Categoria: Arte e Cultura

  • Premio Biella Letteratura Industria 2016: ecco i cinque finalisti

    Paolo Bricco, Loris Campetti, Grazia Lissi, Angelo Mastrandrea e Gianfelice Rocca sono i cinque finalisti del Premio Biella Letteratura Industria 2016. Premio Speciale della Giuria a Mario Andreose e Premio Opera Straniera a Gaël Giraud (Francia)

     

    Il coraggio di imprenditori e operai che resistono e si reinventano in periodi di crisi, l’esempio di figure visionarie come Adriano Olivetti, la formazione dei giovani per il rilancio dell’economia. Questi alcuni temi al centro dei saggi finalisti al Premio Biella Letteratura Industria 2016, promosso da Città Studi Biella.

    Annunciati al Salone Internazionale del Libro di Torino, gli autori finalisti della quindicesima edizione sono: il giornalista e storico dell’industria Paolo Bricco con L’Olivetti dell’ingegnere. 1978-1996 (Il Mulino); il giornalista esperto di relazioni industriali Loris Campetti con Non ho l’età. Perdere il lavoro a 50 anni (Manni); la giornalista e fotografa Grazia Lissi con Il coraggio di restare. Storie di imprenditori italiani che ancora scommettono sul nostro paese (Longanesi); il giornalista e scrittore Angelo Mastrandrea con Lavoro senza padroni. Storie di operai che fanno rinascere imprese (Baldini & Castoldi); l’imprenditore e presidente di Assolombarda Gianfelice Rocca con Riaccendere i motori. Innovazione, merito ordinario, rinascita italiana (Marsilio).

    Tra i cinque finalisti i giurati del Circolo dei Lettori dell’Associazione L’Uomo e l’Arte selezioneranno il vincitore del Premio Giuria dei Lettori.

    Gli autori si presenteranno al pubblico in un incontro dedicato alle loro opere nella giornata di sabato 15 ottobre a Biella, presso Città Studi. La Giuria sceglierà il vincitore che sarà premiato sabato 19 novembre nel corso della cerimonia che si terrà nell’auditorium di Città Studi. In tale occasione Mario Andreose, figura di rilievo nell’editoria italiana, riceverà il Premio Speciale della Giuria per Uomini e libri (Bompiani), mentre il Premio Opera Straniera sarà consegnato all’economista francese Gaël Giraud per Transizione ecologica. La finanza a servizio della nuova frontiera dell’economia (Emi).

    «Le opere finaliste, il Premio Opera Straniera e il Premio Speciale della giuria – commenta il presidente della Giuria Pier Francesco Gasparetto si distinguono per avere affrontato argomenti di strettissima attualità legati al mondo del lavoro con sguardo lucidamente rigoroso e nello stesso tempo con felice dote di leggibilità, in grado di sviluppare inoltre – e come nelle intenzioni del Premio – occasioni preziosamente propositive.»

    GLI AUTORI E LE LORO OPERE

    Paolo Bricco, giornalista e storico dell’industria, è finalista con L’Olivetti dell’ingegnere. 1978-1996 (Il Mulino). Attraverso una documentazione ricca e inedita, l’autore ricostruisce una vicenda esemplare del Novecento italiano, quella della Olivetti di Adriano, snodo essenziale per l’industria e la tecnologia, la politica e la cultura, ma anche per la storia e il futuro. «Bricco – spiega Claudio Bermond – focalizza l’attenzione su tre periodi successivi , che hanno fatto seguito alla dipartita di Adriano, avvenuta nel 1960. Ha esaminato la storia olivettiana degli ultimi quarant’anni del Novecento con maestrìa professionale e dovizia di informazioni provenienti sia da fonti interne sia da quotidiani e riviste specializzate».

    Loris Campetti, giornalista esperto di relazioni industriali, concorre con Non ho l’età. Perdere il lavoro a 50 anni (Manni), un’inchiesta su un aspetto non molto indagato della disoccupazione in Italia, in cui raccoglie nove storie di una generazione di lavoratori dimenticati e invisibili, per capire quel che accade a chi perde il lavoro in età avanzata, dopo anni di mestiere con una professionalità compiuta. «Queste interviste – scrive Alessandro Perissinotto – ritraggono una situazione, quella italiana, che, per molti versi, è ben peggiore di quella internazionale. Alla base della disoccupazione italiana non c’è solo la crisi finanziaria, la delocalizzazione, la concorrenza degli altri mercati, ci sono le clientele politiche delle grandi famiglie imprenditoriali, la corruzione, il malaffare».

    Grazia Lissi, giornalista, critica letteraria e fotografa, è finalista con Il coraggio di restare. Storie di imprenditori italiani che ancora scommettono sul nostro paese (Longanesi), in cui porta l’esempio di diciotto imprenditori italiani che hanno scelto di sfidare la crisi economica nella propria terra di origine, senza farsi intimorire dalle meccaniche burocratiche che frenano la crescita. «Ragionando con un imprenditore dagli occhi criticamente aperti sul mondo – nel commento di Marco Neiretti –, ma nella consapevolezza dell’identità nazionale (“Non significa chiudersi ai rapporti con l’estero”), Grazia Lissi sa percorrere l’Italia delle specificità produttive e territoriali».

    Angelo Mastrandrea, il giornalista e scrittore, è finalista con Lavoro senza padroni. Storie di operai che fanno rinascere imprese (Baldini & Castoldi), un’antologia che raccoglie esempi di lavoratori che stanno reagendo, in Italia e in Europa, alla crisi economica riappropriarsi della propria azienda anche dopo un fallimento e conservando il posto di lavoro. Nel commento di Sergio Pent: «Lo si può definire un romanzo operaio , ma nel senso di un percorso alternativo nella realtà di crisi che ha cambiato faccia e speranze alla classe operaia, non più massa che affollava le piazze e i cortei, ma nuovo testimone attivo di un futuro che ha messo in soffitta le vecchie garanzie e i codici etici del lavoro stesso».

    Gianfelice Rocca, imprenditore, presidente di Assolombarda e del gruppo Techint, concorre con Riaccendere i motori. Innovazione, merito ordinario, rinascita italiana (Marsilio), un invito a guardare al futuro con coraggio, abbandonando la retorica del declino, rilanciando la formazione delle nuove generazioni e puntando sul medium tech, con la consapevolezza che l’Italia si colloca tra i primi Paesi nel mondo in numerosi settori di nicchia. «Il libro non esprime soltanto il punto di vista di un esperto – specifica Giuseppe Lupo –. Piuttosto è una disamina di quel modo di fare impresa in cui poter mediare innovazione e produttività, vocazione artigianale e creatività, crescita economica e interessi internazionali. Ne vien fuori un testo che non grida alla fine, semmai cerca i presupposti per reagire al senso della fine».

    Mario Andreose, che è stato editor ed agente letterario di Umberto Eco, presidente della casa editrice La Nave di Teseo e già direttore di Bompiani, riceverà il Premio Speciale della Giuria per Uomini e libri (Bompiani), una galleria di ricordi sull’industria culturale e sul mondo editoriale, in cui ha lavorato per cinquant’anni e di cui svela strategie e segreti. Così descrive l’opera Alberto Sinigaglia: «Sfilano i maestri Alberto Mondadori, Valentino Bompiani, Luciano Foa creatore dell’Adelphi, Valerio Riva. E gli autori più amati: Faulkner, Thomas Mann, Steinbeck, Highsmith, Camus, Gide, Saint-Exupéry. Ai profili di Moravia, Sciascia, Bufalino, Fallaci, Bevilacqua, alterna scorci di fiere del libro internazionali: Francoforte e Gerusalemme, Londra e New York, Torino e Parigi. Andreose non trascura librai, grafici, recensori, traduttori».

    Gaël Giraud, economista francese, otterrà il Premio Opera Straniera per Transizione ecologica. La finanza a servizio della nuova frontiera dell’economia (Emi), saggio di economia che si legge come un thriller, che cerca di individuare la strada verso un futuro sostenibile, in cui il credito sia considerato mezzo e non fine per realizzare riforme a vantaggio di tutti e a beneficio dell’ambiente. «Mentre discute di mutui subprime e di illusionismo speculativo, Giraud – scrive Alessandro Zaccuri – traccia così le linee portanti di un nuovo contratto sociale, capace di superare la logica spietata della competizione a ogni costo e di istituire uno stile di convivenza che non abbia in odio la ricchezza, ma che privilegi l’uso dei beni al loro possesso».

    All’autore dell’opera vincitrice verrà assegnato un premio di 6.000 euro, ai quattro finalisti di 1.000 euro ciascuno, mentre i vincitori del Premio opera straniera e del Premio della giuria dei lettori riceveranno un’opera d’arte.

    A valutare e selezionare la rosa dei cinque finalisti sono stati i nove giurati del Premio, riunitisi sabato 23 aprile; Pier Francesco Gasparetto (scrittore, presidente della Giuria), Claudio Bermond (docente universitario), Sergio Givone (filosofo e scrittore), Giuseppe Lupo (saggista e scrittore), Marco Neiretti (ricercatore storico), Sergio Pent (scrittore e critico letterario), Alessandro Perissinotto (scrittore e docente), Alberto Sinigaglia (giornalista e docente, presidente Ordine dei Giornalisti Piemonte), Alessandro Zaccuri (scrittore e giornalista).

    I cinque finalisti saranno letti e valutati dal Circolo dei Lettori dell’associazione L’uomo e l’Arte che selezioneranno il loro vincitore.

    IL PREMIO BIELLA LETTERATURA INDUSTRIA

    Nel 2016 il Premio Biella Letteratura Industria, promosso da Città Studi Biella, celebra i suoi 15 anni di attività. Quindici anni che hanno visto il Premio indagare sui rapporti tra due mondi apparentemente distanti: quello delle arti e quello dello sviluppo industriale. Quindici anni in cui il Premio ha avuto il merito di porre al centro dell’attenzione la cultura di impresa, quella complessa sinergia di ricerca, innovazione, tecnologie, prodotti, risorse umane e relazioni con il territorio, le cui due anime, umanistica ed economica, non sono contrapposte ma complementari. Quindici anni in cui testimoni di rilievo hanno racconto la memoria e il futuro dell’industria con le trasformazioni sociali e culturali ad essa legate: dallo scrittore e giornalista Giorgio Bocca (vincitore nel 2001) all’autore e giornalista Ermanno Rea (vincitore nel 2003); dal sociologo e saggista Luciano Gallino (giurato fino al 2015, anno della sua scomparsa) al giornalista e saggista Antonio Calabrò (vincitore nel 2010), dal poeta e saggista Giorgio Soavi (vincitore nel 2002) allo scrittore Edoardo Nesi (vincitore nel 2011).

    Particolarmente attento al mondo dei giovani, da diversi anni il Premio Biella Letteratura Industria – in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese e Città Studi Biella – invita ogni anno gli studenti a confrontarsi su tematiche legate alla cultura dell’impresa. Per il 2016 ha lanciato il concorso40 anni di industria televisiva in Italia”: gli studenti di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta sono chiamati a realizzare un telegiornale locale o un articolo sul tema Il telegiornale quarant’anni dopo. Il concorso trae spunto dal quarantesimo anniversario della seconda e definitiva sentenza della Corte Costituzionale che nel 1976 sancì la privatizzazione del settore televisivo, ponendo così fine al monopolio pubblico della Rai, dopo la battaglia di Peppo Sacchi che con Telebiella creò la prima rete televisiva privata in Italia.

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    Il Premio Biella Letteratura Industria è promosso da Città Studi Biella e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella in partnership con l’Unione Industriale Biellese e in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese, l’Associazione l’Uomo e l’Arte, l’ATL di Biella, il Biella Jazz Club, Teatrando e la Società Dante Alighieri. Da quest’anno il Premio ha come partner i Rotary Club del Biellese. Il Premio è sponsorizzato dalla ditta Lauretana e della società di servizi Yukon. L’iniziativa rientra nella Settimana della Cultura di Impresa, manifestazione nazionale promossa da Confindustria.

    Info

    Segreteria di Città Studi Biella – Corso G. Pella 2b – 015 8551103/07

    [email protected]biellaletteraturaindustria.it – Facebook PremioBiella

  • Cinque i finalisti del Premio Biella Letteratura Industria 2016

    Paolo Bricco, Loris Campetti, Grazia Lissi, Angelo Mastrandrea e Gianfelice Rocca sono i cinque finalisti del Premio Biella Letteratura Industria 2016. Premio Speciale della Giuria a Mario Andreose e premio Opera Straniera a Gaël Giraud (Francia)

    Il coraggio di imprenditori e operai che resistono e si reinventano in periodi di crisi, l’esempio di figure visionarie come Adriano Olivetti, la formazione dei giovani per il rilancio dell’economia. Questi alcuni temi al centro dei saggi finalisti al Premio Biella Letteratura Industria 2016, promosso da Città Studi Biella.

    Annunciati al Salone Internazionale del Libro di Torino, gli autori finalisti della quindicesima edizione sono: il giornalista e storico dell’industria Paolo Bricco con L’Olivetti dell’ingegnere. 1978-1996 (Il Mulino); il giornalista esperto di relazioni industriali Loris Campetti con Non ho l’età. Perdere il lavoro a 50 anni (Manni); la giornalista e fotografa Grazia Lissi con Il coraggio di restare. Storie di imprenditori italiani che ancora scommettono sul nostro paese (Longanesi); il giornalista e scrittore Angelo Mastrandrea con Lavoro senza padroni. Storie di operai che fanno rinascere imprese (Baldini & Castoldi); l’imprenditore e presidente di Assolombarda Gianfelice Rocca con Riaccendere i motori. Innovazione, merito ordinario, rinascita italiana (Marsilio).

    Tra i cinque finalisti i giurati del Circolo dei Lettori dell’Associazione L’Uomo e l’Arte selezioneranno il vincitore del Premio Giuria dei Lettori.

    Gli autori si presenteranno al pubblico in un incontro dedicato alle loro opere nella giornata di sabato 15 ottobre a Biella, presso Città Studi. La Giuria sceglierà il vincitore che sarà premiato sabato 19 novembre nel corso della cerimonia che si terrà nell’auditorium di Città Studi. In tale occasione Mario Andreose, figura di rilievo nell’editoria italiana, riceverà il Premio Speciale della Giuria per Uomini e libri (Bompiani), mentre il Premio Opera Straniera sarà consegnato all’economista francese Gaël Giraud per Transizione ecologica. La finanza a servizio della nuova frontiera dell’economia (Emi).

    «Le opere finaliste, il Premio Opera Straniera e il Premio Speciale della giuria – commenta il presidente della Giuria Pier Francesco Gasparetto si distinguono per avere affrontato argomenti di strettissima attualità legati al mondo del lavoro con sguardo lucidamente rigoroso e nello stesso tempo con felice dote di leggibilità, in grado di sviluppare inoltre – e come nelle intenzioni del Premio – occasioni preziosamente propositive.»

  • Il bando del Premio Cesare Pavese 2016

    Fino al 20 giugno è ancora possibile partecipare al bando della 33a edizione del Premio Cesare Pavese, l’iniziativa nata a Santo Stefano Belbo per rendere omaggio all’autore di La luna e i falò: un classico della letteratura italiana e internazionale che ha saputo al tempo stesso mantenere un forte legame con le sue radici piemontesi. Il bando è online sul sito www.centropavesiano-cepam.it, alla sezione Bandi.

    Il Premio è organizzato e promosso dal Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale, con il contributo della Regione Piemonte, del Comune di Santo Stefano Belbo, della Fondazione Crc e della Fondazione Crt, con la collaborazione della Provincia di Cuneo e della Fondazione Cesare Pavese.

    Ogni anno il Premio viene assegnato a scrittori e intellettuali che meglio abbiano saputo trasmettere il legame con il territorio, il valore dell’impegno civile o fornire punti di vista stimolanti su tematiche attuali. Accanto alla sezione letteraria comprende inoltre il Premio di Pittura (giunto alla 27a edizione) e il Premio di Scultura (arrivato alla 20 a edizione).

    Per la parte letteraria il Premio Cesare Pavese prevede due sezioni: opere edite e opere inedite.

    Ecco i riconoscimenti che saranno attribuiti per le opere edite:

    • premio di narrativa;

    • premio della Giuria destinato a un’opera di narrativa, saggistica o poesia

    • premio di saggistica generale o di critica pavesiana

    • premio di poesia

    Possono partecipare le opere pubblicate tra il 1° gennaio 2015 e il 20 giugno 2016.

    La premiazione vedrà i vincitori riunirsi sabato 27 e domenica 28 agosto a Santo Stefano Belbo, presso la casa natale dello scrittore (dove ha sede il Cepam) per una serata di dibattito e per la cerimonia finale di consegna del riconoscimento.

    Per la sezione opere inedite, la Giuria assegnerà:

    • il premio di narrativa;

    • il premio di poesia;

    • il premio di saggistica;

    • il “Premio Giovani” per un’opera di narrativa o poesia o saggistica, destinato a chi non ha superato i trent’anni di età;

    • il premio a una tesi di tesi di laurea o di dottorato che abbia affrontato uno studio o una critica dell’opera di Pavese (promosso dall’Azienda Agricola Giacinto Gallina);

    • un riconoscimento a una ricerca scolastica su Pavese;

    • il premio per medici scrittori in lingua italiana e francese (promosso dall’Associazione Medici Scrittori Italiani e dall’Union Mondial Médecins Escrivains).

    • il premio di narrativa e di poesia in lingua piemontese.

    La premiazione delle opere inedite avrà luogo sabato 27 agosto sempre presso la casa natale dello scrittore.

    Tra gli autori vincitori del Premio Pavese nel corso delle passate edizioni si ricordano: Roberto Vecchioni, Gian Luigi Beccaria, il poeta Aldo Nove e Giancarlo Giannini (2015) gli scrittori Claudio Magris e Sebastiano Vassalli, il giornalista Beppe Severgnini e il poeta Guido Zavanone (2013); il critico d’arte Vittorio Sgarbi, la scrittrice Margaret Mazzantini, l’autore Alessandro Baricco, il filologo Luciano Canfora, il romanziere Alessandro Iovinelli (2012); lo scrittore e semiologo Umberto Eco, il giornalista Aldo Cazzullo, il magistrato Armando Spataro, il fondatore della Comunità di Sant’Egidio e ora Ministro Andrea Riccardi (2011); il giornalista Gad Lerner, l’astrofisica Margherita Hack, la poetessa Maria Luisa Spaziani e il critico e filologo Carlo Ossola (2010); lo scrittore Andrea Camilleri, il priore della Comunità Monastica di Bose Enzo Bianchi e il procuratore capo presso il tribunale di Torino Giancarlo Caselli (2009); il Nobel ungherese Imre Kertész, gli scrittori Alberto Arbasino e Raffaele la Capria, il filosofo Emanuele Severino (2008); il poeta Gianni d’Elia, i giornalisti Gianni Mura e Maurizio Molinari (2007); lo scrittore iracheno Younis Tawfik, lo scrittore Lorenzo Mondo e il poeta Franco Marcoaldi (2006); lo scrittore Alberto Bevilacqua e i giornalisti Gian Antonio Stella e Magdi Allam (2005); lo scrittore e giornalista Franco Matteucci, il saggista algerino Khaled Fouad Allam (2004); il critico Guido Davico Bonino, lo scrittore basco Bernardo Atxaga (2003); lo scrittore Alain Elkann (2002); gli scrittori Antonio Debenedetti e Raffaele Nigro (2001); il giornalista Marcello Sorgi (2000).

    La Giuria del Premio Cesare Pavese è presieduta da Giovanna Romanelli (già docente alla Sorbona) ed è composta da Adriano Icardi (professore; è stato Senatore, Assessore alla Cultura della Provincia di Alessandria e Sindaco di Acqui Terme), Luigi Gatti (Presidente del Cepam), Andrea Rondini (docente Università di Macerata), Patrizia Valpiani (presidente Amsi-Associazione Medici Scrittori Italiani), Franck Senninger (membro dell’Union Mondial Médecins Ecrivains), Giuseppe Rosso (professore e medico), Luciana Bussetti Calzato (professoressa e scrittrice di racconti).

    Le opere partecipanti (edite e inedite) dovranno pervenire in sei copie entro il 20 giugno 2016 alla sede del Cepam (Via Cesare Pavese 20 – 12058 Santo Stefano Belbo – Cn).

    Il Premio Cesare Pavese è aperto anche a opere delle arti visive che sappiano esprimere al meglio il tema Luoghi, personaggi e miti pavesiani:

    • Premio di Pittura (27a edizione), rivolto a lavori realizzati con qualsiasi tecnica che dovranno pervenire entro il 10 luglio e che saranno esposti alla sede del Cepam dal 7 agosto al 25 settembre 2016, giorno della premiazione;

    • Premio di Scultura (20a edizione), rivolto a opere realizzate con qualsiasi tecnica, materiale e dimensione che dovranno essere inviate entro l’11 settembre e che rimarranno esposte presso la casa dello scrittore dal 25 settembre al 30 ottobre 2016, giorno della premiazione.

    Per informazioni:

    Cepam – Centro Pavesiano Museo Casa Natale Via Cesare Pavese, 20 – Santo Stefano Belbo (Cn) – 0141.844942- 333.9379857 – www.centropavesiano-cepam.it[email protected]

     

  • 30 maggio 2016 a Cerveteri: Educazione al bilinguismo nei bambini

    Lunedì 30 maggio, dalle ore 17.00 alle 19.00, presso l’Aula Consiliare – Palazzo del Granarone del Comune di Cerveteri si terrà l’evento “Educare al bilinguismo. Hocus & Lotus i dinocrocs che insegnano le lingue ai bambini”.

    L’iniziativa, promossa dall’associazione Le Mammole in collaborazione con l’associazione Aperta Parentesi, si propone di promuovere presso le famiglie e le istituzioni l’insegnamento delle lingue straniere fin da piccoli, momento in cui il potenziale di apprendimento è massimo ed i risultati eccellenti.

    Come confermano, infatti, gli studi di neurolinguistica l’acquisizione precoce di più lingue in un bambino ‘scolpisce’ – a livello microanatomico – il cervello in maniera differente rispetto all’acquisizione di una lingua soltanto, oppure rispetto all’apprendimento adulto di una seconda lingua. (Franco Fabbro) .

    Questo significa che oltre al valore sociale e relazionale di uno sviluppo bilingue, imparare più lingue fin bambini ha un indiscusso vantaggio cognitivo.

    All’interno dell’iniziativa verrà presentato il metodo Hocus&Lotus che, con oltre 35 anni di ricerca scientifica sul campo, risulta oggi il più accreditato nell’insegnamento delle lingue ai bambini. Un modello innovativo che segue il naturale processo di acquisizione del linguaggio, replicando le modalità con cui si impara la propria lingua madre, in modo naturale e all’interno di esperienze positive e empatiche.

    Hocus&Lotus è un’esperienza multimediale e multisensoriale dove il bambino ha la possibilità di imparare davvero una nuova lingua, tirando fuori le sue potenzialità attraverso il teatro, il canto, la lettura, il movimento, la condivisione di esperienze e la relazione con gli altri.

    L’evento si concluderà con una dimostrazione (demo-lesson) in lingua inglese ed un laboratorio artistico interamente dedicato ai bambini.

    L’ingresso è libero e senza prenotazione

    Di Seguito il programma

    17.00 – 17.30: accoglienza e registrazione

    17.30 – 18.00: Il valore sociale e cognitivo dell’educazione al bilinguismo.

    Presentazione del metodo innovativo e coinvolgente di Hocus&Lotus a cura dell’Associazione Aperta Parentesi.

    Interverranno le Magic Teachers Jane Garzia, Sara Garzia e Monica Roberti.

    In parallelo:

    Merenda con i dinocrocs

    Merenda ed animazione a cura dell’Associazione Le Mammole

    18.00 – 18.30: Il format narrativo va in scena

    Lettura animata per i bambini di una avventura di Hocus&Lotus a cura delle insegnanti magiche dell’Associazione Aperta Parentesi.

    18.30 – 19.00:DinoLab:

    Realizzazione da parte dei bambini di un lavoro creativo collettivo con protagonisti i due dinocrocs Hocus&Lotus

    www.hocus-lotus.edu

  • Song’ Swing #2 – Tre giorni dedicati al Jazz da ballare e da ascoltare

    Comunicato stampa
    Con cortese preghiera di pubblicazione e diffusione
    SONG’ SWING
    la 2° edizione dell’evento internazionale partenopeo dedicato allo swing
    Napoli 27 – 28 – 29 maggio 2016
    Milonga Porteña Via Diocleziano, 109
    Hart Via Crispi, 33
    

Swingin’Napoli è lieta di invitarvi alla seconda edizione di Song’Swing.
    L’unico evento organizzato a Napoli, interamente dedicato alla danza, alla musica e alla cultura Swing.
    Saranno tre giorni di puro divertimento per appassionati o semplici curiosi che vogliono avvicinasi a questo affascinante mondo che dagli anni ’30 agli anni ’50 ha infiammato gli States.
    Ci saranno lezioni di Lindy hop, Shag e Authentic Jazz con ballerini di fama internazionale, serate danzati con dj selezionatori e concerti con artisti di fama mondiale.
    

La Handmade Swing Band, di giovane formazione, ma con musicisti appassionati e di grande esperienza, venerdì 27, preso la Milonga Porteña, anche sede dei workshop, darà il via al Song’Swing con un repertorio di brani classici che hanno fatto la storia del Jazz.
    Loro amano definirsi come dei sarti, perché, come dice Alessandra Vitagliano, la vocalist del gruppo, «vedere i ballerini divertirsi e danzare su musiche “rifatte a mano” per loro, è una delle più grandi soddisfazioni che un musicista può provare».
    
E così, con gli strumenti disegnano passi di danza, con la musica cuciono abiti per linda hoppers e con le note ricreano l’atmosfera dei maglifici anni trenta, gli anni dell’hot jazz, gli anni delle ballrooms piene di jitterbugs, gli anni di Lady Day, Armstrong e Ella Jane Fitzgerald.
    Il ritmo, la spinta, l’allegria ed il furore danno il senso alla musica della Handmade Swing Band poiché, come scriveva Irving Mills,  “It don’t mean a thing if it ain’t got that a swing” ovvero “Niente ha senso se non c’è swing”.

    Sabato 28 ci saranno ben due concerti.
    I primi ad esibirsi sul palco dell’Hart, saranno i Dr.Jazz and The Dirty Bucks,  beneventani di nascita ma che suonano la musica di New Orleans come se nelle vene gli scorresse il Mississippi.
    Suonano la musica della tradizione americana, il Ragtime, il Dixieland, lo Swing con il blues nel cuore e nella testa.
    Dr. Jazz & Dirty Bucks Swing Band trasportano negli anni ’20 e ’30 ad ogni concerto, ad ogni canzone, ad ogni nota.
    La loro musica viene da lontano, dalla Louisiana, lì dove è nato il Jazz, per le strade e nei bordelli di Storyville.
    Dr. Jazz & Dirty Bucks Swing Band suonano la musica di Buddy Bolden, di King Oliver, di Jelly Roll Morton, di Sidney Bechet, di Louis Armstrong.
    Loro suonano il New Orleans Jazz.
    Dopo aver riscaldato la pista ed il palco, daranno il benvenuto ai The Speakeasies Swing Band.
    La band, formatasi a Salonicco (Gr), ha fatto la sua prima esibizione allo SwingALONICA nel maggio 2010.
    Da allora ha suonato nei più importanti festival del genere in Europa ed in Asia, condividendo il palcoscenico con artisti di fama internazionale come Parov Stelar, Ray Collins Hot Club, Cherry Poppin’ Daddies, The Hillbilly Moon Explosion, Emanuele Urso e tanti altri ancora.
    
Nel 2012, ha pubblicato il primo EP dal titolo “Bathtub Gin”, ed i  videoclip “Bright Lights Late Nights” e “Black Swamp Village”, quest’ultimo vincitore all’ International Songwriting Competition (ISC).
    Il ritorno discografico è stato nel 2015, con il secondo album “Land of Plenty”, che contiene 10 canzoni con ritmi che spaziano dallo swing al jazz, dal blues al dixieland, album amato sin da subito dai lindy hoppers di tutta Europa.
    Domenica 29 il palcoscenico dall’Hart si infiammerà con la Jam Session Night.
    Ovvero, un concerto che vedrà tutti i musicisti (o quasi) che si esibiranno in quest’edizione, uniti in un’unica grande band diretta dall’ospite d’onore del Song’Swing:Giorgio Cùscito.
    Conosciuto come l’Ambasciatore dello Swing, vanta una carriera impossibile  da sintetizzare in poche righe.
    Pianista, sassofonista, vibrafonista, arrangiatore, compositore ed insegnante, è tra i massimi esponenti italiani del jazz mainstream e tradizionale. 
Giorgio Cùscito ha partecipato a numerosi festival e a migliaia di concerti di rilevanza nazionale ed internazionale. E’ tra i più attivi musicisti della scena jazz e swing romana.
    Vanta collaborazioni con artisti di fama mondiale come Tony Scott, Bucky Pizzarelli, George Masso, Bill Watrous, Kenny Davern, Bob Wilber, Oscar Klein, Wendell Brunious, Sammy Rimington, Michael Supnick, Jimmy La Rocca, Paolo Damiani, solo per citarne alcuni.
Ha suonato con Peter Van Wood, Pino Massara, Fred Bongusto, Gigi Proietti, Bruno Lauzi, Greg & The Blues Willies e fa parte degli “Swing Maniacs” di Renzo Arbore.
    Leader e promotore di numerosi progetti musicali, suona in svariate band ed orchestre di cui è anche direttore come la “SWING VALLEY BAND“, orchestra di punta del mondo del lindy hop internazionale ed il gruppo GOTHA SWING, una vera e propria “All Stars” che comprendente i più grandi musicisti di jazz tradizionale italiano.
    Attualmente ha pubblicato 8 dischi , ma come è facile immaginare, i dischi per i quali ha collaborato superano la trentina.
    
Cùscito è anche un buon ballerino di swing e si dedica attivamente alla diffusione e alla divulgazione del Lindy Hop e alla sua integrazione effettiva con la musica jazz, collaborando con molte delle scuole swing del paese;
 ed è proprio grazie a questo, oltre naturalmente alla sua smisurata passione e alla sua bravura, che oggi è diventato il punto di rifermento nel mondo dello swing.
    Prima e dopo i concerti ci saranno dj Alec, LucieQ djette e dj Tone Cooper con le loro selezione musicali che spaziano dal Rock’n’Roll allo Swing dal Rhythm and Blues al Dixiland.
    Song’ Swing porta finalmente a Napoli alcune delle eccellenze italiane e straniere della scena jazz e per la prima volta permette ad appassionati, cultori o solo curiosi del genere, di immergersi per tre giorni nell’atmosfera swing più autentica.
    Ingresso:
    
15€ in prevendita fino al 26 maggio
    20€ alla porta
    Info – workshop & party
    Swingin’Napoli
    338 792 62 16
    Ufficio Stampa – Info e accrediti
    Eventi facebook:
    https://www.facebook.com/events/1697797037124970/
    https://www.facebook.com/events/727268954078295/
    https://www.facebook.com/events/257531427932530/
    PROGRAMMA SERATE:
    27 Maggio  ore 21:30

    Opening Party @ Milonga Porteña,
    Via Diocleziano, 109  – Napoli
    Live Set:
    Handmade Swing Band (IT)
    Dj Set:
    Lucie Q djette | Alec | Tone Cooper
    28 Maggio ore 21:30

    Saturday Night Party @Hart
    Via Francesco Crispi, 33  – Napoli
    Live Set:
    – Dr.jazz and DirtyBucks (IT)
    –  Speakeasies Swing Band (GR)
    Dj Set:
    Alec | Lucie Q djette | Tone Cooper
    29 MAGGIO 21:30
    
Jam Sassion Night @Hart
    Via Francesco Crispi, 33  – Napoli
    Live Set:
    All Song’Swing Artists with Giorgio Cùscito (EU)
    Dj Set:
    Tone Cooper | Alec | Lucie Q djette

     

  • “IL PALCOSCENICO DELLA VITA UMANA” – Esposizione d’arte contemporanea, Treviglio (BG)

    “IL PALCOSCENICO DELLA VITA UMANA”

    Con il patrocinio del Comune di Treviglio (BG)

    Esposizione di Pittura e Scultura

    DAL 5 AL 12 GIUGNO

    SPAZIO MENO UNO

    Piazza Garibaldi – Treviglio

    Orari Apertura: Lun. / Mar. / Gio.:  16:00 – 18:30

    Mer./ Ven./ Sab./ Dom.  16:00 – 21:00

    Un percorso di indagine introspettiva tra tinte chiare e scure della fragilità umana, una meditazione sul significato più profondo della vita, che sfida le convenzioni tra mondi reali e contraddittori, mondi onirici e dimenticati in cui tutto è possibile.

    LAZZARO FORNONI – MAESTRO DI PITTURA – www.lazzararofornoni.it

    Giuseppe Fornoni, detto il Lazzaro, noto e affermato volto nell’arte contemporanea italiana, si distingue per la tecnica inconfondibile, che ormai lo identifica in ogni sua opera; una volta visti i suoi lavori è praticamente impossibile non riconoscere la sua mano. Una grande forza visiva che lo spinge a fermarsi di fronte a situazioni quotidiane, fotografarle nella mente e riprodurle in armonia con i suoi fortissimi giochi di luce e cromie.

    ELENA SCIALASCIOVA – SCULTRICE

    La sfida e la magia della trasformazione della materia nell’ambito della scultura, in particolare, rappresenta da sempre per Elena Scialasciova un ambito di attrazione irresistibile. Le sue sculture sono un messaggio che va oltre il contenuto visivo, poiché sono il risultato dell’osservazione del mondo esterno dalla profondità dell’animo. Un  pensiero, un’emozione, un sentimento  vengono da lei tradotti in  tre dimensioni ed entrano a far parte del mondo reale.

    https://www.facebook.com/events/2023510264540118/

  • Voragine a Firenze sul Lungarno Torrigiani

    Voragine a Firenze sul lungarno Torrigiani, il crollo è avvenuto a Firenze a poche centinaia di metri dal Ponte Vecchio, un fatto clamoroso che accende i riflettori sulla delicatezza e la complessità di una città che è considerata in tutto il mondo una delle più belle e nella quale è presente una buona fetta del patrimonio artistico italiano.
    La voragine che si aperta per un lungo tratto del lungarno Torrigiani a Firenze sembra sia stata causata da una perdita dell’acquedotto cittadino, a conferma di ciò le autorità hanno predisposto la chiusura dell’acqua in quasi tutta Firenze.
    Il luogo in questione è il lungarno Torrigiani una strada che viene percorsa quotidianamente a piedi anche da molti turisti che la utilizzano per arrivare nella zona del Ponte Vecchio, questa zona si trova nel cuore del centro storico di Firenze e dista solo poche decine di metri dagli Uffizi che si trovano dall’altra parte del fiume.
    Da notare che in questo caso non si parla di una remota zona di periferia, il crollo del lungarno è avvenuto nel pieno centro storico di Firenze, una zona dichiarata dall’unesco patrimonio dell’umanità per le moltissime opere d’arte e architettoniche presenti sul territorio.
    Il riconoscimento dell’unesco a Firenze non è però stato sufficiente ad evitare l’enorme voragine che si è aperta in questa strada che costeggia il fiume Arno a due passi dal Ponte Vecchio.
    il Ponte Vecchio è uno dei simboli di Firenze nel mondo, ogni giorno questa zona è affollata di turisti che visitano la città percorrendo anche questo tratto di strada.
    In molti si chiedano adesso di chi sia la responsabilità di questa voragine che oltre alla pericolosità per le persone e all’ingente danno materiale rappresenta anche un danno di immagine enorme per Firenze.
    La sensazione è che Firenze rispetto al suo glorioso passato durante il quale è stata capace di edificare e mantenere opere architettoniche colossali sia oggi incapace anche di prevedere e prevenire il verificarsi di fatti come questo.
    Il successo di Firenze nel medioevo e nel rinascimento è stato frutto di due fattori determinanti che oggi mancano in assoluto non solo a Firenze ma in tutta italia.
    Il primo fattore è quello economico, Firenze in antichità riuscì a diventare una delle città più importanti di europa per il suo potere economico, questa città in passato era un importante crocevia commerciale, a Firenze nacquero così le prime banche che ebbero un grandissimo successo e permisero a varie famiglie fiorentine di accumulare patrimoni enormi.
    Il secondo fattore è quello politico, Firenze fu governata per secoli dalla famiglia de Medici, questa dinastia fiorentina eccelse per il buon governo che riuscì ad esercitare sulla struttura urbanistica di Firenze facendola divenire un esempio per tutta europa.
    La congiuntura di questi due fattori permisero a Firenze di divenire un esempio per tutto il mondo, le ingenti risorse economiche della città furono in gran parte utilizzate per migliorare non solo la parte estetica di questa città italiana ma anche la vita delle persone.
    Firenze divenne un luogo di esempio per il progresso e l’evoluzione di tutta l’umanità, le risorse economiche delle ricche famiglie fiorentine furono utilizzate per finanziare studi e ricerche in tutti gli ambiti favorendo il lavoro dei più importanti artisti e pensatori di quell’epoca.

    florencetourstuscany.com

  • Presentazione dell’etichetta discografica BASIC Records

    Etichetta discografica BASIC Records

    Il 28 maggio 2016 in collaborazione con il Collettivo Studentesco Controra, in Largo Pignatari, a Potenza, l’etichetta discografica BASIC Records (Basilicata Sound Innovation Community) presenta al pubblico ed alla cittadinanza le sue attività, in occasione del cartellone di eventi Power Waves.
    L’evento sarà inclusivo e multidisciplinare: Workshop di beat-making e missaggio / Dibattiti / Banchetti / Giocoleria / Video mapping  / Esposizioni  / Live Painting / Musica Elettronica Live / Performances
     
    (programma completo e locandina in calce)

    BASIC è un Hub sociale musicale, etichetta discografica, studio di missaggio e mastering audio. Anche grazie al contributo messo a disposizione dal Bando Nuovi Fermenti della Regione Basilicata per start-up innovative BASIC Records da la possibilità ad artisti e musicisti di talento di essere prodotti, promossi e distribuiti in modo sociale e sostenibile. L’Hub Sociale e multiculturale si concentra sull’esplorazione sonora del nuovo millennio.

    “Della buona musica è la chiave per una crescita culturale e la propria stessa consapevolezza, per arrivar ad essere uomini coscienti. La musica è istruzione, è sociale, politica, amore e luce. Il nostro obiettivo è quello di guidare una rivoluzione culturale, permettendo davvero al Sud di tornare ad esser culla d’innovazione e amore per la “Musa delle Muse”

    BASIC distribuisce la sua musica tramite servizi e partner internazionali. Sarà possibile trovare la musica di BASIC Records su Spotify, iTunes, Beatport, Bandcamp, Amazon, Google Play, YouTube, su CD e/o Vinile, sul sito web e altro…

    link al sito del progetto BASIC: http://www.basic-rec.com/it/
    link alla pagina facebook dell’etichetta discografica: https://www.facebook.com/basic.records.official/
    Programma Dettagliato evento
    Ore 17:00 Inizio manifestazione di pubblico spettacolo;
    Ore 17:30 Dibattito relativo alla nuova normativa europea in materia di protezione del diritto d’autore, creative common, siae, e la democratizzazione della produzione e della distribuzione culturale con internet, i social network e la distribuzione digitale – Modera – Lucio Corvino docente di Italiano al Liceo Artistico e Musicale di Potenza, intervengono Maurizio Caggiano coofondatore di BASIC Basilicata Sound Innovation Community, Leonardo Galetta, Francesco Nero e Simone Marolda (produttori, beatmakers e djs).
    Ore 18:30 Workshop di beatmaking gratuito a numero chiuso, con la partecipazione di Maurizio Caggiano (Label Manager ed engineer di BASIC Records), Francesco Nero (BeatMaker e Produttore Musicale e DJ), Leonardo Galetta, (produttore e dj).
    Ore 20:00 spettacolo musicale di apertura a cura di BASIC Records;
    Ore 21.00 spettacolo musicale a cura di Auralysm
    Ore 22:00 spettacolo musicale a cura di Jahpawa
    Ore 23.00 spettacolo musicale a cura di Keng~
    Ore 23.30 conclusione della manifestazione di pubblico spettacolo
  • Si è concluso il progetto Tu Come Stai? Impariamo a star bene. Ecco tutti i premiati

    12 tappe, oltre 2000 studenti coinvolti, e un obiettivo raggiunto: rendere ludica la fase educativa e di apprendimento.

     

    Il progetto didattico divulgativo “Tu Come stai? Impariamo a star bene”, già premiato ad Expo 2016 con il riconoscimento “Share economy”, si è concluso con grande successo nella tappa finale di sabato scorso al Parco Commerciale Le Zagare.

     

    Avvicinare e sensibilizzare le nuove generazioni e la collettività sui temi dell’educazione alla salute ed alla corretta alimentazione per promuovere uno stile di vita corretto e sostenibile e di conseguenza il benessere psicofisico del nostro corpo. Questa la mission del progetto che ha coinvolto diverse scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Catania nel concorso di cortometraggi “CortiInSalute”, ma anche i fotoamatori e professionisti di ogni età nel concorso “ImmagineCorpo”, tutti premiati con una targa di partecipazione, e i migliori con premi speciali offerti dai partner dell’iniziativa, Coop, Blabs, e 3B Scientific Italia, e dall’associazione culturale Informattiva, promotrice e ideatrice del progetto.

     

    Alla finale, presentata da Simona Pulvirenti con la partecipazione di Plinio Milazzo e Francesca Agate, presenti tutti gli istituti e una rappresentanza degli studenti che negli scorsi mesi hanno realizzato 27 brevi video raccontando, dal proprio punto di vista, quattro tematiche legate allo sviluppo di una cultura della salute, dello sport, dell’alimentazione e della prevenzione delle dipendenze, votati poi on line sul sito www.tucomestai.net.

     

    I premi web sono stati assegnati a “Mangiar bene”, della scuola primaria Madre Teresa di Calcutta di Tremestieri Etneo, che ha ottenuto 802 voti, e ad “Alleniamoci a star Bene”, della secondaria De Amicis di Catania, con 282 voti on line.

     

    Per le tematiche invece, i riconoscimenti sono stati attribuiti da una giuria presieduta da Giovanni Pagano, Responsabile delle politiche sociali di Coop Sicilia, e formata da Umberto Bonanno amministratore unico di Blabs, software house di Catania che ha finanziato il progetto in qualità di partner organizzativo e tecnologico, Sara Quadalti per 3B Scientific Italia, azienda leader mondiale nella produzione di strumenti anatomici, Patrizia Strino di 3D Vision, Alessandro Scuto di Sullaluna, azienda di video mapping e comunicazione video, Clelia Costanzo dell’associazione A Casa di Charlie, Giada Giordano di Caffè Nero ADV, l’associazione Le Gru, Francesca Agate e Plinio Milazzo del Teatro dei Piccoli.

     

    Per la categoria “Sport è salute”, ex aequo per “Alleniamoci a star Bene”, della scuola De Amicis e  “Meno male che era solo un sogno”, della Parini; per la categoria “Dipendo da me”, “Dire, Fare, Baciare” della scuola San Giorgio; per “Igiene prima di tutto”, “Operazione Mani Pulite”, ancora della Parini; per la categoria “Cibo è Vita”, “Un Pranzetto Tutta Salute”, realizzato dalla Pizzigoni.

     

    I premi speciali Miglior Soggetto a “Un pranzetto tutta salute”, Pizzigoni, Miglior interpretazione a “Zuppa Rap”, Giovanni Paolo II, Miglior Messaggio “La Vita è fuori”, Malerba, sono invece stati assegnati dall’associazione Informattiva.

     

    I premi del concorso fotografico “ImmagineCorpo” sono andati a Mary Indelicato per le tematiche “La Nascita” ed “Il cuore”, Daniele Gagliano per “I muscoli”, e per la categoria “I 5 sensi” è stata premiata Maria Carmela Tasca. La foto più votata dal web è stata quella di Claudia Raimondo.

     

    Giochi per grandi e piccini hanno poi animato l’intera giornata, così come la proiezione di tutti i cortometraggi realizzati dagli studenti. Ad arricchire l’evento la presenza della special guest, Mirtillo, il protagonista di una serie animata realizzata da Sullaluna e Blabs, che sarà creata nella seconda fase del progetto e il cui primo episodio è stato già presentato, in anteprima, durante le tappe del “Tu Come Stai tour” nelle scuole.

     

  • I SONICS in piazza a Crema per Il Franco Agostino Teatro Festival

    La XVIII edizione del Festival di teatro per ragazzi porta la Compagnia di acrobati di fama internazionale a esibirsi il 28 maggio in uno spettacolo a ingresso libero

    La XVIII edizione del Franco Agostino Teatro Festival – associazione culturale di riferimento per il Teatro-Scuola e per l’Arte fatta per e dai ragazzi – per la consueta festa finale porta a Crema la compagnia italiana di danzatori e acrobati SONICS che Sabato 28 Maggio alle 21.30, con uno spettacolo a ingresso libero, incanterà il pubblico portando in scena uno dei suoi titoli di maggior successo: “OSA”. Leggeri e formidabili acrobati sorvoleranno Piazza Garibaldi a Crema, sospesi a 20 metri di altezza, appesi ad una grande Piramide d’acciaio che farà da fulcro e collante a strabilianti coreografe e acrobazie aeree mozzafiato, poetiche e visionarie. Felice connubio tra atmosfere fiabesche, design e tecnologia, lo spettacolo OSA è una vera e propria sfida alle leggi di gravità e un invito all’uomo ad andare oltre i propri limiti. Il Franco Agostino Teatro Festival dal 1999 organizza un variegato palinsesto che giunge al suo culmine nella seconda metà di maggio coinvolgendo più di 1000 bambini e ragazzi provenienti da tutta Italia e da alcune città d’Europa in attività ludiche e pedagogiche, facendo riscoprire il valore del Teatro come strumento educativo. In linea con l’onorificenza ricevuta da Crema come Città Europea dello Sport 2016, la XVIII edizione del Fatf si intitola “AllenaMenti” e, come dichiara la Presidente Gloria Angelotti: “l’attore è l’«atleta del cuore». Si allena, prova e riprova, migliora le sue performance: ma lavora sul cuore, sulle emozioni, sui sentimenti, oltre che sulla ragione”.

    Il calendario di eventi del FATF, però, è ancora più ricco: mercoledì 25 e giovedì 26 maggio ci sarà la grande Rassegna Concorso dove i giovani protagonisti del Fatf porteranno in scena i loro spettacoli, mentre la sera del 27 maggio riflettori puntati su Pirouette, il concerto organizzato dai ragazzi. Sabato 28 maggio, invece, c’è in programma la grande Festa di piazza che vedrà tutti i giovani attori, accompagnati da amici, insegnanti e genitori, riversarsi per le strade e i giardini di Crema per trasformarla in un immenso teatro a cielo aperto.

  • Ordine Bizantino del Santo Sepolcro, filantropia ed ecumenismo tra storia e attualità

    Specchiata condotta. Lealtà. Nobiltà d’animo. Ecco alcune qualità richieste a chi aspira di far parte dell’Ordine Bizantino del Santo Sepolcro (Ordo Byzantinus Sancti Sepulchri), quasi millesettecento anni di storia e un’intatta volontà di promuovere attività umanitarie, culturali ed ecumeniche. L’Ordine ha sede a Malta ed è presente in oltre settanta nazioni tra l’Europa, l’Africa, l’America, l’Australia e l’Asia.
    Secondo quando riportato dal sito web ufficiale obss.org è uno dei più longevi di sempre.
    Risale addirittura al 325 d.C., quando l’imperatore Costantino il Grande, oltre a indire il Concilio di Nicea per mettere pace tra Ariani e Cattolici e a trasformare la vecchia Bisanzio nella nuova Costantinopoli, pare abbia costituito una corporazione di nobili che, attraverso uno stile di vita fondato sull’ecumenismo e sulla filantropia, esprimeva un ideale cristiano in linea con lo spirito del monachesimo orientale. L’epopea delle crociate diede nuova linfa agli ordini cavallereschi e assegnò loro il compito di difendere militarmente la cristianità d’Oriente e d’Occidente. Con l’andar del tempo, però, venuti meno gli scopi per i quali erano stati fondati, alcuni ordini vennero sciolti, altri furono uniti a ordini più recenti, altri ancora si trasformarono in ordini dinastici. Nella disgregazione territoriale che seguì il crollo dell’Impero Bizantino (1453), l’Ordine del Santo Sepolcro fu rifondato e annesso alla casata granducale dei Rjurik di Russia, che ne conserva ancora oggi il Gran Magistero.
    Una tradizione millenaria, tra storia e leggende. Capace di affascinare, ancora oggi, centinaia di persone in tutto il mondo. Lo scorso novembre a Roma nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, c’erano oltre duecento persone da nove paesi del globo alla solenne cerimonia internazionale di investitura di venti nuove dame e cavalieri, presieduta dal Gran Maestro dell’Ordine, Alfred Josef Baldacchino. Un segnale forte e chiaro, questo, della vitalità e validità dei suoi ideali. Che sono, come da Statuto, l’unificazione di tutte le fedi cristiane, la promozione di attività culturali e di opere umanitarie.
    Il primo obiettivo è promosso attraverso il Collegio ecclesiastico dell’Ordine, impegnato a favorire il dialogo internazionale tra le istituzioni religiose cristiane nel mondo. L’istituzione culturale dell’Ordine è l’Universitas Sancti Cyrilli (1669), con sede a Malta. Eroga corsi accademici, di ricerca e di specializzazione; organizza premi letterari, convegni, conferenze e seminari; e conferisce onorificenze accademiche a personalità di spicco nei campi dell’Industria, dello Sport e della Cultura. A finanziare le attività culturali è il Collegio dei Nobili dell’Ordine, che assegna all’Università le donazioni ricevute dai cavalieri elevati alla nobiltà.
    Le opere umanitarie sono portate avanti dai Gran Priorati (le strutture nazionali) che identificano i bisogni dei propri territori e intervengono attraverso forme di autofinanziamento e serate di beneficenza. Di recente, per esempio, il Gran Priorato della Repubblica Domenicana ha donato alloggi a famiglie povere e materiale didattico per le scuole. Un aiuto concreto per le quelle popolazioni colpite dal catastrofico terremoto del 2010. In casi di particolare rilevanza i Gran Priorati possono richiedere alla Sede Magistrale dell’Ordine un intervento finanziario internazionale. Ecco perché farne parte è considerato un prestigioso riconoscimento delle qualità personali. Per saperne di più, consultate il sito obss.org.

  • “I volti della materia” personale di Mario Schiavone a Cantina Moros

    L’essenzialità del codice espressivo di Mario Schiavone, artista contemporaneo di Campi Salentina (LE), che ha al suo attivo diverse mostre internazionali a Tokyo, in Germania e negli Emirati Arabi, sarà protagonista della personale “I volti della materia” che sarà inaugurata mercoledì 25 maggio alle ore 19.30  a Cantina Moros di Claudio Quarta Vignaiolo, Guagnano (LE).

    A fare gli onori di casa sarà Alessandra Quarta, che introdurrà l’artista, mentre la voce critica sull’opera di Mario Schiavone sarà affidata a Marina Pizzarelli, critico d’arte.

    Il vernissage con calice sarà accompagnato dalla degustazione dei vini Claudio Quarta.

    Nasce da un incontro casuale tra l’artista e Alessandra Quarta, a cantina Moros, l’idea di una mostra personale allestita negli ambienti della cantina di Guagnano, non nuova alle contaminazioni artistiche. La cantina custodisce diverse tele di Ercole Pignatelli, che qui ha realizzato il grande murale Germinazioni 3, insieme ai reperti archeologici del Museo del Simposio, collezione privata di Claudio Quarta. Negli anni ha ospitato diversi appuntamenti artistici, tra cui l’esposizione della collezione fotografica “Arneo” di Ulderico Tramacere con il maestro Ferdinando Scianna.

    La mostra rimarrà aperta sino a giovedì 9 giugno 2016.

    Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 e domenica 29 maggio, in occasione di Cantine Aperte, dalle 10.00 alle 19.00.

     https://www.facebook.com/events/271267159881895/

    Informazioni sulle opere: +393299805801 –  [email protected]

    Cantina Moros, via Provinciale 222, Guagnano(LE) – [email protected] – 0832 704398

  • TORNANO IN DEGUSTAZIONE DA LOVIT LE BIRRE DEL BIRRIFICIO ARTIGIANALE MBA. SABATO 21 MAGGIO DALLE ORE 20:30 IL BIRRIFICIO ARTIGIANALE CAMPANO MBA SARA’ OSPITE DI LOVIT CON LE SUE GUSTOSE…

    Se siete appassionati di birra artigianale non potete perdere questo appuntamento: il 21 maggio, dalle ore 20:30 LOVIT ospiterà i prodotti del birrificio artigianale MBA per un evento dedicato all’antica bevanda. Protagoniste della serata la MBA Golden Ale e la MBA Red Ale. La  Golden Ale è una birra caratterizzata da schiuma bianca, compatta e persistente. Birra di colore giallo dorato, limpida, al naso restituisce sentori di frutta matura (pesca, albicocca) e malto (con note di vaniglia). Al gusto si present a con un amaro bilanciato dalla dolcezza conferitale dal malto. La Red Ale è la rossa di casa, caratterizzata da una schiuma bianca, compatta e persistente come la Golden Ale. Nella Red Ale si riconoscono sentori di frutta matura (banana), note erbacee, arancia candita e sensazioni maltate. Di colore ambrato con riflessi ramati, al palato risulta armonica con un amaro ben bilanciato. La MBA Golden Ale e la MBA Red Ale saranno offerte in degustazione dal birrificio MBA e accompagnate dalle gustosissime merende del menù di LOVIT, sapientemente abbinate alle birre. Ad allietare i palati dei fortunati commensali ci saranno i prodotti di LOVIT, taglieri di formaggi e salumi selezionati, panini e merende con abbinamenti gustosi, appetitosi antipasti come gli spiedini di provola e pancetta, pani speciali tra cui alle noci, di Altamura, ai 5 cereali.

     

    MBA è un birrificio artigianale, nato nell’estate del 2013 dalla passione di due giovani imprenditori napoletani. E’ situato nel comune di Piana di Monte Verna (CE) che gode di un’acqua purissima ideale per la realizzazione di birra. Ciò che contraddistingue il birrificio è l’artigianalità del prodotto e l’utilizzo di malti e luppoli selezionati di alta qualità.

     

    LOVIT è un gastro-bistrot in cui si fonde l’amore per il buon cibo e la passione per il lato bello delle cose buone. Nella fantastica cornice del Centro Storico di Napoli, con il Monastero di Santa Chiara come sfondo, LOVIT è un luogo d’eccellenza in cui i migliori prodotti del territorio, sapientemente ricercati e selezionati, vengono proposti ad un pubblico di foodies sempre più appassionati e consapevoli. Un luogo in cui l’enogastronomia diventa un’esperienza sensoriale.

     

     

     

    LOVIT | Via Santa Chiara, 5 Centro storico, Napoli

    www.lovitshop.it

    Facebook LOVIT italian food shop

    Anna Rancella [email protected]

  • Tu Come Stai? Evento conclusivo – sabato 21 maggio, ore 18 Parco Commerciale Le Zagare (S. G. La Punta – CT)

    Manca poco all’evento conclusivo della prima edizione di “Tu Come Stai? Impariamo a star bene”, il progetto didattico divulgativo sull’educazione alla salute e ad una corretta alimentazione, ideato dall’associazione culturale “Informattiva” e premiato ad Expo Milano 2015 con il riconoscimento “Share economy”.

     

    Dopo il Tour nelle scuole che ha coinvolto duemila studenti degli istituti primari e secondari di primo grado della provincia di Catania, tutto è pronto per la premiazione che si terrà sabato 21 maggio al Parco Commerciale Le Zagare di San Giovanni La Punta, dalle ore 18, presentata dalla giornalista Simona Pulvirenti.

     

    Oltre alla consegna delle targhe e dei premi per i vincitori delle due sezioni – “CortiInSalute”, il concorso video rivolto alle scuole, e “ImmagineCorpo”, aperto invece a fotoamatori e professionisti di ogni età – l’evento prevede momenti di animazione e giochi per grandi e piccini a partire dalle 10.30, la proiezione, nel corso dell’intera giornata, di tutti i cortometraggi realizzati dagli studenti, e poi, special guest, Mirtillo, il protagonista di una serie animata che sarà creata nella seconda fase del progetto e il cui primo episodio è stato già presentato, in anteprima, nelle scuole che sono state tappa del Tour di “Tu Come Stai?”.

     

     

    Per info: www.tucomestai.net

  • Prima Maratona fotografica “Città di Firenze” 2016

    Firenze, 18/05/2016 – Prima Maratona fotografica “Città di Firenze” 2016

    http://www.maratonafotograficafirenze.it

    La presidente della Commissione Cultura e Sport del Comune di Firenze, dott.sa Maria Federica Giuliani, assieme all’Associazione culturale fotografica ILLUMINIA (http://www.illuminia.org), presentano, con il patrocinio del Comune di Firenze, la prima Maratona fotografica “Città di Firenze” per il giorno sabato 18 giugno 2016.

    Cos’è una maratona fotografica.
    La maratona fotografica è una manifestazione aperta a tutti coloro che desiderano scoprire la propria città attraverso la fotografia. Non si corre a piedi, si corre con la fantasia, l’inventiva e la creatività; il tutto condito dalla passione per la fotografia e dalla voglia di trascorrere qualche ora in allegria. Un modo di vedere la città con occhi diversi e con una prospettiva stimolante.

    Come si svolge
    In periodo di tempo ben definito, muovendosi per la città, i partecipanti devono interpretare i 5 “temi” assegnati dalla Giuria, comunicati il giorno dell’evento, realizzando i propri scatti fotografici. Al termine della maratona ogni partecipante consegnerà le foto migliori, che verranno valutate da una Giuria selezionata.

    Quando e dove
    Il ritrovo è fissato per le ore 9:30 di sabato 18 giugno 2016, in via Filippo Strozzi al civico 18 (zona Fortezza da Basso/Piazza Indipendenza) davanti alla storica Foto Ottica Fontani, partner dell’evento (assieme a NITAL-NIKON e MERCATO CENTRALE srl). Partenza alle ore 10:30, quando sarà svelato il primo dei 5 temi fotografici che i partecipanti dovranno sviluppare; i successivi saranno comunicati ogni ora e mezzo (alle 12,00 poi alle 13,30 poi alle 15,00 ed infine alle 16,30), tramite i canali social (facebook, instagram, twitter) della manifestazione.

    Riconoscimenti e Giuria
    Una Giuria di fotografi, composta tra gli altri dalla dott.ssa Maria Federica Giuliani (Presidente Commissione Cultura e Sport), dal dott. Andrea Pugliese (Consigliere delegato alle Periferie) e da fotografi professionisti fiorentini, valuterà tutte le fotografie ricevute e le migliori saranno premiate, grazie al contributo di Foto Ottica Fontani, con premi e riconoscimenti (ad esempio, una macchina fotografica, borse fotografiche professionali, etc.); saranno inoltre oggetto di una mostra fotografica itinerante che si terrà a fine anno.

    Siamo felici di organizzare quest’evento – sottolinea Lorenzo Fredducci, Presidente di ILLUMIA – sarà un’occasione importante per vivere Firenze in modo diverso, stimolante e divertente. Ed anche un contributo concreto alla memoria della città, visto che i partecipanti cederanno tutte le fotografie a titolo gratuito all’amministrazione comunale; non scriveremo certo una pagina di storia ma, nel nostro piccolo, consegneremo una fetta di storia alla nostra città”.

    Per tutti i dettagli dell’evento, il regolamento e l’iscrizione si rimanda al sito web ufficiale della manifestazione, ovvero: http://www.maratonafotograficafirenze.it.

  • ALLE RADICI DEL PROG Chez Donella – Treviso, 27 maggio 2016 ore 20.30

    Treviso 27 maggio 2016 (ore 20.30): a Chez Donella approda il Prog. In programma, infatti, presso il centro culturale, un po’ Villa molto laboratorio musicale, fondato da Donella Del Monaco un incontro eccezionale con i fondatori di tre gruppi storici della musica progressive: Donella Del Monaco, padrona di casa e fondatrice degli Opus Avantra, con gli amici Lino Vairetti degli Osanna e Jenny Sorrenti dei Saint Just.

    Tema dell’incontro: quanto ha influito nella musica di oggi la creatività e le contaminazioni dei gruppi progressive degli anni Settanta? Un’idea comune stava alla base della visione musicale di questi tre gruppi: sviluppare attorno al contrasto fra tradizione e modernità, quella spinta di innovazione che parte dal recupero della tradizione per arrivare a una sintesi attuale.

    Si ascolterà musica ma si parlerà anche delle motivazioni di questo rinnovato interesse verso il Prog anche tra i giovani, per molti dei quali questo genere costituisce, nella sua fortunata riproposizione live e grazie al ritorno del vinile, una novità assoluta, una scoperta che interessa e coinvolge gli appassionati, di ieri e di oggi, di queste vere e proprie sinfonie rock che il progressive ripropone.

    Donella Del Monaco, cantante, autrice e progettista musicale – nipote del grande tenore Mario Del Monaco – esordisce come ideatrice e cantante del gruppo progressive Opus Avantra. Poi, accanto al repertorio concertistico e lirico, elabora progetti musicali sia per teatro sia per danza. Recentemente ha dato vita al salotto culturale “Chez Donella, dove invita personalità di rilievo del mondo culturale e artistico nazionale e internazionale, musicisti, scrittori, filosofi, performer, autori e compositori per parlare delle loro esperienze e delle loro opere

    Jenny Sorrenti, sorella di Alan, insieme a Donella è una delle due voci femminili più rappresentative del prog italiano, e ha recentemente ricostituito il gruppo con la denominazione “Saint Just Again” del quale presenterà alcuni brani con la sua incantevole voce.

    Lino Vairetti è uno dei pilastri del rock progressivo italiano degli anni Settanta insieme ai mitici Osanna, gruppo di cui Vairetti è leader, che riesce a collegare le atmosfere musicali partenopee con l’anima rock internazionale. Avremo modo di ascoltare la sua magica voce che ci regalerà emozionanti interpretazioni.

    Il giornalista Renato Marengo e Donella Del Monaco conducono l’incontro che si svilupperà tra dialoghi e musiche live con le voci di Lino Vairetti, Jenny Sorrenti e Donella Del Monaco, accompagnate dal flauto di Mauro Martello, dalla tastiera di Andrea De Nardi e dalla chitarra acustica di Lincoln Veronese.

    Occasione di questo incontro è l’invito di Lino Vairetti a Donella di partecipare come ospite al concerto degli Osanna che si terrà sabato 21 maggio alle ore 21.30 al Club Il giardino di Lugagnano di Sona (Verona) dove Donella interpreterà il celebre brano del gruppo Canzone amara. Il concerto sarà registrato per un cd live della storica progressive band napoletana.

     

    Chez Donella – via Postumia 41 – Treviso

    Posti limitati.

    Per partecipare scrivere a: [email protected]

    Vi verrà confermata via mail la disponibiltà del posto.

    A seguire un brindisi in salotto

    Chez Donella è un progetto di Donella Del Monaco e Paolo Troncon

    in collaborazione con Diastema Studi e Ricerche

  • Enrico Caruso la Voce dei due Mondi al Modernissimo di Telese

    “ Enrico Caruso, La voce dei due Mondi” al Modernissimo di Telese”
    L’Associazione Artistico Culturale Noi per Napoli ripropone in collaborazione con A.D.Pubblicità,TV 7, con Il patrocinio del Comune di Telese ,del Conservatorio N.Sala di Benevento, l’ Ente Culturale “ Nicola Vigliotti” di San Lorenzello, il Rotary Club della Valle Telesina lo spettacolo sul grande tenore Enrico Caruso all Teatro Modernissimo di Telese il 4 giugno 2016 alle 20.45
    Lo spettacolo, nato da un’idea di Olga De Maio soprano e Luca Lupoli tenore, rappresentanti dell’ Associazione Culturale Noi Per Napoli, in un’alternanza di arie d’ opera,canzoni classiche napoletane e scene che ripropongono i momenti importanti della vita del tenore, costruisce una panoramica d’insieme sugli aspetti artistici e umani di Caruso.
    Con un cast formato da quasi 40 artisti in scena tra cantanti, musicisti, attori e coristi, lo spettacolo con la regia di Gianni Villani e i testi di Barbara Bonaccorsi, vedrà l’esibizione di Olga De Maio soprano e Luca Lupoli tenore artisti del San Carlo, reduci dei successi ottenuti al Teatro Politeama, al Teatro Totò e al Maschio Angioino,al Teatro Delle Palme come Spettacolo di Capodanno 2016.
    Un’occasione per riascoltare le note de “La donna è Mobile, Non ti scordar di me, Core ‘ngrato, O sole mio Na sera ‘e maggio e tanti altri brani che hanno scandito la vita, la carriera, gli amori e la musica del grande interprete
    Lo spettacolo Caruso, La voce dei due Mondi è destinato non solo agli appassionati della musica e del teatro, ma a tutti gli amanti della città di Napoli. Amalgamando la rappresentazione fedele della vita di Caruso con l’esecuzione di un vasto repertorio delle sue opere lo spettacolo saprà raffigurare a tutto tondo il personaggio, l’uomo e l’artista che ha scritto una pagina fondamentale della musica a Napoli. Per gli amanti del teatro, la natura dello spettacolo non potrà che essere un’importante novità: distaccandosi dai canoni classici della narrazione biografica, l’alternanza tra la musica e la rappresentazione teatrale regalerà allo spettatore uno spunto di rilievo dal punto di vista della struttura narrativa.
    Artisti lirici: Olga De Maio soprano, Luca Lupoli tenore,Marco Cristarella Orestano baritono, artisti del Teatro San Carlo, Lucio Lupoli tenore .
    Attori: Massimo Bonaccorsi, Maira Baldari, Barbara Bonaccorsi, Maurizio Rata, Mariano Grillo, Fabio Felsani, Maria Senese, Luciano Scarpati, Sergio De Simone.
    Ensemble orchestrale dell’Associazione Noi per Napoli: Maurizio Iaccarino pianista, Cira Romano arpa, Valerio Starace violino, Giovanna Moro violino, Artan Tauzi violoncello.
    Coro polifonico dell’ Associazione Culturale A.Barchetta di Maddaloni
    Direttore Antonio Barchetta
    Con la partecipazione di artisti studenti del Coro del Conservatorio N.Sala di Benevento
    Direttori di scena: Matteo Campagnoli e Susan Cevani
    Disegno luci Marco De Cesare
    Si ringraziano gli sponsor che hanno aderito e sostengono questo Evento.

    Info e prenotazioni AGENZIA GATE 88 Via Caio Ponzio Telesino 52, tel. 0824 903042

    INFO E PRENOTAZIONI 0824976106 Via Garibaldi 38 Telese

    L’ associazione Noi per Napoli nasce nel 1991 con lo scopo di collaborare alla soluzione dei problemi sociali e morali che angustiano la città di Napoli.

    Noi per Napoli mette in campo risorse umane e competenze a favore della promozione umana, dell’arte, del tempo libero e dell’assistenza ai ragazzi svantaggiati e agli anziani. E’ impegnata sul territorio con progetti volti a garantire l’accesso all’istruzione di giovani e adulti

  • Giusto Faravelli e Tom Porta, sinergia urbana

    Giusto Faravelli SpA è la casa madre del Gruppo Faravelli. Ha sede a Milano, dove è nata 90 anni fa (nel 2016 l’azienda celebra il suo 90° anniversario). L’edificio di Via Medardo Rosso è la sede che ospita l’azienda dai primi anni Trenta, bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale.
    Come recita la targa che si trova sulla facciata principale accanto al portone di ingresso, la società è nata per iniziativa del fondatore, Giusto Faravelli, con la vendita di prodotti per lo sviluppo delle pellicole fotografiche; oggi si occupa di distribuzione di materie prime per l’industria alimentare, farmaceutica, dietetica, cosmetica e chimica ed è una realtà ampiamente affermata a livello internazionale.

    La sede di Medardo Rosso, quindi, è un edificio con una forte valenza storica, che ha visto dispiegarsi intorno alle proprie mura le mille trasformazioni di una Milano in perenne movimento.
    Nel maggio del 2016 anche questo stabile cambierà leggermente pelle, ricollocandosi con piglio moderno e graffio artistico nel contesto del paesaggio urbano circostante, attraverso un’installazione d’arte cittadina firmata da Tom Porta, affermato artista milanese con cui Giusto Faravelli SpA collabora da tempo (Porta ha curato anche la direzione artistica di un prestigioso progetto editoriale, celebrativo dei 90 anni di attività aziendale, in stampa proprio in questi giorni).

    Non murales, dunque, ma … “portales”, per giocare un po’ con le parole: sarà infatti Tom Porta a firmare l’opera che decorerà il portone di ingresso dell’azienda. Un’installazione realizzata con smalti, che si inserisce con estro e sensibilità nel contesto urbano dell’Isola, in piena armonia cromatica con il contesto architettonico circostante.
    Uno scorcio metropolitano fatto di edifici, veicoli in movimento, contrasti, luci ed ombre, in cui il grigio, in tutte le sue sfumature, riempie lo spazio e si fonde con la facciata principale.

    Il lavoro comincerà il 17 maggio (condizioni meteo permettendo), per concludersi entro il 20.

    Tom Porta

    Tom Porta nasce nel ‘70 a Milano e mostra fin dall’infanzia una forte attitudine per il disegno e le arti in genere. Si diploma Maestro d’Arte ed inizia una carriera di successo nell’illustrazione e nella fotografia.

    Ha vissuto in Italia, Germania, Francia, Giappone e Stati Uniti. Dal 2003 dipinge a tempo pieno, mettendo un po’ da parte fotografia e illustrazione, entrando in importanti collezioni così come in aste quali Sotheby’s e Christie’s.

    Presente nella classifica dei primi 100 artisti italiani, è stato invitato a partecipare ai 500 anni della pittura italiana, una raccolta che parte dal tardo 1500 fino ad oggi. ll suo lavoro si concentra sulla storia del 900, usando il passato come specchio del presente, come mostra il ciclo di grande successo “Shinpu Tokkotai Project” ispirato dai Kamikaze giapponesi.

    L’artista è affascinato dallo scorrere del tempo, il segno sugli oggetti, la consunzione che lascia nel suo viaggio. Non esiste un osservatore casuale e la distrazione è letteralmente polverizzata dalla potenza del tratto pittorico, dalla scelta dei soggetti, le inquadrature, i colori come respiri vitali. Il suo lavoro è al contempo una storia raccontata e cibo per il pensiero.

    Dopo la bellissima mostra Inferno 1914/1918, sulla I Guerra Mondiale, che lo ha visto esposto a Milano per ben 3 mesi, eccolo avventurarsi nel territorio in cui si sono cimentati i grandi. E questo lavoro per la sede del Gruppo Faravelli è davvero una buona notizia per tutti e per la città che avrà un’opera importante a disposizione di chiunque passi di là o vi si rechi per guardarla. Segno che il brillante mecenatismo meneghino ha ancora potenti radici in città.


    Per info:
    Mario Giusti HQ
    Via Cesare Correnti, 14
    20123 Milano – Italy
    phone: +39 0272000073
    mobile:+39 335 6478444
    www.mariogiustihq.com
    www.tomporta.it

    Giusto Faravelli SpA – Press Office
    Via Medardo Rosso, 8
    20159 Milano
    [email protected]
    www.faravelli.it

  • La tradizione dei presepi artigianali in Sicilia

    Una degli elementi più caratteristici della tradizione natalizia siciliana è rappresentata dai presepi. Si narra che anticamente ciascun bambino cercasse di risparmiare il più possibile pur di poter comprare qualche statuina di terracotta per realizzare il proprio presepe artigianale che, poi, venivano esposti in qualche bottega o bancarella al mercatino del paese nelle settimane che anticipavano il Natale. Una delle città in cui la tradizione del presepe artigianale prese piede rapidamente era Caltagirone. Qui, artigiani giovani e meno giovani, cominciarono a realizzare statuine in terracotta molto semplici, su commissione di chiese e conventi. Nel tempo, l’arte del presepe artigianale divenne sempre più articolata con realizzazioni più realistiche che iniziavano a delineare un preciso stile artistico che sarà poi l’elemento distintivo della tradizione artistica calatina legata al Natale. Col passare dei secoli il presepe entrò nelle case dei ceti più abbienti che facevano a gara, ogni anno, per realizzare il presepe artigianale più bello della città. Oggi Caltagirone rivive durante il Natale, tutta la passione e l’estro artistico dei suoi artigiani che realizzano presepi artigianali realistici o stilizzati, curati in ogni dettaglio ed esposti in botteghe, palazzi storici e negozi del centro storico della città. Molti i turisti che giungono da tutta Italia per vivere un’atmosfera unica che solo Caltagirone e i suoi presepi regalano al visitatore. La tradizione del presepe artigianale, specialmente del presepe napoletano, entra oggi nelle case di tutti con la possibilità di acquistare online articoli e accessori per presepi per creare un presepe tutto personale e curato in ogni dettaglio.

  • Pubbliannunci portale di Annunci Gratuiti

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  • Vini rossi italiani pregiati e portate: la guida alla tavola

    Ecco come eseguire la sequenza di vini rossi italiani pregiati a tavola in maniera corretta.

    La scelta del vino a tavola deve uniformarsi alla successione delle portate di un pranzo o di una cena. Abbinare il giusto tipo di vino, come i vini bianchi o i vini rossi italiani pregiati, alle diverse portate di un pasto è fondamentale, sopratutto se essa comprende sia piatti di pesce che carne, formaggi e dolci.

    Le bottiglie di vino possono essere acquistate nel negozietto di vino sotto casa, che offrirà la propria esperienza e una scelta limitata. Su internet, invece, si possono trovare molti negozi virtuali che vendono vino ma bisogna fidarsi solo dell’enoteca online migliore e più certificata.

    Enoteca online che vende vini rossi italiani pregiati, spumanti e distillati di qualità - WineStoore from Sicily
    Comprare vini rossi italiani pregiati, spumanti e distillati online su WineStoore from Sicily

    L’abbinamento non è molto difficile, basta semplicemente seguire queste avvertenze:

    1. Quantità: dovendo gustare più vini bisogna limitarsi a bere al massimo un calice per ogni tipologia di vino proposto;
    2. Limitare il numero di assaggi: in base al proprio “allenamento” al bere e alle capacità di tenuta fisica;
    3. Procedere correttamente: bisogna partire dal vino più leggero fino al più importante, ovvero partire da un Prosecco per passare a i vini bianchi leggeri, poi ai vini bianchi più strutturati, ai rossi giovani sino ad arrivare ai vini rossi italiani pregiati e invecchiati;
    4. Controllare le temperature: evitare temperature troppo fredde o, addirittura ghiacciate, per gustare i vini bianchi;
    5. Ultimi i vini dolci: i vini dolci o liquorosi vanno lasciati come ultimi ed è importante evitare di bere, successivamente, un distillato.

    Il numero dei vini rossi italiani pregiati proposti deve variare in funzione dell’importanza del pranzo e delle portate.

    Riassumiamo in breve la sequenza che deve essere seguita abbiamo: spumanti secchi, vini bianchi secchi giovani, vini bianchi aromatici, vini bianchi maturi, vini rosati, vini rossi italiani pregiati, spumanti dolci, vini passiti, liquori dolci.

  • In uscita per Edizioni Leucotea – Project – E si permettevano di tagliare Pablo Prigioni. Romanzo d’esordio di Valerio Zoppellaro.

    Una lunga divagazione su sogni e speranze per il futuro, provenienti dal proprio passato.

     

    Un lavoro, la prima casa – e l’immancabile mutuo per pagarla – una compagna innamorata ed i ritmi di vita tipici della provincia, Prundecio ha una vita ordinaria ed ordinata. Una telefonata inaspettata lo metterà a parte di una sua probabile paternità. Da quel momento dubbi e domande riempiranno le sue giornate, in un turbinio di pensieri che oscillano tra cinismo e realtà, senza che nessuna prevalga.

    Come può andare tutto bene se neanche Pablo Prigioni ha più un contratto per giocare la prossima stagione?

     

     

    Valerio Zoppellaro è nato a Galliate il 18 maggio 1986. Lavora da diversi anni come educatore professionale presso la cooperativa Elios di Novara. Ha conseguito la laurea triennale in scienze dell’educazione nel 2009 e fin da adolescente coltiva la passione per la scrittura.

    Collabora con alcune testate e siti internet per i quali scrive cronache sportive di calcio e basket e recensioni cinematografiche, da sempre sue grandi passioni.

    E si permettevano di tagliare Pablo Prigioni è il suo primo romanzo.

  • Vesna Pavan un’artista poliedrica

    Figlia d’arte, nasce nel 1976 a Spilimbergo (PN). Fin da bambina dimostra talento artistico e lavora sul ritratto dal vero e sulla tecnica ad olio.
    Frequenta la prestigiosa Accademia Mosaicisti del Friuli e completa la sua formazione con studi nell’ambito della Gestalt (con una riflessione sul lavoro interiore).
    Approfondisce la sua conoscenza dell’animo umano anche attraverso studi artistici, psicologici, pedagogici e di medicina alternativa.
    Per diversi anni lavora come assistente di studio del fotografo Emanuel Van Holsten e, in quest’occasione, sviluppa l’amore e la conoscenza per l’arte fotografica e la post produzione
    Il suo esordio artistico risale al 1992, a cui seguono numerose partecipazioni ad eventi internazionali.
    Intensifica poi la propria presenza sulla scena artistica italiana nel triennio 2008/10, partecipando attivamente a prestigiose rassegne artistiche e riscuotendo consensi di pubblico e critica.
    la ricerca creativa di Vesna Pavan unisce influenze orientali a un esuberante tocco contemporaneo.
    Design, moda, make-up e tecnologia si contaminano l’un l’altra nello stile fotopittorico dell’artista
    Periodi artistici
    Fusion e Fusion Vogue
    esprime il processo di fusione tra le arti che più caratterizzano la personalità di Vesna Pavan, alimentate dal bisogno di esaltare la bellezza e l’unicità dell’essere umano.
    I personaggi ritratti denotano una procace vitalità ed un temperamento inedito, esaltato da una concitata gestualità, vibrante e versatile.
    Sulla tela avviene un’esplosione cromatica che raggiunge il pathos all’istante. I colori complementari si librano con assoluta libertà sulla superficie e l’armonia grafica suggerisce un eterogeneo susseguirsi di emozioni e stati d’animo tipicamente femminili.
    Orient
    Serie dedicata alla solenne eleganza che contraddistingue le culture orientali, dove emerge la riservatezza della donna nipponica. lo studio di Orient si concentra sull’espressività dei lineamenti, indugiando sulla rappresentazione del volto che talvolta viene ripetuto ossessivamente sulla tela.
    Sing Feel
    La pittrice elabora un nuovo stile in bianco e nero e rappresenta l’alter ego europeo di “Orient”. Viene definita la fisionomia ufficiale della donna moderna, magnifica attrice della scena quotidiana, avida di visibilità sociale e assetata di attenzioni. Una donna che non vuole passare inosservata, egocentrica e maliziosamente raffinata.
    Skin
    Rappresenta il culmine del l’evoluzione stilistica dell’artista, il soggetto raffigurato si smaterializzata, incorniciato dal solo telaio. La silhouette dei corpi si astrae in colature sintetiche di smalti densi, plastici e lucenti. La pelle traduce in forme cromatiche i dress code delle nuove eroine pop.
    I lavori Skin sono la messa in scena del corpo umano come materia liquida, con sperimentazioni e tecniche pittoriche che guardano alle avanguardie degli anni Cinquanta: le tele cauterizzate di Alberto Burri e il dripping di Pollock, fino all’Espressionismo Astratto degli squarci cromatici di Clyfford Still a cui si aggiunge quel coté più pop, esclusivamente americano, di Claes Oldenburg o Robert Rauschenberg.
    Mir
    Questo ciclo reinterpreta i manifesti che hanno rivissuto ed illustrato la storia del secolo scorso. La visione è quella di contrapporre il passato al presente, in un excursus dove il pensiero, dai totalitarismi del ‘900, riemerge nella democrazia e nella libertà espressiva individuale.
    Questo ciclo non ha un colore politico, vuole solo far riflettere su quanto di buono si è conquistato, grazie al sacrificio delle persone che hanno creduto in un futuro migliore.
    Vesna Pavan, il personaggio
    Nonostante la giovane età, Vesna Pavan, ha meritato particolare attenzione nell’ambito dell’arte contemporanea; la sua produzione artistica fonde insieme pittura, scultura, moda, design e fotografia
    Appassionata di filosofia, medicina, di erboristeria e di bioenergetica.
    Ottima cuoca, sta scrivendo un libro di cucina
    E’ una donna impegnata nel campo dell’arte e nel sociale, soprattutto sul tema della violenza nei confronti delle le donne.
    I suoi molteplici interessi le hanno permesso di scoprire e comprendere il senso profondo dell’espressività femminile. Ogni sua ricerca è accompagnata dall’esperienza personale e le sue opere sono frutto di questa.

    Vesna vive e lavora da vent’anni a Milano, metropoli in cui il suo fermento artistico cresce continuamente e instancabilmente.
    Di sé dice: “Oggi sono definita una ricercatrice della femminilità; in sintesi cerco di esaltare attraverso la mia arte quello che è palese per i più, rendendolo unico”.

    La critica

    VITTORIO SGARBI
    ..Il rapporto tra arte e moda è certo uno tra i più frequentati dalla comunicazione visiva di questi ultimi decenni, specie di quella a più larga diffusione mediatica.
    Non stupisce, allora, che arte e moda possano perseguire sempre più un obbiettivo comune, il glamour, mirando entrambe a produrre oggetti di fascinazione collettiva che costituisca in qualche modo motivo di compiacimento per chi la subisce. Inquadrare l’attività, ormai più che ventennale, di Vesna Pavan, art designer, friulana di nascita, ma milanese d’adozione, nei termini del contesto complessivo sopra accennato, è passo tanto scontato quanto obbligatorio, permettendoci di meglio comprenderne le motivazioni espressive.
    Una poetica, quella della Pavan, che a suo modo sa anche diventare etica e politica.
    ….La serie Fusion/Vogue in particolare, la più recente tra quelle prodotte in questi ultimi anni dall’artista, testimonia di questa latente complessità, attraverso il contrasto, quasi schizofrenico, tra una suggestione strettamente visiva, fatta di precisi e consapevoli richiami alla più tipica illustrazione dei fashion n magazines, in apparenza preoccupata solo di farsi portatrice di una visione glamour e disimpegnata del mondo, sublimazione del desiderio femminile di essere riconosciuti come parametro umano per eccellenza della dimensione dell’estetico, e l’intenzione di rispecchiare e rivendicare un ruolo socio-culturale quanto più qualificato per la donna, protagonista solitaria dell’opera grafica della Pavan
    …..Il filo storico che collega le icone muliebri della Pavan con la tradizione dei grandi illustratori di “Vogue”,
    LUCA BEATRICE
    ……..L’evoluzione stilistica di Vesna Pavan è nell’ultima sua serie, Skin: il soggetto abitualmente raffigurato sulla tela, qui smaterializzata, è incorniciato dal solo telaio. La silhouette dei corpi si astrae in colature sintetiche di smalti densi, plastici e luccicanti.
    La pelle traduce in forme cromatiche i dress code di nuove eroine pop, alcune più dichiarate altre no.
    I lavori Skin sono la messa in scena del corpo umano come materia liquida, alla stregua delle sperimentazioni pittoriche adoperate dalle avanguardie degli anni Cinquanta, da Burri a Pollock, con quel coté più pop, di stampo americano, di Claes Oldenburg o RobertRauschenberg. La pelle – gialla, rossa, nera, bianca – è metafora della maschera dell’abito, dell’apparenza che ricopre e cela il contenuto.
    È contenitore estetico e estetizzante.
    SALVATORE RUSSO
    Veri e propri dilemmi della psiche. Sgocciolature di colore che hanno una potenza maggiore del dripping di Pollock.
    Veri e propri vulcani eruttare fiumi di lava cromatica.
    L’artista ci porta in un mondo che supera il concetto baumaniano di modernità liquida per approdare nella terra di Pavan; terra in cui le certezze del passato si liquefanno per arrivare a varcare le soglie dell’ infinito. Una pittura dalle trame molto complesse che conduce l’autrice a varcare la famosa soglia. Si arriva cosi su un nuovo sentiero dominato dalla genialità del segno.

    Informazioni sull’intera produzione artistica di Vesna sono disponbili sui siti: www.vesnapavan.com, www.skinart.info, www.vproject.eu

    Adriana Fenzi
    Ufficio Stampa e Comunicazione
    Via Giacosa 9, 20127 Milano
    Tel +39 328 3190032
    [email protected] Milano, aprile 2016

  • Alessia Arena vince la dodicesima edizione del Premio Poggio Bustone. A Nico Maraja il Premio Personalità Artistica

    Rieti, Teatro Flavio Vespasiano: Alessia Arena si è aggiudicata con Malacattiva il primo premio della dodicesima edizione del Premio Poggio Bustone. Al secondo posto Livio Livrea, mentre la terza classificata è Cristiana Verardo. Il Premio Personalità Artistica è andato a Nico Maraja a cui è andato anche il premio per la miglior cover. “Un’edizione veramente particolare: abbiamo cambiato periodo, da settembre ad aprile. Abbiamo cambiato location: dopo anni di freddo e di pioggia, siamo riusciti a portare i nostri artisti in questo splendido e raffinato spazio teatrale. Insomma tanti cambiamenti e tanta soddisfazione.” Questo il commento di Maria Luisa Lafiandra, direttore artistico del Festival che ha anche, come tradizione, presentato la serata. Ha aperto la serata Simone Cocciglia, vincitore della Premio Poggio Bustone 2013, con il suo inedito La pozzanghera. Ospite d’onore invece Anonimo Italiano che ha chiuso la serata con la sua interpretazione di Emozioni. Ricordiamo che ai primi classificati andrà una giornata di registrazione presso i Forward Studios, ai secondi sei mesi di promozione offerti da 4Arts Spettacolo e Lavoro sul portale. Infine, ai terzi classificati il negozio di strumenti musicali Musicisti di Rieti offrirà materiali musicali per il valore di trecento euro. Il Premio alla Personalità Artistica consisterà, invece, in un servizio di promozione stampa di sei mesi messo a disposizione grazie ad una borsa di studio offerta dalla Fondazione Varrone: un riconoscimento pensato per valorizzare la complessità artistica di un artista, con le sue qualità musicali, artistiche, letterarie ed interpretative. E per dare loro, quindi, la giusta visibilità. Alla giovane Maria Flavia Zannetti, diciasettenne di Rieti, è andato invece il riconoscimento Promessa Premio Poggio Bustone 2016.

  • Concerto Duo Maclé pianoforte a quattro mani, 8 maggio a Milano

    Il Duo Maclé, formato da Sabrina Dente ed Annamaria Garibaldi, pianiste colte, raffinate e poliedriche, si esibirà alla Palazzina Liberty di Milano, Largo Marinai d’Italia, per la Stagione di Milano Classica domenica 8 maggio dalle 10.45. Il concerto è in collaborazione con Simc, società italiana di musica contemporanea e propone un ricco programma dedicato al repertorio per pianoforte a quattro mani con musiche del ‘900, le Pagine di guerra di Alfredo Casella ed i Sei pezzi op.11 di Sergei Rachmaninov, e brani di compositori contemporanei, Simone Fontanelli, Franco Antonio Mirenzi, Pieralberto Cattaneo e Riccardo Piacentini. Occasione, oltre che per ascoltare musica, per visitare la Palazzina Liberty, struttura del 1908, progettata dall’architetto Alberto Migliorini, in stile art nouveau, un tempo caffé-ristorante nel complesso del Verziere, oggi ospita prevalentemente concerti ed altre manifestazioni culturali.

  • Marco Carra: quadri da un ‘Esposizione a Mantova Palazzo Te

    Quadri da un’esposizione. Stefano Arienti interpreta l’arte a Mantova nel Novecento è un’installazione immaginata da lui che è uno tra i più importanti artisti italiani contemporanei, come un omaggio alla città e all’arte mantovana del Novecento. È un’esperienza straordinaria visitare questa mostra appena inaugurata, soprattutto per l’installazione delle opere, che colpisce ed emoziona-afferma Marco Carra presente all’inaugurazione.

    Dal 23 aprile al 26 giugno per la prima volta, sono esposte al pubblico nelle Fruttiere di Palazzo Te circa 300 opere di artisti locali o attivi a Mantova, finora conservate nei depositi del Museo Civico.
    «Il progetto – spiega Arienti – nasce dalla suggestione delle antiche quadrerie che diventano il punto di partenza per un’unica grande installazione artistica. I quadri appesi alle pareti sono tessere di un gioco che prolifera sui muri in forme che crescono e mutano, costruendo una sorta di pittura murale fatta di quadri e cornici».

    Oltre settanta anni di donazioni – di artisti, famigliari ed eredi degli artisti, enti pubblici – hanno dato forma a questa collezione la cui genesi è dovuta all’aspirazione di avere una galleria permanente d’arte moderna della città. Dalla prima mostra dedicata alla pittura mantovana “moderna”, nel 1916 a Palazzo Ducale, il patrimonio comunale esposto oggi prende corpo grazie a generosi lasciti di opere d’arte. Il primo di questi, almeno per consistenza numerica, proviene dalla famiglia di Defendi Semeghini, che nel 1942 dona al Comune di Mantova un gruppo di dipinti dell’artista.
    Nel 1974 viene inaugurata a Palazzo Te l’attesa Galleria Civica di Arte Moderna a Mantova con una sessantina di dipinti, inclusi i pezzi della nuova donazione Arnoldo Mondadori, ai quali, nel 1985, si aggiunge un centinaio di altre opere. Nel dicembre del 1996, la riorganizzazione degli spazi museali comporta lo spostamento di gran parte della collezione nei depositi della villa giuliesca, contestualmente alla ridefinizione delle sezioni espositive. Ciononostante le donazioni proseguono, alcune anche in seguito a questa iniziativa, e le acquisizioni sono ancora numerose.

  • Con Tutto L’amore Che Ho – Dal 12 Maggio Al Cinema

    Dal 12 maggio esce in Italia il film “Con tutto l’amore che ho” sulla tematica dello stalking, prodotto dall’imprenditore ed esercente cinematografico Silvestro Marino, con l’esordio sul grande schermo di Cristel Carrisi ( la figlia della coppia Al Bano-Power) e con Barbara de Rossi, Sandra Milo, Patrizio Rispo, Biagio d’Anelli, Fabio Ferrante, Vincenzo Soriano. “Con questo film ho voluto raccontare un amore malato- racconta il regista e sceneggiatore del film Angelo Antonucci- che più che amore è una condizione ossessiva, morbosa che lascia senza respiro. Lo stalking ho voluto “fotografarlo” non tanto da un punto di vista della violenza fisica , seppur presente, ma di quella psicologica. Il produttore del film è Silvestro Marino, proprietario di multisale che mi ha dato piena libertà di azione e scelta artistica, mostrandosi, fin da subito, sensibile alla tematica che volevo trattare.
    La protagonista, Cristel Carrisi, che ho avuto il piacere di far debuttare sul grande schermo, si ritrova a dover fronteggiare il suo ex che non accetta la separazione e l’abbandono, soprattutto quando lei si fidanza con un attore della compagnia teatrale con il quale sta mettendo in scena l’Otello di Shakespeare , considerato il primo stalker della letteratura per il suo amore morboso verso Desdemona. Inoltre la situazione familiare della protagonista non è facile , considerato che ha una madre , interpretata da Barbara de Rossi , che è dedita all’alcool. Solo la eccentrica nonna, Sandra Milo, riesce ad ascoltarla e a consigliarla.Ho voluto scrivere un film “al femminile” cercando di trovare tutte le “corde” emotive e di sensibilità che una donna può avere nell’affrontare un problema così complesso come quello dello stalking, dove spesso, le istituzioni non trovano le risposte pronte che ci vorrebbero e le storie finiscono in tragedia
    http://www.contuttolamorechehoilfilm.com

  • Convegno “Studiamo Sgarbi. Interpretiamo un interprete”

      Comunicato stampa . L’ Istituto Italiano Zen Soto Shobozan Fudenji, il Comune di Fidenza e Shobokai, Circolo di Cultura, organizzano il Convegno che si  terrà a Fidenza (PR), Teatro Magnani, piazza G. Verdi 1, Sabato 7 maggio 2016.  Nel quadro delle attività culturali, artistico e religiose nominate Il Sogno di una Cosa, quale sviluppo delle celebrazioni del trentennale del Tempio e Monastero buddhista Zen Soto Fudenji, si annuncia una giornata intitolata “Studiamo Sgarbi. Interpretiamo un interprete”, a cui sono chiamati eterogenei umanisti di provato, indiscutibile valore. Forte interprete di una contemporaneità perenne, classica e futura al tempo stesso, erede e continuatore di un linguaggio visibile, una parola figurata che aumenta la nostra capacità di vedere. Attraverso la sua lettura noi vediamo di più e l’emozione della parola restituisce la vita alle reliquie della storia e ne muta anche il passato” F. Taiten Guareschi. Ospite d’onore Vittorio Sgarbi.

    Programma ore 9.30 – Benvenuto dell’Amministrazione comunale. Saluti Autorità civili e religiose e Ospiti d’onore Ore 10.00 Interventi –  Moderatore: Fabio Canessa – Critico letterario e musicale . Francesco Scoppola – Dirigente generale decano del Ministero dei Beni culturali e del Turismo : “ Saper vedere l’arte attraverso il nulla nel pensiero e nell’opera di Vittorio Sgarbi”. Giancarlo Dotto- Giornalista e scrittore:  “Vittorio Sgarbi, il monaco errante”. Francesco Micheli – Finanziere “L’ala del turbine intelligente”. Antonio Gnoli – Scrittore e giornalista : Antropologia di un distruttore” .Filippo Martinez – Tragediografo : “Alcune note sul mio compagno di banco” .Fausto Taiten Guareschi  – Abate del Tempio e Monastero Zen Sōtō Fudenji : “Artista critico e maestro involontario”. Ore 11.10 Proiezione del film “Belle di notte” Regia di Elisabetta Sgarbi Ore 11.40 :   tavola rotonda. Ore 12.40 :conclusione prima parte. Ore 14.30: esibizione Fudendaiko, i tamburi del tempio Fudenji . Ore 14.40 : Franco Maria Ricci – Editore e designer “Storia di un’amicizia “ . Ore 15.10  tavola rotonda .Ore 16.30 intervento Vittorio Sgarbi . Segue proiezione del film Sgarbistan regia di Maria Elisabetta Marelli  Ore 18.15 circa  saluti e ringraziamenti.

     

    “Studiamo Sgarbi. Interpretiamo un interprete”  : Teatro Magnani, piazza G. Verdi 1. Fidenza (PR),  Sabato 7 maggio 2016  

    Ingresso gratuito, registrazione obbligatoria all’indirizzo email: [email protected] o all’arrivo a Teatro dalle 8.30 alle 9.30

    Ufficio Stampa Fudenji : Mariagrazia Toniut –giornalista. [email protected]

    Tempio e Monastero Zen Sōtō. Bargone 113 . 43039 Salsomaggiore Terme PR

    www.fudenji.it

     

  • AgGREGazioni dal 28 al 30 aprile al Teatro Ambra Jovinelli

    Greg debutta come solista in un monologo tratto dall’omonimo suo libro e trasformato in pièce teatrale: AgGregazioni. Greg è Mallory, un detective filo-americano che, con scanzonato stile noir anni ’40, ci narra la squallida parabola esistenziale di un ragazzetto della periferia romana, conducendo le indagini tra viscide sagrestie e sordidi locali notturni. Ma è anche il mellifluo cantante Swing, il poeta, l’oratore cechoviano, il prete pusillanime, il Cardinale, il teppista, i suoi ottusi genitori e i grezzi amici di borgata.Un esilarante ed elegante “film teatrale”, che scorre fluido in una scenografia essenziale e suggestiva, con una vera colonna sonora suonata dal vivo dalla Swing Band diretta dal M° Attilio Di Giovanni al pianoforte. L’ideale humus in cui l’irresistibile umorismo cinico, salace ed irriverente tipico di Greg trascina la platea (ma anche la galleria) in un caleidoscopio di risate intelligenti. Durata: 1 ora e 40 minuti senza intervallo – TEATRO AMBRA JOVINELLI Info 06 83082620 – 06 83082884 Via Guglielmo Pepe, 43 /47 Roma 00185 Spettacoli dal martedì al sabato h 21:00 Biglietti (compresa prevendita): da € 23,00 a € 11,50 Angelo Antonucci

     

  • Dine with Jazz – Silvi festeggia l’International Jazz Day

    L’International Jazz Day unisce le comunità, le scuole, gli artisti, gli storici, gli studiosi e gli appassionati di jazz di tutto il mondo per celebrare e far conoscere il jazz e le sue radici, aumentare la consapevolezza della necessità di un dialogo interculturale e la comprensione reciproca e rafforzare la cooperazione e la comunicazione internazionale. Ogni anno il 30 aprile, questa forma d’arte internazionale è riconosciuta come promotore di pace, dialogo tra le culture, rispetto dei diritti umani e della dignità umana, in grado di eliminare le discriminazioni, promuovere la libertà di espressione e rafforzare il ruolo dei giovani nell’azione sociale.

    In occasione dell’International Jazz Day, Music Academy Silvi organizza l’evento “Dine with Jazz”, cena-concerto che si terrà presso il ristorante di pesce “La Regina del Mare”. La cena sarà allietata dai brani che hanno fatto la storia della musica jazz. Verranno ripercorse le tappe che hanno contraddistinto la nascita e lo sviluppo di questa forma musicale. I musicisti che si esibiranno sono: Anna Pozzoli (voce), Elena Pallotta (voce e pianoforte), Fabio Di Berardino (pianoforte), Luca Iampieri (chitarra), Angelo Cipollone (basso) e Francesco Romanelli (batteria). I partecipanti saranno omaggiati di un buono valido per partecipare ad un seminario introduttivo al linguaggio jazzistico che si terrà presso Music Academy Silvi.

    “Dine with Jazz” is a concert organized by Music Academy Silvi for the International Jazz Day. The concert will be accompanied by an elegant fish dinner and each song will be introduced by historical information about jazz and about the songs in repertoire.
    Per ulteriori informazioni e prenotazioni, contattare i seguenti numeri:

    Fabio Di Berardino
    3284846234

    Elena Pallotta
    3493846334