Categoria: Gastronomia

  • Ostriche e whisky. Gli abbinamenti più cool al Roma Whisky Festival sono firmati I love Ostrica

    Giunto alla sua ottava edizione, torna il Roma Whisky Festival, un imperdibile appuntamento per tutti coloro che vivono il mondo del whisky e vetrina privilegiata per creare sinergie tra le aziende partecipanti e un vasto pubblico di addetti al settore, appassionati e neofiti. Il 2 e 3 marzo, presso il Salone delle Fontane a Roma Eur, una due giorni di eventi con masterclass, seminari e collezionismo. Oltre 2000 etichette in degustazione e moltissime le aziende che parteciperanno. Tra queste I love Ostrica, l’esclusivo format di shop online, catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, che conferma la sua presenza anche quest’anno, con un sodalizio che si rivela vincente. Presente sin dalla prima edizione, I love Ostrica propone l’insolito ma gustoso abbinamento ostriche-whisky attraverso un percorso degustazione ostriche con delle novità gastronomiche “azzardate”.

    Per l’Angolo Ostriche, la proposta di I love Ostrica offre per quest’anno una novità assoluta: l’accostamento della Fine de France a salsiccia bergamasca, un omaggio alla tradizione francese di abbinare salumi e ostriche. Tra le altre ostriche selezionate, la Bouzigues (Occitania), la Prestige des mers della Normandia, l’ostrica Fine de France della Nuova Aquitania ed infine l’ostrica piatta Belon della Bretagna.

    Oltre al corner ostriche, sarà allestito un angolo gourmet con piatti degustazione creati ad hoc per l’occasione, risultato di una ricerca culinaria originale e di prestigio. Per i visitatori, una selezione di prosciutti iberici in abbinamento alle ostriche: Asado di Pata Negra cotto alla brace.

    Dopo le collaborazioni con Campari e Ardbeg, I love Ostrica raggiunge una nuova frontiera del gusto. Attraverso la collaborazione gastronomica con Roma Whisky Festival si rivela una sinergia destinata a crescere tra due mondi finora rimasti separati.

    I LOVE OSTRICA. I love Ostrica nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono oltre 2.000.000 le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • Cibo e Bevande di Qualità il Segreto del Successo dei Catering

    Cibo e bevande rappresentano uno degli ingredienti essenziali per la buona riuscita di un evento che preveda una qualsiasi forma di ristorazione.
    Che si tratti di un ricevimento esclusivo o solo di una cena tra amici l’importanza di cibo e bevande rimane una priorità di cui prendersi cura con attenzione a prescindere da altre attività ludiche e di intrattenimento previste.
    Avere cibo e bevande di qualità e nella quantità adeguata ai partecipanti non è una cosa da dare per scontata, per ottenere un buon risultato è necessario tempo e soprattutto una certa conoscenza degli alimenti.
    Per questo motivo in molti preferiscono affidarsi ad un servizio come i catering che svolgono tali attività quotidianamente in modo professionale.
    Se un tempo i servizi di catering venivano commissionati solo per grandi eventi con molti invitati oggi molte aziende del settore si sono organizzate per fornire anche cibo e bevande per occasioni in cui è previsto un numero limitato di partecipanti.
    Non deve stupire la scelta di alcune aziende del settore del catering di rendersi disponibili anche per occasioni in cui le forniture di cibo e bevande sono più limitate.
    Questo settore fin dalla sua nascita è sempre stato caratterizzato da una dinamica capacità di adattamento che li ha permesso di rispondere in modo adeguato alle più diverse esigenze fatte di difficoltà di vario genere.
    Le prime forme di catering nacquero per fornire cibo e bevande durante i lunghi tratti di percorrenza dalle lunghe rotte ferroviarie dove la limitatezza degli spazi precludeva la possibilità di utilizzare i metodi di ristorazione tradizionali.
    Con lo stesso spirito i servizi di catering hanno saputo adeguarsi alle successive richieste che il mutamento delle abitudini della società ha richiesto fino a d arrivare ad essere considerati adeguati a fornire ed organizzare gli eventi più esclusivi.
    Allo stesso modo oggi alcune di queste aziende grazia all’esperienza si sono adeguati a fornire cibo e bevande anche per semplici cene a domicilio riuscendo allo stesso tempo a mantenere il livello di qualità e di convenienza.

  • La novità del Frantoio Pace: le olive nere denocciolate.

    Il Frantoio Pace presenta un nuovo prodotto per la sua dispensa: le olive nere denocciolate.

    Le olive nere denocciolate sono prodotte solo con metodo naturale, senza aggiunta di conservanti o coloranti artificiali. Hanno un colore infatti nero naturale.
    Sono caratterizzate da un gusto dolce ed una polpa croccante.

    Forse non tutti sanno che le olive nere appena raccolte non sono commestibili o meglio hanno un sapore molto amaro dovuto alla presenza oleuropeina e tannini. Vengono trattate con sale per essere deamarizzate e ottenere così un sapore più dolce.

    La raccolta delle olive nere da tavola necessita di una particolare attenzione, al contrario delle olive destinate all’oleificazione le drupe devono rimanere completamente integre.

    Le olive nere sono di questo colore in quanto hanno raggiunto completamente la maturazione. Il colore nero naturale non è intenso ma vira verso il rosso e il marrone.
    Le olive nere denocciolate del Frantoio Pace sono al 100% italiane e derivano dalla Puglia, della varietà Leccino.
    Le olive di questa varietà sono considerate per la dolcezza e la caratteristica invaiatura uguali alle olive taggiasche o della riviera.

    Dal punto di vista nutrizionale per 100 gr. di prodotto sgocciolato le olive contengono:

    • Grassi: 18 gr di cui Acidi grassi saturi 2,5 gr
    • Carboidrati: 0,9 gr di cui Zuccheri < 0,5 gr.
    • Proteine (N x 6,25): 1,8 gr.
    • Sale (Sodio x 2,5): 1,4 gr.

    mentre le calorie delle olive nere sono: 722 kj / 173 Kcal .

    Una novità per arricchire la vostra tavola: sono ideali per tutti gli usi in cucina, cotte come ingrediente di piatti mediterranei, carni e pesce, crude in gustose insalate.

    E’ possibile consumare le olive nere denocciolate come aperitivo, il Frantoio Pace le propone nella confezione aperipace insieme allo spumante extra dry senso, alle olive verdi da tavola, alla crema di tonno e peperoni e alla bruschetta mediterranea.

  • Settore del Catering in Crescita nelle Ordinazioni a Domicilio

    Il catering a domicilio sta sempre più entrando nella quotidianità delle persone, non solo per feste e matrimoni ma anche per occasioni dove la necessita di una fornitura di cibo e bevande si limita d un numero limitato di persone.
    Non tutti i servizi di catering sono attrezzati per fornire un numero limitato di persone ma l’aumento di richieste di questo genere ha di fatto spinto alcune aziende ad organizzarsi anche per ordinazioni di questo genere.
    Ci sono alcune realtà di questo settore della ristorazione come i catering a domicilio Firenze che a causa di una domanda costante per tutto il periodo dell’anno hanno sviluppato forme di catering sempre più specializzate e flessibili, non solo grandi eventi ma anche forniture di cibo e bevande per necessità più limitate ma con una maggiore frequenza.
    A sostenere la domanda di catering per piccole feste o cene tra amici non c’è solo la mancanza di tempo di fare la spesa e cucinare un menu adeguato all’occasione ma anche una convenienza che in molti casi non è possibile raggiungere senza affidarsi a chi realizza catering se non a discapito della qualità del cibo.
    I servizi di catering acquistano all’ingrosso cibo e bevande in questo modo hanno un notevole risparmio rispetto a chi dovendo allestire menu per un singolo evento deve rivolgersi alla distribuzione finale che inevitabilmente ha prezzi più elevati soprattutto quando si acquista prodotti di qualità.
    Un altro fattore che rende conveniente affidarsi ad un catering anche per piccoli eventi è la gestione delle quantità di cibo necessarie ad evitare sia gli sprechi che eventuali mancanze.
    Chi realizza catering per matrimoni e eventi ha una grande esperienza che li permette di fornire le quantità di cibo adeguate in mero al numero di persone, oltretutto per alcuni cibi è possibile accordarsi per una tariffa a consumo che prevede di calcolare l’effettivo consumo.
    Per tutti questi motivi sempre più persone richiedono servizi di catering a domicilio anche per pranzi o buffet con un numero limitato di invitati, questa scelta è la migliore per avere un giusto rapporto tra qualità convenienza e comodità.

  • Le Conserve della Nonna esaltano i sapori della tradizione italiana con due novità nella linea legumi

    Uno speciale lancio nel segno della tradizione gastronomica regionale, capace di portare sulle tavole del consumatore italiano il gusto unico delle Lenticchie di Altamura IGP e dei Ceci neri della Murgia.

    Le Conserve della Nonna, storico marchio nato nel 1973 a Ravarino (MO), continua il viaggio attraverso i sapori e le tradizioni del Bel Paese offrendo al mercato due varianti di legumi differenzianti e di altissima qualità, di provenienza 100% italiana.

    In linea con la sua grande tradizione, passione, impegno e innovazione – oltre che con una proposta completa di prodotti realizzati a partire da materie prime lavorate da fresco, con l’attenzione tipica di una cucina domestica – il brand inserisce a catalogo due nuovi prodotti geograficamente connotati e capillarmente richiesti nel panorama del mercato food italiano. Ecco quindi le novità della linea legumi: le Lenticchie di Altamura IGP e i Ceci neri della Murgia al naturale.

    Se da un lato le Lenticchie di Altamura si distinguono per la spiccata versatilità e trovano applicazione anche in moltissime ricette – sia come contorno pronto da scaldare che come ingrediente di una zuppa o di una sfiziosa pasta, grazie alla ricettazione realizzata con pomodoro ed erbe aromatiche – dall’altro emergono con forte intensità i profumi e i sapori della terra di provenienza di questo legume IGP, al confine tra Puglia e Basilicata.

    I Ceci neri della Murgia sono un legume antico e di sempre più difficile reperimento, principalmente coltivato nelle campagne del Meridione d’Italia, proprio nella fascia tra Lucania e Puglia. Il prodotto si distingue per il colore scuro e racchiude nel suo piccolo formato un sapore intensissimo e una consistenza croccante che lo rendono ideale per la preparazione di zuppe e insalate di ogni tipo. Non solo: il ricco apporto di proteine, di fibre e di ferro – quasi tre volte superiore rispetto ai valori nutrizionali di un cece normale – fa di questo legume un ingrediente irrinunciabile per svariate ricette.

    Il brand del Gruppo Fini, fresco di restyling nella sua visual identity, rafforza ora la già ricca gamma di legumi che sono proposti sia semplici, solo in acqua e sale – come i Ceci Giganti, i Fagioli Borlotti e i Cannellini – che ricettati come i Fagioli all’Uccelletto e quelli al Fiasco, o più originali come l’Armonia di Legumi. Tutti sempre confezionati in vaso di vetro a garanzia di genuinità e trasparenza che da sempre contraddistinguono il marchio Le Conserve della Nonna.

     

    Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà del fondo 100% italiano Paladin Capital Partners, è una storica realtà produttiva dell’alimentare nel nostro Paese. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, tradizionale realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta ripiena e sughi freschi che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

    www.nonsolobuono.it

  • Si arricchisce la linea “I Granripieni” di Fini con i Ravioli Pancetta e Grana Padano

    Una nuova referenza nel segno della migliore tradizione culinaria italiana si aggiunge alla selezionata gamma di pasta fresca ripiena di Modena.

    “I Granripieni” di Fini – linea premium dello storico brand emiliano nato a Modena nel 1912 e specializzato nella pasta fresca ripiena – si arricchisce di una nuova sfiziosa proposta, perfetta per chi ricerca un gusto ricco e deciso preservando un abbinamento tradizionale tipico della tradizione culinaria del nostro Paese. Si tratta dei Ravioli Pancetta e Grana Padano: una ricetta saporita e appetitosa con una forte riconoscibilità in percentuale del grana padana DOP, certificato dal marchio del Consorzio, e il 45% di ripieno all’interno di un grande formato di raviolo in cui emerge il gusto inconfondibile della pancetta stesa affumicata.

    Un’inedita variante della già affermata linea “I Granripieni”, in costante crescita in termini del volume di vendita anche in virtù del rilancio perseguito dal Gruppo Fini nel 2017, che riconferma ancora una volta la centralità attribuita dal consumatore italiano alla qualità e all’appagamento sensoriale, derivante da un’accurata scelta delle migliori materie prime e da un’attenta ricerca in tema di formati di pasta. Una linea, quella de “I Granripieni”, che ha registrato numeri positivi nel 2018 e che, sull’onda dei lanci più recenti, vede crescere ancora il numero medio di referenze a scaffale in GDO. Segno positivo anche per la crescita dei volumi e delle rotazioni medie di base (+4,8%), a significare il buon riscontro ottenuto sul consumatore finale dai prodotti della gamma “i Granripieni”.

    A partire dal 18 marzo, quindi, sarà possibile reperire a banco frigo la nuova proposta di pasta ripiena del Gruppo Fini accanto alle altre eccellenze della gamma “I Granripieni”, risultato di una meticolosa analisi di mercato volta a individuare le evoluzioni di gusto e le preferenze di consumo degli italiani in tema di pasta fresca ripiena.

    Tutti i formati de “I Granripieni” sono realizzati nella totale assenza di conservanti e aromi artificiali, grassi vegetali di palma e glutammato monosodico. Un assortimento di pasta fresca ripiena pensato per i consumatori che, con la garanzia di un grande gruppo alimentare, vogliono sperimentare il piacere del mangiare bene emiliano ogni giorno. Infatti pasta Fini ha mantenuto le caratteristiche di quella della tradizione modenese: sfoglia ruvida consistente e porosa, realizzata a partire da farine 100% italiane.

     

    Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà del fondo 100% italiano Paladin Capital Partners, è una grande realtà produttiva dell’alimentare con sede a Modena. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, storica realtà di Ravarino (MO). FINI è un brand leader nella pasta ripiena che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

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  • Novità matrimonio a Roma: Tessitore Ricevimenti organizza il matrimonio a tema cinema a Villa Marta(Villa ricevimenti Roma).

    Siete sposi appassionati di cinema? Sarà perché molti amori nascono guardando film romantici o perché quella del cinema è una passione che unisce molte persone? Perché non utilizzare questo tema come idea per il vostro matrimonio?

    Lo staff di Villa Marta può aiutarvi a realizzare ogni vostro desiderio! 

    Penseremo a tutto noi partendo dall’allestimento della location, che si presta ad ogni tipo di situazione, sia all’aperto con un vasto giardino all’italiana, che con ampi spazi al chiuso, fino ad arrivare alla realizzazione anche dei più piccoli dettagli.

    Sedie da regista, ciak e partecipazioni come se fossero locandine, sapranno condurre i vostri ospiti nello spirito che animerà il vostro matrimonio.

    Un Guestbook non dovrebbe mancare per permettere ai vostri ospiti di lasciarvi un dolce messaggio, magari sotto forma di copione e firmato come se fosse un autografo.

    E perché non aggiungere un red carpet e backdrop con il vostro logo per far sfilare i vostri ospiti e immortalarli nei momenti più belli e più spiritosi con una bella fotografia anche grazie all’allestimento del photo booth che Villa Marta metterà a disposizione per voi!

    La bellissima confettata allestita dal personale della “TESSITORE RICEVIMENTI” potrà essere il tocco chic delle vostre nozze cinematografiche, realizzata con confetti, dolciumi e impreziosita con svariati elementi decorativi a tema.

    Per non parlare della regina della festa, la Wedding Cake, Il nostro staff diretto dal titolare Giuseppe Tessitore non tralascerà alcun dettaglio nemmeno per la vostra torta nuziale.

    Non preoccupatevi, qualsiasi sia la vostra idea Villa Marta saprà soddisfare ogni richiesta arricchendola di consigli esperti e nuove idee!

    Per concludere come non inserire uno dei momenti più romantici del matrimonio? Il primo ballo degli sposi! Tra luci soffuse, fiori e una bella colonna sonora vi sembrerà di essere proprio un uno di quei film romantici che vi ha fatto innamorare, per poi proseguire con danze in compagnia dei vostri amici e parenti.

    Vi Aspettiamo Presso Villa Marta a Roma, in Via Tommaso Traetta, 141, Località Infernetto, Casal Palocco.

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    TEL 0650934514
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • VIGNE E VINI D’ITALIA CONOSCERE E VALORIZZARE UN PATRIMONIO UNICO AL MONDO

    Si chiama “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano” ed è il primo corso di perfezionamento proposto dall’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli dedicato ai professionisti e ai futuri operatori. Sei saranno i nuclei tematici approfonditi, per un totale di 180 ore nell’arco di un semestre, con l’obiettivo di valorizzare i continui rimandi culturali e territoriali che rendono uniche le eccellenze enologiche italiane.

    Se camminare le vigne è espressione eminentemente veronelliana, il modulo didattico “Vigne e vini d’Italia” ne declina coerentemente contenuti e tematiche. Il primo dei sei moduli è, infatti, un percorso attraverso le denominazioni e le aziende che fanno dell’Italia un punto di riferimento per la produzione vitivinicola mondiale. Non un semplice excursus enografico quindi, ma un viaggio ideale affidato a docenti di grande competenza, chiamati, ciascuno, a fornire il ritratto di un territorio specifico.

    A raccontare i distretti vitivinicoli saranno, infatti, critici e degustatori di alto profilo come Andrea Alpi, Gigi Brozzoni, Armando Castagno, Enrico Donati, Luciano Ferraro, Walter Filiputti, Marco Magnoli, Luciano Pignataro, Alessandra Piubello e Fabio Rizzari. Con loro saranno, inoltre, voci autorevoli provenienti dall’ambito universitario, consulenti e vignaioli quali Massimo Bertamini, Peter Dipoli, Franco Martinetti, Federico Staderini, Leonardo Valenti e Gabriele Valentini.

    Cinque i capitoli che consentiranno di percorrere la Penisola secondo delle direttrici che incrociano elementi geografici e continuità storico-culturali: Arco Alpino, Colli Padani, Costa Adriatica, Costa tirrenica e Isole.

    «Ogni lezione sarà divisa in due parti – spiega Andrea Alpi, Responsabile Didattico dell’Alta Scuola Veronelli. Nella prima avranno spazio il racconto e la testimonianza affidati al docente ospite; nella seconda si svolgerà un vero e proprio incontro dal vivo con i migliori vini del territorio esplorato, condotto dai degustatori dell’Alta Scuola Veronelli, a garanzia della continuità didattico-formativa agli assaggi. Passato prossimo, attualità, progetti e tendenze del vino italiano verranno resi comprensibili e comunicabili presentandone i punti di forza e le peculiarità, con un taglio uniforme nella precisione ma poliedrico nel racconto, valorizzato dall’eterogeneità disciplinare dei docenti».

    Strumento cardine di Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano sarà il Sensorium, speciale banco d’assaggio composto da un’ampia selezione di vini italiani d’eccellenza. A questi si affiancheranno campioni olfattivi e gustativi che permetteranno agli allievi di definire “mappe sensoriali” dei principali vitigni italiani. Un viaggio, dunque, che mira al coinvolgimento intellettuale e materiale, teorico e sensoriale del corsista, aspetto caratterizzante dell’approccio formativo Alta Scuola Veronelli.

    I contenuti e le suggestioni del modulo “Vigne e vini d’Italia” troveranno il loro completamento nei tre Momenti Esperienziali durante i quali l’attività didattica si sposterà dall’isola veneziana di San Giorgio Maggiore, sede dell’Alta Scuola Veronelli, a tre grandi terroir rispettivamente nel Nord, Centro e Sud del Paese. Qui vigne, vini, luoghi e persone acquisiranno, allora, il valore prezioso della testimonianza diretta.

    Ogni lezione sarà integrata dal materiale didattico e dai riferimenti bibliografici forniti ai corsisti grazie a una piattaforma di formazione a distanza appositamente creata per l’Alta Scuola Veronelli. Allievi e docenti potranno, quindi, fare riferimento a elementi precedentemente condivisi che permetteranno alla didattica d’aula di essere più efficace, personalizzata e partecipativa.

     

    Per approfondire:

    www.altascuolaveronelli.it

    www.facebook.com/AltaScuolaVeronelli

    www.instagram.com/altascuolaveronelli

    twitter.com/Alta_Scuola

     

    OBIETTIVI: Acquisire i fondamenti della cultura gastronomica; perfezionare la tecnica di degustazione con alcuni tra i migliori assaggiatori italiani; approfondire i temi tecnico-scientifici cruciali per la filiera vitivinicola; acquisire consapevolezza delle produzioni enologiche e delle eccellenze alimentari d’Italia, individuandone i punti di forza; sviluppare le competenze necessarie a comunicare le produzioni agroalimentari italiane come elementi del patrimonio culturale, storico, artistico e paesaggistico.

    DESTINATARI: Il corso è dedicato ai titolari e al personale di aziende vitivinicole, in primo luogo a coloro che si occupano di marketing, di comunicazione e del settore commerciale; agli operatori del commercio vitivinicolo e alimentare di qualità; ai patron e al personale di ristoranti, enoteche e wine bar; ai professionisti della comunicazione e del turismo. Il corso è destinato, inoltre, ai futuri operatori: gli studenti iscritti ai corsi di laurea in viticoltura ed enologia, scienze agrarie e alimentari, scienze e tecnologie della ristorazione, scienze del turismo e dei beni culturali.

    REQUISITI: Per accedere a “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano” è necessario aver frequentato con successo un corso di degustazione vino di primo livello promosso da una delle principali agenzie formative (AIS, ONAV, FISAR, FIS, ASPI, Slow Food, Seminario Veronelli…). Gli aspiranti corsisti che non fossero in possesso di tale requisito possono frequentare, in forma propedeutica, il corso “Il vino come racconto” organizzato dal Seminario Permanente Luigi Veronelli (per informazioni www.seminarioveronelli.com), mentre ne sono esentati gli studenti iscritti a un corso di laurea in viticoltura ed enologia.

    ISCRIZIONI: I candidati dovranno inviare richiesta di ammissione compilando l’apposito formulario sul sito web dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli. È previsto un colloquio di ammissione – effettuabile in conference call – a cura del responsabile didattico. Per conseguire l’attestato e il diploma di Cultore del Vino Italiano è obbligatoria la frequenza di almeno l’80% del monte ore complessivo (144 ore).

     

     

    Per informazioni:

    Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli

    Segreteria c/o Seminario Permanente Luigi Veronelli

    Viale delle Mura, 1 – 24129 Bergamo

    Tel. 035 249961 – E-mail [email protected]

    www.altascuolaveronelli.it

     

     

  • In Trentino tornano i corsi ASPI per diventare sommelier

    Ripartono a marzo i nuovi corsi firmati ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana per diventare Sommelier: al via il 6 marzo il corso di II livello e il 14 marzo il corso di I livello, organizzati dalla delegazione regionale ASPI Trentino, presso il Palazzo Trautmannsdorf di Trento.

    Tra lezioni frontali, degustazioni, visite in cantina e prove finali, i corsi prevedono un totale di 13 incontri per il primo livello (il giovedì, dalle 20.00 alle 23.00) e di 11 per il secondo livello (il mercoledì, sempre dalle 20.00 alle 23.00).

    In particolare, il corso di I livello, adatto anche ai semplici appassionati, fornisce ai partecipanti un bagaglio tecnico e culturale che permetta di acquisire le nozioni base della professione. A tutti i corsisti, alla prima lezione, viene fornita una valigetta contenente i calici da degustazione “Exilles” realizzati da Rastal sulla base dello studio condotto in collaborazione con i sommelier ASPI, il cavatappi, il libro di testo e il quaderno per le degustazioni di vini e altre bevande. Le lezioni si concentreranno sugli aspetti relativi a figura professionale del coppiere e del sommelier, viticoltura, enologia, tecniche di degustazione (esami visivo, olfattivo e gustativo), legislazione vitivinicola, il grande mondo delle bevande (birra, distillati e liquori, spumanti e vini speciali, acqua e bevande nervine), concludendosi con una lezione di enogastronomia.

    Il superamento delle prove finali permette l’accesso al corso di II livello, che si focalizza invece sulla mise en place e sul servizio del vino a tavola, sulla tecnica della degustazione e sul ruolo del sommelier come comunicatore nella ristorazione. Non mancano un focus sull’enografia nazionale, regione per regione, e un approfondimento sull’enografia francese, dell’Europa e del mondo, per chiudere con una lezione dedicata all’enogastronomia e agli abbinamenti cibo-bevande. Al termine delle lezioni, si terrà un incontro didattico gastronomico cui seguirà il test di verifica finale, suddiviso in parte scritta e orale/pratica, il cui superamento permetterà di ottenere la qualifica di Mastro Coppiere.

    Il percorso formativo ideato da ASPI, unica associazione italiana che consente di ottenere certificazioni riconosciute a livello internazionale, si conclude infine con un percorso di tutorato appositamente studiato per chi intenda sostenere l’esame di abilitazione a sommelier.

    Per informazioni ed iscrizioni, è possibile scrivere a: [email protected]

    Il programma dettagliato dei corsi è disponibile su http://www.aspi.it/corsi-aspi

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

  • I love Ostrica Oyster Passion

    Il countdown per la serata più romantica dell’anno è già partito e I love Ostrica, l’esclusivo format di shop online, catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, ha dedicato una Special Edition a tutti gli innamorati: Oyster Passion, una cena di ostriche e pesce crudo da gustare nell’intimità della propria maison, per festeggiare San Valentino con il proprio partner. Non manca nulla, neanche il vino abbinato.

    Il pacchetto può essere ordinato online su www.iloveostrica.it e propone una selezione ad hoc per chiunque prediliga la comodità della propria casa senza rinunciare a gusto e qualità. Per l’occasione, Luca Nicoli, ideatore di I love Ostrica, ha pensato a un assortimento composto dall’ostrica IGP di Marennes Oléron, unica ostrica tutelata da un consorzio, conosciuta in tutto il mondo grazie al tipico affinamento nelle storiche saline. La proposta segue con uno dei crudi di mare per eccellenza, i gamberi rossi di Mazara, dal gusto unico e deciso, difficile da trovare in altri prodotti della stessa specie.

    La cena firmata Oyster Passion prevede anche la delicata tartare di Ricciola, accompagnata da dolci Mazzancolle. Per concludere una saporita tartare di tonno, selezionata dai più nobili tranci dagli chef di I love Ostrica. L’abbinamento immancabile, come nei migliori bistrot francesi, è affidato al Muscadet Cuvée Académie, un vino bianco fruttato, fresco ed elegante.

    I love Ostrica ha pensato a pensato a tutto: all’interno del box, uno stampino a forma di cuore per impiattare la tartare, per una mise en place appagante in perfetto stile San Valentino.

    È possibile ordinare Oyster Passion sul sito di I love Ostrica: https://www.iloveostrica.it/it/plateau-royale/oyster-passion-OPassion

    I LOVE OSTRICA. I love Ostrica nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono oltre 2.000.000 le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • Matrimonio a tema musicale organizzato a Villa Marta Roma by Tessitore Ricevimenti

    Siete sposi appassionati di musica? Avete mai pensato di far diventare questa vostra passione il filo conduttore del vostro matrimonio?

    Lo staff di Villa Marta(Villa Ricevimenti Roma) può aiutarvi a realizzare ogni dettaglio dall’allestimento, sia all’aperto, con un vasto giardino all’italiana, che con ampi spazi al chiuso.

    Partecipazioni e tableau, allestiti con fiori di carta a motivo pentagrammato, strutture a forma di strumenti musicali o con vinili appesi agli alberi, questi alcuni dei nostri suggerimenti per un matrimonio a tema musicale.

    Le vostre tavole saranno decorate con segnaposto fatti di note musicali, perché no, musicassette con la vostra canzone d’amore, il Guestbook non dovrebbe mancare per permettere ai vostri ospiti di lasciarvi un dolce messaggio, magari scritto con un pennarello su un vinile o una cassa di chitarra.

    L’armoniosa confettata di Villa Marta potrà essere il tocco chic delle vostre nozze musicali, realizzata con confetti, dolciumi e impreziosita con svariati elementi decorativi a tema.

    Per non parlare della regina della festa, la Wedding Cake, Il nostro staff non tralascerà alcun dettaglio nemmeno nella vostra torta nuziale, Bianca e nera come i tasti del pianoforte? Base bianca con linee di pentagramma e note musicali poste a decoro? Qualsiasi sia la vostra idea lo Staff di Villa Marta saprà accontentare ogni vostra richiesta arricchendola di consigli esperti e nuove idee.

    Un concerto di sapori soddisferà i vostri palati con le migliori portate preparate dai nostri chef stellati.

    Per concludere come non inserire uno dei momenti più romantici del matrimonio? Il primo ballo degli sposi! Potrebbe comunicare al nostro DJ la colonna sonora della vostra storia d’amore, per poi proseguire con danze in compagnia dei vostri amici e parenti.

    Insomma… Il Matrimonio a Villa Marta organizzato da “Tessitore Ricevimenti” è tutta un’altra musica.

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
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  • “RISTORANTI DEL RADICCHIO”, SERATA DI GALA A CASTELFRANCO CON BEPPE AGOSTINI

    Il 31 gennaio la rassegna enogastronomica itinerante all’insegna del radicchio igp torna a Castelfranco nella stupenda cornice dell’Hotel Roma. Nel menù anche le frittelle al radicchio

     

    La rassegna dei ristoranti del radicchio entra in una settimana chiave, con un doppio appuntamento dedicato agli amanti dell’alta cucina. Dopo l’innovativa cena al Migò di Treviso e l’annuncio della notte di gala da Gerry, il prossimo 31 gennaio la rosa invernale sarà protagonista nella sua patria elettiva, Castelfranco Veneto, per una cena organizzata da Beppe Agostini nella splendida location dell’Hotel Roma. La data da cerchiare in rosso è quella di giovedì 31 gennaio, un evento unico anche grazie alla collaborazione con alcuni tra i migliori ristoranti del Nord Italia: il Vascello d’Oro, l’Osteria del Borgo, il Bue Grasso e il Moderno di Carrù, da Cuneo.

    Ognuno degli chef porterà la propria tradizione e la propria cultura culinaria, la serata inizia alle 20. Dopo l’aperitivo di benvenuto sarà servita una tortella di kamut con radicchio tardivo su crema di Morlacco del Grappa. A seguire, risotto con cappone e rose di Castelfranco. Quindi, il gran bollito misto di Carrù con salse piemontesi e venete, purè trevigiano e radicchio al lardo. Si conclude poi coi dolci: la panna cotta con rose di Castelfranco e miele allo zafferano, le frittelle al radicchio di Treviso e il caffè.

    Si conferma così l’impegno dei ristoratori del Radicchio nel promuovere la rosa invernale. Una realtà che nasce negli anni Settanta come Gruppo di Ristoratori avente per obiettivo principale quello di promuovere i prodotti del territorio trevigiano, il radicchio su tutti. Da Alfredo el toulà, alle Grazie, Dino Marchi, Righetto, L’incontro, Alla Corte, Le Beccherie, Tamburello, da Marian, Monreal, sono i nomi di chi per un po’ ha percorso un tratto di strada insieme e nel Gruppo condividendone lavoro e successi, poi la svolta: una ventina di anni fa nasce il Consorzio Ristoranti del Radicchio che attualmente è composto dai ristoranti Fior, Pasina, Agostini, Albertini, da Gerry,  San Lorenzo,  San Martino, Antico Podere dei Conti, al Migò, Dolcefreddo Moralberti. Il Consorzio ha attivato da una decina d’anni una collaborazione con la casatella che ha acquisito la denominazione DOP il 2 giugno 2008.

    Dopo la tappa castellana, il tour del radicchio non si ferma: fino al 3 febbraio al ristorante da Gerry a Monfumo (la serata di gala è programmata per il primo di febbraio) e dal 4 al 10 febbraio all’Antico Podere dei Conti di Sant’Anna di Susegana.

  • RISTORANTI DEL RADICCHIO, CHIUSURA COL BOTTO ALL’ANTICO PODERE DEI CONTI

    Dal 4 febbraio fino a domenica 10 spetta allo chef Carlo Padoin chiudere in bellezza la rassegna itinerante “A tavola nei ristoranti del radicchio” a Sant’Anna di Susegana, nel Trevigiano. Nel menù uovo fritto con tacchino, radicchio e tartufo, baldo con zucchina tropicale, radicchio, schizzo di curcuma e cialda di riso venere

     

    Ultima settimana della rassegna enogastronomica itinerante “A tavola nei ristoranti del radicchio”, che da novembre dello scorso anno a febbraio propone tappe culinarie che esaltano il fiore d’inverno nelle migliori realtà della Marca Trevigiana con tappe anche nel bellunese e nel Veneziano. Dal 4 febbraio fino a domenica 10 lo scettro passa allo chef Carlo Padoin che ha il compito di chiudere in bellezza questo tour dove ogni membro ristoratore ha proposto dei menu degustazione che valorizzano la qualità dei radicchi “timbrati” con il marchio IGP: il rosso di Treviso e il Variegato di Castelfranco.

    Dopo la recente cena di gala alla Locanda da Gerry a Monfumo con Miss Eleganza, si raggiunge l’Antico Podere dei Conti a Sant’Anna di Susegana, nel Trevigiano. Immersa nel verde, la location ha una storia antica, essendo la casa appartenuta ai Conti di Collalto e il suo interno elegante e accogliente ne esalta il fascino. Veniamo quindi al ricco menù progettato dal creativo chef Carlo, “come il radicchio Trevisano nasce dal freddo – afferma – anche noi partiamo con l’aperitivo all’esterno del nostro ristorante con spiedo di Trevisano, fantasie di fritto, coppa di testa con spuma di rafano e fior di Treviso, treccia di sfoglia con scamorza e radicchio, radici e “fasoi” e infine polenta concia al Trevisano”. In sala ci attende un colorato pinzimonio di cuor di radicchio con vinaigrette al mandarino, burratina con datteri, senape, carne salada e trevisano e il delizioso uovo fritto “3T” arricchito cioè con tacchino, trevisano e tartufo. Si continua con riso Baldo con zucchina tropicale, radicchio, schizzo di curcuma e cialda di riso venere, girolle della casa con salsina di erbette e Stilton e radicchio nel filetto. Infine, il dessert è un goloso waffle con gelato al fiordilatte, marmellata di Treviso e miele al pino mugo.

    E con questa tappa, il tour del Consorzio dei ristoranti del radicchio si conclude, ma di certo altre iniziative ed eventi di questo gruppo attivo non finiscono qui e presto saranno annunciati nuovi appuntamenti. Ricordiamo intanto tutte le tappe targate radicchio della stagione 2018/2019 da novembre a febbraio: l’esordio è stato Alla Pasina di Dosson di Casier con Miss Veneto Diletta Sperotto e all’Albertini di Visnadello di Villorba, tappa poi nel Bellunese alla Locanda San Lorenzo di Puos d’Alpago, a cui è seguita quella al ristorante San Martino di Scorzè, nel Veneziano, mentre dal 21 al 27 gennaio Al Migò di Treviso e dal 28 gennaio al 3 febbraio al ristorante da Gerry a Monfumo con Miss Eleganza; il 31 gennaio cena di gala di Beppe Agostini all’albergo Roma di Castelfranco Veento e infine all’Antico Podere dei Conti di Sant’Anna di Susegana. Del gruppo fa parte anche Dolcefreddo Moralberti di Maserada sul Piave.

     

    CONSORZIO RISTORANTI DEL RADICCHIO Nasce negli anni Settanta come Gruppo di Ristoratori avente per obiettivo principale quello di promuovere i prodotti del territorio trevigiano, il radicchio su tutti. Da Alfredo el toulà, alle Grazie, Dino Marchi, Righetto, L’incontro, Alla Corte, Le Beccherie, Tamburello, da Marian, Monreal, sono i nomi di chi per un po’ ha percorso un tratto di strada insieme e nel Gruppo condividendone lavoro e successi, poi la svolta: una ventina di anni fa nasce il Consorzio Ristoranti del Radicchio che attualmente è composto dai ristoranti Fior, Pasina, Agostini, Albertini, da Gerry,  San Lorenzo,  San Martino, Antico Podere dei Conti, al Migò, Dolcefreddo Moralberti. Il Consorzio ha attivato da una decina d’anni una collaborazione con la casatella che ha acquisito la denominazione DOP il 2 giugno 2008.

  • Matrimonio a tema calcio by TessitoreRicevimenti.it

    Il grande giorno si sta avvicinando e a volte organizzare tutto nei tempi stretti che si hanno a disposizione non è semplice.

    Niente paura!

    Lasciate le preoccupazioni allo Staff esperto di Villa Marta, voi cercate per quanto possibile di rilassarvi e pensare che il sogno di una vita si sta per realizzare.

    L’unico compito che vi chiediamo è quello di fornirci delle indicazioni approssimative su come volete personalizzare il vostro matrimonio. Se al momento ancora non avete nessuna idea riguardo l’impronta che avrà, ma volete comunque un qualcosa di particolare, un esempio potrebbe essere il matrimonio a tema Calcio.

    Sicuramente sono in pochi a scegliere questo tema, un po’ perché la maggior parte delle volte soltanto una delle due parti è tifosa (L’uomo!!) oppure perché si ha paura di scatenare del malcontento tra invitati di squadre differenti.

    Ma se siete una coppia che amate passare le domeniche pomeriggio sdraiati a guardare partite e spesso andate allo stadio, allora il tema calcistico è proprio adatto a voi.

    In principio direi di scegliere il colore del tovagliato, magari una tovaglia con base bianca, sempre per dare un tocco di eleganza, con su di essa un Runner che potrebbe richiamare almeno uno dei due colori della vostra squadra del cuore, con tanto di tovagliolo avente sempre i medesimi colori.

    Altro dettaglio che non può essere trascurato è il Tableau, che si può ricreare utilizzando uno sfondo che ritragga il campo calcistico con magliettine con su scritti i cognomi dei calciatori, che serviranno ad indicare i nomi dei tavoli in modo tale che tutti sapranno dove sedersi per poi degustare la cena nella luminosissima e nuovissima sala di Villa Marta.

    Cosa state aspettando!
    Affrettatevi a prendere un appuntamento e vi assicuro che una volta varcati i cancelli di Villa Marta resterete affascinati dalla bellezza della Location e dalla professionalità del titolare, il Sig. Giuseppe Tessitore. Sono certa che vi aprirà un mondo su come rendere impeccabile quel giorno perché quello che ci rende davvero fieri del lavoro che facciamo è vedere la felicità nei vostri occhi.

    Lo staff di Villa Marta, Gestita dalla Società “Tessitore Ricevimenti”, vi aspetta per rendere il vostro giorno più importante, indimenticabile.

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  • MAGIE CULINARIE AL RADICCHIO DI TREVISO ALLA LOCANDA DA GERRY

    Da martedì 29 gennaio a domenica 3 febbraio tutti a tavola da Gerry a Monfumo per la rassegna “A tavola nei ristoranti del radicchio”. Venerdì 1 febbraio la serata di  gala con Miss Eleganza 2018 e un ricco menù frutto del gemellaggio con i ristoranti di Carru’ e del Cervo di Senale (BZ)

    Continua con successo la rassegna enogastronomica “A tavola nei ristoranti del radicchio”, ideata dal Consorzio ristoranti del radicchio che riunisce le migliori realtà della Marca Trevigiana, con puntate nel Veneziano e nel Bellunese. Da novembre a febbraio, ogni membro ristoratore propone dei menu degustazione che valorizzano la qualità dei radicchi “premiati” con il marchio IGP: il rosso di Treviso e il Variegato di Castelfranco. Dal 2001 il gruppo, presieduto da Egidio Fior, ha anche una madrina d’eccezione, Miss Italia.

    Dopo la scorsa tappa di Treviso Al Migò, si sale sulle colline asolane e si raggiunge Monfumo, sede dello storico ristorante Da Gerry, dove mille sfumature del “rosso radicchio” coloreranno e delizieranno le pedemontana del Grappa. Per tutta la settimana, da martedì 29 gennaio a domenica 3 febbraio, si potrà infatti gustare un menù speciale all’insegna delle tradizioni, interpretato dalla chef Gerry Menegon e il suo staff.

    Imperdibile la cena di gala il primo di febbraio con l’ospite d’eccezione Giulia Auer, la diciottenne bolzanina nominata Miss Eleganza 2018. La serata proporrà piacevoli sorprese, come il rinnovato gemellaggio con i ristoranti di Carru’ (Osteria del borgo, Vascello d’oro, Al Bue Grasso e il Moderno) e col ristorante Cervo di Senale di Bolzano, quest’ultimo frutto della collaborazione tra l’associazione turistica Alta Val di Non e l’associazione dei cuochi del Radicchio. Tra le portate del ricco menù, la tartare, il bollito e il capocollo di bue grasso brasato della macelleria Manzo di Rocca de Baldi, radicchio fritto in tempura, scaramella bollita, “muset” con cren, cappelletti ripieni di tarassaco su spuma di patate blu e burro aromatizzato all’abete rosso, pepe alla galanga e Trentingrana, radicchio tardivo vestito di dolce trevisano e fantasia.

    E dopo questa tappa, la rassegna dà appuntamento dal 4 al 10 febbraio all’Antico Podere dei Conti di Sant’Anna di Susegana.

     

    Ufficio Stampa: [email protected]

    CONSORZIO RISTORANTI DEL RADICCHIO Nasce negli anni Settanta come Gruppo di Ristoratori avente per obiettivo principale quello di promuovere i prodotti del territorio trevigiano, il radicchio su tutti. Da Alfredo el toulà, alle Grazie, Dino Marchi, Righetto, L’incontro, Alla Corte, Le Beccherie, Tamburello, da Marian, Monreal, sono i nomi di chi per un po’ ha percorso un tratto di strada insieme e nel Gruppo condividendone lavoro e successi, poi la svolta: una ventina di anni fa nasce il Consorzio Ristoranti del Radicchio che attualmente è composto dai ristoranti Fior, Pasina, Agostini, Albertini, da Gerry,  San Lorenzo,  San Martino, Antico Podere dei Conti, al Migò, Dolcefreddo Moralberti. Il Consorzio ha attivato da una decina d’anni una collaborazione con la casatella che ha acquisito la denominazione DOP il 2 giugno 2008.

     

  • Consulenza pubblicitaria e marketing: La ristorazione fatta come si deve

    Tutte le aziende di consulenza pubblicitaria e marketing che si occupano di ristorazione, quelle che organizzano conferenze con i tanti ristoratori, quelle che spiegano ai gestori di bar, di ristoranti, di pizzeria, su come aumentare i clienti o aumentare la marginalità dei guadagni..
    Vorrei chiedere loro se hanno mai avuto un ristorante e la durata… Perchè penso che gran parte di queste aziende usano tecniche e strategie di marketing solo per accaparrare clienti, che in questo caso sono i poveri ristoratori.

    Non sono contro le società di consulenza pubblicitaria, o quelle che si occupano di marketing ristorativo, mi sta a cuore la ristorazione e credo che bisogna essere realista e guarda la realtà. I soli che giorno dopo giorno  combattono contro mille difficoltà sono i ristoratori…

    La realtà è un’altra, l’opposta di quello che questi @studiati signori sostengono: la crisi economica, la mancanza di cultura, concorrenza sleale, locali non sempre a norma di legge, personale qualificato che non si trova più, mancanza di denaro in circolazione, “Giacinto Aurito docet”, costi esorbitanti, leggi e tasse inique…

    Io sono per la Pubblicità e marketing locale, certo hanno lo stesso effetto che avevano una volta, la freccia, l’insegna, ma il passaparola regge.. Quindi Qualità, cortesia, passaparola…Life is too short to eat bad food.

  • Ristoratori online: La voce della Ristorazione

    La voce della ristorazione, è un blog nato da poco, il cui scopo è quello di farsi da portavoce della ristorazione italiana.
    Qui troverai tante idee,curiosità, possibilità di confronto con professionisti del settore e molto altro ancora…
    Potremmo definirlo “Il pilastro dei food blogger”…
    In pratica un “ritorno alla normalità”, un ritorno alla vera e tradizionale cucina -come per esempio”agli spaghetti alla carbonara senza panna”.-
    La pubblicità mediatica, tv, giornali ect… Hanno falsamente reso l’ idea che la vera cucina gourmet, o di tendenza, fosse quella elaborata; che il lavoro dei food blogger fosse redditizio e che per gestire una pizzeria o un ristorante fosse necessario seguire un qualche corso…
    Ma torniamo al principio, al modo di mangiare sano e di credere in quello che “assaporiamo”… Ma soprattutto alle esperienze che abbiamo maturato negli anni, mettendoci, però, un pizzico di nostro…
    La ristorazione vera, seria, non è fatta solo di sale e pepe, o di ricette sventolate con un po’ di zafferano…
    La vera ristorazione nasce dai prodotti genuini della terra -proprio come è avvenuto per i nostri nonni- ; e il cuoco prima di divenire tale, dovrebbe avere un’ ottima conoscenza di base dei prodotti che utilizza -oltre che una meritata gavetta alle spalle…
    Ma davvero avremmo potuto credere che che una signorina in tv, o su qualche blog, potesse dare lezioni di ristorazione, a chi ogni giorno prova, cucina, assaggia e ascolta i pareri dei clienti?!?
    Ritorniamo all’ origine con diete vegane, vegetariane e dai sapori mediterranei…
    Ritorniamo alla CUCINA -quella vera- fatta di profumi e di cuochi, di ogni paese della bella Italia.

  • I love Ostrica a Firenze. I gioielli del mare per l’Esquire Cocktail Party

    In occasione di Pitti Immagine Uomo, la manifestazione di riferimento a livello globale per il menswear e il lifestyle contemporaneo prevista a Firenze dall’8 all’11 gennaio, si è tenuto ieri, presso il prestigioso Relais Santa Croce, l’Esquire Cocktail Party.

    Lo storico palazzo del ‘700 ha rappresentato il degno sfondo per un party esclusivo, tra affreschi originali ed elementi di design contemporaneo.

    A deliziare gli ospiti presenti, I love Ostrica, la realtà innovativa di Luca Nicoli, punto di riferimento in Italia per il luxury fish. Ad accoglierli, Ostriche irlandesi, francesi e italiane a disposizione del pubblico, per un apericena itinerante nelle diverse sale dell’hotel: i partecipanti hanno potuto gustare l’ostrica Cocollos, allevata nel nord ovest dell’Irlanda, l’ostrica Fine de France, dalla Francia di Marennes-Óleron e la Sandalia, ostrica italiana da Tortolì (Sardegna).

    I LOVE OSTRICA nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono oltre 2.000.000 le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • Cucinare la sogliola arrosto per i bambini

    Quando si pensa alla cena da preparare a casa ci sono molti piatti salutari che possono essere cucinati. Molti preferiscono le verdure e si dedicano a preparare delle squisite insalate, mentre altri preferiscono un’alimentazione proteica in cui la portata principale è composta da proteine.

    Le proprietà della sogliola arrosto

    Le proteine fanno bene e si possono trovare in molti tipi di piatti a base di carne o di pesce. La carne deve essere presente nel menu della dieta perché servono al corpo per mantenersi in forma.

    Le proteine non si trovano solo nella carne bianca o rossa, ma anche nel pesce. Ci sono molti tipi di pesce che si possono preparare per un pranzo o una cena salutare. Uno di questo è la sogliola e si può preparare in molti modi differenti.

    Qual è il modo migliore per prepararla? Prima di cucinarla però è necessario sapere come pulirla. La sogliola, infatti, ha una pelle che deve essere tolta prima di iniziare la cottura. Per levarla è necessario intagliarla dalla parte della coda e rimuoverla decisamente. Dopo che è stato fatto questo è possibile preparare il condimento.

    Ci sono varie modalità di cottura e le più famose sono quelle arrosto, alla mugnaia e lessa. La sogliola lessa è perfetta per rimanere in salute perché è un piatto delicato e genuino, perfetto per chi deve ristabilirsi dopo una piccola influenza.

    Come condire la sogliola arrosto

    La sogliola arrosto è un secondo piatto di mare amato e apprezzato da tutti. Infatti, è l’ideale per i bambini perché la carne del pesce è tenera e le porzioni non sono abbondanti. Inoltre, è facile da digerire ed è un piatto che si può mangiare anche quando abbiamo l’influenza.

    Aspetta, ma come si prepara la sogliola arrosto? Dopo che si è scaldato la griglia o la piastra sul fornello, è il momento di condire la nostra sogliola. Se la preparate per vostro figlio si può usare del semplice olio di semi, sale e rosmarino. Se, invece, è per una cena con amici si può condirla anche con il pepe in modo da speziare i sapori.

    È importante ungere bene con molto olio la sogliola perché si attaccherà alla superficie della piastra. In questo modo quando sarà ben cotta sarà molto più facile toglierla se servirla nel piatto.

    Inoltre, un altro suggerimento per preparare la sogliola è quello di usare una spatola per toglierla dalla griglia.

    Se cerchi degli abbinamenti per la sogliola arrosto ci sono molti contorni che possono arricchire la tua tavola. Uno di questi è una semplice insalata mista perché è salutare e ricca di fibre. Non solo, se le sogliole sono per una cena con amici puoi optare per delle verdure grigliate miste in modo da accompagnare la sogliola con una varietà di gusti e sapori differenti.

  • Straordinario piacere a tavola con la 7° edizione di INGRUPPO

    Cucina gourmet, territorialità e prezzi pop sono gli ingredienti dell’iniziativa che per il 7° anno consecutivo si propone di valorizzare il moderno ristorante e il territorio, strizzando l’occhio alla clientela più giovane o timorosa. Nel 2019 sono tante le novità a partire dall’ingresso «in gruppo» di altri tre fuoriclasse della ristorazione lombarda: Trussardi alla Scala, Sadler e cucina Cereda.

     

    Torna, attesissimo, dopo il successo riscontrato nelle precedenti edizioni, INGRUPPO il progetto che riunisce 22 chef e patron di alcuni dei più importanti ristoranti d’Italia per far conoscere le meraviglie della cucina di qualità. Appuntamento, come da tradizione, dal 15 gennaio al 30 aprile 2019, per una 7° edizione all’insegna del miglior stile e benessere anche a tavola.

     

    NOVITÀ 2019 – Il firmamento delle eccellenze si allarga. Altri tre famosi e prestigiosi ristoranti entrano a far parte di INGRUPPO. Si tratta di Trussardi alla Scala (Milano), 1 stella Michelin, guidato dall’executive chef Roberto Conti, Sadler (Milano), 1 stella Michelin, dello chef di fama internazionale Claudio Sadler e Cucina Cereda (Ponte San Pietro, Bergamo) dello chef Giuseppe Cereda. Tre abili chef che aderiscono all’apprezzata formula di INGRUPPO, presentando raffinati menu che, mescolando tradizione, creatività e innovazione, amplificheranno il prestigio della promozione.

     

    Un tocco elegante e contemporaneo quello di INGRUPPO che emerge anche dal nuovo logo e dal nuovo pay off: “Piacere a tavola” scelto per identificare un’offerta di classe, ma soprattutto sottolineare uno tra i maggiori valori della vita moderna.

     

    E la valorizzazione del moderno ristorante si ritrova anche nell’adozione di una nuova tendenza: il «Diritto di tappo» o, come lo chiamano nei Paesi anglosassoni dove è abitudine affermata già da tempo, il «Corkage Fee». Cosa vuol dire? Che chi lo desidera potrà portare al ristorante le proprie bottiglie di vino: il ristoratore le servirà alla giusta temperatura e nei calici appropriati (conteggiando sul conto un costo extra di 10 euro a bottiglia per il servizio). Del resto, quale migliore occasione per assaggiare vini che magari da anni riposano in cantina o bottiglie d’affezione che difficilmente si trova l’occasione di aprire se non durante una cena in uno dei ristoranti di INGRUPPO?

     

    I PARTECIPANTI – Sono 22 i ristoranti che parteciperanno alla 7° edizione di INGRUPPO per una proposta varia e affascinante: A’Anteprima (Chiuduno – Bg), Al Vigneto (Grumello del Monte – Bg), Antica Osteria dei Camelì (Ambivere – Bg), Casual Ristorante (Bergamo), Colleoni & Dell’Angelo (Bergamo Alta), Collina (Almenno S. Bartolomeo – Bg), Da Vittorio (Brusaporto – Bg), Ristorante Enrico Bartolini al Mudec (Milano), Frosio (Almè), Il Saraceno (Cavernago – Bg), La Caprese (Mozzo – Bg), Lio Pellegrini (Bergamo), Loro (Trescore Balneario – Bg), Osteria della Brughiera (Villa d’Almè – Bg), Posta (S. Omobono Terme – Bg), Roof Garden Restaurant (Bergamo), Tenuta Casa Virginia (Petosino di Sorisole – Bg), Ezio Gritti (Bergamo), Pomiroeu (Seregno – MB), Trussardi alla Scala (Milano), Sadler (Milano) e Cucina Cereda (Ponte San Pietro, Bergamo).

     

    Un firmamento in cui si distinguono le tre stelle del ristorante Da Vittorio e le due del Mudec di Enrico Bartolini, accompagnate dai premiati con una stella come il Casual di Bergamo (cucina guidata dallo chef Alex Manzoni), Frosio, Il Saraceno, A’Anteprima, l’Osteria della Brughiera, il ristorante LoRo, il Pomiroeu e le novità di Trussardi alla Scala e Sadler – arrivando a contare ben 14 stelle.

     

    L’OBIETTIVO E IL FORMAT –Il successo delle precedenti edizioni parla da sé: partito nel 2013 con 15 ristoranti tra Bergamo e provincia, INGRUPPO è arrivato a contare nel 2018 ben 20 ristoranti, tra le province di Bergamo, Milano e Monza Brianza. Un particolare interesse è dimostrato dai giovani che in coppia o in gruppo sono tra i più affezionati avventori. Resta quindi confermata la fortunata formula: dal 15 al 30 aprile 2019, con l’esclusione del 14 febbraio e dell’21 aprile (giorno di Pasqua), i ristoranti aderenti all’iniziativa offriranno la possibilità di consumare menu completi (composti da almeno un antipasto, un primo, un secondo e un dolce) comprensivi di vino, bevande e caffè, al costo prestabilito di 60,00€ a persona. Fanno eccezione solo A’Anteprima, Da Vittorio, Enrico Bartolini Mudec e Sadler in cui il costo sarà di 120,00€ a persona. Chi dovesse decidere di utilizzare l’opzione “Diritto di Tappo” dovrà prevedere un costo di 10,00€ aggiuntivo a bottiglia. La formula è valida sia a pranzo sia a cena compatibilmente con i giorni di apertura dei locali. La prenotazione può essere effettuata via telefono o via e-mail, contattando direttamente il ristorante prescelto, specificando anticipatamente la richiesta del menu “INGRUPPO”.

     

    INGRUPPO PER LA RICERCA – Anche per l’edizione 2019 Ingruppo conferma il sostegno alla ricerca medico-scientifica in occasione della Giornata Internazionale delle Malattie Rare del 28 febbraio 2019, devolvendo il valore simbolico di 15 euro per ogni menu Ingruppo servito in quella serata all’Istituto Mario Negri, che da oltre 20 anni è impegnato nella ricerca sulle malattie rare. Pur interessando ciascuna un piccolo numero di malati, solo apparentemente le malattie rare sono un problema di pochi: l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima ve ne siano circa 7.000 e, solo in Italia, sarebbero un milione e mezzo i pazienti colpiti.

     

    I SOCIAL – Per saperne di più circa orari, menu e prenotazioni, o semplicemente per curiosare tra immagini di piatti che – c’è da scommettere – faranno crescere l’acquolina in bocca a ogni click, si può visitare il sito internet www.ingruppo.bg.it, da quest’anno disponibile anche in lingua inglese, e le pagine Facebook e Instagram con la prima che, in particolare, sarà la voce principale dell’esperienza di INGRUPPO per rendere l’iniziativa sempre più condivisa e condivisibile.

     

     

    LA GUIDA INGRUPPO 2019

    Per orientarsi nell’orizzonte delle stelle a tavola di INGRUPPO si può sfogliare la seconda edizione dell’omonima Guida, un volume fotografico, che presenta una scheda per ciascun ristorante corredata da una ricetta. La Guida racconta le particolarità dei ristoranti aderenti, mettendo sotto i riflettori l’unicità e la personalità di ogni chef e ristoratore ed evidenziando l’eleganza delle proposte gastronomiche, delle location e del servizio di sala. È possibile riceverla gratuitamente presso i Ristoranti partecipanti all’iniziativa. Edizioni Mediavalue.

  • “Ristoranti del radicchio” a Scorze’ con lo chef stellato Raffaele Ros

    Dal 7 al 13 gennaio quarto appuntamento della rassegna enogastronomica itinerante dedicata al fiore di Treviso al ristorante San Martino di Scorzè, nel Veneziano. Nel menù oca in salmì e Erborinato blu ’61

    Lunedì 7 gennaio riparte la rassegna enogastronomica itinerante “A tavola nei ristoranti del radicchio”, ideata dal Consorzio ristoranti del radicchio che riunisce le migliori realtà della Marca Trevigiana, con puntate nel Veneziano e nel Bellunese. Da novembre a febbraio, ogni membro ristoratore propone dei menu degustazione che valorizzano la qualità dei radicchi “premiati” con il marchio IGP: il rosso di Treviso e il Variegato di Castelfranco. Dal 2001 il gruppo, presieduto da Egidio Fior, ha anche una madrina d’eccezione, Miss Italia.

    Dopo la recente tappa alle dolomiti nella Locanda San Lorenzo, la nuova tappa targata 2019 ci porta nel Veneziano, precisamente a Rio San Martino Scorzè, nel ristorante stellato San Martino condotto dallo chef Raffaele Ros e la moglie sommelier Michela Berto. Cinque generazioni che tramandano una storia familiare fortemente legata al territorio e alla tradizione, intessuta di dedizione al lavoro e una passione tali da portarli a conquistare nel 2014 l’ambita stella Michelin. E prima ancora, il primo  premio dell’A.I.S. Veneto per la miglior “Carta dei Vini della Ristorazione del Veneto 2013” vinto da Michela. Dal fronte food, Raffaele fa della ricerca di equilibrio nei piatti la sua cifra stilistica, con il suo gusto per l’armonia degli elementi e la sua capacità di esaltare esteticamente le composizioni creando abbinamenti ideali che deliziano tutti i sensi.

    Veniamo allora al menù dedicato alla settimana del radicchio. Ad accogliere gli ospiti è una terrina di bollito con verdure e radicchio in agrodolce e crema di cavolfiore, e un tortellino ripieno di oca e radicchio in brodo di oca; immancabile il riso con radicchio IGP, arricchito con pera salata e la chicca del formaggio “Erborinato blu ‘61”, a cui seguono gli gnocchi di patate del Piave al ragù di quinto quarto e radicchio affumicato, come seconda portata, oca in salmì accompagnata a radicchio in forno. A chiudere in dolcezza questo viaggio tra i sapori, il tiramisù rivisitato battezzato “Pausa Caffè”. Ad ogni pietanza la sommelier sarà a disposizione dei commensali per proporre la sua selezione di vini.

    Ed ecco le prossime tappe della rassegna dei Ristoranti del Radicchio: dal 21 al 27 gennaio Al Migò di Treviso; dal 28 gennaio al 3 febbraio al ristorante da Gerry a Monfumo (la serata di gala è programmata per il primo di febbraio); infine dal 4 al 10 febbraio all’Antico Podere dei Conti di Sant’Anna di Susegana. Del gruppo fanno parte anche Agostini Ricevimenti e Dolcefreddo Moralberti di Maserada sul Piave.

     

    Ufficio Stampa Velvet Media / [email protected]

    CONSORZIO RISTORANTI DEL RADICCHIO Nasce negli anni Settanta come Gruppo di Ristoratori avente per obiettivo principale quello di promuovere i prodotti del territorio trevigiano, il radicchio su tutti. Da Alfredo el toulà, alle Grazie, Dino Marchi, Righetto, L’incontro, Alla Corte, Le Beccherie, Tamburello, da Marian, Monreal, sono i nomi di chi per un po’ ha percorso un tratto di strada insieme e nel Gruppo condividendone lavoro e successi, poi la svolta: una ventina di anni fa nasce il Consorzio Ristoranti del Radicchio che attualmente è composto dai ristoranti Fior, Pasina, Agostini, Albertini, da Gerry,  San Lorenzo,  San Martino, Antico Podere dei Conti, al Migò, Dolcefreddo Moralberti. Il Consorzio ha attivato da una decina d’anni una collaborazione con la casatella che ha acquisito la denominazione DOP il 2 giugno 2008.

  • Capodanno a Villa Marta Roma firmato TessitoreRicevimenti.it

    Se vuoi trascorrere una serata all’insegna della buona compagnia, del divertimento, musica ed ottimo cibo vieni a salutare il 2018 e ad accogliere il 2019 a Villa Marta.

    Entrerai in un luogo dove luci e un’atmosfera magica saranno protagoniste nella notte di San Silvestro.

    Divertendoti sulle note del nostro DJ, potrai assaggiare le specialità della nostra Cucina, accuratamente studiata e scelta dai nostri Chef stellati.

    I bambini dai 3 ai 14 anni saranno intrattenuti dall’animazione nella Sala della Residenza adiacente alla Sala di Villa Marta riservata agli adulti.

    Tutto lo Staff sarà a disposizione per rendere indimenticabile l’ultima serata del 2018.

    Per il menù e costi contatta lo 0650934514 o invia una Mail a [email protected]

    Vi aspettiamo

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    TEL 0650934514
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • «Il vino come racconto»: torna il corso di degustazione secondo Veronelli per imparare a “leggere” il vino

    Aperte le iscrizioni per l’edizione 2019 del corso di degustazione del Seminario Permanente Luigi Veronelli pensato per gli «assaggiatori curiosi» che desiderano accostarsi alla degustazione e alla cultura del vino italiano.

    TUTTI I MERCOLEDÌ
    DAL 20 FEBBRAIO AL 17 APRILE 2019
    DALLE 20.30 ALLE 23.00

    Tenuta Casa Virginia
    Via Cascina Violo, 1 – Villa d’Almè (BG)

    Sabato 4 maggio 2019
    Visita di un’azienda vitivinicola d’eccellenza

    Il vignaiolo scrive, il vino racconta. Il Seminario Permanente Luigi Veronelli, l’Associazione per la cultura del vino e degli alimenti che ogni anno pubblica la prima guida ai vini d’Italia, apre le iscrizioni per la nuova edizione de «Il vino come racconto», il corso di degustazione di primo livello che, in oltre trent’anni, ha accompagnato migliaia di neofiti e appassionati alla scoperta del nostro patrimonio vitivinicolo.

    Tenuta Casa Virginia a Villa d’Almè (BG) è stata scelta dal Seminario Veronelli come sede dei nove incontri tematici che si susseguiranno tutti i mercoledì, dal 20 febbraio al 17 aprile 2019, dalle ore 20.30 alle 23.00. Nove tappe in cui i docenti dell’Associazione proporranno, accanto ai principi di viticoltura ed enologia, focus sensoriali e assaggi di alta qualità. Un ciclo di incontri pensati accompagnare i partecipanti nell’apprendimento delle tecniche per degustare o, meglio, «leggere il racconto del vino», descrivendone con un linguaggio appropriato le caratteristiche organolettiche e formulando razionalmente un giudizio. A conclusione del corso, sabato 4 maggio, si terrà la consegna dei diplomi e la visita ad un’azienda vitivinicola lombarda, scelta tra gli oltre 2.000 Produttori recensiti dalla Guida Oro I Vini di Veronelli.

    Obiettivo del corso è quello di trasmettere l’approccio al vino ereditato dalla sensibilità di Luigi Veronelli, capace di riconoscere in ogni bicchiere un’alta espressione dell’agricoltura italiana ma anche un irrinunciabile momento di cultura e di piacere.

    «Il Seminario Veronelli ha migliorato e ampliato il suo corso di maggior fascino e successo per dare a quanti desiderino accostarsi alla cultura enoica in modo ragionato, piacevole e “veronelliano” gli strumenti e le nozioni per imparare a cogliere l’eleganza e la profondità dei vini italiani nelle loro differenti tipologie, approfondendo i fattori chiave della qualità in ambito viticolo ed enologico e il corretto utilizzo degli organi di senso» dichiara Andrea Bonini, direttore dell’Associazione. «Il corso è, dunque, un’occasione per scoprire quella particolare forma di bellezza di cui ognuno può far esperienza attraverso il naso e la bocca, ma anche un’opportunità per comprendere il portato culturale e la ricchezza inestimabile che rendono uniche l’agricoltura e la gastronomia d’Italia».

    Questo il calendario dei dieci appuntamenti che compongono “Il vino come racconto”:

    mercoledì 20 febbraio, ore 20:30
    Il racconto del vino – Introduzione alla degustazione

    mercoledì 27 febbraio, ore 20:30
    La bellezza che si osserva, si annusa e si assapora

    mercoledì 6 marzo, ore 20:30
    Piccolo il podere, minuta la vigna, perfetto il vino

    mercoledì 13 marzo, ore 20:30
    Il canto della terra verso il cielo

    mercoledì 20 marzo, ore 20:30
    Come nasce il vino?

    mercoledì 27 marzo, ore 20:30
    I vini bianchi

    mercoledì 3 aprile, ore 20:30
    I vini rossi

    giovedì 11 aprile, ore 20:30
    I vini spumanti

    mercoledì 17 aprile, ore 20:30
    I vini da dessert e da meditazione

    sabato 4 maggio
    Camminare la terra: visita in azienda

    Il costo del corso è di 400,00 € (IVA inclusa) da pagarsi tramite l’acquisto dell’apposito ticket sul sito www.seminarioveronelli.com o sul portale Eventbrite. Ai non Associati è richiesta, inoltre, la sottoscrizione della quota annuale, valida per tutto il 2019, di 50 € da corrispondere in contanti alla prima lezione.

    L’acquisto del ticket dà diritto a frequentare l’intero corso Il vino come racconto (dieci incontri) con l’assaggio di 3-6 vini di alta qualità per ciascuna serata, selezionati secondo le esigenze formative e il tema dell’incontro, il materiale didattico, un set da 6 calici da degustazione. Per ulteriori informazioni è disponibile la Segreteria del Seminario Permanente Luigi Veronelli (Tel. 035 249961, e-mail [email protected]).

    Seminario Permanente Luigi Veronelli

    È un’associazione senza fini di lucro intitolata al padre della critica gastronomica italiana fondata a Bergamo il 7 aprile 1986 da un sodalizio di vignaioli, personalità del settore agroalimentare e della ristorazione e da Luigi Veronelli che ne è stato per quasi vent’anni presidente onorario.

    Missione del Seminario Veronelli è promuovere la cultura del vino e degli alimenti attraverso lo studio delle produzioni agroalimentari di qualità, la formazione e l’informazione di professionisti e consumatori, la comunicazione delle eccellenze gastronomiche italiane. L’Associazione, inoltre, sostiene i suoi Associati proponendo loro servizi volti ad accrescerne le competenze e a supportarne i progetti personali e imprenditoriali. L’Associazione persegue la sua missione all’interno d’una visione veronelliana della gastronomia che, a partire dalla degustazione e dall’analisi sensoriale dei prodotti, valorizza e approfondisce i saperi tecnico-scientifici relativi ai processi produttivi insieme al portato culturale, alle relazioni con i territori e le comunità.

    Il Seminario Veronelli ha, infine, l’obiettivo di dar voce a quelle parti dell’agricoltura e della ristorazione d’Italia capaci d’essere contemporaneamente contadine e colte, scientifiche e sensibili, responsabili, inclusive e leader per qualità delle produzioni.

    www.seminarioveronelli.com

    www.facebook.com/seminarioveronelli

    twitter.com/SPLVeronelli

    www.youtube.com/user/seminarioveronelli

    www.instagram.com/seminario_veronelli

  • Da Nord a Sud, al via a gennaio i corsi firmati ASPI per diventare sommelier professionisti

    ASPI Associazione della Sommellerie Professionale Italiana apre il 2019 con le nuove edizioni dei corsi volti a formare sommelier professionisti.

    Si inizia con i corsi di I livello:

    • il 7 gennaio a Verona, nella prestigiosa location dell’Hotel Maxim, tutti i mercoledì, dalle 20.30 alle 23.30, fino al 29 aprile con la prova finale. Per informazioni e iscrizioni: ASPI Verona[email protected];

    • il 7 gennaio a Pozzuoli (NA), nell’elegante Villa Eubea, tutti i lunedì, dalle 20.00 alle 23.00, e il 30 gennaio a Villaricca (NA), presso il ristorante 1Q84, tutti i mercoledì, dalle 19.00 alle 22.00. Per informazioni e iscrizioni: ASPI Campania[email protected];

    • il 14 gennaio a Bordighera (IM), presso il raffinato Hotel Parigi, con lezioni due volte la settimana (il lunedì e il martedì, dalle 15.00 e alle 18.00 e dalle 20.00 alle 23.00) fino al 12 marzo. Per informazioni e iscrizioni: ASPI Riviera dei Fiori[email protected].

    Il corso di I livello prevede un totale di 12 lezioni frontali in aula, con approfondimenti teorici e degustazioni, a cui si aggiungono la visita in cantina, le prove finali e le serate tematiche a discrezione di ciascuna delegazione regionale. A tutti i partecipanti, alla prima lezione, viene fornita una valigetta contenente i calici da degustazione “Exilles” realizzati da Rastal sulla base dello studio condotto in collaborazione con i sommelier ASPI, il cavatappi, il libro di testo e il quaderno per le degustazioni di vini e altre bevande.

    In particolare, il corso dedica il primo incontro all’esame della figura professionale del coppiere e del sommelier, il ruolo che rivestono e gli strumenti a disposizione del degustatore: la scheda di degustazione, il calice, le tipologie di bottiglie, la stappatura. Seguono quindi le lezioni dedicate alla viticoltura, all’enologia, alle tecniche di degustazione (esami visivo, olfattivo e gustativo) e quindi alla legislazione vitivinicola italiana ed europea. La seconda parte del corso si concentra sul grande mondo delle bevande con incontri dedicati a birra, distillati e liquori, spumanti e vini speciali, acqua e bevande nervine, concludendosi con una lezione di enogastronomia: da storia ed evoluzione del gusto, all’analisi sensoriale del cibo, fino alle differenti tipologie di abbinamento cibo-bevande.

    Il superamento della prova finale del corso di I livello, pensato per fornire ai partecipanti un bagaglio tecnico e culturale che permetta di acquisire le nozioni base della professione, consente l’accesso al corso di II livello per ottenere la qualifica di Mastro Coppiere e quindi al percorso di tutorato per la preparazione all’esame di abilitazione per Sommelier.

    Il programma dettagliato e il calendario nazionale dei corsi sono disponibili su http://www.aspi.it/corsi-aspi

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, A.S.I. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

     

    Ufficio Stampa
    Alessandra Perrucchini. Cell. 340 4212323
    [email protected]

  • Natale missionario: consegnati i Panettoni della solidarietà alle associazioni da parte del Vescovo Francesco Beschi

    Mercoledì 19 dicembre 2018 presso la sede Ascom di Bergamo, alcune  associazioni e cooperative di volontariato e alcune realtà ecclesiali bergamasche e  si sono ritrovate alla presenza del Vescovo Francesco Beschi per la consegna dei “Panettoni della solidarietà”.

    L’iniziativa che si inserisce nell’ambito della campagna di Natale 2018 “La stella ti invita!…incontra la missione” promossa dal Centro Missionario Diocesano in collaborazione con Ascom Bergamo, Telaio della missione-onlus e Websolidale, è stata un momento di riconoscenza verso coloro che ogni giorno rivolgono il loro sguardo in modo particolare verso il mondo giovanile che, in diverse maniere, necessità di una particolare attenzione.

    I panettoni, realizzati secondo la tradizione dolciaria artigianale, sono stati confezionati  dai numerosi volontari che ogni anno rendono possibile lo svolgimento della campagna.

    Inoltre il Vescovo Francesco Beschi, aderendo personalmente ad una delle tante iniziative della campagna, ha spedito una cartolina solidale a Papa Francesco attraverso il sito www.websolidale.it  Ad oggi sono state inviate oltre 7mile cartoline, per ogni cartolina inviata gratuitamente, verrà donato 1euro a sostegno delle missioni.

    L’intero ricavato delle iniziative andranno a sostegno dei tre progetti missionari in Bolivia, Terra Santa e Repubblica Domenicana del Congo.

    Per ulteriori informazioni sui progetti consultare i siti: www.cmdbergamo.org ; www.websolidale.org ; www.iltelaiodellamissione.org

  • Docenti d’eccezione per “Camminare le vigne” e condividere il sapere della terra e della tavola

    Per “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano”, corso di perfezionamento rivolto a professionisti e futuri operatori, l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli ha selezionato docenti dalle migliori università ed esperti di riconosciuta autorevolezza.

    Sostenuti dal Comitato Scientifico presieduto dal Professor Alberto Capatti, accompagneranno con sensibilità veronelliana i corsisti nelle 180 ore di lezioni e visite dedicate al vino come elemento del paesaggio culturale. Per promuovere nel mondo il multiforme patrimonio dei vini d’Italia, con interlocutori delle più diverse abitudini e competenze, è fondamentale, infatti, saper comunicare il legame profondo tra le nostre produzioni vitivinicole e le eccellenze artistiche, le eredità storiche e i sistemi sociali di relazione, componenti imprescindibili dei territori.

    Questa è la sfida raccolta dal primo corso di alta formazione che si terrà a Venezia, presso la splendida Isola di San Giorgio Maggiore, da sabato 25 maggio a domenica 27 ottobre 2019, secondo un calendario progettato per essere compatibile tanto con le esigenze dei professionisti della filiera vitivinicola, della ristorazione e della comunicazione gastronomica, quanto con le necessità degli studenti universitari iscritti a corsi di laurea attinenti. L’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli – nata dalla collaborazione tra Seminario Veronelli e Fondazione Giorgio Cini, con il sostegno di Banca Generali Private – ha istituito una faculty che riunisce i docenti delle sei aree tematiche in cui si articola il piano di studi: comprendere il territorio, vigne e vini d’Italia, cultura gastronomica, cucina italiana, comunicare la qualità e, infine, sensorialità e valutazione.

    Tra i docenti del corso di alta formazione figurano Alberto Capatti, storico della cucina e della gastronomia, presidente del Comitato Scientifico; Aldo Colonetti, filosofo, storico dell’arte, del design e dell’architettura, già direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Design; Renata Codello, direttore degli affari istituzionali della Fondazione Giorgio Cini, già dirigente MiBact, soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Venezia e laguna e soprintendente per le belle arti e il paesaggio di Roma; Alfonso Iaccarino, pluripremiato chef patron del ristorante Don Alfonso 1890; Ilaria Bussoni, filosofa, editor presso la casa editrice DeriveApprodi e curatrice indipendente di progetti espositivi per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Ancora: Pierluigi Basso Fossali, professore presso l’Université Lumière Lyon 2 e presidente dell’Association Française de Sémiotique; Alberto Grandi, professore di storia dell’alimentazione all’Università di Parma; Annalisa Metta, architetto e ricercatore in architettura del paesaggio per l’Università Roma Tre; Armando Castagno, critico, relatore e direttore di corsi dell’Associazione Italiana Sommelier, professore all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Fabio Rizzari, giornalista esperto di degustazione e critico enologico; Federico Staderini, tra i più capaci e sensibili enologi italiani; Franco Martinetti, vinicultore e presidente onorario dell’Académie Internationale du Vin; Leonardo Valenti, ricercatore e docente presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano; Massimo Bertamini, coordinatore del Corso di laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Trento; Gabriele Valentini, ricercatore presso il Centro di Ricerche Viticole ed Enologiche dell’Università degli Studi di Bologna, lo storico dell’arte e artista padano Diego Rosa e Alberto Natale, coordinatore del Centro Studi Piero Camporesi e docente di Cibo e comunicazione all’Università di Parma. Compongono la faculty, inoltre, la formatrice e panel leader del Centro Studi Assaggiatori Annalisa Renzi; il wine designer Giacomo Bersanetti; il giornalista e docente di comunicazione gastronomica Walter Filiputti; il caporedattore del Corriere della Sera e critico enologico Luciano Ferraro; il giornalista, scrittore e critico gastronomico Luciano Pignataro; il wine educator, wine consultant e sommelier Enrico Donati e il responsabile formazione di Vinidea Giuliano Boni. Con loro saranno, inoltre, i curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, oltre ad Andrea Alpi, Simonetta Lorigliola e Andrea Bonini rispettivamente responsabile didattico, responsabile delle attività culturali e coordinatore dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli.

    Il programma di “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano” si compone di quattro Moduli Ordinari di un fine settimana ciascuno e di un Modulo Intensivo Residenziale di un’intera settimana durante i quali alle lezioni si alterneranno introduzioni d’autore, focus sensoriali e degustazioni presso la Sala delle Capriate di Fondazione Giorgio Cini sull’Isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia.

    Tre i Momenti Esperienziali previsti, con viaggi studio nel Nord, nel Centro e nel Sud Italia, per incontrare e conoscere territori, aziende vitivinicole, artigiani e ristoratori. Sarà attivato, inoltre, un servizio di formazione a distanza per perfezionare quanto appreso in aula e, a conclusione del percorso, si terranno momenti di valutazione delle competenze acquisite.

    I corsisti, infine, avranno a disposizione Sensorium, banco d’assaggio composto da una selezione di vini italiani d’eccellenza attorno al quale si svilupperà una ricca programmazione di incontri e degustazioni.

    Per approfondire:
    www.altascuolaveronelli.it
    www.facebook.com/AltaScuolaVeronelli
    www.instagram.com/altascuolaveronelli
    twitter.com/Alta_Scuola

  • Sapori in Fiera

    Sapori in Fiera nasce dall’organizzazione della Simple Events di Luigi Carlo Aurioso, agenzia di servizi e organizzazione di eventi, sita in Via Botteghelle 116, San Giorgio a Cremano (NA).

    Gli organizzatori hanno espresso il progetto per la prima edizione di questa fiera del gusto e della cucina Made in Italy, con degustazioni e sfide tra street food, pizzaioli, pub, cuochi, enoteche e tanto altro…con premiazioni per ruolo, direttamente al Comune di San Giorgio a Cremano, il quale ha espresso di essere favorevole a questa prima iniziativa, che darà ai sangiorgesi e tutti coloro che ne faranno parte, un weekend ricco di sapori e tradizioni.

    Sapori in fiera, è l’evento ideale per scoprire la cultura enogastronomica del Sud, e si terrà dal giorno 25 al 27 Gennaio 2019 in Villa Bruno, sita in via cavalli di bronzo n.22 – San Giorgio a Cremano (NA). L’apertura è dalle ore 17:00 alle ore 22:00 il venerdì, mentre sabato e domenica dalle 10:00 alle ore 22:00.

    Tutti gli aggiornamenti e i programmi della Fiera sono disponibili sulla nostra pagina FB, e sul sito ufficiale www.saporiinfiera.it.

    Seguiranno lo svolgimento dell’evento, le telecamere di Contatto Television, giornalisti e pubblica istruzione.

    Gli organizzatori ringraziano infine, il Comune di San Giorgio a Cremano, il Sindaco Giorgio Zinno ed il Vice Sindaco Michele Carbone.

    Simple Events

    Via Botteghelle n.116

    San Giorgio a Cremano

    Tel. 351 155 2736

    www.saporiinfiera.it

    [email protected]

  • LUCA MORETTO AT THE “MECENATI DEL XXI SECOLO” CORPORATE ART AWARDS®

    Another international accomplishment for the venetian artist

    Luca Moretto, £2 Via dei Birrai, X AnniversaryArtwork:  X Anniversary 32 Via dei Birrai  (2016)

    uca Moretto, together with 32 via dei Birrai has entered his artwork a “X Anniversary 32 Via dei Birrai” ” in the international contest that rewards the best collaborations between the corporate world and the art world. The prizes of the “MECENATI DEL XXI SECOLO – Corporate Art Awards® 2018” contest will be presented at a ceremony on November 28th at the European Parliament in Brussels.

    The idea of this collaboration with 32 Via dei Birrai was born from the desire to bring together the art of producing a special beer with the creative inspiration of Moretto. A winning combination that brings the artist to participate in the Corporate Art Awards 2018, an international competition where he will compete alongside important names such as, Bank of Italy, Bulgari, Deutsche Bank, ENEL, FCA, Fendi, Volkswagen and many others.

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    Copyright 2018 Luca Moretto | Website | Press Office Luca Moretto | Graphic Design MD-Design
  • LUCA MORETTO AL “MECENATI DEL XXI SECOLO” CORPORATE ART AWARDS®

    Un’altra soddisfazione internazionale per l’artista veneto

    Luca Moretto, 32 Via dei Birrai, X Anniversary  Opera:  X Anniversary 32 Via dei Birrai  (2016)

    Luca Moretto, insieme a 32 via dei Birrai partecipano al contest internazionale che premia le migliori collaborazioni tra il mondo aziendale e il mondo dell’arte con l’opera “X Anniversary 32 Via dei Birrai”. I premi del concorso “MECENATI DEL XXI SECOLO – Corporate Art Awards 2018” saranno conferiti durante una cerimonia il 28 novembre, al Parlamento Europeo a Bruxelles.

    L’idea di questa collaborazione con 32 Via dei Birrai è nata dal desiderio di fare incontrare l’arte della produzione di una birra speciale con l’estro creativo di Moretto. Un abbinamento vincente che oggi porta l’artista a partecipare al Corporate Art Awards 2018, un concorso internazionale a fianco di nomi importanti come, Banca d’Italia, Bulgari, Deutsche Bank, ENEL, FCA, Fendi, Volkswagen e tanti altri.

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    Copyright 2018 Luca Moretto | Website | Press Office Luca Moretto | Graphic Design MD-Design

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  • Presentata a Bergamo la Guida Oro I Vini di Veronelli 2019: otto le aziende orobiche recensite e undici i “Luoghi del Buon Bere”. La Lombardia conquista 13 Super Tre Stelle

    Dopo l’anteprima nazionale svoltasi a Venezia, sulla splendida Isola di San Giorgio Maggiore, sede di Fondazione Giorgio Cini e dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, il Seminario Permanente Luigi Veronelli ha presentato a Bergamo la Guida Oro I Vini di Veronelli 2019. Qui, infatti, è nata nel 1986 l’Associazione dedicata al massimo degustatore del Novecento e a Bergamo, ancora oggi, il Seminario Veronelli organizza molte delle sue attività come corsi e incontri di formazione per tecnici, professionisti e appassionati.

    La Guida Oro, pietra miliare della cultura gastronomica italiana, è stata raccontata dai curatori presso il prestigioso Ristorante Ezio Gritti con un approfondimento dedicato alle produzioni di Lombardia. Nelle sue 1.154 pagine, con 2.038 produttori recensiti per un totale di 16.256 vini selezionati, la provincia di Bergamo è presente con 8 aziende, delle quali 3 sono new entry, con vini giudicati discreti (una stella, 80-85/100), buoni (due stelle, 86-89/100) e ottimi (tre stelle, 90-93/100). Sulla base della proposta di cantina e della cura riservata al servizio vini il volume segnala, inoltre, 11 “Luoghi del Buon Bere” orobici, ristoranti in cui il vino è protagonista.

    Nessuna etichetta bergamasca ha meritato il massimo riconoscimento della Guida, le Super Tre Stelle assegnate a 338 vini italiani giudicati con valutazione uguale o superiore a 94/100. Tale premio è andato, però, a 13 vini di Lombardia, benché regione fuoriclasse dell’edizione 2019 sia la Toscana, depositaria di ben 116 “super stellati”, seguita dal Piemonte con 58 eccellenze.

    Sono 2, poi, i vini lombardi che, recensiti per la prima volta, hanno raggiunto o superato la soglia dei 94/100, conquistando il titolo di Grande Esordi. Tra i cinque, come da tradizione, Migliori Assaggi, ovvero i vini che, nella rispettiva tipologia, hanno conseguito il più elevato giudizio in centesimi, la Lombardia enologica ha piazzato un vero e proprio vertice: Miglior Vino Spumante dell’edizione 2019 è stato, infatti, riconosciuto nel Franciacorta Extra Brut Rosé Riserva Annamaria Clementi 2008 di Ca’ del Bosco (Erbusco, Brescia), valutato con lo straordinario punteggio di 98/100. Infine, con il Cuvée Maria Vittoria Rosé Nature 2012 di Rainoldi (Chiuro, SO), la Lombardia figura anche tra gli ambiti “Sole”, i premi speciali assegnati dalla Redazione alle dieci etichette che più rappresentano l’intelligenza, la creatività e la dedizione dei vignaioli italiani.

    «Bergamo è stata a lungo la città in cui Luigi Veronelli, milanese, ha vissuto e lavorato e, dal 1986, anno di costituzione, ospita il Seminario Permanente a lui dedicato. Ogni anno dalla sua sede sulle mura veneziane patrimonio UNESCO ha inizio il viaggio dei curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli alla ricerca delle migliori produzione enologiche del Paese. Dopo le presentazioni di Venezia e Milano abbiamo, perciò, dedicato alla città e ai suoi operatori della gastronomia una presentazione che ha compreso una degustazione guidata dei dieci premi speciali» – ha dichiarato Andrea Bonini, Direttore del Seminario Veronelli.

    L’occasione è stata utile, inoltre, per ricordare che nel maggio prossimo avrà inizio «Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano», primo corso dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, nata dalla partnership tra l’associazione bergamasca e Fondazione Giorgio Cini. Questa nuova iniziativa proporrà a professionisti e futuri operatori incontri formativi sulla splendida Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, mettendo in luce le connessioni tra vini d’eccellenza e il più ampio sistema agroalimentare italiano, ma anche i loro rimandi con il mondo della cultura, dell’arte e del design. Il corso è dedicato ai titolari e al personale di aziende vitivinicole, in primo luogo a coloro che si occupano di marketing, comunicazione e del settore commerciale, agli operatori del commercio vitivinicolo e alimentare di qualità, ai patron e al personale di ristoranti, enoteche e wine bar, ai professionisti della comunicazione e del turismo e ai futuri operatori del settore (maggiori informazioni sono disponibili sul sito altascuolaveronelli.it).

    La presentazione, condotta da Andrea Bonini, Direttore del Seminario Veronelli, ha visto la partecipazione di Andrea Alpi, Responsabile della didattica del Seminario Veronelli, e di Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, Curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli 2019. Gli stessi curatori hanno guidato la degustazione dei “Sole”, dieci “racconti in forma di vino”, a cui sono seguite le specialità create dallo chef Ezio Gritti, proposte grazie alla collaborazione di Acqua Bracca, fonte bergamasca di acque minerali, partner, fornitore ufficiale e “acqua da degustazione” del Seminario Permanente Luigi Veronelli.