Categoria: Gastronomia

  • Nell’anno del Covid, su le vendite dei prodotti “free from” o per intolleranti. I trend nell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy

    Continuano a crescere i prodotti senza glutine o lattosio. Ma nel 2020 si sono affermati molti altri claim “senza”, in particolare “senza antibiotici”, “senza polifosfati”, “senza glutammato”, “non fritto” e “senza latte”.

    I clienti dei supermercati e ipermercati italiani possono scegliere tra quasi 13.700 prodotti alimentari “free from” e oltre 10 mila formulati per rispondere alle esigenze di chi soffre di allergie o intolleranze alimentari. Un’offerta in continua crescita e diversificazione per un business altrettanto vivace: nel 2020, infatti, le vendite di alimenti “free from” hanno sfiorato i 7 miliardi di euro e quelle di prodotti per intolleranti hanno superato i 4 miliardi di euro, in crescita rispettivamente di +3,3% e di +4,6% rispetto al 2019. A monitorare l’andamento di quest’ampio mercato, le tendenze più consolidate e quelle emergenti è l’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, di cui è stata appena pubblicata la nona edizione, che ha preso in esame i risultati di vendita di oltre 120 mila prodotti di largo consumo, pari all’82,6% del fatturato di supermercati e ipermercati in Italia.

    «Dal 2016 a oggi, edizione dopo edizione, abbiamo visto crescere in modo importante tutto il mondo del ‘senza’, sia in termini di numero dei prodotti sia di incidenza sul mercato totale del largo consumo» afferma Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «Nel 2020, in particolare, è ulteriormente cresciuto lo spettro dei claim che abbiamo rilevato sulle etichette dei prodotti, saliti a 17 nel paniere free from e a sei in quello delle intolleranze. Sono segnali importanti, che raccontano l’attualità di questo trend, la sua spinta evolutiva e la capacità delle aziende alimentari di individuare, cogliere e soddisfare i nuovi bisogni dei consumatori italiani».

    Il paniere più consistente è quello dei prodotti alimentari “free from” propriamente detti arrivato nel 2020 a incidere per il 18,0% sul totale dei prodotti monitorati dall’Osservatorio Immagino e per il 25,0% sul giro d’affari complessivo. Tutti i 17 claim rilevati hanno registrato performance in crescita rispetto al 2019 (Figura 1), grazie soprattutto alla componente della domanda (+6,1%), con aumenti che vanno da +1,2% di quello più diffuso, ossia “senza conservanti” (5,8% dei prodotti), a +41,3% dell’emergente “senza antibiotici” (0,2% dei prodotti).

    Da rilevare anche l’accelerazione nelle vendite di prodotti alimentari presentati in etichetta come “senza polifosfati” (+12,6%), “senza glutammato” (+10,5%), “senza aspartame” (+10,0%) e di quelli con il claim “non fritto” (+10,5%).

    Il 2020 è stato un anno di crescita e di evoluzione anche del comparto dei prodotti rivolti a chi soffre di allergie o intolleranze alimentari, che ha contribuito per il 14,4% alle vendite totali del paniere food rilevato dall’Osservatorio Immagino. La performance annua è stata migliore a quella ottenuta nel 2019 grazie a una domanda molto positiva (+8,3%) e l’offerta è arrivata al 13,4% del paniere complessivo rilevato.

    Il segmento più importante (Figura 2), sia come valore delle vendite che come numero di referenze, è quello del gluten free, a cui appartengono il claim “senza glutine” (+5,0% di vendite nel 2020) e il marchio Spiga Barrata rilasciato dall’Associazione italiana celiachia (+3,9%).

    Il segmento più dinamico del 2020 è stato quello dei prodotti “senza lattosio”: arrivati a quota 2.141 referenze, hanno registrato un aumento di +6,7% del giro d’affari, quasi raddoppiando la performance ottenuta nel 2019. All’area valoriale del “lactose free” appartiene il claim emergente “senza latte”, rilevato su 478 prodotti che hanno chiuso il 2020 con un aumento di +11,4% delle vendite.

    Sono altri due i claim che si sono affacciati in etichetta e che sono stati “intercettati” dall’Osservatorio Immagino: “senza lievito”, che ha aumentato le vendite di +3,7%, e “senza uova”, che ha visto salire il sell-out di +0,1% rispetto al 2019.

  • GRITZ: AL VIA LA NUOVA CAMPAGNA FEEL FREE LA LIBERTÀ DI ESSERE SÉ STESSI CON LA BIRRA ITALIANA SENZA GLUTINE

    Gritz lancia la nuova campagna Feel Free: cinque referenze rigorosamente gluten free che rivoluzionano l’esperienza di bere birra.

    Sempre in balia del tran-tran quotidiano, ci si è sentiti sopraffatti, incredibilmente stressati, costretti a essere attenti a ogni gesto che non urtasse o non disturbasse gli altri. Ammettiamolo, si è spesso dimenticato il piacere di godersi un momento di relax e di leggerezza pura.

    Per tornare a vivere al 100%, Gritz, l’unico birrificio in Italia nonché uno dei pochissimi al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed, ha ideato la campagna Feel Free: un inno alla libertà di godersi la vita e di lasciarsi trascinare dagli eventi, accompagnati da una buona birra.

    Il motto che ha sempre guidato Claudio Gritti, fondatore e mastro birraio di Gritz, è stato quello della massima inclusione: permettere a tutti – ma propri a tutti, celiaci inclusi – di non rinunciare all’esperienza di mente e palato che rappresenta il sorseggiare una birra fresca. Per questo ha realizzato un prodotto che fosse in grado di andare incontro alle esigenze di ogni consumatore senza negargli il sapore eccezionale di una birra artigianale.

    Con la campagna Feel Free, Gritz riafferma la necessità di essere sé stessi e di vivere lasciandosi contaminare dal mondo intorno: una mamma che sgattaiola in una cucina poco illuminata per non svegliare nessuno e finalmente può divertirsi anche da sola; una giovane coppia alle prese con una scampagnata nel verde che fatica a ingranare e che, a un certo punto, si trasforma in grinta per raggiungere la meta; una abitudinaria sessione di yoga che diventa il teatro di un brindisi circondati dalla natura.

    E ovviamente loro, le birre Gritz, tutte certificate senza glutine. Si parte con La Graziella, una Bohemian Pilsner (5,3%) a bassa fermentazione, dal gusto maltato, con una morbida amaricatura. Dal colore oro pallido e la schiuma densa e duratura, presenta profumi floreali dati dai luppoli cechi, tipici di questo stile. Si abbina a piatti leggeri, come pesce, carni bianche o insalate. Si adatta perfettamente al clima primaverile, stimolando il gusto.

    Per gli amanti del buon bere, la Camilla può rivelarsi l’ideale: è una birra decisa e seducente (6% vol.), dall’aroma floreale che prima inebria il naso e poi avvolge la bocca, con un sapore di luppolato delicato e piacevole al suo passaggio. È una Indian Pale Ale dal colore ambrato e schiuma persistente e si abbina a piatti di verdure, carne alla griglia e piatti speziati.

    La Barbara è invece una Weiss ad alta fermentazione (5,5% vol.), dal sapore delicato che ricorda la banana. E’ di color giallo paglierino, torbida alla vista e dalla schiuma voluminosa, tipica di questo stile. Si abbina perfettamente a piatti salati, ad esempio specialità di mare o insaccati, ma si lascia bere anche da sola, conquistando assaggio dopo assaggio. Presenta una particolare e piacevole acidità, resa ancora più speciale al palato grazie ai sentori fruttati e alle note di chiodi di garofano.

    La Danda, birra artigianale ad alta fermentazione di tipo belgian strong ale. Al naso si presenta fruttata, con leggere note alcoliche. Il sapore è liquoroso, con un morbido carattere maltato. Dal colore ambrato, con schiuma fine e compatta, si adatta particolarmente agli abbinamenti di carne, meglio se speziati.

    All’appello manca La Cri (Alc. 4,7% vol), una birra ad alta fermentazione di tipo Dry Stout. I malti tostati spiccano al naso, dando profumi di caffè e un leggero sentore di cioccolato. Il sapore, accompagnato da un amaro ben bilanciato, è deciso e piacevole al palato. La birra presenta un colore tendente al marrone scuro, con una schiuma cremosa e persistente. È l’ideale per pranzi e cene dalle atmosfere primaverili, perfetta da accompagnare con carne stufata o grigliata, ostriche, formaggi saporiti e dessert cremosi. Servita a una temperatura di 7-9°, è preparata con acqua, malto d’orzo, fiocchi d’orzo, frumento, luppolo e lievito. Sarà disponibile, sull’e-commerce Gritz, nei due formati classici da 33 e 50 cl.

    E voi? Siete pronti a sentirvi liberi? Feel Free con Gritz!

     

     

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    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla, la Stout della Cri e la speciale Birra di Natale, tutte certificate senza glutine.

    https://www.gritz.it/

  • Sviluppo produttivo, strategie 2021-2022 e mood rinnovato per l’Open Day Ferraboli

    Domenica 27 giugno a Prevalle (BS), in una cornice incantevole tra verdi ulivi e piatti da chef, si è svolto con successo l’Open Day Ferraboli, una giornata dedicata agli addetti ai lavori, organizzata dal team Ferraboli e diretta dal CEO Davide Apollonio, durante la quale sono state presentate le strategie di marketing 2021-2022,  le novità di prodotto e  le tecniche produttive ad esse connesse.

    Solidità, resistenza, semplicità di montaggio, praticità d’uso e qualità dei singoli componenti. La scelta delle materie prime di Ferraboli, dal vetro all’acciaio inox, passando per ghisa, lamiera e legno, è estremamente rigorosa e tutti i trattamenti delle superfici a contatto con gli alimenti sono certificati a garanzia dell’idoneità e della qualità del prodotto finale: tutto questo è stato ampiamente trattato durante l’intera giornata, con dimostrazioni pratiche sul montaggio e l’utilizzo dei prodotti.

    Video tutorial, shooting fotografici e riprese aeree hanno immortalato il meeting e le esercitazioni che hanno messo in scena i barbecue di casa Ferraboli, vere e proprie eccellenze del Made in Italy, progettati per soddisfare qualsiasi esigenza e valorizzare il gusto di ogni piatto.

    I nuovi modelli e quelli più rappresentativi sono stati oggetto di lezioni esaustive che hanno reso fruibili le tecniche di cottura, la preparazione e degustazione di piatti e ricette regionali, i consigli per grigliare in totale sicurezza, nell’ambito di un processo di miglioramento continuo e costante da parte del settore di ricerca e sviluppo Ferraboli.

    A pochi mesi dall’acquisizione di BST, l’azienda bresciana ha preannunciato gli eventi fieristici, le campagne digital e off line, il nuovo mood nella comunicazione ATL e BTL con rinnovate proposte per il trade e il consumatore finale. Un ulteriore passo avanti, insomma, per confermare un progetto di leadership in costante ascesa nel pieno rispetto delle tradizioni.

    Dal 1964, Ferraboli produce attrezzature e accessori di qualità per la cottura degli alimenti su griglia, piastra e spiedo. Dai barbecue a gas o a carbonella alle graticole e bistecchiere elettriche, Ferraboli vanta un vasto catalogo di soluzioni per la cucina pensate per incontrare ogni richiesta. Tutti i prodotti Ferraboli sono robusti e pratici da montare e utilizzare, realizzati rivolgendosi tanto alle feste outdoor in famiglia quanto alla ristorazione professionale. Dietro a ogni barbecue, griglia, bistecchiera e girarrosto c’è una solida esperienza maturata in oltre mezzo secolo di produzione di kitchen equipment, sempre all’insegna dell’alta qualità Made in Italy e di una passione innovativa rivolta alle nuove tendenze internazionali. Se una grigliata è prima di tutto buon cibo e convivialità, Ferraboli si impegna a offrire gli strumenti per realizzarla al meglio.

    Ferraboli srl – Via Industriale, 27 – 25080 Prevalle (BS) -Tel +39 030 603821 – Fax +39 030 6801171 – [email protected] Marketing Ferraboli: marketing@ ferraboli.it – Andrea Pasini

    Ufficio Stampa – Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 MILANO – tel. 02.36699126 www.studiobinaschi.it

  • Tessitore Ricevimenti riapre i matrimoni a Villa Marta Roma

    La stagione dei Matrimoni è arrivata e con essa anche la data di riapertura dei ricevimenti. Dopo 9 mesi di chiusura, il giorno 15-06-2021 la Location di Villa Marta aprirà nuovamente i cancelli per festeggiare assieme a Voi il giorno più bello della vostra vita. 

    Ma quali saranno le regole da seguire?!

    Scopriamolo subito!

    In primis bisogna sapere che per partecipare ad un Matrimonio presso Villa Marta, all’ingresso principale troverete una persona addetta alla sicurezza che misurerà la temperatura a tutti i partecipanti

    (L’accesso è vietato per chi ha una temperatura superiore a 37,5)

     Alla stessa persona dovrete consegnare una Autocertificazione in cui si attesti che:

    • – Avete contratto il Covid ma l’ultimo tampone effettuato, dopo esservi guariti, è risultato negativo 

    (Il Covid deve essere stato contratto entro i sei mesi)

    • – Vi siete vaccinati (Anche una dose va bene, l’importante è che sia stata fatta da almeno 15 giorni)
    • – Avete fatto un tampone con esito negativo (Almeno 48 ore prima) 

    Lo staff del Sig. Giuseppe Tessitore vi chiederà una lista completa con nomi e cognomi di ogni partecipante 

    (Manteniamo la Lista nomi/cognomi per 14 giorni dalla fine del vostro evento)

    Una delle domande più diffuse resta il momento del “Ballo”, si potrà ballare oppure no? 

    La risposta è un “SI”, basterà mantenere una distanza di 2 metri dalle altre persone e ogni 15 minuti si farà una piccola pausa per poi riprendere il divertimento!

    Per quanto concerne il distanziamento tavoli non preoccupatevi, Villa Marta è una struttura dotata di ampi spazi perciò riusciremo senza problemi a mantenere una distanza tra i tavoli di 2 metri e tra le persone sedute di 1 metro. 

    Anche per il Buffet sappiate che verrete chiamati tavolo per tavolo, vi alzerete e un cameriere dall’altra parte vi servirà.

    Stessa situazione verrà ritrovata al momento delle bomboniere, che saranno disposte dalla bravissima Wedding di Villa Marta, in un angolo apposito con alzatine, brillantini e fiori!

    Gli sposi dovranno igienizzarsi le mani e a quel punto potranno procedere con la consegna.

    In conclusione posso dirvi che ogni dipendente indosserà la mascherina (Camerieri, Fotografi…) e che avrete a vostra disposizione prodotti igienizzanti da poter utilizzare quando desiderate, Perciò Divertitevi, Sorridete e Godetevi ogni attimo del vostro matrimonio. 

    Lo staff del Sig, Giuseppe Tessitore sarà a vostra completa disposizione per qualsiasi richiesta.

    Per ulteriori dubbi o curiosità contattate i nostri numeri: 

    Sig. Tessitore. 338 68 42 903

    Ufficio Villa Marta. 06 50 93 45 14

    http://www.tessitorericevimenti.it

  • LA BIRRA CHE FA BENE (ANCHE AI CELIACI) LA PILS DELLA GRAZIELLA DEL BIRRIFICIO GRITZ

    La notizia che allieterà tutti gli appassionati: la birra fa bene a tutti,
    anche ai celiaci, grazie a Gritz e alle sue referenze gluten free.

    Protagonista dei più bei momenti conviviali, la birra è ormai entrata a far
    parte dell’immaginario collettivo ogniqualvolta si cerca una bevanda alcolica da gustare con
    piacere. Potrebbe sorprendere scoprire che una tra le bevande più apprezzate di sempre abbia
    anche una tradizione millenaria alle spalle e che, nell’antichità, le fossero riconosciuti una serie di
    benefici.
    Si parla di oltre cinquemila anni fa, in Asia con i Sumeri, quando non solo la birra, ma il mestiere di
    birraio compaiono addirittura all’interno di una tavoletta assira nella zona del Tigri e dell’Eufrate.
    Raccogliere la tradizione antichissima e adattarla alle esigenze di oggi è ciò che fa Claudio Gritti
    con Gritz, l’unico birrificio in Italia nonché uno dei pochissimi al mondo specializzato nella
    produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed.
    I poteri e la “sacralità” della birra, dai mesopotamici agli assiro-babilonesi e agli egiziani, sono
    tuttora riconosciuti benché non ancora del tutto diffusi. La birra artigianale, ad esempio, può
    aiutare a ridurre l’ansia: uno studio condotto dall’Università di Montreal in Canada sostiene che
    l’assunzione di birra, a bassa gradazione, innesti una forma di appagamento psicologico in grado
    di alleviare lo stress; Ancora, un bicchiere di birra prima di andare a dormire può aiutare a
    combattere l’insonnia. Da non dimenticare l’interessante apporto di vitamine: la birra contiene
    infatti vitamina B12 e acido folico. Infine, con l’estate alle porte, è a tutti gli effetti una delle
    bevande alcoliche meno caloriche in circolazione.
    Per godere di tutti questi benefici, perché non scegliere la birra per antonomasia che rivoluzionato
    il mondo brassicolo? Proprio una Bohemian Pilsner è la protagonista del birrificio Gritz: la
    Graziella (5,3%) a bassa fermentazione, dal gusto maltato, con una morbida amaricatura. Dal
    colore oro pallido e la schiuma densa e duratura, presenta profumi floreali dati dai luppoli cechi,
    tipici di questo stile. Disponibile nel formato da 33 cl e 50 cl, si abbina a piatti leggeri, come pesce,
    carni bianche o insalate. Si adatta alla stagione calda, stimolando il gusto.

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    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno
    dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da
    processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la
    Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla, la Stout della Cri e la
    speciale Birra di Natale, tutte certificate senza glutine.

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  • La pizza top di gamma che mancava ora c’è!

    Con il brand Re Pomodoro Margherita srl presenta una gamma di pizze “metodo a doppia lievitazione”, sia in versione fresca che surgelata, realizzata completamente a mano. Un prodotto premium con tutte le caratteristiche inconfondibili della migliore pizza italiana appena sfornata in pizzeria

     

    Margherita srl, storica realtà di Fregona (TV) presenta Pizza Margherita Top, una novità assoluta, firmata Re Pomodoro, il brand che racchiude tutto il profumo e la fragranza della vera pizza italiana gourmet. Il top di gamma proposto è il prodotto che non c’era: la pizza “metodo a doppia lievitazione”, sia in versione fresca che surgelata, realizzata completamente a mano, capace di trasformare la cucina di casa, con pochi minuti di forno o in padella, in una vera pizzeria italiana di alto livello.

    La pizza “metodo a doppia lievitazione” è un prodotto di fascia premium dedicato a Grande Distribuzione, Ho.Re.Ca. e Retail, ma anche il mondo Bakery, con caratteristiche uniche: il doppio impasto con lievito madre a lievitazione 24 ore garantisce un eccezionale sviluppo dell’impasto, rendendolo ancora più saporito e digeribile. La miscela di farine e grani antichi e orzo maltato riporta profumi e sapori inconfondibili, quelli della vera pizzeria italiana.

    La lavorazione effettuata completamente a mano, frutto dell’esperienza dei maestri pizzaioli con anni di formazione in azienda, è la garanzia di una stesura perfetta e un’alveolatura ben sviluppata, indice di un’ottima idratazione e lievitazione. Il cornicione extra alto, morbido dentro e croccante fuori, così come la farcitura manuale di ogni singola pizza, riportano alla mente la migliore tradizione della pizza come in pizzeria, così come l’assaggio ne evoca il gusto caratteristico. Un risultato di eccellenza che si inserisce pienamente nell’ampia e variegata offerta Made in Fregona che spazia dalle pizze fresche confezionate in atm con shelf life di 30 giorni e in versione frozen, a quelle della gamma classica dai gusti tradizionali e lievitazione con lievito madre, fino ai pizza snack per ogni occasione, tra calzoni, fruste, Pizzycotti a base pizza.

    “Metodo a doppia lievitazione” è il traguardo che rappresenta il vertice di un’artigianalità assoluta, a coronamento di un percorso imprenditoriale iniziato nel 1972 da Fabrizio Taddei, fondatore di Margherita srl nel 2001 in un contesto naturale, tra i vigneti del Prosecco e la verdeggiante foresta del Cansiglio, la seconda più estesa d’Italia, dove acqua e aria alpine contribuiscono ulteriormente a impreziosire una gamma prodotti che non teme confronti.

    La nuova referenza, in versione fresco e frozen, conferma il marchio Re Pomodoro come un’eccellenza del Made in Italy riconosciuta a livello internazionale, mentre l’investitura di Margherita srl a regina delle pizzerie italiane è la naturale conseguenza di una qualità che si esprime in ogni aspetto, dalla continua ricerca delle migliori materie prime locali al rigoroso rispetto dei tempi di lievitazione e di preparazione, fino alla manualità acquisita dopo mesi di continuo perfezionamento dai 350 pizzaioli che quotidianamente sfornano nei quattro stabilimenti capolavori del gusto, ciascuno unico e inimitabile, rigorosamente steso e farcito a mano.

     

    Margherita srl è nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”.

  • Ice Cube: «Innovazione e sostenibilità, le nostre chiavi per ripartire»

    Innovazione e sostenibilità sono le leve su cui il mondo intero scommette per la ripartenza nel post Covid-19. Le uniche che potrebbero arginare le perdite portate dalla pandemia. Perdite che per il settore HoReCa si stima possano ammontare a 31 miliardi di euro nel 2020 e ad altri 20 miliardi tra gennaio e maggio 2021. Una strada su cui sta investendo anche Ice Cube, azienda leader nella produzione, vendita e distribuzione di ghiaccio alimentare confezionato. Alle nuove tendenze di consumo innescate dalle esigenze di distanziamento e dalle restrizioni anti-contagio devono corrispondere, infatti, nuovi prodotti, nuovi packaging e nuovi approcci comunicativi.

    Così, per rispondere a un consumo “on the go” ‒ che per molti mesi è stata l’unica modalità possibile per la consumazione di bevande acquistate presso i locali ‒ Ice Cube ha ideato nuovi prodotti, come Flat pack, l’innovativa produzione di ghiaccio alimentare che permette di ridurre del 38% il volume occupato dal prodotto sottovuoto, e Ice Cup, bicchiere monouso sigillato contenente ghiaccio tipologia Tube Ice. Inoltre, per far fronte alla tendenza sempre più diffusa dell’aperitivo a casa, dando al consumatore la possibilità di avere a disposizione tutti i prodotti necessari per il proprio “happy hour” ‒ ghiaccio, drink e food – Ice Cube ha sviluppato in partnership con il retail la soluzione Mix at Home.

    Per venire incontro agli operatori e sostenere la ripresa, ha lanciato la linea LAB, che offre dei la gamma di ghiaccio premium più ampia e qualitativa del mercato ad un prezzo molto competitivo.

    Ghiaccio puro e cristallino in vari formati : Cube Deluxe, 5x5x5 cm; Old Fashioned, 5x5x7 cm ; High Ball 4x4x10 cm; Collins 4x4x1 2 cm; Sphere di diametro 5,5 cm – Minima diluizione e massimo effetto scenico .

    C’è poi l’Ox Ice, un innovativo e brevettato processo produttivo: arricchendo l’acqua con ossigeno attivo, prima del congelamento, si conferisce al ghiaccio una barriera naturale contro le contaminazioni accidentali che possono avvenire durante il processo di produzione e stoccaggio, o durante l’utilizzo professionale del prodotto.

    Si tratta di offerte che si aggiungono a una linea già molto ampia e trasversale: Ice Cube Classic è la linea completa pensata per i professionisti, con High Perfomance, cilindretti forati di acqua purissima, dall’alto potere refrigerante; Crushed, gemme di ghiaccio ; Full Cube, cubetti di ghiaccio pieno e cristallino; Balls, sfere di ghiaccio 4,5 cm .

    Ma anche in fatto di distribuzione Ice Cube ha ampliato i canali. I suoi prodotti, da sempre presenti in Italia e in Francia nella grande distribuzione e all’interno delle catene di Cash & Carry, vengono distribuiti anche grazie a una rete di grossisti su tutto il territorio nazionale e ad alcuni canali e-commerce, come Winelivery, che consegna in 30 minuti tutto il necessario per un drink.

    La stessa attenzione è stata riposta sui packaging, con la nuova linea Green, 100% vegetale e compostabile, attualmente presente nella GDO in Italia e in Francia. Si tratta del pack meno impattante al mondo per consumo di inchiostri e biodegradabilità dei materiali: per il packaging viene infatti utilizzato il granulo biologico derivante da prodotti cerealicoli. Inoltre, anche la produzione ha fatto decisi passi avanti in termini di sostenibilità grazie all’installazione in Sicilia di un impianto fotovoltaico che copre l’intera superficie di 1.600 metri quadri del tetto dello stabilimento produttivo con una potenza nominale di circa 200 kw. Sarà così possibile generare in 1 anno energia elettrica per la produzione di oltre 100 milioni di cubetti di ghiaccio confezionato.

    Infine, la comunicazione. Con l’obiettivo di sviluppare un dialogo sempre più immediato, veloce e autentico con i consumatori, Ice Cube ha lanciato un nuovo sito web (https://www.ice-cube.it) accompagnato dai profili social. User friendly, dalle grafiche eleganti e intuitive, che rispecchiano la brand identity, sul portale sarà possibile conoscere l’intera gamma e i suoi diversi utilizzi attraverso sezioni come Ice Mood, con le ricette più sfiziose, i cocktail o mocktail più sfiziosi.

    Un mix di canali per conoscere i prodotti, scoprire curiosità e informazioni in fatto di ghiaccio e cocktail e approfondire la storia dell’azienda. Ice Cube è nata infatti a Termini Imerese, in Sicilia, dove si fa erede di un’antichissima tradizione risalente al XVIII secolo. Pochi sanno che la Sicilia, un tempo, era tra i primi produttori di ghiaccio in Europa. Gli uomini delle neviere, fin dal 1756, trasformavano in ghiaccio la neve dei Nebrodi, delle Madonie e dell’Etna, lo commercializzavano per usi alimentari e medici di vario genere, e lo esportavano via mare per portare freschezza in tutto il mediterraneo.

    E ancora oggi, il ghiaccio di Ice Cube è “figlio” del gruppo delle Madonie e della fonte di Scillato. Da qui, infatti, sgorga un’acqua microbiologicamente pura, caratterizzata da un basso contenuto di minerali e da un basso livello di alcalinità. Il ghiaccio è quindi ancora più puro e povero di minerali. In questo modo, quando il ghiaccio inizia il suo processo di fusione all’interno della bevanda, le proprietà organolettiche di quest’ultima non vengono alterate, e non vi è alcun rilascio di sostanze corruttrici del sapore originale della bevanda, qualsiasi essa sia. Ice Cube possiede infatti la certificazione ISO9001:2008 e la certificazione internazionale per prodotti alimentari IFS (International Features Standards) FOOD (Higher Level). È inoltre parte di INGA – Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare.

    «La pandemia ha messo a dura prova moltissimi settori, tra cui il mondo HoReCa. Sono nate nuove abitudini di consumo, dal delivery, all’asporto all’e-commerce, e si sono delineate nuove prospettive. Noi abbiamo deciso di trasformare un momento difficile in una nuova opportunità, ridefinendo il nostro business model per mettere al centro i valori dell’innovazione e della sostenibilità. Abbiamo innovato a 360° per soddisfare sia le esigenze del retail che del consumatore finale. Crediamo, infatti, sia questo l’unico modo per reagire alla crisi e per prepararsi al “new normal”» – dichiara Simone De Martino, direttore commerciale di Ice Cube.

    ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 6mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale.

  • Con Re Pomodoro a casa come in pizzeria

    Il brand di Margherita srl stupisce operatori e pubblico con una gamma di pizze e snack surgelati e refrigerati totalmente realizzati a mano. L’icona del gusto italiano completa l’offerta Retail e Ho.Re.Ca. con prodotti ad alto indice di gradimento

     

    Re Pomodoro risponde alle richieste di un pubblico sempre più desideroso di gustare a casa, al bar o in hotel una pizza buona come quella appena fatta in pizzeria. Margherita srl, azienda che da Fregona, in provincia di Treviso, si è a pieno diritto conquistata il titolo di essere “La più grande pizzeria d’Italia”. Nata nel 1991 dall’esperienza di Fabrizio Taddei, vero maestro dell’arte bianca che dal 1972 non smette di proporre un’icona del gusto italiano con un’azienda conosciuta a livello internazionale per la sua unicità. Nei quattro stabilimenti produttivi, infatti, operano quotidianamente 350 pizzaioli esperti che dopo un anno di formazione possono definirsi i veri artefici di una tecnica perfetta come il risultato, pizze e snack surgelati e refrigerati che già dal primo sguardo ricordano la genuinità e il sapore della pizza italiana di pizzeria.

    Del resto, non potrebbe essere altrimenti, dal momento che ogni singolo prodotto è realizzato esclusivamente e completamente a mano, dalla stesura della pasta alla farcitura, ricordando così all’assaggio esattamente il gusto caratteristico della pizza appena sfornata in pizzeria.

    https://www.margheritarepomodoro.it/il-valore-del-sapore/

     

    Se Re Pomodoro è un marchio riconosciuto a livello internazionale come un’eccellenza del Made in Italy, l’investitura a regina delle pizzerie italiane di Margherita srl è la naturale conseguenza di una qualità che si esprime in ogni aspetto, dalla continua ricerca delle migliori materie prime al rigoroso rispetto dei tempi di lievitazione e di preparazione, fino alla manualità acquisita dopo mesi di continuo perfezionamento da veri artigiani della pizza. Solo così l’azienda può garantire tutta la bontà dell’autentica tradizione italiana.

    Immersa in un paradiso naturale, tra i vigneti del Prosecco e la verdeggiante foresta del Cansiglio, la seconda più estesa d’Italia, Margherita srl è circondata da acque alpine e un’aria pura, ingredienti speciali che rendono le proposte Made in Fregona dei veri capolavori del gusto. Nessun segreto, ma cinquant’anni di esperienza che si rinnova giorno dopo giorno, dal primo impasto del 1972 alla sede iniziale del 1991, fino agli attuali quattro siti produttivi.

    https://www.margheritarepomodoro.it/azienda/

     

    Una dedizione all’arte bianca premiata da insegne e consumatori di tutto il mondo per quella capacità unica e inimitabile di generare stupore ed entusiasmo a ogni assaggio. Una gamma di prodotti ad alto contenuto di servizio in fascia premium che soddisfa primari rivenditori internazionali, rifornendo quotidianamente categorie congelate e refrigerate, con una soluzione da congelata a fresca che dalle pizze agli snack, fino al segmento bake-off, senza l’aggiunta di additivi, lascia inalterati sapori e proprietà nutrizionali attraverso un processo di abbattitura che porta dal forno alla temperatura di – 20°. Dalle proposte classiche a quelle gourmet, non mancano anche le ricette su misura, grazie alla presenza di un Food Innovation Lab capace di sviluppare e testare nuovi prodotti e concetti attraverso lo scambio di esperienze da diversi mercati. Nascono così anche di marca e private label confezionate in tutti i tipi di packaging, sulla base delle esigenze dei diversi mercati Retail e Food Service.

    Il continuo scambio di sapere ha permesso a Margherita srl di acquisire un know-how di altissimo valore, capace di tradursi in veri prodotti italiani che quotidianamente giungono sulle tavole delle persone in tutto il mondo, con la certezza di garantire una qualità estrema e una passione condivisa tra team, clienti e pubblico. Le caratteristiche organolettiche ricreano immediatamente l’atmosfera della vera pizzeria: il lievito madre garantisce una totale digeribilità, mentre la stesura manuale dell’impasto rende ogni singolo prodotto unico, inimitabile, dove il fattore umano e l’esperienza del singolo pizzaiolo ne assicurano la massima qualità. Anche la farcitura, abbondante e con prodotti del territorio, sprigiona profumi e aromi che trasformano ogni assaggio in un’esplosione di gusto e un tuffo nei sapori autentici della vera pizza italiana.

    https://www.margheritarepomodoro.it/un-video-per-farvi-scoprire-il-mondo-margherita-srl/

     

    Stupisce la nuovissima pizza a doppia lievitazione, novità assoluta che porta sul mercato tutto il profumo e la fragranza della vera pizza italiana gourmet: in versione fresca e surgelata, è la sola capace di trasformare la cucina di casa in una vera pizzeria italiana di alto livello. Il doppio impasto con lievito madre a lievitazione 24 ore garantisce un’eccezionale sviluppo dell’impasto, rendendolo ancora più saporito e digeribile. La miscela di farine e grani antichi riporta alla mente profumi e sapori inconfondibili. La lavorazione effettuata completamente a mano, frutto dell’esperienza dei maestri pizzaioli, è la garanzia di una stesura perfetta e un’alveolatura ben sviluppata, indice di un’ottima idratazione e lievitazione. Il cornicione extra alto, morbido dentro e croccante fuori, porta alla mente la migliore rappresentazione della pizza come in pizzeria.

    Un prodotto di eccellenza che si inserisce pienamente nell’ampia e variegata offerta Made in Fregona, caratterizzata dalle pizze fresche confezionate in atm con shelf life di 30 giorni a quelle della gamma classica dai gusti tradizionali e lievitazione con lievito madre. Sempre a base di pizza e con le medesime caratteristiche organolettiche si affiancano anche gli snack pizza, surgelati per il banco del libero servizio o bake off, dove fantasia, esperienza e manualità dei pizzaioli prendono forma in calzoni ripieni di sapori, Pizzycotti con strati prelibati, sfilatini sfiziosamente farciti, fruste e molte altre ghiotte idee, rispondendo a tutti i gusti e a tutte le modalità di consumo, anche con proposte bio.

    Bastano infatti solo pochi minuti in forno o in padella per godere del piacere di una buona pizza di pizzeria, ma gustata comodamente tra le mura domestiche, piuttosto che per una pausa fuori casa.

     

     

     

    Margherita srl è nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”.

  • Ghiotte novità tra gli Spalmabili di Le Conserve della Nonna

    Con quattro nuove referenze il Gruppo Fini amplia la gamma in ottica gourmet con ricette innovative, sfiziose e altamente versatili, rispondendo alle esigenze di pubblico alla ricerca di qualcosa di goloso, buono e gustoso, con un pack accattivante e moderno, ben individuabile sullo scaffale.

     

    Buone e nuovissime, ma anche molto di più: Le Conserve della Nonna, storico brand del Gruppo Fini, presenta quattro nuove referenze della gamma Spalmabili. Non un semplice ampliamento di gamma, ma quattro ghiotte proposte in ottica gourmet che rispondono alle esigenze di un pubblico alla ricerca di qualcosa di buono, goloso e di grande praticità.

    In un comparto in cui il consumatore ricerca prodotti pronti all’uso, dall’alto contenuto di servizio e particolarmente versatili, da impiegare con fantasia in cucina, Le Conserve della Nonna punta a stupire il grande pubblico andando oltre i classici paté, a cui nel tempo si sono affiancati creme, triti di verdure singoli, fino a prodotti sempre più ricettati e con gusti alternativi, per offrire varietà e moltiplicare così le occasioni di consumo, con 4 nuove ricette dedicate a un pubblico gourmet a cui piace sperimentare nuovi prodotti e nuovi accostamenti di sapori.

    Arrivano così 4 ricette caratterizzate da un pack distintivo e facilmente individuabile a scaffale, moderno e accattivante, arricchito dall’indicazione dell’ingrediente “prezioso” o caratterizzante, l’alta visibilità del gusto e sfiziosi suggerimenti d’uso, con etichetta moderna e trasparente che metterà in risalto il contenuto, pienamente visibile e da gustare già con gli occhi.

     

    La gamma si compone di:

    2 salse agrodolci (chutney): “Cipolle caramellate” con aceto balsamico di Modena IGP e “Peperoni rossi piccanti” con peperoncino calabrese. Ideali per abbinamenti con formaggi stagionati, si sposano perfettamente con hamburger, bruschette, panini gourmet, carne o pesce alla griglia, andando incontro a un target in cerca di sapori raffinati ma decisi, capaci di arricchire una portata dandole un tocco di originalità e carattere.

    2 tartare di verdure: “tris piccante di verdure” con peperoni, melanzane, cipolla e le “Melanzane alla Mediterranea”, entrambe particolarmente indicate per pasta, riso, cous-cous, carne, pesce, bruschette. Anch’esse decise nel gusto e gourmet al palato, rispondono pienamente alla ricerca di un qualcosa che sia al tempo stesso ingrediente caratterizzante di una portata o elemento identitario nella varietà del condimento.

    Inoltre in etichetta sarà presente un QRCODE che riporterà ad una landing page sul sito, con consigli di abbinamento e ricette sfiziose e accattivanti, studiate per moltiplicare le occasioni d’uso e dare idee e spunti anche a chi in cucina non ha esperienza, per portare in tavola fantasia e creatività.

    La gamma delle Spalmabili si contraddistingue per l’elevata qualità del prodotto e l’alto contenuto di servizio – spiega Lorenza Baretti, Responsabile Marketing Prodotto del comparto conservati del Gruppo Finirealizzate con materie prime selezionate, metodi di produzione tradizionali, senza l’aggiunta di conservanti né aromi, per offrire un prodotto buono, semplice e genuino, come solo una nonna sa fare! Tutte le nostre referenze inoltre sono senza glutine.

    Con una gamma di 11 referenze di creme spalmabili vegetali, riusciamo a soddisfare un pubblico molto ampio, grazie all’alta versatilità che ne permette l’impiego non solo per bruschette e antipasti, ma anche per condire la pasta, per un risotto da vero chef o per accompagnare secondi di carne o pesce, non tralasciando un pubblico più giovane e smart, dimostrandosi perfette anche per arricchire sandwich o hamburger, trend di consumo in costante crescita”.

     

    Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà 100% Holding Carisma, è una storica realtà produttiva dell’alimentare nel nostro Paese. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, tradizionale realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

  • La famiglia Gritz si allarga: Arriva la stout della cri, 
rigorosamente gluten free

    Nel cuore della Franciacorta, il birrificio Gritz, l’unico birrificio in Italia nonché uno dei pochissimi al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed, è pronto ad allargare la sua famiglia con una nuova birra. Arriva la Stout della Cri, ispirata a Cristina ‒ come si vede in etichetta ‒, una cara amica che ha contribuito in maniera importante, grazie ai suoi consigli, alla crescita del birrificio.

    La Cri (Alc. 4,7% vol) è una birra ad alta fermentazione di tipo Dry Stout. I malti tostati spiccano al naso, dando profumi di caffè e un leggero sentore di cioccolato. Il sapore, accompagnato da un amaro ben bilanciato, è deciso e piacevole al palato. La birra presenta un colore tendente al marrone scuro, con una schiuma cremosa e persistente. È l’ideale per pranzi e cene dalle atmosfere primaverili, perfetta da accompagnare con carne stufata o grigliata, ostriche, formaggi saporiti e dessert cremosi. Servita a una temperatura di 7-9°, è preparata con acqua, malto d’orzo, fiocchi d’orzo, frumento, luppolo e lievito. Sarà disponibile, sull’e-commerce Gritz, nei due formati classici da 33 e 50 cl.

    Gli amanti della birra ‒ della Guinness in particolar modo ‒ sapranno bene che manca poco alla festa del Primo Maggio: mentre ci prepariamo a organizzare pranzi gustosi con amici e parenti, il birrificio Gritz ha pensato di lanciare la nuova referenza con una promozione che allieterà i beer lovers d’Italia.

    Dal 28 aprile al 2 maggio, sarà possibile usufruire del 30% di sconto per l’acquisto esclusivo della nuova birra sullo shop con il codice GRITZSTOUT30: gritz.it/shop. Un’occasione imperdibile per festeggiare il primo maggio e accogliere in famiglia la Cri!

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    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla, la Stout della Cri e la speciale Birra di Natale, tutte certificate senza glutine

  • L’Italia nel carrello vale oltre 8 miliardi di euro: la classifica delle regioni in etichetta dell’Osservatorio Immagino

    L’Italian food piace, molto e sempre di più. E le vendite continuano a crescere. Lo conferma l’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, che ha monitorato l’andamento dei prodotti alimentari confezionati, presenti in supermercati e ipermercati, che presentano in etichetta un richiamo all’italianità e/o alla regionalità: complessivamente sono oltre 21 mila prodotti, che hanno superato gli 8,1 miliardi di euro di vendite (+6,3% rispetto ai 12 mesi precedenti) e che rappresentano il 25,6% di tutta l’offerta food di super e ipermercati.

    Si tratta di un paniere molto ampio e trasversale alle diverse categorie alimentari, in cui l’Osservatorio Immagino ha individuato sette tra claim, bollini e indicazioni geografiche europee: tutti (tranne “prodotto in Italia”) hanno registrato vendite in aumento, e in particolare i prodotti Dop (+12,3%) e quelli con il claim “100% italiano” (+9,4%).

    Se un prodotto alimentare su quattro presenta sulle confezioni un riferimento esplicito alla sua italianità, uno su dieci si spinge oltre e sottolinea in modo evidente la sua origine regionale: si tratta di oltre 8.600 prodotti di provenienza regionale, che hanno realizzato oltre 2,4 miliardi di euro di vendite, crescendo di +5% nell’arco di un anno.

    Quali sono le regioni italiane che hanno conquistato il carrello degli italiani? Al primo posto si riconferma il Trentino-Alto Adige, seguito da Sicilia, Piemonteed Emilia-Romagna. Ma nella classifica delle regioni stilata dall’Osservatorio Immagino spiccano anche le performance dei prodotti made in Molise (+28,7%), Liguria (+15,6%) e Calabria (+13,1%).

    La classifica completa delle regioni presenti sulle etichette dei prodotti alimentari e delle loro vendite è pubblicata nell’ottava edizione dell’Osservatorio Immagino, scaricabile gratuitamente dal sito osservatorioimmagino.it.

  • Cultura, arte e territorio: Baschenis sulle bottiglie di Bracca Acque Minerali

    Le bottiglie di Acqua Bracca cambiano look vestendo il noto affresco di Angelo Baschenis “Assunzione di Maria” del 1485 nella Chiesa di Sant’Ambrogio Vescovo a Ornica in Val Stabina. Il Gruppo Acque Minerali Bracca, da sempre impegnato nella valorizzazione del territorio e di iniziative legate all’arte, alla cultura e all’ambiente, sostiene “Terre dei Baschenis. Arte e Storia nelle antiche valli Averara e Stabina”, il progetto finalizzato alla promozione dei beni storico-artistici delle Valli Averara e Stabina, in alta Valle Brembana, raccontandolo attraverso un 1 milione e mezzo di retroetichette sulle bottiglie di vetro da 1lt che entreranno nelle case dei consumatori a partire da metà aprile. 

    “Sensibilizzare le persone su temi importanti come la valorizzazione del nostro splendido patrimonio artistico e culturale è un impegno concreto che rispecchia i valori dell’azienda, dal 1907 garanzia di salute, benessere e territorio” sottolinea Luca Bordogna, Amministratore Delegato del Gruppo Bracca. 

    L’affresco riportato sulla retroetichetta è l’immagine di copertina della guida “I PITTORI BASCHENIS. Itinerari bergamaschi”, a cura di Giovanni Valagussa, una pubblicazione che racconta e mostra gli itinerari di questi pittori in Valle Brembana e in tutta la provincia di Bergamo. Una collaborazione importante non solo perché promuove il territorio locale e la sua arte, ma anche perché avvicina due realtà. Da un lato Bracca, che ha proprio in Val Brembana il suo stabilimento principale, a Zogno, e dall’altro i Comuni delle Valli Averara e Stabina, a dimostrazione dell’importanza di fare rete e creare collaborazioni tra le eccellenze del territorio

  • TessitoreRicevimenti.it firma il Matrimonio a tema social a Villa Marta (villa ricevimenti Roma)

    Il Social ormai da diversi anni circonda le nostre vite e soprattutto la nostra quotidianità.

    Facebook, Instagram, Tik Tok ormai fanno parte di noi… Pensate a quante foto guardiamo o postiamo ogni giorno, a quante storie visualizziamo e quante altre ne mettiamo per far vedere cosa facciamo in tempo reale ad amici, parenti e anche sconosciuti.

    Ma allora se passiamo gran parte del nostro tempo su queste piattaforme online, un matrimonio a tema Social nel 2021 è quello che ci vuole!

    Villa Marta è senza alcun dubbio la Location più social che ci possa essere.

    Varcherete i cancelli di questa meravigliosa struttura per attraversare un viale circondato da Palme, fiori e alberi per poi raggiungere il bordo piscina, altro luogo suggestivo che offre la location di Villa Marta.

    Durante lo svolgimento del vostro evento, il fotografo sarà bravo nel cogliere gli attimi più emozionanti, come il primo ballo che farete assieme ma anche gli attimi più divertenti come quello del Photo Booth, che con parrucche e cappelli spiritosi vi faranno passare dei momenti che difficilmente scorderete.

    Verrà girato un video che potrà essere proiettato e guardato a fine serata sul grande schermo per rivedere assieme i momenti più significativi del vostro matrimonio.

    Ma cosa sarebbe un matrimonio a tema Social senza una diretta?!

    On line nel momento del taglio della torta con relativo brindisi contornato da un nuovissimo Spettacolo laser oppure dalle ormai imprescindibili Fontane luminose, per non dimenticare la possibilità di lanciare in cielo dei coloratissimi Palloncini a led.

    Brevi video dalla durata massima di un minuto e storie da condividere subito con i vostri amici virtuali. Per gli amici veri e parenti presenti al vostro ricevimento, balli e giochi di animazione non mancheranno, come anche il buon cibo che solo lo chef di Villa Marta sa preparare.

    Angoli graziosi come quello della Confettata e delle Bomboniere saranno un plus al vostro evento fantastico e visto il tema scelto direi che come bomboniera la scelta più corretta sia una chiavetta USB (sono certa che con quella non farete brutta figura).

    Per altre informazioni non esitate a contattare ai seguenti numeri. Il Sig, Giuseppe Tessitore e il suo staff saranno lieti di illustrarvi questo e molto altro nella maniera più professionale e dettagliata possibile.

    Vi aspettiamo a Villa Marta!!!!

    Tel. Ufficio: 06 50 93 45 14
    Tel. Sig. Tessitore: 338 68 42 903

    Email: [email protected]
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • Le nuove declinazioni del “senza” in tavola: l’Osservatorio Immagino racconta come cambia
(e cresce) il mondo del food “free from”

    Il successo del “free from” si conferma una delle tendenze più importanti nel mondo alimentare italiano. L’aumento delle vendite non si ferma neppure al tempo della pandemia: in 12 mesi è cresciuto di +2,2% il giro d’affari dei prodotti food sulle cui etichette è specificata l’assenza di un ingrediente, di un additivo o di un nutriente. A rivelarlo è l’ultima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, realizzato in collaborazione con Nielsen.

    Incrociando le informazioni presenti sui pack digitalizzate dal servizio Immagino di GS1 Italy con i dati di vendita rilevati da Nielsen, l’Osservatorio Immagino identifica, circoscrive, misura e rileva l’evoluzione del carrello della spesa degli italiani, seguendo il trend di alcuni fenomeni di consumo, tra cui il free from.

    A questo mondo appartengono oltre 13 mila prodotti alimentari confezionati, venduti in supermercati e ipermercati italiani, che complessivamente muovono un giro d’affari annuo di 6,9 miliardi di euro. Grazie a una crescita incessante, anno su anno, l’universo dei prodotti alimentari “free from” è ormai arrivato a generare il 25,4% del giro d’affari complessivo dei 73.590 prodotti alimentari che vengono monitorati dall’Osservatorio Immagino.

    L’offerta di prodotti alimentari privi di almeno un nutriente, ingrediente o additivo non cresce solo come numero di prodotti ma anche come varietà dei claim utilizzati. L’Osservatorio Immagino è arrivato a rilevare 17 indicazioni differenti (come “senza olio di palma”, “senza zuccheri aggiunti” e “senza OGM”) ed è la dinamica tra di essi a testimoniare la vivacità di questo fenomeno e la sua capacità di evolversi in linea con le nuove richieste e preferenze dei consumatori (Figura 1). Se la più diffusa delle indicazioni del free from resta il “senza conservanti” (presente sul 6,0% dei prodotti), quella che è maggiormente cresciuta nell’arco degli ultimi 12 mesi è stata “senza antibiotici”, che ha aumentato le vendite di +51,7%, anche se resta su valori assoluti ancora bassi (0,2% dei prodotti). Tra i claim emergenti l’Osservatorio Immagino ha evidenziato anche l’escalation dei prodotti “non fritti” (+8,7%), di quelli “senza aspartame” (+7,0%) e di quelli “senza lievito” (+2,0%). Mentre fanno capolino anche nuovi claim, come quelli relativi all’assenza di polifosfati, uova o latte.

    Figura 1

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    Fonte: Osservatorio Immagino GS1 Italy, ed. 2, 2020

    L’attenzione crescente verso la presenza nei prodotti alimentare dell’ingrediente latte è l’ultima evoluzione del fenomeno del “lactose free”, che continua ad andare a gonfie vele. In 12 mesi i prodotti presentati sulle etichette come “senza lattosio” hanno aumentato di +7,8% le vendite, arrivando a superare le 2 mila referenze per oltre 1,2 miliardi di euro di sell-out tra supermercati e ipermercati.

    Anche il grande segmento del “gluten free” continua a crescere, come conferma l’Osservatorio Immagino che misura sia il claim “senza glutine” sia il marchio Spiga Barrata rilasciato dall’Associazione italiana celiachia (Aic). Nell’anno finito a giugno 2020 le vendite dei prodotti accompagnati dal claim “senza glutine” sono cresciute di +4,1% e quelle dei prodotti con il marchio dell’Aic di +2,7% su base annua.

    Complessivamente il mondo dei prodotti alimentari rivolti a chi soffre di allergie o intolleranze alimentari al glutine o al lattosio genera oltre 3,9 miliardi di euro di vendite nei supermercati e ipermercati, coinvolge oltre 9.600 prodotti e cresce di +14,4% a valore nell’arco dei 12 mesi rilevati dall’Osservatorio Immagino (Figura 2).

    Figura 2

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    Fonte: Osservatorio Immagino GS1 Italy, ed. 2, 2020

    Per scaricare l’ottava edizione dell’Osservatorio Immagino: osservatorioimmagino.it

    Per rimanere aggiornati e seguirlo sui social: #OsservatorioImmagino

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    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • Le nuove annate di 700 brut, Jalé e Angimbé FICUZZA, VINI REGALI La tenuta all’interno della Riserva Naturale, a 700 metri slm, a Piana degli Albanesi

    Marzo 2021«A Ficuzza – racconta Diego Cusumanol’aria è fresca e il microclima unico crea vini altrettanto unici. Le note fruttate raccontano le infinite varietà floreali rare che dipingono una vera e propria opera d’arte». Siamo all’interno della Riserva naturale orientata Bosco della Ficuzza: Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere, Gorgo del Drago, nomi da favola che rimandano a un ecosistema unico e indubbiamente fiabesco. Sono 450, appartenenti a 90 famiglie, le specie vegetali catalogate sin dai tempi dei Borbone: numerose varietà di orchidee endemiche, le rupestri della Busambra come il fiordaliso, il cipollaccio, l’erba-croce e lo sparviere, le erbacee peonie, giaggiolo e viola e ancora la rosa di San Giovanni e l’erica arborea. Le schede botaniche, trasferite su catalogo digitale, sono consultabili nella Real Casina di Caccia, maestosa reggia che dal 2013 ospita il “Museo multimediale del bosco di Ficuzza”.

    «È la prima tenuta del nuovo corso – prosegue Diego Cusumano. Da qui è iniziato tutto. Si estende armonicamente all’interno del bosco di Ficuzza, a Piana degli Albanesi, su colline che superano i 700 metri sul livello del mare. Questo fa sì che ci sia una buona escursione termica: di giorno fa caldo per via dell’esposizione al sole dei vigneti, la sera la temperatura cala, complice il vento di collina. Abbiamo scelto di tenere su parte della proprietà i boschi e la macchia mediterranea tipica della zona. Così i vigneti ricordano un mosaico. Anche questo contribuisce alla qualità del vino. Abbiamo adottato una potatura a Guyot. Non è comune in Sicilia, ma una tenuta così particolare, per altitudine, per i boschi che la circondano, per il paesaggio che la caratterizza non poteva avere una potatura comune. Anche i filari sono disposti in modo diverso: a giropoggio, un tipo di allevamento più facile da trovare in Piemonte. Questo ci facilita nella raccolta, permettendo una maturazione uniforme sulla parcella».

    Jalé nasce da uve Chardonnay in purezza, mentre da un blend di Insolia e Chardonnay che vengono da queste parcelle nasce l’Angimbé. È stato impiantato anche il Pinot Nero, un vitigno noto per essere difficile, ma anche elegante. È il vitigno utilizzato per produrre un rosato, il Ramusa, e uno spumante metodo classico che si chiama 700, proprio come l’altitudine di questi vigneti. Qui nasce anche il vino di Re Ferdinando IV: il Salealto, un “vin du Terroir” di Ficuzza, ottenuto da Inzolia, Grillo e Zibibbo in parti uguali, vinificati separatamente poi affinati insieme.


    LE NUOVE ANNATE

    700 Metodo Classico Brut 2017

    Un metodo classico di montagna, da vigneti di Pinot Nero e Chardonnay che si trovano a 700 metri sul livello del mare. L’eleganza per celebrare Tenuta Ficuzza.

    Pinot Nero in prevalenza e Chardonnay. Vigneti allevati in collina ad una altitudine di 700m slm, esposizione nord-est, con una densità di ceppi pari a 5.000 piante per ettaro e una resa pari a 50 ettolitri per ettaro. Raccolta manuale in cassette.

    Vinificazione: pressatura di uve intere e utilizzo solo del primo mosto fiore per evitare tannini e conservare l’acidità, decantazione statica e fermentazione a bassa temperatura. Dopo circa 6 mesi sulle fecce fini, filtrazione e tiraggio, rifermentazione in bottiglia a 13°C. Le bottiglie riposano in cantina per 36 mesi dopo i quali avviene la sboccatura.

     

    Angimbé Terre Siciliane I.G.T. 2020

    Affabile come l’estate siciliana, grazie all’Insolia, complesso come lo Chardonnay.

    Insolia 70%, Chardonnay 30%. Vigneti allevati in collina ad una altitudine di 700m slm, esposizione sud-est per l’Insolia, est per lo Chardonnay, con una densità di ceppi pari a 5.000 piante per ettaro e una resa pari a 60 ettolitri per ettaro. Raccolta manuale in cassette nella prima decade di settembre.

    Vinificazione: macerazione a freddo delle bucce per 12 ore a 8°C, pressatura pneumatica, decantazione a freddo, fermentazione a 18°-20°C, permanenza in acciaio sulle fecce fini per 4 mesi e successivo affinamento in bottiglia.

     

    Jalé Sicilia D.O.C. 2019
    Vigneto del Ventaglio

    Proviene dallo storico vigneto di Chardonnay chiamato “del ventaglio” per la sua caratteristica forma. Uno Chardonnay che conquista per intensità, freschezza e pulizia.

    Chardonnay 100%. Vigneti allevati in collina ad una altitudine di 700/800m slm, esposizione sud, con una densità di ceppi pari a 5.000 piante per ettaro e una resa pari a 60 quintali per ettaro. Età media del vigneto pari a 25 anni, raccolta manuale in cassette nella prima decade di settembre.

    Vinificazione: macerazione a freddo e successivo illimpidimento statico. Fermentazione in carati di rovere da 225 litri, permanenza per circa 8 mesi negli stessi e successivo affinamento in bottiglia.

     

    GLI ALTRI VINI DI TENUTA FICUZZA

    Ramusa Terre siciliane I.G.T.

    Grande freschezza e bevibilità in un rosato da uve Pinot Nero in purezza allevato a 700-800 metri sul livello del mare.

    Pinot Nero 100%. Vigneti allevati in collina ad una altitudine di 700 slm, esposizione nord-est, con una densità di ceppi pari a 5.000 piante per ettaro e una resa pari a 60 ettolitri per ettaro. Raccolta manuale in cassette nella prima metà di settembre.

    Vinificazione: diraspatura, macerazione a freddo per 24 ore poi svinatura e fermentazione a temperatura controllata. Affinamento sulle fecce fini per 6 mesi.

     

    Salealto Terre siciliane I.G.T.

    Il nome richiama le caratteristiche del vino al palato e il terroir di produzione: 700 metri slm. Un vino unico, montanaro e mediterraneo allo stesso tempo

    1/3 Insolia, 1/3 Zibibbo, 1/3 Grillo. Vigneti allevati in collina ad una altitudine di 700/800m slm, con una densità di ceppi pari a 5000 piante per ettaro e una resa pari a 60 quintali per ettaro.

    Vinificazione: raccolta manuale in cassette, macerazione in pressa a temperatura ambiente e successivo illimpidimento statico. Fermentazione in acciaio a 20°C, travaso ed assemblaggio dei vini, permanenza per circa 10 mesi sulle fecce fini e successivo affinamento in bottiglia.

     

     

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    A TOUCHING EXPERIENCE. Sentire uno specifico territorio ad ogni tocco. Il legame che unisce ogni vino alla propria terra d’origine è un legame profondo e indissolubile che definisce l’essenza del vino stesso. Partendo da questa consapevolezza, Cusumano ha voluto rendere visibili e palpabili sulle sue bottiglie le più intime sfumature delle terre Siciliane, mostrando come siano intrinsecamente connesse al vino cui danno origine. Una trama di linee libere posta in rilievo sulle etichette sintetizza i territori di ciascuna tenuta, lasciando al consumatore l’ebrezza di scoprirli uno ad uno al solo sfioro della bottiglia. Chi sceglie i vini Cusumano sarà così accompagnato ad ogni tocco in un viaggio sensoriale che coinvolgerà vista, olfatto, gusto e tatto, per un’esperienza unica dall’intensità straordinaria.

    VITICOLTURA SOSTENIBILE. Tutti i vini Cusumano si avvalgono della certificazione SOStain/VIVA “Sustainable Wine”. Comune denominatore delle diversità e delle unicità dei vini Cusumano, infatti, è l’impegno per una viticoltura sostenibile che nasce dal sentimento e dall’obbligo etico di proteggere le risorse, limitandone lo spreco. Una ricerca che si traduce in azioni conformi al protocollo di SOStain, il programma di sostenibilità per la vitivinicoltura siciliana, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare, attraverso il progetto di sostenibilità V.I.V.A.

     

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    CUSUMANO. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, produce vini eleganti e identitari in cinque tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, San Carlo a Partinico (Palermo). Nel 2013 la famiglia Cusumano ha creato Alta Mora racchiudendo sotto un unico nuovo marchio le contrade di Guardiola, Pietramarina, Verzella, Feudo di Mezzo e Solicchiata sull’Etna.

    www.cusumano.it

    Materiali stampa disponibili al link Google Drive
    https://drive.google.com/open?id=1mZvHGefy_EXMBzLwdk568GRkOFd0uDMd

  • LA PASQUA CON TORREVILLA E IL MEGLIO DELLA TRADIZIONE DELL’OLTREPÒ PAVESE

    VINO E PRELIBATEZZE GASTRONOMICHE DAI PRODUTTORI LOCALI: LA PROPOSTA DI TORREVILLA PER LA PASQUA 2021 È UN VIAGGIO NEI SAPORI PIÙ AUTENTICI DELL’OLTREPÒ PAVESE, CHE, CON IL SERVIZIO DI CONSEGNA A DOMICILIO, ARRIVA SULLE TAVOLE DI TUTTA ITALIA.

    Pasqua: da sempre un’occasione speciale per imbandire la propria tavola di sapori e profumi tipici del nostro paese. E in occasione di questa imminente festività, Torrevilla, l’Associazione di viticoltori che riunisce oltre 200 vignaioli nel cuore dell’Oltrepò Pavese, è pronta a deliziare i palati di tutti gli italiani con il meglio delle produzioni enogastronomiche del territorio.

    Si inizia dai brindisi con il Pinot Nero Riserva 110 Nature: D.O.C.G. Metodo Classico, è uno spumante dal colore giallo paglierino con riflessi dorati, al gusto intenso, fresco e molto morbido, con finale persistente. Si continua con un Pinot Nero Riserva 110: rosso rubino con riflessi violacei, è perfetto per accompagnare primi e secondi di carne, grazie al suo profumo intenso con eleganti note di piccoli frutti rossi che si sposano a piacevoli sentori di spezie, e al suo gusto intenso e piacevolmente fresco.

    Buono invece con formaggi morbidi e stagionati il Sangue di Giuda della Linea Il Montù, nata lo scorso anno dall’acquisizione della Cantina Storica fondata nel 1902 a Montù Beccaria (PV): vino rosso frizzante dal profumo intenso, fragrante di mosto e frutti di bosco, e dal gusto dolce, ma mai stucchevole, con una piacevole freschezza sul finale, è da provare anche con i biscotti o – per un accostamento più goloso e particolare – con del cioccolato al latte ai profumi di frutti rossi.

    E, parlando di dolci, tra i protagonisti del dessert non può mancare il Moscato, che Torrevilla propone nella Linea Classica, con l’Oltreoro Moscato Frizzante, dal gusto dolce, pieno e con piacevole retrogusto leggermente “citrino”, e nella Linea La Genisia con il Moscato Spumante, dal profumo tipicamente aromatico, con sentori di rosa canina e foglia di salvia, e con il Moscato Passito, che conquista per il suo intenso profumo di frutta gialla candita con piacevoli note finali di foglia di salvia e cannella.

    Perfetto con il Moscato è un dolce simbolo dell’Oltrepò Pavese, tanto da aver ottenuto la De.Co. nel 2006: la torta di mandorle, o – nel dialetto locale – “Ra turta d’armandor”. Le sue origini risalgono al X secolo quando i Saraceni invasero queste terre e piantarono numerosi mandorli, e storia vuole che la torta di mandorle fosse protagonista dei banchetti dei Malaspina, i Signori di Varzi che annoverarono, tra i loro ospiti, nomi illustri come Dante Alighieri e l’Imperatore Federico Barbarossa. Dalle corti dei nobili alle cucine dei giorni nostri, ricetta e tradizione sono rimaste invariate: preparata con farina, zucchero, uova, burro e qualche goccia di limone, la torta di mandorle non si deve tagliare con il coltello, ma…và rotta con un energico pugno!

    La torta di mandorle si può trovare nelle Botteghe del Vino di Torrevilla, insieme ad un’accurata selezione di prelibatezze gastronomiche e specialità tipiche del territorio, risultato della collaborazione che l’Associazione di Viticoltori porta avanti da anni con i piccoli produttori locali: dal miele biologico alla Mostarda di Voghera, passando dal salame crudo di Varzi D.O.P., fino ai dolci tipici, come, oltre alla torta di mandorle, i Baci di Godiasco, i Brasadè e le Ciambelle dell’Oltrepò Pavese.

    Tutti i vini Torrevilla e le produzioni gastronomiche dell’Oltrepò sono disponibili nelle Botteghe del Vino a Codevilla e Torrazza Coste e si possono ricevere direttamente a casa grazie al servizio di consegna a domicilio, attivo in tutta Italia. Per info: https://www.torrevilla.it/

     

    TORREVILLA è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

  • AL VIA LA STAGIONE DEL GELATO ARTIGIANALE 2021 IL 24 MARZO SI CELEBRA IL GELATO DAY

    22 marzo 2021Il 24 marzo si festeggia il Gelato Day! Unica giornata cui il Parlamento Europeo abbia mai dedicato a un alimento, la Giornata Europea del Gelato Artigianale, nata per promuovere l’arte gelatiera e giunta quest’anno alla sua nona edizione, saluta la Primavera inaugurando ufficialmente la stagione 2021 del gelato artigianale. E se in Italia, come in molti altri Paesi d’Europa, non sarà possibile recarsi fisicamente in gelateria, ci si potrà comunque concedere direttamente da casa il piacere di un cono o di una coppetta e celebrare questa golosa ricorrenza che vuole valorizzare e sostenere una delle eccellenze gastronomiche più amate nel mondo, nonché la maestria e il sapere degli artigiani del gelato.

    Come spiega infatti il Presidente di Artglace Marco Miquel Sirvent: «Dal 2013 ogni 24 marzo si celebra il Gelato Artigianale nell’unica Giornata Europea dedicata a un prodotto di origine alimentare. Questo riconoscimento è stato ottenuto grazie all’impegno e alla passione dei gelatieri di Artglace, e, mossi da questa stessa passione, nonostante le difficoltà di molte gelaterie ad aprire per il 24 marzo, abbiamo aguzzato la nostra creatività per trovare il modo di festeggiare insieme. Numerose sono state le singole iniziative intraprese in questi otto anni per valorizzare il Gelato Artigianale, spesso con grandi risvolti benefici. Nel 2021, in occasione della sua nona celebrazione, il Gelato Day si fa virtuale per consentire a tutti, gelatieri e amanti del gelato, di festeggiare insieme: distanti ma uniti».

    DELIVERY. Dopo uno 2020 di lockdown che ha purtroppo colto impreparati molti gelatieri (e non solo), l’intera filiera si è reinventata e ha trovato nuove strade per arrivare a casa degli italiani. Proprio il delivery sarà il protagonista del nuovo appuntamento con il Gelato Day grazie a Deliveroo, la piattaforma leader dell’online food delivery. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una vera e propria impennata del delivery nel nostro Paese, dettata dalle misure straordinarie prese dal Governo per contenere l’emergenza sanitaria. Dall’ultimo report dell’Osservatorio “Gelato-Delivery”, nato dalla collaborazione tra Deliveroo e Sistema Gelato – leader nella consulenza strategica alla filiera del gelato –, nel 2020 c’è stata una crescita del 113% rispetto al 2019, non soltanto nei mesi più caldi, ma anche fuori stagione: il boom di ordini si è riscontrato infatti tra settembre e novembre 2020. Un dato che non sorprende, se si considera che moltissime gelaterie si sono affidate al servizio di delivery, con una crescita del +60% rispetto allo scorso anno.

    «Il gelato è stata la rivelazione dell’ultimo anno per Deliveroo – ha raccontato Matteo Sarzana, General Manager Deliveroo Italia. È stato il cibo i cui ordini sono aumentati di più nel corso del primo lockdown. A dimostrazione di come il nostro servizio sia stato non solo essenziale per ristoranti e clienti, ma anche capace di regalare momenti di normalità e dolcezza in una fase difficile. Vogliamo continuare a sostenere la filiera del gelato artigianale, attraverso un servizio che rappresenta un canale di fatturato parallelo e incrementale e che, in occasione della pandemia, è stato una vera e propria ancora di salvezza».

    MANTECADO. Ma cosa ordinare grazie alla consegna a domicilio? Tutti potranno finalmente assaggiare la novità di quest’anno, il “Mantecado” il Gusto dell’Anno scelto dalla Spagna: una crema antica alla vaniglia, variegata con salsa d’arance e decorata con scaglie di cioccolato fondente – proposto nella sua ricetta originale o nelle creative varianti dei mastri gelatieri in tutta Italia che aderiscono al Gelato Day.

    Qualche esempio? Dalla provincia di Salerno, nel comune di Ascea, Silvia Chirico della Tenuta Chirico preparerà il Mantecado utilizzando il latte di bufala, ottenuto proprio dalle bufale di razza mediterranea dei propri allevamenti. Non soltanto coni e coppette per Domenico Belmonte della Gelateria Artigianale L’Ancora di Santa Maria di Castellabate, che proporrà anche la torta semifreddo al Mantecado e delle praline di gelato Mantecado coperte di cioccolato fondente. Un’altra variante è quella ideata da Candida Pelizzoli dell’associazione Maestri della Gelateria Italianache, al gelato Mantecado nella sua ricetta originale, affiancherà anche una versione calda.

    A Milano, da Gusto17, tra le gelaterie partner di Deliveroo e che più ha lavorato grazie al delivery, le interpretazioni sono nelle mani degli stessi clienti, che periodicamente hanno la possibilità di creare il proprio gusto – il “gusto 17”. In occasione del Gelato Day, il “gusto 17” sarà proprio il “Mantecado”, ma – siamo certi – non tarderanno ad arrivare le proposte di rivisitazione dei clienti più creativi. Sempre da Milano arriva un’altra originale proposta che coniuga i sapori spagnoli a una tradizione tutta italiana: dalla Premiata Cremeria Rossi, partner di Deliveroo, sarà infatti possibile ordinare il “Mantecado” in abbinamento alla classica brioche siciliana.

    IL GELATO DAY VOLA SUI SOCIAL. Per chi fosse curioso di scoprire come si prepara il gelato artigianale, tra le novità del 2021 c’è il nuovo canale YouTube del Gelato Day, che va ad affiancarsi alle pagine ufficiali della Giornata su Facebook e Instagram. Numerosi i video realizzati dai mastri gelatieri da tutta Europa, che stanno partecipando al video contest indetto da Artglace per guadagnarsi un posto per partecipare alle celebrazioni della decima Giornata Europea del Gelato Artigianale al Parlamento Europeo nel 2022. Un’occasione unica per entrare nei laboratori degli artigiani del gelato del Vecchio Continente e scoprire tutta l’esperienza e la creatività che si nascondono dietro un buon gelato artigianale.

    E per celebrare la Giornata, distanti ma uniti, non resta che gustare coni e coppette condividendo questo momento di dolcezza sui social con l’hashtag #GelatoDay.

     

     

    Tutte le informazioni sulla nona edizione del Gelato Day sono disponibili sul sito www.gelato-day.com e sulle pagine ufficiali del Gelato Day su Facebook(@24MarzoEuropeanGelatoDay) e Instagram (@Gelato_Day).

    La Giornata Europea del Gelato Artigianale nasce da un’idea di Longarone Fiere e Artglace e l’edizione 2021 vede come partner ACOMAG – Associazione Nazionale Costruttori Macchine Arredamenti Attrezzature per Gelato, Associazione Italiana Gelatieri, CNA, Comitato Gelatieri Campani, Confartigianato, Conpait Gelato – Confederazione Pasticceri Italiani, Federazione Italiana Gelatieri, G.A. – Comitato Nazionale per la Difesa e la Diffusione del Gelato Artigianale e di produzione propria, G.A.T. – Gelatieri Artigianali del Triveneto, Maestri della Gelateria Italiana, Ilgelatoartigianale.info, SIGEP – Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè di Italian Exhibition Group.

    Ideatori e partner invitano tutte le gelaterie d’Italia e d’Europa ad aderire all’edizione 2021 del Gelato Day registrandosi sul sito www.gelato-day.com e segnalando tutte le iniziative in programma per la giornata più golosa dell’anno.

     

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    La Giornata Europea del Gelato Artigianale è l’unica giornata che il Parlamento Europeo abbia finora dedicato ad un alimento. Celebrata il 24 marzo di ogni anno in tutti i Paesi europei, con eventi, incontri ed iniziative volti a diffondere la cultura del gelato artigianale, quella del “Gelato Day” è un’occasione unica per contribuire alla valorizzazione di questo prodotto, alla promozione del sapere artigiano e allo sviluppo della tradizione gastronomica del settore. Peculiarità del “Gelato Day” è il “Gusto dell’Anno”, scelto ogni anno da uno dei Paesi aderenti: per la nona edizione del Gelato Day del 24 marzo 2021 sarà il “Mantecado”, crema antica alla vaniglia con salsa d’arance, variegato con scaglie di cioccolato fondente, scelto dalla Spagna.

  • Exploit di avocado, mandorle e semi, e stop dello zenzero: la classifica degli ingredienti benefici nel carrello dell’Osservatorio Immagino

    È ancora la mandorla la regina dei prodotti benefici più venduti in Italia, ma è boom per l’avocadoe crescono in maniera generalizzata i semi. Sono questi i dati più significativi che emergono dalla classifica dei prodotti/ingredienti benefici stilata nell’ottava edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy.

    Nei 12 mesi le vendite di mandorle e dei prodotti che le contengono, evidenziandolo in etichetta, sono aumentate di +4,7%. Questo prezioso superfrutto si conferma il prodotto benefico più utilizzato e continua ad essere inserito dall’Industria come ingrediente in un numero sempre maggiore di prodotti, in particolare nei gelati, nelle fette biscottate e nelle bevande, ma è anche aumentato l’assortimento nella frutta secca sgusciata.

    Sarà la voglia di esotico o il successo del guacamole, fatto sta che si registra un vero e proprio exploit dell’avocado il cui sell-out è aumentato di +115,2% grazie sia alle vendite del frutto sia al suo crescente uso in salse e sughi.

    La “famiglia” di ingredienti benefici più performante è quella dei semi, capitanata dai semi di zucca(+42,6%), trainati da fette biscottate, pesce panato surgelato e yogurt bicompartimentale. A seguire: semi di sesamo (+33,8%), sempre più usati in panini e cracker, semi di chia (+22,2%) presenti nelle basi per la pasta sfoglia, nei biscotti e nei cracker, e semi di lino (+13,5%), utilizzati in fette biscottate e cracker. Mentre a latte fermentato/kefir e panetti croccanti si deve il +4,0% nel sell-out dei semi di canapa.

    Battuta d’arresto invece per la zenzero-mania. Dopo anni di crescita a due cifre, ora il paniere dei prodotti contenenti zenzero vede scendere le vendite di -2,7%, a causa della frenata di zuppe, succhi freschi e yogurt funzionali. In sofferenza anche un altro superfood, la curcuma (-4,4%), sempre a causa della frenata dei piatti pronti e degli yogurt funzionali.

    La classifica completa degli ingredienti benefici dell’ottava edizione dell’Osservatorio Immagino è scaricabile gratuitamente dal sito osservatorioimmagino.it.

  • Ripartire da un progetto comune: la Campagna Associativa del Seminario Veronelli

    È nei momenti più difficili che la vicinanza, la condivisione e l’agire comune dimostrano tutta la loro forza, consentendo ai singoli di confrontarsi, di unire le idee e i punti di vista per trovare soluzioni, per individuare nuove possibilità, per compiere, insieme, dei passi in avanti. Ogni percorso collettivo, grande o piccolo che sia, rappresenta in questo senso un’opportunità preziosa, un terreno fertile e un importante spazio di progettualità.

    Nel pieno della pandemia e della crisi che ha colpito in modo particolarmente grave tanto il settore agroalimentare quanto la ristorazione e il mondo della cultura, è su questo valore dell’essere associazione, cioè patrimonio comune e laboratorio di relazioni, che il Seminario Permanente Luigi Veronelli ha deciso di concentrare le energie nel 2021, a trentacinque anni esatti dalla costituzione ad opera di Luigi Veronelli, il massimo degustatore del Novecento e padre della critica gastronomica italiana.

    La campagna associativa 2021, che si svolge proprio in questi mesi cruciali, è, perciò, un invito alla partecipazione rivolto a tutti coloro che vedono nel cibo e nel vino elementi culturali imprescindibili per la costruzione del mondo di domani.

    Nel Seminario Veronelli l’obiettivo di condividere il sapere in ambito agricolo e alimentare si concretizza in quattro ambiti di attività – sintetizzati dalle parole chiave degustareformareapprofondire e condividere – che vedono l’Associazione impegnata su più fronti, con progetti che invitano ad “accendere” sensibilità e pensiero critico. Diventare Socio del Seminario Veronelli significa sostenere il pensiero veronelliano, dare futuro a una prospettiva originale di pensare e di vivere la cultura gastronomica, significa essere costantemente aggiornato sui progetti, sulle pubblicazioni e sulle attività dell’Associazione, oltre a godere di alcuni servizi e vantaggi.

    Sospesi gli eventi culturali e le attività formative in presenza, il Seminario Veronelli nell’ultimo anno ha concentrato le proprie energie sul fronte editoriale: la Guida Oro I Vini di Veronelli 2021, innanzitutto, puntualmente pubblicata in ottobre, che ha rinnovato con contenuti inediti un percorso di oltre mezzo secolo al fianco di appassionati e operatori. A questo si affianca una costante opera di informazione e approfondimento attraverso i canali web, con contributi di autorevoli autori e molteplici aree disciplinari.

    In effetti, la promozione delle eccellenze enologiche italiane passa, oggi più che mai, anche attraverso gli strumenti digitali: ecco, dunque, la nuova applicazione in lingua inglese Veronelli’s Gold Guide to Italian Wines, versione essenziale della Guida Veronelli riservata ai mercati esteri e totalmente gratuita, a sostegno dei vini italiani nel mondo.

    I Soci SV costituiscono una vera e propria comunità aperta del cibo e del vino “secondo Veronelli” che raccoglie attorno a sé appassionati, cultori della gastronomia ma anche aziende e professionisti dei settori vitivinicolo, agroalimentare e della ristorazione.

    Per maggiori informazioni e per aderire seminarioveronelli.com/mi-associo

  • AL VIA IL COUNTDOWN PER LA NONA EDIZIONE DEL GELATO DAY

    IN ATTESA DEL 24 MARZO, APPUNTAMENTO A SIGEP EXP, UN NUOVO CANALE YOUTUBE E UN CONCORSO CHE FARÀ ENTRARE NEI LABORATORI DEI MAESTRI GELATIERI DI TUTTA EUROPA.

    La stagione del gelato artigianale è ormai alle porte: il 24 marzo si festeggia la Giornata Europea del Gelato Artigianale, giunta ad una nona edizione che si preannuncia ricchissima di novità. Nell’ultimo anno l’intera filiera ha infatti mostrato la volontà di ripartire e non arrendersi davanti alle difficoltà del periodo e con grande creatività e spirito di iniziativa ha cercato e trovato strade alternative, ma altrettanto efficaci, per continuare a promuovere l’arte gelatiera nel mondo.

    E così ecco che, in attesa di celebrare il Gelato Day con un cono o una coppetta di “Mantecado” – il Gusto dell’Anno scelto dalla Spagna –, i golosi di tutto il mondo potranno scoprire di più su questa eccellenza gastronomica, a cui l’Unione Europea ha dedicato una Giornata, e persino entrare nei laboratori dei migliori gelatieri d’Europa. Tra le novità dell’edizione numero 9 del Gelato Day c’è infatti l’appuntamento, tutto digitale, a Sigep Exp, l’inaugurazione di nuovo canale YouTube e un concorso che metterà alla prova maestria e creatività degli artigiani del gelato del Vecchio Continente.

    SIGEP EXP. Dopo la decisione di rimandare al prossimo anno (22-26 gennaio 2022) l’edizione fisica di SIGEP – il Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè di Italian Exhibition Group –, nasce “Sigep EXP – The Digital Experience”, una versione completamente virtuale e rinnovata del più importante appuntamento professionale dedicato al mondo del fuori casa dolce. In programma dal 15 al 17 marzo, coinvolgerà la community di professionisti e imprese della gelateria, pasticceria, panificazione artigianali e caffè in un fitto palinsesto di incontri, talk, eventi e laboratori. In questa versione digitale della manifestazione non poteva certo mancare il Gelato Day, che avrà una sua pagina dedicata in cui i visitatori potranno accedere a numerose news sul gelato artigianale e sulla Giornata del 24 marzo. Ma non solo: in programma anche un laboratorio che guiderà professionisti e appassionati nella preparazione del gelato al gusto Mantecado, nell’ambito del Sigep Lab, un vero e proprio centro di produzione di idee e tecniche, dove la formazione professionale è protagonista con corsi, show cooking e dimostrazioni. L’appuntamento è per martedì 16 marzo alle 15.00 con il docente di CAST Alimenti Ciro Fraddanno, accompagnato dal Presidente di Artglace Marco Miquel Sirvent, il Vicepresidente di Artglace Domenico Belmonte, l’artigiana Silvia Chirico di Tenuta Chirico, noto caseificio di Ascea ora anche agrigelateria, e la biologa nutrizionista Marianna Rizzo, esperta di educazione alimentare e dieta mediterranea, che approfondirà gli aspetti nutrizionali del gusto Mantecado e spiegherà come il gelato possa anche avere una funzione salutistica.

    VIDEO CONTEST PER GELATIERI D’EUROPA. Tutto digitale anche il video contest indetto da Artglace che darà ai gelatieri europei la possibilità di guadagnarsi un posto per partecipare alle celebrazioni della decima Giornata Europea del Gelato Artigianale al Parlamento Europeo nel 2022. Ogni gelatiere dovrà realizzare un breve video di 90 secondi in cui mostra la preparazione del Mantecado, seguendo la ricetta ufficiale. I video potranno essere inviati fino al 30 giugno e saranno giudicati da una giuria di esperti che valuterà originalità della presentazione, qualità del video, illustrazione del processo produttivo del gusto, estetica e decorazione della vaschetta (regolamento completo sul sito www.gelato-day.com). Non solo: i video in gara saranno anche pubblicati sui social e gli altri canali online del Gelato Day, dando la possibilità a tutti i golosi del mondo di entrare nei laboratori e scoprire tutto il lavoro, la maestria e la creatività che stanno dietro ad una vaschetta di gelato artigianale.

    CANALE YOUTUBE. Sono proprio i video partecipanti al concorso i primi a popolare il nuovo canale YouTube del Gelato Day, che va ad affiancarsi alle pagine ufficiali della Giornata su Facebook e Instagram. Se una delle domande più frequenti, quando si parla di gelato, è sempre stata «Come realizzare il gelato artigianale perfetto?», il canale YouTube svelerà tutti i segreti, non solo ai professionisti del settore, ma anche e soprattutto agli appassionati, che potranno scoprire come si prepara un gelato, quanto lavoro richiede, quali capacità sono richieste per produrre uno dei prodotti gastronomici più amati, quante dosi di fantasia ed estro e quanta di tradizione accompagnano da decenni la sapiente arte gelatiera nel nostro Paese e in tutto il mondo.

    Il calendario di appuntamenti e incontri digitali rappresenta solo una parte delle celebrazioni del Gelato Day. Se il periodo resta incerto, condividere lo spirito di questa golosa Giornata è sempre possibile, per tutti, gustando un buon gelato in gelateria o direttamente da casa, grazie al servizio di delivery.

     

    Tutte le informazioni sulla nona edizione del Gelato Day sono disponibili sul sito www.gelato-day.com e sulle pagine ufficiali del Gelato Day su Facebook (@24MarzoEuropeanGelatoDay) e Instagram (@Gelato_Day).

    La Giornata Europea del Gelato Artigianale nasce da un’idea di Longarone Fiere e Artglace e l’edizione 2021 vede come partner ACOMAG – Associazione Nazionale Costruttori Macchine Arredamenti Attrezzature per Gelato, Associazione Italiana Gelatieri, CNA, Comitato Gelatieri Campani, Confartigianato, Conpait Gelato – Confederazione Pasticceri Italiani, Federazione Italiana Gelatieri, G.A. – Comitato Nazionale per la Difesa e la Diffusione del Gelato Artigianale e di produzione propria, G.A.T. – Gelatieri Artigianali del Triveneto, Maestri della Gelateria Italiana, Ilgelatoartigianale.info, SIGEP – Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè di Italian Exhibition Group.

    Ideatori e partner invitano tutte le gelaterie d’Italia e d’Europa ad aderire all’edizione 2021 del Gelato Day registrandosi sul sito www.gelato-day.com e segnalando tutte le iniziative in programma per la giornata più golosa dell’anno.

     

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    La Giornata Europea del Gelato Artigianale è l’unica giornata che il Parlamento Europeo abbia finora dedicato ad un alimento. Celebrata il 24 marzo di ogni anno in tutti i Paesi europei, con eventi, incontri ed iniziative volti a diffondere la cultura del gelato artigianale, quella del “Gelato Day” è un’occasione unica per contribuire alla valorizzazione di questo prodotto, alla promozione del sapere artigiano e allo sviluppo della tradizione gastronomica del settore. Peculiarità del “Gelato Day” è il “Gusto dell’Anno”, scelto ogni anno da uno dei Paesi aderenti: per la nona edizione del Gelato Day del 24 marzo 2021 sarà il “Mantecado”, crema antica alla vaniglia con salsa d’arance, variegato con scaglie di cioccolato fondente, scelto dalla Spagna.

    www.gelato-day.com

     

    Materiali stampa e immagini sono disponibili al link Google Drive:
    https://drive.google.com/drive/folders/1vRIW8Mp6Agu_TbTHTBcgROSKpqsR8-EM

  • Torrevilla, l’appello di Barbieri a Coldiretti e alle istituzioni: è l’ora della concretezza

    Al presidente di Coldiretti Ettore Prandini e a tutti i presidenti delle associazioni agroalimentari italiane.

    Ormai è trascorso un anno da quando la pandemia ha cominciato a minacciare non solo la salute, ma anche il lavoro e il portafoglio degli italiani. Penso in particolare alla nostra filiera, quella del vino: penso alle aziende che hanno dovuto chiudere i battenti, a quelle in ginocchio a causa della crisi economica. E ad altre ancora, come la nostra Associazione di Viticoltori: aziende solide, che però devono farsi carico delle situazioni dei loro produttori e del territorio in cui operano, e che non possono certo ignorare le difficoltà di un mercato in sofferenza da mesi.

    Finora ristori, agevolazioni e misure per contribuire a un parziale risanamento della crisi non sono mancati, ma rimangono tuttora insufficienti. Appelli, inviti e richieste si sono susseguiti, rivolti a chi ci governa: penso alla Lettera aperta indiriuata alla già Ministra Teresa Bellanova, chiamata a prendere coscienza di una situazione del mondo vino difficile da fronteggiare. Una richiesta di consapevolezza che, purtroppo. non ha sortito le misure auspicate, vale a dire misure volte a ridare se non vigore, almeno dignità ad un sistema, quello del vino, che fa del Made in Italy un faro di qualità in tutto il mondo.

    Faro che si sta affievolendo e rischia di spegnersi, a causa delle costanti Chiusure che, ricordiamolo, non colpiscono solo bar e ristoranti, ma anche tutte le filiere che ci stanno dietro, compresa quella del vino, le cui bottiglie rimangono ferme in cantina. senza poter essere vendute, senza più essere acquistate.

    Possiamo sentirci tutti uniti, noi realtà di viticoltori in Italia, in queste difficoltà e in questi bisogni. Ma chi, davvero, dovrebbe farli risuonare siete voi di Coldiretti e di tutte le associazioni dell’agroalimentare italiano, realtà motivate da un solo ed unico scopo, intrinseco nella vostra stessa natura: rappresentare e tutelare gli interessi della filiera. Mai come oggi questa rappresentanza e questa tutela sono fondamentali; mai come oggi queste stesse sono mancate.

    Giornali, radio e televisioni hanno riportato e trasmesso le necessità delle diverse categorie attraverso le voci dei propri rappresentanti; tuttavia, ci pare, voi Coldiretti, voi associazioni che rappresentate il mondo dell’agricoltura e del vino in Italia, non avete approfittato di questi canali di diffusione per dare spazio e voce ad un comparto chet ad oggi, è stato lasciato nell’ombra.

    Abbiamo guardato, abbiamo ascoltato e abbiamo aspettato. Aspettato che Coldiretti, a cui siamo iscritti da anni, bussasse alla nostra porta, dimostrando interesse per una realtà che rappresenta oltre 200 associati in Oltrepò Pavese ed è motore di un intero territorio. Abbiamo aspettato affinché ci si confrontasse così da sottoporre i nostri problemi all’attenzione di chi ha preso parte ai tavoli aperti con le istituzioni. Ma non una visita. né una telefonata.

    La speranza è pensarvi impegnati dietro le quinte, pronti a darci i risultati che un settore come il nostro merita, tramite i media e nella realtà dei fatti.

    Speranza che può essere rinvigorita da una ritrovata collaborazione. Questo è un invito chiaro affinché voi associazioni — con cui da sempre cooperiamo e da cui ogni giorno vogliamo sentirci rappresentati — ricalibriate i vostri sforzi in base alla reale situazione in cui il mondo del vino versa.

    Una situazione che non può permettersi di perdere occasioni come quella data dal Recovery Plan: risorse preziosissime che possono ridare slancio a tutta la filiera, a patto però che vengano impiegate in maniera concreta, con progetti pensati per garantire la sopravvivenza e la continuità delle realtà produttrici, anche quelle più piccole. Digitalizzazione, innovazione e sostenibilità sono parole chiave, ma restano parole vuote se i produttori non sono supportati con progetti concretamente attuabili e da risorse erogate in tempi Utili — ovvero brevi.

    Un monito che vale tanto per i massimi livelli quanto per le istituzioni a noi più vicine, come Regione Lombardia, che alla bontà delle sue proposte dovrebbe affiancare una maggiore rapidità d’esecuzione: troppe iniziative sono rimaste nel cassetto del Pirellone, perdendo la propria forza a causa di costanti rinvii, come Misura Giovani, o per la lunghezza dei tempi, come i finanziamenti del PSR, che avrebbe maggiore efficacia con uno scorrimento più veloce delle graduatorie che permetterebbe di finanziare aziende, come la nostra, che sono state ammesse ed hanno già effettuato gli investimenti, ma che sono ancora in attesa e nel dubbio di ricevere il contributo.

    È l’ora della concretezza e dell’immediatezza. La promessa di un futuro di crescita può esserci fatta solo dalle istituzioni, partendo dalle reali necessità del sistema vino italiano, di cui voi, associazioni di categoria, dovete farvi mediatori. Siamo pronti a incontrarvi e a confrontarci con voi. Perché soltanto uniti abbiamo l’occasione di cambiare le cose.

    Con stima

    Massimo Barbieri

    Presidente Associazione di Produttori Torrevilla, oltre 200 aziende in Oltrepò Pavese

     

  • Tracciabilità dei prodotti
 per offrire sicurezza e trasparenza ai clienti
e per gestire il business con più efficienza:
 passa anche da qui la strada per la ripresa del foodservice italiano secondo…

    Cresce l’interesse degli italiani per il “backstage” dei prodotti venduti nel canale fuori casa: ad affermarlo è lo studio sull’Ho.re.ca commissionato da GS1 Italy a TradeLab, realizzato intervistando 66 manager che lavorano in aziende di produzione o distribuzione alimentare e in catene di ristorazione commerciale o collettiva.

    La capacità di trasferire ai clienti dati sempre più dettagliati sulla provenienza, sulle caratteristiche e sulla qualità dei prodotti proposti, andando oltre gli obblighi di legge, è sempre più importante anche per chi si occupa di ristorazione, che si tratti di informazioni indispensabili per chi soffre di intolleranze alimentari o per chi segue un particolare tipo di alimentazione, o che si tratti di pura curiosità o di passione per i racconti del cibo.

    Produttori, distributori, ristorazione commerciale, ristorazione collettiva, singoli punti di consumo: dallo studio di GS1 Italy emerge come il tema della tracciabilità sia un’area potenzialmente interessante nei rapporti con i consumatori per tutti gli attori della filiera del fuoricasa.

    Oltre che in un’ottica di trasparenza e tutela della salute, di visibilità e di immagine, nel foodservice la tracciabilità delle merci può anche rappresentare un’inedita leva di marketing, perché offre le informazioni per costruire uno storytelling efficace, documentato e mirato, e per realizzare innovative attività di business intelligence.

    Dunque, lo studio di GS1 Italy conferma come la tracciabilità possa sì aprire nuovi orizzonti agli operatori del foodservice, ma a una condizione: che i partner della filiera condividano informazioni standardizzate – ossia basate su un linguaggio comune e inequivocabile – e che le scambino con modalità standard e interoperabili.

    «La tracciabilità dei prodotti richiede alle aziende di avere piena visibilità dei processi di tutta la filiera e comporta la capacità di gestire e di saper scambiare con i partner commerciali una mole sempre maggiore di informazioni» afferma Paolo Cibien, foodservice engagement manager di GS1 Italy. «Nel foodservice la complessa gestione della dispensa e dei menù rischia di far perdere il legame tra ciò che arriva nelle cucine e ciò che viene offerto al cliente. Questo ha evidenti conseguenze in termini di identificazione dei prodotti e di tracciabilità dei flussi fisici».

    Ciononostante, dalle interviste raccolte nello studio realizzato da GS1 Italy è emerso che la digitalizzazione della tracciabilità delle merci è ancora lontana. Attualmente gli operatori del foodservice la gestiscono perlopiù in maniera autonoma, tramite sistemi interni anziché standard aperti, e, nel caso della ristorazione, affidandola al personale di cucina che la realizza in modo manuale su documenti cartacei. Una soluzione che risulta poco efficace, perché richiede molto tempo e diversi controlli, e perché produce dati poco omogenei e poco condivisibili.

    «La capacità di fornire informazioni puntuali e precise raccolte e gestite in maniera adeguata lungo l’intera filiera è possibile solo se si dispone di dati concreti e affidabili che possono essere utilizzati da tutti in ogni momento» aggiunge Paolo Cibien. «È il concetto della qualità del dato, che sta sempre più entrando nella cultura e nelle prassi delle aziende».

    Ed è proprio sull’utilizzo di strumenti standard, di regole condivise e di soluzioni interoperabili che si fondano le soluzioni GS1 per la tracciabilità e la visibilità delle filiere. «Adottare gli standard GS1 per l’identificazione dei prodotti e abbinarli a sistemi di scansione dei codici consente di registrare in modo automatico e senza ausili cartacei l’apertura delle nuove confezioni di prodotto da parte del personale di cucina. Inoltre, l’uso di codici a barre evoluti, come il GS1 DataBar, permette di abbinare ai prodotti anche i numeri di lotto e le date di scadenza» spiega Paolo Cibien. «Per di più l’adozione di sistemi digitali per la tracciabilità delle merci fornisce alle catene e ai locali degli utili strumenti di monitoraggio dei consumi effettivi dei prodotti (tassi di apertura delle nuove confezioni), della rotazione del magazzino e della freschezza della merce utilizzata (confronto tra data di apertura/utilizzo e data di scadenza)».

    Per maggiori informazioni sul progetto Foodservice è possibile:

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    Pressroom e approfondimenti: gs1it.org/chi-siamo/pressroom/

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • Villa ricevimenti a Roma “Villa Marta” ospita l’originale matrimonio a tema “La bella e la bestia”

    La bella e la bestia è senza dubbio una delle favole Disney che ha segnato l’infanzia di ognuno di noi. Abbiamo seguito con fascino e ammirazione la piccola ma coraggiosa Belle che per salvare suo padre, sceglie di vivere per tutta la vita rinchiusa in un castello con una bestia spaventosa. Ora che siamo cresciute e siamo arrivate al momento del Matrimonio, l’idea di abbandonare la nostra infanzia non ci piace per niente! E allora, io vi chiedo perché non fare un Matrimonio a tema “La bella e la bestia”?

    Se la risposta è un Si vi do qualche consiglio per rendere il giorno del vostro matrimonio indimenticabile.

    Per prima cosa è importante la scelta della Location, sicuramente per realizzare questo tema fantasioso vi servirà uno spazio con dei bei giardini ampi e curati. Credo che la scelta più appropriata sia Villa Marta che con i suoi tre giardini e piscina riesce a ricreare l’atmosfera stile “Fantasy” da voi tanto sognata. Adesso che avete deciso dove andare, non vi resta che sedervi e fare una bella chiacchierata con il Sig. Tessitore il quale vi proporrà tante idee e dettagli per il vostro matrimonio.

    Oltre la scelta della Location vi consiglio di realizzare qui da noi una gustosa confettata che verrà posizionata assieme alle bomboniere con alzatine, fiori e tanti brillantini per rendere il tutto più magico.

    Entrando nella sala vi attenderanno tavoli tondi con tovaglia e tovaglioli del colore che più preferite e per quanto riguarda i Segnaposti, che ne pensate di optare per delle mini ampolle contenenti una rosa rossa?

    Dopo la squisita cena si passerà al momento “Dance” della serata, anche qui la scelta delle canzoni sarà fondamentale ed anche in questo caso perché non ascoltare il nostro responsabile della musica, vi saprà conquistare con la sua genialità e Professionalità.

    Per concludere il vostro evento da favola uno spettacolo laser o le modernissime fontane luminose è praticamente d’obbligo!

    Per qualsiasi altra informazione non esitate nel contattarci ai seguenti numeri:

    Tel. Ufficio Villa Marta: 06 50 93 45 14
    Tel. Sig. Giuseppe Tessitore: 338 68 42 903
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • Il Rigattiere: ristorante, hamburgeria pizzeria a Roma

    In una delle zone più trafficate di Roma, poco distante dal centro, a qualche passo da Cinecittà, nel quartiere Tuscolano, sorge una location dall’aspetto rustico e nostalgico.

    Rustico ed elegante al tempo stesso, legni bellissimi che ricoprono il locale, infissi curati e mobilio unico; nostalgico perché ricorda le vecchie botteghe dei rigattieri, come quelle nelle favole, luoghi magici di epoche distanti.

    Questo posto si chiama Il Rigattiere, il risto-pub pizzeria, hamburgeria e birreria più bello della Tuscolana.

    Il Rigattiere offre numerose birre artigianali fatta secondo tradizione, sia con il suo proprio sapore senza ritocchi, che sa di luppolo e fermentazione casereccia, sia rielaborata secondo tecniche molto più moderne e che danno al gusto base della birra tanti aromi e odori diversi e particolari.

    La selezione, quindi, è delle più varie, sia per quanto riguarda la temporalità (dalle più antiche e forse meno conosciute, alle più nuove e di produzione ormai più commerciale) sia per quanto riguarda la geografia (dalle italiane, alle belghe, dalle inglesi, alle tedesche, dalle austriache alle messicane, dalle spagnole alle americane). C’è solo l’imbarazzo della scelta per gli amanti della birra.

    E se il cliente non beve birra? Per questo motivo il Rigattiere non è una semplice birreria, ma piuttosto una vera e propria locanda alla vecchia maniera, con liquori, amari e drink di tutti i generi. Un luogo moderno dal sapore arcaico.

    Gli hamburger hanno un aspetto diverso da “il Rigattiere”. La cucina realizza non i classici panini che siete abituati a trangugiare, quasi con sforzo, nei fast food, ma enormi e sazianti panini dalla faccia gourmet (per la ricercatezza dell’impiattamento e per la scelta delle materie prime, altamente selezionate) e dal boccone sporco e goloso, da leccarsi letteralmente i baffi.

    Il vero fiore all’occhiello del ristorante – hamburgeria – pizzeria Rigattiere però, è il forno a legna: in questo locale si realizza la migliore pizzeria di tutta la zona. Il sapore della tradizione si gusta fin dal primo assaggio del cornicione. La pasta, infatti, è realizzata solo con le migliori farine, battute come una volta, e conservate rispettando tutte le migliori regole degli chef pizzaioli, per conservare la bontà del grano.

    La lievitazione non avviene usando metodologie all’avanguardia, spesso inserendo robaccia chimica e a buon mercato, ma lentamente, pazientemente, per permettere alla pasta di trasformarsi in maniera naturalmente nel composto che verrà poi steso, condito e informato per noi. Tutto il processo è pensato unicamente per portare nelle nostre tavole un piatto che doni piacere intenso al nostro palato.

    Il condimento, poi, è composto da ingredienti selezionati con la stessa cura di quelli dell’hamburger: non solo gourmet, ma anche sani, buoni e da farci tornare l’acquolina in bocca al solo pensiero.

    Tutte queste cose e molto altro è il Rigattiere il risto-pub più buono e la principale birreria della Tuscolana, che spicca tra le specialità da provare almeno una volta nella vita nella città di Roma.

    Grazie alla loro presenza sul web è possibile prenotare un tavolo direttamente online in maniera facile, comoda e sicura.

  • LA BUONA TAVOLA DI TORREVILLA, TRA VINI E SPUMANTI, PRODOTTI TIPICI E TANTA SOLIDARIETÀ, PER ASSAPORARE IL VERO GUSTO DEL NATALE

    Per le Feste 2020 scegliere i sapori del territorio significa sostenere i piccoli produttori locali, i volontari di PaviAIL e quelli di Amani Onlus. E con il servizio di consegna a domicilio, le prelibatezze delle Botteghe del Vino raggiungono le tavole di tutta Italia.

    I sapori del territorio e un gesto di solidarietà a chi, vicino o lontano, ha bisogno di un aiuto: sono questi i due semplici ingredienti sulla tavola delle Feste di Torrevilla, l’associazione di viticoltori che riunisce oltre 200 vignaioli nel cuore dell’Oltrepò Pavese, che da sempre rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio.

    Se, infatti, per queste festività dovremo rinunciare alle tavolate affollate di parenti e amici, non dovremo però toglierci anche il piacere di assaporare il meglio delle produzioni che nascono dalle ricche terre lungo il 45° Parallelo – non a caso chiamato il “Parallelo del Vino”.

    I VINI. A partire dai brindisi con i migliori vini Torrevilla, come il Riserva 110 Pinot Nero Nature Docg, lo spumante Metodo Classico dal colore giallo paglierino con riflessi dorati, perlage fine e persistente e profumo molto intenso, con piacevoli note agrumate e sentori di frutta secca e piccola pasticceria. Per gli amanti del rosso, invece, il Riserva 110 Pinot Nero Dop, dal tipico color rubino con riflessi violacei, offre al naso eleganti note di piccoli frutti rossi e sentori di spezie, mentre al palato è piacevolmente fresco, morbido, avvolgente nei suoi dolci tannini, con un finale persistente e pulito. Senza dimenticare il Cruasé Rosé Docg, spumante Metodo Classico dal perlage fine, che si caratterizza per un profumo intenso e delicato, molto penetrante, e per un gusto fruttato e armonico, che rivela una piacevole corposità.

    I PRODOTTI LOCALI. Perfetti sulle tavole delle Feste in tutta Italia, i vini Torrevilla danno il meglio in abbinamento alle eccellenze gastronomiche e alle specialità tipiche del territorio oltrepadano. L’associazione di viticoltori, che da anni collabora con i piccoli produttori locali, ne propone un’accurata selezione nelle sue Botteghe del Vino a Codevilla e Torrazza Coste, veri e propri scrigni di sapori dell’Oltrepò.

    Ne sono un esempio le otto varietà di miele biologico, apprezzato perfino in Giappone, dei fratelli Quaglini di “Campo Giardino”, o la Mostarda di Voghera di Pianetta di Barbieri & C., storica azienda famigliare. Sulla tavola oltrepadana, poi, non può mancare il salame: da quello nostrano di “Dalla Terra, Il Salame”, giovanissima realtà imprenditoriale che alleva in proprio nelle terre della Valle Staffora, al salame crudo di Varzi D.O.P. a grana grossa del Salumificio Valverde, nato dall’esperienza di un gruppo di persone con la comune passione e l’ambizione di produrre il salame più pregiato dell’Oltrepò Montano. E per il dessert, la scelta spazia dal Panettone Artigianale della Pasticceria “Dolce Vita” di Casteggio ai tradizionali Baci di Godiasco e la Torta di Mandorle della Pasticceria Pini di Salice Terme.

    Sapori tipici e inconfondibili che dalle Botteghe di Torrevilla sono pronti ad arrivare in tutta Italia, grazie al servizio di consegna a domicilio.

    LA SOLIDARIETÀ. E perché il Natale sia non solo un momento di condivisione con amici e familiari, ma anche un’occasione per aiutare chi è meno fortunato, Torrevilla ha deciso di donare parte del ricavato delle vendite delle Botteghe a PaviAIL, la sezione della Provincia di Pavia dell’Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma (AIL), che opera nell’ambito della lotta alle malattie maligne del sangue. Un’iniziativa solidale alla quale si affianca quella di DiVento RINASCITA, il Pinot Nero Spumante Brut realizzato per l’edizione 2020 di DiVento, il progetto dell’associazione Donne della Vite per raccogliere fondi a favore della Casa di Anita di Amani ONLUS, che in Kenya offre ospitalità alle bambine di strada garantendo loro alternative e opportunità.

     

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    TORREVILLA è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

    www.torrevilla.it

     

  • CUSUMANO COLLECTION: OGNI GIORNO È UN GIORNO DA CELEBRARE 12 vini raccontano 5 territori per 365 giorni

    Cusumano, l’azienda vitivinicola siciliana dei fratelli Alberto e Diego Cusumano, ha creato un percorso on line dedicato a chi desidera essere accompagnato nell’esperienza di degustazione e di scoperta dei vini di qualità siciliani. La selezione di 12 vini provenienti da 5 diversi territori è suddivisa in Premium Collection e Private Collection.

    “Abbiamo immaginato un luogo virtuale – racconta Diego Cusumanoche ci assomiglia, che parla la nostra lingua. Mi piace definirlo ‘un nuovo territorio’, curato ed elegante, caldo e coinvolgente, che propone un’esperienza di qualità a chi entra in contatto con noi, magari per la prima volta”.

    La Premium Collection presenta i vini icona delle singole tenute, come Shamaris di Tenuta Monte Pietroso – “scia del mare”, un vino che propone all’olfatto i fiori e i frutti della terra che ne ha maturato le uve – e Angimbé di Tenuta Ficuzza – allevato a 700 metri sul livello del mare, nella tenuta all’interno di una riserva naturale di centinaia di essenze, nel territorio di Piana degli Albanesi. Questa collezione propone anche soluzioni tematiche come la selezione d’estate, che comprende Shamaris, il rosato Ramusa e Angimbé; la selezione dei rossi con Disueri – il Nero d’Avola intenso e vibrante che nasce dai terreni bianchi di Tenuta San Giacomo a Butera – e Benuara – un’espressione dello stesso vitigno coltivato tra le colline di Monreale a Presti e Pegni, dove il sole splende dall’alba al tramonto, che associato al Syrah genera questo blend dalle note speziate; o, ancora, una collezione di vitigni autoctoni – Shamaris e Disueri.

    Nella Private Collection sono raccolte le selezioni di annate esclusive in confezioni speciali, ideali per costruire una cantina di casa, per celebrare date importanti o come regalo riservato a persone altrettanto uniche.

    Qui sfila il 700 Brut metodo classico, un vino che, come dice il nome, nasce a 700 metri sul livello del mare: “Se il territorio di Ficuzza avesse un volto – precisa Alberto Cusumanocredo che 700 slm potrebbe rappresentarlo pienamente. L’aria di Ficuzza ci ha ispirati. Così, una mattina di settembre, è nato 700. Un vino voluto, combattuto e ora fortemente amato”. Ed anche il Moscato dello Zucco, ‘oro liquido’: un moscato nato nell’Ottocento quando Henri d’Orléans, duca d’Aumale, lo produceva in Contrada Zucco tra Partinico e Terrasini, famoso in tutta Europa e poi quasi scomparso. Cusumano gli ha ridato vita nel vigneto di Tenuta San Carlo dopo avere recuperato alcuni cloni di questo Moscato Bianco. I grappoli selezionati vengono fatti appassire in cassette forate da tre chilogrammi finché non perdono il 50% del loro peso. Dopo l’appassimento e una pressatura molto soffice, segue la fermentazione in caratelli di rovere.

    La Private Collection comprende poi la selezione delle Magnum e delle cassette in legno con le Verticali dei grandi vini Cusumano, da Jalé 2018, che nasce da uve Chardonnay in purezza coltivate a più di 700 metri sul livello del mare nella Tenuta di Ficuzza, alle magnum della “muntagna”: Alta Mora Etna Rosso Doc 2017, un vino elegante che esprime la potenza del vulcano. Nerello Mascalese in purezza, la varietà autoctona coltivata a spalliera e ad alberello nelle contrade Verzella, Feudo di Mezzo, Guardiola e Solicchiata nel territorio di Castiglione di Sicilia. Frutto delle migliori uve di Carricante coltivate nelle contrade di Pietramarina e Verzella a Castiglione di Sicilia e ad Arrigo a Linguaglossa. Alta Mora Etna Bianco 2019, un vino bianco ottenuto dal Carricante che, grazie alla freschezza dei terreni, arriva a piena maturazione esaltando i profumi e il carattere di questo vitigno autoctono vulcanico. Alta Mora Feudo di Mezzo 2015, un vino di grande eleganza e saggezza, dai profumi avvolgenti e speziati, sapido e con un lungo avvenire, risultato della diversità dei terreni di Contrada Feudo di Mezzo, che concede alle viti centenarie dalle radici profonde, di non soffrire mai né sete né umido.

    Nella Private Collection anche la magnum di Noà 2016 della Tenuta Presti e Pegni: il nome si ispira a Noè, il primo produttore di vino sulla terra e rappresenta la sfida di Cusumano ai grandi vini del mondo. Nasce infatti dall’unione di Nero d’Avola, forte espressione della nostra terra, con il Merlot e il Cabernet Sauvignon che evocano la costa atlantica francese. È disponibile nella nuova annata – la 2017 -, in diverse composizioni delle cassette in legno, o nell’annata 2015, in formato magnum, Sàgana della Tenuta San Giacomo, che esprime la potenza naturale dei vini siciliani, l’eleganza, la freschezza date dall’altitudine e dal terreno calcareo ricco di trubi bianchi. Le rese basse e la selezione di qualità rigorosa lo fanno il vino ambasciatore di Cusumano nel mondo. Infine, l’ultimo nato di Casa Cusumano: Salealto 2018 Tenuta Ficuzza. Il nome Salealto richiama le caratteristiche del vino al palato.  Insolia, Grillo e Zibibbo in parti uguali ne fanno un vino unico, montanaro e mediterraneo allo stesso tempo. L’ispirazione proviene dalla storia che ruota attorno alla Real Casina di Caccia di Ficuzza. “Come poteva essere il vino bevuto dal Re?” – racconta Diego Cusumano. – “Non ne conosciamo la composizione, ma abbiamo immaginato: uve indigene, un unico Terroir, maturazione sulle fecce fini sino alla vendemmia successiva. Così, dopo qualche anno di sperimentazione è nato Salealto 2018, un “vin du Terroir” di Ficuzza”. Un vino prezioso ed esclusivo, il primo vino bianco Cusumano prodotto utilizzando i nostri propri lieviti, anch’essi frutto di una lunga ricerca.

    Cusumano Collection . https://cusumano.it/

     

     

    Tutti i vini Cusumano si avvalgono della certificazione SOStain/VIVA “Sustainable Wine”. Comune denominatore delle diversità e delle unicità dei vini Cusumano, infatti, è l’impegno per una viticoltura sostenibile che nasce dal sentimento e dall’obbligo etico di proteggere le risorse, limitandone lo spreco. Una ricerca che si traduce in azioni conformi al protocollo di SOStain, il programma di sostenibilità per la vitivinicoltura siciliana, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare, attraverso il progetto di sostenibilità V.I.V.A.

     

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    CUSUMANO. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, produce vini eleganti e identitari in cinque tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, San Carlo a Partinico (Palermo). Nel 2013 la famiglia Cusumano ha creato Alta Mora racchiudendo sotto un unico nuovo marchio le contrade di Guardiola, Pietramarina, Verzella, Feudo di Mezzo e Solicchiata sull’Etna.

    www.cusumano.it

    Materiali stampa disponibili al link Google Drive https://drive.google.com/open?id=1mZvHGefy_EXMBzLwdk568GRkOFd0uDMd

     

     

  • IL NATALE SOLIDALE DI TORREVILLA CON L’ASSOCIAZIONE “LUCA PER NON PERDERSI NEL TEMPO” A FAVORE DI PAVIAIL

    Due etichette speciali e la donazione di parte del ricavato delle Botteghe contribuiranno a raccogliere fondi per sostenere i progetti di ricerca sulle malattie ematologiche e aiutare le famiglie dei ricoverati al Policlinico San Matteo.

    Puntuale con l’avvicinarsi delle festività natalizie, torna il vino solidale di Torrevilla – l’associazione di viticoltori che riunisce 200 soci nel cuore dell’Oltrepò Pavese -, in collaborazione con “Luca per non perdersi nel tempo” – associazione fondata nel 2013 da Piera e Lorenzo Bassi per realizzare i desideri del figlio Luca, giovane psicologo di Torrazza Coste mancato a causa di un tumore nel 2011 -, per raccogliere fondi da destinare a PaviAIL, la sezione della Provincia di Pavia dell’Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma (AIL), che opera nell’ambito della lotta alle malattie maligne del sangue.

    Il desiderio che muove l’iniziativa è quello di creare una grande ondata di generosità per aiutare la causa dell’associazione. E così, come ogni anno dal 2013, anche in questo difficile 2020 Torrevilla distribuirà due vini, un Bonarda e uno Spumante, con un’etichetta speciale in ricordo di Luca, venduti al costo di 5 euro a bottiglia: per ogni bottiglia venduta, un euro sarà devoluto a PaviAIL per sostenere la ricerca su leucemie, linfomi maligni e mielomi, e aiutare le famiglie dei ricoverati presso il Policlinico San Matteo.

    Non solo: Torrevilla donerà a PaviAIL anche parte del ricavato delle Botteghe di Codevilla e Torrazza Coste, i negozi con i vini di Torrevilla e le specialità gastronomiche del territorio.

    «Siamo consapevoli che quest’anno la pandemia da Covid-19 ha messo a dura prova moltissime persone, ma anche in tempi così difficili non possiamo e non dobbiamo dimenticare tutte le altre malattie – dichiarano Piera e Lorenzo Bassi di “Luca per non perdersi nel tempo”. Ringraziamo Torrevilla per non aver voluto mancare a quello che ormai è diventato un appuntamento fisso per sostenere la ricerca, e ringraziamo quanti vorranno unirsi a noi in questa iniziativa che permetterà di realizzare il desiderio di Luca di aiutare, tramite PaviAIL, l’ematologia di Pavia».

    «Sin dall’inizio abbiamo abbracciato con sincera empatia la causa di “Luca per non perdersi nel tempo”, per questo rinnoviamo con estremo piacere il nostro impegno a fianco di questa bellissima associazione e il nostro supporto all’attività di PaviAIL – racconta Massimo Barbieri, Presidente di Torrevilla. Specialmente quest’anno, offrire un contributo per sostenere la ricerca è un gesto piccolo ma molto importante. Il sostegno di ognuno di noi può fare la differenza per molte persone».

    Questi i due vini dedicati a Luca:

    • Bonarda D.O.P. Oltrepò Pavese: vino rosso frizzante dal profumo intenso, con aromi di frutta matura, e gusto corposo, dal finale morbido e stuzzicante. Perfetto da abbinare ai salumi insaccati e stagionati come il salame di Varzi, a quelli cotti come il cotechino e lo zampone, e a piatti di carne bianca e rossa, specie se cucinata in umido.
    • Plant Dorè Extra Dry: spumante metodo Charmat di Pinot Nero e Chardonnay, dal profumo fruttato con un delicato sentore di albicocca matura e gusto morbido, suadente, con un retrogusto che ricorda le mandorle dolci. È ideale come aperitivo e per piatti delicati a base di pasta, riso, verdure e pesce.

    I vini dedicati a Luca, come gli altri vini Torrevilla, le specialità gastronomiche e i cesti natalizi, possono essere acquistati presso le Botteghe di Torrevilla a Codevilla e Torrazza Coste (PV), aperte tutti i giorni fino a Natale, oppure ordinati con servizio di consegna a domicilio contattando direttamente Torrevilla (scrivendo a [email protected] oppure chiamando lo 0383.77003).

    Per conoscere la storia di Luca, il perché delle numerose iniziative dell’associazione e il significato del titolo “Per non perdersi nel tempo”: www.lucapernonperdersineltempo.it

     

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    TORREVILLA è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

    www.torrevilla.it

  • ABSOLUT MOVEMENT LIMITED EDITION L’edizione limitata il cui obiettivo è ispirare l’unione e la connessione tra le persone

    Absolut, l’iconico brand di vodka che da sempre si contraddistingue per la sua visione contemporanea, fuori dagli schemi, presenta la nuova limited edition ABSOLUT Movement, una bottiglia in edizione limitata, il cui obiettivo è ispirare l’unione e la connessione tra le persone.

    In un periodo storico in cui si ha bisogno di energia positiva, coesione è necessario agire insieme, in un movimento continuo e costante capace di generare un cambiamento positivo.

    “In quanto esseri umani, siamo essenzialmente sociali e siamo molto più potenti come collettività. Siamo diversi e questa diversità è una ricchezza: grandi cose accadono quando menti diverse si uniscono”, sostiene Claire Alexandrescou, Senior Brand Manager Pernod Ricard.

    Inclusività, diversità di identità e di opinione, fiducia nel cambiamento sono alcuni dei valori cari all’azienda che, con Absolut Movement, ha deciso di comunicare messaggi forti e positivi, anche attraverso l’insolita forma della bottiglia.

    Il design della bottiglia, la prima ad essere realizzata con il 60% di vetro riciclato – da questo deriva il particolare colore del vetro satinato blu –, è caratterizzato da 16 scanalature che disegnano una spirale ascendente.

    La spirale che rappresenta un imponente movimento vorticoso, in grado di catturare l’energia positiva che si scatena dal confronto tra le persone è metafora di un cambiamento aspirazionale, un ciclo senza fine, di cui tutti risultiamo, quindi, essere i principali attori.

    La bottiglia è simbolo del progresso, una celebrazione dello spirito umano che può arricchirsi solo se le diverse visioni delle persone convergono in un unico punto, annullando la distanza, non fisica, e generando così un cambiamento positivo.

     

     

    IL GUSTO DI ABSOLUT VODKA

    One Source, Una sola fonte, è la filosofia di produzione di Absolut Vodka da più di 100 anni: ogni aspetto del percorso produttivo si svolge nel piccolo villaggio di Åhus nel sud della Svezia. Ogni goccia d’acqua e ogni seme di grano derivano da una sorgente, un villaggio e una comunità, una sola fonte, ed è per questo che la qualità Absolut mantiene un livello eccellente in tutto il mondo. Realizzata esclusivamente con ingredienti naturali, Absolut Vodka ha un gusto ricco, corposo e complesso, ma allo stesso tempo morbido, con un netto carattere di grano.
    Si percepiscono note di caramello e vaniglia, mentre la nota finale è fresca e fruttata.

    La nuova limited edition sarà disponibile dal 1 novembre 2020

    Prezzo consigliato: 14,90 €

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  • Dal 9 ottobre riapre Taste, il ristorante didattico degli studenti dell’alberghiero bergamasco iSchool

    Che Taste sia una realtà dalla natura intraprendente è cosa ormai nota: sono trascorsi pochi mesi da quando si era resa necessaria l’adozione del servizio Delivery “Fuori di Taste” e del modello Lunch e Take Away, esperienze di fruizione pensate per continuare a proporre la cucina dei ragazzi di iSchool nel rispetto delle misure anti-Covid. Fresca anche l’attribuzione del premio Travellers’ Choice 2020, che ogni anno Tripadvisor assegna alle migliori strutture ricettive e ristoranti d’Italia e del mondo, e che annovera Taste tra il 10% dei ristoranti più graditi nel mondo.

    Ora per il ristorante di iSchool, collocato nel cuore di Bergamo presso la piazzetta di via Tasso 49, è ora di ripartire e lo fa in grande stile con una nuova progettualità per valorizzare al meglio l’esperienza degli utenti, studenti e commensali. Si tratta di Taste Next, un hub dove formazione, creatività ed esperienza sono il cuore del progetto.

    Accanto al “solito” ristorante didattico – più o meno, considerando che i ristoranti didattici in Italia si contano sulle dita di una mano – aperto (su prenotazione) a pranzo dal lunedì al sabato, mentre in formula aperitivo e cena il lunedì, venerdì e sabato, in programma Taste Experience e Lab open day, un mix perfetto di esperienza culinaria e formazione per tutti.

    I corsi “Taste experience”, composti da due appuntamenti ciascuno, sono rivolti ai principianti che vogliono approcciarsi alle tecniche di cucina applicate al menu di Taste. I corsisti, oltre a cucinare, potranno anche vivere appieno la realtà del ristorante vestendo i panni di chef e camerieri proprio come succede agli alunni di iSchool.

    I “Lab open day” animeranno il sabato mattina, coinvolgendo le scuole medie di Bergamo alle quali verrà proposta un’esperienza laboratoriale di cucina gratuita per gli alunni di terza media accompagnati dai genitori: mentre i ragazzi faranno il laboratorio, i genitori potranno informarsi e conoscere da vicino le prospettive professionali di un percorso di studi eno-gastronomico e non solo (iSchool è scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado – alberghiero, grafica e comunicazione, informatica, liceo scientifico, linguistico e scienze umane).

    Iniziative che vanno a coronare l’esperienza gastronomica che Taste e iSchool propongono a espressione di un nuovo tipo di didattica, più esperienziale e coinvolgente, e ricoprendo un ruolo di riferimento per la ristorazione firmata dalle nuove generazioni.

    Per informazioni: https://ischool.bg.it e https://taste.ischool.bg.it

  • Birrificio Gritz: il gusto dell’autunno con la Belga della Danda

    I colori caldi iniziano ad avvolgere strade e salotti: mentre iniziano a spuntare le nuove tendenze per la seconda metà dell’anno, con l’autunno alle porte è arrivato anche il momento di regalarsi una coccola.
    Se non vedete l’ora di organizzare una cenetta intima a casa, o di rilassarvi sul divano mentre guardate una serie TV, l’ideale è avere a portata di mano la birra giusta.
    Il Birrificio Gritz, l’unico in Italia nonché uno dei pochi al mondo specializzato in birre gluten free da processo ‘gluten removed’, ha già scelto la protagonista della stagione autunnale: si tratta della Belga della Danda.
    La Danda, che già dal packaging evoca la tavolozza dei colori autunnali, è una Belgian Strong Amber Ale (7,9%). È una birra artigianale ad alta fermentazione dal sapore liquoroso e il carattere maltato. Cattura per i settori fruttati e le sfumature aromatiche. Dal colore ambrato, con una schiuma fine e compatta, è perfetta in accompagnamento a piatti di carne, specie se speziati.
    Per iniziare col piede giusto la nuova stagione, Gritz ha ideato una promozione speciale. Per gli ordini pervenuti da lunedì 21 settembre per una settimana sull’e-commerce https://www.gritz.it/shop/ uno sconto del 20% sulla Danda inserendo il codice promo AUTUNNOGRITZ.
    La Danda e tutte le referenze sono certificate AIC e distribuite direttamente sia nel canale Horeca sia nei punti vendita specializzati (gluten free) di tutta Italia.
    Il valore delle birre Gritz ha inoltre ottenuto un importante riconoscimento, aggiudicandosi il primo e secondo posto del Premio “Best Italian Beer 2019” per la sezione Birre senza Glutine, il premio organizzato da Federbirra e rivolto a tutti i produttori di Birra Artigianale Italiana e ai produttori non industriali.
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    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte rigorosamente senza glutine e certificate AIC.