Categoria: Arte e Cultura

  • I LEGGINS TRA STORIA E MODA

    I LEGGINS TRA STORIA E MODA realizzato dal più grande Ingrosso Cinese

    I LEGGINS TRA STORIA E MODA

    Negli anni ’80 li chiamavano fuseaux oggi semplicemente leggins e sono tornati di moda.

    I leggins più famosi della storia oltre ad essere indossati da Madonna e Sandy di “Grease” li portava, con una eleganza estrema, Audrey Hepburn.

    Ma cosa sono i leggins e perché si chiamano così?

    I LEGGINS TRA STORIA E MODA : entriamo nel dettaglio.

    La parola leggins deriva da “leg” e sta ad indicare una calzamaglia aderente tagliata alla caviglia. nel tempo però, i leggins, si sono evoluti diventando una vera e propria alternativa alle calze coprenti, un po’ più doppi ed elasticizzati.

    Vanno di moda da decenni, e nonostante le cicliche discussioni tra chi li indossa e chi li detesta, non vanno mai fuori moda.

    I leggins, nati negli anni Cinquanta grazie ad una proposta di Emilio Pucci e in seguito anche di Mary Quant (inventrice della minigonna) negli anni Sessanta in abbinamento ad abiti corti e scarpe alte con plateau. Altri invece, come Vogue, ritengono che l’invenzione dei veri e propri leggins è da attribuire alla stilista Patricia Field, poi diventata costumista di serie tv famose come Sex & The City

    Ma, fu proprio Emilio Pucci, il primo ad utilizzare il termine fuseaux (da “fuso” perla forma del corpo femminile quando li indossa).

    I primi pantaloni furono i Viva, firmati proprio da Pucci, che avevano un passante elastico da tenere sotto la pianta del piede per mantenere più tesa la stoffa dei fuseux. Poco dopo, lo stesso Pucci, lancio anche il modello Capri, ovvero i pantaloni più attillati lunghi quasi fino alla caviglia.

    Arrivati negli anni Settanta, la moda cambia, si passa dai pantaloni super stretti a quelli super larghi, ma nonostante ciò il fantasma dei leggins è ancora presente, di fatti nella scena finale di Grease, uscito nel 1978 anche se ambientato negli anni Cinquanta, Sandy (Olivia Newton- John) indossa un paio di leggins di pelle nera. Fu proprio lei a far sì che negli anni Ottanta i leggins tornassero ad essere un indumento che non poteva mancare negli armadi.

    Ad aiutare il diffondersi della “moda leggins”, fu sicuramento l’introduzione dell’abbigliamento sportivo nella vita di tutti giorni, non più solo circoscritto ad ambienti sportivi. In questo modo i leggins divennero molto più colorati, sgargianti e fluorescenti. Un esempio è Madonna che nel 1985 li indossò per il tour del disco “Like a virgin”.

    Arrivati negli anni Novanta, ci fu un ulteriore declino della “moda leggins”, i pantaloni tornavano ad allagarsi e la vita a scendere fin sotto l’ombelico.

    Questa situazione durò fino al 2005 quando cominciarono a riapparire, un po’ più corti ed abbinati a minigonne di jeans e ballerine o scarpe ginniche. Man mano le ragazze hanno cominciato ad indossarli come dei veri e propri pantaloni, quindi in circolazione vi erano leggins con fantasie sempre più estrose e adatti a tutti i generi.

    Negli anni Duemila il marchio che più di tutti ha spinto per farli tornare di moda, indossati anche al posto dei pantaloni, è stato American Apparel.

    Nel 2017 i leggins sono colorati e a vita alta.

    Troviamo quelli eccentrici di Balenciaga, o quelli glitterati di Trussardi, rosa o neri sono stile Lolita quelli di Blumarine.

    I LEGGINS TRA STORIA E MODA

    Un tuffo nel passato per dare maggior risalto alla moda del presente.

     

  • Dicembre Mese Fortunato: Quante Vincite! Scopri Il Calendario di Natale Oddschecker

    Dicembre è il mese delle promozioni, dei buoni sconto ma anche delle vincite al gioco più alte mai centrate. Natale è il periodo più bello dell’anno e quest’anno lo sarà ancor di più grazie al  Calendario dell’Avvento 2017 che Oddschecker, in collaborazione con i migliori operatori Italiani (888, Betfair, Goldbet, Snai, Unibet, Netbet e tanti altri), offrirà in esclusiva ai suoi utenti.

    DICEMBRE MESE FORTUNATO: QUANTE VINCITE!

    Dicembre e’ il mese più atteso dell’anno, il mese del Natale, il mese dei regali, il mese delle vacanze. In questo periodo è caccia al regalo più originale, alla sorpresa che lascerà a bocca aperta i propri cari. Dicembre è anche il mese delle promozioni, dei buoni sconto ma anche delle vincite al gioco più alte mai centrate. Qualche esempio? Il montepremi più alto al Totocalcio fu registrato nel dicembre del 1993 quando circa 1500 “tredici” si divisero oltre 34 miliardi delle vecchie lire.  Nel 2008 invece, dicembre si aprì con vincita da oltre 45 milioni di euro al SuperEnalotto in provincia di Cosenza mentre due anni più tardi, nel 2010, a Napoli furono centrati due “6” da quasi 36 milioni di euro ciascuno. Ancora. Parlando di scommesse sportive, come non ricordare la maxi vincita di quasi 120mila euro conquistata in un centro scommesse di Pozzuoli nel dicembre del 2014. Oltre a quella da quasi 26mila euro (con sole 20€) centrata attraverso Oddschecker pochi giorni prima del Natale di due anni fa. E nei casinò online? E’ rimasta nella storia la vincita di oltre 6 milioni di dollari centrata nel dicembre 2013 alla slot progressiva Gold Rally di Playtech. Sposarsi a dicembre, inoltre, per la cultura anglosassone, porterà ad un amore duraturo, fedele e ricco di gioie. Insomma, rendere felici i propri familiari, la propria compagna o il proprio compagno trovando il regalo perfetto è il vero obiettivo di tutti a Natale. Quale miglior occasione per mettere da parte un buon gruzzolo di denaro, sfruttando i bonus e le promozioni offerte da Oddschecker nel suo Calendario dell’Avvento 2017?

    COME FUNZIONA IL CALENDARIO DELL’AVVENTO DI ODDSCHECKER

    Esattamente come nel calendario dell’avvento che si dona ai bambini ad inizio dicembre e che mostra i giorni rimanenti fino alla vigilia di Natale, celando una dolce sorpresa ogni giorno. Così il programma del Calendario dell’Avvento di Oddschecker offrirà un premio diverso per ogni giorno del mese. A partire da venerdì 1 dicembre 2017 e fino alla Vigilia di Natale, per regalare esclusivi bonus, super offerte sia per le scommesse sportive, sia per i casinò online preferiti. Non resta che tuffarsi nel programma del Calendario dell’Avvento 2017 di Oddschecker e scoprire insieme, giorno per giorno, tutte le imperdibili offerte!

  • I Manetti Bros con “Ammore e Malavita” spopolano al Cubo Festival

    I Manetti Bros con “Ammore e Malavita” spopolano al Cubo Festival e si aggiudicano due riconoscimenti importanti: “Miglior film” e “Miglior Regia”.  Ma i premi non finiscono qui: un Cubo Cine Award è andato anche al film di Cesare Furesi “Chi Salverà le Rose” per la “Miglior Opera Prima” e un premio “Alla Carriera” agli attori protagonisti Lando Buzzanca, Carlo Delle Piane e Philippe Leroy; “Miglior attore”, invece, Elio Germano per “In Arte Nino” di Luca Manfredi, che riceve anche il premio come “Miglior Film Tv” e “Miglior Produzione”. Anche il film di Max NardariLa mia famiglia a Soqquadro” riceve due riconoscimenti “Miglior Soggetto” e “Miglior Attore Emergente” a Gabriele Caprio; “Miglior Sceneggiatura” e “Miglior Scenografia” e “Miglior Fotografia” sono andati al film “Nobili Bugie” di Antonio Pisu. Il Social Award è stato conferito a “Talking To the Trees” di Ilaria Borrelli, la “Miglior Web Serie”, invece, a “The Pills” e, infine, il Premio Alla Carriera come Regista a Sergio Martino. Per festeggiare il trentennale della storica serie “I Ragazzi della 3C” di Claudio Risi, il Cubo Festival ha preparato, inoltre, un premio speciale “Serie Cult” che sarà consegnato al regista e al cast presente.

     

    Il Cubo Cine Festival 2017, che ha come direttore artistico Antonio De Feo, dedica da alcuni anni ormai, cinque giorni al cinema e all’audiovisivo, proponendo ai numerosi e sempre crescenti spettatori i film usciti nell’anno in corso e i grandi capolavori del passato. Proiezioni, conferenze, dibattiti e corsi gratuiti. Oltre al cinema il festival omaggia l’audiovisivo e tutto quello che ruota intorno.

     

    Oltre ai film usciti nel 2017 e ai grandi capolavori della storia del cinema, il festival darà spazio ai giovani registi con una sezione dedicata ai cortometraggi. Le conferenze al festival saranno tenute da registi, attori e autori del cinema e della televisione.

    Oltre ai film in concorso al Cubo Festival saranno proiettati due film fuori concorso alla presenza dei registi e dei protagonisti: “My Father Jack” di Tonino Zangardi, che sarà presente a Ronciglione il 7 dicembre, mentre venerdì 8 dicembre sarà proiettato “Il Crimine non va in pensione” alla presenza del regista Fabio Fulco e degli attori Gianfranco D’Angelo e Maurizio Mattioli.

    Il Cubo Festival propone il meglio della televisione e del web italiano del 2017: Film, Fiction, Documentari e Format in mostra durante il festival. Tra gli appuntamenti imperdibili: Il 10 dicembre proiezione del film “Ettore Petrolini – L’uomo che deride” alla presenza del regista Luca Verdone e di Franco Petrolini. Il 9 dicembre, invece, si terrà la proiezione del film tv “In Arte Nino” alla presenza del regista Luca Manfredi e del protagonista Elio Germano. Sempre il 9 dicembre sarà proiettata “The Pills – La Web Serie”, sarà presente uno dei componenti di The Pills, Luca Vecchi.

    Durante il Cubo Festival saranno proiettati dei documentari realizzati da registi italiani. Tra questi: “Need To Consolidate” di Daniele Baldacci (il 6 dicembre), “Quadri espansi – La formazione nel cinema italiano” di Francesco Crispino (7 dicembre).

    Ma il Cubo Festival ha uno sguardo molto attento anche ai corti d’autore. Tra i corti selezionati per il 2017: “Offline” di Emanuela Mascherini, “The Sin” di Gulistan Acet, “InterNos” di Roberto Pantano, “Il Suono del Bingo” di Bernardo Nuti, “Valparaiso” di Carlo Sironi, “Il Respiro dell’Arco” di Enrico Maria Artale, “Tre Mai” di Sante Paolacci, “Come Dire” di Raffaella Russo, “Un Padre” di Roberto Gneo.

    Punto di forza del Cubo Cine Festival sono anche le interviste e i dibattiti con i protagonisti del cinema, della televisione, dello spettacolo e del giornalismo. Tra gli appuntamenti imperdibili: “Sergio Martino Si racconta…” a cura di Luca Rea e Ivan Zingariello di Stracult (6 dicembre); “Daniela Poggi si Racconta” (8 dicembre). Ad intervistarli sarà Michele De Angelis; “Era Mio Padre – Mino Damato” (10 dicembre) alla presenza dei figli Gian Paolo e Donatella Damato.

    Ma il Cubo Festival non finisce qui. Dopo le proiezioni ufficiali, infatti, le visioni dei film proseguiranno con dei film “cult” del cinema italiano: “L’allenatore nel pallone” di Sergio Martino (6 dicembre); “Zora La Vampira” dei Manetti Bros. (7 dicembre); “Fascisti su Marte” di Corrado Guzzanti (8 dicembre); “Sempre meglio che lavorare” dei The Pills (9 dicembre).

    Da segnalare i corsi di cinema gratuiti organizzati dal festival dal 7 al 9 dicembre: “Fotografia Cinematografica” tenuto da Dario Germani”, “Produzione Cinematografica” di cui è docente Mauro Cagnina e, infine, “Regia Cinematografica e televisiva” tenuto da Tonino Zangardi e Bernardo Nuti. Si terrà inoltre un laboratorio di “Microcinema” per bambini dai 6 anni in su “Giochiamo a fare un film” a cura di Federico Moschetti e Irene Scialanca (9 dicembre).

     

     

     

    Per informazioni e per consultare il programma completo

    www.cubofestival.it

  • Appuntamento sabato al Teatro Augusteo con I-pop Festival

    Mancano pochi giorni alla prima edizione dell’evento musicale e culturale ideato e organizzato dall’ associazione Crescent, con il patrocinio del Comune di Salerno (Assessorato alle Politiche Giovanili/ Innovazione) e dell’ARCC (associazione regionale cori campani), in collaborazione con l’AIL-Salerno sez.Marco Tulimieri onlus, al fine di sensibilizzare attraverso l’arte e la musica a contribuire alla ricerca contro leucemie-linfomi e mieloma, devolvendo in beneficenza allo stesso ente l’intero ricavato della serata.

     

    Si esibiranno al Teatro Augusteo, il Coro Crescent con i direttori artistici Paola de Maio e Raffaele d’Ambrosio; Coro Armonia di  Salerno, Maestro Vicente Pepe (presidente ARCC associazione regionale cori campani); Nausicaa Choir di Salerno, Maestro Giuseppe Lazzazzera; Coro giovanile Overjoyed di Salerno, Maestro Sergio Avallone; Il  Calicanto di Salerno, Maestro Silvana Noschese; Pop Cor di Salerno, Maestro Patrizia Bruno; Notevolmente di Roma, Maestro Marco Schunnach.

    I-Pop Festival vuole essere concepito quale appuntamento con ciclicità annuale,  rivolto alle realtà corali e culturali della provincia di Salerno e non solo. La prima edizione nasce con l’intenzione di coinvolgere alcune delle realtà corali più conosciute sul territorio della provincia di Salerno e Roma. Tra le finalità dell’iniziativa: la possibilità di instaurare una rete sinergica contrita di collaborazioni e condivisioni con le realtà corali, che promuovano lo stesso, o simile, genere musicale; diffondere la conoscenza di un genere musicale, come il pop, accostato alla musica natalizia, costituendo così un connubio poco diffuso attualmente sui palcoscenici italiani; la promozione di eventi di questo tipo per puntare alla crescita e alla valorizzazione del territorio, espandendo i confini della cultura musicale a cappella; il desiderio di mettere in contatto le realtà più disparate, nella piena consapevolezza che lo scambio di conoscenze è sempre un momento prezioso, atto alla crescita e alla valorizzazione delle realtà locali.

    Per info e prenotazione posti è possibile inviare una mail a [email protected] oppure telefonare a Raffaella: 333 6958112; Davide: 328 0447469.
    Si ringraziano per la realizzazione dell’evento: Conceria Vignola, ErreciChimica, L’ Officina- chimica in movimento, Maurizio Siano Fiorista, ZON-Zerottonove, Solgrafica, Rossoviaggi, Salerno per bambini, Ristorante O’ scuorzo, Catufficio Buffetti Sas, Roberta fresa nutrizionista, Viaggi Mondo Celeste, Savino Solution, Claudia Salvatore Ostetrica, Super pizza.

  • Milano Art Gallery: in memoria di Margherita Hack il concorso d’arte “La signora delle stelle”

    Si aprono le iscrizioni per il prestigioso concorso d’arte “La signora delle stelle – Margherita Hack”, dedicato alla celeberrima scienziata astrofisica Margherita Hack. Concepito e ideato per mantenerne vivo il ricordo da Salvo Nugnes, manager culturale e agente della nota scienziata, il concorso vedrà anche il contributo speciale di nomi del calibro di Vittorio Sgarbi e Francesco Alberoni, nonché di altri esponenti rinomati del panorama culturale europeo.
    Al concorso possono partecipare opere di pittura, fotografia, scultura e grafica i cui temi si leghino alla vita e al lavoro dell’indimenticabile professoressa, che ha lasciato in eredità all’umanità i suoi studi e le sue ricerche: ritratti, astratti, paesaggi, pianeti, stelle. Qualsiasi soggetto che tratti uno o più aspetti concernenti il mondo di Margherita Hack verrà preso in considerazione.
    La cerimonia di premiazione si terrà alla Milano Art Gallery, in via G. Alessi, 11. La location è vicina al centro e al duomo della città e l’evento avrà inizio alle ore 18.00, il 16 dicembre 2017. Le opere vincitrici, a seguito dell’inaugurazione, rimarranno esposte nella nota galleria fino al 10 gennaio 2018. In palio vengono messi a disposizione 20.000 €, che verranno distribuiti tra i vincitori. ‎
    Per ricevere ulteriori informazioni e aderire al concorso, è possibile chiamare il numero 0424/525190 o inviare una mail a [email protected] www.margheritahack.it.‎

  • La Foresta delle Illusioni, favola motivazionale scritta da Alessandra Marconato

    “Venne il tempo in cui Taras dovette iniziare ad addestrarsi per diventare Conduttore del Regno…”

    Inizia così la novella allegorica, dal sapore medievale e con richiami alla Filosofia Zen, scritta da Alessandra Marconato e dedicata agli adulti. Perché di crescere e di lavorare su se stessi non si finisce mai.

    “Taras congedò Maestro e si addentrò nella Foresta delle Illusioni… con lo sguardo di chi sa dove andare e lo stesso di chi vive nella piena incoscienza…”

    Cosa succederà lungo il cammino? Incontri, avventure, silenzi, scelte.

    Un suggestivo percorso di crescita personale, in cui gli elementi magici si intrecciano alla ricerca di un’identità personale e alla maturazione di un “ruolo sociale”.

    Tra luoghi fantastici, animali totem e visioni rivelatrici, Taras ci guiderà attraverso la Foresta a conquistare il nostro Regno personale…

    Con una narrazione evocativa e diretta, Alessandra Marconato traccia un sentiero grazie al quale tornare “a casa” con una prospettiva diversa e più ampia di se stessi, del mondo, degli altri.

    Non si tratta di un manuale o di un corso: ci troviamo di fronte a un testo originale e interessante, da decifrare e costruire attivamente durante la lettura.

    Laureata in Filosofia presso l’Università degli Studi di Padova, l’autrice è Coach e Trainer: si occupa di formazione ed è Project Leader di GrowD, che dal prossimo anno si trasformerà e amplierà in un progetto nuovo, denominato Settantotto.

    La Filosofia, il disegno e la scrittura sono passioni costanti nella sua vita.

    La Foresta delle Illusioni” rappresenta il suo esordio letterario, con il quale sta coinvolgendo un pubblico sempre più ampio. Presentato ufficialmente al BUK di Modena, la fiaba motivazionale di Alessandra ha conquistato in pochissimo tempo un numero crescente di lettori, semplicemente grazie al passaparola e al lavoro diretto dell’autrice, che gestisce personalmente la promozione della sua opera, abbracciando un discorso che non è banalmente di self publishing, ma rappresenta una diversa visione di pubblicare e diffondere opere letterarie.

    Come nasce La Foresta delle Illusioni? “Ci scherzo su dicendo che non so chi è stato concepito prima, se il libro o mia figlia. Sembra che gli ormoni della gravidanza producano “strani” effetti e “La foresta delle illusioni” potrebbe rientrare in questi”, racconta l’autrice. “Mi sono messa davanti al pc e ho iniziato a scrivere. Niente scaletta, nessuna trama studiata … niente di niente. Solo parole da scrivere e scene che apparivano del mio immaginario, e che dovevano essere “trasformate” in parole. Poi è stata la volta dei disegni. Questo libro doveva avere dei disegni. Dopo varie riflessioni mi metto a disegnare. Ed è bello tornare a disegnare. Come potete intuire, “La foresta delle illusioni” non è una storia di “sudate carte” e di una persona che aveva il sogno di diventare scrittrice. E’ un libro che è nato “un po’ così”. Ognuno trovi in Taras ciò che più gli assomiglia, ognuno cerchi nelle metafore quello che gli è più utile … nella vita non amo dar consigli e indicare la strada … ognuno trovi la propria … augurandomi che il cammino nella Foresta delle Illusioni sia per lo più piacevole”.

    Alessandra Marconato, La Foresta delle Illusioni – 100 pagine, euro 18.00

    PersoneDiParola Isola Editrice (www.personediparola.com)

     

  • Arturo Di Mascio intervista Peppe Barra: “Se non fossi nato a Napoli, non sarei quel che sono”

    Sono le parole che suggellano l’amore del musicista ed attore Peppe Barra per la sua Napoli. Sono le chiacchiere che fanno parte delle interviste sulle eccellenze partenopee che lo scrittore Arturo Di Mascio ha racchiuso nel prossimo libro di imminente uscita. Per gentile concessione dell’autore, riportiamo questa dichiarazione d’amore di Barra alla sua città.

    Cosa le ha dato in più Napoli?
    “Io penso che se non fossi stato napoletano, se non fossi rimasto in questa città, credo che non avrei potuto fare quello che sono nel teatro, quello che sono come artista, né come attore. Napoli mi ha dato la possibilità di essere quello che sono. Napoli con la sua cultura, con il suo modo di porgere proprio la cultura, che mi ha aiutato che mi ha salvato. E non sono andato via. Sono l’unico attore che non sono andato via”.

    Cosa pensa pensino gli altri di Napoli?
    “Ce ne sono tanti di pregiudizi. Un po’ a torto molto a ragione, perché disse bene il caro Eduardo, ‘o presepio è buono, ‘e pasture so malamente. Purtroppo così è. E sono peggiorati. I napoletani purtroppo, salviamo un po’ il salvabile, però soprattutto per questa televisione degli ultimi vent’anni che si vede il gusto dei napoletani è cambiato in peggio ma molto”.

  • Supporto studenti per tesi di laurea

    Aiutotesi.it e’ un portale attraverso il quale lo studente può trovare un supporto per la stesura della tesi di laurea. Il sito internet offre in modo chiaro una panoramica dei servizi forniti. La stesura della tesi di laurea può essere completa oppure parziale e cioè finalizzata alla stesura di un singolo capitolo o di più capitoli. Aiutotesi.it ha il vantaggio di essere collegato con il network costituito da diversi centri studio esperti nel settore dell’assistenza studenti come Universitutor.it o lo stesso Doposcuolaprati.it vere eccellenze del settore che svolgono la loro attività nel cuore della capitale. Aiutotesi.it e’ praticamente specializzato nella stesura della tesi di laurea. Una prassi consolidata nel corso del tempo permette di fornire elaborati lineari e idonei a conseguire ottimi risultati. Sulla scia di quanto fatto nel corso di questi anni aiutotesi.it e’ un portale creato in funzione dello studente che deve velocizzare la conclusione del suo percorso di studi. Dalla ricerca bibliografica alla stesura dei singoli capitoli aiutotesi.it assicura la stesura di elaborati originali approfonditi ed in grado di accontentare le richieste degli studenti di diverse facoltà tra le quali economia, giurisprudenza, sociologia ma anche scienze infermieristiche o medicina.

  • Scuola di inglese a Roma: dopo 58 anni diamo i numeri!

    Dopo 58 anni diamo i numeri!

    “Tutto ciò che è misurabile è migliorabile” scriveva Leonardo Da Vinci.

    Per questo i numeri sono così importanti per noi. Ci indicano i passi fatti, gli obiettivi raggiunti, le sfide vinte, misurano i risultati dandoci una mappa sulla quale basarci, forti di leggervi dentro quanto già abbiamo ottenuto. Ma soprattutto permettono di tracciare un punto di partenza per fare sempre e costantemente meglio.

    Dopo quasi 60 anni abbiamo una grande consapevolezza delle nostre capacità e possiamo “dare i numeri” a voce alta e non casualmente.

    Abbiamo formato oltre 66.000 studenti in tutto questo tempo, un numero che è paragonabile all’intera popolazione di una cittadina nei dintorni di Roma, come Albano Laziale o Marino, ad esempio. E tutto questo con una sola sede, Viale Manzoni.

    Il nostro percorso, come la nostra storia e, del resto, come la numerazione, è in continua evoluzione così come la formazione dei nostri studenti. Intere famiglie ci hanno affidato lo sviluppo delle conoscenze linguistiche dei propri figli e di questo non possiamo che andare orgogliosi.

    Ecco cosa sono questi numeri per noi: sono persone, insegnanti, dipendenti, studenti, formatori internazionali, colleghi esteri e tutti coloro che entrano ogni giorno nel nostro mondo. Sono persone che studiano, lavorano e credono nell’International House Accademia Britannica.

    Da sempre lavoriamo perché i nostri alunni possano trovare nello studio della lingua nuove opportunità di lavoro, ma soprattutto, di vita.

    Per questo il nostro motto da diversi anni è: “Impara un’altra lingua, apri nuovi orizzonti”.

    E quindi, ecco qua un “selfie” dei nostri numeri, affinché tu possa valutarli, analizzarli e tenerne conto per la scelta della tua (prossima) scuola di inglese: manchi solo tu.

  • In..Canto di Natale

    Per dettagli https://www.facebook.com/events/141158613314829/

    Si terrà il prossimo 17 Dicembre 2017 presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore ad Itri l’evento “In..Canto di Natale”.

    Una serata speciale per augurare a tutti buone feste con l’atmosfera suggestiva che i classici Canti Natalizi riescono a donare.

    Con la Direzione Artistica di Robert Rivera e Daniele Nardone, Il programma ormai quasi completamente definito, si preannuncia di grande interesse artistico per la presenza degli interpreti che si esibiranno.

    Ascolterete:
    Il Coro Discantus Ensemble
    diretto dal Maestro Paola Soscia
    https://www.facebook.com/Discantus-Ensemble-392963967457179/

    I Sopra le Righe
    diretti da Sergio Locascio
    https://www.facebook.com/sopralerighemusical/

    le voci soliste di Daniele Nardone, Ambra Cancelliere, Daniela Dato
    accompagnate alla chitarra dal Maestro Emanuele Damiani
    https://www.facebook.com/electrowavesitri/

    e ancora racconti, storie……..

    Coreografie di Valeria Martone

    Con la partecipazione di Pierluigi Cova e Sissy Esposito

    Presenta: Robert Rivera e Valeria Martone

    Se avete voglia di emozionarvi con noi……… passate a trovarci, Vi aspettiamo!!

    Ingresso libero

    Media e Partners Robert Rivera Press Events
    https://www.facebook.com/robertriveraitaly/

    Official Photographer Jessica Stravato

  • Pina Inferrera per la prima volta al Pan di Napoli con la mostra NATURA ALTERA

    Il progetto espositivo NATURA ALTERA dell’artista Pina Inferrera, promosso dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, è una mostra di arte contemporanea che verrà ospitata presso il PAN – Palazzo delle Arti di Napoli, dal 26 novembre al 18 dicembre 2017 attraverso circa 30 fotografie dedicate al tema di alberi e foliage.

    Tale progetto ha portato alla collaborazione tra Phoresta Onlus, associazione che si occupa di piani di riforestazione, e l’artista Pina Inferrera che con il suo lavoro indaga da sempre la relazione uomo-ambiente e il significato più profondo della natura, invitando a riflettere sull’importanza del rispetto dell’ecosistema.

    Per la prima volta sulla scena artistica di una Napoli sempre più in fermento dal punto di vista culturale, Pina Inferrera – messinese di origini sebbene oggi concentri la gran parte del suo lavoro a Mozzo in provincia di Bergamo – espone una 30ina di lavori fotografici di intensa liricità, realizzati negli ultimi cinque anni di viaggi tra Austria, Stiria, Francia, Normandia e Borgogna.

    Si tratta di immagini in cui la vegetazione è colta in rapporto all’acqua e al suo potenziale di rispecchiamento, di opere insomma in cui si manifesta – secondo Roberto Borghi, curatore della mostra – una visione «totalmente altra» dal canone romantico della rappresentazione della natura che la vorrebbe «riflesso dell’interiorità dell’artista»: qui invece assistiamo a «una natura che si specchia in se stessa e che non si ritrova, una natura che specchiandosi si tramuta, si dissolve, si perde», ma grazie a tale perdita acquisisce ieraticità e vitalità inconsuete e preziose.

    Pina Inferrera da sempre si occupa nella propria ricerca di ambiente, anche passando attraverso macro-installazioni open air e utilizzando materiali di riciclo industriale.

    “La mostra che presento al PAN è rivolta al rapporto uomo-ambiente con uno sguardo poetico alla natura che da sempre è stata fonte di ispirazione e di nutrimento per l’essere umano in senso sia metaforico che oggettivo”, spiega Pina Inferrera concludendo: ”Da tempo si sta realizzando una sorta di scollamento da parte dell’uomo che guarda all’artificiale, al virtuale, perdendo così il contatto con la realtà del proprio territorio. A tutt’oggi la scienza tecnologica è stata spesso utilizzata in modo iniquo, provocando una iperproduzione che supera le effettive necessità e che ha “sporcato” il pianeta, senza per altro tener conto dell’importanza del riciclo, dello smaltimento fatto con coscienza, con conseguente inquinamento che provoca danni all’ambiente, alla fauna e all’uomo. Il mio progetto artistico è rivolto ad un impegno per la diffusione di un comportamento etico e dunque si rivolge con maggiore forza ai giovani.

    PAN | Palazzo delle Arti di Napoli

    Vernissage: Sabato 25 novembre 2017
    Ore 17.00 Conferenza stampa / Ore 17.30 Dibattito con Phoresta Onlus
    26 novembre / 18 dicembre – tutti i giorni ore 9.30/19.30 – chiuso il martedì

    Ingresso gratuito

     

  • Il futuro si sceglie oggi: il 25 novembre l’Open Day del primo liceo biomedico di Roma

    Al termine dell’ultimo anno delle scuole medie inferiori, i ragazzi si apprestano a scegliere per il loro futuro. Lo scenario attuale vede i giovani coinvolti in notevoli problemi di disoccupazione ma gli istituti scolastici si stanno muovendo per garantire loro concrete opportunità tramite l’alternanza scuola-lavoro e formazione specializzante.

    Proprio in questa ottica, l’Istituto paritario Pio IX Aventino di Roma ha deciso per l’anno scolastico 2018-2019 di avviare il nuovo Liceo Scientifico delle Scienze Applicate con Curvatura Biomedica, unico nella capitale, in grado di formare i più giovani in ambito medico e scientifico. Questa scelta nasce dalla volontà di dare opportunità concrete ai giovani agevolandoli nell’accesso alle facoltà del settore medico-sanitario in cui la domanda è sempre crescente e i tassi di occupazione toccano il 95% entro 5 anni dal conseguimento della Laurea.

    L’Open Day per mostrare a futuri studenti e genitori tutte potenzialità del percorso formativo della durata di cinque anni, è fissato per il 25 novembre 2017 dalle 10:30 presso l’Istituto Pio IX, sito a Roma in via di Santa Prisca 8.

    La proposta formativa si avvale della collaborazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico Universitario A. Gemelli – che sarà parte costitutiva del Comitato Scientifico e partner per i laboratori pratici che gli studenti dovranno frequentare.

    Il 25 novembre, in occasione dell’Open Day del Pio IX, si susseguiranno gli interventi di istituzioni e docenti. Dopo l’introduzione del Prof. Amedeo Ianniccari, Docente universitario di “Economia e gestione delle imprese” e consulente aziendale, intervengono alla giornata di presentazione: Gabriele di Giovanni, Direttore del Pio IX; Gildo De Angelis, Direttore Generale dell’USR Lazio (Ufficio Scolastico Regionale del Lazio); Rodolfo Lena, Presidente della Commissione politiche sociali e salute della Regione Lazio; Alfredo Pontecorvi, Direttore dell’unità complessa di endocrinologia e malattie del metabolismo del Policlinico Gemelli di Roma; Mario Rusconi, Vicepresidente ANP (Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola) che ricoprirà il ruolo di Preside del nuovo liceo biomedico.

    Tra i temi in evidenza all’Open Day del 25 novembre:

    • Presentazione del Pio IX e mission del nuovo liceo biomedico
    • Approccio metodologico del Liceo biomedico
    • Formazione bioetica
    • Visione scientifica innovativa
    • Learning in the job e attività di laboratorio
    • Servizi e agevolazioni per gli studenti

    Alcune informazioni sul Liceo Biomedico Pio IX

    Il Liceo Scientifico delle Scienze Applicate con Curvatura Biomedica si aggiunge alla proposta formativa dell’Istituto Pio IX che accompagna i giovani dalle scuole primarie fino a quelle secondarie superiori.

    All’interno della splendida struttura di fine Ottocento, l’insegnamento viene garantito da docenti qualificati, affiancati da un Comitato Scientifico cui fanno parte i docenti di materie coadiuvati da Personale Medico riconosciuto, la cui finalità è guidare lo studente a maturare le competenze necessarie (umane, etiche, scientifiche) e garantire la necessaria serenità nell’affrontare i futuri test di accesso alle facoltà medico-sanitarie.

    Il nuovo Liceo rispetta tutti i parametri previsti dalle direttive del MIUR – Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca – relative alle ore di didattica, ma vengono incrementate le ore dedicate alle discipline scientifiche e sono previste attività di laboratorio obbligatorie con rientri settimanali (30h/anno nel biennio, 50h/anno nel triennio). Viene inoltre curato con particolare attenzione l’insegnamento dell’informatica e della lingua inglese, utilizzando il metodo CLIL (Content and Language Integrated Learning).

    Formazione e prospettive future: il titolo di studio conseguito al termine del percorso formativo, agevola l’accesso a tutte le facoltà universitarie con particolare riferimento a Medicina e Chirurgia, Ingegneria biomedica e robotica, Psicologia clinica, Farmacia, Biologia, Chimica, Infermieristica, Scienza dell’alimentazione, Fisica Medica, Veterinaria.

    Il 90% degli studenti del primo liceo biomedico (sperimentazione del Ministero) ha agevolmente superato i test di ingresso alle facoltà di Medicina.

    Maggiori informazioni su http://www.istitutopioix.it/

  • PRESENTATA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI LA GRANDE MOSTRA DI MIAMI CON L’ONOREVOLE IGNAZIO LA RUSSA, VITTORIO SGARBI, SALVO NUGNES

    Roma, novembre 2017 – Si è tenuta ieri alla Camera dei Deputati la presentazione del progetto internazionale MIAMI MEETS MILANO, che dal 6 al 10 dicembre porterà la grande arte italiana negli Stati Uniti, in un significativo confronto tra opere di artisti storicizzati ed emergenti. L’esposizione sarà allestita nell’esclusivo hotel Victor in Ocean Drive, nel cuore di Miami Beach, negli stessi giorni della famosa fiera internazionale di Miami Art Basel – la più importante del settore.

    Alla conferenza stampa hanno preso parte l’onorevole Ignazio La Russa, Vittorio Sgarbi, Veronica Ferretti del Museo Buonarroti, Alberto D’Atanasio del Museo Modigliani, José Dalì, artista e figlio di Salvador Dalì e  e Salvo Nugnes, manager della cultura e organizzatore dell’evento.

    Riferendosi all’iniziativa, Ignazio La Russa ha ringraziato Salvo Nugnes, complimentandosi per come “senza utilizzare nessun tipo di fondi, ma con grande spirito d’iniziativa e imprenditorialità, “Miami Meets Milano” porta i grandi nomi italiani all’estero, producendo un circolo virtuoso per l’arte nel nostro paese, un campo in cui non siamo certamente secondi a nessuno, nel mondo.

    Non è un caso – prosegue l’Onorevole –  che anche oltre oceano l’evento sia stato accolto con molto clamore dalla stampa e dalla critica, con il benestare del console italiano e del sindaco di Miami”

    Salvo Nugnes, Art Director della mostra “Miami meets Milano”, spiega così le finalità di un’iniziativa tanto ambiziosa: “Le due città hanno un forte legame simbolico. Sono entrambe fulcro della promozione dell’arte e della cultura a livello mondiale, dove passato e presente, antico e moderno, tradizione e innovazione si ritrovano insieme, in perfetta fusione. L’intenzione è quella di consolidare la centralità della grande arte italiana nel mondo allargando l’orizzonte del panorama contemporaneo».

    «L’iniziativa – spiega Vittorio Sgarbi offre l’opportunità di ammirare le opere di maestri dell’arte antica, moderna e contemporanea che hanno già lasciato un segno evidente nella storia. Tra gli altri Antonio Canova, Filippo De Pisis, Fausto Pirandello, Renato Guttuso, Gino De Dominicis, accostate ai lavori di artisti emergenti».

    Oltre a quello dei relatori, la mostra vedrà il contributo del Direttore Generale del Ministero degli Affari Esteri Andrea Meloni, del Sindaco di Miami Philip Levin, del Console Generale d’Italia a Miami Adolfo Barattolo, di Renato Manera della “Fondazione Antonio Canova”.

     

    MIAMI MEETS MILANO

    Dal 6 al 10 dicembre

    Hotel Victor, Ocean Drive- Miami beach

    www.spoletoarte.it

     

  • Capaccio Paestum tra Ethos e Pathos, Sabato 25 Novembre nuova presentazione ad Agropoli

    Sabato 25 novembre 2017 ore 18,00, Presso la libreria “L’ArgoLibro”, viale Lazio, Agropoli (SA) 

    Presentazione del libro:  “Capaccio Paestum tra Ethos e Pathos”, argomenti sull’identità, la creatività e lo sviluppo territoriale di Glicerio Taurisano, Edito da Polis Sa Edizioni.

    Dopo la prima presentazione tenutasi alla biblioteca comunale del comune di Capaccio Paestum, moderata dalla giornalista del Mattino Paola Desiderio, che ha visto la partecipazione di un folto pubblico, oltre agli interessanti interventi del Sindaco Francesco Palumbo, dell’assessore alla cultura Claudio Aprea, del presidente dell’associazione culturale Mineia Giancarlo Di Filippo, del portavoce della Casa Editrice Polis Sa Mimmo Oliva, del presidente della Pro-Loco Giuseppe Caceci e di Stefano Pignataro dell’Università degli Studi di Salerno, continua il tour della presentazione del libro “Capaccio Paestum tra Ethos e Pathos” di Glicerio Taurisano, (pubblicato da Polis Sa Edizioni) della collana letteraria “Sguardi”, con l’appuntamento ad Agropoli, Sabato 25 novembre alle ore 18:00, in Viale Lazio, presso la libreria “L’ArgoLibro”. (altro…)

  • ROMART 2017: la seconda edizione della Biennale Internazionale di Arte e Cultura allo Stadio di Domiziano

    Torna, con la sua seconda edizione, RomArt, la Biennale Internazionale di Arte e Cultura di Roma in una veste tutta nuova. Nel 2017, l’evento occuperà gli spazi museali dello Stadio di Domiziano in Piazza Navona raccogliendo, anche quest’anno, artisti da ogni continente, per una manifestazione caratterizzata da 4 sezioni espositive dedicate rispettivamente a pittura, scultura e installazione, fotografia e grafica, video e digital Art.

    Diversa anche nella durata, la seconda edizione della kermesse sarà aperta al pubblico dal 25 novembre 2017 al 10 gennaio 2018, per oltre quaranta giorni di esposizione.

    Aumenta quindi il fascino di una biennale che si snoda proprio nel cuore della città di Roma, allestita in uno dei più suggestivi spazi archeologici del I secolo d.C e nella splendida cornice di Piazza Navona, frequentatissimo polo del centro storico romano.

    La scelta curatoriale di questa edizione porterà il comitato scientifico ad effettuare una selezione di opere che si snoderanno lungo il percorso archeologico dello Stadio di Domiziano. Anche quest’anno RomArt sarà motivo d’attrazione per i tanti esponenti del mondo dell’arte.

    L’idea di un connubio tra antico e moderno, tra storia e contemporaneità costituisce il fulcro del concept di una iniziativa che si propone di riflettere sulle nuove direttrici dei linguaggi artistici internazionali in un confronto, sempre consapevole, con la storia e le tradizioni del nostro patrimonio culturale. La prestigiosa posizione della location costituisce un polo d’attrattiva fondamentale per un tipo di fruizione trasversale, che va dagli appassionati ai collezionisti, sino al grande pubblico, offrendo maggiore visibilità per gli artisti ospitati durante la mostra.

    Una biennale rinnovata nella forma ma non nella mission: creare sinergie e canali di diffusione e promozione dell’arte e della cultura internazionale. Vogliamo che questo accada proprio nel luogo simbolo di un antico melting pot e della civiltà mediterranea: Roma Caput mundi. RomArt 2017 diventa centro nevralgico di scambio, confronto e dialogo, attraverso un accurato lavoro di curatela, valorizzazione e creatività, che affascinerà pubblico e critica.

     INAUGURAZIONE:                                                                        

    Sabato 25 novembre, h.19.00

    Stadio di Domiziano,

    Via di Tor Sanguigna, 3 – Roma

     

    Sito web: www.romart.org

    Per info: [email protected]

  • Galleria Berga inaugura la mostra “Alfredo Rapetti Mogol – La Parola Dipinta”

    “La Parola dipinta” di Alfredo Rapetti, dal 25 novembre al 15 dicembre in Galleria Berga

    Il vernissage si terrà sabato 25 novembre alle ore 18.30 in Galleria Berga

    Dal 25 novembre al 15 dicembre 2017 la Galleria Berga allestisce i suoi spazi con le opere di uno dei più interessanti e acclamati artisti della scena contemporanea italiana: Alfredo Rapetti Mogol. L’artista è conosciuto al pubblico per entrambe le sue anime: da una parte, con lo pseudonimo Cheope, continua la strada di paroliere, tracciata prima dal nonno e poi dal padre, e dall’altra quella di pittore. Nelle sue opere, però, queste due vite si uniscono, in un gioco che combina lo scrivere con il dipingere: con la tecnica dell’impuntura, fonde le parole nella tela. La sua scrittura emotiva diventa opera d’arte.

    «Senza scrittura non saremmo niente, non avremmo coscienza di noi stessi. Non a caso la parola è la radice comune delle mie due professioni, di autore di canzoni e di pittore. Ed è bellissimo poterlo fare. La differenza è che con la pittura – la mia è fatta di geroglifici, segni all’apparenza incomprensibili che nascono destrutturando le parole – arrivi lentamente alle persone mentre con le canzoni entri in maniera esplicita nelle loro vite».

    Alfredo Rapetti Mogol parla un linguaggio universale: quello delle emozioni. Attraverso la sua “pittoscrittura” non desidera lasciare messaggi precisi o personali, ma richiede l’attenzione del pubblico, che ritrovi nelle sue opere la risposta che, forse, non sapeva nemmeno di stare cercando.

    Numerose sono state le mostre personali e collettive che lo hanno visto protagonista. Il suo curriculum annovera mostre personali alla Fondazione KMG di Berlino; alla Fondazione Ideazione di Roma; a Villa Olmo di Como; all’Albergo delle Povere di Palermo; alla Certosa di San Lorenzo di Padula; alla Galleria Maretti di Montecarlo e alla Ca’ D’oro di Roma. Fra le collettive si ricordano: Grand Palais di Parigi; MAR’S di Mosca; Palazzo Strozzi a Firenze; Museo per l’Arte Straniera di Riga; Salone D’Autunno a Parigi; Museo Permanente di Milano; Biennale di Venezia 2007.

    La mostra sarà aperta al pubblico dal 25 novembre al 15 dicembre, dal martedì al venerdì, con i seguenti orari: 16:00-19:30, e su appuntamento chiamando il 3355376038.

     

    Galleria Berga

    Contrà Porton del Luzzo 16, 36100 Vicenza

    www.galleriaberga.it[email protected]

  • NOON IMAGES – Doppia personale di Federika Fumarola e Raniero Berardinelli

    NOON IMAGES

     

    Immagini della veglia

    Doppia personale di Federika Fumarola e Raniero Berardinelli

    disegni e dipinti ad olio

     

    Dal 15 al 21 dicembre 2017

    SENSUMLab Via Alipio 13a Roma – Pigneto

     

    Inaugurazione 15 dicembre ore 18.00, con sonorizzazione a cura di Hugo Sanchez.
    La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00.

     

    Federika Fumarola e Raniero Berardinelli lavorano entrambi con la pittura ad olio, oltre che con il segno e disegno come base di ricerca. 

    In questa mostra si incontrano, trovandosi contemporaneamente a dialogare su come ilmondo dell’inconscio provochi  un flusso di coscienza nelle ore diurne e dunque su come, attraverso queste riflessioni, ne possano scaturire delle immagini.
    “Mezzogiorno” è l’ora metaforica di massima luninosità, quando il paesaggio è solo un orizzonte desertico, sconosciuto, in cui la sua unica peculiarità sta nell’attribuire alle forme una proporzione ed una distanza, forme, che sono evocative di un flusso di coscienza sempre in atto.
    ll disegno, fa apparire queste immagini misteriose, non realistiche, come provenienti da mondi fantastici, vere visioni ad occhi aperti.
     
    Nella pittura queste figure e paesaggi rivelano i loro colori, si intuisce l’atmosfera in cui sono immersi, la luce definisce la qualità della materia di cui sono fatti, suscitando la sensazione che queste immagini non siano così fantastiche, ma appartengano ad altre dimensioni esistenti.

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    ​Federika Fumarola è nata a Roma nel 1981. Inizia il suo percorso artistico sotto la guida di Cesare Tacchi, studia successivamente architettura e si laurea in Beni Culturali presso l’Accademia di Belle Arti di Roma con una tesi in estetica su Rudolf Kalvach, suo prozio, artista ed esponente della Weiner Werkstatte. 

    La sua recente ricerca sul segno e sulla pittura si focalizza esclusivamente sull’arte astratta.
     
    Raniero Berardinelli nato a Roma nel 1974, studia disegno e pittura con l’artista svedese Isabell Laurell e con il pittore Giorgio Teardo alla Scuola internazionale di grafica di Venezia; ha seguto gli studi di storia dell’arte all’università Ca’ Foscari a Venezia. 
    La sua ricerca artistica è concentrata principalmente sulla pittura come scelta consapevole di perpetuare e rinnovare in maniera personale la tradizione pittorica e figurativa.
     
    SENSUMLab comprende un laboratorio di serigrafia, un laboratorio di sartoria, e un laboratorio di fotografia miscelati in un unico spazio.

     

    https://www.instagram.com/federika_fumarola/

    http://raniero-berardinelli.tumblr.com/ 

    https://www.instagram.com/raniero_berardinelli/

    http://www.sensumlab.com/

  • Amore e Arte: la nuova mostra con Francesco Alberoni alla MAG, Milano Art Gallery

    Amore e Arte alla Milano Art Gallery: al via domenica 26 novembre la nuova mostra con la partecipazione straordinaria di Francesco Alberoni.
    Inaugurerà domenica 26 novembre, alle ore 17, negli spazi della Milano Art Gallery (via Alessi, 11) la nuova mostra, dedicata al tema Arte e Amore. L’evento inaugurale, organizzato dal direttore della Milano Art Gallery, Salvo Nugnes, vedrà la partecipazione straordinaria del professor Francesco Alberoni: sociologo, docente, scrittore, giornalista de La Repubblica, Il Corriere della Sera e ora de Il Giornale, rettore dell’università di Trento, ideatore dell’Università IULM di Milano, fondatore della sociologia dei consumi in Europa e pioniere degli studi sull’amore. Il suo volume Innamoramento e amore (1979) è stato tradotto in trenta lingue, e approfondito in numerose pubblicazioni negli anni.
    Arte e Amore è un accostamento forte e imprescindibile; l’amore è da sempre uno degli argomenti più indagati e rappresentati dagli artisti, in ogni epoca storica. La sua complessità, la sua potenza, le molteplici sfumature e le possibilità di rappresentazione che il tema offre, hanno ispirato le più grandi creazioni in ambito artistico e continua ad animare l’operato degli autori contemporanei, rappresentati in mostra. L’esposizione sarà visitabile fino al 14 dicembre 2017.

    In questa occasione, il professore presenterà il nuovo web magazine L’amore e gli amori, l’unica rivista europea pensata per trattare scientificamente il tema delle relazioni amorose in tutte le sue forme, per ampliare la comprensione sul tema, risolvere le questioni e i problemi ad esso legati, associando ad una base scientifica un linguaggio divulgativo, chiaro e comprensibile. La rivista nasce con un fine didattico e terapeutico, con l’intento di studiare i diversi fenomeni dell’”innamoramento”, i comportamenti nel campo delle relazioni, delle emozioni, delle sofferenze, definendo una tassonomia delle forme amorose.

    Sotto la direzione del professor Alberoni, la redazione si avvale della consulenza di diversi esperti, tra cui sociologi, psicologi, psicoterapeuti, consulenti filosofici, esperti di comunicazione, legali.

  • Il corpo del gatto: da oggi in libreria il volume di Davide Longo

    Un giallo “antropologico” ambientato nelle periferie del profondo nord.

    Una serie di morti misteriose – e feline per giunta – turba la tranquillità del commissario Loriano Vassalli, che sperava di passare gli ultimi anni di carriera in una noiosa routine. Forestiero e appena trasferito dalla natìa  Toscana, si troverà a dover dipanare una matassa intricata, tra i fantasmi di un passato che ritorna, fascisti vecchi e nuovi e prostitute in pensione. 
    Un caso che scuoterà dal profondo la coscienza dell’ispettore e dei suoi fidati collaboratori; una narrazione incalzante che non tradisce le aspettative del lettore più esigente.
    Davide Longo, laureato in Scienze Storiche all’Università degli Studi di Milano, vive in provincia di Varese con il suo cane e i suoi due gatti, Cuba e Fidel. Gli piacerebbe anche lavorare, se possibile: ma di questi tempi è un’impresa quantomeno ardua. Ama il Lago Maggiore, le montagne che lo circondano e la torbiera poco lontano da casa. Non significa che non sogni anche lui di andarsene, come tutti. Poi, tutte le volte che ci riesce, sogna prepotentemente di tornare.
  • Il Tempo delle Farfalle Mostra dedicata alle sorelle Mirabal

    In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne

     Il Tempo delle Farfalle

    Mostra dedicata alle sorelle Mirabal

    Casa Internazionale delle Donne

    24 -25- 26 novembre 2017

    Attraverso biografie, foto, poesie, arte e testimonianze Il Tempo delle farfalle, alla Casa Internazionale delle Donne, dal 24 al 26 novembre 2017, racconta di donne fuori dal tempo che cambiarono la storia del proprio Paese, la Repubblica Dominicana, con il proprio coraggio e la propria personalità. Nell’ambito della mostra viene anche proposta una selezione di opere del Maestro Dominicano German Pérez, considerato uno dei massimi esponenti del panorama artistico della Repubblica Dominicana,  tra cui il celebre dipinto intitolato “Amén de Mariposas”, che ritrae con il suo stile inconfondibile proprio le sorelle Mirabal.

    Diventata simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, la storia delle sorelle Mirabal, “Le Farfalle”, è racconto di resistenza, liberazione e rivoluzione, parole chiave che hanno segnato fino all’ultimo istante le loro vite brutalmente interrotte dai servizi segreti militari del Dittatore Trujillo il 25 novembre del 1960, data nella quale, in loro ricordo,è stata istituita dall’Onu la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne.

    Aida Patria Mercedes, Maria Argentina Minerva, Antonia Maria Teresa, nate a Ojo de Agua nella Repubblica Dominicana da una famiglia benestante, combattono la dittatura del dominicano Rafael Trujillo con il nome di battaglia Las Mariposas (le farfalle). Il 25 novembre 1960, mentre si recano in visita ai loro mariti in carcere, le tre donne cadono in un’imboscata degli agenti del servizio segreto militare. Il loro brutale assassinio risveglia l’indignazione popolare accelerando la fine della dittatura.

    La loro opera rivoluzionaria, talmente efficace da indurre il Dittatore a dichiarare «Ho solo due problemi: la Chiesa cattolica e le sorelle Mirabal», porta Minerva e Maria Teresa in carcere due volte nel 1960 con la condanna a cinque anni di lavori forzati per avere attentato alla sicurezza nazionale. Anche i mariti delle tre sorelle  vengono imprigionati e torturati.

    Trujillo progetta il loro assassinio in modo che sembri un incidente, per non risvegliare le proteste nazionali e internazionali: i corpi massacrati delle tre sorelle vengono gettati con la loro macchina in un burrone. L’assassinio delle Mirabal provoca una grandissima commozione in tutto il paese, reduce da trent’anni di sanguinosa dittatura, e la terribile notizia si diffonde come polvere, risvegliando le coscienze.

    L’unica sorella sopravvissuta, Bélgica Adele detta Dedé, ha dedicato la sua vita alla cura dei sei nipoti orfani e alla custodia della memoria delle amatissime sorelle: «Sopravvissi per raccontare la loro vita».

    Nell’ambito della mostra sono previsti i seguenti appuntamenti:

    24 Novembre:

    Ore: 17:30 Inaugurazione della mostra

    Moderatrice: Catia Barone (Giornalista RAI TV)

    Benvenuto: Mirtha Racelis Mella (Presidente PromueveRD).

    Saluti Istituzionali: Celia D’Elia (Presidente Cabina di Regia contro la Violenza sulle Donne, Regione Lazio); Joanny Luna (Ministro Consigliere Ambasciata Rep. Dominicana); Francesca Koch (Presidente Casa Internazionale delle Donne).

    Presentazione della Mostra: German Pérez .

    Interventi: Marinellys Tremamunno (Giornalista), Claudio Castana Marchesi (Attore, Regista, Giornalista);Carmen Tejada (Scrittrice e Presidente Ass. Gabbiano), Marie Claire Safari (Umubyeyi Mwiza Onlus Ngo (UM Onlus); Hodan Tahir (Somali Human Rights Association) Byb Twin (Cantante Urbano, seconde generazioni).

    Premio Mirabal: Consegna del riconoscimento Mirabal a Susana Mamani (La Casa Boliviana).

    Esibizioni Artistiche: Gisela Lopez (Solo noi, monologo); Byb Twin (Te pido Perdon); Scuola Danza Europa, Giorgia Carnovale ”How I Was” e Sara Vannuccini “Tradimento dell’Io, coreografie di Diletta Nannicini.

     

    25 Novembre:

    ore 16:00: Conferenza “Imparando dal passato per un futuro migliore”

    Relatori: Maria Ilena Rocha (Vice Presidente –Vicario ANOLF Nazionale e Res.bile Coord.to Donne ANOLF) Donne nel Mondo Associativo, Volontariato per Abbattere Discriminazioni e Violenza di Genere; Fernanda Solórzano (Studio legale Solórzano & Partners) Diritti delle Donne Immigrate; Avv. Serenella Sèstito (Ass. Ti Amo da Morire Onlus) Stalking; Dott. Principessa Hodan Tahir (presidente Somali Human Rights Association) Mutilazione in Africa – Aspetti Culturali; Maria Teresa Benitez Florentin(Psicologa e Presidente Ass. Paraguay- Italia) La Inmigración Tiene Rostro De Mujer,); Yulissa Salvador (Asessore Legale Consolato del Perù)Violencia psicológica y protección jurídica.


    26 Novembre:

    – ore 11:00  Laboratorio artistico per bambini 3 anni+ “Impressione grafica”, a cura del maestro German Pérez.
    – ore 17:00 Proiezione del film “La Rivoluzione delle Farfalle” di Mariano Barroso.
     

    La mostra, promossa dall’Associazione Promueve RD, con il patrocinio di Regione Lazio, il Comune di Roma, L’Ambasciata della Rep. Dominicana in Italia.

     

    CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE

    Via San Francesco di Sales, 1A – Roma

    Orario Apertura Mostra 09:30 – 20:00

    Tel. 06 68401720

    INGRESSO LIBERO

     

  • Omaggio a Guillaume Apollinaire con la mostra-evento ZONA a cura dell’agenzia Net-Uno

    Milano si tinge di arte e cultura con “ZONA”, primo appuntamento del 2017 che dà il via all’annuale ciclo di eventi artistici firmati EMMEGI CONTEMPORARY e ideati dall’agenzia di comunicazione integrata Net-Uno.

    Si tratta di un evento che nasce come omaggio alla poliedrica figura di Guillaume Apollinaire e che si snoda in due momenti fondamentali, strettamente connessi, in assoluta anteprima nazionale: la presentazione di un libro e una mostra che vede coinvolti artisti del calibro di:

    Massimiliano Alioto, Arcangelo, Dario Arcidiacono, Agostino Arrivabene, Mirko Baricchi, Matteo Bergamasco, Francesco Bertola, Andrea Bianconi, Giuseppe Bombaci, Davide Bramante, Pietro Capogrosso, Linda Carrara, Anna Caruso, Tiziana Cera Rosco, Michele Chiossi, Marco Cingolani, Alice Colombo, Kalina Danailova, Loris Di Falco, Lorenzo Di Lucido, Marco Fantini, Tamara Ferioli, Giovanni Frangi, Gian Piero Gasparini, Julia Krahn, Cristina Lefter, Paolo Maggis, Elena Monzo, Matteo Negri, Alessandro Papetti, Simone Pellegrini, Luca Pignatelli, Giusto Pilan, Annalisa Pirovano, Michael Rotondi, Nicola Samorì, Milena Sgambato, Giuseppe Veneziano, Dany Vescovi, Giulio Zanet, Claudia Zuriato.

    Emmegi Contemporary rappresenta non solo l’anima artistica di Emmegi Group – di cui l’agenzia Net-uno fa parte – ma anche un percorso a cadenza annuale caratterizzato di volta in volta da eventi che avranno la prerogativa di far vivere l’arte in modo immersivo, per riflettere su determinati tema e personaggi di rilievo.

    L’evento ZONA ci riporta idealmente indietro nel tempo, al 9 novembre 1918 quando Apollinaire – poeta, drammaturgo, scrittore e critico d’arte francese – muore a Parigi, consegnando alla storia due capolavori: la raccolta di scritti “Calligrammes” e la raccolta di poesie “Alcools”, inserita da ‘Le Monde’ tra i 100 libri più belli del mondo.

    “ZONA” è la poesia che apre la raccolta “Alcools” ed è considerata un vero e proprio ‘poema urbano’.

    Anticipando di un anno le celebrazioni del centenario della morte di Apollinaire, l’agenzia Net-Uno si è pertanto resa promotrice di un’iniziativa che è un unicum nel suo genere: coinvolgere ben 41 artisti del panorama contemporaneo invitando ciascuno di essi a realizzare un’opera ispirata ad un verso a scelta tratto dalla poesia “Zona”. 

    MARTEDì 28 novembre alle ore 18.30 presso la storica libreria Utopia (Via Marsala 2) si terrà la presentazione del libro “ZONA”, che include l’omonima poesia e le 41 opere che a distanza di due giorni potranno essere ammirati in occasione di una mostra-evento creata ad hoc.
    Il libro “ZONA” nasce da un’idea dell’artista milanese Loris Di Falco. Alla presentazione saranno presenti anche il Prof. Marco Meneguzzo e il critico d’arte Sergio Mandelli.

    GIOVEDì 30 novembre dalle ore 18.30 presso lo Spazio Bigli (Via Bigli 11/a) saranno invece visibili per una sola giornata le 41 opere appositamente realizzate per l’evento in un clima di festa sotto il segno di arte e cultura ai massimi livelli, con Cocktail Party serale. Il tutto alla presenza dei 41 autori e dell’attore Marco Alberghini, che reciterà la poesia ZONA.

  • La storia della cartografia e le prime carte geografiche

     

    La cartografia

    Per cartografia si intendono tutte quelle immagini mirate a rappresentare non solo la Terra, ma anche i rilievi montuosi, i mari e i fiumi: si tratta in poche parole del mondo raffigurato in maniera piana e bidimensionale.

    Leggende narrano che già dalla preistoria l’uomo avesse l’esigenza di dare una forma all’ambiente in cui viveva, disegnando su supporti deperibili come il legno, la pelle, l’osso, tante testimonianze che non ci sono pervenute. Immagini come queste sono tuttavia presenti anche ai giorni d’oggi, all’interno di società senza scrittura, come gli Aborigeni australiani.

    Le prime raffigurazioni

    Il primo elemento ad essere stato raffigurato dall’uomo non è stata la Terra, bensì il cielo, da quello che ci documentano pitture rupestri e parietali nelle grotte, risalenti all’età del Paleolitico, del Neolitico e dell’era del bronzo.

    Altre testimonianze accertate sono quelle del popolo della Polinesia che esplorò l’Oceano Pacifico, alcune mappe di Pellerossa incise sul legno di betulla, oltre a numerose carte geografiche prodotte sia da Eschimesi che da Maya, Incas ed Atzechi.

    Dell’antica civiltà della Mesopotamia ci sono arrivate delle mappe geografiche incise su tavolette di argilla, mentre in Egitto si usava descrivere il corso del fiume Nilo, annotando le sue piene e i momenti di siccità, disegnando su fogli di papiro.

    Le prime vere e proprie testimonianze di cartografia

    Le prime vere e proprie testimonianze di cartografia risalgono alla Grecia, grazie ad Anassimandro, discepolo di Talete, e al celebre e mitico filosofo Aristotele.

    La rivoluzione nelle carte geografiche, utilizzate come lo facciamo oggi, avviene nell’Impero Romano, in cui la mappa serve a delimitare le centurie, gli itinerari, i territori da amministrare, l’odierna topografia.

    I Romani, inoltre, utilizzavano le carte geografiche durante le numerose guerre, le conquiste militari e i viaggi intorno al Mar Mediterraneo.

    Nel corso dei secoli, anche grazie alle scoperte di astronomia e geografia, la cartografia si evolve sempre di più e nascono i primi esemplari di atlante, planisfero e mappamondo, la rappresentazione tridimensionale e sferica della Terra, ancora presente nelle nostre scuole.

    I giorni d’oggi, dove internet è sovrano, sono caratterizzati da mappe virtuali altamente dettagliate e precise che rappresentano in tempo reale i luoghi da visitare in un eventuale viaggio attorno al mondo.

  • Rasoio di Occam, Andrea Bindella: “L’ipotesi più semplice tende ad essere quella giusta. Non nel mio thriller”

    Andrea Bindella, autore de “Un nuovo nemico” un thriller/fantasy ambientato a Perugia, è stato intervistato da Overthere.it

    Andrea Bindella è nato a Perugia il 14 maggio 1979, vive ad Assisi e lavora come libero professionista. Nel suo tempo libero – poco, in realtà – adora leggere fumetti e romanzi, ascoltare musica rock, pop, jazz, guardare film e serie televisive e cucinare.

    Nel 2017, oltre alla penna, ha deciso di prendere il coraggio di scrivere un vero e proprio romanzo, sviluppato intorno ad alcuni personaggi che venivano a tormentarlo nei sogni da anni.

    Nasce così “Un nuovo nemico“, scritto con la speranza che i propri demoni possano finalmente trovare un loro mondo in cui vivere e altri esseri umani da tormentare.

     

    “Un nuovo nemico” nasce dal bisogno di scacciare i propri demoni e condensare in una storia tutto ciò che ami. Ti sei sentito liberato quando lo hai finito? Oppure hai sentito nostalgia dei tuoi personaggi?

    Con la fine dell’ultimo capitolo, ho provato qualcosa di simile ad una “liberazione” ma c’è stato comunque un imprevisto. I personaggi del romanzo, che tanto mi tormentavano, sono riusciti ad inserire nella trama una possibilità di “ritorno” che non avevo previsto.

    Dopo qualche giorno dalla conclusione del libro, ho sentito molta nostalgia dei personaggi creati. Mentre scrivevo, li sentivo “vicini”, quasi reali. Ci parlavo, mi raccontavano le loro paure e cercavo di consolarli. Poi, da un giorno all’altro sono scomparsi. Ho sentito un vuoto, devo ammetterlo. Fortunatamente, qualche settimana dopo ho trovato altri “amici”, protagonisti di un nuovo romanzo. Ho creato dei personaggi così “cattivi” che mi affascinano ed inevitabilmente sono riusciti, anche loro, ad entrare nei miei sogni.

     

    Per il libro ti sei ispirato a qualche fumetto in particolare per creare le atmosfere oppure a qualche serie tv?

    No, è tutto frutto della mia esperienza e immaginazione. Sono nato a Perugia, quindi ambientarlo in quei luoghi non è stato difficile.

     

    Qual è il tuo romanzo preferito?

    Ce ne sono molti, però “Il Maestro e Margherita” ha quel “quid” di ironia che lo rende stupendo. Mi è piaciuto molto anche “La lettera rubata”, è geniale.

     

    Vedo sui tuoi profili social, numerosi riscontri reali del gradimento del pubblico riguardo il tuo racconto. Quando ti soddisfa tutto ciò, che emozioni ti suscita il loro apprezzamento?

    Mentirei se ti dicessi che non mi fa piacere anche se, ancora oggi, non ho messo a fuoco la situazione e non mi rendo pienamente conto di quello che stia accadendo.

     

    Hai qualche progetto futuro? Un ‘altra storia in mente?

    Ne ho molti. Tra qualche settimana uscirà un nuovo romanzo di fantascienza. A gennaio inizierò a scrivere un thriller e successivamente scriverò il seguito de “Un nuovo nemico”. Me lo hanno chiesto in tanti, dovrò accontentarli. Ho in cantiere altri tre o quattro romanzi tra fantasy, supereroi e fantascienza. Pian piano finirò di scriverli, trame e personaggi li ho già creati.

    L’intervista integrale: http://www.overthere.it/intervista-ad-andrea-bindella-autore-nuovo-nemico/

     

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  • “La sfera di Glasbal’, il nuovo romanzo di Alessandro Lucino

    “La sfera di Glasbal” è il nuovo romanzo di Alessandro Lucino, edito da Maria Margherita Bulgarini, nella collana Cignonero Emmebi. Il giovane ventitreenne è noto alle cronache rosa per essere il fidanzato di Elisabetta Galimi, showgirl (ex di Giovanni Simeone, figlio dell’allenatore dell’Atletico Madrid Diego Simeone).

    Trama del romanzo “La sfera di Glasbal”

    L’intera vicenda è narrata dal protagonista, Leonardo Leone, primogenito di un’altolocata famiglia milanese. Il ragazzo esporrà in prima persona l’intricata storia della sua vita, raccontata in un interno flashback.
    Il padre di Leonardo, Gianluca Leone è un imprenditore di successo. La madre di Leonardo si chiama Greta. Tutto sembra andare per il verso giusto a questa famiglia: nasce anche Selena, la secondogenita di casa Leone. A rompere l’equilibrio è un evento inaspettato: un uomo regala a Gianluca la “sfera di Glasbal”, un oggetto capace di prevedere il futuro. Il responso dell’oggetto, dopo un test, è il peggiore che si possa immaginare: il futuro che attente “Mr G.” è pessimo. Da quella notte capiteranno una serie di eventi tragici, che catapulteranno Leonardo in un mondo completamente diverso da quello a cui apparteneva, permettendogli di formarsi sotto ogni punto di vista: umano, morale, fisico e spirituale.
    Leonardo dovrà, in qualche modo, prendere in mano il destino della sua famiglia e venire a capo, tramite una serie di indizi, ad una storia sconvolgente, segnata da rapimenti, omicidi e traffico di stupefacenti.

    Tematiche presenti all’interno romanzo “La sfera di Glasbal”

    Ne “La sfera di Glasbal” sono trattate diverse tematiche sociali. Si parla di: rapimento di minori, traffico di organi e stupefacenti, lotta alla criminalità organizzata, corruzione a pubblico ufficiale, disoccupazione giovanile e processi giudiziari.
    Nello specifico viene raccontato dettagliatamente un mondo a noi apparentemente sconosciuto, collegato ad attività di micro e macro criminalità. Nel romanzo, inoltre, sono presenti diversi riferimenti alla vita carceraria e vengono affrontate le procedure di un processo penale.

  • SCUOLA: VIA LIBERA AI MINORI DI ANNI 14

    SCUOLA: VIA LIBERA AI MINORI DI ANNI 14

     

    USCITA DA SCUOLA

    http://studiolegalecimino.eu/scuola-via-libera-ai-minori-anni-14/

     

     

    È la soluzione offerta in sede Parlamentare di fronte alle polemiche insorte all’indomani di una sentenza della Cassazione che aveva applicato in modo “rigido” la normativa vigente, ritenendo responsabile l’Istituto Scolastico, dell’incidente occorso ad un minore di anni 11 che aveva lasciato la scuola da solo ed era stato investito, perdendo la vita, da un autobus di linea.

    Obbligo di vigilanza dunque che nel caso di minori di anni 14, secondo l’attuale assetto normativo, incombe sull’Istituto scolastico, obbligato ad affidare l’alunno solo al genitore o a persona a ciò autorizzata dagli esercenti la responsabilità genitoriale e che, grazie all’emendamento approvato al Senato – ma non ancora legge – risulterà affievolito, potendo i genitori, in questo modo, esonerare espressamente la scuola da ogni responsabilità derivante dall’uscita dell’alunno minorenne che, da solo, potrà usufruire dei mezzi pubblici di trasporto.

    Libertà e autodeterminazione nell’ottica di un processo di responsabilizzazione del minore cui, si confida, corrisponderà una altrettanto accurata responsabilizzazione del genitore che, se non particolarmente accorto, potrebbe “legittimare” l’allontanamento del proprio figlio con chiunque – anche malintenzionato – non espressamente autorizzato e comunque non noto alla famiglia, sebbene, eventualmente, conosciuto dal solo ragazzo.

    Il suggerimento dunque è quello di approntare comunicazioni di esonero ben delimitate, indicando esattamente le persone e le modalità, oltre i tempi, in cui l’alunno potrà allontanarsi dalla scuola.

     

    Il testo dell’emendamento che è stato approvato in Senato in relazione alla legge di bilancio con il quale si permette ai genitori di autorizzare le scuole all’uscita autonoma dei minori di 14 anni:

    (Disposizioni in materia di uscita dei minori di 14 anni dai locali scolastici)

    1. I genitori esercenti la responsabilità genitoriale, i tutori e i soggetti affidatari ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184, dei minori di 14 anni, in considerazione dell’età di questi ultimi, del loro grado di autonomia e dello specifico contesto, nell’ambito di un processo di loro autoresponsabilizzazione, possono autorizzare le istituzioni del sistema nazionale di istruzione a consentire l’uscita autonoma dei minori di 14 anni dai locali scolastici al termine dell’orario delle lezioni. L’autorizzazione esonera il personale scolastico dalla responsabilità connessa all’adempimento dell’obbligo di vigilanza.
    2. L’autorizzazione ad usufruire in modo autonomo del servizio di trasporto scolastico, rilasciata dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e dai tutori dei minori di 14 anni agli enti locali gestori del servizio esonera dalla responsabilità connessa all’adempimento dell’obbligo di vigilanza nella salita e discesa dal mezzo e nel tempo di sosta alla fermata utilizzata, anche al ritorno dalle attività scolastiche.»

    Studio Legale Gelsomina Cimino

    www.studiolegalecimino.eu

     

  • Nasce il Full Ticketing di Clappit, per trasformare l’evento in un’esperienza originale e completa.

    Grazie all’innovativo modello di ticketing fiscale, l’organizzatore dona originalità ad eventi e spettacoli. Vendita on-line di pacchetti con biglietti, prodotti e servizi complementari, grafica su misura, pass personalizzati, controllo accessi, semplificazioni amministrative ed operative.

    Clappit offre una soluzione completa nel delicato mondo del ticketing, settore regolato da una normativa fiscale e sotto i riflettori per i recenti fatti di cronaca. Tante funzionalità in una sola piattaforma web per soddisfare le necessità degli organizzatori di eventi e le richieste di un pubblico sempre più attento ed esigente.

    Il Full Ticketing di Clappit consente all’organizzatore di tornare protagonista della vendita dello show, restituisce visibilità al brand dell’evento e valorizza dati e gusti degli spettatori.

    Il biglietto è il punto di partenza per trasformare un evento in un’esperienza completa. Ricca di servizi e prodotti utili ed emozionanti, da presentare agli utenti con chiarezza, per acquisti on-line semplici e sicuri.

    Con il Full Ticketing l’organizzatore ha il totale controllo dell’evento. Processo di vendita personalizzato, realizzazione di pass con gestione di aree e ruoli presso la venue, report fiscali in tempo reale, rendicontazione dedicata per semplificare le criticità amministrative. Una soluzione completa per attività di Full Ticketing on-line ed on-site con applicazioni di box-office web e mobile, stampanti termiche. Clappit fornisce portatili, e gli strumenti necessari per il controllo degli ingressi per la verifica di pass e acquisti on-line da ritirare all’evento.

    Indipendentemente dalla dimensione e dal blasone, Clappit offre agli organizzatori supporto attivo prima, dopo e durante l’evento, per una corretta configurazione degli aspetti normativi. Fornisce assistenza anche per la vendita di biglietti con merchandising, trasporti, accommodation, food & beverage, masterclass ed altri plus per rendere l’evento unico.

    Clappit è il brand dell’applauso: gesto di gioia, consenso ed ammirazione. Battere le mani è la forma più antica e universale per trasmettere energia e partecipazione. Solo l’applauso contagioso del pubblico ha la forza straordinaria di premiare mesi di impegno, fatica e talento.

    Bemils Srl
    Bemils è un team affiatato di professionisti senior e junior, collaboratori e partner di fiducia. Costantemente orientata all’obiettivo, determinata nel risolvere le criticità dei progetti e soddisfare i desideri tecnologici dei clienti grazie ad una piattaforma web proprietaria che comprende, tra l’altro: biglietteria fiscale certificata, gestione di fondi e investimenti, e-commerce di servizi e prodotti e content management.

    Clappit
    Clappit è il brand di Bemils dedicato ai servizi di ticketing fiscale, la prima ed unica biglietteria ad oggi omologata per vendere titoli di accesso on-line in modalità fai-da-te.
    Clappit si basa sul sistema proprietario di biglietteria Belive, omologato dall’Agenzia delle Entrate il 16 novembre 2011 con provvedimento 2011/165257.

  • EVENTO DIFESA PERSONALE GRATUITO 22 novembre Ristopiù-RistoDonna a favore della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

    EVENTO DIFESA PERSONALE il 22 novembre i due appuntamenti firmati Ristopiù-RistoDonna L’autodifesa come primo passo per dire “no” ai maltrattamenti.

    L’evento organizzato dall’azienda di Varedo in occasione del 25 novembre, Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.

    https://ristopiulombardia.it/ristopiulombardia/iscrizione-smile-event.aspx

    Varedo – Il 25 novembre in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Anche nel nostro Paese sono previste diverse iniziative per sensibilizzare sul tema e per dire “basta” a una visione delle relazioni uomo-donna in cui lui domina e usa la forza e lei subisce arrivando anche a essere maltrattata fisicamente e psichicamente.

    Anche Ristopiù Lombardia, con il suo brand RistoDonna, intende mettere un punto fermo e fornire un supporto fattivo a tutte le ragazze e donne che sentono di averne bisogno o di voler investire nella propria sicurezza: per un’intera giornata, infatti, mercoledì 22 novembre, la Sala

    https://ristopiulombardia.it/ristopiulombardia/_newsletter/feste/difesa/index-double.aspxGrande dell’azienda (che si occupa di distribuzione di prodotti Food & Beverage per bar e ristoranti), si trasformerà in una palestra.

    Verranno posizionati tantissimi tatami e su questi le donne potranno imparare a difendersi da un eventuale minaccia fisica, grazie al Corso di Difesa Personale.

    L’idea è molto semplice e altrettanto efficace:

    fornire rudimenti e consigli per non trovarsi mai in posizione di sudditanza fisica;

    per riuscire a liberarsi da una presa;

    per bloccare l’avversario;

    per difendersi anche quando ci si trova a terra.

    A tenere le lezioni sarà l’istruttore Yuri, di Milano Difesa Personale (Yuri è istruttore riconosciuto di difesa personale, arti marziali russe, ju jitsu, sambo).

    Per dare modo al più alto numero di persone di partecipare, il corso è stato duplicato: la lezione si terrà o la mattina, dalle 9 alle 11,30 (apertura con welcome coffee, chiusura con brunch), oppure il pomeriggio, dalle 15 alle 17,30 (apertura con welcome coffee, chiusura con happy hour).

    “Ancora tantissima – spiega il Presidente Giuseppe Arditi – è la strada da fare, quando si parla di protezione delle donne dai maltrattamenti. Secondo l’Istat e i dati pubblicati a inizio anno, il 31,5% delle 16-70enni (6 milioni 788 mila) ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Molto pericoloso anche il fenomeno dello stalking, se si pensa che il 16,1% delle donne lo ha subito nel corso della propria vita. I recenti scandali legati al mondo del cinema hollywoodiano non hanno fatto che scoperchiare un vaso di Pandora di soprusi – malcelati e raccontati a bassa voce – che vedono vessate sempre le persone più deboli. Come Ristopiù Lombardia abbiamo deciso di tenere un atteggiamento ‘vivo’, ossia di darci da fare in prima persona per fornire un aiuto concreto. Confidiamo che questa piccola goccia nel vaso delle tante iniziative possa magari rappresentare la salvezza, o la fine di un tunnel, per qualche ragazza, o mamma, o giovane sposa, che vive una situazione di vessazione e non sa come uscirne”.

     

    Per conoscere nel dettaglio l’attività di Milano Difesa Personale, www.milanodifesapersonale.com I posti sono ad esaurimento. Per prenotarsi è necessario compilare il modulo qui accanto oppure scrivere a: [email protected] oppure chiamare il numero 0362 5839200 (chiedere di Anna Esposti).

  • In Ristopiù Lombardia arriva il Natale dei Talenti

    Il 18 dicembre, dalle 9 alle 17,30, sarà possibile acquistare gli oggetti realizzati dalle persone con disabilità inserite nel progetto “TikiTaka Equiliberi di essere”.

    Varedo, data – Il Natale è sempre speciale solo se è solidale. Ovvero se si libera dagli aspetti commerciali per valorizzare anche i concetti di solidarietà, attenzione, generosità. È con questo spirito che Ristopiù Lombardia ospita, il 18 dicembre, presso la propria Sala Cucina, modernissima e accogliente struttura, il Natale dei Talenti, un mercatino nel quale saranno esposti gli oggetti preparati in seno ai Centri Diurni persone con Disabilità (C.D.D.) di Nova, Muggiò, Cesano Maderno e Desio e ai Percorsi Personalizzati Disabili (P.P.D.) di Desio.

    Il mercatino sarà aperto dalle 9 alle 17,30 presso la sede dell’azienda, in Via Monte Tre Croci 5 a Varedo: potranno accedervi clienti, fornitori, partner, nonché tutti i cittadini che vorranno dedicarsi allo “shopping del cuore”, previa registrazione attraverso l’invio di una e-mail all’indirizzo [email protected] (è possibile anche chiamare il numero 0362 5839200 – chiedere di Anna Esposti).

    Le strutture coinvolte nell’iniziativa fanno parte del progetto TikiTaka Equiliberi Di Essere, sostenuto da Fondazione Cariplo, attivo nei comuni del monzese e desiano, che ha l’obiettivo di rendere le comunità del territorio più accoglienti e inclusive nei confronti della diversità. Far vivere alle persone con disabilità i propri sogni non è irrealizzabile, anzi. Proprio per ricordare che la diversità non è limite, ma ricchezza, TikiTaka propone durante l’anno laboratori, attività e percorsi. Le persone che frequentano le strutture del progetto rappresentano una vera risorsa e vengono coinvolte attivamente nella vita della comunità. Il mercatino allestito presso Ristopiù è la testimonianza concreta di questo percorso di inclusione.

    “Se fossi Babbo Natale – spiega il Presidente di Ristopiù Lombardia, Giuseppe Arditi – non potrei essere più felice. Il 18 dicembre la nostra azienda si apre alla cittadinanza e ospita i tesori più preziosi, ossia i lavori realizzati dalle persone con disabilità con il supporto del progetto TikiTaka. Confidiamo che questo mercatino sia favoloso, non solo per gli oggetti che potranno essere acquistati, ma anche per lo spirito del Natale che finalmente prenderà vita. Aspettiamo tutti per un incontro speciale e unico, da non perdere”.

    Per info: [email protected] oppure chiamare il numero 0362 5839200

     Informazioni su Tikitaka Equiliberi Di Essere

    Il progetto “TIKITAKA – Equiliberi di essere” è realizzato da 8 realtà che hanno unito le forze per il bene della comunità: Consorzio Desio – Brianza come capofila, Il Seme, Solaris, Tre Effe, Il Brugo, L’iride, Fondazione Stefania e Novo Millennio. Un gruppo coeso inserito all’interno di una grande rete composta dai Comuni di Desio, Monza, Brugherio, Cesano Maderno, Muggiò, Varedo, Limbiate, Nova Milanese, Bovisio Masciago, Villasanta, insieme ad oltre 30 realtà del territorio tra cooperative e associazioni impegnate sulla disabilità, istituzioni scolastiche, culturali, parrocchie, associazioni sportive e imprese profit, Fondazione Comunità Monza e Brianza, Ats Brianza, Provincia MB, Associazioni di categoria, organizzazioni sindacali.

    www.progettotikitaka.com – FB: progettotikitaka

     

  • Orequo: l’innovazione artistica nel Made in Italy

    Chi pensa all’Italia pensa al sole, ai paesaggi, alla cucina, ma soprattutto alla passione che viene nutrita in questa penisola, quella degli imprenditori che vi lavorano e quella che spesso genera maestrie.

    Nei secoli il nostro paese si è affermato nel campo della moda e del lusso grazie all’uso di materiali preziosi e al gusto ricercato che hanno reso il made in Italy un’eccellenza.
    In ogni foulard di seta, gonna di raso, scarpa in pelle vi è racchiuso un lavoro unico di mani preparate, ma non solo: infatti, non è da sottovalutare l’ideazione, la fase che precede la realizzazione, perché il genio italiano consiste pure nel progettare nuove forme, rivisitarne vecchie e creare armonie che suscitano molteplici emozioni attraverso diversi sensi, primi fra tutti il tatto e la vista.

    Il continuo reinventarsi e guardare al futuro, prendendo ispirazione dal passato, e quindi la continua innovazione, sia delle idee che della materia prima, è uno dei punti di forza dei brand italiani.

    Negli ultimi anni sono nate delle nuove startup che portano il segno inconfondibile dell’“italianità”, cioè di quell’amore per ciò che è bello insito in ogni persona nata in questo paese.
    Stiamo parlando di vari progetti che si contraddistinguono per la qualità dei materiali e la cura con cui questi vengono lavorati.

    Fra tutti Orequo, nuovo brand nel campo della moda e del lusso, che rilancia il valore dell’artigianato locale fondendo la tradizionale manifattura italiana con l’innovazione artistica.
    Infatti le sue pochette sono prodotte a Como, città nota per essere il regno del tessile, ma il design e la ricerca sono stati sviluppati a Bologna.
    La particolarità di questi piccoli oggetti preziosi consiste nell’essere ideati come se fossero quadri incorniciati dalla stessa confezione.

    Ecco che la moda italiana viene innalzata a vera e propria opera d’arte da portare con sé, magari nella tasca della giacca!

  • Testimony – Truth or Politics: The Concept of Testimony in the Commemoration of the Yugoslav Wars

    Sono passati 25 anni dall’inizio delle guerre jugoslave.
    Questa esposizione trova il suo punto di partenza nelle testimonianze di chi ha preso parte alla guerra e di chi ha manifestato contro la guerra: soldati e attivisti, intervistati dai loro pari – compagni di battaglia, parenti, vicini, artisti e attivisti. Le testimonianze mostrano il funzionamento del sistema e la continuità e discontinuità nel tempo: è proprio questa testimonianza che rivela il funzionamento del sistema in tutti i suoi aspetti – politico, economico, sociale e culturale – piuttosto che la testimonianza personale della propria sofferenza, che Primo Levi definisce come politica. Le testimonianze rendono più complessa – a volte, mettono in discussione – la narrazione storica egemonica o la “verità ufficiale”, ad esempio portando alla luce motivazioni e benefici socio-economici della guerra. Riflettono inoltre un’esperienza comune di queste guerre e delle loro conseguenze. Poiché essere testimoni è un atto partecipativo, testimoniare è un atto che parla ad una molteplicità di destinatari: le persone coinvolte nella situazione su cui si testimonia, la situazione stessa del testimoniare e la costituzione di una pluralità di voci attraverso l’atto di rivolgersi a se stessi. La simultaneità di tempo e spazio crea un assemblaggio fluido di relazioni sociali fra singolare e plurale, tra intimo e politico, attivo ben oltre il momento della testimonianza e che si rinnova ogni volta che viene ascoltata. La varietà di relazioni sociali alla base della testimonianza rende complessa la sua relazione con la realtà, tanto quella esperita quanto quella in cui la testimonianza viene ascoltata. Questo la rende instabile per chi la ascolta chiedendo La Verità, ovvero un significato onnicomprensivo che costituirebbe la persona che testimonia come Soggetto e le situazioni testimonianti e testimoniate come Eventi.

    Un bando internazionale ha selezionato 13 artisti e formazioni artistiche. I loro approcci al processo di produzione artistica vanno dalla ricerca d’archivio all’antropologia audio-visiva partecipativa, passando per il ripensamento statistico e tecnologico. I lavori audio esposti spaziano tra vari formati, dalla composizione e performance musicale alle installazioni audio. Inoltre, l’esposizione presenterà un portale fra archivio di testimonianze e social network, che permetterà ai visitatori di ascoltare e cercare fra le interviste (in serbo-croato-bosniaco, italiano e inglese) e inserire le proprie narrazioni. L’esposizione aprirà quindi un canale attraverso il quale queste testimonianze potranno essere ascoltate e contestualizzate.
    L’esposizione è curata da Noa Treister, Dr Zoran Erić e Giorgia Lucchi Boccanera.

    Artisti: Ana Bunjak, Andrea Palasti + Sanja Anđelković, Jelena Marković, Kristina Marić, Lala Raščić, Mersid Ramičević, Nikola Radić Lucati, Iula Marzulli + Marianna Fumai, Ryo Ikeshiro + Aron Rossman-Kiss, Daniel Djamo, Dorone Paris, Filip Jovanovski, Vlada Miladinovic