ai climi più freddi, caratterizzati da colori fluo e strisce riflettenti. 

    Leader nel settore delle calzature antiinfortunistiche, U-Power vanta anche la produzione di capi di abbigliamento da lavoro realizzati con materiali altamente performanti e contraddistinti dalla cura di ogni dettaglio, proprio come avviene per le scarpe. L’ampio assortimento di articoli permette di rispondere alle esigenze specifiche dei differenti ambiti di occupazione. Per esempio, per chi opera in tutti quei contesti in cui l’alta visibilità è fondamentale per garantire la massima sicurezza è stata ideata la linea Hi-Light, che propone indumenti ideali anche per i periodi più freddi.

    Un must del look invernale per chi ha bisogno di “farsi notare” è il pantalone Radiant in morbida e calda flanella, dotato di strisce riflettenti applicate su entrambe le gambe e di nastro reflex sul passante tubolare posteriore. Progettato per unire resistenza all’usura, grazie alle cuciture rinforzate, e ottima vestibilità, è un vero e proprio capo smart: le molteplici tasche multifunzionali di cui dispone – tra cui portautensili e portabadge a scomparsa – e la fettuccia portamartello agevolano, infatti, il lavoratore nelle sue attività.

         

    L’abbinamento perfetto, sempre con strisce riflettenti, è garantito dalla felpa Melody. Full-zip, colletto alto, due tasche, polsi e fondo in costine elasticizzato di colore blu, cappuccio rimovibile e regolabile la rendono la scelta migliore per sentirsi a proprio agio mentre si lavora.

    Ideale complemento per praticità e comfort è la giacca in softshell Miky, con strisce riflettenti termo-applicate su busto e braccia: realizzato in tessuto stretch, traspirante, antivento e idrorepellente, è il capospalla irrinunciabile che permette di beneficiare del giusto calore senza il rischio di sudare, proteggendo altresì dagli agenti atmosferici. Anche questo articolo offre funzionali tasche chiuse con zip e altre utili dotazioni, come il cappuccio staccabile, la coulisse antimpigliamento, i polsini regolabili con velcro e i polsini antivento elasticizzati con buco per il pollice. Per chi cerca protezione ad alta visibilità in versione senza maniche è, invece, indicato il gilet Dany, Tutti questi capi sono disponibili nelle varianti giallo e arancione fluo, per un outfit di sicurezza dedicato a chi non rinuncia allo stile.

         

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  • CORTE DELLA PELLE, BOOM DI RICHIESTE PER LE SCARPE DA UOMO PERSONALIZZATE

    In periodo di Covid aumentano le richieste per le calzature su misura. La “Franco Ballin” è l’unico calzaturificio a proporsi con un flagship di fama internazionale sulla Riviera del Brenta. Il titolare lancia le nuove linee per il 2021: “Tradizione decennale nelle scarpe da donna, l’eccellenza sartoriale è in quelle maschili”

     

    La storia della “Franco Ballin” inizia nel 1972 sulla Riviera del Brenta, il distretto della calzatura del Veneziano. Franco Ballin, che al tempo lavorava per il calzaturificio del cognato, decise di fondare una società famigliare per la produzione di scarpe da donna: la lavorazione a sacchetto è l’idea vincente che in quegli anni lanciò l’attività. Nei primi anni Ottanta la crescita industriale, grazie all’acquisizione del calzaturificio Garden, di Stra, sempre nel Veneziano. Negli anni Novanta la specializzazione nel terzismo di lusso.

    Dieci anni fa, la decisione di far nascere un marchio di proprietà, che oggi viene proposto a Fiesso d’Artico, giusto di fronte allo stabilimento produttivo. Oggi il flagship è modello per il proprio respiro internazionale: le produzioni vengono vendute anche a Londra e Tokyo.

    Mezzo secolo dopo l’avvio dell’attività, oggi le redini sono in mano ai fratelli Roberto e Stefano, ma la presenza attiva di Franco in azienda è fondamentale: è lui il “mastro calzaturiere” e nel mentre segue in prima persona le attività del Politecnico Calzaturiero, la prima scuola italiana per calzolai.

    Ballin oggi esporta i suoi prodotti in tutto il mondo, occupa una trentina di persone, il fatturato si aggira attorno ai due milioni di euro. La realizzazione di prodotti e la distribuzione commerciale per le grandi griffe internazionali (grazie a contratti di licenza) è il core business aziendale.

    Ma quello che caratterizza l’azienda è l’anima artigianale. Franco Ballin propone per il 2021 due linee da uomo e altrettante da donna, una formale e una sportiva. “Molte delle lavorazioni sono fatte ancora a mano, le pelli sono custodite in una stanza protetta, una sorta di caveau dell’eccellenza”, spiega Ballin. “L’azienda fa un vanto di utilizzare ancora oggi, accanto ai macchinari più innovativi, anche una Duer, macchina da cucire degli anni Ottanta che ha bisogno della costante presenza di un tecnico. Ma molti altri sono gli strumenti artigianali, figli di un’epoca antica, quando si curava a mano ogni dettaglio della calzatura. Il nostro obiettivo è di valorizzare la tradizione, produrre calzature di eccellente livello qualitativo, sia per uomo che per donna. Siamo capaci di assemblare, cucire in diversi modi e rifinire ancora a mano le suole, come si faceva un tempo”.

    Grazie a questa conoscenza ancestrale e all’esperienza pluridecennale dei dipendenti (molti sono in azienda dalla fondazione, anche se non mancano i giovani artigiani della calzatura), oggi uno dei segmenti dell’attività che più sta avendo successo è quello delle calzature personalizzate. Alcuni clienti le chiedono per problemi fisici, ma per lo più sono persone che amano il lusso e la raffinatezza e che vogliono scarpe perfettamente su misura e del colore prescelto, un colore che magari si sposi ad un abito di gala.

    “C’è anche chi ci chiede modelli completamente personalizzati, pensati non solo per il comfort dei piedi ma soprattutto per l’eleganza e l’unicità che sappiamo donare”, conclude Ballin. “Abbiamo notato una crescita di questa attività, in particolare col Covid le persone stanno cercando il meglio, vogliono star bene nelle proprie scarpe. Ne siamo felici, sebbene la produzione artigianale rappresenti una piccola fetta del nostro business, è quella che forse meglio rappresenta il nostro amore per la calzatura e la nostra storia di artigiani della pelle”.

  • Facile.it apre una nuova sede nell’area metropolitana di Cagliari che potrà ospitare fino a 400 dipendenti

    Facile.it, portale leader in Italia nel confronto di prodotti assicurativi, di finanza personale e utenze domestiche, continua a investire in Sardegna; a poco più di un anno dall’apertura della sua prima sede a Cagliari, la web company decide di allargarsi spostando gli uffici nel nuovo building nell’area metropolitana e, più precisamente, a Sestu.

    Con un investimento di circa mezzo milione di euro, il nuovo building da 1.500 mq è stato costruito da Facile.it nell’area commerciale del comune e, a regime, potrà ospitare fino a 400 dipendenti. Accanto al building si trova anche il nuovo Facile.it Store, il primo negozio fisico del comparatore in Sardegna.

    «In un’epoca storica in cui tante aziende delocalizzano all’estero, la sfida di aprire a Cagliari era tutt’altro che scontata, ma sapevamo che avremmo trovato tanta professionalità e voglia di crescere», spiega Mauro Giacobbe, CEO di Facile.it «I numeri ci hanno dato ragione; i risultati raggiunti dal team di Cagliari sono stati straordinari, oltre le previsioni, e la crescita è stata talmente veloce che a soli 6 mesi dall’apertura del primo ufficio abbiamo iniziato a pensare ad un nuovo investimento sul territorio e ad una nuova sede che fosse più grande e adatta alle crescenti esigenze».

    Parlando di numeri, la crescita di Facile.it in Sardegna è stata davvero rapida: a un mese dall’apertura dalla prima sede cagliaritana, inaugurata nel marzo 2019, l’azienda aveva già assunto 60 persone, con un piano di crescita rivisto subito al rialzo e che, nel giro di 18 mesi, ha portato il team a contare, oggi, oltre 130 persone, con una frequenza di 1 assunzione ogni 4 giorni, sabati e festivi compresi!

    In tutta Italia Facile.it conta 480 dipendenti e 19 Store fisici, con un fatturato complessivo di 107 milioni di euro (2019).

    Il percorso di crescita della web company è tutt’altro che concluso e l’azienda ha già avviato un importante piano di assunzioni nell’Isola, anche in collaborazione con realtà del territorio come l’Università di Cagliari, con l’obiettivo di portare l’organico ad almeno 170 persone entro fine anno e raggiungere quota 200 dipendenti entro la metà del 2021.

    Al momento sono già attive le ricerche per ben 30 profili diversi; si va da consulenti specializzati nei settori mutui, prestiti e assicurazioni, account manager a figure specializzate nell’assistenza clienti e telefonica e nelle attività di back office. Ai dipendenti assunti su Cagliari saranno offerti sia contratti a tempo determinato che indeterminato, oltre ad un percorso formativo dedicato.

    Per la prima volta la ricerca dei nuovi talenti da inserire nell’organico sardo di Facile.it si avvale anche di uno strumento decisamente originale; uno spot radiofonico in onda dal 13 ottobre. Esperimento mai provato dall’azienda, ma ritenuto strategico per il momento.

    Il nuovo building di Facile.it

    Progettato dall’Impresa Pellegrini e arredato dall’Architetto Fausto Formica, il nuovo building di Facile.it a Sestu ospita una delle strutture di contact center e di servizi alla clientela più moderne del Paese.

    La sede, molto luminosa, è stata progettata in linea con i migliori standard energetici; ha 276 postazioni, per una capienza di oltre 400 persone su due turni di lavoro, due uffici operativi per lo staff, 4 sale riunioni ed una sala training con regia automatizzata che consentirà alla web company di effettuare collegamenti da remoto con l’headquarter di Milano e di trasmettere in diretta streaming gli eventi IT che l’azienda organizza su base periodica per la comunità degli sviluppatori.

    Tutte le postazioni rispettano i più alti standard a livello di ergonomia e moltissima attenzione è stata data alla progettazione del comfort acustico e illuminotecnico degli ambienti. Non manca un’ampia zona relax dotata di giardino d’inverno, ricavato proprio al centro della struttura, in modo da illuminare ancor di più l’ambiente.

     

     

     

  • Facile.it apre nella città metropolitana di Cagliari il primo Facile.it Store della Sardegna

    Facile.it, il principale comparatore italiano dedicato al risparmio per le spese familiari, ha aperto il suo primo negozio fisico in Sardegna nell’area del nuovo modernissimo building costruito a Sestu, nella città metropolitana di Cagliari.

    A seguito dello straordinario successo ottenuto dagli altri Facile.it Store presenti lungo tutta la Penisola, la web company ha scelto di inaugurare il nuovo punto vendita fisico in provincia di Cagliari, a Sestu (ex strada statale 131, km10). Lo Store risulta essere il primo su un’Isola e il quarto nel Meridione, dopo Lecce, Bari e Salerno.

    All’interno del Facile.it Store di Cagliari (https://www.facile.it/store/cagliari.html) i cittadini potranno incontrare consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte per risparmiare su RC auto e moto, bollette luce, gas e telefonia, prestiti e mutui.

    Progetto unico nel suo genere in Italia, quello dei Facile.it Store è stato lanciato nel 2017 ed è cresciuto rapidamente sino a tagliare, con la nuova apertura, il traguardo di 19 negozi; oggi i punti vendita del comparatore sono presenti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso, Padova, Torino, Bari, Lecce, Salerno e, appunto, Cagliari.

    Oltre ad essere una grande opportunità per le famiglie cagliaritane, che grazie al negozio fisico potranno avere delle concrete opportunità per ridurre le principali voci di costo con cui devono fare i conti ogni mese, la presenza di uno Store fisico darà la possibilità di risparmiare anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online, che sarà assistito da consulenti specializzati di alto livello in grado di comprendere al meglio le loro esigenze.

  • Smart working e sicurezza informatica per le PMI: la soluzione arriva da Heply. La giovane azienda friulana ha ideato Security First, il primo software che protegge i dati a monte…

    L’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 ha accelerato la rivoluzione di smart e remote working. Un vero e proprio cambiamento strutturale, che negli ultimi mesi ha visto molte imprese ricorrere al lavoro agile per garantire la prosecuzione delle attività e, contestualmente, tutelare la salute dei propri dipendenti.  L’adozione dello smart working consente di introdurre elementi di flessibilità e migliorare la produttività, ma senza un’adeguata cyber security si può trasformare in un rischio importante per ogni azienda, soprattutto se piccola o media: l’aumento esponenziale del volume di traffico online incrementa infatti le opportunità di mettere a segno azioni illecite.

    Nonostante si tenda a credere il contrario, le piccole e medie imprese (circa 5 milioni di aziende attive, pari al 92% delle imprese italiane) sono il bersaglio privilegiato dei cyber criminali, che le preferiscono alle grandi realtà perché meno strutturate, meno pronte a reagire agli attacchi informatici e, quindi, assai vulnerabili anche per quanto riguarda il lavoro da remoto.

    “Tutte le aziende detengono informazioni che potrebbero essere compromesse e vendute, siano essi dati commercialmente sensibili o dettagli personali dei dipendentidichiara Andrea Virgilio, CEO di Heply. – I criminali sono abili nel trovare informazioni che porteranno loro profitto, prendendo di mira qualsiasi organizzazione che appare vulnerabile. Qualunque sia la sua dimensione, se un’azienda lascia una porta aperta ai criminali informatici può diventare una vittima”.

    In un periodo storico di rapido sviluppo dello smart e remote working anche in Italia, a causa dell’emergenza sanitaria, è diventato fondamentale per le PMI avere strumenti efficaci per garantire l’accesso sicuro, protetto e verificato alle risorse informatiche aziendali. Consentire ai dipendenti di lavorare efficacemente da remoto e, al contempo, impedire l’accesso a malintenzionati è sicuramente uno dei risultati principali che SECURITY FIRST si prefigge di raggiungere grazie alle funzionalità di filtraggio in tempo reale del traffico in ingresso sulla rete aziendale.

    Secondo una recente analisi di Webroot sulle PMI oggetto di attacchi informatici, quasi nel 50% dei casi vi è stato un impatto negativo sui rapporti con le controparti aziendali, nel 22% dei casi l’attacco ha addirittura portato alla perdita di importanti commesse di fornitura.

    Proprio per tutelare le imprese dagli attacchi dei cyber criminali in questo momento così delicato per l’economia del nostro paese e non solo, HEPLY ha ideato SECURITY FIRST, il primo software che protegge i dati a monte della connessione Internet.

    SECURITY FIRST, ideato dalla giovane realtà friulana in collaborazione con TIMENET – storica azienda di telecomunicazioni specializzata nella fornitura di servizi di telefonia e connettività internet -, analizza e filtra tutto il traffico Internet in tempo reale attraverso una infrastruttura hardware e software di proprietà. Solo successivamente a questa analisi, il traffico dati viene consegnato al cliente, con la garanzia di una sicurezza totale. Il team di specialisti Heply in Cyber Security, infatti, si preoccupa di tenere costantemente aggiornati i sistemi di sicurezza al fine di garantire filtri sempre efficaci, come ad esempio gli anti-DDoS, anti-Flood, anti-PortScan o i filtri basati su “Black List”.

    “Grazie a SECURITY FIRST – spiega il CEO di Heply Andrea Virgiliosiamo in grado di identificare, isolare e bloccare sul nascere qualsiasi tipo di attacco, prima ancora che la Rete dell’azienda venga raggiunta. Inoltre, eliminando a monte eventuale traffico malevolo e pericoloso, siamo in grado di fornire linee Internet più performanti e veloci”.

    Nel primo mese dalla sua attivazione SECURITY FIRST ha analizzato e bloccato più di 500K IP classificati come “malevoli”. Solo nell’ultimo mese, inoltre, ha sventato circa 125 attacchi informatici di varia origine e natura prima che questi raggiungessero le reti aziendali (sicurezza a monte).

    Per ulteriori info:

    www.bluwom.com | Udine Tel. 0432 886638

    Emanuela Testori | [email protected] | +39 345.6619255

  • Furti in azienda a chi affidare le indagini

    Tra le situazioni per cui le aziende si affidano ad un’Agenzia investigativa Roma ci sono i furti in azienda. Il lavoro dell’investigatore privato permette di accertare l’appropriazione indebita di denaro, merci o beni aziendali facendo luce sull’identità dei colpevoli e raccogliendo prove per far partire le dovute azioni legali.

    Pochi sanno, infatti, che il problema dei furti in azienda coinvolge attività di ogni settore e dimensione, dal punto vendita singolo ai negozi della grande distribuzione. Un danno notevole, che porta alla perdita di fiducia tra imprenditore e dipendenti necessaria ad ottimizzare le attività produttive.

    Furti in azienda: cosa fare

    L’Agenzia Investigativa Roma Verdile si propone come partner degli imprenditori mettendo a disposizione dell’azienda i migliori professionisti e strumenti all’avanguardia per combattere i furti. Grazie al nostro intervento potrai dire addio alle sottrazioni indebite all’interno e all’esterno degli spazi lavorativi, contando su interventi mirati per limitare i rischi e gli impatti del danno.

    Sappiamo bene, infatti, come i furti in azienda rappresentino un fenomeno diffuso e riguardino la maggior parte delle imprese, senza differenze di fatturato, dimensioni o settore di business. Inoltre, a commettere il furto in azienda non sono solo clienti o comuni delinquenti, ma anche collaboratori e dipendenti. Non sono rari i casi di sottrazione di prodotti dall’inventario o furti di denaro, carburante, alimenti e dispositivi tecnologici. In tutte queste situazioni un’indagine su misura rappresenta l’unica soluzione efficace.

    Furti sul lavoro: come procedere

    Il furto sul posto di lavoro porta al licenziamento per giusta causa del dipendente, dato che viene a mancare il rapporto di fiducia alla base degli obblighi contrattuali. Tuttavia, per poter allontanare il lavoratore è importante che un investigatore privato Roma raccolga le prove della sua colpevolezza.

    In questo caso la sorveglianza del dipendente non è sufficiente e determina rischi legali per l’impresa, dato che il controllo dei lavoratori deve seguire precise modalità che sono note solo agli investigatori professionisti. Un’indagine sul furto condotta da Verdile Investigazioni porterà non solo alla scoperta del responsabile, ma ti fornirà tutte le prove di cui hai bisogno per far valere i tuoi diritti nel rispetto della legge e in conformità alle norme sulla tutela della privacy.

    Controllo dei dipendenti: cosa dice la legge

    La legge disciplina il controllo dei dipendenti negli articoli 4 e 38 dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori confermando la non possibilità di monitorare l’attività lavorativa per valutare l’efficienza. Questo si integra con i Diritti del Datore del Lavoro, che deve tutelare l’integrità del patrimonio aziendale e che può realizzare video come prova del furto per procedere al risarcimento per giusta causa del dipendente.

    Un’altra modalità per verificare il corretto svolgimento dell’attività lavorativa da parte del cliente, soprattutto per le professioni a contatto con il pubblico è il Mistery Client. L’investigatore privato controlla la persona per verificare la presenza di illeciti e individuare attività che possano portare al licenziamento per giusta causa. Un esempio pratico è il caso dello scontrino, con la cassiera che non emette il documento ed intasca il corrispettivo della merce. Anche in questa circostanza, una prova video o l’intervento di un Mistery Client può portare al licenziamento della dipendente.

    Impedire i furti in azienda e l’obiettivo di ogni imprenditore, indipendentemente dalle caratteristiche della sua attività e affidarsi a Verdile Investigazioni significa avere a disposizione strumenti e investigatori privati Roma professionisti a cui affidare le indagini e risolvere finalmente tutti i casi di furto in azienda.

    RomaWebLab | Web Agency Roma

  • Comporto: licenziamento illegittimo se il prestatore vuole continuare la malattia con le ferie

    Non viene superato il periodo di comporto quando il prestatore – con l’approssimarsi della fine della malattia – chieda al proprio datore di lavoro un periodo di ferie.

    Infatti, se il lavoratore (ancora in malattia) richiede, in prossimità della scadenza del periodo di comporto, un periodo di ferie (non accordate), allo scopo di sospendere il decorso di periodo di comporto, il decorso del comporto si interrompe.

    Per questo motivo, incombe sul datore di lavoro l’onere di provare la ragione oggettiva per cui non avrebbe potuto concedere la richiesta di ferie.

    Questo è quanto statuto di recente dalla Cassazione, Sez. Lav. con l’ordinanza n. 19062/20.

  • Appalti: distinzione tra “leggeri” e “pesanti” ai fini della verifica della genuinità

    La Corte di Cassazione – con Sentenza dell’8 luglio 2020, n. 14371 – ribadendo un orientamento che si va sempre più consolidando, opera una distinzione fra appalti “leggeri” e appalti “pesanti”.

    I primi, che comportano l’uso di pochi mezzi e un prevalente apporto di manodopera, sono genuini se il potere organizzativo e direttivo sulla manodopera è esercitato dall’appaltatore. Negli appalti cd. pesanti, invece, quelli in cui l’apporto in termini di capitale e attrezzature è preponderante rispetto a quello della manodopera, non è sufficiente il mero esercizio del potere direttivo e l’appalto è genuino solo se l’appaltatore concorre in modo rilevante anche a tali apporti.

    Di tali statuizioni della Corte di Legittimità occorrerà tener massimo conto nella stesura dei contratti di appalto.

  • Procedimento disciplinare: la violazione del termine a difesa o l’omessa audizione integra solo una violazione formale

    In caso di licenziamento irrogato all’esito di procedimento disciplinare, l’eventuale violazione del termine a difesa o l’omessa audizione del lavoratore integra esclusivamente una “irregolarità” procedimentale, come tale punibile ai sensi dell’art. 18, co. 6, con la cd. tutela indennitaria debole (risarcimento da 6 a 12 mensilità).

    E’ quanto stabilito da una sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro num. 18136/2020 che “vanta” anche altri precedenti (Cassazione. 16265/15 oppure Cassazione. 32607/18).

    Secondo la Corte, infatti, le predette violazioni, non influendo sul diritto di difesa del lavoratore, non sarebbero tanto gravi da inficiare la validità e l’efficacia del licenziamento.

  • Diletta Leotta per U-Power. Al via la nuova campagna TV 2020

    Dal 6 settembre le ultime novità per la sicurezza sul lavoro firmate dall’azienda di Paruzzaro saranno protagoniste in tv con una testimonial d’eccezione.

    È ai blocchi di partenza la nuova campagna pubblicitaria U-Power che si dispiegherà per quattro settimane toccando televisione, quotidiani, web e social network. Una comunicazione integrata che vedrà come perno lo spot TV in onda sulle più importanti emittenti nazionali a partire dal 6 settembre.

    Testimonial d’eccezione sarà la bravissima ed avvenente Diletta Leotta che coinvolgerà gli spettatori nella scoperta delle creazioni U-Power: dispositivi di protezione per i lavoratori che garantiscono sicurezza e comfort, unendo tecnologie all’avanguardia ed eccellente cura estetica. Al centro della campagna sarà, in particolare, la nuova linea “Future”, una collezione di abbigliamento da lavoro che comprende capi pratici, comodi e stilisticamente impeccabili. Soft Shell “Space”, gilet “Universe” e pantaloni stretch “World” sono infatti realizzati con materiali altamente performanti e contraddistinti dall’attenzione ai dettagli, proprio come le scarpe antinfortunistiche, core business del marchio. Tra queste ultime, approderà sul piccolo schermo il modello “Yellow”, parte dell’affermata gamma RedLion che, grazie all’esclusiva tecnologia Infinergy, restituisce fino al 55% di energia ad ogni passo.

    La popolare conduttrice, inoltre, inviterà il pubblico ad aiutarla a trovare “l’uomo U-Power”, trascinandolo in un’accattivante missione “social” a tutto vantaggio della risonanza del brand.

     

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  • ItaliaForFuture: Nuovo portale di riferimento per l’artigianato Made In Italy

    A causa del Covid19, che ha avuto come conseguenza una drastica riduzione del turismo mondiale in Italia, artigiani e tutte le realtà economiche che rappresentano il made in Italy e vivono di turismo sono in enorme difficoltà per il particolare periodo storico.

    E’ da questa situazione che è nata ItaliaForFuture, un associazione No Profit, che ha come Mission la promozione e la ripresa del turismo di massa in Italia e del Made in Italy.

    L’obiettivo è divulgare promuovendo, attraverso una campagna mondiale social media ed una piattaforma on-line, le bellezze italiane quale meta turistica in tutto il mondo, ed al tempo stesso sostenere quelle piccole e medie attività nel territorio italiano che contribuiscono e valorizzano il Made in Italy

    ItaliaForFuture, attraverso il Patrocinio e supporto dei comuni italiani, delle istituzioni pubbliche e degli sponsor, ha creato una piattaforma on-line (www.italiaforfuture.org) in cui gli Artigiani e le realtà commerciali Italiane possono vendere, senza alcuna commissione, i propri prodotti. Al tempo stesso vengono sponsorizzare a livello mondiale le bellezze naturali e storiche del Bel Paese.

    In questo contesto è nato il Progetto “Adotta un Artigiano” in cui stanno aderendo realtà da tutta Italia, piccole e medie realtà, spesso a carattere familiare, che non hanno voglia di arrendersi e smettere di lottare.

    L’ amore ed il supporto che l’Italia e gli italiani godono in tutto il mondo è una realtà che non

    possiamo ignorare. Da persone semplici. Persone che comunque vorranno tornare in

    Italia quando si avrà meno paura. ItaliaForFuture vuole mantenere il contatto con i turisti di tutto il mondo affinché quando torneranno a visitare l’Italia non troveranno le serrande delle nostre attività chiuse.

    L’iniziativa “Adotta un Artigiano” stringe una forte relazione di solidarietà tra il turista e le realtà

    Artigianali e commerciali legate al turismo italiane.

    Inoltre ItaliaForFuture mette a disposizione una serie di servizi totalmente gratuiti, quali ad esempio un e-commerce sulla piattaforma italiaforfuture.org nella quale sarà possibile vendere o prenotare beni e/o servizi delle diverse attività aderenti al progetto.

    Il portale è supportato da una rete di enti internazionali e da una intensa campagna di marketing la cui spesa è finanziata interamente dall’Associazione attraverso contributi Pubblici e Sponsor.

    ItaliaForFuture sta implementando la propria piattaforma per raccogliere importanti fondi internazionali, traducendo nelle maggiori lingue mondiali.

    In stretta collaborazione con Ambasciate, Regioni e Comuni, sarà possibile finanziare attività fino a

    5.000,00 euro, per sostenere anche piccole spese degli artigiani e realtà economiche come ad esempio progetti di sviluppo o anche spese correnti, come stipendi, affitti, bollette.

    “E’ un’opportunità nata perché da soli è difficile, ma insieme possiamo e dobbiamo farcela”

    Luca Nicolò

    Presidente ItaliaForFuture

    Per informazioni sul Progetto è possibile visitare:

  • L’importanza del Digital Marketing e Marco Scarsella

    In un’era in cui il digitale sta “invadendo” sempre di più le nostre vite, è fondamentale saper utilizzare a dovere le giuste tecnologie, per essere al passo con i tempi.
    Se vuoi ampliare la tua azienda e crescere è imprescindibile un giusto lavoro di marketing, per sponsorizzare la tua azienda e sopravvivere in un ambiente pieni di squali pronti a far fuori i più deboli.
    Marco Scarsella, è un pioniere del Digital Marketing e sta, a poco a poco, emergendo in questo ambiente lasciando decine di clienti soddisfatti e utilizzando una metodologia ed un rigore professionale invidiabile.
    https://www.marcoscarsella.com/

    team work

    Sfrutta l’Esperienza di Marco Scarsella

     

    Il tuo core business è il marketing? Domanda fondamentale, prima di capire quali dovrebbero essere le tue strategie. Se vuoi far crescere in modo adeguato la tua azienda ed evitare di scomparire in mezzo a centinaia di competitor, come prima cosa devi abbandonare l’idea di essere un “tuttofare” perché il tuo tempo e le tue energie sono limitate.
    Limitati a fare il tuo lavoro, e bene, punta a fare un’attività di outsourcing quando possibile.
    Senza una giusta strategia di marketing e digital marketing non potrai mai far crescere la tua azienda nel modo giusto. Ed è proprio qua che entra in gioco Marco Scarsella, con la sua azienda Viva Digital, pronto a farsi carico di tutta la parte di posizionamento SEO, Facebook, Instagram e Google ADS, gestione dei social (grazie al suo competente team di digital creator), e marketing a tuttotondo.
    Da sempre si dice che oramai l’apparenza conta più di tutto, e sempre di più, anche per le aziende, è fondamentale avere un ottimo biglietto da visita ed avere profili social rispettabili ed ad impatto!
    Marco Scarsella è un maestro nel creare progetti ad hoc, di varie durate, con l’unico scopo di far crescere la tua azienda, sfruttando i trucchetti del mestiere.

     

    Non Sottovalutare il Problema, Affidati a CHi è Del Mestiere

     

    In molti pensano che non ce né bisogno. Tutti hanno un cugino bravo con i social che ogni tanto si ricorda di “curare” il profilo dell’azienda. Che cosa ci vuole? Ma il mondo del Digital Marketing tocca in maniera limitata i social come li vede la gente comunque. Il focus principale sono le campagne Google, Facebook ed Instagram, fondamentali per far conoscere la tua azienda e, se sei un sito di e-commerce, per aumentarne le vendite.

    Se non ti sei mai affidato ad un consulente di digital marketing fallo. Non sottovalutare questo aspetto, e ne vedrai personalmente la differenza. Il modo migliore di aumentare i propri guadagni è investire e non nascondere i soldi sotto il materasso. Se non ti convince ancora l’idea di puntare sul digital marketing, sicuramente la maggior parte dei tuoi competitor ne fanno uso e solo per questo partono avvantaggiati e possono arrivare ad una maggior fetta di clientela.

    Tra le migliori agenzie italiane, come ho già specificato sopra, si trova sicuramente Viva Digital con il suo frontman Marco Scarsella, pronti ad aiutarvi a far crescere la vostra azienda con un piccolo investimento, spendendo oggi, per guadagnare di più domani!

  • Il licenziamento in caso di somministrazione irregolare di manodopera

    In caso di somministrazione irregolare, tutti gli atti di gestione compiuti dal datore di lavoro apparente (vale a dire il somministratore) nella costituzione o nella gestione del rapporto di lavoro si intendono compiuti o ricevuti dal soggetto che ha effettivamente utilizzato la prestazione, eccezion fatta per il licenziamento.

    Questo è il contenuto dell’art. 80 bis, DL 34/2020 (introdotto dalla L. di conversione 77/2020) che ha fornito l’interpretazione autentica dell’articolo 38, comma 3, del Dlgs 81/2015.

    In pratica, se un lavoratore contestasse in giudizio la regolarità della somministrazione (cessata con un licenziamento irrogato dall’agenzia di somministrazione) e all’esito del giudizio venisse accertata tale irregolarità, il lavoratore verrebbe riconosciuto come dipendente del committente. Quest’ultimo però – in virtù della norma di interpretazione autentica innanzi richiamata – non potrebbe far valere il licenziamento effettuato dal somministratore, ritrovandosi, così, un rapporto di lavoro ancora in corso da cessare con un nuovo provvedimento di recesso.

  • Come ottenere la licenza per diventare Investigatore Privato

    è possibile diventare un Investigatore Privato?

    Diventare un Investigatore Privato Roma è il sogno nel cassetto di tantissimi bambini e poco più, con il passare del tempo purtroppo,  ci si accorge che questo mestiere è molto complicato, e che per aprire una propria Agenzia Investigativa si necessita di molteplici competenze e autorizzazioni di ogni tipo.
    Molte persone si chiedono se in Italia si possa operare in piena libertà e di conseguenza operare in maniera remunerativa e costante.

    Come ottengo la licenza di Investigatore Privato?

    Dopo aver soddisfatto i requisiti elencati in seguito, quello che devi fare per diventare un Investigatore Privato Roma è effettuare la richiesta della licenza alla Prefettura, fornendo la seguente documentazione:

    • istanza di autorizzazione in bollo da € 16,00;
    • dichiarazione sostitutiva di certificazione sottoscritta dall’interessato ed attestante la cittadinanza, il luogo e la data di nascita, la residenza e la posizione riguardo gli obblighi militari;
    • due copie della tabella delle operazioni che si intendono compiere con le relative tariffe, da indicare nella misura massima;
    • l’iscrizione nel Registro Imprese della C.C.I.A.A.;
    • documentazione relativa alla sede indicata nel progetto organizzativo, ovvero:
    1. due copie del contratto di locazione o titolo di proprietà dei locali;
    2. due copie della planimetria dei locali ad uso ufficio;
    3. relazione tecnico-descrittiva dei locali ad uso ufficio, redatta da un tecnico iscritto all’albo.
    Se il richiedente è una società dovrà essere prodotta la seguente documentazione aggiuntiva:
    • copia conforme del verbale dell’Assemblea dei soci concernente la nomina del Consiglio di Amministrazione della società
    • copia conforme dell’atto costitutivo e dello statuto della società

    Diventare un Investigatore Privato: Cosa mi serve?

    Per diventare un detective privato dipendente, necessiti di un diploma di scuola media o superiore, un certificato che attesti che hai collaborato con un titolare di un’Agenzia Investigativa Roma per almeno 3 anni e aver partecipato ai corsi appositi organizzati dal Ministero degli Interni e dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza.

    Per diventare invece un detective privato titolare di un’agenzia invece, necessiti non solo del certificato che attesta la tua collaborazione triennale ed aver partecipato ai vari corsi organizzati dallo stato, ma anche una laurea anche triennale in una di queste facoltà: Psicologia a indirizzo forense, Scienze Politiche, Giurisprudenza, Economia, Sociologia, Scienze dell’Investigazione.

    Per entrambi i casi, necessiti di essere un cittadino italiano oppure di un paese appartenente alla comunità europea e non devi aver mai commesso alcun reato penale.

     

    Pensavi che diventare un detective fosse meno complicato?

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  • Contratti di secondo livello: le indicazioni INL sull’obbligo di deposito

    I contratti di secondo livello, aziendali o territoriali, devono essere depositati telematicamente: solo in questo modo è possibile usufruire di benefici contributivi e fiscali e, soprattutto, derogare efficacemente a legge e CCNL (un esempio concreto sono i contratti di prossimità). È quanto previsto dall’INL con la circolare n. 3 del 30 luglio 2020.

    Il deposito in via telematica deve avvenire obbligatoriamente entro 30 giorni dalla sottoscrizione del contratto di II livello.

    L’INL che, con tale circolare ha introdotto un obbligo non previsto dalla legge, ha però opportunamente specificato che tale “nuova” regola si applichi solo ai contratti stipulati o rinnovati a partire dalla data del 30 luglio 2020.

  • Linea Hi-Light U-Power. Alta visibilità con stile

    L’azienda propone una collezione di abbigliamento caratterizzata da colori fluo e strisce riflettenti.

    Leader nel settore delle calzature antiinfortunistiche, U-Power vanta una produzione di altrettanta qualità anche nell’ambito wear che comprende capi realizzati con materiali altamente performanti e contraddistinti dalla cura di ogni dettaglio. Proprio come avviene per le scarpe, l’abbigliamento da lavoro annovera differenti articoli studiati appositamente per rispondere alle esigenze specifiche di ogni attività.  A coloro che operano in tutti quei contesti in cui l’alta visibilità è fondamentale per garantire la massima sicurezza è dedicata la linea Hi-Light, che propone indumenti ideali per ogni stagione.

    Protagonista è, innanzitutto, il pantalone Light, disponibile nelle tinte giallo e arancione fluo, dotato di strisce riflettenti applicate su entrambe le gambe e di nastro reflex sul passante tubolare posteriore. Comodo e funzionale, è progettato per unire resistenza all’usura, grazie alle cuciture rinforzate, e supporto al lavoratore attraverso le molteplici tasche multifunzionali disponibili – tra cui portautensili e portabadge a scomparsa – e la fettuccia portamartello. Le ginocchia preformate e la regolazione in vita con elastico assicurano, inoltre, un’ottima vestibilità.

    In abbinamento, per i periodi più caldi, è possibile scegliere tra due classici a maniche corte: la polo Fog e la t-shirt Mist, entrambe in misto cotone, tessuto che garantisce una buona traspirabilità e caratterizzate da strisce riflettenti applicate. Entrambe hanno collo e bordo della manica a costine elasticizzate per una resa estetica impeccabile, mentre la polo combina il comfort all’eleganza grazie alla fettuccia parasudore e agli spacchetti laterali.

    Infine, con l’arrivo delle temperature più rigide, sarà sufficiente aggiungere uno strato per completare il perfetto look Hi-Light, moltiplicando praticità e sicurezza. La giacca Glare e il gilet Smart saranno, infatti, i capi spalla ideali che, ricalcando le caratteristiche del pantalone Light, offriranno ulteriore spazio di storage – tra cui la tasca portacellulare – e uno stile all’altezza del made in Italy, nel pieno rispetto della filosofia del brand.

     

         

     

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  • Sicurezza sul lavoro e ambiente

    Il testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è un complesso di norme della Repubblica Italiana, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, emanate con il decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81.

    Il decreto legislativo 81/2008 propone un sistema di gestione della sicurezza e della salute in ambito lavorativo preventivo e permanente, attraverso:

    1) l’individuazione dei fattori e delle sorgenti di rischio;
    2) la riduzione, che deve tendere al minimo, del rischio;
    3) il continuo controllo delle misure preventive messe in atto;
    4) l’elaborazione di una strategia aziendale che comprenda tutti i fattori di una organizzazione (tecnologie, organizzazione, condizioni operative, ecc…).

    Il decreto, inoltre, ha definito in modo chiaro le responsabilità e le figure in ambito aziendale per quanto concerne la sicurezza e la salute dei lavoratori.

    Il datore di lavoro ha l’obbligo di salvaguardare l’integrità psicofisica dei lavoratori eliminando o cercando di ridurre al massimo i rischi che possono procurare dei danni a questi soggetti.

    Il datore di lavoro, in virtù di queste sue responsabilità, deve anche adempiere agli obblighi che gli impongono di mettere nelle condizioni il lavoratore di utilizzare macchinari, utensili e strumentazioni che non presentino nessun rischio per la salute e l’integrità.

    A questo si affianca anche l’obbligo di informare e formare i dipendenti circa i pericoli che possono derivare da un utilizzo non idoneo dei macchinari e degli utensili.

    A tal proposito, recentemente il D.Lgs. 106/2009, rispetto al D.Lgs. 81/2008, ha previsto delle sanzioni penali più pesanti per la violazione di questi obblighi.

    Oltre al dovere di informare, al datore di lavoro viene anche attribuito il compito di vigilare e verificare il rispetto da parte dei lavoratori delle norme antinfortunistiche.

    Il datore di lavoro ha quindi un duplice obiettivo: garantire una corretta informazione ed un esatto addestramento, e osservare attentamente che quanto insegnato sia poi messo in pratica dai dipendenti.

    Sicuram si rivolge principalmente alle aziende del territorio bresciano operanti nel settore metalmeccanico, galvanico, delle fonderie, della lavorazione di marmo e legno, tutte con elevato rischio infortunistico.

    Lo staff è composto da tecnici e consulenti qualificati con esperienza decennale nel settore della sicurezza e dell’ambiente.

    Nel corso degli anni l’aumento degli obblighi legislativi e delle esigenze delle aziende clienti ha portato Sicuram ad ampliare l’offerta dei servizi proposti approfondendo l’ambito della Sorveglianza Sanitaria, sviluppando corsi di Formazione come previsto dal D.Lgs 81/08, offrendo tutela legale in materia di privacy e fornendo assistenza per la certificazione delle macchine.

    Dopo trent’anni, migliaia di infortuni gestiti, e collaborazioni con professionisti esperti, oggi Sicuram si propone come partner ideale per la consulenza in sicurezza sul lavoro e ambiente a Brescia e Lombardia, garantendo soluzioni concrete e diminuendo i rischi di sanzioni all’interno delle proprie aziende clienti.

  • Giovani e lavoro: nasce la piattaforma FoOL sviluppata dall’Associazione Mosaico grazie al bando “Orientamento, Formazione, Lavoro”

    Aiutare i giovani ad orientarsi e ad acquisire le soft skills più richieste nel mondo del lavoro sono gli obiettivi del progetto FoOL(Formazione, Orientamento, Lavoro) sviluppato dall’Associazione Mosaico e finanziato dalla Fondazione Istituti Educativi di Bergamo nell’ambito del bando “Orientamento, Formazione, Lavoro”.

    Le peculiarità del progetto, sono state presentate oggi – mercoledì 15 luglio – in un incontro stampa a cui hanno partecipato Luigi Sorzi, Presidente della Fondazione Istituti Educativi, Claudio Di Blasi, Presidente di Associazione Mosaico, Elisabetta Donati, Coordinatrice dei Centri per l’Impiego della Provincia di Bergamo e Elena Danese, Presidente del Centro Sviluppo Piccola e Media Impresa (Ce.Svi.P Lombardia).

    Tra le finalità del progetto vi è proprio la creazione di una piattaformache sarà utilizzata per tracciare le competenze trasversali dei ragazzi coinvolti come beneficiari, che in questi mesi stanno svolgendo il percorso di Servizio civile universale o Leva civica lombarda.

    “In un momento particolarmente difficile, di fronte agli allarmanti segnali di una grave recessione con pesantissime ricadute sulle prospettive occupazionali delle nuove generazioni, nasce uno strumento per la valutazione delle competenze trasversali, le cosiddette “soft skills” dei giovani che si affacciano oggi al mondo del lavoro” ha spiegato Claudio Di Blasi, Presidente di Associazione Mosaico. “La piattaforma software attingerà le informazioni di base attraverso un percorso di validazione e certificazione delle competenze mediante documenti descrittivi o questionari da assegnare alle figure che accompagnano i ragazzi durante lo svolgersi dell’esperienza”. 

    Il progetto, attivato in prima battuta nella provincia di Bergamo per essere poi diffuso in tutta la Lombardia, ha l’obiettivo di fornire elementi di valutazione comuni ai Centri per l’Impiego, agli Enti di inserimento lavorativo e alle aziende, per rendere più facile e razionale l’inserimento lavorativo dei giovani.

    “FoOL è un progetto meritevole, che abbiamo premiato con il bando Orientamento, Formazione, Lavoro perché crea importanti opportunità per i tanti giovani inattivi o in cerca di lavoro in provincia di Bergamo. I giovani in cerca di occupazione e gli inattivi – i cosiddetti neet – nella nostra provincia sono ancora molti, troppi, per questo la Fondazione Istituti Educativi è in prima linea per sostenere progetti nel campo della formazione, dell’accompagnamento al lavoro, dell’orientamento in ambito scolastico. Coinvolgere i giovani, aiutarli in un percorso di crescista e formazione sono obiettivi che promuoviamo fin dalla nascita della Fondazione e che oggi – nella provincia maggiormente compita dall’emergenza da Covid 19 – devono essere una priorità”ha raccontato Luigi Sorzi, Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo.

    I beneficiari del progetto sono principalmente “neet” e studenti del biennio iSchool, partner di FoOL insieme a Kis, Innova Srl, Global business, 3menti srl, Mida consulting, Associazione ricerca e formazione e fondazione Adapt.

     

    LA PIATTAFORMA:

    La piattaforma software, realizzata da Innova S.r.l., è finalizzata alla raccolta e all’elaborazione delle informazioni relative al percorso di servizio civile svolto dai volontari presso enti o associazioni. Questi dati rientrano nelle informazioni elaborate all’interno del percorso di certificazione delle competenze alla base del progetto e sono ricavati dai documenti descrittivi e dai questionari compilati dalle figure che accompagnano i ragazzi durante lo svolgersi dell’esperienza. L’intera documentazione è accessibile al Centro per l’impiego di Bergamo, che potrà avvalersi delle informazioni per semplificare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

     

    IL PROGETTO:

    Il progetto “FoOL” di Associazione Mosaico è rivolto agli studenti delle scuole secondarie, principalmente del 4°e 5° anno iSchool, e ai giovani iscritti alla leva civica per rafforzare le soft skills e per offrire supporto attraverso incontri di orientamento vocazionale e coaching. Il progetto prevede come attività iniziale la creazione di un modello di identificazione e raccolta dati per i volontari coinvolti e un modello per la certificazione delle competenze degli stessi. La seconda macro attività del progetto prevede incontri di orientamento vocazionale indirizzati ai ragazzi che svolgono con Mosaico la leva civica ed il servizio civile ed alunni del 4°e 5° anno delle scuole superiori. A seguito del percorso di orientamento vocazionale è previsto un percorso di coaching. Il progetto prevede altresì un monitoraggio continuo di due anni e la creazione di una piattaforma per raccogliere ed elaborare tutti i dati sull’esperienza svolta dai volontari e le loro competenze acquisite al fine di agevolare il lavoro del Centro per l’impiego.

  • Affidati ad un Investigatore Privato per casi di molestie o ricatti

    Se pensi di essere in pericolo, rivolgiti immediatamente alle autorità competenti: Stai ricevendo da ormai troppo tempo delle telefonate strane? Credi che qualcuno ti segua? Hai ricevuto delle lettere o mail raccapriccianti? Non indugiare, potresti essere in pericolo e necessitare dell’aiuto delle forze dell’ordine o di un’Agenzia Investigativa Padova.

    Cosa fare ricevi in continuazione delle telefonate strane

    Ricevi da un po’ di tempo delle telefonate da persone strane, o magari da qualcuno che non parla? Potrebbe essere semplicemente qualche persona disturbata, oppure qualcuno che ti conosce o qualcuno che in qualche modo è riuscito ad ottenere i tuoi recapiti.
    Se pensi che possa essere qualcuno che conosci, cerca di raccogliere prove a favore della tua tesi, altrimenti fallo fare ad un Investigatore Privato Padova. Una volta raccolte le prove necessarie, corri a denunciare l’accaduto, evitando di trovarti in guai seri.

    Cosa fare se ricevi delle minacce o sei sotto ricatto

    Qualcuno sta seriamente minacciando te o la tua famiglia? Chiama immediatamente le forze dell’ordine. Se pensi che invece si tratti di uno scherzo di cattivo gusto o delle gesta di qualche elemento mentalmente disturbato, dagli poca importanza e cerca in qualche modo di evitare di riceverle. Se pensi di essere finito nei guai e che qualcuno ti stia minacciando implicitamente, corri a denunciare alla polizia e cerca di essere irreperibile per il tempo necessario affinché tu possa far perdere le tue traccie.
    Non provare mai a risolvere certe situazioni da solo, ma cerca sempre aiuto da chi è pagato per farlo: Ad esempio la polizia, i carabinieri oppure un Investigatore Privato Roma.

    Rivolgerti a persone del mestiere sarà sempre la scelta migliore, eviterai di finire in guai peggiori, permettendo alla giustizia di dare la giusta pena a queste persone.
    Hai già denunciato ma continui a ricevere molestie/minacce? Prova a rivolgerti ad un’Agenzia Investigativa Roma, questi professionisti daranno priorità al tuo caso, permettendoti di lasciarti alle spalle brutte storie nel minor tempo possibile.

    RomaWebLab | Agenzia SEO Roma

  • Rapporto di Agenzia: non è applicabile l’Art. 2113 quando l’agente è una società

    Le transazioni sottoscritte tra azienda preponente ed il proprio agente non necessitano delle cd. sedi protette previste dall’art. 2113, nell’ipotesi in cui l’agente (o comunque il lavoratore autonomo) abbia la “veste giuridica” della società, sia essa di capitali o di persone, anche se irregolare o di fatto, oppure sia comunque organizzato secondo criteri imprenditoriali.

    In tali casi, infatti, la giurisprudenza esclude che sussista il requisito della personalità prevalente della prestazione e dunque non è necessaria l’applicazione del 2113 c.c.

    È tuttavia possibile per l’agente fornire la prova contraria, ovvero dimostrare che la prestazione d’opera è avvenuta con modalità prevalentemente personali.

  • Incentivi fiscali serramenti: ok ai benefici solo con installatori qualificati

    Migliorare i livelli di efficienza energetica degli edifici non sarà l’unico requisito fondamentale per l’ottenimento delle agevolazioni fiscali nel caso di installazione di nuovi infissi e finestre in legno, perché ad essere determinante sarà anche la figura dell’installatore.

    Il D.lgs 48/2020, recependo la Direttiva 2018/844/UE sull’efficientamento energetico in edilizia, vincola di fatto le detrazioni fiscali come l’ecobonus anche alla professionalità di chi effettua la messa in opera. In sostanza, a scattare sarà l’obbligo di qualifica ma non nell’immediato. L’art. 7 del decreto, infatti, stabilisce che a fissare i requisiti degli installatori sarà un decreto del Presidente della Repubblica.

    La ratio di questa misura è garantire la giusta competenza dei tecnici che effettuano l’installazione di componenti edilizi come infissi, serramenti e schermature solari, per i quali verrà richiesto un adeguato livello di formazione professionale. Per questo motivo, saranno previsti corsi di formazione e certificazioni atti ad attestare la professionalità del personale installatore. Insomma, per godere delle agevolazioni fiscali in caso di messa in opera di nuovi infissi esterni non basterà più considerare il livello di risparmio energetico, ma anche le conoscenze e le competenze dei montatori. L’obiettivo è chiaro: incrementare anche la qualità del lavoro in ambito edilizio.

    Tuttavia, l’art. 7 del D.lgs 48/2020 non stabilisce ancora la data limite entro cui pubblicare il DpR contenente parametri e requisiti degli operatori qualificati.

  • Abbigliamento da lavoro U-Power. Comfort ed eleganza anche in estate

    L’azienda propone capi sicuri, comodi e dalla vestibilità perfetta ideali per i climi più caldi.

    U-Power, leader nel settore delle calzature antiinfortunistiche, dedica la massima attenzione anche agli indumenti da lavoro, realizzati con materiali altamente performanti e contraddistinti dalla cura di ogni dettaglio La collezione wear annovera molteplici modelli studiati appositamente per garantire comfort e sicurezza durante i periodi più caldi dell’anno, a riprova della mission dell’azienda: migliorare la qualità della vita dei lavoratori in ogni situazione.

    Perno del look estivo proposto dal brand novarese è il pantalone Summer, bermuda Cargo in tela di cotone elasticizzato. Leggero ma resistente, vanta un’ottima vestibilità slim-fit, per una resa estetica impeccabile, e una serie di equipaggiamenti che ne moltiplicano la funzionalità: le due ampie tasche anteriori, la tasca posteriore con velcro e i due ampi tasconi laterali coadiuvano chi lo indossa nello svolgimento delle proprie mansioni. Le triple cuciture, la chiusura con zip
    frontale e bottone antigraffio, il doppio tessuto di rinforzo sulla parte posteriore e il nastro rosso/reflex su passante tubolare e posteriore completano il profilo di un prodotto che unisce l’elevata qualità tessile al rispetto degli standard di sicurezza.

    Per combinare eleganza e praticità la scelta perfetta è la polo slim-fit Gap, a manica corta, in piquet di polycotone, con collo e bordo manica a costine elasticizzate, fettuccia para-sudore e nastro reflex / rosso sul colletto. La tasca porta cellulare sul fianco sinistro è un altro dei piccoli accorgimenti che rendono unici i capi U-Power. Stesse caratteristiche ma in versione più sportiva si ritrovano nella t-shirt Road, in jersey.

    Infine, dall’alto della sua esperienza nell’ambito della protezione dei piedi, l’azienda consiglia di abbinare alle scarpe RedLion modello Summer calze specifiche con punta e tallone antiusura, come il modello Wind, traspiranti e dalle proprietà defatiganti grazie alle fasce a compressione graduata con tecnologia PowerFit e alle fasce di sostegno per le caviglie, in grado di allievare le fatiche anche nelle giornate più torride.

     

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  • Esonero contributivo assunzioni di titolari di assegno di ricollocazione: irrilevante il possesso DURC e il rispetto della contrattazione collettiva

    L’INPS ha pubblicato la circolare n. 77 del 27 giugno 2020 in cui descrive il beneficio dell’esonero contributivo previsto dalla legge per i datori di lavoro che assumano lavoratori beneficiari del cd. assegno di ricollocazione. Nella circolare si chiarisce che trattasi di un vero e proprio esonero contributivo in quanto riconosciuto alla generalità dei datori di lavoro eppure si ritiene che il datore di lavoro, per ottenere detto esonero, debba rispettare non solo le condizioni stabilite per gli incentivi occupazionali dall’art. 31 del D. Lgs. 150/2015, ma anche le condizioni fissate per la fruizione dei benefici contributivi dall’art. 1, comma 1175, della L. 296/2006. E tuttavia gli esoneri non sono benefici e ai primi tali condizioni non sono applicabili.

    Sul punto si rinvia a quanto ampiamente esposto nel saggio dell’avv. Francesco Stolfa, pubblicato sulla Rivista del Diritto della Sicurezza Sociale, n. 1, 2019, pp. 225 ss. (allegato).

    In sostanza, quindi, all’esonero in esame non è applicabile la condizione del possesso del DURC e del rispetto della contrattazione collettiva leader.

  • Jobs Act: in caso di licenziamento illegittimo per vizi formali, l’indennità non può essere ancorata solo all’anzianità di servizio

    La Corte costituzionale, in data 24 giugno 2020, ha dichiarato incostituzionale l’inciso dell’art. 4, d. lgs. 23/2015 “di importo pari a una mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio”, in quanto fissa un criterio rigido e automatico, legato al solo elemento dell’anzianità di servizio.

    La Corte, quindi, ha ritenuto incostituzionale la norma in questione nella parte in cui ancorava l’importo dell’indennità da corrispondere nel caso di licenziamento viziato solo dal punto di vista formale e procedurale, al mero requisito dell’anzianità di servizio.

    Tale pronuncia – la cui motivazione non è ancora stata pubblicata – segue la n. 194/2018 che, invece, aveva dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 3 d. lgs. 23/2015.

    Questa, invece, la norma modificata:

    DLT 04/03/2015, n. 23

    Art. 4.  Vizi formali e procedurali

    1. Nell’ipotesi in cui il licenziamento sia intimato con violazione del requisito di motivazione di cui all’articolo 2, comma 2, della legge n. 604 del 1966 o della procedura di cui all’articolo 7 della legge n. 300 del 1970, il giudice dichiara estinto il rapporto di lavoro alla data del licenziamento e condanna il datore di lavoro al pagamento di un’indennità non assoggettata a contribuzione previdenziale di importo pari a una mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a due e non superiore a dodici mensilità, a meno che il giudice, sulla base della domanda del lavoratore, accerti la sussistenza dei presupposti per l’applicazione delle tutele di cui agli articoli 2 e 3 del presente decreto.
  • I metodi di alimentazione dei distruggi documenti

    Il crescente interesse della società nel mondo green e nello sitle di vita sostenibile ha fatto sì che numerose compagnie si siano allo stesso modo preoccupate di questo argomento. Il consumatore medio infatti è interessato maggiornemente ad un prodotto che a pari caratteristiche offra anche un occhio di riguardo a problematiche contemporanee quali il riscaldamento globale e la promessa di rispettare obiettivi di sostenibilità ambientale. I prodotti che ad oggi cercano di andare incontro a queste preoccupazioni sono numerosi e non mancano all’appello anche prodotti da ufficio quali i trita carte ibridi.

    Questo nuovo trend ha inoltre portato una ventata di aria fresca nel settore innovazione di qualsiasi azienda, che ha visto presentata davanti a sé un’opportunità molto percorribile; riadattare la propria linea di produzione con uno stile green, avendo allo stesso tempo un bacino di clienti praticamente assicurato, è un vantaggio che sicuramente farà beneficiare i produttori più dinamici e pronti al cambiamento.

    Si può vedere questa nuova tendenza anche come un bisogno necessario del nostro pianeta che ha messo alle strette le stesse industrie, dando loro un’ultima possibilità e facendole anche guadagnare dal momento in cui esse vogliano adattarsi al mantenere una linea ecosostenibile.

     

    L’alimentazione ibrida

     

    Con energia ibrida si intende un’alimentazione che è sia a base di combustibili tradizionali ma anche alternata da una soluzione più ecologica. Nel caso ad esempio dei distruggi documenti, questi vengono sempre alimentati ad energia elettrica ma nel loro meccanismo di funzionamento accorgimenti per un consumo minore di elettricità. Ad esempio nelle moderne apparecchiature vi è una funzionalità che mette in stand by i processori dal momento in cui non vengono utilizzati per un certo periodo di tempo. In questo modo quando non usiamo il trita carte ad esempio, questo sospenderà le sue attività ed utilizzerà una quantità di energia approssimabile a zero, facendo bene sia al nostro portafoglio sia all’ambiente!

    Sostenibilità a che compromesso

     

    Oggi giorno le tecnologie sono arrivate ad uno stadio così avanzato che i sacrifici in termini di prestazioni delle apparecchiature sono appena visibili, se non invisibili. I processori moderni permettono di far uscire dalla stand-by i dispositivi per essere immediatamente funzionanti, questo è frutto di decenni di ottimizzazione ed ha oggi permesso di rendere il mondo della domotica ad impatto ambientale bassissimo.

    I distruggi documenti con funzionalità ibrida sono un esempio di un trade-off tra funzionalità e sostenibilità ben riuscito in quanto quando non utilizzati “dormono”; quando parliamo di dormire per le apparecchiature tecnologiche, intendiamo uno stato in cui non sono spente ma consumano una quantità di energia bassissima, approssimabile a zero, con il vantaggio che il loro “risveglio” sarà molto più veloce della normale accensione del prodotto.

    Soprattutto in ufficio infatti, ci possono spesso essere situazioni in cui il tempo manca e bisogna fare le cose di fretta, ecco quindi che i produttori di strumenti per i business si sono anch’essi attrezzati con le ultime scoperte tecnologiche, supportando la vita veloce di quest’epoca. Dai computer alle lampadine, dai trita carte alle porte scorrevoli, ecco che tutta la tecnologia si orienta a facilitare la quotidianità agli esseri umani ma al tempo stesso incontrando le esigenze del Pianeta.

  • Il superminimo è di norma assorbibile, salvo diversa volontà espressa delle parti

    Con la sentenza n. 10779 del 05/06/2020 la Cassazione Civile Ord. Sezione Lavoro ha stabilito che il cosiddetto superminimo, ossia l’eccedenza retributiva rispetto ai minimi tabellari, individualmente pattuito tra datore di lavoro e lavoratore, è  soggetto al principio dell’assorbimento, nel senso che, in caso di riconoscimento del diritto del lavoratore a superiore qualifica, l’emolumento è assorbito dai miglioramenti retributivi previsti per la qualifica superiore, a meno che le parti abbiano convenuto diversamente o la contrattazione  collettiva abbia altrimenti disposto, restando a carico del lavoratore l’onere di provare la sussistenza del titolo che autorizza il mantenimento del superminimo, escludendone l’assorbimento”.

    Avv. Danilo Volpe

  • Una supply chain più efficiente e green? Soluzioni e strumenti nel workshop gratuito di GS1 Italy

    Il 24 e 25 giugno torna “Il processo di riordino ottimo per la filiera del largo consumo”, il webinar gratuito organizzato da GS1 Italy in ambito ECR, con la partecipazione di LIUC Università Cattaneo e Politecnico di Milano.

     

    Si svolgerà online la quarta edizione del workshop gratuito “Il processo di riordino ottimo per la filiera del largo consumo”, organizzato da GS1 Italy in due sessioni complementari il 24 e 25 giugno, che vedranno gli interventi di Valeria Franchella, ECR project manager GS1 Italy, Fabrizio Dallari, direttore del Centro sulla logistica e supply chain management LIUC Università Cattaneo, e Lorenzo Bruno Prataviera, ricercatore postdoc Politecnico di Milano.

    Basandosi sulle evidenze emerse dall’analisi condotta da GS1 Italy in ambito ECR, sugli sconti logistici, sui modelli organizzativi del processo di riordino e sugli effetti economici di un cambio del modello di riordino, nonché dal confronto con i manager dell’area logistica e commerciale di aziende di Produzione e di Distribuzione, il workshop esplorerà:

    • Il processo order to delivery e i costi di filiera.
    • Il tool ECR di simulazione del riordino ottimo SI.RI.O..
    • I risultati del Laboratorio esperienziale coordinato da ECR Italia per sperimentare sul campo gli effetti di un cambiamento della modalità di riordino.
    • Le 9 fasi da percorrere per ottimizzare il processo di riordino attraverso la collaborazione con i partner di filiera.
    • Le pratiche per individuare gli articoli più promettenti e concentrare gli sforzi.
    • Le modalità per calcolare il risparmio potenziale associato alla revisione del processo order to delivery, a livello di singola diade produttore – distributore e di articolo.

    Le due sessioni, complementari e gratuite, si terranno mercoledì 24 giugno, dalle 10.30 alle 12.00, e giovedì 25 giugno, dalle 10.30 alle 12.30.

    Maggiori informazioni e il form di registrazione sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

     

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    GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

     

     

  • INFLUENCER: LA STORIA, LE FIGURE, IL FUTURO. ESCE IL LIBRO CHE RACCONTA IL FENOMENO DEI DIGITAL CREATORS

    Il 19 giugno in tutte le librerie e gli store online esce Influencermania, un libro di Omar Rossetto e Mariaisabella Musulin che guarda con occhi nuovi il mondo dell’influencer marketing, un manuale che spiega i trucchi del mestiere e analizza la storia, le novità e le strategie della più proficua attività media degli ultimi anni

     

    “Se da un lato mi attrae la democraticità attraverso la quale chiunque potrebbe avere la possibilità di diventare un influencer, dall’altro mi spaventa il far west etico e normativo in cui ci troviamo”

    Dalla prefazione di Bassel Bakdounes

     

     

    L’influencer marketing è ormai sulla bocca di tutti in tv, sui social, sui quotidiani: ma dove nasce questa professione e chi l’ha inventata? Chiara Ferragni?

    L’idea di utilizzare la credibilità di qualcun altro per aumentare la consapevolezza o la sperimentazione di prodotti e servizi risale al 1760 quando, in Inghilterra, s’iniziò a utilizzare le referenze dei membri della Royal Family per aumentare le vendite delle porcellane Wedgwood. Una storia lunga. Era il 1958 quando Virna Lisi, icona di bellezza del cinema italiano, venne scelta per interpretare il sorriso più bello della televisione nello spot del dentifricio Chlorodont. Il divo, o la diva per la sensibilità delle signore, era convincente, a prescindere. E così Mike Bongiorno per la grappa, Nino Manfredi per il caffè o le gemelle Kessler per le calze divennero i testimonial garanti dei prodotti reclamizzati.

    Oggi sono cambiati i modi, ma il fine rimane lo stesso.

     

    Mettendo nero su bianco l’esperienza accumulata in anni di marketing e web marketing, social media e strategie di comunicazione, gli autori di Influencermaniamillennial classe 1991, nel team dell’agenzia di marketing Velvet Media Italia che opera a livello nazionale e internazionale, con sedi negli Stati Uniti, in Thailandia e negli Emirati Arabi – analizzano il tema dell’influencer marketing, capace di generare un ritorno sugli investimenti 11 volte superiore a qualsiasi altra forma di marketing digitale, evidenziando gli aspetti che lo differenziano dalle altre modalità di promozione e fornendo alcuni “attrezzi del mestiere” necessari ad avviare una campagna con le star del Web.

    Il libro comprende alcuni contributi di noti specialisti del settore digital in Italia, un capitolo dedicato all’etica e una riflessione sul futuro sempre più prossimo, perché, in attesa di una forma più stabile, ci sono già le prime certezze: l’influencer deve superare la logica di piattaforma a favore delle community. Se è vero che oggi la piattaforma per eccellenza è Instagram, bisogna esser consapevoli che tutto può cambiare repentinamente.

     

    Completano il volume numerose interviste agli influencer – da Tony Cairoli, pilota di motocross, a Paolo Stella, attore e scrittore, da Andrea Rock, conduttore radiofonico, a Andrea Bini e Luca Valentino, fondatori del gruppo Facebook Serie A Operazione Nostalgia –, le vere star della Rete, per una panoramica completa di questa “mania”, a cui tutti i brand devono iniziare a prestare molta attenzione.

     

    GLI AUTORI

     

    Omar Rossetto Head of Social Media in Velvet Media Italia, nel 2019 ha cofondato Just X, start-up innovativa che sviluppa progetti come trovainfluencer.com, piattaforma-database di oltre 2.000 nano e micro influencer geolocalizzati in Veneto per campagne di influencer marketing, e All Stars For Good, piattaforma charity che mira alla valorizzazione del grande seguito delle social media celebrities a fin di bene.

     

    Mariaisabella Musulin per Velvet Media Italia si occupa di marketing, lavorando a progetti tra International e moda. È cofondatrice di Just X.

     

    Entrambi hanno rinunciato ai proventi della vendita del libro in favore dell’Associazione Vicenza for Children.

  • Cosmos Media Italia media partner del progetto sportivo EM314

    Cosmos Media Italia supporta le attività media e di Relazioni Pubbliche  del progetto di marketing dello sport di supporto all’atleta Emmanuele Macaluso denominato EM314.

     

    Cosmos Media Italia e EM314 hanno concluso un accordo di media partnership. L’accordo prevede l’attività di ufficio stampa e di supporto alle relazioni pubbliche per il progetto di marketing dello sport EM314. Cosmos Media Italia fornirà il suo contributo anche sui social media e nelle azioni di brand management del progetto.

     

    Cos’è EM314

    EM314 è il progetto professionale di marketing dello sport che supporta il rientro all’attività agonistica di Emmanuele Macaluso. È un progetto operativo gestito formalmente dall’associazione Factory Performance di Torino.

    Lanciato nel novembre 2019, a pochi mesi dal lancio conta una rassegna stampa con oltre 150 articoli pubblicati e migliaia di follower e fan sui social.

     

    L’accordo di media partnership è da considerarsi a tutti gli effetti attivo.

     

    Di seguito i contatti di EM314

    Web http://www.emacaluso.com/em314official.htm

    Blog https://em314official.blogspot.com/

    E-mail [email protected]

    Facebook https://www.facebook.com/EM314official

    Instagram https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/

    Linkedin https://www.linkedin.com/company/em314