Categoria: Arte e Cultura
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Da oggi in libreria “Pronto… io!” Un libro tenero e toccante per riflettere e conoscere.
“Pronto… io!” sono le prime parole che Matteo, un ragazzo Down, pronuncia telefonando all’insegnante di sostegno, che aprono una finestra sul mondo delicato della disabilità a scuola. Una carrellata di ragazzi e ragazze che si susseguono negli anni e nelle varie classi, tra i problemi di integrazione e la gioia di riuscire, di capire, di portare a termine un esercizio svolto.Nel libro sono raccontate diffusamente le storie di Michele, di Matteo e di Sergio a cui si affiancano quelle di tanti altri ragazzi, a volte solo per brevi accenni, altre come sfondo a un discorso più generale. Il racconto dei casi seguiti nel corso degli anni diventa, infatti, un pretesto per lasciare spazio a riflessioni sul nostro modo di considerare i ragazzi che non rientrano nella nostra idea di “normalità” e per portare allo scoperto i nostri pregiudizi.Andreina Carbone, classe ’54, completata la frequenza del liceo classico, si iscrive al corso di laurea in matematica, preferendolo a quello di lettere per i maggiori sbocchi lavorativi. Incerta sul suo futuro professionale, sa solo di non voler insegnare, ma dopo una supplenza nella scuola capisce che quella sarà la sua strada…ISBN 978 88 99067 50 2Brossura fresata122 pagine13,90€ -
Red carpet di vip per il Thesign Gallery Party
Thesign Gallery: Lo showroom del futuro a Roma
Un successo annunciato per l’esclusivo opening
“la dolce vita” del design
Red carpet di vip giovedì 16 giugno per un evento unico, l’apertura del Thesign Gallery, lo showroom esclusivo della Capitale. Nato da un’accurata ricerca di stile ed impreziosito dalla presenza dei più noti brand del settore dell’arredamento. La “culla della creatività” di Salvo Nicosia, Stefano Liardo è il futuro dell’interior design. A due passi da via Veneto, in Via Piemonte 125/A, la“dolce vita” ha ripreso a pulsare per un’intera serata con ospiti prestigiosi grazie all’impeccabile organizzazione della direttrice artistica leader del settore, Monica Mabelli. La serata è stata introdotta dal presentatore sky Anthony Peth. Presenti spiccate personalità del mondo della politica, moda, spettacolo, cinema, tv e stampa.
Tra gli ospiti illustri il Marchese Giuseppe Ferraioli, l’attrice Demetra Hampton, ilPrincipe Guglielmo Giovannelli, il Principe Aldo Agliata, l’Ambasciatore Andrea Tasciotti, l’attrice Sara Ricci, l’On. Antonio Paris, il Presidente Fustemberg Vincenzo Merli, la giornalista Tg2 Lisa Marzoli, il giornalista Tgcom24 Antonio Pascotto, la regista e giornalista Vittoria Citerni Di Siena, la showgirl Cosetta Turco, la vincitrice del concorso di bellezza “Una ragazza per il cinema” Elisa Pepè Sciarria, il regista Michele Conidi, l’agente MtM events Massimo Meschino, il press agent Emilio Sturla Furnò, Irene Bozzi , CNO Web Tv e tanti altri ospiti…
Accolti da un’atmosfera elegante con installazioni sensoriali, ha preso vita la performance ispirata ai quattro materiali protagonisti (ferro – legno – stoffa – ceramica) grazie alla spettacolare compagnia di danzatori acrobati, Eleina D. diretta da Vito Cassano e Claudia Cavalli, vincitrice assoluta al concorso internazionale di danza aerea PPS Aerial Performance Tournament svoltosi ad Hong Kong. Corpi trasformati in elementi grazie al body painting esaltati dalle video proiezioni e suoni. La selezione musicale è stata curata da Roberto Sallusti e la music live performer da Andrea Balda. Il tutto sublimato dai costumi della linea Fada for Theatre di Fadatelier di Franco Colamorea e Natascia Zaccaria.
Il primo di tanti altri appuntamenti capitolini. La Thesign Gallery con il suo spazio dinamico e polifunzionale diverrà un punto d’incontro tra arte, cultura e design dove si svolgeranno eventi unici diretti da Monica Mabelli.
Ringraziamenti speciali a Natascia e Romina Malizia per la comunicazione, al coordinamento generale Sasha Altea, tecnico audio e luci Luigi Trillò.Ufficio Stampa
Natascia e Romina Malizia
[email protected]
Direzione Artistica
Monica Mabelli
[email protected] -
Caballero Corto Fest sotto le stelle di Fiano Romano
Il 19 giugno alle ore 21.00 nella splendida cornice del Castello Orsini di Fiano Romano, si svolgerà la prima edizione della rassegna cinematografica “Caballero Corto Fest”. “Caballero”, un nome forse insolito per una manifestazione ma che come un famoso modello di motociclo al quale gli organizzatori si sono inspirati, da il meglio di sé con le “marce a Corto”. Infatti, la rassegna è interamente dedicata ai cortometraggi e agli addetti che si occupano della loro realizzazione e naturalmente agli appassionati di questo genere cinematografico organizzata dall’associazione culturale “Officina Meccanima” nelle persone di Enrico Pittari, Farrauto Ettore, Mirella Sessa, in collaborazione con Victor Daniel Video.
Il tema di questa prima edizione è “Giovani donne che si sono distinte nel cinema, in particolare nei corti”. Insomma un risalto dell’importanza del lavoro femminile in vari ruoli cinematografici: registe, attrici, sarte, costumiste, truccatrici, direttrici delle fotografie, operatori fonici…
Il programma della serata prevede proiezione di due cortometraggi realizzati da due donne, concessi gentilmente da una vera istituzione cinematografica “David di Donatello”: “A metà luce 2016” di Anna Gigante e “La ballata dei senzatetto” di Monica Manganelli.
Saranno premiate coloro che si sono distinte nei vari ruoli negli ultimi anni in questa arte.
Mirella Sessa, attrice, conduttrice e testimonial, condurrà la serata che prevede altri diversi momenti artistici: la recitazione delle allieve dello Studio Cinema e l’esibizione di danza contemporanea della compagnia Dance Project Theater di Maria Luisa Cavallo.
Hanno confermato la presenza numerosi ospiti, tra i quali: Giuliano Ferilli, Valentina Ghetti, attrice (e madrina dell’evento), Nino Celeste, direttore fotografia, Simona Mancini, Massimiliano Cardia di Studio Cinema, Luisa Paradiso, attrice e doppiatrice, Maria Laura Moraci, attrice
Un evento da non perdere, reso ancora più suggestivo dal fascino che solo la cinematografia sotto le stelle può donare.
per le informazioni e gli accrediti
ufficio stampa
Sanja Radivojevic
tel.333 5095621
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GRAN BALLO DELL’OTTOCENTO ALL’ACQUARIO ROMANO: CROCEVIA DI TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ
ROMA – “Gran Ballo dell’Ottocento all’Acquario Romano”: la Compagnia Nazionale di Danza Storica, diretta da Nino Graziano Luca, propone un altro immancabile appuntamento: sabato 18 giugno, alle 19.00, il celebre edificio di Piazza Manfredo Fanti a Roma ospiterà un evento che coniugherà tradizione e contemporaneità. Dopo 128 anni, più di cento danzatori provenienti da molte città italiane e da alcune capitali europee, balleranno valzer, quadriglie, contraddanze, polche, mazurche e danze regency in uno dei luoghi più prestigiosi per l’arte e la cultura nella Capitale.
«L’Acquario Romano fu inaugurato il 29 maggio 1887 e i giornali dell’epoca riportano che già nel carnevale del 1888, Ettore Bernich l’architetto che lo realizzò, vi organizzò feste e balli – ha ricordato Nino Graziano Luca – per molti anni è stato un teatro che ospitava attori come Petrolini e Viviani, spettacoli di operetta e varietà di grande successo, mentre adesso è la sede dell’Ordine degli Architetti di Roma, tornando ad essere simbolo della contemporaneità, così come venne pensato dal progettista: un edificio espressione della modernità e della laicità della Capitale». Ed è per questo che il “Gran Ballo dell’Ottocento all’Acquario Romano” sarà contraddistinto da elementi innovativi che si aggiungono al già consolidato format della rievocazione storica.
«Per l’occasione useremo anche i linguaggi contemporanei dell’architettura e del design – ha continuato – all’evento sarà possibile ammirare la mostra “Architettura 0.0” coordinata da Antonio Luigi Stella Richter. Gli studenti di DESIGN2 dell’Istituto Europeo di Design (IED) cureranno gli shooting fotografici, i servizi video e altri dettagli che impreziosiranno il contesto dell’evento. Per la prima volta, inoltre, verranno trasmessi in diretta sulla pagina Facebook della Compagnia Nazionale di Danza Storica i momenti più importanti del Gran Ballo».
Grazie al lavoro della Compagnia Nazionale di Danza Storica, i Gran Balli sono diventati un’attrattiva di respiro internazionale e il lavoro di Nino Graziano Luca, frutto di una ricerca che dura ormai da quasi trent’anni, ha risvegliato l’interesse verso quello che è diventato un vero e proprio fenomeno culturale.
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Dinix & Limo – Sbarcano su DeivRecords
In questi giorni è in fase di chiusura il contratto tra DeivRecords e il duo artistico Torinese Dinix&Limo.
L’etichetta discografica indipendente milanese, dopo diverse collaborazioni con gli artisti in questione propone un contratto e un percorso discografico per i giovani Simone C. e Eddy C.
Giovani torinesi, estroversi e dalla voglia di essere sempre al passo con i tempi e con la voglia e l’unico obbiettivo di far divertire la gente. Nascono come speaker radiofonici, iniziano in web radio di periferia sino ad arrivare alle radio regionali/locali in fm.
Da li la loro carriera sale notevolmente, mantengono il loro format radiofonico viaggando per locali portando il loro spirito musicale con se. Dj set mozzafiato con animazione a 360° rendono il duo sempr epiu solito e richiesto dai giovani. Ma questo a loro non basta. Decidono di unire sempre di più le loro forze sino ad arrivare a lanciarsi nel mondo della produzione musicale proponendo diversi dischi inediti dal genere elettronico / house / melbourn… Inizialmente ” dice Dinix ” pensavamo di proporre roba abbastanza banale rispetto a ciò che c’era gia in commercio in questo campo, ma come si dice tentar non nuoce… decidono quindi di inserire nei loro dj set le loro produzioni per vedere se il pubblico in qualche modo avesse una reazione positiva o negativa.
Ovviamente il pubblico catpa subito che nel loro prodotto ” la sostanza” non manca
Il duo già noto nel torinese per le loro perormance Live come dj set e vocalist, già da tempo proponevano al loro pubblico alcune delle loro produzioni che nel gior di poco sono passati all’orecchio del direttore Artistico M.T. di deivrecords. Molte saranno le sorprese per i loro fan per ora possiamo anticiparvi che sabato 19 giugno sarà pubblicato il loro sito ufficiale e il lancio del nuovo logo / pagine Social.
Volete sapere qualcosa di piu sul duo?
Stay Deiv!
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Triennale d’Arte Contemporanea di Verona, dalla Cina la fotografia concettuale di Fu Wenjun
Dal 9 al 12 giugno il Palaexpo ha ospitato la prima edizione della manifestazione, a cui hanno fatto da sfondo le opere dell’artista cinese, prezioso esempio di interculturalità
VERONA – La fotografia concettuale di Fu Wenjun, tra i più illustri artisti degli ultimi decenni, è stata uno dei principali ingredienti del successo dell’esordio della Triennale d’Arte Contemporanea di Verona, evento onorato dalla partecipazione di 500 artisti di tutto il mondo.
Il Palaexpo della Fiera di Verona ha visto infatti esposti i capolavori del “maestro” cinese, rappresentante emblematico della corrente concettuale nell’arte, e in particolare nella fotografia. Attraverso le sue opere, Fu Wenjun affronta temi strettamente culturali, come la storia orientale e occidentale, l’eredità della cultura tradizionale cinese all’interno di una società in continua trasformazione, il rapporto tra culture diverse nell’era della globalizzazione, l’industrializzazione e l’urbanizzazione nelle città cinesi. “La fotografia concettuale – spiega l’artista – è un modo indipendente e unico di fare pittura. La sua principale differenza da altre forme di fotografia sta nell’espressione dello stato d’animo soggettivo dell’artista. Quest’ultimo usa la fotografia come mezzo per estrapolare il significato del tema e spingere a focalizzarsi più a fondo su di esso”.
Tanti i riconoscimenti ottenuti da Fu Wenjun, tra cui spiccano il 1° Premio d’Arte Digitale alla 2° Biennale Internazionale di Arte Contemporanea in Argentina; il premio di “miglior artista del mondo” alla Grande Esposizione Universale di Parigi; il premio “Lorenzo il Magnifico” alla Biennale di Firenze. Mentre alla “Voice of the Unseen Chinese Independent Art 1979/ Today”, mostra collaterale della 55a Biennale di Venezia, è stato insignito del titolo di miglior artista indipendente dal 1979 ad oggi. Le sue opere sono esposte in tutto il mondo, tra le grandi collezioni del Today Art Museum di Pechino; del Metropolitan Museum Art di Tokyo; del Dubai Community Theatre e Arts Center; dell’Ufficio delle Nazioni Unite di New York etc.
La Triennale è stata inaugurata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi, che ha avuto modo di visitare le opere di Fu Wenjun e di manifestare il proprio apprezzamento, nonché di farsi fotografare con l’artista. La manifestazione ha assunto un valore ancor più importante in virtù della sua sede, Verona, dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’Umanità. Ha inoltre permesso ai visitatori di partecipare attivamente, esprimendo un voto per gli artisti di ciascuna sezione (pittura, scultura e fotografia) e decidendo quali avrebbero esposto le proprie opere alla Galleria Thuillier di Parigi. E tra i preferiti dal pubblico c’è stato proprio Fu Wenjun, che ha vinto il premio “artisti più votati dai visitatori”. Uno straordinario momento di condivisione dell’arte e della creatività destinato a continuare proficuamente.
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Exclusive Opening Thesign Gallery
Exclusive Opening Thesign Gallery
Lo spazio dove vivere il design
Giovedì 16 giugno ore 20:00
Giovedì 16 giugno 2016 alle ore 20,00 si inaugurerà l’elegante showroom Thesign Gallery diSalvo Nicosia, Stefano Liardo e Cinzia Giagnotti.
In uno spazio architettonico di 240 mq, nel pieno centro storico di Roma (Via Piemonte,125/A) aprirà le porte l’esclusivo spazio espositivo, definito la “culla della creatività”: concepito come contenitore di idee, aperto a contaminazioni esterne, dove il confronto tra punti di vista differenti genera soluzioni originali.
Lo spazio dinamico e polifunzionale, ubicato nel cuore della capitale diverrà un punto d’incontro tra moda arte e cultura dove si svolgeranno eventi unici, pubbliche relazioni e direzione artistica saranno a cura di Monica Mabelli, leader nell’organizzazione di eventi di grande prestigio ed altissimo livello artistico.
Sono state create installazioni sensoriali appositamente pensate per lo spazio espositivo ed ispirate ai quattro materiali protagonisti (ferro – legno – fibra – ceramica) utilizzati nella produzione delle aziende coinvolte. Prenderanno dinamicamente vita attraverso i danzatori acrobati dellaCompagnia Eleina D. artisti di fama internazionale, diretta da Vito Cassano e Claudia Cavalli vincitrice assoluta al concorso internazionale di danza aerea PPS Aerial Performance Tournament svoltosi ad Hong Kong.
Selezione musicale a cura di Roberto Sallusti, music live performer Andrea Balda.
L’opening esclusivo vedrà le performance di corpi, suoni e video proiezioni che si fonderanno sino a condurre gli ospiti presenti in un’esperienza emozionale unica.
Il tutto sublimato dai costumi della linea Fada for Theatre di Fadatelier di Franco Colamorea e Natascia Zaccaria.
Presenta la serata, il conduttore Sky Anthony Peth, con la partecipazione di noti volti dello spettacolo, moda, cultura, stampa, cinema e televisione.
Ufficio Stampa
Natascia e Romina Malizia
[email protected]Direzione Artistica
Monica Mabelli
[email protected]Thesign Gallery
Via Piemonte, 125/A -
Esce il 12 Giugno il nuovo singolo di Marco Puccetti “Doppia Negazione”
“Doppia Negazione” è il nuovo singolo di Marco Puccetti in arte Essenza, cantautore Italiano nato a Pisa con una grande passione per la musica d’autore. Oltre alle notevoli caratteristiche chitarristiche, nelle sue composizioni l’artista toscano vuole trasmettere un messaggio sottile e trasparente sulla nostra Vita, descrivendo i dettagli e le piccole cose quotidiane con semplicità. Prodotto e distribuito dalla nuova etichetta discografica AntuMusic il singolo “Doppia Negazione “ sarà in vendita dal 12 Giugno 2016 su tutte le piattaforme digitali più prestigiose del mondo come iTunes, Amazon, Deezer, Google Play, Spotify…
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Grande successo per la terza edizione del FIMP Festival International Pop Contest 2016
Edelmiro Gustavo Farias presidente della nuova etichetta discografica AntuMusic insieme a Justo Argentino Farias direttore artistico del Festival ringraziano tutti gli artisti che hanno partecipato alla finale del 21 Maggio di Roma. “ Quest’anno il livello artistico dei ragazzi è stato molto alto, ci sono voluti più di trenta minuti per scegliere il vincitore della terza edizione del FIMP. Il Pubblico era numeroso e molto partecipe, siamo rimasti molto soddisfatti della passione, l’entusiasmo dei ragazzi e dei risultati attenuti”. Commentavano i due Fratelli Farias.
Ecco le grandi novità per la quarta edizione del FIMP Festival organizzato dalla AntuMusic : Le prossime audizione saranno organizzate in numerose città Italiane e all’estero, il regolamento sarà nuovamente aggiornato con nuove categorie e premi fino al 10° Classificato, per dare più spazio e visibilità ai ragazzi il Festival sarà trasmesso in diretta Radio e Tv. Per sapere di più sulla quarta edizione del FIMP Festival International Pop Contest visita il sito www.antumusic.com o scrivi a [email protected]
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NINO GRAZIANO LUCA: «IL MIO IMPEGNO PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA ITALIANA»
L’esperto di moda e spettacolo ha condotto due importanti eventi: il “X Premio Curcio per le Attività creative” a Roma e la XX edizione del “Moda Movie” a Cosenza
NINO GRAZIANO LUCA: «IL MIO IMPEGNO PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA ITALIANA»
Il “Premio Curcio per le Attività creative” a Roma e l’evento finale di “Moda Movie 2016” a Cosenza: anche queste due importanti kermesse – svoltesi nei giorni scorsi – si aggiungono alla lunga e prestigiosa lista degli eventi culturali italiani presentati da Nino Graziano Luca. «La mia attività – ha affermato lo stesso conduttore – si concretizza, insieme al giornalismo, alla danza storica e alla direzione artistica di manifestazioni, in una vera e propria promozione a 360 gradi del patrimonio culturale della nostra penisola».
Condividendo i valori della storica casa editrice «Armando Curcio», che crede nella lettura come cardine per la crescita intellettuale delle giovani generazioni, Nino Graziano Luca ha presentato martedì 31 maggio la decima edizione del Premio per le Attività Creative nella Casa dell’Aviatore, chiamando accanto a sé sul palco: la vicepresidente di «Armando Curcio Editore» Cristina Siciliano, il sottosegretario di Stato alla Difesa Domenico Rossi, il regista Giorgio Capitani, la giornalista Souad Sbai, l’attrice Isabel Russinova, e altre autorità presenti. Un parterre importante che ha applaudito ai giovani e giovanissimi studenti che si sono aggiudicati il riconoscimento grazie al loro lavoro editoriale, testuale e illustrativo sul tema dell’alimentazione sostenibile e del rispetto per l’ambiente.
Sul palco dell’evento cosentino – domenica 5 giugno al Teatro Rendano – Nino Graziano Luca ha condiviso la conduzione con Claudia Andreatti e Valeria Oppenheimer. Insieme hanno presentato la sfilata degli abiti dei venti finalisti del concorso Moda Movie 2016 – Festival dei talenti della Moda e del Cinema, culminata nel défilé firmato dalla special guest della serata: la stilista Raffaella Curiel, che ha portato in passerella l’ultima collezione primavera-estate e quella realizzata dalla figlia Gigliola. Tra gli ospiti: la giornalista del Tg2 – Costume e Società Daniela Colucci, l’antropologa dell’Università di Bologna Simona Segre Reinach, il presidente della “Fondazione Ferré” Rita Airaghi.
L’Associazione Creazione e Immagine – con il direttore artistico Sante Orrico e la project manager Paola Orrico – che cura l’organizzazione del Progetto Moda Movie, ha voluto alla conduzione della kermesse proprio Nino Graziano Luca, perché figura esperta di moda e spettacolo, che da sempre – in armonia con la mission del Festival – sostiene e incoraggia i talenti creativi emergenti.
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L’astrofotografo Emanuele Balboni dona uno scatto esclusivo per la testata di TheCOSMOBSERVER
TheCosmobserver, il blog di divulgazione che tratta i temi dell’astronomia e astronautica, ha da oggi una nuova immagine di copertina ufficiale. Lo scatto – in esclusiva – è dell’astrofotografo Emanuele Balboni.
Emanuele Balboni nasce nel 1983 a Torino, la stessa città dove, diversi anni dopo, si laurea in astrofisica.
Durante la stesura della tesi comincia a collaborare con il planetario di Torino Infini.to, appena inaugurato. Dopo la laurea continua a lavorare presso il Planetario come collaboratore scientifico e divulgatore; attualmente si occupa principalmente della gestione del sistema di proiezione della cupola del planetario e della creazione di nuovi spettacoli e contenuti multimediali per i visitatori. Quando non viaggia tra le stelle virtuali, cerca di coniugare la passione per l’astronomia con l’hobby della fotografia e trascorre intere nottate a immortalare panorami notturni per le valli alpine. Dall’inizio del 2015 cura un blog, Cosmo e dintorni (https://cosmoedintorni.wordpress.com ndr), dove pubblica i propri scatti e scrive di astronomia e divulgazione della scienza.
Lo scatto mostra la porzione di Via Lattea che attraversa il triangolo estivo, un asterismo formato dalle stelle Vega, Deneb e Altair, le più luminose delle costellazioni della Lira, del Cigno e dell’Aquila rispettivamente. Il nome “triangolo estivo” è stato coniato da Sir Patrick Moore – grande appassionato e divulgatore di astronomia – e deve il suo nome al fatto che la stagione estiva è il momento migliore per osservarlo alto in cielo.
Curiosità: Nella porzione di cielo tra Vega e Deneb si trova il campo di vista della missione Kepler: in quella zona dal 2009 il satellite ha scoperto più di 2300 pianeti extrasolari.
“La volontà di avere un’immagine in esclusiva per la testata di TheCOSMOBSERVER ci ha portati a ricercare un astrofotografo – ha dichiarato Emmanuele Macaluso, fondatore del blog – per scelta di linea editoriale, inseriamo foto inedite nei nostri articoli, ed è quindi stata una scelta naturale ricercare un’immagine ufficiale per la nostra testata. La grande generosità di Emanuele ci ha messi nelle condizioni di poter usufruire di uno scatto meraviglioso della nostra galassia. A nome di tutta la redazione desideriamo ringraziare Balboni e augurargli tutto il meglio per la sua carriera a favore della divulgazione astronomica, in piena simbiosi con i principi che sono alla base della fondazione di TheCOSMOBSERVER”.
Link “TheCOSMOBSERVER” http://thecosmobserver.blogspot.com
Link “Cosmo e dintorni” https://cosmoedintorni.wordpress.com
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L’arte di Alina Ditot sbarca alla Triennale di Verona
La famosa Croce di Ditot verrà esposta per la prima volta durante la prima Triennale d’Arte Internazionale di Verona che si svolgerà dal 9 al 12 giugno al Palaexpo. Si tratta di una croce, disegnata dall’Artista e realizzata in alluminio, e fili metallici. Verona sarà sede di un importante evento internazionale. Ditot è in importanti collezioni estere e museali, oltre ad essere in,permanenza presso note Fondazioni. L’arte contemporanea ha bisogno di nuovi artisti. Alina Ditot porta in scena le problematiche contemporanee. La sua è un tipo di Arte che devasta la tela rendendola un campo di battaglia. La Triennale di Verona è un evento che garantisce una grande visibilità. Ditot porta sulla scena dell’Arte le sue confessioni. La croce di Dito entra di diritto tra le crocefissioni più significative del nostro secolo.
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Metti una sera al museo. Cena stellata nel chiostro
Dalla suggestione di tesori ricchi di storia, arte e cultura alle suggestioni del gusto. A Bergamo, palazzi e musei aprono le porte della stagione estiva con una proposta di qualità.
Fondazione Bergamo nella storia invita a conoscere i suoi musei in modo nuovo, grazie alla collaborazione con il Ristorante Da Vittorio.
Tre serate assolutamente esclusive in cui storia e alta cucina si incontrano per offrire l’occasione irripetibile di compiere un viaggio tra le suggestive atmosfere di luoghi antichi e le percezioni del gusto.
Un’opportunità unica per visitare, in forma riservata, i musei storici della città, ospitati all’interno di prestigiosi palazzi e monumenti, e per vivere per la prima volta nell’incantevole cornice del Convento di San Francesco, un evento fatto di tradizione e innovazione con l’alta cucina dei Fratelli Cerea.
Ogni appuntamento permetterà di scoprire un luogo nuovo e la sua storia.
Si parte il 20 giugno con la salita all’antica Torre medievale (il Campanone) che, con i suoi 54 metri di altezza, offre un’imperdibile vista sulla città; si prosegue il 10 luglio con un invito al Palazzo del Podestà, per immergersi nella sua splendida atmosfera rinascimentale; si conclude il 24 luglio, contemplando l’architettura del duecentesco Convento di San Francesco con i suoi affreschi.
Quest’ultima sarà anche la location delle tre cene: nel Chiostro del pozzo e sulla terrazza panoramica del convento di San Francesco, il gusto dell’alta cucina stellata dei Fratelli Cerea stupirà gli ospiti con tre diverse proposte d’eccezione.
Con questa iniziativa – sottolinea il direttore scientifico della Fondazione Bergamo nella storia Roberta Frigeni – vogliamo rendere protagonista uno dei luoghi più antichi e suggestivi della città. Si tratta del Convento di San Francesco: un luogo ricco di storia e di fascino che, grazie alla collaborazione con i Fratelli Cerea, apre le porte per tre serate con una proposta culturale e di intrattenimento di altissimo valore.
L’appuntamento è alle ore 19.30 con la visita guidata e proseguirà con la cena nel Chiostro a partire dalle 20.30. Il costo a persona è di 90€ e comprende ingresso al museo, visita guidata e cena.
Info e prenotazioni
t. 035 247116
[email protected]Ufficio stampa
Fondazione Bergamo nella storia
Tiffany Pesenti
[email protected] -
Estate in museo! La nuova iniziativa estiva per bambini dai 7 agli 11 anni
Fondazione Bergamo nella storia e Orto Botanico di Bergamo Lorenzo Rota
vi presentano
Estate in museo!
La nuova iniziativa estiva per bambini dai 7 agli 11 anni
Estate in museo è la nuova iniziativa pensata per i bambini dai 7 agli 11 anni che dal 20 giugno al 1 luglio offre la possibilità di trascorrere la giornata tra città e natura all’interno delle sedi museali
curate da Fondazione Bergamo nella storia e dall’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”.
Il museo diventa un circuito di luoghi per imparare divertendosi: tante storie nascoste raccontate da oggetti, dipinti, video, allestimenti interattivi, paesaggi collinari e giardini in fiore… E altrettante attività laboratoriali svolte con semplici materiali per sviluppare le abilità dei piccoli partecipanti!
Tema dell’anno sarà: terra, acqua, aria e fuoco. Alla scoperta dei quattro elementi!
Ogni giorno i bambini saranno accolti dagli operatori di Fondazione Bergamo nella storia, che attraverso il racconto di una favola declineranno l’elemento che verrà esplorato durante l’arco della
giornata. La mattina si andrà alla scoperta delle diversi sedi del Museo storico di Bergamo: il Museo del Cinquecento ed il Campanone, dentro a Palazzo del Podestà in Piazza vecchia, il Museo
Donizettiano, nel Palazzo della Misericordia Maggiore in via Arena ed il Convento di San Francesco in Piazza Mercato del fieno.
Il pomeriggio saranno abbracciati dal cuore verde delle Mura veneziane: la sezione di Città Alta dell’Orto Botanico. Esperienzialità sarà la parola d’ordine, per stimolare creatività, immaginazione,
fantasia e anche poesia attraverso il gioco, partendo dall’osservazione e dalla sperimentazione del materiale vegetale e dell’ambiente in cui cresce.
Il venerdì sarà dedicato al “quinto” elemento: un’escursione a piedi ci condurrà alla Val d’Astino, immersi nel fascino del Monastero e della Valle della Biodiversità, sezione dell’Orto dedicata alle
piante e all’uomo.
Per informazioni e prenotazioni:
[email protected]
tel. 035.247116
(dottoressa Fausta Bettoni)
www.bergamoestoria.it
www.ortobotanicodibergamo.itUfficio stampa
Fondazione Bergamo nella storia
Tiffany Pesenti
[email protected] -
Esercizi di gruppo in un centro yoga
La parola yoga è una storia millenaria, sono tradizioni tramandate da padre in figlio, anche migliaia di libri e di modi per poterlo praticare. Praticare yoga non è come giocare a calcetto o praticare ginnastica ritmica, pur essendoci regole da rispettare e nozioni di base da sapere assolutamente. Fare degli esercizi di yoga inventati porterebbe più malanni che benefici: insomma, la cura sarebbe peggio del male. Come bisogna affidarsi a dei professionisti se si ha bisogno di massaggi o pratiche di medicina naturale, per poter praticare yoga correttamente bisogna rivolgersi a dei professionisti, presso un centro yoga specializzato. Siamo nel mondo occidentale, è vero, ma le discipline olistiche e orientali stanno spopolando, poco importa se sia la moda del momento o che la gente stia acquisendo maggiore consapevolezza che ci siano delle alternative alla medicina tradizionale. Palestre per yoga e istruttori specializzati sono trovabili anche nei piccoli paesini, ma come si fa a capire quale centro yoga è adatto ai nostri bisogni?
Riconoscere una scuola di yoga seria da una finta: ecco come.
Prima di tutto, il prezzo non è un parametro base, anche se con la crisi, se si può risparmiare su qualcosa è sempre meglio. Ebbene, non è sempre così, perché ogni persona è unica e magari praticare quel tipo di yoga potrebbe pure piacere, ma se non si trova in sintonia con l’istruttore o col gruppo, non metterebbe piede nel centro neanche gratis. I centri yoga specializzati e le sale palestra adibite alle pratiche orientali studiano a punto dei pacchetti specifici, andando incontro anche agli impegni lavorativi della persona. Ormai, tutti i professionisti dello yoga offrono la prima lezione gratis, ma una iniziativa a cui più di un centro yoga ha aderito è “centro aperto”. Si tratta di uan giornata, di solito la domenica, dedicata alle varie discipline yoga e orientali. Gli istruttori sono a disposizione per corsi yoga con lezioni gratuite, di solito di gruppo, ma anche private, della durata di 45 minuti o un’ora, in cui mostrano le pozioni base della disciplina e la filosofia dello yoga nello specifico.
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KIT PER TATUAGGI ALLACCIARE LA FONTE DI ELETTRICITA’
KIT PER TATUAGGI CONSIGLI PER CHI E’ ALLE PRIME ARMI
Se siete alle prime armi e diventatare un tatuatore di successo è il vostro sogno, il consiglio degli esperti, è quello di cominciare con un kit per tatuaggi.
Avrete tempo più avanti per scegliere la macchina per tatuaggi e tutti gli accessori da personalizzare e li acquisterete con maggior cognizione di causa.
KIT PER TATUAGGI, GLI ACCESSORI PER CHI E’ ALLE PRIME ARMI
Gli accessori per i tatuatori sono oggetti costosi, ecco perchè per esercitarvi, è sicuramente meglio utilizzare un kit per tatuaggi.
All’interno di un kit per tatuaggi, troverete tutti gli accessori che vi saranno utili per sperimentare le vostre abilità spendendo una modica cifra. Il prezzo dei kit per tatuaggi, si aggira intorno alle 100€. Potrete acquistare il vostro kit per tatuaggi sia in un negozio che online.
KIT PER TATUAGGI, GLI ACCESSORI PER CHI E’ ALLE PRIME ARMI
I Kit per tatuaggi vanno trattati con massimo riguardo. Usa un sapone antibatterico e indossa dei guanti possibilmente in lattice per pulire i vari componenti contenuti nei Kit per tatuaggi .
KIT PER TATUAGGI COME MONTARLI DA SOLI
Le macchinette contenute nei Kit per tatuaggi sono congegni abbastanza semplici da assemblare. Quando si decide di montare da se le macchinette contenute nei Kit per tatuaggi bisogna in primis assicurarsi che l’ambiente utilizzato sia rigorosamente pulito.
Prima di tutto è necessario acquistare un Kit per tatuaggi di base per macchinette per tatuaggi. Si tratta di prodotti perfetti per iniziare a lavoarare con le macchinette contenute nei Kit per tatuaggi , poichè sono in grado di offrire al tatuatore tutto ciò di cui può avere bisogno per cominciare a tatuare.
KIT PER TATUAGGI ALLACCIARE LA FONTE DI ELETTRICITA’
La fonte dell’elettricità delle macchinette contenute nei Kit per tatuaggi si collega direttamente alle bobine elettromagnetiche e ogni pezzo delle macchinette per tatuaggi può essere smontato e sostituito in caso di bisogno.
Procedi nel montarei componenti contenuti nei Kit per tatuaggi la barra e controllare l’impugnatura delle macchinette per tatuaggi che dovrebbe avere un lato per il tubo e un lato per il puntale.
KIT PER TATUAGGI COME IMPOSTARE IL TUBO
Imposta il tubo contenuto nei Kit per tatuaggi ed il puntale delle macchinette per tatuaggi alla lunghezza che più desideri e serra le viti del bloccaggio poste sull’impugnatura contenuta nei Kit per tatuaggi.
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Ritrovare calma e serenità con la meditazione tibetana
La meditazione tibetana permette a chi la pratica di liberarsi dalle oppressioni e di muoversi verso un diverso spazio incontaminato. Nel buddismo tibetano la meditazione non è collegata a dogmi religiosi, ma viene vista come uno strumento per familiarizzare con sé stessi e con la propria mente, raggiungendo una maggiore consapevolezza e un maggior grado di concentrazione.
In una società consumistica come quella attuale, dove lo stress, la competitività e l’ansia la fanno da padroni, la meditazione tibetana può portare nella quotidianità di chi la pratica dei benefici in quanto aiuta a ritrovare la calma, la serenità e. di conseguenza la concentrazione mentale. Grazie a questo metodo è possibile imparare a non farsi condizionare in maniera eccessiva dalle emozioni disturbanti che arrivano dall’esterno.
Le tecniche e i benefici della meditazione tibetana
Esistono diverse tecniche di meditazione tibetana, ma possono essere suddivise in due gruppi principali: meditazione stabilizzante (o samatha), che incrementa la capacità di concentrazione su un determinato punto, e meditazione analitica (o vipassana), che invece mira allo sviluppo della persona attraverso il pensiero intellettuale e creativo.
La meditazione tibetana è una soluzione ideale per chi vuole riportare serenità e concentrazione nelle sue attività di tutti i giorni. Oltre ai già citati benefici di riduzione dello stress e del nervosismo e di una maggiore concentrazione mentale (cose che portano ad avere un comportamento etico e in perfetta armonia con il resto del mondo), questa pratica può risultare particolarmente utile anche alle persone che devono sottoporsi a chemioterapia e radioterapia, visto che aiuta a tollerare meglio gli effetti collaterali.
Per imparare le tecniche di meditazione tibetana si possono seguire i corsi presso i centri di studi tibetani oppure affrontando il percorso dei ritiri spirituali, durante i quali è possibile meditare con un vero Lama tibetano. Per chi vuole provare la strada del fai da te la Rete e i libri possono essere una buona fonte di informazioni per muovere i primi passi in questo affascinante mondo.
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Come rendere la casa più bella con i mobili bianchi
Il total white è una tendenza sempre attuale, perfetta per dare un tocco glamour ad ogni tiipo stile, dal moderno allo shabby chic: i mobili bianchi sono una certezza, e non solo per chi vuole un arredamento monocromatico. La loro capacità di regalare luminosità alla casa e di trovare una perfetta collocazione in ogni ambiente sono solo alcuni dei punti di forza dei mobili bianchi,
I mobili bianchi sono gli attori principali dello stile shabby chic: elementi in legni decapati abbinati a complementi d’arredo e accessori in romantiche tinte pastello sono la base di questo particolare genere. Chi vuole uno stile più attuale può optare per un arredamento moderno total white, dove i mobili bianchi satinati o laccati occupano l’intera scena. Per rendere l’ambiente ancora più luminoso si può aggiungere qualche accessorio in metallo, mentre le pareti dipinte di un colore neutro come il beige possono dare un prezioso tocco di eleganza in più.
Mobili bianchi per un arredamento total white o per contrasti vivaci
Librerie, tavoli, armadi, scrivanie e divani bianchi però non trovano spazio solo in generi che prevedono l’utilizzo di un solo colore, anzi. Nelle case arredate in stile nordico i mobili bianchi hanno linee essenziali e pulite e vengono affiancati da altri elementi in tonalità delicate, come il giallo panna e il grigio, e da tessuti con fantasie geometriche.
Gli amanti dei contrasti azzardati possono abbinare il bianco al suo contrario: la presenza di mobili bianchi e neri in stile minimal è una perfetta espressione di un arredamento moderno che strizza l’occhio al pop. Gli amanti dei colori che hanno optato per un arredamento total white possono vivacizzare gli ambienti con elementi e accessori dai colori accesi: in cucina si può mettere una bella tovaglia colorata sul tavolo, in salotto il divano bianco sarà il posto ideale dove collocare dei cuscini variopinti, mentre in camera da letto si può creare un po’ di allegro contrasto con le tende o le lenzuola colorate.
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Bds Junior presenta Bobo e Mister Heimlich, di Nadia Levato con illustrazioni di Alessandro Giannelli.
Un modo nuovo per spiegare la sicurezza a tavola, su misura per i bambini.
Un racconto per parlare ai bambini di prevenzione delle ostruzioni delle vie aeree e sicurezza! Come? In maniera giocosa e divertente e con l’aiuto di un super eroe che, tra una risata ed una rima baciata, coinvolgerà i più piccini fornendo loro consigli preziosi e introducendoli per la prima volta ad un argomento delicato e importantissimo. Il racconto utilizza dialoghi semplici intervallati da filastrocche e animazioni. Le illustrazioni, pensate per essere colorate, racchiudono altresì nozioni didattiche che spiegano, oltre ai comportamenti corretti da tenere per evitare il soffocamento da corpo estraneo, anche elementi di anatomia.
Nadia Levato è nata nel 1979. Si è laureata a Pisa in Scienze Politiche. Coniuga nella scrittura le sue molteplici anime. È impegnata nella promozione e diffusione delle manovre salvavita a tutela dei bambini.
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“Incluso voi”: proiezione di cinque cortometraggi sulla diversità
Torino, giugno 2016 – La cooperativa sociale Il Margine S.C.S. Onlus e il gruppo di lavoro Unita-Mente presenteranno cinque cortometraggi accomunati dai temi della disabilità e della diversità durante l’incontro “Incluso voi! Meno male che non siamo tutti uguali”, in programma per giovedì 9 giugno 2016 presso il centro socio-culturale Cascina Roccafranca situato in via Rubino 45 a Torino. L’evento inizierà alle ore 19.30 e sarà a ingresso libero su prenotazione.
“Incluso voi” è un’iniziativa congiunta di Il Margine e Unita-Mente che propone la diffusione di cortometraggi realizzati in collaborazione con altre cooperative, associazioni, istituzioni o privati professionisti. «Il materiale disponibile non ha un tema in comune: la disabilità. Oppure sì. Se c’è, siamo andati oltre», raccontano i responsabili del progetto. «Sicuramente non sono la disabilità e la diversità che raccontano sé stesse. Sono storie altre, più o meno normali, più o meno surreali, in un mondo e in un modo nuovi per questo “filone” cinematografico o documentario, dove le differenze sono già ricchezza acquisita e condivisa in un mondo in cui non sia più necessario parlare di marginalità o normalità, di esclusione o di inclusione, di visibilità o invisibilità e via dicendo. E se non ci siamo ancora arrivati, ci arriveremo».
I cinque cortometraggi che saranno proiettati durante la serata sono stati realizzati tra il 2010 e il 2013 sul territorio piemontese, e i loro generi spaziano dal docu-film alla commedia surreale. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività multimediali di Arealab, progetto che coinvolge una parte dei laboratori di artigianato della cooperativa Il Margine con l’obiettivo di rinforzare le competenze professionali di persone portatrici di disagio sociale. Nel 2009 la cooperativa ha avviato un laboratorio di cinema per persone colpite da disabilità intellettiva, con cui sono stati girati numerosi cortometraggi (fiction, documentari, webseries, etc.) e il lungometraggio “Sogna Ragazzo” proiettato nel gennaio 2015 al cinema Massimo di Torino.
«Vogliamo dare un’opportunità di accrescere la cultura dei cittadini sui temi della disabilità o di un qualunque più genericamente detto “disagio” o “svantaggio” per contribuire in questo modo a erodere la barriera principale», ha spiegato la cooperativa Il Margine, «che è la non-cultura, cioè il non-saperne o il saperne solo attraverso i soliti luoghi comuni ». È in quest’ottica che vanno lette le trame dei cortometraggi: Anche i margini hanno un centro è uno spaccato su «i giovani e gli abitanti di Mirafiori Sud visti nel Centro del Protagonismo Giovanile di Strada delle Cacce», il corto d’animazione Sotto casa racconta «la precaria situazione di tre persone nel freddo inverno torinese», Italiani brava gente è «un esperimento di ribaltamento di prospettiva», Un tesoro nel tempo narra la storia di «un ragazzo che va alla scoperta, all’interno del Museo Egizio di Torino, del valore della cultura» e infine Un giorno diverso lascia spazio alla surrealità di un quartiere in cui molti abitanti iniziano ad assomigliarsi come gocce d’acqua.
La partecipazione a “Incluso voi” è gratuita, occorre solamente effettuare una prenotazione scrivendo all’indirizzo e-mail [email protected] oppure telefonando a Elena Guzzardi al numero 3401282434. L’evento è presente su Facebook e l’hashtag ufficiale dell’iniziativa è #inclusovoi.
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Il Cenacolo Vinciano, uno dei dipinti più belli al mondo
Vero e proprio capolavoro dell’arte rinascimentale, il Cenacolo Vinciano è senza dubbio uno dei dipinti parietali più celebri al mondo. Situato nel refettorio del convento adiacente alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, è la rappresentazione più famosa dell’Ultima Cena, commissionata da Ludovico Sforza, detto il Moro, e realizzata da Leonardo da Vinci tra il 1495-1498.
Attraverso una visita guidata Cenacolo, realizzata ad opera di personale esperto e qualificato, è possibile scoprire la storia del dipinto, i dettagli sulla sua genesi e le modalità di esecuzione. Approfondendo i tanti aspetti collegati all’opera, come i dettagli della tavola imbandita, le espressioni e la disposizione dei personaggi raffigurati, i materiali impiegati per la pittura, la tecnica e l’utilizzo dei colori e della luce, la visita guidata Cenacolo offre gli strumenti idonei a comprendere in maniera esaustiva una delle più importanti espressioni artistiche del rinascimento italiano.
Durante le visite guidate Cenacolo vengono narrati i principali aneddoti collegati alla realizzazione dell’opera, come ad esempio quello riguardante il litigio scatenatosi tra il committente e l’artista a causa del ritardo nella conclusione dei lavori, che portò Leonardo da Vinci a rappresentare per ripicca Giuda con le sembianze dello stesso Ludovico il Moro. Altri approfondimenti riguarderanno il degrado dell’opera, dovuto alla speciale tecnica utilizzata dall’artista, incompatibile con l’umidità della parete che ospita la pittura, e le monumentali e lunghe opere di restauro che hanno interessato l’Ultima Cena tra il 1978 e il 1999, durante le quali furono utilizzate le tecnologie più all’avanguardia disponibili fino a quel momento nel settore.
Oltre a porre freno al degrado, il lungo restauro è stato anche un’occasione per chiarire molti aspetti collegati alla tecnica utilizzata da Leonardo nella realizzazione dell’opera.
Tra le tante scoperte, il restauro ha mostrato anche la presenza del buco lasciato da un chiodo posizionato sulla testa del Cristo, dove l’artista aveva fissato il punto di fuga della rappresentazione e le corde per rappresentare le linee prospettiche del dipinto. Un particolare che invece è andato perso per sempre sono i piedi di Gesù, all’altezza dei quali, nel 1652, i frati domenicani aprirono una porta.Le visite guidata Cenacolo non possono prescindere dal fornire un inquadramento storico e artistico sulla splendida cornice architettonica all’interno della quale è inserito il dipinto, la Basilica di Santa Maria delle Grazie.
Inserita, insieme all’Ultima Cena, nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO, la chiesa di Santa Maria delle Grazie fu edificata tra 1492 e 1493 sempre su volere di Ludovico il Moro.
Realizzato inizialmente come convento domenicano, l’edificio venne in seguito trasformato da Ludovico nella chiesa ufficiale della propria famiglia, tanto che, secondo la tradizione, vi fece costruire un passaggio segreto che collegava direttamente la chiesa al Castello.Le visite guidate Cenacolo vinciano possono essere realizzate per i visitatori singoli, per le famiglie, per le scuole e per i gruppi e sono personalizzate in base alle esigenze dei visitatori e al target di destinazione
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Corso Curatore d’Arte
Curatore d’Arte
Il valore aggiunto di un evento espositivo di successoAccademia degli Eventi propone nelle date del 22, 23 e 24 luglio il corso Curatore d’Arte nella propria sede a Roma in via Boezio 6 (www.accademiadeglieventi.eu). Forte di una esperienza pluriennale riconosciuta in ambito nazionale nel settore della formazione per operatori degli eventi, con questa prima edizione del nuovo corso mette così il proprio marchio anche nella formazione per professionisti di eventi espositivi.
Il corso, strutturato in tre giornate per una durata complessiva di 24 ore, offre un’opportunità concreta a chi opera o a chi intende operare nel settore dell’organizzazione di eventi espositivi ed artistici. La didattica è svolta da Maddalena Rinaldi e Alessia Vergari, docenti qualificate e professioniste del settore che, con l’ausilio anche di esercitazioni pratiche in aula e in esterni e con il supporto di materiali multimediali e schede tecniche, forniranno all’aula tutte le competenze necessarie per ideare, organizzare e progettare un evento espositivo.
Sin dai primi corsi organizzati nel 2001, il metodo dell’Accademia degli Eventi è sempre stato quello di assegnare la didattica a docenti che siano prima di tutto professionisti del settore, come anche nel caso del corso per Curatore d’Arte.
Durante i giorni in aula verranno fornite competenze tecniche (principi di illuminotecnica e di illuminazione delle opere, analisi del posizionamento delle opere e progettazione dei percorsi all’interno della mostra), logistiche (richiesta di prestiti, trasporti opere, assicurazioni), e di comunicazione, marketing e promozione. Inoltre, il corso offrirà nozioni specifiche sulla gestione finanziaria quali l’elaborazione di un business plan, la ricerca di sponsor e finanziamenti e sopratutto l’analisi della strategia online di fund raising.
Un prodotto formativo rivolto sia a chi ha già conoscenze tecniche organizzative ed esperti del settore dell’arte e della cultura e sia a chi si avvicina per la prima volta al settore dell’organizzazione dell’arte o dell’organizzazione in genere; “Grazie alla sua struttura con forte orientamento alla pratica questo corso può essere comunque frequentato anche da chi si avvicina per la prima volta al settore dell’organizzazione dell’arte o dell’organizzazione in genere” come sottolinea la dott.ssa Tiziana Lucioli, direttrice di Accademia degli Eventi.
Sono molteplici gli sbocchi occupazionali per un Curatore d’Arte: oltre alla professione autonoma come free lance può trovare collaborazioni e occupazione presso musei, gallerie d’arte, studi d’architettura, fondazioni, associazioni, istituzioni culturali privati o pubblici.Informazioni: 347 1710268 – [email protected]
www.accademiadeglieventi.eu -
Parisi, i “Racconti” pubblicati
È una primavera per libri scritti da cantautori, questa. Be’, perlomeno a giudicare da alcune pubblicazioni. Fra tutte ricordiamo il libro di Ligabue “Scusate il disordine”. Il volume di Ligabue è una raccolta di racconti alla cui base c’è la musica: da protagonista o sullo sfondo. Il cantautore emiliano non è nuovo all’esperienza letteraria, ha infatti scritto poesie, romanzi e soprattutto racconti che sono un genere che gli è particolarmente congeniale.
A fianco del più che conosciuto autore emiliano, si pone anche il rocker bolognese Mimmo Parisi. Quest’ultimo è alla sua prima prova nell’ambito della narrativa. Il libro che ha pubblicato nel maggio 2016, si chiama “Racconti di periferia”. Va da se e a ben guardare il titolo, che la tipologia usata per narrare le sue invenzioni letterarie, è quella del racconto. Anche per Mimmo Parisi, quindi, vale quanto detto per il rocker di Correggio, ovvero il racconto come genere particolarmente congeniale.
Mimmo Parisi, in riguardo a questo suo primo libro, ha dichiarato: “Mi sono messo a scrivere racconti e mi sono preso una vacanza dalle canzoni, perché quest’ultime, va da se, non hanno lo spazio semantico necessario per realizzare a tutto tondo un tema”.
Ecco i 22 racconti contenuti in “Racconti di periferia”:
Racconti di periferia
Il treno delle 7 e 15
Fabrizio
Un amore comune
Il posto degli orsetti smessi
La principessa
La corsa di Davide
Il graffio sull’anima
Il garofano
Gocce di pioggia
La mia compagna senza un filo di trucco
Il regalo
Se mi vuoi ancora
Il risveglio
La pista
Per niente al mondo
Per tutta la vita
Un Nuovo Mondo
Ultima neve di aprile
L’armonica a bocca
Sono tornati i Braccialetti Rossi
Un attimo prima che suonasse il successo
(A cura di Francesca Guglielmini)
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In libreria “1986”, il nuovo romanzo di Giuseppe Ottomano.
Dopo il successo de “Il volo di Volodja – Vladimir Jascenko, campione fragile” un romanzo dai toni umoristici incentrato sull’amicizia.
Edito da Edizioni Leucotea il romanzo ci presenta due amici – Tommy e Andrea – che, dopo aver incassato una ricca eredità, nella primavera del 1986 partono per un viaggio lungo l’Europa a caccia di ragazze. Facendo tesoro dei precedenti fallimenti, escogiteranno tecniche di seduzione via via sempre più fantasiose. Il loro viaggio durerà lo spazio di una vita, interamente vissuta in un 1986 immutabile, in cui ogni anno l’Argentina di Maradona vincerà i mondiali, in ogni primavera si ripeterà la catastrofe di Cernobyl, si ballerà sulle stesse canzoni e l’edonismo degli anni Ottanta sarà l’eterno motore della moda.
In un romanzo sospeso tra fantascienza e grottesco, una ridicola coppia di aspiranti seduttori cammina sul filo del mistero del tempo.
Giuseppe Ottomano è nato a Bari nel 1965 e vive a Milano dove lavora come contabile in una multinazionale. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato al sito di storia sportiva SportVintage e alla rivista telematica Pianeta Sport.
“1986”
Giuseppe Ottomano
ISBN: 9788899067410
232 pagine
16,90 €
http://www.edizionileucotea.it/it/home.php?s=0,1,2&dfa=do25&pg=&diditem=2839
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Comitato antimafia Livatino Saetta Costa. Lezioni di legalità all’Istituto “Federico Sciacca” di Giarre
All’Istituto comprensivo “Federico Sciacca” di Giarre è tempo di legalità: ospite il Comitato Antimafia Livatino Saetta Costa che anche in questo 2016 continua il suo viaggio nelle scuole della provincia etnea, impartendo lezioni di legalità e sensibilizzando gli studenti alla cultura dell’antimafia.
Già nel 2015 oltre 8.000 studenti sono stati coinvolti intorno ad un unico focus: non esiste pace senza giustizia sociale, tema che è stato al centro degli incontri anche di questo nuovo anno scolastico.
A partecipare all’evento, introdotto dal dirigente scolastico prof.ssa Maria Novelli, centinaia di studenti attenti e interessati.
“Vogliamo ricordare gli ideali di giustizia di questi uomini – spiega Attilio Cavallaro, presidente del Comitato – per non dimenticare, e per costruire su queste basi gli uomini che sarete domani”.
Presidente onorario del Comitato e presidente dell’Istituto medico psicopedagogico Lucia Mangano di Sant’Agata Li Battiati – struttura d’eccellenza, accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles) – il prof. avv. Corrado Labisi, che da anni porta avanti la missione della madre, Antonietta Labisi, fondatrice del Centro e antesignana della lotta alla mafia. Soprattutto nel quartiere di San Cristoforo, durante gli anni Sessanta, ha operato assistendo piccoli e anziani, rappresentando un modello da seguire per numerosi bambini e soggetti svantaggiati che, a vario livello, hanno potuto contare sul suo sostegno incondizionato, generoso, spontaneo, pieno d’affetto e di socialità. Una figura carismatica per la quale il Comitato Antimafia Livatino Saetta ha consegnato all’arcivescovo di Catania la richiesta per avviare un processo di beatificazione.
“La mafia più pericolosa – spiega l’avv. Labisi – è quella che siede nei posti di potere. Democrazia è partecipazione, e per partecipare è necessario avere una coscienza. Il primo dovere che abbiamo verso noi stessi – continua – è l’onestà. Non possiamo cambiare di certo le sorti della società con questi incontri, ma possiamo collaborare per avere una società migliore”.
Ospite della lezione anche la sign.ra Giovanna Raiti, sorella di Salvatore Raiti, il carabiniere ucciso dalla mafia nella Strage della circonvallazione a Palermo, nel 1982, ad appena diciannove anni, mentre era in servizio durante il trasferimento del boss catanese Alfio Ferlito al carcere di Trapani.
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Steve Norman Spandau Ballet & Dj Claudio Ciccone Bros. Live il 24 Giugno-Festa di S.Giovanni Battista Patrono di Roma
Lo show di Steve Norman Spandau Ballet & Dj Claudio Ciccone Bros. si differenzia dalla classica impostazione del Live lasciando che la stessa passione in comune per la musica crei una ricerca di intuizioni e scelte, che definirle sperimentali e’ un azzardo,potrebbe essere una terapia evolutiva dei suoni originali, che nasce da un esigenza di vivere e sentire in qualche modo la musica con tutta la sua naturale consapevolezza di questa maturita’ del tempo che stiamo vivendo.
La formula piu’ che mai attuale e moderna offerta durante lo show di Steve Norman e Dj Claudio Ciccone Bros.
abbinate alla eleganza del suo Sax, dalle stesse percussioni da lui suonate,sembra avere la forza di un
elisir magico quasi evocativo che si trasmette attraverso le sonorita’ moderne unite al richiamo originario.Una fusione tra passato e presente proiettato in questo futuro instabile ed incerto di suoni che ancora emozionano.
Un settore il Live che sicuramente non soffre cosi’ tanti cambiamenti!
Forse Una certezza a cui il 24 giugno non conviene mancare!Infatti il 24 giugno è la festa di San Giovanni Battista, patrono di Roma.
E a Roma sparita era festa grande.
La festa aveva inizio la notte precedente, il 23 giugno, la famosa « notte delle streghe».
Religione e superstizione si intrecciavano in questo ricorrenza molto sentita dal popolo romano.
Quella fra il 23 e il 24 giugno è la notte più breve dell’anno, in quanto comincia l’estate, Il solstizio d’estate il sole raggiunge la sua massima inclinazione positiva rispetto all’equatore celeste, per poi riprendere il cammino inverso. Tutte le leggende si basano su questo evento considerato magico e sacro nelle tradizioni precristiane ed ancora oggi viene celebrato dalla religiosità popolare con una festa.E in passato le vere protagoniste della festa erano le donne, spesso vestite con abiti maschili che, in quanto colpevoli del martirio del santo, non potevano entrare nella basilica e si fermavano davanti alla chiesa provocando gli uomini e chiedendo loro una “mancia“.
Steve Norman-OfficialDj Claudio Ciccone Bros. Official fb
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CENTRALE APERTA: TANTISSIMI STUDENTI E CITTADINI IN VISITA ALL’ IMPIANTO IDROELETRICO ENEL DEL MUCONE
La fabbrica dell’energia ha aperto ai tanti curiosi accorsi per visitarla in una giornata di festa all’insegna della conoscenza, dello sport e della cultura.
Tanto interesse per l’impianto Enel a fonte rinnovabile del Mucone. Numerosi i visitatori che, tra giovani e meno giovani, hanno potuto osservare da vicino questa realtà produttiva in un appuntamento che Enel promuove da anni e che oggi è arrivato anche sull’impianto del Mucone con iniziative culturali e sportive dedicate alla cittadinanza.
Numerosi gli studenti, giunti da ogni parte della Calabria, Infatti, in collegamento con il progetto Playenergy , a visitare l’impianto del Mucone, sono arrivati gli studenti del “Marconi” di Siderno, dello Scopelliti-Green di Rosarno, del “Monaco e del “Gullo” di Cosenza, dell’IPSIA di Corigliano e tanti altri
Ad accogliere gli ospiti sono stati Giovanni Topo, responsabile della produzione Enel Hydro Sud e Rosario Iorio che con i loro collaboratori hanno accompagnato i ragazzi e i presenti nelle visite guidate all’impianto, per far apprezzare il funzionamento di questo impianto di produzione di energia elettrica.
“Enel – ha dichiarato Giovani Topo – intende rafforzare sempre più il rapporto con i cittadini e con il mondo della scuola. I visitatori hanno visitato con entusiasmo l’impianto e hanno toccato con mano l’impegno di Enel nel produrre energia con particolare attenzione all’ambiente. Far visitare i nostri impianti è per noi un segno di trasparenza nei confronti di tutti. Vogliamo che i cittadini possano venire qui, all’interno di questa realtà produttiva e rendersi conto di come si produca energia utilizzando moderni sistemi ambientali e usando la massima attenzione allo sviluppo del territorio”.
Centrale Aperta Enel è anche una giornata di festa oltre che di conoscenza. Alle visite guidate, infatti, sono seguite iniziative sportive e culturali.
Aurora Mastrandrea , della Cooperativa Sociale L’Arco, e Pietro Lecce, rinomato chef, patron de “ la Tavernetta”, ritrovo segnalato dalle guide Michelin e l’Espresso ai gourmet calabresi e non solo, hanno incontrato e dialogato con tutti i presenti per parlare di corretta alimentazione e di quanto questa possa rappresentare la principale fonte di energia e di benessere per tutti.
L’incontro si è concluso con una coinvolgente conoscenza delle origini e della pratica della tarantella e della pizzica condotta dal sociologo Giuseppe Bianco.I più giovani si sono potuti sfidare nei giochi d’arco con la Compagnia Arcieri Lago e assistere alle evoluzioni dei rapaci abilmente condotti dai Falconieri dell’Irno.
Il più fortunato tra visitatori, si è aggiudicato, attraverso la estrazione a sorte,la maglia rosa del Giro d’Italia firmata da ciclisti e personaggi televisivi.
Con Enel Energia, infatti, il Giro è approdato anche in Calabria grazie a uno stand allestito negli spazi dell’impianto del Mucone, ricco di informazioni e dati storici di una delle manifestazioni sportive più importanti d’Italia. -
Apre oggi, 28 maggio, a Terni, la mostra: “Romeo & Giulietta – 1616–2016 – Omaggio a William Shakespeare”
Si inaugurerà oggi, sabato 28 maggio 2016, alle ore 17,00, presso l’Auditorium della Chiesa del Carmine (interno giardini pubblici “La Passeggiata”), la mostra: “Romeo & Giulietta – 1616 – 2016 Omaggio a William Shakespeare” (sottotitolo: La più grande storia d’amore sfida il tempo), opere pittoriche di Shina Paula Argenti.
Il vernissage verrà allietato dalle musiche eseguite dal maestro Marco Collazzoni (sax soprano), che si esibirà in libere interpretazioni tratte da “Romeo and Juliet” del compositore russo Sergej Prokofiev.
La mostra itinerante, già precedentemente allestita presso il Palazzo della Bibliomediateca di Terni (1996), Palazzo Comunale di Orte (1997), La Limonaia di Villa Fidelia a Spello (2000), Chiesa di Sant’Egidio di Viterbo (2006) e il Palazzo del Podestà di Città di Castello (2006), nata inizialmente come un tributo al 400°anniversario della prima pubblicazione in folio del capolavoro di William Shakespeare “Romeo e Giulietta”, viene qui riproposta a 400 anni dalla morte del leggendario drammaturgo e poeta inglese (Stratford-upon-Avon 1564-1616).
Undici oli su tela ed alcuni disegni preparatori che la pittrice Shina Paula Argenti ha dedicato “a queste due figure senza tempo che simboleggiano sentimenti e sensazioni universali”.
“Romeo e Giulietta sono l’ATTIMO e l’ETERNO, per questo il tempo non li cancella e sono amati in tutto il mondo” – scrive l’artista nel pieghevole di presentazione.
La mostra – allestita con il patrocinio del Comune di Terni – il cui ingresso è a titolo gratuito, resterà aperta fino al 19 giugno 2016 osservando il seguente orario: dal lunedì al venerdì, dalle ore 16,00 alle 19,00; e il sabato e la domenica, dalle ore 10,00 alle 13,00, e dalle 16,00 alle 19,00.
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XXII Memorial Livatino Saetta Costa
Giustizia, verità e fede. Sono i valori del Premio Internazionale Memorial Livatino-Saetta-Costa, riconoscimento all’impegno sociale, alla difesa della legalità, del rispetto delle regole, della divulgazione di un’informazione libera e corretta, destinato a magistrati, giornalisti, sportivi, artisti, agenti di polizia, carabinieri, finanzieri, e a quanti si siano distinti per l’attività lavorativa svolta nel sociale.
L’evento itinerante che celebra il ricordo di tre magistrati vittime di mafia, Antonino Saetta, Rosario Livatino e Gaetano Costa, e di tutti coloro che hanno perso la vita in difesa della legalità, è giunto alle XXII edizione e sabato scorso è approdato al Museo Diocesano di Catania, in una sala gremita. Ad organizzare il Memorial, il Comitato spontaneo antimafia “Livatino Saetta Costa”, nella persona del prof. Attilio Cavallaro, anima della kermesse e del Comitato, fondato 22 anni fa insieme al padre di Rosario Livatino: un’attività che fino ad oggi ha sensibilizzato oltre 50.000 studenti delle scuole medie e superiori di tutta la regione, ritenendo prezioso strumento nella lotta alla mafia, la divulgazione attraverso una giusta informazione dei principi di legalità e giustizia sociale.
È stato il prof. avv. Corrado Labisi, presidente onorario del Comitato e presidente dell’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano, a dare il benvenuto ai presenti, puntando subito il dito contro il potere dei colletti bianchi, la vera mafia, quella borghese, imprenditoriale, politica, lontana dallo stereotipo cinematografico del padrino siciliano, ultimo anello di una lunga catena criminosa. “Bisogna essere vicini a far sentire e al centro della società tutti colore che si impegnano nella legalità”, ha poi aggiunto il presidente prof. Attilio Cavallaro, dando inizio alla cerimonia di consegna delle pergamene con l’inno nazionale e la proiezione delle immagini della strage di Capaci e del funerale di Giovanni Falcone e della sua scorta.
Tanti i premiati, tra i quali il dott. Guido Marino, questore di Napoli, il dott. Nicola Mazzamuto, presidente del Tribunale di sorveglianza di Messina, Monsignor Roberto De Odorico, segretario generale dell’Università Pontificia Lateranense, e il dott. Roberto Rossi, Sostituto Procuratore della DDA di Bari – che di recente ha coordinato le indagini che hanno sventato l’attentato pianificato per uccidere il procuratore capo della Repubblica di Napoli – il dott. Antonio Prestigiacomo, commissario della Squadra Catturandi dei Carabinieri, Padre Giovanni Romeo. Il dott. Sergio Centaro, magistrato, il prof. dott. Giuseppe Firrincieli, scrittore, il colonnello dell’Esercito italiano Salvatore Daniele Patanè, l’ispettore della Polizia di Stato Giovanni Ventura – uno degli uomini che favorì la cattura del boss Nitto Santapaola nel ’93, nelle campagne di Mazzarrone – il dott. Ferdinando Guarino, ex questore di Enna, l’attrice Anna Maria Spina, impegnata nella lotta al femminicidio.
Ospite d’onore Gigi D’Alessio, premiato per il Progetto Malaterra, un album, un tour e un docufilm per la riqualificazione morale e culturale, ma non solo, della Campania e di tutto il sud Italia.
“Non voglio nascondere il male della mia terra – ha spiegato il cantautore – ma promuovere il bene”.
Da diverse edizioni ormai il Premio si fregia anche di un riconoscimento speciale istituito in memoria della Nobildonna prof.ssa Antonietta Labisi, fondatrice dell’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano di Sant’Agata Li Battiati, e antesignana della lotta alla mafia. Una donna attenta ai bisogni della gente, da sempre pronta a donarsi a favore dei meno fortunati, soprattutto nel quartiere di San Cristoforo dove per diversi anni ha operato, portando assistenza ai piccoli e agli anziani, rappresentando un modello da seguire per numerosi bambini e soggetti svantaggiati che, a vario livello, hanno potuto contare sul suo sostegno incondizionato, generoso, spontaneo, pieno d’affetto e di socialità. Una figura carismatica quella della prof.ssa Labisi, per la quale il Comitato Antimafia Livatino Saetta ha consegnato all’arcivescovo di Catania la richiesta per avviare un processo di beatificazione. A continuare la sua missione il figlio, l’avv. Corrado Labisi, presidente dell’Istituto Lucia Mangano, struttura d’eccellenza, accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles), che in questi mesi ha accompagnato il Comitato nel suo tour di legalità nelle scuole di Catania e provincia per sensibilizzare i più giovani alla cultura del rispetto della legge.
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Il Master IDEA in Exhibition Design compie 10 anni
POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano e IDEA, Associazione Italiana Exhibition Designers insieme da 10 anni per formare i nuovi professionisti dell’Exhibit
Compie 10 anni il Master IDEA in Exhibition Design_L’Architettura dell’Esporre, promosso dalla Scuola del Design del Politecnico di Milano, organizzato congiuntamente da IDEA Associazione Italiana Exhibition Designers e POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano e diretto da Luciano Crespi, Ordinario di Design, e Mario Mastropietro, Presidente di IDEA.
Giunto alla sua X edizione, il Master si conferma come uno dei prodotti d’eccellenza nel panorama formativo internazionale in materia di Exhibition Design: un percorso altamente professionalizzante, anche grazie al livello dei docenti coinvolti, tra i migliori professionisti del settore.
Karim Azzabi, Paolo Baldessari, Roberto Benfenati, Luca Cendali, Paolo Cesaretti, Alessandro Colombo, Michele De Lucchi, Maurizio Di Puolo, Angelo Jelmini, Ugo La Pietra, Paolo Lucchetta, Paolo Maldotti, Carlo Malerba, Francesco Murano, Francesca Murialdo, Ico Migliore, Franco Origoni Roberto Priori, Franco Rolle, Cristiana Vannini sono solo alcune delle personalità che hanno aderito a questo progetto didattico, mettendo la propria esperienza a disposizione degli studenti con l’obiettivo di formare una nuova generazione di progettisti aggiornati e altamente qualificati.
Alle spalle, nove edizioni di successo che hanno approcciato temi di ampio respiro, indagando l’exhibition design in ogni possibile declinazione – retail, eventi, mostre, musei, fiere – mettendo in evidenza tutte le potenzialità di una disciplina che ha mostrato in questi anni di essere portatrice di grande valore aggiunto, creando spazi di relazione e strumenti per una azione di comunicazione ‘calda’, capace di presentare in modo nuovo un brand, un servizio, una iniziativa culturale.
Intensi workshop progettuali, coordinati dai migliori professionisti dell’exhibition design, nomi autorevoli associati a IDEA, hanno affrontato nel corso dell’ultima edizione A.A 2015-2016, alcune tematiche di interesse come ad esempio:
- Progettare allestimenti urbani in piazza Gae Aulenti a Milano.
Docenti responsabili Alessandro Colombo e Franco Origoni
- Progettare il Museo delle Navi Antiche agli Arsenali Medicei di Pisa.
Docente Responsabile – Maurizio Di Puolo
- Esporre la “Gioconda coi baffi” di Marcel Duchamp.
Docente responsabile – Franco Rolle
- Progettare l’allestimento dello stand di una marca automobilistica al Salone dell’Auto di Ginevra.
Docente responsabile – Carlo Malerba
- Progettare l’allestimento della Fiera Architect@work nello spazio milanese di via Ventura 14/15.
Docente responsabile – Angelo Jelmini
- Progettare il pop-up Frame store.
Docenti responsabili- Alice Azario e Karim Azzabi
- Progettare per la realtà
Docente responsabile – Paolo Maldotti
- Progettare per la realtà. Bricks and bits. Spazio reale e digitale per lo store di domani.
Docente responsabile – Francesca Murialdo
Il corso si articolerà in tre moduli formativi: il primo teorico-applicativo volto a fornire gli strumenti conoscitivi principali e il metodo di lavoro, il secondo prevalentemente applicativo con workshop progettuali. Il Terzo è invece concepito come momento di specializzazione e culminerà nello sviluppo di una tesi in una delle tre macro-aree (fieristica, espositiva, retail). Il percorso prevede anche un periodo conclusivo di stage di circa 350 ore finalizzato all’inserimento formativo dello studente nel contesto del mondo lavorativo.
Importanti istituzioni e significative realtà aziendali e professionali collaborano da anni per assicurare qualità ed efficacia al periodo di tirocinio curriculare previsto. Tra gli altri: MAGA di Gallarate, MART di Rovereto, Triennale di Milano, Sloowfood, Studio Angelo Jelmini, Studio Baldessari&Baldessari Studio Carmadesign, Studio Cerri & Associati, Studio Crea International, Studio Dedalo, Karim Azzabi Architects, Studio Migliore+Servetto e Studio Origoni Steiner, Designnetwork, Studio Storage, Way spa, Benfenati spa, RetailDesign.
Oltre il 70% degli studenti delle edizioni precedenti ha avuto l’opportunità di proseguire con esperienze professionali nell’ambito dell’exhibition design. Molteplici e dinamici, infatti, gli sbocchi e le figure professionali in uscita:
- liberi professionisti altamente qualificati
- responsabili Exhibition Design all’interno di aziende industriali e commerciali, realtà di distribuzione e retail
- responsabili Exhibition Design all’interno di società organizzatrici di fiere, mostre ed eventi, agenzie di comunicazione
- responsabili Exhibition Design presso istituzioni culturali, fondazioni, enti, pubblici e privati,
- dirigenti, progettisti e creativi presso aziende del settore allestimenti
Il Master rivolge prevalentemente a laureati in Architettura, Design, Ingegneria, Beni Culturali o Accademie di Belle Arti, interessati a completare il proprio percorso formativo nel campo della progettazione espositiva, con diversi ambiti di applicazione che spaziano dalla progettazione di stand, fiere e spazi commerciali fino alla progettazione di mostre, musei e spazi per manifestazioni culturali.
Il Master inizierà nel mese di novembre 2016 e terminerà a novembre 2017.
Le iscrizioni sono già aperte. Per l’ammissione è prevista una selezione per titoli ed un colloquio.
Il Master è a numero chiuso per un massimo di 25 studenti.
L’attività didattica prevede un totale di circa 1500 ore tra lezioni, laboratori, workshop progettuali, stage e studio individuale.
Per informazioni sulla didattica e sulle modalità di iscrizione:
Ufficio Coordinamento Formazione
POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano
via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano
tel. + 39 02.2399.5911 – fax. +39 02.2399.5970
e-mail: [email protected]
Idea Associazione Italiana Exhibition Designers
Sede legale Via Mecenate 84/10 – 20138 Milano
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