Categoria: Arte e Cultura

  • Verganti, “Il Distacco” è il loro nuovo singolo

    VERGANTI

    IL DISTACCO

    Il fascino di un racconto estemporaneo e leggendario viene rivestito di un sound ibrido che alterna musica classica e prog per un risultato del tutto innovativo ed accattivante.

    “Il Distacco” è un brano che racconta l’evento epico della separazione tra il Dio Alieno e la sua amata, a causa dell’imminente Diluvio Universale. E’ un pezzo che musicalmente si ispira da una parte alle arie melodrammatiche Pucciniane (in particolare alla Madame Butterfly) e dall’altra alla chitarra dolce ma penetrante dei primi King Crimson. Grande amore e forte tensione sono i sentimenti portanti di questa canzone interpretata da entrambi i cantanti del gruppo: Savino De Palo e Giulia Cardia.

    “Atlas”, che dà il nome al primo album dei Verganti, era il monte più alto dell’isola di Atlantide, presumibilmente il monte dove si stabilì il primo insediamento di alieni, che diedero vita proprio al regno Atlantideo. Secondo alcune versioni Atlas si può identificare con il paradiso terrestre dove nacquero Adamo ed Eva pro-genitori della razza umana.

    L’album dei Verganti racconta la storia dell’arrivo degli alieni sulla terra e del Diluvio Universale che sommerse Atlantide, costringendo un gruppo di atlantidei a fuggire via mare verso nuove terre da colonizzare Atlas narra anche la storia d’amore fra il re alieno e una donna umana (forse la stessa Eva). È un album suonato e interpretato, ricercando il sound degli anni ’70. Guardando a gruppi come i New Trolls di Concerto Grosso, alle Orme e agli Uriah Heep degli esordi.  Ma anche al neo- prog di IQ, Steve Hackett, Steve Wilson. Da un punto di vista più strettamente musicale, Atlas rappresenta il tentativo dei Verganti di proporre musica “colta” in un mondo prettamente “usa e getta”.  Un obiettivo che, rispettando i canoni del rock progressivo, utilizza la melodia del cantato italiano come valore costante in tutti i pezzi.  Questa scelta rende la proposta dei Verganti accessibile a un vasto pubblico, pur senza coercizioni di stampo “commerciale”. 

    L’album verrà presentato il 14 ottobre presso “La Suoneria” di Settimo Torinese, via dei Partigiani 4, ore 21.

    Lo studioso e storico Mauro Bigllino dice di loro: “i Verganti tracciano nel loro concept album “ATLAS”, un percorso che svela, con parole, suoni ed emozioni, la strada che l’uomo ha percorso e che deve portare ad una nuova consapevolezza: la coscienza di chi siamo, al di fuori delle favole consolatorie che sono state elaborate per tenere l’umanità chiusa nei recinti che sono rassicuranti ma anche stringenti, perché ci impediscono una vera, piena e concreta realizzazione di noi stessi. I Verganti “vergano” cioè “bacchettano” le persone con gli occhi troppo chiusi, in modo che vedano la verità davanti ai loro occhi: un obiettivo davvero importante”.

    Autoproduzione

     

    BIO

    La Band si chiama “Verganti”, formatasi nel 2015, ha trovato nel rock progressive di derivazione anni 70, una matrice forte e comune.   Atlas, loro primo album, è un “concept album”, che attraverso dieci capitoli conduce l’ascoltatore indietro nel tempo, quando ancora l’uomo e la donna, come li conosciamo oggi, non esistevano. Tutto nacque dalla lettura di un vecchio libro “L’enigma di Atlantide”. In un capitolo si accenna a teorie secondo le quali i fondatori di Atlantide fossero di fatto una colonia di alieni provenienti dallo spazio. Su quello spunto i Verganti hanno iniziato a immaginarsi una storia. Tempo dopo, uscì un altro libro fondamentale “LA BIBBIA NON PARLA DI DIO”, scritto su basi storiche e scientifiche da Mauro Biglino, studioso e traduttore di lingue antiche. Questo secondo libro rappresenta una rilettura della Bibbia nella lingua originale in cui è stata scritta e afferma che la Bibbia non è un libro religioso o spirituale, ma un libro “storico”. Ciò confermava ciò che la band stava immaginando e trascrivendo in musica.   

    I Verganti sono Adolfo Pacchioni composizioni, chitarre e cori; Gianni Vazzana tastiere e cori; Gigi Morello batteria e arrangiamenti ritmici; Giulia Cardia voce solista e cori; Paolo Bellardi basso; Savino De Palo voce solista.

     

    Contatti e social

    CANALE YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCKwv2EYcA-rf8wEUclLRN3Q?view_as=subscriber

    FACEBOOK: https://www.facebook.com/verganti/

  • “Il Senso Della Vita” è il nuovo singolo dei Ghost feat. Enrico Ruggeri

    GHOST FEAT. ENRICO RUGGERI

    IL SENSO DELLA VITA

    Un inno alla capacità di reagire di fronte agli ostacoli della vita, realizzato in collaborazione con uno dei cantautori più eclettici del panorama musicale italiano, celebra un disco che ha già collezionato premi e riconoscimenti fondendo sapientemente rock ed elettronica.

     

    Il brano “Il Senso della vita”, scritto da Giuseppe Anastasi e Giuseppe Barbera, invita a reagire di fronte agli ostacoli della vita, sempre e comunque; solo vincendo la malinconia, la rabbia e il rancore che nascono da una delusione, si potrà infatti evitare che il dolore uccida la nostra essenza trovando nuova linfa, nuova “fantasia”, nuovi occhi per leggere il passato e il futuro con più serenità.

    «Scopriremo che ogni gesto fatto con amore lascia un sapore positivo, perché solo l’amore dona davvero significato alla nostra vita e per quanto possa farci male, non possiamo e non dobbiamo mai farne a meno». GHOST

    L’Album “Il Senso della Vita” vuole mettere in primo piano i valori del cuore, le cose semplici, la propria essenza, in un’epoca che vede l’essere umano travolto dagli eventi, mentre la sua vita si riduce a una corsa forsennata e spesso solitaria con un’unica metà: il denaro.

    Al centro delle tematiche c’è semplicemente “la persona”, con i suoi sentimenti, le sue passioni, le sue fragilità, la sua affannosa ricerca della felicità, che però non può mai prescindere dall’amore; la tecnologia, i traguardi, il potere, possono regalare all’uomo delle piccole “vittorie”, ma solo l’armonia con la natura e con il resto del creato può restituirgli l’anima “vitale” che sta perdendo, giorno dopo giorno.

    Dal punto di vista stilistico l’album è un “crossover” tra rock ed elettronica, in pieno stile GHOST, con l’inserimento di alcuni elementi “caratteristici”, come bidoni, percussioni autocostruite, suoni etnici (sitar, udu drum, darbuka) o vintage (mellotron, rhodes).

                      

    BIO

    Alex ed Enrico Magistri, in arte GHOST, sono due fratelli romani che vivono la Musica a 360°. Polistrumentisti, arrangiatori e autori dei propri brani, sviluppano negli anni un sound riconoscibile, ma in continua evoluzione, un “Crossover” tra il Rock e l’Elettronica, in cui non manca l’inserimento di elementi “etnici”. Da sempre collaborano con una cerchia importante di Musicisti, nei vari lavori gli elementi possono intercambiarsi, ma l’impronta è sempre la stessa: qualità, arrangiamenti curati nei dettagli, sound moderno e grande impatto Live. La peculiarità che caratterizza e identifica maggiormente la personalità dei GHOST è sicuramente la figura ambivalente del leader (Alex Magistri), un cantante-sassofonista capace di esprimere contemporaneamente due diverse anime “solistiche”, con un’intensità ugualmente forte e originale. Il loro “credo artistico” è fortemente legato all’attività LIVE, da sempre uno dei punti di forza del progetto. Negli ultimi anni, dopo una lunga “gavetta”, hanno costruito un format musicale, il GHOST & FRIENDS, un appuntamento annuale che ha già visto salire sul palco dei GHOST numerosi Artisti di grande rilievo, a livello nazionale.

    L’avventura discografica dei GHOST inizia con i singoli Aveva perso la testa e Farfallina, che nel 2006 raggiungono un buon successo di vendite. Nel 2007 esce GHOST il primo album, mentre il singolo Angie raggiunge il Disco d’Oro. Nel 2009 viene pubblicato il DVD Live & Reality, un vero e proprio viaggio nel mondo GHOST, premiato al MEI (Faenza) come “Miglior DVD Live (per l’originalità del progetto)”. Nell’estate 2010 i GHOST si legano a Carlo Avarello (Isola degli Artisti), sviluppando un rapporto intenso e ispirato, che produce subito risultati;

    a cavallo tra il 2010 e il 2011 il singolo La Vita è uno Specchio segna un momento importantissimo per la carriera dei GHOST: raggiunge il “Disco di Platino”, riceve il “Wind Music Awards” nella meravigliosa cornice dell’Arena di Verona, il “Premio Lunezia” (sezione Big), la  Nomination (categoria “Best New Act”) agli MTV TRL AWARDS 2011. Sempre nel 2011 il singolo Vivi e lascia Vivere riceve il Disco d’Oro. Nel 2012 viene pubblicato l’album La Vita è uno Specchio (distribuzione Warner), per ben 15 settimane nella Top 50 della Classifica Nazionale, con il 7° posto nella prima settimana.

    Il successo dell’album La Vita è uno Specchio è seguito da 2 anni di intensa attività live, in cui i GHOST si esibiscono in tantissime piazze italiane, sempre con grande successo di pubblico; suonano inoltre in prestigiosi club e teatri romani. Parallelamente, in perfetta coerenza con il loro messaggio artistico, intensificano il loro impegno nel sociale. Tra il 2012 e il 2014 collaborano attivamente con l‘AISA (Associazione nazionale per la lotta alle sindromi atassiche), con la CROCE ROSSA, con l’INPEF (Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare), con YOU MAN RIGHT (Associazione per la tutela dei diritti umani), oltre a partecipare, come ospiti, a numerosi convegni sui diritti dei bambini, sul rispetto per le differenze e sull’integrazione razziale. In questo contesto, nel 2013, nella sala “Protomoteca” del Campidoglio (Roma), ricevono un riconoscimento molto importante, il Premio “Alma Pales”.

    Nel 2015 esce l’Album Guardare Lontano (distribuzione Believe), che esordisce con due settimane di TOP 10 e resta per 9 settimane nella Top 50 della classifica nazionale FIMI.

    Il 24 Aprile 2015 realizzano il Sold Out all’Auditorium “Parco della Musica” (sala Petrassi).

    Nel 2016 lavorano in studio sulla realizzazione del nuovo Album Il Senso della Vita, che include al suo interno due featuring con artisti di enorme spessore, Ornella Vanoni e Enrico Ruggeri, oltre alla collaborazione con alcune importanti firme a livello autoriale: Giuseppe Anastasi, Giuseppe Barbera, Amara, Salvatore Mineo, Lorenzo Vizzini. Il 7 Ottobre 2016 esce il nuovo singolo Hai una Vita ancora, che vede i GHOST duettare con la grandissima Ornella Vanoni, entrando subito al 1° posto della classifica nazionale di iTunes, nella prima settimana di uscita. Mercoledì 12 Ottobre 2016 i GHOST partecipano, insieme ad altri Artisti Nazionali (Nek, Briga, ecc.) e a grandi campioni del calcio del passato e del presente (Totti, Maradona, Biglia, Veron, Ronaldinho, ecc.), all’evento benefico “Uniti per la Pace”, allo Stadio Olimpico di Roma (Rai Uno); in questa occasione eseguono per la prima volta “dal vivo” il loro Nuovo Singolo “Hai una Vita ancora”. Il 28 Ottobre 2016 esce “Il Senso della Vita”, il quarto Album dei GHOST, un disco molto atteso, che va a coronare i primi 10 anni di discografia della band Romana. L’Album entra subito, nella prima settimana di vita, al 6° posto della Classifica FIMI degli Album più venduti in Italia, riportata anche nella SuperClassifica di Tv Sorrisi e Canzoni.

    A Gennaio 2017 “Il Senso della Vita” sale sul podio ai Rockol Music Awards 2016, nella categoria “Miglior Album Artista Italiano” (2° posto dietro Marco Mengoni) http://www.rockol.it/awards2016

     

    Sito

    https://ghostofficial.com

    La Pagina Ufficiale GHOST su Facebook:

    facebook.com/GHOSTofficial

  • Diego Conti, “Non finirà” è il suo nuovo singolo

    DIEGO CONTI

    NON FINIRA’

    Dopo le fortunate partecipazioni ad X-Factor X, Festival Show e la collaborazione con Clementino, il giovane cantautore propone un brano dalle sonorità pop-rock nato durante una magica notte romana.

     

    «”Non finirà” è non dormire mai, vivere la vita fino alle stelle e godere di ogni istante, è il viaggio di una notte magica a Roma dove la bellezza delle cose semplici ha superato tutto». Diego Conti

     

    Foto cover: Glamour studio

    Grafica: Andrea Conti

     

    Diego Conti è un cantautore classe ‘95 che nelle sue canzoni fonde l’amore per il rock anglosassone con quello per la musica italiana. Reduce dalla decima edizione di X Factor è ora impegnato con la produzione del suo primo album di inediti con la Rusty Records. Dopo “L’impegno”, il secondo singolo estratto è “Non finirà”.

    Radio date: 6 ottobre 2017

    Etichetta: Rusty Records

     

    BIO

    Diego Conti è un cantautore e musicista italiano nato a Frosinone il 25 giugno 1995. Partecipa a numerosi festival italiani tra cui il Tour Music Fest ed il Festival Show, nei quali è finalista, e riceve presso il Campidoglio un riconoscimento grazie al Festival “Un bosco per Kyoto” istituito dall’Accademia Kronos (Onlus). Ospite alla prima tappa del Festival Show a Castelfranco Veneto in Piazza Giorgione, condivide il palco con tanti big della musica italiana, tra cui Al Bano, presentando “L’impegno” alle 20.000 persone accorse per lo spettacolo. Apre una data del “Dentro e fuori live tour” di Tormento. L’incontro con Dj Shablo e Giovanni Valle fa nascere una collaborazione. Diego registra le chitarre di “Quando sono lontano” e “Ragazzi fuori” di Clementino, brani in gara rispettivamente alla 66esima e 67esima edizione del Festival di Sanremo. Nell’album “Vulcano”, del rapper partenopeo, è inoltre uno dei compositori nonché chitarrista della musica di “Deserto”. Nell’anno 2014 insieme a Maurizio Rugginenti inizia un nuovo progetto all’interno dell’etichetta discografica Rusty Records. Partecipa alla decima edizione di X Factor nella categoria Under Uomini capitanata da Arisa, terminato il percorso all’interno del programma è ospite di Fiorello a Edicola Fiore e qualche mese dopo pubblica la sua prima canzone “L’impegno”. Il 29 settembre 2017 esce un nuovo singolo “Non finirà”.Attualmente sta lavorando con Davide Maggioni alla realizzazione del suo primo album con l’etichetta Rusty Records.

    Premi e partecipazioni:

    – Nel 2016 partecipa alla decima edizione di X Factor nella categoria Under Uomini capitanata da Arisa.

    – Collabora come compositore e chitarrista all’ultimo disco del rapper Clementino.

    – Il 27 Giugno 2015 partecipa come ospite alla prima tappa del FESTIVAL SHOW a Castelfranco Veneto in Piazza Giorgione. Condivide il palco con tanti Big della musica italiana tra cui Al Bano, Zero Assoluto, Moreno, presentando “L’impegno” alle 20.000 persone accorse per lo Show.

    – Registra per Universal Music, sotto la direzione artistica di Dj Shablo, le chitarre di “Quando sono lontano” di Clementino, brano in gara alla 66esima edizione del Festival di Sanremo.

    – Nell’estate del 2015 apre il concerto del “Dentro e fuori live tour” dello storico rapper Tormento e Dj Shablo a Patrica (FR).

    – Nell’estate del 2015 è ospite nel primo Live ufficiale di presentazione dell’EP della Finalista di The voice of Italy Carola Campagna, Team J-AX, e apre il Live milanese della cantautrice Chiara Dello Iacovo, Team Facchinetti. Nello stesso anno è più volte ospite nei concerti di Andrea Maestrelli.

    – FINALISTA alle selezioni del FESTIVAL SHOW 2015. Vince la tappa di selezione dei Casting di Vittuone e approda in finale.

    – FINALISTA alle selezioni del FESTIVAL SHOW 2014.

    – Segue uno stage formativo presso il C.E.T di Mogol con Francesco Gazzè.

    – Nell’aprile del 2013 conosce il produttore Davide Maggioni con il quale inizia la sua crescita artistica.

    – Finalista TOUR MUSIC FEST 2011. Il festival internazionale più importante per la musica emergente.

     

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    Instagram:  www.instagram.com/diegoconti_/?hl=it

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    Etichetta Rusty Records: [email protected]

  • Heliana, “So different” è il suo nuovo singolo

    HELIANA

    SO DIFFERENT

    Pop e R&B in un mix esplosivo.

    “So different” nasce sull’onda di un viaggio e raccoglie tutte le sfumature di una ragazza ferita dall’amore ma con tanta voglia di cambiare senza pensare al passato. La canzone esprime la voglia di percepire tutte le sfaccettature che la vita può donare, rendendo il domani migliore.

    Il brano abbraccia sonorità soul e R&B dando importanza anche a suoni e arrangiamenti che strizzano l’occhio al pop internazionale contaminato d’elettronica.

    Guarda il videoclip su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=4kIh7DAxFH0

    Heliana entra a far parte della Stay Record nei primi del 2017 interpretando e pubblicando a maggio un EP dedicato a Beyonce, sua musa musicale. Attualmente sta lavorando ad un album di inediti.

    Radiodate: venerdì 13 ottobre

    Etichetta: Stay Record

     

    BIO

    Eliana Toriello, in arte Heliana, figlia del Maestro Gaetano Toriello, ha partecipato a vari festival della canzone locale e provinciale da quando aveva tre anni, riscuotendo ampi consensi da parte del pubblico e della critica. Ha iniziato a studiare tromba all’età di tre anni. Successivamente ha intrapreso lo studio del pianoforte i cui studi si sono protratti fino all’età di 12 anni.

    In seguito ha deciso di dedicarsi al canto, cercando di perfezionarsi con lo studio corale sotto la guida di suo padre musicista compositore e direttore di coro, ha fatto parte di cori parrocchiali e tra le ultime esibizioni vi è quella, diretta da suo padre, al Quirinale in presenza del presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Nel 2009 ha vinto il primo posto al “Festival della canzone di Pietra Santa” in San Giovanni a Piro (SA).

    Nel 2010 si è classificata al primo posto al “Festival Stella per una notte” in Sordina (SA) e l’anno successivo ha partecipato all’omonimo festival in Verona in qualità di ospite.

    Ha partecipato ad uno stage di canto a Paestum (Sa) tenuto dal maestro Luca Jurman. Dall’agosto 2011 ha lavorato per la casa discografica PPD PRODUCTION.

    Ha cantato in varie manifestazioni come ospite tra cui il Festival Internazionale canoro per diversamente abili, Ragazza cinema ok 2011/2012; Pub live Festival, Stelle emergenti, Note d’amore e d’infinito, Festival Lago d’Orta, Tour area Sanremo, Tour radio Italia.

    Si è esibita a Casa Miss Italia 2012 accompagnata al pianoforte dal maestro Vince Tempera.

    Nel mese di settembre 2011, presso il Casinò Campione d’Italia, ha presentato il suo primo singolo “Io vivo“. Ha cantato al Festival di Eboli 2012 “Un amore cosi grande “di C. Villa sotto la direzione del M ° Vince Tempera. Ha partecipato come ospite alla trasmissione televisiva Musicontheroad di Sky. E’ arrivata alle semifinali di Sanremo Social 2012 con il brano “Ho bisogno di te” di Mimmo Cavallo. Ha cantato in diretta nel 2012 per la redazione di Affari Italiani. Ha ricevuto il premio AFI giovani emergenti del 2012.

    Ha partecipato come ospite a Channel tv nel 2012. Nel 2012 comincia la nuova collaborazione musicale con “L’augustea” con sede in Lugano, nella persona di Umberto Martinotti e anche dirigente della concessionaria di mediaset: “Publitalia”. In seguito, nel 2017, intraprende una nuova collaborazione con la “stay record “etichetta discografica milanese capitanata dal maestro Vincenzo Camporeale, esperto musicista e discografico con il quale sono state realizzate delle cover di Beyonce in uscita sui migliori digital store.

     

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  • Vallanzaska, “L’orso giallo” è il nuovo album della ska-band

    VALLANZASKA

    L’ORSO GIALLO

    Il ritmo in levare si mescola a sonorità pop rock e l’ironia si intreccia a una scrittura pulita, per un cambio di sound che traccia il nuovo  percorso della band milanese.

    Con “Orso giallo” i Vallanzaska affrontano il tema dell’ansia, uno dei motori del mondo contemporaneo.  Freschi dei festeggiamenti per i 25 anni di attività, la band milanese ha dato vita a un progetto discografico che non è una facile “minestra riSKAldata”. La Dava, Lucius, Skandi, Spekkio e Vanny, con la tromba di  Francesco Piras e la batteria di Davide Bini, sono tornati in studio per mettere su disco un percorso nato e cresciuto durante i live, con brani che rimettono in discussione il sound, gli arrangiamenti, lo stile, la scrittura delle canzoni, scegliendo anche un’insolita copertina firmata dal cantante Davide Romagnoni.

    Pubblicazione album “Orso giallo”: 29 settembre 2017

    Etichetta discografica: Maninalto! Records

     

    TRACK BY TRACK

    “Assessore” – il malcostume quando è stile di vita di piccoli potenti, in Italia è motivo di vanto e non di vergogna. Ed è facile perdere il contatto con la realtà. L’Assessore che abbiamo raccontato, un concentrato di ignoranza, insito razzismo e arroganza, dichiara candidamente come sia difficile arrivare a fine mese con soli 30 mila mensili. Cercando consenso.

    “Balla” – una canzone nata per festeggiare i 25 anni dei Vallanzaska, si è trasformata in una istantanea sul mondo dei concerti, sulla longevità delle bands e sulle t-shirts che vedi dal palco quando suoni. Tanti elementi diversi e pensieri che forse non interessano troppo al pubblico, per cui fai ciò per cui sei venuto: balla.

    “Easy” – il proclama/spot di un terrorista. La canzone si chiamerebbe “Isis”, ma abbiamo voluto farne una versione più tranquilla, più easy. Speriamo quindi di non fare incazzare nessuno. E’ solo una canzone sul terrorismo.

    “Ladri di cani” – un mondo e uno stile di vita troppo occidentale, basato su consumi massicci ma di scarsa qualità fa andare l’individuo in corto circuito. Un po’ come quando si ripete tante volte una parola e questa comincia a suonarci strana fino quasi ad entrarci dentro. Quando l’individuo si riaccende dopo il corto, ancora senza memoria e non assuefatto da ciò che lo circonda, le immagini del suo mondo gli passano davanti come se le vedesse e vivesse per la prima volta. 

    “DUBai” – dopo il carcere e appena rilasciato nel mezzo del deserto in piena notte, Davide (cantante) si è diretto a piedi verso le luci di una città. Da quell’esperienza traumatica ne esce una canzone dai toni dub. Qui Sharm el Sheik diventa Dubai in un viaggio onirico dove biciclette d’oro circolano sulle autostrade.

    “Special” – gli “Specials”, band di punta della 2 Tone, sono un totem per i Vallanzaska. La band di Terry Hall è qui omaggiata con un brano che è un mix stilistico di alcune delle canzoni degli Specials più dirompenti, urbane e… speciali. 

    “Butterfly” – una canzone d’amore puro, quell’amore che ti accende la vita e che sai non sarà eterno.

    “Quando è gatta” – Canzone che parla dell’erba in tutte le sue forme. Partendo dai luoghi comuni sulla botanica, i Vallanzaska cercano di affrontare il tema del giardinaggio e della legalizzazione in maniera leggera, diversa ed ironica. Musicalmente unisce lo ska a sonorità decisamente più Pop-Rock e il ritornello è il classico tormentone tipico dei Vallanza. “Quando è Gatta” è una canzone a Kilometro-0, Vegan Friendly and Cruelty Free!!

    “Soia” – Vestito di tutto punto per un colloquio di lavoro, attento a dove va in pausa pranzo, una piccola macchia di soia manda completamente fuori di testa il protagonista della canzone. Sragiona vagando per la città indifferente alla sua tragedia personale dalle mille implicazioni, fino a quando compare il simbolo e il titolo del disco, “Orso giallo”. 


    “Io non c’entro” – dissociarsi è colpevole o innocente? E’ ancora tecnicamente possibile concentrarsi su sé stessi, per qualche minuto? Canzone egoista e pacifista, balneare e spirituale, una canzone ipocrita.    

    “Non pogo più” – Il pogo come metafora della vita. Poi si cresce, si va al lavoro tradizionale, si cambia vita; quelli erano vecchi tempi, la famiglia chiama. E da ex pogatore ora represso, cominci a odiare i musicisti e il pogo. Poi però ci ripensi, magari in mezzo ad un vagone di una metropolitana di ritorno da una stressante giornata di lavoro. Ci ripensi e capisci che non pogare più è una cazzata. 

    “Sei qui” – A tutti succede di perdere qualcuno per strada, e anche a noi è mancato all’improvviso Angelo, nostro fonico per tanti anni. Così, come torna a trovarci nei pensieri e nei ricordi, torna anche in questa canzone che lo vuole qui con noi.

    “Ragazzo distratto” – La seduzione si basa anche sul saper sfruttare i propri difetti, spesso ridendoci sopra.

    “Eh? Dicevi?”

    “Donald Trump” – una canzone di fantapolitica. La Storia ci ha riservato un futuro incredibile dove tutto quello che è successo prima del 2017 non conta più niente, perchè il 2017 è l’anno dell’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. E tra migliaia di anni sarà ricordato come il vero “Inizio Dei Tempi”.

    BIO

    I Vallanzaska sono un gruppo storico italiano, pionieri della musica ska punk e attualmente una delle ska band più famose d’Italia. Attivi dal 1991, hanno pubblicato 10 album in studio e varie hit di successo come “Cheope”, “Reggaemilia”, “Boys from Comasina”, “SisisiNonono”, “Spaghetti ska” e “Generazione di fenomeni”, tutti brani ballatissimi nelle discoteche rock e utilizzati per sigle tv e colonne sonore. “L’orso giallo” è il titolo del nuovo album, in uscita per Maninalto! Records da cui è stato estratto “Quando è gatta” il primo singolo uscito lo scorso maggio

    I Vallazaska sono: Davide Romagnoni (Dava) voce, Lucio Contini (Lucius) chitarra, Christian Perrotta (Skandi) tastiera, Luca Specchio (Spekkio) sassofono, Andrea Vagnoni (Vanny) basso, Francesco Piras tromba, Davide Bini batteria.

     

    Contatti e social

    Facebook : www.facebook.com/Vallanzaska

    Youtube: Youtube.com/maninalto!

    youtube.com/Vallanzaska

  • Silvia Busacca alla Festa del Cinema di Roma 2017

    http://www.facebook.com/silviabusaccaAttrice

    Roma Capitale del Cinema Internazionale per la dodicesima edizione del Roma Cinema Fest , dove arrivano attori e attrici da ogni angolo del mondo . L’ Attrice Silvia Busacca sta partecipando attivamente alla Festa del Cinema accreditata per l’ evento . Il 28 ottobre sera per l’ anteprima della proiezione del film ‘Stronger’ di David Gordon Green passeggiando sul red carpet viene fotografata su scatti ufficiali dal fotografo Stefano Pietrucci .L’Attrice indossava un abito di un noto  stilista italiano che ha comprato alla Rinascente a Milano .Ricordiamo che Silvia Busacca e’ reduce dal Red Carpet di Venezia Film Festival  2017 dove e’ stata immortalata dagli scatti ufficiali dai fotografi di tutto il Mondo per l’ anteprima della proiezione  del film di Jim Carrey Jim & Andy ed e’ stata pubblicata in molti network e Magazine  negli Stati Uniti d’ America e in giro per il mondo. Nel 2016 ha avuto un grande successo mondiale per il suo percorso internazionale del Model United Nations seguita dall’ Agenzia Stampa Estera di Roma , e’ stata in otto nazioni nel mondo come portavoce della nazione all’estero per quattro volte indossando la fascia dell’ Italia all’ estero in veste di Primo Ministro italiano , Delegata e Ambasciatrice , ha rappresentato anche il continente Australiano seguita dall’ Ambasciata Australiana a Roma per una conferenza internazionale indetta dalla Sioi a Roma nel 2015 in veste di Delegata e a Londra nel 2016 in veste di Ambasciatrice Unicef Australia , e’ stata rappresentante anche per la Francia Onu a Zurigo trattando da vicino il rispetto dei diritti umani e anche rappresentante del Regno Unito per UN Women a Manchester in veste di Ambasciatrice trattando i temi del rispetto della donna sia fisica che morale .Il suo percorso internazionale e’ visionabile nel sito web www.silviabusacca.com promosso in molte nazioni nel mondo

    E’ possibile seguire l’ attrice sulle pagine pubbliche al link

    www.facebook.com/silviabusaccaAttrice

    Istangram @silvia_busacca

    Twitter @silviabusacca

     

     

     

  • I Labirinti Concettuali di Francesco Polenghi a Milano

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    Mercoledì 8 Novembre alle 18, la Galleria Francesco Zanuso in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano, presenta “Labirinti Concettuali” la mostra del Maestro Francesco Polenghi a cura di Arturo Schwarz. L’evento sarà visitabile fino a giovedì 23 Novembre.

    “Polenghi esegue le sue opere in uno stato di trance, trascrivendo il puro dettato dell’inconscio in conformità con l’assunto surrealista che preconizza l’automatismo psichico per mettere in luce le pulsioni più profonde della nostra psiche. Ma questo è risaputo, e i surrealisti ne erano ben consci, è molto difficile trascrivere senza alcun ritocco questo dettato, e quindi essi ricorrevano a vari procedimenti per raggiungere lo stato di trance che permettesse di lasciar fluire il più liberamente possibile parole e immagini.
    Per prendere contatto con l’inconscio Polenghi recita ininterrottamente mentre dipinge una litania, il Gayatri Mantra più sacro del Veda, che è recitato dal fedele per raggiungere l’illuminazione e prendere coscienza della suprema energia che anima l’universo.
    Le tele di Polenghi sono strutturate come un susseguirsi ininterrotto di curve, e come l’universo, non sembrano avere inizio o fine, ognuna riprendendo il discorso della precedente e annunciando la seguente. E ancora, che significato assume, in questa labirintica organizzazione, la linea retta che dai bordi o dal centro viene a sconvolgere l’ordinato caos creativo dell’insieme? Forse la spiegazione sta nella valenza archetipa della curva (principio femminile) e della linea retta (principio maschile)?
    Forse Polenghi vuole ricordarci che il macrocosmo e il microcosmo hanno in comune anche la complementarietà dei principi femminile e maschile.”
    Arturo Schwarz

    Francesco Polenghi nasce nel 1936 a Milano. Scopre giovanissimo la sua passione per l’arte grazie all’incontro con l’artista Santagata, dal quale apprende i primi insegnamenti e basi della pittura. La vita lo porta a lunghe permanenze all’estero, tra cui Svizzera, Stati Uniti e India, dove in particolare si confronta con l’ambito spirituale della vita che da allora lo accompagna in ogni giorno della sua esistenza. Nel 1955 si trasferisce a New York dove frequenta la New York University e si laurea in Economia nel 1961. Vive a New York fino al 1966. Poi torna a Milano. In questo periodo approfondisce i suoi studi su Spinoza, che eserciterà una forte influenza anche sulla sua pittura. Nel 1977 si reca in India per la prima volta. Nel 1981 decide di rimanere in India, dove risiede fino al 1988. Tornato in Italia, conosce il critico e gallerista Arturo Schwarz, con il quale condivide la passione per Spinoza e per le filosofie orientali. Lo scambio intellettuale tra i due si protrarrà ininterrotto nel tempo. L’importante incontro con Arturo Schwarz lo stimola e incentiva a sviluppare sempre più la sua pittura e ad affrontare il confronto con il suo pubblico attraverso alcune mostre personali. Oltre alla pittura meditativa, che esprime una profonda contemplazione interiore, Francesco Polenghi dedica molte risorse ed energie all’insegnamento dei valori umani nelle scuole, attraverso l’associazione dei volontari AVES da lui fondata 20 anni fa.

    Labirinti Concettuali
    opere di Francesco Polenghi
    a cura di Arturo Schwarz

    inaugurazione mercoledì 8 novembre dalle 18 alle 21
    8|23 novembre 2017

    Galleria Francesco Zanuso
    Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano

    da lunedì a venerdì 15—19

    info:
    [email protected]
    3356379291
    galleriafrancescozanuso.com

    L'immagine può contenere: 1 personaFrancesco Polenghi – foto Stefano Porta/LaPresse
  • Lord Conrad, “Touch The Sky” è il suo singolo d’esordio

    LORD CONRAD

    TOUCH THE SKY

    Il modello e ballerino debutta nel panorama discografico sperimentando un mix di musica trance, dance, ed elettronica EDM in un pezzo che sa accontentare i palati musicali di vecchie e nuove generazioni.

     

    Un “esperimento sonoro” audace ed ipnotico adagiato su testi che catturano perfettamente lo stile dolce, eccentrico, positivo e sontuoso che contraddistingue l’artista stesso. Tutto questo è “Touch The sky”.

    «La mia filosofia artistica riflette il mio carattere dolce, altruistico e sensibile. Credo che le persone dovrebbero concentrarsi sulla diffusione di messaggi positivi e essere loro stessi seguendo qualsiasi sia la loro passione. Mi piace aiutare e ascoltare gli altri. Penso che ogni singola persona abbia il potenziale per ottenere grandi cose. A prescindere da quale sia la tua condizione sociale, sessuale o religiosa. Basta essere se stessi e seguire la propria passione spingendola al limite». Lord Conrad

    Il videoclip musicale è una sorta di cortometraggio cinematografico dalla trama noir e le atmosfere suadenti. Alla regia Gabriel Cash, coprotagonista è invece l’attrice/modella Elisa Pepe Sciarria.

    «Ci sono, pistole, azione, abiti sexy, modelle, balletti auto americane anni ’70 e ’80 e molto di più. Abbiamo rischiato il tutto in questo in questo video cercando di fare qualcosa di originale». Lord Conrad

    Guarda il videoclip ufficiale su YouTube

    www.youtube.com/watch?v=SYQS05jxwqI

     

    Radio date: 13 settembre 2017

    BIO

    Lord Conrad inizia la sua carriera come modello e ballerino e svolge eventi di pubbliche relazioni nei club di Milano – la capitale della moda mondiale – negli ultimi 10 anni. Attraverso queste esperienze sviluppa la passione per la musica a tal punto da voler mostrare al mondo i suoi sentimenti in modo da inviare messaggi positivi alla gente. “Ho uno stile di vita eccentrico e altruista allo stesso tempo, e la mia personalità appunto è un mix di dolce ed eccentrico. Ecco perché ho scelto il nome Lord Conrad, perché suona come un nome potente per una personalità carismatica”. A settembre 2017 esordisce nel panorama musicale con il brano dance Touch the sky.   

     

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  • CONFERENZE SPAZIALI A PIEVE DI SOLIGO

    PER LA PRIMA VOLTA A PIEVE DI SOLIGO

    UN CICLO DI CONFERENZE SPAZIALI PER TUTTI

     A PARTIRE DAL 18 NOVEMBRE

     

    Arriveranno, infatti, a Pieve di Soligo due scienziati ed un divulgatore di astrofisica, già piccole stars “spaziali” del web e della tv, per rispondere alla domanda

    Cosa c’è là fuori? 

    A moderare gli incontri, ad ingresso libero, non semplici presentatori, ma i presidenti degli Osservatori Astronomici di Vittorio Veneto e di Feltre che daranno il benvenuto ai relatori ed al pubblico. L’accoglienza avverrà “a suon di video e musiche spaziali” che metteranno gli spettatori nel giusto stato d’animo per aprirsi ad una realtà sorprendentemente suggestiva.

    Di seguito le conferenze in programma:

     

    Il progetto è ambizioso poiché prevede di portare sul territorio, nei primi mesi del 2018, anche altri grossi nomi della ricerca “spaziale”,  tutti abili relatori in grado di parlare ad un pubblico inesperto e di incantarlo. Potranno, inoltre, aggiornarci sulle future missioni spaziali e farci comprendere quanto sia importante ed affascinante la ricerca in quest’ambito.

    Verranno affrontati molti temi affascinanti per provare a rispondere alle ataviche domande su “cosa c’è là fuori?”, da dove veniamo, quali sono i termini di grandezza; il silenzio ed il suono nello spazio, la luce, gli elementi e le forze nello spazio, i buchi neri, i tunnel spazio-temporali … E ancora, per parlare di una dependance nello spazio: la ISS, la Stazione Spaziale Internazionale; ma anche per ricordare la nascita sul territorio locale (Revine – TV) dell’astronomo Giuseppe Favaro che raccolse un’enormità di dati per la mappatura stellare. E non è finita… il nostro sistema solare… dai primi viaggi sulla luna al progetto Exomars –  siamo soli o c’è qualcun altro? L’esistenza dei progetti che cercano ET. Gli asteroidi in caduta libera sulla terra: è già successo, cosa ci aspetta? cosa rischiamo?  Che cos’è la materia oscura? Cos’è il magnetismo cosmico? Cos’è la forza di gravità? Il misterioso fenomeno dell’entanglement  e del teletrasporto, la geniale intuizione di Einstein ed il suo limite nella meccanica quantistica.

    Passione Spaziale! Tutto nasce da due amiche appassionate di astrofisica,  che, dopo aver visto innumerevoli video e conferenze sul tema, coinvolgono il loro Comune per organizzarne un ciclo, convinte che la maggior parte delle persone non abbia mai avuto veramente occasione di ricevere adeguati stimoli sull’argomento, né spiegazioni semplici, né rivelazioni su quanto sia in realtà facile comprendere concetti da sempre visti come complessi e lontani dalla quotidianità.

    Infatti, a raccontarci tutto questo, saranno scienziati innamorati della loro attività e fiduciosi di invogliare soprattutto i giovani ad imboccare la strada della ricerca scientifica.

    Per favorire l’immersione in questo tema, nemmeno la scenografia è stata trascurata, prevedendo di accogliere e congedare il pubblico con la musica che richiama lo spazio e video  in motion sull’universo. E tutto questo è stato reso possibile, oltre che dall’appoggio e dall’impegno del Comune di Pieve di Soligo, anche dalla risposta positiva ed entusiasta delle associazioni del territorio, quali: l’Ass. Careni di Pieve di Soligo, l’Ass. Colibri di Farra di Soligo, la webradio Viviradio di Vittorio Veneto e, naturalmente, le Ass. Astrofili di Vittorio Veneto e di Feltre, oltre che un professionista per la grafica e un’esperta di videoproduzione!!  Tutti si sono appassionati a questo nuovo evento!

    Perciò, se a qualche giovane partecipante scatterà un interesse che poi si trasformerà in passione, potrà coltivarla per tutta la vita, senza contare che questa potrà diventare un’occupazione appagante, perché nell’ambito della ricerca spaziale le menti curiose e scientifiche non bastano mai!  Dunque, lanciamoci … nello spazio ….

    Contatti Info:

    Comune di Pieve di Soligo TV –  www.pievecultura.it

    f  PIEVE CULTURA  cell: 392 5520256

    Idea e organizzazione: Francesca Barisan e Franca Zannoni

    f  Conferenze Spaziali cell 338 9900595

  • “Searching for my Sheela” le opere di Giancarlo Marcali a Genova

    https://www.facebook.com/Spazio46diPalazzoDucale/photos/gm.286408455178619/323042808104734/?type=3&theater

     

    Venerdì 3 novembre alle ore 18.30 allo Spazio46 di Palazzo Ducale a Genova inaugura la personale di Giancarlo Marcali “Searching for my Sheela” a cura di Virginia Monteverde con la presentazione critica di Sara Taglialagamba.

    In mostra 11 opere, tra installazione, fotografia, scultura, video e performance rappresentano l’interpretazione di Marcali della Sheela na Gig, un progetto espositivo che nasce quasi un anno e mezzo fa durante un suo viaggio in Irlanda.

    Ad aprire la mostra la performance ideata dall’artista insieme alla poetessa Paola Turroni. I due artisti rivivono in chiave contemporanea la dualità che la Sheela incarna, la parte malvagia e punitiva convive con la parte protettiva e fertile. La poesia e il corpo sono il terreno in cui la dualità si manifesta e crea.

    Dal testo di presentazione di Sara Taglialagamba:
    “Classe ’63 e un talento fuori dall’ordinario che intreccia il passato con il presente, il design con l’arte, il dolore con la luce e viceversa, in un rimando ciclico continuo che è di per se ‘soluzione’ e ‘salvezza’, che è già di per se ‘medicina’ e ‘antidoto’, che è già di per se ‘cura’ e ‘rimedio’.
    Bellezza delle forme, sperimentalismo di varie tecniche, semplicità espositiva che servono ad esprime la sua chiarezza ed urgenza comunicativa. Ne consegue che attraverso l’accostamento tra il meglio dell’arte contemporanea e il meglio dell’arte classica Giancarlo Marcali voglia ricreare un colloquium dal sapore filosofico: un dialogo fatto di confronti e di rimandi di significato morale che si richiamano a vicenda, travalicando i limiti rigidi imposti dal tempo e dallo spazio, aiutandosi a porre interrogativi e paradossalmente fornendo risposte, interpellando il subconscio e fornendogli molteplici chiavi di lettura e soluzioni.
    È in questa eccezione che anche la Sheela na gig, femmina sacra dotata del potere della creazione, può simboleggiare quindi l’unità e l’androgino primordiale, la totalità del tutto, l’infinito, l’eternità. Ed ancora, il tempo ciclico, l’eterno ritorno, l’immortalità e la perfezione, mantenendo inalterata la potenza della sua immagine legata in origine al culto della Grande Madre e astutamente poi adottata con il passare del tempo dai luoghi di culto religiosi.”

    La mostra “Searching for my Sheela” rimarrà aperta fino al 25 novembre e sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 15.30 alle 19.00
    Ingresso libero
    info:[email protected]

    Giancarlo Marcali è nato a Richterwil (Svizzera) nel 1963, sviluppa la sua ricerca artistica in un percorso di ricerca dell’attimo doloroso.
    I suoi studi partono dal Diploma di Maturità linguistica presso Istituto Paci, Seregno, poi il Laboratorio di arti visive presso la Scuola d’arte, Pavia, per infine laurearsi in Arti aborigene e culture delle isole del sud Pacifico presso New South Wales University, Sidney, Australia.
    Le sue opere sono state presentate in sedi private e pubbliche in Italia e all’estero.

    Paola Turroni – poeta e performer. Ha pubblicato: Animale (Fara Editore, Rimini), Due mani di colore (Medusa Editore, Milano), Il vincolo del volo (Raffelli Editore, Rimini) di cui una selezione è uscita tradotta in inglese per la rivista americana “How2”, Il mondo è vedovo (Carta Bianca, Bologna). Ha al suo attivo reading e performance in diverse città su tutto il territorio nazionale. Nel 2004 e nel 2008 è stata invitata al Festival Internazionale di Poesia di Malta. Un’installazione de Il Mondo è vedovo è stata invitata alla 54° esposizione di arte contemporanea di Venezia, nel Padiglione della Repubblica di San Marino.
    Insieme a Marcali partecipano a Hai paura del buio degli Afterhours nel 2013 e lavorano insieme nella performance Et nos cedamus amori nel 2014.

    inaugurazione venerdì 3 novembre ore 18.30
    dal 3 novembre al 25 novembre

    Spazio46 – Palazzo Ducale
    Piazza Giacomo Matteotti 9 (16123) – Genova

    orari:
    da martedì a domenica dalle 15.30 alle 19.00
    Ingresso libero

    info:
    [email protected]
    www.artcommissionevents.com
    +39 0108986052

    video promozionale

  • Giulia Pratelli, “Vento d’Estate” è la sua reinterpretazione del celebre brano di Max Gazzè e Niccolò Fabi

    GIULIA PRATELLI

    “VENTO D’ESTATE”

     

    Il singolo è tratto da “Tutto bene”, il nuovo disco della cantautrice toscana con la produzione artistica di Zibba.

    Giulia Pratelli omaggia un pilastro del suo mondo musicale di riferimento in una cover a cui conferisce una nuova veste elettro-acustica sfumata da toni più scuri è più malinconici: «… come il ricordo dell’estate passata, come la voglia di perdersi al mare in un giorno d’inverno».

    Vento d’estate, singolo in uscita il 20 ottobre, sarà accompagnato da un video diretto da Megan Stancanelli, che rappresenta alla perfezione l’atmosfera della canzone omaggio.

    “Tutto bene”, pubblicato dall’etichetta Rusty Records vede la produzione artistica del cantautore Zibba. I testi sono di Giulia Pratelli e Marco Rettani, tranne che in “Vento d’estate” cover tratta dal brano cantato da Max Gazzè e Niccolò Fabi. Le musiche sono di Giulia Pratelli.

    Le tracce sono state registrate da Simone Sproccati presso i Crono Sound Factory di Vimodrone (MI), mixato da Riccardo Parravicini presso MaM Recording Studio di Cavallermaggiore (Cuneo), masterizzato da Andrea de Bernardi presso Eleven Mastering Studio di Busto Arsizio (Varese). La grafica è curata da Davide Incorvaia. Foto di Giorgia Borneto. Edizioni Musicali Rusty Records/Museo dei Sognatori.

     

    Dicono di Giulia Pratelli

    «Tutto Bene è un gran bel disco pop italiano che […] in più di un’occasione ha giocato carte davvero interessanti, capaci di segnare il passo». Full Song

    «Ecco il nuovo disco di Giulia Pratelli Tutto Bene, seppur giovane la sua carriera è già ricca di soddisfazioni». Musical News

    «Dolce e intimo, per molta parte assolutamente fresco e rigenerante». Blog Music

    «Un bellissimo pop d’autore che si pregia della collaborazione in produzione di Zibba». Loud Vision

    «Bellissimo questo nuovo disco di Giulia Pratelli […] troviamo la delicatezza del pop d’autore al femminile e qualche interessante arrangiamento diverso dal solito canone pop».  Blog Della Musica

    «Un disco che ancora una volta porta in contatto lo scenario pop italiano alla dimensione cantautorale con quell’invincibile gusto per i dettagli che solo una donna sa esprimere». 100 Decibel  

    «Il bello di questo Tutto bene – con la produzione artistica di Zibba – restituisce bellezza nei suoni e quel certo modo di dire le cose sfruttando il potere salvifico delle assonanze». Sound Contest 

    «Un gioiellino intimo, delicato e complice. Undici canzoni che si dipanano morbide, su parole poetiche cantate soavemente da una voce duttile e precisa». Grandi Palle Di Fuoco

    «Bellissima voce incastonata nelle melodie più sicure. I suoni sono decisi e di carattere». DeaPress

    «Nessuna ambizione di innovazione ma solo tanta personalità artistica che gode anche di ottima scrittura e buon gusto». TV Numeri Uno

     «Giulia Pratelli in questo disco sembra essere proprio naturale […] non a caso musica e testi sono tutti suoi, elemento da sottolineare in un Paese di interpreti dalla voce corpulenta e l’aspetto piacente». Clap Bands Blog

    «Un disco onesto e sincero che parla schiettamente al cuore ed al ricordo che si cela in esso». Onda Musicale

    Radiodate: 20 ottobre 2017

    Etichetta: Rusty Records

     

    BIO

    Giovane cantautrice toscana, Giulia Pratelli ha più volte attirato l’attenzione di grandi artisti quali Fiorello, Marco Masini, Enrico Ruggeri. Ha vinto diversi premi e riconoscimenti: Premio Castelletto 2008, secondo posto e premio F.I.O.F.A. al Golden Disc 2008 (oltre a premio Radio Stop e il premio della critica giornalistica de “Il Tirreno”), premio della critica al Discanto 2008, premio della critica al Gran Galà Discanto 2011, primo posto al Festival di Ghedi Cover 2009, terzo posto al Festival Città del Palladio 2010. Nell’estate 2009 è in tour con Gatto Panceri come supporter. Nello stesso periodo inizia una collaborazione con il musicista, arrangiatore e produttore Valter Vincenti (Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Paola Turci, Mogol, Mario Lavezzi), a cui affida la direzione artistica del suo primo album “Via!” (maggio 2012 – Rosso di Sera/EMI). Nell’estate 2011 vince il concorso “T Rumors” e partecipa alla compilation della manifestazione con due inediti: “Una margherita viola” e “Davanti a un caffè”, per l’occasione suonati e ri-arrangiati da Ferruccio Spinetti (Musica Nuda, Avion Travel). Nel 2013 pubblica due nuovi singoli, arrangiati da Marco Adami: “Piccole Donne”, scritto da Grazia Di Michele, e “Cartoline”. Nello stesso anno partecipa al tour “La mia storia…piano e voce” di Marco Masini, che la sceglie come ospite di ogni serata in tutta Italia. Nel Gennaio 2014 pubblica un’inedita versione di “Ah che sarà”, nella quale è accompagnata solamente dal bassista Luca Pirozzi. Nello stesso periodo approda all’EdicolaFiore, dove Fiorello la accoglie con grande entusiasmo. Giulia diventa parte del cast e da tre anni partecipa ai live show di Fiorello in diretta dall’Edicola, ora trasmessi su SkyUno e Tv8. Nel Luglio 2014 pubblica il singolo “Scegli il meglio” feat. Violapolvere (band pop-rock), che porta le firme di Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone. Il 1° gennaio 2015 si esibisce nello spettacolo “Let It Beatles” a Lucca, che omaggia  l’Anniversario dei 50 anni del tour dei Beatles in Italia. Il 31 gennaio la replica con un fantastico tutto esaurito. Comincia poi, sul suo canale YouTube, un appuntamento settimanale con “Musica in camera…”, dove reinterpreta grandi successi della musica italiana e internazionale, con un’ottima risposta del pubblico. Il 20 Giugno 2015 si esibisce a Firenze al concerto dedicato al World Refugee Day, insieme a Elisa, Piero Pelù, Bandabardò, Brunori Sas. A luglio 2015 partecipa all’evento “Serenata per Roma” (“Roma incontra il mondo”/Villa Ada) insieme a Dolcenera, Enzo Gragnaniello, Luca Madonia, Stag, Erica Mou. In questa occasione, Giulia duetta con Zibba e da qui ha inizio una solida collaborazione: al momento è impegnata nella produzione del suo secondo album, con la partecipazione e sotto la direzione artistica dello stesso. Nel frattempo Giulia ha completato gli studi in Giurisprudenza, presso l’Università di Pisa, con il massimo dei voti. Il 13 gennaio 2017 esce il singolo “Dall’altra parte delle cose”, primo brano che preannuncia il nuovo lavoro in studio. Il 12 maggio 2017 esce l’album “TUTTO BENE”, sotto la direzione artistica di Zibba.

     

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  • Il respiro dello spazio. L’astrazione di Tilde Poli

    La Fondazione Credito Bergamasco dedica una doppia esposizione a Tilde Poli (1924 – 2006).

    Nella ex chiesa della Maddalena, dal 28 ottobre al 19 novembre, sarà allestita una retrospettiva dell’artista, dagli esordi nei primi anni ‘40 alle estreme ricerche sino al 2005, con numerose opere inedite degli anni di evoluzione e cambiamento, dalla metà degli anni ‘60 all’inizio degli anni ‘80.

    A Palazzo Creberg, dal 9 al 30 novembre, saranno esposte le opere di Tilde Poli facenti parte della collezione della famiglia Bonaldi, un omaggio alla figura di Carla Comana Bonaldi che dell’artista fu nel tempo sostenitrice convinta, accompagnandone affettuosamente per lunghi tratti l’intenso percorso d’arte e di vita. Due donne unite, nei differenti contesti professionali, dalla medesima passione lungimirante per il proprio lavoro, precorrendo di molto i tempi in un impegno di eticità e valori il cui ricordo la comunità bergamasca dovrebbe con cura preservare.

    La mostra il respiro dello spazio – l’astrazione di Tilde Poli si inserisce nel ciclo espositivo che la Fondazione Credito Bergamasco ha dedicato a quegli esponenti dell’arte bergamasca già protagonisti dello storico “Gruppo Bergamo” attivo in città nel secondo dopoguerra dal ‘56 al ‘62 e di cui Tilde Poli fu l’unica esponente femminile, oltre che segretaria per ciò che riguardò l’attività espositiva del Gruppo stesso nell’omonima Galleria di via XX Settembre, evidenziandone l’intensa ricerca che ha attraversato con raffinati esiti la seconda metà del ‘900 italiano.

    L’esposizione prende in considerazione prevalentemente quegli anni di evoluzione e cambiamento nel lavoro dell’artista che vanno dalla metà degli anni ‘60 all’inizio degli ‘80, con opere anche inedite, a definire un periodo intenso di elaborazioni astratte di straordinaria creatività, connaturatesi in seguito convenzionalmente quali “post-informali”.

    «Tilde Poli è stata una delle personalità femminili più affascinanti dell’universo artistico bergamasco del dopoguerra» afferma Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Creberg e curatore della mostra insieme a Sandra Nava. «La mostra si inserisce nel nostro progetto pluriennale di valorizzazione degli artisti del Gruppo Bergamo, operante dal 1956 al 1962 e che, sebbene oggi ancora troppo poco ricordato, fu estremamente importante all’epoca per la crescita culturale della nostra città. Un compito che, per un ente come la Fondazione Credito Bergamasco, così radicato sul territorio, ho considerato doveroso perseguire. Da questi intenti sono scaturite negli scorsi anni le nostre mostre personali dedicate esponenti del Gruppo Bergamo – quali Trento Longaretti, Mario Cornali, Domenico Rossi, Franco Normanni, Rinaldo Pigola, Raffaello Locatelli, Piero Cattaneo, Erminio Maffioletti, Giuseppe Milesi – ovvero rivolte alla valorizzazione di personaggi di grande spessore – come Domenico Rossi, Gianfranco Bonetti, Sonia Ciscato, Rino Carrara, Paolo Ghilardi – che rischiavano di essere dimenticati post mortem con il ricambio generazionale. Ora è finalmente arrivato il momento di costruire la mostra di Tilde Poli, con il sostegno del Gruppo Bonaldi, nell’intento di continuare l’ambizioso progetto» conclude il Segretario Generale.

    La mostra presso la ex chiesa della Maddalena è visitabile con ingresso libero dal 28 ottobre al 19 novembre, da martedì a domenica, dalle 15.30 – 19.30. Apertura speciale per tutti venerdì 27 ottobre dalle ore 17 alle 18.30.

    A Palazzo Creberg, l’esposizione, dal 9 al 30 novembre, sarà visitabile durante gli orari di apertura della filiale Creberg-Banco BPM di Largo Porta Nuova (da lunedì a venerdì, 8.20 – 13.20 e 14.50 – 15.50). È prevista un’inaugurazione nel Salone principale della Banca per mercoledì 8 novembre alle ore 18, con ingresso libero.

    A corollario della mostra, è in programma per giovedì 16 novembre alle ore 17, presso la Sala Traini del Credito Bergamasco-Banco BPM, una conferenza sulla figura di Tilde Poli da titolo il respiro dello spazio, con interventi di Angelo Piazzoli, Cristina Rodeschini, Roberto Tiraboschi e Sandra Nava. Accompagnerà l’incontro un video sulla vita dell’artista.

    Tilde Poli (1924 – 2006): note biografiche

    Nata a Bergamo nel 1924, Tide Poli, allieva di Guido Ballo, dopo la maturità al Liceo Artistico di Brera, avrà un’attività espositiva precocissima, seguita con attenzione dalla critica più attenta e da un fedele collezionismo.

    Già presente al IV Premio Bergamo del 1942, soggiorna e lavora a Roma dal ‘47 al ‘50 e dal ‘52 al ‘57 sarà a Milano, partecipe dei grandi fermenti culturali di quegli anni irripetibili, vicina e amica tra gli altri di Fontana, Vedova, Cardazzo in intense frequentazioni poi illuminate dalla storia.

    Inizia un percorso espositivo prestigioso nei più rinomati spazi pubblici e privati, già nel ‘58 presente alla fondamentale rassegna dei “Giovani Artisti Italiani” alla Permanente di Milano, riconosciuta tra le più interessanti giovani interpreti della coeva astrazione italiana.

    Si susseguono dai primi anni ‘60 esposizioni, tra le altre, alle Gallerie Lorenzelli e Fumagalli di Bergamo, alla Vismara di Milano, al Brandale di Savona, alla Martano di Torino, alla Diade e Vanna Casati di Bergamo, al Mi-Art di Milano, ad Arte a Bergamo anni ‘45/’69 (2001-02) sino all’ultima mostra milanese del 2004 alla Galleria Scoglio di Quarto.

    Il rientro a Bergamo coincise significativamente con la collaborazione con il Teatro della Novità di Bindo Missiroli al Donizetti per le stagioni ’59-’60-‘61 di cui la retrospettiva del 2008 “Doppio Segno” nel foyer del teatro ha dato ampia testimonianza.

    Nel 1990 e nel ‘91 la presenza a Parigi in due storiche esposizioni ne sancisce il successo internazionale.

    Nel 2001 la Provincia di Bergamo le conferisce il Premio ULISSE per l’attività artistica e nel 2005 la GAMEC di Bergamo dedica all’artista una personale.

    La ricca bibliografia vede, tra gli altri, testi di Anzani, Caramel, Cavadini, Coccia, Daneri, Dragone, Fabiani, Fezzi, Fullenbaum, Gallina, Geddo, Gilly, Lorandi, Munari, Musso, Nava, Passoni, Pizzigoni, Sala, Sanesi, Veca, Zanchi, Zucchelli.

    Tilde Poli si spegne a Bergamo il 26 dicembre 2006.

    Sede e orari delle esposizioni

    Ex chiesa della Maddalena

    Bergamo, via Sant’Alessandro 39/d

    28 ottobre – 19 novembre 2017

    Orari

    da martedì a domenica: 15.30 – 19.30

    Palazzo Storico del Credito Bergamasco

    Bergamo, Largo Porta Nuova 2

    9 – 30 novembre 2017

    Orari

    da lunedì a venerdì: 8.20 – 13.20 e 14.50 – 15.50

    Ingresso libero

    Catalogo in distribuzione gratuita dal 9 novembre presso Palazzo Creberg

    Si ringrazia Gruppo Bonaldi – Audi

    Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

     

    Evento inaugurale

    Mercoledì 8 novembre 2017 – ore 18.00 – Palazzo Storico Credito Bergamasco

    Apertura mostra presso ex chiesa della Maddalena: venerdì 27 ottobre (ore 17 – 18.30)

    Organizzazione

    Fondazione Credito Bergamasco (Bergamo)

     

    Curatori

    Sandra Nava – Angelo Piazzoli

    Per informazioni la Fondazione Creberg è on line su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco

    https://www.facebook.com/pages/Fondazione-Credito-Bergamasco/1544952805763131?fref=ts

  • Biennale d’Arte: Sgarbi presenta la mostra Spoleto Pavilion

    Fervono i preparativi per SPOLETO PAVILION presentato dal Prof. Vittorio Sgarbi e organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, che si terrà dal 27 ottobre al 15 novembre, presso il prestigioso Palazzo Grifalconi Loredan, ubicato in calle della Testa 5369 (a pochi passi dalla Basilica dei SS. Giovanni e Paolo) conosciuto come la storica sede dell’atelier della stilista Roberta di Camerino, che aveva importanti amicizie come quella di Salvador Dalì e della stilista Coco Chanel.
    L’esposizione si terrà in concomitanza della 57esima Biennale d’Arte e avrà il contributo del Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, dell’Assessore della Regione Veneto Elena Donazzan, di Alberto d’Atanasio direttore del Museo Modigliani e di Veronica Ferretti funzionario del Museo Michelangelo Buonarroti.
    Nello spiegare l’importante evento, l’organizzatore Salvo Nugnes dice: “Anche l’edizione 2017 di SPOLETO PAVILION vede l’autorevole presenza di Sgarbi, garantendo un valore aggiunto e dando lustro all’intera iniziativa, che ormai è diventata una tappa fissa. Gli artisti sono esponenti di talento del panorama attuale, scelti tra una rosa di candidati italiani e stranieri, per dare un’impronta internazionale all’evento, che il Professore ama definire come – Osservatorio dell’arte contemporanea – dando libera opportunità di espressione alla creatività di ciascuno e sempre con l’intento di promuovere un messaggio positivo a favore dell’arte e della cultura in generale, che rimangono pilastri fondamentali nella nostra esistenza e dell’evoluzione sociale e collettiva”.
    Il Sindaco Luigi Brugnaro ha dichiarato inoltre: “Eventi come SPOLETO PAVILION hanno forte risonanza e consentono di creare un simbolico richiamo al collegamento tra due città, Venezia e Spoleto, che sono da sempre indiscusse e importanti protagoniste sul palcoscenico mondiale della cultura, contribuendo a riconfermare l’Italia nel ruolo fondamentale di promotrice e divulgatrice di prestigiosi appuntamenti artistico-culturali che danno lustro all’intero Paese”.

  • Il Piacere di Scrivere: si parte con “L’Ombra di Lyamnay”

    Il Piacere di Scrivere parte la sua avventura editoriale con una collana di libri in collaborazione con la piattaforma di self-publishing PubMe. Ecco di cosa si tratta e dove trovare i romanzi della collana. (altro…)

  • ANDREA BINDELLA HA PUBBLICATO IL SUO PRIMO ROMANZO

    Narrativa – Andrea Bindella ha pubblicato il suo primo romanzo
    “Un nuovo nemico” è un thriller/fantasy ambientato a Perugia

     

    Assisi, 24/10/2017.
    È stato pubblicato il romanzo di Andrea Bindella, intitolato “Un nuovo nemico”, un thriller/fantasy ambientato a Perugia. È disponibile nelle librerie e in tutti gli store on-line.
    Richard – il protagonista – e la sua squadra, dovranno indagare su delle strane morti avvenute nella piccola provincia umbra. Riusciranno a svelare le complicate trame di questo gravoso incarico? Spesso la spiegazione più semplice tende ad essere quella giusta. Spesso, ma non sempre.

    «Abbiamo lavorato al romanzo per oltre un anno – ha sottolineato Valentina, l’editor di Andrea Bindella – e siamo felicissimi di essere riusciti a pubblicarlo. Andrea è un vulcano di idee; seguire il filo delle sue storie è stimolante e per nulla scontato. Fino all’ultima pagina non ho mai saputo come si concludesse il romanzo. È stato emozionante ricevere così tanti riscontri positivi dai lettori».

    Andrea Bindella è nato a Perugia il 14 maggio 1979, vive ad Assisi e lavora come libero professionista. Nel suo tempo libero – poco, in realtà – adora leggere fumetti e romanzi, ascoltare musica rock e pop, guardare film e serie televisive e cucinare.
    Un giorno, durante una delle sue letture preferite, si chiese come mai nessuno avesse condensato in un unico romanzo tutti quegli elementi che lo avevano sempre affascinato nelle tante storie lette. Prese, allora, la penna e iniziò a scrivere racconti per sé e per i propri amici.
    Nel 2017, oltre alla penna, ha deciso di prendere il coraggio di scrivere un vero e proprio romanzo, sviluppato intorno ad alcuni personaggi che venivano a tormentarlo nei sogni da anni.
    Nasce così “Un nuovo nemico”, scritto con la speranza che i propri demoni possano finalmente trovare un loro mondo in cui vivere e altri esseri umani da tormentare.

    Link per info e approfondimenti:
    https://andreabindella.com/news/

    Contatti Andrea Bindella:
    E-mail: [email protected]
    Facebook: www.facebook.com/AndreaBindella
    Twitter: http://twitter.com/AndreaBindo

     

  • Elisa Raho, “Insopportabile” è l’esordio pop della cantautrice romana

    ELISA RAHO

    “INSOPPORTABILE”

    Con la collaborazione autorale di Giuseppe Anastasi e la produzione artistica di Valter Sacripanti, nasce un brano che sviscera le dinamiche del percorso di crescita e maturazione che ognuno di noi affronta, attraverso un sound pop-rock di forte impatto scenico. 

    Insopportabile ha un testo dedicato ad esperienze personali ed alla profonda gratitudine per la mia famiglia. Alla fine i contenuti che sono usciti fuori lavorandoci su attraverso la fortunata collaborazione con Giuseppe Anastasi, autore che stimo profondamente ed al quale sono molto grata, sono quelli delle paure di prendere decisioni che hanno il sapore di qualcosa di definitivo nella vita (questo nelle relazioni sentimentali ma come in qualsiasi altra cosa)…diciamo che si parla dello sforzo di crescere…in chiave un po’ ironica ovviamente. Dal punto di vista prettamente musicale e delle scelte di arrangiamento le influenze sono molteplici, da Kate Bush alle recenti produzioni pop rock dal sapore estremamente asciutto (Saint Vincent, LP..), in questo senso debbo tutto al produttore artistico col quale ho la grande fortuna di scrivere e collaborare: Valter Sacripanti, musicista e uomo eccezionale che riesce sempre a trovare una chiave interpretativa meravigliosa a ciò che vorrei esprimere. Elisa Raho

    Il nuovo progetto di Elisa Raho (in lavorazione e di prossima uscita), nel suo insieme trova sicuramente collocazione nel mondo del pop con influenze che spaziano dal pop-rock a sapori di sperimentazione retrò sia dal punto di vista melodico che delle scelte di suono (i riferimenti più vicini sono quelli che strizzano l’occhio a Kate Bush, Linda Perry, i primi Matia Bazar, Genesis). C’è poi un elemento che fa da protagonista: l’arpa (strumento praticato da sempre dall’artista), adoperata su brani di musica leggera.

    Autoproduzione

    BIO

    Elisa Raho nasce a Roma 18/07/1984; è una cantante, arpista e autrice italiana. Dopo molti anni di attività concertistica nell’underground romano (in cui la vediamo spaziare dal pop alla musica barocca) si dedica, agli esordi della sua carriera musicale, ad alcune collaborazioni con diverse band e autori italiani ed internazionali tra i quali troviamo Tony Carnevale, i Sirenia e numerose band nell’ambito metal norvegese e finlandese. Pubblica nel 2008 l’album “Darkness will fall” con l’etichetta finlandese Lion Music; dal 2009 al 2013 è la voce dei Solar Orchestra, progetto originale di rock psichedelico/prog con il quale pubblica nel 2011 l’album “Stars that never were”. Negli ultimi anni rivolge la sua attenzione all’attività cantautorale e nel 2016 nasce la collaborazione con il batterista, autore e produttore artistico Valter Sacripanti. Nel 2017 esce il singolo d’esordio nel pop “Insopportabile”.

    Contatti e social

    Facebook www.facebook.com/Raho.Elisa/

    Instagram www.instagram.com/elisaraho/

    Canale Youtube www.youtube.com/channel/UCokz64Qlo6qZ4r5ZDioWfjQ

  • Brerart 2017 – arte contemporanea al quartiere Brera

     

    Brerart 2017 : Martedì 24 Ottobre 2017, alle ore 11.30, presso CAM Garibaldi, Corso Garibaldi 27, Milano, si terrà la Conferenza Stampa e l’ Inaugurazione di Brerart 2017.

     

    L’Associazione Cibartisti , Tao B e DA.RI Srl, in collaborazione e con il Patrocinio del Municipio 1 del Comune di Milano, organizzano la 5° Edizione di Brerart.

     

    Brerart è una mostra  d’arte contemporanea diffusa nel quartiere di Brera che, con una serie di iniziative artistiche, anima il quartiere con l’arte in location non convenzionali.

    Il tema della manifestazione di quest’anno è “IL FUOCO”.

    Gli artisti sono stati stimolati a realizzare delle opere/performances inerenti al leitmotiv.

    Brerart nasce dall’idea che Milano, oltre che Capitale del Design e della Moda, dovrebbe esserlo anche dell’ Arte, in tutte le sue forme di espressione, e questa manifestazione vuole essere il seme che porterà la città ad appropriarsi di questo titolo che gli spetta.

    Conferenza Stampa :

    Alla tavola rotonda della conferenza stampa parteciperanno come relatori :

     

    – Fabio Arrigoni ( Presidente Municipio 1 Comune di Milano )

    – Elena Maria Grandi ( Vice Presidente Municipio 1 Comune di Milano )
    – Luca Foschi ( Assessore alla Cultura Municipio 1 di Milano )
    – Oddone Sangiorgi ( Curatore Brerart e Titolare Dari Srl )
    – Roberto Luise ( Organizzatore Brerart, Presidente Cibartisti, e Titolare TaoB )
    – Paolo Gallizzioli ( co-fondatore Associazione Cibartisti )

    – Renato Lombardo (Ideatore e direttore Artistico MILANO OFF – F.I.L. Festival )

     

    Interverrà l’ attrice Giulia Melis interpretando un testo redatto da Paolo Galizzioli sul tema della manifestazione.

    Le meravigliose creazione di Pandry, di Paola Fonda, saranno esposte all’interno del CAM Garibaldi . I Cibartisti e Pandry insieme per promuovere “l’ eccellenza italiana” che trova voce immancabilmente nell’ Arte e nel Cibo.

    A seguire vi sarà una Performance Live  dello Street Artist Gattonero e si potranno degustare dei prodotti di MGM sul tema dell’evento, il Beverage sarà messo a disposizione da Fonte Plose, che delizierà i presenti con i suoi succhi e le sue acque che si sposano alla perfezione con i migliori piatti della cucina tradizionale e internazionale, esaltandone i sapori e accompagnandosi con armonia agli aromi dei grandi vini come quello dell’azienda 900 che sarà possibile degustare e  apprezzarne l’esplosione fruttata che lo rende unico. Nel Chiostro Bramantesco sarà esposta la cucina mobile dell’azienda Foster.

     

    Per accedere alla Conferenza Stampa è necessario accreditarsi a : [email protected]

    Programma :

    Il programma per la settimana dal 24 al 29 Ottobre di Brerart2017 prevede :

     

    – Dal 25 al 29 Ottobre Mostra collettiva dell’ Associazione Cibartisti sul tema del Fuoco

    presso il Cam Garibaldi.

    Gli artisti che prenderanno parte sono : Anne Alexandre Bacchetta,  Cinzia Bianucci,

    Margherita Caliendo, Claudio Carli, Lia Fantoni, Gattonero, Cesare Gozzetti, Giuliano

    Grittini, Killer, Ada Nori, Maurizio Pracella, Alberto Strano, Fabrizio Tedeschi e

    Valentinaki. Durante l’ inaugurazione vi sarà un percorso osmico, sul tema della

    manifestazione, che immergerà i presenti in un mondo onirico, realizzato grazie a

    Oikos Fragrances . La sera del  26 Ottobre, nel chiostro bramantesco del CAM Garibaldi, si

    svolgerà una performance dello Street Artist Gattonero in abbinamento allo Chef Massimo Manfredi e una Performance teatrale dell’ attrice Francesca Vitale che fa parte di MILANO OFF – F.I.L. Festival.

    – Dal  24 al 29 Ottobre presso la Location À LA FOLIE, Via Statuto, 16 Milano vi sarà la mostra

    del pittore serbo Mihailo Beli Karanovic e del maestro pasticcere Alessandro Servida.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Il Gruppo Culturale Artisti di Via Bagutta, Corso Garibaldi 17 Milano,  si potrà vedere una mostra degli artisti facente parte della’ Associazione.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Cape Best, Corso Garibaldi 44 Milano, si svolgerà la mostra

    personale dell’artista sudafricano Nicholas Marc Bowditch. Il 25 Ottobre dalle 18.00, ci

    sarà l’inaugurazione della mostra con degustazione di vini e marmellate/confetture

    sudafricane.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Casa Brera, Piazza San Marco 3 angolo Vicolo Piero Manzoni

    Milano, si terrà la mostra personale dello street artist cibartista Gattonero, il tema del Fuoco

    sarà enfatizzato dalla presenza di un diffusore di Oikos Fragrances. Il 26 Ottobre dalle

    18.00,  Gattonero realizzerà una Performance Live in abbinamento allo Chef  Massimo

    Manfredi presso CAM Garibaldi.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Foster, Via San Marco 12 Milano, vi sarà la mostra personale

    dell’artista Anne Alexandre Bacchetta, , il tema del Fuoco sarà enfatizzato dalla presenza di

    un diffusore di Oikos Fragrances. Il 24 Ottobre alle 19.30 si svolgerà la presentazione della

    mostra della bravissima artista cibartista, a seguire ci sarà la prima, delle quattro date dei

    corsi di cucina “ Cucinando con Foster”, le altre date saranno il 7 e il 21 Novembre e il 5

    Dicembre.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Galleria Amy D, Via Lovanio, 6 Milano, ospiterà la mostra

    Personale di Mariella Ghirardani.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Herman Miller, Corso Garibaldi 70 Milano, si svolgerà la

    mostra personale “ The artifact is the mirror of the soul ” del famoso artista Alessandro

    Giusberti, il tema del Fuoco sarà enfatizzato dalla presenza di un diffusore di Oikos

    Fragrances Il 26 ottobre ore 18.00 si terrà la presentazione della mostra con Buffet.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Il Cirmolo, Via Fiori Chiari 3 Milano, ci sarà una mostra

    personale dell’artista Alberto Zamboni.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Il Piccolo, Via Delio Tessa 1 Milano, si terrà la mostra personale

    dell’artista cibartista Cinzia Bianucci, il tema del Fuoco sarà enfatizzato dalla presenza di un

    diffusore di Oikos Fragrances.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Le Rosse, Corso Garibaldi 79 Milano, si svolgerà la mostra

    personale di Giuliano Grittini. Il 26 Ottobre dalle 18.30, ci sarà una degustazione dei succhi

    e thé bio di Fonte Plose, per nutrire lo spirito, come nella migliore tradizione del thè, e il

    corpo, grazie all’utilizzo di materie prime basate sulla migliore frutta bio.

     

    – Dal 24 al 29 Ottobre presso Trattoria del Corso, Corso Garibaldi 12 Milano, sarà presente

    un’opera dell’artista Noemi Maimone.

     

    Dal 24 al 29 Ottobre 2017 nel Quartiere di Brera

  • “Arte, Vino e Poesia” in scena il 30 ottobre a Varedo in occasione dell’Open Day “Waiting for Christmas” di Ristopiù Lombardia

    Varedo, 20 Ottobre                    Cresce l’attesa per l’evento “Arte, Vino e Poesia”, che si terrà lunedì 30 ottobre presso la sede di Varedo (Via Monte Tre Croci 5) di Ristopiù Lombardia, l’azienda guidata dal Presidente Giuseppe Arditi e specializzata nella distribuzione di prodotti Food & Beverage per il canale dei bar e dei ristoranti.

    L’emozione è assicurata perché per la prima volta un evento dedicato alla contemplazione della parola nella sua declinazione poetica si incrocia perfettamente con le iniziative di business dedicate a un Open Day professionale, nel quale gli operatori scoprono e acquistano le novità di prodotto dedicate al Natale.

    Per permettere al più alto numero di persone di organizzare al meglio la visita presso Ristopiù e la contestuale presenza all’evento poetico, quest’ultimo verrà proposto in une momenti: la mattina (dalle 9,30 alle 12), oppure il pomeriggio (dalle 15 alle 17,30).

    Molto nutrito il numero di ospiti che si alterneranno sul palco e che saranno coordinati da Donatella Rampado, Direttore Risorse Umane Ristopiù Lombardia e scrittrice, prima in Italia ad aver portato la metodologia di SelfBrand.

     

    La presentazione del libro a firma Angioletta Masiero

    Ad aprire i due appuntamenti sarà la poetessa Angioletta Masiero, che proprio in questa occasione presenterà in anteprima il suo libro “Vino e Poesia”, raccolta di testi poetici la cui prefazione è curata da Brunello Gentile, noto scrittore e poeta padovano; la postfazione è invece dell’architetto, poeta, scrittore e presidente di diversi concorsi poetici Rodolfo Vettorello. La copertina – che reca il logo Ristopiù Lombardia – è stata creata dal celebre architetto e artista Francesco Lucianetti, ideatore anche delle illustrazioni presenti all’interno della raccolta.

    Dopo la presentazione del libro di Masiero, si aprirà una tavola rotonda alla quale parteciperanno il già citato Rodolfo Vettorello, Max Marra (artista multidisciplinare), Rita Iacomino (scrittrice e presidente di concorsi letterari internazionali), Adriana De Carvalho Masi (scrittrice), Lia De Martin (Presidente dell’associazione Clan Vendurin), Giuseppe Liessi (enologo e produttore di vini).

     

    Una degustazione per tutti i presenti

    Sia la sessione di lavoro del mattino che quella del pomeriggio si concluderanno con una degustazione enogastronomica, a cura di Chef Ruggero De Lazzari dell’Academy Ristopiù Lombardia: i presenti potranno assaporare, con tutti e cinque i sensi, la maestria di raffinati connubi di vino e cibo.

    La degustazione prevede l’assaggio di un Sauvignon Toscano Ateneo in abbinamento a una Mousse tiepida di patata viola e piovra & Tempura di verdure; di un Metodo classico Intrigante con una Mini quiche con broccoli e patate & Fiori di zucca ripieni al formaggio; di un Nobile di Montepulciano Icario con Crostoni di pane azimo con selezione di salumi abruzzesi.

     

    “Non abbiamo voluto – spiega il Presidente di Ristopiù Lombardia, Giuseppe Arditi – trascurare nulla. Questi due eventi saranno un omaggio alle arti e a quel mondo meraviglioso che è l’enogastronomia, al quale dedichiamo ogni giorno il nostro impegno come operatori del settore Horeca. Poter ospitare, direttamente in azienda, queste incredibili persone è per noi un onore e motivo di vanto e orgoglio. Ritengo personalmente che un imprenditore e un’impresa debbano farsi carico e sostenere la cultura come mezzo di comunicazione elevato e strumento di pace. Confido che l’Open Day, grazie anche ai poeti e agli ospiti che hanno confermato la loro presenza, possa essere ricordato come una tavola rotonda fra amici”.  

     

    I posti sono ad esaurimento. Per prenotarsi è necessario scrivere a: [email protected] oppure chiamare il numero 0362 5839200 (chiedere di Anna Esposti).

  • C’è chi dice no

    CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri, è contraria al cambio di location del Cioccoshow per l’edizione 2017: uno spostamento approvato da CNA Bologna ma ritenuto altamente lesivo sia in termini economici che di immagine

    Ci vogliono anni per far crescere una manifestazione ma basta davvero poco per metterla a rischio. Questo il pensiero di CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri, espresso martedì 17 ottobre nel corso della conferenza stampa convocata per comunicare ai media la propria contrarietà in merito alla decisione del Comune di Bologna di spostare il Cioccoshow. L’annuale appuntamento dedicato al mondo del cioccolato artigianale, si terrà infatti non più nella centralissima Piazza Maggiore bensì relegato nella più decentrata Piazza XX Settembre. L’evento bolognese, il più importante del settore a livello nazionale, è da anni molto sentito, non solo dal pubblico ma anche dagli iscritti all’Associazione che vi partecipano con tutto il loro seguito con convinzione, affezione e notevoli risorse. Non si tratta di un mero momento di vendita ma un’occasione di incontro con il grande pubblico e di diffusione della cultura del cioccolato che, come tale, merita una vetrina di primo piano alla stregua di Piazza Maggiore: “noi siamo sempre aperti al dialogo – spiega Giuseppe Sartoni, Presidente dell’Associazione CiocchinBòpurché si trovi una soluzione che non infici il prestigio dell’evento. Avevamo proposto via Rizzoli o via Indipendenza, ma riteniamo che Piazza XX Settembre sia troppo decentrata e che non crei il giusto richiamo per mantenere vivo il successo del Cioccoshow, dopo tutto l’impegno profuso per elevarlo a livello nazionale e oltre”.

    Anche Marco Biolzi, membro di ACAI, l’Associazione Cioccolatieri Artigiani Italiani, conviene sul fatto che lo spostamento sia peggiorativo: “nel considerare Piazza XX Settembre una zona da riqualificare, il Comune ha implicitamente ammesso il minor prestigio dell’area e quindi il cambiamento sfavorevole della location”.

    Un decentramento, quello dell’anno in corso, che peraltro non si spiega neanche in ragione dell’abbattimento dei costi, visto il contributo elevato e sproporzionato rispetto alla location concessa: “non ci spieghiamo il motivo per cui lo scorso anno in Piazza Maggiore per cinque giorni ci sia stata richiesta una cifra pari a circa 780 euro + iva per ciascuna delle cinque giornate di esposizione, mentre per quest’anno il conto economico richiesto ammonti a circa 830 euro + iva per ognuna delle tre giornate, nonostante la posizione molto meno frequentata e lo sgravio da parte del Comune della tassa di occupazione di suolo pubblico che, insieme alla tassa per i rifiuti, constava di circa 4000 euro per la durata complessiva dell’evento”, afferma Antonio Schettini, Presidente dell’Associazione Choco Amore.

    Non è solo una questione di denaro, ma si tratta del tradimento del rapporto affettivo instaurato in questi anni con Bologna e il suo pubblico. Basti pensare che alcuni miei clienti mi contattano, anche dall’estero, per potermi raggiungere nei giorni di manifestazione direttamente allo stand – si rammarica Marina Marchiori, Vice Presidente dell’Associazione CiocchinBò, che continua: “è inammissibile che una decisione di tale portata sia stata presa senza aver preventivamente interpellato i fautori del successo stesso della kermesse, ovvero i Maestri Cioccolatieri, anima pulsante del Cioccoshow. Rende perplessi il fatto che CNA Bologna ci abbia comunicato questa scelta soltanto a luglio, nonostante fosse a conoscenza del cambio di ubicazione già dal mese di febbraio, così come l’irrigidimento della stessa CNA, che non si è opposta a tale scelta e neppure si è fatta portatrice delle nostre istanze e rimostranze”.

    Dello stesso avviso anche Giancarlo Maestrone (ACAI): “Siamo basiti per il mancato supporto di CNA Bologna davanti a una scelta che sembra non tener minimamente conto dello sforzo organizzativo dei partecipanti, specialmente in un periodo prossimo al Natale che impone una produzione dedicata e l’abbandono dei propri laboratori. Ecco perché non ci sentiamo più rappresentati dalla compagine associativa, al punto che molti di noi hanno scelto spontaneamente di prendere le distanze dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato”.

    Anche Schettini conferma di voler effettuare la disiscrizione dal CNA Bologna, ma un altro dato molto significativo è la spontanea rinuncia di due terzi dei circa 40 associati di CiocchinBò, unitamente a 16 aziende di ACAI e 15 di Choco Amore, all’edizione 2017.

    Le Associazioni, pressoché all’unisono, non si accontentano di spiegazioni evasive e aleatorie in merito allo spostamento dell’area di svolgimento, che implica indubbiamente un passo indietro rispetto alle edizioni precedenti, in cui la città è stata letteralmente invasa da oltre 350.000 presenze. Un indotto importante, non solo per gli espositori, ma anche per le attività commerciali del centro storico, così come per quelle ricettive e ristorative, che dovrebbe pertanto stare a cuore a tutte le istituzioni e le compagini associative.

    La prossima settimana – preannuncia Sartonici sarà un incontro di interrogazione comunale con un contraddittorio alla presenza della CNA Bologna durante il quale esporremo le nostre ragioni. Abbiamo bisogno di riorganizzarci: già stiamo pensando al prossimo anno e a come imbastire già da ora un’edizione 2018 degna di tale nome. Il nostro atteggiamento sarà estremamente collaborativo, a patto che vengano rispettate anche le nostre necessità”.

    Le numerose domande rivolte dai tanti cronisti presenti lasciano presupporre che la questione avrà ulteriori risvolti nelle prossime settimane.

    www.ciocchinbo.it

  • Cori, Passeggiata tra Le Vie dell’Arte

    Domenica 22 Ottobre, alle ore 10:00, 7 giovani artisti esporranno 40 opere all’Art Cafè. Dopo l’apertura collettiva, i lavori di ciascuno verranno riproposti separatamente, a rotazione, per un mese.

    Domenica 22 Ottobre, alle ore 10:00, sarà inaugurata la mostra “Le vie dell’Arte” allestita a Cori, nei locali dell’Art Cafè, organizzata dallo staff del bistrot di via Madonna del Soccorso, nell’ambito delle proprie iniziative di promozione e valorizzazione artistica e culturale del territorio, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cori e della Pro Loco Cori.

    L’esposizione consta di una quarantina di opere, per lo più ritratti di uomini e donne, che spaziano dalla pittura olio su tela a quella su stoffa fino alla fotografia, passando per i fumetti e i dipinti ad acquerello e a pastello, tutte realizzate da sette giovani che condividono la ricerca spirituale della persona testimoniata dalla naturale essenza delle loro raffigurazioni.

    Il percorso espositivo suggerito rappresenta una sorta di passeggiata emozionale tra le diverse espressioni artistiche presentate, seguendo il sentiero interiore dell’animo umano come raccontato nei volti passati in rassegna, disegnati o fotografati, stilizzati o particolareggiati, a colori o in bianco e nero, impressi a mano o con la macchina.

    Gli artisti coinvolti sono: Morris Modena e Michela Magni, pittore e fumettista di Cisterna di Latina; Caterina Sammartino, pittrice di Anagni; Clarice Mele e Laura Mele, pittrice su abiti e autoritrattista di Artena; Graziano Vendetta, pittore di Segni; Mario Angiello, fotografo di Rocca Massima. Dopo l’apertura collettiva, i lavori di ciascuno verranno riproposti separatamente, a rotazione, per un mese.

  • Time Machine, la rinascita della vera Musica

    Ancora una volta, l’artista emiliano Riccardo Guida colpisce nel segno e lo fa presentando Time Machine, un’opera strumentale per far rivivere la musica virtuosa nell’attuale panorama musicale italiano.

    REGGIO EMILIA, 19/10/2017  Time Machine coinvolge e conduce l’ascoltatore a viaggiare nel tempo; il brano è ricco di virtuosismi estremi del batterista Riccardo Guida che, anche per questo viaggio, ha affidato le chitarre alla maestria di Dr Viossy.

    Il fonico Stefano Riccò, noto per le collaborazioni con i big della musica italiana, ha mixato Time Machine presso lo storico studio L’ Esagono di Rubiera (RE), studio che ha ospitato artisti del calibro dei Pink Floyd, Vasco Rossi, Elisa etc..

    Il designer americano Bruce Rolff (New Jersey) , ha curato la surrealistica cover art.

    Time Machine è da considerarsi un’ opera rara, in un panorama musicale italiano ormai povero di vera musica.

    Il brano, ricco di chitarre taglienti e passaggi sbalorditivi di batteria, è di genere instrumental rock.

    Grazie alle immagini del video di Time Machine si ha la sensazione di vivere un’esperienza musicale senza tempo. ( https://www.youtube.com/watch?v=o2PjOY2cBiU )

    Time Machine è disponibile sulle piattaforme digitali.

  • Trova e assaggia il vino rosso umbro più buono

    L’Umbria, in Italia centrale, è una regione di lussureggianti colline, villaggi e città storiche come Orvieto e Assisi. La sua produzione annuale di vino è inferiore a un terzo della vicina Toscana e la rende la quarta più piccola regione produttrice di vino, in termini di volume. Situato nel cuore della penisola italiana, è avvolta dai vicini della Toscana, delle Marche e del Lazio, ed è infatti l’unica regione italiana con nessuna linea costiera, né un confine internazionale.

     

    Il principale vino rosso umbro

    Orvieto, è la più famosa città vinicola dell’Umbria. A metà del 2010 solo il 17% circa dei vini prodotti era di livello DOC, anche se la qualità e la provenienza dei vini rossi della regione Umbria sono in aumento. Questo investimento ha migliorato notevolmente il vino basato sul Sangiovese (la principale varietà rossa della regione), ma molti dei nuovi vini di alta qualità sono Cabernet, Sauvignon, Merlot e Pinot Nero per i rossi, o Chardonnay per i bianchi.

    Il clima dell’Umbria è simile a quello della Toscana – inverni freddi e piovosi, estati secche con abbondante sole. L’eccezione a questa è l’area a ovest di Perugia, dove le temperature sono moderate dalle acque del Lago Trasimeno (il più grande lago della penisola italiana).

    Anche se meglio conosciuto per i suoi vini bianchi, i due DOCG dell’Umbria sono per i vini rossi. L’uva nativa Sagrantino si è guadagnata un posto di rilievo nella zona di Montefalco, creando vini di grande profondità e potenza, quindi non è stata una sorpresa quando Montefalco Sagrantino ha ricevuto la classificazione DOCG nel 1992. Il secondo dei vini DOCG della regione è il Torgiano Rosso Riserva. Esistono 11 DOC e 6 IGT (Allerona, Bettona, Cannara, Narni, Spello e Umbria IGT in tutta la regione). Si tratta di vini corposi e molto buoni di qualità, apprezzati in vari territori.

  • Fabrizio Zampetti, una vita all’insegna del bello

    Un libro racconta la storia Fabrizio Zampetti l’House Hunter del lusso milanese.

    Alessandro Feroldi, giornalista e scrittore, ci racconta la vita di un uomo: Fabizio Zampetti, house hunter di professione e ricercatore del bello per vocazione.

    Il libro “Fabrizio Zampetti all’insegna del bello” è un omaggio non solo alla sua figura ma alla città che lo ha adottato: Milano”

    Si parte da lontano, precisamente il 7 agosto del 1838, quando in Via Santa Marta un gruppo di commercianti e industriali milanesi si trova a discutere su come promuovere “l’incominciato progresso delle arti e dè mestieri di Milano”.

    Nasce la SIAM

    Quel giorno nasce la SIAM (Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri ancora oggi attiva). Circa mezzo secolo dopo nel 1881, Milano, ottiene il primato di città di grande progresso industriale manifatturiero con l’Expo del 1881, visitato da oltre un milione di persone.

    Non solo eccellenza nell’economia  ma anche nel design, nell’architettura e nella creatività.

    Già prima di Piccadilly Circus a Londra e Tme Squale a New York, Milano è la prima città ad aver mostrato le prime insegne luminose pubblicitarie, davanti al Duomo, agli inizi del ‘900 con la Signorina Kores che batteva sui tasti della macchina da scrivere, e il Signor Brill che mostrava scarpe lucidissime.

    Numerose anche le curiosità legate ai palazzi che hanno fatto la storia di Milano dalla Torre Snia Viscosa a San Babila  (1937), il primo grattacielo di Milano soprannominato Rubanuvole, al grattacielo Svizzero in Piazza Cavour (1952), dalla torre Branca  (1933) alla Torre Velasca (1958) fino ad approdare al Duomo.

    Ed è in questa incredibile città che svolge il proprio “mestiere” Fabrizio Zampetti, un personaggio unico nel suo genere.

    All’insegna del bello” è per Fabrizio Zampetti un motto, e uno stile di vita: da vent’anni – metà della sua vita- si occupa di case, facendo incontrare desideri, psicologie, attitudini, propensioni e gusti di coloro che una casa la cercano o la vendono.

    La Non agenzia

    La sua NON agenzia si trova proprio nel cuore della città meneghina, a due passi dal bellissimo Castello Sforzesco.

    Varcare la soglia dei suoi uffici significa essere catapultati indietro nel tempo e precisamente nei ruggenti anni ’20.

    Gli spazi evocano lo stile di illustri “colleghi” del passato come Byron, Brummel e Wilde:icone di uno strappo alla mediocrità estetica che ha decretato il suggestivo inizio di una rivoluzione culturale.

    Quale fu Il loro slogan? ” Stupire la Borghesia”

    Era l’ottocento ma quella decisione così ambiziosa è tuttora il motto di questo gruppo di dandies milanesi, e si rivolge ad una rinata aristocrazia intellettuale.

    Quello che stupisce è il suo  stile: una straordinaria eleganza anche di modi che pare davvero arrivare da due secoli addietro.

    Alla domanda: Cosa cercano le persone? Fabrizio Zampetti risponde:

    Un abito piu’ ampio, un vestito che riveli un’identità  dove accogliere, meno intimo di un capo di abbigliamento ma altrettanto tailor made: la casa.”

    La sua missione?  Trovare l’abito architettonico perfetto per i propri clienti.

  • Premio Napoli 2017. I nove finalisti incontrano ‘i mille’ della giuria popolare

    Mille lettori in cerca di autori. Partirà venerdì 20 ottobre il ciclo di incontri che vedrà protagonisti in diversi luoghi della città, fino al 24 novembre, i nove finalisti (per le sezioni narrativa, poesia e saggistica) della 63° edizione del Premio Napoli, lo storico riconoscimento letterario che sarà assegnato martedì 19 dicembre al Teatro Mercadante. A scegliere i vincitori tra i candidati, designati a giugno dalla giuria tecnica presieduta da Domenico Ciruzzi e coordinata da Edoardo Sant’Elia, sarà la giuria popolare, che quest’anno ha raggiunto un incoraggiante traguardo: circa 1000 i ‘giudici lettori’ presenti su tutto il territorio italiano e più di 5000 le copie tra saggi, romanzi e sillogi poetiche, consegnate dalla Fondazione ai singoli giudici e a comitati di lettura, coordinati da Argia Di Donato. “Un premio letterario oggi più che mai non può chiudersi in una roccaforte elitaria – ha dichiarato Domenico Ciruzzi, presidente della Fondazione Napoli –  ma deve calarsi nella realtà della quale è espressione, con partecipazione e antenne sensibili: per questo ho deciso di ripristinare con vigore la giuria popolare”. Sarà lo scrittore Giuseppe Montesano, autore del volume Lettori Selvaggi (Giunti), ad aprire la manifestazione con un doppio appuntamento in programma il 20 ottobre. L’autore napoletano, candidato nella categoria saggistica, dialogherà con gli studenti del Liceo Brunelleschi di Afragola (ore 10), e con il pubblico a Palazzo Reale di Napoli (ore 17), sede della Fondazione Premio Napoli, ente morale che incoraggia la produzione culturale italiana e favorisce e il dibattito civile. Dalle stazioni dell’arte ai licei, dalle chiese ai teatri: aprire i luoghi della città ai suoi lettori e promuovere il dibattito con i cittadini. E’ questo l’obiettivo degli appuntamenti a cadenza settimanale, organizzati da Carmen Petillo con le tre terne di finalisti dell’edizione del premio 2017. Lunedì 30 ottobre (ore 17) a Palazzo Reale e martedì 31 ottobre (ore 17) Giancarlo Alfano incontrerà il pubblico. Lunedì 6 novembre la stazione dell’Arte della metropolitana di Municipio (ore 17) accoglierà Davide Rondoni, che martedì 7 novembre (ore 10) dialogherà anche con gli studenti della Scuola Militare ‘La Nunziatella’. Martedì 7 novembre sarà anche il giorno di Donatella Di Pietrantonio alla Chiesa dell’Immacolata a Pizzofalcone (ore 16), che successivamente incontrerà gli allievi dell’Istituto Pontano mercoledì 8 novembre (ore 10). Il Teatro Area Nord (giovedì 9 novembre ore 16.30), il Liceo Mercalli (venerdì 10 novembre ore 10) e la Villa Fernandez di Portici (venerdì 10 novembre ore 17) vedranno invece protagonista lo scrittore Andrej Longo. Venerdì 17 novembre sarà invece il turno di Bruno Cavallone, con un doppio appuntamento nell’Aula Pessina della Federico II (ore 10) e nella Biblioteca Castel Capuano ‘Alfredo de Marsico’. Si ritorna alle stazioni dell’Arte della Metropolitana di Montecalvario con Andrea Inglese (domenica 19 novembre ore 10), che lunedì 20 novembre (ore 9) terrà una conferenza con i ragazzi della Federico II nell’aula 1 della sede di Corso Umberto. Gli incontri si chiuderanno venerdì 24 novembre con Giuliano Tabacco, che nella mattinata (ore 10) discuterà del suo libro con gli alunni del Liceo Umberto e nel pomeriggio (ore 17) sarà ospite dell’Associazione M.Rosaria Sifo Ronga. Gli ultimi lettori a dialogare con gli autori saranno i detenuti della casa circondariale di Poggioreale (lunedì 18 dicembre ore 10) e del centro penitenziario di Secondigliano (martedì 19 dicembre ore 10).

  • Luminarie Natalizie Punto Luce: la scelta vincente!

    In “Christmas Lights” Coldplay canta così: “Illuminate le strade, luci di Natale, e accendete fuochi di artificio in me, possano i nostri affanni svanire presto e quelle luci di Natale continuare a splendere”… La realtà è proprio così: non c’è niente di più magico di alberi di Natale e luci di Natale che fanno brillare le nostre città, le nostre case e i nostri cuori. La magia del Natale è anche questo: giochi di luci e colori che come per magia ci accarezzano riscaldando l’atmosfera e i nostri cuori. Per far avverare questa magia è necessario che le luminarie natalizie non siano una semplice sequenza di luci ma il risultato di un attento lavoro di studio, progettazione e realizzazione di chi con arte e maestria, tramandata di padre in figlio, trasforma quelle fredde lucine led in un capolavoro. Anche se oggigiorno auto munirsi di luci di Natale e decorare le proprie case, i propri locali commerciali e le proprie città è diventato molto, veramente molto, semplice, se non ci affidiamo a professionisti che fanno del proprio lavoro, arte, il risultato non sarà, “magico”. Professionalità, grande senso artistico e passione per il proprio lavoro possono trasformare delle semplici luci di Natale in luminarie natalizie; ecco perché grandi centri commerciali, hotel e semplici locali commerciali scelgono, ormai da anni, di affidare la propria decorazione natalizia, sia interna che esterna, alla Punto Luce. Punto Luce S.R.L. è un nome che rappresenta una garanzia nel settore delle luminarie natalizie, l’utilizzo di prodotti tecnologicamente avanzati combinati con l’esperienza e l’artigianalità del lavoro realizzato consentono all’azienda di essere oggi leader nelle decorazioni natalizie e di rivolgersi ad un vasto pubblico. Nel corso degli anni la tecnologia si è evoluta e con essa anche la Punto Luce ha modellato il proprio modus operandi. Oggi, i lavori realizzati dallo staff Punto Luce risultano moderni e tecnologicamente avanzati, ma, senza mai tralasciare le tradizioni e l’artigianalità del lavoro realizzato. Grazie a questo, Punto Luce, con le sue luminarie natalizie riesce a soddisfare le richieste e le esigenze delle più svariate categorie di utenti. Ad illuminarsi per mano della Punto Luce non sono solo i grandi centri commerciali, gli hotel e i locali commerciali perché anche i comuni italiani scelgono la Punto Luce S.R.L. per ornare le proprie strade, i propri corsi e le proprie piazze. Grazie alla Punto Luce le luminarie natalizie si trasformano in racconti che con giochi di luci e colori ci narrano tutto ciò che la mano abile dello staff vuole raccontarci e che il nostro cuore vuole ascoltare.

  • La scelta ideale per le luminarie natalizie dei centri commerciali

    Quando si avvicina il Natale le strane brulicano di gente spinta ad uscire di casa per il piacere dello shopping natalizio. Considerando che oggi i centri commerciali non sono più un semplice agglomerato di negozi più o meno piccini ma, strutture con affascinanti gallerie che ospitano boutique di ogni genere, punti di ritrovo, bar, ristoranti, area bimbi, cinema, sale giochi ecc, decorare tali posti con luminarie natalizie per centri commerciali è diventata un’esigenza per garantire, alla gente, il piacere di trascorrere qualche ora nei centri commerciali.
    Visto che quella dell’illuminazione natalizia è diventata, anche, una moda, spesso le persone visitano i centri commerciali per fare una passeggiata ed osservare il fascino di questa arte illuminata piuttosto che per lo shopping in senso stretto; si gira tra i vari centri commerciali, tra le piazze, tra gli hotel della propria città per scoprire tutte le luminarie natalizie montante e per decretare poi, tra parenti ed amici, quella vincente. Dunque, scegliere la giusta illuminazione non è semplice, tutte le luminarie natalizie sono belle ma, alcune hanno “qualcosa in più”.
    I disegni a tema natalizio sono tanti, aumentano di anno in anno sempre di più, analizziamoli per categoria.
    Alberi di Natale da interni e da esterni classici o moderni, ovvero, naturali o artificiali sia stilizzati che addobbati con palline e decorazioni luminose varie, così come si fa in casa.
    Piccole decorazioni natalizie, stelle comete, fiocchi di neve, fiori, fiocchi, foglie, pacchi regalo, gocce d’acqua, candele ecc sono perfetti per arricchire semplici catene e reti luminose o posizionate tal quali in punti strategici della struttura. Immaginate una slitta di Babbo Natale 3D all’ingresso del vostro centro commerciale quanti bambini, e genitore, attirerebbe, oppure, l’area ristoro della vostra struttura decorata con reti luminose arricchite con pacchi e fiocchi da regalo.
    Personaggi ed animali 3D, babbo Natale con le sue renne, pupazzi di neve ecc alternati un po’ di qui e un po’ di li sono addobbi che renderanno la vostra struttura unica.
    Catene e reti luminose con le quali, utilizzando un po di fantasia, si possono realizzare archi, gallerie illuminate ecc .
    Le luminarie e gli addobbi natalizi dal punto di vista estetico risultano simili sia se da interni che da esterni. Quando parliamo di luminarie natalizie per esterni dobbiamo, però, soffermarci a parlare sull’ utilizzo di materiali adatti alle avversità atmosferiche e di conseguenza anche l’impianto elettrico realizzato dovrà essere adeguato per l’esterno.

  • Alaska Edizioni presenta Odon, un’anima oscura che risplende

    Scrivere una recensione non è mai semplice. Si chiede di farlo a lettori che abbiano qualcosa in più da dire e per questo mi ha lusingato la proposta fattami dalla casa editrice Alaska, tra l’altro una nuova e interessante realtà editoriale che valuta a lungo cosa pubblicare per il bene degli autori, quelli veri e di quelli che si credono tali.

    Ma sono qui per parlare di Odon, un’anima oscura che risplende della giovane Simona Mileto che, come ci dice la biografia, vive sotto il sole della Calabria. E proprio dalla sua terra, tanto cara alla Grecia deve aver preso spunto per questa sua fatica letteraria che riporta a noi personaggi e miti che hanno popolato la nostra vita da liceali.

    Un personaggio complicato quello di Odon, sempre in cerca di un equilibrio. Lei, a cui non manca nulla, eppure vive sempre a metà. Non capisco inizialmente il suo comportamento sufficiente nei confronti delle compagne sue coetanee: okay che sta in un orfanotrofio, ma proprio per questo il suo distacco, invece di cercare complicità e comprensione con le altre ospiti della struttura non mi è chiaro. Le cose si fanno più chiare quando la ragazza raggiunge “la maturità” necessaria per farle comprendere la sua vera natura. E qui il tutto comincia ad animarsi di personaggi che conosciamo perché appartenenti ai miti e di altri che non ci sono noti, ma conosceremo presto.

    Non so bene se dire che Odon, un’anima oscura che risplende sia un libro d’amore (la storia d’amore c’è), o un romanzo sull’amicizia (che anche di questo si parla). Odon è un fantasy, ben si accosta ad un pubblico di ragazzi che voglia sognare un po’ mondi paralleli e vite diverse, vite che possono diventare straordinarie, come quella della protagonista.

    Io immagino che ogni bambina in un orfanotrofio sogni, almeno in giovanissima età, che il suo papà sia un re, che lei sia lì per un motivo specifico che poi riuscirà a conoscere. Sono modi per affrontare un presente difficile attraverso la consolazione che a tutto quel dolore può esserci una spiegazione. E questa, poi, diventa la realtà della fortunata Odon.

    All’inizio, quando, curioso, ho chiesto qualche cosa in più da sapere sulla trama del libro e ho sentito parlare di rose, di Olimpo e di una protagonista donna ho ripensato a Pollon, ma poi mi sono ricreduto. Probabilmente Odon ha un volto e un corpo simili a quelli di Xena, la principessa guerriera dei miei tempi.

    Una buona lettura a tutti i curiosi… Odon è da leggere!

  • Storia e futuro dell’agroalimentare Made in Verona: se ne parlerà all’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere

    Mercoledì 18 ottobre, alle ore 14:45, avrà luogo l’evento inaugurale del Progetto “Patrimonio Aziendale: eredità condivisa e ricchezza della comunità”.
    Sarà una tavola rotonda ad aprire i lavori dell’evento di presentazione di “Patrimonio Aziendale: eredità condivisa e ricchezza della comunità”, importante progetto che, nel corso di un anno, affiancherà le aziende dell’agroalimentare “Made in Verona” in un percorso di ricerca delle proprie radici e di condivisione della memoria con il territorio ed i mercati.

    Moderata dallo scrittore Marco Ongaro,la tavola rotonda ospiterà:
    Maria Inès Barbero – storica dell’Economia dell’Università di Buenos Aires,
    Mariano Diotto – docente di Semiotica Generale e Direttore del corso di laurea in Web Communication dell’Università salesiana IUSVE
    Renato Fasolo – archeologo, studioso del territorio ed esperto di didattica e scenografia museale.
    I relatori dialogheranno fra loro e con il pubblico esplorando, secondo ottiche diverse e complementari, le valenze culturali, turistiche e produttive della narrazione d’impresa e di prodotto, della funzione dei musei d’impresa quali luoghi di esperienza sensoriale e tangibile del “mondo di un brand”, di come questa fisicità comunicativa si coniughi con il digitale e come dal raccontarsi possano nascere assi di miglioramento nella costruzione della Responsabilità Sociale d’Impresa e di un Branding territoriale efficace.

    Il Progetto, inserito nel programma operativo POR FSE 2014-2020 della Regione Veneto è sviluppato da ISRE in collaborazione con l’Osservatorio Monografie d’Impresa e l’Università salesiana IUSVE, vede inoltre come partner di rete la Camera di Commercio di Verona.

    La partecipazione, aperta alla città, è libera e gratuita.

    Verona, 18 ottobre 2017, ore 14:45 – Accademia di agricoltura Scienze e Lettere, Via Leoncino 6

    Il programma dettagliato dell’evento è consultabile cliccando QUI

    Ufficio Stampa e-mail [email protected] –  Cell 340 4156226

  • Biennale Milano: intervista all’artista designer Alessandro Galanti

    Alessandro Galanti, talentuoso artista designer, risponde ad alcune domande sul suo percorso artistico e sulla sua partecipazione alla mostra internazionale “Biennale Milano – International Art Meeting”, presentata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, che si terrà dall’11 al 15 ottobre presso Brera Site e in altre prestigiose sedi milanesi della MAG – Milano Art Gallery, nel cuore del capoluogo lombardo.

    1. Quando nasce la passione per l’arte e come questa si sviluppa poi anche nel design?

    La passione per l’arte nasce dall’amore per mia moglie. Ho conosciuto Chiara quando era una ragazzina di 16 anni che ancora frequentava la scuola d’arte. Ho cominciato ad avvicinarmi a questo mondo perché era un linguaggio che lei conosceva. Posso dire di aver conosciuto l’arte attraverso l’amore per la mia compagna ed ho compreso sempre più che poteva essere qualcosa che elevasse il mio spirito, la mia anima, la mia ricchezza interiore. L’idea di vedere l’arte sia come forma di espressione che come fonte di bellezza è sicuramente legata alla grande fortuna di essere nato in Italia, culla del talento e della creatività.

    2. Quanto conta nella sua arte l’aver lavorato nell’azienda di famiglia, attiva nel settore della meccanica di precisione? Quando ha capito che era arrivato il momento di dedicarsi all’arte?

    Lavorare nell’azienda di famiglia mi ha insegnato, tra l’altro, la disciplina, l’ordine, la puntualità, la precisione e la ricerca della perfezione tecnica, valori che porto nel mio background culturale. Ho sentito la necessità di dover esprimere la mia creatività in seguito ad un periodo di sofferenze personali molto forti, che mi hanno portato velocemente ad una maturazione di sentimenti importanti. Una condizione che non è mai stata vissuta però come disperazione, per quanto in parte provenisse anche dal dolore per la perdita di mio papà. Si è innescata forte in me questa forte voglia di manifestare ciò che vivevo e sentivo, attraverso l’arte.
    Mio papà ha avuto la grande fortuna ed il grande dono di fare nella vita il lavoro che aveva scelto di fare, costruendo un’azienda impostata sulle sue qualità e sulle sue capacità. Io, al contrario, mi sono ritrovato con un’azienda già impostata su qualità e capacità di un’altra persona. Ho sentito il bisogno, ad un certo punto, di esprimere qualcosa di mio attraverso creazioni che partono proprio dalla ricerca del particolare e del dettaglio, aspetti cardine dell’azienda. Tutto ciò traendo ispirazione dalla natura, sfogliandola e denudandola per cercare di vedere e capire il suo contenuto. Una ricerca che parte dalla mia attività primaria svolta in azienda e che si completa con la creazione di forme che vogliono soprattutto rappresentare emozioni, invece che suscitarle.

    3. Nelle sue creazioni sono spesso presenti delle sfere d’oro e le luci. Questi elementi hanno un significato particolare?

    Non c’è un motivo particolare. Le sfere hanno una forma geometrica che mi piace e che fa parte di un’evoluzione. Sono partito dal mio primo trittico con il quale rappresentavo le mie emozioni attraverso forme di uova: un processo di mia crescita ed evoluzione raffigurato da uova che diventano embrioni per poi schiudersi verso la vita. La sfera è l’evoluzione dell’embrione che sta crescendo attraverso un cambiamento di forma e di soggetto. La sfera, inoltre, per il suo essere elemento geometrico perfetto, rappresenta da sempre la ricerca della perfezione da parte dell’uomo. La tendenza alla perfezione viene quindi da me rappresentata attraverso le sfere. In particolare, ho iniziato a creare le sfere partendo dal cuore del fiore di loto che, quando muore, ricorda la forma esagonale di un alveare. Ho scelto il fiore di loto perché, nella sua palese imperfezione, rimanda ad una forma perfetta; una tendenza in me a voler puntare alla perfezione, derivata sicuramente dalla mia provenienza dalla meccanica di precisione. Possiamo tendere alla perfezione senza mai arrivarci e, nonostante ciò, il risultato può comunque essere molto bello: imperfetto, ma perfettamente imperfetto. Le luci utilizzate per completare le mie opere rappresentano per me l’essenza dell’anima delle persone. La fonte luminosa che ne deriva mi permette di conferire quel qualcosa in più. Talvolta qualcuno mi chiede se le mie creazioni sono lampade. Vorrei spiegare, invece, che le mie creazioni non sono lampade ma opere illuminate che racchiudono un concetto completamente diverso: rappresentando una nascita, un abbraccio, una maternità io esprimo, in tal modo, anche una vita che anima quell’emozione. E questo è per me determinante.

    4. Abbiamo letto che è uno degli artisti di punta della “Biennale Milano” presentata da Vittorio Sgarbi…

    Mi è stata offerta l’occasione di partecipare alla Biennale Milano e, ovviamente, oltre ad un po’ di stupore e sorpresa, ho provato anche una grande emozione. Biennale Milano mi permette di avere la possibilità di mostrarmi ad un vasto pubblico e confrontarmi con un pubblico di spessore dal punto di vista artistico. Il fatto poi che la Biennale Milano sia presentata dal Prof. Vittorio Sgarbi, dà sicuramente più lustro ed importanza a ciò che faccio. Personalmente, vedo questa nuova esperienza come una sfida, l’ennesima con cui confrontarmi. Le critiche mi servono sicuramente per crescere e per cercare di migliorare ciò che sto facendo.
    Una delle cose che sto imparando da artista è vivere di emozioni. Emozioni personali rappresentate nelle mie creazioni ed emozioni raccolte dagli altri, perché le persone sono ricche di emozioni. Oggi ci sono emozioni quasi dimenticate: parlare di amore, di fedeltà, di buoni sentimenti sembra essere in controtendenza. In questi valori io invece mi ritrovo molto e mi piace associarli alla bellezza e alla purezza dell’oro. Valorizzo tali emozioni attraverso l’utilizzo di questo materiale, che caratterizza proprio tutto ciò che è prezioso.

    5. Ha qualche consiglio/ suggerimento a chi decide di dedicarsi all’arte e alle nuove generazioni di creativi?

    A chi vuole approcciarsi all’arte posso dire questo: esprimersi è una necessità che abbiamo tutti. Ognuno di noi si esprime sotto molteplici vesti: nello sport, nel lavoro, nell’arte. In tutti questi anni mi sono sentito gratificato nel mio lavoro ed oggi mi sento sicuramente più completo perché ho iniziato questo percorso da artista che mi porta a vivere di emozioni. Quello che mi sento di dire ai giovani, ma anche a chiunque altro desideri dedicarsi all’arte, è di non avere paura ad esprimere le proprie emozioni, di non avere paura del giudizio, di non avere paura di lanciarsi e buttarsi.
    Ho capito che questo tipo di espressione non ha e non deve avere freni che potrebbero limitare le proprie capacità; non si deve temere neanche il giudizio degli altri che, se assecondato, porterebbe solo a fare ciò che gli altri vorrebbero. Sono uno di quegli artisti che creano per necessità di creare. Questo è quello che posso dire loro: non smettete di osservare e di sognare; vivete di concretezza ma anche un po’ di follia e spregiudicatezza, perché e proprio questo che dona un valore aggiunto a ciò che fate, capace di trasformarsi in forza che riesce a smuovere le montagne.
    Mi sono spesso trovato di fronte a persone che si dipingevano come algide, aride e dure con ruoli lavorativi da manager d’assalto, assolutamente difficili da trattare. Nel momento in cui raccolgo le loro emozioni si crea un’empatia che porta loro a sciogliersi davanti alla bellezza di tali emozioni e davanti alla bellezza dell’amore rappresentato nelle mie creazioni. Posso concludere affermando che bisogna avere molto coraggio e portare avanti le proprie scelte.

    Per informazioni: 0424. 525190, 388.7338297, [email protected]

  • “Arte, Vino e Poesia” protagoniste all’Open Day Ristopiù Lombardia il 30 ottobre

    Varedo, 10 Ottobre 2017         Il successo è già annunciato e poggia le basi sulla prima esperienza di “contaminazione tra le arti” che è andata in scena il 19 settembre, sempre presso la sede dell’azienda (Via Monte Tre Croci, 5). Ristopiù Lombardia e il suo brand RistoDonna presentano il secondo evento culturale dedicato alla Poesia, che si terrà lunedì 30 ottobre in occasione dell’Open Day intitolato “Waiting for Christmas”.

    Anche in questo caso, la formula ideata consente ai partecipati di prendere parte all’iniziava o durante la mattina (dalle 9,30 alle 11,30), oppure durante il pomeriggio (dalle 15 alle 17).

    La cornice sarà davvero molto particolare, perché gli Open Day Ristopiù (che si tengono dal 28 al 30), oltre a richiamare numerosissimo pubblico, sono l’occasione per presentare i migliori prodotti di Food & Beverage che l’azienda guidata dal presente Giuseppe Arditi ha inserito nei propri cataloghi.

    Arte, Vino e Poesia” sarà presentato da Donatella Rampado, Direttore Risorse Umane Ristopiù Lombardia e scrittrice, prima in Italia ad aver portato la metodologia di SelfBrand. Relatori saranno gli autori Rodolfo Vettorello e Angioletta Masiero, che con i loro interventi racconteranno in forma poetica quel connubio delicato tra la poesia, l’arte – vissuta in tutte le sue forme – e il vino, nettare degli dei che da sempre accompagna i momenti di convivio delle diverse civiltà.

    Angioletta Masiero, nata a Rovigo, giornalista pubblicista, recensore critico d’arte e critico letterario, è poetessa, scrittrice e promotrice di Premi Letterari Nazionali e Internazionali.

    Rodolfo Vettorello, nato a Castelbaldo (Padova), laureato in Architettura al Politecnico di Milano, ha partecipato a concorsi letterari, pubblicato Raccolte Poetiche; è Presidente del Cenacolo Letterario Internazionale Altrevoci e Presidente di Giuria di molti Premi Letterari.

    I presenti all’evento di lunedì 30 ottobre saranno poi guidati in una degustazione di vini e cibo a cura dell’Academy Ristopiù Lombardia. Il tema natalizio renderà fra l’altro unica l’atmosfera del mondo Ristopiù.

    “Gli Open Day, che si tengono nella nostra azienda due volte l’anno – spiega il presidente Giuseppe Arditi – sono già, di per sé, una festa; un momento di incontro speciale nel quale tutti i nostri professionisti si incontrano creando un network effettivo. Certamente si parla di business, ma c’è spazio anche per la condivisione delle esperienze e le chiacchiere in relax. Ebbene, quest’anno la presenza dei due autori, e uno spazio dedicato espressamente alla poesia, nobiliteranno l’evento nel suo complesso. Per questo invitiamo sin da ora le persone a venirci a trovare. Le porte di Ristopiù sono aperte a chi ama vivere le proprie passioni sino in fondo”.

    I posti sono ad esaurimento. Per prenotarsi è necessario scrivere a: [email protected] oppure chiamare il numero 0362 5839200 (chiedere di Anna Esposti).