Categoria: Arte e Cultura

  • Andrea Di Giovanni, “En La Oscuridad” è il nuovo singolo electro-pop

    ANDREA DI GIOVANNI

    “EN LA OSCURIDAD” IL NUOVO SINGOLO ELECTRO-POP DANCE DEL GIOVANE TALENTO ROMANO

     

     Una ballata pop che tratta delle difficili dinamiche che si innescano in un rapporto ormai logoro ma che si ha difficoltà a chiudere definitivamente.

    «En La Oscuridad parla di una mia precedenza relazione; le cose non andavano bene perché io non mi sentivo me stesso ma allo stesso tempo avevo difficoltà a lasciare andare, a chiudere il capitolo.E questa mia insicurezza mi spingeva a manipolare il mio compagno a pensare che senza di me non sarebbe riuscito a stare, facendogli credere di essere emotivamente dipendente da me». Andrea Di Giovanni

    Nella produzione della traccia il brano fa riferimento a “Ain’t No Mama” di Jennifer Lopez in quanto rappresenta perfettamente il contrasto fra un testo profondo ed un beat up-tempo dalle chiare influenze latino-americane.

    Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=6K2a28rUO2c

    «Mi vedo come una Lady Gaga al maschile, capace di spaziare nel mondo della musica pop mantenendo sempre il proprio marchio nonostante proponga diversi aspetti della mia personalità. Normalmente scrivo le canzoni all’inizio in maniera acustica piano e voce, dopo produco una demo ed infine la porto dal produttore insieme a delle reference tracks per realizzare il master finale». Andrea Di Giovanni

    BIO

    Andrea Di Giovanni nasce a Roma il 25 Giugno 1994; fin da piccolo ama la musica e la danza tanto da stare fermo “nemmeno un attimo”. A 4 anni inizia a studiare pianoforte classico e solfeggio; a 8 anni comincia a prendere lezioni di canto.

    La musica diventa per Andrea uno sfogo, un modo per esplorare le sue emozioni alla ricerca di nuove consapevolezze ed esprimere se stesso.

    Nel 2011 studia canto con Stefania Calandra, la blueswoman italiana che ha all’attivo collaborazioni con molti grandi artisti, tra i quali Lionel Richie, Phil Collins, Zucchero, Giorgia e Alex Baroni. A settembre 2011, grazie alla pubblicazione sul suo profilo Facebook della sua audizione per le semifinali del Tour Music Fest, viene contattato dalla presidente dell’Associazione Amici del Trapianto di Fegato (AATF), Emanuela Mazza, per essere testimonial di una Campagna di prevenzione e informazione sul consumo di alcol e di sensibilizzazione sulla donazione degli organi rivolta ai giovani, realizzata, grazie al suo post, in collaborazione con il Tour Music Fest. Credici è il titolo della canzone, musicata dai Velvet, che Andrea scrive per la Campagna UBRIÀCATI DI VITA per lanciare il Concorso SONG 4 LIFE per il quale, nel 2012, gira il suo primo videoclip e il suo primo spot pubblicitario.

    A giugno vince il Concorso Hunting Stars. In qualità di testimonial di Song 4 Life, apre durante l’estate, Radio Rock Night e alcuni spettacoli dell’Estate Romana; ad Agosto è ospite al Festival canoro Dall’Isola Cantando a La Maddalena.

    A settembre partecipa, in Puglia, al Music Village Pop e a Novembre si esibisce come ospite e testimonial di SONG 4 LIFE, accompagnato dai Velvet, alla finale del Tour Music Fest, al Piper (Roma). Il 2012 rappresenta per Andrea una svolta anche relativamente allo studio del canto, scegliendo come insegnante Gabriella Scalise. A febbraio 2013 inizia la sua avventura ad Amici 12, dove si esibisce anche con il suo inedito Un altro no, scritto e composto da lui, con l’arrangiamento dei Velvet, che fa parte della Compilation di Amici 2013.

    A luglio 2013 partecipa al GMG and Friends European Tour e apre il Concerto di Arisa, in una delle tappe del suo AMAMI TOUR, a Porta di Roma, presentando alcuni suoi inediti del suo nuovo progetto artistico.

    A ottobre 2013 si trasferisce a Londra per frequentare la Tech Music School/BIMM London per prendere il Diploma in Popular Music Performance. A dicembre 2013 si esibisce in duetto con Tosca, a Roma, al Salone Margherita. Insieme cantano What a wonderful world.

    A Giugno 2014 si esibisce a Londra, sul palco dello Shepherd’s Bush Empire per la Graduation con la Tech Music School. Per l’estate 2014 continua a fare serate in locali inglesi come PROUD Camden, Ping Bar (Earls Court) etc., come solista o con BAM, un gruppo da lui stesso fondato a Londra. A Ottobre 2014 decide di iniziare il corso di laurea in Creative Musicianship alla BIMM London. A Dicembre 2014 si è esibito per lo Showcase di fine 1° trimestre della BIMM London al The 229-The Venue presentando il suo primo singolo Hold Me Once More.

    A febbraio 2015 produce due video presso i Gibson Guitar Studios per il famoso canale YouTube Ont’Sofa Session. A Marzo 2015 si è esibito live per lo Showcase di fine 2° trimestre della BIMM London al 02 Academy Islington presentando il suo secondo inedito Destroyed.

    A maggio 2015 comincia a esibirsi in diversi locali a Londra come The Chelsea Pensioner, The Workshop (Old Street), The Underbelly and The Troubadour (Live acustici e con la band) presentando inediti e cover. A Giugno 2015 si esibisce per il secondo anno al 02 Shepherd’s Bush Empire per l’evento live per le lauree della BIMM London, presentando la sua terza traccia inedita: Save Me From My Tears. Durante tutto il 2015 Andrea con la sua band (Ollie Dixon alla batteria, Lucas Vezirian al basso, Carl-philip Olander alla chitarra, Becky Arundel alle tastiere e vocalist, Jessica Lovelock e Patrick Reis vocalist) ha lavorato al suo EP Soultrip, prossimamente in uscita. Tutte le tracce sono state arrangiate con la band e alcune di esse scritte in collaborazione con la straordinaria e talentuosa autrice Becky Arundel.

    L’Ep che uscirà a giugno 2016 è un viaggio nell’anima di Andrea e mostra le sue emozioni interiori, i suoi sentimenti nelle relazioni più importanti della sua vita. Il sound è una combinazione fra melodie pop e un background musicale electro/dance. Nella scrittura dell’Ep Andrea è stato profondamente influenzato da artisti come MØ,Rihanna e Sam Smith.

    Nell’estate del 2015 Andrea ha partecipato ad alcuni festival inglesi come Staxstonbury e 2000 Trees suonando le tastiere e come vocalist per la sua amica Becky Arundel, con la quale ha duettato in Hold Back The River di James Bay.

    Ad agosto si è esibito in un Live Acustico al Thorpe Park grazie alla BIMM London. A febbraio 2016 si è esibito con la sua band al leggendario locale londinese Ronnie Scott’s Jazz Club, presentando in anteprima I’ll take care of myself, il singolo che è uscito a metà aprile, e altri brani del suo imminente EP ‘Soultrip’. A maggio 2016 ha vinto il premio The Akademia Music Awards per la miglior canzone Pop/Dance con il singolo I’ll Take Care Of Myself.

    A giugno 2016 fa uscire il secondo singolo estratto dall’EP Soultrip, Hold Me Once More, che viene selezionato da MTV New Generation e si posiziona nella top 25 delle classifiche indie. A luglio 2016 esce Soultrip, che contiene i precedenti singoli più altre tre tracce. A marzo 2017 esce il terzo singolo Roads To My Heart, insieme al video musicale sul suo canale VEVO che raggiunge oltre le 70mila visualizzazioni, presentandolo live alla Bush Hall per lo showcase di fine term della BIMM. Nello stesso periodo Andrea partecipa alla nota competizione Coffee Music Project, alla quale hanno partecipato artisti come Jessie J, Sam Smith e FKA Twigs, ed arriva alle finali, svoltesi al 229 – The Venue 1.

     

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  • Fabio Biale, “Viene la musica” è il nuovo singolo

    “VIENE LA MUSICA” È IL NUOVO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “LA GRAVITÀ SENZA PESO”

    Un flusso di coscienza, un ordinario racconto di dubbio e turbamento risolto dal potere salvifico della musica.

    “Viene la musica” e tutto passa. Un brano ostinato e introverso che si sfoga in un ritornello luminoso, aperto, a maglie larghe. Il violino insegue un fraseggiare alla Lucio Dalla: una smisurata compostezza in una scomposta misura.

    Il pezzo è estratto dall’album “La gravità senza peso”. Nel disco, registrato da Rossano Villa presso l’Hilary studio di Sori e masterizzato da Marco Canepa, Fabio Biale è accompagnato da Riccardo Barbera (contrabbasso), Saverio Malaspina (batteria), Fabio Vernizzi (pianoforte), Stefano Ronchi (chitarre), Luca Falomi (chitarre), Marco Vescovi (chitarra manouche), Stefano Cabrera (violoncello), Giorgia Mammi (clarinetto).

    Il disco è impreziosito dalla presenza di alcuni ospiti tra i quali Zibba, Dario Canossi dei Luf e l’attore Mauro Pirovano.

     

    DICONO DI LUI

    “Tra l’uno e l’altro innamoramento, a dare respiro alla narrazione, tristissimi ma al tempo stesso rivitalizzanti inni swing-manouche. Sembra di assistere alla messa in scena della goffagine sognante dello Sean Penn di “Accordi e Disaccordi” del malinconico Woody Allen”. Marco Pancrex – VivaLowcost

    “Un album in cui Fabio Biale dà molto della sua “artisticità”, e al quale auguriamo che possa ricevere molto, in tutti i sensi, dagli ascoltatori”. Francesca Rita Rombolà – Poesia e letteratura.it

    “L’album La Gravità senza peso” di Fabio Biale è musicalmente bello, complesso, ben studiato, cantato e interpretato”. Causaeffetto

    “La gravità senza peso” offre un’esperienza acustica intensa, capace di coinvolgere l’ascoltatore e permettergli di calarsi nella vita quotidiana raccontata sotto forma di canzoni, di sentirsi parte di ogni storia”. Valeria Surace – Sharing Musica

    “La musica è essere e non ha confini. Ascoltando quest’album ti ritrovi a non averli, a non credere che possano esistere e magari che la gravità sia veramente solo un’idea, sia veramente senza peso”. Roberto Teofani – Lifestyle Madeinitaly

     

    BIO

    Fabio Biale, violinista, cantante e polistrumentista, dopo gli studi violinistici classici, si dedica alla musica tradizionale del mondo e alla musica d’autore, suonando con svariati artisti fra cui Lou Dalfin, Giorgio Conte, Flavio Oreglio, The Gang, Paolo Bonfanti, Giua.

    Dal 2004 fa parte ufficialmente del gruppo i Luf, uscendone per la parte live nel 2011, pur collaborando ancora e comparendo come autore nell’album Mat e Famat del 2013.

    Dal 2005 al 2013 è il violinista polistrumentista di Zibba e Almalibre con i quali pubblica tre album. Con loro vince, tra l’altro, il Premio Bindi 2011 con “Anche di lunedì” (di cui è coautore) e il premio Targa Tenco 2012 nella categoria “Album dell’anno” con Come il suono dei passi sulla neve. Dal 2013 è uno dei musicisti della band di musica irlandese Birkin tree. Insieme a Fabio Rinaudo, Michel Balatti e Filippo Gambetta fonda nel 2005 il gruppo di musica tradizionale ligure Liguriani. Con i Liguriani pubblica “Suoni dai Mondi Liguri” e “Stundai” presentati entrambi a La Stanza della Musica su RadioTre. Con i Liguriani partecipa a festival di grande rilevanza internazionale tra cui MITO 2010 e 2012 in Italia, l’International Folk Festival of Tolo d’Asturies 2009 in Spagna, Celtic connection 2011 in Scozia, Bardentreffen Festival 2015, TFF Rudolstadt 2013 e Rheingau Musik Festival 2012 e 2013 in Germania. Dal 2008 collabora, sia con i Liguriani, sia autonomamente, con l’attore Mauro Pirovano.

    Nel 2012 pubblica il suo primo album solista La sostenibile essenza della leggera.

    Dal 2014 collabora come violinista e percussionista con Vittorio Ghielmi e Dorothee Oberlinger, Ensemble 1700 e Il Suonar Parlante, con i quali registra l’album “The passion of musick” per Sony / Deutsch Harmonia Mundi, vincendo il premio Echo Klassik 2015. Attualmente è in uscita con il secondo album solista che si intitola “La gravità senza peso”.

     

     

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    Sito www.fabiobiale.com

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  • Radiolondra, “Puttane” è il nuovo singolo

    “PUTTANE” È IL NUOVO SINGOLO DEL PROGETTO GUIDATO DA FRANCESCO PICCIANO

    Indie pop e musica d’autore s’incontrano in una canzone d’amore agrodolce, prodotta e arrangiata da Max Monti, Francesco Picciano e Carlo Rinaldini.

    La canzone parla di una storia che finisce, ma non finisce.

    Finisce “sul confine” come quando devi fare gol su rigore al 90° e lo sbagli, e perdi la finale dei Mondiali. Finisce anche se non doveva finire, perché era una storia perfetta, perché una volta “ti bastava qualche mia cazzata per sentirti bene”, ma ora “non ti basta più” perché siamo diventati grandi, e tu vuoi i progetti, le avventure, e io non ti so accontentare, sono bloccato dai miei “attacchi di paure” e “tu non ce la fai più”, perché il tempo stringe e mi hai aspettato anche troppo, e hai ragione. E quindi va tutto a puttane, e chi l’avrebbe mai detto, e tanto non ci crediamo che ce lo diciamo mentre ci facciamo un giro per Bologna, dove tutto è cominciato, dove tutto sarebbe dovuto proseguire, dove tutto invece si perde. Ma è una di quelle storie strane, non c’è un lieto fine, ma non c’è neanche una fine, perché si respira nell’aria e nella musica che non può finire, che c’è un volersi bene che va oltre il nostro addio, che ci guarderemo da lontano, che chissà il futuro cosa ci riserva. RadioLondra

    Il progetto si inserisce nell’attuale filone dell’indie pop italiano, RadioLondra è una scatola da cui esce musica libera, diretta, che racconta le cose che succedono, senza retorica e senza paura di mostrare le proprie debolezze/fragilità.

    Etichetta discografica: MM2

    BIO

    RadioLondra è un progetto che prende vita nel 2009, guidato da Francesco Picciano, già vincitore nel 2007 del Festival Musicando di Fano, presieduto da Max Gazzè.

    RadioLondra è una scatola da cui esce musica libera, diretta, che racconta le cose che succedono, senza paura di mostrare le proprie debolezze/fragilità. La produzione RadioLondra spazia dall’indie pop alla musica d’autore, a volte con qualche venatura di rock, mantenendo un sound semplice all’ascolto.      Nel 2009 RadioLondra, che nei live vede la presenza assodata di Carlo Rinaldini alle chitarre, Filippo Zoffoli al basso e Pietro Beltrani alle tastiere si esibisce con Terra Naomi a Bologna e Rimini, nel primo tour della cantautrice statunitense resa celebre dalla rete e dal brano “Say It’s Possible”. Nel 2010 RadioLondra è tra i finalisti del Festival Musicultura con il brano “Certe Volte”, che va subito in rotazione su Radio1 Rai e viene scelto come singolo di apertura della compilation di Musicultura 2010. Nel 2011 il progetto è nuovamente tra i finalisti del prestigioso festival marchigiano, questa volta con il brano: “Amore sei tornata finalmente”, che viene messo in rotazione su diverse radio locali e nazionali.   Il 13 maggio 2011 esce il primo EP dal titolo: “Quello che c’è”, presentato con un concerto al Teatro del Mare di Riccione, che fa registrare il sold out e viene ripreso dalle telecamere del Tg2 per la rubrica Mizar. Successivamente è selezionato dalla commissione artistica di Sanremo 2012, per partecipare alle audizioni di Sanremo Social, tenutesi in diretta televisiva su Rai 1, alla presenza della commissione stessa, presieduta da Gianni Morandi. Dopo alcuni anni di lavoro di ricerca sul suono, nel 2015 esce “Certe Volte rework”, partendo da ciò che è stato, con un vestito nuovo, per affrontare un altro viaggio. Il brano che è la title track del nuovo EP, è stato lanciato attraverso un video clip sulla pagina Facebook dei Radio Londra e in una settimana ha realizzato 16.959 visualizzazioni. Nel 2017, esce il nuovo singolo “Puttane”, scritto da Francesco Picciano e prodotto e arrangiato da Max Monti, Francesco Picciano e Carlo Rinaldini.

    Contatti e social

    FB: RadioLondraofficial

    Instagram: @rlofficial

    Youtube: Radiolondra Official

     

  • Gloria Zaccaria, “Amore disegnato” è il singolo estivo della cantante pugliese

    Dopo aver partecipato a numerosi concorsi che l’hanno portata anche a guadagnarsi un Premio Mia Martini, arriva ora un brano che racconta dell’amore idealizzato. 

     “Amore disegnato”, il singolo estivo di Gloria Zaccaria (in digital downloading su tutte le piattaforme in 240 paesi), anticipa il l’EP che sarà pubblicato nel prossimo mese di ottobre. La canzone ci racconta di una ragazza che in preda alla solitudine e tormentata da mille dubbi decide di vincere la solitudine cercando un amore che non trova e per questo se lo immagina… prova a disegnarlo nella speranza che prenda vita…illudendosi.

    Il mini album sarà una raccolta di brani (sei tracce più una bonus track) che descrivono non solo l’amore verso un uomo, ma anche l’amore verso la vita e la natura. Il progetto conterrà inoltre anche una versione acustica di “Amore disegnato” che rappresenterà il lato B di un vinile a 45 giri che verrà presentato al pubblico a settembre in edizione limitata (500 copie).

    Etichetta: Dielle Records

    BIO

    Bresciana di Collebeato.

    A 12 anni comincia a coltivare la passione per la musica e avvia il suo percorso partecipando come voce solista al coro della scuola.

    A 19 anni intraprende un corso di studi presso l’Accademia Lizard di Brescia che frequenta per 3 anni partecipando nel contempo a diversi concorsi canori. Da gennaio 2014 studia tecnica e interpretazione musicale dei vari generi ma soprattutto nel pop, r&b e musica leggera. Ha partecipato a numerosi concorsi canori raggiungendo sempre un ottimo riscontro e risultato.

    • “Cantatour” edizione 2011, 3 vittorie di tappa e 3^ Classificata nella finalissima;
    • Finalista per due anni consecutivi al Concorso di Canto “Mai smettere di sognare” di Castegnato;
    • Finalista regionale al Concorso di Canto “Premio Eleonora Lavore 2014”;
    • Finalista del “Premio Canzone Italiana 2014” di Sirmione e Vincitrice del Premio del Pubblico.
    • Agosto 2015 breve tour in alcuni locali degli Stati Uniti, in particolar modo a Los Angeles e dintorni dove ha presentato le cover di brani degli anni ’70 e ‘80 rivisitati e reinterpretati nel suo personalissimo stile.
    • 26 Ottobre 2015 ospite all’evento “La Vetrina dei Talenti” in Expo 2015.
    • 13 Febbraio 2016 ospite all’Open Theatre di Sanremo.
    • 19 Giugno 2016 protagonista della Festa della Musica organizzata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
    • 24 Settembre 2016 Concerto di beneficienza per le famiglie colpite dal terremoto di Amatrice in collaborazione con le “Alter Echo String Quartet” presso Gardaforum di Montichiari.
    • 21 Ottobre 2016 vincitrice del i Premio Speciale della critica Mia Martini.
    • Dicembre 2016 breve tour in Giappone per alcune date del suo spettacolo “Music Parade” omaggio alla musica internazionale degli anni ’80 da lei reinterpretati.

     

    DISCOGRAFIA

    2015 Dimmi se l’uomo sei tu (Singolo)

    2016 Liberi (Singolo)

    2016 Lui (Premio Mia Martini)

     

     

    Contatti e social

     

    FACEBOOK www.facebook.com/gloriazaccariaofficialpage/

    SITO DIELLE RECORDS: www.diellerecords.it/

  • Paisiello e la sua “Serva padrona”. Uscita discografica di una rarità del Settecento

    «Per non avere qui né poeta né libri, sono stato costretto di mettere in musica La serva padrona fatta tanti anni fa dal fu Pergolesi, come lei sa; ed andò in scena il dì trenta dello scorso, con un successo mirabile». Così scrive Paisiello a Ferdinando Galiani nel settembre 1781. La mancanza di libretti («libri») fu uno dei principali problemi affrontati dal musicista durante gli anni trascorsi alla corte di Russia (1176-84). Non si trattava di avere un libretto qualunque; pare che Caterina di Russia si divertisse molto all’opera buffa, ma non amasse passare tanto tempo a teatro. Nella speranza (poi delusa) di farsi mandare da Napoli un libretto di Giambattista Lorenzi, Paisiello detta infatti le sue condizioni (sempre scrivendo a Galiani, che faceva da intermediario): «non deve durare più di un’ora e mezza, e se sarà più breve, si farà più onore». Rispolverando per l’onomastico del granduca Alessandro (allora bambino di quattro anni) il libretto già musicato da Pergolesi nel 1733, Paisiello fece comunque qualche aggiunta: una nuova aria per la protagonista e due duetti che obbedissero al gusto ‘moderno’ dei brani d’insieme, il tutto senza alterare la vicenda. Non sappiamo chi abbia contribuito all’ampliamento per la veste poetica, ma è probabile che si sia fatto ricorso a versi già scritti. In un caso almeno, l’aria “Donne vaghe, i studi nostri”, conosciamo la fonte: le Virtuose ridicole di Goldoni e Galuppi (II,4; Reggio Emilia 1752). L’eccellente orchestra imperiale sollecitava poi una strumentazione più ricca rispetto ai soli archi di Pergolesi. Nella nuova partitura troviamo infatti un largo impiego di strumenti a fiato (flauti, oboi, clarinetti, fagotti e corni, tutti in coppia), usati tanto per il ‘ripieno’ quanto per i dialoghi concertanti, nei quali Paisiello è maestro. La condotta stilistica è ovviamente diversa da quella del lontano precedente pergolesiano; il segno nervoso di Pergolesi cede il passo a una cantabilità facile e distesa, a un fraseggio più ampio e simmetrico. Lo scarto stilistico è evidente anche nei confronti della prima maniera paisielliana, poiché di fronte al pubblico della corte imperiale il musicista rinuncia a una comicità eccessivamente chiassosa e caricata, a quel carattere «trop napolitain» che gli era stato attribuito da Galiani in una lettera a Madame d’Epanay del 1773. Le baruffe dei due personaggi sono perciò finemente stilizzate; nella figura di Serpina la sensualità prevale sull’aggressività pergolesiana, trovando piena espressione nel brano più esteso dell’opera, la già citata aria (“Donne vaghe”), in forma di rondò: uno dei pezzi dell’opera buffa italiana che maggiormente tradisce la comunanza di linguaggio con Mozart.

    Rc Record Classic, dopo la realizzazione della registrazione discografica de Il barbiere di Siviglia, prosegue il proprio progetto di valorizzazione e diffusione della musica del compositore pugliese affidando a Roberto Vicarelli e Anne Chapman l’interpretazione di Uberto e Serpina, a Harmoniae Templum Chamber Orchestra il compito di accompagnare il brillante duetto vocale e a Simone Perugini, già direttore della release dedicata a Il barbiere di Siviglia, il compito di dirigere l’ensemble.
    Il cd de La serva padrona sarà disponibile a partire dal primo giorno di luglio 2017.

  • Annunciati i finalisti della 67esima edizione del Premio Napoli

    Sono nove i finalisti della Fondazione Premio Napoli selezionati dalla giuria tecnica (composta da Franco Arminio , Stefano Balassone, Rosanna Cioffi, Massimo Fusillo, Chiara Ghidini,  Antonio Gnoli, Alfredo Guardiano, Eugenio Lucrezi, Sergio Moccia , Bruno Moroncini , Monica Ruocco , Pasquale Sabbatino e Paola Villani), presieduta da Domenico Ciruzzi e coordinata da  Edoardo Sant’Elia. Sono stati scelti per la sezione “Narrativa”: Donatella Di Pietrantonio, L’arminuta (Enaudi), Andrea Inglese, Parigi è un desiderio (Ponte alle Grazie), Andrej Longo, L’altra madre (Adelphi); nella categoria “Poesia”: Davide Rondoni, La natura del bastardo, (Mondadori), Francesco Scarabicchi, Il prato bianco (Einaudi) e Giuliano Tabacco, La grande mappa (Transeuropa). Per quanto concerne la “Saggistica”, sono stati designati: Giancarlo Alfano, L’umorismo letterario (Carocci), Bruno Cavallone, La borsa di Miss Flite (Adelphi), Giuseppe Montesano, Lettori selvaggi (Giunti).

    I nomi dei finalisti sono stati annunciati, nel corso di una conferenza stampa – tenutasi ieri, martedì 20 giugno, nella sede di Palazzo Reale –  da Domenico Ciruzzi, presidente della Fondazione Premio Napoli, Alfredo Contieri, vicepresidente, Edoardo Sant’Elia, coordinatore della giuria tecnica, Alfredo Guardiano e Eugenio Lucrezi, componenti della giuria tecnica e Argia di Donato, coordinatrice della giuria popolare.

     

  • Brave Models oggi contribuisce al debutto di Bianca Balti come designer

    Bianca Balti Swimwear in esclusiva su YOOX

    La strategia ideata da Brave Models a favore del lancio della  top model e celebrity Bianca Balti ha contribuito a generare una nuova iniziativa che la vede debuttare nelle vesti di designer per una collezione di costumi da bagno in vendita esclusivamente su YOOX.

    Brave Models ha scoperto 13 anni or sono La top model e celebrity Bianca Balti, oggi una delle pochissime Top Model Italiane riconosciute a livello internazionale.

    Grazie allo straordinario lavoro eseguito nel tempo e ad una  strategia mirata Brave Models ha costruito il successo della Top model e Celebrity italiana, a livello mondiale icona della moda e non solo, e oggi contribuisce al suo debutto come designer di una collezione di costumi da bagno in vendita esclusivamente su YOOX.

    Bianca Balti debutta nelle vesti di designer per creare una collezione di costumi da bagno, in vendita esclusivamente su YOOX.

    L’ispirazione è la California, terra simbolo dei grandi ideali di cambiamento e dell’innovazione, la culla del glamour intramontabile della cultura surf. «Il luogo dove, dagli anni ’60, i sogni diventano realtà», dice Bianca, che in California vive e lì i suoi sogni li realizza ogni giorno, compreso quello di diventare fashion designer.

    I suoni della West Coast e le tante dichiarazioni d’amore degli artisti per la California, terra dove ogni cosa è possibile, sono colonna sonora imprescindibile della collezione di Bianca Balti.  Dai The Beach Boys a 2Pac, da Joni Mitchell ai Green Day. E anche agli italiani Dik Dik, che risuonavano nel giradischi di papà, a Lodi, con la cover di “California Dreamin’” dei Mamas & Papas, quando Bianca era una ragazzina e nel “cielo grigio su” i suoi sogni si formavano come nuvole.
    «Se sogni qualcosa, la puoi far accadere».

    Brave è una vera e propria compagna di viaggio verso il successo.

    Fonte: Brave Models

  • Anteprima del cofanetto dvd con contenuti extra di “Lascia stare i santi”

    Finalmente anche nelle librerie “Lascia stare i santi”: il cofanetto (con dvd, cd e booklet) del film di Gianfranco Pannone, corredato da contenuti extra,  sarà presentato in anteprima,  martedì 20 giugno alle ore 19, alla libreria IoCiSto (Via Cimarosa, 20 – Napoli). Interverrà l’autore del documentario, Gianfranco Pannone, Arturo Lando, Coordinatore del master di “Cinema e tv” dell’Università Suor Orsola Benincasa e il critico cinematografico Alberto Castellano. Modera la giornalista Désirée Klain.

    Ad aprire la serata saranno Margaret Ianuario e Daniele Barone con le loro tammurriate. In chiusura Gianni Aversano canterà un motivo devozionale, accompagnato solo dalla sua chitarra.

    Accolto con entusiasmo alla Festa del Cinema di Roma 2017 e vincitore del Premio Mario Gallo della Cineteca di Calabria, il film è un percorso tra passato e presente nella fede religiosa popolare, realizzato con la preziosa complicità dell’etnomusicologo e musicista Ambrogio Sparagna e prodotto dall’“Istituto Luce Cinecittà”. Ad essere narrata, da Nord a Sud, è quell’Italia in bianco e nero e a colori che non riconosciamo più: dove esiste una religiosità fatta non solo di processioni e messe solenni, ma soprattutto di condivisione, con le voci narranti degli attori Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco, che leggono Pasolini, Silone, Gramsci, Scotellaro, Lomax, Dolci, De Seta.

    Un viaggio in Italia lungo un secolo nella devozione religiosa popolare. Santi antichi e più recenti, madonne bianche e nere, processioni devozionali…, sono espressioni di un bisogno di sacro in apparenza molto lontano da noi, ma che così lontano non è.

    Ancora oggi, specie nel Sud Italia, ma con “isole” anche al Nord, la fede popolare è un fatto concreto, che trova la  massima espressione nel canto, nella musica. E i suoni proposti in questo film da Ambrogio Sparagna ne sono una chiara testimonianza.

    Il prezioso repertorio dell’Archivio Luce, composto di documentari e cinegiornali d’epoca, asseconda questo viaggio nel mondo della religione popolare, che Gianfranco Pannone, con sguardo laico, rimescola in un percorso emozionale tra passato e presente

  • Kekko Silvestre firma la colonna sonora del film “Ninna Nanna”

    Con l’arrivo della bella stagione il cinema italiano indipendente non si ferma, anzi, nel mese di giugno porta ben due film nelle sale cinematografiche. Dopo l’uscita di Girotondo, distribuito da SeDici Cinema srl in uscita il 21 giugno, Tonino Abballe questa volta in veste di produttore esecutivo, porta al cinema con Plumeria Film srl “Ninna Nanna” una pellicola diretta da Dario Germani ed Enzo Russo, girata in Sicilia tra Gibellina, Castelvetrano Selinunte e Tre Fontane in uscita al cinema dal 29 giugno.

    Nel cast troviamo Francesca Inaudi, Nino Frassica, Fabrizio Ferracane, Manuela Ventura, Guia Jelo, Salvatore Misticone, Maria Rosaria Omaggio, Massimiliano Buzzanca e Luca Lionello. La bellissima colonna sonora, invece, è firmata da Francesco Kekko Silvestre (Modà).

    La storia di “Ninna Nanna” racconta un tema attuale: “Cosa accade spesso alle donne dopo una gravidanza, sia a livello psicologico che a livello fisico? Perché alcune volte il bambino diventa una minaccia alla propria felicità? Ce lo racconta Anita (Inaudi) una giovane enologa talentuosa, amata ed innamorata di suo marito Salvo (Ferracane). Anita aspetta una bambina che non vede l’ora di conoscere e di cantarle la ninna nanna che ha preparato appositamente per lei. Dopo il parto, però, crede di aver passato il peggio e di essere pronta per il suo nuovo ruolo di mamma ma, in realtà, la presenza della bambina incrina la sua vita serena ed equilibrata fino a diventare una “minaccia” per la sua felicità e per la sua relazione con Salvo. Questa situazione porterà Anita a riportare a galla i fantasmi del passato e a dover fare i conti con se stessa.

    Trailer del film https://youtu.be/2ToPs2g6ijY

  • DOMENICA 18 GIUGNO GIORNATA DELLO SPORT INTITOLATA A MARIO PAPPAGALLO

    Il 18 giugno, presso il prestigioso Stadio dei Marmi “Pietro Mennea” a Roma, si terrà la prima edizione della “Giornata dello Sport Mario Pappagallo”, manifestazione organizzata dal Comitato Provinciale Csen Roma in onore del suo ex Presidente, scomparso prematuramente il 31 maggio dello scorso anno.

    Mario Pappagallo, anche Vice Presidente Nazionale Csen e membro della Direzione Nazionale, è stato uno dei fondatori dell’Ente, artefice e ispiratore delle politiche di crescita che hanno portato lo Csen a diventare il primo Ente di Promozione Sportiva in Italia per numero di tesserati.

    Oltre ad un punto di riferimento e una guida nello sport e nella vita di quanti abbiano lavorato al suo fianco, è stato un bravissimo insegnante di Educazione Fisica, sempre attento alle esigenze dei più deboli e in prima linea nella promozione di iniziative rivolte agli sportivi diversamente abili.

    Come avrebbe voluto, la “Giornata dello sport Mario Pappagallo” sarà una festa dello sport e dell’inclusione sociale, organizzata con la partecipazione dei Referenti Tecnici Csen di molte discipline, sportive e non, e il sostegno delle associazioni che hanno collaborato con il Centro Sportivo in questi anni. L’invito è rivolto a tutti i tesserati, i tecnici e le Associazioni Csen in modo gratuito.

    La giornata si aprirà alle h. 9:00 con l’esibizione delle Miss Shake Cheerleader. Dalle h. 9:30 nelle varie zone inizieranno le attività sportive, culturali e olistiche. Nello Stadio vi saranno, in contemporanea, lezioni ed esibizioni di danza, ginnastica artistica, fitness. Ampio il programma di arti marziali, con la presenza dei settori Judo, Karate, Ju Jitsu, Kali Kalasag, Hilot Saoma, Kung Fu, Aikido, Krav Maga, Sport da Combattimento, Muay Thai, Tang Su Do, Judo e Ju Jitsu integrato. E poi ci saranno tornei di Minivolley, Scacchi, esibizioni di Calcio Free Style, Rope Skipping e Scherma Storica. Al centro, nel campo appositamente allestito, si disputeranno le partite di Football integrato, lo sport nato dai progetti europei di integrazione sportiva e interamente targato Csen. Ad alternarlo saranno le partite di Calcio a 5 a cui parteciperanno i ragazzi provenienti da alcune comunità per minori del “Centro Astalli” ,”Il Fiore del Deserto” ed “Il Tetto”. Per i più piccoli, l’Associazione “La via del Fare” proporrà i laboratori culturali di “Educazione ambientale”, nel quale la cultura del riuso verrà trasmessa attraverso un laboratorio pratico di riutilizzo della carta, e “Giochiamo con l’arte”, laboratorio collettivo di pittura e arte figurativa con il quale potersi esprimere e confrontare con gli altri. Per le attività olistiche e la sezione benessere, lezioni di Yoga Feet Up, Tai Chi Chuan, Qi Gong, Ashtanga Yoga e trattamenti gratuiti di massaggio del benessere, sportivo e shiatsu a cura dei tirocinanti del Centro Nazionale di Formazione Csen Roma.

    Nel pomeriggio, alle h. 16:00, il Responsabile Nazionale Cinofilia Massimo Perla farà scendere in pista alcuni dei suoi migliori esemplari per le dimostrazioni di Agility Dog e Disc Dog. Alle 17:00, sul circuito esterno inizieranno le gare di Atletica, con le competizioni di 80 mt. Cadette, 100 mt. maschili e femminili Assoluti, 300 mt. Cadetti e 400 mt maschili e femminili Assoluti.

    All’interno della manifestazione, alle h. 13:00, è previsto il momento dedicato al saluto delle autorità e all’intervento dei quanti, in ricordo di Mario e della sua visione di sport educativo e inclusivo, vogliano esprimere il proprio pensiero. Attesi il Presidente del Coni Lazio Riccardo Viola, il delegato del CIP Lazio Giuseppe Andreana, il delegato della Regione Lazio dott. Roberto Tavani, il Presidente Fijlkam Lazio Silvio Di Francia, la compagna e i figli di Mario Pappagallo, oltre al Presidente Nazionale Csen Francesco Proietti, il Presidente Csen Roma Henrika Zecchetti, il Presidente Csen Lazio Giampiero Cantarini e tutta la dirigenza dei Comitati Provinciali Csen di tutta Italia.

    La manifestazione è patrocinata dal Coni, dal Coni Lazio dal Cip, dalla Regione Lazio, dal Comune di Roma, dal II Municipio, dalla FIJLKAM e dalla FIDAL Lazio, in sede sarà presente uno stand informativo AMA per la sensibilizzazione alle tematiche ambientali e sarà attiva una collaborazione di media partnership con Radio Rock.

    A tutti i partecipanti verranno distribuiti gadget in ricordo dell’evento, appuntamento che vuole tenere viva la memoria di un grande uomo e dirigente del mondo sportivo, ma soprattutto i suoi ideali, i suoi valori e la sua visione di sport sano, finalizzato al divertimento, alla socialità e alla crescita globale dell’individuo.

    Debora Zamillo
    Responsabile Comunicazione CSEN Roma
    Via Pietro Mascagni, 138 – Roma
    Tel. 06.86201061 – 328.8151687
    www.csenroma.it – FB: Csen Roma

  • Scopri le borse di studio per il Summer Camp teatrale

    Open Minds organizza laboratori teatrali in lingua inglese per bambini e ragazzi  presso il teatro La Scala della Vita

    08 giugno 2017 – La scuola d’inglese Open Minds, in collaborazione con gli Istituti comprensivi  Stoppani,  Diaz, Narcisi e Cairoli Scarpa, ha concluso un accordo per l’istituzione di borse di studio riservate ai bambini e ragazzi che si sono dimostrati particolarmente meritevoli, al fine di consentire la partecipazione ad un campo teatrale in lingua inglese.

    L’iniziativa è rivolta a tutti coloro che, tra gli 8 e i 14 anni, abbiano manifestato un interesse per la cultura e l’apprendimento e non abbiano la possibilità economica di potervi accedere: la borsa di studio infatti ricoprirà interamente i costi del summer camp. Per tutti gli studenti delle scuole convenzionate sarà consentito comunque l’accesso ai corsi a prezzi agevolati.

    Gli incontri si terranno dal 3 al 14 Luglio e dal 28 Agosto all’8 Settembre 2017, dalle ore 9 alle 13, presso il teatro “La Scala della Vita” in via Pilotti de Bianchi, angolo via Macedonio Melloni, pochi minuti a piedi dal passante ferroviario di piazzale Dateo.

    La scelta di un teatro come luogo degli incontri non è casuale, infatti le modalità di apprendimento dalla scuola si basano sull’utilizzo insieme della voce e del corpo, ricorrendo a tecniche di drammatizzazione, consapevolezza del proprio corpo e della sua gestualità al fine di superare le barriere linguistiche.

    In particolare si ricorrerà a tecniche di esercitazione come gli sketch e i role- plays, che consentono ai partecipanti di rappresentare una scena improvvisata mettendo in evidenza i propri sentimenti e rendendoli consapevoli dei propri gesti, sempre all’interno di un contesto di divertimento e creatività.

    Il summer camp è aperto a tutti. Per maggiori informazioni contattare il numero 02671658091 o scrivere un’email a [email protected].

    http://www.open-minds.it/blog/insegnare-inglese-ai-bambini/summer-camp-inglese-a-teatro-1211

  • L’estensione, il nuovo singolo di Zorama


    Comunicato Stampa

    L’estensione, il nuovo singolo di Zorama.

    Napoli – “Se i fenicotteri sono rosa perché mangiano i gamberi, io che da poco mi nutro di te, sarò qualcosa?!” Recita così, “Amletico”, l’incipit del nuovissimo ed attesissimo singolo del cantautore Zorama, dal titolo “L’estensione”, uscito lo scorso 2 giugno in tutti gli store digitali più importanti del mondo.
    Il brano, scritto e composto dallo stesso rocker partenopeo ma, residente in Irpinia dal 2009, e’ una rock ballad semi acustica, per sola voce, due chitarre (acustica ed elettrica) e basso elettrico – denominata “Half Naked Version” – ed è una dedica musicale a tutti gli effetti. Infatti, è stata ideata e costruita dal musicista campano nell’arco dei nove mesi in cui la sua prima figlia, Nadia, nata lo scorso 3 aprile, e’ stata all’interno del grembo materno. Al brano, che farà parte del prossimo disco di inediti di Zorama, ma in una differente versione e, in uscita entro il mese di dicembre, han preso parte i musicisti Andrea Palazzo ( Chitarre ) e Saughelli ( basso ). I mixaggi, invece, sono stati effettuati da Umberto Guerrera e dallo stesso Zorama, presso “IlGattoConGliStivali” studio di Napoli.

     

  • L’estensione, il nuovo brano di Zorama scritto per la sua primogenita, Nadia

     

    L’estensione, il nuovo singolo di Zorama.

    Napoli – “Se i fenicotteri sono rosa perché mangiano i gamberi, io che da poco mi nutro di te, sarò qualcosa?!” Recita così, “Amletico”, l’incipit del nuovissimo ed attesissimo singolo del cantautore Zorama, dal titolo “L’estensione”, uscito lo scorso 2 giugno in tutti gli store digitali più importanti del mondo.
    Il brano, scritto e composto dallo stesso rocker partenopeo ma, residente in Irpinia dal 2009, e’ una rock ballad semi acustica, per sola voce, due chitarre (acustica ed elettrica) e basso elettrico – denominata “Half Naked Version” – ed è una dedica musicale a tutti gli effetti. Infatti, è stata ideata e costruita dal musicista campano nell’arco dei nove mesi in cui la sua prima figlia, Nadia, nata lo scorso 3 aprile, e’ stata all’interno del grembo materno. Al brano, che farà parte del prossimo disco di inediti di Zorama, ma in una differente versione e, in uscita entro il mese di dicembre, han preso parte i musicisti Andrea Palazzo ( Chitarre ) e Saughelli ( basso ). I mixaggi, invece, sono stati effettuati da Umberto Guerrera e dallo stesso Zorama, presso “IlGattoConGliStivali” studio di Napoli.

     

  • Un Girotondo d’amore per Tonino Abballe

    Si è tenuta questa mattina la presentazione del nuovo film di Tonino Abballe che, dopo l’esperienza siciliana con il film “Ninna Nanna” torna a far parlare di se con il film “Girotondo”, una storia che racconta con grande delicatezza temi e storie di tutti giorni vissute da uomini e donne come la violenza fisica e psicologica. Il percorso della vita narrato attraverso le figure di Erika e Loredana, che danno immagine alla violenza subita dal proprio partner o da uno sconosciuto per strada, alla sofferenza patita durante una separazione oppure da un tradimento, alle decisioni difficili da prendere e alle conseguenze subite. Vicende di uomini e donne comuni, ma che, nonostante tutto, ancora credono nell’amore. La figura maschile è silenziosa e senza volto per rappresentare il sesso maschile nella sua generalità e nelle sue sfaccettature: quell’uomo possessivo, violento e condotto da una passione irrazionale, lascia poi il posto a quell’uomo che subisce tradimenti e lotta per il proprio figlio.

    La complessità della vita, il contrasto tra sofferenza e gioia che essa porta, ma soprattutto la molteplicità dei punti di vista e la soggettività del concetto di ragione o torto nelle relazioni sentimentali.

    All’incontro stampa hanno partecipato i tre protagonisti: Erika Marconi, Massimiliano Buzzanca e Rosaria Razza. Nel film sono presenti anche Loredana Di Pentima, Antonella Ponziani, Armando De Razza, Valentina Ghetti, Simone Giaccaglia.

    Prodotto e distribuito da SeDici Cinema S.r.l., uscirà nelle sale cinematografiche dal 22 giugno.

    Trailer del film

    https://www.youtube.com/watch?v=XQrAig5rT9c

     

  • Incontro alla Notte: Tour Crepuscolare nel Cimitero di Torino

    http://www.caus.it/images/incontro-notte.jpg

    Il CAUS Centro Arti Umoristiche e Satiriche, proporre alla cittadinanza un nuovo Circuito culturale, artistico, poetico e scientifico, all’interno del Cimitero Generale di Torino. La particolarità dell’iniziativa, risiede nel fatto che la visita guidata si effettuerà dopo la chiusura serale al pubblico, martedì 20 giugno e giovedì 6 luglio.

    Un percorso per scoprire la vita che va a dormire e quella che si risveglia, mentre le ombre della sera s’allungano sino a morire sui neri marmi delle sepolture.  Nel Cimitero Monumentale, animali diurni e notturni si muovono e s’incrociano all’ora del crepuscolo, rispettosi gli uni degli altri, in un naturale scambio della guardia, sul territorio del maggiore camposanto subalpino. Immobili, freddi e imbiancati, restano invece gli animali scolpiti, che adornano le tombe di numerosissime inumazioni.

    In questo meraviglioso zoo a cielo aperto, natura e arte, ogni sera, si sfidano in un duello senza vincitori, in perenne competizione tra simbolismo e superstizione, giorno e notte, vita e morte. Gatti neri, cornacchie, gufi, ragni, pipistrelli e falene, diventano padroni incontrastati della tenebre che si approssimano, mentre bruchi, mosche, lucertole, larve e esseri d’altra natura, rientrano nei loro rifugi, dopo una giornata d’intenso lavoro. Le quiete statue degli “altri animali”, silenziose e immobili, fanno perenne guardia all’aldilà, osservando l’alternarsi dei giorni e delle notti, in una dimensione senza tempo: scarabei, serpenti, rane, topi,  farfalle testa di morto, cani, testuggini, api, uccelli di ogni sorta, mostri, draghi e altro oscuro bestiario.

    Il tour propone, poi, la scoperta delle dimore di alcuni animali: nidi, ragnatele, buchi, tumuli nel terreno, tane nei fusti degli alberi, fessure dei muri di tombe, vasi di fiori e lumini votivi. Un accenno, infine, solo verbale, agli insetti che vivono di decomposizione umana, che divorano legno e vestiti, e tante altre curiosità a conclusione della passeggiata più noir che Torino possa offrire.

    Relatori: l’umorista Raffaele Palma con i veterinari Milo Julini e Giovanni Marietta Odone

    Due le date : martedì 20 giugno e giovedì 6 luglio

    Ritrovo davanti ingresso Principale di corso Novara alle 18.30/18.45

    Durata due ore circa.

    Ingresso gratuito

    Necessaria prenotazione mail [email protected] con i dati degli iscritti (nome, cognome, cellulare e mail)

    Informazioni: 3396057369

     

    C.A.U.S. – Centro Arti Umoristiche e Satiriche

    e-mail: [email protected]

    web: http://www.caus.it

  • A Treviso, due appuntamenti del B#SIDE WAR FESTIVAL

    Orari: l’evento di videoarte Video Art Night: female video artist and the war si terrà mercoledì 5 luglio alle ore 20.45, presso lo spazio espositivo TRA a Ca’ Dei Ricchi (primo piano, Via Barberia, 23). La presentazione del volume Essere Corpo è in programma per mercoledì 12 luglio alle ore 20.45, presso lo spazio espositivo TRA a Ca’ Dei Ricchi (primo piano, Via Barberia, 23).

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

     

    In occasione della mostra internazionale Organic Memory, IoDeposito Ong torna a Treviso con altri due eventi per approfondire, da prospettive critiche stimolanti e innovative, la memoria collettiva di guerra e l’eredità dei conflitti che hanno segnato la storia del Novecento. Lo spazio espositivo TRA (Treviso Ricerca e Arte) a Ca’ Dei Ricchi ospiterà mercoledì 5 luglio alle 20.45 Video Art Night: female video artist and the war mentre, mercoledì 12 luglio alle 20.45 IoDeposito presenterà al pubblico i nuovi progetti di ricerca sul tema degli immaginari del diverso, soffermandosi sulla raccolta di saggi -edita per Lint nel 2016- Essere Corpo. Entrambi gli appuntamenti appartengono al nutrito programma della terza edizione del B#SIDE WAR FESTIVAL, che prevede numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

    Video Art Night: female video artist and the war è un evento di videoarte che vede protagonista la ricerca artistica di quattro videoartiste donne il cui lavoro affronta il complesso binomio memoria-conflitto. Ricollegandosi agli elementi primordiali, le artiste Natalie Vanheule (Belgio), Vanessa Gageos (Romania), Victoria Lucas (Inghilterra) ed Estabrak Al Ansari (Oman) offrono un percorso visivo che risale alle forme con cui la memoria collettiva è rappresentata. Ecco allora che la memoria organica torna a configurarsi come assetto privilegiato per riflettere non solo sui conflitti, ma anche sulla loro eredità contemporanea: immaginari inediti densi di terra, acqua, cenere e fumo, nell’opera di videoartiste eredi di un passato di guerra ancora da rielaborare.

     

    In questa cornice si inserisce l’incontro dedicato alla presentazione del libro Essere Corpo, che si compone di sedici contributi saggistici: in una panoramica approfondita e trasversale, il volume si propone di mettere a fuoco il tema del ruolo del corpo nell’arco di ciò che si può considerare la fonte dei conflitti novecenteschi e attuali: la Grande Guerra. Indagando il rapporto che l’essere umano ebbe con la Prima Guerra Mondiale, la prospettiva di analisi vede infatti il corpo al contempo come strumento cognitivo, come oggetto di racconto, e come voce della memoria stessa. A tracciare il composito quadro, concorrono pagine di letteratura e saggistica di storia contemporanea, così come di storia dell’arte, diaristica di guerra e di sociologia della comunicazione. Definito dal curatore Tancredi Artico come «una ricapitolazione necessaria» Essere Corpo, che gode del patrocinio dell’Università degli Studi di Trento, della Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Segretario Generale del Consiglio d’Europa, si delinea dunque come un attraversamento poliedrico del ‘quinquennio di sangue’ attraverso la voce del corpo. E proprio da questo imprinting di ricerca il volume trae la propria forza critica, mettendo insieme una disamina corale che mira a restituire allo studio delle guerre (mondiali, ma non solo) la propria dimensione costitutivamente umana.

     

     

    Contatti

    Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/2379/ ; http://www.bsidewar.org/en/prossimi-eventi/corpo-presentazione-dei-progetti-ricerca-sul-ruolo-del-corpo-della-sua-immagine-nelle-guerre-ieri-oggi/

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Direzione: [email protected]

    Ufficio stampa: [email protected]

  • ‘Prisoners’, di Joshua Cesa: ultimo appuntamento del B#SIDE WAR FESTIVAL a Roma

    Inaugurazione: sabato 24 giugno ore 11.00, presso il MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove (via Prenestina, 913, Roma). Per l’occasione, una visita speciale all’opera con l’artista

    Orari: L’installazione sarà fruibile sabato 24 giugno dalle 10.00 alle 20.00, presso il MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove.

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

     

    Dopo il tour a Udine, Gradisca d’Isonzo, Pirano e Genova, B#SIDE WAR FESTIVAL arriva nella capitale. In collaborazione con il MAAM, IoDeposito Ong presenta sabato 24 giugno alle ore 11.00 Prisoners, opera concettuale di arte pubblica dell’artista Joshua Cesa, presso il Museo dell’Altro e dell’Altrove (via Prenestina, 913, Roma). L’installazione, patrocinata dall’UNESCO, verrà presentata attraverso un talk speciale con l’artista e sarà fruibile gratuitamente dalle 10.00 alle 20.00. Dopo l’inaugurazione a maggio in Piazza San Silvestro patrocinata dell’assessorato al Primo Municipio di Roma e a giugno presso l’ex Manicomio Santa Maria della Pietà, si concludono gli appuntamenti romani nell’ex mattatoio di periferia. I tre eventi che sanciscono il debutto a Roma di IoDeposito Ong rientrano nell’ambito della terza edizione della rassegna artistica e culturale B#SIDE WAR, ideata e promossa attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

     

    In un’Europa che cento anni fa si configurava come una grande prigione a cielo aperto, quasi quindici milioni di persone vivevano intrappolate in carceri di guerra inumane. A fianco a loro, altrettanti civili soccombevano tra campi di rifugiati, campi d’evacuazione o tra le propria mura domestiche, prigionieri di una realtà di distruzione e di privazione. Attraverso la sua installazione, l’artista Joshua Cesa coinvolge lo spettatore a esplorare le tematiche legate alla prigionia, permettendo di interfacciarsi con una visione poli-focale della storia tra passato e presente. Prisoners nasce infatti dall’esigenza di indagare l’esperienza della prigionia in senso percettivo e, partendo dal vissuto storico della Grande Guerra, innesca una riflessione ‘sensoriale’ e contemporanea sull’idea della reclusione, invariabile implicazione di tutti i conflitti. L’installazione si realizza attraverso una serie di strutture cubiche poste a terra le quali, squadrate e monolitiche, si aprono al dinamismo mostrando l’immagine di numerosi prigionieri che dal loro interno, disperati, cercano l’uscita. Un contenitore che si fa quindi metafora di tutte le reclusioni -non solo quelle dovute alle guerre conclamate ma, anche, a quelle sommesse- in un tempo in cui l’uomo è prigioniero soprattutto di se stesso: inevitabile chiedersi quali siano, allora, i reali confini di una cella. Prisoners riesce a farsi vera e propria esperienza artistica, portando in sé due linguaggi apparentemente molto diversi: la fissità e la perfezione della figura geometrica dialoga e si relaziona col movimento disperato e primordiale di chi, nello schermo, sa di non potersi liberare.

     

    Un ruolo fondamentale gioca la scelta dei luoghi specifici in cui si è scelto di allestire, di volta in volta, l’installazione. Per il terzo appuntamento non è difficile intuire la forte connessione che vibra tra l’opera e la terza location romana, un ex mattatoio di periferia ora Museo dell’Altro e dell’Altrove: qui, la complessa emergenza sociale dell’immigrazione riscopre il messaggio universale dell’arte, strumento di conoscenza, integrazione e protezione. Ecco che il pensiero corre allora all’emarginazione e alla precarietà quali prigioni da cui uscire appare impossibile, così come in Prisoners gli schermi si fanno pareti immobili contro cui il prigioniero si infrange, inutilmente. I cubi diventano allora contenitore e contenuto e ciascun prigioniero, proprio come ciascun visitatore, è portatore di una propria storia: ogni prigione è diversa, ogni storia è diversa. «Essere qui è un traguardo molto importante per la nostra rassegna, il B#SIDE WAR FESTIVAL: Roma offre orizzonti di riflessione profonda, grazie al caleidoscopico crocevia di culture che ha tessuto, da sempre, la fitta tela della storia di questa città» spiega Giulia Di Paola, responsabile della neo-nata sede romana di IoDeposito Ong «in un territorio la cui identità è tutt’oggi profondamente legata al proprio vissuto bellico, storico e artistico, la riflessione innescata da Prisoners sul dramma dei conflitti offre, sicuramente, un nuovo e multifocale punto di vista».

     

    Contatti

    Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/prisoners-by-joshua-cesa-6/

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Direzione: [email protected]

    Ufficio stampa: [email protected]

  • FLORENCE DESIGN WEEK CHANGING CULTURES 14 – 18 Giugno 2017

    www.florencedesignweek.com

    Facebook: https://www.facebook.com/FLORENCEDESIGNWEEKCOM-107875372658737/

    I fiorentini e non solo si apprestano a partire per un viaggio all’interno della loro stessa città!

    Se Firenze già di per sé non finisce mai di riservare nuovi scenari, durante la settimana del Design può succedere che vi ritroviate per le strade della città tra un pasticcino austriaco, un tappeto islandese, designers cinesi, Lampade siciliane e artigianato innovativo napoletano insieme a creativi toscani, una scultura musicale olandese, il tutto condito con sale e pepe della saliera ungherese  !

    Changing cultures è infatti il tema della VIII edizione di Florence Design Week, dal 14 al 18 Giugno prossimi, per una Kermesse dedicata allo scambio culturale tra le maggiori città creative design-oriented di tutto il mondo. Spagna, Cina, Paesi Bassi, Francia, Giappone, Russia, America, Brasile, da questi luoghi prende vita un un city-break internazionale alla scoperta delle più creative destinazioni turistiche, a Firenze capitale dell’italian Life-style, dove il design ancora una volta si fa espressione delle identità dei luoghi, e veicolo di cultura, Moda, Interior design, Architettura, e creativita’.

    In collaborazione con WORLD DESIGN WEEKS, SARPI ORIENTAL DESIGN WEEK, LONDON DESIGN FAIR, SHENZHEN DESIGN FAIR, WART MUSIWA, EUROPEAN ACADEMY OF CREATIVITY AND LONDON FUTURE ACADEMY, XIAMEN TREELAND ORIENTAL CREATIVITY, UNIPROJS.COM,  con il patrocinio del Comune di Firenze, il patrocinio di Regione Toscana, Florence Design Week International Design Festival vi aspetta per un’edizione dedicata alla sostenibilità, alle smart cities, beni di lusso e al tourism design, in concomitanza con Pitti Immagine Uomo.

    Con il supporto di ARCHIOLOVERS, LIVING MAGAZINE TAIWAN, CASA MAGAZINE PORTUGAL E CINA, in partnership con TID- THE INTERIOR DESIGN MAGAZINE,  Brandforum.it, Social Design Magazine, HouseMag, GUIDADESIGN Firenze,, e con il contributo di Pubbliacqua e INVEST SHENZHEN.

    Il Festival si apre con il Gala inaugurale e la proclamazione del FLORENCE DESIGN AWARD presso l’Hotel Minerva, e prosegue come consueto con attivita’ internazionali per unire networking e creatività.

    Presso Grand Hotel Minerva lasciatevi invece incantare dalle vetrine e dai materiali di “CREATIVE CITIES International Design Projects” a cura di UNIPROJS.COM –e I-DES.IT – Italia e  Cina  a confronto, gioiello contemporaneo, architettura sostenibile, sculture e Mosaici d’autore, fashion design ed Export b2b.

    Tra la mappa e le locations che ospiteranno i designers e gli artisti di Florence Design Week, un ricco circuito OFF si snoda tra il cafe’ Museo Gucci e il Museo Ferragamo, in un itinerario insolito di studi aperti, shops, ateliers, e gallerie che vi farà strada in questo giro del mondo a Firenze!

    Florence Creative Village 2017 – Florence Design Week.

     

    Durante la settimana, creativi nazionali e internazionali, provienienti da tutte le parti del mondo, offriranno a Firenze, un atmosfera di cosmopolita contemporaneità.

    Il design vi aspetta per una settimana all’insegna della creatività, nell’atmosfera elegante che Firenze ancora oggi ci regala nei giorni più belli dell’anno, vi aspettiamo, e vi invitiamo ad prepararvi con noi per questo viaggio creativo, seguendoci su www.florencedesignweek.com o scriveteci a [email protected]!

     

    Informazioni e programma e mappa completo scaricabile sul sito!

    PRESS OFFICE :

    IMMAGINAE Creative Communication International

    FLORENCE – BARCELONA – LONDON – SHENZHEN

    Mobile. +39 3204883583

    [email protected]

  • Rosmy, il nome del nuovo singolo è “Ho scelto di essere libera”

    “HO SCELTO DI ESSERE LIBERA” È IL NUOVO SINGOLO DELLA VINCITRICE DEL PREMIO MIA MARTINI


    Dopo averla vista in prima posizione nella classifica Airplay della musica emergente italiana, la cantautrice torna con un brano che racconta la volontà di continuare sempre a migliorarsi, accettando il cambiamento inevitabile e scegliendo infine la libertà.

    «E’ tutto scritto in un soffio. La musica è come un vento che soffia, continua a passare, a fluire tra colori intensi. E finché c’è vento, c’è respiro e ci sono nuove canzoni». Rosmy

    Il pezzo racconta la forza di volontà di chi vuole raggiungere i propri obiettivi affrontando le diverse difficoltà. Il passare degli anni porta a diventare più forti e ad acquistare maggiore consapevolezza di sé, tanto da capire che il sorriso è indispensabile e che quella rabbia che ci si portava dentro era solo passione che doveva venir fuori.

    «La libertà non si può spiegare. Si può soltanto respirare, è come quando manca l’aria, ne capisci il valore irrinunciabile. La libertà è la possibilità di sbagliare, di cercare, di sperimentare, di dire no, ai condizionamenti, alle convenzioni e alle mode, avere il coraggio delle proprie idee senza temerne le conseguenze.

    Bisogna ritornare sui passi già fatti, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Saranno i piccoli passi a coprire lunghe distanze. Non bisogna avere fretta, perché passo dopo passo arriveremo ovunque…C’è sempre un posto dove possiamo arrivare se crediamo fino in fondo in quello che facciamo». Rosmy

    A breve l’uscita del relativo videoclip che lancerà un messaggio di incoraggiamento ai ragazzi, invitandoli a non sottovalutarsi, a riprovare sempre, anche dove e quando tutto sembra faticoso e difficile.

     

    Autori: Giulio Iozzi, Rosamaria Tempone

    Produzione Artistica e arrangiamento: Enrico Kikko Palmosi

    Edizioni: Rosso al tramonto – UpMusic

     

    BIO

    Rosamaria Tempone in arte Rosmy è una cantante e attrice teatrale. Da anni si occupa di musica e prevalentemente del recupero e rielaborazione di vecchie melodie tradizionali. È erede della famiglia Trinchitella, musici e girovaghi di arpa e violino che hanno portato a New York e Parigi la tradizione “dell’arpa Viggianese”. È vocalist del gruppo musicale “The music Family” dei fratelli Tempone, che unisce tre fratelli nella passione per la musica. La sua voce è presente anche in vari spettacoli teatrali portati in scena in diverse città italiane. Nel 2005 è semifinalista alle selezioni del Festival di Sanremo e semifinalista come attrice e cantante musical ad ACT-Italy festival di Teatro con Fioretta Mari. Ha partecipato come comparsa nel video musicale “Parole in circolo” prodotto dalla Sony con il cantante Marco Mengoni. Prosegue il suo percorso musicale come cantautrice con un singolo inedito “Tra nuvole e sole” apprezzato per la sua originalità musicale e valenza sociale. Con il singolo successivo, “Un istante di noi” si aggiudica il primo posto al “Premio Mia Martini 2016” ed è anche vincitrice del premio speciale: “Miglior Brano Radiofonico”.

    Rosmy a gennaio 2017 propone il nuovo singolo “Trema pure la città” e il 7 febbraio vola a Sanremo 2017 come ospite di rilevanza tra i “Grandi Eventi”, nella prestigiosa sala Mango di Casa Sanremo Official. Ad aprile abbiamo visto Rosmy al primo posto della classifica AirPlay della Musica Emergente Italiana, con “Trema pure la città”, classifica dei brani più ascoltati nelle radio.

     

    CONTATTI & SOCIAL

    Facebook: www.facebook.com/Rosmy-200352766976140/

    Sito: www.rosmy.net

  • Nelle Langhe le leggende della musica ritratte da Guido Harari con la mostra Wall of Sound 10 della Fondazione Bottari Lattes

    Tra i ritrattisti più famosi della storia della musica, capace di raccontare le leggende del rock, del jazz e del pop in uno scatto, Guido Harari è alla Fondazione Bottari Lattes di Monforte d’Alba (Cn), nel cuore delle Langhe patrimonio Unesco, con la mostra fotografica Wall of Sound 10 che inaugura sabato 17 giugno alle ore 18, visitabile fino a sabato 2 settembre (ingresso libero – orario: lunedì-venerdì 10-12 e 14.30-18; sabato e domenica: ore 15,30-18,30). Un’ampia panoramica del lavoro di un artista che, in oltre quarant’anni di attività, ha immortalato e collaborato con artisti del calibro di Fabrizio De André, di cui è stato uno dei fotografi personali, a Lou Reed, Giorgio Gaber, Bob Dylan, Vinicio Capossela, Kate Bush, Vasco Rossi, Peter Gabriel, Pino Daniele e tanti altri.

    La mostra proseguirà in una versione opportunamente remixata allo Spazio Don Chisciotte di Torino dal 26 ottobre al 24 dicembre 2017, in occasione della fiera d’arte internazionale Artissima (Mart-sab: ore 13.30-12.30 e 15-19).

    Il titolo Wall of Sound rende omaggio al sound del famoso produttore americano Phil Spector e recupera il titolo della mostra en plein air che MonforteArte organizzò con successo nel 2007 tra le vie del borgo storico, lungo il percorso fino all’incantevole auditorium naturale Horszowski. All’epoca, in coincidenza della rassegna musicale MonfortinJazz, le fotografie di Harari furono proposte su grandi pannelli blu in alluminio. Inoltre, Wall of Sound è diventato il nome della galleria fotografica che Harari ha aperto nel 2011 ad Alba, nonché della prima esposizione internazionale dedicata alle fotografie di Harari presso il Rockheim Museum di Trondheim (Norvegia) nel 2016-17.

    Ora, a dieci anni di distanza dal successo di quella prima mostra , Guido Harari torna a esporre nelle Langhe con Wall of Sound 10, riproponendo alcune opere su alluminio blu dell’allestimento originale e soprattutto un’ampia selezione di fotografie classiche e anche inedite in edizioni fine art numerate e firmate (nella terrazza, al primo e al secondo piano della Fondazione e sui muri davanti ad essa).

    Le 50 fotografie di Wall Of Sound 10, realizzate tra il 1976 e il 2013, colgono gli artisti in atteggiamenti inusuali, espressioni spesso inattese, su set spesso improvvisati, da cui emerge in maniera immediata la loro personalità; frutto in molti casi di autentica complicità tra fotografo e soggetto. Sono ritratti che ben esprimono lo stile umanizzante, che muove il lavoro di uno tra i fotografi italiani più apprezzati e conosciuti all’estero.

    Così Carlin Petrini ha ben sintetizzato lo sguardo di Harari sulla musica: «Dietro ogni scatto c’è una storia, una storia di volti che abbiamo mitizzato e che Guido ha saputo cogliere con spontaneità e leggerezza, garbo ed eleganza, tratti che rappresentano la sua cifra stilistica» (La Repubblica di Torino).

    Di Harari Lou Reed precisava: «Sono felice di farmi fotografare da Guido. So che le sue saranno immagini musicali, piene di poesia e di sentimento». E Laurie Anderson aggiungeva: «La sua è davvero una fotografia da Kamikaze, molto diversa da quella di un paparazzo. Perché si tratta di autentica collaborazione. Guido non vuole rubarti nulla, ma piuttosto provare ad andare oltre l’apparenza delle cose».

    «La Fondazione Bottari Lattes – spiega il presidente Adolfo Ivaldi – accoglie Guido Harari con amicizia e simpatia nei propri spazi espositivi che già hanno visto le fotografie di artisti come Dondero, Merisio, Fontana, Minkkinen. Questa mostra ci ricorda l’evento del 2007, quella bella “estate blu” di Wall of Sound a Monforte d’Alba con i suoi pannelli dal blu indaco, un colore che immortalava i personaggi in una dimensione quasi sacrale e inarrivabile, ma al tempo stesso li umanizzava e li diversificava focalizzando dettagli oggetti e gesti di una disarmante quotidianità. Questa mostra vuole essere un ritorno del fotografo, oggi celebre, che dieci anni fa, accettando l’invito che gli avevo rivolto da Presidente di MonforteArte, diede inizio all’avventura che lo ha convinto a scegliere Alba e le Langhe quale luogo di forte ispirazione per la sua attività».

    Alcuni dei ritratti che saranno esposti in mostra: Laurie Anderson, David Bowie, Jeff Buckley, Kate Bush, Vinicio Capossela, Nick Cave, Clash, Leonard Cohen, Paolo Conte, David Crosby, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Bob Dylan, Brian Eno, Giorgio Gaber, Peter Gabriel, John Lee Hooker, Iggy Pop, B.B. King,, Kinks, Bob Marley, Joni Mitchell, Ennio Morricone, Jimmy Page (Led Zeppelin), Pink Floyd, Queen, Lou Reed, R.E.M., Vasco Rossi, Jimmy Scott, Compay Segundo, Wayne Shorter & Herbie Hancock, Bruce Springsteen, Rolling Stones, Patti Smith, Robert Smith (Cure), David Sylvian & Robert Fripp, Caetano Veloso, Rufus Wainwright, Tom Waits, Frank Zappa, Joe Zawinul.

    La mostra è accompagnata dal relativo catalogo (costo: 20 euro).

    Durante l’inaugurazione i musicisti dell’Orchestra Musica Manens si esibiranno in installazioni sonore in dialogo con le fotografie esposte.

     

  • Libro “Anita. Storia di un viaggio” ambientato fine guerra ’45 Gorizia

    Laura Pagliaini è un’autrice bresciana che pubblica in self-publishing il suo primo romanzo “Anita. Storia di un viaggio”, ambientato nell’immediato dopoguerra tra Genova e Gorizia. La storia è tratta da fatti realmente accaduti, che l’autrice ha ricostruito grazie a documentazione cartacea in possesso della sua famiglia.

    Laura Pagliaini, alla sua prima composizione letteraria, decide di scrivere un romanzo, che tratta di un viaggio compiuto dai suoi parenti nel ’45, da Genova a Gorizia, alla ricerca di un fratello scomparso Commissario di Polizia a Gorizia al confine con la Jugoslavia.
    Trova e prende informazioni, su fatti realmente accaduti, da carteggi di lettere conservati negli anni e costruisce una storia, documentandosi anche attraverso la lettura di testi storici e la visione di alcune video interviste di persone vissute nel ’45, raccolte dall’Università di Gorizia. Il romanzo tratta delle lotte tra Italiani e Slavi al tempo, della difficile condizione dell’Italia nel ’45 e di un personaggio femminile che si trova spettatrice di tutto questo.
    Il romanzo viene pubblicato a fine gennaio 2017, grazie alla piattaforma Il mio libro del Gruppo L’Espresso, in questo momento è in vendita presso i maggiori negozi online, le librerie Feltrinelli, le due librerie di Brescia Serra Tarantola e Nuova Rinascita e in alcune librerie d’Italia. L’autrice ha già effettuato due presentazioni presso una libreria di Roma e una di Torino. Tiene un blog sul suo sito www.laurapagliaini.it, dedicato al libro e alla sua scrittura, ha una pagina Facebook e profili Twitter e Instagram.

    Laura Pagliaini nasce a Brescia da famiglia genovese e toscana, ha 39 anni e, nonostante la formazione letteraria ed artistica fin dagli studi universitari e la passione di raccontare storie, si avvicina alla scrittura solo recentemente.
Comincia a pensare a questo romanzo intorno al 2004, quando legge per la prima volta i carteggi conservati dalla sua famiglia, poi lo lascia nel cassetto e riscopre la voglia e il coraggio di scriverlo solo all’inizio del 2016.

    Brescia 12 giugno 2017

    Laura Pagliaini
    3381470054
    [email protected]
    www.laurapagliaini.it
    https://www.facebook.com/anita.storiadiunviaggio/?ref=aymt_homepage_panel
    https://www.linkedin.com/in/laura-pagliaini-81a6aa40/

  • La falegnameria come azienda digitale.

    La falegnameria come azienda digitale. – Mi piacerebbe riportare a tutti coloro che avranno un minuto da spendere l’esperienza di una piccola realtà artigiana che ha compreso l’importanza e le potenzialità (sempre più irrinunciabili oramai per chiunque voglia fare impresa, a qualunque livello) offerte dalla rete.

    Parlo di un piccolo laboratorio di falegnameria con una storia ventennale alle spalle, la Falegnameria Battiston di Pasiano, nel pordenonese. Il signor Emilio ha deciso di affiancare all’attività tradizionale della falegnameria di famiglia una produzione Limited Editions composta da 100 pezzi e tutta una serie di oggetti quali complementi, tavolini, lampade,… che vengono venduti unicamente online, abbattendo così tutti i costi che comporterebbe la vendita tradizionale.

    Il brand in questione si chiama BOTTEGA PROGETTO. Si è voluto mantenere all’interno del nome proprio la caratteristica principale di questa iniziativa, la “BOTTEGA”, alla quale si affianca “PROGETTO” a rappresentare l’incontro tra l’artigiano ed il designer progettista. Per avviare tutto ciò serviva trovare qualcuno che avesse delle idee originali per poi poterle trasformarle in prodotti finiti. In questa prima fase sono stati selezionati Alfredo Simonit, Sotirios Papadopoulos e Andrea Santarossa; tre designer con storie e produzioni molto differenti, esattamente ciò che cerca BOTTEGA PROGETTO: non una coerenza stilistica, bensì oggetti dalla personalità unica e ben definita che portino con sè un alto valore estetico e funzionale. L’unico elemento comune a tutti sarà il legno, in tante essenze, ma sempre legno e questo per mantenere quel rapporto tra prodotto e artigianato che non mancherà mai nelle produzioni di BOTTEGA PROGETTO.

    Come accennavo all’inizio la falegnameria diventa anche azienda digitale proprio perchè internet e i social saranno gli elementi principali per far conoscere ed evolvere questo importante e (a suo modo) unico progetto. BOTTEGA PROGETTO è la dimostrazione pratica di come anche una piccola realtà locale possa (e debba) espandere la sua realtà operativa in un mercato in continuo movimento e questa sfida riguarda tutti, dal piccolo artigiano alla grande azienda.

  • I misteri di Urbino in Musical 80 di Nicola Gervasini

    La musica di plastica, le attrici maggiorate nei film soft-erotici, gli splatter, i politici pronti ad arraffare tutto prima del terremoto 90 di Mani Pulite. 

    Esce per WLM Editore Musical 80, primo romanzo giallo di Nicola Gervasini, giornalista musicale e autore già noto per il romanzo storico/musicale Rolling Vietnam (Pacini Editore) del 2010. Il libro racconta in maniera ironica e decisamente anticonvenzionale le vicende di un atipico commissario in servizio ad Urbino, costretto suo malgrado a rovistare negli ambienti del cinema e della musica degli anni 80 romani.

    Al Teatro Sanzio di Urbino si sta allestendo Musical 80, opera su musica e costumi dei tempi, quando una delle attrici viene trovata morta nel suo appartamento di Fossombrone. Manfredi intraprende così un viaggio nella vita di una ex attricetta nota con il nome di Zara Blacks. Un percorso che da Urbino e i suoi vicoli arriva fino ai salotti dei politici romani e alle mura della Rocca di San Leo. Svogliato, superficiale, non sempre politically correct, e con un evidente conflitto da risolvere con il mondo femminile, Manfredi è un uomo che vive con il rimpianto di una carriera di scrittore mai veramente tentata, un matrimonio appena fallito, e un perpetuo senso di inadeguatezza al suo ruolo di eroe.

    Il libro è adatto per tutti i palati, anche non necessariamente cultori dei noir, del quale Gervasini utilizza i clichè in maniera del tutto personale. Musical 80 è ordinabile in tutte le librerie di Italia e subito acquistabile online nei principali rivenditori web (Libro.co e Amazon ). Per info www.wlmedizioni.com o seguite la pagina Facebook

  • L’AUTORE – Il mestiere della musica un’occasione per i giovani autori

    Edizioni Curci e Officina della Musica e delle Parole in collaborazione con Art&musica presentano la 1^ edizione del concorso per giovani autori e compositori di canzoni “L’AUTORE – Il mestiere della musica”, un’iniziativa che vuole offrire l’opportunità agli autori di tramutare il proprio talento in professione. Il primo classificato vincerà un contratto editoriale con Edizioni Curci per un anno, con l’opportunità di lavorare al fianco di grandi autori del “roster” della storica casa editoriale tra i quali Niccolò Agliardi e Luca Chiaravalli.

    L’AUTORE – Il mestiere della musica si svolge da Maggio ad Ottobre 2017 e consiste di una prima fase di selezioni on line, con l’invio del materiale attraverso il sito ufficiale ed una seconda che prevede, per gli autori selezionati, l’esecuzione live dei brani nell’arco di tre serate (due semifinali e una finale) che si svolgeranno a Milano il 9-10 e 11 Ottobre 2017.  La partecipazione è gratuita con spese di vitto e alloggio per i partecipanti alle serate finali a carico dell’organizzazione.

    Il bando con il regolamento completo è disponibile sul sito: www.lautoreilmestieredellamusica.it 

    Gli autori per iscriversi, dovranno inviare due brani inediti, entro il 31 luglio 2017, caricandoli nell’apposita sezione del sito, allegando il materiale richiesto e la scheda d’iscrizione debitamente compilata. Tutto il materiale ricevuto sarà ascoltato da una commissione artistica composta da Claudia Mescoli (General Manager Edizioni Curci), Alberto Salerno (Officina della Musica e delle Parole) e Andrea Zuppini (Art&musica). La selezione andrà a individuare 16 semifinalisti che saranno invitati ad eseguire live i propri brani, in due audizioni che si terranno a Milano il 9 e 10 Ottobre 2017, di fronte a una giuria di qualità composta da componenti di rilievo nel panorama musicale italiano (che verrà comunicata a breve). Tra questi si decreteranno gli 8 finalisti che, nella serata finale dell’11 Ottobre, si contenderanno il titolo di vincitore.

    “L’AUTORE – Il mestiere della musica” l’occasione per chi, non solo ama la musica, ma per chi vuole trasformare il proprio talento in una professione.

    Tutti gli aggiornamenti sulla pagina FB ufficiale 

     

    Ufficio stampa: UltraPRagency.com

  • ZuiN, “Fantasmi” è il singolo d’esordio

    FANTASMI” È IL DIROMPENTE SINGOLO DI LANCIO DEL CANTAUTORE ROCK MILANESE


    La canzone è un incoraggiamento a seguire i propri istinti, le proprie passioni a dispetto di chi cerca di convincerti che il giusto sia altrove.

     “Fantasmi” è un viaggio dentro e fuori se stessi: i FANTASMI sono tutto ciò contro il quale siamo costretti a lottare ogni giorno, sono le persone che siamo costretti ad assecondare, sono le paure con le quali dobbiamo imparare a convivere. L’uomo in quanto tale è un essere insicuro di natura e ricerca nelle persone delle conferme per capire se la strada che sta percorrendo è quella giusta.

    «Il FANSTASMA di questa canzone è quello che dà importanza solo al lavoro, quello che subdolamente cerca di convincerti che il giusto è in quello che lui crede sia meglio per te. Sorridi al fantasma ma ascolta la tua voglia». ZuiN

     

    Radio date: 19 maggio 2017

    Etichetta: Volume! Discografia moderna

     

    BIO

     ZuiN è un progetto nato nel maggio 2016 da un’idea dell’ex frontman della band indie rock Ninfeanera. ZuiN è nato con la voglia di raccontare storie, sentimenti e sensazioni che parlassero in prima persona. Fin da subito per ZuiN inizia un never-endig tour, chitarra e voce, che lo porta a suonare su palchi come Carroponte, Parco Tittoni Desio, Santeria Social Club come supporter di artisti punta della scena musicale indipendente italiana (Umberto Maria Giardini, Alessandro Fiori, Daniele Celona, L’orso ecc.).

    Dopo qualche mese di attività live e di intensa scrittura inizia la collaborazione artistica con Claudio Cupelli che inizierà a seguire ZuiN come produttore artistico e co-arrangiatore dei brani. Un cantautorato italiano graffiante, ricco di pathos ed energia emotiva si fonde con arrangiamenti moderni, una forte ricerca dei suoni tipica di produzioni anglo-americane. Nell’aprile 2017 partecipa alla finale di Special Stage in Santeria Social Club a Milano, un form di OFFICINE BUONE – associazione che porta musica e cucina negli ospedali di tutta Italia -, ricevendo il Premio Social per il secondo classificato assegnato dalla giuria di qualità composta da Caterina Caselli, Mara Maionchi, Alberto Salerno, Fortunato Zampaglione.

    Sempre ad aprile partecipa alla finale della prima edizione del contest per emergenti “MEMO Live” ideato dalla Direzione Artistica del locale nella persona di Antonio Vandoni e da Mescal, L’AltopArlAnte, All Music Italia, MEI. Il brano “Fantasmi” farà parte della compilation digitale che raccoglie tutti i pezzi in gara dei finalisti del concorso e che sarà prodotta dalla Mescal.

     

    Contatti e social

     Facebook: www.facebook.com/massimozuin?fref=ts

    Instagram: @zuin_zuin

    Twitter: twitter.com/massyninfea

     

  • Dido Fontana, Amen

    A M E N.

    L’esposizione che Dido Fontana presenta presso Boccanera Gallery contiene qualcosa di ardente e violento, una tensione vitale colma di passione.
    Amen. La titolazione è già promessa di un paesaggio specifico. Un’allegoria concettuale che, travestita da attraente provocazione, rappresenta i desideri, le ambizioni, l’idea di volontà di potenza che necessita per sua stessa natura, di affidamento, totale accettazione e compimento continuo.
    Il raccontare di questa installazione è intenzionalmente provocatorio e crudo. Frutto del coincidere di diversi fattori nel medesimo processo creativo, rappresenta l’occasione per guardare alla volontà di potenza nelle sue epifanie più iconiche (violenza, sesso, libertà di espressione). Sentimenti e sensazioni esplodono in forme espressive disturbanti e inaspettate, passando da un registro astratto a quello figurativo attraverso l’uso di materiali e dimensioni differenti.
    L’allestimento concentra provocazioni e suggestioni, dà forma alla pulsione e alla propulsione istintiva che traduce a compimento le intenzioni dell’uomo. Con ironia e determinata, personalissima precisione, il re cannibale si concentra su quelle tensioni ataviche calandole in un’atmosfera suggestiva densa di rimandi di nicciana memoria. Entrando nello spazio espositivo ci si cala in una atmosfera mistica, oscura e densa in cui le forze vitali si muovono e aleggiano come vessilli: l’amore, la conoscenza, l’illuminazione, l’emancipazione, la forza, il comando e la potenza.
    Quello che appare agli occhi è una sequenza sinergica di elementi. Una mostra da vivere immersi nella profondità di una suggestione non solo visiva ma anche sonora, in cui gli echi di canti sacri riverberano nello spazio. Un invito ad entrare e abbandonarsi senza preconcetti a un estatico rapimento che preme su quella parte più profonda e istintiva – talvolta allineata e alterata da senso del dovere e senso di colpa –  per coinvolgere totalmente lo spettatore e permettergli di sfiorare parti dense e oscure. Senza tabù, manierismi né imbarazzo e censura. Perché Dido Fontana ci ha abituati al suo stile crudo e provocatorio, mai fine a se stesso. E qui, spogliando l’allestimento di ogni orpello immaginifico, restituisce allo spettatore la responsabilità di interpretazione più profonda.
    Dido Fontana provoca ancora un volta il nostro sguardo, lo allena nel modo a lui più congeniale, sollecita l’alterazione delle consuete percezioni. Invita a fermarsi e cogliere la centralità del messaggio, perpetuo circolo tra desiderioimmaginazione e crescita.

    Copertine di film hard, tracce di un culto clandestino da rinnegare, raccolte e ostentate, riprendono vita e diventano icone parte di un ironico baccanale da spiare (ed espiare) come si fa con i piccoli peccati carnali. Perché è lì che lo sguardo cade. La meccanica. La violenza. La performance. La carne.
    L’artista si rivolge all’osceno sublimandolo attraverso la sovrapposizione di sigilli come personali e moderni rituali, esaltatati dall’estremo realismo che accompagnano l’individuo nel percorso di accettazione e liberazione dalla repressione culturale e dalle convezioni polverose e perbeniste. Supera inoltre il limite della ripetitività e dell’inesauribilità di un desiderio protratto all’infinito che deve andare oltre per giungere a compimento.

    Il desiderio che muove e spinge all’azione. L’arma ritratta su fondo nero, esposta e celebrata come metafora non di violenza fine a se stessa, bensì come strumento e tecnica che vincola energie, orientandole e incanalandole con precisione per il raggiungimento dello scopo. L’idea entra nel cervello e si fa liquida, penetra come una pozione sottopelle, e nelle vene. Pulsa e preme finché non trova la via, il mezzo, la forma. Bang.  Invade totalmente la parete e sorprende, turba e ipnotizza. Scarna, essenziale e priva di cattive intenzioni. Forse. L’arma ritratta nella sua forma più essenziale, pura, assoluta che ne esalta la fascinazione estetica. Esasperata volutamente nelle dimensioni per confondere e celebrare il richiamo alla bellezza della forza e della potenza.
    Come un tiranno che si rispetti, non provi alcun senso di colpa”.
    Il potere e il bambino ritratto nel dipinto, innocente per natura e privo di sovrastrutture si affaccia fiero e senza timore al mondo, sfidandolo. È un inizio, uno nuovo e incessante, come un gioco. Conquista con il suo  alla vita ed esprime l’essenza dionisiaca della libertà, giocando nel mondo e traducendolo in un presente immortale.
    È una celebrazione della vita che trova l’estrema sintesi nel trittico. Perfetto. Per dimensioni e potenza espressiva inchioda nuovamente la vista a quell’immagine. Così violenta e delicata allo stesso tempo. Epilogo e prologo. Quella figura leggera e delicata come una beata vergine che porta su di sé la perversione strumentale della volontà. Tra macerie che si fanno altare su cui l’artista rovescia e mette in scena la sintesi estrema di questo percorso simbolico attuale, più che concettuale. Così che l’ebbrezza dionisiaca viene rappresentata come stato totale (del corpo), una forza interiore, uno stato di potenziamento e pienezza. Le pulsioni e le forze che muovono esigono controllo e completo dominio, e l’artista (l’uomo, in generale) dovrebbe semplicemente sfruttarle e dominarle per trasportarle nella creazione e nel compimento della proprio natura.
    Si coglie il senso della titolazione che, attraverso il rimando esplicito a invocazioni e suppliche e gaudenti celebrazioni, mantiene la promessa ed è un affidarsi – totalmente, ancora una volta –  alla volontà (artistica) di Dido Fontana.
    Amen.

    Testo di Valentina Rinaldi

    Link per accedere al sito : http://www.arteboccanera.com/news.php?act=view&lng=it&id=258

  • Cortex, “BBlues” è il nome del secondo singolo

    “BBLUES” È IL NUOVO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “MI SENTO INDIE”


    Con la partecipazione del cantautore Bianco (nei cori) e di Riccardo Parravicini (nel mixaggio), il musicista triestino presenta un brano provocatorio in chiave blues.

    Bblues è un gioco di parole una visione dei vizi, costumi ed usanze degli italiani all’italiana interpretati da Cortex in chiave blues. “Mi sento indie” è l’ultimo lavoro in studio di Cortex registrato a Trieste con l’aiuto di Abba-Zabba e mixato a Torino presso M.a.m. studio da Riccardo Parravicini. Nel disco, dove tutti gli strumenti sono suonati dallo stesso cantautore, si evidenzia un interessante featuring con Alberto Bianco che sbuca come ospite nella prima canzone del disco.

    ETICHETTA: IRAMRECORDS E RADIOCOOP

    BIO

    Il progetto CORTEX nasce nel 2007 con l’uscita del primo disco omonimo per l’etichettaudinese Arab Sheep. Nel 2008, suonando al Piper di Roma, alla finale del Tour Music Fest, viene notato da MOGOL che lo premia per i testi, assegnandogli una borsa di studio al C.E.T. Nel 2010 – 2011 si dedica ad auto-produzioni sul web e a suonare dal vivo.

    Nel 2013 esce Cinico Romantico per Maninalto! Records di Milano, viene definito cantatore blues Lo-Fi ottenendo buone critiche dalla stampa dal web e dalle radio, ad ottobre 2013 viene scelto come artista della settimana da MTV New Generation.

    Nel 2014 apre i concerti di Tonino Carotone e suona all’After party del concerto di Manu Chao. A Settembre riceve il premio Superstage al Mei di Faenza come miglior artista emergente dell’anno. Nel 2015 registra il suo terzo album che viene scelto assieme agli elaborati di altri 10 artisti italiani da IRMA Records, in collaborazione con Radio COOP, per far parte della collana “mi sento indie” distribuita in tutta Italia in esclusiva per le librerie Coop. L’album esce ad aprile 2016. Nel 2016 è impegnato in più di 50 live in tutta Italia; a Giugno viene premiato come artista emergente dell’anno in occasione dell’anteprima della festa della musica tenutasi a Mantova e riceve nuovamente una borsa di studio da parte di MOGOL.

    Vince il premio miglior cover al “Premio Bruno Lauzi Anacapri” per il pezzo il Poeta, alla finale canta con Ron, Fasano e tutti gli ospiti della serata Johnny il Bassotto di Bruno Lauzi. A Settembre apre il concerto di Daniele Silvestri al nuovo MEI 2016. A Novembre vieni invitato da Radio ohm ed il comune di Trino Vc al teatro comunale per tenere un concerto di ludo musica con i bambini. A Febbraio 2017 frequenta il C.E.T. di MOGOL specializzandosi ulteriormente nel campo della composizione.

     

     

    CONTATTI & SOCIAL:

    Sito: www.cortex-music.com

    Facebook: www.facebook.com/Cortex-482564491754748/

    Youtube: www.youtube.com/user/enricocortex

    Soundcloud: soundcloud.com/enricocortex

  • MAG – Milano Art Gallery: cinque artisti di Spoleto Arte in esposizione fino all’8 luglio 2017

    Alla MAG – Milano Art Gallery è tutto pronto per l’apertura della mostra dei cinque artisti ritenuti più meritevoli nelle esposizioni organizzate da Spoleto Arte, tra le quali “Spoleto Arte incontra New York”, tenutasi il 18 marzo nella City, e “London Calling”, inaugurata nella capitale il 15 maggio.

    L’appuntamento è fissato per sabato 10 giugno alle 18.00 presso la prestigiosa sede milanese, conosciuta come galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show, nei primi anni di messa in onda della popolare trasmissione, dove un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della carriera, intratteneva con i suoi discorsi sull’arte.

    È Salvo Nugnes, manager della cultura e di personaggi di spicco, a presentare le opere in mostra e i loro ideatori: Roberto Bonetti, Stefania Buccio Gonzato, Antonella Carraro, Nicola Costanzo e Gabriella Di Natale. Lo stesso organizzatore racconta che “il brindisi è dedicato all’inventiva, alla tecnica e alla necessità di mettersi in gioco; proprio quella che spinge la passione di persone fuori dal coro, che, accanto alla vita quotidiana, sviluppano dei mondi di colori e immagini, siano essi su pellicola fotografica o su tela, con acrilici, acquerelli o ad olio”. E prosegue “Un universo parallelo che Spoleto Arte sostiene da decenni portando gli artisti in spazi culturali e importanti gallerie, dove poter mettere a nudo la loro creatività e creare un dialogo con gli appassionati d’arte sempre presenti alle esposizioni”. 

    “La Mostra dei Primi” rimarrà aperta fino a sabato 8 luglio presso la MAG – Milano Art Gallery, in via Alessi 11, nel cuore di Milano.

    www.milanoartgallery.it

  • Il CMA – Creative Music Arts apre le iscrizioni per l’anno accademico 2017/2018

    Sono aperte le iscrizioni per l’anno accademico 2017/2018 al percorso discografico altamente formativo tenuto da grandi professionisti del settore 


    In gemellaggio con le scuole di due importanti realtà culturali nazionali quali le città di LECCE e MILANO, prende avvio un viaggio formativo unico suddiviso in due strade didattiche: quella del “SONGWRITING” e quella del “MUSIC PRODUCTION”.

    Dall’idea di Rosa Bulfaro, Elisabetta Macchia, Giorgio Mongelli ed Enrico “Kikko” Palmosi, nasce il Creative Music Arts, un percorso discografico altamente formativo tenuto da grandi professionisti del panorama musicale italiano: Enrico Kikko Palmosi (Produttore/Discografico/Songwriter fra le sue collaborazioni: Ferro, Renga, Giorgia, Pausini, Annalisa, Emma, Amoroso, Modà) che terrà entrambi i corsi, Antonio Vandoni (Direttore Artistico di Radio Italia solo musica Italiana), Alfredo Rapetti Mogol, in arte “Cheope”, Autore per Mina, Pausini, Adriano Celentano, Nek, Ron, Raf, Elisa, Michielin), Giuseppe Anastasi (Autore e Cantautore, Docente presso il C.E.T. di Mogol, impostosi al grande pubblico soprattutto negli ultimi anni, come autore di quasi tutti i brani di Arisa, coautore del libro “Scrivere una Canzone”), Giuseppe Gioni Barbera (Arrangiatore, Pianista e Produttore, tra le tante collaborazioni troviamo Ornella Vanoni, Arisa, XFactor. È docente di composizione presso il C.E.T. di Mogol).

    Il “Creative Music Arts” prevede per gli studenti due percorsi didattici a scelta:

    • SONGWRITER’S LAB
    • MUSIC PRODUCTION

    I corsi sono a numero chiuso e si terranno presso le due sedi di:

     MILANO: Ass. Mirò Music School di Sedriano

    LECCE: Ass. Typs Art School di Melendugno

    Qui si svilupperanno i medesimi programmi, con lo stesso numero di ore e gli stessi professionisti, il corso avrà rilevanza nazionale. Le lezioni si svolgeranno di sabato o di domenica, a seconda del percorso prescelto, in full immersion.

    GEMELLAGGIO

    Il gemellaggio rappresenterà senza dubbio un’opportunità di crescita reciproca tra realtà sociali e culturali diverse. Gli allievi delle due scuole si formeranno su tematiche didattiche comuni e avranno la possibilità di confrontarsi, raccontarsi esperienze, costruire così le basi per una fattiva collaborazione futura nel segno della musica in un “evento musicale comune” di fine percorso didattico che si svolgerà a Milano, dove professionisti di settore assegneranno contratti di edizioni – contratti discografici. Un’opportunità didattica e umana preziosa, unica, che contribuirà all’avviamento e all’ inserimento professionale.

    QUANDO

    Da settembre 2017.

    PRIMO INCONTRO

    A settembre 2017 si terrà (in giorni diversi, al fine di garantire la presenza del docente Enrico Kikko Palmosi in entrambe le sedi) presso le rispettive sedi di Lecce e Milano, il primo il test d’ingresso che prevedrà:

    • L’ascolto del proprio materiale per i futuri allievi del Songwriter’s Lab.
    • Un test di valutazione, ai fini della suddivisione degli iscritti in fasce di livello, per i futuri allievi del Music Production.

    Nel pomeriggio avrà luogo l’incontro collettivo con il docente EnricoKikko” Palmosi, il quale risponderà alle domande dei partecipanti. La prova d’ingresso sarà gratuita, non vincolante e sarà prenotabile contattando la segreteria di una delle due scuole.

    OBIETTIVI

    I corsi si pongono lo scopo di offrire reali opportunità e sbocchi lavorativi ai giovani artisti:

    • Contratti di edizione musicale con importantissime realtà discografiche come                 RUSTY RECORDS e tante altre.
    • La produzione di un singolo più video e promozione radiofonica (premio assegnato, prodotto e arrangiato da EnricoKikko” Palmosi).
    • Un artista meritevole del corso Songwriter’s lab avrà la possibilità di essere scelto in esclusiva, all’interno delle due realtà (Mirò Music School e Typs Art School) per partecipare al Festival della Musica Italiana di New York, ormai alla 10 edizione, che si terrà al Master Theater “Millennium” di Brooklyn (premio assegnato da Antonio Vandoni).

     

    CONTATTI E SOCIAL:

    Per info sede MILANO:

    Ass. Mirò Music School

    Cell. 349 56 98 579 [email protected]www.miromusicschool.com

    Facebook: http://miromusicschool.com/cma-creative-music-arts/

    Per info sede LECCE:

     Ass. Typs Art School

    Cell. 329 53 25 351

    [email protected] // [email protected]  // www.typsartschool.com

    Facebook: https://www.facebook.com/cmalecce/

  • Gusto, qualità ed emozione sulle tavole de “I sapori di Mario Rigoni Stern”

    Giornate ricche di emozioni quelle vissute all’Istituto Superiore di Asiago. Quaranta tra studenti, docenti e dirigenti provenienti da mezza Italia si sono incontrati e messi in discussione durante il Concorso enogastronomico “I sapori di Mario Rigoni Stern”, organizzato dalla scuola stessa in seno al Progetto “Mario Rigoni Stern: un uomo, tante storie, nessun confine”.

    Questo primo grande appuntamento è stata la prova generale di quello che avverrà a novembre durante il FestivalConvegno nel quale istituti di vario grado e provenienza parteciperanno alla premiazione di vari concorsi, oltre a quello enogastronomico, e presenteranno i loro lavori accanto alle relazioni di docenti universitari di livello internazionale che saranno ospiti sabato 4 e domenica 5 novembre al Teatro Millepini della cittadina nel cuore dell’Altopiano dei Sette Comuni.

    L’importanza della competizione, che si è svolta martedì 30 maggio nei laboratori dell’istituto alberghiero, era chiara fin dall’inizio: insegnanti accompagnatori ripassavano ricetta e presentazione per i giudici con i loro allievi fin dal primo mattino. Si sono poi viste lacrime, sudore e tantissima concentrazione. Tutti si sono dunque messi in gioco allo scopo di ricevere i punteggi più alti sia per la pietanza preparata, ma anche per il servizio in sala e l’abbinamento del piatto con il vino del territorio di provenienza. A giudicare i sei gruppi come presidente della giuria Gianni Rigoni Stern, con lui Luigi Costa, giornalista e critico gastronomico, lo Chef Corrado Fasolato che conta nel suo Palmarès Tre Forchette del Gambero Rosso, due cappelli della guida de “L’Espresso – I Ristoranti d’Italia” e due stelle Michelin, il Sommelier Igor Tessari premio dell’anno 2013 come Miglior Sommelier per la Guida Ristoranti ChePassione, ed infine il Prof. Mariano Meneghini, ideatore e organizzatore del Concorso con la Prof.ssa Anna Maria Cavallarin e la Dott.ssa Annalisa Scapin.

    La giuria non si è sbilanciata sui risultati, dato che le premiazioni si svolgeranno durante il FestivalConvegno di novembre, ma da tutti è stato percepito il grandissimo impegno dei ragazzi e delle scuole che si sono dedicate con serietà a rispettare le indicazioni presenti nel regolamento. Alla fine della serata il Dirigente Mario Porto ha consegnato ai singoli studenti e agli istituti un attestato di partecipazione e un famoso brano di Mario Rigoni Stern tratto da “Il sergente nella neve” che parla del cibo capace di legare anche i nemici in guerra. A rendere tutto più ufficiale è stato l’augurio inviato per l’occasione dall’Assessore Elena Donazzan e la presenza di Alessandro Dal Degan, unico chef stellato presente in Altopiano che si è messo a disposizione ad ospitare due studenti per un tirocinio nel suo locale “La Tana Gourmet”. Questa presenza ha destato nei giovani cuochi grandissimo entusiasmo trasformato presto in curiosità e dialogo col giovanissimo Chef.

    L’obiettivo degli organizzatori dunque è stato totalmente raggiunto: si sono creati dei legami che percorrono la nostra Penisola da nord a sud. Il fil rouge è l’Altopiano e le persone che lo abitano per l’impegno dimostrato, la volontà organizzativa e le collaborazioni all’intero e all’esterno della scuola.

    Si ringraziano tutti gli istituti partecipanti: Istituto di Istruzione Superiore “Almerico da Schio” – Vicenza, Istituto Superiore “Giovanni Falcone” – Gallarate (VA), IPSSAR “Giuseppe Maffioli” – Castelfranco Veneto (TV), IPSSEOA “Giovanni Falcone” – Giarre (CT), Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Pisacane” – Sapri (SA), Istituto di Istruzione Superiore “Pellegrino Artusi” – Chianciano Terme (SI), IPSSEOA “Costaggini” – Rieti (RI).

    Un grandissimo “grazie” va alle aziende che stanno credendo in questo progetto e hanno offerto i loro prodotti, specchio di un territorio fiero delle sue tradizioni: Formaggi Pennar, Miele Guoli, patate di Rotzo Zecchinati, funghi Scapin, frutti di bosco de La Rossa di Asiago, mele e pere di Lusiana, Marmellate Rigoni di Asiago, selvaggina dell’Altopiano (offerta dai cacciatori Igor e Daniele), carne secca De.Co. e sopressa di Lusiana prodotta da Massimo Ronzani. Il progetto è inoltre sostenuto dalla ex Cassa Rurale ed Artigiana di Roana, da Rigoni di Asiago e della Confindustria, sezione di Bassano.

    Per ultime, ma certamente non perché meno importanti, si devono ricordare tutte le energie investite in queste giornate dagli studenti delle varie classi dell’Istituto Alberghiero di Asiago, guidate dai professori Rigoni, Beamonte e Dal Pra e sostenute dai tecnici Tessari e Zagardi, che hanno cucinato e accolto gli ospiti del concorso, e ai ragazzi del Liceo e dell’Istituto turistico, con le Prof.sse Amort, Febbo, Pizzigolotto, Borgo, i Prof. Martello e Passuello, il Dott. Cunico, che sono stati presenti per visite guidate, riprese e interviste. La riuscita del concorso è stata possibile grazie all’intero segreteria, al personale tecnico e ai collaboratori.