Categoria: Arte e Cultura

  • Miami Meets Milano: la mostra con Sgarbi, Dalì ed il Console Italiano

    Si rinnova per l’edizione 2016, l’atteso appuntamento della mostra internazionale di “Miami meets Milano” organizzata da Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di nomi di spicco del panorama attuale. L’evento si terrà dal 30 novembre al 4 dicembre, all’interno dell’esclusivo hotel Victor di Miami Beach, in Ocean Drive, nel cuore della grande metropoli. Verranno allestite opere di talentuosi artisti contemporanei, italiani e stranieri, dando un’impronta cosmopolita alla libera espressione creativa di ciascuno. La mostra ha il contributo di Vittorio Sgarbi, di Josè Dalì, del Console Generale d’Italia, del Sindaco di Milano, del Sindaco di Miami, di Renato Manera della Fondazione Canova, del Presidente dell’Accademia di Belle Arti e molti altri. La mostra si svolge nel contesto della storica manifestazione “Miami Art Basel”, considerata la più importante del settore a livello mondiale, proprio per dare ulteriore visibilità e risonanza alle creazioni presenti in loco. Gli artisti esporranno con i grandi nomi dell’arte: Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Filippo De Pisis, Antonio Canova, Mario Schifano, Sandro Chia, Afro, Josè Dalì, Fausto Pirandello, Gillo Dorfles, Dario Fo e molti altri. L’organizzatore, intervistato per parlare dell’interessante iniziativa, ha spiegato “A fronte del successo e dei tanti apprezzamenti di consenso, ottenuti lo scorso anno, abbiamo deciso di riproporre questo evento, che congiunge simbolicamente Miami e Milano, al motto trainante di rendere l’arte e la cultura accessibili a tutti e di tutelarne al meglio il loro prezioso valore”. E aggiunge “La mostra offre un ponte di collegamento tra Miami e Milano, che permette poi di innescare una serie di vantaggiose occasioni anche per il futuro. Abbiamo coinvolto le principali rappresentanze istituzionali delle due città, che hanno prontamente fornito il loro contributo in supporto e hanno dato un forte sostegno elogiativo per il lavoro organizzativo, che stiamo portando avanti”. Tra gli autorevoli commenti, giunti a favore di “Miami meets Milano”, il critico Vittorio Sgarbi ha dichiarato “Seppur fisicamente lontane, Miami e Milano sono realtà accomunate dallo spirito cosmopolita e da una visione moderna e dinamica della dimensione aggregativa. L’occasione di pensarle e vederle unite in sodalizio, tramite questo evento, ha quindi una sua logica positività, per lanciare un forte messaggio, a sostegno e a dimostrazione dell’idea, che l’arte sia il linguaggio universale per eccellenza, in grado di essere comprensibile alla maggior parte delle persone. Apprezzo e appoggio l’iniziativa, nell’augurio che possa dare vita a situazioni stimolanti, favorendo una forma di confronto costante tra Miami e Milano, che si possa mantenere e incentivare nel tempo”.

  • Miami meets Milano: grande mostra con Sgarbi, Dalì, il Ministro ed il Console Italiano

    Si rinnova per l’edizione 2016, l’atteso appuntamento della mostra internazionale di “Miami meets Milano” organizzata da Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di nomi di spicco del panorama attuale. L’evento si terrà dal 30 novembre al 4 dicembre, all’interno dell’esclusivo hotel Victor di Miami Beach, in Ocean Drive, nel cuore della grande metropoli. Verranno allestite opere di talentuosi artisti contemporanei, italiani e stranieri, dando un’impronta cosmopolita alla libera espressione creativa di ciascuno. La mostra ha il contributo di Vittorio Sgarbi, di Josè Dalì, del Console Generale d’Italia, del Sindaco di Milano, del Sindaco di Miami, di Renato Manera della Fondazione Canova, del Presidente dell’Accademia di Belle Arti e molti altri. La mostra si svolge nel contesto della storica manifestazione “Miami Art Basel”, considerata la più importante del settore a livello mondiale, proprio per dare ulteriore visibilità e risonanza alle creazioni presenti in loco. Gli artisti esporranno con i grandi nomi dell’arte: Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Filippo De Pisis, Antonio Canova, Mario Schifano, Sandro Chia, Afro, Josè Dalì, Fausto Pirandello, Gillo Dorfles, Dario Fo e molti altri. L’organizzatore, intervistato per parlare dell’interessante iniziativa, ha spiegato “A fronte del successo e dei tanti apprezzamenti di consenso, ottenuti lo scorso anno, abbiamo deciso di riproporre questo evento, che congiunge simbolicamente Miami e Milano, al motto trainante di rendere l’arte e la cultura accessibili a tutti e di tutelarne al meglio il loro prezioso valore”. E aggiunge “La mostra offre un ponte di collegamento tra Miami e Milano, che permette poi di innescare una serie di vantaggiose occasioni anche per il futuro. Abbiamo coinvolto le principali rappresentanze istituzionali delle due città, che hanno prontamente fornito il loro contributo in supporto e hanno dato un forte sostegno elogiativo per il lavoro organizzativo, che stiamo portando avanti”. Tra gli autorevoli commenti, giunti a favore di “Miami meets Milano”, il critico Vittorio Sgarbi ha dichiarato “Seppur fisicamente lontane, Miami e Milano sono realtà accomunate dallo spirito cosmopolita e da una visione moderna e dinamica della dimensione aggregativa. L’occasione di pensarle e vederle unite in sodalizio, tramite questo evento, ha quindi una sua logica positività, per lanciare un forte messaggio, a sostegno e a dimostrazione dell’idea, che l’arte sia il linguaggio universale per eccellenza, in grado di essere comprensibile alla maggior parte delle persone. Apprezzo e appoggio l’iniziativa, nell’augurio che possa dare vita a situazioni stimolanti, favorendo una forma di confronto costante tra Miami e Milano, che si possa mantenere e incentivare nel tempo”.

  • Presentazione de IL PIAVE MORMORA ANCORA, un romanzo di Élisabeth Groelly. 22/10/2016 – h18.00 – Udine (UD)

    La “Associazione Espressione Est” e la casa editrice “Conti Editore” di Morgex presentano “IL PIAVE MORMORA ANCORA”, un romanzo di Élisabeth Groelly. Sabato 22 ottobre 2016 alle ore 18:00 presso la Libreria UBIK in Piazza Guglielmo Marconi 5 – Udine (UD).

     

    Élisabeth Groelly, insegnate d’inglese fino al 2010 in una Scuola Media di Aix en Provence, negli ultimi anni della sua carriera ha realizzato molti progetti culturali interdisciplinari con l’Italia e in particolare con la zona dell’Altopiano di Asiago e Venezia. L’approccio e la concretizzazione di questi progetti Le hanno consentito di avvicinare temi storici importanti come la Prima Guerra Mondiale, la Resistenza e le battaglie partigiane che sono state combattute per chiudere il secondo conflitto mondiale. Un particolare interesse ha rivestito il ritrovamento di un diario di guerra scritto da un soldato italiano coinvolto nella battaglia sul fiume Isonzo. Alla sua terza esperienza letteraria compone Il Piave mormora ancora edito da Conti Editore di Morgex.

    Un uomo lascia la Francia per il Veneto. È Zoldo Fattori, che, dopo una vita spesa nell’insegnamento e senza più vincoli in terra francese, vede il Veneto come l’agognato approdo dei suoi passi e pensieri. Là è il mondo mitico degli avi, ma anche il funesto teatro del Vajont, dove perirono duemila persone, tra cui sua madre e le sue sorelle: un evento che doveva segnare a fuoco i suoi giorni a venire. Oggi, nel trasferire in patria le ceneri del padre, Zoldo tenterà di ritessere quella trama impalpabile di sogni che dovrebbero riportarlo a Eretta, la ragazza poco più grande di lui, incontrata subito dopo la tragedia. Nuovi giorni, incontri e nuove suggestioni finiranno per schiudersi all’animo incontaminato di questo sessantenne sensibile quanto generoso. Così, nel contrappunto delle sue emozioni, trascorre il racconto, proprio come quel fiume che il titolo riecheggia…

  • Spoleto Arte incontra Venezia: il concerto in omaggio alla Callas alla mostra di Sgarbi

    Alla grande mostra veneziana di “Spoleto Arte incontra Venezia”  curata da Vittorio Sgarbi e allestita dall’8 ottobre al 7 novembre 2016, presso il secolare palazzo Giustinian Faccanon, in zona Rialto, l’organizzatore, il manager della cultura e di personaggi noti Salvo Nugnes, arriva il concerto per onorare la Divina Maria Callas. L’evento, si terrà in data sabato 29 ottobre alle ore 18.00. Ad esibirsi nell’esclusiva cornice artistica saranno dei noti musicisti, che proporranno un vasto repertorio di pezzi famosi, eseguiti tutti rigorosamente dal vivo. Tra i brani scelti, ci saranno anche quelli dedicati appositamente a rendere omaggio commemorativo al ricordo della Mitica soprano Maria Callas, la divina per antonomasia del canto lirico, che all’interno dell’esposizione viene celebrata con una collezione di rari e preziosi cimeli, appartenenti alla collezione dell’archivio privato di Iliario Tamassia, considerato il principale collezionista al mondo. Di particolare suggestione, la presenza del pregiato clavicembalo di A. Colzani, che per l’occasione, verrà suonato dall’esperta musicista Zoya Tukhmanova Karapetyan. Il concerto sarà dunque, un modo simbolico per coniugare insieme arte, cultura e musica, linguaggi di comunicazione universale, che offrono un intrattenimento piacevole, interessante e stimolante adatto a tutti i target di pubblico.

  • Roma Calling: vernissage inaugurale con Amanda Lear e una parata di VIP

    Un vernissage ad alto livello e con tanti personaggi VIP, ha aperto la mostra internazionale di “Roma Calling” che ha inaugurato sabato 15 ottobre, presso il rinomato Museo Crocetti, in via Cassia 492 e resterà in loco fino al 31 ottobre 2016. Tra i nomi noti presenti all’inaugurazione Fabio Canino, Beppe Convertini, Marina Ripa di Meana e l’assessore alla Cultura di Roma. L’organizzatore della prestigiosa iniziativa, è il manager della cultura Salvo Nugnes. L’esposizione, ha coinvolto un selezionato gruppo di talentuosi artisti del panorama contemporaneo e ha come mostra di punta quella della carismatica Amanda Lear, dal titolo “Visioni” curata dal professor Vittorio Sgarbi. L’organizzatore Salvo Nugnes, commentando l’iniziativa, ha dichiarato “La mostra -Roma Calling- d’impronta cosmopolita e all’insegna della libera creatività, ha ottenuto forte risonanza e siamo pienamente soddisfatti. In primo piano, ci sono le opere pittoriche realizzate da Amanda, che offrono una cornice d’insieme davvero molto suggestiva. Le abbiamo allestite in stile antologico, essendo state fatte durante un arco temporale distribuito negli anni. In ognuna, si percepisce il dinamico spirito d’inventiva e l’estro fantasioso. Amanda dipinge per stare bene con se stessa, concependo la pittura come una sorta di terapia del benessere e vi riversa tutta la sua incredibile energia trasformista. I quadri sono lo specchio riflesso della sua indole appassionata e di profondo spessore. Ha una capacità creativa davvero versatile e trova sempre soluzioni espressive inedite e originali, diversificando la produzione in modo vario ed eterogeneo”. Alla mostra “Roma Calling” sono esposte le opere di: Alba Tortorici, Luciano Tonello, Nicola Pica, Federica Marin, Alfonso Mangone, Enrica Mazzuchin, Gianfranco Massimi, Flora Castaldi, Tina Lupo, Graziella Paolini Parlagreco, Arturo Berlati, Grazia Massa, Giovanna Da Por, Giovanni Porcella, Antonella Laganà, Piero Boni, Gianfranco Coccia, Martina Garofali, Mariangela Bombardieri, Gene Pompa, Rolando Rovati, Maria Petrucci, Stefano Donato, Donatella Tomassoni, Paola Meloni, Carla Boccolini, Pasquale Filippucci, Linda Lucidi, Gianni Bagli, Silvana Mascioli, Cristina Pesavento, Riccardo Ponti, Daniele Fratini, Vincenzo Viscuso, Stjepko Mamic, Angela D’Alessandro, Laura Bordi, Luca Pinelli, Donatella Celoria, Roberto Giacco, Gryfo, Annalisa Picchioni, Maria Pia Severi, Luisella Abbondi, Enrica Toffoli, Susanna Nagy, Jacqueline Domin, Alda Boscaro, Nicoletta Alvisini, Lucia Ida Viganò e Paola De Gregorio.

  • A Roma Amanda Lear inaugura con successo la sua mostra a cura di Vittorio Sgarbi

    Si è svolta con successo in data sabato 15 ottobre l’inaugurazione della mostra romana “Visioni” di Amanda Lear, curata dall’autorevole critico Vittorio Sgarbi. L’esposizione, organizzata dal manager della cultura e di personaggi noti Salvo Nugnes, è stata allestita nel prestigioso Museo Crocetti, in via Cassia 492, e resterà in loco fino al 31 ottobre 2016. In occasione del vernissage, sono intervenuti ospiti di spicco amici di Amanda, che hanno elogiato e apprezzato il camaleontico talento artistico della poliedrica Amanda e si sono stretti intorno a lei con affettuosa partecipazione. Tra i nomi VIP Fabio Canino, Beppe Convertini, Marina Ripa di Meana, l’assessore alla Cultura di Roma e molti altri.

     

    La Lear, intervistata di recente dal settimanale “OGGI” per annunciare la sua mostra a Roma, ha raccontato, parlando di Salvador Dalì di cui è stata la musa ispiratrice “Quando lo incontrai la prima volta, gli spiegai che ero una modella, ma che studiavo le Belle Arti. Lui rispose secco -non farmi mai vedere i tuoi quadri, le donne non sanno dipingere-. E io pensai -che imbecille-. Il giorno dopo mi invitò a pranzo e scoprii, invece, un uomo dolce, ironico, il contrario di quello che voleva apparire in pubblico. Una volta mi feci coraggio e gli feci vedere una mia opera. Commentò -sai, non è male per essere fatto da una donna.” 

     

    E proseguendo, ha spiegato “C’è chi va al Grande Fratello, chi dallo psicanalista, chi fa l’uncinetto. Io, per trovare un mio equilibrio, per vincere le paure, dipingo. La pittura, è un modo per vincere le mie angosce. Quando dipingo non sono interessata al realismo, sono cose intime”.  

     

     

     

     

  • Alla fiera del settore, il primo franchising‎ d’arte con Milano Art Gallery presentato da Vittorio Sgarbi

    Il Gruppo Milano Art Gallery partecipa al Salone del Franchising di Milano edizione 2016, presentando l’innovativo progetto della formula in franchising, che sta riscuotendo ampio consenso, a livello nazionale e internazionale ed in crescente espansione. Attualmente, le sedi della Milano Art Gallery in franchising sono a Milano, Venezia, Roma, Spoleto, Siena, Bassano del Grappa e sono previste imminenti nuove aperture a Belluno, Vicenza, Padova, Bologna, Torino e anche in ambito estero, a Londra, Monte Carlo, Miami, Amsterdam e New York. La storica manifestazione fieristica, che festeggia con successo il suo 31° compleanno, si svolgerà dal 3 al 5 novembre 2016.

    L’ideatore del prestigioso progetto, nonché direttore  della Milano Art Gallery, è Salvo Nugnes, conosciuto come Manager della Cultura e agente di nomi di spicco. Intervistato sull’argomento, spiega “il Gruppo MAG, vuole proporre un innovativo concetto di -galleria-. Non si tratta di uno spazio nel quale esporre e vendere solo opere d’arte, ma bensì di un vero e proprio -emporio- concepito come un -contenitore- di opportunità, che nascono e si sviluppano per la promozione dell’arte e della cultura in generale e per il supporto a tutto tondo degli artisti”.

    E ancora proseguendo rimarca “Milano Art Gallery, è Art Business, è un luogo dove l’arte e la cultura camminano di pari passo con il mondo dell’imprenditoria. Essa si rinnova diventando vetrina: dalle opere esposte alla mobilia, dai libri al brand merchandise, fino ad arrivare ad un’ampia gamma di servizi per artisti, professionisti, imprenditori e aziende. Nella situazione economica odierna, così instabile e incostante, grazie ad una nuova visione dell’art shop nata con il gruppo MAG, vengono ampliati gli orizzonti d’investimento e vengono offerte concrete possibilità di guadagno. Il nostro scopo, è quello di appoggiare e supportare chiunque sia interessato a fare della propria passione un’attività all’avanguardia e in continua evoluzione positiva, fonte di grande rinnovamento personale e professionale”.

    In data 3 novembre, Milano Art Gallery organizza la conferenza del professor Francesco Alberoni, noto sociologo ed esperto di movimenti sociali e collettivi di fama mondiale, che parlerà del tema, coinvolgendo il pubblico in interessanti riflessioni e stimolando un dibattito di vasta portata e forte attualità.

  • Teatro degli audaci, gli Appiccicaticci in scena a novembre

    Appiccicaticci
    in scena con

     “Ho visto improvvisazioni che voi umani non potete nemmeno immaginare”

    17-18-19-20 novembre
    Teatro degli audaci
     via Giuseppe de Santis, 29 – Roma

    La compagnia Appiccicaticci va in scena con la rassegna di improvvisazione teatrale “Ho visto improvvisazioni che voi umani non potete nemmeno immaginare”, dal 17 al 20 novembre al Teatro degli audaci.

    Per Tiziano Storti, la rassegna «propone di far conoscere al pubblico l’improvvisazione a 360° (anzi 361°). Gli spettacoli sono long form in tutte le sue forme: romantica come in Due di Picche, poliedrica e supertecnica come in Luigi, folle e irriverente come in AppiccicaPuppets e melanconica ed emozionante come nell’inedito Biografia».

    17 novembre 2016
    Due di picche. In amore tutto è impro-babile

    Regia di Tiziano Storti, con Mariadele Attanasio e Tiziano Storti

    La nascita d’amore assolutamente improvvisato. Pochi spunti, solo tre per la precisione ed ecco che due attori improvvisatori diventano una storia d’amore travolgente, passionale, falsa, buffa, dura, violenta, dolce…nato dal nulla, improvvisata da un semplice incontro… Dalla scintilla il fuoco… una poesia, una canzone, due sogni e due storie che incontrano e si lasciano. Due di picche è la somma di uno, di una che, grazie all’improvvisazione fa sempre tre. Due di picche rimane un piccolo gioiello che cerca la sua mano, un cucchiaino che cerca la sua tazzina, un pastello che cerca il suo quadro… Tutto incredibilmente improvvisato. Due di picche ha avuto oltre 30 repliche, fra cui al Festival Istantaneo Internazionale di improvvisazione teatrale (Torino 2014), Improvidence (Lione) e al Teatro Pixel (Parigi).

    18 novembre 2016
    Luigi. Ovvero la nuova “cosa” improvvisata degli Appiccicaticci

    Regia di Tiziano Storti, con Tiziano Storti e Fabrizio Lobello

    Luigi è uno spettacolo unico nel suo genere, vi farà ridere, piangere, riflettere, sognare e soprattutto stupire. C’è tutta la magia del momento, che nasce dal nulla. C’è un solo spunto e qualcosa come sessanta minuti di improvvisazione senza sosta, senza una pausa o un’interruzione. Gli attori sono solo due attori improvvisatori, nonché cantanti e poliglotti che navigheranno nel mondo narrativo e musicale, fatto di immagini, suoni, storie e relazioni…un vero e proprio Harold a due.  Luigi – la nuova cosa a “due” ha avuto 20 repliche nel 2015-2016 e ha avuto oltre 15 attori improvvisatori che hanno fatto parte dello spettacolo che ha toccato circa 13 città italiane tra cui Milano, Roma e Piacenza.

    19 novembre 2016
    Appiccicapuppets. Lo spettacolo di improvvisazione con il mondo irriverente dei Puppets
    Regia degli Appiccicaticci, con Renato Preziuso, Tiziano Storti, Mariadele Attanasio, Giulia Scarpino

    Tutta la follia degli Appiccicaticci a servizio della truppa degli Appiccicapuppets.  Appiccicapuppets è uno spettacolo irriverente di improvvisazione teatrale che vede un esercito di puppets che giocheranno con il pubblico. Saranno essi stessi protagonisti delle storie che verranno improvvisate sul momento. Cattivi, dolci e impertinenti, impazienti, istintivi e cinici, insomma in scena ci saranno 20 Puppets. Che fai te lo perdi? Non è consigliabile perché i Puppets verrebbero a casa tua e ti umilierebbero per un mese intero. Meglio vederli a teatro, giocando e ridendo con loro.

    20 novembre 2016
    Biografia. Una storia vera di una vita completamente improvvisata

    Regia di Appiccicaticci, con Tiziano storti, Alessandro Cassoni, Simona Pettinari, Deborah Fedrigucci, Fulvio Maura

    Una carta d’identità sarà l’unico spunto per questa biografia completamente improvvisata. Saprete il nome e il cognome, la professione e qualche segno particolare di uno spettatore del pubblico. Quello che sarà unico e improvvisato e che non potremmo mai sapere, è la sua vita, la sua famiglia, i suoi amori, le sue paure, i suoi trionfi e i suoi insuccessi, i suoi amici e quelli che non può sopportare. Sei attori improvvisatori e due atti per uno spettacolo magico, divertente e poetico che metterà lo spettatore dentro la propria vita, anche se totalmente improvvisata. Nel secondo atto verrà raccontata la vita del protagonista, dieci, venti o anche trent’anni dopo. Perdere Biografia significa perderlo per sempre.

    Biglietti:

    singolo spettacolo: 15 euro
    tre spettacoli: 30 euro
    quattro spettacoli: 40 euro

    Per info:

    www.appiccicaticci.com

    [email protected]

    Segui l’evento Facebook: http://bit.ly/Appiccicaticci_InScena

     

  • Amanda Lear con Sgarbi in esposizione al Museo Crocetti di Roma

    Grande attesa, per la mostra “Visioni”, curata da Vittorio Sgarbi, che vedrà protagonista la carismatica Amanda Lear con le sue originali creazioni pittoriche. La mostra è ospitata nel prestigioso Museo Venanzo Crocetti a Roma, in via Cassia 492. L’evento, organizzato da Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di noti personaggi, si terrà dal 15 al 31 ottobre 2016. Il vernissage inaugurale, si svolgerà in data sabato 15 ottobre alle ore 18.00.

    L’organizzatore Salvo Nugnes, spiega: “l’iniziativa di portata cosmopolita, che sta già riscuotendo grande risonanza, raduna un circuito selezionato di artisti contemporanei di talento, che espongono accanto alla poliedrica Amanda Lear. Si potranno visionare una grande varietà di opere pittoriche, realizzate da Amanda in un ampio arco temporale e allestite in stile antologico, che sono accomunate dalla vivace vena creativa e dal versatile spirito d’inventiva. Amanda, con la sua brillante indole camaleontica, ama sperimentare e ricercare sempre nuove soluzioni espressive. I quadri rispecchiano la sua energia inesauribile, la sua frizzante vitalità, la passione per la vita e per le emozioni intense’”.

    Nel parlare della sua ispirazione artistica, la Lear ha evidenziato: “il mio approccio al mondo dell’arte, è avvenuto fin da bambina, perché volevo sempre dipingere. Per me, la pittura è come un bisogno incalzante, una necessità. Io torno a casa, mi metto tranquilla con i miei gatti a dipingere ed è una cosa che mi fa stare veramente bene. Guardi un quadro e questo ti apre un’po’ la mente. Io penso, che l’opera d’arte deve fare qualcosa, provocare un’emozione, un sentimento. Dire semplicemente -ah è bella- non è abbastanza, non è importante. Bisogna stimolare e dare qualcosa alla gente”.

  • Le Normali Follie

    FRANCESCA AGRATI
    Le normali follie

    10/13 novembre 2016

    VERNISSAGE
    giovedì 10 novembre, ore 18.30

    FONDAZIONE MAIMERI
    Corso C. Colombo 15, MIlano

    La Fondazione Maimeri apre i suoi spazi alle eclettiche opere dell’artista Francesca Agrati con la mostra “Le normali follie” che inaugurerà giovedì 10 novembre ore 18.30.

    Per tre giorni, in anteprima nazionale, sarà possibile lasciarsi avvolgere dalle rutilanti atmosfere create da Francesca Agrati – milanese doc con una famiglia di collezionisti alle spalle – che rappresenta un felice esempio di artista autodidatta poi perfezionatasi attraverso corsi specifici di pittura e tecniche artistiche.

    Quella della Agrati è una pittura materica che trova spazio su tele dominate dalla bidimensionalità sino a sfociare in veri e propri bassorilievi, in un perfetto equilibrio di fotografia e pittura.

    Ritratti al femminile dai colori eccentrici e dall’estrema potenza espressiva che si fanno di volta in volta denuncia ironica di manie e follie contemporanee sono un elemento distintivo di questa artista fortemente concentrata sul tema dello sguardo e sempre pronta a nuove sperimentazioni.

    Per informazioni:
    335 801 0349
    [email protected]

  • Impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r.l.: non solo servizi ambientali

    Impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r.l. sostiene per il secondo anno consecutivo la rassegna estiva del Film Fest di Sabaudia, all’interno di un progetto più ampio di valorizzazione del territorio anche attraverso la sponsorizzazione di attività culturali.

    Impresa Sangalli - Servizi ambientali

    Il sostegno di Impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r.l. al Film Fest di Sabaudia

    Società attiva nell’ambito dei servizi ambientali e di igiene urbana, Impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r.l. partecipa attivamente alle iniziative che avvengono sui territori in cui svolge i propri servizi. La più recente di tali collaborazioni è avvenuta in occasione del Sabaudia Film Fest, evento cinematografico che la società di Monza promuove da ormai due anni. Durante il Festival viene proiettata gratuitamente una rassegna delle migliori commedie che hanno costellato la stagione cinematografica. Il tutto all’interno della cornice dell’Arena del Cinema, location che ospita oltre seicento spettatori. A margine della presentazione, il Presidente di Impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r.l. Cesare Spreafico ha ricordato l’importanza di sostenere eventi ed iniziative locali, in grado di alimentare e migliorare la vivibilità del territorio: è il caso del Sabaudia Film Fest, a cui la società di servizi ambientali contribuisce sin dalla prima edizione in qualità di sponsor. Nella città di Sabaudia, tuttavia, l’impresa di Monza svolge diverse iniziative, come la recente campagna di comunicazione rivolta a rappresentanti delle scuole elementari e medie della città e dei comuni limitrofi per rendere educare alla difesa e tutela dell’ambiente anche i più giovani.

    Attività complete offerte da Impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r.l.

    Impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r.l. opera nel settore dei servizi ambientali e dell’igiene urbana da oltre cinquant’anni. Ad oggi è leader del proprio segmento con una vasta diffusione sul territorio nazionale: lavora nei comuni di regioni quali Lazio, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Puglia e Marche. In particolare, nel Lazio è presente nei comuni di Sabaudia, Monte San Giovanni Campano, Arce, Frosinone, Boville Ernica, Roccasecca e Ripi Verola. La totalità dei cittadini per cui lavora ammonta a 1,1 milioni, grazie all’impiego di 800 mezzi e oltre mille dipendenti che compongono un personale ampiamente qualificato e specializzato. I servizi forniti riguardano la raccolta e smaltimento di ogni tipo di rifiuto, compresi quelli solidi e liquidi, canonici e speciali o pericolosi. Impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r.l. si prende inoltre cura della bonifica di terreni inquinati, della purificazione di corsi d’acqua, oltre che del ripristino di aree industriali dismesse e della messa a norma di depositi non conformi. Sul territorio è attiva nell’ambito dell’igiene urbana occupandosi di raccolta, in particolar modo differenziata, dei rifiuti locali, oltre al loro trasporto; gestisce inoltre lo spazzamento delle strade, sia manuale che automatica, ripulendo anche le aree verdi.

  • Esercizi di stile. Al teatro STUDIO 5 ROMA

    La compagnia “La scala a chiocciola” di Roma va in scena il 22 e il 23 ottobre 2016 al teatro studio 5 roma via gian francesco biondi 9 (zona eur cecchignola) con lo spettacolo “Esercizi di stile” tratto dall’omonimo libro di Raimond Queneau.

    Una semplice storia ripetuta in 99 modi diversi. Uno spettacolo unico nel suo genere. Tanti personaggi si altereranno durante la serata creando una commedia piacevolissima con tante sorprese. 3 attori e un musicista cambieranno volti, voci e melodie per trasformare la storia iniziale!

    La compagnia “La scala a chiocciola” è attiva nel territorio romano dal 2014 ed ha alle spalle un repertorio molto variegato che attraversa il teatro classico, moderno e contemporaneo. E se…  “La drammaturgia è un alto palazzo a vetri che si affaccia sulla scena, ed ogni personaggio osserva quello che accade da un piano diverso avendo, quindi, una considerazione diversa di ciò che osserva”, venite a scoprire in quanti modi possiamo raccontare la realtà!

  • Al via Book Trailer Contest del Premio Biella Letteratura Industria

    Gira un video per i social su uno dei cinque libri finalisti: il trailer più votato dal pubblico vincerà 2.000 euro

    Editori, docenti, educatori e giornalisti constatano sempre di più le difficoltà a stimolare alla lettura le nuove generazioni, e non solo, spesso assuefatte a una comunicazione caratterizzata più da immagini che da parole stampate.

    Nasce da questa riflessione il progetto Book Trailer Contest, aperto fino al 10 novembre, ideato dal Premio Biella Letteratura Industria insieme alla Camera di Commercio di Biella e Vercelli e con la collaborazione dell’ATL di Biella.

    L’iniziativa è rivolta a videoamatori, studenti e professionisti delle produzioni video (senza limiti di età), che sono invitati a realizzare un breve video che sintetizzi e valorizzi il contenuto di uno dei volumi finalisti dell’edizione 2016 del Premio Biella Letteratura e Industria, attraverso l’utilizzo di suoni, parole e immagini.

    I libri finalisti al Premio Biella Letteratura Industria 2016 sono: L’Olivetti dell’ingegnere. 1978-1996 di Paolo Bricco (Il Mulino); Non ho l’età. Perdere il lavoro a 50 anni di Loris Campetti (Manni); Il coraggio di restare. Storie di imprenditori italiani che ancora scommettono sul nostro paese di Grazia Lissi (Longanesi); Lavoro senza padroni. Storie di operai che fanno rinascere imprese di Angelo Mastrandrea (Baldini & Castoldi); Riaccendere i motori. Innovazione, merito ordinario, rinascita italiana di Gianfelice Rocca (Marsilio).

    Il concorso nasce per stimolare alla lettura soprattutto le nuove generazioni, gli utenti dei social network, gli studenti e fasce di pubblico poco attento al mondo della carta stampata, utilizzando strumenti digitali e multimediali e un linguaggio più adeguato ai cambiamenti dei mezzi di comunicazione. I book trailer, ovvero brevi video promozionali di libri ed autori, si ispirano chiaramente ai trailer cinematografici e si stanno diffondendo sempre di più per intercettare l’attenzione di lettori e non, e proprio questo metodo innovativo è al centro del concorso che vede stringere una collaborazione più stretta tra Premio Biella Letteratura e Industria, Camera di Commercio di Biella e Vercelli e ATL di Biella.

    I filmati dovranno essere inviati entro il 10 novembre 2016. I video saranno valutati da una giuria di esperti che selezionerà i dieci migliori trailer e li presenterà nel corso della cerimonia di premiazione del Premio Biella letteratura e Industria il 19 novembre (Auditorium di Città Studi, Biella). A partire da questa data i filmati saranno pubblicati online sui canali social e sul sito del Premio e votati dal pubblico. Il trailer più votato vincerà un premio di 2.000 euro.

    I book trailer realizzati potranno essere utilizzati da autori ed editori per promuovere le loro opere e darne diffusione sui canali web e social. La cerimonia di premiazione del vincitore si svolgerà l’11 marzo 2017.

    Info: 015 8551103-07 – [email protected] – www.biellaletteraturaindustria.it.

    La giuria del concorso è composta da un membro della giuria del Premio Biella Letteratura e Industria, uno del Circolo dei Lettori dell’Uomo e L’Arte, un rappresentante del mondo editoriale, un docente del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Torino e un giornalista specializzato nella comunicazione social. I criteri di valutazione utilizzati saranno l’accuratezza tecnico-formale, l’efficacia nel trasmettere il contenuto e il significato profondo del volume presentato, l’efficacia nel promuovere la lettura del volume presentato e l’originalità d’espressione.

    La flessione dei dati di vendita dei media cartacei è un fenomeno ormai conclamato – commenta il Presidente della CCIAA di Biella e Vercelli, Alessandro Ciccioniche sta trasformando il mondo dell’editoria. Ancora non sappiamo quali forme di pubblicazione nasceranno, da questo stravolgimento, per cui è importante per il momento adottare i metodi di comunicazione che possono incuriosire e catturare nuovi possibili lettori, oltre a interessare chi invece un lettore lo è già. Con questo concorso vogliamo stimolare la creatività facendo conoscere i volumi che sono giunti in finale al Premio Biella Letteratura e Industria: i book trailer verranno promossi online e sulla pagina Facebook del Premio verrà creata una sezione dedicata a far conoscere il territorio in cui il Premio è nato, per inquadrarne meglio il contesto economico, sociale, culturale e soprattutto paesaggistico e quindi valorizzarlo anche dal punto di vista turistico.”

  • Lab.7 art contest – Concorso internazionale di arte contemporanea.

    L’azienda Malamegi mette in palio la creazione di una nuova collezione di opere tramite

    la selezione di un artista tra i 12 artisti finalisti del concorso.

    L’obiettivo del concorso è quello di promuovere gli artisti iscritti, dando la possibilità agli

    stessi di entrare a far parte concretamente del mercato dell’arte e della decorazione.

    Premi:

    – mostra dei finalisti a Venezia

    – premio collaborazione per nuova collezione Malamegi

    – premio in denaro di 1000 euro

    – premio libro monografico

    Sono ammesse le seguenti tipologie di opere: pittura, fotografia, mix media, arte digitale,

    grafica, video, net art, altro (sono ammesse tutte le opere visuali che possono essere

    riprodotte attraverso una immagine o un video).

    Il concorso è rivolto a tutti gli artisti, grafici, designers, pittori, fotografi, ecc.,

    professionisti e non, provenienti da qualsiasi paese del mondo.

    Il concorso prevede la selezione di 12 artisti finalisti.

    MOSTRA COLLETTIVA

    12 artisti saranno selezionati per la mostra finale del concorso. L’evento si terrà nel mese di Marzo 2017.

    L’inaugurazione della mostra sarà accompagnata dal catalogo generale, distribuito durante tutto il periodo

    espositivo.

    Gli inviti alla vernissage verranno distribuiti agli artisti, curatori, critici, giornalisti e media della città ospitante. Un rinfresco sarà a disposizione dei presenti.

    CONTRATTO DI COLLABORAZIONE

    Malamegi mette in palio la creazione di una nuova collezione di opere tramite la selezione di

    un artista tra i 12 artisti finalisti del concorso.

    La collaborazione permetterà all’artista di sviluppare un’intera collezione di sue opere che verrà pubblicizzata e presentata a tutti i buyer della rete commerciale dell’azienda.

    Verrà stipulato un contratto di collaborazione tra l’azienda Malamegi e l’artista vincitore.

    Attraverso il contratto Malamegi si impegna a gestire le richieste e le vendite della nuova collezione.

    Il ricavato delle vendite delle opere della collezione verrà versato all’artista entro 30 giorni dall’acquisto.

    All’importo della vendita viene detratto il 20% a copertura delle spese di gestione, commissione,

    spedizione ecc. sostenute da Malamegi.

    La collezione prevede un minimo di 8 ed un massimo di 16 opere.

    I tempi, le modalità di presentazione e i dettagli della nuova collezione saranno decisi tra Malamegi e l’artista vincitore appena conclusa la mostra finale del concorso.

    PREMIO IN DENARO

    Alla fine della mostra collettiva verrà aggiudicato un premio in denaro di 1000 € ad un’artista

    tra i 12 selezionati. Il premio viene attribuito in base alla qualità ed originalità dell’opera esposta.

    L’opera premiata rimarrà di proprietà dell’artista.

    Il premio è un contributo allo sviluppo della ricerca artistica ed estetica dell’artista.

    CATALOGO MONOGRAFICO

    Un book monografico verrà dedicato ad uno degli artisti finalisti.

    La monografia sarà curata da Malamegi Lab con il contributo dei curatori della mostra finale.

    Il book verrà curato, sviluppato, stampato e distribuito a spese di Malamegi Lab.

    Alle copie distribuite ne saranno aggiunte altre ad uso personale dell’artista.

    La monografia sarà stampata in circa 100 copie di cui 20 saranno lasciate all’artista.

    La distribuzione delle monografie verrà curata da Malamegi a favore dei suoi migliori clienti e collezionisti.

    Scadenza : 25 Gennaio 2017

    Tutte le informazioni del concorso sul sito ufficiale : www.lab.malamegi.com

    MALAMEGI Lab – Villanova di San Daniele del Friuli (Ud) ITALY – 33038 Via Zara 122/124

  • Antonello De Pierro ritorna al Photofestival tra cultura e solidarietà

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è stato nuovamente ospite ad Anzio alla kermesse organizzata da Lisa Bernardini presso Boccuccia e dedicata ai bambini disagiati
    Anthony Peth intervista Antonello De Pierro

    Roma – Dopo l’apprezzamento e l’entusiasmo esplicitati lo scorso anno, il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro è ritornato ad Anzio, in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo”, la magnifica kermesse ideata e curata dall’indefessa Lisa Bernardini. E quest’anno De Pierro, si è espresso ancora più favorevolmente, dopo essersi trovato di fronte a una manifestazione che ha fatto registrare un successo senza precedenti tra gli eventi in programma nello stesso periodo. Infatti, nel sontuoso locale dell’imprenditore Mauro Boccuccia, scelto come location per questa edizione, i selezionatissimi invitati hanno potuto godere di uno show di grande impatto durante il quale, convocati sul palco da un superlativo Anthony Peth, conduttore della serata, e dalla stessa Bernardini, sono stati insigniti di un riconoscimento tanti nomi di spessore rappresentanti varie branche della cultura e dello spettacolo, con uno spazio, come di consueto, dedicato alla solidarietà. Il momento solidale, durante il quale è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime del recente terremoto che ha colpito Amatrice e i centri limitrofi, è stato particolarmente gradito da De Pierro, che da direttore e voce storica di Radio Roma ha sempre dedicato tanto tempo alle manifestazioni benefiche e al sociale. “Ringrazio Lisa — ha dichiarato — per avermi nuovamente voluto al suo tradizionale evento annuale in cui riesce magistralmente a coniugare l’arte e la cultura con l’attenzione verso le cellule più deboli del parenchima sociale. E’ una caratteristica che le fa molto onore e mette a nudo la sua spiccata sensibilità d’animo. Quest’anno poi destinatari della solidarietà sono i bambini più disagiati e sono ancora più felice di essere qui, in quanto tendere la mano a un’infanzia meno fortunata significa, da un lato fare della commendevole beneficenza, dall’altro contribuire a rendere più salde le fondamenta su cui costruire il futuro, il cui destino è perennemente basato sul ricambio generazionale”. Infatti questa volta è stata scelta la “Sorridendo onlus”, organizzazione che si occupa di migliorare la qualità di vita dei bimbi con difficoltà economiche e favorirne l’integrazione. A rappresentare l’organismo benefico sono state due testimonial d’eccezione, le gemelle Laura e Silvia Squizzato, note al pubblico televisivo per la loro attività di inviate Rai.
    Madrina della memorabile serata è stata la sempreverde Adriana Russo, una delle attrici con il più corposo curriculum tra quelle ancora in attività, che ha contribuito non poco a rendere rilevante l’incontro, degno di essere incorniciato negli annali degli appuntamenti socioculturali. Ospite d’eccezione è stata l’attrice e regista Mirca Viola, che i più ricordano per essere stata decretata vincitrice nel 1987 al concorso “Miss Italia” e subito dopo esserle stato revocato il titolo a vantaggio di Michela Rocco di Torrepadula, in quanto sposata con il produttore Enzo Gallo e madre di un bambino. E proprio quel bambino, al secolo Nicolas Gallo, ora adulto e talentuoso attore e musicista, è stato insignito di un premio speciale quale artista emergente, insieme al giornalista Ruggero Po destinatario di un riconoscimento alla carriera, al regista Pierfrancesco Campanella per la categoria Cinema, a Massimiliano Drapello e Thomas Grazioso per la categoria Musica e ad Elizabeth Missland per il Giornalismo. Tra le celebrità a cui sono stati consegnati i tradizionali premi previsti dalla kermesse il notissimo paparazzo della Dolce Vita Carlo Riccardi per il Fotogiornalismo d’Autore, Guido Maria Ferilli per la Musica, mentre il premio Creatività è andato a Roberta Gulotta e quello della critica a Luca Filipponi.
    Il ricchissimo parterre ha visto inoltre presenti Franco Micalizzi, Raffaele Ramunto, Andrea Tasciotti, Riccardo Mastrangeli, assessore alle Finanze e al Bilancio di Frosinone, Giannino Cesare Bernabei, la responsabile culturale dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia Sylvia Irrazabal, Lino Bon, lo scrittore e sceneggiatore Marco Tullio Barboni, Giovanni Brusatori, il regista Daniele Falleri, Francesco Petrino, Massimo Danese, responsabile dell’Unità di Flebochirurgia dell’Ospedale San Giovanni di Roma, Maria Cristina Romano, i poeti Angelo Sagnelli e Simonetta Bumbi, l’architetto Ugo De Angelis, la fotografa Marcella Pretolani, Maria Grazia De Angelis, il fisico Sergio Bartalucci, il life coach Evaldo Cavallaro, Alfonso Bottone, direttore organizzativo di Incostieraaamalfitana.it, Raimondo Musolino, direttore artistico del circuito pugliese Fotoarte.
    Ad assistere all’evento spettacolo anche il campione di tiro a volo Francesco D’Aniello, argento olimpico a Pechino 2008, titolare di un palmarès di tutto rispetto. E ancora Paola Biadetti, Valerio Capoccia, Ignazio Colagrossi, la italoamericana Grey Est, quest’ultima fortemente impegnata nella lotta al razzismo e alla discriminazione, la disegnatrice Daniela Prata, la bellissima Elisa Pepè Sciarrìa vincitrice nazionale del concorso “Una Ragazza per il Cinema” attualmente in carica, accompagnata dal talent scout e patron del concorso Massimo Meschino, l’ex top model internazionale Pina Iannello, Elisabetta Viaggi, Federica Pansadoro, Maurizio Pizzuto e Maurizio Riccardi.

  • In libreria da oggi “ E la vita danzò” il terzo romanzo della scrittrice ligure Giuliana Balzano. Edito per i tipi Leucotea il libro ci accompagna nella vita familiare

    Iniziamo subito a conoscere Eleonora, giovane avvocato che prende in affitto un alloggio nel palazzo. Collezionista di oggetti in rame adocchia subito un bellissimo portaombrelli che giace abbandonato e viene usato come cestino della spazzatura. Rassicurata dalla portinaia, la signora Angela, di poterlo prendere, scopre che la proprietaria dello stesso era stata la signora Riccarda, un’anziana condomina deceduta da poco tempo.

    A casa lo svuota da tutte le cartacce che contiene e al suo interno trova due foto che la ritraggono. Spaventata, chiede aiuto ad Angela che la conduce all’interno dell’appartamento della signora Riccarda, dove trovano diverse foto, scattate dall’anziana, ritraenti tutti i condòmini. Quei ritratti offrono l’occasione ad Angela per raccontare la vita di ognuno degli inquilini, anche di quelli che vi hanno abitato nel passato.

     

    È un racconto di vita, dove la vita stessa trova pace quando si mette a danzare per ognuno dei personaggi del libro. Storie di umanità, che l’autrice ha conosciuto nella sua professione da infermiera e nella vita di tutti giorni, di cui si fa spettatrice cercando di vedere sempre il lato buono, traendone insegnamento, per migliorarsi.

     

     

     

    Giuliana Balzano, genovese, vive a Cairo Montenotte (SV) svolgendo la professione infermieristica da più di vent’anni presso il nosocomio cittadino. Appassionata di musica d’autore e avvicinatasi fin da ragazza allo studio del canto e della chitarra, ha ottenuto nel campo della musica diversi riconoscimenti.

    Da sempre appassionata alla lettura e alla scrittura, è stata premiata al IV Concorso Letterario Adriano Zunino 2012 con il racconto “Un libro, due donne, due storie”. Nel 2013 pubblica il suo primo romanzo dal titolo “Cosa hai imparato?” per Europa Edizioni . Sempre in quell’anno ottiene il secondo posto al Premio Letterario Nazionale per Infermieri, indetto dall’IPASVI di Ragusa, con  “… e io sognavo di fare l’infermiera”.

    Nel  2015 esce il suo secondo romanzo dal titolo: “Ci vorrebbe un Dio per tutti”, edito da Leucotea Edizioni.

     

    E la vita danzò

    Giuliana Balzano

    ISBN  978 88 97770 45 9

  • Vicenza: concorso Land Art

    Santorso: iscrizioni aperte fino al 15 agosto per il 2° concorso “Rossi Art”.
    Inaugurazione domenica 4 settembre in Oasi Rossi: premi per 750 euro alle opere selezionate

    L’Oasi Rossi e l’adiacente Parco ottocentesco di Villa Rossi, a Santorso, si preparano per la seconda edizione di un emozionante concorso d’arte. La peculiarità è nelle materie prime delle opere: gli artisti lavoreranno solo con materiali naturali per creazioni dalle grandi dimensioni.

    A promuoverlo è la locale Cooperativa Sociale Nuovi Orizzonti che, con “Rossi Art – intrecciando sogni con  la natura, mira a promuovere la conoscenza del complesso architettonico e botanico della Villa e del Parco Rossi, nonché sviluppare una cultura artistica a contatto e nel rispetto della natura.

    Sono state una ventina le opere che già nel 2015 hanno arricchito un percorso espositivo che partendo dall’Oasi Rossi si snoda verso lo storico parco romantico. Quella 2016, ora, vuole essere un’edizione speciale dedicata al tema dell’integrazione tra le culture, in un parco pronto ad ospitare le opere anche dopo la conclusione del concorso, in particolare in occasione della 22^ Giornata della Solidarietà dell’11 settembre.

    Possono partecipare al concorso sia artisti professionisti e amatoriali, sia associazioni artistiche, presentandone richiesta entro il 15 agosto 2016. Per i vincitori, sono previsti 750 euro di premi in denaro.

    In occasione delle premiazioni del concorso, è prevista un’intera domenica di eventi il 4 settembre prossimo, con esposizioni, festa e intrattenimenti nei prati dell’Oasi Rossi.

    L’iniziativa è inserita in un più ampio progetto di sviluppo turistico nell’Alto Vicentino, collegato in particolar modo con il parco Oasi Rossi che, già da solo, richiama ogni anno decine di migliaia di famiglie dall’intera Regione. Un turismo responsabile, dunque, poiché in grado di sostenere progetti sociali quali quelli in cui la Cooperativa Sociale Nuovi Orizzonti Onlus è impegnata da 36 anni.

    Regolamento completo e modalità di iscrizione su www.oasirossi.it/rossi-art/

  • Miss Progress International 2016, è ancora Puglia!

    Dal Capo di Leuca ai trulli di Alberobello, passando per le fantastiche spiagge del golfo di Taranto, anche il programma della quarta edizione di Miss Progress International renderà la Puglia protagonista, al pari delle Ambasciatrici del Progresso.

    TARANTO – Dieci giorni intensi, vissuti all’insegna dell’allegria e della convivenza pacifica, nella meravigliosa Puglia. Questa la frase più ricorrente nelle tre precedenti edizioni della finale mondiale di Miss Progress International-Donne per il Progresso.
    A pronunciarla, nelle lingue più disparate, sono state le Ambasciatrici del Progresso che, grazie al format ideato dall’associazione culturale In Progress di Carosino, ogni anno vengono a scoprire il tacco d’Italia.

    L’edizione 2016 del concorso dedicato ad ambiente, salute, diritti umani e integrazione culturale inizierà il 23 settembre, quando le concorrenti e i giornalisti che le accompagneranno raggiungeranno l’aeroporto di Brindisi e saranno accompagnate al Messapia Hotel di Marina di Leuca, partner storico della manifestazione.

    Il Messapia Hotel a Leuca (LE)
    Il Messapia Hotel a Leuca (LE)

    Con la festa di arrivederci all’estate di sabato e la crociera dei due mari dell’indomani mattina, il gruppo multietnico avrà subito modo di conoscere da vicino la terra che il National Geographic ha definito come “la regione più bella del mondo”.

    Dal lunedì successivo tutti si trasferiranno al Nicotel Pineto di Castellaneta Marina, che diventerà la base logistica per le escursioni ad Alberobello e Taranto, tra i tanti luoghi che gli organizzatori hanno inserito nel programma.

    il Nicotel Pineto a Castellaneta Marina (TA)
    il Nicotel Pineto a Castellaneta Marina (TA)

    Il 30 settembre, grazie alla diretta in mondovisione via web, il mondo intero potrà assistere allo spettacolo finale e conoscerà colei che succederà alla paraguayana Liz Arévalos, attuale detentrice del titolo.

  • Sirmione: doppio photo contest per gli appassionati di fotografia

    Oltre che in occasione dell’amatissimo Sirmione Photo Award, fino al 30 settembre, gli appassionati di fotografia potranno sfidarsi nella “Sirmione Photo Marathon”, domenica 11 settembre, confrontandosi su più temi tra arte, storia e cultura.

    I fotografi potranno sfidarsi in una vera a propria maratona nell’incanto di Sirmione tra arte, storia e cultura, confrontandosi tra più temi, in otto ore di tempo, per immortalare gli attimi più emozionanti e gli angoli più suggestivi della penisola catulliana. Entrambi gli eventi sono aperti a tutti, con la sola esclusione di amministratori e dipendenti comunali di Sirmione. A dicembre ci sarà la premiazione dei vincitori e la mostra a Palazzo Callas Exhibitions. Fotografare Sirmione è un invito a vivere, amare e conoscere ancora di più la cittadina peninsulare nella sua unicità.

    Il 6° “Sirmione Photo Award” è a partecipazione libera e gratuita. Ogni autore può iscriversi al concorso con un massimo di tre fotografie, in bianco nero e/o a colori, stampate nel formato 20×30 e presentate anche in formato digitale. Le iscrizioni sono aperte fino al 30 settembre 2016 e il plico con il materiale richiesto andrà consegnato entro tale data al Comune di Sirmione in Piazza Virgilio, 52. Per maggiori informazioni e regolamento consultare il sito www.sirmionefotografia.it.
    In palio ci sono mille euro come primo premio, 400 per il secondo classificato e un “weekend lungo a Sirmione” per due persone (due pernottamenti con prima colazione) per il terzo classificato.

    La “Sirmione Photo Marathon”, una vera e propria maratona dell’incanto sirmionese, è un concorso per fotografie digitali aperto a tutti, e si disputerà a Sirmione domenica 11 settembre per l’intera giornata, dalle 10 alle 18. In palio, per singolo tema, c’è un premio di mille euro.
    I fotografi avranno a disposizione un massimo di otto ore di tempo per realizzare quattro fotografie, una per ogni tema. Alla scadenza prevista, i concorrenti potranno consegnare una fotografia per ciascun tema assegnato. Le immagini presentate per il concorso dovranno essere state scattate esclusivamente all’interno della Sirmione Photo Marathon, nel giorno e negli orari prefissati, pena l’esclusione dal concorso. Sono ammesse immagini realizzate con apparecchi digitali (fotocamere reflex, compatte e cellulari). Per iscriversi c’è tempo fino al 9 settembre. Ulteriori informazioni, regolamento e quota di iscrizione sul sito, dove è possibile preiscriversi online: www.sirmionefotografia.it.
    La sede della Sirmione Photo Marathon sarà Palazzo Callas Exhibitions, in piazza Carducci a Sirmione. I partecipanti dovranno presentarsi entro le ore 9 dell’11 settembre. Alle 10 saranno comunicati i primi due temi ai concorrenti, e gli altri verranno comunicati alle 14. Nella valutazione delle foto vincitrici, la giuria privilegerà le immagini caratterizzate da spontaneità valutando il rapporto con i luoghi della manifestazione. Sono vietati fotocomposizioni, fotomontaggi, doppie esposizioni o comunque elaborazioni pesantemente influenti sull’aspetto e sul contenuto delle immagini, e la pubblicazione delle immagini. La consegna delle foto in formato digitale avverrà esclusivamente tramite upload entro le 12 di sabato 17 settembre, nella modalità comunicata a tutti gli iscritti e indicata sul sito del Comune di Sirmione.

  • Vendesi castello…con fantasma

    Sarà per la recente uscita nelle sale del film Ghostbusters o per il fascino che le storie legate al paranormale hanno sempre avuto, fatto sta che ormai anche la presenza di ospiti in lenzuolo ed ectoplasma è un plus da mettere in evidenza.

    Come avviene nell’annuncio, pubblicato sulle pagine di Immobiliare.it, relativo ad uno splendido castello piemontese, quello di Arignano, nella cui descrizione si legge: “Vendesi antico e suggestivo castello nel Monferrato, completo di fantasma e tesoro”.

    Del tesoro non si hanno, chiaramente, indicazioni precise, ma quanto al fantasma pare che gli avvistamenti siano stati molteplici.

    La struttura in vendita sorge nella parte più alta di uno splendido paesino medievale distante appena 20 chilometri da Torino, ed è noto anche come Rocca di Arignano. Caratterizzato da un’imponente torre quadrata ornata con merli tipici del periodo in cui è stato costruito, il castello è ben visibile fin dall’ingresso in paese ed è rimasto praticamente immutato dal XV secolo.

    La leggenda, per sua natura non verificata né verificabile, narra che nelle segrete oggi irraggiungibili costruite sotto il castello si trovasse un lunghissimo tunnel sotterraneo con cui, i pochi che sapevano dell’esistenza del passaggio, potevano arrivare sino a Torino e, siamo ancora una volta nel campo inverificabile del si dice, pare che fra di essi vi fosse anche il mitico alchimista Cagliostro.

    L’annuncio, pubblicato su Immobiliare.it dalla Polytropon general contracts chiarisce che il castello, nonostante la struttura sia assolutamente solida, necessiti comunque di alcuni interventi di manutenzione e di restauro, il che spiega un prezzo, 600.000 euro, tutto sommato non così elevato se siete disposti ad assumervi l’onore del restauro; se invece volete acquistare l’immobile già ristrutturato la richiesta raddoppia ed arriva a 1.200.000 euro.

    Fantasma, ed eventuale tesoro se mai doveste trovarlo, sono compresi nel prezzo.

  • Cristina Comencini, Gustavo Zagrebelsky, Franco Ferrarotti e Mario Baudino vincitori della 33a edizione del Premio Cesare Pavese

    La scrittrice e regista Cristina Comencini con Essere vivi (Einaudi, 2016), il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky con Senza adulti (Einaudi, 2016), il sociologo Franco Ferrarotti con Al santuario con Pavese. Storia di un’amicizia (Dehoniane, 2016) e il giornalista e scrittore Mario Baudino con Lo sguardo della farfalla (Bompiani, 2016) sono i vincitori della trentatreesima edizione del Premio Cesare Pavese (sezione opere edite). Il riconoscimento, suddiviso nella sezione Narrativa, Saggistica e Poesia, è nato a Santo Stefano Belbo per rendere omaggio all’autore del romanzo La luna e i falò e viene assegnato ogni anno a scrittori, giornalisti, intellettuali o personaggi del mondo culturale.
    Il critico letterario Gianni Turchetta riceverà il Premio Letterario Lions dedicato alle prefazioni e postfazioni per la sua prefazione e  curatela a L’Opera Completa di Vincenzo Consolo (Mondadori).
    Gli autori vincitori del Premio Pavese ricevono il riconoscimento domenica 28 agosto 2016 alle ore 10 a Santo Stefano Belbo (Cn) presso la Casa Natale dello scrittore, dove ha sede il Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale che organizza il riconoscimento. Sarà un’occasione per conoscere da vicino gli autori, le loro opere vincitrici e il loro rapporto con Pavese, in un incontro coordinato dal professore Luigi Gatti, presidente del Premio, e dalla professoressa Giovanna Romanelli, presidente della Giuria (ingresso libero). Letture dei testi vincitori a cura dell’attrice Chiara Buratti.
    La sera precedente, sabato 27 agosto 2016 alle ore 21, il Premio organizza l’incontro Dalla nostalgia del passato ai primi fermenti di una rinascita, verso “un nuovo modo di stare al mondo”, che prende spunto dai temi sviluppati nei libri vincitori. Al dibattito, coordinato dal professor Andrea Raffaele Rondini dell’Università di Macerata, partecipano i vincitori Cristina Comencini, Gustavo Zagrebelsky, Franco Ferrarotti e Mario Baudino (ingresso libero). «A partire da alcune affermazioni – spiega Giovanna Romanelli, presidente della Giuria del Premio – contenute nel testo di Comencini e in quello di Zagrebelsky, che affermano che non c’è vita senza morte e che non c’è rigenerazione senza degenerazione, si coglie l’occasione per riflettere sulle nostre vite, sul superamento di una sorta di ripiegamento su se stessi per considerare il passato definitivamente perduto e per trarre da esso fermenti positivi per un nuovo modo di “stare al mondo”, un nuovo modo di rapportarci alla Terra e alle sue non infinite risorse».
    Il Premio è organizzato e promosso dal Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale, con il contributo della Regione Piemonte, del Comune di Santo Stefano Belbo, della Fondazione Crc e della Fondazione Crt, con la collaborazione della Provincia di Cuneo e della Fondazione Cesare Pavese e con il patrocinio della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Sostengono l’iniziativa le realtà enogastronomiche del territorio: agriturismi, vinerie, panifici, ristoranti, trattorie, osterie e produttori di Santo Stefano Belbo e paesi limitrofi.
    Quest’anno il Premio Cesare Pavese si è arricchito della collaborazione con i Lions Club del territorio Unesco (aree vitivinicole del sud Piemonte), che organizzano il Premio Letterario Lions sulle prefazioni e postfazioni, dedicato nel 2016 proprio a Pavese per la sezione rivolta agli studenti del territorio, cui è stato chiesto di scrivere una prefazione o postfazione di un’opera dell’autore. La consegna del Premio Lions sarà sabato 27 agosto.

    I vincitori Premio Pavese e i loro libri

    Cristina Comencini riceve il Premio di Narrativa per Essere vivi (Einaudi, 2016), in cui «con garbo e personalissimo stile, l’Io narrante esplora gli oscuri abissi della coscienza nel tentativo di ritrovare la propria identità e un’appartenenza». Un romanzo che pone al centro la nascita e la rinascita, la capacità di riaffermare il proprio sé e di recuperare la forza dell’infanzia, nella consapevolezza che per sentirsi vivi non ci sia bisogno di riempirsi continuamente di cose e persone, ma che conta quell’energia interiore che si sposa con quella della natura.
    A Gustavo Zagrebelsky va il Premio di Saggistica per Senza adulti (Einaudi, 2016), un richiamo alle persone mature di ogni età e generazione a prendere in mano la propria vita e a pensarla in comunione di intenti con gli altri, in un’epoca che sta vivendo la scomparsa dell’età adulta. «Saggio intenso nei contenuti e breve nella forma, illustra la complessità del tempo presente con le sue contraddizioni, i contrasti generazionali e le diverse etiche e fa emergere l’attuale pericolosa tendenza a contrarre nella giovinezza le diverse età della vita».
    Anche Franco Ferrarotti ritira il Premio di Saggistica per Al santuario con Pavese. Storia di un’amicizia (Edizioni Dehoniane), commossa rievocazione dell’amico scrittore Pavese, che, tra varie testimonianze, narra anche la passeggiata compiuta dai due amici verso il Santuario di Crea nel Monferrato nel primo Dopoguerra. «Saggio agile e prezioso, ripercorre le tappe salienti di un’amicizia resa speciale dalle comuni origini, dalla “comune matrice campagnola, fatta di odori, sguardi, gesti e lunghi silenzi”, e dalla frequentazione della redazione Einaudi, dove sia Pavese che Ferrarotti condividevano l’interesse per la traduzione di testi “ostici, ma importanti”».
    Mario Baudino ottiene il Premio Speciale della Giuria per Lo sguardo della farfalla (Bompiani, 2016), un’investigazione condotta da tre librai, Demi, Duccio e Matteo, che si trovano a indagare sui misteri attorno alla biblioteca della defunta contessa Rita della Ruspa. «Nonostante la critica tenti di ascrivere il romanzo a un preciso genere letterario – è definito giallo ma anche thriller – in verità sfugge a ogni riduttiva limitazione di campo e, come un vero romanzo postmoderno, ingloba e mescola, con controllato distacco e sicuro possesso dei mezzi linguistici, i diversi generi e le loro diverse caratteristiche».
    Sarà premiato anche lo studente Edoardo Cagnan (Milano) per la tesi Parola a malincuore. Studio di forme e sensi della reticenza nel «Diavolo sulle colline» di Cesare Pavese, (Mémoire de Master I, Université de Paris-Sorbonne, U.F.R. d’Études Italiennes, anno 2014/15). «Studio originale e accurato, che si propone di rileggere “Il diavolo sulle colline” di Cesare Pavese attraverso la figura retorica della reticenza, arrivando a osservare che il testo pavesiano “malgrado la verbosità dei personaggi, mantiene una certa opacità”, legata forse all’esigenza di Pavese di preservare un proprio intimo silenzio, facendo di esso “una vera e propria potenzialità poetica”».
    La sezione è promossa dall’Azienda Agricola Giacinto Gallina di Santo Stefano Belbo.

    Menzioni di merito per opere edite a:
    – Gabriella Greison per Dove nasce la fisica. Einstein, Hawking e gli altri alla corte di Solvay (Hoepli, 2016), autrice che «rivela in questo suo prezioso lavoro una vivacità intellettuale e un approccio alla fisica che riesce a dialogare con la letteratura».
    – Rivista Submarino (Scritturapura, Asti; direttore responsabile Carlo Cerrato), testata luso-italiana di Studi Comparati, che si propone di promuovere le letterature di lingua portoghese in Italia: ha dedicato il suo primo numero al Passeggero Cesare Pavese al fine di «lanciare lo scandaglio nel fondale marino portoghese e verificare la ricezione dello scrittore piemontese in Portogallo».
    – Osvaldo Di Domenico per I dodici occhi (Lisciani, 2016), suo esordio letterario, che ha il pregio di essere una sorta di scatola cinese leggibile a più livelli, coinvolgimento di sette giovani in un intrigo internazionale.
    – Pietro Reverdito per Il mio tempo (Reverdito, 2015), libro autobiografico sull’autore, nato a Mombaldone, che sedicenne aderisce alla Resistenza.

    Le altre sezioni letterarie Premio Pavese

    I vincitori delle altre sezioni del Premio Pavese e del Premio Lions saranno premiati sabato 27 agosto alle ore 17, sempre alla Casa Natale di Pavese.
    Per le Opere inedite i vincitori sono: Domenico Pisano di Mercogliano (Avellino) per Chicco di caffè (Narrativa); Giuseppina Giacomazzi di Roma per Pavese redattore Einaudi (Saggistica); Maria Concetta Trovato di Ragusa per La dialettica corpo-ombra nei «Dialoghi con Leucò» di Cesare Pavese (Saggistica); Egle Migliardi di Acqui Terme (Alessandria) per Il lupo voleva il mio cuore; Hiwot Maria Malerba di Meina (Novara) per Se mi vuoi bene scappiamo (Pavese giovani); Michele Fassino di Villastellone (Torino) per Na poesìa da quat sòld (Narrativa piemontese); Attilio Rossi di Carmagnola (Torino) per Le Canson Ëd La Tèra (Poesia piemontese).
    Per la sezione Medici scrittori, i vincitori sono: Sergio Rustichelli con Un’ingannevole guerra privata (Fondazione Gabriele Accomazzo per il Teatro, 2016) per la Narrativa edita; Vittorio Casali con La Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma (Gangemi, 2016) per la Saggistica  edita; Roberto De Rosa con Pebble beach ed Ezio del Ponte con Piemonte 1945 per la Narrativa inedita; Franco Villa di Torino con Ultimo quarto  per la Poesia inedita.
    Per la sezione Medici scrittori in lingua francese i vincitori sono: Jean-François Lopez per Desarmés  (Marrativa) e Dominique Berthelot per Brume  (Poesia).
    Inoltre saranno premiati i vincitori del Premio Letterario Lions sulle prefazioni e postfazioni.  Per la sezione opere edite: Gianni Turchetta. Per la sezione dedicata agli studenti che hanno scritto recensioni a un’opera pavesiana, i finalisti sono: Giorgia Garri, Federico Trento, Rachele Baldi, Cristina Miceli e Sara Mastroianni del Liceo Vercelli di Asti; Nicolò Petronio del Liceo Govone di Alba; Martina Baltuzzi, Marta Papini dell’Istituto Nostra Signora delle Grazie di Nizza Monferrato; Giulia Saccato, Maurizia Povero dell’Istituto Einaudi di Alba; Abbate Federica, Ylenia Sileo dell’Istituto Pellati di Canelli; Francesca Parodi, Linda Marisol Perina del Liceo Parodi di Acqui Terme.

    La Giuria Premio Pavese
    La Giuria del Premio Cesare Pavese è presieduta da Giovanna Romanelli (già docente alla Sorbona) ed è composta da Adriano Icardi (professore; è stato Senatore, Assessore alla Cultura della Provincia di Alessandria e Sindaco di Acqui Terme), Luigi Gatti (Presidente del Cepam), Andrea Rondini (docente Università di Macerata), Patrizia Valpiani (presidente Amsi-Associazione Medici Scrittori Italiani), Franck Senninger (membro dell’Union Mondial Médecins Ecrivains), Giuseppe Rosso (professore e medico), Luciana Bussetti Calzato (professoressa e scrittrice di racconti).

    Sezione Arti Visive
    Il Premio Cesare Pavese è aperto anche a opere delle arti visive che sappiano esprimere al meglio il tema Luoghi, personaggi e miti pavesiani:
    –          Premio di Pittura (26a edizione), rivolto a lavori realizzati con qualsiasi tecnica, che saranno esposti alla sede del Cepam dal 7 agosto al 25 settembre 2016, giorno della premiazione;
    –          Premio di Scultura (19a edizione), rivolto a opere realizzate con qualsiasi tecnica, materiale e dimensione, che dovranno essere inviate entro l’11 settembre 2015 e che rimarranno esposte presso la casa dello scrittore dal 25 settembre al 30 ottobre 2016, giorno della premiazione.
    Per informazioni: Cepam – Centro Pavesiano Museo Casa Natale Via Cesare Pavese, 20 – Santo Stefano Belbo (Cn) – 0141.844942- 333.9379857 – www.centropavesiano-cepam.it – [email protected]

  • CHIARA TAIGI, soprano di fama internazionale, incanta il pubblico siciliano

    CHIARA TAIGI

    soprano di fama internazionale

    incanta il pubblico siciliano

     

    Chiara Taigi:Porterò la Sicilia con me a Bangkok nel rappresentare, a novembre, Santuzza, nella più completa dignità delle donne siciliane.”

    La musica ha il pregio di regalare innumerevoli emozioni. Essenziale è la capacità di esprimere, in maniera pura, con grande abilità ed estrema naturalezza, profonde sensazioni e travolgenti emozioni. Chiara Taigi, soprano di fama internazionale, ha questo grande talento e, durante le sue esibizioni, trasmette il pathos al grande pubblico, donando pagine di indubbia bellezza. Con la sua incantevole voce, Chiara Taigi mostra la sua interiorità spirituale, spinge il suo sguardo oltre il visibile, rende tangibile l’astratto, crea una trasfigurazione della realtà. La critica russa l’ha definita “Regina dell’Opera” per il senso umano con il grande pubblico e per i meravigliosi concerti che si sono tenuti presso palazzi imperiali quali: Konstantinovsky, Pushkin, Castello di Novgorod e Imperiali Residenze Sanpietroburghesi. Numerosi sono stati i riconoscimenti ed il premi ricevuti nel corso della sua carriera. In occasione della V Edizione del MareFestival – Premio Troisi, tenutasi dal 19 al 24 luglio 2016, Chiara Taigi si è esibita sulle note dei brani più celebri della tradizione lirica italiana: “Casta Diva”, dalla Norma di Vincenzo Bellini, e “O mio babbino caro”, da Gianni Schicchi di Giacomo Puccini. Durante questa meravigliosa kermesse, l’artista ha ricevuto il Premio Troisi alla Carriera. Una bella soddisfazione per Chiara Taigi che, con grande gioia, ha dichiarato: “Mare Festival V edizione con un soprano come me che passa dall’opera “Norma” a “Vuj durmiti Ancora”, che parla della comicità e del grande cinema con una vera ultima diva quale emblema più elegante della Sicilia come Maria Grazia Cucinotta, si può tradurre solo con: Salina l’isola del Postino, perla del Mediterraneo. Sono molto felice di entrare a pieno nell’aggettivo camilleriano la “Sicilitudine”, dal momento che ho vissuto l’isola nella mia intimità di donna istrionica. Ho dato tutto al mio pubblico siciliano, non lesinando nulla, ma con il bisogno di essere appartata a parlare con la natura meravigliosa che la Sicilia offre senza limiti. Quindi, la mia Sicilitudine si concretizza per essere ancora rappresentante di quest’isola che mi ha visto Medea al Massimo di Palermo, pronta a lottare con le maestranze per i loro diritti, a Catania in occasione dell’inaugurazione del Massimo Bellini, sotto la grande regia di Lamberto Puggelli e la direzione d’Orchestra di Evelino Pidò, poi ancora nelle festose giornate di Sant’Agata a Catania assieme al Coro Lirico Siciliano per rappresentare un folclore mistico. Sono davvero tanti i ricordi legati a questa isola. Il Premio Massimo Troisi che mi è stato conferito a Salina per le mie attoriali interpretazioni canore, mi ha fatto trovare amici nuovi come Massimiliano Cavaleri e l’Assessore Daniela Ursino. Un’unione d’anime, una macchina che si muove solo col cuore.” Per le prossime stagioni, Chiara Taigi riserverà al suo pubblico tanti appuntamenti. Nel novembre 2016, Chiara Taigi interpreterà Santuzza e porterà la sua amata Sicilia fino in Asia.

    Denise Ubbriaco

  • In libreria a partire da oggi “Il perdono dell’anima” ultima fatica dell’autrice ventimigliese Lucia Morlino

    Un giallo, in cui si intersecano l’amore, la morte, giustizia e perdono per i tipi di Edizioni Leucotea (Sanremo)
    Un incontro casuale, due sguardi che s’intrecciano: un amore scoccato come un lampo. Scoprire poi che lui, quel ragazzo così perbene, così simpatico, così affascinante è parte e causa del suotrauma. Carlo è difatti il figlio dell’avvocato che aveva fatto assolvere l’assassino di sua sorella, ma è onesto e comprese le ragioni di lei si impegna a fare giustizia.
    ereditato lo studio legale di suo padre, morto per infarto, riprenderà le indagini con l’aiuto di un investigatore che aveva già lavorato per suo padre allo stesso caso. Riusciranno a fare giustizia? Carlo riconquisterà il cuore di Lara?
    Lucia Morlino nasce a Gravina di Puglia (BA) del 1952, a 7 anni con la sua famiglia emigra in Liguria a Ventimiglia (IM). Sin dall’adolescenza inizia a scrivere poesie e brevi racconti che tiene gelosamente per sé. La vita la obbliga a scelte difficili,  lavora  per mantenersi e intraprende la professione  di estetista, abbandonando il piacere della scrittura.
    La sua sensibilità la porta pian piano ad una introspezione, da qui inizia il suo percorso spirituale. Dopo anni di esperienze e di ricerca sente il bisogno di diffondere le sue idee e si riaccende il  desiderio di scrivere. Compone poesie, partecipa a vari concorsi dove ha vari riconoscimenti . Scrive il primo romanzo nel 2001 “L’amore ucciso”, segue “Io Lucia ho amato Ramses III (storia di una reincarnazione)” pubblicato nel 2009, nel 2012 “Viaggio di sola andata” e nel 2014 “L’amore infinito – Tante vite un solo amore”
  • Corti in Cortile – Festival Internazionale di Cortometraggi VIII edizione

    All’interno del cartellone estivo degli eventi promosso dal comune di Catania c’è anche la prossima edizione di Corti in Cortile – Festival Internazionale di Cortometraggi, dal 16 al 18 settembre, al Palazzo Platamone di Catania – Corte Mariella Lo Giudice. Un evento che quest’anno raggiunge il traguardo delle otto edizioni, e che continua a cresce e a fare rete nonostante la crisi della cultura e l’assenza di contributi.

    Obiettivo della manifestazione – organizzata e ideata dall’Associazione Visione Arte e diretta da Davide Catalano – valorizzare il cortometraggio come strumento di visibilità per giovani registi emergenti, che sempre più spesso si affidano di questa forma di cinema breve per esprimere il proprio talento, ma anche realizzare un’occasione per imparare di più sul cinema come industria creativa, un momento di costruzione di contatti e networking per stabilire connessioni e collaborazioni professionali.

    Così per l’ottava edizione Corti in Cortile coinvolge nuovi partner, tra i quali l’Accademia di Belle Arti di Catania che, oltre ad aver patrocinato l’evento, organizzerà i workshop di documentazione fotografica e documentazione video rivolti agli studenti dell’Accademia per l’acquisizione di crediti formativi (http://www.accademiadicatania.com/eventi/2016/2650).

    Confermata la presenza del CSVE, Centro di servizio del volontariato etneo, ormai da diversi anni partner del Festival, che promuoverà un laboratorio gratuito di video making, rivolto a trenta volontari interessati ad utilizzare gli strumenti audio-video in modo professionale per fini sociali.

    Inoltre, in collaborazione con Mondadori, saranno presentate alcune novità editoriali di autori siciliani.

    Non solo celebrazione dell’arte cinematografica nella forma estetica del corto quindi, ma teatro di incontri con Registi, Attori e Produttori, e con figure professionali meno conosciute ma fondamentali come Sceneggiatori, Critici Cinematografici, Direttori della Fotografia, Casting Directors, Montatori, Fonici, Microfonisti, Costumisti, Truccatori, Scenografi e Operatori.

    Due le sezioni competitive: il tradizione Short Movie, cortometraggi nazionali ed internazionali a tema libero, e il nuovo Short Fandom, genere contemporaneo e mediatizzato prodotto da una comunità di persone che condividono una passione riguardo ad un fenomeno specifico. Il bando è on line al link: http://www.cortiincortile.it/#!/bando.

    Per sostenere il Festival Corti in Cortile, e far si che da vetrina culturale possa diventare attività di promozione del territorio e mercato del cinema, è attiva un campagna di crowdfunding, “finanziamento dal basso”, sulla piattaforma Eppela.com: https://www.eppela.com/it/projects/9191-corti-in-cortile-festival-inter-le-di-cortometraggi.

  • Storia dei teatri cagliaritani

    Il teatro ha la capacità di affascinare, di far sognare, di far immedesimare lo spettatore.
    Offre molteplici possibilità di espressione attraverso la commedia, la tragedia, il musical, l’opera lirica e la danza, perciò non è possibile non ritrovarsi in almeno una di esse.
    Ciò ha fatto si che fin dalla loro prima apertura, avvenuta a Cagliari nella seconda metà del 700, i teatri fossero un luogo di ritrovo e un importante centro della vita mondana.
    Il primo era molto piccolo e occupava una parte del palazzo dell’Università, ma ebbe vita breve, la sua attività cessò infatti nel 1764.
    Venne aperto un nuovo teatro, chiamato Regio, anch’esso ubicato in Castello, che aprì verso il 1770 e fu per molti anni centro della vita mondana di Cagliari.
    Nel 1831 il Comune di Cagliari acquistò il teatro dalla famiglia Zapata e con la sua inaugurazione nel 1836, venne cambiato il nome da “Regio” a “Civico”.
    Nel 1859 comparve “sulla scena” cittadina un nuovo teatro nell’odierno viale Regina Margherita. Era un teatro all’aperto capace di ospitare duemila spettatori. Nel corso del 1869 fu realizzata una copertura mobile di legno e proprio allora il Nuovo Teatro Diurno, così veniva chiamato, prese il nome del suo proprietario, diventando il Teatro Cerruti. A differenza del Civico, frequentato da aristocrazia e alta borghesia, il pubblico del Cerruti era composto principalmente da commercianti e piccola borghesia.
    Con l’espansione della città nel 1890 crebbe l’esigenza di una nuova sala che fosse più grande del Civico e più elegante del Cerruti. Nacque così il Politeama Regina Margherita che fu inaugurato il 25 dicembre 1897.
    Il Civico con il tempo perse i favori del pubblico, che ormai prediligeva gli spettacoli del Politeama Regina Margherita. Pertanto, nel 1911 il Comune concesse all’impresa Cadeddu di trasformarlo in cinematografo, attività assai più redditizia. Il Civico cessò quindi di essere un concorrente e, per molti anni, il Politeama fu l’unico teatro a ospitare l’opera. Le sue “prime” diventarono così i principali eventi mondani e culturali della città. Richiamavano gli appassionati e costituivano un occasione per esibire le toilette alla moda.
    Intorno agli anni Venti, il Civico riprese l’attività teatrale, proponendo sempre manifestazioni di alto livello.
    Purtroppo le vicende di questi due teatri, che avevano animato le serate della città di Cagliari, si conclusero in modo drammatico. Nel 1942 il Politeama Regina Margherita venne distrutto da un incendio e l’anno successivo un bombardamento rase al suolo il Teatro Civico.
    La vita però ricomincia sempre così nuovi teatri presero il posto di quelli perduti.
    Il Teatro Lirico è stato concepito per rimpiazzare i due teatri andati distrutti, la città infatti era rimasta priva di un grande teatro. I lavori sono stati avviati solo nel corso del 1971 e la struttura è stata inaugurata il 2 settembre 1993.
    Gli attori, linfa vitale del teatro, nell’ottocento assunsero il ruolo di depositari di eleganza e cultura diventando, ancora oggi, per alcuni strati della popolazione, un idolo da ammirare. Questo desiderio di emulazione favorì la nascita di corsi teatrali che permettono ad ognuno di camminare tra il mondo della finzione e il mondo della realtà. Nella vita quotidiana l’imbarazzo e la paura di essere giudicati bloccano le persone, ma la mediazione teatrale permette di trovare una propria dimensione espressiva che faccia dimenticare il giudizio personale e quello del pubblico.

  • Storytelling: Le Storie di Silent People

    Storytelling

    Una borsa racconta sempre qualcosa di chi la indossa e da oggi Il blog Silentpeoplebags.com si arricchisce di una nuova sezione : Silent People Stories.

    Si tratta di mini fashion stories che vedono protagoniste le borse della Collezione Autunno –Inverno 2016-2017. Si tratta di storie di fiction in cui i fatti narrati sono frutto di fantasia e qualsiasi riferimento a fatti o persone è puramente casuale.

    Storytelling: SILENT PEOPLE STORY : N. 1

    Titolo

    Vittoria Patch: glamour e stile nel patchwork vintage di Silent People

     

    Erano le sette del mattino e Vittoria stava correndo lungo la riserva Jacqueline Kennedy Onassis e l’unica cosa a cui riusciva a pensare era la sfilata di quella sera. Intorno a lei sentiva New York che si risvegliava. Il brusio del traffico ai lati del parco stava diventando regolare come una serie di onde, e cominciavano a sistemarsi tutto intorno banchetti di bagel, hot dog e pretzel. Vittoria sentì che la fame cominciava a far brontolare lo stomaco ma non riuscì a dare ascolto al suo appetito. La sua mente era troppo occupata dal pensiero del grande evento di cui sarebbe stata protagonista quella sera : il New York Fashion Shaw. Ce l’aveva fatta! Era la nuova editor di Glamour4you, prestigiosa rivista di moda, ed era stata invitata alla sfilata di Silent People, il nuovo marchio italiano che, con le sue tecniche artigianali tradizionali e l’unicità delle sue creazioni vintage in pelle, aveva suscitato la curiosità di una grande fetta di mercato, conquistandosi un posto di rilievo nel settore accessori. Ed ora Silent People era sul punto di diventare un astro nascente della moda.Tutto ciò era grandioso per Vittoria che, per l’occasione, avrebbe indossato dei pantaloni neri in pelle aderenti, con cuciture diagonali a vista sugli stinchi e con dei risvolti, un pullover nero in mohair traforato ed un coprispalla tra i più glamour dell’inverno, un modello in pelle nera e pelliccia marrone firmato Barbara Bui

    Continua a leggere cliccando…….silent-people-story

  • Giovanna M. Carli e un successo chiamato Fil Rouge

    Giovanna M. Carli, tre mostre sul tema del viaggio, accompagnate da riflessioni, musica e canti popolari 
    A Siena, alla Fortezza Medicea, tutto esaurito per l’inaugurazione del terzo appuntamento con il progetto curatoriale Fil Rouge di Giovanna M. Carli
    Siena, 21 luglio 2016 – Un successo oltre ogni aspettativa. Un pubblico affezionato segue ormai con interesse crescente il progetto curatoriale Fil Rouge ideato e curato da Giovanna M. Carli
     

    La critica d’arte Giovanna M. Carli (Dodi) ha presentato, giovedì 21 luglio 2016, alle ore 19, tre mostre sul tema del viaggio, davanti a un folto pubblico. Carli ha descritta per prima la  mostra di fotografia “Le vene aperte dell’America latina” di Graziano Bartolini, dove ha sottolineato come il titolo fosse preso in prestito dal libro datato 1970 dello scrittore uruguaiano Eduardo Galeano, l’autore scomparso che ha scritto, insieme a Silvio Mignano e allo stesso fotografo Graziano Bartolini, i testi che accompagnano la mostra, organizzata con l’Associazione Punto 8 in collaborazione con Maria Antonietta Barabesi. Le foto in bianco e nero 40 x 60 raccontano la vita in una quindicina di paesi latino americani (Messico, Guatemala, Nicaragua, Portorico, Cuba, Costarica, Panama, Colombia, Venezuela, Perù, Ecuador, Bolivia, Brasile, Argentina, Cile). Durante la serata sono stati letti alcuni dei brani di  Galeano che accompagnano le 48 immagini. “Sono occhi negli occhi – ha commentato la critica d’arte – sguardi che, a volte, nella tua vita comoda, preferisci evitare. Ma stanno lì, a gridare le contraddizioni causate dallo sfruttamento coloniale”. La mostra di dipinti di Susanna Rigon è stata presentata mettendo in risalto sia il fascino mediterraneo delle opere pittoriche che il segno grafico dell’autrice. “Non traccia confini tra disegno, incisione e pittura – ha commentato Carli – Rigon ricorda Hugo Pratt e il suo personaggio Corto Maltese perché nella sua poetica rispecchia la libertà del viaggio sia spirituale che materiale”. Passaggio ponte di Susanna Rigon è una mostra che si esprime con un linguaggio narrativo semplice e diretto, non celando però una presa di posizione sociale nei confronti di migrazioni forzate e forzose. Daniele Spisa è il terzo autore del terzo appuntamento di Fil Rouge e firma la mostra “Tra il prima e il dopo”. Per lui Giovanna M. Carli ha parlato di Hopper per quella sua capacità originale di far emergere una drammatica estraneità e incomunicabilità tra i soggetti della nostra contemporaneità: la manager, tre donne appartenenti a ceti e a mondi diversi, il consumismo sfrenato, i selfie e i narcismi. Non manca un omaggio a Ofelia di Shakespeare che ne riscrive completamente l’iconografia. Durante la serata inaugurale si è esibito il duo “Delle 2 Luna” composto da Salvo Pagliarello (chitarra, armonica, voce) e Angelita Borgheresi (voce, percussioni), con un viaggio musicale intitolato “Amor de lohn”.

    FIL ROUGE di Giovanna M. Carli, critica d’arte

    Tutto è iniziato il 7 marzo 2016 con la mostra Red al femminile di Rita Pedullà. Fil Rouge di Giovanna M. Carli è stato affiancato dalle opere dell’artista calabro-fiorentina, confortata dalle creazioni culinarie dello chef Alberto Degortes. Direzione artistica di Maria Antonietta Barabesi. “Del resto – ha commentato Carli – questa buona pratica di condividere cibo e arte visiva viene da lontano. Ricordiamo Filippo Tommaso Marinetti che, rivolgendosi ai consumatori di pasta li incitava a tentare inediti abbinamenti, bocconi simultaneisti e cangianti che avrebbero dovuto contenere almeno dieci sapori in pochi attimi”. Cibo e arte un binomio, dunque, vincente nell’idealità progettuale della critica d’arte che tende a costituire micro comunità temporanee per condividere azioni e situazioni di massima convivialità, contaminando i luoghi e non stravolgendoli.

    Il gruppo di artisti che hanno fatto parte di Fil Rouge 2016- Fortezza Medicea, Siena, progetto multimediale ideato e curato da Giovanna M. Carli, insieme con il gruppo APE (Arte Pensiero pErsone) e con gli uffici stampa ARS ARTIS PRESS e LIA PARDI PRESS, diretti dalla stessa Carli, sono: Rita Pedullà, Silvia Forzoni, Iader Mille (Andrea Sampoli), Alessandra Galardi, Markus Holzinger, Roberto D’Ambrosio, Daniele Spisa, Susanna Rigon, Graziano Bartolini, Associazione punto 8, Andrea Del Sere, Lorenzo Girolami, Claudio Tafani di ART-CRAFT, Brenda Bimbi, Rosaria Rosi Lo Russo, Samuele Pescini di Skattate Skattate, e soprattutto il pubblico italiano che ha dimostrato di seguire Fil Rouge con amore e passione.

    Info

    Fil Rouge di Giovanna M. Carli

    Le vene aperte dell’America latina, mostra fotografica di Graziano Bartolini

    Passaggio ponte, mostra di pittura di Susanna Rigon

    Tra il prima e il dopo, mostra di pittura di Daniele Spisa

    Luogo

    Fortezza Medicea – Millevini In ARTE

    piazza della Libertà, 1 – Siena

    Periodo

    Dal 21 luglio al 30 agosto 2016

    Info e visite guidate: 3383599065

    website: https://www.facebook.com/ARSARTIS/

  • In libreria da oggi “Rime d’amore” l’affascinante raccolta poetica di Leonardo Bano

    Pubblicata per i tipi Mora Editrice – Edizioni Leucotea, la silloge richiama i toni dell’amor cortese, senza dimenticare la lezione del Foscolo e dell’Alfieri.
    “Che cos’è l’amore?” questa è la domanda che ha afflitto l’autore fino all’incontro con la donna amata: elegante, bellissima, solare e autentica tanto che “smise di domandare per iniziare ad amare”.
    Come ben si può immaginare, ogni vero amore, denso, passionale, forte, porta con sé grandi sfide, ostacoli che sembrano insormontabili ma che alla fine, grazie all’amore, tutto si supera. Amor arma ministrat cioè l’amore procura le armi (agli amanti che si amano), così recita un detto medievale; ed io ci credetti e ci credo ancora, forse mai smetterò di credere nel nostro amore. Citando Majakowski: l’amore oltre il matrimonio, oltre il pane.
    «Deh! Spegnete, spegnete
      Le speranze ascese
      Che io non chiudo ‘n secrete
      L’amor che non si trova nelle chiese,
      Salpo verso maree chete
      Poiché il mio amore ella accese.»
    Leonardo Bano è un poeta, grafico e fotografo classe 1992. Innamorato della sua dama, della storia e della letteratura; pubblica il suo primo libro con Mora editrice.
  • Le opinioni di Cogefim sull’incremento registrato dal comparto produttivo culturale e creativo

    Realtà attenta ai principali mercati nazionali ed internazionali, Cogefim S.r.l. analizza con interesse i valori che hanno caratterizzato l’andamento del comparto culturale ed artistico nell’ultimo anno, proponendo nel contempo anche recensioni ed opinioni rispetto all’intero sistema economico nazionale.

    Cogefim e le recensioni focalizzate alla cultura come motore trainate dell’economia nazionale

    A seguito della presentazione al Ministero dei Beni culturali del sesto rapporto “Io sono cultura – L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi” redatto da Fondazione Symbola e Unioncamere, Cogefim evidenzia come dal 2011 al 2015 il sistema produttivo culturale e creativo in Italia si è mossi in controtendenza, raggiungendo un valore di oltre 249,8 miliardi, pari al 17% del Pil nazionale. Evidenziato anche dalle recensioni di Cogefim, è in portante specificare come in un contesto economico incerto, la filiera della cultura registri una crescita concreta e costante. Nel solo anno 2015, il comparto culturale ha prodotto 89,7 miliardi di valore aggiunto, attivando in modo indiretto altri 160 miliardi. Tra i principali beneficiari di questa importante crescita dell’indotto è presente il settore del turismo con un 37,5% dedicato alla cultura e alla creatività. Le industrie culturali, dall’audiovisivo all’editoria, producono da sole circa 33 miliardi di euro di valore aggiunto, seguite dal comparto delle industrie creative (12,7 miliardi di valore aggiunto) e dal patrimonio storico-artistico con un valore aggiunto di 2,8 miliardi.

    Cogefim e i servizi di consulenza dedicati all’intermediazione aziendale, industriale ed immobiliare

    Cogefim è una realtà di comprovata esperienza per la consulenza nel settore della compravendita aziendale. Grazie ad oltre trent’anni di attività nel mercato, la società offre ai propri clienti una vasta gamma di servizi, i quali comprendono anche una totale assistenza in ambito tecnico, burocratico e giuridico per ciò che concerne attività di joint venture, partnership, cessioni e rilievi aziendali. Il servizio di Cogefim è contraddistinto da un’attenta valutazione della società in esame al fine di definirne con precisione il reale valore economico e il corretto posizionamento all’interno del mercato, così da preservare gli interessi e i rapporti con i principali stakeholder.

  • Firenze Celebra il Grande Artista Michelangelo

    Firenze celebra in luglio la settimana dedicata a Michelangelo, questa geniale artista ha contribuito in modo decisivo a rendere questa città italiana una delle più belle e famose al mondo grazie anche alla presenza delle moltissime opere d’arte realizzate da Michelangelo.
    La settimana che celebra Michelangelo si svolge tutti gli anni tra il 14 e il 21 luglio in coincidenza con la ricorrenza delle esequie del grande artista che si svolsero in San Lorenzo il 14 luglio del 1564.
    Questo grandissimo artista ha espresso la sua geniale capacità attraverso varie discipline come la scultura, la pittura, l’architettura e la poesia.
    Michelangelo dimostrò di essere un artista poliedrico capace di realizzare capolavori utilizzando varie forme di arte, le opere di Michelangelo sono di una bellezza tale da essere considerate ancora oggi tra le più belle mai realizzate dall’ingegno umano.
    I capolavori di Michelangelo sono divenuti dei veri e propri simboli universali, uno dei più conosciuti è la statua del David che oggi è custodita nell’importante museo dell’Accademia a Firenze.
    Il David di Michelangelo è un’opera spesso utilizzata per rappresentare la città di Firenze, questa statua fu realizzata da Michelangelo utilizzando una prospettiva innovativa che dono al volto del David una forte espressività, questa caratteristica del volto del David fece di questa statua uno dei maggiori simboli del rinascimento.
    A Firenze ci sono altre importanti opere scultoree del Michelangelo come le quattro statue allegoriche dell’Alba e della Notte, del Giorno e del Tramonto, queste importanti opere si trovano nel museo delle cappelle Medicee.
    Presso il museo del Duomo è presente un’altra importante statua del Michelangelo conosciuta come “La Pieta”, al museo del Bargello sono esposte opere giovanili in marmo come il Bacco e il Tondo Pitti (1495-1506) ed il Bruto.
    Per quanto riguarda i dipinti a Firenze c’è solo un opera del grande artista, questo capolavoro conosciuto con il nome di Sacra Famiglia ( o Tondo Doni) si trova oggi nella prestigiosa galleria degli Uffizi.
    Sempre a Firenze nel museo di casa Buonarroti sono conservati disegni e ritratti dell’artista che furono realizzati da Michelangelo durante la sua giovinezza.
    L’importanza che ha dato Michelangelo a Firenze è stata tale che la città nel 1875 decide di dedicarli uno dei più prestigiosi piazzali di Firenze, questo luogo sovrasta la città di Firenze dall’alto di una collina dalla quale si può ammirare un panorama unico della città.
    Questa fantastica terrazza su Firenze si chiama piazzale Michelangelo in onore del grandissimo artista, questo luogo è una delle mete più importanti e spettacolari per chiunque visiti Firenze.
    Opere del Michelangelo di grandissimo valore e bellezza si trovano anche in altre città di italia come Roma, Bologna, Siena, Milano. Alcune opere di Michelangelo sono presenti anche in importanti musei di alcune della città più famose del mondo come New York, Parigi, San Pietroburgo.