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  • Milano Art Gallery proroga la mostra antologica su Dario Fo curata da Sgarbi e Nugnes

    La mostra antologica in ricordo del geniale Dario Fo, curata dal prof. Vittorio Sgarbi e dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, inaugurata giovedì 18 aprile continua a destare l’interesse di numerosi visitatori. Per questo motivo la storica galleria ubicata in via Alessi 11, nel cuore di Milano, ha deciso di prorogare la rassegna fino a venerdì 24 maggio 2019. L’evento ha visto alternarsi nel prendere la parola, nel giorno della kermesse, diversi ospiti illustri, tra cui lo stesso Roberto Villa, fotografo di fama internazionale amico di Dario Fo e di Pier Paolo Pasolini, autore di molti degli scatti esposti alla Milano Art Gallery ritraenti il premio Nobel all’opera. Ma hanno portato il loro prezioso contributo all’evento anche il console onorario di Panama a Milano Claudia Granati Buccellati, Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori, il critico d’arte, ex-direttore Padiglione Italia alla Biennale di Venezia Giorgia Cassini, il biologo Tancredi Militano, esperto di Neuroscienze, Etologia Umana, Intelligenza Emotiva e Linguaggio non verbale, Gianni Ettore Marussi, già giornalista di TgCom, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e l’assessore Lorenzo Lipparini.

    Alla galleria che da oltre cinquant’anni ospita conferenze, incontri ed esposizioni dei grandi dell’arte e del mondo della cultura e dello spettacolo si potrà visitare per altre due settimane la mostra allestita in memoria di un artista a tutto tondo, in onore del cinquantesimo di Mistero Buffo, una delle sue opere teatrali più rinomate e studiate. Godranno perciò di una maggiore visibilità anche le opere di tre artisti contemporanei di grande talento, che qui espongono le loro opere in occasione di questo prestigioso allestimento: Rosanna Cecchet, Daniele Digiuni e Mimmo Emanuele.

    Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 02 7628 0638, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Save the date: 13 maggio 2019, Press day d’inaugurazione della Settimana della celiachia presso Il Mondo delle Intolleranze

    Il Mondo delle Intolleranze, associazione fondata da Tiziana Colombo alias Nonna Paperina, in occasione della Settimana della celiachia invita la stampa al Press day d’inaugurazione della rassegna. L’appuntamento è per il 13  maggio, alle ore 11 presso la sede in via delle industrie, 24, a Basiano (Mi).
    In apertura della Settimana della celiachia, in cui si terranno vari seminari e workshop, Il Mondo delle Intolleranze ha infatti deciso di aprire le sue porte ai giornalisti per presentare la sua storia, la sua mission e cosa significhi celiachia oggi attraverso due interventi, rispettivamente di Tiziana Colombo e del nutrizionista Giovanni Montagna. A questi seguirà il Light Lunch senza glutine a cura dello chef Daniele Zennaro del Marciano Excelsior di Venezia.

  • A Torino il primo Innovation Hub di Terna: la presentazione dell’AD e DG Luigi Ferraris

    Idee innovative a servizio della rete elettrica: l’AD e DG Luigi Ferraris a Torino per inaugurare il primo Innovation Hub di Terna parla del ruolo del gruppo nella transizione energetica in corso.

    Terna SpA

    Terna: l’AD Luigi Ferraris inaugura l’Innovation Hub di Torino

    È Torino ad ospitare il primo degli otto Innovation Hub di Terna, progetto su cui il gruppo punta fortemente nei prossimi anni. “Abbiamo stanziato 6,2 miliardi di investimento sul territorio nazionale nell’arco dei prossimi cinque anni. Si tratta del piano di investimento più alto di sempre nella storia di Terna. Oltre 700 milioni di euro saranno investiti in progetti di innovazione e digitalizzazione, elementi imprescindibili per abilitare la transizione energetica” ha spiegato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris intervenendo all’inaugurazione dello scorso 9 aprile. Quello di Torino sarà dunque “il primo di otto Innovation Hub che abbiamo intenzione di fare su tutto il territorio italiano ed è focalizzato sulla condivisione dell’innovazione applicata alla nostra attività core, quindi alle nostre reti”. Focalizzato sull’Internet of Things e sui processi di monitoraggio evoluto degli impianti di trasmissione dell’energia, il polo realizzato da Terna si orienterà soprattutto sulla digitalizzazione degli asset e sulla ricerca di soluzioni e tecnologie innovative per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione nazionale, attraverso l’installazione sulla rete di sensori e infrastrutture di raccolta dati e lo sviluppo di piattaforme per processarli e analizzarli tramite strumenti di Advanced analytics. L’identificazione di nuovi trend e il lancio di maggiori progetti, anche con l’impiego di droni, robot e satelliti, sono alcuni degli obiettivi annunciati da Luigi Ferraris.

    Luigi Ferraris: l’impegno di Terna sul fronte dell’innovazione e della sostenibilità

    Ad inaugurare l’Innovation Hub di Terna, oltre all’Amministratore Delegato Luigi Ferraris, erano presenti anche la Presidente del gruppo Catia Bastioli e il Sindaco Chiara Appendino. L’Innovation Hub di Torino è frutto delle “sinergie tra le persone e le professionalità di Terna e le eccellenze del territorio per sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile e sostenibile” ha sottolineato Luigi Ferraris. L’AD del gruppo ha inoltre spiegato come il settore elettrico stia vivendo a livello globale “una profonda trasformazione, dettata da obiettivi globali, comunitari e nazionali di decarbonizzazione e sviluppo delle rinnovabili”: un processo che si inserisce in un contesto di “progressiva elettrificazione dei consumi e di fenomeni climatici estremi sempre più frequenti”. Terna interviene quindi ponendosi come obiettivo quello di “esercitare un ruolo guida per una transizione energetica sostenibile, facendo leva su innovazione, competenze e tecnologie distintive, a beneficio di tutti gli stakeholder rilevanti e in particolare delle comunità”.

  • Auro Palomba: dal giornalismo finanziario alla fondazione di Community Group

    Reputation Science, prima società italiana a gestire in modo scientifico e integrato la reputazione web presieduta da Auro Palomba e Andrea Barchiesi, ha pubblicato la classifica di marzo dei Ministri di governo. Trionfo del premier Conte, seguito da Salvini e Costa.

    Auro Palomba

    Il podio dei Ministri di Reputation Science, joint venture di Auro Palomba e Andrea Barchiesi

    È Giuseppe Conte il politico in testa alla classifica di marzo dei Ministri di Reputation Science, joint venture tra Community di Auro Palomba e Reputation Manager di Andrea Barchiesi. La graduatoria viene diffusa a cadenza mensile e monitora la reputazione online dei componenti del governo gialloverde, premier incluso, attraverso un indice reputazionale. Il primo Ministro ottiene appunto la medaglia d’oro, con un punteggio di 108,8, in salita di 33,90 rispetto alla precedente rilevazione. Determinante per la prima posizione è stata la gestione istituzionale dei meeting con Macron e Xi Jinping. Hanno pesato a suo favore anche l’onestà intellettuale in merito alla sua non ricandidatura in caso di nuove elezioni e l’essersi dissociato dal Congresso mondiale delle famiglie di Verona. La medaglia d’argento va al Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha beneficiato a livello reputazionale sia del via libera del Senato alla legge sulla legittima difesa da lui fortemente voluta, sia della cittadinanza concessa a Ramy, il ragazzino eroe di San Donato Milanese. Medaglia di bronzo, infine, per il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa del Movimento 5 Stelle che con un indice reputazionale pari a 70,5 punti è quello che, dopo Conte, cresce di più rispetto alla precedente rilevazione. Sull’onda emotiva dei venerdì di sciopero studentesco per il clima organizzati dalla giovanissima attivista svedese Greta Thunberg, è stata apprezzata la sua affermazione di sostegno agli studenti e il sollecito all’Unione Europea affinchè vengano resi effettivi gli investimenti comunitari sulle energie green alternative a quelle fossili.

    Auro Palomba: la carriera nell’ambito della comunicazione e consulenza finanziaria

    Ad oggi uno dei più importanti consulenti professionali nel settore della comunicazione aziendale e istituzionale, Auro Palomba inizia la sua carriera come giornalista di economia per quotidiani come “Il Giornale” e “Il Messaggero”. Successivamente diviene Direttore degli uffici comunicazione di importantissime società finanziarie. Nel 2001 lancia Community, gruppo multidisciplinare che si occupa di reputation management. Attualmente è Presidente di Community Strategic Communications Advisers, di Community Public Affairs ed è a capo del Centro Studi di Community Group. Membro del Consiglio di Amministrazione di Save the Children Italia, fa inoltre parte della Consulta Esperti della Presidenza della Commissione Finanze della Camera. In ambito internazionale è stato Consigliere presso l’International Center for Science and High Technologies delle Naizoni Unite e presso il Comitato scientifico di Quale Impresa. Auro Palomba ha altresì preso parte a diversi talk-show e programmi trasmessi dalle reti tv Class CNBC, TeleLombardia e Canale Italia. Nel 2017 ottiene il premio Financecommunity Awards come Professionista dell’anno nella categoria “Financial PR”, dopo che nell’edizione precedente lo stesso riconoscimento era stato vinto da Community Group. Nel luglio 2018 nasce Reputation Science, joint venture tra Community e Reputation Manager lanciata con lo scopo di gestire in maniera integrata e con criteri scientifici la reputazione online.

  • Il Premio Canaletto a Venezia: la cerimonia e la mostra inaugurata alla presenza dei vip

    Torna a Venezia il Premio Canaletto, indetto da Spoleto Arte nell’intento di selezionare gli artisti più meritevoli di attenzione del panorama artistico italiano e non. Nel contesto della Biennale d’Arte, alle 18 di giovedì 30 maggio verrà inaugurata la relativa mostra con una cerimonia di premiazione allo Spoleto Pavilion e si brinderà ai futuri progetti degli artisti insigniti del premio. Situata a pochi passi dal Museo Leonardo da Vinci, in Calle dei Cerchieri 1270, la location espositiva ospiterà nel giorno del vernissage la giuria del Premio Canaletto.

    Il riconoscimento porta infatti i contributi della direttrice d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo, che collabora con il Teatro La Fenice, del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, di Giuseppe La Bruna, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, della communication manager Daniela Testori, del direttore della Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e curatore della mostra.

    Continua perciò nel solco della mostra Pro Biennale presentata da Vittorio Sgarbi, inaugurata lo scorso 5 maggio allo Spoleto Pavilion e alla Scuola Grande di San Teodoro, l’idea di ricerca di talenti emergenti o già affermati nel campo dell’arte, osservato a 360°. Le opere di pittura, scultura e fotografia selezionate per il Premio Canaletto rimarranno così esposte fino al 22 giugno 2019 e potranno essere ammirate nella moderna location tutti i giorni dalle 10 alle 19. L’ingresso è libero.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 73398297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Presentata l’Aston Martin DBS Superleggera Volante

    L’Aston Martin è uno dei marchi più celebri nella storia dell’automobilismo. Vetture eleganti, prestazioni esaltanti e livree semplici e futuristiche: sono questi i marchi di fabbrica che hanno reso la casa di Gaydon celebre in tutto il mondo. La nuova Aston Martin DBS Superleggera Volante rientra perfettamente in questi canoni, proponendosi come nuovo modello di punta del gruppo. La vettura sarà sul mercato dalla prossima estate, e le prime stime di mercato ne attestano il prezzo attorno ai 300.000 euro.

    Tra confort e tecnologia: alla scoperta dell’Aston Martin votata alla sportività.

    Considerata la vettura scoperta più veloce di sempre nella storia della casa produttrice inglese, la DBS Superleggera Volante non delude le aspettive degli autoamatori, mantenendo un connubio perfetto tra sportività ed eleganza, tipico del marchio.
    Nonostante la sua vocazione viri, soprattutto, su un gioco di velocità, l’abitacolo presenta interni ampi e comodi, dimostrati dalla larghezza del tunnel centrale tra i due sedili anteriori. Adatta agli amanti dell’estremo e da chi ricerca una sonorità avvolgente, lo schermo touch da 8′ e il sistema multimediale della vettura permetteranno esperienze travolgenti durante la guida.
    La particolarità della sua telecamera è quella di permettere al pilota di godere di una visuale a tutto tondo attorno all’auto.

    Tra motore e livrea: come raggiungere la massima velocità.

    Aggressiva, elegante e potente: ogni Aston che si rispetti può vantare queste tre caratteristiche, che rappresentano il credo della casa inglese, e la DBS non fa, naturalmente, eccezione. La sua particolare connotazione strutturale, ovvero il peso ridotto, è dovuto al materiale di cui essa è prodotta, ovvero il carbonio. Questo minerale, estremamente malneabile e leggero, è l’ideale per le vetture che vogliono raggiungere elevati picchi di velocità, poiché è uno materiali più leggeri a disposizione per questo tipo di lavorazioni. Abbinare, poi, questo tipo di livrea ad un motore V12 da 725CV è la carta vincente per creare il perfetto prototipo della sportiva di lusso. Il risultato di questa combinazione è un gioiello di tecnologia e meccanica, che potrà spingersi sino a vette di 340 km/h, raggiungibili grazie alla sovralimentazione fornita dal sistema a due turbine.
    Anche l’accelerazione giova di questa combinazione, portando le prestazioni della nuova DBS superleggera a un livello superiore. I cento chilometri orari, infatti, sono raggiungibili in appena 3,6 secondi.

    Nonostante il peso della vettura sia perfettamente bilanciato tra i due assi, la nuova Aston Martin non è, per nulla, un auto semplice da guidare. La sua eleveta potenza, combinata ad una grande esplosività, la rendono una vettura aggressiva e poco adatta a piloti inesperti. Il rischio, infatti, potrebbe essere quello di non riuscire a mantenere un adeguato controllo una volta raggiunte le massime prestazioni del mezzo. Nonostante ciò, la nuova DBS Superleggera Volante si presta perfettamente anche al traffico cittadino senza eccedere nei consumi, ed in questo contesto la vettura può essere, veramente, a portata di tutti.

    Eleganza e design: i tratti distintivi della nuova Aston Martin.

    La caratteristica che distingue la DBS Superleggera Volante dalla sua sorella coupè è proprio la presenza della capote, disponibile in 96 versioni differenti. Questa è stata testata alle condizioni più estreme, dal deserto al Circolo Polare Artico, simulandone almeno dieci anni di usura e con risultati a dir poco sorprendenti, a riporova della grande affidabilità di questa casa automobilistica. La sua struttura, in tela, formata da otto strati isolanti, è stata progettata per favorirne il processo di apertura e chiusura, con tempische che variano tra i 14 ed i 16 secondi.

    L’Aston Martin DBS Superleggera Volante è la versione oper air della celebre coupé che ha fatto sognare per anni gli appassionati delle auto sportive di lusso, tanto da richiudere tutti i contetti interconnessi tra apparenza e prestazioni. Una dinamica unica, un design armonico ed un’esperienza di guida indimenticabile renderanno questa coupé il perfetto risultato tra tradizione ed innovazione, tanto da definirla una scultura su ruote.

  • SCRINIUM, STORIA DELLA SOCIETA’ CHE PUBBLICA I DOCUMENTI DELL’ARCHIVIO SEGRETO VATICANO

    Dal processo ai Cavalieri Templari alla richiesta di “divorzio” di Enrico VIII: i documenti più importanti della storia tornano in vita nel Veneziano. Il presidente, Ferdinando Santoro: “Riproduzioni perfette, il nostro obiettivo è rendere fruibili opere eterne”. A Torino il prossimo 14 giugno si mette in mostra il testamento di Marco Polo

    Nel corso della storia sono stati stampati milioni di libri e scritti documenti di ogni genere. Alcuni di questi hanno un valore enorme, sono architravi culturali sui quali si basa la nostra civiltà. Ebbene, se esistono ancora, queste “carte” che travalicano il tempo sono spesso difese in archivi segreti, in preziosi caveau dove solo pochissime mani elette, quelle dei conservatori e di una selezionatissima schiera di intellettuali, possono ancora sfogliarle. Il rischio di danneggiarli è infatti altissimo.

    Per questo, nel 2000, è nata Scrinium, organizzazione culturale che oggi ha sede in una stupenda villa che si affaccia sul Terraglio, a Mestre. Il presidente è Ferdinando Santoro, tra i pochissimi ad ottenere la fiducia dei maggiori enti conservatori del mondo, basti pensare che l’azienda è titolare di un mandato fiduciario esclusivo, conferito dalla Prefettura dell’Archivio Pontificio, per la realizzazione, la diffusione e la promozione internazionale dei documenti custoditi all’interno dell’Archivio Segreto Vaticano. Ma non solo. Nel tempo, Scrinium è stata scelta anche dalla Biblioteca Apostolica Vaticana e dal Sacro Convento di San Francesco in Assisi per la riproduzione scientifica di preziosissimi manoscritti.

    “Il nostro lavoro è vasto”, spiega Santoro. “Iniziamo col restauro conservativo, spesso raccogliendo informazioni inedite sulla storia del documento. E arriviamo alla creazione di un clone, in ogni dettaglio perfettamente conforme all’originale, ottenuto attraverso un intenso e minuzioso lavoro di ricerca paleografica e ripetuti rilievi e analisi sulla struttura bio-chimico-fisica del reperto storico. L’attività di ricerca scientifica sul materiale-fonte viene condotta da un team di studiosi ed esperti. Le istituzioni conservatrici, alla conclusione del processo, rilasciano un documento di certificazione ufficiale”.

    Tra i reperti che Scrinium ha riportato alla luce, vanno citati la bolla “Antiquorum habet fidem” per l’indizione del primo giubileo con Bonifacio VIII, le pergamene degli atti integrali del processo ai Cavalieri Templari (1308), la supplica dei pari d’Inghilterra a Papa Clemente VII con richiesta di annullamento del matrimonio di Enrico VIII con Caterina d’Aragona (1530), ma persino gli unici scritti autografi superstiti di San Francesco.

    Fino all’ultimo lavoro, realizzato in collaborazione col Ministero dei Beni Culturali e la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia: il testamento di Marco Polo del 1324, che sarà presentato il prossimo 14 giugno a Torino nei saloni di Palazzo Madama in contemporanea alla mostra “Marco Polo Segreto” ospitata dal vicino Museo d’Arte Orientale. “Si tratta di una pergamena di buona fattura e oggi in discrete condizioni di conservazione – conclude Santoro – su cui il celebre viaggiatore veneziano Marco Polo, dal letto di morte, volle che fossero trasferite le sue ultime volontà. Un capolavoro che vale la pena di ammirare”.

     

    Ufficio stampa Pk Communication / [email protected]

  • Royal Hideaway Corales Resort, tra i migliori hotel in Spagna e in Europa, secondo i World Travel Awards 2019

    Il Royal Hideaway Corales Resort, hotel del Gruppo Barceló, è stato nuovamente nominato per i World Travel Awards nelle categorie Leading Island Resort in Europa, Leading Island Resort, Leading Luxury Hotel Villa in Spagna (che ha vinto nel 2018) e il Leading Resort in Spagna. Questi premi, considerati gli “Oscar del turismo” dal Wall Street Journal, premiano l’eccellenza alberghiera così caratteristica di questo nuovo resort a cinque stelle lusso situato a sud dell’idilliaca isola di Tenerife, in particolare a La Caleta de Costa Adeje.

    Con uno stile all’avanguardia a forma di barca e una decorazione ispirata ai coralli che circondano l’isola, questo hotel è firmato dal famoso architetto di Tenerife Leonardo Omar e gode di una posizione privilegiata con il mare come sfondo e una proposta interna ed esterna che riflette il 5* Grand Luxury di questo hotel.

    Il complesso ospita due edifici che corrispondono alle proposte che compongono il resort:

    • Royal Hideaway Corales Suitesoffre un’opzione adatta a tutti i tipi di pubblico, dalle famiglie alle coppie o gruppi, con soggiorni in formato Deluxe Suites, ville Suite o Attici che dispongono di 1, 2 o 3 camere da letto indipendenti, soggiorno, cucina integrata, ampie terrazze con vista sulla baia e anche piscina privata in 54 di esse;
    • Royal Hideaway Corales Beach, un progetto dedicato agli adulti per una vacanza di riposo e relax. Dispone di camere spaziose di oltre 55 m2, moderne, all’avanguardia e con imponenti terrazze di oltre 20 m2 con vista frontale sul mare, 21 delle quali con vasca idromassaggio esterna.

    Gastronomia con stella

    L’hotel si distingue per la sua proposta gastronomica, che porta il suo impegno nell’esperienza in due spazi eccezionali. Su una terrazza unica con vista mozzafiato su La Gomera si trova Maresía, consigliato dai fratelli e chef Jonathan e Juan Carlos Padrón, proprietari di una stella Michelin e due soli Repsol nel suo ristorante “El Rincón de Juan Carlos”. Diviso in due diversi concetti che aprono giorno e notte solo per gli adulti, offre la possibilità di gustare un aperitivo o un cocktail al Maresía The Roof fino al tramonto o gustare i sapori del mare al Maresía The Restaurant durante le cene, con un menu ricco di riferimenti alla costa e alla cucina locale.

    Per assaggiare i sapori più esotici in formato Adulti solo il formato è San Hô, che porta la miscela di culture giapponesi e peruviane nelle cucine di questo nuovo complesso in un ambiente esteticamente marino e con una combinazione di sapori che renderà una cena in esso un’esperienza completa e ricca di sensazioni. È guidato da Jaime Palmar, la cui carriera include ristoranti rinomati come Kazan, Naiko o Kabuki.

    Un grande anno di premi

    Tre candidature che si aggiungono ai premi già vinti come Best New Hotel 2018 dagli European Hospitality Awards, Best Hotel in Europe in the World Luxury Hotel Awards o Best Beach Hotel by the Roca Awards to the Hotel Initiative. Un ottimo inizio per un complesso che, in meno di un anno, ha già vinto tre medaglie d’oro in alcuni dei principali premi turistici internazionali.

  • Pierfilippo Vidali, giovane armatore veneziano, coinvolge i giovani nella cultura

    Pierfilippo Vidali, ex Cafoscarino, grande Pr di Venezia e del suo patrimonio culturale, Presidente del Consorzio Vidali Group dal 2015, propone un’idea per sensibilizzare i giovani alla cultura e all’amore per la sua città e per le sue isole.

    Tutti i ragazzi dagli 11 ai 25 anni usufruiranno di una Card Young che darà la possibilità di avere uno sconto del 30% sulle escursioni organizzate dalla compagnia di navigazione di Vidali.

     

    Pierfilippo, che trasporta con le sue imbarcazioni migliaia di turisti ogni giorno, grazie alla sua vasta esperienza nel settore crede  fermamente nella cultura, “Trovo indispensabile per noi giovani” dice “studiare ed amare il nostro Paese, cercando di conoscerlo il più possibile. Venezia è una città straordinaria, ricca di storia e di arte” Invita perciò i suoi coetanei, ma anche i ragazzi più giovani,  a visitarla e ad amarla esattamente come lui.

    “Conosco la laguna a memoria, ne apprezzo ogni angolo, la sua luce, il suo odore che sento far parte della mia vita e dei miei ricordi di bambino. Per questo motivo vorrei che tutti i ragazzi, con poca spesa, avessero la opportunità di fare un’escursione alle isole perché è un’esperienza importante ed un bagaglio culturale di tradizioni del passato, ma anche estremamente moderno” continua “credo fermamente che la storia sia una maestra eccezionale per chi si affaccia alla vita”.

    E’ così che esorta i giovani ad appassionarsi, come lui, alla cultura e alla tradizione popolare veneziana.

     

    Per tutte le informazioni sull’acquisto delle Card Young chiamate il numero 0414769400 o scrivete su WhatsApp al numero 3394651532 oppure 3394651591.

    Per le informazioni sulle escursioni organizzate visitate il sito www.vidaligroup.com/escursioni oppure scrivete una email all’indirizzo [email protected].

     

    UFFICIO STAMPA VELVET MEDIA / [email protected]

     

     

    IL CONSORZIO Il Consorzio Vidali Group nasce nel 2015 unendo società che si occupano di trasporti marittimi con barche, motoscafi e shuttle. Il Consorzio, grazie alla licenza di tour operator, offre pacchetti turistici per conto dei suoi soci, che hanno invece solo la possibilità di noleggiare le barche. La costante crescita del Consorzio, anche grazie alla collaborazione con molte agenzie, permette ai suoi soci di avere sempre più lavoro e personale (attualmente le persone impiegate sono circa una sessantina). Il presidente del Consorzio, il giovane imprenditore veneziano Pierfilippo Vidali, iscritto a Confindustria Venezia, fa parte anche del consiglio di amministrazione di Venice by Boat, società alla quale Actv si appoggia per le tratte minori come quelle notturne o le linee balneari. Sua è la “Lido Energia”, società delle pompe bianche e low cost che vende la maggioranza della benzina che le barche veneziane usano. Dal 2015 ha fatto nascere i Lagoon Tour, visite alle isole veneziane che stanno attirando l’attenzione internazionale, persino dai motori di ricerca cinesi.

     

     

  • Bioagrotech e Zeokill presentano la soluzione Bio contro gli infestanti dei cereali in magazzino

    Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti biologici e trattamenti organici per l’agricoltura, ha presentato a un team di operatori specializzati nei trattamenti e nella conservazione dei cereali gli esiti dello studio condotto dal Professor Entomologo Salvatore Giacinto Germinara presso l’Università degli Studi di Foggia, in relazione agli effetti positivi apportati dal prodotto Zeokill Bio nell’ambito dell’azione preventiva contro l’infestazione degli insetti.

    Alla presenza dei maggiori disinfestatori della filiera di conservazione del grano, i rappresentanti dell’azienda e il Prof. Germinara, responsabile dell’analisi, hanno mostrato gli evidenti benefici indotti dal ricorso a questo innovativo prodotto, unico sul mercato, che presenta caratteristiche 100% naturali e biologiche e a permette quindi il controllo sostenibile degli insetti infestanti delle granaglie.

    L’attività preventiva contro l’infestazione degli insetti delle zeoliti naturali, in particolare, dipende dalle loro proprietà fisico-chimiche e può avvenire secondo varie modalità: il contatto dell’insetto con una superficie vegetale, ricoperta da un film di zeolite, può determinare la rimozione parziale dello strato esterno della cuticola dell’insetto secondo il processo abrasivo delle particelle dure non adsormenti oppure per adsorbimento di lipidi epicuticolari ad opera di particelle adsorbenti. Entrambe le situazioni inducono una rapida perdita di acqua dal corpo dell’insetto e ne causano la morte per disidratazione.

    È stato inoltre accertato che gli insetti esposti a una superficie trattata con un film di particelle minerali riducono la deposizione delle uova e che la loro percentuale di schiusura diminuisce. Per quanto riguarda gli effetti sulle larve, invece, questi vanno dall’interruzione dello sviluppo all’induzione di elevati livelli di mortalità.

    Un tema di grande attualità che ha suscitato il forte interesse dei partecipanti, costantemente e concretamente impegnati nel contrasto alla problematica derivante dalle infestazioni in magazzino lungo l’intera filiera agroalimentare, capaci di compromettere cospicui lotti produttivi e di inficiare quindi la resa sul mercato. Le proprietà 100% naturali di Zeokill Bio hanno rappresentato il fulcro delle relazioni, grazie all’esperienza condivisa dal Prof. Germinara al fianco di Alessio Privitera, Amministratore Delegato di Bioagrotech Srl, Pasquale Vetrella, Direttore Generale dell’azienda, e Giuseppe Perrotta, Responsabile Commerciale della realtà sanmarinese.

    www.bioagrotech.com

  • Intervista alla fotografa Maria Pia Severi in occasione della sua personale alla Milano Art Gallery

    Dall’11 al 25 maggio 2019 la fotografa modenese Maria Pia Severi esporrà alla Milano Art Gallery in via Ampère 102 (zona piazzale Loreto, MI) una serie di fotografie scattate nelle più belle città d’Italia, tra cui spicca Genova. Durante il vernissage, che si terrà alle 18 di sabato 11 maggio, la Severi presenterà il suo libro fotografico I colori di Genova con il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e mons. Giovanni Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa.

    In vista dell’evento ci siamo tolti qualche curiosità…

     

    1. I colori di Genova è uno splendido omaggio alla città. Qual era la sua impressione prima di entrarvi? E alla fine del suo tour?

     

    Quando sono andata nel 2013 era la prima volta che la visitavo per un periodo così lungo. Inconsciamente mi venivano alla mente le strofe della canzone “Genova” di Paolo Conte: “ma quella faccia un po’ così/quell’espressione un po’ così/che abbiamo noi prima di andare a Genova”. Suscitava in me un senso di dubbiosa melanconia…

    Una volta però arrivata a Genova, illuminata da uno splendido sole che colorava intensamente tutte le cose, mi è apparsa a dir poco bellissima e non me ne sarei più andata.

     

    1. So che è rimasta colpita soprattutto dalla gente, dalla sua ospitalità, che ha anche stretto amicizia con diversi abitanti dei carrugi. C’è un incontro che ricorda in modo particolare?

     

    Lungo i “carrugi”, gli stretti vicoli che attraversano Genova, e precisamente il Prè, definiti ancora zona degradata e pericolosa, era così tanta la gioia che traspariva dal mio volto e la determinatezza del mio procedere che riuscii a fare amicizia con un gruppo di immigrati che in parte mi scortarono nel mio tour.

    Fra i genovesi che mi contattarono di loro iniziativa ricordo in particolare una donna anziana che si fermò accanto a me mentre stavo ammirando, naso in su, un tabernacolo dedicato alla Vergine. La signora mi prese in disparte e mi confidò che un tempo chi si apprestava a partire su una nave per parecchi giorni, commissionava spesso, a seconda dei suoi gusti e delle sue finanze, la costruzione di un tabernacolo dedicato alla Vergine o ai santi, tabernacoli tutti situati in alto sulle vie e chiamati “edicole votive”. Aggiunse anche che a memoria d’uomo non vi sia stato un solo marinaio (fra quelli che fecero edificare tali edicole votive) che non sia poi tornato sano e salvo dal viaggio per mare.

     

    1. Una delle tappe obbligatorie per tutti: l’Acquario di Genova. Molti dei suoi scatti sono dedicati agli animali marini. Alla luce delle ultime notizie sullo stato degli oceani e dei mari pensa che da Genova possa partire un messaggio positivo per l’Italia?

     

    Certo, le immagini dimostrano che, pur essendo un paesaggio artificiale, l’Acquario dà l’idea di quella pulizia dei fondali che nei mari dovrebbe esserci ma purtroppo non c’è. Tutti sappiamo che i nostri mari sono pieni di plastiche non biodegradabili che purtroppo stanno diventando alimento dei pesci che noi mangiamo. Quindi si impone una legislazione mondiale che metta fine a questo scempio.

     

    1. Rimane poi il dramma del ponte Morandi e delle zone degradate. Genova ha anche i suoi lati oscuri. Ne ha riscontrati anche nella sua visita?

     

    Per quanto riguarda il ponte Morandi, una storiaccia attualmente al vaglio della magistratura, la notizia positiva è che il ponte è già stato quasi tutto demolito e che (speriamo) presto inizierà la costruzione del nuovo ponte che romperà l’isolamento di una parte consistente della città ridandole nuove prospettive di sviluppo.

    Per quanto riguarda le zone degradate e i lati oscuri, non ho trovato né più né meno di quello che ho trovato nelle grandi città con grandi porti, certamente meno della vicina Marsiglia o di Amsterdam o di Amburgo dove, al calar della notte, si rischia di essere derubati o accoltellati a ogni passo.

     

    1. Qual è l’emozione che le ha regalato questa città e che si porterà sempre appresso?

     

    Premesso che Genova è una città di persone anziane (dato che le scarse opportunità di lavoro fanno fuggire i giovani, molti verso la vicina Versiglia) debbo dire che quelle che ho incontrato si sono dimostrate all’altezza di ragazzi giovani e lucidi ed anzi l’esperienza che hanno acquisito via via li ha resi ancora più colti e interessanti. Mi ricordo di ognuno di loro e delle cose che da loro stessi ho imparato.

     

    1. Nel libro ci sono diversi ritratti femminili. Come ha scelto i suoi soggetti?

     

    Alcuni per caso, altri recandomi nei bar o nei negozi.

    Con una bella dose di sfacciataggine, se chi gestiva tali locali era un uomo, gli chiedevo se dietro le quinte avesse del personale femminile e, se vi era e rispondeva ai miei interessi, prima di tutto chiedevo se era veramente genovese e poi, possibilmente, di non mettersi in posa, ottenendo spesso dei risultati insperati. Molte ragazze sono ritratte tuttavia sorridenti e questo lo devo al fatto che io stessa sorridevo loro fotografandole e, così, contagiandole.

     

    1. Se adesso si trovasse a Genova e avesse tra le mani la sua macchina fotografica, su cosa punterebbe subito l’obiettivo?

     

    Essendo una cd. “esperta in volti”, nel fotografare i volti cercherei di cogliere come i genovesi vivono questo doloroso momento.

     

    1. L’11 maggio inaugurerà la sua personale dal titolo I colori di Genova alla Milano Art Gallery: come mai portare Genova a Milano?

     

    Fare una mostra su Genova a Genova in questo momento non ha senso, essendo subissata dai problemi, pertanto quale città meglio di Milano (città a cui io sono molto legata, avendovi vissuto per molto tempo quando ero avvocato) può fare da cassa di risonanza per cercare di aiutare a risolvere i gravi problemi dei genovesi? Si noti che Milano è l’unica città italiana di risonanza europea.

     

    1. So che da tanti anni conosce il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, agente di noti personaggi famosi del mondo della cultura e dello spettacolo come Vittorio Sgarbi, Margherita Hack, Francesco Alberoni, e che c’è una grande stima e ammirazione da parte del direttore nei suoi confronti. Come e quando vi siete conosciuti?

     

    Prima di tutto debbo ribadire, nei confronti del direttore, la reciprocità della mia stima e amicizia nei suoi confronti.

    Ci siamo conosciuti per la prima volta circa vent’anni fa, alla Galleria 56 di Bologna, dove mi pregio anche di aver conosciuto per la prima volta Vittorio Sgarbi, al quale devo anche la disinteressata prefazione di alcuni miei volumi, oltre che alla presentazione di molte delle mie mostre.

    Avendo col dr. Nugnes un rapporto fraterno e avendo questi una conoscenza da vicino delle mie opere, egli mi ha aiutato a crescere professionalmente organizzandomi mostre ed eventi in tutto il mondo.

  • Il Frantoio Pace si aggiudica tre gocce d’oro e una menzione di qualità al concorso nazionale “l’Oro d’italia 2019”

    Il frantoio Pace ha partecipato anche quest’anno a “L’oro d’Italia” un concorso riservato ai soli oli prodotti in Italia – un premio quindi esclusivo per il “made in Italy” – al quale i produttori, ormai affezionati, riconoscono la serietà delle valutazioni e apprezzano l’impegno degli organizzatori che, si spera, faccia crescere la cultura dell’olio fra i consumatori.

    Il Premio nazionale “L’oro d’ Italia” è ormai una delle rassegne più prestigiose nel panorama degli eventi dedicati alla valorizzazione della qualità ed è considerato punto di riferimento per le aziende produttrici di Olio in Italia che con spirito di partecipazione, e con i migliori prodotti, anche quest’anno hanno dato vita a questa kermesse.

    Il 10° Premio nazionaleL’Oro d’Italia 2019 intendeva promuovere la cultura e rafforzare l’immagine dell’olio extravergine di oliva, farne conoscere e apprezzarne le caratteristiche, migliorarne la qualità e favorirne la commercializzazione. L’Oro d’Italia metteva a confronto gli oli nella vasta gamma della variabilità degli “extravergini”, “DOP” e “IGP”, “monocultivar”, “biologici” italiani e gli “oli extremi” cioè prodotti nel nord-Italia oltre il 45° parallelo. Nell’anonimato garantito da un pubblico ufficiale, valutava gli oli una Giuria costituita da assaggiatori professionisti nazionali ed esteri, coordinati da O.L.E.A. che, da anni, attiva e conduce concorsi che riscuotono apprezzamenti per la serietà e favoriscono un significativo ritorno d’immagine.

    Quest’anno il frantoio Pace si aggiudica tre gocce d’oro e una menzione di qualità con l’olio extravergine di oliva denocciolato nella categoria blend fruttato leggero.

    Un riconoscimento che l’azienda può attribursi con orgoglio e fierezza.

    L’olio extravergine di oliva denocciolato è il risultato di una tecnica innovativa che sfrutta la preventiva separazione del nocciolo dalle drupe e la lavorazione della sola polpa delle olive; è caratterizzato da un colore verde brillante intenso, gusto ricco e armonico con note di fruttato amaro e piccante.

  • Incrementare le prestazioni delle trasmissioni cardaniche tramite lo shot peening

    Lo shot peening realizzato da Norblast e Peen Service consente una pallinatura in grado di allungare la vita persino di grandi componenti per trasmissioni cardaniche ad alta potenza in ambito siderurgico

    I grandi impianti siderurgici hanno dimensioni immense, eppure si nascondono punti deboli capaci di arrecare gravi danni. I componenti per trasmissioni cardaniche di alta potenza, infatti, possono essere messi a dura prova e rischiare la rottura. Un danno, questo, davvero oneroso in un mercato che richiede sempre più prestazioni e affidabilità elevate. La rottura di organi di trasmissione nel campo della siderurgia pesante implica arresti della produzione con incalcolabili effetti legati alla mancata produzione.

    A risolvere il problema è riuscito il Gruppo Norblast, realtà specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la finitura della superficie di componenti, attraverso trattamenti di sabbiatura e pallinatura ad alta tecnologia.

    La soluzione è stata trovata realizzando un impianto robotizzato in grado di effettuare il trattamento di shot peening su componenti fino a 3 tonnellate di peso. L’introduzione in cabina del particolare da pallinare avviene automaticamente, così come tutto il trattamento di pallinatura e l’estrazione a fine processo.

    L’impianto realizzato è in grado di essere allacciato al sistema intranet aziendale per un’integrazione completa della gestione dei dati di produzione. Questa soluzione è predisposta per essere integrata in una logica produttiva 4.0.

    Determinante è stata la più che quarantennale esperienza di Norblast e il fondamentale contributo di Peen Service, divisione ultra specializzata nei processi di pallinatura attraverso un know-how in continua evoluzione, grazie a importanti collaborazioni con poli universitari internazionali. Gli effetti di questo intervento sono stati immediati e hanno poi dato forti plusvalenze nel corso del tempo: il rafforzamento dei componenti ha permesso alla committenza di poter realizzare più cicli con un’accresciuta sicurezza e un carico anche superiore rispetto ai precedenti, con una conseguente ricaduta economica ampiamente accresciuta.

    Più sicurezza, maggior potenziale e minori rischi sono il risultato di un intervento risolutivo made in Norblast.

    Norblast srl nasce nel 1976 dall’esperienza nel mondo della meccanica del Cavalier Remo Norelli. Le sperimentazioni e le collaborazioni con centri di ricerca e università, unite alla non comune capacità di trovare soluzioni innovative alle problematiche evidenziate dalla clientela, portano in breve l’azienda a diventare il punto di riferimento in Italia e nel mondo nella costruzione di macchinari anche personalizzati e nei processi di sabbiatura e pallinatura. Negli anni ’90 nascono Peen Service, divisione specializzata di ricerca e applicazione di nuove tecnologie, oltre alla consociata spagnola Ipar Blast. Norblast vanta prestigiose collaborazioni nei più svariati settore: additive manufacturing aeronautica e aerospaziale, automotive, biomedicale, energia, fonderia, inox leghe, meccanica, stampi, utensili. www.norblast.it

  • Genova alla Milano Art Gallery: la fotografa Maria Pia Severi presenta il ritratto della città

    Si accende con I colori di Genova la Milano Art Gallery, sita in via Ampère 102, a Milano. La presentazione del libro dedicato alla città ligure dalla fotografa Maria Pia Severi si terrà qui, in zona piazzale Loreto, dall’autrice stessa, coadiuvata da un trio di esperti. Il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa saranno infatti presenti sabato 11 maggio per l’inaugurazione della mostra omonima. Il brindisi iniziale è previsto per le 18, dando il via così a una vera e propria immersione tra le pagine fotografiche de I colori di Genova.

    Ad accompagnare il pubblico nella descrizione dei luoghi genovesi e dei volti incontrati per i carrugi, gli scatti della Severi verranno proiettati su uno schermo, mentre le pareti della galleria ospiteranno ulteriori foto della nostra, derivanti da altre sue ricerche.

    Originaria di Carpi, Maria Pia Severi vive oggi a Modena, dove ha esercitato la professione di avvocato. La fotografia è sempre stata per lei una passione capace di suscitare un continuo interesse, dimostrato dalle numerose sue pubblicazioni. I colori di Genova costituiscono infatti il quattordicesimo volume di fotografie d’arte dedicato a una città.

    Al quesito sul perché esponga i suoi scatti di Genova a Milano, la fotografa modenese risponde prontamente: «Fare una mostra su Genova a Genova in questo momento non ha senso, essendo subissata dai problemi, pertanto quale città meglio di Milano (città a cui io sono molto legata, avendovi vissuto per molto tempo quando ero avvocato) può fare da cassa di risonanza per cercare di aiutare a risolvere i gravi problemi dei genovesi? Si noti che Milano è l’unica città italiana di risonanza europea».

    Da sempre attenta alle espressioni, essendo esperta nel ritrarre i volti, Maria Pia Severi è riuscita a cogliere ne I colori di Genova l’anima e il cuore della città lasciandosi contagiare dallo spirito della gente, entrando senza timori in contatto con la loro quotidianità. Dalle sue foto si potrà essere accarezzati da quel soffio di vita che fa vibrare di emozioni Genova stessa.

    La personale fotografica sarà visitabile fino al 25 maggio 2019, tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, eccetto la domenica. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 02 76280638, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it

  • Droga nei parchi, nei giardini e nelle tasche dei nostri giovani

    Accade ogni giorno e a qualsiasi ora. Lo spettacolo si ripete, con i cittadini che si trovano davanti a situazioni di: spaccio, puzza nauseabonda, rifiuti… dove normalmente gli spacciatori commerciano serenamente.

    Questo è lo scenario al quale normalmente ci troviamo difronte da mattina a sera, al quale sembra non poterci fare nulla. E i nostri ragazzi entrano a far parte di questa scena, dove nessuno è spettatore ma tutti protagonisti; spacciatori e consumatori che a rotazione cercano di nascondersi finché la dose non è passata nella mano e in tasca della vittima.

    Ma un adeguata informazione è la chiave per poter cambiare rotta.

    Per dare le corrette informazioni ai giovani in merito alla verità sulla droga, questo fine settimana, i volontari di Scientology di Senigallia sono presenti alla festa del Patrono, momento in cui la città si ferma per celebrare  San Paolino. In quest’occasione saranno attivi con la campagna La verità sulla droga, una serie di opuscoli informativi sulle principali droghe in uso tra i giovani: marijuana, cocaina, alcol, droghe sintetiche, eroina e antidolorifici.

    Purtroppo, c’è chi cerca di far passare i danni causati dalla droga, come qualcosa di insignificante. Il tutto ovviamente fa parte delle falsità pianificate a tavolino nel marketing multimilionario della droga, che distrugge il futuro dei nostri giovani e della società, come scrisse anche nelle sue ricerche l’umanitario L. Ron Hubbard, quando già negli anni ’70 osservò che l’elemento più distruttivo della scena di degrado tra i giovani era la droga.

    I materiali sono disponibili anche al sito www.drugfreeworld.it

     

  • Promo #AndroidWeek di ESET: proteggi al meglio i tuoi dispositivi mobile risparmiando

    Da oggi lunedì 6 maggio 2019, grazie alla promo #AndroidWeek di ESET, sarà possibile acquistare su Google Play ESET Mobile Security e ESET Parental Control al 50% di sconto. La promozione è valida sugli acquisti effettuati dal 6 al 12 maggio 2019.

    ESET Mobile Security per Android – esplora Internet in tutta sicurezza, ovunque ti trovi

    ESET Mobile Security è l’antivirus per Android progettato per rispondere a tutte le esigenze di sicurezza su mobile, senza rallentare i dispositivi e occupando poco spazio nella memoria di sistema. Una soluzione di protezione completa in grado di proteggere smartphone e tablet dalle minacce emergenti e dalle pagine phishing, filtrare chiamate e messaggi indesiderati e controllare il dispositivo da remoto in caso di smarrimento o furto. Grazie alla promo #AndroidWeek sarà possibile acquistare ESET Mobile Security con il 50% di sconto sul prezzo di listino.

     

    ESET Parental Control per Android – la protezione Internet a misura di bambino

    Il mondo digitale è una meravigliosa fonte di informazione e divertimento per i minori.
    ESET Parental Control per Android aiuta i genitori a guidare i propri figli mentre navigano online, mettendo a disposizione strumenti di gestione delle applicazioni mobile e dei siti web e  suggerendo ciò che è adatto e ciò che invece non è appropriato per i minori. Consente inoltre di localizzare in qualsiasi momento il dispositivo che il minore utilizza e di inviare messaggi che appariranno direttamente sul suo schermo. Grazie alla promo #AndroidWeek sarà possibile acquistare ESET Parental Control con uno sconto del 50% sul prezzo di listino.

    Per ulteriori informazioni sui prodotti ESET visitare il sito www.eset.it

  • Disinfestazione, perchè è importante?

    I servizi di disinfestazione professionali si dimostrano essenziali per l’igiene della struttura e del personale. La disinfestazione di un ambiente è molto importante non solo per una questione estetica ma anche di salute, difatti eliminando insetti e agenti infestanti contribuirà a migliorare notevolmente la salubrità di un ambiente.

    Gli interventi di disinfestazione non devono mai essere intrapresi in modo casuale ma devono essere il risultato di uno studio approfondito dell’ambiente da bonificare. Il piano di disinfestazione difatti comprende uno studio preliminare della struttura e del tipo di infestante al quale seguono i trattamenti operativi seguiti da monitoraggio periodico per la prevenzione e il controllo.

    Vista la particolare natura di questo trattamento, qualora ci sia il sospetto di infestanti è importante richiedere dei controlli tempestivi e programmati. Infatti per la natura stagionale di insetti e roditori i controlli dovranno essere programmati anche in seguito, a cadenza periodica, per ridurre le probabilità di nuovo sviluppo degli infestanti.

    L’azienda migliore a cui rivolgersi è un’azienda che si occupa di tutto ciò che riguarda il mondo delle disinfestazioni ed è specializzata nel riconoscimento di insetti, roditori e nella prevenzione contro gli infestanti urbani ed extraurbani.

    Le fasi di lavoro di una corretta disinfestazione dovrebbero seguire questo piano:

    • fase preliminare delle analisi delle strutture e delle condizioni ambientali per individuare la gravità della situazione, il tipo di infestante e le attività di disinfestazione da effettuare.
    • Stesura della mappa delle aree infestate
    • Scelta del prodotto chimico più efficace per effettuare la disinfestazione
    • Adeguamento del piano di lavoro alle esigenze del cliente.

    Solo dopo questa accurata analisi inizia la fase operativa, con strategie mirate ed efficaci per raggiungere gli obiettivi in poco tempo.

    Quando sei alla ricerca di un servizio di disinfestazione che ti liberi dagli infestanti e che sia più che soddisfacente considera che siano presenti queste condizioni nel metodo di lavoro della ditta.
    Monitoraggio del territorio costante, Metodo di lavoro che agisce in totale sicurezza, Verifiche post intervento per valutarne l’efficacia, Dichiarazione finale di avvenuta disinfestazione.

    Scopri i nostri suggerimenti per scegliere il tuo servizio di disinfestazione.

  • Claudio Descalzi: i progetti per produrre energia dal moto ondoso

    In seguito all’avvio dell’impianto Iswec nelle acque davanti a Ravenna, Eni, Fincantieri, Cdp e Terna uniscono le forze per un progetto ambizioso, basato sulla produzione di energia dal moto ondoso. L’accordo non vincolante è stato firmato dagli AD Claudio Descalzi, Giuseppe Bono, Fabrizio Palermo e Luigi Ferraris.

    Claudio Descalzi, AD Eni

    Claudio Descalzi: il progetto per produrre energia dal moto ondoso

    La sfida è riuscire a ottenere impianti di taglia industriale per la fornitura di energia totalmente rinnovabile derivante dal moto ondoso. Tutto è iniziato con l’impianto di produzione Inertial Sea Wave Energy Converter (Iswec), nelle acque dell’Adriatico davanti a Ravenna: installato e avviato da Eni, il sito ha raggiunto un picco di potenza superiore a 51 kW. In futuro si punta ad alimentare piattaforme di medie e grandi dimensioni, nella prospettiva di convertirle in hub per la produzione green. Il 19 aprile Claudio Descalzi (Eni), Fabrizio Palermo (Cdp), Giuseppe Bono (Fincantieri) e Luigi Ferraris (Terna) hanno siglato l’accordo non vincolante per condividere le rispettive competenze e sviluppare impianti di produzione energetica dal moto ondoso su scala industriale, per proseguire lungo la strada della decarbonizzazione e dello sviluppo sostenibile. Eni, guidata dall’Amministratore Delegato Claudio Descalzi, fornirà per questo nuovo progetto i dati e i risultati provenienti dall’impianto pilota Iswec, sviluppato con il Politecnico di Torino e lo spin-off Wave of energy, oltre alle opportunità logistiche e tecnologiche dei propri impianti offshore. Cdp fornirà le competenze economico-finanziarie, Fincantieri darà il suo contributo a livello di progettazione esecutiva, costruzione e installazione, mentre Terna si occuperà delle modalità di connessione e integrazione del sistema di produzione con la rete elettrica o con sistemi ibridi.

    La carriera di Claudio Descalzi in Eni

    Claudio Descalzi è Amministratore Delegato di Eni, Presidente di Assomineraria, membro del National Petroleum Council e Consigliere di Amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala. Milanese, è laureato in Fisica presso l’Università degli Studi di Milano. Due anni dopo il conseguimento della laurea, entra in Eni come Ingegnere di giacimento, dando il via a un percorso professionale che lo porterà ai vertici dell’azienda. Tra il 1981 e il 1990 è Project Manager per le attività nel Mare del Nord, in Libia, in Nigeria e in Congo. Tra il 1998 e il 2000 si trasferisce all’estero per ricoprire la carica di Vice Chairman & Managing Director di NAOC, consociata di Eni in Nigeria. Tra il 2000 e il 2001 è Direttore dell’area geografica Africa, Medio Oriente e Cina, mentre dal 2002 al 2005 passa alla Direzione dell’area geografica Italia, Africa e Medio Oriente. In seguito viene nominato prima Vice Direttore Generale di Eni nella divisione Exploration & Production, poi, nel 2014, Amministratore Delegato del Gruppo. Claudio Descalzi è stato Presidente di Eni UK ed è il primo europeo ad aver ricevuto il premio internazionale SPE/AIME “Charles F. Rand memorial Gold Medal 2012” dalla Society of Petroleum Engineers e dall’American Institute of Mining Engineers (AIME) per il settore Oil & Gas.

  • Terna inaugura a Torino il primo Innovation Hub: l’intervento dell’AD Luigi Ferraris

    Terna inaugura a Torino il primo di otto Innovation Hub. L’AD e DG Luigi Ferraris presenta il progetto: “Una piattaforma comune, dove condividere idee di sviluppo, cambiamento e innovazione”.

    Luigi Ferraris, AD Terna

    Il primo Terna Innovation Hub a Torino: la soddisfazione dell’AD Luigi Ferraris

    “Sarà il primo di otto Innovation Hub che abbiamo intenzione di fare su tutto il territorio italiano ed è focalizzato sulla condivisione dell’innovazione applicata alla nostra attività core, quindi alle nostre reti”: così commenta l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris, a Torino lo scorso 9 aprile per l’inaugurazione del primo polo nato su iniziativa di Terna per dare ulteriore impulso all’innovazione nel Paese. L’Innovation Hub di Torino sarà focalizzato sull’Internet of things e sui processi di monitoraggio evoluto degli impianti di trasmissione dell’energia. Terna, infatti, punta soprattutto sulla digitalizzazione degli asset e sulla ricerca di soluzioni e tecnologie innovative per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione nazionale, attraverso l’installazione sulla rete di sensori e infrastrutture di raccolta dati e lo sviluppo di piattaforme per processarli e analizzarli tramite strumenti di Advanced analytics. Tra gli obiettivi l’identificazione di nuovi trend e il lancio di nuovi progetti, anche con l’impiego di droni, robot e satelliti. “Abbiamo celebrato l’avvio di una cooperazione stretta tra tecnici di Terna, startup innovative e Politecnico di Torino, con l’obiettivo di creare una piattaforma comune, dove condividere idee di sviluppo, cambiamento e innovazione” ha ricordato Luigi Ferraris all’evento.

    Luigi Ferraris: Terna investe sempre più in innovazione e digitalizzazione

    L’Innovation Hub di Torino è frutto delle “sinergie tra le persone e le professionalità di Terna e le eccellenze del territorio per sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile e sostenibile”. L’AD e DG Luigi Ferraris lo ha sottolineato in occasione della cerimonia di inaugurazione, che ha visto anche la partecipazione della Presidente Catia Bastioli e di Chiara Appendino, Sindaco della città. Quello dell’innovazione, come dimostra anche il lancio di questo progetto, è un fronte su cui Terna punta fortemente nei prossimi anni. Dei 6,2 miliardi di euro complessivi che l’azienda intende investire in Italia entro il 2024, 700 milioni sono destinati all’innovazione e alla digitalizzazione: “In particolare per soluzioni innovative a supporto dell’attività di Terna come trasmission operator, system operator e la digitalizzazione dei processi di staff che dovranno essere migliorati e ottimizzati in un’ottica di un pieno utilizzo delle tecnologie esistenti di digitalizzazione”. L’AD Luigi Ferraris ha aggiunto anche che, sempre nell’ambito di questi 700 milioni di euro, ne sono stati preventivati anche circa 50 milioni “per testare nuove soluzioni un po’ più di confine, sempre coerenti col nostro core business, che se avranno successo potranno essere industrializzate e capitalizzate nelle nostre attività”.

  • Roberto Casula: percorso formativo ed esperienze professionali

    Cagliaritano, classe 1962, Roberto Casula è un top manager attualmente impegnato nel ruolo di Chief Development Operation &Technology nel Gruppo Eni. Laureatosi in Ingegneria Mineraria nel 1988, ha ricoperto diverse posizioni e incarichi prestigiosi in Italia e all’estero all’interno della società.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: formazione e prime esperienze professionali

    Nato a Cagliari nel 1962, Roberto Casula si laurea in Ingegneria Mineraria presso l’Università degli Studi della città. In seguito, ottiene l’abilitazione per esercitare la professione e inizia il proprio percorso professionale in Agip S.p.A. Qui è impegnato in qualità di Reservoir Engineer, sviluppando importanti competenze nelle prove di produzione e acquisizione dati sui pozzi e studiando il comportamento dinamico dei giacimenti petroliferi, fino al 1991. Un anno più tardi ricopre l’incarico di Reservoir Engineer, Petroleum Engineer e Chief Development Engineer presso la consociata Agip Angola Lt in Luanda. Nominato Development and Production Cooordinator di Eni S.p.A., rientra in Italia nel 1997 e si occupa delle attività operative e di business nei Paesi dell’Africa Occidentale e dell’Asia Centrale. La carriera di Roberto Casula prosegue all’estero: divenuto Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto per le attività dell’Iran e chiamato alla guida del progetto Giant South Pars fasi 4-5, si trasferisce a Teheran nel 2001.

    Roberto Casula: Chief Development Operation &Technology Officer in Eni S.p.A.

    Nel 2004 Roberto Casula assume la posizione di Managing Director in Eni Mediterranea S.p.A, la consociata del Gruppo con sede a Gela ed è Responsabile delle attività di esplorazione e produzione del territorio siciliano. Successivamente nominato Managing Director di Eni Nord Africa BV, si sposta in Libia, a Tripoli, per coordinare tutte le attività che avvengono nel Paese. Nel 2007 torna in Italia come Presidente delle tre consociate Eni Abuja (Nigeria) e Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana. Avendo sviluppato ottime competenze e una profonda conoscenza del territorio estero, le responsabilità del manager sardo diventano sempre più ampie e si estendono a tutti i Paesi dell’Africa e del Medioriente. Nel 2011, invece, riesce a concludere con successo importanti negoziazioni, interfacciandosi con le più alte autorità di Libia, Angola, Congo, Gabon, Ghana, Sud Africa, Kenya e Mozambico. Attualmente, Roberto Casula è Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A., a diretto riporto dell’Amministratore Delegato.

  • Bel Canto al Castello al Maschio Angioino a Napoli

    L’ Associazione Culturale Noi per Napoli presenta per Il format “ Luoghi Storici e Musica “con Patrociniodell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli per il Maggio dei Monumenti presenta l’evento il 17 maggio 2019 presso lo Storico Castello del Maschio Angioino di Napoli il recital dal titolo

    “BEL CANTO AL CASTELLO”Con il

    soprano Olga De Maio

    tenore Luca Lupoli
    tenore Lucio Lupoli
    pianista Nataliya Apolenskaja
    note storiche del giornalista Giuseppe Giorgio
    Il  binomio Napoli e musica evoca immediatamente l’inestimabile patrimonio della grande canzone napoletana la quale, attraverso i suoi “topoi” letterari, la sensualità delle sue melodie, ha contribuito a rendere Napoli celebre nel mondo
    Tra le iniziative dedicate alle celebrazioni del clima culturale del settecentesco illuminismo napoletano nel quale il grande giurista Gaetano Filangieri(1753-1788) elaborò la celebre teoria del “diritto alla felicità “,come base per la realizzazione dello sviluppo socio-economico degli Stati, della pace e della “pubblica felicità, ottimamente si colloca un recital lirico dedicato al repertorio del Bel Canto napoletano ed italiano che,qualificandosi sempre piu come Patrimonio dell’Unesco e come uno di quei valori ed ideali ispiratori che della civiltà musicale ‘ dell ‘700 della rinomata scuola napoletana di Pergolesi,Paisiello,CimarosaScarlatti, arriva fino all’epoca tardottocentesca primo novecento della Belle époque, con le piu’ belle romanze da Salotto, duetti, le pagine immortali dell’operetta e dell’opera che a Napoli ebbe tanta eco e risonanza con i riferimenti e radici nella tradizione culturale partenopea della canzone classica napoletana.
    La città della Sirena Partenope,il canto, la musica erano evidentemente nel codice genetico sin dalla sua origine mitologica, tanto che dal XVI secolo in poi Napoli è un punto di riferimento in Europa per lo sviluppo dell’arte musicale e del Bel Canto con l’istituzione di ben quattro Conservatori e la fioritura di molteplici teatri.

    Musica piena di sole“ fu definita quella del musicista Cimarosa, icastica immagine di quella che era la vitalità, la soavita’ delle melodie che esprimevano il sole di Napoli e del meridione italiano, quella che indiscutibilmente ed inequivocabilmente si definiva come una delle capitali mondiali della musica dall’epoca aurea della settecentesca scuola napoletana, che esaurì la sua forza propulsiva soltanto ai primi del Novecento, imponendosi quindi come una delle più longeve nella storia musicale d’Italia.Valga l’ esempio dell’universalità della canzone ‘O sole mio per testimoniare il successo planetario delle melodie napoletane, amate ed interpretate dai più grandi cantanti lirici della storia, in primis quell’Enrico Caruso nei confronti del quale la sua città natale fu ingiustamente avara di successi.

    L’evento prevede la visita guidata delle aree accessibili del Maschio Angioino curata dalle guidedell’Associazione Vivere Napoli ed il Concerto presso la Loggia dei Baroni e una degustazione di vini curata dall’azienda Vitivinicola ” Iovino” Montespina.È richiesto un contributo di partecipazione di 15€ ,finalizzato anche a contribuire alla fornitura di generi di prima necessità alla Mensa dei senzatetto di Piazza del Gesù di Napoli.

    Infoline e prenotazioni 3394545044/3277589936

    Tickets point Edicola Piazza del Gesù di Napoli

    info online Associazione Culturale Noi per Napoli

  • Grande successo per la mostra Pro Biennale di Vittorio Sgarbi inaugurata a Venezia con tanti amici vip e talentuosi artisti internazionali

    Giornata memorabile quella tenutasi ieri, domenica 5 maggio, a Venezia. La mostra Pro Biennale presentata dal prof. Vittorio Sgarbi si è aperta con enorme successo e riscontro di pubblico. Le intemperie a dir poco invernali non ne hanno ostacolato lo svolgimento, a dimostrazione del grande affetto del pubblico nei confronti di questo appuntamento e, come da programma, lo Spoleto Pavilion in calle dei Cerchieri 1270 ha aperto le sue porte alle 13. In questa sede, situata vicino al Museo Leonardo da Vinci, sono giunti per l’inaugurazione l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la communication manager Daniela Testori, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa e Patrick di Striscia La Notizia. Pro Biennale ha visto inoltre il contributo di personalità del calibro dell’assessore al Turismo Paola Mar, del soprano Katia Ricciarelli, della scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e della giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», che il 26 maggio presenterà il suo ultimo libro in questa splendida cornice artistica. Assieme all’organizzatore dell’evento, il manager dei vip Salvo Nugnes, gli ospiti illustri hanno conferito agli artisti che più si sono distinti dei prestigiosi riconoscimenti.

    Il Premio Caravaggio è stato consegnato a: Lina De Demo, Matteo Fieno, Silvana Landolfi, Angiolina Marchese, Graziella Modanese, Salvatore Natale e Antonella Rollo. A Patrizia Almonti, Luigi Lucernini, Oliviero Passera, Oreste Polidori e Giulia Quaranta Provenzano è stato assegnato il Premio Mostra Miami Milano Art Basel, mentre il Premio Milano Art Gallery è andato a Maria Beatrice Coppi, Fabiana Macaluso, Mantegazza da Magenta, Alessandro Negrini e Cesare Triaca. Stefano Bellettato, Francesca D’Alessio e Fiorenzo Vaccaretti sono stati insigniti del Premio Modigliani e Anna Actis Caporale, Franco Carletti, Maria Cavaggioni, Claudia Crestani, Gino Dalle Luche, Gloria De Marco, Mirta Diminić, Tiziano Lucchesi, Luciana Palmerini ed Elettra Spalla Pizzorno del Premio TV. Il Premio Biennale Sgarbi 2019 è stato conferito infine ad Anna Actis Caporale, Renata Bertolini, Franco Carletti, Francesca D’Alessio, Gino Dalle Luche, Paola de Gregorio, Daniele Digiuni, Jacqueline Gallicot Madar, Gioia Lolli, Mantegazza da Magenta, Massimo Mariano, Milo, Alessandro Negrini, Giulia Quaranta Provenzano, Ruggero Rotondi, Rolando Rovati, Gino maria Sambucco, Maria Pia Severi, Elettra Spalla Pizzorno, Emel Vardar, Gabriella Ventavoli e Toni Zarpellon.

    Il vernissage è proseguito quindi nella storica Scuola Grande di San Teodoro, a pochi passi dal Ponte di Rialto (San Marco, 4810), seconda sede espositiva della Pro Biennale. Qui sono intervenuti l’assessore Paola Mar e, successivamente, il prof. Vittorio Sgarbi che ha così definito il messaggio di Pro Biennale: «Se io fossi stato un critico della prima metà del Novecento avrei voluto avere una pianta con tutti gli artisti regione per regione, perché essere artisti voleva dire qualcosa di distinguibile. Non c’era ad esempio il mondo femminile, era del tutto esterno all’arte fino alla seconda metà del secolo scorso. Quindi un critico poteva dominare l’Italia diciamo con un panorama di mille artisti conoscendoli tutti. Io come faccio? Come fa un critico a conoscere tutti voi? […] C’è un mondo nuovo che si affaccia di cui la parte femminile è molto importante; ebbene, quello si chiama diritto alla creatività, indipendentemente dalla qualità, è un diritto. […] La creatività non è più per pochi, ma è per molti. Ora, cosa deriva da questo? Un progresso per tutti voi e una difficoltà per noi, che oggi […] c’è sostanzialmente un eccesso di creatività, ma è bene che ci sia. […]La prima metà del secolo avrebbe scelto quello che c’era. Il mio maestro Arcangeli sceglieva fra quelli che c’erano, non è che c’era di più, erano quelli lì, gli altri o erano analfabeti o inesistenti, le donne non c’erano. E nel ’48 fare la scelta della Biennale ti consentiva di scegliere fra questi. Oggi non posso più scegliere perché non so quanti siete. […] Voi siete qui quindi, nell’unica Biennale vera che è la Biennale della libertà e della creatività della proposta».

    La giornata s’è poi conclusa al culmine dei festeggiamenti presso il ristorante “Le Maschere” Starhotels.

    Alla Scuola Grande di San Teodoro sono esposti: Patrizia Almonti, Angela Augelli, Stefano Bellettato, Ronnie Brogi, Pasquale Bruno, Dario Calì, Gian Luigi Castelli, Maria Cavaggioni, Raffaella Cavallini, Bruno Colla, Beatrice Coppi, Claudia Crestani, Giovanna Da Por, Francesca D’Alessio, Antonio D’amico, Desiré D’Angelo, Lina De Demo, Gloria De Marco, Paolo De Polo, Raffaella Di Benedetto, Anna Di Francesco, Mirta Diminic, Francesca Dolzani, Davide Favaro, Matteo Fieno, Francesca Fiore, Amedeo Fiorese, Oscar Fontanesi, Giuseppe Fratantonio, Cristina Giovannucci, Silvana Landolfi, Gabriella Legno, Tiziano Lucchesi, Luigi Lucernini, Alfredo Lucifero, Fabiana Macaluso, Angiolina Marchese, Marilena Memmi, Graziella Modanese, Oliviero Passera, Mario Pepe, Amelia Perrone, Francesca Pezzola, Oreste Polidori, Silvia Polizzi, Giulia Provenzano Quaranta, Antonella Rollo, Orlando Rosa, Ruggero Rotondi, Glenda Safonte, Ionela Scripnic, Elisa Scuccimarra, Stefania Simanschi, Elettra Spalla, Fedora Spinelli, Cesare Triaca, Anna Trzuskolas, Fiorenzo Vaccaretti, Maria Velardi, Gabriella Ventavoli, Emmanuela Zavattaro e Antonio Zuccon.

    Allo Spoleto Pavilion: Anna Actis Caporale, Renata Bertolini, Giuseppe Bossa, Franco Carletti, Venanzo Crocetti, Francesca D’Alessio, Gino Dalle Luche, Paola De Gregorio, Daniele Digiuni, Giusy Cristina Ferrante, Elisa Fossati, Gabriella Galli, Jacqueline Gallicot Madar, Gioia Lolli, Giovanni Mangia, Mantegazza da Magenta, Silvana Mascioli, Milo, Salvatore Natale, Alessandro Negrini, Pietro Olivieri, Luciana Palmerini, Giuseppe Pasqualetto, Giulia Quaranta Provenzano, Ruggero Rotondi, Rolando Rovati, Gino Sambucco, Elettra Spalla, Anna Sticco, Federico Tamburri, Emel Vardar e Gabriella Ventavoli.

  • Eds WP Eventi Italian Luxury Brand di : Erno , Denise Rossi e William Vittori per il Baby Shower della figlia della Sig. Marchesa Daniela Del Secco D’Aragona


    L’Azienda di Wedding & Event Eds WP Eventi è lieta di annunciare che dopo aver organizzato Il Matrimonio Principesco VIP di Gianalberto Scarpa Basteri e Ludovica Leuzzi del Secco figlia della Sig. Marchesa Daniela Del Secco D’Aragona, ha avuto l’onore di dover organizzare il Baby Shower del suo adorato Nipotino, figlio di Ludovica e Gianalberto Scarpa Basteri… Grazie Sig. Marchesa Daniela Del Secco D’Aragona per averci donato di nuovo la sua fiducia…

    L’organizzazione è stata a cura di Erno e Denise Rossi  & William Vittori By Eds WP Eventi Italian Luxury Brand.


    Dopo aver valutato molti professionisti  William Vittori & Erno Rossi hanno deciso che per la creazione della torta,

    la mongolfiera e la giostra di dare la loro totale fiducia a

    Tiziana Alberio

    persona precisa puntuale e soprattutto all’altezza di poter collaborare con la nostra Azienda Eds WP Eventi Italian Luxury Brand



    Baby Shower  fantastico, che si è tenuto venerdì 03 maggio nella splendida cornice del ristorante Camponeschi, la felicità e l’amore si respirava nell’aria, personaggi del GF Vip non sono mancati per portare un abbraccio e il loro affetto all’Adorata Marchesa e la sua adorata figlia Ludovica e Gianalberto, tra gli ospiti Benedetta Mazza e Jane Alexander, ma tanti altri amici e colleghi non sono mancati anche solo per un abbraccio.


    Il Baby Shower, è stato organizzato e curato in ogni piccolo dettaglio dalla Eds WP Eventi Italian Luxury Brand e coordinata è supportata da William Vittori.


    Come non ricordate le Nozze sontuose per la figlia della Marchesa D’Aragona

    Organizzate e gestite dalla Eds WP Eventi.

    Ecco un matrimonio nobiliare anzi il matrimonio e non poteva essere altrimenti visto che la mamma della sposa è la Marchesa d’Aragona che indossava un delizioso abito color rosa antico. Accompagnata all’altare dagli amici Giuseppe Ferrajoli e Guglielmo Giovanelli Marconi, che giungono alla Basilica su di una auto d’epoca bianca, la dolce Ludovica Leuzzi Del Secco ha sposato Gianalberto Scarpa Basteri nella magnifica Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti, a Roma con una cerimonia sontuosa.Ludovica Leuzzi Del Secco D’Aragona matrimonio da favola Decori floreali in ‘total white’ con boule e vasi di vetro trasparente, candele, gipsofile e ortensie bianche. La sposa è avvolta da un principesco candido abito disegnato dalla stilista Maria Celli: corpetto in pizzo chantilly e sontuosa gonna a campana impreziosita da swarovsky con lunghissimo velo ricamato. Tra i capelli della giovane una preziosa tiara dono della madre, appartenente ai gioielli di famiglia tramandati da generazioni. Una cerimonia ricca di sfarzo e di un’eleganza fuori dal tempo: l’unione è stata celebrata con damigelle vestite con abiti color acquamarina e uomini in frac tutto rigorosamente firmato Celli. Dopo il tradizionale lancio del riso nel sagrato della chiesa e tutti alla volta di Palazzo Ferrajoli dove un centinaio di invitati – le signore indossano come richiesto nel dress code creazioni color del mare – si riuniscono per festeggiare la giovane coppia. Non ci resta che augurare loro ogni bene.


    https://edswpeventi.wordpress.com/matrimonio-vip-di-gianalberto-scarpa-basteri-e-ludovica-scarpa-basteri-daragona/


    http://tempodinotizia.altervista.org/nozze-sogno-professionisti-del-weddingevent-non-solo-erno-rossi-william-vittori-della-nota-azienda-eds-wp-eventi-italian-luxury-brand/?doing_wp_cron=1556615610.9153039455413818359375





    Ufficio Stampa Press & Digital PR per la Eds WP Eventi Italian Luxury Brand
  • Il collegio di direzione di Ats Bergamo all’Aeroporto di Milano Bergamo

    L’Aeroporto di Milano Bergamo ha ospitato lunedì 6 maggio la riunione del Collegio di Direzione di Ats Bergamo, seguita dall’incontro con Emilio Bellingardi, direttore generale della Sacbo, società di gestione dello scalo.

    Un’occasione per mettere a fuoco i diversi aspetti di forte coordinamento tra l’aeroporto e il territorio dal punto di vista sanitario rispetto a una serie di ambiti che vanno dalla gestione di eventuali maxiemergenze alla copertura sanitaria e quotidiana del Primo Soccorso Aeroportuale e dell’ufficio USMAF (Unità Sanità Marittima ed Aerea di Frontiera) del Ministero della Salute, fino alla valutazione e controllo dell’attività ordinaria di scalo e dei suoi potenziali effetti sanitari. A ciò si collega il Progetto LIFE Ip2020 – Az E12, introdotto due anni or sono dai Carabinieri Forestali su iniziativa della Regione Lombardia, che ha individuato in BGY l’aeroporto pilota per la campagna informativa, educativa e preventiva in materia di preservazione della biodiversità e il controllo all’introduzione di specie invasive.

    Nello specifico nel periodo 2012 2015, è stato realizzato uno Studio Epidemiologico in collaborazione con l’Università di Milano, basato sul protocollo SERA e reso possibile grazie anche al supporto di risorse messe a disposizione da SACBO, per la valutazione degli effetti potenzialmente indotti dall’attività aeronautica. I risultati dello studio, aggiornato con successiva attività di analisi e monitoraggio nel biennio 2017-2018, non hanno mostrato la presenza/insorgenza di patologie in essere correlate all’attività di scalo, ma hanno evidenziato una relazione diretta tra annoyance e livelli acustici di esposizione. ATS ha potuto così definire prescrizioni e misure di mitigazione atte a contenere/ridurre detti effetti e che la società di gestione ha adottato e realizzato. Nello specifico, grazie anche alla collaborazione di ENAC ed ENAV, si è operata una gestione del traffico aereo notturno volta a minimizzare il sorvolo di aree densamente abitate, e SACBO ha realizzato negli anni interventi di mitigazione presso le abitazioni e le scuole esposte a significativi livelli acustici, sostituendone gli infissi esistenti con nuovi ad alta prestazione di fonoassorbenza e realizzando impianti di condizionamento aria. Nello specifico, SACBO è già intervenuta su 9 scuole situate nei comuni di Orio al Serio, Grassobbio e Bergamo, e in 300 abitazioni private (nei comuni di Grassobbio, Orio al Serio, Seriate e Bagnatica) e sta intervenendo in ulteriori 240 (sempre nelle stesse amministrazioni) per un investimento di circa 10 milioni di euro. I dati dello studio sono stati aggiornati dal ‘ATS nel 2018.

    Infine da non trascurare la attività a supporto dei passeggeri con mobilità ridotta, condotta attraverso la costante condivisione degli aspetti di assistenza a diversamente abili con le principali associazioni, che riserva, insieme all’accesso ad aree di parcheggio dedicate, un percorso preferenziale e garantisce servizi di assistenza speciale.

    A tale proposito, SACBO è stata la prima società di gestione aeroportuale ad aver introdotto il protocollo di assistenza a passeggeri affetti da autismo, per la qual cosa è anche stata premiata da Confindustria Bergamo come portatrice del miglior progetto sociale nell’anno 2017.

    Sottolinea Massimo Giupponi, Direttore Generale di Ats Bergamo: “L’aeroporto è una realtà storica importante che caratterizza il nostro territorio e sta cambiando il volto della nostra città, sempre più internazionale. I progetti di collaborazione in ambito sociosanitario sono fondamentali per garantire la sicurezza, il controllo delle misure di prevenzione della salute dei viaggiatori. Dalla riunione di oggi è emerso in modo chiaro e dettagliato quanto e come lavoriamo per garantire il massimo coordinamento tra lo scalo e il territorio dal punto di vista sociosanitario”.

    La presenza in aeroporto del Collegio di Direzione di Ats Bergamo e la scelta di tenervi una riunione, integrata da un incontro di approfondimento sulle tematiche di comune interesse, è utile per rafforzare lo spirito di condivisione e collaborazione in atto con la società di gestionedichiara Emilio Bellingardi, direttore generale SACBOTutte le attività di controllo svolte in ambito aeroportuale e gli studi condotti da Ats, all’insegna della assoluta trasparenza, permettono di verificare puntualmente i livelli di qualità e sicurezza richiesti dalle normative vigenti”.

  • Starkey: la saluta uditiva passa anche dall’assenza di tappi di cerume che potrebbero causare diversi problemi uditivi

    L’azienda americana, leader nella produzione di protesi acustiche di alta qualità, spiega come prendersi cura delle proprie orecchie a partire dalle azioni quotidiane

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    Milano, maggio 2019 – Starkey Hearing Technologies non è solo una delle aziende di riferimento a livello internazionale nel settore della produzione delle protesi acustiche. È anche un’azienda che ha a cuore la salute uditiva delle persone: per questo è impegnata non solo a venire in aiuto di chi ha problemi d’udito, ma anche a informare circa i possibili rischi che le nostre orecchie corrono quotidianamente.

    A volte basta un piccolo gesto per prendersi cura del proprio udito, per esempio assicurando ogni giorno una corretta igiene alle orecchie. Anche un problema generalmente considerato banale come i tappi di cerume può essere potenzialmente pericoloso per la salute uditiva. I tappi di cerume, infatti, possono causare anche la perdita dell’udito. Un’eventualità remota, è vero, ma pur sempre possibile.

    Ma qual è la causa di un accumulo di cerume in eccesso nelle orecchie? Le ragioni, in realtà, possono essere molteplici: in sostanza, tutto ciò che impedisce la normale fuoriuscita del cerume all’esterno dell’orecchio può causare la formazione del cosiddetto “tappo”, dai canali uditivi anatomicamente troppo stretti allo scorretto utilizzo di una protesi acustica, fino al classico bastoncino in cotone che molte persone utilizzano per l’igiene quotidiana delle orecchie.

    Spesso, comunque, i disturbi correlati al tappo di cerume sono solitamente accompagnati da altri sintomi, come vertigini, prurito o sensazione di ronzio all’interno delle orecchie e di conseguenza il paziente è più propenso a chiedere aiuto a uno specialista. Decisione assolutamente corretta, visto che i problemi uditivi dovuti al tappo di cerume sono facilmente trattabili nelle strutture specializzate.

    Come sottolineano gli esperti di Starkey, non bisogna mai esitare a rivolgersi a uno specialista. Nella maggior parte dei casi, infatti, la perdita dell’udito è un processo graduale, ma per i pazienti è molto difficile ammettere di sentirci meno, motivo per cui molte persone si presentano da un professionista dell’udito quando il disturbo uditivo è già a un grado più avanzato e la comunicazione risulta complicata.

  • L’Acquasala salverà il mondo. La data Abruzzese della performance musico – gastronomica della Puglia Garganica.

    Il Podolicesimo Garganico, per la prima volta in Abruzzo, farà tappa a Pescara presso SPAZIO MATTA il prossimo Venerdì 24 Maggio 2019, si preannuncia il SOLD OUT.

    “L’Acquasala salverà il mondo” è uno spettacolo teatrale, musicale, gastronomico che risvegli i sensi anche dei sassi dei brulli paesaggi della nostra fonte ispiratrice: la vacca. Con lei, per lei ed in lei parta la degna consacrazione, la conversione al movimento spirituale più antico ed innovativo di sempre: il podolicesimo. Il religioso, spirituale ritorno a quello che siamo veramente.

    Un emozionante percorso multisensoriale, tra un morso di caciocavallo, rigorosamente “podolico”, e una scodella di acquasala preparata al momento. Un affascinante viaggio mistico che parte dal Gargano, dalle sue strade sterrate, dai suoi campanacci, dalla passione e dal forte senso di appartenenza alla terra d’origine dei suoi pastori.

    La performance è tutto ciò! Voce di un graduale, evolutivo ritorno alla terra, al senso di noi stessi. Portavoce di un messaggio disperato, del disagio di quei “padroni” della terra che hanno provato a deturparla, dopo aver deturpato se stessi per sete di possedimenti, per rivalse contro chi governava territori vicini, per vendette contro nemici pastori. Fautrice di un messaggio forte: riappacificarsi con le proprie origini.

    Con il suo spettacolo, Metano’s, impersonificandosi nel genio del suo padre creatore, il poliedrico e folle Luciano Castelluccia, coinvolge, stravolge, emoziona, crea subbuglio, per poi infondere calma, per poi ricominciare la rivoluzione del suo spettacolo enogastrofonico. 

    INGRESSO 10 EURO, RIDOTTO 8 EURO [STUDENTI, SOCI ALLEANZA 3.0, ASSOCIAZIONI CSV E FONDAZIONE ARIA]

    INFO E PRENOTAZIONI: 327 8668760 | [email protected]

  • Successo con le donne: la fortuna non ha niente a che fare con tutto ciò

    Se ti manca un po’ di successo con le donne, non incolpare la sfortuna. Quando si tratta di avere successo con le donne, la fortuna non ha nulla a che fare con questo.

    Sì, alcuni ragazzi nascono con caratteristiche fisiche estetiche migliori di altri, ma non sono gli unici che hanno successo con le donne. L’attrazione non si basa solo l’aspetto fisico.

    Innanzitutto, quando consideri l’idea di “fortuna”, rinunci a qualsiasi responsabilità personale nella materia. Dalla perdita di responsabilità deriva una perdita di controllo.

    Se pensi di non essere abbastanza bravo per qualcuno, allora non lo sei. Si chiama profezia che si auto-avvera. Se vuoi avere successo con le donne, dovresti cancellare la parola “fortuna” dal tuo vocabolario.

    Per andare un po’ oltre, devi riformulare il tuo pensiero. Non puoi controllare chi si sentirà non attratto d te, ma puoi controllare quanto sei attraente per gli altri.

    Non dare per scontato che solo perché le donne non ti hanno trovato attraente in passato, sei condannato a passare il resto della tua vita in quel modo.

    Se continui a fare la stessa cosa più e più volte, continuerai ad ottenere gli stessi risultati, ma se inizi a fare i cambiamenti necessari nel tuo comportamento, sarai sorpreso di ciò che può accadere.

    Se vuoi iniziare a realizzare dei cambiamenti in questo momento, inizia con le tue abilità sociali: linguaggio del corpo, comunicazione, fiducia.

    Il linguaggio del corpo è una forma di comunicazione che utilizza i gesti, le posture e i movimenti del corpo e del viso per trasmettere informazioni sulle emozioni e sui pensieri che vogliamo esprimere. Insieme all’intonazione vocale fa parte della comunicazione non verbale.

    Il fenomeno della comunicazione trasforma giorno per giorno le nostre vite. L’interazione sociale è basata su di esso ed è l’azione comunicativa che ci ha permesso di progredire come specie razionale nel corso della storia.

    La comunicazione mira a trasformare la realtà. È importante generare fiducia attraverso strategie di comunicazione, poiché ciò garantirà il successo in qualsiasi tipo di relazione e il coordinamento in tutte le sue parti sarà efficace solo quando la comunicazione sarà un fattore costante.

    Non importa a che punto sei nella tua vita, puoi sempre rivedere queste abilità essenziali. Senza queste abilità, come ti aspetti di incontrare la donna dei tuoi sogni? O anche un partner in questo momento?

    Il tuo atteggiamento e la tua mentalità giocheranno sempre un ruolo importante nel modo in cui gli altri percepiscono il tuo livello di attrazione. Se non ti senti attraente per gli altri, anche loro non ti troveranno attraente.

    Per quanto riguarda un’immagine migliore sul tuo viso, può sempre essere utile dormire un po’ di più. Se non dormi abbastanza o se il sonno si interrompe di notte, finirai per avere molte rughe sulla fronte.

    Tagliati i capelli, considera di farti crescere la barba, mantieni la pelle pulita. Ci sono molte cose che puoi fare per migliorare la tua immagine.

    Ciò include entrare o uscire dal tuo “ambiente”. Quindi inizia a mostrare al mondo quanto sei attraente e non fare in modo che gli altri determinino il tuo valore in base alle tue insicurezze.

  • Consigli per appuntamenti per recenti scapoli

    Quando sei di nuovo single, si apre un mondo di opportunità per te. Nonostante ci sia sempre un senso di perdita, sai che le cose andranno meglio, anche quelle che sembrano davvero lontane.

    È tempo che tu esca e inizi a far sì che le cose accadano. Ecco perché qui ci sono alcuni consigli riguardanti appuntamenti per uomini single che ti aiuteranno a migliorare la tua nuova vita sociale e incontrare donne.

    Rimani positivo

    La positività attrae. Inoltre, ti fa bene. A volte ti deluderanno. Questi sono i momenti in cui devi uscire di più, continuare a muoverti e rimanere positivo.

    Un consiglio rapido: sorridere e ridere ti fanno sentire meglio rilasciando sostanze chimiche nel cervello. Prima di uscire, guardati allo specchio e prova il tuo sorriso mentre ascolti buona musica per aumentare il tuo stato energetico.

    Questo ti aiuterà ad avere abbastanza confidenza prima di uscire per una notte di divertimenti.

    Uscire

    Se non scommetti, non puoi vincere. Allo stesso modo, se non esci, non puoi essere socievole. Uscire è la cosa migliore che puoi fare se sei un uomo solo.

    Chiama i tuoi amici e divertiti con loro quando puoi. Uscire in gruppo ti fa sembrare una persona che conosce le persone e questa è sempre una qualità attraente per flirtare con le donne.

    Quando tu ei tuoi amici arrivate felici e con un alto livello di energia, dispensando grandi sorrisi, la gente se ne accorge. Dai un’occhiata ai luoghi che sei sempre stato curioso di visitare e vacci.

    Metti alla prova i tuoi limiti andando in luoghi che pensavi non avresti mai visitato. Crescerai come persona sociale.

    Concentrati sul futuro

    Non è mai una buona idea parlare del tuo ex o della tua precedente relazione. Con tutte le grandi cose nel tuo futuro, non c’è motivo di pensare al passato.

    Invece, concentrati nel pensare a idee per appuntamenti con tutte le donne che pensi di poter conoscere. Ti darà molto più buonumore; inoltre, il passato dove sempre stare dietro di te. Il futuro è ciò che deve venire.

    Stabilisci obiettivi personali

    È bello avere degli obiettivi, sono un modo per misurare i progressi. Fungono anche da forma di incoraggiamento. Forniscono qualcosa per cui lottare, mentre ti danno un metro per misurare il tuo successo.

    Quando raggiungi un obiettivo, ti senti in cima al mondo. Alcuni esempi di obiettivi che potresti voler raggiungere possono essere:

    • Parlare con un certo numero di ragazze in una sola serata.
    • Offri qualcosa a un certo numero di persone in una sola notte.
    • Esci almeno una volta ogni fine settimana per un mese.
    • Ottieni un numero di telefono ogni sera quando esci.

    Questi sono obiettivi semplici, misurabili e realizzabili che è possibile utilizzare per misurare te stesso. Anche se non raggiungi un obiettivo, non scoraggiarti. Aspetta solo la prossima volta che esci e raggiungi il traguardo.

    Il tuo futuro ha grandi cose. Ora devi solo raggiungerle e afferrarle.

  • Come sapere se una ragazza si sta innamorando di te

    Sapere se piaci ad una ragazza e se si sta innamorando di te sono due cose molto diverse. I segni di interesse possono essere facili da riconoscere, ma una donna innamorata sarà più difficile da riconoscere.

    Non solo è più raro, ma i segni sono, in molti modi, anche più complessi e sottili.

    Trovare un partner e capire come si sente lei, soprattutto quando la relazione inizia, matura e si approfondisce, è importante affinché sia una esperienza sana.

    Perché hai bisogno di sapere se una ragazza si sta innamorando di te?

    Ci sono due ragioni principali per cui dovresti sapere se una ragazza si sta innamorando di te.

    Primo, se pensi che potresti innamorarti di lei, vuoi sapere se i suoi sentimenti sono reciproci, o almeno quale sarà il futuro della relazione.

    D’altra parte, se sei interessato solo ad uscire con lei in modo casuale, è importante sapere se vale lo stesso anche per lei.

    Potresti voler ritardare le cose, ma almeno vuoi avere le informazioni che ti servono per assicurarti che siano entrambe sullo stesso piano quando si tratta della natura della tua relazione. Sapere come si sente ad ogni passo è essenziale.

    Le tre fasi dell’amore

    Un affascinante reportage della BBC esplora le tre fasi dell’amore. Mentre l’amore è ovviamente un fenomeno complesso che differisce da persona a persona, dividendolo in fasi può aiutarci a capire come si evolve l’amore.

    – La prima fase si chiama lussuria, che è il periodo guidato dal testosterone quando non riesci a trattenerti dallo strapparti i vestiti.

    – Il secondo è chiamato attrazione quando ognuno pensa costantemente all’altro ed è guidato da dopamina, serotonina e norepinefrina.

    – Infine, si sviluppa l’attaccamento. Questo è quando superi l’ansia dell’attrazione e ti muovi verso una forma più stabile di innamoramento guidato dall’ossitocina e dalla vasopressina.

    La terza fase è quando le relazioni diventano “serie” e cioè quando vuoi sapere se tu e la tua ragazza siete sulla stessa lunghezza d’onda. Quindi, come fai a sapere che una ragazza si sta dirigendo verso quella terza, più specifica e seria forma di romanticismo?

    Lei rifiuta altri ragazzi

    Quando ti fa notare l’esclusività, pensa che valga la pena investire tutto il tuo tempo e il tuo sforzo romantico. È qualcosa che le persone solitamente fanno solo quando iniziano a innamorarsi.

    Lei inizia a fare progetti per entrambi.

    I piani per entrambi possono essere grandi o piccoli. I piccoli piani includono appuntamenti o anche fine settimana per entrambi. I piani più grandi comprendono viaggi nel fine settimana, eventi familiari e vacanze complete.

    Tuttavia, al di là dell’attività specifica, è l’ipotesi dietro un progetto che invia un segnale: ad esempio, se si pianifica un appuntamento per il quale mancano sei mesi, lei chiaramente non si aspetta che ci sia una separazione tra voi due. Di solito gli impegni a lungo termine fanno parte delle persone innamorate.

    Quindi, ovviamente, ci sono grandi progetti. Parlare di trasferirsi a casa uno dell’altro è probabilmente l’esempio più ovvio, ma non deve essere così estremo.

    Cosa fai quando pensi che lei è innamorata di te?

    Una volta che ti accorgi di essere innamorato di lei, è il momento di agire. Forse vuoi solo celebrare che entrambi provate lo stesso; è una delle scoperte più eccitanti in una relazione.

    Ma se i suoi sentimenti sono più seri dei tuoi, o semplicemente non ti senti allo stesso modo, sarebbe bene avere una conversazione rispettosa e aperta con lei.

    A nessuno piace essere respinto o fuori luogo, ma cerca di essere onesto e diretto. Non c’è motivo di lasciarla seguire il percorso dell’amore quando tu non lo senti.

    In ogni caso, riconoscere quando una ragazza si innamora di te può aiutarti ad arricchire e definire la tua relazione. Scoprire che lei è innamorata di te potrebbe essere l’inizio di qualcosa di meraviglioso e nuovo.

  • Pro Biennale presentata da Sgarbi a Venezia: la partnership con Tenute Orestiadi

    Nel contesto artistico di Venezia e della mostra Pro Biennale presentata dal prof. Vittorio Sgarbi, presso due prestigiose sedi quali la Scuola Grande di San Teodoro e lo Spoleto Pavilion non poteva mancare un vino d’arte per il brindisi d’inizio, fissato per domenica 5 maggio. Partner speciali di Spoleto Arte, organizzatrice dell’evento capitanato dal suo presidente Salvo Nugnes, sono le Tenute Orestiadi, che si occuperanno proprio del prezioso contenuto dei calici.

    Nata nel 2008 nella siciliana Valle del Belìce, l’azienda di Gibellina ha saputo valorizzare lo stretto rapporto tra agricoltura e arte facendone il proprio tratto identitario. A partire da Pro Biennale, negli spazi espositivi siti rispettivamente in Campo San Salvador 4810 e in Calle dei Cerchieri 1270, l’impresa contribuirà a rendere i più importanti eventi realizzati da Spoleto Arte dei veri e propri momenti memorabili. Le Tenute Orestiadi hanno infatti iscritto nel loro DNA il ruolo importante che l’arte svolge nell’unire le persone e hanno saputo adattare questa loro caratteristica plasmandola con la ricchezza mitica e produttiva dei colori e dei profumi mediterranei.

    La stessa loro barricaia può essere definita a tutti gli effetti un museo d’arte contemporanea permanente, il Barriques Museum. L’azienda mette così sullo stesso piano produzione e fruizione, di modo che la formalità e la linearità dello spazio espositivo si fondano con la semplicità e ritualità del vino in una città che è essa stessa museo en plein air. Le collaborazioni con la Fondazione Orestiadi e l’Accademia di Belle Arti di Brera consentono alle Tenute di ideare e realizzare progetti sempre nuovi, rendendo ancor più saldo il legame tra vino e arte. A queste va ad aggiungersi quest’anno la possibilità di dimostrare la veracità di quest’unione al di là del suo carattere insulare, proprio con Pro Biennale. In questa cornice già ricca d’arte e cultura giungeranno numerosi ospiti illustri. Dal conduttore e attore Beppe Convertini all’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí fino al direttore d’orchestra in collaborazione con il Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo. Dalla giornalista Antonietta Di Vizia della RAI a Daniela Testori, communication manager, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa a mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, dal vicepresidente del Museo Canova Valerio Favero a Patrick di Striscia La Notizia. Apporteranno infine il loro prezioso contributo alla mostra il soprano Katia Riciarelli, Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna», la nota scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.