Categoria: Gastronomia

  • Catering dal Menu Aziendali ai Matrimoni Esclusivi

    Il settore del catering è uno degli ambiti che nel tempo ha saputo adattarsi al meglio ai cambiamenti richiesti da un mercato della ristorazione in costante cambiamento.
    Sarà per l’innato senso di adattamento che ha determinato la nascita stessa dei primi sevizi di catering che dovevano provvedere a fornire cibi caldi lungo le tratte ferroviarie in un epoca lontana.
    I servizi di catering moderni pur continuando a fornire pasti aziendali e mense quotidiane di vario genere con il tempo si sono specializzati nel servire clienti che commissionano eventi che richiedono un livello di qualità del cibo e del servizio più esclusivo.
    In questo contesto ad eccellere sia a livello nazionale che internazionale ci sono i catering Firenze, che grazie alle continue richieste ed opportunità che la città offre da sempre sono con il tempo divenuti un punto di riferimento mondiale in ambiti esclusivi come il wedding ed eventi mondani o ufficiali per personaggi internazionali di tutti gli ambiti.
    Le continue trasformazioni di cui il settore è stato protagonista nel tempo ha portato una cultura del catering diffusa a tutti i livelli della società, dai menu aziendali ai matrimoni esclusivi si arriva fino alla fornitura di cibo e bevande per i compleanni o anche una semplice cena tra amici.
    Richieste che variano di livello e di prezzo in grado di soddisfare esigenze anche molto diverse tra loro, con menu che prevedano da un semplice buffet ad un pranzo completo con molte portate.
    Il settore oggi è composto da servizi catering di varie dimensioni e livello si va da piccole aziende familiari che si limitano alla semplice fornitura di cibo a domicilio, fino ad arrivare o società strutturate di professionisti che oltre al cibo forniscono una serie di servizi aggiuntivi come l’allestimento della location, l’intrattenimento degli invitati, servizi di trasporto per arrivare anche alla gestione degli inviti.
    Società che offrono servizi completi per ogni genere di eventi capaci anche di esaudire le richieste più particolari sia per quanto si tratta i servizi aggiuntivi che la realizzazione del menu.

  • Matrimonio a tema dolcezza a villa ricevimenti Roma “Villa Marta”

    Villa Marta è senza alcun dubbio la struttura più adatta se si vuole realizzare un matrimonio improntato sulla dolcezza, divertimento, stile ed eleganza.

    La location offre numerose possibilità per ampliare il vostro Matrimonio, sicuramente uno dei servizi che proprio non può mancare è l’angolo dolce dedicato ai Confetti, Caramelle e Bomboniere.

    L’allestimento si presenta così: solitamente andiamo a riempire con 8 kg di Confetti (Limoncello, Sfogliatella, Babà e Panna, Fragola, Cioccolato, Mandorle e Amarena e molti altri!) 10 ampolle di vetro, le quali saranno posizionate assieme alle bomboniere su un grande tavolo o all’esterno o all’interno del salone centrale. La scelta di dove andare a posizionare il tutto dipenderà esclusivamente da voi!

    Per rendere il nostro angolo dolce ancora più ricco, si possono aggiungere caramelle di vario tipo in appositi contenitori dallo sfondo colorato e vintage: dai golosissimi spiedini di Marshmallow alle girelle di liquirizia e tantissime altri tipi di Candies che saranno apprezzati sia da piccoli che da grandi.

    Il tutto sarà decorato con specchi, alzatine, fiori, nastrini del colore scelto da voi, brillantini, scritte, lettere giganti per formare la scritta “Love”, tulle e tante altre decorazioni per rendere questo spazio unico, bello ed originale.

    Lasciatevi quindi guidare dallo staff di “Tessitore Ricevimenti” per tutti gli allestimenti del vostro matrimonio.

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    TEL 0650934514
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • Dal 7 al 9 agosto torna la VI edizione di EscaJazz, tre giorni indimenticabili di jazz internazionale nel cuore dell’Irpinia dei grandi vini. In programma anche laboratori per bambini, yoga,…

    Al via la VI edizione per il festival EscaJazz che si svolgerà, da mercoledì 7 a venerdì 9 agosto, nel centro storico di Sant’Angelo all’Esca (Av). In programma tre intense giornate di grande jazz internazionale ma non solo; EscaJazz, infatti, promuove il territorio con l’enogastronomia e la cultura con momenti formativi, per musicisti e bambini, e l’antica saggezza orientale dello yoga.

    Sul grande palco di Piazza Fante d’Italia, che ha come scenografia il panorama della media Valle del Calore, sono ormai di casa le star del jazz italiano ed internazionale, grazie alla passione dell’Associazione EscaJazz di cui è Presidente e Direttore Artistico Michele Penta. 

    “Vogliamo offrire al pubblico un’esperienza sempre migliore – spiega Michele Penta – EscaJazz è nato come una scommessa: portare il grande jazz in un paese di 700 abitanti nel cuore dell’Irpinia. Oggi è un Festival riconosciuto, che richiama appassionati dalla Campania e oltre, anche grazie ad un territorio che, per la sua vocazione vitivinicola, vanta paesaggi ameni e ottimi prodotti. Il programma mette insieme proposte variegate, per avvicinare i neofiti al jazz ma anche per soddisfare gli appassionati di strumenti e stili diversi. Partiremo infatti con la cantante americana Lauren Henderson accompagnata da Flavio Boltro, uno dei più grandi trombettisti italiani; nella seconda serata avremo il classico trio jazzistico nella doppia versione al tramonto, con Ergio Valente Trio, e alla sera, con Francesco Ciniglio, Danny Grissett e Dario Deidda. Il terzo concerto, quello con Francesco Cafiso, ci mostrerà l’amore di questo musicista per la sua Sicilia, virando quindi verso sonorità più mediterranee”. 

    La manifestazione si apre mercoledì 7 il primo live della serata è con il chitarrista Giuliano Vozella, alle 19.30. Alle 21.30 Lauren Henderson salirà sul palco del belvedere di Piazza Fante d’Italia per il concerto con Flavio Boltro e l’Elio Coppola Quartet. Questa la formazione: Lauren Henderson, voce; Flavio Boltro, tromba; Elio Coppola, batteria, Massimo Barrella, chitarra e Giuseppe Venezia, contrabbasso. Segue la jam session con l’Andrea Rea Trio con il pianista napoletano accompagnato da Gianfranco Coppola al contrabbasso e Marco Gagliano alla batteria. Giovedì 8 la musica inizia al tramonto con Ergio Valente Trio che presenterà il suo disco “Starter” suonando con Aldo Capasso al contrabbasso e Marco Fazzari alla batteria. Alle 21.30, sempre sul main stage di Piazza Fante d’Italia è la volta di Francesco Ciniglio, batterista, con il pianista americano Danny Grissett e il bassista Dario Deidda. Chiude la serata la jam session con Ergio Valente Trio. La giornata conclusiva, venerdì 9, si apre alle 11 con l’Aperijazz con la musica della marching band irpina Boomerang Street Band che, alle 16, sfilerà in parata per il centro storico del paese. Il concerto della sera è alle 21.30, sempre sul main stage, con i  Two Late Klain Gurrisi Duo feat Francesco Cafiso, ovvero Laura Klain alla batteria, Alberto Gurrisi all’organo Hammond e Francesco Cafiso al sax alto. Chiude la serata l’ormai rituale Djazz set con Rino dj e stumenti dal vivo.

    Tante le iniziative collaterali dalla Masterclass con Lauren Henderson mercoledì 7 (posti limitati solo su prenotazione al 329 8835212 Michele); al Laboratorio Musicale per i più piccini di giovedì 8, ore 16 in Piazza Fante d’Italia, con Pasquale Renna e il Centro di Formazione Musicale Sonoria seguito, alle 18.30 presso la Cantina Borgodangelo, dal ritorno di YogaInJazz, la lezione di yoga con musica jazz dal vivo tenuta dal M° Michelangelo Melchionna dell’Associazione JayAnanda Yoga & Ayurveda di Avellino (posti limitati info 342 9950937 Maria Chiara) e di BeerdLand, degustazione guidata di birre artigianali a cura di Michele Penta, responsabile produzione del Birrificio di Cagliari (info 340 0950650 Gianluca). Venerdì 9, alle 17:30 in Piazza San Pio da Pietrelcina torna l’AIS Associazione Italiana Sommerlier di Avellino per degustazioni guidate dei vini del territorio (info e prenotazioni 342 0972300 Giovanni) 

    Il festival EscaJazz è organizzato con il patrocinio del Comune di Sant’Angelo all’Esca e Main Sponsor Sistema Tetto, tutti i concerti sono gratuiti (info e programma su www.escajazz.com).

  • Fine cioccolato fondente e peperone crusco IGP: Cioccocrusco

    Il “Cioccocrusco” incontro tra cioccolato fondente svizzero e peperone rosso IGP lucano risponde all’esigenza di offrire prodotti di qualità e intensità di sapori. In tutto il settore alimentare e, nel settore dolciario in particolare, la guerra agli zuccheri sta cambiando i gusti e i comportamenti di un consumatore sempre più attento a cosa mangia.

    La tendenza verso un’alimentazione più sana si sta sviluppando da diversi anni, ma questi fattori di stile di vita stanno solo ora iniziando a influenzare le vendite di cioccolato. I consumatori di tutto il mondo stanno diventando sempre più scettici sugli alimenti che includono lo zucchero aggiunto, che colpisce non solo l’industria del cioccolato ma anche quella di dolci e biscotti. Non meraviglia quindi la tendenza a privilegiare nelle scelte il cioccolato fondente, percepito più sano a causa del suo contenuto inferiore in zuccheri. Il cioccolato amaro, come viene anche chiamato, ha dimostrato inoltre qualità antiossidanti, un’azione positiva sul sistema cardiovascolare e proprietà energizzanti. Il cioccolato fondente ha, tuttavia, un altro valore aggiunto rispetto al dolce cioccolato al latte: se non contiene la giusta percentuale di cacao (66-90%), la qualità ne risente. Latte e zucchero non riescono a mascherare né la scarsa quantità né la scarsa qualità della materia prima. Inoltre, il cioccolato fondente ha un’ulteriore garanzia poiché, per produrlo, è necessario un know-how maggiore rispetto al cioccolato al latte. Gli svizzeri hanno sviluppato nel XIX secolo i processi originali per mescolare il cacao e ottenere una consistenza morbida e fondente. Quanto al gusto e ai sapori, i consumatori del nuovo millennio sembrano prediligere un ritorno alle origini, quando i maya dopo aver opportunamente lavorato i semi di cacao vi aggiungevano spezie e peperoncino per esaltarne il sapore e smorzarne il sapore amaro.

    Gusto che non incontrò il favore degli europei, allorquando gli spagnoli introdussero la bevanda al cacao in Europa, dove si preferirono altri modi per addolcirla. Oggi il mercato ristagnante della cioccolata prende una boccata d’ossigeno dalle piccole botteghe artigianali che uniscono tradizione e innovazione, esaltando le qualità del cacao fondente e i sapori dei prodotti locali. Come è appunto il caso del peperone crusco, o meglio “croccante”. Il “Crusco” è una qualità particolare di peperone rosso dal sapore intenso, da sempre simbolo della Basilicata. Importato dagli arabi durante il medioevo, la popolazione lucana è rimasta legata alla sua coltivazione e al metodo di preparazione e consumazione che prevede l’essicazione al sole per tre mesi dopo essere stato “insertato” ossia raccolto su fili a mo’ di corona. Una volta essiccati, i piccoli cornetti vengono immersi per qualche minuto nell’olio bollente per assumere la consistenza croccante. L’abbinamento al cioccolato fondente, prodotto con cacao Madagascar al 64%, da vita alle sottili tavolette Cioccocrusco in cui il vigore di questo fondente finissimo dalle note delicatamente acide, viene ammorbidito dalla dolce croccantezza delle scaglie di peperone crocco.

  • Note per l’autismo – Comune di Castel Rozzone

    Nei mesi scorsi, in occasione della Giornata per la consapevolezza dell’autismo che ricorre il 2 aprile, il Consorzio Famiglie e Accoglienza, Onlus di Brignano Gera d’Adda (BG), ha proposto una serie di eventi sul nostro territorio per creare una sensibilità e promuovere una maggiore conoscenza su questa tematica.

    Ormai da qualche anno, infatti, il nostro Consorzio, tramite la cooperativa Fili Fa, propone progetti a favore delle persone con autismo. Offriamo servizi autismo a Bergamo e provincia, indirizzati sia ai minori effetti da autismo, che alle loro famiglie.

    L’obiettivo principale di tutti questi servizi è l’integrazione tra le persone disabili e il territorio e la comunità che li circonda, attraverso percorsi che puntano a sviluppare e migliorare la socializzazione con gli altri.

    Durante i tre mesi di concerti, grazie alle band e ai musicisti che hanno offerto la loro musica per animare le serate di Note per l’Autismo, grazie ai locali che ci hanno ospitato e alla generosità del pubblico, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo: raccogliere fondi per i nostri ragazzi.

    Così abbiamo deciso di organizzare un’ultima iniziativa. Tre serate di concerti, cibo e birra che si terranno presso il comune di Castel Rozzone il 26-27-28 luglio. Sul palco si alterneranno diverse band, a partire dalle ore 21.00 fino alle 23.30 circa.

    Di seguito il programma:

    Venerdì 26 luglio
    H 21 – Pale Ale
    H 22 – KZV
    H 23 – Dr Paul’s Roosters

    Sabato 27 luglio
    H 21 – Novantadieci
    H 22 – Nuwanda
    H 23 – Mamacoustic

    Domenica 28 luglio
    H 21 – Misstakes
    H 22.30 – Almost Blues

    Noi teniamo particolarmente a questa iniziativa, perché tutto il ricavato delle serate finanzierà i progetti che portiamo avanti sull’autismo. Vi aspettiamo numerosi con tanti sorrisi e tanto entusiasmo!

    Se desiderate rimanere aggiornati su tutte le iniziative del Consorzio Famiglie e Accoglienza, iscrivetevi alla newsletter sul sito http://www.consorziofa.it e seguite la pagina Facebook https://www.facebook.com/famiglieaccoglienza.

  • Street Food Made in Italy, dalla Strada ai Ristoranti

    Lo Street Food è uno dei modi di mangiare attualmente più richiesti che va molto di modi anche tra i più giovani.
    Nonostante l’attualità dello street food dietro a questa tipologia di cucina ci sono tradizioni culinarie del passato che vengono proposte seguendo antiche ricette spesso di origine popolare.
    La terminologia stessa di questa tipologia di cucina fa comprendere le origini di questo trend che vede la sua nascita nei paesi di tradizione anglosassone, dove inizialmente si identificava questo modo di mangiare con le brevi pause di lavoro.
    Nato come cibo veloce da consumare per strada presso i classici banchetti ambulanti lo street food è divenuto popolare e diffuso evolvendosi nei gusti e nella varietà diventando di fatto una moda culinaria che ha contribuito a rilanciare cibi e ricette tradizionali da consumare sia per strada sia più comodamente presso locali tipici.
    Nonostante il termine non sia di origine italiana, la vasta offerta di cibi tipici italiani ha di fatto posto i cibi tipici italiani tra i più apprezzati street food.
    A contribuire a questo ennesimo successo della cucina italiana, oltre all’eccellenza degli alimenti tradizionali delle varie zone di italia, è anche la numerosa presenza di turisti stranieri che visitano sia le città più famose di italia.
    Sia presso i tradizionali banche ambulanti che nelle botteghe tipiche aumentano le code di turisti che sempre di più si muovono alla ricerca dello street food made in italy.
    Tra i cibi tipici dello street food più gettonati ci sono quelli di Firenze, una delle città d’arte più importanti nel mondo, nelle strade e nelle piazze della città si servono alcuni tra le ricette tipiche che si adattano perfettamente alla moda del cibo da strada.
    Tra questi ci sono le schiacciatine imbottite dei classici salumi toscani insaporiti di salse di ogni tipo, un altro cibo tipico che ha grande successo è il classico panino al lampredotto con salsa verde o piccante, una ricetta popolare che è diventata talmente famosa ed apprezzata da essere proposta anche nei ristoranti tipici e durante i catering Firenze.
    Ad alimentare il successo dello street food made in italy contribuiscono anche gli ottimi vini che si producono in lacune regioni italiane come la Toscana che si adattano perfettamente ai sapori decisi e gustosi dei cibi da strada.
    Grazie ai gusti unici e alla grande varietà dei cibi e dei sapori che si adattano a qualsiasi occasione lo street food in italia è divenuto fin da subito una tipologia di cucina ritenuta un’ eccellenza senza essere considerata un cibo da pausa pranzo come era accaduto in altri paesi.

  • Arriva una nuova linea pesti de Le Conserve della Nonna

    L’azienda modenese presenta nuove sfiziose varianti di pesto, ideali per qualsiasi tipo di preparazione e uniche per genuinità, gusto e corposità.

    Le Conserve della Nonna, storico marchio nato nel 1973 a Ravarino (MO), sceglie la prestigiosa vetrina di Tutto Food (Milano, 6-9 maggio, Pad. 5, Stand M 26-28) per presentare alla platea di consumatori le ultime novità della sua linea di pesti. Per ampliare le possibilità di condimento della pasta e soddisfare palati più curiosi, il brand ha elaborato alcune nuove ricette, da affiancarsi a quelle più tradizionali.

    La novità più originale e di stagione che il marchio modenese propone è il Pesto Peperoni e Anacardi: una variante dal sapore deciso, impreziosita da una gradevole nota croccante. L’abbinamento più consigliato di questo pesto è con la pasta integrale, sempre più richiesta dal consumatore moderno per le sue proprietà nutritive, ma anche la guarnizione di bruschette di pane nero.

    Mentre, il Pesto Broccoli e Cime di Rapa, realizzato con verdure 100% italiane e un pizzico di peperoncino, rappresenta la soluzione ideale e veloce per condire le orecchiette.

    Tra le versioni più classiche troviamo poi il Pesto alla Genovese, che racchiude tutto il profumo e il sapore del basilico e si sposa perfettamente con le trofie e molti altri primi piatti italiani. Inoltre, la gamma di prodotti Le Conserve della Nonna propone un Pesto Rosso, preparato con gustosi pomodori essiccati, pinoli, basilico e ricotta e pensato non solo per la pasta, ma anche per accompagnare secondi di carne o di pesce. Sapore tradizionale, ma intenso e sfizioso, anche per la proposta a base di aglio, olio e peperoncino, un vero classico della cultura gastronomica italiana, da sempre apprezzato lungo tutta la Penisola.

    Spaziando dalle versioni più semplici a quelle più ricercate, i pesti de Le Conserve della Nonna sanno rispondere a tutte le esigenze di consumo di chi è interessato a trovare prodotti gustosi ma fatti con cura, capaci di rievocare i profumi, i sapori e le abitudini della cucina delle nonne, senza glutine e senza conservanti.

    Con oltre 150 prodotti, la gamma de Le Conserve della Nonna spazia dalle passate, alle salse e ai sughi, fino ad arrivare a una vasta scelta di legumi, semplici o ricettati, oltre che a deliziose creme vegetali spalmabili, alle confetture e ai vegetali sottolio.

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  • GIUGGIANELLO (LE) – Ritorna l’appuntamento con la Sagra di San Giovanni nel giardino megalitico di Puglia

    Dal 22 al 24 giugno 2019. Ricca di significato, magia e spiritualità la sagra e la festa che da sempre si svolge nei giorni della luce, del solstizio d’estate, nell’uliveto secolare del giardino megalitico più bello di Puglia.

    Un rito antico, un luogo magico e spirituale perpetuato e custodito nel corso dei secoli e dal 1990 affidato alle cure del Centro di Cultura di Giuggianello.

    Ricca di significato, magia e spiritualità la sagra e la festa che da sempre si svolge nei giorni della luce, del solstizio d’estate, nell’uliveto secolare della collina del Mito di Ercole li proprio dove Aristotele narra della battaglia fra i giganti, li dove maestosi blocchi di pietra vegliano fin dalla notte dei tempi i pastorelli trasformati in albero d’ulivo dalle ninfe, solo per il fatto di averle sfidate nell’arte della danza. Li dove i monaci bizantini, attraversando l’adriatico, scelsero di ricavare dal tenero banco roccioso posto a 120 metri sul livello del mare, una cripta dedicata al culto di San Giovanni che, tramandato da generazione in generazione, ancora oggi vive e racconta della nostra storia, delle nostre radici che gli antichi hanno impresso e trasmesso alla ricerca di un bene comune, di un propizio evento.

    Tra l’odore di iperico, salvia, rosmarino e macchia mediterranea bagnati dalla magica rugiada. La notte ha reso le piante magiche sotto il benevolo sguardo di San Giovanni. Da secoli, nel Salento, si tramanda la magia della notte catturata dalla rugiada che si posa sulle erbe, sui prati e sui fiori selvatici. Magia racchiusa in tante piccole gocce d’acqua pronte ad essere utilizzate come balsamo rigenerante e fertilizzante su tutto il corpo, per debellare ogni male e dare nuova forza ed energia.

    Il tutto racchiuso dalle voci e dai suoni di musica popolare, onde vibranti, cariche di energia e propizi lunghi secoli di storia e tradizione. I canti dei nostri padri che racchiudono le intenzioni, le memorie, la fatica e l’energia di un passato svelato alla prima flebile luce del sole pronta a far brillare quelle piccole e tante gocce di magia.

    La festa nell’uliveto più magico del Salento
    Sul palco la tradinnovazione dei Mascarimirì, l’el-etnofolk campano con i Terraemares e balera night con i Riviera Salentina

    Meta obbligata nel weekend che va tra il 22 e il 24 giugno 2019 è Monte San Giovanni a Giuggianello. Tre serate tra ottimo cibo, il piatto forte come sempre è l’agnellone al forno con patate, buon vino, birra e un panorama mozzafiato sospeso a 120 metri sul livello del mare tra ulivi secolari e macchia mediterranea.
    SABATO 22 GIUGNO
    ore 21:30 spazio alla tradinnovazione di Claudio Cavallo nel rinnovato progetto dei Mascarimirì.
    DOMENICA 23 GIUGNO

    ore 21:30 Balera night con i Riviera Salentina
    LUNEDI 24 GIUGNO
    ore 20:00 distribuzione gratuita di formaggio e vino secondo l’antica tradizione
    ore 21:00 el-etnofolk campano con i Terraemares

    Link: https://www.centrodiculturagiuggianello.com/sagra-di-san-giovanni-1

  • CLASSIFICA DEI MIGLIORI RISTORANTI

    CLASSIFICA DEI MIGLIORI RISTORANTI

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    Ristorante Gattamela a Terni

    Gattamela

    Gattamela è un ristorante tradizionale situato nel centro storico di Narni, la città medioevale umbra che ha ispirato “Le Cronache di Narnia”. Il locale racchiude dentro di sé un’atmosfera storica che miscela Medioevo e Seicento, senza dimenticare l’accoglienza e l’eleganza di un ristorante moderno.

    I GIARDINI DEL NOVECENTO A LAMEZIA TERME

    I GIARDINI DEL NOVECENTO – HOTEL RISTORANTE PIZZERIA A LAMEZIA TERME – I Giardini del Novecento è un ristorante di lusso situato nel centro di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. La location si presenta in modo sontuoso e sfoggia un vasto parco adatto per qualsiasi festa ed evento all’aperto.

    RISTORANTE CANTINA CANTARINI A ROMA

    RISTORANTE CUCINA MARCHIGIANA – CANTINA CANTARINI A ROMA – La Cantina Cantarini è un’osteria tradizionale situata nel cuore del Rione Sallustiano a Roma. Il locale ha alle spalle una storia ultracentenaria, essendo stata fondata nel 1903. I nostri punti forti sono l’accoglienza e un’atmosfera inconfondibile, oltre che naturalmente la bontà della cucina casereccia romana e marchigiana.

    RISTORANTE SAPORE DI MARE A ROMA

    RISTORANTE SAPORE DI MARE A ROMA – Sapore di Mare è un ristorante specializzato in cucina a base di pesce, sito in Piazza Navona a Roma. Da sempre il nostro locale riunisce gli amanti del buon pesce fresco da tutto il mondo, persino quelli più illustri come Richard Gere, Julia Roberts e Meryl Streep.

    TRATTORIA AURORA A VERONA

    TRATTORIA AURORA DI CARAZAS MEDALI A VERONA – La trattoria e ristorante Aurora a Verona si distingue per la sua atmosfera decisamente casalinga e molto alla mano. Si respira, infatti, un’aria di casa che rende il tutto molto accogliente e ospitale per gli avventori. Lo stesso arredamento è essenziale e per nulla pretenzioso.

    PIZZERIA TROPI & CO PIZZA CLUB MILANO

    MIGLIORE PIZZERIA TROPI & CO PIZZA CLUB MILANO – Tropi&Co Pizza Club è il nuovo modo di intendere la pizza. Con un prezzo fisso potrete mangiare tutta la pizza che vorrete in stile all you can eat, scegliendo tra innumerevoli varianti all’insegna di fantasia e innovazione gastronomica.

    Ristorante Danubio a San Benedetto del Tronto

    Ristorante Danubio a San Benedetto del Tronto – Il Ristorante Danubio offre una cucina di pesce tipica italiana, con un’enfasi particolare sulla tradizione Sambenedettese. I nostri piatti sono preparati utilizzando solo pesce freschissimo, pescato giornalmente nel Mar Adriatico.

    Ristorante Il Posto Giusto a Perugia

    Ristorante Il Posto Giusto di Boriosi Silvia a Perugia – Il ristorante Il Posto Giusto è un locale, che ha sede a San Giustino in provincia di Perugia, in cui è possibile gustare numerosi piatti che fanno parte di diversi tipi di cucina. Il Posto Giusto è un ristorante con cucina tipica umbra, con specialità di carne alla brace di diverso genere, oltre ad essere un ristorante con specialità bourguignonne.

    Inserisci attività gratis

  • I Granripieni Fini a Venezia per la Ricetta del Grande Cinema

    In anteprima assoluta lo chef Tino Vettorello ha presentato la trasformazione dei tortelli Fini in star del grande schermo, protagonisti di una ricetta che delizierà i Vip del Festival del Cinema.

    Martedì 4 giugno, alle ore 11.30, si è tenuta la presentazione ufficiale della “Ricetta del Grande Cinema”, frutto della proficua e intensa collaborazione instaurata tra il Gruppo Fini, eccellenza alimentare modenese dal 1912, e lo chef olimpionico di fama internazionale Tino Vettorello, che per l’occasione preparerà ai suoi ospiti, per la prima volta, la speciale ricetta a base dei tortelloni radicchio e speck della linea “I Granripieni Fini” che verrà inserita nel menu del Ristorante della Terrazza della Biennale di Venezia dal 28 agosto al 7 settembre.

    Location esclusiva dell’evento l’Aula Magna Silvio Trentin di Ca’ Dolfin, che ha ospitato la presentazione del progetto alla stampa, cui è seguito un buffet di assaggio della speciale ricetta offerto dallo Chef Vettorello e dal suo staff, accolto dalla suggestiva cornice del Giardino interno del palazzo. Il rinfresco a base di finger food ha posto sotto i riflettori i Tortelloni radicchio e speck di pasta ripiena Fini, l’ingrediente principe che ha ispirato la creazione dello Chef Vettorello, ricca di colori e gustose guarnizioni.

    Ad aprire i la conferenza il Direttore Generale del Gruppo Fini Fabio Ferrari, che ha posto l’accento sulla forza della cooperazione con lo Chef Vettorello: “La creatività dello chef Tino Vettorello incontra i prodotti Fini poiché abbiamo in comune la qualità e la volontà di valorizzare gli ingredienti tipici del territorio italiano senza trasformarli troppo. Abbiamo scelto di essere sponsor della Terrazza di Tino Vettorello al Festival del Cinema di Venezia perché si tratta di una location strategica, da sempre vetrina dell’Italia all’estero”.

    Se Christine Mauracher, Direttrice del Master in cultura del cibo e del vino dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha concentrato l’attenzione sui tre principali driver d’acquisto che influiscono sulle scelte del consumatore moderno (in particolare salute, territorio e esperienzialità), la Responsabile Marketing di Prodotto Fini Roberta Morini ha illustrato le plusvalenze dei tortelloni scelti da Tino Vettorello e ricordato la limited edition del pack realizzata per l’occasione: I Granripieni Radicchio e Speck sono una delle referenze che vendiamo per la maggiore dopo il tortellino tradizionale e che il consumatore ci riconosce come prodotto di qualità in tutta Italia. Abbiamo mantenuto la forma tipica di origine emiliana: un tortellone annodato con lembi di pasta trafilata al bronzo sovrapposti nella parte anteriore. Gli ingredienti del ripieno, radicchio e speck, rappresentano un abbinamento vincente, per via del gusto dolce e amaro del radicchio con la nota di affumicatura finale. Abbiamo voluto cogliere l’occasione della collaborazione con la Terrazza di Tino Vettorello a Venezia per attribuire un nuovo ruolo a questo prodotto d’eccellenza e la cui confezione speciale vuole essere un omaggio alla cornice di questa splendida città. Nel retro etichetta viene puntualmente riproposta la ricetta ideata dallo chef Tino Vettorello per permettere al consumatore di replicare nella propria quotidianità questo abbinamento originale”.

    Tino Vettorello, vero e proprio artista del gusto e architetto del piatto, si è sbilanciato invece sulla filosofia del suo cucinare: “La cucina è una passione, è amore. Compito dello Chef è esaltare le materie prime che devono rigorosamente essere di prima qualità per emozionare chi le degusterà. Questo è quello che voglio trasmettere a chi assaggerà la ricetta che sto realizzando per il Gruppo Fini”.

    Forte della qualità elevata dei prodotti utilizzati e dell’uso calibrato degli ingredienti presenti in menu, lo Chef è noto per sprigionare tutta la sua fantasia al cospetto di sportivi d’eccellenza e celebrità del Festival di Venezia: memorabili le portate più celebri a firma dello Chef, l’”Orata Spericolata” realizzata in onore di Vasco Rossi e il “Rombo alla Clooney”.

    L’obiettivo della partnership tra l’azienda modenese e lo Chef Tino Vettorello è quello di condividere con i propri consumatori una ricetta esclusiva, degustata dalle star durante il Festival e impreziosita dal tocco unico di un professionista della grande tradizione gastronomica italiana. Il Gruppo Fini ha scelto di intrecciare la riconoscibilità e affidabilità dei proprio brand Fini pasta fresca ad un evento di risonanza e prestigio internazionali, capace di esportare la qualità e la genuinità delle eccellenze nostrane in tutto il mondo.

    Limited edition anche per il pack del prodotto presente a scaffale nei banchi della Gdo: da giugno a settembre gli Special Pack Tortelloni Radicchio e Speck riporteranno sulla confezione il bollino «LA RICETTA DEL GRANDE CINEMA» di Vettorello e, sulla retro-etichetta, il dettaglio della ricetta ripercorsa proprio dal suo ideatore, che riesce a preservare sapientemente la centralità del gusto dei tortelloni Fini mixandolo con la freschezza della rucola e il profumo dei fiori, senza rinunciare al valore aggiunto della marinatura della cipolla a base di garofano, anice, cannella e ginepro. Fiori e gocce di lampone a decorare il tutto, in un perfetto dosaggio tra materie prime di ottimo livello e amore per il nuovo nella culla della tradizione, come vuole la filosofia di Fini.

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  • Fini regala il grande cinema

    Dal 3 maggio al 16 luglio 2019 Fini mette in palio premi giornalieri e ad estrazione finale due week end per assaporare la magica atmosfera di Venezia durante il periodo del Festival del Cinema.

    “VINCI IL GRANDE CINEMA, CON I GRANRIPIENI” è il concorso a premi con cui Fini pasta fresca apre le porte del grande cinema invitando tutti i consumatori della linea “I Granripieni” a sfidare la fortuna.

    Dal 3 maggio fino al 16 luglio 2019, tutti coloro che acquisteranno una confezione de “I Granripieni” Fini troveranno un codice per partecipare e scoprire subito se avranno vinto. Basterà soltanto accedere al sito www.vinciilgrandecinema.it, inserire i propri dati e poi il codice riportato nello sticker posizionato sulla confezione del prodotto acquistato.

    Ogni giorno verrà estratto un nominativo che si aggiudicherà una Gift Card Netflix del valore di € 50,00, per un totale di 75 card distribuite in tre estrazioni periodiche: il 14 giugno, il 15 luglio e il 31 luglio.

    Mentre l’estrazione finale, dedicata a tutti coloro che avranno partecipato al concorso, premierà due fortunate coppie di persone che potranno godersi l’esperienza unica del week end a Venezia durante il periodo del Festival del Cinema con una cena esclusiva presso la terrazza dello chef internazionale Tino Vettorello.

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  • Pausa Pranzo, Panino o Pasto Completo al Ristorante o con Catering

    La pausa pranzo di mezzogiorno nel nostro paese non è solo un modo per spezzare la giornata lavorativa ma anche un momento per prendere il giusto ristoro alimentare che permetta di nutrirsi in modo adeguato per sostenere le attività del resto della giornata.
    Alcune persone preferiscono ridurre l minimo il pasto della pausa pranzo limitandosi a mangiare un panino in modo da poter rientrare velocemente al lavoro per poi finire prima la giornata di lavoro.
    Altri utilizzano la pausa pranzo per fare un pasto completo che li permetta di arrivare a fine giornata con un adeguato sostentamento anche se la giornata lavorativa si allungasse oltre il normale orario di lavoro.
    Per un semplice panino è sufficiente trovare un bar o una semplice gastronomia o nel caso non si abbia possibilità di lasciare il luogo di lavoro portarselo da casa.
    Per un pasto completo dovremo recarsi presso un ristorante o una tavola calda oppure commissionare ad un servizio di catering Firenze o del luogo in cui ci troviamo per farsi consegnare un pasto completo secondo un menu che potremo scegliere tra quelli messi a disposizione dell’azienda.
    In questo caso avremo la possibilità di fare un pasto completo durante la pausa pranzo anche se abbiamo poco tempo a disposizione per spostarsi o ci troviamo in un luogo lontano da ristoranti e tavole calde.
    Per quanto riguarda la qualità e la varietà che è possibile scegliere se si commissiona un servizio di catering attualmente esistono aziende che ci permettono di scegliere tra molte portate e con la stessa qualità di un ristorante.
    Anche da un punto di vista dei prezzi ci sono molti servizi di catering professionale che propongono prezzi speciali per la pausa pranzo di mezzogiorno offrendo una pasto completo di qualità e ben cucinato.
    Il pasto verrà consegnato dall’azienda di catering in perfetto orario in modo da poter essere consumato caldo grazie anche ad appositi contenitori che permettono la conservazione dei cibi in modo ottimale.
    Nel caso si commissioni un servizio quotidiano che preveda un buon numero di persone potremo anche ottenere condizioni di prezzo e trattamento agevolate.

  • Allievi DIEFFE tra le stelle: Al Salone dei Sapori showcooking sul palco dei VIP per gli studenti di Cucina

    Dall’8 al 12 di Maggio a Palazzo della Ragione e nelle due piazze limitrofe, Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta, il primo food festival patavino, il Salone dei Sapori. Tra gli ospiti grandi nomi della Cucina Italiana, quali Antonino Cannavacciuolo e la famiglia Alajmo.
    In scena Domenica 12 maggio gli studenti del Corso per la Qualifica di Cuoco guidati dallo Chef e Docente Samuele Beccaro.

    Domenica 12 Maggio, durante la manifestazione Il Salone dei Sapori, tra la premiazione della famiglia Alajmo come eccellenza di Padova nel mondo della cucina e l’intervento dello chef stellato e pluripremiato, giudice televisivo di Masterchef Antonino Cannavacciuolo, gli allievi di DIEFFE del corso per la Qualifica di Cuoco affiancheranno lo Chef e Docente Samuele Beccaro in uno show cooking dal titolo Slow Taste.

    Slow taste: le eccellenze del territorio si fondono agli ingredienti mediterranei

    Ore 13:00 di Domenica 12 Maggio, sul palco di Piazza delle Erbe, al fianco di Samuele Beccaro, gli allievi DIEFFE si cimenteranno nella preparazione di un risotto dallo sguardo rivolto al territorio ma anche alla valorizzazione degli ingredienti mediterranei: Vialone Nano stagionato 22 mesi, baccalà confit all’anice stellato, basilico e fichi secchi

    Partendo da un piatto tradizionale veneto, il risotto al baccalà, i futuri chef si cimenteranno in una ricetta contemporanea che mira all’evoluzione della cucina tradizionale veneta. Il piatto che presenteranno nasce dalla volontà di valorizzare i prodotti del territorio, utilizzando due ingredienti alla base della cultura gastronomica del Veneto, ovvero il Riso e il Baccalà.

    Riso De Tacchi 22 mesi, perfetto per amplificare le caratteristiche organolettiche del prodotto, e il baccalà, eccellenza della cucina veneta, connubio tra passato e presente. Dall’Italia il basilico di Genova, pestato come da tradizione in un mortaio in granito, i fichi essiccati al sole di Sicilia e l’anice stellato.

    Riconosciuto come il non plus ultra della proposta didattica, il Corso per la Qualifica di Cuoco DIEFFE è giunta quest’anno alla 137°edizione in Veneto.

    DIEFFE, pioniera nello scenario Europeo di formazione rivolta agli adulti realizza un percorso strutturato, di 600 ore suddivise tra Didattica e Stage in versione full-immersion dal lunedì al venerdì oppure serale infrasettimanale per gli occupati, rivolto a tutti coloro che desiderano entrare nel mondo della ristorazione pur non avendo un percorso di studi “Alberghiero” alle spalle.

    Il Corso viene realizzato in tutte le sedi del Veneto: Padova, Verona, in provincia di Venezia a Spinea, a Valdobbiadene e nel vicentino, a Lonigo. Si aggiungono le sedi  di Pordenone e Bologna. Gli allievi, provenienti in buona parte dal Veneto e per il 40% dal resto d’Italia sono sempre più eterogenei per età, vocazione, scolarità, provenienza e nazionalità.

    Tutti sono accomunati però dal irrinunciabile passione per la cucina, che li porta, in età adulta, a scegliere di intraprendere un percorso di riqualificazione professionale con ambizione verso l’attività ristorativa, nelle sue più svariate forme.

    Ecco nascere esempi imprenditoriali tra i più diversi, dall’alta cucina allo street food, ed ex allievi (Alumni) guadagnare le prime pagine delle riviste specializzate in ogni angolo di mondo, molti infatti quelli impegnati all’estero in Paesi come Stati Uniti, Australia, Brasile, Vietnam, Spagna, Repubblica Ceca, Inghilterra, Germania, Francia, Norvegia e Lituania.

    Samuele Beccaro, Chef docente nonché finalista Bocuse d’Or

    Samuele Beccaro, Chef Docente della didattica laboratoriale dell’Accademia delle Professioni DIEFFE e Consulente per il comparto dedicato ai servizi alle aziende, tra le esperienze professionali, vanta importanti ristoranti della cucina nazionale e internazionale. Partendo dal vecchio continente, Parigi, passando per Londra, Monaco di Baviera, Zurigo e Los Angeles, torna in Italia passando dal Four Seasons di Milano. Torna poi nelle zone d’origine per gestire la cucina de La Ragnatela di Mirano.

    La filosofia culinaria di Beccaro si caratterizza per una cucina attenta al territorio, ma allo stesso tempo all’innovazione e alla ricerca.

    Domenica 12 Maggio, assieme agli studenti del Corso per Cuoco DIEFFE, mostrerà com’è possibile rinnovare ricette locali, alla base di una lunga tradizione gastronomica, senza per forza stravolgerle. Adeguandosi ai tempi, alla stagionalità e alle più solide tradizioni del territorio, utilizza creatività e tecniche di lavorazione evolute, proponendo una ristorazione contemporanea ma allo stesso tempo sempre riconoscibile.

    L’evento si inserisce nella giornata clou della kermesse “Il Salone dei Sapori” evento celebrativo nazionale per questo storico luogo, Palazzo della Ragione, simbolo di Padova candidato a entrare nella World Heritage List UNESCO in occasione degli 800 anni dalla sua costruzione.

  • Save the date: 13 maggio 2019, Press day d’inaugurazione della Settimana della celiachia presso Il Mondo delle Intolleranze

    Il Mondo delle Intolleranze, associazione fondata da Tiziana Colombo alias Nonna Paperina, in occasione della Settimana della celiachia invita la stampa al Press day d’inaugurazione della rassegna. L’appuntamento è per il 13  maggio, alle ore 11 presso la sede in via delle industrie, 24, a Basiano (Mi).
    In apertura della Settimana della celiachia, in cui si terranno vari seminari e workshop, Il Mondo delle Intolleranze ha infatti deciso di aprire le sue porte ai giornalisti per presentare la sua storia, la sua mission e cosa significhi celiachia oggi attraverso due interventi, rispettivamente di Tiziana Colombo e del nutrizionista Giovanni Montagna. A questi seguirà il Light Lunch senza glutine a cura dello chef Daniele Zennaro del Marciano Excelsior di Venezia.

  • Il Frantoio Pace si aggiudica tre gocce d’oro e una menzione di qualità al concorso nazionale “l’Oro d’italia 2019”

    Il frantoio Pace ha partecipato anche quest’anno a “L’oro d’Italia” un concorso riservato ai soli oli prodotti in Italia – un premio quindi esclusivo per il “made in Italy” – al quale i produttori, ormai affezionati, riconoscono la serietà delle valutazioni e apprezzano l’impegno degli organizzatori che, si spera, faccia crescere la cultura dell’olio fra i consumatori.

    Il Premio nazionale “L’oro d’ Italia” è ormai una delle rassegne più prestigiose nel panorama degli eventi dedicati alla valorizzazione della qualità ed è considerato punto di riferimento per le aziende produttrici di Olio in Italia che con spirito di partecipazione, e con i migliori prodotti, anche quest’anno hanno dato vita a questa kermesse.

    Il 10° Premio nazionaleL’Oro d’Italia 2019 intendeva promuovere la cultura e rafforzare l’immagine dell’olio extravergine di oliva, farne conoscere e apprezzarne le caratteristiche, migliorarne la qualità e favorirne la commercializzazione. L’Oro d’Italia metteva a confronto gli oli nella vasta gamma della variabilità degli “extravergini”, “DOP” e “IGP”, “monocultivar”, “biologici” italiani e gli “oli extremi” cioè prodotti nel nord-Italia oltre il 45° parallelo. Nell’anonimato garantito da un pubblico ufficiale, valutava gli oli una Giuria costituita da assaggiatori professionisti nazionali ed esteri, coordinati da O.L.E.A. che, da anni, attiva e conduce concorsi che riscuotono apprezzamenti per la serietà e favoriscono un significativo ritorno d’immagine.

    Quest’anno il frantoio Pace si aggiudica tre gocce d’oro e una menzione di qualità con l’olio extravergine di oliva denocciolato nella categoria blend fruttato leggero.

    Un riconoscimento che l’azienda può attribursi con orgoglio e fierezza.

    L’olio extravergine di oliva denocciolato è il risultato di una tecnica innovativa che sfrutta la preventiva separazione del nocciolo dalle drupe e la lavorazione della sola polpa delle olive; è caratterizzato da un colore verde brillante intenso, gusto ricco e armonico con note di fruttato amaro e piccante.

  • Prodotti Enogastronomici Tipici in Toscana

    I prodotti enogastronomici tipici in Toscana sono il frutto di lavorazioni agricole e di allevamento animale le cui metodologie di produzione, conservazione e stagionatura derivano dalla antica tradizione di questa zona di italia che fin dall’antichità era nota per la eccellenza dei suoi prodotti.
    I cibi tipici in Toscana possano contare su una varietà che affonda le proprie radici nelle particolarità e tipicità delle diverse zone di questa regione italiana.
    Le differenze ambientali, sociali e storiche che si sono radicate nei secoli nelle diverse zone della Toscana hanno portato i prodotti tipici di questa zona ad essere un’offerta di prodotti tipici tra le più ampie e variegate.
    La genuinità e la bontà dei prodotti enogastronomici toscani sono apprezzati e richiesti in tutte le zone del mondo, tanto che alcuni di questi sono presenti nei menu dei migliori ristoranti internazionali o serviti durante i catering Firenze più esclusivi dove sono considerati dei veri capolavori del gusto.
    Partendo dai primi piatti di pane come la ribollita per proseguire con gli eccellenti salumi questi prodotti di origine popolare sono considerati dei veri must per chi visita Firenze o le altre città della Toscana.
    Ma i prodotti tipici in Toscana non hanno soltanto origine dalla tradizione popolare, esistono anche piatti di origine ricca come la bistecca alla fiorentina, che è realizzata con uno dei tagli più morbidi e gustosi della carne di razza chianina.
    Anche altre carni come quelle di selvaggina sono parte della tradizione culinaria toscana che vengono spesso cucinate arrosto e con contorni di patate e verdure perfettamente cucinate al forno.
    Anche i dolci rappresentano una vera eccellenza dei cibi tipici toscani, oltre a quelli di origine popolare come i cantucci di prato ci sono anche dolci molto elaborati come lo zuccotto che ancora è possibile trovare nelle migliori pasticcerie di Firenze e delle altre città italiane.
    Tra i dolci molto apprezzati c’è anche la schiacciata con l’uva fatta generalmente in autunno con il frutto di stagione e la famosissima e caratteristica schiacciata alla fiorentina, che oggi è possibile anche richiedere farcita con crema, panna o chantilly a seconda dei gusti personali.

  • Pro Biennale 2019: 101CAFFE’ partner di Spoleto Arte a Venezia

    A partire dal 5 maggio torna a Venezia, allo Spoleto Pavilion, in occasione della mostra Pro Biennale, 101CAFFÈ. Lo specialista del caffè sarà infatti partner di Spoleto Arte, organizzatrice dell’evento presentato da Vittorio Sgarbi.

    Fissato per le 13 l’appuntamento in Calle dei Cerchieri 1270, dove artisti e visitatori godranno di un piacevole momento in una vernice indimenticabile, grazie allo stand gestito dai professionisti di 101CAFFÈ. Situata in un punto strategico della meravigliosa città veneziana, vicino al Museo Leonardo da Vinci, la sede espositiva accoglierà gli artisti espositori a cui verrà conferito il Premio Biennale Sgarbi. Testimoni speciali della cerimonia di premiazione l’artista Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì,  Antonietta Di Vizia della Rai, Roberto Villa, fotografo internazionale, Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra, in collaborazione con il Teatro La Fenice di Venezia, Daniela Testori, communication manager, Mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, Valerio Favero del Museo Canova, e Salvo Nugnes, organizzatore dell’evento e presidente di Spoleto Arte. Ma Pro Biennale avrà anche il contributo di tre donne d’eccezione: il soprano Katia Riciarelli, Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna», la nota scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi.

    Prima però di proseguire con l’inaugurazione nella sede successiva, la prestigiosa Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador 4810) nei pressi del Ponte di Rialto, ci sarà giusto il momento per una gustosa pausa offerta da 101CAFFÈ.

    Nata nel 2010 da un’intuizione del CEO e fondatore Umberto Gonnella, l’impresa si propone di “far tornare a parlare italiano l’espresso di qualità in capsule”. Attraverso territorialità, artigianalità e un’attenta selezione, 101CAFFÈ è un brand che, conquistato il gusto nazionale, punta ad aprire nuovi negozi all’estero. Signy in Svizzera, Marrakech, Singapore e Kuwait City dimostrano con successo gli esiti di questo impegno nel riportare al centro la qualità dell’espresso italiano in tutte le sue forme. Sotto questo brand trovano riconoscimento anche altre bevande, tra cui tè, ginseng, orzo, cioccolata, caffè verde e molto altro ancora. Una menzione speciale va al Nocciolino, vincitore della versione italiana del Best Product of the Year 2018-2019.

    «Siamo onorati di poter contribuire a sensibilizzare la cultura del caffè di qualità, in occasione di una mostra dove le emozioni scaturiscano dalla creatività delle opere, arrivando dirette all’osservatore. Siamo contenti di poterlo fare proprio a Venezia, dove l’arte è espressione di individualità, di libertà individuale, di “libertà di scelta” che sta alla base della nostra missione, ma è anche simbolo delle eccellenze italiane e del Made in Italy, emblema del nostro fare impresa. Il nostro particolare ringraziamento va a Spoleto Arte e a tutta l’organizzazione che ci ha ospitato in un evento artistico che si impone come una base di lancio per una comunicazione a 360°», dichiara Umberto Gonnella.

  • Pro Biennale presentata da Sgarbi a Venezia: la partnership con Tenute Orestiadi

    Nel contesto artistico di Venezia e della mostra Pro Biennale presentata dal prof. Vittorio Sgarbi, presso due prestigiose sedi quali la Scuola Grande di San Teodoro e lo Spoleto Pavilion non poteva mancare un vino d’arte per il brindisi d’inizio, fissato per domenica 5 maggio. Partner speciali di Spoleto Arte, organizzatrice dell’evento capitanato dal suo presidente Salvo Nugnes, sono le Tenute Orestiadi, che si occuperanno proprio del prezioso contenuto dei calici.

    Nata nel 2008 nella siciliana Valle del Belìce, l’azienda di Gibellina ha saputo valorizzare lo stretto rapporto tra agricoltura e arte facendone il proprio tratto identitario. A partire da Pro Biennale, negli spazi espositivi siti rispettivamente in Campo San Salvador 4810 e in Calle dei Cerchieri 1270, l’impresa contribuirà a rendere i più importanti eventi realizzati da Spoleto Arte dei veri e propri momenti memorabili. Le Tenute Orestiadi hanno infatti iscritto nel loro DNA il ruolo importante che l’arte svolge nell’unire le persone e hanno saputo adattare questa loro caratteristica plasmandola con la ricchezza mitica e produttiva dei colori e dei profumi mediterranei.

    La stessa loro barricaia può essere definita a tutti gli effetti un museo d’arte contemporanea permanente, il Barriques Museum. L’azienda mette così sullo stesso piano produzione e fruizione, di modo che la formalità e la linearità dello spazio espositivo si fondano con la semplicità e ritualità del vino in una città che è essa stessa museo en plein air. Le collaborazioni con la Fondazione Orestiadi e l’Accademia di Belle Arti di Brera consentono alle Tenute di ideare e realizzare progetti sempre nuovi, rendendo ancor più saldo il legame tra vino e arte. A queste va ad aggiungersi quest’anno la possibilità di dimostrare la veracità di quest’unione al di là del suo carattere insulare, proprio con Pro Biennale. In questa cornice già ricca d’arte e cultura giungeranno numerosi ospiti illustri. Dal conduttore e attore Beppe Convertini all’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí fino al direttore d’orchestra in collaborazione con il Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo. Dalla giornalista Antonietta Di Vizia della RAI a Daniela Testori, communication manager, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa a mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, dal vicepresidente del Museo Canova Valerio Favero a Patrick di Striscia La Notizia. Apporteranno infine il loro prezioso contributo alla mostra il soprano Katia Riciarelli, Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna», la nota scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Premio Francesco Arrigoni 2019. La cena degli chef di Ingruppo per omaggiare un grande uomo e giornalista

    Giovedì 2 maggio sarà assegnato il Premio Francesco Arrigoni 2019, riconoscimento istituito in memoria del giornalista Francesco Arrigoni, collaboratore di Luigi Veronelli, fondatore e primo direttore del Seminario Veronelli. Passato alle pagine del Gambero Rosso e poi al Corriere della Sera, ha scritto di vino e di cibo con passione e profonda competenza, coltivando una visione etica.

    Prematuramente scomparso nel 2011, in suo onore è stato istituito un Premio riservato a coloro che si sono distinti realizzando, in ambito agricolo o gastronomico, azioni dal forte contenuto etico, in linea con il suo lascito. L’appuntamento anche quest’anno si svolgerà alle 18.30 presso l’Abbazia di Fontanella nel comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII (Bergamo), sulle pendici del Monte Canto.

    La cerimonia in Abbazia vedrà la consegna del Premio, consistente in cinquemila euro e in un’opera artistica creata dai ragazzi dalla Scuola d’Arti e Mestieri F. Ricchino di Rovato (Brescia) a rappresentazione delle tre costanti della vita di Francesco: una pietra, simbolo della sua passione per la montagna e le arrampicate; una vite, che testimonia la sua professione di critico enologico; infine un cuore, a ricordare la sua generosità (fino all’espianto degli organi) e la sua passione civile. Nella sua esistenza, Francesco Arrigoni ha dimostrato eccezionale competenza nel campo dell’enogastronomia, ha mostrato le sue doti di appassionato scalatore, si è sempre distinto per l’impegno nel sociale. Il Premio in suo onore è una summa di ciò che egli è stato.

    Sin dalla prima edizione il Premio è stato assegnato a persone e organizzazioni meritorie: nel 2013 fu Don Luigi Ciotti a ritirarlo in rappresentanza di Libera Terra, l’associazione nata con l’obiettivo di valorizzare territori stupendi ma difficili, partendo dal recupero sociale e produttivo dei beni confiscati alla criminalità organizzata per ottenere prodotti di qualità attraverso metodi rispettosi dell’ambiente e della dignità della persona. Nell’anno successivo, il Premio Francesco Arrigoni andò a Vincenzo Billeci, assessore-pescatore di Lampedusa, in rappresentanza dei lavoratori del mare. Nel 2015 venne, poi, premiato Guglielmo Locatelli, allevatore e casaro che ha salvato dall’estinzione un formaggio raro, lo Strachitunt. Protagonista dell’edizione 2016 fu Maramao, cooperativa agricola piemontese che, coinvolgendo attivamente rifugiati e migranti, ha dimostrato che è possibile riconoscere a tutti il diritto di lavorare e vivere con dignità.

    Nel 2017, per omaggiare Francesca Pecorari, giovane ragazza la cui vita fu stroncata da un incidente stradale, il Comitato ha scelto di premiare la Onlus creata a suo nome. Francesca, infatti, figlia di vignaioli, dalle vigne di famiglia aveva ideato un vino di cui disegnò lei stessa l’etichetta. Attraverso la vendita di quel vino, chiamato Fatto in paradiso, l’Onlus ha finanziato la costruzione di scuole in Myanmar, India e Uganda. Infine, a meritare il riconoscimento nel 2018 è stata Casa di Ruben, ristorante milanese destinato ai nuovi poveri, di qualunque origine e provenienza.

    Dopo la premiazione si terrà, come di consueto, una cena firmata dall’eccellenza della ristorazione bergamasca. I ristoratori di INGRUPPO, iniziativa che rende accessibile l’alta gastronomia ad un pubblico ampio, delizieranno i partecipanti con una cena ospitata dall’Agriturismo Cavril, nelle vicinanze dell’Abbazia di Fontanella. Durante la serata si terrà anche una lotteria di raccolta fondi, con la possibilità di vincere vini e prodotti gastronomici offerti dalle aziende vitivinicole e dagli artigiani amici di Francesco.

    In cucina saranno Stefano Arrigoni, patron dell’Osteria della Brughiera di Villa D’Almè, che creerà per la serata l’antipasto “Porro fondente al salmoriglio e avocado, al pesto di pistacchi, semi di canapa e capperi”; Ezio Gritti che, presentando la nuova collaborazione con l’Agriturismo Polisena di Pontida, delizierà i palati con i “Casoncelli della Polisena” con pasta verde a base di erbe aromatiche e un ripieno speciale che prevede l’utilizzo di carne di pecora di produzione propria; Giuseppe Cereda di Cucina Cereda con la sua “Pecora bergamasca servita con erbette e coste”; infine Enrico Cerea del ristorante Da Vittorio con il suo ineguagliabile dessert.

    Il ricavato della cena sarà corrisposto a titolo di contributo al Comitato Francesco Arrigoni (il costo è di 60 euro a persona). Per partecipare è necessario acquistare l’apposito ticket Eventbrite a questo link.

     

    Per informazioni www.comitatofrancescoarrigoni.org

  • Le Conserve della Nonna presenta tre nuove ricette di salse pronte, differenti per gusto e utilizzo in cucina

    Modernità e tradizione per le tre nuove proposte dello storico brand modenese: una speciale linea di salse pensate per gli amanti della buona cucina casalinga, pronte all’uso e perfette per ogni occasione d’impiego.

    Le Conserve della Nonna, realtà produttiva italiana, dal 1973 a Ravarino (Modena), aggiunge tre pratici prodotti alla sua ampia offerta che da sempre rievoca i sapori tipici di una cucina domestica e familiare.

    Si tratta di una nuova linea di salse pronte – disponibili nelle varianti “Salsa Emiliana”, “Salsa Marinara” e “Salsa Mediterranea” – che si distingue per le destinazioni d’uso in cucina dei tre prodotti, rispondendo alle esigenze di un consumatore attento sia al gusto che agli ingredienti di qualità.

    Queste tre nuove salse sono perfette sia per i principianti e per chi cerca soluzioni veloci, che per gli appassionati di una cucina più elaborata perché consentono di partire da una base di pomodoro perfetta per la preparazione di sughi arricchiti, secondi piatti di carne o di pesce e anche la pizza.

    Tutte queste salse de Le Conserve della Nonna sono realizzate con pomodoro proveniente esclusivamente dai terreni dell’Emilia Romagna, coltivato a basso impatto ambientale e da produzione integrata (con certificazione QC – Qualità Controllata della Regione Emilia Romagna) che poi viene sottoposto ad una cottura lenta in boule, secondo il metodo tradizionale. A rendere le salse ancor più fruibili c’è poi l’aggiunta delle diverse spezie e ingredienti:

    • Con carota, sedano, basilico e cipolla, la Salsa Emiliana può essere impiegata come punto di partenza per la preparazione del ragù o di altri sughi ricettati;
    • La Salsa Marinara, condita con l’aglio, è l’ingrediente perfetto per i sughi di pesce o per la farcitura della pizza alla marinara;
    • Per chi preferisce cimentarsi nei secondi piatti o provare una pasta dal sapore nostrano, il brand ha pensato alla Salsa Mediterranea con capperi e origano.

    Tutti questi prodotti, confezionati in vaso di vetro da 350gr, sono gluten free, senza conservanti, coloranti né aromi e conformi alla cucina vegetariana e vegana.

    Con oltre 150 prodotti, la gamma de Le Conserve della Nonna spazia dalle passate, alle salse e ai sughi, fino ad arrivare a una vasta scelta di legumi, semplici o ricettati, oltre che a deliziose creme vegetali spalmabili, alle confetture e ai vegetali sottolio. Completano il ventaglio dell’offerta anche le composte bilanciate dal punto di vista nutrizionale della linea “Gusto & Equilibrio”, quelle biologiche e free from, ovvero rivisitazioni senza allergeni delle tradizionali ricette italiane.

    www.nonsolobuono.it

  • Matrimonio a Roma a tema Harley Davidson presso Villa Marta!

    Se tutte le mattine che vi svegliate non fate altro che pensare al suono del motore e vi recate spesso ai raduni dei Biker, il vostro matrimonio deve essere a Tema Harley Davidson!

    A Villa Marta è possibile realizzare un matrimonio da veri Biker con un tocco di classe ed eleganza grazie al suo favoloso giardino di 20.000 mq. Il tableau viene solitamente allestito su un albero di Magnolia e un esempio che fa proprio al vostro caso può essere un tableau con i nomi dei modelli Harley Davidson che preferite.

    Villa Marta vi metterà a disposizione tanti colori per il tovagliato, dai colori accesi come il rosso che va a ricordare il “fuoco ardente” che si cela in ogni Biker che si rispetti al nero e bianco, il colore preferito per chi viaggia “On the road”!

    Il Menù di Villa Marta vi delizierà con tutte le sue pietanze più gustose e dopo la squisita cena si passerà al momento più bello e divertente della serata “On the Dance Floor”!

    Tutti si scateneranno con lo straordinario DJ di Villa Marta che oltre a ballare vi farà fare anche dei giochi coinvolgenti in modo tale da includere anche chi solitamente appena sente la parola Dance si mette seduto!

    Naturalmente il titolare della struttura, il Sig.Giuseppe Tessitore vi seguirà passo dopo passo affinché possiate arrivare al giorno del vostro matrimonio soddisfatti della scelta della Location e perché no, magari prendendo anche qualche servizio tramite la nostra azienda come ad esempio le fontane luminose a tempo di musica durante la torta e tante altre bellissime novità che stanno aspettando solo voi.

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    TEL 0650934514
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • I love Ostrica protagonista di “Digitali per caso” di Patrizio Roversi

    In Italia stiamo assistendo ad un fermento che coinvolge piccole e medie imprese locali, sempre più orientate verso le potenzialità degli attuali strumenti tecnologici. Intuire quali scenari si aprono per il prossimo futuro e adeguare la propria attività in maniera consapevole è il primo passo per promuovere il made in Italy nella maniera giusta.

    Sulla scia di questo andamento nasce Digitali per caso, serie web di Patrizio Roversi, noto conduttore televisivo italiano, con l’intento di raccontare come, sfruttando le opportunità messe a disposizione da internet e dall’innovazione digitale, sia possibile far evolvere mestieri e attività tradizionali, valorizzare idee e talenti originali, prodotti tipici, territori. Ad accompagnare il conduttore in questo viaggio alla scoperta dell’imprenditorialità italiana, Registro .it, l’anagrafe ufficiale dei domini internet .it.

    Venerdì 5 aprile, presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa, avrà luogo il Meeting 2019 di Registro .it, evento riservato alla sola partecipazione dei Registrar accreditati. Una giornata dedicata ad approfondire la tematica riguardante la digitalizzazione e i protagonisti di questa community in forte crescita. Nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 15.00, la parola proprio a Patrizio Roversi che racconterà la sua serie attraverso i suoi protagonisti.

    Ad essere stati selezionati tra le dieci aziende più innovative di Digitali per caso, I love Ostrica www.iloveostrica.it, l’esclusivo format di shop online, catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, a comprova che la formula scelta da Luca Nicoli, patron dell’azienda bergamasca, rappresenti un successo e che sia stata capace di cogliere i cambiamenti del mercato senza esserne inglobati meccanicamente. L’offerta di un servizio a domicilio, che rende disponibile con un click prodotti a tutti gli effetti di lusso, è la dimostrazione che è possibile abbattere le tradizionali barriere del mercato e gestire la propria presenza online con risvolti positivi.

    L’episodio di Digitali per caso con I love Ostrica è disponibile online da lunedì 18 marzo a questo indirizzo: https://www.nic.it/it/dpc/2019/i-love-ostrica-ep2.

    Un pescato prêt-à-porter raccontato attraverso la simpatia di Patrizio Roversi.

    I LOVE OSTRICA. I love Ostrica nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono oltre 2.000.000 le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • Novità matrimonio a Roma: allestimento tema marino by Villa Marta (villa ricevimenti)

    Il mare è un tema perfetto per chi vive in città ma ha sempre amato il rumore delle onde che si infrangono sulla riva, il calore della sabbia che ti avvolge come in un caldo abbraccio e l’odore della salsedine sulla pelle.

    Se stai pensando di organizzare il tuo matrimonio a tema marino, Villa Marta è il posto giusto per dare libero sfogo alla vostra immaginazione!

    Fresco, frizzante e romantico, scegliendo come tema il mare i dettagli del vostro matrimonio saranno diversi dal solito, singolari e indimenticabili nella loro eleganza un po’ shabby chic, un po’ sognatrice, senza risultare mai banale.

    Immaginate! Tavoli allestiti con i toni del blu e dell’azzurro, segnaposti all’interno di bottiglie del naufrago, contenenti messaggi segreti o semplicemente il nome del tavolo dove avete fatto sedere i vostri amici e parenti e, invece del classico libro delle dediche, che ne pensate di una forma ad ancora che contenga i pensieri dei vostri ospiti?

    In ogni matrimonio non può mancare il tableau dove riportare i tavoli e i posti degli invitati: se avete scelto il mare come tema portante del vostro matrimonio, perché non utilizzare delle conchiglie dove scrivere la disposizione dei tavoli? Villa Marta e tutto lo Staff di “Tessitore Ricevimenti” potrà allestirle appendendole sul nostro famoso albero della Magnolia e magari, con un po’ di fortuna, una folata di vento le farà dondolare e risuonare tra di loro, così da riprodurre quel tintinnio piacevole degli acchiappasogni.

    Villa Marta preparerà per voi un Menù che vi rallegrerà con le sue portate più invitanti, cucinate all’interno della struttura direttamente dai nostri chef.

    Musica e intrattenimento non mancheranno con il nostro DJ, che saprà accontentare ogni vostro desiderio musicale, riuscendo a coinvolgere anche l’ospite più pigro di tutti.

    Tanti sono i servizi che potranno riempire e rendere ancora più memorabile il vostro matrimonio a tema, vi aspettiamo a Villa Marta per scoprirle tutte, accogliendovi e consigliandovi al meglio!

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    TEL 0650934514
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • Nel cuore delle ostriche. Con I love Ostrica, in omaggio una vera perla

    «Il granello di sabbia dentro l’ostrica. L’arte di perseverare sopra un difetto permette di raggiungere la perfezione.» Come ricorda il noto aforisma, le ostriche sono gioielli del mare dalle caratteristiche sorprendenti, tali da renderle un prodotto di gran pregio. Un valore intrinseco accresciuto dalla presenza, al loro interno, delle perle.

    È per regalare questa preziosa esperienza che I love Ostrica www.iloveostrica.it, l’esclusivo format di shop online, catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, ha deciso di proporre ai propri consumer un pacchetto speciale: fino al 2 aprile, infatti, con un acquisto che prevede almeno una cassetta di ostriche, sarà possibile ricevere in omaggio una vera perla naturale.

    La perla è frutto di un meccanismo di difesa che l’ostrica mette in atto per difendersi dai granelli di sabbia che non riesce a espellere dalla conchiglia. La zona dove è possibile trovare la perla è esattamente tra la carne e il guscio: questo tessuto è infatti specializzato nella produzione di  madreperla. I ritrovamenti, fatta eccezione per quelli più eccezionali – e, in quanto tali, rari – sono tipici di una varietà d’ostrica indo-pacifica detta Pinctada margaritifera, ma può capitare di farne anche con una succosa Belon. La Belon è un’ostrica nativa del mar Mediterraneo che grazie agli antichi romani è stata portata in Francia, generando nei millenni l’attuale cultura ostricola. Questo prodotto è diventato leggenda, sia per il suo gusto particolare che per la scarsa disponibilità nei mesi estivi che la rende una rara specialità gastronomica.

    Con l’iniziativa rivolta agli appassionati consumatori, I love Ostrica intende regalare un’emozione unica nel suo genere. Impossibile pensare che non vi sia mai capitato, sgusciando un’ostrica, di sperare che al suo interno fosse racchiuso un piccolo gioiello.

    I LOVE OSTRICA. I love Ostrica nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono oltre 2.000.000 le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • Partnership Casinò Sanremo Elior: Carlo Cracco presente all’inaugurazione

    L’AD di Elior Rosario Ambrosino: “mettiamo l’ispirazione degli chef stellati e la nostra esperienza al servizio dell’hotellerie”

    Il Casinò di Sanremo, luogo di storia e bellezza architettonica, da oggi ha una ragione in più per essere visitato: la proposta enogastronomica “gourmand” dei suoi ristoranti, bistrot e delle caffetterie guidati dal gruppo Elior. Già gestore di locali e bar museali in prestigiosi luoghi d’arte, Elior è leader in Italia nella ristorazione collettiva con 2.400 ristoranti e oltre 2.000 chef, che curano anche la cucina a bordo dei Frecciarossa.

    Il ristorante Biribissi, in particolare, oltre ad essere accessibile dall’interno del Casinò, ha ora anche un’entrata separata in Corso degli Inglesi, 18, adiacente all’ingresso di Porta Teatro, ed è aperto al pubblico dal venerdì alla domenica tutte le sere dalle ore 19 e anche a pranzo.

    L’appuntamento per la presentazione sia della nuova partnership Casinò di Sanremo ed Elior cosi come delle novità gastronomiche del Casinò ha visto il “Roof Garden”, animato da un food market con protagonisti i presidi slow food, per raccontare le eccellenze della Riviera.
    Subito dopo la terrazza si è trasformata in un grande palco per ospitare lo showcooking a cura degli chef Elior, un’occasione per degustare gratuitamente i nuovi piatti gourmet realizzati con ingredienti locali.
    Durante il 2019 il “Roof Garden”, il ristorante “sotto le stelle” del Casinò di Sanremo, ospiterà iniziative a tema aperte al pubblico e sarà disponibile come location per eventi privati.

    La giornata di sabato si è poi conclusa con il gala dinner a invito con Carlo Cracco. Lo chef stellato, che già da tempo ha legato il suo nome a quello di Elior, è il primo grande nome a fare la propria comparsa nelle cucine e nelle sale del Casinò di Sanremo.

    La partnership tra il Casinò di Sanremo e il Gruppo Elior nelle parole del Sindaco della Città di Sanremo Alberto Biancheri, del Presidente del Casinò Massimo Calvi, del Direttore Generale del Casinò Ing. Giancarlo Prestinoni e dell’Amministratore Delegato del Gruppo Elior Rosario Ambrosino.

    Commenta Alberto Biancheri, Sindaco della città di Sanremo “Accogliamo con molto piacere lo chef stellato Carlo Cracco che dà il via ad una partnership d’eccellenza, quella tra Elior e la Casa da Gioco. Siamo certi che la presenza di un gruppo multinazionale come Elior saprà portare ad alti livelli la ristorazione del Casinò di Sanremo. La nostra città è pronta per diventare protagonista di un importante rilancio capace di sviluppare, con offerte sempre più finalizzate, anche un’economia legata al turismo alimentare”.

    “La nostra esperienza nell’ambito della ristorazione e nell’hotellerie – dichiara Rosario Ambrosino, Amministratore Delegato del Gruppo Elior – ci permette di innovare continuamente il settore grazie all’ispirazione dei tanti chef stellati con cui da sempre collaboriamo e alla nostra capacità di mettere a sistema un’offerta sostenibile, di gusto e di massima cura della qualità. Proprio per questa sede prestigiosa, ricca di arte e storia, si proporranno menu per valorizzare le eccellenze gastronomiche locali interpretate dalle mani esperte dei nostri chef per appagare il gusto della clientela internazionale che visita ogni anno Sanremo”.

    Il Gruppo Elior Italia
    Leader in Italia nella Ristorazione Collettiva, serve nel nostro Paese oltre 108 milioni di clienti l’anno in più di 2.200 ristoranti e punti vendita attraverso 14.000 collaboratori.
    Elior opera in molteplici settori quali le aziende, le scuole, il socio-sanitario, le forze armate, i musei, e la ristorazione a bordo delle Frecce di Trenitalia. Offre un servizio mirato per ogni cliente, prendendosi cura di ciascuno grazie a soluzioni di ristorazione equilibrate, con servizi personalizzati e innovativi che rendono i momenti di pausa un’opportunità per ristabilire il contatto con sé stessi e con gli altri.
    La mission di Elior è rendere ogni pausa un momento da assaporare attraverso ingredienti freschi, di qualità, locali, per piatti bilanciati e sempre contemporanei.
    La qualità è per Elior un impegno quotidiano reso concreto e tangibile non solo dalla scelta degli ingredienti del territorio e dall’attenzione offerta dal personale, ma anche dalle certificazioni che sono costantemente rinnovate e dall’adesione a protocolli di sostenibilità, come il Global Compact, il programma delle Nazioni Unite sulla Responsabilità Sociale d’Impresa. Sulla base di queste premesse è stata elaborata la strategia di Responsabilità Sociale d’Impresa di Elior, Positive Foodprint Plan™, attraverso la quale si vuole creare un circolo virtuoso nel mondo della ristorazione, dal campo coltivato alla tavola, lavorando in sinergia con fornitori, clienti, utenti finali e dipendenti.

    Ufficio Stampa ELIOR

  • La pizza “buona da vivere” con pomodoro 100% emiliano

    Le Conserve della Nonna, con la dott.ssa Chiara Manzi e lo Chef Roberto Cipolla, racconta il piacere del benessere in cucina con una dimostrazione live dei segreti per un impasto perfetto: farine selezionate, poco sale e un pomodoro di alta qualità per un’esperienza gastronomica appagante e altamente digeribile.

    Lunedì 11 marzo, presso il ristorante Libra Cucina Evolution di via Testoni 10, a Bologna, ha avuto luogo un viaggio lungo i sentieri del gusto e della leggerezza, capace di legare a doppio filo la ricerca della bontà con i benefici derivanti da una sana ed equilibrata preparazione.

    A spiegare i trucchi per un impasto digeribile e gustoso c’erano la dott.ssa Chiara Manzi, massima esperta di cucina antiaging e nutrizionista di fama internazionale, e lo Chef del Libra Roberto Cipolla, specializzato in Culinary Nutrition. Alla base di tutto l’idea che un piatto, per quanto gradevole alla vista e piacevole al palato, debba fornirci tutti gli apporti nutritivi necessari al benessere per potersi considerare un capolavoro culinario.

    Tra gli ingredienti principi della serata, la passata rustica RustiPizza de Le Conserve della Nonna, prodotto denso e corposo realizzato a partire da pomodoro 100% emiliano, condito con origano e ideale per guarnire la pizza.

    Il ricorso a un ridotto quantitativo di sale (meno di 10gr per 1 kg di farina, contro i 40gr indicati nella ricettazione tradizionale) valorizza l’apporto del pomodoro, permettendo al suo profumo e al suo sapore di emergere chiaramente e di arricchire il condimento della pizza con gli aromi unici del territorio di provenienza.

    Pochissime calorie – meno di un’insalata nizzarda – sono poi il vero segreto della pizza firmata Libra e Chiara Manzi, dal 2015 partner de le Conserve della Nonna nella ricerca di prodotti straordinari, dalle confetture agli insaporitori, fino alle più equilibrate ricette antiaging.

    Gli ingredienti utilizzati nel corso dello show cooking per realizzare l’impasto sono stati una farina tipo 0, una farina di farro biologica integrale (monococco e molto profumata) e una farina tipo 3 macinata a pietra. Poiché la pizza ben lievitata ha un indice glicemico molto alto, per limitare questo inconveniente nell’impasto è stato inserita l’inulina, una fibra prebiotica di origine vegetale che rallenta e in parte impedisce l’assorbimento degli zuccheri e degli amidi, abbassando l’indice glicemico e mantenendo la digeribilità.

    Infine, a coronare la preparazione il condimento con il pomodoro RustiPizza a firma Le Conserve della Nonna: un ingrediente fondamentale anche in virtù del potentissimo antiossidante contenuto al suo interno, il Licopene, il cui gusto trionfa a guarnizione degli altri ingredienti e grazie al ridotto contenuto di sale della pizza leggera e antiaging proposto da Cucina Evolution. Un’esperienza gastronomica che attesta, ancora una volta, la forte attenzione del brand Le Conserve della Nonna alla qualità degli ingredienti e delle preparazioni, per una cucina gustosa, leggera e salutare.

    L’assortimento di salse e passate de Le Conserve della Nonna da sempre porta in tavola il meglio che si possa ricavare dal pomodoro, raccolto nel momento migliore della maturazione e lavorato entro 24 ore con metodi rispettosi di tutte le proprietà della materia prima, seguendo lavorazioni in linea con la tradizione della cucina mediterranea.

    Un marchio 100% italiano che coniuga passione, tradizione e ricerca per portare in tavola il meglio che la natura offre, grazie a una grande storia di tradizione, impegno e innovazione, e a un’offerta completa di prodotti realizzati con materie prime lavorate da fresco con l’attenzione tipica di una cucina domestica e familiare.

    www.nonsolobuono.it

  • Luca Montersino nel team de Il Mondo delle Intolleranze

    l pasticciere salutista Luca Montersino si unisce alla squadra di professionisti dellAccademia Il Mondo delle Intolleranze, realtà nata in seno all’omonima associazione che già vanta numerose collaborazioni con chef noti nel settore food e ristorazione, come Danilo Angè e Marco Scaglione. Luca Montersino già dal 2000 ha incentrato la propria attività professionale sulla ricerca e sulla combinazione innovativa degli ingredienti, per una pasticceria gustosa e amica della salute. Il risultato è una sperimentazione che l’ha portato a concepire una pasticceria salutista, anche in versione “gluten free” e senza uova. Una pasticceria adatta a tutti e non solo a chi soffre di intolleranze o a chi elimina alcuni ingredienti per motivi etici. Lo stesso approccio all’alimentazione, sana e gustosa, è alla base de Il Mondo delle Intolleranze e ha reso possibile la collaborazione tra lo chef Montersino e l’Associazione.

     “È un onore avere tra i professionisti che collaborano con la nostra Accademia anche una personalità di rilievo internazionale come lo chef Luca Montersino – ha dichiarato Tiziana Colombo, alias Nonna Paperina, food blogger nonché presidente e fondatrice dell’associazione Il Mondo delle Intolleranze -. Questa collaborazione nasce da un medesimo modo di concepire la cucina che deve essere salutista, gustosa e adatta a tutti. Si tratta di un altro importante traguardo per la nostra associazione, ma ancor prima è una soddisfazione personale, per la stima che nutro verso questo professionista: io stessa ho imparato a fare il Pan di spagna con le sue ricette”.

    “Proprio io più di dieci anni fa ho creduto e puntato tutto sull’alimentazione salutista e per questo motivo mai avrei potuto rifiutare l’invito di un’Accademia che si chiama Il Mondo delle Intolleranze – ha dichiarato lo chef Luca Montersino -. Per approcciarsi a una pasticceria differente e salutista è fondamentale farsi delle domande, di continuo, così come conoscere le reazioni chimiche o fisiche degli elementi di base per poter poi inventare cose nuove. Se uno nella vita crede fino in fondo in quello che fa, prima o poi il risultato arriva”.

  • Al Quality Award i consumatori premiano Le Conserve della Nonna

    La quarta edizione del premio dedicato ai prodotti Food & Beverage assegna la garanzia di qualità alle linee extra confetture e salse pronte dello storico marchio del Gruppo Fini.

    Si è svolta il 6 marzo a Milano, presso la centralissima location di Palazzo Visconti, la cerimonia di premiazione di una rosa di prodotti selezionati da un ampio campione di consumatori partecipanti al progetto Quality Award.

    Alla presenza di professionisti e operatori del mondo della distribuzione, oltre che di un nutrita rappresentanza della stampa trade e consumer, 28 aziende all’interno di 42 categorie merceologiche hanno visto riconoscere il valore del proprio prodotto d’eccellenza: tra queste il Gruppo Fini con il brand Le Conserve della Nonna, fondato nel 1973 a Ravarino e da allora specializzato nella produzione di conserve di pomodoro, confetture e condimenti a base vegetale.

    A convincere i 300 consumatori heavy user – selezionati sulla base dell’intenso ricorso alla categoria merceologica sotto esame – sono state in particolare due linee della diversificata proposta firmata Le Conserve della Nonna: le extra confetture (disponibili nelle varianti di gusto ciliegia dell’Emilia, fichi, amarene, pesca, albicocca, fragole, more e frutti di bosco) e le salse pronte Mediterranea, Emiliana e Marinara, tre gustose ricette realizzate a partire dal pomodoro dolce dell’Emilia Romagna e ideali per tre differenti occasioni di utilizzo in cucina: i secondi di carne e pesce, la preparazione del ragù e dei sughi di pesce. Tra vincitori riconfermati, novità di mercato e brand di tendenza, nell’edizione 2019 il Gruppo Fini ha riattestato quindi l’importanza della tradizione, dell’autenticità e della qualità per un’offerta adeguata alle richieste del mercato.

    Attraverso un rigoroso blind test – effettuato in laboratorio senza la possibilità di visualizzare il marchio di appartenenza della referenza valutata – i consumatori hanno condotto delle prove sensoriali volte a esprimere un giudizio relativamente ad alcuni particolari parametri, come il sapore, l’aspetto, la consistenza, l’elemento olfattivo, l’etichetta ingredienti e il gradimento complessivo. Solo i prodotti capaci di conquistare completamente gli esaminatori hanno potuto accedere alla vittoria e ottenere, di conseguenza, il bollino di certificazione di qualità da esporre sulle confezioni per la durata di un anno.

    Se fino a questo momento il food contest ha accompagnato i consumatori nelle proprie abitudini d’acquisto, invitandoli a prediligere prodotti di alto livello qualitativo garantito, dal 2020 i test seguiranno anche un’altra direzione in collaborazione con Nielsen. Le aziende avranno infatti modo di confrontare il proprio standard di qualità con un benchmark di media categoria, basato sulle referenze più vendute in Italia.

    Un ottimo riscontro per Le Conserve della Nonna e un’importante attestazione di fiducia da parte della platea dei consumatori, sempre più orientati al gusto e alla sicurezza di un prodotto dalle elevate caratteristiche sensoriali e organolettiche, realizzato a partire dalle migliori materie prime.

     

    Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà del fondo 100% italiano Paladin Capital Partners, è una grande realtà produttiva dell’alimentare con sede a Modena. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, storica realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta ripiena che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

    www.nonsolobuono.it

  • MOLINO COSMA LANCIA L’ACADEMY PER CHI AMA LA FARINA (E SFIDA I NAPOLETANI SULLA PIZZA )

    Padova, quattro generazioni dedicate alla farina e ora la svolta. “Corsi per il pubblico, eventi a scuola e porte aperte: vogliamo spiegare al grande pubblico i segreti della farina”. Il 13 marzo incontro sulle focacce

     

    La farina è la base della vita stessa. Molino Cosma a San Martino di Lupari, nel Padovano, ne ha fatto una ragione esistenziale. Da quattro generazioni infatti la famiglia Cosma macina farine sia per la grande distribuzione che per panifici e privati. Un impegno che i quattro titolari portano avanti con dedizione: ogni giorno per i loro macchinari passano 180 tonnellate di grano, selezionati tra i migliori granai. Un processo produttivo che è ispirato all’eco-sostenibilità: i pannelli solari installati in azienda riducono i consumi energetici e il grano arriva quasi tutto su rotaia, con riduzioni ingenti dello smog.

    La conoscenza è appunto fondamentale per l’azienda, che ha deciso di lanciare una Academy rivolta al pubblico.  Una dimensione, quella del mostrare i segreti delle farine, che si articola in varie iniziative. Il prossimo 13 marzo sarà Mauro Pasini parlare di focacce e pizze ed infine l’8 maggio Eugenio Tebaldi, esperto di marketing e docente del Cuoa, spiegherà come soddisfare i clienti. L’11 maggio ci sarà poi l’apertura al pubblico dell’azienda nell’ambito dell’iniziativa “Molini porte aperte”. Ma in cantiere c’è anche una idea destinata a far parlare di sé. La spiega Piero Cosma, che gestisce l’azienda coi fratelli Paola, Marta e Rosanna. “Vogliamo organizzare una sfida tra pizzaioli campani e veneti, per capire chi realizza la pizza migliore. Regolamento e giuria saranno resi noti a breve, sarà davvero interessante”.

    L’azienda peraltro ha un rapporto di lunga durata coi pizzaioli napoletani. Molino Cosma è infatti entrata a far parte dello speciale albo promosso dall’Avpn, l’Associazione verace pizza napoletana. Un ente, questo, nato nel 1984: i vecchi maestri pizzaioli napoletani, visto il dilagare di grandi catene di fast food, decisero di costituire un’associazione, con tanto di disciplinare e regolamento attuativo, per la difesa e la valorizzazione della pizza, prodotta e lavorata secondo le antiche tradizioni ed usanze napoletane.

    “Siamo orgogliosi di questo riconoscimento”, spiega Marta Cosma. “L’arte di macinare il grano è un vecchio mestiere ancora tutto impregnato di empirismo. Ecco perché l’adeguamento alle più moderne tecniche di produzione e di controllo qualità deve essere sempre accompagnato dal saper trattare un prodotto vivo come il grano. Crediamo molto nel biologico, siamo sicuri che sarà il futuro anche nel mondo delle farine».

     

    LA STORIA Il bisnonno degli attuali titolari a metà Ottocento sposa una delle figlie del mugnaio di Camposampiero, nel Padovano. Arriva poi nonno Giovanni, che costruisce a San Martino di Lupari il molino, quello di oggi: è il primo completamente elettrico in Veneto. Segue poi l’attività il figlio, Umberto, che dopo aver investito in tecnologia lascia il timone dell’azienda ai quattro figli nel 1990. E’ la svolta: Paola, Piero, Marta e Rosanna installano nuovi silos grano e farina, ingigantiscono l’impianto di macinazione, comprano  l’area adiacente al molino originale per costruire il primo magazzino e i nuovi uffici. Infine, siamo ai nostri giorni: ecco la nascita del secondo magazzino, della torre di miscelazione, delle tre linee di confezionamento e del laboratorio di panificazione. I quattro fratelli adesso hanno dieci figli, la quinta generazione di Molino Cosma.

    L’AZIENDA L’offerta spazia dalle farine e semilavorati per l’industria alimentare da forno e surgelata, ai preparati dedicati ai professionisti del pane, della pizza e della pasticceria, alle farine tipiche, tradizionali e biologiche per uso domestico e amatoriale. Gli impianti sono tutti automatizzati e permettono a Molino Cosma di immettere sul mercato sia prodotti a marchio proprio che realizzare etichette personalizzate. In azienda oggi lavorano i quattro titolari: Piero si occupa di approvvigionamento, qualità e impiantistica, Rosanna di logistica e amministrazione, Paola di finanza e Marta di commerciale e direzione. Accanto a loro, una ventina di dipendenti: gli stabilimenti di San Martino di Lupari coprono una superficie di 35 mila metri quadri nei quali si producono oltre sessanta mila tonnellate di prodotti annui. Infine, da segnalare che l’azienda aderisce all’iniziativa “Molini porte aperte” pensata da Italmopa, l’Associazione industriale mugnai d’Italia.

     

     

     

  • Villa Marta Roma ospita il tuo matrimonio con allestimento “Barbie Girl” by TessitoreRicevimenti.it

    L’idea di avere un tema per le nozze potrebbe diventare una vera e propria preoccupazione semplicemente perché in realtà il tema del matrimonio è un qualcosa di estremamente personale.

    Un tema carino e simpatico potrebbe essere il Matrimonio Stile Barbie Girl, un evento che porterà tutti quanti nell’atmosfera rosea e romantica della bambolina più famosa di sempre!

    Ma come organizzarlo?

    Innanzitutto direi di improntare il tutto in una Villa con ampi spazi interni ed esterni, personalmente opterei per Villa Marta che con i suoi 3 giardini, il salone luminoso ed il favoloso bordo piscina potrebbe essere la giusta location per realizzare il matrimonio in stile Barbie Girl.

    Ora che avete scelto la Location passiamo alla scelta del colore del tovagliato, vi consiglio di puntare su colori chiari come il Verde Tiffany o andare direttamente sulle tonalità del Rosa.

    Inoltre vi suggerisco un piccolo spunto per il Tableau che potrebbe essere quello di nominare i tavoli con i titoli più famosi dei film di Barbie come ad esempio: “Barbie Raperonzolo”, “Barbie e il castello di diamanti”, “Barbie principessa e la povera” e tantissimi altri.

    Infine direi che dopo la squisita cena nella splendida Villa in compagnia del Team di Tessitore Ricevimenti e del titolare, il Sig. Giuseppe Tessitore, non vi resta che digerire facendo quattro salti in pista con canzoni scelte da voi naturalmente. Ah! Mi raccomando non dimenticate di inserire nella Playlist la canzone del gruppo musicale Aqua proprio dal titolo “Barbie Girl”!

    Cosa aspettate? Correte a prenotare, Villa Marta vi aspetta!

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    TEL 0650934514
    http://www.tessitorericevimenti.it