Categoria: Comunicati

Tutti i tipi di comunicati

  • ESET scopre un’importante vulnerabilità delle videocamere D-Link che consente di spiare i video delle vittime

    Le videocamere di sorveglianza possono diventare un’arma a doppio taglio se il dispositivo soffre di una vulnerabilità di sicurezza che espone le registrazioni ad occhi indiscreti. E’ proprio quanto è successo, come dimostrato dai ricercatori di ESET, alla videocamera digitale D-Link DCS-2132L, che consente ai criminali informatici non solo di intercettare e visualizzare un video registrato, ma anche di manipolare il firmware del dispositivo.

    Il problema più serio è la trasmissione non crittografata del flusso video su entrambe le connessioni, ovvero tra la videocamera e il cloud e tra il cloud e l’app lato client, che fornisce terreno fertile per attacchi man-in-the-middle (MitM) e consente agli intrusi di spiare i flussi video delle vittime.

    Un altro problema importante riscontrato in questa videocamera è nascosto nel plug-in “myDlink services”, che gestisce il traffico dei dati e la riproduzione del video dal vivo nel browser del client, ma è anche incaricato di inoltrare le richieste per i flussi di dati video e audio attraverso un protocollo di tunneling.

    La vulnerabilità del plug-in è particolarmente insidiosa per la sicurezza della videocamera, poiché permette ai criminali informatici di sostituire il firmware legittimo con la propria versione corrotta o contenente una back-door.

    Sfruttando questo tunnel è possibile accedere all’intero sistema operativo, quindi qualsiasi applicazione o utente sul computer della vittima può semplicemente accedere all’interfaccia web della telecamera tramite una semplice richiesta (solo durante lo streaming video live) a hxxp: //127.0.0.1: RANDOM_PORT /. Non è necessaria alcuna autorizzazione poiché le richieste HTTP al server Web della telecamera vengono automaticamente elevate al livello di amministrazione quando si accede da un IP localhost (l’host locale dell’app per la visualizzazione viene instradato verso il localhost della videocamera).

    ESET ha segnalato tutte le vulnerabilità rilevate al produttore e alcune di queste – principalmente nel plug-in myDlink – sono state risolte mentre persistono problemi con la trasmissione non crittografata.

    Il dispositivo D-Link DCS-2132L è ancora disponibile sul mercato. Gli attuali proprietari del dispositivo sono invitati a verificare che la porta 80 non sia esposta a Internet e riconsiderare l’uso dell’accesso remoto, se la telecamera viene impiegata per il controllo di aree altamente sensibili della propria abitazione o della propria azienda.

     

    Per ulteriori informazioni sull’argomento è possibile collegarsi al link: https://blog.eset.it/2019/05/eset-scopre-unimportante-vulnerabilita-della-telecamera-d-link-che-consente-di-intercettarne-il-flusso-video

  • Impavidi Veneti, dopo il libro arriva il docufilm: presentazione alla Ca’ Foscari di Venezia

    Da Donadon a Gribaudi, otto (storie imprenditoriali) visioni del futuro  raccontate in un video. Gli ideatori,  Gianpaolo Pezzato e Giampietro Bizzotto: “Giovani, donne, welfare ma anche il coraggio di cambiare: è lo spaccato della nostra miglior impreditoria che impedirà ai giovani di scappare all’estero”

     

    Otto storie, otto visioni del mondo, otto volti. È questo il docufilm dedicato agli “impavidi veneti”, quegli imprenditori che hanno il coraggio di cambiare il mondo raccontati nel libro “Impavidi veneti – imprese di coraggio e successo a Nordest” di Gianpaolo Pezzato e Giampietro Bizzotto, edizioni Ca’ Foscari. Dopo due anni di presentazioni e successo, adesso il testo è diventato un video, che sarà presentato in anteprima nazionale il prossimo 6 maggio alle ore 17.30 all’università Ca’ Foscari di Venezia, nell’Aula Baratto.

    Il tema della serata sarà quello di “Italia: tra presente e futuro, ne parliamo con gli impavidi”. L’introduzione porterà la firma del magnifico rettore Michele Bugliesi, cui seguirà una tavola rotonda, moderata dal giornalista del Corriere del Veneto Mauro Pigozzo. Sul tema del coraggio delle imprese a Nordest relazioneranno Gabriele Barbaresco, responsabile area studi Mediobanca Spa, Monica Boccanegra, presidente di Ca’ Foscari Alumni, Giorgio Polegato, presidente di Astoria Wine e Alessandro Colle Tiz, di Master Italia Spa. Prima della visione del docufilm è previsto il contributo scientifico del centro Studi Mediobanca e una tavola rotonda in cui ci si confronterà sulle possibili alternative di rilancio del Paese.

    Il docufilm, realizzato grazie al supporto di Ca’ Foscari Alumni, IANG – International Advising Network Group, VeNetWork spa e GHEA Consulting, ha una durata di 25 minuti ed inizia invece con delle immagini  spettacolari del Veneto, da Bassano del Grappa a Venezia, passando per Asolo e Valdobbiadene. Segue l’intervista al governatore, Luca Zaia, che ricorda i numeri: “In Veneto ci sono 600 mila partite Iva, generiamo un Pil da 150 miliardi di euro”, dice. “Nell’ottanta per cento dei casi, le aziende hanno meno di 15 dipendenti”. S’inserisce poi il racconto degli impavidi, che spiegano la loro visione del mondo e delle aziende seguendo i filoni proposti: “Italian power”, ossia la forza ancora attuale del made in Italy, i giovani come motore della crescita e i relativi consigli sul futuro del business in aziende dove le persone sono elementi chiave, grazie anche al ruolo delle donne nell’impresa e le scelte strategiche nel welfare.

    Le interviste, veloci e frizzanti, hanno coinvolto Alberto Baban di VeNetWork, rete di imprese impegnate nel rilancio dell’economia a Nordest; Matteo Fabbrini, fondatore di Maikii, società che immette nel mercato milioni di chiavette usb coi personaggi della Disney; Ilaria Fabiola Tabone, titolare del Molino Rossetto Livio specializzato nella produzione di farine; Stefano Beraldo, amministratore delegato di Ovs; Roberto Donadon, fondatore di H-Farm e di tutte le realtà parallele; Carla Paroli, titolare di Prandi Italy, azienda che produce attrezzi da taglio; Lauro Buoro di Nice Spa, società leader nell’automazione e, infine, per Keyline, azienda specializzata nelle macchine duplicatrici, ecco Maria Cristina Gribaudi.

    “Le loro visioni del mondo, raccontate in pochi minuti, rappresentano davvero il meglio che c’è nell’impavida imprenditoria del NordEst (veneta)”, concludono i due promotori (Gianpaolo Pezzato). “Giovani, donne, welfare ma anche il coraggio di cambiare: è lo spaccato della nostra miglior imprenditoria che impedirà ai giovani di scappare all’estero. Quando sogniamo, quando lottiamo per quello in cui crediamo, quando sfidiamo le regole, quando crediamo nel futuro gli impavidi siamo noi”.

     

    Ufficio stampa Pk Communication / [email protected]

     

    IMPAVIDI Nel libro “Impavidi veneti – imprese di coraggio e successo a NordEst” di Gianpaolo Pezzato e Giampietro Bizzotto, edito da Edizioni Ca’Foscari, sono state raccontate le storie degli imprenditori: Elisabetta Armellin, Alberto Baban, Gilberto Benetton, Gianluca Bisol, Philipp Breitenberger, Pierangelo Bressan, Lauro Buoro, Tiziano Busin, Riccardo Donadon, Mariacristina Gribaudi, Remo Pedon, Jacopo Poli, Mariano Roman e Andrea Stella.

     

     

     

     

     

  • Pro Biennale presentata da Sgarbi a Venezia: la partnership con Tenute Orestiadi

    Nel contesto artistico di Venezia e della mostra Pro Biennale presentata dal prof. Vittorio Sgarbi, presso due prestigiose sedi quali la Scuola Grande di San Teodoro e lo Spoleto Pavilion non poteva mancare un vino d’arte per il brindisi d’inizio, fissato per domenica 5 maggio. Partner speciali di Spoleto Arte, organizzatrice dell’evento capitanato dal suo presidente Salvo Nugnes, sono le Tenute Orestiadi, che si occuperanno proprio del prezioso contenuto dei calici.

    Nata nel 2008 nella siciliana Valle del Belìce, l’azienda di Gibellina ha saputo valorizzare lo stretto rapporto tra agricoltura e arte facendone il proprio tratto identitario. A partire da Pro Biennale, negli spazi espositivi siti rispettivamente in Campo San Salvador 4810 e in Calle dei Cerchieri 1270, l’impresa contribuirà a rendere i più importanti eventi realizzati da Spoleto Arte dei veri e propri momenti memorabili. Le Tenute Orestiadi hanno infatti iscritto nel loro DNA il ruolo importante che l’arte svolge nell’unire le persone e hanno saputo adattare questa loro caratteristica plasmandola con la ricchezza mitica e produttiva dei colori e dei profumi mediterranei.

    La stessa loro barricaia può essere definita a tutti gli effetti un museo d’arte contemporanea permanente, il Barriques Museum. L’azienda mette così sullo stesso piano produzione e fruizione, di modo che la formalità e la linearità dello spazio espositivo si fondano con la semplicità e ritualità del vino in una città che è essa stessa museo en plein air. Le collaborazioni con la Fondazione Orestiadi e l’Accademia di Belle Arti di Brera consentono alle Tenute di ideare e realizzare progetti sempre nuovi, rendendo ancor più saldo il legame tra vino e arte. A queste va ad aggiungersi quest’anno la possibilità di dimostrare la veracità di quest’unione al di là del suo carattere insulare, proprio con Pro Biennale. In questa cornice già ricca d’arte e cultura giungeranno numerosi ospiti illustri. Dal conduttore e attore Beppe Convertini all’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí fino al direttore d’orchestra in collaborazione con il Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo. Dalla giornalista Antonietta Di Vizia della RAI a Daniela Testori, communication manager, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa a mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, dal vicepresidente del Museo Canova Valerio Favero a Patrick di Striscia La Notizia. Apporteranno infine il loro prezioso contributo alla mostra il soprano Katia Riciarelli, Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna», la nota scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Apocalisse del retail a Verona? “La soluzione e’ usare Amazon, non la Web Tax”

    Bassel Bakdounes interviene sulle polemiche dopo l’annuncio della nuova apertura di una sede logistica nel Veronese. “Le pmi devono affidarsi ai professionisti dei marketplace per aumentare le vendite online, per questo abbiamo creato il distretto dell’ecommerce a Nordest”

     

    La notizia è di questi giorni: Amazon ha comunicato l’intenzione di aprire un nuovo deposito a Verona di circa 8.500 metri quadri. Si parla dell’assunzione di 180 persone nei prossimi mesi di cui 30 dirette con assunzione a tempo indeterminato e altre 150 per mezzo delle imprese che forniscono servizi di consegna. Immediatamente sono scattate le reazioni delle categorie economiche, dei sindacati e dei commercianti, tutti più o meno spaventati dall’arrivo del colosso della vendita on line. Negli Stati Uniti queste situazioni si sono già vissute  un paio d’anni fa e hanno causato “l’apocalisse del retail”, ossia una chiusura a raffica dei negozi fisici, non più competitivi sul fronte dei prezzi.

    “Il commercio ormai si muove su due strade, quella on line e quella dei negozi fisici, l’importante è capire che sono due facce della stessa medaglia” dice Bassel Bakdounes, Ceo di Velvet Media, società che fa da collante per la cordata di imprenditori che tra Treviso e Pordenone si sono specializzati negli e-commerce integrati nei marketplace e dotati di intelligenza artificiale. “Inutile inventarsi dazi, come la web tax: lo Stato non può fermare il libero mercato. Certo, è giusto che tutti paghino le tasse secondo le leggi italiane, ma la battaglia ai giganti dell’on line come Amazon si combatte capendo che il mondo è cambiato e che loro, per primi, hanno interpretato il futuro”.

    La soluzione più all’avanguardia per le pmi è dotarsi di una piattaforma di e-commerce che sappia interagire con tutti i “centri commerciali” on line, come eBay o, ad esempio, l’innovativo AliExpress. “I negozianti devono avere gli strumenti per vendere da soli on line – incalza Bakdounes – e per questo noi forniamo delle soluzioni semplici, veloci, economiche e i prodotti vengono venduti contemporaneamente ovunque, su Amazon e persino su Facebook o Instagram, appoggiandosi a servizi di logistica in outsourcing per agevolare e perfezionare il servizio. Per farlo abbiamo scelto i migliori partner tecnologici presenti sul mercato, da Storeden a SystemEvo”.

    Dunque, benvengano le aperture di Amazon, ma ci deve essere un immediato cambio di paradigma da parte di chi vende. “Non si combatte la guerra chiedendo più tasse per gli altri e meno per noi”, conclude Bakdounes. “Con la capacità di comunicare su tutti i canali offerti dal web, dal sito al social ai marketplace, troviamo nuovi clienti e fidelizziamo i nostri all’acquisto. Il momento di cambiare è adesso, ci vuole coraggio, altrimenti l’alternativa è l’apocalissse dei retail anche nel Veronese”.

    Ufficio Stampa Velvet Media / [email protected]

     

    VELVET MEDIA Marketing management, web marketing e new media: sono questi gli ambiti nei quali Velvet Media, agenzia di comunicazione di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, è ai vertici nazionali. Nata come casa editrice nel 2013, specializzatasi prima in couponing e poi come editore del sito internet Storie di Eccellenza e del magazine Genius, oggi gestisce il marketing in outsourcing di oltre mille aziende del Nord Italia grazie ad un organico di circa 150 persone in continua espansione: per questo è stata premiata come una delle aziende col tasso più alto di crescita in Europa dal Financial Times. In tutto, si stima che negli ultimi due anni l’agenzia abbia generato un indotto di oltre cento milioni di euro di investimenti in marketing. Il core business è la gestione della comunicazione aziendale a tutti i livelli: dalla grafica ai video, dal posizionamento del brand allo sviluppo di siti di e-commerce fino alla lead generation. Attorno alla galassia Velvet sono nate alcune società parallele, che hanno sviluppato specializzazioni nel mondo dello Sport (Velvet Sport) e nell’hotellerie (Velvet Planet). Con l’apertura delle agenzie sorelle negli Stati Uniti, a Denver, in Thailandia a Bangkok e negli Emirati Arabi a Dubai, Velvet agevola il processo di internazionalizzazione delle pmi, processo che viene favorito dal network “Worldwide partners global agency”, rete mondiale composta da 64 società di 40 nazioni diverse nella quale Velvet è l’unica rappresentante italiana. La storia di Velvet Media è raccontata nel libro “Marketing Heroes”, nel quale emerge lo stile aziendale basato su manga e rock and roll; uno stile che ha fatto parlare di sé a livello nazionale anche per il management quasi integralmente femminile e per la presenza in organico della manager della felicità per gestire i rapporti in ufficio. Informazioni e contatti: www.velvetmedia.it.

    STOREDEN Storeden è una piattaforma per costruire e-commerce, progettata a Villorba, nel Trevigiano, grazie al lavoro di un team giovane guidato da Francesco D’Avella. Una realtà che oggi vanta tremila clienti e, tramite il software in cloud che viene aggiornato quotidianamente, registra picchi fino ad otto ordini al secondo. È integrata nei sistemi dei maggiori operatori del settore, da Amazon ad eBay, passando per Instagram: ormai una grossa fetta degli acquisti che avvengono on line in Italia passano per i suoi codici e probabilmente anche voi avete già comperato qualcosa tramite Storeden, magari senza saperlo.

    SYSTEMEVO Ivo è un operatore virtuale interattivo, un’evoluta forma di intelligenza artificiale pensata da Michele Sangion, visionario dell’innovazione che ha fatto nascere la propria start up pluripremiata, SystemEvo, a Villa Cattaneo, l’incubatore di imprese innovative gestito dal polo tecnologico di Pordenone. Ivo, robot virtuale pensante, oggi sfida il mondo dando voce alla più evoluta chat bot esistente: digitate una domanda, otterrete una risposta immediatamente, non vi accorgerete neppure che a rispondervi su messenger c’è una macchina e non un umano.

     

     

     

  • A maggio torna il Festival dell’Espressività “Stanze di Psiche” nei Chiostri dell’Umanitaria a Milano. Dal 14 al 18 maggio

    Musica, teatro, laboratori di pittura, creta, yoga, suminagashi (inchiostro giapponese fluttuante), incontri con lettori di libri e una mostra di quadri e oggetti d’arte allestita durante tutto l’evento: questo e molto altro è il Festival dell’Espressività “Stanze di Psiche”, evento clinico-culturale che, attraverso l’arte in tutte le sue espressioni, favorisce l’incontro fra i ragazzi delle Comunità riabilitativo-terapeutiche della Lombardia con gli studenti, gli adulti, le famiglie e tutti i cittadini.

    Obiettivo del Festival Stanze di Psiche è dimostrare che un annodamento tra società civile e terzo debole può essere benefico per entrambi. Quest’anno la società civile che partecipa è rappresentata da cittadini di buona volontà oltre a ragazzi e insegnanti di numerosi istituti scolastici quali la Scuola Primaria Paritaria “A. Limonta”, il Liceo Paritario E. Fermi e l’Istituto Professionale ECFOP di Milano.

    Come da tradizione, il Festival organizzato da Artelier Onlus, si terrà nelle sale e Chiostri quattrocenteschi della Società Umanitaria, in via San Barnaba 48 a Milano dal 14 al 18 maggio. L’appuntamento di quest’anno ha per tema “Legàmi”.

    Il Festival, ideato e diretto da Giuseppe Oreste Pozzi, direttore clinico di Artelier onlus, è stato allestito per la prima volta nel 1999 all’interno della duecentesca Torre della Colombera di Gorla Maggiore (Varese), poi ripreso nel maggio 2014 nei chiostri della Società Umanitaria di Milano. I laboratori sono gratuiti e aperti a tutti con partecipazione gratuita. E’ consigliata la prenotazione iscrivendosi dal 23 aprile direttamente sul sito www.artelier.org.

    Artelier Associazione clinico-culturale, nata nel dicembre del 1999 a Busto Arsizio (VA) cura il disagio di minori, adolescenti, e assiste le loro famiglie. Nel 2006 si affianca la Cooperativa Sociale Artelier che opera, d’intesa con la Società Umanitaria, a Milano con una Struttura Residenziale di Neuropsichiatria Infantile “Antenna G. Beolchi”, un Centro diurno di riabilitazione psicosociale “Antennina” e i Consultori di Psicanalisi Applicata. A Cerro Maggiore (MI) con una Struttura Semi Residenziale Terapeutico Riabilitativo di Neuropsichiatria infantile “Antennina 2” ed un Centro diurno di riabilitazione psicosociale “Antennina”.

    Per informazioni www.artelier.org o FacebookArtelier, la voce debole dei forti.

    CONTATTI: UFFICIO STAMPA – MONICA SANTORO –02-5412644 – 335 5834778

  • Lavori ai pronto soccorso di Bergamo e Treviglio-Caravaggio: azione di rete per contenere i disagi

    I Pronto Soccorso degli Ospedali Papa Giovanni XXIII e Treviglio-Caravaggio sono coinvolti in lavori di ristrutturazione che comporteranno una modifica temporanea negli accessi. Ats Bergamo ha presentato questo pomeriggio – giovedì 2 maggio 2019 – presso la sede di via Gallicciolli 4 a Bergamo, le misure attivate per contenere eventuali disagi. L’iter dei lavori e la loro gestione sono stati illustrati alla stampa dal Direttore Sanitario di ATS Bergamo, Carlo Alberto Tersalvi, dal Direttore Sanitario Asst Papa Giovanni XXIII, Fabio Pezzoli, dal Direttore Sanitario Asst Bergamo Ovest, Callisto Marco Bravi, dal Responsabile AAT 118 Bergamo Angelo Giupponi. Al tavolo anche i Direttori Sanitari delle strutture che hanno i PS nel bacino di utenza dei PS di BG ovest e del Papa Giovanni: ASST Bergamo Est, Policlinico San Pietro di Ponte San Pietro e Policlinico San Marco di Zingonia, Humanitas Gavazzeni.

    I LAVORI – A partire da lunedì 6 maggio e per circa sei settimane il Pronto Soccorso (PS) Generale e Pediatrico dell’Ospedale di Bergamo sarà interessato da lavori di ristrutturazione degli sportelli del triage e dell’area dedicata alla prima valutazione dei pazienti. L’obiettivo finale è semplificare e rendere più sicura la prima fase di valutazione del paziente, razionalizzando gli spazi. Saranno create due sale visite alle spalle degli sportelli del triage, aumentando comfort e privacy per pazienti e operatori. Le esigenze di ammodernamento derivano dall’aumento degli accessi al PS: la struttura ha accolto nell’ultimo anno quasi 100 mila pazienti (99.957) da tutta la regione, un terzo dei quali in condizioni critiche gravi e a volte gravissime. Dieci anni fa, in fase di progettazione della struttura, il PS aveva circa 10 mila accessi in meno.

    Al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Treviglio i lavori di ristrutturazione sono iniziati lo scorso 16 aprile e interesseranno il reparto per 4 mesi, con lo spostamento dell’ingresso e del triage nella nuova struttura provvisoria realizzata a fianco di quella storica. I lavori riguarderanno l’ampliamento delle aree triage ed accettazione, l’incremento di ambulatori e studi medici, la realizzazione di ambulatori specialistici interni al Pronto Soccorso e la realizzazione del quartiere radiologico con Rx e TC interne e dedicate al Pronto Soccorso, garantendo un concreto miglioramento del comfort di utenti, accompagnatori e personale sanitario, la riduzione dei tempi di attesa per l’accettazione e per l’accesso alle cure mediche e la possibilità di svolgere la maggior parte delle procedure senza dover trasferire il paziente in altri reparti dell’ospedale. Anche gli accessi al PS di Treviglio sono alti: in un anno transitano in media più di 50 mila persone. 

    IL SISTEMA DI RETE – Pur lavorando con spazi ridotti, i reparti di entrambi gli Ospedali resteranno aperti e funzionanti. I lavori potranno avere però possibili ripercussioni sulla capacità ricettiva del servizio. Al Pronto Soccorso del Papa Giovanni gli spazi dedicati a emergenze, visite, esami e osservazione funzioneranno al 100%, e non vi saranno riduzioni negli organici. Anzi, per ovviare a possibili disagi logistici legati all’utilizzo di sale d’attesa e percorsi provvisori, nelle 24 ore saranno presenti un operatore in più per il trasporto pazienti e volontari della Croce Rossa. Inoltre, una guarda giurata sarà presente per dodici ore al giorno.

    Areu gestirà l’eventuale criticità del sovraffollamento del PS dell’Asst Bergamo Ovest convogliando verso gli altri ospedali al lavoro in rete in una logica che consentirà di minimizzare eventuali disagi. L’efficacia nella gestione dei lavori è garantita dal supporto offerto dalle altre strutture sanitarie provinciali e dalla collaborazione dei pazienti. Per contenere al massimo i disagi si invita infatti la popolazione a recarsi al Pronto Soccorso solo in caso di reali urgenze ed emergenze, verificando prima con l’apposita App i tempi di attesa (l’app Salutile Pronto Soccorso è scaricabile gratuitamente da Google Play e App Store). Per situazioni non urgenti si consiglia di rivolgersi al proprio medico di base o, in sua assenza, al Servizio di Continuità assistenziale dell’Asl (ex Guardia Medica).

    GLI ACCESSI – A ogni accesso al PS viene attribuito un codice di priorità (codice di triage) riferito alla gravità dei problemi: Codice Rosso (assistenza immediata in caso di pericolo di vita, con precedenza assoluta), Codice Giallo (quando esiste una concreta possibilità che il paziente possa aggravarsi in breve tempo), Codice Verde (intervento differibile, per casi non gravi, con attese anche prolungate), Codice Bianco (situazioni non gravi che potrebbero essere trattate dal medico di famiglia o dallo specialista ambulatoriale. Questi casi saranno trattati solo successivamente agli altri codici e quindi l’attesa potrà essere anche molto lunga).

    Ats Bergamo ricorda che il buon funzionamento del P.S., soprattutto in casi particolari come quelli generati dalla presenza dei lavori, dipende dalla collaborazione di tutti. Solo un corretto utilizzo delle strutture sanitarie evita disservizi per le strutture stesse e per gli altri utenti.

  • I consigli degli autisti di One Express per diminuire i rischi alla guida

    Radio24 e One Express dedicano uno spazio alla sicurezza stradale per informare i radioascoltatori sulle principali cause di incidenti: tanti utili suggerimenti per guidare con prudenza e rispettare il codice della strada.

    Oltre 10 anni di esperienza, condensati in 10 consigli sulla sicurezza stradale per prevenire abitudini scorrette alla guida che spesso si rivelano pericolose.

    60 secondi di confronto con coloro che trascorrono la maggior parte del proprio tempo sulle direttrici di tutta Europa e che contribuiscono al mantenimento di un altissimo standard di servizio: gli autisti del network One Express, il player di riferimento nel trasporto di merci su pallet che ogni giorno collega 41 Paesi nel continente europeo, offrendo consegne in 24/48/72 ore.

    Tanti i temi trattati, per sondare ciascuna delle cause ritenute responsabili dei sinistri e delle abitudini scorrette di parte dei conducenti, spesso motivate da una superficiale conoscenza del codice della strada e delle regole fondamentali per una guida cauta e attenta. Un obiettivo in linea con la politica dell’UE, che ha fissato entro il 2020 il dimezzamento delle vittime rispetto al dato del 2010, che dovrebbe tramutarsi nella cosiddetta “Visione Zero” del 2050: zero morti sulle strade. Un risultato molto ambizioso che, per essere raggiunto, necessita della cooperazione dei principali player del trasporto su gomma come One Express, in prima linea per garantire il rispetto delle regole stradali. La rete leader in Italia nel trasporto su pallet sceglie di veicolare contenuti informativi e di percorrere la via della responsabilità sociale, per dare il proprio contributo alla prevenzione degli incidenti stradali e mettere a disposizione degli automobilisti l’esperienza di trasportatori professionisti.

    Si parte dalla distrazione dei nostri tempi: lo smartphone. Per spiegare le gravissime conseguenze di una semplice e rapida distrazione telefonica, l’autista One Express chiama in causa la velocità tenuta dal veicolo. Nei 7 secondi di deconcentrazione, a 50 km/h, l’automobile avanza di circa 100 metri senza che nessuno controlli il tracciato. Secondo la ricerca condotta da ACI e ISTAT, 1 giovane su 4 ammette di fare uso del cellulare alla guida.

    È convinzione comune ritenere che solo i guidatori di tir debbano osservare delle pause di ristoro presso le piazzole collocate a margine dell’autostrada o nei punti di servizio e rifornimento dedicati. La Legge impone loro una sosta di 45 minuti ogni quattro ore e mezza di viaggio e un massimo di 9 ore di percorrenza nell’arco di una giornata ma, visto il rilevamento dell’ACI – che imputa ai colpi di sonno circa 12.000 incidenti all’anno – questa buona norma potrebbe essere fatta propria da tutti. Stessa estensione meriterebbe il divieto di assumere alcool quando si è alla guida, già in vigore per gli autotrasportatori. Riposo e lucidità sono degli ottimi alleati per una guida sicura.

    One Express non pensa solo alle quattro ruote e dedica il terzo appuntamento radiofonico ai motociclisti. Secondo il rapporto ACI-ISTAT 2018 le vittime di schianti su due ruote sono aumentate dell’11,9%: un dato che spinge a riflettere sulla necessità di un più prudente approccio alla strada. L’autotrasportatore di One Express dispensa tre utili consigli: mai tagliare le curve, mai invadere l’altra corsia e mantenere una posizione regolare all’interno della propria corsia.

    La principale causa di tamponamenti, spesso fatali, è la mancata osservanza della distanza di sicurezza. Gli autisti One Express conoscono l’importanza di questa precauzione e indicano il metodo corretto per calcolarne l’entità: bisogna considerare la propria velocità, dividerla per 10 e moltiplicare il risultato ottenuto per 3. A 100 km/h, quindi, la distanza da tenere per garantire la frenata sarà di 30 metri. A quest’operazione matematica vanno però affiancate le valutazioni sulle condizioni metereologiche, sul veicolo guidato e sulle condizioni del manto stradale.

    Sulla corsia di emergenza, non esistono alibi: non serve a velocizzare il viaggio né a liberarsi di rifiuti. L’unico tratto in cui si è autorizzati a percorrerla corrisponde ai 500 metri prima dello svincolo.

    Riguardo ai semafori, One Express ricorda agli ascoltatori che 32.000 incidenti (secondo l’ultimo rapporto ACI-ISTAT) derivano dal mancato rispetto dello stop.

    Per gli attraversamenti pedonali il discorso si fa ancora più delicato: i dati ufficiali parlano di un incremento del 5,3% degli investimenti. L’autista One Express propone però uno spunto di riflessione ulteriore: se è vero che chi investe il pedone è sempre in torto, le persone impegnate in un attraversamento devono rimanere vigili, togliere le cuffie ed evitare di distrarsi al telefono.

    Molti automobilisti non sanno che il parcheggio in doppia fila non è passibile solo di multa, ma richiama una responsabilità penale: si tratta infatti del reato di violenza privata, in quanto limita la libertà altrui. Ancora peggio se si contravviene all’obbligo di riservare i parcheggi a chi è affetto da disabilità.

    In 10 anni di esperienza, gli autisti di One Express hanno assistito a centinaia di casi di distrazione e indecisione pericolosa: viaggiare troppo lentamente o sterzare di colpo, magari seguendo le incerte indicazioni delle mappe del navigatore, provoca il 20% degli incidenti sulle strade extraurbane.

    Infine, i sorpassi, per cui gli autotrasportatori hanno regole molto rigide: su molte strade non possono compiere la manovra se il peso del tir oltrepassa le 3,5 tonnellate e, nel caso in cui il peso sia superiore alle 5 tonnellate e ai 7 metri di lunghezza, possono occupare solo le prime due corsie. Se si deve superare un camion, assicurarsi di tenere una velocità di almeno 100 km/h, azionare i tergicristalli al massimo in caso di pioggia e prestare attenzione agli sbandamenti quando soffia il vento.

    www.oneexpress.it/it/one-road

  • La backdoor Buhtrap distribuita tramite una popolare piattaforma pubblicitaria russa

    Quale modo migliore di ingannare i professionisti contabili se non quello di indirizzarli verso pagine fraudolente mentre cercano sul Web documenti pertinenti al loro lavoro? E’ proprio quello che è accaduto negli ultimi mesi, quando un gruppo di criminali informatici ha sfruttato Yandex.Direct – piattaforma pubblicitaria online legata a Yandex, noto per essere il più grande motore di ricerca su Internet in Russia – nel tentativo di reindirizzare una potenziale vittima a un sito Web che offre download dannosi mascherati come modelli di documenti contabili.  Tutti i file corrotti erano ospitati su due diverse repository di GitHub, dove la cronologia degli archivi è pubblicamente disponibile ed è quindi possibile individuare quale malware è stato veicolato in un determinato momento. Nello specifico, i ricercatori di ESET hanno individuato su GitHub sei diverse famiglie di malware, tra cui le note backdoor Buhtrap e RTM, entrambi trojan bancari già utilizzati in passato per minacciare il target degli uffici contabili.

    Sono stati coinvolti nella campagna, che ha avuto inizio ad ottobre 2018, anche gli utenti che hanno visitato alcuni forum specializzati; in questo caso le vittime sono state prese di mira con pubblicità ingannevoli che reindirizzavano verso un sito Web dannoso che, proprio come il repository GitHub di cui sopra, conteneva file corrotti legati alla professione contabile come moduli, modelli e contratti.

     

    In seguito alla segnalazione dei ricercatori di ESET, Yandex.Direct ha interrotto la campagna di malvertising.

     

    Questa campagna è un buon esempio di come si possa abusare di servizi pubblicitari legittimi per distribuire malware e, sebbene in questo caso il target sia relativo in modo specifico alle organizzazioni russe, non sorprenderebbe se tale sistema fosse utilizzato per sfruttare i servizi pubblicitari a livello globale. I ricercatori di ESET raccomandano agli utenti di verificare sempre che la fonte da cui scelgono di scaricare software sia un distributore noto e affidabile, per evitare di essere irretiti da una truffa come quella sopra descritta.

     

    Per ulteriori informazioni sull’argomento è possibile visitare il blog di ESET al seguente link: https://www.welivesecurity.com/2019/04/30/buhtrap-backdoor-ransomware-advertising-platform/

  • Geoplant scommette sul tardivo con la cultivar di fragola Talia

    Una proposta che intercetta le richieste del mercato colmando il gap produttivo del periodo tardivo: l’azienda vivaistica espositrice alla kermesse serba di Novi Sad si appresta a presentare al mondo dei frutticoltori, in anteprima, le skills di Talia. 

    Rusticità della pianta, alta produttività e aspetto conico regolare sono solo alcune delle caratteristiche che configurano Talia come una vera novità nel panorama del mercato fragolifero nazionale ed europeo.

    La Società agricola di Savarna (RA) Geoplant Vivai, player di punta del vivaismo grazie alla pluriennale esperienza nel campo del miglioramento genetico e dell’innovazione varietale, lancerà quindi tra poche settimane questa cultivar “il cui nome è un omaggio al nostro Paese, così come alla tradizione mitologica dell’antica Grecia, in cui Talia era una delle nove muse” commenta Lucilla Danesi, responsabile del comparto Fragola in azienda.

    Dopo un’attenta valutazione dei comportamenti e dei risultati ottenuti dalla selezione – per cui è stata avviata la pratica di privativa comunitaria a metà del 2018 – Geoplant Vivai ha scelto di portare Talia alla manifestazione internazionale di Novi Sad (Serbia, 11-17 maggio 2019, area ICE – Pad. 1) per presentarne alla platea di addetti e visitatori, in anteprima assoluta, proprietà e must.

    Questa cultivar di fragola, già protetta brevettualmente, ha superato il test in numerosi areali, dove un gruppo selezionato di agricoltori ha potuto verificarne a fondo l’andamento e il comportamento varietale, e ha pertanto tutte le caratteristiche per collocarsi proficuamente tra Polonia, Ungheria, Francia, Germania, Serbia, Ucraina e naturalmente Italia. Le ragioni dell’interesse di questi mercati vanno rintracciate nell’epoca di maturazione tardiva di questa fragola, nella buona rusticità della sua pianta e nell’elevato standard qualitativo del prodotto finale, ideale anche in coltura biologica.

    Talia nasce con l’obiettivo di colmare un segmento produttivo estremamente vantaggioso” prosegue Danesi, “coincidente con il periodo tardivo, che si dimostra sempre più allettante per gli agricoltori in virtù di un gap di produzione riscontrato tra la fine di maggio e le prime settimane di giugno, epoca in cui peraltro i prezzi di vendita al consumo si sono dimostrati piuttosto soddisfacenti negli ultimi anni”. Ad oggi, in questa fase, è bassa la concentrazione dell’offerta con conseguente vantaggio in termini di profitto per il produttore, mentre negli anni passati il precoce ha accusato, a livello di introiti reali, il duro colpo del crossing produttivo tra il precoce italiano del nord, lo slancio finale del meridione, il tardivo spagnolo e il precoce tedesco. La vetrina di Novi Sad non resterà l’unica, nel panorama fieristico, ad ospitare la nuova cultivar di Geoplant: a novembre sarà infatti la volta di Karlsruhe in Germania, ultima tappa di un viaggio che, durante la primavera inoltrata, passerà dai campi sperimentali dell’azienda romagnola, nel ravennate, per una presentazione ufficiale e specificatamente tecnica.

    www.geoplantvivai.com

  • Progettare i sanitari

    Tutti i sanitari sono dei prodotti da costruzione.

    Molti ritengono che i prodotti da costruzione siano solo quelli strutturali, quindi che solo questi, che in genere hanno anche obbligo di certificazione, debbano essere marcati CE.

    Nulla di più sbagliato e falso!

    Ci sono moltissimi prodotti da costruzione, in verità la maggioranza, che non sono strutturali e che non hanno necessità di alcun certificato, ma che devono essere marcati CE, con relativo fascicolo tecnico a supporto della marcatura.

    Tra i prodotti da costruzione più comuni ed alla nostra portata quotidiana ci sono i sanitari.

    LE NORME PER LA PROGETTAZIONE DEI SANITARI

    Sanitari

    Water, bidet, lavabi, vasche, piatti docce, orinatoi, tutti disciplinati da norme armonizzate al regolamento 305/2011/UE e quindi tutti con obbligo di marcatura CE.

    Nessuno di questi ha necessità di alcun certificato, perché il sistema di assicurazione di conformità è il 4, ovvero il produttore può fare tutto ciò che serve senza necessità di richiedere l’intervento di un organismo notificato.

    Le norme indicano molto chiaramente come si devono eseguire le prove per determinare le prestazioni dei prodotti che poi andranno inserite nella dichiarazione di prestazione.

    Le norme sono chiare, ma a volte anche difficilmente rintracciabili, per esempio se volete potete prova a cercare quella che disciplina i water, sarà un bell’esercizio.

    Alcune prestazioni sono molto semplici, altre decisamente più complesse, in ogni caso è necessario conoscerle per poter progettare e realizzare al meglio questi prodotti.

    PROJECT-SUPPORT PER LA PROGETTAZIONE DEI SANITARI

    Per aiutare chi deve progettare i sanitari noi abbiamo messo a disposizione un servizio di supporto per individuare sia le norme che le prestazioni che esse prevedono come livello minimo da raggiungere per poter commercializzare i sanitari.

  • La Rete degli Orti Botanici della Lombardia celebra il “Fascinations of Plants Day 2019”

    Immaginate gli orti come tante piccole lampadine, pronte ad accendersi contemporaneamente, sabato 18 maggio, illuminando un mondo a vocazione green. È la magia del Fascinations of Plants Day, la festa internazionale del fascino delle piante, di cui sarà protagonista anche la Rete degli Orti Botanici della Lombardia.

    La giornata ha l’obiettivo di avvicinare quante più persone possibili allo straordinario mondo delle piante, facendo conoscere l’importanza della ricerca nel settore. In tutta Italia laboratori, orti botanici, enti di ricerca, musei e scuole apriranno le porte al grande pubblico per far conoscere le piante in tutti i loro aspetti. E così faranno anche i 7 orti aderenti alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO).

    Per i più curiosi, ecco una piccola anteprima sugli appuntamenti in programma.

    L’Orto Botanico di Brera parteciperà al Fascinations of Plants Day con un’apertura straordinaria domenica 19 maggio, dalle ore 10 alle ore 18, durante la quale saranno previste visite guidate al patrimonio storico e naturalistico dell’Orto, una lezione di acquerello botanico per i più creativi – adatta anche ai principianti – e uno science cafè dedicato alle ultime novità nel campo della genetica (entrata via privata F.lli Gabba, 10 – Milano);

    L’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” mette a disposizione, oltre alle visite guidate domenicali con esperienze laboratoriali ed educative a contatto con la natura per tutta la famiglia, tre appuntamenti imperdibili. Si parte sabato 18 maggio, alle 14.30, con una pedalata nella natura di circa 20 km per godere della meravigliosa lentezza del paesaggio e ammirare la vegetazione lungo il percorso, con partenza dal piazzale dello Stadio e arrivo all’ Orto Botanico di Bergamo (costo: 3 euro per assicurazione). A seguire, nella sezione di Astino, alle ore 18, tutti pronti per immergersi nello spettacolo multisensoriale “Una passeggiata nel giardino di Shakespeare. Ofelia, donna delle erbe” di Maggie Rose, interpretata da Gilberta Crispino, con la regia di Donatella Massimilla: una rivisitazione del personaggio di Ofelia, con attenzione alla donna delle erbe, una figura molto diffusa in Inghilterra al tempo di Shakespeare, che si occupava di raccogliere, vendere e curare le persone con le erbe. E domenica 19 maggio, alle 16.00, appuntamento con la visita guidata “Vegetali Vagabondi” curata dalla naturalista Elena Serughetti per scoprire l’indole “globetrotter” delle piante alimentari. Ortaggi, tuberi, piante aromatiche, alberi da frutto e cereali che arrivarono in Europa dall’Asia, dall’Africa e dalle Americhe, cambiando la storia del mondo e che sono ora pronti a raccontare il loro impatto sull’evoluzione dell’umanità;

    L’Orto Botanico di Pavia festeggerà in anticipo con la festa del roseto, in programma domenica 12 maggio, con tante attività dedicate al fiore più romantico di sempre. Un inno alla primavera che farà battere i cuori ai nature lovers di tutte le età.

    L’Orto Botanico di Città Studi sabato 18 maggio resterà aperto al pubblico dalle 10:00 alle 18:00, in collaborazione con il Touring Club italiano, accogliendo con diverse attività gli amanti della scienza e dei suoi misteri. Si parte con le visite guidate all’orto e all’installazione sulla botanica forense, per passare poi dallo studio del DNA, dal riconoscimento delle diverse specie con una particolare attenzione per i “funghi nemiciamici” e dalle osservazioni al microscopio concludendosi con conversazioni sul profondo legame tra scienza e teatro nella tragedia di Shakespeare.

    L’Orto Botanico di Villa Carlotta racconterà, sabato 18 maggio dalle 9.30 alle 12.30, la stretta connessione tra la natura e la conoscenza di sé stessi attraverso percorsi sensoriali organizzati all’interno del Parco. I suoi Alberi Monumentali, i fiori, l’unione monte-bosco-lago offrono spazi contemplativi, dove la comunicazione con la natura può essere profonda e in grado di generare esperienze uniche.

    Ma le novità in programma per il Fascinations of Plants Day 2019 sono tantissime e sempre in aggiornamento. Per approfondimenti https://reteortibotanicilombardia.it. Stay tuned!

     

  • Nuova location per Philipp Selva a Dubai: apre il nuovo showroom che celebra il Made in Italy

    Nuova location per Philipp Selva a Dubai: lo showroom, aperto da marzo e che verrà inaugurato ufficialmente il prossimo autunno, si trova presso Sheikh Zayed Road, l’arteria principale della città. Non un semplice luogo espositivo, ma uno straordinario percorso narrativo di 500 mq che celebra la cultura del mobile e del genio creativo tipicamente Made in Italy.

    Qui l’arte del saper fare design è protagonista: il brand Philipp Selva accosta elementi diversi tra loro che dialogano con coerenza, dando vita a progetti contemporanei armonici e d’ispirazione. Un arredamento total home che abbraccia un mood mix&match di elementi, materiali e stili, tutti accumunati dall’alto valore dell’artigianato italiano e una particolare attenzione alla sostenibilità.

    All’interno dello showroom si trovano arredi per l’area living, come il divano Plaza, la poltrona bergère Vendôme, la libreria Empire, pezzi iconici del brand veronese. La zona dining si veste di mobili contenitore, tavoli e sedie, come il tavolo Tosca e le sedie Gatsby (nelle foto), disegnate da Lorenzo Bellini. Letti e comò caratterizzano la zona notte e completano l’esposizione complementi d’arredo con specchi e tavolini.

    Dubai è per noi molto importante, in quanto presidio su tutto il mondo mediorientale, sia per retail che per il canale contract” ha affermato Philipp Selva, Presidente e CEO del gruppo Selva. “La nostra azienda è sostenuta da più di 50 anni d’esperienza e vuole essere sempre al passo con un mercato in continua evoluzione. Vogliamo portare all’estero tutta la bellezza italiana del mobile d’autore e farla scoprire a chi ama l’eleganza del lusso discreto”.

    Selva srl

    Via J.Selva, 307

    37050 Isola Rizza (VR) – Italia

    [email protected]

    Tel. 045 6999111

    www.selva.com

     

    Press office Terzomillennium

    Barbara Bruno

    [email protected]

    Tel. 045 6050601

    www.terzomillennium.net

     

  • Pro Biennale 2019 di Spoleto Arte e la partnership con BIG – Broker Insurance Group

    Si può dire che sia la spalla destra di Spoleto Arte, indispensabile nell’organizzazione di grandi eventi a sfondo artistico culturale. Di chi stiamo parlando? Di BIG – Broker Insurance Group, la società di intermediazione assicurativa con sede a Milano. La partnership con Spoleto Arte la vede impegnata per la realizzazione dell’imminente mostra presentata da Vittorio Sgarbi a Venezia, la Pro Biennale. Dal 5 al 27 maggio, l’esposizione d’arte contemporanea farà affidamento a BIG per la Scuola Grande di San Teodoro (in Campo San Salvador 4810), vicina al Ponte di Rialto, e per lo Spoleto Pavilion (in calle dei Cerchieri, 1270), nei pressi del Museo Leonardo da Vinci.

    Da oltre vent’anni il punto di riferimento nel settore assicurativo dei beni artistici, BIG vanta una forte specializzazione nelle coperture delle opere attraverso l’attività di Ciaccioarte, sua divisione interna. Giocando un ruolo di player, la società ‒ fondata negli anni Settanta da Massimo Ciaccio, consigliere e AD del gruppo, e rilanciata dal figlio Gabriele nell’ambito di Fine Art e Special Risks ‒ ha come clienti alcuni dei più importanti operatori del settore, galleristi, case d’aste e collezionisti che negli anni rinnovano la loro fiducia. Questo perché Ciaccioarte tutela al meglio opere d’arte e beni preziosi di qualsiasi genere ed epoca.

    Tra i suoi partner figurano musei, fondazioni, organizzatori di mostre, esperti, trasportatori e restauratori di prestigio, che consentono a BIG di essere particolarmente attivo nella copertura assicurativa di eventi culturali e commerciali. I rapporti con il mercato assicurativo internazionale hanno inoltre fatto sì che la società sia divenuta Coverholder di Lloyd’s di Londra.

    Proprio la divisione Ciaccioarte è partner dell’esposizione organizzata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes e che vedrà partecipare alla vernice diversi ospiti illustri. A Pro Biennale arriveranno quindi l’artista Josè Dalí, figlio di Salvador Dalí, il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora anche con il Teatro La Fenice, la giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Dario Fo e Pier Paolo Pasolini, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, Valerio Favero, vicepresidente del Museo Canova e molti altri.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Un abitare contemporaneo che si anima di arredi iconici: Francesco Pasi presenta credenza e vetrinetta Ellipse

    Verona, Aprile 2019 – La casa è un ambiente in continuo mutamento, dove gli stili di vita e i gusti cambiano. Francesco Pasi parte proprio da questa filosofia per creare un abitare d’ispirazione, in cui sono gli arredi iconici ad essere protagonisti. Mobili che aggiungono valore a qualsiasi stanza della casa, per impreziosirla e renderla senza tempo. La collezione Ellipse dell’azienda veronese presenta una credenza e una vetrinetta per la zona living e dining che seguono proprio questo design concept, con una nuova finitura in pelle o Nabuk che va ad ampliare le possibilità di personalizzazione.

    Credenza Ellipse

    Architettura, arte e design si incontrano in questo arredo che completa l’area giorno con un fascino impeccabile. Un mobile contenitore in cui la forma segue la funzione: quattro ante e una profondità di 61 cm lo rendono pratico e capiente. Una continua ricerca di materiali e finiture, infine, rendono la customizzazione estrema. La nuova finitura in pelle o Nabuk consente l’ampliamento della scelta delle superfici tattili e sensoriali, nonché degli abbinamenti a disposizione. La pelle è da sempre associata al lusso del comfort e prevede un grande lavoro artigianale di tappezzeria e sartoria di alto livello. Volumi e profili morbidi donano una nuova anima all’intera Collezione Ellipse, in cui al centro c’è sempre il leitmotiv dell’ovale.

     

    Vetrinetta Ellipse

    Una vetrina a due ante che unisce con elegante maestria legno, pelle, marmo e vetro. Un abbinamento fortunato e vincente di materiali che ha portato questo elemento d’arredo ad essere preferito ad altri mobili contenitore. Completamente tailor made nelle dimensioni, numero di mensole, colori e finiture, la vetrinetta celebra una modularità necessaria nelle case di oggi. Come un moderno forziere, ha un animo multifunzionale per contenere oggetti-ricordo cult e dona un tocco di pregiata ricercatezza.

     

    Francesco Pasi S.r.l.

    Via Farfusola, 10

    Bonavicina (Verona)

    [email protected]

    T. 045 7103432

    www.francescopasi.it

     

    Press office Terzomillennium

    Barbara Bruno

    [email protected]

    T. 045 6050601

    www.terzomillennium.net

     

  • Abbacchiatori sempre più evoluti con la batteria Li-Ion 700 di Campagnola

    Il sistema di raccolta meccanizzata dell’azienda compie un ulteriore passo in avanti grazie al motore Power 58 e alla batteria agli ioni di litio Li-Ion 700: leggera, performante e capace di garantire una giornata di lavoro.

    L’azienda di Zola Predosa (BO), punto di riferimento nella progettazione e produzione di soluzioni pneumatiche ed elettriche per la potatura e la raccolta, rinnova la sua proposta specializzata consegnando all’agricoltore moderno una nuova versione degli abbacchiatori Alice, Hercules e Holly.

    La stagione 2019-2020 sarà il banco di prova del progetto che ha permesso a Campagnola di presentare un’innovativa gamma di abbacchiatori elettrici, implementati e perfezionati a partire dalla nascita dell’unità di potenza Power 58 e della batteria agli ioni di litio Li-Ion 700, di ultimissima generazione. Gli stessi abbacchiatori possono comunque funzionare, in alternativa, con batteria a terra e un cavo di 13 metri.

    Power 58 si distingue per una maggiore silenziosità, una potenza sensibilmente accresciuta e un design moderno ed elegante; lo affianca la batteria spalleggiata Li-Ion 700 da 58V che, con un peso contenuto di soli 3,7 kg, consente di portare a termine un’intera giornata di potatura. Insieme alimentano le eccellenze della gamma di abbacchiatori elettrici firmati Campagnola, ovvero Alice 58, Hercules 58 e Holly 58. A parità di autonomia questa batteria rappresenta il modello più leggero oggi in commercio, mentre l’unità di potenza posta alla base dell’asta permette un bilanciamento ottimale dell’attrezzo, agevolando l’operatore e diminuendone lo sforzo. Le aste in carbonio vengono realizzate seguendo un particolare processo produttivo di derivazione aerospaziale, che annovera tra le sue prerogative una minor quantità di vibrazioni e una notevole leggerezza.

    Grazie alla batteria Li-Ion 700 è possibile alimentare anche la forbice elettrica Cobra Pro e la legatrice Linker, ultimi due elementi necessari per comporre la Line 58: un progetto rivolto ad un pubblico altamente professionale e destinato alla viticoltura, all’orticoltura e alla frutticoltura.

    Esiste anche una versione più piccola della batteria (Li-Ion 170) prima destinata alla sola alimentazione di Cobra Pro e oggi, in virtù di piccoli adattatori, compatibile con tutti gli attrezzi della gamma.

    All’indomani del sessantesimo anniversario d’attività, che ha coinciso con il lancio ufficiale a EIMA della Line 58, Campagnola prosegue nel suo cammino di evoluzione, ricerca e sviluppo affidando alle batterie agli ioni di litio – preferibili per leggerezza, compattezza ed autonomia – il compito di accrescere le potenzialità di resa delle sue attrezzature elettriche. Attraverso lo studio di soluzioni elettroniche sempre più sofisticate e la progettazione di attrezzature dal ridotto impatto acustico e ambientale, l’azienda emiliana offre alla sua clientela prodotti di alta tecnologia dal design riconoscibile ed esteticamente accattivante, frutto di un costante lavoro di analisi e ricerca.

     

    Campagnola Srl, nata nel 1958 grazie all’impegno e alla lungimiranza del Comm. Pio Vittorio Ferretti, rappresenta oggi uno dei player di riferimento nella progettazione e produzione di soluzioni pneumatiche ed elettromeccaniche per la potatura e la raccolta. Con un’area complessiva di 8.000 metri quadrati e una fitta rete commerciale attiva in tutti e 5 i continenti, Campagnola è oggi una grande realtà capace di puntare sull’innovazione per garantire il massimo confort e le migliori prestazioni operative. Per rispondere alle crescenti richieste della Penisola Iberica, dal 2000 l’azienda affida la vendita in esclusiva della sua gamma prodotti sul territorio al concessionario Campagnola Ibérica de Suministros Agricolas

    www.campagnola.it

  • Un bug nel client Origin di EA ha esposto i giocatori a possibili attacchi

    L’Electronic Arts (EA) ha corretto un difetto di sicurezza nella versione Windows del suo client di gioco Origin, che consentiva ai criminali di eseguire da remoto codice su un computer vittima.

    La vulnerabilità è stata scoperta da Dominik Penner e Daley Bee di Underdog Security, che hanno anche creato e condiviso il codice proof-of-concept con TechCrunch.

    Come dimostrato nella demo, l’app Origin potrebbe essere ingannata e sfruttata per aprire la Calcolatrice integrata in Windows. Allo stesso modo, l’exploit potrebbe essere utilizzato impropriamente per lanciare qualsiasi app e con lo stesso livello di privilegi dell’utente. Peggio ancora, secondo i due ricercatori, grazie a questa vulnerabilità combinata con i comandi di PowerShell, un utente malintenzionato potrebbe eseguire varie payload malevole sulla macchina della vittima.

    L’exploit sfrutta lo schema URL di Origin che, come osserva TechCrunch, “consente ai giocatori di aprire l’app e caricare un gioco da una pagina Web facendo clic su un collegamento con Origin: // nell’indirizzo”.

    Nella loro dimostrazione, i ricercatori cliccano volontariamente su un collegamento dannoso, tuttavia in alcuni casi la vittima non ha nemmeno bisogno di cliccare nulla, questo perché il link può essere attivato quando “il codice dannoso è stato combinato con un exploit di cross-site scripting eseguito automaticamente nel browser”.

    Questa falla può anche essere sfruttata per entrare negli account dei giocatori, in quanto consente di rubare il token di accesso ai profili di gioco utilizzando una singola riga di codice.

    Ad oggi non è chiaro se alcuni giocatori siano stati effettivamente attaccati sfruttando questo bug, per il quale comunque è stato rilasciato uno specifico aggiornamento nei giorni scorsi.

    L’app Origin su Windows è utilizzata da decine di milioni di giocatori, a cui ESET Italia ricorda di scaricarne il prima possibile l’ultima release. Infine, da segnalare che la versione di Origin per macOS non presenta questa vulnerabilità.

     

    Per ulteriori informazioni su ESET è possibile visitare il sito https://www.eset.com/it/

  • ESET: nuovo attacco alla supply chain, malware infetta tre videogiochi

    In un nuovo esempio di attacco alla supply-chain, un gruppo di hacker presumibilmente cinese si è insinuato in tre videogiochi molto diffusi in Asia e ha inserito una backdoor nei rispettivi programmi.

    I ricercatori di ESET spiegano come il gruppo di hacker sia riuscito a infettare due giochi e una piattaforma di gaming, colpendo così centinaia di migliaia di utenti.

    In ognuno dei casi il malware presentava configurazioni diverse, ma il codice della backdoor era lo stesso per tutti e tre i videogiochi, così come il sistema di lancio. ESET è riuscita a contattare due delle tre aziende per rimuovere la minaccia, ma il terzo gioco – che ironicamente si chiama Infestation ed è prodotto dalla thailandese Electronics Extreme – ancora distribuisce gli eseguibili infetti.

    Curiosamente, il malware prima di colpire il PC dell’utente controlla se la lingua del sistema sia il russo o il cinese, e in caso affermativo smette di funzionare, nel tentativo di evitare di estendersi a quelle determinate aree geografiche.

    Gli eseguibili compromessi avviano il payload del malware su un sistema compromesso prima di qualsiasi altro componente, con la backdoor decrittografata e avviata in-memory in anticipo, prima di eseguire il gioco o il codice della piattaforma di gioco.

    Durante l’analisi, i ricercatori di ESET hanno rilevato in the wild cinque versioni del payload dannoso, utilizzando file di configurazione simili contenenti un URL del server C&C, un tempo di attesa pre configurato per ritardare l’esecuzione, una stringa contenente il nome della campagna e, ancora più importante, un elenco di file eseguibili che portano alla chiusura della backdoor se sono in esecuzione sul sistema infetto.

    Se la backdoor non si spegne dopo il controllo delle soluzioni di sicurezza, genererà un identificatore di bot che racchiude nome utente, nome del computer, versione di Windows e lingua del sistema, inviando tutto ai criminali informatici e aspettando una risposta con i comandi.

    Sebbene il malware sia dotato anche di un payload di secondo stadio che si installa come servizio di Windows ed è progettato per auto-aggiornarsi, la sua esatta funzione non è ancora nota e il server C&C che usa come parte del processo di aggiornamento automatico non è raggiungibile

    Per ulteriori informazioni è possibile visitare il blog di ESET Welivesecurity al seguente link: Gaming industry still in the scope of attackers in Asia

  • Marco Carra: 4 milioni di bambine africane vittime dello stiramento del seno

    Milioni di bambine nel mondo sono vittime dello stiramento del seno, o breast ironing, che mira a interrompere, appunto, la crescita del seno. Questa pratica è diffusa soprattutto in Africa occidentale. Ma è stata stata registrata anche in Europa. Si tratta di un rituale praticato in casa e che prevede l’uso di pietre o bastoni molto caldi utilizzati per stirare “stirare” il seno delle giovani. Il processo, estremamente doloroso, dura diverse settimane. Il motivo utilizzato per giustificare questa pratica è l’intenzione di tutelare le giovani da attenzioni maschili, molestie, stupri e gravidanze indesiderate.Ma secondo le Nazioni Unite si tratta di un vero e proprio crimine di cui sono vittime le donne. E’ necessario intervenire per far cessare queste pratiche.
    Trattandosi di un rituale fatto normalmente in gran segreto da mamme e nonne delle bambine, non è semplice riuscire a stimare la reale portata di questo drammatico fenomeno. Ci ha provato l’organizzazione tedesca Giz, impegnata proprio nel contrasto al breast ironing, che parla di circa 4 milioni di ragazze vittime nel mondo. Ed è il Camerun il Paese dove il problema raggiunge la sua diffusione maggiore. Lì più di una donna su quattro sottoposta allo stiramento del seno. I problemi causati più di frequente da questo rituale sono infezioni, ascessi, malformazioni e, naturalmente, blocco della crescita  del seno.

  • Terme Tuhelj apre le porte del pianeta acquatico

    Frequentata da molte famiglie per le sue vaste spiagge, la Croazia è una destinazione che ha molto da vantare anche per quanto riguarda l’offerta termale. Uno dei fiori all’occhiello sono proprio le Terme Tuhelj, una struttura dal design unico dove si fondono contemporaneità e tradizione e dove le famiglie possono trovare tutto ciò che serve per passare una vacanza memorabile. La location, immersa nelle verdi colline dello Zagorje, comprende una struttura alberghiera dotata di ampie family rooms con stanze comunicanti, una SPA per famiglie, una sala giochi al coperto, un campo da mini golf e impianti sportivi per tutti i gusti. Ma la regina delle attrazioni è sicuramente il parco acquatico outdoor che, dopo un restyling nei mesi invernali, è pronto a riaprire le sue porte a partire da maggio 2019 per accogliere tutti gli ospiti in cerca di una vacanza durante la quale unire divertimento e benessere.

    PIANETA ACQUATICO, oasi di divertimento
    Alle Terme Tuhelj divertimento fa rima con Pianeta Acquatico. Infatti, è proprio qui che sorge il più grande complesso di piscine termali della Croazia che, su oltre 15.000 mq, alterna 8 piscine interne ed esterne, numerose attrazioni e punti di ristoro che faranno dimenticare a tutti la parola noia! La parte esterna, accessibile a partire da maggio fino ad ottobre, è un vero e proprio paradiso durante la stagione estiva grazie alle sue piscine a onde, la piscina rilassante con i geyser, le cascate, lo scivolo adrenalinico e quello a cinque piste e il fiume lento lungo 250 m con due lagune e massaggi subacquei. I bambini si divertono nelle piscine dedicate che, per la stagione 2019, sono state arricchite con nuove installazioni, come il Thui Land, un insieme super colorato di scivoli, giochi e piccole cascate. In caso di pioggia ci si sposta indoor dove oltre ad ampie piscine ci sono giochi per tutti i gusti, dai castelli acquatici agli scivoli.
    Tra le novità offerte dal parco acquatico c’è anche l’aquazorbing, una grande palla dentro la quale la persona può vivere l’emozione di camminare e rotolare sulla superficie dell’acqua!

    Per prendersi una pausa merenda tra un bagno e l’altro, si può scegliere tra i diversi bar dislocati all’esterno che propongono cocktail, gelati, pranzi leggeri e fresche macedonie da gustarsi a bordo piscina.

    DOVE DORMIRE
    L’Hotel Well**** è la soluzione perfetta per il pernottamento delle famiglie, anche quelle più numerose. Al suo interno si trovano family rooms dalle dimensioni ampie, spesso realizzate con spazi comunicanti e comprensive di dotazioni speciali come scaldavivande, lettino aggiuntivo, materassino per il cambio pannolini, soletta anatomica da vasca per il bagnetto e quant’altro necessario. Il ristorante Lati, oltre all’ottima e variegata proposta gastronomica, è stato attrezzato con uno spazio completamente dedicato ai bambini dove uno chef speciale cucina succulenti baby menù e offre una divertente animazione durante i pasti.
    Durante la bella stagione le famiglie possono riunirsi nella scenografica Spa Arena dove vengono organizzati spettacoli d’intrattenimento e di luci, sfruttando il tramonto serale e la particolare architettura degli spazi esterni.
    Terme Tuhelj mette a disposizione dei bambini una sala giochi su 2 piani dove gli animatori sapranno intrattenerli contando anche sulla simpatia della mascotte Tuhi. Inoltre, per i genitori che volessero dedicarsi dei momenti di puro relax, è disponibile il servizio di baby-sitting gestito dal personale qualificato dell’Hotel Well.

    I pacchetti di Terme Tuhelj per l’estate 2019:

    VACANZE TUTTO COMPRESO LIGHT
    dal 19.04. al 05.05. 2019
    Il pacchetto comprende:

    • sistemazione in camera Classic o Premium*
    • colazione e pranzo a buffet
    • cena casereccia con ricca scelta di specialità nazionali e del Zagorje
    • bibite illimitate per tutti i pasti;
    • laboratori creativi e divertimento per bambini con la mascotte Tuhi
    • accesso al mondo delle saune
    • tempo per il relax in famiglia – uso dei campi sportivi (in base alle disponibilità)
    • ingresso illimitato alle piscine del Pianeta Acquatico
    • bagno nel parco acquatico Termalija alle Terme Olimia
    • bagno notturno ogni sabato
    • uso illimitato della sala fitness
    • accappatoio e asciugamano per piscina o sauna in camera
    • programma d’animazione
    • WI-FI gratuito in albergo
    * soggiorno gratuito per 2 bambini fino ai 5 e fino ai 12 anni non compiuti in camera con 2 adulti

    PACCHETTO ESTATE ALLE TERME TUHELJ
    dal 21.06. al 08.09. 2019
    Il pacchetto comprende:

    • sistemazione in camera Classic o Premium
    • colazione e pranzo a buffet (bibite incluse)
    • cena casereccia con ricca scelta di specialità nazionali e della regione dello Zagorje (bibite incluse)
    • laboratori creativi e divertimento con la mascotte “Tuhi”
    • programma d’animazione
    • relax presso il Mondo delle saune (Camera classic: 1x ospite, Camera premium: illimitato)
    • utilizzo dei campi sportivi (in base alle disponibilità)
    • ingresso illimitato alle piscine del Pianeta acquatico e alla sala fitness
    • bagno alle Terme Olimia (Parco aquatico Aqualuna oppure Termalija Relax)
    • bagno notturno ogni sabato
    • accappatoio e asciugamano per piscina o sauna in camera
    • WI-FI gratuito in albergo
    * soggiorno gratuito per 2 bambini fino ai 5 e fino ai 12 anni non compiuti in camera con 2 adulti

    Per ricevere maggiori informazioni sull’offerta delle Terme Tuhelj e le esperienze riservate alle famiglie, visitare il sito ufficiale https://www.terme-tuhelj.hr/it

  • Quattro Motori per l’Europa: Le Università siglano un protocollo

    Filiere agroalimentari e piattaforme innovative di collaborazione dei Quattro Motori per l’Europa. Questi i temi che martedì 7 maggio saranno affrontati all’interno di “Seeds & Chips – The Global Food Innovation Summit” (Milano, 6-9 maggio), evento di riferimento a livello mondiale nel settore dell’innovazione applicata al sistema agroalimentare. Un incontro che darà spazio a startup, aziende e incubatori per presentare le strategie innovative e dar voce a riconosciuti speaker internazionali.

    “Quattro Motori per l’Europa” è una rete nata il 9 settembre 1988 che vede quattro delle regioni europee più importanti economicamente e scientificamente hanno messo in comune i loro interessi: Baden Wuerttemberg, Auvergne Rhone Alpes, Catalunya e Lombardia. Proprio la Lombardia lo scorso 11 aprile è diventata presidente di turno dell’Associazione Quattro Motori per l’Europa.

    «Questa nuova presidenza conferma l’importanza del lavoro sinergico tra il mondo delle imprese, l’innovazione e la ricerca di una regione traino sul panorama europeo, come la Lombardia. Da questo lavoro sinergico tra impresa e ricerca, l’Università degli studi di Bergamo ha sottoscritto con le Università di Grenoble – Alpes, Politècnica de Catalunya Barcelonatech e di Stuttgart un accordo grazie al quale non solo rafforziamo le cooperazioni oltre confine e gli scambi nella ricerca e nell’insegnamento, ma uniamo gli interessi scientifici, economici e sociali delle nostre regioni» – dichiara il rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini.

    L’accordo, che ha come obiettivo lo scambio di professori, ricercatori e studenti nelle diverse discipline accademiche, vede come capofila l’Università di Stoccarda «con cui – continua il rettore dell’ateneo orobico – abbiamo un’ottima intesa da tempo. Non a caso il rettore dell’University of Stuttgart, Wolfram Ressel, sarà nostro ospite a metà maggio, come membro del board di Dropit, un altro progetto su cui le nostre università lavorano in stretta sinergia».

    Il rettore Wolfram Ressel sarà infatti membro dell’Advisory Board del progetto Dropit durante l’incontro che si terrà mercoledì 15 maggio. Nel corso della tre giorni (dal 15 al 17 maggio) 20 Dottorandi terranno la loro relazione su progetti in corso, l’Advisory Board valuterà lo stato del progetto e individuerà azioni e strategie di miglioramento e si terrà il workshop internazionale DIPSI (Drop Impact Phenomena and Spray Investigation), organizzato annualmente dall’Università di Bergamo e giunto alla sua tredicesima edizione, a cui parteciperanno ricercatori provenienti da università Europee ed extraeuropee.

    Per info: www.unibg.it

  • P&ID, Piping e Sketch Isometrici in un colpo solo, sì è possibile

    Milano, Italia – 26 Aprile 2019: La progettazione di condotte e impianti nell’ingegneria di processo richiede la creazione di diagrammi P&ID, la stesura delle tubazioni, l’inserimento dei componenti e per finire, la creazione degli sketch isometrici delle tubazioni disegnate.

    Molti passaggi manuali nella progettazione degli impianti
    Tutto inizia con la stesura di un P&ID. Molti software presenti sul mercato, permettono di creare disegni in cui sono inserite semplici immagini. Queste non contengono informazioni relative ai singoli componenti e pertanto, non possono essere valutate. Di seguito la progettazione piping avviene in molti casi con un sistema 3D e spesso senza il supporto di un catalogo che ne garantisca qualità. Per finire si creano gli sketch isometrici per dare supporto alla produzione dei tubi, questi sono realizzati sulla base dei dati provenienti dal piping 3D o realizzati manualmente da uffici esterni.
    La pianificazione dei condotti piping spesso avviene ancora in 2D e per lo più senza un catalogo di componenti o una garanzia di qualità associata. Una conseguenza di ciò è la creazione di distinte base non dettagliate e prive di tutte le informazioni specifiche necessarie, oppure con l’inserimento manuale dei dettagli. Nella fase successiva, gli sketch isometrici necessari per la produzione delle tubazioni vengono disegnati manualmente o affidati ad uffici esterni specializzati.

    La riluttanza agli investimenti viene rapidamente superata
    Molte aziende evitano di passare ad un sistema moderno, perché questo significa investire in qualcosa che già funziona bene. Fedele al motto “Mai cambiare un sistema funzionante”. Ma sappiamo tutti cosa significa: nessun miglioramento, velocità di pianificazione costante e stagnazione. E cosa succede quando ci si muove a velocità costante e tutti gli altri diventano sempre più veloci? Si viene superati in velocità, in qualità e gli ordini diminuiscono.

    Ecco perché usare strumenti moderni per la pianificazione di condutture
    I moderni strumenti per la pianificazione delle condutture forniscono le funzioni in grado di automatizzare completamente le fasi manuali di pianificazione. Essi sono orientati alle aree di lavoro speciali nella pianificazione piping e offrono cataloghi appropriati e strumenti adatti per ogni settore. I pacchetti per la pianificazione piping attualmente sul mercato, come MPDS4, hanno ora un prezzo accessibile a tutti.

    Automazione e integrazione insieme
    Le interruzioni delle informazioni, tipiche della progettazione manuale, non sono più necessarie. Tutti gli step della pianificazione, dal P&ID alla progettazione piping fino alla generazione degli sketch isometrici sono oggi integrati tra loro. Ciò significa che le informazioni seguono un flusso continuo, a partire dal diagramma di flusso P&ID, poi la progettazione delle tubazioni per finire, la creazione degli sketch isometrici.
    Ne consegue, un grado elevato di automazione della progettazione ed una evidente riduzione dei tempi di realizzazione dei progetti. Sia per i diagrammi P&ID che per la progettazione delle tubazioni, gli utenti hanno a disposizione cataloghi completi che accelerano ulteriormente la generazione dei progetti. Le tubazioni possono essere stese rapidamente attraverso le funzionalità di autorouting. La fase di realizzazione degli sketch isometrici può essere del tutto superflua, poiché essi vengono generati automaticamente attraverso l’utilizzo di strumenti moderni sulla base dei dati di progetto 3D, semplicemente premendo un pulsante.

    Rendere moderna la pianificazione dei progetti piping
    Utilizzando un sistema moderno per la progettazione di impianti come MPDS4, si ottiene un enorme risparmio di tempo ed un risultato professionale. Molte fasi costose della progettazione possono essere accorciate. I singoli passaggi manuali, come ad esempio la generazione degli sketch isometrici di tubazioni, vengono completamente eliminati. Inoltre, si possono evitare interferenze e di conseguenza ritardi e rilavorazioni particolarmente costose attraverso l’utilizzo di strumenti come il controllo automatico delle collisioni. Grazie alla facilità di apprendimento, l’acquisto di un software moderno per la costruzione di impianti come MPDS4 diventa redditizio già dopo alcuni mesi di utilizzo. In questo modo anche le aziende meno inclini ad investire negli aggiornamenti hanno la possibilità di dare una svolta al loro modo di affrontare la progettazione piping.

    Come creare diagrammi di flusso P&ID, sketch isometrici e pianificazione dei condotti piping in un colpo solo >>

    Riguardo CAD Schroer
    Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni d´ingegneria, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad aumentare la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico ed il suo indotto, il settore energetico ed i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

    Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, per la progettazione di impianti e per la gestione dei dati. I clienti in più di 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™, M4 ISO e M4 P&ID FX per avere un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, in modo tale da tagliare i costi e migliorare la qualità.

    Il portfolio di prodotti e servizi di CAD Schroer comprende inoltre soluzioni AR e VR basate su dati CAD. CAD Schroer sviluppa insieme ai suoi clienti soluzioni AR/VR basate su dati CAD 3D già esistenti. I risultati sono applicazioni AR e VR coinvolgenti con le quali i prodotti possono essere presentati in modo chiaro e interattivo. Le applicazioni CAD Schroer vengono inoltre utilizzate anche per workshop e riunioni durante le fasi di pianificazione per visualizzare i dati in dettaglio. Le applicazioni AR/VR facilitano l’assistenza nelle fasi di manutenzione e permettono di aumentare la produttività.

    CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i propri clienti e supporta gli obiettivi della sua clientela mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, formazione, sviluppo, supporto software e manutenzione.
    Contatti
    Marco Destefani
    CAD Schroer GmbH
    Fritz-Peters-Straße 11
    47447 Moers
    Germania

    Sito web: www.cad-schroer.it
    Email: [email protected]

    Telefono:

    Italia: +39 02 49798666
    Germania: +49 2841 9184 0
    Svizzera: +41 43 495 32 92
    Regno Unito: +44 1223 850 942
    Francia: +33 141 94 51 40
    USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

  • Arriva una “DOLCE” Pasqua per i Nonni delle Case di Riposo di Cervia e Milano Marittima!

    Ritornano anche quest’anno i volontari, con tante colombe pasquali e dolcetti, donati dai cittadini per festeggiare la Pasqua nelle case di riposo della città.

    Venerdì 19 aprile, i volontari “La via della felicità-Amici di L. Ron Hubbard” in coordinazione con gli operatori delle strutture, hanno organizzato delle “Dolci” le feste pasquali alle case di riposo Villa Verde, Busignani e casa famiglia di Cervia, per portare gli auguri di Pasqua agli ospiti e per farli sentire ancor più in compagnia.

    Questa iniziativa, che prevede raccolte di dolci pasquali, da anni viene sostenuta in differenti città d’Italia. Scalda il cuore delle persone che fanno il dono e porta un sacco di gioia nei nonni al momento della consegna.

    “L’ intervento è molto coinvolgente per i partecipanti ed i volontari dice Loredana Boschetti – coordinatrice dell’iniziativa – i nonni, contenti di trascorrere un po’ di tempo in compagnia, fra dolcetti e canti, sperimentano di nuovo quell’atmosfera di festa ed allegria di un tempo. Questo li fa sentire veramente vicini alla comunità.”

    I volontari ringraziano veramente tanto tutti i cittadini che hanno contribuito alla riuscita dell’evento che anche quest’anno ha visto la consegna di oltre 30 colombe, oltre a biscotti e altri dolcetti, che hanno reso felici i Nonni che con questo piccolo ma significativo gesto hanno sentito la vicinanza dell’intera comunità!

  • LARES: ispirazioni dalla Turchia nei tessuti per la casa e la famiglia

    Apre a Milano, a pochi passi dal centro, LARES Home & Bath, una boutique di tessuti per la casa e la persona con una storia da raccontare.

    La proprietaria, Betül Özvarlık, è originaria della Turchia e, una volta trasferitasi in Italia, non ha potuto dimenticare le origini e le tradizioni di famiglia, una delle più antiche di Istanbul nel settore tessile. Da qui la passione per i tessuti e i processi di lavorazione che hanno portato alla creazione di LARES, un marchio che si identifica nel disegno e nella realizzazione di prodotti duraturi, di ottima qualità e sostenibili. Tutti i tessuti LARES hanno una provenienza naturale al 100% – sia lana che cotone – , sono anti-allergici e vengono lavorati da artigiani turchi della regione egea.

    I disegni e le trame sono invece disegnati dalla stessa Betül, dando vita a prodotti di altissima qualità con uno stile decisamente moderno ed elegante.

    I teli per il bagno rispondono alle esigenze delle persone abituate a frequentare i bagni turchi: si aciugano quindi rapidamente, garantiscono un’ottima assorbenza e non diventano più pesanti quando sono bagnati. Le coperte di cotone possono essere utilizzate come scialli grazie alla loro leggerezza o, in alternativa, come tovaglie, tappeti o copridivani.

    Oltre ai tessili, che rimangono comunque il cuore di LARES Home & Bath, nella piccola boutique milanese si possono trovare tantissimi accessori: babbucce in cuoio, vasellame, coperte per neonati e tutto quello che può servire per vestire la propria casa.

    LARES, nome del dio protettore della casa nella mitologia greca e romana, è un mondo di bellezza e di stile con le ispirazioni calde e avvolgenti della Turchia.

    INFO

    INDIRIZZO: Via Castel Morrone, 20 (MI)

    ORARI: Lunedì chiuso; Mar/ven 10:00/14:00 e 15:30/19:00; Sab 10:00/14:0  e 15:30/18:30

    UFFICIO STAMPA:

    Roberta Riva – mob.: 346.8548236 mail: [email protected]

  • Calvizie.net compie 20 anni e festeggia con un completo restyling

    Calvizie.net, il portale e la community italiana di riferimento per tutti coloro che soffrono di caduta dei capelli e calvizie festeggia i 20 anni dalla sua creazione rinnovando completamente la piattaforma internet.

    Dal 1999 a oggi calvizie.net si è costantemente arricchito di contenuti, consigli e vetrine conquistando un numero sempre maggiore di persone e confermandosi come un interlocutore autorevole in materia. Il portale è, infatti, attento alle novità e alle ultime notizie in materia di cura e perdita dei capelli e dà voce a esperti di tricologia che contribuiscono alla corretta divulgazione delle informazioni. Il forum di discussione e la vetrina prodotti completano quanto disponibile sul portale per offrire a chi ha problemi di capelli tutti gli strumenti utili per orientarsi, capire e operare scelte consapevoli.

    La nuova immagine del portale ha un’impronta decisamente moderna: un magazine on line vero e proprio, user friendly, con sezioni facili da navigare.

    I temi trattati spaziano dalla tricopigmentazione ai trapianti agli infoltimenti, con aggiornamenti continui sulle ultime novità in materia e consigli specifici per ogni tipo di problematica: interviste a esperti, news e approfondimenti, curiosità dal mondo offrono un quadro esaustivo per ogni problematica.

    Nella sezione Tematiche sono disponibili articoli per trovare risposte ai dubbi più frequenti: calvizie comune, calvizie femminile, igiene e cura dei capelli, dieta e capelli, forfora, ecc; oltre ai contatti con le principali Associazioni di categoria e gli esperti del settore; una panoramica completa per informare in modo esaustivo e permettere a chi legge di prendere decisioni.

    Il canale Trova l’esperto fornisce un utile servizio per tutti gli utenti che hanno bisogno di trovare – in base ad una ricerca per parole chiave e delimitazione geografica – i migliori esperti selezionati per loro da calvizie.net.

    Una sezione a parte è dedicata ai frequentatissimi Forum che a oggi contano oltre 25 mila utenti iscritti impegnati in quasi 63 mila conversazioni con uno scambio di messaggi che supera i 759 mila. La perdita di capelli è, infatti, una condizione molto diffusa nella popolazione italiana sia negli uomini sia nelle donne generando anche un senso di inadeguatezza e preoccupazione nelle persone che ne sono affette.

    La sezione Shop, infine, propone il meglio dei prodotti e dei trattamenti per la cura dei capelli: dai prodotti specifici anticaduta e antidiradamento ai quelli per lo styling fino agli integratori. Due sezioni sono dedicate alla cura di barba e baffi e, più in generale, al trattamento viso e corpo.

    Per maggiori informazioni:

    Ufficio Stampa:

    Roberta Riva [email protected] +39 346.8548236

    Stefania Coltro [email protected] +39 349.6108183

  • Truffe online: posto sotto sequestro popolare sito di e-commerce italiano

    Come al solito dietro offerte incredibilmente vantaggiose si celano delle vere e proprie truffe, come in quest’ultimo caso che è costato alle vittime oltre un milione e mezzo di euro.

    Fortunatamente le forze dell’ordine dopo i dovuti accertamenti hanno bloccato tutti i portali collegati all’attività criminale, come riportato nel seguente articolo pubblicato sul sito della Polizia Postale.

    Complesse ed articolate indagini condotte dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Friuli Venezia Giulia con il coordinamento della Procura Distrettuale di Trieste, hanno condotto all’emissione da parte del GIP di Trieste di un provvedimento di sequestro preventivo ai sensi dell’art. 321 c.p.p. del sito www.marashopping.it, per il reato di truffa nei confronti di numerosi cittadini.

    Le indagini sono state avviate nello scorso mese ottobre quando una associazione per la tutela del mercato dell’elettronica ha segnalato alla Polizia Postale il sito www.sottocosto.online, che offrendo merci varie – dai buoni benzina all’elettronica consumer – a prezzi estremamente vantaggiosi, attraeva ignari compratori, che dopo aver pagato non ricevevano la merce acquistata.

    Il sito www.sottocosto.online, irraggiungibile dal successivo mese di dicembre, è in seguito ricomparso sulla rete con denominazioni diverse: dapprima offerteazero.it, anch’esso irraggiungibile da gennaio di quest’anno, ed infine marashopping.it, che tuttora reclamizza la propria attività attraverso spot pubblicitari trasmessi anche sulle principali emittenti nazionali TV e radio.Il provvedimento di sequestro preventivo ha consentito di interrompere l’attività criminosa ed impedire che altri incauti cittadini potessero cadere nella trappola truffaldina i cui proventi, da una prima stima, potrebbe aggirarsi in oltre un milione e mezzo di Euro.

    Per evitare di cadere vittima di questi inganni, ESET Italia propone agli utenti una breve guida per poter acquistare online in tutta sicurezza:

    1. Utilizzare software e browser completi ed aggiornati
      Potrà sembrare banale, ma il primo passo per acquistare in sicurezza è avere sempre un buon antivirus aggiornato all’ultima versione sul proprio dispositivo informatico. Gli ultimi sistemi antivirus (gratuiti o a pagamento) danno protezione anche nella scelta degli acquisti su Internet. Per una maggiore sicurezza online, inoltre, è necessario aggiornare all’ultima versione disponibile il browser utilizzato per navigare perché ogni giorno nuove minacce possono renderlo vulnerabile.
    2. Dare la preferenza a siti certificati o ufficiali
      In rete è possibile trovare ottime occasioni ma quando un’offerta si presenta troppo conveniente rispetto all’effettivo prezzo di mercato del prodotto che si intende acquistare, allora è meglio verificare su altri siti. Potrebbe essere un falso o rivelarsi una truffa.E’ consigliabile dare la preferenza a negozi online di grandi catene già note perché oltre ad offrire sicurezza in termini di pagamento sono affidabili anche per quanto riguarda l’assistenza e la garanzia sul prodotto acquistato e sulla spedizione dello stesso.

    In caso di siti poco conosciuti si può controllare la presenza di certificati di sicurezza quali TRUST e VERIFIED / VeriSign Trusted che permettono di validare l’affidabilità del sito web.

    1. Un sito deve avere gli stessi riferimenti di un vero negozio!
      Prima di completare l’acquisto verificare che il sito sia fornito di riferimenti quali un numero di Partiva IVA, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l’azienda. Un sito privo di tali dati probabilmente non vuole essere rintracciabile e potrebbe avere qualcosa da nascondere. I dati fiscali sono facilmente verificabili sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate.
    2. Leggere sempre i commenti e i feedback di altri acquirenti
      Prima di passare all’acquisto del prodotto scelto è buona norma leggere i “feedback” pubblicati dagli altri utenti sul sito che lo mette in vendita. Anche le informazioni sull’attendibilità del sito attraverso i motori di ricerca, sui forum o sui social sono utilissime…

    Le “voci” su un sito truffaldino circolano velocemente online!

    1. Su smartphone o tablet utilizzare le app ufficiali dei negozi online
      Se si sceglie di acquistare da grandi negozi online, il consiglio è quello di utilizzare le App ufficiali dei relativi negozi per completare l’acquisto. Questo semplice accorgimento permette di evitare i rischi di “passare” o “essere indirizzati” su siti truffaldini o siti clone che potrebbero catturare i dati finanziari e personali inseriti per completare l’acquisto.
    2. Utilizzare soprattutto carte di credito ricaricabili
      Per completare una transazione d’acquisto sono indispensabili pochi dati come numero di carta, data di scadenza della carta ed indirizzo per la spedizione della merce.
      Se un venditore chiede ulteriori dati probabilmente vuole assumere informazioni personali (numero del conto, PIN o password) che, in quanto tali, dovete custodire gelosamente e non divulgare.
      Al momento di concludere l’acquisto, la presenza del lucchetto chiuso in fondo alla pagina o di “https” nella barra degli indirizzi sono ulteriori conferme sulla riservatezza dei dati inseriti nel sito e della presenza di un protocollo di tutela dell’utente, ovvero i dati sono criptati e non condivisi.
    3. Non cadere nella rete del phishing e/o dello smishing
      …ovvero nella rete di quei truffatori che attraverso mail o sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link al fine di raggiungere una pagina web trappola e sfruttando meccanismi psicologici come l’urgenza o l’ottenimento di un vantaggio personale, riusciranno a rubare informazioni personali quali password e numeri di carte di credito per scopi illegali.

    L’indirizzo Internet a cui tali link rimandano differisce sempre, anche se di poco, da quello originale.

    1. Un annuncio ben strutturato è più affidabile!

    Leggi attentamente l’annuncio prima di rispondere: se ti sembra troppo breve o fornisce poche informazioni, non esitare a chiederne altre al venditore. Chiedi più informazioni al venditore sull’oggetto che vuoi acquistare e se le foto pubblicate sembrano troppo belle per essere vere, cerca in rete e scopri se sono state copiate da altri siti!

    1. Non sempre…. è sempre un buon affare.

    Diffida di un oggetto messo in vendita a un prezzo irrisorio, non sempre è un affare: accertati che non ci sia troppa differenza tra i prezzi proposti e quelli di mercato!

  • Nasce Eugin, la prima Distilleria Indipendente di gin in Brianza

    Una nuova realtà – fatta di entusiasmo e coraggio uniti a una grande conoscenza della materia – nasce a Meda, nel cuore della Brianza: è Eugin Distilleria Indipendente, la prima distilleria di gin in Brianza e la terza in Italia a dedicarsi esclusivamente a questo distillato.

    L’azienda, nata dall’intuizione dei fratelli Eugenio e Niccolò Belli, si distingue nell’ormai vasto panorama dei produttori di gin italiani per essere tra le poche a disporre di un proprio alambicco, elemento fondamentale dell’attività e ragione del termine “Indipendente”.

    Ogni fase della lavorazione avviene tra le pareti del loro laboratorio: dall’ideazione delle ricette alla produzione, fino all’imbottigliamento e all’etichettatura. L’attenzione estrema rivolta alla ricerca e alla selezione delle botaniche è un altro tratto caratterizzante l’attività di Eugin Distilleria Indipendente, garanzia di risultato nel realizzare un gin particolarmente aromatico, tanto al gusto quanto all’olfatto.

    Tipica azienda artigianale a conduzione familiare, Eugin Distilleria Indipendente è radicata in terra brianzola, ma ispirata al modello delle distillerie di gin anglosassoni, che fanno di questo prodotto – in tutte le sue varianti – il loro focus.

    La produzione include due varianti di London Dry Gin, Eugin N°7 ed Eugin N°9.

    Il primo molto aromatico, con note prevalenti di ginepro a cui si susseguono quelle degli agrumi e sentori erbacei; il secondo più secco, pensato per esaltare il gusto del ginepro, supportato dalle note resinose e balsamiche dei germogli di abete bianco.

    Accanto a questi due gin, sempre disponibili, è prevista la produzione di edizioni limitate: «Il vantaggio della piccola distilleria – dichiarano i fratelli Belli – è la possibilità di imbottigliare anche solo poche decine di litri per volta: questo ci consente di distillare edizioni speciali, seguendo la stagionalità degli ingredienti, o semplicemente di sperimentare la nostra inventiva nel creare nuove ricette».

  • Risparmio Energetico Trentino: Rinnovabili.it presenta Fingreen

    Fingreen è un’azienda del Trentino Alto Adige specializzata in impiantistica per le energie rinnovabili, con una particolare qualificazione nel risparmio energetico e nell’efficientamento.


    Il marchio Fingreen è una garanzia di qualità e competenza: l’azienda si avvale di oltre 15 anni di lavoro nella strutturazione di impianti e sistemi energetici eco-sostenibili ed ha acquisito il know how necessario ad operare in qualsiasi contesto e necessità, fornendo anche una consulenza finanziaria completa.

    Fingreen opera prevalentemente in Trentino Alto Adige, ma collabora con molti partner in progetti nazionali. L’azienda offre sempre supporto ed assistenza completa, attenta alle esigenze del cliente, alla sicurezza e alla qualità dei dettagli.

    Risparmio Energetico

    Negli ultimi anni l’azienda ha deciso di specializzarsi nel risparmio energetico. Fingreen fornisce alle strutture già esistenti, tutto il necessario per abbattere i consumi e tagliare concretamente i costi energetici. Fingreen si sta dedicando in particolar modo e con grande successo, all’isolamento degli edifici con il cappotto termico in nanotecnologia, e alla protezione e isolazione dei vetri con il vetrocappotto Killglass.

    Il Cappotto termico è un rivestimento termo-protettivo, pochi millimetri che vengono applicati come una vernice (ma non sono pitture termiche). Nano tecnologie: questa speciale prodotto, è in realtà un mix di microsfere di ceramica che contengono sottovuoto. Questa tecnologia innovativa si attesta come il primo vero rivestimento termico che è possibile applicare con un rullo speciale, spatola o a spruzzo e contribuisce attivamente ad isolare gli ambienti e diminuire gli scambi termici con l’esterno.

    Il Vetrocappotto è un rivestimento avanzato e ultra performante, per vetro e superfici composite. La sua funzione è quella di ridurre i danni della luce del sole e limitare il surriscaldamento degli ambienti: blocca gli ultravioletti (99.9%) e gli infrarossi (90%), mentre riduce il calore sulla superficie fino al 50%. Il vetro cappotto Killglass contribuisce quindi attivamente a ridurre il riscaldamento degli ambienti in cui viene installato, lasciandoli più freschi durante il periodo estivo e preservando dallo sbiadimento e dal deterioramento le componenti esposte alla luce.

    Scopri di più su Fingreen

    Rinnovabili.it
    Redazione
    http://www.rinnovabili.it

    FonteRinnovabili.it

  • I valori di Marilisa D’Amico: impegno accademico e lotta contro la discriminazione

    Marilisa D’Amico si è da sempre impegnata per promuovere la difesa delle pari opportunità e contro le disuguaglianze di genere. Attualmente, è docente di Diritto costituzionale e Prorettore presso l’Università degli Studi di Milano.

    Marilisa D'Amico

    Marilisa D’Amico: gli incarichi attuali

    Professore Ordinario di Diritto costituzionale, Marilisa D’Amico insegna presso il Dipartimento di Diritto Pubblico Italiano e Sovranazionale della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. Nel medesimo ateneo ha assunto nell’ottobre del 2018 l’incarico di Prorettore con Delega alla Legalità, Trasparenza e Parità di diritti, su nomina del Rettore Elio Franzini. Attualmente è direttore della Sezione di Diritto costituzionale presso il Dipartimento di Diritto Pubblico Italiano e Sovranazionale. Marilisa D’amico è coordinatrice scientifica di numerosi Corsi di perfezionamento dell’Università degli Studi di Milano, oltre a essere da anni dedita alla promozione del Centro di Ricerca Coordinato “Garanzie difensive e processo penale in Europa”, del quale è anche componente del comitato di indirizzo scientifico. In questo contesto accademico, è membro del Consiglio di “Studi e Ricerche Donne e Differenze di Genere”, oltre ad essere membro del Consiglio scientifico di “Culture di Genere”, Centro Interuniversitario. Dal 2018 è componente del Women and Gender in Global Affairs Network, presso la Columbia University, New York.

    Marilisa D’Amico: l’impegno per la difesa dei diritti fondamentali

    Tra i primi studiosi di Diritto costituzionale a battersi per valorizzare le tematiche legate alle pari opportunità e alle discriminazioni di genere, Marilisa D’Amico è autrice di oltre 200 articoli e 20 monografie scientifiche e manuali universitari. Si è occupata come relatrice e organizzatrice di numerosi convegni di importanza nazionale e internazionale incentrati su temi di Diritto costituzionale. Particolarmente attenta alle questioni legate alla Giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali, ha ottenuto diverse vittorie davanti alla Corte costituzionale italiana e alle Corti europee. Ha partecipato alla stesura e alle audizioni della Legge 120/2011 in qualità di esperto: la cosiddetta Legge “Golfo-Mosca” riguarda la partecipazione femminile nei CdA delle società quotate e partecipate pubbliche. Marilisa D’Amico ha promosso la sua attuazione con iniziative di tipo scientifico, oltre che con articoli, volumi e corsi di perfezionamento. Nel 2016 è stata nominata Reggente presso la Banca d’Italia, sede di Milano.

  • Farmina a Zoomark International 2019

    ZOOMARK INTERNATIONAL 2019

     

    Nola, 15 aprile 2019.

    Parte la diciottesima edizione dello Zoomark International al Centro Fiere di Bologna dal 6 al 9 Maggio, il più grande evento di settore in Europa dei prodotti per animali da compagnia.

    Per questa edizione, Farmina Pet Foods parteciperà all’evento con un importante spazio espositivo di 130 m² più una lounge di 55 m² presso il padiglione 29, stand C17 e in questa occasione saranno presentate due importanti novità che consentiranno di completare il portfolio con prodotti iper premium di altissima qualità: l’offerta di alimenti umidi completi e la nuova linea N&D Ocean.

     

    Gli umidi

    Farmina si presenta sul mercato degli umidi con un’offerta che spazia dal brand principe dell’azienda, Natural & Delicious con un’offerta declinata su 5 diverse linee, al Farmina Vet Life, la linea di diete veterinarie, fino ad arrivare al Matisse, la linea di alimenti completi in mousse dedicata ai gatti.

    Gli umidi già presenti in Italia sono in larghissima parte complementari, cioè privi di alcuni preziosi nutrienti fondamentali per il normale mantenimento di cani e gatti. Per questa ragione devono essere necessariamente associati ad un’alimentazione secca che è generalmente anche completa. Gli umidi N&D sono invece alimenti completi, che aprono al consumo in via esclusiva senza il rischio di carenze nutrizionali.

    Farmina è da sempre pioniera nelle tecnologie produttive e non si è smentita nemmeno per la preparazione dei suoi umidi. Le linee Quinoa e Ancestral si presentano sotto forma di patè, mentre le linee Prime, Pumpkin ed Ocean, sono una delizia anche per gli occhi dato che si presentano in pezzi: veri tagli di carne o pesce, uova, zucca e frutta in pezzi. Il risultato è un alimento già pronto, nutrizionalmente completo, che sembra cucinato in casa. Ingredienti così pregiati meritano di essere trattati con le dovute cure, per questa ragione gli N&D vengono cotti una sola volta a vapore per preservare al meglio le caratteristiche organolettiche e nutrizionali.

    Gli umidi completi N&D sono confezionati in lattine senza BPA totalmente riciclabili e con etichette in carta proveniente da foreste gestite in modo responsabile.

    N&D Ocean

    In risposta alle richieste del mercato, Farmina ha lanciato N&D Ocean, una linea completa di prodotti con proteine animali esclusivamente da fonti ittiche.

    Sia nella sua versione in crocchette che umida, è un alimento completo, ovvero contenente tutti gli elementi ed i nutrienti necessari al quotidiano benessere dei nostri familiari a quattro zampe, permettendogli di consumarli in via esclusiva e ideale per il mix-feeding.

    N&D Ocean è composta da 20 prodotti di primissima qualità, 6 alimenti secchi e 14 umidi, capaci di soddisfare in via esclusiva i fabbisogni nutrizionali sia di cuccioli e gattini che di cani e gatti adulti.

     

    La partnership con il trade

    Farmina sostiene il mercato a tutti i livelli, seguendo con passione e competenza i propri partner per aiutarli ad essere sempre più vicini ai clienti finali.

    Per supportare i nostri clienti abbiamo sviluppato una serie di servizi espressamente rivolti al sell-out.

    Attività di formazione rivolte ai banconisti, con i nostri esperti che sono pronti ad illustrare le caratteristiche uniche dei prodotti Farmina.

    Promozioni in-store con personale altamente qualificato, sampling sul territorio, in spazi aperti o a ridosso dei punti vendita di maggior affluenza, merchandising con materiale pop di altissima qualità che aiuta il proprietario del pet ad orientarsi al meglio nella scelta a scaffale. Un’offerta di supporto da parte dell’azienda di cui tutti i nostri partner commerciali possono beneficiare.

     

    Il consumatore finale

    Farmina si propone al consumatore finale come Nutritional Pet Company: un’azienda specializzata nella nutrizione dei pet che non si limita a vendere alimenti, ma che accompagna i proprietari di cani e gatti nel percorso di vita dei propri animali.

    Abbiamo creato un team di persone altamente specializzate che, con il supporto della tecnologia, aiutano i clienti finali a disegnare il vestito nutrizionale più adatto al proprio pet.

    Le nostre Consulenti Farmina sono ovunque, a disposizione per fornire una consulenza gratuita e per confezionare un piano nutrizionale personalizzato in base alle caratteristiche di ogni singolo pet.

     

    L’azienda

    Farmina Pet Foods è un’azienda che si occupa di alimentazione animale da oltre 50 anni, era infatti il 1965 quando il Dott. Francesco Russo fondò la Russo Mangimi.

    Nel 1999 il Dott. Angelo Russo, figlio del fondatore, intuisce le potenzialità del settore pet food decidendo di operare in questo mercato ed iniziando una collaborazione con l’inglese Farmina Pet Foods che alcuni anni dopo rileverà. La positiva risposta del mercato porta l’azienda ad investire in impianti tecnologici ed in ricerca e sviluppo arrivando a costituire il Farmina Vet Research (un team costituito da veterinari, formulisti e specialisti in nutrizione) ed a sostenere importanti istituti di ricerca come la cattedra di Nutrizione dell’Università degli studi di Napoli Federico II. L’impegno di Farmina nella ricerca consente di realizzare pubblicazioni scientifiche su autorevoli riviste come il British Journal of Nutrition dell’università di Cambridge.

    Oggi l’azienda è presente sul mercato con 7 linee di prodotto secco e umidoNatural&Delicious Prime, Ancestral Grain, Pumpkin, Quinoa e Ocean, Farmina VetLife (Diete Veterinarie) e Matisse e 5 linee solo secco Cibau, Ecopet, Fun Dog e Fun CatTeamBreeder (dedicata agli allevatori) e distribuisce i propri prodotti in oltre 62 paesi nel mondo.

     

    Per ulteriori informazioni www.farmina.it o scrivici a [email protected] per essere contattati dall’agente di zona.

    Contatti Ufficio Pubbliche Relazioni Farmina

  • Gli scatti di Roberto Villa alla Milano Art Gallery per la mostra su Dario Fo curata da Sgarbi e Nugnes

    Si è aperta giovedì 18 aprile, tra i brindisi e gli applausi, la mostra in ricordo del geniale Dario Fo alla Milano Art Gallery in via Alessi 11. Presentatori d’eccezione: il manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico del Nobel protagonista di quest’antologica e di Pier Paolo Pasolini. L’esposizione ha trovato un pubblico di visitatori attenti, che hanno impreziosito con i loro contributi la memoria del Giullare più amato d’Italia. Tra questi vanno menzionati il console onorario di Panama a Milano Claudia Granati Buccellati, Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori, il critico d’arte, ex-direttore Padiglione Italia alla Biennale di Venezia Giorgia Cassini, il biologo Tancredi Militano, esperto di Neuroscienze, Etologia Umana, Intelligenza Emotiva e Linguaggio non verbale, Gianni Ettore Marussi, già giornalista di TgCom, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e l’assessore Lorenzo Lipparini.

    All’interno della storica galleria con oltre cinquant’anni di conferenze, incontri e mostre alle spalle, dove hanno esposto maestri del calibro di De Dominicis, Guttuso, De Chirico, Schifano, Lear, Dorfles e molti altri, tra cui lo stesso Fo, non si è persa l’occasione per parlare di un artista a tutto tondo. Il dott. Tancredi Militano ha descritto la figura del letterato come una persona capace di creare “assuefazione”. Questo perché il modo di fare di Dario Fo, la sua genialità, era ed è in grado di generare stupore, lo stesso che possono provocare le sostanze stupefacenti, dal momento che stimola le stesse cellule cerebrali, ma con ben altri effetti, ovviamente.

    Alla “Nobel-dipendenza” non si può che rispondere con altra arte. Ed ecco allora che alle pareti della Milano Art Gallery fino al 9 maggio sarà possibile ammirare le fotografie del Maestro Villa, veri e propri ritratti di Dario Fo colto nel momento dell’azione, nonché le opere di talentuosi artisti italiani contemporanei: Daniele Digiuni, Rosanna Cecchet e Mimmo Emanuele.