Categoria: Gastronomia

  • L’Agenzia Formativa di Spazio Reale propone il Corso HACCP da 12 Ore

    L’agenzia formativa di Spazio Reale, accreditata dal MIUR e da Regione Toscana, propone il Corso HACCP da 12 ore a 120€ per Addetto ad Attività Alimentari Complesse. Le lezioni si terranno il 10 e 11 febbraio presso le aule altamente digitalizzate della Fondazione. Un’occasione per tutti coloro che lavorano, o che vorrebbero lavorare, nel mondo dell’alimentazione e ristorazione.

    Il corso HACCP (Hazard Analysis Critical Control Points) da 12 ore per Addetti ad Attività Alimentari Complesse fa parte della categoria dei corsi di formazione obbligatoria che l’Agenzia Formativa della Fondazione Spazio Reale organizza per l’aggiornamento dei professionisti del settore e che sono richiesti dalle normative vigenti in materia.

    Il percorso formativo si articola nelle giornate di venerdì 10 e sabato 11 febbraio. La prima giornata si svilupperà nell’arco di 8 ore suddivise in due unità formative, mentre nella successiva si svolgerà l’ultima unità formativa da 4 ore. La prima unità è dedicata ai rischi e ai pericoli alimentari, in particolare sui metodi di autocontrollo e sugli obblighi e responsabilità dell’industria alimentare. Le successive 4 ore sono indirizzate ad un focus sulla conservazione e sull’igiene degli alimenti, compresa la pulizia e sanificazione dei locali, delle attrezzature e dell’igiene personale. Il giorno successivo ci si concentrerà sull’individuazione e sul controllo dei rischi specifici nelle principali fasi del processo produttivo. Al termine delle due giornate sono previsti dei test di verifica sugli argomenti trattati durante le sessioni di formazione.

    L’Attestato HACCP è valido per 5 anni ed è l’aggiornamento prima della sua scadenza. Per quanto riguarda i responsabili, questi devono partecipare ad almeno due unità formative da 4 ore ciascuna tra quelle sopra elencate, mentre per gli addetti è sufficiente un’unità formativa da 4 ore individuata dal titolare dell’impresa.

    Per avere maggiori informazioni e per l’iscrizione al corso HACCP scrivere a [email protected] oppure telefonare allo 055 899131, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00.

    Entrando sul sito www.spazioreale.it sono disponibili tutte le informazioni relative alle nostre attività. Seguici e rasta aggiornato tramite Facebook, Twitter, Instagram e YouTube.

  • THE MIGRATORY COOKS: CUOCHI E RIFUGIATI? DAVVERO?

    CUOCHI E RIFUGIATI?… DAVVERO?

    Il nostro obiettivo è quello di cambiare la narrazione sulla crisi migratoria creando ed offrendo nuovi colori e sapori al panorama della gastronomia

    E se ci sbarazzassimo della solita retorica che riduce i rifugiati a delle vittime, statistiche oppure peggio ancora a una minaccia? I rifugiati sono i nostri vicini, persone come tutti noi, persone con una storia, una famiglia, dei sogni, persone che ora però a causa di gravi motivi e non per colpa propria sono in difficoltà nel costruire il proprio futuro. Ciascuno di loro porta con sé competenze e conoscenze che devono essere valorizzate, incluso ad esempio, la loro cucina e tutti i nuovi sapori ad essa collegati. Una campagna di crowdfunding con la collaborazione della piattaforma Ulule è nata per appoggiare l’iniziativa e permettere di passare da un’attività di piccole consegne a domicilio alla creazione di una struttura vera e propria, per diffondere la cultura culinaria di paesi lontani e offrire ad altri migranti contratti a lungo termine.

    https://it.ulule.com/les-cuistots-migrateurs/

     

    TANTI NUOVI SAPORI

    The Migratory Cooks dispone attualmente di un team di 6 cuochi, tutti e sei rifugiati originari di diversi Paesi: Siria, Etiopia, India, Iran e la Cecenia. Ognuno di loro arriva quindi con una cultura, un percorso e una religione diversa. Insieme collaborano dietro le quinte della cucina per creare e condividere la cultura gastronomica e i sapori dei propri Paesi.

    Ad oggi abbiamo raggruppato oltre 100 ricette originali per mettere in luce e offrire più ricchezza,  autenticità e diversità al panorama della gastronomia in Francia:  muammarah (caviale di peperoncino rosso – Siria), fesenjan (stufato di pollo con noci e melograno – Iran), hingalsh (frittella dolce cecena con zucca e timo), … abbastanza diversità da far venire l’acquolina in bocca pure ai più difficili!

    PIù di 8.000 persone hanno già assaggiato la nostra cucina per accompagnare cocktail, durante eventi di catering, ad una fiera di street food l’estate scorsa oppure durante i nostri pop-up brunch / le nostre pop-up cene in collaborazione con vari ristoranti. Abbiamo anche co-organizzato il primo Refugee Food Festival a Parigi a Giugno (con posti esauriti poco tempo dopo l’apertura della biglietteria).

    Più di 20 giornali nazionali francesi e media internazionali hanno parlato di noi, dal giornale francese Paris Match al New York Times 🙂  e tante aziende ci hanno già dato fiducia per l’organizzazione dei loro eventi.

  • PREVENIRE L’OBESITA’ INFANTILE? SCOPRIAMO LO SVEZZAMENTO CON LA DIETA MEDITERRANEA

    Il 18 gennaio presso il Punto Luce del quartiere Sanità il dibattito “Prevenire l’obesità infantile? Proviamoci con la dieta mediterranea”, il terzo di 9 appuntamenti della V edizione di Mondo Donna

    Napoli, 13 gennaio 2017 – Quella bimba è la copia del padre! Quel bambino è tutto suo padre! Ma cosa succede se i genitori sono in sovrappeso? I bambini saranno anche loro in sovrappeso? Pare proprio di sì. Non si tratta solo di una questione genetica, un ruolo determinante è giocato dallo stile alimentare dei genitori, fin dalla fase dell’allattamento.

    Salvatore Auricchio, professore di pediatria dell’Università Federico II di Napoli, Raffaella De Franchis, pediatra di famiglia e autore di un volume dedicato allo svezzamento con la dieta mediterranea in pediatria, Francesca Romano Marta, referente nazionale per l’associazione Save the Children Italia saranno a disposizione del pubblico per rispondere ad alcuni interessanti quesiti: è possibile prevenire l’obesità infantile? Quali alimenti sono da preferire? Carne e pesce, cosa offrire? Uova e legumi, quando vanno aggiunti?

    All’incontro, che si terrà il prossimo 18 gennaio presso il Punto Luce del Quartiere Sanità in Piazzetta Vincenzo alla Sanità, parteciperanno anche due mamme che porteranno la loro testimonianza.

    Il sovrappeso e l’obesità sono tra i principali fattori di rischio per le patologie non trasmissibili, quali le malattie ischemiche del cuore, l’ictus, l’ipertensione arteriosa, il diabete tipo 2, le osteoartriti ed alcuni tipi di cancro, e la loro diffusione, sempre più in crescendo, è ormai un problema prioritario di salute pubblica a livello mondiale, con un grosso impatto sui servizi sanitari nazionali. In base a studi effettuati a livello internazionale, si è riscontrato che i costi economici legati all’obesità e al sovrappeso rappresentano il 2-7% dei costi sanitari totali.

    La dieta mediterranea è stata dimostrata essere il miglior modello alimentare per la prevenzione di malattie cronico-degenerative come le malattie cardiovascolari, il diabete, l’obesità e il cancro.

    I Pediatri di famiglia della Provincia di Napoli hanno costituito un Gruppo di lavoro denominato “Dieta Mediterranea in Pediatria” che si propone di promuovere la dieta mediterranea come corretto stile alimentare agendo sulle abitudini alimentari della madre già durante l’allattamento e proseguendo poi sul bambino fin dalle prime fasi dello svezzamento.

    “Secondo una recente indagine– afferma Celeste Condorelli, Amministratore Delegato Clinica Mediterranea – l’obesità infantile è in diminuzione in Italia, ma non in Campania, che è la regione con la percentuale più alta di obesi tra gli 8 e i 9 anni. La mancanza di mense scolastiche, il poco moto e la bassa distribuzione di alimenti sani sono una determinante, ma spesso sono i genitori a trasferire una scorretta educazione alimentare ai propri figli. Per questo abbiamo coinvolto alcuni dei pediatri di famiglia della Provincia di Napoli che hanno costituito il Gruppo di lavoro denominato “dieta mediterranea in pediatria”, che si propone di promuovere la dieta mediterranea come corretto stile alimentare agendo sulle abitudini alimentari della madre già durante l’allattamento e proseguendo poi sul bambino fin dalle prime fasi dello svezzamento, per capire qual è il modo corretto di comportarci con i nostri figli”.

    https://www.facebook.com/events/1745785382406929/

     

     

  • La cucina tradizionale emiliana, tripudio di sapori e genuinità

    Pur essendo il territorio romagnolo e quello emiliano “uniti” a livello amministrativo in una sola regione, il patrimonio culinario di queste due aree geografiche è piuttosto diverso anche a causa della presenza del mare.

    Tigelle e gnocco fritto con salumiMentre infatti in Romagna si trovano piatti come tagliatelle, passatelli, piadine e numerose specialità a base di pesce (es. anguilla), i piatti e i prodotti tipici romagnoli a base di carne pur essendo ben rappresentati sono meno abbondanti in questa cucina rispetto a quanto invece non avvenga in Emilia.

    È infatti nelle province occidentali della regione che si possono gustare ricchi piatti come lasagne, tortellini, cappelletti in brodo, così come tantissime tipologie di salumi tra cui ricordiamo ad esempio Prosciutto di Parma, Mortadella di Bologna, Coppa piacentina, Culatello di Zibello, Salame di Felino e molti altri ancora.

    Altre specialità da non perdere sono ad esempio, tra i prodotti a base di farina, le crescentine e le tigelle da gustare con salumi o formaggi, oppure lo gnocco fritto o torta fritta che si serve come antipasto.

    Per quanto riguarda i secondi piatti in Emilia, soprattutto durante il periodo invernale, sono famosi i “carrelli dei bolliti” con varie specialità di carne accompagnate da verdure e salse a scelta, ma anche lo stracotto piacentino oppure i cotechini e gli zamponi che si gustano prevalentemente nei mesi freddi. Insomma, la cucina tradizionale emiliana ha tutte le carte in regola per fare felici i buongustai!

     

  • Ristoranti d’Italia 2017: gli esperti consigliano di fermarsi a mangiare a Cori

    Per il 5° anno consecutivo la nuova edizione della Guida de L’Espresso curata da Enzo Vizzari ha inserito la Trattoria Da Checco dello chef Luca Zerilli tra le migliori trattorie italiane.

    La ristorazione corese si riconferma sulle pagine delle prestigiose guide italiane di settore. Per il 5° anno consecutivo la nuova Guida I Ristoranti d’Italia 2017 de L’Espresso ha incluso la Trattoria Da Checco dello chef Luca Zerilli tra le migliori trattorie italiane. La trattoria in generale, da sempre custode della tradizione, è una realtà sempre più al passo coi tempi, pur conservando le proprie peculiarità.

    La Trattoria Da Checco ha più di 100 anni e ai suoi tavoli si sono seduti illustri personaggi politici italiani. Dagli anni ‘90 è gestita da Luca Zerilli, chef affermato in ambito nazionale, che ha saputo coniugare storia, gusto ed ambientazione, lasciando intatto il legame con la città. I piatti del vecchio Checco sono arricchiti da pietanze tipiche coresi e sue personali, accompagnate dai  vini locali.

    La 39^ edizione della Guida curata da Enzo Vizzari ha evidenziato come punti di forza della Trattoria Da Checco il rapporto qualità/prezzo e l’ampia varietà di scelta nel menù. Non è sfuggita agli esperti la storicità della struttura “dove la sostanza stravince sulla forma” e la simpatia del personale “che soddisfa appetiti di ogni genere con fare ecumenico”.

    La Guida de L’Espresso fotografa l’eccellenza della ristorazione italiana rappresentata da 2700 locali selezionati, di cui 2000 recensiti. Sono questi i ristoranti dove correre a mangiare. Tra di loro la Trattoria Da Checco a Cori, che già nel 2014 aveva ottenuto il Certificato di Eccellenza TripAdvisor per aver fatto il pieno di recensioni positive sulla famosa bussola digitale dei viaggiatori di tutto il mondo.

    Altra menzione è giunta da LifeStyle Food Lazio, l’inserto del magazine femminile Donna Moderna, che ha inserito la Trattaria Da Checco tra I Piaceri per Occhi e Palato, definendola “un gioioso appuntamento con la migliore cucina tipica … che offre raffinate atmosfere, genuini sapori e pregiati vini nelle tre belle sale, come nel romantico giardino con vista sul panorama dei Monti Lepini”.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Produzione mondiale di olio: Italia seconda, UE monopolista

    L’Unione Europea, da sola, produce oltre il 70% dell’olio di oliva mondiale e il 90% delle esportazioni mondiali sono soddisfatte da prodotti spagnoli, italiani, greci e portoghesi.

    L’olivicoltura mondiale

    Si stima che in tutto il mondo esistano circa 11 milioni e 100 mila ettari di campi adibiti alla coltivazione di ulivi, tipici delle zone temperate a clima mite, tipico in particolar modo dell’area mediterranea. L’Europa assorbe poco meno della metà della produzione mondiale, seguono le regioni del Nord Africa (31%, di cui 16% la Tunisia e 8% Marocco), del Medio Oriente (16,5% di cui 7,5% Turchia e e 6% Siria) e delle Americhe (3,5%).

    Esportazioni

    L’Italia è la seconda forza mondiale per ciò che riguarda le esportazioni, alle spalle della Spagna. Gli iberici sono leader assoluti e soddisfano, da soli, oltre il 60% della domanda globale; l’Italia, terza per produzione interna dietro a Spagna e Grecia, esporta il 23% dell’olio mondiale.

    Gli Stati Uniti sono il Paese che esporta le più alte quantità di olio d’oliva, assorbendo, da solo, circa il il 35% del mercato; a seguire, troviamo l’Unione Europea (19%), il Brasile (8%), il Giappone; quinti Cina e Australia, entrambi con una quota di mercato del 4%.

    La produzione interna Made in Italy

    L’Italia è eccellenza assoluta per ciò che riguarda la produzione di olio extravergine di oliva e conta 41 prodotti a marchio DOP riconosciuti dall’Unione Europea (leader mondiale, la Spagna ne conta 31 di cui 24 riconosciuti a livello comunitario). L’olio extravergine di oliva pugliese è quello più presente sul mercato e la regione, da sola, provvede alla commercializzazione del 36% dell’extravergine nazionale, seguita dalla Calabria (33%) e, più staccata, dalla Sicilia (9,5%). Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania e Sardegna provvedono, da sole, all’88% della produzione nazionale mentre appena il 2% dell’olio Made in Italy proviene da uliveti del nord Italia, concentrati specialmente in alcune zone temperate della Liguria e nei pressi del Lago di Garda.

  • Scopri il nuovo Sushimi: ottimo sushi take away a Milano

    Arriva Sushimi il nuovissimo servizio di sushi take away a Milano oppure delivery home, che coniuga altissima qualità delle materie prime a prezzi democratici.

     

    Da oggi il sushi take away a Milano o il sushi con servizio di delivery home non significa più dover rinunciare alla qualità e alla selezione delle materie prime, in cambio di comodità e velocità. Infatti Sushimi seleziona solo ed esclusivamente ingredienti freschi e di altissima qualità e si avvale di veri sushi chef esperti e preparati per fornire ai milanesi il miglior servizio di sushi take away e consegna a domicilio al prezzo più basso.

     

    Sushimi è infatti il primo ristorante giapponese di Milano in grado di offrire ai propri clienti i migliori piatti della tradizione nipponica senza dover spendere un patrimonio, coniugando così l’alta qualità a prezzi assolutamente democratici.

    Sushimi nasce dalla passione di un gruppo di giovani trentenni per il Sushi e la Japanese Cuisine, che al grido di «Piu Sushi Per Tutti», hanno deciso di dar vita a Sushimi. Fin dall’inizio hanno voluto che la qualità fosse il tratto distintivo di questo servizio: qualità degli ingredienti, qualità nella preparazione, qualità del servizio.

     

    Forte di un canale privilegiato con i migliori fornitori della città, il nuovissimo servizio di take away e delivery riesce a garantire una qualità del prodotto elevatissima, mantenendo bassi i costi di produzione e lavorazione grazie ad un rodato sistema operativo che permette di evitare sprechi e realizzare il sushi just in time. Tutto questo mettendo al primo posto la sicurezza alimentare dei propri clienti.

     

    Gli chef preparano tutti i piatti giapponesi sul momento dell’ordinazione con la formula della cucina espressa. Il menù comprende sushi e sashimi, ma anche piatti caldi come riso giapponese e spaghetti udon, antipasti e insalate, come chirashi e insalate di pesce, ma anche zuppe giapponesi come la zuppa di miso e dolci tipici.

     

    E possibile ordinare il proprio piatto sushi e sashimi direttamente online, scegliendo tra vari tipi di pagamento: online con carta di credito PayPal oppure con contanti al momento della consegna.

     

    Con SUSHIMI mangiare giapponese non è mai stato cosi buono (e conveniente)!

     

     

     

  • L’Aperitivo di San Silvestro al Romeo hotel

    L’aperitivo più glam per attendere la notte più importante dell’anno non può essere scelto a caso!

    Solo per voi e solo al Romeo Bar:

    una location a 5 stelle, un dj set e una selezione esclusiva di finger food accompagnati da prosecco e vino.

    Il tutto al prezzo di € 25 a persona!

    Qualche dettaglio sul Menu? Eccovi accontentati!

    Menu

    Maki

    Nigiri

    Edamame

    Pizzetta soffiata alle alghe

    1 flûte di prosecco o 1 calice di vino a cura del Sommelier

    Prenota e comincia a festeggiare con noi!

    Per info& prenotazioni telefonare al numero: +39 081 6041 580

    oppure mandare una e-mail a: [email protected]

    ROMEO HOTEL, Via Cristoforo Colombo 45, 80133 Napoli (Italia)

  • Il birrificio artigianale La Tresca trionfa al Best Italian Beer 2016

    Ottima conclusione di annata per il birrificio artigianale La Tresca, che spicca nelle classifiche del premio Best Italian Beer 2016 con ben tre riconoscimenti ottenuti dalle sue creazioni. L’importante competizione, promossa da Federbirra e patrocinata dal Ministero dell’Agricoltura, rivolta a tutti i produttori di birra artigianale italiana, ha segnalato le birre made in Suno tra le migliori proposte a livello nazionale, suddivise per categorie, attraverso criteri di valutazione altamente qualificati.

    Ad essersi fregiata del Luppolo d’Oro, conquistando il primo posto nel suo segmento, è stata LA BIONDA, che ha trionfato tra le Belgian Pale Ale. Birra ad alta fermentazione, non pastorizzata, dissetante e beverina, ha riscosso l’approvazione della giuria di esperti con il suo colore dorato e le sue tenui note di malto bilanciate da una luppolatura discreta. LA ROSSA, invece, ha saputo distinguersi tra le Helles Bock: doppio malto, a bassa fermentazione, dalla schiuma pannosa e dai profumi fruttati, è salita sul secondo gradino del podio, guadagnandosi il Luppolo d’Argento. La categoria Saison, infine, è stata onorata da SYBARIS, birra estiva, dai sentori esotici, che si è guadagnata un lusinghiero Luppolo di Bronzo.

    L’autorevolezza di questi premi costituisce un’ulteriore conferma dell’elevata qualità delle birre La Tresca, risultato di un processo produttivo che cura ogni dettaglio dell’intera filiera, a partire dall’attenta scelta delle materie prime, e che ha saputo coniugare metodiche artigianali ad un impianto di produzione tecnologicamente all’avanguardia.

     

    www.birralatresca.it

     

  • I prodotti tipici lombardi, eccellenze riconosciute in tutto il mondo

    La regione Lombardia offre una quantità non indifferente di prodotti tipici. Molti sono quelli riconosciuti e tutelati con le denominazioni DOP e IGP. I prodotti tipici lombardi spaziano dai prodotti animali e derivati, come i salumi ed i formaggi, ai cereali come il riso ed il mais.
    la particolare conformazione geografica rende questa regione particolarmente eterogenea per quanto riguarda la produzione agroalimentare, la superficie si divide infatti equamente tra pianura e zone montuose, mentre il 12,28% del territorio è collinare. E’inotre la piu estesa regione d’Italia attraversata da numerosi corsi d’acqua.

    Pensate che la regione vanta ben 33 prodotti tipici certificati, di cui 20 DOP e 13 IGP la cui qualità è riconosciuta in Italia e a livello internazionale. Recentemente inserito nella lista anche l’Asparago Bianco di Cantello, diventato prodotto IGP dopo un percorso durato anni.

    Lombardiafood mette a disposizione un portale dove reperire informazioni utili su questi prodotti, ma anche per poterli acquistare on-line. Visita Lombardiafood

  • Evento Sapori Spagnoli a Roma

    E’ stata inaugurata Domenica 4 Dicembre e proseguirà fino a fine mese, la prima edizione di Sapori Spagnoli presso l’Hotel International Palace di Roma, evento esclusivo che vede come protagonista lo Spanish Gourmet. Un aperitivo tematico, ideale per chi ama vedere, esplorare, assaporare e scoprire le diverse espressioni della cultura enogastronomica Spagnola.

    Presente all’apertura la General Manager del Hotel Filomena di Nuzzo insieme al Founder & Ceo di RISTOGOOD, Daniela Bianchi, presenti invece durante il corso degli appuntamenti, il Maitre del ristorante, Massimiliano Mininni e lo chef Pietro Pedicino. Con i quali sarà possibile confrontarsi per consigli e approfondimenti sui prodotti proposti.

    Le aree food, wine & beer offrono un’offerta in grado di soddisfare i palati più delicati, vivendo un vero e proprio percorso nel gusto unico, coinvolgente e innovativo : Jamon iberico Pata Negra, Jamon Serrano,Tapas, Pinchos, vino e birra spagnola (Vigna agradable 2013 – Rioja Marques Navarrete Crianza 2010 – Rioja , birra S. Miguel).
    – Calice di Vino + 5 tapas: euro 10.00
    – Sangria + 5 tapas: euro 10.00
    – Birra + 5 tapas: euro 10.00
    – Pata Negra + Calice di Vino + delizie di pane (minimo x 2): euro 15.00
    *Garage convenzionato (a pagamento) Europarking Via Napoli 66 – Roma

    Per info e prenotazioni
    Ufficio stampa & Comunicazione RISTOGOOD
    Claudia Magliozzi
    [email protected] tel. 0621126149 – +39 3295981775 – +39 3663116353

  • Ristorante Blessing – Cucina Italiana

    Nel cuore della movida notturna di Torino, incastonato nel quartiere storico San Salvario, brulicante di vita e di locali caratteristici dove mangiare cucina tipica piemontese e ascoltare musica dal vivo, si trova il Blessing, un caratteristico ristorante che figura di diritto tra i migliori locali della città sabauda. Guidata dallo Chef Paolo Bertolino, la cucina del Blessing rispecchia fedelmente l’anima metropolitana e al tempo stesso classica del locale, un mix di tradizione a innovazione che accontenta clienti di tutti i tipi, attirando sia i torinesi alla ricerca di piatti nuovi, mai scontati, sia i turisti di passaggio che vogliono assaporare piatti tipici della cucina locale. Il menù, frequentemente arricchito con pietanze che prevedono l’utilizzo di ingredienti freschi, di stagione, è una rivisitazione dei piatti più amati e apprezzati della tradizione gastronomica italiana: mai banali, le portate servite al Blessing sono rese uniche da quel tocco di passione e innovazione che è il vero punto di forza di questo ristorante. Sobrio ma elegante, estremamente confortevole grazie alle pareti in pietra e al caldo parquet dei pavimenti, il locale consente agli ospiti di godere di un’atmosfera tranquilla e rilassante, ma al tempo stesso mondana. Le comode sedute con lo schienale imbottito, gli imponenti candelabri antichi e le tovaglie immacolate, declinate nei toni del bianco, del beige e del tortora: tutto nell’ambiente parla di raffinatezza e candore, nonché di un gusto sospeso tra passato e presente, lo stesso che è possibile ritrovare nei piatti serviti. Nel suo riuscitissimo tentativo di rileggere in maniera originale ed estrosa la tradizione culinaria italiana, lo Chef Bertolino attribuisce gran parte dello straordinario successo dei propri piatti agli ingredienti che seleziona personalmente in maniera estremamente accurata, privilegiando prelibatezze fresche e di stagione. Per non escludere nessun potenziale cliente desideroso di godersi una cena o un pranzo in compagnia di amici, lo chef Bertolino ha ideato due menu complementari riservati rispettivamente ai celiaci (o a chi semplicemente è sensibile al glutine) e ai vegetariani. Prima di essere introdotti nel grande e accogliente salone principale che ospita otto ampi tavoli, gli ospiti in arrivo vengono fatti accomodare in un curatissimo cocktail bar dove possono sorseggiare il loro cocktail preferito (ve ne sono oltre settanta, tutti appartenenti alla migliore tradizione internazionale e preparati con ingredienti di primissima scelta) e gustare le piccole prelibatezze preparate per loro sempre dallo Chef, che costituiscono un delizioso preludio al pasto vero e proprio. Comfort e privacy sono due delle caratteristiche principali dell’ambiente gestito dal giovane ed entusiasta Alessandro Cammilleri, la cui notevole esperienza nei maggiori locali di tendenza del centro Italia ha contribuito a fare del Blessing un locale sui generis, tra i più conosciuti e apprezzati di Torino. Tra i piatti “storici” dello chef, immancabili nel menù, ci sono il soufflé di fontina con tartufo bianco d’Alba come antipasto, i tipici agnolotti piemontesi al ristretto d’arrosto come primo piatto e il brasato al nebbiolo come secondo. Per chiudere in dolcezza il pasto, poi, non c’è nulla di meglio della classica torta di mele renette o del tortino al cioccolato con crema al mou. Gli amanti del pesce, invece, possono saziarsi abbondantemente gustandosi i primi a base di alici, branzino, frutti di mare e pasta rigorosamente di Gragnano, oppure optare per qualcosa di più leggero e raffinato come le capesante al brandy su vellutata di cannellini. Insomma: al ristorante Blessing la cucina è davvero per tutti i gusti, e difficilmente chi ci mangia una volta resiste alla tentazione di tornarci ancora… e ancora!
    Visita il sito : ristoranteblessing.it
  • Goppuccino il nuovo thermos per cappuccino

    Milioni di persone adorano il cappuccino ed ogni giorno ne vengono bevuti quasi 1 miliardo in tutto il mondo. Non sempre è possibile berne uno, perchè la sua preparazione richiede specifici attrezzi.

    Giorgio e Sara, due giovani imprenditori toscani hanno deciso così di creare Goppuccino il primo thermos per cappuccino  che permette di fare un cappuccino dove e quando si vuole.

    Inoltre rispetto ai cappuccini take away che stanno prendendo sempre più piede, come in autogrill ed in tanti bar, Goppuccino permette una notevole riduzione della spazzatura prodotta, in quanto questi bicchieri usati di solito sono usa e getta e diventano rifiuti, mentre Goppuccino è riutilizzabile migliaia di volte.

    Il thermos ha un doppio scomparto per caffè e latte caldo. Si versa prima il caffè nella tazza in dotazione, poi si shakera il thermos con dentro il latte caldo: in questo modo il latte monta perfettamente come al bar. Così non resta che versare il latte nella tazza e sarà sempre il momento buono per bere un ottimo cappuccino.

    I due imprenditori presto lanceranno una campagna di crowdfunding su Indiegogo, per poter raccogliere la cifra necessaria ad iniziare la produzione. Per chi fosse interessato è possibile registrarsi sul sito ed ottenere uno sconto al lancio della campagna.

    L’idea è nata una mattina a colazione: Sara per farsi il cappuccino shakerava il latte in una bottiglietta d’acqua. Giorgio osservando l’ottimo risultato ha pensato che in quel modo sarebbe stato possibile bersi un cappuccino ovunque, come ad esempio in un’escursione, al lavoro o in barca.

    Così ha iniziato a prendere forma il progetto che adesso sta per vedere la luce, un prodotto che già in pre vendita ha riscosso un enorme entusiasmo, raccogliendo ben 5.200 pre ordini.

    Un risultato che lascia ben sperare sulla riuscita del prodotto che piace in particolare al pubblico nord europeo.

    Il cappuccino è un prodotto italiano famoso in tutto il mondo e quindi non potevano che essere degli italiani a realizzarlo.

     

  • Al via il challenge Instagram #MarcheDaRicordare promosso da La Pasta di Camerino

    La Pasta di Camerino promuove un concorso fotografico che valorizzi ciò che delle Marche si vuole ricordare e far conoscere al mondo (altro…)

  • Liguria: Per un servizio di catering a domicilio personalizzato si spendono in media 45 euro a persona

    A Genova i costi superiori, La Spezia è la città più economica

    Amate la buona cucina, ospitare i vostri amici in casa, ma vi manca il tempo o la capacità per lasciarli a bocca aperta con un menu stellare? La soluzione può essere uno chef a domicilio. Ma quanto costa usufruire di tale servizio? Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, per un servizio di catering a domicilio personalizzato non legato ad un matrimonio in Liguria si spendono in media 45 euro a persona.

    L’indagine, condotta analizzando i costi richiesti dai professionisti per preparare il pranzo o la cena per un evento a casa del cliente, mostra che la spesa varia a seconda della città in cui ci si trova, oscillando fra i 40 e i 50 euro a persona. Prendendo in considerazione una cena con almeno 20 persone, in Liguria si spendono in media 900 euro.

    Nel capoluogo ligure non solo si concentra il maggior numero di richieste, ma Genova è anche la città in cui il servizio ha il costo maggiore: 50 euro per persona per ottenere un servizio fatto su misura. Di contro la città ligure più economica è La Spezia dove si spendono in media 41 euro a commensale. Nel mezzo le città di Imperia e Savona dove la media di costo si attesta intorno ai 45 euro.

    Ma che cosa scelgono di mangiare i liguri? E perché prediligono il servizio dello chef a domicilio? Quello che si può osservare analizzando le richieste online ricevute dai professionisti è da un lato la conferma della passione per i sapori della tradizione culinaria italiana e dei piatti tipici della cucina ligure rivista in chiave gourmet e dall’altro la crescita della richiesta di cibi green, bio, light, etnici, vegetariani, vegani e sperimentali. E con la scelta del catering e dello chef a domicilio si riesce a rispondere a tutte le esigenze di coloro che desiderano un servizio fatto su misura: dalla location, all’occorrente per il servizio, fino ai dettagli degli allestimenti e a tutto ciò che fa di un evento un qualcosa di unico e irripetibile.

    Segue tabella con i costi per persona sostenuti nelle province liguri per un servizio di catering:

     

     

    Regione Città Costi Catering
    Liguria Genova € 50,00
    Imperia € 45,00
    La Spezia € 41,00
    Savona  € 45,00

     

     

  • Lazio: esplode la moda dello chef a domicilio. Per una cena preparata a casa da un professionista si spendono in media 43 euro

    Roma la città più cara, Frosinone la più economica

    Il Lazio è una regione famosa in tutto il mondo per i suoi piatti. La tradizione culinaria è antica ed è fatta di piatti semplici, di schietta origine popolare. Mangiare bene è un diritto al quale nessuno degli abitanti di questa regione vuole rinunciare e oggi sembrerebbe che grazie ad una sempre maggiore consapevolezza gastronomica stiano aumentando in maniera esponenziale le richieste di chef che cucinino a domicilio. Ma quanto costa usufruire di un servizio di questo tipo? E quante sono le richieste? Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, per un servizio di catering personalizzato a domicilio non legato ad un matrimonio si spendono in media 43 euro a commensale (vini e materie primi esclusi).

    Dall’indagine condotta analizzando i costi richiesti dai professionisti per preparare il pranzo o la cena per un evento o anche un servizio a casa del cliente, è emerso che la spesa varia notevolmente a seconda della città in cui ci si trova, oscillando fra i 32 euro a persona spesi a Frosinone e i 55 euro a persona di Roma.

    Se dunque a Roma si registra un +15% rispetto alla media nazionale (in Italia in media si spende 48 euro a persona per un servizio di catering personalizzato), la città in cui si spende meno nel Lazio è Frosinone, dove sono necessari in media 32 euro a commensale. Le province di Viterbo, Latina e Rieti sono nel mezzo con costi che vanno dai 40,50 euro a persona a Viterbo, 42 a Latina e 46 a Rieti.

     Alessandro Cherubini, chef per eventi a Roma, ha raccontato che il trend delle cene a domicilio è in una fase di grande crescita in città per il fatto che non solo le persone sono sempre più impegnate e meno disponibili ad impiegare il proprio tempo cucinando, ma allo stesso tempo iniziano a mostrare anche una certa insofferenza nei confronti della formula classica del ristorante considerata spesso poco originale.

    E che cosa scelgono di mangiare gli abitanti della regione che ha dato i natali ad un piatto famosissimo come la carbonara? Quello che si può osservare analizzando le richieste online

    ricevute dai professionisti è da un lato la conferma della passione per i sapori della tradizione culinaria italiana e dei piatti tipici della dieta mediterranea rivista in chiave gourmet e dall’altro la crescita della richiesta di cibi green, bio, light, etnici, vegetariani, vegani e sperimentali. E con la scelta del catering e dello chef a domicilio si riesce a rispondere a tutte le esigenze di coloro che desiderano un servizio fatto su misura: dalla location, all’occorrente per il servizio, fino ai dettagli degli allestimenti e a tutto ciò che fa di un evento un qualcosa di unico e irripetibile.

    Segue tabella con i costi per persona sostenuti nelle province laziali per un servizio di catering:

     

    Regione Città Costi Catering
    Lazio Roma € 55,50
    Frosinone € 32,00
    Latina € 42,00
    Rieti € 46,00
    Viterbo € 40,50
  • Toscana: per un servizio di catering a domicilio personalizzato si spendono in media 45 euro a persona

    Ad Arezzo i costi superiori, A Pisa quelli inferiori

    Milano, ottobre 2016 – Amate la buona cucina, ospitare i vostri amici in casa, ma vi manca il tempo o la capacità per lasciarli a bocca aperta con un menu stellare? La soluzione può essere uno chef a domicilio. Ma quanto costa usufruire di tale servizio? E quante sono le richieste? Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, per un servizio di catering realizzato da uno chef a domicilio non legato ad un matrimonio si spendono in media 45 euro a commensale (esclusi i vini e le materie prime).

    Dall’indagine condotta analizzando i costi richiesti dai professionisti per preparare il pranzo o la cena per un evento a casa del cliente, è emerso che la spesa varia a seconda della città in cui ci si trova, oscillando fra i 38 euro a persona spesi a Pisa e i 56 euro di Arezzo, che allo stesso tempo si rivela la città in cui è più costoso organizzare un evento con un catering personalizzato.

    Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it, i costi sono omogenei in quasi tutte le province toscane e si registra un lieve innalzamento dei prezzi solo nelle città di Firenze (49 euro), Livorno (49) e Arezzo (56). Di contro, prezzi leggermente inferiori alla media si rilevano a Pisa (38 euro), Pistoia (39) e Prato (39).

    E che cosa scelgono di mangiare gli abitanti della regione in cui la tradizione di preparazione delle carni è la più conosciuta in Italia? Quello che si può osservare analizzando le richieste online ricevute dai professionisti è da un lato la conferma della passione per i sapori della tradizione culinaria toscana e dei piatti tipici della dieta mediterranea rivista in chiave gourmet e dall’altro la crescita della richiesta di cibi green, bio, light, etnici, vegetariani, vegani e sperimentali. E con la scelta del catering e dello chef a domicilio si riesce a rispondere a tutte le esigenze di coloro che desiderano un servizio fatto su misura: dalla location, all’occorrente per il servizio, fino ai dettagli degli allestimenti e a tutto ciò che fa di un evento un qualcosa di unico e irripetibile.

     

    Segue tabella con i costi per persona sostenuti nelle province toscane per un servizio di catering:

     

    Regione Città Costi Catering
    Toscana Firenze € 49,00
    Arezzo € 56,00
    Grosseto € 46,00
      Livorno € 49,00
      Lucca € 46,00
      Massa Carrara € 45,00
      Pisa € 38,00
    Pistoia € 39,00
      Prato € 39,00
    Siena € 47,00
  • Italiani, popolo di cuochi e buongustai: negli ultimi sei mesi cresce del 47% la richiesta di catering

    Italiani, popolo di cuochi, ma soprattutto buongustai che amano mangiare bene e si rivelano molto esigenti in termini di qualità e varietà dei cibi. La sempre maggiore richiesta di servizi totalmente personalizzati nella scelta degli alimenti sta determinando l’aumento del numero di cuochi che attraverso un’attività di catering riesce a rispondere a questa esigenza. Ma quanto costa usufruire di tale servizio? E quante sono le richieste? Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, per un servizio di catering personalizzato non legato ad un matrimonio si spendono in media 48 euro a persona. 

    L’indagine, condotta analizzando i costi richiesti dai professionisti per preparare il pranzo o la cena per un evento o anche un servizio a casa del cliente, mostra che la spesa varia notevolmente a seconda della città in cui ci si trova, oscillando fra i 38 e i 60 euro a persona. Prendendo in considerazione una cena con almeno 20 persone, in Italia si spendono in media quasi 1.000 euro.

    Se a Milano i prezzi possono salire fino a 60 euro a commensale, anche Roma si conferma una tra le città in cui i costi per la creazione di un evento personalizzato sono maggiori, con un +15% rispetto alla media nazionale. Le aree dove la media dei costi è inferiore rispetto a quella nazionale sono le città del Sud Italia. Su tutte spiccano Potenza e Bari in cui si registrano costi inferiori ai 40 euro a persona.

    Ma che cosa scelgono di mangiare gli italiani? E perché prediligono il catering? Quello che si può osservare analizzando le richieste online ricevute dai professionisti è la vera e propria svolta in direzione salutista. I cibi green, bio, light, etnici e sperimentali vanno a formare i menu più scelti: da quello ecosostenibile al menu di “soli prodotti nazionali” o quello dedicato alle tradizioni culinarie di altre parti del mondo o, ancora, vegetariano. E con la scelta del catering si riesce a rispondere a tutte le esigenze di coloro che desiderano un servizio fatto su misura: dalla location, all’occorrente per il servizio, fino ai dettagli degli allestimenti e a tutto ciò che fa di un evento un qualcosa di unico e irripetibile.

    Il settore del food in Italia non conosce crisi. – ha detto Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – Sul nostro sito negli ultimi sei mesi le ricerche per catering e banqueting sono aumentate del 40%. Questa tendenza si può spiegare soprattutto osservando la capacità dei professionisti del settore di adeguarsi ai cambiamenti della società e dei costumi degli italiani che sono sempre più impegnati e meno disponibili ad impiegare il proprio tempo cucinando”.

    Segue tabella con i costi per persona sostenuti nei capoluoghi italiani per un servizio di catering:

    Regione Città Costi Catering
    Abruzzo L’Aquila € 40,50
    Basilicata Potenza € 38,50
    Calabria Catanzaro € 40,00
    Campania Napoli  € 55,00
    Emilia Romagna Bologna € 51,00
    Friuli Venezia Giulia Trieste € 46,00
    Lazio Roma € 55,50
    Liguria Genova € 50,00
    Lombardia Milano € 60,00
    Marche Ancona € 49,00
    Molise Campobasso € 48,50
    Piemonte Torino € 46,00
    Puglia Bari € 39,00
    Sardegna Cagliari € 42,00
    Sicilia Palermo € 48,50
    Toscana Firenze € 48,00
    Trentino Alto-Adige Trento € 55,00
    Umbria Perugia € 52,00
    Valle d’Aosta Aosta € 50,00
    Veneto Venezia € 51,00
  • Black Friday 2016 OLIO PACE

    Cari amici dell’Olio Pace, siamo lieti di comunicarvi che anche il Frantoio dei f.lli Pace prenderà parte all’evento più atteso dell’anno: il BLACK FRIDAY.

    Questo fantastico evento avrà inizio dalle ore 18:00 di Giovedì 24 Novembre e terminerà a mezzanotte di Lunedì 28 Novembre, non fatevelo scappare!
    Oltre ad inaugurare l’inizio dell’evento stesso, il Black Friday inaugurerà anche il lancio del nuovo Olio extravergine di oliva Novello del nuovo raccolto 2016/2017, caratterizzato per una bassissima acidità, nonchè da un alto contenuto di polifenoli e dal suo inconfondibile sapore di olio appena franto.
    Non perdere l’occasione per acquistare a prezzo scontato il primo olio prodotto dell’anno, ma anche per acquistare tante idee regalo Natalizie!

    In questo arco tempo temporale ci saranno sul sito promozioni e sconti imperdibili! Come ad esempio:
    – 3 bottiglie da 1lt di Olio extrav. Biologico insieme a 3 bottiglie da 1lt di Olio extrav. Denocciolato a soli 86,00€!
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    – Una confezione assaggio di gustosi sott’oli conservati nel nostro Olio d’oliva Saporito composta da: 1 vasetto di funghi prataioli, funghi cardoncelli, pomodori secchi, carciofi fresci, ciraselle alla peppino, filetti di tonno, trito piccante, bruschetta mediterranea e olive in salamoia a soli 54,60€!

    Ma le offerte non terminano qui! Torna a trovarci sul nostro sito www.oliopace.it dal 24 al 28 Novembre, per scoprire tantissime irripetibili offerte del venerdì più conveniente dell’anno !

    Ti aspettiamo !

     

  • Grande successo per il birrificio artigianale La Tresca a Gourmet Expoforum 2016

    Il birrificio artigianale La Tresca si è messo in luce a Lingotto Fiere Torino in occasione della seconda edizione di Gourmet Expoforum, l’innovativo evento dedicato alla ristorazione professionale che si è svolto da domenica 13 a martedì 15 novembre. Le birre made in Suno hanno riscosso interesse e apprezzamento da parte dei numerosi professionisti del settore Ho.Re.Ca e food&beverage che hanno visitato lo stand.

    gourmet-expoforum-birrificio-la-tresca-1Durante la fiera, organizzata da GL Events in collaborazione con Gambero Rosso, lo staff dell’azienda guidata da Maurizio Frattini e Gianni Grossini ha proposto agli esperti visitatori la degustazione di tutti i suoi prodotti: dalle creazioni in stile tedesco più beverine (La Bionda, La Rossa, Monachella) alle più ricercate (come la blanche Cloe), passando per la weiss Palmita, fino alla speciale Lupalis, d’ispirazione americana con le sue note amaricanti, e alla triple Oltre, dal sapore ricco e corposo.

    La birra Lupalis, in particolare, è stata protagonista della cena dedicata alle birre artigianali di sabato 12 novembre presso il Ristorante Le Petites Madeleines del Turin Palace Hotel, nell’ambito del Gourmet Off, serie di appuntamenti collaterali aperti a tutti.

    gourmet-expoforum-birrificio-la-tresca-sala-degustazione-6La presenza alla manifestazione, tra le più giovani e dinamiche del comparto, ha rappresentato un’ottima vetrina per le birre firmate La Tresca, che dal 2011 ad oggi hanno saputo distinguersi sia per l’elevata qualità delle materie prime che per le loro personalità uniche, avviandosi a conquistare i palati dei consumatori più esigenti.

     

    www.birralatresca.it

     

  • MARKETING: APERTURA SOCIAL CLOUD CHINA IN ITALIA

    Social Cloud China, azienda italiana di ufficio stampa e marketing con sede in Cina, nell’ambito di un potenziamento commerciale e di espansione aprirà a Marzo 2017 la sua prima sede in Italia, a Catania.

    L’azienda italiana rappresenterà un nuovo punto di riferimento per il marketing e la comunicazione dei brand italiani in Asia e dei brand asiatici e non in Italia, con il supporto per l’esportazione, l’importazione e la vendita offline e on line di L3 consulting, società specializzata in Business Development, strategia di mercato e vendite con focus nei settori enogastronomico, fashion e medicale. L’azienda è stata formata in Cina nel 2014 dalla giornalista italiana Ambra Schillirò (figlia dello scomparso giornalista Nuccio Schillirò) e dagli imprenditori milanesi Mattia Visconti e Marco Bettio, già proprietari di un’agenzia di eventi in Cina e di diversi ristoranti italiani in Asia. In Cina la società di Marketing e Ufficio Stampa si è distinta, insieme con l’azienda di eventi “sorella” MVP, per la comunicazione nell’ambito della gastronomia e del fashion. Tra i clienti e partner, passati e presenti, si possono annoverare Lucano, Levi’s, Peuterey, Outback, Celine B., Out of X, 10 Corso Como, FatBurger e Uber Cina. Gli scopi della società italiana saranno quelli di portare e promuovere il made in Italy in Asia e di importare e promuovere i brand stranieri in Italia.

    Il motto di Social Cloud è “let them talk about you” (fateli parlare di voi). Come in Cina anche in Italia Social Cloud punterà sui giovani. La scelta dell’apertura in Sicilia non è un caso. La cofondatrice siciliana di Social Cloud vuole continuare l’opera cominciata dal padre nel dare spazio ai giovani e creare nuovi posti di lavoro. Oggi Social Cloud, dopo avere creato a Marzo 2016 la piattaforma comunicativa e di business development gratuita “China fashion group”, dedicata (e accessibile) solo agli addetti ai lavori del settore moda, è pronta per la nuova sfida in Italia. In questo ambito l’azienda si legherà anche all’Associazione Siciliani in Cina (di cui Ambra Schillirò è presidente) per il progetto di beneficenza “Fondazione Nuccio Schillirò per la lotta contro il cancro”. I soldi ricavati dalle attività in Cina verranno dati ad un ente di riferimento Italiano.

     

     

    IL PARTNER

     L3 lab, azienda fondata da Francesca Filippone, imprenditrice sinologa da 12 anni in Cina,  già fondatrice di Yilu consulting, e Lapo Tanzj, consulente in riorganizzazione aziendale e  partner fondatore di Agenzia Lama. L3 é specializzata in Business development e strategia di mercato per l’Asia, con focus nel settore F&B e medicale. Tra i propri clienti, Lucano, Sem, Tassoni, Zanoni, Shuler wine e varie aziende vitivinicole, insieme con numerosi distributori ed enti cinesi. “Se fosse facile, lo farebbero tutti!” Questa la frase con cui è partito il progetto 5 anni fa.

     

    Per maggiori informazioni

  • Menu gluten free

    Le persone intolleranti al glutine aumentano sempre di più e non sempre è facile trovare i prodotti adatti a realizzare un pranzo o una cena completi. Per questo cucinare.it vi propone un menu gluten free perfetto non solo per i celiaci, ma anche per le persone che apprezzano il cibo leggero e richiedono delle alternative alle loro solite ricette.

    Antipasto senza glutine

    Partiamo con una torta salata a base di spinaci e patate, come antipasto. Per la preparazione bisogna lessare 1 kg di patate e, nel frattempo, cuocere 600 g di spinaci in una padella, regolando di sale. Una volta che le patate sono pronte, pelatele e tagliatele, creando al contempo un composto formato da 250 g di ricotta, 70 g di parmigiano, della noce moscata, del sale e del pepe. A questo punto siete pronti per infornare, adagiando su una teglia le patate, il composto appena preparato e gran parte degli spinaci. Sbattete due uova insieme a 50 g di latte e 100 g di panna liquida conditi, per ricoprire l’impasto della torta salata. Dopo aver aggiunto gli spinaci rimasti come decorazione, non vi resta che mettere in forno a 160° per poco meno di un’ora.

    Primo gluten free

    Come primo di un menu gluten free abbiamo deciso di proporvi delle tagliatelle al salmone, un pesce saporito ma anche molto salutare. Iniziate a tritare una cipolla, cuocendola in una padella con sale e brodo vegetale per circa 10 minuti. Dopodiché bisogna pulire il salmone, tagliarlo e farlo cuocere per pochi minuti, aggiungendo del prezzemolo per aromatizzarne il sapore. Nel frattempo, fate cuocere le tagliatelle e unitele al salmone, facendole saltare a fiamma alta. Il vostro primo piatto facile e veloce è pronto!

    Secondo senza glutine

    Il nostro secondo senza glutine vi aiuterà a terminare il menu gluten free in bellezza, con una pizza adatta anche ai celiaci. Per prepararla occorre mescolare 250 g di farina senza glutine con un cucchiaio di lievito secco e dell’olio. Una volta ottenuto un impasto omogeneo, stenderlo e lasciarlo lievitare per circa un’ora. Tagliare due patate e adagiarle sopra a uno strato di formaggio grattugiato sulla pizza, che va cotta in forno preriscaldato a 200° per un quarto d’ora. Aggiungere, infine, dello speck e del rosmarino.

  • FruttaWeb.com è pronta anche quest’anno per il Black Friday

    L’evento più atteso dai consumatori di tutto il mondo sta arrivando. Il Black Friday, invenzione americana conosciuta in tutto il mondo come la giornata mondiale degli sconti da capogiro, vedrà protagonista l’e-commerce FruttaWeb.com nell’ambito della vendita online di frutta e verdura fresca.
    (altro…)

  • VERONELLI: LE SUPER TRE STELLE 2017 CON I PIATTI DE LA LOCANDA DI PIERO

    Il secondo appuntamento del Seminario Veronelli Wine Club Vicenza è dedicato a una selezione di Super Tre Stelle, le eccellenze della Guida Oro I Vini di Veronelli 2017

    La Locanda di Piero*
    Via Roma 32/34, Montecchio Precalcino (Vicenza) 

    Mercoledì 9 novembre – ore 19.45
     “Super Tre Stelle 2017: una selezione d’eccellenze dalla Guida Veronelli 2017
    SV Premium Wine Tasting | Qualità

    Montecchio Precalcino, novembre 2016 – Sei Super Tre Stelle 2017, eccellenze del vino italiano premiate dalla nuova edizione della Guida Oro I Vini di Veronelli, incontrano l’alta cucina de La Locanda di Piero, ristorante stellato di Montecchio Precalcino, a pochi chilometri da Vicenza. Questo propone il secondo incontro del Seminario Veronelli Wine Club Vicenza nato dalla collaborazione tra il ristorante stellato e ilSeminario Permanente Luigi Veronelli, associazione per la cultura del vino e degli alimenti giunta al trentesimo anno di attività.

    Mercoledì 9 novembre alle 19.45, infatti, nelle eleganti sale de La Locanda di Piero in via Roma 32/34 a Montecchio Precalcino (Vicenza), una preziosa serata affiancherà alle creazioni culinarie dello chef Renato Rizzardi la degustazione di sei capolavori enologici premiati con le Super Tre Stelle 2017 dalla prima guida ai vini d’Italia.

    Dopo il successo dell’incontro inaugurale con protagonisti i migliori metodo classico della Penisola, il viaggio del SV Wine Club Vicenza alla scoperta dei capolavori enologici italiani prosegue con la degustazione di sei vini insigniti del massimo riconoscimento della Guida Oro I Vini di Veronelli 2017presentata in anteprima pochi giorni fa a Roma e disponibile ora nelle librerie di tutta Italia.

    Solo il 2% degli oltre sedicimila vini recensiti ha ottenuto una valutazione uguale o superiore a 94/100, conseguendo così le Super Tre Stelle 2017. Nella consueta sfida tra regioni italiane, il podio vede la Toscana nettamente al comando con 94 Super Tre Stelle, al secondo posto si conferma ilPiemonte con 76 vini d’eccellenza mentre il terzo gradino è occupato dal Veneto, a quota 36. Sicilia eCampania sono leader nell’Italia Meridionale rispettivamente con 24 e 20 etichette premiate.

    «I sei vini selezionati per il SV Wine Club Vicenza sono “capolavori liquidi” che meritano d’essere raccontati e conosciuti. Per questo accompagneremo i partecipanti nell’apprezzare l’alta qualità di ogni singolo campione, presentandone il territorio d’origine e la filosofia del produttore. Un viaggio lungo la Penisola che toccherà alcune storiche aziende e denominazioni, un’occasione per soddisfare le curiosità dei lettori su come nasca, anno dopo anno, la prima guida ai vini d’Italia» – ha dichiarato Andrea Bonini, direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli, che affiancherà nelle degustazioni Andrea Alpi, responsabile della didattica e della formazione.

    «Per comprendere questi splendidi vini e goderne appieno, riteniamo fondamentale affiancare la loro degustazione guidata alla “prova del piatto”, cioè al loro assaggio gastronomico in dialogo con una preparazione specifica, appositamente concepita per l’abbinamento. Come ogni altro fatto culturale, infatti, vini e cucina chiedono d’essere vissuti in modo totale, unendo razionalità e sensibilità» – ha commentato Renato Rizzardi, chef de La Locanda di Piero, che per la serata proporrà ai degustatori il suo Mac Cervo come amuse-bouche e Risotto ai funghi di bosco, fonduta al Morlacco e mirtilli come primo piatto. Coloro che lo desiderassero potranno, poi, proseguire la cena con Guancetta in crosta di pane e senape e, per dessert, Tortino alle mele e latte di mandorla.

    Informazioni

    Il SV Wine Club Vicenza propone una collezione d’incontri monografici dedicati al meglio dell’enologia italiana, impreziositi da due preparazioni d’alta cucina create dallo chef Renato Rizzardi.

    Le degustazioni saranno condotte da un docente Seminario Veronelli presso La Locanda di Piero a partire dalle ore 19.45 sino alle 22.00.

    Il costo di ciascuna serata è di 60 € (IVA inclusa), comprensivo di amuse-bouche di benvenuto, degustazione guidata di sei vini selezionati in base al tema della serata e di un piatto concepito dallo chef Renato Rizzardi. Con una maggiorazione di 30 €, al termine della degustazione sarà possibile concludere la cena con un secondo piatto, un dessert e un calice di vino in abbinamento.

    I posti sono limitati: obbligatorio l’acquisto del ticket su www.seminarioveronelli.com

    Il Seminario Permanente Luigi Veronelli
    Associazione senza fini di lucro intitolata a Luigi Veronelli – padre della critica gastronomica italiana contemporanea – il Seminario Permanente Luigi Veronelli nasce a Bergamo il 7 aprile 1986 per volere di un qualificato sodalizio di vignaioli. Al suo interno vanta oggi la presenza dei più prestigiosi nomi dell’enologia e della gastronomia d’Italia. Sin dalla costituzione si distingue per la capacità di affrontare, con competenza e serietà, le tematiche più attuali della viticoltura e dell’enologia, stimolando la collaborazione tra produttori, operatori, professionisti, accademici e consumatori. Di particolare rilevanza per l’Associazione è l’attività didattica: numerosi i corsi di degustazione e gli appuntamenti di formazione tecnica rivolti sia agli appassionati, sia a un’utenza professionale. 

    Seminario Permanente Luigi Veronelli – Eventi
    Luana Varalta – Tel. 035 249961 – E-mail [email protected]

    Seminario Permanente Luigi Veronelli – Ufficio stampa
    Emanuela Capitanio – Mob. + 39 347 4319334 – E-mail [email protected]

  • Autunno: scopriamo i suoi sapori

    Siamo nella stagione dei paradossi! L’ Autunno: da una parte le giornate si accorciano e iniziano i primi accenni di freddo, dall’altra parte assistiamo è un’esplosione di colori caldi e vivaci.

    In questo periodo frutta e verdura ricordano i colori estivi ed esprimono al meglio, nei succhi e nettari, il calore immagazzinato tramite un arcobaleno di colori e tinte sgargianti. (altro…)

  • Ricette secondi piatti facili e veloci

    Molti di noi sono assorti in numerosi impegni quotidiani e quando è ora di pranzo o di cena ci limitiamo a dei cibi precotti per mancanza di voglia o di tempo di cucinare. Ma questa non è la soluzione giusta e, per dimostrarvi che esistono delle alternative più sane e golose, ecco per voi delle ricette secondi veloci, reperibili anche sul sito www.cucinare.it

    Ricette di secondi facili e per ogni gusto!

    Una ricetta semplice che può piacere anche ai bambini è composta da degli involtini di pollo e bacon. Per la preparazione, iniziare a schiacciare il pollo e mescolare delle zucchine grattugiate con della Philadelphia, del sale e del pepe, che dovranno poi essere spalmate sui petti di pollo. Adagiarvi sopra delle fettine di prosciutto e arrotolare, coprendo successivamente l’involtino con del bacon. Dopo aver legato il composto con uno spago, far rosolare in un tegame cosparso di burro e salvia, aggiungendo anche un po’ di vino. Dopo aver cotto gli involtini per 30-35 minuti e aver rimosso lo spago, potete, finalmente, impiattare e servire il tutto.

    Fortunatamente, abbiamo la soluzione di ricette di secondi piatti facili e veloci anche per gli amanti del pesce. Un esempio  è la frittata al salmone, con una preparazione veramente semplice e alla portata di tutti. Dopo aver sbattuto delle uova in una ciotola cosparsa di pepe e sale, aggiungere una patata bollita e del salmone affumicato tagliati a pezzi, amalgamando per ultima dell’erba cipollina tritata. Versare il tutto il una padella antiaderente cosparsa d’olio e far cuocere a fuoco medio per meno di 5 minuti per lato.

    Questa ricetta vegana è altrettanto semplice e quasi senza bisogno di cottura, ideale soprattutto nelle giornate estive. Si tratta di una millefoglie con pancarrè, pomodori, scamorza ed erbe aromatiche. Per realizzarla bisogna tritare rosmarino, prezzemolo e pancarrè, facendoli successivamente cuocere in padella con un filo d’olio. Tagliare i pomodori a fette e lasciarli riposare in forno per 10 minuti. A questo punto, è arrivato il momento di comporre la millefoglie, spalmando del patè di olive su una fetta di pomodoro e posizionandovi sopra il composto di erbe, di nuovo il pomodoro, il patè e la scamorza, continuando ad alternare gli strati fino a completare il piatto.

  • Matrimoni, cene professionali e sale eventi vicino Como: questo e molto altro da Il Nuovo Bosco

    Il Nuovo Bosco è il ristorante vicino Como (Novedrate) che ti farà vivere esperienze magiche per matrimoni, eventi o semplici cene tra amici. Scegli la tradizione e la semplicità di un posto unico.

    Scopri la magia de Il Nuovo Bosco, il ristorante vicino Como (Novedrate) che ama la tradizione e la semplicità.
    Ogni piatto proposto è un’opera d’arte di cucina italiana, cucinato con ingredienti naturali e genuini, per rendere indimenticabile il tuo matrimonio o una semplice cena in famiglia.

    Azienda agricola Como

    Le meravigliose sale per eventi vicino Como della Tenuta Il Nuovo Bosco

    Il Nuovo Bosco riserva una sala alle migliori occasioni, con ampi spazi eleganti e organizzati per ospitare fino a 250 posti collocati in un ambiente dallo stile barocco interamente affrescato a mano.
    Se stai cercando delle sale per eventi vicino Como, scegli la location de Il Nuovo Bosco che con la massima attenzione ai dettagli sarà il posto perfetto per cerimonie e matrimoni indimenticabili.
    Durante le stagioni più calde lo spazio si tramuta in un’oasi naturale, immersa nel verde con un vasto parco strutturato per ospitare i bambini che potranno così divertirsi.
    E se immergerti nel verde è la cosa che ami, per ogni tipo di cerimonia è disponibile una tenso struttura per collocare il tuo evento all’interno del parco.
    Il personale della Tenuta Il Nuovo Bosco è a continua disposizione del cliente per assecondarle ogni esigenza con ospitalità, cortesia e il sorriso sulle labbra.

    La novità della Tenuta Il Nuovo Bosco: le degustazioni nella cantina del ristorante tra Monza e Como

    Il Nuovo Bosco quest’anno introduce una fantastica novità per l’autunno: le degustazioni!
    La Tenuta infatti da questa stagione inaugura la possibilità di organizzare aperitivi e degustazioni nella sua prestigiosa cantina per gruppi da 4 a 15 persone (su prenotazione).
    Il preparato sommelier sarà felice di guidarvi nella scelta del vino più indicato ai vostri gusti per accompagnare le raffinatezze stagionali dello chef, come salumi freschi affettati sul momento e formaggi di produzione della Tenuta.
    Non lasciatevi sfuggire questa ghiotta occasione per passare una serata in compagnia degustando pregiati vini e assaporando cibi genuini: un’idea esclusiva per rilassarsi nel ristorante tra Monza e Como, prenota subito la tua degustazione da Il Nuovo Bosco!

  • Specialità al tartufo e abbinamenti

    Oggi il tartufo è un prodotto sempre più presente in tavola, una prelibatezza in grado di stuzzicare il palato e soddisfare anche i commensali più esigenti. Se fino a qualche anno fa il tartufo era ancora considerato un prodotto di “nicchia” e destinato ad essere consumato sempre alla stessa maniera, adesso la sua raffinatezza è accessibile a tutti e la fantasia dei produttori ha fatto in modo vi siano squisite specialità al tartufo tutte da provare.

    Specialità al tartufo da portare in tavola

    Tra queste è impossibile non citare il burro al tartufo bianco e la crema tartufata, entrambe prodotte dall’azienda agricola Rabitti di Suvereto (LI) e ideali per un antipasto delicato, da accompagnare possibilmente con del pane artigianale ed un buon bicchiere di rosso morbido per esaltare i sapori in un’esplosione di gusto e sensazioni. Per accompagnare degnamente i formaggi freschi invece, le buone forchette preferiscono abbinare l’ottimo miele di acacia con tartufo nero pregiato, il quale non contiene conservanti e si sposa perfettamente con il sapore del formaggio, valorizzandolo. Chi ama i secondi a base di carne sarà invece piacevolmente sorpreso dallo scoprire il gusto e la raffinatezza del sale di Volterra al tartufo, l’affettato di tartufo in olio extravergine d’oliva e l’olio extravergine al gusto di tartufo bianco, ideali per accompagnare ogni tipo di piatto a base di carne ma anche pesce o pasta.

    La qualità delle tartufaie naturali toscane

    Le possibilità di abbinamento dunque non mancano e ogni prodotto ben si presta ad esaltare e valorizzare questa o quella particolare pietanza. Oggi insomma il tartufo necessita soltanto della nostra fantasia per arricchire i piatti che preferiamo portare in tavola: dagli antipasti ai primi, dai secondi ai contorni, c’è sempre una specialità al tartufo perfetta per accompagnare ciò che più ci piace, regalando ai nostri ospiti tutto il piacere di un prodotto raccolto nelle tartufaie naturali toscane, un prodotto genuino e di grande qualità.

  • CHEF DESIGN ITALIA Show Cooking – Moena 8-9 Dicembre 2016

    Moena 8-9 2016 Show Cooking con Chef Stellati Televisivi, degustazione vini con la presenza di Cantine note, prodotti tipici locali e non.. rigorosamente Made in Italy.

    Le Eccellenze del nostro Territorio, piatti rivisitati e news, <<vogliamo la nostra cucina in una Location suggestiva – afferma Gruppo Step. Agenzia di Comunicazione e Titolare dell’Evento – un lungo cammino che ci ha portato fino a qui>>.

    Gusto e qualita’ a 360° in un susseguirsi di Eventi firmati.

    l programma della manifestazione offre un contenitore nel quale, accanto alla tradizione e le Eccellenze dei prodotti tipici del Territorio, si affiancheranno Eventi dedicati al gusto e al segmento family-friendly, quali Show Cooking Chef Stellati Televisivi con Chef locali e/o Scuola Alberghiera locale, musica Live con DJ e Radio, coro Alpino, laboratori/cucina e quant’altro..

    Gruppo Step

    +39 347 5719505

    FB: Chef Design Italia

    [email protected]

  • Il pressino PUSH è ora a catalogo EDO Barista: ordinalo, te lo consegnamo gratis a settembre!

    Siamo entusiasti di annunciare che da oggi il catalogo di Edo Barista si arricchisce dal prodotto vincitore degli Speciality Coffee Association of Europe (SCAE) Excellence Award for Innovation 2016: il pressino PUSH di Clockwork Espresso nei 4 colori: nero, blu, verde e rosa.

    Facendo un pre-ordine ora, la spedizione è gratuita e si riceverà il prodotto a metà settembre.

    Quando ho visto per la prima volta il pressino PUSH ho pensato che fosse assolutamente perfetto per completare la linea di pressini di EDO”, racconta Valentina Fonda, responsabile marketing di EDO Barista, “abbiamo incontrato Pete Southern, CEO di Clockwork Espresso e designer di questo innovativo pressino, a marzo all’Amsterdam Coffee Festival e poi in giugno, in occasione del World of Coffee di Dublino, abbiamo raggiunto l’accordo che sono entusiasta di annunciare”.

    PUSH viene realizzato in Inghilterra seguendo standard elevatissimi. Il rivestimento della base è unico e con una base di frizione molto bassa che previene l’attaccarsi della povere di caffè sulla sua superficie e la base di 58.50mm è realizzata in acciaio inox temperato di classe chirurgica.

     

    La spedizione è gratuita e si riceverà il prodotto a metà settembre: per settarlo basta seguire questi semplicissimi passaggi:

    1. Per impostare il vostro PUSH, sbloccare la vite con lo strumento in dotazione, e svitare il manico per sollevarlo al livello massimo. Pesare la dose desiderata di caffè appena macinato nel cestello portafiltro.
    2. Avendo cura di mantenerlo a livello, fare pressione alla parte superiore del vostro PUSH, fino a quando i fondi di caffè sono pressati alla densità desiderata.
    3. Controllare che il PUSH sia ancora a livello, e abbassare il manico fino a quando non entra in contatto con il cestello portafiltro. Stringere la vite per bloccarlo e iniziate a preparare il vostro caffè espresso.

     

    Il pressino PUSH sarà disponibile all’inizio di Settembre 2016: fate ora il pre-ordine per essere tra i primi a riceverlo!