Categoria: Arte e Cultura

  • IL CURATORE DEL TERRITORIO

    “Il senso del paesaggio è un senso che nasce dentro di noi: il paesaggio prima di tutto è mentale e spirituale e poi, in un secondo momento, diventa reale perché in se stesse le cose non sono, è l’uomo che le ha create, nominate e modificate.” Con queste parole Davide Rampello, manager culturale e direttore del progetto didattico, introduce l’approccio scelto per lanciare un nuovo percorso universitario dedicato al design e alla valorizzazione dei territori italiani.

    Il Master Il curatore del territorio, promosso dal Politecnico di Milano e da POLI.design, nasce proprio con l’intento di formare operatori dotati di una sensibilità multidisciplinare e di competenze utili alla curatela e alla narrazione di specifiche geografie culturali italiane.

    Una figura professionale inedita capace di sfruttare le straordinarie opportunità di comunicazione, di sviluppo e di rinnovamento insite nel patrimonio culturale del nostro paese, memoria vivente che aspetta di essere riscoperta, valorizzata e raccontata.

    Il Master risponde alla necessità di approfondire la conoscenza di arti – materiali e immateriali -, scienze, saperi e attori che insistono su un dato territorio per metterli in relazione al fine di progettare, in modo sinergico e integrato, la valorizzazione dello stesso contesto geografico. Creare valore dall’unione di fattori diversi significa sviluppare una cultura delle differenze che sfrutta la propria eterogeneità di risorse come moltiplicatore di economie.
    Il design si propone oggi come disciplina aperta al dialogo multidisciplinare e capace di riassumere e tradurre i molti contributi utili alla valorizzazione di un contesto territoriale.

    L’obiettivo è quello di formare nuovi professionisti che, forti dell’acquisizione di un ampio sistema di competenze trasversali e guidati da una solida sensibilità estetica, sappiano intervenire coerentemente proponendo di volta in volta soluzioni innovative e rigeneratrici del capitale di valori e risorse che un dato territorio possiede.
    I partecipanti al Master saranno inoltre spinti a perseguire percorsi di neo imprenditoria nel campo delle imprese culturali, produttive o di servizio, legate alla valorizzazione del capitale dei territori.

    La didattica prevede lo svolgimento di lezioni frontali, seminari, esercitazioni e visite. Il percorso formativo include una serie di workshop progettuali condotti sul campo che saranno occasione di applicazione di quanto appreso in concrete esperienze di riprogettazione al servizio di ambiti territoriali assunti a paradigma di altrettante tipologie di territori. Completa l’iter una qualificata esperienza professionalizzante di stage.

    Il percorso formativo vanta la collaborazione di Italia Patria della Bellezza e il patrocinio di Symbola, Fondazione per le qualità italiane.

    Il Master è rivolto a candidati in possesso di titoli di studio in Disegno Industriale, Ingegneria, Architettura, Economia e/o Management, Scienze Sociali/Umanistiche, che intendano potenziare il proprio percorso anche successivamente a esperienze professionali e lavorative.

    L’avvio delle lezioni è previsto per marzo 2018. Le iscrizioni sono già aperte.
    Il master è a numero chiuso ed è riservato a un massimo di 30 partecipanti.
    Sono disponibili agevolazioni economiche.

    Per informazioni in merito alle modalità di ammissione e iscrizione, è possibile contattare l’Ufficio Formazione di POLI.design: +39 02 2399 5911, [email protected]

     

  • BES: BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

    BES: BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

    Alunni disabili: il diritto allo studio è sacro

    La Costituzione impone agli Istituti Scolastici di adottare ogni misura atta ad assicurare l’effettività del diritto allo studio: non può essere respinto l’alunno che per difficoltà psico-attitudinali non riesce a tenere il passo degli altri compagni.

    Lo stabilisce il T.A.R del Lazio con Ordinanza su ricorso proposto dall’Avvocato Gelsomina Cimino del Foro di Roma.

     

    http://studiolegalecimino.eu/wp-content/downloads/sentenza_2_diritto_amministrativo.pdf

     

    R E P U B B L IC A I T A L I A N A

    Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis)

    ha pronunciato la presente

    ORDINANZA

    sul ricorso numero Reg.generale OMISSIS, proposto da – OMISSIS , in qualità di esercente la potestà genitoriale sulla figlia minore, rappresentata e difesa dall’avvocato Gelsomina  Cimino

    con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Vittorio Veneto, 116;

    contro

    Il Ministero dell’Istruzione  e dell’Università e della Ricerca, il Liceo OMISSIS-, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi per legge dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliati in Roma via dei Portoghesi,

    per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia,

    della scheda di valutazione del OMISSIS relativa al risultato finale, contenente la dichiarazione di non ammissione alla classe successiva dell’alunna, nonché del connesso verbale dcl Consiglio di Classe, recante giudizio di non ammissione, in data OMISSIS

    Visti il ricorso e i relativi allegati;

    Visti gli atti di costituzione in giudizio Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e del Liceo OMISSIS;

    Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

    Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

    Visti tutti gli atti della causa;

    Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

    Relatrice nella camera di consiglio del giorno OMISSIS la dott.ssa Emanuela Loria e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

    Ritenuto che il vizio della notifica dell’atto introduttivo, rilevato nell’ordinanza cautelare collegiale del Omissis risulta essere sanato dalla costituzione in giudizio dell’amministrazione;

    Ritenuto altresì che l’istanza cautelare, allo stato degli atti e delle deduzioni delle parti, sia da accogliere essendo presenti sia l’elemento del danno grave e irreparabile sia quello del fumus boni iuris in relazione  alla situazione della minore, che deve pertanto essere ammessa alla classe successiva;

    PQM

    Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis) accoglie l’istanza cautelare e, per l’effetto, ordina all’Istituto scolastico resistente di ammettere la minore alla classe successiva.

    Fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del OMISSIS alle ore di rito

    Compensa le spese della presente fase cautelare.

    La presente ordinanza sarà eseguita dall’amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’art. 52, commi 1, 2 e 5 D.Lgs.30 giugno 2003 n. 196, manda alla Segreteria di procedere, in caso di riproduzione in qualsiasi forma, per fìnalità di informazione giuridica su riviste giuridiche, supporti elettronici o mediante reti di comunicazione elettronica, all’oscuramento delle generalità del minore, dei soggetti esercenti la patria potestà o la tutela e di ogni altro dato idoneo ad identificare il medesimo interessato riportato sulla sentenza o provvedimento.

    Così deciso, in Roma, nella camera di consiglio del giorno Omissis con l’intervento dei magistrati:

    Riccardo Savoia, Presidente

    Ines Simona Immacolata Pisano, Consigliere

    Emanuela Loria, Consigliere, Estensore

    L’ESTENSORE

    Emanuela Loria

    IL PRESIDENTE

    Riccardo Savoia

     

    lL SEGRETARI0

     

     

     

     

     

     

  • Leucotea Project presenta “Orme di Luna” l’esordio letterario di Angela Chirone da oggi in libreria.

    Quando due anime affini si incontrano si riconoscono senza bisogno di parole.

     

    Un ragazzo arrivato in Italia clandestinamente si troverà sulla spiaggia a seguire orme sulla sabbia, orme particolari e che saltano allo sguardo perché disegnano sei dite invece delle cinque delle altre. Una ragazza che va in spiaggia solo quando non c’è nessuno per poter camminare scalza senza vergogna per quel “difetto” che l’ha resa schiva e diffidente.

    Un incontro fortuito che si trasformerà in un amore contrastato, un contrasto simile a quelle delle carnagioni, scura e bruciata dal sole quella di lui, candida e morbida quella di lei.

     

    Una storia di tolleranza e integrazione, ma anche di difficoltà.

    Discriminazione per ciò che è diverso e non conformato a ciò che, in una realtà piccola come il loro paese è considerato accettato.

     

     

    Angela Chirone è stata docente di scuola primaria dal 1976 ad ora.

    Dopo una vita dedicata alla famiglia e all’insegnamento, giunta al momento di andare in pensione, ha deciso che si sente ancora in grado di trasmettere qualcosa. Ha incominciato con lo scrivere alcuni racconti autobiografici sulla sua infanzia, poi storie ambientate in Paesi visitati. “Orme di Luna” è il suo primo romanzo.

  • SPOLETO ARTE INCONTRA VENEZIA: grande successo per l’incontro con Roberta Camerino e Veronica Ferretti alla mostra di Sgarbi

    E’ stato accolto con calore dal pubblico l’incontro che ha avuto luogo domenica 12 novembre alla mostra SPOLETO ARTE INCONTRA VENEZIA, allestita nello storico atelier di Roberta di Camerino: si è parlato di arte, di moda e della straordinaria figura della “padrona di casa”, la stilista e ideatrice dell’omonima griffe.

    Icona di stile, donna geniale, indipendente ed emancipata ante litteram, il racconto della sua straordinaria esistenza è stata l’occasione per trattare temi di grande attualità, come il ruolo della donna nella società e la condizione femminile nel mondo del lavoro. Protagoniste di questo evento sono stare Roberta Camerino, figlia della stilista e Veronica Ferretti, storica dell’arte e funzionaria del Museo Michelangelo Buonarroti, le quali, insieme al mediatore dell’incontro Salvo Nugnes, manager della cultura e organizzatore dell’evento, hanno lanciato l’idea di un “manifesto al femminile”: raccogliere le firme di donne di spicco che operano nel campo dell’arte, della moda, della creatività, per testimoniare il grande contributo delle donne in questi settori.

    Con l’occasione, la Camerino ha inoltre presentato al pubblico alcuni estratti del suo libro Schegge di R, un ricordo intimo e personale della madre, grande personalità, vulcanica e geniale, amica di Salvador Dalì, Coco Chanel, Walter Matthau, il cui ricordo a Venezia e nel mondo, è rimasto indelebile. Il volume, scritto insieme all’amica Federica Repetto, reca l’introduzione del professor Vittorio Sgarbi e il contributo di Luciana Boccardi, critica di moda e scrittrice, grande amica della famiglia.

    La mostra SPOLETO ARTE INCONTRA VENEZIA Palazzo Grifalconi Loredan, sarà visitabile fino a domani, mercoledì 15 novembre.

  • Salta la gita scolastica? Si parte con la CONTROGITA: il viaggio d’istruzione alternativo

    Dal 9 al 13 Febbraio 2018 con destinazione AMSTERDAM via all’8° edizione della gita scolastica alternativa  e senza prof. organizzata da

    COLLEGE Young is FUN

     

    La Gita Scolastica è il sogno di ogni studente: COLLEGE la vuole salvare!
    I viaggi d’istruzione sono spesso costosi e i professori sempre meno disponibili (e
    stimolati) a prendersi la responsabilità di accompagnare i ragazzi in questa avventura.
    Ne deriva che sempre più gite scolastiche saltano irrimediabilmente, costringendo i
    ragazzi a rinunciare a questo momento di condivisione, scoperta e libertà sognato fin dal
    primo giorno di scuola

    LA SOLUZIONE

    è nell’idea di un gruppo di studenti e di universitari bresciani: si chiama
    CONTROGITA, ed è il viaggio d’istruzione… senza prof.

    IL VIAGGIO

    all’ottava edizione, è accessibile a tutti gli studenti italiani dai 15 anni in su, si
    svolge durante un “ponte” (quello di carnevale) in modo che si limitino il giorni di assenza,
    costa mediamente meno di una gita scolastica e coinvolge studenti di origine e
    orientamento scolastico diverso.
    Gli studenti partiranno accompagnati e guidati da uno staff di studenti universitari (età
    media 24 anni) che sarà a disposizione per assistere i partecipanti dall’inizio del viaggio
    fino al ritorno a casa e accompagnarli in questa avventura.

    TUTTO E’ POSSIBILE

    grazie all’esperienza di COLLEGE (www.collegeisfun.it), realtà che
    da anni organizza viaggi evento per studenti e forma animatori e assistenti addetti
    specializzati su un pubblico giovane di età compresa tra i 15 e i 19 anni.

    LA CONTROGITA

    unisce un dettagliato programma culturale con la giusta dose di
    socializzazione e divertimento, che in un’attività dedicata ai giovani non devono mancare.

    DIVERTIMENTO SICURO

    ovviamente, fatto di attività e feste organizzate ad hoc per i
    partecipanti, giochi e serate a tema.
    Ogni giorno ci saranno attività dedicate a ogni specifico ambito disciplinare: scientifico,
    artistico, linguistico, tecnico: per andare incontro alle esigenze di tutti e rendere il
    programma più appassionante.

    L’OTTVA EDIZIONE

    vedrà come meta della CONTROGITA AMSTERDAM, la Venezia del
    Nord: si parte il 9 fino al 13 febbraio 2018, in concomitanza del ponte di carnevale
    Quattro giorni e tre notti che rimarranno indelebili nei cuori e nella memoria dei 150
    fortunati che potranno partire!

    Per informazioni e dettagli:
    Roberto Zanetti – 333,3751757
    [email protected]
    www.collegeisfun.it/controgita-amsterdam

  • GIORNATA DI STUDIO SULLA FORMAZIONE DEL PUBBLICO Esperienze, strategie, destinatari, prospettive a cura di Casa dello Spettatore

    Sabato 2 dicembre dalle ore 10:00 alle ore 18:00, all’interno del Centro Culturale Boncompagni 22, il villino liberty sede dello storico Liceo Scientifico “Augusto Righi”, si svolgerà la “Giornata di studio sulla formazione del pubblico. Esperienze, strategie, destinatari, prospettive”, condotta da Casa dello Spettatore e inserita nel progetto “Cittadino e Spettatore”, sostenuto dal MiBACT.

    Un’occasione per mostrare una panoramica sui modelli di lavoro e i progetti pilota elaborati nel tempo da Casa dello Spettatore, come stimolo e avvio di un confronto aperto tra chi in Italia lavora strutturando percorsi formativi, intorno al teatro e al suo pubblico.

    La giornata si articolerà lungo un programma che prevede una breve introduzione, necessaria per fornire un sintetico resoconto sulla ricerca condotta dal Centro Teatro Educazione (CTE) prima, e da Casa dello Spettatore poi; l’avvio dei tavoli di lavoro e, il momento finale dedicato alla restituzione collettiva.

    Sei i tavoli di lavoro previsti, attorno ai quali si confronteranno modelli e si scambieranno idee sui seguenti temi:

    1. “La didattica della visione: operatori, metodologie, destinatari”;
    2. “L’educazione al teatro nella scuola: pratiche e progettualità”;
    3. “Pubblico e comunità: l’esperienza dei gruppi di visione nella città”;
    4. “La questione del mediatore: necessità, profili possibili, ambiti”;
    5. “Il centro Teatro Educazione (1997 – 2010): un modello istituzionale replicabile?”;
    6. “Cittadini e spettatori oggi: quale pubblico per quale teatro?”.

    Casa dello Spettatore, eredita e prosegue il lavoro realizzato in precedenza dai suoi soci fondatori nell’ambito del Centro Teatro Educazione (CTE), la struttura per l’educazione al teatro che l’Ente Teatrale Italiano ha promosso e sperimentato dal 1997 al 2010.

    Nel 2017 ricorre il ventennale della nascita del CTE e dell’avvio delle prime ricerche intorno alla formazione del pubblico, che avrebbero anticipato le numerose elaborazioni intorno all’audience development.

    Un tempo, dunque,  per ragionare sugli sviluppi e le innovazioni possibili da implementare dentro una realtà in continuo movimento, attraversata da un pubblico plurale, immerso in un contesto ampio di spettacolarità diffuse.

    L’associazione culturale Casa dello Spettatore è uno spazio permanente di studio, sperimentazione e ricerca teorico-pratica sull’esperienza di essere spettatori, le sue principali finalità, infatti, ruotano intorno: alla costruzione di una comunità di cittadini che nella fruizione condivisa dello spettacolo trovino opportunità di crescita individuale e collettiva; alla formazione, lo sviluppo e la qualificazione del pubblico delle varie forme di spettacolo e, all’educazione dello spettatore di tutte le età con particolare attenzione alle giovani generazioni e al rapporto con la scuola.

    L’incontro si propone quindi, come unˈulteriore tappa per approfondire la posizione che lo spettacolo dal vivo ha nei consumi culturali di una comunità che cambia, per indagare la figura del mediatore teatrale e la sua evoluzione, per cercare modi differenti in cui elaborare strategie efficaci, affinché i cittadini possano sperimentare il loro ruolo di spettatori in maniera creativa e consapevole.

    Una giornata che vedrà operatori, insegnanti, spettatori, artisti, studiosi coinvolti nella condivisione di un orizzonte comune declinato in molti modi: la possibilità di arricchire la ricerca di ognuno con gli sguardi di tutti.

    PROGRAMMA

    10:00 | 11.30 introduzione Dal Centro Teatro Educazione alla Casa dello Spettatore: una panoramica sulla ricerca

    11.30 | 13.30 avvio tavoli di lavoro

    13:30 | 14:30 pausa pranzo

    14:30 | 17:00 ripresa tavoli di lavoro

    17:00 | 18:00 restituzione collettiva

    Per chi fosse interessato a partecipare, è necessario segnalare il tavolo di lavoro al quale si desidera prendere parte, inviando una mail a [email protected], entro il 20 novembre 2017.

     

  • Torna in teatro la compagnia dei bambini diretta da Mitzi Amoroso

    Dopo l’enorme successo ottenuto lo scorso anno con la commedia C’era una volta il mare, l’11 novembre 2017 (e, in replica, il 12, 18, 19, 25 e 26 novembre) Mitzi Amoroso e il cast dei suoi piccoli grandi attori tornano in scena al teatro Wagner di Milano con lo spettacolo Ma il cielo non può attendere, musical per bambini…interpretato da bambini che, su sceneggiatura della stessa Amoroso e musiche di Paolo Peroni, rivisita la fiaba di Hansel e Gretel con l’introduzione di personaggi fantastici.

    Una quindicina di piccoli attori di età compresa fra i 7 e gli 11 anni daranno vita ad un testo nato per volontà di esorcizzare la trama originale della fiaba e ridare dignità al rapporto fra genitori e figli mettendo al centro, come deve essere, l’amore.

    Un’ora e mezzo di spettacolo che, con il patrocinio del Municipio 7 del Comune di Milano, racconta una storia affascinante, scritta dalla stessa Amoroso che ha anche preparato personalmente i giovani attori e dove, fra colpi di scena e magie, si avvicendano sul palco orchi, streghe, fate e folletti che si alterneranno in uno spettacolo frizzante e divertente, scandito da musiche coinvolgenti che rimarranno in testa a grandi e piccoli.

    Come mai un titolo così curioso? La risposta si trova nella trama dello spettacolo, ma gli spettatori dovranno attendere fimo alle ultime battute per scoprilo.

    Tanti cambi di scena e di costume che danno ritmo alla rappresentazione, recitata e cantata unicamente dai bambini.

    Lo scorso anno, sempre al teatro Wagner, la compagnia dei giovani talenti di Mitzi Amoroso mise in scena lo spettacolo C’era una volta il mare al quale il pubblico decretò un successo da tutto esaurito. Per questo motivo l’organizzazione ha scelto di confermare il numero delle repliche e anche quest’anno saranno sei le date in cui si potrà assistere alla rappresentazione che avrà luogo tutti i sabati e le domeniche di novembre a partire dall’11, alle ore 16. (età consigliata dai 3 ai 90 anni).

    L’intero ricavato dello spettacolo sarà devoluto all’associazione Sempre Vivi Onlus, da anni impegnata nell’assistenza dei malati psichici. Il costo dei biglietti, a offerta libera, parte da 10 euro (5 euro fino ai 6 anni). Il Teatro Wagner si trova a Milano in Piazza Wagner 2.

    Per informazioni sullo spettacolo:

    Andrea Polo; 348-0186418; [email protected]

  • Hotel Regeneration designed by Simone Micheli

    Hotel Regeneration

    designed by Simone Micheli
    in collaboration with PKF & Tourism Investment

    @ OFFICINA VENTURA 14 – LAMBRATE (MI) 17 – 22 aprile 2018

    La più grande e coinvolgente mostra/agorà dedicata al contract del Fuorisalone 2018.

    Durante il Fuorisalone 2018 l’architetto Simone Micheli darà vita, all’interno del Design District Lambrate, al Regeneration Hotel; un happening espositivo volto all’interazione tra pubblico e spazio, che avrà come focus il racconto del processo di riqualificazione della struttura alberghiera contemporanea e la sua esistenza futura, valorizzando la sperimentazione, la commistione di intenti e la ricerca volta a favorire la novità e l’avanzamento tecnologico.
    La mostra-evento, che si estenderà su una superficie di oltre 4000 mq, presenterà al visitatore plurimi spaccati d’hotel concepiti dall’architetto Simone Micheli come opere d’arte vere e proprie, da esperire; degli ambiti spaziali tridimensionali da vivere ed abitare creati con il fine di far trasparire i trend attuali e prossimi nel settore dell’ospitalità internazionale, realizzati da importanti gruppi industriali italiani ed esteri.
    Ogni spaccato di hotel, firmato per l’occasione dall’architetto e composto da prodotti tailor-made, sarà dedicato ad una differente catena alberghiera con il fine di rendere concreta la commistione tra i desideri e la soddisfazione reale delle necessità dei clienti.
    Regeneration Hotel, organizzato in collaborazione con PKF e Tourism Investment, è un evento di grande valore contenutistico ed espressivo che intende configurarsi come il più grande evento-agorà fino ad ora realizzato per la Kermesse Milanese in ambito contract.
    All’interno dell’evento sarà infatti organizzato un “Agorà”, un concreto luogo di dialogo ed incontro tra noti personaggi legati al settore dell’ospitalità (catene alberghiere internazionali, costruttori, sviluppatori immobiliari, istituti bancari, professionisti, contractor) ed il pubblico, volto a raccontare ed indagare con attenzione i risvolti estetico pratici e le progressioni imprenditoriali di un settore in sviluppo continuo. Regeneration Hotel si presenterà al pubblico come un grande spazio espositivo volto a promuovere sperimentazione e ricerca, superando i limiti della realtà conosciuta, all’interno del quale il visitatore potrà confrontarsi con affascinanti installazioni diventando parte attiva di dibattiti di rilevante valore ed elevato interesse.
    L’enorme dinamicità dell’evento e la sua alta portata culturale contribuiranno a rendere pulsante e coinvolgente il cuore dell’intero Design District Lambrate.

    Per maggiori informazioni contattare:
    Simone Micheli Architectural Hero PRESS OFFICE + 39 055691216

    Giorgia [email protected]   Chiara [email protected]

  • INCONTRO TRA IL MANAGER SALVO NUGNES DI SPOLETO ARTE E PAOLO BARATTA, PRESIDENTE DELLA BIENNALE DI VENEZIA

    Grande affluenza di pubblico per la mostra “Spoleto Arte incontra Venezia”,presentato dal Prof. Vittorio Sgarbi e prodotto dal manager Salvo Nugnes, che è stata aperta con successo, nel contesto della 57esima Biennale d’Arte, presso Palazzo Grifalconi Loredan, in Calle della Testa 6359, storica sede dell’atelier di Roberta di Camerino. Con l’occasione c’è stato l’incontro, a Venezia, tra il Presidente di Spoleto Arte, Salvo Nugnes, già agente di personaggi noti, ed il Presidente della Biennale d’Arte, Paolo Baratta, durante il quale i due hanno parlato di arte, cultura e molto altro.

    L’edizione 2017 di “Spoleto Arte incontra Venezia” ha previsto numerosi appuntamenti: il 27 ottobre Vittorio Sgarbi ha inaugurato l’esposizione, con la presenza di numerosi giornalisti e degli artisti esposti in mostra; il 4 novembre il grande Pippo Franco, comico e noto conduttore televisivo de Il Bagaglino di Canale 5 ha conquistato il pubblico di Venezia con il suo spettacolo “La vita è Arte”; domenica 12 novembre, invece, si terrà l’incontro dedicato alle tematiche arte e moda con Salvo Nugnes, che medierà l’incontro tra la docente e storica dell’Arte Veronica Ferretti, funzionaria del Museo Michelangelo Buonarroti e Roberta Camerino figlia della famosa stilista, che presenterà il suo libro Schegge di R: un ricordo intimo e personale della madre, grande personalità, vulcanica e geniale, amica di Salvador Dalì, Coco Chanel, Walter Matthau, il cui ricordo a Venezia e nel mondo, è rimasto indelebile.

    Importanti personalità hanno dato il loro prezioso contributo all’esposizione tra cui il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, l’Assessore della Regione Veneto Elena Donazzan, Alberto d’Atanasio del Museo Modigliani e Patrick Ray Pugliese di Striscia la Notizia.

    L’esposizione sarà visitabile, con ingresso libero al pubblico, fino al 15 Novembre 2017.

  • UN VIAGGIO TRA ARTE E NATURA

    Un viaggio tra l’Arte che si fa Natura e la Natura che diventa Arte. L’Associazione Antiquari Milanesi presenta“ARTE e NATURA”,una mostra che sarà inaugurata con una serata riservata ai collezionisti e alla stampa a Palazzo Bovara il 23 novembre 2017 dalle ore 17,00. La serata sarà arricchita da una conferenza sull’argomento tenuta dal Dr. Stefano Zuffi, Storico dell’Arte e Presidente dell’Associazione Amici del Poldi Pezzoli.

    La Mostra proseguirà presso le sedi degli Antiquari aderenti all’iniziativa,dal 24 novembre al 2 dicembre 2017.

    “Da quando l’essere umano ha cominciato a lasciare traccia di sé attraverso l’arte, ha esplorato il rapporto tra la realtà naturale e la creatività. Gli antichi Greci hanno sviluppato il concetto di “mimesis”, di imitazione della natura, e il mito della caverna, proposto da Platone, ha indicato i limiti dell’arte ma anche la sua funzione irrinunciabile dell’arte come strumento di conoscenza del mondo e di espressione dei sentimenti individuali.

    E se le arti figurative di ogni tempo e di ogni continente hanno sempre dialogato con lo scenario naturale, dai più vasti contesti del paesaggio alle più sottili osservazioni di singoli aspetti dell’universo vegetale, zoologico o minerale. Tuttavia, è importante ricordare che lo scopo dell’opera dell’arte non è quello di riprodurre esattamente, oggettivamente la natura: al di là di considerazioni di qualità tecnica, un bravo pittore non considera un complimento quello di chi dice che i suoi quadri sono tanto fedeli al dato oggettivo che “sembrano una fotografia”!

    Seguendo attraverso i millenni, i capolavori e maestri, proponiamo alcuni momenti significativi del dialogo tra l’arte e la natura, fino a concludere insieme a Canova che forse i grandi capolavori dell’arte non sono “imitazioni” o trompe-l’oeil, ma diventano essi stessi “la bella natura”, diventano parte indispensabile della vita e del mondo che ci circonda.”

    Stefano Zuffi

    Le gallerie che hanno aderito ad oggi:

    Piva & C www.pivaec.it | Subert www.subert.gallery | Ghilli Antichità www.ghilli.it | Longari Arte www.longariartemilano.com | Antichità GN www.antichita-gn.it | Giorgio Baratti www.giorgiobaratti.it | Ars Antiqua www.arsantiquasrl.com | Oroincensoemirra www.oroincensoemirra.eu | Gracis www.gracis.com| Paul Nicholls www.nicholls.it | Pedrazzini www.artstudiopedrazzini.it | La Porta Antica | Oreficeria Piccolo www.gioielleriapiccolo.it | Bottega Antica www.bottegantica.com | Giuseppe Piva Japanese Art www.giuseppepiva.com | Enrico Arte www.enricogallerie.com

  • DALLA VICENDA UMANA DI LORENZO LOTTO ALLE OPERE DI GIANRICCARDO PICCOLI

    Saranno inoltre presentate l’ultima opera in tema lauretano dell’artista Gianriccardo Piccoli – in mostra presso la Sala Alberti del Museo d’Arte e Cultura Sacra e dedicata alla Vergine – nonché il suo imponente dipinto “Senza titolo”, donato dalla Fondazione Creberg al museo.

    Una domenica dedicata all’arte, a Romano di Lombardia, quella organizzata dalla Fondazione Credito Bergamasco e dal Museo d’Arte e Cultura Sacra (M.A.C.S.).

    IN SCENA LA VICENDA UMANA DI LORENZO LOTTO. Dopo il grande apprezzamento manifestato dalle quasi 20.000 persone che fino al 2 novembre hanno visitato Palazzo Creberg per ammirare i capolavori di Lorenzo Lotto provenienti dal Museo – Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto, continuano a Romano di Lombardia le iniziative legate al grande artista cinquecentesco.

    Domenica 12 novembre 2017, alle ore 17, la Fondazione Credito Bergamasco e la Parrocchia di S. Maria Assunta e S. Giacomo Maggiore Apostolo di Romano di Lombardia, tramite il Museo d’Arte e Cultura Sacra, offrono – presso la Chiesa Prepositurale di Piazza Roma – la rappresentazione scenica “L’ultimo Lotto: tra Fortezza e Fortuna”: un racconto della vicenda umana del Lotto, a cura del gruppo artistico Antiche Contrade, che drammatizzerà – con musiche e animazioni teatrali – la vita dell’artista veneziano, in un viaggio tra le capitali della cultura italiana del Cinquecento.

    NUOVA OPERA ALLA MOSTRA “GIANRICCARDO PICCOLI. EX-VOTO”. Fino al 26 novembre, al Museo d’Arte e Cultura Sacra (M.A.C.S.) di Romano di Lombardia, è possibile ripercorrere e apprezzare l’esposizione artistica di uno dei protagonisti dell’arte contemporanea nella mostra “Gianriccardo Piccoli. Ex-voto, iniziativa congiunta della Fondazione Credito Bergamasco e del M.A.C.S.

    Un’esposizione, dedicata alla Vergine del santuario anconetano di Loreto, che – in considerazione del grande successo riscosso – da domenica 12 novembre si arricchisce dell’ultima opera dell’artista: “La Madonna”.

    Nello stesso pomeriggio sarà presentata al pubblico una grande opera di Gianriccardo Piccoli donata al M.A.C.S. dalla Fondazione Credito Bergamasco, sostegno e partner storico del Museo d’Arte e Cultura Sacra. L’opera “Senza titolo”, di metri 3×2, è stata realizzata dall’artista per la memorabile mostra “Morte a Roma” che si è tenuta nel 2010 presso la Chiesa dei Bergamaschi nella capitale.

    Anche in questa occasione si concretizza la munifica lungimiranza della Fondazione Creberg che sul nostro territorio, sin dal suo esistere, pone al centro delle sue attenzioni non solo la cultura ma anche la sussidiarietà e la ricerca scientifica.

    “Gianriccardo Piccoli. Ex-Voto
    Sede espositiva: Romano di Lombardia, MACS – Sala Alberti (Piazza Fiume)
    Orari: Sabato e festivi dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00
    Per gruppi, tutti i giorni in orari da concordare.
    Per informazioni, rivolgersi alla segreteria del M.A.C.S.: [email protected] – tel. 0363.902507

  • Cibo ed arte: l’incontro Assaggio approda a Benevento

    Cristian Liberti porta il suo appuntamento gastro-culturale in città

    Approda per la prima volta a Benevento, Assaggio, incontro gastro culturale, dell’autore di origine sannita Cristian Liberti. L’evento, inserito all’interno della V° edizione del Premio Internazionale Iside, patrocinato dalla Provincia di Benevento, si terrà martedì 14 novembre alle ore 18, presso la Rocca Dei Rettori.

    Tra un assaggio di pietanze prelibate e la degustazione di ottimo vino (vino di artista – rappresentazione plastica a cura della Bacart di Guardia Sanframondi, Benevento) verrà alimentato il dibattito.

    Ma che attinenza hanno un quadro di Bruegel, una canzone classica napoletana o un antico cippo funerario con il cibo? Può l’arte stimolare l’appetito o il cibo spingere verso l’arte?

    Lo scoprirete partecipando all’incontro.

     

     

     

     

     

    Per approfondimenti

    http://cristianliberti.wixsite.com/cristianliberti

  • La Casa da un Albero, Vivere “Cool” protagonista al Salone del Mobile 2017

    Va in scena al Salone del Mobile di Bergamo la mostra La Casa da un Albero – Vivere “Cool”  curata dallo studio Basaglia e Rota Nodari Architetti Associati come espressione dell’iniziativa Il Legno dalla Natura alla Cose, che riunisce, insieme la Fondazione Museo del Falegname Tino Sana e le principali aziende del territorio del settore legno, con l’intento di diffondere la cultura della materia.

    La mostra accoglierà i visitatori nel corridoio d’ingresso al padiglione C dall’11 al 13 e dal 17 al 19 novembre come simbolo del vivere e abitare natural: un’intera casa, infatti, è stata ricavata dall’elemento che rappresenta da sempre la natura, l’Albero. La zona notte, intima come di consueto, conduce all’area fitness e alla zona living più convivale, infine all’outdoor con, lungo tutto il percorso domestico, la meravigliosa potenza del legno. Il calore e il profumo emanato da ogni oggetto presente creano un’atmosfera surreale. Un progetto unico nel suo genere che ben rappresenta l’intera filiera del legno: dalla materia prima al prodotto finito, richiamando il vivere quotidiano, in maniera gerarchica.

    Nella stessa occasione, sarà possibile acquistare gli uccellini in edizione speciale finemente realizzati in legno tornito. Inoltre lungo tutto il percorso della Fiera sarà possibile ammirare 19 uova di grandi dimensioni e prenotare l’Ovoteca, nelle edizioni 2016 e 2017, 12 essenze numerate da collezionare, per diffondere la cultura del legno e promuovere la solidarietà. Il ricavato della vendita delle ovoteche è infatti destinato al reparto pediatrico dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

    Infine, domenica pomeriggio, nello spazio della mostra, sarà protagonista la Scuola del Falegname Tino Sana con un open day direttamente in Fiera durante il quale incontrare docenti e allievi per ricevere una testimonianza diretta di un percorso scolastico all’insegna del saper fare artigiano eccellente, innovativo, made in Italy.

  • Chiaroscuri della maternità, allattamento al seno e psicopatologia perinatale

    Ats Bergamo dedica alla maternità, delicato momento di scoperta e avvincente sfida per la donna e per il suo bambino, due importanti occasioni di riflessione: sabato 11 novembre dalle ore 8 alle 13 presso la sala Lombardia di via Gallicciolli 4 a Bergamo, il convegno «Allattamento al seno e psicopatologia perinatale» e, dal 4 al 18 novembre, la mostra fotografica «Chiaroscuri della maternità».

    Due appuntamenti pensati per andare oltre ogni stereotipo e indagare gli aspetti più oscuri del diventare madre. Sensazioni ed emozioni spesso nascoste o sottovalutate. Disturbi mentali più o meno gravi che potranno avere impatti anche decisivi sul futuro dei bambini e che, con alcune accortezze, possono invece essere evitati e superati.

    Fondamentale, in questo senso, l’allattamento. «Nelle donne che soffrono di psicopatologia perinatale, la gravidanza e i primi mesi di vita del bambino possono essere molto impegnativi e stressanti. Per queste mamme anche l’allattamento può essere molto faticoso, per questo è importante adoperare un approccio multidisciplinare con le mamme. – dichiara la dott.ssa Mara Azzi, direttore generale di Ats Bergamo, ricordando – Se sostenuto, proprio l’allattamento può fare la differenza nell’instaurarsi di buone competenze genitoriali e nello sviluppo neuropsicoemozionale del bambino. E questo, è ancora più vero in caso di psicopatologie perinatali, come spiegheremo nel corso del convegno».

    Ma queste tematiche sono anche oggetto della mostra fotografica «Chiaroscuri della maternità» allestita nell’atrio della sede di Ats Bergamo, con gli scatti realizzati dalla psicologa e fotografa Gisella Concia. Un progetto espositivo che, nato nel 2010 e prodotto dall’associazione di promozione sociale L’Eptacordio con un contributo per la realizzazione e diffusione da parte della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Cagliari, racconta vissuti conflittuali e disillusi sulla maternità. Ottenuto il patrocinio dell’ONDA – Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, il percorso fotografico nel 2013, è stato completato da un omonimo documentario ed è divenuto un prodotto editoriale a cura della casa editrice sarda Cenacolo di Ares. E ora arriva a Bergamo, per volere dell’Ats Bergamo, nell’auspicio di continuare a diffondere consapevolezze sulla grande e meravigliosa esperienza del divenire genitore, depurandola da ogni tabù.

  • La Pellicola d’Oro presentata alla Festa del Cinema di Roma

    Si è tenuto presso lo spazio “RomaLazioFilmCommission”, all’interno della 12^ edizione de la Festa del Cinema di Roma, il convegno “Gli Artigiani del Cinema come promozione del Made in Italy”. L’appuntamento, promosso ed organizzato dall’Associazione Culturalele “Articolo 9 Cultura e Spettacolo” e dalla “S.A.S. Cinema” di cui è Presidente lo scenografo e regista Enzo De Camillis, è legato al Premio dedicato alle Maestranze e all’artigianato, “La Pellicola d’Oro”, un riconoscimento, giunto alla sua VIII edizione, che ha come obiettivo portare alla ribalta quei “mestieri” il cui ruolo è fondamentale per la realizzazione di un film ma che, allo stesso tempo, sono praticamente “sconosciuti” o non correttamente valutati dal pubblico che frequenta le sale cinematografiche o guarda i film sui canali televisivi. Accanto a questi riconoscimenti però, non mancano premi speciali che vengono assegnati ad altri esponenti del cinema, dello spettacolo e della cultura, che si sono particolarmente distinti nella loro carriera anche in relazione al positivo rapporto instaurato con le maestranze, tecnici e artigiani che operano sul set.

    Presenti all’affollatissimo convegno l’On. Silvia Costa (Parlamentare Europeo), Paolo Masini (MiBact Consigliere del Ministro), Francesco Rutelli (Presidente ANICA), Luciano Sovena (Presidente RomaLazioFilmCommission), Piera Detassis (Presidente della Festa del Cinema di Roma), Mario Viola (Relazioni Esterne e Cerimoniale – Polizia dello Stato). Sono intervenuti anche: Roberto Perpignani (Presidente FIDAC), Federico Bagnoli Rossi (Segretario Generale FAPAV), Caterina D’Amico e Sergio Bassetti (Preside della Scuola Nazionale di Cinema e Docente del corso di suono), Romolo Sormani (Rancati Srl), Simone Bessi (ANNAMODE srl), Laura Fiorucci (L&R Service Production Srl), Maurizio Amati (FilmAuro), Roberto Girometti Autore della Fotografia e lo scenografo premio Oscar Gianni Quaranta.

    “Da giornalista e critico posso affermare quanto sia fondamentale la storia dei mestieri – ha dichiarato Piera Detassis, Presidente della Festa del Cinema di Roma – sono tutti fondamentali per la riuscita di un film”.

    L’Avv. Luciano Sovena, presidente de RomaLazioFilmCommison, ha ringraziato tutti i presenti, sottolineando che lo spazio è, per la prima volta in tanti anni, esaurito totalmente da spettatori formato da addetti ai lavori. Una nota che da lustro allo spazio ed all’iniziativa presentata da La Pellicola d’Oro.

    “Con la Pellicola d’Oro – ha affermato Enzo De Camillis – voglio dare alle maestranze e all’artigianato del cinema l’importanza che meritano. Quest’anno, inoltre, abbiamo ricevuto la grande soddisfazione di entrare a far parte dei premi collaterali della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia”.

    Credo che una delle parti più interessanti di un film siano i titoli di coda – ha aggiunto Francesco Rutelli, Presidente ANICA – infatti sono quasi sempre l’ultimo ad abbandonare la sala cinematografica. Sembra retorica ma dovremmo riflettere maggiormente su tutto quello che c’è dietro ad un film” sottolineando l’esigenza di alfabetizzazione dei professionisti.

     

    Paolo Masini, Mibact consigliere del Ministro Dario Franceschini, ha sottolineato l’importanza dell’attività de La Pellicola d’Oro, sia per la rivalutazione dei mestieri sia per la formazione dei mestieri per i giovani. Un punto di vista più ampio e collaborativo con le altre figure che compongono la sfera cinematografica e le istituzioni.

    “E’ importante valorizzare le professioni – ha proseguito l’Onorevole Silvia Costa, Parlamentare Europeo – appoggio totalmente questo Premio e farò di tutto per portarlo sempre più avanti” dando una rivalutazione adeguata ai mestieri del cinema..

    Interessante anche l’intervento fatto da Mario Viola, Responsabile delle Relazioni Esterne e Cerimoniale della Polizia di Stato, dove ha illustrato ai presenti il grande impegno e la preziosa collaborazione che la Polizia di Stato svolge nei confronti delle produzioni cinematografiche.

    Il Convegno è stato preceduto da due importanti incontri che si sono tenuti rispettivamente il 30 e 31 ottobre alle ore 09.00, grazie al Direttore  della Casa del Cinema Giorgio Gosetti, un pubblico  di giovani studenti hanno avuto la possibilità di incontrare le maestranze del cinema.

    Il 30 ottobre, infatti, si è tenuto il backstage de “La Pazza Gioia” di Melania Cacucci a cui sono intervenuti il Capo Elettricista Fabio Scepi, il Capo Macchinista Fabio Fumelli. A seguire hanno partecipato i professionisti del film “Natale a Londra” di Volfango De Biasi: Luciano Anzellotti Sound Effectis, il Costruttore Gianluca Franculli e il Direttore di Produzione Eedmondo Amati.

    Il 31 ottobre è stata la volta di “Veloce come il vento” di Matteo Rovere. Ad intervenire sono stati  Stefano Mioli Stuntman, Rita Forzano Casting, Roberto Girometti Autore della Fotografia. Per la prima volta i tecnici del dietro le quinte del cinema hanno potuto raccontare le loro competenze ed il loro ruolo nel realizzare in film in collaborazione con gli altri reparti a gli studenti del Liceo Artistico Alessandro Caravillani.

  • “Sei nei miei occhi”, l’archeologia del Vicino Oriente in un romanzo

    “Sei nei miei occhi” è il primo libro di Francesco Pollastri, archeologo e scrittore. Il romanzo è pubblicato dalla casa editrice Press&Archeos di Firenze e consiste in quasi 300 pagine di narrazione fluida ed elegante.
    La storia è quella di una missione archeologica che indaga i resti di una città di cinquemila anni fa in una remota regione del Vicino Oriente, mentre una guerra etnica imperversa sui territori circostanti. 
L’emersione del passato accompagna la regressione dei membri del gruppo verso elementi ancestrali. Il ritrovamento di una stele che fornisce risposte a domande fino a quel momento insolute scata il desiderio di riscatto di uomini e donne.
    Il romanzo offre uno spaccato di una missione vista da ogni sua angolazione. Affronta l’attività dello scavo nei minimi dettagli tecnici, mentre le relazioni tra i ricercatori sono descritte con profonda analisi introspettiva. L’autore, con sofisticata capacità descrittiva, conduce il lettore in una remota condizione esistenziale, un gioco di specchi e di rimandi in cui il lettore potrà riscoprire una parte di sé.
    Francesco Pollastri è laureato in Archeologia presso l’Università degli Studi di Firenze con una tesi sulle relazioni tra Micenei e Cananei a Gerusalemme. Ha partecipato a varie campagne di scavo in Italia e missioni archeologiche nell’area del Vicino Oriente: a Pyrgos-Mavroraki (Cipro), a Magdala (Israele) e nel Kurdistan iracheno. La descrizione del sito archeologico dove si svolge il romanzo, non poteva non fondarsi su elementi reali e la sensazionale scoperta che viene descritta può essere considerata una vera e propria “proposta scientifica”…che il lettore scoprirà leggendo.

    Per ulteriori informazioni e acquisto:
    http://www.pressandarcheos.com/prodotto/sei-nei-miei-occhi-romanzo/

  • FURNITURE DESIGN Learning from the Italian Experience

    POLI.design lancia la I edizione del Master dedicato al design dell’arredo

    Le aziende leader del settore già partner della didattica

    Tra i settori che hanno fatto di Milano una delle capitali indiscusse del design internazionale, l’arredo rappresenta forse il comparto più determinante in termini di capacità produttiva e di trend setting.

    Il furniture sta però attraversando una fase di profonda trasformazione che spinge le aziende a riconfigurare la propria offerta e a considerare nuovi parametri di distribuzione, di comunicazione e di marketing. In questo processo, il design appare sempre più come la leva fondamentale del vantaggio competitivo e come un elemento strutturale della cultura d’impresa.

    Non stupisce dunque che il Politecnico di Milano, ateneo leader mondiale per la formazione in ambito design, dedichi un intero percorso di formazione a questa specializzazione, lanciando insieme a POLI.design il Master Universitario in FURNITURE DESIGN. Learning from the Italian Experience.
    Un percorso pensato per formare progettisti dotati di competenze specialistiche, in grado di rispondere alle nuove esigenze del settore e consapevoli dei modelli più avanzati di relazione tra processi di sviluppo prodotto, dinamiche di mercato e innovazioni tecnologiche.

    A garanzia della qualità e dell’attualità della proposta formativa, la partnership già confermata di alcune aziende leader del settore come Boffi, Fantoni, Lago, Magis, Molteni e Riva 1920.

    Gli studenti lavoreranno infatti su problematiche reali relative alle molteplici sfide contemporanee del settore a partire da brief di progetto proposti dalle aziende partner.
    Un periodo di tirocinio ella durata di 300 ore presso imprese e studi professionali conclude l’iter formativo con l’obiettivo di fornire agli studenti l’occasione per sperimentare e ampliare le competenze acquisite durante il Master nel mondo del lavoro.

    Il Master in Furniture Design non si rivolge solo ai designer, ma anche a tutti coloro che si occupano di marketing e innovazione, desiderosi di comprendere come utilizzare il design per creare valore ed essere più competitivi.

    Il Master è a numero chiuso ed è riservato a un massimo di 30 partecipanti.
    L’avvio della didattica è previsto per febbraio 2018. Le selezioni sono già aperte.

    Per informazioni sulle modalità di ammissione e iscrizione, si prega di contattare l’Ufficio Formazione di POLI.design: tel. +39 02 2399 5911; [email protected]

  • Gala 2017 in difesa dei Diritti Umani e dei Diritti dei Bambini e a sostegno del Programma Vivere Senza Psicofarmaci

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    Cari amici,

    in molti ci state scrivendo chiedendoci notizie a proposito del tradizionale Gala di Natale INPEF. Finalmente ci avviciniamo all’edizione di quest’anno!

    Il 2 dicembre, infatti – presso la prestigiosa location dello Sheraton Roma Hotel di Viale del Pattinaggio – avrà luogo l’evento cult per tutti noi impegnati nella difesa dei Diritti Umani ed i Diritti dei Bambini: un appuntamento che possa sostenere il Programma Vivere Senza Psicofarmaci, che contrasta concretamente la filiera diagnostica nel mondo.

    Ogni anno migliaia di persone chiedono aiuto. Noi abbiamo attraversato l’Italia aiutando famiglie, bambini che sono tornati all’interno di un percorso scolastico normale, uomini e donne che hanno iniziato o concluso il percorso di Vivere Senza Psicofarmaci e che hanno ritrovato la propria dignità, i propri valori, la credibilità nei confronti della propria famiglia e dei propri amici.

    È stato un anno importante, questo che si avvia a conclusione. Un anno in cui le Istituzioni hanno condiviso un punto di vista sano e hanno accettato e presentato insieme a noi Interrogazioni e Interpellanze Parlamentari, dando respiro al Popolo dei Diritti Umani.

    Per questa ragione, ci meritiamo una festa e anche qualcosa di più: il riconoscimento di valori come la gratitudine, la condivisione, la soddisfazione e la fierezza.

    Racconteremo le vittorie del 2017 – che sono state tante e che hanno fatto Giurisprudenza – e presenteremo gli obiettivi che vogliamo raggiungere nel 2018, assieme ai piani concreti affinché questi siano ottenibili.

    Il Gala vedrà, dunque, ospiti speciali: musica, ballo, performances artistiche straordinarie ma soprattutto il racconto di quanti “ce l’hanno fatta”. Persone e storie incredibili: una straordinaria emozione per tutti.

    Ed ancora il prestigioso Premio Nazionale in Pedagogia Familiare per quanti hanno vinto, con perseveranza e determinazione, grandi battaglie per sé o per altri; per quanti rappresentano un inno alla Speranza.

    Sarà bello esserci tutti, ritrovarci, riconoscerci o anche semplicemente conoscerci.

     ***

    2 dicembre 2017 – ore 19.00

    Sheraton Roma Hotel & Conference Center

    Viale del Pattinaggio, 100 – Roma

    Tutte le informazioni per prenotarsi e versare la propria quota ENTRO il 20 NOVEMBRE telefonando ai numeri Inpef 065811057 – 065803948 oppure al 3299833356 o al 3299833862.

    Il costo della cena Sheraton è di 50 euro, per consentire una partecipazione sostenibile per tutti.
    Grazie anche a quanti vorranno aiutarci come Sponsor dell’evento telefonando ai numeri di cellulare suindicati.

    A presto! E… prenotiamoci subito!

  • Solo, il primo singolo di Fre

    Siamo qui per farvi conoscere un nuovo artista emergente che si farà largo nel rap italiano.

    “Solo” è il nuovo singolo di Fre. L’artista, ex membro Lider dei Gossip Killer, dopo una pausa  durata due anni torna sulla scena con un progetto da solista e autoprodotto poiché come dice sul brano “…non mi sembra vero ma a volte il silenzio ha più cose da dire!”.

    Il brano narra di un ragazzo che è cresciuto ed ha capito dagli sbagli, che si sente spesso sola ma con la convinzione che ci sia davvero un traguardo dietro a tutto questo .

    Fre va oltre le liriche dense di odio e polemica  di chi come lui è figlio di immigrati ( Fre ha il papà Nigeriano e la mamma Italiana ) e dichiara di non aver nulla in comune con artisti come Tommy Kuti e nel loro modo di affrontare temi dell’immigrazione. Non ha peli sulla lingua,è un rapper per orecchie commerciali e la scelta artistica sembra davvero molto lontana, e matura, rispetto a quel ragazzo che  collaborava con Dogo Gang,Vacca,Tormento e Dj Fede.

    Il sound fresco e le rime pungenti,che creano il giusto contrasto con la melodia di un ritornello main-stream, fanno di questa traccia un ottimo jolly radiofonico perfetto per le radio che trattano buona musica.Insomma, un’ottima scelta per riscaldare gli ascoltatori in vista di un inverno molto freddo.

    Guarda il video ufficiale:   https://www.youtube.com/watch?v=4ayG_RgH1oI

  • Antonello De Pierro inaugura la nuova stagione del teatro delle Muse

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato alla presentazione del cartellone stagionale della nota sala capitolina
    Antonello De Pierro e Adriana Russo

    Roma – E’ stata una travolgente serata quella che ha avuto luogo presso il teatro delle Muse a Roma, organizzata dai padroni di casa Wanda Pirol e Rino Santoro, direttore artistico, e magistralmente condotta da Geppi Di Stasio, per la presentazione della programmazione artistica 2017-2018.
    Annunciati dal conduttore si sono alternati sul palco molti degli artisti che il cartellone prevede nei mesi a seguire per allietare il fedelissimo pubblico della storica struttura romana, tra cui Luciana Frazzetto, Edoardo Guarnera, lo stesso Di Stasio e Roberta Sanzò. Nel finale Santoro, Pirol e sempre Di Stasio hanno offerto agli estasiati presenti alcuni spezzoni dei vari spettacoli che, nei mesi a seguire, li vedranno protagonisti sullo storico palcoscenico con la compagnia stabile, una delle poche ancora in attività.
    Antonello De Pierro e Luciana Frazzetto
    Particolarmente significativa la presenza nel parterre del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, direttore di Italymedia, da sempre impegnato nel sostegno alla cultura teatrale, una netta presa di posizione maturata e intrapresa nei dieci anni che l’hanno visto direttore e voce storica di Radio Roma, periodo in cui il teatro, per sua ferma volontà, ha affollato l’etere del Centro Italia sulle frequenze della nota emittente capitolina.
    Antonello De Pierro e Adriana Russo
    “La mia battaglia a favore del teatro — ha dichiarato — continua senza sosta. Sono anni che mi batto affinché la cultura in genere e quella teatrale in particolare non vengano relegate ai margini dell’agenda programmatica di una certa politica. Purtroppo il livello della nostra classe rappresentativa nelle istituzioni si è abbassato di molto, lo spessore di personaggi autorevoli del passato nel panorama politico odierno, salvo le dovute eccezioni è oggi un pallido ricordo accompagnato da tristi note nostalgiche. Questa congiuntura ha fatto moltiplicare la categoria dei politicanti a scapito di quella dei politici, sempre più in via di estinzione. E’ andato sempre più calando il senso dello stato, principio cardine che dovrebbe essere radicato nel patrimonio dnatico di chiunque di proponga come rappresentante dei corpi collettivi. E questo quadro desolante, quanto imbarazzante, si riverbera inevitabilmente su tutti i settori del parenchima sociale, compreso quello culturale. E’ per questo che ho deciso da molto tempo ormai di profondere le mie energie per impegnarmi a salvaguardia di un settore spesso bistrattato dalle stanze decisionali del potere. E solo l’abnegazione e il sacrificio di persone animate da grande e incondizionata passione riescono ancora a dar voce all’arte del palcoscenico, a far sì che le sale teatrali ancora si riempiano ancora, ma, ahimè, con sempre meno presenza di giovani. Un contributo nodale a tenere alto ancora il nome del teatro è dato dal Delle Muse, una delle poche strutture che ancora riesce a mantenere una compagnia stabile, nonostante l’imperdonabile indifferenza istituzionale. Ed è proprio per questo che sono felice di aver fatto tappa qui stasera, in occasione della presentazione di un cartellone di grande spessore”.
    Antonello De Pierro, Adriana Russo e Angelo Blasetti
    Oltre a De Pierro, erano presenti nel parterre, a indirizzare scroscianti applausi verso i protagonisti sul proscenio, l’attrice Adriana Russo, la nota cantante partenopea Giò Di Sarno, Conny Caracciolo, Roselyne Mirialachi, Magico Alivernini, Giò Di Giorgio e il regista Leonardo Madier.
    (Foto di Marco Bonanni)

  • Mauro Pina, “L’ho scritto io” è il nuovo album del cantautore comasco

    MAURO PINA

    L’HO SCRITTO IO

    Tre diverse fasi epocali della vita dell’artista prendono forma nel disegno tracciato da un disco che, seguendo una linea melodica legata al pop declinato in varie sfaccettature, dà vita ad undici brani dal carattere autobiografico.

    “L’ho scritto io” è un lavoro musicalmente concepito in modo dilazionato nel tempo. Il disco vede la “partecipazione” dei tre alter-ego dell’autore in veste di bambino, ragazzo e uomo. Il suo vissuto lo porta così a comporre 11 inediti diversi nella loro struttura proprio perché scritti a distanza negli anni.

    Guarda il videoclip di “Sei Fantastico”, primo singolo estratto ft. Rosalinda Celentano

    www.youtube.com/watch?v=r3zfTlTeGgI&t=4s

     

    TRACK BY TRACK

    . Sei fantastico feat. Rosalinda Celentano. La canzone autobiografica dal ritmo trascinante e solare del musicista pop-rock, annuncia il ritorno della Celentano dopo 27 anni di lontananza dal panorama musicale.

    . La risposta è probabilmente il pezzo musicalmente più in stile prog dell’album, con il clavicembalo che dona un’aura “medioevale”. 

    . Credi in te è quasi una canzone country, con un inciso swingato, e vuole essere un pezzo che incoraggia ad avere fiducia nell’avvenire.

    . Momenti ripercorre tre fasi di una vita. L’abbandono, la solitudine e la sorpresa finale. Un ballata a tutti gli effetti.

    . Ora basta è un pezzo d’impatto emotivo dal sapore anni ‘50.

    . Un cuore di colori è un tentativo di composizione bossanova. Alla fine una canzone molto dolce, nella musica e nel testo. 

    . L’uragano ha come riferimento la ritmica incalzante del funky alla doobie brothers ed il testo è una dedica ad una persona lontana. 

    . Inconfondibile ha il pianoforte che la fa da padrone. Suonato in modo molto honky e di per sé un altro pezzo molto malinconico a livello testuale.

    . What can I do è una ballad in lingua inglese, un piccolo gioiellino di semplicità ed immediatezza. 

    . Can be really so è l’animo rock’n’roll di Pina.

    . My path canzone più ermetica ma al contempo ballabile di tutto il lavoro.

    Alla tracklist si aggiungono: “What can I do” nella versione ft. Rosalinda Celentano, “L’uragano” versione remix by Paola Peroni, “Credi in te” versione remix by Dantrak.

    Pubblicazione album: 15 settembre 2017

     

    BIO

    Mauro Pina (nato a Erba – Co – l’11 giugno 1966) è un cantautore, polistrumentista e paroliere italiano. Il suo genere musicale spazia tra pop, rock & roll e soft rock.

    Compone interamente le sue canzoni suonando personalmente tutti gli strumenti (percussioni, basso, chitarra, pianoforte, armonica, voce). Mauro scrive personalmente gli arrangiamenti di tutte le sue canzoni, registra tutte le voci e le interpreta con uno stile particolare.

    A tre anni inizia a cantare sui brani dei dischi di papà, con il giradischi preparato dalla nonna al ritorno dall’asilo. Negli anni suona, come se lo avesse sempre avuto, ogni strumento musicale che per caso entra in casa, tra regali a lui o ai fratelli. Le sue melodie preferite sono quelle degli anni ’60. Diventa beatlesiano e lennoniano. A 13 anni è già frontman della sua prima band ed esegue le prime cover rock. I suoi mentori saranno sempre i Beatles.

    Inizia presto anche a comporre, e anche durante il servizio militare la sera in camerata i commilitoni gli chiedono di suonare i suoi pezzi. La musica affianca per molti anni l’altra sua grande passione, il calcio, al quale rinuncia a seguito di un infortunio sul campo.

    Sottopone le sue composizioni a diverse case discografiche ed addetti ai lavori, ma difficilmente si esibisce in pubblico, proponendole.

    Nel 1995 vince premi partecipando ad esibizioni in TV locali ed inizia collaborazioni musicali.

    Dal 1998, per circa un anno e mezzo, frequenta musicalmente Dario Baldan Bembo che arrangia un suo pezzo che farà parte di una compilation.

    Nel 2002 conosce Lucio Dalla che si interessa ai suoi pezzi e gli propone la registrazione di un ep, (quattro suoi inediti), ma non può sostenere l’investimento economico richiesto.

    Nel 2005 il suo tributo ai Beatles lo porta a Londra a registrare un disco nei mitici Studi di Abbey Road con altre 24 Beatles band italiane. In Italia, viene considerato il migliore, ad interpretare i Fab4 dalla rivista nazionale “Chitarre”.

    Nel 2006 apre la sua agenzia musicale, la Dreamcastle, con la quale inizia collaborazioni per organizzazioni di concerti ed eventi musicali con comuni, enti pubblici ed artisti di fama.

    Frontman di diverse band musicali propone musica rock e brani di cantautori italiani e stranieri durante le sue serate.

    Il suo tributo a Lucio Battisti riempie sempre piazze e teatri e successivamente alla scomparsa dell’artista sarà la sua band a cantare e suonare durante la kermesse musicale a lui dedicata a Molteno. Sono concerti con migliaia di persone.

    Nel 2014 collabora come speaker per una radio locale siciliana (Radio Carini).

    I suoi pezzi “nel cassetto” aumentano e la sua vena musicale si arricchisce di esperienze e di vita. Cantautore e musicista a tempo pieno.

    Nel 2015 l’incontro con un’amica d’infanzia. Lei lo sostiene nel primo progetto musicale: la registrazione di un album di inediti, e come autrice con Mauro, scrivendo buona parte dei testi delle sue canzoni.

    In fine, grazie alla conoscenza di Efrem Sagrada (ex Celentano’s-Club) il sogno del progetto musicale si concretizza con la pubblicazione di un album con special guest Rosalinda Celentano, nel pezzo di punta del disco: proprio la ciliegina sulla torta.

     

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  • Il Grido, “La canzone di merda” è il nuovo singolo della band

    IL GRIDO

    LA CANZONE DI MERDA

    Il secondo brano estratto dall’album “Il Grido” è lo specchio della cultura dei tempi correnti raccontato dal punto di vista cinico e disincantato dei quattro musicisti che hanno fatto del noise un atto di galanteria.

    “Hey siete bravissimi! perché non andate a X-factor?” Questa è la domanda che ci è stata rivolta più volte in assoluto e che ci ha sempre messo in difficoltà. Non siamo mai riusciti a rispondere davvero come avremmo voluto, in maniera sincera e spassionata. Questo pezzo è la nostra risposta definitiva, insindacabile, senza diritto di replica. Il Grido

    L’ andamento delle strofe è nervoso, ricco di dissonanze che creano un sound spigoloso e aggressivo quanto il flusso di coscienza delle parole. Nei ritornelli il tempo e la melodia si distendono, il suono si fa più aperto, come a voler sottolineare la sensazione di liberazione che si prova dopo aver gridato la nostra idea, a squarciagola, fuori dal coro.

    L’ album de Il Grido è frutto di un lungo lavoro di ricerca da parte della band, che sente di dover fare un passo avanti rispetto al primo EP, uscito nel 2013. Gli arrangiamenti avvolgono melodie particolari e testi diretti, i ritornelli cercano casa nella testa di chi ascolta.

     

    DICONO DI LORO

    «Celebrano un genere musicale con molto rispetto, competenza e soprattutto personalità».  FullSong

    «Il Grido […] mi ha regalato un ascolto davvero sfizioso, bello, interessante e di antichi sapori». RadioTweetItalia

    «Un esordio ma anche una bella prova che attinge ai tempi del grande rock in vinile ma lo attualizza». Just Kids Magazine

    «Una delle più interessanti rock band della scena alternative – quella verace aggiungerei io – si presenta alla critica e alla stampa con un lavoro decisamente pieno di aspettative ma anche ricco di ispirazione». VentoNuovo

    «L’esordio dei romani Il Grido con questo disco omonimo in cui troviamo 11 inediti è certamente un modernissimo dizionario di rock alternativo, dove si torna a sentir suonare davvero ogni singolo strumento e dove fanno rumore anche le dita». Music Letter

    «Se questo disco non l’avessero scritto sarebbero morti perché trasuda necessità e importanza personale». Sound Contest

    «Un’identità ben precisa che spinge forte sulle distorsioni restando in equilibrio tra raffinatezza e noise, combinandosi all’impatto del rock declinato in diverse sfumature». Italia Art Magazine

    «Il Grido ha sapientemente saputo mescolare insieme varie attitudini creando un album molto compatto, che riesce a tenere sempre alta l’asticella della qualità e della potenza sonora». Clap Bands.

    «È un ascolto interessante, ricco di stimoli e spunti di riflessione». La Musica Rock

    «Il cd della band rappresenta un mix fuori dal comune che mette insieme heavy rock e musica italiana […] possiamo tranquillamente affermare che l’album Il Grido rappresenta un vero e proprio esperimento stilistico».  New Feeling

    «Un album veramente ben fatto e coinvolgente che possiede la giusta attitudine grunge combinata a sonorità stoner ed alternative per un risultato davvero eccezionale!». Onda Musicale

    «Undici brani solidi, con testi convincenti […] canzoni potenti, trascinanti, che sanno dove andare a parare». Grandi Palle di Fuoco

    «Un disco dal sound potente che si inserisce nella migliore tradizione del rock made in Italy». BlogFoolk

    «Un album che, dopo il primo ascolto, lascia addosso la voglia di vedere Il Grido dal vivo, pregustandone la carica adrenalinica, il pogo, il sudore». Mescalina

    «Il Grido è una delle band alternative rock più interessanti del panorama musicale italiano». Ocanera Rock

    «Il ritorno del rock, una botta di adrenalina» Rockerilla

    «Dalla scena romana c’è anche grande rock. Quindi non solo cantautori» Musicbox 


    «Andate a vedere Il Grido dal vivo…e non perdete tempo a pettinarvi, a quello ci penseranno gli amplificatori» Music Map 

    «Rabbia e rivoluzione in un suono arrogante e maleducato”…”il vero Alternative made in Italy dei tempi moderni» 100 Decibel

    Pubblicazione album: aprile 2017

    Etichetta: Volume!

    Band:

    Giuseppe Di Bianca – voce/chitarra
    Andrea Jannicola – chitarra
    Davide Costantini – basso
    Lorenzo Spurio Pompili – batteria

     

    BIO

    Il Grido Nasce nel 2012 da un’idea di Andrea Jannicola (chitarra) e Giuseppe Di Bianca (voce), e già nell’ anno successivo esce il primo Ep fatto da quattro inediti con relativi videoclip e una cover. Dopo diversi cambi la formazione diventa stabile e definitiva nel 2014 con Davide Costantini al basso e Lorenzo Spurio Pompili alla batteria. L’affiatamento ora è tanto, le prove si fanno regolari e intense e vanno di pari passo con una costante attività live tra festival, aperture a gruppi ben noti e clubs. Garage e palchi forgiano presto un suono nuovo dal carattere inconfondibile e undici pezzi di grande impatto che la band registra nel luglio 2016. Il primo disco de Il Grido verrà pubblicato il primo aprile 2017 sotto il marchio della Volume!. Il resto è ancora tutto da scrivere.

     

    Contatti e social

    Sito www.ilgridoofficial.com

    Fb  www.facebook.com/ilgrido.band

  • Matrioska, “Storia di una storia mai nata” è il loro nuovo singolo

    MATRIOSKA

    STORIA DI UNA STORIA MAI NATA

    Una minuziosa tessitura musicale, tanto leggera quanto ricercata, accompagna un testo vagamente romanzato e fortemente evocativo.

    “Storia di una storia mai nata” nasce dalla collaborazione tra diversi autori e compositori, partendo da esperienze dirette, vissute, fino all’aver fissato sulla carta un racconto parlato, accolto e raccolto da atmosfere suggestive e da un taglio narrativo incantante. Il profilo sonoro si tesse sulla base di accordi e giri armonici tradizionali che si affacciano su arrangiamenti dalle sonorità differenti. Il filo conduttore della canzone è una voce sempre presente e ricca d’enfasi. La melodia di pianoforte è in contrappunto con quella vocale del ritornello.  

    Guarda qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=hY3eqHJs-UE

    L’album “Occhi mossi” – entrato in classifica iTunes al #3 posto nella graduatoria ALTERNATIVE e al #17 posto in quella ALL GENRES – per la prima volta nella storia della band, tocca frangenti musicali mai considerati prima. La vena cantautorale è molto più forte e presente, condizionata dai generi musicali apprezzati da Antonio di Rocco e Luca Nobile, autori, compositori e direttori artistici dell’album.

    DICONO DI LORO

    «Le canzoni dei Matrioska rimangono sempre piuttosto fresche, nonostante i vent’anni di carriera […] l’energia che la band esprime è sempre consistente, e il disco nel suo complesso piuttosto divertente». MusicTracks

    «I Matrioska, dimostrano di essere una band che possiede dei meccanismi ben oliati in fase di scrittura […] Occhi Mossi resta comunque un gran bel regalo di compleanno per questo ventennale, altro che il solito banale greatest hits». Music Coast To Coast

    «I Matrioska sanno ancora raccontare con energia e in modo diretto i contesti della vita che li inglobano e li fanno diventare essi stessi materie in grado di restituire al punk e al rock spruzzato di ska, la giusta dignità». IndiePercui

    «I Matrioska […] estraggono dal cilindro quello che è probabilmente il miglior album della loro carriera, il più compiuto, il più serio». Music Map

    Etichetta: Maninalto!

    Registrato e Mixato da Alessandro Caneva @ MOBSOUND Recording Studios – Milano (www.mobsoundstudios.it)

    Masterizzato da Andrea “Berni” De Bernardi @ ELEVEN MASTERING (www.elevenmastering.com)

     

    BIO

    I Matrioska sono una band formatasi nel dicembre del 1996 a Milano. Il sound proposto nasce da una fusione di vari generi musicali, spaziando dal pop al rock and roll al punk, senza dimenticare la matrice ritmica più calda e sincopata tipica dei primi dischi, sulla quale si inseriscono le melodie e i testi del cantante Antonio Di Rocco. Sono diventati una band rilevante nella scena alternativa italiana.

    1997: i Matrioska[1] nascono dall’incontro tra Antonio Di Rocco (voce[2] della band) e Matteo Spada (chitarrista), che da subito propongono, in un mix felice di pop, rock, punk e ska, musica ballabile con testi in italiano. Il primo tape autoprodotto “Matrioska e la Buz band diviene ben presto introvabile, così come il successivo cd singolo “Can che abbaia divora”.

    1999: oltre 200 concerti tra centri sociali e festival in tutta Italia fanno del gruppo una delle realtà più interessanti del panorama indipendente. A maggio esce il disco d’esordio “Passi se è la prassi”, suscitando l’attenzione di media locali e nazionali e la prima release ufficiale dei Matrioska entra subito nella classifica “Borsa Indies” del mensile “Musica & Dischi”.

    2000: è l’anno della consacrazione. Nel mese di marzo i Matrioska partecipano alla trasmissione radiofonica “Patchanka” su Radio Popolare Network. Partecipano al tour “Canzoni e Cicogne“, come ospiti del cantautore Roberto Vecchioni, e vengono poi prodotti dall’etichetta Sonora. A fine anno, nel corso di una memorabile esibizione in Piazza Duomo a Milano, Antonio Di Rocco duetta con il premio Nobel Dario Fo.

    2001: esce il nuovo attesissimo disco dal titolo “Stralunatica”.

    La presentazione della nuova fatica discografica avviene al Rolling Stones di Milano.La matrice pop e punk è sempre più consistente, anche se si intravede una più matura convergenza verso sonorità più eterogenee, a conferma dell’ormai prossima acquisizione di uno spessore musicale più marcato. La forte partecipazione di pubblico in tutta la penisola porta la band ad un incessante e proficuo periodo di performances live.

    2002: è il mese d’aprile ed esce il video del singolo “Che velocità “. Ottobre 2002: esce “La domenica mattina”, il terzo disco ufficiale, interamente autoprodotto dagli stessi Matrioska. Esce il video del brano che dà il titolo all’album, “La domenica mattina” e ricomincia un altro tour nazionale che si prolunga per tutto il 2003.

    2003: esce il video “Non voglio” più, estratto da “La domenica mattina”, in estate i Matrioska partecipano al Tora Tora Festival.

    2004: esce il quarto disco, “La prima volta” anche questo autoprodotto e anch’esso coronato da un lungo e fortunato tour promozionale.

    2006: esce “Lo strano effetto che fa” Il lavoro, primo disco live seguito da un tour che partendo dall’Alcatraz di Milano conferma il grande affetto di pubblico. Esce il singolo “Partita di pallone”, di cui viene realizzato anche un videoclip.

    2007: esce il singolo “Cielo di settembre”.

    2011: in autunno vengono pubblicati i singoli “Per 2 persone” e “Qualcosa dovrà pur succedere”.

    2012: i Matrioska lavorano al loro quinto album, più sperimentale a livello contenutistico rispetto ai precedenti lavori ma dalle sonorità e dall’impatto tipicamente propri dello stile che ha fatto del gruppo una realtà nazionale di riferimento per chiunque apprezzi il genere punk-rock-ska italiano.

    Giugno 2012: esce il singolo “Come mi vuoi” che anticipa l’uscita del nuovo album.

    2013: esce “Cemento” quinto disco ufficiale della band, più sperimentale a livello contenutistico ma percorso dalle stesse sonorità che hanno fatto dei Matrioska una realtà di riferimento per chiunque apprezzi il punk-rock-ska italiano.

    2014: la band si concentra nella realizzazione del “Bootleg”, un disco creato ad hoc per dimostrare la gratitudine verso i fan, creando un supporto contenente alcune tracce live e svariati provini originali di quelle che successivamente sono divenute canzoni di successo e contenute nei primi due album.

    2016: è uscito il loro singolo “Occhi Mossi”, che anticipa l’omonimo album distribuito a maggio dello stesso anno.

    Antonio Di Rocco – voce

    Luca Nobile batteria

    Witmer Cislaghi – Tastiere

    Simone Francioni – basso

    Matteo Ricci – trombone, harmonizer

    Marco Franchini – chitarra elettrica

     

    Contatti e social

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  • Marti, “Offer You A Secret” è il secondo singolo estratto da “King Of The Minibar”

    MARTI

    OFFER YOU A SECRET 

    Una ballade romantica e poetica diventa il secondo singolo estratto dall’album “King of the minibar”

    Il brano si ispira ad una frase tratta da un dialogo del film capolavoro “Love Streams” di John Cassavetes. “Chi ama deve offrire i propri segreti alla persona amata”.

    Registrato tra Berlino, Londra e la Liguria per assecondare la natura e il suono internazionale del progetto e prodotto dal musicista James Cook, il disco conferma la ricchezza compositiva di Marti, progetto guidato da Andrea Bruschi, in cui la musica si nutre di influenze cinematografiche, letterarie ed artistiche a 360 gradi. Cover e artwork del disco sono firmati dal celebre fumettista Igort, non nuovo a usare le sue matite per raccontare la musica in immagini.

    King of the minibar”, il terzo album di Marti uscito nella primavera 2017, è un disco pensato come una graphic novel ambientata in un hotel di Berlino con dieci stanze, tutte con il loro minibar, ognuna con il proprio ospite e la sua storia da raccontare. Dieci avventure e dieci caratterizzazioni che costruiscono un fluido percorso musicale che include new wave e post-punk, il noir delle colonne sonore, la sperimentazione e il cabaret della scena tedesca, il cantautorato della tradizione italiana, l’amore incondizionato per David Bowie, Marc Almond e Depeche Mode e il gusto pop per il ritornello melodico.

    Ispirato e dedicato a tutte le persone solo apparentemente ai margini della nostra prospettiva.

    Etichetta: Cassavetes Connection

    DICONO DI “KING OF THE MINIBAR”

    C’è un modo di fare musica fuori dal tempo, un suono elegante (wave, noir, cantautorale), palesemente figlio dell’amore e del rispetto di quelle famose persone che Bruschi e compagni emulano e supportano da sempre – Marco Jeannin su ROCKOL

    “The King of the Minibar” è un disco assolutamente fuori asse dal punto di vista del gusto e della moda contemporanea: ma se voi, ancora oggi, preferite un buon bicchiere di vino rosso ad un negroni scadente fatto in qualche bar di periferia, questo è il disco che fa/parla per voi. – Mattia Nesto su ROCKIT

    Una prova d’autore ben lontana dall’ordinario trendy raccontata con un filo di cerone sulla faccia e tanta poesia nel cuore – Alessandro Freschi su DISTORSIONI

    _____________________________________________________________

    MARTI

    Andrea Bruschi: vocals

    Claudia Natili: double bass

    Simone Maggi: accordion / piano / oboe / sax

    CREDITS

    All songs written by Andrea Bruschi

    Produced, recorded, engineered and edited by James Cook at DeepSeeStudios, London Engineered by Nico Sannino at c27 Studio, Italy

    Drums recorded by Ed East at Studio East, Berlin

    Piano recorded at Orange Studio, Leivi

    All string arrangements by Anne Marie Kirby\

    Drums and drum editing by Tom Marsh

    Mixed by James Cook, Milan Adamik and Nico Sannino at Masterworks Studio, London Mastered by Milan Adamik at Masterworks, London

    BIO

    Andrea Bruschi è fondatore e guida della forza creativa dei pionieri musicali Marti. Escludendo tranquilli percorsi a favore di un’eclettico e gratificante infuso di jazz, rock e avanguardia, la band di Genova è determinata a costruire un sound proprio e tracciare un sentiero caldo. La band trova la propria massima espressione nelle performance live, nei testi di Andrea e in un talento musicale istintivo, conquistando nuovi fans in tutta Europa. “In Marti,” afferma Andrea, “sono l’autore, e la band mi aiuta a creare il mondo che ho nella mia mente. Non sarebbe possibile farlo da solo “. Con “Better mistakes”, il secondo album di Marti, la band ha creato una confezione variegata di vignette evocative e spesso impegnative che si curvano amorevolmente nell’orecchio e non facilmente dimenticabili.

    Sito www.martimusic.net Fb  www.facebook.com/martimuzik/

  • Yato, “Post Shock” è il nuovo album del cantautore electro vocal

    YATO

    POST SHOCK

    Ambientazioni dance ed un funk rivisitato sotto il velo del rock e dell’elettronica formano canzoni dirette e ricercate dotate di un groove che coinvolge l’ascoltatore fin dal primo ascolto.

    “Post shock” è un disco denso di emozioni e coloriture, un amalgama musicale che segue pedissequamente gli otto brani della track list nelle loro varie sfumature e diversità.

    L’album affonda la propria emotività nel synth rock e nel synth pop con le loro varie derive newyorkesi e di casa europea, londinese e berlinese. Un progetto solista quello di YATO, cantautore electro vocal, che ci rimanda alle dimensioni caratteristiche della sua musica e della sua editoria in ogni minima sfaccettatura.

    “Post Shock” è un lavoro autoprodotto anche grazie alla campagna di raccolta fondi e promozione realizzata attraverso il portale Music Raiser.

     

    TRACK BY TRACK

    ELECTRO HARDORE: Primo singolo lanciato, una musica aliena che si carica di un beat ed un mood etereo e leggero, quasi da viaggio in barca, quando si è pronti a salpare verso l’affascinante ignoto che esiste solo nei propri sogni.

    IDOLATRINA: L’idolatrina è quella “sostanza immaginaria” che senza coscienza assumiamo quotidianamente nel continuo rapporto con il virtuale. Gli effetti possono essere molteplici: incanala e direziona tutte le nostre energie, i nostri pensieri ed emozioni verso l’estremo tentativo di raggiungere un’immagine o un’idea che ci affascina e seduce. Il brano musicale ha sonorità ed atmosfere rock e dell’elettronica, una fusione mediterranea dell’electrorock inglese, con un testo diretto e ricercato: chitarre distorte e synth sotto e sovra pelle su un beat dance e sincopato ed una vocalità con un pizzico di “graffio” in più!

    DUB-BI SONG (instrumental): brano strumentale n.1 nella tracklist di “Post Shock” ed alla sua posizione n. 3. Parte con un beat ed una groovy profonda, ben cadenzata, che si satura e desatura oscillando fra queste due polarità fino a riassorbirsi in un nuovo nucleo di suoni ed immagini…per riesplodere, poi, nella sua seconda parte: una dub-bi song che non ha dubbi su come e dove spingere l’acceleratore.

    LE TEORIE POSSIBILI: Tinte darkrock con una spunta di prog messa solo ad evidenziare un particolare stato d’animo, un beat, un vero e proprio cross over rock e dance. “Le Teorie Possibili” si aggiudica il titolo di singolo vorticoso, estraneo e così vicino allo stesso tempo all’amalgama sonora di “Post Shock”. Una canzone che parla degli “alibi”, di quelle maschere e giustificazioni che diamo per fuggire via da una verità che tocca, che può far male e che, poi alla fin fine, non ci fa neanche “…volare dentro i nostri guai”.

    CONSCIOCK: Consciock è un brano dal caldo beat dance su una groovy funk e rock che si dipana lungo tutto il brano in una maglia calda ed avvolgente. Un brano dalle atmosfere sonore calde, dolci e a tratti spigolose, taglienti. Il testo parla di quell’istante, di quei momenti in cui la pressione è talmente alta da inondare tutto lo spazio dove siamo, un istante di spaesamento totale in cui quel che ci circonda non ci riguarda, lo percepiamo come diverso, estraneo…pronti per uno shock che sta per arrivare.

    INTRO ME (instrumental): Vivere uno shock, in quel tempo, senza tempo che ci pone sempre di fronte a quel che, in realtà, non possiamo aspettarci perché sfugge al controllo, ai nostri, anche quotidiani, “sistemi di controllo” del mondo. “Intro Me” coinvolge le sonorità pop di questo album in un amalgama misteriosa di rock, pop e prog, con sapienti coloriture elettroniche. La sua latitudine è decisamente quella del nord europa ed abbraccia sonorità eteree dei Sigur Ross fino ai crescendi electro-pop dei Coldplay, il tutto con una spinta ed un’accelerata potente verso un rock che si fa anche descrittivo, colora e ricolora la stanza o il luogo dove lo stiamo ascoltando.

    POST: Una settima canzone dell’album che è un vero e proprio “Post”. Un testo incisivo, ammaliante, che scava la mente ed il cuore, con una voce così grave e rude, nelle strofe, da ricordarne alcune note importanti del panorama cantautorale internazionale, nella loro intenzione di raccontare cose non comuni di un’esperienza, di non offrire una sua didascalia ma un suo taglio, unico, un racconto totalmente soggettivo. Basti pensare ai grandi maestri ed alle voci segnate dalla propria vita e dalla propria esperienza tanto da darne un colore ed un timbro magistralmente unico come quello di Tom Waits e Leonard Cohen.

    ORMONAUTI remix: YATO feat. Dj Bassound. Take di chiusura di questo nuovo album 2017, un featuring che remixa il singolo “Ormonauti” uscito nel primo album “Fuck Simile” del 2016 (Regia Video: Jacopo Jenna, French Friess Studio). Brano con una groovy ripetitiva, ipnotica e tirata, con stop and go che affondano il loro sound nel cuore dell’Europa fra Berlino, Londra, Copenaghen! Una featuring groovosa che coinvolge lo YATO-J-Set al beat sincopato di DJ Bassound.

    Autoproduzione

    Pubblicazione album: 9 ottobre

     

    BIO

    Stefano Mazzei, è di origini versiliesi e marine, adottato da Firenze.

    Suona fin dalla giovanissima età in band locali del panorama versiliese tutte volte alla scrittura e composizione di brani inediti dall’hard rock, al cross over ed al pop-rock, in inglese ed in italiano, mentre persegue in privato le lezioni di canto lirico sotto la docenza di Marta Pini.

    Successivamente, con l’avvicendarsi della vita di città, a Firenze, si dedica alle varie forme della canzone d’autore, in italiano ed in lingua straniera collaborando anche con Tommaso Talarico, autore calabrese adottato fiorentino, in progetti di trio acustico ed elettronico sperimentale. Nel panorama di Firenze continua la sua formazione canora, in privato, sotto la guida di Stefania Scarinzi e le varie attitudini della Vocal Power Accademy di Los Angeles (Elizabeth Howard).

    Coltiva gli studi legati al jazz ed ai gruppi di armonia vocale, nonché all’impiego della voce come strumento ponendosi in scia con voci e sperimentalisti quali Stratos, Mcferrin, Sajncho.

    In questo periodo partecipa attivamente come cantante nella zona di Firenze in band alternative rock come La Fabbrica e Mood Garden Celluloid e si dedica alla scrittura e composizione di colonne sonore per reading di poesia e teatro.

    Nel 2011 torna in Versilia e fonda il progetto “Sea Sound Radio”, un primo importantissimo passaggio in cui Mazzei integra una composizione ed un arrangiamento che si rifà alla dance e ad atmosfere maggiormente surreali come quelle dei Sigur RÓs fino ad alcune derive del synth rock. Di questo progetto viene pubblicato il primo ed unico album in limited edition e con il suo successivo mini tour che va dall’open live set di Richard Dorfmeister alla partecipazione al Festival Internazionali di Surf (SingleFinn) e raduni motociclistici fino ai concerti propri nell’area versiliese e fiorentina in locali, club ed anche location suggestive quali Rocca d’Aghinolfi (MassaCarrara), Piazza del Duomo (Pietrasanta), “Le Murate” (Firenze).

    Dopo alcune vicende gruppali, inizia un periodo tormentato dell’artista in cui riemerge presentandosi al pubblico sotto la veste di YATO, cantautore electro vocal, ed un cortometraggio dal titolo “Città Aperta in un Mondo Corrotto” in cui dieci giovani parlano dai propri angoli della città di Firenze, da quelle prospettive e luoghi intimi cari perché vissuti da stranieri, non nativi, bensì quasi da “adottati” chi per un motivo chi per un altro. Una nuova età iniziava.

    Quel che aveva vissuto fino ad allora in tutti I vari progetti diventavano forme canzoni con una struttura dei brani non convenzionale! Così nascono “In-Nocuo” e “Servo di un’idea” e le varie takes che usciranno in “Fuck Simile”, primo album autoprodotto (2016), con testi e sonorità ricercate per un’espressione viva sulla sua generazione. Dalle vocal version ad un’elettronica raffinata come un vero e proprio life motif per testi con riferimenti a condizioni sociali e soggettive della ”X” generation!

    Un primo album autoprodotto con cui si presenta nelle città di Trento, Verona, Mantova (Festival Nazionale-Mantova, Capitale Europea della Cultura 2016 di MEI ed ExitWell, con Ministero dei Beni Culturali), Firenze, Massa-Carrara, Pistoia (ospite semifinali nazionali del Pistoia Blues Festival), Roma sia attraverso performance live con altri musicisti che in versione YATO-J-set.

    In attesa del nuovo album 2017, in uscita subito dopo l’estate, la pubblicazione del singolo “Electro Hardore”, contenuto al suo interno.

                  

    Contatti e social

    Sito http://www.yato.it/

    Facebook https://www.facebook.com/yato.music

    Canale Youtube www.youtube.com/yatoofficialchannel

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  • “Aspettami questa notte” è il nuovo singolo del duo The Moors feat. Viola Valentino

    THE MOORS FEAT. VIOLA VALENTINO

    ASPETTAMI QUESTA NOTTE

    Un brano pop (scritto da Mirko Oliva e Costantino Parlato e arrangiato da Luis Navarro), dalle influenze tropicali, dancehall e R’n’B si avvale della collaborazione artistica della grande icona musicale degli anni ’80.

     

    “Aspettami questa notte” parla di un rapporto d’amore, nascosto e sottaciuto, che con il calare del sole e l’arrivo della notte può finalmente uscire allo scoperto. Metaforicamente racconta il liberarsi, la disinibizione, il riuscire a vivere la vita in maniera piena e profonda. È un pezzo inizialmente introdotto da una chitarra e un sinth bell che diventa presto ritmato e cantabile, nonché ballabile.

    Viola Valentino esprime tutta la sua vocalità, abbandona il caratteristico timbro sussurrato che l’ha resa celebre in “Comprami”, a favore invece del suo naturale timbro da contralto. I The Moors confermano la loro duttilità vocale.

    Il videoclip richiama atmosfere anni ’80 omaggiando la bellezza femminile rappresentata da due antipodi: la splendida ballerina Maria Rosaria Salzillo (già protagonista dei videoclip di Emma Marrone e Giusy Ferreri) e la femminilità più rotonda dell’attrice Emanuela Aurizi (“Le ali della vita”, “La mandragata”, “Il professor cenerentolo”, “Distretto di polizia”, il film di prossima uscita per il cinema dedicato ad Andrea Bocelli The silence of music”).

    Guarda il videoclip ufficiale su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=GGZjCtBA6Gk

     

    Etichetta: M.B.Music International

    Radio date: 22 settembre 2017

     

    BIO

    Viola Valentino una delle cantanti italiane più longeve, con alle spalle 38 anni di carriera da quella celebre “Comprami”, successo straordinario da milioni di copie e svariati remix e riedizioni. Tanti i suoi brani celebri da “Sei una bomba”, “Sola” brano che lei stessa canta nel celebre film “Delitto sull’autostrada” al fianco di Tomas Mio. “Romantici” è un altro brano di grande successo commerciale dopo la partecipazione al festival di Sanremo. Celebre anche la sua versione in italiano di “Libertango” di Astor Piazzolla. Per lei hanno scritto i più gradi autori, Gianni Bella, Riccardo Fogli, Bruno Lauzi, Cristiano Malgioglio e il compianto Paolo Limiti. Proprio quest’ultimo scrisse per lei il brano del 2014 “Abracadabra”. Nella sua carriera ha pubblicato 11 album, l’ultimo nel 2017 “Etereogenea live” raccolta dei suoi più grandi successi cantati tutti dal vivo, molti riarrangiati. Da sempre amante del suo rapporto con il pubblico che la segue fedelmente da anni, ogni anno è stato scandito da un “Tour Live” che ha reso Viola una delle più attive e instancabili cantanti della musica italiana. Da sempre affronta temi sociali come la violenza sulle donne, la lotta all’omofobia o l’abbandono degli animali nelle sue canzoni come l’album del 2010 “Alleati non ovvi”, nel singolo “Domani è un altro giorno o in “Ti amo troppo”.

    I The Moorssono un gruppo vocale italiano composto dai cantanti e producers Luis Navarro e Mirko Oliva. I due si incontrano per la prima volta artisticamente in uno show televisivo musicale rumeno dedicato all’artista Dan Spataru nel settembre del 2016 su Tvr Romania.

    Insieme ai propri musicisti e dj decidono di dar vita ai The Moors, portando ognuno le proprie esperienze maturate fino ad allora soprattutto nel mondo della dance music internazionale.

    Luis Navarro, al secolo Luigi Bollito, nato a Marcianise (Ce) classe ’88, diplomato al conservatorio in pianoforte e canto moderno, si è fatto notare giovanissimo nel 2002 partecipando al programma Domenica In per poi riapparire in Tv nel 2009 come partecipante di Amici 8 su Canale 5. Da sempre attento alla propria formazione didattica partecipa all’Accademia di Sanremo. Dalla fine di Amici a tutt’oggi, i suoi concerti estivi di musica dance latina riempiono le piazze, non per ultimo il Luis Navarro tour 2017, toccando tutta italia. Nel 2012 ottiene la sua prima distribuzione discografica importante dall’etichetta X-Energy (la stessa di LP) che lo inserisce nella compilation “Balada” con il suo singolo “L’amor que yo queria” che viene distribuito in tutta Europa. Successivamente, piazza i singoli “Te Conozco”, “Si tu te vas “, “Fuiste mia” e “Princesa mia” fino ad arrivare a “Baila Morena” pubblicata da Smilax Publishing che ha ottenuto un ottimo successo commerciale nel segmento dance latino. Dal 2012 è costantemente presente con i suoi brani nelle compilation più diffuse del mercato italiano da Hit Mania Dance, Bailando, Bailando Latino e Hit Tormentoni. Nel 2016 mette nuovamente a segno un successo commerciale dance pubblicando “Fiesta all’interno di Hit Mania 2016, mentre nel 2017 piazza due singoli sia nell’edizione invernale che estiva della medesima compilation distribuita da Universal Music con i brani “I believe in your eyes” e “Cloude Nine” distaccandosi dai suoni prettamente latini  e avvicinandosi ad una dance molto più deep-house grazie anche alla sua casa di produzione “Key Music “ che vanta collaborazioni con i dj italiani emergenti piu in voga del momento. Nel 2016 si esibisce in Slovenia e Romania, e proprio in Romania inizia il sodalizio artistico con Mirko Oliva sul palco del Dan Spataru Festival.

    Mirko Oliva è un cantautore, producer e dj italiano, napoletano di origine classe ’81, cresce nel Cilento dedicandosi alla musica sin da piccolo, dapprima con “Lo zecchino D’oro” e in seguito studiando canto e percussioni. Approda alle kermesse canore italiane più importanti come il Festival di Castrocaro Terme ed Area Sanremo.

    Appassionato di cinema, si è sempre affidato a filmaker esperti per la realizzazione dei propri videoclip. Questo lo porta a vincere per 2 volte il festival del Videoclip di Roma con i brani dance “Leaving me alone” e “Sex in the city”. Fino al 2014 è il principe della notte romana, volto e voce scelto dai principali locali ed eventi notturni. Decide quindi di allontanarsi dal mondo della notte dedicandosi alla scrittura e alla composizione di brani prettamente in italiano pubblicando l’Ep di “Se ritornerai”. Anche per quest’ultimo brano è stato anche realizzato un videoclip ufficiale, firmato dal film-maker Marco Gallo con protagonista il volto Rai Metis di Meo.

    Il brano ottiene un buon successo commerciale e viene tradotto in spagnolo con il titolo “Cuando vuelvas tu”. L’etichetta inglese CDF Records ne curerà poi la distribuzione internazionale. Il successo è tale che la notizia appare sui media italiani partendo da Adn Kronoss. Il brano riscuote particolare successo in Colombia e Messico, arrivando ad essere presentato sulle televisioni Colombiane come Canal Une, Tigo Tv e Tele Caribe. Arriva in rotazione anche nell’est Europa in Albania, Malta, Bioelorussia, Bosnia e Lituania.  Nel luglio 2015 inizia la sua avventura proprio nell’est Europa nel talent show televisivo X Factor Romania, pubblicando il 15 dicembre 2015 il nuovo singolo “Atmosfera” in collaborazione con il rapper Evol. Il brano debutta nella top 100 dei brani più scaricati di Itunes, pur non avendo nessun supporto radiofonico. Distribuito da Terre Sommerse Group, viene accompagnato da un videoclip firmato dal regista Michele Vitiello. Per ringraziare i fan dell’America Latina, viene realizzata la versione in spagnolo di “Atmosfera” dal titolo INSEGURO edita il 15 febbraio 2016 che vanta la collaborazione con Julio Cesar Meza, famosissimo cantante colombiano vincitore di X Factor Colombia. “Atmosfera” viene presentato live l’08 gennaio 2016 al Qube di Roma per poi proseguire nei Teatri con l’ “Atmosfera Tour”.

    Le varie collaborazioni internazionali e il periodo in Romania lo portano a fondare l’etichetta discografica la M.B.Music international, l’obiettivo costante è quello di sostenere e ricercare giovani artisti italiani da promuovere all’estero, dedicandosi cosi a pieno titolo al lavoro di producer. Uno dei prodotti più riusciti è sicuramente il brano “Amor Amor” ancora inedito in italia in collaborazione con il cantante e producer Moogly, già autore di brani per Alexandra Stan ed altri artisti dance rumeni. In questa occasione fonda il gruppo vocale “The Moors” insieme al cantante italiano conosciuto proprio nel mondo dance internazionale Luis Navarro, sul palco del Dan Spataru Festival su TVR Romania.

    Il 28 aprile 2017 esce l’album “Atmosfera 2.0”, raccolta dei successi internazionali più alcuni remix. L’album debutta alla posizione numero #26 della top chart di Itunes. Intanto si dedica alla produzione e realizzazione di uno dei progetti più ambiziosi: duettare con una signora delle musica italiana Viola Valentino. Nasce “Aspettami questa notte” fuori dal 6 ottobre 2017.

    Nel dicembre 2017 sarà presente con un duetto in italiano nel nuovo album della star colombiana della musica urbana Mauricio Rivera nel brano “Oye Bonita”.

     

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  • Macs Cabi, “Giorni Di Periferia” è il singolo del cantautore torinese che lancia l’omonimo EP

    MACS CABI

    GIORNI DI PERIFERIA

    La malinconica fotografia di Torino è culla del ricordo di un amore ormai sbiadito, supportato da un suono dinamico e coinvolgente che si libera in un ritornello dalla melodia trascinante.     

     

    “Giorni di Periferia” è l’unico pezzo d’amore che Macs Cabi abbia mai scritto. La canzone è nata nella cucina di casa sua in un pomeriggio di novembre quando, coinvolto ancora emotivamente dalla sua precedente storia d’amore, trova finalmente sfogo nello scrivere parole che mano a mano si riveleranno essere una vera e propria terapia. Parole che sono nate in contemporanea ad una melodia che entra subito in testa e che saprà conquistare di certo ogni tipo di palato musicale.

    Il pezzo è al contempo la canzone collante dell’omonimo Ep, fuori dal 29 settembre, in concomitanza dell’uscita del singolo stesso.

    Autoproduzione

    Radio date: 13 ottobre 2017

     

    Bio

    MACS CABI, Massimo Cabiddu nasce a Locarno Svizzera il 20 gennaio del 1978 ancora in fasce si trasferisce a Torino. La sua carriera inizia nel 1995 con il gruppo IV DIMENSIONE, cover band di musica italiana, ma è nel 1998 con la band COLIBRI’, un progetto inedito, che comincia a calcare palchi importanti nel torinese, come Mazdapalace, musica 2000 a Lingotto fiere, vincendo vari concorsi tra i quali pagella rock 1999 con vari passaggi radiofonici nelle emittenti locali. Nel 2003 comincia la lunga ricerca personale e artistica, come autore e interprete, ne segue una spiccata matrice pop. Tra le varie influenze musicali: Augusto Daolio, il trio romano Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Max Gazzè ai Beatles, Police, Primus, Stevie Wonder,Bob Marley. Nel 2012 fonda i ROBEdiCABI e porta in giro in acoustic trio, canzoni del repertorio italiano. A marzo di questo anno decide di entrare in studio e registrare i primi 5 brani con la collaborazione attivissima di musicisti locali, raccogliendoli in un Ep Giorni di Periferia”.

     

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  • Fabio Biale, “Il Bolo Isterico” è il nuovo singolo estratto dall’album “La Gravità Senza Peso”

    FABIO BIALE

    IL BOLO ISTERICO

    Il poliedrico musicista già vincitore di un Premio Bindi di una Targa Tenco, sceglie ora uno swing alla “Django Reinhardt” per raccontare la tipica sensazione di nodo alla gola che opprime chi accumula rabbie senza mai liberarsene.

    «Il bolo isterico è una fastidiosa sensazione di groppo in gola, come un dito che preme la base del collo, una cravatta troppo stretta. La medicina riconosce questo disturbo fin dall’antichità ma non si può dire che ne sia venuta a capo». Fabio Biale

    Questa è una canzone che vuole essere un urlo (strozzato) liberatorio, una richiesta di consulto medico (gratuito, dopo tanto pagare a vuoto), un pretesto per mandare a quel paese tutto quello che rimane in gola e teniamo dentro fino a farci del male.

    Il pezzo è estratto dall’album “La gravità senza peso”. Nel disco, registrato da Rossano Villa presso l’Hilary studio di Sori e masterizzato da Marco Canepa, Fabio Biale è accompagnato da Riccardo Barbera (contrabbasso), Saverio Malaspina (batteria), Fabio Vernizzi (pianoforte), Stefano Ronchi (chitarre), Luca Falomi (chitarre), Marco Vescovi (chitarra manouche), Stefano Cabrera (violoncello), Giorgia Mammi (clarinetto).

    Il disco è impreziosito dalla presenza di alcuni ospiti tra i quali Zibba, Dario Canossi dei Luf e l’attore Mauro Pirovano.

     

    DICONO DI LUI

    “Tra l’uno e l’altro innamoramento, a dare respiro alla narrazione, tristissimi ma al tempo stesso rivitalizzanti inni swing-manouche. Sembra di assistere alla messa in scena della goffagine sognante dello Sean Penn di “Accordi e Disaccordi” del malinconico Woody Allen”.Marco Pancrex – VivaLowcost

    “Un album in cui Fabio Biale dà molto della sua “artisticità”, e al quale auguriamo che possa ricevere molto, in tutti i sensi, dagli ascoltatori”. Francesca Rita Rombolà – Poesia e letteratura.it 

    “L’album La Gravità senza peso” di Fabio Biale è musicalmente bello, complesso, ben studiato, cantato e interpretato”. Causaeffetto

    “La gravità senza peso” offre un’esperienza acustica intensa, capace di coinvolgere l’ascoltatore e permettergli di calarsi nella vita quotidiana raccontata sotto forma di canzoni, di sentirsi parte di ogni storia”. Valeria Surace – Sharing Musica

    “La musica è essere e non ha confini. Ascoltando quest’album ti ritrovi a non averli, a non credere che possano esistere e magari che la gravità sia veramente solo un’idea, sia veramente senza peso”. Roberto Teofani – Lifestyle Madeinitaly

     

    BIO

    Fabio Biale, violinista, cantante e polistrumentista, dopo gli studi violinistici classici, si dedica alla musica tradizionale del mondo e alla musica d’autore, suonando con svariati artisti fra cui Lou Dalfin, Giorgio Conte, Flavio Oreglio, The Gang, Paolo Bonfanti, Giua.

    Dal 2004 fa parte ufficialmente del gruppo i Luf, uscendone per la parte live nel 2011, pur collaborando ancora e comparendo come autore nell’album Mat e Famat del 2013.

    Dal 2005 al 2013 è il violinista polistrumentista di Zibba e Almalibre con i quali pubblica tre album. Con loro vince, tra l’altro, il Premio Bindi 2011 con “Anche di lunedì” (di cui è coautore) e il premio Targa Tenco 2012 nella categoria “Album dell’anno” con Come il suono dei passi sulla neve. Dal 2013 è uno dei musicisti della band di musica irlandese Birkin tree. Insieme a Fabio Rinaudo, Michel Balatti e Filippo Gambetta fonda nel 2005 il gruppo di musica tradizionale ligure Liguriani. Con i Liguriani pubblica “Suoni dai Mondi Liguri” e “Stundai” presentati entrambi a La Stanza della Musica su RadioTre. Con i Liguriani partecipa a festival di grande rilevanza internazionale tra cui MITO 2010 e 2012 in Italia, l’International Folk Festival of Tolo d’Asturies 2009 in Spagna, Celtic connection 2011 in Scozia, Bardentreffen Festival 2015, TFF Rudolstadt 2013 e Rheingau Musik Festival 2012 e 2013 in Germania. Dal 2008 collabora, sia con i Liguriani, sia autonomamente, con l’attore Mauro Pirovano.

    Nel 2012 pubblica il suo primo album solista “La sostenibile essenza della leggera”.

    Dal 2014 collabora come violinista e percussionista con Vittorio Ghielmi e Dorothee Oberlinger, Ensemble 1700 e Il Suonar Parlante, con i quali registra l’album “The passion of musick” per Sony / Deutsch Harmonia Mundi, vincendo il premio Echo Klassik 2015. Attualmente è in uscita con il secondo album solista che si intitola “La gravità senza peso”.

     

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  • Matteo Rovatti, “L’estate tornerà” è il nuovo singolo

    MATTEO ROVATTI

    L’ESTATE TORNERA’

    Un ritmo cavalcante che accompagna atmosfere in crescendo accoglie un testo raccontato che fa del nuovo pezzo del cantante emiliano, già autore per i Nomadi, un crocevia di suoni ed emozioni incentrati sul concetto di speranza.

    Tutti noi sappiamo quanto a volte il vivere sia tormentato. Le paure e le incertezze sul futuro imminente ci lasciano spesso senza respiro; ma l’estate tornerà. Tornerà il tempo in cui tutto splenderà nuovamente. Tornerà l’estate dell’anima. Matteo Rovatti

    “L’estate Tornerà” è un brano che rivela in musica il percorso emotivo di chi attraversa periodi bui ma continua a sognare rincorrendo l’alba di un futuro migliore.

    La padronanza della comunicazione testuale emersa dal brano conferma le capacità autorali dell’artista già firma per i Nomadi.

     

    Guarda qui il video: https://youtu.be/35-5dVGaF38

     

    Matteo Rovatti: Voce

    Maurizio Mancini: Tastiere

    Mixato e Masterizzato da Maurizio Mancini

    Fotografie: Enrico Coppola

    Artwork: Giuseppe Lo Presti

    Radio date: 22 settembre 2017

    2017 Indian

     

    BIO

    Matteo Rovatti nasce a Sassuolo il 17 Agosto 1972 ed è autore e compositore di tutte le sue canzoni.

    Nel Marzo del 2008 pubblica il suo CD “VEDERE” contenente cinque canzoni inedite.

    Nel Luglio del 2008, con il suo singolo “VEDERE”, partecipa alla tappa di Carpi del concorso “FAMMI SENTIRE LA VOCE” organizzato da Radio Bruno, ed arriva in finale alla tappa di Formigine vincendo il Premio Magazine.

    Nell’Ottobre del 2009 partecipa al Teatro Carani di Sassuolo al concerto Africa AidWATER FOR CHILDREN” organizzato da Africa Nel Cuore e Croce Rossa Italiana.

    Nel Giugno del 2012 apre il concerto dei “NOMADI” al Campo Sportivo di Castelvetro.

    Nel Febbraio del 2015 apre il “XXIIIº TRIBUTO AD AUGUSTO_NOMADiNCONTRO” al Teatro Tenda di Novellara.

    Matteo Rovatti è autore e compositore insieme a Giuseppe Carletti e Massimo Vecchi della canzone “TUTTO VERO” pubblicata nel nuovo disco di inediti dei Nomadi “LASCIA IL SEGNO” uscito il 19 Maggio 2015.

    Nell’Ottobre del 2015 esce il suo nuovo singolo “VA DI VIVERE” pubblicato dai “NOMADI”.

    Nel Gennaio del 2016 annuncia il suo nuovo singolo “LONTANO” pubblicato dai “NOMADI”.

    Nel Febbraio del 2016 apre il “XXIVº TRIBUTO AD AUGUSTO_NOMADiNCONTRO” al Pala Enel Energia di Novellara.

    Nel Maggio del 2016 apre il “XXVIIIº RADUNO NAZIONALE FAN NOMADI” al Teatro Tenda di Casalromano.

    Nel Maggio del 2016 lancia il suo nuovo singolo “QUESTA VITA” pubblicato dai “NOMADI”.

    Nel Giugno del 2016 apre il “COME POTETE GIUDICAR TOUR NOMADI” a Mestrino di Padova.

    Nel Giugno del 2016 apre la prima tappa del “FESTIVAL SHOW” a Udine.

    Nel Luglio del 2016 partecipa al concorso “SULLA VIA (EMILIA) PER WOODSTOCK” vincendo il Premio Carlino D’oro messo in palio dal “RESTO DEL CARLINO”.

    Nel Luglio del 2016 apre la terza tappa del “FESTIVAL SHOW” a Brescia.

    Nell’Agosto del 2016 apre la quinta tappa del “FESTIVAL SHOW” a Jesolo.

    Nell’Agosto del 2016 apre il “XXVº RADUNO NAZIONALE ESTIVO FAN NOMADI” in Piazza San Bartolomeo a Castagnole delle Lanze.

    Nel Novembre del 2016 si esibisce al “MAPEI STADIUM DI REGGIO EMILIA” durante l’intervallo della partita di Serie A TIM SASSUOLO-ATALANTA.

     

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  • Verganti, “Il Distacco” è il loro nuovo singolo

    VERGANTI

    IL DISTACCO

    Il fascino di un racconto estemporaneo e leggendario viene rivestito di un sound ibrido che alterna musica classica e prog per un risultato del tutto innovativo ed accattivante.

    “Il Distacco” è un brano che racconta l’evento epico della separazione tra il Dio Alieno e la sua amata, a causa dell’imminente Diluvio Universale. E’ un pezzo che musicalmente si ispira da una parte alle arie melodrammatiche Pucciniane (in particolare alla Madame Butterfly) e dall’altra alla chitarra dolce ma penetrante dei primi King Crimson. Grande amore e forte tensione sono i sentimenti portanti di questa canzone interpretata da entrambi i cantanti del gruppo: Savino De Palo e Giulia Cardia.

    “Atlas”, che dà il nome al primo album dei Verganti, era il monte più alto dell’isola di Atlantide, presumibilmente il monte dove si stabilì il primo insediamento di alieni, che diedero vita proprio al regno Atlantideo. Secondo alcune versioni Atlas si può identificare con il paradiso terrestre dove nacquero Adamo ed Eva pro-genitori della razza umana.

    L’album dei Verganti racconta la storia dell’arrivo degli alieni sulla terra e del Diluvio Universale che sommerse Atlantide, costringendo un gruppo di atlantidei a fuggire via mare verso nuove terre da colonizzare Atlas narra anche la storia d’amore fra il re alieno e una donna umana (forse la stessa Eva). È un album suonato e interpretato, ricercando il sound degli anni ’70. Guardando a gruppi come i New Trolls di Concerto Grosso, alle Orme e agli Uriah Heep degli esordi.  Ma anche al neo- prog di IQ, Steve Hackett, Steve Wilson. Da un punto di vista più strettamente musicale, Atlas rappresenta il tentativo dei Verganti di proporre musica “colta” in un mondo prettamente “usa e getta”.  Un obiettivo che, rispettando i canoni del rock progressivo, utilizza la melodia del cantato italiano come valore costante in tutti i pezzi.  Questa scelta rende la proposta dei Verganti accessibile a un vasto pubblico, pur senza coercizioni di stampo “commerciale”. 

    L’album verrà presentato il 14 ottobre presso “La Suoneria” di Settimo Torinese, via dei Partigiani 4, ore 21.

    Lo studioso e storico Mauro Bigllino dice di loro: “i Verganti tracciano nel loro concept album “ATLAS”, un percorso che svela, con parole, suoni ed emozioni, la strada che l’uomo ha percorso e che deve portare ad una nuova consapevolezza: la coscienza di chi siamo, al di fuori delle favole consolatorie che sono state elaborate per tenere l’umanità chiusa nei recinti che sono rassicuranti ma anche stringenti, perché ci impediscono una vera, piena e concreta realizzazione di noi stessi. I Verganti “vergano” cioè “bacchettano” le persone con gli occhi troppo chiusi, in modo che vedano la verità davanti ai loro occhi: un obiettivo davvero importante”.

    Autoproduzione

     

    BIO

    La Band si chiama “Verganti”, formatasi nel 2015, ha trovato nel rock progressive di derivazione anni 70, una matrice forte e comune.   Atlas, loro primo album, è un “concept album”, che attraverso dieci capitoli conduce l’ascoltatore indietro nel tempo, quando ancora l’uomo e la donna, come li conosciamo oggi, non esistevano. Tutto nacque dalla lettura di un vecchio libro “L’enigma di Atlantide”. In un capitolo si accenna a teorie secondo le quali i fondatori di Atlantide fossero di fatto una colonia di alieni provenienti dallo spazio. Su quello spunto i Verganti hanno iniziato a immaginarsi una storia. Tempo dopo, uscì un altro libro fondamentale “LA BIBBIA NON PARLA DI DIO”, scritto su basi storiche e scientifiche da Mauro Biglino, studioso e traduttore di lingue antiche. Questo secondo libro rappresenta una rilettura della Bibbia nella lingua originale in cui è stata scritta e afferma che la Bibbia non è un libro religioso o spirituale, ma un libro “storico”. Ciò confermava ciò che la band stava immaginando e trascrivendo in musica.   

    I Verganti sono Adolfo Pacchioni composizioni, chitarre e cori; Gianni Vazzana tastiere e cori; Gigi Morello batteria e arrangiamenti ritmici; Giulia Cardia voce solista e cori; Paolo Bellardi basso; Savino De Palo voce solista.

     

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