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  • Buffet palermitano per la Pro Biennale presentata da Sgarbi: bentornato Nino Ballerino

    Confermata la presenza del palermitano Nino Ballerino per il vernissage di Pro Biennale 2019. Il noto focaccere di corso Camillo Finocchiaro Aprile si occuperà del buffet in occasione dell’inaugurazione della mostra, che prenderà il via il 5 maggio, allo Spoleto Pavilion (alle 13 in calle dei Cerchieri, 1270). All’evento, presentato dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzato dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, l’Oscar nazionale dello street food Antonino Buffa, questo il suo vero nome, porterà il suo contributo artistico in termini di specialità culinarie.

    Ed è proprio il caso di ribadire che l’apporto del meusaro siciliano è veramente artistico in quanto offre, al momento della “conzatura”, un vero spettacolo. La preparazione di una delle sue specialità va obbligatoriamente eseguita davanti al cliente e avviene mediante dei movimenti (annacature) effettuati a suon di musica. Da qui il soprannome di Ballerino.

    Ad oggi, lo streetchef impiega soltanto 10 secondi a eseguire la conzatura, traguardo record di un mestiere che si tramanda nella sua famiglia da quattro generazioni, a partire dal 1802. Focacce con milza, panelle e crocché e molto altro verranno quindi serviti al pubblico di Pro Biennale, che ha imparato da diverse fortunate edizioni ad apprezzarne gusto e tradizione.  Un parterre, tra l’altro, molto ricco per via dei numerosi ospiti illustri che prenderanno parte all’opening. A partire dall’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalì, ha risposto all’appello anche il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo, che collabora anche con il Teatro La Fenice. Contribuiranno all’ottima riuscita dell’apertura anche la giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, la communication manager Daniela Testori, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, Valerio Favero, vicepresidente del Museo Canova e Patrick di Striscia La Notizia.

    Si dice già soddisfatto di questa conferma Nino ‘u Ballerino, che commenta: «Sono felicissimo di tornare a lavorare in una città magnifica come Venezia e ancora più lieto di prestare la mia opera professionale per due big della cultura quali Sgarbi e Nugnes».

  • Bagno nel bosco al Barceló Monasterio de Boltaña

    Si chiama shinrin-yoku, ovvero bagno nella foresta, la tecnica giapponese millenaria che si propone di curare mali della società contemporanea come lo stress, la depressione e l’ansia attraverso passeggiate meditative nel bosco. In origine associata alla credenza scintoista e buddista che le foreste siano abitate da divinità, la tecnica dello shinrin-yoku è riconosciuta dal sistema sanitario giapponese fin dagli anni ’80. Camminare attivando i cinque sensi nella natura, in particolare in mezzo agli alberi, diventa un’esperienza di cura verso sé stessi. Un’attività rigenerante, che è possibile vivere all’hotel Barceló Monasterio de Boltaña: la struttura, costruita su un antico monastero del XVII nella provincia di Huesca, in uno straordinario scenario naturale ai piedi dei Pirenei, offre infatti ai suoi clienti la possibilità di praticare, con una guida, lo shinrin-yoku nel bosco.

    Come praticare lo shinrin-yoku?
    Gli esperti consigliano di praticare shinrin-yoku facendo passeggiate meditative e consapevoli attraverso la foresta, durante le quali entrare in connessione con la natura attraverso i cinque sensi. Ascoltare il canto degli uccelli o il mormorio dell’acqua che scorre lungo i ruscelli, respirare l’odore della terra bagnata, calpestare le foglie cadute degli alberi e rilassarsi con il verde degli alberi ha un effetto benefico sul corpo, provoca rilassamento, diminuisce le sensazioni di rabbia, ansia, stress e depressione e attiva la concentrazione, aumentando forza e vigore e persino migliorando la memoria a breve termine.
    Questi benefici hanno anche una spiegazione scientifica, in quanto è stato dimostrato che la concentrazione nell’aria di fitoncidi, olii naturali che aiutano gli alberi a proteggersi dai funghi e la presenza di micobacterium vaccae nelle foreste accentuano questi vantaggi.

    Bagni nel bosco al Barceló Monasterio de Boltaña.
    Il programma di bagni nel bosco dell’hotel Barceló Monasterio de Boltaña comprende passeggiate meditative attraverso un bosco di lecci e bosso che si trova a meno di un chilometro dall’hotel.
    Durante l’attività, della durata compresa tra un’ora e mezza e due ore, l’istruttore guida i partecipanti a connettersi con la natura lasciando liberi i sensi, aiutandoli a concentrarsi sui suoni che accompagnano il bosco e a percepire l’effetto degli odori sulle loro emozioni. Al termine dell’escursione, disponibile su prenotazione per gruppi da 4 a 10 persone, gli ospiti ritornano in hotel con un profondo senso di pace e carichi di energia positiva.

    Il consiglio: completare il relax nella Spa con vista sul fiume Ara.
    Per moltiplicare gli effetti positivi di questa tecnica millenaria è possibile continuare a stimolare i sensi nel centro benessere con vista spettacolare sul fiume Ara, con un circuito di idroterapia, con un trattamento di bellezza sensoriale come l’Aroma Experience, un trattamento di esfoliazione corporea con granuli di frutta, olio di pompelmo, pepe e zenzero per eliminare le cellule morte e stimolare la rigenerazione cellulare e la microcircolazione sanguigna, oppure il Water Massage, che fonde la purezza del fiume Ara con l’aroma di olio di fiori d’arancio e magnolia, per ottenere un’idratazione unica in tutto il corpo.

    Hotel Barceló Monasterio de Boltaña
    • Sistemazione in camera doppia con prima colazione a partire da 103 euro a notte
    • Bagno nella foresta (durata tra 1,5 e 2 ore): 15 euro a persona. Disponibile su prenotazione per gruppi da 4 a 10 persone.
    • Trattamenti di bellezza sensoriali: Aroma Experience (durata 40 minuti, prezzo: 75 euro) e Water massage (durata 55 minuti, prezzo: 80 euro).
    Per maggiori informazioni e prenotazioni:
    https://www.barcelo.com/it/barcelo-hotels/alberghi/spagna/huesca/barcelo-monasterio-de-boltana/

  • Lo Studio Legale di Andrea Mascetti si occupa di ritenute previdenziali

    Le novità introdotte dalla Corte di Cassazione in merito al reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali: l’articolo, a cura della dott.ssa Silvia J. Foti, è stato pubblicato dallo Studio Legale Mascetti, fondato e guidato dall’avvocato Andrea Mascetti. Lo Studio ha sedi a Milano e Varese.

    Andrea Mascetti, avvocato

    Andrea Mascetti: l’articolo di Silvia J. Foti

    Lo Studio Legale di cui è titolare Andrea Mascetti ha di recente approfondito la tematica del reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali, ponendo l’accento sulle novità introdotte dalla Corte di Cassazione in merito alla rilevanza della crisi aziendale in questo contesto. La Cassazione ha sancito la necessità di analizzare la situazione contingente all’azienda che abbia determinato il mancato versamento delle ritenute, elemento ritenuto discriminante ma che fino ad ora non era stato tenuto in considerazione. Con la sentenza n. 20725 del 10 maggio 2018, la Suprema Corte ha affermato che l’imprenditore, qualora dimostri rigorosamente la non imputabilità a sé medesimo della crisi economica e l’impossibilità di fronteggiarla, può essere ritenuto esente dall’obbligo contributivo. Si opera così un distinguo tra i casi nei quali l’omissione è dovuta a una scelta consapevole e i casi in cui invece l’imprenditore non può essere ritenuto responsabile in prima persona del mancato versamento. L’articolo è stato redatto dalla dott.ssa Silvia J. Foti, dello Studio Legale fondato e guidato da Andrea Mascetti.

    La carriera di Andrea Mascetti

    Con un’esperienza professionale di oltre 20 anni, Andrea Mascetti è specializzato nell’ambito del diritto commerciale e amministrativo. Lo Studio Legale Mascetti, che ha fondato e che dirige tutt’oggi, ha sedi a Milano e Varese. L’attività ha sviluppato competenze ed esperienze importanti in materia penale, amministrativa e societaria. Andrea Mascetti si occupa in prima persona di assistere società italiane e straniere sia per quanto riguarda attività giudiziali che per consulenze stragiudiziali in materia di Legge 231. Lo Studio offre un’assistenza globale che va dalla redazione di modelli di organizzazione, gestione e controllo, alla verifica sulle procedure aziendali. Per quanto riguarda il diritto amministrativo, fornisce consulenza legale in materia di edilizia, urbanistica, appalti pubblici, concessioni e partenariato pubblico e privato. Lo Studio Legale Mascetti si occupa infine di diritto dell’arte e web reputation.

  • Come far convivere più gatti in armonia. La dolcezza del gatto Ragdoll

    Avere più gatti in casa è possibile? Assolutamente si, e senza alcun problema di convivenza.

    Basta rispettare alcuni semplici accorgimenti nella fase più delicata, ovvero quella iniziale.

    Istintivamente, la prima reazione di un gatto domestico all’arrivo di un suo simile è quasi sempre ostile.

    Il nuovo arrivato viene trattato con repulsione e aggressività: la sua presenza, infatti, porta con sé odori sconosciuti che “invadono” il territorio in modo improvviso e sgradito.

    Spetterà al proprietario il compito di favorire la socializzazione rispettando pazientemente i tempi di ognuno e vigilando costantemente per evitare incidenti.

    L’approccio graduale è in tal senso la carta vincente: nei primi giorni, i gatti vivranno separati, utilizzando ambienti e accessori diversi.

    Poi, piano piano, si creeranno occasioni di incontro nei momenti più piacevoli della giornata, come quelli della pappa e del gioco.

    Socievolezza del gatto Ragdoll

    Se almeno uno dei due mici è un Ragdoll, la procedura di inserimento potrebbe semplificarsi di molto: i gatti di questa razza, infatti, sono noti per la loro bontà e la loro straordinaria socievolezza.

    Amici amorevoli di adulti e bambini, i gatti Ragdoll convivono volentieri sia con i cani che con i gatti, indipendentemente dall’età e dalla razza.

    Nel caso in cui il “padrone di casa” sia il Ragdoll, l’accettazione del nuovo gatto sarà molto più rapida e “indolore” di quanto non accada con altre razze; se invece è proprio lui il micio da inserire, le cose saranno comunque più facili in virtù della sua pazienza e della sua totale mancanza di aggressività.

    Una regola da tenere sempre ben presente in tutti i casi riguarda la particolare sensibilità del Ragdoll: questo gatto, infatti, è capace di donarsi completamente ai “suoi” umani, quindi attenzione a non trascurarlo mai, anche se il nuovo micio è un cucciolo o appare palesemente spaesato.

    Dividere equamente le coccole fra i due compagni felini, sia nei primi giorni che nelle fasi successive, aiuterà a scongiurare gelosie e malumori.

    Per saperne di più sul gatto Ragdoll >>

  • L’ortopedia che guarda al futuro

    Un impianto automatizzato firmato da Norblast per la realizzazione di protesi ortopediche osteointegrabili grazie ad un processo di sabbiatura controllata che ne migliora le performance

    La medicina si evolve e, con essa, le soluzioni richieste per assicurare interventi sempre più risolutivi. Per riuscire, occorrono garanzie, un alto grado di competenza e la capacità di saper innovare. Queste alcune delle caratteristiche che contraddistinguono il Gruppo Norblast, realtà specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la finitura della superficie di componenti, attraverso trattamenti di sabbiatura e pallinatura ad alta tecnologia.

    Attraverso un’esperienza costruita in oltre 40 anni di attività, Norblast ha saputo rispondere alla richiesta esposta da un’azienda mondiale leader nella produzione e commercializzazione di prodotti medici-ortopedici: realizzare un impianto automatico di sabbiatura controllata, in grado di raggiungere e garantire la rugosità necessaria al trattamento di Hydroxyapatite Plasma Spray su protesi ortopediche.

    Una richiesta, questa, non priva di criticità. Tra i requisiti imprescindibili vi erano infatti il rigoroso controllo di tutti i parametri di processo per produrre a “zero scarti”, l’utilizzo di materiali certificati compatibili con le necessità del settore biomedicale e la gestione dell’impianto all’interno di un’isola non presidiata.

    A consentire la perfetta risposta di Norblast – e la risoluzione delle problematiche esposte dalla committenza – è stata la presenza di un laboratorio interno, che ha permesso all’azienda bolognese di testare la migliore formula per neutralizzare ogni possibile problematica. L’aspetto principale di questo progetto è stato infatti quello di individuare, tramite accurati processi sperimentali, i corretti parametri di sabbiatura, idonei a preparare correttamente la superficie del componente protesico per garantire il successo della deposizione e adesione di un rivestimento tecnologico di Hydroxyapatite Plasma Spray. Le caratteristiche morfologiche della superficie sono state analizzate per ottenere i corretti parametri di rugosità Ra, Rv, Rp e Rz nel Test Center Norblast.

    Il risultato è stato assolutamente sorprendente per la committenza stessa. Lo studio e la realizzazione di un adeguato impianto ad aria compressa, integrato in una linea produttiva e in grado di dialogare con sistemi automatici di carico e scarico, ha assicurato il rigoroso monitoraggio e il controllo di tutte le variabili di sparo (quali pressione di lavoro, angolo di impatto e granulometria) per garantire la ripetibilità del processo, sempre utilizzando materiale biocompatibili. Una soluzione che guarda al futuro e che permette a Norblast di porsi sempre più come interlocutore d’eccezione per la capacità di cogliere le difficoltà dei singoli processi produttivi e neutralizzarle grazie alla progettazione e realizzazione di macchine speciali ideate appositamente per risolvere qualsiasi tipologia di criticità.

     

    Norblast srl nasce nel 1976 dall’esperienza nel mondo della meccanica del Cavalier Remo Norelli. Le sperimentazioni e le collaborazioni con centri di ricerca e università, unite alla non comune capacità di trovare soluzioni innovative alle problematiche evidenziate dalla clientela, portano in breve l’azienda a diventare il punto di riferimento in Italia e nel mondo nella costruzione di macchinari anche personalizzati e nei processi di sabbiatura e pallinatura. Negli anni ’90 nascono Peen Service, divisione specializzata di ricerca e applicazione di nuove tecnologie, oltre alla consociata spagnola Ipar Blast. Norblast vanta prestigiose collaborazioni nei più svariati settore: additive manufacturing aeronautica e aerospaziale, automotive, biomedicale, energia, fonderia, inox leghe, meccanica, stampi, utensili. www.norblast.it

     

  • Gli italiani a tavola scelgono l’innovazione della tradizione

    Come dimostra l’indagine compiuta dall’istituto DOXA i consumatori premiano i tortellini dell’Antica Ricetta1912 di Fini e con loro la semplicità e la velocità di portare in tavola un prodotto della tradizione emiliana.

    Stando a quanto emerso dalla ricerca DOXA, fra numerose innovazioni del settore pasta, i consumatori continuano a scegliere la tradizione associandola spontaneamente a valori come qualità, ingredienti e territorio. L’indagine, è stata condotta a inizio 2019 nell’ambito della 5° edizione del premio PRODOTTO FOOD 2019. I risultati hanno evidenziato anche che i Tortellini al prosciutto crudo e Parmigiano Reggiano dell’Antica Ricetta 1912 di Fini sono capaci di mantenere il proprio posizionamento sul mercato grazie alla possibilità che offrono alle persone di gustare un piatto della cucina tipica italiana, ma che si prepara in pochi minuti. Questo prodotto di pasta fresca Fini si dimostra innovativo pur restando nella tradizione perché consente ai consumatori in tutta Italia di portare in tavola i piccoli tortellini da brodo annodati, come quelli delle “sfogline” di Modena.

    Il Premio Speciale Consumer, istituito dalla rivista Food per valorizzare e dare visibilità all’innovazione nel settore Food&Beverage, viene assegnato ai tortellini Fini che risultano conosciuti da 2 intervistati su 3. Nella classifica generale dei 61 prodotti ottengono la miglior valutazione complessiva pari a 75.7 (su scala 0-10) rispetto ad una media di 67.5. Eccellenti valutazioni anche rispetto alla relevance (l’interesse del consumatore) con una valutazione media di 70.7 rispetto ad una media di 57.5. Tra coloro che hanno provato il prodotto viene apprezzata in particolar modo la qualità del classico tortellino modenese con chiusura annodata e con pasta ruvida trafilata al bronzo, che tiene perfettamente la cottura.

    Da Doxa sono state condotte 1.500 interviste realizzate con metodo CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) su un campione rappresentativo di responsabili acquisti. Gli intervistati sono stati suddivisi in 10 sottogruppi composti da 150 individui che rispecchiassero la stessa composizione sociodemografica. La prima fase di selezione prevedeva il giudizio del retailer, dell’industria e l’analisi delle performance di vendita tratte dal panel Nielsen e ha visto emergere 61 prodotti su 150 candidati. Per quanto riguarda la successiva valutazione del premio è stato scelto l’indicatore sintetico del gradimento overall. Tra le aree di indagine prese in considerazione dalla ricerca: la conoscenza del prodotto, l’indice di gradimento, la relevance, il packaging, il gusto, la qualità, il contenuto innovativo, la praticità, la comodità e l’attenzione all’ambiente.

    www.nonsolobuono.it

  • Spring GDS Italy è l’operatore di logistica per le spedizioni in UK

    Il Regno Unito è uno dei mercati trainanti per le esportazioni degli e-commerce per via del suo alto volume di affari e scambio di merci, per questo motivo la sua uscita dall’Unione Europea potrebbe danneggiare molti e-commerce che spediscono verso il Regno Unito. Ogni anno l’Italia vende beni e servizi in Gran Bretagna per un totale di oltre 23 miliardi di euro, pari al 5% dell’export nazionale, ma con la Brexit gli inglesi non saranno più tenuti a rispettare le direttive europee riguardo la libera circolazione delle merci con conseguente imposizione di dazi e Iva all’importazione. La possibilità di una assenza di un accordo di libero scambio tra UE e UK porterà ad un aumento dei costi e dei tempi di importazioni ed esportazioni verso il territorio del Regno Unito.

    Spring GDS Italy risponde alla Brexit con un servizio d’eccellenza

    Spring GDS Italy è l’agente di vendita italiano esclusivo per Royal Mail fuori dal territorio UK. L’azienda, nata da una joint venture tra PostNL, Singapore Poste e Royal Mail, mette in campo tutte le sue risorse per offrire il miglior servizio di logistica per le spedizioni verso il Regno Unito. Grazie alla sua storica partnership con il gruppo Royal Mail e PostNL, beneficia dell’accesso privilegiato ai 10.500 uffici postali presenti sul territorio britannico.

    Il servizio di Logistica con 3 tentativi di consegna

    Spring GDS Italy offre un servizio di primo ordine per le spedizioni dall’Italia verso UK. Il servizio di punta Parcel offre, per le spedizioni fino a 20kg, 3 tentativi di consegna gratuiti di cui il secondo e il terzo concordati direttamente con il destinatario per SMS, e-mail o chiamata.

    Nessuna spesa di supplemento carburante, conteggio del peso reale anche per gli ingombranti (no peso volumetrico) e la consegna è garantita entro 48 ore dall’arrivo del pacchetto sulla piattaforma britannica con relativo tracking.

    Spring è il partner ideale per le spedizioni in UK.

    Oltre 10.500 uffici postali per Spring GDS nel Regno Unito 

    Con l’entrata in vigore della Brexit i tempi di consegna dovuti ai blocchi in dogana aumenteranno, andando a gravare sulla qualità del servizio di spedizioni.

    Spring GDS Italy rappresenta il sistema di logistica per e-commerce con maggiore capillarità nel Regno Unito, grazie ai 10.500 di punti di raccolta a cui ha accesso esclusivo sul territorio britannico, assicurando così ai propri clienti e-commerce un risparmio sui tempi di consegna.

    Spring si differenzia per offrire un servizio in grado di affrontare le trasformazioni del mondo politico.

    Per ricevere maggiori informazioni sui servizi di Spring GDS, clicca qui.

  • Centro Politerapico Polidiagnostico Monza: quante volte bisogna lavarsi i denti? Ecco la risposta

    Gli esperti di Politerapico, centro polispecialistico di Monza, illustrano le best practices da adottare per una corretta igiene orale

    Milano, Aprile 2019 – “Ti sei lavato i denti”? La domanda echeggia – da sempre – in tutte le case italiane dove vivono bambini e ragazzi, allo scopo di educarli a una corretta igiene orale. Prendersi cura nel modo più appropriato dei propri denti, infatti, permette di mantenerli sani e puliti, senza che i frammenti di cibo si depositino tra gli interstizi e che bevande come the o caffè macchino lo smalto.

    Ma quante volte bisogna lavarsi i denti ogni giorno? Gli esperti di Politerapico, centro polifunzionale di Monza, consigliano di prestare attenzione oltre al quando anche al come.  Il che significa che non è importante solo quante volte ci si lava i denti quotidianamente, ma anche il modo in cui lo si fa.

    In teoria, i denti dovrebbero essere lavati tre volte al giorno, dopo i pasti principali, ossia colazione, pranzo e cena; tuttavia, molte persone preferiscono dividere i pasti in più di tre, aggiungendo anche uno spuntino a metà mattina e una merenda a metà pomeriggio. In questi casi, gli esperti raccomandano di lavarsi comunque i denti dopo aver mangiato, anche se si arriva a un conteggio finale di 5 o 6 volte al giorno.

    In ogni caso, contrariamente a quanto si crede, il fatto di mettersi a tavola non è un fattore direttamente collegato alla pulizia dei denti, che infatti deve essere eseguita anche in caso di digiuno. Il motivo è semplice: trascorso un tempo di 8 ore, la placca – cioè lo strato batterico che si accumula attorno ai denti – subisce un graduale processo di calcificazione, fino a diventare tartaro, che non è più possibile rimuovere con il comune spazzolino da denti.

    Proprio per questo è necessario, soprattutto per i pazienti che soffrono di carie o sanguinamento gengivale, non far trascorrere più di 8 ore tra una pulizia e l’altra, indipendentemente dal fatto di aver pranzato.

    Da non dimenticare anche le modalità in cui ci si lava i denti, determinanti per una corretta igiene orale: se si passa lo spazzolino orizzontalmente e con troppa forza, l’unico risultato che si ottiene è un rapido consumo dello smalto.

    L’ideale è spazzolare i denti in direzione verticale, cercando di pulire al meglio anche attorno e sul lato interno, spesso “dimenticato” a favore della parte esterna.

     

  • Tecniche speciali di sabbiatura nel biomedicale

    Mediante un processo di sandblasting appositamente studiato, Norblast favorisce l’adesione di rivestimenti tecnologici alla tibia, prolungando la vita delle protesi del ginocchio migliorandone le performance.

    La medicina si evolve e gli interventi articolari danno grandi aspettative di ritorno alla normalità per i pazienti. Dietro questi risultati, oltre ai medici, ci sono aziende in grado di fornire soluzioni adeguate. Per riuscire, le aziende del biomedicale si avvalgono di imprese referenziate e di grande esperienza.

    È il caso del Gruppo Norblast, realtà specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la finitura della superficie di componenti, attraverso trattamenti di sabbiatura e pallinatura ad alta tecnologia.

    Oltre 40 anni di esperienza nel settore biomedicale hanno permesso a Norblast di creare una rugosità superficiale adatta a migliorare l’osteointegrazione dei componenti tibiali delle protesi del ginocchio. Grazie al centro di ricerca interno, il Test Center Norblast, l’azienda ha messo a punto una soluzione in grado di monitorare le principali variabili del processo di sabbiatura, al fine di avere un controllo capillare delle stesse durante tutte le fasi di trattamento.

    L’impiego della tecnica di sandblasting, customizzata sulla base delle necessità della committenza, si è infatti resa indispensabile per ottenere una corretta superficie della protesi. Tale requisito è fondamentale per un’integrazione ossea stabile e duratura e si comprende bene come la criticità del componente imponga un’elevata attenzione nei confronti di questo aspetto.

    Attraverso l’impianto proposto da Norblast tempi, pressione, controllo del passaggio di graniglia, velocità di rotazione e presenza del componente vengono registrati per garantire una tracciabilità informatica continua, con un processo costante, nel rispetto dei requisiti di rugosità richiesti.

    Una soluzione predisposta per essere integrata in una logica produttiva 4.0 e che guarda al futuro, proprio grazie a un totale controllo di processo e all’individuazione dell’errore, con il conseguente scarto e il miglioramento delle condizioni del paziente, una volta impiantata la protesi. L’automazione garantisce la ripetitività nel tempo e la certezza del risultato, eliminando l’errore umano e assicurando standard qualitativi omogenei. Un traguardo dell’eccellenza che pone Norblast come interlocutore privilegiato del settore biomedicale a livello internazionale.

    Norblast srl nasce nel 1976 dall’esperienza nel mondo della meccanica del Cavalier Remo Norelli. Le sperimentazioni e le collaborazioni con centri di ricerca e università, unite alla non comune capacità di trovare soluzioni innovative alle problematiche evidenziate dalla clientela, portano in breve l’azienda a diventare il punto di riferimento in Italia e nel mondo nella costruzione di macchinari anche personalizzati e nei processi di sabbiatura e pallinatura. Negli anni ’90 nascono Peen Service, divisione specializzata di ricerca e applicazione di nuove tecnologie, oltre alla consociata spagnola Ipar Blast. Norblast vanta prestigiose collaborazioni nei più svariati settore: additive manufacturing aeronautica e aerospaziale, automotive, biomedicale, energia, fonderia, inox leghe, meccanica, stampi, utensili. www.norblast.it

  • Spoleto Arte di Sgarbi inaugura la Bienal de Canarias a Las Palmas. Artisti da tutto il mondo

    Una meraviglia di location per un evento sorprendente: lo scorso sabato 13 aprile Spoleto Arte ha inaugurato il Premio Bienal de Canarias all’Hotel Reina Isabel a Las Palmas, nelle Canarie. Nella città in cui ha soggiornato Colombo, il presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes ha presentato a un pubblico internazionale e attento le opere degli artisti a cui è stato conferito l’autorevole riconoscimento. La qualità tecnica dei loro lavori e la loro capacità di far sì che le emozioni scaturiscano dalla loro creatività e arrivino dirette all’osservatore non sono passate infatti inosservate. Entrambe queste caratteristiche, comuni ai differenti artisti, sono state messe in risalto durante l’apertura della videoesposizione.

    L’appuntamento di Spoleto Arte a cura di Sgarbi ha voluto portare all’estero alcune delle eccellenze italiane in ambito artistico, dando il via a un incontro a cadenza biennale. Questo prestigioso rendez-vous, il cui simbolico posizionamento sulla carta geografica ha un valore tanto storico quanto futuristico, combina il ruolo che l’arte ha oggi a una direzione precisa: quella dell’apertura verso “nuovi mondi”. Spoleto Arte auspica così che l’arte si trovi come base di lancio per una comunicazione a 360°, che coinvolga esperti, appassionati e turisti, che costituisca tanto un porto sicuro quanto la partenza per una rotta da definirsi.

    Il premio, firmato dall’artista José Dalì, figlio del grande Salvador Dalì, dalla giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, dal prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, e da Salvo Nugnes, è stato conferito a: Manuela Andreoli, Raoul Bendinelli (in arte Raoul Blu), Giuseppe Bossa, Alessandra Candriella, Rosanna Cecchet, Francesca D’Alessio, Lina De Demo, Daniele Digiuni, Giusy Cristina Ferrante, Matteo Fieno, Gabriella Galli, Margaretha Gubernale, Pinella Imbesi, Mariarita Ioannacci, Giovanni Mangia, Angiolina Marchese, Mauro Martin, Silvana Mascioli, Patrizia Matera, Graziella Modanese, Pietro Olivieri, Silvano Ottaviani, Luciana Palmerini, Antea Pirondini, Giulia Quaranta Provenzano, Anna Sticco e Federico Tamburri.

  • Installazione colonnine ricarica auto elettriche

    Il passaggio ai motori elettrici per autoveicoli è da considerarsi un grande avanzamento tecnologico a favore della sostenibilità ambientale e della salvaguardia delle risorse non rinnovabili. Il forte aumento della domanda di combustibile fossile è, infatti, in netto contrasto con l’effettiva disponibilità delle risorse, che nel giro di pochi decenni saranno completamente estinte, ed è una delle principali fonti di inquinamento globale. Con la promozione dei veicoli elettrici sarà possibile rivoluzionare il sistema dei trasporti a basso impatto ambientale, ma solo con l’installazione colonnine ricarica auto elettriche in tutto il territorio nazionale sarà davvero possibile raggiungere l’obiettivo di eliminare definitivamente le auto a motore a scoppio e sostituirle completamente con quelle a motore elettrico. La diffusione sul territorio di più colonnine di ricarica, infatti, permette una garanzia per i proprietari di veicoli elettrici di ricaricare la batteria dell’auto dovunque durante il viaggio, senza rimanere a corto di energia elettrica e dunque incentiva l’acquisto di auto elettriche.

    Cosa sono le colonnine di ricarica?

    Le colonnine di ricarica per auto elettriche, o anche stazioni di ricarica, sono particolari dispositivi che consentono di ricaricare le batterie dei motori elettrici di automobili, motociclette e biciclette elettriche. La loro funzione è, dunque, quella di erogare energia elettrica tramite una presa specifica che connette il serbatoio elettrico con la batteria del motore. Le colonnine di ricarica possono essere di vari tipi a seconda del tipo di fornitura, della forma, del tipo di installazione e della ricarica che possono effettuare.

    Tipi di fornitura

    Una prima distinzione legata al tipo di fornitura dell’energia elettrica nelle colonnine di ricarica, può essere fatta distinguendo due categorie: le colonnine di ricarica per l’utilizzo privato e semi-pubblico e le colonnine di ricarica per l’utilizzo pubblico. Le colonnine per il settore privato e semi-pubblico sono semplicemente allacciate alla rete domestica, che ha un contatore di energia classico, sono subito pronte per l’utilizzo una volta che un tecnico abilitato le abbia installate e calibrate. Questo tipo di colonnina viene installato presso residenze unifamiliari o multifamiliari, all’esterno dei negozi, dei parcheggi dei centri commerciali e delle banche, dei ristornanti o degli alberghi e può essere utilizzato in modo diretto dai proprietari e dai clienti.

    Le colonnine ad uso pubblico, invece, erogano energia direttamente distribuita da fornitori di energia elettrica e sono solitamente installate in luoghi pubblici con un ampio bacino di utenza, come parcheggi di aeroporti, di stazioni ferroviarie, sulle strade pubbliche e nei punti di distribuzione dei carburanti tradizionali.

    Tipi di installazione

    Per quanto riguarda il tipo di installazione e di forma, si possono individuare colonnine di ricarica propriamente a forma di colonna o di palo, installate sul pavimento, oppure semplici prese incassate nella parete, fino alle colonnine portatili da utilizzare come batterie di ricarica durante il viaggio.

    Modalità di ricarica

    La ricarica attraverso le colonnine elettriche è molto semplice e prevede solitamente l’utilizzo di una card ricaricabile che consente di decidere l’importo di energia da erogare attraverso una presa di corrente adeguatamente calibrata per la potenza assimilabile dalla batteria del motore. La modalità di ricarica può effettuarsi secondo tre velocità:

    • ricarica lenta (dalle 6 alle 8 ore a 16 Ampere a corrente alternata) per ricarica domestica o semipubblica con l’utilizzo di Control Box,
    • ricarica mediamente rapida (da 30 minuti a 1 ora a 63 Ampere con Control Box e sistema di sicurezza PWM), in ambiente pubblico e semi-pubblico;
    • ricarica ultrarapida (dai 5 ai 10 minuti a corrente continua) per ricarica esclusivamente in ambiente esclusivamente pubblico.
  • GIOVANI IMPRENDITORI, AVVIANO A BELVEDERE MARITTIMO UNA NUOVA INIZIATIVA A SERVIZIO DEL TERRITORIO



    E’ stato inaugurato il nuovo Negozio Partner a Belvedere Marittimo (CS), punto di riferimento a disposizione di cittadini e imprese del territorio per avere consulenze personalizzate sulle forniture di luce o gas e tante altre soluzioni innovative.
    Il nuovo Negozio Enel, realizzato in collaborazione con un’azienda partner, s’inquadra nel piano per lo sviluppo della rete dei punti di contatto a disposizione di cittadini e imprese calabresi.
    All’inaugurazione, oltre a LAURA PADUANO, titolare dell’azienda partner, era presente, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Belvedere Marittimo, il vice sindaco VINCENZO SPINELLI e ROBERTO FIDORA,Responsabile Negozi Partner Campania e Calabria.
    Il nuovo Negozio Partner costituisce un importante punto di riferimento sul territorio, attraverso il quale i cittadini hanno a disposizione un ampio ventaglio di proposte e opportunità di risparmio. Tantissimi i servizi offerti: l’attivazione di contratti luce e gas, le informazioni sullo stato dei pagamenti e sui consumi e la consulenza sulle offerte commerciali più adatte alle proprie abitudini.

  • Sicurezza Apple: scoperta app spia

    Apple da sempre vanta un grande livello di sicurezza per i propri dispositivi, grazie anche a uno store blindato, ma uno studio effettuato da una azienda di sicurezza afferma che la strada per infettare i dispositivi della mela c’è ed è stata sfruttata più volte per diffondere applicazioni spia in grado di raccogliere dati. Una in particolare, emersa dallo studio, sfrutta i certificati rilasciati alle società di sviluppo e porta la firma dell’Italia.

    Sembra infatti che ad averla sviluppata sia stata eSurv, società calabrese già salita sulla ribalta per Exodus, un software di intercettazione ambientale utilizzato da molte procure italiane per le indagini giudiziarie il quale però ha intercettato illegalmente ignari cittadini fino alla rimozione dello store di Google, due anni dopo.

    Anche questa versione specifica per Apple, si presenta come un’applicazione di servizi per la telefonia in grado però di raccogliere dati sensibili come posizione, registro delle telefonate piuttosto che foto e video del dispositivo che la ospita, inviati poi ad un server remoto.

    La differenza fra i due sistemi operativi sta nel fatto che per Android l’app malevola è più invasiva riuscendo a compromettere anche la posta elettronica, carpire password ed effettuare download di ulteriori componenti e, soprattutto, che si trovava liberamente sul play store di Google.

    Il cofondatore del Centro Hermes per la trasparenza e i diritti umani digitali, Fabio Pietrosanti, ha spiegato come invece nel caso di Apple gli sviluppatori “Hanno sfruttato i certificati che Apple rilascia a chi vuole sviluppare delle applicazioni da diffondere a livello aziendale”.

    Operazione estremamente semplice dato che per entrarne in possesso è sufficiente compilare un modulo in cui si dichiara che l’applicazione verrà utilizzata esclusivamente per la propria società e versare una quota di 299 dollari. Entrati in possesso del certificato che ha permesso di sviluppare l’applicazione, non potendola distribuire nell’Apple Store, eSurv ha sfruttato falsi siti creati ad hoc per diffonderla in Italia e in Turkmenistan sotto le mentite spoglie di operatori telefonici.

    Lo scorso febbraio è emerso come questa stessa strada venne percorsa per distribuire applicazioni per il gioco d’azzardo e pornografia, vietate sullo store della mela. Dopo tale scoperta la stessa Apple dichiarò che avrebbe intensificato i controlli, cosa che però non sembra essere stata attuata e, come suggerito da Pietrosanti “Sia Apple che Google dovrebbero richiedere controlli e validazioni estese per tutte le applicazioni, online o offline rispetto ai loro negozi digitali, che acquisiscono dati in maniera invasiva”.

    Gli esperti di ESET ricordano l’importanza di proteggere anche i dispositivi Mac con una valida soluzione di sicurezza informatica.

    Per ulteriori informazioni su ESET è possibile visitare il sito https://www.eset.com/it/

  • Allarme sextortion: ESET registra una nuova ondata di email truffa

    ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, avvisa gli utenti di una nuova ondata di messaggi fraudolenti di posta elettronica che cercano di estorcere denaro: il criminale informatico nella mail dichiara di aver violato il dispositivo della vittima designata filmando la persona mentre guardava contenuti pornografici. L’e-mail afferma anche che il video non solo ha filmato il comportamento dell’utente davanti alla webcam, ma anche quali video sono stati riprodotti, chiedendo poi un riscatto. La vittima è obbligata a pagare entro 48 ore dall’apertura dell’email o il cyber criminale invierà il video incriminante a tutti i contatti che è riuscito a rubare dal dispositivo infetto. Nelle precedenti ondate di spam rilevate da ESET, queste e-mail di sextortion erano per lo più in inglese mentre negli ultimi giorni sono emerse nuove localizzazioni focalizzate su Australia, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Russia. Sono state individuate anche mail con il testo in italiano – circa mille al mese nell’ultimo trimestre –  in cui si chiede un riscatto di 530€. Simili truffe via e-mail non sono nuove ma ciò che distingue l’ennesima ondata di sextortion è l’efficacia dell’ingegneria sociale coinvolta, soprattutto grazie alla leva psicologica esercitata sugli utenti che guardano segretamente contenuti pornografici sui propri dispositivi. Gli esperti di ESET ribadiscono che si tratta di email truffa e ricordano alcune regole da seguire in questi casi:  –          Agire con calma ed evitare passaggi affrettati: non rispondere alla email truffa, non scaricare allegati, non fare clic su righe contenenti link incorporate al messaggio e certamente non inviare denaro.-           Se un criminale informatico elenca la password effettiva dell’utente – che potrebbe figurare in un database di account compromessi come il tanto discusso Collection #1 – è consigliabile cambiarla e attivare l’autenticazione a due fattori su quel servizio.-          Eseguire la scansione del dispositivo con un software di sicurezza affidabile in grado di rilevare infezioni reali e altri problemi, come l’uso improprio della webcam integrata nel dispositivo.

  • Università degli Studi di Bergamo – Comitato Etico e Consigliera di Fiducia a garanzia di un ambiente di lavoro e di studio rispettoso della dignità delle persone

    L’Ateneo, tra i primi in Italia a dotarsi nel 2016 di un regolamento per l’integrità e l’etica nella ricerca, introduce la consigliera di fiducia, una figura garante della dignità delle persone. L’avvocato Elena Bigotti garantirà la neutralità, la riservatezza e l’indipendenza rispetto ai casi trattati per il prossimo triennio.

    L’avvocato Elena Bigotti sarà consigliera di fiducia dell’Università degli Studi di Bergamo per il triennio 2019-2021. Si tratta di una figura istituita per la prima volta nell’Ateneo orobico, su proposta del Comitato unico di garanzia agli organi di ateneo che, attraverso un bando, hanno selezionato l’avvocato Elena Bigotti, una persona esterna all’Università garante della neutralità, riservatezza e indipendenza rispetto ai casi trattati.

    La consigliera di fiducia si è presentata alla Comunità accademica lunedì pomeriggio 15 aprile nella sala Galeotti della sede di via dei Caniana dell’Università.  Un’ occasione di confronto e formativo sul ruolo chiave del codice etico e comportamentale per la vita dell’ateneo. Studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo hanno condiviso il contesto normativo in relazione all’adempimento dei diritti/doveri connessi alla didattica, al rapporto reciproco, alla corretta gestione di casi di molestia, vessazione, mobbing, nonché ad un corretto utilizzo degli strumenti di comunicazione.

    L’istituzione della consigliera di fiducia rappresenta un nuovo tassello del percorso intrapreso dall’Ateneo a garanzia di un ambiente di lavoro e di studio rispettoso della dignità delle persone (Art. 18-20 del Codice etico dell’ateneo).

    «L’Ateneo di Bergamo è stato uno delle prime università italiane a dotarsi nel 2016 di un regolamento per l’integrità e l’etica nella ricerca – sottolinea Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo – avente come obiettivo la definizione e il rispetto  dei principi e dei valori etici, dei doveri deontologici e degli standard professionali sui quali si fonda una condotta responsabile e corretta da parte di chi svolge, finanzia o valuta la ricerca scientifica nonché da parte delle istituzioni che la promuovono e la realizzano. L’applicazione dei principi e dei valori e il rispetto della deontologia e degli standard professionali sono garanzia della qualità stessa della ricerca e contribuiscono ad accrescere la reputazione e l’immagine pubblica della scienza, con importanti ricadute sullo sviluppo della stessa e sulla società. Su questa linea ci è sembrato più che corretto accogliere la proposta del Comitato di istituire una figura esterna garante del codice etico dell’Ateneo. Siamo certi che l’Avvocato Bigotti sia un grande valore aggiunto per tutta la Comunità accademica».

     

    Il Comitato per l’integrità e l’etica nella ricerca è un organismo indipendente che, nel favorire lo sviluppo dell’integrità e dell’etica della ricerca, con una prospettiva di pluralismo etico, esprime pareri in materia di etica della ricerca, bioetica e biodiritto, inclusi gli aspetti etici, deontologici e giuridici ricompresi nel Regolamento per l’integrità e l’etica nella ricerca dell’Ateneo, e più in generale nell’ambito della Research Integrity, così come descritta in letteratura e nelle principali Carte e Convenzioni internazionali. Il Comitato, altresì, su richiesta dei ricercatori, valuta i profili etici dei progetti di ricerca che coinvolgono l’essere umano, qualsiasi altro essere vivente e materiali biologici. Il Comitato verifica che i protocolli di ricerca presentati siano idonei a generare conoscenza scientifica.

     

    Componenti comitato etico

    Prof. Elvio Cossali (UniBg)

    Prof. Gianvito Martino (Università San Raffaele)

    Prof. Fabrizio Fracchia (Università Bocconi)

    Prof.ssa Michela Cameletti (UniBg)

    Prof. Santino Maletta (UniBg)

     

  • Virus Bulletin premia nuovamente ESET con la certificazione VBSpam +

    ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, ha ricevuto la certificazione VBSpam + nella VBSpam Email Security Comparative Review di marzo 2019.

     

    La review ha analizzato 11 soluzioni di sicurezza e-mail complete e sette blacklist, per misurare le loro prestazioni rispetto a vari flussi di e-mail indesiderate. VBSpam è una certificazione attribuita dal prestigioso Virus Bulletin alle soluzioni di sicurezza e-mail aziendali, che fornisce informazioni sulle prestazioni delle principali tecnologie di filtro anti-spam.

     

    ESET Mail Security per Exchange Mail Server ha ottenuto il punteggio più alto di SPAM +, classificandosi al primo posto insieme al prodotto della concorrenza FortiMail.

     

    Oltre a testare il tasso di rilevazione delle e-mail di spam, la review di marzo 2019 ha visto il debutto della sottocategoria di e-mail “phishing”, relativa alle e-mail contenenti collegamenti che portano a una pagina falsa di accesso o ancora a download di malware. ESET è stato l’unico prodotto recensito a non aver mancato alcuna rilevazione, garantendo un tasso di cattura di phishing del 100%.

     

    Negli ultimi mesi le campagne spam hanno colpito società di tutte le dimensioni, mettendo a rischio l’intera infrastruttura di molte aziende. Per tutte queste realtà è sempre più indispensabile dotarsi di una valida soluzione antispam che protegga server e workstation, evitando ai dipendenti di cadere vittima di questi inganni. Questo importante riconoscimento conferma una volta ancora l’eccezionale efficacia del filtro antispam di ESET e premia tutti gli sforzi che ogni giorno l’azienda compie per proteggere le imprese e gli utenti di tutto il mondo.

     

    Tutti i dettagli sulla prova e le metodologie di test sono disponibili nel seguente articolo del VB100: https://www.virusbulletin.com/virusbulletin/2019/03/vbspam-comparative-review/

     

  • Urban outdoor sostenibile: i must-have di primavera firmati Fjällräven

    Dedicate alle giornate primaverili di città, le proposte uomo e donna firmate Fjällräven coniugano design e funzionalità a tessuti naturali e materiali riciclati, per uno stile urban outdoor made in Svezia rivolto a tutti gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta.

     

    La primavera è arrivata in città e la voglia di uscire è alle stelle. In attesa del weekend, ogni momento della settimana è buono per ricaricare le pile all’aria aperta. C’è chi sceglie di sostituire l’auto con la bici, chi di trascorrere la pausa pranzo all’aperto o di concedersi una camminata rilassante tra le vie del centro prima di tornare a casa. Per gli irriducibili sportivi e amanti della natura, la selezione del guardaroba ricade inevitabilmente su capi comodi e funzionali, ideali per le attività di tutti i giorni, così come per le uscite del fine settimana. Meglio ancora se realizzati con materiali ecosostenibili e pensati per durare a lungo nel tempo.

     

    A insegnarcelo è Fjällräven, iconica azienda svedese specializzata nella produzione e fornitura di capi di abbigliamento e accessori outdoor dedicati agli amanti della vita all’aria aperta. Caratterizzati da un design pulito e senza tempo, i prodotti Fjällräven sono il risultato di oltre cinquant’anni di impegno e lungimirante passione, alla continua ricerca di soluzioni innovative e sostenibili

     

    Tra i must-have della collezione SS19, l’intramontabile Greenland Jacket, ispirata a un classico degli anni ’60 e realizzata in tessuto G-1000 Eco (65% poliestere riciclato, 35% cotone biologico). Completano l’outfit pantaloni leggeri e traspiranti per lui, elasticizzati nella versione donna, ma anche t-shirt con stampe colorate, zaini impermeabili in nylon riciclato, comode borse da portare in bicicletta e morbidi berretti in cotone biologico.

  • Eletto Prodotto dell’Anno a “I Granripieni” di Fini

    Un ulteriore riconoscimento a garanzia dell’altissima qualità di questa gamma di tortellini e ravioli dalla tradizione modenese della pasta fresca.

    “I Granripieni” di Fini si aggiudicano Eletto Prodotto dell’Anno, il premio all’Innovazione basato esclusivamente sul voto dei consumatori. La linea premium, che raccoglie i formati e i ripieni più gustosi della storica azienda modenese nata nel 1912, è stata oggetto nel 2018 di un riposizionamento nel mercato della pasta fresca puntando sull’eccellenza. Tortellini e ravioli de “I Granripieni Fini” sono preparati con una sfoglia gialla e ruvida trafilata al bronzo e fatta con farine 100% italiane e ripieni di ingredienti selezionati della migliore qualità. Le ricette presenti nei ripieni di questa linea sono ricche di sapore e abbracciano la tradizione della cucina italiana. A partire dai più classici tortellini Antica Ricetta 1912 fatti con prosciutto crudo e parmigiano Reggiano, sono protagonisti di questo riconoscimento anche tutti gli altri prodotti della gamma “I Granripieni” come: i Ravioli Patate e Rosmarino e quelli di Salsiccia e Funghi, i Cappelletti Bolognesi con Mortadella e i Tortelloni Radicchio e Speck, i Ravioli Ricotta Erbette, i Ravioli Funghi e Provolone e quelli alla Carne.

    Eletto Prodotto dell’Anno è un marchio che evidenzia eccellenza e innovazione, la ricerca coinvolge 12.000 consumatori italiani chiamati a votare i loro prodotti preferiti partecipando ad una indagine di mercato online condotta da IRI, importante istituto di ricerca del settore largo consumo. Si tratta di uno dei premi più conosciuti dai clienti in GDO e diffuso in 40 paesi del mondo. Le parole d’ordine che guidano la scelta di Eletto Prodotto dell’Anno sono innovazione e soddisfazione: il riconoscimento è infatti dedicato alle aziende del mercato italiano che propongono prodotti nuovi e che appagano maggiormente i consumatori. Per ogni categoria merceologica viene selezionato un solo prodotto o gamma – nel caso di Fini “I Granripieni” – che diventa immediatamente individuabile sullo scaffale del supermercato grazie al logo Eletto Prodotto dell’Anno rosso e bianco che i vincitori hanno diritto di apporre per un intero anno sul fronte del packaging. Per questo essere Eletto Prodotto dell’Anno garantisce una grande visibilità, genera atti di acquisto e riacquisto e rafforza la relazione con i consumatori fornendo al prodotto rilevanza e differenziazione dai competitor su scaffali sempre più affollati.

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  • Il progetto ONE ROAD esprime il valore della sicurezza stradale per One Express

    La Voce di One Express continua a farsi sentire a seguito della campagna radiofonica e del successo dello spot televisivo andato in onda su La7. On air su Radio24, fino a sabato 13 aprile, la nuova rubrica One Road – 10 Consigli sulla Sicurezza Stradale.

    Dalla fine di marzo Radio 24 ospita One Road, un appuntamento che dà voce direttamente ai professionisti del Pallet Network in collegamento via CB all’interno di una nuova campagna dedicata a preziosi consigli sulla sicurezza stradale per comunicare l’esperienza del Gruppo in materia di guida su asfalto e fornire pratici suggerimenti per rispettare le norme di una guida rigorosa e sicura.

    Ogni giorno gli autisti di One Express percorrono le strade d’Italia e d’Europa, per questo sono stati scelti come protagonisti della rubrica radiofonica One Road: nel corso dei dieci appuntamenti con la sicurezza stradale, gli autisti della Rete ripercorrono casi reali desunti dalla loro esperienza, dati ufficiali e consigli fattivi, per aiutare a capire come rendere la strada un posto più sicuro per tutti.

    Le puntate forniscono indicazioni per una guida più sicura: vengono trasmessi agli ascoltatori i Valori del Network a partire dalla Responsabilità su strada, con lo scopo di renderli maggiormente edotti dei rischi e di condividere con loro le buone abitudini che One Express ha fatto proprie fin dalla fondazione per un Pallet Espresso Eccellente, in tutta Sicurezza.

    Il Servizio del Network richiede velocità e organizzazione, ma anche attenzione e cura del percorso. Fieri di fare la differenza con una movimentazione tempestiva e sicura.

    SICUREZZA STRADALE: UN VALORE FONDANTE DI ONE EXPRESS 

    Questo, infatti, è uno dei valori fondanti del Pallet Network operativo sulle strade di tutt’Europa, che lega il comportamento di tutti i suoi Affiliati.

    Portare i colori del team leader italiano nel trasporto di merci su pallet significa essere responsabili della propria condotta sulle direttrici nazionali e internazionali: fare in modo che il viaggio avvenga in tutta sicurezza è il primo passo per garantire una consegna puntuale e affidabile delle merci trasportate.

    SICUREZZA STRADALE: UN PROGETTO DI RESPONSABILITÀ SOCIALE

    Promuovere la sicurezza stradale in modo così capillare rappresenta una scelta precisa di posizionamento in termini di responsabilità sociale di impresa: la strada è il posto di lavoro dei nostri professionisti del pallet, il luogo in cui trascorrono la maggior parte della giornata condividendola con tutti gli altri utenti. È questo il senso del nome ONE ROAD attribuito alla strategia di comunicazione: la strada è una e per questo è necessario condividerla, rispettando la sicurezza e, di conseguenza, il prossimo.  

    SICUREZZA STRADALE: I DUE ASPETTI E IL VOLTO DI ONE ROAD

    One Road è un appuntamento radiofonico, ma per aumentarne l’efficacia sono stati realizzati dei mini-cartoon che, attraverso il linguaggio semplice e diretto dell’animazione, promuovono la sicurezza stradale risultando godibili da una vasta platea di utenti. Due differenti canali, uniti dalla ricerca di un forte impatto sull’ascoltatore e sul telespettatore, che veicolano un messaggio di consapevolezza e serietà, per sensibilizzare gli automobilisti e i conducenti di tir sulle infinite variabili di rischio cui vanno incontro quando viaggiano lungo la Penisola e fuori dai suoi confini.

    A raffigurare visivamente il “conducente responsabile” interviene un personaggio illustrato, in divisa One Express, a significare una scelta strategica della Rete dal forte valore comunicativo e innovativo. Un’iconografia, questa, che viene riproposta e aggiornata sui canali social dell’azienda, con l’intento di rivolgersi in modo semplice ed efficace agli internauti.

    Note di produzione:

    One Road è un progetto cross-mediale di Paolo Monesi in 10 puntate ideato dall’agenzia di branded content xG Publishing.

    Lanciato in tv durante la campagna su La7, è articolato su radio, social e web in “10 consigli utili per la sicurezza stradale”.

    Promo e puntate audio sono stati prodotti da Trip Multimedia Group; i mini cartoon sono realizzati da Square Toonz, presto disponibili anche in versione verticale per una migliore fruizione in mobilità, grazie a Vertical Video, e da maggio anche in audio per gli smartspeaker Alexa e Google Home e per il comando da smartphone Android “ok Google”.

    Per ascoltare tutte le puntate e vedere nuovi cartoon ogni settimana: www.oneroad.it

  • 3Labs si conferma punto di riferimento anche nel settore dell’informazione videoludica con Game Division

    Milano, 15.04.2019 – Game Division, la sezione dedicata al mondo del videogioco del portale Tomshw.it di 3Labs S.r.l., segna un nuovo incredibile record a febbraio 2019 superando il traguardo di 1.350.000 utenti unici.

    Un risultato incredibile, raggiunto a poco meno di un anno dalla nascita, che consacra Game Division come uno dei riferimenti privilegiati per l’informazione sul mondo del videogioco in Italia.

    La sezione, a cui lavorano ben 15 redattori, produce giornalmente decine di articoli originali che s’integrano nell’offerta più ampia del portale Tomshw.it che continua ad ampliare la propria offerta di contenuti nel mondo dell’entertainment a 360 gradi.

    Negli ultimi tre mesi Game Division ha registrato un aumento degli utenti unici del 300% diventando la seconda sezione più letta di Tomshw.it dopo la storica Tom’s Hardware.

    La forza dell’ecosistema di Tomshw.it, che include anche sezioni dedicate a smartphone, a cultura pop (fumetti, cinema, serie TV, giochi da tavolo e di ruolo, ecc.) e ai motori consente inoltre di sviluppare interessanti sinergie in cui l’informazione verticale si amplia progressivamente a un pubblico più ampio ma con interessi affini.

    Un bacino di oltre 5 milioni di utenti in cui competenze critiche e tecniche si uniscono e che beneficia anche dei canali social del portale, con Youtube che può vantare 130 mila iscritti e la pagina facebook con 200 mila follower.

    Un esempio dell’efficacia di questa sinergia è l’articolo dedicato a Google Stadia che ha collezionato 336 condivisioni social, 21 mila visualizzazioni di pagina (ancora in aumento) con il video su YouTube che è stato in tendenza per oltre 24.

    Completano il quadro l’ottimo lavoro in ottica SEO che permette agli articoli di Game Division di essere costantemente tra i primi risultati nel motore di ricerca Google (69,1 % del traffico totale sulla sezione) e una task force di redattori sempre presente a tutte le più importanti fiere del settore videoludico per un’informazione sempre puntuale e aggiornata.

  • Le Conserve della Nonna presenta tre nuove ricette di salse pronte, differenti per gusto e utilizzo in cucina

    Modernità e tradizione per le tre nuove proposte dello storico brand modenese: una speciale linea di salse pensate per gli amanti della buona cucina casalinga, pronte all’uso e perfette per ogni occasione d’impiego.

    Le Conserve della Nonna, realtà produttiva italiana, dal 1973 a Ravarino (Modena), aggiunge tre pratici prodotti alla sua ampia offerta che da sempre rievoca i sapori tipici di una cucina domestica e familiare.

    Si tratta di una nuova linea di salse pronte – disponibili nelle varianti “Salsa Emiliana”, “Salsa Marinara” e “Salsa Mediterranea” – che si distingue per le destinazioni d’uso in cucina dei tre prodotti, rispondendo alle esigenze di un consumatore attento sia al gusto che agli ingredienti di qualità.

    Queste tre nuove salse sono perfette sia per i principianti e per chi cerca soluzioni veloci, che per gli appassionati di una cucina più elaborata perché consentono di partire da una base di pomodoro perfetta per la preparazione di sughi arricchiti, secondi piatti di carne o di pesce e anche la pizza.

    Tutte queste salse de Le Conserve della Nonna sono realizzate con pomodoro proveniente esclusivamente dai terreni dell’Emilia Romagna, coltivato a basso impatto ambientale e da produzione integrata (con certificazione QC – Qualità Controllata della Regione Emilia Romagna) che poi viene sottoposto ad una cottura lenta in boule, secondo il metodo tradizionale. A rendere le salse ancor più fruibili c’è poi l’aggiunta delle diverse spezie e ingredienti:

    • Con carota, sedano, basilico e cipolla, la Salsa Emiliana può essere impiegata come punto di partenza per la preparazione del ragù o di altri sughi ricettati;
    • La Salsa Marinara, condita con l’aglio, è l’ingrediente perfetto per i sughi di pesce o per la farcitura della pizza alla marinara;
    • Per chi preferisce cimentarsi nei secondi piatti o provare una pasta dal sapore nostrano, il brand ha pensato alla Salsa Mediterranea con capperi e origano.

    Tutti questi prodotti, confezionati in vaso di vetro da 350gr, sono gluten free, senza conservanti, coloranti né aromi e conformi alla cucina vegetariana e vegana.

    Con oltre 150 prodotti, la gamma de Le Conserve della Nonna spazia dalle passate, alle salse e ai sughi, fino ad arrivare a una vasta scelta di legumi, semplici o ricettati, oltre che a deliziose creme vegetali spalmabili, alle confetture e ai vegetali sottolio. Completano il ventaglio dell’offerta anche le composte bilanciate dal punto di vista nutrizionale della linea “Gusto & Equilibrio”, quelle biologiche e free from, ovvero rivisitazioni senza allergeni delle tradizionali ricette italiane.

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  • Cena in blu

    Proseguono le iniziative del Consorzio Famiglie e Accoglienza, Onlus di Brignano Gera d’Adda (BG), per la rassegna Note per l’Autismo.

    Per sensibilizzare ancora di più su questo tema a cui teniamo molto, abbiamo organizzato una “Cena in Blu” per il 12 aprile presso la mensa scolastica (via Cabina 6) di Ciserano.

    Ormai da qualche anno, infatti, il Consorzio, tramite la cooperativa Fili Fa, propone progetti a favore delle persone con autismo nel territorio di Bergamo. Si tratta di servizi indirizzati sia ai minori effetti da autismo, che alle loro famiglie. Per esempio gruppi di auto mutuo aiuto per familiari, e progettazione e sperimentazione della figura di case management.

    L’obiettivo principale di tutti questi servizi è l’integrazione tra le persone disabili e il territorio e la comunità che li circonda, attraverso percorsi che puntano a sviluppare e migliorare la socializzazione con gli altri.

    Alla cena tutti i partecipanti dovranno indossare un capo o un accessorio blu! Il costo è di 25 euro per gli adulti, 15 per i più piccoli. Per le iscrizioni, potete chiamare lo 0363.382353 o scrivere a [email protected]. Vi aspettiamo!

    Se desiderate rimanere aggiornati su tutte le iniziative del Consorzio Famiglie e Accoglienza, iscrivetevi alla newsletter sul sito http://www.consorziofa.it e seguite la pagina Facebook https://www.facebook.com/famiglieaccoglienza.

     

  • Le eccellenze di Campagnola alla Fiera dell’Agricoltura di Lanciano

    L’azienda emiliana ha portato alla 58° edizione del Salone abruzzese le sue attrezzature elettriche e pneumatiche per la potatura e la raccolta meccanizzate.

    Da oltre 60 anni specializzata nella proposta di soluzioni adatte a rispondere alle esigenze dell’agricoltore 4.0, l’azienda Campagnola – player di punta del settore della meccanica agricola – torna dalla kermesse di Lanciano con ottimi riscontri commerciali e un buon incremento delle occasioni di incontro con gli operatori professionali, interessati ad una gamma prodotti diversificata e all’avanguardia.

    Ad affiancare il team giunto da Zola Predosa (BO) presso lo stand 40/41 del Padiglione 1 c’era l’agente Franco Napoletano, responsabile delle vendite di Campagnola nell’areale di Abruzzo e Marche. Grazie al know-how costruito in oltre sei decenni di esperienza, l’azienda oggi dispone di una vasta linea pneumatica ed elettromeccanica adatta ad un uso professionale e semiprofessionale, capace di agevolare l’attività di potatura e raccolta e di ridurre sensibilmente tempi e sforzi operativi.

    Alla Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano svoltasi dal 5 al 7 aprile presso il polo fieristico d’Abruzzo, Campagnola ha riscontrato nell’universo pneumatico un deciso apprezzamento per l’abbacchiatore Storm, novità 2018 con un peso di soli 820 grammi e una velocità di 1800 battute al minuto, capace di ottenere una raccolta potenziata delle olive grazie al ricorso ad un doppio movimento orizzontale.

    La sua struttura essenziale in acciaio antiruggine è completata dai rebbi 100% in carbonio, che rendono il pettine di questo attrezzo pneumatico resistente e performante, adatto a un ritmo di lavoro intensivo.

    Per la linea elettrica, le protagoniste indiscusse sono state la forbice Cobra Pro – prodotto di punta della gamma – e la serie Line 44, presentata ufficialmente al grande pubblico nel 2018, in occasione della manifestazione internazionale Eima.

    La forbice elettrica Cobra Pro è destinata alla potatura della vite, delle piante da frutto e di quelle ornamentali ed è stata progettata da Campagnola per un utilizzo professionale. Garantita dall’azienda per 4 anni, questo strumento si distingue per la maneggevolezza e l’elevata potenzialità di taglio, riassumendo su di sé molte delle caratteristiche ricercate dall’agricoltore 4.0. Si tratta di un attrezzo dalla notevole robustezza, grazie al tecnopolimero a forte tenuta che lo compone e alla lama in acciaio forgiato ad alta resistenza, universali per vigneto e frutteto.

    Altro aspetto determinante è la semplicità d’uso, favorita dal peso di 840 grammi, dall’impugnatura ergonomica e dalla flessibilità del cavo di alimentazione. Da non sorvolare è poi la ridotta esigenza di manutenzione, agevolata dalla presenza di una cover facilmente amovibile, estremamente comoda per la pulizia e l’ingrassaggio.

    La serie Line 44 è composta da 5 attrezzi alimentati dallo stesso modello di batteria in grado di garantire a ciascuno di loro un’intera giornata di lavoro. Si parte da due forbici elettriche – Easy S ed Easy L – con capacità di taglio progressiva (diametro di 30 mm la prima e di 36 mm la seconda); le affiancano due soluzioni su asta di prolunga, ovvero le forbici Easy 80 (lunga 80 cm) ed Easy 150 (lunga 150 cm), entrambe con una capacità di taglio di 36 mm. La peculiarità di tutte queste cesoie sono le lame in acciaio ad alta resistenza, l’impugnatura ergonomica e la modalità di apertura completa o ridotta. Oltre alla batteria ultraleggera (1,5 kg) e allo zaino, anch’esso ergonomico, completa la gamma la legatrice Linker, utilizzata in viticoltura, frutticoltura ed orticoltura, capace di dimezzare i tempi di lavoro rispetto alla legatura manuale e di ottenere fino a 60 legature al minuto. Il suo peso contenuto di soli 940 grammi (cavo compreso) e le tre tipologie di filo per le bobine (plastica, carta o materiale fotodegradabile) costituiscono gli altri punti di forza di questo prodotto.

    Accanto a queste due eccellenze, hanno catalizzato l’attenzione la nuova batteria 700 e la serie Line 58: un progetto rivolto a un pubblico altamente professionale, che prevede un unico modello di batteria per azionare vari attrezzi elettrici Campagnola per la raccolta delle olive e per la potatura, come pure la legatrice elettrica per utilizzo in viticoltura, orticoltura e frutticoltura.

    www.campagnola.it

  • Una settimana in memoria di Guido Galli: l’iniziativa sostenuta da Marilisa D’Amico

    “Ricordando Guido Galli” è il nome dell’iniziativa che ha avuto luogo dal 12 al 19 marzo presso l’Università degli Studi di Milano. Sono stati organizzati otto incontri relativi ai temi di giustizia, legalità e diritti, in memoria del giudice assassinato 39 anni fa. Marilisa D’Amico, Nando Dalla Chiesa e Gianluigi Gatta i docenti responsabili del progetto.

    Marilisa D'Amico

    Marilisa D’Amico: il ciclo d’incontri dedicato a Guido Galli

    Marilisa D’Amico, insieme a Gianluigi Gatta e Nando Dalla Chiesa, è stata responsabile del comitato scientifico che ha organizzato e promosso l’iniziativa “Ricordando Guido Galli”. Il ciclo di otto incontri ha avuto luogo dal 12 al 19 marzo presso l’Università degli Studi di Milano ed è culminato con l’ultima giornata, interamente dedicata al giudice assassinato 39 anni fa dal commando di Prima Linea. Gli otto appuntamenti sono stati un’ottima opportunità per discutere su alcuni tra i temi più controversi del dibattito politico: antimafia, corruzione, giustizia e uguaglianza di genere. Tra gli ospiti, oltre alla figlia del giudice Alessandra Galli, anche Eva Cantarella. Docente di Diritto Romano dell’ateneo, Eva Cantarella era tra i presenti in quella drammatica mattinata e ha voluto ricordarlo così: “Arrivava puntualissimo. Era consapevole della situazione ma teneva la classe con tranquillità, perché aveva uno straordinario senso del dovere, al tempo stesso di magistrato e docente, e soprattutto perché gli piaceva tantissimo insegnare”.

    Marilisa D’Amico: carriera accademica e impegno pubblico

    Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, Marilisa D’Amico intraprende la carriera accademica. Professoressa Ordinaria di Diritto Costituzionale in un contesto fortemente connotato dalla presenza, madre di tre figli, comprende l’importanza della coesistenza tra carriera e famiglia. Negli anni, infatti, si batte per le pari opportunità e per dar voce alle donne e ai loro diritti, avvia il Corso di perfezionamento in Pari Opportunità e si dedica intensamente alla ricerca e all’approfondimento scientifico di tematiche sociali e civili. Attualmente è Prorettore con delega a Legalità, Trasparenza e Parità di diritti dell’Università degli Studi di Milano. Nel corso della propria carriera. Marilisa D’Amico è stata esempio di professionalità e serietà e sulla base delle esperienze maturate è stata invitata più volte a intervenire in qualità di relatrice durante convegni in ambiti di sua competenza.

  • Il ritratto professionale del giudice Nicolò Zanon

    Dopo la laurea in Giurisprudenza, Nicolò Zanon ha conseguito il Dottorato di ricerca presso l’Università di Firenze. Attualmente giudice della Corte Costituzionale, è Professore Ordinario fuori ruolo (in ragione della sua carica) di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano.

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon: l’esperienza accademica

    Giurista e docente, Nicolò Zanon nasce a Torino il 27 marzo 1961 e si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi della città con una tesi in Diritto Pubblico Comparato. In seguito, completa la sua formazione presso l’Università di Firenze conseguendo il Dottorato di ricerca in Diritto Comparato. Durante l’arco temporale compreso tra il 1991 e il 1996, Nicolò Zanon è Ricercatore in Diritto costituzionale comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino. Nel medesimo periodo approfondisce le sue conoscenze attraverso soggiorni di studio all’estero: in Francia, presso il Groupe de recherches et études sur la justice constitutionnelle di Aix-en-Provence, e in Germania, presso l’Università di Bayreut. Dopo aver maturato diverse esperienze in qualità di docente all’interno di alcuni tra i più prestigiosi atenei italiani, diventa Professore Ordinario fuori ruolo (in ragione della sua carica) di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano.

    Nicolò Zanon: la carriera in ambito istituzionale

    Nicolò Zanon affianca alla carriera accademica un ricco percorso in ambito giuridico e istituzionale, segnato da incarichi prestigiosi e importanti onorificenze. In particolare, tra il 1996 e 1997, è Assistente di Studio del giudice Costituzionale Prof. Valerio a Roma. Degno di nota è, inoltre, il suo operato nel Comitato Legislativo della Regione Lombardia per dieci anni e la sua attività di consulenza alla Commissione parlamentare per le questioni regionali, in qualità di membro del board “Riforme e Garanzie” della Fondazione Magna Carta. Già Presidente della seconda Commissione permanente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, nel 2010 è eletto componente laico del Consiglio superiore della magistratura. Nicolò Zanon viene incluso, nel 2013, tra i cosiddetti “saggi”, nonché gli esperti della Commissione impegnati nella revisione della parte seconda della Costituzione. Nel 2017 gli viene conferito il prestigioso titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

  • Trattori agricoli, slittano le scadenze delle revisioni. Scongiurate le sanzioni

    Finalmente la questione scadenze revisione delle macchine agricole è destinata a trovare una soluzione definitiva. Con Decreto Interministeriale del 28/02/2019 n. 80, adottato dal Ministero delle Politiche Agricole e dal Ministero dei Trasporti ma non ancora registrato, il Governo posticipa la prima scadenza al 2021, ma soprattutto corregge una grave lacuna normativa che perdurava già da qualche anno.

    Un precedente decreto del 2015, infatti, aveva fissato al 31 dicembre 2017 il primo termine per la revisione dei trattori immatricolati entro il 31 dicembre 1973 e al 31 dicembre 2018 per quelli immatricolati entro il 31 dicembre 1990. Termini di scadenza previsti sulla carta ma in realtà mai applicabili in virtù della mancanza di decreti attuativi.

    Un vuoto normativo che aveva creato non pochi allarmismi tra gli operatori di settore, alle prese con il rischio di ricevere sanzioni e, peggio ancora, vedersi ritirare il libretto del macchinario. In linea di massima, il decreto interministeriale fissa una deadline per la revisione di macchine e trattori agricoli che è quella del 2023, stabilendo una revisione periodica quinquennale dei mezzi immatricolati dopo il 1° gennaio 2019. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le scadenze:

    • Per veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 1983 revisione da effettuare entro il 30 giugno 2021
    • Per veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1984 al 31 dicembre 1995 revisione entro il 30 giugno 2022
    • Per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1996 31 dicembre 2018 revisione entro il 30 giugno 2023
    • Per i veicoli immatricolati dopo il 1° gennaio 2019 la revisione va fatta entro il quinto anno dall’immatricolazione
  • Agenzia Promoter porta i 51 studenti del bus incendiato al concerto di Fedez

    Ore 21 di lunedì 8 aprile, Mediolanum Forum di Assago (MI): il sogno di 51 ragazzi viene realizzato, e non di 51 ragazzi qualunque. Si tratta infatti degli studenti della scuola media di Vailati di Crema sequestrati lo scorso 20 marzo a bordo di un autobus. Quaranta minuti di terrore passati alla storia e una strage sventata grazie alla loro coraggiosa collaborazione con i carabinieri. Proprio questi ragazzi ieri sera sono stati invitati al concerto Paranoia Airlines Tour di Fedez, loro idolo, grazie alla mediazione di Agenzia Promoter, nota impresa di organizzazione di eventi con sede a Milano e a Bassano del Grappa (VI).

    Da oltre trent’anni punto di riferimento nel settore del management artistico, Agenzia Promoter vanta una sua solida rete di contatti con i personaggi più famosi e attivi del panorama culturale e dello showbusiness. I giovani eroi si sono rivolti proprio a questo team di esperti, capitanato dall’agente di noti vip Salvo Nugnes, manager di personalità del calibro di Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni e Margherita Hack. Dopo lo shock di quel giorno, le loro famiglie hanno desiderato che i ragazzi trovassero un po’ di respiro con il loro idolo. Hanno domandato ad Agenzia Promoter, che si è da subito mossa per realizzare la richiesta.

    Gli alunni della scuola di Vailati, tra cui si leggono i nomi di Ramy, Samir, Riccardo, Niccolò e Adam, hanno così potuto partecipare al concerto di Fedez in tutta “tranquillità”, tra l’euforia generale. A chi, rischiando di finire martire, è riuscito con le proprie forze a dirottare il proprio destino, divenendo a tutti gli effetti un eroe, si può solo augurare il meglio. Si sono convinti di questo tanto l’artista di Rozzano che ieri li ha accolti nel suo live quanto il manager Salvo Nugnes, che ha fatto sì che fossero ospitati.

    In visibilio i giovani e soddisfatto anche il team di Agenzia Promoter per la riuscita di quella che sarebbe stata un’impresa da titani e che invece si è rivelata una splendida serata tra amici, tra ragazzi che condividono un sogno e tante emozioni e che li vivono assieme, sulla propria pelle.

  • Interruzioni Servizio Idrico: il Servizio Avvisami in tempo reale per i cittadini

    Messaggi istantanei con la clientela: la sperimentazione di Lario Reti Holding sulle interruzioni di servizio della rete idrica grazie ad Avvisami.

    Con l’affidamento ventennale del servizio idrico provinciale di Lecco, avvenuto nel 2016, Lario Reti Holding ha dato vita ad un importante progetto, composto da più fasi e che coinvolge tutti i reparti aziendali: la semplificazione ed il miglioramento dei rapporti con la clientela.

    L’obiettivo del progetto – tutt’ora in corso – è quello di potenziare ed estendere i canali di contatto con i cittadini, siano essi tradizionali (fisici e telefonici) oppure digitali e “smart”. Oltre ad ottenere risultati migliori nella relazione con la clientela, tali iniziative hanno anche il compito di liberare risorse da dedicare ad altre e nuove attività a supporto degli utenti stessi.

    Il progetto si compone di più fasi, di cui alcune completate già negli anni scorsi: la razionalizzazione degli orari degli sportelli territoriali, il potenziamento del contact center telefonico, la revisione del sito web, i servizi di autolettura e bolletta online, la creazione degli sportelli digitali. Servizi tesi, nella loro complessità, a rendere Lario Reti Holding più vicina ai cittadini.

    Nuovo servizio Avvisami: di cosa si tratta?
    Il più recente passo verso l’obiettivo sopra esposto è stato il lancio del Servizio Avvisami, un sistema di comunicazione diretta con l’utenza. Attivato a metà marzo, è gratuito per i cittadini e finalizzato ad informali, in tempo reale, di eventuali aggiornamenti relativi al servizio idrico: sospensioni improvvise o programmate, lavori in corso, novità dal servizio clienti, questionari di soddisfazione, ma anche newsletter ed eventi.

    Si tratta di un servizio di comunicazione innovativo, che supera le tradizionali mailing list o i gruppi delle app di messaggistica istantanea e chat. I destinatari, infatti, sono selezionabili in base alla localizzazione dei punti di consegna acquedotto posizionati lungo i 2.400 chilometri di rete idrica del gestore lecchese.

    Selezionando il Comune, le vie e i numeri civici interessati dall’interruzione del servizio, infatti, il sistema ricerca i contatti all’interno del proprio database, presentando all’utente della piattaforma il numero di utenze idriche trovate e la relativa percentuale di contattabili.

    Il sistema, sviluppato ad hoc per Lario Reti Holding dalla digital agency Trizero di Galbiate (LC), permette inoltre la registrazione da parte di clienti indiretti, cioè di coloro che non sono intestatari di un contratto con Lario Reti Holding ed abitano, per esempio, in condominio o case plurifamiliari. Per gli intestatari di un contratto, inoltre, vi è la possibilità di aggiungere più numeri di cellulare, consentendo quindi a tutti i membri della famiglia di ricevere gli avvisi.

    Come funziona Avvisami?
    Avvisami è una web-app accessibile e fruibile anche da tablet e smartphone. I dati gestiti dall’applicativo sono provenienti da diverse fonti, quali: il gestionale del Servizio Clienti, le landing page dedicate ad attività particolari (adesione alla Bolletta Online, concorsi, registrazione alla newsletter, ecc.) oppure la pagina di iscrizione principale avvisami.larioreti.it

    Tra le funzionalità avanzate già a disposizione di Lario Reti Holding vi è la generazione di reportistica e conferma di invio messaggi, che viene condivisa automaticamente con i tecnici e gli operatori della zona e del settore interessati dall’avviso. È inoltre possibile inserire destinatari “una tantum” sia per quanto riguarda il messaggio di servizio, sia per quanto riguarda la reportistica.
    I destinatari dei messaggi di servizio sono anonimi, gli operatori di Lario Reti Holding, cioè, non vengono a conoscenza dei nomi né dei numeri di telefono che stanno contattando, in modo da garantire la privacy e ridurre la condivisione di dati sensibili.
    Al sistema possono accedere più operatori, con credenziali e permessi diversi a seconda della tipologia e dei livelli di uso.

    Sono in sviluppo altre funzionalità?
    Sono già in via di sviluppo ulteriori funzionalità, quali, ad esempio, la possibilità di fare “scale up” degli avvisi interni di utilizzo del sistema coinvolgendo, in maniera automatica ed in base alla territorialità o alla gravità della situazione, anche gli Amministratori locali o gli uffici tecnici dei Comuni.
    Inoltre, sarà possibile visualizzare degli alert a schermo qualora si stesse selezionando – tra i destinatari di messaggi per interruzione del servizio – delle utenze non disalimentabili oppure delle aziende che fanno un grande uso di acqua per i processi produttivi.

    L’autore
    Matteo Grazioli
    m.grazioli@larioreti.it

    Responsabile della Comunicazione di Lario Reti Holding S.p.A., è l’ideatore e Project Manager del sistema Avvisami nonché il coordinatore dei progetti di comunicazione digitale e tradizionale della società. Laureato in Relazioni Internazionali e con un diploma di master in Marketing, è stato in precedenza Digital Project Manager e consulente di comunicazione nel settore digitale.

    FonteTrizero

  • LAMEZIA TERME/SOVERIA MANNELLI (CZ): ENELCUORE SOSTIENE I PROGETTI PER GLI STUDENTI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

    Enelcuore  ha scelto di Investire nell’educazione, nel benessere e nell’istruzione dei ragazzi ritenendolo un dovere e un caposaldo della della sua attività.

    A questo fine, Enelcuore, con la call “Inclusione scolastica degli studenti con bisogni educativi speciali (BES)” sostiene e promuove il terzo settore in partenariato con gli istituti scolastici su tutto il territorio italiano nella  realizzazione di progetti che si occupano, in particolare, di ragazzi con Bisogni Educativi Speciali.

    In questo ambito, l’Associazione MUSICAmi ( associazione culturale per la ricerca e l’applicazione della musicoterapia) ha proposto il progetto MUSICARTE , che ha per destinatari  i ragazzi delle scuole secondarie di 1° dell’ Istituto Comprensivo G.RODARI di Soveria Mannelli e “Don Milani” di Lamezia terme.

    Il progetto, sviluppato con il partenariato di altre 2 associazioni, la NEW DAY onlus e la ANGSA Lamezia T, in 18 mesi di attività ha coinvolto oltre 120 alunni con bisogni educativi speciali, ha fornito attività formative ai loro insegnanti allestendo ed attrezzando 2 aule per i BES.

    Non solo attività d’aula, ma anche concerti spettacolari realizzati in collaborazione  con  l’ensamble da camera dell’orchestra giovanile della Calabra MUSICA INSIEME, a Lamezia Terme e a Soveria Mannelli, visite al MARCA (museo delle arti di Catanzaro) e alla Galleria Crac (centro di ricerca  per le arti contemporanee) che troveranno logica conclusione nelle giornate dedicate alla “pittura d’azione” (action painting) nei prossimi giorni di giugno.

     

  • Proroga per la personale di Sambucco che conquista stampa e pubblico alla Milano Art Gallery

    Viste la grande affluenza di pubblico e la quantità di articoli di stampa usciti sull’esposizione, la Milano Art Gallery di via Alessi 11 è orgogliosa di annunciare la proroga della mostra personale del fotografo friulano Gino Maria Sambucco. Le porte della storica galleria milanese resteranno aperte al pubblico fino a mercoledì 17 aprile 2019 e, al loro interno, si potranno continuare ad ammirare le cime delle Dolomiti e le ultime sperimentazioni del Sambucco, da lui definite “pittografie”.

    Oltre alla realtà, la fantasia, è stata presentata lo scorso 27 marzo dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes e dal noto fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Tenendo a mente lo scopo principale, quello di divertire il visitatore stimolandone la fantasia, l’esposizione che ha denotato un grande successo di stampa e pubblico, mira a portare alla nostra attenzione sul modo con cui osserviamo il mondo che ci circonda.

    Lo sa bene Vanni De Conti, artista amico di Gino Maria Sambucco, che ha rilevato una particolarità degli scatti del maestro, quelli che evidenziano la presenza di volti sui profili e sulle vette delle montagne. Si tratta di pareidolia, un fenomeno che ci fa ricondurre nel nostro subconscio delle forme casuali a un disegno familiare, come ad esempio il volto di una persona. Ecco dunque che le Dolomiti si popolano di visi, di animali, di esseri fantastici nelle foto di Sambucco.

    E commenta così Conti: «Alcune sono sulle cime, quindi basta rovesciare a destra o sinistra la foto, altre si trovano verticalmente sulla roccia viva e sembrano scolpite con martello e scalpello, altre ancora si formano tra neve e vegetazione: queste sono le più effimere e durano il tempo della neve. Altre sono derivate dalle luci e dalle ombre a certe ore del giorno, e per questo sono le più incerte e instabili. A curare questa scoperta, forma d’arte o altro ancora, è Gino Maria Sambucco, un appassionato di fotografie e di montagne che qualche anno fa si è accorto di questo fenomeno e ha cominciato a documentarlo. Sono foto catturate sulle montagne dolomitiche bellunesi, trevigiane e friulane».