Categoria: Comunicati

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  • Le fotografie artistiche di Maurizio Marcato per la rigenerazione dell’Ausonia Hungaria, Expect the unexpected

    Venezia, Maggio 2019 Nuovo progetto che fonde arte ed architettura per Maurizio Marcato: il fotografo vicentino, infatti, ha partecipato con le proprie immagini artistiche alla rigenerazione e alla nuovaapertura dell’Hotel Ausonia Hungaria, presso Lido di Venezia (VE). Quest’opera si è animata grazie all’intervento di interior design dell’architetto Simone Micheli, con l’obiettivo di trasformare gli spazi interni dell’hotel in una vera e propria opera d’arte vivente. Il palazzo, situato nel Gran Viale Santa Maria Elisabetta, vedesulle pareti delle 60 camere e suite le fotografie iconiche di Maurizio Marcato, che propongono una reinterpretazione d’autore della facciata esteriore. La vitalità e l’energia presenti all’esterno si integrano alla perfezione con l’atmosfera magica e senza tempo degli interni, creando un continuum tra dentro e fuori.

     

    Un edificio iconico che merita di conservare all’interno tutta la straordinaria bellezza delle facciate esteriori” ha affermatoMaurizio Marcato. “La facciata Liberty è un capolavoro di decorazione e Joe Tilson ha saputo dare una straordinaria continuità tra la parte storica e quella contemporanea. A me personalmente è stato dato il compito di riportare negli interni il gioco di luci e colori che anima l’esterno: la fotografia coglie attimi che illuminano le stanze, riprendendo lo spirito di grande sperimentazione che ha ispirato il progetto della facciata”.

     

    Maurizio Marcato Press office

    Terzomillennium – Barbara Bruno [email protected]

    T. +39 045 6050601 – www.mauriziomarcato.com

  • Spoleto Arte apre con Silvana Giacobini e Francesco Alberoni la nuova sede a Bassano del Grappa

    In occasione dell’apertura della nuova sede di Spoleto Arte, la Spoleto Art Factory, situata in via Andriolo 8/A a Bassano del Grappa, arriveranno in città due vip che hanno segnato la storia della cultura italiana. Si tratta della nota scrittrice Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e di Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale. In particolare, Silvana Giacobini presenterà a partire dalle 18 di sabato 25 maggio il suo ultimo libro, intitolato Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana. A breve distanza, domenica 2 giugno, Francesco Alberoni visiterà la Spoleto Art Factory e qui, a partire dalle 18, tratterà le varie sfaccettature dell’amore, intrattenendo i presenti con lo spirito e il garbo che da sempre lo contraddistinguono.

    I due incontri saranno presentati dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager di famose personalità del calibro del grande critico d’arte Vittorio Sgarbi e dell’indimenticabile astrofisica Margherita Hack, e ideatore di Spoleto Arte, una realtà associativa finalizzata alla promozione e diffusione in ambito nazionale e internazionale del comparto artistico-culturale. Ne è un segno distintivo la volontà di rendere accessibile a chiunque  arte e cultura mediante l’organizzazione e la realizzazione di eventi a ingresso libero, esattamente come quelli previsti per l’apertura della Spoleto Art Factory.

    Situata nei pressi della stazione ferroviaria bassanese e facilmente raggiungibile, la nuova sede degli uffici di Spoleto Arte inaugurerà proponendo fin da subito un programma ricco di incontri con personaggi illustri del panorama artistico-culturale italiano. Si presenterà quale simbolo visibile di un patrimonio di conoscenze e creatività effettivamente fruibile dal grande pubblico. E la sua posizione strategica non fa che accentuare questa percezione.

    Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190 o il 388 7338297, visitare il sito www.spoletoarte.it o la pagina Facebook ufficiale di Spoleto Arte. In caso di maltempo gli incontri si terranno a Villa Rezzonico (via Ca’ Rezzonico 68/72, Bassano del Grappa).

  • Le liste rosa dell’Italia dei Diritti a Sambuci e Saracinesco

    La scelta di candidare solo donne è spiegata dal presidente Antonello De Pierro: “Da sempre, a prescindere dagli obblighi imposti dall’impianto normativo in vigenza in afferenza alle quote di genere, abbiamo sempre prestato attenzione, nella formazione delle liste, alla presenza di donne. A Sambuci abbiamo tenuto conto della scarsa attenzione che da sempre viene riservata al genere femminile
    Dantina Salzano
    Roma – Sono molte le liste presentate dal movimento Italia dei Diritti per le elezioni amministrative 2019 nei vari comuni italiani.
    Se si lascia scorrere lo sguardo sugli elenchi dei candidati non è difficile notare un dato oggettivo incontrovertibile, la presenza di molte donne. Una partecipazione che diventa più evidente nel caso di Sambuci e Saracinesco, due piccoli comuni facenti parte della Città Metropolitana di Roma Capitale, dove la rappresentanza femminile è totale, tranne la candidatura di un maschio e solo perché imposto dalla normativa in vigenza.
    Antonello De Pierro
    La compagine rosa è guidata a Sambuci dalla vice responsabile del movimento per la Provincia di Roma Dantina Salzano, che corre per la carica di sindaca, mentre a Saracinesco l’aspirante prima cittadina è la giovane Dalila Italiano. In lista spiccano le presenze di Fiorella Bellagotti, nota fotografa internazionale nel campo della moda, e della sua collega Paola Lustrissimi, professionista per le riviste patinate. A Sambuci la presenza, al secondo posto, dell’affermata commercialista e revisore dei conti Maria Condrò esprime una garanzia, come la capolista Giovanna Ara, impiegata pubblica con una lunga esperienza alle spalle. L’unico uomo in lista a Sambuci è Giovanni Ziantoni, responsabile per Vicovaro della formazione politica presieduta da Antonello De Pierro, capogruppo a Roccagiovine e consigliere proprio in seno alla Comunità Montana dell’Aniene, a cui appartengono i due comuni della Valle del Giovenzano.

    E’ lo stesso presidente De Pierro a spiegare le ragioni della scelta al femminile: “Da sempre, a prescindere dagli obblighi imposti dall’impianto normativo in vigenza in afferenza alle quote di genere, abbiamo sempre prestato attenzione, nella formazione delle liste, alla presenza di donne. Infatti, le nostre quote rosa hanno fatto registrare spesso cifre superiori a quanto richiesto dalla legge. Quest’anno, pur confermando, dove possibile, questa linea, ho voluto fortemente, almeno in due comuni chiamati alle urne per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale, la presenza di sole donne in lista. Ciò, in ossequio alle prescrizioni legislative, è possibile solo nei comuni sotto i 3000 abitanti, purché almeno un’unità esprima la presenza dell’altro sesso. Il responsabile provinciale di Roma Carlo Spinelli, candidato alla carica di sindaco a Capranica Prenestina, è stato ben felice di questa mia volontà, e dopo averla sottoposta al direttivo provinciale come è prassi, abbiamo individuato insieme i due comuni della Città Metropolitana di Roma Capitale in cui esplicitare questo intento.
    Dantina Salzano
    La preferenza è caduta su Sambuci e Saracinesco, due comuni limitrofi ai quali siamo particolarmente legati. La valutazione non è stata casuale. Se l’opzione Saracinesco è nata tenendo conto della peculiarità che lo indica come il paese delle modelle e pertanto dall’esigenza di individuare una candidata a sindaco giovane e bella qual è Dalila Italiano, ragazza laureanda in giurisprudenza e molto preparata in materia amministrativa, quella di Sambuci affonda le radici in una ragione completamente differente. Infatti qui abbiamo tenuto conto della scarsa attenzione che da sempre viene riservata al genere femminile. Ne è prova la composizione della lista locale formata da soli uomini e con la presenza di un’unica donna. Praticamente il contrario di quanto abbiamo fatto noi. Abbiamo peraltro voluto assicurare una candidatura qualificata alla carica di sindaco, che si è tradotta nella scelta di Dantina Salzano, valida esponente del nostro movimento e con alle spalle una consolidata esperienza come amministratrice pubblica. Confido nella risaputa capacità valutativa del corpo elettorale di Sambuci riguardo alla decisione più idonea da assumere nel segreto della cabina elettorale circa l’affidamento della gestione amministrativa del Comune. Sono certo che i cittadini sambuciani sapranno attuare la scelta migliore scegliendo l’Italia dei Diritti, unica forza capace di porre in essere un’inversione di rotta rispetto all’inefficacia gestionale finora dimostrata e a cui affidare la speranza di un cambiamento, come abbiamo già dimostrato nei comuni in cui siamo presenti. Tra l’altro non mi pare che l’offerta sul proscenio politico sia rassicurante. L’unica lista locale ha già dato un cenno di lapalissiana debolezza e difficoltà, non riuscendo a presentare una lista completa, ma orfana di ben due nominativi rispetto al numero massimo previsto. Ci chiediamo quale possa essere l’affidabilità di chi fatica anche a comporre un elenco completo di candidati da presentare alla popolazione. Il nostro appello è al buon senso di chi aspira realmente alla valorizzazione delle enormi potenzialità di Sambuci, rimaste finora inespresse e coartate, e in particolar modo alle elettrici, che potranno finalmente avere una rappresentanza che accolga le istanze delle donne a cui fino a oggi non è stata fornita una risposta soddisfacente”.

    (Foto di Luigi Giordani)

  • Sicurezza autotrasporto, i sindacati a imprese e istituzioni: “Subito un incontro”

    Dieci casi di decesso sui camion nell’ultimo mese: un bilancio pesantissimo che è bastato a far scattare l’ennesimo campanello d’allarme sulla sicurezza stradale nell’autotrasporto italiano e che ha spinto i sindacati di categoria a mobilitarsi. Lo scorso 14 maggio, infatti, le sigle Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno chiesto con urgenza un incontro a imprese e istituzioni.

    Le questioni sul tavolo riguardano le annose problematiche, ovvero tempi di guida, ritmi di lavoro e impegni della prestazione. Un confronto che – si legge nella nota congiunta – non è più rinviabile e deve partire proprio dai ministeri competenti. Dietro gli incidenti mortali sui tir ci sono diversi fattori, a cominciare da una concorrenza sfrenata delle imprese incentrata più sui costi di produzione che sulla qualità dei prodotti, che ha portato a un aumento dei tempi di guida e di lavoro.

    Una condizione di precarietà che spesso e volentieri non consente di effettuare un riposo o, in caso contrario, di non godere di servizi adeguati di riposo nei luoghi di sosta. A questo si aggiunge un sistema infrastrutturale ancora inadeguato nel nostro Paese, nel quale si continua ad allestire cantieri interminabili sulla stessa arteria stradale, e dove le segnalazioni sono molto spesso insufficienti.

    In sostanza, il trasporto merci su strada in Italia, compreso il trasporto con bisarca, è in serio pericolo e pertanto si rende necessario, oggi più che mai, fermare l’emorragia di morti sul lavoro. Per farlo le tre sigle sindacali chiedono al Governo e alle istituzioni non solo di rafforzare tutte le misure di prevenzione e di controllo, ma soprattutto un piano di investimenti concreto e tangibile.

  • CAVE CANEM alla Boccanera Gallery di Trento

    Artisti: Cristian Avram, Nanni Balestrini, Carla Bedini, Neil Beloufa, Alin Bozbiciu, Thomas Braida, Linda Carrara, Juan Carlos Ceci, Pierluca Cetera, Sabine Delafon, Nebojša Despotović, Gabriele Di Matteo, Alda Failoni, Keith Farquhar, Dido Fontana, Andrea Fontanari, Julia Frank, Daniel González, Gabriele Grones, Allison Katz, Oleg Kulik, Tamara Janes, Chantal Joffe, Zoe Lacchei, Marcos Lutyens, Sissa Micheli, Gian Marco Montesano, Ruben Montini, Massimiliano Muner, Nero/Alessandro Neretti, Laurina Paperina, Luca Pozzi, Federico Seppi, Ivano Troisi, Sojourner Truth Parsons, Costa Vece.

    La raffigurazione del cane nella storia dell’arte ha spesso definito una stretta relazione simbolica e idealizzata dell’animale e del suo proprietario, molte volte rappresentati insieme. Così ci raccontano i ritratti dipinti nel rinascimento che mescolano la centralità dell’uomo con la curiosità per la natura.

    Molto spesso, nelle sue implicazioni religioso-morali ma anche politiche ed economiche, il cane è simbolo di fedeltà verso l’altro. Nella società contemporanea diventa facilmente un alter ego del padrone o un’entità sulla quale proiettare i propri desideri di realizzazione. Basti pensare al grande successo della vendita di oggetti legati alla cura dei cani (dagli abiti, ai collari preziosi, ai giochi, ai trasportini, ai cuscini stravaganti) o dei siti che li pubblicizzano e alla nascita di veri e propri accounts, capaci di attirare milioni di followers, dove si raccontano le azioni, le pose, le emozioni, degli amici fedeli.

    Boccanera Gallery, dal 25 maggio al 7 settembre 2019, dedica una mostra alla figura del cane dal titolo “Cave Canem”. La citazione dei mosaici di Pompei, che ritraggono un cane nero legato, rivela il desiderio di mostrare e di mettere in dialogo uno dei temi più antichi della pittura figurativa e, nello stesso tempo, la parte più intima di alcune selezionate collezioni private a partire dalla collezione personale di Giorgia Lucchi Boccanera, fondatrice e titolare di Boccanera Gallery, e di Peggy (e prima Kira), le sue amate meticce. Giorgia, nella sua storia decennale di gallerista, ha spesso raccontato delle sue esperienze con i cani agli artisti con cui ha lavorato e talvolta loro stessi hanno dedicato un’opera alla figura del cane, scoprendo poi che molti collezionisti hanno condiviso questa sua passione per l’aspetto più riservato della propria rappresentazione domestica.

    La mostra raccoglie, infatti, le opere di trentasei artisti, che provengono dalla collezione privata Lucchi Boccanera, e di alcuni collezionisti e di alcune gallerie o di alcuni artisti ai quali è stato chiesto di un lavoro che raffiguri il proprio amato animale domestico come una estensione del proprio se’, pronto a dialogare con le altre rappresentazioni e con la sorpresa del visitatore accolto in questa speciale “Esposizione Internazionale Canina”.

    La mostra è accompagnata da un piccolo volume arricchito da un racconto inedito di Brigidina Gentile intitolato Cave Canem. Caffe` Utopia.

    “CAVE CANEM”
    BOCCANERA GALLERY, VIA ALTO ADIGE 176, TRENTO – IT
    Inaugurazione: sabato 25 maggio dalle ore 19.00 alle 21.00
    Opening: Saturday, May 25th, 7-9 pm
    25 maggio – 7 settembre 2019 | May 25th – September 7th, 2019

    Testo di | Text by Brigidina Gentile

    Orari di apertura: dal martedì al sabato, dalle ore 14.00 alle ore 19.00
    Opening hours: Tuesday – Saturday, 2 pm – 7 pm

    [email protected]
    www.arteboccanera.com

  • Federico Motta Editore: il catalogo delle opere storiche

    La storia di Federico Motta Editore è ricca di opere dal profondo valore culturale: il catalogo della Casa Editrice comprende una vasta serie di Enciclopedie e di testi specializzati in materia scientifica, artistica, geografica e altro. Non manca l’attenzione alle famiglie e ai lettori più giovani.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: il sapere storico ed enciclopedico

    Il valore delle opere di Federico Motta Editore si basa su collaborazioni di qualità e su una continua attenzione verso l’innovazione. Nel corso della sua storia, la Casa Editrice non ha pubblicato solo Enciclopedie, ma ha fornito testi specializzati nel campo dell’editoria per ragazzi, dell’architettura, della scienza, dell’arte. Nel catalogo delle sue opere storiche, Federico Motta Editore annovera i Decenni di Storia Contemporanea: i volumi dedicati ai Decenni forniscono un approfondito ritratto dell’ultimo secolo, ripercorrendone gli avvenimenti attraverso una cronologia analitica divisa in mesi e giorni e testimoniandone gli eventi più significativi. L’opera è stata pubblicata nella sua ultima edizione nei primi anni 2000. Insieme ai volumi, negli anni ’80, la Casa Editrice lancia il Sonobox, uno strumento innovativo per la lettura audio da applicare alle pagine speciali inserite nei Decenni. Dedicato alla geografia è invece l’Atlante, realizzato in collaborazione con il Touring Club Italiano. Si tratta di un’opera di valore, che segue e completa l‘Enciclopedia Geografica Universale. Diviso in 5 volumi, ognuno dedicato a un continente, fornisce uno sguardo a 360 gradi sulla Terra. Da ricordare anche l’Enciclopedia Motta, in 14 volumi: realizzata negli anni ’70 grazie al supporto di numerosi esperti in diversi ambiti, racchiude il sapere universale.

    Federico Motta Editore: l’attenzione per la lingua e la letteratura italiana

    La Storia Generale della Letteratura Italiana è un’opera dall’indiscusso valore, che comprende saggi critici dedicati ai grandi della letteratura. In 12 volumi disposti in ordine cronologico, offre spunti originali ai lettori ed è corredata da illustrazioni. Federico Motta Editore pubblica anche il Dizionario della Lingua Italiana, degli anni ’70: i due volumi si basano su concetti filologici innovativi, per un utile supporto dedicato a ogni famiglia ma soprattutto indirizzato a studenti e professionisti. L’edizione aggiornata del Dizionario viene pubblicata negli anni 2000, con voci ampliate e modificate. L’attenzione verso le famiglie si esprime anche attraverso l’Enciclopedia Pratica, voluta da Federico Motta Editore per affiancare gli italiani nelle incombenze della vita quotidiana nella società moderna. La Casa Editrice ha pubblicato anche Lessico, in 4 volumi, per porre i riflettori sull’evoluzione del linguaggio. Il ricco catalogo a cui facciamo riferimento si arricchisce anche di opere dedicate prettamente alle esigenze dei lettori più giovani: l’Enciclopedia tematica Motta Junior è pensata per i ragazzi ed è divisa in 10 volumi, ognuno dedicato a una specifica area del sapere.

  • Diffusi i dati CIAL 2018: riciclo oltre l’80% dell’immesso sul mercato e crescita in tutti i territori

    Con 54.300 tonnellate di imballaggi in alluminio riciclate nel 2018, pari all’80,2% delle complessive 67.700 tonnellate immesse sul mercato – cui vanno aggiunte 4.300 tonnellate di imballaggio sottile destinato alla termovalorizzazione – l’Italia si conferma anche per il 2018 Paese di eccellenza a livello europeo per quantità di alluminio riciclato prodotto.
    Questi i numeri principali presentati all’assemblea annuale 2018 delle 256 imprese consorziate a CIAL – Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Alluminio tenutasi a Milano lo scorso 10 maggio.

    Il risultato, vitale per un Paese la cui produzione di alluminio si basa al 100% sul riciclo, ha consentito di evitare emissioni serra pari a 403mila tonnellate di CO2 e risparmiare energia per oltre 173mila tonnellate equivalenti di petrolio, ed è stato reso possibile grazie all’azione combinata di istituzioni, imprese, operatori, cittadini e comuni.

    In particolare, sono oggi oltre 5.200 i Comuni e 44 milioni i cittadini attivi nella raccolta differenziata dell’alluminio con cui CIAL collabora, nell’ambito dell’Accordo Quadro Anci-Conai, su tutto il territorio nazionale.
    Numeri che hanno consentito una crescita del 19% della raccolta differenziata gestita dal Consorzio nell’ultimo anno.

    “Il conseguimento di una quota di riciclo dell’80% nel 2018 conferma come il sistema nazionale di gestione degli imballaggi in alluminio negli ultimi anni abbia raggiunto un livello di maturità e di efficienza tali da garantire, in futuro, incrementi qualitativi e quantitativi addizionali, specie nei territori con ulteriori margini di crescita” ha commentato il Presidente di CIAL Bruno Rea nel corso dell’Assemblea. “La consapevolezza che il processo di sviluppo è ormai irreversibile è data dal fatto che, seppur a macchia di leopardo, le principali regioni del Sud Italia registrano performance crescenti e, a breve, saranno in grado di ridurre il gap con le aree più mature”.

    L’impegno di CIAL in questo senso prevede ormai da anni un supporto personalizzato che non si limita alla semplice erogazione di corrispettivi economici a fronte del materiale raccolto e conferito ma, piuttosto, a garantire l’individuazione delle migliori opzioni possibili per massimizzare il recupero dell’alluminio nei diversi contesti territoriali.

    Sistemi premianti e incentivanti in funzione di crescenti livelli di quantità e qualità, supporto nell’adozione di nuove tecnologie per la selezione e soluzioni integrative della stessa raccolta differenziata per garantire la captazione di frazioni di materiale erroneamente conferite nel rifiuto indifferenziato, ma anche l’opzione di recupero della frazione alluminio dal sotto-vaglio degli impianti di selezione dei rifiuti da raccolta differenziata, sono alcune delle modalità con cui da anni CIAL opera per valorizzare l’impegno dei cittadini, dei Comuni e degli operatori.
    “Un ulteriore elemento di soddisfazione e consapevolezza della bontà della linea d’azione intrapresa dal nostro Consorzio – prosegue Rea – è anche dato dal confronto con i livelli di riciclo conseguiti negli anni dagli altri Paesi dell’Unione Europea, con i quali da tempo ci confrontiamo e spesso collaboriamo condividendo anche progetti di ricerca e sviluppo. Un aspetto interessante da sottolineare a questo proposito è che, a differenza proprio degli altri Paesi, il sistema italiano è basato sulla raccolta e il recupero di tutte le tipologie di imballaggi e non solo su quelle più facilmente valorizzabili in termini economici. Questo è chiaramente un aspetto fondamentale che conferma la capacità del nostro sistema di coniugare al meglio l’efficienza economico-gestionale con la responsabilità socio-ambientale d’impresa”.

    *Gli imballaggi in alluminio in uso e riciclabili all’infinito sono: lattine per bevande, scatolette e vaschette per alimenti, il foglio sottile in alluminio, bombolette spray, tubetti, tappi e chiusure – riciclabili al 100% e all’infinto, Tutti questi materiali, grazie al riciclo, rinascono per dare vita a nuovo alluminio e a nuove infinite applicazioni. Oggi, il 75% di tutto l’alluminio da sempre prodotto nel Mondo è ancora in uso!

  • Resistente, performante, sostenibile: ecco il trekking amico della natura firmato Fjällräven e Hanwag

    Per tutti gli appassionati delle attività outdoor, affidarsi al giusto abbigliamento non è scelta facile. Specialmente per chi, oltre ad estetica e funzionalità, ricerca capi realizzati secondo principi consapevoli e responsabili. Capi rispettosi della natura, realizzati con materiali eco-sostenibili e progettati per essere indossati per anni, generazione dopo generazione.

     

    Le aziende: Fjällräven e Hanwag

     

    Da sempre impegnate nel proporre soluzioni innovative capaci non solo di ispirare sempre più persone a trascorrere del tempo a contatto con la natura, ma anche di educarle al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente, Fjällräven e Hanwag sono due realtà che hanno saputo fare di questa passione una vera e propria mission aziendale.

     

    Entrambe fanno parte del Gruppo Fenix Outdoor. La prima è l’iconica azienda svedese di abbigliamento e attrezzatura outdoor, conosciuta in tutto il mondo non solo per aver dato i natali all’ormai famosissimo zainetto Kånken e per aver completamente bandito ogni traccia di PFC dalla sua produzione già dal 2015, ma anche per aver firmato, nel corso della sua storia, importanti innovazioni di settore. Tra queste ricordiamo: i primi zaini con telaio, le prime tende leggere anti condensa, la prima giacca in tessuto G-1000® e i rivoluzionari sacchi a pelo da campeggio.

     

    Hanwag è lo storico brand di calzature da trekking e alpinismo made in Baviera, celebre tra gli appassionati della montagna per merito della sua “calzata perfetta”, che risponde alle necessità di ogni tipo di piede. Grazie alle sue elaborate tecniche di costruzione (montaggio a strati e doppia cucitura del guardolo), tutte le scarpe Hanwag sono progettate per durare a lungo nel tempo e, una volta usurate, possono essere completamente risuolate.

     

    Le proposte trekking SS19

    Tra i must-have di stagione firmati Fjällräven e Hanwag, una selezione trekking per lui e per lei: si parte dalla Keb Wool T-Shirt di Fjällräven in 100% lana merino, materiale resistente e biodegradabile dalle preziose proprietà termoisolanti. Subito sopra, Abisko Trail Fleece, eccellente mid-layer in microfibra sintetica, leggero e traspirante.

     

    Sulle gambe, comodi pantaloni zip-off per lui, corti per lei. O, in alternativa, i rivoluzionari Abisko Trekking Tights, realizzati in tessuto stretch altamente performante e resistente. L’outer-layer è all’insegna della libertà di movimento con la rinnovata Keb Jacket: funzionalità intelligenti e materiali eco-sostenibili, la rendono una delle giacche più amate dal pubblico outdoor.

     

    Completano l’outfit il nuovo Keb Hike, zaino realizzato con materiali riciclati e biologici e, ovviamente, le scarpe, grandi protagoniste di ogni camminata. Per le passeggiate della bella stagione, Hanwag propone il modello da hiking Makra Low, robusto e flessibile. Dedicata alle uscite di uno o due giorni, invece, Tatra Light: scarpa da escursionismo particolarmente leggera, disponibile anche nella forma BUNION sviluppata per chi soffre di alluce valgo. Entrambi i modelli sono disponibili sia in versione uomo che donna.

  • Francesco Alberoni alla mostra di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi

    La grande mostra internazionale Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi si aprirà a Spoleto, al Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso 37), nel contesto del Festival dei Due Mondi. Alle 17 di sabato 29 giugno il noto sociologo Francesco Alberoni inaugurerà la kermesse trattando uno dei suoi argomenti prediletti, ossia il tema dell’Amore, in tutte le sue sfaccettature.

    Ideata e organizzata dal manager dei vip Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, l’esposizione porta i contributi di numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Tra queste si citano la scrittrice, psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, la pittrice Antonella Cappuccio Muccino e il presidente del Festival dei 2 Mondi Umberto De Augustinis.

    Come da tradizione, si iscrive all’interno di questo meraviglioso contesto il Premio Margherita Hack. Evento nell’evento, il prestigioso riconoscimento istituito in memoria della celebre astrofisica Margherita Hack porterà un ulteriore messaggio positivo in una mostra all’insegna della libera creatività. Alle 11 di domenica 30 giugno infatti verranno qui premiati diversi personaggi illustri che si sono contraddistinti nell’ambito dell’arte, della cultura, dello sport, della scienza, della musica, dell’eccellenza femminile e del giornalismo. Il comitato è composto da una giuria di esperti presieduta da Francesco Alberoni. Ne fanno parte il grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, lo storico e critico d’arte Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, Maria Rita Parsi e molte altre celebri personalità.

    La cerimonia di premiazione avverrà dunque il giorno successivo al vernissage della rassegna spoletina, che resterà accessibile gratuitamente fino a lunedì 22 luglio 2019. Il prof. Vittorio Sgarbi spiega così l’intento della manifestazione: «Spoleto Arte si affianca con molta intelligenza al Festival dei Due Mondi e attualmente ne è quasi l’unica forma di manifestazione d’arte. Il Festival non ha quasi mai avuto una particolare inclinazione per l’arte e questa mostra ne è un’integrazione giusta e opportuna. Io e Salvo siamo quindi i creatori, nel contesto della rassegna, della componente relativa alle arti visive. Le iniziative di Salvo sono “salva artisti”, sono una sorta di “scialuppa di salvataggio” per coloro che vogliono esprimere che “esistono”».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190 o il 388 7338297, scrivere a [email protected] o visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Flowers School: costruire con le mani momenti indimenticabili

    Sulle colline fiorentine un workshop dedicato alla composizione floreale e all’allestimento di matrimoni ed eventi orchestrato da Oui Fleurs di Carolina Virginia Rubbini.

    Dopo il successo del workshop Winter Wedding, tenutosi sulle Dolomiti questo gennaio, Oui Fleurs replica l’edizione dedicandola alla primavera e portando i propri corsisti nella Tenuta Torre Rossa a San Gersolé – Torre Rosse.
    Il 20, il 21 e il 22 maggio durante la Flowers School i partecipanti lavoreranno nel verde ispirati dall’armonia della natura e dai profumi delle colline di Impruneta, tra Firenze e la zona del Chianti.

    Carolina Virginia Rubbini, flower designer fondatrice di Oui Fleurs, organizza tre giorni di progettazione con diversi esperti del settore wedding per disporre insieme ai partecipanti l’intero allestimento di un matrimonio o un evento attraverso lezioni teoriche e pratiche. Verranno affrontate la scelta dei fiori e la realizzazione dei segnaposto, dei centri tavola e dei tableau de mariage, fino alle tecniche più particolareggiate in grado di dar vita a composizioni scomposte. Un’attenzione particolare verrà dedicata allo studio dei materiali, degli oggetti e del loro posizionamento per la produzione di ornamenti a partire elementi del mondo, tenendo conto della palette colori, della texture, dello stile e della forma dei fiori. Il workshop non tratterà di soli fiori, ma fornirà le competenze per comporre un servizio di allestimenti scenografici curato in ogni dettaglio, focus del corso sarà infatti l’analisi di ogni fase del progetto inclusa la ricerca dei fornitori, della location, la definizione dei costi del lavoro e la scelta dei professionisti.

    Il corso vedrà la partecipazione di creativi del settore wedding tra i migliori in Italia: wedding planner, esperti di stationery, cake designer, location scouter. Ospiti d’eccezione Eva e Clara di Chic Weddings che insegneranno come presentare al meglio un progetto, mentre Lenny Pellico fotograferà ogni momento.
    Verranno approfonditi tutti i dettagli per proporre un servizio floreale completo: i partecipanti progetteranno insieme interi allestimenti per un matrimonio in chiesa, per una cerimonia civile e per una cena importante che vedrà gli stessi corsisti e insegnanti come ospiti. Relais Villa Olmo si occuperà di brunch e pasti, mentre la cena di gala verrà curata da SanBrite, chef di alto livello in arrivo direttamente da Cortina. Rispetto all’edizione invernale, Flowers School sarà un’esperienza più completa: i corsisti parteciperanno ad uno shooting con una modella che indosserà un abito da sposa Vera Wang della collezione 2020 (fornito da Boutique Alba), creeranno acquerelli con colori derivati dai fiori con il supporto di About Garden e realizzeranno stampe su tessuto e carta a partire da foglie e fiori con l’aiuto di Impressioni.
    Flowers School è anche un momento di riflessione e ricerca dello stile più rappresentativo di un matrimonio o di un evento privato, un percorso per cercare il vestito giusto per celebrare grandi momenti. Non un semplice workshop, ma un’esperienza dedicata agli appassionati, ai floral designer che vogliono apprendere nuove tecniche e a coloro che sono alla ricerca di stimoli per il proprio business floreale, ma anche a principianti che vogliono intraprendere questa carriera o semplicemente a curiosi che desiderano cimentarsi nell’arte dei fiori e scoprirne le infinite combinazioni e possibilità.

     

    Oui Fleurs – Carolina Virginia Rubbini realizza raffinate composizioni floreali dal 2009 e sviluppa il suo particolare stile a partire dall’altissima qualità dei fiori scelti e dalla cura estrema per i dettagli. Propone consulenza su misura per eventi trovando il vestito giusto per ogni tipologia di festa e celebrazione: in un magazzino di oltre 300 mq di meraviglie Oui Fleurs raccoglie materiali per ogni tipo di allestimento, dal matrimonio country al vintage fino alle scelte più classiche. Amante della camomilla e dei lillà, anni di esperienza per diversi brand hanno formato il suo stile inconfondibile fatto di semplicità e di profumi intensi che si accompagna a competenze che abbracciano l’intero styling dell’evento e la sua mise en place.
    Ispirata dalla formazione con Tulipina design, flower designer famosa a livello internazionale per l’allestimento di matrimoni lussuosi, ha maturato negli anni l’arte della disposizione dei fiori recisi e l’espressione artistica attraverso la natura organica, siano essi rami, fogliame, erbe, o fiori. La sua arte permette di scegliere i fiori in base a diversi fattori e disporli armonicamente per creare un elemento ornamentale che rispetti i principi di equilibrio e armonia, senza sottovalutare l’importanza dei contenitori complementari e di come si collocano nell’ambiente a loro destinato. Le composizioni indimenticabili di Carolina arredano gli spazi e lasciano un segno nella memoria grazie alla loro originalità e unicità.

    Oui Fleurs

  • Camper Wild Trek: Dalla Sicilia a Capo Nord, il viaggio Green di Fabrizio Rovella, l’uomo del Sahara

    L’Uomo del Sahara, lascia per una volta il deserto per affrontare un viaggio in camper verso Capo Nord, tra trekking, wilderness e birdwatching. Parte il “CAMPER WILD TREK” di Sahara Mon Amour.

      

    Fabrizio Rovella, dopo molto tempo sceglie un luogo diverso dal deserto del Sahara per un’iniziativa che mette in risalto la sua grande attenzione verso la natura e il pianeta. Un progetto chiamato CAMPER WILD TREK”,  che lo vede protagonista, insieme all’amico Nino Lentini e al suo mitico camper.

     

    Due viaggiatori, un camper, un itinerario di 16.000 chilometri, attraverso 8 Stati, tra percorsi fuori dalle “vie principali”, alla ricerca del contatto con la natura, tra trekking, vita selvaggia e osservazione della natura e della fauna dal Mar Mediterraneo fino a Capo Nord. Strade inedite, notti sotto le stelle, incontri con animali che sono il simbolo stesso dell’ecosistema in cui vivono, un viaggio che riporta i protagonisti a contatto con quel volto della natura che – purtroppo – diventa sempre più inedito.

    Un viaggio che prevede il pernottamento al di fuori di strutture ricettive, in tenda, dove Fabrizio Rovella e Nino Lentini osserveranno – e condivideranno – eventi meravigliosi, tra la nidificazione di rare specie di volatili (come la pulcinella di mare), giornate di trekking in alcuni dei più bei parchi naturali europei, con un particolare focus sulle aree più selvagge d’Italia.

     

    Un viaggio dal grande valore simbolico, in un momento in cui le problematiche ambientali sono al centro dell’attenzione dei media, e che l’Uomo del Sahara (nome con il quale è conosciuto al grande pubblico Rovella) condividerà con i suoi molti sostenitori attraverso i suoi canali social e il suo blog.

     

    Ad affiancare Rovella, oltre al suo compagno di viaggio, molte aziende e persone che credono in lui e al progetto. Il main sponsor del “CAMPER WILD TREK” è Guna Spa, che affianca il proprio prestigioso logo a quello di molte aziende che a vario titolo sono partner del progetto.

     

    È possibile seguire “Camper Wild Trek” attraverso i canali social di Fabrizio Rovella

    Web:                     https://www.fabriziorovella.com/

  • MISSION DARK SKY: E’ italiana la campagna globale sull’inquinamento luminoso

    Il 23 maggio parte MISSION DARK SKY, la Campagna Globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso promossa da COSMOBSERVER

     

    L’Italia è il Paese del G8 con il tasso di inquinamento luminoso più alto. Non è quindi un caso che proprio dall’Italia parta la campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY. Promossa dal progetto di divulgazione scientifica COSMOBSERVER, e fortemente voluta dal divulgatore ed esperto di inquinamento luminoso Emmanuele Macaluso, la campagna sarà presentata ufficialmente il prossimo 23 maggio.

     

    Oltre all’appoggio divulgativo di COSMOBSERVER, la campagna si avvarrà fin dall’inizio della collaborazione con importanti centri di ricerca scientifica, media partner e prestigiose realtà del mondo della sostenibilità ambientale. Le attività comunicative e strategiche di MISSION DARK SKY saranno supervisionate dal Comitato Etico Scientifico (Co.E.S.) del Manifesto del Marketing Etico.

     

    “Fin dalla sua fondazione, COSMOBSERVER ha dato ampio spazio alla divulgazione del problema dell’inquinamento luminoso e alle sue conseguenze sulla salute umana, la flora e la fauna – dichiara il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, che continua – Quello dell’inquinamento luminoso è un problema globale, del quale si parla poco, perché al contrario di altre discipline ambientali non porta a litigiosità, in quanto i dati scientifici portano tutti verso le stesse conseguenze. La mancanza di scontri scientifici e sociali non porta visibilità verso questa tematica. Un problema globale merita una campagna di sensibilizzazione globale. Con MISSION DARK SKY daremo voce e risonanza agli istituti di ricerca, e produrremo prodotti divulgativi e virali su scala globale per portare l’attenzione dell’opinione pubblica verso l’inquinamento luminoso e le sue conseguenze”.

     

    La campagna partirà ufficialmente il 23 maggio 2019. È tuttavia già possibile seguirla attraverso i canali social attualmente attivi:

     

    Web                      www.cosmobserver.com

    Mail                       [email protected]

    Instagram           www.instagram.com/missiondarksky

    Facebook            www.facebook.com/missiondarksky

    Twitter                 https://twitter.com/missiondarksky

    Hashtag               #missiondarksky  –    #bringusthesky

  • Rinaldo Ceccano: Accademia Life forma esperti nell’ambito digital

    Le figure professionali nell’ambito del Digital Marketing Management e nelle aree legate alla sostenibilità sono sempre più richieste. È in questo contesto che opera Accademia Life, ente guidato da Rinaldo Ceccano. Dal 2016, in particolare, propone un corso per Progettista di Applicazioni Web e Multimediali.

    Rinaldo Ceccano

    Rinaldo Ceccano: l’offerta formativa in ambito digital

    Accademia Life è un ente che si dedica alla Formazione Professionale e all’Orientamento al Lavoro. Nata dall’iniziativa di Rinaldo Ceccano, propone corsi principalmente attinenti al mondo del digitale e della sostenibilità ambientale, tematiche attualissime che rientrano negli ambiti dei cosiddetti “lavori del futuro”. La metodologia è basata sull’Apprendimento a Bottega, per ideare percorsi di studio costruiti sulle aziende e sulle persone. Attraverso Accademia Life, Rinaldo Ceccano propone il corso di Progettista di Applicazioni Web e Multimediali, nell’ambito del progetto Web Content Editor. Il percorso mira a formare una figura in grado di ideare, pianificare e realizzare una strategia digitale, valutandone l’efficacia. Il corso è gratuito e si basa sui finanziamenti della Regione Lazio e del Fondo Sociale Europeo. Il percorso propone 200 ore in aula e 200 di stage. Le lezioni forniscono nozioni fondamentali di marketing digitale, digital planning e social media strategy, oltre a insegnare l’utilizzo dei “search engine optimizer” e trattare le tematiche più legate al “digital analytics”. Le ore in aula vengono coerentemente supportate da numerose esercitazioni pratiche per la realizzazione di analisi e visite in strutture dedicate.

    Rinaldo Ceccano: l’impegno nell’ambito della formazione

    Rinaldo Ceccano avvia Accademia Life nel 2016: l’ente si basa sulle competenze di Consorzio Life, Italia Accademia, Formazione S.C.S. Onlus e World Future Service, altre realtà che si sono fuse per dare vita ad Accademia Life. Il professionista è attivo principalmente nell’ambito della formazione, ma è anche Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Academy World Sailing e Direttore dell’area marketing dell’azienda agricola Pienza, specializzata nella produzione e commercializzazione di vino e olio. Rinaldo Ceccano muove i primi passi nel mondo della formazione nel 2002 con Azzurra Multiservizi Srl in qualità di docente e coordinatore, per poi lavorare anche in ItaliaAccademia, Accademia Italia, World Future Service Srl e Consorzio Life. Oggi è Referente di Accreditamento della Regione Lazio della sede formativa di Sezze e Sabaudia. Si occupa delle attività di direzione e orientamento. Da novembre 2018 è responsabile dell’accordo quadro per le attività di ricerca e sviluppo nell’ambito della formazione nel territorio pontino tra Accademia Life e il Ce.R.S.I.Te.S., Centro Universitario Interdipartimentale dell’Università La Sapienza.

  • Roberto Casula: l’avvio di carriera e la crescita in Eni

    Roberto Casula ha alle spalle una consolidata carriera come Ingegnere Minerario che l’ha portato a lavorare prima in Agip e poi in Eni. Attualmente, si occupa di tutte le attività tecnico operative, di progetto e di Ricerca e Sviluppo nella società.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: formazione e primi incarichi professionali

    Roberto Casula nasce a Cagliari nel 1962, si laurea in Ingegneria Mineraria nel 1988 presso l’Università della sua città e supera successivamente l’esame di stato per l’abilitazione alla professione di Ingegnere. La prima esperienza professionale è in Agip S.p.A., per la quale lavora come ingegnere di giacimento (Reservoir Engineer) fino al 1991. È coinvolto nelle prove di produzione (production test) e acquisizione dei dati (well logging) sui pozzi, per poi spostarsi presso la società specializzata Beicip – Franlab a Sophia Antipolis (Antibes, Francia): qui si occupa di reservoir modelling. Roberto Casula viene assegnato alla consociata Agip Angola Ltd con sede a Luanda: inizialmente svolge gli incarichi di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer, mentre dal 1994 acquisisce il ruolo di Chief Development Engineer. Torna in Italia nel 1997: passa a Eni S.p.A. e si stabilisce presso la Sede di San Donato Milanese come Development and Production Coordinator.

    Roberto Casula: le attività manageriali in Eni S.p.A.

    Roberto Casula coordina le attività operative e di business per le aree dell’Africa occidentale e centro-asiatiche. Viene coinvolto nelle attività negoziali tecniche ed economiche, per poi venire nominato Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto per le attività in Iran. Svolge questo ruolo fino all’inizio del 2001, per poi ricevere l’incarico di Dirigente. Nello stesso anno diventa Project Director del progetto giant South Pars Gas fasi 4-5 e si trasferisce in Iran, a Teheran. Diventa Amministratore Delegato della consociata Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. nel 2004, mentre a metà del 2005 assume l’incarico di Managing Director di Eni Nord Africa BV. Per un breve periodo si occupa della Regione Sub-Sahariana in qualità di Senior Vice President. Per ricoprire al meglio questo ruolo, Roberto Casula si trasferisce ad Abuja, in Nigeria, e diventa Presidente delle tre consociate di Eni nel Paese. Le sue responsabilità vengono ampliate a tutti i Paesi dell’Africa e del Medio Oriente: il manager assume così il titolo di Executive Vice President. Nel luglio 2014 diventa Chief Development, Operations & Technology Officer, con responsabilità su tutte le attività tecnico operative, di progetto e di Ricerca e Sviluppo.

  • Giuseppe Biguzzi / Roberto Cicchinè – Tempo presente

     

    La Sala Ipogei “Galleria Marconi”, domenica 19 maggio 2019 alle 17.30, presenta “Tempo presente”, doppia personale che espone le opere di Giuseppe Biguzzi e Roberto Cicchinè. La mostra, a cura di Valentina Falcioni, è organizzata dal Comune di Monsampolo del Tronto e da Marche Centro d’Arte.
    L’iniziativa rientra nello sviluppo del progetto del Sistema Museale Piceno teso alla valorizzazione del più vasto comprensorio comunale ed in particolare del vecchio incasato, dei suoi musei e della rete dei 58 musei del territorio piceno sostenuta dal BIM Tronto.
    Sala Ipogei “Galleria Marconi”, che si trova in via Fratelli Kennedy nel borgo di Monsampolo del Tronto, nasce come ideale prosecuzione dell’esperienza ventennale della Galleria Marconi di Cupra Marittima, e per non disperdere la qualità della ricerca artistica e culturale portata avanti in tanti anni di lavoro del suo direttore artistico Franco Marconi.

    La mostra si conclude il 28 luglio 2019.
    Si ringrazia Luigi Solito e la sua Galleria Spazio NEA di Napoli per il prestito delle opere di Giuseppe Biguzzi.

    La curatrice Valentina Falcioni, presentando il progetto espositivo, sottolinea: “Il tempo presente in grammatica è la forma verbale usata per far riferimento ad azioni contemporanee ed è il periodo temporale che Giuseppe Biguzzi (Ravenna, 1968) e Roberto Cicchinè (Porto San Giorgio, FM, 1966) indagano attraverso il loro percorso artistico-cognitivo.
    Giuseppe Biguzzi, difatti, è un sensibile interprete del realismo sociale. Attraverso l’arida figura di Romina polarizza l’attenzione dell’osservatore sul disagio procurato da un’insistente quanto globale tentativo di omologazione estetica. I dipinti di Biguzzi sembrano citare le parole della filosofa Michela Marzano: “Nel voler incarnare la perfezione, il corpo femminile è diventato un campo di battaglia su cui ci si accanisce senza tregua come se, per la donna, l’unica possibilità di esistere fosse quella di incarnare la perfezione”.
    Lo sguardo che Roberto Cicchinè, invece, getta sull’attualità mediante il suo obiettivo fotografico, spesso costituisce uno spunto per approfondire i più critici fenomeni sociali e li osserva senza mai dimenticare che sono il risultato di una pluralità di azioni individuali, ognuna con la sua dignità decisionale. Quello che l’antropologo Edward Twitchell Hall ha indicato come “linguaggio silenzioso”, è un esempio di comunicazione non verbale che Cicchinè esamina fino a renderlo oggetto della propria ricerca artistico-espressiva.”

    “Tempo presente è il secondo appuntamento che è ospitato dentro Sala Ipogei “Galleria Marconi”. Voglio ringraziare ancora una volta il sostegno e la fiducia del Comune di Monsampolo del Tronto, del Commissario prefettizio Giuseppe Dinardo, di Marche Centro d’Arte e di Lino Rosetti, insostituibile nella sua attività e come amico. Proporre Arte Contemporanea è una scelta difficile, ma continuo ancora a credere che solo l’arte e la cultura possano salvarci, perché sono l’espressione, forse più alta, dell’umanità, in grado di contrastare l’imbarbarimento di questo tempo.” (Franco Marconi)
    Tempo presente

    Info e Contatti
    artisti: Giuseppe Biguzzi – Roberto Cicchinè
    curatrice: Valentina Falcioni

    ufficio stampa: Dario Ciferri
    allestimenti: Pasquale Fanelli – Sabatino Polce

    dal 19 maggio al 28 luglio 2019
    ORARI:
    maggio solo domenica 16,00-19,00
    da giugno dal martedì alla domenica
    10,00-13,00 16,00-19,00.

    Punto informativo, e prenotazioni Museo della cripta Chiesa Maria Ss. Assunta Tel.3771500858

    Spazi Ipogei Galleria Marconi
    Via Fratelli Kennedy
    63077 Monsampolo del Tronto
    web http://galleriamarconi.it/ – http://marchecentrodarte.it
    e-mail [email protected]
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi

  • Due anni dagli attacchi di WannaCry: cosa è cambiato nell’attenzione alla sicurezza informatica del settore sanitario?

    Due anni fa, esattamente il 12 maggio del 2017, il temibile ransomware WannaCry attaccava I sistemi IT di 150 paesi nel mondo, colpendo circa 200.000 computer afferenti a diversi settori, da quello delle telecomunicazioni spagnolo ai siti di e-commerce e a quelli delle scuole, cifrando file e chiedendo un riscatto per la decodifica, causando una devastazione senza precedenti.  In questa stessa occasione, anche il National Health Service [NHS] del Regno Unito si è arrestato, mettendo a repentaglio la vita di numerosi pazienti.
    A 24 mesi dall’attacco WannaCry, la digitalizzazione del sistema sanitario ha continuato a diffondersi in Europa, nelle Americhe e nell’area dell’Asia-Pacifico: dalla diagnostica di medicina generale fornita gratuitamente tramite videochiamata in alcune parti del Regno Unito, all’analisi delle scansioni oncologiche negli Stati Uniti attraverso l’uso dell’Intelligenza Artificiale, fino alla stampa 3D di parti del corpo tramite scansioni digitali in Austria e Germania.
    Questi progressi hanno reso più agevole l’accesso all’assistenza sanitaria e stanno migliorando il percorso di cura dei pazienti ma, come con ogni sistema informatico, sono a rischio di attacchi. Considerato che sul mercato nero le cartelle cliniche valgono molto più di un numero di carta di credito, la situazione è seria; ancor più perché i dati dimostrano che i cybercriminali si stanno focalizzando sulle identità mediche per il proprio guadagno personale ed è quindi più che mai importante prendere tutti i provvedimenti necessari per proteggere le apparecchiature sanitarie e i sistemi informatici in cui operano.
    Guardando indietro all’epidemia di WannaCry, ESET è estremamente soddisfatta del funzionamento dei propri sistemi e software: la crisi è stata il risultato dello sfruttamento di una vulnerabilità denominata EternalBlue, presente su sistemi privi di patch e la tecnologia di ESET, a differenza di altri fornitori di sicurezza, è stata in grado di bloccare il malware al punto di ingresso e di impedirne la diffusione. Questo successo è frutto della costante attività di monitoraggio e ricerca compiuta dai ricercatori di ESET, che analizzano i dati ricavati dalla protezione di oltre 100 milioni di endpoint e dalla stretta collaborazione con organizzazioni internazionali di polizia come Interpol, l’FBI e altri.
    Mentre la crisi causata da WannaCry si affievolisce nella memoria, sarebbe molto facile cedere alla tentazione di credere che il rischio per i sistemi sanitari in tutto il mondo sia ormai scongiurato. Secondo gli esperti di ESET, che continuano a tracciare e bloccare centinaia di milioni di tentativi fraudolenti ogni giorno, è fondamentale mantenere alto il livello di vigilanza e di protezione dei sistemi informatici. Il rischio di altre crisi globali che impattino sul sistema sanitario è reale e il caso NHS è un monito che deve spronare tutti ad ambire alla migliore sicurezza digitale possibile.

     

    Per ulteriori informazioni su Wannacry è possibile visitare il blog di ESET Italia al seguente link: https://blog.eset.it/2017/05/wannacry-la-minaccia-globale-analisi-e-strategie-di-difesa/

  • Fixitpro.eu l’e-commerce per l’utensileria e l’antinfortunistica

    È stato pubblicato nei giorni scorsi l’e-commerce FixitPro marchio leader per l’utensileria e l’infortunistica. Sul sito ci trovi tantissimi prodotti acquistabili comodamente da casa, con un click. Il negozio si trova nel bellissimo Mugello in Località Petrona nel comune di Scarperia e San Piero a Sieve. Lo staff è cortese e gentile ed è a completa disposizione per ogni richiesta di Informazione e Preventivi.

    L’e-commerce fixitpro.eu, è stato realizzato per permettere all’eventuale cliente una navigazione semplice e sicura. È suddiviso in diverse categorie:

      • Antinfortunistica, propone una vasta gamma di prodotti da scegliere tra Abbigliamento, Antirumore, Guanti, Respiratori, Scarpe, Occhiali ed Anticaduta.
      • Prodotti Lavamani Professionali, tantissimi prodotti per la l’igiene delle mani.
      • Strumenti di misura, vasta gamma di prodotti per le varie misurazioni nei cantieri come Livelle, Misuratori Laser, Calibri, Metri, Marcatori e Accessori.
      • Prodotti vari come utensili elettrici e a batteria, Pinze, Chiavi, Tenaglie, Cacciaviti e molto altro ancora.

    L’acquisto è molto semplice, è possibile cercare dal catalogo oppure scegliere tra le varie categorie. Una volta cliccato sul prodotto appare una descrizione completa di ciò che stiamo per acquistare e un’interessante descrizione della spedizione e sul diritto di recesso. Per quanto concerne la spedizione è importante sapere che il corriere è Bartolini e che la spedizione avviene nelle ore successive al pagamento. Visionato l’articolo, il gioco è fatto, si aggiunge al carrello, paghiamo e dopo 24-48 ore il nostro prodotto è nelle mani dell’acquirente.

    I marchi che FixitPro propone sono: Metabo, Metrica, Nettuno, U-Power, Wera, Aimont, Dike, Industrial Starter, Knipex, Kratos Safety, Kreator e Leohill. Inoltre nel sito non poteva mancare la sezione Saldi, in cui si possono trovare tutti i prodotti FixitPro ad un prezzo scontato ma con la qualità che gli distingue. Gli articoli sono sempre molti dalle scarpe, all’abbigliamento e altro ancora. Inoltre è possibile iscriversi alla Newsletter per essere sempre aggiornati su novità, sconti e quant’altro. Per ogni altra ulteriore informazione fixitpro.eu.

  • La visita dei produttori albanesi e delle Istituzioni ai campi sperimentali di Geoplant Vivai

    L’11 maggio l’azienda vivaistica ha accolto una delegazione albanese, interessata all’eccellenza delle sue piante da frutto, e incontrato il Prof. Paolo De Castro, economista, politico e agronomo, per parlare di internazionalizzazione, lotta alla contraffazione e centralità della ricerca.

    Giornata ricca di confronti per la Società Agricola Geoplant Vivai, eccellenza romagnola fondata nei primi anni Ottanta da Secondo Danesi e Adriana Siboni e specializzata nella produzione e nel miglioramento genetico delle piante da frutto e di fragola. L’11 maggio i campi sperimentali dell’azienda vivaistica con sede a Savarna, nel ravennate, hanno ospitato una nutrita delegazione di produttori albanesi, guidati dal Dr. Hafuz Domi, Direttore dell’Associazione di sviluppo agricolo dei Distretti di montagna.

    Ad accompagnare i visitatori – accanto alla rappresentanza aziendale di Geoplant Vivai e al Presidente di AGIA (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli) e di Condifesa Stefano Francia – la Direttrice dell’Associazione “Agricoltura è Vita” Cristina Chirico, impegnata nell’ambito di numerosi progetti di formazione, ricerca e innovazione per lo sviluppo di areali come quello albanese, attraverso l’esportazione di tecniche, contatti, novità procedurali e di prodotto, resa possibile dalla cooperazione sinergica tra aziende.

    L’interesse principale dei produttori si è focalizzato sulle cultivar di melo e sulle drupacee, con particolare riferimento al ciliegio in ragione della volontà di inserire questa coltura all’interno della propria offerta sul territorio albanese. La prima parte della visita, atto inziale di una futura e proficua collaborazione, si è svolta nei vivai di melo situati nella frazione di Mandriole, caratterizzati dall’innesto su portainnesto M9, con astoni normali e Knip. I farmers albanesi, avvezzi alla coltivazione della cultivare Red Delicious, si trovano ora a fronteggiare una non semplice situazione causata dalle restrizioni di provenienza russa e sono orientati, dunque, verso una crescente diversificazione della produzione. Teatro dell’ultima parte della visita sono stati invece i campi sperimentali di fragola di Borgo Masotti, dove si sono tenute la presentazione e la degustazione di alcune varietà made in Geoplant, tra cui Asia, Malga e FragolAurea.

    Congedati gli interlocutori, la giornata è proseguita nel segno dell’internazionalizzazione arrivando a toccare tematiche di grande attualità e inevitabile urgenza per l’evoluzione delle politiche agricole europee.

    Alla presenza del Sindaco di Bagnacavallo Eleonora Proni, l’azienda ha ricevuto Paolo De Castro, politico, economista e agronomo italiano di comprovata esperienza. Grazie alla sua carriera come professore ordinario di Economia e Politica Agraria presso l’Università di Bologna e agli svariati ruoli istituzionali ricoperti (tre volte Ministro dell’Agricoltura, oltre che Vice Presidente della Commissione per l’agricoltura e la produzione agroalimentare del Senato della Repubblica Italiana), dal 2009 siede al Parlamento Europeo per occuparsi di politiche agricole e sviluppo rurale.

    Di fronte a una platea multiforme, composta tra gli altri dai lavoratori dell’azienda Geoplant Vivai, Paolo De Castro ha ascoltato e condiviso in veste istituzionale le posizioni del titolare Secondo Danesi e le visioni strategiche da mettere in campo per contrastare la moltiplicazione abusiva delle piante di fragola e la contraffazione in materia di diritto d’autore varietale (causa primaria nel danneggiamento dei costitutori), molto diffusa in buona parte della Comunità Europea con picchi in Paesi quali Polonia e Ungheria, ma che tocca frange dell’Extra-UE, in modo particolare Serbia e Ucraina.

    Si è passati poi a trattare l’importanza della ricerca e dell’introduzione di innovative tecnologie applicate all’agricoltura per portare, infine, all’attenzione la necessità di un’Europa unita che sappia fronteggiare con forza, competenza e carattere le pressioni commerciali delle grandi potenze mondiali (Cina e USA tra tutti) e salvaguardare la produzione e l’agricoltura comunitaria e certo anche quella made in Italy, eccellenza da sempre riconosciuta dentro e fuori confine.

    www.geoplantvivai.com

  • Sandblasting nelle manutenzioni aeronautiche

    Norblast ha progettato e studiato una soluzione per la verifica e il monitoraggio delle ruote aeronautiche. Si tratta di una soluzione di sabbiatura, che attraverso la rimozione di coating e vernici, consente manutenzioni e ispezioni più sicure ed efficaci.

    Nella fase di decollo e di atterraggio le ruote degli aeroplani sono sottoposte a uno sforzo estremo e la loro efficienza deve essere assolutamente totale. Per assicurarne il perfetto funzionamento, si ricorre alla rimozione di rivestimenti e vernici, poiché tramite l’eliminazione del coating è possibile ispezionare i componenti da revisionare e garantire un corretto controllo delle superfici.

    Proprio per rispondere a questa esigenza del settore aeronautico, il Gruppo Norblast, realtà specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la finitura della superficie di componenti, attraverso trattamenti di sabbiatura e pallinatura ad alta tecnologia, ha ideato e progettato una soluzione specifica.

    L’azienda, con più di 40 anni di esperienza nel settore del sandblasting, ha messo a punto un processo di rimozione dei rivestimenti appositamente dedicato al settore avio. L’equilibrio tra il corretto utilizzo del propulsore e le graniglie di ultima generazione permette di rimuovere gli strati di coating senza intaccare la morfologia della superficie del particolare trattato. La delicatezza dell’intervento, infatti, consiste nell’eliminare il rivestimento senza alterare o modificare il pezzo. In caso contrario, verrebbero generate criticità che potrebbero causare notevoli problemi.

    Ha giocato un ruolo decisivo l’esperienza di Norblast e l’apporto tecnologico fornito dal centro prove interno all’azienda, il Test Center Norblast, in cui è stato possibile individuare la soluzione ottimale e realizzare quindi un impianto pienamente rispondente ai parametri indicati dalla committenza, escludendo ogni possibile variabile derivante dall’errore umano. La corretta esposizione dei pezzi al processo di sabbiatura consente così la più accurata rimozione delle vernici e dei coating dei componenti da revisionare, assicurando un puntuale controllo delle superfici.

    Il progetto ha confermato come Norblast sia in grado di porsi come parte attiva nel rapporto con la committenza, grazie a un know-how che le permette di individuare le problematiche e fornire soluzioni oggettive, mediante processi che assicurino la ripetibilità e il monitoraggio dei trattamenti.

    Norblast srl nasce nel 1976 dall’esperienza nel mondo della meccanica del Cavalier Remo Norelli. Le sperimentazioni e le collaborazioni con centri di ricerca e università, unite alla non comune capacità di trovare soluzioni innovative alle problematiche evidenziate dalla clientela, portano in breve l’azienda a diventare il punto di riferimento in Italia e nel mondo nella costruzione di macchinari anche personalizzati e nei processi di sabbiatura e pallinatura. Negli anni ’90 nascono Peen Service, divisione specializzata di ricerca e applicazione di nuove tecnologie, oltre alla consociata spagnola Ipar Blast. Norblast vanta prestigiose collaborazioni nei più svariati settore: additive manufacturing aeronautica e aerospaziale, automotive, biomedicale, energia, fonderia, inox leghe, meccanica, stampi, utensili. www.norblast.it

     

  • Dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria ATS Bergamo: riconfermato il direttore Pietro Imbrogno

    Il dottor Pietro Imbrogno è stato riconfermato alla guida del Dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria di ATS Bergamo. 58 anni, medico con Master manageriale biennale alla Bocconi, e due specializzazioni, in medicina del lavoro e in tossicologia, dopo una parentesi nel settore privato come medico del lavoro presso due aziende, ha maturato la sua esperienza prima nell’ASL di Bergamo e poi, a seguito della riforma della sanità lombarda del 2015, in ATS Bergamo.

    Significativa, articolata e complessa l’attività che il dipartimento DIPS svolge e importanti le ricadute sulle persone e sulle aziende: dagli screening alle malattie infettive, dalla promozione della salute alla prevenzione delle dipendenze, dalla prevenzione dei fattori di rischio comportamentali alla prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro, senza dimenticare l’igiene degli alimenti e nutrizione e l’igiene e sanità pubblica ed il rapporto Salute e Ambiente.

    Tra i progetti più significativi avviati dal Dipartimento guidato da Imbrogno il WHP (Workplace Health Promotion, promozione della salute nei contesti occupazionali), il protocollo d’intesa con gli istituti di credito (primi a livello nazionale) per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico e quello per la diffusione della Cultura della Sicurezza sul lavoro, l’applicazione Iseoacque per le informazioni sulla balneazione.

    “Ringrazio la Direzione strategica per la fiducia che mi ha accordato e che intendo consolidare nel tempo, in vista del perseguimento degli obiettivi strategici e della mission che abbiamo delineato insieme – commenta il dottor Imbrogno – La mia riconferma è anche il riconoscimento dell’ottimo lavoro svolto dall’intero dipartimento, frutto dell’impegno, della competenza e della motivazione di tutti i miei collaboratori che ringrazio e che invito ad affiancarmi con lo stesso spirito per i prossimi cinque anni”.

  • Il marmo e il Lighting Design: Elisabetta de Strobel presenta Deep Red

    Verona, Maggio 2019 –Dire che il marmo rosso è una pietra antica è riduttivo. Il suo nome è Rosso Ammonitico e a Verona è chiamato Rosso Verona” inizia così il racconto dell’interior designer Elisabetta de Strobel. Una pietra “classica”, ma talmente profonda, affascinante ed un po’ dimenticata che è obbligatorio riproporla per progetti importanti di design, legati alla contemporaneità. Ed è proprio dall’equilibrio tra design e manifattura che nasce Deep Red: un corpo illuminante di contenuto antico, lavorato dalla sapiente maestria artigiana ed incorniciato da linee contemporanee. La realizzazione è stata effettuata da Gianluca Fasani di Cave Fasani Celeste, da un blocco unico di marmo. Questa lampada è modulare e composta da due elementi utilizzabili insieme o separatamente – uno verticale, l’altro orizzontale – con gli angoli smussati ed è stata applicata una doppia lavorazione della superficie: la lucidatura e l’acidatura, per esaltare l’aspetto naturale di questo materiale così pregiato. Il calore del marmo rosso viene enfatizzato da una luce LED 3000 gradi Kelvin, scenografica ed avvolgente.

     

    Un nuovo modo di raccontare, una visione diversa di questa pietra ricca di storia, contaminata da un design moderno e attuale per dare vita a soluzioni che guardano al futuro e che possono ridare il giusto posto all’esclusivo Rosso Verona. Questo marmo è insito nelle più importanti opere architettoniche ed artistiche della città scaligera, come ad esempio l’Arena, il Teatro Romano, il Duomo. Calcare ammonitico proprio del territorio, viene esportato in tutto il mondo ed utilizzato anche in arte, arte sacra ed architettura in altre città e capoluoghi d’Italia, tra storico e contemporaneo.

     

    Elisabetta de Strobel ha disegnato questa lampada per Marmorosso, start up veronese nata per valorizzare il territorio, partendo dalla Pietra. Attiva da luglio 2018 si adopera per la diffusione della cultura del marmo tramite eventi culturali, conferenze e collaborazioni in ambito di design, architettura e supporto tecnico-specialistico-scientifico. Il team della società è composto da Giacomo Formigari Bernardelli (CEO Marmorosso Srl), dagli arch. Laura De Stefano, Paolo Camaiora, Andrea Lavezzi e Gianluca Fasani (Cave Fasani Celeste).

     

     

    Press contact: Terzomillennium press office

    Barbara Bruno [email protected] T. 045 6050601 www.terzomillennium.net

     

  • Grande successo per la personale fotografica di Maria Pia Severi alla Milano Art Gallery

    Si è aperta lo scorso sabato 11 maggio alla Milano Art Gallery con la presentazione del libro fotografico I colori di Genova l’omonima mostra personale di Maria Pia Severi. Alimentato dagli interventi del direttore della Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e della communication manager Daniela Testori, l’incontro è stato accompagnato dalle foto dell’artista, proiettate in galleria, e dagli scatti lì esposti. Presentata e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, l’esposizione in via Ampère 102 ha trovato un pubblico particolarmente attento e interessato.

    La fotografa modenese Maria Pia Severi ne ha infatti saputo catturare l’immaginazione attraverso scorci di città da lei visitate, in particolare Genova, appunto, che ha trattato con molta delicatezza, delineandone un ritratto tanto personale quanto contemporaneo. Da sempre attenta alla realtà attuale, la fotografa si dice pronta a immortalare l’espressione dolorosa che affligge il volto dei genovesi a seguito delle recenti disgrazie capitate, qualora le capitasse di tornare a Genova per realizzare un altro album. Ma, a parte gli ultimi episodi che dovrebbero rattristare tutti, Maria Pia Severi porta nel cuore un aspetto della città estremamente positivo: «Premesso che Genova è una città di persone anziane (dato che le scarse opportunità di lavoro fanno fuggire i giovani, molti verso la vicina Versiglia) debbo dire che quelle che ho incontrato si sono dimostrate all’altezza di ragazzi giovani e lucidi ed anzi l’esperienza che hanno acquisito via via li ha resi ancora più colti e interessanti. Mi ricordo di ognuno di loro e delle cose che da loro stessi ho imparato».

    Le sue fotografie rimarranno esposte alla Milano Art Gallery, in zona piazzale Loreto, fino al 25 maggio e saranno visitabili tutti i giorni, ad eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 02 76280638, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Collezionismo: XIV Memorial Correale – 22/23 giugno 2019

    XIV Memorial Correale – 22/23 Giugno 2019

    Castellammare di Stabia (Napoli)

     

    Scambi, acquisti, vendita e perizie di materiale da collezionismo

     

     

    Il 22 e 23 giugno 2019 presso l’Accademia il gusto di imparare. a Castellammare di Stabia, si terrà il Memorial Correale, la 50° manifestazione di numismatica, filatelia, cartamoneta, cartofilia, bibliofilia, gettoni, telecarte e oggettistica varia.

     

     

     

     :

    Monete antiche e moderne, francobolli, banconote italiane ed estere, decorazioni militari, cartoline, storia postale, gettoni, tokens, stampe, orologi, folder, bollettini illustrativi, interi postali, album, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille, oggettistica varia, accessori e raccoglitori per collezioni.

     

    Due giorni dedicati ad oggetti senza tempo che hanno segnato la nostra storia, un lungo viaggio tra monete rare, ammirando vere e proprie opere d’arte,  ricordando una nobile tradizione italiana, la cartamoneta, per apprezzare la maestria e la creatività degli incisori di medaglie commemorative, militari e religiose, esplorando l’universo filatelico, tra francobolli che raccontano frammenti storici, unici ed irripetibili e cartoline che raffiguravano bellezze architettoniche e artistiche da tutto il mondo.

    Un’esperienza unica e rara per ispirare le menti, apprendere nozioni storiche, geografiche,economiche e scientifiche, grazie alla presenza di esperti studiosi e periti provenienti da ogni Regione d’Italia.

    Guardando al passato si possono trovare stimoli e riflessioni utili per cambiare gli stili di vita, dando significati nuovi a una realtà moderna destinata a non lasciare il segno.

     

    Sabato 22 giugno sarà presente Poste Italiane con servizio filatelico temporaneo dalle ore 9 alle 13

    Emissione di annullo speciale, Folder con cartoline a tiratura limitata, in occasione del 25° anniversario della fondazione del Circolo “ Tempo Libero ” e della 50° Edizione della manifestazione di Castellammare di Stabia.

     

    Dove:

    Accademia il Gusto di Imparare

    Fondazione Maria Fanelli Onlus

    Corso Alcide De Gasperi 327

    Castellammare di Stabia (Napoli)

    Sito: www.fondazionemariafanelli.it

  • Allievi DIEFFE tra le stelle: Al Salone dei Sapori showcooking sul palco dei VIP per gli studenti di Cucina

    Dall’8 al 12 di Maggio a Palazzo della Ragione e nelle due piazze limitrofe, Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta, il primo food festival patavino, il Salone dei Sapori. Tra gli ospiti grandi nomi della Cucina Italiana, quali Antonino Cannavacciuolo e la famiglia Alajmo.
    In scena Domenica 12 maggio gli studenti del Corso per la Qualifica di Cuoco guidati dallo Chef e Docente Samuele Beccaro.

    Domenica 12 Maggio, durante la manifestazione Il Salone dei Sapori, tra la premiazione della famiglia Alajmo come eccellenza di Padova nel mondo della cucina e l’intervento dello chef stellato e pluripremiato, giudice televisivo di Masterchef Antonino Cannavacciuolo, gli allievi di DIEFFE del corso per la Qualifica di Cuoco affiancheranno lo Chef e Docente Samuele Beccaro in uno show cooking dal titolo Slow Taste.

    Slow taste: le eccellenze del territorio si fondono agli ingredienti mediterranei

    Ore 13:00 di Domenica 12 Maggio, sul palco di Piazza delle Erbe, al fianco di Samuele Beccaro, gli allievi DIEFFE si cimenteranno nella preparazione di un risotto dallo sguardo rivolto al territorio ma anche alla valorizzazione degli ingredienti mediterranei: Vialone Nano stagionato 22 mesi, baccalà confit all’anice stellato, basilico e fichi secchi

    Partendo da un piatto tradizionale veneto, il risotto al baccalà, i futuri chef si cimenteranno in una ricetta contemporanea che mira all’evoluzione della cucina tradizionale veneta. Il piatto che presenteranno nasce dalla volontà di valorizzare i prodotti del territorio, utilizzando due ingredienti alla base della cultura gastronomica del Veneto, ovvero il Riso e il Baccalà.

    Riso De Tacchi 22 mesi, perfetto per amplificare le caratteristiche organolettiche del prodotto, e il baccalà, eccellenza della cucina veneta, connubio tra passato e presente. Dall’Italia il basilico di Genova, pestato come da tradizione in un mortaio in granito, i fichi essiccati al sole di Sicilia e l’anice stellato.

    Riconosciuto come il non plus ultra della proposta didattica, il Corso per la Qualifica di Cuoco DIEFFE è giunta quest’anno alla 137°edizione in Veneto.

    DIEFFE, pioniera nello scenario Europeo di formazione rivolta agli adulti realizza un percorso strutturato, di 600 ore suddivise tra Didattica e Stage in versione full-immersion dal lunedì al venerdì oppure serale infrasettimanale per gli occupati, rivolto a tutti coloro che desiderano entrare nel mondo della ristorazione pur non avendo un percorso di studi “Alberghiero” alle spalle.

    Il Corso viene realizzato in tutte le sedi del Veneto: Padova, Verona, in provincia di Venezia a Spinea, a Valdobbiadene e nel vicentino, a Lonigo. Si aggiungono le sedi  di Pordenone e Bologna. Gli allievi, provenienti in buona parte dal Veneto e per il 40% dal resto d’Italia sono sempre più eterogenei per età, vocazione, scolarità, provenienza e nazionalità.

    Tutti sono accomunati però dal irrinunciabile passione per la cucina, che li porta, in età adulta, a scegliere di intraprendere un percorso di riqualificazione professionale con ambizione verso l’attività ristorativa, nelle sue più svariate forme.

    Ecco nascere esempi imprenditoriali tra i più diversi, dall’alta cucina allo street food, ed ex allievi (Alumni) guadagnare le prime pagine delle riviste specializzate in ogni angolo di mondo, molti infatti quelli impegnati all’estero in Paesi come Stati Uniti, Australia, Brasile, Vietnam, Spagna, Repubblica Ceca, Inghilterra, Germania, Francia, Norvegia e Lituania.

    Samuele Beccaro, Chef docente nonché finalista Bocuse d’Or

    Samuele Beccaro, Chef Docente della didattica laboratoriale dell’Accademia delle Professioni DIEFFE e Consulente per il comparto dedicato ai servizi alle aziende, tra le esperienze professionali, vanta importanti ristoranti della cucina nazionale e internazionale. Partendo dal vecchio continente, Parigi, passando per Londra, Monaco di Baviera, Zurigo e Los Angeles, torna in Italia passando dal Four Seasons di Milano. Torna poi nelle zone d’origine per gestire la cucina de La Ragnatela di Mirano.

    La filosofia culinaria di Beccaro si caratterizza per una cucina attenta al territorio, ma allo stesso tempo all’innovazione e alla ricerca.

    Domenica 12 Maggio, assieme agli studenti del Corso per Cuoco DIEFFE, mostrerà com’è possibile rinnovare ricette locali, alla base di una lunga tradizione gastronomica, senza per forza stravolgerle. Adeguandosi ai tempi, alla stagionalità e alle più solide tradizioni del territorio, utilizza creatività e tecniche di lavorazione evolute, proponendo una ristorazione contemporanea ma allo stesso tempo sempre riconoscibile.

    L’evento si inserisce nella giornata clou della kermesse “Il Salone dei Sapori” evento celebrativo nazionale per questo storico luogo, Palazzo della Ragione, simbolo di Padova candidato a entrare nella World Heritage List UNESCO in occasione degli 800 anni dalla sua costruzione.

  • Giordano Morganti – Se fossimo anche noi così famosi

    Giordano Morganti - Se fossimo anche noi così famosi - Monza

    “Se fossimo anche noi così famosi” è la personale del fotografo Giordano Morganti che inaugurerà venerdì 24 maggio presso la Galleria Civica di Monza.

    La mostra, curata da Carlo Micheli e patrocinata da Comune di Monza, sarà fruibile fino a domenica 7 luglio 2019.

     

    La previsione di Andy Warhol, secondo la quale tutti avranno in futuro diritto ad un quarto d’ora di notorietà, deve ancora avverarsi.

    Nel frattempo ci contentiamo di questo incontro faccia a faccia con personaggi famosi, immortalati dallo sguardo penetrante di Giordano Morganti: Attori celebrati, top model, campioni dello sport, artisti di vaglia, icone del nostro tempo.

    “Paradossalmente è più difficoltoso fotografare un attore che non una persona qualunque, presa dalla strada, perché l’abitudine a posare, a stare di fronte ad un obiettivo, conferisce agli scatti un sapore “artefatto”, la qual cosa impone al fotografo di lacerare la maschera creata dalla consuetudine e scavare in profondità, fino a fare emergere la personalità “privata” dei VIP”.

    Ornella Muti fotografato da Giordano Morganti
    Ornella Muti fotografato da Giordano Morganti

    Nelle foto di moda si esaspera invece la capacità delle modelle di assumere atteggiamenti spesso innaturali, che facciano risaltare l’abito indossato e la personalità di chi lo indossa.

    Trasformare le modelle in manichini asettici è far torto alla loro sensualità, all’essenza stessa della femminilità e, in fin dei conti, anche alle creazioni indossate.

    Questi scatti ormai storici contribuiscono alla creazione del mito, sono come dei ritratti di Dorian Gray all’incontrario, dove l’immagine vive incorrotta e incorruttibile nel tempo, mentre il corpo invecchia inesorabilmente.

    Per questa mostra si è scelta una formula espositiva che privilegia la semplicità, il minimalismo. E’ ormai una scelta ricorrente quella di stampare le fotografie su supporti poveri, rinunciando all’alta qualità per moltiplicare quantitativamente le proposte.

    La mostra diviene così un’estensione del catalogo, da cui scegliere le immagini preferite, decidendo il supporto, le misure, il tipo di carta, l’eventuale incorniciatura.
    Le immagini, stampate su grandi strisce di carta, risultano dunque come enormi provini di stampa, mantenendo il fascino delle sequenze e degli accostamenti.

    Roberto Bolle fotografato da Giordano Morganti
    Roberto Bolle fotografato da Giordano Morganti

     

    Cenni biografici

    Giordano Morganti è nato a Milano nel 1956.

    Il suo ricco curriculum mostra la carriera di un fotografo di fama internazionale, collaboratore di riviste di grande prestigio, noto principalmente per i ritratti di personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica e per le sue numerose ricerche. All’età di nove anni si appassiona alla fotografia e nel 1973 decide di diventare “artista – fotografo”.

    Inizia così un percorso di successo che porterà i suoi scatti a essere presenti sulle riviste e nelle gallerie d’arte nazionali e internazionali. Morganti espone a Milano, Roma, Palermo, Genova, Torino, Mantova, ma anche a New York, Berlino, Barcellona, Pechino e Parigi, solo per ricordare alcune mostre. Giordano Morganti ama fotografare le diversità, le ingiustizie, il disagio.

    Egli si è avvicinato alla fotografia spinto dalla voglia di scoprire il mondo, andando oltre la superficialità: “quando la realtà ti sembra sfuggevole, come un paesaggio visto da un treno in corsa, provo il desiderio di fermare quegli attimi, quei volti, quegli scorci, quelle luci, né più né meno come un entomologo che trafigge con lo spillo l’insetto che intende osservare, studiare, comprendere”.

    La missione del fotografo, dice Morganti, è “fermare l’attimo, renderlo eterno, perfetto. Fermare l’attimo non significa mortificare il movimento, ma sublimarlo”. Questa è la cifra dell’artista: un professionista che indaga la realtà che lo circonda, puntando a cogliere gli aspetti più intimi dell’animo umano, distillandoli tramite uno sguardo, una postura, una tensione.

    Massimo Troisi fotografato da Giordano Morganti
    Massimo Troisi fotografato da Giordano Morganti

    Titolo: Se fossimo anche noi così famosi
    Genere: Mostra personale di fotografia
    Artista: Giordano Morganti
    Curatela: Carlo Micheli
    Luogo: Galleria Civica
    Indirizzo: Via Manfredo Camperio 1 – 20900 Monza
    Inaugurazione: Venerdì 24 Maggio alle 18.00
    Durata: 24 Maggio | 7 Luglio 2019
    Progetto: Comune Di Monza
    Info: [email protected] – 039366381
    Orari: Da Martedì a Venerdì: 15.00 – 19.00
    Sabato e Domenica: 10.00 – 13.00 | 15.00 – 19.00
    Mediapartner: Frattura Scomposta

    Keith Haring fotografato da Giordano Morganti
    Keith Haring fotografato da Giordano Morganti
  • Ecotec – azienda che propone stampanti professionali e multifunzione – si presenta al pubblico

    L’azienda racconta 20 anni di impegno nel settore delle print&document solutions

    Milano, Maggio 2019Ecotec, azienda milanese impegnata nell’ambito delle print&document solutions e Dealer Corporate Nashuatec Gruppo Ricoh (leader a livello internazionale del settore Office) dal 1995 si impegna per offrire ai propri clienti soluzioni all’avanguardia per la produzione di documenti. Dalla stampa alla copia, fino all’archiviazione digitale, Ecotec propone strumenti di ultima generazione e tecnologicamente avanzati per ottimizzare il lavoro d’ufficio, migliorando l’efficienza e riducendo gli sprechi.

    Tra i clienti di Ecotec figurano multinazionali, aziende di import/export, Amministrazione Pubblica, scuole, università e comuni, ma anche realtà più piccole che tuttavia necessitano di soluzioni efficaci per gestire il lavoro documentale nel modo migliore, come per esempio studi notarili, amministratori di condominio, studi legali, studi di architettura e design, studi di ingegneria e progettazione, commercialisti, cartolerie, agenzie immobiliari e consulenti del lavoro. Si rivolgono a Ecotec anche numerose realtà del settore farmaceutico, dalla cosmesi alle aziende ospedaliere, fino ai laboratori di analisi mediche e agli studi odontoiatrici.

    Scegliere Ecotec come fornitore di soluzioni per l’office assicura notevoli vantaggi. A cominciare dal risparmio, che si attesta mediamente tra il 5 e il 30%, grazie a un’analisi approfondita dei costi e delle copie realizzate, con un’ottimizzazione complessiva delle risorse destinate alla gestione delle stampe. Anche dal punto di vista dell’assistenza tecnica Ecotec è all’avanguardia, garantendo ai clienti un riscontro nell’arco di 15 minuti dalle segnalazioni inviate.

    Grazie a un team composto da personale specializzato, è possibile identificare il problema da remoto, individuando rapidamente una soluzione. Sempre per quanto riguarda la costumer care, Ecotec si distingue anche per la cura e l’attenzione che dedica a ciascun cliente, offrendo soluzioni personalizzate e aggiornamenti circa gli ultimi prodotti e novità del settore, con l’obiettivo di creare strategie taylor made che durino nel tempo.

    Convinti che la sostenibilità sia un tema importante anche nel settore dell’office, i consulenti Ecotec, attraverso report e statistiche, aiutano il cliente a ottimizzare le risorse a disposizione, abbattendo gli sprechi (e, di conseguenza, diminuendo l’impatto ambientale) e i costi di gestione. Per conoscere da vicino il mondo Ecotec è possibile richiedere una consulenza gratuita senza impegno futuro compilando l’apposito form sul sito https://www.ecotecsrl.it.

     

     

  • Pro Biennale: alla scultrice romana Paola de Gregorio il Premio Biennale Sgarbi 2019

    Domenica 5 maggio si è rivelata una giornata doppiamente significativa per la scultrice Paola de Gregorio, originaria di Roma. L’artista, che espone a Venezia, allo Spoleto Pavilion in calle dei Cerchieri 1270, ha partecipato all’inaugurazione di Pro Biennale, mostra presentata dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes.

    In questa sede, situata vicino al Museo Leonardo da Vinci, Paola de Gregorio è stata insignita del Premio Biennale Sgarbi 2019 al cospetto di un pubblico interessato e d’eccezione. Presenti infatti alla cerimonia l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la communication manager Daniela Testori, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa e Patrick di Striscia La Notizia.

    Riconosciuta “per il talento e la sensibilità che emergono dalla sua produzione artistica”, la scultrice può così arricchire il già curato curriculum di un’ulteriore prestigiosa esperienza. Dopo aver frequentato lo studio di Pericle Fazzini e l’Accademia di Belle Arti di Roma, Paola de Gregorio ha pensato di completare lo studio dell’anatomia con una laurea in Scienze biologiche presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha esposto quindi in Italia, con il patrocinio di Comune, Provincia, Regione o Beni Culturali, e all’estero (Lisbona, Vienna, Zagabria, Belgrado, Atene, Salonicco e Zurigo sono alcune delle città da lei toccate) con il contributo del Ministero degli Esteri.

    Suoi sono inoltre diversi lavori d’arte sacra tesi al rinnovamento dell’iconografia religiosa, come quelli presenti nella chiesa della S. Famiglia di Roma o nell’antica cattedrale di Fermo. È consulente artistico di gruppi di lavoro per la ristrutturazione di chiese italiane e, nel corso della sua attività, ha ricevuto numerosi attestati di stima da critici come Apuleo, Strinati, da maestri come Giacomo Manzù e Pericle Fazzini. Dal 5 maggio va quindi ad aggiungersi a questo autorevole elenco di meriti il Premio Biennale Sgarbi 2019.

    Le sue sculture iosonoiodevo e Mater fancella presenti in Pro Biennale rimarranno esposte allo Spoleto Pavilion fino a lunedì 27 maggio, visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure consultare il sito www.spoletoarte.it.

  • LisolaStore presenta una nuovissima sezione blog: scopri tanti consigli per arredare la tua casa!

    LisolaStore – shop milanese di biancheria per la casa – ha aperto all’interno del proprio sito lisolastore.it una nuovissima sezione blog!

    Milano, maggio 2019 – Renato e Antonio, proprietari e gestori del negozio LisolaStore che si trova in Via Volta 5 a Milano, sanno bene quanto è importante vivere in un ambiente accogliente e per questo motivo hanno deciso di offrire ai propri lettori e clienti affezionati indicazioni e consigli su come arredare la casa, sia internamente che esternamente, in modo fresco ed originale, facendo attenzione a ciò che i diversi periodi dell’anno richiedono e alle differenti tipologie di abitazioni e stanze.

    Sono passati tanti anni da quando il nonno di Renato e Antonio ha iniziato a passeggiare per le strade milanesi con l’obiettivo di far conoscere e apprezzare alle signore i pregiati ricami fiorentini.

    Oggi gusti e necessità non sono più quelli di un tempo, ma grazie alla tecnologia i suoi nipoti possono continuare a presentare  ad un pubblico ancora più ampio materiali e tessuti di alta qualità, suggerendo anche come utilizzarli al meglio, per abbellire e rendere confortevole le abitazioni in qualunque parte del mondo.

    Sentirsi completamente a proprio agio in casa è un aspetto molto importante e non può e non deve essere trascurato, poiché è in grado di influenzare l’umore e il livello di serenità delle persone, causando a volte effetti spiacevoli che possono ripercuotersi anche fuori delle mura di casa, nel rapporto con parenti, amici, ecc.

    Per questo motivo, la sezione “blog” del sito lisolastore.it è nata con l’intento di aumentare il comfort domestico: gli articoli suggeriti mostreranno per esempio come abbellire ogni stanza nei periodi festivi, in che modo arredare la villetta al mare o la zona notte di qualsiasi abitazione, ma anche consigli su come rifare il letto in maniera perfetta, piegare al meglio la biancheria per la casa che dev’essere riposta nell’armadio e tanto altro.

    Inoltre, sarà possibile leggere news sul mondo del design e sui nuovi materiali utilizzati per la produzione di tessuti e oggetti innovativi, come quelli riciclati e trasformati in elementi utili a rinnovare il living domestico ma anche funzionali ed utilizzabili tutti i giorni.

     

    LisolaStore

    Via Volta, 5

    20121 Milano (MI)

     

  • Gli incontri con Maria Rita Parsi e Silvana Giacobini alla Scuola Grande di San Teodoro

    Continuano gli appuntamenti di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi nel contesto della mostra Pro Biennale, allestita  fino al 27 maggio 2019 allo Spoleto Pavilion (Calle dei Cerchieri 1270, Venezia) e alla Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador 4810, Venezia). In particolare, sono da segnare in agenda l’incontro con la nota scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e con la celebre giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna». Entrambi gli eventi, organizzati dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes e da lui presentati, si terranno nella prestigiosa sede della Scuola Grande di San Teodoro, situata a pochi passi dal Ponte di Rialto.

    A partire dalle 16 di venerdì 24 maggio Maria Rita Parsi tratterà il tema dell’arte terapia, approfondendone i benefici e analizzando i motivi che inducono nella società a un approccio più consapevole a questa disciplina. Silvana Giacobini invece giungerà nella storica location domenica 26 maggio e, a partire dalle 16, presenterà qui il suo ultimo libro dedicato a uno dei mostri sacri del cinema e della televisione italiana. Con Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana, si concluderà la rassegna di arte contemporanea realizzata in concomitanza della Biennale d’Arte e definita dal prof. Vittorio Sgarbi come “l’unica Biennale vera, che è la Biennale della libertà e della creatività della proposta”. Questo perché: «la possibilità di esprimersi attraverso l’arte oggi è un lusso per pochi che non si basa su nessuna regola, men che meno sulla meritocrazia. La Biennale è la rappresentazione di come si tutelino pochi eletti a discapito della numerosissima produzione italiana contemporanea. Per compensare questo dislivello ho ritenuto opportuno dare spazio a tutti gli artisti pensando a un dizionario a loro dedicato. Anche l’idea di Pro Biennale guarda in questa direzione: dare maggiore spazio possibile all’espressione di se stessi».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Tutti i segreti per lo sviluppo commerciale B2B: il nuovo evento firmato AIMB2B e Confagricoltura Salerno

    AIMB2B continua la serie di eventi formativi sul marketing e le vendite per le imprese B2B. Nel prossimo evento, organizzato con Confagricoltura Salerno, verranno svelate tecniche e strategie per lo sviluppo commerciale delle aziende

    Marketing e vendite: i segreti per lo sviluppo commerciale di un’impresa che opera in mercati business to business” è il titolo del nuovo workshop gratuito su marketing e vendite, organizzato dall’Associazione Italiana Marketing B2B – AIMB2B (AIMB2B) e Confagricoltura Salerno e dedicato a professionisti e imprenditori, che si terrà il 15 maggio a Battipaglia.

    Obiettivo del workshop è quello di fornire ai partecipanti tutte le conoscenze utili per sfruttare al meglio un volano per lo sviluppo aziendale come il marketing. L’intervento è strutturato per affrontare le tematiche anche più complesse in maniera chiara e concreta, in modo da offrire spunti e strategie immediatamente utilizzabili.

    Durante l’evento, che sarà tenuto dal Presidente Nazionale AIMB2B, Andrea Zucca, e dalla Presidente della Sezione Campania e Lazio AIMB2B, Dott.ssa Carmela Villani, vari saranno gli interventi di professionisti di Confagricoltura, tra cui il Dr. Antonio Palumbo (Presidente Giovani Agricoltori Provinciale), il Dr. Fabrizio Marzano (Presidente Regionale Confagricoltura), il Dr. Rosario Rago (Vice Presidente Regionale Confagricoltura e componente Giunta Nazionale Confagricoltura), il Dr. Antonio Costantino (Presidente Provinciale Confagricoltura Salerno).

    Siamo entusiasti di portare le conoscenze specifiche del marketing e delle vendite business to business in realtà come Confagricoltura Salerno” dichiara Andrea Zucca, Presidente Nazionale di AIMB2B. “Sarà sicuramente un’occasione in cui poter confrontarsi con imprenditori e professionisti creando un think tank molto interessante in un contesto, quello italiano, in cui è ancora necessario diffondere l’importanza del marketing. Grazie a realtà quali Confagricoltura, ci avviciniamo sempre più a questo obiettivo”.

    Il workshop si terrà presso la sede di Confagricoltura, in Viale Brodolini 6/8 (Battipaglia, SA), dalle ore 15.00 alle ore 17.00. La partecipazione all’evento è gratuita, fino a esaurimento posti. Per i dettagli e le modalità di iscrizione, collegarsi al sito https://iscrizione.aimb2b.org/workshop-confagricoltura-salerno.